Vinyl 2010
Bilancio 2009
Rapporto sulle attività del 2008
Programma dell’industria europea del PVC per lo sviluppo sostenibile
Vinyl 2010 Bilancio 2009
V INYL 2 0 1 0 V o o r u i t g a n g s v e r s l a g 2 0 0 9
indice
ESTRATTO
05
L’INDUSTRIA EUROPEA DEL PVC
08
VINYL 2010 E IL SUO IMPEGNO VOLONTARIO
09
PREMESSA
10
DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE DEL COMITATO DI CONTROLLO
11
LAVORARE INSIEME
12
IL COMITATO DI CONTROLLO DI VINYL 2010
12
ALLARGAMENTO DELL’UNIONE EUROPEA
14
DIALOGO CON LE TERZE PARTI
14
RISULTATI E OBIETTIVI
19
IL PUNTO SUI PROGETTI
20
LA PRODUZIONE DI PVC RESINA
20
PLASTIFICANTI
21
STABILIZZANTI
23
GESTIONE DEI RIFIUTI: PROGETTI PER SETTORE
24
GESTIONE DEI RIFIUTI: TECNOLOGIE, IMPIANTI E PROGETTI DI RICICLO
29
GESTIONE DEI RIFIUTI: ALTRI PROGETTI
31
PROSPETTO FINANZIARIO
33
DICHIARAZIONI DI VERIFICA
34
CERTIFICAZIONE KPMG DEGLI INVESTIMENTI
34
CERTIFICAZIONE KPMG DEI VOLUMI
35
DICHIARAZIONE DI VERIFICA SGS
36
APPENDICE 1 – GLOSSARIO
37
VINYL 2010 E I SUOI MEMBRI
39
04
Vinyl 2010 Bilancio 2009
05
estratto
Il Bilancio di Vinyl 2010
Vinyl 2010 rappresenta l’Impegno Volontario decennale dell’Industria Europea del PVC per lo sviluppo
sostenibile e la stewardship di prodotto relativa all’intero ciclo di vita del PVC. L’Impegno Volontario è
stato definito nel 2000 per minimizzare l’impatto ambientale della produzione di PVC, promuovere un
uso responsabile degli additivi, supportare schemi di raccolta e riciclo, e incoraggiare il dialogo sociale
con le parti interessate. Questo bilancio è un rapporto annuale sui progressi compiuti nello scorso
anno. Le informazioni contenute nel documento sono state confermate come veritiere da un ente
verificatore indipendente, congiuntamente ad un auditor esterno riconosciuto. Un glossario completo
delle abbreviazioni è pubblicato in fondo al Bilancio di quest’anno per facilitare il lettore.
Sviluppi di Vinyl 2010 nel
2008
Il 2008 è stato un anno di risultati significativi
per Vinyl 2010 in cui l’industria ha raggiunto
il suo obiettivo intermedio di riduzione degli
stabilizzanti al piombo fissato per il 2010
con due anni di anticipo rispetto al previsto
e ha nuovamente compiuto importanti
progressi in vista dei suoi obiettivi di riciclo
post-consumo.
Durante l’anno è stato svolto un lavoro
significativo per il lancio di un nuovo
meccanismo di finanziamento chiamato
Vinyl Foundation in grado di raccogliere in
maniera più efficiente i contributi dell’industria
europea dei convertitori per sostenere
l’attività di riciclo post-consumo di Vinyl
2010 in continua crescita.
Sono inoltre continuati gli sforzi tesi ad
assicurare un utilizzo sicuro degli additivi e
preparare l’industria alla conformità con il
Regolamento REACH.
Come parte dei suoi sforzi per migliorare
il dialogo con le parti interessate,
oltre alla continua partecipazione ad
importanti conferenze ed eventi, Vinyl
2010 ha sviluppato nuovi canali per la
comunicazione, come l’ Essay Competition
per i ragazzi e nuovi strumenti innovativi ed
educativi come il “Vinylgame”.
La produzione di resina
Nel 2008 sono state stanziate risorse
significative per la preparazione alla
conformità con i requisiti del Regolamento
REACH. Le procedure di registrazione di
DCE (attraverso EuroChlor) e CVM sono in
corso. Per il CVM, in particolare, il lavoro
si è focalizzato sulla compilazione dei dati
riguardanti proprietà fisiche, chimiche e
tossicologiche e la valutazione di rischio ed
esposizione per i lavoratori, i consumatori e
la popolazione in generale.
Inoltre, durante il 2008, i produttori di PVC
resina del Centro/Est Europa, che si sono
associati ad ECVM con l’allargamento
dell’Unione Europea, hanno concordato
di sottoporsi a controlli indipendenti per
verificare la loro conformità ai codici di
Autoregolamentazione fissati da ECVM e
relativi alla produzione di PVC resina.
Sopra: Potenziale creativo illimitato
Sinistra: Alte prestazioni, in qualsiasi condizione
Plastificanti
Nel 2008 si è finalmente conclusa la
pubblicazione delle valutazioni di rischio
dell’UE per tutti i maggiori ftalati: Di-isononil
ftalato (DINP), Di-isodecil ftalato (DIDP),
Di-butil ftalato (DBP), Butil Benzil Ftalato
(BBP) e Di-2-etilesil ftalato (DEHP). L’industria
dei plastificanti sta inoltre lavorando con
impegno per assicurare che i suoi membri
possano rispettare i requisiti del REACH.
... l’industria ha raggiunto il suo obiettivo
intermedio di riduzione degli stabilizzanti al
... al
piombo con due anni di anticipo rispetto
previsto …
Vinyl 2010 Bilancio 2009
06
...durante il suo primo anno,
il nuovo meccanismo di
finanziamento è riuscito a
raccogliere €1.018.792...
regolamentati – ha dimostrato la sua
efficacia nello stimolare il riciclo del PVC.
L’incremento dei volumi di materiale riciclato,
registrato attraverso il sistema Recovinyl, è
continuato durante il 2008, raggiungendo
per quest’anno un totale di 191.393
tonnellate.
• EPCOAT (l’Associazione settoriale
di EuPC dei Prodotti Spalmati) ha
riciclato 4.555 tonnellate di spalmati
post-consumo in PVC (riportati come
parte dei volumi di Recovinyl) attraverso
il suo schema di raccolta e riciclo IVK
durante il 2008.
Oggi, il sistema Recovinyl è operativo
in Austria, Belgio, Repubblica Ceca,
Danimarca, Francia, Germania, Ungheria,
Irlanda, Italia, Olanda, Polonia, Portogallo,
Spagna e UK con 107 riciclatori attivi.
Tecnologie di riciclo e impianti
pilota
L’impianto di riciclo Vinyloop® di Ferrara ha
continuato a migliorare la sua performance
durante il 2008. Proseguono i test per
sfruttare il potenziale di una nuova e unica
tecnologia di decantazione, che permetterà
un significativo miglioramento delle
prestazioni dell’impianto e della qualità del
riciclato.
Vinyl 2010 fornisce inoltre supporto a
schemi di riciclo specifici per singole
applicazioni, gestiti dalle relative associazioni
industriali:
• EPPA (l’Associazione Europea dei
Produttori di Profili Finestra e Prodotti
Correlati) ha integrato la maggior parte
delle proprie attività di riciclo nel sistema
Recovinyl. Anche i sistemi indipendenti
di Germania e Austria sono ora parte del
sistema Recovinyl.
Rendere la vita più facile
Lo studio effettuato su volontari per stabilire
i livelli di sicurezza per l’esposizione al DEHP
e al DINP è stato completato nel 2008 e
i risultati sono attualmente sottoposti ad
analisi matematiche e statistiche.
Stabilizzanti
Nel 2008 i membri di ESPA hanno potuto
confermare che gli stabilizzanti al piombo
utilizzati nell’Europa dei 15 sono stati ridotti
di oltre il 50% rispetto al 2000 (-66.552
tonnellate), circa due anni prima dell’obiettivo
intermedio fissato per il 2010. Questa
riduzione è stata raggiunta attraverso il
passaggio a stabilizzanti a base di calcio,
che hanno mostrato una corrispondente
crescita durante lo stesso periodo di tempo
(+50.879 tonnellate).
Progetti per la gestione dei
rifiuti
Durante gli ultimi quattro anni Recovinyl
– l’organizzazione creata da Vinyl 2010
per fornire incentivi finanziari a supporto
del riciclo di rifiuti post-consumo di
PVC provenienti da flussi di rifiuti non
Vinyl 2010 Bilancio 2009
• Tutti i membri di EPPA hanno inoltre
iniziato, e alcuni hanno già terminato,
la sostituzione nei loro prodotti degli
stabilizzanti a base di piombo.
• TEPPFA (l’Associazione Europea dei
Produttori di Tubi e Raccordi): le attività,
ad eccezione di Finlandia e Svezia,
sono oggi consolidate sotto Recovinyl.
TEPPFA continua a supportare i suoi
membri nel trovare soluzioni per le restanti
problematiche tecniche relative alla
sostituzione degli stabilizzanti a base di
piombo.
• ESWA (l’Associazione Europea dei
Produttori di Membrane Impermeabili)
ha riciclato 3.635 tonnellate di prodotti
spalmati riportate come parte dei volumi
di Recovinyl e 954 tonnellate di coperture
per tetti e membrane impermeabili a fine
vita attraverso il consolidato schema
ROOFCOLLECT® nel 2008. Da agosto
2008 il riciclo di prodotti spalmati di
ESWA è stato integrato interamente nel
sistema Recovinyl.
• EPFLOOR (l’Associazione Europea dei
Produttori di Pavimenti) ha raccolto 2.665
tonnellate, riciclando 2.524 tonnellate,
superando così il proprio obiettivo per il
2008.
Durante il 2008 il processo Halosep® è
stato venduto alla compagnia finlandese
Stena, che sta ricercando partners per la
costruzione di un impianto dimostrativo di
dimensione commerciale. Questo processo
fornirebbe uno sbocco per i residui da
neutralizzazione degli impianti di recupero
energia.
Vinyl 2010 ha completato la sua
esplorazione di potenziali siti europei per
la costruzione di un impianto di riciclo a
materia prima, basato sulla tecnologia di
gassificazione Sumitomo Metal sviluppata
in Giappone, arrivando alla conclusione che
attualmente questa non si è dimostrata una
proposta commercialmente attraente per gli
investitori.
Altri progetti
ERPA-CIFRA – Nel 2008 CIFRA ha
riciclato 1.465 tonnellate di rifiuti di PVC
post-consumo nell’ambito delle attività di
Vinyl 2010. CIFRA ha inoltre prodotto 2.100
tonnellate di film rigido in PVC riciclato da
utilizzare in strutture modulari (GEOlightTM)
per drenaggio e recupero delle acque
piovane. In totale nel 2008 sono state
riciclate 4.352 tonnellate di film rigido
nell’ambito delle attività di Recovinyl.
REACH – VITO (Istituto Fiammingo per la
Ricerca Tecnologica – www.vito.be) è stato
selezionato da Vinyl 2010 per sviluppare
una valutazione dell’impatto di possibili
scelte politiche per il riciclo di rifiuti in PVC
contenenti vecchi additivi problematici come
il cadmio, il cui uso è limitato secondo
l’Allegato XVII del REACH.
07
Monitoraggio, accesso
alle informazioni e
rapporti con l’esterno
Riutilizzabile e riciclabile
Vinyl Foundation – durante il 2008 la Vinyl
Foundation, la fondazione indipendente
senza fini di lucro creata alla fine del 2007
per migliorare l’efficienza del sistema di
raccolta dei finanziamenti provenienti
dall’industria europea dei trasformatori
a sostegno del riciclo post-consumo di
Vinyl 2010, è diventata operativa. La Vinyl
Foundation è un’iniziativa ambiziosa nata
dai trasformatori di PVC per coinvolgere le
molte migliaia di industrie in tutta Europa nel
programma di stewardship del prodotto.
Nel suo primo anno di vita, il nuovo
meccanismo di finanziamento è riuscito a
raccogliere 1.018.792 Euro.
La guida del Comitato di
Controllo
Il Comitato di Controllo è un organo
indipendente costituito per verificare
i progressi del programma di Vinyl
2010. È formato da rappresentanti della
Commissione Europea e del Parlamento,
associazioni dei consumatori e dell’industria.
Si riunisce due volte all’anno sotto la
presidenza del Professor Alfons Buekens
della Libera Università di Bruxelles (VUB).
Impegno finanziario
La spesa complessiva sostenuta da Vinyl
2010, che include EuPC e i suoi membri,
è stata di 8,16 milioni di Euro nel 2008, in
aumento rispetto ai 7,68 milioni di Euro del
2007.
Verifiche indipendenti
Vinyl 2010 si è impegnata alla massima
trasparenza.
• I rendiconti finanziari sono stati verificati e
approvati da KPMG.
• KPMG ha inoltre verificato le quantità di
prodotto riciclate.
• Il contenuto del Bilancio è stato verificato
da SGS e offre una reale e onesta
rappresentazione delle performance e dei
risultati di Vinyl 2010.
Incoraggiare il dialogo con le
terze parti interessate
Parte del ruolo di Vinyl 2010 consiste
nell’incoraggiare un dialogo franco e aperto
con le terze parti e dare un contributo al
dibattito sullo sviluppo sostenibile. Il 2008
è stato un anno di sforzi per creare nuovi
canali di comunicazione, focalizzati sui
ragazzi, che stanno dando i loro frutti.
Durante l’anno sono stati assegnati i premi
della prima edizione dell’Essay Competition,
aperta a giovani europei di età compresa
tra i 18 e i 30 anni. Questa iniziativa è
riuscita a creare un forte interesse sui temi
legati allo sviluppo sostenibile. Sulla base di
questo successo, nell’ottobre 2008 è stata
lanciata una seconda edizione dell’Essay
Competition, questa volta aperta ai giovani
di tutto il mondo, sul tema ”Di fronte ad una
crisi alimentare ed energetica, come può la
società migliorare il proprio benessere?”
Circa 1.000 ragazzi da 89 Paesi si sono
pre-registrati per partecipare, e una giuria
indipendente costituita da esperti di sviluppo
sostenibile è stata incaricata di valutare i
lavori ricevuti.
Tra le iniziative innovative del 2008, Vinyl
2010 ha lanciato il ”Vinylgame”, una
simulazione interattiva online, che sfida i
giocatori a realizzare un’industria virtuale del
PVC in maniera sostenibile. Il Vinylgame
si è aggiudicato il riconoscimento italiano
“Premio Aretê 2008” per la comunicazione
responsabile.
Principali risultati 2000-2008
•Il riciclo post-consumo raggiunge le 191.393 tonnellate attraverso
Recovinyl e 3.557 tonnellate da altre fonti, per un totale di
194.950 tonnellate (2008)
•Completamento (2005-2006) e pubblicazione (2006-2008) delle Valutazioni
di Rischio sugli ftalati
•Pubblicazione della Valutazione di Rischio sugli stabilizzanti al piombo (2005)
•Riduzione del 50% nell’utilizzo degli stabilizzanti al piombo
raggiunta con un due anni di anticipo sugli obiettivi (2008)
•Pubblicazione delle Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD) per il
PVC-S e il PVC-E (2007)
•Eliminazione degli stabilizzanti al cadmio completata nell’Europa
dei 15 (2001), dei 25 (2006) e dei 27 (2007)
•Obiettivo di eliminazione degli stabilizzanti al piombo per il 2015
esteso all’Europa dei 25 (2006) e dei 27 (2007)
•Verifica da parte di una società esterna del rispetto dei Codici di
Autoregolamentazione di ECVM per la produzione di PVC-S e PVC-E (2002 e
2005 rispettivamente) ed estensione all’Europa dei 27 (2008)
•Registrazione di Vinyl 2010 come Partnership presso il Segretariato della
Commissione per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (2004)
•Eliminazione del Bisfenolo A dalla produzione di PVC resina in tutte le aziende
associate a ECVM (2001)
Vinyl 2010 Bilancio 2009
08
l’industria europea del pvc
Il PVC è una delle materie plastiche più utilizzate al mondo, con una vasta gamma
di applicazioni. Edilizia, automobili, pavimenti, cavi, beni di lusso e dispositivi medicali
sono solo alcune delle diverse applicazioni realizzate a partire da questo polimero
estremamente versatile.
La maggior parte degli utilizzi del PVC
sono di lunga durata – a volte oltre i 50
anni – e questo porta ad un più
efficiente utilizzo delle materie prime e
alla prevenzione dello sfruttamento di
risorse non necessarie. L’industria del
PVC è inoltre un settore dinamico,
costantemente in evoluzione e
innovativo. I prodotti in PVC rendono la
vita più sicura, più confortevole, più
piacevole e più accessibile da parte di
tutti.
Nuove applicazioni
Alla fine del 2008, come risultato della
recessione globale, la costante crescita
nella domanda di PVC si è interrotta. Il
consumo globale è stato di circa 36
milioni di tonnellate e il consumo
europeo è diminuito a circa 6 milioni di
tonnellate dopo aver raggiunto i 6,5
milioni di tonnellate nel 2007.
La filiera europea del PVC, dalla
produzione di resina e additivi al
prodotto finito, coinvolge probabilmente
più di mezzo milione di lavoratori
impiegati in oltre 21.000 aziende –
molte delle quali PMI.
Vendite di PVC in Europa Occidentale, Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e
Slovacchia nel 2008
4%
2%
3%
5%
Altri non paste
Altri paste
Spalmati
Pavimenti
8% Film rigido
2% Lastre rigide
8% Cavi
2% Tubi e profili flex.
25% Tubi e raccordi
6% Fogli e film flex.
5% Rigidi misti e flaconi
Vinyl 2010 Bilancio 2009
30% Profili
A livello europeo l’industria del PVC è
rappresentata da 4 associazioni:
•E
CVM (l’Associazione Europea dei
Produttori di PVC) rappresenta le 14
aziende europee produttrici di PVC
resina che coprono il 100% della
produzione totale di PVC resina
nell’Europa dei 27. Queste
gestiscono circa 70 differenti impianti
in oltre 40 siti e impiegano
approssimativamente 10.000
persone;
•E
SPA (l’Associazione Europea dei
Produttori di Stabilizzanti), rappresenta
11 aziende che producono più del
98% degli stabilizzanti venduti in
Europa. Queste impiegano circa
5.000 persone;
•E
CPI (l’Associazione Europea dei
Produttori di Plastificanti e Intermedi),
rappresenta i sette maggiori produttori
europei di plastificanti e intermedi,
che impiegano circa 1.200 persone
nella produzione di plastificanti;
•E
uPC (l’Associazione Europea dei
Trasformatori di Materie Plastiche)
rappresenta quasi 50.000 aziende in
Europa, che producono oltre 45
milioni di tonnellate l’anno di prodotti
in plastica di vario tipo. EuPC stima
che circa 21.000 di queste imprese
(molte delle quali PMI), che occupano
oltre mezzo milione di persone, siano
coinvolte nella trasformazione del
PVC in prodotti finiti industriali e di
consumo.
09
Vinyl 2010
e il suo impegno volontario
Vinyl 2010 è l’entità legale creata per garantire la struttura organizzativa e le risorse finanziarie necessarie
a gestire e monitorare l’implementazione dell’Impegno Volontario dell’industria europea del PVC.
Riunisce le quattro associazioni che rappresentano l’intera filiera del PVC.
L’Impegno Volontario ha lo scopo di
rendere maggiormente sostenibile ogni
fase del ciclo di vita del PVC. Si basa su
un programma decennale, con obiettivi
verificabili e risultati e scadenze
quantificabili, che intende migliorare i
processi produttivi e i prodotti, investire in
tecnologia, minimizzare le emissioni e i
rifiuti, e incoraggiare la raccolta e il riciclo
dei prodotti a fine vita.
L’Impegno Volontario è stato sviluppato
per fornire risposte chiare in tutte le aree
di interesse per la Commissione Europea
e le terze parti interessate.
Originariamente sottoscritto nel marzo
2000 e riferito all’Europa dei 15, è stato
da allora ampliato a seguito
dell’allargamento dell’UE e copre
attualmente tutti i Paesi dell’Europa dei
27.
Per garantire trasparenza e affidabilità,
Vinyl 2010 è soggetta a controlli esterni e
a verifiche da parte di enti indipendenti.
Continue revisioni e approvazioni delle
attività di Vinyl 2010 vengono effettuate
da un Comitato di Controllo indipendente
che attualmente include rappresentanti
della Commissione Europea, del
Parlamento Europeo, dei sindacati e delle
associazioni dei consumatori, assieme ai
rappresentanti dell’industria. Annualmente
viene pubblicato un Bilancio, verificato in
modo indipendente, che è il resoconto
dei progressi compiuti nel raggiungimento
degli obiettivi fissati nell’Impegno
Volontario. I revisori vengono scelti in
accordo con il Comitato di Controllo. Per
il 2009 il contenuto del Bilancio è stato
verificato in modo indipendente da SGS,
mentre le quantità dei rifiuti di PVC
post-consumo riciclate e le spese sono
state controllate e certificate da KPMG.
Negli anni, Vinyl 2010 ha sviluppato
ulteriori organizzazioni specializzate
complementari per incrementare la sua
efficacia nel raggiungimento dei propri
impegnativi obiettivi. Una di queste è
Recovinyl, che è stata fondata nel 2003
per facilitare lo sviluppo degli schemi di
raccolta e riciclo dei rifiuti in PVC.
Recovinyl utilizza incentivi finanziari per
motivare le aziende che si occupano della
gestione dei rifiuti al fine di sviluppare le
loro attività di riciclo del PVC. Un altro
esempio è la Vinyl Foundation, una
società no profit indipendente, creata da
EuPC nel 2007 per dar vita a un
meccanismo per una più efficiente
raccolta dei finanziamenti provenienti dal
settore dei convertitori di PVC, incluse le
aziende non aderenti alle specifiche
associazioni di categoria.
Dal 2003 il Board di Vinyl 2010 ha
progressivamente aumentato il numero di
componeneti per assicurare una migliore
rappresentanza di ogni settore
dell’industria europea del PVC.
Soluzioni a costi contenuti
Il Board di Vinyl 2010
David Clark
(EuPC – settore PVC flessibile)
Joachim Eckstein
Vicepresidente (EuPC)
Michael Kundel
(EuPC – settore PVC flessibile)
Alexandre Dangis
(EuPC)
Josef Ertl
Presidente (ECVM 2010)*
Ashley Reed
(ECVM 2010)**
Jean-Pierre De Grève
Direttore Generale (ECVM 2010)
Andreas Hartleif
(EuPC – settore PVC rigido)
Michael Rosenthal
Tesoriere (ESPA)
Dott.ssa Brigitte Dero
(ESPA)
Dott. Arno Knebelkamp
(ECVM 2010)
Henk ten Hove
(EuPC – settore PVC rigido)
* fino a dicembre 2008
** Presidente da gennaio 2009
Vinyl 2010 Bilancio 2009
10
premessa
Nel mio primo anno come presidente di Vinyl 2010 sono fiero di
presentare una serie di risultati particolarmente significativi raggiunti
dall’industria europea del PVC rispetto agli obiettivi stabiliti nel suo
Impegno Volontario.
Ashley Reed
Presidente di Vinyl 2010
Con 194.950 tonnellate di rifiuti di PVC
post-consumo riciclati nel 2008, siamo
molto vicini al raggiungimento di uno
degli obiettivi più impegnativi: il riciclo
di 200.000 tonnellate di rifiuti di PVC
post-consumo entro il 2010. Questo
dato dimostra chiaramente l’efficacia
del nostro impegno, ma, quel che è più
importante per la sostenibilità a lungo
termine dell’industria, al di là dell’obiettivo
simbolico di 200.000 tonnellate, è la
creazione di schemi di raccolta e riciclo
per i rifiuti di PVC, e il consolidamento
di un network di riciclatori di PVC in
Europa.
Ciononostante, continuiamo ad
affrontare la sfida di assicurare
l’autosufficienza commerciale degli
schemi di raccolta e riciclo. La strada
sarebbe lunga e difficile in termini di
risorse finanziarie e umane, anche
in buone condizioni di mercato.
L’attuale crisi economica mondiale ha
inevitabilmente reso la situazione molto
più complessa da gestire.
L’impegno dell’industria europea del PVC
per lo sviluppo sostenibile e il contributo
reso dalle nostre aziende nel supportare
e finanziare il programma di Vinyl 2010 è
stato ampiamente riconosciuto. Tuttavia,
anche dopo la definizione di un nuovo
meccanismo di finanziamento più equo,
ci sono ancora aziende che non stanno
contribuendo e che “vivono” di proposito
sugli sforzi del resto dell’industria.
Questo è ovviamente inaccettabile
ed esortiamo ognuno ad essere
partecipe delle responsabilità condivise
dall’industria.
Avvicinandoci alla data simbolica del
2010 e alla conclusione del nostro
programma decennale, stiamo già
valutando che forma dovrebbe prendere
Vinyl 2010 Bilancio 2009
per il nostro settore il continuo sviluppo
sostenibile. È chiaro che molte delle
sfide che stiamo affrontando sono
ora condivise con l’intero settore delle
materie plastiche e della chimica. Il
Regolamento REACH rappresenta una
di queste sfide. Ci stiamo sforzando di
trovare soluzioni efficaci per migliorare
continuamente la nostra performance
ambientale per l’intero ciclo di vita del
PVC, dalla produzione di resina all’utilizzo
sicuro degli additivi, dalla produzione dei
manufatti in PVC alla gestione dei rifiuti.
È parte della nostra visione continuare
la nostra collaborazione con tutti i settori
industriali, il mondo accademico, le
associazioni ONG e gli enti regolatori per
fornire ai consumatori prodotti sempre
sicuri e maggiormente sostenibili.
Abbiamo compiuto grandi passi avanti
rispetto al 2000 e abbiamo imparato
molto. Ora dobbiamo far tesoro di
questa esperienza per creare un
nuovo rapporto tra la nostra industria
e la società, che riconosca i bisogni
reciproci per costruire un futuro più
sostenibile.
Infine, vorrei cogliere l’occasione per
ringraziare il nostro Comitato di Controllo
per il suo continuo supporto, stimolo e
incoraggiamento e a nome dell’industria
europea del PVC, ringraziare il
presidente uscente di Vinyl 2010, Dott.
Josef Ertl, per la solida stewardship di
Vinyl 2010 nel corso degli anni passati,
che ha garantito i successi attuali.
Ashley Reed
Presidente di Vinyl 2010
11
dichiarazione del presidente
del comitato di controllo
Il 2008 è stato il mio quinto anno in qualità di presidente del Comitato
di Controllo di Vinyl 2010. All’inizio di questo mandato, il futuro
dell’Impegno Volontario sembrava ancora piuttosto ricco di sfide.
Durante questi cinque anni, molte cose sono cambiate all’interno
dell’industria europea del PVC. Lo sviluppo sostenibile è ora un
obiettivo generalmente riconosciuto. L’impegno di Vinyl 2010
all’interno dell’industria del PVC sta diventando sempre più forte.
Le formulazioni a base di PVC sono ora
più sostenibili e saldamente supportate
da risultati derivanti sia da sviluppi
tecnici, sia da indagini scientifiche e
tossicologiche. Le analisi del ciclo di
vita (LCA) e le Dichiarazioni Ambientali
di Prodotto (EPD) hanno aiutato a
rivalutare e riposizionare le performance
ambientali del PVC: oggi, i consumi di
materie prime e di energia, così come le
emissioni, sono stati ridotti, alleggerendo
l’impronta ambientale (footprint) del PVC.
Sono stati compiuti grandi sforzi per
stimolare gli schemi di raccolta e riciclo
del PVC. La creazione di Recovinyl
aveva l’obiettivo di facilitare la raccolta,
lo smaltimento e il riciclo di rifiuti di PVC
post-consumo; questo ha aperto la
strada a forti incrementi nelle quantità
riciclate. Per ora, invece, l’opzione di
trovare una tecnologia di riciclo a materia
prima applicabile su scala industriale
per i rifiuti di PVC particolarmente difficili
rimane ancora un problema irrisolto.
Come Comitato di Controllo, siamo
felici di constatare che Vinyl 2010
contribuisce attivamente al dibattito sullo
sviluppo sostenibile. E come professore
sono particolarmente contento di
iniziative come l’Essay Competition, che
coinvolge direttamente la generazione
futura in un dialogo aperto e attuale,
e il Vinylgame, che aiuta le terze parti
coinvolte in Vinyl 2010 a capire meglio
la complessità dell’industria del PVC, e
a spiegare in che modo un approccio
basato sull’Impegno Volontario come
Vinyl 2010 possa strategicamente
affrontare la sfida dello sviluppo
sostenibile per un’intera filiera.
Prof. Alfons Buekens
Presidente del Comitato di Controllo
Tutti noi condividiamo la preoccupazione
che il periodo economicamente
difficile che stiamo affrontando possa
ripercuotersi sui nostri sforzi in termini
di risorse e di finanziamenti ancora
necessari a raggiungere gli obiettivi di
Vinyl 2010. Per questo motivo vorrei
ribadire il messaggio che il contributo
dell’intera industria del PVC all’Impegno
Volontario di Vinyl 2010 è essenziale
al successo futuro dell’iniziativa. Ogni
parte dell’industria che ancora non
contribuisce deve capire che il futuro del
PVC dipende dalla condivisione della
responsabilità di ognuno lungo tutto il
ciclo di vita del PVC.
Alfons Buekens
Presidente del Comitato di Controllo
Vinyl 2010 Bilancio 2009
12
lavorare insieme
Il Comitato di Controllo di Vinyl 2010
Costituito nel 2003, il Comitato di Controllo è l’organismo
indipendente che garantisce apertura e trasparenza alle iniziative di
Vinyl 2010. Il Comitato è presieduto dal Professor Alfons Buekens,
della Libera Università di Bruxelles, e comprende i rappresentanti
della Commissione Europea, del Parlamento Europeo, dei sindacati
e delle organizzazioni dei consumatori, così come i rappresentanti
dell’industria europea del PVC.
Il Comitato di Controllo è di importanza
fondamentale per Vinyl 2010, non solo per
il suo ruolo istituzionale nel monitorare
l’attuazione dell’Impegno Volontario
dell’industria europea del PVC e nel
selezionare i revisori e gli auditor
indipendenti. Il Comitato consiglia e aiuta
l’industria nel dialogo con le terze parti (su
come soddisfare i bisogni e andare
incontro alle aspettative di queste ultime) e
svolge un ruolo importante nello stimolare
l’industria a intraprendere nuove sfide nello
sviluppo sostenibile.
Come simbolo dell’apertura di Vinyl 2010 e
del dialogo con le terze parti, il Comitato
vede sempre con favore la partecipazione
di altri stakeholders e terze parti, come le
ONG ambientaliste e dei consumatori.
I verbali delle riunioni del Comitato di
Controllo, che si riunisce formalmente due
volte all’anno per monitorare, verificare e
riesaminare i progressi del programma di
Vinyl 2010, sono pubblici e disponibili sul
sito di Vinyl 2010 (www.vinyl2010.org).
Sopra: Protezione dove conta
Destra: Creare nuove possibilità
…svolge un ruolo fondamentale nello
stimolare l’industria a intraprendere
nuove sfide nello sviluppo sostenibile...
Membri
Professor Alfons Buekens
VUB1, Presidente del Comitato di
Controllo
Dott. Jorgo Chatzimarkakis
Membro del Parlamento Europeo
(Comitato, Industria, Ricerca ed
Energia)
Alexandre Dangis
Amministratore Delegato di EuPC
Jean-Pierre De Grève
Direttore Generale di Vinyl 2010
Dott.ssa Brigitte Dero
Segretario Generale di ESPA
Joachim Eckstein
Vicepresidente di Vinyl 2010
Dott. Josef Ertl
Presidente di Vinyl 2010*
Patrick Hennessy
Commissione Europea, DG Industria
Timo Mäkelä
Commissione Europea, DG Ambiente
* fino a dicembre 2008
** da gennaio 2009
VUB: Libera Università di Bruxelles (www.vub.ac.be)
EMCEF: European Mine Chemical and Energy Workers Federation – Sindacato Europeo dei Lavoratori delle Miniere, della Chimica e
dell’Energia (www.emcef.org)
3
OCU: Organizaciòn de Consumidores y Usuarios – Organizzazione dei Consumatori e degli Utenti Spagnoli (www.ocu.org)
1
2
Vinyl 2010 Bilancio 2009
John Purvis
Membro del Parlamento Europeo,
Comitato Industria, Ricerca ed Energia
Reinhart Reibsch
Segretario Generale di EMCEF2
Ashley Reed
Presidente di Vinyl 2010**
Carlos Sánchez-Reyes de Palacio
Presidente di OCU3
13
Vinyl 2010 Bilancio 2009
14
Allargamento
dell’Unione Europea
La giuria dell’Essay Competition 2008/9
L’integrazione delle industrie di PVC dei
nuovi Stati Membri UE in Vinyl 2010 è
ben consolidata. I rappresentanti delle
aziende dell’Europa Centrale e dell’Est
sono regolarmente e attivamente coinvolti
negli eventi. Tutti i produttori europei di
PVC resina – 14 aziende – sono membri
di ECVM4, i cui associati rappresentano
ora il 100% della produzione di PVC
resina nell’Europa dei 27. Tutti i produttori
di PVC resina dei nuovi Stati Membri
sono impegnati al raggiungimento degli
obiettivi di ECVM in termini di salute,
sicurezza e ambiente e a conformarsi ai
Codici di Autoregolamentazione di
ECVM5 entro il 2010. (Vedi anche p.20 e
21 Rapporto sui Progetti/Produzione di
PVC resina).
Dialogo con le terze
parti
Un dialogo franco e aperto con gli
stakeholders, le terze parti, le istituzioni e
le organizzazioni all’interno di comunità
tecniche, politiche e sociali è un
elemento fondamentale della politica e
delle attività di Vinyl 2010. Lo scorso
anno, Vinyl 2010 ha continuato il suo
scambio di punti di vista su studi,
esperienze ed efficaci good practices
durante importanti conferenze
dell’industria, come la “North American
Plastics Recycling Conference” del
febbraio 2008 a Jacksonville, Florida,
dove Vinyl 2010 è stata invitata a
presentare i risultati dell’Impegno
Volontario dell’industria europea del PVC
e ha partecipato con un paper intitolato
“Nuove opportunità nel PVC –
l’esperienza del sistema Recovinyl
all’interno del programma di Vinyl 2010”.
Vinyl 2010 ha inoltre preso parte alla
“Asia Pacific Product Stewardship
Conference” a Shangai nell’ottobre 2008,
in cui si è discusso dello sviluppo
sostenibile delle industrie del PVC e dei
clor-alcali sia della regione dell’AsiaPacifico che a livello globale.
4
5
Vinyl 2010 Bilancio 2009
ECVM: European Council of Vinyl Manufacturers –
Associazione Europea dei Produttori di PVC (www.pvc.org)
Codici di Autoregolamentazione di ECVM per la Produzione
di VCM e PVC (1995) e per la produzione di E-PVC (1998)
(www.pvc.org)
Vinyl 2010 ha inoltre proseguito la sua
preziosa collaborazione con le altre
associazioni regionali di PVC, dal Nord al
Sud America, dall’Australia alla regione
Asia-Pacifico, al Sud Africa. Di fronte alle
sfide di un mondo sempre più
globalizzato, gli scambi di esperienze e di
best practices sono di grande
importanza. L’Impegno Volontario di Vinyl
2010 è inoltre preso in considerazione e
utilizzato come punto di riferimento da
altre associazioni di categoria nel
mondo. In Sud Africa è stato preso
l’impegno di eliminare gli stabilizzanti ai
metalli pesanti nei tubi di PVC. In Canada
è stato avviato un Programma di
Gestione Ambientale completo, mentre in
Giappone è stata avviata un’importante
iniziativa di riciclo. In Brasile c’è un grande
impegno per la sostituzione del piombo,
mentre in Australia si sta implementando
un Programma di Stewardship di
Prodotto sull’utilizzo degli additivi e il
riciclo del PVC.
E l’influenza di Vinyl 2010 come modello
di comportamento per l’impegno
volontario dell’industria non si limita al
settore del PVC. Durante il 2008 Vinyl
2010 è stata usata come modello da PV
Cycle (www.pvcycle.org) – l’impegno
volontario per la gestione dei rifiuti a fine
vita deciso dai produttori di pannelli solari
in Europa.
Vinyl 2010 Sustainable
Development Essay
Competition
Lo sviluppo sostenibile riguarda tutti noi,
specialmente le generazioni più giovani
che dovranno vivere un domani con le
conseguenze delle decisioni prese oggi.
Per incoraggiare riflessioni più
approfondite, Vinyl 2010, in partnership
con alcune Università europee, ONG,
associazioni studentesche e media, ha
lanciato nel novembre 2007 la sua prima
Sustainable Development Essay
Competition. Aperta ai cittadini dell’Area
Economica Europea, di età compresa tra
i 18 e i 30 anni, la prima edizione della
gara ha chiesto ai partecipanti di
rispondere al quesito “Sviluppo
sostenibile e crescita economica sono
inconciliabili?” attraverso un saggio
giornalistico di 1.000 parole in inglese.
15
All’inizio del 2008, i saggi sono stati
valutati da una giuria di esperti europei di
sviluppo sostenibile provenienti dal
mondo accademico, ONG e media,
sotto la presidenza di Nadine Gouzée,
capo della Task Force per lo Sviluppo
Sostenibile per il Federal Planning Bureau
del Belgio. I vincitori di questa prima
edizione sono stati: Maja Dercar
(Slovenia), Daniela Jungova (Repubblica
Ceca) e Francesco Falcone (Italia). I
vincitori sono stati premiati all’Assemblea
Generale di Vinyl 2010 a Barcellona nel
maggio 2008. Hanno inoltre preso parte,
assieme ad esperti di sviluppo sostenibile
provenienti dal mondo accademico,
stampa e politica, al dibattito “Café
Crossfire” organizzato in collaborazione
con Friends of Europe di Bruxelles di
fronte al pubblico dell’industria.
Raccolto in un libro pubblicato da Vinyl
2010, l’insieme completo dei saggi della
edizione del 2007/8 fornisce un
affascinante quadro dei punti di vista
della nuova generazione sulle
problematiche legate allo sviluppo
sostenibile. La pubblicazione è stata
ampiamente distribuita agli stakeholders
ed è stata presentata alla Green Week
2008 e all’UN CSD-16 a New York,
fornendo ai giovani una piattaforma unica
per esprimere le loro opinioni. Il libro è
disponibile in formato elettronico su www.
vinyl2010.org/essaycompetition/ .
nell’esprimere il loro punto di vista sulle
tematiche dello sviluppo sostenibile. Al 1°
dicembre 2008, scadenza per la
pre-registrazione, 927 ragazzi di 89
nazionalità diverse provenienti da tutta
Europa e da tutto il mondo si sono
registrati per prendere parte all’Essay
Competition. Le registrazioni sono
pervenute non solo da giovani di 27
diversi Paesi dell’Area Economica
Europea (EEA), ma anche da altri 62
Paesi del mondo.
Vinylgame
Il Vinylgame è un nuovo gioco per
computer di Vinyl 2010, che sfida i
concorrenti a gestire un’industria virtuale
del PVC in maniera sostenibile. Il lancio
ufficiale è stato durante la Conferenza sul
PVC 2008 a Brighton, UK nell’aprile
2008. I giocatori del Vinylgame vengono
messi alla prova sulle quotidiane decisioni
socio-economiche e ambientali
necessarie per gestire la loro filiera del
PVC. Oltre ad essere divertente da
giocare, le scelte compiute nella gestione
dell’industria illustrano la complessità nel
bilanciare la crescita economica con lo
sviluppo sostenibile. Nel gioco, le
conseguenze del giocare esclusivamente
per la crescita economica senza curarsi
della sicurezza della produzione, delle
conseguenze ambientali o delle
problematiche come il riciclo postconsumo, diventano immediatamente
evidenti dal momento che la società
virtuale potrebbe decidere di rispondere
e prendere provvedimenti, e i sindacati di
indire uno sciopero.
Disponibile in cinque lingue, il Vinylgame
è stato presentato al CSD-16 (la
Commissione sullo Sviluppo Sostenibile
delle Nazioni Unite) a New York nel
maggio 2008 e alla Green Week
organizzata dalla Commissione Europea
a Bruxelles nel giugno 2008.
Nelle parole di un’assistente 26enne che
lavora al Parlamento Europeo e si è
cimentata con il Vinylgame:
“Sono realmente interessata alle
pratiche di gestione sostenibile e questo
influenza le mie scelte da consumatrice.
Eppure durante il gioco, quando mi
sono ritrovata a fare scelte di
investimenti, con un vincolo di tempo,
sono riuscita ad ottenere un punteggio
di sostenibilità solo del 14%.
Ovviamente, ho ancora da imparare su
come gestire al meglio e realizzare
un’industria sostenibile”.
Nell’ottobre 2008, il Vinylgame si è
aggiudicato il riconoscimento italiano
‘Premio Aretê 2008’ per la
comunicazione responsabile nella
categoria videogame da parte di una
giuria presieduta dal Ministro italiano
dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo.
Forte del successo della sua prima
Sustainable Development Essay
Competition, che ha attratto partecipanti
provenienti da 14 Stati Membri Europei,
nell’ottobre 2008 Vinyl 2010 ha lanciato
una seconda Essay Competition. Questa
volta aperta a giovani provenienti da tutto
il mondo, con Selene Biffi, coordinatrice
del Major Group Children & Youth delle
Nazioni Unite e fondatrice
dell’organizzazione Youth Action for
Change (YAC), come membro della giuria
assieme ad altri esperti europei di
sviluppo sostenibile.
L’edizione 2008/9 pone il quesito “Di
fronte ad una crisi alimentare ed
energetica, come può la società
migliorare il proprio benessere?”.
E giovani da tutto il mondo hanno ancora
una volta dimostrato il loro entusiasmo
Green Week 2008
Vinyl 2010 Bilancio 2009
16
Partnership delle Nazioni Unite
La Commissione delle Nazioni Unite per
lo Sviluppo Sostenibile (CSD) è stata
creata dall’Assemblea Generale delle
Nazioni Unite nel dicembre 1992 per
assicurare l’effettivo proseguimento
della Conferenza delle Nazioni Unite per
l’Ambiente e lo Sviluppo (UNCED),
anche conosciuta come Summit della
Terra. La Commissione è responsabile
della verifica dei progressi
nell’implementazione dell’Agenda 21 e
della Dichiarazione di Rio su Ambiente e
Sviluppo, e si occupa inoltre di fornire
linee guida politiche per proseguire il
Programma di Implementazione di
Johannesburg (JPOI) a livello locale,
nazionale, regionale e internazionale.
Fin dal 2004, Vinyl 2010 è una
Partnership registrata presso il
Segretariato della Commissione per lo
Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.
Lo scopo è quello di contribuire allo
sviluppo di efficaci partnership industriali
e allo scambio di esperienze a livello
globale.
…lo scopo è quello di contribuire
allo sviluppo di efficaci partnership
industriali e allo scambio di esperienze
a livello globale…
Nel maggio 2008, Vinyl 2010 ha
partecipato alla sessione annuale della
Commissione delle Nazioni Unite per lo
Sviluppo Sostenibile (CSD-16) per il
terzo anno consecutivo. Essendo la
protezione dell’acqua una delle principali
tematiche del CSD-16, Vinyl 2010 ha
presentato alla Partnerships Fair su: “A
Working Example of a Voluntary
Commitment Partnership for the
Sustainable Development of an
Industry”. La presentazione era
focalizzata sia sull’impegno della filiera
del PVC che sull’utilizzo dei tubi di PVC
come esempio di un’applicazione
estremamente rilevante nel contesto
delle principali tematiche dell’USD-16.
Durante la sessione sono state inoltre
presentate con successo le nuove
iniziative di Vinyl 2010, il Vinylgame e
l’Essay Competition.
Vinyl 2010 Bilancio 2009
Fiere e convegni
Durante il 2008 Vinyl 2010 ha preso
parte ad una serie di importanti
conferenze ed eventi scientifici per
presentare il suo approccio, i progetti e
i risultati ottenuti, e per scambiare idee
con esperti a livello globale:
•P
VC2008 – 10th International
PVC Conference a Brighton,
UK, 22-24 aprile. Focalizzata
sull’innovazione, la tecnologia, la
sostenibilità e il networking, questa
conferenza è il principale evento
triennale per l’intero settore del PVC
in Europa. Oltre alle presentazioni del
Direttore Generale di Vinyl 2010 e del
Direttore Tecnico, Vinyl 2010 è stata
ben rappresentata, con uno stand e
diverse aziende associate di Vinyl
2010 che hanno contribuito alle
sessioni tecniche e scientifiche.
17
Confortevole, igienico, durevole e di poca
manutenzione
•A
ssemblea Generale di Vinyl
2010 e Café Crossfire a
Barcellona, Spagna, 6-7
maggio. Il più importante evento
annuale di Vinyl 2010 per gli
stakeholders interni, l’Assemblea
Generale, si è svolto a Barcellona dove
è stato anche organizzato uno speciale
dibattito di fronte al pubblico
dell’industria, insieme all’organizzazione
Friends of Europe di Bruxelles. Ai
politici e ai rappresentanti dell’industria
e delle ONG, si sono uniti il primo e il
secondo classificato della prima
edizione dell’Essay Competition di Vinyl
2010 per discutere sul tema: “Sviluppo
sostenibile e crescita economica sono
inconciliabili?”
•G
reen Week 2008 a Bruxelles,
Belgio, 3-6 giugno. Vinyl 2010 ha
partecipato alla Green Week 2008 con
uno stand informativo dove il Vinylgame
è stato utilizzato per meglio illustrare
Vinyl 2010 e le sue sfide per la
sostenibilità agli opinion leader dell’UE.
Nel corso dei quattro giorni dell’evento
annuale dedicato all’ambiente, il gioco
si è dimostrato popolare tra i
partecipanti di tutta Europa. I giocatori,
inclusi membri della stampa e
politici – sia giovani che adulti – si sono
divertiti a gareggiare per vedere chi
fosse in grado di creare l’azienda più
redditizia e sostenibile, con i miglior
punteggi di ogni giorno visibili su un
display dello stand.
•W
orld Sustainable Building
Conference a Melbourne,
Australia, 21-25 settembre.
Questo importante evento nel settore
ha coinvolto più di 2.000 delegati da
oltre 60 Paesi. È stato organizzato
dall’Organizzazione Australiana per la
Ricerca Scientifica e Industriale
(CSIRO), da Sustainability Victoria, dal
Programma Ambiente delle Nazioni
Unite (UNEP), dall’Iniziativa
Internazionale per la Costruzione di un
Ambiente Sostenibile (iisbe) e
dall’Organizzazione Internazionale per la
Ricerca e l’Innovazione nell’Edilizia e
nelle Costruzioni (cib). Vinyl 2010 ha
partecipato con la presentazione di
poster e di un paper intitolato “Studi
europei sul ciclo di vita: informazioni
aggiornate sul PVC e i prodotti in PVC”.
• 12th European Roundtable on
Sustainable Production and
Consumption a Berlino,
Germania, 23-25 settembre. La
European Roundtable on Sustainable
Consumption and Production (ERSCP)
è un’iniziativa senza fini di lucro che
mette a disposizione una piattaforma
per stimolare, sviluppare e promuovere
nuove iniziative che incoraggino
l’implementazione di concetti e
approcci legati al consumo e alla
produzione sostenibile all’interno di
iniziative locali e regionali per lo
sviluppo sostenibile. La 12a ERSCP è
stata organizzata da FONA –
programma quadro di “Ricerca per la
Sostenibilità” del Ministero Tedesco per
l’Educazione e la Ricerca (BMBF) – ed
è stata parte del 5° Forum per la
Sostenibilità del BMBF. Vinyl 2010 ha
partecipato con una presentazione su
“L’esperienza di Vinyl 2010” come
esempio di un’efficace best practice
nella gestione della catena di
approvvigionamento. Inoltre il libro
dell’Essay Competition e il Bilancio
2008 di Vinyl 2010 sono stati messi a
disposizione dei partecipanti alla
conferenza. Il video dell’evento, il
programma e i risultati, così come gli
abstract della presentazione, sono
disponibili sul sito www.fona.de/en/
forum/2008/.
•W
orkshop “Rebuilding Europe’s
Housing” a Bruxelles, Belgio, 17
dicembre. Il workshop è stato parte
dell’iniziativa “Four Levers” della
Resource Efficiency Alliance di EPE e si
è rivolto al settore delle costruzioni con
un approccio dal basso al
cambiamento climatico e alla gestione
sostenibile delle risorse. EPE (European
Partners for Environment – www.epe.
be) è un forum formato da più
stakeholders che riunisce autorità
pubbliche, piccole e grandi aziende,
sindacati, istituti di ricerca,
organizzazioni ambientali, ONG di
consumatori ed etiche e società civile.
Vinyl 2010 era presente come sponsor
dell’evento e ha fornito un sopporto
logistico.
Vinyl 2010 Bilancio 2009
18
Vinyl 2010 Bilancio 2009
Progetti riciclabili
19
risultati e obiettivi
Risultati 2008
1° TRIMESTRE
✓ ESPA: pubblicazione delle statistiche 2007 sugli stabilizzanti per PVC
➜ Raggiunto
2° TRIMESTRE
✓ Vinyloop®: avviamento della nuova centrifuga di decantazione
➜ Raggiunto nel 3° trimestre
3
° TRIMESTRE
✓T
exyloop®: avviamento dell’impianto pilota ➜ Raggiunto nel 4° trimestre
4° TRIMESTRE
✓R
ecovinyl: garantire il riciclo di 130.000 tonnellate di rifiuti in PVC nel corso
dell’anno ➜ Raggiunto
✓E
PFLOOR: riciclo di 2.300 tonnellate di pavimenti post-consumo ➜ Raggiunto
✗ Vinyloop®: trattamento di 9.500 tonnellate di rifiuti per produrre 6.800
tonnellate di PVC riciclato
➜ Non raggiunto a causa del ritardo nell’avviamento della nuova centrifuga
di decantazione
Obiettivi per il 2009
1 ° TRIMESTRE
ESPA: pubblicazione delle statistiche 2008 sugli stabilizzanti per PVC
° TRIMESTRE
2
Studio sul Cadmio (riciclo): completamento
Vinyloop®: avviamento della centrifuga di decantazione modificata
3
° TRIMESTRE
E
CPI: presentazione per pubblicazione dello studio sui fattori di conversione di
DEHP e DINP
° TRIMESTRE
4
R
ecovinyl: garantire il riciclo di 200.000 tonnellate di rifiuti in PVC nel corso
dell’anno
R
oofcollect®: riciclo di 1.500 tonnellate di membrane impermeabili e coperture a
fine vita
PFLOOR: raccolta per il riciclo di 2.400 tonnellate di rifiuti provenienti da
E
pavimenti post-consumo
inyloop®: trattamento di 9.100 tonnellate di rifiuti per produrre 6.500 tonnellate di
V
PVC riciclato
Vinyl 2010 Bilancio 2009
20
il punto sui progetti
La produzione di PVC
resina
L’Impegno Volontario attribuisce grande
importanza al raggiungimento degli
obiettivi di salute, sicurezza e ambiente in
termini di miglioramento dei processi
produttivi e di produzione responsabile.
L’Impegno Volontario afferma che
“l’industria riconosce le preoccupazioni
che sono state sollevate in anni recenti a
proposito dell’impatto ambientale della
produzione di PVC e sta lavorando
volontariamente a tal proposito”. Per
Soluzioni pratiche, efficienti
quanto riguarda la produzione di PVC
resina, i requisiti di standard ambientali e
per la salute sono ora molto importanti
nell’ambito del nuovo Regolamento
REACH sulle sostanze chimiche.
Il REACH è un nuova regolamentazione
europea sulle sostanze chimiche, entrata
in vigore il 1° giugno del 2007. Il REACH
chiederà a tutti i produttori di sostanze
chimiche di fornire alla European
Chemicals Agency i dati relativi alle loro
sostanze per dimostrare che queste
vengono prodotte e utilizzate in maniera
sicura.
Mentre il PVC, in quanto polimero, non è
soggetto all’obbligo di registrazione del
REACH, le sue sostanze “intermedie”
DCE (cloruro di etilene o 1,2 dicloroetano)
e il suo monomero CVM, come tutte le
altre sostanze chimiche sintetiche,
devono seguire i requisiti di registrazione al
REACH.
Codici di
Autoregolamentazione di
ECVM
Gli obiettivi dell’Impegno Volontario per la
produzione di PVC resina prevedono la
conformità con il “Codice di
Autoregolamentazione di ECVM per la
Produzione di Cloruro di Vinile Monomero
(CVM) e di PVC in Sospensione”, così
come con il “Codice di
Autoregolamentazione di ECVM per la
produzione di PVC in Emulsione”. Gli
obiettivi dell’Impegno mirano inoltre a
migliorare l’eco-efficienza della produzione
Vinyl 2010 Bilancio 2009
di resina di PVC, dei plastificanti e degli
stabilizzanti.
Per quanto riguarda i Codici di
Autoregolamentazione di ECVM, tutti i
membri di ECVM dei 12 nuovi Stati
Membri hanno concordato nel settembre
2008 di essere sottoposti a verifica. A
novembre sono state condotte da DNV le
verifiche preliminari in preparazione dei
processi di audit. Nell’ottobre 2008 sono
stati approvati anche i principi di verifica
per tutti i membri di ECVM. Il processo di
verifica utilizzerà come periodo di
riferimento il 2009, mentre le ispezioni e i
rapporti sono previsti per il 1°/2° trimestre
del 2010.
Eco-profilo e Dichiarazione
Ambientale di Prodotto (EPD)
Come riportato nel Bilancio dello scorso
anno, gli EPD per il PVC in Sospensione
(S-PVC) e in Emulsione (E-PVC) sono stati
i primi ad essere pubblicati (tardo 2007)
come parte del programma EPD di
PlasticsEurope6. Una versione aggiornata
è stata pubblicata nel 2008 e i risultati
degli eco-profili e gli EPD del PVC sono
stati presentati alla Conferenza sul PVC
2008 a Brighton, UK (aprile 2008), e alla
Conferenza Mondiale sull’Edilizia
Sostenibile (SB08) a Melbourne, Australia
(settembre 2008).
Lo studio sul “Consumo di energia ed
emissioni nei processi di conversione”
– iniziato nel marzo 2007 da TNO, anche
sulla base dei nuovi Eco-Profili del PVC
resina e sulle informazioni provenienti dai
convertitori – non è ancora stato
concluso. Il completamento è ora previsto
per il 2° trimestre 2009.
6
lasticsEurope: Association of Plastics Manufacturers P
Associazione dei Produttori di Materie Plastiche
(www.plasticseurope.org)
21
Plastificanti
I plastificanti sono sostanze che vengono
aggiunte al PVC resina per renderlo
flessibile, elastico e più semplice da
trattare. Esistono più di 300 diversi tipi di
plastificanti di cui tra un centinaio sono di
utilizzo commerciale e almeno 50 più
ampiamente utilizzati.
Le Valutazioni di Rischio
Nel 2008 sono state pubblicate
definitivamente tutte le Valutazioni di
Rischio dell’UE per i principali ftalati, cioè il
di-isononil ftalato (DINP), il di-isodecil
ftalato (DIDP), il di-butil ftalato (DBP), il butil
benzil ftalato (BBP) e il di-2-etilesil ftalato
(DEHP).
Le ultime due Valutazioni da finalizzare,
quelle sul DEHP e sul BBP, sono state
pubblicate nella Gazzetta Ufficiale UE
(rispettivamente nel febbraio e nel luglio
2008).
Come riportato in dettaglio nel Bilancio
dello scorso anno, la Valutazione di
Rischio sul DEHP ha confermato che
adeguate misure di prevenzione del
rischio sono già in atto per i consumatori
adulti. Tuttavia, erano state identificate due
preoccupazioni che richiedevano
attenzione: possibili rischi per i pazienti
causati dall’utilizzo di DEHP nelle
attrezzature mediche; e possibili rischi
causati dalle emissioni degli impianti di
trasformazione per i bambini che vivono
nei pressi degli impianti e dal consumo di
cibo locale, e per l’ecosistema acquatico
e terrestre.
Per quanto riguarda l’utilizzo di DEHP nelle
attrezzature mediche, era stata chiesta
l’opinione del Comitato Scientifico dell’UE
sui Rischi Emergenti e Recentemente
Identificati per la Salute (SCENIHR), resa
nel marzo 2008. In linea con il panel di
esperti del Programma Tossicologico
Nazionale degli Stati Uniti, il SCENIHR ha
riscontrato che tutti gli studi epidemiologici
esaminati erano o negativi o imprecisi a
causa di un inadeguato o errato
trattamento dei dati. Il Comitato ha inoltre
affermato che fino ad ora non c’è nessuna
prova scientifica che l’esposizione al
DEHP attraverso trattamenti medici abbia
effetti dannosi sull’uomo, anche se
Soluzioni pratiche, efficienti
Vinyl 2010 Bilancio 2009
22
dovrebbero essere intrapresi ulteriori studi.
I pochi studi condotti su persone che
sono state fortemente esposte anni prima
come i neonati, o nei luoghi di lavoro, non
hanno indicato un’influenza del DEHP
sulla fertilità e/o sul sistema riproduttivo
maschile.
Nonostante l’ipotetica natura delle
preoccupazioni per le emissioni di DEHP
dagli impianti di trasformazione, ECPI7 e
EuPC8 hanno lavorato insieme al DG
Industria per identificare i livelli di emissione
…soddisfare i livelli di
emissione sarà parte
di qualsiasi richiesta di
autorizzazione…
sicuri. Si auspicava che questi potessero
essere applicati prima del REACH, ma la
Commissione preferisce invece che i livelli
di emissione sicuri vengano imposti come
parte della procedura di autorizzazione.
La Valutazione di Rischio del BBP
mostrava preoccupazioni simili riguardo
alle emissioni di BBP dagli impianti di
trasformazione: anche in questo caso
soddisfare i livelli di emissione sarà parte
di qualsiasi richiesta di autorizzazione.
Ftalati e REACH
Tre plastificanti – DEHP, DBP e BBP –
sono identificati nel Regolamento REACH
come Substances of Very High Concern
(SVHC o sostanze a rischio molto alto);
l’elenco finale sarà confermato nel giugno
del 2009. Produttori e utilizzatori avranno
quindi tempo all’incirca fino a metà del
2012 per richiedere l’autorizzazione, e
quelli che entro quella data non avranno
fatto richiesta, avranno il permesso di
continuare a utilizzarli solo fino alla fine del
2013. I produttori di DEHP si sono
impegnati ad gestire la conformità
all’interno dei processi regolatori per
assicurare la completa disponibilità oltre il
2013.
Per quanto riguarda le sostanze incluse
nella Candidate List dell’UE, i fornitori di
7
8
ECPI: European Council for Plasticisers and Intermediates
– Associazione Europea dei Produttori di Plastificanti e
Intermedi (www.ecpi.org)
EuPC: European Plastics Converters – Associazione
Europea dei Trasformatori di Materie Plastiche
(www.plasticsconverters.eu)
Vinyl 2010 Bilancio 2009
articoli contenenti queste sostanze
dovranno fornire ai loro destinatari le
informazioni necessarie. Anche i
consumatori potranno richiederle ai
distributori e rivenditori. ECPI sta
preparando a questo scopo documenti
informativi e opuscoli disponibili per gli
utilizzatori a valle e la distribuzione.
Per quanto riguarda la registrazione al
REACH, sono stati istituiti dei consorzi sia
per il DINP che per il DEHP. I plastificanti
più ampiamente utilizzati in Europa, DINP
e DIDP, non sono soggetti alla
classificazione: devono semplicemente
sottoporsi alla registrazione, che sarà
completata ben prima della scadenza
fissata per il dicembre 2010.
La ricerca sui plastificanti
Come già annunciato nel Bilancio dello
scorso anno, ECPI ha effettuato un
importante studio sull’uomo utilizzando dei
volontari per identificare un fattore di
conversione del DEHP e del DINP, al fine
di calcolare la reale assunzione di DEHP
a partire dai dati sulla concentrazione di
metaboliti di DEHP nell’urina. Un’intera
raccolta di dati di bio-monitoraggio sono
stati generati raccogliendo campioni di
sangue e di urina di volontari dopo la loro
esposizione al DEHP e al DINP (e ai loro
rispettivi metaboliti). Lo studio si è
concluso nel 2008 e i risultati sono
attualmente sottoposti ad analisi
matematiche e statistiche per estrarre i
fattori di conversione corrispondenti. I
risultati finali e la pubblicazione dei rapporti
sono previsti per la fine del 2009.
Disponibilità delle informazioni
Attraverso il sito web e strumenti come la
newsletter Inform, ECPI fornisce
informazioni ampie e di qualità sull’utilizzo
sicuro degli ftalati in diverse lingue
europee. I principali siti web sono il Centro
di Informazione sui Plastificanti (www.
plasticisers.org) e il Centro di Informazione
sugli Ftalati (www.phthalates.com). Sono
inoltre disponibili online informazioni sui
singoli prodotti (www.dehp-facts.com e
www.dinp-facts.com).
23
Dati europei di produzione
La tabella seguente mostra le vendite di altri stabilizzanti
nell’Europa dei 15 più Norvegia, Svizzera e Turchia.
Stabilizzanti (tonnellate)
2000
2008
Formulazioni* di stabilizzanti contenenti
calcio organico, ad es. Sistemi Ca/Zn (1)
17.579
68.458
Stabilizzanti allo stagno (2)
14.666
13.280
Stabilizzanti liquidi –
Ba/Zn o Ca/Zn (3)
16.709
16.523
* Formulazione significa che questi sistemi sono costituiti da pacchetti stabilizzante/lubrificante completi
che possono includere anche pigmenti e sostanze di carica come servizio al cliente.
(1)
Utilizzati per applicazioni mediche o che prevedono il contatto con gli alimenti e in tutti i sistemi che
vanno a sostituire il piombo.
(2)
Usati principalmente nelle applicazioni rigide, incluse quelle che prevedono il contatto con gli alimenti.
(3)
Usati in un’ampia gamma di applicazioni flessibili, fogli calandrati, pavimentazioni ecc.
Dati di produzione dell’Europa dei 27
I dati sugli stabilizzanti per l’Europa dei 27 sono riportati nella
tabella seguente:
Stabilizzanti (tonnellate)
2007
2008
Formulazioni di stabilizzanti al piombo* 99.991
Creare nuove opportunità
Stabilizzanti
Gli stabilizzanti vengono aggiunti al PVC per renderne possibile
la lavorazione e per migliorarne la resistenza agli agenti esterni,
compresi calore e raggi ultravioletti.
Sostituzione del piombo
Nell’Impegno Volontario ESPA9 ed EuPC si sono impegnate a
sostituire completamente gli stabilizzanti al piombo entro il 2015
nell’Europa dei 15, con target intermedi di riduzione del 15%
entro il 2005 e del 50% entro il 2010. L’impegno a eliminare il
100% entro il 2015 è stato esteso nel 2007 all’Europa dei 27.
La progressiva sostituzione degli stabilizzanti a base di piombo
sta continuando ed è confermata da un corrispondente
aumento degli stabilizzanti organici al calcio, che vengono
utilizzati in alternativa a quelli a base di piombo.
Nel periodo 2000-2008, gli stabilizzanti al piombo (nell’Europa
dei 15) sono diminuiti di 66.552 tonnellate (-52,3%) e gli
stabilizzanti organici al calcio (nell’Europa dei 15 più Norvegia,
Svizzera e Turchia) sono aumentati di 50.879 tonnellate. ESPA
ha pertanto raggiunto con successo la riduzione del 50% degli
stabilizzanti al piombo con due anni d’anticipo rispetto
all’obiettivo intermedio del 2010.
Stabilizzanti
(tonnellate)
2000
127.156
Formulazioni* di
stabilizzanti al piombo
2008
Riduzione (%)
60.604
52,3
72.991
Formulazioni* di stabilizzanti contenenti
calcio organico, ad es. Sistemi Ca/Zn (1)
62.082
(*)
78.706
(*)
Stabilizzanti allo stagno (2)
16.628
(*)
13.891
(*)
Stabilizzanti liquidi –
Ba/Zn o Ca/Zn (1)
19.000
(*) (**)
17.280
(*)
(*)
Europa dei 27 più Norvegia, Svizzera e Turchia
(**) I dati sugli stabilizzanti liquidi nell’Europa dei 27 sono approssimati. Il motivo è che, in base
al regolamento del Cefic – Associazione Europea dell’Industria Chimica – le statistiche non
possono essere pubblicate se includono i dati di meno di tre aziende. Questo per evitare la
divulgazione di informazioni individuali.
(1)
Utilizzati per applicazioni mediche o che prevedono il contatto con gli alimenti e in tutti i sistemi
che vanno a sostituire il piombo.
(2)
Usati principalmente nelle applicazioni rigide, incluse quelle che prevedono il contatto con
gli alimenti.
(3)
Usati in un’ampia gamma di applicazioni flessibili, fogli calandrati, pavimentazioni, ecc.
Eliminazione del cadmio
L’eliminazione degli stabilizzanti al cadmio è stata completata
nell’Europa dei 15 nel 2001, e nell’Europa dei 27 dalla fine
del 2007.
* Formulazione significa che questi sistemi sono costituiti da pacchetti stabilizzante/lubrificante
completi che possono includere anche pigmenti e sostanze di carica come servizio al cliente.
Sono principalmente usati in tubi e profili per l’edilizia e nei cavi elettrici.
9
ESPA: European Stabiliser Producers Association – Associazione Europea dei Produttori di
Stabilizzanti (www.stabilisers.org
Vinyl 2010 Bilancio 2009
24
Gestione dei rifiuti:
progetti per settore
Recovinyl
Recovinyl è l’organizzazione creata nel
2003 nell’ambito del programma Vinyl
2010, che fornisce incentivi finanziari
con lo scopo di supportare schemi di
raccolta e riciclo di rifiuti di PVC
provenienti da flussi non regolamentati.
Recovinyl ha progressivamente
incorporato le iniziative di raccolta e
riciclo precedentemente gestite
direttamente da progetti settoriali di
EuPC.
Efficienza energetica, bassa manutenzione e sicurezza
Recovinyl facilita la raccolta, la
selezione, lo smaltimento e il riciclo di
rifiuti misti in PVC post-consumo,
provenienti principalmente dal settore
dell’edilizia e delle costruzioni. Recovinyl
non raccoglie o ricicla direttamente, ma
si avvale delle organizzazioni di gestione
dei rifiuti esistenti sul mercato.
Fin dalla sua creazione nel 2003,
Recovinyl ha dato un grosso contributo
alla realizzazione della crescita
esponenziale dei volumi di PVC
post-consumo riciclati registrati in
Europa, partendo da 14.000 tonnellate
nel 2005 per arrivare alle 191.393
tonnellate nel 2008.
Oggi l’attività di Recovinyl copre Austria,
Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca,
Francia, Germania, Ungheria, Irlanda,
Italia, Olanda, Polonia, Portogallo,
Spagna e UK con 107 riciclatori attivi.
Il sito web (www.recovinyl.com) è stato
rifatto e aggiornato nel 2008. I suoi
contenuti – inclusi i contratti di Recovinyl
e le linee guida per la raccolta e il riciclo
– sono ora disponibili in 11 lingue.
La prima metà del 2008 si è
caratterizzata per un’attività molto
intensa (con forte domanda e prezzi
elevati). Un notevole calo della
domanda è stato registrato in giugnoluglio, specialmente nel settore dei tubi.
DPR: Deutsche PVC-Recycling GmbH
(www.pvc-recycling.org)
10
Vinyl 2010 Bilancio 2009
In Germania DPR10 è stato nominato
agente locale ed è stato creato un
nuovo network di riciclatori. Inoltre, i
volumi riciclati da Rewindo (il più grande
sistema per lo smistamento di finestre di
PVC post-consumo della Germania
– www.rewindo.de) è stato integrato nel
sistema Recovinyl.
In Francia l’integrazione del network di
riciclatori di PVC è stata completata,
permettendo di stipulare nuovi contratti
e di stabilire una nuova metodologia di
raccolta dei dati.
In Italia, in generale, il mercato ha
registrato minore riciclo di applicazioni
rigide e minore raccolta e smistamento
da frazioni di rifiuti secchi. In questo
mercato sono più sviluppati il riciclo di
avvolgibili, specialmente nelle PMI, e le
attività di riciclo dei cavi.
Nel 2008 la raccolta e il riciclo di PVC
sono diminuite in Danimarca, a causa
della minore attività di costruzione. Per
lo stesso motivo, sono diminuiti i
progressi in Inghilterra.
Fino ad ora 4 riciclatori sono stati
registrati in Spagna e 2 in Portogallo. Il
PVC flessibile sembra essere più
riciclato, con uno dei riciclatori che si sta
specializzando in spalmati (striscioni).
Nell’Europa Centrale sono attualmente
attivi 8 riciclatori: nella Repubblica Ceca
e in Ungheria, sono più focalizzati sul
riciclo di PVC flessibile; in Polonia si
concentrano maggiormente sul PVC
rigido.
Nel 2009 le attività di Recovinyl si
concentreranno su: un’ulteriore
mappatura dei riciclatori; il miglioramento
della cooperazione organizzando visite
periodiche ai riciclatori e ai trasformatori;
il monitoraggio dell’evoluzione dei rifiuti
in arrivo, tenendo traccia degli inventari
dei riciclatori e promuovendo lo
scambio di informazioni sui mercati di
esportazione; e l’analisi dei mercati di
esportazione (l’Estremo Oriente).
25
Volumi di riciclo registrati da Recovinyl per Paese
Anno 2005*
Anno 2006*
Anno 2007*
Anno 2008*
-
-
-
4.398
1.500
2.739
1.954
3.346
Repubblica Ceca
-
-
1.165
5.858
Danimarca
-
-
2.896
2.586
2.000**
7.446
13.276
16.943
Germania
-
5.522
35.927
77.313
Ungheria
-
-
256
804
Italia
-
828
4.252
16.115
Lussemburgo
-
-
-
116
Olanda
4.500
10.972
8.959
10.731
Polonia
-
-
475
3.518
Portogallo
-
-
-
477
Spagna
-
2
-
6.293
Svezia
-
94
-
-
8.000
17.087
42.162
42.730
16.000
44.690
111.322
191.393
Austria
Belgio
Francia
UK***
TOTale
* Dati attuali in tonnellate
** Questi volumi sono stati riciclati da PVC Recyclage, ora confluito in Recovinyl
*** I dati UK includono quelli dell’Irlanda
Volumi di riciclo registrati da Recovinyl per applicazione
Anno 2007*
Anno 2008*
Tubi
18.375
22.495
Profili
39.517
79.600
2.134
4.352
60.026
106.447
Cavi
37.469
54.987
Misti
13.827
29.959
totale applicazioni pvc flessibile
51.296
84.946
applicazioni pvc rigido
Film Rigidi
totale applicazioni pvc rigido
applicazioni pvc flessibile
* Dati attuali in tonnellate
EPPA: European PVC Window Profile and Related
Building Products Association, an EuPC sector group –
Associazione Europea dei Produttori di Profili Finestre in
PVC e Prodotti Correlati, gruppo settoriale di EuPC (www.
eppa-profiles.org
12
ÖAKF (Österreichischer Arbeitskreis Kunststoff-Fenster):
Organizzazione Austriaca per il Riciclo di Finestre in
Plastica (www.fenster.at)
11
Profili finestre
Gli schemi di raccolta e riciclo di finestre di
EPPA11 sono ben consolidati in Austria e
Germania, e, incentivati da Recovinyl, ne
esistono ora in Belgio, Danimarca, Francia,
Irlanda, Italia, Olanda, Spagna e UK.
In Austria ÖAKF12 ha continuato il suo
proficuo lavoro con particolare attenzione
all’informazione pubblica. I volumi di riciclo
hanno registrato una continua crescita,
raggiungendo nel 2008 quasi 865
tonnellate.
In Germania Rewindo ha proseguito con
successo sia l’acquisizione di rifiuti che le
attività di comunicazione, con il
conseguente aumento dei volumi riciclati
che sono cresciuti da 18.000 tonnellate nel
2007 a 22.650 tonnellate nel 2008,
producendo circa 16.000 tonnellate di
riciclato nel 2008 contro le 14.324
tonnellate del 2007.
Il materiale ottenuto dai serramenti riciclati è
stato completamente riutilizzato in nuove
applicazioni: circa il 50% in profili finestre e il
10% in applicazioni correlate. Il restante in
altre applicazioni edili.
Nel 2008 EPPA ha continuato a supportare
il lavoro sullo standard EN 12608:2003
“Profili in Polivinilcloruro non plastificato
(PVC-U) per la fabbricazione di finestre e
porte – Classificazione, requisiti e metodi di
analisi” sul riutilizzo di riciclati nelle
applicazioni dei profili.
Inoltre, nel 2008, EPPA ha costituito un
gruppo di lavoro “EPD per profili finestra e
finestre in PVC” e supportato lo studio TNO
sul processo di trasformazione dei profili
finestra in PVC con dati dell’industria per gli
inventari sul ciclo di vita (Eco-profili).
Tutte le aziende associate ad EPPA hanno
iniziato, e alcune hanno già completato, la
sostituzione degli stabilizzanti contenenti
piombo. Quasi tutte le piccole e medie
imprese stanno lavorando in stretta
collaborazione con i loro fornitori per
raggiungere gli stessi risultati.
Vinyl 2010 Bilancio 2009
26
Tubi e raccordi
Tutti i progetti nazionali di riciclo di
TEPPFA13, eccetto che in Austria,
Finlandia e Svezia, sono ora integrati in
Recovinyl, con un costo di contribuzione
locale di €874.487. L’obiettivo per il 2009
è di portare anche l’organizzazione
austriaca ÖAKR14 e il progetto svedese
sotto Recovinyl.
Nel 2009 TEPPFA intende promuovere
ulteriormente l’utilizzo dei riciclati tra tutti i
membri, così come chiarire le implicazioni
del REACH e delle Schede Di Sicurezza
(SDS) per i riciclatori.
TEPPFA supporta attivamente la Vinyl
Foundation. Frequenti lettere e visite agli
associati hanno portato i membri di
TEPPA a pagare in anticipo i loro contributi
alla Vinyl Foundation. Gli associati di
TEPPFA sono favorevoli ad esercitare una
maggiore pressione sui “free-riders”.
Problemi tecnici, come lo scolorimento e il
“plate-out”, non sono ancora stati
completamente risolti; tuttavia, i tubi per
l’acqua potabile non contengono
stabilizzanti al piombo nella maggior parte
dell’Europa dal 2007 e ci si aspetta che le
altre applicazioni non conterranno piombo
a partire dal 2010.
Nel 2009 TEPPFA continuerà a
supportare i suoi associati nel trovare
soluzioni alle loro restanti problematiche
tecniche e nel contribuire agli studi sul
cadmio e sul piombo (Vedi il capitolo sul
REACH e riciclo, p.31).
Membrane per tetti
Nel 2008 Roofcollect®15 ha riciclato 3.635
tonnellate di manufatti spalmati e 954
tonnellate di coperture e di membrane
impermeabili a fine vita. Nell’agosto del
2008, lo schema di riciclo degli spalmati è
stato interamente integrato in Recovinyl e
verificato da KPMG.
Nel 2008 sono stati fatti i primi test con
un’azienda di riciclo in Francia per trattare
e macinare il materiale. In UK sono in
corso trattative con un riciclatore nel
Derbyshire per acquisire materiali di
copertura, e negoziazioni con
un’organizzazione ONG nazionale inglese
per il trasporto e la logistica dai cantieri
edili; i primi test per il progetto sono
previsti nel Derbyshire. Sono in corso
anche trattative con Texyloop®/Vinyloop®
per il riciclo di materiali provenienti dalla
Francia e dall’Italia.
In generale i clienti dei membri di ESWA16
si aspettano che l’industria raccolga
materiali usati dai loro cantieri edili per far
fronte alle restrizioni delle discariche.
In termini di comunicazione, il massimo
sforzo è stato prodotto nel comunicare e
promuovere le attività di Roofcollect®, con
il supporto di un sito web (www.
roofcollect.com) in 5 lingue, di attività di
ufficio stampa e con la partecipazione
assieme a partners a fiere internazionali.
Nel 2008 sono proseguite le attività di
Roofcollect® sui gruppi di logistica
coinvolgendo esperti di aziende sia di
raccolta che di riciclo. Sono stati
organizzati meeting in Austria, Francia,
Germania, Italia e UK. Si prevede che
queste attività continueranno nel 2009.
Per il 2009 Roofcollect® si propone di
continuare le sue attività sia nei mercati di
riciclo esistenti, sia in nuovi mercati.
Queste attività riguardano principalmente
l’introduzione di schemi di raccolta, dove
non ancora esistenti, così come test di
macinazione e di riciclo con materiali misti
e non, in Francia, Italia, Spagna e UK.
Roofcollect® è inoltre impegnata nel
promuovere l’immagine delle membrane
di copertura in PVC come riciclabili e
maggiormente sostenibili rispetto ad altri
materiali di copertura.
L’obiettivo di Roofcollect® per il 2009 è di
riciclare 1.500 tonnellate di membrane di
copertura e impermeabilizzanti a fine vita,
di cui il 60% (900 tonnellate) in Germania
e il 40% in altri Paesi dell’UE. È prevista
una crescita nei volumi, specialmente in
Austria, Benelux, Francia, Italia e UK.
Europa
Riciclo di coperture e di membrane impermeabili a fine vita in tonnellate
gennaio – dicembre 2008 (Totale 953,57 t)
850
800
839,22
750
700
650
600
550
500
450
TEPPFA: European Plastic Pipes and Fittings Association,
an EuPC sectoral association – Associazione Europea dei
Produttori di Tubi e Raccordi, un’associazione settoriale
di EuPC (www.teppfa.org)
14
ÖAKR (Österreichischer Arbeitskreis Kunststoffrohr
Recycling): Organizzazione Austriaca per il Riciclo di Tubi
in Plastica (www.oeakr.at)
15
Roofcollect®: Recycling System for Thermoplastic
Membranes – Sistema di Riciclo di Membrane
Termoplastiche (www.roofcollect.com)
16
ESWA: European Single Ply Waterproofing Association,
an EuPC sectoral association – Associazione Europea dei
Produttori di Membrane Impermeabili, un’associazione
settoriale di EuPC (www.eswa.be)
13
Vinyl 2010 Bilancio 2009
400
300
250
200
150
100
64,65
50
0
Germania
Svizzera
3,68
11,54
Belgio
Lussemburgo
0
Olanda
23,00
Austria
6,48
5,00
0
Francia
UK
Italia
27
Pavimenti
L’obiettivo di EPFLOOR17 per il 2008 era il
riciclo di 2.300 tonnellate di rifiuti di
pavimenti post-consumo, con l’estensione
di schemi di raccolta in Austria, Francia,
Germania, Svizzera e UK, e la progressiva
estensione della copertura geografica.
I volumi raccolti per il riciclo nel 2008 sono
stati 2.665 tonnellate con 2.524 tonnellate
riciclate, al di sopra degli obiettivi.
Una riduzione dei volumi raccolti è stata
nuovamente registrata in Germania,
nonostante le più favorevoli condizioni di
costo d’accesso; tuttavia, la Germania
rimane la maggiore fonte di rifiuti raccolti
(35%). Questa riduzione può essere
parzialmente spiegata dalla difficile
situazione economica del settore edile nel
2008, ma anche con un accesso
relativamente facile a modalità di
smaltimento alternative (discariche) in alcuni
Paesi europei. La raccolta è stata stabile in
Austria e Svizzera.
In UK c’è stato un incremento stabile nel
riciclo, sia per i rifiuti di pavimenti
post-installazione che post-consumo. Gli
sbocchi sono stati quelli dei produttori di
pavimenti per quanto riguarda i rifiuti
post-installazione e i produttori di
spartitraffico per i rifiuti post-consumo.
Questa iniziativa di raccolta e riciclo,
realizzata dai membri di EPFLOOR Tarkett,
Polyflor, Altro Floors e Gerfloor in
cooperazione con gli installatori di pavimenti,
è supportata dal WRAP (Waste & Recovery
Action Programme). Il contributo del WRAP
cesserà da fine marzo 2009, ma i produttori
di pavimenti continueranno lo schema di
raccolta e riciclo.
Un importante passo avanti è stato
compiuto per il riciclo dei pavimenti di
sicurezza: diversi produttori inglesi di
pavimenti sono riusciti a riciclare scarti
industriali di pavimenti di sicurezza come
parte del programma WRAP. Sono ora in
programma test, che continueranno nel
2009, per i rifiuti di pavimenti postconsumo. Pre-selezione e trattamento
devono assicurare una qualità adeguata.
Raccolta e riciclo di EPFLOOR nell’Europa dei 27, Svizzera e Norvegia
nel 2007 e nel 2008
2007
2008
Tonnellate
2.800
2.600
2.400
2.665
2.529
2.524
2.200
2.054
2.000
1.800
1.600
1.400
1.200
+5%
1.000
+23%
Raccolta
In Francia la raccolta ha raggiunto le 477
tonnellate, uno straordinario miglioramento
rispetto al 2007 (282 tonnellate). Le fonti
principali sono state le grandi aziende di
installazione di pavimenti, punti di raccolta
rifiuti (Pargi, Bretagna, Borgogna) e
ristrutturazioni di case popolari (ad es.
Limoges, Lille…). Dal momento che le
ristrutturazioni su larga scala non sono state
possibili nel 2008, l’aumento nella raccolta è
da collegarsi ad azioni mirate e di
comunicazioni gli installatori: SFEC
(Associazione Francese dei Calandratori) ha
contattato direttamente 1.300 installatori
tramite una delle sue ricerche. Inoltre, i
produttori di pavimentazioni locali hanno
avviato i propri schemi di presa in carico di
rifiuti post-consumo e ci si aspetta che
questa iniziativa contribuirà ad un ulteriore
incremento dei volumi nel 2009.
Riciclo
SFEC è un partner molto attivo e ha
partecipato all’iniziativa “Grenelle de
l’Environnement”18. SFEC ha inoltre
organizzato un corso ambientale per gli
installatori di pavimenti ed è stato molto
attivo nell’aumentare la consapevolezza
della necessità del riciclo attraverso la sua
presenza sulla stampa.
Lo schema GBR19, per il riciclo dei prodotti
post-consumo, esiste già in Svezia,
Danimarca e Norvegia. Un ulteriore progetto
pilota per il riciclo meccanico in Svezia
iniziato nel 2007 è stato interrotto nel 2008
in quanto Recovinyl ha deciso di non
entrare nel mercato svedese.

riciclato proveniente da pavimenti post-consumo nel 2008: VENDITE per
applicazione
3% Distributori o non specificato
11% Coni stradali
7% Foglie (costruzioni)
2% Manichette
0% Sottofondi per
ippodromi
77% Pavimenti
EPFLOOR: European PVC Floor Manufacturers, an EuPC
sectoral group – Associazione Europea dei Produttori di
Pavimenti, gruppo settoriale di EuPC (www.epfloor.eu)
18
Un’iniziativa di informazione e consultazione promossa
dal Ministero Francese dell’Ecologia, Energia, Sviluppo
Sostenibile e Gestione del Territorio
19
GBR: Golvbranschen – Svezia (www.golvbranschen.se)
17
Vinyl 2010 Bilancio 2009
28
...rimane aperta ad offrire
soluzioni di riciclo ad
ogni installatore di
pavimenti, gestore
di rifiuti o Comune
ovunque in Europa…
Efficienza energetica, bassa manutenzione e sicurezza
Per il 2009 la previsione di EPFLOOR sulla
raccolta dipende dalla disponibilità di rifiuti,
fortemente collegata ai fattori economici.
L’attuale flessione economica avrà molto
probabilmente un impatto negativo sulle
attività di raccolta e riciclo. Ma è difficile
stimare fino a che punto in questo
momento.
EPFLOOR ha in programma di aumentare
gli schemi di raccolta soprattutto nei Paesi
Nordici, Francia e UK. Non sono previste
nuove azioni in altri Paesi per il 2009.
Tuttavia, EPFLOOR rimane aperta ad offrire
soluzioni di riciclo ad ogni installatore di
pavimenti, gestore di rifiuti o Comune
ovunque in Europa.
In termini di sviluppi tecnologici, l’obiettivo di
EPFLOOR è di sviluppare ulteriormente il
riciclo di pavimenti di sicurezza. C’è in
programma di cooperare con la nuova
generazione di impianti Vinyloop® a Ferrara
per testare il riciclo di rifiuti di pavimenti
post-consumo. Inoltre EPFLOOR continuerà
ad essere coinvolta attivamente nelle
iniziative di Vinyl 2010 per esplorare nuove
possibilità di recupero.
Manufatti spalmati
Nel 2008 il sistema di raccolta e riciclo
IVK20/EPCOAT21 ha raccolto e riciclato
circa 4.555 tonnellate post-consumo di
rifiuti di PVC provenienti da spalmati. Il
progetto IVK/EPCOAT ha perciò
mantenuto già nel 2008 le sue
promesse, fatte nel 2003, di riciclare
4.000 tonnellate di rifiuti post-consumo
di spalmati di PVC entro il 2010.
Dodici aziende hanno partecipato al
sistema nel 2008.
Oltre alla campagna per nuovi
partecipanti al sistema, il ruolo
principale di IVK è cercare nuovi
processi di recupero dei rifiuti di
spalmati in PVC insieme ai suoi partner.
Il primo risultato è già stato raggiunto.
Oltre alla produzione di sottofondi per
ippodromi, i singoli riciclatori sono in
grado di produrre suole di scarpe, ruote
per cassonetti e nuovi teloni per edifici
con sigilli di qualità. L’ultima possibilità
menzionata continuerà nel 2009 per
accrescere il volume totale di recupero.
IVK: Industrieverband Kunststoffbahnen – Associazione
dei Produttori di Spalmati e Film (www.ivk-frankfurt.de)
EPCOAT: EuPC PVC Coated Fabrics Sector Group –
Associazione Settoriale di EuPC dei Produttori di Spalmati
(www.eupc.org/epcoat)
20
21
Vinyl 2010 Bilancio 2009
29
Gestione dei rifiuti: tecnologie, impianti e
progetti di riciclo
Vinyloop®
Vinyloop® è una tecnologia di riciclo
meccanico basata sull’impiego di solventi
che produce compound di PVC-R (PVC
riciclato) di alta qualità.
Una svolta tecnica nella tecnologia
Vinyloop® è stata possibile con
l’installazione della nuova centrifuga di
decantazione, unica al mondo. È stata
consegnata a fine 2007 e permette una
significativa riduzione della contaminazione
e del contenuto di cariche dei riciclati da
cavi post-consumo, e la produzione di una
migliore qualità di PVC-R con proprietà
meccaniche superiori. Le prime prove
sono iniziate a fine luglio 2008, e il
decanter è diventato operativo a
settembre. Le cause del ritardo includono
problematiche relative alla modifica delle
autorizzazioni.
Prospetto della produzione dell’impianto di Vinyloop Ferrara®
Tonnellate
10.000
8.000
6.000
4.000
2.000
0
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
Rifiuti
760
224
3.360
5.000
6.100
8.191
8.021
9.100
PVC-R
650
1.750
2.645
3.920
4.400
5.563
5.213
6.500
Product
Il nuovo decanter Vinyloop
Da quando il decantater è entrato in
funzione, Vinyloop® ha prodotto 450
tonnellate di materiale, circa 15 tonnellate
al giorno in novembre. Ma un test di
produzione di 24 ore ha mostrato un
potenziale di 30 tonnellate al giorno.
Durante il periodo di collaudo necessario
per una tecnologia così unica e innovativa,
sono state definite alcune ulteriori
modifiche necessarie. Di conseguenza,
come previsto, alla fine del 2008 il
decanter è tornato al fornitore per le
modifiche. Il decantater modificato
dovrebbe essere pronto nel 2° trimestre
del 2009.
FILTRAGGIO
DECANTAZIONE
Materia prima (rifiuti in kg)
1,250
1,425
PVC-R di cui (%)
1,000
1,000
- PVC resina
46 - 52
55 - 60
- filler
25 - 30
15
- plastificanti
24 - 27
28 - 30
- contaminazioni
1,5 - 3
0,15 - 0,3
Residui di filtraggio (kg)
250
285
Residui di decantazione
-
140
25%-30%
15%
Superficie non perfettamente
“regolare”
Superficie piuttosto buona,
quasi pura
-
Positivo: densità e superficie
apprezzabili
Quantità dei filler (%)
Aspetto della superficie
dei campioni estrusi
Feedback dai clienti
Vinyl 2010 Bilancio 2009
30
Halosep®
Il processo Halosep® è stato progettato
da Watech con il supporto di Vinyl
2010 per utilizzare gas di scarico
residuali generati durante
l’incenerimento di rifiuti contenenti cloro.
Watech è stata successivamente
rilevata da RGS90 e in seguito venduta
all’azienda svedese Stena (www.
stenametall.com). Attualmente, Stena
sta cercando dei partner per costruire
un impianto dimostrativo di scala
commerciale.
Processo di riciclo a materia
prima Sumitomo Metal
Vinyl 2010 sta sondando il potenziale
per una tecnologia di riciclo a materia
prima per rifiuti ad alto contenuto di
PVC basata sul sistema di
gassificazione Sumitomo Metal. Fin dal
2007, l’obiettivo è stato quello di
identificare un sito adatto ad un
impianto che garantisca il consumo in
loco di syngas e acido cloridrico (HCL
– il sottoprodotto generato dal riciclo di
rifiuti contenenti PVC).
Sistemi complessi, ma accessibili
L’impianto pilota Texyloop®, basato su
una tecnologia simile ed
essenzialmente dedicato al trattamento
di teloni e di altri rifiuti di PVC contenenti
fibre, è entrato in funzione nel 4°
trimestre del 2008. Il lieve ritardo sulle
previsioni è stato dovuto al ritardo
nell’avviamento della centrifuga di
decantazione.
Il trattamento del primo carico di 650 kg
ha mostrato una buona separazione
delle fibre (che verrà ulteriormente
confermata), e non sembrano esserci
problemi per il pre-trattamento
Texyloop® o con l’unità di dissoluzionefiltraggio. I risultati del primo carico
hanno inoltre confermato che la corretta
gestione della fase di raccolta dei teloni
è importante per evitare contaminazioni
e per ottenere fibre di migliore qualità.
La ricerca iniziata nel 2007 da Fairtech
(una sussidiaria del Gruppo Suez) per
conto di Vinyl 2010, in Benelux, Francia
e Germania, è proseguita nel 2008.
Vinyl 2010 in parallelo ha svolto altre
ricerche, e ha trovato due siti in
Germania che soddisfano
ragionevolmente bene le richieste
tecniche. Tuttavia, permangono alcune
importanti problematiche economiche e
strategiche in termini di accordi per la
proprietà, acquisizione/consegna dei
rifiuti e vendita dell’HCI e syngas.
Fairtec ha contattato diversi potenziali
partner francesi, ma ha concluso che
“è chiaro che il numero di potenziali
partner è limitato e che questi
cercheranno un significativo
coinvolgimento di Vinyl 2010” e “una
valutazione del processo evidenzia che
questo non ha propriamente le
caratteristiche di una tecnologia
dimostrata e che necessita di essere
perfezionato e sviluppato”.
Lo studio è stato terminato nel 2008.
Vinyl 2010 Bilancio 2009
31
GESTIONE DEI RIFIUTI:
ALTRI PROGETTI
ERPA22 – CIFRA23
Per conto di Vinyl 2010, CIFRA è stata
responsabile del riciclo di 835 tonnellate
di rifiuti di PVC post-consumo all’interno
del sistema Recovinyl e altre 630
tonnellate di rifiuti di PVC post-consumo
attraverso altri partner di Vinyl 2010,
durante il 2008.
Nel 2008 sono state prodotte da CIFRA
2.100 tonnellate di film riciclati, per il
sistema di ritenzione d’acqua
GEOlightTM.
GEOlightTM è una struttura modulare a
nido d’ape ultraleggera realizzata in PVC
riciclato. Le unità pronte da installare sono
pre-formate per agevolare la raccolta
d’acqua piovana nel sottosuolo, e per il
suo drenaggio. L’alto tasso di vuoto
(>95%), l’alta forza di compressione (a
1000KN/m²) e la bassa resistenza al
flusso dell’acqua rendono GEOlightTM un
materiale ideale per una gestione
efficiente, anche in termini di costi, dello
stoccaggio delle acque piovane nel
sottosuolo.
REACH e riciclo
La Direttiva dell’UE 91/338, ora parte
dell’Allegato XVII del REACH, proibisce di
immettere sul mercato articoli (ad
eccezione dei profili) il cui contenuto in
cadmio (Cd) superi i 100 ppm. Come
parte dell’Impegno Volontario dell’industria
europea del PVC, gli stabilizzanti al
cadmio sono già stati eliminati nell’Europa
dei 15 nel 2001 da ESPA ed EuPC e,
seguendo l’allargamento dell’UE,
l’eliminazione del cadmio è stata
completata nell’Europa dei 27 nel 2007.
Tuttavia, la Direttiva dell’UE rappresenta
un problema per il cadmio utilizzato in
passato ancora presente nel PVC
riciclato.
ERPA: European Rigid PVC Film Association –
Associazione Europea del Film Rigido di PVC (www.
pvc-films.org)
23
CIFRA: Calandrage Industriel Français – Società Francese
di Calandratura (www.cifra.fr)
22
Rendere la vita più piacevole
Nel luglio 2008 VITO (l’Istituto Fiammingo
per la Tecnologia e la Ricerca – www.vito.
be) è stato scelto come consulente per
sviluppare una valutazione dell’impatto
delle possibili opzioni che possano
conciliare il riciclo di rifiuti di PVC ancora
contenenti cadmio con le restrizioni
dell’Allegato XVII. Questa valutazione
considera in dettaglio diverse applicazioni
in PVC, come ad esempio tubi, profili,
pavimenti, cavi e coperture/membrane
impermeabili e sta analizzando scenari
differenti.
EuPC ha adattato il suo modello di rifiuti
per calcolare l’ulteriore evoluzione del
flusso di rifiuti di PVC contenenti cadmio
per le applicazioni chiave in cui il cadmio
è stato utilizzato in passato. Finora, i
calcoli sulla quantità di cadmio contenuto
in media nelle varie tipologie di rifiuti
post-consumo non hanno mostrato
nessuna problematica di rilievo per i cavi
(il cadmio non supera mai i 100 ppm) né
per i pavimenti; risultati preliminari sono
stati raggiunti per i profili nel caso di riciclo
a ciclo chiuso, mentre il riciclo di rifiuti
misti in PVC rigido è in fase di analisi.
Il completamento dello studio è previsto
per il 2° trimestre del 2009.
Per quanto riguarda il REACH e il riciclo,
Vinyl 2010 potrebbe anche trarre
beneficio da uno studio sulla valutazione
d’impatto del REACH sul riciclo delle
materie plastiche in Germania. Lo studio
coinvolge non solo PlasticsEurope
Germania, ma anche trasformatori,
aziende di gestione dei rifiuti, autorità e
alcuni dei settori applicativi. Era previsto
iniziasse a febbraio 2008, ma di fatto è
iniziato nel novembre 2008 ed è tutt’ora in
corso.
Vinyl 2010 Bilancio 2009
32
Vinyl Foundation
Nel 2008 è stato necessario un
importante lavoro per creare la Vinyl
Foundation e preparare il mercato allo
schema di raccolta fondi. È stata
necessaria una forte attività di
comunicazione per informare i
trasformatori sul sistema, che ha
incluso un sito web dedicato (www.
vinylfoundation.org), brochures in
diverse lingue, mailing, presentazioni
esplicative e articoli mirati sui media. I
trasformatori che contribuiscono alla
Vinyl Foundation diventano partner
accreditati di Vinyl 2010 e possono
trarre beneficio dall’associazione diretta
con lo schema di Vinyl 2010. Sono
autorizzati ad utilizzare il logo “Partner di
Vinyl 2010 per la Sostenibilità”.
Il livelli di pagamento stabiliti per il 2008
erano basati su un contributo di 0,35
Euro a tonnellata per i prodotti in PVC
rigido e 1,25 Euro a tonnellata per i
prodotti in PVC flessibile. La differenza
nel contributo riflette i più elevati costi di
riciclo dei prodotti flessibili a fine vita.
Sulla base dei dati forniti dai produttori
di PVC e dei livelli di contributo fissati
per tonnellata, KPMG Fiduciaire ha
calcolato che il potenziale di
finanziamento ottimale per il 2008
attraverso il sistema della Vinyl
Foundation era di circa 2,9 milioni di
Euro. In totale 189 aziende di
trasformazione di 20 Paesi diversi
hanno contribuito finanziariamente per
un totale di 1.018.792 Euro.
Le attività di comunicazione sono ora
volte ad incoraggiare ulteriori
finanziamenti e a sottolineare le
opportunità che si possono avere
dall’essere visti come una società
socialmente responsabile e le
conseguenze negative del
comportamento da “free-riders”.
L’elenco dei trasformatori che
contribuiscono alla Vinyl Foundation è
pubblicato sul sito web www.
vinylfoudation.org e regolarmente
aggiornato.
Sulla base dei volumi di consumo di
PVC resina del 2007, il potenziale
valore totale di pagamento richiesto per
il 2009 sarà ancora compreso tra i 2 e i
3 milioni di Euro. Di fronte alla crisi
finanziaria globale, Vinyl 2010 riconosce
le difficoltà nel sostenere e migliorare i
livelli di finanziamento raggiunti nel
2008, ma le attività di comunicazione
continueranno nel 2009 per cercare di
raggiungere questo obiettivo.
VINYL FOUNDATION
BOARD
Mr. Joachim Eckstein – ERPA
(Presidente)
Mr. Alexandre Dangis – EuPC
Mr. David Clark – Tarkett
Andreas Hartleif – VEKA AG
Mr. Henk ten Hove – Wavin
Michael Kundel – Renolit AG
Supporting the future for PVC
Assicurare l’igiene in ogni momento
Vinyl 2010 Bilancio 2009
PARTNER FOR SUSTAINABILITY
33
prospetto finanziario
La spesa complessiva sostenuta da Vinyl 2010, che include
EuPC e i suoi membri, è stata di 8,16 milioni di Euro nel 2008, in
aumento rispetto ai 7,68 milioni di Euro dell’anno precedente.
Mentre il costo dei progetti settoriali è rimasto stabile o è
diminuito, quello del progetto Recovinyl è aumentato a causa
dell’integrazione delle attività settoriali e del fatto che Recovinyl
ha aumentato i volumi di riciclo registrati del 72%. Nel 2008 i
costi delle attività nazionali di TEPPFA sono stati integrati
nell’ambito dell’audit, il ché spiega l’aumento rispetto allo scorso
anno.
Vinyl 2010 – Progetti gestione rifiuti
Spesa complessiva inclusi EuPC e i suoi membri
Dati in migliaia di Euro
2008
2007
EPCOAT*
100
292
EPFLOOR
726
747
EPPA
671
605
ESWA/ROOFCOLLECT®**
209
375
5.359
4.513
Studi
61
13
TEPPFA***
974
134
Vinyloop® Ferrara
0
1.000
Altro
59
0
8.159
7.679
Recovinyl e progetto sinergia
TOTALE
* Il progetto epcoat È stato integrato in recovinyl nel 2008
** nel 2008, ESWA/Roofcollect ha trasferito tutte le attivitÀ di raccolta e riciclo a recovinyl, eccetto il riciclo di coperture e
membrane impermeabili.
*** nel 2008, sono stati inclusi i costi nazionali non riportati precedentemente
Vinyl 2010 Bilancio 2009
34
Certificazione di KPMG
sugli investimenti
Rapporto del revisore contabile
indipendente sulla base delle
procedure applicative
concordate
Al management di Vinyl 2010
Siamo stati incaricati da Vinyl 2010 di
eseguire una verifica della tabella delle
spese sostenute per i diversi progetti di
Vinyl 2010, come riportate nel Bilancio
di Vinyl 2010 relativo alle attività svolte
nell’anno 2008. Confermiamo di
appartenere ad un organo di controllo
internazionalmente riconosciuto per la
revisione dei conti.
Abbiamo seguito le procedure sotto
elencate esclusivamente per assistervi
nella certificazione della tabella delle
spese sostenute per i diversi progetti di
Vinyl 2010, come riportate nel Bilancio
di Vinyl 2010 relativo alle attività svolte
nell’anno 2008. Il management di Vinyl
2010 è responsabile della revisione, dei
rendiconti analitici e dei documenti di
supporto. L’impiego di queste
procedure concordate è stato deciso in
linea con gli standard definiti dall’
International Standards on Related
Services. L’adeguatezza di queste
procedure è esclusiva responsabilità
delle parti menzionate in questo
rapporto. Di conseguenza noi non
entriamo nel merito dell’adeguatezza
delle procedure sotto descritte né per
lo scopo per il quale ci è stato richiesto
questo rapporto né per ogni altro fine
diverso.
Procedura
Ottenere l’importo totale dei costi
dichiarati nella tabella delle spese
sostenute per i diversi progetti di Vinyl
2010, come riportate nel Bilancio di
Vinyl 2010 relativo alle attività 2008 e
verificare, su un campione base, la
conformità a tutte le seguenti
condizioni:
a.• I costi sono stati determinati in
accordo con i principi di contabilità
internazionale (IAS/IFRS);
b.• I costi sono riferiti al periodo 1
gennaio 2008 – 31 dicembre
2008;
c.• I costi sono stati registrati nella
contabilità del contraente entro e
non oltre il 31 dicembre 2008.
Le nostre procedure non sono entrate
nello specifico delle entrate e delle
spese.
Risultati
Le spese totali ammontano a 8,159
milioni di Euro
a.• La dimensione del campione copre
tutti i singoli costi dell’importo totale
sopra ai 1.500 Euro. Sulla base di
questa misurazione, non ci sono
stati rilievi.
b.• L a dimensione del campione copre
tutti i singoli costi dell’importo totale
sopra ai 1.500 Euro. Sulla base di
questa misurazione, non ci sono
stati rilievi.
c.• L a dimensione del campione copre
tutti i singoli costi dell’importo totale
sopra ai 1.500 Euro. Sulla base di
questa misurazione, non ci sono
stati rilievi.
Non siamo stati incaricati di condurre, e
non abbiamo condotto, una valutazione
finalizzata ad esprimere un’opinione
sulla visione d’insieme, sui rendiconti
analitici e sui documenti di supporto. Di
conseguenza non esprimiamo giudizi.
Se avessimo eseguito ulteriori
procedure, sarebbero potute venire alla
nostra attenzione altre questioni che
sarebbero state a voi riportate senza
pregiudizi verso l’attuale organizzazione.
Il presente rapporto è destinato
esclusivamente all’informazione e
all’utilizzo del management di Vinyl
2010, non è stato fatto e non può
essere usato da nessun altro al di fuori
delle parti specificate.
KPMG Bedrijfrevisoren burg. CVBA – Réviseurs d’Entreprises
SCRL civile
rappresentata da
Dominic Rousselle,
Partner
Louvain-la-Neuve, 1 aprile 2009
Vinyl 2010 Bilancio 2009
35
Certificazione KPMG
dei volumi
Cvba Klynveld Peat Marwick
Goerdeler Advisory Scrl
Rapporto dell’esperto indipendente
sulla verifica dei quantitativi di rifiuti in
PVC non regolamentati raccolti e
riciclati dai gruppi settoriali EPCOAT,
EPFLOOR e EPPA di EuPC, dalle
associazioni settoriali ESWA & TEPPFA
di EuPC e da Recovinyl Inpa nel
periodo 1 gennaio 2008 – 31 dicembre
2008.
In linea con l’incarico assegnatoci da
Vinyl 2010, diamo conto della nostra
verifica dei seguenti quantitativi per i
diversi progetti di Vinyl 2010 menzionati
nel Bilancio di Vinyl 2010 relativo alle
attività dell’anno 2008.
Le persone incaricate di preparare il
prospetto dei quantitativi per i progetti
di Vinyl 2010 ci hanno fornito tutte le
spiegazioni e le informazioni richieste
per la nostra audit. Basandoci sulla
verifica delle informazioni fornite,
riteniamo che tutti i rifiuti che sono stati
considerati fossero rifiuti di PVC
post-consumo non raccolti per legge,
in linea con la definizione fornita da Vinyl
2010 di rifiuti in PVC post-consumo
non regolamentati, e di non aver rilevato
alcun elemento di natura tale da
influenzare significativamente le
informazioni presentate.
Le conclusioni della verifica sono riassunte nella seguente tabella:
Progetto
Tipologia di
manufatto di
PVC a fine vita
Tonnellate
riciclate nel
2007
Tonnellate
riciclate nel
2008
Incremento %
EPCoat (e, solo per il 2008,
Recovinyl)
Prodotti spalmati
2.609*
11.323*
N/A**
EPFLOOR
Pavimenti
2.054*
2.524*
22,88
EPPA (incl. Recovinyl)
Profili finestre e
profili correlati
56.046
79.877
42,52
ESWA - ROOFCOLLECT
e Recovinyl
PVC flessibile
20.454*
19.333* onnellate che
consistono in:
N/A**
ESWA ROOFCOLLECT
Coperture e
membrane impermeabili
954
Recovinyl
Applicazioni in
PVC flessibile
18.379
TEPPFA (incl. Recovinyl)
Tubi e raccordi
ERPA via Recovinyl (incl.
CIFRA)
Recovinyl (incl. Vinyloop
Ferrara)
TOTALE
21.236
22.555
6,21
Film rigido in PVC 2.135
4.352
103,84
Cavi
44.929
54.986
22,38
149.463
194.950
30,43
* Tonnellate incluse Norvegia e Svezia
** Non applicabile, a causa del passaggio tra categorie di rifiuti
Cvba Klynveld Peat Marwick Goerdeler Advisory Scrl
rappresentata da
Ludo Ruysen,
Partner
Bruxelles, 31 marzo 2009
Vinyl 2010 Bilancio 2009
36
Dichiarazione di Verifica
SGS – Bilancio 2009
Fondata nel 1878, SGS è diventata la
società leader mondiale per l’ispezione, la
verifica, il testing e la certificazione.
Riconosciuti come punto di riferimento
globale per qualità e integrità, impieghiamo
più di 55.000 persone e gestiamo un
network di più di 1.000 uffici e laboratori nel
mondo...
SGS ha ricevuto per la prima volta da Vinyl
2010 l’incarico di fornire una verifica
indipendente del Bilancio 2009. Il Bilancio
2009 presenta i risultati raggiunti dal
progetto di Vinyl 2010 nel 2008
relativamente al programma decennale.
L’obiettivo della verifica era di convalidare le
affermazioni riportate nel Bilancio. Questa
dichiarazione di verifica rappresenta la
nostra opinione indipendente. SGS non è
stata coinvolta nella preparazione di alcuna
parte di questo Bilancio o nella raccolta delle
informazioni su cui si basa.
Processo di verifica
La verifica è consistita nel controllare se le
affermazioni del Bilancio offrissero un’onesta
e veritiera rappresentazione delle
performance e dei risultati di Vinyl 2010.
Questa includeva una revisione critica
dell’ambito del Bilancio Annuale e
dell’equilibrio e dell’interpretazione delle
affermazioni presentate.
Il processo di verifica ha incluso le seguenti
attività:
• Revisione a tavolino dei materiali e della
documentazione relativi al progetto resi
disponibili da Vinyl 2010 quali piani,
accordi, verbali delle riunioni,
presentazioni, rapporti tecnici e altro.
• Comunicazione con il personale di Vinyl
2010 responsabile della raccolta e della
redazione delle diverse parti del Bilancio al
fine di discutere e avvalorare determinate
affermazioni.
• Comunicazione con alcuni membri del
Comitato di Controllo.
Il processo di verifica non ha incluso:
• I dati e le informazioni di partenza su cui si
basa la documentazione della revisione
Vinyl 2010 Bilancio 2009
• I quantitativi di rifiuti di PVC riciclati (verificati
da KPMG)
• Il capitolo “Prospetto finanziario” (verificato
da KPMG)
• Il capitolo “Certificazioni” fornite da KPMG.
Risultati della verifica
È nostra opinione che il Bilancio 2009 dia
una rappresentazione corretta e onesta dei
risultati ottenuti da Vinyl 2010 nel 2008. Il
Bilancio riflette in modo equilibrato lo sforzo
dell’industria del PVC per raggiungere gli
obiettivi dell’Impegno Volontario dell’industria
del PVC sottoposto a revisione a maggio
2006.
Nell’Impegno Volontario dell’industria del
PVC del maggio 2006 non sono stati definiti
target specifici per il 2008. Tuttavia specifici
obiettivi per il 2008 sono stati fissati nel
Bilancio 2007 di Vinyl 2010. La maggior
parte di questi sono stati raggiunti, e un
grande sforzo è stato profuso dall’industria
per onorare propri impegni entro il 2010.
Anche quest’anno sono stati ottenuti buoni
risultati nei volumi di rifiuti in PVC riciclati,
soprattutto grazie al successo del progetto
Recovinyl. I volumi di rifiuti riciclati sono
cresciuti fino quasi a raggiungere il target
fissato per il 2010. Aumentare i volumi e
dimostrare la conformità del PVC riciclato al
REACH, richiederà tuttavia uno sforzo
continuo.
La progressiva sostituzione degli stabilizzanti
a base di piombo sta procedendo ed è
confermata da un corrispondente
incremento degli stabilizzanti organici al
calcio. Tuttavia, come già affermato nei
Bilanci precedenti, sarà richiesto un grande
sforzo all’industria per raggiungere l’obiettivo
allargato di eliminarne il 100% degli
stabilizzanti al piombo nell’Europa dei 27
entro il 2015.
Un importante risultato per l’industria era
completare entro il 2005 le valutazioni di
rischio per 5 ftalati comunemente utilizzati.
Gli ftalati sono ammorbidenti (plastificanti)
incorporati nel PVC e nelle materie plastiche
per aumentare la loro capacità di processo
e la flessibilità. Nel 2008 le valutazioni di
rischio sugli ultimi ftalati rimanenti sono state
infine pubblicate da Tossicologia e Sostanze
Chimiche (TCS) dell’Istituto per la Salute e la
Protezione dei Consumatori (IHCP), che è
uno dei sette istituti scientifici del Centro di
Ricerche Congiunte (JRC) della
Commissione Europea.
La mission di IHCP è di proteggere gli
interessi e la salute dei consumatori
nell’ambito della legislazione europea su
sostanze chimiche, cibo e prodotti di
consumo. Il TCS (attualmente chiamato
Consumer Products Safety & Quality
(CPS&Q) Unit – Unità per la Sicurezza e la
Qualità dei Prodotti di Consumo)
precedentemente conosciuto come
European Chemicals Bureau (ECB), fornisce
un supporto scientifico e tecnico alla
concezione, sviluppo, implementazione e
monitoraggio delle politiche dell’UE sulle
sostanze chimiche pericolose e sui prodotti
di consumo incluso il coordinamento delle
Valutazioni di Rischio dell’UE. Lo scopo
dell’attività legislativa di ECB è di assicurare
un alto livello di protezione a lavoratori,
consumatori e ambiente contro sostanze
chimiche pericolose e di assicurare il
funzionamento efficiente del mercato interno
delle sostanze chimiche sotto l’attuale
legislazione Comunitaria. Svolge un ruolo
importante nell’implementazione del REACH
attraverso lo sviluppo di guide tecniche per
l’industria e le nuove agenzie chimiche, e
strumenti per la registrazione di dossier
chimici presso l’International Uniform
Chemical Information Database (IUCLID 5).
La conclusione definitiva delle valutazioni di
rischio pubblicate nel 2008 sugli ftalati
DEHP e BBP è disponibile sul sito web di
ECB.
SGS ritiene che l’industria europea del PVC
abbia costruito una solida base per far
fronte agli impegni assunti nel programma
Vinyl 2010. Otto anni di intenso lavoro
dimostrano la volontà dell’industria di
mantenere i suoi impegni nell’ambito della
sostenibilità ambientale. Va inoltre detto che
l’industria mostra un atteggiamento aperto e
proattivo nell’incoraggiare un continuo
dialogo con interlocutori gli stakeholders
(rappresentati nel suo Comitato di Controllo).
Marnix Schittecatte,
Business Manager di SGS S&SC – Belgio
37
appendice 1 – glossario
Ba/Zn Bario-Zinco
BBP Butil benzil ftalato
BMBF Bundesministerium für Bildung und
Forschung (Ministero Tedesco per
l’Educazione e la Ricerca)
Ca/Zn Calcio-zinco
Cd Cadmio
CEN Comitato Europeo per la
Standardizzazione
CIFRA Calandrage Industriel Français
(Società Francese di Calandratura
– www.cifra.fr)
CIB Organizzazione Internazionale per la
Ricerca e l’Innovazione nell’Edilizia e
nelle Costruzioni (www.cibworld.nl)
CSD Commissione per lo Sviluppo
Sostenibile
CSIRO Commonwealth Scientific and
Industrial Research Organisation
(Organizzazione Australiana per la
Ricerca Scientifica e Industriale
– www.csiro.au)
CVM Cloruro di vinile monomero
DBP Di-butil ftalato
DCE
Cloruro di etilene o 1,2-dicloretano
ECPI Associazione Europea dei Produttori
di Plastificanti e Intermedi
(www.ecpi.org)
ECVM Associazione Europea dei Produttori
di PVC (www.pvc.org)
ECVM Charters Codici di Autoregolamentazione di
ECVM per la Produzione di CVM e
S-PVC (1995) e per la Produzione di
E-PVC (1998) (www.pvc.org)
ECVM 2010 l’entità legale di ECVM registrata in
Belgio
EEA Area Economica Europea
EMCEF Sindacato Europeo dei Lavoratori
delle Miniere, della Chimica e
dell’Energia (www.emcef.org)
EN
Norma Europea
EPCOAT Associazione settoriale di EuPC dei
Produttori di Spalmati
(www.eupc.org/epcoat)
EPD Environmental Product Declaration
(Dichiarazioni Ambientali di Prodotto)
EPFLOOR Associazione Europea dei Produttori
di Pavimenti, gruppo settoriale di
EuPC (www.epfloor.eu)
EPPA Associazione Europea dei Produttori
di Profili Finestra e Prodotti Correlati,
gruppo settoriale di EuPC
(www.eppa-profiles.org)
DEHP di-2-etilesil ftalato
DIDP Di-isodecil ftalato
DINP Di-isononil ftalato
DNV Det Norske Veritas, organizzazione
norvegese di verifica e certificazione
(www.dnv.com)
DPR Deutsche PVC-Recycling GmbH
(www.pvc-recycling.org)
ERPA Associazione Europea del Film in
PVC Rigido (www.pvc-films.org)
ESPA Associazione Europea dei Produttori
di Stabilizzanti (www.stabilisers.org)
ESWA Associazione Europea dei Produttori
di Membrane Impermeabili,
un’associazione settoriale di EuPC
(www.eswa.be)
Vinyl 2010 Bilancio 2009
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EuPC Associazione Europea dei
Trasformatori di Materie Plastiche
(www.plasticsconverters.eu)
FONA Forschung für Nachhaltigkeit
(programma quadro di “Ricerca per
la Sostenibilità” del Ministero
Tedesco per l’Educazione e la
Ricerca)
HCI Cloruro di idrogeno
iiSBE International Initiative for a
Sustainable Built Environment
(Iniziativa Internazionale per la
Costruzione di un Ambiente
Sostenibile – www.iisbe.org)
IVK Industrieverband Kunststoffbahnen
– Associazione dei Produttori di
Spalmati e Film (www.ivk-frankfurt.
de)
PVC-S Polivinilcloruro in Sospensione
PVC-U
Polivinilcloruro non plastificato
REACH Registrazione, Valutazione,
Autorizzazione e restrizione delle
Sostanze Chimiche
SCENIHR Scientific Committee for Emerging
and Newly Identified Health Risks
(Comitato Scientifico sui Rischi
Emergenti e Recentemente
Identificati per la Salute)
SGS Société Générale de
Surveillance,organizzazione di
verifica e certificazione (www.sgs.
com)
SVHC Substances of Very High Concern
(Sostanze ad alto rischio)
t tonnellata
kt/a mille tonnellate all’anno
LCA Valutazione del Ciclo di Vita
NTP National Toxicology Program
(Programma Nazionale di
Tossicologia degli USA)
ÖAKF Österreichischer Arbeitskreis
Kunststoff-Fenster (Organizzazione
Austriaca per il Riciclo delle Finestre
in Plastica – www.fenster.at)
ÖAKR Österreichischer Arbeitskreis
Kunststoffrohr Recycling
(Organizzazione Austriaca per il
Riciclo di Tubi in Plastica – www.
oeakr.at)
OCU Organizazione dei Consumatori e
degli Utenti Spagnoli (www.ocu.org)
PlasticsEurope
Associazione Europea dei Produttori
di Materie Plastiche
(www.plasticseurope.org)
PMI Piccola e Media Impresa
ppm parte per milione
PVC Polivinilcloruro
PVC-E Polivinilcloruro in Emulsione
PVC-R Polivinilcloruro Riciclato
Vinyl 2010 Bilancio 2009
TEPPFA Associazione Europea dei Produttori
di Tubi e Raccordi, un’associazione
settoriale di EuPC (www.teppfa.org)
TNO Organizzazione di ricerca olandese
(www.tno.nl)
UE Unione Europea
UN Nazioni Unite
UNCED Conferenza delle Nazioni Unite
sull’Ambiente e lo Sviluppo
UNEP Programma Ambientale delle Nazioni
Unite
VITO Vlaamse Instelling voor
Technologisch Onderzoek, Istituto
Fiammingo per la Ricerca
Tecnologica (www.vito.be)
VUB Libera Università di Bruxelles
(www.vub.ac.be)
WRAP Waste & Recovery Action
Programme (Programma d’Azione
per i Rifiuti e il Recupero)
YAC Youth Action for Change (www.
youthactionforchange.org)
Vinyl 2010
e i suoi membri
Vinyl 2010 rappresenta l’intera filiera del PVC. I quattro membri fondatori sono:
Associazione Europea dei
Produttori di PVC
Avenue E Van Nieuwenhuyse 4/4
B-1160 Bruxelles
Belgio
Tel. +32 (0)2 676 74 41
Fax +32 (0)2 676 74 47
www.pvc.org
Associazione Europea dei
Trasformatori di Materie
Plastiche
Avenue de Cortenbergh 66/4
B-1000 Bruxelles
Belgio
Tel. +32 (0)2 732 41 24
Fax +32 (0)2 732 42 18
www.plasticsconverters.eu
Associazione Europea dei
Produttori di Stabilizzanti
Avenue E Van Nieuwenhuyse 4/2
B-1160 Bruxelles
Belgio
Tel. +32 (0)2 676 72 86
Fax +32 (0)2 676 73 01
www.stabilisers.org
Associazione Europea dei
Produttori di Plastificanti e
Intermedi
Avenue E Van Nieuwenhuyse 4/1
B-1160 Bruxelles
Belgio
Tel. +32 (0)2 676 72 60
Fax +32 (0)2 676 73 92
www.ecpi.org
www.vinyl2010.org
Vinyl 2010
Avenue E. Van Nieuwenhuyse 4/4, B-1160 Bruxelles, Belgio
Tel. +32 (0)2 676 74 41 — Fax +32 (0)2 676 74 47
Sede legale:
Avenue de Cortenbergh 66/4, B-1000 Bruxelles, Belgio
Programma dell'industria europea del PVC per lo sviluppo sostenibile
Vinyl 2010 Bilancio 2009
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