====== INVESTIRE INFORMATI ================
Informazione sulla gestione del risparmio.
Edito da ADUC, Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori.
Redazione: Via Cavour 68, 50129 Firenze
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A cura di:
- Alessandro Pedone, pianificatore finanziario
- Giuseppe D'Orta, consulente finanziario indipendente
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2009-11 (Anno IX)
EDITORIALI
- Educazione finanziaria, ma e' realmente possibile?
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=262336
ARTICOLI
- Se non sai nuotare, mai attraversare un fiume solo perche' ha una profondità media di 1 metro!
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=262297
DOMANDE
- Disaggio di emissione e minusvalenze
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=262405
- Polizza vita e termine di prescrizione per il riscatto dopo decesso
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=262370
- Polizza Ideale di Postevita diventata dormiente
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=262351
- Assicurazione ina pensione integrativa
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=262347
- Rimborso polizza vita Generali
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=262344
- rendimento btp
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=262262
- Informazioni e consiglio
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=262258
- Ma se una banca fallisce fino a che punto sono tutelato?
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=262253
- Chiusura polizza index linked forte 70, agenzia mps n 08615
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=262250
- Azioni general motors
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=262248
- Oat
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=262241
- Cattolica previdenza
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=262234
- Requisiti per ottenere l'accredito dei contributi figurativi
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=262214
- UBI PRAMERICA AZIONI EURO
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=262211
- Rischio ETF obbligazionari
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=262203
- Obbligazioni Azimut Holding spa
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=262202
- Obbligazioni bei callable
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=262201
- Interessi e spese eccessivi su mutuo in sofferenza
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=262161
- Libretto di risparmio dormiente
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=262156
- Accollo mutuo dal costruttore atto luglio 2008 e penale estinzione anticipata
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=262016
- Mutuo a tasso variabile con cap
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=262015
- Polizza Raddoppio di Poste Italiane
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=261873
- Polizze dormienti: esclusi i decessi fino a tutto il 2004
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=261860
- Rischi della polizza Raddoppio di poste vita
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=261842
- Rapporti con FINABO s.pa.
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=261837
- Info Strategia ETF: PAC come strategia di ingresso nell'azionario
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=261832
- Buoni Fruttiferi Postali a Termine - Serie errata
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=261830
- Obbligazioni General Motors
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=261817
- Obbligazioni emesse dalla propria banca
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=261802
- Polizza vita "Provvedo" MPS
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=261784
- Utilizzo/esportabilita' minusvalenze
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=261782
- BTP
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=261778
- Comportamento Istituto Bancario
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=261776
- Postevita - trasformazione
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=261775
- Polizza poste italiane programma dinamico
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=261774
- Domanda su obbligazioni
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=261773
- Vorrei investire nelle rinnovabili
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=261772
- Scadenza obbligazioni Gmac frn 2009
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=261771
- Richiesta materiale didattico
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=261770
- BTPI 2019: prezzo diverso, perché?
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=261769
- Polizza vita Axa Personalità
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=261768
- Buoni Postali Fruttiferi e depositi dormienti
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=261766
- Optima money by optima sgr
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=261333
- Opzioni... che confusione durane i corsi
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=261309
- APPLICAZIONE NORMATIVA MIFID
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=261245
- Zero coupon inflation linked
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=261242
- High solution by AtlanticLux
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=261241
------------------------------------------EDITORIALI
10-06-2009
Educazione finanziaria, ma e' realmente possibile?
A leggere le indagini che regolarmente vengono effettuate sulla cultura economica-finanziaria degli italiani,
viene da mettersi le mani nei capelli.
Qui non si tratta solo di possedere o meno delle nozioni finanziarie di base (differenza fra azioni e
obbligazioni, rudimenti sul rischio, ecc) quanto di ignorare elementi di matematica basilari che mettano in
grado un numero cospicuo di investitori di calcolare il rendimento dei propri investimenti.
Una parte molto consistente di italiani non ha una competenza elementare, vorrei dire minima, di
matematica. Come possiamo sperare di educare questi soggetti ad effettuare scelte economico-finanziaria
consapevoli?
Un'altra parte di italiani, che pur possiede competenze almeno elementari di matematica, ignora i concetti
basilari della finanza come la differenza fra obbligazioni e azioni, rendimento semplice o composto, ecc.
Ciò che lascia disarmati è che dalle indagini che regolarmente vengono effettuate non si osserva la volontà
di questi soggetti di emanciparsi. Gli argomenti legati al denaro vengono considerati noiosi o troppo
complicati. Il tempo dedicato all'informazione finanziaria è praticamente nullo.
Si fa un gran parlare di educazione finanziaria, ma all'atto pratico si tratta di una strada percorribile solo per
una parte decisamente minoritaria di investitori.
Sia chiaro, è evidente che tutte le iniziative volte a fare "educazione finanziaria" specialmente sui giovani,
sono iniziative assolutamente meritorie. Lo Stato, a nostro avviso, dovrebbe incentivare il più possibile lo
sviluppo di una cultura economi-finanziaria di base diffusa. In questo lavoro le scuole dovrebbero ricoprire
evidentemente un ruolo chiave.
Al di fuori dei percorsi formativi tradizionali, per poter accedere forme di educazione finanziaria (come, nel
nostro piccolo, può essere questo sito) è necessario avere almeno due requisiti: 1) la voglia di fare qualche
sacrificio per apprendere; 2) una cultura di base almeno minima. Bisogna ammettere che questi due requisiti
combinati insieme sono un fatto decisamente raro.
In questo contesto è del tutto evidente che regnano le fregature finanziarie di vario tipo (da quelle "legali" a
quelli ancora più spericolate). Se un investitore non è neppure in grado di calcolare il rendimento di un
investimento lo puoi raggirare con mille e mille modi. Non ci sono leggi che tengano. E' giustissimo che gli
intermediari finanziari vengano obbligati a fornire informazioni di ogni tipo, ma se chi le dovrebbe leggere (e
non le legge mai, anche per pigrizia) non è in grado di capirle, è evidente che lo strumento – in quel caso –
non è efficace.
Per questi soggetti, cioè per la maggioranza degli italiani, l'unica strada per evitare che vengano
costantemente "tosati" dal sistema finanziario sarebbe di creare un corpo intermedio di liberi professionisti, in
totale assenza di conflitti d'interesse, che siano in grado di suggerire le scelte finanziarie più utili per i loro
clienti, e non per l'industria del risparmio gestito.
Le ultime modifiche normative in tema di intermediazione finanziaria andrebbero proprio in questa direzione.
Come è noto però, le leggi sono condizioni necessarie ma non sufficienti affinché certi cambiamenti nella
società vengano effettivamente apportati. I prossimi 5/10 anni ci diranno se questa figura intermedia fra
investitori e intermediari finanziari si affermerà o resterà, come oggi, un privilegio di pochi.
Alessandro Pedone
------------------------------------------ARTICOLI
09-06-2009
Se non sai nuotare, mai attraversare un fiume solo perche' ha una profondità media di 1 metro!
Non si dovrebbe cercare di attraversare un fiume a piedi confidando sul fatto che è profondo in media solo 1
metro. È possibile che in certi punti la profondità sia di 4 metri ed è un bel problema se non si è capaci di
nuotare!
Allo stesso modo, quando si leggono i ritorni medi storici degli strumenti finanziari non si dovrebbe
concludere che nella maggioranza degli anni il rendimento sia stato quello medio. Per un semplice motivo: i
ritorni annuali sono raramente pari alla media di lungo periodo!
Utilizzando il database fornito dal professor Damodaran che contiene i ritorni nominali annuali di azioni, bond
a breve e a lungo termine statunitensi dal 1928 al 2008, si calcola che il ritorno aritmetico medio delle azioni
in questi 81 anni è stato pari a 11,09% all’anno, quello dei bond a breve termine (Bills) 3,79% e quello dei
bond statali decennali 5,45%. Intuitivamente si potrebbe ritenere che ci siano stati diversi anni con un ritorno
vicino alle medie storiche. Ad esempio, in quanti anni le azioni hanno ottenuto un ritorno che va dall’11%
all’11,99%? ZERO!
Si può allora decidere di ampliare l’intervallo, sottraendo e aggiungendo alla media un valore pari addirittura
al 70% del rendimento medio. Per le azioni l’intervallo è pari a (+3,327%;+18,853%). In quanti anni il ritorno
azionario è caduto all’interno di questo intervallo? 24 volte, ossia circa il 30% degli anni. Risultato
sorprendente in effetti, considerando che si è sottratto e aggiunto alla media un valore pari a 7,763%.
Applicando la stessa metodologia ai bond statali a breve termine si ottiene un intervallo pari a (+1,137%;
+6,443%) e un intervallo pari a (+1,635%;+9,265%) per i bond statali decennali.
In quanti anni i bond a breve e a lungo termine sono caduti all’interno di questi intervalli? Rispettivamente 46,
ossia nel 57% e 39, cioè nel 48% degli anni.
Ancora più interessante però è chiedersi congiuntamente, in quanti anni le azioni, i bond a breve termine e i
bond decennali statali hanno avuto ritorni annuali compresi nell’intervallo con limite inferiore pari alla media
aritmetica – il 70% del rendimento e con limite superiore pari alla media aritmetica + il 70% del ritorno? Ci
chiediamo dunque in quanti anni questi strumenti sono stati vicini alla loro media, considerando il
comportamento di tutti e tre e l’intervallo che si è stabilito. Quanti sono stati dunque gli anni “medi”?
Solamente 7 su 81, pari a circa il 9%!
Nel grafico seguente si mostrano i ritorni dei tre strumenti finanziari dal 1928 al 2008 e in verde sono stati
indicati i 7 anni in cui i rendimenti dei tre strumenti sono compresi nell’intervallo indicato.
Alla luce di questi risultati si capisce quanto sia bassa la probabilità che il mercato finanziario nel suo
complesso abbia un comportamento medio. In ogni singolo anno ci saranno delle asset class con rendimenti
vicini alla loro media storica, ma anche molte altre con ritorni lontani dalla loro media.
Guardiamo ora alla differenza tra i ritorni annuali delle azioni e quelli dei bond statali decennali.
La differenza media è stata pari a 5,65%. In quanti anni la differenza è stata compresa tra 5% e 5,99%? 1!
Tra 4% e 6,99%? 4. Tra 3% e 7,99%? 8. Tra 2 e 8,99%? 9. Tra 1 e 9,99%? 12. Tra 0% e 10,99%? 13, cioè il
16% degli anni. Quindi nell’84% degli anni dal 1928 al 2008 la differenza tra il ritorno delle azioni e il ritorno
dei bond statali decennali è stata al di fuori dell’intervallo (0%;10,99%).
In conclusione, quando leggete le medie dei rendimenti di lungo periodo delle azioni e delle obbligazioni o la
differenza dei loro ritorni annuali, siate consapevoli del fatto che raramente i ritorni sono stati vicini alla loro
media di lungo periodo.
Ritornando all’esempio del fiume, se non sapete nuotare avete due possibilità: o rinunciate alla traversata o
è meglio che utilizziate pinne e salvagente!
Nicola Zanella, 26 anni, e’ un ricercatore finanziario. Ha fondato il sito www.bondreali.it. I suoi interessi di
ricerca sono: la teoria dei mercati efficienti, la finanza comportamentale, l’equity premium e l’equity premium
puzzle, la prevedibilita’ delle serie azionarie, l’effetto di diversificazione temporale delle azioni, l’asset
allocation e le obbligazioni indicizzate all’inflazione. Puo’ essere contattato all’indirizzo E-mail: n.zanella (c-hi-o-c-c-i-o-l-a) aduc (p-u-n-t-o) it, oppure usando la form per le domande
--------------------------------------------------------------------------------DOMANDE
10-06-2009 Disaggio di emissione e minusvalenze
cara ADUC
desidero sapere in quali occasioni (acquisto, vendita, scadenza di una obbligazione) e secondo quale
formula viene calcolato il disaggio di emissione.
E' sempre dovuta tale tassazione anche nel caso in cui la compravendita o il rimborso del titolo generi una
minusvalenza?
Silvia, da Occimiano (AL)
In regime fiscale amministrato, l'imposta viene sempre applicata perche' reddito di capitale, quindi non
compensabile con le minus di capital gain che per il fisco costituiscono redditi diversi.
-------------------
10-06-2009 Polizza vita e termine di prescrizione per il riscatto dopo decesso
cara aduc
vorrei sapere alcune delucidazioni sulla polizza vita unit linken 690 di durata 10 anni che ha stipulato mia
sorella nel 2001 cosa va a coprire e che tipo di liquidazione verra' effettuata. poiche' mia sorella è deceduta il
16.06.2009 dobbiamo richiedere la liquidazione entro l'anno? rischia di diventare una assicurazione
dormiente e quindi liquidata allo stato?
Luisa, da Virgilio (MN)
Il decesso e' avvenuto dopo il 27 ottobre 2007, quindi non ha un anno ma due anni di tempo per chiedere il
riscatto della polizza. Trascorso il termine, l'importo viene girato al Ministero dell'Economia senza possibilita'
di recupero.
------------------10-06-2009 Polizza Ideale di Postevita diventata dormiente
A seguito delle norme emanate in merito ai fondi dormienti, su consiglio di Poste Italiane, mia moglie ha
inoltrato istanza per la liquidazione della polizza stipulata dal di lei padre deceduto il 21 settembre 2007.
L'istanza è stata inoltrata con raccomandata AR il 11.02.2009 e, a detta dell'impiegato postale di Tarcento,
l'importo avrebbe dovuto essere versato sul libretto di risparmio entro non massimo di giorni 30. A tutt'oggi
non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione dalla Poste Italiane ed il direttore dell'ufficio menzionato non sa
dare risposte concrete in merito. Vi chiedo lumi sulla situazione e sul da farsi.
Franco, da Tarcento (UD)
Per i decessi avvenuti fino al 27 ottobre 2007 il termine di prescrizione era un anno e quindi allo stato non e'
possibile recuperare la somma perche' acquisita dal Ministero dell'Economia. Certamente la questione e'
ancora aperta perche' le compagnie, ma prima ancora il Ministero, sono soggetti a vertenze da parte degli
interessati: http://www.investire.aduc.it/php/mostra.php?id=260964
------------------10-06-2009 Assicurazione ina pensione integrativa
Buongiorno nell'anno 2003 ho stipulato un contratto denominato "Assicurazione di capitale differito con
contro assicurazione a premio annuo rivalutabile" (7SW) con INA VITA (INA).
Questa formula prevede un premio da versare annuo di € 1550,00, con capitale iniziale assicurato di €
33.141,44 e con un ipotesi di rendimento annuo del 4,5%.
ho versato solo la prima rata perchè poi sono sopraggiunte difficoltà economiche tali da dover rinunciare a
questo progetto.
Chiedo gentilmente a voi se c'è qualche remota possibilità di riscuotere la somma versata a titolo di prima
rata o una parte di essa e vorrei sapere come posso recedere da questo contratto.
Faccio presente che ogni tanto l'Agente INA con cui ho stipulato tale contratto mi contatta chiedendomi di
continuare a versare le quote ed io rispondo sempre che le condizioni economiche non me lo consentono,
ed anzi già che c'ero ho chiesto di poter riavere quanto versato ma le risposte sono sempre molto evasive.
Paolo, da Paitone (BS)
Occorre verificare le condizioni dello specifico contratto, se non lo ha ne deve chiedere copia alla
compagnia. In genere, se non si versano almeno due o tre anni non si ha diritto a nulla. Anche se spettasse
qualcosa, poi, sarebbe una cifra esigua per via delle abnormi spese iniziali della polizza. Non conviene,
comunque, versare il minimo perche' dopo si otterrebbe comunque meno di cio' che si e' versato ad
integrazione.
------------------10-06-2009 Rimborso polizza vita Generali
Ho stipulato una polizza vita con compagnia Generali,nel 2004.Ho versato alla data odierna euro 12.000
circa, per motivi personali ho chiesto il rimborso della stessa e mi e' stato riferito che riceverò circa 7.500
euro. E' possibile?
Raffaello, da Albiano (TN)
Purtroppo e' possibile, anzi e' la norma con le polizze. E' uno dei mille motivi per cui non bisogna
sottoscrivere polizze se non quelle che coprono dai rischi senza mettere di mezzo investimenti.
-------------------
09-06-2009 rendimento btp
Buongiorno, ho alcune domande.
Volendo partecipare ad un asta di btp per un investimento senza rischio, stavo cercando di calcolare il
rendimento netto per confrontarlo con altre proposte che mi vengono fatte.
Ho letto che devo considerare una tassa di 12,5% sulle cedole e sulla differenza del valore nominale da
quello pagato (alla scadenza).
Non mi pare che venga affrontato pero il problema delle commissioni (se ce ne sono), quindi volevo sapere
se la banca mi puo' chiedere commissioni per l'acquisto, per ritirare le cedole, alla scadenza.
Mi sembra che non ci siano altri elementi rilevanti per calcolare il rendimento netto, ma potrei sbagliarmi, non
e' il mio campo.
grazie
cordialmente
Alessandro, da Arcore (MI)
trova le informazioni che cerca qui: http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=214060
------------------09-06-2009 Informazioni e consiglio
Vi ringrazio innanzitutto per il servizio che offrite: andando in posta mi hanno consigliato le obbligazioni
Mediobanca dicendomi che portando l'obbligazione a scadenza (sei anni) si recupera l'intero capitale e si
accumula un interesse annuo netto dello 3,06%; sono veri questi dati? Che rischio corro acquistando queste
obbligazioni? Sei anni è un periodo molto lungo per capire il pericolo? Mi consigliate di acquistarle? Grazie
per la cortese attenzione.
Pietro, da Agrigento (AG)
le sconsigliamo di aderire a questa proposta.
Trova maggiori spiegazioni qui: http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=261148
------------------09-06-2009 Ma se una banca fallisce fino a che punto sono tutelato?
Mi sono sempre posto il problema di cosa possa accadere se una banca fallisca. Faccio un esempio pratico
per far capire cosa voglio intendere. Se sono possessore di un conto deposito con la INGDirect (per
esempio) e la stessa dopo un po' fallisce (per qualsiasi tipo di motivo) io in quanto possessore di una certa
somma sul conto deposito ho diritto alla restituzione del capitale? E se si in che misura? Sono assicurato per
il 100% del capitale o mi spetta solo una certa somma?
Nel caso in cui il consumatore venga tutelato, i tempi burocratici per la restituzione del capitale sono
eccessivamente lunghi?
Nel caso in cui la societa' in questione si opponga alla restituzione del capitale e' necessario magari
intraprendere un azione legale o non e necessario?
Nella domanda ho fatto esplicito riferimento ad una societa' nota nel settore finanziario, ora nel caso in cui
invece si e' possessori di un conto deposito( o conto corrente, credo che il trattamento riservato sia lo
stesso) con una societa' meno blasonata di quella menzionata prima, la pratica si svolge con le stesse
modalita' e con gli stessi esiti?
Ringrazio per la disponibilita' e per la risposta.
Distinti saluti.
Marco, da Marigliano (NA)
sul piano tecnico le banche non falliscono ma entrano in una procedura di liquidazione simile ad una sorta di
"amministrazione controllata".
I depositi fino a circa 103 mila euro sono garantiti da un fondo di garanzia a cui recentemente si è affiancata
una garanzia pubblica.
Tale garanzia vale per tutti i depositi bancari, il "blasone" della banca non c'entra nulla.
------------------09-06-2009 Chiusura polizza index linked forte 70, agenzia mps n 08615
buon giorno sono il sig. mario, in data 30-04-2002 ho stipulato tale polizza con un finanziamento di 3000
euro della durata di 15 anni( scadenza 31-12-2016). Fino ad oggi ho pagato regolarmente le mie rate con
bollettino postale per un importo di €26,35. Adesso vorrei interrompere pagando il capitale residuo tutto
insieme e ricevere il premio finale, è possibile una simile operazione? mi conviene fare in altro modo? grazie
e cordiali saluti
Mario, da Rocca Priora (RM)
se estingue anticipatamente il finanziamento deve anche, contemporaneamente, liquidare l'investimento
(cioè la polizza). Questa operazione implicherà notevoli perdite. Non che portando a termine l'investimento
non vi siano notevoli perdite ugualmente, ma le vedrà diluite nel tempo e si evitera' i costi, espliciti ma sopratutto impliciti - legati al disinvestimento anticipato.
------------------09-06-2009 Azioni general motors
buongiorno. ero in possesso di un pò di azioni general motors e adess dopo la procedura di bancarotta
iniziata negli USA non so se è previsto un qualche rimborso parziale o scambio con nuove azioni anche
tramite eventuale class action o altro. oppure devo considerare perso tutto? grazie
Alessandro, da Savona (SV)
gli azionisti di General Motor con tutta probabilità non rivedranno un euro.
------------------09-06-2009 Oat
salve,
vorrei alcune informazioni sugli OAT legati all'inflazione,cosa sono e i rischi che si corrono,i costi,e cosa si
incassa alla scadenza.
grazie paolo
Paolo, da Tortona (AL)
gli OAT-ei sono tipici titoli di stato legati all'inflazione sui quali abbiamo scritto moltissime articoli.
Le consigliamo quindi di usare il motore di ricerca del sito, inserire come parole "obbligazioni legate
inflazione" e selezionare come tipo di documento di ricerca "Articoli".
Troverà tutto quello che abbiamo scritto come articoli sull'argomento.
Le consigliamo di partire da queste:
- http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=207824
- http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=223210
------------------09-06-2009 Cattolica previdenza
Per crearmi un risparmio mi è stato proposto prodotto Cattolica Previdenza "Progetto Flessibile II" con
sicurezza certa del capitale, rendimento sicuro e senza costi aggiunti di gestione.
Vorrei ragguagli su questo prodotto Italiano della Cattolica Assicurazioni.
Cordiali Saluti
Francesco, da Calvisano (BS)
si tratta di una Unit-linked, esattamente quella categoria di prodotti che noi sconsigliamo fortemente.
Per comprendere perché è semplicemente sciocco sottoscrivere questi prodotti è sufficiente che lei si faccia
dare la nota informativa. Vada al paragrafo 5, quello dei costi, e veda quando pagherebbe, ogni anno, la
compagnia.
In ogni caso, se proprio vuole prendere in considerazione il prodotto si legga con attenzione la nota
informativa, se ritiene di aver compreso bene tutto allora lo sottoscriva. Noi siamo convinti che non lo farà.
------------------09-06-2009 Requisiti per ottenere l'accredito dei contributi figurativi
SPETTABILE ADUC, vorrei richiedere l'accredito dei contributi “figurativi” relativi al servizio militare
obbligatorio svolto nelle forze armate italiane. Sono a conoscenza che "gratuitamente" con apposita richiesta
anche "online" nel sito INPS posso farne richiesta, ma non ho informazioni riguardo ai requisiti per acquisire
questo diritto. Potreste darmi informazioni a tale riguardo ? e nello specifico,alla data antecedente
all'ARRUOLAMENTO deve figurare periodo lavorativo e contributivo? Grazie, Cordiali Saluti
Nicola, da Verona (VR)
E' sufficiente avere una settimana di lavoro prima o dopo il servizio militare per poter richiedere questo
contributo figurativo.
------------------09-06-2009 UBI PRAMERICA AZIONI EURO
Salve a tutti, innanzitutto complimenti per il servizio che offrite.
La mia domanda e' questa: ho sottoscritto un PAF con UBI PRAMERICA AZIONI EURO della durata di 5
anni e faccio versamenti mensili da 100 euro e mi trattengono 1 euro di commissione ad ogni versamento,
per il resto non ho nessun vincolo, posso aumentare diminuire il versamento mensile, sospendere o
riscattare in qualsiasi momento, il tutto senza spese o penali. In generale mi sembra un buon prodotto, voi
che ne pensate? grazie
Marzio, da Morbegno (SO)
si tratta di un fondo comune azionario che ha un TER (ovvero il totale dei costi a carico del fondo, esclusi
quelli di negoziazione) superiore al 2% all'anno. A questi costi di devono sommare i costi per la
compravendita dei titoli (i quali dipendono dal turnover di portafoglio, ma mediamente si possono stimare in
più dell'1% all'anno) oltre all'1% che paga su ogni versamento.
Non vediamo cosa le possa far pensare ad un "buon prodotto".
Quanto ai rendimenti rispetto al mercato, l'analisi storica non mostra certo un fondo che abbia brillato per
extrarendimenti.
Si tratta, in sostanza, del solito strumento inefficiente.
Certo, sempre molto meglio di una polizza unit-linked o delle molte altre schifezze che vendono in banca, ma
sicuramente non si può parlare di un "buon prodotto".
------------------09-06-2009 Rischio ETF obbligazionari
Ho letto con attenzione l'articolo "Scegliere le obbligazioni: alcune informazioni per neofiti" e vorrei chiedere
dei chiarimenti, in particolare relativamente alla differenza tra un paniere di titoli statico e un ETF
obbligazionario.
Personalmente possiedo da circa 9 anni quote del fondo "Eurizon Focus Obbligazioni Euro Breve Termine"
(che intendo dismettere) ma, trovandomi circa 6 mesi fa a investire un'ulteriore somma, ho acquistato quote
di Lyxor EuroMTS 1-3y e 3-5y. Ho infatti capito (grazie a voi) che i fondi obbligazionari sono strutturalmente
inefficienti per via dei costi; ho preferito però gli ETF all'acquisto diretto di titoli di Stato attratto soprattutto
dalla diversificazione implicita e dalla possibilità di vendere tutto in qualsiasi momento, nonché dal fatto di
disinteressarmi del rinnovo a scadenza dei titoli.
Mi è chiaro che la duration del paniere statico diminuisce nel tempo mentre quella dell'ETF rimane costante,
quindi se non ho capito male il prezzo dell'ETF riflette anche la variazione delle quotazioni dei singoli titoli
che lo compongono. Per cui in periodo di tassi crescenti il valore dell'ETF potrebbe calare. Corretto?
Quello che mi chiedo è: pur trattandosi di un investimento tra i più sicuri che ci siano (credo) essendo basato
su titoli di stato in euro e a breve termine, in caso di rialzo dei tassi tali ETF quanto ne risentirebbero?
Basandomi sullo storico dell'altro fondo da me posseduto, direi poco: anche tra il 2003 e il 2007 (periodo in
cui i tassi sono saliti dal 2 a oltre il 4%) il fondo non ha mai avuto un rendimento annuale negativo, pur
essendoci stati anni in cui ha reso molto poco. Invece il fondo "Eurizon Focus Obbligazioni Euro" che ha una
duration un po' più lunga ha avuto nel 2006 una perdita dello 0,8%, quindi minima.
Cosa ne pensate? Nel momento in cui i tassi saliranno devo vendere tutto? E dato che negli ultimi mesi il
valore di questi ETF è salito molto, può valere la pena comunque investire ulteriori somme dato che
comunque non si prevedono tassi in salita ancora per molto tempo?
Grazie e complimenti per la chiarezza e la trasparenza del vostro servizio.
Fabio, da Cologno Monzese (MI)
come abbiamo scritto nell'articolo che lei cita, l'effetto delle variazioni dei tassi incide proporzionalmente alla
duration del portafoglio. Più è lunga è la duration è maggiore è l'effetto (inverso) sul prezzo dei titoli della
variazione dei tassi.
Sul Lyxor EuroMTS 1-3y verà un effetto minore rispetto a quello 3-5y il quale a sua volta avrà un effetto
minore rispetto a quello con duration lunga (10-15 anni o anche più lungo).
Sulle brevi distanze, inoltre, il fatto che il fondo incameri (e non distribuisca) le cedole rende anche più
"stabili" le variazioni del NAV.
Detto questo, la scelta fra vendere o incrementare le posizioni su questi ETF dipende da molte cose fra le
quali le proprie attese sui tassi e la propria strategia d'investimento. Non si possono dare indicazioni precise
se non all'interno di un'analisi più complessiva delle caratteristiche dell'investitore.
Tenga presente però le tre regole fondamentali dell'investimento: diversificare, diversificare e diversificare.
Ciò significa che non è mai saggio né vendere tutto, né avere in portafoglio una sola tipologia di strumento.
Fra gli strumenti efficienti (l'etf obbligazionario è efficiente, il fondo obbligazionario no) è bene avere più
tipologia, più emittenti, più scadenze, ecc.
Se non ha in portafoglio titoli a tasso variabile (CCT) e titoli legati all'inflazione (BTP-ei) prenda in
considerazione l'idea di diversificare.
Per i titoli legati all'inflazione, tenga presente che la funzione principale di questi titoli è quello di proteggere
contro l'inflazione inattesa. Ciò significa che sono le scadenze più lunghe quelle più attraenti per questa
funzione. Ovviamente scadenze più lunghe implicano anche oscillazione dei prezzi più corpose.
------------------09-06-2009 Obbligazioni Azimut Holding spa
Buongiorno, è venuto a mancare mio marito.
Riordinando un po' le finanze il promotore mi ha prosposto queste obbligazioni a 7 anni, cosa ne pensate?
Emittente: Azimut Holding spa
• Titoli offerti: Obbligazioni subordinate
• Importo: Fino ad un massimo di 175 milioni di €
• Durata: 7 anni dalla data di emissione
• Prezzo di emissione: 100% (“parità”)
• Rimborso anticipato: A decorrere dal secondo anno è facoltà dell’emittente rimborsare ogni anno fino ad un
massimo del 20% del valore nominale di ciascun titolo. Qualora in un determinato anno non si raggiungesse
il limite del 20%, la parte residua di obbligazione non rimborsata anticipatamente in quel anno potrà essere
sommata al 20% del valore nominale negli anni successivi di riferimento.
Le obbligazioni possono essere rimborsate integralmente dopo il 5°anno
• Acquisto di proprie obbligaz: L’emittente ha la facoltà di riacquisire le obbligazioni del presente prestito
• Tasso di interesse/cedola: Cedola annuale al tasso fisso del 4%
• Diritti collegati: Ai soli sottoscrittori di 10 lotti minimi (lotto minimo 1.000 €) verranno attribuiti 200 diritti di
opzione di cui infra per
acquistare 200 azioni Azimut Holding spa detenute
dall’emittente Per quantitativi superiori: 100 diritti ogni 5 lotti minimi
Tali diritti non sono liberamente traferibili, è prevista la successione mortis causa
• Restrizioni all’offerta: L’offerta è rivolta esclusivamente ai clienti del Gruppo Azimut
• Quotazione: L’emittente si riserva la facoltà di richiedere la quotazione delle obbligazioni su uno o più
mercati regolamentati,italiani o esteri
Emittente: Azimut Holding spa
• Titoli offerti: Diritti di opzione
• Numero: 3.500.000
• Azioni sottostanti: 3.500.000 pari a circa il 2,5% del capitale
• Prezzo di emissione: Gratuiti
• Prezzo di esercizio: 12 €
• Scadenza dell’opzione: Al termine del settimo anno
• Tipo opzione: Americana (e quindi esercitabile sempre: anche in caso di rimborso totale
anticipato del prestito dopo il quinto anno, il diritto d’opzione durerà fino alla scadenza naturale, se non
precedentemente esercitato dal sottoscrittore)
Grazie.
Anto, da Carate (MI)
come ripetiamo molto spesso non è il caso di investire in titoli in sottoscrizione ma è di gran lunga preferibile
scegliere titoli già negoziati nei mercati regolamentati.
Volendo scegliere fra obbligazioni già emesse, le obbligazioni bancarie subordinate già emesse offrono in
questo momento rendimenti superiori a quelli da lei indicati.
Sconsigliamo quindi questo investimento.
------------------09-06-2009 Obbligazioni bei callable
non ho trovato sul sito della Bei informazioni sull'esercizio del call sui loro bond.
Una volta ho letto l'annuncio sò 24 ore. Neppure ho trovato su Borsa Italia.
Sapete darmi qualche informazione?
Grazie.
Cordiali saluti.
Franco, da Torino (TO)
dovremmo capire a quali obbligazioni esattamente si riferisce per poterle dare informazioni precise.
Qualora si tratti di obbligazioni che possiede, la sua banca dovrebbe darle informazioni precise in merito.
------------------08-06-2009 Interessi e spese eccessivi su mutuo in sofferenza
Abbiamo sottoscritto nel 2002 un mutuo ipotecario a tasso fisso dell'ammontare di 60.000 euro. A causa di
gravi disguidi finanziari è finito in sofferenza (attualmente di circa 18 rate). Abbiamo preso contatto ed
effettuato pagamenti con non so neanche più quanti studi legali che, non sappiamo perchè ma di volta in
volta cambiano e che, oltre ad applicarci gli interessi di mora sul ritardo di pagamento, a loro volta
aggiungono parcelle salatissime di spese legali. In sostanza, negli ultimi 2 anni, oltre alle rate scadute
abbiamo dovuto versate circa 14.000 euro in più a titolo di interessi e spese varie. Volevamo sapere se ciò
era lecito, se le cifre erano realmente dovute e se i tassi di interesse che mi sono stati applicati sono in linea
con le normative vigenti in m ateria di tassi massimi applicabili ed antiusura. Inoltre desideravo sapere se,
viste le precarie condizioni economiche in cui siamo non fosse possibile bloccare tali interessi e restituire alla
banca solo quanto realmente dovuto in quanto non solo non riusciamo a pagare le sole rate, figuriamoci tutte
quelle spese extra che ci vengono continuamente richieste contro minaccia di toglierci la casa! Ringrazio
sentitamente
Alessandra, da Riccione (RN)
occorre che facciate visionare tutte le carte ad un esperto (avvocato, commercialista, ecc.). Tenga conto che
nell'ambito del recupero crediti a volte operano dei veri e propri briganti e i suoi timori sono del tutto
giustificati. Consideri che (se ben consigliata da chi e' in grado di tener testa a questi soggetti) gli spazi di
risparmio sono notevoli e potrebbero coprire ampiamente i costi dell'esperto (vero e non un fanfarone).
------------------08-06-2009 Libretto di risparmio dormiente
come posso fare per recuperare il denaro in deposito su libretto al portatore aperto 12 anni fa, considerato
dormiente e quindi non esigibile presso la banca?
Gabriella, da San Mauro Torinese (TO)
Deve attendere la partenza dello "Sportello Sociale" presso il Ministero dell'Economia, cui presentare la
domanda. Non e' ancora stato avviato, quindi per adesso non le resta che aspettare.
------------------06-06-2009 Accollo mutuo dal costruttore atto luglio 2008 e penale estinzione anticipata
Il costruttore ha stipulato il mutuo nel 2004 e lo ha frazionato nel Dicembre 2007.
Io e mia moglie ci siamo accollati il mutuo del costruttore nel luglio 2008 tramite atto notarile.
Adesso sto per sostituire il mutuo presso un'altra banca. Devo pagare i costi di estinzione anticipata? Se
devo pagarli in quale misura?
Secondo la legge Bersani mi sembra che sia nulla qualsiasi penale, perchè il mio mutuo parte dal 2008.
Grazie della disponibilità.
Dario, da Battipaglia (SA)
in questa scheda trova la penale MASSIMA applicabile per il suo caso
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=170308
------------------06-06-2009 Mutuo a tasso variabile con cap
Gentilissima Aduc,
mi sto accingendo a stipulare un mutuo per acquisto prima casa. Dopo essere stata per tanto tempo
convinta di voler fare un mutuo a tasso fisso, mi sono informata su un particolare mutuo variabile con CAP al
5,5% (e spread all'1,10).
Il dubbio viene perche' sembra tutto "troppo bello".
Volevo solo chiedere se avete informazioni in merito, opinioni, consigli da condividere.
Grazie in anticipo
Manuela, da Manuela,ancona (AN)
i contratti con opzioni, spesso sono confezionati dalle banche per allettare i clienti con una descrizione
sintetica, poi verificando a fondo si puo' scoprire che l'opzione (nel suo caso in caso di rialzo dei tassi,
ottenere un tasso fisso del 5,5%) e' subordinata ad altre condizioni.
Pertanto, la invitiamo a farsi consegnare il contratto dalla banca prima di firmare, studiarselo ben bene
(magari appoggiandosi ad un suo esperto) e decidere con maggior cognizione di causa, anche dopo aver
letto questa scheda
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=227752
------------------04-06-2009 Polizza Raddoppio di Poste Italiane
Spett.le società ADUC,
ho letto le mail relative a queste polizze "truffa" e non mi sono chiarita per niente le idee. Soprattutto dopo
aver visto che tutte le associazioni di consumatori hanno firmato l'accordo con Poste Italiane. Ma nessuno si
è sentito preso in giro? Riassumendo, i miei genitori sono possessori di Raddoppio sottoscritto nel 2002
(all'epoca non sono stati informati dei rischi che correvano stipulando questa "POLIZZA???" quindi sono stati
ingannati! Adesso ci è arrivata una lettera semplice (non una raccomandata..) con la quale PosteVita sta
proponendo la trasformazione ad un altro prodotto con la scadenza che aumenterebbe di oltre 3 anni rispetto
all'attuale dandogli un misero 5% per 13 anni di tenuta del loro capitale. Ma stiamo scherzando? Ma ci
rendiamo conto che siamo di fronte a dei banditi che hanno truffato dei poveri pensionati o no???? Com'è
possibile che i miei genitori andando in Posta si sentano dire che "Forse non riusciranno neppure a
recuperare il proprio capitale se non stipulano il nuovo contratto, si espongono cioè al rischio, a scadenza, di
ricevere molto meno del capitale iniziale o addirittura anche nulla nel caso in cui la crisi si aggravasse ed i
pacchetti di credito si azzerassero. Questo è un vero scandalo, Poste Italiane ha truffato dei pensionati non
informandoli sui rischi (non hanno firmato niente a tale proposito), utilizzando anche una pubblicità
ingannevole, visto che in nessun caso avrebbero potuto "Raddoppiare" il capitale iniziale. Scriverò a tutte le
associazioni di consumatori, a Beppe Grillo, a Mi manda Raitre e a Striscia la Notizia, nella speranza che
qualcuno mostri un minimo di buon senso.
Cordiali saluti.
Lucia, da San Miniato (PI)
pubblichiamo volentieri la sua lettera.
Noi abbiamo fatto il possibile per segnalare lo scandalo, ma - anche grazie a quelle associazioni di
consumatori che sono sempre pronte a fare da "ufficio reclami aggiuntivo" delle grandi istituzioni, i risultati
della nostra battaglia al momento sono deludenti.
------------------04-06-2009 Polizze dormienti: esclusi i decessi fino a tutto il 2004
In riferimento alla prescrizione delle polizze vita, e versamento nel fondo dormienti, nella risposta pubblicata
del 26/05/2009 indicate le seguenti informazioni:
"Premesso che i decessi avvenuti fino al 31 dicembre 2004 sono esclusi dall'applicazione della normativa sui
dormienti".
La mia domanda è:
da quale fonte (legge o altro) posso attingere questa informazione?
Di fatto stiamo (noi eredi e beneficiarie delle polizze) chiedendo invano, il riscatto di 6 polizze poste vita,
sottoscritte da papà negli anni 2001/2000. Premetto che papà è deceduto nell'agosto 2004, e che la richiesta
di liquidazione è stata fatta nel febbraio 2009. Ad oggi da poste vita nessuna risposta. Solo chiamando il nr
verde ho capito che risultano bloccate.
Come posso procedere per essere il più tutelata possibile?
Adelia, da Treviso (TV)
L'articolo 3, comma 2-bis, della legge 27 ottobre 2008, n. 166 prevede modifiche alla legge 23 dicembre
2005, n. 266, una delle quali recita:
"345-octies. Entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui sono venute a conoscenza del verificarsi
della condizione di cui al primo periodo del comma 345-quater, le imprese di assicurazione comunicano al
Ministero dell'economia e delle finanze, secondo le modalita' stabilite con il regolamento di cui al comma
345, gli importi destinati al fondo di cui al comma 343 e provvedono al relativo versamento anche con
riferimento agli importi per i quali gli eventi che determinano la prescrizione del diritto dei beneficiari si siano
verificati dopo il 1° gennaio 2006 e di cui siano venute a conoscenza successivamente alla data di entrata in
vigore della presente disposizione".
Il 1 gennaio 2006 vigeva la prescrizione annuale, quindi si considerano gli eventi a partire dal 1 gennaio
2005. Di conseguenza, gli eventi accaduti prima di quella data sono esclusi dall'applicazione della legge e lei
ha diritto a riscattare le polizze. Sarebbe intervenuta la prescrizione annuale ma, oltre al fatto che le
compagnie sono sempre state molto elastiche nell'applicazione del termine, spesso Postevita si impegnava
espressamente nei contratti a non considerare prescritte le somme se non allo scadere del decimo anno
successivo. Invii reclamo a Postevita, dopodiche' potra' rivolgersi all'Isvap se dopo 45 giorni dalla ricezione
avra' ottenuto una risposta negativa o assente. L'Isvap non ha potere di ingiungere il pagamento ma il suo
interessamento serve a svegliare le compagnie. Se nemmeno l'Isvap riuscira' a risolvere la cosa, dovra'
necessariamente procedere per vie legali.
------------------04-06-2009 Rischi della polizza Raddoppio di poste vita
Nel 2002 ho investito € 1.500,00 in Raddoppio. Non ho ancora aderito alla conciliazione proposta da Poste
Vita (postafuturo ad hoc per raddoppio) poichè la vedo come un capestro in quanto ti da la sicurezza fra altri
6 anni solo del 105% del capitale investito. In considerazione che ad oggi la quotazione e salita ad un valore
del 72,50%, desideravo sapere se non accettassi la conciliazione proposta a quali rischi andrei incontro. Le
poste mi anno detto che ho tempo di aderire sino al 30 giugno 2009.
Vi ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti.
Michele, da Reggio Calabria (RC)
Il rischio e' di vedere la prestazione a scadenza ridotta o anche azzerata. I dettagli nell'articolo a suo tempo
scritto per le prime due polizze: http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=248185
------------------04-06-2009 Rapporti con FINABO s.pa.
Ho effettuato alcuni investimenti obbligazionari in prodotti della societa' FINABO spa, ricevendo in
cambio,per una parte della somma complessivamente versata, assegni con scadenze posticipate,
comprensivi di capitale ed interessi, e per un'altra parte della somma versata, una ricevuta della somma
depositata con impegno a versarmi bimestralmente gli interessi e, a richiesta, a restituiirmi l'intera somma.
Alcuni degli assegni in mio possesso, la cui data si e' gia' maturata, non li ho ancora messi in riscossione,
perche' cosi' mi e' stato consigliato dal rappresentante Finabo in loco, per le note difficolta' che sta
attraversando la suddetta finanziaria, e perche' ad altri clienti della Finabo gli assegni versati sono rientrati
impagati e protestati.
Mi dicono che tutto si risolvera' nel giro di qualche mese, ma sono molto preoccupato.
Che cosa mi conviene fare per gli assegni in mio possesso, e per la somma che ho in deposito presso la
suddetta societa'?
Giuseppe, da Casal Di Principe (CE)
Abbiamo pubblicato nelle recenti risposte tutto cio' che sappiamo sul caso. Non siamo in grado di fornire
suggerimenti ulteriori per via della fumosita' della vicenda.
------------------04-06-2009 Info Strategia ETF: PAC come strategia di ingresso nell'azionario
Buongiorno volevo avere un consiglio e un giudizio sul mio modo di operare: ho 38 anni e avendo a
disposizione una cifra fra i 10 e i 20 mila euro (che corrispondono al 10-20% del portafoglio) stò effettuando
un PAC sull'ETF Ischares Dj Eurostoxx 50 (iniziato 2 mesi fà) investendo una cifra di 1000 euro ogni mese e
stò valutando se incrementare i versamenti 2 volte al mese dello stesso importo (per semplicità mettiamo l'1
e il 16 di ogni mese). Essendo in questo momento l'ETF in oggetto l'unica componente azionaria del
portafoglio, secondo voi è corretto questo modo di operare oppure non avendo bisogno di quei soldi in
questo momento e avendo un orizzonte temporale che può essere anche di lungo periodo conviene investire
l'intero importo in un'unica soluzione della serie buy & hold?
Grazie saluti
Marco, da Pesaro (PU)
il linea generale, il PAC come strategia d'ingresso nel mercato azionario è una strategia tecnicamente
discutibile. Se psicologicamente si sente più tranquillo ad investire piccole cifre può continuare con questa
strategia (valuti molto bene i costi, magari investa 4/5.000 euro ogni due mesi, invece di 1.000 euro ogni 15
giorni) che però non deve essere vista come una "ottimizzazione".
Più importante è valutare se le sue caratteristiche d'investitore le consentono di avere un 10/20% di
azionario e che strategia complessiva di portafoglio intende applicare.
Il momento d'ingresso è importante ma ancora più importante è il momento d'uscita.
La strategia buy&hold, se ben calibrata e se psicologicamente sostenuta, può essere molto buona
(specialmente se il buy avviene in un periodo di valutazioni azionaria, diciamo storicamente non eccessive)
ma siamo sicuri che lei manterrebbe l'azionario anche con un eventuale discesa dei valori diciamo di un
ulteriore 20 o 30%?
In sintesi quindi, non condividiamo tecnicamente l'idea di utilizzo di un PAC come strategia di ingresso
nell'azionario, ma ribadiamo che è molto più importante valutare le sue caratteristiche e gli obiettivi
complessivi del portafoglio in modo da costruire una strategia complessiva che identifichi anche -e
soprattutto- le regole per uscire dall'investimento.
------------------04-06-2009 Buoni Fruttiferi Postali a Termine - Serie errata
Nel marzo del 2001 mio cognato fece un Buono Fruttifero Postale a Termine da Lire 10.000.000. L’impiegata
utilizzò i moduli prestampati della serie AF (emessi dal 29/10/96 al 23/06/97) che sul retro riportavano la
dicitura “Raddoppiano dopo 9 anni e mezzo e Triplicano dopo 14 anni” e disse che finchè c’erano i modelli si
potevano utilizzare. A mio cognato non è stato consegnato nessun Foglio Informativo, né ha firmato di
averne ricevuto uno.
Giorni fa è stato chiamato dalle poste per avvisarlo che il Buono era scaduto da oltre due anni, poiché in
base alla data di emissione, il Buono era delle serie AA1 (Durata sei anni, rendimento solo del 35%).
Andando a controllare fra i suoi Buoni a Termine mio cognato si è reso pure conto che nel secondo semestre
del 1997 (vigente la serie AG) aveva già sottoscritto un altro Buono a Termine da Lire 10.000.000 ma era
stato utilizzato sempre un modello della serie AF con la scritta sul retro degli interessi (“Raddoppiano dopo 9
anni e mezzo e Triplicano dopo 14 anni”) ma sempre sul retro era stato aggiunto un bollino adesivo che
specificava “Serie AG – Raddoppia in 12 Anni, Triplica in 17 anni”.
Quindi nel 2001 il bollino della serie vigente (AA1) non era stato apposto e mio cognato anzi era stato in
qualche modo rassicurato che la serie AF era ancora in vigore.
Ora oltre al danno di non poter ricevere gli interessi promessi a voce e per iscritto sul retro, secondo le poste
sono più di due anni che il buono non frutta più interessi.
Sapendo che la scritta sul retro di un buono può non corrispondere agli interessi effettivi, cosa si può fare per
tutelare gli interssi di mio cognato, tanto più che se avesse saputo subito gli interessi della serie AA1 non
avrebbe sottoscritto il buono? C’è margine per una conciliazione od un accordo del tipo “Aspetto che
scadano i 9 anni e mezzo per il raddoppio e li riscuoto, rinunciando alla triplicazione”? Il Direttore della filiale
ha riconosciuto l’errore dell’impiegata dell’epoca…
Mario, da Latina (LT)
dalle informazioni che ci fornisce l'errore delle poste ci sembra evidente ed è logico che siano le poste a farsi
carico dei danni che questo errore ha provocato.
I "margini per la conciliazione" dipendono ovviamente dalla ragionevolezza delle poste.
Noi possiamo dirle che a nostro avviso, se le cose stanno come ci ha scritto, lei ha diritto - quantomeno - ad
un risarcimento del danno subito.
(Corte di Cassazione, Sez. Unite, n. 13979 del 15/06/2007)
------------------04-06-2009 Obbligazioni General Motors
Come sapete l'OPS sui bond Gm è fallita ma il tesoro americano ha proposto una nuova offerta migliorativa
che solo i grandi investitori hanno potuto accettare, visto che il tempo per dare una risposta alla nuova
proposta scadeva il 31/05/2009
mi sapete dire come avrebbe potuto aderire un piccolo investitore residente in Italia senza la possibilità di
visionare il nuovo prospetto?
Che fine faranno i bond dei piccoli investitori Italiani a cui non è stata data la possibilità di aderire alla nuova
offerta. Io rappresento una ventina di investitori in bond Gm per un controvalore di circa 2.000.000,00 di
euro.
Che devo fare?
Saluti.
Massimiliano , da Siracusa (SR)
GM è in una procedura di amministrazione controllata (in usa di chiama Chapter 11) dalla quale dovrebbe
nascere una nuova GM (in maniera simile a quanto è accaduto, per esempio a Parmalat qui in Italia).
Gli obbligazionisti probabilmente vedranno una parte del loro investimento sotto forma di azioni della nuova
società.
Al momento è troppo presto per avere accesso ad informazioni significative.
Le consigliamo di consultare frequentemente questo sito: http://www.gm.com/restructuring/
------------------04-06-2009 Obbligazioni emesse dalla propria banca
Salve. Ho letto nelle Vostre avvertenze che è buona regola non acquistare obbligazioni emesse dalla propria
banca perchè questa, acquisisce dal cliente un finanziamento piu' agevolato rispetto a quello della Banca
d'Italia.
Bensì rivolgersi sul mercato obbligazionario libero.
La banca sui titoli presenti sul mercato, esclusi BOT BTP e CCT, applica una forte commissione, perciò, a
conti fatti diventano più convenienti ovvero hanno rendimento netto effettivo maggiore, le loro emesse. E non
di poco.
Che fare?
Grazie
Giovanni, da Pisa (PI)
Le "forti commissioni" sono oramai applicate solo ai clienti, purtroppo tantissimi, poco informati sul fatto che
utilizzando il canale internet ma anche quello telefonico si ottengono risparmi enormi. Oramai, pagare anche
meno dello 0,2% o anche un fisso ad eseguito di pochi euro e' la normalita' per chi utilizza canali migliori. Di
conseguenza, anche allo sportello sanno che devono abbassare i costi per non perdere il cliente. Le
commissioni implicite di collocamento, poi, sono ben superiori ai costi di negoziazione.
------------------04-06-2009 Polizza vita "Provvedo" MPS
Buongiorno,
nel 1994 ho sottoscritto una polizza vita con la banca mps allora definita " CRESCO" e successivamente, nel
1999, cambiata con "Provvedo" mentre nel 2007 sono stato informato che la gestione della pratica è in parte
passata ad AXA nuovo parter del gruppo MPS; vorrei sapere se ho dei rischi per un piu' o meno prssimo
ritiro del capitale maturato (che al momento mi viene indicato come valore di riscatto in € 21787,02 a fronte
di versamenti per € 19828,71); premetto che ricevo ogni anno l'informativa in cui si cita il premio annuo
versato (ai fini della deducibilita' fiscale) e il capitale maturato oltre al rendimento lordo riferito all'anno
precedente che nell'ultimo prospetto era scritto essere del 4,60%, meno commissioni dello 0,75% pertanto
riconosciuto del 3,85% (gestione separata con dichiarato profilo di rischio seguente: limitata esposizione
azionaria del 2%, portafoglio obbligaz. con 39% titoli governativi e 61% titoli corporate con elevato grado di
diversificazione): mi sembra di interpretare che, considerando altri investimenti sicuri come bot e libretti
postali, questo possa essere un qualcosa che sta in linea gli stessi sempre che in qualsiasi momento ci sia la
possibilita' di chiedere il riscatto e la disponibilita' del capitale che loro indicano come maturato? è giusto o mi
sfugge qualcosa (il capitale di riscatto è soggetto a tassazione?)
grazie 1000 e complimenti per il vs servizio
cordiali saluti
Stefano, da Figline Valdarno (FI)
rischi aggiuntivi dal passaggio ad una compagnia del gruppo MPS a Axa non ce ne sono.
I rischi del suo investimento non sono determinati solo dalla compagnia ma dal tipo di investimenti finanziari
collegati alla polizza.
Non può paragonare un investimenti finanziario che ha una pur piccola componente azionaria e - soprattutto
- il 61% di obbligazionari aziendali con degli investimenti come Bot, libretti postali, ecc.
Deve inoltre considerare tutti i costi a carico della polizza.
Se fosse vero che i versamenti complessivi sono € 19828,71, fatti in 15 anni significa che ha versato ogni
anno € 1.321,91. Se il capitale attuale è pari a € 21.787,02, significa a il rendimento medio annuo
dell'investimento è stato pari all'1,3%!!!
Ciò significa che ha perso, in termini di valore REALE (cioè al netto dell'inflazione) un sacco di soldi.
------------------04-06-2009 Utilizzo/esportabilita' minusvalenze
Buongiorno:
Volendo avere contemporaneamente rapporti con più istituti finanziari,posso richiedere la parzializzazione di
eventuali minusvalenze giacenti in uno solo di tali istituti? Posso ad es. chiedere alla mia banca principale la
certificazione del 50% delle minusvalenze da "versare" presso altro istituto? Esiste forse una norma di legge
che lo preclude?Vorrei poi,approfittando della Vs.cortesia, sapere se plus o minusvalenze derivanti da
operazioni su Certificates sono sempre compensabili fiscalmente tra loro,o se esistono eccezioni.
Franco, da Schio (VI)
In regime amministrato, la certificazione si puo' ottenere solo estinguendo i dossier titoli. Se il rapporto e'
ancora in corso, quindi, non puo' chiederla. Una volta estinti i rapporti, la banca certifica tutte le
minusvalenze. I certificates generano redditi diversi, quindi capital gain.
-------------------
04-06-2009 BTP
Ho alcune migliaia di euro da investire (non voglio l'azionario) per un periodo più o meno lungo.
Mi è stato proposto un BTP scadenza 2019 rendimento lordo 4,25%.
Se dovessi aver bisogno dei miei soldi entro 2 o 3 anni, rischio di avere delle perdite e comunque non è il
migliore degli investimenti che posso fare?
Cambia il discorso se lo porto alla scadenza?
Grazie
Antonio, da Cantù (CO)
sottoscrivendo un BTP decennale, dopo due o tre anni, può certamente correre il rischio di avere delle
perdite.
Il "migliore degli investimenti che posso fare" non esiste.
Esiste l'investimento più adeguato alle sue specifiche necessità.
In merito le consiglio di leggere questi recenti articoli:
- http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=261148
- http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=261040
------------------04-06-2009 Comportamento Istituto Bancario
Cara ADUC, ai miei zii dopo decenni di fedeltà alla stessa banca (mia zia è cliente da quasi 60 anni) il
consulente di un noto istituto bancario ha venduto sulla fiducia un pò di tutto. Nello specifico due
assicurazioni AVIVA senza scadenza, per un importo pari al 50% dei portafoglio in loro possesso ed
obbligazioni (tutte bancarie, alla faccia della diversificazione del portafoglio).
In particolare nel giugno del 2008 sono state fatte sottoscrivere a mio zio di 88 anni obbligazioni SNS Bank
con scadenza nel 2014, data in cui avrebbe 95 anni compiuti e nel dicembre 2007 obbligazioni Unicredit
decennali che mio zio si vedrebbe rimborsare alla veneranda età di 98 anni.
Il contratto di negoziazione rilasciato dall'istituto bancario è in bianco, non reca cioè nè luogo di
sottoscrizione, nè la data, reca invece il timbro della banca.
Dubito che tale comportamento sia legale, pur recando tutte le firme sui contratti di sottoscrizione di
obbligazioni, mi date un vostro parere sul da farsi?
Vi faccio i miei complimenti per il sito e per la meritoria opera che portate avanti.
In fede
Alberto, da Torino (TO)
e' praticamente impossibile dare un parere sensato sulla base delle poche cose che scrive. Molto
probabilmente è il caso che faccia valutare le carte ad un avvocato specializzato in diritto
dell'intermediazione finanziaria.
Ci sembra evidente che i consigli dati dalla banca siano consigli del tutto inappropriati e sicuramente
interessati. Da qui a dire di poter puntare ad un risarcimento del danno da parte della banca, però, ce ne
corre.
E' necessaria un'attenta analisi della documentazione in suo possesso.
Per quanto riguarda il contratto, bisogna vedere la copia che ha la banca.
------------------04-06-2009 Postevita - trasformazione
Mi sono pervenute le proposte di trasformazione della Polizza Raddoppio (index linked Programma
Dinamico Raddoppio) e della Polizza Index Cup (index linked Programma Dinamico Index Cup). L'importo a
suo tempo versato era di 3.000 euro complessivi. Qual è il Vostro prezioso consiglio?
Piergiorgio , da Schio (VI)
Per importi non elevati come il suo, non ha senso ipotizzare di fare causa. Di conseguenza, la scelta deve
essere tra accettare la proposta di trasformazione o mantenere la polizza attuale sapendo i rischi cui si va
incontro, vale a dire la possibile riduzione o anche l'azzeramento della prestazione a scadenza della polizza.
------------------04-06-2009 Polizza poste italiane programma dinamico
Ho sottoscritto una polizza di poste vita, con emittente programma dinamico s.p.a., nella fattispecie polizza
raddoppio. com'è noto credo tale prodotto è stato travolto dalle tristi vicende finanziarie, ed è oggetto di
discussione tra le associazioni dei consumatori. Apprendo che le associazioni hanno ottenuto la possibilità di
poter ricorrere in camera di conciliazione se i contraenti non fossero contenti del prodotto che viene offerto in
alternativa da poste vita s.p.a. La domanda è come si fa a parteciparvi e quali possono essere i vantaggi?
siccome molti come me non hanno ricevuto il prospetto informativo al momento della firma ma solo materiale
pubblicitario che spacciava questo prodotto tra i più sicuri, addirittura più dei titoli di stato italiano, e riporto
fedelmente quanto scritto sugli opuscoli: "Riassumendo: alla scadenza del 5 e del 10 anno ti vedrà sempre
restituito tutto il premio investito più l'incremento indicato in tabella. La tabella indica nella peggiore delle
ipotesi un rendimento del 7.73% dopo 5 anni e 16.05% dopo 10 anni. Non si potrebbe citare in giudizio poste
vita s.p.a. per pubblicità ingannevole e ottenere un risarcimento pari almeno a quanto previsto da tale
pubblicità?
Sergio, da Cardito (NA)
non tutte le associazioni di consumatori sono uguali. La domanda su come partecipare alla "camera di
conciliazione" la deve rivolgere alla associazioni che partecipano a questa iniziativa.
Noi abbiamo cercato di fare una battaglia su questa vicenda ma - anche grazie al contributo determinante di
alcune associazioni di consumatori che, come molte altre volte, prima fanno la voce grossa e poi si
accordano - non abbiamo ottenuto il risultato che dovevamo ottenere.
------------------04-06-2009 Domanda su obbligazioni
Spett. redazione di Aduc…a proposito del Vostro articolo uscito in data odierna e riguardante la materia dei
titoli obbligazionari..vorrei porVi una domanda…e nello specifico una precisazione sulla differenza tra un
paniere obbligazionario “corporate” statico…ed un ipotetico Etf dello stesso tipo.
Nel caso io acquisti, in un dato momento un certo numero di obbligazioni, e le tenga sino a scadenza,
beneficerò delle relative cedole ed alla fine avrò restituito il capitale a 100.
Nel caso di un Etf corporate invece.. mi pare di capire che spesso i titoli in portafoglio non vengono tenuti
sino a scadenza ma, talvolta sostituiti, perche',magari, venendo “downgradati” non rientrano più nei
parametri previsti dal suo regolamento, e quindi devono essere sostituiti con altri che rispettino le condizioni
imposte.
In questo caso, quindi, si avrebbero acquisti sul mercato di titoli che, ipoteticamente, potrebbero avere
rendimenti molto minori o costi maggiori, di quelli venduti…e di conseguenza l’Etf dovrebbe
necessariamente rinunciare alle cedole più corpose di quelli ceduti.
In sostanza…ciò che vorrei chiedervi è questo. Supposto un periodo dato (mettiamo 5 anni)…è preferibile, a
livello di rendimento, detenere un certo numero di obbligazioni che scadono, approssimativamente, in quella
data.. oppure acquistare un Etf di titoli analoghi.. e detenerlo sino alla fine del periodo (nell’ipotesi.. 5 anni)
che ci siamo imposti.
Non nascondo che ho qualche difficoltà a trovare una risposta.
Spero possiate aiutarmi…
Vi ringrazio per l’interessamento…e per la professionalità che mettete nella gestione di tutti gli argomenti
trattati nel Vostro sito.
Cordiali saluti
Alessandro, da Carrara (MS)
come abbiamo scritto nell'articolo, non esiste una riposta certa alla sua domanda (…è preferibile, a livello di
rendimento, detenere un certo numero di obbligazioni che scadono, approssimativamente, in quella
data..oppure acquistare un Etf di titoli analoghi..e detenerlo sino alla fine del periodo).
Si può affermare che con un paniere di titoli statici diminuiamo la duration del portafoglio con l'avvicinarsi
della scadenza. Con un ETF obbligazionario la duration del portafoglio tende a rimanere costante.
E' altresì vero che gestire un corposo portafoglio di titoli corporate richiede una conoscenza finanziaria (e
specifica delle aziende) non comune.
La sua domande specifica: "a livello di rendimento". Su questo piano è impossibile dare una risposta poiché
dipende da come evolverà nel periodo considerato la curva dei tassi. Il rendimento dell'ETF è dato dalla
distribuzione delle cedole e dalla differenza fra prezzo di vendita e prezzo di acquisto.
Il rendimento del paniere statico di titoli (escludendo default) è dato dalle cedole e dalla differenza fra valore
di rimborso e prezzo di acquisto.
Per il portafoglio statico tutti gli elementi si possono calcolare (ipotizzando solo obbligazioni a tassi fisso), per
l'ETF il prezzo di vendita è determinato prevalentemente dai tassi fra 5 anni.
La scelta, quindi, come abbiamo scritto nell'articolo, è determinata dalla propria propensione al rischio e
dalle proprie attese sui tassi.
------------------04-06-2009 Vorrei investire nelle rinnovabili
Buongiorno vorrei investire nelle rinnovabili come privato, ho sentito parlare di danimarca e di Svezia
nell'eolico si puo' mettere una cifra x e partecipare ai progetti? che tempi? che investimenti minimi? che
ritorni? parlo di nord europa perche' non mi fido degli italiani... esitstono istituzioni europee che permetto a
privati di compartecipare agli investimenti dietro ritorno nel tempo di utili? Perlo di eolico perche' credo sia
piu' sicuro negli anni del solare che forse potrebbe essere soggetto a furti o danneggiamenti nel tempo...
cosa consigliate? vorrei partecipare con i miei risparmi e garantirmi una rendita economica... Potrebbe
essere possibile? E in che termini? sarei interessato e vorrei info dettagliate, grazie e saluti
Gianluca, da Anzio (RM)
la sua domanda esula, e di molto, dagli obiettivi di Aduc Investire Informati che può trovare qui:
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=65866/#d1
Nella form per fare le domande chiediamo gentilmente di prestare attenzione alle seguenti avvertenze:
Come utilizzare il servizio di consulenza gratuita sugli investimenti finanziari
Prima di inviare una domanda e' importante leggere le seguenti informazioni.
Rispondiamo a domande riguardanti:
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E' fondamentale, prima di porre una domanda aver letto con attenzione il documento contenete le risposte
alle domande frequenti sugli investimenti finanziari. Consigliamo caldamente anche di controllare
nell'archivio delle domande gia' pubblicate, attraverso il motore di ricerca, se e' gia' stata pubblicata una
risposta valida per la domanda che si intende porre.
Non forniamo nessun tipo di previsione sul rendimento dei prodotti finanziari e/o dei mercati finanziari.
Non forniamo consigli circa l'opportunita' di effettuare determinati investimenti.
Se avesse seguito questi nostri suggerimenti avrebbe risparmiato del tempo prezioso lei ed lo avrebbe fatto
risparmiare a noi.
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04-06-2009 Scadenza obbligazioni Gmac frn 2009
Tra pochi giorni scadranno le obbligazioni "Gmac frn 2009".
La mia banca continua a sostenere che non ci saranno problemi nel rivedre depositato sul conto il capitale
originariamente investito, io invece, leggendo un po' di notizie qua e là, inizio ad essere veramente
preoccupato. Mi potete per favore dare le Vs. preziose considerazioni in merito.
Grazie
Stefano, da Falconara Marittima (AN)
GMAC e General Motors sono due soggetti diversi.
Circa 5 mesi fa GMAC è stata salvata dal fallimento con una iniezione di capitale e la Fed ha approvato la
richiesta di GMAC di trasformarsi in una Bank Holding Company, ovverosia in un’entità bancaria autorizzata
a ricevere interventi da parte del Fondo governativo di salvataggio da 700 miliardi di dollari (il c.d. Troubled
Asset Relief Program), oltreché l’assistenza e le altre garanzie e sostegni da parte della stessa Fed.
Al momento attuale tutto lascia supporre che la sua banca - sostanzialmente - le abbia dato informazioni
giuste.
------------------04-06-2009 Richiesta materiale didattico
Gentile redazione dell'ADUC
vorrei acquistare qualche libro che spieghi ad un comune mortale gli strumenti (titoli di stato, obbligazioni,
ecc ecc)per la pianificazione finanziaria con qualche accenno di micro e macro economia. Potreste
consigliarmene qualcuno?
Ringrazio anticipatamente
Roberto Luigi, da Palmariggi (LE)
E' difficile dare consigli in merito a questo genere di libri.
Un po' di tempo fa "il Sole 24 ore" allegata al settimanale PLUS, diretto dal Marco Liera, dei piccoli libri
didattici piuttosto bene fatti e firmati proprio dal Marco Liera. Questi libri, poi, vengono venduti anche
separatamente dal giornale. "La pianificazione finanziaria della famiglia" è uno di questi che potrebbe fare al
caso suo.
Tra non molto, dovrebbe uscire una versione rivista e corretta di "Capire la Borsa" di Andrea Beltratti e Marco
Liera. Si tratta di una lettura più impegnativa della precedente ma da quello che ci risulta la nuova edizione
sarà particolarmente interessante.
------------------04-06-2009 BTPI 2019: prezzo diverso, perché?
Buongiorno,vi contatto per una delucidazione in merito all'acquisto da me effettuato in data 17/04/2008 del
btpi 2019 2.35%.
L'acquisto è stato effettuato ad un prezzo "nominale" di 98.69, ma al momento del perfezionamento
dell'operazione il prezzo di carico è stato di 99.819. Onestamente non capisco il perchè. Sicuramente mi
sfugge qualche cosa, ma cosa?
Grazie per l'aiuto.
Francesco, da Desenzano (BS)
in primo luogo ci sembra strano che abbia acquistato il titolo al al 17 Aprile 2008. Probabilmente voleva
scrivere 2009.
Il 17 Aprile 2009 il titolo aveva un rateo di 0,24 ed un coefficiente di indicizzazione di 1,00116.
Non ci mettiamo a fare i calci precisi ma riteniamo molto probabile che la differenza sia imputabile proprio al
coefficiente di indicizzazione ed al rateo.
Trova tutte le informazioni per calcolare il prezzo esatto di acquisto qui:
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=207824
------------------04-06-2009 Polizza vita Axa Personalità
Il Monte dei Paschi di Siena ha venduto nel 2007 a mia zia all'età di 87 anni la polizza vita denominata
"Personalità" a scadenza indeterminata: trattandosi di un investimento finanziario di cui mia zia non poteva
assolutamente conoscere le caratteristiche posso citare la banca per truffa e circonvenzione di soggetto
incompetente? Grazie.
Ferdinando, da Palermo (PA)
il reato di "circonvenzione di soggetto incompetente" non esiste. Esiste il reato di "circonvenzione di
incapace" che è un concetto molto diverso.
Senza andare nel penale, già nel 2007 la vendita di assicurazioni a prevalente contenuto finanziario
richiedevano una serie di procedure atte a verificare che il sottoscrittore venga correttamente informato.
Riteniamo quindi più probabile fare una causa civile puntando al risarcimento danni per presunta violazione
di queste regole di condotta che non andare a contestare la truffa e la "circonvenzione di soggetto
incompetente"...
------------------04-06-2009 Buoni Postali Fruttiferi e depositi dormienti
Buongiorno,
desidero anzitutto ringraziarvi per il vostro preziosissimo lavoro di SOS Online che ci fornite.
Vi scrivo perché ho un dubbio che mi assilla.
Io e mio padre siamo gli unici eredi di mia nonna, deceduta nel 1999, la quale ci ha lasciato alcuni buoni
fruttiferi che avevamo sottoscritto con PFR per tutti e tre.
Finora ne abbiamo riscossi solo alcuni alla scadenza dei 30 anni, mentre gli altri li abbiamo ancora, in quanto
stanno accumulando buoni interessi. Perciò avremmo intenzioni di arrivare anche con quelli alla fine del
periodo fruttifero (per alcuni 30, per altri 20 anni).
La mia domanda è: corriamo il rischio che tali buoni siano considerati alla stregua dei depositi o delle polizze
dormienti (DPR 166/2008) e che quindi non sia possibile riscuoterli?
Giovanni, da Torino (TO)
Il discorso della dormienza dei buoni postali si applica solo a quelli emessi dopo il 14 aprile 2001.
------------------29-05-2009 Optima money by optima sgr
cara aduc, gradirei un vostro parere sul prodotto optima money, un fondo comune d'investimento ad
accumulo dei proventi, piazzato dalla OPTIMA SGR S.p.A.
Grazie
Lauro, da Sinnai (CA)
si tratta di un comune fondo di liquidita' area euro, inutilmente costoso e con prestazione sistematicamente
inferiore al mercato di riferimento. Non troviamo alcun valido motivo per detenere o sottoscrivere tale
strumento finanziario.
Ha risposto: Simone Franci
http://investire.aduc.it/templates/curriculum.html?n=13
------------------29-05-2009 Opzioni... che confusione durane i corsi
Buongiorno ho letto con interesse i vostri articoli in merito alle opzioni e ai relativi corsi. Ho frequentato uno
di questi corsi e adesso sono ancora più confusa sulla possibilità di trarre profitto dal trading in opzioni. Mi
stavo chiedendo se con il dovuto studio ed impegno le opzioni possono diventare una fonte di reddito,
perchè da quanto descritto nei vostri interventi sembra che non ci siano grossi margini e che non consigliate
di investire su tali prodotti.
Molte grazie per il tempo dedicatomi.
Barbara, da Coazze (TO)
su certi corsi dedicati il nostro parere e' noto:
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=245984
http://www.investire.aduc.it/php/mostra.php?id=156175
Pensiamo che "lo studio e l'impegno" aiutino molto a capire che, la possibilita' di vivere di rendita con il
'trading su opzioni', sia MOLTO PIU' bassa rispetto a quella di bruciare il capitale impiegato a questo scopo.
Veda anche:
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=134793
Ha risposto: Simone Franci
http://investire.aduc.it/templates/curriculum.html?n=13
------------------29-05-2009 APPLICAZIONE NORMATIVA MIFID
Buongiorno,
Oggi 22 maggio con mia grande sorpresa ho scoperto che la mia banca a causa di presunte
regolamentazioni della mifid mi impedisce di effettuare più di 10 operazioni, anche non eseguite, nell’arco di
7 giorni. Sono allibito ma la signorina al telefono mi spiega che loro sono obbligati dalla direttiva mifid e che
non può darmi alcuna precisazione in merito perché il blocco è variabile in base a diversi fattori non
preventivabili.
Telefono ad un’altra banca e qui mi spiegano che con il profilo attuale non posso fare più di 35 operazioni
ogni trimestre e 140 nell’anno. Non ci posso ancora credere e mi reco presso la filiale della banca dove la
direttrice mi spiega che hanno controllato ed è proprio così però non mi può dare alcun documento in
proposito perché riservati e perché il programma che blocca l’operatività è molto complesso.
Inoltre ribadisce che la banca non è obbligata per legge a darmi queste informazioni ma solo le quattro
paginette alla firma della profilatura.
Ora io mi chiedo:
perché il cliente non deve essere avvisato che non è libero di disporre dei suoi soldi come meglio gli
aggrada?
E’ legale tutto ciò?
Si tratta di norme generali o di libere interpretazioni della mifid lasciate ad ogni banca?
Per questo inghippo ho perso un guadagno posso richiedere il risarcimento a qualcuno?
Ci sono rimasto veramente molto male, tutto ciò mi pare un sopruso ridicolo e dannoso. Ma come è
possibile?
Grazie e cordiali saluti.
Marco, da Milano (MI)
lei è vittima di un'applicazione burocratica, insensata - oltre che tecnicamente errata - della Mifid.
La mifid le consente di eseguire le negoziazioni in modalità di "mera esecuzione" art. 43 del Reg. Consob
16190 (http://www.consob.it/main/documenti/Regolamentazione/normativa/reg16190.htm#Art._43).
Può scrivere una raccomandata con ricevuta di ritorno o consegnata a mano (facendosi rilasciare una copia
con timbro e firma "per ricevuta") nella quale chiede di eseguire gli ordini ai sensi dell'articolo sopra citato
specificando che nel caso di mancata esecuzione degli ordini riterrà responsabile l'intermediario degli
eventuali danni. Poi conferisce gli ordini che vuole (sempre con ricevuta di una copia) ed eventualmente fa
un reclamo per i danni.
Detto questo lo spirito della MIFID è quello di esigere una verifica da parte degli intermediari
dell'adeguatezza/appropriatezza delle operazioni proposte dall'intermediario o richieste dal cliente.
Lei è certo che sia appropriato, per lei, eseguire più di 35 operazioni in un trimestre?
------------------29-05-2009 Zero coupon inflation linked
Esistono delle obbligazioni governative in Euro senza cedola e indicizzate con l'inflazione, possibilmente a
lungo termine (oltre 10 anni)?
Sarebbero ideali per consentire al piccolo risparmiatore di conservare il capitale reale e "giocarsi" una fettina
dei risparmi in strumenti più rischiosi...
Giulia, da Pisa (PI)
no, non esistono titoli del genere.
------------------29-05-2009 High solution by AtlanticLux
Mi hanno proposto un fondo di Atlantic Lux denominato High solution. sono andata sul sito ma non è molto
chiaro, parla di costi senza specificare le percentuali e poi mi dicono che anche se legato ad un fondo
azionario non rischio mai di perdere il capitale che è garantito. Conoscete il prodotto? Che ne dite?
Grazie
Lucia, da Carpaneto Piacentino (PC)
ecco cosa ne pensiamo:
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=261078
Ha risposto: Simone Franci
http://investire.aduc.it/templates/curriculum.html?n=13
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