VADEMECUM PER I COORDINAMENTI REGIONALI Prefazione Policoro è il progetto adottato dalla Chiesa Cattolica Italiana come segno di attenzione al grave problema della disoccupazione giovanile nel Sud Italia. Obiettivi del progetto sono: offrire alle Chiese locali strumenti e opportunità per affrontare il problema della disoccupazione giovanile in una prospettiva di evangelizzazione e di promozione umana; aiutare le Chiese ad interagire tra di loro con spirito di solidarietà e di reciprocità; stimolare le varie pastorali e le aggregazioni laicali di ispirazione cristiana a lavorare “a rete” in un’ottica di sinergia e di collaborazione reciproca. Le linee di intervento che caratterizzano il Progetto Policoro sono: una nuova modalità di lavoro in sinergia tra pastorali e forze laicali; l’evangelizzazione dei giovani disoccupati o in situazione irregolare di lavoro; la formazione delle coscienze e della mentalità per una nuova concezione del lavoro; i gesti concreti di solidarietà e i rapporti di reciprocità tra le Chiese. È promosso dall’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro, dal Servizio nazionale per la pastorale giovanile e da Caritas Italiana. Attraverso la sinergia tra i tre Uffici - e con gli enti e associazioni di ispirazione cattolica raccolti nella Filiera dell’evangelizzazione e nella Filiera della formazione - il Progetto mira ad avviare nella pastorale ordinaria, processi e iniziative di evangelizzazione e promozione umana dei giovani disoccupati o in situazioni irregolari di lavoro. 1 re DIOCESI 3 direttori + coordinatore adc + filiere Equipe diocesana (3 direttori + animatore + filiere) 2 Senso del coordinamento regionale All’origine del progetto Policoro si è pensato di costituire un coordinamento, il più possibile agile e funzionale, tra i tre ambiti della pastorale. Tale coordinamento non ha voluto esprimersi tramite la creazione di una struttura in più, ma piuttosto come uno strumento, a servizio del progetto, di confronto attorno ad un problema e alle sue provocazioni pastorali. L’immagine della rete è parsa la più consona per esprimere questa progettualità comune. La rete è fatta di: nodi, le singole realtà con le loro caratteristiche e le loro specificità; fili che collegano tra di loro i nodi costruendo una fitta relazione di collegamento e di sostegno reciproci (cosa sarebbero i nodi se non fossero sorretti dai fili che li pongono in relazione costruttiva tra loro!); corde che collegano l’insieme e permettono alla rete di distendersi, di chiudersi...di pescare. La volontà di crescere insieme trova nella rete un’immagine efficace per esprimere la volontà di sentirsi protagonisti, la convinzione di costruire rapporti di comunione e di comunicazione e la determinazione ad elaborare insieme una risposta comunitaria che sia espressione autentica di Chiesa. Il coordinamento regionale viene quindi considerato da sempre uno degli anelli fondamentali della catena del progetto Policoro. Il coordinamento regionale, infatti, attraverso la sua attività pastorale e organizzativa, favorisce la diffusione e lo sviluppo del progetto in maniera capillare ma anche organica, impedendo che l’impegno profuso sul territorio possa disperdersi senza dare continuità alle attività di evangelizzazione e diffusione di una nuova cultura del lavoro. Composizione del coordinamento Il modello di coordinamento costruito a livello nazionale (Segreteria Nazionale) è stato riproposto anche a livello regionale (Coordinamento regionale) e diocesano (Equipe diocesana). Il coordinamento regionale è composto da: i tre direttori regionali delle pastorali coinvolte (PSL, PG, Caritas) o da loro rappresentanti con il compito di: o programmare le attività o organizzare i corsi di evangelizzazione e formazione (corsi di base e di aggiornamento) o promuovere reti e collegamenti tra pastorali e filiere o promuovere e organizzare momenti di confronto, nell’ambito di incontri regionali, con tutor, adc, filiere e - ove opportuno - direttori diocesani o promuovere incontri presso le diocesi del progetto con le équipes diocesane e i relativi vescovi o promuovere incontri presso le diocesi ove non sia ancora presente il Progetto o sostenere/accompagnare i gesti concreti ove necessario o promuovere il lavoro di rete tra tutti i soggetti coinvolti o sviluppare rapporti di reciprocità o effettuare delle verifiche o tenere costantemente i contatti con la segreteria nazionale o partecipare - 1 coordinatore per regione, a rotazione - agli incontri di segreteria nazionale (come concordato il 31/03/2004 in occasione dell’incontro dei rappresentanti dei coordinamenti regionali con la segreteria) o partecipare agli incontri del coordinamento nazionale. un “animatore coordinatore” individuato tra gli animatori di comunità della regione con il compito di: o tenere costantemente i contatti con gli adc della regione o portare la voce degli animatori della regione nel coordinamento 3 o partecipare attivamente alla programmazione e allo svolgimento delle attività del coordinamento le filiere dell’evangelizzazione e della formazione composte dagli enti e delle associazioni di ispirazione cristiana, mettendo a disposizione del Progetto le proprie risorse professionali e strutturali, con il compito di: o partecipare attivamente alla programmazione e allo sviluppo delle attività del coordinamento o contribuire con le loro specificità ai momenti formativi regionali e diocesani o vivere il lavoro in rete anche tra pastorali e filiere o promuovere e organizzare momenti di confronto, nell’ambito di incontri regionali, con tutor, adc, filiere e - ove opportuno - direttori diocesani A partire da gennaio 2005 è prevista, inoltre, la figura del segretario regionale con il compito di supportare organizzativamente il coordinamento regionale nelle sue attività (ad esempio: inviare le convocazioni del coordinamento, effettuare le telefonate/comunicazioni per conto del coordinamento, raccogliere le relazioni degli adc, redigere i verbali degli incontri del coordinamento, archiviare la documentazione del progetto regionale, vigilare sulle scadenze e sugli adempimenti previsti nel vademecum, ….). Attività del coordinamento Le attività di competenza del coordinamento indicate sopra, saranno quindi svolte da ciascun componente interagendo in rete con gli altri attori del progetto in modo da consentire un lavoro di insieme. Tra le attività svolte dal coordinamento regionale si ritengono fondamentali le seguenti: - organizzare i corsi di evangelizzazione e formazione (corsi di base e di aggiornamento) - promuovere e organizzare momenti di confronto, nell’ambito di incontri regionali, con tutor, adc, filiere e - ove opportuno - direttori diocesani - promuovere incontri presso le diocesi ove non sia ancora presente il Progetto - sviluppare rapporti di reciprocità Contributo finanziario In virtù dell’importante compito affidato, si riconosce al coordinamento regionale un contributo annuale pari ad € 5.000,00. Questo importo va inteso quale rimborso di una parte dei costi sostenuti per lo svolgimento delle attività sopra descritte, con la consapevolezza che non è destinato a coprire la totalità dei costi del coordinamento regionale. Essendo Policoro un progetto che mira ad uno sviluppo autonomo del territorio del Sud rendendolo soggetto attivo nel processo di crescita (cfr Chiesa Italiana e Mezzogiorno …), il coordinamento è chiamato a reperire le ulteriori fonti di copertura coinvolgendo gli enti che operano sul territorio nello scommettere sul progetto. Calendario delle attività Per consentire continuità al Progetto Policoro si è deciso di slittare le date di inizio e fine delle attività regionali (fissandole dal 1/5 al 30/4) rispetto a quelle delle borse di studio degli animatori (che vanno dal 1/1 al 31/12). Il motivo è quello di evitare uno stop delle attività del coordinamento regionale in concomitanza con quello delle diocesi nel momento della sostituzione degli animatori. Il coordinamento regionale dovrà quindi programmare il proprio piano di attività annuale dal 1 maggio al 30 aprile, seguendo lo schema indicato di seguito. Indichiamo inoltre, alcune date cui riferirsi per programmare le attività. 4 Si veda anche il calendario riportato tra gli allegatI che rappresenta un importante strumento di lavoro. presentazione del piano di attività alla CEI versamento I tranche (50%) pari a € 2.500,00 da parte della CEI inizio attività programmata organizzazione dei corsi regionali invio da CEI/Inecoop della lettera alle diocesi per l’attivazione delle borse di studio per l’anno successivo sollecito alle Diocesi per l’individuazione dell’AdC promozione di Policoro nelle nuove Diocesi incontri referente regionale con il nazionale relaz. semestrale alla CEI sull’attività programmata invio dei nomi degli AdC da parte delle diocesi alla CEI/Inecoop versamento saldo (50%) pari a € 2.500,00 da parte della CEI presentazione piano di attività nuovo anno alla CEI relaz. finale alla CEI sull’attività programmata dell’anno passato entro il 31/3 entro il 31/5 1/5 da maggio a ottobre giugno settembre – ottobre sempre 25/5 - 22/9 - 16/2 entro il 31/10 entro il 1/11 entro il 30/11 entro il 31/3 entro il 30/4 Presentazione annuale del piano delle attività – schema guida Il piano delle attività dovrà essere redatto seguendo lo schema guida di seguito riportato che va compilato considerando le indicazioni riportate nella seconda colonna sotto la voce “Programmazione”. (La terza e la quarta colonna saranno seguite rispettivamente per la verifica semestrale e per quella finale). Programmazione Premessa: il quadro generale Gli obiettivi per il 2004/2005 Le attività ipotizzate Gli Animatori di Comunità (numero diocesi, rapporto con i Vescovi, situazione generale ecclesiale e sociale (riferita al Progetto Policoro) …) - promuovere Policoro raggiungendo il 100% delle diocesi della regione - 1 corso di formazione di base - formazione continua per 15 giornate nell’anno - sviluppo reti locali: 2/3 incontri con le filiere - 1 incontro con i rappresentanti delle pastorali delle regioni con cui sviluppare la reciprocità - … - corso base regionale annuale - corsi aggior. evangelizzazione, formazione nell’anno - incontri c/o le diocesi - accompagn. gesti concreti - incontri con le diverse associazioni del territorio - rapporti di reciprocità - … - formazione AdC - collegamento con gli AdC della Verifica semestrale Verifica finale (31/10) (30/4) Indicare se e come si Indicare se e come si è modificato il quadro è modificato il quadro generale generale Indicare quanto e Indicare quanto e come è stato fatto come è stato fatto rispetto al programma rispetto al programma Indicare quanto e Indicare quanto e come è stato fatto come è stato fatto rispetto al programma rispetto al programma Indicare quanto e come è stato fatto Indicare quanto e come è stato fatto 5 gli incontri di coordinamento regionale Le risorse Il rapporto con la segreteria nazionale Piano economico della programmazione annuale regione - contatti con gli AdC - accompagnamento - ………. - 4 incontri di coordinam. region. (calendario, modalità, strumenti di lavoro….) necessarie disponibili da recuperare (esplicitare punti di forza e di debolezza; spazi di miglioramento; richieste …) come migliorare la comunicazione. Il piano economico da presentare dovrà seguire lo schema guida del piano economico rispetto al programma rispetto al programma Indicare quanto e come è stato fatto rispetto al programma Indicare quanto e come è stato fatto rispetto al programma Indicare se ci sono stati miglioramenti o difficoltà Indicare quanto e come è stato fatto rispetto al programma Indicare quanto e come è stato fatto rispetto al programma Indicare se ci sono stati miglioramenti o difficoltà Il piano economico da presentare dovrà seguire lo schema guida del piano economico Il piano economico da presentare dovrà seguire lo schema guida del piano economico Piano economico- schema guida RENDICONTO IN ITINERE AL 31-10 Attività Budget di progetto speso al 31/10 di cui rendicontato importo fattura n. del RENDICONTO FINALE AL 30 - 4 speso al 30/4 di cui rendicontato importo fattura n. del CORSI DI BASE REGIONALE SALA VITTO ALLOGGIO MATERIALE E CANCELLERIA DOCENZE VIAGGI ATTI ORE DI LAVORO DEL COORDINAMENTO CORSI DI AGGIORN. REG. LE SALA VITTO ALLOGGIO MATERIALE E CANCELLERIA DOCENZE VIAGGI ATTI N. ORE DI LAVORO DEL COORDINAMENTO INCONTRI C/O DIOCESI VIAGGI VITTO ALLOGGIO MATERIALI 6 INCONTRI COORD. REG.LE VIAGGI VITTO ALLOGGIO MATERIALI DOCENTI INCONTRI DI RAPPRESENT COORD REG SPESE GENERALI TELEFONO CANCELLERIA EVENTI …………….. In fase di programmazione va compilata la sola colonna “Budget di progetto” ossia la previsione delle spese per singole voci. (Le altre colonne saranno utilizzate in sede di verifica). E’ importante che il piano economico preveda tutte le attività programmate, distinguendo i costi previsti per singola attività. Lo spirito di questo lavoro è quello di consentire da un lato una migliore pianificazione delle attività regionali attraverso una propria tabella di marcia coordinata con l’intero progetto nazionale, e dall’altro diffondere, con il nostro esempio, la trasparenza e l’educazione alla legalità che si vogliono trasferire nella cultura del lavoro attraverso l’intero progetto Policoro. Altro aspetto importante è quello di poter prendere coscienza delle attività che vengono complessivamente realizzate in ambito regionale nonché del relativo costo globale. Entrambi gli aspetti previsti a inizio anno, saranno poi ripresi nelle relazioni di verifica semestrale e finale. Verifica Semestrale Entro il 31/10, il coordinamento dovrà presentare una relazione semestrale riprendendo esattamente i capitoli dello schema di pianificazione delle attività, al fine di verificare a che punto si è giungi rispetto alla tabella di marcia, per rimodulare la pianificazione del secondo semestre. (vedi schema guida per la programmazione – colonna 3). La relazione dovrà quindi essere compilata prendendo come base il piano della attività programmate analizzando quelle realizzate, i tempi, le modalità seguite, i successi, gli insuccessi, gli insegnamenti tratti, i punti di forza e di debolezza ecc…. La relazione semestrale, infine, dovrà indicare anche i costi sostenuti fino al 31/10, sempre utilizzando lo schema del piano economico presentato in sede di programmazione. VERIFICA SUL PIANO ECONOMICO In sede di verifica semestrale occorre compilare le colonne 3, 4 e 5 del piano economico ossia quelle riportate sotto la voce “RENDICONTO IN ITINERE AL 31-10” E’ importante distinguere cosa si intende per “speso” e “rendicontato”: - speso: va inteso come il costo sostenuto rispetto al preventivo (budget) per la realizzazione dell’attività a cui si riferisce. Non necessariamente tutto ciò che è speso deve essere rendicontato (giustificato); - rendicontato: va inteso come la parte del costo sostenuto che va giustificato (€ 5.000,00 annuali) con copia conforme di fatture, scontrini, documenti di spesa. 7 La cifra che dovrà essere necessariamente rendicontata è pari al contributo annuale erogato dalla CEI (€ 5.000,00). Non è necessario che in sede di verifica semestrale sia rendicontata esattamente la metà del contributo (€ 2.500,00). E’ necessario, invece, che nella verifica finale sia rendicontato l’intero importo del contributo annuale (€ 5.000,00). Ad esempio se il coordinamento realizza un corso di formazione e sostiene alcuni costi rendicontandone solo parte, deve compilare lo schema come segue: 8 Esempio RENDICONTO IN ITINERE AL 31-10 Attività Budget di progetto CORSI DI BASE REGIONALE per 20 persone a Napoli Sala per 20 persone speso al 31/10 80,00 80,00 vitto 18 persone x 10€ 200,00 180,00 Alloggio 18 persone x 30€ 600,00 540,00 materiale e cancelleria blocchi + penne docenze 100,00 120,00 viaggi Atti ore di lavoro del coordinamento n. ore (da non sommare) TOTALI RENDICONTO FINALE AL 30-4 di cui rendicontato importo fattura n. del speso al 30/4 80,00 Ft Casa del buon consiglio n. 40 del 25/6/04 180,00 Ft Casa del buon consiglio n. 40 del 25/6/04 540,00 Ft Casa del buon consiglio n. 40 del 25/6/04 120,00 Ft. Buffetti n. 35 del 15/6/04 0 - 0 0 0 150,00 0 - 150,00 0 0 - 0 - 5 5 (da non sommare) (da non sommare) 1.130,00 1.070,00 di cui rendicontato importo fattura n. del 920,00 Nel caso in cui si è sostenuto un costo ma non si è ancora in possesso della relativa fattura, il costo andrà inserito nei costi sostenuti ma non in quelli rendicontati al 31/10. Sarà possibile inserire tale spesa nel rendiconto finale (entro il 30/4). Come si evince dall’esempio, si può verificare che l’importo speso sia maggiore o minore rispetto a quello preventivato. L’importo rendicontato può essere solo inferiore o uguale allo speso, e comunque deve essere conforme a quanto riportato sul documento giustificativo (fattura o altro). Nella colonna “speso al 31/10” si dovrà quindi riportare quanto è stato speso al 31/10 per ogni singola voce di costo indipendentemente da quello che dovrà essere rendicontato. Nella colonna “di cui rendicontato” dovranno essere riportati l’importo, il numero e la data dei giustificativi di spesa relativi alle sole spese rendicontabili. I giustificativi dovranno essere inviati in copia conforme all’originale (fotocopia con timbro COPIA CONFORME ALL’ORIGINALE accompagnato dalla firma di un responsabile amministrativo). Rientrano nella categoria delle spese rendicontabili tutti i costi sostenuti per la realizzazione delle attività ritenute prioritarie dalla Conferenza Episcopale ossia: - organizzare i corsi di evangelizzazione e formazione (corsi di base e di aggiornamento) - promuovere e organizzare momenti di confronto, nell’ambito di incontri regionali, con tutor, adc, filiere e - ove opportuno - direttori diocesani - promuovere incontri presso le diocesi ove non sia ancora presente il Progetto - sviluppare rapporti di reciprocità Relazione Finale Entro il 30/4 il coordinamento dovrà presentare la relazione finale riprendendo – come nella relazione semestrale - esattamente i capitoli dello schema di pianificazione delle attività, al fine di verificare le attività realizzate rispetto a quelle previste. La relazione finale dovrà quindi essere compilata prendendo come base il piano della attività programmate analizzando quelle realizzate, i tempi, le modalità seguite, i successi, gli insuccessi, gli insegnamenti tratti, i punti di forza e di debolezza ecc… La relazione finale, infine, dovrà riportare anche tutti i costi sostenuti nell’anno (1/5 – 30/4), sempre utilizzando lo schema del piano economico presentato in sede di programmazione/ verifica semestrale. VERIFICA SUL PIANO ECONOMICO 9 In sede di verifica finale occorre compilare le colonne 6, 7 e 8 del piano economico ossia quelle riportate sotto la voce “RENDICONTO FINALE AL 30/4” Per quanto concerne il senso di questo lavoro, si rimanda a quanto indicato nel capitolo verifica semestrale. Ad esempio se il coordinamento realizza un corso di formazione nel primo semestre e diversi incontri con le diocesi e incontri di coordinamento regionale, dovrà rendicontare come segue Esempio RENDICONTO IN ITINERE AL 31-10 Attività Budget di progetto CORSI DI BASE REGIONALE per 20 persone a Napoli Sala per 20 persone speso al 31/10 80,00 80,00 vitto 18 persone x 10€ 200,00 180,00 Alloggio 18 persone x 30€ 600,00 540,00 materiale e cancelleria blocchi + penne docenze 100,00 120,00 viaggi Atti RENDICONTO FINALE AL 30-4 di cui rendicontato importo fattura n. del speso al 30/4 di cui rendicontato importo fattura n. del 80,00 Ft Casa del buon consiglio n. 40 del 25/6/04 180,00 Ft Casa del buon consiglio n. 40 del 25/6/04 540,00 Ft Casa del buon consiglio n. 40 del 25/6/04 120,00 Ft. Buffetti n. 35 del 15/6/04 0 - 0 0 0 150,00 0 - 150,00 0 0 - ore di lavoro del coordinamento n. ore INCONTRI C/O DIOCESI 5 5 0 - viaggi 1.000,00 850,00 0 vitto 300,00 290,00 290,00 alloggio 0 0 0 materiali 300,00 320,00 320,00 INCONTRI COORDINAMENTO REG. viaggi 800,00 1.000,00 0 TOTALI vitto 1.400,00 1.250,00 1.250,00 alloggio 0 0 0 materiali 420,00 400,00 420,00 docenti 0 0 0 5.340,00 4.110,00 2.280,00 Le fatture dovranno essere richieste per tempo per fare in modo che i documenti giustificativi siano consegnati insieme alla relazione finale entro il 30/4. Come si evince dall’esempio, si può verificare che l’importo speso sia maggiore o minore rispetto a quello preventivato. L’importo rendicontato può essere solo inferiore o uguale allo speso, e comunque deve essere conforme a quanto riportato sul documento giustificativo (fattura o altro). Nella colonna “speso al 30/4” si dovrà quindi riportare quanto è stato speso dal 1/11 al 30/4 per ogni singola voce di costo indipendentemente da quello che dovrà essere rendicontato. Nella colonna “di cui rendicontato” dovranno essere riportati l’importo, il numero e la data dei giustificativi di spesa relativi alle sole spese rendicontabili. I giustificativi dovranno essere inviati in copia conforme all’originale (fotocopia con timbro COPIA CONFORME ALL’ORIGINALE). 10 Allegati Gli allegati che seguono rappresentano degli utili strumenti di lavoro per il coordinamento regionale. Sono contenuti nel CD allegato all’opuscolo per consentirne l’uso attraverso un pc. INSERIRE GLI ALLEGATI ALLEGATO 1 PIANO DI ATTIVITA’ ALLEGATO 2 PIANO ECONOMICO ALLEGATO 3 CALENDARIO ALLEGATO 4 PROGRAMMA ANNUALE COORD REGIONALE ALLEGATO 5 RIMBORSO VIAGGI COORD REGIONALI 11