Attuale impostazione italiana Normativa vigente: LEGGE 104/92 ulteriormente specificata dall’Atto di Indirizzo e Coordinamento del 1994 Itinerario metodologico previsto: • Individuazione della persona disabile (certificazione) • Diagnosi funzionale • Profilo dinamico funzionale • Progetto individualizzato La legge 104/92 e il suo concetto di diagnosi funzionale è figlia del sistema ICIDH Esigenza di riforma della diagnosi funzionale alla luce del sistema ICF Elementi costitutivi del sistema ICIDH Evento lesivo Menomazione Disabilità Handicap Frecce unidirezionali: legame causale Menomazione:qualsiasi perdita o anomalia di una struttura o di una funzione corporea, sul piano anatomico,fisiologico e psicologico… Disabilità: limitazione o perdita (conseguente a menomazione)* della capacità di effettuare un’attività, nel modo o nei limiti considerati normali per un essere umano. La disabilità rappresenta la oggettivazione di una menomazione e come tale riflette disturbi a livello della persona. Handicap: situazione di svantaggio sociale conseguente a menomazione e/o disabilità*, che limita o impedisce l’adempimento di un ruolo considerato normale per un dato individuo in funzione di età, sesso e fattori culturali e sociali * Secondo il sistema ICF questo non è vero Diagnosi funzionale Alla luce del sistema ICIDH la Diagnosi funzionale: identifica la disabilità. Descrizione analitica della compromissione funzionale a cui provvedono gli specialisti dell’ASL Non vede coinvolto l’insegnante Esigenza di riforma della Diagnosi funzionale alla luce del sistema ICF Sistema ICF Classificazione Internazionale del Funzionamento (fa parte della “famiglia”delle classificazioni OMS) Concetto di salute legato al funzionamento. Si valutano i BISOGNI e non le patologie. La valutazione della disabilità si traduce nell’individuazione di un BES (Bisogno Educativo Speciale) fondamento sul quale costruire un Progetto Educativo Individualizzato (PEI) Quindi nel sistema ICF la diagnosi funzionale non è più una diagnosi di malattia, ma è una diagnosi di Bisogno Educativo Speciale Concetto di salute che si trasforma nel paradigma di Benessere e Qualità della vita Bisogno Educativo Speciale • Il concetto di Bisogno Educativo Speciale si estende al di là di quelli che sono inclusi nelle categorie di disabilità, per coprire quegli alunni che vanno male a scuola (failing) per una varietà di ragioni che sono note nel loro impedire un progresso ottimale. (UNESCO) • Il Bisogno Educativo Speciale è qualsiasi difficoltà evolutiva in ambito educativo e apprenditivo, espressa in un funzionamento, nei vari ambiti della salute secondo il modello ICF, che risulti problematico per il soggetto, in termini di ostacolo, danno o stigma sociale, indipendentemente dall’eziologia, e che necessita di educazione speciale individualizzata. Componenti del sistema ICF Condizioni di salute Strutture e funzioni Attività Partecipazione corporee Fattori ambientali Fattori personali Frecce bidirezionali: schema complesso, multidimensionale Definizioni componenti: • Funzioni corporee: funzioni fisiologiche dei sistemi corporei, incluse quelle psicologiche • Strutture corporee: parti strutturali o anatomiche del corpo • Attività: è l’esecuzione di un compito o di un’azione da parte di un individuo • Partecipazione: è il coinvolgimento di una persona in una situazione di vita • Fattori ambientali: tutti gli aspetti del mondo esterno ed estrinseco che formano il contesto della vita di un individuo e come tali hanno un impatto sul funzionamento della persona • Fattori sociali: sono fattori contestuali correlati all’individuo quali l’età, il sesso la classe sociale, le esperienze di vita ecc. ICF: • Schema multidimensionale: Es.: Nell’ICIDH la malattia è causa del dominio delle attività (menomazione handicap) Nell’ICF è anche viceversa: una mancanza di attività può provocare un problema di funzionalità corporea (strutture e funzioni attività) • Approccio di natura ecologica Nell’ICF vengono classificati anche i fattori ambientali Es.: un bambino straniero può avere un bisogno educativo speciale, forse non legato ad una patologia, ma ad un fattore ambientale (lingua) • Terminologia neutra I termini negativi delle componenti dell’ICIDH sono sostituiti con termini neutri nell’ICF: Funzioni corporee vs menomazione Attività vs disabilità Partecipazione vs handicap Alla luce del sistema ICF la Diagnosi funzionale: risulta da una valutazione accurata del livello di capacità e performances espressi dall’individuo nei vari domini e categorie dell’Attività e Partecipazione sociale, tenendo conto del ruolo fondamentale dei fattori ambientali nella loro potenziale funzione facilitante o barrierante. La Diagnosi funzionale si completa con una descrizione delle strutture corporee e la valutazione del livello delle funzioni corporee, quest’ultima parte affidata allo specialista, mentre la valutazione di Attività e Partecipazione coinvolge l’insegnante e la famiglia. Struttura ICF Parte 1: Funzionamento e disabilità Funzioni e strutture corporee Cambio nelle funzioni Cambio nelle strutture Item levels: 1st 2nd 3rd 4th Item levels: 1st 2nd 3rd 4th Classificazione Parte 2: Fattori contestuali Attività e partecipazione Fattori ambientali Capacità Performance Facilitatori / barriere Item levels: 1st 2nd 3rd 4th Item levels: 1st 2nd 3rd 4th Item levels: 1st 2nd 3rd 4th Fattori personali Parti Componenti Costrutti o qualificatori Domini e categorie a differenti livelli ICF: sistema a matriosca: Ogni componente raggruppa una serie di domini. All’interno di ogni dominio ci sono le categorie a diversi. ICF: sistema alfanumerico di valutazione: (es. b550.2) - Le lettere stanno per le componenti: b s d e sta per FUNZIONI CORPOREE (body) sta per STRUTTURE CORPOREE (structure) sta per ATTIVITA’ e PARTECIPAZIONE (domain) sta per FATTORI AMBIENTALI (environment) - I numeri: 1^ cifra indica il DOMINIO 2^e 3^ cifra indicano la CATEGORIA di 1° livello 4^ e 5^ cifra indicano le CATEGORIE ai livelli successivi - Il qualificatore: Il codice è completato dal qualificatore (uno o più numeri dopo il punto) che indica il livello di difficoltà in una scala 0-4: 0 = nessuna difficoltà 1 = difficoltà lieve 2 = difficoltà media 3 = difficoltà grave 4 = difficoltà completa Funzioni e strutture corporee b1. Funzioni mentali s1. Strutture del sistema nervoso b2. Funzioni sensoriali e del dolore s2. Occhio, orecchio e strutture correlate b3. Funzioni della voce e dell‘eloquio s3. Strutture coinvolte nella voce e nell’eloquio b4. Funzioni dei sistemi cardiovascolare, ematologico, immunologico e respiratorio s4. Strutture dei sistemi cardiovascolare, ematologico, immunologico e respiratorio b5. Funzioni del sistema digestivo, metabolico ed endocrino s5. Strutture correlate al sistema digestivo, metabolico ed endocrino s6. Strutture correlate ai sistemi riproduttivo e genitourinario b6. Funzioni riproduttive e genitourinarie b7. Funzioni muscoloscheletriche e del movimento s7.Strutture correlate al movimento b8. Funzioni della cute s8. Strutture della cute e ad essa correlate Attività e Partecipazione d1Apprendimento e applicazione delle conoscenze d2Compiti e richieste generali d3Comunicazione d4Mobilità d5Cura della propria persona d6Vita domestica d7Interazioni e relazioni interpersonali d8Aree di vita principali d9 Vita sociale, civile e di comunità Fattori ambientali e1. Prodotti e tecnologia e2. Ambiente naturale e cambiamenti all’ambiente effettuati dall’uomo e3. Relazioni e sostegno sociale e4. Atteggiamenti e5. Servizi, sistemi e politiche Un esempio: breve descrizione del caso maschio sindrome di down di livello medio-grave 8 anni nelle relazioni con i compagni e con gli adulti comportamenti spesso non adeguati va autonomamente in bagno, mangia da solo, riconosce le sue cose utilizza spesso in modo inappropriato il materiale scolastico CAPITOLO 1: APPRENDIMENTO E APPLICAZIONE DELLE CONOSCENZE CATEGORIE DENOMINAZIONE SPIEGAZIONE D130 Copiare Imitare come componente basilare dell’apprendimento, ad es. copiare singole lettere D135 Ripetere Ripetere come componente basilare dell’apprendimento, ad es.imparare a memoria brevi filastrocche D145 Imparare a scrivere Sviluppare la capacità di produrre simboli che rappresentano suoni o facili parole D1750 Risoluzione di problemi semplici Trovare soluzioni a un semplice problema riguardante una singola questione, ad es. seriare oggetti CAPACITA’ PERFORMANCE RUBRICA D130 QUALIFICATORI xxx.0 Il bambino non presenta alcuna difficoltà nel copiare autonomamente lettere dell’alfabeto. xxx.1 Il bambino nel copiare autonomamente confonde alcune lettere (ad es.m/n- u/v- q/p) xxx.2 Il bambino copia autonomamente solo le lettere graficamente più semplici (ad es. a, c, d, e, i, l, o, t) xxx.3 Il bambino copia le lettere dell’alfabeto solo se guidato dalla voce dell’insegnante. xxx.4 Il bambino non esegue la consegna. xxx.8 xxx.9 RUBRICA D135 QUALIFICATORI xxx.0 Il bambino non presenta alcuna difficoltà nel ripetere a memoria brevi filastrocche xxx.1 Il bambino ripete a memoria brevi filastrocche con esitazione xxx.2 Il bambino ripete a memoria solo parti di brevi filastrocche xxx.3 Il bambino ripete a memoria parti di brevi filastrocche solo se l’insegnante ripete con lui xxx.4 Il bambino non porta a termine la consegna xxx.8 xxx.9 RUBRICA D145 QUALIFICATORI xxx.0 Il bambino riproduce autonomamente facili parole sotto dettatura xxx.1 Il bambino riproduce facili parole sotto dettatura sillabica xxx.2 Il bambino riproduce facili parole se l’insegnante ne fa lo spelling xxx.3 Il bambino riproduce facili parole solo se l’insegnante funge da prestamano xxx.4 Il bambino non porta a termine la consegna xxx.8 xxx.9 RUBRICA D1750 QUALIFICATORI xxx.0 Il bambino è in grado di seriare autonomamente oggetti xxx.1 Il bambino è in grado di seriare autonomamente oggetti se semplici xxx.2 Il bambino è in grado di seriare autonomamente oggetti se semplici e noti xxx.3 Il bambino è in grado di seriare oggetti semplici e noti solo se guidato xxx.4 Il bambino non è in grado di seriare oggetti xxx.8 xxx.9 CAPITOLO 2: COMPITI E RICHIESTE GENERALI CATEGORIE D2402 DOMINIO Gestire una crisi SPIEGAZIONE Eseguire azioni semplici per affrontare una situazione di disagio CAPACIT A’ PERFORMANCE RUBRICA D2402: QUALIFICATORI xxx.0 Il bambino affronta autonomamente una situazione di crisi xxx.1 Il bambino durante una situazione di crisi presenta lievi modificazioni biologiche (sudorazione, rossore) xxx.2 Il bambino durante una situazione di crisi presenta turbe comportamentali lievi ( pianto, chiusura) xxx.3 Il bambino durante una situazione di crisi presenta turbe comportamentali medie ( proteste, aggressività contro le cose) xxx.4 Il bambino durante una situazione di crisi presenta turbe comportamentali complesse ( aggressività contro sé e gli altri) xxx.8 xxx.9 CAPITOLO 3: COMUNICAZIONE CATEGORIE D310 DOMINIO Comunicare e ricevere messaggi verbali SPIEGAZIONE Comprendere i significati letterali dei messaggi nel linguaggio parlato. CAPACITA’ PERFORMANCE RUBRICA D310: QUALIFICATORI xxx.0 Il bambino comprende senza difficoltà i messaggi del parlato xxx.1 Il bambino comprende messaggi di struttura medio semplice (soggetto – predicato – complemento diretto – complemento indiretto) xxx.2 Il bambino comprende messaggi di struttura semplice (soggetto – predicato – complemento diretto) xxx.3 Il bambino comprende messaggi di struttura elementare (soggetto – predicato) xxx.4 Il bambino non comprende i messaggi del parlato xxx.8 xxx.9 CAPITOLO 7: INTERAZIONI INTERPERSONALI CATEGORIE D710 DOMINIO Interazioni interpersonali semplici SPIEGAZIONE Interagire con le persone in modo contestualmente e socialmente adeguato CAPACITA’ PERFORMANCE RUBRICA D710: QUALIFICATORI xxx.0 Il bambino ha interazioni interpersonali sempre adeguate con tutti xxx.1 Il bambino ha con alcuni interazioni interpersonali sempre adeguate, con altri non sempre xxx.2 Il bambino ha interazioni interpersonali non sempre adeguate xxx.3 Il bambino ha interazioni interpersonali raramente adeguate xxx.4 Il bambino ha interazioni interpersonali non adeguate xxx.8 xxx.9