CCIAA PORDENONE – Nuovo impianto di rivelazione fumi e adeguamento antincendio Elaborato Data PNF.E.01.02.00 03/2015 Relazione storica Il palazzo, su Corso Vittorio Emanuele II, risulta l'unione di due edifici preesistenti risalenti al XIV secolo.1 I documenti ritrovati sull’immobile nel corso di un'accurata ricerca d'archivio affidata al dr. Raffaella Piva dell'Università di Padova nel 1980-81, non risalgono oltre il 1584, e precisamente ad un contratto stipulato presso il notaio Ascanio Amalteo che descrive una parte del complesso posta "super plathea mota", confinante a sud con la "Ruga" e ad ovest con la "platea major" (A.S.Pn. Archivio Notarile Antico b.n. 672, fon. 5085 cc. 244 v.-245r.). Il primo contraente è Camillo Pomo, di una illustre famiglia pordenonese, imparentata poi con i Mantica, che resterà proprietaria dell'immobile fino al 1807.2 Il palazzo nel XIX secolo diventerà di proprietà dei Poletti1, poi dei Marchi e infine della Camera di Commercio della provincia di Pordenone3. “Come risulta per confronto con i mappali del 1880 [e del 1920], l'aspetto del complesso verso Via della Mota [...] consegue alla demolizione di una fronte edilizia più antica, di cui non conosciamo alcuna immagine, ma che certo doveva presentarsi come qualcosa di ben più costruito e compatto.”4 1.1 1 Assunta ROMOR e Udo KÖHLER, Pordenone, Emozioni di pietra, Edizione Biblioteca dell’Immagine della Tipografia Sartor srl, Pordenone, 2005, pag. 165. 2 Giorgio BELLAVITIS e F. Nani VALLE, Relazione, tratto da: CCIAA PN, Restauro Sede Camera di Commercio di Pordenone, Progetto in Variante, Venezia, 1981, pag. 13. 3 Antonio FORNIZ, La raccolta lapidea di Battista Lucio Poletti, estratto dalla Rivista: Itinerari n.25, II Trimestre, Pordenone, 1974, pag. 5. 4 Giorgio BELLAVITIS, Relazione, Camera di Commercio, Restauro Sede, dopo il sisma 1976, Comune di Pordenone, Centro Storico – Corso Vittorio Emanuele, Venezia, 1977, pag. 19-20. 1 di 12 CCIAA PORDENONE – Nuovo impianto di rivelazione fumi e adeguamento antincendio Elaborato Data PNF.E.01.02.00 03/2015 Relazione storica Le modifiche del lotto furono effettuate da Battista Lucio Poletti nei primi decenni del 1900 2 di 12 CCIAA PORDENONE – Nuovo impianto di rivelazione fumi e adeguamento antincendio Elaborato Data PNF.E.01.02.00 03/2015 Relazione storica come si legge dall’Estratto della Rivista Itinerari del 1974: “Egli aveva riunito la sua collezione nel giardino del suo palazzo di corso Vittorio Emanuele, [...]. Verso est aveva modificato il muro di cinta con un coronamento neogotico allora di moda. Tutto ciò che era possibile fissare ai muri laterali del recinto egli lo aveva disposto con gusto, senza addensamenti. Molti pezzi, ora scomparsi, erano disposti nel giardino, da non molto lastricato a porfido, salvando a!cune piante di lauro ed altre essenze che danno all'area una riposante nota di verde.”5 “Contrariamente a ciò che si dice in quell'opuscolo, però, [...] [la modifica] non dovette consistere solo nella "modifica del muro di cinta con un coronamento neogotico allora di moda", ma essere molto più profonda comprendendo la demolizione radicale del fabbricato individuato col n° mappale 1255, nei Catastici del 1880, e la costruzione ex novo di tutta la parte verso Via della Mota, per una profondità di circa 13 metri.”6 La ricerca effettuata nell’archivio della Camera di Commercio permette di ricostruire gli interventi effettuati sull’edificio dal 1977 ad oggi. Il sisma del 1976 creò all’immobile Camerale profondi danni che richiesero un intervento urgente e di estesa entità. Su incarico della Camera di Commercio lo studio dell’arch. Giorgio Ballavitis di Venezia, realizzò nel 1977 una attenta analisi dello stato di conservazione dell’immobile e un progetto di recupero che comprendeva opere di consolidamento, adeguamento anti-sismico, restauro conservativo e nuove costruzioni per meglio assecondare le esigenze funzionali dell’Ente. La relazione del progetto costituisce per noi un importante documento di archivio poiché contiene immagini fotografiche che raccontano di uno stato che oggi non esiste più. Si riporta di seguito un estratto della relazione e delle immagini riprodotte, che descrivono la morfologia di tutti i volumi che componevano la proprietà nel 1977. “A) PALAZZO LOMBARDESCO A DUE CAMPATE CON TRIFORA Elevato per quattro piani fuori terra; il portico sul Corso è costruito su archi a tutto sesto; la trifora al primo piano ha un taglio lombardesco con archi a tutto sesto, ed arco centrale maggiore, sintomatico di composizione arcaica. Il poggiolo è rifinito con un alto parapetto di ferro battuto a ricci e volute. Le altre finestre di facciata sono rettangolari, probabilmente frutto d'una riforma posteriore; 1.1 5 Antonio FORNIZ, La raccolta lapidea di Battista Lucio Poletti, estratto dalla Rivista: Itinerari, n.25, II Trimestre, Pordenone, 1974, pag. 5. 6 Giorgio BELLAVITIS, Relazione, Camera di Commercio, Restauro Sede, dopo il sisma 1976, Comune di Pordenone, Centro Storico – Corso Vittorio Emanuele, Venezia, 1977, pag. 21. 3 di 12 CCIAA PORDENONE – Nuovo impianto di rivelazione fumi e adeguamento antincendio Elaborato Data PNF.E.01.02.00 03/2015 Relazione storica su Via del Mercato si notano finestre molto recenti, eseguite in rottura di muro senza stipiti in pietra. Lo sporto del tetto ha una cornice di gronda modanata ed intonacata sulla fronte e sul primo tratto del fianco, poi si presenta con i soli travetti di sostegno. Non si notano tracce di affreschi sotto le scrostature degli intonaci.7 Dal punto di vista tipologico, l'organismo, che dev'essere stato autonomo in passato, risulta ormai integrato nell'insieme [...]. 1.1 7 Durante i lavori di restauro eseguiti negli anni ‘80 sono invece emerse importanti tracce di decorazione e resti di elementi architettonici di epoca medioevale dopo descritti. 4 di 12 CCIAA PORDENONE – Nuovo impianto di rivelazione fumi e adeguamento antincendio Elaborato Data PNF.E.01.02.00 03/2015 Relazione storica B) PALAZZO NEOCLASSICO A TRE NAVATE CON LUNGO POGGIOLO Elevato per tre piani fuori terra; il portico sul Corso è costruito su archi fortemente ribassati; al centro della facciata, al primo piano, in corrispondenza della sala maggiore tre porte finestre distinte, a trabeazione orizzontale si affacciano su un lungo poggiolo. Le finiture fanno pensare che l'edificio sia stato risistemato verso i primi dell'Ottocento od alla fine del Settecento; il bugnato a lunghe fasce che corre al pianoterra sulla fronte e sul fianco è di gusto genericamente neoclassico e così pure il disegno dei pilastri a paraste binate, si può anche supporre che il palazzo abbia ricevuto la sua impronta attuale durante la dominazione austriaca, poiché il parapetto in ghisa del lungo poggiolo è tipico di quell’epoca. Il tetto sporge molto sulle murature, sorretto da mensole in legno. [...] 5 di 12 CCIAA PORDENONE – Nuovo impianto di rivelazione fumi e adeguamento antincendio Elaborato Data PNF.E.01.02.00 03/2015 Relazione storica C) ALA PROSPICENTE SU VIA DEL CASTELLO Questo corpo di fabbrica, largo soltanto quattro metri al lordo delle murature, si eleva per tre piani fuori terra per un certo tratto, e poi solo per due piani, e costituisce l'ala posteriore del palazzo neoclassico descritto al punto B. Data la sua ristrettezza, esso appare come un corpo di servizio, eretto lungo il perimetro della proprietà a ridosso del muro di cinta piuttosto che come un fabbricato vero proprio. Tuttavia, forse per effetto di riforme successive, il manufatto è rifinito con una certa cura, e addirittura dotato di tre portali ad arco all'uscita sulla terrazza, di cui due attualmente murati. Probabilmente, fu costruito o riformato quando venne risistemato il palazzo B. [...] 6 di 12 CCIAA PORDENONE – Nuovo impianto di rivelazione fumi e adeguamento antincendio Elaborato Data PNF.E.01.02.00 03/2015 Relazione storica D) TESTATA NEOGOTICA SU VIA DELLA MOTA L'arco di costruzioni elevate per un solo piano che conclude l'isolato verso Via della Mota, appare concepito con disegno unitario. Il manufatto è realizzato con elementi di calcestruzzo modellati sul gotico veneziano completati con parti di mattoni a vista. Si tratta di due strutture originariamente porticate, e poi tamponate con muri e serramenti per ospitare dei negozi, e di un muro di cinta sul quale si apre il portale d'ingresso al cortile interno da Via della Mota, sormontato da un alto fastigio con arco e tondi di gusto lombardesco. Dietro il muro di cinta, a ridosso del portale, corre una terrazza che collega le due ali porticate, coperte con tetto piano; a queste si accede dalla scala menzionata al punto precedente. L'insieme appare chiaramente progettato e realizzato nel clima dei primi decenni [...] [del 1900]. 7 di 12 CCIAA PORDENONE – Nuovo impianto di rivelazione fumi e adeguamento antincendio Elaborato Data PNF.E.01.02.00 03/2015 Relazione storica E) ALA PROSPICENTE SU VIA DEL MERCATO Questo corpo di fabbrica tutto elevato per due piani costituisce una prosecuzione della campata perimetrale del Palazzo lombardesco [...], da ciò dipende la sua larghezza di circa m. 5,20 al lordo delle murature. Tuttavia, l'edificio si distingue nettamente dal palazzo per il carattere rozzo ed arcaico delle sue strutture; nella sua cortina muraria molto rimaneggiata si notano parti eseguite con pietrame e trovanti di pietra e finestrine oggi murate a sesto ribassata, probabilmente databili verso il periodo medioevale. Anche quest'ala, come l'altra su Via del Castello, si presenta come un corpo di servizio eretto a ridosso del recinto di proprietà; però questo carattere potrebbe facilmente derivare dalla trasformazione di un antico edificio residenziale popolare, poi riassorbito nell'assetto gentilizio. La cosa sembrerebbe conformata dalla terminazione a timpano del muro confinante con il corpo neogotico cui si addossa un camino. [...] CORTILE INTERNO, FACCIATE MODERNE 8 di 12 CCIAA PORDENONE – Nuovo impianto di rivelazione fumi e adeguamento antincendio Elaborato Data PNF.E.01.02.00 03/2015 Relazione storica Verso il cortile interno, ai due palazzi furono aggiunte, [...], delle parti moderne con una scala. Per effetto di queste aggiunte ai palazzi e di altre riforme sui corpi minori, le facciate sul cortile hanno perciò un carattere eclettico e confuso; con una trifora ed altre finestre finto gotiche, eseguite in graniglia di cemento, accostate a grandi finestroni quadrati dotati di serramenti con vetri policromi di gusto Art Decò; e nelle murature sono incastonate delle pietre pregevoli di recupero come portali, edicole patere e frammenti. [...]8 Immagine tratta da: Antonio FORNIZ, La raccolta lapidea di Battista Lucio Poletti, estratto dalla Rivista: Itinerari, n. 25, II Trimestre, Pordenone, 1974, pag. 5. 1.1 8 Giorgio BELLAVITIS, Relazione, Camera di Commercio, Restauro Sede, dopo il sisma 1976, Comune di Pordenone, Centro Storico – Corso Vittorio Emanuele, Venezia, 1977, pagg. 6-15. 9 di 12 CCIAA PORDENONE – Nuovo impianto di rivelazione fumi e adeguamento antincendio Elaborato Data PNF.E.01.02.00 03/2015 Relazione storica I lavori di consolidamento e ristrutturazione della sede Camerale si sono svolti in due lotti: il primo lotto comprendeva il “restauro ed adeguamento antisismico dei due palazzi su Corso Vittorio Emanuele [...], il secondo lotto [...] le opere di restauro e ristrutturazione [...] relative ai corpi minori sul retro [...] 9 e il rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza. Nel secondo lotto infatti, si recepiscono le “[...] prescrizioni contenute nel nulla osta n°3011 posiz. 8/U in data 12.12.1979 della Soprintendenza [...] e specialmente: a) il mantenimento del muro di cinta lungo Via del Castello per un'altezza di circa m. 3,20-3,40; b) la conservazione, l'apertura ed il restauro del porticato neogotico su Via della Mota.”10 1.1 9 Giorgio BELLAVITIS e F. Nani VALLE, Relazione, tratto da: CCIAA PN, Restauro Sede Camera di Commercio di Pordenone, Progetto in Variante, Venezia, 1981, pagg. 3-5. 10 Idem, pag. 6. 10 di 12 CCIAA PORDENONE – Nuovo impianto di rivelazione fumi e adeguamento antincendio Elaborato Data PNF.E.01.02.00 03/2015 Relazione storica Nel 1981 viene presentato, sempre dall’arch. Bellavitis, un progetto in variante che tiene conto delle modifiche emerse durante l’esecuzione dei lavori del primo e secondo lotto. Si riportano di seguito gli aspetti più rilevanti della variante: “Conservazione dei notevoli ed autentici residui gotici scoperti nelle murature del primo lotto. Questi residui, risalenti al XIV secolo, riguardano un muro interno con finestre gotiche decorate e porzioni delle facciate; la loro conservazione impone speciali modalità di esecuzione per queste parti che non potevano essere previste. [...]11. Formazione di un archivio nell’interrato del secondo lotto – Questa variante, che non modifica il volume fuori terra, né l’aspetto degli edifici progettati, è dettata da esigenze funzionali [...]12 Del 1994 è l’intervento di manutenzione straordinaria redatto da S.G.A. Studio Tecnico Giorgi & Associati di Pordenone. L’intervento riguarda esclusivamente opere interne finalizzate alla riorganizzazione funzionale dell’edificio camerale. Del 1995 è l’intervento di manutenzione straordinaria redatto da S.G.A. Studio Tecnico Giorgi & Associati di Pordenone, finalizzato al recupero e al risanamento di parti murarie ed architettoniche della parte neogotica prospettante piazza della Motta. L’intervento prevede in particolare: Impermeabilizzazione delle terrazze[...] Risanamento di tutti gli elementi in pietra artificiale e naturale [...] Trattamento di risanamento delle murature di mattoni a facciavista [...] Sbarramento orizzontale contro l’umidità di risalita nella muratura prospiciente via Castello [...] Impermeabilizzazione e risanamento della muratura del vano scala del piano scantinato, lato vasca giardino [...] Risanamento dei rivestimenti murari applicati sugli intonaci di malta [...] Raccolta delle acque meteoriche nella zona ingresso giardino [...]13 Del 1997 è il progetto per l’intervento di manutenzione straordinaria per il risanamento elementi lapidei di facciata rivestimenti e serramenti, redatto da S.G.A. Studio Tecnico Giorgi & Associati di Pordenone. Il progetto ha interessato i seguenti elementi di facciata: 1.1 11 Idem, pag. 8. Idem, pag. 11. 13 S.G.A. Studio Tecnico Giorgi & Associati di Pordenone, Relazione Tecnica Illustrativa, tratto da: intervento di manutenzione straordinaria per il risanamento di facciate e terrazze del corpo ad un piano prospiciente il giardino-fontana, Comune di Pordenone, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura Pordenone, Palazzo ad uso uffici Corso Vittorio Emanuele 47 Pordenone, Pordenone, 1995. 12 11 di 12 CCIAA PORDENONE – Nuovo impianto di rivelazione fumi e adeguamento antincendio Elaborato Data PNF.E.01.02.00 03/2015 Relazione storica “lavaggio, consolidamento e protezione finale degli elementi lapidei (davanzali, stipiti, cornici, fregi, ecc,) formati da pietre tenere e pietre dure; lavaggio, consolidamento e protezione dei rivestimenti delle facciate; rifacimento delle pitture dei serramenti esterni”14 1.1 14 S.G.A. Studio Tecnico Giorgi & Associati di Pordenone, Relazione Tecnica Illustrativa, tratto da: intervento di manutenzione straordinaria per il risanamento elementi lapidei di facciata rivestimenti e serramenti, Comune di Pordenone, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura Pordenone, Palazzo ad uso uffici Corso Vittorio Emanuele 47, Pordenone, 1997. 12 di 12