Il Comune, la cultura
stando quale scopo principale la difesa dell'identità
etnica albanese, la biblioteca ha inteso allargare
i confini della sua azione
culturale,
abbracciando
temi, tendenze, e orientamenti della culturale nazionale ed internazionale,
promuovendo attività che
vedono coinvolti enti, associazioni, gruppi di volontariato al fine dì prevenire eventuali gravi fenomeni di disagio sociale
giovanile.
Spetterà alla prossima
amministrazione comunale consolidare e valorizzare questa iniziativa, ìn
quanto i servizi culturali
che l'Ente è preposto ad
erogare, non possono e
non devono essere considerati marginali rispetto
all'insieme
dell'attività
amministrativa.
Nell'ambito delle politiche degli Enti locali uno
spazio deve essere riservato alla promozione di attività culturali inerenti lo
specifico della realtà locale.
Nel caso del Comune
dì Piana degli Albanesi
questa
necessità
si
coniuga con la difesa, la
valorizzazione e Io sviluppo del patrimonio ctnico-fmguistico albanese.
Intendendo
contribuire al raggiungimento
dì
un
obicttivo
così
importante, la Biblioteca
comunale dì Piana degli
Albanesi - che di per sé
costituisce un'istituzione
il cui ruolo è di grande
valore strategico- con questo strumento sì inserisce
a pieno tìtolo nel contesto
di una politica culturale di
Calogero Galderarp
rilevante
spessore
e
Commissario Straordinario
significato.
Quando mi venne proposta la pubblicazione di
pì(3Xo; ritenni utile sostenerla ed approvarla con un
apposito
atto
deliberativo,
sia perche si
tratta di uno
strumento efficace
per
La Biblioteca di Piana degli Albanesi p. 2
rendere noti le
Attività culturali della Biblioteca
p. 2
attività e il
lavoro che si
La Biblioteca informa...
p. 2
svolge
all'inLa Biblioteca di Contessa Entellina
p. 3
terno
della
biblioteca, sia
Cenni storici su Contessa Entellina
p. 3
perche
offre
Per
una
storia
di
Piana
p. 4
alla
cittadinanza un serviMonografìa di Piam de' Greci
p. 4
zio di informa! Manoscritti della Biblioteca di Piana p. 5
zione culturale
e biblografica,
Le poesie di Francesco Comesi
p. 5
sia
perché i
Le
novità
librarie
in
Biblioteca
p. 6
costi di questa
iniziativa sono
In Biblioteca troverai--.
p. 6
francamente
II libro orberesti
p. 7
irrisori.
Naturalmcn
La Biblioteca di Piana
p. 8
te, fermo re-
SOMMARIO
Alla ricerca...
Gli assetti organi zzati vostrutturali e gli standards di
funzionamento della biblioteca sono ormai in via di
rapida definizione.
Il servizio bibliotecario,
tuttavia, non può limitarsi
alla gestione di una struttura
chiusa e arroccata a tutela
del patrimonio librario in
dotazione. Esso deve invece
aprirsi
al
confronto
"estemo" rispecchiando ed
approfondendo le caratteristiche culturali del territorio.
Deve in altre parole andare alla "ricerca dei suoi
utenti interpretandone i bisogni culturali per tradurli
in strumenti di consultazione.
Dì concerto con I1 Amministrazione Comunale si è
ritenuto che lo strumento
possibile possa essere un
servizio di informazione definita "bibliografica e culturale". Non un periodico ma
semplicemente un nuovo
servizio comunale rientrante
nelle funzioni regionali delegate agli Enti Locali.
Una agenzia culturale
pubblica deve sforzarsi dì
raggiungere, incuriosire e
arricchire i propri utenti.
La promozione culturale oltre a qualificare
l'azione
amministrativa
produce, in uno con le altre
istituzioni preposte, effetti
notevolmente positivi sul
piano della formazione e
della crescita civile e
culturale.
In tempi di grandi
sconvolgimenti è sempre
più necessario formare
cittadini e non sudditi
Così come, in momenti di
grave penuria di risorse
nnan-ziarie pubbliche, è
più utile (oltre che agevole) attivare servizi efficaci e a basso costo.
Questo servizio è stato
realizzato interamente con
risorse umane e tecnologiche
interne
alla
Amministrazione.
Particolare attenzione,
pur non trascurandone le
difficoltà, è stata rivolta alla
esigenza di aggregare tutte
le energie culturali della
comunità che versa in un
momento di grave sopore intellettuale aggravato' da un
clima di disgregazione suicida.
Per questo motivo gli apporti esterni non saranno
solo graditi ma fortemente
ricercati per ricreare spazi
proficui ai dibattito culturale.
Il servìzio, denominate
BìpXoc; (ci siamo consentiti
l'unica civittcria dei caratteri greci) consterà di otto
pagine in fprmato A4 di testi elaborati su PC e fotoriprodotti per almeno 500
copie. È stata prevista, pur
con la necessaria flessibilità, una griglia dì riferimento così composta: interventi di carattere generale spazi biblioteconomici
pagine di cultura locale pagine di cultura arbéreshe
~ spazi bibliografìa - notizie utili - scheda tecnica
della biblioteca.
È un esperienza a carattere sperimentale sicuramente con ampi margini di
miglioramento che verrano
dalle osservazioni, dalle critiche, dai suggerimenti dei
collaboratori e degli utenti.
Pietro Manali
(Bibliotecario)
UQQETfc.
L£QQETE
QUALCOSA
RESTERÀ' !
tfeM
Beni culturali: le attività, la promozione, la prcvcn/ione
In una comunità come Piana
degli Albanesi le attività cuiturati volte alla tutela e alla
valorizzazione del patrimoilio etnolinguistico e religioso hanno valenza strategica,
così come la promozione
culturale quale forma dì
cducazione permanente e di
prevenzione del disagio (in
ispecie giovanile).
stauro, ma una metodologia
di intervento che riconosca
la loro natura dinamica e,
soprattutto, il grado di
interazione con altre culture
Questa cultura minoritària, se indifesa rispetto alle
differenti capacità di pressione delle diverse culture
in contatto, rischia in un simile contesto di subire gravi
spinte verso un ulteriore de1. LA tutela e la v.ilorizsa- grado e trasformazione che
zione dei beni culturali.
ne possono determinare la
tempo in sede scientifica è scon
sa
noto che i _ tratti peculiari L'infcrvcnto ipotizzabiie in
delle comunità arbereshe so- tema d; tu(e|/ e d - sa,va_
no costituiti dal patrimonio
d j a deye avere i n d i r i z z i
etnografico (tradmon.. co- JJ strumcntl diversi/ t u t t i
srumi, artigianato artistico,
. deyono (endere ad yn
cultura materiale etc ), hn- ^
; ,a djfcsa dc|u
guistico-letterario, religioso identità c u Uu r a i c .
{rito.greco-bizantino, icono^ svolgimento di questa
grana etc.;.
operazione culturale non
Questi,
u
,.
- nel, m
.7^.
. ' unitamente
,. .
, alle,. tra-. P'uo, che
dispiccarsi
medizioni politico-culturali ed r -- e ,
r °
ideologiche dei sec. XIX e
correttezza della metoXX (quali quelle della Ril:nd'intervento e la ìndja risorgimentale e, per divi<fua2Ìonc csatta dei frui .
uanto
rieuarda
la .Sicilia,
.tori- di
,• questa
. azione,
•
.
.
.6
.
sopratei movimento stonco-sin- tutto Ja
- popolazione
- rstudendacale dei . Fasci
Siciliani)
,
. „,
tesca e giovanile, ne dctersono essenzialmente i beni mineranno l'efficacia e il
culturali propn degli ar- successo
bèreshe.
Questi eli ambiti operativi:
Lo specifico di questi beni
,•
° , ,.
. r /
. i Y • lt "j i. * Lmeua e letteratura (corsi
e che,' rispetto
ad
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di lingua, conferenze, ricercome p.e. i beni architetto- ,
£ \
_"''...
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nici e monumentali, anche
tradizioni
popolari
essi
tra
l'altro
f
(ricerche otnocrafiche e, per
cuamente presenti-, non ....
°
. ,.' r .
'
- gli aspetti connessi, hnguirichiedono per la loro con- stiche);
servazione
semplici
ìn- _i conografia
seiv^iui»:
«malici
mterventi manutentivi o di re°
Cultura materiale (ricerche e
approfondimenti
La Biblioteca informa...
sociolinguistici
- Sono consumabili presso la sede della legati alla protecnobiblioteca le Gazzette Uftìciah della Re- duzione
pubblica Italiana, riguardanti i concorsi e te logica e culturale
in questo ambito);
- Dal pii mo gennaio 1994 saranno disponibili - Storia (nella dovizia degli esile Garzelle delia Regione Siciliana.
- IM biblioteca ha arrivato gli abbonamenti stenti studi storici
comunità
per alcuni quotidiani e settimanali: Giornale sulla
di Sicilia, La Repubblica. Panorama i? di non esiste tuttora
alcune riviste pubblicate dalla coniimi tà una organica e
ricoalbanofona d'Italia: Zjam. Kalundi Ynè. scientifica
struzione);
Lidlija.
- IM stnittura si è dotata di un foto-copiatore - Iniziative procon
die permette all'utenza di riprodurre quelle mozionalì
uso
di
parti di lesto che lo interessano presenti in largo
audiovipubblicazioni per le quali non a autorizzato il mezzi
sivi-film,
videoprestilo.
- Il servizio prestiti è gratuito I^a durata del cassette, diapositive (mostre rasprestilo è di gg. 20.
segne e convegni);
2
- Pubblicazione dei risultati
delle ricerche e di materiale
librario ormai raro.
Quest'attività, ovviamente,
non potrà prescfhdere dal
costante rapporto di collaborazione con le istituzioni
locali
-Scuole,
Eparchia,
Amministrazione comunale
e
associazioniquelle
uni versi tarie e scientifiche
nazionali e straniere (con
particolare riferimento agli
istituti scientifici d'Albania e
del Kossovo ex jugoslavo).
2. Promozione culturale e
prevenzione.- L'intervento
culturale non può essere
centrato unicamente sulla
salvaguardia del patrimonio
culturale laddove occorre
contrastare anche fenomeni
dì marginalizzazione sociale
e culturale di importanti
strati
della
popolazione
locale soggetti -anche por
uesto- a pericolose forme
i comportamenti devianti.
Evidentemente necessita
un approccio, articolato e
coordinato, fondato su servizi e strutture che possano
incidere profondamente nel
processo di formazione dei
livelli di acculturazione generale al fine di determinare
momenti di crescita più rilevanti e più consapevoli in
grado di fungere da input
nuovi e proficui rivolti alle
aree meno sensibili.
Che cosa è possibile fare:
- potenziare gli strumenti
propriamente
culturali
(attrezzatura da cinefonim,
videoteca, discoteca, dotazione libraria attinente);
-promuovere manifestazioni, dibattiti, proiezioni, mostre, convegni rivolti ai
grandi temi di at-tualità ed
agli aspetti preventivi (sociali, sanìtari, psicologici)
della devianza giovanile;
creare forme di educazione permanente;
- avviare attività rivolte alle
fasce di popolazione non
scolastica ea in età non
scolare, ivi comprese la
popolazione attiva e la
popolazione anziana (servizi
culturali
a
domicilio,
manifestazioni di intrattenimento culturale e di svago).
In questo caso è imprescindibile il raccordo con le isti-
a
tuzioni scolastiche, socios.ini tarie, con l'associazionismo e il volontariato locali e
territoriali.
3. Ruolo della biblioteca .È chiaro che i problemi e le
attività descritte afferiscono
anche ad un campo di intervento proprio della animazione socioculturale.
Tuttavia, anche in questo
contesto, strettamente connesso col settore delle attività e dei beni culturali, la biblioteca assume un ruolo
peculiare in quanto può, oltre che fornire supporto tecnico, organizzativo e scientifico, costituire il filo rosso
attraverso il quale si realizza
il coordinamento indispensabile alla realizzazione dei
programmi.
Il servizio bibliotecario, in
questo senso, deve essere
sensibile e tempestivo nello
individuare, compatibilmente con le risorse disponìbili,
gli strumenti culturali (libri,
videocassette,
videodischi
etc.) e logistici (locali ed attrezzatura) che sono parte
ineludile nella fase dì attuazione di qualsivoglia intervento culturale.
Me Sildioieche. &ibeAe4Àe
3
La biblioteca comunale di Contessa Entellina
funzioni liturgiche non solo mezzo per approfondire la
Gli opuscoli dell*''serie
bizantine ma di tutto il propria conoscenza linguisti- Kundisa sono pubblicati a
ca-,
cura del Circolo Kundisa dimondo ortodosso.
2) La Memoria dei Noe) la terza opera del 1984 ventato poi Associazione
tabili Greco-Albanesi è un è una miscellanea di notizie Culturale Nicolo Ghetta" e
esempio dell'antagonismo, su Contessa e sul mondo al- sono reperibili presso la sede
sempre presente nei comuni banese viste e vissute dal di sociale in Contessa Entelfina,
italo-albanesi, tra "greci" e dentro e dal di furori.
via Morea 5.
"latini", antagonismo che talvolta ha portato anche allo
Giuseppe Tardo
scontro fisico tra le due parti
Responsabile della
e che non trova riscontro nel
Biblioteca Comunale
messaggio di pace e d'amore
del Vangelo,
Brevi cenni storici su Contessa Entellina
3) L'opera su S. Michele
Tra le comunità albanesi di Sicilia, Contessa Entellina sembra
di Ganzaria di Mons. G. Or
rigo, riguardante un Comune - essere la più antica. Secondo alcune fonti storiografiche -per la
della Provincia di Catania verità non tutte accertate e attendibili- la sua fondazione risaliche ha perso ie proprie tradi- rebbe alla prima metà del sec. XV, dopo che un contingente mizioni albanesi, viene messo a litare albanese venne in Italia alla guida di Demetrio Reres e dei
disposizione perché nella suoi due figli, Giorgio e Basilio, per sconfiggere i baroni calaparte storica e dalla biblio- bresi ribellatisi all'autorità di Alfonso d'Aragona. Conclusa
grafia si possono avere notì- brillantemente l'operazione militare, il Magnanimo offrì a Dezie utili per le comunità di metrio il governatorato della Calabria, mentre a Giorgio chiese
Sicilia (a tal proposito si pre- di presidiare le coste occidentali siciliane per prevenire eventuali
cisa che la data 1520 relativa aggressioni angioine. Gli albanesi in un primo tempo si stanziaa Contessa Entellina si riferi- rono a Bisir, per poi spostarsi nel feudo dei Cardona-Peralta,
sce all'ultima ondata di prò- dove esisteva un vecchio casale disabitato. Qui si fermarono per
fughi albanesi: gli albanesi di alcuni anni, stipulando un primo trattato con i signori del luogo.
fatto abitavano l'antico casa- Ma, a causa dei dissapori scoppiati fra di essi e con i Peralta, gli
le di Comitissa già dal 1450). Albanesi decisero di lasciare il nuovo casale. Soltanto più tardi
4} La vita di P. Giorgio è verso la fine del XV sec. un altro gruppo di albanesi, fuggiti
una copia dattiloscritta o ci- dall'Albania in seguito alle invasioni ottomane, giunse a Contesclostilata donata alla Biblio- sa. A questi si aggiunsero nuovi profughi, questa volta proveteca Comunale dall'autore nienti -come afferma lo studioso contessioto Nicolo Ghetta- dalla
prima ancora che l'opera Morea e dal Peloponneso.
Di certo il gruppo di albanesi che ripopolò Contessa Entellina
stessa fosse pubblicata ed è
un esempio degli scambi cui- -famoso centro rurale dell'età classica ed oggi ritenuto come uno
turali tra Contessa Enteflina dei luoghi della Sicilia occidentale di grande interesse archeoe le altre comunità albanofo- logico- proveniva dall'Albania meridionale: ne sono prova inconfutabile il dialetto tosco e il rito greco-bizantino, entrambi
ne.
5} Gli opuscoli della serie tuttora vivi e vitali.
La parlata contessuta, sopravvivendo nonostante i gravi proKUNDISA costituiscono un
esempio di come oggi si stia blemi legati ai contatti con i dialetti regionali siciliani, è stata
cercando di risvegliare lo oggetto di studio, mentre notevoli ed intensi sono stati gli interspirito albanofilo nella popò venti promossi dall'Amministrazione comunale di Contessa,
lazione locale bersagliata da dall'Associazione Nicolo Chetta e dagli operatori scolastici e
tutti i lati dall'incalzare della culturali volti alla difesa e alla valorizzazione dell'identità etnivita moderna e dai co-linguistica albanese.
Per i lettori di Pip^oc,, in omaggio agli arbereshe" di Contessa
mass media:
LE BIBLIOTECHE
a)
la
prima Entellina pubblichiamo un sonetto di uno dei suoi più illustri
opera del 1978 era figli, Nicolo Chetta
ARBÉRESHE
abbinata ad una
Questo spaxìo e stalo riservato alle serie di trasmissioni
Fané se ndernie né Kundis? u bi
biblioteche delle comunità albanofone di una radio privata
Kolc Keta. vi tastar i t'arbrit dhe;
d'Ilatia. Cominciamo con una scheda comprendente noShkoi n' Palenne pra iek e Arbrit shpi,
di presentazione della Biblioteca Co- tizie storiche in geC"' e rreshti. si zogun ndé fole
munale di Contessa Entellina (PA) nerale e contesE veshi e e ngjeshi me zakon, ine urtesi;
siote, linguistiche e
pubblicata nel volume Raccolte Librà- tradizionali;
Per né vapét e pértnjtt ndéné hje,
rie degli Albanesi in Sicilia. Mostra
Si te veshkurin rrènip stolis nje dhri:
b) la seconda
E nani prift klisha kurorè e ve.
bibliografi co-document^rìa in occa- opera del 1981
sione del V Centenario della fonda- (Corso di lingua e
Si zok i zbjerré pra i' dì krahèt coi
Ne Palcnné e n' Kundisé. pò ktej e atcj.
zione di Piana degli Albanesi. Pa- cultura arbereshe) è
un
esempio di
Ndern' e Aròreshef le gjith grame! kérkoi.
lermo 1988 edito dalla Sezione Beni come, in assenza
Si krnnp nwndafshi gjith u zvis vetèhej
bibliografici
della
Soprintenden7.a di una grammatica
E ktè vistar luar, i/endisi e shkroi,
albanese, si sia
BB.CC AA Palermo.Se
le qosej g/ifh Arbrirt ndjer pcrtej.
cercato, di fornire
alla popola/ione un
La Biblioteca Comunale
di Contessa Entellina è stata
istituita in seguito alla soppressione degli Ordini del
1866 ed il conseguente passaggio al Comune di parte
del
patrimonio
librario
dell'Abbazia di S. Maria del
Bosco, passaggio avvenuto
nel 1903.
Chi da allora si è occupalo della biblioteca, per lo
più religiosi, ha sempre curato principalmente l'aspetto
locale incrementando il patrimonio librario con pubblicazioni che interessano il
mondo albanese,
l'area
agraria e la narrativa soprattutto per ragazzi, pubblicazioni che avevano lo scopo
di accrescere la formazione
culturale e professionale
degli utenti della biblioteca.
Nel 1979 è stato adottato
il nuovo Statuto della Biblioteca e la commissione della
Biblioteca, organo guida, ha
proseguito con il medesimo
indirizzo dei vecchi bibliotecan.
Con le pubblicazioni che
la Biblioteca Comunale di
Contessa Entellina mette a
disposizione si vuole dare la
possibilità di conoscere la
realtà italo-albanese di Contessa Entellina e del mondo
arberesh in generale nei suoi
aspetti religiosi, culturali, sociali e storici.
1) L'Antica Melurgia Bizantina di P. Lorenzo Tardo,
figlio di Contessa Entellina,
costituisce oggi la chiave di
lettura più completa per leggere e comprendere la musica e lo spirito musicale delle
Per una storia di Piana degli Albanesi
In questa rubrica di
pipXoc, saranno di vallo
in volta pubblicati le
monografie, / saggi, le
brevi descrizioni. le
notizie
relative alla
storia di Piana degli
Albanesi. Due sono gli
scopi principali: reperire e diffondere te fonti
stonografiche, anche al
fine di rendere un
servizio utile a quanti
fra studiosi e semplici
lettori
nu trono
la
curiosila di venire a
conoscenza della storia
locale, inoltre, tentare
di raccolgiere in un
unico volume tuffi i lavori che contengono
riferimenti -più o meno
diretti- alla storia delle
comunità
albanesi
d'Italia,
naturalmente
con particolare attenzione a quelle di
Sicilia.
In questo numero di
pipXog abbiamo ritenuto di riproporre la
Monografia di Piana de'
Greci che
l'autore.
Papas Giuseppe Musacchta. pubblicò nelle
celebri
colonne del
Fiamuri Arberit,
la
rivista fondata e diretta
da Girolfiino De Rada.
La scelta non è stata
casuale
sia
perché
l'idea di questa rubrica
è nata proprio dalla
lettura del giornale
deradiano (il Fiamuri
ospitò fra l'altro brevi
monografie storiche su
altri comuni arbéreshe)
sia perché quella de!
papas Musacchia è una
monografia interessante
A parte i pochi errori
di valutazione che qui e
lò si riscontrano (tale è
il caso della presunta e
falsa origine sciitarina
dei fondatori di Piana),
errori per lo più dovuti
alle ipotesi formulate in
ambito arbéresh dallo
studioso
contessìoto
Nicolo Chetta. per il
resto si tratta di una testimonianza che contiene utili informazioni
storiografiche,
specie
in quella parte in cui
vengono
rapidamente
descritte
la società e
l'economia
piantole.
Degno di nota è il fatto
che Giuseppe Schirò
abbia abbondantemente
citato questa monografia ne //Introduzione
storica ai suoi celebri
Canti tradizionali ed
allri saggi delle colonie
albanesi di Sicilia
// testo del Mulacchia è
stato riprodotto fedelmente. L'originale, che
è contenuto in due
numeri del Fiamuri
(Anno I, n. 12, 30 ottobre 1884, pp. V-VI11,
Anno II, n. 2, 20
maggio 1885, pp. VIVIII),
è consumabile
presso la Biblioteca
Comunale
"Giuseppe
Schirò " di Piana degli
A Ibanesi.
MONOGRAFIA DI PIANA DE' GRECI
papas Giuseppe Musachia
Per quanto sappiamo da' padri nostri,
gli Albanesi che poscia fabbricarono in
Sicilia Piana de Greci mossero da
Scutari. Ebbero da Perdonando d'Aragona
i campi del Merco, di Apundigli ove
fondarono il paese. Quei feudi m quel
tempo appartenevano all'Arcivescovo di
Monreale Cardinale Giovanni Borgia col
quale i Primati Albanesi -e per tutti Janni
Barbati, Pietro Bua, Giorgio Gulemi,
Jannq Skirò, Janni Maccalusi, Tommaso
Titani, Gjon Boxia, Manco Masza,
Teodoro Dragpti, Giorgio Barlezi, Janni
Thaminili, Giorgio Lascari -pattuirono
nell'ultimo giorno d'Agosto 1488, ed
estese ristrumento Notar Nicola Altavilla da Palermo.
Al primo giungere ristettero alle falde
del monte Pizzuta, sotto a capanne e
sotto a tende guerresche e vi locarono
la immagine di Maria SS. d'Odijìtria,
che portata avean seco. Ma il clima del
luogo era molto freddo; e consigliaronsi
di scendere mezzo chilometro verso la
piaggia ed edificarono il paese; il quale
per la campagna aperta che gli sta sottoposta si appella Piana de' Greci.
E alta sopra il mare 780 metri. Qua e
là al piede del monte scaturiscono rivoli
d'un'acqua dolce e chiara e gelida, e
riuniti vanno alla fontana grande con
vasca dì marmo che sta nella strada
maggiore, e in altre fonti dell'abitalo.
Presto crebbe il villaggio come vi
arrivarono Schèpetari fuggiti di Corone
nell'anno 1532 sopra le navi di Andrea
Doria e condottovi dai Matranga figli
di Giorgio uno dei prodi capitani e
congiunto a Skandcrbegh, e portavan
seco molta ricchezza, e dopo pochi anni
il paese cominciò a fiorire: e tutte quelle
coste, quei burroni, quelle pianure, svelte
le ginestre, i triboli, le elei, i roveti e i
salici si coprirono di vigne, olivi,
castagni, noci, peri, ciriegì, meli, fichi,
mandorli, sicché hannovi ogni sona di
frulla 11 territorio e angusto per la gente
che contiene e si avvicina a 1208222,67
citari. Ma son terre montuosc e trovi
quasi per tutto luoghi aspri e sterili, e i
c i t t a d i n i con opera indefessa, ne traggono
tutto l'utile che dar possono e più che
altro grano, legumi, e sommaco. Ed oggi
in questa citta sono ricchezze e case
illustri assai come quella di D. Giovanni
Ferrante di D. Vincenzo Zalapì, Sindaco
benamato alla città e saggio ed Ìntegro
amministratore, di D. Rugulino Ferrara
Ferraseli, di D. Salvatore Christine
Musachia, di D. Damiano Camesi e de1
Signori Paola, Vito e Saverio Masi del fu
Dionisio, congiunti a Nicola Masi che
venne da Napoli di Romania e comandò i
Stradioti nell'esercito di Carlo V, di D.
Luigi Fetta, del fu Spiridionc e di suo
cugino D. Francesco Fetta, che soccorse
'.''TI'
'
Chiesa di San Dcmctrio
stremamente i liberali del 1860, e questi
dal sangue di Nicola Fetta parente a
Skanderbcgh e cantato nelle Rapsodie
dell'Albania
La gente deriva dal sangue puro
Schipetaro, e in lei denvan dagli avi gli
spiriti liberi ed audaci, anche l'aria
fredda e sana fa i giovani svelti,
intelligenti animosi e forti Le donne
hanno profili delle Greche, avvenenti,
oneste, diligenti, in case pulite e ben
ordinate
Questa città accoglie oggi 10.000
abitanti, ed è la maggiore fra le colonie
albanesi di Sicilia, ove fiorisce la lingua
skjipa ed anche il rito della Chiesa greca;
ed ove le donne serbano il vestito
albanese; e gli abiti delle Matrone vi son
tutti.
Si usa il marmo rosso che si trova alle
falde del monte Cometa presso al
burrone, e ritenuto per uno dei marmi
eletti d'Italia, e con cui è fabbricato il
teatro Massimo di Palermo.
Appartiene a questa città un seminario
fondato in Palermo da Padre Giorgio
Guzzetta, nel quale i giovanetti albanesi
possono imparare le lingue greca, latina,
italiana, la teologia, liturgia, psalmodia,
e storia della Chiesa Greca. Questi fondò
anche in Piana per li preti greci non
maritati, la casa de' Filippini, e con la
coopcrazione di Padre Giovanni Brancaii
il Convento delle fanciulle; che vi si
educhino nella pietà, e vi apprendano il
leggere e le opere donnesche. Sono
monache di S Basilio: in greco canuino i
salmi, in albanese le lodi a Maria SS.
Sono mirabili i ricami fatti da queste
monache, come lo testimoniano gli
addobbi della chiesa
dal
molo
dell'OdijUria, fatti dalle mani loro
Per piclà generosa Giacomo Mattati;;;!
figlio di Paolo nell'anno 1626 fondò pc1
poveri di questo paese l'Ospedale con la
cappella annessa sotto il titolo di S
Cosmo e Damiano È uno degli ospedali
meglio amministrati della prov di
Palermo, e che fa tanto bene alla ciltadinanza, ed uno
degli ultimi
stabilimenti di questa città Fece altresì
Giacomo Matranga edificare nella Chiesa
matrice di S- Demciiio la cappella del
Crocifisso e la fornì di 300 lire annue per
celebrarvi giorno per giorno la liturgia
Nel XVTl secolo cresciuta la popolazione della città, molti abitami di
essa recaronsi all'Arcivescovo di Palermo
e prcgaronlo di donar loro le (ette del
campo di S. Cnsiina, vicino a Lasi, e le
ebbero nell'anno 1891.
manoscritti della Biblioteca di Piana degli Albanesi
Le Poesie di Francesco Carnesi
Fra le proprie dotazioni, la
Biblioteca Comunale di Piana
degli Albanesi dispone di un
soddisfacente numero di documenti manoscritti, attualmente in fase di catalogazione
e di studio La sezione Manoscritti, che li raccoglie, costituisce uno dei più importanti
settori in cui si articola la nostra maggiore istituzione culturale localeDi particolare rilievo è il
fondo "Carnesi", che la Biblioteca
ha
casualmente
rinvenuto durante i lavori di
restauro di un edifico privato.
11 fondo è costituito da cinque
quaderni manoscritti,
tutti
risalenti alla seconda metà del
secolo scorso.
In questo
numero di pìpXoq presentiamo
uno dei quaderni di Francesco
Carnesi, precisamente quello
intitolato Operette Letterarie,
che -secondo quanto scritto
dall'autore nella copertina dovelte costituire il Volume l'I
di un'opera giuntaci frammentaria.
Si tratta di un quaderno di
complessivi 58 fogli non numerati. Di questi solo i primi
due non contengono poesie (il
1° reca a mo' di frontespizio la
scritta in bella grafia ornamentale Poesie di Francesco
Carnesi, il 2° alcune scritte a
matita, probabili correzioni dei
testi
contenuti
nei
fogli
successivi, ma privi di precise
indicazioni) L'ultimo foglio
ospita invece Vindice delì'opuscolctlo, con il rinvio ad un
numero progressivo
corrispondente alle composizioni. I,
moli di quest'ultime sono evidenziale da una scrina in
grassello, anch'esse con grafia
PRÌSTO pOTRAÌ ASColfARf U MUMCA
ornamentale, mentre i sottotitoli e i tesi i sono stati vergati
da una grafia minuta, ma
chiara e leggibile. La mano è
sempre la stessa, anche nei vari
casi in cui si scorgono correzioni (sempre a matita) ai testi.
Le poesie sono esattamente
30 tutte in lingua italiana,
raggnippate secondo il soggetto e nell'Indice riportate in numero di 22. Il soggetto delle
composizioni è vario, toccando
temi patriottici, erotici, encomiastici,
epigrammatici,
storici, militareschi. Ad eccezione di alcune, in generale è
possibile affermare che relativamente al contenuto siano
ispirate, a fatti e vicende autobiografici, raccontati con autentica passione poetica e con
particolare gusto artìstico
Allo stato attuale delle nostre
£*• queàta- notte Ct cevutte a, vot 4utt
'
dot catu* alt'
voi ete
Iftcco
S<ztvete I fatte ttxti
te
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I
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/tt fèti,
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di 4ta.£e una. 4ee
et
eterno* t <
etet ^M&vtifft c&e. ft&t. io-
conoscenze, non abbiado notizie sufficienti sulla vita e
t'opera di Francesco Carnesi.
L'unica notizia degna di essere
citata, è riportata nell'Annotazione posta nei ff. 3-4, subito
dopo la poesia L'ultima cena di
Marco Bozzaris. Vi si legge la
recensione apparsa in un foglio
non specialistico nel quale,
dopo la menzione di «un
pregevole sonetto a Ugo
Foscolo» del Carnesi -che
all'epoca indossava la divisa
dei «bersaglieri»- si giudicava
la nuova composizione del
pianioto
con
molta
obbiettività e severità. Da un
Iato, l'anonimo articolista
evidenziava che «il verso, a
volte, è un po' stentato» e che
«la istnittoria della strofa
[non] è sempre facile e naturale»; dall'altro, sottolineava
che «nell'assieme la poesia è
armonicamente
ed
efficacemente condotta, e notevole per una sobrietà di
pensiero c d'immagine assai
rara a ritrovarsi nei giovani
[...]. Specialmente la terza e
la quarta strofa, così dal lato
del sentimento che dal lato
della forma, ne paiono proprio ben fatte».
Poiché L'ultima cena di
Marco Bozzaris e L'epigramma in onore di Dora
D'Istria, celebri personaggi
dei movimenti risorgimentali
dei Balcani del secolo scorso,
contengono evidenti collegamenti con la storia civile e
culturale dell'Albania, abbiamo ritenuto utile proporle
ai lettori della nostra rivista
Ovviamente sia questo quaderno clic gli altri manoscritti, sono consultagli presso la Biblioteca Comunale
fatfaia.
Al LETTORI
IM Biblioteca Comunale (it
t&vtel 4*i Ctt^titet-
IN B i b l ì o T E C A !
e. nei
ti 4
Piana degli Albanesi è pronta
ati accogliere donazioni ti branc c-j'o archivistiche Per
ti! Ieri ori informazioni, nvolgerìi tigli Uffici <lclla biblioteca ftcl09l-857]787)
Novità 1993 in Biblioteca
Sulla base delie disponibilità
finanziarie, la biblioteca comunale ha elaborato e fatto adottare con atto deliberativo da
parte del Commissario straordinario, il piano di acquisto
pubblicazioni per il 1993.
Disponibilità non certo sufficienti, ma che, anno per anno,
hanno permesso di incrementare il patrimonio librario della
biblioteca.
Nell'elaborazione della proposta di acquisto delle pubblicazioni si è evitato di procedere
con interventi "a piog-gia", in
quanto, in un quadro di programmazione di lungo periodo,
si è preferito incrementare il
patrimonio librario per specifiche classi e per determinati
soggetti.
Gran parte del patrimonio librario è frutto di donazioni, in
particolare quella del Prof. Di
In biblioteca troverai...
I CÌAlLi
Aiuto, Miss Marple
Addio Poirot
Alla deriva
Assassinio allo specchio
L'assassìnio dì RogerAckroyd
Assassinio suWOrient Express
Annhersario segreto
Carle in lavala
Un cavallo per la sfrega
C'era una volta
C'è un cadavere in Biblioteca
Corpi al sole
Un delitto avrà luogo
Delitto al deh
La domatrice
Dopo le esequie
Due mesi dopo
Le due verità
Destinazione ignota
Non c'è più scampo
r -i
£ troppo facile
È uà problema
Tragedia in tre atti
Sono un 'assassina ?
Il terrore viene per posta
Sfida a Poirot
Poirot non sbaglia
Poirot si annoia
Poirot sul Ni/o
Le porte di Damasco
I primi casi di Poirot
I sede quadrami
Quinta colonna
II ritratto rfi E/sa Greer
I M sagra del delia o
II segreto di Chimneys
il segugio della mone
Salvo, il cui fondo privato ha
arricchito notevolmente la
Biblioteca.
A
questa
importante
donazione,
si
aggiungono quelle degli enti
pubblici, quali la Soprintendenza, che ha garantito alla
Biblioteca oltre alla fornitura
gratuita dei titoli delle pubblicazioni della casa editrice
Selleria, la possibilità di
acquisti propri. Questi ultimi
nella prima fase sono slati
indirizzali verso acquisizioni di
grandi opere di consultazione,
quali, solo per citarne alcune,
le grandi opere dell'Istituto
Enciclopedico
Italiano G.
Treccani
(l'Enciclopedia, il
Dizionario Italiano e la Enciclopedia del Novecento), il
grande dizionario della lingua
italiana edito dalla UTET, le
imponenti opere storiografiche
della Cambridge University e
della Einaudi, e tante altre
ancora, i cui costì sonb molto
elevati.
Con gli acquisti del 1992 si è
data una prima parziale risposta alla esigenza posta dagli
utenti di una maggiore disponibilità dì titoli nelle varie classi e in particolare nella narrativa, che trova una ulteriore risposta nella proposta per il
1993 e, infatti:
a) acquisizione di gran parte
dei titoli di alcuni dei maggiori
narratori italiani contemporanei quali: Corrado Alvaro, Alberto Arbasino, Giovanni Arpino, Giorgio Bassani, Carlo
Bernari, Romano Bilenchi, Vitaliano Brancati, Aldo Busi,
Italo Calvino, Carlo Cassola,
Vincenzo Consolo, l'opera
completa del teatro di Eduardo
De Filippo, le opere narrative
di Umberto Eco, Oriana Fallaci,
Beppe
Fenoglio,
Ennio
Flaiano, C. E. Gadda, Natalia Ginzdì AqATA CliRÌSTÌE
burg, Luca Goldoni, Giovanni GuaLe fatiche di Hercule
reschi, Francesco
Feramate il boia
lavine, Tommaso
Giorno dei morti
Landolfì, Carlo LeHercule Poirot indaga
vi, Primo Levi, ElIn tre contro il delitto
sa Morante, AlberIstantanea di un delitto
to Moravia, Aldo
Macabro quiz
Palazzeschi, GofUn messaggio degli spiriti
fredo Parise, Pier
Miss Marple al Bertram Hotel
Paolo Pasolini, CeMiss Marple e i tredici problemi
sare Pavese, Guido
Miss Marple e i giochi dì prestigio
Piovcne,
Luigi PiMiss Marple nei Caraibi
randello,
Vasco
Miss MarpU:Nemesi
Pratolini,
DomeniMiss Marple: Polvere negli occhi
co Rea, Mario RiII misterioso Signor Quin
goni Stern, Giorgio
II mtstero del treno azzurro
Saviane,
Alberto
II mondo e in pencolo
Savinio, Enzo SiciLa morte nel villano
liano, Ignazio SiloII natale di Poirot
ne, Mario Soldati,
Nella mia fine è il mìo principio
Mario Tobino. GioQuattro casi per Hercvle Poirot
vanni Verga, F.lio
Parker Pyne indaga
Viltorini,
Paolo
Trappola per topi
Volponi.
L'uomo vestito di marrone
b) potenziamento
La parola alla difesa
della sezione raPasseggero per Franco/offe
gazzi con l'acquisto
Perche' non /'hanno chiesto a Evans ?
di titoli di alcuni
Testimone d'accusa e altre stane
fra i più celebri
Poirot a Styles Court
autori di testi per
Poìrot e i quattro
ragazzi
(Verno,
Poirot e la salma
London,
Rodari.
Poirot e la strage degli innocenti
Kipling, Stevcnson,
Se morisse mio manto
Twain,
Piztorno,
Sento i polita che prudono
ecc.);
La sene infernale
e) bibliografia con
Gli elefanti hanno buona memoria
circa 150 titoli, fra
i quali le più
l'ultima avventura di Poirot
recenti
pubblica-
zione sulla quc-stione maliosa,
d) n. 26 titoli per un approfondimento del problema delle
tossicodipendenze;
e) gli aggiornamenti di alcune
grandi opere (Storia d'Italia,
Annuario Rizzoli, Grande dizionario della Lingua italiana
UTET, Enciclopedia del diritto);
f) miscellanea varia con atlenzioncfaH'atlualità politica e culturale con l'acquisto di pubblicazioni di Pansa, Bocca, Biagi
ed altri;
g) l'abbonamento al pcriodico
ALICE/CD che permette di offrire un servizio bibliografico
completo su quanto si è stampato e sì stampa in Italia, e
quindi, la possibilità di offrire
all'utenza bibliografie complete per autore, per soggetto,
per classificazione. ALICE/CD
è un compact-disk che assieme
al lettore collegato con il
Personal computer permette di
avere in tempo reale una
grande massa di informa-zioni
bibliografiche.
Nei successivi numeri di
pipXoc; sarà nostra cura procedere alla presentazione di
bibliografie del patrimonio
della biblioteca comunale.
Regalati un libro !
Se non puoi venire in
Biblioteca, \a Biblioteca verrà da te.
Ben
presto
sarà
attivato il servizio "libro
a domicilio": nessuno
potrà più dire «non ho
tempo».
Le pubblicazioni della comunità albanese in Italia
L'Università della Calabria \~i\ ve di ricerca.
pubblicato il n. 7 della collari!
*****
Quaderni del Dipartimento di Sempre nel 1993 è apparsa nei
Linguistica. Il volume, clic tipi del Centro editoriale libraapte la serie di Albanisttca rio dell'Università della Caladelia collana, contiene gli Aiti bria, il 2° volume della collana
del I 0 Seminario Internaziona- Studi e testi di albanistica dile di Studi Albanesi (Rcnde-S. reita dal prof Francesco AltiDemetrio Corone 7-8 giugno mari, la monografia di M Ca1991) ed è stato offerto a Fra>t- maj La parlata arbereshc di
cesco Solano, docente por San Costantino Albanese m
molti anni di lingua e provincia di fetenza. Con quclettcratura albanese presso la sta sua fatica, l'ultima che il
Facoltà di Lettere e Filosofìa compianto studioso albanese ha
dell'Università calabrese.
offerto alla dialettologia italoCome scrive nella sua Prese n- albanese, Martin Camaj ha votazione il prof. Francesco A l i i - luto completare il lavoro di rimari, curatore dell'opera,
i! cerca ::;:.:iato verso !a fine deSeminario «ha significato il gli anni 60' con la descrizione
primo incontro accademico a della parlata di Greci del 1971
livello
internazionale
nel (AV) e poi proseguita con la
campo dcll'albanologia a se- monografia sulta parlata di
guito del crollo del regime co- Falconare Albanese del 1977
munista in Albania e dell'avvio (CS).
del processo di dcmocratiz/.a- In questa opera, Camaj ha evizionc e di liberalizzazione denziato, come sottolinea il
prof Alamari, «le interessanti
della società albanese»
II volume ospita contributi di e peculiari specificità dialettali,
studiosi di albanologia afferenti dovute in gran parte all'isolaalle cattedre universitario ita- mento geografico e alla più acliane, europee ed albanesi. Va- centuata arcaicità dell'area airi e complessi sono i temi af- banofona presa in esame, ubifrontati, abbracciando discipli- cala tra Calabria e Lucania e.
ne come la sociolinguistica (G in piccola pane, alla maggiore
Birken-Silverman), la lingui- conservatività dell'arca dialelslica elettroacustica (G Bcllu- lofona romana (la cosidctta
scio). la dialettologia italo-al- "arca Lausberg") in cui lale
banese (W Brcu), la lingui- area albanofona e la comunità
stica diacronica (Sii. Demiraj). di San Costantino Albanese si
l'etimologia albanese (M. Ge- trovano inserite».
ncsin), la lessicografia albanese
* * ** A
(A. Laudi), la lingua letteraria II 3° volume della collana Studi
(Murzaku), la letteratura ar- e testi di Albamstica presenta
bcreshc (A. Guzzctta, M. Ca- un'opera significativa nell'ammaj) e albanese (M. Mandala), bito degli studi dialettologia
la storiografia letteraria albane- italo-albanesi. Si tratta delia rise (J. Buio), la storia (R. Mo- edizione della monografia che
rozzo Della Rocca). Il tutto il celebre linguista anglo-amepreceduto da due saggi di Gj ricano Eric P Hamp dedicò alShkurtaj e di F. Altiman. il ia parlata di Vaccarizzo Albaprimo dedicato alla figura e nese negli a n n i 1950-52.
all'opera di F. Solano, il se- Lo studio di E. Hamp si staglia
condo riservalo al tema L'alba- per complessila metodologica e
nologia oggi: risulta!! e pro- allenta osservazione e descrizione
dei
processi
AL LETTORE
fonologici, costituendo un
esempio notevole per i
in questa rubrica di
futuri studi dialettologici
saraiuio di volta in volta brevemente albanesi, in generale, ed
recensite le pubblicazioni che. si italo-albanesi,
in
presume, potranno inle-ressare i particolare. Nel ricordare le
lettori. Particolare ritenzione sarà
riservata all'editoria italo-albanese, fasi in cui si articolò il suo
mollo
ma no» mancheranno inten'enti lavoroT
risentili alle novi là editoriali di opportunamente il prof.
Hamp precisa come dopo il
altro e diverso argomento.
! libri recensiti, ovviamente, sono « 1954
gli
sembrò
consumabili
nella
Biblioteca necessaria una consideComunale "Giuseppe Schifò ".
revole revisione dei dettagli
per
mantenere
questa
descrizione
aggiornata al all'antroponimia
arbcrcshc
mutamento
delle
vedute Altrettanto incessanti sono i
tcorichc e della linguistica, cosi contributi dei giovani studiosi
da
renderla _ degna
di pianioti G. Norcia e V
pubblicazione». E in forza di Matranga: la prima ha ripreso
questa straordinaria pcculia- e
sviluppato
un
aspetto
rità, che l'opera dell'illustre significativo
degli
studi
studioso si presenta attuale e di sociolinguistici riservati agli
grande valore scientifico
arbcrcshè
emigrati
negli
II volume comprende oltre U.S.A., il secondo ha affronl'originale inglese, anche la tato il tema dell'inclusione
traduzione italiana eseguila e delle comunità albanofonc ne!
curata da G. M. Belluscio
progetto dell'Atlante' I ingiù
****»
stico siciliano. Approfondito e
E stato pubblicato dall'Isti- metodologicamente aggiornalo
luto di Lingua e Letteratura l'esame dei dei itici della l i n Albanese dell'Università di Pa- gua letteraria albanese condollermo il volume contenente gli tu dailo studioso schipetaro
Affi del A'I-7 Congresso Inter- Aleksander Mur/aku. Una nonazionale di Studi Albanesi, vita e costituita dalla pubblicatcnutosi nel capoluogo siciliano zionc a cura di M. Mandala di
nel novembre 1990. Dedicato un'opera inedita di Nicolo
al tema Gli Albanesi e la Ri- Ghetta, il /''ragtnentutn Lyrmr
lindja albanese- Linguistica. Sacra?, che consente di affronIctferatura. folclore, storia: ti tare sotto una nuova luce a l t r e
contributo degli albanesi di Si- composizioni manoscritte del
alia e di Calabna, il libro celebre studioso contessioto
ospita contributi di eminenti Attuale e di rilevante spessore
studiosi italiani, europei ed al- critico sono i due saggi che F
bancsi. Nella sua Presenta- Di Miceli ha dedicato al rozione, il prof A. Guzzetta, cu- manzo di I. Kadarc Kush e
ratorc del volume, evidenzia solfi Doruntmén? e alla lìall'importanza dell'avvenimento tata di Costantino e Doruntma
scicntifico-cditoriale, rinvenen- nella tradizione europea, saggi
do nei saggi che compongono nei quali l'autrice ha messo in
il volume il segno di un luce, rispettivamente, i riflessi
rinnovato interesse scientifico della cultura popolare nell'opcnci riguardi di una disciplina ra del grande
romazierc
difficile e complessa come l'ai- albanese, e l'ampia diffusione
banologia In particolare nei in Europa della celebre ballata
due studi del prof. H. Clberg, il fa\ morto.
primo riservalo all'albanologia
nei paesi gcrmanofoni e il secondo dedicato ad alcune delicate questioni della storia della
lingua albanese, emerge in
tutta la sua portata l'importa n/a di questa
disciplina
Di
stringente
Vola sulle ali di un libro
attualità è il tema
che il prof M.
Giaco-marra
ha
affrontato (la nuova
diaspora
albanese
in Italia), mentre i
contributi
degli
studiosi
di
Germania
(W
Brcu, E. Glaser, G.
Birken-Silverman)
trattano
aspetti
complessi
della
dialettologia e della
lessicografia
arbcreshe. Suggestivo
ed interessante è lo
Vieni in biblioteca
studio
da
Gj
Shkurtaj riservalo
(Continua da />. •/) da. Macinio Giov. Musacchia
Arcivescovo di Selcueia ed
Osi rondala fu S. Cris'ina, Himosinicie del Duca di
lontana da Piana de' Greci 2 Savoja Vittorio Amadeo, Giuchilometri e mc/.zo. Da t u t t i seppe Skjirò Arcivescovo di
ivi si parla la lingua albanese, Dura/./,©, Giuseppe Stassi,
serbano il vestito albanese, gesuita, e celebre Missionario
sicché Piana e S. Castina per ne! Messico; Pietro Giorgio
l'uniformità di costumi, di lin- Gu/zctta fondatore de! Colleguaggio e d'indole degli gio albanese in Palermo, uomo
abitanti si può affermare che dotto e magnanimo, cui gli
formino un sol paese. In albanesi
non dimentichequesto abitato si trasferì la ranno, ma e e sarà benedetto
nobile casa de' Musachia, de- m tutti i tempi, Padre Giorgio
spoti e signori già dell'Epiro, Branca ti che lasciò scritto
che nella
guerra
celila assai poesie lodatissimc in
indipendenza si allearono a lingua skjipa; Padre Serafino
Skandcrbegh. E di quella casa Gu/./.etta, fratello di Padre
saran sempre illustri Musakii Giorgio, Dcffinitore Generale
di
Angelina
nipote
di in Roma degli Agostiniani
Skandcrbcgh e Gino Musakji scalzi, del quale Quando Papa
uno degli otto cavalieri Clemente XI udì da suoi
albanesi la cui strage cominciò confrali la morte, disse: «voi
la ruina della patria. E sono di perdeste un sapiente uomo, io
quella stirpe anche oggi le un amico grande»; Giorgio
famiglie,
ivi
ricche,
di Stassi, primo vescovo greco
Francesco, Tani, e Pietro del destinato per le ordinazioni in
fu Emmanuele, e di Francesco Sicilia; il Conte Alessandro
Giuseppe ed Emmanulclc figli Mazzoni, lume del Parlamento
di Pietro
del 1812 in Palermo; Papàs
In Piana de' Greci nacquero Pietro Matranga, dotto in Armolti uomini sapienti, dotti ed cheologia
e
Teologia,
illustri, quali Basilio Ma- Segretario del Cardinale Mai e
tranga Arcivescovo di Ochri- Vice
Bibliotecario
della
Vaticana, assai nolo pel suo
libro (ili \ca\'i cicK'b'.sqiuìino e
pel rinvenimento delle l'errine
di Ciccione, attribuito al
Cardinal Mar, Giovanni Skjirò
di Papas Giuseppe clic scusse
Ricerche .vi/ gli Albanesi,
Carlo Dolce, poeta albanese
eletto; Tani Sèlasani che
lasciò molti sentii, dotti in
medicina, e conosciuti dai
patologi d'Italia e 1-rancia;
Papas Vincenzo Skjirò uomo
insigne, che scrisse di mirabili
elegie greche in gian numeio,
Papas Dcmctrio Camarda che
scrisse molto in Albanese, e su
la lingua albanese: la sua
maggior gloria splende d u r e vole nella (ìramnialolngni
lodata dagli scienziati di Italia
e Germania.
È poi tra i viventi e noto m
ogni parte il Coni. Francesco
Saluti, lume della magistratura. 11 suo libro sapientissimo, edito da' fratelli Bocca Commenti de! Diritto penale e molto commendata dai
dotti giuristi di Francia e
d'Italia, e tanto pregiata da'
magistrati che non awi Coite
d'A'ssise in Italia dove non sia
citata nell'appiica/ionc della
Lci^ie Questo Signore Albanese oggi Consigheie della
Cassa/ione di Palermo, poi
l'cduca/.ionc scientifica de'
suoi Connazionali va ad istituire una opera generosa sonramnuxio Con testamento
tìgli ha disposto che la sua
casa di abitazione in Palermo,
resti
addetta
a'
giovani
albanesi di Sicilia ai rito
greco, per apprendervi legge,
medicina e archittctura Qucso
che porterà il nome Istituto
Saluti fornito ligli ha di ricche
rendite, e stabilitevi sette
piazze giatuite. Benedetta sia
la memoria di lui per lutti i
secoli.
Ne vuoisi dimenticare il Sip
Giuseppe Bennici, Direttore or
della
Scuola
tecnica
di
Palermo, molto versato nella
letteratura italiana, e il quale
per la Libeità fece con la
spada in mano opere prodi nel
1880, e fido al suo Comandante gli combattè al fianco in
Asprornontc e Mentana.
Papas Giuseppe Musachia
LA BIBLIOTECA COMUNALE
GIUSEPPE SCIDRO
66
Legenda
1 Reception
2 Sala Tommaso Di Sdivo" - Classi 800-900
3 Sala "Nicola Barbato' - Classi 000-700
4 Sala "Qaetano Pelrotta" - Sezioni "Sinlia" r "Ragazzi"
5 Sala 'Dcmctrio Cam.irda* - Sezione Albanologica
6 Sala "Qiroldmo De R*idd" - Sezione tmeroteca
7 Sala 'Marco La Piana* -'Luca Matranga" - Sezioni Archivio Storico-Manoscritti
8 Area Mostre
9 Schedari ed Arca Mostre
Denominazione: Biblioteca Comunale Giuseppe Schirò
Sede: Via Giorgio Kastriota n. 213
Istitu/ione: delibera consiliare n 47 del 24 3.1977
Statuto: delibera consiliare n. 127 del 10.5.1984
Dotazione libraria circa 10.000 volumi
Software: CDS/ISIS/BI13LO
Sistemi di Catalogaziene:
Orari di apertura:
classificata'. Classificazione Decimale Dewey (CDD)
descrittiva: R.I.C.A (Regole Italiane Catalogazionc Autori)
semantica'. Soggettano B.N !. (Biblioteca Nazionale Italiana)
Addetti: Pietro Manali, Direttore, Matteo Mandala,
Francesco Guzzetta, Assistente
Aiuto-Bibliotecario,
Lunedì-Venerdì ore 9.00-12.10,
Sabato ore 9.30-12.30
16.00-18.30
Tei. 091-8571787 - Fax: 091-8574796
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