RICA= Regole italiane di
catalogazione per autore
Ciò che trasforma un insieme di registrazioni
bibliografiche in un catalogo è il meccanismo
di recupero, che si concretizza nell’allestimento
di indici legati alle registrazioni e contenenti
quegli elementi (nomi, titoli, nomi di enti) che
sono stati assunti come base per la
consultazione del catalogo.
RICA= Regole italiane di
catalogazione per autore
Il formato ISBD non si occupa di tale
problema, demandandolo ai codici di
catalogazione nazionali. Per l’Italia tale
codice è costituito dalle Regole italiane di
catalogazione per autore, pubblicate
dall’ICCU, nel 1979.
RICA= Regole italiane di
catalogazione per autore
Le RICA si dividono in tre parti:
I. Scelta dell’intestazione;
II. Forma dell’intestazione;
III. Descrizione.
Esse sono seguite da alcune appendici, relative
all’ordinamento alfabetico; all’ordinamento
alfabetico di voci particolarmente complesso;
ai sistemi di traslittarazione da alfabeti non
latini, etc.)
RICA= Regole italiane di
catalogazione per autore
Il termine intestazione non corrisponde più né alla
filosofia né alla pratica della catalogazione, che l’ha
sostituito con un altro termine, ovvero punto di
accesso. Il vecchio termine, intestazione, è legato ad un
contesto storico preciso, il catalogo tradizionale
cartaceo e corrisponde a quella parola o a quelle parole
che si collocavano in testa alla scheda e costituivano
poi l’elemento ordinatore del catalogo.
Sul piano pratico possiamo continuare ad utilizzare i
due termini, quasi come sinonimi, anche perché
sottendono uno stesso concetto.
RICA= Regole italiane di
catalogazione per autore
La formulazione del punto (o dei punti) di
accesso deve essere basata su principi logici e
prevedibili ed ha due scopi, organizzativo in
funzione del reperimento dell’informazione e
relazionale.
RICA= Regole italiane di
catalogazione per autore
Il criterio di base su cui si fonda la scelta è
costituito dall’individuazione dell’entità,
personale o collettiva, a cui è associata la
paternità intellettuale dell’opera, e quando ciò
non sia possibile dall’individuazione del titolo
con cui l’opera è maggiormente conosciuta.
RICA= Regole italiane di
catalogazione per autore
In questa operazione si devono utilizzare gli
elementi considerati più prevedibili, ovvero
 il titolo e il nome dell’autore come si
presentano sul documento
 il titolo e il nome dell’autore così come sono
maggiormente conosciuti e citati.
RICA= Regole italiane di
catalogazione per autore
La paternità intellettuale è un criterio
portante per la scelta del punto di accesso,
ma non è né l’unico, né quello decisivo
RICA= Regole italiane di
catalogazione per autore
L’intestazione è costituita dal termine che è
costantemente o prevalentemente associato
alla pubblicazione, ma non è un’attribuzione di
paternità intellettuale.
Il catalogatore, cioè, non ha il compito di
attribuire la paternità dell’opera; deve tener
conto degli studi fatti, ma non ne avvia di
nuovi; si limita a prendere atto che ad una
certa opera trasmessa attraverso dei documenti
è prevalentemente associato un nome.
RICA= Regole italiane di
catalogazione per autore
Punto di accesso principale
Punti di accesso secondari
Authority control
RICA= Regole italiane di
catalogazione per autore
Il punto di accesso principale è costituito
dall’elemento più probabile (o quello che si
presume sarà utilizzato con più frequenza) per il
reperimento dell’informazione ed è stabilito sulla
base del principio della paternità dell’opera, in
quanto garantisce meglio di altre possibilità
l’accesso alla registrazione, ma esso non soddisfa
completamente i requisiti di funzionalità che si
richiedono ad un catalogo.
RICA= Regole italiane di
catalogazione per autore
La costruzione di più punti di accesso che
consentano il reperimento dell’informazione
contenuta nella registrazione bibliografica offre
la possibilità di individuare le relazioni che
esistono fra descrizioni diverse corrispondenti
a unità bibliografiche diverse che hanno però
un qualche rapporto fra loro.
In altre parole soddisfa la funzione relazionale
del catalogo.
RICA= Regole italiane di
catalogazione per autore
La scelta del punto di accesso è subordinata
all’opera che deve essere indicizzata (un testo
ha o non ha un autore conosciuto), mentre la
forma deriva dal documento ed è in stretto
rapporto con la lingua del catalogo, con la
tradizione culturale e quindi anche con la le
convenzioni di tipo citazionale che si sono
concretizzate nei repertori, sia bibliografici che
biografici.
RICA= Regole italiane di
catalogazione per autore
Per quanto riguarda gli autori personali, sulla scorta
dei principi di Parigi, anche le RICA hanno stabilito
che
- un documento viene indicizzato al nome
dell’autore (in altre parole il nome dell’autore
costituisce l’intestazione o il punto di accesso
principale) se l’autore è uno solo o se svolge un
ruolo decisamente preponderante, rispetto ad altri.
RICA= Regole italiane di
catalogazione per autore
- si sceglie come intestazione il primo degli
autori che compaiono sul documento, se
questi non sono più di tre, scegliendo il
primo nominato; quelli scartati costituiranno
ulteriori punti di accesso;
RICA= Regole italiane di
catalogazione per autore
- nel caso di un documento che sia frutto di un
numero di persone superiore a tre, esso viene
indicizzato sotto il titolo; costituiranno
ulteriori punti di accesso obbligatoriamente il
primo nome rintracciabile sul documento,
senza vincoli per gli altri, nel senso che sarà
la biblioteca a decidere fino a che punto
spingersi con la creazione di ulteriori accessi.
RICA= Regole italiane di
catalogazione per autore
Per ente collettivo s’intende qualsiasi
organizzazione, istituzione, impresa o gruppo di
persone, anche a carattere temporaneo che abbia un
nome col quale sia formalmente identificato. Sono
enti collettivi: associazioni, istituti, fondazioni,
accademie, organizzazioni internazionali, autorità
politico-territoriali e loro organi, chiese, ordini
religiosi, partiti politici, scuole, archivi, musei,
industrie, ditte commerciali, congressi, conferenze,
riunioni, commissioni e comitati, esposizioni,
spedizioni scientifiche, ecc.
RICA= Regole italiane di
catalogazione per autore
RICA fa una distinzione di fondo fra le opere
emanate da enti di carattere amministrativo,
normativo o documentario, che sono per loro natura
espressione necessaria della propria attività e le
opere di carattere intellettuale che “si presentino
espressamente e formalmente come manifestazione
del suo pensiero collettivo e come risultato della
sua attività”.
RICA= Regole italiane di
catalogazione per autore
Tutti i documenti che non possano, sulla
base nelle norme RICA, essere ricondotti
ad una responsabilità intellettuale
personale o collettiva, devono essere
considerati anonimi e quindi indicizzati
sotto il titolo.
RICA= Regole italiane di
catalogazione per autore
I criteri sulla cui base si fonda la scelta della forma
dell’intestazione del nome personale sono tre
- la forma con cui l’autore è più frequentemente
identificato in edizioni delle sue opere
- la forma del nome divenuta costante nell’uso
generale
- una forma ricavata da fonti bibliografiche in una
lingua normalmente usata nel catalogo, se la
pubblicazione è in una lingua che non figura.
RICA= Regole italiane di
catalogazione per autore
In particolare RICA, ma anche la maggior
parte dei codici di catalogazione, prevedono
che si debba scegliere come forma standard
del nome
- il nome con cui l’autore è prevalentemente
identificato nelle edizioni delle sue opere nel
testo originale (50.1)
RICA= Regole italiane di
catalogazione per autore
- il nome costantemente usato nelle pubblicazioni, anche se non
si tratta del nome reale e della sua forma originale (50.2)
- la forma del nome maggiormente usata oggi, se il nome
dell’autore non si presenta in forma costante sulle edizioni e
se non esiste una forma prevalente (51.1)
- la forma con cui appare più frequentemente identificato se si
presenta con nomi diversi. Qualora fra le varie forme
varianti si presenti anche il nome reale, si opta per esso
(51.4).
RICA= Regole italiane di
catalogazione per autore
Ovviamente anche i nomi degli autori
collettivi devono presentare una forma
standard e normalizzata. Il criterio principale
nella scelta della forma è quello di usare il
nome costantemente o prevalentemente
utilizzato, rispettando di conseguenza anche
la lingua in cui si presenta.
RICA= Regole italiane di
catalogazione per autore
Questo criterio è rispettato anche nei casi in
cui si debba scegliere fra un’eventuale sigla e
il nome sciolto, preferendo la prima se l’ente
è sicuramente meglio conosciuto sotto questa
forma, anche nei casi in cui la sigla sia
accompagnata dalla forma sciolta (esempi.
FIAT, NATO).
RICA= Regole italiane di
catalogazione per autore
Per quanto riguarda le pubblicazioni anonime la
regola generale indica la trascrizione puntuale del
titolo, così come appare sulla pubblicazione, ma per
le opere che hanno una lunga tradizione editoriale e
che quindi possono essere state pubblicate con titoli
diversi viene introdotto il concetto di titolo
uniforme, che consiste nel titolo con cui è
prevalentemente conosciuta l’opera.
RICA= Regole italiane di
catalogazione per autore
Generalmente esso coincide con il titolo dell’opera
in lingua originale, possibilmente come figura nella
prima edizione. Questa regola generale ha però una
serie di eccezioni, che sono guidate dal criterio
della prevalenza; si sceglie cioè quella forma con
cui l’opera è prevalentemente conosciuta, al di là
delle attestazioni e anche del rispetto linguistico,
quando la lingua originale è poco nota (esempi:
Novellino, Mille e una notte, Chanson de Roland).
RICA= Regole italiane di
catalogazione per autore
L’authority control è un processo, quindi
implica una serie di attività il cui fine ultimo
è quello di creare e di tenere aggiornato un
archivio in cui ciascuna voce, che si riferisca
ad un nome personale, ad un titolo o ad un
ente, mantenga l’omogeneità formale.
RICA= Regole italiane di
catalogazione per autore
L’obiettivo cioè è quello di creare una lista
controllata di termini, in modo tale che ogni
successivo inserimento nel catalogo non crei
difformità. Ogni forma variante deve essere
collegata alla forma scelta e la forma scelta
deve essere in qualche modo validata e
documentata, con il ricorso esplicito a fonti
di natura biografica, bibliografica, etc.
REICAT
Regole italiane di catalogazione
Il titolo registra una novità importante:
scompare la parola autore.
Infatti REICAT guardano alla catalogazione
nel suo complesso, ovvero alla descrizione del
documento ed alla creazione dei punti di
accesso, che non sono costituiti più solo
dall’autore principale e da quelli secondari, ma
anche dal titolo
REICAT
Regole italiane di catalogazione
L’impianto delle vecchie regole non è
stato sconvolto, ma sicuramente si è dato
maggiore visibilità all’opera,
introducendo il concetto di titolo
uniforme allo scopo di poter
raggruppare le molteplici edizioni di una
stessa creazione intellettuale.
REICAT
Regole italiane di catalogazione
REICAT si dividono in tre parti:
1. Descrizione bibliografica e informazioni
sull’esemplare
2. Opere e espressioni
3. Responsabilità.
Rispetto a RICA si è cioè capovolto l’ordine
degli argomenti adeguandosi a quello che l’iter
normale del processo di catalogazione
REICAT
Regole italiane di catalogazione
 Il titolo uniforme, ovvero il titolo scelto per indicare
un’opera (generalmente quello attraverso cui è più
conosciuta) è reso obbligatorio per tutte le opere anche
nei casi in cui esista un autore o il titolo uniforme
coincida con quello della pubblicazione.
 Il titolo uniforme diventa quindi un elemento forte
della struttura del catalogo, a cui è assegnato il
compito di identificare le opere e di raggruppare le
diverse edizioni di un’opera, anche pubblicate in
lingue diverse o eventualmente realizzate in forme
diverse.
REICAT
Regole italiane di catalogazione
Per il resto non cambia molto rispetto a
RICA, sono cioè mantenute le soluzioni
offerte dall’altro codice per i problemi
relativi all’individuazione e alla
formulazione della responsabilità.
REICAT
Regole italiane di catalogazione
Unica novità, concettuale, perché sul piano pratico i
risultati sono gli stessi è l’introduzione accanto alla
responsabilità principale e secondaria, la
responsabilità coordinata, che viene utilizzata nei casi
per esempio di opere in collaborazione fra due o tre
autori.
Altri cambiamenti riguardano la forma dei punti di
accesso: pur confermando in gran parte le soluzioni
proposte da RICA, REICAT tende alla semplificazione,
ad esempio tralasciando parti dei cognomi composti
ormai desuete (es.: Rosmini Serbati Antonio).
REICAT
Regole italiane di catalogazione
L’applicazione integrale delle REICAT da
parte delle biblioteche richiederà un po’ di
tempo, necessario ad adeguare il più
possibile i propri cataloghi alla nuova
normativa.
Scarica

Regole italiane di catalogazione per autore