ELABORAZIONE NUMERICA DEI
SEGNALI
AA. 2009-2010
conversione A/D
Francesca Gasparini
http://www.ivl.disco.unimib.it/Teaching.html
conversione A/D
•
Campionamento: genera a partire da un segnale analogico un segnale a
tempo discreto. I segnali a tempo discreto possono essere riconvertiti in
segnali analogici attraverso un’operazione detta interpolazione.
•
Quantizzazione: i segnali a tempo discreto sono convertiti in segnali a
tempo e a valore discreto. Ciascuno di questi valori appartiene ad un set
limitato di possibili valori. Segnale digitale.
•
Codifica: ciascun valore quantizzato è espresso attraverso ad una
sequenza binaria di b-bit.
conversione A/D D/A
L’operazione che permette di ricostruire il segnale analogico x(t) a partire dalla
sequenza x(nTc) è detta ricostruzione.
La ricostruzione fedele è possibile solo se:
• non c’è quantizzazione
• il campionamento è avvenuto nel rispetto del teorema di Shannon.
Nei convertitori digitale/analogico i punti del segnale digitale vengono interpolati
per generare il segnale analogico ricostruito. L’accuratezza della ricostruzione
dipende dalla qualità del processo di conversione A/D.
conversione A/D D/A
La conversione D/A può invertire
solo l’operazione di
campionamento: interpolazione.
La quantizzazione è irreversibile e
pertanto non può essere invertita.
Quindi per effetto dell’errore di quantizzazione (anche se il campionamento è
ideale), collegando in cascata un A/D e un D/A risulterà in generale:
xr(t)x(t)
Ricostruzione del segnale:
Campionamento ideale
Campionamento ideale
Fc=1/Tc
II campionamento ideale si formalizza attraverso l’impiego della funzione
impulso: l’estrazione di una sequenza di campioni equivale alla moltiplicazione
del segnale analogico per un treno d(t) di funzioni impulso (t).
xn   xa t   d t 

d t     t  nTc 

Campionamento ideale

xn   xa t     t  nTc 





xn    xa t  t  nTc    xa nTc  t  nTc 
Un segnale campionato x(n) è descritto come combinazione lineare
pesata di impulsi (treno di impulsi d(t)) posizionati negli istanti temporali
nTc. I pesi della combinazione lineare sono dati dai valori assunti dalla
funzione analogica xa(t) nei punti campionati nTc.
Campionamento ideale: Spettro
Lo spettro del segnale campionato è la
somma di infinite repliche dello spettro del
segnale analogico traslate di multipli interi
di fc.
Se il segnale X(f) è a banda limitata -B<|X(f)|< B e fc>= 2B, il segnale è
ricostruibile. B è la frequenza massima, 2B è la frequenza di Nyquist.
il segnale è ricostruibile: significa che è possibile interpolare il segnale
campionato per otttenere il segnale originale.
Campionamento ideale: Conversione D/A
Interpolare un segnale a tempo
discreto significa ricostruire
l’andamento del segnale tra due
campioni consecutivi spaziati di Tc
(periodo o passo di campionamento)
Interpolatore ideale restituisce un segnale continuo che passa dai campioni di
x[n]. Un simile interpolatore risulta però impossibile da realizzare fisicamente.
Le interpolazioni più comuni (approssimate) sono le interpolazioni polinomiali a
tratti:
•Polinomio di ordine zero (mantenitore)
•Lineare
•Polinomi di ordine superiore
•Spline (cubica)
Interpolatore ideale
se il teorema del campionamento è
soddisfatto basta isolare una replica, (in
particolare quella centrata sullo zero), per
ricostruire il segnale.
si fa moltiplicando l’intero spettro per una
funzione finestra.
H(f)
-fc/2
fc/2
Dal teorema del campionamento abbiamo allora quale funzione nel
dominio spazio (tempo) è l’interpolatore ideale.
ricostruzione segnale
Per teorema della convoluzione: Ad una moltiplicazione nel dominio delle
frequenze corrisponde una convoluzione nel dominio diretto.
La trasformata di una finestra è un sinc.

1
Hf  
0
fc
f 
2
H(f)
1
f 
2T
f 

 t 
sin  2 c t  sin  
2 
T
 t 
g t   
    sinc  
fc
t
T 
2 t
T
2
-fc/2
fc/2
ricostruzione del segnale
La ricostruzione avviene allora
attraverso la convoluzione:
xa t  

 xnT g t  nT 
n  
Un simile filtro risulta però impossibile da realizzare fisicamente.
Coinvolge infinite repliche della funzione g traslata e pesata dai campioni della
sequenza.Servono infatti infiniti campioni prima e dopo l’istante in cui si vuole
interpolare. Ha quindi validità puramente teorica.
:
Mantenitore
Un semplice interpolatore è il
mantenitore di ordine zero o
approssimazione staircase. Il valore
del segnale si mantiene costante fino
al campione successivo
xr t   xkT  kT  t  k  1T
Questa approssimazione del
segnale analogico produce un
effetto “scalettatura” che può essere
mitigato smussando il segnale
(filtraggio passabasso).
Mantenitore
Interpolatore lineare
Migliora l’interpolazione rispetti al
mantenitore perchè ricostruisce un
andamento lineare tra due campioni
consecutivi.
Richiede la conoscenza di due
campioni consecutivi del
segnale e quindi introduce
un ritardo di elaborazione.
Ricostruzione del segnale:
Campionamento reale
campionamento reale
Due effetti contribuiscono alla distorsione del segnale ricostruibile:
1. Raramente il segnale ha banda limitata abbiamo quindi sempre a che
fare con l’aliasing o ripiegamento dello spettro
2. Tempo di campionamento
non è istantaneo :
il campionamento ideale si
formalizza attraverso
l’impiego della funzione
impulso.
Nella realtà può essere
approssimato da funzioni
tipo gradino di durata
inferiore rispetto al passo di
campionamento T.
1. osservazioni sul teorema del campionamento
il Teorema del campionamento è applicabile solo quando lo spettro del
segnale ha banda limitata (ha supporto compatto) -succede raramente-.
se un segnale ha spettro con supporto illimitato non è possibile trovare
la frequenza di campionamento che soddisfi il teorema di
campionamento.
è possibile pensare di limitare la banda con un filtraggio passabasso:
FILTRO ANTIALIASING.
Segnale campionato con aliasing
Ricostruzione segnale con aliasing
Filtro antialiasing
Sinusoide a 1 Hz affetta da rumore a 60 Hz , con fc=28 Hz
1. FILTRO ANTIALIASING
Il filtro di antialiasing limita la banda del segnale in modo da ridurre la
distorsione spettrale.
Limitando la banda dello spettro, lo spettro stesso si modifica ed il segnale
ricostruito non può corrispondere al segnale originale.
Il filtro antialias ideale
è una finestra nel dominio delle
frequenze con larghezza tale da
eliminare
i contributi di frequenza
fuori da un intervallo finito [-B B].
H(f)
-B
B
1 FILTRO ANTIALIASING
il fatto che il filtro passa basso non sia ideale implica che una porzione di
segnale rimanga sempre oltre B (fc/2) e cioè che i contributi delle
repliche per k0 nella banda del segnale utile non siano del tutto nulli.
1 FILTRO ANTIALIASING: distorsione introdotta
Quantifichiamo la distorsione introdotta dall’aliasing:
S
fc
2

f
 c
2
fc
2

X  f  df  2  X  f  df
2
0
Energia del segnale
nella banda utile
2
D
fc
2


X  f  df 
2


fc
2

X  f  df  2  X  f  df
2
2
fc
2
Energia della distorsione
SNR = (Potenza del segnale/Potenza della distorsione)=Esegnale/Edistorsione=S/D
SNR dB=10 log10(S/D)
2. tempo di campionamento
Nella realtà un circuito campionatore è costituito da un interruttore che si apre
e si chiude con cadenza regolare T, estraendo un campione x(n) ogni volta che
si chiude. Il tempo di chiusura è non nullo e pari a .
La delta di Dirac del campionatore ideale è sostituita da funzioni tipo gradino di
durata td inferiore rispetto al passo di campionamento Tc
Il segnale campionato è allora il prodotto del segnale analogico per una sequenza
di funzioni rettangolo.
2. tempo di campionamento
Per il teorema della convoluzione, il prodotto nel dominio del tempo corrisponde
ad una convoluzione degli spettri.
Il campionamento di un segnale mediante un impulso di durata non nulla può
essere allora trattato nel dominio delle frequenze come lo spettro del
campionamento ideale del segnale filtrato dallo spettro dell’impulso di
campionamento, (P(f)=sinc(f)).
*
2. tempo di campionamento
Contrariamente al caso del campionamento ideale, lo spettro X (f) non é
periodico. Ciononostante, rispettando il teorema del campionamento, é
possibile ricostruire il segnale x(t).
Il campionamento reale produce effetti reversibili sul segnale
campionato: è possibile ricostruire perfettamente il segnale di partenza
attraverso un filtraggio ideale analogo a quello impiegato nel caso di
campionamento ideale, moltiplicato per un’opportuna costante che tiene
conto dell’attenuazione subita.
campionamento con Sample and Hold
I dispositivi elettronici che elaborano il segnale campionato esigono
spesso che i campioni in ingresso vengano mantenuti costanti:
operazione di campionamento e mantenimento (Sample and Hold SH)
campionamento con Sample and Hold
equivale ad una cascata di campionamento ideale e di un sistema
che mantiene costante il valore: sistema con risposta all’impulso pari
ad un rettangolo.
x(t)
x(nTc)
xSH(t)
1
Tc
d(t)
treno di delta
t
campionamento con Sample and Hold
Il segnale è distorto in
frequenza dallo spettro del
sistema di mantenimento.
(Convoluzione con un sinc)
Il segnale non è ricostruibile
semplicemente con un
filtraggio passa basso
ideale. E’ necessario
utilizzare un filtro opportuno
per compensare la
distorsione.
ricostruzione del segnale
L’operazione che permette di ricostruire il segnale a partire dalla
sequenza x(nTc) avviene attraverso l’interpolazione. (Caso più semplice
mantenitore di ordine zero)
La ricostruzione fedele può avvenire solo se il segnale è campionato
rispettando il teorema del campionamento.
1.campionamento ideale di segnale a banda limitata
La ricostruzione avviene in condizioni di campionamento ideale
moltiplicando lo spettro per un rettangolo (filtraggio ideale) che ne
evidenzi una sola replica. Equivale a filtrare nel dominio del tempo
per una funzione sinc. (interpolatore ideale: sinc)
2.campionamento reale o sample and hold:
La ricostruzione in caso di campionamento reale, avviene filtrando
con un opportuno filtro che annulli la distorsione introdotta.
QUANTIZZAZIONE
la quantizzazione è l’operazione tramite la quale un campione reale che
necessita ipoteticamente di un numero infinito di bit per essere
rappresentato, è espresso su un numero finito di bit: RISOLUZIONE
QUANTIZZAZIONE
E’ un processo di discretizzazione di ampiezza. L’uscita del quantizzatore
è una versione compressa dell’input, con perdita di informazione.
Operazione irreversibile
Curva non lineare (a gradini)
caratteristica di un quantizzatore
Per tutti i valori di input che
appartengono ad uno degli
intervalli su cui sono definiti i
gradini, l’output assume il valore
del gradino corrispondente
(discretizzazione dell’input).
QUANTIZZAZIONE UNIFORME
Il quantizzatore è uniforme se tutti i livelli sono ugualmente
distribuiti rispetto all’asse delle ascisse (valori di input).
La dinamica [-V V] che contiene il segnale
viene suddivisa uniformemente in un
numero di sottointervalli L=2n.
n è la risoluzione. Ogni intervallo ha
ampiezza =2V/L ( passo di
quantizzazione).
Il processo di quantizzazione consiste nell’associare a ciascun campione x(m) il
numero binario su n bit xq(m), corrispondente al livello quantizzato dell’intervallo
in cui cade x(m) secondo quanto indicato dalla relazione ingresso uscita del tipo
in figura.
campionamento
quantizzazione
SATURAZIONE
Un quantizzatore è caratterizzato da una dinamica di ingresso: massimo range
di valori ammissibili ad es. [–V V].
Se il segnale di ingresso supera questi valori estremi, il segnale viene
modificato attraverso un’operazione di saturazione, o saturazione con
azzeramento prima dell’operazione di quantizzazione
V
-V
V
V
-V
V
-V
saturazione
-V
saturazione con azzeramento
RANGE DINAMICO DI UN
QUANTIZZATORE
Il range dinamico di un segnale è definito come la sua escursione massima
D=[Valmax-Valmin].
Il segnale è campionato e poi quantizzato su L livelli il passo di
quantizzazione =D/L
Il range dinamico (in dB) di un quantizzatore dipende dalla sua risoluzione e
quindi da quanti livelli L ammette, ed è definito come:
20 log 10 L
se la risoluzione è di 16 bit, L=216, il range dinamico è
20 log 10 2  96dB
16
ERRORE di QUANTIZZAZIONE
si definisce errore di quantizzazione (o rumore di quantizzazione) la
differenza fra il valore quantizzato ed il valore reale del campione
 q n   xq n   xn 
ERRORE di QUANTIZZAZIONE
supponiamo di volere approssimare una funzione a valori reali tra 01 con una
sola cifra decimale. es funzione x(t)=0.9t
 q n   xq n   xn 
n
x(n)
xq(n)
troncato
xq(n)
approssimato
0
1
1.0
1.0
1
0.9
0.9
0.9
2
0.81
0.8
0.8
3
0.729
0.7
0.7
4
0.6561
0.6
0.7
5
0.59049
0.5
0.6
6
0.531441
0.5
0.5
7
0.482969
0.4
0.5
8
0.43046721
0.4
0.4
9
0.38742048
9
0.3
0.4
ERRORE di QUANTIZZAZIONE
/2


approssimato

max  q  max xq n   xn  
2
troncato
max  q  max xq n   xn   
ERRORE di QUANTIZZAZIONE
Il processo di quantizzazione è irreversibile. Tuttavia un numero
sufficientemente elevato di campioni permette di ridurre l’errore.
SNRQ  10 log 10
PS
PN
la qualità del segnale quantizzato si esprime come rapporto della potenza
media PS del segnale a tempo discreto x(n) e la potenza dell’errore di
quantizzazione PN.
1
PN 
N
N 1
  n
n 0
q
2
1
PS 
N
N 1
 xn 
n 0
2
ERRORE di QUANTIZZAZIONE
/2

per segnali con ampiezza nella
dinamica del quantizzatore, l’errore
di quantizzazione  è una variabile
casuale che ha una distribuzione
uniforme tra -/2 e /2 con valor
medio nullo
f() densità di probabilità
1/
approssimato

max  q  max xq n   xn  
2
-/2
/2

rumore di quantizzazione
f() densità di probabilità
potenza del rumore di
quantizzazione =
varianza della variabie
casuale 
1/
-/2
PN   2 
/2
 / 2
 / 2
 / 2
 / 2
/2
2
2







f

d




 f  d 
3 /2
1
2 1
  
d 

 3
 / 2
 / 2
2

12

SNRq
Dato un segnale sinusoidale analogico
xa t   A cos0t 
Definire un quantizzatore a b bit ottimo per quel segnale, e calcolare il
SNRq.
SNRQ  10 log 10
PS
PN
Cosa vuol dire ottimo? Significa che la dinamica del quantizzatore e
quella del segnale sono uguali. Cioè il segnale sfrutta bene la
dinamica del quantizzatore.
SNRq
Range dinamico del segnale sinusoidale D=2*A
Se quantizzatore ha b bit
– il numero di livelli del quantizzatore è: L=2b;
– il passo di quantizzazione è  =D/L=2A/2b
Fissato  è fissato PN
2
2

A
3
2
PN    
 2b
12
2
Calcoliamo allora PS
1
PS 
T
T

0
1
xa t  dt 
T
2
T

0
A2
A cos0t  dt 
2
2
SNRq
SNRQ  10 log 10
PS
A2 2
2b 3
 10 log 10 2  10 log 10 2

A 3
PN
2
2 2b
3
 10 log 10  10 log 10 2 2b  1.76  2b 10 log 10 2  1.76  6.02b
2
SNRQ  1.76  6.02b
si può dimostrare che per un segnale qualsiasi con distribuzione
gaussiana che si distribuisce sull’intero range dinamico del quantizzatore
vale:
SNRQ  1.25  6.02b
SNRq
SNRQ  1.76  6.02b
ad ogni bit aggiunto il rapporto segnale rumore cresce
di circa 6dB.
esercizio: dato un quantizzatore a 16 bit ed un segnale con
dinamica che occupa l’intero range del quantizzatore qual
è il suo SNRQ
SNRQ  1.76  6.02 16  96dB
QUANTIZZAZIONE
• La quantizzazione provoca una perdita irreversibile di informazione,
quindi il segnale di uscita manifesta una distorsione o errore di
quantizzazione.
• E’ importante stabilire in quali condizioni la distorsione introdotta è
minima.
• Maggiore è la risoluzione, numero di bit, più il segnale si avvicina al
segnale originale, minore è la perdita di informazione
• Progetto ottimo del quantizzatore: consiste nella scelta del numero di
livelli e nella determinazione dei rispettivi valori, che rendano minima la
distorsione: cioè equivale a trovare la curva caratteristica ottima.
QUANTIZZAZIONE e SOVRACAMPIONAMENTO
campionamento e quantizzazione sono due operazioni fra
loro indipendenti
in realtà campionare un segnale con una frequenza di
campionamento superiore al limite imposto dal teorema del
campionamento comporta un rapporto SNRQ|dB migliore.
oppure, sovracampionando di un fattore N con frequenza di
campionamento f’c=Nfc si può ottenere pari SNRQ|dB
riducendo però la risoluzione cioè il numero di bit del
segnale.
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