LI HB E PROGRAJ!fMJ\TICH 8 PGR IL 1 97 1
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A - Studi e Ric erch e
L' attività de ll'I AI n e l 1971, come già acc enna to n e l quadro de ll e ric erch e in corsQ che s ar anno compl e t a t e dur ante il corr ent e anno , v errà rip nrtit a in tre s e ttori:
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a ) l a politic ~ e st er a it a li ana ;
b) l'int e gr a zione europea;
c) l a colloc a zione de ll' Europa e de ll'It a li a ne l mondo.
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a ) Per quanto riguard a il primo, v errà continuat a l a compil a zionE; de ll a. r a.ss egna annua l e "L'It a li a nell a politic a interna zionc.. l e " e d a.n a li zz a ti alcuni c a si-studio
sull a politic a e st er ~ it a li an a (politic a milit ar e , europ e a , agricol a , di aiuto a llo sviluppo , ecc.) 7 in vist a de ll él prep ar a zione di uno studio annu a l e su di esse:::..
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AH
UE
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b) L ' int e gr a zione europ ea continuerà ad occup ar e un posto
import ant e ne ll e ri c erche dell'IAI, come f atto integr2;
tivo pr t;minent e ne ll e r e l a zioni int erna ziona li e d insi eme influent e ne ll e politiche interne de i p aesi membri. Gli studi istituziona li v err anno svilupp a ti sopr a!
tutto sul t eme. de l Parl cmento Europ eo, con p cTticolar e
rili evo p er il suo a ll arg ame nto a nuovi p ae si e a lla
acquisizione di ma ggiori pot eri. Gli studi economici
v ert e r c..nno princip a lme nt e sui probl emi t e cnologici .
Cont ?- tti sono in corso con a ltri Istituti curnpci p e:~r
intr apr ender e in comun(:; l avori di ampio r e spiro.
HA
c) Anche il t erzo s ettor e , que llo dell a colloc a zione del l ' P.urop a e de ll'It ali a ne l mondo, v e drà svilupp at e
int e s e con altri Istituti p er avvi ar e studi sull e line e di un2 "politic a. e st er a " europ ea e sull e opzioni
ad essa conne ss e .
La ric erc a in corso sull a Repubblic a Democr c..tic a Te desc a s ar 3. svilupp at a e d e st e s a. onde tr ar:c e de ll o concl~
sioni sull'insi eme de i p aesi de ll ' Fst europ eo .
I r apporti con g li St a ti Uniti s ar anno oggetto di ana
lisi di c ar a tt er e s i a economico ( es ito de l "K enne dyRound" e politic a commerci a l e r e cip:r.oc 2 ) si a s tr a t e gico (s arà cur a t a un' .:;_ntologi a s ull a poli tic 2. mi li t ar e
am eric a_n ?~ ).
. .l . ..
o
2. -
Infine l a politica verso i p ae si in vi a di sviluppo
sarà il t ema di uno studio di an a lisi sull a politica atl antic A in questo s e ttor e e di un a ric erc a sui
rapporti fr a Cee ed Ameri c a La tin ~.
Progr 2m~a
di convegni c d incontri
9
AH
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Com ' è orma i tr adizione de ll'IAI, t avol e rotond e, incontri
di e sp erti e s eminari v engono di volt a in volta r ealizz ati in r e lazione ai v ari programmi di ric erca. : Séì.r ebbe dii_
ficil e e lencarli tu tti sia. p erchè sono num erosi sia per-'"
chè v engono sp e sso pr e disposti a brev e t ermine" Converrà
quindi limit 2rsi a d a lcun0 maggiori manife st a zioni e d in
particol ar e :
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-l'incontro con l ' I stituto di Economia Mondial e e Re l azioni Int ern a zion ~ li dell ' Acc ademia de ll e Sci enz e di
Mosc a sul tem a de ll a sicur e zz a europ e~: due de l e gazioni, form a t e dai risp e ttivi Istituti, si incontreranno
p er confront ar e l e opinioni su que sto important e probl~
ma de ll a politic a int ernazional e. Una prima riunione
avrà luogo a Rom a in f e bbr aio e ne è previst 2 un a s e con
da a Mosc c?, ;
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-- Incontro "di ri torno 11 con l ' Istituto di Politica. e d Eco
nomia Int ern a zional e di Belgrado , que st a volta ne ll a
c apit a l e jugosl 2tv a. ; s i a ll argh erà il pr evisto campo di
int eress e d cì.ll e r elaz ioni i t n.lo-jugosl ave a. l compl e sso
dei probl emi europ e i e de l Medit err nn eo ;
- il conve gno di studio sul Me dit err aneo, con l a coll aborazione de ll'Institut ~ tl a ntiqu e di P ar igi, sul t ema
dei r apporti fra ~uropa ed i p aesi de l Maghrc b .
HA
B -
·** *** *** ** * -**
•
•
181
istituto
aa,
affari
internazionali
viale rnazzlnl • 00195 rorna. • tel. 315.892- 354.456
2 6 f ebbraio 1 97 1
ai soci individua li
a i rappresentanti dei soci coll e ttivi
loro sedi
socio,
AH
l~ gregio
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oggetto : V Ass embl ea generale de i soci, gi ovedi 1 8 marzo 1971
8lla è cordi al mente invit élta a p ar t ecip are all ' Assemblea
rale dell 'I stituto? c he è convoc at a p er
g en~
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GI OV ~ DI 1 8 MARZO 1971 a ll e or e 2 1 .30, a ll' Al ber ao
---------- -- ---- --------- -- -- ------ ------- - -- -- ~Leonardo da Vinci, in Via dei Gracchi 324 - Rom2
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AH
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Come negli a nni precedenti, ad e ss a sarà abbina t a un a manifestazione promoss a dall ' IAI: si tr a tt erà quest a volta di un iE
contro 11 t esta a t es t a 11 , sul t ema " L' Furopa_ e l e Reg ioni" , frél
Al ti ero Spine lli, membro de ll a Commissione delle Comunità J:::tiTo
p ee e Pi ero Bassetti, Pr esident e della Giunt a Regionale L omba~
da; due uomini dunque all'inizio di nuove esperi enze politiche
che si collocano a live ll i diversi da que llo tradiziona l e dell a po liti c a na ziona l e; due punti di v ist a da confrontare su qu~
sto e l emento insi eme unificator e e diversific a tor e de ll a vit o
pubblic a europea che è r appres e ntato da ll e r egioni.
Il progr 2mma p ert anto sarà il s e gue nt e :
Il
11
HA
or e 1 8 .30 - Incontro fra Alti ero Sp i nell i e Pi ero Bassetti
sul t ema "L'Europa e l e Regi oni"
20.30- Cen a fr e dda offerta da ll ' IAI p er i
soli soci
21.30 - Assembl ea dei soci, con il segu ent e ordine
de l giorno:
1 -discussione e voto del rapporto sull ' a t
tività 1970;
2- discussione e voto del
progr amm~
1971;
... / . ....
2. -
3 - modifiche allo Statuto;
4- e l ez ione de l Presi dent e dell'Istituto
("sub conditione " dell'approvazione dell a relativa modific a st a tutari a );
5- elezione de l Diret tor e de ll'Istituto;
6 - accettazione di nuovi soci.
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Se Ell a non potrà partecipare a ll' Assemb l ea, potrà avva l ersi
del diritto di votare per corrispondenza. Per tale eventuali-tà l e accludiamo l a necessari a scheda. La procedur a p er il vo -to per corrispondenza ~ indic ata sull a sche da e sulle buste
a llegat e .
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Come vede dall'ordine del giorno e da ll a scheda di votazione ,
il Comit at o Direttivo oltre a sottoporr e a ll a sua approvazione il consueto r app orto sull'attività svolta e sul progr amma
per quell a dell ' anno in corso e la list a di nuove a desioni ,
propone una modifica dello St atuto che prevede l'istituzione
del President e dell'Istituto 9 nonchè l e c andid atur e p er rico prir e tal e funzione e p er eleggere i l nuovo Diret tor e.
Come l e è noto infatti 9 l'anno 1970 h a visto l a nomina a ll 2
Commissione di Altiero Spine lli che av ev a diretto l'Istituto fin da lla fondazion e 9 e l a cons e gue nt e necessità di ass icurar e l a continuazione dell'attività 9 in a tt esa di un' A ss e~
bl ea che secondo l e norme statutari e e l e ffi?ss e un nuovo Di re_!
tore; ciò è stato r e alizz a to nominando un vice-dir e ttor e che
di questo ha svolto l e funzioni.
AH
UE
9
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Nell'int ento di dotar e l'Istituto di una figura r appr e sentat~
v a ed insi eme di l egare ad e sso in form a comp atibil e con la
nuova c ar ica colui che n e è stato l' anim ator e, abbi amo pr ep ara_to una modifica st a tut ari a che introduc e fr a gli org ani de_!
l'Istituto l a figur a del Pr es ident e e ne fiss a l e fun z io ni.
Ora a ll a vigilia della riunione annuale dei soci abbiamo d~
liber a to a ll'unanimità di pr e s e nt ar e l a c andi datur a di Altiero Spinelli, Direttore usc ent e a Pres ident e e , facendo nostr2
l a propost a del lo stesso Spine lli, que ll a di Ces are l1erlini, Vl
c e-direttore usc ent e , a Direttor e de ll ' Istituto.
9
9
9
Nella fiducia di esser confort a ti in questa decis io ne da ll a
sua approvazione, conti amo su un a numerosa presenza all 1 As s embl ea e comunque su una vasta partecipazione a l voto.
Con cordiali saluti .
IL CO-liTA'TO DIRETTIVO
allegati
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ISTITUTO AFFARI INTERNAZIONALI
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Rap p orto Annuale
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197 0
a l l ' Assemblea Generale dei Soci
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del 18 marzo 1 97 1
Prefazione
Questo è il rapporto sull'attività comp~uta dal l' IAI nel 1 970 ,
il quinto anno di vita dell 'Is tituto .
AH
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Il numero delle ricerche compiute, delle pubblicazioni edite
è cresciuto sensibilmente e, come si no ter à, molti s tudi so~o
in corso alla fine dell ' anno , promettendo buoni ri5ultati anche per il 1 97 1. Pure ulteriormente amp li ati sono i contatti
con gli Istituti esteri , che hanno dato luogo a d~verse ini z i ative comuni: ne risulta quindi definito uno 11 Spazio 11 dello
IAI nella cul tura politica non so l o italiana , ma anche internaziona l e .
HA
EU
Come ricordavavmo lo scorso anno, non bisogna dimenticare, per
c ompletare il quadT'O 1 i mille cont a tti personali , visi te di u_~
mini politici e studiosi , italiani e non , inviti a tener seminari in università , r apporti in convegni .
AH
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Herito di tutto questo va dato ai collaboratori interni ed
e st e rni, per l a quantità e la qualità del loro lavoro . A ciò
Sl sal da il sost egno finanzi ario che deriva dalle quote soclali e dai contributi degli enti , che qui ricordiamo:
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Fondazione Ford, Fondaz ione A . Olivetti, Banca
d ' Italia, Banca Commerciale Italiana , FIAT , EIJI,
IRI, IMI , IFI, Olivetti & C . S . p . A ., Pirelli,
Esso St andard Italiana , BP Italiana, Italcassa .
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Un 11 grant 71 per Ui10 studio di comune interesse è stato dato
da ll a Fondazione Giovanni Agnelli . Due manifestazioni sono
stat e realizz a te con l ' aiuto del Ministero degli Affari Esteri e della Conunissione dell e Comunità europee rispettivamente.
Conviene infine ricordare che l ' IAI ha sollecitato un i nteres
se presso possibili committenti: due ricerche sono staté affi
da te all 'I stituto: una dall ' ISPE ed una dal Centro Studi sui
Sistemi di Trasporto .
Il ringraziamento d.ell ' IAI è dovuto a tutti questi sostenitori
1•
Le a ttiv i tà
Il campo de ll a ricerca , sia e sso coll egato con l a pre para zi8
ne di r app orti per c onvegn i o d i studi propri d.e ll ' Istitut o
continua ad e ss e re quello dominant e . Ri cerca tori sin goli o
i n gruppo hanno condott o studi in part e compiu ti entr o l ' anno e in parte an cora in corso .
A - RICERCHE CONCLUSE
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1 - Svi l uppo economico del Hedi t erraneo
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1
UE
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L' IAI , c on l a c oll aborazione de ll ' Atlanti c Institute di Pari
gi , ha t enuto un convegno i nter nazionale sullo sviluppo 2 C Ononnco del Medite rraneo da l 1 9 a l 2 1 marz o . All a c o nfc r ~2 nz a
hanno part ec i pato studiosi 9 dip l ojnatici e a l ti f unzionari di
varia na z iona lità . Sono stati affrontati i principal i p rob l~
mi dell e relazioni mediterranee e de ll a l or 0 incide nz a s u l l o
sviluppo economico i n t e r no de i paesi riv ieraschi . Due memorie sono state present ate da ll ' Istitut o :
1 . "Economi e Dev e l opmcn t of t l:_e Medi t erranean 11 di Robe r t o Aliboni ;
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2 . " Oil and Economie Devc lopment in the Meditc rr a nean "
di R. Pezzoli e G. Pappalardo .
2 -
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Gli 0tti, assieme a que lli del convegno sull e stra t eg i a e l a
pol itica de l Mediterraneo tenuto l o scorso anno cla.ll ' IAI c
da ll ' Atl antic Institute a Pari g i , sono sta t i pubb l i ca ti in
un volume della coll ana dal titolo "Conflitti e svilupp o ne l
Medi t e rranco " .
~elazioni
Ita l a- J ugosl ave
In magg io, da l 29 a l 31, l ' IAI ha avut o un i ncontro con l o
I s ti tuto di Politica ed Economia di Be l grad o , pe r dis cut e r e
i probl emi r e l a tivi a i r a pporti f r a i due paesi ed a ll e lor o
pros pe ttive . Ha nno partecipato a ll e discussi oni r a p pre s en t a~
ti politici, studi osi e giornalisti de i due pa esl; un secondo incontro è prev i sto a Be l gra do ne l 1 97 1 . Tre r e l a zi oni so
no state presenta te dall ' Istitut o :
2.
1. "Hotes on Italian Fore i gn Policy 11 di Altiero Spine lli ;
2 . ''I taly a nd Yugoslavia " di Alfonso Ste r pe ll one;
3 . "Collaboration bet1J1een Ita ly a nd Yugo sl av i a " di G. Papul i .
Gli a tti de l coavegno sono st él ti pubb li cati i n un volwnc de ll e
Document az i oni IAI.
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3 - Le a rmi tattiche e l ' Suropa
4-
~dentità
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EU
AH
La ricerca , condotta da Fra nco Ce ll ett i, affront a il t ema
dell e armi nucleari t attiche inizian do dagli aspett i p i~
sp e cifica tamente milita ri fino a que lli politici e stra te gi ci . Gli effe tti e l e modalità di i mp ie go , le c onseguenze poli
tiche e strategiche dell ' uso delle armi nucl eari tattiche sono ana lizza t e . La ricerca , quasi comple t ament e ultimata , ha
dato luogo a due incontri di esperti , svoltisi c.ll ' IAI 1 ' 11
ed il 16 fe bbraio 197 0 .
e urop ea nel l' ambit o de ll ' Alle a nz a At lantica
p o l~ ti c a
comunitaria_ de i tra sp or_ti
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5 - La
EU
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La rice rca , condott a da un gruppo di coll abor a tori dell ' IAI ,
sott o l a direzi one di Riccardo Per issich e Stefano Silvestri,
ha lo scopo di e s am inare a lcuni aspet ti e significati della
pres enz a arnerican a in Eur opa . Il r isulta t o dell a ricerca , ri partito i n tre capi t oli: a ) Partncrship , sub or di nazione , auto
nomia; b ) Rapporti militari; c) Rappor ti economi ci , ò st a t o pubbl i cato in un volume dell a c ollana da l titol o 11 EuTopa c::
Ameri ca: ma t e riali per un dibattito ".
Ne ll' ambito delle rice rche sulle Comunità eur opee , condott e
da Gianni Bonvicini , è stat a fatt a quest ' anno un ' ana li s i inte
sa st a bilire l ' a ttual e stadio de lle proposte comunit arie nel
s ettore dei trasporti per indivi duare le future l ine ~-:: d i svi luppo.
3.
6 - Il contributo italiano a l paesi ln Vla d i sviluppo
c oope r a~~i one
sc i entifica
AH
7 - La_ partecip ~ zione it a lia n a a ll a
internazi onal e
UE
Que sta rice rca , c ondott a da Virgi li o l~naldi , ha messo in luce, attraverso un ' ampia ana lisi statistica c docurfientaria , la
struttura de ll a politica it a lia na di a iut o a i paesi in via di
sviluppo , le deb olezze di e ss a e l e prospettive che potr ebbe ro apr ir s i ad una nu ov a poli tica . Lo stud io è stato pubblicato sull ' ultimo munero dell ' ann o dello Spe tt a t or e I n t e rnaziona
l e (edi z i one ingl ese ) .
UE
HA
EU
Ne ll' ambit o de l programma dire tt o da Hass i mo Bonanni sulla P.~
litica internaziona l e dell ' Italia , si è c onclus a una prima r~
ce rca sull a politica sci entif ica . Co~ essa c i si è pr oposti
di verificare qual i sia n o l e prospettive e l e difficolt ò. per
lo sviluppo de ll a c oope razione scientifica inten1.azional c: ed
in che n1o do la poli tica ita liana si sia adeguata a quest o svi
luppo o n on l o abbia invece f r e nato o os t a c olato . Il document o è sta t o discu sso durant e una t avo l a r otonda a cui ha:nno
pa rtecip a t o numerosi esponent i del :rnondo scientifico e industriale .
AH
3 - Strateg i a e p olitica milit ar e
ru ~sa
HA
EU
Si tra tt a di un ' antol ogia di scritti s ov i e tici c occ identali ,
curata e i ntrodotta da Stefano Silvcstri, per Franco Ange li
editore . Essa è intes a a valu tare a lcune delle contraddi z i oni tr a t eoria e realtà ne ll a s tr a t egia militare russ a .
B - RICERCHE ANCORA IN CORSO
a ) La politica est era italiana
1: Prosegue l ' a ttivit à connessa con la comp il az i one de ll a
r as s egna trime stra l e "L ' Italia ne ll a politica internazi onale ".
4.
2: I v i ncoli a l la politica e c onomica italiana derivanti
da l processo di integrazione i nternazionale (economia
i t a lia.na nc;l commercio i n t ernazional e; la partecipazio-~
ne al l a Cee; l e al tre organizzazioni int ernaz i onali) .
b ) L ' integrazione eur opea
nel Parlamento europ eo (conflitto fra no..z i onal isrno e sovranazionali.smo
ncll ' assemb l ea eur opea; insufficienza e 0.e bolezza de l
discorso politico sovranazionalc) .
SOVJ.."a~lazionali
UE
3: Formazione dc i a r upp i
AH
4: Il futuro de ll ' impres a pubbli ca ne ll ' int egraz i one europea (l'impresa pubb lica strumen to di politi ca economica ;
l a situa zi one a ttua le e l a pr ospe ttiva europea ).
EU
5: Ri cerca sui pr ob l emi de l la difesa , in corso presso l o
Istituto di studi strateg ici (Londra) con l a po..rtecipa·zione di un coll aborator e dc ll ' IAI .
c) La coll ocazione dell ' Europa e de l l ' Italia ne l nondo
UE
HA
6: Stru ttu r e politiche ed economiche dci p~csi dell ' Est eu
ropeo e l or o r e l azion i internazionali (situazione dc ll~
Europa oriental e dopo il 1 J6 J : caso-studio dc;ll a Repub b lica demo crat ica t edesca ).
7: Appr ovv i gionamento e nc; r gc t ico de ll ' Europa occidentale
AH
(ana l isi delle i mpl icazion i del probl ema dell ' approvv igi onamento di pe tr oli o ne; l la s i cur ezza politica c;cl economica dell ' Eur opa ) .
HA
EU
8 : Rapporti fra Europa c paesi de l Haghreb (possibilità e
limiti de ll a politica di integra zione maghr cb ina; poli tiche del l a Cee e dc::gli stati membri verso il Haghreb;
mutue inf l uenz e ) .
9 : L ' economia di sottosviluppo e gli interessi occidentali
(strutture economiche di un paese chiave nella nuova
Africa indipendente , il Congo; influenza degli interes si occidentali e dell ' indipendenza; par t e d2l l ' Italia) .
1 0: Aiuto r ec iproc o fra i paesi in vi a di sviluppo (21cuni
casi d i paesi che , pur essendo considerat i non ind~stri a
lizzati , hanno vasti pr ograrmni di cooperazione con altri
paes i in via di sviluppo) .
11: Strateg i a c politica mil it?,rc c inese (antologia cornmen-
tata da pubblicarsi con Franco Angeli) .
C - INCONTRI E CONVL:GNI DELL ' ISTITUTO
La lista s egu ent e i ndica data e t ema deg l i incontri :
"Caucus eur opeo" (?rimo inco:;.'l t ro);
" Probl emi a ttuali dei pae si i n via di sviluppo " ;
febbraio
UE
- "Le ar mi nuc l eari ta t tiche e l ' EuropJ.. " (Primo
i ncont r o ) ;
"L ' i ndnstr i a pubb l i ca e l a Ce·c " ;
AH
" La situ az i one interna de l Port ouall o dop o
Sal a za r " ( conf e r enza di Tit o Dc Hor ais ) ;
"Caucus europeo n ( Secondo incontro);
EU
"Che cos ' è l a dife s a curopc:;a? " ;
marz o
Conv egno su
ne o";
april e
Pun ti d i vista e po litica jugoslaVw sull a Sl curezza c coope r a z i one e uropea " (conferenza di
Milorad Pe sic ) ;
HA
Svi l uppo e conomi co de l :t-ledi t c l. . . ra-
UE
11
11
AH
"Pr ogetti di cooperazione:; monetaria europea"
"Eelazioni commerciali fra pc..esi sv iluppati e
i n v i a di svilup:)o n (conferenze.. dc:: l dr . G.
Quer i ni);
EU
maggio
-
11
Formaz i one de l merca to europeo dc i cap it a li " ;
g i ugno
ot t obre
HA
I ncontro It a l a - Jugoslavo;
Tavola rotonda su " La strat e gia sov i e tica " ;
Diba t t i t o sul :t-1edio Or i ente (int e rno );
Incontro con esp onenti politici pol acch i
terno);
d i cembr e
(\.·_l. J.'·1 -
- Tav ol a r otonda su "L ' It a lia e l a coopc r a zim1c
scientif ica interna ziona l e " .
6.
D - SVILUPPO DELLE RELAZIONI ESTERNE
Al l o scopo di inst aura re nuovi r apporti di collaborazione con
i maggi ori Istituti e Centri di politica inte rnazionale sparsi
ne l mondo ed incrementare que lli già es i stenti , l ' IAI ha provveduto ad una r iorganizz azionc del suo "uffici o rel a zioni
e sterne 11 , curato dalla dr , ssa Bona Poz z oli .
AH
UE
Sono sta ti svilup pati r apporti di r e ciproc a info r maz i one sulla
rispet tiva att ività con oltre 300 Istituti ita lian i od es t eri .
Lo scamb i o r egol ar e di pubblicazioni ci consente di essere a l
c orr ente delle loro ricerche e t c nerli informa ti sull e nostre .
Con a lcuni I st ituti in particol are si sono avviate fo r me; più
a rticolate di collaborazione .
HA
EU
Con il PEP (Pol itica l and Economie Pl ann ing ) di Londra sono in
c orso due; rice rche;: una diretta dall ' IAI sull ' impresa pubbl i ca
nc;ll ' intc;gr az i onc; europc;a a cui partc;c i pa anche il CIRIEC di
Mil ano , ed una dirc;tta dal PGP sul controllo par l amen t a r e de l
bilancio ne ll ' Europa occidentale .
AH
UE
I n t e s e s on o state avv i ate con il Fcderal Trust di Londr a c
l' Institut des CoìTununautés Europ6ennes pour l es Etudes Universitair e s di Bruxel l e s i n vist a dell ' organizzazione a l i vello
europeo di un ampio pr ogramma di studi di "policy p l anning " .
EU
Con l ' Isti tu t a di Studi Strategici di Londr a , c con l a part2c_~
p a zi one de l l a Fonda zione Agnelli , è sta t o stab ilit o u n a ccordo
pe r l' a ssociazione de l nostro collabor ator e Stefano Silves tri
ad ru1 progr amma di ricerca sulla di fesa europea .
HA
Pre ss o l ' Insti tut fttr poli tische 'i.-.J issenschaft di Berlino Ovest
Barbara Spine lli ha e ffettu ato un sogg i orno nel quadro de ll a
rice rca sull a RDT .
Con l'Istituto di ~conom i a mondia l e e Re l azion i int e rnaz i ona li
d.ell 1 Accademia dell e Scienze di Hosca r è stato stabilito di t~
nere nel febbraio 1971 a Roma un incontro di studio sull è. s icu
rezz a eur opea c on l a parte ci pazione di delegazioni de i due
Istituti .
7.
Pros eguono i cont a tti con l'Istituto p er la politic a e l' eco no
mi ?. di Be lgrado col quale è previsto un secondo incontro del
tipo di quello già r ealizz ato, sull a sicure z za e coop er a zione
europ ea , p er il me s e di giugno 1971.
9
Con l'Institut Atl antique di P arigi è in corso l 'or gRnizz a zione de l t erzo convegno di studio sul Medit er rane o.
UE
L ' IAI h a p art e cip a to al convegno "P er un si s t ema monet ar io eu·c·
rop eo di ris erve", org anizz a to da l Centro europ eo di Studi e
Informa zioni, e d ha cur ato l a pubblic a zione de gli a tti (v, nv er
so una mone ta europ ea").
AH
Al corso di form az ione del GATT a Ginevr a il coll abor ator e de l l'I AI, Rober to Aliboni ne ll'ottobr e 1970 ha t e nuto un s eminario .
S -
EU
Al Centr e Universit aire des Hautes Etude s Europé e nnc s il coll aborator e dell ' I AI Stefano Silve stri ha t enuto una conf er enza
n Ql dic embr e 1970, sul t ema "Il Medi t err aneo dopo il 1962".
PRESENZA I N INCONTRI
I:Wr Y~ RNAZ I Of·TA.L I
Lancaster (GB ) - Università - "Nato Si mul ation
Ex ercis e " *
Roma- Comunità europ ee - "8 ' possibil e l' T~; uro­
pa dell e r egioni ? "
f e bbr aio
EU
AH
gennc.io
UE
HA
L' I AI ha p?,rt e cipato con i suoi coll abor a.t ori et numer8si incon
tri int erna zionali org ani zza ti da Isti tut i esteri. La list a s~
gue nt e indic a da t a 9 loc a lità, nome de ll' Is tituto promoto ~e e
t ema de ll ' incontro. L' ast erisco indic a che al conv e gno in qu~
stione è st a to anche present a to un r apporto de l r appre s ent ant e
dell ' I AI.
- Parigi - Mov i me nto Fe der ali s t a 8urop eo - Riunione de l Comit ato Centra l e
HA
- \:Jindsor ( GB )
Euro p e "
marzo
-~
Fe der nl Trust - "I\gend a far
,'t
- Vienna - ns eminar in Americ an Studi e s"
- Napoli - Atl antic Treaty Associ c. tion - "Colloquio sul l'1editerr aneo"
- Brug e s - Institut de l a Communauté pour l e s
Btude s Universi t air e s - " l~ uro p e?o.n Int egr a tion :
T.(esearch i n Progr ess " *
8.
Rcélding (GB ) - Unive rsità - "Politica.l Aspects
of Inte grat i on"
Roma - CASH - "'Tavol a r ot onda sull ' unificazione
a prile
europea"
Gi;.1evra - Dot a tion Carnég i c - "Lcs org élnisations
internat i ona. l es en Gurope e t le nouvcau système
curopél~n"
UE
1--h l a.no - Club 'l'urati - ''F orz-2 a.rn1a t e c democrazia. " ~<Stra sburg:J - AIEG - Assemb l ea G2ne rale
ISS - "I SS Counci ln
EU
Londra
AH
Roma - Hato Def cncc Coll ege - "Academic Advisory
Hecting ''
maggi :J
-
HA
Hilton Park (GB ) - Fedcral Trust - "Fedcréllist
Hccting "
- IYlsti tut Atlantiqne - "Incontro
tra istitut i europe i cd istituti a~·.1cric2ni n
F on t a i~1ebl2au
AH
UE
Londra - Roya l Institute of I nte rnational Af fairs -- "Hec ting a t Chatham Housc: Schuman
a nnivc;rsary conferc;nce"
Rccklinghausc;n (D) - Deutsche r Gewerkschaf tsbund
nxrx . Eur opaischcs Gesprach 1 970" ~<-
EU
Roma
IFAP- " Scni nario sull ' integra zione c co-nor:1ica. eur opea" -~<-
HA
- Firenze - Univers it à- "S emina.rio sull 'integrazione europea "
- Stoccolmél - Swc d ish Publicist 1 s Club All-Eur ope C:Jnf crencc "
giugno
":C c~ i tors
Bucarest - Royal Institut c of In t erna ti onal Af fairs (L ondr a ) c Associa ta Drcpt (Bucarest )
"C :Jll oquio internaz i onale" ..
9.
Bergisch Gl adbach - Forschungs i nstitut d2 r
Deutschen G2 s c llsch~f t f Ur Ausw~rt i ge Politik"European- Amc rican Confercncc ''
Londra - Fe der a l Trust - "ì1ee ting su ll a coll a borazione tra Istituti"
Tall oires - Carneg i e Endo\vmc n t - " Strategie
Arms and US - vle st European Re l ations "
UE
Ce ntro Eur opeo St u di c I n.f'or maz i o11i - "Pc:-c un
sistema monetario eur opeo d i ris erve "
AH
Honac o di Baviera - Ge s e llschaf t fUr AusliJ.nds Kunde - :rDas Unbehagc n on de r i tali2:nischcn Po
litik lleute " -:(luglio
EU
Roma - Fondazi one Gi ovanni Agnelli o Hudson I n
st itut e - "Ita lio.n Cor por ate 8nvironment 11
HA
Dunf or d , Midhurst ( GB ) - Fcd,2r a 1 Trust - "rl'rtJ.ns Europcan Studics Organisat i on "
se tt embre
11
'I'he UN Idea
UE
Cla rens (C I-I ) - Quakc r Ser vicc and East - \Jest Co- opc r aticn'l n -x-
- Evian - ISS - "European Sc curity and thc Erél
of Ne:gotia ti rJ ns n
AH
Milano - Fondazione A. Olivc t ti - Riun i one del
Comit a t o Dirett i vo
EU
\vi l t on Far le ( GB ) - Federa l Trus t - nTowards a
Cormnon \Te st European Defencc Policyn
Ginevra - GATT - "S emi nar i o di R. Aliboni a l
corso di f or mazion2 del GATT" 7<-
HA
ott obre
- Bruxel l es - Centre d ' Etudes dcs P3.ys do l ' Est "Ré f or mc:s et mé c~nismcs é cm1omiques en Europc
orient a l e "
n ov embre
Br uxe ll es - Gruppo
sent"
11
Ré a lités européenncs du pré
Ber lino Ovest - Pol itischcr Club der Bvan~cli ­
schc:n Akadcmi kerschaft in Deu tschland - 11 Von
cler Konfr ontation zur Kooperat i on "
1 o.
Dunford House (GB) - Federal Trust - "Direct
Elcctions t o the Europcan Parliament "
Bruxelles - IAI -CIRIEC-PEP - "Prima riuni one sul
l • impresa pubblica" ~~
- Bruges - PEP-IAI - Controll o europeo de l bilancio;'
dicembre
- Rema - CIIGE - "C omunità europea e paesi t erzi n -*
pol_~
UE
Parigi - Conseil dc l ' Europe - "C ommissione
tica dell'Assemblea consultiva" *
AH
Liegi - Unive rsità - "La constitution économique
européennc dans la perspective de la fusion des
Comrnunautés 11
EU
Mi lano - Club Turati-ENI - "Fattori economici e
sociali dc ll 1 irn1ovazi one industriale nel nostro
paese"
HA
Frascati - Forcign Arca Fcllowship Program "Confe r ence of 'de stc::rn Suropean Scholars éll'ld
Fcllows"
UE
F - PUBBLICAZIONI
1 -
Iai informa
AH
Nel 1970 le pubblicazioni dell'IAI sono state:
HA
EU
E' un mensile informat ~vo che viene inviato gratuitamente ad
oltre tremila nominativi ed aggiorna sulle attività e pubblicazioni dell 'IAI. Il mensile è in particolare inviato a parlament ari, giornalis ti , unive rsità,b ib lioteche , uff ici studi di imprese, istituti vari e persone singole che ne abbi~
no fatto richiesta allo scopo di accrescere progressivamente
il numero di coloro che si interessano all'Istituto e ai suoi
temi. Il bollettino è curato da Bruno Musti de Gennaro .
2 - 11 Lo spettatore internazionale - English edition"
E' la rivista dell'IAI, ed è nel suo quinto anno di esistenza. Us c iva originariamente in italiano e dopo la trasformazione della edizione italiana in collana è rimasta la voce
internazionale dell'Istituto. "Lo spetta tore internazionalen
ha pubblicato nel corso dell'anno, con frequenza trimestrale,
articoli di autori italiani
ti: politi ca internazionale
l eanze , ec on~ mia e rapporti
t eg ra zione europ ea. Inoltre
d a "L' Itali a ne lla politica
ed e steri sui seguenti argomendell'Italia , prob l emi del l e aldei paes i in via di svi l uppo , i~
é s t ata riportata una selezione
i nte rnazionale".
3 - "L' Itn.lia nella polit ic a interna ziona l e"
EU
AH
UE
E ' una rass egna trimestrale che fornisce una documentazione
pressochè completa ed aggiorn ata s ul l e var i e fo r me pubbliche
e private in cui il nostro paese è p r e sente sulla sc ena int e rna zionn.le , ne l campo po l it i co , diplomatico , e conomico, mi
litare , cult ural e. La r a ss egna sta divenendo uno str umento
di lavoro indispens~bile per gli op e ra to ri di politica i nte~
nazion al e italiani nonch è p er chi fuori dall'Italia debba
s eguire la poli t ica estera itali ana . Il gruppo d i lavo ro che
rre para il materiale d i questo periodico è diretto da Massimo Bonanni .
4 - "Co llana dello sp e tt at ore internazionale"
UE
HA
E ' ris u ltat a dall ' unif i_ cazi_one dell ' edizione italiana de "Lo
spettat nre internazional e" c o n l ' altra serie di volumi in
precedenza pubblicati (i Quad erni ) .
I volum i editi nel 197 0 sono stati :
2 . La lancia e
Ce ll etti ;
AH
1 . Fi nanz iamento, infra st rutture e armamenti nella Na to , a
cura di Stefano Silvestri;
l~
scudo : missili e antimissili , d i Franco
EU
3. L 1 Africa alla ric e rca di se stess a , di Ali Maz r ui ;
s.
HA
4. Gli eurocrati fra realtà e mitologia: rapporto su lla Commissione Rey , a cura di R. Perissich;
In t egrazione i n Africa orientale , a c u ra di R. Ali bon i;
6. Le tensioni nel mondo: rassegna strat e gica !969 , a c ura
dell ' ISS;
7 . Conf l itti e sviluppo nel Med iterraneo , sagg i di autori
vari;
8. Europa- America: materiali p e r un dibattito , di R. Perissich e S. Silvestri;
9. Verso una moneta europea , saggi di a uto ri vari;
10 . Un esempi n di socialismo africano, s c ritti di
J.
Nyere re .
12 .
5 -
"Documentazioni 11
E ' una s2rie di ciclostilati in off-set c Due sono stati
t o li apparsi in questa raccolta:
l
ti
- Les assemblées européennes: bibliogr?phie analitique, di
A. Chit i -Bate ll i. Supp l emento alla bibliografia pubblicata
nel 196 8;
-
Ita lo- Yugoslav Ee l at ions: atti d e l convegno del 29 - 3 1 maggio curati da Paolo Calzini .
UE
6 - Libri
AH
I libri edit i nel cors o dell ' anno con l a co ll aborazione dell ' IAI sono stati:
L' Europa o l tre il mercato comune , d i john Pinder e Roy P:ric e ,
vo llime edito da l J1.1u l ino ne ll a c o lla na "La speco l a contempoc
UE
ranea'~
HA
-
EU
- Symposium on the Ir:ternational Reginte of the Sea-Bed, atti
dell ' omonimo convegno cura ti da Jerzi Sztucki e ed it i dall ' Accademia Naz i ona l e dei Lincei ;
G - BIB LIOTECA
HA
EU
AH
Ne l corso d-: quest ' anno l a bib l ~_o tec a ha continuato a dare
la prior i tà a ll o sviluppo della s ezione riviste, mantene ndosi aggiornata su n gni nuova puhhlicazione.
E ' aumentato anche i l numero degli scritti periodici specializzati, o che comunque si occupano con regolarità de i prob l ~
mi internaz iona l i che sono a d i s posizione degli studiosi che
la freque ntano .
Il servizio di s chedatura deg l i articoli che trattano dei pr2
blemi di politica internaziona l e e che appaiono nelle princi pali riviste in lingua ital i ana, francese , ing l e se, t edesc o,
spagnola, por toghese, ha dato modo di mettere in risalto pi~
di 4000 a rticoli . lna rilevant e quantità di ricerche e studi,
spesso di prima qualità , fino r a di difficile consultazione,
è cosi diventata facilmente acc e ssibil e agli studiosi.
Nel corso del 1970 l a biblioteca si è arr ic chita anche di n~
merosi opuscoli, bollettini , libri, che sono sempre sogg e tti
ad un accurato serv i zio di schedatura. Gli stre tti rapporti
dell ' IAI con istituti simili all ' e stero ha p ermesso inoltre
di fornire la biblioteca d ei più aggiornati working pap er s
sugli argomen~i trattati durante quest ' anno.
LI NRB PR.OGRAMMATICHE PGR IL 1971
================================
A - Studi e Ric erch e
L' attività de ll ' I AI n e l 197 1 , come già acc enna to n e l quadro de ll e ric erche in corsQ che s a r anno c ompl e t at e dur ant e il corrent e anno, v errà rip ~rtit a in tre s e ttori:
UE
a ) l a politic a e ster a it a li ana ;
b) l'int e gr a zione europ ea ;
c) l a colloc a zione de ll ' Europ a e de ll'It a li a ne l mondo.
EU
AH
a ) Per quanto rigu arda il primo, v errà continuat a l a compil a zione de ll a r a ss e gn2, annu a.l e " L' It 0. li a ne ll a politic a intern a zion2.l e " e d é".n a li zz a ti al cuni c a si-studio
sull a politic a e st er n it a li an a (politic a milit ar e , europ ea, a.gricola, di aiuto a llo sviluppo, ecc.) , in vista de ll él prep ar a zione di uno studio annua l e su di ess2. .
EU
AH
UE
HA
b) L' int e gr a zione europ ea continuerà ad occupare un posto
import ant e ne lle ricerche dell'IAI, come f atto integr~
tivo pr eminent e n e lle r e l a zioni int erna ziona li ed insi eme influent e ne ll e politiche int er n e dei p aesi membri. Gli studi istituzionali v err anno svilupp ati sopr a!
tutto sul t eme. del Parl2mento Europ eo, con pc.rtico l ar e
rili evo p er il suo a ll arg ame nto a nuovi p ae si e a lla
acquisizione di ma ggiori pot eri. Gli studi economici
v ert eranno princip a lment e sui probl emi t e cnologici .
Cont a tti sono in corso con a ltri Ist ituti eur opei p er
intr apr end er e in comune lavori di 2Ii1pio r espiro.
HA
c) Anche il terzo s ettor e , que llo dell a colloc a zione dell ' Burop a e de ll ' It ali a ne l mondo, v e drà s vilupp at e
int e s e con ~ ltri Istituti p er avvi ar e studi sull e line e di unet "politica. es t er a " europ ea e sull e opzioni
ad e ssa connesse.
La ric erc a in corso sull a Repubblic a Democr atic a Tedesc a s ar 3 svilupp é1t a e d est e s "l onde tr ar:ce de ll e:: concl~
sioni sull'insi eme de i p aesi de ll ' E: st europ eo.
I r apporti con gli Stati Uniti s ar anno ogge tto di ana
lisi .d i c ar a tt er e sia economico ( e sito de l "K enne dy Round " e poli tic é\. commerciale:: r e ciproc 2c ) si a str a t e gico (s arà cur a t ec un' é",ntologi a s ull e'. politic a militar e
ameri c a.n r_ ).
. ./ ... .
2. -
Infine l ? politi c 0 v erso i p ae si in vi a di sviluppo
sarà il t ema di uno studio di an a lisi sulla politica at l antic a in questo s e ttor e e di un a ric erc a sui
r apporti fr a Cee e d J\m ~ric t?, L?ttin é'. .
B -- Programma di convegni c d incontri
---------------------------------
9
AH
UE
Com ' è orma i tradizione del l ' I AI 9 tavol e rotonde 9 incontri
di e sp erti e s eminari v engono di volta i n volt a r ealizz ati in r e l azi one ?.i v 2ri programmi di ric erc a: Srtr <:.: bbe dif
ficil e e l enc ar li tutti si c?, p er c hè sono nwn crosi sia p er -chè v engono sp e sso pr e disposti ò brev e t ermine, Converrà
quindi limit ?rsi a d a lcun e magg iori manifest a zioni e d in
particolare :
UE
HA
EU
- l ' incontro con l ' Isti tuto di Economi a Mondiale e Re l azioni Int ernaziona li de ll ' Acc ademia del l e Sci enz e di
Mos c a sul t ema de ll a s icur e zz a europ e a : due de l e ga zioni 9 form a t e dai risp ettivi Istituti, si incontr er anno
p er confront ar e l e opinioni su que sto importante probl~
ma de ll a politic a int erna zional e. Una prima r iunione
av::cà luogo a P.om 2 in f e bbr n.io c ne è previs t a un a s e con
dé1, a Mosce?~ ;
- Incontro " di r ito:rno con l ' Istituto di Po l itic a e d Eco
nomi a Int ernaziona l e di B e lgrado~ ques t a volta ne ll a
c api t a l e jugosl i'iv a ; s i a ll argh '=>rà il pr evisto campo di
int e r es s e dJ.ll e rel a zi oni i ta.lo-jugosl av e a l compl es so
dei probl emi europ e i e de l Me di t e rr an E~ o ;
EU
AH
11
HA
- il conve gno di studio sul Me dit err aneo? con l a. coll aborazione de ll'Ins titut ~ tl a ntiqu e di P arigi sul t ema
dei r apporti f ra ~uro p a e d i p aesi de l Maghre b .
9
A - RICERCHE CONCLUSE
1 -
svilupì% eo.onomico del t-'l edi terraneo
EU
AH
UE
~Sl.OAAAL
CJk<- ~',
L'I AI, eon~
l a l"cee
~ ~Atlantic Institut e di
Parigi, ba temato un c . vegno internazional e sullo sviluppo
economico del Mediterraneo dal 19 al 21 marzo Alla conferen
za hanno partecipato studiosi, "d.l .p-i"omatici' e al ti funzio nari
di varia nazionalità. Sono stati affrontati i principali prQ
blemi delle relazioni mediterranee e della loro inciden z a
sullo sviluppo economico interno dei paesi ri vieraschi. Dl._lC
memorie sono state pr e sent a te dall'Istituto:
1. "E-:conomic Deve lopment of the Hedi t erranean" di Roberto Aliboni;
2. "Oil and Economie Development in the Hediterrane an"
di R. Pezzoli e G. Pappalardo.
Gli atti, assi eme a quelli del convegno sulla strategi a e
la politica del He dite:rraneo tenuto lo scorso anno dall'IAI
e dc,ll' Atlantic Institute 9 Parigi, sono stati pubblicati in
un volume della collana ~P~ . L #
HA
2 - Relazioni Italo ..~Yugoslav e
3
HA
EU
AH
UE
In collaborazione con l'Istituto di Politica e d Pconomia
di Bel grado, l'IAI h a organizzato nei giorni 29-30-31 mag gi o
un convegno allo scopo di analizzare e puntu alizzar e a lcuni
problemi rel nti vi ai r apporti fra i due paes i e d all e~ lor o
prospettive. Hanno partecip ato alle discussioni rap p r e s e nta~
ti politici, studiosi e giornalisti dei due pae si; un s e condo incontro è previsto a Belgrado ne l 197 1. Tre r e lazioni
sono state pre s entate dall'Istituto:
1. 11 Not e s on Italian Foreign Policy 11 di Al ti ero Spine lli ;
2. " It a ly and Yugoslavi a '' di Alfonso st erp e llonc ;
3. "Collaboration be twe en Italy and Yugoslav i 'l " di P apuli.
Gli atti de l convegno sono stati pubblicati in un volur:1e de l
le Document a zioni IAI.
~-
Le arrni tattiche e l'Europa
La ric erca, condotta da Franco Celletti , affro nta i l t ema dell e armi nucleari tattiche iniziando dc.gli asp etti più
specificatament e mi li t ari fino ?, que lli poli ti ci e str a tegi ~
ci. La ricerca ha dato luogo a due incontri, svoltisi all'I AI
1'11 ed il 16 febbraio 197 0 .
__
.... ......__
-r-
2.
11. -
Identità europea ne ll'ambito dell 1 all9anza atlantic a
La r~~ ~rca 7 condotta da un g:ruppo di collaboratori de ll I A,I, h à\l1.<>o scopo di esaminare alcuni asp e tti e signific a-ti della pres enza americana in F~ uropa. Il risultato dell a
ricerca, rip artito in tr e capitoli: a) Partnership, subor ~
dinazione , autonomia; b) Rapporti militari; c) Rapporti eco
nomici, è std.to pubblicato in un volume dell a collana..
1
5 -· Trasporti
UE
Bilancio consuntivo della politica comunitaria in mat eria di trasporti. Con questa ricerca si è inteso stabilire
l' élttua l e stadio dell e proposte comuni t ari e in questo s e tto·re p er individuar e l e f-;.1.ture linee del bilancio corn.uni ta.rio.
AH
6 - Il contributo i t a liano al p aesi in via di sviluppo
7 - La partecipazione italiana al la cooperazione scientifica
EU
int ernazionale
AH
UE
HA
Con questa ric erca ci si è proposti di verifi c a.r e qua li
siano l e prospettive e le diffi colt à per lo sviluppo de lla
coop erazione sci e ntifica e d in che modo la politica. it aliana si si2, adeguata a qu esto sviluppo o non lo abbia inve c e
frenato od ostacolato. I l documento è stato discusso dur 0nt e
una t avola rotonda a cui hanno partecipato numerosi espone nti di v ari settori indus tri a li.
B
~
l~ I C:C RCH B
P. DiPfflH~
I N CORSO
HA
EU
(cfr. e l enco "Attivit à in corso")
INCON'I'R.I 8 CONVGGNI
D!:GLL 1 IS'I'ITUri'O
"Caucus europeo" (Primo incontro);
f ebbraio
-
11
Probl emi attuali dei p aesi in via di svi lup_
pon ;
- "L e:: ar mi nucleari tattiche e l'Europa"(Primo
incontro) ;
11
Industx'ia pubblica e l a CSE " ;
- " La situazione interna de l Portogallo dopo
Salazar" (conferenza di Tito De Hor a is);
3. -
- "C ,:J.ucus ~:u.ropeo" (secondo incontro);
11 Che cos' è
la difes a europ e a " ;
lì1&rzo
- "Sviluppo economico del I'·1edi ter-r aneor' (cf:c.
ricerche compiute);
april e
- "Punt i di vist2 e politica jugosl av a sulla
s icurezza e coop er az ione europ ea" (conf er e~
za di Milorad Pe sic);
- "Progetti di coop er a zion•? monetaria europca 11
UE
"Re lazioni commerciali fr a paesi sviluppati;
e in via di sviluppo" (confer enza de l Dr. G.
Ouerini);
- "Forma zione del mercato europeo dei capitali";
-"Incontro Itala-Jugoslavo" (cfr. ricErche comr. t e ;\ ;
plu
"Discussione sulla strat e gi a sovi e tica"
giugno
O
,. , ,. , n
. ~
vvv· _.u.,.tr
~
AH
.
. to sul 1'1e d lo
. Orl. ente " ( lnt;è-rT
.
'"' v o1-h,·
r t
- "Dlbattl
o;;
.tAJ. t~.v·'-· .!l
Incontro con esponenti politici ~-pol acchi ;
ott0br e
1.
""'
- "L'It e..lia c; la coop erazione scientific a int ernazional e "
HA
EU
dic embr e
D - SVI LUPPO DELLE RELAZIONI ESTERNE
7
HA
EU
AH
UE
E"1)
Allo scopo di inst aur are n0_gvi rapporti di coll2,bor a zio~·ne con i ma3g~9-~i Istituti e c entri di politica int e:rnazion~ ~ a
le sparsi ne l mondo ed incrementare quelli già es ist enti
,t ' M~
l' IAI ha provveduto ad una riorga.nizzazione del suo "ufficio
..-;
relazioni esterne", cur ato dalla dr·:-s-s a -Èo-na Pozzo li.
Sono stati ripr e~i rapporti di reciproca informazione
sulla rispettiva attività con oltre 300 Istituti it a li ani ed
esteri.
8 -
PR ~ SE N ZA
IN INCONTR I INTERN AZIONALI
ha partecipato con i suoi collabor atori a numerosi incontri int ernaziona li organizzati da Istituti est eri. La li st a s eguent e i ndic2, datcq località, nome dell'Istituto promo
tore e tema dell'incontro: ~)
-
L' I1~'"I
gennaio
"Nato simv±ation
possibil e l' EuParigi - :rvrovim~l'lto Feder alist a Europeo - 11 Riu)
nione de l .Gemi t ato Gentrale 11
~~rindsor ( GB) - F e der al T:rus t - "Agendn. for
Europ e "
-J
febbraio
_\)
s
1-\..,t.O\..A..·
~~.
t~'\..\_ C
1/VQJ_I"
J2'
l
-
____)
(,
l.
Vi c nnc..
"S eminar in l\merican Studi c:s"
Nap oli - Atl a ntic 'Treaty Association - "Col···
lequio sul He dit erranc;on
Brug e s - Ins ti tut de 12. Commun2.uté pour l e s
:C tude s Unive rsit aire s ~ nEuropean Int e grati o n:
r esearc h in progr e ss 11
- Readi ng ( GB ) - Uni v ersi ty ~- "Poli tic 2.l a sp e c ts
of int egr a tion
-
~~Tilto n
-
~-
-
Park ( GB ) - Fe de:ral Trust - "F e de r a-lis t mce tingn
- Fon t?, i ne bl (~cru - Insti tut i\.tl a ntique - "Incon
tro t r a istituti europ e i e d istituti am eric a
ni"
Londra ·- :Royal Insti tut e of Interna tiona l ,( f.-.
fairs ·-- "Meeting a t Cha tharn Hous e: Schuman
anniversa.ry confe r e nc e "
l(ecl<linghausen (D) - ,._J) . G ,IÉ . - "XIX Eur opè:l:i-schc s Gespr~ch 1970" V
Roma ·- IFAP - n s eminario sull 'int e grazio ne
e co nomica europ ea"
- Fir e nz e - Uni versi tà - 11 semin ario sull' int e~­
gr a zione e urope a. "
- Stockho l m ~ S'.ve dish Publicist' s Club - ns;di tors
All-F~urope Conferenc e"
HA
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UE
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maggio
UE
-
l(oma -- CASM - "Tavola rotonda sull'unific a~~
zion r,~ e uropea. 11
Ginevra - Dot a tion Ca.rnégi e - " Les organi s ati o ns int erna tionales en F.;urope e t l r2 nouv (~au
sys t cme europé e n"
Hilano - Club Tura ti - llForz e é.ì.rmat c e demo--·
cr c::. zi<J."
Strasburgo - AISJ<~ - "Ass embl ea gener a l e "
Roma - N2,to D _ e nc.s~.-.Coll e gc ~ " Ac adernic
a.dvisory bo
Londra ~ IS S - 11 IS S COU..Ylcil"
aprile
AH
marzo
giugno
Bucarest - Roy a l Institut e of Int erna ti onal
Aff a irs (Londr a ) e Associat a Drept ,· (Buc ar es t)
- "Colloquio inte rnazionale"
- Bergisch Gladbach - Forschungins titut der
Deutschen Ge s e llschaft fUr Auswartig 2 Politik e . V . - "European- _Americ an Confere nc e 11
Londr a - Fe deral rrrust - "Hee ting sull a col ...
l abor a zion2 tr a Istituti"
- Talloire s - Carne gi e Endowment - "Strat e gie
Arms and US-We st J-i~ uropean Re lations 11
~C entro Europeo Studi ~ Informa zioni - "Per
un sis tema mone t ario europ e o di ris E;rve"
Hon 2,co di Bavierc:. - Ges ::.:' llschaft fUr Ausl ands-~
kunde - "Das Unbehage n in der itali e nisch e n
Politik heut e "
luglio
Roma - Fondazione Giovanni Agn e lli e Hudson
Inst i tut e ~ "Italian corpor ate e nvironme nt "
5. - Dunfo:rd, Midhurst - Fe deral Trust - liTra.nseuropean studi e s organisation"
- Cl cTcns ·-- Quaker s ervice -- "The UN Ide a a.nd
8a.st-·':!e st cooperation"
~ettembrc
- :Cvi a.n - ISS - "Burop ea.n s e c ur ity a nd the :C:r a
of. N2 gotiations 11.
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.
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- Mll ano -~ Fo n . loné A . Ollve ttl - Rlunlone
t;Jil ton P2rk - Federa Trust ~- "Towards a Com
mon \;:e st Europcan De f e nc c Policy"
- Ginevra -- GATT - 11 Semina.rio di R. Al i boni a l
corso di form a zione del GATT"
Bruxe ll e s - Centre d'Etude s de s Pays de l' Est
. ' f ormes et mecanlsmes
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Bruxe ll e s --o)
- Berlino Ove st - Politischer Club der Evangc lischen Akaderni k ersch a ft in Dc ut schl a nd -- nvo n
d c~ r i(onfronta.tion zur Koop erati on 11
Dun ford Housc:: ( GB) -- Feder a l Trust ~ "Dire ct
e l ect i on s to the Europ ean P arl i aJnent 11
-- Bruxelles - I AI-CIRIEC-P!SP -- "Prima riunione
sull'impre sa pubblic J."
Brugcs - PEP-I i\.I -- "ControJJo europeo d e l bi-l a.ncio 11
rt
Dicembre
Rome:,_ - CIIGE - "Comunità Europea e paesi t er
zi"
P ar igi - Conseil d e l' Europ e -~ "Commissione
po litic 2. de ll' Assemblea co nsult a tiv a "
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Ll egl- Unlverslta -- "L a co ns tltutlon e co no·-miqu e européenne dans l a persp ectiv0 dc la.
fus i o n df~s Commun aut és"
.,_ Hil21.no ... Club Turati-EE I -~ 11 F2.ttori e co nomi-ci e sociali d e ll'i nnova z i on e indastri a l c n e l
n0s tro paese"
Frasc a ti - For e ign Ar ca Fellowship Pro gr ~n "Conference of vle s t er n Eu;_. . op ean Scholars and
Fellows"
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Novembre
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F - PUBBLICAZIONI
Le pubblicazioni de ll'I AI sono:
"IAI Inform a ", "L'It a l ia nella politica int ernazio nal e", 11 Lo
Spettatore Intern2, ziona l e " (ingl e s e ) 7 "Coll ?.na d e llo sp e tt a-~
t ore internazional e n 7 11 Ir\ I Docui·nentazioni 11 •
ffiene o d g J 1 e pnbhliceuz~,_i, g.n~ .
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ISTITUTO AFFARI INTERNAZIONALI
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Riunione d e l Comitato Direttivo
d e l 22 gennaio 1971
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Bozz a di RAPPORTO ANNUAL E 1970
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UE
Incontro italo-societico per una conferenza
sulla sicurezza europea
Roma, 19-20/2/71
•
•
BI
il vice-direttore
istituto affari internazionali
88,
11
viale rnazzlni
•
00195 roma
•
febbraio 1971
AH
UE
223/2/7 1-CM/Pb
I n allegato le invio l a nota introduttiva preparata dal IAI e la. traduzione italiana di quella sovietica test ?
pervenutacl .
AH
La informo che nella lettera che accompagnav~ il nostro do
cumento inviato ai Russi ; ho precisato quanto segue : "Le
sue t e si non rifletteranno necessariamente ed interamente
l e opinioni di tutta la delegazione italiana parte della
quale è esterna all'Istituto Inoltre queste note non dovranno essere considerate come un oggetto di analisi ma
come un elenco di temi per avviare la discussione"
EU
-
UE
~ l'
E' inteso che la sua partecipaz{one avverrà per tutta la
durata dei lavori ~ se qualche impegno imprevisto l e impe
diss e di prendervi parte . la prego di comuni carcelo con-l a
massima urgenza ,
HA
f
HA
EU
faccio seguito ai contatti intercorsi per quanto riguarda
l'incontro con un gruppo di studiosi dell'Istituto di 8CQ
nomia Mondiale e Relazioni Internazionali dell'Accademia
delle scienze di Mosca per confermarle che esso ~ stato
fiss at o per il 19 e 20 f e bbraio 1971 pres so la sede dell' IAI a pa_rtire dalle ore 9 , 30 ,
tel. 315.892
2. -
Le ricordo che l'incontro avverrà a porte chius e e ch e al
termine dei lavori si deciderà se renderlo pubblico.
UE
I partecipanti russi annunciati sono: Prof. Prim akov, vicedirettore; Prof. Gantman, capo sezione; Prof. Maksimova, ca
po sezione; Prof. Dorofeev; Prof. Proektor; Dr. Pudina;
Prof. Tomasoevskiyi.
sarò grato se vorrà mettersi in contatto tel efonico con
(o, in mia ass enza, con la Dr.ssa Bona Pozzoli) non soper una conferma, ma anche per fissare un incontro pridella riunione, allo scopo di coordinare gli int erve nti.
AH
Le
me
lo
ma
UE
HA
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AH
La delegazione italiana sarà invece format a da: Prof. Ce sare Merlini, Prof. Paolo Calzini, Barbara Spinelli, Stefano
Silvestri, collaboratori dell'IAI e dal Dr. Alberto Benzoni,
Ufficio Studi dell'IRI; On. Luciano De Pascalis , deput ato
al Parlamento per il PSI; Cons. Vittorio Ferraris, de l Mini
stero Affari Esteri; On. Luigi Granelli, deput ato al Parlamento per la DC; Dr. Arrigo Levi, giorna list a "L a Stamp a";
On. Vittorio Orili a, deputato al Parlamento (indip endent e
di sinistra); Dr. Sergio Rossi, Fondazione "Giovanni Agnelli"; Altiero Spinelli, Commissario alla CEE ; Dr. Alfonso
Sterpellone, giornalist a "Il Hessaggero".
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Schema di documento Der incontro italo-sov i etico.
1 ) La pro posta per una conferenza sulla sicurezza euro pea .
(Inquadramento della proposta nell'a ttuale fase internazionale.?) (1)
Par parte nostra , rit eniamo c he la conferenza possa ave re una
sua u t ili tà ne l migliorare il clima po litico inte rnazionale , nel
co~
UE
ferire un r1_.1_olo all ' Europa più rispond e nte all e sue possibilità 25
anni do po l a f i ne della guerra , nel contribu ire alla diste nsione.
v~ncola to
ad alcune condizi on i ;
-G. su:..
~-
sono principalmente:
AH
Ciò è però
a ) u n ' in te sa di massBima sul concetto di sicurezza euro pea ; b ) l' accetta zi o ne del process o di integrazione in atto nell ' Europa occiden-
HA
EU
tale ; c ) il~~onoscimento che una f orma di evoluzione economica e po l itica dovrà v erificarsi anche nell' Europa ori ent ale; d) il pro gr edi:_
r e de l l a distensione fra l e grandi potenze. (Quest i punti saranno svi
l uppati succes sivamente ) .
inte~nazionale
per l ' organizz a-
UE
In quest o c onte sto un ' i niz iat i v a
zi one di un sis t ema di sicure zza europ e o non dev e puntare ad una s in-
AH
gola c onfe renza ma ad un suc ceders i di incontri, le cui po s sibilità
HA
EU
d i succ e s so sono legati a l paralle l o svo l gersi di altri proc essi.
(1) Questa proposta ha incontrato un comples so di consensi non sempre
coerente ( cfr . Brzezinski e sini s t r a ) ; altre ttan to può dirsi dell e
d i ffid enze, a lcune di queste essendo motivate da dubbi sulle effettiv e intenzioni dei governi comunisti, altre dal comportame nto del mondo
oc cidenta~e ,
altre infine da l r uolo delle due grandi poten ze.
L ' attegg iamento occidental e per una ac curata
11
preparazione" rif lette
l' esigenz a -di met tere in chi aro tut to ciò . Il problema dei paesi partecipanti non sembra più ess e re d i ostaco lo .
2.
2 ) La sicurezza europea .
Cosi la sicurezza europea è intesa come un processo internazionale di lunga scadenza e di ampia portata e non come la cons acraziopa~
ne di uno stato di fatto . Lo status quo è accet tato come punto di
tenza. Ma perchè l a sicurezza si a stabile nel futuro, e non gener i
un processo pendo l are di ricaduta nella guerra fredda , è nec e ss ario
acce.t tare , anzi favorire le evoluzioni in atto nelle società euro pee.
UE
Questo non signifi c a pretendere la dissoluzi one dei bl occhi, c he non
sarebbe realistico; né pres cindere dalle diff erenze
~
c he rispecchiano dell e volontà,
mal~rado
.fra
le crisi di incer
AH
di essi,
~!~
tezz a che inve stono ciascuno . Non cerchiamo l a conciliazione genera-
HA
EU
le, ma formule politiche che evitino l ' accrescersi di tensioni e , ne!
la misura del poss ib ile , f orme di collaborazione . Ciò comporterà la
permanenza di un elemento "confronto" fra i due blocchi , che è accettabile, purchè risp ettoso dell'es i genza di una evoluzione i n entram-
UE
bi i sistemi . Le due par t i non hanno sviluppi simme trici né hanno gli
stessi problemi . La sicurezza europea dev e preoccuparsi di una armoniz zazione tra le differenti realtà: non deve puntare a una
AH
zazione.
o mogenei~
Queste considerazioni di carattere politico, vanno completate
EU
in un tatto unico e solidale sul piano strategico ed economico • ( 2 )
Per quanto ri guarda il primo punto, è essenziale mantenere un'am-
HA
pia .flessibilità, cio è una no tevole gamma di forze
in grado di ass i curare _qu alsiasi
xxx~xx~ ~ x~
e
di armamenti,
tipo di intervento, a
( 2 ) L'argomento militare non può essere tenuto escluso dalla conferen
za. I russi hanno avuto a un certo punto la tentazione di pro porre
due conferenze parallele: una economica e una che si occupa di disarmo. I due argomenti sono invece collegati. Perchè altrimenti ciò comport erebbe che nella conferenza solo militare i russi si met t ono d'accordo con gli Usa, ponendo condizioni àgli europei .
.,
3.
qualsiasi livello e secondo scale politiche, e no1 solo militari ,
di prior ità, Come punto di partenza è necessario il mantenimen to del
le attuali condizioni di sicurezza milit are ( è opportuno parlare di
equivalenza, o di parkà? ).( Vedere anche dopo dis te nsione ).
Bisogna dist inguere tra sicurezza e difesa europea .S icure zza è
un quadro di rapporti abbastanza stabile. Poi c' è la vera e propria
organizz azione della difesa , problema che continua e continuerà ad
UE
esistere ( cfr. "processo" di sicurezza europea ). In particolare bisognerà t ener presente che gli europei occidentali si troveranno di
AH
fronte alla necessità di dover guadualmente organiz zare una dif esa
comune. Questo non va ovviamente considerato come antite tico della
sicurezza , altrimenti la conf erenza (o la serie di confereze) resta
HA
EU
bloccata in partenza. Così come va acc ettato che f ino ad allora g li
europei cons ervino una serie di legami con gli Usa , nel quadro di una
strategia flessibile, come sopra
d~t t o.
Quello che è sul piano del
nego z iabile, è la portat a del sistema di di fe sa europea, che è in
UE
connessione diretta col processo di distensione (v. dopo).
Dal punto di vista economico, è ancor· più necessario non pre-
AH
·tendere di creare un sistema u n ico, ma procedere con estrema elasticità, favor endo insieme lo sviluppo da una parte delle economie dei
sistemi e dall'altra de gli scambi commerciali e degli accordi eco-
U
nomici , fra di essi. (Sviluppare?).
HA
E
Esiste nel mondo la possibilità di far evolvere le relazioni in
ternazionali verso nuove ferme di intes e multilat erali, di accordi
cogenti, di ampi sis temi politici detentori di capacità di intervento al di là delle sovranità statali. Se concepito come un nuovo capi
tolo di tale processo, la creazione di un sistema di sicurezza europea ha una possibilità di succ es so: se invece concepi t o come un ritorno a lla
~iplomati~~
tradizionale, a una nuova carta sottoscritta
da stati, esso si risolverà nella migliore delle ipotesi in una finzione.
4.
3 ) L' Europa orien ta l e.
Ad est esiste un sistema di a lleanze e , connesso , un sistema economi co. E ' l ecito chiedersi se es so, così come è costituito, è da
una parte stabil e, da l l ' altra favo revole all' i nstaurazi one di un si st ema di sicure zza come que llo che qui esam i niamo . Ne dubitiamo : ma
non riteniamo con que s t o nec e ssaria l a sua dis gre gaz ione, bensì c he
pi~fle s sibile ,
pi ~
arti colato e
pi~ ap e~
UE
si possa e si debba r enJerlo
to. Innanzitutt o l' economia sovietica non può costituire un modello:
con l'occi dente ; ma un vero e proprio flusso
AH
ess a resta chiusa mal grado i v ari contratti st ipulati bil ateraimente
con~erciale
non riesce
a sta bilirsi, a c aus a de llP. di fficoltà ne i finanziwnen ti alle impree nei trasf er imenti monetari (a causa de lla non c.onvertibil i tà
HA
EU
s~
del r u blo). Inoltre essa è v ista con d iffidenza dalle altre economie
dell' est ch e, s pesso
pi~
av anz ate ,.la cons iderano insieme come egemo-
nica e paras sitaria. La c ircol azione de i beni e de lla mano d 'o pera ,
UE
va sviluppat a ; le programmazio n i na zional i vanno ristrutturate e col
le gate fra loro. In ques to s enso il Comecon può essere visto come uno
di questo. Gli stati del Comecon si accordano per
pi~
AH
schema, ma non
fare insieme alcune cos e , ma no n c' è una politica comune in ne ssun
settore . Rispetto all'esterno non c' è alcuna iniziativa . Per contro
· ~<;
_ · . , una Comunità economica europea, che, mal grado into p·-
EU
esiste, a
pi e resistenze , ges tisce una quantità crescente d i affari comuni , e
HA
in particolare negozia, a l posto degli stati membri, a ccord i comme rciali con p aesi terzi. Fra questi, i pae s i dell 'E st europeo, che si
troveranno di nan zi un insieme,
te unito,
~
G~é
s~ pr e st®ibi ~mente
crescenteme~
con cui sarebbe miope voler strappare singolarmente con-
dizioni favorevoli.
Nello
~viluppo
delle relazioni con l'Ovest, l'Europa dell'Est
andrà inco ntro a una se~ continua· di tensioni, a ll e quali l'Urss
non deve dare o favorire una risposta repres siva, perchè questo da
una parte os tacola il processo di distensione ( e · ogni altro connes-
s.
so , come quello di sicurezza europea ) e dall'altra e limina gli effett i ma non le caus e . Queste anzi vengono rafforzate, sotto forma
di un nazionalismo, che costituisce a nostro avvi so una ris pos ta
sb~
gliata ai problemi del sistema orientale. Esso può avere successo
qua e là (cfr. p.e. Romania ), ma non nel complesso dei paesi socialisti. Il s istema di sicurezza mondiale, consente di fatto a lla Russia di limitare le possibi lità di movimento de i suoi al l eati dell' Eu-
UE
ropa crientale dove tal e possibi lità arriva a comprome ttere il sistema stesso ( p . es. spost amento verso Occiden te di spe cifici stati ),
ne v ers o f orme
pi~
AH
ma all ' interno del blocco ori entale non s i deve imped ire un ' evoluziodemocratiche , verso economi e
a perte al l'ester-
HA
EU
no, v erso maggiori vincoli recipro c i .
pi~
4) L' Europa occidentale.
Il proc ess o di integrazione è , come è evidente, di gran lunga
pi~
avanzato a trccidente . L ' attuale negoziato per l 'all ar gamento e
UE
i primi timi di sondagg i sull ' unificazione po litic a ne danno il
-
,~a­
d• o. Qu alsiasi discors o sull' Euro pa , e quell o sulla sicure zza i n
AH
p articolare, che t endesse a prescindere da questa realtà ,
~~x
sem-
bra,a nostro avvi so, privo di prospettive.
EU
Del resto l'inte graz ione dell ' Europa occ identale , e le trasformazioni che essa comporta ne l blocc o atlanti co, non solo non ostaco-
HA
la ma fav ori sce la sic urez z a europea e consente una partecipazione
attiva degli ·europei alla distensio ne . Il re cente accordo fra Mosc a
e Bonn (così come que l lo successivo fra Varsavia e Bonn) sarà soggetto a una crescente r esistenza da parte deg li alleati occidentali
della Rft (con i quali essa intrattiene la parte di gran lunga predominante delle s ue r elazioni ) s e non sarà a ccompagnato da un progredire dell' in t egrazione europ ea , disponibile per un ' aper tura verso
Est di c ui il Cancelliere verrebbe
ce ( anz ic hè , un
os t~col o,
cos~
a
rappresentare un portavo-
come era sta to finora, con le rivendicazio-
6.
ni tedesche v erso Est ). Se al
~ontrario,
il primo capitolo di una nuova politica
la " Ostpolitik " d iven tasse
mondia~e
de ll a Germania, al-
la di ff idenza de ll'Occ idente si aggiungerebbe presto, pensiwno , quella non certo minore de ll' Oriente . Dinanzi alla possibili tà di magg iori contatti fra i blocchi , anche in que sta parte de ll' Europa ha trovato t erreno di s v iluppo la s oluzione nazionalista c he limita l' uni ficazione euro pea a un'inte sa fra Stati ma rivendica per questi com-
UE
pleta lib ertà di movimento e in particolare di armamento. Il favore
che questa solu zione ha incontrato talvolt a a Mosca, per i suoi e f -
.
AH
fetti a breve termine nell ' All eanza Atlantic a , ci pare dettato da
miopia. Non che si so stenga da parte nostra l a c onservaz io ne "sic e t
simplic iter •• de ll'attuale si stema di di fes a d e ll' Europa occidental e ,
HA
EU
ma, come sopra detto , i n atte sa che un nuovo sist ema prenda f orma ,
non si può chiedere al l' Europa di rinunciare all ' aiuto americano, pur
nelle dovute forme. Una maggiore coesione fra gli Euro pei, modificherà di fatto i rapporti con gli Usa (con il loro favor e def'r""'esto,
UE
perchè li scarica di un onere, ormai molto grave) : e ciò a sua volta faciliterà una crescente apertura verso l' Est.
AH
Le istituzioni a cui il processo di int egrazione economica sta
via via dando luogo, e quelle c he saranno un giorno generate da nuo-
EU
vi processi di integrazione politica e mil.itare , dovranno essere t enuti presenti in qualsiasi accordo sulla sicurezza europea ed in
pa~
HA
ticolare invitati alla conferenza.
5) L'Europa e la dist ens ione.
Il processo di distensione si è avviato (e definito) come fine
della guerra fredda. Faticosamente esso ha trovato una sua via, quella del dialo go diplomatico fra l e due grandi potenze, e qualche successoç quelli del T.B.T., del N.P. T. e dell'inizio dei colloqui Salt.
l
Ci sembra ,che l'intesa diret ta , fondatq sullo s cambio di concess io:ni ,
rimanga una condizione n ecessaria ma non più ormai sufficiente. D'al:_
tra parte l'ob iettivo stesso di tale intesa non è più chiaro, poich è
7.
né il ruol o preponderante di una potenza è ancora verificato né appare v a lida l' a l ternativa della parità, la cui . ident ità con la stabilità appare molto discutibile. Quello che ora occorre è una pol itica dell a di s tensio ne , i cui aspet ti princip a li appa iono essere i
se guenti:
1) trovare u.na maniera di amministrare la parità militare ; in termini nuovi ris p etto a qu.el l i usati finora;
UE
2 ) conc epire una politica economi ca, sociale e istituzional e fra i
blocchi e all 'i nterno dei blocchi, t a le da consen tire l a conti-
AH
nuazione della pac e e il suo rafforzamento ·. Ciò comporta in particolare la partecipazione del l' Europa ai cont a tti fra i grandi ;
HA
EU
3 ) definire u n complesso di rapporti verso l'esterno,(Cina, Terzqrno~
l do 7 ecc.) che sia coerente con i due punti
preced~nti .
A noi interessa qu i specialmente il secondo punto. Usa e Urss
sono in egual misura du e paesi anche europei. Tuttavi a il loro peso
sulle due zone si es ercita in modo diverso . La si curezza europea ,
CQ
UE
me detto , non tende a disgregare i . due sistemi di rapporti, né tantomeno ad unificarli: deve però riuscire ad evitare c he l ' una o l'al t ra
AH
superpotenza sia la dominante di tutto il sistema.
Quindi i c ontatti fra i due Grandi sono molto importanti
( cfr. pu~
U
to 1) : tuttavia la sicurezza europea, compres o l' aspetto mi litare,
1
problemi sono scindibili in v ari live lli
HA
E
non è affare smlo loro, né
o "competenze" (cfr. punto 2). La globalità delle c0mpe:ntenze delle
superpotenze implica, in questo caso, una globalità di compe tenze
a~
che degli euro pei. Sen za tale assicurazione è la stessa "fles sib ilità " di base della distensione che , almeno da parte europea-occidental e , verrebbe ad essere rimessa in questione.
·Le aree geografic he che qui riteniamo di interesse per la sicu rezza europGa, sono evidentemente limit a te, e cioè l'accordo sarebbe
geograficqmente limitato. Tuttavia bisogna tenere presente che:
1) i termini di sicurezza non sono del tutto scindibili: non si può
avere pace in Europa centrale e guP.rra nel Hediterraneo, o nel
8.
Balt ico, ecc . ;
2 ) le politiche devono essere "compatibili" fra loro: non si può con
temporaneamente cercare la prevalenza nel Mediterran eo contro gli
interess i europei , e voler accordarsi con essi in altre zone.
6 ) L' Europa nel mondo.
Da quanto det to sopra , dovrebbe emergere il ruo lo che , a nos tro
d i un
UE
avvisc, l' Europa può rivendicare sul piano internazionale , ne l quadro
di battito per la difinizione di un sistema in cui ve nga
grand~
AH
eliminato un mo tivo di antica instabilità, quale hanno rappresentato storic amente le relazi oni intereuropee. Questo comporta un esame
HA
EU
dell'att eggiamento europeo non solo verso le due grandi potenze e la
distensio ne , c he abbiamo qui sopra visto, ma a nche verso gli a ltri
p0li rilevanti della politica mondial e : in part icolar e verso i paesi
in via di sviluppo , africani sudamericani e asi atici , vers o l a Cina
e verso il Giappone.
le zo ne d ' Eu{ji}pa intrattengono con questi paes i o grup-
UE
~ Entrambe
pi di paesi r e l azioni po l itiche ed economiche, ed è lo ro ev ide n te ed
AH
indiscutibile diritto di mantenerl e , svilupparl e , trasformarle i n in
tese di più ampia portata. Di conseguenza g li Europei sono intere sdovr ~lhmo
U
sat i e coinvolti nei probl emi d i tali pQ.ati del mondo , e
HA
E
essere crescentemente ammessi alla discussione del le loro soluzioni.
Questo vale per l' Europa oriental e la cui acquisizione di una politic a ester a propria, ri entra nell ' evoluzione ne c essari a a cui abbi amo
prima fatto c enno.
E ques to
0-.-W"- ~ ~~ ~
val e~~
per l' Europa oc cidenta l e , i cu i pae -
si conducono già una pol itica estera propria e il cui proces so d i in
tegrazione dovrebbe por tarli gradualmente a d efini rne una comune.
Vi sarà dun.q ue una politica europea d·i aiu to allo svilup po e di creazione di
~uovi
mercati ne ll e zone
arre~rate;
vi sarà dunque una poli
tica europea verso la Cina , per la quale non esi ste da par te nostr a
nessuna preclusione , né a breve termine , dove approviamo lo stabil jJ..:..
9.
~l
Hlento
di relazioni dip loma ti che c on
i v a ri paesi europei e auspic hi9;
mo un rapido ingresso al l'Onu , né a lungo term ine dove vediamo poss i bil e lo svilupparsi
. d~i rapporti
'""\~ )
fr a l' Guropa e l a Repubblica popola-
re cinese; e vi sarà ,vsulla base dell e r e l azi oni conwerciali attual i
sia con i singoli stati sia con la Cee, una poli tica europea verso
il Giappone .
Questo non significa pret endere un ruolo di grande potenza per
pio di una
~imitazione
UE
l' Europa occidental e ; noi europei potremmo anzi accettare il princ idella nostra zona di influen za, cosi come di
AH
una limitazione dei nostr i armamenti , in cambio di una
xx
crescente
part ecipazione alla soluzione dei problemi mondiali e di sostanzia l i
HA
E
U
AH
UE
HA
EU
progressi sulla strad a del di sarmo delle grandi potenze .
LISTA DEGLI INVITATI all'incontro con un gruppo di studiosi
dell'Istituto di Sconomia Mondial e e Re
lazioni Internazionali de ll'Accademia
delle Scienze di Mosca sul t ema
"LA SICUREZZA E ~ ' ROPEA"
Roma, 19-20 febbraio 1971
Ce s ar e MERLINI
-Vice-Direttore de ll'IAI
Paolo CALZINI
-Collaboratore dell'IAI
Il
Barbara SPINELLI
"
"
"
11
dell ' IAI
UE
St e fano SILVESTRI
" dell'IAI
-Ufficio Studi de ll'IRI
Luciano DE PASCALIS
- Deputato a l Parlamento p er
il PSI
Ministero Affari 8s teri
FERRP~IS
HA
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Luigi Vittorio
AH
Alberto BBNZONI
- Deput ato al Parlamento p er
la DC
Luigi GRANSLLI
- Deputato al Parlamento p er
il PCI
Silvio LEONARDI
Giornalist a "La Starn.pa "
UE
Arrigo LSVI
- Deputato al Parlamento (Indipendente di Sinistra)
Sergio ROSSI
Altiero SPINELLI
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Vittorio ORILIA
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Alfonso STERPELLONE
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Prof. PRIMAKOV
Prof. GANTMAN
Prof. MAICSIHOVA
Fondazi one Giovanni Agnelli
- Commissario alla CEE
- Giornalist a "Il Messaggero"
-Vice-Dir e ttor e dell'Istituto
di Economia Mondial e e Rel azioni Internazionali de ll' Ac
cademia dell e Scienze di Mosca
Capo-Sezione
- Capo-Sezione
Prof. DOROFEEV
Prof. PROEKTOR
Dr. PUDINA
Prof. TOHASO EVSKIYI
Dr.
R !~CHMARINOV
** ** **
)
•
•
181
istituto
affari
internazionali
88 1 viale mazzlnl • 00195 roma • tal. 315.892- 354.456
IHCONTRO
con un gruppo di studiosi dell ' Ist ituto
d i Ec onomia Mondi ale e Relazioni Internazionali de ll' Accademia de ll e Scienze
di Mosca sul tema
"LA SICUREZZA EUROPEA"
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PROGRAl\1r1A. DS I LAVORI
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Roma , 19-20 Febbraio 1 97 1
VENERDI 1 , 1 9 FEBBRAIO
Apertura dei l avori
13.30
Pranzo in onore dei partecipru~ti
a l Ristorant e "Er Cucurucù" , Via
Capoprati 10
15.30- 1 9 . 30
Dibattito
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10 .3 0 - 13. 00
§ABATO , 20
Dibattit o e chiusura dei l avori
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18 . 00
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15.00
Dibattit o
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9 .00 - 12 . 30
FEB~RAI~
COPIA N. · ~
LA SICURE ZZA EUROP EA
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Roma , 19-20 febbraio 1971
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Tesi dei partecipanti sovietici all ' incontro fra l'Isti tuto
di economia mondiale e r e lazioni internazionali dell'Accade
mia delle Sci e nz e di Mosca e l'Istituto affari internazionali di Roma.
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1 . La situazione politica interna zional e su l continente eu··r opeo, le vie e le prospettive de l suo sviluppo hanno
sempre avuto e hanno un 'importanza primaria per il no·-stro Stato . L' Unione Soviet i ca, che non ha dimenticato
l e dure le zioni de lla seconda guerra mondi a l e e che og·g i sta realizzando un grand e progr arnma di e dificazione
economica, di miglioramento del benessere materiale de!
la popolazione e di elevamento del livello cu ltu rale, è
vitalmente interessata al cons olidamen to de lla pac e e
dell a sicurezza in Suropa , ad una vasta c ollabora zione
internazionale in conformità ai principi della coes i ste~
za pacifica tra gli Stati a diverso sistema sociale o
Tale sviluppo della si t ua z i_one in Europa, è nostra
profonda convinz i_one , risponderebb e agli inte r e ssi non
soltanto dell' Unione Sovietica e dei s uoi amici e allea~
t ~ , ma di tutti gli St ati europei i nd ipendentemente dalle loro dimensioni, reg ~ me social e e orientamento politico , e ino l tre fav orireb be in grande misura il rafforzame nto de lla pace in t u tto il mondoo
Negli ultimi anni si sono rive lat i i nconsis t enti
i t en t a tivi di certi circol i occide nt a li di ric erc are
lungo i sentieri della guerra f redda la so l uzione dei
prob l emi politici internazionali controv e rsi~ è stata
scossa seriamente l a te si della 11 minacc i a sovietica",
cui si è fatt o parti co larmente ricorso in relazione
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alla creazione e a ll' attività de lla NATO. E ' sempre più
evidente c he la presenza politico-militare degli USA
viene sfrutta t c3_ c ome mezzo di pene trazione economica in
Europa, in di fesa d egl i inte ressi ame ricani e a danno
di que ll i dei paesi europei occidentali. L 1 unilate r a l e
ori e ntamento politico ed ec onomic o d e gli Stati europ e i
occ iden t a li e l'int erruzione dei legami, trad i zionali in
passato, tra l'Europa occidental e e quel l a or i en tal e ,
sono non di rado in co ntradd ~_ z io ne con le esigenze del
momento attua l e e particolarmente de llo sviluppo futuro, e determinano una crescente subordinazione economica e politico-militare de ll' Europ a o c cidental e ag li USA.
Tali sono i presupposti ogg e tt i vi che aprono nuove pos· -sibilità di rafforzamento del la sicurezza e di sviluppo
del l a cooperazione in Europa . L' evo l uzione de i rap p orti
internazionali in Europa , nonostante che proprio qui i
due sis temi socioeconomici contrapposti e i relativi b l o~
c h i po l itico-militari si front egg ino più dire tt ame nte,
è caratterizzata da una sempre più accentu ata tendenza
a ll a d i stensione.
Una conferma delle nuove tende nze in Europa sono i
positivi ris ~ ltati, molto sostanzia l i , conseguiti nel
campo dei rapporti bi l atera li tra Stati socialisti e ca~
pitalistic i, i qual i favoriscono la distensione in Euro pa e un nuovo atteggiamen t o v e rs o la soluzione dei pro blemi della sicurez za e della collaborazione europee .
Fruttuosamente si svi l uppano ampi e mu l tiform i contatti
reciprocamente vantaggiosi tra l' URSS e la Francia. Un
passo importante sulla via de ll a d i stensione e de ll a
normali zzazione d e lla situazione in Europa sono stati i
trattati fra l ' UR SS e l a RFT , fra l a Polonia e la RFT.
Si sta svilupp ando anch2 una co ll abor a zione economica
reciprocament e vantaggiosa tra g li Stati s o cial isti e
que lli capital istic i , in partico l are tra l ' URSS e l' Italia . Tuttavia i risu lt at i ottenuti sono ben lungi dal
corrisponder e al le poss <bi lità e sistenti.
Le misure per il rafforzamento del l a sicurezza e
lo sviluppo della co ll aborazione in Europ a vengo n o i ntr~
prese attualmente ne ll e condizioni del l a contrapposizion2
di d ue blocchi politic o-militari. :c ' qu ··:s t a una r ealtà
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a1 cui bisogna tener conto. Dal momento che lo sciog l i mento immediato de lla NATO e dt:ll'Organizzazionc: del
Trattato di Varsavia ancora no11 s i pone a ll' ordin·2 de l
giorno , si accentua la necessità d ; ricercare basi pifr
razionali onde garantire la sicurezza europ ea e la co~
peraz i one internazional e , basi adeguate alle es igenze
de llo sviluppo odierno e partico l armente di quello fu··turo. Questo compi t o f sul quale conver gono gli in t c=:res r-·
si di tutti i paesi europei , non può e ssere assolto solt anto su base unilaterale o bilateral e , ma esige azioni
multi l a t erali, panc:uropee .
2. Un passo pratico sulla via del rafforzamento de lla pace
in Europa potrebbe essere l a convocazione d -i_ una confe-
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renza paneuropea sulle questioni de ll a sic ure zza e de l l a collaborazione, come è stato proposto dai paes i soci alisti .
Le u lt ime proposte de i paesi sociali s ti circa l a
composizione dei partec ipanti e l'ord ine del giorno del
l a conferenza europea sono state:; e l aborate t e nendo conto
di uno scambio d i opi n ~ _ o n i avvenu to in meri t o e hanno un
carattere costruttivo. Ovviamente, i tr 0 punti del l 'or-dine del g iorno proposti dagli Stati social isti non esa~
riscono tutta la problematica dei rapp or ti internazionali in j:i::uropa , ma costitu isc ono una discreta "pista di
lancio'', una buona bas e per un ulteriore sviluppo . Particolare importanza ha il r i conoscimento dello status
quo politico-territorial e det erminatosi dopo la seconda guerra mondial e. Ciò non si gn ifica affatto consolidare la divisione dell 1 Europa in blocchi politico-mili
tari , ma al contrario può aprire la via al la l oro li-·
q uid azione i n avvenire. Lo s viluppo della co llaborazione paneuropea su una base che supe ri i b loc chi potre bbe
favorire il definitivo superamento de ll'ered i tà della
guerra fredda, la creazione di un sistema d i sicurezza
collettiva, il rafforzamento de lla sovranità e d·2ll' indl:
p ~ ndenza d i tutti gl i Stati europei, un e levamen to de l
loro ruolo nella politica mondiale.
Uno de i punti centrali nell'assolvimento dei c ompiti di risanamento de ll a situazione in Guropa é quello
4.
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La soluzionl:: di grandi probl emi internazionali come quel_
l o di garan t i r e l a sicurezza_ in Europa deve esse re r i ce:2
cat a in direzione de l la regolazione e de llo sv ilu ppo dei
rapporti int e r stat a li non soltanto nella sfe r a de ll a politica ester a e mi lit are , ma anche nel campo deg li scam ·
bi commerci a l i, il cui ruo lo e i mport anza a nostro av-·
viso aumen ter anno. Ci ò è dovuto a una serie di caus e ,
la pi~ importante de ll e qua l i è l ' i n tensificazione d 2ll a
divi s i o ne internazionale de l l avoro in rel az ione all e esi
gen ze obiettive de ll a prod uzi one moderna , in condiz i oni
di r apida e ste nsione a l ive ll o mondia l e de ll a rivoluz ione t ecni co-scientifica.
Il caratte r e specifico dell ' economi a europr2a , con~"
sistente in un a lto grado di svi l uppo indu strial e de l la
maggior p art e de gli Stati e ne ll a s trut t ura notevo l mente
avanza t a dell a produzi one , gene ra l' e sige nza di appro-··
f ondire l a spec :a li zzazione de i paesi e dei s e tt ori,
nei rapporti reciproci e nella messa a punto d ~ una coo
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d e ll' a ll entam~nto de ll a tens i one militare j a llo scopo di
c r ear e l e premesse per la costruzione di 1..1na solida s tru_!
tura d i pac2 sul continente. La moderna tappa de ll o sviluppo t ecn ico-sci entifico e mi l itare richiede p i~ catego-r icamen t e che mai di esc l udere da ll a prassi inte r naz i on.9.
l e i me todi mi lit ari per risolve r e i conf l itti po l itici
e i contrasti tra gli Stati e di l ottare contr o il mi litarismo. Gli interes si del r afforzamen to de ll a sicurezza
i n Europa potr eb bero e ss ere favrJr i ti da una r i duz i one
de ll e forze armat e straniere sui territori degli Sta t i
c:=urop e i, da lla liqu idaz i one de lle basi straniere e da a_!
tre misure i n dir ezione della dis t ensione militare e de l
disarmo. Le r e lat i ve que stioni potr ebbe r o es s ere di battut e i n seno a ll' organi smo di cui si prevede l a c r eazione a ll a confere n za europ ea o in altro modo acce tt abile
per g li Stati interessati.
La conferenza eur opea favori r ebbe il sorge r e di
ll.n ' atmosfe r a d i fidL'. cia , che in pros pe tt i va potrebb e st]:_
mo l are l a gr aduale riduzione del l ive ll o del potenzial e
militare de ll' Buropa e l'ado z:one di mis ure costrut tive
pe r un sistema europ eo di sicnrezza co ll e ttiva.
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peraz io ne tecnico-scientifica ed economica. La maggior
parte degli Stat \ europei dipende in misura notevole dal
mercato estero , il che presuppone un loro grande intere~
samento allo svi l uppo del commerc i o a ll' interno del l'Europ a.
Natura lmente , l a real izzazione di tutte queste esi
genze e possibilità pot e nzial i molto importanti, d\ sviluppo della collaborazione ec onomica europea richi ede una
azione adeguata da parte dei governi di tutti gli Stati
el.Tropei .
Gli 2ffetti della col l aborazione c::co:nomica paneu~
ropea si faranno s e ntire in pi ena misura in ogni paese
euJ'opeo e ne ll' Europa ne l suo complesso qualor a essa a b -·
bracci la magg i or parte d ei p aesi del l a re g ione , raggiu~
ga un e l e vato grado di svilup po , assuma un carattere duraturo , stabile.
Una cond i zione importante di succes so p er l o svi~
l up po della co ll aborazione economica europea è il suo
carattere globale. Essa non deve limitarsi, come spesso
è accaduto in passato? a l so l o commercio es tero . Esistono esigenze e possibi lit à anche per una pi~ ampia uti li~
zaz i one di forme di collaborazione quali g1i scambi tecnic o --scientifici ? l e ricerche e le elaborazioni in comu-·
ne , l a cooperazione nella sfer a della produzione e del
commerc io, l ' attuazione di programmi europei nel c~npo
de ll' energet 1 ca , dei trasporti , delle comunicazioni,
della difesa d e ll' ambiente circostante, ccc.
L'all a rgamen to d (:: ll e re l azioni economiche all'i~
terno d e l l' Europ a presuppone il perfezionamento de l meccanismo di tali relazioni : i n a ltr i termini , sistemi di
accordi e trattati bi l ate rali e multi l aterali, svi l uppo
u lt eriore di una serie di en t i paneuropei , e l aborazione
di adeguate norme giuridiche. Lo sviluppo dell e relazioni economiche i n Europa e l a l oro stabilità dip endono
in grande misura dall'e l iminazione dell e discriminazionl nel commercio e ne ll e altre sfere di rappo rti economici, dei tent a tivi di sfruttare il fattore del commercio
es t e ro come mezzo di pressione polit ica , di. ingerenza
negli affari interni deg li altri Stati.
6.
s.
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4 . Ril evando l a necessità e l e crescen t i possibi l ità di raf·forzare l a sicure zza e sviluppare l a co llaborazione in
Europa, non si può non notare i numei'osi ostaco l i su qu~
sta v ia, tra cui que lli che vengono artificiosamente costruiti dai n e mici de lla conf e r en za p aneuropea ,, In partj:_
co l are, s v o lgono un ruol o negativo i t e n tativi di cons i derare l a tens i one internazional e in Europa come il risulta t o fa t a l e dell'esistenza di St ati con regimi so ciali dive rsi, d e ll a contrapposi z i one d ei d ue sistemi s oc i oe c onom ici, il soc ialismo e il capitali smo, de lla lo!
t a de ll e ideo l ogie. 1-Jon sarebbe r e alistico chiudere g li
occh i ciavanti a questi fattori o a sp e ttare la liquidazi22.
ne delle profonde differenze e sistenti tra g li Sta t i soc ialisti e qu e lli cap italistici e d e ll a contr ap po siz ion0
tr a soc i a lismo e capita lismo. Ma tutto ques to no n significa affatto ma nc anza di in t e r es si comuni a t u tti g li
St ati europ ei , i n p a rticol a re di un c om~ne inte ressament o a l r affo rzamento della pac e i n Eur opa; tutto ciò non
d eve cos t ituire un ostaco l o a ll o sviluppo d e ll a co ll aborazione paneur opea.
Un posto import an te nel l' arsenal e dei nemici d e ll a
conferenza europ ea occupano i tentativi di rimandarne l a
convocaz i one, eli avanzar e ques ta o qu e ll a condi zionr.? pr e·~
liminare , di subord i nar l a a ll a soluzione di a l tri probl emi at tuali de ll e r e l azioni int ernaz i onali, di co ll e gare
il tutto in un comune:: 11 pacchetto 11 •
Ovviamente , no n si può n eg are i l nesso esisten t e
t r a i vari prob l emi acu ti della moderna politica mondi al e. I successi della preparazione e dei l avori d e ll a
s tessa c o nferenza favori r ebbe ro l a so lu zione di una seri e di acuti problemi di po l itica inte r naz i onal e , eser ci t e r ebbero un influs so b enef ico s u t u tt a l a situazione
mondial e.
Ne ll a situazione politica internaziona l e che si va deteE
minando sul con ti nen t e eur opeo si accresce il ruo l o d cg li istituti scientif ici e de i singo l i spec i a li sti che
studiano i problemi dell e r e l azioni internazi onali . L' an~
li si ogg e ttiva deg l i int e ressi reali dei p opo li e degli
Stati d 1 Europa , l' esame sc -i_e ntifico mu l tifo:rmc dei probl ~
mi esistenti e d e ll e v je per riso l v e rli possono aiutar e
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una vasta opinione pubblic a e i governi a prendere coscienza de ll e possibilità reali di rafforzare la sicu-rezza e sviluppare l a collaborazione i n : ~urop a 1 favore~
do il successo della conferenza europea.
Negli u ltimi anni v engono intrapresi non pochi
tentativi di fare pr evisioni e mode lli de ll e r e lazioni
internazionali in Eu.ropa negli anni s (~ ttanta e per pc·~
riodi più l ungh i . Una parte di tal i ton t ati vi , che pun···
t ano ap e rt amen t e al sensazionale, restano a l di fuo ri
dei confini de ll a scienza e non possono suscitare un s~
rio interesse scien t i fico. Inve c e i modelli creati da
co ll ett ivi qualificati possono pretendere più o meno fo~
datamente il riconoscimento de ll a scientificità de ll a me
todologia adottata , de ll a ponderatezza dei g i udizi e de ll e conclusion i e , cosa non meno important 2 , di un c e rt o
nesso con la r e ale politica es t e ra dei propri Stati.
Naturalmente, anche questi modelli si differenziano t ra
di l oro per il grado di profondi tà e di realismo n e l
valutare la situazione internaz i onal e , nell'attegg i arne~
to verso i problemi concreti. Certo, è proprio anche di
l oro , in questa o que ll a mi sura, il compito di contribu ire a gius t ificare e propag a ndare l e linee correnti di
po li t i ca e stera ò.i questo o quel paese. ~-'la in ,:; ssi si
manifesta anche l'aspirazione a prendere coscienza dell a s 0mpre più complessa dinamica della politica e ste ra
del l a nostra epoca e a favorire l 'assolvimen t o di questi
o quei comp iti di politica estera. compresi que ll i l c~ga· ·
ti_ ai problemi dc:lla sicurezza e dc: ll a co ll aborazi.one
in Suropa.
Que sti modelli possono essere ogg ~~tto di un 1 anali···
s i camparata e di un dibat tito sci en tifico. Tal~ analisi
e di ba t tito, in partico l are nel l' amb i t o di ques to s impo-·
s i o soviet ico-- italiano sulle questioni della sicurezza
~ur opea 1 offrirebbero la possibilità di conf r on t are i
punt i di vtsta delle parti nel loro compl 2sso e su a lcuni pr ob l emi concreti di politica internaz iona l .::: de l -l' Europa degli anni Settanta.
L' opinione:: pubb lica scientifica dc::ve prendere:: in
considerazione i sentimenti di larghi gru ppi della popol azione dei singoli paes i che chiedono ai loro governi
di intensificare l' azione per garantire l a sicurezza e
l a pace in 8uropa.
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COPIA N. .lf f"
LA SICUREZZA EUROPEA
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Roma , 19-20 febbra i o 197 1
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Tesi dei partecipanti sovi e tici a ll' incontro fra l'Istituto
di economia mondiale e r e laz ioni int ernazionali dell' Accade
mia delle Scienze d i Mosca e l' Is tituto affari internazionali di I<oma.
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1 . La situazione politi ca int ernaz ional e su l continente eu--·
r op eo, le v i e e le prospettive de l s uo svi l uppo hanno
sempre avuto e hanno un 'importanza primaria per il no-stro Stato. L' Unione Soviet ic a, che non ha dimenticato
l e dure le z io n i de ll a seconda guer ra mondial e e che ogg i sta realizzando un grande prograrnma di ed i ficazione
economica , di miglioramento del benessere materiale de!
la popolazione e di e l evamen t o del live llo c ultu rale, è
vitalmente interessata al consolidamento de ll a pace e
della sicur ezza in Buropa, ad una vasta c ollabor azio ne
i nternazional e i n conformità ai principi della coes i ste~
za pac ifi ca tra gli Stati a diverso sistema social e.
Tal e sviluppo de ll a situazione in Buropa, è nostra
profonda convinz ·i_one , risponderebb e agl i interessi non
so lt an t o de ll' Unione Sovietica e dei suoi amici e a lleat ~ , ma di tutti gl i St ati europei indipendentemente dal le lor o dimensioni, reg ; me socia l e e orientamento polit ico , e inoltre favo rirebbe in grande misura il rafforzamento della pace in tutto il mondo .
Neg li ultimi anni si sono rive lat i inconsistenti
i t entativi di cert i circo l i occidentali di ricercare
lungo i sentieri del l a guerra fredda la so luzione dei
problemi politici internaz i onal i controversi , è stata
scossa seriamente la tesi de ll a minaccia sovietica~~,
cui si è fatto particolarmente ricorso in relazione
11
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alla creazione e all'attività de lla NATO . E ' sempre pi ~
evidente c he la presenza politico militare degli USA
viene sfruttata c ome mezzo di penetrazione economica in
Eu ropa, in difesa degli inte ress i americani e a danno
di quelli dei paesi europei occ j_dentali. L ' ·unilaterale
ori en tamento politico e d economico degli Stati europei
occ i dental i e l ' interruzione dei legami, tradiz i onali in
passato , tra l' Europa occident a le e que ll a orienta l e ,
sono non di rado in c ontradd ~ zione con l e esigenze del
momento attual e e partico l a r mente de l lo sviluppo futuro, e determinano una crescente subordinazione e c onomi-ca e po l iti c o-mil itare de ll' Europa occidental e agli USA.
Tali sono i presupposti ogg e tt i_vi che aprono nu ove pos - ~
sibilità di rafforzamento de lla sicurezza e di svi l uppo
del l a cooperazione in Eur opa. L ' evoluzione dei rapporti
internazionali in Europa, nonostante che proprio qui i
due s j_stemi socioeconom ici contrapposti e i r e la t ivi blo~
Cil i politico-militari si fro ntegg ino più direttamente,
è caratterizzata da una sempre più accentuata tendenza
al l a distensione.
Una conferma delle nuove tendenze in Europa sono i
positivi ris c ltati , molto sostanziali, conseguiti nel
campo dei rapporti bilate ra l i tra Stati social isti e capit a l is tici , i qu'al i favoriscono la distensione in Euro-pa _e lJ..n nuovo attegg iamento verso la soluzione de i prob l emi de l la sic u r (~ zza e del l a collaborazione europee .
Fruttuosamente si sviluppano ampi e multiformi contatti
reciprocamente vant aggios i tra l ' URSS e la Francia. Un
passo impo rtant e sulla via de l la distensione e de l l a
normalizzazione de l la situaz i one in :europa sono s t ati i
tratt a ti fra l ' URSS e l a RFT, fra l a Poloni a e la RFT.
Si sta sviluppando anche una collaborazione economica
reciprocamente v antagg iosa tra gli Stati socialisti e
que lli cap italistic i , in particolare tra l ' URSS e l ' Itali a . Tuttavia i risu ltati ottenuti sono be n lungi dal
corrispondere alle poss ·:_bilità esistenti.
Le misure per il rafforz amento della sicurezza e
lo sviluppo della collaboraz i one in Europa vengono int r~
prese attualmente nelle condiz i oni della contrapposizion2
di due blocchi politic o-milit ari. E ' qu ~ sta una r e altà
di cui bisogna tener conto. Dal momento che lo sciog l im~ immediato de ll a NATO e del l 'Orgarnzzazione del
Trat t ato di Varsavìaan o a LOl'I s1. pone a ll' ordine del
glorno , si acce~1Xèi1a necesslta d; ricercare basi più
·- razio nali onde garantire la s ic urezza europea e la co~
peraz i one internazionale , basi adeguate a ll e es igenze
de ll o sviluppo odierno e particolarmente di quel lo fu-turo. Questo compi t o sul quale conver gono gli in t eres ~-·
si di tutti i paesi europei , non può es sere assolto sol-··
tanto su base unilaterale o bilaterale, ma esige azioni
multilaterali, pancuropee .
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2. Un pass o pratico sull a via del rafforzamento della pace
in Europa potrebbe essere l a convocazione di_ una confe~
renza paneuropea sull e questioni de ll a sic urezza e della col laborazione , come è s tat o proposto dai paes i socialisti.
Le u lt ime proposte dei paesi socialisti circa la
composizione dei partecipanti e l' ordine de l giorno de!
l a conferenza europea sono st a t e e l aborate t enendo conto
di uno scambio di opin ~_ onj_ avvenuto in merito e hanno un
carattere cos truttiv·o. Ovviarr1ente, i tre punti dell 1 or-dine del giorno proposti dagli Stati socialisti non esa~
r i scono tutta la problematica dei rapporti internaziona1 i in ):Guropa, ma cos t ituiscono una discreta "pista di
l ancio" , una buona bas ,:: per un u lteriore sviluppo Par-ticolare importanza ha il r i conoscimento dello status
qua politico-territoriale det e rmina to si dopo la secon···
da guerra mondiale. Ciò non significa affatto conso lidare la divisione dell'Europa in blocchi politico-mili
tari, ma a l c on trario può aprire la via alla l oro li-·
q uidazione in avvenire. Lo s viluppo della co ll aborazione paneuropea su una base che superi i blocchi potrebb e
favorire il definitivo superamento dell'ered i tà della
guerra fredda, la creazione di un sistema d i sicur ezza
collettiva, il r afforzamento della sovranità e dell ' indj_
pendenza d i tutti gli Stati europei, un e levamento del
loro ruolo nel l a politic a mondiale .
Uno dei punti centra l i nell'assolvimento de i c ompiti di risanamento della situazione in Europa é quello
c
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dell'al l entam~nto della tensione militare , allo scopo di
creare l e premesse per la costruzionf..: di vna solida stru_!_
tura d t pac e sul continente. La moderna tappa de ll o sviluppo tecnico-scientifico e militare richiede pi~ categoricame nte che mai di esc ludere dalla prassi internazion~
le i metodi militari per risolvere i conf l itti po l itici
e i contrasti tra gli Stati e di lottare con tr o il militarismo. Gli interessi del rafforzamento del l a sicurezza
in Europa potr ebbero essere favoriti da una riduzione
de ll e forze armat e straniere sui territori degli Stati
europe i, dal l a liquidaz i one delle basi straniere e da a!
tre misure in dir ezione della dis t ensione militar e e de l
disarmo. Le relat i ve questioni potrebb e ro essere dibattut e in seno a ll' organi smo di cui si prevede l a creazione a lla conferenza europea o in altro modo acce tt abile
per g l i Stati interessati .
La conf~renza europea favorirebbe il sorgere di
un ' atmosf e ra di fidr.cia, che in pr ospett :i.va potrebbe s t~
molare l a graduale riduzione del live ll o G.e l potenziale
mi li tare dell ' Europa e l'adoz :one di misure costruttive
pe r un sistema europeo di sic P.rezza col l et tiva .
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3. La soluzione: di grandi problemi internazionali come que1:_
l o di garantire l a sicurezza. in Europa deve ess·2re riceE_
cata in direzione d~ll a regolazione e dello sviluppo dei
rapporti interstatal i non soltanto nella sfera de ll a politica estera e mi litare , ma anche nel campo deg li scam "
bi commerci a l i, il cui ruolo e i mpo rtanza a nostro av ~·
viso aumenteranno. Ciò è dovuto a una serie di cause ,
la pi~ importante del l e qua l i è l'intensificaz i one della
divisione i n ternaz i onal e del lavoro in relazione alle esi
genze obiettive della produzione moderna , in condizioni
di rapida estensione a live ll o mondia l e del l a rivoluz i one tecnico-scientifica.
Il cara tt ere specifico dell' e conomi a europea , consistent e in un a l to grado di sviluppo industrial e de l la
maggior parte degli Stati e ne ll a stru ttura not evolmente
avanzata della produzione, genera l' e sige nza di appro-fondire l a spec :. alizzazione de i pae si e de i s 2 ttori,
nei rapporti reciproci e nella messa a punto d _ una coo
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perazione tecnico-scientifica e d economica. La maggio r
par t e degl i Stat \ europei dipende in misura notevo l e dal
mercato estero , il che presuppone un l oro grande inte re2
s amen to al l o sv ilv.ppo de l commercio al l' i nte rno de ll'EU···
rapa.
Naturalmente , l a real izzazione di tut t e que ste es!
genze e pos sibilità pot e nziali mo lto importanti, d\ svil uppo de l la co ll aborazione economica eur op ea ri chiede una
azione adeguata da p a rte de i governi di tutti g li Stati
e'Lìrop e i .
Gli 2ff et ti de lla co ll aborazione c::conomica panr::urop e a s i faranno s e ntire in pi ena misur a in ogni pae s e
europeo e ne ll' Europa n e l s u o compless o q ualora ess a abbracci la maggior parte dei p ae si del l Q regione , raggiu~
ga un e l evato grado di s viluppo , as suma un carattere duraturo , st abil e"
Una condi zione importante di succ e sso per l o sv i l up po della co l laborazione economica europea è i l s uo
carattere g l obal e. Ess a non deve l imitarsi , come s p e sso
è accadu to i n passato, a l so l o commerci o estero . Es i stono esigenze e poss ib ilità anche p er una pi~ ampia uti l i~
zaz ione di form e di co ll aborazione qual i gli scamb i t e cnico sc i e ntifi c i, l e ric e r che e l e e l aborazioni in comu-ne , l a coop e r azione ne ll a sfer a de ll a produ zione e de l
corrunercio , l' attuazione di programmi eur opei nel campo
de ll' energe t ·,. ca , dei traspo rt i , de ll e comunicazioni ,
de ll a difesa de ll' ambiente circostante, e cc.
L'al l argame nto d ~ ll e re l az i on i econo miche a ll'i~
t e rno de ll' Eur opa presuppone il perf ezionamento de l me c canismo di tali re l az ioni : i n a ltr i t e rmini , sist emi di
accordi e trattati bi l a t c:: r a l i e mul t il aterali, svi l uppo
u l teriore di una serie di en t i paneurop e i , e l aborazione
di adeguate norme giuridiche. Lo sviluppo dell e re l azioDl econom i che i n Burop a e l a l oro stabi l ità dip endono
in grande misura dall' e l iminazione dell e di scriminazion i nel commercio e ne ll e altre sfer e di rapporti economici, de i tent a tivi di sfruttare i l fat t ore de l commer c io
es t e ro come mez zo di pres sione politica , dj. ing er enza
neg li af f ar i intern i deg li a ltr i Stat i.
6.
s.
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4. Ri l evando la necessità e le crescenti possibilità di rafforzare l a sicurezza e sviluppare la collaborazione in
Europa , non si può non notare i numerosi os t aco l i su que
sta via, tra cui que l li che vengono artificiosamente costruiti dai nemici della conf e r enza paneu rop ea,, In par ti_
co l are, s v o l gono un ruo l o negativo i tentativi di considerare l a tensione internazional e i n Suropa come il risu l tato fata l e del l 'esistenza di Stati con regimi social i dive rsi , de l la contrapposiz i one dei d ue sistemi s ocioeconomic i, il soc i a lismo e i l cap ital ismo y de ll a l o!
ta de l le ideo l ogie. No n sarebbe real istico chiudere gli
occhi davanti a questi fattori o aspettare l a l i qu i dazi~
ne del l e pro f ond e differenze e sistenti tra gli Stati socialisti e qu e lli capital istic i e d e l la contr apposizione
t r a social ismo c capital ismo. Ma t utto ques to non signi~­
fica affatto mancanza d i interessi comuni a tutti g l i
Stati europei , in particolare di un c omu.ne interessamen~
to al rafforzamento della pac <:-~ i n Europa; tutto ClO non
d e ve costituire un ostaco l o al l o sviluppo d e l la col l aborazi o n e paneuropca.
Un posto importante ne ll' arsenal e dei nemici de l la
conferenza europ ea occupano i tentativi di rimandarne la
convocaz i one , di avanzare qu esta o que l la condizione preliminare , di subord i narla a ll a so l u zione di a ltri problemi attua l i delle r e laz ioni internaz ionali , di co ll e gare
il tu t to in un comune 11 pacche tto" .
Ovviamente , non si può n eg are il nesso e sistente
tra i vari problemi acuti della moderna po l itica mondia~
l e. I successi de l la preparazione e de i lavori della
st e ssa c onferenza favorirebbero l a soluzione di una seri e di acuti problemi di po l itica inte rnazional e , e serciterebbero un influsso benefico s u t utta l a situazione
mondial e.
Ne lla situazione politica internaziona l e che si va deter
minando sul continente europ eo si accre sce i l ruo l o dcg l i istituti scientifici e dei singoli specialisti che
studiano i problemi delle relazioni internazional i . L ' an~
l isi ogge ttiva degli inte ressi r eali dei popoli e degli
Stati d 'Europa , l' esame sc ientifico multiforme dei pr ob l ~
mi esis t ent i e d e lle v ie per riso l v e rli p ossono aiutare
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un a vasta opinione pubblic a e i gove rni a pr e ndere coscienza de ll e poss i bilità r ea li di raffor zar e l a si cuLrezza e svi l up p are l a co ll aboraz ione i n :-:;uropa , favor en
do il succe sso della c onfe renz a e urop ea .
Negli u ltimi anni v e ngono intrapresi non pochi
t en tat i vi d i fa r e previsi oni e mode lli de ll e r e l azioni
internazionali in Europa n eg li ann i Se tt an. t a e per pc-~
riodi pi~ ~ungh i . Una part e di tali t e ntativi , che punt ano apert ament e a l s ensa zi onal e , r e stano a l di fu ori
de i c onf i ni de ll a s c i enza e non possono s us citare un s~
ri o i n t eress e sci e n tif ico. I nv c:cc i mode l li crc:a t i da
co ll ett ivi qu a li ficati pos s ono prc: t ende r e pi~ o meno fo~
datamen t e i l ri conoscimento dc: ll a sci en tificità de ll a me
todo l og i a ado tt ata , de ll a ponde r atezza de i g i ud iz i c de ll e concl usi oni e , c osa non meno i mport an t 2 , di un cert o
ness o con l a r eal e po litica es t e ra dei pr opri Stati .
Na turalmen t e , anche ques ti mo de lli si diffe r enziano t ra
di l or o per il grado d i pr ofondi tà e d i re a li smo ne l
valutare l a situazione inte rnazi onal e , ne ll' at t eggi amen
t o verso i prob l emi concre ti . Certo, è proprio anche di
l oro , in questa o qu e ll a mi s u ra, il compito di contrib~ ire a g i ustificare e propagandare l e li nee correnti di
po li t i ca e s t era di questo o que l p a es 2. ~-1a in ,:; s si si
manifesta anche l ' as p irazione a prendere coscienz a de l l a s e mpre p i ~ comp l es s a di namica de ll a po lit ica e stera
de ll a nost r a epoca c: a f avorire 1 1 a s so lvi me:nto d i quest i
o quei comp iti di po l i tic a es t e ra. compresi que lli l e ga···
ti a i problemi dell a si curez za e de ll a co ll abo raz ione
i n Suropa.
Quest i mode lli possono es s e r e osrg ~~tto di un ' ana li·Sl comparata e di ~n d ib attito sc i entif i co. Tal e analis i
e dibattito , in part i co l are ne ll' amb i to di que sto simpos i o sovi c: tico- itali a no sull e que stioni de ll a sicure z z a
e uro pea , offrir ebb er o l a possibilità di confron t are i
punt~_ di v :i_s ta del l e parti ne l l oro compl ess o e s u a l ~­
cuni pr ob l emi concreti di po l j_t ic a inte rnazional e de l l' Eur opa deg li anni Se t tant a .
L' op inione pubb li ca scienti f i ca deve prendere: i n
considc:raz io ne i se n time nti di l ar ghi gru ppi de ll a popol azione dei singoli p aes i che chiedono a i l or o governi
d i inte ns i f icare l' az ione per garan t ire: l a sicurezza e
l a pace in Europa.
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1 - Historical Archives of the European Union Database