COMUNE DI ROVIGO
VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE n.
DLC/2013/15
Sessione Straordinaria Seduta Pubblica di 1 ^ convocazione
OGGETTO
Approvazione Regolamento per l’esecuzione del controllo del rendimento di
combustione e dello stato d’esercizio e manutenzione degli impianti termici
L’anno duemilatredici addì 21 del mese di Maggio alle ore 9:47 nel Palazzo Comunale
e nella sala delle proprie sedute, si è riunito
IL
CONSIGLIO COMUNALE
Alla convocazione di oggi, partecipata ai Signori Consiglieri a norma di legge, risultano
all’ appello nominale:
Piva Bruno
Avezzù Paolo
Bedendo Simone
Bellinello Renzo
Boreggio Claudio
Borgato Andrea
Borsetto Ottavio
Brusaferro Michele
Businaro Barbara
Chendi Nello
Contiero Antonello
Frigato Federico
Furin Michela
Gioachin Flavio
Guarnieri Aldo
Martinello Michele
Masin Matteo
SINDACO
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Presente
Menon Silvia
Montagnolo Angelo
Nale Monica Umberta
Nalin Giovanni
Ongaro Renzo
Osti Armido
Paron Claudio
Patrese Vani
Roana Valter
Romeo Nadia
Ruzzante Franco
Salvan Rinaldo
Scaramozzino Giuseppe
Settini Nicola
Sguotti Giacomo
Zanforlini D’Isanto Alessandro
TOTALE
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Assiste alla seduta il Segretario Generale, D.ssa Michela Targa.
Sono presenti per la Giunta i Signori: Bellinazzi, Bimbatti, Conchi, Nezzo, Piscopo,
Rizzi, Saccardin e Zangirolami.
A scrutatori vengono designati i Signori: Borgato, Boreggio e Gioachin.
Il Presidente chiede al Consiglio di deliberare sull’oggetto sopra indicato.
Nella votazione effettuata in aula alle ore 16.34 in occasione del punto n. 4/b dell’OdG,
risultano presenti n. 23 consiglieri (Avezzù, Bedendo, Bellinello, Boreggio, Borgato,
Brusaferro, Businaro, Frigato, Furin, Gioachin, Martinello, Masin, Montagnolo, Nale,
Nalin, Patrese, Piva, Roana, Romeo, Ruzzante, Salvan; Settini e Zanforlini).
Relaziona sul punto n. 5 dell’OdG l’Assessore Andrea Bimbatti, assistito dal Dirigente
del Settore interessato, Ing. Michele Cavallaro e dal Dirigente del Settore Finanziario,
D.ssa Nicoletta Cittadin.
Si dà atto che con riferimento alla proposta di deliberazione di cui all’oggetto vengono
regolarmente presentati durante la discussione n. 2 Emendamenti riportati in allegato
(Sub 1 e Sub 2).
L’Emendamento Sub 1, presentato dai Consiglieri Furin e Nalin ed esposto dal
Consigliere Furin, viene acquisito agli atti della Segreteria Comunale alle ore 16.41.
L’Emendamento Sub 2, presentato dal Consigliere Montagnolo ed esposto dallo stesso,
viene acquisito agli atti della Segreteria Comunale alle ore 17.04.
Nel corso della discussione intervengono i Dirigenti di cui sopra per esprimere di volta in
volta i relativi pareri tecnici e contabili.
Segue ampia ed articolata discussione e con gli interventi dei consiglieri comunali
riportati in allegato al presente verbale (All. Sub 3) come da trascrizione integrale.
IL CONSIGLIO COMUNALE
VISTA la legge 9 gennaio 1991, n. 10 “Norme per l’attuazione del Piano Energetico Nazionale in materia
di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia”, ed in
particolare l’art. 31, il quale stabilisce che i comuni con più di quarantamila abitanti e le province per la
restante parte del territorio debbano effettuare i controlli necessari ad accertare l’effettivo stato di
manutenzione e di esercizio degli impianti termici degli edifici e verificare l’osservanza delle norme
relative al rendimento di combustione, anche avvalendosi di organismi esterni aventi specifica competenza
tecnica;
RICHIAMATA la successiva normativa a carattere regolamentare che ha disciplinato in maniera
dettagliata gli adempimenti dei Comuni e degli utenti (D.P.R. 26.08.1993 n. 412; D.P.R. 21.12.1999 n. 551;
D.M. 17.03.2003) che recano specifiche disposizioni inerenti la progettazione . l’installazione, l’esercizio e
la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia ed alla
effettuazione dei controlli da parte degli Enti Locali;
VISTI il DLgs. 31 marzo 1998, n. 112 "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle
Regioni e agli Enti Locali, in attuazione del Capo I della Legge 15 marzo 1997. n. 59" e la successiva
Legge Regionale 13 aprile 2001 n° 11 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie
locali in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n° 112”;
RILEVATO che il DLgs 192/2005, attuativo della direttiva 2002/91/CE:
−
stabilisce i criteri. le condizioni e le modalità per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici ed il rendimento degli impianti termici, rinviando a successivi decreti i criteri per la progettazione,
l'installazione, l'esercizio, la manutenzione e l'ispezione degli impianti termici;
−
dispone che le Regioni e le Province autonome provvedano all'attuazione del decreto medesimo e che le Autorità competenti realizzino, anche mediante accordi con soggetti pubblici o pri vati, di
cui sia garantita la qualificazione e l'indipendenza, gli accertamenti e le ispezioni ne cessarie
all'osservanza delle norme relative al contenimento dei consumi energetici nell'esercizio e
manutenzione degli impianti di climatizzazione, assicurando che la copertura dei costi avvenga con
un'equa ripartizione tra tutti gli utenti finali (art.9, comma 1 e 2);
−
riconosce espressamente la possibilità che le sue disposizioni e quelle contenute nei decreti
attuativi si applichino, nelle materie di legislazione corrente, solo per le Regioni e le Province autonome
che non abbiano ancora provveduto al recepimento della direttiva 2002/91/CE (art.17);
CONSIDERATO che l’attivazione di accordi volontari è stato ritenuto uno strumento appropriato dal
Consiglio dei Ministri della Commissione Europea competenti in materia energetica e ribadito nell’ambito
del patto Generale per l’Energia e l’Ambiente del 07/07/20009, come strumento di politica ambientale
anche al fine di favorire e promuovere politiche di concertazione permanente tra i vari soggetti coinvolti;
RILEVATO che il DLgs 311/06 prevede che la certificazione da parte degli utenti sia obbligatoria per tutti
gli impianti e l’Ente di controllo effettui le ispezioni sul 5% degli impianti, privilegiando quelli più vecchi e
quelli per i quali non è stata presentata la certificazione;
RICHIAMATO il testo del vigente “Regolamento per l’esecuzione del controllo del rendimento di
combustione e dello stato d’esercizio e manutenzione degli impianti termici”, approvato con Deliberazione
del Consiglio comunale n. 82 del 30 settembre 2004;
RITENUTO opportuno, alla luce delle intercorse modificazioni legislative, dotarsi di nuove disposizioni
per la gestione degli impianti termici, alla luce del DLgs 192/2005 e s.m.i.;
VISTO l’Accordo volontario tra Provincia di Rovigo, Camera di Commercio, Associazioni di categoria,
degli artigiani nel campo degli impianti termici e Associazioni per la tutela del consumatore per
l’attuazione di campagne di manutenzione e certificazione degli impianti termici siti nei Comuni della
Provincia di Rovigo e nel Comune di Rovigo, la cui bozza viene allegata alla presente deliberazione come
parte integrante e sostanziale;
RITENUTO opportuno aderire al suddetto accordo, anche per garantire l’uniformità di comportamento di
tutti gli Enti deputati alla verifica degli impianti termici nel territorio provinciale;
VISTO il DLgs. 18.08.2000, n. 267 “Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali”;
PRESO ATTO che, ai sensi dell’art. 49 del DLgs 267/2000, sono stati espressi i seguenti pareri:
- dal responsabile del servizio interessato, in ordine alla regolarità tecnica: favorevole;
- dal responsabile della ragioneria, in ordine alla regolarità contabile: favorevole.
Nel corso della seduta vengono messi in discussione e votati gli Emendamenti (All. Sub
1 e Sub 2) con i seguenti risultati:
Votazione Emendamento (Sub 1)
PARERE TECNICO = FAVOREVOLE.
PARERE CONTABILE = FAVOREVOLE.
Scrutatori: Borgato. Boreggio e Gioachin
Assessori presenti: Bimbatti, Piscopo, Nezzo, Rizzi, Saccardin e Zangirolami.
Presenti
n. 22
Favorevoli: n. 22 (Avezzù, Bedendo, Boreggio, Borgato, Brusaferro, Businaro, Frigato,
Furin, Gioachin, Martinello, Masin, Montagnolo, Nale, Nalin, Patrese, Piva, Roana,
Romeo, Ruzzante, Salvan, Settini e Zanforlini)
Contrari:
nessuno
Astenuti:
nessuno
EMENDAMENTO (All. Sub. 1) = APPROVATO
Votazione Emendamento (Sub 2)
PARERE TECNICO = FAVOREVOLE.
PARERE CONTABILE = FAVOREVOLE.
Scrutatori: Borgato. Boreggio e Gioachin
Assessori presenti: Bimbatti, Piscopo, Nezzo, Rizzi, Saccardin e Zangirolami.
Presenti
n. 22
Favorevoli: n. 22 (Avezzù, Bedendo, Boreggio, Borgato, Brusaferro, Businaro, Frigato,
Furin, Gioachin, Martinello, Masin, Montagnolo, Nale, Nalin, Patrese, Piva, Roana,
Romeo, Ruzzante, Salvan, Settini e Zanforlini)
Contrari:
nessuno
Astenuti:
nessuno
EMENDAMENTO (All. Sub. 2) = APPROVATO
Viene quindi messa ai voti in forma palese la proposta di deliberazione come
emendata, con il seguente esito:
Scrutatori: Borgato. Boreggio e Gioachin
Assessori presenti: Bimbatti, Piscopo, Nezzo, Rizzi, Saccardin e Zangirolami.
Presenti
n. 22
Favorevoli: n. 22 (Avezzù, Bedendo, Boreggio, Borgato, Brusaferro, Businaro, Frigato,
Furin, Gioachin, Martinello, Masin, Montagnolo, Nale, Nalin, Patrese, Piva, Roana,
Romeo, Ruzzante, Salvan, Settini e Zanforlini)
Contrari:
nessuno
Astenuti:
nessuno
Per quanto sopra,
DELIBERA
1) di approvare la nuova versione del “Regolamento per l’esecuzione del controllo del rendimento di
combustione e dello stato d’esercizio e manutenzione degli impianti termici”, composto da 22 articoli,
allegato alla presente deliberazione come parte integrante e sostanziale;
2) di revocare la precedente versione del “Regolamento per l’esecuzione del controllo del rendimento di
combustione e dello stato d’esercizio e manutenzione degli impianti termici” approvato con
Deliberazione del Consiglio comunale n. 82 del 30 settembre 2004;
3) di aderire alla sottoscrizione dell’Accordo volontario tra Provincia di Rovigo, Camera di Commercio,
Associazioni di categoria, degli artigiani nel campo degli impianti termici e Associazioni per la tutela
del consumatore per l’attuazione di campagne di manutenzione e certificazione degli impianti termici
siti nei Comuni della Provincia di Rovigo e nel Comune di Rovigo, la cui bozza viene allegata alla
presente deliberazione come parte integrante e sostanziale;
3bis) del presente regolamento l’Amministrazione Comunale si impegna a fornire la più ampia pubblicità
soprattutto mediante campagne di sensibilizzazione ed informazione, ordinanze del sindaco,
pubblicazione di manifesti, avvisi, comunicati stampa, conferenze, seminari, opuscoli etc.;
4) di precisare che il presente provvedimento non comporta oneri a carico del Bilancio Comunale.
ALLEGATO SUB 3
TRASCRIZIONE INTEGRALE DELLA DISCUSSIONE DELLA
DELIBERA N. 15/2013:
“Approvazione regolamento per l'esecuzione del controllo del
rendimento di combustone e dello stato d’esercizio e manutenzione degli
impianti termici”.
AVEZZU’ PAOLO – Presidente del Consiglio:
Relaziona, se desidera, l’Assessore all’Ambiente Andrea Bimbatti.
BIMBATTI ANDREA – Assessore:
Grazie Presidente. Come ha detto giustamente, si tratta appunto del regolamento che
andrà a disciplinare l’attività di accertamento e ispezione, ovviamente da effettuarsi a
cura del Comune, circa l’osservanza delle norme relative al contenimento dei consumi di
energia nell’esercizio e nella manutenzione degli impianti termici. Questo è un
regolamento che siamo andati in qualche modo a rivedere e ricalibrare, attraverso anche
un lavoro molto importante della Commissione, che ha contribuito in maniera fattiva alla
redazione di questo nuovo regolamento. Ovviamente le motivazioni le conoscete;
sicuramente c'è un aspetto legato alla sicurezza, perché chiaramente il controllo degli
impianti, soprattutto nelle abitazioni magari più vecchie, e soprattutto magari molto
spesso nelle frazioni, il trascurare il controllo degli impianti termici è motivo di carenza
dei requisiti minimi di sicurezza di una famiglia, e quindi dei cittadini.
L’altro aspetto sicuramente importante è l’aspetto ambientale, perché chiaramente un
impianto funzionante, che funziona in maniera corretta, ovviamente ha delle emissioni
assolutamente inferiori.
Contestualmente andremo anche a realizzare quello che in teoria avrebbe dovuto essere
già costituito, ma per una serie di problemi non si è realizzato così come si pensava, cioè
il catasto degli impianti, in modo che si possa avere una pianta reale ed efficace di quella
che è la situazione di tutta l’impiantistica e di tutti gli impianti termici sul territorio del
Comune di Rovigo.
Abbiamo cercato, per quanto possibile, di uniformarci anche al regolamento della
Provincia, e sono state fatte anche alcune correzioni ed alcune modifiche rispetto a
quello che era il regolamento del Comune di Rovigo. Abbiamo sottoscritto anche
l’accordo volontario, l’accordo praticamente firmato tra Provincia di Rovigo, Comune di
Rovigo, Camera di Commercio come Enti promotori, e attraverso poi anche gli operatori
economici presenti sul mercato, che sono le associazioni di categoria ovviamente, e le
associazioni di tutela dei consumatori, che hanno sottoscritto l’accordo insieme a noi e
alla Provincia, e che sono l’Associazione Artigiani CNA, Confartigianato Imprese, Cassa
Artigiani - UPA, Unindustria, e per le associazioni dei consumatori ADOC,
Federconsumatori ed Adiconsum.
Quindi ribadisco il fatto che la Commissione a mio avviso ha lavorato molto bene, ed in
particolare alcuni Consiglieri, e non nascondo il fatto che sicuramente la Consigliera
Furin è stata molto attiva nella redazione di questo regolamento, così come sicuramente
anche il Consigliere Nalin, ed hanno dato un contributo importante alla redazione di
questo regolamento, che poi è stato approvato all’unanimità. Chiaramente ci sono delle
modifiche che vengono apportate al testo con il quale avevamo iniziato la discussione,
che verranno poi apportate attraverso un emendamento, che è un emendamento della
Commissione, quindi presentato dalla Commissione ed approvato all’unanimità, così
come il conseguente regolamento.
Ovviamente per tutti gli aspetti tecnici, ed eventualmente per chiarimenti o per le
modifiche che sono state apportate, l’ingegner Cavallaro è qui a nostra disposizione,
quindi siamo qui appunto per i chiarimenti o i dubbi del caso relativi al regolamento.
AVEZZU’ PAOLO – Presidente del Consiglio:
Chiedo scusa, l'emendamento magari in originale se viene presentato al Segretario,
perché non ce l’ha il Segretario. Se cortesemente, visto che ha citato Furin e Nalin, se
firmano, perché impropriamente nel verbale della Commissione c'è scritto “emendamento
presentato dall’Assessore Bimbatti”, e sapete bene che in realtà un Assessore non può
presentare emendamenti.
Ci sono altri componenti della Terza Commissione?
(Voce incomprensibile dall’Aula)
AVEZZU’ PAOLO – Presidente del Consiglio:
Lei ne ha una copia, Furin, di questo? Quindi allora materialmente viene presentato
adesso l'emendamento.
Seguiamo la prassi: l’intervento dovrebbe essere sulla delibera generale, però se
l'emendamento, come mi sembra di capire, è condiviso, dividiamo le votazioni, nel senso
che prima ci sarà la votazione sull’emendamento, e poi sulla delibera generale. La
discussione direi che, visto che è stato recepito dai Consiglieri, e politicamente anche
dalla Giunta come da illustrazione, se siete d’accordo facciamo un’unica discussione,
comprendendo sia la delibera comprendente anche l'emendamento, anche se facciamo
una deroga al regolamento, mi guarda già male il Vice Presidente, ma penso che possa
andare, per semplificarci la vita, solo per quello. Comunque dopo le do la parola. Prego
Consigliere Furin.
FURIN MICHELA – Consigliere Movimento 5 Stelle:
Presento l'emendamento approvato all’unanimità dalla Giunta. Questo emendamento va
ad integrare il regolamento generale, in alcuni punti sostituendo o modificando alcune
frasi, in altri punti invece inserendo interi paragrafi, o comunque definizioni, per cui non
so se vale la pena leggere i singoli stralci, o se invece inserirlo nel contesto, però
diventerebbe la lettura di tutto il regolamento molto lungo, per cui chiedo non solo
all’Assessore, ma anche ai Consiglieri, per la comprensione del testo emendato come
operare, se leggere solamente le parole e le parti emendate, che magari sono
decontestualizzate, o se invece inserire magari la parola emendata, o la frase emendata,
nel contesto invece del testo, in maniera da avere la comprensione dell’argomento di cui
si stia parlando. Provvedo ad integrarlo già.
Nell’articolo 1, al regolamento che disciplina l’attività di accertamento e ispezione, è
stato aggiunto anche che il regolamento disciplina l’osservanza delle norme relative al
rendimento di combustione degli impianti termici, quindi le norme di rendimento, oltre
all’attività di accertamento.
L'articolo 2, invece, che riguarda i principi generali e definizioni, per cui ci sono tutta una
serie di definizioni, sono state inseriti tre definizioni nuove: quella di impianto
disattivato, che quindi è un impianto termico temporaneamente non utilizzato; il
proprietario dell’immobile può autocertificare tale stato, specificando le motivazioni:
fabbricato posto in vendita, diatribe successorie, eccetera, attestando l'interruzione della
fornitura di combustibile e impegnandosi a comunicare immediatamente al Comune la
riattivazione dell’impianto accessoria delle cause che ne hanno indotto la disattivazione.
Questo è stato introdotto - spiego già anche la filosofia, così do la spiegazione
dell’emendamento - perché ci si può trovare in casi, appunto, di fabbricato in vendita o
diatribe, in cui effettivamente l’impianto non viene utilizzato, per cui si chiederà poi
successivamente la sospensione delle operazioni di controllo, perché non è un impianto
appunto utilizzato. Logicamente il proprietario dovrà autocertificare tale situazione
provvisoria.
Poi sono state inserite le definizioni di manutenzione ordinaria dell’impianto termico, che
sono le operazioni previste nei libretti d’uso e manutenzione degli apparecchi e
componenti, che possono essere effettuate in luogo, con strumenti ed attrezzature di
corredo agli apparecchi e componenti stessi, e che comportino l’impiego di attrezzature e
di materiali di consumo d’uso corrente. La manutenzione straordinaria invece
dell’impianto, sono gli interventi atti a ricondurre il funzionamento dell’impianto a quello
previsto dal progetto e/o normativa vigente, mediante ricorso in tutto o in parte a mezzi
ed attrezzature, strumentazioni, riparazioni, ricambi di parte, ripristini, revisioni o
sostituzioni di apparecchio o componente dell’impianto termico. Queste definizioni si
rifanno alla normativa vigente comunque.
E’ stato poi modificato l'articolo 6, dove ci sono le dichiarazioni e gli oneri a carico dei
titolari, quindi il pagamento del famoso bollino, ed è stato inserito il quarto capoverso,
che viene modificato dicendo: “L’avvenuto pagamento di tali oneri è attestato dal
manutentore, con l’apposizione di appositi bollini che vengono forniti dal Comune”.
All’articolo 7, invece, nella periodicità degli accertamenti e delle ispezioni, sulla parte
delle ispezioni annuali è stato inserito “gli impianti che sono dotati di generatore di calore
e di età superiore a 15 anni”, per cui è stato introdotto il criterio della vetustà
dell’impianto come uno dei criteri di prevalenza dell'ispezione; lo stesso è stato introdotto
anche nella periodicità, “tali controlli a campione saranno effettuati dando priorità agli
impianti più obsoleti, o per i quali si abbia comunque un’indicazione di maggiore
criticità, avendo cura di predisporre il campione, in modo da evitare il ripetersi di
controlli su impianti già controllati. Il criterio della selezione dei controlli avverrà per
sorteggio, tenendo conto delle priorità indicate ai punti precedenti, sotto la supervisione
della Commissione Consiliare competente per materia. La classificazione delle non
conformità degli impianti verrà affrontata in un tavolo tecnico, in modo da avere criteri
omogenei di codificazione”. Questo è stato inserito nelle more di avere intanto un
controllo sugli impianti più pericolosi per la collettività, e soprattutto per evitare anche
quello che si è verificato anni fa, che venivano controllati sempre gli stessi impianti, e
non quindi a campione effettivamente, andando a pescare fra quelli che sono stati
segnalati come critici, quindi appunto proprio il passaggio che dice che non si devono
ripetere i controlli su impianti già controllati, proprio per quello. Il criterio della selezione
dei controlli ci ha tenuti al tavolo della Commissione per parecchio tempo, perché non
riuscivamo a definire che modalità ci fossero di sorteggio, per cui comunque è stato
indicato che la supervisione delle estrazioni avverrà sotto l'occhio della Commissione
Consiliare; mentre la graduatoria della non conformità degli impianti viene demandata ad
un tavolo tecnico, in cui gli uffici del Comune agiranno in sinergia anche con le
associazioni di categoria, visto che c'è un accordo firmato con la CNA, per cui per avere
quindi dei criteri omogenei di valutazione, per riuscire quindi a determinare in modo
uniforme la pericolosità o meno di una difformità.
Poi alla fine dell’articolo 10, catasto degli impianti, è stato aggiunto “al termine di ogni
campagna di verifica, e quindi con cadenza biennale, e comunque entro il 31 dicembre
successivo, il Comune invierà alla Regione, e per conoscenza al Ministero dello Sviluppo
Economico, una relazione di sintesi sullo stato di esercizio e manutenzione degli impianti
termici nel territorio di competenza, sui controlli effettuati e sulle azioni promozionali
realizzate, in rispondenza dell’articolo 11, comma 8, del DPR 412 del 1993. Detta
relazione, aggiornata con frequenza biennale ed inviata preferibilmente per via
informatica, dovrà essere sottoscritta dal responsabile del procedimento e riportare tutti i
dati di interesse”. Quindi questo, anche per monitorare la situazione, anche finalizzata ad
un futuro catasto energetico, sia regionale che nazionale, per cui tutti i dati che
riguardano gli impianti verranno comunicato, oltretutto come prevede la normativa.
Per quanto riguarda l'articolo 14, ispezioni, è stato modificato, e diventa alla fine
“l’operatore non dovrà eseguire alcun lavoro sull’impianto dell’utente”, perché è stato
tolto il primo capoverso ed il terzo, il primo capoverso “l’operatore”, il terzo capoverso
“il Comune si riserva”. Quindi la frase completa è “l’operatore non dovrà eseguire alcun
lavoro sull’impianto del utente, egli dovrà annotare i risultati della verifica dell’impianto
sull’apposito rapporto di prova”.
L'articolo 15, che riguarda le modalità di ispezione, in fondo all’elenco delle verifiche,
quindi lo stato di coibentazione condotti, viene aggiunto che “verrà verificata la
temperatura ambiente dell’unità immobiliare, per verificare la rispondenza a quanto
prescritto dall’articolo 4 del DPR 412/93”.
All’articolo 19 viene modificata l’ultima frase, aggiungendo quindi “i risultati di tali
rilevazioni dovranno essere mesi a disposizione del Comune”, e viene aggiunto “che a
sua volta li metterà a disposizione della cittadinanza, anche tramite pubblicazione sul
proprio sito internet”.
L'articolo 20, l’ultima frase dell’articolo 20 “gli importi sopra indicati potranno essere
modificati qualora se ne ravvisassero le condizioni tramite deliberazione della Giunta
Comunale” è stata stralciata.
Alla fine, dopo l'articolo 22, è stato inserito l'articolo 23, norme finali: “Per quanto attiene
gli impianti non previsti dal presente regolamento, ai sensi dell’articolo 1, lettera f) del
DPR 412/93, il Sindaco può adottare provvedimenti contingibili ed urgenti qualora vi sia
segnalazione di pericolosità dovuta al malfunzionamento degli impianti sopra citati. Per
quanto non previsto dal presente regolamento, si applicano tutte le normative tecniche e
amministrative vigenti in materia. Nel caso in cui nel corso dell’attività
sopraggiungessero nuove disposizioni di legge di carattere tecnico normativo
relativamente alla verifica degli impianti termici, il presente regolamento verrà di
conseguenza modificato e aggiornato in relazione alle nuove disposizioni. I dati personali
comunicati e/o direttamente reperiti durante la creazione del catasto, e l’espletamento
delle verifiche saranno trattati nel pieno rispetto della normativa vigente sulla protezione
dei dati personali”.
Questa è la lettura dell’emendamento approvato dall’intera Commissione.
AVEZZU’ PAOLO – Presidente del Consiglio:
Grazie Consigliere Furin. Sull’emendamento è stato acquisito il parere tecnico favorevole
dell’ingegner Cavallaro ed il parere favorevole della dottoressa Cittadin.
Vice Presidente Montagnolo, aveva chiesto di intervenire? Prego.
MONTAGNOLO ANGELO – Consigliere Partito Democratico:
Adesso noi ci attrezziamo, come Amministrazione, di attivare tutta una serie di controlli,
che interesseranno la stragrande parte dei residenti, ad adempiere a degli impegni previsti
per normativa, dove il tutto ha avuto inizio, almeno per la nostra città e la nostra
Provincia, che hanno visto questi due Enti anche lavorare in comune accordo dal 2004,
quindi ormai da quasi dieci anni a questa parte, e negli ultimi di questi dieci anni una
parte mi sembra - almeno dalla visione che ho avuto io, non essendo esperto in materia e
di competenza - che vi sia stato un raffreddamento di questi controlli nei rispetti degli
Enti nei confronti degli utenti. Ricordiamo benissimo che stiamo parlando di una materia
alquanto delicata, perché ne va della sicurezza e dell’incolumità dei cittadini stessi.
Avevo piacere, però si può sempre replicare su questo, di conoscerne - non facendo parte
della Terza Commissione - le motivazioni per cui tutto si era raffreddato, stoppato, quali
sono i motivi e le ragioni, e non si è dato luogo a quel trend che periodicamente
bisognava attivare tutta una serie di controlli e di impegni nei confronti degli utenti.
Questo è un primo aspetto, e quando ci si era attivati nel 2004 a tutta questa serie di
iniziative, tant’è che questa proposta di delibera va a sopprimere, se non sbaglio,
Assessore, quella precedente dell’ottobre 2004, quindi vuol dire in un certo qual modo
che partiamo, se non da zero, però non abbiamo più quella ritmicità che conoscevamo
precedentemente.
Pertanto ci sarà bisogno di mettere in atto tutta una serie di azioni di sensibilizzazione nei
confronti dell’utenza, della cittadinanza complessiva, così come si era fatto allora, dove si
erano prodotti dei comodi ed utili opuscoli, tramite anche l’ausilio delle nostre aziende
municipalizzate, che sono state da guida e di sostegno non indifferente nei confronti degli
utenti, e ne ho qui diverse copie di quanto era stato prodotto all’epoca, che è stato di
grande sostegno, tant’è che poi ci si era prodigati anche ad assumere e a svolgere delle
assemblee pubbliche nelle diverse circoscrizioni all’epoca, quindi una in ogni frazione,
dove si spiegavano le procedure, le modalità, come e quando applicare il bollino blu, a
chi bisognava rivolgersi, e parte delle spese erano state coperte e sostenute anche tramite
degli inserzionisti, che ho qui una copia di questa comoda ed agevole guida, dove tutto
era rapportato in sintonia fra la Provincia di Rovigo ed il Comune.
Io ho confrontato la proposta di delibera attuale con quella precedente del 2004, avevo
ancora in archivio una copia, e ho fatto il confronto: mancano qui i richiami a questi
aspetti che ho citato. Sono andato a prenderli e trasportarli su una proposta di
emendamento, che ho qui sotto mano, che avrei intenzione di consegnarli alla Presidente,
e anche se, ad onor del vero, esaminando più in dettaglio tutta la proposta di delibera,
nell’accordo volontario fra le parti, all’articolo 6, il punto 1, c'è un lieve passaggio di
questo intento, che vado a leggerlo, che però non fa parte della delibera. Io avrei piacere
che questo aspetto invece facesse parte della delibera vera e propria.
Al punto 6 dell’accordo volontario fra Provincia di Rovigo, Comune di Rovigo, Camera
di Commercio, come citava l’Assessore, che sono gli Enti promotori, si prevede
un’informazione, “dare una sensibilizzazione ed assistenza all’utenza mediante la
realizzazione di una incisiva campagna divulgativa”. Io sarei dell’avviso, invece, di
mantenere ovviamente quello che è riportato, ma che nella delibera - se mi segue in modo
particolare anche il tecnico - alla pagina 2, dove ci sono tutti una serie di “richiamato”,
“visto”, “ritenuto”, prima della delibera vera e propria, pagina 2 della proposta di
delibera, dopo l’ultimo “ritenuto opportuno aderire al suddetto accordo anche per
garantire una uniformità di comportamento di tutti gli Enti deputati alla verifica degli
impianti termici nel territorio provinciale”, inserire - questo è l'emendamento - “del
presente regolamento l'Amministrazione Comunale si impegna a fornire la più ampia
pubblicità, soprattutto mediante campagna di sensibilizzazione ed informazione,
ordinanza del Sindaco, pubblicazione di manifesti, avvisi, comunicati stampa,
conferenze, seminari, opuscoli, eccetera”. Questi sono i richiami che erano tali e quali
alle due delibere precedenti del settembre 2004 e quella addirittura antecedente: le ho
sommate, ed è scaturito questo passaggio, che per comodità le consegno, e faccio avere
copia, tramite Presidente.
Dopo, inoltre, può sembrare una sottigliezza, però me ne sono reso conto in questi minuti,
e quindi non ho potuto provvedere di predisporre un’aggiunta di emendamento, però lo
pongo all’attenzione dei Consiglieri, ed in modo particolare sempre anche da parte del
tecnico dirigente: sempre dopo il punto successivo che ho riportato, dove si entra nel
merito della delibera, ci sono i punti 1, 2 e 3, alla penultima riga si riporta che vi è una
bozza legata alla presente deliberazione, quindi, se vi è questo allegato, dovrebbe almeno dalla mia visione - sparire la parola “bozza”, ma “il cui testo viene allegato alla
presente deliberazione”.
(Voce incomprensibile dall’Aula)
MONTAGNOLO ANGELO – Consigliere Partito Democratico:
Lo so, però non è che andiamo ad approvare la bozza, diventa un’assunzione di un
documento, e quindi bisogna cambiare il sostantivo. Questa è la mia visione che ho. Nel
frattempo consegno copia dell’emendamento che ho citato.
AVEZZU’ PAOLO – Presidente del Consiglio:
Quindi viene formalizzato un emendamento, che quindi il Segretario recepisce, poi verrà
messo il parere tecnico ed il parere contabile, perché implica spesa.
Se non ho capito male, ha fatto anche un’altra proposta di modifica. Sull’emendamento
poi viene fatta la valutazione di rito. Per rispondere subito, la parola all’ingegner
Cavallaro, prego.
Ing. CAVALLARO MICHELE – Dirigente Servizio Ambiente e Sviluppo
Sostenibile:
Credo di dover rispondere sulle domande che aveva fatto il Consigliere Montagnolo
all’inizio, soprattutto come si è svolto in questi dieci anni il controllo degli impianti
termici, e lei giustamente ha fatto notare che c'è stato un crollo dell’attenzione
dell’attività. Questo è dovuto ad un fatto: dopo l’approvazione del regolamento del
settembre 2004, è stata fatta una gara d’appalto per affidare il servizio di verifica; la gara
d’appalto è stata aggiudicata ad una ditta esterna, con la quale è stato stipulato un
contratto. Come lei sa, perché ne abbiamo anche discusso altre volte in Consiglio,
comprensibilmente l'avvio delle verifiche è stato laborioso, perché siamo andati nelle
case della gente, è stata una cosa abbastanza complicata. Siamo andati a regime, e direi
che anche i risultati che avevamo ottenuto erano più che buoni.
Purtroppo cosa è successo? E’ successo che la ditta a cui avevamo appaltato il servizio è
venuta meno ai suoi obblighi contrattuali, ragion per cui noi abbiamo seguito tutte le
dovute procedure, gli abbiamo fatto dei richiami, abbiamo fatto delle contestazioni, siamo
dovuti arrivare alle recessione del contratto. Questo ha comportato tutta una serie di
problemi....
(Voce incomprensibile dall’Aula)
Ing. CAVALLARO MICHELE – Dirigente Servizio Ambiente e Sviluppo
Sostenibile:
Saranno 3-4 anni fa. Una serie di problemi dovuti in primo luogo al fatto che si creano
questi tipi di contenziosi che, come si sa, poi si trascinano nel tempo, complicando
l’andamento del servizio, ma anche soprattutto perché la banca dati delle verifiche che
erano state fatte, e soprattutto delle autocertificazioni, non è stata poi trasmessa al
Comune. Quindi il Comune dell’attività che era stata svolta non ha avuto la banca dati
aggiornata, ragion per cui, come lei ha fatto notare...
AVEZZU’ PAOLO – Presidente del Consiglio:
Consiglieri, se c'è un po’ di attenzione, perché non è che siamo in tanti, quindi basta che
due o tre parlino e rimbomba tutto quanto e non si riesce ad ascoltare. Prego ingegnere.
Ing. CAVALLARO MICHELE – Dirigente Servizio Ambiente e Sviluppo
Sostenibile:
Dicevo che ci siamo trovati in difficoltà, perché è venuta meno l’azienda a cui avevamo
appaltato il servizio, ci trovavamo nella necessità di trovarne un’altra, parallelamente
sull’onda di quella che era stata l’esperienza del servizio che abbiamo avuto, e quindi,
come tutte le prime volte, abbiamo cercato di fare tesoro degli errori che erano stati
commessi, oppure delle cose che non avevano funzionato bene.
Il regolamento che è oggi sottoposto all’approvazione del Consiglio cerca anche di tener
conto delle esperienze che ci sono state, e degli errori appunto. Infatti, se lei ha visto, si
punta più sulle verifiche documentali che sulle verifiche casa per casa, perché riteniamo
di avere anche messo in atto un procedimento abbastanza virtuoso, per cui le persone
sono entrate nell’ordine di idee di effettuare le manutenzioni, quindi non ritenevamo né
opportuno, e neanche piacevole andare ad importunare le persone facendo delle ulteriori
verifiche su quello che era già stato attestato dai manutentori. Abbiamo pensato di
costituire questa banca dati ed andare a fare la verifica strumentale dove effettivamente
c'è bisogno, cioè da chi non fa effettuare la manutenzione dal proprio manutentore, in
modo da andare a cercare - come diceva l’Assessore - dove ci sono problemi di carattere
ambientale, dove ci sono delle obiettive situazioni di difficoltà.
Il fatto di aver cercato anche di concordare con la Provincia, per quanto possibile, come
lei sa la Provincia è competente per questa attività per tutti i Comuni della Provincia,
eccetto Rovigo. Il Comune di Rovigo si è attivato nel 2004, quindi prima della Provincia,
poi la Provincia è andata un po’ per conto suo. Abbiamo cercato, per quanto possibile, di
far coincidere le modalità di effettuazione dei controlli perché i cittadini, ma soprattutto i
manutentori, non si trovassero in difficoltà se operavano all’interno del territorio
provinciale, perché se Rovigo aveva un certo tipo di comportamento, era opportuno che
fosse lo stesso che avevano gli altri Comuni. Ovviamente non è stato possibile farlo al
100%, perché la Provincia opera in una maniera completamente diversa, e quindi
abbiamo cercato di trovare, per quanto possibile, dei punti di contatto.
Abbiamo cercato, e l’Assessore da questo punto di vista ha lavorato molto con le
associazioni di categoria, di trovare dei punti di contatto. Quindi questo documento che,
come si è detto, è frutto anche del lavoro in Commissione, ma è frutto anche di un lavoro
precedente, che è stato fatto con tutti i soggetti che operano sul territorio, ovviamente
questo ha comportato un certo periodo di tempo, quindi ammetto che c'è stato un
notevole calo dell’attività.
Vorrei aggiungere un’altra cosa, che va un po’ a toccare l’argomento del suo
emendamento: quei depliant, quella documentazione che lei ha fatto vedere, soprattutto
quello più grande, sono stati fatti dal Comune con la collaborazione dell’azienda a cui
erano stati appaltati i servizi, perché questo era oggetto della gara d’appalto. Nella gara
d’appalto il capitolato prevedeva specificamente che chi si aggiudicava il servizio
pagasse anche l’attività di pubblicità, di informazione ai cittadini. Ovviamente, dopo che
avremmo approvato - spero - questo nuovo regolamento, noi faremo un nuovo
affidamento ad una nuova ditta, e questa attività verrà comunque compresa. Perché?
Perché la legge prevede che quelli che sono gli introiti del servizio, cioè il denaro che
viene raccolto con le autocertificazioni, oppure con il pagamento delle verifiche, qualora
necessario, venga utilizzato per questa attività; in particolar modo la legge prevede che il
Comune non debba usare fondi propri, è proprio specificato dalla legge questo, cioè il
Comune non può avere aggravi di spesa per tutte queste attività, compresa ovviamente
quella di informazione.
Quindi la ditta che svolgerà per conto del Comune, in futuro, le attività, sarà remunerata
con gli introiti, e con questi introiti dovrà anche effettuare l’attività di pubblicità ed
informazione. Credo di avere detto tutto.
(Voce incomprensibile dall’Aula)
Ing. CAVALLARO MICHELE – Dirigente Servizio Ambiente e Sviluppo
Sostenibile:
Bozza è il termine che si usa generalmente e comunque quando è un testo che non è
approvato. Siccome è sottoposto alla approvazione del Consiglio, è bozza fino a quando
non diventa definitivo; nel momento che viene approvato, è il testo ufficiale. Questo è un
termine generale, che non dovrebbe indurre all’equivoco.
AVEZZU’ PAOLO – Presidente del Consiglio:
Grazie ingegnere. Continuiamo con gli altri interventi. Prego Consigliere Romeo.
ROMEO NADIA – Consigliere Partito Democratico:
Solo perché credo che sia anche doveroso fare un passaggio, che credo non sia stato fatto,
ovvero questo regolamento, ad anni di distanza, è in realtà ancora molto attuale, perché,
salvo alcune modifiche che sono state fatte di adeguamento alle normative, o di
avvicinamento ad alcune situazioni che si sono modificate, e anche all’esito di quella che
è stata una prima verifica degli impianti, quindi sulla base dell’esperienza, è un
regolamento che è tuttora moderno, ed è un regolamento che devo dire è stato fatto dagli
uffici; a differenza di altre realtà, questo è un regolamento che era stato fatto a suo tempo
dagli uffici comunali, senza affidare incarichi esterni, tant’è che era un regolamento che
poi è stato anche copiato da altre realtà, e ricordo la Provincia di Padova, che addirittura
aveva il refuso Rovigo. Questo per dire che quando le situazioni sono fatte con
esperienza e con professionalità, anche all’interno dell’Amministrazione Comunale, alla
fine, anche a distanza di anni, si vede che hanno una loro ragione di essere.
Quindi sul regolamento in sé e per sé io credo che non ci sia nulla da dire, se non quello
di esprimere un parere favorevole, perché alcuni degli emendamenti proposti in realtà
sono il ripristino del vecchio regolamento, altri sono frutto dell’esperienza di alcune
novità, quindi ben venga, perché sicuramente si va nell’ordine di migliorare sempre di
più quelli che sono degli interventi, tra l’altro che toccano la sensibilità delle persone,
perché alla fine entri a casa delle persone, e quindi l'emendamento che prima proponeva
il Consigliere Montagnolo va in questa direzione, cioè siccome l’abbiamo visto, era
l’esperienza degli anni passati, quanto questo possa destare preoccupazione, quanto
debba essere poi oggetto di sensibilità particolare, perché entri nelle case, ed io penso
soprattutto agli anziani anche, che devono aprire la propria casa magari a persone che non
conoscono e sono lì per fare dei controlli.
L’operazione di informazione, e soprattutto quell’operazione che ci aveva visti partecipi
in varie serate organizzate nei quartieri e nelle frazioni, era molto importante per questa
ragione, perché i cittadini venissero a conoscenza che l'Amministrazione portava avanti
un servizio, che andava appunto nella direzione della sicurezza, del rispetto ambientale,
ma che conoscessero chi andava a casa, e soprattutto che fossero consapevoli dei costi,
dei servizi e di quello che doveva fare chi andava a fare quei controlli, perché non è cosa
da poco. Su questo, con le associazioni dei consumatori, soprattutto, abbiamo dovuto
affrontare situazioni non da poco. Quindi bene il regolamento.
Io credo che, com’è stato messo in passato, il fatto che all’interno della delibera si
preveda questa attività informativa ha un duplice aspetto: uno, che è quello che impegna
poi l'Amministrazione, quindi sarà ovviamente l’Assessore, o chi per esso, o i suoi uffici,
ad andare di nuovo sul territorio a fare l'informazione, perché questa l’abbiamo fatta noi
come Amministrazione Comunale, e non l’ha fatta la ditta perché, poi è
l'Amministrazione Comunale comunque che ci mette la faccia, ed è l'Amministrazione
Comunale a cui i cittadino guardano. Anche l’ordinanza del Sindaco era qualcosa che era
stata fatta dall’Amministrazione Comunale, non dalla ditta. Invece, il fatto di dire
“pubblicizziamo”, “facciamo dei manifesti”, “facciamo degli opuscoli”, dà poi - quello
che diceva effettivamente l’ingegner Cavallaro - la forza all’Amministrazione comunque
di mettere all’interno del bando l'informazione a carico di chi poi ovviamente vincerà la
gara. Quindi non va in contrasto, ma va semmai a dare queste due indicazioni, ovvero
quella che l'Amministrazione, attraverso l’Assessore, gli uffici, chi riterrà opportuno,
ritorni sul territorio a spiegare nuovamente ai cittadini soprattutto come viene effettuato
questo tipo di servizio, e anche quali sono i costi del servizio, proprio perché ci sia la
massima trasparenza, ed in secondo luogo poi dica anche all’Amministrazione “bene, fai
sì che sia a carico”, perché quella è stata una scelta comunque politica, perché è vero che
i fondi sono destinati interamente a coprire le spese, ma sono destinati interamente a
coprire le spese, che poi sono i costi dei manutentori che vanno a fare gli interventi, e
quindi molte volte l'informazione veniva in secondo piano, tant’è che con l’azienda
abbiamo fatto pressioni perché ci fosse un’adeguata informazione.
Questo era un po’ il principio dell’emendamento, e secondo me è quello che, anche a
fronte dell’esperienza del passato, è necessario che poi l'Amministrazione faccia, proprio
in termini di presenza massiva.
AVEZZU’ PAOLO – Presidente del Consiglio:
Grazie Consigliere Romeo. La parola al Consigliere Boreggio.
BOREGGIO CLAUDIO - Consigliere Popolo Della Libertà:
Grazie Presidente. Se non ho capito male, era più che altro una domanda tecnica, mi
sembrava di avere sentito prima far riferimento al DPR 412/93 che, relativamente alle
ispezioni contenenti qua nel regolamento, dava anche l’indicazione di oltre al controllo
delle verifiche annuali di pulizia, o biennali, faceva riferimento anche al controllo delle
temperature dell’ambiente.
Come temperature ambiente, penso la nostra sia classificata come zona E, quindi si fa
riferimento ai 20 gradi, oppure mi sembra che sia arrivata una circolare nell’ultimo anno
che sia stata abbassata di un grado più o meno due. Io ho guardato un po’ qui, non ho
avuto riferimenti nel documento, cioè le persone sono informate di questo?
Un’altra cosa: all’interno degli ambienti, soprattutto degli uffici pubblici, o altri Enti che
possono essere istituti per anziani, o Enti ospedalieri, nei quali presumo ci sia anche una
deroga per le temperature, sono di solito rispettati questi? Perché mi sembrava di avere
visto, qualche giorno dopo l’uscita di questa ordinanza, o di questo decreto, che sono
state riscontrate temperature abbastanza difformi a quella che era la norma che riportava
la classificazione della zona in cui è presente Rovigo. Grazie.
AVEZZU’ PAOLO – Presidente del Consiglio:
Grazie Consigliere Boreggio. Le risponde subito l’ingegner Cavallaro.
Ing. CAVALLARO MICHELE – Dirigente Servizio Ambiente e Sviluppo
Sostenibile:
Lei ha detto delle cose giuste: siamo inseriti in zona E, e le temperature sono quelle che
ha detto lei. Quel paragrafo è stato inserito con l'emendamento, anche se in realtà sia il
manutentore che va a fare la manutenzione per conto del proprietario, sia il verificatore
che potrebbe andare per conto del Comune, non hanno questo compito nel compilare i
loro modelli, cioè è vero che c'è una disposizione che prevede un limite massimo di
temperatura per gli ambienti interni, però non fa parte di quelle verifiche che sono
previste per il manutentore e per il verificatore. E’ stato introdotto perché, essendo
appunto una normativa che esiste, e quindi andrebbe rispettata e, come dice lei, molte
persone non la conoscono neanche, e se la conoscono magari non hanno mai pensato che
fosse una normativa che avesse un valore cogente da essere seguita in maniera precisa,
almeno in prima battuta avere la possibilità di fare un’indagine per vedere se viene
rispettata.
Il tecnico che va in casa della gente ha l’obbligo di fare presente che la temperatura
supera il limite. E’ evidente che né il manutentore, né il verificatore che è incaricato dal
Comune può fare la multa, però può segnalare, soprattutto alla persona, perché il primo
compito è quello di informare e di “educare”, nel senso di evitare comportamenti
scorretti. Questo non significa che non lo debba riferire comunque, e che il Comune non
debba porre poi attenzione, nel senso che, avendo un elenco di persone che risultano non
aver rispettato questa particolare normativa, di prendere poi delle iniziative mirate per
cercare che le cose non si ripetano, diciamo un po’ più di attenzione.
Quanto alle esenzioni, le esenzioni sono, se non ricordo male, per gli ospedali, le case di
cura, le scuole e le case di riposo, quindi quelli sono esentati dai limiti. Per gli uffici
pubblici, a partire dai nostri, ci sono dei problemi, dovuti soprattutto al fatto che gli
impianti sono vetusti, soprattutto impianti centralizzati, quindi c'è anche un problema di
manutenzione, che è spesso insufficiente, ed i risultati della manutenzione insufficiente
sono che ci sono sbalzi di temperatura da locali a locali, quindi questo non è che si risolve
andando con la scure a dare multe, ma cercare di impostare la manutenzione non solo
come avere dei impianti che funzionano, ma anche degli impianti che funzionano in
maniera efficiente, perché, come si è detto all’inizio, se funzionano bene poi consumano
meno energia e inquinano meno.
AVEZZU’ PAOLO – Presidente del Consiglio:
Grazie ingegnere. Consigliere Furin, prego.
FURIN MICHELA – Consigliere Movimento 5 Stelle:
Questo regolamento è, come dice la Consigliera Romeo, un miglioramento di quello già
presentato nel 2004, è comunque un punto di passaggio che probabilmente dovrà essere
preso in mano e rivisto completamente a breve, perché è stato approvato il nuovo
regolamento, il nuovo adeguamento a livello nazionale, ma non è ancora stato pubblicato
sulla Gazzetta Ufficiale, per cui si è ritardata anche la presentazione della delibera,
perché si attendeva disposizioni a livello nazionale, che anche cambiano completamente i
parametri di valutazione e di divisione delle categorie di caldaie, per cui questa è ancora
una fase transitoria, e si è semplicemente adeguato un regolamento già esistente,
migliorandolo. Quindi vedremo che cosa succederà poi, si spera a breve, in maniera da
avere una normativa chiara a livello nazionale, e che anche definisca esattamente il ruolo
e le incompatibilità degli ispettori rispetto ai manutentori, perché nel nuovo decreto è
proprio specificato che chi fa manutenzioni non può fare le ispezioni, proprio perché deve
essere garantita la terzietà del servizio di ispezioni, e questo nel nuovo decreto è ancora
più chiaro rispetto alla normativa in vigore.
Un altro punto che riguarda parzialmente la discussione del regolamento, ma su cui vorrei
puntare l'attenzione dei Consiglieri, è il fatto che tutto il servizio di ispezione e di
pubblicità del servizio stesso si paga attraverso i bollini delle autocertificazioni, quindi il
Comune non dovrebbe tirare fuori un euro dalle casse comunali per pagare questo
servizio. Il problema è che in bilancio non esiste una voce di capitolo dedicata alla
raccolta dei soldi pagati per i bollini arancioni, per cui è difficile identificare questa voce,
che per legge deve essere ben specificata, perché i soldi dei bollini devono essere
destinati a queste operazioni, se va a finire nel calderone generale della contabilità che
riguarda il settore dell’ambiente.
Visto che bisognerà tener sotto controllo le uscite e le entrate per questo servizio, io
anticipo già, e mi auguro, io avevo cercato di proporlo come emendamento quello di fare
riferimento ad un accantonamento su una voce specifica, che sarebbe stata creata nel
bilancio. E’ stato deciso invece di soprassedere, però ho il piacere di dirlo adesso, proprio
perché rimanga a verbale, che l’intenzione comunque è di integrare questa parte, anche
poi legandola anche al bilancio.
Al momento quindi ci auguriamo che avvenga al più presto il servizio, che vengano
identificate soprattutto le figure di questi ispettori, ed io mi auguro che all’interno
dell’Amministrazione Comunale ci siano dei professionisti che abbiano i requisiti per
effettuare le ispezioni, e non che venga affidato il servizio all’esterno, anche se non c'è
alcun problema.
L’unica cosa, verificare che chi effettua l’ispezione sugli impianti privati, abbia anche la
possibilità di farlo sugli impianti pubblici, che non sia incompatibile con il ruolo, per cui
valutare nell’affido di incarico poi eventuale all’esterno che non ci si trovi costretti ad
effettuare due incarichi, perché un ispettore non è compatibile nel verificare gli impianti
comunali, ma solo quelli privati.
Per il resto è una fase intermedia, che ci ha tenuti impiegati, tutta la Commissione, e
ringrazio anche per la pazienza i colleghi, perché è una materia abbastanza ostica, e
quindi è stata oggetto di discussioni, ma anche di approfondimento e di interesse da parte
di tutti quanti, per cui capisco che è un argomento molto tecnico, in questo caso non
abbiamo fatto i politici, ma più i tecnici, ma diciamo che come fase intermedia è un buon
risultato.
AVEZZU’ PAOLO – Presidente del Consiglio:
Grazie Consigliere Furin. Mi sembra che non ci siano altri interventi nella discussione
generale, che chiudiamo. L’Assessore mi sembra che ha recepito le varie osservazioni,
così anche il dirigente.
Passiamo alla fase degli emendamenti. Ne abbiamo due. Il primo è già stato presentato ed
illustrato dal Consigliere Furin, ed abbiamo già detto dei pareri tecnici e contabili
favorevoli. Il secondo emendamento, presentato dal Consigliere Montagnolo, ha avuto il
parere tecnico favorevole, che leggo: “Con la precisazione che il testo proposto andrà
inserito nel deliberato, senza impegno di spesa, e parere contabile favorevole”. Così,
senza fare altri interventi c'è anche - sul primo è già stato detto - anche sul secondo il
parere politico della Giunta, tramite l’Assessore, favorevole.
Facciamo le cose con ordine. Sul primo emendamento, quello illustrato all’inizio dal
Consigliere Furin, ci sono dichiarazioni di voto? Non ci sono. Manca Gioachin, chiedo la
cortesia a Michele Martinello, grazie.
Mettiamo in votazione il primo emendamento presentato dal Consigliere Furin.
Favorevoli? 22. Contrari? Nessuno ? Astenuti? Nessuno.
Sul secondo emendamento, che è già stato illustrato dal Consigliere Montagnolo, ho già
detto dei pareri, ci sono dichiarazioni di voto? Non ce ne sono, quindi mettiamo in
votazione il secondo emendamento. Favorevoli? 22. Contrari? Nessuno. Astenuti?
Nessuno.
Adesso passiamo alla votazione della delibera generale, così come emendata, previa
richiesta se vi sono dichiarazioni di voto. Non vi sono, allora mettiamo in votazione il
punto 5 all’ordine del giorno, così come emendato. Favorevoli? 22. Contrari? Nessuno.
Astenuti? Nessuno.
E’ un regolamento, quindi non c'è l’immediata esecutività. Grazie all’ingegner Cavallaro.
Ora abbiamo tre punti velocissimi. Se restiamo ordinati e restiamo in 22, abbiamo la
possibilità di fare il punto 8 all’ordine del giorno che richiede la maggioranza qualificata,
quello della variazione dello statuto per le rappresentanze di genere, bisogna essere in 22,
se no lo rimandiamo ad un’altra seduta. Quindi passiamo al punto n. 6 dell’ordine del
giorno....
COMUNE DI ROVIGO
SETTORE OO.PP.,PATRIMONIO,ESPROPRI,AMBIENTE,STATISTICA,SS.II.
Allegato alla proposta di deliberazione
PDLC/2013/8 del 18/02/2013
di
Consiglio
Comunale
n.
PARERE DI REGOLARITÀ TECNICA EX ART. 49 , COMMA 1, DEL D.LGS. N.
267/2000
Il Responsabile del servizio interessato esprime parere positivo in merito alla
regolarità tecnica.
Lì, 22/02/2013
IL DIRIGENTE
Cavallaro Michele
COMUNE DI ROVIGO
Settore Risorse Finanziarie, Sviluppo Economico
Allegato alla proposta di deliberazione
PDLC/2013/8 del 18/02/2013
di
Consiglio
Comunale
PARERE DI REGOLARITÀ CONTABILE ex Art. 49 , comma 1,
267/2000
D.LGS. N.
Il Responsabile del servizio finanziario esprime parere positivo in merito alla
regolarità contabile.
IL DIRIGENTE
Dott.ssa Nicoletta Cittadin
n.
Accordo volontario
Per l’attuazione di campagne di manutenzione e certificazione degli impianti termici –
di cui alla L. 10/91, D.P.R. attuativi e D.Lgs 192/05 e successive modifiche – siti in tutti
i comuni della Provincia di Rovigo.
TRA
Provincia di Rovigo, Comune di Rovigo e Camera di Commercio di Rovigo quali Enti
promotori;
I seguenti operatori economici presenti sul mercato:
- Associazione di categoria e degli artigiani nel campo degli impianti termici;
- Associazioni per la tutela del consumatore.
PREMESSO CHE
La legge 9 gennaio 1991, n. 10 “norme per l'attuazione del piano energetico nazionale in
materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti
rinnovabili di energia” all'art. 31 individua quali Enti competenti all'effettuazione dei
controlli necessari a verificare l'osservanza delle norme relative al rendimento di
combustione le Amministrazioni Comunali per i Comuni superiori ai 40.000 abitanti e le
Amministrazioni Provinciali per il restante territorio.
il DPR 412/93, così come modificato dal DPR 551/99 reca norme per la progettazione,
l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del
contenimento dei consumi di energia;
la L.R. n. 11 del 13/4/2001 riduce a 30.000 la soglia per l’attribuzione della competenza
ai Comuni, lasciando peraltro invariata la situazione in Provincia di Rovigo, essendo il
Comune di Rovigo l’unico a superare tale soglia;
il D.Lgs 192 del 19 agosto 2005 “attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento
energetico in edilizia” e successive modifiche (D.Lgs 311/06), disciplina ai fini del
contenimento dei consumi di energia, il controllo, la manutenzione e l'ispezione degli
impianti termici, modificando in parte quanto stabilito dal D.P.R 412/93;
il Dlgs 3 aprile 2006 n° 152, come modificato dal D.Lgs 128/2010,che nella parte V,
detta norme in materia di tutela dell'aria e riduzione delle emissioni anche nell'ambito degli
impianti termici civili;
l’attivazione di accordi volontari è stato ritenuto uno strumento appropriato dal
Consiglio dei Ministri della Commissione Europea competenti in materia energetica e
ribadito nell’ambito del Patto Generale per l’Energia e l’Ambiente del 07/07/2009, come
strumento di politica ambientale anche al fine di favorire e promuovere politiche di
concertazione permanente tra i vari soggetti coinvolti;
le stesse Associazioni e la Provincia di Rovigo hanno stipulato un precedente accordo
volontario in data 27 marzo 2002, rinnovato in data 12 ottobre 2010;
il Comune di Rovigo ha ritenuto opportuno partecipare, pur nella propria autonomia, all'
accordo volontario al fine di garantire la qualità dell'intervento, le modalità e i costi della
manutenzione uniformi su tutto il territorio provinciale.
la Provincia di Rovigo con proprio provvedimento di Giunta n. 219 del 21/11/2007, ha
approvato le “Disposizioni per l'esercizio, il controllo, la manutenzione e l'ispezione degli
impianti termici nel territorio della Provincia di Rovigo (escluso il Comune di Rovigo)”;
la figura del responsabile dell’esercizio e della manutenzione degli impianti in questione
si identifica con “l’occupante” che può quindi essere il proprietario oppure colui che occupa
a vario titolo l’unità immobiliare servita dall’impianto;
il responsabile dell'esercizio può affidare con continuità, solo previo atto scritto accettato
dal manutentore, le operazioni di controllo e manutenzione a soggetti, abilitati alla
manutenzione in conformità al disposto dalla lettera c) dell'art. 1 comma 1 D.M. 37/2008, e
nel caso di impianti a gas, anche al disposto della lettera e) del medesimo articolo, fermo
restando che lo stesso mantiene in maniera esclusiva la responsabilità relativa al rispetto del
periodo di esercizio, all'osservanza dell'orario di funzionamento e al mantenimento delle
temperature entro i limiti consentiti;
la legge 9 gennaio 1991, n. 10 prevede che gli oneri dei controlli siano a carico degli
utenti;
gli Enti promotori intendono assicurare che la copertura dei costi avvenga con una equa
ripartizione tra tutti gli utenti finali, mediante contributo attestato con l'apposizione del
“bollino”;
gli stessi intendono incentivare al massimo, per detti impianti, il ricorso alla
presentazione da parte degli occupanti (o dei terzi responsabili) del rapporto di avvenuto
controllo e manutenzione al fine di non gravare sui medesimi con oneri aggiuntivi per i
controlli, assicurandosi nel contempo che la dichiarazione avvenga dopo che personale
abilitato abbia eseguito le manutenzioni e le verifiche previste dalla normativa.
SI CONVIENE
1. Obiettivi:
Le parti, al fine del perseguimento di quanto previsto dalle vigenti leggi in materia d’un uso
razionale dell’energia e del risparmio energetico, miglioramento delle condizioni ambientali
e garanzia di sicurezza degli impianti, intendono instaurare una proficua collaborazione per:
•
uniformare e coordinare la manutenzione sugli impianti termici nel territorio,
garantendo la qualità dell'intervento, le modalità e i costi della manutenzione;
•
favorire l’affidamento delle operazioni di manutenzione degli impianti termici ad
imprese abilitate, professionalmente preparate e che dimostrino interesse per una costante
riqualificazione ed aggiornamento;
•
informare gli utilizzatori degli impianti sulle norme relative agli impianti stessi e sulle
azioni da compiere;
•
effettuare corsi informativi e formativi per i manutentori che aderiranno
singolarmente o tramite le Associazioni di Categoria al presente accordo;
•
concordare un pacchetto standard di prestazioni e una guida tariffaria uniforme su
tutto il territorio della Provincia e del Comune di Rovigo e vincolante per i manutentori
aderenti all’accordo, a tutela dell’efficienza del mercato e d’un equilibrato rapporto
prezzo/qualità per le prestazioni erogate;
•
rilevare i prezzi riferiti alle operazioni di manutenzione degli impianti termici tramite
la collaborazione dei firmatari del presente accordo e la CCIAA di Rovigo;
•
verificare l’andamento dell’accordo sul territorio con riunioni periodiche cui far
intervenire, ove ritenuto opportuno, anche ENEA, Vigili del Fuoco, ASL, ARPAV,
Comuni, al fine di apportare eventualmente le adeguate variazioni ed integrazioni utili al
miglioramento degli obiettivi sopraindicati.
2.
Prestazioni dei manutentori/installatori.
L’oggetto delle prestazioni dei manutentori/installatori è il controllo e la manutenzione
dell’impianto termico, così come definito dal punto 14 dell'allegato A del D.Lgs n. 311 del
29/12/2006 e dall'art. 282 Titolo II – Parte V del D.Lgs. n. 152 del 03/04/2006, e la
predisposizione dei relativi documenti secondo le normative vigenti e le disposizioni del
costruttore e secondo le disposizioni dettate dal D.P.R. 412/93, dal D.P.R. 551/99 e dal
D.M. del 17/03/2003, D.Lgs n. 152 del 03/04/2006 e s.m. e i., D.Lgs n. 192 del 19/08/2005,
Dlgs n. 311 del 29/12/2006 e successive modifiche.
2.1
Interventi e servizi compresi:
Gli interventi di manutenzione oggetto del presente Accordo Volontario devono prevedere i
controlli e le operazioni come indicato nei modelli previsti dalle normative vigenti
(ALLEGATO F - rapporto di controllo tecnico per impianto termico di potenza maggiore o
uguale a 35 Kw; ALLEGATO G - rapporto di controllo tecnico per impianto termico di
potenza inferiore a 35 Kw) e secondo le Norme UNI 10389-1, 10435 (all. A) e 10436 (all.
B), oltre al controllo dell'idoneità al funzionamento secondo la Norma UNI 10738:2012.
Una copia del documento sarà consegnata all’utente (ed integrerà il libretto d’impianto o di
centrale), una copia resterà al manutentore ed una terza (completa e leggibile) sarà inviata
all’Ente responsabile dei controlli, eventualmente anche su supporto informatico o in via
telematica; tutte le copie cartacee dovranno essere corredate dal bollino predisposto
dall’Ente di controllo (Comune o Provincia) che attesta la volontà di autodichiarazione.
E’ resa obbligatoria da parte del manutentore, o di altri soggetti ritenuti pertinenti (terzo
responsabile o responsabile dell'impianto), la trasmissione all'Ente di controllo del rapporto
di controllo e manutenzione entro due mesi dalla sua compilazione, un mese nel caso di
nuovo impianto o sostituzione del generatore.
2.2
Interventi e servizi non compresi:
Materiali, pezzi di ricambio, riparazioni eventuali resesi necessarie e/o commissionate,
interventi straordinari quali ad esempio:
il lavaggio chimico;
la messa a punto idraulica dell’impianto;
la sostituzione di: valvole di sfiato, elettrodi usurati, guarnizioni camera di combustione,
termostati e regolatori, prodotti per trattamento impianti, vasi di espansione, valvole di
sicurezza, anodi di magnesio, ugelli, filtri, membrane, ecc..;
lavori straordinari per difficoltà di accesso agli apparecchi, disostruzione camini, ecc…;
trattamento e smaltimento di eventuali rifiuti derivanti dall’intervento di manutenzione
e/o riparazione (fuliggine, acidi, ecc…);
tutto quanto non espressamente previsto dagli allegati F e G.
Ogni intervento che non rientri tra quelli periodici ma tale da modificare le modalità di
combustione, la buona regola dell’arte della manutenzione prevede che debbano essere
effettuati opportuni controlli per verificare la funzionalità e l’efficienza energetica del
sistema.
Gli interventi saranno attestati dal rapporto di controllo e manutenzione (redatto secondo i
modelli F e G), sottoscritto dal manutentore e dall’utente e conservato nel libretto di
impianto o centrale.
3. Il Manutentore:
1. si assume la responsabilità per le prestazioni eseguite, impegnandosi a sottoscrivere e
ad aggiornare il libretto d’impianto, per quanto di competenza e secondo quanto previsto
dal DM 17/03/2003 e sulla base delle operazioni previste dal D.Lgs n. 152 del 03/04/2006,
D.Lgs n. 192 del 19/08/2005, D.Lgs. n. 311 del 29/12/2006 e successive modifiche;
2. garantisce il risultato di qualità e sicurezza delle proprie prestazioni, almeno
relativamente a quanto dichiarato al momento della compilazione del rapporto di
manutenzione;
3. si impegna ad utilizzare la dovuta attrezzatura (analizzatore di combustione,
termometro, deprimometro,ecc.) e di mantenerla correttamente in manutenzione;
4. gli interventi di controllo e manutenzione dovranno essere attestati nei rapporti di
controllo tecnico, allegato G, per gli impianti di potenza inferiore ai 35 kW e F per gli
impianti con potenza maggiore ai 35 kW, sottoscritto dal manutentore e dall'utente ed
inviato all'Ente controllore entro 60 giorni dalla data riportata sul rapporto di controllo (30
giorni in caso di prima accensione o sostituzione di generatore);
5. il rapporto di controllo e manutenzione dovrà essere compilato in modo leggibile e
corretto in tutte le sue parti;
6. copia del modulo dovrà essere consegnata all'utente (ed integrerà il libretto d'impianto
o centrale), una copia resterà al manutentore ed una terza sarà inviata, dal manutentore,
all'Ente responsabile dei controlli. Quest'ultima potrà essere trasmessa anche in via
telematica su software predisposto dall'Ente;
7. il manutentore, al momento della prima uscita presso un impianto, verifica la
conformità dell’impianto stesso alla disciplina di legge e tecnica vigente, in particolare alla
legge 1083/71 e D.M. 37/08, e si accerta dell’esistenza del libretto d’impianto o centrale,
predisponendolo qualora non esistesse;
8. si impegna a distribuire agli utenti copia del materiale esplicativo predisposto
dall’Ente di controllo;
9. si impegna a segnalare all’Ente la non conformità rilevata, secondo le corrette
indicazioni riportate negli allegati stessi e trasmettere i modelli con nota apposita di
segnalazione che evidenzi eventuale grave pericolosità dell'impianto per persone, animali o
cose;
10. si procura, preventivamente allo svolgimento dei controlli, i bollini da apporre sulle
tre copie dei modelli F o G compilate, facendone richiesta all’Ente di controllo a fronte del
pagamento previsto, fissato con Delibera dell'Ente competente, per ognuna delle tre copie.
Il versamento dovrà essere effettuato su ccp fornito dall’Ente stesso e potrà avvenire prima
del ritiro dei bollini, attestandone il pagamento tramite ricevuta del ccp.
11. detti soggetti qualora assumano il ruolo di “terzo responsabile” sono obbligati a
comunicare all'Ente locale competente la nomina e/o revoca di terzo responsabile entro 60
gg dalla data di assunzione;
12. il legale rappresentante della ditta deve far partecipare, obbligatoriamente, ai corsi
professionali di aggiornamento e ai test previsti dal presente accordo, tutto il personale che
verrà adibito alle operazioni di cui al presente accordo presso l'utente finale (1);
13. si impegna di applicare per le operazioni di manutenzione di cui al presente accordo,
prezzi inferiori o uguali ai prezzi massimi concordati.
*(1) Il primo corso di aggiornamento è obbligatorio per tutti, successivamente saranno previsti corsi brevi di
aggiornamento annuali.
4. Periodicità dei controlli e manutenzione degli impianti termici.
I controlli si intendono effettuati qualora i manutentori trasmettano, secondo le modalità
stabilite dal presente Accordo volontario, la dichiarazione dello stato di efficienza
dell’impianto termico, redatto secondo i modelli F o G corredati dal previsto bollino verde;
Le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione dell'impianto termico devono essere
eseguite secondo i seguenti criteri:
conformemente alle istruzioni tecniche per la regolazione, l'uso e la
manutenzione rese disponibili dall'impresa installatrice o, per gli impianti esistenti alla
data di entrata in vigore del presente regolamento, conformemente alle analoghe
istruzioni disponibili a corredo dell'impianto;
in subordine e qualora non siano disponibili tali istruzioni, le operazioni di
controllo ed eventuale manutenzione degli apparecchi e dei dispositivi facenti parte
dell'impianto termico devono essere eseguite conformemente alle istruzioni tecniche
relative allo specifico modello elaborate dal fabbricante ai sensi della normativa
vigente;
in ogni caso le operazioni di controllo e manutenzione delle restanti parti
dell'impianto termico e degli apparecchi e dispositivi per i quali non siano disponibili
le istruzioni del fabbricante relative allo specifico modello, devono essere eseguite
secondo le prescrizioni e con la periodicità prevista dalle vigenti normative UNI e CEI
per lo specifico elemento o tipo di apparecchio o dispositivo.
I controlli di cui agli allegati "G" e "F" al presente documento, comprensivi delle
analisi di combustione e, ove richiesto, della misurazione del tiraggio, devono essere
eseguiti in contemporanea alle operazioni di controllo e manutenzione di cui ai commi
precedenti, e devono essere effettuati, in caso non siano state espresse le tempistiche
di manutenzione di cui sopra, almeno con le seguenti cadenze:
a) ogni due anni per gli impianti termici alimentati a combustibile gassoso se di
potenza nominale al focolare complessiva inferiore a 35 kW;
b) annualmente per tutti gli altri impianti termici.
c) per impianti termici con generatori di calore alimentati a combustibile gassoso
(metano o gpl) di potenza termica nominale al focolare complessiva uguale o
maggiore a 116 kW ovvero per impianti termici con generatori di calore di
potenza termica al focolare complessiva uguale o maggiore a 350 kW è inoltre
prescritta una seconda determinazione del solo rendimento di combustione da
effettuare normalmente alla metà del periodo di riscaldamento.
La suddetta frequenza è da ritenersi la minima sufficiente al fine di garantire un
adeguato controllo per il risparmio energetico; rimangono fatte salve indicazioni più
restrittive dichiarate in forma scritta su idoneo manuale di uso e manutenzione
elaborato dal costruttore o dall'installatore/manutentore dell'impianto sul libretto
d'impianto o di centrale; il manutentore avrà quindi la facoltà di stabilire le
tempistiche al fine di salvaguardare la sicurezza dell’impianto oltre che il suo
rendimento energetico.
Per gli impianti di nuova installazione, di qualsiasi potenza, è necessario che il
manutentore/installatore provveda:
• alla messa in funzione dell'impianto ed al suo collaudo;
• alla prova di combustione,
• alla compilazione del modello G o F;
• all'invio all'Ente Controllore di copia del modello suddetto, senza l'applicazione del
bollino e copia della scheda identificativa dell'impianto.
5. Validità e durata.
Il presente accordo ha validità per tutti gli impianti termici situati nel territorio provinciale e
comunale.
La decorrenza dell’accordo è immediata ad adesione avvenuta per gli organismi
rappresentativi, e dall’inserimento nelle “liste degli aderenti” per i singoli manutentori.
Il presente accordo ha validità biennale dal momento della sottoscrizione fra le parti e non
sarà tacitamente rinnovato; nei sei mesi precedenti la scadenza sarà cura da parte dei
firmatari chiedere in forma scritta agli Enti promotori, la valutazione di un’eventuale
revisione e/o apportare delle variazioni.
6. La Provincia di Rovigo e il Comune di Rovigo si impegnano a:
• provvedere all’informazione, alla sensibilizzazione ed all’assistenza all’utenza,
mediante la realizzazione di una incisiva campagna divulgativa;
• provvedere, con cadenza periodica, ad accertare con le necessarie ispezioni,
l'osservanza delle norme relative al contenimento dei consumi di energia nell'esercizio
manutenzione degli impianti termici;
• rendere accessibile in via telematica e gratuitamente ai manutentori che aderiscono
all'accordo, un programma informatico standard per l’acquisizione dei dati relativi
all’invio delle schede identificative degli impianti e dei rapporti F e G.
• illustrare a tutti i manutentori il programma informatico predisposto;
• collaborare all'aggiornamento tecnico-normativo dei manutentori mediante appositi
corsi annuali di formazione, in collaborazione con la CCIAA di Rovigo e le
Associazioni di Categoria firmatarie del presente accordo;
• redigere delle liste di eccellenza da segnalare e mettere a disposizione degli utenti, dove
verranno inseriti quei manutentori che sottoscriveranno il presente accordo;
• comunicare alla Camera di Commercio i manutentori che compiano inadempienze
sostanziali, dandone immediata informativa all'Associazione di appartenenza, per
l'esclusione dalle “liste degli aderenti”;
• convocare periodicamente un tavolo tecnico al fine di discutere le problematiche
riscontrate in sede di applicazione del presente accordo e dei dati statistici derivanti
dalle verifiche effettuate;
7. Le Associazioni di Categoria si impegnano a:
• a rendere noto ai propri associati il presente accordo;
• a raccogliere le adesioni all'accordo stesso dei propri iscritti e a trasmetterle, su modello
predisposto, all'Ente di controllo;
• a intervenire con le ditte che con il loro comportamento violassero i contenuti del
presente accordo;
• a collaborare con gli Enti di controllo e la Camera di Commercio per la realizzazione
dei corsi di formazione degli iscritti all'accordo;
• esigere l'autocertificazione da parte del manutentore aderente all'accordo relativa al tipo
di strumenti utilizzati nella sua azienda;
• programmare un percorso di aggiornamento per i manutentori iscritti;
• organizzare i corsi di aggiornamento obbligatori per l'iscrizione all'accordo
concordandone con le parti aderenti il programma e i test finali.
8. La Camera di Commercio si impegna a:
• adottare le iniziative utili allo scopo di realizzare da parte delle imprese e dei
consumatori/clienti il ricorso allo strumento di conciliazione per le controversie che
dovessero sorgere;
• sostenere e, ove ricorra il caso, organizzare in collaborazione con le Associazioni di
categoria firmatarie del presente accordo e l'ente controllore, iniziative formative, in
particolare – senza che questo si configuri né vada inteso come esaustivo del sostegno
alla formazione che è o sarà fornito dall'ente alle piccole e medie imprese e
all'artigianato anche con altri interventi e che nemmeno vada inteso come preferenziale
al presente riguardo ovvero discriminatorio verso altre categorie economiche – nei
confronti dei manutentori mediante l'aggiornamento tecnico-normativo;
• collaborare coi soggetti competenti in materia, alla realizzazione di iniziative
informative rivolte agli utenti/clienti tra le quali, prioritariamente, quella di cooperare
alla diffusione immediata ai consumatori di fac-simili di avviso al cliente, contenenti le
informazioni essenziali dell'accordo, che i manutentori aderenti all'accordo stesso
dovranno ogni volta presentare al cliente all'instaurarsi del rapporto;
• estendere all'informazione al cliente come sopra delineata i doveri del manutentore
previsti dalla presente bozza;
• intervenire con provvedimenti disciplinari nei confronti delle ditte di manutenzione in
caso di segnalazioni di inadempienze gravi segnalate dagli Enti di controllo come
previsto dalla normativa vigente.
9 . Le Associazioni di Consumatori si impegnano a:
• a vigilare sulla corretta applicazione delle clausole, segnalando qualsiasi eventuale
forma di distorsione all’Ente preposto al controllo a tutela dei diritti dei consumatori;
• raccogliere ogni elemento utile ai fini della revisione biennale dell’accordo, con
particolare riguardo alle tariffe;
• rendere noto ai propri associati il presente accordo, anche distribuendo il materiale
informativo predisposto dall’Ente di controllo.
10. Liste degli aderenti e estensione dell’accordo.
• La “Lista degli aderenti” sarà unica per il Comune di Rovigo e la Provincia, il centro
unico di riferimento per le iscrizioni sarà la Provincia di Rovigo – Area Ambiente;
• Le aziende che operano nel campo della manutenzione/installazione di impianti
termici potranno iscriversi e acquistare i bollini se in possesso di certificato camerale
attestante i requisiti previsti del D.M. 37/08 .
•
Ogni impresa che intende convenzionarsi dovrà avere stipulato una polizza
assicurativa che preveda una garanzia di responsabilità civile verso terzi.
•
Gli Enti controllori si faranno promotori di una “Lista degli aderenti”, contenente un
elenco delle imprese, degli installatori e manutentori aderenti in modo volontario
all’iniziativa con i nomi e gli indirizzi dei soggetti al fine di valorizzare quelle aziende
che intendono accettare integralmente tale accordo e favorire con continuità il processo
di certificazione degli impianti con conseguente applicazione del bollino.
• Gli aderenti all’iniziativa dovranno essere in possesso dei requisiti previsti dagli art.4
e 5 della D.M. 37/08 suffragati da certificati camerali.
• Nell’elenco potranno essere inseriti, oltre agli iscritti alle Associazioni di Categoria
aderenti, anche i soggetti, non iscritti ad esse, abilitati all’esercizio delle attività oggetto
dell’accordo purché accettino comunque di aderire alla presente iniziativa.
• Tale registro verrà reso pubblico e costantemente aggiornato.
•
Le ditte che hanno già aderito al precedente Accordo volontario provinciale si
ritengono formalmente appartenenti alla nuova “lista degli aderenti” al presente
Accordo, eccettuata loro esplicita disdetta, senza obbligo di presentazione di una nuova
richiesta di adesione
•
Gli operatori che non avranno completato l'iscrizione o partecipato con esito non
positivo ai corsi di aggiornamento o non partecipato, saranno automaticamente esclusi
dall'elenco con obbligo di riconsegna dei bollini non utilizzati.
•
Gli aderenti si impegnano a comunicare agli Enti Promotori eventuali
variazioni/modifiche della propria posizione aziendale comunicata alla CCIAA.
•
Per essere inseriti nell’elenco i soggetti interessati dovranno presentare all'Ente
competente formale istanza.
11. Cause di esclusione automatica dalle “Liste degli aderenti”.
Sono escluse automaticamente dalle liste di eccellenza le ditte che:
• dimostrano imperizia grave e recidiva nella esecuzione della manutenzione e
compilazione dei modelli F e G e del libretto d’impianto;
• non inviano i modelli F e G e le schede identificative dell’impianto all’Ente competente
ai controlli per conto degli utenti che hanno aderito alla certificazione;
• non partecipano ai corsi di formazione previsti dal presente accordo;
• non informano correttamente l'utente sugli obblighi di legge ed i vantaggi della
certificazione mediante bollino;
• non rispettano i tempi stabiliti dall'Ente controllore per la consegna dei certificati;
• riscuotono ingiustificatamente somme superiori a quanto indicato nell’accordo siglato
con il presente documento.
12. Controversie.
Le eventuali controversie, non relative all'accordo, che dovessero sorgere tra imprese e
utenti/clienti dovranno essere risolte attraverso lo Sportello di Conciliazione della Camera
di Commercio di Rovigo.
Per controversie inerenti l'accordo, le parti sottoscrittrici si impegnano a convocare un
tavolo di concertazione al fine di valutare la possibilità di un accordo tra le parti prima di
ricorrere allo Sportello di Conciliazione della Camera di Commercio di Rovigo.
Al tavolo di concertazione farà parte un componente designato da ogni Organizzazione
Sindacale oltre a un rappresentante o della Provincia di Rovigo o del Comune di Rovigo.
13.
Privacy.
I sottoscrittori dichiarano di essere stati informati, ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 del
D.Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 e fermo restando i diritti previsti dall’art. 7 del Codice
medesimo che potranno essere esercitati rivolgendosi al Dirigente dell’Area Ambiente,
Responsabile del trattamento dei dati, con sede in Via Celio Ricchieri, 10 – 45100 Rovigo,
che i dati di natura obbligatoria, forniti all’atto della firma dell’accordo volontario, saranno
trattati dalla Provincia per la formazione di apposito elenco, che verrà pubblicizzato anche a
mezzo stampa e sulla rete Internet al fine di agevolare gli utenti nell’individuazione delle
imprese abilitate al controllo che hanno aderito al presente accordo volontario.
Premesso che:
le Associazioni di categoria, in accordo con le Associazioni dei consumatori, la CCIAA e
alla Provincia di Rovigo, hanno valutato che l'incremento ISTAT al costo della vita da
ottobre 2010 (data del precedente accordo) a novembre 2012 è stato pari al 1,62%, e
considerato che il presente accordo avrà validità due anni dal momento della firma, si è
ritenuto opportuno non aggiornare i prezzi concordati nel precedente accordo.
PREZZI MASSIMI CONCORDATI per la manutenzione degli impianti termici:
impianti base / standard inferiori a 35 Kw
Intervento con sola manutenzione
Intervento di manutenzione ordinaria e
prova di combustione con compilazione
modello G
Contratto di manutenzione biennale, comprendente 2 operazioni di manutenzione,
1 prova di combustione con compilazione
modello G
€
65
+ IVA
€ 130 + IVA + bollino
€ 180 + IVA + bollino
N.B. i prezzi sono calcolati considerando situazioni di normale accessibilità alla manutenzione su
impianti termici regolarmente controllati.
Il manutentore aderente si impegna ad applicare uno sconto pari al 15% dell'importo previsto
per il contratto di manutenzione biennale per interventi programmati dall'azienda in periodi
di minor carico lavorativo, fatto salvo il rispetto delle scadenze previste per la certificazione.
Per gli impianti di potenzialità superiore a 35 kW i costi della manutenzione e
certificazione saranno variabili e determinati in funzione della potenzialità e
complessità dell'impianto.
Per la Provincia di Rovigo
Per il Comune di Rovigo
Per la Camera di Commercio di Rovigo
Per Associazione Artigiani C.N.A.
Per Confartigianato Imprese Rovigo
Per Casartigiani U.P.A.
Per Unindustria Rovigo
Per Associazione ADOC
Per Associazione FEDERCONSUMATORI
Per Associazione ADICONSUM
Rovigo, lì
IL PRESIDENTE
F.to Avezzù Paolo
IL SEGRETARIO GENERALE
F.to Targa Michela
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DLC/2013/15 - Comune di Rovigo