Ragazzi 2013/2014 scuola secondaria di I grado teatro ragazzi scuola secondaria di I grado 2013 - 2014 Carissimi insegnanti, in questo libretto troverete le proposte della Stagione 2013-2014 di Teatro per le Scuole, con la speranza che possano soddisfare le vostre esigenze e la vostra curiosità. Grande spazio ha quest’anno la proposta di temi attuali e propri del teatro civile, perché non è mai troppo presto per riflettere su temi quali i diritti dell’infanzia, la diversità, la mafia, l’obesità, il riciclaggio dei rifiuti, la Memoria e la Resistenza. In occasione della “Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, che si celebra in tutto il mondo il 20 novembre, Giorgio Scaramuzzino ci racconta la commuovente storia di Talal, un ragazzo che vive nella Striscia di Gaza, e dell’amicizia che stringe con una zebra dello zoo, unico luogo dove trovare momentaneo riparo dal buio della guerra. Il tema della diversità è affrontato in 24583 piccole inquietanti meraviglie in modo davvero originale: i dentoni enormi di Pasquale sono un tenero e divertito omaggio alla diversità, il tutto giocato in rima da tre efficacissimi attori. Non poteva mancare uno spettacolo dedicato alla Memoria ed alla Resistenza: sul palco dell’Ariosto la band folk-rock 7grani ci farà conoscere la storia di Radovan Ilario Zuccon internato a Buchenwald e oppresso dalla dittatura titina e ci farà muovere al ritmo di brani a tema tratti dal proprio repertorio e di mostri sacri quali De Andrè, Guccini, Leonard Cohen o Bob Marley. Il 21 marzo, in occasione della “Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie” proporremo Dentro gli spari, un monologo tratto dal racconto pluripremiato della scrittrice Silvana Gandolfi e ispirato a una vicenda reale: la storia di un ragazzo testimone dell’omicidio del proprio padre e del nonno ad opera della mafia. Un altro tema con tante ricadute sugli adolescenti è quello dell’obesità: Io sono la luna è una storia d’amore nata fra i banchi di scuola. L’obiettivo è quello di affrontare le principali cause ed effetti di una delle pandemie più pericolose del nostro tempo. Il fantastico viaggio che l’Ispettore Closet de La tribù del riciclo farà compiere a Max e Sandra servirà invece a parlarci del rispetto nei confronti della natura e della necessità di utilizzare bene tutte le sue meravigliose risorse. Il teatro musicale conferma l’appuntamento con Opera Domani che quest’anno propone Aida di Giuseppe Verdi: un vero spettacolo d’opera lirica, con cantanti professionisti ed orchestra a cui la platea partecipa attivamente cantando alcune arie. Nuovo è invece il progetto Facciamola a pezzi della Fondazione Arturo Toscanini dedicato alla musica sinfonica. L’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna, eseguendo un programma che spazia da Bach a De Andrè, ci aiuterà a capire come è fatta un’orchestra, cos’è l’armonia, cosa rende speciale una melodia, perché il ritmo è così importante, cosa rende ‘sinfonica’ una partitura, cosa rende speciale una variazione. Si rinnova la formula dello spettacolo di danza classica della Compagnia Cosi-Stefanescu: una conferenza spettacolo ci porterà dietro alle quinte della Compagnia. C’è posto anche per la grande letteratura : E mantenne la parola è un omaggio a Italo Calvino. Tre attori leggeranno brani tratti da Il Barone Rampante, un testo in grado di coinvolgere direttamente l’uditorio adolescenziale per la tematica del distacco, della ribellione e allo stesso tempo per il mondo avventuroso che descrive. come prenotare l’accesso a teatro Per partecipare a tutti gli spettacoli in programma è necessaria la prenotazione, effettuabile esclusivamente presso l’Ufficio Relazioni con il pubblico della Fondazione I Teatri a partire dal 28 ottobre 2013. Dal 28 al 31 ottobre 2013 saranno accettate esclusivamente le prenotazioni effettuate tramite fax allo 0522.458948 o tramite posta elettronica all’indirizzo [email protected]. Le richieste verranno soddisfatte in ordine d’arrivo, fa quindi fede la data e l’orario di invio delle singole richieste. Per le prenotazioni via fax va impiegato esclusivamente il modulo allegato a questa pubblicazione. Per le prenotazioni via posta elettronica va utilizzato il modulo scaricabile dal sito de I Teatri alla pagina Scuole-Università. Dal 4 novembre 2013 sarà possibile prenotare anche telefonicamente, chiamando i numeri 0522.458950 e 0522.458990, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 14.00, il sabato dalle ore 9.00 alle ore 12.00. Non verranno prese in considerazione prenotazioni inviate prima del 28 ottobre. La prenotazione dei posti sarà ritenuta valida esclusivamente dopo il ricevimento della nostra conferma controfirmata dai docenti. Essendo molto spesso le richieste delle scuole superiori alle disponibilità effettive del teatro, vi invitiamo a comunicare tempestivamente l’eventuale impossibilità a partecipare ad uno spettacolo già prenotato, per consentire ad altre classi di subentrarvi. In caso di disdetta delle prenotazioni per cause che non siano di forza maggiore, la Fondazione I Teatri si riserverà la facoltà di non soddisfare più nel futuro nessuna richiesta proveniente da scuole che non si siano attenute a queste indicazioni. Ricordiamo che al momento della prenotazione è necessario avvertire se nella classe che intende partecipare allo spettacolo vi siano bambini portatori di handicap (in carrozzina, ma anche portatori di altre disabilità) per poter garantire loro posti idonei e facilmente accessibili. Nel caso di forte richiesta, laddove possibile, gli spettacoli previsti con recita unica alle ore 10 potranno essere proposti in replica alle 9 e alle 10,30: vi invitiamo a segnalare da subito nella vostra prenotazione la preferenza d’orario. Prima di prenotare vi invitiamo a verificare la disponibilità dei trasporti, se prenotati direttamente dalla scuola, ed il possesso di tutte le autorizzazioni necessarie all’uscita. Gli spettacoli iniziano alle ore 10,00 se è prevista una sola replica. In caso di doppia recita gli spettacoli iniziano alle ore 9,00 e 10,30, ad eccezione di Aida che avrà due recite alle ore 9,00 e ore 11,00. E’ necessario che le scolaresche arrivino con 15 minuti d’anticipo, per consentire un agevole accesso in sala, per evitare spiacevoli code alla cassa e per garantire l’inizio puntuale delle rappresentazioni. La biglietteria del Teatro sarà aperta a partire da 30 minuti prima dell’inizio della rappresentazione. L’assegnazione dei posti segue il criterio delle fasce d’età, per cui le diverse classi verranno fatte accomodare nei settori più rispondenti all’età dei bambini/ragazzi. In alcuni casi, su indicazione delle compagnie, sarà possibile al termine dello spettacolo fermarsi alcuni minuti a dialogare con gli attori e familiarizzare con gli oggetti di scena. Tale possibilità verrà comunicata il giorno stesso dello spettacolo. trasporti TIL offre la possibilità di trasporto con tariffa convenzionata. Per le scuole del Comune di Reggio Emilia il costo è di € 3 fino a 26 studenti trasportati e di € 2,5 da 27 studenti in su: se indicherete nella scheda di prenotazione la necessità del trasporto sarà nostra cura organizzarlo. Per gli altri comuni della Provincia di Reggio il prezzo dipende dalla distanza e dal numero di persone trasportate: le scuole dovranno contattare direttamente TIL tramite il sig. Luca Caramello al numero telefonico 0522.927631 per richiedere direttamente il servizio. i costi I biglietti hanno un costo unico di euro € 5. Fa eccezione lo spettacolo Aida (€ 8 comprensivo di libretto per ogni partecipante). Gli insegnanti e gli accompagnatori hanno diritto alla gratuità nei limiti dell’effettiva necessità di custodia dei bambini. Il pagamento dei biglietti e del costo eventuale del trasporto avverrà la mattina stessa dello spettacolo. Vi invitiamo pertanto a preparare l’importo esatto, in modo che il conteggio sia rapido, possibilmente non tutto in monete da 1 euro, e di recarvi in biglietteria appena arrivate per l’emissione dei biglietti. l’informazione Le schede degli spettacoli presenti in questo opuscolo sono necessariamente sintetiche; potete trovare maggiori approfondimenti, foto, video, links, schede didattiche e quant’altro le compagnie hanno messo a disposizione sul sito www.iteatri.re.it nella sezione Scuole Università. Sul sito troverete un’area download dove scaricare questa pubblicazione e i moduli di prenotazione. Ogni variazione di programma e nuovo materiale verrà tempestivamente messo on line. Ci potete sempre raggiungere telefonicamente tutte la mattine dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 14.00, il sabato dalle 9.00 alle 12.00, ai numeri 0522 458950 e/o 458990 per qualsiasi richiesta o chiarimento. Gli spettacoli sono adatti per un pubblico di qualsiasi età. Per ogni singola proposta viene indicata una fascia di età come suggerimento per una migliore comprensione e partecipazione. Vi invitiamo a contattarci all’indirizzo [email protected] e iscrivervi alla nostra mailing list per essere sempre informati su tutte le attività rivolte al mondo della scuola ed ai giovani. Venerdì 22 novembre 2013 Teatro Cavallerizza, ore 9.00 e 10.30 Mercoledì 15 gennaio 2014 Teatro Cavallerizza, ore 10.00 Teatro dell’Archivolto Scarlattine Teatro questa zebra non è un asino 24583 piccole inquietanti meraviglie Un omaggio alla Convenzione dell’ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza di e con Giulietta Debernardi, Anna Fascendini, Marco Mazza regia Anna Fascendini musiche originali Adalberto Ferrari, Andrea Ferrari spettacolo realizzato con il sostegno di Campsirago Residenza Monte di Brianza di e con Giorgio Scaramuzzino elementi scenici Maurizio Mastorchio tratto da “Un’asino a strisce” Salani Editore 2013 età: 6-14 anni tecnica: teatro d’attore, oggetti, videonarrazione durata: 50 minuti biglietto: € 5 Storia di un’amicizia più forte della guerra Nuova produzione età: 8-14 anni tecnica: teatro di narrazione durata: 60 minuti biglietto: € 5 In occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che si celebra in tutto il mondo il 20 novembre. Talal è un ragazzo che vive nella Striscia di Gaza, una terra devastata in cui migliaia di giovani palestinesi come lui sopravvivono come in una specie di prigione a cielo aperto. Manca il cibo, l’acqua potabile, le scuole. Un giorno Talal fa amicizia con una zebra e il guardiano del piccolo zoo in cui l’animale vive. Le visite allo zoo diventano per il ragazzino uno squarcio di pace, dolcezza e fiducia nella vita che illumina il buio della guerra. Un vecchio guardiano, testimone di questa amicizia, cerca di alimentarla nonostante la guerra. Questa zebra non è un asino vuole essere anche una riflessione sulla Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 1989. Purtroppo ci mostra come ci sia ancora molto da fare per proteggere e tutelare i protagonisti del nostro futuro. Il Teatro dell’Archivolto diretto da Pina Rando e con la direzione artistica di Giorgio Gallione nasce a Genova nel 1986, rifondandosi sulle basi dell’originale formazione del 1978. Dal 1993 Giorgio Scaramuzzino attore, regista e autore di testi teatrali e di narrativa per l’infanzia diventa responsabile del settore Ragazzi ed Educazione al Teatro: da questo momento specifica attenzione viene rivolta al mondo della scuola. Nell’intendere il teatro come importante strumento di crescita formativa, educativa e culturale, il Teatro dell’Archivolto si è impegnato nel corso degli anni su due versanti: quello delle attività di studio e aggiornamento rivolte agli insegnanti e quello della produzione di spettacoli e organizzazione di rassegne rivolte ad un pubblico di giovani dai più piccoli ai più grandi. Pasquale è un bambino. Come tanti. A suo modo inquietante, come tutti i bambini possono apparire. Pasquale nasce, cresce. Conosce mamma e papà, amici e meno amici, tutti nel mondo e col proprio mondo. La filastrocca, la poesia e la rima infantile sono la voce delle sue storie. 24583 piccole inquietanti meraviglie nasce da un immaginario composito e di grande intensità, che accoglie e restituisce in forma nuova racconti e visioni di Tim Burton, Roald Dahl, Cesare Viviani. E’ una partitura di Physical theatre per tre attori e venti palloncini. I dialoghi si alternano a coreografie, video narrazioni, canti e scrittura in rima. Pasquale è un bambino con un piccolo difetto: ha due grandi denti sporgenti. Li ha fin dalla nascita e sono per lui un vero problema; con l’inizio della scuola Pasquale diventa facile bersaglio delle prese in giro dei compagni. In questo, però, non è il solo: anche Lalla, la bambina dagli occhi a palla, è spesso vittima di ironia e scherzi. Pasquale e Lalla sono entrambe creature fragili, ma sapranno accettarsi e trovare nuova forza non solo dall’amicizia, ma proprio in quella che ritengono essere la loro debolezza. “Una delle più originali ed emozionanti creazioni viste a Vimercate è stata senz’altro l’ultima produzione della compagnia lombarda ScarlattineTeatro. […] Tutto giocato in rima da tre efficacissimi attori, 24583 piccole inquietanti meraviglie risulta essere un tenero e divertito omaggio alla diversità, sorretto da un ritmo di grande e raffinata teatralità…” Mario Bianchi, «Eolo», rivista online, giugno 2011 ScarlattineTeatro è una malattia, infettiva, acuta, contagiosa. Caratteristica dell’età pediatrica, intesa non solo come età anagrafica, ma come età in cui lo sguardo è carico di curiosità e stupore. Se l’hai avuta è un ricordo che ti porti sulla pelle per tutta la vita. Per questo ScarlattineTeatro è le persone che ci lavorano, che ci hanno lavorato, che ci lavoreranno. Lo spettatore è un compagno di viaggio, che vogliamo contagiare e coinvolgere: crediamo che questo sia un bel modo per arricchire il nostro lavoro e dare senso, nel confronto con lo sguardo di chi vive la vita, al nostro fare teatro. Martedì 21 gennaio 2014 Teatro Cavallerizza, ore 10.00 Martedì 28 gennaio 2014 Teatro Ariosto, ore 10.00 Compagnia Genovese Beltramo Fondazione Arturo Toscanini Educational io sono la luna facciamola a pezzi Scritto e diretto da Savino Genovese con Viren Beltramo e Savino Genovese costumi di Roberta Vacchetta Orchestra regionale dell’Emilia Romagna direttore Alessandro Nidi voce recitante Roberto Recchia età: 11-14 anni tecnica: teatro d’attore durata: 70 minuti biglietto: € 5 Programma Johann Sebastian Bach Suite n. 3 in re maggiore BWV 1068, Aria sulla IV corda Antonín Dvořák Sinfonia n. 9 in mi minore op.95, IV movimento Wolfgang Amadeus Mozart Concerto per clarinetto e orchestra in la maggiore KV 622 II movimento Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 68 Terry Riley In C John Cage Melody John Kander, Fred Ebb New York, New York George Gershwin I got Rhythm Fabrizio De André La guerra di Piero Gioachino Rossini Il Barbiere di Siviglia, Temporale Franz Joseph Haydn Sinfonia n. 94 in sol maggiore Hob. I:94, Allegro Igor Stravinskij Pulcinella, I movimento Percorsi sull’obesità Segnalato all’unanimità dalla giuria del Festival Giocateatro 2011 della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani di Torino per l’elevata qualità artistica del progetto. Semifinalista al Roma Fringe Festival 2013. Io sono la luna è uno spettacolo che non offre soluzioni, informa. Aspetti autobiografici scritti da chi sa cosa significa essere stato un ragazzo obeso si mescolano a testimonianze, studi, dati, rilevazioni per raccontare la storia di un uomo e una donna che vivono il proprio percorso sull’obesità in maniera speculare. “Perchè fare uno spettacolo sull’obesità? Siamo davvero così ciccioni, così sfacciatamente grassi? Forse dovreste fare uno spettacolo sul sovrappeso, mi disse una volta un amico. Perché? Chiesi io. E lui, perché “obesità” è una parola troppo grossa. Obesità è una parola troppo grossa, beh non c’è che dire, il mio amico aveva ragione. Obesità è una parola pesante da ascoltare, è un argomento ingombrante, meglio non menzionarla affatto, perché parlarne? Pensavo: “L’obesità non mi appartiene, non ne sono toccato, posso guardarla dal di fuori, con un occhio distaccato”. In seguito, durante lo studio dell’argomento e la stesura del testo, mi sono reso conto che “l’obesità” mi appartiene, anzi appartiene a tutti. Tutti ne siamo contagiati. Dall’infanzia all’adolescenza, dall’età adulta alla vecchiaia. In quello che mangiamo, nei rapporti con gli altri, nel modo in cui viviamo soprattutto. Non potevo che non rapportarmi con il momento più critico della vita di un uomo: l’adolescenza. Si dice spesso che l’adolescente non è né carne né pesce, trovo che questo esempio sia esplicativo. In questa età si fanno le prime scelte, nascono i primi amori, si decide cosa fare da grandi, ma anche, e non meno importante, si decide cosa mangiare”. Savino Genovese è attore, regista, drammaturgo e formatore. Nel 2008 fonda la Compagnia GenoveseBeltramo con Viren Beltramo, attrice, formatrice e organizzatrice teatrale. “La nostra ricerca ci ha condotti verso quello che definiamo il Teatro d’informazione. Scegliamo sempre argomenti ostici ma del quale sentiamo l’esigenza di dover parlare, usiamo il teatro come mezzo per informare un pubblico di tutte le età e di tutte le provenienze.” L’orchestra in scatola di (s)montaggio età: 11-14 anni tecnica: concerto di musica sinfonica durata: 75 minuti biglietto: € 5 A cosa serve un’automobile? A viaggiare, a spostarsi di qua e di là. Ma quanti sanno davvero come funziona? La stessa cosa accade per la musica. Cercheremo di usare la musica come un giocattolo, da aprire, smontare, esaminare pezzo per pezzo per poi tentare di rimontarlo, con un ordine diverso, cambiando i presupposti, le regole o semplicemente le abitudini d’ascolto. Vogliamo capire come è fatta un’orchestra. Cos’è l’armonia, cosa rende speciale una melodia, perché il ritmo è così importante, cosa rende ‘sinfonica’ una partitura, cosa rende speciale una variazione. La Fondazione Arturo Toscanini rappresenta una delle maggiori e più dinamiche istituzioni musicali italiane, attiva nel campo della produzione sinfonica, della produzione lirica e della formazione musicale dei più giovani grazie ad un progetto specifico - Educational - realizzato assieme a numerosi enti pubblici della regione. Il progetto Educational utilizza nuove modalità di comunicazione per avvicinare i più giovani alla musica e al teatro avvalendosi di laboratori didattici sonori, culturali ed emozionali. Mercoledì 29 gennaio 2014 Teatro Ariosto, ore 10.00 7grani neve diventeremo Un progetto dedicato alla Memoria e alla Resistenza Mauro Settegrani chitarra, Flavio Settegrani voce, Fabrizio Settegrani basso età: 11-14 anni tecnica: concerto folk rock con proiezione di documentari e video durata: 75 minuti biglietto: € 5 Neve diventeremo è un progetto dedicato alla Memoria e alla Resistenza che i 7grani stanno portando nelle scuole per sensibilizzare le nuove generazioni. Alla base di questo spettacolo c’è la convinzione che la musica, unita alla narrazione dei fatti, può essere uno strumento importante ed efficace per la divulgazione della storia. La canzone omonima è stata ispirata dalla vita del partigiano istriano Radovan Ilario Zuccon deportato nel campo di concentramento tedesco di Buchenwald dai nazisti nel 1944. Rado sopravvisse anche dopo una lunga e travagliata vicenda sotto la dittatura titina in Juogoslavia negli anni ’50 e si stabilì ad Albiolo, un paese in provincia di Como. La sua vicenda fu narrata dallo stesso Rado, che verso la fine degli anni ’70 iniziò a raccontare tutti gli eventi che lo portarono ad entrare nella Resistenza, fino agli arresti da parte dei fascisti prima e dei nazisti poi, la deportazione e infine la liberazione da parte degli Alleati. Il 27 gennaio 2012 i 7grani sono stati ricevuti dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione delle Celebrazioni della Giornata della Memoria al Quirinale. La Presidenza della Repubblica ha curato una prefazione al libretto incluso nel cofanetto del progetto “Neve diventeremo”. Lo spettacolo inizia con la visione di un documentario sulla vita di Radovan. Poi spazio alla musica, mentre scorrono sugli schermi immagini a tema, con brani di De Andrè, Guccini, Bob Marley, Leonard Cohen in una scaletta che è in costante evoluzione. 7grani è una folk-rock band comasca composta da tre fratelli: Mauro, Flavio e Fabrizio Settegrani (chitarra, voce e basso) i cui brani in italiano del primo CD uscito nel 2007 hanno scalato le classifiche di web radio USA, Australia, Europa. Nel 2009, mentre sta ultimando il nuovo album, registra “Neve diventeremo” e realizza il videoclip del brano all’interno del campo di concentramento nazista di Buchenwald. Il video è attualmente in diversi importanti musei internazionali dedicati all’Olocausto. Le monde, storico quotidiano francese, pubblica un’intervista a Mauro Settegrani. Rai international trasmette nella trasmissione “Notturno italiano” una lunga intervista e un servizio sui 7grani. “Linea notte”, la rubrica del tg3 invita Fabrizio in trasmissione per raccontare del video di “Neve diventeremo”. Ritmiche scoppiettanti e melodie orecchiabili fanno da substrato a testi profondi dove l’ironia si propone come soluzione spontanea alle vicissitudini della vita. FAX DATA ORA INSEGNANTE EMAIL CITTA’ CLASSE/ SEZIONE N° STUD. N° INS. TRASPORTO 9,00 10,30 Si prega di compilare tutti i campi in modo leggibile e di utilizzare esclusivamente questo modulo per le prenotazioni; prenotazioni compilate in altro formato non verranno tenute in considerazione. La prenotazione si intende valida al ricevimento della scheda di conferma da parte de I Teatri. Inviare la scheda di prenotazione: via fax allo 0522 458948, via email [email protected] Per informazioni: 0522 458950, 0522 458990 Spazio per segnalazioni (si prega di indicare sempre la presenza di portatori di handicap, specificando se in carrozzina o portatori di altre disabilità): Nel caso di doppia recita scegliere l’orario preferito In caso di spettacoli esauriti, indicare qui le scelte alternative Possono richiedere il trasposto ESCLUSIVAMENTE le scuole del Comune di Reggio Emilia; le scuole degli altri comuni dovranno contattare direttamente TIL (Luca Caramello tel. 0522 927631) SPETTACOLO–ATTIVITA’ DIDATTICA TELEFONO VIA SCUOLA SCHEDA PRENOTAZIONE DA INVIARSI A PARTIRE DA LUNEDÌ 28 OTTOBRE 2013 Mercoledì 5 febbraio 2014 Teatro Ariosto, ore 9.00 e 10.30 Fondazione Aida la tribù del riciclo tratto dall’omonimo testo di Monica Marelli con Anna Benico, Marco Zoppello/Stefano Pietro Detassis e Jacopo Pagliai scene Gino Copelli realizzazione scene Guglielmo Avesani musiche Sara Silingardi video Andrea Maggiolo maschere Nadezhda Simeonova foto Barbara Rigon tecnico audio e luci Claudio Modugno/Matteo Pozzobon drammaturgia e regia Catia Pongiluppi età: 7-14 anni tecnica: teatro d’attore durata: 60 minuti biglietto: € 5 L’ispettore Closet questa volta è impegnato in una importantissima missione: liberare l’ambiente dai rifiuti che tanti irresponsabili, invece di raccoglierli, differenziarli e permetterne così il riciclo, li abbandonano stupidamente a terra. Nei rifiuti invece, c’è una seconda vita. La materia prima di cui sono fatti (carta, alluminio, vetro) può produrre nuovi oggetti. Il riciclo ci permette di utilizzare la miniera d’oro contenuta in ogni rifiuto con semplici gesti quotidiani: l’attenzione allo spreco e la raccolta differenziata. Questo il messaggio nel racconto divertente ed educativo di Monica Marelli: farci capire il rispetto nei confronti della natura, utilizzare bene tutte le sue meravigliose risorse. Un sacchetto di plastica spinto dal vento rotola fino alla riva di un fiume. Lungo la strada che percorre lentamente racconta un panorama di rifiuti abbandonati. E’ un bel pomeriggio d’estate. Max e Sandra hanno finito la scuola e sono in vacanza. Decidono di andare in bicicletta lungo la riva di quel fiume ma arrivati là scoprono una pattumiera a cielo aperto. E’ impossibile fermarsi a giocare proprio lì, in mezzo a tanta puzza. Così i due ragazzi pensano di cercare un posto più pulito. Ma Max lascia cadere la lattina della bibita che ha appena finito di bere. Quel gesto scatena l’intervento dell’ispettore Closet incaricato di liberare l’ambiente dai rifiuti che vengono abbandonati. “Abbandonare un rifiuto è un gesto stupido e inutile. Ogni cosa che buttiamo può avere un nuovo inizio, una seconda vita ma solo se viene raccolta e separata. Questo significa riciclare” dice l’ispettore. Si, riciclare! “Ma che cosa vuol dire”, si chiedono Max e Sandra! Inizia da qui il fantastico viaggio schizzaspazio con l’investigatore che farà scoprire la miniera d’oro contenuta in ogni cosa buttata e quanti oggetti utili, divertenti e fantastici si possono inventare. La regola fondamentale però è solo una: riciclare. Aida nasce a Verona nel 1983 da un gruppo di artisti e professionisti teatrali che decidono di riunirsi per promuovere il teatro per ragazzi. Nel 1987, l’associazione ottiene dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali il riconoscimento di teatro stabile di innovazione per ragazzi. Dal 2003 è diventata un centro di formazione professionale e organizza corsi per gli operatori tecnici, artistici e organizzativi dello spettacolo dal vivo. Martedì 18 febbraio 2014 Teatro Cavallerizza, ore 10.00 Quinta Parete e mantenne la parola Da Il barone rampante di Italo Calvino letture per tre attori e un palo cinese regia e drammaturgia Flavio D’Andrea con Enrico Lombardi, Silvia Di Landro e Flavio D’Andrea costumi Francesca Novati illustrazioni Sara Colautti età: 11-14 anni tecnica: teatro di narrazione durata: 60 minuti biglietto: € 5 Finalista “Premio Scenario infanzia 2010” con menzione speciale: “Un lavoro che mette in scena il piacere della lettura con gli strumenti di un teatro capace di coniugare l’elemento plastico e fisicamente performativo con il rigore dell’approccio al testo di Calvino, di cui contribuisce a evidenziare gli elementi formali attraverso strumenti e strategie propri della drammaturgia scenica.” Quali sono i modi in cui un testo può essere letto? In quante dimensioni? L’obiettivo è portare in scena la parola di Calvino, di “farla sentire” nella sua musicalità, nella sua leggerezza e nella sua semplicità, portare la lettura nello spazio scenico giocando con i costrutti del testo attraverso le variazioni ritmiche del corpo e della voce. Un autore come Italo Calvino rappresenta un modello per come si pone nei confronti del mondo e della letteratura e la storia de “Il Barone Rampante” coinvolge direttamente l’uditorio adolescenziale per la tematica del distacco, della ribellione e allo stesso tempo per il mondo avventuroso che descrive. In scena tre attori e un palo cinese, una linea verticale nello spazio vuoto che consente l’amplificazione dei piani di gioco. Ad integrare lo spettacolo un’esposizione di tavole illustrate allo scopo di avvicinare lo spettatore agli altri “mondi” presenti nel testo. La compagnia Quinta Parete nasce nel 2007 dall’incontro fra Enrico Lombardi e Fadia Bassmaji. Il loro percorso di formazione non accademico è da sempre fatto di incontri con maestri con cui nel tempo hanno allacciato collaborazioni e costruito progetti. Un percorso professionale eterogeneo che ha permesso alla compagnia di esplorare molteplici linguaggi senza legarsi univocamente allo sviluppo di un particolare genere teatrale. Giovedì 13 marzo 2014 ore 9.00, 11.00 e 20,30 venerdì 14 marzo ore 9.00 e 11.00 Teatro Ariosto AS.LI.CO - Opera Domani AIDA amore è coraggio libretto di Antonio Ghislanzoni musica di Giuseppe Verdi adattamento musicale Alberto Cara interpreti Cantanti AsLiCo direttore Pietro Billi regia Stefano Simone Pintor scene Gregorio Zurla costumi Stefania Barreca light designer Valerio Tiberi Orchestra 1813 età: 6-14 anni tecnica: opera lirica durata: 75 minuti biglietto: € 8 (comprensivo di ingresso a teatro, libretto per ciascun studente) Un vero spettacolo di opera lirica, con cantanti professionisti e orchestra, a cui la platea diventerà il popolo egizio e parteciperà attivamente cantando alcune arie. Note di regia Più di tremila anni fa l’Egitto era una potenza mondiale in grado di sovrastare il mondo con il proprio esercito. Ci vuole coraggio per fare una guerra, per difendere la propria terra dall’attacco del nemico. Anche nella storia di Aida c’è una guerra combattuta con coraggio contro il nemico. Eppure il tema principale di quest’opera non sembra essere davvero la guerra. L’argomento che interessava raccontare al nostro Verdi, di cui quest’anno festeggiamo i 200 anni dalla nascita, sembra essere un altro... E cioè l’amore! L’amore che scocca fra Aida e Radamés, i protagonisti di questa storia, ma anche l’amore che prova Amneris per lo stesso Radamés (un amore difficile perché non ricambiato). Ci è sembrato che questo amore travolgente avesse la stessa potenza di un fiume in piena. Così, è questa la metafora che abbiamo deciso di usare per raccontare questa storia. E ci è apparsa subito una metafora bella perché, come tutti quanti abbiamo studiato a scuola, le piene del Nilo sono sempre state distruttive, ma dopo il loro “passaggio” hanno anche generato nuova vita, hanno permesso di coltivare la terra circostante. Come dice lo storico Erodoto, l’Egitto è il “dono del Nilo”, perché lungo tutto il suo corso la terra è fertile, mentre dove l’acqua non giunge resta il deserto. Per questo il Nilo veniva venerato come un fiume magico, divino, in grado di contrastare la siccità e il deserto proprio come l’amore è in grado di contrastare la guerra e donare nuova vita e nuova speranza a tutti. Così, è vero, Aida e Radamès alla fine moriranno a causa delle loro scelte “controcorrente”. Per perseguire il loro amore si metteranno contro alla loro società e ai loro padri, terribili e immutabili nell’animo. Si prenderanno le proprie responsabilità e alla fine decideranno di lottare contro questo mondo di odio e violenza e di dare la propria vita per perseguire le proprie idee d’amore. Ma proprio come ci viene raccontato nell’antico libro dei morti (il testo sacro egizio che veniva sepolto assieme ai defunti per proteggerli e aiutarli nel loro viaggio verso l’aldilà), le anime attraversano il fiume divino nell’oscurità della notte e, nell’eterna lotta del bene contro il male, combattono per far sì che il Dio Sole risorga di nuovo al mattino. È per questo che Aida e Radamès hanno lottato: per donarci la luce, per illuminarci la via da seguire! E noi? Noi possiamo imparare dalla loro storia e non ripetere più gli stessi errori che da tremila anni l’uomo compie... E possiamo insegnare a tutti, prima che sia troppo tardi, il coraggio di accettare e amare il prossimo. Sempre! Stefano Simone Pintor PERCORSO DIDATTICO AsLiCo è soggetto riconosciuto per la formazione del personale della scuola – art. 66 del vigente C.C.N.L. e artt. 2 e 3 della Direttiva n. 90/2003. Didattica musicale Sala degli Specchi del Teatro Valli Venerdì 6 dicembre 2013 dalle 15 alle 18 Incontro introduttivo di didattica musicale su Aida: inquadramento storico e musicale dell’opera. La musica di Verdi e la sua importanza nella storia d’Italia, primi suggerimenti didattici e suggerimenti pratici per introdurre l’opera in classe. Primi accenni alle arie da preparare per lo spettacolo. A cura di un docente di didattica musicale dal team didattico di Opera domani. I cori Sala degli Specchi del Teatro Valli Giovedì 16 gennaio 2014 dalle 15 alle 18 Le arie di Aida da preparare per lo spettacolo e le strategie didattiche per insegnarle ai ragazzi. Attività ritmiche ed esercizi vocali. A cura di un cantante/maestro di coro dal team didattico di Opera domani. Drammatizzazione Sala degli Specchi del Teatro Valli Mercoledì 12 febbraio 2014 dalle 15 alle 18 Attività di drammatizzazione sul libretto e attività pratiche per allestire uno spettacolo in classe sulle musiche e le tematiche di Aida. A cura di un regista/drammaturgo teatrale, dal team didattico di Opera domani. SUSSIDI DIDATTICI Per gli insegnanti: Dispensa: una guida per gli insegnanti partecipanti al progetto, una rosa di proposte didattiche da poter realizzare in classe. CD Cantiamo Aida: le arie da imparare per lo spettacolo e le basi, incise dal Coro di Voci bianche del Teatro Sociale di Como. Il CD contiene anche estratti originali dell’opera per il lavoro didattico in classe. Libretto dell’opera. Le arie per lo spettacolo sono scaricabili anche dal sito operadomani.org nella sezione didattica. E-learning: operadomani.org, supporti informatici per lezioni interattive con la L.I.M. Per gli alunni: Il libretto Aida, amore e coraggio comprensivo degli spartiti semplificati delle arie da imparare per lo spettacolo e di attività didattiche differenziate per scuole primaria e secondaria. Il libretto contiene anche le istruzioni per realizzare gli oggetti da portare a teatro. E-learning: operadomani.org Il sito dedicato al progetto contiene giochi e approfondimenti per insegnanti e ragazzi nelle aree dedicate: SEZIONE DIDATTICA e AREA RAGAZZI. Dal web è possibile scaricare anche la dispensa introduttiva al progetto: un’introduzione alle modalità e alle strategie didattiche di Opera domani. Un primo approccio alla didattica musicale per i docenti neofiti. Audiolibretto e percorso didattico digitalizzato per la LIM. Venerdì 21 marzo 2014 Teatro Cavallerizza, ore 9.00 e 10.30 Sabato 12 aprile, lunedì 14, martedì 15 aprile 2014 Teatro Ariosto, ore 10.00 Teatro dell’Archivolto Compagnia Balletto Classico Liliana Cosi – Marinel Stefanescu dentro gli spari conferenza spettacolo: il balletto dietro le quinte Una storia di mafia drammaturgia e regia di Giorgio Scaramuzzino, liberamente tratto dal libro Io dentro gli spari di Silvana Gandolfi, scene Maurizio Mastorchio età: 10–14 anni tecnica: teatro di narrazione durata: 60 minuti biglietto: € 5 Dal 1996 ogni 21 marzo si celebra la Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie. Dentro gli spari è un monologo tratto dal racconto pluripremiato della scrittrice Silvana Gandolfi. Ispirato a una vicenda reale è la storia di un ragazzo testimone dell’omicidio del proprio padre e del nonno ad opera della mafia. Un racconto vibrante che ha come protagonista un ragazzo che, suo malgrado, vive all’interno di una comunità contaminata da un male che sembra incurabile, ma che proprio grazie alla volontà e la forza dell’infanzia si può debellare. Questo è l’auspicio del libro e anche il messaggio che lo spettacolo vuole offrire alle nuove generazioni che vedono oggi il proliferare di fenomeni mafiosi non soltanto al sud della nostra penisola, ma in un tutto il territorio nazionale. Un messaggio di riscatto e una presa di coscienza del potere che oggi ogni singolo cittadino può esercitare nei confronti dei mali sociali. “... il sempre convincente Giorgio Scaramuzzino continua nel suo personale cammino verso un teatro di impronta civile. Due sagome poste al centro del palcoscenico sono gli unici ornamenti scenografici dello spettacolo che consentono a Scaramuzzino di prodursi in un montaggio verbale parallelo delle due storie, quella del piccolo bambino siciliano Santino e l’altra del ragazzo Lucio... Una storia esemplare narrata in modo esemplare.” Mario Bianchi - Eolo Il Teatro dell’Archivolto diretto da Pina Rando e con la direzione artistica di Giorgio Gallione nasce a Genova nel 1986, rifondandosi sulle basi dell’originale formazione del 1978. Dal 1993 Giorgio Scaramuzzino attore, regista e autore di testi teatrali e di narrativa per l’infanzia diventa responsabile del settore Ragazzi ed Educazione al Teatro: da questo momento specifica attenzione viene rivolta al mondo della scuola. Nell’intendere il teatro come importante strumento di crescita formativa, educativa e culturale, il Teatro dell’Archivolto si è impegnato nel corso degli anni su due versanti: quello delle attività di studio e aggiornamento rivolte agli insegnanti e quello della produzione di spettacoli e organizzazione di rassegne rivolte ad un pubblico di giovani dai più piccoli ai più grandi. età: 6-14 anni tecnica: danza classica durata: 80 minuti biglietto: € 5 Radici europee: tarantella napoletana, minuetto francese, danza spagnola, danza polacca (mazurka) La danza classica: esercizi di studio della danza classica alla sbarra e al centro, salti e punta L’arte del balletto: brani tratti dai balletti Coppelia, Don Chisciotte, La bella addormentata nel bosco e brani neoclassici e del repertorio della compagnia. Teoria e pratica si fondono. In 80 minuti gli studenti sono condotti da Liliana Cosi attraverso la storia del balletto dalle origini, attorno al 1500, sino ai nostri giorni. Vengono rivissuti i diversi periodi storici e le tradizioni di vari paesi europei: Spagna, Italia, Francia, Polonia. Ogni intervento parlato è tradotto in passi di danza dai componenti del Corpo di ballo che presentano la più significative espressioni della cultura europea: dalla ritmata tarantella napoletana, alla grazia del minuetto francese, alla danza spagnola piena di fascino e carattere, all’orgogliosa e nobile mazurka polacca. Attingendo da ciascun paese peculiarità, ritmi, tradizioni popolari e musicali, il balletto, grazie all’alto livello tecnico raggiunto, si è venuto via via imponendo come una delle attrazioni più affascinanti e culturalmente elevate, paragonabile solo alla musica sinfonica. Negli anni settanta l’incontro dei due artisti, Liliana Cosi e Marinel Stefanescu, entrambi étoile a livello internazionale, fa maturare il desiderio di unire le loro complementari esperienze professionali e i loro ideali artistici per dar vita ad un nuovo progetto a favore della cultura della danza in Italia. Nasce così nel settembre 1977 a Reggio Emilia l’Associazione Balletto Classico, soci fondatori Liliana Cosi, Marinel Stefanescu e Louise Ann Smith Stefanescu. Nel settembre del 1978 si apre nella sede dell’Associazione la Scuola di Balletto, diretta e voluta da Liliana Cosi e Marinel Stefanescu per concorrere a preparare le future generazioni di artisti-ballerini. In oltre trent’anni di attività migliaia sono gli allievi che hanno frequentato per alcuni anni la Scuola traendone molti benefici. Più di un centinaio sono i diplomati che oggi lavorano in molte Compagnie in Italia e all’estero, anche come solisti e primi ballerini, o insegnano in altre Scuole. Benemeriti dei Teatri Vanna Belfiore, Deanna Ferretti Veroni, Corrado Spaggiari, Vando Veroni UNINDUSTRIA REGGIO EMILIA GRUPPO BPER Le attività di spettacolo e tutte le iniziative per i giovani e le scuole sono realizzate con il contributo e la collaborazione della Fondazione Manodori Annalisa Pellini Luigi Bartoli, Gloriana Belotti, Paola Benedetti Spaggiari, Bluezone Piscine, Franco Boni, Francesca Codeluppi, Achille Corradini, Donata Davoli Barbieri, Anna Fontana Boni, Mirella Gualerzi, Insieme per il Teatro, Graziano Mazza, Paola Scaltriti, Gigliola Zecchi Balsamo Davide Addona, Giorgio Allari, Milena Mara Anastasia, Carlo Artioli, Maurizio Bonnici, Gianni Borghi, BST Studio Commercialisti Associati, Andrea Capelli, Umberto Cicero, Giuseppe Cupello, Emilia Giulia Di Fava, Ennio Ferrarini, Maria Grazia Ferrarini, Milva Fornaciari, Giovanni Fracasso, Mario Franchella, Alice Gherpelli, Marica Gherpelli, Silvia Grandi, Claudio Iemmi, Luigi Lanzi, Paolo Lusenti, Franca Manenti Valli, Silvana Manfredini, Clizia Meglioli, Ramona Perrone, Francesca Procaccia, Teresa Salvino, Viviana Sassi, Fulvio Staccia, Alberto Vaccari Per informazioni e adesioni: Ufficio Scuole I Teatri Tel 0522 458950/990 Fax 0522.458948 [email protected] Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, piazza Martiri del VII luglio, 42100 Reggio Emilia telefono 0522/458 811 www.iteatri.re.it _ [email protected]