L’EUROPA
DELL’ISTRUZIONE:
Strumenti e Potenzialità di Sviluppo
Marina Rozera - Agenzia Nazionale Programma Leonardo da Vinci
Agenzia Nazionale Programma Leonardo da Vinci
L’Europa dell’Istruzione: Strumenti e Potenzialità di Sviluppo
OBIETTIVO PRINCIPALE DEL
PROGRAMMA LEONARDO DA VINCI
Promozione di una Europa della
conoscenza mediante lo sviluppo di uno
spazio europeo di cooperazione nel
settore dell’istruzione e della formazione
professionale
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PROGETTI PILOTA E PROGRAMMI
DI MOBILITÀ TRANSNAZIONALE
Un insieme integrato e interfunzionale di
misure e azioni per adeguarsi ai
cambiamenti e anticipare le evoluzioni e
le tendenze delle politiche nazionali e
comunitarie
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RISULTATI DEL PROGRAMMA
Il Programma ha trovato in Italia risposte
sia sul piano quantitativo che su quello
qualitativo:
aumento della visibilità europea di Leonardo
rilevanza rispetto a politiche
adeguatezza rispetto ai bisogni degli individui e dei
sistemi locali e nazionali dell’istruzione e della
formazione
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INNOVATIVITÀ DEL PROGRAMMA
I campi sui quali Leonardo ha sviluppato
la sua potenzialità innovativa sono:
1. Affermazione dei principi del life long learning
come strategia di apprendimento permanente e capace di incrementare
senza soluzione di continuità le competenze e i saperi degli individui
2. Rinnovata
formativa
attenzione
alla
qualità
dell’offerta
come ricchezza della sua offerta, piena accessibilità e l’adeguatezza dei
contenuti e delle metodologie ai bisogni e agli stili cognitivi dei suoi utenti
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INNOVATIVITÀ DEL PROGRAMMA
3. Delocalizzazione dei luoghi di apprendimento
come stimolo per riflettere sulle potenzialità educative e formative
rintracciabili anche in contesti non formali e informali
4. Rafforzamento delle prassi di alternanza
come ricchezza della sua offerta, piena accessibilità e l’adeguatezza dei
contenuti e delle metodologie ai bisogni e agli stili cognitivi dei suoi utenti
5. Dialogo rafforzato tra gli attori della scuola della
formazione e del mondo delle imprese
6. Coinvolgimento diretto dei beneficiari nelle fasi di
sperimentazione e valorizzazione dei risultati
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INNOVATIVITÀ DEL PROGRAMMA
7. Messa in trasparenza di percorsi esistenti
attraverso lo scambio e la contaminazione culturale tra insegnanti, formatori e
ricercatori
8. Confronto finalizzato a costruire nuove risposte e
ipotizzare
percorsi
formativi
completamente
innovativi
9. Consolidamento e rafforzamento delle reti esistenti
10.Costituzione di nuovi legami e relazioni tra attori
diversi
per missione istituzionale, vocazione professionale o, più semplicemente,
ruolo nella società della conoscenza e del lavoro
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CONTRIBUTO DEL PROGRAMMA
Il contributo di Leonardo è maggiore e
concentrato su temi e settori quali :
la formazione dei formatori e degli insegnanti, o, più
in generale, dei mediatori dell’apprendimento
l’orientamento e la consulenza
lo sviluppo delle competenze linguistiche
la multiculturalità e la lotta alle discriminazioni, nei
contesti educativi e formativi
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CONTRIBUTO DEL PROGRAMMA
la lotta alla dispersione scolastica e formativa,
affrontata nelle sue diverse componenti cognitive e organizzative
l’adeguamento dei curricoli formativi in settori trainanti
per la nostra economia (turismo, commercio, servizi alle imprese)
lo sviluppo dell’imprenditorialità, intesa sia come
strategia in grado di aumentare prospettive e opportunità
occupazionali
dei
singoli
sia
come
propensione
all’accompagnamento di strategie di sviluppo locale e settoriale
la trasparenza delle qualifiche,
come
modalità
di
certificazione sperimentate in partenariati multiattori transnazionali e in
diversi contesti anche attraverso la definizione di standard di competenze
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INVESTIMENTI E PRIORITÀ
PER IL FUTURO
La natura estremamente sperimentale di
alcune iniziative
e
la dimensione delle risorse per lo sviluppo di
esperienze di mobilità
comportano il bisogno di riflettere su
quali investimenti e quali priorità per i
prossimi anni
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MOBILITÀ E VALORIZZAZIONE:
CONCENTRARE RISORSE E
INTELLIGENZE
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MOBILITÀ
La mobilità è una delle strategie sulle
quali sembrano incardinarsi le politiche
di sviluppo del capitale umano europeo
già nella prossima programmazione.
L’80% delle risorse del futuro programma
Integrato 2007-2013
dovrebbe essere
destinato a questa tipologia di intervento.
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LA MISURA DELLA MOBILITÀ
TRANSNAZIONALE
Accorciare la distanza tra saperi teorici e saperi
pratici
Acquisire
competenze
trasversali
e
metacompetenze
Arricchire il proprio curriculum vitae con nuove
capacità ed esperienze
Integrare le proprie competenze attraverso
l’acquisizione di esperienze di tirocinio e stage
aumentare la propria spendibilità
Incrementare la propria riconoscibilità come
cittadino europeo
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LA VALORIZZAZIONE
Dopo una stagione di sperimentalità diffusa
e di tensione all’innovazione e alla qualità
OCCORRE
concentrare gli investimenti di tutti gli attori
del sistema educativo e formativo nella
razionalizzazione, disseminazione e
valorizzazione di quanto realizzato
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Presentazione - Archivio Pubblica Istruzione