BOLLETTINO INFORMATIVO
il Punt
UN NUOVO CORSO
All’ultima tornata elettorale Civitas si era presentata con una
compagine profondamente rinnovata con giovani intelligenze e un programma articolato. L’obiettivo era quello di concludere i tanti progetti iniziati, sviluppare le nuove idee e, facendo tesoro degli errori
commessi nella precedente consiliatura, dare nuovo slancio all’azione
amministrativa.
I cittadini hanno deciso di assegnarci un ruolo diverso, di opposizione, ruolo che noi intendiamo portare avanti con concretezza e responsabilità. La nostra non sarà un’opposizione sterile e di semplice
“no” a prescindere. In questi primi mesi abbiamo già prodotto numerose interrogazioni e proposte serie a questa amministrazione che,
però, si è mostrata sorda ai nostri appelli.
Il senso di responsabilità ci ha portato a non rispondere immediatamente alla temeraria uscita estiva del Sindaco che, in un delirio di
vanagloria, ha comunicato a cittadini e ospiti che a Maiori non c’è un
depuratore e, grazie al suo impegno nel bloccare il progetto definitivo finanziato dalla comunità europea, non ci sarà.
Arroganza e chiusura sono i mantra di questa amministrazione,
il cui primo atto di protervia è stato lo smontaggio degli attrezzi
ginnici appena collocati sul lungomare est
con ulteriore e considerevole aggravio di
spese per la collettività.
Le stanze del Comune, che fino al mese
di giugno erano aperte
a tutti, oggi sono inesorabilmente chiuse,
tanto che appare un’impresa anche parlare con il segretario. Spassosa
è stata invece l’azione di propaganda con foto di assessori che piantano fiorellini, ditta che pulisce tombini o cambia le esche per i topi,
inaugurazione anno scolastico, gita in elicottero sull’Avvocata a spese
dei contribuenti, ecc
Noi non ci rassegniamo a questo stato di cose: continueremo a
stimolare l’amministrazione, a controllarne l’operato e a denunciare
eventuali passi falsi; allo stesso modo siamo pronti ad appoggiare tutte le iniziative che vadano nell’interesse della collettività e non dei
soliti “amici”. Utilizzeremo tutti gli strumenti previsti dalla legge
(interrogazioni, interpellanze, proposte consiliari, ecc) per influire
sull’azione amministrativa, informando puntualmente i cittadini.
Intanto ci prepariamo a fornire un’alternativa di governo, con il
coinvolgimento della parte sana e attiva del paese.
Ipocrisia in “Città”
Il Comune di Maiori, al termine di un lungo iter iniziato e portato
avanti con caparbietà dalla precedente amministrazione, ha ricevuto il
titolo onorifico di “Città”.
Antonio Capone, nel corso della cerimonia celebrativa, gonfiando il
petto sotto la fascia tricolore, si è dichiarato orgoglioso della prestigiosa
onorificenza attribuita dal Presidente della Repubblica invitando i maioresi
ad esserne altrettanto fieri. Tutto logico e normale se non fosse che l’attuale Sindaco, quando era in minoranza, si oppose con il resto delle opposizioni, unico esempio del genere in tutta Italia, dove certe cose si votano
all’unanimità.
DEL GRUPPO CIVITAS 2.0
16 novembre 2015
MILLANTERIE E SENSO DI
RESPONSABILITÀ
Il Sindaco ha ritenuto opportuno, ad estate inoltrata, distribuire opuscoli e manifesti inneggianti
alle mirabolanti imprese della sua
amministrazione. Il delirio di vanagloria ha portato il primo cittadino
a firmarsi, in un documento ufficiale, come “Dott. Antonio Capone”.
Da persone responsabili non
abbiamo immediatamente risposto,
per evitare schermaglie dialettiche
che, in piena stagione turistica,
avrebbero dato ai nostri ospiti l’idea
di un paese litigioso e astioso.
A tediare i turisti ci ha già pensato la peggiore programmazione di
intrattenimento degli ultimi 10
anni, con eventi prima sventolati
dal’Assessore delegato, che ha candidamente ammesso di essersi affidato ad “amici”, con tanto di manifesti e brochure anch’essi
lautamente affidati ad “amici”, e
poi miseramente disdetti senza
nemmeno avvisare;
chissà cosa ne pensa l’assessore alla
“trasparenza amministrativa”, che dai
banchi dell’opposizione denunciava
presunti incarichi affidati per “amicizia”.
Dopo gli ultimi
anni, durante i quali Maiori aveva ospitato eventi di carattere Internazionale, quest’estate le
uniche manifestazioni di rilievo sono
state quelle consolidate dalla precedente amministrazione, come
l’”Amalfi Coast Festival” e “Sinfonie D’autore”.
Sulla scuola il Sindaco cerca di
far passare per “epocale” un investimento di 40.000 euro, dimenticando che negli anni precedenti
sono state spese centinaia di migliaia di euro per lavori seri di messa in
sicurezza, rifacimento di tutti i soffitti delle aule, impianti elettrici,
porte tagliafuoco, ecc.
È da ridere poi l’affermazione
del “ripristino della legalità” e del
recupero dei canoni di locazione;
oltre a girare spudoratamente in
bici sul lungomare o a far pascolare
il proprio cane nei giardinetti, il primo cittadino si sarà accorto delle
occupazioni abusive di suolo? O for-
se i locali di sua proprietà sono immuni?
Campo di calcetto, spiagge e
miniclub, tutti gestiti da “amici”,
hanno regolarizzato le loro posizioni solo dietro forte spinta delle opposizioni, che hanno presentato
esposti circostanziati.
Ma veniamo al finanziamento
per il risparmio energetico del campo di calcio; guarda caso si è scelta
una struttura i cui consumi
energetici dovrebbero essere a carico dei gestori, quindi con un risparmio esclusivo dei privati. Un filone di finanziamenti analoghi fu,
invece, utilizzato dalla precedente
amministrazione per scuole e comune, i cui consumi sono a carico dei
cittadini. Recente è la notizia della
perdita del 50% di tale finanziamento. Perdita dovuta esclusivamente
ad errori dell’amministrazione.
Sul porto ricordiamo al Sinda-
co che l’affidamento alla nuova società non lo ha “pensato” lui, ma è
stato perfezionato dalla precedente amministrazione semplicemente
con lo scorrimento della
graduatoria, così come previsto dalla normativa.
Se la situazione economica del
Comune è cosi disastrosa come dice
il Sindaco, vecchia tattica per mettere le mani avanti, come ci spiega
tra le altre, l’elargizione di 4.000
Euro per la gita in elicottero? O i
1.000 Euro elargiti per una riunione
di congreghe?
Delle altre millanterie e di tanti altri argomenti, comprese le proposte che da subito abbiamo manifestato a questa amministrazione,
vi parleremo in maniera più estesa
su queste pagine e attraverso tutti
gli strumenti di comunicazione che
abbiamo predisposto.
DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
Martedi 20 ottobre abbiamo assistito all’ennesimo consiglio di pubblica inutilità. L’amministrazione Capone sembra essere stata assunta dal popolo maiorese più che votata: presunti amministratori con ambizioni da
burocrati, incapaci di dare un serio indirizzo politico al proprio mandato.
Gli o.d.g. del consiglio comunale erano nove.
Tra essi solo il secondo e l’ultimo di matrice politica, gli altri risultavano semplici “prese d’atto”: approvazioni di regolamenti copiati alla meno
peggio da siti di altri Comuni e nella redazione dei quali, le opposizioni non
sono state coinvolte in nessun modo. Gli atti sono stati messi a disposizione
dei consiglieri solo cinque giorni prima, il minimo consentito, confermando
GIOCHINI PER POCHI… I SOLITI
Tutto ciò che viene indicato è già previsto dalle leggi nazionali; l’unica novità è rappresentata dai paletti messi ai centri per la raccolta delle
scommesse sportive che, di fatto, impediscono nuove aperture di questo
tipo di esercizio su tutto il territorio comunale; un provvedimento che non
va ad incidere in alcun modo sul fenomeno della ludopatia, visto che gli
scommettitori non diminuiranno in forza di questa misura, ma solo sulla
concorrenza. Guarda caso, un consigliere di maggioranza è gestore di una
delle più grandi agenzie di scommesse della Costiera Amalfitana; è solo un
caso? Noi avevamo proposto invece un emendamento sicuramente molto
più efficace nella lotta al flagello della dipendenza dal gioco ai cosiddetti
“videopoker”, che tante famiglie hanno rovinato: la riduzione degli orari
consentiti per l’utilizzo di questi apparecchi, misura già adottata con efficacia in altri comuni. Il Sindaco, con una scusa ai limiti del ridicolo, ha
bocciato la nostra proposta confermando la netta impressione che questo
regolamento non avesse il nobile scopo di combattere la ludopatia, come
si sforzava di farci credere l’assessore Ruggiero, ma altri fini facilmente
intuibili. Il Sindaco, con palese codardia, ha avuto paura di mettersi contro i gestori dei videopoker, limitandosi ad accontentare qualche richiesta
interna: i nostri emendamenti bocciati hanno smascherato l’inganno.
la volontà di lasciare la minoranza consiliare relegata a mera spettatrice di
decisioni prese.
Ma il Sindaco aveva fatto il conto senza l’oste. Gli esponenti di Civitas
2.0, nonostante la mole di carte e il poco tempo a disposizione, hanno fatto
le pulci ai regolamenti proposti rilevando una miriade di errori e strafalcioni tecnici, formali e sostanziali, segno anche che gli stessi consiglieri di
maggioranza non avevano dato nemmeno una mezza lettura di quanto andavano a votare… almeno lo speriamo per loro visti gli strafalcioni. Per non
parlare poi del vero scopo di alcuni regolamenti proposti. Emblematico è
l’esempio di quello riguardante i giochi d’azzardo.
NO AL BARATTO, MEGLIO L’ELEMOSINA
L’ultimo punto, invece, riguardava la proposta avanzata da Civitas
2.0: regolamentazione comunale del “baratto amministrativo” – atto proposto dal decreto legge “Sblocca Italia” datato 2014, che intende sostenere i cittadini economicamente impossibilitati al pagamento delle tasse
comunali. La proposta è stata discussa poco e male, perché presentata
dal consigliere Fiorillo che, a parere del sindaco, deve scontare i cinque
anni di amministrazione passata. Passata velocemente ai voti ha ricevuto
parere negativo dalla maggioranza e astensione delle altre due opposizioni. Eppure il sindaco sembrava aver compreso la bontà della proposta ma
probabilmente non è riuscito a superare quei dubbi che vengono quando
si propone qualcosa di innovativo, sperimentale. Il sindaco ha sostenuto
che permettere a un cittadino in difficoltà economica di assolvere ai propri doveri civici attraverso l’impiego delle proprie prestazioni lavorative,
significhi lederne la dignità. Ma il sindaco non tiene conto di più cose:
attualmente Fiorillo rappresenta un nuovo gruppo politico giovane, attento, propositivo e collaborativo. Prenda nota, Tonino Capone, che da qualche parte, appena oltre il suo naso, esistono persone, idee, movimenti
che fanno politica per passione. Inoltre, la dignità di una persona va sì
salvaguardata, ma permettendo che la persona sia autonoma, indipendente, capace di poter fare senza dover ricorrere alle amicizie e i politici
di turno. Il ragionevole dubbio è che a un certo tipo di politici piaccia
tenere l’assoluto controllo della vita della gente. Chi si è stupito, in campagna elettorale, delle piccole regalie, adesso si rassereni: funziona così
e basta! E Tonino Capone, bocciando una proposta oggettivamente valida
ci ricorda, e, allo stesso tempo, ci indica una strada alla fine della quale
riusciamo a vedere cosa succede quando la dignità diventa servilismo,
quando l’aiuto diventa scambio, quando grettezza e pochezza diventano
uno stile politico.
IL PROGRAMMA DEL NULLA
Il secondo punto riguardava la presentazione delle linee
programmatiche dell’amministrazione in carica. Seppur in ritardo rispetto
ai tempi politici di tale presentazione, ci aspettavamo che il sindaco fosse
chiaro e deciso nel definire un programma a medio o lungo termine per il
nostro paese. Ci saremmo aspettati insomma, che la giunta Capone fosse
oggi, ancor più forte e determinata che in campagna elettorale, capace di
dare certezze al popolo che l’ha votata dichiarando con estrema concretezza quali siano gli atti di maggiore urgenza, la visione politica del paese,
l’indirizzo che verrà seguito per migliorare la qualità della vita sociale di
tutti noi. Ma, come i più scettici prevedevano, questo non è avvenuto. Il
Sindaco ha definito la presentazione delle linee programmatiche un mero
“adempimento tecnico”. Praticamente il primo cittadino, dopo quasi quattro mesi e quattro consigli comunali, ci dice che presenta le linee
programmatiche di mandato non per informare i cittadini su quello che
vuole fare, ma semplicemente perché lo impone la legge. Complimenti
ragionier Capone.
ADDIO DEPURATORE
Già dal palco dei comizi elettorali, l’attuale Assessore ai Lavori
Pubblici aveva dichiarato che non
avrebbe fatto costruire l’impianto di
depurazione vicino casa sua, rendendo chiara la volontà di questa ammi-
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nistrazione di far naufragare il progetto.
Un’amministrazione responsabile avrebbe fatto ferro e fuoco per
portare a termine un’impresa mai riuscita a nessuno, ma il nostro Sindaco
è avvezzo a farsi scappare le opportunità: quando era vicesindaco, infatti, perse un finanziamento per il
depuratore per manifesta incapacità
a fornire un progetto.
Arrivare a vantarsi per un’opera
NON fatta, però, è un delirio ed ancor
più delirante è la dichiarazione di
aver così salvaguardato “il salotto
buono” della città.
Spontaneo chiedersi se il nostro
Sindaco si sia mai affacciato sulla
strada dove doveva sorgere l’impianto, se abbia viste le baracche ed il
parcheggio abusivo, più volte anche
sanzionato?
Definendolo il “salotto buono”
non crede di offendere la nostra città?
L’unica cosa che appare salvaguardata
è
l’arroganza
dell’assessora, che non essendo riuscita a spuntarla per vie legali, ha
ben pensato di usare la via politica.
Il Sindaco, in maniera scorretta, oltre a ricordare ai turisti, in piena estate, che si fanno il bagno in
un mare senza depuratore, millanta
di essere l’ideatore di una
megacondotta che porterebbe i
liquami della Costiera fino a Salerno.
Baggianata a parte, dimentica di
dire che l’assessore regionale ha già
bocciato questa ipotesi, non avvalorata da nessuno studio nemmeno
preliminare,
scarsamente
perseguibile, invitando invece le
amministrazioni a portare avanti
progetti più concreti.
Il nostro depuratore, in conclusione, non si farà, lasciando così
Maiori ancora fanalino di coda in Costiera Amalfitana, per la gioia di pochi, tra cui l’assessore ai LL.PP.
I RIFIUTI DEL CASO
Il Sindaco, in barba alla sventolata maioresità, ha deciso di affidare la direzione dell’ufficio manutenzione e addirittura dell’ufficio
per la paesaggistica, ad un ingegnere chimico junior di Tramonti, senza alcuna competenza specifica ne
esperienza pregressa ma con solo
qualche esperienza curriculare nel
campo dei rifiuti. Evidentemente il
primo cittadino pensa che a Maiori
non ci siano giovani ingegneri o architetti in grado di assolvere un compito così delicato.
Lo stesso vale per i lavori del
Corso Reginna visto che allo stesso
tecnico è stato affidato addirittura
il ruolo di R.U.P., responsabile unico del procedimento, con relative
indennità da versare.
Ma siccome il punto forte
dell’ing. Giordano sono o dovrebbe-
ro essere i rifiuti, in attesa di importanti innovazioni, analizziamo
quanto già fatto.
Fra le novità si segnalano il ripristino della spazzatrice, eliminata dalla precedente amministrazione, visto il disturbo lamentato dagli
operatori commerciali e turistici;
l’introduzione per le utenze commerciali del “multi materiale pesante”, che prevede la raccolta congiunta di vetro, plastica e metallo,
con un considerevole aumento di
spesa per lo smaltimento; l’abolizione della raccolta quotidiana dei
pannoloni per anziani.
Sarà un caso, ma tutte queste
misure vanno a vantaggio della ditta “L’Igiene Urbana” che, oltre ad
essere stata incaricata dello
smaltimento del “multi materiale
pesante”, con la reintroduzione della spazzatrice e l’abolizione della
ASSESSORI E DELEGATI
raccolta pannoloni, potrà utilizzare meno personale. Vorremmo
chiedere poi la motivazione che
ha spinto l’amministrazione a togliere i fiori dai cestini dei rifiuti
del lungomare facendogli perdere
così la caratteristica che li rendeva unici e apprezzati da altri comuni che ne han fatto richiesta:
semplicemente, come per gli attrezzi ginnici, perché concepiti dai
predecessori?
Desta curiosità, poi, l’evidenza che il primo ordine dei sacchetti codificati per la raccolta differenziata effettuato dall’amministrazione Capone, ha visto
un’impennata del costo di quasi il
20%; questo in momento in cui l’inflazione è ai minimi storici. Sarà
un altro caso, ma l’azienda produttrice, da qualche mese, è an-
Nella formazione della compagine amministrativa, il Sindaco assegna
in maniera curiosa, fino a un certo punto, le deleghe agli assessori. Balza
all’occhio l’assenza dell’assessorato al turismo, alquanto strano per una
cittadina a vocazione turistica. Eppure il sindaco in varie occasioni si è
rammaricato, perché le date delle elezioni amministrative e la successiva
presa in carico a inizio giugno sono state di impedimento per un progetto
turistico immediato. Cosa verissima ma se, quanto meno, l’organizzazione
degli eventi che, si presume, una lista elettorale pronta a governare abbia
già ideato, fosse stata affidata a persona capace, forse le cose sarebbero
andate meglio e ci saremmo risparmiati le figuracce derivanti da eventi
sventolati e poi annullati. L’Assessorato ai Lavori Pubblici assegnato alla
signora Gambardella, che in campagna elettorale aveva esplicitamente
dichiarato che uno dei suoi obiettivi principali era il naufragio del depuratore
vicino casa sua; “Trasparenza Amministativa” al signor Cipresso che, in
barba alla delega e a quanto sventolato negli anni di opposizione, consente che lavori e consulenze siano assegnati in maniera arbitraria a ditte e
tecnici “vicini”; il vicesindaco poi, proveniente da un’analoga esperienza
fallimentare, prova a surrogare l’assenza dell’assessore al turismo con i
risultati disastrosi di cui sopra. Intanto, deleghe importanti come quella al
bilancio, di norma di competenza di un assessore, vengono assegnate con
procedura border line, a un semplice consigliere.
Il capolavoro, infine, è l’assessora esterna con delega ai “Fondi Europei”. Nessuna parola è stata spesa per presentare il nuovo assessore, sconosciuta ai maioresi che, evidentemente, hanno bisogno di una forestiera
che li governi. Importante aggiungere, che solo grazie a questa nomina
viene rispettata la quota di genere prevista per legge, vista la manifesta
indisponibilità delle altre due consigliere elette, che si dimostrano così
per quello che sono: “quote rosa” portatrici di voti.
Ma a cosa servirà questo assessorato che in altri comuni viene assolto
da molto meno dispendiose collaborazioni esterne? Forse a procurare i
soldi necessari alla costruzione del parcheggio interrato sotto il livello
della strada presso il lungomare Capone? Forse…Intanto qualcuno pensa
che non c’era bisogno: i maggiori esponenti dell’amministrazione Civitas
avrebbero potuto spiegarlo a uno dei tre assessori già nominati. D’altronde i lavori per il rifacimento del Corso Reginna sono stati finanziati con
Fondi Europei, senza necessità di un assessore ad hoc. Da ridere poi il
contentino dato a qualche non eletto, che si ritrova addirittura a firmare
manifesti, investito dal sindaco di qualche delega particolare.
UNA PIAZZA NON È UNA
PIZZA TRA AMICI
che fornitrice del comune di Tramonti.
Intanto siamo in attesa del
bando di gara per l’affidamento del
servizio di raccolta e spazzamento.
Mentre si lamenta pubblicamente
di aver trovato affidamenti di servizi scaduti, il Sindaco blocca il
bando per i rifiuti pronto per essere pubblicato, proroga il servizio
stesso a “L’Igiene Urbana” fino alla
fine dell’anno e, ad oggi, ancora
sta valutando il da farsi con il nuovo tecnico importato da Tramonti.
Considerato che qualora fosse immediatamente dato corso agli
adempimenti, tra pubblicazione
del bando e affidamento del servizio intercorreranno ancora più di
tre mesi, è chiaro che occorrerà
procedere ad un’ulteriore proroga
alla stessa azienda. Le conclusioni
le lasciamo ai lettori.
L’amministrazione comunale, con delibera di Giunta n.117 del 31
luglio 2015, ha deciso di intitolare quello che per i maioresi è sempre
stato “Piazzale Campo” a Monsignor Nicola Milo. Questo lo abbiamo appreso solo leggendo l’albo pretorio del Comune e i manifesti della cerimonia.
Senza entrare nel merito della scelta, crediamo che una decisione
così importante, soprattutto in una piccola comunità come la nostra, avrebbe meritato una più ampia partecipazione e
coinvolgimento del Consiglio Comunale in rappresentanza di tutti i cittadini maioresi.
Del resto, dal verbale di giunta, apprendiamo che è stata “data lettura della breve nota
biografica che riassume i tratti essenziali del personaggio e ne tratteggia il percorso umano ed
istituzionale”; detta nota però non appare negli
atti ma gelosamente custodita nelle menti del
Sindaco e degli Assessori.
In conclusione, l’amministrazione ha ritenuto non necessario coinvolgere la cittadinanza
tutta in una così delicata decisione.
Abbiamo chiesto al Sindaco di inserire la discussione all’ordine del giorno del Consiglio Comunale per una discussione aperta e completa
che porti in maniera quanto più condivisa, trasparente e circostanziata ad adottare gli opportuni provvedimenti. Il
Sindaco ha ignorato la richiesta senza nemmeno degnarsi di rispondere
alla nostra missiva.
Non vogliamo scadere nel pettegolezzo balzato in mente a gran parte dei cittadini con cui abbiamo parlato, ma se si voleva dare un contentino ad un candidato non eletto bastava affidargli una deleguccia fittizia
cosi come fatto con gli altri e non un provvedimento cosi importante.
Tanti sono i maioresi che hanno dato lustro alla nostra Città e, con tutto
il rispetto, forse le priorità sarebbero state altre.
Certo è che, a prescindere dai capricci di questa amministrazione,
per i maioresi, come accade da secoli, quello resterà sempre “piazzale
Campo”.
A PORTE CHIUSE
Chi entra oggi in Comune ha un’impressione particolare: le porte
sempre aperte, che permettevano di parlare in ogni momento con il segretario comunale o con gli amministratori presenti, sono adesso tristemente chiuse.
Si esce dal fortino solo per vantarsi delle mirabolanti imprese o per
gite di piacere. Anche le mura degli uffici, ormai barricate fino al soffitto, contribuiscono a dare l’impressione che il municipio sia un monumento alla burocrazia.
Beata trasparenza.
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CONVENTO S.DOMENICO
Mala tempora currunt, sed peiora parantur?*
A seguito del terremoto del
1980, questo antico simbolo di Maiori
fu abbandonato. In 35 anni nessuna
amministrazione era riuscita a
riqualificare lo stabile oggi
fatiscente e a rischio di crollo imminente.
A seguito di un bando europeo
con procedura di project financing
, era stato finalmente individuato un
gruppo di imprenditori che avrebbe
riportato finalmente agli antichi
splendori il vecchio convento.
La struttura ricettiva di lusso
prevista dal progetto, avrebbe portato enormi vantaggi economici e sociali alla nostra città. Oltre al canone di affitto e alle decine di migliaia di euro per tasse e imposte che
sarebbero entrate nelle casse comunali, la convenzione avrebbe previsto l’assunzione di decine di nostri
concittadini, sia in fase di
ristrutturazione che di gestione, oltre a stage e apprendistato per gli
studenti dell’istituto alberghiero.
Si sarebbe data nuova linfa anche alla parte alta del Corso, notoriamente poco valorizzata, attiran-
do flussi che oggi non sfiorano nemmeno quella zona.
Ebbene , per non “scontentare”
qualche assessore a cui sarebbe stato espropriato qualche metro di ter-
do la procedura.
Il Sindaco Capone, tra l’altro, dimentica che l’amministrazione di cui
era vicesindaco ha più volte percorso la stessa strada del project
reno, e non sviluppare l’idea, frutto
della vecchia amministrazione, si cerca in tutti i modi di far naufragare il
progetto cercando cavilli e bloccan-
financing andata però desolatamente
deserta.
Non è dato sapere quale sia l’intenzione di questa amministrazione
*(Stanno passando brutti tempi, ma se
ne preparano di peggiori)
Benvenuti
a Courmayori
INCARICHI E PREBENDE
Il Sindaco sventola la
maioresità delle ditte e dei tecnici
incaricati dal Comune; l’Assessore
alla “Trasparenza Amministrativa”,
dai banchi dell’opposizione e dal
palco dei comizi, inveiva contro la
precedente amministrazione per
incarichi secondo lui assegnati ad
amici.
È curioso come queste
asserzioni siano puntualmente
smentite dai fatti. Basta fare pochi
esempi. Il primo lavoro è stato assegnato ad una ditta il cui titolare,
con nome diverso, era già titolare
di altra impresa che attualmente ha
un contenzioso pretestuoso con il
comune.
Abbiamo fatto presente la situazione al Sindaco, qualora non la
conoscesse, il quale per tutta risposta ha dato incarico alla ditta di cui
sopra anche della pulizia delle palestre che, fino ad ora, era a cura
delle associazioni che ne
usufruiscono; alle associazioni è
statom in compenso,aumentato il
prezzo di concessione degli spazi.
Per la riparazione della fontana del
Panorama e per altri interventi, nonostante la nostra interrogazione,
è stato dato incarico alla ditta del
padre di una consigliera di maggioranza. La Sorrento Sub è ditta
maiorese o afferente a qualche amico? La pulizia del torrente è stata
affidata a ditta di Tramonti nonostante la Comunità Montana avesse
dato disponibilità allo stesso prezzo con pagamento spalmabile su più
anni.
Parlando di incarichi a tecnici
“di fiducia”, tra i tanti, è
emblematico quanto accaduto per i
a parte qualche voce di corridoio
che parla di ospizi di lusso.
Con quali fondi? Ovviamente
con quelli europei intercettati dall’anonima assessora esterna. Come
se la Comunità Europea finanziasse, come opera sociale, residenze
per ricchi pensionati.
Questa irresponsabile condotta porterà all’ulteriore decadimento della struttura, ad un’ennesima
occasione persa per la miopia e protervia dell’amministratore di turno
e a un sicuro contenzioso con l’impresa che si è aggiudicata una regolare gara d’appalto.
In conclusione, per tutelare il
piccolo interesse di un singolo, sarà
sacrificato il grande interesse di un
paese intero che da decenni aspettava il rilancio di quello che poteva
diventare uno dei più grandi
attrattori turistici ed economici della città.
lavori di collaudo in corso d’opera
dei lavori del Corso Reginna: per circa 7.000 Euro Cadauno, sono stati
incaricati l’ingegner Vizioli, non
maiorese, e gli ingegneri Amalia
Pisacane e Antonio Taiani; la stessa
Pisacane è stata inserita anche nella commissione paesaggistica; i lavori per la riqualificazione della frazione di Erchie, già mandati a gara
dalla precedente amministrazione,
sono stati bloccati per una revisione del progetto affidata a un tecnico di Benevento; chissà che ne pensa l’Assessore alla “Trasparenza Amministrativa”.
Ma il capolavoro è stato l’incarico “fiduciario” assegnato all’ingegnere junior Giordano di Tramonti e
di cui parliamo in altro articolo; Evidentemente il Sindaco ha ritenuto
che a Maiori non ci fossero ingegneri o architetti in grado di assolvere
a questi compiti ed anche in questo
caso sarebbe interessante conoscere l’opinione del solito Assessore.
Intanto la pulizia del torrente è stata affidata, guarda caso, a ditta di
Tramonti nonostante la Comunità
Montana avesse dato disponibilità
allo stesso prezzo con pagamento
spalmabile su più anni.
Chiarificatrice invece è stata la
nomina nello staff del Sindaco dell’architetto Di Martino, già nello
staff del Sindaco Stefano Della Pietra, con il compito di “verifica dell’adeguatezza delle scelte politiche
compiute”; adesso è chiaro chi sia
il Sindaco di Maiori.
Certo è che chi manifestava superiorità e invocava trasparenza ad
oggi conferma un vecchio motto:
“predicare bene e razzolare male”.
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Cari Sudditi,
ormai prossimi alla stagione invernale, quando dovrebbero nevicare su
di noi fondi europei a profusione, ci stiamo preparando affinché le nostre strutture sciistiche siano a livello delle più rinomate località turistiche del settore; per tenerci in allenamento si è deciso che i lavori di
ripavimentazione del corso si fanno a slalom. La battuta non è un granché
ma sarebbe stato poco carino dire che stanno facendo fare i lavori a
cazzo per non danneggiare i soliti noti. Sono appena iniziati da qualche
giorno anche i lavori per la pulizia dell’alveo del fiume e già si sprecano
i complimenti al Comune per il lavoro che stanno effettuando, soprattutto su fessbuk.
Da cittadino plaudo a questa iniziativa, ma possibile mai che ogni volta
che qualcuno fa il suo dovere gli dobbiamo dire bravo!? Meno male che
questo riguarda solo la pubblica amministrazione e i social network, ma
ve lo immaginate cosa diventerebbe questo posto se dovessimo tributare una standing ovation ad ogni lavoratore a fine giornata? In inverno
non ci sarebbero problemi, vista la quantità di lavoratori stagionali a
spasso e i pensionati, ma in estate sarebbe un dramma: gente che mentre sta lavorando dovrebbe correre in aiuto dei pensionati ad applaudire
altri che finiscono di lavorare; impraticabile, certe cose lasciamole ai
politici e a chi vive su fessbuk. A Roma tutti, almeno secondo i media,
volevano le dimissioni del Sindaco Marino, ma le hanno ottenute solo
quando le ha chieste il Vaticano. Noi questo rischio non lo corriamo
proprio, il Comune è molto sensibile e dà contributi alle confraternite
religiose; oltre a dare lavoro agli amici, eehhmm, scusate, a stimati
professionisti del luogo, possiamo dormire sonni tranquilli. Si vede in
modo tangibile che le cose stanno migliorando, e alla grande, come si
dice in giro: “Chist fann e fatt”! Infatti non passa giorno che non noti
qualcosa che mi faccia sentire sempre più fieramente suddito, come ad
esempio la caratteristica vettura dell’albergo di Stefansete II°, che nel
tardo pomeriggio del 12/10/2015, era parcheggiata sul lungomare per
un servizio fotografico, dalla serie: il paese è mio e faccio come cazzo
mi pare! Questi sono i fatti, perbacco!
Infine voglio rivolgere una preghiera al signor Sindaco e a alla giunta
tutta affinché plachino i loro ardori rivoluzionari; perché dopo che hanno tolto gli attrezzi ginnici dal lungomare e spostato le rastrelliere per
le biciclette, non vorrei che la loro voglia di eliminare i simboli del
vecchio regime li porti con la scusa dei lavori di ripavimentazione del
Corso, a togliere quella cosa che ci fa penetrare in paese. Giù le mani
dalla Vaginna Major!
Vostro Umile Suddito
Felix One
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Civitas num 1_b.PM6