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ANNO VIII. N.° 100'
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ABBUONAMENTI NEL REGNO
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10 anno — 5 semestre — 2, 50 trimestre
Fuori Stato aumento spese postali
Uffizio — Lungarno Medici, N.° 1•
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Centesimi 10 il numero — Arretrato 20.
PARTE UFFICIALE
arn-s- 11.311.
Sindaco di Pisa:
Vista la deliberazione della Giunta municipale del 1.0 dicembre stante,
Rende noto:
Nel giorno 19 corrente mese alle ore 12
meridiane, in una sala del Palazzo comunale
ed alla presenza del sottoscritto, si procederà, per mezzo d' incanto ad offerte segrete,
all'accollo in un solo lotto dei lavori qui
appresso descritti, a forma della perizia e capitolato d' appalto dell' Ingegnere comunale
del dì 19 novembre p. p. e cioè:
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Lavori tanto di nuove pavimentazioni quanto di restauro di vecchi lastrici e selciati, costruzione dei marciapiedi, fogne, massicciate,
orinatoi, ec., nen' internò della città pel
quinquennio dal 1.0 gennaio 1873 a tutto il
31 dicembre 1877.
Le offerte di ribasso sui prezzi indicati
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nel relativo quaderno d' oneri ostensibile in
questa Segreteria, saranno dagli attendenti
depositate chiuse e sigillate.
I concorrenti all' incanto, per esservi ammessi, dovranno prima della sua apertura
presentare i consueti certificati di moralità
e d' idoneità speciale per lavori di simil
genere a forma del capitolato suddetto, e
giustificare di aver depositato nella Cassa
comunale la somma di lire 8,000; qual somma dovrà dall'aggiuslicatario essere aumentata fino alla concorrenza di lire 20,000 a
garanzia dell'esatto adempimento delle condizioni cui viene subordinato l'accollo.
Nell'aggiudicazione che verrà fatta a favore dol miglioro offerente che farà il maggior ribasso, subordinatamente alle condizioni contenute nel relativo quaderno (l'oneri,
si osserveranne tutte le formalità volute dal
vigente regolamento sulla Contabilità generale dello Stato.
Le spese di registro, scritte, bolli ec. sono
a carico dell'aggiu licatario.
Pisa; dal Palazzo municipale
Li 3 dicembre 1872.
Per il Sindaco
L'Assessore anziano — A. DEL PUNTA.
PAWN NON UFFICIALE
Pubblichiamo qui sotto la lettera del
cav. Rmieri &m inali, della quale è
parola nelle Ultime Notizie del numero
decorso. Prima però ancora, vogliamo
rispondere alcune parole per conto nostro a chi con insolita cortesia ci ha
vanto esser largo di un mucchio di
buoni consigli, adattissimi per chi li
dava, ma non per noi, che non sappiamo
proprio che farcene.
Padroni quei signori della Gazzetta
d'Italia di atteggiarsi a pubblici accusatori e vendicatori della morale: ma si persuadano che non saremmo mai
stati noi che, per dar retta ai loro
consigli, ci saremmo posti nel caso di
meritare il rimprovero di Gesit a Simon
Pietro sul lago di Tiberiade.
Se il foglio, al quale abbiamo la
disgrazia di dover rispondere, non fos-
se il giornale del signor Pancrazii,
potremmo anche notare che si può
accusare taluno e produrre dei documenti , quando se ne abbiano , a
suo carico; non si possono mai scrivere articoli infamatorii e lanciare
accuse vaghe e indeterminate, intimando all'accusato di produrre le prove della loro insussistenza: faremmo
notare che secondo ogni più sano canone di diritto e di morale tocca all'accusa il mettere innanzi le prove
della colpabilità, e non a chi deve
difendersi di produrre quelle della
onestà propria.
Noi certamente non siamo, nè ci
reputiamo da tanto da porgere consigli; ma se fossimo chiamati a darne
al cav. Simonelli, il primo sarebbe
stato di diffidare delle premure di gente fattasi a un tratto così sollecita
del suo decoro e della sua fama: e
rammentarsi che la miglior risposta
ad accuse siffatte è il silenzio; il più
terribile dei gastighi pei calunniatori il
disprezzo.
Se vivessimo sotto altre leggi e in
altri paesi, non avremmo esitato un
istante a far voti che l'autore della infame calunnia venisse chiamato a renderne ragione innanzi ai tribunali: ma
un' esperienza dolorosa non ci permetteva di nutrire la benché menoma illusione a tale riguardo.
Mentre infatti l'articolo diffamatorio
serviva a ingenerare sospetti gravissimi
nel pubblico, allo scopo precipuo di impedire che la elezione venisse convalidata , era però redatto di guisa, e
con tale finissima arte gesuitica, da
eludere la legge, e rendere molto
problematica, l' azione della giustizia
punitiva .
Forse si contava anche che la enormezza dell'accusa trascinasse l'amico
nostro a reagire un po' troppo vivacemente, e si 'godeva in segreto di
vederlo un'altra volta assiso d'innanzi
a giudici che gli negassero persino
ch' egli avesse patito provocazione.
Ma non è accaduto:—nè per questo
gli autori della turpe calunnia si rallegrino. — Dio non paga il sabato,
suona il vecchio proverbio: e ciò sa
benissimo colui che con animo pacato
e tranquillo può dire a se stessz:
Coscienza m'assecura,
La linona compagnia che l'uom francheggia,
.Sotto l'usbergo del sentirsi pura,.
Ctir iseime amico,
Ti prego a render vivissime grazie
comuni
amh:i per la difesa che hanno
ai
preso a fare di me, comecchè non richiesti; e ti prego anche più di farli
sicuri che alle accuse della Gazzetta
d' Italia potrò sempre rispondere.
Prima mi apponeva turpezze amministrative; ora servigi d'ogni maniera resi ai principi fuggitivi. Il modo
pronto e vivace di respingere la bassa
••
Pagamenti anticipati
.
tuo affezionatissimo
SIMONELLI
Illmo. sig. dott.
ETTORE
h.
cent. 25 per linea o spazio di linea. Inserzioni
dopo la firma del gerente cent. 60 per linea
o spazio corrispondente.
accusa non piacque allora a molti, che
mi dettero amorevoli consigli di moderazione, quasi meravigliando che fossi
sceso a raccoglierla. Ora invece non
garba che io taccia; e volentieri rompo
il silenzio per mezzo vostro, che non
ignorate come nelle vicende della mia
modestissima vita non possano i miei
nemici trovar cosa di cui debba arrossire, o che abbia a sconfessare.
l» traditore, nè rinnegato, fu il
programma che mi prefissi di seguire:
e voi potete far fede che la mia scarsa
fortuna non siasi accresciuta nè per
tradimenti nè per piaggierie, e sapete
che posso sfidare chiunque a mostrare che in un giorno solo mi sia dipartito dalla regola di condotta che il
sentimento dell'onore mi aveva dettata.
Che le brutte voci siano sorte in Pisa
da cinque anni non fa meraviglia: e
chiunque è addentro alle nostre faccende non ne ignora le ragioni e le origini; le quali tuttavia, costretto, mi
propongo di chiarire fra breve.
Abbimi intanto
R.
••
••■•••INMANO.V.---.
Atti giudiziari, amministrativi e avvisi particolari
E PER GLI ATTI DEI CONSIGLI PROVINCIALE E COMUNALE
Avv. Gaetano Frediani.
Pisa, 7 dicembre
CO
ANNUNZI E INSERZIONI
UFFICIALE PER GLI ATTI GIUDIZIARI ED AMMINISTRATIVI
contro ricevuta firmata dal proprietario del Gicrr-
v.
la
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GIORNALE POLITICO
I pagamenti non sono validi se non fatti
ncile
8 Dicembre 1872.
Domenica
BARSOTTI
Segretario del Consiglio Direttivo
del giornale La Provincia di Pisa.
1111• ■
Pubblicazione Giovedì e Domenica
0.
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Oh.
Non si assume responsabilitA che per le
associazioni fatto all'uffezio ehl giornale.
Ha quindi intrapreso la discussione generale del progetto di legge sulla circolazione
non autorizzata dei biglietti.
Ne hanno discorso il deputato Alvisi, che,
enumerati i servizi resi dalle Banche popolari
coll'emissione dei biglietti di piccolo taglio,
combatte il progette perchò lo considera la,
negazione delle leggi precedenti e perché riconosce in esso lo scopo di mantenere in Italia
Banche privilegiate a corso forzoso, ed il
ministro delle finanze, che dice la legge riguardare due cose, la piccola circolazione
abusiva e la grossa, non vede alcun pericolo
nella circolazione dei biglietti piccoli; segnala
però il danno che ne avverrebbe quando por
una speculazione per parte degli esattori e
ricevitori venissero accettati i biglietti abusivi di grosso taglio, che darebbe a questi un
quasi corso legale, e perciò fa istanza perchè
si ponga un termine a questo pubblico pericolo.
— Giunte nornina,te sui progetti di legge
approvati:
Per il progetto sulla leva di mare sono
nominati i deputati D'Amico, Ricci, Boselli,
Farini, Sorrentino, Bosi o Ferracciù.
Per la convenzione postale colla Russia, i
deputati Rasponi Gioachino, Sormani-Moretti,
Parpaglia,, De Bla,sis Scipione, Cagnola Giovanni Battista, Grossi e Caetani di Teauo;
Per la convenzione colla Repubblica Argentina, i deputati Viacava, Vollaro, Di Belmonte, Brescia-Morra, Arese, Massari o
Gueva,ra;
Per la costruzione di un bacino di carenaggio nell'arsenale di Venezia, i deputati Maldini, Araldi, Brunet, Bucehia, Giani, MontiCoriolano, Manzella.
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— La Gazelle de Paris dice che la defezione del signor Pouyer-Quertier nelle ultime
votazioni ha colpito il governo. Si dice che il
ricco filatore di Rouen sia il candidato in
petto pel. portafoglio delle finanze della combinazione ministeriale che prepara la destra,
con o senza il sig. Thiers.
— La Liberte annunzia che il sig. Thiers
ha pregato il prefetto della Senna, sig. Say,
di non accrescere gli attuali imbarazzi del
governo persistendo nella sua dimissiono.
— L' ex ministro Lefranc si è fatto iscri« Ringrazio, commosso, pel vostro
vere
nella riunione del centro-sinistro.
« telegramma. — Pregovi partecipare
— Il signor Thiers era il 2 dicembre a
« agli Elettori i miei sentimenti di
Parigi.
« riconoscenza.— Alle accuse replicherò
— Il gran Consiglio del Cantone di Soletta
« innanzi a Voi che stimo ed amo ». ha deciso con 81 voto contro 15, che gli ecclesiastici saranno sottoposti alla rielezione.
Il Daily Telegraph ha 'una corrispondenza
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da Berlino, 28 novembre, in cui è detto che
lo stato di salute del principe di' Bismark
Interno.
desta apprensioni; circolano serie voci da alNella tornata del 5 corrente il Comita- cuni giorni su questo proposito; di certo però
to privato della Camera dei deputati, dopo si sa soltanto che il peincipe prima della priaver autorizzata la lettura d'una proposta di
mavera non ritoruerà agli affari.
legge d'iniziativa del deputato Asproni, per
— Un dispaccio da Versailles dice che
ricostituire in provincia la soppressa divisiene
l'altro ieri nei Circoli parlamentari si parlava
amministrativa, di Nuoro, ha approvato senza
molto del rinnovamento parziale dell' Assemdiscussione i seguenti quattro progetti di blea.
legge:
• Al ricevimento della sera del 1.0 dicembre
nel palazzo presidenziale ci fu grande afLeva marittima dell'anno 1873, sulla classe
1852; somma da pagarsi pel passaggio dal fluenza di deputati della sinistra e del contro
primo al secondo contingente:
sinistro che si recarono a manifestare al presidente la loro simpatia.
Convenzione postale tra l'Italia e la Russia,
firmata a Pietroburgo il 15 giugno 1872.
— Correva voce che in seguito al voto
del 29 dell' Assemblea, il sig. de GontautFacoltà al governo di dare piena ed intera
esecuzione accordo convenuto in Buenos- Biron avesse mandato le dimissioni dal posto
Ayres il 16 e 17 agosto 1871 con la Repub- di ambasciatore a Berlino.
blica Argentina, per la reciproca concessione
— Il sig. de Lorgeril ha presentato all'Assemblea un progetto di legge così concepito:
del trattamento della nazione più. favorita.
Costruzione di un secondo bacino di careArticolo unico. Nessuna lettera politica
scritta in nome del presidente della repubnaggio noli' arsenale militare marittimo di
Venezia.
blica potrà pubblicarsi nei giornali, a meno
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Alcuni elettori del collegio di Lari,
appena letto l' articolo della Gazzetta
d' Italia, si affrettarono a trasmettere
al cav. Ranieri Simon.elli il seguente
telegramma:
« Gli amici del collegio di Lari di« sprezzano gli attacchi della Gazzetta
d'Italia, e aspettano ansiosamente la
convalidazione ».
Appena avutane cognizione, il cav.
Simonelli replicava immediatamente:
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che non 'sedi la dilui firma o quella d'uno
dei ministri responsabili ».
— A Parigi fu eletto, domenica, consigliere
municipale con 1119 voti il sig. Herohl. Più
della metà degli elettori si sono astenuti.
— Leggiamo nel Bien .Public del 3:
Il Moniteur Universel ha pubblicato una
lettera del sig. Barthélemy Saint-Hilaire al
Consiglio municipale di Nantes. Questa lettera è interamente apocrifa.
— Lo stesso giornale smentisce la notizia
che il governo abbia autorizzato a ricomparire i giornali il Mouvement e la Résurrection.
L' elezione del Pontefice.
Un articolo dell' Allgemeine Zeitung di
Augusta contiene interessanti particolari intorno ad una Bella, di Pio VII, intesa ad
agevolare l' elezione del Pontefiee in tempi
di torbidi politiei. L' articolo dice:
Il titolo completo di cotesto decreto pontificio, in data del 6 febbraio 1807, suona:
.Novae leges servandae in nova Pontificis
eleclione, si casus contingerit ut Illius obilus
obveniat inter politicas perturbationes. Ora, si
chiede se l' occupazione di Rema. possa considerarsi come una perturbati° politica. Ogni
buon fedele lo ammetterà. In ta,1 caso dovranno seguirsi le disposizioni della Bolla;
poiché questa, nel 5.0 pa,ragrafo, vien dichiarata valida non 'solo per l' elezione del successore di Pio VII, ma anche per tutti i
casi futuri di tale specie. Ora, succedendo
l' elezione del Pontefice secondo le norme
della Bolla Quae potentissimum, tutte le cerimonie, solennità, e altre. costrimanze circa
al conclave, alla clausura, al luogo e al
tempo della elezione, sono, in virtù del 4.°
paragrafo,. soppresso. Devono bensì esecro
invitati alla elezione tutti i Cardinali, ma
non ha luogo nullifec o difetto, se l' invito
non può esser fatto pervenire a questo o a
quel Cardinale. Si può procedere all' elezione
quando si trovi riunita la metà dei Cardinali, più uno. Tra l' invito e 1' elezione non
è prescritto cenale intervallo deva decorrere.
I Cardinali, poi, possone essere convocati
dove pada più conveniente; e ei procede all'elezione, come a,bbiam detto, senza conclave,
senza clausura, senza alcuna delle formalità
consuete. Ora, siccome, al dire dell'Annuario
Pontificio, più della metà dei Cardinali
hanne il loro domicilio in Roma, non v' ha
dubbio, che la prossima elezione pontificale
avrà luogo immediatamente dopo la morte
di Pio IX, seni' altri preparativi, praesente
-
cadavere.
Notizie delle Piene.
Fino da ieri vennero segnalate nuove piene
dei fiumi Po e Ticino per le piogge cadute
nella notte precedente e nel corso della giornata con vento sciloccale che sgelò le nevi
sopra estesissima parte del bacino tributario.
Oggi giunsero notizie di altre intumescenze
nelle vallate del Veneto, dell' Emilia, della
Toscana e della provincia di Roma. Alle 6
antimeridiane il Po all' idrometro di Becca
(Pavia) segnava metri 5 87 sopra zero, con
incremento orario di 2 centimetri; ed il Ticino all'idrometro del Ponte di Pavia m. 3 45
sopra zero, pure con l' incremento orario di
:2 centimetri.
L'Adige a Legnago segni, metri 2 88, crescendo col modulo di '7 cent. l' ora.
Il Piave ed il Livenza sono pure in crescita: il primo all' idrometro di Zezon (Treviso) è a metri 6 20 sopra magra ordinaria,
ed il secondo a metri 2 51 sopra zero dell' idremetro di Torre di Mosto (Venezia,).
Il Reno ad' idrornetro di Cento (Ferrara)
Z) metri 1 47 sopra guardia; il Panaro roggiunse il segno di guardia a Bova.
all'idrometro di Ponte Vecchio entro Firenze, alte 7 ant. segnava metri 3 10
sopra, zero.
Il Tevere va crescendo per lo scarico slelie
piene de' suoi confluénti. Nella prossizua notte
oltrepasserà l' altezza dei 12 metri ali' idrometro di Ripetta.
Finora le piene di questi ultimi fiumi non
diedero origine a gravi danni; ma quelle del
Po o del Paearo sono altamente deplorabili
nelle tristi condizioui in cui sono ridotte le
arginature pei danni sofferti il mese scorso,
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e specialmente per l'esposizione dei territorii
inondati.
Nel Dlantovano le acque hanno già superato le coronelle erette a provvisoria difesa
delle rotte di Brede a S. Benedetto e di Ronchi sotto Revere.
A Piacenza, vinti gli argini, sano nuovamente allagati il 4.0 ed il 5.0 comprensorio.
Si lavora attivamente per salvare il 2.0
comprensorio da una nuova rotta della coronella Veratto.
A Sermide e Bondeno l'inondazione che nei
giorni scorsi orasi abbassata ha ripreso l'aumento col modulo orario di oltre un centimetro.
Il personale del genio civile e le autorità
sono dovunque sul posto per provvedere che
i moli sieno più circoscritti che è possibile,
avendo a loro disposizione tutti i mezzi che
la gravità reclama.
La fronte di Casalmaggiore non ha sofferto
nuovi danni; tuttavia si continua a lavorare
attivamente con nuovi rinfianchi esterni e
gettate di sacchi pieni di laterizi sulla fronte
interna, per assicurare viemeglio la località.
Al froldo d' Ostiglia i lavori procedono con
la stessa alacrità, e nessun nuovo pericolo
ebbe a manifestarsi quantunque il fiume abbia ripreso il corso violento del mese passato.
Anche la fronte di Revere sembra assicurata; ciò non pertanto si continuano le gettate di materiali per premunirsi contro nuovi
attacchi. Da tutte le altre provincie percorse
dal Po non vengono segnalati nuovi disordini.
A Parma soltanto si riaprirono i rottazzi nel
Canalazza da poco interclusi.
Nel Modenese il Panaro ed il Secchia ridiscesero sotto il segno di guardia.
In provincia, di Ravenna si riaperse la rotta
del torrente Sillaro per squarciamento dell'argine, già ricostruito fino all'altezza di metri 4.
Poco mancò che non succedesse altra rotta
nell'argine destro del torrente Lavino, in provincia di, Bologna.
In Val di Chiana accaddero tre rotte nel
Salarce, e credesi che abbiano prodotto estese
inondazioni, ma finara mancano dettagli.
L' Adige ruppe un argine consorziale inferiormente a Cavanella: ritiensi con lievi danni
perchè verso la foce.
Nella provincia d' Udine ne è in piena il
Tagliamento: venne disposto un ritiro nell'argine sinistro di fronte a Latisanotta„ che presentava qualche minaccia. Oramai si ha lusinga di avere scongiurato il pericolo.
Presso Bassano venne asportato il riparo
consorziale a sinistra che difendeva la fronte
Paoletti, per una grave corrosione successa
quasi improvvisamente: si sta lavorando attivamente per salvare le case, gli acquedotti e
gli edifizi che sono minacciati.
Gravi guasti ieri successero in più punti
della strada Nazionale presso Ossola, ed il confine, per la discesa dei torrenti venuti in straordinaria piena.
11 Tevere, stamattina, alle 8, raggiunse il
colmo allidrometro di Ripetta, toccando l'altezza di metri 12 62 sopra zero: presentemente è in discesa. Si spera che continuerà,
a meno che le piene del Velino, dell' Aniene
e del Nora, non ancora finite, non sieno causa
di nuovo aumento; tanto più che in molti territorii continua la pioggia ed il tempo si mantiene minaccioso.
Dallo notizie che ci giungono a tutto il
sei apprendiamo che le piene sono dappertutto in diminuzione, tranne i tronchi inferiori del Po, ove continuano gl' incrementi
pel paseaggio lelle acque che nei giorni scorsi
tenevano eievato il fiume nelle provincie superiori. Alle 6 pomeridiane di ieri sera l'idrometro di Becca segnava metri 5 69 per il Po,
e l' idrometro al ponte ferroviario di Pavia
metri 3 39 sopra zero pel fiume
Nessun nuovo disordine viene segnalato da
Casalmaggiore, da Oetiglia e da Revere, in
cui i lavori finora eseguiti si mantengono non
ostante il corso violento del Po, che da principio destav.t erii timori.
Il Tevere va progressivamente diminuendo,
trovandosi alle ore 9 antimeridiane d'oggi a
metri 11 53 sopra zero dell idrometro di
Ripetta; e tutto indurrebbe a sperare che
continui il ribasso delle acqne, perchè tanto
da Torni, quanto da Tivoli e da Orto si ric.tvotto utnizie di decrementi nei fiumi Nera,
Attiene e Velino, cui eraue dovute le piene
dei giorni scorsi.
-
In Val d' Arno non successero disordini che
meritino di essere ricordati, e le acque in
decrescenza mettono lusinga di aver già supezzato ogni pericolo.
In Val di Chiana i fiumi ripresero a discendere nuovamente dalla piena, in cui finb
da ieri l' altro sera si trovavano. Da notizie
testè pervenute si ridava che in queste
intumescenze si ebbero a deplorare sette rotte.
'Una nen' argine destro del torrente Salarco
sopracorrente il ponte del Posticciolo, col
varco di metri 48, e che produsse l' inondazione su ettari 462 circa; la seconda nell'argine sinistro del fiume Foenna, sotto la confluenza del Salareo, che inondò circa 670 ettari di campagna; la terza nell'argine sinistro
del torrente Este, subito sotto la via del
Campo Santo di Pelano, con una breccia di
metri 45, per la quale vennero allagati 420
ettari di terreno; due altre nell' argine sinistro dell' Allacciante, a 30 metei sopracorrente la confluenza del Musarone, e 1' altra
a circa 150 metri più a monte; finalmente
una sesta rotta accadde nell' argine sinistro
della Doccia della Fratta, a circa 100 metri
sopra il suo sbocco, o l' ultima nen' argine
sinistro del Botro detto del Musarone, a metri 60 circa prima della sua foce nel fiume
stesso.
Oltre a ciò la Nuova Foenna ebbe sormontato tutte le arginature; ed il Canal Maestro
traboccò 'per la lunghezza di oltre dieci chilometri da presso l' emissario della botte di
Paternò fino alla via detta di Marciano, allegando inttai la pianura adiacente per quasi
mille ettari. Così in totale furono inondati
2780 ettari di terreno. Fortunatamente non
si ha a deplorare alcuna vittima, e tee non
sopraggiungono nuove piene, coi lavori già
in corso si spera di riuscire. in otto giorni,
a riparare tutti i disordini, almeno in modo
che al verificarsi di altra intumescenza le
acque non abbiano ad ampliare le brecce testè formatesi nelle arginature.
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BURRASCA DI NAPO LI.
Ci arrivano le prime notizie da Napoli
sulla recente burrasca, le quali ci fanno
temere danni veramente enormi.
Ne riassumiamo dal Piccolo la narrazione.,
Le onde si avanzano giganti da una
parte e dall' altra del Molo e del Castello
dell' Ovo, e tuonando come il cannone, si
intoppano, si frangono, si polverizzano al disopra delle altissime batterie dei forti. —
Le strade di Santa Lucia e Mergellina sono —
ingombro di barche salvate dai marinai.
Fra gli scogli e la banchina di Santa Lucia,
in mezzo a rottami di barche galleggianti ed
a sacchi che nuotano sulle onde, si dondolano
sbattuti qua e là due vaporetti, 1' ancora
dei quali è conficcata su, nel mezzo della
via. Le onde giungono fin lassù e sono padrone di tutto il nuovo qual che in un luogo,
dove fa angolo presso all' Hòtel Washington,
è stato rotto dall' impeto delle onde.
Di questa terribile tempesta ecco gli effetti notati finora:
Stanotte nel Mandracchio, nel porto del
porto, in quella che pare morta gora innanzi
alla Dogana, le mercanzie correvano pericolo.
I facchini che erano di fuori volevano metterle in salvo, ma, non fu loro permesso
d' entrare. V' entrarono poi in barca e salvarono ogni cosa.
Stamane alle 8 il brick a palo Almeria,
ancorato alle bove, alzò bandiera di soccorso;
accorsero in suo aiuto quattro battelli con un
gherlino e lo assicurarono alla bova.
Un trabaccolo barlettano intanto, carico
di carbone, alla Punta i olo :d'uovo,
faceva atto d' ablatindono, salvando la vita.
La capitaneria del porto pretendeva mal
fatto l' abbandono, doversi invocare soccorso
dal comando di marina, mentre la; fregata
Terribile che, avuta rotta l' ancora di prua,
era stata sbattuta sulla banchina del porto
militare, chiedeva anch' essa soccorso.
La tempesta infuriava al segni da minacciare aneliti lo tabbricbe. Fu dieeruzna il
melo nuovo, portato via il nuovo fanale,
rotto e pigliato (lalle onde un pezzo del par spetto della, nuova via, al Chiatatnonte.
Verso il mezzogiorno al molo nuovo uno
schooner siciliano fa anela' esso atto dì abbaudono , salva la vita ; l' equipaggio trova
rifugio SU di altro legno.
11.1/
Il Corriere Siciliano, proveniente da Messina, che da due ore lottava con gravissimo
pericolo per entrare in porto, giunge a penetrarvi.
All'Egitto non riesce ancora di vincere la
forza delle onde, e si vede che sarà costretto
a rifar rotta per Messina. Una ba,reaccia,
carica di farina rompe salii scali di Santa
Lucia e va a picco.
Si sa intanto che nella villa Massa alla
strada Principe Amedeo era caduta ieri una
frana, e che il giovanetto d'Afragola Raffaele
Coppetto v' era rimasto sepolto; che nel vico
Fontanelle alla Zabatteria ( Mercato) era
caduto un soffitto d' una camera ed aveva
ferito il fanciullo Califano; che la tettoia
dell' Università degli Studi era stata portata
via dal vento; che sono interrotte le comunicazioni telegrafiche con la Puglia, con le
Calabrie, con la Sicilia e con Roma; che al
Granatello le onde hanno rotto la banchina,
e che un bare() carico di grano era andato
a picco in quei paraggi; che a Torre Annunziata il _ porto ha avuto danni enormi; che il
convoglio di Roma, che doveva giungere
staniane, potrà giungere appena stasera, e
che quello partito iersera per Roma s'è fermato a Frosinone.
— Lo stesso giornale scrive più sotto:
L' Egitto è giunto ad ormeggiarsi fuori.
Tutto il braccio del molo San Vincenzo
è distrutto.
Fino ad ora non si è avuta notizia del
custode e del fanalista del faro- San Vincenzo.
La moglie ed il figlioletto del primo Sono
stati salvati da alcuni marinai:
Moltissimi danni nei legni della nostra
rada. Non li possiamo ancora numerare.
La regia marina militare ha messo a disposizione del commercio gomene,. ancore e
tutto ciò che ha potuto.
La regia capitaneria del porto s' è anche
essa comportata assai lodevolmente.
La Formidabile non ha alcun serio danno.
Il Guiscardo ha avuto rotto i' albero di
bom presso.
Alle ore 2 112 i venti hanno girato. Il
mare comincia ad abbonacciarsi. 11 cielo si
va rasserenando.
A Pozzuoli un vapore inglese e tre bastimenti a vela- sono andati a traverso. Questo
vapore perduto dev' essere uno dei tre che
s' aspettano: Venetian, Zackintos, Albanian.
A Portici tre bastimenti sono andati a
picco; parecchi marinai morti. Uno dei tre
legni perduti era di bandiera greca, carico
di grani.
Su questa burrasca i giornali di Napoli
ci danno i seguenti nuovi ragguagli:
I danni della tempesta sou molti, ma pochi
i gravissimi. Filippo de Angelis, manovrando
sul brigantino Ferrero, fu urtato dall'argano,
scosso da un'ondata sì fortemente che ne ebbe
fratturata la gamba e bisognò amputargliela.
Il luogotenente sig. Giuseppe Longo, ufficiale tecnico alla, Capitaneria del Porto, mentre
collocava un fanale al luogo di quello che il
mare portò via, investì nel gherlino di un
altro legno e cadde producendosi gravi ferite
al alpo.martin
gana, che veniva da Palermo
Una
carica di aa'ance, non vedendo il muro della
nuova gettata ruppe in essa, e il suo equipaggio Si salvò a bordo d'un brick di Gaeta.
Qua e là sulla riva si vedon galleggiare
rottami di legni naufragati.
La pirofregata Terribile ha perduto tutte
le ancore.
11 piroscafo Principe einiedeo della Secietà
Peirano perdute le ancore di prua, andò a battere sul piroscafo Milano della Società Fiori°,
che fu danneggiato. Con tutto ciò il Milano
sostetieva la Tigre, piroscafo della stessa Società che aveva perduto le ancore di prua. Il
Corriere Siciliano della medesima Società che
entrava in perto con 80 passeggieri, passando
vicino alla fregata turca non gli restava che
passare sopra la latesia, della feegata. Pensò
infatti sommergerla; ma accortosi che in essa
dormivano due marinai girò al largo, e non
potendo entrare in porto, gittò le azieore. Ma
subito perdute queste, ebbe la fortuna e la.
destrnzt lL entrare, nel porto militare dove
fu subito soccorso daldequipaggio del Milana e della Tigre.
Alla villa il mare ha distrutto i due stabilimenti balneari di De Costanzo e Cinnavaccioli, con un danno di 34mila lire circa.
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Parecchie guardie di pubblica sicurezza
hanno salvato gli equipaggi e parte della
mercanzia dei tre paranzelli naufragati a S.
Lucia.
Nel porto militare poi la fregata Italia, il
trasporto Città di Genova, e la pirocorvetta,
Guiscardo soffrirono dei danni per essersi
urtati tra loro.
A.1 Granatello sono naufragati parecchi
legni; ma un maggior disastro era per accadere nel Bagno penale, ove erano rinchiusi duecento galeotti. Quivi le onde furiosamente
sorpassarono le mura, ruppero una cinta, e si
avanzarono allagando lo stabiliniento.
La direzione del bagno provvidamento avea
richiesto soldati e guardie di pubblica sicurezza; e fatto sgombrar il locale dai galeotti,
provvido alla loro salvezza. Essi sono rientrati nuovamente nelle loro corsie, e non si ha a
deplorare alcuna fuga.
Nelle acque di Pozzuoli colarono a fondo
e si perderono del tutto nove bastimenti. Parecchi cadaveri sulla riva. Ad Amalfi si per(bruno cinque barche. L'opificio Finet e Charles a Castellammare ebbe gravi danni.
Alla foce destra del Sarno il mare ha occupato una zona di spiaggia, in parte coltivata, di circa un chilometro di larghezza.
Nelle acque di Vietri naufragarono due
legni: sei persone morte. Innanzi Salerno ebbe
luogo qualche altro naufragio. Non sappiamo
ancora nulla di preciso rispetto al vapore
inglese, che si suppone perduto.
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7 decenzbre.
- L'Arno nella notte da mercoledì a
giovedì giunse all'altezza massima di m. 5,05
all' idrometro del Sostegno, senza però che
la città avesse mai a temere alcun pericolo.
Dipoi è andato sempre gradatamente, benchè in piccola misura, calando; e soltanto
oggi si notava una lieve tendenza a ll'aumento.
Il ff. di Sindaco sappiamo avere, nelle ore
pomeridiane, telegrafato ai Sindaci di Firenze e di Arezzo, chiedendo notizie sullo
stato del fiume e sulla pioggia caduta nel
giorno e nella notte trascorsa.
Le riposte giunte nella serata sono tranqu illantissi me .
•-••■•••■•.
- Domenica scorsa, come abbiamo più
volte annunziato, ebbe luogo l' adunanza
per la elezione della metà dei componenti
la Camera di Commercio.
Scarsissimo fu in questa sezione il concorso degli elettori; cosicchè il seggio provvisorio fu formato ad ora ben tarda, ed i
votanti non arrivarono alla trentina.
Nella sezione di Volterra crediamo che
neanche si costituisse il seggio.
AVVISO.
Il signor Michelangiolo Saviozzi
possidente domiciliato a Titignano,
rappresentato dal dottor Domenico
Barsotti, con atto di ricorso del
28 novembre 1872 fece istanza all' illustrissimo signor cav. commendatore Presidente del Tribunale civile di Pisa, affinchè nominasse un
perito per la stima dei beni di proprietà di Antonio Viviani, ed investiti dal precetto esecutivo del .lì
primo giugno 1872, situati in Titigna,no, conauuità di Cascina, o rappresentati ali' estimo di detta, comune nella sezione G dalle particelle di n.0 48, 55, 68. 110, e 60,
articoli di stima 27, 33, 44, 75 e
37, e consistenti in quattro piccoli
pezzetti di terra, ed in una casa
da terra a tetto composta di diverse stenze, e dei suoi annessi cc.,
descritti e confinati come in detto
precetto.
Pisa li 5 dicembre 1872.
D. r). BARSO'CTI.
(440)
••••
O
)
AVVISO.
_ Si rende pubblicamente noto cho
in conseguenza dell' aumento del
sesto fatto dal sig. Giuseppe Gian-
11111111~~~11111/
Ebbero maggior numero di voti tutti
quelli che scadevano d' ufficio, eccetto il
sig. Claudio Perroux, che venne surrogato
dal sig. Aldobrando Matteucci.
- Mercoledì avvenne il terzo trattenimento musicale della Società del Quintetto; e nonostante la pessima stagione,
il pubblico accorso era numerosissimo.
Ecco il programma di questa serata:
1. Meyerbeer - Gran terzetto finale dell'Opera Roberto il Diavolo.
2. Verdi -- Pezzo concertato sull'Opera
Don Carlos.
3. Wagner - Reminiscenze dell' Opera
Lohe:wrin.
Rossimi - Gran Sinfonia dell' Opera Guglielmo Tell.
Strauss - Heitere Lebensbilder, Valtzer.
Farbach - Catiarinen, Gran Valtzer.
La signora Annetta Niccoli, distinta artista
di canto, e non dilettante come per errore
aununziammo, cantò per di più un' aria
della Semiramide di Rossini, e la Serenata
di Braga, riportandone unanimi applausi.
133 forse superfluo il dire che furono come
sempre universalmente applauditi i componenti il Quintetto, cui si era aggiunto
nei due valtzer il violoncello suonato maestrevolmente dal signor Giovacchino 'Monselles, egregio conoscitore di cose musicali: e quindi ci limitereMo a constatare
che la esecuzione di tutti i pezzi fu ottima, e che nella sinfonia del Guglielmo
Teli in specie raggiunse la perfezione,
W1,41.%••••••-•■••••.
Il giorno 4 corrente il giovirletto Salvatore G. che stava sulle spallette dell' Arno
ad osservarne la piena, cadde disgraziatamente nel fiume, e, trasportato subito dalla
corrente, vi perdè la vita. Il di lui cadavere
non è per anche stato rinvenuto.
- La sera del 5 il guardia caccia nella
R.° Tenuta di Tombolo Fortenato F., preso
forse da eubitanea alienazione mentale, uccideva con un colpo della sua carabina il suo
collega Giorgio C. e feriva leggermente Paolo
V. Poscia feriva gravemente con un colpo di
revolver l' altro suo collega Alamanno P., e
finalmente tentava di suicidarsi esplodendosi
sotto il mento un altro colpo di revolver,
per .cui ne riportò una lesione che lo pose in
pericolo di vita.
--...•••■••V‘h•••
- La sera predetta, Circa le ore 8, certo
Gaspero C. riportava una grave ferita al ventre per opera di Edoardo M., che tosto rendevasi latitante. Il fatto fu motivato da un
alterco promosso da frivola cagione.
- Nella decorsa settimana sono stati operati i seguenti arresti: Per oziosità, vagabon-
faldoni sul prezzo degl'
escussi a pregiudizio del signor Giuseppe Giani e Sabatino Teglia dei
quali alla pubblica udienza del dì.
15 novembre 1872 si reso liberatario provvisorio il sig. Andrea Teglia,
ed al seguito dell'ordinanza proferta
dall'illono sig. Presidente del Tribunale civile di Pisa nel 27 novembre
stesso, la mattina del dì tre gonna1873 sarà proceduto davanti al
Tribunale ridetto al nuovo incanto
dell'immobile che appresso, sul prezzo aumentato ascendente alla somma di lire 6241 e cent. 67, con tutti i
patti e condizioni contenute nel
bando relativo alla presente vendita.
Beni da vendersi.
Una casa con sue appartenenze
ed un pezzetto di terra con piaggia
posti nel popolo di san Marco alle
Cappelle suburbio di Pisa, confinata
1.0 strada fiorentina, 2.0 Giuseppe
Tamburini, 3.° Argine del fiume
Arno, 4.0 Giacomo Armani, rappresentata all'estimo della comune di
Pise, in sezione L, partic. n.0 32 33 e
31, articoli di stima 951 e 952 2 , con
rendita im ponibile di L. 104 ecent. 87.
Avv. ADOLF0 MARTINELLI, PrOC.
(441)
sore tue
e.. s 10 e •
daggio cc. 6; per furto 6; per giuoco d' azzardo '2; per lesioni 1; per delazione d' armi
insidiose 1; per questua 3.; più mia generosa.
--••■•••NWIN*
.
- Le guardie municipali al servizio del
Comune di Pisa, dal 27 settembre al 6 dicembre 1872 hanno contestato le seguenti
contravvenzioni.
Trasgressioni ai regolamenti di polizia municipale n.0 43. Idem sulle pubbliche vetture 2, sulla sicurezza pubblica 2, sulla pubblica igiene 9.
Fu praticato l'arresto drcerti C. G. e C. A.
per disordini e disturbo alla quiete pubblica;
di certo P. C. per resistenza alle guardie; di
corti M. O. e C. Giovan Batt'sta, per questua.
Sequestrarono e fecero disperdere chil. 12
di carne pecorina e degli interioei di bestia
vaccina ed un maiali?, riconosciuti insalubri
dal veterinario del Comune sig. Luigi Mal•
Reqnisirono inoltre u.0 41 cani.
- La pubblicazione di un libri avvenuta
recentemente ha destato in noi il più vivo
interesse; giacchè tutto ciò che teude ai aumentare le ricchezze del nostro paese, ed a
svilupparne maggiormente la sua potenza
produttiva è per noi un fatto importante.
Noi intendiamo parlare dell' italastria scarica . in Toscana; dalla lettura dell' opuscolo
che ne tratta ci siamo fatti noi puro persuasi che l'arte della seta nella quale i Toscani raccolsero in tempi assai remoti onori
e ricchezze fino in Oriente, può in queste
procincie avere un grande impulso, ove dal
capitale e da nn'ealtivita intelligente sia dato
alla medesima Tuffi' indirizzo pratico che è la
prima base di ogni intrapresa.
E con questo convincimento salutiamo con
vorace soddisfazione la .Thinca Fiorentina Industriale Serica la quale, ottenuta già l' approvazione governativa, sta per dar principio
alle sue operazioni.
I nostri lettori potranno da se stessi darsi
ragione degli ottimi resultati che l'industria
serica raggiungerà mercè il potente aiuto
di questo nuovo istituto percorrendo le disposizioni statuarie.
I capitalisti avranno nella sottoscrizione
delle azioni di questa Società industriale
il vantaggio di assicurarsi un lauto beneficio ed il merito di concorrere a dare nuova
e splendida vita ad un' industria, la quale
fece già le provincie Toscano padrone dei
più rinomati mercanti serici.
Gli inenetriali setaielì, manifattori, trattori e filandieri sapranno ora, ove rivolgersi con profitto nello evenienza dei loro bisogni, sottraendosi a quelle onerose condizioni che attualmente sono costretti a subire
vuoi per la necessità di vendere, vuoi per
i' insufficienza, di capitali in confronto dell' urgenza di introdurre nei loro opificii quei
miglioramenti e perfezionamenti che formano
orib la ricchezza di altre città italiane.
Potrà così la Toscana, prender posto fra
le provincie del regno che si acquistarono
già il primato nel movimento economico, che
con indicibile slancio abbiamo veduto manifestarsi in Italia in questi ultimi tempi.
AVVISO.
II signore Jacopo Battaglini di
Limiti in comune dei Bagni San
Giuliano, dichiara e deduce a pubblica notizia, a tutti gli effetti di
ragione, che il medesimo non riconoscerà alcun debito, che potesse
contrarre il di lui tiglio Ermanno.
(442)
AV VISO.
Por ogni buon fine ed effetto il
sottoscritto rende noto di essersi ritirato da qualunque commercio, e
specialmente aver cessato la conduzione della bottega di Orologiaro
posta in Pisa sulla Piazza del Ponte
dalla parte di tramontana.
Pisa li 5 dicembre 1872.
(443)
G. BATTA. SEVERI.
AVVISO.
Si fa noto che con atto redatto
nel corrente giorno dal sottoscriito
Cancelliere, la signora, Resina del
fu Benedetto Costantini, vedova del
sig. dott. Alessandro Perugia, possidente domiciliata in Pisa, coerentemente al disposto dell'articolo 955
del codice civile vigente, ed a tutti
gli effetti di ragione, ha dichiarato di
accettare con benefizio di legge ed
inventario la eredità intestata in essa
•
;.•r- «O* Alb_ soia -ffir eaup
Noi speriamo che i fatti no daranno ragione, o che potremo fra breve registrare il
successo ottenuto da questa sottoscrizione
che trova il suo appoggio nella storia antica,
della Toscana, e nella moderna attività dello
sue popolazioni, le quali sono troppo avvedute per non comprendere conio l' industria
serica debba sperare nell' avvenire quello
splendido ritorno delle antiche glorie mercò
l'efficace concorso di un potente istituto di
credito, quale è la Banos Fiorentina Indu-
(444)
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ENRICO VALENTI NI Gerente respons.
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Teatro comico meccanico di Marionette
DI/
Questa sera, domenica 8 dicembre a ore 8,
si rappresenta
r.
Darà termine al trattenimento il nuovo
ballo grande spettacoloso con scenario e vestiario analogo, con combattimento a fuoco
vivo ed arino bianca o scoppio di mina,
intitolato:
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DON GIOVANNI rrExonno
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Il bombardamento della fortezza di Laon
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tilliterra Frameo-IPrussiana
del 1S79.
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Diviso in 5 quadri e un Prologo. Composizione di T. Piecinini - Musica ridotta
dal maestro Martiui.
Prologo - Sala, del trono del re di Prussia.
Il generale francese Lo Setird presenta, l'intimazione di guerra al re Guglielmo.
Quadro 1. Accampamento francese. Gli Zuavi francesi feetegeiano la vittoria riportata.
Saarbruc il 2 agosto 1870. Quadro 2. Tre- .
mondo combattimento di Wiesemburgo il 4
agosto 1870. Vittoria prussiana. Qualro 3.
Accampamento Prussiano. Arrivo dei prigionieri francesi. Quadro 4. Berlino in festa
per la riportata vittoria. Quadro 5. Bombardamento e capitolazione della fert..zza di
Laon, ove entrate le truppe prussiaaay succo do
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la tremenda catkultrofe.
L' umile Pieciniui spera. di essere onorato
di numero;) concorso, o ne anticipa i suoi
ringrazia in cuti.
Biglietto d'ingresso cent. 30.
Posti distinti cent. 50, compreso l'ingresso.
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Il Cancelliere
AUGUSTO BARDINI.
AVVISO.
Si fa noto, che il Tribunale di
Pisa con sentenza del 5 dicembre
corrente ha dichiarato il fallimento
di Domenico Stefa,nini, forti* e
fabbricante di paste in Pisa;
ordinato l'apposizione dei sigilli alle
merci, carte, libri ed altri effetti del
fallito; ha delegato il sig. avvocato
Armenio Battelli alla procedura del
fallimento; ha nomina,to il sig. Pietro
Marcami, negoziante di Pisa, in
sindaco provvisorio al fallimento
stesso; e finalmente ha destinata
mattina del dì 20 dicembre detto a
ore 10 e mezzo per l'adunanza dei
creditori di detto fallimento, la quale avrà luogo nella Camera di Consiglio di questo tribunale, onde
procedere alla namina del sindaco
definitivo.
Dalla Cancelleria del Trib.di Pisa,
Li 7 dicembre 1872.
(446)
C. RAllETTI.
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strial,: Serica.
pervenuta dalla di lei madre signora. Elena del fu Isacco Biauchini
vedova, del fu Benedetto Costantini,
morta in Pisa il dì tre dicembre
corrente.
Dalla Cancelleria della Pretura
del 1.° mandamento di Pisa
Questo dì 6 dicembre 1872.
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COMUNE DI GUARDISTALLO
Avviso di Concorso.
Il Sindaco sottoscritto, in eeecuzione della deliberazione consiliare
del di 5 andante
Rende noto essere nuovamente
aperto il concorso al posto di Segretario di questo Comune, con l'annuo
stipendio di italiane lire mille pagabili a rate mensili posticipate, o
con gli oneri portati dalle vigenti
leggi e regolamenti.
Invita perciò chiunque voglia concorrervi a far pervenire al sottoscritto, franche di posta, la respettiva istanza in carta da bollo da
cent. 60 nel tempo e termine di giorni venti dalla data del presente,
corredata dagli appresso documenti,
pure in cata da bollo:
Lo Fede di nascita;
2.0 Certificato penale;
3.° Certificato medico di sana e
robusta costituzione;
4.0 Patente d' idoneità all'ufficio
di segretario;
5. 0 Certificato di moralità rilasciato dal Sindaco del comune d'ultima, residenza.
Guardistallo li 6 dicembre 1872.
Il Sindaco
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BANCA FIORENTINA INDUSTRIALE SERA
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Società Anonima per la Riattivazione della Manifattura della Set a
approlata con 'Decreto Inealepiel 23 Ottobre
Capitale Sociale -UN 31112IONE di Lire Italiane estensibile a 1DIECI MILA NI
diviso in 40,000 Azioni di L. 250 ciascuna, repartite in Dieci Serie di 4000 Azioni.
EITIIINSIONE di Numero 4, 000 Azioni di Lire 2;10 ciascuna, assunta dalla Banca di Firenze
COINSI(3r-1_41()
AdViii_241.IINISrrikA_ADOT44-3-E
Alli.liaccarani (dei Marchesi) conte cav. avv. Claudio, deputato al Parlamento, Presidente. — Levi cav. Anglia° Federigo, membro del Consiglio Superiore della Banca Nazionale
Toscana, Vice-Presidente. — Cantagalll ulisse co nsi gliere dell a società Reale Italiana di Assicurazione sul Bestiame. — Carotti commend. avv. Felice, consigliere delegato della
Banca di Firenze. — coinmeudatore Giuseppe, consigkere della Banca Agricola Romana- — De Larderel conte Gastone,. presidente della Società delle Miniere di P oggio
.Alto. — Sestinl cav. Emilio, sindaco della Banca del Popolo di Firenze. — Triangi conte Giuseppe, consigliere della Società Livornese per la fabbricazione della Soda. — Direttore Generale, Barlassina cav. Davide, banchiere.
,
TIIIEZ C0 eir-AI TULA :
1
Fra i vari stabilimenti industriali che dopo
ìl coronamento dell' edífizio nazionale sorsero
in Italia, a ben giusta ragione vediamo accolta con favore la Banca Fiorentina Industriale Serica, la quale ha per iscopo di promuovere e favorire principalmente la manifattura della Seta.
Sebbene questa Banca tenda in modo particolare a migliorare tale industria nella Toscana, ben si scorge come dalla sua istituzione possa il mercato italiano trarre immensi
vantaggi marcò di quelle Succursali ed Agenzie che la Banca stessa è autorizzata a stabilire in altre città appartenenti alle diverse
provincie del Regno.
Ciò spiega coma siano state e continuino
ad essere numerose le adesioni alla Banca
suddetta, e come la medesima conti l' onorevole commendatore PERUZZI, Sindaco di Firenze, fra coloro che l' appoggiano col loro
autorevole patroci n i o.
Firenze, che tanto illustre fu nel passato
in questa ricchissima arte della seta, vedrà
in tal modo risorgere 'più splendide le gloriose opere degli avi, e l' intera Toscana dal
1' apertura di opifici degni dei tempi moderni
ritrarrà nuove fonti di ricchezza COU vantaggio della sua industre popolazione.
Come nel passato potranno i prodotti seriai
delle Toscana Provincie rivaleggiare sui mercati esteri, giacchè colla istituzione di questa
Banca vien tolta di mezzo la principale delle
difficoltà, l' insufficienza, delle forze individuali, e del piccolo capitale.
A bene auspicare dell' avvenire di questa
Banca Serica ci fornisce areomento l' onorabilità dei suoi amministratori e l' appoggio
dello stesso Municipio di Firenze, il quale
volle dare una particolare dimostrazione ueila
sua benevolenza coli' autorizzare la Società di
cui parliamo a fregiarsi del Giglio Fiorentino.
E che non aia un'illusione l'attendere prossimi e buoni frutti da questo nuovo istituto
ue fa prova la attività di chi ne deve svalgare le operazioni tanto nella parte ammini.strativa come in quella tecnica, giacche la
Banca Fiorentina Industriale Serica seppe
già utilizzare vantaggiosamente quel periodo
di tempo che occorreva per la a n zi on e governativa coll'acquisto di buon seme indigeno
e giapponèse , stringendo vantaggiosi contratti, creandosi relazioni coi prilicapali mercati esteri e nazionali ed assicurando il mantenimento e la suecessività degli affari mediante abili rappreseatanti nei migliori centri in cui si svolge la ricca industria serica.
Questo basta, a nostro avviso, a porre in
evidenza di quanta utilità con simile base sia
per riuscire la Banca Fiorentina Industriale
Serica ora che, ottenuta l' approvazione governativa, potrà dar principio alle sue operazioni descritte all' art. 11 dello Statuto.
Per nostra parte nell' assumere l' emissione
di 4000 Azioni di codesta Società abbiamo
voluto provare con quanta perseveranza ed
ardimento di propositi la nostra Banca intenda adoperarsi, perclaè nell' avvenire le In-
ALBANO LAZIALE — Alessandro Petron-
— Angelo Prada fu An-
LIVORNO
giolo.
gari.
ALESSANDRIA — Banca Agricola Industriale— Banca Popolare
Agricola Commerciale —
Eredi di R. Vitale.
— Municipio.
AMELIA
— Elia Ajo — Yarak e
ANCONA Alma.gia — Giuseppe
Civelli.
— Vincenzo Forcella — FerAQUILA
dinando De Paulis.
— Angelo Castelli.
AREZZO
— Giuseppe Federicl.
ARCOLA
ASCOLI PICENO — Emidio Paloni.
— S. Terracini.
ASTI
BAGNI DI LUCCA — Municipio— G. Silvestri.
— Antonio Barone e Frat. —
BARI
Lorusso Parlavecchia e
Coma.
— B. Ceresa.
BERGAMO
— Gustavo Taddei.
BIENTINA
— Banca di Romagna —
BOLOGNA
Luigi Meni — Eredi di
S. Formaggini.
— Andrea Muzzarelli —
BRESCIA
Giuseppe Pedessi.
CAGLI (URBINO) — Municipio.
CAMPIGLIA — Municipio.
CARMIGNANO — Municipio.
CANTAGALLO — Municipio.
— Giovanni Bigazzi.
CARRARA
CASTELHORENTINO — Municipio.
— Municipio — Dott. Francesco Poccetti.
CUNEO— Banca Popolare — D.
Coen —Alessandro Connetto.
CHIARI ( BRESCIANO ) — Eugenio Malvezzi.
CHIAVARI — Lodovico Brignardello.
— Riccardo Paglia,ri. —
CREMONA
Ruggero Pegorari.
FAENZA— Banca Popolare.
FERRARA
— G. Mazzoui. — G. V. Finzi e Comp.
Banca Nazionale ToscaFIRENZE
na— Banca del Popolo—
Banca di Firenze— Banca Fiorentina Industriale
Serica — E. E. Ublieglit.
— Giuseppe Civelli. —
Barlassina Fratelli Banchieri. — Banca Agricola
Romana.
FOGGIA
Fratelli Ruggeri.
FORLI
C. Regnoli e Comp.
GENOVA
Banca Provinciale — E.
Carrara di L. — Kelly
Balestrino e. Comp.
GUARD1STALLO — Municipio.
IMOLA
Banca Popolare.
LECCO
Andrea Baggioli.
LIVORNO
Banca Nazionale Toscana—E. Cardinali e Comp.
.
Banca di Firenze
Scopo e durata della Società.
La Società ha per iscopo di promuovere e
la v orlitm principalmente la manifattura della
beta. (Vedi art. 11 dello Statuto).
La durata è di anni 30 dalla data del Decreto di autorizzazione.
Interessi e Dividendi.
Le azioni hanno diritto all' interesse del 5
per cento sopra il capitale veraato.
iii 10,
La NotIoseirizione è aperta . kteil
COMO
dustrie Toscana acquistino nuovo incremento
e spleadere.
Ci strabieiebbe far torto allo spirito attivo
ed intraprendente delle popolazieni della ToseLlia eve uulitassiruo ciel resuitato Cella sottoscrizieue che VItlIC aperta al pubblico e che
sarà ceauiuvata eshcacemeate da egni altra
pane d' Ititlia mercé quella aolivalietà d'interessi che in ntunerevoli occasioui in atteatata a gloria del m..me
Le Provincie, i Comuni, i Cittadini tutti sapranno cogliere la favorevole oacasione per
un così lucroso impiego di capitali, ove e accappiato ai benelizi materiali il risorgimento
di antiche nostre glorie industriali.
E perehè il vantaggio ed il merito sia di
tua', noi abbiamo agevolato anche al piccolo
capitale l' investimento in queste Azioni, le
quali non dubitiamo sapranno fra breve prender posto fra quelle degli stabilimenti industriati i più accreditati sovra il inarcato italiano.
CORTONA
— — Pietro Lenimi — M.
di L. V
— Felice
Orvieto — Giocondo Pesci — Ufftzio del Giornale Il Corriere Mercantile — Uffizio del Giornale L'Eco del Tirreno.
— Banca di iluniagna, — E.
Carrara
LUCCA
— Luigi Casali — Cesare
Marucei Utlicio del Giornale La Provincia.
LUGO — C. E. Fratelli Vita.
MANCIANO — Municipio.
MESSINA
— Seraituo Fiumara. — Giacomo Rol — Francesco
Tagliavia e Comp.
MILANO
— Banca Agricola RomaLODI
na
Francesco Conipaguoui — Giuseppe Civelli— Giovanni Isa,ttista
Negri — L. Pesarini e
CoMp.
MODENA
— A. di E. Sacerdote —
Eredi di (I. Poppi —
Golfi.
MONTEVARCHI — Banca Valdaruese.
MONTERONI D'ARRIA — Municipio.
MONTESCUDAIO — Municipio.
— Cassa di Credito per
NAPOLI
gl'IndustrialiBuonoconto e Simonetti — Cesare Pirella — L. di M.
Guil la unte.
Il reparto degli utili vien fatto al Le luglio di ogni anno in conformità delle deliberazioni prese dall' Assemblea Generale degli
Azionisti.
Pagamento.
Il pagamento tanto degli interessi come del
dividendo annuale ha luogo presso la Banca
dia Firenze, la Banca Fiorentina Industriale
Serica e nelle principali città, d' Italia come
pure all'estero presso i Banchieri corrispondenti.
Condizioni della sottoscrizione.
Le 4000 Azioni della Banca Fiorentina.Industriale Serica vengono emesse al valore nominale di lire italiane 250 ciascuna.
I versamenti sono così
All' atto della sottoscrizione. . . L. 25
Al 31 gennaio 1873
» 25
Al 15 marzo
25
Al 30 aprile
» 25
Al 15 giugno
a 25
E
.
Totale L. 125
Al 31 gennaio 1873, contro consegna delle
ricevute provvisorie, verrà rimesso al sottoscrittore il titolo interitiale di cui all'art. 9
dello Statuto.
Gli ulteriori versamenti saranno ordinati
dal Consiglio di Amministrazione melianta
avviso preventivo, pubblicato nella G-azeella
Ufficiale almeno mi mese prima: non potrà
essere chiesto il versamento di più di un decimo al mese.
.
,
11.8 e 14 àlel mese di dicembre.
()STIGMA
— Valerianoo Tagliabue.
— Banca Unione di cambia
valute — Francesco Atta.
stasi — Giovanni Graesan — Leoni e Tedesco.
PALERMO — F.11i Flacomio —G. Quercioli — L. Muratori e
PADOVA
Comp.
PARMA
— Albino Bellicchi — Cesare Foit — Giuseppe Almansi — Banca Agricola
Romana.
— Avv. Antonio Riva
PERUGIA
Alessandro Ferrucci.
— Banca Agricola Romana—
PISTOIA
Tommaso Gattesehi.
PIACENZA — Banca Popolare Piacentina — Cella e Moy — Pietro Orcesi.
PONTEDERA — Municipio.
PORTOVENERE-- Municipio.
RAD1C0FANI — Municipio.
REGGIO (EMILIA) — Carlo del Vecchio —
Liuzzi Cervo — Prospero
Montana i.
RIMINI
— G. Semprini e C. — Menpazzi e Marchniiz.
RIETI
— M. G. Bucci.
—Banca agricola Romana.—
ROMA
La Ispano Americana —
E. E. Oblighet — Giu-
S. ANGELO IN VADO -- Municipio.
SAVONA
— C. A. Fratelli Mollino.
SCANSANO
— Municipio.
SCARPERIA — Municipio.
SENIGALLIA — Gislemo Discepoli.
SIRACUSA
— L. Midolo e F.
SONDRIO
— Paolo Rossi.
SPEZIA
— Avv. D Boncinell i.
STIA
— Carlo Ademollo.
TERRANUOVA BRAM. — Municipio.
— 3Iunicipio.
TORRITA
TORINO
— Carlo De Fernex — A. O.
Amignoni —G. B. Ratti—
Fratelli Del Soglie — G.
Occhietti — Federigo Re-bassi — Giuseppe Civelli.
TRIESTE
— Uffizio del Giornale II
UDINE
VARESE
VAGLIA
VAR ALLO
VICENZA
VENEZIA
Tergesteo.
— L. Fabris— E. Morandinl.
— F.11i Curti — G. Bonazzola — A. Boschini.
— Municipio.
— G. Claudio Giacobini.
— M. Bassani Fratell — G.
Ferraris.
— Fischer e Bechsteiner.—
Edoardo Leis. — Pietro
Tomich.
VEROLA
seppe Civelli.
ROSACCIO ( MORTARA) — P. Ferraris.
VERCELLI
— In PISA presso la Banca Ei.s. .na e 3. VIto pace. —
— F.11i Metta Leon Basilea — Cav. Antonio Radice — Giuseppe Civelli.
— .Banca Agricola Collimar,
ciale — A. F. Pugliese.
-
Si accettano in pagamento cuponi di Rendita pubblica e di Azioni industriali quotati alla Borsa colla scadenza al
parimenti eseguirsi mediante cuponi del 1.0 Luglio 1873.
1.0 Gennaio 1873. — Ti 5.0 Versamento potrà
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