© Lonely Planet Publications
Anatolia sud-orientale
Gaziantep (Antep). . . 594
Şanlıurfa (Urfa). . . . . 603
Harran. . . . . . . . . . . . . . 611
Kahta. . . . . . . . . . . . . . . 613
Nemrut Dağı
Milli Parkı . . . . . . . . . . . 614
Malatya. . . . . . . . . . . . 620
Diyarbakır. . . . . . . . . . 626
Mardin. . . . . . . . . . . . . 633
Midyat. . . . . . . . . . . . . 639
Bitlis. . . . . . . . . . . . . . . . 641
Tatvan . . . . . . . . . . . . . 642
Van. . . . . . . . . . . . . . . . 645
I migliori hotel
»»Asude Konak (p597)
»»Aslan Konuk Evi (p607)
»»Soggiorni presso privati
nel villaggio di Yuvacali (p613)
»»Hacı Abdullah Bey
Konaği (p638)
»»Kasr-ı Nehroz (p639)
Perché andare?
L’Anatolia sud-orientale è un mondo a sé rispetto al resto della
Turchia. La maggior parte degli abitanti di questa vasta regione è curda, a eccezione di qualche piccola comunità araba
e cristiana. Le attrattive di questo territorio comprendono
numerose città storiche, come Mardin, arroccata su un’altura
che domina la Mesopotamia; Şanlıurfa, permeata di storia
mistica; l’antica Diyarbakır, con le sue possenti mura di
basalto; e la cittadina fluviale di Hasankeyf, dalle caratteristiche case color miele, che rischia di essere sommersa per
sempre. Seguono poi il Nemrut Dağı, dominato da antiche
statue colossali, e lo scintillante Lago di Van, circondato da
cime innevate. Fra i luoghi isolati ricordiamo Darende e lo
stupendo villaggio di Savur, in cima a una collina. Gaziantep,
infine, è imperdibile per chi ama il buon cibo. Tranne poche
zone nelle quali non è consentito l’accesso (per lo più lungo
il confine con l’Iraq), quasi tutta l’Anatolia sud-orientale
è sicura. Ciò che ricorderete più a lungo sarà la calorosa
accoglienza degli abitanti, fra i più ospitali di tutto il paese.
Quando andare
I migliori
ristoranti
»»Yörem Mutfağı (p599)
»»İmam Çağdaş (p599)
»»Beyaz Köşk (p608)
»»Kamer Vakif (p636)
»»Sütçü Fevzi e Sütçü Kenan
(p650)
Maggio e settembre Si evitano
i periodi più
torridi dell’estate
dell’Anatolia sudorientale.
Giugno Vicino al
Nemrut Dağı, a
Kahta, si svolge
il Festival Internazionale Katha
Kommagene.
Il più presto
possibile Prima
che Hasankeyf
venga sommersa
per sempre dalle
acque del Tigri.
Il meglio dell’Anatolia sud-orientale
1 Il magnifico spettacolo
del tramonto (o dell’alba)
dal Nemrut Dağı (p614),
in mezzo ai ‘troni degli dei’
2 Gli edifici storici
e le case di pietra color
miele della bella Mardin
(p633)
3 La serenità del remoto
villaggio di Savur (p638),
situato lungo un fiume
4 La seducente Ragazza
zingara e le specialità
culinarie di Gaziantep
(p594)
5 La religiosa città di
Şanlıurfa (Urfa; p603),
famosa meta di pellegrinaggi
6 La meravigliosa
7 La vita di una famiglia
architettura armena
dell’Akdamar Kilisesi (p644),
da ammirare durante una
gita in barca all’Isola di
Akdamar
curda nel sonnolento villaggio
di Yuvacali (p613)
8 La visita di Diyarbakır
(p626), con il suo dedalo
di mercati, i vicoli tortuosi,
le case armene restaurate
e le antiche chiese silenziose
594
Kahramanmaraş (Maraş)
% 0344 / POP. 543.900
Se provenite dalla Cappadocia o dalla costa
mediterranea e vi piace il gelato, una tappa
a Kahramanmaraş è d’obbligo. In questa
città si produce infatti uno squisito dövme
dondur­ma (gelato artigianale), giustamente
rinomato in tutta la Turchia. Se ritenete che
il gelato non sia una ragione sufficiente per
fare una sosta da queste parti, sappiate che
la città offre alcune attrattive culturali alle
quali potrete dedicare almeno una giornata,
tra cui la Ulu Cami (Atatürk Bulvarı), costruita
in stile siriano nel 1502, la kale (fortezza), in
cima alla collina, e l’animato bazar.
L’ Hotel Belli (% 223 4900; www.otelbelli.
com; Trabzon Caddesi; singole/doppie TL45/80;
a) offre camere completamente rinnovate,
Anatolia sud - orientale 
bagni lindi e l’attrattiva di un drink nel bar
dell’albergo per concludere la giornata.
Dall’otogar (stazione degli autobus) partono ogni ora minibus per Gaziantep (TL14, 2
h, 80 km), mentre cinque autobus al giorno
fanno servizio sulla strada che conduce a
Kayseri (TL22, 5 h 30 min, 291 km), lungo
un bellissimo tragitto.
Gaziantep (Antep)
% 0342 / POP. 1.800.000
C’è una parola turca che vi sarà utile imparare prima di visitare Gaziantep: fıstık
(pistacchio). Questa città ‘epicurea’, dinamica e amante dei piaceri, annovera più di
180 pasticcerie e può vantare la produzione
del miglior baklava al pistacchio di tutta la
Turchia, se non del mondo. Offre però anche
altre prelibatezze ai viaggiatori buongustai
che amano assaggiare piatti insoliti.
Antep è una città moderna e all’avanguardia, che vuole distinguersi dalla religiosa Şanlıurfa, ma rimane ancora molto
sottovalutata. È uno dei luoghi migliori di
tutta l’Anatolia sud-orientale in cui vivere,
ricco di fermento non solo per quel che
riguarda il campo gastronomico. Antep
vanta infatti il parco urbano più grande
della Turchia orientale e un numero sempre
crescente di caffè, nonché alcuni tesori che
vorrebbe far conoscere al resto del mondo.
C’è un’attrattiva in particolare che da sola
merita il viaggio fin qui, e cioè il Museo di
Gaziantep: anche se forse i mosaici di epoca
romana non destano il vostro interesse,
non appena vedrete la Ragazza zingara
cambierete opinione.
Lo sviluppo del tessuto urbano prende
vigore: importanti monumenti come la
fortezza, i bazar, i gruppi di antiche case in
pietra e i caravanserragli sono stati oggetto
di un’accurata opera di restauro. Gaziantep,
una delle porte d’accesso all’Anatolia sudorientale, mai come ora ha nutrito tanta
speranza e fiducia nel futuro.
Il centro della città corrisponde all’incrocio fra Atatürk Bulvarı e Suburcu Caddesi,
Hürriyet Caddesi e İstasyon Caddesi, un
punto in cui campeggia un’imponente statua
equestre di Atatürk e che la gente del posto
continua a chiamare piazza hükümet konağı
(piazza del Palazzo del governo).
Storia
Prima della conquista della città da parte
degli arabi, avvenuta nel 638 d.C., nella
regione si succedettero i persiani, Alessandro Magno, i romani e i bizantini. I turchi
selgiuchidi, provenienti da est, fecero il loro
ingresso sulla scena intorno al 1070.
Aintab (l’antico nome di Gaziantep), governata da una classe nobiliare turca di scarso
profilo, rimase un centro di cultura selgiuchide fino all’arrivo degli ottomani, giunti
nel 1516 sotto la guida di Selim il Crudele.
In epoca ottomana la popolazione di
Aintab comprendeva una consistente comunità cristiana, principalmente di origine
armena, le cui chiese, gli edifici comunitari
e le residenze sono tuttora visibili nel centro
storico della città.
Nel 1920, mentre gli Alleati vittoriosi
cercavano di spartirsi i territori ottomani,
Aintab fu assediata dai francesi intenzionati
ad annettere le terre turche ai possedimenti
siriani e libanesi. Dopo aver opposto una
tenace resistenza, i nazionalisti di Aintab
furono costretti a capitolare l’8 febbraio
1921. Nel 1973 l’epiteto gazi (eroe di guerra)
venne anteposto al nome di Antep per rendere omaggio al valore di queste persone.
1 Che cosa vedere
Chiedete all’ufficio turistico l’opuscolo
Gaziantep Tarih ve Kültür Yolu (Itinerario
storico-culturale di Gaziantep), una comoda cartina della città in cui sono indicati
40 punti d’interesse. Gli appassionati di
caravanserragli restaurati e di moschee si
sentiranno al settimo cielo.
Museo di Gaziantep e Zeugma »
Kültür ve Müze Merkezi
MUSEO
(İstasyon Caddesi; ingresso TL2; h8.30-12 e 13-17
mar-dom) Anche se magari un museo archeo-
logico vi dà sonnolenza soltanto a pensarci,
quello di Gaziantep vi ammalierà con la sua
straordinaria collezione di mosaici rinvenuti
nel ricco sito romano di Belkıs-Zeugma,
prima che fosse parzialmente sommerso
per sempre a causa della nuova diga di Birecik. Autentico gioiello dell’esposizione è la
Ragazza zingara, un mosaico del II secolo
d.C. di cui è impossibile non innamorarsi.
Da non perdere anche la celebre Scena di
Achille inviato alla guerra di Troia.
È in programma il trasferimento di tutti i
mosaici in un nuovo museo chiamato Zeug­
ma Kültür ve Müze Merkezi, che quando
leggerete questa guida dovrebbe essere
già aperto dietro la stazione ferroviaria. Il
Museo di Gaziantep sarà quindi dedicato
esclusivamente all’archeologia.
FORTEZZA
FKale
(Cittadella; halba-tramonto) Per ammi-
panoramico della difesa e dell’eroismo
di Gaziantep (ingresso TL1; h 9-18 lun-ven,
9-19 sab-dom), dal nome roboante, che rende
omaggio ai coraggiosi uomini e donne che
difesero la città nel 1920. Potrete vedere statue a grandezza naturale di generali, soldati
e civili che ricostruiscono la tenace lotta
della città contro i francesi. Gli esaurienti
pannelli informativi sono in inglese.
Negli ultimi anni il quartiere ai piedi della
cittadella è stato completamente riqualificato e rinnovato. I negozi e le botteghe di un
tempo sono stati rimodernati, purtroppo
perdendo un po’ del loro fascino.
Bakircilar Çarşisi
BAZAR
A sud della kale si trova il bazar di Gaziantep, un animato dedalo di stradine che
comprende il Zincirli Bedesten (Mercato
dei fabbri ramai), oggi interamente restaurato, pieno dei suoni caratteristici degli
artigiani che lavorano il metallo, nonché
dei calzolai che producono scarpe fatte a
mano. È un luogo turistico interessante
da esplorare: è bello perdersi tra i vicoli
alla ricerca di eccellenti prodotti alimentari, mentre si ammirano le montagnole
di spezie multicolori e le belle ghirlande
di peperoncini secchi. A sud del Zincirli
Bedesten, nella zona di Elmacı Pazarı,
troverete l’originale negozio di baklava
Güllüoğlu. Cercate di arrivare verso le 8,
Gaziantep Kent Müzesi
MUSEO
(Museo della Città di Gaziantep; Atatürk Bulvarı; ingresso TL1; h9-18 lun-ven, 9-19 sab-dom) Questo
nuovo e interessante museo è ospitato nel
Bayazhan, un luogo, ora magnificamente
restaurato, in cui un tempo i commercianti
e i loro cammelli trovavano riparo per la
notte. Numerosi schermi interattivi e audioguide in varie lingue accompagnano i
visitatori attraverso le sale, illustrando varie
tematiche che vanno dalla storia del baklava
alla tradizione calzaturiera della città. Dopo
aver visitato il museo, rilassatevi con un tè o
un caffè nella caffetteria situata nel cortile
del Bayazhan.
Vakıf Müzesi MUSEO
FMevlevihane
(Tekke Camii Yanı; h9-17 mar-dom) Que-
sto interessante museo è dedicato ai sufi
mevlevi (un ordine derviscio); vi troverete
oggetti di artigianato, tappeti kilim, manoscritti, abiti indossati dai mevlevi e molto
altro ancora. I pannelli esplicativi sono in
inglese.
Museo Culinario Emine Göğüş MUSEO
(Köprübaşı Sokak; ingresso TL1; h9-18 lun-ven,
9-19 sab-dom) Nascosto in un vicolo sotto la
cittadella, questo museo, di recente apertura, vi fornirà le informazioni e i suggerimenti necessari per iniziare a sperimentare la
squisita gastronomia di Gaziantep. Le eccellenti traduzioni in inglese e le prelibatezze
che di tanto in tanto vengono preparate
dallo chef sono gli ingredienti principali
della ricetta del successo di questo museo.
Museo Etnografico Hasan Süzer MUSEO
(Hanefioğlu Sokak; ingresso TL3; h8-12 e 13-17
mar-dom) Ubicato in una casa di pietra
ristrutturata del XIX secolo nascosta in
una stradina laterale nei pressi di Atatürk
Bulvarı, questo museo merita sicuramente
una visita. Da un hayat (cortile) centrale,
lastricato con pietre chiare e scure, si accede ai vari ambienti. Le stanze situate al
pianterreno erano i locali di servizio; quelle
al primo piano formavano il selamlık, ossia
gli appartamenti riservati agli uomini della
famiglia e ai loro ospiti, mentre quelle al
Anatolia sud - orientale G A Z İ A N T E P (A N T E P)
rare un panorama che abbracci tutta la città
salite fino a questo imperdibile castello. Pare
che la cittadella sia stata edificata dai romani, restaurata dall’imperatore Giustiniano
nel VI secolo d.C. e poi ampiamente riedificata dai selgiuchidi nel XII e XIII secolo.
All’interno del castello si trova il Museo
per acquistare questi famosi dolci ancora
595
tiepidi.
Se desiderate bere un caffè, cercate la
Tahmis Kahvesi (Buğdaypazarı Sokak), forse
la più suggestiva kahvehane (caffetteria) di
Gaziantep, insieme alla Tütün Hanı (Eski
Saray Caddesi Yanı), maggiormente nota; entrambe sono situate in un caravanserraglio
restaurato, proprio al centro del bazar.
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Gaziantep (Antep)
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Zeugma Kültür ve Müze
Merkezi (300m);
Otogar (6.5km)
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Anatolia sud - orientale 
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Yörem Mutfağı (200m);
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Cıncık (400m); Arsan (500m);
Baro Lokali (1.7km)
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secondo piano costituivano l’haremlik, la
zona destinata alle donne della casa e alle
loro ospiti.
natura, famiglie e coppiette. Vi troverete
anche un paio di buoni posti dove rilassarsi
bevendo una birra ammirando il tramonto.
Naib Hamamı
HAMAM
(Kale Arası; spa e massaggio TL25; huomini 9-17,
donne 18-24) Questo elegante hamam ristrut-
Kurtuluş Camii
turato di recente si trova subito a nord della
cittadella. Propone trattamenti da centro
benessere e massaggi.
Şıra Hanı
EDIFICIO STORICO
Lo Şıra Hanı, situato al margine sud-occidentale del bazar, è un edificio magnificamente restaurato; ospita l’elegante ristorante Sahan.
100 Yil Atatürk Kültür Parkı
PARCO
Se siete stanchi di girare per mercati e
musei, fate un salto in questo parco, situato a poca distanza dalle principali arterie
stradali di Gaziantep, molto trafficate. Si
tratta di un luogo delizioso proprio nel cuore
della città, un’oasi di verde per amanti della
MOSCHEA
La più imponente tra le numerose moschee
di Gaziantep è la Kurtuluş Camii, che sorge
su una collinetta nei pressi della via principale. Costruita originariamente come cattedrale nel 1892, è decorata con bande alternate di pietra bianca e nera.
Un’altra moschea degna di nota è la
Alaüddevle Camii, poco lontano dal Mercato dei fabbri ramai. Molte altre moschee
di Gaziantep sono state restaurate di recente, e sono tutte descritte nell’opuscolo
Gaziantep Tarih ve Kültür Yolu (Itinerario
storico-culturale di Gaziantep) reperibile
all’ufficio turistico.
Kendirli KiIisesi
CHIESA
(Atatürk Bulvarı) Incuneata fra gli edifici
moderni del centro, questa chiesa è uno
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Anatolia sud