ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE
A. EINSTEIN
LICEO SCIENTIFICO TECNOLOGICO
ESAME DI STATO a.s. 2011/2012
Classe QUINTA S
DOCUMENTO
DEL CONSIGLIO DI CLASSE
I.T.I.S “A. EINSTEIN” Vimercate – Documento del Consiglio di Classe – 5a S
A. S. 2011/2012
Indice
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
PAG. 3
AREA DI PROGETTO
PAG. 5
PREPARAZIONE DELL’ESAME DI STATO
PAG. 7
PROGRAMMAZIONE DIDATTICO – EDUCATIVA
INTERDISCIPLINARE
PAG. 9
ITALIANO
PAG. 12
STORIA ED EDUCAZIONE CIVICA
PAG. 18
LINGUA STRANIERA INGLESE
PAG. 23
FILOSOFIA
PAG. 27
MATEMATICA
PAG. 30
INFORMATICA E LABORATORIO
PAG. 35
BIOLOGIA E LABORATORIO
PAG. 37
SCIENZE DELLA TERRA
PAG. 40
FISICA E LABORATORIO
PAG. 42
CHIMICA E LABORATORIO
PAG. 47
EDUCAZIONE FISICA E SPERIMENTAZIONE SPORTIVA
PAG. 51
RELIGIONE
PAG. 67
ALLEGATI
Tabella di valutazione prove scritte.
Elenco degli argomenti dei candidati per il colloquio.
Simulazione terze prove e griglie di valutazione
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PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Composizione
Questo Istituto, nel 2007, ha attivato, in base all’autonomia scolastica, la Sperimentazione
Sportiva con un unico corso. Le iscrizioni sono state libere e la classe che si è formata non ha
seguito i criteri generali stabiliti dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto, pertanto le
fasce di livello degli allievi iscritti sono state del tutto casuali.
Nell’anno scolastico 2007-2008 la classe era formata da 19 allievi, al termine dell’anno due
allievi non venivano ammessi alla classe successiva.
Nell’anno scolastico 2008-2009 venivano inseriti cinque allievi, mentre al termine dell’anno
scolastico non erano ammessi alla classe successiva tre allievi.
Nell’anno scolastico 2009-2010, all’inizio della classe terza, venivano inseriti otto allievi, mentre
al termine dell’anno scolastico non era ammesso alla classe successiva un allievo.
Nell’anno scolastico 2010-2011 veniva inserito un allievo, mentre al termine dell’anno scolastico
non erano ammessi alla classe successiva tre allievi.
La classe 5^S nell’anno scolastico in corso è composta da 24 allievi. Come si può evincere il
gruppo classe si è modificato nel tempo.
Caratteristiche della classe
La classe è formata da alunni che, non sempre e non in tutte le materie, hanno consentito di
svolgere l’attività didattica in un clima sereno e generalmente collaborativo.
La partecipazione al dialogo educativo non sempre è stata pienamente soddisfacente, in alcuni
casi è stato faticoso raggiungere l’obiettivo formativo del rispetto delle consegne e dei lavori
individuali domestici.
Alcuni studenti hanno alternato momenti di partecipazione attiva ad altri poco produttivi, di
scarsa attenzione in classe e di lavoro personale discontinuo, altri, invece, hanno mantenuto
impegno e partecipazione continua.
Dal punto di vista didattico la classe, perciò, non è omogenea, ma presenta un profitto
diversificato in relazione all’impegno individuale, alla predisposizione per le diverse discipline,
all’interesse per lo studio e alla partecipazione al dialogo didattico-educativo.
Solo pochi allievi, con interessi culturali circoscritti e caratterizzati da un impegno discontinuo,
hanno eseguito uno studio sostanzialmente scolastico e a tratti opportunistico; le diffuse difficoltà
nella sintesi, nella rielaborazione dei contenuti, nell’applicazione dei metodi e delle procedure,
nell’uso dei linguaggi disciplinari e nell’argomentazione hanno, di conseguenza, determinato una
conoscenza meccanica e poco critica. La difficoltà nella rielaborazione e un impegno limitato
hanno determinato, per questi allievi, un profitto appena sufficiente, con incertezze nella
preparazione generale. Parte della classe ha partecipato in modo alterno mantenendosi su un
livello di sufficienza. Un piccolo gruppo di allievi ha partecipato al dialogo educativo didattico
con serietà e continuità, con impegno personale costante e continuo, conseguendo risultati più che
soddisfacenti.
Iniziative culturali, stages.
Gli studenti hanno sempre dimostrato interesse nei confronti delle iniziative culturali proposte
dall’Istituto e hanno contribuito in maniera significativa alle forme di partecipazione della
componente studenti nell’ambito degli organi collegiali.
Nel corso del triennio la classe ha inoltre partecipato alle seguenti attività:
 Olimpiadi delle scienze;
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 Olimpiadi della fisica;
 Progetto giovani e impresa
 Progetto Memory
 Visita al CERN di Ginevra (due allievi)
 Uscita didattica di tre giorni a Courmayeur (esperimento della Sperimentazione Sportiva
sugli effetti dell’ipossia ad alta quota)
 Visita di Istruzione a Padova: hanno partecipato alla visita di una mostra sul simbolismo a
Padova e alla vista guidata al museo del ‘900 a Milano, dimostrando interesse e partecipando
attivamente.
 “Leopardi: filosofar poetando”. Lettura brani del poeta
 Presentazione della Facoltà di Economia Bicocca
 Per la Lingua Inglese: la classe ha seguito una lezione con insegnante di madre lingua con
tema: La Letteratura Gotica.
Comunicazioni alle famiglie
La collaborazione scuola - famiglia è sempre stato un punto di particolare attenzione ed una
risorsa per il Consiglio di Classe; i genitori degli alunni hanno sempre sostenuto le proposte e
seguito le indicazioni fornite dai docenti nei Consigli di Classe e nelle assemblee, alle quali
hanno sempre partecipato attivamente.
Nel corso del triennio, i docenti del Consiglio di Classe hanno sistematicamente informato i
genitori circa l’andamento scolastico, i ritardi e le assenze dei propri figli, attraverso
comunicazioni quadrimestrali ed intermedie e colloqui individuali.
Continuità didattica
Nel corso del quinquennio gli studenti non hanno potuto contare su un Consiglio di classe stabile;
solo il docente della Sperimentazione Sportiva e Inglese hanno seguito, infatti, la classe per
cinque anni, mentre la docente di Matematica ha preso in carico la classe dalla seconda. I
frequenti cambiamenti nella composizione del Consiglio di Classe non hanno dato luogo a
problemi rilevanti nel rapporto tra docenti e alunni, a volte, invece, nello svolgimento di un
percorso organico e soddisfacente.
Nell’ultimo triennio si sono alternati diversi docenti: Laboratorio di Chimica e Biologia,
Laboratorio di Matematica, Fisica e Laboratorio, Religione, Laboratorio di Fisica, Chimica e
Laboratorio, Informatica e Sistemi Automatici, Biologia e Laboratorio.
In particolare si evidenzia come il docente di Fisica sia cambiato proprio all’inizio dell’ultimo
anno, e l’insegnante di Informatica sia cambiato ogni anno.
Il ruolo di Coordinatore del Consiglio di Classe è stato affidato dalla classe prima all’insegnante
di Educazione Fisica Prof. Mangano Mario.
Composizione del Consiglio di Classe
Docente
Materia
Cantu' Emilio
Lingua straniera Inglese
Castorina Antonio
Informatica e Sistemi Automatici
De Flandre Mariagrazia
Religione
Di prossimo Vincenzo
Laboratorio di Fisica
Erba Maria Luisa
Biologia e laboratorio, Scienze della terra
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Esposito Romualdo
Chimica e Laboratorio, Biologia e Laboratorio
Fiamingo Antonia
Filosofia
Fumagalli Daniele
Fisica e Laboratorio
Gagliano Antonio
Laboratorio di matematica
Lazzaroni Giovanna
Italiano, Storia
Mangano Mario
Attività sportive, Educazione Fisica
Pizzo Giuseppa
Informatica e Sistemi Automatici
Scaduto Vincenza
Matematica
Stripparo Carmelita
Chimica e Laboratorio
AREA DI PROGETTO
PROGETTO PERCORSO VITA
Questa Area di Progetto nasce nel 2010 da una commissione e collaborazione con il Comune di
Vimercate e la classe 4^S, attuale 5^S. Gli allievi, in una prima fase, hanno rilevato i dati sulla
storia del Parco sotto casa e le mappe di questo. Dopo alcuni sopralluoghi si è collaborato con i
responsabile del parco a organizzare e disporre le varie stazioni del percorso all’interno del Parco.
Una volta impiantato il Percorso Vita, gli allievi hanno fotografato il percorso ed elaborato in
campo gli esercizi descritti sulle tabelle del percorso. Dopo una attenta e lunga ricerca, gli allievi
a piccoli gruppi, seguendo l’indice sotto descritto, hanno elaborato i contenuti. In un’ultima fase
si sono assemblati il “depliant”, l’opuscolo divulgativo e la presentazione da disporre sul sito del
Comune. Per motivi di tempo non si è potuto attuare la fase di presentazione sul campo.
RESPONSABILE INTERNO: Prof. Mangano Mario
REALIZZATORI: LA CLASSE 5^ S dell’Isttituto “A. Einstein” di Vimercate.
FINALITA’: Miglioramento della qualità della vita.
Miglioramento dell’efficienza psicofisica.
Riduzione del rischio di malattie.
Miglioramento del controllo di fattori di rischio di malattia.
OBIETTIVI: Diffondere la conoscenza del Percorso Vita di Vimercate.
Diffondere l’utilizzo corretto del Percorso Vita di Vimercate.
DESTINATARI:
Cittadini di Vimercate dai 5 ai 90 anni.
STRUMENTI:
Opuscolo divulgativo e operativo
Esposizione multimediale
Prove di attuazione con un esperto
TEMPI DI ATTUAZIONE: maggio – settembre (ripetibile)
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CONTENUTI E BREVE DESCRIZIONE DELLE FORME DI ATTUAZIONE
Il progetto prevede 3 rami attuativi in relazione agli strumenti proposti.
1. OPUSCOLO DIVULGATIVO E OPERATIVO
La divulgazione tramite un opuscolo che descriva il modo con cui affrontare l’attività
motoria in generale vissuta tramite l’utilizzo di un Percorso Vita, e nello specifico dia
consigli, regole e raccomandazioni sia per iniziare che per proseguire nella pratica e
aumentare lo stato di allenamento.
Ipotesi attuativa: Divulgazione dell’opuscolo come allegato alla “Giornale di Vimercate”.
2. ESPOSIZIONE MULTIMEDIALE
Invitare i cittadini ad un “seminario” in cui viene illustrato il Percorso Vita . Tale
esposizione darebbe l’opportunità, una volta consultato l’opuscolo, di ottenere chiarimenti
e nuove informazioni. Se verrà posto sul sito del comune, l’accesso e l’uso del materiale
in esso contenuto.
Ipotesi attuativa: Presentazione in Power-Point presso uno spazio conferenze.
3. PROVE DI ATTUAZIONE CON ESPERTO
Offrire ai cittadini degli incontri “sul campo” con un esperto che mostri l’attuazione
corretta degli esercizi e faciliti la formulazione di un programma personale di allenamento
attraverso l’utilizzo di Test e Tabelle presenti nell’opuscolo, o scaricate da internet.
Ipotesi attuativa: attivare un servizio prenotazione presso il Comune, sia telefonico che EMail, di “prove di Percorso Vita con Istruttore” in giorni ed orari prefissati.
INDICATORI DI RIUSCITA DEL PROGETTO
1° - gradimento da parte dei cittadini dell’opuscolo.
2° - interessamento per l’utilizzo delle strutture del Percorso Vita
DESCRIZIONE DELL’OPUSCOLO
La guida al Percorso Vita Vimercate è strutturata in modo da poter essere utilizzata come diario
di allenamento.
Al suo interno oltre ai principi base dell’allenamento, e la descrizione anche fotografica delle
varie stazioni del Percorso Vita, vi sono dei test che aiutano a comprendere lo stato di forma e
delle tabelle comparative.
INDICE
Percorso Vita di Vimercate
Descrizione
Accessibilità
Che cos’è un Percorso Vita
Perché fare un Percorso Vita
Allenamento regolare invece di sporadiche superprestazioni
Il Percorso Vita per tutti
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Raccomandazioni
Principianti e coloro che riprendono a fare il movimento
Il Percorso Vita per chi è già allenato
Combinazioni individuali
Abbigliamento
Indicazioni pratiche
Riscaldamento
La corsa dolce
Lo stretching:
il metodo in cinque fasi
perché è efficace
avvertenze e controindicazioni
serie di esercizi generali
Le stazioni del Percorso Vita e le possibili varianti
combinazioni e varianti agli attrezzi
Test e tabelle:
Step test
Test della forza “crunch”
Test della flessibilità
Test piegamento sulle braccia
Test di Cooper
Valutazione complessiva
L'area di progetto non ha potuto essere valutata ed apprezzata da tutte le discipline, in quanto
l'idea originale aveva caratteristiche molto legate alla Educazione Fisica e alla Sperimentazione
sportiva. E’ stata seguita prevalentemente dal docente responsabile che ne ha coordinato i gruppi
di lavoro. Non sempre gli allievi hanno partecipato con interesse al lavoro, e del progetto iniziale
si è giunti a concludere: il depliant, l’opuscolo illustrativo che è stato tradotto in PDF da
sistemare sul sito del Comune di Vimercate. Copia del lavoro sarà consegnata all’Assessore
responsabile.
Nel complesso la valutazione è da ritenersi positiva, sia in relazione alle capacità ed alle
potenzialità degli allievi, sia al fatto che il prodotto è frutto di un lavoro condiviso, allargato a
tutta la classe.
PREPARAZIONE DELL’ESAME DI STATO
Prima e seconda prova scritta
Il Consiglio di Classe ha deliberato di proporre due simulazioni di seconda prova scritta e di
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terza prova , secondo le tipologie e i tempi previsti dalla normativa vigente.
Nel mese di aprile si è svolta la prima simulazione della seconda prova scritta, mentre la seconda
simulazione sarà svolta nel mese di maggio; la simulazione di prima prova sarà svolta nel mese di
maggio.
Gli elaborati sono stati valutati con griglie di misurazione concordate nei Coordinamenti di
materia.
Terza prova scritta
Il Consiglio di Classe ha discusso e deliberato di proporre una terza prova di tipologia B,
coinvolgendo quattro discipline nella due simulazioni effettuate durante il corso dell’anno
scolastico, composte ciascuna da dieci quesiti nelle tre ore di tempo a disposizione.
Si è concordata una griglia di misurazione comune per tutte le discipline, individuando come
criteri la conoscenza dei contenuti, la comprensione delle richieste e la validità dell’esposizione.
A ciascun indicatore è stato attribuito un punteggio parziale; la somma dei punteggi restituisce il
punteggio proposto per ogni disciplina. La media dei punteggi proposti espressi in quindicesimi
determina il punteggio attribuito alla prova complessiva, con un eventuale arrotondamento.
Dalle discipline, oggetto di valutazione nella terza prova, sono state escluse quelle coinvolte nelle
prime due (Italiano e Fisica).
Le due simulazioni si sono svolte nei mesi di febbraio e marzo .
La prima simulazione ha coinvolto le materie: Inglese, Informatica e Sistemi, Biologia e
Filosofia.
La seconda simulazione ha coinvolto le materie: Matematica, Storia, Chimica e Sportivo.
In allegato sono raccolti i testi delle prove proposte e le griglie di misurazione.
Colloquio orale
Per quanto riguarda il colloquio orale, e più precisamente la presentazione di un argomento a
scelta del candidato, il Consiglio di Classe ha illustrato agli studenti le modalità generali del
colloquio d’esame e li ha indirizzati nella preparazione della prima parte dello stesso, invitandoli
ad elaborare un percorso su un argomento relativo al programma della classe quinta, di tipo
monodisciplinare o multidisciplinare. Fatta salva la libertà di scelta degli studenti, il C.d.C. ha
anche proposto alla classe modelli e argomenti di approfondimento e ha indicato alcuni criteri per
la scelta del tema e per la metodologia di lavoro, per la definizione del percorso e per la forma del
testo (o progetto / prodotto). Questi criteri sono stati: l’equa distribuzione delle scelte fra le
diverse aree disciplinari, la controllabilità dei contenuti oggetto della trattazione, la verifica e
l’approfondimento personale dei contenuti, la fondatezza dei collegamenti pluridisciplinari.
Ha inoltre indicato i seguenti criteri per la valutazione della relazione orale dell’argomento a
scelta del candidato: conoscenza e approfondimento dei contenuti oggetto della trattazione,
chiarezza ed ordine espositivi, proprietà linguistica, capacità di collegamento mono e
pluridisciplinare, e solo come obiettivi superiori, capacità di rielaborazione e valutazione critica
dei contenuti e efficacia comunicativa.
Il C.d.C. ha inoltre garantito la disponibilità degli insegnanti come supervisori del lavoro.
Gli studenti hanno formulato le loro proposte, che sono state comunicate al Coordinatore di
classe, e successivamente si sono riferiti ai singoli insegnanti per valutazioni e consigli sul
percorso tematico, sulla ricerca del materiale e sull’elaborazione della scaletta.
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PROGRAMMAZIONE DIDATTICO – EDUCATIVA INTERDISCIPLINARE
La programmazione ha seguito le indicazioni dei Programmi Brocca per l’indirizzo Scientifico Tecnologico.
Il Consiglio di Classe, in data 21 settembre 2010, ha deliberato la programmazione educativo didattica annuale di seguito riportata.
Obiettivi educativi per il triennio
• Tenere un comportamento corretto con i compagni, gli insegnanti e gli altri operatori scolastici.
• Rispettare orari regole e scadenze.
• Rispettare le consegne, le istruzioni e i tempi di esecuzione dei lavori individuali e di gruppo.
• Saper costruire archivi ordinati di lavori e materiali, anche in vista dello studio riepilogativo
dell’esame di stato.
• Dimostrare capacità di pianificazione del proprio lavoro, organizzazione e autonomia nello
studio.
• Dimostrare una capacità di intervento per chiedere chiarimenti e formulare proposte.
• Collaborare costruttivamente nel lavoro di classe e di gruppo: dimostrare capacità di scambio e
socializzazione delle informazioni, metodi e risultati.
• Dimostrare capacità di relazione in merito al rispetto e alla collaborazione con i compagni e con
gli insegnanti, nella disponibilità ad accogliere eventuali opinioni diverse, evitando intolleranze e
prevaricazioni.
• Dimostrare una capacità di autocritica e un’attitudine all’autovalutazione del proprio
apprendimento,
finalizzata all’ottimizzazione del proprio percorso di apprendimento e di lavoro anche attraverso
attività di recupero.
• Sentirsi responsabili delle proprie scelte.
• Conoscere i propri diritti e doveri come cittadini come educazione alla legalità, alla democrazia
e alla difesa dei valori civili.
Obiettivi didattici per il triennio
A. Area delle conoscenze (sapere)
1. Conoscere i contenuti disciplinari e le loro relazioni.
2. Saper collegare i nuovi argomenti alle conoscenze pregresse.
3. Conoscere i principi generali specifici o comuni delle diverse discipline.
4. Conoscere i metodi e le procedure disciplinari ed eventuali metodi e procedure
interdisciplinari.
B. Area delle abilità / competenze (obiettivi cognitivi)
APPLICAZIONE
1. Saper appuntare un discorso orale e schematizzare un testo scritto anche allo scopo di costruire
un archivio di informazioni
2. Saper utilizzare in autonomia il libro di testo e saperne integrare le informazioni con quelle di
altre fonti.
3. Saper scomporre un contenuto complesso e analizzare le relazioni.
4. Saper operare secondo le informazioni acquisite e saperle applicare anche a situazioni nuove.
5. Saper utilizzare contenuti, metodi e procedure delle discipline.
6. Saper utilizzare le apparecchiature correttamente e con la cura dovuta.
RIELABORAZIONE
1. Saper relazionare e confrontare contenuti, metodi e procedure disciplinari. Saper operare
collegamenti mono o pluridisciplinari riguardanti contenuti, metodi e procedure.
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2. Saper riflettere criticamente su contenuti, metodi e procedure. Saper operare secondo relazioni
nuove.
Saper utilizzare creativamente linguaggi e procedure almeno a un livello semplice.
3. Saper organizzare autonomamente le proprie conoscenze.
Saper scegliere nell’apprendimento un punto di vista personale e organizzare percorsi di studio e
approfondimenti individuali concretizzandoli in un prodotto finale.
4. Saper utilizzare le conoscenze specifiche delle discipline per l’elaborazione di percorsi di
studio, approfondimento e ricerca inter e multidisciplinare, anche finalizzati al colloquio d’esame.
5. Saper compiere ricerche su argomenti specifici. Acquisire una metodologia della ricerca per
l’elaborazione di percorsi di studio / approfondimento mono, inter e multidisciplinari, anche
finalizzati all’esame di stato.
COMUNICAZIONE
1. Sviluppare competenze e tecniche per l’esposizione orale. Saper produrre un discorso orale
dotato di chiarezza informativa e proprietà linguistica.
2. Saper pianificare una relazione orale su un contenuto complesso ( di tipo sia mono che multi
disciplinare ) secondo i necessari raccordi tematici e argomentativi, sulla base di scalette e
schemiguida, anche in funzione della preparazione del colloquio d’esame.
3. Saper usare appropriatamente i linguaggi specifici delle discipline.
I docenti concordano, inoltre, all’unanimità, la seguente griglia di misurazione-valutazione
competenze-voto per le verifiche orali :
GRIGLIA DI VALUTAZIONE VERIFICHE ORALI
Competenze
Nessuna risposta o rifiuto di sottoporsi alla prova
VOTO 1
Non conosce gli argomenti e non risponde alle domande
VOTO 2
Non conosce gli argomenti svolti, cerca di rispondere alle
domande ma lo fa in maniera incoerente
VOTO 3
Possiede informazioni molto frammentarie
VOTO 4
Conosce gli argomenti in modo elementare e/o parziale e risponde alle domande
solo se aiutato
Conosce gli elementi essenziali degli argomenti trattati, usa un linguaggio
semplice e chiaro, pur in presenza di qualche errore
VOTO 5
VOTO 6
Conosce in modo adeguato e consequenziale gli argomenti trattati, li sa applicare senza
commettere errori sostanziali, usa un linguaggio corretto ma non sempre preciso
VOTO 7
Conosce in modo completo gli argomenti e sa collegarli;
appropriato. Risolve esercizi di tipo già noto
usa un linguaggio corretto ed
VOTO 8
Conosce in modo approfondito gli argomenti trattati e li sa collegare, applicare ed organizzare;
usa un linguaggio corretto, appropriato e specifico. Riconosce problemi noti in situazioni
problematiche nuove
VOTO9
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Conosce in modo approfondito e critico i concetti richiesti, li sa collegare, applicare ed elaborare
in modo autonomo con apporti personali; si esprime con un linguaggio corretto, appropriato e
specifico.
VOTO 10
La valutazione globale terrà conto del profitto, della partecipazione,
dell’impegno, del metodo di studio e della progressione individuale.
Strumenti di Valutazione
Gli strumenti di valutazione riguarderanno, essenzialmente, interrogazioni scritte ed orali , prove
scritte e pratiche individuali e di gruppo, questionari, discussioni in classe, esercitazioni di
laboratorio e di tipo motorio.
Si prevede un numero di almeno due verifiche scritte, per le discipline che lo prevedono, e
almeno due verifiche orali per il primo quadrimestre e tre prove scritte e due verifiche orali per il
secondo quadrimestre come approvato dal Collegio Docenti. I tempi di correzione e valutazione
delle prove scritte sono stabilite, all’unanimità, in un tempo massimo di norma quindici giorni. I
docenti deliberano, inoltre, all’unanimità di riportare puntualmente, sul libretto personale
dell’alunno, le valutazioni effettuate.
Modalità di recupero
Le modalità di recupero attuate dal Consiglio di Classe, nel quadro delle scelte del Collegio dei
Docenti, sono state diversificate nel corso del triennio.
Nel terzo anno è stata attivata la “Settimana del recupero”, come intervento di recupero
intermedio, con corsi di recupero e spazi per lo studio autonomo, integrato coi percorsi
individualizzati Durante tutto l’anno si è attivato lo sportello di consulenza. Nel quarto e quinto
anno, il Consiglio di Classe ha deciso di attivare tre modalità di recupero: la ”pausa didattica”,
per riprendere nelle ore curriculari argomenti o parti di programma non assimilati dalla maggior
parte della classe, lo “sportello”, per un insegnamento individualizzato in orario extrascolastico, i
“corsi di recupero” per colmare carenze specifiche ed i “percorsi individualizzati per un recupero
mirato sul singolo allievo. Durante tutto l’anno è continuato l’attività di sportello di consulenza
Attività di recupero ed approfondimento
Attività di approfondimento per fisica e sistemi. Attività di approfondimento per la tesina
(filosofia)
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ITALIANO
Premessa
La classe 5^ S ha goduto, per quanto riguarda le discipline di Italiano e Storia, di continuità
didattica a partire dalla classe terza. La crescita, sia di ordine relazionale, sia di ordine cognitivo,
è risultata tuttavia faticosa e poco lineare a causa del comportamento insofferente alle regole
scolastiche, individualistico e goliardico al tempo stesso. La modalità di apprendimento del
gruppo classe è stata caratterizzata da una certa difficoltà di concentrazione e da una
partecipazione anche attiva ma sempre rumorosa. Nell’ultimo anno il processo di acquisizione
delle conoscenze è stato globalmente perseguito e consolidato. La classe ha mostrato un
atteggiamento meno superficiale nei confronti dell’impegno scolastico, nonostante un certo
numero di studenti abbia evidenziato uno studio finalizzato quasi esclusivamente all’esecuzione
delle verifiche e all’effettuazione delle interrogazioni. Un discreto interesse è stato invece
manifestato dalla classe in occasione della trattazione di alcuni argomenti previsti nel programma
di Italiano e Storia che gli studenti hanno sentito più vicini alla realtà del loro vissuto e ai propri
interessi personali.
In termini valutativi generali, si può ritenere che sia più che sufficiente il grado della
preparazione raggiunta. La maggior parte degli allievi è in possesso delle fondamentali
coordinate concettuali relative alle discipline umanistiche e alcuni studenti sono in grado di
operare autonomamente collegamenti tra concetti ed informazioni, mostrando una certa
padronanza di giudizio critico nei confronti di tematiche sia letterarie che culturali in genere.
Un discorso a parte merita, poi, l’abilità della scrittura; a tal proposito si osserva che le difficoltà
compositive, sia di tipo argomentativo che di natura ortosintattica, in qualche caso non sono state
del tutto superate; in qualche altro caso, però, il miglioramento è stato sensibile e alcuni allievi
sono pervenuti ad un più che sufficiente livello di sicurezza e correttezza espositive.
Obiettivi
Tra i numerosi obiettivi disciplinari indicati nella programmazione di inizio anno si sottolineano
quelli perseguiti con maggiore attenzione e, primo fra tutti, la crescita di consapevolezza della
specificità del fenomeno letterario e dei suoi mezzi espressivi, puntando anche al conseguimento
di un linguaggio settoriale e minimamente tecnico, pur non assumendo questo indicatore per il
raggiungi mento della soglia di sufficienza.
Il secondo obiettivo giudicato molto importante è relativo alla lettura diretta dei testi ritenuti più
rappresentativi del patrimonio letterario italiano ed europeo, come prima fonte di interpretazione
del significato testuale, al di là delle consolidate analisi critiche, che si è comunque avuto cura di
citare quando necessario. A tale scopo, non solo si sono presentati brani antologici e testi poetici
scelti, ma si è anche indicata qualche lettura integrale che consentisse ai ragazzi l'incontro con
opere letterarie più o meno recenti. Gli allievi hanno reagito a questa proposta didattica con una
discreta partecipazione, pur con delle differenziazioni a seconda dei propri interessi specifici e
della propria sensibilità di lettori, consapevoli di venire a conoscenza di testi e opere letterarie che
mettono a tema, a volte con geniale profondità, la condizione umana, le sue contraddizioni e le
possibilità in qualche caso, per superarle. Ad ogni modo, qualsiasi processo educativo e cognitivo
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non può prescindere da paragoni e confronti tra il proprio sè e l'altro, inteso nell'accezione più
ampia possibile, sia esso persona vivente o figura di rilievo del passato.
Come terzo obiettivo si è posta, come privilegiato oggetto di studio, la contestualizzazione del
testo nell'ambito storico-culturale di riferimento. Nello sviluppo di ciascuna unità didattica si
sono quindi ottemperati diversi aspetti: l'analisi formale dei testi, la contestualizzazione, i punti di
collegamento sincronico e, laddove necessario, diacronico con altri testi e, pur senza incoraggiare
un approccio puramente emotivo, si è curato di stimolare nei ragazzi la ricerca di un proprio
personale giudizio critico su quanto letto.
Inoltre è stata posta una certa sottolineatura sulla produzione scritta anche in vista della prima
prova dell' esame di stato. In particolare, per quanto riguarda il saggio breve, si sono date
indicazioni concordate con i colleghi delle classi quinte, accostando il saggio breve al testo
espositivo-informativo o espositivo-interpretativo, a seconda del tipo di traccia. Per l'articolo di
giornale, oltre al rispetto delle 5 w (who, why, where, when, what), si è proposta come modello la
tipologia della relazione informativa.
Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati si sono utilizzate, oltre che le lezioni frontali,
ritenute indispensabili per sviluppare capacità di ascolto e di concentrazione, lezioni a dialogo
aperto tra ragazzi e insegnante con sollecitazioni di domande e costruzione autonoma di risposte
ad una problematica posta o dall'insegnante stessa o dai compagni, nonché verifiche scritte.
Valutazione















Per ciò che riguarda la valutazione, si sono fissati dei livelli per l'attribuzione dei voti.
Negli scritti si è seguito il seguente ordine di priorità
attinenza alla traccia
conoscenza degli argomenti trattati
coerenza logica e capacità argomentativi
capacità di approfondimento critico
correttezza orto-sintatica e adozione di un registro linguistico adeguato.
Si è stabilita poi, concordemente con gli altri colleghi delle classi quinte, una soglia di
sufficienza, assumendo i parametri di cui sopra. Nello specifico, si è attribuito il voto 6 in
presenza di: attinenza alla traccia: completa
conoscenza degli argomenti trattati: limitata ai concetti fondamentali
coerenza logica e capacità argomentativa: articolazione semplice
capacità di approfondimento critico con parziale rielaborazione
espressione: con errori sporadici e lessico limitato.
Nelle prove orali ci si è attenuti ai criteri stabiliti nella griglia di valutazione trasversale
per le prove orali di cui si dà notizia nella relazione generale sulla classe. Nello specifico,
nelle prove orali di italiano, si sono considerati i seguenti indicatori. conoscenza degli
argomenti trattati
esposizione chiara e logicamente coerente
capacità di collegamento con eventi culturali correlati sia nella dimensione diacronica che
in quella sincronica
visione critica e personale delle tematiche prese in esame
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I.T.I.S “A. EINSTEIN” Vimercate – Documento del Consiglio di Classe – 5a S

A. S. 2011/2012
Riferimenti bibliografici
Baldi, Giusso, Razetti, Zaccaria, “La letteratura, volume 4,5,6,”, Paravia, 2007.
PROGRAMMA ITALIANO
Volume 4
Percorso 7 – autore Giacomo Leopardi
La vita, il pensiero, la poetica del “vago” e “indefinito”, Leopardi e il Romanticismo
Incontro con l’opera: I Canti
L’Infinito
A Silvia
Il sabato del villaggio
Canto notturno di un pastore errante dell’Asia
La ginestra o il fiore del deserto: caratteri generali
Le Operette morali e “l’arido vero”:
Dialogo della Natura e di un Islandese
Volume 5
1. L’età postunitaria
Lo scenario: storia, società, cultura, idee
Percorso 2 – genere Il romanzo dal Naturalismo francese al Verismo italiano
Il Naturalismo francese
Gustave Flaubert, Madame Bovary
Microsaggio 2: il discorso indiretto libero
E. Zola, Lo scrittore come “operaio” del progresso sociale
L’alcol indonda Parigi, da L’Assomoir, cap.II
Il Verismo italiano
Percorso 3 – genere Il romanzo realista in Europa
Caratteri generali del romanzo inglese dell’età vittoriana e del romanzo russo
Percorso 6 – autore Giovanni Verga
La vita, la svolta verista, poetica e tecnica narrativa del Verga verista, l’ideologia verghiana, il
verismo di Verga ed il naturalismo zoliano
Vita dei campi, Rosso Malpelo
Il ciclo dei vinti, I “vinti” e la “fiumana del progresso”
Incontro con l’opera: I Malavoglia
Il mondo arcaico e l’irruzione della storia, cap I
I Malavoglia e la comunità del villaggio: valori ideali e interesse economico, cap IV
Il vecchio e il giovane: tradizione e rivolta, cap XI
La conclusione del romanzo: l’addio al mondo premoderno, cap XV
Microsaggio 9
Microsaggio 10
2. Il Decadentismo
Lo scenario: cultura, idee
Percorso 1 – autore Charles Baudelaire
La vita
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A. S. 2011/2012
Incontro con l’opera: I fiori del male
Corrispondenze
L’albatro
Spleen
Paesaggio
Le opere in prosa
Lo straniero
Perdita d’aureola
Percorso 2 – genere La poesia simbolista
(caratteri generali)
Percorso 3 – genere Il romanzo decadente
Il romanzo decadente in Europa
Oscar Wilde
Il ritratto di Dorian Gray
Percorso 4 – autore Gabriele D’Annunzio
La vita
L’estetismo e la sua crisi
Il piacere: Una fantasia in “bianco maggiore”, cap III
Incontro con l’opera: Le Laudi
Da Maia:
Ulisse
Da Alcyone:
La sera fiesolana
La pioggia nel pineto
Meriggio
Il periodo “notturno”
La prosa “notturna” dal Notturno
Percorso 5 – autore Giovanni Pascoli
La vita, la visione del mondo, la poetica, ideologia politica, i temi della poesia pascoliana, le
soluzioni formali, le raccolte poetiche.
Incontro con l’opera: Myricae
I puffini dell’Adriatico
X Agosto
Novembre
Incontro con l’opera: I Poemetti
Digitale purpurea
Italy
Microsaggio 12 La vegetazione malata del Decadentismo
I Canti di Castelvecchio:
Il gelsomino notturno
I poemi conviviali:
L’ultimo viaggio (Calypso)
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Volume 6
1. Il primo Nocevento
Lo scenario: storia, società, cultura, idee
Percorso 1- tema La stagione delle avanguardie
I futuristi
Microsaggio 1: Il mito della macchina
Filippo Tommaso Marinetti: Manifesto del Futurismo
Le avanguardie in Europa: caratteri generali
Percorso 3- autore Italo Svevo
La vita, la cultura di Svevo
Incontro con l’opera: La coscienza di Zeno
-La morte del padre, cap.IV
-La salute “malata” di Augusta, cap.VI
-La morte dell’antagonista, cap.VII
-Psico-analisi, cap. VIII
Micro saggio 3 Il monologo di Zeno e “il flusso di coscienza” nell’Ulisse di Joyce
Percorso 4- autore Luigi Pirandello
La vita, la visione del mondo, la poetica
Da L’umorismo: Un’arte che scompone il reale (lettura parti assegnati)
Le novelle: Ciaula scopre la luna
Il treno ha fischiato
I romanzi: da Il fu Mattia Pascal:
-La costruzione della nuova identità e la sua crisi, capp. VII e IX
-Lo “strappo nel cielo di carta” e la “lanterninosofia”, capp. XII e XIII
Incontro con l’opera: Enrico IV (brano fotocopia)
2. Tra le due guerre
Lo scenario: storia, società, cultura, idee
Percorso 1- genere La narrativa straniera nel primo Novecento
Marcel Proust: Le intermittenze del cuore, da Alla ricerca del tempo perduto, Dalla parte di
Swann
James Joyce: Il monolgo di Molly, da Ulisse, cap. XVIII
Percorso 5 - genere L’Ermetismo
Percorso 7 - autore Giuseppe Ungaretti
La vita
L’incontro con l’opera: L’allegria
-In memoria
-Veglia
-I fiumi
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-San Martino del Carso
-Soldati
Il Sentimento del tempo: Di luglio
Il dolore: Non gridate più
Percorso 8- autore Eugenio Montale
La vita
Incontro con l’opera: Ossi di seppia
-Non chiederci la parola
-Meriggiare pallido e assorto
-Spesso il male di vivere ho incontrato
-Cigola la carrucola nel pozzo
Il “secondo” Montale: da Le occasioni, La casa dei doganieri
Il “terzo” Montale: da La bufera e altro, Piccolo testamento
Fotocopie
Dal dopoguerra ai giorni nostri
Lo scenario: storia, società, cultura, idee
Il Neorealismo nel cinema e nella letteratura. La letteratura dell’impegno e il clima del secondo
dopoguerra: rinnovamento o restaurazione?
Percorso 1- genere La grande narrativa straniera (caratteri generali)
Percorso 5- tema: la guerra, la deportazione, la Resistenza
Beppe Fenoglio: la vita
da Il partigiano Johnny: Il settore sbagliato della parte giusta
Percorso 7- genere Il romanzo e la storia
Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Il gattopardo
Letteratura e cinema
Il gattopardo di L. Visconti
Percorso 8- il dibattito delle idee Dall’ “impegno” al postmoderno: caratteri generali
Percorso 15- autore Pier Paolo Pasolini
La vita, le prime fasi poetiche, la narrativa
Riccetto viene arrestato, da Ragazzi di vita, cap.V
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STORIA ED EDUCAZIONE CIVICA
Premessa
La disciplina storica ha assunto nella programmazione una sua specifica importanza, non
semplicemente perché introdotta tra le materie di esame, quanto piuttosto per la sua indubbia
rilevanza nel processo di formazione, non solo culturale, degli allievi. La classe ha mostrato
interesse e attenzione che si sono fatti particolarmente vivi soprattutto per alcuni argomenti più
vicini per problematica alle vicende contemporanee. Il grado della preparazione globalmente
raggiunto è più che sufficiente. Un discorso a parte merita la questione del linguaggio settoriale,
che gli allievi hanno un po' faticato a raggiungere e che, pertanto, non è stato considerato quale
elemento indispensabile per il conseguimento della soglia di sufficienza.
Obiettivi
Tra gli obiettivi si segnalano quelli ritenuti più significativi e perseguiti con maggiore costanza.
Tra i principali si situa I'acquisizione dell'abitudine alla problematizzazione degli eventi,
rifuggendo da semplicistiche e riduttive interpretazioni della realtà passata e presente.
Ancora, si è cercato di favorire un atteggiamento critico nei confronti della analisi delle fonti per
superare l'acriticità con cui i ragazzi spesso accedono a qualsiasi tipo di fonte, intenzionale o non,
anche proveniente dai mass -media.
Infine, ma non di minore importanza, si situa l'educazione, attraverso la conoscenza dell'identità
storica dei popoli, ad una sensibilità nei confronti della differenza, elemento indispensabile in una
società come la nostra, caratterizzata dalle diversità etniche e culturali. Obiettivo difficile da
raggiungere perché implica la rottura di schemi e stereotipi spesso familiari e locali, oltre che
culturali.
Metodologia
Per ciò che concerne metodologia e strumenti, si fa riferimento alla relazione di Italiano.
Valutazione
Per quanto riguarda la valutazione e le sue forme, si rimanda alla relazione di Italiano. Nello
specifico si sono considerati principalmente i seguenti aspetti:
livello della conoscenza;
capacità di focalizzazione di un problema storiografico proposto; abilità di collegamento tra
fenomeni storici correlati;
individuazione di cause e conseguenze di un evento storico; esposizione chiara e coerente.
Riferimenti bibliografici


Giardina, Sabbatucci, Vidotto, Storia dal 1650 al 1900, Laterza
Giardina, Sabbatucci, Vidotto, Storia dal 1900 a oggi, Laterza
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A. S. 2011/2012
PROGRAMMA DI STORIA
Testi di riferimento:
Giardina, Sabbatucci, Vidotto, Storia dal 1650 al 1900, Editori Laterza
Giardina, Sabbatucci, Vidotto, Storia dal 1900 a oggi, Editori Laterza
22) STATO E SOCIETA’ NELL’ITALIA UNITA (dal testo: Storia dal 1650 al 1900)
1) VERSO LA SOCIETA’ DI MASSA
 Che cos’è la società di massa
 Sviluppo industriale e razionalizzazione produttiva
 Le nuove stratificazioni sociali
 Istruzione e informazione
 Gli eserciti di massa
 Suffragio universale, partiti di massa, sindacati
 La questione femminile
 Riforme e legislazione sociale
2) L’EUROPA TRA DUE SECOLI
 Le nuove alleanze
 La “belle epoque” e le sue contraddizioni
 Verso la prima guerra mondiale
4) L’ITALIA GIOLITTIANA
 La crisi di fine secolo
 La svolta liberale
 Decollo industriale e progresso civile
 La questione meridionale
 I governi Giolitti e le riforme
 La politica estera, il nazionalismo, la guerra di Libia
 L' opera di governo di Giolitti. Socialisti e cattolici
 La crisi del sistema giolittiano
5) LA PRIMA GUERRA MONDIALE
 Dall’attentato di Sarajevo alla guerra europea
 Dalla guerra di movimento alla guerra di usura
 L' Italia dalla neutralità all' intervento
 La guerra nelle trincee
 La nuova tecnologia militare
 La svolta del 1917
 L’Italia e il disastro di Caporetto
 Rivoluzione o guerra democratica?
 I trattati di pace e la nuova carta di Europa
6) LA RIVOLUZIONE RUSSA
 Da febbraio a ottobre
 La parola chiave: Soviet
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A. S. 2011/2012
 La rivoluzione d’ottobre
 Dittatura e guerra civile
 La Terza Internazionale
7) L’EREDITA’ DELLA GRANDE GUERRA
 Le trasformazioni sociali
 Le trasformazioni economiche
 Il biennio rosso
 La Repubblica di Weimar
 La crisi della Ruhr
8) IL DOPOGUERRA IN ITALIA E L’AVVENTO DEL FASCISMO
 I problemi del dopoguerra
 Cattolici, socialisti e fascisti
 La “vittoria mutilata” e l’impresa fiumana
 Le agitazioni sociali e le elezioni del ‘19
 Giolitti, l’occupazione delle fabbriche e la nascita del Pci
 Il fascismo agrario e le elezioni del ‘21
 L’agonia dello Stato liberale
 La marcia su Roma
 Verso lo Stato autoritario
 Il delitto Matteotti e l’Aventino
 La dittatura a viso aperto
10) L’ETA’ DEI TOTALITARISMI
 L’eclissi della democrazia
 La crisi della repubblica di Weimar e l'avvento del nazismo
 Il consolidamento del potere di Hitler
 Il Terzo Reich
 Repressione e consenso nel regime nazista
 L’Unione Sovietica e l’industrializzazione forzata
 Lo stalinismo
 La guerra di Spagna
 L' Europa verso la catastrofe
11) L’ITALIA FASCISTA
 Il totalitarismo imperfetto
 Il regime e il paese
 Cultura, scuola, comunicazione di massa
 Il fascismo e l’economia. La “battaglia del grano” e “quota novanta”
 Il fascismo e la grande crisi: lo “Stato-imprenditore”
 L’imperialismo fascista e l’impresa etiopica
 L’Italia antifascista
 Apogeo e declino del regime fascista
13) LA SECONDA GUERRA MONDIALE
 Le origini e le responsabilità
 La distruzione della Polonia e l’offensiva al Nord
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I.T.I.S “A. EINSTEIN” Vimercate – Documento del Consiglio di Classe – 5a S
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A. S. 2011/2012
L’attacco a occidente e la caduta della Francia
L’intervento dell’Italia
La battaglia d’Inghilterra
Il fallimento della guerra italiana: i Balcani e il Nord Africa
L’attacco all’Unione Sovietica
L’aggressione giapponese e il coinvolgimento degli Stati Uniti
Il “nuovo ordine”, Resistenza e collaborazionismo
1942-43: la svolta della guerra e la “grande alleanza”
La caduta del fascismo e l’8 settembre
Resistenza e lotta politica in Italia
Le vittorie sovietiche e lo sbarco in Normandia
La fine del Terzo Reich
La sconfitta del Giappone e la bomba atomica
14) IL MONDO DIVISO
 Le conseguenze della seconda guerra mondiale
 Le Nazioni Unite e il nuovo ordine economico
 La fine della “grande alleanza”
 La “guerra fredda” e la divisione dell’Europa
 L’Unione Sovietica e le “democrazie popolari”
 La parola chiave: nucleare
 La rivoluzione comunista in Cina e la guerra di Corea
 Il 1956: la destalinizzazione e la crisi ungherese
 L’Europa occidentale e il Mercato comune
15) LA DECOLONIZZAZIONE E IL TERZO MONDO

Sommario
16) L’ITALIA DOPO IL FASCISMO
 Un paese sconfitto
 Le forze in campo
 Dalla liberazione alla Repubblica
 La crisi dell’unità antifascista
 La Costituzione repubblicana
 Le elezioni del ’48 e la sconfitta delle sinistre
 La ricostruzione economica
 Il trattato di pace e le scelte internazionali
 Gli anni del centrismo
 Alla ricerca di nuovi equilibri
17) LA SOCIETA’ DEL BENESSERE
 Il boom dell’economia
 Le nuove frontiere della scienza
 Il trionfo dei “mass media”
 L’esplosione demografica
 La civiltà dei consumi e i suoi critici
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I.T.I.S “A. EINSTEIN” Vimercate – Documento del Consiglio di Classe – 5a S
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A. S. 2011/2012
Contestazione giovanile e rivolta studentesca
Il nuovo femminismo
La Chiesa cattolica e il Concilio Vaticano II
18) DISTENSIONE E CONFRONTO
Caratteri generali
19) APOGEO E CRISI DEL BIPOLARISMO
Caratteri generali e in particolare:

La crisi dell’Europa comunista, la caduta del muro di berlino e la riunificazione tedesca
20) L’ITALIA DAL MIRACOLO ECONOMICO ALLA CRISI DELLA PRIMA REPUBBLICA
Caratteri generali e in particolare:
 Il ’68 e l’autunno caldo
 Il terrorismo e la solidarietà nazionale
21) LA SOCIETA’ POST-INDUSTRIALE
Caratteri generali
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I.T.I.S “A. EINSTEIN” Vimercate – Documento del Consiglio di Classe – 5a S
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LINGUA E LETTERATURA INGLESE
OBIETTIVI
Saper stabilire rapporti comunicativi attraverso un dialogo funzionale al contesto e
alla qualità della relazione stessa.
Comprendere una varietà di messaggi orali in contesti diversificati.
Curare il proprio eloquio nella descrizione e nell’argomentazione, con particolare riguardo alla
pronuncia, all'intonazione, alla scioltezza espositiva, alla coesione del discorso, alla sua
correttezza morfo- sintattica, nonchè alla pertinenza dei contenuti scelti.
Saper comprendere testi scritti di varia tipologia caratterizzati dal linguaggio e dallo stile propri
dell'articolo di giornale, della rivista specializzata, del testo scientifico, del testo storico e, più in
generale, divulgativo riguardante la civiltà, gli usi e i costumi di un paese straniero, del testo
artistico-letterario, della critica letteraria, della biografia e della contestualizzazione di ordine
culturale.
Saper produrre testi scritti chiari, corretti e ben articolati in termini di relazione di fatti,
esperienze e fenomeni, analisi testuali, commenti critici, accanto ad una serie di messaggi vari e
diversificati per ambiti e funzioni.
METODI
L'insegnamento della lingua straniera nel corso del triennio si avvale sia di lezioni frontali,
durante le quali gli alunni sono sollecitati a prendere appunti in lingua, sia di lezioni interattive
atte a favorire il coinvolgimento diretto e la partecipazione attiva degli studenti. Si utilizza inoltre
sia il lavoro individuale per stimolare le capacità dei singoli allievi per promuovere l'autonomia
nella gestione del lavoro assegnato e nell’organizzazione dei tempi, sia il lavoro di coppia e di
gruppo, questi ultimi per consolidare la disponibilità all'ascolto e al confronto e la capacità di
sostenere le proprie idee e conoscenze.
Al fine di guidare gli studenti alla decodificazione e alla comprensione dei testi di carattere
letterario e scientifico-tecnologico ci si avvarrà di varie tecniche di lettura:
-skimming, per la comprensione globale del testo;
-scanning, per l'individuazione di informazioni specifiche;
-intensive reading , per la comprensione approfondita del testo;
-extensive reading, per la lettura del testo integrale.
La fase di reading comprehension culmina in attività di esercitazione e rafforzamento dell’abilità
di speaking e della abilità di writing .
PERCORSO METODOLOGICO
Letteratura artistica
- Approccio al testo attraverso la sua contestualizzazione in termini di notizie biografiche
sull’autore e informazioni sulla realtà storico-culturale del periodo.
- Ascolto e/o lettura del testo: lettura globale, lettura analitica o dettagliata ( skimming, scanning,
intensive reading, extensive reading).
- Analisi testuale rispetto al genere, agli elementi formali, stilistici e ai contenuti profondi.
- Critica, commento e apprezzamento del testo sulla base dell' analisi e delle conoscenze
acquisite.
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I.T.I.S “A. EINSTEIN” Vimercate – Documento del Consiglio di Classe – 5a S
A. S. 2011/2012
- Approfondimento dell’argomento letterario trattato attraverso ricerche autonome e collegamenti
con altre discipline.
- Verifica del lavoro svolto attraverso interrogazioni , colloqui guidati, trattazioni sintetiche
scritte, questionari scritti, "reading comprehension".
Letteratura scientifica
Ascolto e/o lettura del testo: lettura globale, lettura analitica o dettagliata ( skimming, scanning,
intensive reading).
Identificazione dei dati e delle nozioni.
- Definizione e spiegazione sintetica orale del fenomeno/concetto/principio/legge.
Descrizione dello sviluppo in termini di "causa ed effetto".
Analisi del linguaggio specifico del testo proposto relativamente a: lay-out, struttura del testo,
lessico.
Verifica del lavoro svolto attraverso interrogazioni brevi, colloqui guidati, trattazioni sintetiche
scritte, questionari scritti, "reading comprehension".
Articoli di giornale
Struttura del testo
Lessico
Identificazione delle 5 “WH” questions.
CONTENTS
ENGLISH FOR LITERATURE
 “THE STRANGE CASE OF DR JEKYLL AND MR HYDE”
 Mr Utterson, the lawyer
 “The Story of the Door”
 Mr Hyde, a devilish character
 Dr Jekyll, a double dealer
 Robert Louis Stevenson, the influence of the education he received on his work
 The great theme of double with reference to the other works in the American and
English literature
 Eleven questions about “The Strange Case…”
1_ Describe the door including the impressions it creates and the significant
implications
2_ Mr Hyde is a man who is always hiding himself in some place. He is a
fugitive. On the other hand there is always a man who is searching for him
or seeking him out. Who is that man? What can you tell me about the
documents of his search?
3_ Describe Dr Jekyll’s house, his garden and his laboratory including the
impressions they create and the significant implications
4_ What does Dr Jekyll think and feel about Mr Hyde? And how does he react
when other people talk about Mr Hyde? On the other hand, what does Mr
Hyde think and feel about Dr Jekyll?
5_ Will you please examine the Carew murder case?
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I.T.I.S “A. EINSTEIN” Vimercate – Documento del Consiglio di Classe – 5a S
A. S. 2011/2012
6_ There is an important letter Dr Jekyll gives to Mr Utterson. What did you
know about it? Don’t forget to mention the importance of the “letter” as a
text type
7_ Describe Mr Lanyon and the remarkable incident in which he was
involved. Then point out the importance of the letter which is in his
possession
8_ What do Mr Utterson and Mr Poole find out in the course of their
detection?
9_ Explain in your own words Dr Jekyll’s profound duplicity of his life. Point
out the scientific means he devices to investigate his duplicity, the risks
which are involved, the sensations on the first occasion the drug is taken
and the physical changes brought with it
10_ In the end Dr Jekyll feels compelled to make a choice between his two
natures. Which conclusion does he come to with reference to his death?
11_Point out the importance of the female characters in “The Strange Case…”.
 “THE GOTHIC FLAME IS FAR FROM EXTINGUISHED”
 Fantastic tales. Genesis
 Gothicism (M. Praz)
 “Le Marquis De Sade”: desire, religion and cruelty
 The gothic novel
 A voyage to the dark side
 MODERNISM
 The Stream of Consciousness Technique – Proust – Woolf - Joyce
 James Joyce
 Biography
 “Eveline”
 Extracts taken from “A Portrait of The Artist As A Young Man”
 Extract taken from the 5th episode of “Ulysses”
 Joseph Conrad
 Biography and historical reference in relations to “Heart of Darkness”
 Extracts taken from “Heart of Darkness”
 “Apocalypse Now” and “Heart of Darkness”: differences and similarities
 Oscar Wilde
 Oscar Wilde as a man and as a writer
 The first chapter of “The picture of Dorian Gray”
JOURNEY LITERATURE
NEWSPAPER ARTICLES about important events
STRUMENTI
1) Libri di testo (English for science English for literature di Balboni Valtolina, Ed. Colonna –
Voices from Inside di G. Corrado Ed. Cideb)
2) Dispense autoprodotte dagli insegnanti e/o dagli studenti.
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3) Riviste, giornali e fotocopie di materiale di supporto.
VALUTAZIONE
Le modalità di valutazione comprendono:
Il riconoscimento del cammino compiuto dallo studente in relazione all'interesse per lo studio e
all'impegno alla disponibilità a crescere nel contesto dell’azione didattico-educativa.
L'esplicitazione dei criteri valutativi e dei risultati raggiunti.
La comunicazione dei voti agli alunni.
L'utilizzo dei voti da 1 a 10.
I parametri di valutazione concordati con il Consiglio di Classe sono strettamente legati agli
obiettivi prefissati. Essi devono fornire agli studenti gli strumenti per verificare il grado di
raggiungimento degli obiettivi preparandoli ad una corretta autovalutazione.
Per verificare la conoscenza dei contenuti e la capacità di produzione scritta e orale ci si
avvale di prove di tipo oggettivo e soggettivo.
VERIFICHE ORALI
Le verifiche orali vengono valutate secondo i seguenti parametri:
- Comprensione della richiesta
- Conoscenza dei contenuti
- Correttezza morfosintattica
- Precisione e ricchezza lessicale
- Pronuncia
- Scioltezza del discorso (fluency)
- Chiarezza espositiva
- Autonomia nell'impostare e sostenere le conversazioni
- Capacità di effettuare collegamenti
VERIFICHE SCRITTE
Strutture linguistiche
- Conoscenza ed uso delle strutture
- Capacità di riutilizzare le strutture in contesti nuovi
b) Trattazione sintetica di argomenti e questionari a risposta aperta
- Pertinenza
- Conoscenza dei contenuti
- Correttezza morfosintattica
- Coesione del testo
- Capacità di analisi e di sintesi
- Correttezza lessicale
c) Reading comprehension
- Comprensione del testo
- Pertinenza
- Capacità di rielaborazione
- Correttezza formale
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I.T.I.S “A. EINSTEIN” Vimercate – Documento del Consiglio di Classe – 5a S
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VALUTAZIONE GLOBALE
La preparazione della classe è nel complesso più che sufficiente, avendo dimostrato un certo
interesse alle lezioni anche se non sempre è stato sostenuto da uno studio costante e approfondito
a casa.
FILOSOFIA
OBIETTIVI
L’insegnamento della Filosofia è stato finalizzato a promuovere le seguenti abilità:
• la capacità di esercitare la riflessione critica sulle diverse forme del sapere
• l’attitudine a problematizzare le conoscenze
• la capacità di pensare per modelli diversi
Sono stati definiti i seguenti obiettivi di apprendimento:
• conoscere periodizzazioni e correnti filosofiche del pensiero moderno, con particolare
riferimento al Novecento
• confrontare e contestualizzare le diverse risposte dei filosofi allo stesso problema
• analizzare i rapporti tra filosofia e scienza nella cultura del Novecento
• conoscere i caratteri fondamentali di alcune delle più rilevanti interpretazioni dei maggiori
filosofi
• nella lettura del testo compiere le seguenti operazioni:
- ricondurre le tesi individuate nel testo al pensiero complessivo dell’autore.
METODOLOGIA
La didattica secondo l’asse storico cronologico è stata accompagnata dalla lettura dei testi più
significativi dei filosofi e da approfondimenti tematici.
Procedure utilizzate:
1. lezione frontale, lezione interattiva e discussione guidata
2. uso del manuale come punto di riferimento e come momento di sistemazione finale
di quanto è stato acquisito
3. lettura ragionata dei testi, che espliciti la struttura della disciplina in termini
semantici, sintattici e storico - critici
4. attività di approfondimento individuale o di gruppo
STRUMENTI
Testo in adozione: D. Massaro - La comunicazione filosofica - Vol. 3 – Paravia
CD multimediali
VERIFICA E CRITERI DI VALUTAZIONE
Tipologie di verifica somministrate:
colloqui orali miranti ad accertare la capacità dell’alunno di argomentare tesi e passaggi;
discussioni guidate volte a valutare modi e gradi di circolazione delle conoscenze,
capacità di ascolto e di interazione all’interno del gruppo classe;
prove scritte semi strutturate e non strutturate per accertare abilità di argomentazione
e di problematizzazione.
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I.T.I.S “A. EINSTEIN” Vimercate – Documento del Consiglio di Classe – 5a S
A. S. 2011/2012
I criteri di valutazione, dati gli obiettivi sopra indicati, hanno mirato ad accertare il
conseguimento delle abilità di analisi e di sintesi e di argomentare in modo logico e consapevole.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Gli obiettivi fondamentali prefissati all’inizio dell’anno scolastico, pur con qualche difficoltà per
l’esiguità delle ore destinate all’insegnamento della disciplina, si possono ritenere nel complesso
raggiunti. Gli studenti, hanno seguito con interesse e solo un piccolo gruppo ha evidenziato
superficialità nell’applicazione, attivandosi in relazione a specifiche scadenze valutative. Pertanto
i contenuti sono stati acquisiti in modo sufficiente da quasi tutti gli studenti. Un gruppo di alunni
ha raggiunto una buona conoscenza dei contenuti e appare in grado di individuare i nessi causali e
di operare collegamenti. Permangono incertezze nella preparazione per alcuni alunni i quali
presentano un livello elementare di elaborazione dei contenuti e difficoltà nell’utilizzo del
linguaggio specifico.
CONTENUTI
K. MARX
Il lavoro umano nella società capitalistica - distacco e critica a Feuerbach - la problematica
dell’alienazione - la critica al misticismo logico di Hegel – l’analisi economica del Capitale - il
materialismo storico - struttura e sovrastruttura - La sintesi del Manifesto : borghesia,
proletariato e lotta di classe - il superamento dello stato borghese - tendenze e contraddizioni del
capitalismo - la rivoluzione e la dittatura del proletariato.
LETTURE:
Da ”Manoscritti economico filosofici”: L’infelicità del lavoro alienato
Il lavoratore è espropriato della sua stessa forza-lavoro
Da “Tesi su Feuerbach”: La filosofia della prassi
Da “Per la critica dell’economia politica”: Struttura e sovrastruttura
Da “Manifesto del partito comunista”: L’elogio della borghesia e la missione del proletariato
IL POSITIVISMO
Caratteri generali e contesto storico del Positivismo europeo - Comte: la legge dei tre stadi e la
classificazione delle scienze - la sociologia - la sociocrazia - Il Positivismo evoluzionistico: la
teoria dell’evoluzione: Darwin.
L’ IRRAZIONALISMO
A. SCHOPENHAUER
La formazione culturale - il mondo della rappresentazione come “velo di maya” -l’interpretazione
schopenhaueriana di fenomeno e cosa in sé - il mondo come Volontà - il pessimismo: dolore,
piacere e noia - le vie della redenzione.
LETTURE
Da “Il mondo come volontà e rappresentazione”
Come un pendolo oscilliamo tra dolore e noia
S. KIERKEGAARD
L’esistenza come possibilità e la fede come paradosso - l’istanza del “singolo” e la polemica antihegeliana - gli stadi dell’esistenza - vita estetica e etica - la vita religiosa - angoscia e
disperazione.
LETTURE
28
I.T.I.S “A. EINSTEIN” Vimercate – Documento del Consiglio di Classe – 5a S
A. S. 2011/2012
Da “Aut-Aut”: Aut-Aut: la scelta - La vita etica
Da “Diario di un seduttore” e “Don Giovanni”: La vita estetica: le due forme della seduzione
Da “Timore e tremore”: La vita religiosa
F. NIETZSCHE
Nietzsche e Schopenhauer - il “dionisiaco” e l’ “apollineo” come categorie interpretative del
mondo greco - la decadenza del presente e l’epoca tragica dei Greci - la considerazione della
storia - la morte di Dio - la genealogia della morale e la trasvalutazione dei valori - il nichilismo l’oltre-uomo e l’eterno ritorno dell’uguale - la volontà di potenza.
LETTURE
Da “La Gaia scienza”: Af.125: La morte di Dio
Da “Così parlò Zarathustra”:
La morte di Dio e il superuomo - Le tre metamorfosi - La visione e l’enigma
LA RIVOLUZIONE PSICOANALITICA
S. FREUD
Dagli studi sull’isteria alla psicoanalisi - la realtà dell’inconscio e i modi per accedere a esso - la
struttura della psiche - i sogni, gli atti mancati e i sintomi nevrotici - la teoria della sessualità e il
complesso edipico - la terapia psicoanalitica - il disagio della civiltà.
LETTURE
Da “Sul sogno” Un sogno del dottor Freud
Da “Psicoanalisi” La situazione analitica
La nevrosi: che cos’è e da dove nasce
LA REAZIONE ANTIPOSITIVISTA
H.BERGSON
Il problema del tempo - il tempo della coscienza - la memoria - l’evoluzione creatrice.
LETTURE
Da “Saggio sui dati immediati della coscienza”, “Introduzione alla metafisica”, “Materia e
memoria”: Il tempo come durata e il tempo degli orologi
Da “L’evoluzione creatrice”: Lo slancio vitale
ETICA E POLITICA
H. ARENDT
L’analisi del totalitarismo - la politica come culmine della vita activa
LETTURE
Da “Vita activa”: L’agire politico
Da “Le origini del totalitarismo”: La differenza tra totalitarismo e altre forme di dispotismo Quando sul futuro scende la notte -Una lucida follia
Da “La banalità del male”: Eichmann, un uomo normale
H. JONAS
L’etica della responsabilità.
29
I.T.I.S “A. EINSTEIN” Vimercate – Documento del Consiglio di Classe – 5a S
A. S. 2011/2012
MATEMATICA
OBIETTIVI
 Sviluppare capacità di tipo analitico e sintetico
 Sviluppare l’attitudine ad astrazioni successive
 Conoscere i metodi di ragionamento di tipo deduttivo ed induttivo e la loro applicazione in
contesti diversi.
 Arricchire il linguaggio specifico della disciplina ai fini di un’esposizione sempre più
rigorosa ed essenziale.
 Comprendere i concetti trasversali della disciplina cogliendo analogie di strutture tra
ambienti diversi
 Applicare modelli matematici a situazioni problematiche di varia natura.
METODOLOGIA
La metodologia didattica che si è attua e quella dell’avanzamento elicoidale, che ritorna sugli
argomenti e li sviluppa ad un livello diverso di profondità.
Attività che supportano l’insegnamento della matematica nell’arco dell’intero triennio sono:
1. Conduzione dell’insegnamento per problemi: generalizzazione e formalizzazione del risultato
conseguito, collegamento con le nozioni teoriche apprese.
2. Trattazione trasversale dei contenuti al fine di evitare frammentarietà ed in modo da
evidenziare analogie e connessioni tra argomenti appartenenti a temi diversi, realizzandone
così l’integrazione e facilitandone la comprensione.
3. Programmazione dell’attività di laboratorio di informatica per far emergere e comprendere i
due aspetti centrali del rapporto matematica-informatica: l’ampliamento della possibilità di
modellizzare e visualizzare e la riflessione più sistematica su analogie e differenze tra
“oggetti” informatici ed “oggetti” matematici.
4. Esplicitazione del metodo utilizzato, dei saperi e del saper fare di ogni unità didattica.
5. Programmazione di azioni di recupero.
6. Conduzione delle lezioni alternando i tempi dell’ascolto con esercitazioni, discussioni e
consolidamento.
STRUMENTI
Nella conduzione dell’attività didattica ci si avvale, come supporto ed integrazione al lavoro
svolto in aula, del laboratorio di matematica-informatica .
Il testo in adozione è utilizzato sistematicamente seguendo gli schemi indicati dati autori.
Durante le verifiche gli studenti pssono utilizzare la calcolatrice scientifica tascabile non
programmabile.
VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Le verifiche sono sia scritte che orali, si sono svolte individualmente ed a scadenze ravvicinate.
La tipologia delle prove varia dalla soluzione di problemi a domande a risposta multipla, a
domande a risposta aperta.
30
I.T.I.S “A. EINSTEIN” Vimercate – Documento del Consiglio di Classe – 5a S
A. S. 2011/2012
I momenti di verifica orali sono sia la classica interrogazione, breve e concisa, sia domande e
stimoli di riflessioni rivolti alla intera classe.
La valutazione globale serve a classificare il rendimento di ciascuno studente rispetto agli
obiettivi didattici raggiunti, tenuto conto della situazione di partenza e dell’impegno commisurato
alle capacità.
In particolare nella valutazione si tiene conto di :
- grado di conoscenza degli argomenti
- linearità espositiva
- coerenza nel ragionamento
- uso appropriato del simbolismo matematico.
CONTENUTI
TEMPI
in ore
CONTENUTI
RIPASSO:
Limiti delle funzioni
definizioni di limite
asintoti verticali ed
orizzontali
teorema dell'unicità del
limite
e
della
permanenza del segno
teorema del confronto
calcolo dei limiti
12
OBIETTIVI INTERMEDI
CONOSCENZE
ABILITÀ








Definizioni di intorno e
intervallo
Definizione di punto di
accumulazione
Riconoscere
alcune
caratteristiche delle funzioni
Conoscere le definizioni di
limite nei vari casi
Conoscere le condizioni per
l’esistenza
di
asintoti
orizzontali e verticali
Conoscere i teoremi sui
limiti
Conoscere le regole per il
calcolo di limiti e le forme
indeterminate








RIPASSO:

Funzioni continue
Teorema
della 
permanenza del segno
Teorema di esistenza 
Definire
una
funzione 
continua
Individuare i tipi di
discontinuità

Conoscere le proprietà delle
31
Saper
riconoscere
insiemi limitati
Saper individuare SUP.
e INF.di un insieme
Saper riconoscere e
costruire intorni di un
punto
Saper individuare punti
di accumulazione
Saper determinare il
dominio di una funzione
e il suo segno
Saper
verificare
la
correttezza di un limite
in base alla definizione
Saper calcolare limiti di
funzioni
che
si
presentano anche in
forma indeterminata
Saper riconoscere e
confrontare infiniti e
infinitesimi
Saper individuare gli
asintoti di una funzione
Analizzare la continuità
o discontinuità di una
funzione in un punto
Individuare gli intervalli
di
continuità
delle
I.T.I.S “A. EINSTEIN” Vimercate – Documento del Consiglio di Classe – 5a S
degli zeri
Teorema di Bolzano
Teorema di Weierstrass
8

La derivata di una
funzione
Funzioni derivabili
Il
problema
delle
tangenti ad una curva
Derivata composta
Derivata della funzione
inversa






16


8
Alcuni teoremi sulle 
funzioni derivabili
Teorema di Rolle
Teorema di Lagrange

Teorema
di
de
L’Hopital: caso 0/0 e
/
A. S. 2011/2012
funzioni
continue
(continuità della somma,
prodotto,
quoziente
di
funzioni
continue,
e
dell’opposta e del valore 
assoluto di una funzione
continua)

Comprendere il significato e
conoscere le conseguenze
dei tre teoremi
funzioni: y = sen x, y =
cos x,
y = tg x,
y=cotg x , y = a x,
y= √x , y = ln x.
Dimostrare il teorema di
esistenza degli zeri
Costruire una funzione
composta a partire da
quelle elementari

Derivare
funzioni
razionali intere e fratte,
irrazionali, esponenziali,
logaritmiche,
goniometriche
Dimostrare la continuità
delle funzioni derivabili
Ricavare attraverso la
definizione la derivata
delle funzioni: y=k, y=x,
y=senx, y=cosx, y=ex
Definire la derivata in un
punto e la funzione derivata
Interpretare
geometricamente
la
derivata
Individuare e classificare i
punti stazionari
Individuare punti angolosi e
cuspidi
Conoscere la derivata di
y=xk con k R
Conoscere l’enunciato dei
teoremi sulla derivazione
della funzione composta
Conoscere
D(arcosenx),
D(arcocosenx), D(arcotanx),
D(lnx)
Conoscere il significato
della derivata seconda






Conoscere l’enunciato e il 
significato geometrico dei
teoremi di Rolle, Lagrange
Conoscere l’enunciato del 
teorema di de L’Hopital nei
due casi
 Definire il differenziale

 Interpretare
geometricamente
il
differenziale

Studio di funzione

Classificare i vari tipi di
32
Individuare
punti
angolosi e cuspidi
Individuare i flessi
Scrivere
l’equazione
della retta tangente ad
un curva in un punto
assegnato
Dimostrare la continuità
delle funzioni derivabili
Saper applicare i teoremi
per funzioni assegnate in
dati intervalli
Dimostrare i teoremi di
Rolle e Lagrange
 Analizzare esempi e
controesempi
Calcolare
limiti
indeterminati utilizzando
i teoremi di de L’Hopital
(anche per il caso 0
)
Calcolare il differenziale
per funzioni assegnate
 Determinare
il
I.T.I.S “A. EINSTEIN” Vimercate – Documento del Consiglio di Classe – 5a S
20
Per funzioni razionali
intere
e
fratte, 
irrazionali, logaritmiche,
esponenziali,
goniometriche

elementari (es. y=a
sen(kx+b))

N.B.
Le
funzione 
proposte durante l’anno
sono state scelte in
modo
da
risultare
qualitativamente
significative e si è
evitato lo studio di
funzioni che risultassero
complesse per calcoli
troppo lunghi o troppo
elaborati
asintoti
Motivare le formule per i
coefficienti dell’equazione
dell’asintoto obliquo
Comprendere la differenza
fra funzioni pari e dispari
Definire massimi, minimi,
relativi e assoluti
Conoscere la condizione
necessaria per l’esistenza di
un massimo o minimo
relativo

Integrale indefinito
Le primitive di una
funzione

16

Integrale definito
Area di un zona
delimitata da contorni
curvilinei
Integrali impropri
Lunghezza di un arco di
curva
Volume di solidi di
rotazione







A. S. 2011/2012
Definire
l’integrale 
indefinito
Conoscere le primitive
delle
funzioni 
fondamentali
Enunciare le proprietà 
dell’integrale indefinito
come operatore lineare
Definire l’integrale definito
Enunciare
le
proprietà
dell’integrale definito
Dimostrare ed interpretare
geometricamente il teorema
della media
Dimostrare
il
teorema
fondamentale del calcolo
integrale
Motivare la formula di
Newton-Leibniz
Estendere
il
concetto
d’integrale definito per
funzioni
continue
in
intervalli non chiusi o
illimitati
Delineare la classe delle
33
campo di esistenza
Ricercare gli zeri
Stabilire il segno
Individuare
particolari simmetrie
(pari, dispari)
 Scrivere l’equazione
di eventuali asintoti
 Determinate
massimi,
minimi,
flessi
 Analizzare
l’andamento e la
concavità
 Tradurre
graficamente
i
risultati ottenuti
 Utilizzare
il
programma Derive o
Geogebra
per
analizzare funzioni
Applicare e ricavare la
regola
d’integrazione
per parti
Integrare
per
sostituzione
Integrare
funzioni
razionali fratte









Calcolare
integrali
definiti
Calcolare l’area della
superficie compresa fra i
grafici di due funzioni
Utilizzare
integrali
impropri per il calcolo di
aree
Calcolare la lunghezza
di un arco di curva
Calcolare il volume di
solidi di rotazione
Applicare il teorema
della media
I.T.I.S “A. EINSTEIN” Vimercate – Documento del Consiglio di Classe – 5a S


Analisi numerica

Soluzione approssimata
di equazioni
Metodi d’integrazione
numerica: rettangoli


A. S. 2011/2012
funzioni integrabili
Enunciare il teorema per il
calcolo dell’area compresa
tra due grafici
Conoscere le condizioni e la
formula per il calcolo della
lunghezza di un arco di
curva
Enunciare il primo
e 
secondo
teorema
dell’unicità della soluzione
di un’equazione
Conoscere il metodo di
bisezione

Conoscere il metodo dei
rettangoli per l’integrazione
numerica

Algebra lineare
-Definizioni e calcolo 
con matrici
-Determinante di una
matrice di ordine 3 
-Proprietà
dei
determinanti
-Matrici e sistemi lineari

Applicare il teorema di
esistenza degli zeri per
individuare gli intervalli
in
cui
l’equazione
ammette soluzioni
Utilizzare Excel per
calcolare la soluzione
approssimata
di
equazioni con il metodo
di bisezione
Applicare Derive o
Excel per l’integrazione
numerica con il metodo
dei rettangoli
Saper
calcolare
il
determinante di una
matrice di ordine 3
Saper
sviluppare
il
determinante di una
matrice secondo una riga
o una colonna
Saper stabilire se un
sistema
lineare
è
determinato,
indeterminato
o
impossibile
ATTIVITÀ DI LABORATORIO
In laboratorio sono stati usati i software Derive ed Excel per la ricerca delle soluzioni
approssimate di equazioni e per l’applicazione del metodo dei rettangoli per gli integrali definiti.
Geogebra è stato invece usato per lo studio di funzione.
Obiettivi raggiunti
La classe, affidatami in seconda, presentava una situazione molto lacunosa dovuta a diversi
motivi tra cui il mancato svolgimento di alcuni argomenti propri della sperimentazione Brocca .
In seguito a numerose azioni di recupero da me intraprese nel corso degli anni e all’impegno
degli studenti più volenterosi, alla fine del percorso essa presenta una situazione piuttosto
diversificata rispetto ai temi proposti ed agli obiettivi prefissati:
34
I.T.I.S “A. EINSTEIN” Vimercate – Documento del Consiglio di Classe – 5a S
A. S. 2011/2012
 un ristretto gruppo di alunni, che presentavano lacune pregresse e difficoltà
nell’apprendimento e nella rielaborazione personale, ha dimostrato però un atteggiamento
molto positivo nei riguardi della disciplina, evidenziato sia in classe sia nel lavoro
individuale, che è stato svolto con costanza , senso di responsabilità e impegno nel corso
degli ultimi quattro anni, partecipando alle lezioni e collaborando attivamente .
 Un altro gruppo di alunni, dotato di buone capacità, ha dimostrato impegno e interesse
discontinui, riuscendo ugualmente a raggiungere gli obiettivi prefissati.
 Un ultimo gruppo , nonostante l’impegno e le azioni di recupero intraprese nel corso di
tutto il quadriennio, non ha raggiunto gli obiettivi previsti.
Il programma svolto è quello allegato, anche se il tempo a disposizione è risultato insufficiente
rispetto alla vastità degli argomenti ed al grado di approfondimento richiesto.
INFORMATICA E LABORATORIO
Il corso di Informatica e Sistemi è stato strutturato con l’obiettivo fondamentale di preparare lo
studente all’Esame di Stato. Si è sviluppato lo studio dei sistemi di acquisizione dati e
digitalizzazione, evidenziando le differenze tra segnali analogici e digitali e i metodi di
acquisizione e conversione.
Si è trattato, inoltre, il linguaggio C++, attraverso il ripasso di argomenti trattati nell’anno
precedente e studio di argomenti nuovi e lo studio del linguaggio HTML per la preparazione di
pagine ipertestuali e multimediali.
Obiettivi





Fornire agli studenti una preparazione adeguata per il colloquio e la prova scritta
all’Esame di Stato;
Rafforzare la capacità di saper programmare;
Saper apportare semplici modifiche in programmi già realizzati per ottenere le funzioni
desiderate;
Essere in grado di analizzare e progettare semplici sistemi di acquisizione e presentazione
di dati e segnali;
Saper creare un documento in HTML e renderne più gradevole la presentazione per
mezzo di fogli di stile e dei frame.
Aspetti metodologici
Lezioni teoriche, durante le quali sono stati forniti agli studenti i concetti fondamentali della
materia, alternate con esercitazioni in laboratorio con il supporto del personal computer. La
spiegazione verteva su lezioni frontali, raramente su discussioni didattiche guidate.
Criteri di valutazione
Verifiche scritte, orali e pratiche atte a evidenziare la capacità di risolvere esercizi, analizzare
problemi e individuare possibili soluzioni, descrivere e documentare il lavoro svolto in modo
adeguato.
35
I.T.I.S “A. EINSTEIN” Vimercate – Documento del Consiglio di Classe – 5a S
A. S. 2011/2012
Programma teorico
1. La programmazione in linguaggio “C”
 l’ambiente Dev C++
fondamenti del linguaggio C
istruzioni
- funzioni cin e cout di lettura e scrittura
- specificatori di formato, modificatori di tipo
- cicli for
- costrutto if
- statement nidificati
- costrutto switch
tipi aggregati
- vettori
- stringhe
- vettori di stringhe
- strutture e vettori di strutture
elementi di grafica
- caratteristiche dell’ambiente grafico
- funzioni di libreria grafiche
funzioni
- passaggio dei parametri
- valore di ritorno
file: lettura, scrittura e accesso casuale.
2. Generalità sui segnali




Segnali analogici e segnali numerici
Rappresentazione di un segnale nel dominio del tempo e nel dominio della frequenza
Teorema di Fourier; Serie di Fourier
Spettro di ampiezza di segnali periodici e non periodici.
3. Acquisizione ed Elaborazione dati
U.D.1 Acquisizione dati e digitalizzazione: trattamento digitale dei dati, vantaggi e
problematiche delle tecniche digitali
U.D.2 Campionamento e teorema di Shannon
U.D.3 Conversione digitale-analogico
U.D.4 Conversione analogico-digitale
Interfacciamento tra ADC ed elaboratore.
U.D.5 I trasduttori
U.D.6 Condizionamento dei segnali
U.D.7 Multiplexer analogico.
4. Linguaggio HTML
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I.T.I.S “A. EINSTEIN” Vimercate – Documento del Consiglio di Classe – 5a S
A. S. 2011/2012
Struttura di base
 Tags HTML, HEAD, BODY
 Tags BGCOLOR, BGSOUND
Colori
 Formato RGB
Caratteri speciali
 Entità numerate con codice ASCII
 Tag &#
Struttura e formattazione testo
 Paragrafi tag <P>
 Interruzione riga BR
 Riga di separazione HR
 Stili di testo
Immagini
 Tag IMG SRC
Liste
 Elenchi puntati tags UL, LI
 Elenchi numerati tags OL, LI
Tabelle
 Tags TABLE, TR, TD
 La tabella come infrastruttura per contenuti
Collegamenti ipertestuali
 Link esterni
 Link interni
Frames.
Parte pratica
Creazione di programmi con l’uso del linguaggio C++.
Esercitazione sul linguaggio HTML.
Svolgimento del programma
La difficoltà di comprensione degli argomenti trattati unita ad un orario ridotto in termini di ore
settimanali ma anche di ore curriculari spesso dedicate ad attività non legate alla didattica (vedi
“Progetto Memory”, attività di orientamento universitario ecc..) hanno portato alla riduzione del
programma preventivato, effettuata tramite l’eliminazione di alcuni argomenti ed alla riduzione ai
minimi termini di altri.
BIOLOGIA E LABORATORIO
PREMESSA
Classe dalle buone capacità che non ha saputo sfruttare appieno. Solo alcuni studenti si sono
impegnati in modo continuo e serio, molti altri hanno riservato l’impegno solo all’ultima parte
dell’anno scolastico, indirizzandolo solo al voto. L’interesse e la partecipazione sono stati
discontinui, assenti per alcuni per buona parte dell’anno; questo ha fatto si che nella classe i
risultati fossero più che buoni per alcuni, non del tutto sufficienti per altri.
37
I.T.I.S “A. EINSTEIN” Vimercate – Documento del Consiglio di Classe – 5a S
A. S. 2011/2012
Il profitto e le conoscenze sono molto varie: qualcuno ha raggiunto votazioni più che discrete,
qualcun’ altro ha raggiunto a malapena la sufficienza, per lo scarso impegno.
OBIETTIVI GENERALI
Il corso di Biologia è stato finalizzato al raggiungimento dei seguenti obiettivi generali:
1) conoscere i meccanismi della selezione naturale e dell’adattamento come risultato della
selezione e conoscere i modelli di speciazione;
2) descrivere le relazioni tra le componenti di un ecosistema e le loro funzioni;
3) individuare le cause di modificazione degli ecosistemi;
4) acquisizione ed uso del linguaggio specialistico necessario per comprendere e comunicare dati;
METODI
Sono state effettuate per lo più lezioni frontali, lezioni aperte, attività di laboratorio . Il libro di
testo ha rappresentato un costante riferimento per le trattazione degli argomenti teorici.
STRUMENTI
Strumento fondamentale è stato il testo adottato: Curtis-Barnes - Invito alla biologia 6° ed. –
Zanichelli.
Valido mezzo di lavoro è stato inoltre l’uso del laboratorio rispetto al quale sono state privilegiate
esperienze di carattere qualitativo e semplici esperienze di tipo quantitativo.
SPAZI E TEMPI
Il corso è stato svolto su due ore settimanali di cui una in aula e una in laboratorio.
Nel primo quadrimestre sono state trattate le seguenti unità didattiche: origine ed evoluzione
delle cellule, Darwin e la teoria evolutiva, le basi genetiche dell’evoluzione.
Nel secondo quadrimestre sono state trattate le seguenti unità didattiche: la selezione naturale,
origine delle specie e modelli evolutivi, gli ecosistemi, gli organismi e le loro interazioni,
ecologia globale, RCP.
VALUTAZIONE
Strumenti:
la valutazione è stata effettuata sia attraverso prove orali che mediante la somministrazione di
verifiche scritte valide come voto orale (globalmente almeno 2 nel primo quadrimestre ed almeno
3 nel secondo quadrimestre).
Criteri di valutazione:
nella valutazione si è tenuto conto del raggiungimento degli obiettivi generali e specifici, con
particolare riguardo alla conoscenza degli argomenti trattati, alla comprensione, all’esposizione
con un linguaggio corretto e specifico dei contenuti e (per alcuni) alla capacità di rielaborarli e
soprattutto di collegarli all’interno della disciplina stessa e delle discipline affini. Si è inoltre
tenuto conto del grado di partecipazione alle lezioni, del rendimento in rapporto alle potenzialità
e all’impegno, del corretto uso della strumentazione di laboratorio e del grado di acquisizione
della corretta impostazione ed esecuzione delle esperienze.
OBIETTIVI RAGGIUNTI DALLA CLASSE
Gli obiettivi generali sono stati raggiunti da buona parte degli studenti. Per quanto riguarda gli
obiettivi riferiti ai contenuti specifici, questi sono stati raggiunti solo in parte, poiché alcuni
studenti hanno mantenuto l’abitudine di studiare in modo superficiale e solo nel momento delle
verifiche scritte o delle interrogazioni. Emerge, però, un piccolo gruppo che ha affrontato la
38
I.T.I.S “A. EINSTEIN” Vimercate – Documento del Consiglio di Classe – 5a S
A. S. 2011/2012
materie con serietà e continuità nello studio, raggiungendo votazioni più che discrete. Alcuni
studenti mostrano ancora qualche difficoltà nell’uso dei termini specifici della biologia:le
modalità di apprendimento della classe hanno comportato dei tempi un po’ lunghi nella
trattazione di alcuni argomenti.
Parte I : Origine ed evoluzione delle cellule
– La nascita dell’Universo
– L’origine della vita
– La teoria di Oparin e l’esperimento di Miller
– La comparsa delle prime cellule
– Le teorie alternative
– La generazione spontanea e Pasteur
Parte II : Origine ed evoluzione delle specie
-
Darwin e la teoria evolutiva
Le basi genetiche dell’evoluzione
La selezione naturale
Origine delle specie e modelli evolutivi
Parte III : Biomi ed equilibri ecologici
-
Gli ecosistemi
Gli organismi e le loro interazioni
Ecologia globale
Attività di laboratorio
-
Preparazione di terreni di coltura.
Allestimento di piastre di Petri.
Colorazione semplice di lievito di birra con soluzione di Lugol.
Test di vitalità cellulare eseguito su cellule di lievito
Biomonitoraggio dello stato delle acque superficiali con macroinvertebrati.
Esame a fresco di un preparato di parameci.
Esame di un preparato colorato di parameci.
Chemiotassi dei parameci
Biomonitoraggio dello stato delle acque superficiali mediante parameci.
Influenza dell’ambiente sulla germinazione dei semi di fagiolo
Rianimazione cardiopolmonare
39
I.T.I.S “A. EINSTEIN” Vimercate – Documento del Consiglio di Classe – 5a S
A. S. 2011/2012
SCIENZE DELLA TERRA
OBIETTIVI GENERALI
Il corso di Scienze della Terra è stato finalizzato al raggiungimento dei seguenti obiettivi
generali:
1) Saper utilizzare i linguaggi e le modalità di comunicazione delle Scienze della Terra.
2) Descrivere le modalità di fossilizzazione ed i criteri seguiti per la datazione relativa ed
assoluta.
3) Illustrare i principali eventi geologici e biologici delle ere geologiche.
4) Descrivere le caratteristiche e le conseguenze dei moti della Terra.
5) Illustrare la composizione e la struttura dell’ atmosfera ed essere in grado di descrivere la
circolazione generale dell’aria.
6) Descrivere le caratteristiche generali dell’idrosfera, facendo distinzione tra acque marine ed
acque dolci le acque marine.
METODI
Sono state effettuate per lo più lezioni frontali, lezioni aperte, attività di laboratorio . Il libro di
testo ha rappresentato un costante riferimento per le trattazione degli argomenti teorici.
STRUMENTI
Strumento fondamentale è stato il testo adottato : Bosellini- Cavattoni - Fantini – Corso di
Scienze del Cielo e della Terra ed. Bovolenta.
SPAZI E TEMPI
Il corso è stato svolto su due ore settimanali in aula.
Nel primo quadrimestre sono state trattate le seguenti unità didattiche: elementi di meccanica
celeste, i moti del pianeta Terra, il tempo geologico e la sua registrazione nelle rocce.
Nel secondo quadrimestre sono state trattate le seguenti unità didattiche: i fossili e la stratigrafia,
l’atmosfera, i fenomeni meteorologici, il clima, il mare e le acque continentali.
VALUTAZIONE
Strumenti:
la valutazione è stata effettuata sia attraverso prove orali che mediante la somministrazione di
verifiche scritte valide come voto orale (globalmente almeno 2 nel primo quadrimestre ed almeno
3 nel secondo quadrimestre).
Criteri di valutazione:
nella valutazione si è tenuto conto del raggiungimento degli obiettivi generali e specifici, con
particolare riguardo alla conoscenza degli argomenti trattati, alla comprensione, all’esposizione
con un linguaggio corretto e specifico dei contenuti e (per alcuni) alla capacità di rielaborarli e
soprattutto di collegarli all’interno della disciplina stessa e delle discipline affini. Si è inoltre
tenuto conto del grado di partecipazione alle lezioni, del rendimento in rapporto alle potenzialità
e all’impegno, del corretto uso della strumentazione di laboratorio e del grado di acquisizione
della corretta impostazione ed esecuzione delle esperienze.
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I.T.I.S “A. EINSTEIN” Vimercate – Documento del Consiglio di Classe – 5a S
A. S. 2011/2012
OBIETTIVI RAGGIUNTI DALLA CLASSE
Gli obiettivi generali sono stati raggiunti da buona parte degli studenti. Per quanto riguarda gli
obiettivi riferiti ai contenuti specifici, questi sono stati raggiunti solo in parte, poiché alcuni
studenti hanno mantenuto l’abitudine di studiare in modo superficiale e solo nel momento delle
verifiche scritte o delle interrogazioni. Emerge, però, un piccolo gruppo che ha affrontato la
materie con serietà e continuità nello studio, raggiungendo votazioni più che discrete. Alcuni
studenti mostrano ancora qualche difficoltà nell’uso dei termini specifici della biologia:le
modalità di apprendimento della classe hanno comportato dei tempi un po’ lunghi nella
trattazione di alcuni argomenti.
Pare I : Elementi di meccanica celeste
- Primi modelli di interpretazione
- Nascita della teoria della gravitazione
- La gravitazione universale giustifica i fenomeni
- La dinamica del sistema Sole-Terra-Luna
Parte II: I moti del pianeta Terra
- Il moto di rotazione
- Il moto di rivoluzione
- Prove del moto di rivoluzione
- I moti millenari della Terra
Parte III: Il tempo geologico e la sua registrazione nelle rocce
- Datazioni e cronologia relativa
- Misura numerica del tempo geologico
Parte IV: I fossili e la stratigrafia
- Resti di organismi del passato
- Distribuzione dei fossili nelle successioni stratigrafiche
Parte V: L’atmosfera
- Composizione e caratteristiche fisiche dell’atmosfera
- Bilancio termico ed effetto serra
- La temperatura dell’aria
- La pressione atmosferica e i moti dell’aria
- Circolazione dell’aria nella bassa e nell’alta atmosfera
Parte VI: I fenomeni meteorologici
- L’acqua dall’idrosfera all’atmosfera
- Le precipitazioni e i regimi pluviometrici
- Le perturbazioni delle medie latitudini e le previsioni del tempo
- Il clima : caratteristiche generali
Parte VII: Il mare
- Origine e proprietà fisico-chimiche dei mari
- I moti del mare
Parte VII : le acque continentali
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I.T.I.S “A. EINSTEIN” Vimercate – Documento del Consiglio di Classe – 5a S
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A. S. 2011/2012
L’acqua che scorre in superficie
Specchi d’acqua
Le acque di falda
L’acqua solida
FISICA E LABORATORIO
PREMESSE
La classe si presenta molto disomogenea e scarsamente propensa allo studio della disciplina. La
comprensione di quanto studiato durante l’anno scolastico richiedeva un aggancio forte con
quanto appreso nei precedenti anni scolastici e questo, purtroppo, ha evidenziato notevoli carenze
nella maggior parte degli studenti. Pertanto è stato necessario riprendere gli argomenti del quarto
ed anche del terzo anno di corso. Questo ha rallentato e reso ancor più pesante lo studio della
disciplina che in chiave maturità non poteva essere trascurata come risulta chiaro della scelta
delle prove da sostenere alla maturità fra le quali spicca la seconda prova di fisica.
FINALITA’
Le finalità dello studio della fisica che il Coordinamento di materia ha definito sono distinte in
finalità generali e finalità specifiche.
FINALITÀ GENERALI
1) Concorrere alla formazione culturale dell’allievo, arricchendone la preparazione
complessiva con strumenti idonei ad una comprensione critica del presente, attraverso
lo sviluppo di capacità di analisi e di collegamento e delle facoltà di astrazione e di
unificazione che la fisica richiede per indagare sul mondo naturale.
2) Contribuire ad acquisire una mentalità flessibile, fondata su una preparazione che
consenta il conseguimento di una professionalità di base polivalente.
3) Acquisire la consapevolezza che le possibilità di indagare l’universo è legata al
progresso tecnologico ed alle più moderne conoscenze.
4) Comprendere l’universalità delle leggi fisiche che partendo dalla scala umana si
estende al macrocosmo ed al microcosmo.
5) Comprendere l’evoluzione storica dei modelli di interpretazione della realtà
evidenziandone l’importanza, i limiti ed il progressivo affinamento.
6) Contribuire, nel fecondo contatto con le altre discipline, ad una visione unitaria del
divenire storico dell’umanità.
7) Comprendere che la fisica ha un linguaggio unitario che favorisce l’apertura, il dialogo
ed il rispetto reciproco tra individui e quindi fra popoli e culture.
8) Contribuire alla consapevolezza che, in una società complessa permeata di scienza e
tecnologia, una formazione scientifica è indispensabile per le scelte che ogni cittadino
chiamato a compiere nella vita democratica.
FINALITÀ SPECIFICHE
1) Comprensione dei procedimenti caratteristici dell’indagine scientifica, che si
articolano in un continuo rapporto fra costruzione teorica e attività sperimentale.
2) Acquisizione di un insieme organico di metodi e contenuti, finalizzati ad
un’adeguata interpretazione della natura.
3) Capacità di riferire informazioni, di utilizzarle in modo autonomo e finalizzato e di
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comunicarle con un linguaggio scientifico.
Capacità di analizzare e schematizzare situazioni reali
e di affrontare problemi
concreti, anche al di fuori dello stretto ambito disciplinare.
5) Abitudine all’approfondimento alla riflessione individuale ed all’organizzazione del
lavoro individuale.
6) Capacità di cogliere e di apprezzare l’utilità del confronto di idee e
dell’organizzazione del lavoro di gruppo.
7) Capacità di riconoscere i fondamenti scientifici presentii nelle attività tecniche.
8) Consapevolezza delle potenzialità, dello sviluppo e dei limiti delle conoscenze
specifiche.
9) Capacità di cogliere le relazioni tra lo sviluppo delle conoscenze fisiche e quello del
contesto umano storico e tecnologico.
10) Capacità di cogliere l’importanza del linguaggio matematico come potente
strumento nella descrizione del mondo e di utilizzarlo adeguatamente.
OBIETTIVI
Come per le finalità si sono seguiti gli obiettivi che il Coordinamento di materia ha fissato ad
inizio anno:
alla fine del triennio lo studente sarà in grado di:
1) Distinguere nell’esame di una problematica gli aspetti scientifici dai presupposti
ideologici, filosofici, sociali ed economici.
2) Inquadrare in un medesimo schema logico situazioni diverse, riconoscendo analogie e
differenze, proprietà varianti ed invarianti.
3) Affrontare con flessibilità situazioni impreviste di natura scientifica e/o tecnica.
4) Applicare in contesti diverse le conoscenze acquisite.
5) Collegare le conoscenze acquisite con le implicazione della realtà quotidiana.
6) Utilizzare criticamente le informazioni facendo anche uso di documenti originali quali
memorie storiche, articoli scientifici, articoli divulgativi ecc.
7) Riconoscere i fondamenti scientifici nelle attività tecniche.
8) Riconoscere l’ambito di validità delle leggi scientifiche.
9) Conoscere, scegliere e gestire strumenti matematici adeguati ed interpretarne il
significato fisico.
10) Distinguere la realtà fisica dai modelli costruiti per la sua interpretazione.
11) Definire concetti in modo operativo, associandoli per quanto possibile ad apparati di
misura.
12) Formulare ipotesi di interpretazione dei fenomeni osservati, dedurre conseguenze e
proporre verifiche.
13) Scegliere fra diverse esemplificazioni operative la più idonea alla soluzione di un
problema reale.
14) Analizzare fenomeni individuando le variabili che le caratterizzano.
15) Stimare ordini di grandezza prima di effettuare misure o calcoli.
16) Fare approssimazioni compatibili con l’accuratezza richiesta e valutare i limiti di tale
semplificazione.
17) Valutare l’attendibilità dei risultati sperimentali ottenuti.
18) Mettere in atto le abilità operative connesse con l’uso degli strumenti.
19) Esaminare dati e ricavare informazioni semplificative da tabelle, grafici e altra
documentazione.
20) Utilizzare il linguaggio specifico della disciplina.
21) comunicare in modo chiaro e sintetico le procedure seguite nelle proprie indagine, i
4)
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risultati raggiunti ed il loro significato.
22) Costruire e/o utilizzare semplici programmi all’elaboratore per la soluzione di
problemi, simulazioni, gestione di informazione.
METODO
Per quanto attiene al metodo impostato per raggiungere le finalità ed obiettivi prima
enunciati, dal punto di vista metodologico si è riconosciuta l’importanza, sottolineata
dalle varie commissioni per i programmi di fisica, di quattro momenti di intervento:
1) l’elaborazione tecnica proponendo le varie fasi del programma in un quadro concettuale
unificante;
2) la realizzazione degli esperimenti a supporto degli sviluppi teorici affrontati;
3) l’applicazione dei contenuti con una serie di esercitazioni funzionali in particolare alla
preparazione per la seconda prova scritta della maturità;
4) l’utilizzazione degli strumenti di elaborazione quale ausilio per una miglio comprensione
ed una più efficace rappresentazione dei risultati ottenuti.
OBIETTIVI
RAGGIUNTI
Nel corso del triennio relativamente alla disciplina FISICA la classe ha visto
l’avvicendamento al quinto anno dei docenti sia il docente teorico che l’ITP.
Recuperati alcuni argomenti del terzo e quarto anno, con qualche lentezza di apprendimento
iniziale dimostrata dalla classe si è riusciti a recuperare alcune basi fondamentali per il
programma del quinto anno. Il programma del quinto anno è stato condizionato dai ritardi
accumulati dai ragazzi nei precedenti anni scolastici. Comunque gli elementi fondamentali
del programma sono stati affrontati.
La classe ha evidenziato nei mesi iniziali un distacco, un disinteresse verso la materia che ha
richiesto un lavoro paziente di recupero di stimoli. Questo lavoro non ha prodotto però una
spontanea propensione all’approfondimento dei temi sviluppati durante l’anno scolastico.
Spesso, soprattutto nei momenti di “pausa”, è riemersa una profonda apatia che ha
pregiudicato il raggiungimento di risultati oltre la sufficienza. La quasi totalità della classe
non padroneggia la disciplina anzi risultano carenti gli agganci fra gli argomenti, agganci
che devono essere continuamente evidenziati da parte del docente.
Comunque, nei momenti di maggior impegno si sono evidenziate alcune potenzialità che,
purtroppo, durante il corso di studio non sono diventate concrete abilità né teoriche, né
manuali. Anche la parte più propriamente sperimentale legata all’attività di laboratorio non
ha riscosso la partecipazione desiderata.
Alla fine del percorso solo alcuni discreti risultati riguardano un gruppo ristretto di
tre/quattro persone, il resto della classe si posiziona su una situazione di sufficienza, a volte
risicata.
Nel periodo finale dell’anno scolastico si è proposto alla classe alcuni pomeriggi di studio
per riprendere argomenti degli scorsi anni e per recuperare la trama sottile che unisce gli
argomenti sviluppati nel corso dei tre anni di studio.
Verifica e valutazione
La verifica si è proposta di stabilire in quale misura, in seguito all’interazione insegnantealunno, siano stati raggiunti gli obiettivi prefissati. Poiché gli aspetti da cogliere sono
molteplici, anche se ciascuno di essi dovrà contribuire ad una unica valutazione globale, gli
strumenti usati sono:
1.
lezione dialogata;
2.
verifiche orali individuali;
3.
verifiche scritte individuali con esercizi e/o problemi;
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4.
relazioni scritte su esperienze di laboratorio (individuali o di gruppo);
5.
analisi del comportamento durante le attività sperimentali;
purtroppo per la scarsa propensione alla materia non si è potuto utilizzare la discussione guidata
con il gruppo classe
Comunque la verifica ha assolto il duplice scopo di accertare i risultati conseguiti da ogni
studente e di correggere l’azione didattica con il metodo del feedback. Sono stati previsti tre
voti distinti: uno scaturito dalle prove orali, uno dalle prove scritte e l’ultimo dalle prove di
laboratorio. La media ponderata di questi tre voti ha fornito un giudizio finale da assegnare
in sede di ammissione all’esame di maturità.
Le prove orali sono state svolte in numero ridotta per la necessità di recuperare le parte di
programma fortemente deficitarie per buona parte della classe. Non è però mancato il
continuo dialogo con gli studenti e parte del giudizio tiene conto di ciò.
Nel corso dell’anno si sono svolte due simulazioni di seconda prova e precisamente in aprile
e maggio. Le simulazione sono state approntate seguendo la traccia delle prove proposte
nelle prove d’esame dei precedenti anni scolastici. La griglia di valutazione è stata
concordata a livello di coordinamento.
PROGRAMMA SVOLTO
Ricordate le argomentazioni prodotte nella premessa, di seguito vengono elencati gli
argomenti che hanno costituito l’oggetto di studio specifico per questo anno scolastico
Queste tematiche sono state trattate sia sotto l’aspetto teorico che sperimentale.
TEMA ELETTROMAGNETISMO
Campo elettrico e magnetico variabili e radiazione elettromagnetica
La descrizione del fenomeno dell’induzione elettromagnetica
• La scoperta della corrente indotta
• Corrente indotta e forza di Lorentz
• Coefficiente di autoinduzione di un circuito elettrico
• Energia dei campi elettrico e magnetico
La radiazione elettromagnetica
• Relazione tra campo elettrico e magnetico variabili
• Sintesi formale dell’elettromagnetismo
TEMA ONDE E LUCE
Il moto armonico: caratteristiche cinematiche e dinamiche
Cinematica del moto armonico
• La definizione di moto armonico
• Il moto armonico dedotto dal moto circolare uniforme
• Velocità ed accelerazione nel moto armonico
• La relazione caratteristica del moto armonico
Dinamica del moto armonico
• La forza elastica
• Energie associate a un corpo in moto armonico
• Il concetto di fase in un moto armonico
Le onde meccaniche
Il concetto di onda: parametri fondamentali e loro tipologia
• Onde e loro propagazione: introduzione al concetto di fenomeno ondulatorio.
Descrizione di un’onda: la funzione y(x;t). Rappresentazione di un’onda: la funzione
yt(x) ossia la “fotografia” di un’onda; la funzione yP(t) ossia
l’oscillazione di un punto del mezzo, il fronte d’onda, i raggi di un’onda.
• Parametri di un’onda: lunghezza d’onda, periodo, frequenza, ampiezza, velocità di
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fase. Onde armoniche e loro caratteristiche fondamentali
• La descrizione fisico matematica di un’onda armonica
• Onde trasversali e onde longitudinali
• Velocità delle onde
Principio di sovrapposizione ed interferenza delle onde
• Il principio di sovrapposizione delle onde
• Applicazione del principio di sovrapposizione delle onde
• Interferenza delle onde su superfici piane
• Onde stazionarie
Onde superficiali e loro descrizione mediante il principio di Huygens
• Osservazione di fenomeni visualizzati con un ondoscopio
• Principio di Huygens e sue applicazioni
La luce
L’ottica geometrica
• La luce
• La propagazione rettilinea della luce
• Riflessione della luce
• Rifrazione della luce
• Indice di rifrazione relativo ed assoluto
• Angolo limite e riflessione totale
• Rifrazione e dispersione della luce
• La velocità della luce
Il modello ondulatorio della luce
• Interferenza a doppia fenditura
• dal modello di onda al modello di raggio
• frequenza e colore della luce
• trasversalità delle onde luminose
Immagini prodotte da specchi e lenti
• specchio piano e specchio parabolico
• specchi sferici
• lenti
TEMA RELATIVITÀ
• Invarianza della velocità della luce, prove sperimentali.
• Principio di relatività.
• Trasformazioni di Galilei e trasformazioni di Lorentz.
• Gli invarianti relativistici.
• Composizione delle velocità.
• Lo spazio-tempo relativistico.
• Effetto Doppler relativistico.
• Massa, impulso ed energia. Equivalenza tra massa e energia.
TEMA
QUANTI
E
PARTICELLE
Quanti di energia
Le ipotesi di quantizzazione di Plank e Einstein
• L’energia irraggiata da un corpo nero
• Lo spettro di corpo nero e la costante di Plank
• L’interpretazione dell’effetto fotoelettrico
• L’effetto Compton
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Applicazioni dell’ipotesi quantistica
• Il modello quantistico dell’atomo
• L’esperimento di Franck-Hertz
• Spettri di emissione degli atomi
Onde e particelle
Le ipotesi fondamentali della meccanica ondulatoria
• Problemi connessi alla teoria dei quanti
• Estensione del dualismo onda corpuscolo alla materia
• Lunghezza d’onda di de Broglie
• Verifica delle proprietà ondulatorie della materia
• Particelle e pacchetti d’onda
• Principio di indeterminazione di Heisemberg
Struttura del nucleo ed energia
nucleare
La struttura del nucleo
• Natura delle radiazioni emesse dalle sostanze radioattive
• Trasformazioni radioattive
Testi adottati
L' indagine del mondo fisico. Onde e luce. Per le Scuole superiori -Autori:
Bergamaschini M. E., Marazzini Paolo, Mazzoni Lorenzo Editore: Carlo Signorelli
L' indagine del mondo fisico. Fisica moderna. Per le Scuole superiori - Autori:
Bergamaschini M. E., Marazzini Paolo, Mazzoni Lorenzo Editore: Carlo Signorelli
CHIMICA E LABORATORIO
La chimica si colloca nel quadro generale delle scienze sperimentali con un suo ruolo specifico
sul piano culturale ed educativo. Potenzia le capacità logiche e linguistiche, attuando una stretta
correlazione tra fare e pensare. Promuove la crescita culturale, attraverso lo studio dell’apporto
della scienza alla evoluzione delle conoscenze umane e allo sviluppo della società moderna e
porta all’acquisizione di specifici strumenti di interpretazione e di orientamento nella realtà
quotidiana e nel mondo circostante.
Le finalità generali dell’insegnamento della chimica si possono così articolare:
-far comprendere il complesso significato dell’osservazione degli esperimenti e dei procedimenti
di classificazione e di generalizzazione
-far comprendere il ruolo essenziale delle ipotesi e la funzione indispensabile degli esperimenti
per suffragare tale ipotesi, evidenziando così l’aspetto caratteristico della chimica quale scienza
sperimentale
-far comprendere che la scienza chimica, nonostante abbia un carattere di verità relativa,
costituisce uno degli strumenti fondamentali che l’uomo ha per conoscere il mondo fisico.
Poichè la chimica ha un suo modo di interrogare il mondo materiale che consiste nello studio
delle sostanze e dei fenomeni ad esso collegati, gli obiettivi generali disciplinari che discendono
dalle finalità precedentemente indicate possono essere riassunti:
1-acquisire la consapevolezza che gran parte dei fenomeni macroscopici consiste in
trasformazioni chimiche;
2-recepire che le trasformazioni chimiche sono interpretabili facendo riferimento alla natura e al
comportamento di molecole, atomi e ioni;
3-comprendere i concetti e i procedimenti che stanno alla base degli aspetti chimici delle
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trasformazioni naturali e tecnologiche;
4-possedere le conoscenze essenziali per la comprensione delle basi chimiche della vita.
METODOLOGIA
La trattazione teorica degli argomenti è stata affrontata privilegiando gli aspetti legati allo studio
della reattività del substrato e, per quanto possibile, si sono trattati alcuni meccanismi di reazione.
E’ stata volutamente trascurata per motivi di tempo e anche di motivazioni, la trattazione
approfondita delle singole sintesi. Nella trattazione degli argomenti è stata privilegiata la lezione
frontale. La parte sperimentale è stata sviluppata in laboratorio in modo adeguato alle necessità.
Al metodo induttivo, già seguito nel biennio dove la trattazione teorica seguiva la parte
sperimentale, è stato affiancato, per quanto possibile, anche il metodo deduttivo, dove la
trattazione teorica precede l'attività di laboratorio.
VALUTAZIONE
Al termine di ciascun blocco di argomenti si è proceduto ad una interrogazione orale o a una
verifica scritta, mirate ad accertare non solo le conoscenze, ma anche a valutare le capacità
argomentative e lessicali nell'ottica della rielaborazione e dell'analisi critica di quanto appreso.
In sede di valutazione si è tenuto conto oltre che dei risultati nelle interrogazioni e nelle prove
scritte, anche dell'attività di laboratorio. Nella valutazione si è considerata sufficiente una
conoscenza dei contenuti a livello nozionistico ed il raggiungimento degli obiettivi cognitivi con
l'aiuto dell'insegnante.
RISULTATI CONSEGUITI
La classe ha avuto una programmazione della disciplina diversa rispetto alle altre del liceo
scientifico tecnologico. Nella classe quarta, infatti le ore di chimica sono state ridotte a due
settimanali, per giunta concentrate alla quinta e sesta ora. Questo, unito alla scarsa motivazione
della maggior parte degli studenti provenienti da ambiti diversi, ha fatto si che gli obiettivi
previsti dalla programmazione non siano stati raggiunti da tutti gli studenti. Nella classe quinta la
situazione è leggermente migliorata. Il ritorno alle ore curricolari, unito a una maggiore maturità
di buona parte degli studenti, ha permesso di ottenere risultati mediamente sufficienti. Una
piccola parte, che ha sempre dimostrato piena partecipazione e interesse, ha conseguito buoni
risultati.
PROGRAMMA SVOLTO
ELETTROCHIMICA
Le reazioni di ossidoriduzione.
Il bilanciamento delle reazioni di ossidoriduzione. Previsione dell'andamento di semplici reazioni
redox.
Semielementi galvanici standard.
I potenziali standard di riduzione. La forza elettromotrice (f.e.m.) di una pila.
La pila Daniell. Gli accumulatori al Pb.
Elettrolisi e celle elettrolitiche:
Elettrolisi di un sale fuso (NaCl). Elettrolisi di soluzioni acquose. Elettrolisi dell'acqua. Aspetti
quantitativi dell'elettrolisi (Leggi di Faraday).
CHIMICA ORGANICA
GENERALITA'
Orbitali ibridi e geometria delle molecole organiche.
Ibridazione sp3 e struttura tetraedrica del metano. Ibridazione sp2 e struttura planare dell'etilene
(etene). Ibridazione sp e struttura lineare dell'acetilene (etino).
Elettroni
delocalizzati,
risonanza e struttura del benzene
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L'isomeria: Isomeria di struttura; stereoisomeria ottica e geometrica.
Meccanismo di reazione dei composti organici.
Aspetti elettronici del meccanismo di una reazione. Reattivi elettrofili e nucleofili
Principali classi di reazioni organiche (Sostituzione,addizione,eliminazione, condensazione,
combustione)
IDROCARBURI ALIFATICI
Alcani: Nomenclatura IUPAC.
Proprietà fisiche generali .Preparazione: Riduzione di
idrocarburi insaturi, fonti naturali. Principali reazioni: Combustione, sostituzione radicalica,
cracking.
Alcheni: Nomenclatura IUPAC. Proprietà fisiche generali. Isomeria cis-trans
Preparazione: Disidratazione di un alcool, deidroalogenazione di alogenuri alchilici,
idrogenazione parziale di un alchino, fonti naturali, cracking di petrolio.
Principali reazioni: Reazioni di addizione (idrogeno, alogeni, acidi alogenidrici, acqua), regola di
Markovnikov, polimerizzazione, combustione.
Alchini: Nomenclatura IUPAC. Proprietà fisiche generali.
Preparazione: Deidroalogenazione di alogenuri alchilici bisostituiti vicinali.
Principali reazioni: Reazioni di addizione (idrogeno, alogeni, acidi alogenidrici, acqua),
combustione, allungamento della catena.
Cenni sugli idrocarburi aliciclici.
IDROCARBURI AROMATICI
Il Benzene: Stabilità dell'anello aromatico.
Proprietà fisiche generali. Nomenclatura
IUPAC dei derivati semplici (Toluene, Xileni, Stirene)
Preparazione: Deidrogenazione del cicloesano, fonti naturali
Principali reazioni: Sostituzione elettrofila sul benzene, sostituzione sul benzene sostituito
(effetto orientante del gruppo sostituente), ossidazione della catena laterale
COMPOSTI ORGANICI CON GRUPPI FUNZIONALI
Alcoli: Nomenclatura IUPAC e classificazione (primari, secondari, terziari); nomenclatura
tradizionale dei più comuni. Proprietà fisiche generali e loro proprietà.
Preparazione: Addizione di acqua a un alchene, Riduzione di composti carbonilici, idrolisi di
alogenuri alchilici, reazione di aldeidi e chetoni coi reattivi di Grignard.
Principali reazioni: Ossidazione a composti carbonilici, formazione di esteri, reazione con acidi
alogenidrici, disidratazione ad alcheni e ad eteri, formazione di eteri con gli alogenuri alchilici.
Composti carbonilici (Aldeidi e chetoni): Nomenclatura IUPAC . Proprietà fisiche generali.
Preparazione: Ossidazione di alcoli, somma di acqua agli alchini.
Principali reazioni: Ossidazione delle aldeidi ad acidi carbossilici, riduzione ad alcoli, reazione
coi reattivi di Grignard come esempio di addizione nucleofila
Acidi carbossilici: Nomenclatura IUPAC e tradizionale dei più comuni.
Proprietà fisiche generali
Preparazione: Ossidazione di aldeidi o ossidazione spinta di alcoli primari, fonti naturali.
Principali reazioni: formazione di sali, sostituzione nucleofila del gruppo OH (formazione di
esteri), riduzione ad aldeidi.
CHIMICA TECNOLOGICA E AMBIENTALE
Il petrolio: Origine, ricerca ed estrazione (considerazioni generali). Le fasi della lavorazione
(distillazione, cracking, reforming). I derivati principali (Benzine per autotrazione, gasolio,
lubrificanti), caratteristiche generali, N.O.
I polimeri: considerazioni generali; metodi di ottenimento (polimerizzazione, policondensazione);
comportamento al calore; tatticità.
L'acqua: Inquinamento: concetto di biodegradabilità. Eutrofizzazione, domanda biochimica di
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ossigeno (BOD) e domanda chimica di ossigeno (COD). Inquinamento termico. La durezza
dell'acqua (temporanea e permanente)
L’aria: Inquinamento dell’atmosfera e suoi effetti: piogge acide, effetto serra, buco
dell’ozono.
ATTIVITA' DI LABORATORIO
Gli argomenti teorici sono stati affiancati dalle seguenti prove di laboratorio :
Reazioni redox in becher
Preparazione di pile e determinazione della loro f.e.m.
Determinazione della carica elettrica dell'elettrone con il voltametro di Hoffmann.
La galvanostegia (applicazione pratica della tecnica).
Determinazione del punto di fusione delle sostanze
Cristallizzazione
Distillazione frazionata
Saggi di riconoscimento dei doppi legami C-C
Saggio al nitrato di argento per la determinazione degli alogenuri alchilici
Solubilità in acqua degli alcoli
Saggio di Lucas per il riconoscimento degli alcoli
Determinazione della gradazione alcolica del vino
Saggio di Tollens
Preparazione dell' acido adipico per ossidazione del cicloesanone
Saggi di riconoscimento degli acidi carbossilici con ioduro e iodato di potassio
Sintesi dell'aspirina
Saponificazione di un grasso
Saggio di riconoscimento di un estere per reazione con cloridrato di idrossilammina
Saggio di riconoscimento delle ammine
Preparazione del Nylon 6-6
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EDUCAZIONE FISICA E SPERIMENTAZIONE SPORTIVA
La sperimentazione sportiva ha avuto, nell’arco del quinquennio, una serie di trasformazioni
dovute, sia alle caratteristiche della classe, sia all’alternarsi della Dirigenza. Nell’insieme si è
riusciti a mantenere una continuità su diversi argomenti, mentre, all’opposto, alcune delle
proposte riferibili a progetti propri della sperimentazione non si sono potuti attuare, e vi è stata
una scarsa trasversalità tra i contenuti della Sperimentazione e le altre materie. Finalità ed
obiettivi, nella loro linea di massima si sono attuati, e come già descritto nella parte iniziale, solo
pochi allievi hanno dimostrato impegno e serietà nello svolgere gli argomenti della
sperimentazione. Nell’ultimo biennio, le ore di Sperimentazione Sportiva sono passate da 99 a
66, per decisione del Collegio Docenti sentito il parere del referente della Sperimentazione,
questo dovuto soprattutto alle nuove riforme in atto nella scuola. Per l’anno in corso le ore sono
state prelevate a Sistemi e Fisica.
Il Biennio della Sperimentazione Sportiva è stato caratterizzato da una forma attuativa
prevalentemente pratica, per cui gli allievi hanno sperimentato i vari sport e le differenti
discipline sportive approfondendo le tecniche e le strategie di gioco, pur dovendo conoscerle dal
punto di vista teorico. Tale scelta era dovuta alla ricerca di un ampliamento delle capacità motorie
degli allievi provenienti principalmente dal calcio. Nel triennio la parte teorica è quasi
perfettamente inserita negli obiettivi propri della Sperimentazione Sportiva, sebbene la
configurazione della classe sia stata trasformata, Come già accennato nella descrizione generale
sono stati aggiunti allievi al gruppo classe, e per questo ci sono state molte difficoltà nel
ricongiungere il gruppo classe su tali obiettivi. Tutti gli allievi hanno un loro archivio dei testi
teorici sui quali si sono sviluppati gli argomenti trattati. Tutti gli allievi hanno avuto occasione di
prendere visione e di avere le dovute spiegazioni a riguardo di ogni testo loro affidato.
Nell’ultimo anno l’interesse della classe è stato più vivace e collaborativi, sia per l’Area di
Progetto che per la parte teorica. Sebbene molti si siano applicati solo in funzione della verifica
finale, dimostrando uno studio poco attento e a volte superficiale.
Ampiamente trattati, gli argomenti teorici, sono sempre stati richiamati nell’arco del triennio,
soprattutto per la loro continuità e correlazione.
AMBITO GENERALE DI RIFERIMENTO DELLA SPERIMENTAZIONE
FINALITA’ DEL LICEO SPORTIVO
Il L.S. ha le stesse finalità del L.S.T. il titolo finale, ed il relativo esame di stato sono della stessa
natura.
OBIETTIVI DEL LICEO SPORTIVO
Formare un diplomato con un’ampia cultura generale, frutto dell’equilibrio fra le discipline
umanistiche e quelle scientifiche ed orientato alla conoscenza del mondo dello sport e alla pratica
sportiva.
Fornire conoscenze, competenze e abilità indispensabili per il proseguimento degli studi
universitari e l’inserimento nel mondo del lavoro e dello sport.
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A. S. 2011/2012
Consentire, attraverso percorsi formativi mirati il conseguimento di brevetti (di istruttore, arbitro
e giudice di gara, assistente bagnanti e salvataggio, ecc.) di ampliare le proprie esperienze oltre
che di atleta, anche di collaboratore per le federazioni o le associazioni sportive.
OBIETTIVI POST DIPLOMA
Fornisce ai suoi allievi una formazione culturale valida per l’accesso a qualunque facoltà
universitaria e, attraverso la progettazione di percorsi formativi specifici e l’intervento di figure
professionali qualificate del mondo dello sport, apre la strada verso i nuovi corsi di Laurea in
Scienze Motorie e Management dello sport.
A QUALE UTENZA E’ RIVOLTO
A ragazzi con spiccata passione per le attività sportive che intendono unire allo studio la pratica
di sport individuali e di gruppo e la conoscenza delle caratteristiche culturali, economiche,
sociali, organizzative dello sport.
Ad atleti studenti interessati a continuare la pratica dello sport a livello agonistico senza
compromettere la loro carriera scolastica.
A ragazzi che intendono frequentare un liceo scientifico tecnologico a tutti gli effetti che dà
ampio spazio alla cultura dello sport e all’educazione motoria.
DURATA DELLA SPERIMENTAZIONE
Il corso avrà la durata di cinque anni, il titolo finale sarà una maturità scientifica, il peso della
sperimentazione ed il valore delle conoscenze acquisite dagli allievi nel quinquennio saranno
valutati e misurati nelle prove d’esame della terza prova, colloquio e area di progetto, nonché
nell’iter scolastico dei cinque anni.
MODALITA’ DI REALIZZAZIONE
Gli allievi iscritti al LS faranno attività per classe e non per squadra. Questo significherà che
maschi e femmine svolgeranno le attività pratiche insieme sia perché la finalità della
sperimentazione non ha una differenza di genere, sia per la valenza dei contenuti pratici che non
sono legati alla prestazione, che per mantenere il gruppo classe unito.
La sperimentazione sportiva sarà di tipo teorico pratico, mentre l’Educazione Fisica manterrà la
sua connotazione pratica.
Gli ambiti generali del sapere sportivo ai quali si farà riferimento sono:
1) AMBITO PROPEDEUTICO ALLO STUDIO E ALLA APPLICAZIONE DELLE
METODOLOGIE TECNICO SPORTIVE
A. Gli sport individuali e di squadra: tecniche dei fondamentali, loro applicazione e
metodologia dell’allenamento fisico e mentale.
B. Esperienze, su progetto, di pratica e teoria di sport non scolastici: vela, sci, nuoto,
alpinismo, tennis, tiro con l’arco.
C. Teoria dell’allenamento e sviluppo delle qualità motorie: forza, potenza,
resistenza, velocità, flessibilità anche collegate ai diversi aspetti della motricità e
dei vari sport.
D. La motricità nelle varie culture del mondo.
E. Partecipazione a percorsi formativi per accedere all’acquisizione di brevetti
sportivi.
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2) AMBITO PROPEDEUTICO ALLA SCIENZA DEL MOVIMENTO UMANO
A. L’aspetto cinesiologico del movimento umano
B. Anatomia e Fisiologia applicate allo sport
C. Traumatologia, Igiene, Alimentazione applicate allo sport.
3) AMBITO GESTIONALE
A. Approccio alle forme di organizzazione e gestione di eventi sportivi.
B. Marketing e organizzazione e gestione di impianti sportivi.
Per lo sviluppo e la realizzazione dei vari ambiti ci si avvarrà della collaborazione di esperti, di
uscite didattiche, di convegni e conferenze.
Schema quadro orario settimanale del Liceo Sportivo approvato dal Collegio
dei Docenti a.s. 2007 - 2008
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
MATERIA
Religione
Italiano
Storia
Geografia
Inglese
Matematica
Fisica e Lab
Sci. D. Terra
Biologia
Biologia e lab.
Chimica e lab.
Dir. Economia
Tecn. Disegno
Dis. Sto. Arte
Filosofia
Lab. Fis. Chi.
Inform e sistemi
Ed. Fisica
Att.Sportiva
1°
1
4
2
2
3
4(1)
2°
1
5
2
3°
1
4
2
4°
1
4
2
5°
1
4
2
2
3
2
3
2(2) 3(2) 3(2)
2
2
2
3
3
3
totale
34
34
34
3
3
3
3
5(2) 4
4
4
3(2) 3(2) 4(2)
3
3(1) 3(1)
3
3(2)
3(2) 2(2) 3(2)
2
2
4(3) 4(3)
2(1) 2(1)
2
2
2
4(4) 4(4)
53
34
34
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FINALITA’
“L’attivita’ sportiva” nasce da una sperimentazione di Istituto e accoglie sia le finalità
programmatiche della materia di Ed. Fisica, sia finalità proprie che ne costituiscono il “telos”, tali
finalità rispondono alla domanda “perché?”. La cultura sportiva è esplicita nelle finalità dei
programmi di Ed. Fisica, si specificheranno per ogni finalità i vari aspetti propri della variazione
del piano di studi.
1) Attraverso esperienze di attività motorie sportive, di relazione e di espressione favorire
l’acquisizione del valore della corporeità ed il suo sviluppo armonico in funzione della
formazione di una personalità equilibrata e stabile; sia come cittadino che come atleta
2) L’acquisizione e il consolidamento di una cultura delle attività di moto e sportive che dalla
promozione della pratica motoria come costume di vita porti alla realizzazione di attività
finalizzate e saperne valutare i risultati e individuarne i nessi interdisciplinari, e alla conoscenza
dei diversi significati che lo sport assume nell’attuale società; approfondendo la teoria e la
praticata negli ambiti scientifico e umanistico.
3) La scoperta e l’orientamento delle attitudini personali sino al raggiungimento del completo
sviluppo corporeo e motorio attraverso l’affinamento e il miglioramento delle qualità fisiche e
neuromuscolari. La scelta di un ambito sportivo e la sua gestione consapevole e autonoma.
4) La scoperta, l’orientamento e l’approfondimento delle attitudini personali nei confronti delle
attività sportive specifiche e di attività motorie nei loro aspetti operativi e teorico, che possano
tradursi in capacità trasferibili all’esterno della scuola (lavoro, tempo libero, salute).
5) L’evoluzione e il consolidamento di una equilibrata coscienza sociale che da basata sulla
consapevolezza di Sè e sulla capacità di integrarsi e differenziarsi nel e dal gruppo tramite
l’esperienza concreta di contatti socio-relazionali soddisfacenti, maturi verso l’acquisizione della
capacità critica nei riguardi del linguaggio del corpo e dello sport. L’ampliamento
dell’esperienza socio relazionale sia in funzione della comunicazione sportiva, critica e
consapevole, sia nella gestione intersoggettiva con enti e individui.
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TABELLA PROGRAMMAZIONE INIZIO A.S. 2011 - 2012
Argomento
ATTIVITA’ TEORICO PRATICA
Lo stile di corsa: applicazione della tabella di autocorrezione
Il mezzofondo: AVVIAMENTO AL MEZZOFONDO:
INDAGINE PER LA DEFINIZIONE DI UN
MODELLO DI RIFERIMENTO
Salto in lungo: studio e approfondimento della tecnica
Tai chi chuan: fondamenti e forma 24
Approccio anatomico agli esercizi di muscolarizzazione: COSTRUISCI IL TUO CORPO
Fondamenti dell’allenamento sportivo; attività motoria e sviluppo dell’uomo:
L’organizzazione dell’allenamento; La resistenza
Tot. ore
4
6
3
3
6
14
ALIMENTAZIONE: generale e sportiva
4
ATTIVITA’ A GRANDI ALTEZZE
Test sull’efficienza mentale a medie e grandi altezze: due uscite.
4
PREPARAZIONE AI TEST DI INGRESSO SCIENZE MOTORIE: sviluppo dei prerequisiti
Progressione ginnica, lungo, peso, velocità, pallavolo, pallacanestro
12
IL PERCORSO VITA: conoscenza dei fondamenti per un corretto utilizzo.
LINEAMENTI DI FILOSOFIA E PSICOLOGIA DELLO SPORT
6
4
66
Metodi




Lezione frontale
Lettura e analisi di testi;discussione e dibattito sugli stessi (sollecitazione di domande e
costruzione di risposte alle problematiche poste dall’insegnante o dagli alunni).
Lavoro per affidamento di compiti
Lavoro
Verifiche



Interrogazioni orali e scritte, simulazione terza prova
Rilevamento comportamenti motori durante le situazioni sportive
Test: Pallavolo, pallacanestro,
Valutazione orale
Secondo i criteri stabiliti dalla programmazione del Consiglio di classe e dalla griglia di
misurazione. Nello specifico gli indicatori sono stati:
 conoscenza degli argomenti trattati: limitata ai concetti fondamentali
 esposizione chiara e logicamente coerente
 capacità di collegamento con eventi culturali correlati sia nella dimensione diacronica che
in quella sincronica
 visione critica e personale delle tematiche prese in esame
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RISULTATI CONSEGUITI
L’insegnamento delle materie di Educazione Fisica e Sportivo non è risultato semplice, pertanto
si cercato di semplificare l’aspetto teorico in funzione della conoscenze di base degli allievi,
insistendo sulla comprensione dei concetti base e sulle loro applicazioni nel mondo dello sport, si
sono contestualizzati gli aspetti teorici riferiti alle Capacità Condizionali della Forza e della
Resistenza soprattutto in direzione di uno sviluppo armonico del proprio corpo e di una
consapevolezza scientifica dei metodi di allenamento. Tra la quarta e quinta sono stati assegnati
come testi gran parte di quelli che gli allievi hanno in archivio, e sono stati affidati alla lettura
individuale come corollario dei testi esaminati nelle lezioni teoriche.
In termini valutativi generali, con qualche eccezione, il grado di preparazione raggiunto può dirsi
piu’ che sufficiente. Gli allievi complessivamente hanno le fondamentali coordinate concettuali
relative alla teoria dell’allenamento e sono in grado di gestire, per lo più autonomamente,
struttura basi di programmi di allenamento. Alcuni necessitano di domande o interventi che
guidino la loro esposizione orale.
Per quanto concerne l’attività pratica, sono state ribadite le dinamiche delle varie tipologie di
sport già affrontate nei precedenti anni. Le loro competenze negli sport attuati hanno un più che
sufficiente livello di correttezza e sicurezza, pochissimi hanno evidenziato difficoltà motorie
anche se vi sono stati diversi allievi che per lungo tempo sono rimasti fermi per incidenti e
traumi, alcuni non hanno sviluppato completamente le tecniche anche a causa di certa
superficialità nell’affrontare il lavoro pratico e teorico.
PROGRAMMA SVOLTO DI EDUCAZIONE FISICA E SPORTIVO
PALLAVOLO
UNITA’ DIDATTICA
1) CONTROLLO DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA
- attraverso una situazione partita verificare l’applicazione dei fondamentali singoli e di
squadra ed il rispetto delle regole.
CONTROLLO DEI RISULTATI RAGGIUNTI
- il docente comunica alla classe dopo l’osservazione dell’evento quanto i vari elementi
della classe posseggano o non posseggano gli obiettivi finali e gli obiettivi intermedi
2) OBIETTIVI FINALI
- possedere i fondamentali singoli e saperli gestire in funzione di una azione di gioco
efficace
- possedere i fondamentali di squadra e saper gestire i vari ruoli
- conoscere il regolamento, rispettare le regole.
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3)
a)
b)
c)
-
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OBIETTIVI INTERMEDI
conoscere la tecnica e saperla applicare
battuta di sicurezza
palleggio
bagher
schiacciata
muro
conoscere gli aspetti tecnico-tattici e saperli applicare nei fondamentali di squadra
ricezione a W
copertura di attacco
posizione in campo al momento della battuta
rotazione dei ruoli in campo
saper arbitrare una partita di pallavolo
regole riferite alle linee del campo
regole riferite alla gestione della palla
regole riferita al rapporto con la rete
4) PROCEDURE E STRUMENTI PER RAGGIUGERE GLI OBIETTIVI INTERMEDI
a) lettura del regolamento di pallavolo dal libro di testo e commento
b) schematizzazione visiva del campo di pallavolo e della posizione in campo dei giocatori e
della palla
c) attività in palestra. PALLEGGIO
- come si esegue un riscaldamento riferito alla pallavolo
- la posizione fondamentale in pallavolo
- la posizione delle mani, delle braccia e del tronco nel palleggio
- progressione didattica per il palleggio
- Il fallo di doppio palleggio nel secondo tocco,il fallo di trattenuta
- esercitazioni a singolo contro il muro per il palleggio
- palleggio a coppie da seduto, in ginocchio in piedi
- palleggio in piccoli gruppi
- palleggio a rete
- palleggio in movimento, palleggiando sopra la testa
- palleggio e altezza della palla (soffitto)
- palleggio e distanza (9m, 18m)
- palleggio e precisione (canestro)
ALZATA IN PALLEGGIO
- relazione dell’alzatore con la rete
- posizione dei piedi e delle spalle dell’alzatore,
- impatto della palla per l’alzata
- PALLEGGIO ROVESCIATO
- Esercitazioni a tre del palleggio rovesciato
- BAGHER
- Posizione delle mani, delle braccia e del tronco nel bagher
- Progressione didattica del bagher
- Esercitazioni a coppie: uno lancia a due mani la palla, l’altro risponde con bagher di
appoggio
- Successione di bagher al muro
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-
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Bagher a coppie
Uno palleggia l’altro risponde in bagher
Ricezione della battuta in bagher: schieramento di ricezione e serie di solo battute sullo
schieramento
bagher individuale camminando, palla alta
a coppie schiacciata appoggiata e risposta in bagher
serie alternata di schiacciata in appoggio, bagher, alzata.
BATTUTA DI SICUREZZA
Posizione per la battuta di sicurezza, impostazione della mano a cucchiaio, movimento del
corpo e del braccio per la battuta.
Prove di battuta dalla linea di fondo
Prove di battuta di precisione con segnalini al suolo
Prove di battute di precisione verso il tabellone
Prove di battuta nelle varie zone del campo (zona 1,2,3,4,5,6) indicate dal docente
SCHIACCIATA
Movimento della rincorsa per la schiacciata
Movimento delle braccia per il caricamento
Movimento delle braccia per la schiacciata
Studio del movimento della schiacciata di rimbalzo pavimento-muro
Auto alzata e schiacciata a rete
Schiacciata centrale con alzata dal basso (rincorsa e stacco)
Rispetto della rete e schiacciata
Schiacciata frontale con palla in arrivo dall’altro campo
Schiacciata di mano e schiacciata fuori mano
MURO
Norme di prudenza per non farsi male quando si va a murare
Movimento del corpo e delle braccia per il caricamento del salto a muro
Movimento delle braccia e delle mani per murare
Salto a due a rete e toccarsi le mani
Salto a due a rete e passarsi la palla
Muro a singolo
Muro a due
DISPOSIZIONE IN CAMPO
- disporre la formazione e individuare i ruoli
- posizione dei piedi e delle spalle nella ricezione
- posizione dell’alzatore sotto la rete
- il secondo tocco dell’alzatore
- copertura del centrale
- controllo della traiettoria della palla da parte dei giocatori laterali e della linea di fondo
- l’uso della di chiamare “MIA” quando ci si accosta a prendere una palla
- disposizione dei giocatori della squadra che batte
- lo schema a “W” applicato a vari tipi di battuta
- la copertura di attacco
- la disposizione della difesa da attacco
I GESTI PIU FREQUENTI DELL’ARBITRO
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5) CONTROLLO DEGLI OBIETTIVI INTERMEDI
Controllo del palleggio:
- controllo da parte del docente della posizione fondamentale, della posizione delle mani,
delle bracci e del busto
- prove di palleggio sopra la testa
- prove di palleggio in movimento
- prove di palleggio con un compagno
- prove di palleggio in alzata
- controllo in situazione partita della posizione corretta e dell’efficacia del palleggio
Controllo del bagher:
-controllo della posizione delle mani e delle braccia, sinergismo gambe braccia
- bagher a singolo
- bagher a singolo contro il muro
- bagher con movimento a destra e sinistra.
- controllo in situazione partita della posizione corretta e dell’efficacia del bagher
Controllo della battuta
- in situazione partita controllo dell’efficacia della battuta
Controllo della schiacciata
- controllo della rincorsa, del tempo sulla traiettoria della palla, dello stacco
- auto alzata e schiacciata a rete
- schiacciata di mano con alzatore
- controllo dell’uso della schiacciata in situazione partita
Controllo del muro
- controllo del caricamento in funzione dello stacco, del tempo di stacco, della posizione
nei confronti dello schiacciatore
- controllo in situazione partita dell’uso del muro nelle fasi di gioco
Controllo della posizione in campo delle squadre
- la posizione al momento della battuta
- la distanza dalla rete
- il rapporto tra le distanza dei giocatori e la copertura delle zone del campo
- il controllo del “predisporsi” in funzione dell’azione
- il controllo dell’osservanza delle regole
- la costruzione del gioco dopo la ricezione e la ricostruzione dopo l’attacco
- controllo del rispetto dei ruoli in campo
Controllo sulle regole e su alcuni gesti dell’arbitro
SE NON SONO STATI RAGGIUNTI
- ripresa delle esercitazioni condotte individualmente dal docente
- affidamento di esercitazioni da svolgere durante le lezioni sul fondamentale meno appreso
- attività a piccoli gruppi con auto correzione
CONTROLLO SUL RECUPERO
- in situazione partita OSSERVAZIONE da parte del docente e rilevamento immediato
della carenze dei singoli allievi e dei singoli gesti
6) CONTROLLO SUGLI OBIETTIVI FINALI
- verifica orale sul regolamento e sulle tecniche
- verifica in situazione partita della affidabilità dei gesti della pallavolo acquisiti
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PALLACANESTRO
UNITA’ DIDATTICA
7) CONTROLLO DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA
-attraverso una situazione partita verificare l’applicazione dei fondamentali singoli e di
squadra ed il rispetto delle regole.
CONTROLLO DEI RISULTATI RAGGIUNTI
- comunica alla classe dopo l’osservazione dell’evento quanto i vari elementi della classe
posseggano o non posseggano gli obiettivi finali e gli obiettivi intermedi
8) OBIETTIVI FINALI
- possedere i fondamentali singoli e saperli gestire in funzione di una azione di gioco
efficace
- possedere i fondamentali di squadra e saper gestire i vari ruoli
- conoscere il regolamento, rispettare le regole.
9)
d)
e)
f)
g)
OBIETTIVI INTERMEDI
conoscere la tecnica e saperla applicare
palleggio mano destra e sinistra
passaggio
cambio di mano
arresto a uno e due tempi
terzo tempo
tiro piazzato
arresto tiro
disposizione difensiva
difesa a uomo
le regole generali del gioco
4) PROCEDURE E STRUMENTI PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI INTERMEDI
- come si esegue un riscaldamento per la pallacanestro
- la posizione fondamentale nella pallacanestro
- movimenti di scivolamento laterale o obliquo
- movimenti a specchio con un compagno
- movimenti con cambio di fronte
nozioni per un comportamento preventivo degli infortuni nella pallacanestro, dita, caviglie,
viso, occhi,
- palleggio
- il palleggio da fermo, la protezione della palla: prove di palleggio sul posto posizionando
il pallone a varie altezze, con cambio di mano. Cura della posizione della mano nel
palleggio
- il palleggio in movimento e la protezione della palla
- palleggio lungo le linee, palleggio a slalom, palleggio alternando le mani,
- il palleggio e arresto esercitazioni di gruppo, avvio palleggiando e arresto al segnale cura
della posizione delle gambe e degli appoggi
- il tiro: posizione di tiro ad una mano, movimento della spalla, del braccio e del polso
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-
prove del movimento a singolo al muro
prove del movimento a singolo verso il tabellone a breve distanza
studio della parabola del tiro vista dalla posizione della palla
passaggio
teoria del passaggio, palla alta pollici paralleli, palla bassa mignoli paralleli. Senso del
passaggio: diretto,intenzionale, adeguato al compagno, smarcante.
- passaggio a due mani dal petto a coppie passaggio 6m di distanza, aumentare le distanze
- passaggio a due mani dal petto in movimento frontale
- passaggio a due mani dal petto in movimento laterale.
- passaggio schiacciato a coppie esercitazioni frontali
- passaggio lob a coppie esercitazioni frontali
- passaggio baseball a coppie esercitazioni frontali
- la rimessa come passaggio
- palleggio arresto tiro: due file a rotazione di fronte all’insegnante palleggio arresto tiro a
canestro
- palleggio arresto passo tiro: due file a rotazione di fronte all’insegnante palleggio arresto
tiro a canestro
- terzo tempo: cadenza del ritmo del tiro in corsa, successione degli appoggi e palla
appoggiata al tabellone.
- Studio del terzo tempo individualmente con obiettivo avvicinarsi al canestro
- Prove di terzo tempo: la ruota
La difesa
- Posizione del difensore tra canestro e avversario
- Regole del rispetto dell’avversario
- Il fallo di ostruzione
- Tattica di scivolamento laterale per chiudere l’avversario
- Il taglia fuori difensivo
- Disposizione della difesa per acquisire il rimbalzo
L’attacco
- Il contropiede: apertura laterale e disposizione in attacco
- La penetrazione
- Il dai e vai
Le regole generali del gioco
- I falli con la palla
- I falli con le righe
- I falli sull’avversario
Uno contro uno – due contro due – tre contro tre
10) CONTROLLO DEGLI OBIETTIVI INTERMEDI
Controllo del palleggio:
- controllo da parte del docente della posizione fondamentale, della posizione delle mani,
delle bracci e del busto
- prove di palleggio
- prove di palleggio in movimento con slalom e cambio di mano
- controllo in situazione partita della posizione corretta e dell’efficacia del palleggio
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Controllo del passaggio:
- controllo della posizione delle mani e delle braccia, sinergismo gambe braccia
- prove di passaggio a coppie
- controllo in situazione partita della dell’efficacia del passaggio
Controllo del tiro
- prove di tiro libero e controllo della percentuale di realizzazione
- in situazione partita controllo dell’efficacia del tiro
Controllo del terzo tempo
- controllo del terzo tempo a singolo
- controllo del terzo tempo in situazione partita
Controllo dell’atteggiamento difensivo
- controllo nel tre contro tre del rispetto della posizione difensiva
- controllo del taglia fuori
Controllo sulle regole e su alcuni gesti dell’arbitro
SE NON SONO STATI RAGGIUNTI
- ripresa delle esercitazioni condotte individualmente dal docente
- affidamento di esercitazioni da svolgere durante le lezioni sul fondamentale meno appreso
- attività a piccoli gruppi con auto correzione
CONTROLLO SUL RECUPERO
- in situazione partita OSSERVAZIONE da parte del docente e rilevamento immediato
della carenze dei singoli allievi e dei singoli gesti
11) CONTROLLO SUGLI OBIETTIVI FINALI
- verifica orale sul regolamento e sulle tecniche
- verifica in situazione partita della affidabilità dei gesti della pallacanestro acquisiti
ELEMENTI DI GINNASTICA ARTISTICA
UNITA’ DIDATTICA
Questa sezione del programma prevede che gli allievi, nell’arco del quinquennio acquisiscano e
sappiano gestire la progressione di ginnastica artistica del concorso di ingresso a Scienze Motorie
12) CONTROLLO DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA
- attraverso l’osservazione verificare se gli allievi hanno nel loro bagaglio motorio gli
elementi della progressione di ginnastica artistica.
CONTROLLO DEI RISULTATI RAGGIUNTI
- Il docente comunica alla classe dopo l’osservazione dell’evento quanto i vari elementi
della classe posseggano o non posseggano gli obiettivi finali e gli obiettivi intermedi
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13) OBIETTIVI FINALI
- esecuzione corretta della progressione di ginnastica artistica
14) OBIETTIVI INTERMEDI
- la capovolta a massima raccolta
- la capovolta saltata
- il salto della funicella
- la capovolta in avanti divaricata
- la chiusura massima
- la candela
- l’orizzontale prona
- la circonduzione delle braccia
- la ruota
15) PROCEDURE E STRUMENTI PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI INTERMEDI
- come si esegue un riscaldamento per la ginnastica artistica
- norme di prevenzione di infortuni riferite alla ginnastica artistica
- consegna della fotocopia della progressione di ginnastica artistica
- gli esercizi di mobilità per raggiungere la flessibilità necessaria per l’esecuzione corretta
degli esercizi
- il rotolamento
- la posizione degli arti inferiori ed il loro controllo in ginnastica
- la posizione degli arti superiori ed il loro controllo in ginnastica
- la capovolta avanti a massima raccolta (descrizione della successione degli appoggi )
- la capovolta avanti saltata
- la funicella: salti a piedi uniti e andatura in skip
- progressione per l’acquisizione della verticale su tre appoggi
- progressione per l’acquisizione della verticale su due appoggi
- progressione per l’esecuzione della ruota
- prove di posizionamento a candela
- prove di posizionamento della orizzontale prona
CONTROLLO SUGLI OBIETIVI INTERMEDI
- il controllo avviene tramite l’osservazione da parte del docente sull’esecuzione sicura ed
elegante dei singoli elementi
CONTROLLO SUGLI OBIETTIVI FINALI
L’allievo deve esporre la progressione al docente
TENNIS TAVOLO
UNITA’ DIDATTICA
1) CONTROLLO DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA
Verificare se la classe ha una conoscenza tecnica teorico - pratica del tennis tavolo.
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2) FISSAZIONE DEGLI OBIETTIVI FINALI
a)
b)
c)
d)
possedere i fondamentali tecnicamente corretti
saper variare i colpi in situazione partita
saper gestire una partita rispettando e facendo rispettare il regolamento
saper organizzare un torneo di tennis tavolo
3) FISSAZIONE DEGLI OBIETTIVI INTERMEDI
a)
b)
-
conoscere le tecniche e saperle applicare:
battuta
diritto
rovescio
conoscere la tecnica e saperla applicare con variazioni
due tipi di battuta
effetto sulla palla
difesa
attacco
c) saper arbitrare e auto-arbitrare una partita di tennis tavolo
-
conoscere le regole riferite al campo e alla rete
conoscere le regole riferite alla gestione della pallina
conoscere le regole riferite ai falli ed ai punti.
4) PROCEDURE E STRUMENTI PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI INTERMEDI
a) spiegazione sull’uso corretto dei materiali: tavolo, racchette, palline. Norme di prudenza
nella predisposizione e ritiro dei materiali.
b) Consegna del regolamento federale e della progressione didattica tecnico-tattica del tennis
tavolo
c) Lettura e commento del materiale consegnato
d) Attività in palestra a tavoli chiusi
- approccio alla racchetta
- confidenza racchetta-pallina e uso dei due piatti
e) Esercitazione per l’impugnatura della racchetta
- spiegazione della corretta impugnatura della racchetta con impugnatura neutra e prove
individuali per il diritto e per il rovescio
- successione di colpi con il diritto con palline inviate a mano
- successione di colpi di rovescio con palline inviate a mano
- esercitazione a coppie per la battuta semplice
- esercitazioni a coppie per il perfezionamento di battuta, diritto, rovescio.
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5) CONTROLLO OBIETTIVI INTERMEDI
Il controllo del raggiungimento degli obiettivi intermedi è relativo a:
- controllo da parte del docente della corretta impugnatura della racchetta durante le
esercitazioni libere
- prove di palleggio ripetute con il docente
- prove di palleggio a coppie sotto la visione del docente
- controllo se durante la situazione partita l’impugnatura ed il gesto tecnico sono corretti
- saper descrivere con parole proprie la posizione fondamentale e il gesto del diritto e del
rovescio e della battuta.
SE NON SONO STATI RAGGIUNTI:
- ripresa individuale da parte del docente della spiegazione del gesto e ricerca della
correzione dei difetti attraverso un lavoro i individuale.
- Affidamento di esercitazione da eseguire durante le lezioni sul fondamentale più difettato
CONTROLLO SUL RECUPERO
-in situazione partita o torneo OSSERVAZIONE da parte del docente e rilevamento e
comunicazione immediata della carenze all’allievo.
6)
-
CONTROLLO SUGLI OBIETTIVI FINALI
verifica sulla conoscenza del fondamentali e delle varie tecniche
verifica sulla conoscenza del regolamento
verifica in situazione partita delle varie tecniche applicate in battuta, diritto, rovescio
verifica sull’arbitraggio di una partita.
CALCETTO
La classe, prevalentemente nella componente maschile, ha da sempre utilizzato alcune ore per
l’attività di calcetto svolte sia in palestra che all’aperto.
Hanno concordato un regolamento interno
ARGOMENTI DI TEORIA
FONDAMENTI DELL’ALLENAMENTO SPORTIVO
1. Attività motoria e sviluppo dell’uomo
Gli sport e la loro classificazione
L’allenamento sportivo come processo di adattamento
Gli stimoli all’adattamento nello sport.
o Specificità dello stimolo
o Intensità dello stimolo
o Quantità dello stimolo
La supercompensazione dinamica base dell’adattamento
Carico e recupero.
4. Le capacità motorie.
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o Le capacità condizionali
o Metodi generali utilizzati nell’allenamento sportivo
5. La forza muscolare
o Classificazione della forza
o Mezzi e metodi di sviluppo della forza
o L’allenamento della forza massima
o Indicazioni per evitare danni fisici e lesioni
3. L’organizzazione dell’allenamento
o Carico interno ed esterno
o La valutazione dell’intensità del carico (quantità e intensità)
o (La forma sportiva)
o L’organizzazione dell’allenamento in periodi: microciclo, mesociclo, macrociclo
6. La rsistenza
o Classificazione della resistenza
o Capacità di resistenza e soglia anaerobica (Conconi)
o Metodiche per lo sviluppo della resistenza: metodo continuo (lungo e lento, medio, breve
e veloce); metodo intervallato; metodo delle ripetizioni.
o L’allenamento in altura
ESURSIONISMO
o Attività fisiche a medie e grandi altezze: i meccanismi di compenso dell’ipossia, mal di
montagna.
LO STRETCHING
o Come si esegue
o Perché è efficace
o Avvertenze e controindicazioni
METABOLISMO BASALE E METABOLISMO TOTALE: un metodo per dimagrire col
movimento.
LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA (Cenni)
COSTRUIRE IL PROPRIO CORPO
o Come allenare la forza
o Il metodo bodubuilding: determinazione del massimale; respirazione; distensione panca;
squat.
L’EQUILIBRIO DEL CORPO E DELLA MENTE
o Tai chi chuan
o Pa tuan chin (otto pezzi di broccato)
ATLETICA
o Mezzofondo e fondo
o Lo stile di corsa (cenni sull’utilità di un corretto stile di corsa per la resistenza, errori più
diffusi)
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TENNIS TAVOLO: tecnica e regolamento
GUIDA AGLI ESERCIZI DI MUSCOLARIZZAZIONE
L’USO DEL CARDIOFREQUENZIMETRO.
RELIGIONE
Finalità
La finalità generale della materia consiste nel perseguire lo sbocciare e lo svilupparsi di una
autentica cultura religiosa, che aiuti il giovane a conoscere meglio se stesso nella propria
dimensione corporea, psichica e spirituale, a situarsi meglio nel proprio contesto storico-sociale, a
riconoscere ed apprezzare il valore antropologico delle grandi domande che scorge in se stesso,
negli altri, nei testi letterari e filosofici; che conduca a riconoscere la specificità dell’esperienza
religiosa , del suo linguaggio, della peculiare natura del sapere della fede; che gli dia le chiavi
della comprensione dei grandi testi della rivelazione ebraico-cristiana, e dei testi fondamentali
delle altre religioni; che lo sostenga nella comprensione della cultura, dell’arte e della letteratura
italiane ed europee in quegli innumerevoli aspetti che esprimono il loro profondo legame con la
fede, ebraica, cristiana o islamica; che lo abiliti al dialogo con tutti i portatori di culture e fedi
diverse dalla propria in un clima di rispetto; che lo sensibilizzi alle nuove prospettive e
problematiche poste alla ragione etica;che gli offra un orientamento all’interno della varietà di
espressioni e tradizioni religiose, nuove e antiche; che lo apra alla dimensione della solidarietà,
come conoscenza delle sofferenze e dei disagi degli altri esseri umani e percezione della propria
responsabilità personale e sociale.
Scelte metodologiche generali
Sono stati privilegiati, in tutto l’arco dell’anno e in ogni singola lezione, metodi di tipo induttivo,
che partano sempre dall’analisi dei vissuti concreti degli studenti e incontrino i problemi e i dati
della conoscenza religiosa aprendo domande e interrogativi ad ampio raggio.
Si è dato ampio spazio in ogni lezione al dialogo e alla discussione con gli allievi, allo scopo di
stimolare l’interesse, di armonizzare i linguaggi, far emergere i collegamenti con la vita concreta
dei contenuti appresi, di migliorare la capacità di analisi della propria esperienza, di ottenere un
immediato feedback rispetto alle problematiche proposte. Gli strumenti privilegiati sono
l’esposizione orale, la lettura e commento di testi di vario genere e la discussione e un moderato
uso di strumenti audiovisivi; ma verranno sperimentati anche metodi alternativi come il mutuo
insegnamento e i contributi degli studenti.
Verifica e valutazione
La scelta del Coordinamento disciplinare è stata di verificare l’interesse e il profitto di ogni
studente attraverso l’osservazione della partecipazione al lavoro di classe e l’analisi degli
interventi orali anche spontanei. Si aggiunge che verranno valutate positivamente anche le
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conoscenze di ambito non formale e informale dimostrate durante il lavoro didattico, le ricerche
personali e il lavoro di mutuo insegnamento.
Obiettivi formativi
1. Servirsi dei contenuti e degli strumenti appresi per analizzare criticamente alcuni aspetti del
mondo contemporaneo
2. Migliorare la consapevolezza pel proprio valore personale, del proprio ruolo nel mondo e delle
capacità di decisione sul proprio futuro
3. Affinamento della capacità critica
4. Acquisizione di un minimo di metodo e strumentazione per la ricerca
Obiettivi cognitivi
1. Acquisizione di un minimo di strumentazione critica per l’analisi dell’incontro fede/cultura
2. Acquisizione di un metodo di ricerca applicabile a diversi argomenti
3. Raggiungimento di un maturo senso di rispetto verso le varie culture e religioni e
apprezzamento della differenza come ricchezza
4. Acquisizione di un minimo di linguaggio specialistico
5. Affinamento della capacità di analisi critica sulle problematiche etiche
6. Operare semplici collegamenti interdisciplinari
Monte ore disponibile: 33 ore
Programma svolto
Maturi per: la libertà e la responsabilità
Cenni biblici, sociali, filosofici.
Letture di brani letterari e poetici.
Analisi di casi d’attualità
Vivere in modo responsabile
“Cosa posso fare io?” Il decalogo del consumo sostenibile
Visione del filmato “il circo della farfalla”
La globalizzazione “etica”
Rapporto nord e sud del mondo
Il commercio equo solidale
L’opera missionaria della Chiesa
Analisi di alcune figure missionarie significative
Analisi di casi d’attualità: la crisi economica mondiale
Etica sociale: carcere e pena oggi.
Lettura di brani tratti dal libro “Quando hanno aperto la cella”
“Il perdono responsabile” Citazioni e analisi di parti del testo di Gherardo Colombo
La giornata della memoria:
analisi del dato storico,
lettura di lettere e testimonianze
Stesura di una bibliografia ragionata sull’argomento
Visione di brani del documentario di Marco Paolini “Ausmerzen”
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Breve lavoro interdisciplinare con filosofia su Hegel
Valori da vivere
Sessualità: definizione
l’amore nella Bibbia
Sessualità: un dono che impegna
L’omosessualità
La famiglia e le unioni di fatto
Il matrimonio
Il dono della vita
La violenza sulle donne
L’abuso
Il suicidio
Analisi di casi presi dall’attualità
Religioni a confronto
Il dialogo interreligioso dopo il Vaticano II
Religioni e violenza
Il ruolo delle religioni nel futuro
Donna e religioni
Giovanni Paolo II e gli incontri ecumenici
Fondamentalismi e integralismi di oggi
Sostegno alla ricerca per la realizzazione delle tesine.
Testo in adozione
F. Pajer, Religione vol U, SEI
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A. S. 2011/2012
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A. S. 2011/2012
Il presente documento è condiviso in tutte le sue parti da tutti i Docenti del Consiglio di Classe
Docente
Cantu' Emilio
Materia
Lingua straniera Inglese
Castorina Antonio
De Flandre Mariagrazia
Informatica e Sistemi
Automatici
Religione
Di prossimo Vincenzo
Laboratorio di Fisica
Erba Maria Luisa
Fiamingo Antonia
Biologia e laboratorio,
Scienze della terra
Chimica e Laboratorio,
Biologia e Laboratorio
Filosofia
Fumagalli Daniele
Fisica e Laboratorio
Gagliano Antonio
Laboratorio
matematica
Italiano, Storia
Esposito Romualdo
Lazzaroni Giovanna
Firma
di
Mangano Mario
Attività
sportive,
Educazione Fisica
Pizzo Giuseppa
Informatica e Sistemi
Automatici
Scaduto Vincenza
Matematica
Stripparo Carmelita
Chimica e Laboratorio
Il dirigente scolastico
Dott.Fernando Spagnuolo
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Vimercate, 07 Maggio 2011
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