COMUNE DI RAVENNA Direzione Generale ALLEGATO 3 VERIFICA PIANI E PROGRAMMI 31 DICEMBRE 2013 Il presente report contiene la descrizione dei programmi e dei sub-progammi in cui è articolato il Programma di Mandato 2011/2016 dell’Amministrazione Comunale, aggiornato con la Relazione Previsionale e Programmatica 2013/2015, approvata dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 81040/70 del 27 giugno 2013. Di seguito a quanto indicato in sede previsionale, si riportano le note sintetiche sulla verifica dell’attuazione dei singoli programmi e sub programmi nel 1° semestre e 2° semestre 2013. Il dettaglio dei progetti e dei relativi obiettivi programmazione annuale/poliennale è contenuto nei documenti di (P.E.G. ed R.P.P) e la verifica dell’andamento degli obiettivi nel rendiconto del Piano Esecutivo di Gestione al 30/06/2013, mentre la Consuntivazione degli stessi verrà deliberata dopo l’approvazione del Conto Consuntivo. Direzione Generale – Piazza del Popolo, 1 48121 Ravenna. P.IVA 00354730392 Pec [email protected] <> 1 PROGRAMMA: WELFARE, SERVIZI E ISTRUZIONE Il benessere dei cittadini rappresenta l’obiettivo fondamentale per l’amministrazione che intende lavorare negli ambiti del welfare, dei servizi, dell’istruzione in una logica integrata che metta in campo sinergie tali che consentano di affrontare l’attuale situazione caratterizzata da una pesante crisi economico-sociale che sottrae risorse all’azione pubblica. Per garantire il miglior utilizzo possibile delle risorse della comunità in un contesto cittadino dove i profili sociali si stanno ridefinendo e dove i bisogni delle persone sono crescenti per complessità e articolazione (precarietà del lavoro, progressivo invecchiamento della popolazione, integrazione sociale sono solo alcuni dei temi), diventano fondamentali l’integrazione delle politiche urbanistiche, abitative, della salute e dell’istruzione, la riprogettazione continua dei servizi, l’investimento sulle capacità delle persone, delle famiglie e delle formazioni sociali. La programmazione condivisa con la rete dei servizi territoriali, la regolazione del sistema, la gestione associata sono strumenti che il Comune mette in campo per adeguare le risposte ai bisogni dei cittadini. SUB-PROGRAMMA: ADEGUAMENTO DEGLI STRUMENTI SOCIALI Benessere, salute e sanità non possono non passare attraverso il ridisegno complessivo del nuovo modello di “welfare di comunità” ed all'adeguamento degli strumenti di pianificazione e programmazione dei servizi sociali e sanitari. Sfide importanti attendono il futuro dei servizi alla persona: il calo progressivo delle risorse (comunali, regionali e statali) la crescita e la diversificazione della domanda, l'emergere del fenomeno delle “nuove povertà”: l'ente locale assume sempre più un ruolo chiave nella risoluzione delle problematiche esistenti, con strumenti flessibili e con modalità integrate che interessino le politiche del lavoro, le politiche per le imprese, e l'esame attento della attuale situazione economica. Si profila un contesto in cui il cambiamento è veloce e continuo: se muta la domanda, deve necessariamente e tempestivamente mutare anche la risposta, in una logica di allineamento del servizio offerto in funzione delle esigenze espresse dalla popolazione. Oggi, anche in relazione alla complessità crescente dei bisogni dei cittadini e delle loro famiglie, diventa essenziale definire un sistema unificato di accesso ai servizi e presa in carico, che preveda criteri e modalità comuni. La realizzazione di questo obiettivo passa attraverso lo sviluppo di una rete di punti unitari di accesso, lo “sportello sociale a rete” che assicuri il diritto all'accesso alla rete dei servizi, il diritto all'informazione ed alla presa in carico, il diritto ad un piano assistenziale individuale appropriato. La sfida futura sarà anche quella di ricomporre il quadro dei diversi soggetti (non solo l'Ente locale quindi) che, in un sistema a “rete” offrono sostegno ai cittadini e che devono integrarsi maggiormente per fornire risposte complessive e non parcellizzate per il benessere e la salute della cittadinanza. Per fare questo si renderà necessario proseguire nelle sinergie e nelle azioni trasversali già attivate (vedasi ad es. la costituzione e la riorganizzazione del nuovo ufficio di piano, la revisione delle modalità di elaborazione dei Piani di zona quale strumento di lettura sistematica della realtà sociale, nonché strumento tecnico di programmazione dei servizi e degli interventi alla comunità) con l’obiettivo di una piena assunzione da parte del Comune della funzione di pianificazione e controllo di un settore di primaria importanza per il territorio. Oltre a ciò, rappresenta una sostanziale novità l'avvio dell'accreditamento dei servizi sociali e sanitari, che entrerà a regime nel 2014 e che consentirà di superare gli attuali meccanismi per l'affidamento dei servizio socio sanitari, ma anche la rimodulazione della pianificazione dei servizi destinati alla non autosufficienza. Quelli citati sono solo alcuni degli strumenti che in questi anni dovranno essere rivisitati per consentire processi pianificatori e programmatori integrati secondo logiche “di territorio” (ossia distrettuali e non più solo comunali). L'impostazione di un nuovo modello di pianificazione consentirà all'ente locale di governare meglio i processi e programmare in maniera più appropriata le risorse disponibili. 3 Accanto a questi strumenti un sistema di welfare della comunità non può prescindere dall’ambito educativo. Tale ambito contiene gli aspetti relativi alla regolamentazione dell’accesso e alla gestione e funzionamento dei servizi educativi e scolastici, all’integrazione e all’inclusione di tutti i bambini e di tutti i ragazzi, al sostegno della funzione genitoriale. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 30/06/2013 I primi mesi del 2013 hanno rappresentato un’importante occasione di revisione degli strumenti di “regolazione sociale” utilizzati per la pianificazione socio sanitaria. Il disposto normativo emanato dalla Regione Emilia Romagna per la redazione dei principali documenti di pianificazione integrata (in primis, i Piani di zona), concepito in maniera più flessibile ed adattabile alle diverse esigenze dei territori, ha permesso di programmare attività e risorse in funzione dei più cogenti bisogni della popolazione e di individuare, quali priorità assolute, il sostegno alle famiglie nella lotta alle nuove povertà e nella cura delle persone anziane/disabili. A ciò vanno aggiunte le novità in materia di accreditamento dei servizi socio sanitari, prorogato, nella sua fase transitoria, al 31/12/2014. Infine, il progetto di attivazione dello sportello sociale presso lo sportello polifunzionale comunale, il cui avvio è previsto entro l’anno 2013, ha permesso di connettere i diversi “bisogni sociali” ed una “presa in carico” maggiormente integrata. Per quanto riguarda il sostegno alle famiglie in difficoltà economica, nei primi mesi dell’anno sono state attivate le procedure per l’erogazione di contributi, attraverso specifici bandi, destinati alle famiglie numerose e ai lavoratori disoccupati. Inoltre sono state predisposte speciali agevolazioni tariffarie per i servizi educativi e scolastici a.s. 2013/2014 per le famiglie colpite dalla crisi. Nell’ambito del sostegno alla disabilità è stata progettato e attivato il Centro unico per la disabilità attraverso l’accorpamento del SAP e del CAAD, precedentemente collocati in aree distinte, per gestire gli interventi relativi al riadattamento degli ambienti domestici nonché favorire l’autonomia e la mobilità individuale e l'accesso a servizi e spazi pubblici e privati. In particolare, per la fascia di età 0-14 anni, è stata realizzata una guida pratica ed essenziale per facilitare le famiglie nella conoscenza di informazioni, nonché di opportunità e riferimenti presenti sul territorio. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 31/12/2013 Il 2013 si è rivelato un anno molto importante in termini di revisione degli strumenti di “regolazione sociale” utilizzati per la pianificazione socio sanitaria. Il disposto normativo emanato dalla Regione Emilia Romagna per la redazione dei principali documenti di pianificazione integrata (in primis, i Piani di zona), concepito in maniera più flessibile ed adattabile alle diverse esigenze dei territori, ha permesso di programmare attività e risorse in funzione dei più cogenti bisogni della popolazione e di individuare, quali priorità assolute, il sostegno alle famiglie nella lotta alle nuove povertà e nella cura delle persone anziane/disabili, anche grazie alle risorse messe a disposizione dalla Regione Emilia Romagna per la non autosufficienza. Nel corso del 2013 inoltre si è concluso il percorso dell’accreditamento transitorio per le strutture socio sanitarie per anziani e disabili, prorogato a tutto il 2014. Si è inoltre lavorato per impostare le attività connesse all’avvio del percorso per l’accreditamento definitivo, anche attraverso l’istituzione di un gruppo di lavoro regionale a cui il Comune di Ravenna ha assicurato la propria partecipazione. Infine, il 2013 ha rappresentato un anno importante per il consolidamento dello sportello sociale quale porta di accesso ai servizi sociali e socio sanitari ed il monitoraggio del “bisogno sociale”, cogliendone le urgenze e le priorità assistenziali. La prospettiva educativa nel sistema di welfare, con la sua forte valenza di prevenzione, ha indotto a sviluppare diversi interventi per l’inclusione:dalla formazione comune degli operatori socioeducativi e sanitari, al lavoro per un raccordo delle diverse opportunità rivolte a bambini e famiglie (es. guida per l’integrazione). Tali attività, sviluppatesi anche nell’ottica di sostegno della funzione genitoriale, hanno rappresentato momenti di facilitazione nel percorso di comunicazione con le famiglie, dedicando una attenzione particolare alla fase della pre ed adolescenza. Inoltre sono stati attivati interventi a supporto di realtà scolastiche con complessità socio-familiari ( es. doposcuola Darsena), per favorire successo scolastico per bambini/e, inclusione sociale e partecipazione alla vita comunitaria di tutti i cittadini. Il Servizio nidi e Scuole dell’infanzia ha proseguito il percorso di coinvolgimento delle famiglie dei bambini con bisogni speciali attraverso i lavori del Gruppo di 4 Lavoro Handicap. In particolare si sono curate le azioni inerenti alla continuità con la scuola primaria e alla procedura di trattenimento alla scuola dell’infanzia. Sono stati condotti tutti gli incontri di coinvolgimento delle famiglie come risorsa della comunità (assemblee, incontri, colloqui). E’ proseguito il percorso di sperimentazione della eterovalutazione nei nidi d’infanzia. Per quanto riguarda il sostegno alle famiglie in difficoltà economica, sono proseguite le procedure per l’erogazione di contributi destinati alle famiglie numerose e ai lavorati disoccupati, con la liquidazione di circa € 240.000,00 complessivi. Inoltre sono state predisposte speciali agevolazioni tariffarie per i servizi educativi e scolastici a.s. 2013/2014 per le famiglie colpite dalla crisi. Per quanto riguarda, invece, i servizi privati 0-3 sono stati attivati tutti i controlli a garanzia della buona e corretta funzionalità degli stessi. SUB-PROGRAMMA: LA CASA E’ relativo agli interventi riferiti alla programmazione dell’edilizia residenziale pubblica e sociale, intesa nella più ampia gamma di tipologia di offerta, per fornire risposta alla richiesta sempre più pressante di alloggi dovuta alla congiuntura di difficoltà generalizzata in cui versano le famiglie sempre più numerose nel nostro territorio comunale. Accanto agli interventi strutturali previsti dal Piano Operativo Comunale 2010 - 2015, stata attivata l'Agenzia dell'affitto, che si propone di favorire la mobilità nel settore della locazione. L'Agenzia opera una funzione di locatore collettivo attraverso un Fondo rischio, offrendo garanzie sussidiarie al proprietario, per ottenere canoni di affitto al di sotto dei prezzi di mercato. Saranno monitorati semestralmente i tempi di ripristino degli alloggi e la loro successiva assegnazione. Per quanto attiene alle graduatorie, l’Ufficio Casa darà attuazione al nuovo regolamento per l’assegnazione degli alloggi con la formulazione di tre graduatorie pubbliche annue (aprile, agosto, dicembre). Inoltre, dovrà proseguire nelle attività relative alle due graduatorie pubbliche annue di mobilità sociale (maggio/giugno-novembre/dicembre). L'Ufficio Casa del Comune di Ravenna, ACER, ASP, mantengono un periodico rapporto/incontro per valutare la presa in carico sociale delle situazioni certificate in fase di assegnazione dell'alloggio e delle precarie condizioni di solvenza all'affitto. L'Amministrazione comunale dovrà contribuire alla realizzazione, in ambito provinciale, di un osservatorio delle politiche abitative, che rappresenti i bisogni abitativi dei singoli territori e che favorisca una rapida e condivisa attuazione delle politiche abitative stesse. Sarà istituito un tavolo di incontro periodico per esaminare le conflittualità all'interno dei condomini di edilizia residenziale pubblica, ove spesso si verificano problemi di convivenza con conseguente amplificazione dei disagi per molti nuclei famigliari. Il tavolo di lavoro vedrà la collaborazione di Ufficio Casa, ASP, ACER, Polizia Municipale, ed attraverso un sempre maggiore rafforzamento del ruolo dei mediatori sociali dei conflitti che già operano in convenzione con ACER. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 30/06/2013 Relativamente alla programmazione dell' ERP si è concluso il bando pubblicato nel 2012 dove sono emerse criticità sull'applicazione di alcuni criteri del bando tipo che sono state superate attraverso la modifica dello stesso. Non sono previsti bandi regionali e/o ministeriali per l’edilizia sociale e non vi è a tutt'oggi chiarezza sull'eventuale rifinanziamento del Piano Nazionale delle città 2012. Si è riunita la prima commissione, il 4 aprile scorso, del Monitoraggio Piano Casa. Per quanto concerne l'agenzia dell'affitto, è stata adottata la deliberazione n. 23937/9 del 7/02/2013 che ha modificato i criteri per l'individuazione dei locatari per dare risposta ad alcune criticità che erano emerse nel corso delle verifiche effettuate nei mesi precedenti. Circa i tempi di ripristino degli alloggi riconsegnati ad ACER , continua l'azione di monitoraggio. Prosegue l'attuazione del nuovo regolamento per l'assegnazione degli alloggi con la formulazione delle tre graduatorie come pure sono state redatte quelle previste di mobilità sociale. Sono stati fissati e vengono svolti, incontri mensili tra Ufficio Casa, ACER, ASP, con l'integrazione di SERT e DSM, quando necessari, per valutare la presa in carico sociale delle situazioni in difficoltà per la mancanza di alloggio o per le precarie condizioni di solvenza dell'affitto . 5 E' stato realizzato l'osservatorio provinciale delle politiche abitative che ha già prodotto due protocolli d'intesa coinvolgendo tutti gli Enti che vi partecipano e la cui attività prosegue con l’analisi dei bisogni e l'individuazione di nuove opportunità a supporto di chi si trova in difficoltà. Sono stati istituiti i tavoli mensili di mediazione sociale, con la partecipazione di tutti i soggetti individuati, per esaminare le conflittualità all'interno dei condomìni E.R.P. ove spesso si verificano problemi fra vicini, per migliorare i rapporti di buona convivenza tra i condomini stessi. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 31/12/2013 Anche il 2013, come del resto l’anno precedente è stato caratterizzato da una grave crisi dell’edilizia. I Piani Particolareggiati presentati e con istruttoria positiva “stentano” a trovare attuazione. Anche la mancanza di finanziamenti pubblici costituisce un freno alla realizzazione degli alloggi come si è verificato con il bando 2012/2013. E’ proseguito invece il trend positivo delle richieste di modifica alle convenzioni PEEP sia di trasformazione dal diritto di superfice in proprietà che in rimozione del vincolo del prezzo massimo imposto. E’ stata adottata la deliberazione n. 23937/9 del 7/02/2013 che ha modificato i criteri per l'individuazione dei locatari per l’agenzia dell’affitto per dare risposta ad alcune criticità che erano emerse dalle verifiche dei mesi precedenti; è continuata l’azione di monitoraggio dei tempi di ripristino degli alloggi riconsegnati ad ACER, che ha consentito la loro riduzione. E’ proseguita l'attuazione del nuovo regolamento per l'assegnazione degli alloggi con la formulazione delle tre graduatorie, sono state redatte quelle previste di mobilità sociale ed è stato istituito un gruppo di lavoro, già operativo, per la stesura del nuovo regolamento che terrà conto della normativa regionale per le case popolari modificata a dicembre 2013 ed al passaggio ad ACER delle competenze dell’Ufficio Casa che, benché non contemplato fra gli obiettivi di questo P. di M., è avvenuto con decorrenza dal 1° gennaio 2014. Sono stati svolti gli incontri mensili tra Ufficio Casa, ACER, ASP, con l'integrazione di SERT e DSM, per valutare la presa in carico delle situazioni di difficoltà per mancanza di alloggio o per morosità con ACER e per la mediazione sociale. Gli incontri, a seguito dell’esternalizzazione delle competenze ad ACER, diventeranno tavoli permanenti di rapporto con tali Enti per la gestione condivisa per il controllo delle politiche della casa. E' stato realizzato l'osservatorio provinciale delle politiche abitative che ha già prodotto due protocolli con l’analisi dei bisogni e l'individuazione di nuove opportunità a supporto di chi si trova in difficoltà. SUB-PROGRAMMA: LA SCUOLA COME RISORSA TERRITORIALE – PROGRAMMAZIONE E DIMENSIONAMENTO, SOSTEGNO ALL’AUTONOMIA SCOLASTICA La qualità del sistema educativo-scolastico è un elemento imprescindibile per lo sviluppo del territorio. La scuola è il luogo fisico in cui il sapere viene creato, prodotto e trasmesso a tutti e a tutte senza alcuna distinzione, sulla base del principio “nessuno escluso”. Forte di questa consapevolezza, e nell’ambito delle proprie competenze e specificità l’Amministrazione Comunale, in un contesto generale caratterizzato da una grave crisi economica, interviene per il mantenimento della qualità dell’offerta formativa con una sempre più efficace azione di coordinamento degli interventi sul territorio. La riduzione dei trasferimenti statali alla scuola e agli enti locali impone una sempre più forte integrazione e coinvolgimento in una logica di condivisione e corresponsabilità per l’individuazione di obiettivi, priorità e strategie, nel rispetto dei reciproci ruoli e autonomia d’azione. La riorganizzazione della rete scolastica in Istituti Comprensivi diventa l’occasione per creare una vera e propria scuola della comunità che apre l’orizzonte alla dimensione nazionale ed europea per educare ad una cittadinanza attiva. La positività dei risultati raggiunti attraverso l’esperienza del Patto per la scuola, incentiva a proseguire il cammino intrapreso e ad ampliare i rapporti di collaborazione fra Istituzioni 6 scolastiche e Comune per un governo complessivo della rete formativa a livello territoriale evitando la frammentazione degli interventi per la tenuta e la crescita del sistema educativo della città. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 30/06/2013 L’investimento nella scuola come risorsa territoriale ha visto un forte impegno per il “decollo” della nuova rete scolastica che, previsto in concomitanza dell’avvio dell’anno scolastico 2013/2014, ha comportato tutta una serie attività di preparazione e coordinamento alcune già attuate e altre da completare entro l'apertura delle scuole. La nuova rete scolastica che, approvata dal Consiglio comunale in una logica di sistema integrato e sostenibile, prevede la costituzione di 9 Istituti comprensivi attraverso il riposizionamento e il riaccorpamento delle precedenti Istituzioni scolastiche nonché l’eventuale costituzione di un nuovo Compresivo a Lido Adriano legato al divenire della normativa di riferimento. Il coordinamento delle iscrizioni per l’anno scolastico 2013/2014, avvenuto nei primi mesi dell’anno nell’ambito del Patto per la scuola - attivo fra Comune, Dirigenti Scolastici e USP - ha dimostrato che la nuova rete scolastica garantisce una buona risposta territoriale. Per quanto riguarda la qualificazione scolastica è stato realizzato per la prima volta un Piano dell’Offerta Formativa unico per tutto il territorio del Comune, dal titolo “Verso una scuola civica”, che ha raccolto le diverse proposte per l’ampliamento e il rafforzamento dell’offerta formativa in una logica di condivisione progettuale e di sviluppo sinergico di “azioni formative” rivolte ai bambini e ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado, con attenzione alla continuità sia con la scuola dell’infanzia che con le superiori. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 31/12/2013 La nuova rete scolastica è stata avviata in tutto il territorio a partire da settembre 2013 lasciando in sospeso solo l’istituto comprensivo intercomunale Ravenna-Cervia che partirà dal prossimo a.s. 2014-2015, in relazione alla tempistica del Comune di Cervia. Per un buon avvio è stato necessario agire in stretta collaborazione con i Dirigenti scolastici e l’UST (Ufficio Scolastico Territoriale) per stabilire i nuovi criteri per il “governo” del flusso delle iscrizioni alle scuole primarie e secondarie di primo grado, attraverso la definizione di un nuovo patto per la scuola che ha individuato una fase transitoria per accompagnare la completa realizzazione del progetto. Resta aperta l’ipotesi di un nuovo istituto comprensivo a Lido Adriano, in relazione al divenire della normativa, è stata comunque definita la prossima costruzione della scuola primaria oltre alla palestra. Si è proseguito nel percorso di coinvolgimento di tutte le agenzie educative per la definizione del POF del territorio, in una logica di condivisione progettuale e di sviluppo sinergico di “azioni formative” rivolte ai bambini e ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado, con attenzione alla continuità sia con la scuola dell’infanzia che con le superiori e uno sguardo particolare al tema dell’adolescenza SUB-PROGRAMMA: SERVIZI EDUCATIVI PER L’INFANZIA (0 – 6) “Educazione e cura della prima infanzia: consentire a tutti i bambini di affacciarsi al mondo nelle condizioni migliori” è uno degli obiettivi che la Commissione Europea ha assegnato a tutti gli Stati membri nella consapevolezza che tali azioni costituiscano la base essenziale per una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva. “Migliorare la qualità e l’efficacia dei sistemi di istruzione in tutta l’UE è una premessa di importanza fondamentale per tutti e tre gli aspetti della crescita. In tale contesto l’educazione e la cura della prima infanzia costituiscono la base essenziale per il buon esito dell’apprendimento permanente, dell’integrazione sociale e della successiva occupabilità”. Inoltre molte ricerche nazionali ed internazionali hanno dimostrato lo stretto legame esistente fra presenza e qualità di servizi educativi e sviluppo economico e livelli di occupazione, con particolare riferimento a quella femminile. Con tale consapevolezza l’Amministrazione Comunale opera, affiancando alla gestione e agli investimenti rivolti ai propri servizi educativi altri interventi tesi a potenziare e qualificare complessivamente l’offerta educativa per la prima infanzia. In questo quadro sono molteplici le attività istituzionali e non, che caratterizzano l’offerta in campo 7 socio-educativo nel nostro territorio nell’ambito dello “0-6”: nidi e servizi integrativi funzionanti anche con il coinvolgimento propositivo ed attivo delle famiglie e forme complementari alla cura familiare nel primo periodo di vita dei bambini; nidi aziendali aperti al territorio; un ampio intervento del privato operante nelle diverse tipologie di servizi socio-educativi; scuole dell’infanzia di diverso assetto istituzionale e gestionale. Le azioni che si intendono sviluppare all’interno di questo sub-programma si attuano nell’ambito di convenzioni, protocolli e accordi in cui il Comune conserva un ruolo di governo e di controllo del sistema complessivo e di regia specifica su singoli progetti che prevedono sia una forte componente dell’attività amministrativo-contrattuale, sia l’adozione di sistemi di monitoraggio e di promozione della qualità educativa. La gestione del sistema integrato passerà anche attraverso forme di maggior coordinamento delle iscrizioni alle scuole dell’infanzia fra i diversi gestori. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 30/06/2013 Le azioni e i progetti previsti nell’ambito del Sub-programma, finalizzati alla tenuta e alla qualificazione del sistema educativo per i bambini dalla nascita ai sei anni, sono in corso di realizzazione secondo i tempi programmati. Il programma prevede infatti sia interventi di gestione ed investimento diretto sui nidi e le scuole dell’infanzia comunali (sono state assunte di ruolo per il prossimo anno scolastico 29 insegnanti di scuola materna) sia azioni di sostegno e qualificazione nei confronti di soggetti, pubblici e privati che affiancano l’Amministrazione comunale nella gestione dei servizi educativi e scolastici. Innanzitutto il Coordinamento pedagogico comunale ha svolto una capillare azione di monitoraggio finalizzata a presidiare la qualità dei servizi convenzionati a vario titolo con l’Amministrazione comunale. Sono state realizzate infatti le convenzioni per posti bimbo presso nidi e micro-nidi privati e quelle per l’assegnazione di contributi alle associazioni di famiglie impegnate nella gestione di servizi educativi. Si sono erogati i voucher di conciliazione alle famiglie escluse dai nidi comunali per integrare la retta dei nidi privati e il Servizio nidi e Scuole dell’Infanzia ha candidato le strutture comunali al bando INPS per l’assegnazione sperimentale (2013-2015) dei contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia. Infine il coordinamento delle iscrizioni alla scuola dell’infanzia, realizzato attraverso apposito software condiviso da tutti i gestori, ha permesso di monitorare le doppie iscrizioni ed effettuare la “pulizia” delle liste d’attesa comunali. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 31/12/2013 Le azioni e i progetti previsti nell’ambito del Sub-programma, finalizzati alla tenuta e alla qualificazione del sistema educativo per i bambini dalla nascita ai sei anni, sono stati realizzati secondo i tempi programmati. Per quanto riguarda gli interventi di gestione ed investimento diretto sui nidi e le scuole dell’infanzia comunali l’avvio dell’anno scolastico è stato caratterizzato dal consueto impegno nell’accoglienza dei nuovi iscritti, con particolare riferimento ai bambini con bisogni speciali che sono in netto aumento rispetto agli anni precedenti. Si è impostato il lavoro necessario al consolidamento del percorso di innovazione delle iscrizioni on-line (previste in modalità obbligatoria a partire dal mese di gennaio 2014): formazione operatori dello sportello polifunzionale, degli operatori degli uffici decentrati coinvolti, degli operatori della Casa delle Culture, predisposizione postazioni per assistenza ed help-desk telefonico, adeguamento sistema informativo e stesura bando per iscrizioni. Nell’ambito del progetto di sperimentazione di nuove modalità di collaborazione con soggetti pubblici e privati, si è realizzata una convenzione con l’unica Scuola dell’Infanzia Paritaria laica presente sul territorio (Paese delle Meraviglie) per la messa in rete della scuola stessa con tutti i servizi rivolti ai bambini da 3 a 6 anni e la garanzia di un sistema di accoglienza e integrazione di bambini con bisogni speciali equivalente a quello garantito nelle altre scuole dell’infanzia pubbliche e private. Si è infine proceduto all’erogazione dei voucher di conciliazione alle famiglie escluse dai nidi comunali per integrare la retta dei nidi privati, nell’ambito del progetto regionale finanziato dal Fondo Sociale Europeo 8 SUB-PROGRAMMA: EDILIZIA SCOLASTICA La domanda crescente di spazi scolastici-educativi dovuta all’incremento demografico, ai flussi migratori nel nostro territorio, ai nuovi insediamenti abitativi e alla riorganizzazione della rete scolastica in corso di approvazione, ha visto il Comune sempre impegnato in interventi di ampliamento, di ristrutturazione e di adeguamento delle strutture esistenti. L’orientamento assunto è quello di procedere con interventi di ampliamento di strutture esistenti già funzionalmente idonee alle attività didattiche e di pensare a nuovi poli scolastici in grado di garantire una migliore ed adeguata funzione educativa, sempre in relazione alle risorse disponibili, ai vincoli del patto di stabilità e al nuovo piano di dimensionamento scolastico. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 30/06/2013 Il Servizio ha continuato nella predisposizione di tutti gli interventi necessari per dare riscontro alla domanda crescente di spazi scolastici-educativi, in relazione soprattutto alla riorganizzazione della rete scolastica, mediante un continuo confronto con le direzioni didattiche e il servizio istruzione. In particolare il servizio sta procedendo nella progettazione definitiva-esecutiva dell’ampliamento della scuola V. Randi, sta predisponendo la consegna dei lavori per la realizzazione della nuova scuola per l’infanzia del Villaggio San Giuseppe (consegnati in data 6 luglio 2013), ha completato e consegnato la nuova palestra e le n. 8 nuove aule alla Scuola Media Ricci-Muratori. Inoltre ha predisposto e pianificato diversi interventi da eseguire nell’estate ed in particolare: - rifacimento copertura della palestra della Scuola A.Torre ; - realizzazione di una nuova aula presso la Scuola A. Torre; - realizzazione di una nuova aula presso la Scuola Primaria e Media di S P in Campiano; - rifacimento manto di copertura nella scuola materna di Savarna e nell’asilo Lovatelli a Ravenna; - rifacimento di nuovi servizi igienici presso la Scuola Primaria V.Randi; - rifacimento manto di copertura Scuola Primaria Pascoli; - adeguamento antincendio e sicurezza presso varie strutture scolastiche; VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 31/12/2013 Il servizio ha continuato nella predisposizione di tutti gli interventi necessari per dare riscontro alla domanda crescente di spazi scolastici-educativi, in relazione soprattutto alla riorganizzazione della rete scolastica, mediante un continuo confronto con le direzioni didattiche e il servizio istruzione. In particolare è stato redatto ed approvato il progetto definitivo da porre a base d’appalto per la realizzazione dell’ampliamento della scuola V.Randi, sono stati consegnati i lavori per la realizzazione della nuova scuola per l’infanzia del villaggio San Giuseppe e realizzati lavori per circa il 20% Inoltre nell’estate sono stati eseguiti e completati i lavori per: - il rifacimento della copertura della Palestra della Scuola A.Torre - per la realizzazione di una nuova aula nella scuola A.Torre - la realizzazione di una nuova aula nella scuola Primaria e Media di S P in Campiano - rifacimento del manto di copertura nella scuola materna di Savana e nell’asilo Nido Lovatelli - il rifacimento di servizi igienici nella Scuola Randi - rifacimento del manto di copertura nella scuola Pascoli Sono stati poi portati a termine diversi lavori relativi agli adeguamenti antincendio quali l’implementazione degli impianti di allarme vocale nelle scuole Randi e Torre SUB-PROGRAMMA: FORMAZIONE SUPERIORE E NUOVE PROFESSIONALITA’ Si ritiene che si debba ancorare il tema della formazione superiore a precisi valori individuali e sociali, a cominciare dall’idea che i percorsi dell’istruzione e della formazione hanno il comune obiettivo di garantire pari dignità alle persone e di realizzare un processo di crescita che sviluppi le potenzialità e le competenze di ciascuno. 9 Il sapere diviene, in tale visione, la precondizione per acquisire dignità, libertà, ed una occupazione coerente con i propri interessi e le proprie potenzialità. Si ritiene anche di dover valorizzare, a fianco della cultura umanistica ed artistica, la cultura scientifica e tecnologica, in particolare quella legata all’energia e all’ambiente. La produzione delle energie rinnovabili, l’innovazione e la gestione efficiente degli impianti, l’attenzione alla salvaguardia dell’habitat tramite un sistema efficace dei controlli, rendono necessaria la definizione di nuovi profili professionali, che devono essere identificati e perseguiti tramite percorsi scolastici e di alta formazione integrati con la ricerca sul campo, che andrà garantita dai soggetti pubblici e privati presenti sul territorio. L’orientamento e la formazione al lavoro, l’educazione come diffusione di saperi e la ricerca come creazione di nuova conoscenza sono dunque le polarità che si intendono individuare nel sistema di formazione che vogliamo sia altamente qualificato, capace di intrecciare i diritti delle persone con l’acquisizione delle competenze professionali e sia capace di rispondere alle sfide dello sviluppo della nostra regione e del paese. Un’architettura che dovrà possedere caratteristiche di permeabilità fra i diversi segmenti – formazione professionale, mondo dell’istruzione, formazione superiore ed universitaria - e tra essi e il mondo del lavoro e delle imprese. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 30/06/2013 L’impianto del sub programma, che prevede una integrazione fra i vari sistemi dell’alta formazione presenti nella nostra città, ha favorito la valorizzazione delle opportunità offerte del nostro territorio nel processo di arricchimento ed innovazione del sistema curriculare dei percorsi universitari e dell’alta formazione artistica e musicale. Malgrado le gravissime problematiche riguardanti l’inserimento lavorativo dei giovani, anche di quelli di più alto grado di istruzione, è stato possibile moltiplicare il numero di tirocini, stages, borse lavoro, dottorati in aziende nonché di esperienze di mobilità all’estero anche grazie alle risorse attratte da soggetti esterni e alla rete di rapporti , anche a livello extra nazionale. Orientamento mirato in entrata ed uscita, creazione di una “cittadella universitaria” per stralci organici e funzionali alle più recenti teorizzazioni del diritto allo studio universitario, sostegno alla ricerca e alla didattica interdisciplinare hanno consentito di rendere competitivo il sistema locale sia in termini quantitativi (numero di studenti iscritti) sia per una più forte caratterizzazione dell’offerta formativa con la creazione di nuove professionalità, legate all’efficienza energetica e all’ambiente e al restauro dei beni culturali. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 31/12/2013 L'orientamento e la formazione al lavoro sono stati perseguiti dal Servizio con impegno, continuità, sistematicità in tutti i segmenti dell'Alta formazione. A tal fine si è costruito un modello integrato di gestione dei processi e degli interventi capace di razionalizzare le risorse del Comune con i contributi straordinari erogati dagli altri soggetti chiamati a collaborare nella definizione di una piattaforma ove il sapere accademico si collega con i nuovi profili professionali richiesti dal mercato. Numerose e qualitativamente significative sono state le formule sperimentate – tirocini, stage, borse lavoro - quali fase propedeutica per sperimentare il nuovo strumento dell'apprendistato dell'alta formazione. SUB-PROGRAMMA: LA PROMOZIONE SPORTIVA Obiettivo principale è la promozione dello sport come efficace strumento di qualificazione della salute delle persone e della qualità della vita di un territorio, come proposto nel Libro bianco per lo sport del Coni-Emilia-Romagna. Lo sport è un fenomeno che ha ricadute nelle politiche sociali e sanitarie, nelle politiche educative, di inclusione ed integrazione, nel turismo, nella cultura. La pratica sportiva è: 10 centrale per la formazione e la crescita dell’individuo, elemento trainante per la salute fisica e psichica fondamentale per sviluppare la qualità della vita dell’individuo e della comunità strumento strategico per la socializzazione e per l’integrazione sociale delle fasce sociali più deboli E’ strategico: perseguire la valorizzazione del diffuso associazionismo sportivo nel territorio ravennate garantendo le condizioni di sviluppo anche attraverso la funzionalità e la sicurezza dell’impiantistica sportiva; promuovere una cultura ed una pratica diffusa dello sport attraverso l'organizzazione compartecipata con l'associazionismo sportivo di eventi e manifestazioni che promuovano l'attività sportiva e valorizzino il territorio e gli aspetti naturalistici, artistici e culturali della città, anche in prospettiva di Ravenna 2019; sviluppare pratiche di 'attività motoria per tutti sviluppando azioni specifiche rivolte ai bambini, ai giovani, ai disabili, agli anziani, sostenendo l'associazionismo sportivo, promuovere la pratica dello sport di base ,dello sport libero e all’aperto negli spazi verdi e negli spazi pubblici della città promuovere una politica di rete e coordinata tra enti locali, enti sportivi, società sportive promuovere e sostenere la qualità dell’attività sportiva di enti e società sportive anche sviluppando un sistema di valutazione qualitativa dell’offerta La funzione sociale dello sport è un’importante risorsa del territorio che può svilupparsi anche attraverso la responsabilità sociale delle imprese che sostengono la pratica sportiva e attraverso l’impegno di gestori privati di impianti sportivi; il Project Financing che il Comune intende perseguire anche per la costruzione di un nuovo impianto natatorio è uno degli strumenti che consentono il coinvolgimenti di finanziatori privati nella costruzione e gestione dell’impiantistica sportiva. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 30/06/2013 Al fine di valorizzare e sostenere l’associazionismo sportivo che gestisce impianti di proprietà comunale e di garantire la funzionalità e la sicurezza degli impianti sportivi sono state adottate modifiche ai regolamenti che disciplinano criteri e modalità di concessione dei contributi per investimenti sportivi al fine di garantire un’equa distribuzione delle risorse e l’investimento prioritario sugli impianti sportivi che necessitano di interventi di rifunzionalizzazione e di adeguamento alla normativa concernente la sicurezza. E' continuato il lavoro di revisione e rinnovo delle convenzioni per l'impiantistica di base, facendo precedere ad ogni rinnovo una dettagliata analisi delle problematiche di sicurezza dell'impianto a cura dell'U.O.edilizia sportiva. Per quanto riguarda i grandi impianti ,sono state adottate una nuova convenzione quinquennale con la cooperativa Ravenna Sport 2019 per la gestione dello Stadio Benelli ed una decennale per la gestione del bacino della Standiana con la Società Canottieri Ravenna. E’ stata rescissa la convenzione con Asir per la gestione dell’ippodromo, atto propedeutico ad una complessiva riqualificazione dell’area a verde pubblico e sportivo. Al fine di promuovere e sostenere la qualità dell’attività sportiva e sviluppare le pratiche di attività motoria è stato adottato un nuovo regolamento per la gestione e l’utilizzo delle palestre di proprietà comunale che introduce nuovi criteri di assegnazione e modalità di gestione che introducono anche elementi di valutazione della qualità dell’offerta. E’ stato sperimentato in collaborazione con gli Enti di promozione sportiva un nuovo progetto “Io fuori gioco”, per promuovere lo sport libero all’aperto negli spazi verdi della città, rivolto in particolare ai bambini. Annualmente oltre un centinaio di eventi promossi dall’associazionismo sportivo sono stati patrocinati e sostenuti dal Comune, tra cui la 11 “Maratona Internazionale Ravenna Città d’Arte”. Ancora in corso la valutazione di un percorso per la realizzazione di una nuova struttura natatoria. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 31/12/2013 L’attuazione di quanto previsto per il 2013 al fine di realizzare i contenuti del programma di mandato è avvenuta come stabilito. Un aspetto particolare su cui si è concentrato l’impegno di promozione delle attività sportive è stato quello dell’adeguamento delle strutture alle nuove normative sulla sicurezza. Oltre a realizzare interventi di miglioramento e qualificazione degli impianti in raccordo con le società concessionarie e l’ufficio tecnico, si è impostato un piano di lavoro per la rilevazione delle condizioni di tutti gli impianti che sarà dispiegato nel prossimo anno. Inoltre, le attività sportive sono state attuate azioni dirette a garantirne la pratica attraverso un' attenzione particolare diretta ad assicurare una imparziale assegnazione delle risorse economiche disponibili dando attuazione al nuovo regolamento approvato con delibera del cc 64/79943 del 20 giugno 2013, con la quale si sono messe a punto condizioni per una maggiore flessibilità nell’utilizzo delle risorse che vengono loro messe a disposizione e, al contempo, prevedere la possibilità di definire specifici accordi di collaborazione per realizzare progetti di rilievo dal punto di vista sociale educativo e culturale. Sono stati, di conseguenza, eseguiti interventi manutentivi approvati nei precedenti piani attuativi ed è stato approvato il piano investimenti anno 2013; strumenti attraverso i quali è stata migliorata la fruibilità di diverse aree sportive nell'ottica costante diretta ad incentivare la pratica sportiva a favore dei giovani ma anche a favore del settore amatoriale, vista quale occasione per creare punti di socializzazione e di incontro per il benessere personale. Per quanto concerne le convenzioni si è proseguito nel rinnovo di quegli impianti sportivi per i quali la competente U.O. Impianti Sportivi del Servizio Edilizia ha provveduto ad una accurata disamina in materia di sicurezza. In relazione ai grandi impianti, in ordine al Palazzetto Costa, si è proceduto ad un affidamento semestrale di servizi alla cooperativa sociale San Vitale che già gestisce da giugno 2013 in via analoga l'adiacente Polisportivo Darsena, assicurando l’inserimento lavorativo di persone disabili. A seguito dei criteri stabiliti dal nuovo regolamento di utilizzo delle palestre si è avuta una distribuzione degli spazi basata su regole più oggettive che ne hanno facilitato l'assegnazione. Al fine di sostenere la promozione sportiva, sono stati concessi contributi a favore di diverse iniziative anche con aspetti culturali e sociali. In particolare si segnalano due azioni di rilievo: la prima riguarda la collaborazione per la realizzazione della Maratona internazionale di Ravenna, l’evento sportivo più significativo della Città; la seconda, l’iniziativa “Teatro e Sport” con cui si è avviato un percorso innovativo per la promozione della cultura sportiva. 12 PROGRAMMA: RAVENNA 2019 Il progetto di candidare Ravenna a Capitale Europea della Cultura nel 2019 è di grande importanza per le politiche di programmazione e sviluppo della città ed è una delle scelte prioritarie del programma di mandato in quanto rappresenta una straordinaria opportunità per la nostra città non solo per la crescita e la qualificazione delle attività culturali ma per lo sviluppo economico, sociale e civile di tutto il territorio. Le esperienze delle città che sono state Capitale Europee della cultura negli ultimi anni dimostrano questo: forti investimenti oltrechè in attività culturali anche in infrastrutture e nella qualificazione delle città, grandissimo incremento delle presenze turistiche nell’anno di elezione ma che produce un notevole aumento dei flussi anche negli anni successivi, riflessi economici tangibili per tutto il territorio e contributo allo sviluppo e crescita del territorio. Per questi motivi la scelta della candidatura raccoglie una unanimità di consensi in tutta la città, da parte di una pluralità ampissima di soggetti e di organizzazioni politiche, economiche, sociali, del volontariato, oltrechè da coloro che operano in campo culturale. Il percorso della candidatura a Capitale Europea è di tipo competitivo, in quanto l’Unione Europea selezionerà, al termine di una procedura che si svolgerà in due fasi tra il 2013 e il 2014, la città il cui programma e progetto proposto sarà giudicato il migliore in base agli obiettivi e alle finalità di sviluppo, innovazione, promozione e integrazione europea che l’Unione Europea intende perseguire con questa iniziativa. Tale processo va proseguito e sostenuto, anche con adeguate scelte operative e organizzative, per potere perseguire l’obbiettivo della Candidatura, che è sostenuta anche dalla Regione EmiliaRomagna, dalla Provincia di Ravenna e dalle principali città della Romagna: Cesena, Faenza, Forlì, Rimini e dall'Unione dei Comuni della Bassa Romagna, con l’obiettivo di caratterizzare e rafforzare la candidatura come candidatura di tutto il territorio romagnolo SUB-PROGRAMMA: VERSO LA CANDIDATURA Ravenna è stata la prima città italiana a candidarsi nel febbraio del 2007 e, soprattutto negli ultimi due anni, il lavoro sulla candidatura è entrato nella sua fase più operativa: nel maggio del 2010 si è costituito il Comitato Promotore, nell'ottobre dello stesso anno è stato nominato il Comitato Artistico-Organizzativo, mentre nel giugno scorso ha preso forma l'Ufficio Ravenna 2019 con uno Staff di coordinamento delle azioni legate alla candidatura. In questi mesi si è rafforzato il sistema delle collaborazioni e delle alleanze: la candidatura è sostenuta dalla Regione Emilia-Romagna e dalle principali città della Romagna che hanno dato vita a propri Comitati Artistico-Organizzativi in stretta relazione con lo Staff e il Comitato ravennate; è inoltre cresciuta la volontà di partecipazione della cittadinanza e ad oggi sono circa 150 le realtà associative e gli enti che hanno aderito ufficialmente alla candidatura. Sul finire del 2011 si sono svolti gli incontri di Cinquetracce, coi quali si è cercato di mettere a fuoco i cinque macrotemi su cui costruire il programma di candidatura. Il 2012 sarà l'anno dell'Open-call e del più ampio coinvolgimento dei cittadini e delle realtà culturali finalizzato alla proposta e all'elaborazione delle idee e degli spunti progettuali che dovranno confluire nel dossier di candidatura. La candidatura di Ravenna si caratterizza fortemente anche per la modalità innovativa di preparazione, fortemente partecipativa, con un ampio coinvolgimento di soggetti, tra cui molti giovani, e con una mobilitazione di forze, di idee, di impegni che rappresenta di per sé un primo grande risultato. In ogni caso, anche se non si dovesse vincere, un percorso di candidatura ben interpretato rappresenterebbe comunque un investimento sul capitale sociale e sulle risorse intellettuali della città e produrrebbe un arricchimento del patrimonio di idee e di progetti su cui potrà essere costruita la Ravenna del futuro. 13 VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 30/06/2013 ll primo semestre del 2013 è stato intensamente dedicato alla redazione del dossier di candidatura per il titolo di Capitale Europea della Cultura, da presentarsi entro il 20 settembre. Alla redazione del dossier è stata inoltre affiancata una importante attività di organizzazione di eventi tesi a coinvolgere la cittadinanza in merito al progetto, così come previsto dai criteri che regolano la competizione europea: Agorà si è svolta nelle giornate dal 19 al 21 aprile 2013 con un'ampia partecipazione di cittadini; si è conclusa la prima parte di Prove Tecniche di 2019 al 30 maggio ed è iniziata la seconda parte giugno-settembre 2013; il Concorso per le scuole è terminato con la premiazione in data 9 maggio 2013 – Festa dell'Europa – ed ha visto la partecipazione di oltre 800 studenti (elementari, medie e superiori); ogni azione è stata sostenuta dall'attività di organizzazione, comunicazione e marketing. Per quanto riguarda la grande rete degli spettacoli e della cultura, il primo semestre del 2013 ha visto il consolidamento delle convenzioni storiche, nonché un importante ampliamento a nuove realtà culturali. In particolare sono state redatte ed approvate nuove convenzioni di programmazione culturale nel campo delle arti visive e delle arti performative. A questo proposito si segnala inoltre un notevole impulso di attività cinematografiche, grazie ad una di queste nuove convenzioni. Le attività culturali inerenti il sito Unesco, grazie anche ai finanziamenti ministeriali, sono proseguite: sono stati progettati eventi legati alla Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, realizzati poi nel corso dell’estate. Per quanto attiene al programma di ottimizzazione dei servizi culturali, è stato pubblicato un bando per l’affidamento a terzi dei servizi bibliotecari, museali e culturali del Comune e delle sue Istituzioni, proponendo per la prima volta una unica procedura per l’esternalizzazione dei servizi culturali.e si sta operando per un sempre maggior coordinamento tra le istituzioni culturali e e per la razionalizzazione dei serivizi. Riguardo alla tematica Dantesca, nel corso della primavera è stato riaperto al pubblico il Museo Dantesco. Procedono i lavori per la realizzazione del Museo di Classe Il documento programmatico "Abitare il territorio" approvato dalla Giunta Comunale prevede diverse attività socio-culturali orientate alla popolazione anziana, giovanile ed alle famiglieresidenti nel territorio comunale la cui realizzazione comporta la collaborazione d'istituzioni scolastiche, associazioni e volontariato locale. L'attuazione dei singoli progetti procede rispettando i tempi previsti dal documento VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 31/12/2013 Relativamente a Ravenna 2019 si è pienamente raggiunto l’obiettivo di superare positivamente la prima fase di selezione delle città candidate entrando nella cosidetta “short list”. Le principali attività sono le seguenti: in data 19 settembre è stato consegnato il Dossier di Candidatura al Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed in data 14 novembre la delegazione ravennate ha sostenuto il colloquio davanti alla commissione giudicatrice. In data 15 novembre la commissione ha reso noto i nomi delle sei città italiane finaliste tra le quali è stata inserita Ravenna. Nel periodo 15-19 luglio si è svolta la seconda edizione de Il Cinema in Cinque Tracce in Piazza del Popolo che ha visto la partecipazione di oltre 6000 persone. In data 20 settembre si è svolto Darsenale – Festa della Candidatura in occasione della consegna del Dossier di Candidatura con la presenza della compagnia Retouramont che ha presentato lo spettacolo di danza aerea Vide Accordé e il concerto del gruppo Splashh. All'evento hanno partecipato oltre 2000 persone. Nel periodo ottobre – dicembre si è svolta la terza parte di Prove Tecniche di 2019. Ogni azione ha comportato attività amministrativa, attività di organizzazione, comunicazione e marketing. Relativamente alla grande rete degli spettacoli e della cultura il 2013 ha visto il consolidamento delle convenzioni “storiche” ed un ampliamento a nuove realtà culturali in campo delle arti visive e delle arti performative. E’ stato realizzato inoltre il concorso “Raccontare Ravenna” finalizzato alla pubblicazione di un’opera inedita, sono stati realizzati alcuni eventi espositivi di cui 7 nell’ambito della terza edizione di RavennaMosaico, in occasione della festività del patrono si è realizzato l’evento di videoproiezione architetturale a Sant’Apollinare Nuovo e nel’ambito del Settembre Dantesco sono state organizzate le “conversazioni dantesche”ed eventi di presentazione di autori, in collaborazione con l’ opera di Dante. 14 Dopo l'approvazione del documento programmatico “Abitare il territorio 2013”, sono stati attuati gli eventi programmati, sia quelli a valenza trasversale sia quelli specifici per le singole Aree Territoriali. In particolare sono stati realizzati 9 progetti trasversali per mezzo di 45 diversi eventi/iniziative distribuite sul territorio e 37 progetti specifici delle singole Aree Territoriali per un totale complessivo di 82 iniziative. SUB-PROGRAMMA: UNA CITTA’ TURISTICA Ravenna è oggi una meta turistica di importanza nazionale, per la città d’arte, per le sue località balneari, per l’importanza degli ambienti naturali. Il turismo a Ravenna è un settore strategico per l’economia, fenomeno culturale che esprime nuove identità individuali e collettive, e che allo stesso tempo è direttrice essenziale di sviluppo per il nostro territorio. Il sistema turistico di Ravenna, integrato con il grande bacino della Romagna, è uno degli elementi su cui incardinare un grande progetto di ospitalità, anche all’interno del percorso di candidatura a capitale europea della cultura, verso il 2019, che appunto accoglie il consenso di tutte le città della Romagna. E’ necessario proseguire una intensa attività di governo del territorio, di relazioni con tutti i soggetti, pubblici e privati, che agiscono nel comparto, e di comunicazione della eccellenza della nostra offerta, per consolidare e migliorare ulteriormente la già buona posizione di Ravenna come città turistica. Per sostenere questo comparto, si intende lavorare in stretta collaborazione con gli operatori economici ed altre istituzioni, attraverso la realizzazione di diversi progetti e diverse attività strategiche. Sul versante della concertazione si intendono attivare tavoli di lavoro relativi all’accoglienza turistica ed al terminal crociere. Si intende poi adeguare gli strumenti urbanistici per favorire ed incentivare la realizzazione di nuove strutture ricettive, l’aumento della ricettività e la riqualificazione dell’esistente. Si intende poi implementare le competenze connesse alla delega sull’informazione turistica, ottimizzando anche le possibilità offerte dalle nuove tecnologie. Si intende poi realizzare azioni di promozione e di conoscenza del patrimonio e di sostegno alla commercializzazione turistica, nonché azioni di animazione del territorio, attivando operazioni di comarketing e di collaborazione con altre istituzioni e con le componenti che rappresentano l’offerta turistica. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 30/06/2013 Nel campo della qualità dell’accoglienza turistica sono stati attivati progetti di promozione ed animazione del territorio, realizzati in sinergia con gli operatori turistici e con altri enti; in particolare si è realizzata una promozione del patrimonio culturale e turistici di Ravenna insieme alla Camera di Commercio di Ravenna e quella di Forlì, e con la collaborazione della società d’Area Terre di Faenza, realizzata in Germania. Si sono poi predisposti programmi innovativi di animazione collegati alla figura del patrono della città, Apollinare. Dal punto di vista dell’innovazione tecnologica si sono predisposte le basi per future implementazioni, nel campo delle connessioni wifi a servizio del turismo, e nel campo del web marketing. In relazione al rilancio dell’offerta balneare con attività qualificanti e diversificate sulle spiagge si sono tenuti incontri al fine di verificare dal punto di vista giuridico il contenuto dei bandi per l’assegnazione temporanea di concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreativa; sulla base delle risultanze si è provveduto di conseguenza all’adeguamento dei bandi medesimi VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 31/12/2013 Al fine di promuovere Ravenna nel campo della qualità dell’accoglienza turistica, anche in sinergia con gli operatori turisti ed altri enti presenti nel territorio, sono stati predisposti e realizzati sia eventi che hanno promosso il nostro territorio anche all’estero (promozione del patrimonio culturale e turistici di Ravenna in Germania e Mostre dei Mosaici Antichi in Croazia, Francia e Turchia) sia eventi realizzati nel nosto territorio per promuovere la città (Mosaico di Notte/Ravenna Bella di Sera, eventi legai al patrono di Ravenna Sant’Apollinare, La notte d’Oro, il Capodanno in Piazza, ecc). Sono stati approntati appositi tavoli di lavoro a cui partecipano i sia i rappresentati degli operatori 15 privati dell’offerta turistica sia gi Enti presenti sul territorio, per agevolare Il percorso di promozione dell’accoglienza sia in termini qualitativi che di potenziamento dei servizi (Tavolo Crociere, Tavolo Accoglienza Turistica). La promozione Ravenna è anche stata realizzata attraverso divulgazione della rivista Welcome to Ravenna, l’aggiornamento, la revisione ed integrazione dei contenuti del portale turistico e la realizzazione della versione in lingua tedesca del sito. SUB-PROGRAMMA: RIQUALIFICAZIONE DEL CENTRO STORICO Una programmazione credibile che punti ad una reale riqualificazione del Centro Storico, deve essere concepita come un processo unitario che miri a valorizzare l’anima della città, con un complesso di iniziative e di interventi volti a fare riappropriare al cittadino ed al turista, il territorio che li ospita, conferendo peculiare impulso a luoghi come vie, piazze, dedali di strade e viali, nell’ottica di un disegno mirante anche a favorire una crescita delle imprese. Positivi riverberi di un’azione che funga da vero volano per il Centro Storico si poseranno ovviamente sulle attività oggetto di incoming, quali in primis, il commercio che, in quanto luogo di aggregazione per eccellenza, qualora adeguatamente supportato da una idonea politica di marketing non potrà che convogliare numerosi flussi, anche qualitativamente rilevanti, con crescita uniforme del trend economico comunale. Momenti fondamentali del “work in progress” saranno l’esaltazione del Centro Storico nella sua veste di Centro Commerciale Naturale, da realizzarsi con un piano organico che viri deciso verso un ampliamento dei servizi, procedendo con una regia unitaria che, attraverso tavoli di incontro coinvolgenti tutti i protagonisti interessati, dia vita a sinergie operative inerenti l’intero contesto urbano per stimolare l’interesse a tutto ciò che il Centro può offrire. In tale ottica punti qualificanti e strategici saranno: il processo di rivitalizzazione del Centro Storico, attraverso il Progetto per la sua promozione e valorizzazione, declinato intorno a tre aspetti centrali relativi alla riqualificazione urbana, all’accessibilità e mobilità sostenibile, nonché alla promozione e al marketing, corredati da quel complesso di manifestazioni ed eventi in grado di conferire ulteriore capacità attrattiva al Centro Storico medesimo; la messa a punto del progetto di riqualificazione del Mercato Coperto, che dovrà connotarsi come punto di riferimento, in virtù dei pubblici esercizi e dei nuovi insediamenti commerciali, artigianali, eventi culturali e ricreativi, fino a renderlo fulcro di aggregazione del Centro Storico; il recupero di un significativo ambito cittadino, quello di Piazza Kennedy, ove si dovranno incontrare storicità e modernità, attraverso una marcata politica di rivalorizzazione, che permetta di riconsegnare tale zona significativa, ai cittadini ed ai turisti, indirizzandoli verso un nuovo “angolo” di qualità e fruibilità del Centro Storico; il complessivo restyling di una porzione del Centro Storico, sarà il recupero dell’immobile che ha ospitato la Caserma Dante Alighieri. Tale ambito, concepibile anche come sito archeologico rilevante, costituirà oggetto di progettualità di riqualificazione e di razionalizzazione del tessuto urbano, con interventi potenzialmente tesi a garantire accessibilità e fruibilità ad un eventuale parcheggio pubblico, nonché allo sviluppo di nuove offerte commerciali. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 30/06/2013 Con la firma della convenzione con la Regione e l’assegnazione al Comune del contributo di € 150.000,00, è stato avviato il progetto di marketing del Centro Storico. Oltre alle attività relative agli eventi e all’animazione, si è proceduto in collaborazione con i CAT alla definizione e verifica dei questionari da somministrare ad operatori e frequentatori, per la fase di monitoraggio ex ante. 16 I relativi report sono stati presentati e analizzati nell’incontro del 7/06. Sono stati inoltre predisposti gli atti per il seminario in Regione per la presentazione ufficiale del progetto. Relativamente alla riqualificazione del Mercato Coperto, si è conclusa la procedura di project financing. Si sono tenuti incontri finalizzati alla stesura e alla condivisione della convenzione con il concessionario. In data 25/06 sono stati approvati il progetto e lo schema di convenzione per la gestione del complesso da parte di Coop. Adriatica. Sono state contestualmente individuate le soluzioni alternative per gli ex operatori del Mercato. Per ciò che riguarda la riqualificazione di Piazza Kennedy, nella Conferenza dei Servizi del 7/03, è stato espresso parere favorevole sul progetto definitivo. Si sono svolti incontri per valutare l’insediamento di attività commerciali nella Piazza, in particolare per la riqualificazione dell’edicola e una nuova attività di fiorista in chiosco. Il progetto esecutivo è stato approvato il 30/04 e in data 21/05 è stato emanato il bando. E’ in corso la verifica per l'individuzione dei parcheggi alternativi alla piazza e per il recupero di nuovi parcheggi. Per quanto riguarda la Caserma Dante Alighieri l’obiettivo è stato eliminato in attesa di decisioni governative, (trasferimento del Ministero della Difesa all'Agenzia del Demanio alla SGR I in via di costituzione per la valorizzazione dei patrimoni pubblici) proseguono invece regolarmente le procedure per la valorizzazione di Palazzo Giuccioli per la quale è stato approvato dal C.C. l’atto integrativo al Protocollo d’Intesa con la Fondazione Cassa di Risparmio. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 31/12/2013 Il progetto di marketing è stato presentato l’1/7 nel corso di un seminario organizzato dalla Regione. Con la realizzazione degli eventi programmati fino al 24/11, il Piano di Marketing urbano in collaborazione con i CAT e l’individuazione delle 2 aree di sosta per bici private ed attrezzate, si sono portate a termine le fasi previste per il 2013 , nel contempo , dopo i vari incontri con le Associazioni, è stato condiviso l’Accordo di Valorizzazione dei pubblici esercizi che prevede impegni volti a migliorare l’offerta del Centro Storico, approvato dalla G.C. il 27/12. Per il Mercato Coperto è stata definitivamente sottoscritta la convenzione con il concessionario. Gli ultimi operatori , ancora operanti all’interno del mercato, dopo nota di sollecito, hanno definitivamente rilasciato l’immobile che è quindi nella piena disponibilità del concessionario. Con quest’ultimo si sono svolti incontri per valutare le proposte merceologiche per una offerta differenziata e qualitativa. L’esame della configurazione che il mercato potrebbe assumere a seguito delle nuove ipotesi in esame, ha al momento incontrato il favore della Soprintendenza .Per la riqualificazione di Piazza Kennedy sono state concluse le operazioni della commissione di gara ed è stata individuata la Ditta aggiudicataria dell’appalto. In merito all’edicola presente nella piazza, è stato raggiunto l’accordo con la titolare. Con le Associazioni è stata discussa la proposta per l’insediamento di nuove tipologie con la possibile previsione di 3 chioschi: rivendita di fiori, piadina romagnola, frutteria/creperia/yogurteria, fatti salvi i requisiti igienico sanitari necessitanti. Per la valorizzazione di Palazzo Guiccioli sono in corso valutazioni per estendere l’intervento su tutto l’immobile, compatibilmente con la risoluzione di alcune criticità presenti. L’obiettivo pertanto è stato rinviato al 2014. 17 PROGRAMMA: POLITICHE PER LA SOSTENIBILITA Da tempo si parla di sostenibilità, ponendo il tema ambientale fra i fattori determinanti delle scelte e delle politiche locali e favorendo una vera e propria rivoluzione culturale che ha iniziato a modificare anche gli atteggiamenti di vita e di consumo. La sostenibilità ambientale, intesa come compatibilità delle attività umane con la salvaguardia ambientale e il miglioramento della qualità della vita cittadina, costituisce un obiettivo strategico imprescindibile che sottende in modo trasversale a tutte le azioni da mettere in campo nei prossimi anni. In tale accezione la sostenibilità ambientale non costituisce un “vincolo” all’azione amministrativa, bensì un’ opportunità di innovazione per l’intero sistema economico e territoriale ed un impulso ad uno sviluppo di qualità. Uno dei punti chiave è costituito dalla produzione e dall’uso dell’energia, che deve affrontare da un lato la disponibilità delle risorse energetiche, dall’altro le emissioni inquinanti e climalteranti. Si tratta di un tema trasversale, legato allo sviluppo economico ed all’uso del territorio, che coinvolge il settore produttivo, i trasporti, le singole abitazioni. Per affrontare in modo organico questo complesso tema già nella scorsa legislatura è stato elaborato il PEAC (Piano energetico e ambientale comunale) e il Comune di Ravenna ha aderito al “Patto dei Sindaci” dei comuni europei che si impegnano a realizzare nei propri territori politiche che incentivino la produzione di energia da fonti rinnovabili, il risparmio energetico e la riduzione dei consumi energetici, con conseguente riduzione della produzione di CO2. Tale impegno si dovrà tradurre in azioni e misure concrete nei singoli settori, promuovendo la “green economy”, l’innovazione e lo sviluppo tecnologico, la riqualificazione del tessuto urbano secondo criteri di maggiore efficienza energetica e risparmio di risorse, la razionalizzazione della mobilità e del traffico, favorendo così uno sviluppo economico che contribuisca a perseguire obiettivi di sostenibilità ambientale. Il secondo elemento riguarda la tutela delle risorse e del territorio: ridurre i consumi di acqua, ridurre la produzione di rifiuti, ridurre le emissioni inquinanti, ridurre il consumo di suolo e tutelare il paesaggio, conservare gli ambienti naturali e seminaturali. Oltre alla applicazione degli indirizzi e delle normative comunitarie e nazionali che definiscono nuovi obiettivi e strategie per il riequilibrio ambientale e che sono stati recepiti anche nelle regolamentazioni comunali, sarà importante promuovere e incentivare, in collaborazione con ATERSIR e con i gestori dei servizi idrici e rifiuti, i “comportamenti virtuosi” attraverso interventi e modalità operative che consentano il raggiungimento di questi obiettivi, soprattutto in tema di riduzione della produzione rifiuti e risparmio idrico. Parimenti saranno attuati, in collaborazione con il nuovo Ente di Gestione delle aree protette e con il fondamentale supporto dei cittadini che vogliano mettere a disposizione le loro competenze ed esperienze, gli interventi gestionali che consentano di conservare l’importante patrimonio naturale che il Comune di Ravenna può vantare e che non costituisce soltanto un valore paesaggistico o una risorsa per incentivare il turismo ma contiene l’essenza dei processi vitali: dalla produzione di ossigeno e captazione di anidride carbonica, alla depurazione delle acque, alla “chiusura del cerchio” per il ciclo degli elementi. Infine occorrono anche strumenti per gestire e per consentire la partecipazione alla gestione ambientale. Con questo scopo nel corso della precedente legislatura il Comune ha sviluppato la organizzazione e la accessibilità dei dati attraverso i Bilanci ambientali e la Relazione Stato Ambiente, ha acquisito sia la certificazione ambientale ISO14001 sia la registrazione EMAS. Quest’ultima in particolare costituisce da un lato un riconoscimento di quanto fatto, ma è soprattutto l’introduzione di un sistema di gestione ambientale orientato al progressivo miglioramento, alla trasparenza della informazione, alla partecipazione di cittadini e coinvolge trasversalmente tutta l’organizzazione amministrativa e le società partecipate nell’impegno al continuo miglioramento delle performance ambientali. La sostenibilità ambientale, intesa come compatibilità delle attività umane con la salvaguardia 18 ambientale ed il miglioramento della qualità della vita cittadina, rimane dunque scelta di riferimento imprescindibile all'interno del programma di legislatura. SUB-PROGRAMMA: RAVENNA 20 20 20 Una delle grandi sfide dei prossimi anni è quella di ridurre le emissioni di CO2 per contrastare l’effetto serra ma anche per ridurre le emissioni inquinanti. Sono molteplici le linee di intervento su cui agire: sostegno alle filiere tecnologiche delle energie rinnovabili, favorendo così anche lo sviluppo di questo settore; mobilità sostenibile introducendo mezzi a basso impatto ambientale (elettrici, a idrometano, ecc.) razionalizzando la logistica urbana; sostegno al risparmio energetico e all’efficienza energetica soprattutto nel settore edile, sia privato che pubblico; sostegno alle energie rinnovabili pur con regole di tutela del territorio; interventi per favorire il Green Port; Fondamentale per l’efficacia di questi interventi una loro programmazione all’interno del Piano Clima, necessaria per individuare le priorità di intervento ed anche per poter accedere a risorse finanziarie . VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 30/06/2013 Dopo l’elaborazione del PAES è’ stato completato ed approvato il Piano Clima, con Deliberazione della Giunta Comunale 105/38638 del 19/03/13. Il Piano, che contiene l’analisi dello scenario attuale e la individuazione di azioni e obiettivi futuri, è stato presentato pubblicamente il 22/03/13 presso la Provincia di Ravenna per darne adeguata informazione. L'attività è stata finanziata dalla Regione Emilia Romagna con un contributo di 20.000,00 euro. Si segnala inoltre che la Unione Europea ha approvato in data 14/05/2013 il PAES del Comune di Ravenna, (come risulta anche dal sito europeo del Patto dei Sindaci). Al fine di migliorare l’efficienza energetica e l’uso di fonti rinnovabili, prosegue la dotazione di edifici pubblici con pannelli fotovoltaici ed è stata predisposta una convenzione per installare i tre nuovi impianti con risorse di privati nell’ambito di compensazioni ambientali; inoltre il Ministero dell'Ambiente ha riconosciuto al comune di Ravenna un finanziamento di 30.000, euro, per il progetto "Dall'orto in barattolo all'orto energetico" che verrà attuato nel prossimo autunno coinvolgendo circa 200 alunni della scuola elementare e che ha lo scopo, fra gli altri, di ottenere produzione di biogas dagli scarti di lavorazione.. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 31/12/2013 Nella seconda parte dell’anno ha preso avvio l'attività di aggiornamento del PAES con la raccolta dei dati e informazioni relativi alle attività previste dal Piano stesso. Il documento di aggiornamento del PAES dovrà poi essere trasmesso alla Unione Europea nel 2014. Sono stati individuati gli edifici sui quali installare gli impianti fotovoltaici e sono stati predisposti i progetti di massima. E' stato realizzato e concluso il progetto “Dall'orto in barattolo all'orto energetico” (produzione di biogas dagli scarti dell'orto) , finanziato dal Min. Ambiente, che ha coinvolto circa 200 alunni con un percorso formativo/educativo che ha compreso anche attività sul campo e laboratori pratici. SUB-PROGRAMMA: RAVENNA SOSTENIBILE La Certificazione ISO 14001 e la registrazione EMAS costituiscono importanti strumenti per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità ambientale. Essi richiedono di mantenere un adeguato 19 sistema di “gestione ambientale” definito da specifiche procedure, e di porsi obiettivi di miglioramento il cui raggiungimento viene periodicamente verificato. E’ una attività molto impegnativa che comporta il coinvolgimento di tutta la struttura comunale ed una esplicita politica ambientale. All’interno delle attività EMAS vengono sviluppate azioni in tema di Acquisti Verdi che possono dare concretezza agli obiettivi e di Contabilità Ambientale per contribuire a verificarne il raggiungimento. Appare inoltre opportuno proseguire l’attività di educazione alla sostenibilità come strumento per promuovere una partecipazione della cittadinanza alla realizzazione di un modello di sviluppo equo e sostenibile. E’ importante a tal fine l’istituzione a Ravenna del CEAS (centro di educazione ambientale e alla sostenibilità) quale punto di coordinamento per l’educazione alla sostenibilità urbana nel nostro capoluogo di Provincia. Verranno altresì mantenute quelle attività di comunicazione e partecipazione ambientale quali Agenda 21. Fra le finalità delle attività di educazione ambientale rientra anche la promozione di comportamenti virtuosi volti alla riduzione dei consumi idrici e della produzione di rifiuti, anche attraverso la raccolta domiciliare dei rifiuti urbani con la metodica del “porta a porta” per incrementare la raccolta differenziata. Infine la salvaguardia del territorio naturale oltre che essere un obiettivo centrale per l' ambiente può rappresentare una occasione importante per lo sviluppo di tecnologie innovative e per nuove occasioni di lavoro. In tale contesto costituisce un dovere intervenire per tutelare la biodiversità e ripristinare gli habitat naturali. L’impegno sarà pertanto quello di recuperare fonti di finanziamento europeo, al fine di programmare un complessivo intervento di manutenzione straordinaria e strutturale del comparto delle zone naturali del nostro territorio, condiviso con i portatori di interesse. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 30/06/2013 Continua l’attività EMAS con attuazione di quanto indicato dal "programma di miglioramento" e dal Sistema di Gestione Ambientale (SGA). Ha preso avvio l'aggiornamento della Dichiarazione Ambientale e sono programmate le verifiche periodiche interne ed esterne. Anche l'attività EMAS si avvale del sostegno finanziario regionale di 25.000,00 euro. Viene costantemente aggiornata la contabilità ambientale con l'acquisizione, verifica ed elaborazione dei dati per aggiornare il documento di consuntivo 2012 e preventivo 2013. Prosegue l’implementazione delle procedure di acquisti verdi e relativo monitoraggio. L’educazione ambientale ha visto nel CEAS il nuovo punto di riferimento, che ha avuto anche il sostegno economico regionale di circa 15.000,00 euro. Si sono così svolti numerosi progetti, direttamente o in collaborazione con associazioni. Oltre al Mese dell'Albero sono state numerose le iniziative per il contenimento energetico e riduzione dell'inquinamento: Pedibus, M'illumino di meno, Solar days, Sciame di biciclette, Respira, e numerose altre rintracciabili nell'opuscolo Ravenna 2013. Riscuote sempre con successo il progetto Riciclandino nelle scuole, tanto che anche altri comuni stanno pensando si adottarlo. In tema “rifiuti” da segnalare l’approvazione del Documento preliminare del Piano regionale rifiuti, che disegnerà la strategia regionale del settore, dentro al quale si colloca anche Ravenna. Localmente sono in corso valutazioni sulla modalità di raccolta rifiuti nel territorio comunale per aumentare la Raccolta differenziata. La gestione delle aree naturali viene condotta con il supporto del volontariato, attraverso specifiche convenzioni e accordi. Fra gli interventi più rilevanti si segnala il riescavo dei canali sublagunari in valle della Canna. Prossimo l’appalto per intervento di valorizzazione del chiaro del Pontazzo, entrambi cofinanziati con fondi comunitari nell'ambito del Piano di Sviluppo Rurale. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 31/12/2013 Per verificare gli impegni assunti con EMAS sono state attuate 13 verifiche interne 3 giornate di verifica (27/28/29 novembre) con certificatori esterni, che hanno coinvolto uffici e servizi del Comune e l'impianto di potabilizzazione di Romagna Acque. E’ stata inoltre elaborata la nuova 20 Dichiarazione Ambientale. A corollario di EMAS è stato approvato, con deliberazione della Giunta Comunale n. 545/152579 del 18/11/2013 il documento "Bilancio Ambientale consuntivo 2012 e linee di prevenzione 2013 " ed è visibile e scaricabile da sito www.agenda21.ra.it. Il CEAS, presentato a fine settembre 2013 nell'ambito di "Ravenna 2013", ha svolto in collaborazione con altri enti e associazioni del territorio, numerose attività: tutti i progetti sono presentati sul sito www.agenda21.ra.it, e sul sito istituzionale del Comune di Ravenna, dal quale è scaricabile l'opuscolo "Ambiente 2013". In materia di rifiuti la Regione ha elaborato il Piano regionale che disegna la strategia generale, definendo obiettivi di riduzione della produzione dei rifiuti e di raccolta differenziata che dovranno trovare attuazione a scala locale, dove comunque si riscontra una diminuzione della produzione pro-capite di rifiuti ed un aumento della % di Racc. Differenziata. Concluse positivamente le iniziative educative “Riciclandino”, ormai consolidato, al quale si è aggiunta l'iniziativa di laboratori didattici "Ambasciatori contro il littering" . Nelle zone naturali, oltre alle attività di manutenzione in collaborazione con il volontariato, è stato completato l'intervento in Valle della Canna, mentre per l'intervento nel chiaro del Pontazzo si è conclusa la gara di appalto. Sono stati elaborati due progetti di forestazione e cure colturali per le pinete, per i quali è stato concesso il contributo comunitario sui Piani di Sviluppo Rurale; inoltre è stato completato il progetto per l'attraversamento dello scolo Baronia, nella pineta San Vitale. 21 PROGRAMMA: LAVORO E SVILUPPO ECONOMICO E’ indubbio che il nostro territorio nell’ultimo ventennio abbia conseguito elevati livelli di sviluppo. Caratteristica del sistema economico del ravennate è sicuramente la sua polisettorialità, che accompagna ad un solido tessuto di pmi operanti nei diversi settori (agricolo, commerciale, industriale, turistico, della cooperazione, chimico, portuale) alcune punte di eccellenza. E’ tuttavia indubbio che negli ultimi anni le recenti modificazione degli scenari internazionali, la globalizzazione dei mercati, e soprattutto la gravissima crisi economica e finanziaria internazionale e nazionale che ha purtroppo fatto sentire i suoi effetti negativi anche in un territorio come il nostro che ha conseguito nei decenni scorsi un elevato livello di sviluppo, richiedono una nuova progettualità di “sistema”, che metta in sinergia tutte le risorse territoriali, pubbliche e private, per rilanciare lo sviluppo del territorio e riposizionarlo all’indomani della crisi su segmenti elevati di competitività. Questo percorso, avviato dalle istituzione e dalle forze economiche e sociali con la Conferenza Economica Provinciale del 2010, ha trovato una sintesi nel nuovo Patto per uno Sviluppo Intelligente, Inclusivo e Sostenibile, sottoscritto il 17 maggio 2012, dove sono stati individuati in modo condiviso le priorità di intervento, le progettualità e gli impegni conseguenti, per mettere in sinergia tutte le risorse disponibili per il rilancio dell’economia locale e dell’occupazione. In tale ambito il Comune di Ravenna intende operare, anche in una logica di sistema sovracomunale, su tre linee di azione: Sviluppare e portare a sistema progetti prioritari "immateriali" relativi alla Innovazione del sistema imprenditoriale ed alle politiche del lavoro quali: o La diffusione dell’innovazione e del trasferimento tecnologico delle imprese del territorio: a tal fine si opererà per il potenziamento delle attività di ricerca industriale già avviate dal Tecnopolo e la valorizzazione del suo ruolo, rafforzando le sue relazioni con il territorio ed in particolare rendendo sistematico il suo rapporto con il sistema delle imprese; o la valorizzazione e qualificazione delle risorse umane e le politiche per il lavoro: a tal fine si realizzeranno, durante il triennio di validità del VI accordo Quadro con l'Eni, con il supporto della Fondazione Eni Enrico Mattei, iniziative relative alle seguenti tematiche: a) sviluppare ed erogare iniziative nell'ambito della didattica e della formazione, soprattutto di laureandi e di neolaureati; b) fornire supporto per favorire un migliore sviluppo ed una crescita del sistema imprenditoriale locale; c) attivarsi per creare un data-base scientifico dei dati del territorio ravennate con particolare riferimento alle realtà industriali del settore energetico. Potenziare le attività volte alla promozione e allo sviluppo del territorio, sia attraverso progetti prioritari infrastrutturali in un'ottica di area vasta, volti al potenziamento del Porto e della logistica (l’approfondimento fondali, il grande investimento previsto per penisola Trattaroli anche per la realizzazione del Terminal Container, diversificazione degli insediamenti produttivi e portuali, sia attraverso progetti di marketing territoriale (sviluppo di MIRA - progetto di marketing territoriale integrato) e di promozione dei prodotti tipici (MADRA e mercato contadino) e di valorizzazione delle opportunità che il territorio presenta in ambito marino ed ittico e dal punto di vista della vegetazione autoctona) Semplificazione delle procedure per l’attività d’impresa, anche con la messa a regime del nuovo Suap telematico e la semplificazione e omogeneizzazione degli strumenti urbanistici (si veda il Programma semplificazione, informatizzazione, efficienza). SUB-PROGRAMMA: INNOVAZIONE E LAVORO Nei prossimi anni intendiamo proseguire l’impegno per salvaguardare il tessuto delle imprese e difendere l’occupazione, rafforzando quelle azioni di supporto messe in campo per superare gli effetti più contingenti della crisi. 22 Insieme a tale indispensabile azione, volta a difendere il tessuto imprenditoriale esistente e gli attuali livelli occupazionali, riteniamo indispensabile promuovere nuovo sviluppo e innovazione, unica condizione per salvaguardare, in termini nuovi, i livelli di vita conquistati in questi decenni ed estenderli ai nostri giovani e a tutta la comunità e ad assicurare al nostro sistema economico e territoriale la competitività necessaria nei nuovi contesti. In tale direzione per ridare slancio all’economia ravennate intendiamo mettere in campo azioni politiche, progetti ed azioni concrete per promuovere l’innovazione delle imprese del territorio, anche in una logica di rete e valorizzare e qualificare le risorse umane e favorire l’occupazione, con particolare riferimento ai giovani. Sul fronte dell’innovazione un particolare rilievo assume lo sviluppo ed il potenziamento del Tecnopolo, volto a promuovere la ricerca e l’innovazione tecnologica nelle nostre imprese e le azioni dirette alla formazione manageriale e delle figure chiave di azienda sui temi più necessari per l'innovazione del sistema imprenditoriale: innovazioni organizzative, internazionalizzazione, risparmio energetico ed utilizzo di energie alternative, nell’ambito del progetto che realizzeremo in collaborazione con la Fondazione Mattei. In tale progetto inoltre si svilupperanno azioni volte alla promozione della cultura tecnica e scientifica nel territorio nelle scuole, per l’orientamento dei giovani verso professioni e vocazioni di tipo scientifico a più alta probabilità di inserimento tenendo presenti le specificità dell’imprenditorialità del territorio (settore industriale energetico, indotto, ambiente, green jobs, filiera economica, attività commerciali del porto, etc), uno specifico progetto per favorire l’inserimento lavorativo dei giovani in imprese ravennati attraverso borse di studio e tirocini e la creazione di un data base dei giovani diplomati e laureati del nostro territorio e di un data base delle esigenze delle imprese in termini di competenze da assumere, al fine di superare il gap esistente tra domanda di lavoro dei giovani e l’offerta di lavoro espressa dalle imprese del territorio. L’obiettivo è duplice: da un lato promuovere ed incentivare l’inserimento lavorativo del giovani del territorio presso le imprese locali, dall’altro sensibilizzare le imprese locali ad inserire figure ad elevata qualificazione, anche quale stimolo ad una maggiore innovazione, eco-compatibilità ed attitudine all’internazionalizzazione. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 30/06/2013 Si sta proseguendo con le attività ed i progetti volti a promuovere l’innovazione del sistema imprenditoriale e ad favorire l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro, con particolare riferimento ai giovani. Prosegue la collaborazione con la Provincia, la CCIAA, UNIBO e CNR per sviluppare nuove attività di ricerca nei campi di intervento del tecnopolo di Ravennna (energia alternativa, nautica, restauro), anche a valenza prototipale ed applicativa, sempre più rispondenti alle esigenze di innovazione delle imprese. Con delibera di CC n. 52 del 30/05/2013 è stata approvata la modifica ed integrazione all'Accordo di Programma tra Regione, Unibo, Comune Provincia di Ravenna sui tecnopoli, prevedendo la rimodulazione delle risorse in funzione dell’attivazione di n. 7 nuovi programmi di ricerca. Prosegue altresì la collaborazione con la Fondazione Enrico Mattei (FEEM) per la realizzazione delle attività programmate relative alla promozione della cultura tecnica e scientifica nelle scuole; all’ incontro domanda ed offerta di lavoro; agli inserimenti di neolaureati in tirocini formativi Si è portata a conclusione con ottimi risultati in termini di gradimento degli interessati la prima fase dei progetti di promozione della cultura tecnica e scientifica nelle scuole (medie, elementari, e superiori) e si è programmato l’avvio di un secondo modulo che partirà nell’anno scolastico 20132014 con un ampliamento delle scuole e delle classi coinvolte e dei progetti di laboratorio proposti. E' stato altresì predisposto dalla FEEM il data-base su incontro domanda-offerta di lavoro. Ha preso l’avvio il progetto sui tirocini formativi, in collaborazione oltre che con al FEEM con la Provincia, la Fondazione Flaminia, Unibo-Polo di Ravenna: sono state individuate, in prima fase, le 17 imprese disponibili ad accogliere i tirocini formativi e si è svolto l'incontro tra i giovani candidati con imprese durante le due giornate di Lavoro cerca Università 23 VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 31/12/2013 Sono proseguite le attività ed i progetti già avviati volti a promuovere l’innovazione del sistema imprenditoriale e ad favorire l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro. Con particolare riferimento al tecnocpolo sono state sottoscritte le convenzioni attuative tra Provincia centri di ricerca interessati (UNIBO e CRN) per l’attuazione dei nuovi progetti di ricerca e per l’adeguamento dei laboratori come individuati in base all’Addendum integrativo approvato con delibera di CC n. 52 del 30/05/2013. E’ altresì proseguita la collaborazione con la Fondazione Enrico Mattei (FEEM): Nell’ambito del progetto per la promozione della cutura tecnica e scientifica nelle scuole si è avviato a settembre 2013 il secondo modulo delle attività laboratoriali con un ampliamento delle scuole e delle classi coinvolte e dei progetti di laboratorio proposti, modulo che si concluderà a giugno 2014; Nell’ambito del progetto sui tirocini formativi, in collaborazione con la Provincia, la Fondazione Flaminia e Unibo-Polo di Ravenna hanno preso l’avvio gli inserimenti (per 6 mesi) dei tirocinanti selezionati presso le imprese individuate. In collaborazione con la FEEM è stata altresì presentata manifestazione di interesse sul bando della Regione Emilia-Romagna con scadenza al 30.11.2013 per il progetto CoLaboRa – Lavorare insieme a Ravenna, che prevede la realizzazione di un centro di condivisione di saperi e competenze, per lo sviluppo del coworking e lo start up di imprese innovative e creative. SUB-PROGRAMMA: PROMOZIONE E SVILUPPO Per migliorare la competitività del nostro territorio, oltre che sul fronte dell’innovazione del sistema imprenditoriale, della ricerca e della qualificazione delle risorse umane e del lavoro, si intende operare nelle seguenti direzioni: Potenziare i principali fattori di competitività del territorio, concentrandosi sui seguenti fattori strategici: o Migliorare il sistema delle connessioni: a tal fine si svolgerà un’azione di impulso, a tutti i livelli, nei confronti degli Enti competenti, per la concreta realizzazione delle opere infrastrutturali prioritarie, a partire da quelle volte a potenziare il porto di Ravenna: in primis l’approfondimento fondali, il Terminal Container, il Bypass del Candiano; o Creare nuove opportunità di sviluppo: a tal fine si opererà per creare insieme agli Enti competenti le condizioni per l’effettivo decollo della Cittadella della Nautica, per lo sviluppo del Terminal Crociere, per promuovere altri insediamenti innovativi quali quelli della green economy; o Migliorare la qualità della PA attraverso la semplificazione delle procedure per l’attività d’impresa e per l’insediamento di impianti produttivi; Potenziare le attività volte alla promozione, sia attraverso progetti innovativi di marketing territoriale (sviluppo di MIRA, progetto di marketing territoriale integrato), sia attraverso il potenziamento delle attività di promozione dei prodotti tipici (MADRA e mercato contadino etc.) nonché delle opportunità che il territorio presenta in ambito marino ed ittico e dal punto di vista della vegetazione autoctona (arborea, floreale, erborea), attraverso il coinvolgimento dell’Istituto Agrario, dell’Università e delle Aziende agricole locali. In tale ambito si intende altresì rilanciare le prossime edizioni di OMC del 2013 e 2015 come occasioni per un maggiore coinvolgimento del territorio. Una opportunità decisiva per il rilancio e lo sviluppo economico del territorio sarà rappresentata dallo sviluppo delle azioni prioritarie previste nell’ambito del “Nuovo Patto Per uno Sviluppo Intelligente, Inclusivo e Sostenibile” sottoscritto il 17.05.2012 dalle istituzioni e dalle forze economiche del territorio 24 VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 30/06/2013 Proseguono le attività volte a potenziare i principali fattori di competitività del territorio ed i progetti di marketing territoriale volti a potenziare le attività di promozione del territorio. Si è proseguito con l'attuazione dei progetti della scheda 1 del Patto sviluppo. Sulla semplificazione si è proseguito con l'implementazione dei procedimenti telematici del Suap; sul lato semplificazione del regolamento urbanistico si è predisposta per l' adozione la variante di adeguamento del RUE alle nuove definizioni e ai parametri regionali; si è altresì elaborata per l'adozione la variante di semplificazione del POC 5 e POC 12. Ai fini della promozione del territorio e la valorizzazione dei prodotti tipici, si sono svolti i 4 eventi del MADRA; significativa la sinergia creatasi tra i produttori agricoli e 12 ristoranti del Centro storico che promuovono piatti tipici con prodotti del territorio. E’ stata avviata l’iniziativa per la promozione del florovivaismo, anche autoctono, collegata con il progetto didattico-culturale "Giardini di Bisanzio", con il Consorzio FIA ed il coinvolgimento dell’Istituto Agrario “Perdisa”. Il progetto di marketing del Mercato contadino, è stato approvato dal Delta 2000 con contributo dell’ 80% sul costo complessivo dell’intervento. Il 6/02 il progetto è stato presentato ufficialmente a tutti gli operatori del mercato. Sono attualmente in corso incontri per promuovere un nuovo mercato contadino in Darsena di Città, con duplice obiettivo: consentire nuove opportunità di sviluppo per le imprese e contribuire al rilancio di quella parte di territorio. Relativamente allo sviluppo delle attività di pesca ed acquicoltura, sono in corso incontri con Delta 2000 e il Comune di Cervia, per predisporre un progetto unico di promozione del territorio e di valorizzazione del prodotto tipico della “cozza”, concorrendo all’ottenimento dei fondi FEP. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 31/12/2013 Sul fronte della semplificazione, con riferimento all'attuazione dei progetti della scheda 1 del Patto sviluppo: si è proseguito con l'implementazione dei procedimenti telematici del SUAP (è stata inserita nel portale la cd. pre-fase che consente l’acquisizione in modalità telematica delle autorizzazioni o altri atti di consenso anche di Enti terzi per la presentazione della Scia edilizia telematica per impianti produttivi); si è adottata la variante di adeguamento del RUE alle nuove definizioni e parametri regionali, si sono gestite le fasi di pubblicazione e osservazioni ed è stato avviato l’iter per l’approvazione della variante; è stata altresì adottata variante di semplificazione del POC 5 e POC 12 ed a seguito della pubblicazione, non essendo intervenute osservazioni, si è acquisito l’assenso della Provincia e si è elaborato l’atto per l’approvazione della variante. Ai fini della promozione del territorio e valorizzazione dei prodotti tipici, si sono svolti i 6 eventi Madra, e i 2 eventi collaterali: la Mostra “Terre Nuove” ed il Talk show “Romagna terra di valori” che ha affrontato tematiche quali: riforma agraria, ruolo dell’imprenditore agricolo, ristorazione e attività agricola. Nel mese di settembre sono stati organizzati i 2 eventi florovivaistici e didatticoculturali, registrando la presenza di circa 20.000 visitatori. La riqualificazione del mercato contadino è stata perfezionata attraverso una intensa campagna pubblicitaria e la nuova veste coreografica d’immagine e contenuto Per il nuovo mercato contadino in Darsena, sono state avviate le fasi necessarie per pervenire alla sua realizzazione, contestualmente è in corso di valutazione la modifica del Disciplinare di Mercato. Per la valorizzazione dei prodotti ittici sono state definite le linee guida del progetto che concorrerà al bando per i contributi FEP. 25 PROGRAMMA: TERRITORIO/DARSENA Nella precedente legislatura il Comune di Ravenna, tra i primi in Regione, ha approvato i principali strumenti di programmazione del territorio previsti dalla nuova legislazione regionale: Il PSC generale, il POC, il RUE, il Piano dell’Arenile, il POC Tematico della Logistica, dando attuazione programmatica agli obiettivi strategici della norma regionale, con particolare attenzione alla sostenibilità ed alla qualità dello sviluppo territoriale. Nel corso dei prossimi quattro anni occorrerà concentrarsi sugli strumenti attuativi e sulla gestione per dare concreta attuazione agli obiettivi di sviluppo che hanno ispirato la pianificazione ed in particolare alla scelta di fondo di favorire la riqualificazione delle aree esistenti rispetto al consumo del territorio. In tale ambito un obiettivo di primo piano sarà lo sviluppo delle pianificazioni relative alla Darsena di città, anche in relazione agli elementi emersi nel percorso di partecipazione che ha dimostrato la grande attenzione e l’interesse dei cittadini su quella che sicuramente costruisce la più importante possibilità di sviluppo del territorio. La progettazione della nuova Darsena di città rappresenta l’occasione per creare una linea di continuità della città, e del centro storico in particolare, al mare e per dare alla nostra città una connotazione ed una identità forte, anche in vista della candidatura a Ravenna 2019. La Darsena si inserisce infatti come elemento di trade-union rispetto all’idea del mare come filo conduttore della nostra città del domani, in continuità con la realizzazione della Cittadella della Nautica, con il Porto turistico di Marinara e con la riqualificazione di Porto Corsini dove ha sede il Terminal Crociere. Le azioni del Comune saranno rivolte in modo strategico e trasversale a sviluppare la città ed il territorio verso elementi di sostenibilità e di innovazione, che possono avere in un orizzonte temporale più lungo l’ambizione di dirigere Ravenna verso i requisiti delle “Smart city” (le cd. città intelligenti) promosse dalla Comunità Europea, il cui assetto e sviluppo è infatti basato su un sistema di mobilità sostenibile, alla forte applicazione delle energie alternative (anche in sinergia con le attività di ricerca ed innovazione sviluppate nell’ambito del tecnopolo), allo sviluppo ulteriore delle aree verdi, al risparmio energetico ed alla bio-architettura, alla connessione in rete della città. Un punto qualificante sarà inoltre costituito dall’attenzione alla qualità architettonica degli interventi e della progettazione, oltre che alla valutazione della qualità imprenditoriale dei progetti (in termini di promozione dell’occupabilità, di maggiore attrattività turistica, di spazi per la collettività etc.). In relazione al conseguimento degli obiettivi di sviluppo economico del territorio un forte impegno, pur con la consapevolezza delle difficoltà derivanti dalla scarsità di risorse finanziarie, sarà dedicato a promuovere la concretizzazione di alcune grandi infrastrutture di valenza strategica, quali l’approfondimento dei fondali del Porto e la realizzazione del Terminal Container, oltre che il By-pass del Candiano, l’E55, il Corridoio Adriatico, ecc., volti a candidare il porto di Ravenna ad Hub di valenza internazionale. Da ultimo una particolare attenzione andrà dedicata al tema della manutenzione del territorio, che rappresenta un importante elemento di qualità dello stesso, pur in presenza delle note forti restrizioni finanziarie. SUB-PROGRAMMA: CITTA’ E IL TERRITORIO Pianificazione, programmazione e gestione territoriale, costituiscono i presupposti fondamentali per perseguire l’obiettivo di favorire progresso e benessere, coniugando queste necessità con l’esigenza di minimizzare gli effetti negativi della pressione antropica, il tutto in relazione alle molteplici ed eterogenee criticità del nostro territorio. In questa ottica il territorio deve essere inteso come un unico e complesso sistema composto: dalla mobilità, quale esigenza e possibilità, per persone e merci, di muoversi sul territorio; dalle infrastrutture stradali ed impiantistiche, nonché dagli assetti circolatori e dalla 26 disciplina della circolazione, e dagli ulteriori componenti che incidono sulla sicurezza stradale; dalla necessità di nuove infrastrutture, dirette a migliorare l’efficienza e la sostenibilità della mobilità in relazione alle sempre crescenti esigenze antropiche nelle varie componenti: produttiva, commerciale, residenziale, turistica, ecc.; dall’esigenza di difendere un territorio delicato e fragile soggetto a fenomeni di: subsidenza, erosione, ingressione marina, nonché a problematiche di natura idrogeologica, che rendono necessaria la messa in campo di azioni dirette alla difesa degli ecosistemi e degli insediamenti antropici; dal verde urbano, quale elemento di vivibilità e di primaria esigenza ambientale. Pertanto, i progetti e gli obiettivi strategici ricondotti all’interno del presente sub-programma dovranno essere sviluppati nell’ambito di una visione unitaria che mette al centro il territorio e la città, il tutto attuando una politica che ottimizzi le risorse disponibili e nel contempo determini un risparmio energetico. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 30/06/2013 I progetti e gli obiettivi strategici ricondotti all’interno del presente sub-programma si stanno sviluppando coerentemente a quanto previsto sia in termini di obiettivi che in termini di tempistiche. Si segnala infatti che sia in materia di pianificazione della mobilità (linee guida per l’aggiornamento del PGTU approvate dal Consiglio Comunale con Deliberazione n. 60/79450 del 13/06/2013) che in materia di gestione delle infrastrutture stradali ed impiantistiche (Concessione per il servizio globale di gestione degli impianti comunali di illuminazione pubblica, semaforici e tecnologici avviata in data 01/04/2013) gli obiettivi indicati nel sub-programma in esame sono confermati e parte delle attività programmate per il loro raggiungimento sono state già eseguite alla data del 30/06/2013. D’altro canto stanno procedendo anche le attività e le progettazioni dirette alla rivalutazione ed implementazione del verde urbano (lavori relativi alla realizzazione del 1° stralcio del Parco Baronio avviati ed in corso di esecuzione) così come quelli tesi alla difesa del territorio. Interventi questi ultimi individuati e sviluppati all’interno degli accordi di collaborazione con ENI per i quali si sta procedendo secondo le tempistiche previste agli sviluppi dei vari livelli di progettazione. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 31/12/2013 I progetti e gli obiettivi strategici ricondotti all’interno del presente sub-programma si stanno sviluppando coerentemente a quanto previsto sia in termini di obiettivi che in termini di tempistiche, scontrandosi nel contempo con gli effetti negativi dovuti ai limiti di finanza pubblica imposti dal Patto di Stabilità. Si segnala che sia in materia di pianificazione della mobilità, le Linee guida per l’aggiornamento del PGTU sono state approvate dal Consiglio Comunale con Deliberazione n. 60/79450 del 13/06/2013, che in materia di gestione delle infrastrutture stradali ed impiantistiche: Concessione per il servizio globale di gestione degli impianti comunali di illuminazione pubblica, semaforici e tecnologici avviata in data 01/04/2013; Affidamento del nuovo contratto pluriennale di “Global Service per la gestione e la manutenzione della rete stradale e della viabilità di competenza del Comune di Ravenna” aggiudicato con Determina Dirigenziale D23 n. 99 del 29/11/2013, gli obiettivi indicati nel sub-programma in esame alla data del 31.12.2013 sono stati raggiunti. Inoltre stanno procedendo anche le attività tese alla difesa del territorio e degli abitati litoranei dall’ingressione marina. Interventi questi ultimi individuati e sviluppati all’interno degli Accordi di collaborazione con ENI per i quali si sta procedendo secondo le tempistiche previste rispetto agli sviluppi dei vari livelli di progettazione. Rispetto alle progettazioni dirette alla rivalutazione ed implementazione del verde urbano i lavori relativi alla realizzazione del 1° stralcio del Parco Baronio avviati ed in corso di esecuzione, vedranno il loro completamento nel 2014, mentre ha già preso avvio la campagna informativa anche con la predisposizione di un sito web dedicato. 27 SUB-PROGRAMMA: DARSENA DI CITTA’ La riqualificazione della Darsena di città rappresenta una delle maggiori opportunità di sviluppo per il futuro della nostra città, oltreché una delle carte vincenti della competizione per la candidatura di Ravenna a capitale europea della cultura. Il primo obiettivo da conseguire è quello della predisposizione del POC tematico Darsena di città, con il quale, partendo dagli esiti dell’importante processo di partecipazione che ha visto un forte coinvolgimento della cittadinanza, si delineerà l’idea progettuale della Darsena di città come quartiere "modello" ed ecosostenibile che, da un lato, sviluppi i valori identitari della nostra città (come città della cultura, della scienza, del mosaico) e dall’altro, crei una maggiore integrazione con il mare, come elemento di continuità fisica ed ideale del territorio, dalla Darsena al Porto turistico ed alla Cittadella della nautica. In relazione a tale ambizioso progetto lavoreremo in sinergia con tutte le istituzioni locali interessate, a partire dall’Autorità Portuale. In coerenza con tale obiettivo, si intende inoltre portare a termine il percorso del bando per lo studio di fattibilità e la progettazione della "stazione ponte", con il quale si intende conseguire l'integrazione tra città e Darsena, rendendo la stazione ferroviaria non più un elemento di frattura bensì elemento di congiunzione e passaggio in grado di riqualificare tutta la zona circostante, e creando un'adeguata offerta di sosta. Parallelamente si avvierà il bando per la riqualificazione delle banchine, finalizzato a fare di questi importanti spazi pubblici il cuore della vita sociale e culturale della Darsena, anche individuando e promuovendo, di concerto con le istituzioni interessate, eventi e momenti aggregativi e culturali. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 30/06/2013 Si è completata la fase istruttoria degli elaborati che costituiscono il POC tematico della Darsena di città (Conferenza di Servizi, acquisizione pareri Enti, pareri CCAT, parere CQAP) e si è elaborata la delibera di adozione per il Consiglio Comunale. I predetti elaborati sono stati altresì illustrati nell’ambito del processo di partecipazione ed ai proprietari dei comparti interessati. Si sta altresì proseguendo con gli approfondimenti relativi al sistema fognario ed al sistema della mobilità. Si stanno svolgendo le verifiche preliminari in merito alle possibili soluzioni progettuali per il riassetto dell’area di stazione, come cerniera urbana tra Darsena e città. E’ in fase di redazione il bando per il recupero delle banchine demaniali nell'ambito del POC Darsena di Città. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 31/12/2013 Si è adottato il POC tematico della Darsena in data 30.07.2013. Sì è pubblicato l’avviso di deposito sul BURER dall’11.09.2013 all’11.11.2013, periodo nel quale sono pervenute le osservazioni; sono state avviate le procedure per le controdeduzioni dell’ufficio alle osservazioni pervenute. Sono stati acquisiti gli studi ed elaborati progettuali di approfondimento relativi al sistema fognario ed al sistema della mobilità. Sono continuate le verifiche preliminari in merito alle possibili soluzioni progettuali per il riassetto dell’area di stazione. E’ stato redatto l’elaborato propedeutico all’approvazione del bando per il recupero delle banchine demaniali nell'ambito del POC Darsena di Città. 28 PROGRAMMA: PARTECIPAZIONE DIRITTI DI CITTADINANZA SICUREZZA L’azione amministrativa che stiamo progettando si esplicherà in un periodo che si inaugura con una ormai conclamata crisi economica che non potrà risparmiare, purtroppo, anche la nostra comunità. E’ in questi tempi e in queste condizioni che si rivela particolarmente importante favorire la nascita e la crescita di tutti quegli strumenti che possano stimolare la partecipazione dei cittadini singoli o associati per un maggiore impegno diffuso nelle scelte riguardanti la società locale. Si dovrà ancor di più che nel passato, proprio per contrastare i potenziali effetti negativi della crisi nel tessuto sociale, far leva sulla mutua relazione fra attori diversi per realizzare attività di interesse generale in favore dell’intera comunità o dei soggetti riconosciuti più deboli. In coerenza con la recente legislazione regionale in materia (L. R. 3/2010) che si richiama ai principi fondanti della Comunità Europea e della nostra Costituzione, il nostro obiettivo sarà quello di incrementare la fiducia collettiva e l’alleanza con l’istituzione pubblica nella tutela dei beni comuni che si producono con la trasparenza ed il confronto critico costruttivo fra tutti gli attori destinatari delle decisioni pubbliche. Sarà necessario promuovere l’inclusione dei soggetti riconosciuti più deboli o con meno voce nelle dinamiche di sviluppo economico e sociale e lo sviluppo di una maggiore coesione sociale sia per rispettare il fondante principio della parità di opportunità e diritti dei cittadini ma anche allo scopo di meglio governare la conflittualità e la sicurezza sociale. Dovremo anche saper valorizzare le competenze e la forza del volontariato, potenzialmente o già presenti sul nostro territorio in ogni fascia di età, in una convergenza generazionale e dell’associazionismo finalizzata allo sviluppo del bene comune. SUB-PROGRAMMA: STRUMENTI DI PARTECIPAZIONE (VALORIZZAZIONE DELLA PARTECIPAZIONE E DELLA SUSSIDIARIETÀ PER LO SVILUPPPO ARMONICO DELLA COMUNITÀ RAVENNATE) La nostra città si è caratterizzata per molti anni per l’aver saputo realizzare forme di democrazia partecipativa originali ed efficaci. Oggi siamo di fronte a un cambiamento imposto sia dalla soppressione delle Circoscrizioni sia da un mutato contesto economico e sociale che risente di un quadro di difficoltà non difforme da quello nazionale. A partire dalla necessità di ricostituire forme di rappresentanza territoriale, fondamentali in un comune come il nostro che si caratterizza per una estensione territoriale assolutamente inusuale per enti di analoga dimensione di popolazione, è opportuno creare un maggiore coordinamento fra tutte le forme di ascolto e di promozione della partecipazione attiva dei cittadini che sono da anni praticate nella nostra città. Altrettanto importanti sono la promozione della cittadinanza attiva e la mediazione di comunità, che consentono di sviluppare nuove forme di partecipazione dei cittadini e creare nuovi legami comunitari favorendo la coesione sociale e il senso di appartenenza; in particolare è importante promuovere la partecipazione dei giovani alla vita della città, favorire processi osmotici fra i giovani, le istituzioni e la società civile anche utilizzando la metodologia di Agenda 21. Occorre infine far leva sulla sussidiarietà, coltivando con grande convinzione sia le relazioni con i soggetti che compiono attività di utilità sociale, sviluppando progetti a valenza culturale ed ambientale, nell’assistenza scolastica e socio-sanitaria o nell’ambito del controllo del territorio, sia con i singoli cittadini che offrono la propria disponibilità individuale a socializzare le proprie conoscenze ed abilità e che rappresentano importanti tessere del mosaico partecipativo. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 30/06/2013 Dopo le elezioni del 12 maggio 2013, eseguita la procedura per la convalida dei Consiglieri eletti, si sono insediati i Consigli Territoriali, quali organismi consultivi di rappresentanza istituzionale decentrata. I Consigli Territoriali consentiranno un rapporto tra amministratori e cittadini, e una relazione più diretta con gli organi politici dell'amministrazione sulle istanze del territorio. Per quanto riguarda la promozione della partecipazione e della cittadinanza attiva rivolta agli 29 adolescenti è in corso di realizzazione per il secondo anno il progetto “Lavori in Comune: una settimana di volontariato e di cittadinanza attiva per la tua città”, rivolto ai ragazzi dai 14 ai 18 anni, con lo scopo di far conoscere il mondo del volontariato ed offrire ai giovani che risiedono in città e nel forese l'opportunità d'impegnarsi in un'attività a favore della propria comunità. L'adesione da parte dei ragazzi è stata ampiamente superiore alle aspettative e i diversi progetti attivati, dal mese di giugno al mese di agosto, hanno registrato l'adesione di oltre 400 ragazzi. Infine, rivolgendo l'attenzione alle generazioni più mature, i Comitati di gestione degli orti comunali saranno coinvolti in una raccolta di “solidarietà” di ortaggi da destinare a strutture pubbliche di assistenza. Nei prossimi mesi si procederà con una prima sperimentazione. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 31/12/2013 In concomitanza con la fase di insediamento dei Consigli Territoriali, conclusasi il 9/7/2013, è stato realizzato un corso di formazione denominato “I Consigli territoriali del Comune di Ravenna”, articolato in due serate presso Sala D'Attorre il 26 giugno e il 3 luglio 2013, che ha visto la partecipazione di 197 Consiglieri. Per quanto riguarda la promozione della partecipazione e della cittadinanza attiva rivolta agli adolescenti, è stato realizzato il progetto “Lavori in Comune: una settimana di volontariato e di cittadinanza attiva per la tua città”, che ha visto la partecipazione di 426 adolescenti in 21 diversi progetti di volontariato, conclusi il 30 agosto 2013. E' stato inoltre realizzato un evento finale presso l'Almagià il 28 ottobre 2013 alla presenza del Sindaco Fabrizio Matteucci e dell'Assessora al Decentramento Valentina Morigi. Infine, riguardo il coinvolgimento delle generazioni più mature, è stata effettuata un'esperienza di solidarietà col conferimento, avvenuto il 30 agosto 2013, di prodotti ortofrutticoli al Dormitorio pubblico da parte degli ortisti dell'Area di via Rubicone. SUB-PROGRAMMA: POLITICHE E CULTURA DI GENERE L’obiettivo principale è quello di perseguire lo sviluppo di una cultura di genere e di politiche specifiche per la conciliazione dei tempi di lavoro e di cura, per la condivisione dei compiti di cura tra uomini e donne, per il perseguimento di pari opportunità , per l’introduzione di un approccio di genere nelle politiche dell’amministrazione comunale (bilancio di genere) che favorisca la vivibilità della città per le donne e per gli uomini, per l’introduzione nel mondo del lavoro di azioni positive in termini di conciliazione e flessibilità. Fondamentali sono il sostegno alle associazioni di donne della città, che promuovono una cultura di genere e la diffusione di buone prassi sui temi dei diritti delle donne e della differenza di genere, e la realizzazione della Casa delle Donne promossa da associazioni femminili e singole donne per costruire a Ravenna un luogo di documentazione ed elaborazione di politiche di genere. Le politiche di prevenzione e contrasto alla violenza di genere si articolano da una parte nel rafforzamento delle reti istituzionali e dei progetti e servizi rivolti alle donne vittime della violenza domestica e dall’altra negli interventi rivolti al contrasto del fenomeno della tratta e dello sfruttamento sessuale. Il Comune di Ravenna è impegnato da anni a sostenere l’associazione di volontariato Linea Rosa che gestisce ,oltre a un centro di prima accoglienza che offre ascolto e consulenza, due case rifugio per donne che subiscono violenza domestica. Gestisce inoltre, nell’ambito della programmazione della rete regionale “Oltre la strada”, i progetti di prevenzione ed accoglienza (numero verde, appartamenti protetti, unità di strada) per le donne vittime di tratta. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 30/06/2013 Con l’obiettivo di sperimentare buone prassi di conciliazione è stato avviato il progetto biennale di "conciliazione dei tempi lavoro-famiglia nell'organizzazione aziendale in una prospettiva di rete tra aziende"con la predisposizione di una mappa buone ,attività di sensibilizzazione e confronto su esperienze di welfare aziendale e creazione di una rete di soggetti e associazioni del territorio. E’ stato costituito l’Osservatorio Immagini Amiche” con la funzione di segnalazione e denuncia di pubblicità lesive e di promozione di un utilizzo responsabile dell'immagine femminile. L’analisi di dati di contesto e di indicatori di genere relativi all’attività dei servizi comunali effettuata 30 per il Bilancio di genere consentono di avviare la progettazione del Bilancio di genere partecipato nella seconda fase della legislatura. In collaborazione con l’Associazione LibereDonne , costituitasi per iniziativa di associazioni di donne della città, è stata aperta la Casa delle Donne, luogo di documentazione e di elaborazione di politiche di genere. L’impegno dell’amministrazione comunale nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere ha portato alla stipula di una nuova convenzione di sei anni con l’Associazione Linea Rosa, che prevede oltre al Centro di prima accoglienza , la gestione di tre case rifugio per le donne che subiscono violenza e i loro figli. E’ stato avviato un nuovo progetto cofinanziato dal Dipartimento Nazionale Pari Opportunità, di cui il Comune di Ravenna è capofila per estendere le azioni di contrasto alla violenza domestica. E’ stato rafforzato , in stretta collaborazione con le forze dell’ordine ,il progetto di prevenzione ed accoglienza della vittime di tratta, nell’ambito della rete regionale “Oltre la Strada”. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 31/12/2013 Nella sperimentazione di buone prassi di conciliazione è proseguito il progetto di "conciliazione dei tempi lavoro-famiglia nell'organizzazione aziendale”, sono stati realizzati incontri con aziende e associazioni di categoria per rilevarne i bisogni e sperimentare buone prassi di welfare aziendale. E’ stata effettuata la sperimentazione di due progettazioni aziendali e la definizione di una rete locale tra imprese: il laboratorio RSI e la rete CUG del territorio. Si è consolidata l'attività dell'Osservatorio ”Immagini Amiche” con l’elaborazione definitiva del testo dell'accordo da sottoscrivere e si è definita la procedura di richiesta patrocinio. E’ proseguito lo sviluppo del Progetto Bilancio di Genere con la rilevazione dati per la redazione dell’analisi di contesto e la definizione del percorso partecipato. E’ proseguita la collaborazione con l'Associazione Libere Donne per iniziative connesse alla Casa delle Donne; sono stati realizzati i laboratori di Teatro e autobiografia in collaborazione con Asja Lacis. Si sono approvati accordi con diverse associazioni per la promozione di una cultura di genere. E’ stata approvata la convenzione pluriennale Banca del tempo “Ogni ora più vicini” e il progetto di attività. E stata monitorata la nuova convenzione con l’Associazione Linea Rosa per la prevenzione ed il contrasto alla violenza di genere. Nell’ambito del Progetto pluriennale “Oltre la Strada”, durante l’anno 2013 sono state prese in carico 47 persone vittime di tratta e sfruttamento sessuale. Si è lavorato per la loro regolarizzazione giuridica, per sostenere i loro percorsi di autonomia e integrazione e, dove necessario, si sono attivati interventi di assistenza legale nei processi contro le organizzazioni di sfruttamento. Si è proseguito, inoltre, il lavoro di raccordo interistituzionale con le Forze dell’ordine. Infine si sono svolte azioni di riduzione del danno e prevenzione a favore delle persone costrette a prostituirsi in strada e nei luoghi chiusi, in collaborazione con la P.M. SUB-PROGRAMMA: I GIOVANI Tutti i programmi dell’amministrazione comunale pongono particolare attenzione ai giovani , nel contesto di più ampie strategie di intervento, nell’ambito della formazione (Ravenna Città Universitaria), nell’ambito delle iniziative di supporto allo sviluppo economico locale , nel Progetto “Ravenna 2019”, nell’ambito dei progetti a sostegno delle giovani famiglie. Il sub-programma “I Giovani” si rivolge specificatamente al target adolescenziale e giovanile con specifiche strategie di intervento rivolte a • Promuovere l’agio, la salute e il benessere sociale, contrastare rischi ed abusi di alcool e stupefacenti, educare alla sicurezza e vivibilità della città; favorire l’inclusione delle fasce deboli • Sostenere forme di associazionismo, di aggregazione, di autogestione di spazi • Valorizzare la creatività giovanile in ambito artistico culturale favorendo la formazione, la promozione a livello regionale, nazionale ed internazionale, la professionalizzazione dei giovani artisti, mettendo loro a disposizione spazi musicali , teatrali ed espositivi • Fornire con l’ Informagiovani, servizi di informazione ed orientamento ai giovani per 31 valorizzarne le competenze e fornire loro opportunità di crescita e sviluppo di potenzialità VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 30/06/2013 Specifiche attività sono state rivolte , anche nell’ambito del coordinamento dei piani di Zona per la salute ed il benessere sociale, alla promozione dell’agio, al contrasto dei rischi e degli abusi all’educazione alla sicurezza e vivibilità della città ed alla promozione della cittadinanza attiva dei giovani: il progetto “Deviazioni-educativa di strada”, svoltosi in diversi luoghi della città e del forese, il servizio “citt@ttiva” di mediazione dei conflitti e di animazione di comunità, i progetti di mediazione di conflitti nelle scuole, i progetti rivolti ai giovani writer per azioni antidegrado di pulizia e writing dei muri Grazie alla valorizzazione e promozione di nuovi gruppi ed associazioni giovanili sono aumentati i gruppi fruitori e le attività di aggregazione ed autogestione svolte nei centri di aggregazione giovanile; in particolare sono stati ampliati i laboratori e le attività presso il Cisim di Lido Adriano e riorganizzate, anche con l’apertura di uno sportello contro le discriminazioni di genere, le attività del centro Quake . Si sono ampliate le attività culturali presso l’Almagià ,in collaborazione con un’ampia rete di soggetti culturali, presso il centro culturale Valtorto e la casa della Musica Sudio 73. Proseguita l’attività dello sportello di consulenza ai giovani artisti e le attività di selezione e promozione di giovani artisti (RAM) ed in particolare di giovani fumettisti (Festival Komikazen). In particolare sono stati avviati progetti di professionalizzatone di giovani in ambito artistico-culturale. L’Informagiovani ha aumentato la propria rete di contatti on line e sviluppato attività di orientamento rivolte alle fasce d’età più giovani ed alle scuole superiori, promuovendo, anche attraverso la Carta Giovani, iniziative di cittadinanza attiva. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 31/12/2013 1. Nell’ambito del coordinamento dei piani di Zona per la salute ed il benessere sociale, sul fronte della promozione dell’agio, col progetto “Deviazioni-educativa di strada”, sono proseguite le esperienze mirate ad aggregare gruppi di adolescenti. Il progetto si articola in luoghi della città (Darsena) e del forese (area territoriale di San Pietro in Vincoli). Particolarmente positive sono le esperienze attivate a San Pietro in Vincoli e Campiano dove, in raccordo con l'Istituto Comprensivo, sono stati realizzate alcune positive esperienze d'aggregazione. Nel quartiere Darsena sono stati svolti incontri per progetti di collaborazione con Consultorio giovani e il SERT. 2. Grazie alla valorizzazione e promozione di nuovi gruppi ed associazioni giovanili sono aumentati i fruitori e le attività di aggregazione ed autogestione svolte nei centri di aggregazione giovanile. In particolare sono stati ampliati i laboratori e le attività presso il Cisim di Lido Adriano e riorganizzate le attività presso i centri Valtorto, Spartaco e Quake. Presso quest'ultimo è stato aperto uno sportello contro le discriminazioni di genere. 3. In ambito artistico culturale è proseguita l’attività dello sportello di consulenza ai giovani artisti e le attività di selezione e promozione di giovani artisti . Sono stati organizzati e realizzati laboratori di writing urbano in città e nel forese condotti da giovani writers. Anche sul versante teatrale sono state sostenute iniziative e realizzati laboratori in città e forese. SUB-PROGRAMMA: VOLONTARIATO La valorizzazione della ricchezza del tessuto sociale ravennate in termini di volontariato, partecipazione e cittadinanza attiva è fondamentale per lo sviluppo del benessere sociale, la tenuta delle rete di solidarietà , la creazione di nuove forme di coesione sociale in una comunità in trasformazione. Fondamentale è la promozione in un’ottica di sussidiarietà delle associazioni di volontariato e di promozione sociale , attraverso il sostegno al Centro di Servizi per il volontariato e la Consulta del volontariato, organismi di coordinamento e rappresentanza che gestiscono la Casa del Volontariato, ma anche attraverso specifiche convenzioni con le singole associazioni volte a sviluppare progettualità ed interventi comuni per affrontare in modo articolato i bisogni della 32 comunità. Strategica per le politiche rivolte alla disabilità è la promozione del Sap, servizio di aiuto personale ai disabili con l'implementazione dell'albo del volontariato individuale e la formazione dei volontari ed in collaborazione con associazioni di disabili. Il Sap fornisce Informazione e orientamento ai disabili e sperimenta azioni di tutela dei diritti e di promozione della vivibilità ed accessibilità della città . Il sostegno della rete delle associazioni, delle organizzazioni non governative impegnate per la pace e per la tutela dei diritti umani ,ma anche di volontari singoli che mettono a disposizione la propria professionalità, è fondamentale per lo sviluppo di iniziative di cooperazione decentrata che coinvolgono la società civile di paesi in via di sviluppo o in situazioni di conflitto, in cui il Comune di Ravenna è impegnato. Nell’ambito definito dalla legislazione regionale in materia di cooperazione decentrata, l’obiettivo degli interventi è quello di privilegiare il rapporto diretto con le popolazioni dei territori interessati dai programmi di cooperazione, al fine di supportare lo sviluppo democratico e la valorizzazione delle risorse umane, culturali e materiali, attraverso il coinvolgimento della società civile ravennate. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 30/06/2013 Nell’ottica di uno sviluppo di reti di solidarietà e sussidiarietà si sono attivati specifici tavoli e progetti per condividere la lettura di bisogni sociali e sviluppare nuove linee di sviluppo del welfare: il Tavolo Povertà che ha consentito di concertare strategie specifiche per l’emergenza freddo e i dormitori e di coordinare gli aiuti alimentari e di vestiario , il progetto “Laboriosamente” per attivare e coordinare attività socialmente utili, il progetto di promozione della “Solidarietà sociale d’impresa”, volto a favorire “l’adozione” di progetti sociali di volontariato da parte di imprese e istituti bancari. Convenzioni specifiche sono state stipulate in un’ottica di sussidiarietà con soggetti del terzo settore per mettere a disposizione delle attività da loro svolte strutture di proprietà comunale , prevedendo, in un rapporto di reciprocità, specifici impegni rispetto ad attività concordate da svolgersi per la cittadinanza e per l’amministrazione comunale ( Associazione di volontariato Mistral, cooperativa sociale san Vitale, Associazione Banca del tempo “Ogni ora più vicini”) Rafforzata la rete di collaborazione con associazioni di volontariato, associazioni di immigrati, istituzioni e soggetti imprenditoriali, per il sostegno ai progetti di cooperazione decentrata di cui il Comune di Ravenna è capofila nell’ambito della progettazione regionale, in Senegal ed in Saharawi. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 31/12/2013 Nell’ottica di uno sviluppo di reti di solidarietà e sussidiarietà è proseguita l'attività dei tavoli e progetti per condividere la lettura di bisogni sociali e irrobustire nuove linee di sviluppo del welfare. Il Tavolo Povertà ha consentito di concertare strategie specifiche per l’emergenza freddo, per i dormitori e di coordinare gli aiuti alimentari e di vestiario. In particolare è stata organizzata una raccolta di materiale scolastico intitolata: “Tutti i bambini vanno a scuola” coinvolgendo punti vendita e Direzioni didattiche con una campagna stampa per sensibilizzare al problema. Con la collaborazione dei soggetti del Tavolo Povertà (Associazioni di Volontariato ed ASP), nel mese di ottobre, si è svolto il convegno “Soluzioni abitative in emergenza”. Con il progetto “Laboriosamente” per attivare e coordinare attività socialmente utili, si è organizzato un “piano di emergenza neve” nell'ambito della convenzione con le Associazioni di Volontariato. Il progetto di promozione della “Solidarietà sociale d’impresa”, volto a favorire “l’adozione” di progetti sociali di volontariato da parte di imprese e istituti bancari si è concluso adottando 23 progetti. La nuova convenzione col Centro Servizi per il Volontariato “Per gli Altri” e la Consulta del Volontariato ha permesso di ampliare la disponibilità di spazi per le Associazioni di Volontariato e Promozione Sociale e di gestire un'altra sede della Casa del Volontariato in via Sansovino, per ampliare la rete di collaborazioni con il Volontariato e l’Associazionismo. Infine si è conclusa la riorganizzazione della Casa del Volontariato di via Oriani. 33 Per quanto concerne il sostegno ai progetti di cooperazione decentrata, nel mese di novembre 2013 sono stati approvati i nuovi co-finanziamenti regionali per i progetti in Senegal e a favore dei campi profughi nel Saharawi attivando varie metodologie per il rafforzamento della rete ed il sostegno alle associazioni che si occupano di cooperazione e solidarietà internazionale (ciclo di formazione dedicato, coinvolgimento di associazioni e aziende private in attività specifiche legate ai progetti, organizzazione di eventi di sensibilizzazione, azioni di capacity building a sostegno della loro autonomia nella gestione delle attività). SUB-PROGRAMMA: INTEGRAZIONE Obiettivo principale è quello di sviluppare politiche per l’integrazione tramite cui il migrante che intende vivere a Ravenna ed essere cittadino di questa città possa trovare un percorso di accoglienza e di accompagnamento al processo di inclusione sociale. Le linee strategiche principali sono: Consolidamento di uno Sportello unico comunale per l’immigrazione che oltre che svolgere funzioni di sostegno e consulenza rispetto alle procedure burocratiche ed orientamento ai servizi , sia un punto di coordinamento della rete dei servizi del territorio, un punto di consulenza giuridica sui temi dell’immigrazione, il nodo locale della rete antidiscriminazione regionale Lo sviluppo delle funzioni di mediazione culturale nelle scuole , dalle materne alle superiori, nel mondo del lavoro e sul territorio , con l’obiettivo di favorire la valorizzazione delle competenze e della cultura del migrante e l’apprendimento della cultura e della lingua italiana , strumento fondamentale per favorire la cittadinanza attiva e l’inclusione sociale Promozione della cittadinanza attiva e della partecipazione alla vita istituzionale locale (anche attraverso la nomina di una rappresentanza e di consiglieri aggiunti in CC) , valorizzazione dell’associazionismo di immigrati e promozione di iniziative interculturali, valorizzazione delle esperienze interculturali dei giovani di seconda generazione e delle iniziative volte all’inclusione delle donne nei processi sociali e culturali Sperimentazione di progetti specifici di accoglienza ed inclusione sociale di migranti forzati, attraverso il progetto SPRAR nazionale dedicato ai richiedenti asilo e rifugiati che punta al raggiungimento dell’autonomia sociale ed economica di persone che provengono da situazioni di grave repressione dei diritti, di persecuzione, tortura o sfruttamento. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 30/06/2013 Al fine di favorire il percorso di accoglienza e accompagnamento al processo di inclusione sociale per un cittadino migrante che intende vivere a Ravenna, per farlo sentire cittadino di questa città, sono state attuate politiche di integrazione che hanno visto l’implementazione dello Sportello unico comunale per l’immigrazione, la mediazione culturale, la promozione della cittadinanza attiva e della partecipazione alla vita istituzionale locale e di progetti specifici di accoglienza ed inclusione sociale di migranti forzati attraverso azioni mirate come nello specifico riportato. Lo Sportello unico comunale ha avviato le procedure per la prima iscrizione anagrafica per i cittadini extra U.E., ha attivato percorsi di inserimento di giovani stranieri attraverso il servizio volontario regionale, ha attivato progetti per rimpatrio assistito volontario e implementato le attività contro le discriminazioni, raggiungendo punte di eccellenze a livello regionale. Per quanto riguarda la mediazione culturale nelle scuole dell’obbligo si sono attuate delle linee guida per la valutazione degli studenti stranieri e cercato di favorire il loro passaggio alla scuola superiore. Nelle zone a rischio e collaborando con ACER (nei condomini ERP) si sono attivati percorsi di mediazione dei conflitti. Sono organizzati corsi per l’apprendimento della lingua italiana. Per la promozione della partecipazione alla vita istituzionale locale sono eletti due consiglieri aggiunti (fra la popolazione extra U.E. presente nel territorio) all’interno del consiglio comunale di Ravenna. 34 Attraverso una progettazione partecipata del Festival delle Culture e con le attività promosso dalla Spazio Donna si è incrementato la partecipazione di donne e giovani di seconda generazione. Il progetto SPRAR (Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati) è stato incrementato di 15 posti. Durante l’Emergenza Nord Africa (ENA) l’ufficio si è attivato per facilitare l’accoglienza dei nuovi arrivati. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 31/12/2013 Per quanto riguarda lo sportello unico comunale per l’immigrazione è stato concluso il progetto Remida 2 dedicato al rimpatrio assistito volontario. In partnership col Comune di Ferrara, leader del progetto, si è dato avvio al progetto FEI (Fondo Europeo per l’integrazione dei cittadini di Paesi terzi) denominato PARI (Pubbliche Amministrazioni in Rete per l’Integrazione). Si è concluso il progetto europeo Town Twinng denominato DIAMI per lo scambio di buone prassi sull’immigrazione con altri comuni europei appartenenti di altri paesi: Malta, Spagna, Svezia, Finlandia e Italia. Per il rilascio della prima iscrizione anagrafica per cittadini comunitari ed extra U.E. si è attivata una procedura fondata sulla prenotazione al fine di diminuire la pressione agli sportelli e l’attesa dei cittadini stranieri. Il nodo di raccordo antidiscriminazione dalla sua nascita ha seguito 53 casi inserendoli nel data base regionale. I progetti del giornale Città Meticcia, La scuola sotto gli Alberi e lo Spazio Donna, sono stati realizzati con la compartecipazione dell’Associazione di Volontariato Città Meticcia. La formazione nelle scuole prevista nel programma di mediazione culture è stata regolarmente avviata con l’inizio dell’anno scolastico, lo stesso per il progetto “Chi è straniero” e per i corsi di alfabetizzazione per l’apprendimento della lingua italiana da parte degli adulti. E’ stato presentato il progetto per il servizio civile volontario regionale per l’anno 2014. ed il progetto triennale 2014/2016 SPRAR (Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati) individuando, con una gara ad evidenza pubblica, il partner soggetto realizzatore. Il progetto SPRAR è stato approvato dal Ministero dell’Interno con un ampliamento a n. 60 posti. Per quanto riguarda il progetto SPRAR 2013 sono stati realizzati 3 corsi per l’insegnamento della lingua italiana ai beneficiari del progetto. Infine si è dato corso al completamento della rappresentanza dei cittadini comunitari ed extra U.E. SUB-PROGRAMMA: SICUREZZA – LEGALITA’ Il Comune di Ravenna è impegnato da tempo, con molteplici iniziative, sui temi della vivibilità e della sicurezza della vita nella nostra comunità. Per promuovere le condizioni e le modalità in grado di assicurare l’organicità e l’efficacia di tale insieme di iniziative messe in campo da parte dell’Amministrazione comunale, tenendo necessariamente conto delle attività svolte in materia dalle altre istituzioni pubbliche e dalla società civile, occorre operare in modo coordinato e integrato tra i vari settori dell’Amministrazione per dare risposte in grado di individuare le azioni di miglioramento e di sviluppo del governo locale in tema di politiche della sicurezza urbana. Una città vivibile per tutti deve essere una città in cui i cittadini si sentono sicuri, e il rispetto delle regole è un dovere e una condizione per la serena convivenza nelle società moderne: tutto ciò presuppone risposte in termini non puramente repressivi ma di prevenzione, dialogo, ma più in generale di gestione della città e dei suoi servizi. Per questo si individua la necessità di creare un punto di integrazione e coordinamento intersettoriale interno al Comune, ma coinvolgendo anche esperti esterni, che faccia la ricognizione degli strumenti, attività e programmi già in essere sia del Comune sia di altre istituzioni pubbliche o soggetti privati (scuole, università, AUSL, forze dell’ordine, associazionismo, volontariato, ecc.) per definire e attuare azioni ed iniziative integrate: di intervento (nelle situazioni di degrado), di informazione e formazione, di cittadinanza attiva, ecc. L’azione contro l’evasione fiscale è un obiettivo prioritario sia per motivi di equità e giustizia sociale sia per il rispetto della legalità. Sarà intensificata l’attività di controllo e accertamento, tramite la struttura appositamente individuata, in collaborazione con gli enti preposti. In tema sicurezza della città e del suo territorio, intesa nel senso più ampio del termine, riveste un ruolo rilevante la Protezione Civile, su cui l’Amministrazione continua la sua opera di aggiornamento dei vari piani attuativi e delle rispettive funzioni in caso di pericolo e calamità, con il coinvolgimento anche del volontariato. 35 Proseguirà, inoltre, la partecipazione al tavolo presso la Prefettura, relativo all’osservatorio sugli appalti per contrastare ogni forma di rachet. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 30/06/2013 Riaffermando un impegno costante della Polizia Municipale in tema di controllo del territorio e sicurezza stradale si è registrata una costante presenza delle pattuglie operanti su strada con compiti specifici in materia di circolazione stradale, commercio, edilizia, ambiente e infortunistica stradale. Diversi i progetti realizzati a tale fine (E.S.Ter Educazione Stradale sul territorio; Molteplici, NO-V.I.S. No Vendite illegali in spiaggia; S.U.S.I Sicurezza Urbana – Sistema Integrato Potenziamento dei servizi sul territorio a tutela della sicurezza urbana). Molte le iniziative realizzate, tese alla prevenzione e sensibilizzazione della cittadinanza sul tema della legalità e sicurezza, a cui si è dato vita e partecipato se organizzate da terzi. La realizzazione, annuale, di campagne informative consente, inoltre, la possibilità di organizzare incontri tematici con il territorio ed i suoi organismi (pro loco, comitati cittadini, consigli territoriali ecc.). Sempre nell’ambito della prevenzione innumerevoli sono state le ore di educazione stradale rivolte alla fascia scolastica. Nell’ottica di una sempre maggiore sinergia di intervento e semplificazione delle attività nell’ambito di controlli specialistici si sono consolidati protocolli di intervento con enti ed istituzioni (AUSL, Veterinari, Hera ecc.) e nuove azioni sono state intraprese per l’ampliamento delle standardizzazioni procedurali. Resta un obiettivo prioritario, in tema di legalità, l’azione contro l’evasione fiscale, per la quale il Corpo di Polizia Municipale mantiene le unità assegnate per le segnalazioni qualificate. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 31/12/2013 Controllo del territorio e tutela della sicurezza stradale sono e continuano ad essere gli obiettivi prioritari della Polizia Municipale, attraverso la costante presenza degli agenti su strada, con compiti specifici in materia di circolazione stradale, commercio, edilizia, ambiente e infortunistica stradale. E’ proseguito il potenziamento dei servizi sul territorio con attività mirate al contrasto di fenomeni quali l’abusivismo commerciale, la guida in stato di ebbrezza, le irregolarità nel settore dell’autotrasporto. Con la ripresa dell’anno scolastico, nell’ambito del Progetto di educazione stradale denominato “E.S.Ter” (Educazione Stradale sul Territorio), attraverso la costituzione di un gruppo specializzato, si è valorizzata la promozione di percorsi educativi e didattici diversi e caratterizzati dall’intreccio fra apprendimenti teorici e sperimentazioni pratiche, secondo le linee stabilite nel POF (Piano dell’offerta formativa del Comune di Ravenna). I temi della sicurezza sono stati al centro degli incontri promossi, anche di iniziativa, in collaborazione con Enti ed Istituzioni su truffe agli anziani, reati contro il patrimonio, bullismo, veicoli in stato di abbandono, etc. Sin dal loro insediamento si sono incontrati i rappresentanti dei Consigli Territoriali, al fine di raccogliere direttamente segnalazioni e problematiche particolarmente gravose per i cittadini. Nell’ottica di una sempre maggior sinergia di intervento e semplificazione delle attività nell’ambito di controlli specialistici si sono consolidati ulteriormente i protocolli di intervento già esistenti (AUSL, Servizio Veterinario, Ispettorato del Lavoro) creandone anche di nuovi (Gruppo Hera). Si è mantenuto alto l’impegno contro l’evasione fiscale in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, seppure il personale a ciò dedicato sia stato assorbito delle verifiche anagrafiche inerenti il censimento della popolazione previsto dall’ISTAT e curato dall’Ufficio Anagrafe. 36 PROGRAMMA: SEMPLIFICAZIONE INFORMATIZZAZIONE EFFICIENZA Inaugurare un nuovo quinquennio all’insegna dell’innovazione esige una premessa, non nuova ma purtroppo ancora doverosa. e definirne le azioni concrete Semplificazione, informatizzazione e ricerca di un’organizzazione efficiente quanto efficace non sono sentieri da percorrere separatamente come per tanto, troppo, tempo si è voluto credere: semplificazione e informatizzazione non sono sinonimi, la prima comprende la seconda , ma non viceversa. L’informatica ha il pregio di evidenziare impietosamente tutte le carenze di un processo, quando questo viene traslato da cartaceo a digitale, ma lì si ferma. A quel punto, per vincere la naturale resistenza al cambiamento, occorre una stringente collaborazione fra informatica e gestione per coniugare il mezzo, l’informatica appunto, con il fine della semplificazione e quindi dell’efficienza. Fino a che questa nuova prassi non diventa ordinaria quotidianità è necessaria una mediazione super partes rappresentata da una spinta organizzativa tanto costante ed elevata da evitare che la fatica dell’innovazione perda tensione. Negli ultimi anni il Comune di Ravenna ha lavorato in questa direzione, tanto che non costituisce più una novità il titolo di questo programma. La prospettiva sfidante oggi è spingere ancora più forte sull’acceleratore estendendo l’obiettivo di riferimento ad un’azione ancora più coordinata, perseguendo le indicazioni dell’agenda digitale europea, che punta sull'innovazione, i saperi e l'economia della conoscenza, fatte proprie dal Governo nel Decreto Legge sulla semplificazione (D.L.n.5 del 9 febbraio 2012). Vi si affermano obiettivi che già facciamo nostri: modernizzare i rapporti fra comune, cittadini e imprese dirette a favorire lo sviluppo della nostra offerta di servizi digitali innovativi, ma anche stimolare una domanda di servizi online ancora timida e residuale, ove non imposta per legge; favorire in ogni forma lecita l’offerta di connettività a larga banda, ambito del quale il comune non può farsi carico direttamente; promuovere la crescita di capacità industriali adeguate a sostenere lo sviluppo di servizi e prodotti innovativi, favorendo tutte le occasioni formative che il tessuto industriale locale ci vorrà proporre direttamente o per il tramite delle proprie forme di rappresentanza. Altri ne aggiungiamo: vogliamo scommettere su alcune prassi suggerite da un nuovo modello di innovazione, che passa sotto il nome di open government, che ci possano sorreggere in un momento di crisi economica e sociale che abbisogna di un nuovo significativo passo in avanti. Open government è un concetto sintetico per esprimere la funzione della pubblica amministrazione di favorire coesione e trasparenza, migliori servizi ed una più efficace promozione dell’economia, contribuendo ad accrescere grazie all’innovazione il capitale sociale e il benessere della comunità: dovremo saperlo rendere prassi nella programmazione dei prossimi cinque anni. Alla fine del 2012 la strategia per un’Agenda Digitale Italiana ha ricevuto ulteriore impulso con il Decreto Legge del 18 ottobre 2012, n.179 "Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese" - c.d. provvedimento Crescita 2.0 - in cui sono previste le misure per l'applicazione concreta dell'Agenda Digitale. I principali interventi sono previsti nei settori: identità digitale, PA digitale/Open data, istruzione digitale, sanità digitale, divario digitale, pagamenti elettronici e giustizia digitale. In diversi di questi settori la nostra Amministrazione dovrà continuare ad esprimere la propria consolidata capacità di adeguare rapidamente la propria organizzazione ed azione alle innovazioni introdotte dalla normativa. SUB-PROGRAMMA: INFORMATIZZAZIONE Quanto conti oggi una struttura di rete e di servizi informatici nella attività quotidiana di un ente come il nostro lo si misura solo, e confideremmo di non doverlo misurare mai, nei momenti in cui qualcuno dei nostri complessi apparati o dei nostri numerosi software subiscono rallentamenti o peggio malfunzionamenti. La progressiva dipendenza dall’informatica di ciascuno di noi, nel 37 nostro fare quotidiano, è ormai dato acclarato e perfino sancito dal Codice dell’amministrazione digitale che impone di adottare strumenti che garantiscano, a “qualsiasi costo” ma come sempre “senza ulteriori oneri per pubblica amministrazione” la continuità operativa dei sistemi. Via via progredendo la diffusione dei servizi on line la dipendenza diviene fatto collettivo, perché mancando la rete manca la comunicazione, mancano i servizi, manca la conoscenza, mancano strumenti per la sicurezza. Il che significa, trasposto in positivo, che l’informatizzazione è ormai un bene primario, da salvaguardare e implementare per garantire ai cittadini e alle imprese democrazia, trasparenza, partecipazione, efficienza, efficacia, risparmio di risorse ed anche volano di sviluppo. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 30/06/2013 E’ stato avviato il percorso di progettazione dell’Agenda Digitale a livello locale anche attraverso un processo partecipativo, a partire dal modello condiviso a livello regionale (MADLER), dopo l’approvazione della relativa convenzione. E’ continuata la revisione dei procedimenti on line SUAP/SUE. Circa la tematica della cooperazione applicativa è’ stata attivata l’integrazione delle comunicazioni al registro imprese nell’ambito del procedimento SUAP. E’ stato aggiornato lo studio di fattibilità sulla continuità operativa alla luce della nuova configurazione dei servizi on line, predisponendo la documentazione per la successiva trasmissione all’Agenzia per l’Italia Digitale. Il Comune di Ravenna partecipa all’Osservatorio Nazionale istituito dall’ANCI per la condivisione di percorsi e progetti finalizzati alla smart-city, nella logica dell’apprendimento tramite “best-practices”. Si sono svolti i “focus group” sulla tematica dell’open data in maniera trasversale a tutti i servizi dell’Ente e sono state individuate categorie di dati candidabili alla pubblicazione in formato “open” anche di tipo geografico. E’ stato attivato il portale ambientale ed è in corso di elaborazione il portale sulla pubblica illuminazione. Per il tema del cloud-computing è stata avviata una prima analisi di macro livello. Sono state attivate cinque nuove oasi wifi ed sono stati implementanti specifici interventi per il superamento del Digital Divide, portando la banda larga in fibra ottica da Marina Romea a Casalborsetti e prevedendo un nuovo intervento a Porto Corsini. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 31/12/2013 E’ in corso di attuazione il processo partecipativo per la definizione del’Agenda digitale locale. Sono stati raccolti i questionari on line, pubblicati sul sito www.agendadigitaleravenna.it. Sono stati fatti 5 focus groups, tre per le aziende e due per i cittadini; sono state effettuate due giornate di Open Space technology e sono partiti i workshop per il coinvolgimento egli stakeholders, in particolare sono stati realizzati quello relativo ai servizi per i cittadini, al turismo e il creative lab. E’ stata attivata la prefase del SUAP, che consente la richiesta dei pareri on line ad enti terzi, prima della presentazione della istanza al SUAP. In merito alla continuità operativa è stato inviato ad AGiD lo studio di fattibilità per la continuità operativa dei sistemi informativi/informatici dell’ente, ed è stato istituito il Comitato di crisi, così come previsto dalle linee guida sul disaster/recovery. Sono continuati gi incontri per la definizione del portale open data, è stato scelta la piattaforma CKAN per la pubblicazione dei dati ed è stata installata sul sito provinciale; è stato registrato il dominio dati.comune.ravenna.it. Nell’analisi dei possibili dataset da pubblicare sono stati aggiunti anche quelli provenienti da portali e applicazioni di tipo geografico, anche in ottica di integrazione tra dati e sistemi. Si è conclusa l’analisi sul tema del cloud computing, ed è stato prodotto un documento di valutazione rispetto ai sistemi dell’ente. Per quello che riguarda il tema della banda larga si stanno cercando possibili soluzioni e fonti di finanziamento ulteriori rispetto a quello finora attuate per dare maggiore respiro a possibili soluzioni al tema del digital divide ( proposte alternative alla fibra ottica su proposta Regione E.R. - Lepida s.p.a., Progetto Banda Larga Camera di Commercio). 38 SUB-PROGRAMMA: SEMPLIFICAZIONE PROCEDURE E REGOLAMENTI La sfida che oggi giocano le pubbliche amministrazioni si fonda sul processo di generale semplificazione dell’attività amministrativa che deve avere riflessi quantomeno duplici: riduzione dei tempi e delle lungaggini che rendono macchinose e non tempestive le risposte della struttura comunale ai veloci cambiamenti dei processi economici e sociali, sviluppando capacità di coordinamento programmazione e controllo, piuttosto che di preventiva istruttoria e concertazione delle singole attività; accelerazione delle fasi di completa dematerializzazione documentale e quindi della creazione di rapporti on line con cittadini, professionisti ed imprese, quali fattori e strumenti fondamentali per migliorare la tempistica procedurale, alleviare i disagi determinati dalla obbligatoria presenza di tali soggetti negli uffici comunali per espletare ogni pratica e ridurre i costi della macchina comunale; la creazione delle cosidetta “amministrazione Aperta” con il duplice intento della piena trasparenza dell’attività della Pubblica Amministrazione, dell’accesso e riusabilità dei suoi dati, dell’esercizio del cosidetto controllo “diffuso” da parte del cittadino Tali sfide dovranno necessariamente comportare l’adeguamento e/o l’adozione di regolamenti dell’ente e delle conseguenti procedure, sviluppando, in coerenza con la rinnovata e doverosa tendenza dei servizi comunali a soddisfare le esigenze dei cittadini, forme di pubblicità e trasparenza dell’azione amministrativa. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 30/06/2013 Prosegue efficacemente il processo di semplificazione e dematerializzazione della attività amministrativa del comune di Ravenna. Il SUAP gestisce il maniera interamente telematica i procedimenti di competenza costituendo esperienza guida a livello nazionale e applicando in maniera completa le linee normative di riferimento per la gestione on line anche delle domande. La dematerializzazione dei procedimenti prosegue in maniera graduale. Dopo la digitalizzazione delle determinazioni dei dirigenti che a livello di numeri ed attività coinvolte ha rappresentato una vera svolta nella gestione amministrativa dell’ente ( Sono migliaia gli atti interessati) si è passati a quella degli altri provvedimenti e liquidazioni( anche esse di grande consistenza) ed è in corso lo studio della completa dematerializzazione delle deliberazioni dell’ente atti notoriamente destinati ad una utenza più generale e variegata, per cui si è atteso la sedimentazione delle esperienze delle PEC e firme elettroniche di enti, imprese professionisti e cittadini, prima di avviare questo progetto. Dall’anno 2013 Il Comune di Ravenna stipula in forma elettronica gli atti pubblici a rogito del Segretario generale a mezzo di un nuovo processo che ha coinvolto il servizio contratti e l 'ufficio Entrate. Sul fronte della dematerializzazione delle procedure edilizie ed urbanistiche è stato predisposto un unico Geo Portale che sostituirà completamente i visori esistenti con un nuovo visore interattivo sia per veste grafica che per la funzionalità di consultazione degli strumenti urbanistici e della modalità di presentazione on line delle osservazioni. In particolare sarà possibile consultare per gli utenti attraverso tale unico visore tutti gli strumenti urbanistici esistenti; inoltre in fase di avanzata elaborazione una funzionalità aggiuntiva che consentirà la presentazione telematica dei C.D.U. Il sito del comune di Ravenna di è inoltre adeguato alla nuova architettura e strutturazione della sezione “ Amministrazione trasparente”prevista dal dlgs 33/ 2013 in tema di trasparenza e pubblicità dell'azione amministrativa, sezione che è in costante implementazione ai fini del completo adeguamento agli obblighi di legge. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 31/12/2013 Il processo di semplificazione dell’attività amministrativa anche tramite la dematerializzazione degli atti sta procedendo in maniera costante ed efficace. 39 Nel corso dell’anno 2013 relativamente al SUAP si è proceduto con l’implementazione sul portale “SUAP Online” di 44 procedimenti e all’implementazione del protocollo automatico delle istanze pervenute per via telematica, dette implementazioni hanno contribuito a razionalizzare l’attività degli operatori garantendo, nel contempo, l’immediata certezza agli utilizzatori del sistema (imprese). La dematerializzazione dei procedimenti, come già evidenziato nella verifica dello stato di attuazione al 30 giugno scorso, sta procedendo con lo studio per la dematerializzazione delle deliberazioni dell’Ente che essendo atti destinati ad una utenza più generale e variegata hanno la necessità di approfondimenti tecnici- giuridici ed amministrativi specifici. Si è proseguito nell’estensione della firma digitale e nell’utilizzo della posta elettronica certifica al fine di agevolare la comunicazione con i cittadini, le imprese e le associazioni anche cercando di abbreviare i tempi delle risposte della Pubblica Amministrazione. Relativamente alla dematerializzazione delle procedure edilizie attraverso la predisposizione di unico Geo Portale nel corso del 2013 è stato attivata, attraverso un visore attivo, la consultazione mappe del POC temativo DARSENA DI CITTA’ e la presentazione delle relative osservazioni. Le tappe future riguarderanno l’inserimento, nel suddetto portale, degli strumenti urbanistici approvati dall’Amministrazione (RUE, PSC e POC) e la conseguente possibilità di richiedere e ricevere, per via telematica i Certificati di Destinazione Urbanistica. E’ proseguito, inoltre, il cammino verso una maggiore semplificazione dei regolamenti comunali e dei principali strumenti urbanistici anche se le frequenti modifiche e/o integrazioni legislative, sia a livello nazionale che regionale, non semplificano tale processo di razionalizzazione dell’attività amministrativa. SUB-PROGRAMMA: QUALITA’ DELLA STRUTTURA, DEI SERVIZI E DEL LAVORO Il contesto sociale ed economico attuale necessita di una pubblica amministrazione capace di elaborare e attuare politiche efficaci, di migliorare la qualità dei servizi, di conseguire un significativo recupero di efficienza. Ciò è possibile creando una amministrazione “leggera” ed affidabile nei confronti dei cittadini e delle aziende in grado di dare risposte in tempi certi e rapidi ai problemi collettivi provocati dalla crisi economica e dal processo di globalizzazione in essere. Occorre pertanto creare ottimali condizioni all'interno dell’ organizzazione per favorire i processi di cambiamento in atto e stare al passo con l’evoluzione dei bisogni della collettività. Le priorità di questa legislatura tendono pertanto al raggiungimento dei seguenti obiettivi: Pianificare, programmare, monitorare e verificare la realizzazione degli obiettivi strategici dell’ente, con attenzione alla razionalizzazione della spesa ed in coerenza con il ciclo di gestione della performance. Garantire il miglioramento continuo del modello organizzativo e dell’ organizzazione del lavoro proseguendo nel processo di razionalizzazione e rinnovamento della struttura burocratica-amministrativa in base alle attività, agli obiettivi da raggiungere e ai programmi da realizzare, secondo i criteri di efficienza, efficacia, economicità, flessibilità e funzionalità delle Aree e dei Servizi. In particolare si intende portare a compimenti il percorso avviato sull’attività di front office con l’istituzione dello Sportello Unico Polifunzionale per i cittadini e con lo Sportello Unico per le Attività Produttive. Assicurare il miglioramento continuo della qualità dei servizi offerti al cittadino e delle prestazioni erogate al pubblico, pianificando, monitorando ed ottimizzando le risorse a disposizione. In tal senso occorre porre attenzione al processo di definizione degli standard di qualità dei servizi, proseguire con l’estensione delle Carte dei Servizi, monitorare e verificare l’effettivo rispetto degli standard di qualità, anche attraverso un funzionale sistema di gestione delle segnalazioni dei cittadini, verificare il grado di soddisfazione degli utenti attraverso apposite indagini in modo da programmare eventuali interventi correttivi e di miglioramento. 40 Favorire il miglioramento continuo della qualità del lavoro mirando ad ottenere adeguati livelli di produttività del lavoro pubblico, favorendo il riconoscimento del merito dei dirigenti e del personale, all’interno di un clima positivo e di un diffuso benessere organizzativo. Si intende pertanto proseguire nel percorso di costruzione di un sistema integrato e coerente di gestione del personale in grado di valorizzare la professionalità, sviluppare le competenze, garantire pari opportunità e benessere lavorativo, con la consapevolezza che l’efficacia dell’organizzazione comunale e la capacità di erogare servizi di qualità per i cittadini dipendono fortemente dalla capacità e dalla motivazione delle persone che lavorano nell’organizzazione. Garantire il controllo della qualità dei servizi erogati, mediante l’impiego di metodologie dirette a misurare la soddisfazione dell’utente esterno e interno all’ente, facente parte del sistema integrato del controllo strategico previsto dalle recenti disposizioni normative VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 30/06/2013 E’ stata approvata la riorganizzazione complessiva dell’Ente intervenendo sia sulla macro-struttura comunale che negli specifici ambiti dell’Area Infrastrutture Civili e dell’Area Servizi e Partecipazione dei Cittadini, con una più funzionale aggregazione dei servizi e delle funzioni di riferimento. Sono state avviate le analisi di dettaglio relative alle altre Aree, in alcuni casi su specifici processi di lavoro quali quelli dell’Ufficio Casa. Si è dato corso all’unificazione degli sportelli anagrafici con il front-office dell’urp, avviando contestualmente una più puntuale analisi organizzativa per l’ampliamento degli orari di servizio al cittadino al fine di completare lo Sportello Unico Polifunzionale. E’ stato approvato il Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance (SMIVAP) dei dipendenti di categoria seguito da una capillare opera di diffusione/presentazione in svariate conferenze di Area/Servizio, E’ stato implementato il nuovo SMIVAP per i ruoli direttivi, applicandolo per il primo anno ai Dirigenti ed ai Quadri. dopo avere apportato alcuni aggiustamenti/modifiche al sistema per renderlo congruente all’impianto complessivo del ciclo della performance in particolare circa l’impianto degli indicatori. Si sta implementando il sistema informativo (GZOOM) a supporto del ciclo della performance e del sistema di misurazione e valutazione della performance. In relazione alle politiche di qualità dell’Ente, è a pieno regime il sistema di rilevazione dei reclami RILFEDEUR, mentre è stata avviata l’indagine di customer-satisfaction per lo Sportello immigrazione, affiancata da un’analisi organizzativa circa le procedure di riferimento. Sono a regime le azioni di miglioramento collegate alla tematica del Benessere Organizzativo: interventi settoriali per gli ambiti con altro valore per “lo stress lavoro –correlato”, fruizione delle “mezze” giornate di ferie, progetto di rientro “strutturato” al lavoro dopo assenze di lunga durata. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL SUB-PROGRAMMA AL 31/12/2013 E’ stata approvata la riorganizzazione della macro-struttura dell’Ente, la cui totale applicazione è avvenuta dal mese di agosto. Si è proseguito con l’implementazione dello Sportello unico polifunzionale per i cittadini e dello Sportello Unico per le Attività Produttive. Si è lavorato inoltre sul processo delle politiche abitative, consentendo il passaggio della gestione dell’ex Ufficio Casa ad Acer, mantenendo all’interno del comune la pianificazione, il monitoraggio ed il controllo del processo. Per assicurare il miglioramento continuo della qualità dei servizi offerti ai cittadini, in attuazione del Regolamento del sistema integrato dei controlli, è stato presentata la proposta di Piano triennale per l’attivazione degli strumenti di qualità da attivare (carte dei servizi, customer satisfaction, ecc.) nel 2014-2016, proseguendo contestualmente con le customer satisfaction presso lo sportello Polifunzionale, gli uffici decentrati, lo sportello immigrazione e con la raccolta delle segnalazioni dei cittadini attraverso il sistema Rilfedeur. Per favorire il miglioramento continuo della qualità del lavoro, favorendo il riconoscimento del merito dei dirigenti e del personale, è stato applicato per il primo anno ai Dirigenti ed ai Quadri il nuovo Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance (SMIVAP) per i ruoli direttivi ed è approvato quello per i dipendenti di categoria per il quale è in corso di implementazione il sistema informativo (GZOOM) di supporto. Per favorire il benessere lavorativo, è stato attivo durante tutto l’anno lo sportello di ascolto per il personale e sono stati portati a regime alcuni interventi trasversali quali fruizione delle “mezze” giornate di ferie, 41 progetto di rientro “strutturato” al lavoro dopo assenze di lunga durata, le attività connesse allo “stress lavoro –correlato” ed è stato approvato il Piano delle azioni positive 2014-2016. 42