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Rassegna stampa
martedì 3 luglio 2012
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INDICE
Il Resto del Carlino
Sanità, scure da 8 miliardi Egli incassi del Fisco fanno boom
03/07/12
Pubblica Amministrazione
«Così aiutiamo le neomamme sfollate» Da Israele le case della solidarietà
03/07/12
Pubblica Amministrazione
Spettacoli per tutti i gusti
03/07/12
4
6
7
Bagnacavallo
Il Resto del Carlino Ravenna
Faenza ha detto ‘quaranta’, oggi massime in discesa (attorno a 36°)
03/07/12
Alfonsine, Lugo, Bagnacavallo
Inferno alle poste (prima pagina)
03/07/12
9
Prima pagina
Gasperoni alla presidenza «Occupazione e solidarietà»
03/07/12
Lugo
Elena Zannoni nella squadra: «Grande responsabilità»
03/07/12
Lugo
In centro c'è vita (prima pagina Lugo)
03/07/12
Bagnacavallo
VILLA SAN MARTINO, CHIUDE LA FESTA DI RIFONDAZIONE
03/07/12
Lugo
Tra balli in piazza e cene raccolti ben settemila euro
03/07/12
Bagnacavallo
Presentati i nuovi soci Baldinini e Giovannini
03/07/12
Lugo
«Spostare l’area prove per motorini nella zona del cross»
03/07/12
Sant'Agata sul Santerno
Gli assistenti sociali si trasferiscono nella nuova sede di Palazzo Tamba
03/07/12
Unione Bassa Romagna, Lugo
Arene all’aperto: da Lugo alla Rocca
03/07/12
14
15
17
18
19
21
Bagnacavallo
Spettacoli per tutti i gusti
03/07/12
13
20
Lugo
Will Roberson a Bagnacavallo
03/07/12
11
16
Lugo
Vab, i volontari sono impegnati nel campo di Finale Emilia
03/07/12
10
12
Prima pagina
Serata in centro con mercatini, esibizioni di danza e suoni per bimbi
03/07/12
8
22
Bagnacavallo
Corriere Romagna Ravenna
Ausl unica, presto realtà (prima pagina)
03/07/12
23
Prima pagina
La pista per motori fa ancora protestare gli ambientalisti
03/07/12
Lugo
Legacoop: presentato il nuovo presidente
03/07/12
25
Lugo
Il manager che ha creato Ravenna Holding
03/07/12
26
Lugo
Elena Zannoni vice presidente
03/07/12
27
Lugo
Caronte non lascia Ravenna
03/07/12
28
Lugo
Caronte non lascia Ravenna
03/07/12
29
Sant'Agata sul Santerno
Trovati automobilisti ubriachi alla guida Nei guai due giovani per coltello e droga
03/07/12
24
Cronaca
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30
La pista per motori «è un vero abuso meglio spostarla»
03/07/12
Lugo, Sant'Agata sul Santerno
Giochi di enigmistica e cruciverba a tema letterario
03/07/12
Lugo
Il centro storico prende vita
03/07/12
34
Bagnacavallo
Bagnacavallo
03/07/12
32
33
Bagnacavallo
Bagnacavallo
03/07/12
31
35
Bagnacavallo
La Voce di Romagna Ravenna
Negli stradelli ora è in agguato il carroattrezzi (prima pagina)
03/07/12
Prima pagina
In mille ballano in piazza ma non tremano
03/07/12
37
Bagnacavallo
“Di mercoledì” le band si fanno in tre
03/07/12
38
Lugo
Passa odg di Insieme per Sant’Agata Tutti i consiglieri comunali coinvolti nei lavori dell’Unione
03/07/12
Unione Bassa Romagna, Sant'Agata sul Santerno
Will Roberson in concerto
03/07/12
39
40
Bagnacavallo
I popoli a cena insieme
03/07/12
36
41
Bagnacavallo
Il Sole 24 Ore
Autonomie, stretta sul personale
03/07/12
42
Pubblica Amministrazione
Attesa troppo lunga per decreti ametà
03/07/12
44
Pubblica Amministrazione
Fondi partiti ai terremotati a rischio, verso il decreto
03/07/12
Pubblica Amministrazione
IMMOBILI, PRELIEVO A DUE VIE
03/07/12
46
Pubblica Amministrazione
L’abuso del diritto arriva in casa
03/07/12
48
Pubblica Amministrazione
Sull’addizionale Irpef aumenti da un miliardo
03/07/12
49
Pubblica Amministrazione
Pagamenti Pa, regole al traguardo
03/07/12
45
50
Pubblica Amministrazione
Italia Oggi
Le multiutility sono la reincarnazione dell'Iri
03/07/12
52
Pubblica Amministrazione
Spending review, un'altra manovra
03/07/12
53
Pubblica Amministrazione
Soldi ai terremotati. Dietro front
03/07/12
54
Pubblica Amministrazione
Terremoto, il fisco batte cassa
03/07/12
55
Pubblica Amministrazione
Case all'estero, l'Imu è al lordo
03/07/12
56
Pubblica Amministrazione
Il giudice può ridurre la parcella
03/07/12
57
Pubblica Amministrazione
Lo Stato risparmia sulle intercettazioni
03/07/12
58
Pubblica Amministrazione
Pa, esuberi in stallo
03/07/12
Pubblica Amministrazione
59
Pubblica Amministrazione
60
In breve
03/07/12
Alimentari, la regione perde potere
03/07/12
61
Pubblica Amministrazione
Federalismo scolastico, si parte
03/07/12
62
Pubblica Amministrazione
Scuole di serie A e di serie B, gli effetti del dimensionamento
03/07/12
Pubblica Amministrazione
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press LinE
il Resto del Carlino
03/07/2012
età, scure da 8
si del Fisco
- -
lardi
o boom
Pi-on tagli di ,spesa per 5-7 miliardi. Miglioi-a il,fabbisogno a ghigno
-- --
ROMA
SI TRATTA a oltranza, come nelle
manovre «vere», perché questa —
nel caso ancora qualcuno non
l'avesse capito — è una manovra
«vera». Che poi si chiami in un altro modo poco importa. «Faremo
altre riunioni, anche in serata», ha
detto ieri sera il sottosegretario Antonio Catricalà ai giornalisti che lo
attendevano sotto Palazzo Chigi. E
mentre da fuori arrivano ghi echi
delle ferme minacce sindacali, delle prese di posizione più diplomatiche tua ugualmente impegnative
di pezzi forti della maggioranza
(Bersani), il governo si riunisce a
palazzo Chigi per tutto il pomeriggio, fino a tarda sera.
INTORNO al tavolo (in un affannoso via-vai tra i mille impegni) Monti, Catricalà, Giada, Patroni Griffi, Grilli, Passera. Un bel rebus.
Unica nota positiva per l'esecutivo, grazie alle entrate fiscali e
all'autotassazione che registrano
un incasso boom, è il dato sul fabbisogno per i primi sei mesi dell'anno. I conti di cassa del settore statale migliorano di 15 miliardi tra
gennaio e giugno 2012, attestandosi a 29,1 miliardi contro i 43,9 del
2011. Ma torniamo alla spending
per la quale dovrebbe essere varato
un decreto entro venerdì. I tagli potrebbero ammontare a circa 5-7 miliardi, da effettuarsi entro il 2012.
Un primo accordo potrebbe riguardare la sanità. La cifra dei risparmi
complessivi del comparto, secondo quanto si apprende, dovrà alla
:fine aggirarsi attorno agli 8,5 miliardi di euro in tre anni: un miliardo quest'anno, circa 3 miliardi nel
2013 e oltre quattro miliardi nel
2014.11 ministro della Salute Renato Balduzzi ha presentato un cospicuo dossier sui punti su cui intende intervenire evitando tagli lineari che, secondo il ministero della
Salute, avrebbero messo in ginocchio il servizio sanitario nazionale: chiusura di alcuni enti, riduzione del tetto della spesa farmaceutica e della spesa per beni e servizi,
meno sprechi nel consumo di :farmaci con la possibilità. per le farmacie ospedaliere di preparare dosi
'personalizzate per i pazienti. Novità paiono arrivare anche dalla prima lista dei prezzi dì riferimento
per la sanità pubblicata on line
dall'Agenzia per la vigilanza sui
contratti pubblici, che senza attendere il parere dell'Agenas (agenzia
per la sanità) ha divulgato quelli
che considera i prezzi di riferimen-
pée•à0~;) ,
to di servizi sanitari (lavanderie),
principi attivi (medicine) e dispositivi medici. L'Agenas non ha gradito e non è detto che non sorgano
problemi. In ogni caso i prezzi pubblicati potranno offrire il destro al
governo per giustificare una serie
di tagli. Intanto il Guardasigilli Severino ha discusso con i partiti di
maggioranza anche di economie
nel comparto giustizia. Si parla di
tagliare più di 280 uffici giudiziari,
tra tribunali, procure, e sezioni distaccate, che potrebbero essere eliminati per effetto della revisione
delle circoscrizioni giudiziarie.
Cancellazioni o accorpamenti che
riguarderebbero tutte le 220 sezioni distaccate e una forbice compresa tra 32 (l'ipotesi allo stato più probabile) e 36 tribunali e altrettanti
uffici requirenti. Anche questo finirà nel decreto sulla spending.
r. r.
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Sanità, scura Ca i miliardi
E 21: ihea,si del FLA, fa/ma Lowl
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pressunE
03/07/2012
il Resto del Carlino
1 miliardo
quesranno
E' it risparmio previsto
sulla sanità nel 2012
Nel 2013 sono previsti
3 milèirdi, nel 2014
più di 4 miLiarli
Prezzi
target
indagine della 4vcp
(Autorita per la Vigitanza
sui Contratti Pubblici)
sui prezzi di riferimento
di berli acq stat dal San
• 5-7 miliardi
nel 2012
Nel decreto in ar
tra giovedì e vene
31 re
e vd eme dovrebbe
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av rpeuabset a prima
.
tranche di tagli alla spesa
Legge
di stabilità
Esempi
di risparmio
Una siringa ster i le non
dovrà costare oltre 2
centesimi, Tetto di 9,40
euro per la giornata
alimentare d un paziente
,
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provvedirrierito è previsto
per L'estate i restanti
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bero ,
netta legge di stabilita
85 miliardi
in 3 anni
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MILIARDI NEL 2012
I conti di cassa (settore
statale) tra gennaio
e Ougno. Nette stesso
periodo del. 2013: 43,9
E' L contributo alla
spending revievv chiesto
al comparto sanità;
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Sanità, scura Ca. halardi
E gE fino-Lsi del FErs, fa/ma Local
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press LinE
03/07/2012
il Resto del Carlino
<Così aiuti o le neom
e sfollate»
Da Israele le e della solidarietà
Il vicepretnier Liebetnian a Mirandokt. Thrnalqpaum dopo la luova scossa
Paoto GrW
MIRAN DOLA (Modena)
PARLA al futuro e alla vita, la donazione dello Stato di Israele ai
terremotati. Nelle quattro casette
delrisola nido' realizzate a Mirandola le neomamme sfollate e i loro piccoli potranno trovare un alloggio più confortevole rispetto alle tende in cui sono costrette migliaia di famiglie nella Bassa Mode nese.
Il sisma che ha sconvolto la vita e
la storia dell'Emilia ha avuto
un'eco internazionale, e per fortuna anche il vento della solidarietà
non ha conosciuto confini. Tanto
che in via Poma, ieri mattina a Mirandola, si è presentato per l'inaugurazione delle nuove strutture
mobili il ministro degli Esteri
israeliano, Avigdor Lieberma:n.,
Imponenti, come prevedibile, le
misure di sicurezza per un ospite
tanto importante, che però non
ha preteso cerimoniali parlando
subito al cuore dei mirandolesi.
Spero che queste strutture possano contribuire a rendere meno pesante le condizioni delle popolazioni che ne usufruiranno. Come
Stato d'Israele continueremo a sostenere azioni simili e a restare vicini alle popolazioni di queste zone». Oltre alla casette, sono arrivati: per la Bassa 50mila euro.
«E significativo che le casette che
abbiamo ricevuto ospitino nuove
vite — ha detto il sindaco di Mirandola, Maino Benatti — nella
nostra comunità servono forze e
idee per rimettersi in piedi».
Le puerpere dimesse dai centri na
scita della provincia di Modena
RAZ IONE
Oltre a quattro strutture
mobili sono arrivati
anche 50mila euro
potranno ora fare riferimento alla
nuova struttura ricevendo il necessario sostegno ostetrico e neonatale. La delegazione israeliana
giunta nella città dei Pico comprendeva l'ambasciatore in Italia,
Naor Gilon, il filantropo Walter
Arbib, presidente della SkyLink
Aviation che ha contribuito alla
donazione, e il presidente mondiale dell'Associazione ebraica
Keren-Hayesod. Moody Sandberg.
PROVE TECNICHE di normalità
interrotte da qualche attimo di paura. Tre scosse, infatti, sono state
registrate fra la notte di domenica
e la mattinata di ieri nelle zone
già interessate dal sisma. La prima all'1.52, di magnitudo 2.1. Secondo i rilievi dell'Ingv, il sisma
ha avuto ipocentro a 8,1 chilometri di profondità ed epicentro in
prossimità di Finale Emilia. La
seconda, più forte, alle 9.17, di magnitudo 3 a una profondità di 10
chilometri, con epicentro sempre
nella zona di Finale Emilia.
L'altra, di magnitudo 2.8 e a una
profondità di 13,2 chilometri, è
stata registrata dalla rete sismica
dell'Ingv alle 10.26 tra il Rodigino (Castelmassa e Castelnovo Banano) e il Mantovano (Carbonara
di Po, Sermide e Magnacavallo).
Confermato dunque il rallentamento dello sciame sismico: le tre
scosse di ieri sembrano davvero
un'inezia rispetto alle 167 del giorno della seconda, fortissima scossa del 29 maggio scorso. Ma la paura resta.
«SPERO che la vostra popolazione superi tutti questi problemi
nel minor tempo possibile ha
detto il ministro —. Per noi è un
motivo di orgoglio essere qui.
L'Italia ci aveva aiutato a fine
2010, nei giorni del terribile incendio del Monte Carmelo. Noi
israeliani avevamo già dato un
contributo dopo il terremoto
dell'Aquila, ora ci siamo sentiti in
dovere di offrire ancora sostegno.
,
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Così aiminni9 I inommiene sfoiinta,
IsnePe 1 els.‘ &Ah sowlariej
press LinE
03/07/2012
il Resto del Carlino
AGNSWVALLO h.21,30
Vito Baroncini e Giorgio
Minardi sul palco centrale
(21.30) con lo spettacolo
"Macchie Bizzarre". Al
Chiostro delle C:appuccine
incontro con la scrittrice Chiara
Arrighetti
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press LinE
RAVENNA
03/07/2012
METEO
Faenza ha detto
`quaranta', o
massime in discesa
(attorno a 36°)
-•
ATTESA della diminuzione
delle temperature prevista
...kper oggi, ieri è stata Faenza
la località della nostra
provincia in cui la colonnina di
mercurio è schizzata più in
alto. Nelle prime ore del
pomeriggio, in atti,
l'Osservatorio'Evangelista
Torrice W' ha intatti registrato
ben 40 gradi, tondi tondi,
accompagnati da folate di
bollente garbino che hanno
raggiunto i 30 chilometri orari.
Anche in diversi altri centri del
Faentino il caldo non ha
scherzato: notevoli ad esempio
i38.7° di un centro collinare
come Casola. Valsenio e i 38 di
Reda. Spostandoci verso il
Lughese, spiccano i 38,4' di
Bagnacavallo, 38.3' di Lugo, i.
37.9° di Russi e Luvezzolu e i
37' di Aljbusine.
A livello provinciale seguono
Ravenna con 34,9' e Cervia con
32.1' . Impressionanti i 30
gradi registrati a Monte
Romano, una delle località più
elevate dell'intero territorio. La
località meno bollente in
provincia di Ravenna è stata
invece Porto Corsici, coi'? 29.8°
Come anticipato nei giorni
scorsi, da oggi, pur in assenza
delle tanto attese piogge, le
temperature massime
scenderanno mediamente di 4,
5 gradi nell'entroterra (-sempre
però superiori alle medie del
periodo), mentre lungo il
litorale il calo sarà di uno,
massimo due gradi. _Anche le
minime registreranno una
diminuzione nell'ordine di un
paio di gradi. Salvo il
passaggio di nubi stratificate,
sarà complessivamente una
bella giornata e senza alcun
fenomeno.
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a Resto del Carlino
press LIETE
RAVENNA
03/07/2012
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e-mail: [email protected]
[email protected]
Martedì 3 luglio 2012
(RA) -Via mali. ~int% (Ang, Vta Do«.
e Pubbbeità: S.P.E. Ravenna - L.B. A:berti, 60 - TeL 0544 2790651 Fax 0544 270457
Redazione: via Salara 40, 49100 Ravenna -TeL 0544 249611 Fax 0544 39019
Il nostromo chiede cm e milioni
Quattro mesi in mano ai pirati. somali. Citata la Mieoperi, armatrice del Buccaneer
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Il piano Darsena
«Edifici
verso l'alto
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all'acqua»
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Code e disagi,
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il sindaco
scrive alla Hai
In Nazionale e a pagina 5
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Cervia
Eredi s ari
alla guerra
dell'affitto
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PARTECIPAZIONELa parola
d'ordine per il piano da recupero
w A pagina 4
iniziativa di Cristina Muti
w A pagina 16
Il teatro
di Castiglione
torna a vivere
con la poesia
Ballata
Non solo le multe contro la sosta vietata negli strade.11i per Sarajevo
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Ravenna Festival
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DA VIA CAVOUR 47 RAVENNA
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a Resto del Carlino
press LIETE
RAVENNA
03/07/2012
LGACOOP SUCCEDE A GIOVANNI MONTI
Gasperoni alla presidenza
«Occupa one e solidarietà»
(eri l'insediamento. «Futuro nel segno della continuità»
;ARA ALL'INSEGNA della
:ontinuità la nuova presidenza di
Gasperoni, eletto ieri mattila dalla direzione provinciale di
1.,egacoop Ravenna, formata da
:irca 90 membri provenienti dale cooperative associate. «Proseuiremo il lavoro compiuto in
luesti anni da Giovanni Monti –
fichi:ara l'ex presidente di Ravenìa
nel primo incontro
:on la stampa
con la stessa filoofia: creare reddito e occupaziole da una parte, promuovere solilarietà e mutualità dall'altra. Il
uolo che Legacoop riveste sul teritorio è molto forte e radicato, in
pianto attiva in settori strategici:
tdilizia, grande distribuzione, lo-
gistica, sociale e facchinaggi.o. Dovremo però, rispetto al passato,
far fronte a una sfida difficile per
superare la crisi: l'obiettivo è di
non fare sconti e di mantenere la
massima autonomia, puntando a
una più stretta collaborazione con
il sistema delle cooperative e con
le imprese private. Le difficoltà
economiche ci costringono a migliorare, perché quando finirà resteranno in sella solo le aziende
migliori». Sulla questione di Iter,
Gasperoni ha però ritenuto giusto
la decisione di non far fallire la
ditta costruttrice per salvare posti
di lavoro ma anche per evitare pericolose ripercussioni sul tessuto
economico. «Il mondo cooperati-
vo vuole e deve garantire solidarietà alle imprese se c'è un piano
di riconversione o rilancioindustriale credibile». CCITCSe di nascita, Gasperoni è stato 'pungolato'
anche sulla proposta di Pentagramma a Milano Marittima.
«LA COSTRUZIONE del grattacielo — afferma — va vista nel
complesso del piano di recupero
che comprende anche la riconversione dell'ex colonia Montecatini
e la vendita delle Case dei Sal
Già all'inizio degli anni '60 si
fece un gran parlare dei due granacieli realizzati. Poi molte altre località copiarono l'idea»,
Roberta Bezzi
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press LIETE
03/07/2012
il Resto del Carlino
RAVENNA
E lena Zannoni nel a squad
«Grande responsabilità»
NEIÀ, squadra di Gasperoni, è stato riconfermato v; presùiente Loren
zo Cott4, oli (già presidente della Federazione delle Cooperative della provincia di Ravenna) che sarà affiancato dalla neo detta Elena Zannoni
(foto), Lughese, 37 anni, é entrata m Legacoop nel 2008, occupandosi .
ma di cooperazione sociale, iz di mganizzaziune, sviluppo, amministrazione e dei Si?11011, industrwle, consorrA artigiani e abitazione, «Ho saputo della
volontà di votarmi di recente— afferma nel giorno dell'elezione la giovane
che è al settimo mese di gravìdanZa--, Lobiettivo è quello di dare un segnale importante dal punto di vista dei tycambia generazionale, tanto più che è ,
nata anche l'associazione Generazioni per la formazione di nuove classi.
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dirgent.Oamspuiegnodraspbiltà»,
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a Resto del Carlino
press LIETE
RAVENNA
03/07/2012
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Martedì 3 luglio 2012
Redazione via XX settembre 15, 48018 Faenza - Tel. 0546 26589 Fax 0546 664750
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Faenza ha detto
`quaranta', o
massime in discesa
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pomeriggio, imfidti,
l'Osservatorio `hdrangelista
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ben 40 gradi, tondi tond.
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bollente garbitio che hanno
raggiunto i 30 chilometri orari.
Anche in diversi altri centri del
Faentino il caldo non ha
scherzato: 191( 0/i ad esempio
i38.7 di un centro collinare
come CusolaMsenio e i 38 di
Reda. Spostandoci verso il
Lughese, spirano i 84` di
Bagnacavallo, i 38,3' diLugo, i
37. 9' di Russi e Lavezzola e i
37' di Alfonsine.
A livello provinciale seguono
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elevate dell'intero territorio. La
località meno bollente in
provincia liav"mna c stata
invece Pori) Corsimi, con 29.81
Come anticipato nei giorni
scorsi, da oggi, pur in assenza
delle tanto attese piogge, le
temperature massime
scenderanno mediamente di 4,
5 gradi nel('entroterra i sempre
però superiori alle riderne del
periodo), mentre lungo il
litorale il calo sarà di uno,
massimo due gradi. .A nche le
minime registreranno una
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Arrestato per un omicidio
ventinovenn e immigrato residente a Fusignano
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A pagina 12
Servizio
pagina 15
Italia Nostra a Faenza
«Sfrenata
fantasia
per insegne
e targhe»
A pagina 13
Faenza
Settimana
di eventi
dedicai. sax
A pagina 12
Massa Lombarda
Bloccato
camionisla
ubriaco
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Multe finanziano la sie ezza
Semafori e strisce pedonali grazie a telelaser e autovelox
TERREMOTO
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SABATO RACCOLTI
SETTEMILA EURO
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03/07/2012
a Resto del Carlino
RAVENNA
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Serata in centro
con rnercatini,
esibizioni di danza
e suoni per bimbi
NUOVO appuntamento oggi a Bagriacavallo con la manifestazione `Di martedì sera'. Dalle 21 il centro si animerà con esibizioni di danza, concerti e spettacoli per
bambini in piazza, mostre
d'arte e di foto negli spazi
espositivi, mercatino dei ragazzi e mercatino creativo
(curati dalla Pro Loco e dal
gruppo dei commercianti
del centro) lungo le vie
Mazzini e Matteotti, performance di danza e video..
proiezioni all'ostello di San
Francesco, Bibliocaffe nel
chiostro delle Cappuccine,
estemporanee di pittura
dell'associazione Arte e
Dintorni in vicolo Grafagnini. Senza dimenticare i negozi aperti per lo shopping
al chiaro di luna. Alle 21.30
sul palco centrale Vito Baroncini e Giorgio Minardi
porteranno in scena lo spettacolo di suoni, immagini e
parole 'Macchie bizzarre': i
bambini avranno la possibilità di conoscere stravaganti personaggi che vivono
fantastiche avventure. Al
chiostro delle Cappuccine
per la rassegna Biblioca!Th,
incontro con Chiara Arrighetti che presenterà Un'oncia di rosso cinabro (Cartacanta, 2010), secondo romanzo
storico dell'autrice ambientato, a cavallo tra '400 e '500
nella bottega cotignolese di
Francesco e Bernardino Zaganelli, pittori imparentati
con la famiglia Sforza.
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press LIETE
03/07/2012
il Resto del Carlino
RAVENNA
VILLA SAN MARTINO, CHIUDE LA FESTA DI RIFONDAZIONE
A Villa San Martino si conclude stasera la festa di Rifondazione comunista
che domenica ha visto il pranzo multietnico il cui ricavato, poco meno di
400 euro, è stato destinato alle popolazioni colpite dal terremoto e agli
ospiti del Centro di formazione professionale di Villa San Martino.
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a Resto del Carlino
press LIETE
RAVENNA
03/07/2012
SOUDARETA A BAGNACAVALLO UNA CI I A. CHE BALLA
Tra baffi in piazza e cene
raccolti ben settemila euro
Tanti i gruppi musicali esibitisi in piazza della Libertà
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Gli allievi della Scuola comunale di musica 'Doremi' che A sono esibiti sabato a Bagnacavallo
FRUTTATO un bell'incasso di circa 7 mila euro, somma devoluta alla Protezione Civile regionale per gli interventi a favore
delle popolazioni emiliane colpite dal terremoti, delle scorse settimane, la manifestazione `Bagnacavallo, una città che balla', evento
solidale con musica e gastronomia che si è svolto sabato scorso
con un'anteprima venerdì 29. Oltre mille persone hanno partecipato alla manifestazione, con piazza
della Libertà trasformata in una
enorme pista da ballo grazie al susseguirsi di formazioni e dj, tra cui
Hair Long, Scuola comunale di
Musica Dorerai, Maya Basta, La
Storia di Romagna, Gianni e Paolo Parmiani e altri artisti — tutti
esibitisi a titolo gratuito — fra cui
Alessandra La Rosa, Marianna
MariLou Margionti, Davide Lavia, Dir Bava. Sempre in piazza
della Libertà è stato allestito uno
HA
PRO TERREMOUT1
Altre iniziative sono previste
nei prossimi giorni, in centro
e lungo ft Naviglio a Villa Prati
stand gastronomico gestito dalle
associazioni Amici di Neresheim
e Traversara in Fiore, mentre al
centro sociale Amici dell'Abbondanza è stata organizzata una cena di solidarietà. Alcuni prodotti
serviti nei gastronomici sono stati
offerti gratuitamente da imprese
locali: Terremerse ha messo a disposizione frutta di stagione, mentre Orva ha offerto piadina di propria produzione. Le associazioni
che hanno organizzato la manifestazione ringraziano «di cuore tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita di un evento che
ha testimoniato ancora una volta
come il valore della solidarietà sia
profondamente sentito e diffuso
nella comunità bagn.acavallese, A
'Una città che balla' hanno aderito e partecipato Comune, Accademia Perduta/Romagna Teatri,
Consigli di Zona, le associazioni
Aido, Amici di Neresheim, AriAssociazione Radioamatori Italiani, Avis, Amici dell'Abbondanza,
Amici della Musica, Amici di Neresheim, Amici del Forno, Civiltà
erbe palustri, Coordinamento per
la pace, Doremi, Il Senato, jam Salam, Lions, Pro Loco, Squadra
amatoriale Fc Grillo, Suburbia,
Tenda della Pace, Traversara in
Fiore.
Nel corso dell'estate saranno promosse ulteriori raccolte fondi per
le popolazioni colpite dal terremoto. Fra queste `La cena dei popoli'
sabato 7 luglio a Bagnacavallo e
'A spasso sotto le stelle lungo il
Canale Naviglio' in programma
giovedì 19 luglio, lungo la ciclabile da Bagnacavallo a Villa Prati.
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03/07/2012
a Resto del Carlino
RAVENNA
LONS CLU3 LUGO DURANTE LA VISITA DEL GOVERNATORE DISTRETTUALE
Presentati i. nuovi soci Baldinini e Giovannini
«UN CLUB molto attivo, con un :n:unici:o elevato
di soci e con services di rilievo», queste le parole
espresse da Giulietta Brascioni Brattini, Governatore del Distretto 108A Italy, durante la sua visita
al Lions Club dì Lugo. Incontrando il consiglio
direttivo ha ascoltato l'elenco dei services realizzati a favore della comunità: il contributo al rifacimento dell'impianto di riscaldamento del Santuario della Madonna del Mulino, la donazione di
una lavagna multimediale all'Istituto Sacro Cuore, il sostegno al premio 'Senza barriere' per valorizzare la diversità. Per l'occasione sono stati pre-
sentati due nuovi soci: Laura Baldini n i, insegnante di lettere ora all'Itis Marconi di Lugo, dove ha
portato le proprie classi a conseguire più volte il
prestigioso Premio Guidarello, consigliere comunale, molto attiva con interventi nella comunità
soprattutto a favore dei giovani, e Rolando Giovannini, dirigente scolastico dell'Itc 'Compagnoni' di Lugo e reggente del Liceo Artistico "Ballardini" di Faenza, scultore e ricercatore del Cnr, ha
partecipato, invitato da Vittorio Sgarbi, alla 54'
Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale
di Venezia per il 150 0 dell'Unità d'Italia.
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press LIETE
03/07/2012
a Resto del Carlino
RAVENNA
l'zAtemein
Vab, i volontari
sono impegnati
nel campo
di Finale Emilia
NON conosce sosta l'attività della sezione provinciale della Vab,
la Vigilanza antincendi boschivi,
in favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Ieri sono partite
tre squadre da Lugo, Ravenna e
Faenza, che andranno a gestire il
campo base di Finale Emilia fino
a sabato 7 luglio. I volontari saranno impegnati a realizzare strutture in legno da posizionare sotto le
tende, nonché strutture ombreggianti per offrire un minimo di
sollievo alla popolazione visto il
caldo africano di questi giorni.
Dal 20 maggio a oggi la Vab Ravenna ha inviato a Finale Emilia
65 volontari, oltre a tre persone
che hanno assunto la mansione di
Capo campo. «I nostri uomini —
spiega il presidente provinciale
Ignazio Bologna hanno sempre dimostrato grande senso del
dovere rispondendo e partecipando a tutte le emergenze, ma questa volta si stanno superando».
L'attività dei volontari della Vab
Ravenna non è però solo concentrata nelle zone colpite dal terremoto. Infatti, come sottolinea il
presidente Bologna, «fino al 15
settembre il nostro personale, con
due mezzi antincendio in dotazione, effettuerà pattugliamenti
in collina e in riviera. Un servizio di monitoraggio e prevenzione agli incendi boschivi che si effettua in costante contatto con la
sala operativa regionale e che ci
vede sempre pronti ad intervenire in ausilio ai vigili del fuoco e al
Corpo forestale dello Stato».
'l'ornando all'emergenza terremoto, attualmente la sede lughese
della Vab, in via Bonsi 47, funge
da centro di raccolta di materiali
di prima necessità. Beni che il personale recapita al campo 6 di Finale Emilia. La sede è aperta ai cittadini lunedì e mercoledì dalle
20_30 in poi. Per informazioni o
per rendersi conto di persona
dell'attività dei volontari basta recarsi nella sede lughese (Per necessita si può chiamare al cellulare d'emergenza Vab al numero
346-0382242).
lu.scar.
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03/07/2012
il Resto del Carlino
RAVENNA
ZCMOCUSM aVla PROPOSTA RIGUARDANTE IL PROGETTO PREVISTO IN VIA RIVALI SAN BARTOLOMEO
«Spostare l'area prove per motorini nella zona del cross»
GLI ECOLOGISTI Civici della Bassa
Romagna tornano a ribadire il loro no al
progetto della pista per motori nell'area
verde di via Rivali San Bartolomeo a Lugo. Il problema, affermano, «è che con
uno scopo meritorio, cioè insegnare ai
minori l'uso del motorino, si sta commettendo un abuso, realizzando con fondi regionali una pista per motori nell'area verde, ampliando quella che oggi è una pista
utilizzata da ciclisti e pedoni. Come tanti
lughesi, riteniamo, a differenza dell'assessore comunale all'ambiente Fiorenzo
Baldini, che realizzare una pista per motori in un parco sia molto diverso dal, come sostiene lui, valorizzarlo». A sostegno del progetto «c'è il fatto che, forse,
chi gestirà la pista si occuperà anche della manutenzione dell'area, con lo sfaldo
dell'erba. In un periodo di crisi, ogni risparmio per le casse del Comune è utile,
ma ci sembra surreale che, con la scusa
di fare manutenzione di un parco, lo si
snaturi trasformandolo in una pista per
motori. Visto che il parco è amato e utilizzato da residenti e non, perché non tentare una gestione partecipata? Se, come a
noi risulta, alcuni residenti sono disponibili a tagliare l'erba e a gestire il parco,
questo 'risparmio' potrebbe comunque
essere realizzato. Con la collaborazione
di cittadini volenterosi il parco potrebbe
essere valorizzato con nuove piantumazioni, zona sgambamento cani, piccolo
impianto fotovol laico per l'illuminazione serale». E la pista? «Riteniamo che, essendo, l'unico circuito in provincia per
la prova dei motorini, forse la scelta di
Lugo non è la più indicata, comunque,
se si vuole mantenere qui la pista, perchè
non realizzarla nell'area del circuito da
cross, fra Lugo e S.Agata, che non si trova in un parco, è lontano dalle case ed è
un'area già usata per i motori».
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03/07/2012
a Resto del Carlino
RAVENNA
Gli assistenti sociali
si trasferiscono
nella nuova sede
di Palazzo Tamba
DA OGGI la sede degli uffici
delle assistenti sociali del territorio di Lego è a Palazzo Tamba
in Corso Garibaldi 62 a Lego.
Restano invariati gli orari e i numeri telefonici di riferimento:
Claudia Martuzzi, per l'area fa..
miglia e minori disabili, telefono 0545-38285, indirizzo e-mail
ma rtuzzic union e.I aba ssaromagnait, mercoledì dalle 9 alle
11; Mirna Brini, per l'area famiglia e minori disabili, telefono
0545-38287, brintim(kunione.labassaromagna.it, martedì dalle
14.30 alle 1630; Valeria Alberani, per l'area famiglia e minori,
tel. 0545-38287, giovedì dalle 12
alle 14; Nicoletta Guerrini, per
l'area adulti disagio e adulti disabili, tel. 0545.38288, guerrinin@
unione,labassaromagna.it, venerdì dalle 8.30 alle 10,30; Silvia
Santandrea, per l'area adulti disagio e adulti disabili, teL 054538289, santandrea @unione.labassaromagna.it, lunedì dalle
8.30 alle 10.30; Erica Salieri, per
l'area anziani, tel. 0545-38508,
salieri e unione.laba ssaromagna.it, lunedì dalle 8 alle 9, martedì dalle 8 alle 9, mercoledì dalle 9 alle 12, giovedì dalle 8 alle 9,
venerdì dalle 8 alle 9. E' prossimo anche il trasferimento della
sede amministrativa del Servizio Sociale e Socio-Sanitario
che, da giovedì della prossima
settimana, sarà trasferito in via
Amendola 68 dove saranno collocati tutti gli uffici di back otrice dell'area Welfare. Con questi
trasferimenti si completa il processo di riordino degli uffici
dell'Unione dei Comuni, grazie
al quale si otterrà una più efficiente distribuzione del personale e lo svuotamento della sede di
Corso Garibaldi 41.
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03/07/2012
a Resto del Carlino
RAVENNA
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Arene all'aperto:
da Lugo alla Rocca
ARENE ALL'APERTO: per
Lugocinema questa sera vena proiettato
'War Horse': il film racconta la storia
dell'ingenuo, puro Albert Oeremy Irvine)
che passa alcuni mesi indimenticabili in
compagnia di un'incantevole._ creatura
conosciuta per caso. Domani sera sarà
proiettato 'Marilyn', il film che sarebbe
stato in programmazione domenica sera e
che è stato rinviato per tifare Italia. Le
proiezioni nel piazzale adiacente al nuovo
supermercato Crai (rotonda via Piratello)
alle 21.30.
A Ravenna, alla Rocca Brancaleone questa
sera sarà proiettato `Midnight in Paris' di
Woody Allen e domani, 'Le idi di marzo'.
di George Clooney. Le proiezioni hanno
inizio alle 21,30.
Per informazioni www.roccacinema.it.
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03/07/2012
a Resto del Carlino
RAVENNA
Will Roberson
a Bagnacavallo
QUESTA sera alle 21,30,
Piazza Nuova a
Bagnacavallo il concerto
pià importante della
stagione leve che lino al 14
agosto sì svolge ogni
martedì in Piazza Nuova a
Bagnacavallo. Il palco
allestito nella piazza
ospiterà Will Roberson ed
il suo quintetto.
I:ingresso è libero.
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press LIETE
03/07/2012
a Resto del Carlino
RAVENNA
DAGNSWVALLO h. 21,30
Spettacoli
per tutti i gusti
Vito Baroncini e Giorgio
Minardi sul palco centrale
(21.30) con lo spettacolo
"Macchie Bizzarre". Al
Chiostro delle Cappuccine
incontro con h scrittrice Chiara
Arrighetti
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03/07/2012
di Ravenna
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di Ravenna Faenza-Lugo e Imola
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Anno XX I N. 182
REDAZIONE E PLIBBLIGITk VIADEGASPERI.5- RAVENNA-TEL: 0544218262 FAX: 05,14-11791. SPEDIZIONE 0 kR - D.L. 5533 (CONO. IN L.27,A02,ANART.1 GOMMA 1-DCB FORLI' ALTRE SEDI: RIMINI (0541-354111).
FORLi (0543-35520), CESENA (0547-611300), FAENZA-LUGO (0546-23120), IMOLA (0542-28780), RSM (0549-995147) - E-MAIL RAVENNAgCORRIEREROMAGNA.IT- IN ABBINAMENTO CON LA STAMPA
MARTEDÌ
3 LUGLIO 2012
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Grane allo sforzo dei sa
l'Andrea Costa si è iscritta
Il Ravenna
ole ripartire
dall'Eccellenza
7 Festival internazionale`
del sax iFaenza ,
Il progetto di Area Vasta per la Romagna corre in Regione, Vasco Errani ha deciso e ha pronto un piano
Ausl unica, presto realtà.
Il nuovo direttore generale sarà il ravennate Des Dorides
Il direttore generale Des Dorides
RIMINI. La Romagna avanza tuale dg dell'Ausl di Ravenna ufficializzato la scelta, quale
a grandi passi verso l'Ausl u- Andrea Des Dorides. Le gran- direttore generale della Sanità
nica. E nuovo direttore gene- di manovre sono iniziate a e delle politiche sociali, del dg
rale dovrebbe diventare l'at- maggio quando la Regione ha ravennate Tiziano Carradori.
Una nomina che, di fatto, rappresenta una brusca sterzata
nel segno dell'Area vasta.
• SERVIZIO a pagina 3
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EINIBERWERBERIER
IMOLA
Camillone, raccolta sprint: 100 quintali di sale
CNA. Incentivi per il settore
Ristrutturazioni:
boccata d'ossigeno
dal bonus al 50%
IMOLA. Si sono cosparsi il
corpo di liquido infiammabile
minacciando di darsi fuoco.
Sono stati fermati.
• SERVIZIO a pagina 27
RAVENNA. Gli incentivi sulle ristrutturazioni contenuti nel decreto sviluppo rassicurano gli artigiani. Il passaggio da136% M50% di detrazione per i lavori edili è eun'importante boccata d'ossigeno».
• SERVIZIO a pagina 8
Darsena: pronti i piani
per la riqualificazione
L'il luglio verranno
presentati ufficialmente il piano economico-finanziario per la riqualificazione della Darsena di città redatto
da Nomisma e gli obiettivi e le azioni
del Poc tematico sulla Darsena.
• SERVIZIO a pagina 3
IMOLA
Caldo e solitudine
"Giornate di sollievo"
per gli anziani
E' iniziata la raccolta dell'oro bianco alle saline di Cervia SERVIZIO a pagina 13
RAVENNA.
Faenza, ad Argillà Italia
previsti 200 espositori
FAENZA. Prosegue il lavoro per
la realizzazione della terza edizione di Argillà Italia, la mostra
mercato biennale in programma
dal 31 agosto al 2 settembre.
• SERVIZIO a pagina 11
Ragazzi minacciano
di darsi fuoco
Fermati in tempo
Odore nauseante, colpa dello stirolo
Sversamento della sostanza tossica al polo chimico, allertateArpa e Ausl
E' dovuto a
uno sversamento di una
sostanza tossica utilizzata per la produzione della
gomma (lo stirolo) l'odore
acre avvertito nei giorni
scorsi nella zona del polo
chimico. L'incidente è avvenuto negli stabilimenti
ex Polimeri Europa. Allertate Arpa e Ausl.
• SERVIZIO a pagina 5
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Legacoop:
si è insediato
Gasperoni
LUGO. Continua a far
discutere il progetto della
pista per motori prevista
nell'area verde di via
Rivali San Bartolomeo.
• SERVIZIO a pagina 12
• SERVIZIO a pagina 6
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APERTO
TUTTI i GIORNI
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LUGO
La pista per motori
fa ancora protestare
gli ambientalisti
RAVENNA.
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IMOLA. In un convegno
riflessioni sul ruolo degli
anziani. Pronte le
"Giornate del sollievo".
• SERVIZIO a pagina 28
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La pista per motori
fa ancora protestare
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discutere il progetto della
pista per motori prevista
nell'area verde di via
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03/07/2012
~ere
di Ravenna
«Non dovremo fare sconti e
L'elezione è arrivata dalla direzione
CAMBIO
AL
VERTICE
dovremo mantenere la massima
provinciale (circa 90 membri delle
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autonomia» k\-~u~k,kqm
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cooperative associate)
Legacoop: presentato il nuovo presidente
Elio Gasperoni succede a Giovanni Monti
Ieri il passaggio di consegne ufficiale
RAVENNA. Buoni rapporti con la pubblica amministrazione mantenendo la massima autonomia evitando ingerenze. È questa la linea per il futuro di Legacoop Ravenna tracciata dal neopresidente provinciale Elio Gasperoni ieri mattina pochi minuti dopo la votazione che
l'ha ufficialmente incaricato alla successione di Giovanni Monti, come già trapelato da qualche settimana.
L'elezione di Gasperoni è arrivata dalla direzione provinciale (circa
90 membri provenienti
dalle cooperative associate).
La candidatura, prima
di arrivare al voto della
direzione, deve essere
presentata da un certo
numero di cooperative o
di membri della direzione, ed è sottoposta a consultazione: «Sono orgoglioso che le cooperative
associate a Legacoop mi
abbiamo dato fiducia e
mi impegnerò al massimo per essere all'altezza
del compito».
Doverosi, come vuole
la prassi istituzionale, i
ringraziamenti a Monti:
«Ha fatto un lavoro inestimabile e insostituibile». Poi indica la rotta che
dovrà seguire la centrale:
«Non dovremo fare scon-
ti e dovremo mantenere
la massima autonomia,
puntando a una più stretta collaborazione con il
sistema cooperativo universalmente inteso e con
il sistema di imprese private».
Cosa cambierà nel passaggio dall'era Monti
all'era Gasperoni? «La
continuità è data dalla fiducia nell'impresa cooperativa, la solidarietà e
la mutualità fra soci».
Anche ispirandosi a
questi principi Legacoop
ha deciso di salvare Iter
dal baratro di un fallimento: la coop edile di
Lugo naviga in acque agitate da almeno un paio
di anni con cassaintegrazione e una cura dimagrante severa (leggi tagli
con lacrime e sangue operati dai manager chiamati ai vertici) per la so-
ha forti interessi. Ma Gasperoni lo sottolinea:
«Non è un salvataggio a
prescindere, è un salvataggio basato su un piano
industriale di riconversione, una sfida che deve
affrontare la forte crisi
del mercato immobiliare».
Pronta a dare tutta la
sua disponibilità alla
pravvivenza. «La decisione che condivido è stata
quella di non farla fallire
imboccando una difficile
strada di rilancio con un
piano industriale nuovo». Principalmente per
due motivi: «Salvare l'occupazione ed evitare la
batosta per il territorio
della Bassa Romagna»
dove la cooperativa edile
causa Legacoop si dichiara Elena Zannoni, eletta
vicepresidente. L'elezione della 37enne prova a
essere la mossa con cui il
colosso di via Faentina
tenta di arginare le ondate ad ogni di rivolta a ogni latitudine ai vecchi establishment in ogni ramo del potere, dal pubblico al privato con rapporti
con il pubblico. A parte la
pausa per la maternità
imminente - l'ex assessore di Lugo è al settimo
mese - Zannoni non ha
dubbi: «Sono in Legacoop
da quattro anni e continuerò con i miei incarichi poi accolgo con piacere questo nuovo incarico
che credo sia un bel segnale all'esterno perché
dimostra l'attenzione
verso i giovani. Non spetterebbe a me dirlo ma è
così. Sarò a disposizione
del presidente e conterò
sull'esperienza di Lorenzo Cottignoli (l'altro vice,
ndr) che in questi casi è
preziosa».
Andrea
Elio Gasperoni, nuovo presidente di Legacoop Ravenna si è insediato ieri (foto Fiorentini)
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Legacoop: presentato il nuovo presidente
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03/07/2012
~ere
di Ravenna
Il manager che ha creato Ravenna Holding
Elio
Gasperoni
nel suo
nuovo
ufficio nella
sede di
Legacoop
RAVENNA. Sei anni da assessore a Cervia, quattro da assessore a Ravenna poi
sette anni al vertice di Ravenna Holding, la cassaforte del Comune, tre anni da
presidente dell'agenzia pubblica per la promozione della riqualificazione della
darsena di città. Sono questi i principali incarichi ricoperti da Elio Gasperoni,
59enne cervese appena eletto alla presidenza di Legacoop Ravenna di cui era
già membro della direzione provinciale. Laureato in Lettere e Filosofia
all'università di Firenze, il primo incarico politico è del 1992: titolare della
delega Pianificazione territoriale in giunta a Cervia. Dopo una parentesi come
capo di Gabinetto del sindaco di Ravenna, dal 2001 al 2005 è assessore al
Turismo, Commercio, Bilancio, Programmazione Economica, Aziende
Pubbliche del Comune di Ravenna. Nel 2005 assume l'incarico di
amministratore unico di Ravenna Holding, dal 2006 ne diviene amministratore
delegato. Dal 14 giugno 2008 entra a fare parte del consiglio di amministrazione
di Coop Adriatica (è componente del comitato di controllo interno della
cooperativa e del comitato remunerazioni), incarico in cui è riconfermato nel
2011. Fino all'aprile di quest'anno è stato presidente di Agen.da poi sostituito da
Andrea Maestri.
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Crona. Raverna
Legacoop: presentato il nuovo p idente
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press LinE
03/07/2012
~ere
di Ravenna
LA
Elena Zannoni
vice presidente
RAVENNA. La 37enne lughese Elena Zannoni è la novità in casa
Legacoop: vicepresidente al fianco di Lorenzo Cottignoli. Dal
2008 è entrata in Legacoop per la quale ha seguito prima la cooperazione sociale, poi
l'organizzazione, lo
sviluppo, l'amministrazione e i settori industriale, consorzi artigiani e abitazione.
«Dopo la maturità
classica - si legge nel
comunicato diffuso
dalla centrale - ha realizzato diverse esperienze lavorative, tra
cui quelle in Arci Nuova Associazione e in
due agenzie di comunicazione. Parallelamente al percorso lavorativo, ha avuto incarichi di tipo politico
e amministrativo: tra
le altre, è stata per nove anni assessore del
Comune di Lugo con
varie deleghe tra cui
Servizi sociali, personale, organizzazione».
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Crona. Raverna
Legacoop: presentato il nuovo p idente
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03/07/2012
~ere
di Ravenna
~fflissmig
Nei prossimi giorni
le temperature
cominceranno a scendere
gradualmente
Ieri i valori più alti
si sono registrati a
Faenza, dove si sono
toccati i 40°. Nel
ravennate non si
sono superati i 35,2°
Ma a causa dell'alto
livello di umidità, la
temperatura
percepita è stata di
quasi 40° con un
aumento del disagio
L'assenza di piogge renderà però ancora più critica l'emergenza siccità, la più grave dal 1950
Caronte non lascia Ravenna
Anche nei prossimi giorni temperature al di sopra della media
RAVENNA. "Caronte"
non sarà annientato
dall'arrivo di nuove correnti d'aria provenienti
dall'Oceano Atlantico.
Nei prossimi giorni le
temperature cominceranno a scendere gradualmente ma resteranno comunque al di sopra
della media del periodo.
«Sono stati sabato, domenica e lunedì i giorni
con le temperature più
torride - spiega Pierluigi
Randi del centro Epson
MeteoRomagna. Ieri i valori più alti si sono registrati a Faenza, dove si
sono toccati i 40°. Più
basse le temperature nel
ravennate dove non si
sono superati i 35,2° anche se, a causa dell'alto
livello di umidità, la temperatura percepita è stata di quasi 40° con un
conseguente aumento
del disagio fisico». L'umidità infatti ha raggiunto in questi giorni livelli del 50-60 % anche
nelle ore pomeridiane,
aumentando il caldo percepito, ossia quello che
gli esperti definiscono
temperature "apparenti".
Il metereologo spiega
che le temperature massime, seppur molto elevate, non hanno supera-
to i record di caldo del
mese di luglio. I primati
in questo caso spettano
all'estate del 2007 quando il 20 luglio vennero
raggiunti i 42,5° a Faenza, 40° a Sant'Agata sul
Santerno, 40,4° a Ravenna. «Quelli degli ultimi
giorni sono record per la
prima decade di luglio,
tradizionalmente meno
calda della seconda e della terza, ma non per il
mese di luglio» chiarisce
Randi.
Da domani la corrente
calda si sposterà verso
sud e le temperature cominceranno a diminuire
con massime stabili in-
torno ai 32-33° nel Lughese e Faentino e ai 30-31°
nel ravennate.
L'assenza di piogge
renderà però ancora più
critica l'emergenza siccità, che aveva già raggiunto livelli allarmanti.
«Il problema riguarda in
particolare la siccità agricola - aggiunge Randi
-. Si tratta della più grave
dal 1950 ad oggi. Dal 2011
ci trasciniamo una situazione che è stata interrotta solo dalle nevicate
di febbraio e dalle piogge
di aprile che non sono però bastate a riequilibrare il deficit pluviometrico».
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press unE
03/07/2012
~ere
di Ravenna
Ieri i valori più alti
si sono registrati a
Faenza, dove si sono
toccati i 40°. Nel
ravennate non si
sono superati i 35,2°
Ma a causa dell'alto
livello di umidità, la
temperatura
percepita è stata di
quasi 40° con un
aumento del disagio
Nei prossimi giorni
le temperature
cominceranno a scendere
gradualmente
L'assenza di piogge renderà però ancora più critica l'emergenza siccità, la più grave dal 1950
Caronte non lascia Ravenna
Anche nei prossimi giorni temperature al di sopra della media
RAVENNA. "Caronte"
non sarà annientato
dall'arrivo di nuove correnti d'aria provenienti
dall'Oceano Atlantico.
Nei prossimi giorni le
temperature cominceranno a scendere gradualmente ma resteranno comunque al di sopra
della media del periodo.
«Sono stati sabato, domenica e lunedì i giorni
con le temperature più
torride - spiega Pierluigi
Randi del centro Epson
MeteoRomagna. Ieri i valori più alti si sono registrati a Faenza, dove si
sono toccati i 40°. Più
basse le temperature nel
ravennate dove non si
sono superati i 35,2° anche se, a causa dell'alto
livello di umidità, la temperatura percepita è stata di quasi 40° con un
conseguente aumento
del disagio fisico». L'umidità infatti ha raggiunto in questi giorni livelli del 50-60 % anche
nelle ore pomeridiane,
aumentando il caldo percepito, ossia quello che
gli esperti definiscono
temperature "apparenti".
Il metereologo spiega
che le temperature massime, seppur molto elevate, non hanno supera-
to i record di caldo del
mese di luglio. I primati
in questo caso spettano
all'estate del 2007 quando il 20 luglio vennero
raggiunti i 42,5° a Faenza, 40° a Sant'Agata sul
Santerno, 40,4° a Ravenna. «Quelli degli ultimi
giorni sono record per la
prima decade di luglio,
tradizionalmente meno
calda della seconda e della terza, ma non per il
mese di luglio» chiarisce
Randi.
Da domani la corrente
calda si sposterà verso
sud e le temperature cominceranno a diminuire
con massime stabili in-
torno ai 32-33° nel Lughese e Faentino e ai 30-31°
nel ravennate.
L'assenza di piogge
renderà però ancora più
critica l'emergenza siccità, che aveva già raggiunto livelli allarmanti.
«Il problema riguarda in
particolare la siccità agricola - aggiunge Randi
-. Si tratta della più grave
dal 1950 ad oggi. Dal 2011
ci trasciniamo una situazione che è stata interrotta solo dalle nevicate
di febbraio e dalle piogge
di aprile che non sono però bastate a riequilibrare il deficit pluviometrico».
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03/07/2012
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di Ravenna
Controlli dei carabinieri di Lugo
Trovati automobilisti
ubriachi alla guida
Nei guai due giovani
per coltello e droga
LUGO. Nuovi controlli alla circolazione
stradale svolti dai carabinieri della compagnia di Lugo che hanno portato alla denuncia di sette persone e a sanzioni amministrative a carico di altre due. A Massa Lombarda i militari hanno fermato una vettura condotta da un 20 enne: all'interno dell'auto aveva nascosto un coltello
da cucina di 10 centimetri. Sulla stessa
vettura vi era un coetaneo, trovato con un
involucro contenente marijuana. Sono
poi stati trovati a casa di quest'ultimo altro stupefacente per un peso complessivo
di circa 30 grammi. Per i due sono scattate
le denunce, il primo per porto di oggetti
atti ad offendere mentre per il secondo detenzione ai fini di staccio. A Sant'Agata
sul Santerno i carabinieri di Massa Lombarda, su segnalazione di alcuni automobilisti allarmati dalla irregolare condotta
di guida, hanno controllate e denunciato
con conseguente ritiro della patente un
bosniaco di 50 anni: era alla guida di una
vettura danneggiata da un precedente urto contro una struttura fissa. E' risultava
positivo all'alcol con valori stimati in 4
g/l. A Traversara di Bagnacavallo e
Conselice guai per 4 automobilisti, tra i
32 e i 49 anni: all'etilometro hanno registrato valori compresi fra 0,89 e 1,61 g/l.
Per tutti via la patente e denuncia per guida in stato di ebbrezza alcolica. Altri due
hanno invece registrato valori di poco inferiori a 0,80 g/1: sanzione amministrativa e ritiro delle patenti di guida.
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La pista per motori
«è un uero abuso
meglio spostarla»
Il centro gotico prendevita
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~ere
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03/07/2012
di Ravenna
Critiche al progetto previsto nell'area verde di via Rivali San Bartolomeo
La pista per motori
«è un vero abuso
meglio spostarla»
Proposta alternativa degli ambientalisti:
il circuito da cross fra Lugo e SantAgata
di Amalio Ricci Garotti
LUGO. Continua a far discutere il progetto della pista per motori prevista nell'area verde di
via Rivali San Bartolomeo, predisposto dal Comune utilizzando fondi regionali. Si tratta di
I timori. Pur ritenendo lo
scopo meritorio (l'insegnamento ai minori
dell'uso del motorino), gli
Ecologisti civici, così come tanti altri cittadini del
quartiere e della città, denunciano le proprie preoccupazioni, dichiarando
come si stia «commettendo un vero e proprio abuso. Continuiamo a ritenere, a differenza dell'assessore comunale all'Ambiente, Fiorenzo Baldini,
che realizzare una pista
per motori in un parco sia
una pista di prova per motori da
realizzare all'interno dell'attuale area verde, ampliando
l'attuale pista utilizzata da ciclisti e pedoni, e anche aggiungendo altre infrastrutture.
molto diverso dal valorizzarlo, come sostiene lui.
Visto che il parco, seppur
relativamente recente, è
molto amato e utilizzato
da residenti e non, perché
non tentare una gestione
partecipata? Se, come a
noi risulta, alcuni residenti del quartiere sono
disponibili a tagliare l'erba e a gestire il parco, questo risparmio, che per l'assessore all'Ambiente giustificherebbe tutto, potrebbe comunque essere
realizzato».
Gestione partecipata.
Anzi, l'area verde di Via
Rivali San Bartolomeo potrebbe diventare «un esperimento di gestione partecipata delle aree verdi della città - viene inoltre rimarcato -. Con la collaborazione dei cittadini volenterosi potrebbe essere
meglio valorizzata (nuove
piantumazioni, zona per
lo sgambamento dei cani
con fontanella dell'acqua,
piccolo impianto fotovoltaico per l'illuminazione
serale ecc.)».
L'alternativa. Come alternativa si propone di
realizzare la nuova pista
per i motorini nell'area
dell'attuale circuito da
cross, fra Lugo e Sant'Agata, non adibita a parco,
lontano dalle abitazioni e,
soprattutto, area organizzata e già utilizzata per far
circolare motori. «In questo modo si potrebbe salvare sia la possibilità di avere la pista a Lugo, sia l'area verde di Via Rivali San
Bartolomeo evitando laceranti contrapposizioni».
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L'area
verde
di via Rivali
San
Bartolomeo
dove
è previsto
il progetto
della pista
per motori
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La pista per motori
vero abuso
meglio spoglatia.
Il centro gotico prendevita
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03/07/2012
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di Ravenna
N
e
,
N N N •N
Giochi di enigmistica
e cruciverba a tema letterario
LUGO. Questa estate la biblioteca Trisi propone alcuni giochi di enigmistica a tema letterario in biblioteca, in piscina e negli esercizi pubblici aderenti all'iniziativa "Trisi al caffè". Oltre ai libri, è disponibile
un opuscolo con enigmi e cruciverba. Tra tutti coloro
che avranno risolto correttamente i giochi dell'opuscolo, da consegnare alla sede della Biblioteca entro il
14 luglio, saranno sorteggiati premi, fra i quali alcune
tessere con entrate gratuite a LugoCinema Estate 2012
e libri. La Trisi ha anche ampliato l'orario estivo con
l'intento di agevolare l'utenza universitaria in questi
mesi impegnata nella preparazione degli esami: tutte
le mattine dal lunedì al sabato 8-13 e nei pomeriggi di
martedì, mercoledì e giovedì 16-19.
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La pista per motori
«è un uero abuso
meglio spostarla»
flauto gotico prendevita
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03/07/2012
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di Ravenna
Il centro storico prende vita
Spettacoli, esibizioni, mercatini. Negozi aperti di sera
BAGNACAVALLO. Nuovo appuntamento questa sera con i "Di martedì sera".
Dalle 21 in programma esibizioni di danza, concerti e spettacoli in piazza della
Libertà, mostre d'arte e di fotografia.
Diverse
le iniziative
previste
stasera
In cartellone anche il
mercatino dei ragazzi e il
mercatino creativo (curati dalla Pro loco e dal
gruppo dei commercianti
del centro storico) lungo
le vie Mazzini e Matteotti,
performance di danza e
videoproiezioni all'ostello di San Francesco, il Bibliocaffè nel chiostro delle Cappuccine, le estemporanee di pittura dell'associazione "Arte e dintorni" in vicolo Grafagnini.
L'iniziativa, organizzata
in collaborazione con le
associazioni e i commercianti del territorio, si
snoderà lungo le piazze e
le vie della città, con i negozi aperti per un piacevole shopping al chiaro di
luna. Sul palco centrale
alle 21.30 Vito Baroncini e
Giorgio Minardi portano
in scena lo spettacolo di
suoni, immagini e parole
"Macchie bizzarre": i
bambini avranno la possibilità di conoscere stravaganti personaggi che
vivono fantastiche avventure con l'aiuto dei
piccoli spettatori. Il chiostro delle Cappuccine ospita il secondo appuntamento del Bibliocaffè, la
rassegna di incontri con
gli autori curata dalla biblioteca comunale Taron i . All'ostello di San
Francesco ci sarà invece
"Animo nostro", videoproiezioni e performance
di danza contemporanea
a cura dell'associazione
"Passi di danza". Al Museo delle Cappuccine prosegue "Archivio", la sede
dell'associazione "Amici
di Neresheim" ospita "Un
logo per gli amici di Neresheim", mostra dei progetti realizzati dalla scuola comunale d'arte per il
logo dell'associazione dei
gemellaggi. Nella Sala
delle Colonne è ancora
possibile visitare "Numerologica", personale di
Mario Costa con opere ispirate al potere dei numeri, mentre nella Sala di
Palazzo Vecchio c'è "Materiale e immaginario", i
quadri di Alessio Correale e le sculture di Antonio
Minieri. Le mostre saranno aperte fino all'8 luglio
nei seguenti orari: feriali
20.30-23, festivi 10-12 e
20.30-23. All'ostello di San
Francesco sono infine allestiti fino al 24 luglio due
percorsi fotografici che
raccontano le nostre radici. (orari: dal giovedì alla
domenica ore 16.30-18.30,
il martedì sera ore 21-23).
Gli appuntamenti "Di
martedì sera" proseguiranno fino al 24 luglio.
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La pista per motori
«è un uero abuso
meglio spostarla»
ll centn-, storico prende -sta
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03/07/2012
~ere
di Ravenna
BA3NAC,:VA
Al Cineparco delle Cappuccine prosegue la
rassegna "Bagnacavallo al cinema": dalle 21.30
proiezione del film "Romanzo di una straga" di
Marco Tullio Giordana. Ingresso: 5 euro. Info: 329
2054014.
G NACSVAL LO
Musicista poliedrico e di comprovato talento (ha
collaborato, tra i tanti, con Mariah Carey e Paolo
Conte), Will Roberson sarà, iin concerto con il suo
quintetto alla Cantina di piazza
Nuova alle 21.30. Ingresso
gratuito.
A3NAC,s:VAL3
"Giallo a km 0" a
Bagnacavallo, al Bibliocaffé":
la rassegna di incontri con gli
autori organizzata dalla
Biblioteca comunale Taroni di
Bagnacavallo nel chiostro
delle Cappuccine. Oggi 3
luglio (ore 21) è la volta di
Chiara Arrighetti con
"Un'oncia di rosso cinabro"
(Cartacanta, 2010), suo
secondo romanzo,
ambientato nella bottega
cotignolese di Francesco e
Bernardino Zaganelli, pittori
rinascimentali imparentati con la famiglia Sforza.
Il romanzo, finalista al premio "Mario Soldati"
2010, ha vinto il primo premio assoluto al
concorso internazionale di poesia e narrativa
"Cinque Terre Sirio Guerrieri" 2010, il primo
premio al concorso nazionale "Il Golfo" 2011 e
primo premio assoluto "Città di Cattolica" 2011,
infine il 10 giugno scorso è stato insignito del
premio speciale della critica per la narrativa "Via
Francigena 2012". Info: 0545 28091 2-91 5
www. romagnadeste. it.
M.ACAll.A L LO
Proseguono gli appuntamenti de a
manifestazione "Di martedì sera": dalle 21 il
centro storico si animerà con esibizioni di danza,
concerti e spettacoli per bambini in piazza della
Libertà, mostre d'arte e di fotografia nei principali
spazi espositivi, il mercatino dei ragazzi e il
mercatino creativo lungo le vie Mazzini e
Matteotti, performance di danza e videoproiezioni
all'ostello di San Francesco, le estemporanee di
pittura dell'associazione Arte e Dintorni in vicolo
Grafagnini. In più, negozi a perti per le vie della
città. Dalle 21.30 sul palco centrale Vito Baroncini
e Giorgio Minardi porteranno in scena lo
spettacolo di suoni, immagini e parole "Macchie
bizzarre". All'ostello di San Francesco ci sarà
invece "Animo nostro", videoproiezioni e
performance di danza contemporanea.
G NACSVAL LO
Al Museo delle Cappuccine prosegue "Archivio,
piovve dentro a l'alta fantasia", la, biennale della
Scuola comunale d'Arte Bartolomeo Ramenghi
con esposizione degli allievi del corso mentre
nella sede dell'associazione "Amici di
Neresheim" si tiene la mostra "Un logo per gli
Amici di Neresheim", mostra dei progetti
realizzati dalla Scuola comunale d'Arte per il logo
dell'associazione dei gemellagg . Nella Sala delle
Colonne è ancora possibile visitare
"Numerologica", personale di Mario Costa con
opere ispirate al potere dei numeri, mentre nella
Sala di Palazzo Vecchio si può visitare "Materiale
e immaginario", mostra dei quadri di Alessio
Correale e le sculture di Antonio Minieri. Le
mostre saranno aperte fino all'8 luglio nei
seguenti orari: feriali 20.30-23, festivi 10-12 e
20.30-23. Ingresso libero. Info: 0545 280898.
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di Ravenna
BA3NAC,:VA
Al Cineparco delle Cappuccine prosegue la
rassegna "Bagnacavallo al cinema": dalle 21.30
proiezione del film "Romanzo di una straga" di
Marco Tullio Giordana. Ingresso: 5 euro. Info 329
2054014.
G NACAVAL LO
Musicista poliedrico e di comprovato talento ha
collaborato, tra i tanti, con Mariah Carey e Paolo
Conte), Will Roberson sarà in concerto con il suo
quintetto alla Cantina di piazza
Nuova alle 21.30. Ingresso
gratuito.
BA3NAC,s:VAL3
"Giallo a km 0" a
Bagnacavallo, al Bibliocaffé":
la rassegna di incontri con gli
autori organizzata dalla
Biblioteca comunale Taroni di
Bagnacavallo nel chiostro
delle Cappuccine. Oggi 3
luglio (ore 21) è la volta di
Chiara Arrighetti con
"Un'oncia di rosso cinabro"
(Cartacanta, 2010), suo
secondo romanzo,
ambientato nella bottega
cotignolese di Francesco e
Bernardino Zaganelli, pittori
rinascimentali imparentati con la famiglia Sforza.
Il romanzo, finalista al premio "Mario Soldati"
2010, ha vinto il primo premio assoluto al
concorso internazionale di poesia e narrativa
"Cinque Terre Sirio Guerrieri" 2010, il primo
mostre saranno aperte fino all'8 luglio nei
seguenti orari: feriali 20.30-23, festivi 10-12 e
20.30-23. Ingresso libero. Info: 0545 280898.
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lAVOCLot:
Ravenna
03/07/2012
Seleri verso il matrimonio
Confusa e felice. Luce Caponegro
cita la Consoli per descrivere come
si sente a pochi giorni dalle nozze
CESENATICO
PARCO ACQUATICO
Il caso
E' indagato ma è
diventato revisore
unico di Agen.Da.
A pagina 16
A pagina 12
MARTEDÌ
3. LUGLIO 2012
CE
LA -4AT
MARINA Inasprimento delle misure contro chi viola
l'ordinanza sui parcheggi: oltre alla multa di 206 euro
bisognerà sborsarne altri 120 per la rimozione del veicolo
Negli stradelli
ora è in agguato
il carroattrezzi
1\4
eno violazioni durante il giorno, ma
di notte, negli stradelli di Marina si
continua a parcheggiare in modo
scorretto. È quanto si desume dai
doti diffusi dai carabinieri in merito
alle multe staccate lungo lo stradello retrodunale tra sabato e domenica notte. Dati, quelli dell'Arma, che rendono un po' meno positivo il bilancio stilato domenica
sera dal sindaco M fatteucci. Perché
se il sindaco esultava per un calo
di verbali intorno alf80% - con una
trentina di violazioni accertate sia
saltato che domenica da Munici-
ALL'INTERNO
Assalto
all'officina
RUSSI Due auto rubate,
danni strutturali per più di
15.000 euro e sei minuti
sei - forse qualcosa di
meno - per portare in
porto l'assalto all'officina
che serve le due concessionarie Futurauto e Effeauto, in via Mozambico
1, nel centro artigianale di
Russi. E' successo dome nica notte alle 2515, dopo
un primo tentativo di incursione andato a vuoto,
sabato alla stessa ora.
COMMENTI BASTA
TERRORE FISCALE
Recessione
frutto dell'eccesso
di rigore
Sottovalutato
l'impatto del
"metodo
della paura"
Pelanda a pagina 39
MASSA LOMBARDA Non
riusciva più a tenere l'auto. Andava a zig zag sulla
San Vitale, e a un certo
punto è pure finito contro
il muretto di recinzione di
una casa. Per forza. Era ubriaco. E parecchio: otto
volte il limite di legge.
Tanto gli hanno trovato di
alcol nel sangue i carabinieri di Massa Lombarda .
Denunciato un 50enne di
origine bosniaca.
Info: tel 0547 83654
www.atianticaresenatico.com
DI
ROMAGNA
RAVENNA
FAENZA LUGO
8( IMOLA
xv
I19,1014 I
-"nej iffirt*p
7
- - -
pale e carabinieri contro le 170 e
100 dei sabati precedenti, calo che
1Matteucci attribuiva anche alla capillare informazione 'anti-multa'
fatta sul lungomare, i numeri diffusi al temline del weekend dall'Arma rendono invece quel bilancio meno roseo. ln totale, infatti, i
carabinieri hanno sanzionato 120
automobilistiper violazione all'ordinanza che vieta il parcheggio negli stradelli retrodunali. Ma la vera
doccia fredda arriverà da sabato
quando chi parche ;:erà in divieto,
oltre ai 206 euro di multa, rischierà
anche la rimozione del mezzo.
Un caldo da cani Nuove tettoie al canile
A Ravenna 13 gabbie attendono dalle nevicate di febbraio la manutenzione. Ma ecco la buona
notizia per i cani del canile: saranno sistemate a metà settimana. ll finanziamento è giunto e il
materiale è stato recuperato anche grazie al prezzo particolare concesso da un imprenditore.
A pagina 15
A pagina 11
Due giorni di incendi nell'Imolese
Depositi di rotoballe e di legna inceneriti dalle
fiamme tra domenica e lunedì. Alla Cmla salvati in
extremis preziosi macchinari
FAENZA
Temperatura record Toccati i 40
gradi: è la seconda volta dal 1946
elle ultime 4£1 ore, due incendi hanno devastato nell'Imolese
due depositi di balle di fieno e legna.
Si tratta di roghi estremamente laboriosi da arginare, nel
più vasto dei due episodi, avvenuto alle porte di Sasso Morelli
nelle proprietà dell'azienda Cada, l'opera dei vigili del fuoco è proseguita
per più di un giorno. Qui, uno dei proprietari ha denunciato danni per
oltre 30mila euro, con tonnellate di rotoballe incenerite in un'area di 500
metriquadrati. Fortunatamente il tempismo dei primi soccorritori ha
permesso di salvare dalle fiamme i costosi macchinari in uso all'azienda.
Il secondo incendio è invece avvenuto a Toscanella di Dozza lunedì mattina. Anche qui vigili del fuoco al lavoro per diverse ore per contenere
le fiamme e mettere in sicurezza gli edifici e le aree verdi limitrofe.
A pagina 27
A pagina 23
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A pagina 23
Pagina 36 di 63
Alle 13.57 di ieri all'osservatorio
comunale "Torricell i" è stata toccata la punta massima di 40 gradi centigradi. E' il secondo più alto in assoluto degli ultimi 66 anni
per quanto riguarda Faenza centro. La soglia dei 40°C, infatti,
dal 1946 ad oggi è stata raggiunta o varcata solo due volte nella
storia dell'osservatorio: il 20 luglio 2007 con 40,4°C e ieri, appunto. Si tratta di valori anomali.
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03/07/2012
lAVOCLot:
Ravenna
BAGNACAVALLO Circa 7mila euro raccolti durante la due giorni di iniziative per
sostenere le popolazioni emiliane colpite dal terremoto
In mille ballano in piazza
ma non tremano
O /tre mille persone hanno
partecipato alla manifestazione Bagnacavallo, una
città che balla, grande evento solidale con musica e gastronomia che si è svolto sabato 30 giugno a Bagnacavallo, con un'anteprima venerdì 29. l'intero incasso, di circa 7.000 euro, sarà devoluto alla Protezione Civile dell'Emilia-Romagna
per gli interventi a favore delle popolazioni emiliane colpite dai terremoti
delle scorse settimane.
Piazza della Libertà si è trasformata
in un'enorme pista da ballo con un ininterrotto susseguirsi di formazioni
e dj, tra cui Hair Long, Scuola comunale di Musica Doremi, Maya Basta,
La Storia di Romagna, Gianni e Paolo
Parmiani e tanti altri artisti fra cui Alessandra La Rosa, Marianna MariLou
Margionti, Davide Lavia, DJ Bava.Tutti gli artisti si sono esibiti a titolo gratuito.
Sempre in piazza della Libertà è
stato allestito uno stand gastronomico gestito dalle Associazioni Amici di
Neresheim e Traversara in Fiore,
mentre al centro sociale Amici dell'Abbondanza è stata organizzata una
L'intero incasso
devoluto alla protezione
civile regionale
cena di solidarietà. Alcuni prodotti
serviti nei gastronomici sono stati offerti gratuitamente da imprese locali,
in specifico Terremerse ha messo a
disposizione frutta di stagione, mentre Orva ha offerto piadina di propria
produzione.
Il gruppo di associazioni che ha organizzato la manifestazione ringrazia
calorosamente tutti coloro che hanno
collaborato alla buona riuscita di un
evento che ha testimoniato ancora
una volta come il valore della solida-
rietà sia profondamente sentito e diffuso nella comunità locale.
"Bagnacavallo - Una città che balla"
ha raccolto il consenso e l'attiva adesione e partecipazione di: Comune di
Bagnacavallo, Accademia
Perduta/Romagna Teatri, Consigli di
Zona e delle associazioni musicali,
sportive, culturali e di volontariato del
territorio: Aido, Amici di Neresheim,
Ari-Associazione Radioamatori Italiani, Avis, Amici dell'Abbondanza, Amici della Musica, Amici di Neresheim,
Amici del Forno, Civiltà Erbe Palustri,
Coordinamento per la pace Bagnacavallo, Doremi (in foto, ndr), Il Senato,
Jam Salam, Lions, Pro Loco, Squadra
amatoriale EC. Grillo, Suburbia, Tenda della Pace, Traversara in Fiore.
Durante le iniziative in programma
nel corso dell'estate nel capoluogo e
nelle frazioni saranno promosse ulteriori raccolte fondi da destinare alle
popolazioni colpite dal terremoto. Fra
queste "La cena dei popoli" che si
terrà sabato 7 luglio a Bagnacavallo e
"A spasso sotto le stelle lungo il Canale Naviglio" in programma giovedì 19
luglio, lungo la ciclabile da Bagnacavallo a Villa Prati.
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LUGO
Sei m'
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per l'assalto all'officina
press unE
03/07/2012
LAVOCE.,.'
Ravenna
"Di mercoledì"
le band si fanno
in tre
Spettacoli musicali, sport, mercatini
di artigianato artistico, hobbistica,
antiquariato e di prodotti tipici locali, mercatino scambio del giocattolo usato, animazioni ed intrattenimenti, attività commerciali aperte:
queste le caratteristiche fondamentali che attirano il mercoledì sera nel
centro storico di Lugo migliaia di
persone, provenienti da tutta la Bassa Romagna. Un programma che
l'ufficio di promozione urbana e turismo ha curato nei minimi particolari. Domani, nel corso del secondo
appuntamento della stagione, ben
tre le bande emergenti che suoneranno in piazza Baracca: alle 21 la
Rock N' Stars di Ravenna, alle 22 la
Miranda Star di Lugo e, infine, alle
23, è la volta di Horyzon of the Events di Ravenna. In piazza Martiri
esposizione di vetture a cura di East
Coast Touring Club e Romagna
Roadster Club, mentre, in piazza Trisi, alle 20,45, esibizione di pattinaggio artistico a cura dell'Up&Down
di Lugo. All'interno del cortile del
Carmine, per la rassegna jazz esibizione di Stillato —Metri duo con Dimitri Stillato e Pepe Medri. In largo
Baruzzi spazio all'Ottocento in danza, a cura dell'Associazione Società
di Danza e Circolo di Romagna. Attrazioni anche in corso Matteotti, in
corso Garibaldi e in via Baracca.
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LUGO
Sei m'
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per l'assalto all'officina
pressunE
LAVOCE.,.'
03/07/2012
Ravenna
Passa odg di Insieme per Sant'Agata Tutti
i consiglieri comunali coinvolti nei lavori dell'Unione
I
l Consiglio dell'Unione nella seduta di mercoledì ha approvato all'unanimità l'ordine
del giorno promosso dal gruppo "Insieme
per Sant'Agata" che estende l'invio della
convocazione del Consiglio dell'Unione, con l'elenco dei punti all'ordine del giorno, a tutti i
Consiglieri comunali dei nove comuni associati,
in modalità "per conoscenza". "Una proposta
molto semplice ma di enorme portata per quanto riguarda il tema della rappresentanza democratica", nota il capogruppo di "Insieme per
Sant'Agata", Enea Emiliani: "Le Unioni sono enti
di secondo grado che per loro natura soffrono
di un deficit di legittimazione democratica, con
una rappresentanza che presenta un duplice aspetto: la rappresentanza dei cittadini ma anche
la rappresentanza dei Comuni associati (e dei
loro membri elettivi). I consigli comunali hanno
trasferito la maggior parte delle loro funzioni
all'Unione e ogni processo di delega che si rispetti deve prevedere strumenti di informazione
e controllo in mano ai deleganti. Proprio per
questo i consiglieri comunali devono essere portati a conoscenza, in maniera attiva, delle materie che vengono dibattute nel consiglio dell'ente sovracomunale, per avere modo di informarsi, documentarsi e confrontarsi con il proprio rappresentante in seno all'Unione". "L'istituzionalizzazione dell'estensione della convocazione a tutti i consiglieri comunali - aggiunge
Emiliani - è un risultato molto importante che
contribuisce a riequilibrare il rapporto fra il Consiglio dell'Unione e le assemblee rappresentative
comunali. Un rapporto che da sempre ha visto
un progressivo ridimensionamento di queste ultime. Con questa modifica i consigli comunali
riacquistano parte del loro originario potere di
indirizzo e controllo".
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Mario prima ride, poi piange
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press unE
03/07/2012
LAVOCE.,.'
Ravenna
Will Roberson
in concerto
BAGNACAVALLO E' il concerto più importante della
stagione live che fino al 14
agosto si svolge ogni martedì in Piazza Nuova a Bagnacavallo. Stasera, a partire dalle 21,30, il palco allestito nella piazza ospiterà
Will Roberson ed il suo
quintetto composto da Alessandro Scala al sax - ravennate, impegnato recentemente con Mario Biondi Ricky Burattini alle tastiere,
Andrea Taravelli al basso e
Fabio Nobile alla batteria.
Personaggio eclettico, attore, ballerino e cantante,
Will Roberson si è esibito al
Broadway Musical Theatre
di New York lavorando, tra
gli altri, anche con Mariah
Carey e Paolo Conte. Il suo
repertorio, di matrice soul e
funky, offre al pubblico un
suggestivo viaggio attraverso queste sonorità interpretate da musicisti di fama altrettanto importante.
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Mario prima ride, poi piange
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03/07/2012
LAVOCE.,.'
Ravenna
I
I popoli
a cena insieme
BAGNACAVALLO Sabato 7
luglio Bagnacavallo ospiterà la Cena dei Popoli, organizzata dall'associazione
interculturale Jam Salam,
con il patrocinio del Comune e del Consiglio di Zona
di Bagnacavallo centro e in
collaborazione con numerose associazioni. Quest'anno parte del ricavato sarà
devoluto alle popolazioni
colpite dal sisma. A partire
dalle 19.30, la piazzetta di
via Mazzini, antistante Palazzo Folicaldi, si trasformerà ancora una volta in una piccola agorà del mondo, dove molte delle diverse comunità appartenenti
alle più differenti culture
presenti nel territorio bagnacavallese porteranno le
migliori pietanze e i sapori
della propria cucina. Uomini e donne diventeranno
ambasciatori della propria
cultura attraverso i piatti
tradizionali appartenenti a
paesi diversi: Senegal, Marocco, Camerun, Romania,
Polonia, Nigeria, Mozambico, Portogallo, Messico e Ucraina, ai quali si affiancheranno i piatti tipici della
Romagna. Trascinanti momenti di musiche dal mondo arricchiranno la serata
con il gruppo Esan Dance
lgbabonelimin della Nigeria
e un gruppo brasiliano. Da
oltre 10 anni Jam Salam
propone questo evento che
si è trasformato in un appuntamento tradizionale.
"Questa cena - sottolinea
Justin Kamga, presidente
dell'associazione Jam Salam - non è solo un modo
alternativo di trascorrere una piacevole serata, ma
rappresenta, prima di tutto,
un'occasione per conoscere
i nostri vicini di casa e di
quartiere, i quali a volte
non parlano la nostra stessa lingua e non hanno le
nostre stesse abitudini, ma
hanno un bagaglio culturale affascinante proprio perché diverso da quello "autoctono". La cucina è parte
di questo bagaglio e si
può partire proprio dai
piatti tradizionali per scoprire l'altro". Jam Salam è
un'associazione di volontariato che ha come scopo
principale quello di favorire lo scambio di conoscenze fra diverse culture e di
far comprendere e apprezzare il valore della diversità
come arricchimento per
tutta la comunità. L'associazione vuole essere anche presente nella società
civile attraverso una partecipazione viva e attiva alle
vicende umane e sociali, e,
proprio per questo, ha scelto di devolvere parte del ricavato della Cena dei Popoli alle popolazioni colpite
dal sisma. La cena dei popoli è organizzata grazie agli sponsor che la sostengono e alle imprese che
hanno fornito alimenti e
materiali vari e in collaborazione con diverse associazioni del territorio.
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Mario prima ride, poi piange
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Il Sole12
03/07/2012
Autonomie, stretta sul personale
Deroga alla riforma Fornero sulle pensioni per ridurre anche gli organici di Regioni e Comuni
Davide Colombo
ROMA
L'ipotesi di ricorrere a una
deroga alla riforma Fornero per
ridurre i perimetri occupazionali della Pa pre-pensionando dirigenti e dipendenti che hanno
maturato i vecchi requisiti dovrebbe garantire l'efficacia del
provvedimento anche sulle Regioni, le Province, i Comuni, gli
enti di ricerca e le università, le
cui piante organiche non potrebbero viceversa essere amputate
per decreto. È uno dei "punti fermi" cui sarebbero giunti ieri i
tecnici della Funzione pubblica
dopo l'ennesimo incontro con i
colleghi dell'Economia e un successivo vertice interministeriale. Una strada che consentireb-
be di declinare subito, per l'intera Pa, la riduzione strutturale
del 20% delle dotazioni organiche dei dirigenti (che potrebbe
essere praticata subito) e del
look dei dipendenti dei vari comparti (che seguirebbe in una seconda fase). Il "pacchetto statali" si completa con tutte le misure finora anticipate: il tetto sui
buoni pasto, i permessi, i distacchi, le consulenze e (forse) anche gli incarichi dirigenziali a
contratto, per concludere con le
consulenze e le auto blu.
Altro punto fermo del decreto
che si va stabilizzando in vista
del Consiglio dei ministri di fine
settimana riguarda la sanità. In
questo settore di spesa si prevede una stretta per l'acquisto di be-
to, mentre oggi la «spesa presidiata» di questa società del Mef
non supera un terzo del totale.
Smentite invece le voci su un possibile blocco delle tariffe, avversato dal premier Mario Monti.
Ieri fonti di palazzo Chigi confermavano anche l'intervento di
ridisegno della geografia giudiziaria con il taglio di 33 Tribunali, 37 Procure e 220 sezioni distaccate, anche se si tratta di uno dei
dossier su cui si concentrano le
tensioni maggiori da parte della
maggioranza parlamentare che
ha già bloccato il taglio di 674 uffici dei giudici di pace decisi a
gennaio. Altro intervento pronto e ora al vaglio politico finale è
quello sulle province. Dovrebbero esserne cancellate almeno 42
ni e servizi sopra quota di asl e
ospedali e i nuovi tetti sulla spesa farmaceutica, con la conferma anche dell'adozione di prezzi
di riferimento per le forniture
principali. Il controllo sugli acquisti è l'altro cuore del provvedimento messo a punto dal commissario Enrico Bondi e che punta su una razionalizzazione degli
acquisti della Pa con il passaggio
al «metodo Consip» generalizza-
TARIFFE E POLTRONE
Confermata la stretta
ai cda delle società
controllate dallo Stato
Smentita ogni ipotesi
di blocco delle tariffe
su 107. Il taglio però potrebbe essere più pesante. A scomparire
dovrebbero essere tutte quelle
prive di almeno due dei tre criteri fissati dai tecnici: popolazione
oltre i 35omila abitanti; estensione superiore ai tremila chilometri quadrati; presenza di almeno
5o municipi. Ma si valuta anche
l'ipotesi di arrivare a una sessantina, convincendo le Regioni a
statuto speciale e inglobando le
m città metropolitane.
L'altra operazione «già chiusa», stando alle conferme circolate ancora ieri, riguarda poi il giro
di vite sulle società interamente
controllate dallo Stato.Con la riduzione a soli 3 membri dei consigli di amministrazione di tutte le
società non quotate il Governo
procederà al taglio di circa il 30%
delle attuali poltrone. E il conto
potrebbe essere anche più elevato se si considera che la stretta
prevede che almeno due dei tre
consiglieri siano nominati tra il
personale interno dell'amministrazione vigilante. Solo il presidente potrà arrivare dall'esterno. A queste società verrà chiesto poi di adeguarsi ai limiti di assunzioni già in vigore per le amministrazioni vigilanti, così come di sterilizzare ai valori 2011 le
buste paga dei dipendenti. A
completare il quadro ci sarebbe
infine la messa in liquidazione di
tutte le società "in house" che
svolgono servizi esclusivamente
per l'amministrazione vigilante.
O RIPRODUZIONE RISERVATA
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fretta sul personale
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Il sule/ /,1
03/07/2012
Gli interventi in arrivo
MAGOECONOMICA
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dagli sconti a farmacisti e
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complessivamente dovrebbero
arrivare dai 4 ai 6 miliardi
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tretta sul personal
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Il Sole12
03/07/2012
Attesa troppo lunga
per decreti a metà
I Nì P R ES EEER EVITI CON IA P A
, ottimo è nemico del b ene, ma spesso anche i compromessi sono nemici delle decisioni efficaci. La vicen..\
da dei decreti che devono sbloccare i crediti vantati
dalle imprese nei confronti della Pubblica amministrazione
mostrano bene il problema. Annunciati in grande stile il 22
maggio scorso, i decreti si sono fatti attendere per oltre cinque settimane, fitte di incontri tecnici che hanno risolto solo in parte i difetti emersi dalla loro prima lettura. Il vizio
principale è quello di escludere dai benefici più diretti proprio le imprese più titolate ad ricevere un «aiuto» (anche se
in Paesi più ordinati, il pagamento del lavoro svolto è un
normale diritto e non una concessione).
Nella sanità, chi aspetta i pagamenti dalle Regioni in extradeficit sanitario, dove si concentra ovviamente la maggior parte dei debiti della Pubblica amministrazione, non
potrà salire sul treno dei nuovi decreti, perché i piani di rientro dal passivo hanno la precedenza e non possono consentire eccezioni. Nei Comuni, le carte bollate che certificano il
credito non potranno tradursi in pagamenti in deroga al Patto di stabilità, che rappresenta proprio l'ostacolo principale
per chi vuole onorare le fatture. La compensazione, poi, potrà avvenire solo con i debiti fiscali iscritti al ruolo, con il
risultato che le imprese in regola con i versamenti fiscali
non potranno beneficiarne.Alla base di tutti questi limiti c'è
un'ottima ragione, cioè l'esigenza di non far saltare le regole
principali che vincolano la finanza pubblica, per di più in un
Paese al centro della tempesta del debito. La montagna dei
mancati pagamenti cresciuti giorno dopo giorno negli uffici pubblici, però, è tale da richiedere cure più drastiche.
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Il Sole12
03/07/2012
La Hfoma fínanàamentz
Fondi partiti ai terremotati
a rischio, verso il decreto
Corsa contro il tempo per
destinare ai terremotati dell'Emilia Romagna la metà
dell'ultima tranche di luglio
(91 milioni) come detta il testo
di riforma del finanziamento
ai partiti. Approvato dalla Camera il 24 maggio scorso, il Ddl
che prevede il dimezzamento
dei fondi pubblici ai partiti e regole più rigide sulla trasparenza dei bilanci è ora all'esame
della commissione Affari costituzionali del Senato. Dovrebbe essere licenziato dall'Aula
di Palazzo Madama senza mo-
difiche a metà luglio: solo così
la nuova legge potrebbe entrare in vigore, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, prima
del 31 luglio evitando che i partiti maturino il diritto ad acquisire tutti i fondi. «Noi faremo
di tutto per approvare il testo
nei prossimi giorni - spiega
Stefano Ceccanti del Pd, relatore assieme a Giuseppe Saro
del Pdl -. Ma se non si dovesse
fare in tempo è necessario l'intervento del Governo con un
decreto».
RIPRODUZIONE RISERVATA
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Il Sole12
03/07/2012
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Fabbricai e Fodotti finanziaA aLrefmntiez'a Una circolare con i chiarimenti delle Entrate
obili, prelievo a due vie
Possibile riferirsi alle rendite dove non c'è un valore catastale
Luca Gaiani
Per gli immobili all'estero,
arriva l'elenco dei paesi Ue per i
quali occorre calcolare l'Ivie
sul valore catastale. Si utilizza il
costo di acquisto per Belgio,
Francia, Irlanda e Malta. Con la
circolare 28/F, diffusa ieri,
l'agenzia delle Entrate fornisce
le istruzioni per il calcolo della
nuova imposta sugli immobili
esteri delle persone fisiche da
versare entro il prossimo 9 luglio. Pagano l'Ivie anche i contribuenti che conducono immobili in leasing, mentre ne sono esonerati i nudi proprietari.
Lacircolare precisa innanzitutto che devono applicare l'imposta, oltre ai proprietari, i titolari
di diritti di usufrutto, uso o abitazione, enfiteusi e superficie sugli
immobili esteri e non invece chi
detiene solo la nuda proprietà.
Deve versare l'Ivie anche il
locatario di immobili, pur se da
costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria. Per individuare i diritti reali sopra indicati, si deve
fare riferimento alle regole previste dagli ordinamenti esteri.
Nei Parsi di common law, le cui
legislazioni distinguono tra proprietà fondiaria assoluta e possesso dei beni (leasehold), sconterà il tributo chi detiene tale ultimo diritto e non anche i titola-
ri della proprietà fondiaria.
Sconteranno l'imposta anche i
beni detenuti dalla persona fisica
per interposta persona o tramite
fiduciaria. Per gli immobili dei
trust, occorre considerare se si
tratti di semplici schermi e se
dunque la disponibilità dei beni
sia da attribuire ad altri soggetti;
in questi casi, ibeneficiari o disponenti devono corrispondere il tributo. Per stabilire se sussistono o
meno i presupposti per qualificaCASO FRANCIA
L'Ivie si potrà calcolare
sul costo di acquisto
o, se più conveniente,
sul prodotto fra metà rendita
media e coefficienti Imu
re il trust quale soggetto interposto, valgono i chiarimenti f9rniti
ai fini dello scudo fiscale.
L'Agenzia fornisce ampie
istruzioni sul calcolo del valore
imponibile. Per gli immobili situati in Stati non Ue e diversi da
Islanda e Norvegia, l'impostava
applicata al costo risultante dall'atto di acquisto ovvero dai contratti stipulati per acquisire i diritti reali. Per gli immobili costruiti dal contribuente, si fa riferimento al costo di costruzione
risultante dalla relativa docu
mentazione.
In assenza di costo documentato si utilizza il valore di mercato,
che può essere desunto inbase alla media dei valori risultanti dai
listini elaborati da organismi, enti o società operanti nel settore
immobiliare locale.
I maggiori problemi si pongono per i fabbricati posti in Stati
Ue oppure in Norvegia o Islanda, per i quali la legge prevede
come criterio prioritario (anche
per immobili pervenuti in successione o donazione) il valore
catastale assunto ai fini delle imposte patrimoniali o reddituali
del paese estero. La circolare
precisa che, se esistono distinti
valori catastali, uno per imposte
patrimoniali e l'altro per imposte sul reddito, ci si dovrà riferire al primo dei due importi.
L'Agenzia viene poi incontro alle richieste dei contribuenti rendendo nota una tabella (riportata a fianco) che indica, per ogni
paese, il criterio da applicare.
Per Francia, Irlanda, Malta e
Belgio, manca un valore catastale estero da utilizzare e l'Ivie dovrà essere calcolata sul costo di
acquisto o sul valore di mercato
come per gli immobili extracomunitari. Per non penalizzare in
contribuenti di questi Stati, se esista (come in Francia) una rendita
-
SPECIALE ON LINE
IN UTE
Il testo della circolare
sui beni all'estero
Sul sito del Sole 24 Ore iltesto
integrale della circolare n. 28/E
dell'agenzia delle Entrate che è
stata diffusa ieri e che fornisce i
chiarimenti sull'imposta sul
valore degli immobili all'estero
e sulle attività finanziarie
detenute all'estero. La circolare
consentirà a contribuenti e
operatori di affrontare con un
pacchetto di indicazioni in più
gli adempimenti dichiarativi dei
prossimi giorni. Il testo prende
in esame le nuove imposte,
soffermandosi in particolare
sulla determinazione delle basi
imponibili
9i tt
www.ilsole24ore.com/norme
catastale (che esprime un reddito medio ordinario dell'immobile), il contribuente potrà determinare l'imposta su un valore catastale "virtuale" (anziché sul costo o sul valore di mercato), calcolato moltiplicando detta rendita
media per i coefficienti validi in
Italia ai fini lmu. Il reddito medio
ordinario va assunto tenendo
conto di eventuali rettifiche previste dalla legislazione locale (in
Francia si utilizzerà in particolare l'abbattimento del 50% del valore locativo catastale previsto
perla taxe foncière).
L'imposta, ricorda la circolare, non è dovuta se l'importo
non supera complessivamente
euro zoo, e dunque per gli immobili la cuibase imponibile non supera 26.381 euro. In questi casi il
contribuente non è tenuto neppure alla compilazione del quadro RM di Unico. La soglia di
esenzione è riferita all'imposta
determinata senza tenere conto
delle detrazioni previste per lo
scomputo dei crediti di imposta
derivanti dalla applicazione di
patrimoniali estere. L'elencazione di queste ultime è contenuta,
per i paesi Ue, nella tabella qui a
fianco. La Svizzera è nei Paesi
See ma non offre le adeguate informazioni, quindi la base imponibile sarà il valore d'acquisto.
C RIPROD 17I,F RISERVATA
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Il Sole12
03/07/2012
La tabella delle Entrate
Grundsteuer
Grundsteuer
Onroerende Voorheffing
Danak varhu nedvizhimite imoti
(ItaHbK BbpXy HeMBII>K1/1MOTe
Danak varhu nedvizhimite imoti
(fia H bK BbpXy Heill3VINWIMIATe
1/1MOTIA)
MOTO)
Foros a kinitis periousias
(Wópog AkívnTrK IlEptouolog)
Foros akinitis periousias
(06pog AKM1Trig IlEpiouokn)
• Lov om statslig, kommunal
og amtskommunal
ejendomsvmrdiskat;
• Lov om statslig, kommunal
og amtskommunal
ejendomsvmrdiskat;
• Kommunal og amtskommunal
gru ndskyld
• Kommunal og amtskommunal
gru nds1(yl.d
Maamaks
Maamaks
Kiinteistóvero/Fastighetssl(att
Kiinteistóvero/Fastighetsskatt
• Tax foncière
• Imp6t de Solidarité sur la Fortune
(06pog AKívnTrK nEpiou oiag)
(Co po AKivriTrig riErmouoicig )
Fasteignagjóld
Fasteignagjedd
Nekustama ipaguma nodoklis
Nekustama ipauma nodoktis
Nekilnojamojo turto mokestis
Nekilnojamojo turto mokestis
Impót foncier
Imp6t foncier
Eiendomsskatt
• Eiendomsskatt
• Formuesskatt
Imposto Municipal sobre Imóveis
Imposto Municipal sobre Imóveis
Dan z nehnutelnosti
Dan z nehnuteMosti
• Nadomest
stavbnega zeml.jigda
• Nadomestilo za uporabo
stavbnega zeriújigda
• Davek na premoienje
• Davek na premolenje
• Davek na nepremidno premo2enje
vedje vrednosti
• Davek na nepremidno premo2enje
vedje vrednosti
Impuesto sobre Bienes Inmuebles
Impuesto sobre Bienes Inmuebles
• Fastighetsskatt
• Fastighetsskatt
• Kommunal Fastighetsavgift
• Kommunal Fastighetsavgift
Epftményadò
Epftményadò
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Il
Sole12
03/07/2012
:::::::::::::::::::::::::::::::
cassazione, Vanno censurate le pratiche costruttive dirette ad aggirare le norme sulla cubatura
d• •
L'abuso del irato arriva in casa
Hanno rilievo anche le prescrizioni dei regolamenti comunali
Marco Bellinazzo
M] LAN O
Costituisce abuso del diritto, «ai fini fiscali, se non pure ai
fini edilizi», la pratica costruttiva
diretta ad aggirare le disposizioni, anche comunali, sulla cubatura degli immobili.
La Corte di cassazione (quinta sezione civile) ha rigettato con
queste motivazioni - sentenza n.
10807 depositata in cancelleria il
28 giugno scorso - il ricorso di un
contribuente di Bolzano proprietario di una casa strutturata su
più piani per una superficie complessiva di 277 metri quadri. Ricorso presentato contro gli accertamenti dell'agenzia delle Entrate - confermati nei gradi di giudizio di merito dalle commissioni
tributarie - che avevano negato le
agevolazioni fiscali chieste in sede di acquisto.
In particolare, la Cassazione
si è affidata alla nozione di abuso
del diritto per censurare una parte essenziale dei rilievi difensivi.
In effetti, il contribuente si era
appellato a una perizia sull'immobile predisposta dall'agenzia
del Territorio da cui si evinceva
che i locali al piano interrato
dell'immobile avevano un'altezza utile di 2,60 metri, mentre l'articolo 24 del regolamento edilizio del comune di Bolzano stabi-
lisce che «nei piani destinati ad
uso abitazione le stanze devono
avere un'altezza minima tra pavimento e soffitto di 2,70 metri fino al terzo piano e di 2,6o per i
piani superiori».
Quindi, secondo i legali del
contribuente, essendoci questa
differenza di io centimetri «i locali siti al piano interrato non
dovevano essere computati nella superficie complessiva
dell'immobile ai fini della quali.PRMCIPIO
Le soluzioni architettoniche
devono essere supportate
da autonome
e valide ragioni
economiche e/o edilizie
ficazione di quest'ultimo come
"di lusso"».
Per via di questi io centimetri
d'altezza in meno rispetto a quanto previsto dai regolamenti comunali, in altre parole, secondo il
contribuente, dovevano essere
sottratti dai 277 metri quadri totali dell'immobile i ioo metri quadri del piano interrato, con la conseguenza di far scendere la dimensione complessiva "utile"
della costruzione sotto i zoo me-
tri quadri, superficie che ne determina in automatico la classificazione tra gli immobili "di lusso"
per i quali non spettano le agevolazioni fiscali.
I giudici della Cassazione, però, ribaltano questa impostazione.«La nozione di abuso del diritto - scrivono nella sentenza n.
10807- per la sua generalità e per
il fondamento costituzionale
che la sorregge è applicabile e deve essere applicata anche al trattamento tributario degli immobili, sì che deve ritenersi costituire, appunto, abuso del diritto, la
pratica costruttiva di sostanziale
aggiramento delle disposizioni,
anche dei regolamenti comunali, sulla cubatura degli immobili
quante volte l'utilizzo di questo
specifico elemento non sia dettato da ragioni costruttive e/o economiche (o, comunque, da qualsivoglia valida ragione diversa
da quella fiscale) ma assuma soltanto rilievo fiscale perla sua idoneità ad aggirare la ratio delle
norme che introducono il tributo, determinando una indebita
minore tassazione».
.Ffsco & spettaceo
O 1,10
Ira p, Teocoli sconfitto in Cassazione
FIPPODULO. AI$EEVAA
ks,"«,': APPROFONDIMENTO ON LINE
Il testo integrale della sentenza
.gY3M/:::;" M
e
Teo Teocoli ha perso in Cassazione (sentenza n.10846), il ricorso
contro l'agenzia delle Entrate sull'Irap da pagare per l'attività artistica
svolta nel1999. Teocoli si è detto "sorpreso" e ha anche rimarcato «di
avere vinto ad oggi tutti i ricorsi presentati contro l'Agenzia».
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Il soler /,1
03/07/2012
Enti tocati. Gli effetti delle scelte fiscali dei sindaci
Sull'addizionale Irpef
aumenti da un miliardo
Gianni Trovati
MILANO
Costerà ai cittadini almeno un miliardo di euro a regime lo sblocco delle addizionali comunali all'Irpef prodotto in due tempi da federalismo
municipale e dal decreto «Salva-Italia» dello scorso Natale.
Da febbraio, i contribuenti
hanno iniziato ad avvertire gli
effetti dei primi movimenti
all'insu realizzati dai sindaci
lo scorso anno, in base al via libera parziale offerto dal decreto legislativo sul fisco municipale che consentiva ritocchi a
chi fino ad allora avesse mantenuto le aliquote sotto il4 per
mille. Il colpo vero, però, sta
arrivando con i bilanci preventivi 2012, che nell'incrocio
pericoloso fra ritrovata libertà fiscale e tagli ripetuti ai fondi di riequilibrio stanno moltiplicando il numero dei sindaci
decisi ad appesantire il prelievo sui redditi. Una partita miliardaria, che si aggiunge ai 2
miliardi (2.085 milioni, per
l'esattezza) prodotti dall'aumento retro attivo e lineare deciso a dicembre dal Governo
per l'Irpef regionale, che dal
2014 potrà sfondare il tetto
dell'1,4% (già aggirabile nelle
Regioni in extradeficit sanitario) per arrivare al 2%, e al 3%
dal 2015. Anche quest'anno le
proroghe a ripetizione hanno
allungato i tempi per definire i
bilanci preventivi (c'è tempo fino al 31 agosto, come nel 2011),
ma sono oltre 1.80o le delibere
già censite dal dipartimento Finanze, e in un caso su due le notizie non sono buone per i contribuenti: più di 800 Comuni
hanno deciso di cambiare le regole, alzando le aliquote (e in
molti casi differenziandole in
base ai redditi), e in 88 fanno
debuttare l'addizionale che finora avevano evitato di chiedere ai loro residenti. In pratica,
il conto aumenta in un Comune su due fra quelli già censiti
dal ministero dell'Economia, e
sul territorio si incontra un po'
di tutto. C'è chi, come Torino,
Palermo, Sassari o Parma, punta direttamente all'8 per mille
per sanare emergenze dibilancio più o meno impellenti,
mentre altri, da Milano a Cagliari, da Pavia a Piacenza, puntano sulle richieste diverse a
seconda degli scaglioni.
I numeri sul peso fiscale
complessivo sono figli di questa tendenza. I primi effetti di
gettito rispetto al quadro
«congelato» nel 2008, come
accennato, hanno cominciato
a farsi sentire, tanto è vero che
nei primi quattro mesi del 2012
l'Irpef comunale ha già prodotto il 10,8% in più rispetto al
2011. La dinamica è destinata a
irrobustirsi nei prossimi mesi
(l'addizionale si paga di norma da febbraio a dicembre
dell'anno successivo a quello
in cui si applica, quindi gennaio è esente, e bisogna considerare il ruolo degli autonomi),
portando il gettito del 2012 intorno a quota 3,3 miliardi. Se il
quadro fmale confermerà gli
incrementi medi registrati finora, il prodotto delle aliquote 2012 (incassato nel 2013) arriverà a 3,8-3,9 miliardi, un miliardo in più rispetto ai 2,9 incassati nel 2011. In questo passaggio, insomma i Comuni
sfrutteranno almeno un terzo
dei 3 miliardi di «libertà fiscale» residua sull'Irpef calcolati
dall'Ifel nell'autunno scorso,
quando l'Istituto per la finanza locale dell'Anci lanciò l'allarme sui rischi connessi all'incrocio fra il domino dei tagli e
lo sblocco delle aliquote.
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L'inchiesta
Sul Sole 24 Ore dí ieri
sono state mostrate le
scelte degli oltre 1.800
sindaci le cui detibere
sono già censite
dall'Economia
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,RAWNAW
ANC M A
Sostituti «persi»
nel labirinto
delle aliquote
Tra gli allarmi sull'addizionale Irpef dei sindaci confermati dalla realtà c'è anche
quello (spiegato sul Sole 24
Ore del 21 settembre scorso)
sulle complicazioni legate alle possibilità di differenziare le aliquote.
Nel tentativo nobile di «assicurare la razionalità del sistema tributario», infatti, la manovra-bis del 2011 (articolo i,
comma n del Dl 138/2011) ha
imposto ai sindaci un bivio fra
aliquota unica o quintupla, articolata in base agli stessi scaglioni che regolano l'Irpef nazionale, abbandonando le distinzioni più semplici in due o
tre fasce adottate da alcuni Comuni lo scorso anno.
In un'addizionale schiacciata verso l'alto, però, lo spazio
di manovra per differenziare
le richieste è spesso ridotto, e
produce casi (Cuneo, Pesaro
o Pavia, per fare solo qualche
esempio) in cui fra uno scaglione e l'altro si arriva a differenze di aliquota dell'1-2 per
tomila. In nome della «razionalità», insomma, molte amministrazioni si trovano a dover scrivere regole che hanno
impatto economico quasi nullo, ma creano una complicazione ulteriore per i sostituti
d'imposta, che gestiscono i
conti dei contribuenti residenti nelle centinaia di Comuni
che differenziano il conto.
Nemmeno l'altro obiettivo
espresso della norma, cioè
quello di «garantire la proporzionalità» complessiva dell'Irpef, sembra centrato, perché mentre i sindaci devono
lavorare di lima le Regioni, la
cui imposta è decisamente
più pesante, continuano a diversificare il prelievo come
meglio credono.
G.Tr.
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Il soler /,1
03/07/2012
it mak,s(,r d l lo immtsk, . Si completa il quadro normativa per consentire alle aziende di recuperare le somme dovute dal settore pubblico
Pagamenti Pa, regole al traguardo
Ieri in Gazzetta i provvedimenti con le nuove disposizioni sugli enti locali e la sanità
Gianni Trovati
MILANO
Niente obbligo di compensazione per i debiti che gli enti
locali certificano senza poter
indicare la data di un pagamento che deve fare i conti con i limiti del Patto di stabilità, e via
libera parziale ai creditori impegnati nelle attese infinite di
vedersi liquidate le fatture dalle Regioni che annaspano
sull'extradeficit sanitario.
Dopo oltre un mese dall'annuncio, si completa il puzzle
normativo chiamato a far partire i meccanismi dello sbloccapagamenti della Pubblica amministrazione centrale e territoriale alle imprese che lavorano con lei: meccanismi che poggiano sui due pilastri della certificazione del credito vantato
dall'impresa e della sua possibile compensazione con debiti fiscali iscritti a ruolo.
Il passaggio-chiave è arrivato ieri, con la pubblicazione in
«Gazzetta Ufficiale» dei provvedimenti sulle certificazioni
e le compensazioni dei crediti
maturati con Regioni ed enti locali, che a causa dei limiti di cassa e dei vincoli imposti dal
Patto di stabilità accumulano la grande maggioranza
dei mancati pagamenti alle
imprese. I provvedimenti arrivano in «Gazzetta» dopo un
confronto serrato con i tecnici
delle amministrazioni territoriali, e sarà solo la prova sul
campo a mostrare l'efficacia
del compromesso fra due esigenze contrastanti: quella di
non far saltare i sistemi di controllo dei conti pubblici, e quella di non soffocare ulteriormente i conti privati delle imprese che lavorano per la Pa
ma non vengono pagate.
Il tema su cui hanno rischiato di inciampare le misure annunciate dal Governo 1122 maggio scorso è ancora una volta il
Patto di stabilità.
I pagamenti successivi alla
certificazione, spiega infatti
l'articolo 2 del provvedimento
dedicato agli enti territoriali,
devono rispettare i limiti fissati per ogni amministrazione
dal Patto, cioè proprio
dall'ostacolo che blocca la maggior parte dei pagamenti. Questa clausola di salvaguardia, indispensabile per non cancellare nei fatti l'intera architettura
delle regole di finanza pubblica locale, potrebbe moltiplicare le certificazioni «senza data», vale a dire quelle non accompagnate dall'indicazione
puntuale di quando avverrà il
pagamento effettivo.
nM.CAZIOW:
I pagamenti successivi
alla certificazione devono
rispettare i limiti fissati
per ogni amministrazione
dal Patto di stabilità
a COM MMESSO
L'obiettivo è quello
di non far saltare i sistemi
di controllo dei conti pubblici
evitando di soffocare
la liquidità dei privati
Per queste certificazioni la
versione finale del provvedimento, che accoglie sul tema le
osservazioni avanzate dagli enti territoriali nel corso del confrotno tecnico con il Governo,
evita di far scattare l'obbligo
per l'amministrazione di effettuare il pagamento entro 12 mesi, che avrebbe moltiplicato i rischi per i Comuni di sforare gli
obiettivi del Patto e di incappare nelle sanzioni, dal blocco di
assunzioni e investimenti ai tagli agli ex trasferimenti.
La novità soddisfa ovviamente gli enti locali, secondo
cui la versione originale del decreto permetteva allo Stato di
spillare ai Comuni somme che
da solo non era in grado di riscuotere, ma allenta le tutele
dei creditori: in pratica, la nuova misura potrebbe trasformarsi in un acceleratore delle certificazioni (essenziali per permettere all'impresa di cedere il
credito alle banche), che però
erano già consentite dalle vecchie regole.
Sul versante delle Regioni, invece, il ritocco arriverà dalla
conversione in legge del primo
decreto sulla spending review (quello che ha affidato
l'incarico straordinario
all'ex risanatore e ad di Parmalat Enrico Bondi), in calendario entro la fine della settimana. Il problema ha caratteristiche simili a quello relativo agli
enti locali, e nasce dal fatto che
lo sblocca-pagamenti esclude
le Regioni impegnate in piani
di rientro dall'extradeficit sanitario (Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia,
Calabria e Sicilia). Il correttivo,
invocato in coro da tutti i Governatori coinvolti, scioglie il
nodo solo in parte, perché apre
la porta del nuovo meccanismo
ai debiti che sono maturati fuori dal terreno minato delle spese sanitarie. Anche in questo caso, il limite nasce dall'obbligo
di mantenere saldi i piani di
rientro, ma finisce per mantenere bloccati proprio i capitoli di
spesa in cui la fila delle imprese
creditrici in attesa è più lunga.
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•
, aRnen9 Pareg,flealtraguardo
P
press unE
Il Sole12
03/07/2012
I contenuti dei provvedimenti
T EM ST'ì
PATTO
SA Li
i
Giorni «contati» per
passaggio
Rimane l
stabilità
i
Iprovvedi menti sullo sblocco
d e i pagamenti alle imprese
fissano in maniera precisa la
I pagamenti dei crediti che
entrano nei meccanismi ci previsti
dai decreti non possono
avvenire in deroga ai vincoli d"
finanza pubblica previsti dallal
normativa per Regioni ed enti
locali. ', La Provìsìohe ha
consegue
[
nze diverse a seconda
d e lrvello di governo titolare del
debito nei confront'
dell'impresa. Nel cal s d
loc a i, a regola riguarda
°
en
espressamente i pagamenti per
investimenti (il casotipico sono
i versamenti atte imprese edili
per lavori). Per evitare
problemi, l'ente può certificare
il credito senza indicare la data
dell'effettivo pagamento: in
questo caso non scatta l'obbligo
di effettuare il versamento entro
12 mesi dalla certificazione
tempistica massima per ogni
passaggio della procedura. La
certificazione del credito deve
i
essere rilasciata
dall'amministrazione che l
riceve entro 60 giorni dalla
presentazione:in caso di
ritardi, ci si può rivolgere alla
Ragioneria territoriale dello
Stato, che entro 10 giorni
1
)
dall'istanza nomina un
commissario ad acta: il
commissario ha 50 giorni per
rilasciare la certificazione al
posto dell'amministrazione,
Per il pagamento in titoli di
Stato di crediti nei confronti
)
della Pa centrale, i termini
sono scaduti il 28 giugno
d el Patto
Fuori gioco la sanità in
extradeficit
la carta bollata blocca il.
beneficio
Lo stesso principio che
vincolai pagamenti alle
fesigenze di tenuta della
nanza pubblica esclude d
dmeccanismi disegnati dai
Per essere soggetto alla
ce ertificazione, e all'eventuale
fisc
co m p e nsazione con i debiti
ali iscritti a ruolo, il credito
deve essere «certo», dquido»
ed
eicreti i debiti delle Regioni
alle', prese con i piani di
rientro .dall'extradeficit
a. nitarro. Si tratta di:
,)
monte, Lazio, Abruzzo
Molise, Campania,
alabna e Sicilia. In questa
caso, un emendamento al
primo decreto sulla spending
revie uv (sarà approvato in
settimana)fa rientrare in
gioco i pagamenti non
sanitari, anche se sono le Asl
d í queste Regioni ad aver
;
accumulato la massa più
significativa di debiti non
onorati
«esigibile». Per ave e
queste caratteristiche, non
re oggetto di
conte
nz a.
i ossPlega così
re Si
sclusione dei crediti per '
qua li le imprese hanno fattol
ricorso: una previsione
giuridicamente corretta, ch
secondo gli operatori r schia
però di tener fuori dal
beneficio proprio i tito aridi
crediti più difficili , che hanno
fatto ricorso alle carte bollate
come extrema ratio pe
ottenere un pagamento reso
"impossibile" dalle procedure
ordinarie
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ItaliaOggi
03/07/2012
Le multiutility sono
la reincarnazione dell'Iri
L
tra. Restarono l'Iri dei
e forze di sinistra (fin dai DI PIERLUIGI MAGNASCIII Comuni. Ma, non chiamandosi Iri, sfuggirono
tempi di Lenin)
sono sempre state abilissime
alla privatizzazione. Ed essendo divennel forgiare le parole per svuotarle del
tate delle spa potevano fare delle cose
loro significato originario per poi camutili per i partiti e che i Comuni, con
biarne, per donazione, il Dna, al fine
i loro bilanci in dissesto, non potevadi descrivere situazioni imbarazzanno più fare. Ad esempio, assumere gli
ti come se invece fossero auspicabili.
amici. Per di più, in questo casó, senAd esempio, le feroci dittature rosse
za nemmeno dover indire dei concorsi.
dell'Est europeo, erano state addirittura
Essendo una spa, la multiutility è libedenominate dal Pci come «democrazie
ra di chiamare chi vuole. Inoltre, come
popolari». Cioè esse erano, lessicalmendimostra la recentissima e scandalote, delle «democrazie al quadrato» dato
sa sponsorizzazione con un milione
che democrazia significa già «governo
di euro, da parte dell'Iren (che ha già
del popolo» e pertanto una «democrazia
un debito di 2,89 miliardi) del Festipopolare» era il «governo
val del Jazz di Torino,
popolare del popolo».
tanto caro al sindaco
Un'operazione del geFassino, le multiutility
Un
governo
ne eestringerebb
nere, anche se relativa
continuano a fare ciò
seri°
pri
a fatti fortunatamente
che i Comuni non possovatizzaziort e
meno cruenti, si è veno più fare. Ad esempio,
rificata, in Italia, con
adesso che per ragioni
le municipalizzate. Nel
di indebitamento, i Comomento in cui, a livello nazionale,
muni non possono più finanziare i dici si rendeva finalmente conto che lo
vertimenti dei loro cittadini, essi sono
Stato, con l'Iri, non doveva più interesrimpiazzati nel compito dall'Iren che
sarsi a produrre, panettoni, colombe e
poi, ovviamente, aumenterà la tariffe a
coni gelato o di gestire grill autostracarico dei cittadini. Ecco perché gli enti
dali o banche e assicurazioni, anche a
locali, che tra l'altro si rifinanzierebbelivello locale/comunale diventava semro, dovrebbero disfarsi quanto prima
pre più difficile sostenere che i sindaci
delle multiutility che sono spesso didovessero continuare a produrre il latventate delle protesi per continuare gli
te pastorizzato. Oltretutto, il termine
sprechi che gli enti locali non possono
municipalizzate era impresentabile,
più fare. Ma Monti guarda e tace. E
segno palese di un tempo passato. Da
Bondi pure. Per non dire di Giarda che
qui la ridenominazione. Le municipasta studiando la faccenda da 15 anni.
lizzate divennero multiutility. Erano
E non si sa quando finirà.
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la stessa cosa, ma sembravano un'al-
la
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03/07/2012
ItaliaOggi
Eviterà l'aumento Iva e finanzierà le norme su esodati e terremotati. Sindacati verso lo sciopero
Spending review, un'altra manovra
Fino a 10 mld di tagli nel pubblico impiego, sanità e giustizia
DI FRANCO ADRIANO
uesta volta non ci saranno tasse, ma comunque
si tratterà di una vera e
propria manovra per il
consolidamento dei conti pubblici, finanziata da soli tagli,
che supererà ampiamente i 4,2
miliardi di euro necessario per
evitare l'aumento dell'Iva di
due punti. Un'entità che molti
osservatori dànno ormai intorno
ai dieci miliardi di euro vista la
grande quantità di carne messa sul fuoco. La revisione della
spesa pubblica, infatti, oltre che
per evitare l'aumento dei prezzi
al consumo dovrà servire a risolvere l'urgenza degli esodati
e a finanziare la ricostruzione
delle zone terremotate in Emilia
Romagna. Non solo. Nel decreto
legge che sorgerà dall'indagine
svolta dal commissario Enrico
Bondi potrebbero confluire anche le risorse necessarie a finanziare le spese inderogabili seppur
non iscritte a bilancio come il cinque per mille, le missioni militari all'estero e i finanziamenti ad
Anas e Ferrovie dello Stato. Una
manovra caldissima, dunque, sul
piano sociale, ai livelli delle temperature portate dall'anti-ciclone
subtropicale Caronte.
Q
Il nodo del pubblico impiego
Sì, perché il capitolo destinato
ad infiammare maggiormente gli
animi è sicuramente quello relativo al pubblico impiego. Tanto
che i sindacati già minacciano
di indire lo sciopero generale. Via
XX Settembre vorrebbe arrivare a una corposa riduzione della
pianta organica, attraverso la
messa in mobilità fino a 24 mesi
con l'80% dello stipendio, dei
dipendenti in esubero. Secondo
Reuters, il vice-ministro Vittorio
Grilli vorrebbe applicare a tut-
ta la pubblica amministrazione
quanto già deciso il 15 giugno
per palazzo Chigi e Tesoro, ossia
un taglio secco del 20% di tutti
i dirigenti e del 10% di tutti gli
altri organici. Sarebbe una decisione in perfetta coerenza con la
tabella di marcia, mai disattesa
dai governi di Silvio Berlusconi e Mario Monti, indicata nella
lettera della Bce firmata da Jean
Claude Trichet e Mario Draghi il 5 agosto 2011. «Il Governo
dovrebbe valutare una riduzione
significativa dei costi del pubblico
impiego, rafforzando le regole per
il turnover e, se necessario, riducendo gli stipendi», c'era scritto.
Fino a qualche giorno fa questo
punto era rimasto l'unico argomento tabù della famosa lettera,
ora non lo è più.
CamUsso, via i consulenti
Disoccupazione record
Il punto è che la messa in
mobilità nel pubblico impiego
coincide con la drammaticità
dei dati sulla disoccupazione
in Italia. A maggio 2012, ha
annunciato l'Istat, il tasso di disoccupazione dei giovani da 15
a 24 anni è stato pari al 36,2%,
in aumento di 0,9 punti percentuali rispetto ad aprile (rispetto
alla popolazione di questa fascia
di età i disoccupati rappresentano il 10,5%). Si tratta del dato
più alto dall'inizio sia delle serie
storiche mensili (gennaio 2004)
sia di quelle trimestrali (quarto
trimestre 1992). «Non accettabile dalla società e contro il quale
bisogna mettere in campo tutte
le energie disponibili», ha sottolineato il ministro del Lavoro,
Elsa Fornero.
Il segretario generale della
Cgil, Susanna Camusso, che
ha capito l'antifona, ha messo le
mani avanti: «I lavoratori pubblici hanno già compiuto sacrifici
con il blocco per tre anni dei contratti», annunciando comunque
che «il sindacato è comunque
pronto ad affrontare il problema
delle consulenze». È chiaro l'intento di creare il panico fra tanti
esterni nella p.a. di nomina politica. C'è molta attesa per il tavolo
che si aprirà oggi a palazzo Chigi
con le parti sociali. Il segretario
della Cisl, Raffaele Bonanni,
forse meno tattico della collega
Camusso, ha tagliato corto parlando apertamente di «sciopero
generale». Bonanni chiede «un
vero e proprio piano industriale
per il pubblico impiego», perché
«se si fanno tagli con criteri va
bene e noi lo sosterremo. Altrimenti, se si faranno tagli tanto
per farli, si faranno solo più guai.
A quel punto, faremo iniziative
in tutta Italia e in tutte le città.
Faremo quello che serve, se occorrerà: uno sciopero generale
lo faremo». Da sottolineare che
nelle parole di Bonanni si dà quasi per scontato che gli interventi
sul pubblico impiego comunque
ci saranno.
L'Olanda non si volta indietro
Naturalmente i dati che provengono dai Paesi più rigorosi sul
fronte dei conti pubblici descrivono tutta un'altra realtà. Sì, perché, per quanto riguarda i singoli
stati dell'Eurozona, l'Austria e
l'Olanda hanno registrato i tassi
di disoccupazione più bassi, rispettivamente al 4,1% e al 5,1%
(mentre i livelli più elevati sono
stati registrati in Spagna (24,6%)
e Grecia (21,9%). E non è un caso
se è proprio chi sfoggia dati positivi, come l'Olanda insieme con la
Finlandia, a cercare di bloccare lo
scudo anti-spread, frutto del recente accordo a livello europeo di
giovedì scorso, e più in particolare la possibilità da parte dei fondi
salvastati di acquistare bond sul
mercato secondario. Comunque
l'accordo sbandierato ai quattro
venti ha mostrato già la corda e
lo spread torna a salire.
Ammettendo, tuttavia, di essere
rimasto imprigionato anche lui
nello stesso schema all'italiana:
«Forse nell'ultima partita avrei
dovuto avere un po' di coraggio
nel rivoluzionare la squadra ma
sarebbe stata una mancanza di
rispetto e di riconoscenza nei
confronti di chi mi aveva portato
alla finale». Un riferimento agli
infortunandi che hanno seppure
in parte compromesso l'incontro, ossia Giorgio Chiellini e
a Thiago Motta, divenuti giocoforza l'emblema del principio
della conservazione del posto in
Italia su ogni altra considerazione più generale.
Legge elettorale in arrivo
Se n'è accorto solo Antonio
Di Pietro nell'opposizione che i
partiti della maggioranza stanno
cercando veramente un accordo
sulla legge elettorale da approvarsi prima della pausa estiva.
Forse che con gli altri c'è .già
qualche accordo? Secondo quanto"
risulta ad Italia Oggi si tratterebbe di un «Provincellum»: 50%
degli eletti su base nazionale e 50
sulla base di circoscrizioni provinciali, appunto. «A prescindere dal tipo di legge elettorale che
sarà emanata, prendiamo atto
che questa riforma non avviene
in modo trasparente, ma dietro le
sagrestie dei partiti che vogliono
salvaguardare se stessi e i loro
interessi».
©Riproduzione riservata—a
Gli azzurri da Napolitano
Il presidente della repubblica,
Giorgio Napolitano, «primo tifoso» ha ricevuto ieri pomeriggio
al Quirinale la nazionale di calcio
che ha partecipato ai campionati Europei 2012 «Amarezza non
delusione», ha detto di provare, il
capo dello Stato, per la sconfitta
nella partita finale con la Spagna.
Ma il concetto più interessante
è quello espresso dal et Cesare
Prandelli nell'ultima conferenza stampa di Kiev. Quando ha
detto: «Siamo un Paese vecchio,
coR tante cose da cambiare».
Pagina 3
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03/07/2012
ItaliaOggi
Per i partiti, la somma non incassata di finanziamenti sarebbe stata destinata alle aree colpite
Soldi ai terremotati. Dietro front
Non si è visto nemmeno un euro dei 91 milioni annunciati
DI GIORGIO PON'ZIANO
N
el pieno della polemica
sugli astronomici rimborsi elettorali (e al clou
del caso-Lusi) i partiti
avevano annunciato il bel gesto:
la somma non ancora incassata
sarà devoluta ai terremotati,
ovvero quel denaro sarà direttamente versato dagli uffici di
camera e senato alla protezione civile. Un gesto che riscosse
unanime approvazione e anche
riconoscenza tra le popolazioni
così duramente colpite dalle tre
violente scosse e rimaste senza
casa e senza lavoro. I 91 milioni
di euro che le forze politiche cedevano all'area disastrata sarebbero stati indubbiamente un importante volano per la ripresa.
Ma a oltre un mese dal sisma,
affievoliti i riflettori e tornate a
casa gran parte delle troupe televisive, di quei 91 milioni non si
parla più. Non sono arrivati alla
protezione civile. In poche parole,
non è vero che ogni promessa è
debito. In questo caso la promessa è avvenuta ma è stata dimenticata. Tanto che nelle tendopoli
e nelle località disastrate è incominciata una raccolta di firme
(sono già 120 mila) per chiedere
che l'impegno venga mantenuto.
E a Mirandola si è svolta una
manifestazione dei terremotati,
organizzata da alcune associazioni di volontariato e dal movimento 5stelle, per ricordare agli immemori politici quanto avevano
assicurato sull'onda emotiva del
disastro. Promesse di marinaio
uguale promesse dei politici ?
«In senato hanno fatto un pasticcio», dice Giovanni Favia,
consigliere regionale grillino, « a
parole i leader politici avevano
detto che avrebbero destinato
i 91 milioni ai terremotati, ma
qualcosa si è intoppato. Chiediamo a Monti di fare un decreto per
assegnare questi soldi ai territori
colpiti dal sisma».
Il sindaco di Mirandola, Maino Benatti , dice: «Sono qui
che aspetto». Il parlamento ha
rimandato finora l'approvazione
del provvedimento che dimezza
i rimborsi ai partiti e destina i
di 91 milioni di euro alle zonè
dell'epicentro, ma lui ancora ci
spera. I tempi stringono, e a questo punto è il presidente del consiglio che dovrebbe intervenire con
un provvedimento d'urgenza.
Una delle organizzazioni onlus impegnata nelle aree emiliane, Avaaz, ha messo sul web
una petizione: «In tempi di ristrettezze economiche, i leader
politici devono garantire che le
,nostre risorse vadano a quelli
che ne hanno più bisogno. I partiti haimo promesso di dare una
mano per la ricostruzione: sta
a voi costringerli a rispettare
la parola data».Secondo Giulia
Innocenzi, di Avaaz: «I partiti hanno deliberatamente perso
tempo in parlamento e stanno
incassando i milioni di euro di
rimborso elettorale previsti per
il primo luglio, anziché darli
come promesso ai terremotati. È
vergognoso che la loro avidità e
irresponsabilità superino persino il dovere di aiutare i cittadini
di queste zone e gli sfollati. Se
Monti non agirà subito, i partiti
l'avranno vinta ancora una volta,
e la fiducia dei cittadini nei confronti di chi ci rappresenta sarà
morta e sepolta».
La lista di chi ha promesso è
lunga: «Destiniamo i risparmi ai
terremotati dell'Emilia», scrisse
su Twitter l'ex ministro degli esteri, Franco Frattini. Gli fece eco
il presidente della Camera, Gianfranco Fini: «Credo che i gruppi
politici che ricevono ancora quote di rimborsi elettorali debbano
riflettere sull'opportunità di una
devoluzione che avrebbe innanzitutto un significato chiaramente
simbolico. In un momento in cui
tutti sono chiamati a fare la loro
parte e in cui la politica è ch a
dimostrare la consapevolezza
agli occhi dei cittadini di dover
dare l'esempio, questa potrebbe
essere l'occasione». Mentre Pd e
Pdl presentarono in parlamento un emendamento bipartisan
che prevedeva la creazione di un
fondo speciale di 150 milioni di
euro, ricavati proprio dai tagli ai
rimborsi e destinati ai terremotati dell'Emilia e a tutti i cittadini
colpiti da «eventi di terremoto o
altri disastri naturali avvenuti
dop9 ri gennaio 2009». Anche di
queSto si eperso traccia.
A rassicurare ci provano i senatori modenesi del Pd, Giuliano Barbolini e Mariangela
Bastico, che hanno scritto ai
sindaci delle città terremotate:
«I soldi destinati ai rimborsi dei
partiti andranno alle zone terremotate, come è stato annunciato,
e non rimarranno nelle tasche
dei parlamentari. O il governo,
come si era impegnato in commissione Affari costituzionali,
adotta subito un decreto legge
che assegna immediatamente
le risorse ai terremotati oppure,
come abbiamo chiesto in aula,
sarà approvata con urgenza la
legge che assegna tali fondi ai
terremotati dell'Emilia».
Chissà se uno dei consigli dei
ministri di inizio luglio porterà
buone notizie ai disagiati che vivono in tenda. Novantuno milioni sono un tassello di un mosaico
assai più ampio che dovrebbe
consentire la ripresa in queste
zone. Se manca qualche tassello
sono guai. D'altra parte, non è •
che i partiti rimangano a secco.
Il Pdl negli ultimi 4 anni ha ricevuto 238 milioni di euro, il Pd
dal 2008 ad oggi ha ricevuto 200
milioni di euro. E così via. Carlo
Vizzini, relatore dimissionario
del ddl sulle riforme costituzionali
ha promesso che il decreto peri 91
milioni è pronto. Ma c'è un rimpallo col ministro della Funzione
pubblica, Filippo Patroni Griffi. E a Mirandola e aree limitrofe
temono sia l'ennesima beffa.
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Soldi ai terremotati. Dietro frolli
GB SOFTWARE:VINCENTE PIE PTUPPI
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03/07/2012
ItaliaOggi
Per il ministero dell'economia vanno e ettuate. Per i consulenti del lavoro disparità di trattamento
Terremoto, il fisco batte cassa
I sostituti di imposta chiamati al versamento delle, ritenute
DI CRISTINA BARTELLI
N
elle zone terremotate
il fisco torna a bussare. Gli imprenditori
emiliani, lombardi
e veneti colpiti dal sisma di
maggio dovranno procedere
in queste settimane a riversare al fisco le ritenute Irpef
prelevate dalle buste paga dei
lavoratori dipendenti in qualità di sostituti d'imposta. La
conferma arriva a ItaliaOggi
dal ministero dell'economia
che risponde indirettamente
alle preoccupazioni espresse
dai consulenti del lavoro, i
quali in una nota parlano di
«versamenti e adempimenti
tributari che non sarebbero
tutti sospesi». Secondo i consulenti, questa operazione
configura una disparità di
trattamento con gli imprenditori di altre regioni colpite
in passato da terremoti, che si
videro sospendere tutti i versamenti, che il fisco recuperò
successivamente.
In una nota diffusa ieri i
consulenti del lavoro segnalano che «giungono preoccupate
segnalazioni dai consulenti del
lavoro che assistono aziende
nel terremoto dell'Emilia-Romagna. Sono riferite alla confusione esistente in materia
di versamenti e adempimenti
tributari che, a sentire qualche amministrazione locale e
qualche interpretazione fuorviante, non sarebbero tutti
sospesi».
Le amministrazioni pubbliche stanno infatti richiedendo
il pagamento delle ritenute fiscali per il periodo successivo
all'8 giugno 2012, non operando in questo caso alcuna
sospensione.
Dal ministero dell'economia,
interpellato ieri da ItaliaOggi,
arriva la conferma, amara per
i contribuenti, che «la norma
introdotta dal decreto legge
74 è chiara e che le ritenute
vanno effettuate».
Cosa è successo? Con un primo decreto ministeriale, (dm
1° giugno 2012, pubblicato
nella G. U. del 6 giugno) è stata prevista la sospensione dei
termini dei versamenti e degli
adempimenti tributari, inclusi
quelli derivanti da cartelle di
pagamento emesse dagli agenti della riscossione, scadenti
nel periodo compreso tra il 20
maggio 2012 ed il 30 settembre
2012. Al comma 2 dell'articolo
1 è aggiunto: le ritenute già
operate in qualità di sostituti
d'imposta devono, comunque,
essere versate. Con il decreto
legge 74, attualmente all'esame della camera per l'iter di
conversione, all'articolo 8, primo comma ha specificato che
in aggiunta a quanto disposto
alle previsione del decreto ministeriale del 6 giugno 2012
del 1° giugno 2012 la mancata
effettuazione di ritenute e il
mancato riversamento delle
ritenute effettuate da parte
dei soggetti di cui al predetto
decreto a partire dal 20 maggio 2012 e fino all'entrata in
vigore del presente decretolegge (8 giugno 2012), sono regolarizzati entro il 30 settembre 2012 senza applicazione di
sanzioni e interessi. Creando
dunque non poca confusione
zionari del ministero dell'economia.
«Sul piano giuridico», scrivono i consulenti, «si fa presente
che il dm 1° giugno 2012 afferma chiaramente che «sono sospesi i termini dei versamenti
e degli adempimenti tributari, inclusi quelli derivanti da
cartelle di pagamento emesse
dagli agenti della riscossione,
scadenti nel periodo compreso
tra il 20 maggio 2012 e il 30
settembre 2012. È del tutto
evidente», per i consulenti
del lavoro, «che la previsione
da ultimo indicata si preoccupa di regolamentare anche
eventuali mancate effettuazione di ritenuee (e non solo
il versamento come previsto
dal dm 1° giugno 2012) e/o
riversamenti di ritenute già
operate, ma certamente non
intendeva circoscrivere la sospensione solo nel periodo tra
il 20 maggio 2012 e 1'8 giugno
dello stesso anno. Peraltro»,
continua la nota dei consulenti, «far pagare le imposte
agli imprenditori dichiarati
terremotati darebbe luogo a
una gravissima e incoerente posizione politica creando
popolazioni colpite dal sisma
di serie A e di serie B. Nelle analoghe e altrettanto disastrose circostanze passate
il legislatore ha operato una
sospensione sia fiscale che
contributiva rinviando a un
momento successivo il recupero dei tributi».
Riproduzione riservata—IO
anche sul comportamento che
i contribuenti e i sostituti di
imposta devono tenere su cosa
si debba ritenere per mancata effettuazione e su cosa
per mancato riversamento. Il
caso è quello degli stipendi, ad
esempio mandati in pagamento al dieci nei primi giorni di
maggio con ritenute effettuate
ma che a causa del terremoto
non sono state riversate.
Per i consulenti del lavoro:
«Qualora fosse confermata
tale notizia, ci si troverebbe
di fronte a una gravissima
posizione interpretativa non
conforme alle norme sin qui
emanate».
L'interpretazione dei consulenti del lavoro diverge dal
commento rilasciato da fun-
Terremolo, il fisco balle cassa
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press LinE
03/07/2012
ItaliaOggi
Circolare delle Entrate fornisce., a pochi giorni dalla scadenza, indicazioni sui pagamenti
Case all estero, l'Imu. è al lordo
La franchigia di 200 € è sul dovuto e non sul versamento
DIDUILIO LIBURDI
a soglia dei 200 euro per
il pagamento dell'Imu
estera è da assumere
al lordo delle imposte
scomputabili in quanto pagate all'estero e non su quanto
risulta da versare. E indipendentemente dalle quote e dal
periodo di possesso. Le imposte
estere, peraltro, vanno assunte
secondo il principio di cassa e
dunque in relazione a quanto
pagato nel 2011. Inoltre, ai
fini della determinazione della
base imponibile per l'imposta
estera negli Stati ove il valore
catastale non è perfettamente
sovrapponibile al criterio italiano dovrà essere assunto il costo di acquisto ovvero il criterio
utilizzato per l'Imu italiana. E'
questo il caso, ad esempio, della
Francia.
Sono questi alcuni dei chiarimenti contenuti nella circolare
dell'agenzia delle entrate n. 28
di ieri, con la quale l'amministrazione finanziaria ha dato,
a pochi giorni dalla prima scadenza di versamento, le proprie
indicazioni Ni.ille imposte dovute in relazione ad immobili ed
attività finanziarie detenute
all'estero. Peraltro, l'agenzia
delle entrate ha opportunamente predisposto delle tabelle allegate alla circolare nelle quali
vengono riepilogate le modalità di identificazione della base
imponibile sugli immobili e le
imposte scomputabili.
L
parabilità dei valori. Nella
sostanza, si afferma nel documento di prassi, non è possibile
utilizzare ai fini dell'Imu estera
un valore che esprima il reddito
medio ordinario dell'immobile a
meno che la legislazione estera non preveda l'applicazione
di meccanismi di rivalutazione
e moltiplicazione analoghi a
quelli italiani. Quindi, proprio
in relazione alla Francia, vie-
trebbe comunque emergere. Sul
punto, va anche segnalato come
la franchigia di 200 euro opera
sul risultato "lordo" e non in termini di imposta da versare. Tale
indicazione è in linea con la norma ed il provvedimento ma non
con le istruzioni al modello Unico. Posto che dall'imposta lorda
italiana è possibile scomputare
le imposte estere, la circolare assume un criterio semplificatorio
affermando come lo scomputo in
ne affermato come, in ragione . questione è riferito ai pagamenti
delfatochivr effettuati nel 2011.
preso come riferimento per la
tax fonciere è ridotto del 50 per
Imposta sulle attività ficento, la base imponibile per il nanziarie. La seconda parte
prelievo in Italia deve essere della circolare è dedicata ad ilconsiderata il costo di acquisto lustrare le regole per l'applicao in assenza il valore di mer- zione dell'imposta sulle attività
cato ovvero, a scelta del contri- finanziarie anch'essa introdotta
buente, il valore che si ottiene con il decreto legge di fine anno
moltiplicando il reddito medio 2011. Un primo chiarimento riordinario previsto dalla legisla- guarda le stock option che sono
zione locale per i valori Imu. Di assoggettate al prelievo unicamente se si tratta di diritti
fatto, l'impressione che si ricava
cedibili. Un aspetto particolare
dalla interpretazione della circodi tale prelievo riguarda i conti
lare è che l'agenzia delle entrate,
correnti ed i libretti di risparmio
con riferimento alla Francia, si
detenuti nella UE o in paesi
sia "accorta" che l'assunzione di
SEE. In questo caso, infatti, il
una base imponibile identica a
prelievo
è quello fisso di 34,20
quella estera avrebbe comportato un assenza di versamento
da parte praticamente di tutti
i proprietari. Invece, prendendo come riferimento il costo di
acquisto od il valore catastale
"misto" una base imponibile po-
euro a condizione, peraltro, che
la giacenza media annuale non
sia stata superiore a 5 mila
euro tenendo conto di tutti i
rapporti che sono intestati al
contribuente. Laddove i rapporti siano cointestati, al fine della
determinazione del limite di 5
mila euro, si tiene conto degli
ammontari riferibili pro quota
al médesimo contribuente. In
merito alla identificazione delle
ipotesi che scontano il prelievo,
l'elenco contenuto nella circolare
ricorda molto l'elenco già evidenziato dall'agenzia delle entrate
ai fini della compilazione del
quadro RW e, dunque, in linea
di principio, scontano il prelievo
anche i finanziamenti infruttiferì erogati a favore dì soggetti
esteri. Il richiamo, infatti, è ad
ogni attività da cui possono derivare redditi di capitale o redditi
diversi di natura finanziaria di
fonte estera.
CRiproduzione riservata—M
Imposta sugli immobili
esteri. Tra i due "prelievi" relativi ai beni detenuti all'estero, sicuramente quello relativo
agli immobili rappresenta il più
diffuso e, forse, il più problematico. Il primo chiarimento da
segnalare riguarda i soggetti
passivi del nuovo tributo tra
i quali viene escluso il nudo
proprietario dell'immobile demandando dunque il prelievo
all'usufruttuario. L'imposta
viene applicata su una base
imponibile che è, di fatto, rappresentata da:
- costo di acquisto per gli immobili fuori UE e SEE;
- valore catastale per gli immobili UE e SEE con scambio
di informazioni.
Proprio con riferimento a
questo secondo aspetto, erano molto attesi i chiarimenti
dell'agenzia con particolare
rilievo agli immobili siti in
Francia. Il principio seguito
dall'amministrazione finanziaria è quello legato alla com-
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r
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,
.
ai îorlo
press LinE
03/07/2012
ItaliaOggi
CASSAZIONE
Il giudice
può ridurre
la parcella
DI DEBORA ALBERICI
Il giudice può ridurre l'onorario dell'avvocato motivando
voce per voce la sua decisione. In altri termini è necessaria l'indicazione del criterio
seguito nella liquidazione
delle spese processuali. Lo ha
sancito la Corte di cassazione
con la sentenza 10966 del 28
giugno 2012. La sesta sezione
civile ha accolto il ricorso del
legale contro la decisione del
Tribunale che, in veste di giudice del rinvio dalla Suprema
corte, finisce per confermare
la precedente liquidazione. Il
giudice che riduce o elimina
le voci analiticamente indicate dalla parcella presentata
dal professionista deve indicare la ragione del taglio o
della soppressione. Il tutto
per consentire all'interessato
di controllare e denunciare
eventuali violazioni della legge o della tariffa professionale. Risulta infatti carente di
motivazione l'ordinanza pronunciata ai sensi dell'articolo
29 della legge 794/42, quando
si riduce alla mera liquidazione del compenso. L'avvocato,
nella specie, non viene messo
in condizioni di verificare la
conformità dell'importo stabilito alle tariffe forensi.
Riproduzione riservata
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esuberi in stilli°
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press LinE
03/07/2012
ItaliaOggi
Si spenderanno 250 milioni in meno
VOCI DI SPESA
Ausiliari del magistrato
(consulenti periti traduttori)
Difensori di ufficio
e persone ammesse
a patrocinio gratuito
Spese di custodia
Pubblicazione sentenze
Giudici popolari
Altre spese (trasferte, spese straordinarie ecc.)
Spese di notifica
atti giudiziari
Spese per intercettazioni
Indennità magistrati onorari
TOTALE
Lo Stato risparmia
sulle intercettazioni
DI VALERIO STRAPPA
ntercettazioni in calo nel
2012. Il ministero della giustizia prevtde che per captare
conversazioni e comunicazioni
nell'ambito di indagini giudiziarie lo Stato spenderà quest'anno
circa 250 milioni di euro. Con una
diminuzione di circa il 4%, quindi, rispetto ai 260 milioni utilizzati nel 2011. Dato che conferma
peraltro la flessione tendenziale
della spesa in questione, che in
passato variava mediamente dai
285 ai 300 milioni annui. È quanto emerge dalla relazione sulle
spese di giustizia presentata al
parlamento dal Dipartimento per
gli affari di giustizia di via Arenula, in applicazione dell'articolo 37,
comma 16 del dl n. 98/2011.
La manovra correttiva, infatti,
ha previsto che a decorrere dal
2012 il ministro della giustizia
informi annualmente le camere
sull'andamento delle spese di
giustizia. Anche ai fini, in caso di
eventuali disavanzi, di deliberare
un possibile aumento fino al 50%
del contributo unificato (comma
17 del citato articolo 37).
Gli oneri analizzati nella relazione sono quelli relativi ai procedimenti penali (sempre anticipati
dall'erario, salvo l'eventuale recupero a carico del condannato)
e quelli propri dei processi civili
quando la parte è ammessa al
patrocinio a spese dello stato. Le
macrovoci di spesa previste nel
bilancio del dicastero sono tre.
La prima riguarda le spese di
giustizia, che includono i costi del
processo: consulenti, periti, traduttori, custodi, difensori, giudici
popolari, trasferte, testimoni ecc..
Nel 2011 lo stanziamento era di
451 milioni di euro, mentre il consuntivo ha fatto emergere costi
per 470 milioni, con un deficit di
circa 19 milioni.
«La formazione di tale debito»,
spiega la relazione firmata dal
capo del Dipartimento affari di
giustizia, Eugenio Selvaggi,
«è ricollegabile alla circostanza che questa amministrazione
non può interferire con lo svol-
I
gimento dell'attività giurisdizionale per il cui esercizio gli uffici
giudiziari sostengono delle spese
aventi natura obbligatoria». Nei
primi quattro mesi del 2012 tali
spese ammontano a 138 milioni
di euro, cui vanno sommati 24 milioni riguardanti la notificazione
degli atti giudiziari. Sebbene le
spese di giustizia siano variabili
ed influenzate da fattori difficili
da prevedere ex ante (numero di
processi celebrati, rapidità delle
liquidazioni giudiziarie, numero
di aventi diritto al patrocinio), la
stima annuale parla di un costo
complessivo di 460 milioni di
euro. Lo stanziamento previsto
è di 443.
La seconda categoria, come
anticipato, è quella delle intercettazioni, per la quale il ministero
prevede di spendere nel 2012
circa 10 milioni in più di quelli
preventivati (250 effettivi contro
240 stanziati). Nel primo quadrimestre ne sono stati spesi 82.
La terza macrovoce accoglie
invece la spesa relativa alle indennità spettanti alla magistratura onoraria: giudici di pace (105
milioni nel 2011), giudici onorari
aggregati e di tribunale (15 milioni), vice procuratori onorari (22
milioni). In tale ottica la dotazione di bilancio 2012, pari a quasi
146 milioni di euro, è in linea con
i costi effettivi.
Il dl n. 98/2011 ha concesso la
facoltà di elevare il contributo
unificato per garantire l'integrale
copertura delle spese di giustizia.
Una modalità che però, secondo
Selvaggi, «risulta di difficile applicazione, in quanto, in corso
d'anno, un eventuale aumento
spiegherebbe i suoi effetti a regime dall'esercizio successivo,
vanificando di fatto la possibilità
di fronteggiare con tempestività
le esigenze di rifinanziamento
dei capitoli afferenti le spese di
giustizia» La relazione ricorda
infine al parlamento che con la
nota n. 76295 dello scorso 31
maggio sono stati indicati possibili interventi diretti al contenimento dei costi della macchina
giudiziaria.
2011
2012
152 milioni €
165 milioni €
2:65 mn:iiiiioonnii € 388 milioni C*
1,5
3,5 milioni C
50 milioni €
72 milioni €
72 milioni €*
260 milioni € 250 milioni €*
142 milioni € 146 milioni €
872 milioni € 856 milioni €*
stima annuale basata sul dati del 1° quadrimestre 2012. Tonte. Dipartimento
affari dr giustizia.
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e:Alberi in stalli,
press LinE
03/07/2012
ItaliaOggi
SPENDING REVIEW/ E spunta l'ipotesi dei tagli lineari
P.a., esuberi in stallo
Prepensionati, contano i contributi
DI FRANCESCO CERISANO
er il prepensionamento
degli statali in esubero
potrebbero contare i contributi e non l'età. Perché
riconoscere la possibilità di derogare per 1-2 anni alla riforma F'ornero a chi ha raggiunto 60 anni di
età entro fine 2011 (oli raggiungerà entro fine 2012-2013) sarebbe
un beneficio troppo «salato» per i
conti pubblici in quanto usufruibile da una platea di almeno 250
mila dipendenti pubblici. 11 gioco
in pratica non varrebbe la candela in quanto l'alleggerimento
del costo del personale della p.a.
sarebbe vanificato dal peso che
una misura del genere avrebbe
sul sistema previdenziale Senza
dimenticare che si tratterebbe di
assegni calcolati col più generoso
metodo retributivo e dunque non
molto distanti dagli attuali stipendi pagati.
Il discorso sarebbe ben diverso
limitando il prepensionamento a
chi ha già (o avrà nel prossimo
biennio) 40 anni di contributi. In
questo caso il cerchio dei beneficitri sarebbe molto più ristretto
(circa 4.500 statali secondo la
Cisl) ma con esso anche i possibili
risparmi per le casse dello stato.
Le difficoltà applicative dei tagli al pubblico impiego da inserire
nella spending review sono state
al centro del vertice di governo
che ieri pomeriggio ha visto riuniti a palazzo Chigi il premier
Mario Monti e i ministri tecnici
più direttamente interessati dalle
misure messe a punto dal commissario Enrico Bondi. Stretto
tra esigenze di risparmio immediato e interventi che rischiano
di non avere l'impatto atteso sui
conti pubblici, l'esecutivo sembra
essersi infilato in un vicolo cieco.
Di qui la necessità di approfondire con attenzione costi e benefici
in vista dell'incontro di oggi con le
parti sociali e gli enti locali.
Oltre al prepensionamento, anche la messa in disponibilità per
due anni aff80% della parte fissa
dello stipendio (misura prevista
dalla legge di stabilità 2012) crea
problemi perché presuppone una
ricognizione delle piante organiche, al fine di individuare gli esuberi, molto difficile da attuare in
tempi brevi.
Piero Giarda ed Enrico Bondi
insistono sulla necessità di sfoltire gli organici della pubblica amministrazione (riduzione del 20%
per i dirigenti, del 10% per quelli
di secondo livello e del 5% per gli
altri ruoli, coinvolgendo circa 10
mila lavoratori). Ma proprio le difficoltà operative nel ricollocare gli
esuberi rafforzano l'ipotesi dei tagli lineari sulle retribuzioni. Una
soluzione che avrebbe il pregio di
garantire immediatamente gli
effetti sperati (tagliando del 5%
il costo del personale pubblico, che
ammonta a 175 miliardi, se ne recupererebbero subito otto).
Un altro nodo che il governo
Monti dovrà sciogliere sarà decidere se fare un decreto pesante da
7-8 miliardi (ma la cifra potrebbe
arrivare a 10) o un provvedimento
la razionalizzazione degli acquisti
più leggero, da 5-6 miliardi, rindi beni e servizi. Una sforbiciata
viando il resto del pacchetto al
che riguarderà in parte la sanità,
prossimo autunno (ossia alla legcon tagli da 1-2 miliardi, sopratge di stabilità 2013). Palazzo Chitutto per la riduzione della spesa
gi e il Mef premono per la prima
farmaceutica.
ipotesi ma le resistenze dei miniIl, secondo e terzo pilastro sasteri (in particolare quello della
ranno la riduzione delle province
salute) per misue la scure sulle
re che saranno
società pubbliche,
soprattutto tagli
alleggerendo cda
lineari, potrebbe
e tagliando enti
spingere a un instrumentali, sotervento in due
cietà e consorzi di
regioni, province
tempi.
Obiettivo prine comuni. L'Upi
cipale del decreto
ne ha contati
resta evitare l'au3.127 di cui due
mento dell'Iva a
terzi (1.947) sono
ottobre, trovare
società partecinuovi fondi per
pate concentrate
i territori colpiti
soprattutto in
dal terremoto in
Emilia-Romagna,
Emilia-Romagna
Lombardia, Piee finanziare le
monte, Veneto,
spese inderogabiToscana e Camli, come le missiopania. Il governo
ni internazionali.
sembra intenzioEnrico Bandi
I pilastri del
nato ad accoglieprovvedimento saranno quattro.
re la richiesta dell'Upi di sfoltire
Una parte delle risorse arriverà
questa pletora di enti come pardalle misure del commissario
ziale contropartita della razionastraordinario Enrico Bondi, con
lizzazione delle province.
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ti esnberi in stallo
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press LinE
03/07/2012
ItaliaOggi
popolare corri
attore Teo Teocoli, sfegctsta ha
ato tifoso
perso davanti alla Corte
'
ricorso
di cassazione
contro l'Agenzia delle
entrate che pretendeva di
fargli
,
pagare
le lasse
tre
gionali sulla sua affluita
artistica relative all'anno
di imposta 1999. Senza
successo, infatti, TeoconT d
coli ha protestato contro
ilhepraigteanm
evean tdoi non doverc
pagare. Con la sentenza
10846, depositata i eri
in cancelleria i supremi
giudici gli hanno rimproverato di sostenere, in
materia fiscale, «tesi non
Consiglio dei ministri
esaminato ieri 15 leggi
egioriali e provinciali
su proposta del ministro
per gli affari regionali
Piero Gnudi.
di tali leggi, il Consiglio
dei ministri ha deliberato
l'impugnativa dinanzi
"a Corte costituzionale
'la legge regioneVeneto
. 17 del 27 aprile 2012
ecante «Disposizioni in
ateria di risorse idriche», in quanto alcune
disposizioni in materia
di approvazione delle
tariffe del sistema idrico
integfrato contrastano
con i principi in materia
di tutela dell'ambiente
e di tutela della concor
sa.
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esuberi in sibbia
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press LinE
03/07/2012
ItaliaOggi
Pareri dello Sviluppo economico. Il militare Gdf addetto mensa non matura i requisiti professionali
Alimentari, la regione perde potere
La normativa territoriale è inapplicabile dopo la direttiva Servizi
DI MARI:LISA BOMBI
essuna regione può continuare ad applicare
la propria disciplina in
materia di somministrazione di alimenti e bevande,
emanata dopo la legge costituzionale 3/2001. Ciò in quanto il
governo, con il dlgs 59/2010 (di recepimento della direttiva Servizi
2006/123/Ce), ha emanato disposizioni riconducibili alla competenza statale e, quindi, «nella misura in cui incidono su materia di
competenza esclusiva regionale e
su materie di competenza concorrente, (le disposizioni di diretta
attuazione della direttiva comunitaria) prevalgono su eventuali
disposizioni regionali in contrasto,
e che le regioni avrebbero dovuto
adeguare». Sul pian pratico, invece, il militare della Guardia di
finanza pur essendo addetto alla
mensa e responsabile del relativo
servizio, non matura il requisito
professionale per poter esercitare l'attività di somministrazione.
Con due distinti pareri emanati
nel primo trimestre di quest'anno
e pubblicati Ondine nel sito del Ministero dello sviluppo economico
N
nei giorni scorsi, il dipartimento
per l'impresa e l'internazionalizzazione ha fornito risposta su due
questioni di rilevante interesse
per coloro i quali sono intenzionati ad intraprendere l'attività
commerciale nel settore della
somministrazione al pubblico.
Requisiti professioni e
impresa. Con la risoluzione
n. 15633 del 24 gennaio 2012,
la IV Divisione della Direzione
generale per il mercato ha dato
risposta negativa all'interrogativo posto da un comune circa la
possibilità, o meno, di ritenersi
in possesso della qualificazione
professionale per l'avvio dell'attività di commercio nel settore
alimentare o per aprire un esercizio pubblico, colui il quale ha ricoperto l'incarico di addetto alla
mensa e responsabile del servizio
nella caserma. La mancata possibilità di dimostrare di aver maturato l'esperienza professionale
nel settore richiesta dalla fonte
normativa, a giudizio del Mise, è
riconducibile al fatto che Part. 71
del dlgs 59/2010, prevede espressamente che l'attività svolta, per
essere efficace, deve essere stata
esercitata presso una «impresa»
e tale non è il ministero dal quale
dipende il finanziere-cuoco. E ciò,
nonostante il fatto che per svolgere l'attività di somministrazione nella mensa, debbano essere
posseduti i medesimi requisiti di
colui il quale apre un bar o un
ristorante.
Il rappresentante. La seconda questione trattata dal Mise
riguarda un caso posto dalla
Regione Veneto e, in particolare,
quali adempimenti devono essere
adottati nel caso in cui il soggetto
che intende esercitare l'attività di
somministrazione o di vendita di
prodotti alimentari, non possieda
i requisiti professionali previsti
dall'articolo 71 del dlgs 59/2010.
In tal caso, specifica il ministero
dello sviluppo economico, la lacuna normativa venuta a crearsi per
effetto dell'abrogazione dell'articolo 2 della legge 287/1991 (che
prevedeva l'iscrizione al Rec del
titolare dell'azienda o del suo
legale rappresentante ovvero
del suo delegato) va colmata, in
via analogica, con la disposizione contenuta nel dlgs 114/1998
(riforma del commercio), il quale,
all'articolo 5, comma 6, prevede
norma di pari contenuto rispetto
quella abrogata, ovvero che solo
il legale rappresentante dell'impresa societaria che non possiede
i requisiti professionali prescritti
deve nominare un preposto (institore).
L. modifiche in itinere. Il
problema relativo ai requisiti prescritti per l'apertura di un esercizio pubblico, tuttavia, troverà
pratica soluzione con la proposta
del Governo inserita nel decreto
legislativo il cui schema è in fase
di consultazione e che andrà a
modificare anche la disciplina
contenuta nell'articolo 71 del
dlgs 59/2010. Infatti, dalla lettura
della relazione all'atto di governo
n. 468, si evince che il cosiddetto vuoto legislativo conseguente
all'abrogazione dell'articolo 2
della legge 287/1991 sarà colmato, ma in senso opposto a quanto
adesso il Mise ha sostenuto con
il parere del 23 marzo. Nel senso
che la possibilità di nominare un
preposto sarà consentita anche
alle imprese individuali e non
soltanto alle società.
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Alimentari. la regione [tenie potere
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03/07/2012
ItaliaOggi
La bozza di accordo tra regioni e stato che rivoluziona la gestione del personale. E non solo
Federalismo scolastico, si parte
Verso la chiusura di uffici provinciali e regionali del Miur
DI ALESSANDRA RICCIARDI
n una stagione politica che pare
bloccata sul fronte delle riforme istituzionali, tutta presa dall'urgenza
del risanamento dei conti, spunta
un po' a sorpresa un'ipotesi di accordo
tra stato e regioni che punta a rivoluzionare l'architettura della governance della scuola. La scorsa settimana, i
vertici del ministero dell'istruzione e la
vice presidente della conferenza delle
regioni, Stella Targetti, affiancata per
l'occasione dall'assessore all'istruzione della Lombardia, Valentina Aprea,
hanno presentato ai sindacati una bozza
di accordo che dà attuazione al titolo V
della Costituzione. Un accordo più volte
annunciati!) in passato, mentre fioccavano i ricorsi alla Consulta per invasione
di campo sia dello stato che delle regioni.
L'obiettivo è di evitare duplicazioni di
funzioni, di chiarire i principi generali
che spettano allo stato e cosa invece,
soprattutto sul fronte
amministrativo, compete alle regioni. Due i casi
dirimenti: la gestione del
personale e l'individuazione delle scuole. Una
I
volta definito il contingente di docenti e
di ausiliari e amministrativi a cui hanno
diritto le singole regioni, sulla scorta di
principi generali e nell'ambito dei limiti
della finanza nazionale, come poi il personale è assegnato alle scuole, come si
gestisce la mobilità e quali istituti vanno accorpati o mantenuti in vita, questo
sarà la regione a deciderlo. Si eviterebbe
così che lo stato disponga un piano di
dimensionamento che poi la Consulta
ha dichiarato illegittimo, perché violava una competenza delle regioni. Alle
queste, prevede l'accordo, saranno
trasferite dunque anche le relative
risorse finanziarie e umane: in ballo
circa 4 mila lavoratori del ministero
che ad oggi sono in servizio presso
uffici scolastici provinciali e regionali e che potrebbero essere trasferiti
alle dipendenze delle regioni. Con
la relativa soppressione
degli uffici territoriali del
ministero, operazione
che sarebbe ben vista anche in termini
di spending review. Modifiche sono annunciate infine sul fronte contrattuale:
ferma restando la competenza dello stato in materia di ordinamento del rapporto di lavoro del personale della scuola,
sarà valorizzato il livello regionale. Con
regole dunque diverse da regione a regione. E poi, tra gli allegati all'intesa, si
prevede la possibilità di sperimentare
«nuovi modelli organizzativi e forme
avanzate di autonomia», che
potrebbero anche riguardare il reclutamento
dei docenti. Il processo
è avviato e andrà ultimato entro giugno
2013. Probabilmente
da un altro governo.
----© Riproduzione riservata
Francesco Profumo
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porle
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03/07/2012
ItaliaOggi
Ci saranno solo 8 mila direzioni scolastiche, le istituzioni in più dovranno farne a meno
Scuole di serie A e di serie B,
gli effetti del dimensionamento
DI MARIO D'ADAMO
F
analmente si sa quante vittime ha mietuto
il dimensionamento
delle istituzioni scolastiche. E non si tratta solo
di posti di organico in meno
di dirigente, duemilacentosettantotto, e di segretari,
altrettanti, o di avvicendamenti di personale, costretto
a trasferirsi da una sede sottodimensionata a una, se c'è,
normodimensionata. Vittime
sono utenti, famiglie, servizio
di istruzione e organizzazione
scolastica. L'organico dei dirigenti scolastici e quello di
direttore amministrativo, infatti, non è che una parte del
problema posto dal dimensionamento della rete scolastica
alla quale le amministrazioni regionali hanno dovuto
porre mano in conseguenza
della crisi finanziaria ancora
in corso. Ne è comunque lo
specchio fedele, e il ministero
lo certifica con decreto n. 55
del 25 giugno scorso: si passa
da oltre diecimila dirigenze
di quest'anno scolastico, e
altrettanti posti di diretto-
re amministrativo (Dsga), a
poco più di ottomila del prossimo. Con un distinguo: alle
ottomila dirigenze scolastiche
non corrispondono altrettante istituzioni scolastiche, che
sono invece un migliaio in più,
novemilacentoventuno, perché in tutte le regioni, nelle
quali si è preferito intervenire senza sovvertire
troppo la rete scolastica
esistente, alle istituzioni scolastiche
sottodimensionate
non viene più assegnato un dirigente
titolare ma solo un reggente. Il caso del Molise è
emblematico: nessun intervento di dimensionamento e
il cinquanta per cento di sedi
sottodimensionate. Ciò è possibile dal momento che, se da
un lato alle amministrazioni
regionali spetta in via esclusiva dettare norme in materia,
appunto, di organizzazione
della rete scolastica, e non
più di un mese fa la Consulta
ha abrogato la norma di legge
ordinaria che voleva sottrarre
alle regioni la competenza che
la Costituzione attribuisce in-
vece a esse, dall'altro è l'amministrazione dello stato che
può decidere quanti posti di
organico assegnare, nel caso
specifico, di dirigente scolastico e di Dsga. Non c'è
una norma di chiusura che vincoli
le amministra-
zioni regionali a far corrispondere
il numero delle istituzioni
scolastiche con quello dei
dirigenti che possono essere
assegnati, in relazione a rigorosi parametri, dallo stato
né una norma che costringa
l'amministrazione statale ad
assegnare un numero di posti
di dirigente scolastico a tutte le istituzioni scolastiche
individuate, anch'esse nel rispetto di rigorosi criteri, dalle
amministrazioni regionali. E
così, si sono assunti comportamenti divaricati con conseguenze sulla vita quotidiana
del personale e degli utenti e
sull'organizzazione del servizio scolastico, la cui gestione
diventerà più difficoltosa,
tenuto anche conto che nelle
scuole sottodimensionate non
ci potranno più essere nemmeno vicari esonerati dal
servizio e forse nemmeno
più docenti che accettino di
svolgere gratis prestazioni
sostitutive. Per quanto impegno dimostrino di possedere dirigenti e segretari,
non si possono oggettivamente governare due entità con la
stessa costanza e continuità,
una delle due sarà privata di
costanza e continuità.
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riservata
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I conti in sospeso dell'istruzione
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Rassegna stampa - Unione dei Comuni della Bassa Romagna