TÖCC INSÈMA
SÖ I COI DE BÈRGHEM
Domenica
10 Aprile 2016
35a CAMMINATA NON COMPETITIVA DELLE SCUOLE CATTOLICHE
MARCIA NON
COMPETITIVA
OMOLOGATA:
Organizzata da AGeSC - Associazione Genitori Scuole Cattoliche
con la collaborazione dei gruppi Sportivo e Ricreativo
dell’Istituto Suore Orsoline di Somasca
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L’utile della manifestazione viene
devoluto in beneficenza e sostiene
i progetti delle Scuole Cattoliche
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“TÖCC INSÈMA SÖ I COI DE BÈRGHEM”
Camminata non competitiva
di km 6, km 12 e km 18
PARTENZA
Istituto Suore Orsoline di Somasca
Via Broseta, 138 (Ingresso da Via Curie) - Bergamo
Ore 7,30
Ritrovo e ultime iscrizioni per tutti
Ore 8,30
Saluto e benedizione
Ore 8,45
Partenza - Percorsi di km 6, km 12 e km 18
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10 APRILE 2016
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DATA
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PROGRAMMA
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ARRIVO
Istituto Suore Orsoline di Somasca
Via Broseta, 138 - Bergamo
PERCORSI
Vedi cartina al centro di questo opuscolo
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
Euro 5,00* per ogni partecipante.
* Tali somme sono contributi non soggetti ad I.V.A. a norma dell’art. 4, secondo e sesto periodo - D.P.R.
633/72 e successive modificazioni. I contributi suindicati sono finalizzati alla realizzazione della
manifestazione oggetto del presente opuscolo in diretta attuazione agli scopi istituzionali di cui
ai sensi dell’art. 2 comma 1 lettera A-B D.Lgs. 460/97 e del terzo comma dell’art. 111 del TUIR.
Ore 13,00 Chiusura della manifestazione.
L’utile della manifestazione viene devoluto in beneficenza
e sostiene i progetti delle Scuole Cattoliche.
REGOLAMENTO
rativa infortuni risponde solo nei confronti dei partecipanti che sono in possesso
del documento individuale di partecipazione, correttamente compilato in ogni
sua parte e vidimato dall’organizzazione.
11. La volontaria iscrizione alla manifestazione è considerata anche tacita dichiarazione di idoneità fisica per questa attività sportiva amatoriale non competitiva. L’organizzazione pertanto, che in base alle vigenti normative non è tenuta
a richiedere certificato medico di buona salute del partecipante, considera con
l’iscrizione l’idoneità fisica inerente la normativa di Legge (D.M. 26/2/1983) sulla
tutela sanitaria per l’attività non competitiva e declina ogni responsabilità civile
e penale per quanto fisicamente possa accadere, prima durante e dopo la manifestazione. In particolare non saranno presi in considerazione reclami o infortuni
causati dal mancato rispetto del regolamento C.S.I., dalla inosservanza del Codice
della strada, dalle partenze anticipate o dalle deviazioni del percorso tracciato
dall’organizzazione.
12. In caso di condizioni atmosferiche avverse, allo scopo di tutelare la sicurezza dei
partecipanti, la manifestazione potrà svolgersi con modifiche anche dell’ultima
ora sia della lunghezza dei vari percorsi che del disegno del tracciato.
13. Lungo i percorsi i partecipanti dovranno tuttavia attenersi alle norme del vigente
Codice della Strada. E’ assicurato il servizio recupero marciatori.
14. Tutti i partecipanti con l’iscrizione alla Manifestazione accettano i Regolamenti
C.S.I. consultabili presso il tavolo dei Commissari addetti ai servizi.
15. L’organizzazione declina ogni responsabilità nei confronti dei partecipanti che
non si attengano agli orari ufficiali di partenza, non abbiano il cartellino di partecipazione ben visibile e non rispettino gli itinerari prefissati dall’organizzazione.
16. Responsabile della marcia è il sig. Walter Michieletto.
17. La manifestazione è omologata dal Comitato provinciale C.S.I. di Bergamo.
18. Per quanto non previsto dal presente Regolamento, valgono i Regolamenti Csi
di Bergamo e le decisioni della Commissione provinciale Marce non Competitive.
34a Camminata non competitiva delle scuole cattoliche
Domenica 10 aprile 2016
TÖCC INSÈMA SÖ I COI DE BÈRGHEM
1. Il ritrovo è fissato alle ore 7,30 presso l’Istituto Suore Orsoline di Somasca ingresso da via Curie, nel cortile della Scuola.
2. La partenza è fissata alle ore 8,45 dopo la benedizione.
3. Il percorso rimarrà aperto e presidiato dal personale predisposto dall’Organizzazione dalle ore 8,30 alle ore 13,30.
4. Lungo il percorso saranno istituiti posti di rifornimento che prevedono bevande
calde e alimenti preconfezionati a prodotto finito. Ristori n° 1 per km 6, n° 2 per
km 12, n° 3 per km 18.
5. Le iscrizioni saranno accettate fino alle ore 8,45 del giorno della manifestazione.
6. Alla camminata possono partecipare anche i gruppi. I gruppi si intendono tali se
composti da un minimo di 25 partecipanti e dietro presentazione, all’atto dell’iscrizione, dell’elenco nominativi.
7. Il riconoscimento sarà assicurato a tutti gli iscritti, dietro presentazione della ricevuta che ne attesti la partecipazione.
8. L’assistenza medica sarà assicurata da medici e servizio ambulanza della Croce
Rossa Italiana.
9. La manifestazione si svolge prevalentemente nel territorio di Città Alta a Bergamo. Sono previsti 3 percorsi da 6, 12 e 18 km. I percorsi da 6 e 12 km sono di
tipo ondulato collinare, facile adatto alle famiglie; il percorso da 18 km è di tipo
ondulato impegnativo adatto ai marciatori.
10. La manifestazione si avvale della copertura assicurativa R.C.T. con Polizza
n.2043322043 sottoscritta con Società Cattolica Assicurazioni Agenzia Generale di Roma e Polizza Infortuni n. 100524698 sottoscritta con Groupama Assicurazioni Agenzia Generale di Bergamo. La sintesi delle principali condizioni di
polizza sono consultabili al sito internet www.csibergamo.it. La copertura assicu-
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Scheda di adesione
Scuola/Istituto
Il sottoscritto
chiede di partecipare alla camminata non competitiva “TÖCC INSÈMA SÖ I COI DE BÈRGHEM” che
avrà luogo domenica 10 aprile 2016 e versa la
quota di adesione:
Cognome e Nome partecipante
per n.
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partecipanti di Euro
Firma
Quota di iscrizione Euro 5,00 per ogni partecipante.
Ad ogni partecipante verrà fornita una sacca/zainetto
personalizzata, da ritirare alla partenza presentando la
ricevuta di iscrizione che verrà consegnata dal referente AGeSC d’Istituto o dalla Segreteria.
La SCHEDA ISCRIZIONE PER I GRUPPI è disponibile sul sito
alla pagina www.agescbergamo.it/?page_id=597
Per informazioni: [email protected] - www.agescbergamo.it oppure al cell. 342 6467861 - tutti i giorni
dalle 18 alle 21. Partenza dall’Istituto Suore Orsoline di Somasca - Via Broseta, 138 - Ingresso da Via Curie
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Vi segnaliamo
1
Sacca omaggio a tutti i partecipanti, da ritirare alla partenza.
2
L’utile della manifestazione viene devoluto in beneficenza e sostiene i
progetti delle Scuole Cattoliche.
Quest’anno sosterremo anche le scuole cattoliche alluvionate di Genova.
3
Il trofeo AGeSC annuale verrà assegnato alla scuola con il maggior
numero di partecipanti in proporzione alla propria popolazione scolastica.
4
Trofeo AGeSC alla Scuola con il maggior numero di partecipanti in assoluto.
5
Trofeo Aldo Massieri e Gerardo Veneziani alla memoria.
6
Attestato di partecipazione a tutte le Scuole.
7
Punti di iscrizione presso:
■
Segreterie delle Scuole Cattoliche
■
On-line sul sito www.agescbergamo.it
Premi CSI per le Scuole
Buoni acquisto assegnati alle Scuole in base al numero di iscritti, da spendere
presso il negozio C.S.I. Point di Bergamo (www.csibergamo.it/sezionecatalogo.asp)
Buono acquisto 400 Euro
oltre i 400 iscritti
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da 250 a 399 iscritti
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Concorso fotografico
Il tema del concorso: “LA CAMMINATA TÖCC INSÈMA SÖ I COI DE BÈRGHEM”
Le fotografie dovranno essere scattate durante la
Camminata il 10 aprile prossimo ed avere come soggetto i partecipanti nei luoghi toccati dei tre percorsi.
Caratteristiche delle foto:
Requisiti di Partecipazione:
Saranno escluse, ad insindacabile giudizio degli organizzatori, le fotografie candidate che abbiano un contenuto fuori tema, indegno,
offensivo o lesivo della propria immagine o di quella dei soggetti
rappresentati, o che venga comunque reputato inaccettabile perchè
non conforme alle finalità istituzionali degli organizzatori.
Il concorso è aperto a tutti i partecipanti alla Camminata AGeSC che
si terrà a Bergamo il 10 aprile 2016.
Le fotografie potranno essere candidate solo da parte del loro autore, il quale candidando una fotografia dichiara e garantisce di possedere tutti i diritti sull’opera, che non lede alcun diritto di terzi e
non viola nessuna legge vigente. In ogni caso l’autore, candidando la
propria fotografia, libera contestualmente l’organizzazione da tutte
le responsabilità di qualsivoglia natura, inclusi eventuali danni morali
o materiali, derivanti dal contenuto dell’immagine. Le fotografie non
potranno essere fotoritoccate, non sono ammessi fotomontaggi e
foto manipolate. Non sono ammesse foto con scritte sovraimpresse,
bordi o con altri tipi di addizioni. Gli organizzatori del concorso acquisiranno il diritto di pubblicazione e riproduzione dell’immagine vincitrice del concorso per iniziative e pubblicazioni senza scopo di lucro.
Modalità di partecipazione:
La partecipazione è del tutto gratuita. Ogni partecipante può presentare uno scatto fotografico. Le fotografie dovranno essere inviate esclusivamente via e-mail al seguente indirizzo:
[email protected]
le foto candidate dovranno essere in formato digitale JPEG.
Esclusione:
Premio:
Il premio per il vincitore sarà una macchina fotografica digitale. La
fotografia prescelta sarà pubblicata sull’opuscolo della Camminata del 2017 e sul sito web del Comitato AGeSC di Bergamo.
Giuria:
Una giuria di esperti valuterà le immagini sulla base della creatività
e della qualità fotografica. Il parere della giuria sarà insindacabile.
Autorizzazione:
Ai sensi del D.P.R. n. 430 del 26.10.2001, art. 6, il presente concorso
non è soggetto ad autorizzazione ministeriale.
I dati verranno trattati ai sensi e per gli effetti dell’articolo 13
D. lgs n. 196/2003 – solo ed esclusivamente ai fini della partecipazione al presente concorso.
entro e non oltre il 10 maggio 2016 - indicando il nome e cognome
dell’autore. La partecipazione al concorso implica la totale accettazione del presente regolamento.
Opera vincitrice
dell’edizione
2015
Autore:
Maria Teresa Bertolotti
Titolo:
Amise insèma
La camminata AGeSC è sta
ta
la mia famiglia un’esperie per me e
nza preziosa,
una giornata in cui si risc
opre la bellezza
dell’incontro tra amici ma
an
persone che non si conosc che tra
ono. Si vive
il piacere di chiacchierar
e e ridere con
chiunque.
Sono momenti che fanno
bene all’anima,
sopratutto in periodi diffi
cili come quello
che il mondo sta vivendo
.
Possiamo paragonare i pe
rco
della nostra bella Bergamo rsi tra le mura
al cammino che
i nostri ragazzi compiono
ogni giorno verso
il loro futuro , sperando
che sia il percorso
giusto e che sia pieno de
i bei sentimentiche
si respirano durante quest
a giornata.
Auguro che il numero de
lle famiglie
partecipanti cresca, per po
ter
sempre più le nostre scuole sostenere
che sono lo
specchio del nostro ideale
di vita.
Maria Teresa, mamma di
Michela
3° B SS1G Collegio degli
Angeli.
AGeSC - Associazione Genitori Scuole Cattoliche
Comitato provinciale di Bergamo
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Lettera del Presidente Provinciale
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AGeSC - Associazione Genitori Scuole Cattoliche
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1981-2016 - 35 anni di Cammino con le Scuole Cattoliche e non solo
Quest’anno ricorre il 35° anno
di organizzazione di questa
splendida manifestazione che
vede la partecipazione di tantissime famiglie con i propri
figli, nonne e nonni, parenti,
ecc… camminare per le strade
della nostra splendida città di
Bergamo. Un occasione che
ogni anno si ripete ed ogni anno ha un fascino ed un
sapore diverso, dove camminare facendo relazione
con il vicino viene naturale a sottolineare l’importanza di un occasione come questa se si pensa alla società di oggi fatta di individualismi ed espressioni di
egoismo. Per me è motivo di orgoglio rappresentare
ed essere portavoce di un numeroso gruppo di genitori volontari che partecipano “attivamente” nelle
nostre scuole e permettono di realizzare iniziative
come questa e tante altre che le altre provincie ci
invidiano.
Un ringraziamento particolare, come sempre, all’Istituto delle Suore Orsoline di Somasca che ospita la
Camminata ed a tutti i volontari, le forze dell’ordine e
gli sponsor che permettono lo svolgimento di questa
bella ed importante iniziativa fiore all’occhiello della
nostra città.
Sicuramente cammineremo pensando alle parole che
Papa Francesco ci ha detto durante l’incontro del 05
dicembre 2015 quando ha incontrato una delegazione dell’AGeSC per i 40 anni dell’associazione in
rappresentanza di tutte le provincie d’Italia e dove
anche Bergamo era presente in questa “speciale” occasione così come lo è sempre anche negli incontri
che durante l’anno si fanno ai vari livelli associativi
Nazionali e Regionali. Va sottolineato questo punto
perché la nostra provincia rappresenta nell’associazione uno degli esempi di partecipazione attiva che
si rinnova e non rimane ancorata al passato.
Per crescere e migliorare non bisogna aver paura del
cambiamento.
Vi lascio con il discorso che il Santo Padre ha rivolto
il 5 dicembre 2015 alla nostra Associazione e che è
denso di numerosi spunti e riflessioni per il nostro
cammino nella Scuola e nella vita.
Il Consiglio nazionale AGeSC in udienza da Papa Francesco
Città del Vaticano, Sala Clementina, 5 dicembre 2015
Cari fratelli e sorelle,
con piacere do il benvenuto a tutti voi, rappresentanti dell’Associazione dei Genitori delle Scuole Cattoliche, nella ricorrenza dei quarant’anni della vostra
fondazione.
Siete qui non solo per confermarvi nel vostro cammino di fede, ma anche per esprimere la verità dell’impegno che vi contraddistingue: quello, liberamente
assunto, di essere educatori secondo il cuore di Dio
e della Chiesa.
Si è svolto da poco un importante Congresso mondiale organizzato dalla Congregazione per l’Educazione cattolica. In tale circostanza ho evidenziato
l’importanza di promuovere un’educazione alla pienezza dell’umanità, perché parlare di educazione
cattolica equivale a parlare di umano, di umanesimo.
Ho esortato a un’educazione inclusiva, un’educazione che faccia posto a tutti e non selezioni in maniera
elitaria i destinatari del suo impegno.
È la stessa sfida che oggi sta anche davanti a voi. La
vostra Associazione si pone al servizio della scuola
e della famiglia, contribuendo al delicato compito di
gettare ponti tra scuola e territorio, tra scuola e fa-
miglia, tra scuola e istituzioni civili.
Ripristinare il patto educativo, perché il patto educativo si è rovinato, perché il patto educativo è rotto!,
e dobbiamo ripristinarlo. Gettare ponti: non c’è sfida
più nobile! Costruire unione dove avanza la divisione,
generare armonia quando sembra avere la meglio la
logica dell’esclusione e dell’emarginazione. Come associazione ecclesiale, voi attingete dal cuore stesso
della Chiesa l’abbondanza della misericordia, che fa
del vostro lavoro un servizio quotidiano per gli altri.
Come genitori, siete depositari del dovere e del diritto primario e irrinunciabile di educare i fi gli, aiutando
in tal senso in maniera positiva e costante il compito
della scuola. Spetta a voi il diritto di richiedere un’educazione conveniente per i vostri fi gli, un’educazione integrale e aperta ai più autentici valori umani
e cristiani.
Compete anche a voi, però, far sì che la scuola sia
all’altezza del compito educativo che le è affidato, in
particolare quando l’educazione che propone si esprime come “cattolica”. Prego il Signore che la scuola
cattolica non dia mai per scontato il significato di
questo aggettivo! Infatti, essere educatori cattolici
fa la differenza. E allora
dobbiamo domandarci:
quali sono i requisiti per
cui una scuola possa dirsi veramente cattolica?
Questo può essere un
buon lavoro da fare nella
vostra associazione. Voi
certamente lo avete fatto e lo fate; ma i risultati
non sono mai acquisiti
una volta per tutte. Ad
esempio: sappiamo che
la scuola cattolica deve
trasmettere una cultura
integrale, non ideologica. Ma che cosa significa
questo concretamente?
O ancora, siamo convinti
che la scuola cattolica è
chiamata a favorire l’armonia è una sfida tutt’altro
che facile. Grazie a Dio ci sono, in Italia e nel mondo,
tante esperienze positive che si possono conoscere e condividere. Nell’incontro che ebbe con voi nel
giugno del 1998, san Giovanni Paolo II ribadì l’importanza del “ponte” che deve esistere tra scuola
e società. Non vi sfugga mai l’esigenza di costruire
una comunità educante in cui, insieme ai docenti,
ai vari operatori e agli studenti, voi genitori possiate essere protagonisti del processo educativo. Non
siate fuori dal mondo, ma vivi, come il lievito nella
pasta. L’invito che vi rivolgo è semplice ma audace:
sappiate fare la differenza con la qualità formativa.
Sappiate trovare modi e vie per non passare inosservati dietro le quinte della società e della cultura.
Non destando clamori, non con progetti farciti di retorica. Sappiate distinguervi per la vostra costante
attenzione alla persona, in modo speciale agli ultimi,
a chi è scartato, rifiutato, dimenticato. Sappiate farvi notare non per la “facciata”, ma per una coerenza
educativa radicata nella visione cristiana dell’uomo
e della società. In un momento in cui la crisi economica si fa sentire pesantemente anche sulle scuole
paritarie, molte delle quali sono costrette a chiudere, la tentazione dei “numeri” si affaccia con più
insistenza, e con essa quella dello scoraggiamento.
Ma nonostante tutto vi ripeto: la differenza si fa con
la qualità della vostra presenza, e non con la quantità di risorse che si è in grado di mettere in campo. La
qualità della vostra presenza, lì, per fare ponti. E mi
è piaciuto che Lei Presidente, parlando della scuola,
abbia parlato dei bambini, dei genitori e anche dei
nonni. Perché i nonni hanno da fare! Non scartare
i nonni che sono la memoria viva del popolo! Non
svendete mai i valori umani e cristiani di cui siete
testimoni nella famiglia, nella scuola, nella società.
Date generosamente il vostro contributo perché la
scuola cattolica non diventi mai un “ripiego”, o un’alternativa insignificante tra le varie istituzioni formative. Collaborate affinché l’educazione cattolica abbia il volto di quel nuovo umanesimo emerso dal Convegno ecclesiale di Firenze. Impegnatevi affinché le
scuole cattoliche siano veramente aperte a tutti.
Il Signore Gesù, che nella santa Famiglia di Nazareth
crebbe in età, sapienza e grazia (cfr Lc 2,52), accompagni i vostri passi e benedica il vostro impegno quotidiano.
Grazie di questo incontro, grazie del vostro lavoro e
della vostra testimonianza. Vi assicuro il mio ricordo
nella preghiera. E voi, per favore, non dimenticatevi
di pregare per me.
Papa Francesco
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Via Boschetta, 15
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Il saluto di S. Ecc. Francesco Beschi
Vescovo di Bergamo
Carissimi,
impegno, che deve trovare come alleati i genitori.
quest’anno non posso essere
presente all’avvio della vostra
bella Camminata. Mi trovo con
i miei sacerdoti nella terra di
Gesù, il Maestro, e assicuro la
mia preghiera per tutti voi, le
vostre famiglie e scuole.
Come ha affermato Papa Francesco nel Convegno Internazionale sull’educazione cattolica “non si può parlare di educazione cattolica senza parlare di umanità,
perché precisamente l’identità cattolica è Dio che si è
fatto uomo. Andare avanti negli atteggiamenti, nei valori umani, pieni, apre la porta al seme cristiano. Educare cristianamente è portare avanti i giovani, i bambini nei valori umani in tutta la realtà, e una di queste
realtà è la trascendenza.
Vi invito sull’esempio di Gesù
Maestro a realizzare un ambiente comunitario scolastico permeato dello spirito evangelico di libertà e carità, specie in questo tempo in cui la scuola cattolica
accoglie alunni e famiglie che talora si collocano al di
fuori dell’esperienza cristiana, se non addirittura al di
fuori di ogni esperienza religiosa.
Il Vangelo ha in sé una grande forza per il proprio patrimonio di senso e di progetto di uomo che si offre
liberamente ad ogni persona. Le nostre scuole cattoliche non possono rinunciare a questo, pena la loro
inutilità. Tutto questo deve tradursi anche nello studio delle varie discipline che devono trovare luce nel
progetto di uomo di Gesù e nel patrimonio di senso del
Vangelo. Questo comporta un costante e organizzato
lavoro culturale dei docenti, che ringrazio per il loro
Per me, la crisi più grande dell’educazione, nella prospettiva cristiana, è questa chiusura alla trascendenza”. Oggi purtroppo si è spezzato il patto educativo tra
la famiglia e la scuola, che invece deve essere il tratto
distintivo delle nostre scuole cattoliche.
E’ bello per me pensare a quanto fate oggi: camminare
insieme, genitori, figli e docenti. Vi invito a questo atteggiamento non solo oggi, ma in
ogni giorno della vostra esperienza
di vita e di scuola.
Tanti auguri. Vi benedico.
+ Francesco
Il prossimo 6 aprile 2014
saremo presenti con un banchetto presso la Scuola Cittadini di Bergamo per offrire
Le uova di Pasqua dell’AIL
Diamo Vita alla ricerca
Il ricavato dei fondi raccolti sarà destinato al finanziamento del progetto:
La Nuova Casa del Sole
Centro di Ospitalità per ammalati e loro famiglie - Ospitalità Gratuita
ore del progetto - Euro 5.000.000.= Inizio lavori agosto 2013 - fine lavori dicembre 2014
da Via Martin Luther King è ben visibile il cantiere della nuova Casa del Sole. Siamo a metà dell’opera, la cu
i nostri volontari visitano periodicamente il cantiere per verificare che sia tutto a posto. Potranno pres
’alloggio i pazienti e accompagnatori non residenti a Bergamo, in cura presso il nuovo Ospedale Beato Gi
rgamo e in base alla disponibilità di appartamenti, pazienti e famigliari di altri ospedali della provincia di Ber
del nuovo Ospedale di Bergamo ha evidenziato la necessità e l'urgenza di questi servizi gratuiti a sostegno
Saranno realizzati venti bilocali, un trilocale, una sala conferenze destinata ad incontri di formazione si
he per medici e infermieri e gli uffici associativi per l'esercizio delle attività istituzionali e socio assistenziali
La Bruschetta
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Tel. 035 248993 • Aperto tutte le sere
Il saluto di Mons. Vittorio Bonati
Delegato vescovile per la scuola
Cari amici, è sempre un appuntamento importante la Camminata “Tocc insema soi coi de
Berghem” che l’AGESC provinciale promuove annualmente. E’ anche l’occasione per
portare all’attenzione di tutti
quell’importante luogo educativo che è la scuola, oggetto
in questi tempi di una importante riforma, nella quale
però ci si è dimenticati della scuola paritaria.
“La Buona Scuola” risulta essere un progetto di interventi sulla sola scuola statale e non sull’intera scuola
italiana. Infatti, il cuore della riforma è la sistemazione del personale precario: e ciò mostra ancora una
volta la lettura statalista dei problemi della scuola. In
quattro anni nella nostra diocesi si è registrata una
diminuzione nella scuola primaria di 435 alunni, nella scuola secondaria di I grado di 421 alunni e nella
scuola secondaria di II grado di 162 alunni. Nonostante le difficoltà che tutte le scuole avvertono si tratta
di non perdere la consapevolezza che nell’offerta di un
progetto educativo di scuola cattolica è presente una
delle sfide fondamentali per i cristiani del mondo di
oggi: l’incontro tra la fede e la cultura. Per questo motivo si deve essere convinti personalmente e comunitariamente della preziosità del compito della scuola
cattolica.
Accanto al tema della libertà educativa della famiglia,
che va ripreso con forza, vi sono due sfide da affrontare oggi. La sfida della sopravvivenza che
è legata da un lato ai finanziamenti statali
sempre inadeguati e dall’altro al decremento demografico, alla prolungata crisi economica (che riduce le capacità di spesa delle
famiglie), alla mancanza di una cultura della parità (che condiziona anche l’attenzione
della stessa comunità cristiana). E poi la sfida della qualità che consiste essenzialmente
nella capacità di tenere sempre alto il livello
dell’offerta formativa e di riuscire a selezionare buoni insegnanti, di investire sulla formazione del proprio personale, di conservare
la fedeltà al progetto educativo cattolico.
Non dobbiamo attenderci aiuti significativi
nei prossimi anni. Speriamo anche solo di poter vedere
piccoli segnali per una effettiva parità tra scuola statale e scuola paritaria.
Ne segnalo alcuni.
•
Docenti di sostegno per alunni disabili. E’ una
grave ingiustizia la soluzione pilatesca della sentenza della Cassazione del 16 maggio 2014 che
ha dichiarato che «le spese necessarie per i servizi erogati dalle scuole paritarie, l’attività degli
educatori di sostegno grava sulle scuole stesse».
Così la sentenza mette le scuole nella condizione di far pesare sulle famiglie l’onere del necessario aiuto dell’insegnante di sostegno. La legge
128/2013 e la successiva legge 107/2015 hanno previsto importanti misure di potenziamento
dell’insegnamento di sostegno per gli alunni delle scuole statali, senza però alcun riferimento ai
disabili frequentanti le scuole paritarie, operando
così una grave disparità di trattamento.
•
Quota capitaria. La soluzione ideale potrebbe
essere quella della quota capitaria con la quale
tutte le scuole del sistema nazionale di istruzione
(statali e paritarie) potrebbero essere finanziate
attraverso il sistema della quota capitaria (una determinata somma per ogni alunno frequentante
la scuola). E’ necessario però tener conto dell’attuale situazione, ed in particolare della differenza
di costo di un alunno nella scuola statale e nella
scuola paritaria, a causa principalmente della diversa onerosità dei CCNL applicati.
•
Detraibilità delle spese scolastiche. Il sistema
fiscale deve permettere alle famiglie la detraibilità dalle imposte delle spese sostenute per la
istruzione dei figli. L’attuale detrazione fruibile
dalle famiglie (76 euro all’anno) è una elemosina.
• Buono scuola. Regione Lombardia destina “somme” alle famiglie per il pagamento delle rette della
scuola paritaria (buono scuola, dote scuola, voucher…). La scelta della scuola è così non più vista
come un lusso, ma come un diritto da assicurare
anche alle famiglie meno abbienti (culturalmente
una conquista importante).
• Fiscalità di vantaggio per il gestore. In questo
campo si potrebbe distinguere tra ente gestore
con o senza fini di lucro. Le scuole paritarie pagano la tassa rifiuti (oggi TARI) in base ai metri
quadri occupati. Le scuole statali, in virtù di una
deroga finalizzata a contenere l’onere economico,
la pagano in base al numero degli alunni (art. 33
bis dl 248/2007 e art. 1 c. 655 legge 147/2013).
• Parità tra statali e paritarie in materia di accesso ai dati anagrafici della popolazione. Permettere anche alle scuole paritarie (oggi è consentito
solo alle scuole statali) di accedere agli elenchi
della popolazione residente al fine di permettere
ai cittadini di ricevere una adeguata informazione
circa l’offerta formativa presente nel territorio.
• Accesso delle scuole paritarie al PON Istruzione 2014/2020. Il Programma Operativo Nazionale “Per la scuola competenze e ambienti per
l’apprendimento”, Programmazione 2014/2020, è
rivolto alle istituzioni scolastiche. A volte in sede
amministrativa tale previsione viene interpretata
con riferimento esclusivo alle scuole statali. Ciò
risulta in contrasto con l’art.1 legge 62/2000. Dovrebbe essere sempre assicurato l’accesso anche
delle scuole paritarie al PON istruzione.
Nonostante le fatiche, andiamo avanti con fiducia,
certi di impegnarci nell’avventura più bella del mondo:
l’educazione.
Don Vittorio Bonati
Saluto della dott.ssa Patrizia Graziani
Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo
Una preziosa occasione di incontro e di confronto
La 35a camminata non competitiva delle scuole cattoliche che si svolgerà domenica 10 aprile 2016 non solo
rappresenta un momento di
sano esercizio fisico nella
splendida cornice di Bergamo alta e un piacevole incontro tra tutte le componenti delle Scuole cattoliche, ma è anche una preziosa occasione per
ritrovarsi, in un sereno clima di condivisione, intorno a valori e ideali comuni. Una forte passione
educativa condivisa guida il cammino di quanti
elaborano e realizzano validi progetti finalizzati al
bene dei nostri ragazzi, alla costruzione di perso-
nalità mature, ricche in umanità e in cultura.
La camminata è per i partecipanti anche una bella occasione di dialogo e di scambio di idee sul
mondo della scuola e sulle sfide educative che la
scuola, in unità di intenti con la famiglia, è chiamata oggi ad affrontare con proposte e percorsi
positivi ed efficaci.
Un ringraziamento va rivolto a tutti gli organizzatori che anche per questa edizione hanno saputo
offrire a tutte le famiglie un’occasione di incontro
e di confronto in un clima costruttivo e sereno.
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Saluto della dott.ssa Loredana Poli
Assessore all’Istruzione del Comune di Bergamo
Care bambine e cari bambini,
care famiglie,
E’ tanto più significativo, quindi, vedervi percorrerla e colorarla con la vostra presenza attiva e buona. eccoci nuovamente al Vostro appuntamento con la
Camminata delle Scuole Cattoliche che quest’anno festeggia la 35a edizione.
La città, la comunità, ha bisogno di presenze attive
e buone per farsi migliore, per far prevalere nelle
persone lo sforzo di condivisione piuttosto che la
più facile spinta verso l’individualismo.
Come tutto ciò che cresce,
questa festa in movimento ha visto cambiare referenti e partecipanti ma ciò che rimane significativa è la sua relazione con la città e con la sua
conformazione morfologica che la porta ad essere
il baluardo delle Orobie sulla pianura: il punto di incontro e di visibilità delle diverse caratteristiche
del nostro territorio.
E’ ciò che fate Voi quando correte o camminate
insieme, chiacchierando, cantando, osservando,
respirando l’aria di festa che portate nella nostra
città.
Un grazie grande a voi tutti da parte mia e della
Amministrazione Comunale.
Loredana Poli
Assessore Istruzione Formazione Università Sport
del Comune di Bergamo
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AGeSC
Associazione Genitori Scuole Cattoliche
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Conoscere l’AGeSC
L’Associazione Genitori Scuole Cattoliche (AGeSC) è stata costituita nel 1975, per permettere ai genitori delle
Scuole Cattoliche di aiutarsi ed approfondire i rapporti con la scuola, con la religione Cattolica e con la società civile.
È associazione nazionale, riconosciuta dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e dal Ministero
dell’Istruzione.
Gli ambiti dell’operare della associazione sono:
• Con i genitori nel rapporto
quotidiano dato dalla presenza della medesima scuola e
dalla comune istanza educativa (rapporto scuola – famiglia).
• Con la comunità scolastica
nel rapporto dei genitori con
gli altri soggetti istituzionali
(docenti, studenti, operatori, ...)
teso alla realizzazione di quella “comunità educante” che è
la sola condizione possibile
per concretizzare un autentico
processo educativo.
• Con le diverse scuole dove
l’associazione è elemento di
raccordo tra la scuola e il territorio nel quale è inserita.
• Con le istituzioni dove l’associazione può proporre e sostenere istanze di libertà, di presenza e di controllo della famiglia, della scuola, della
concreta libertà di educazione.
• Con le famiglie impegnata su altri fronti della politica familiare per promuovere e tutelare i diritti di cittadinanza.
L’AGeSC esprime la propria soggettività ecclesiale, culturale e socio-politica, concretizza il suo impegno per la realizzazione di una vera scuola della società civile.
L’AGeSC partecipa ai tavoli di concertazione:
• del Consiglio Nazionale della Scuola Cattolica e della sua giunta esecutiva
• delle consulte nazionali, regionali e provinciali di pastorale scolastica, pastorale familiari, e delle aggregazioni
laicali della CEI.
• del Forum delle associazioni familiari
• del Forum Nazionale delle Associazioni dei Genitori nella Scuola
• di diverse consigli e giunte nazionali, regionali e provinciali che operano nel mondo della scuola pubblica statale
e non statale.
L’AGeSC è in rapporto con le associazioni familiari internazionali.
AGeSC – Comitato provinciale di Bergamo
TÖCC INSÈMA
SÖ I COI DE BÈRGHEM
Domenica
10 aprile 2016
35a Camminata non competitiva delle Scuole Cattoliche
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Percorso VERDE - km 6
Percorso AZZURRO - km 12
Percorso ROSSO - km 18
PARTENZA - ARRIVO
PUNTI DI RISTORO
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Percorso 6 km:
svolta a sinistra
in Via S. Antonino
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Conoscere le Scuole
IMIBerg Istituto Maria Immacolata, Bergamo
CORPO, CUORE, RAGIONE
Scuola IMIBERG. Il progetto Sportiamo
«Bisogna aprirsi a nuovi orizzonti, fare nuovi modelli».
Ci sono tre linguaggi, «il linguaggio della testa, il linguaggio del cuore, il linguaggio delle mani. L’educazione deve andare per queste tre strade».
«Insegnare a pensare, aiutare a sentire bene e accompagnare nel fare, cioè che i tre linguaggi siano in armonia; che il bambino, il ragazzo pensi quello che sente e
che fa, senta quello che pensa e che fa, e faccia quello
che pensa e sente. E così, un’educazione diviene inclusiva perché tutti hanno un posto; anche, inclusiva
umanamente» (Papa Francesco, discorso alla Congregazio-
Il corpo è il primo strumento di conoscenza di cui siamo
dotati. I sensi sono ciò che ci permette di apprendere
tutte le informazioni che traiamo dal contesto in cui
siamo. Alla luce di questa semplice considerazione, si
rende necessaria una rivoluzione del sistema di insegnamento. La didattica deve tenere in considerazione
anche il dato fisico, corporeo per suscitare un interesse
reale (un legame affettivo) con la materia trattata.
Le parole del Papa sopracitate esprimono bene l’idea
che ha spinto IMIBERG ad intraprendere un nuovo percorso formativo: Sportiamo.
Lo stile di vita attuale ha ridotto drasticamente quella
che è l’attività motoria “normale”, cioè l’attività fisica
nelle attività quotidiane. La maggior parte del tempo
libero è impiegata in giochi svolti con device tecnologici
(tablet, smartphone, pc, consolle…), sempre meno in movimento all’aria aperta. All’interno del bagaglio culturale che la scuola deve fornire ai propri alunni è quindi necessaria l’introduzione all’importanza di una vita attiva.
La novità che stiamo introducendo nasce dalla presa di coscienza che la persona è formata non solo dal
suo aspetto cognitivo e affettivo, ma che è formata e
caratterizzata anche dalla sua corporeità e che tutte le
dimensioni della persona devono essere comprese nel
rapporto educativo.
Inoltre, il movimento e il benessere fisico aiutano nella
gestione dello stress e l’attività sportiva aiuta a formare la personalità della persona introducendo, tra gli altri,
valori come quelli della perseveranza e dell’accettazione della sconfitta, coadiuvando così la formazione di
una personalità meno vulnerabile.
ne per l’Educazione Cattolica degli Istituti di Studi - Roma,
18-21 novembre 2015).
I corretti stili di vita possono
essere spiegati e insegnati,
ma la loro messa in pratica è
facilitata (diventando quasi
naturale) se l’ambiente circostante li attua. Per questo
IMIBERG sta rimodulando alcuni aspetti della vita scolastica affinché per gli alunni
diventi naturale muoversi e
mangiare sano, ciò in collaborazione con realtà specializzate di altissimo livello:
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Conoscere le Scuole
Opera Sant’Alessandro, Bergamo
Le opere di misericordia: visitare i carcerati.
Lo hanno fatto anche i nostri studenti.
Già, si può ancora puntare ad una formazione del cuore
della persona, della sua identità, dei suoi valori ai valori
della vita comune e del bene comune. La prima cosa è
desiderare un bene comune che non sia solo la somma
di tanti beni individuali. Cominciare a ridire, pur con delicatezza ma senza perdere la speranza, che una società della cura e della solidarietà non solo non è contraria
ad una società dello sviluppo e del miglioramento ma
ne è di grande aiuto. Le scuole dell’Opera Sant’Alessandro coinvolgono più di duemila tra bambini e giovani
da pochi mesi di vita fino alla maturità. La presenza è
diffusa e le varie scuole che ne fanno parte portano
con sé tradizioni e patrimoni educativi che arricchiscono l’una le altre tutte le scuole.
Il cuore è quella cura della persona che però è finalizzata ad aver “cura dell’insieme”. L’insieme inizia dalle relazioni di classe, tra le famiglie, tra le scuole, tra le scuole
e il territorio; arriva però ad estendere i suoi orizzonti
ad uno sguardo internazionale, globale, di respiro. Saper stare in ogni luogo del mondo perchè si è imparato
a stare in quella piccola porzione che è il tuo mondo.
Apertura al mondo e costruzione del sè; questi sono gli
elementi che dalla profonda tradizione cristiana e dalla
sua ricchissima antropologia si immergono nella vita di
realtà scolastiche attente al presente, alle sue novità,
ai suoi appelli. Attenzione alle dinamiche relazionali,
allo sguardo solidale verso le dimensioni di marginalità, esperienze concrete di cura verso gli ultimi, tutto
questo unito ad uno spirito di innovazione dei modelli
didattici, degli strumenti comunicativi, delle lingue e
delle culture, della tecnica e della ricerca.
Il patrimonio delle Scuole dell’Opera è alimentato dalla fedeltà di tanti ex allievi che, grati per l’esperienza
vissuta, mettono a disposizione la loro rete di eccellenze culturali e lavorative. Le Suole dell’Opera Sant’Alessandro intendono rispondere, col loro operato, alla
premura del Vescovo e della Diocesi di Bergamo, verso
le nuove generazioni.
Don Luciano Manenti Rettore delle Scuole dell’Opera Sant’Alessandro Via Roma 133 - Grumello del Monte (BG)
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Polizia di Stato
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SVOLGERANNO,
CON LA SOLITA COMPETENZA,
IL SERVIZIO D’ORDINE
LUNGO I TRE PERCORSI
DELLA CAMMINATA
Un particolare ringraziamento a tutto il
corpo della Polizia Municipale di Bergamo
per garantire alla manifestazione
uno svolgimento in sicurezza
L’AGeSC ringrazia cordialmente i gruppi
amici per la preziosa collaborazione
Conoscere le Scuole
Istituto Suore Orsoline di Somasca, Bergamo
Musica: aggregazione e accoglienza
La Scuola secondaria di primo grado paritaria “Maria
Regina” delle Suore Orsoline di San Girolamo in Somasca da anni offre ai ragazzi la possibilità di vivere
il mercoledì pomeriggio in modo un po’ speciale.
Sono infatti attivi nella scuola dei percorsi musicali
che hanno l’intendo non solo di avvicinare i ragazzi alla musica, ma anche di lavorare in modo tale da
evitare ogni forma di bullismo esaltando le capacità
di ciascuno e la collaborazione. I corsi, facoltativi e
molto partecipati, sono suddivisi per strumento e, in
alcuni casi, per fasce di livello: chitarra, tastiera, batteria e basso elettrico.
Nella prima parte dell’anno i ragazzi vengono istruiti
sull’utilizzo dello strumento, vengono forniti gli elementi essenziali per iniziare a suonare piccoli brani e,
nello stesso tempo, possono ampliare le conoscenze
della teoria musicale. Già in questa parte dell’anno i
corsi sono misti per classi: i ragazzi più piccoli e quelli più grandi lavorano insieme mettendo al servizio
reciproco abilità e competenze. Ma la parte più entusiasmante del progetto parte con gennaio: i ragazzi
infatti costituiscono liberamente dei gruppi che andranno a formare delle “band” per partecipare ad un
festival, con tanto di giuria e ospiti, che solitamente
si svolge nella serata dell’ultimo giovedì di maggio.
I ragazzi profondono tutto il loro impegno e si donano reciprocamente collaborazione perché le band
possano partecipare al festival. Questi gruppi sono
sempre misti sia per il livello sia per l’età: i ragazzi
di terza, ormai più esperti, sollecitano e aiutano i ragazzi delle altre classi nell’organizzazione e spesso li
sostengono nella arte canora o musicale.
Alla giuria, solitamente composta da insegnanti di
musica di altre scuole e da un gruppo di ex-alunni,
spetta di giudicare i diversi gruppi in gara in base sia
a competenze tecniche, ma anche per l’immagine e
la capacità aggregativa messa in gioco. Il festival diventa così un modo per superare le possibili forme
di bullismo che possono nascere tra ragazzi di età
diverse: costituire della band, organizzare le prove,
dare a ciascuno la sua parte di responsabilità in base
all’abilità, sostenersi reciprocamente incoraggiandosi a vicenda e promuovendo le capacità di ciascuno
sono alcuni degli obiettivi che il progetto realizza.
Il festival diventa anche un momento aggregante per
i genitori che vogliono partecipare ad un coro appositamente costituito per l’occasione. Anche questo è
un momento di divertimento e di costruzioni di rapporti che sicuramente aiuta a creare un clima di serenità all’interno della comunità educante della scuola.
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PER LA FAMIGLIA:
Perchè riscopra la sua funzione educativa e sappia rivendicare il suo diritto ad essere soggetto socio-politico nella società.
PER LA SCUOLA:
Perchè operatori scolastici e genitori con eguale dignità, pur nella diversità dei compiti, collaborino per l’educazione degli alunni/figli.
PER LA SOCIETÀ:
Perchè le istituzioni nelle leggi e nell’amministrazione del bene comune, le varie forze sociali nelle proposte operative, tengano presente
il singolo non isolatamente, ma nel contesto della sua famiglia.
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SCIENZE UMANE, LICEO MUSICALE
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Via S. Alessandro, 49 – Tel. 035-388.6077
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Via S.Gerosa, 14 -Tel. 035-960147
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Ist. ”Conventino”
Via Guzzasete, 26 - Tel. 0363-350754
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Via Morzenti, 4 - Tel. 0363-987512
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SCUOLA PRIMARIA
Martinengo
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Ist. ”Palazzolo, Suore delle Poverelle”
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Viale C. Battisti, 15 – Tel. 0363-49553
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Valbrembo
Scuola ”S. Giuseppe”
Via Sombreno, 2 – Tel. 035-527070
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Via Sombreno, 2 – Tel. 035-527853
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