Programma di attività
per la promozione ed
educazione alla salute
a cura della
Formazione Educazione e Promozione della Salute
Funzione di Educazione alla Salute
Azienda USL 4 Prato
Sistema di Gestione per la Qualità
Certificato UNI EN ISO 9001:2008
Scuola & Salute
Programma di attività per la promozione della salute a scuola
XIX Edizione
A cura di:
Formazione Educazione e Promozione della Salute
Funzione di Educazione alla Salute
Direttore:
Lucia Livatino
[email protected]
Infermiere Coordinatore Complesso:
Lucia Carollo
Tel. 0574 807948 [email protected]
Infermiere Coordinatore Semplice
Marco Bracciotti
Tel. 0574 807952 [email protected]
Educatore Professionale
Lucia Tronconi
Tel. 0574 807951 [email protected]
Infermiere
Delia Trotta
Tel. 0574 807955 [email protected]
Internet
http://www.usl4.toscana.it
Indice
Soggetti coinvolti nella progettazione dei percorsi . . . . . . . . . . pag.7
PresentazionE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “9
Note Informative . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
“11
Progetti per Livello Scolastico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “13
AREE TEMATICHE E PERCORSI EDUCATIVI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “17
Relazioni, Accoglienza ed Emozioni
• Il Pulcino UGO e i suoi AMIci
Giocare ed imparare con Ugo il pulcino . . . . . . . . . . . . . . . . . pag.19
• LIFE SKILLS A SCUOLA
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “ 23
• MAMMA SEGRETA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
“27
• REGALAMI UN SORRISO
Percorso di sensibilizzazione e Psico-Educazione sulla malattia oncologica . . . .
“29
• IL SILLABARIO DELLA MENTE
Laboratorio e incontri con le fiabe . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “33
Affettività e Sessualità Consapevole
• AffettivaMente Scuola Primaria . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag.35
• AffettivaMente Secondaria di 1° grado . . . . . . . . . . . . . . . . “39
• CITTADINI DELLA SALUTE
Peer Education per la promozione del benessere,
dell'affettività e della sessualità consapevole Scuola Secondaria di 2° grado . . . . “43
• LA PREVENZIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE A TRASMISSIONE SESSUALE . . .
“47
• SALTA... IL RISCHIO! . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “49
Prevenzione Malattie Infettive
• LE MALATTIE INFETTIVE NELLA COMUNITÀ SCOLASTICA . . . . . . . . . pag.53
Prevenzione Dipendenze
• DIPENDENZE
Aspetti biologici, clinici e strategie di prevenzione . . . . . . . . . . . . . pag.55
• BALLO, SBALLO E RIBALLO! . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “57
• S.V.&G.L.I.E.
Stili di Vita & Giochi Ludici di Intelligenza Emotiva . . . . . . . . . . . . . . “ 59
• UNPLUGGED
Un programma efficace per la prevenzione dell’uso di tabacco, alcol e droghe . . . “63
• UNPLUGGED RETRAINING . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “67
Alimentazione Movimento ed Educazione ambientale
• OGGI SONO UN CONTADINO!
Viaggio alla scoperta di ciò che mangiamo . . . . . . . . . . . . . . . . . “69
• STRETCHING IN CLASSE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “71
• STRETCHING IN CLASSE E LIFE SKILLS . . . . . . . . . . . . . . . . . “73
• ISTITUTI ALBERGHIERI E AGRARI PER LA SALUTE . . . . . . . . . . . . . “75
Cultura della sicurezza
• ESSERE PRONTO AIUTA IL SOCCORSO
Corretto utilizzo dei servizi di Emergenza/Urgenza e nozioni di primo soccorso . . pag.
77
• LA PREVENZIONE NELLO ZAINETTO
Salute e sicurezza negli ambienti domestici e nei luoghi di lavoro . . . . . . . . “79
• COSTRUIRE... LA SICUREZZA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “81
• SOS INSEGNANTI
Primo soccorso Scuola . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “83
Cultura della Donazione e Cittadinanza Consapevole
• CULTURA DELLA DONAZIONE “La donazione di organi e tessuti”
Scuola Secondaria di 1° grado . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag.
85
• CULTURA DELLA DONAZIONE “La donazione di organi e tessuti”
Scuola Secondaria di 2° grado . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “87
• EDUCARE ALLA CITTADINANZA E ALLA SOLIDARIETÁ
Campagna AVIS di educazione alla solidarietà e promozione
della donazione del sangue . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
“89
• EDUCAZIONE AL DONO DEL SANGUE E DEL MIDOLLO OSSEO . . . . . . .
“91
• ESSERE SANI... PER CHI?
Campagna FRATRES di educazione alla solidarietà e promozione
della donazione del sangue . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
“93
“95
• IL DONO NELLO ZAINO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Altri progetti per il territorio
• CAMBIO E NON MENTO
Life, Social & Smart . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag.
97
Appendice . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag.
99
5
Soggetti coinvolti nella progettazione dei percorsi
Strutture Azienda USL 4 Prato:
-Dipartimento di Staff
Settore Formazione Sviluppo e Promozione della Salute
Progettazione e Coordinamento: U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute
I.A.S. Coordinamento Donazione e Trapianto
I.A.S. Salute Partecipata e Cooperazione Sanitaria Internazionale
-Dipartimento di Coordinamento Tecnico
U.O.C. Infermieristica
-Dipartimento Multidisciplinare ad indirizzo Medico:
U.O.C. Malattie Infettive
U.O.C. Pediatria
­-Dipartimento Continuità Assistenziale
U.O.S.D. Allergologia e Immunologia
U.O.S.D. Diabetologia
U.O.C. Recupero Rieducazione Funzionale
-Dipartimento dei Servizi:
U.O.C. Medicina Trasfusionale e Immunoematologia
-Dipartimento Cure Primarie:
U.O.S.D. Consultori e Diagnosi Prenatale - Consultorio Giovani
-Dipartimento della Complessità Socio-Sanitaria
U.O.C. Farmacotossicodipendenze - “Centro Antifumo”
U.O.C. Psicologia
-Dipartimento della Prevenzione:
U.O.C. Igiene e Sanità Pubblica
U.O.C. Igiene degli Alimenti e della Nutrizione
U.O.S.D. Medicina dello Sport
U.O.C. Igiene e Salute nei Luoghi di Lavoro
-Gruppo Operativo Multidisciplinare ‘Mamma Segreta’
7
Istituzioni coinvolte:
-Società della Salute Area Pratese
-Ufficio Scolastico per la Toscana, Ufficio XI° Ambito Territoriale di Prato e Pistoia - Sede di Prato
-Comune di Cantagallo
-Comune di Carmignano
-Comune di Montemurlo
-Comune di Poggio a Caiano
-Comune di Prato
-Comune di Vaiano
-Comune di Vernio
-Sistema Bibliotecario Provinciale Pratese
Associazioni territoriali coinvolte:
- Fondazione AMI Prato Onlus
- A.V.I.S.
- FRATRES
- Opera S. Rita Fondazione Onlus
- Oratorio S. Anna
- Fondazione Sandro Pitigliani per la Lotta contro i Tumori Onlus
- Legambiente Prato
- A.C.A.T.
- Associazione Culturale Il Cantuccino
- Associazione Animal House
- Associazione Stare in Val Bisenzio
Si ringraziano Antica Pasticceria Betti e Città del Sole per la collaborazione nella realizzazione del
percorso educativo ‘il pulcino ugo e i suoi amici’
Nei vari percorsi educativi presentati sono inoltre coinvolti Liberi Professionisti e Associazioni del
territorio in qualità di fornitori, che ci affiancano nella realizzazione dei progetti.
8
Presentazione
Scuola & Salute rappresenta la proposta dell’ Azienda USL 4 Prato e della Società della Salute
Area Pratese dei progetti per la Promozione della Salute rivolti alle Scuole di ogni ordine e grado del
territorio della Provincia di Prato.
Agire sui fattori che condizionano lo stato di salute della popolazione risulta fondamentale soprattutto
quando diventa sempre più difficile conciliare le richieste crescenti dei servizi sanitari con le risorse disponibili. La sfida è, sempre più, quella di focalizzare l’attenzione non solo sulla cura, quando una malattia si è
già instaurata, ma sulla prevenzione e promozione della salute
La promozione della salute di una comunità rappresenta uno degli strumenti essenziali per lo sviluppo di
pratiche salutari, sia nelle scelte individuali sia nell’organizzazione di percorsi che rendono tali azioni accessibili e sostenibili.
La Carta di Ottawa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (documento OMS 1986) definisce la Promozione della Salute come quel ”processo che consente alle persone di acquisire un maggior controllo della
propria salute e di migliorarla”.
L'esperienza, maturata in anni di progetti di Promozione della Salute attuati nel contesto educativo,
conferma la Scuola quale interlocutore privilegiato per fornire un contributo efficace per il benessere di
bambini e adolescenti in quanto riveste un ruolo principale nell’incidere sugli stili di vita e sui comportamenti di salute.
Per questo motivo l’Azienda Usl 4 Prato e la Società della Salute Area Pratese affiancheranno la Scuola in
tale importante compito offrendo un supporto nella progettazione e nella realizzazione di percorsi di Promozione della Salute integrati in un contesto di apprendimento basato sull’utilizzo di un approccio di provata efficacia, orientato allo sviluppo delle Life Skills (competenze di vita).
Le Life Skills rappresentano, infatti, quella gamma di abilità cognitive, emotive e relazionali che permettono
di operare con competenza sia sul piano individuale che sociale, consentendo di acquisire un comportamento positivo e versatile grazie al quale si possono affrontare efficacemente le richieste e le sfide della vita
quotidiana fornendo strumenti per effettuare scelte di vita e di salute sane.
I percorsi educativi inseriti nella guida, sono il risultato di una metodologia di lavoro in rete che permette di
sviluppare interventi in raccordo sinergico con i vari settori dell’Azienda USL 4 Prato di volta in volta coinvolti, con l’Ufficio Scolastico Provinciale, le altre Istituzioni, Enti, Associazioni e Agenzie varie presenti sul
territorio, in un’ottica di intersettorialità degli interventi, fortemente sostenuta dal programma nazionale
“Guadagnare Salute”. Secondo il programma “Guadagnare Salute”, obiettivo primario è agire su 4 principali fattori (ridurre l’iniziazione al fumo, aumentare il consumo di frutta e verdura, ridurre l’abuso di alcol e il
consumo di bevande e alimenti troppo calorici, facilitare lo svolgimento dell’attività fisica) al fine di migliorare la salute dei cittadini, eliminare le disuguaglianze sociali e, al tempo stesso, continuare a garantire la
sostenibilità del Sistema Sanitario, in termini economici e di efficacia.
I progetti presentati riguardano quindi la promozione del benessere, stili di vita e la prevenzione dei comportamenti a rischio, organizzati nelle seguenti aree tematiche:
•
•
Relazioni, Accoglienza ed Emozioni
Affettività e Sessualità Consapevole
9
•
•
•
•
•
•
Prevenzione Malattie Infettive
Prevenzione Dipendenze
Alimentazione, Movimento ed Educazione Ambientale
Cultura della Sicurezza
Cultura della Donazione e Cittadinanza Consapevole
Altri progetti per il territorio.
Tutti i programmi sono coerenti con i dati di contesto e in linea con quanto in letteratura è indicato come
efficace, essi sono per la maggior parte prosecuzioni di interventi già attivi che vengono annualmente
perfezionati e ridefiniti dando continuità alle azioni preventive e di promozione della salute.
I migliori auguri per un sereno e proficuo anno scolastico ad alunni, studenti, insegnanti famiglie e a tutti gli
operatori coinvolti nei progetti.
Azienda Usl 4 Prato
Educazione e Promozione della Salute
Il Direttore
Dr.ssa Lucia Livatino
Società della Salute
Area Pratese
Il Direttore
Dr. Michele Mezzacappa
“Il mondo della Scuola e quello della Salute hanno interessi comuni e la combinazione di tali interessi consente alle istituzioni scolastiche di diventare luoghi migliori in cui poter apprezzare maggiormente l’apprendimento, l’insegnamento e il lavoro. Una Scuola che Promuove Salute è una Scuola che mette in atto un
piano educativo strutturato e sistematico a favore della Salute, del benessere e dello sviluppo del capitale
sociale di tutti gli alunni, del personale docente e non docente. Le Scuole che promuovono Salute hanno
dimostrato di essere in grado di migliorare la Salute e il Benessere di tutta la comunità scolastica e, facendo parte di una comunità sociale più ampia, rappresentano uno dei contesti privilegiati per ridurre le Disuguaglianze di Salute”.
(Risoluzione di Vilnius “Better schools through Health - The Third European Conference on Health Promoting Schools” - Vilnius, Lituania, giugno 2009).
10
Note informative
1. 1. I programmi contenuti in questa Pubblicazione sono attinenti alle Linee Guida del protocollo di
intesa fra la Regione Toscana e la Direzione Scolastica Regionale (DRT n. 1223 del 11 Novembre
2002), al protocollo “Promozione di azioni per favorire tra i giovani stili di vita sani e consapevoli
per il benessere ed il successo formativo nella scuola e nella comunità” (DGR n. 201 del 19 Marzo
2007) alle Raccomandazioni del Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale 2012 - 2015, al Piano
Sanitario Nazionale 2011 - 2013, al Piano Nazionale della Prevenzione 2010 - 2012, al programma
del Ministero della Salute “Guadagnare salute - Rendere facili le scelte salutari” (DPCM del 4 maggio
2007), alla Delibera della Giunta Regionale Toscana “ Indirizzi alle ASL per la realizzazione di interventi
per il benessere dei giovani, in ambito scolastico (DGR n. 38 del 21 gennaio 2013).
2. 2. L’Azienda USL 4 Prato conduce le attività illustrate, secondo le modalità indicate per ciascun
corso. Potranno essere prese in considerazione altre eventuali tematiche, di particolare criticità
o interesse individuate dalla Scuola, che possono emergere nel corso dell’anno scolastico e per
le quali risulti indispensabile un’immediata e attenta risposta attraverso l’educazione alla salute o
mediante l’informazione sanitaria.
3. 3. Qualora la scuola ravvisi la necessità di attività più complesse di carattere continuativo consistenti
in consulenza per progettazione o programmazione di interventi educativi, il Dirigente Scolastico
inoltra formale richiesta al Direttore Generale dell’Azienda USL4 Prato e al Direttore U.O.S.D.
Formazione Educazione e Promozione della Salute.
4. Ogni singola Scuola, dopo aver deciso a quali e quanti programmi aderire, secondo necessità e
interesse, dovrà trasmettere una scheda di adesione per ogni percorso scelto:
- Una scheda per ognuno dei percorsi rivolti agli studenti
- Una scheda nominativa per ognuno dei percorsi rivolti agli Insegnanti
con firma dell’Insegnante Referente di Educazione alla Salute e del Dirigente Scolastico. Le schede
sono pubblicate in appendice e scaricabili dal sito http://www.usl4.toscana.it/ accedendo nella
sezione Educazione e Promozione della Salute.
5. 5. Le adesioni dovranno essere inviate entro e non oltre il 5 ottobre 2015 (salvo diverse successive
indicazioni) alla U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute - Via Torino n. 11 59100 Prato, per posta o via e-mail all’indirizzo [email protected].
6. Le richieste, salvo diverse indicazioni, saranno accolte secondo l’ordine di arrivo, fino ad esaurimento
delle disponibilità indicate.
7. 7. Gli operatori della U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute concorderanno
con gli Insegnanti delle scuole richiedenti, il calendario delle singole attività. Le date e le sedi dei corsi
per il personale scolastico, saranno comunicate ai singoli interessati.
Informativa sul trattamento dei dati
(D.lg 196/03 - Privacy)
Dal 1° gennaio 2004 è in vigore il D.lg 196/03 “Codice in materia di protezione dei dati personali” che ha lo scopo di garantire la riservatezza dei dati
personali, pertanto i dati forniti nelle schede di adesione e durante le attività
verranno utilizzati esclusivamente per l’organizzazione delle iniziative cui si
riferiscono.
11
Progetti per livello scolastico
Progetti per Livello Scolastico
Asilo Nido
LIVELLO
SCOLASTICO
Asilo
Nido
PROGETTO
TARGET
PAG.
Le malattie infettive nella comunità scolastica
Insegnanti
53
SOS insegnanti – primo soccorso scuola
Insegnanti
83
Progetti per Livello Scolastico
Scuola dell’Infanzia
Scuola dell’Infanzia
LIVELLO
SCOLASTICO
PROGETTO
new
TARGET
PAG.
Il pulcino UGO e i suoi AMIci
Insegnanti,
Bambini e Famiglie
19
Life Skills a scuola
Insegnanti,
Alunni e Famiglie
23
Il sillabario della mente
Insegnanti, Alunni
e Famiglie
33
Le malattie infettive nella comunità scolastica
Insegnanti
53
Oggi sono un contadino!
Insegnanti e Alunni
69
SOS insegnanti – primo soccorso scuola
Insegnanti
83
Educare alla cittadinanza e alla solidarietà
Insegnanti e Alunni
89
13
Progetti per Livello Scolastico
Scuola Primaria
LIVELLO
SCOLASTICO
PROGETTO
Scuola Primaria
new
new
14
TARGET
PAG.
Life Skills a scuola
Insegnanti, Alunni
e Famiglie
23
Il sillabario della mente
Insegnanti, Alunni
e Famiglie
33
Le malattie infettive nella comunità scolastica
Insegnanti
53
AffettivaMente
Insegnanti e Alunni
35
Oggi sono un contadino!
Insegnanti e Alunni
69
Stretching in classe
Insegnanti e Alunni
71
Stretching in classe e Life Skills
Insegnanti e Alunni
73
Essere pronto aiuta il soccorso
Alunni
77
La prevenzione nello zainetto
Insegnanti e Alunni
79
SOS insegnanti – primo soccorso scuola
Insegnanti
83
Educare alla cittadinanza e alla solidarietà
Insegnanti e Alunni
89
Progetti per Livello Scolastico
Scuola Secondaria di 1° grado
Scuola Secondaria di 1° Grado
LIVELLO
SCOLASTICO
PROGETTO
TARGET
PAG.
Life Skills a scuola
Insegnanti, Studenti
e Famiglie
23
Mamma segreta
Insegnanti e Personale
non docente
27
Regalami un sorriso
Insegnanti e Studenti
29
AffettivaMente
Insegnanti e Studenti
35
La prevenzione delle Malattie infettive
a Trasmissione Sessuale
Insegnanti
47
Le malattie infettive nella comunità scolastica
Insegnanti
53
DIPENDENZE
Aspetti biologici, clinici
e strategie di prevenzione
Insegnanti e Famiglie
55
S.V.&.G.L.I.E.
Studenti
59
Unplugged
Insegnanti e Studenti
63
Unplugged Retraining
Insegnanti e Studenti
67
Oggi sono un contadino!
Insegnanti e Studenti
69
Essere pronto aiuta il soccorso
Studenti
77
SOS insegnanti - primo soccorso scuola
Insegnanti
83
Cultura della donazione - La donazione di organi
e tessuti
Studenti
85
Educare alla cittadinanza e alla solidarietà
Insegnanti e Studenti
89
15
Progetti per Livello Scolastico
Scuola Secondaria di 2° grado
Scuola Secondaria di 2° Grado
LIVELLO
SCOLASTICO
16
PROGETTO
new
new
TARGET
PAG.
Mamma segreta
Insegnanti e Personale
non docente
27
CITTADINI DELLA SALUTE Peer Education per la
promozione del benessere, dell’affettività e della
sessualità consapevole
Insegnanti e Studenti
43
La prevenzione delle Malattie Infettive a Trasmissione
Sessuale
Insegnanti
47
Salta ... il rischio!
Studenti
49
Le malattie infettive nella comunità scolastica
Insegnanti
53
Dipendenze aspetti biologici, clinici
e strategie di prevenzione
Insegnanti e Famiglie
55
Ballo, sballo e riballo!
Studenti
57
Unplugged
Insegnanti e Studenti
63
Unplugged Retraining
Insegnanti e Studenti
67
Istituti Alberghieri e Agrari per la Salute
Dirigenti scolastici
e Insegnanti
75
Essere pronto aiuta il soccorso
Studenti
77
Costruire... la SICUREZZA
Insegnanti e Studenti
81
SOS insegnanti – primo soccorso scuola
Insegnanti
83
Cultura della donazione – La donazione di organi e
tessuti
Studenti
87
Educare alla cittadinanza e alla solidarietà
Insegnanti e Studenti
89
Educazione al dono del sangue e del midollo osseo
Studenti
91
Essere sani... per chi?
Studenti
93
Il dono nello zaino
Studenti
95
Aree tematiche e percorsi educativi
17
Scuola & salute - Attività 2015-2016
Il pulcino Ugo e i suoi AMIci
Giocare ed imparare con Ugo il pulcino
In collaborazione con Fondazione Ami Prato Onlus
ed Associazione Culturale Il Cantuccino,
con il Patrocinio del Comune di Prato
Premessa
Destinatari
Obiettivi formativi
IIl progetto, ideato dalla Fondazione AMI Prato Onlus dell’Azienda Usl 4 Prato (a sostegno dell’Area Materno Infantile aziendale)
e dall'Associazione Culturale Il Cantuccio, è nato da un racconto
per bambini “Ugo il pulcino” scritto da Francesca Desii e Marco
Calamai. La storia ha trovato la sua espressione in un libro tascabile, il cui ricavato della vendita è devoluto ai progetti a favore
dell’infanzia promossi dalla Fondazione AMI.
La storia di “Ugo il pulcino” ed il percorso teatrale e creativo che
coinvolge bambini, genitori ed insegnanti, affronta con semplicità molteplici temi e valori che sono di grande importanza non
solo per i bambini ma per la società intera, al fine di sviluppare
alcune competenze personali (Life skills) importanti per vivere in
equilibrio con se stessi, con gli altri e con l’ambiente circostante.
Valori come amicizia, solidarietà, altruismo e collaborazione, sviluppano abilità e capacità che ci permettono di avere un
comportamento versatile e positivo e che ci aiutano ad affrontare
efficacemente le richieste e le sfide della vita quotidiana.
La Fondazione Ami, oltre a supportare i servizi sanitari offerti dalla ASL di Prato a favore del percorso materno infantile, cerca di
divulgare, a partire dalla nascita delle neofamiglie, la cultura della
solidarietà, del benessere fisico e psichico (dallo sport, all’alimentazione, ai corretti stili di vita), con lo scopo unico di formare
persone sempre più consapevoli che potranno contribuire attivamente al futuro della nostra società. In questo senso la storia di
“Ugo il pulcino” incarna perfettamente l’impegno sociale della
Fondazione AMI.
Grazie alle competenze ed alla professionalità dell’Associazione
Culturale Il Cantuccino, che ha come obiettivo il divertimento
creativo del bambino, è possibile, attraverso la storia di “Ugo il
pulcino” ed il suo laboratorio, educare l’intelligenza emotiva dei
bambini con un linguaggio semplice ed efficace che viene da loro
condiviso ed apprezzato.
Insegnanti, bambini e famiglie della Scuola dell’infanzia.
Per insegnanti
• accompagnare gli insegnanti nel processo di cambiamento
personale ed educativo, far acquisire alla persona la consapevolezza delle proprie modalità comunicative, relazionali ed
Relazioni, accoglienza ed emozioni
Intervento rivolto agli Insegnanti, Bambini e Famiglie
della Scuola dell’Infanzia
19
Scuola & salute - Attività 2015-2016
emotive e farle diventare competenze attive nel lavoro quotidiano. Sviluppando quindi le life skills.
Per bambini e famiglie
• Sensibilizzazione alla solidarietà come valore fondante della
società e delle relazioni umane.
• Stimolare l'immaginazione e la creatività del bambino, sia
attraverso il racconto della storia di “Ugo il pulcino”, sia durante il laboratorio creativo.
Relazioni, accoglienza ed emozioni
Argomenti trattati
20
Insegnanti:
 Accompagnare gli insegnanti nel processo di cambiamento
personale o educativo, far acquisire alla persona la consapevolezza delle proprie modalità comunicative, relazionali ed
emotive e farle diventare competenze attive nel lavoro quotidiano. Sviluppando quindi le life skills.
Bambini:
 I bambini, insieme alle insegnanti, scopriranno insieme ad
“Ugo il pulcino” e gli animali della fattoria, l'importanza dei valori come l'amicizia, la solidarietà e l’altruismo, attraverso l'utilizzo del teatro e del lavoro individuale, e di gruppo, durante il
laboratorio creativo.
 Il luogo dove sarà svolto il progetto (Spazio Eventi presso il
negozio Città del Sole) è stato pensato affinché il bambino
possa vivere questa esperienza in un ambiente che non gli ricordi la vita scolastica di tutti i giorni ma un luogo di divertimento e benessere più propenso a lasciarsi andare ed emozioni e relazioni nuove.
Metodologia
Il progetto si articola in 3 incontri, uno per le sole insegnanti,
uno per la classe partecipante ed uno finale con le famiglie e le
insegnanti.
Tutti gli incontri si svolgeranno presso lo Spazio Eventi di “Città
del sole” sito in via Luigi Muzzi 52 a Prato.
- Primo incontro
Data da definire.
Incontro per tutte le insegnanti, dove verranno rese partecipi
del progetto, stabilito il grado di coinvolgimento ed i rispettivi
compiti durante l’incontro con i bambini. Alle insegnanti verrà
chiesto di fare un primo lavoro con i bambini prima della partecipazione all’incontro successivo sul senso della beneficenza
in senso lato, attraverso input ed indicazioni che verranno offerte in questa sede.
- Secondo incontro
Si svolgerà la mattina
- racconto della storia di Ugo il pulcino attraverso il teatro kamishibai (teatro in legno giapponese);
- merenda offerta dall'Antica Pasticceria Betti;
- laboratorio creativo.
- Terzo incontro
- incontro con insegnanti, bambini e le loro famiglie durante il quale:
- o saranno proiettate le fotografie realizzate durante il secondo
incontro;
- o sarà offerta a tutti i partecipanti una deliziosa merenda offerta dall'Antica Pasticceria Betti
- o verranno consegnati i lavori fatti durante il laboratori.
Materiali e
strumenti
Strumenti
di valutazione
Conduttori
Saranno accolte le richieste delle prime 12 sezioni di scuola
dell'infanzia. Le richieste dovranno essere accompagnate da
una lettera motivazionale.
Tutto il materiale per la realizzazione della storia e per il laboratorio
creativo sarà messo a disposizione da “Città del sole” di Prato.
Il trasporto dalla scuola a Città del Sole è a carico della scuola.
Questionario di gradimento per bambini, genitori ed insegnanti.
La Fondazione AMI Prato Onlus, nella persona di Angela Di Lorenzo, supervisionerà tutti gli incontri ed i laboratori che saranno
condotti dall’Associazione Culturale Il Cantuccino, in particolare
da una dirigente di comunità ed un’insegnante di asilo nido.
GLI INSEGNANTI CHE ADOTTERANNO IL PROGETTO
NELL’AMBITO DELLA LORO PROGRAMMAZIONE SONO
PREGATI DI VOLER CONTATTARE
Francesca Desii
tel. 366 7119600
[email protected]
www.amiprato.it
[email protected]
www.grupporikandco.it
[email protected]
www.cittadelsole.com
[email protected]
www.anticapasticceriabetti.it
[email protected]
Relazioni, accoglienza ed emozioni
Criteri di adesione
21
Scuola & salute - Attività 2015-2016
Relazioni, accoglienza ed emozioni
NOTE
22
Life Skills a Scuola
Intervento rivolto agli Insegnanti, alunni, studenti e
famiglie della Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria
e Scuola Secondaria di 1° grado
Premessa
Negli anni scolastici 2013/2014 e 2014/2015 è stato avviato
presso l’Istituto Comprensivo Lippi un percorso formativo rivolto
agli insegnanti con l’intenzione di realizzare una metodologia didattica basata sulla Life Skills Education.
Durante il percorso la scuola ha scelto di cogliere l’opportunità per
realizzare un’ analisi di clima grazie ad un questionario specifico
denominato EVS ITA di Six Seconds rivolto a tutti gli insegnanti,
ragazzi, genitori e personale scolastico. Lo scopo è stato quello di
andare a verificare “come si sta nella scuola” , “quali sono le caratteristiche più gradevoli” e quali sono “quelle da migliorare”.
L’alleanza Scuola e Salute così realizzatasi, considerandone l’esito positivo, intende proseguire con la co-progettazione di un
programma di attività al fine di coinvolgere sia gli insegnanti che
hanno iniziato la formazione gli scorsi anni, sia gli insegnanti dei
consigli di classe più motivati. L’intenzione sarà quella di arrivare
alla creazione di un patto educativo condiviso che contenga le
azioni concrete rivolte allo sviluppo delle Life Skills (competenze
di vita) per poter stare bene a scuola.
"… I nostri studi dimostrano che i figli emotivamente allenati
ottengono migliori risultati a scuola, stanno meglio in salute e
stabiliscono relazioni più positive con i coetanei. Hanno anche minori
problemi di comportamento, e riescono a recuperare più
rapidamente dopo esperienze negative. L'INTELLIGENZA EMOTIVA
che hanno acquisito permette loro di essere più preparati ad
affrontare i rischi e le sfide che li attendono nella vita."
(-John Gottman e Joan Declaire INTELLIGENZA EMOTIVA PER UN FIGLIO)
Destinatari
Obiettivi formativi
Insegnanti, studenti e famiglie dell’Istituto Comprensivo Filippino
Lippi (Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado).
L’obiettivo generale dell’intervento è sostenere ed accompagnare l’Istituto Comprensivo Lippi nel processo di rinnovamento della metodologia didattica che porti l’intelligenza emotiva, la crescita personale completa degli alunni al centro della metodologia
didattica, basata sulla Life skills education.
Nello specifico gli obiettivi formativi saranno:
• Coinvolgere sempre più docenti nel processo di cambiamento metodologico dell’insegnamento delle discipline ripartendo da una rilettura delle “normali attività didattiche e
non”, mettendo al centro le attività già in essere (esempio la
musica, le gite didattiche riferite ad esempio alle visite ai
Relazioni, accoglienza ed emozioni
Istituto Comprensivo Filippino Lippi
23
Scuola & salute - Attività 2015-2016
campi di concentramento ecc..)
• Mettere le insegnanti in condizione di sperimentare attività rivolte allo sviluppo delle competenze personali ed emotive degli studenti: consapevolezza di sé, gestione delle emozioni e
dello stress
• Creare un linguaggio comune sulle life skills relazionali: empatia. relazioni e comunicazione efficaci
• Costruire un patto educativo condiviso che contenga le azioni concrete rivolte allo sviluppo delle Life Skills (competenze di
vita) per poter stare bene a scuola.
Argomenti trattati
Relazioni, accoglienza ed emozioni
Metodologia
24
 Life skills e promozione della salute a scuola e in famiglia;
Definire un obiettivo partendo da valori condivisi;
Comunicazione efficace e mediazione;
Il metodo LIFE SKILLS® Italia mette la PERSONA, in questo caso insegnanti e genitore, al centro del processo di apprendimento e allenamento. Affinché questo sia possibile è
necessario un clima di fiducia, aperto, accogliente in cui la
comunicazione sia autentica, in cui ogni partecipante sia in
condizione di aprirsi all’ascolto e al cambiamento.
Perché l’apprendimento possa essere efficace è necessario
la messa in gioco in prima persona dei partecipanti, per questo il metodo sarà interattivo, esperienziale e multisensoriale.
Ogni incontro prevede attività che portino progressivamente alla compilazione di un documento comune.
La metodologia usata per co-progettare il percorso formativo prevede l’utilizzo della metodologia della Action Research (AR). Si tratta di un approccio che richiede che i partecipanti percepiscano il bisogno di cambiare e siano disponibili a giocare un ruolo attivo nella ricerca e nel processo di
cambiamento. Nel corso dell’intero percorso i risultata
sono sottoposti ai partecipanti per la convalida e per dare
informazioni utili all’elaborazione di decisioni in merito allo
stadio successivo dello studio. Questo stile formativo reagisce quindi agli eventi così come essi accadono naturalmente sul campo, e produce frequentemente spirali collaborative di pianificazione, azione, osservazione, riflessione
e ri-pianificazione.PC, videoproiettore con casse audio; lavagna a fogli mobili e pennarelli; fogli di carta bianca oppure blocco per appunti con penne per ogni partecipante.
SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO
Per tutti gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado:
- incontro in plenaria da realizzarsi giovedì 17 settembre
dalle ore 15.00 alle ore 18.00 in cui verranno restituiti i risultati dell’indagine di clima EVS ITA.
Per gli insegnanti delle classi prime:
- progettazione di un laboratorio esperienziale di ricerca-
azione focalizzato sul “gruppo classe”;
Per gli insegnanti delle classi seconde e terze.
- progettazione di un laboratorio sulla gestione delle emozioni.
SCUOLA PRIMARIA
Per tutti gli insegnanti della scuola primaria:
• incontro in plenaria da realizzarsi giovedì 24 settembre
dalle ore 17.00 alle ore 19.00, focalizzato sulla gestione
del gruppo classe e comunicazione con i genitori;
• Progettazione di un laboratorio esperienziale.
Criteri di adesione
Il percorso educativo è rivolto agli insegnanti, alunni, studenti e famiglie dell’Istituto Comprensivo F. Lippi.
Materiali e
strumenti
PC, videoproiettore con casse audio; lavagna a fogli mobili e pennarelli; fogli di carta bianca oppure blocco per appunti con penne per ogni partecipante.
Strumenti
di valutazione
Conduttori
Questionario di gradimento per insegnanti coinvolti.
• Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato:
Marco Bracciotti – Infermiere U.O.S.D Formazione Educazione e Promozione della Salute;
Delia Trotta – Infermiera U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute;
• Barbara Quadernucci – Allenatrice emotiva; Laureata in
Psicologia; Master Pratictioner in PNL (Programmazione
Neuro Linguistica); Coach in PNL nuovo codice; Trainer
certificata Six Seconds (Intelligenza emotiva); presidente
e referente didattica di LIFE SKILLS® Italia.
Relazioni, accoglienza ed emozioni
SCUOLA INFANZIA
• Incontro in plenaria da realizzarsi martedì 6 ottobre
2015 dalle ore 17.00 alle ore 19.00 focalizzato sulla promozione del benessere
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Scuola & salute - Attività 2015-2016
Relazioni, accoglienza ed emozioni
NOTE
26
Mamma segreta
Premessa
Destinatari
Obiettivi formativi
Sensibilizzazione ed informazione rivolta ai docenti, e al personale non docente delle scuole secondarie di 1° e 2° grado, sul fenomeno dell’abbandono traumatico neonatale e sul progetto
“Mamma Segreta”, che nel corso della XXIIª edizione di Forum
PA (Forum della Pubblica Amministrazione), la mostra convegno
su comunicazione e innovazione che si è tenuta presso la Fiera
di Roma, il 13 Maggio 2011, ha ricevuto il premio per il concorso
“Sussidiarietà all’opera”.
Il progetto “Mamma segreta”, promosso dalla Regione Toscana, dopo una prima fase sperimentale avviata nel 1999 in collaborazione con l’Azienda USL 4 Prato, il Comune di Prato e
con l’Istituto degli Innocenti di Firenze, dal settembre del 2005
è entrato nella fase operativa. Si tratta di una rete di Servizi
pubblici, Associazioni e cittadini che, in una logica di sussidiarietà, danno vita ad un percorso di sanità integrata finalizzato
alla cura del bene vita.
“Mamma Segreta” nasce per affrontare le situazioni di abbandono materno e le difficoltà che la donna può incontrare prima,
durante e dopo il parto. Le cause che inducono una donna ad
abbandonare il bambino alla nascita sono molteplici: dal disagio economico a quello lavorativo, dalla mancanza di sani e
solidi rapporti familiari alle difficoltà legate a divergenze culturali ed etniche. Storicamente il fenomeno era connesso a madri
nubili e prevalentemente minorenni, mentre la situazione odierna è caratterizzata da un target più variegato, pur rimanendo
comunque l’esigenza di una particolare attenzione verso le
donne minorenni.
La scarsa informazione sulla maternità, e ancor prima sulla propria sessualità, possono determinare nelle donne, ed in particolare nelle giovani, un forte senso di inadeguatezza nell’affrontare
una gravidanza precoce, imprevista e soprattutto indesiderata.
Insegnanti e personale non docente della Scuola Secondaria di
1° e 2° grado.
• Sensibilizzare sul tema e offrire informazioni sul fenomeno
dell’abbandono alla nascita e sul funzionamento del servizio
Mamma Segreta a Prato;
• Orientare alla precoce individuazione del fenomeno;
• Promuovere la conoscenza e l’utilizzo della rete di servizi territoriali;
• Informare sui fondamentali diritti previsti dalla legislazione italiana: il diritto al parto in anonimato, il diritto alla scelta di riconoscimento per la madre, il diritto ad una famiglia per il bambino.
Relazioni, accoglienza ed emozioni
Intervento rivolto agli Insegnanti e al Personale non
docente della Scuola Secondaria di 1° e 2° Grado
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Scuola & salute - Attività 2015-2016
Argomenti trattati
Metodologia
Criteri di adesione
Relazioni, accoglienza ed emozioni
Materiali e
strumenti
28
Strumenti
di valutazione
Conduttori
NOTE
Caratteristiche del fenomeno dell’abbandono;
 Tipologia dell’universo femminile che abbandona la prole alla
nascita;
 Aspetti legislativi a tutela della donna e del bambino, aspetti
motivazionali, casistica, mappatura territoriale;
Cos’è, come funziona e cosa offre il Servizio Mamma Segreta;
Fasi dell’intervento di Mamma Segreta: contatto, sostegno
competente e accoglienza;
 Importanza della precoce individuazione del fenomeno e di
un intervento tempestivo.
l’intervento si articola in un incontro della durata di 2 ore
Saranno accolte le richieste fino ad un massimo di 20 partecipanti.
P.C. portatile e videoproiettore, lettore DVD.
Prevista distribuzione di depliants ed altro materiale cartaceo.
Questionario di gradimento del percorso educativo.
Gruppo Operativo Multidisciplinare Mamma Segreta Prato
Regalami un sorriso
Percorso di sensibilizzazione e
psico-educazione sulla malattia oncologica
Intervento rivolto agli Insegnanti e agli Studenti della
Scuola Secondaria di 1° Grado
Premessa
Si può parlare di una malattia come il tumore ai ragazzi?
Ancora oggi il cancro è associato quasi esclusivamente a significati di sofferenza, dolore e spesso fa paura solo pronunciarne il
nome, tanto che si preferisce utilizzare dei giri di parole come “il
male poco buono”.
Molto spesso, sebbene statisticamente il tumore sia una delle
patologie più diffuse e molte famiglie si trovano a far fronte a
questa difficile e dolorosa esperienza, alla paura per quanto sta
accadendo si aggiunge il rifiuto, il timore, la vergogna e/o l’impossibilità di comunicarlo ai propri cari e amici. La persona malata si ritrova così ad affrontare un momento (l’evento cancro),
fisicamente ed emotivamente carico in solitudine, priva dell’affetto e del sostegno di familiari e del contesto amicale. Conseguentemente ai dati epidemiologici, si investe molto in ambito di ricerca, sperimentazione scientifica, informazione, sensibilizzazione e
prevenzione. Ci troviamo così di fronte ad una fortissima esposizione mediatica. Tanta strada è stata fatta anche per sensibilizzare la popolazione sugli aspetti psicologici ed emotivi che un
evento critico come questa malattia comporta, ed esiste a tal
proposito, all’interno del Dipartimento Oncologico di Prato,
un’attività di supporto psicologico per pazienti e familiari, sostenuto dalle Associazioni di volontariato.
Conoscere equivale a prevenire, sapere è un mezzo per acquisire un po’ di controllo su qualcosa che sembra più grande di noi.
Eppure a livello sociale, e soprattutto nel piccolo nucleo familiare,
vale ancora la “congiura del silenzio”. Ma quando qualcuno in
famiglia si ammala, ne possiamo parlare insieme? I figli, soprattutto se piccoli, possono essere fatti partecipi di un momento
così delicato? Davvero “non dire” è il miglior modo per proteggerli? O forse è solo una maniera per proteggere noi stessi?
Quando in casa si alza il muro del silenzio, automaticamente aumenta la paura, la solitudine e l’incomprensione: i bambini, in
questo caso, tendono a riempire il vuoto creato dalla mancanza
di informazione con l’attività fantastica, che solitamente rende la
realtà più spaventosa di quanto non lo sia nei fatti.
Noi crediamo che qualsiasi verità possa essere raccontata in
mille modi diversi, utilizzando parole, carezze, gesti, storie, musica, immagini, colori e altro ancora. Raccontare e raccontarsi è
un modo per diventare protagonisti di quello che ci succede,
condividendo la nostra storia, per quanto difficile e “in salita”,
con chi ci sta accanto.
Relazioni, accoglienza ed emozioni
In collaborazione con
Associazione Sandro Pitigliani per la Lotta Contro i Tumori
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Scuola & salute - Attività 2015-2016
Dobbiamo opporci alla cultura del silenzio, della negazione,
dell’isolamento per consentire all’ammalato e ai suoi cari di non
sentirsi più soli.
Relazioni, accoglienza ed emozioni
Destinatari
30
Insegnanti e studenti della Scuola Secondaria di 1° grado.
Obiettivi formativi
• Il progetto “Regalami un sorriso” si pone come un percorso di
psico-educazione e sensibilizzazione sui temi quali la malattia
oncologica, la salute, le terapie, le domande e le paure che
accompagnano questi momenti difficili;
• Con questo progetto chiediamo la collaborazione delle scuole
target per far entrare in classe un tema delicato come la malattia, partendo da uno sguardo di speranza.
Argomenti trattati
La malattia oncologica:
 Che cos’è il cancro?
Fattori di rischio e fattori di protezione;
 Le terapie;
Cos’è il Dipartimento Oncologico e quali sono le attività;
 Le implicazioni emotive e relazionali;
 Cosa succede quando qualcuno in famiglia si ammala?
 Il ruolo dello Psicologo in Oncologia;
 Lorenzo: una storia di malattia e speranza.
Data la delicatezza dei temi trattati, ogni informazione sarà fornita tenendo conto dell’età dei ragazzi ed in modo tale da lasciare
loro possibilità di “contenimento emotivo”, qualora dovessero
emergere bisogni personali. Riteniamo indispensabile affrontare
le tematiche in modo leggero, utilizzando anche forme comunicative quali l’ironia e il gioco.
Metodologia
L’intervento è articolato in:
- Un incontro di formazione/informazione con gli insegnanti
referenti del progetto della durata di 2 ore.
- Intervento delle psicologhe in classe e testimonianza di un
giovane paziente oncologico (un incontro per classe di circa due ore).
Al termine dell’incontro sarà lasciata in aula una “scatola dei pensieri” dove i ragazzi potranno lasciare in forma anonima domande e commenti sull’argomento.
Gli insegnanti realizzeranno successivamente un lavoro d’aula
con i due percorsi proposti: percorso IMMAGINI e COLORI, percorso PAROLE.
L’obiettivo è quello di elaborare le tematiche affrontate, sia con le
psicologhe che con gli insegnanti, utilizzando la forma artistica
(disegni, colori, quadri, poesie…e tutto quello che stimola la fantasia). La finalità è sempre quella di “regalare un sorriso”, un
messaggio di vita, speranza, solidarietà, amore, …, attraverso
lavori che poi saranno utilizzati nell’ambito delle varie attività del
Dipartimento di Oncologia.
Si prevede la collaborazione attiva di insegnanti di educazione
artistica e lettere.
Eventuale incontro di debriefing finale con le psicologhe.
A discrezione della scuola, sarà possibile organizzare un momento conclusivo del percorso.
A discrezione della scuola, sarà possibile organizzare un momento conclusivo del percorso.
Criteri di adesione
L’intervento educativo verrà effettuato al primo Istituto che lo
richiederà per un numero massimo di 2 classi.
Materiali e
strumenti
Per il lavoro in classe, gli insegnanti sceglieranno, a loro discrezione, il materiale da utilizzare (colori, cartoncini, stoffe…).
Conduttori
Questionario di gradimento del percorso educativo.
• Operatori Associazione Sandro Pitigliani per la Lotta contro i
Tumori:
Valentina Panella - Psicologa
Sara Nepi - Psicologa
• Lorenzo Ciambellotti - Testimonial
Relazioni, accoglienza ed emozioni
Strumenti
di valutazione
31
Scuola & salute - Attività 2015-2016
Relazioni, accoglienza ed emozioni
NOTE
32
Il sillabario della mente
Laboratorio e incontri con le fiabe
Premessa
Attraverso i lavori di alcuni studiosi delle fiabe di magia possiamo
arrivare a comprendere come e perché le fiabe aiutano i bambini
a crescere e come possano diventare uno strumento vivo di conoscenza e costruzione del mondo interiore infantile e dell’essere umano in generale. Le fiabe affrontano con semplicità temi e
valori che sono di grande importanza non solo per i bambini ma
per la società intera al fine di sviluppare alcune competenze personali (Life Skills) importanti per vivere in equilibrio con se stessi,
con gli altri e con l’ambiente circostante.
Si tratta di un intervento per bambini genitori e insegnanti sul
mondo delle fiabe come canale comunicativo ed espressivo per
accompagnare la propria crescita interiore.
Destinatari
Insegnanti, alunni e famiglie della scuola dell’Infanzia e della
Scuola Primaria
Obiettivi formativi
Contribuire allo sviluppo delle life skills come fattori protettivi da
sostenere e rinforzare fin dai primi anni di vita, al fine di promuovere il benessere:
• Percorso narrativo per i bambini
Stimolare l’immaginazione e la creatività del bambino sia durante la narrazione delle fiabe che nel lavoro di elaborazione
attorno ad esse.
Sviluppare le life skills attraverso l’utilizzo del loro linguaggio.
• Percorso formativo per le famiglie e gli insegnanti
Contribuire a far conoscere e maturare strumenti immaginativi di fiabazione per accompagnare i bambini nei processi di
crescita interiore.
Sviluppare le Life Skills attraverso la capacità di parlare il linguaggio della mente infantile e della psiche in generale.
Argomenti trattati
Per il percorso narrativo per i bambini (Infanzia: età 4-5 anni; Primaria: dalla prima alla quinta classe)
 Narrazione e drammatizzazione di fiabe
Per il percorso formativo per le famiglie e gli insegnanti
 Come funziona la mente e la psiche del bambino;
 Come pensano il mondo i bambini;
 Come fa il bambino a districarsi nel suo caos interiore;
Relazioni, accoglienza ed emozioni
Intervento rivolto a Insegnanti, Alunni e Famiglie
della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria
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Scuola & salute - Attività 2015-2016



Metodologia
Relazioni, accoglienza ed emozioni
NOTE
34
Criteri di adesione
Strumenti
di valutazione
Conduttori
Una fiaba può aiutare a risolvere un problema;
Gli strumenti che gli adulti hanno per accompagnarli in quest processi;
Come, perché e quale fiaba raccontare.
L’intervento si articola nell’arco di tre mesi per ogni scuola
dell’infanzia e scuola primaria e prevede entrambi i percorsi.
Sarà realizzato un incontro in plenaria rivolto a tutti gli
insegnanti che hanno aderito al fine di presentare nel dettaglio tempi e modalità di realizzazione.
Successivamente in ciascuna scuola sarà realizzato:
• il percorso di racconti e drammatizzazione per i bambini
articolato in n° 12 incontri con cadenza settimanale della
durata di un’ ora per un totale di 4 incontri al mese.
• il percorso di formazione per genitori e insegnanti articolato in n° 3 incontri della durata di due ore con cadenza mensile, in accompagnamento al percorso rivolto ai bambini
Saranno accolte le richieste di due scuole: 1 scuola dell’Infanzia e 1 scuola Primaria. Gli incontri con gli adulti saranno
realizzati per un numero massimo di 30 persone.
Questionario di gradimento per alunni, genitori ed insegnanti
Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato:
Dr.ssa Patrizia Giorgi – Psicologa U.O.C. Psicologia
Andrea Lorini - terzo anno di Counselor Biosistemico e attore
AffettivaMente
Scuola primaria
Laboratorio esperienziale per insegnanti.
Realizzazione percorsi educativi con gli alunni per lo sviluppo di competenze socio-emotive e affettive.
Premessa
Destinatari
Obiettivi formativi
Lo sviluppo di competenze socio-emotive e affettive sono delle
abilità che l’OMS ha identificato come presupposto indispensabile per la salute psico-sociale dei bambini e degli adolescenti.
“La mancanza di competenze socio-emotive può causare, in
particolare nei giovani, l’instaurarsi di comportamenti negativi e a
rischio in risposta agli stress: tentativi di suicidio, tossicodipendenza, fumo di sigaretta, alcolismo ecc. Per insegnare ai giovani
le competenze socio-emotive è necessario introdurre specifici
programmi nelle scuole o in altri luoghi deputati all’apprendimento”. (Bollettino OMS “Skills for life”, n.1, 1992).
AffettivaMente contribuisce a far conoscere concetti rilevanti nel
campo della salute e del benessere, diffusi dall’Organizzazione
Mondiale della Sanità, sostituendo l’approccio meccanicisticoriduzionistico (interventi di cura delle malattie e risoluzione di problemi) con un approccio bio–psico-sociale (centrato sulla promozione della salute intesa come sviluppo delle potenzialità
umane).
Secondo questa nuova prospettiva la tutela della salute, fisica e
mentale, non è solamente appannaggio del settore sanitario, ma
richiede di essere promossa da tutti gli individui e in ogni ambito
della società (famiglia, scuola, lavoro ecc.)
Con il percorso educativo AffettivaMente ci si propone di migliorare il benessere e la salute psico-sociale di bambini e adolescenti attraverso l’allenamento di abilità utili (life skills e Intelligenza Emotiva) per la gestione dell’emotività, delle relazioni sociali e
quindi dei rapporti affettivi.
Le scuole che promuovono salute sono un investimento sia per
l’educazione che per la salute stessa. La scuola che promuove
salute mette al centro i ragazzi e le ragazze che giocano, studiano, imparano ma soprattutto crescono.
Insegnanti e alunni della Scuola Primaria.
• Realizzazione di un laboratorio esperienziale, rivolto agli insegnanti, finalizzato allo sviluppo in classe di un clima d’aula
sereno che favorisca relazioni equilibrate e apprendimento;
• Programmazione e realizzazione di attività educative nelle
classi, condotte dagli Insegnanti;
• Allenamento delle competenze utili (life skills e Intelligenza
Affettività e sessualità consapevole
Intervento rivolto agli Insegnanti e Alunni della Scuola
Primaria
35
Scuola & salute - Attività 2015-2016
Affettività e sessualità consapevole
Emotiva) per la gestione delle emozioni, delle relazioni sociali e dei rapporti affettivi.
36
Argomenti trattati
Corporeità: percorso centrato sulla consapevolezza di sé e
del proprio corpo sviluppata mediante attivazioni che utilizzano i sensi ed il contatto fisico con l’altro;
 Emozioni: percorso finalizzato al riconoscimento delle emozioni ed alla loro espressione, con particolare riferimento al
mondo interiore del bambino, alla gestione dei vissuti più comuni (paura della separazione, la capacità di affermazione di
sé, ecc.), alla valorizzazione delle proprie potenzialità;
 Affettività: percorso finalizzato al riconoscimento dei sentimenti che intervengono nelle relazioni sociali influenzandone i
modi di sentire e di agire. Approfondimento del concetto di
genere.
Metodologia
Il progetto è finalizzato alla realizzazione di un Percorso Educativo che vede negli insegnanti le figure principali per l’educazione
socio-emotiva e affettiva nelle scuole.
Sarà realizzato un percorso formativo articolato in quattro
incontri della durata di 2 ore ciascuno. Su richiesta degli iscritti, qualora ve ne sia la necessità, potrà essere previsto un ulteriore quinto incontro finalizzato alla gestione della comunicazione riguardante le tematiche inerenti la sessualità proprie delle
classi più alte. Quest’ultimo consiste in un momento di supporto
al compito pedagogico dell’insegnante, che si trova a dover ricercare termini appropriati per rispondere alle curiosità dei bambini, sull’argomento dello sviluppo sessuale, per aiutarli a vivere
con serenità e fiducia i cambiamenti legati allo sviluppo psicocorporeo della preadolescenza.
Il gruppo di partecipanti sarà misto, comprendendo sia coloro
che hanno già realizzato i percorsi negli anni passati che nuovi
insegnanti.
Si prevede di costituire un gruppo di lavoro di 20 insegnanti.
Calendario degli incontri:
Gruppo insegnanti I,II,III, IV, V classe:
Data
Orario
Durata
dalle 17 alle 19
2 ore
dalle 17 alle 19
2 ore
dalle 17 alle 19
2 ore
dalle 17 alle 19
2 ore
giovedì 8 ottobre 2015
1°
2°
3°
4°
(Aspettative di ingresso - patto con
gli insegnanti - suggestioni life skills e
Intelligenza Emotiva)
giovedì 15 ottobre 2015
(Corporeità)
giovedì 29 ottobre 2015
(Emozioni)
giovedì 12 novembre 2015
(Affettività)
5°
Facoltativo in data da concordare con gli iscritti interessati
dalle 17 alle 19
2 ore
Totale ore formazione
8+2
(Feedback finale con analisi
dei possibili linguaggi)
Criteri di adesione
Il laboratorio è rivolto a tutti gli insegnanti delle scuole primarie,
con diritto di precedenza per quelli provenienti dalle scuole che
hanno aderito alle edizioni precedenti. L’obiettivo è quello di costituire, all’interno delle scuole interessate, un maggior numero di insegnanti formati.
La conferma di adesione, da parte delle scuole di seguito riportate, deve comunque essere inviata nei modi e nei tempi previsti,
compilando la scheda allegata al presente catalogo.
Scuole già interessate dal progetto:
Scuola primaria Borgonuovo
Scuola primaria Collodi
Scuola primaria Meucci
Scuola primaria Le Fonti
Scuola primaria Gandhi
Scuola primaria Don Milani
Scuola primaria S. Gonda
Scuola primaria Puddu
Scuola primaria La Briglia
Scuola primaria Meoni
Scuola primaria Ammannati
Scuola primaria Ciliani
Scuola primaria A. Sacro Cuore
Scuola primaria A. Frank
Nuove scuole eventualmente interessate potranno aderire. Verranno accolte le adesioni fino ad un massimo di 20 insegnanti.
Materiali e
strumenti
Strumenti
di valutazione
Conduttori
Manuale per la realizzazione dei percorsi elaborato dal gruppo
degli insegnanti coinvolti e dallo staff dei formatori. Pubblicazione in formato elettronico ad integrazione del Manuale per l’insegnante. Dispense.
Questionario di gradimento del percorso educativo.
Per il corso formativo e di approfondimento:
• Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato:
Lucia Tronconi - Educatore Professionale – U.O.S.D. Formazione
Affettività e sessualità consapevole
Il calendario prevede un incontro di aula ogni 3 settimane, in
modo da consentire agli insegnanti la realizzazione in classe di
una o più attività selezionate con i formatori, prima dell’incontro
successivo di formazione.
Gli insegnanti che hanno già realizzato i percorsi negli anni passati, potranno rivestire un ruolo attivo, in qualità di insegnantiesperti, durante la formazione.
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Scuola & salute - Attività 2015-2016
Educazione e Promozione della Salute
• Federica Vannoni - Psicologa, Psicoterapeuta di indirizzo Rogersiano
• Insegnanti/formatori delle scuole coinvolte negli anni scolastici precedenti
Affettività e sessualità consapevole
Per i percorsi educativi con le classi:
• Insegnanti delle Scuole coinvolte
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NOTE
AffettivaMente
Scuola secondaria di 1° grado
Laboratorio esperienziale per insegnanti.
Realizzazione percorsi educativi con gli studenti per lo sviluppo di competenze socio-emotive e affettive.
Premessa
La promozione dell’affettività e della sessualità consapevole ha
come obiettivo la diffusione del benessere e la prevenzione del
disagio nella fascia di età di transizione fra preadolescenza e
adolescenza. I mutamenti dello stato morfologico e funzionale
del pre-adolescente producono immancabilmente una risonanza psicologica. In particolare, il periodo puberale impone all’adolescente una ridefinizione del rapporto con il proprio corpo sessuato, configurandosi di conseguenza come un momento critico
per il consolidamento dell’identità di genere.
Gli adolescenti evidenziano il possesso di una conoscenza approssimativa ed imprecisa riguardo le tematiche dello sviluppo
affettivo-sessuale poiché i canali informativi che essi generalmente utilizzano sono i coetanei e più raramente i genitori e la
scuola. Occorre che si creino per i futuri “adolescenti”, all’interno
di contesti relazionali-educativi formali e non formali, occasioni
per sapere e saper riconoscere che cosa succede loro, quali
sono i loro timori, le loro insicurezze, le loro possibilità ed i loro
limiti. Una sessualità consapevole è quindi parte integrante
dell’educazione affettiva, sentimentale e dell’educazione alla vita
e pertanto la finalità del percorso è quella di potenziare le competenze relazionali e comunicative di alunni e studenti.
AffettivaMente contribuisce a far conoscere concetti rilevanti nel
campo della salute e del benessere diffusi dall’Organizzazione
Mondiale della Sanità sostituendo l’approccio meccanicistico-riduzionistico (interventi di cura delle malattie e risoluzione di problemi) con un approccio bio–psico-sociale (centrato sulla promozione della salute intesa come sviluppo delle potenzialità umane).
Secondo questa nuova prospettiva la tutela della salute, fisica e
mentale, non è solamente appannaggio del settore sanitario, ma
richiede di essere promossa da tutti gli individui e in ogni ambito
della società (famiglia, scuola, lavoro ecc.)
Con il percorso educativo AffettivaMente ci si propone di migliorare
il benessere e la salute psico-sociale degli adolescenti tramite l’allenamento di abilità utili (life skills e Intelligenza Emotiva) per la gestione dell’emotività, delle relazioni sociali e quindi dei rapporti affettivi.
Lo sviluppo di competenze socio-emotive e affettive sono abilità
che l’OMS ha identificato come presupposto indispensabile per
la salute psico-sociale di bambini e adolescenti.
Affettività e sessualità consapevole
Intervento rivolto agli Insegnanti e Studenti della Scuola Secondaria di 1° Grado
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Scuola & salute - Attività 2015-2016
“La mancanza di competenze socio-emotive può causare, in
particolare nei giovani, l’instaurarsi di comportamenti negativi e
a rischio in risposta agli stress: tentativi di suicidio, tossicodipendenza, fumo di sigaretta, alcolismo ecc. Per insegnare ai giovani
le competenze socio-emotive è necessario introdurre specifici
programmi nelle scuole o in altri luoghi deputati all’apprendimento”. (Bollettino OMS “Skills for life”, n.1, 1992).
Affettività e sessualità consapevole
Destinatari
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Insegnanti e studenti della Scuola Secondaria di 1° grado.
Obiettivi formativi
• Realizzazione di un laboratorio esperienziale rivolto agli insegnanti, finalizzato allo sviluppo di un clima d’aula sereno favorente relazioni equilibrate e apprendimento;
• Programmazione e realizzazione di attività educative nelle
classi, condotte dagli Insegnanti;
• Allenare le competenze utili (Life Skills e Intelligenza Emotiva)
per la gestione delle emozioni, delle relazioni sociali e dei rapporti affettivi.
• Fornire supporto ai ragazzi per una presa di coscienza dell’evoluzione fisica tipica dell'età preadolescenziale e adolescenziale, sviluppando nei partecipanti maggiore confidenza con il
proprio corpo e conoscenza di sé stessi, e una maggiore
consapevolezza della propria identità.
Argomenti trattati
Corporeità: percorso finalizzato alla conoscenza e padronanza del proprio corpo attraverso l’utilizzo di tutti i sensi ed
il contatto fisico con l’altro;
 Emozioni: percorso finalizzato al riconoscimento delle emozioni ed alla loro espressione, con particolare riferimento al
mondo interiore del pre-adolescente, alla gestione dei vissuti più comuni, alla valorizzazione delle potenzialità personali;
 Affettività: percorso finalizzato al riconoscimento dei sentimenti
che intervengono nelle relazioni sociali influenzandone il modo
di sentire e di agire. Approfondimento del concetto di genere.
Metodologia
Il progetto è finalizzato alla realizzazione di un Percorso Educativo che vede negli insegnanti le figure principali per l’educazione
alla affettività e sessualità nelle scuole.
Sarà costituito un gruppo insegnanti misto (insegnanti che hanno già realizzato i percorsi negli anni passati e nuovi insegnanti).
Il percorso formativo sarà articolato in quattro incontri di cui:
• un primo incontro centrato su Patto d’Aula, Life Skills e
Intelligenza emotiva che si svolgerà presso la sede della
U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute
– Via Torino 11 Prato - in data:
Data
Orario
Durata
mercoledì 14 ottobre 2015
dalle 15 alle 17
2 ore
Totale ore impegnate
2
- tre incontri laboratoriali, della durata di 2 ore ciascuno, ai
quali si alternerà la realizzazione delle attività in classe:
Data
Orario
Durata
1°
mercoledì 21 ottobre 2015
dalle 15 alle 17
2 ore
2°
mercoledì 4 novembre 2015
dalle 15 alle 17
2 ore
3°
mercoledì 18 novembre 2015 dalle 15 alle 17
2 ore
Totale ore formazione
6
- un percorso educativo, condotto dagli insegnanti formati,
rivolto agli studenti delle proprie classi (prime, seconde e terze)
articolato in un numero di 3 o più unità didattiche selezionate durante gli incontri di formazione.
Su richiesta degli insegnanti, e per le sole classi terze nella misura di 2 terze per ciascuna scuola partecipante, potrà essere
messo a disposizione un esperto del Consultorio Giovani dell’Azienda USL4 Prato. L’incontro, fra esperto e gruppo classe, sarà
condotto dall’insegnante richiedente con modalità di circle time.
Potranno essere presentate le attività di competenza del Consultorio e saranno fornite le risposte a eventuali domande, scaturite
sul tema della sessualità, durante lo svolgimento delle attività
educative. Ogni incontro durerà 2 ore. Non sarà possibile accorpare le classi insieme.
Criteri di adesione
Il percorso è destinato alle Scuole secondarie di 1° grado, da un
minimo di 10 partecipanti fino ad un massimo di 20.
Materiali e
strumenti
Manuale per la realizzazione dei percorsi educativi, elaborato dal
gruppo degli insegnanti aderenti al laboratorio di ricerca-azione a
partire dall’a.s. 2007/2008 e dallo staff dei formatori.
Pubblicazione in formato elettronico ad integrazione del Manuale
per l’insegnante. Dispense.
Strumenti
di valutazione
Conduttori
Questionario di gradimento del percorso educativo.
• Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato:
Lucia Tronconi – Educatore Professionale U.O.S.D. Formazione Educazione e promozione della salute
Antonella Guerrera – Ginecologa U.O.S.D. Consultori Diagnosi
Prenatale
Iolanda Stabile – Ginecologa U.O.S.D. Consultori Diagnosi
Prenatale
• Federica Vannoni – Psicologa, Psicoterapeuta di indirizzo Rogersiano
Affettività e sessualità consapevole
Le unità didattiche avranno la connotazione di laboratori esperienziali diversificati per ambito tematico e classe d’età.
41
Scuola & salute - Attività 2015-2016
• Insegnanti/formatori delle scuole coinvolte negli anni scolastici
precedenti
Affettività e sessualità consapevole
• Per i percorsi educativi con le classi:
Insegnanti delle Scuole coinvolte
42
NOTE
Cittadini della Salute
Peer Education per la promozione
del benessere, dell’affettivitá
e della sessualitá consapevole
Premessa
È noto che le esperienze sessuali nell’adolescenza svolgono funzioni più complesse del semplice scambio sessuale. La sessualità è, spesso, un mezzo per raggiungere altri obiettivi come la
rassicurazione sulla propria identità o un modo per affermarsi
nelle relazioni con gli altri; può servire come mezzo per sfidare le
altre generazioni, come strumento della propria affermazione nel
proprio ruolo di adulto, come mezzo per conformarsi al gruppo e
alle aspettative sociali. In una dimensione più individuale, può
servire a diminuire il senso di solitudine o gli stati d’ansia, soprattutto quando sono legati alla difficoltà di comunicare con gli altri.
Se la sessualità adolescenziale è accompagnata ad un adeguato sviluppo della sfera emotivo-affettiva, e vissuta in modo consapevole e sicuro dal punto di vista della salute fisica e psichica,
può fornire un contributo positivo per lo sviluppo, conducendo a
più indipendenza, competenza sociale ed autostima. Al contrario, mancando questi prerequisiti, può diventare un fattore in grado di generare problemi al soggetto in crescita.
Ma cos’è la peer education?
Secondo l’UNESCO l’educazione tra pari (Peer Education) è
"l'impiego di soggetti appartenenti a un determinato gruppo (sociale, etnico, di genere) allo scopo di facilitare il cambiamento
presso gli altri componenti del medesimo gruppo". Questa strategia educativa si è affermata nel nostro paese a partire dagli ultimi quindici anni.
Abbiamo riconosciuto nella peer education una strategia
educativa flessibile e "rivoluzionaria", in quanto sposta
la centralità del ruolo pedagogico dall'esperto tradizionale, adulto e professionalizzato, al giovane opportunamente formato in
tecniche di comunicazione e gestione del clima classe. Essa si
dimostra vincente rispetto agli approcci pedagogici classici, soprattutto quando il messaggio veicolato ha per oggetto il "non
fare", come nel caso della prevenzione di un comportamento a
rischio. È dimostrato che, in tali contesti, la prescrizione autoritaria può rivelarsi ininfluente o persino controproducente. La peer
education, al contrario, mette in gioco aspetti legati alle
emozioni e competenze relazionali che consentono al
messaggio in/formativo di raggiungere veramente i ragazzi. Il
principio della sua efficacia risiede nell'attitudine, caratteristica
degli adolescenti, a orientare i propri comportamenti non soltanto in base alle informazioni ricevute, ma anche a ciò che fanno i
coetanei, e in particolare coloro che possono proporsi come figure di riferimento. L'educatore coetaneo è una persona
che più di qualsiasi esperto adulto ha accesso al mondo valoria-
Affettività e sessualità consapevole
Intervento rivolto agli Insegnanti e Studenti della
Scuola Secondaria di 2° Grado
43
Affettività e sessualità consapevole
Scuola & salute - Attività 2015-2016
44
le e simbolico dei giovani, decodifica il loro linguaggio e ha quindi l'abilità di stabilire un rapporto di fiducia e ascolto con i
soggetti con cui entra in contatto.
La strategia che si vuole adottare nel percorso educativo è l’impiego contemporaneo di quegli elementi metodologici riportati
come maggiormente efficaci dall’OMS già a partire dal 1994, e
cioè: peer education, utilizzo delle potenzialità del “gruppo”, applicazione di metodologie interattive e di tecniche di comunicazione efficace, focus sulle life skills e l’autoefficacia, consulenze
con i professionisti del Consultorio giovani. Il programma è finalizzato a sviluppare negli studenti abilità di vita ed atteggiamenti
che li mettano in grado di fare scelte di vita e di salute sane.
Il Consultorio giovani dell’Azienda USL 4 Prato rappresenta fra i
servizi territoriali quello che, per mission, professionalità presenti,
modalità operative, potenzialmente è in grado di proporsi ad
adolescenti “sani”. È tuttavia osservazione comune che, in assenza di situazioni d’emergenza, i giovani si rivolgono di rado ai
servizi pubblici ed è quindi indispensabile accattivarsene la fiducia proponendosi loro in modo attivo e alternativo. Il Consultorio
giovani di Prato ha voluto quindi porsi come obiettivo prioritario
quello di diventare un punto di riferimento per i giovani, istaurando con le scuole del territorio un rapporto molto stretto che possa determinare nel tempo, un incremento di accessi al servizio
da parte di adolescenti, nei quali, seppur in lieve diminuzione, si
registra una precocità sessuale ed una diffusa disinformazione
sul tema delle malattie a trasmissione sessuale piuttosto che
sull’uso del profilattico e delle gravidanze indesiderate (nel 2008
il 65% degli studenti pratesi, fascia d’età fra i 14 ed i 18 anni, faceva uso del profilattico contro il 60,1% del 2011 - risultato indagini EDIT, report novembre 2011).
Nei precedenti anni scolastici è stato costituito un gruppo di progetto formato da dirigenti, insegnanti e studenti delle scuole aderenti, e da operatori dell’Azienda USL 4 Prato, dell’Ufficio Scolastico Provinciale, del Centro di Solidarietà di Prato e Fondazione
S. Rita. Il gruppo condivide gli obiettivi annuali e di lungo periodo
e le modalità per la individuazione dei peer educators, la loro
formazione e la realizzazione degli interventi di educazione tra
pari nelle classi.
Destinatari
Obiettivi formativi
Insegnanti e studenti della Scuola Secondaria di 2° grado.
• Costituire e formare un gruppo di insegnanti promotore di
responsabilità e partecipazione individuale e collettiva che abbia il compito di accompagnare gli studenti a diventare veri e
propri agenti di cambiamento delle conoscenze, degli atteggiamenti, delle credenze e dei comportamenti che sostanziano lo specifico gruppo target di appartenenza;
§Costituire e formare un gruppo di studenti Peer Educators per
favorire una progettualità nell’ambito di una sessualità ed affettività consapevole;
§Promuovere/rafforzare negli studenti le abilità di vita (life skills)
legate al pensiero critico, capacità di prendere decisioni e di
risolvere i problemi, gestione delle mozioni e dello stress, co-
Argomenti trattati
Formazione dei Peer Educators al fine di permettere la realizzazione degli interventi tramite il miglioramento del clima relazionale: comunicazione, gestione e risoluzione dei conflitti,
relazioni efficaci per lavorare in gruppo;
 Utilizzo attività Life skills;
 Utilizzo metodologia del circle time;
 Utilizzo metodologia del brainstorming;
 Utilizzo giochi di gruppo: giochi di conoscenza, ice breaking.
Metodologia
Il percorso sarà suddiviso in più fasi:
-Costituzione di un gruppo tecnico di progetto con il coinvolgimento dei dirigenti scolastici, gli insegnanti, il personale dell’Azienda Sanitaria di Prato e il privato sociale (settembre 2015);
-Determinazione della scansione temporale delle varie fasi del
percorso;
-Formazione dei Peer Educators: della durata circa di 2 giornate full immersion, da realizzarsi scuola per scuola, e prevista
per i mesi di gennaio e febbraio 2016;
-Realizzazione degli interventi nelle classi prescelte per ciascuna scuola intervallati da feedback con gli esperti ed i formatori:
da fine febbraio 2016 a fine marzo 2016;
-Valutazione finale del percorso.
Criteri di adesione
Il percorso viene rivolto a 5 Istituti di istruzione secondaria di 2° grado:
• Saranno coinvolti gli Istituti che hanno aderito nelle precedenti edizioni di Scuola & Salute al fine di consolidarne la metodologia: Istituto Professionale di Stato F. Datini, Istituto Tecnico Commerciale Statale P. Dagomari, Convitto Nazionale Cicognini, ISISS Cicognini Rodari. e
l'IPSIA G. Marconi.
Le conferme di adesione da parte delle scuole devono in ogni
caso essere inviate nei modi e nei tempi previsti, attraverso la
compilazione della scheda allegata alla presente guida.
Nuove scuole potranno comunque chiedere l’adesione al percorso. In caso di rinuncia da parte di uno dei sopra citati Istituti,
sarà accolta la richiesta di una nuova scuola, con diritto di precedenza a quella che avrà un maggior numero di insegnanti iscritti.
Strumenti
di valutazione
Conduttori
Questionario di valutazione pre e post percorso educativo.
• Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato:
Lucia Tronconi – Educatore Professionale U.O.S.D Formazione Educazione e Promozione della Salute
Delia Trotta – Infermiere U.O.S.D. Formazione Educazione e
Promozione della Salute
Affettività e sessualità consapevole
municazione efficace e relazioni interpersonali;
• Promuovere le competenze educative attraverso la condivisione di conoscenze sui fattori che favoriscono negli adolescenti
lo sviluppo dell’affettività e della sessualità consapevole;
• Fornire informazioni sul funzionamento del Consultorio Giovani.
45
Scuola & salute - Attività 2015-2016
Ettore Bargellini – Psicologo, Psicoterapeuta
Maria Russo – Infermiere Assistenza Infermieristica Ospedaliera
Alessandro Nerli – Medico U.O.C. Malattie Infettive
Andrea Del Grasso – Medico U.O.C. Urologia
Gruppo Operatori Consultorio Giovani:
- Ginecologhe U.O.S.D. Consultori e D.P.
- Ostetriche U.O.S.D. Consultori e Diagnosi Prenatale
- Assistente Sociale U.O.S.D. Consultori e Diagnosi Prenatale
- Psicologa U.O.S.D. Consultori e Diagnosi Prenatale
Affettività e sessualità consapevole
• Operatori della Fondazione S. Rita:
Leonardo Caponi – Psicologo
46
NOTE
Intervento rivolto agli Insegnanti della Scuola Secondaria di 1° e 2° Grado
Premessa
Destinatari
Obiettivi formativi
Argomenti trattati
Metodologia
Spesso l’adolescente è solo e confuso di fronte ad argomenti
come le malattie sessuali. Le Malattie a Trasmissione Sessuale
sono malattie infettive che si diffondono prevalentemente, anche
se non esclusivamente, attraverso i rapporti sessuali. Sono molto diffuse anche a causa della carenza di informazioni. Spesso
non se ne parla in famiglia per la naturale propensione a tacere
su argomenti considerati imbarazzanti, e a volte nelle scuole
mancano momenti di confronto su questi argomenti.
Le evidenze scientifiche testimoniano che le metodologie da usare per affrontare questi argomenti con gli studenti devono focalizzarsi sull’utilizzo della Life Skills Education e Peer Education.
L’Azienda USL 4 Prato realizza da anni azioni sui fattori predisponenti (percezione del rischio, credenze, atteggiamenti, conoscenze) all’interno del setting scuola utilizzando le metodologie suddette. È importante però agire su più fronti realizzando
azioni sui fattori rinforzanti costituiti da insegnanti, famiglia,
operatori sanitari, gruppo dei pari. Per tale motivo, all’interno del
setting scuola vogliamo proporre un intervento educativo rivolto
agli insegnanti al fine di supportare gli adolescenti nel loro percorso di consapevolezza. Anche i fattori abilitanti sono fondamentali per promuovere la salute come la disponibilità dei servizi e l’accessibilità agli stessi. Difatti nel nostro territorio è possibile usufruire di un servizio informativo presso la U.O. Malattie
Infettive (vedi scheda pag. 51) e del Consultorio Giovani, entrambi gestiti da personale sanitario preparato sui temi specifici e
sulle tecniche del counselling.
Insegnanti della Scuola Secondaria di 1° grado (terza classe), e
Scuola Secondaria di 2° grado.
• Creare consapevolezza dell’esistenza e diffusione delle malattie sessualmente trasmesse;
• Far acquisire competenze personali per rispondere adeguatamente e fronteggiare i dubbi dei ragazzi/adolescenti in merito alla prevenzione delle malattie sessuali;
• Fornire competenze al fine di supportare gli adolescenti nel
loro percorso di consapevolezza.
Malattie a Trasmissione Sessuale più comuni;
Modalità di trasmissione;
Prevenzione;
 Quali messaggi efficaci lasciare ai ragazzi.
L’intervento si articola in un incontro della durata di due ore
condotto con metodologia interattiva.
Sessualità consapevole e procreazione responsabile
La prevenzione delle malattie
infettive a trasmissione
sessuale
47
Scuola & salute - Attività 2015-2016
Sessualità Consapevole e Procreazione Responsabile
Criteri di adesione
48
Materiali e
strumenti
Strumenti
di valutazione
Conduttori
NOTE
Saranno attivati 2 interventi educativi per un numero massimo di 25 insegnanti per intervento.
PC e video proiettore.
Questionario finale a risposte multiple.
Questionario di gradimento del percorso educativo.
Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato:
§ Alessandro Nerli – Medico U.O.C. Malattie Infettive
Salta... il rischio!
Premessa
Destinatari
Obiettivi formativi
Argomenti trattati
Metodologia
Le statistiche recenti mostrano nella nostra area un aumento di
“nuovi” sieropositivi rispetto agli anni precedenti con un pericoloso incremento di soggetti che acquisiscono la malattia per via
eterosessuale (ed una marcata riduzione dei tossicodipendenti e
degli omosessuali).
Accanto a questo si assiste ad una aumentata sopravvivenza dei
soggetti infetti per merito delle migliori possibilità di diagnosi e
cura disponibili.
Quanto detto comporta un marcato aumento dei soggetti viventi infetti ed infettanti per gli altri.
La disponibilità di farmaci che possono almeno in parte controllare la malattia, ma non guarirla, ed il fatto che questa malattia è
ormai nota da tempo e non fa più notizia, ha creato una certa
assuefazione e forse anche disinteresse nell’opinione pubblica
con conseguente calo dell’attenzione.
Quest’ultimo fenomeno è estremamente preoccupante e richiede un impegno di informazione e prevenzione ancora più capillare e costante, che interessi fasce di età e di popolazione giovanile sempre più ampia, e che ponga l’accento sui rischi che si
corrono anche nei rapporti eterosessuali per la trasmissione del
virus: le problematiche inerenti HIV e AIDS devono essere viste
come un potenziale problema per tutti.
Studenti del secondo anno della Scuola Secondaria di 2° grado
(per il Liceo Classico: V Ginnasio).
• Acquisire le conoscenze scientifiche sul tema;
• Informare gli studenti sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse.
Gli aspetti della prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse con particolare riferimento alle patologie AIDS ed
Epatite, non escludendo la possibilità di parlare di malattie
trasmesse sessualmente esplicitamente richieste dai ragazzi.
L’intervento si articola in un incontro per ciascuna classe della
durata di 2 ore.
E’ necessaria la presenza continuativa dell’insegnante che, durante lo svolgimento dell’incontro, possa sollecitare e modulare
la discussione sulla base delle problematiche particolari emerse
dagli interventi dei ragazzi.
La metodologia didattica sarà condotta in maniera interattiva fra
i ragazzi e gli esperti per migliorare la percezione del rischio e
tentare di influenzare i comportamenti temerari tipici dell’adolescenza.
Al termine dell’intervento i ragazzi avranno a disposizione del
tempo per fare domande libere agli esperti, oppure gli esperti ri-
Affettività e sessualità consapevole
Intervento rivolto agli Studenti della Scuola Secondaria
di 2° Grado
49
Scuola & salute - Attività 2015-2016
sponderanno agli interrogativi posti dagli studenti mediante bigliettini, per il rispetto dell’anonimato.
Il personale rimane disponibile per ulteriori successivi incontri,
dilazionati nel tempo, per approfondimenti e/o verifiche sull’argomento.
Criteri adesione
Affettività e sessualità consapevole
Materiali e
strumenti
50
Strumenti
di valutazione
Conduttori
NOTE
Saranno accolte le richieste fino ad un numero massimo di 20
classi.
Sarà data precedenza alle richieste provenienti dalle scuole aderenti al percorso ‘CITTADINI DELLA SALUTE: la peer education
per la promozione del benessere, l’affettività e la sessualità consapevole’ (pag. 43), specificatamente alle classi in cui vengono
selezionati i peer educators, e che ne avranno confermata l’adesione.
Questionario di gradimento del percorso educativo.
PC, Videoproiettore.
• Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato:
Maria Russo - Infermiera U.O.C. Infermieristica.
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Affettività e sessualità consapevole
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51
Scuola & salute - Attività 2015-2016
Affettività e sessualità consapevole
NOTE
52
Le malattie infettive
nella comunità scolastica
Progetto per la promozione e la protezione della salute della popolazione scolastica
Intervento rivolto agli Insegnanti delle Scuole di ogni
Ordine e Grado
Destinatari
Obiettivi formativi
Argomenti trattati
Metodologia
Criteri di adesione
Materiali e
strumenti
Molti problemi sanitari come alcune malattie infettive (ad es. Pediculosi, Meningite ecc.) ed altre patologie emergenti attuali
(SARS, TBC Pediatrica ecc.) coinvolgono spesso la comunità
scolastica dando luogo a incomprensioni ed amplificazioni emotive non giustificate scientificamente.
La U.O.C. Igiene e Sanità Pubblica, in collaborazione con la
U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute,
porta avanti un percorso di informazione/formazione su queste
tematiche, rivolto agli insegnanti della Scuola dell’Infanzia e della
Scuola Primaria, per una maggiore comprensione delle stesse e
delle misure precauzionali da adottare.
Questo intervento educativo, oltre che contribuire alla collaborazione fra Sanità Pubblica e Scuola consente una ricaduta positiva
sugli studenti e sui loro genitori.
Insegnanti delle scuole di ogni Ordine e Grado.
• Condividere un linguaggio comune per individuare la presenza di malattie infettive contagiose nella comunità scolastica;
• Conoscere e saper percorrere le fasi per l’attivazione della
rete di sorveglianza;
• Collaborare alla definizione e attuazione delle azioni da intraprendere per la profilassi delle malattie infettive.
➔ Le principali malattie infettive che si presentano nella comunità
scolastica: modalità di trasmissione e misure precauzionali;
➔ Sistema di sorveglianza delle malattie infettive: ruolo del medico curante e del medico igienista;
➔ Quadro normativo per notifica/segnalazione di malattia infettiva;
➔ Integrazione tra Scuola e Sanità Pubblica nella prevenzione
delle malattie infettive.

L’intervento si articola in un incontro della durata di 2 ore rivolto ad un massimo di 20 insegnanti.
Sarà ripetuto fino ad esaurimento delle richieste pervenute.
Saranno accolte tutte le richieste.
PC, Videoproiettore.
Prevenzione malattie infettive
Premessa
53
Scuola & salute - Attività 2015-2016
Strumenti
di valutazione
Conduttori
Prevenzione malattie infettive
NOTE
54
Questionario di gradimento del percorso educativo.
• Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato:
Luigi Ricci - Medico
Vanna Margheri - Ass. Sanitaria U.O.C. Igiene e Sanità Pubblica
Cristina Berti – Medico U.O.C. Igiene e Sanità Pubblica
Dipendenze
Aspetti biologici, clinici
e strategie di prevenzione
Competenze per supportare gli adolescenti nel loro percorso di consapevolezza
Premessa
Destinatari
Il consumo di sostanze fra i giovani è notevolmente cambiato
negli ultimi anni. I mutamenti più significativi hanno riguardato sia
il tipo di sostanze utilizzate che le modalità d’uso. In particolare,
le indagini condotte fra la popolazione studentesca e giovanile
hanno messo in evidenza un aumento del consumo di cocaina e
di altri stimolanti, un consumo intensivo di derivati della cannabis, una ripresa del consumo di oppiacei, in forme e modalità
diverse dal passato, ed una progressiva convergenza di genere
nel consumo di droghe.
Di particolare rilievo è anche il consumo, emerso negli ultimi anni,
delle droghe “herbal highs”, sostanze legali che riproducono gli
effetti delle altre droghe illegali, distribuite prevalentemente nei
circuiti degli smart-shop o via web. Da segnalare anche la sempre più massiccia diffusione, fra i giovani ma non solo, delle nuove forme di dipendenza non legate a sostanze (gambling, internet addiction, ecc.) che rendono ancor più difficili e complessi gli
interventi di cura e prevenzione.
Per fornire agli Insegnanti un quadro aggiornato della situazione
proponiamo un incontro da svolgere in una sede istituzionale
della Azienda USL 4 Prato e la possibilità di realizzare un incontro
serale per il coinvolgimento delle famiglie degli studenti.
Insegnanti della Scuola Secondaria di 1° e 2° grado.
Famiglie degli studenti.
Obiettivi formativi
• Sensibilizzare la scuola e le famiglie sul tema delle vecchie e
nuove dipendenze (da sostanze e non);
• Effettuare un confronto circa le possibili strategie di prevenzione;
• Offrire una chiave di lettura sulla possibile individuazione precoce dei comportamenti problematici;
• Fornire indicazioni ed informazioni sulle risorse (anche digitali)
disponibili per affrontare il problema delle dipendenze.
Argomenti trattati
Insegnanti:
➔ Inquadramento del fenomeno delle droghe: il contesto europeo ed italiano, focus sulla situazione locale (la domanda di
trattamento, il consumo di droghe fra i giovani, il sistema dei
servizi);
➔ Le strategie di prevenzione: modelli di riferimento, prevenzio-
Prevenzione dipendenze
Intervento rivolto agli Insegnanti ed alle Famiglie degli
studenti della Scuola Secondaria di 1° e 2° Grado
55
Scuola & salute - Attività 2015-2016
ne generale e/o selettiva, individuazione precoce dei comportamenti problematici;
➔ Effetti neurobiologici delle sostanze psicoattive più diffuse fra
i giovani; alcol, cannabis, sostanze stimolanti (ecstasy, anfetamine, cocaina) e allucinogeni; droghe e guida, droghe e
sessualità;
➔ Le nuove dipendenze non legate alle sostanze (gambling,
internet addiction, ecc.).
Famiglie degli studenti:
➔ Inquadramento generale del fenomeno delle droghe, effetti
neurobiologici delle sostanze psicoattive più diffuse fra i giovani, nuove dipendenze e disagio psicologico dei giovani.
Metodologia
Criteri di adesione
Prevenzione dipendenze
Materiali e
strumenti
56
Strumenti
di valutazione
Conduttori
NOTE
L’intervento prevede un incontro della durata di 3 ore, dalle
ore 16.00 alle ore 19.00. Per le scuole interessate, il gruppo degli operatori è disponibile ad organizzare incontri rivolti alle famiglie degli studenti, le cui modalità di realizzazione (sede, orario)
verranno di volta in volta concordate.
La sede e la data dell’incontro rivolto agli insegnanti verrà comunicato successivamente.
Saranno accolte tutte le richieste.
PC, Videoproiettore.
Questionario di gradimento del percorso educativo.
• Operatori Azienda USL 4 Prato:
Matteo Bruscoli – Medico U.O.C. Tossicodipendenze
Giovanni Mattiolo – Sociologo U.O.C. Tossicodipendenze
Fabio Beni – Psicologo Psicoterapeuta U.O.C. Tossicodipendenze
Ballo, sballo e riballo!
Intervento di sensibilizzazione sui comportamenti temerari
e di sottovalutazione del rischio di compromissione della
salute in adolescenza
Intervento rivolto agli Studenti della Scuola Secondaria di 2° Grado
“Indubbiamente c’è sempre stato negli adolescenti un eccesso
dell’esuberanza giovanile, ma negli ultimi venti anni siamo passati
dalla società della disciplina, dove i giovani si dibattevano nel conflitto
“permesso - proibito”, alla società dell’efficienza e della performance
spinta alle estreme conseguenze, dove ci si dibatte fra
“possibile - impossibile”, senza nessun riguardo e forse nessuna
percezione del concetto di “limite”
Premessa
Destinatari
Obiettivi formativi
Il rapporto sui comportamenti a rischio e stili di vita nei giovani
toscani (indagine EDIT 2011) evidenzia che il 36.4% del campione intervistato (età 14/19 anni) ha consumato almeno una sostanza psicotropa illegale nella vita, il 31.1% nei 12 mesi precedenti l’intervista e il 24.8% nei 30 giorni precedenti l’intervista. Il
34.2% ha guidato dopo aver bevuto un po’ troppo, oppure ha
guidato dopo aver assunto sostanze stupefacenti oppure è salito su un mezzo guidato da chi ha bevuto un po’ troppo o ha
assunto sostanze stupefacenti almeno una volta nell’ultimo anno
precedente l’intervista.
Fra gli adolescenti e i giovani stanno sempre prendendo più campo “comportamenti a rischio” con la comparsa di stili di vita che
tendono ad amplificare vissuti di onnipotenza, che si esprimono
attraverso comportamenti “temerari” o “trasgressivi” tesi a sottovalutare o minimizzare i dati di realtà, oppure a considerare la realtà come una condizione virtuale. All’interno di situazioni di svago e di divertimento collettivo si sta amplificando sempre di più la
cultura dello “sballo”, intesa come cultura di superamento e addirittura cancellazione del limite.
L’obiettivo dell’intervento è quello di mettere in discussione questi
nuovi stili di vita, con le relative rappresentazioni sociali (Moscovici), favorendo momenti di riflessione e autoriflessione condivisa.
Insegnanti e studenti della Scuola Secondaria di 2° grado interessati alla salvaguardia e promozione della salute rispetto ai
comportamenti a rischio. Gli incontri saranno rivolti agli studenti
frequentanti il IV o V anno (per il Liceo Classico: II o III anno).
• Sensibilizzare la popolazione scolastica rispetto a comportamenti a rischio come: guida in stato di ebbrezza, guida senza
casco o cintura di sicurezza, consumo di tabacco, “sballo”
per uso di sostanze, uso improprio di farmaci e uso di sostanze dopanti;
• Amplificare le conoscenze rispetto all’uso di sostanze psicoattive e a stili di vita orientati all’onnipotenza.
Prevenzione dipendenze
(U. Galimberti)
57
Scuola & salute - Attività 2015-2016
Prevenzione dipendenze
Argomenti trattati
58
➔ Primo incontro: ha lo scopo di far emergere le conoscenze e le abitudini dei ragazzi rispetto alla cultura dello “sballo”.
Successivamente, i ragazzi vengono invitati a formulare dei
criteri di promozione e salvaguardia della salute rispetto agli
stili di vita ed ai comportamenti evidenziati. Viene inoltre illustrato il concetto di “salute” secondo le direttive dell’O.M.S.;
➔ Secondo incontro: centrato sulle rappresentazioni sociali legate ai concetti di alimento, farmaco, sostanze psicoattive e comportamenti a rischio. Attraverso modalità interattive
di tipo paradossale e contro paradossale viene evidenziato
come i criteri di salvaguardia della salute siano culturalmente
determinati e non corrispondano, sul piano di realtà, alle conoscenze scientifiche acquisite;
➔ Terzo incontro: attraverso le testimonianze delle famiglie
dei CLUB degli alcolisti in trattamento, verrà approfondito il
concetto di prevenzione primaria, secondaria e terziaria.
Successivamente, verranno illustrati i nuovi orientamenti
dell’OMS rispetto alla promozione della salute e attraverso
l’analisi della modificazione dei processi percettivi relativi ai
tempi di reazione, si prenderanno particolarmente in esame i
rischi dovuti all’infortunistica, e in particolare, verrà distribuito
ai ragazzi del materiale informativo relativo ai servizi di prevenzione e promozione della salute effettuati dalla U.O. di
Psicologia in collaborazione con l’Associazione Club Alcolisti
in Trattamento della Provincia di Prato;
➔ Sviluppo dell’intervento: Qualora gli studenti si rendano
disponibili è possibile organizzare due incontri ulteriori di approfondimento da effettuarsi con coetanei o con genitori,
fuori dall’ambiente scolastico con orario 21,00/22,30.
Metodologia
L’intervento si articola in un ciclo di tre incontri di 2 ore ciascuno a cadenza settimanale, con la possibilità di accorpamento
di due classi.
Criteri adesione
L’intervento educativo verrà effettuato ai primi 3 Istituti che lo
richiederanno per un numero massimo di 2 classi per ogni
Istituto.
Materiali e
strumenti
Strumenti
di valutazione
Conduttori
Lavagna luminosa, PC, videoproiettore.
Aula grande che consenta di far sedere in cerchio gli studenti.
Lucidi, pennarelli indelebili.
Questionario di gradimento del percorso educativo.
• Operatori Azienda USL 4 Prato:
Lamberto Scali – Psicologo Dipartimento di Staff
Carlo Battaglia – Educatore Professionale U.O.C. Recupero e Rieducazione Funzionale
• Volontari Associazione A.C.A.T. (Associazione Club Alcolisti
in Trattamento)
S.V.&G.L.I.E.
Stili di Vita & Giochi Ludici di Intelligenza
Emotiva
‘Star bene insieme’ e ‘Sani stili di vita’
Prevenzione comportamenti a rischio
Rinforzo dei fattori protettivi nei giovani
Peer Education - Life Skills
Campus del Ben-Essere & delle Emozioni
Premessa
Quante volte sentiamo insegnanti e genitori dire ai propri alunni o
ai propri figli ‘Pensa con la tua testa!’ o anche ‘Ragiona prima di
agire!’ oppure ‘Mettici un po’ di immaginazione, un po’ di fantasia in quello che scrivi!’. In quel caso, gli adulti stanno chiedendo
agli adolescenti di attivare alcune delle loro life skills: competenze
ampie, complesse, trasversali, che coinvolgono le emozioni, il
ragionamento logico ed astratto, le capacità di analisi e di presa
di decisone. Si tratta infatti di competenze di vita, in quanto favoriscono, durante tutto l’arco di vita, l’adattamento delle persone
al proprio contesto socio-culturale (cfr. Skills for health: An important entry-point for health promoting/child-friendly schools,
OMS, 2004).
Sono passati quasi 20 anni da quando l’Organizzazione Mondiale
della Sanità ha pubblicato Life skills education for children and
adolescents in school (OMS, 1997) ma le life skills rimangono un
elemento fondamentale di buona parte degli interventi psicopedagogici rivolti agli adolescenti dentro e fuori alle mura scolastiche.
Se è vero che le life skills sono competenze necessarie ed essenziali durante tutto il ciclo di vita, è anche vero che è soprattutto in adolescenza, periodo di enorme crescita globale dell’individuo e ricerca
di senso oltre che di Sé, che queste competenze hanno bisogno di
essere monitorate dagli adulti, implementate e valorizzate.
E’ inoltre questa l’età in cui alcune emozioni complesse vengono
sperimentate per la prima volta mentre altre esperienze emotive,
già conosciute nelle precedenti fasi di sviluppo, si colorano di
nuove sfumature: basti pensare all’enorme, spesso spropositato, investimento emotivo ed affettivo rivolto al mondo dei pari,
non più compagni di gioco ma compagni di vita, ricercati come
specchi della propria immagine, desiderati per riempire buchi di
autostima, temuti come giudici di popolarità.
L’educazione alle Life Skills e la Peer Education rappresentano la metodologia impiegata nel presente percorso: sono metodi di provata efficacia per potenziare i fattori positivi, il protagonismo dei giovani, le capacità personali di Autostima, Auto Efficacia e Resilienza e, come sottolineato dal rapporto OMS “Skills
per la Salute”, emerge che il potenziamento delle abilità di vita ha
come effetto diretto una ricaduta sulla capacità dei giovani di
tutelarsi dai rischi per la salute, permettendo l’adozione di comportamenti corretti.
Prevenzione dipendenze
Intervento rivolto agli Studenti della Scuola Secondaria
di 1° Grado
59
Scuola & salute - Attività 2015-2016
S.V.&E.G.L.I.E. nasce dal precedente progetto ‘Percorsi fra
Ben-Essere & Emozioni’ che, a partire dall’a.s. 2009/2010, ha
visto le due scuole della Vallata (S. Pertini e L. Bartolini) coinvolte
nella sua ideazione, progettazione e realizzazione, e ne diviene la
naturale estensione, arricchita in termini di allenamento emotivo
e potenziamento di abilità di vita attraverso il gruppo dei pari.
La metodologia delle Life Skills e Intelligenza Emotiva permette
di attivare un momento di riflessione e di autoconsapevolezza
nei peer educators formati, con una ricaduta sui compagni più
piccoli attraverso la realizzazione di attività in cui allenare le Skills
emotive, sociali e cognitive.
La peer education realizza un’azione educativa messa in opera
direttamente dagli studenti peer educators (adeguatamente formati per gestire le dinamiche del gruppo classe) nel loro ruolo di
facilitatori del processo di comunicazione tra pari: una comunicazione, mirata al tema del Ben-essere e dello stare bene insieme, tra coetaneo e coetaneo.
Gli ultimi 15 anni di ricerca empirica sui risultati ottenuti dai programmi di prevenzione basati su metodologia Life Skills hanno
dimostrato la validità, a breve e medio termine, di tali programmi
in diversi ambiti di intervento con gli adolescenti: dal ritardo nell’uso di tabacco, alcol e sostanze psicotrope alla prevenzione del
bullismo, all’implementazione delle competenze scolastiche e
della motivazione allo studio (Botvin & Griffn, 2004; Unicef, 2012).
Destinatari
Prevenzione dipendenze
Obiettivi formativi
60
Studenti della Scuola Secondaria di 1° grado.
Obiettivo generale:
• Favorire stili di vita sani per i giovani del territorio della Comunità Montana e della Provincia di Prato;
Obiettivi specifici:
• Rafforzare il “Patto per la salute” con le Istituzioni Scolastiche
al fine di intervenire sui percorsi educativi per favorire stili di
vita sani;
• Intervenire sui percorsi educativi per promuovere il benessere, l’aumento delle competenze e delle abilità dei ragazzi nella scuola con metodologie life skills, Intelligenza Emotiva e
Peer Education;
• Favorire negli studenti lo sviluppo di competenze relazionali,
decisionali e di autonomia per aumentare la consapevolezza
sui comportamenti a rischio permettendo scelte sempre più
consapevoli;
• Realizzare campus esperienziali educativi (Campus del BenEssere & delle Emozioni) che stimolino i ragazzi al movimento,
al contatto con la natura ed alle tematiche legate all’ambiente, e che rendano possibile sperimentare stili di vita sani. Le
attività dei Campus, programmate e gestite congiuntamente
con gli insegnanti, verranno realizzate nella Riserva Naturale
di Acquerino Cantagallo presso uno dei rifugi qui presenti,
dove i ragazzi svolgeranno attività ludico motorie di gruppo e
di sensibilizzazione nei confronti del tema ambientale. Lo
sport ed il lavoro di squadra rafforzeranno il senso di gruppo
Metodologia
Criteri di adesione
Materiali e
strumenti
Strumenti
di valutazione
Il percorso sarà suddiviso in più fasi:
-Costituzione di un gruppo tecnico di progetto, con il coinvolgimento del Dirigente scolastico, insegnanti, il personale dell’Azienda Sanitaria di Prato e il privato sociale (novembre 2015);
-Determinazione della scansione temporale delle varie fasi del
percorso: incontro programmatico (novembre 2015);
- Presentazione del percorso nelle classi terze con modalità da
definire con gli insegnanti e individuazione dei peer educators: 4 peer educators per ciascuna classe terza coinvolta;
-Formazione dei candidati ‘peer educators’, della durata di 2
giorni (anche non consecutivi), da effettuarsi nel mese di febbraio 2016 i giorni e la sede verranno stabiliti con il primo
incontro di programmazione del gruppo tecnico di progetto.
-Realizzazione dei percorsi educativi nelle classi seconde individuate, utilizzando la metodologia delle skills for life e peer
education, intervallati da incontri di verifica con gli esperti ed i
formatori: a partire da metà febbraio 2016;
-Realizzazione di incontri programmatici ed organizzativi con
gli insegnanti che accompagneranno gli studenti al campus,
con definizione di obiettivi, metodi e tempi di realizzazione
delle attività esperienziali dei campus che saranno condotti
da tutti gli adulti con la collaborazione dei peer educators;
-Realizzazione di campus residenziali della durata preferibile di
2 giorni (costi albergativi a carico delle famiglie): maggio
2016;
-Valutazioni intermedie e finali del percorso.
Il percorso è rivolto alle Scuole secondarie di 1° grado fino
al raggiungimento di massimo 6 classi seconde e altrettante
classi terze da cui selezionare i peer educators, con diritto di
precedenza per la:
- Scuola Lorenzo Bartolini del Comune di Vaiano
- Scuola Salvemini La Pira del Comune di Montemurlo
Nuove scuole che intendano aderire possono inviarne richiesta:
saranno accolte fino ad esaurimento dei posti disponibili con priorità di accesso per quelle che avranno un numero di insegnanti
coinvolti maggiore.
PC, Videoproiettore, Lavagna a fogli mobili, giochi.
Incontri periodici di programmazione e coordinamento delle attività, per lo sviluppo e il monitoraggio del progetto.
Questionario di gradimento del percorso educativo.
Prevenzione dipendenze
e di unione oltre a far crescere negli studenti autostima e fiducia in se stessi. Sono previste cacce al tesoro, tornei di vario
tipo e bivacco serale intorno al fuoco, oltre ad escursioni trekking e momenti guidati di riflessione in cerchio condotti dallo
staff dell’Azienda USL 4 Prato in collaborazione con gli insegnanti.
61
Scuola & salute - Attività 2015-2016
Conduttori
• Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato:
Lucia Tronconi – Educatore professionale - U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della salute
Ettore Bargellini – Psicologo – U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute
Patrizia Gai – Medico – U.O.C. Farmacotossicodipendenze
Centro Antifumo
Prevenzione dipendenze
• Giacomo Agabio – Guida Ambientale Associazione ‘Stare in
Val Bisenzio’
62
Unplugged
Un programma efficace per la prevenzione dell’uso di
tabacco, alcol e droghe
Premessa
Destinatari
Obiettivi formativi
L’uso di sostanze (tabacco, alcol e droghe) è attualmente il più rilevante problema di salute nei paesi sviluppati, essendo responsabile del 20% delle morti e del 22,2% degli anni di vita persi.
Dal momento che quattro consumatori su cinque iniziano l’uso di
sostanze prima di avere raggiunto l’età adulta, l’età scolare
rappresenta il momento più appropriato per attuare
programmi di prevenzione, con l’obiettivo di prevenirne la
sperimentazione in chi non ne ha mai fatto uso, e di impedirne
l’abitudine e la dipendenza in chi invece le ha già sperimentate.
UNPLUGGED è un programma di prevenzione scolastica
dell’uso di sostanze che si basa sul modello dell’influenza sociale e integra attività basate sulle life skills con attività focalizzate sul
credo normativo.
Questo intervento educativo è stato sperimentato e valutato nell’ambito dello studio multicentrico EU-Dap, che ha coinvolto sette paesi europei (Belgio, Germania, Spagna, Grecia, Italia,
Austria e Svezia).
Lo studio EU-Dap rappresenta la prima esperienza di valutazione dell’efficacia di un programma scolastico
di prevenzione.
La valutazione e l’efficacia di questo programma è stata effettuata
attraverso un questionario completamente anonimo che gli studenti hanno compilato prima dell’intervento, 3 mesi dopo l’intervento e
ad un anno di distanza. 3 mesi dopo la fine del programma, gli studenti appartenenti alle scuole di intervento hanno mostrato una riduzione del 30% della probabilità di fumare quotidianamente, del
31% di avere frequenti intossicazioni da alcol e del 23% di fare uso
di cannabis rispetto ai ragazzi del gruppo di controllo.
UNPLUGGED è il primo programma europeo di provata efficacia.
Insegnanti e studenti del secondo anno della Scuola Secondaria
di 1° grado. Insegnanti e studenti del primo anno della Scuola
Secondaria di 2° grado.
•Migliorare il benessere e la salute psicosociale dei ragazzi,
attraverso il riconoscimento ed il potenziamento delle abilità
per­sonali e sociali necessarie per gestire l’emotività e le relazioni sociali, per prevenire e/o ritardare l’uso di sostanze;
•Conoscere il modello dell’influenza sociale e le life skills, e il
loro ruolo nella prevenzione scolastica dell’uso di sostanze e
nella promozione della salute degli studenti;
Prevenzione dipendenze
Intervento rivolto a Insegnanti e Studenti della Scuola
Secondaria di 1° e 2° Grado
63
Scuola & salute - Attività 2015-2016
Prevenzione dipendenze
•Apprendere la metodologia necessaria per lavorare in classe
con il modello dell’influenza sociale e delle life skills;
•Rafforzare negli adolescenti le abilità necessarie per affrontare la vita quotidiana;
•Sviluppare negli adolescenti le competenze e le risorse di cui
hanno bisogno per resistere alla pressione dei pari e alle influenze sociali;
•Correggere le errate convinzioni dei ragazzi sulla diffusione e
accettazione dell’uso di sostanze psicoattive, nonché sugli
interessi legati alla loro commercializzazione;
•Migliorare le conoscenze sui rischi dell’uso di tabacco, alcol e
sostanze psicoattive e sviluppare un atteggiamento non favorevole alle sostanze.
64
Argomenti trattati
Corso di Formazione per gli insegnanti:
➔Concetti alla base del programma;
➔Definizione della struttura, delle tecniche e degli strumenti;
➔ Il modello dell’influenza sociale: approccio alle life skills e l’educazione normativa;
➔ Informazioni teoriche e indicazioni pratiche per lo svolgimento
delle singole unità con gli studenti da parte degli insegnanti.
Metodologia
-Corso di formazione per gli insegnanti della durata di due
giorni consecutivi, dalle ore 8.30 alle ore 13.00 e
dalle ore 14.00 alle ore 18.00 (data da definire). Il corso
sarà condotto da formatori locali accreditati Unplugged e
prevede una metodo­logia di tipo attivo-esperienziale che
favorisce la partecipazione diretta, ed il coinvolgimento,
degli insegnanti come soggetti attivi della for­mazione.
Durante il corso si prevede l’utilizzo delle seguenti tecniche: discussioni, attività di gruppo, brainstorming, roleplaying e gio­chi di simulazione. Queste metodologie sono
le stesse che gli insegnanti utilizzeranno in classe con gli
studenti;
-Durante la formazione verrà presentato lo studio EU-Dap
e verranno fornite informazioni sul background teorico
dell’intervento; parte delle attività sarà dedicata in parallelo alla forma­zione del gruppo. Nel resto del corso, agli
insegnanti verranno proposte attività di gruppo per approfondire la conoscenza delle Unità Unplugged;
- Successivamente, gli insegnanti, realizzeranno nell’arco
dell’anno scolastico 12 unità didattiche con i propri studenti.
Criteri adesione
Il corso di formazione è rivolto agli insegnanti della seconde
classi delle scuole secondarie di 1° grado L. Tintori (IC. Castellani), Scuola Convenevole (IC. Convenevole da Prato) a
cui sarà possibile aggiungere una ulteriore scuola con minimo 2 insegnanti per classe. Al percorso potranno aderire
insegnanti del primo anno delle scuole secondarie di 2° grado. Saranno accolte le richieste fino ad un massimo di
15/18 insegnanti.
Materiali e
strumenti
Kit didattico contenente:
1. Manuale per l’insegnante
2. Quaderno per gli studenti
3. Set di carte
P.C. portatile, e videoproiettore.
Conduttori
Questionario di gradimento del percorso educativo.
Per il percorso formativo:
•Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato Accreditati Formatori
Unplugged:
Lucia Carollo – Infermiere U.O.S.D. Formazione Educazione e
Promozione della Salute
Fabio Beni – Psicologo U.O.C Farmacotossicodipendenze
Marco Bracciotti – Infermiere U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute.
•Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato:
Antonella Manfredi – Direttore U.O.C Farmacotossicodipendenze
Caterina Uliva – Medico U.O.C Farmacotossicodipendenze
Patrizia Gai – Medico U.O.C Farmacotossicodipendenze
Delia Trotta – Infermiere U.O.S.D. Formazione Educazione e
Promozione della Salute
Ettore Bargellini – Psicologo U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute.
Per il supporto durante la realizzazione delle unità didattiche:
Ettore Bargellini – Psicologo U.O.S.D Formazione Educazione e Promozione della Salute
Fabio Beni – Psicologo U.O.C Farmacotossicodipendenze
Prevenzione dipendenze
Strumenti
di valutazione
65
Scuola & salute - Attività 2015-2016
Prevenzione dipendenze
NOTE
66
Unplugged - Retraining
Un programma efficace per la prevenzione dell’uso di tabacco, alcol e droghe
Intervento rivolto agli insegnanti formati nell’anno
2014/2015 delle Scuole Secondarie di 1° e 2° Grado che intendono realizzare il programma nell’anno scolastico 2015/2016
Destinatari
Obiettivi formativi
Argomenti trattati
Metodologia
Lo scopo di questo percorso è quello di offrire consulenza e supporto, agli insegnanti precedentemente formati, che intendono
realizzare il progetto Unplugged nelle loro classi.
UNPLUGGED è un programma di prevenzione scolastica
dell’uso di sostanze che si basa sul modello dell’influenza sociale e integra attività basate sulle life skills con attività focalizzate sul
credo normativo.
Questo intervento educativo è stato sperimentato e valutato nell’ambito dello studio multicentrico EU-Dap, che ha coinvolto sette paesi europei (Belgio, Germania, Spagna, Grecia,
Italia, Austria e Svezia).
Lo studio EU-Dap rappresenta la prima esperienza di valutazione dell’efficacia di un programma scolastico di prevenzione.
UNPLUGGED è il primo programma europeo di provata efficacia.
Insegnanti del terzo anno della Scuola Secondaria di 1° grado e
insegnanti del primo anno della Scuola Secondaria di 2° grado
che hanno realizzato il corso di formazione nell’anno scolastico
2014/2015.
•Rinforzare le conoscenze sulla metodologia necessaria per
lavorare in classe con il modello dell’influenza sociale e delle
life skills;;
•Rinforzare le conoscenze sull’uso di tabacco, alcol e droghe;
•Potenziare le abilità dei docenti nella conduzione delle unità
didattiche con i propri studenti supportandoli nel corso della
fase attuativa del progetto.
Corso di Formazione per gli insegnanti:
➔Concetti teorici e indicazioni pratiche per lo svolgimento delle
singole unità con gli studenti da parte degli insegnanti.
➔Definizione della struttura, delle tecniche e degli strumenti;
➔ Il modello dell’influenza sociale: approccio alle life skills e l’educazione normativa;
L’intervento è articolato in un incontro della durata di circa 3
ore che si terrà dalle ore 15.00 alle ore 18.00 (data da definire).
Il percorso verrà condotto da Operatori Sanitari dell’Azienda
USL 4 Prato Formatori Accreditati Unplugged e prevede una
metodologia di tipo attivo – esperenziale che favorisca la partecipazione diretta, ed il coinvolgimento degli insegnanti come
soggetti attivi della formazione.
Prevenzione dipendenze
Premessa
67
Scuola & salute - Attività 2015-2016
Criteri di adesione
Conduttori
L’intervento educativo è rivolto agli insegnanti che hanno
effettuato il corso di formazione nell’anno 2014/2015
e che intendono realizzarlo in questo nuovo anno scolastico
2015/2016.
Per il percorso formativo:
•Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato Accreditati Formatori
Unplugged:
Lucia Carollo – Infermiere U.O.S.D. Formazione Educazione
e Promozione della Salute
Fabio Beni – Psicologo U.O.C Farmacotossicodipendenze
Marco Bracciotti – Infermiere U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute.
•Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato:
Antonella Manfredi – Direttore U.O.C Farmacotossicodipendenze
Patrizia Gai – Medico U.O.C Farmacotossicodipendenze
Caterina Uliva – Medico U.O.C Farmacotossicodipendenze
Ettore Bargellini – Psicologo U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute.
Prevenzione dipendenze
NOTE
68
Viaggio alla scoperta di ciò che mangiamo
Intervento rivolto a Insegnanti ed Alunni della Scuola
dell’Infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola
Secondaria di 1° Grado
Premessa
Destinatari
Il territorio pratese è ricco di storia e tradizioni ed offre la possibilità di vivere esperienze a stretto contatto con la natura attraverso le numerose aree naturali protette che ospita. Punto di incontro perfetto tra storia e natura è rappresentato dall'ambiente
della fattoria, che aprendo le proprie porte alla didattica diventa
scuola a cielo aperto di sani stili di vita. In fattoria i bambini sperimentano una tipica giornata nei campi, con visita agli orti coltivati e agli animali ospitati dalla struttura (asini, maiale, capre, animali da cortile) scoprendo le tradizioni e i gesti della vita di campagna, dal ragliare dell'asinello al profumo dell'insalata appena
colta. Sono previste più attività: accudire gli animali, riconoscere
gli attrezzi del lavoro contadino, coltivare l’orto seminando ortaggi e raccogliendo i frutti dalle piante, favorendo così, attraverso
un’ approccio pratico, un confronto diretto e attivo dei bambini
con il tema dell’alimentazione e dei corretti stili di vita. L’esperienza si realizzerà presso il Centro Animal House di S.Ippolito di
Galciana. Il centro nasce nel 2008 dalla sinergia e dalla stretta
collaborazione fra realtà che da tempo operano sul territorio pratese nell’ambito della salute mentale. Il progetto iniziale prende
vita da un’esperienza di agricoltura sociale ed al momento attuale, oltre agli orti sociali i cui prodotti vengono venduti nei mercati
della Filiera Corta di Prato è attivo anche un pensionato per animali d’affezione e una fattoria che accoglie in visita le scuole del
territorio con percorsi divertenti ed emozionanti.
Insegnanti e alunni della Scuola dell’Infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di 1° grado.
Obiettivi formativi
•Comprendere il percorso compiuto dagli alimenti: osservazione diretta del prodotto dal campo al suo arrivo sulla tavola
•Facilitare la riflessione su alimentazione e corretti stili di vita
•Sviluppare attività manuali e di collaborazione tra bambini
Scoprire e riflettere sull’impatto che le nostre azioni quotidiane hanno sull’ambiente, approfondendo i concetti di “stagionalità”, “filiera corta”, agricoltura sociale
•Riscoprire le tradizioni alimentari locali
•Riconoscere, prendere contatto e accudire gli animali della
fattoria.
Argomenti trattati
➔
Dall'ape al miele:visita alle arnie, spiegazione sulla società
delle api e su come producono il miele, osservazione diretta
dei telaini, degustazione sensoriale di vari tipi di miele.
➔
Dall'orto alla tavola: come si producono gli ortaggi, la loro
Alimentazione, movimento ed educazione ambientale
Oggi sono un contadino!
69
Alimentazione, movimento ed educazione ambientale
Scuola & salute - Attività 2015-2016
70
stagionalità, le varie fasi di cura dell'orto, attività pratiche di
semina e raccolta con assaggio direttamente nei campi, approfondimento dei concetti di consumo consapevole e filiera
corta.
➔
Amico, qua la zampa:percorso dedicato agli animali della Fattoria, con attività che prevedono il riconoscimento, l'avvicinamento, contatto diretto e cura di tutti gli animali.
Metodologia
Criteri di adesione
Materiali e
strumenti
Strumenti
di valutazione
Conduttori
NOTE
Sarà realizzato un incontro introduttivo in plenaria della
durata di 2 ore rivolto a tutti gli insegnanti aderenti al
progetto con la finalità di illustrare i vari percorsi e gli argomenti trattati.
Successivamente verrà concordato un calendario delle visite
presso la fattoria. Per ogni classe è prevista una visita didattica della durata di circa 3 ore (9,30-12,30). Ogni percorso prevede modalità di svolgimento diverse che verranno illustrate
nell'incontro con gli insegnanti. Per tutti i percorsi è comunque
prevista una visita generale della fattoria e uno spuntino a base
di pane e miele o marmellata (prodotti di filiera corta).
Le spese di trasporto degli alunni saranno a carico della
scuola.
La visita è prevista per un totale di 9 classi, accogliendo le richieste delle prime 3 scuole dell'infanzia, 3 scuole primarie e 3
scuole secondarie di 1° grado che ne faranno richiesta, per un
massimo di 1 classe per ogni scuola.
Tutti i materiali necessari per l'attività sono messi a disposizione
dal Centro Animal House.
Questionario di gradimento del percorso educativo.
Guida ambientale: Rosadoni Romina
Associazione Animal House-Prato
Intervento rivolto agli Insegnanti e agli Alunni della
Scuola Primaria
Premessa
Destinatari
Obiettivi formativi
I bambini e gli adolescenti costituiscono un gruppo chiave di popolazione per gli interventi rivolti a favorire la promozione del movimento e la creazione di spazi quotidiani di attività fisica. L'attività fisica regolare (almeno un'ora di attività fisica moderata, per 5
o più giorni alla settimana) è fondamentale per la crescita e lo
sviluppo sano di bambini e giovani.
La Regione Toscana, forte anche della esperienza già avviate in
varie Azienda USL toscane (tra cui la nostra), ha previsto di includere lo “Stretching in Classe” (progetto n.04 – allegato 1 - DGRT
693/2015) nel Piano Regionale di Prevenzione 201518, inoltre il progetto è coerente con gli obiettivi della delibera
regionale n. 800/2008 – azione B Guadagnare salute rendendo più facile muoversi e fare attività fisica - giovani e stili di vita sani. La finalità del progetto è quella di ridurre i problemi dovuti a una prolungata posizione, spesso scorretta, nei banchi scolastici, promuovendo pochi minuti di semplici esercizi di ginnastica nella pausa fra una lezione e l'altra. Con
questa iniziativa si pone l'attenzione su alcuni aspetti dell'attività
motoria, intesa come stile di vita salutare, che normalmente vengono trascurati. Trattandosi di esercizi estremamente semplici e
praticabili da ogni bambino, indipendentemente dalle sue qualità
atletiche, risulta un intervento accessibile a tutti nell'ottica di contrastare le diseguaglianze tra bambini “sportivi” e non. Il messaggio che si vuole trasmettere è rafforzato dal fatto che è la scuola
stessa che modifica l'organizzazione delle lezioni, per dare spazio a momenti in cui si fa movimento, nella quotidianità e al di
fuori delle ore di educazione fisica. L'aspettativa è anche quella
che la pratica possa essere ripetuta a casa, magari coinvolgendo, genitori e nonni. Il progetto vuole offrire un'occasione quotidiana di attività fisica a scuola e diffondere messaggi relativi
all'importanza del movimento, ma anche lavorare per favorire
una consapevolezza del movimento e di una alimentazione sana
attivando le life-skills (abilità di vita), in particolare la capacità
di decidere intesa come consapevolezza di poter effettuare scelte autonome. Gli studenti potranno fare attività fisica in classe,
nello specifico lo stretching, con la guida degli insegnanti, il quale potrà avvalersi di materiali di supporto di sua fantasia (es. musica) per creare atmosfere o momenti di vero rilassamento. Con
il tempo gli insegnanti potranno eseguire tale pratica ricorrendo
anche a bambini peer - educator.
Insegnanti e alunni della Scuola Primaria.
•Promuovere un cambiamento culturale a sostegno della promozione della salute attraverso il “movimento”;
•Conoscere e comprendere “il valore di salute” dell’attività fisica;
Alimentazione movimento ed educazione ambientale
Stretching in classe
71
Alimentazione movimento ed educazione ambientale
Scuola & salute - Attività 2015-2016
72
•Diffondere la cultura di una corretta postura e elasticità muscolare;
•Coinvolgere le famiglie, con l’aspettativa che tale pratica possa
essere ripetuta a casa, magari coinvolgendo, genitori e nonni;
•Incentivare lo spostamento a piedi dei ragazzi per raggiungere
la scuola.
Argomenti trattati
Metodologia
Criteri di adesione
Materiali e
strumenti
Strumenti
di valutazione
Conduttori
Nella prospettiva di favorire un cambiamento culturale a sostegno della promozione della salute attraverso il movimento anche
in ambito scolastico, saranno trattati i seguenti argomenti:
➔ FORMAZIONE STRETCHING
- Fisiologia dello stretching;
- Tipi di stretching;
- Effetti dello stretching;
- Illustrazione ed esecuzione pratica del percorso da realizzare
in classe.
Il progetto prevede un incontro formativo della durata di 2
ore, inerente le tecniche dello stretching, articolato in una parte
teorica e una parte pratica che si terrà nel mese di ottobre - novembre 2015.
Successivamente gli esercizi di stretching verranno realizzati
nelle proprie classi con la guida degli insegnanti formati. Gli insegnanti potranno avvalersi di materiali di supporto di propria fantasia (es. musica) per creare atmosfere o momenti di vero rilassamento. Con il tempo gli insegnanti potranno eseguire tale
pratica ricorrendo anche a bambini peer educator.
Saranno accolte le richieste fino a un numero massimo di 20
iscrizioni da parte degli insegnanti. Sarà data priorità alle
scuole che iscriveranno il numero maggiore di insegnanti.
P.C. portatile e videoproiettore.
Kit didattico:
1. Poster “Stretching in classe”;
2.Materiale informativo per le famiglie;
3.Carta Etica dello Sport.
Questionario di gradimento del percorso educativo.
•Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato:
Giuseppe Taurasi – Medico U.O.S.D. Medicina dello Sport
Marco Bracciotti – Infermiere U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute
•Stefania Massellucci - Insegnante di scienze motorie
Intervento rivolto agli Insegnanti e Alunni della Scuola
Primaria Santa Gonda (IC. Iva Pacetti)
Premessa
Destinatari
Obiettivi formativi
“..... Una scuola che promuove salute è una scuola che mette
in atto un piano educativo strutturato e sistematico a favore
della salute, del benessere e dello sviluppo del capitale sociale di tutti gli studenti, del personale docente e non docente. Le
scuole che promuovono salute hanno dimostrato di essere in
grado di migliorare la salute e il benessere di tutta la comunità
scolastica e, facendo parte di una comunità sociale più ampia,
rappresentano uno dei contesti privilegiati per ridurre le diseguaglianze di salute.........”
(Better schools through health – The third european conference
on health promoting schools, Vilnius, Lituania, giugno 2009).
In base agli obiettivi regionali I bambini e gli adolescenti costituiscono un gruppo chiave di popolazione per gli interventi rivolti a
favorire la promozione del movimento e la creazione di spazi quotidiani di attività fisica. L'attività fisica regolare (almeno un'ora di
attività fisica moderata, per 5 o più giorni alla settimana) è fondamentale per la crescita e lo sviluppo sano di bambini e giovani. Il
progetto Stretching in classe e Life Skills è coerente con gli obiettivi della delibera regionale n. 800/2008 – azione B Guadagnare
salute rendendo più facile muoversi e fare attività fisica - giovani e stili di vita sani; con le Strategia Regionale
“Toscana da Ragazzi” DGR 496/2014 e inserito nel Piano
Regionale di Prevenzione 2014/2018 DGR 693/2015. La
finalità del progetto è quella di ridurre i problemi dovuti a una prolungata posizione, spesso scorretta, nei banchi scolastici, promuovendo pochi minuti di semplici esercizi di ginnastica nella pausa fra una lezione e l'altra (Stretching in classe) e creare un
contesto di apprendimento basato sull’utilizzo di un approccio di
provata efficacia, orientata allo sviluppo delle Life Skills. Le cosidette “competenze di Vita” rappresentano, infatti, quella gamma di abilità cognitive, emotive e relazionali che permettono di
operare con competenza sia sul piano individuale che sociale,
consentendo di acquisire un comportamento positivo e versatile
grazie al quale si possono affrontare efficacemente le richieste e le sfide della vita quotidiana. Il progetto vuole
offrire un'occasione quotidiana di attività fisica a scuola e diffondere messaggi relativi all'importanza del movimento, ma anche lavorare per favorire una consapevolezza del movimento attivando le
life-skills, in particolare la capacità di decidere intesa come consapevolezza di poter effettuare scelte autonome.
Insegnanti e alunni della Scuola Primaria S. Gonda (IC. Primo Levi)
•Promuovere un cambiamento culturale a sostegno della promozione della salute attraverso il “movimento”;
•Riflettere sul valore di uno stile di vita salutare attraverso la
metodologia delle life skills;
Alimentazione, movimento ed educazione ambientale
Stretching in classe
e LIFE SKILLS
73
Alimentazione, movimento ed educazione ambientale
Scuola & salute - Attività 2015-2016
74
•Motivare una partecipazione attiva incentrata su laboratori
esperenziali sulle life skills: Consapevolezza, comunicazione e
relazioni efficace, senso critico, gestione delle emozioni, capacità di relazioni interpersonali;
•Coinvolgere le famiglie, con l'aspettativa che tale pratica possa
essere ripetuta a casa, magari coinvolgendo, genitori e nonni;
Argomenti trattati
➔
Fisiologia dello stretching;
➔
Tipi di stretching;
➔Una scuola che promuove benessere e salute;
➔
il binomio stili di vita e life skills;
➔
utilizzo del kit didattico – taccuini per insegnanti e studenti,
appositamente prodotto;
➔
Feedback di fine percorso con gli insegnanti.
Metodologia
La Life Skills Education mette la PERSONA, in questo caso insegnanti e ragazzi, al centro del processo di apprendimento ed allenamento. Affinché questo sia possibile verrà creato innanzitutto
un clima di fiducia, aperto, accogliente in cui la comunicazione sia
autentica, in cui ogni partecipante sia in condizione di aprirsi all’ascolto e al cambiamento. Affinché l’apprendimento possa essere
efficace, è necessaria la messa in gioco in prima persona dei partecipanti, per questo il metodo sarà interattivo, esperienziale e
multisensoriale.
Il progetto sarà articolato in 3 incontri di 3 ore:
- Gli incontri saranno a cadenza settimanale o quindicinale;
Il primo incontro si terrà entro la prima quindicina del mese di novembre 2015.
- Il terzo incontro sarà di feedback con gli insegnanti, prima della
fine dell’anno scolastico, per affrontare aree di miglioramento rilevate e punti di forza da evidenziare per il prossimo anno scolastico.
Gli insegnanti che non hanno effettuato la formazione sugli esercizi
di stretching, potranno farlo quando sarà in programma tale formazione.
Criteri di adesione
Il progetto Stretching in classe e life skills sarà effettuata alla
Scuola primaria Santa Gonda di Prato (IC. Iva Pacetti).
Materiali e
strumenti
PC, videoproiettore con casse audio; lavagna a fogli mobili e pennarelli; fogli di carta bianca oppure blocco per appunti con penne per ogni partecipante.
Kit didattico:
1. Poster “Stretching in classe”;
2. Taccuini per la formazione delle Life Skills;
3. Materiale informativo per le famiglie;
Strumenti di valutazione
Conduttori
Questionario di gradimento del percorso educativo.
•Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato:
Marco Bracciotti – Infermiere U.O.S.D. Formazione
Educazione e Promozione della Salute.
Intervento rivolto a Dirigenti scolastici e Insegnati
delle scuole Secondarie di 2° grado Professionale Alberghiero e Tecnico Agrario
Premessa
Destinatari
Obiettivi formativi
specifici
Argomenti trattati
Efficaci politiche di prevenzione e promozione della salute che
incidano sugli stili di consumo alimentare, richiedono un’alleanza
strategica tra i servizi pubblici che si occupano di prevenzione e
il settore produttivo della ristorazione e della produzione alimentare e agricola. Gli Istituti alberghieri in particolare formano i giovani che diventeranno futuri operatori nell’ambito della ristorazione e trasformazione degli alimenti. Il Piano Regionale di Prevenzione 2015-18 ha previsto la realizzazione di un progetto specifico, con la finalità di sensibilizzare gli allievi degli Istituti Alberghieri e Agrari ai principi della sana alimentazione per far loro
acquisire le conoscenze per la preparazione di pasti e alimenti
salubri. Nel futuro un numero sempre maggiore di consumatori
richiederà ai produttori di alimenti un’attenzione alla qualità nutrizionale dei loro prodotti. L’obiettivo finale, attraverso la formazione e il coinvolgimento attivo degli insegnanti, è quello di introdurre le tematiche riguardanti la sana alimentazione all’interno dei
normali curricula scolastici, facendola divenire così attività ordinaria e conoscenza comune di chi professionalmente si occupa
di produzione di materie prime alimentari, trasformazione e preparazione di alimenti.
Il progetto è rivolto prioritariamente agli insegnanti delle classi
seconde.
Dirigente scolastico e insegnanti preferibilmente delle classi seconde degli Istituti Alberghieri e Agrari.
• Illustrare le principali evidenze scientifiche derivanti dagli studi
epidemiologici sulle relazioni tra alimentazione e stile di vita
con lo sviluppo delle malattie croniche (cardiocircolatorie, tumori, diabete ecc.)
• Raccomandazioni nutrizionali e sugli stili di vita per la prevenzione e il controllo delle malattie croniche
➔
Lezione 1 - Alimentazione e stile di vita come fattori di rischio
delle malattie croniche; le evidenze scientifiche
➔
Lezione 2 – Raccomandazioni nutrizionali per la prevenzione
dei tumori. Linee guida del Fondo Mondiale per la ricerca sul
cancro. Il ruolo della nutrizione nella prevenzione delle recidive
nei pazienti liberi da malattia.
➔
Lezione 3 - Le raccomandazioni per le malattie cardiocircolatorie, del diabete e dell’ipertensione.
Alimentazione, movimento ed educazione ambientale
Istituti Alberghieri e Agrari
per la Salute
75
Alimentazione, movimento ed educazione ambientale
Scuola & salute - Attività 2015-2016
76
Metodologia
Per l’anno scolastico 2015-16 è previsto un incontro
iniziale con il dirigente scolastico e incontri con gli insegnanti, preferibilmente delle classi seconde, per illustrare
l’iniziativa e favorire l’adesione. Nella seconda metà dell’anno scolastico potrà partire il corso rivolto agli insegnanti
coinvolti nel progetto.
Il corso sarà articolato in 3 incontri di 2 ore ciascuno.
Saranno previste lezioni frontali con discussione.
Criteri di adesione
Istituto Professionale Alberghiero e Tecnico Agrario F. Datini
Materiali e
strumenti
Strumenti
di valutazione
Conduttori
NOTE
PC, video-proiettore, power point, brevi video.
È prevista la distribuzione del material delle lezioni.
Test di Gradimento.
• Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato:
Giuseppe Vannucchi – Direttore U.O.C Igiene degli Alimenti e della Nutrizione;
Riccardo Innocenti – Dietista U.O.C Igiene degli Alimenti e della Nutrizione;
Alessandra Petrolo – Medico U.O.C Igiene degli Alimenti e della Nutrizione;
Essere pronto aiuta il soccorso
Corretto utilizzo dei servizi di Emergenza/Urgenza e Nozioni
di Primo Soccorso
Intervento rivolto agli Alunni e Studenti della Scuola
Primaria, Scuola Secondaria di 1° Grado e primo
biennio Scuola Secondaria di 2° Grado
Destinatari
Obiettivi formativi
Argomenti trattati
Negli ultimi anni è stato osservato un incremento del ricorso ai
servizi di emergenza-urgenza. Una delle principali cause di tale
situazione è attribuita alla carenza di informazioni a disposizione
del cittadino circa la natura e l’utilizzo del sistema di emergenzaurgenza.
L’accesso alle informazioni favorisce una maggiore capacità del
cittadino nella gestione delle risorse/servizi, nel prendere buone
decisioni e nella risoluzione di problemi, elementi indispensabili
per promuovere una partecipazione responsabile della popolazione nel fruire dei servizi del sistema sanitario.
Per tale motivo la Formazione Educazione e Promozione della
Salute ritiene utile realizzare un intervento informativo/educativo diretto agli alunni/studenti essendo la Scuola uno dei luoghi
deputati all’educazione e alla conoscenza relativa anche a comportamenti utili per la propria vita.
Ragazzi più informati saranno cittadini più consapevoli e competenti: promuovere la conoscenza dei servizi sanitari disponibili,
le modalità di accesso e il loro corretto utilizzo significa lavorare
per incrementare le capacità del cittadino di prendersi cura di sè
(empowerment) per favorire, di conseguenza, l’efficacia e l’efficienza dei servizi stessi.
Alunni della Scuola Primaria (classe IV e V); studenti della Scuola
Secondaria di 1° grado (classe III) e biennio degli Istituti di Istruzione Secondaria di 2° grado.
•Promuovere la conoscenza e l’appropriato utilizzo dei servizi
di emergenza/urgenza e contribuire a far acquisire competenze generiche sulle norme di primo soccorso tra gli studenti
delle Scuole di ogni ordine e grado del territorio della provincia
di Prato;
•Saper attivare in modo corretto il servizio 118;
•Conoscere le attività di un soccorritore occasionale;
•Far acquisire e saper attivare elementari norme di primo soccorso;
•Sensibilizzare all’uso corretto dei presidi di sicurezza e delle principali norme stradali, sottolineando la loro importanza
preventiva sulle lesioni organiche;
•Promuovere comportamenti consapevoli e responsabili.
➔Che cos’è il 118
➔Come effettuare una chiamata al 118;
➔Cosa fare in attesa dei soccorsi;
➔ L’accesso al Pronto Soccorso;
➔ Il servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica);
➔Descrizione di presidi quali le cinture di sicurezza, airbag,
Cultura della sicurezza
Premessa
77
Scuola & salute - Attività 2015-2016
seggiolini per il trasporto di bambini, casco per motoveicoli e
biciclette;
➔ Illustrazione delle lesioni derivanti dal mancato o scorretto
utilizzo dei presidi di sicurezza e relative conseguenze.
Metodologia
Criteri di adesione
Materiali e
strumenti
Strumenti
di valutazione
Conduttori
Cultura della sicurezza
NOTE
78
L’intervento educativo si articola in un incontro, della durata di
2 ore, con la possibilità di accorpare due classi.
Saranno accettate le prime 10 classi provenienti dai vari Istituti.
PC, Videoproiettore.
Questionario di gradimento del percorso educativo.
•Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato:
Marco Bracciotti - Infermiere U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute
Delia Trotta - Infermiere U.O.S.D. Formazione Educazione e
Promozione della Salute
•Operatori Sanitari del Dipartimento di Emergenza Urgenza
La prevenzione nello zainetto
Salute e sicurezza negli ambienti domestici e nei luoghi
di lavoro
Intervento rivolto a Insegnanti e Alunni della Scuola
Primaria
Destinatari
Obiettivi formativi
Argomenti trattati
Metodologia
Criteri di adesione
Materiali e
strumenti
Lo scopo di questo intervento è quello di offrire consulenza e
supporto agli insegnanti che intendono realizzare percorsi educativi sulla cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro e negli ambienti domestici.
Già negli anni passati tale opportunità è stata accolta favorevolmente da molte scuole del nostro territorio le quali hanno partecipato al bando della Regione Toscana “Promozione della cultura della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro e negli ambienti domestici tramite la scuola”.
Le scuole hanno progettato e realizzato originali percorsi educativi il cui risultato (disegni, favole, giochi ecc.) è stato raccolto
dalla Regione Toscana insieme ai lavori di altre scuole della Regione in un volume ed in una mostra dal titolo “…e vissero tutti
sicuri e contenti…”, tenutasi a Firenze nel febbraio 2012.
Insegnanti e alunni della Scuola Primaria.
•Veicolare una cultura della sicurezza nell’ambiente scolastico
e in quello di vita e di lavoro;
•Supportare le scuole nella progettazione e realizzazione di
percorsi ludico-educativi sulla salute e sicurezza, coinvolgendo alunni, famiglie e personale scolastico.
➔Concetti di pericolo, rischio e prevenzione;
➔ Esempi di rischi specifici riferiti all’ambiente scolastico, domestico e ludico;
➔ Esempi dal mondo del lavoro: segnali di pericolo, Dispositivi
di Protezione Individuale (DPI), visite guidate ecc..
L’intervento si articola in un incontro della durata di 2 ore, rivolto agli insegnanti, con l’obiettivo di offrire supporto nella definizione di un percorso educativo proposto dagli insegnanti stessi ai propri alunni.
Nell’ambito del percorso educativo strutturato, potrà essere realizzato un ulteriore incontro con le classi condotto da un esperto
dell’Azienda USL 4 insieme all’insegnante.
Saranno accolte le richieste delle prime 3 scuole, per un numero massimo di 15 insegnanti.
Fotografie, brevi video, dispositivi di protezione individuale, ecc..
Cultura della sicurezza
Premessa
79
Scuola & salute - Attività 2015-2016
Strumenti
di valutazione
Conduttori
Cultura della sicurezza
NOTE
80
Questionario di gradimento.
•Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato:
Senese Beatrice - Medico - U.O.C. Igiene e salute nei luoghi
di Lavoro
Abbarchi Mauro – Tecnico della Prevenzione U.O.C. Igiene e
salute nei luoghi di Lavoro
Lizzeri Claudio – Ingegnere U.O.C. Igiene e salute nei luoghi
di Lavoro
Balduini Michela - Tecnico della Prevenzione U.O.C. Igiene e
salute nei luoghi di Lavoro
Chiorazzo Enrico - Tecnico della Prevenzione U.O.C. Igiene e
salute nei luoghi di Lavoro
Apollonio Cristian - Tecnico della Prevenzione U.O.C. Igiene e
salute nei luoghi di Lavoro
Costruire… la SICUREZZA
Intervento rivolto a Insegnanti e Studenti della scuola
Secondaria di 2° Grado – Istituti Tecnici per Geometri e
Tecnici Professionali Agrari.
Sensibilizzare i futuri lavoratori, dirigenti, tecnici, datori di lavoro
durante il loro percorso formativo è il modo più efficace per assicurarsi che nelle aziende e nei cantieri di domani, la sicurezza e
salute siano al primo posto nelle scelte organizzative e produttive.
Gli Istituti secondari, in particolare quelli ad indirizzo tecnico,
sono per la maggioranza degli allievi l’ultimo passaggio prima
dell’ingresso nel mondo del lavoro. Gli allievi delle quarte inoltre
svolgono un tirocinio in azienda che costituisce per molti di loro il
primo concreto contatto con la realtà produttiva.
Dopo il rinnovo del protocollo d’intesa tra la Regione Toscana,
l’I.N.A.I.L. e l’Ufficio Scolastico Regionale, la Regione Toscana
realizzerà un bando di concorso che verrà diffuso nelle scuole a
fine 2015. Per le scuole secondarie di 2° grado, il bando è rivolto
agli Istituti Tecnici per Geometri e Tecnici Professionali Agrari. Nel
corso del 2016 avrà luogo la progettazione degli interventi da
parte delle scuole che aderiscono. Nell’anno scolastico 2016-17
partirà la fase di attuazione del progetto da parte delle scuole
vincitrici del bando. Nelle fasi di progettazione e di realizzazione
le scuole potranno contare sul supporto delle ASL e dell’I.N.A.I.L.
Destinatari
Intervento rivolto a insegnanti e studenti delle terze e quarte classi degli Istituti Tecnici per Geometri e Tecnici Professionali Agrari.
Obiettivi formativi
Specifici
•Contribuire a diffondere e far conoscere il Bando Regionale che
verrà elaborato e pubblicato a breve dalla Regione Toscana;
•Fornire assistenza e sostegno alla progettazione di percorsi
educativi (o ludico-educativi) pluriennali interdisciplinari secondo i requisiti posti dal bando;
•Fornire supporto e assistenza agli Istituti Scolastici nella attuazione dei progetti (che risulteranno vincitore del bando).
Argomenti trattati
Gli argomenti trattati verranno individuati ed elaborati con gli insegnanti delle scuole che aderiranno al concorso e verteranno
anche su:
➔Concetti di pericolo rischio e prevenzione.
➔ rischi caratteristici dei cantieri
➔ Il ruolo degli organi di vigilanza
Metodologia
Gli operatori dell’Azienda USL offriranno consulenza e supporto nella fase di progettazione e realizzazione del progetto che
risulterà vincitore con i tempi e modalità da concordare con gli
insegnanti.
Cultura della sicurezza
Premessa
81
Scuola & salute - Attività 2015-2016
Criteri di adesione
Materiali e strumenti
Strumenti
di valutazione
Cultura della sicurezza
Conduttori
82
NOTE
Verranno accolte tutte le richieste
Slides, fotografie, brevi video.
Test di Gradimento.
•Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato:
Senese Beatrice - Medico - U.O.C. Igiene e salute nei luoghi
di Lavoro
Abbarchi Mauro – Tecnico della Prevenzione U.O.C. Igiene e
salute nei luoghi di Lavoro
Lizzeri Claudio – Ingegnere U.O.C. Igiene e salute nei luoghi
di Lavoro
Balduini Michela - Tecnico della Prevenzione U.O.C. Igiene e
salute nei luoghi di Lavoro
Chiorazzo Enrico - Tecnico della Prevenzione U.O.C. Igiene
e salute nei luoghi di Lavoro
Apollonio Cristian - Tecnico della Prevenzione U.O.C. Igiene
e salute nei luoghi di Lavoro
SOS insegnanti
Primo soccorso scuola
Intervento rivolto agli Insegnanti delle Scuole di ogni
Ordine e Grado
Destinatari
All’interno delle Scuole possono verificarsi piccoli e grandi traumi, reazioni allergiche, complicanze causate dalla presenza di
patologie (diabete, reazioni allergiche, malattie neurologiche
ecc..). Per tale motivo può essere utile conoscere le possibili
manovre da effettuare in attesa dei soccorsi.
L’emergenza è un insieme di attività complesse che si esplicano
sia sul territorio che all’interno del pronto soccorso. L’obiettivo di
tali interventi è il ripristino dello stato di salute del bambino/adulto
che ne ha subito una repentina modificazione con conseguente
danno fisico.
Il primo soccorso, effettuato da personale laico non esperto in
materia, può essere comunque determinante per la sopravvivenza o le conseguenze dannose che si possono verificare,
esso è comunque un atto da compiere obbligatoriamente per
non essere perseguibili di “omissione di soccorso”.
Intervenire precocemente può voler dire, laddove non si sia in
grado di compiere manovre specifiche, attivare immediatamente
la catena del soccorso, a partire dalla chiamata telefonica al numero unico 118 e non abbandonare la vittima sino all’arrivo dei
soccorsi, seguendo le indicazioni fornite dagli operatori della
centrale operativa 118.
Insegnanti delle Scuole di ogni Ordine e Grado.
Obiettivi formativi
•Riconoscere situazioni critiche e allertare i soccorsi in modo
da garantire un intervento qualificato il più precocemente
possibile;
•Saper attivare in modo corretto il servizio 118;
•Saper attivare elementari manovre da effettuare in attesa dei
soccorsi qualificati;
•Promuovere comportamenti consapevoli e responsabili;
•Conoscere i compiti di un soccorritore occasionale.
Argomenti trattati
➔Gli eventi traumatico o patologici più frequenti durante le attività scolastiche;
➔ Elementi conoscitivi per valutare lo stato di coscienza e gli
altri parametri vitali e manovre base di un primo soccorso;
➔ indicazioni per un corretto comportamento in caso di perdita
di coscienza: ad esempio l’ipoglicemia, reazioni allergiche,
convulsioni, e di altre forme patologiche che possono manifestarsi;
➔Disostruzione delle vie aeree: Manovra di Heimlich
Cultura della sicurezza
Premessa
83
Scuola & salute - Attività 2015-2016
Metodologia
Criteri di adesione
Materiali e
strumenti
Strumenti
di valutazione
Cultura della sicurezza
Conduttori
84
NOTE
L’intervento si articola in un incontro della durata di 2 ore e
mezzo rivolto ad un massimo di 30 partecipanti e sarà caratterizzato da brevi cenni teorici, lasciando spazio ad esempi
pratici relativi agli argomenti trattati.
La sede e la data del corso sarà comunicata successivamente.
Saranno accettate le prime 30 iscrizioni pervenute.
L’intervento sarà attivato solo se perverranno un minimo di 10
richieste.
PC, Videoproiettore.
Questionario di gradimento del percorso educativo.
•Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato:
Marco Bracciotti – Infermiere U.O.S.D Formazione Educazione e Promozione della Salute
Delia Trotta – Infermiere U.O.S.D. Formazione Educazione e
Promozione della Salute
Alessandro Farsi – Medico U.O.S.D. Allergologia e Immunologia Clinica
Mery Chiti – Infermiere U.O.S.D. Allergologia e Immunologia
Clinica
Maria Calabrese – Medico U.O.S.D. Diabetologia
Sandra Guizzotti – Infermiere U.O.S.D. Diabetologia
Alessandro Medici – Medico U.O.C. Pediatria
Cultura della donazione
Intervento rivolto agli Studenti della Scuola Secondaria di 1° Grado
Premessa
Destinatari
Obiettivi formativi
Argomenti trattati
Metodologia
Criteri di adesione
La scarsa disponibilità di organi da trapiantare costituisce un
problema in tutto il mondo che limita la guarigione delle gravi
patologie d’organo. Da qualche anno a questa parte la Toscana
si conferma Regione Leader in Italia nel campo delle donazioni e
dei trapianti. Un dato che viene confermato anche nel 2007 con
il 41,7 donatori per milione di popolazione (pmp) contro un valore medio italiano di 20,9. Questo è dovuto anche grazie alla corretta campagna di informazione che viene fatta nelle scuole per
diffondere la cultura della “donazione”.
I trapianti divengono possibili solo se vengono donati gli organi.
La donazione, pertanto, è un atto volontario di grande solidarietà
umana e sociale, dato che il prelievo di organi e tessuti è subordinato ad una scelta che la persona ha fatto quando era in vita.
La scelta di donare organi e tessuti è personale e non può essere imposta, ma ognuno ha il dovere di informarsi e di riflettere,
per non lasciare che dubbi, pregiudizi o informazioni scorrette
interferiscano con il diritto/dovere di fare una scelta consapevole, alla luce della regolamentazione giuridica che tutela l’individuo
e garantisce il rigore della procedura prevista nei protocolli condivisi su tutto il territorio nazionale.
Studenti del terzo anno della Scuola Secondaria di 1° grado.
•Diffondere e promuovere la cultura della donazione di organi
e tessuti;
•Maturare la consapevolezza dell’importanza del gesto di donare e della responsabilità civile e sociale ad esso connessa.
➔Corretta informazione sulla definizione di morte;
➔ Utilità del trapianto come terapia.
L’intervento si articola in un singoli incontro della durata di 2
ore destinato ad una classe per volta. Gli incontri verranno condotti con metodologia interattiva e discussione guidata, alla presenza di un testimonial, e con la proiezione del video “Vichi e il
Pellicano”, finalizzato alla stimolazione di importanti riflessioni sul
tema della solidarietà e della donazione.
Saranno accolte le richieste delle prime 20 classi che lo richiederanno.
Cultura della donazione e cittadinanza consapevole
“La donazione di organi e tessuti”
Scuola Secondaria di 1° grado
85
Scuola & salute - Attività 2015-2016
Cultura della donazione e cittadinanza consapevole
Materiali e
strumenti
86
Strumenti
di valutazione
Conduttori
NOTE
PC, Videoproiettore, TV e Video-Registratore.
Verrà distribuito materiale fornito dall’AIDO (Associazione Italiana
Donazione Organi).
Questionario di gradimento del percorso educativo.
• Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato:
Sara Bagatti – Medico IAS Coordinamento Donazione e Trapianti
Serena Caselli – Infermiere IAS Coordinamento Donazione e
Trapianti
Selenia Ceccotti – Infermiere IAS Coordinamento Donazione
e Trapianti
Esperienza diretta di un Testimonial
Cultura della donazione
Intervento rivolto agli Studenti della Scuola Secondaria di 2° Grado
Premessa
La scarsità disponibilità di organi per il trapianto costituisce un
problema in tutto il mondo che limita seriamente le possibilità
dello sviluppo di questa terapia, del resto pienamente consolidata dal punto di vista tecnico. Da qualche anno a questa parte la
Toscana si conferma Regione Leader in Italia nel campo delle
donazioni e dei trapianti. Un dato che viene confermato anche
nel 2007 con il 41,7 donatori per milione di popolazione (pmp)
contro un valore medio italiano di 20,9.
Riteniamo che la scuola abbia un ruolo determinante nel fornire
la corretta informazione ai giovani in materia di donazione e trapianto e diffondere la cultura della donazione.
Destinatari
Studenti del IV e V anno della Scuola Secondaria di 2° grado
(Liceo Classico: II e III anno).
Obiettivi formativi
• Informare i ragazzi sulla tematica della donazione e trapianto
affinché abbiano strumenti per effettuare scelte consapevoli.
Argomenti trattati
Metodologia
Criteri di adesione
Materiali e
strumenti
Strumenti
di valutazione
➔ Utilità del trapianto come terapia;
➔Necessità della donazione di organi e tessuti;
➔Corretta informazione sulla definizione di morte.
L’intervento è articolato in un singolo incontro della durata di
2 ore con possibilità di accorpare due/tre classi (in auditorium,
laddove sia presente nella scuola).
Gli incontri verranno condotti con metodologia interattiva e di
discussione guidata, con la partecipazione di un testimonial.
Saranno accolte le richieste delle prime 10 classi che lo richiederanno.
PC e Videoproiettore.
Verrà distribuito materiale informativo pubblicato dall’AIDO (Associazione Italiana Donazione Organi).
Si chiede la possibilità di eseguire fotocopie (in numero limitato).
Questionario di gradimento del percorso educativo.
Cultura della donazione e cittadinanza consapevole
“La donazione di organi e tessuti”
Scuola Secondaria di 2° grado
87
Scuola & salute - Attività 2015-2016
Cultura della donazione e cittadinanza consapevole
Conduttori
88
NOTE
• Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato:
Sara Bagatti – Medico IAS Coordinamento Donazione e Trapianti
Serena Caselli – Infermiere IAS Coordinamento Donazione e
Trapianti
Selenia Ceccotti – Infermiere IAS Coordinamento Donazione
e Trapianti
Esperienza diretta di un Testimonial
Campagna AVIS di educazione alla solidarietà e promozione
della donazione del sangue
Intervento rivolto ad Alunni, Studenti e Insegnanti della
Scuola dell’Infanzia, Primaria, Secondaria di 1° e 2°
Grado
Premessa
Destinatari
Obiettivi formativi
specifici
Argomenti trattati
Metodologia
Davanti ai profondi cambiamenti della società nazionale ed internazionale, AVIS non può rimanere indifferente, ma non può neppure adeguarsi semplicemente alle trasformazioni; bensì dovrebbe saper anticipare e partecipare ai profondi mutamenti con un
ruolo più attivo, non dimenticando lo specifico della sua azione,
senza rischiare di ridurla a semplice proselitismo in funzione
dell’aumento dei donatori volontari.
In un contesto così delicato come quello trasfusionale, ed in relazione al tipo di organizzazione socio – sanitaria così diversificata
come quella Italiana, il volontariato organizzato sembra essere in
grado di dare risposte adeguate per facilitare il raggiungimento
dell’autosufficienza di sangue e plasma, ma anche promuovere
responsabilità, consapevolezza e autonomia nelle persone rispetto ai problemi che toccano tanti da vicino.
AVIS sta investendo grandi energie, soprattutto verso i giovani, e
tra le iniziative in atto vi è lo sviluppo di questo nuovo progetto
formativo, basato sull’orientamento e destinato alle scuole, allo
scopo di far assumere agli Istituti, attraverso la definizione del
Piano di Offerta Formativa (POF), contenuti e istanze provenienti
dalla società, secondo una visione che vede al centro delle funzioni pedagogiche la formazione del cittadino.
Uno dei campi di intervento privilegiati dal progetto per diffondere
la cultura della solidarietà è rappresentato dal dono, nel senso più
ampio del suo termine, che deve avvenire ampliando la consapevolezza e mostrando la libertà e quindi la meritorietà dell’atto.
Alunni, studenti ed insegnanti della Scuola dell’Infanzia, Primaria,
Secondaria di 1° e 2° grado.
• Sensibilizzazione alla solidarietà nell’accezione più ampia del
termine ed alla donazione del sangue in particolare.
➔Gli argomenti verranno individuati ed elaborati con gli insegnanti stessi che decideranno di adottare il progetto.
L’azione educativa si svolge nella scuola e può toccare tutti i
livelli scolastici proponendosi risultati nel medio e nel lungo
periodo.
Con questo strumento, oggi più che mai, è necessaria ed essenziale la collaborazione degli insegnanti, il cui obiettivo coincida con quello dell’Associazione: orientare alla solidarietà.
Cultura della donazione e cittadinanza consapevole
Educare alla cittadinanza
e alla solidarietà
89
Cultura della donazione e cittadinanza consapevole
Scuola & salute - Attività 2015-2016
90
Per le tematiche della donazione del sangue il personale AVIS
sarà a disposizione per concordare interventi di supporto nelle
classi.
La consapevolezza del proprio ruolo, dei propri diritti e doveri è
la sicura premessa per diventare donatori.
Tutti gli insegnanti che ritengono di aver bisogno di un supporto
per “sapere di più” possono contattare l’Associazione che provvederà ad indirizzare le varie richieste agli “Esperti” di ogni tematica.
Per le scuole secondarie di 2° grado, l’azione di sensibilizzazione sarà svolta da ragazzi volontari coetanei, nell’ottica della
strategia della Peer Education, al fine di proporre la partecipazione attiva degli studenti alla vita sociale attraverso la donazione del sangue.
Criteri di adesione
Materiali e
strumenti
Strumenti
di valutazione
Conduttori
Saranno accolte tutte le richieste.
Il testo: “Orientare alla cittadinanza e alla solidarietà” realizzato
da AVIS, è destinato agli insegnanti.
È una fonte ricca non solo di informazioni ma anche un vero e
proprio repertorio di varie situazioni formative. Riteniamo che possa rappresentare un valido strumento didattico, vero e proprio
punto di riferimento per la discussione e lo sviluppo di varie ed
interessanti tematiche sicuramente legate al termine “solidarietà”.
Su richiesta potrà essere utilizzato materiale informativo sulla
donazione del sangue ed emocomponenti (opuscoli/videocassette, ecc.) da destinare agli studenti.
Questionario di gradimento del percorso educativo.
Volontari AVIS di Prato.
GLI INSEGNANTI CHE ADOTTERANNO IL PROGETTO NELL’AMBITO DELLA LORO PROGRAMMAZIONE SONO PREGATI DI
VOLER CONTATTARE LA SEDE AVIS DI PRATO
Via S. Orsola 19/A - Tel. 0574 23793 - Fax 0574 611039
e.mail: [email protected]
TUTTI I GIORNI DAL LUNEDÌ AL SABATO DALLE ORE 8 ALLE
ORE 12 PER CONCORDARE E PROGRAMMARE L’INTERVENTO FORMATIVO
NOTE
Intervento rivolto agli Studenti della Scuola Secondaria di 2° Grado
Premessa
Destinatari
Obiettivi formativi
Argomenti trattati
Metodologia
Dovendo mantenere ed accrescere la popolazione dei donatori di
sangue volontari e periodici, è necessario continuare a divulgare
la cultura del dono fra i cittadini, educando e sensibilizzando soprattutto i giovani.
Donare sangue volontariamente e con consapevolezza permette
di concretizzare la propria disponibilità verso gli altri, ma anche
verso se stessi, poiché così facendo si alimenta un patrimonio
collettivo di cui ciascuno può usufruire al momento del bisogno.
Tutti, senza alcuna distinzione, possono donare il sangue, anonimamente, volontariamente, responsabilmente, periodicamente e
gratuitamente. In Italia attualmente non è stato ancora raggiunto
l’obiettivo dell’autosufficienza nazionale. Per raggiungerla, l’unica
strada percorribile è quella di sensibilizzare fortemente i cittadini
nei confronti della donazione volontaria e periodica del sangue e
dei suoi emocomponenti.
Le campagne per promuovere le donazioni di sangue, realizzate
in modo unitario, sono state costruite attorno ad alcuni obiettivi
prioritari: l’esigenza di includere i nuovi cittadini nel processo di
raccolta sangue, la necessità di trasferire la cultura della donazione alle nuove generazioni, il bisogno di sensibilizzazione all’importanza della disponibilità di sangue nelle più quotidiane attività sanitarie. Il fabbisogno di sangue infatti aumenta continuamente per
sostenere la crescente qualità e specializzazione dell’attività sanitaria: dagli interventi chirurgici complessi ai servizi di emergenza,
all’ assistenza agli ammalati oncologici anche nelle loro case.
Studenti del IV e V anno della Scuola Secondaria di 2° grado.
• L’obiettivo formativo specifico è quello di portare alla conoscenza dei discenti da una parte l’importanza sociale della donazione del sangue per scopi terapeutici e dall’altra l’innocuità,
la facilità e i vantaggi della sua esecuzione. Le Associazioni
impegnate in questo ambito porteranno testimonianze ed offriranno opportunità di impegno nell’attività di volontariato.
➔Cenni di anatomia, fisiologia e patologia del sangue;
➔ Principali riferimenti legislativi che regolano la donazione nelle
sue varie forme;
➔Definizione e utilizzazione dei vari emocomponenti e plasmaderivati;
➔ Importanza degli stili di vita del donatore al fine di tutelare le
propria salute e quella del ricevente;
➔ Attività delle Associazioni del Volontariato del sangue.
L’intervento è articolato in singole lezioni di 1 ora con possibilità di accorpare due classi.
Cultura della donazione e cittadinanza consapevole
Educazione al dono del sangue
e del midollo osseo
91
Scuola & salute - Attività 2015-2016
Cultura della donazione e cittadinanza consapevole
Criteri di adesione
92
Materiali e
strumenti
Strumenti
di valutazione
Conduttori
NOTE
Saranno accettate richieste per un totale di 20 classi.
PC, Videoproiettore.
Questionario di gradimento del percorso educativo.
• Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato:
Antonio Crocco – Medico U.O.C. Medicina Trasfusionale Immunoematologia
Claudia Marrani – Medico U.O.C. Medicina Trasfusionale Immunoematologia
Campagna FRATRES di educazione alla solidarietà e promozione della donazione del sangue
Intervento rivolto agli Studenti della Scuola Secondaria di 2° Grado
Donare non significa solo togliere sangue
dal proprio braccio!
La donazione di sangue è il concretizzarsi di un
comportamento e di uno stile di vita sano!!!
Premessa
Destinatari
Obiettivi formativi
La salute, intesa come uno stato di benessere psicofisico, non
può essere ritenuta una questione privata, un fatto di pertinenza
puramente personale, ma è una condizione che, pur se soggettiva, riguarda l’intera collettività.
Con questo progetto, FRATRES, collegando la cultura della solidarietà e del rispetto di sé e degli altri al concetto di benessere,
vuole promuovere la partecipazione attiva alla vita sociale attraverso la donazione del sangue.
Studenti della Scuola Secondaria di 2° grado.
• Educare alla salute e alla coscienza di sé per la sicurezza del
sangue;
• Favorire la partecipazione attiva alla vita sociale attraverso la
donazione del sangue;
• Formare cittadini consapevoli del proprio ruolo nella tutela
della salute propria e altrui, in quanto i criteri di selezione alla
donazione richiedono l’esclusione di comportamenti a rischio
e non corretti dal punto di vista della salute.
Argomenti trattati
➔ Trasmettere il significato ed i valori della solidarietà;
➔Far conoscere la realtà associazionistica del volontariato e
del dono;
➔ Sensibilizzare a comportamenti di vita sani e rispettosi del
proprio corpo;
➔Dare un’informazione mirata sulle malattie trasmissibili con il
sangue e sulle misure di prevenzione.
Metodologia
Verrà sviluppato un rapporto diretto tra FRATRES e studenti attraverso i giovani volontari e medici operanti presso le strutture
dell’associazione di Prato.
I singoli interventi nelle classi, ciascuno della durata di 2 ore,
saranno articolati secondo le modalità concordate con gli insegnanti interessati.
È prevista la proiezione di diapositive (slides) e filmati, oltre ad
incontri con testimonials.
Cultura della donazione e cittadinanza consapevole
Essere sani... per chi?
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Scuola & salute - Attività 2015-2016
Cultura della donazione e cittadinanza consapevole
Criteri di adesione
94
Materiali e
strumenti
Strumenti
di valutazione
Conduttori
NOTE
Saranno accolte tutte le richieste.
PC e videoproiettore, depliants e materiale informativo dell’associazione.
Griglie di osservazione
• Volontari e personale Medico FRATRES sezione di Prato
Il dono nello zaino
Intervento rivolto agli Studenti della Scuola Secondaria di 2° Grado
Premessa
Destinatari
Obiettivi formativi
Argomenti trattati
Metodologia
Il progetto, patrocinato dall’AICS (Associazione Italiana Cultura e
Sport) e dall’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana, opererà
negli Istituti Scolastici Superiori e nelle Associazioni Sportive.
Collegando la cultura della solidarietà e del rispetto di sé e degli
altri al concetto di benessere, il progetto è finalizzato a promuovere la partecipazione attiva dei giovani alla vita sociale attraverso la donazione del sangue. L’intervento proporrà la donazione
come modello di vita sana e monitorata, anche in relazione alle
pratiche sportive pulite e leali.
Partendo dal presupposto che la sensibilità giovanile può essere
particolarmente recettiva, se adeguatamente stimolata, ai temi
sociali e di responsabilità individuale, AVIS intende, con questo
progetto, farsi promotrice della crescita individuale dei giovani,
cercando di indirizzarli verso comportamenti solidali, di senso
civico e condivisione della comunità, aspetti che si collegano
naturalmente alla donazione del sangue.
Studenti della Scuola Secondaria di 2° grado.
• Diffondere corretti stili di vita;
• Proporre la donazione come modello di vita sana e monitorata anche in relazione alle pratiche sportive pulite e leali;
• Favorire la partecipazione attiva alla vita sociale attraverso la
donazione del sangue;
• Formare cittadini consapevoli del proprio ruolo nella tutela
della salute propria e altrui, in quanto i criteri di selezione alla
donazione richiedono l’esclusione di comportamenti a rischio
e non corretti dal punto di vista della salute.
➔ In linea con quanto stabilito dal Piano Sanitario Nazionale in
tema di promozione della salute, il progetto intende fornire ai
giovani un’adeguata consapevolezza rispetto ai rischi di
un’alimentazione scorretta, l’uso di droghe, il consumo eccessivo di alcolici e rapporti sessuali non protetti, oltre a fornire informazioni sulle metodiche della donazione nelle sue
varie forme;
➔ Il progetto proporrà la donazione come modello di vita sana
e monitorata, anche in relazione alle pratiche sportive pulite e
leali.
Verrà sviluppato un rapporto diretto tra AVIS e studenti attraverso i giovani volontari che svolgono servizio civile presso la sezione AVIS di Prato con il supporto dei volontari dell’associazione.
L’azione di sensibilizzazione sarà svolta quindi da ragazzi coetanei utilizzando la metodologia della Peer Education, dai giovani
Cultura della donazione e cittadinanza consapevole
In collaborazione con i Volontari AVIS
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Scuola & salute - Attività 2015-2016
Cultura della donazione e cittadinanza consapevole
per i giovani, utilizzando i volontari in servizio civile con i progetti
AVIS “dono cum laude” e “10 e lode in solidarietà” al
fine di proporre la partecipazione attiva alla vita sociale attraverso la donazione del sangue.
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Criteri di adesione
Materiali e
strumenti
Strumenti
di valutazione
Conduttori
Verranno accolte tutte le richieste.
Materiale informativo sulla donazione del sangue ed emocomponenti (opuscoli/videocassette/proiettore diapositive power
point) da destinare agli studenti.
Questionario di gradimento del percorso educativo.
• Volontari AVIS
• Giovani del Servizio Civile
GLI INSEGNANTI CHE ADOTTERANNO IL PROGETTO NELL’AMBITO DELLA LORO PROGRAMMAZIONE SONO PREGATI DI
VOLER CONTATTARE LA SEDE AVIS DI PRATO
VIA S. ORSOLA 19/A - TEL 0574 23793 - FAX 0574 611039
e.mail: [email protected]
TUTTI I GIORNI DAL LUNEDÌ AL SABATO DALLE ORE 8 ALLE
ORE 12 PER CONCORDARE E PROGRAMMARE L’INTERVENTO FORMATIVO
NOTE
Cambio e non Mento
Life, Social & Smart
Conoscere ed imparare ad esercitare le Life Skills utili al
benessere di soggetti adolescenti e pre- adolescenti la cui
caratteristica prima è il repentino cambiamento.
In collaborazione con
Sistema Bibliotecario Provinciale Pratese
Opera S. Rita Fondazione Onlus
Oratorio S. Anna
Il benessere continuerà a girare in tutte le biblioteche
comunali della provincia di Prato!
Prosegue il progetto “L’angolo della salute @lla tua biblioteca”.
L’Azienda USL 4 Prato e le biblioteche comunali del Sistema Bibliotecario Provinciale Pratese di cui capofila la Biblioteca comunale Lazzerini, insieme ai partner Oratorio di Sant’Anna e Fondazione Opera Santa Rita continueranno la
collaborazione avviata dal 2013 dimostratatasi vincente nell’ottica di lavorare
per la promozione della salute sul territorio.
La Regione Toscana, intendendo valorizzare e dare continuità a esperienze e
progettualità già in essere che si sono dimostrate “buone pratiche” e quindi efficaci nel perseguire e realizzare obiettivi di salute, promuoverà e sosterrà anche
per l’anno scolastico 2015-2016, nuovi progetti di promozione della salute a
favore dei cittadini nel contesto della comunità locale.
Il fine è quello di promuovere l’educazione alla salute, rafforzando il ruolo della biblioteca pubblica non solo come agenzia informativa sul territorio dei temi della salute ma
anche come luogo dove attivare percorsi orientati allo sviluppo delle Life Skills.
Le cosiddette “competenze di vita”, così come definite dall’OMS, rappresentano,
infatti, quella gamma di abilità cognitive, emotive e relazionali che permettono
di operare con competenza sia sul piano individuale che sociale, consentendo
di acquisire un comportamento positivo e versatile grazie al quale si possono
affrontare efficacemente le richieste e le sfide della vita quotidiana.
Il progetto nel dettaglio intende perseguire i seguenti steps:
1)Ragazzi e life skills – la continuità progettuale
L’intento è quello di implementare e rafforzare le competenze dei destinatari che
già hanno partecipato al progetto nello scorso anno, puntando in maniera
specifica al benessere emotivo ed esistenziale privilegiando la fascia
di età 11-17 anni proponendo laboratori che stimolino l’esercizio
ed il rafforzamento di life skills.
Altri progetti per il territorio
Progetto Regione Toscana
“L’ANGOLO DELLA SALUTE @LLA TUA BIBLIOTECA”
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Scuola & salute - Attività 2015-2016
2) Peer education: formazione di giovani tutor
Si intende attivare un percorso di formazione di 16 ore per giovani dai 16/17 anni con l’obiettivo di
fornire loro competenze in merito all’attività di tutoring con gruppi di pari.
3) Peer Educator all’opera
I Peer Educator formati incontri in biblioteca con gruppi di ragazzi più giovani. Al fine di condurli in
un percorso educativo di allenamento delle life skills utili ad affrontare il delicato tema del cambiamento anche attraverso gli strumenti propri di una biblioteca: libri, video, musica, narrazione ecc…
4) Incontri di Feedback
Dopo ogni incontro verranno realizzati incontri di feedback condotti da esperti e rivolti ai ragazzi
peer educator per la condivisione e il confronto sulle attività realizzate con i gruppi più giovani.
5) Sensibilizzazione/formazione dei bibliotecari
Proseguire il confronto sulle Life Skills con gli operatori delle biblioteche pubbliche del territorio
al fine di promuovere il benessere e fornire loro validi strumenti per una comunicazione efficace e
per essere sia atleti che allenatori emotivi nelle relazioni con i giovani.
6) Consolidare alleanze
Necessità di consolidare alleanze ASL/ Enti di Rinforzo del ruolo dell’ASL come advocacy, rispetto
all’importanza di una maggiore informazione/formazione nel sostenere e promuovere eventuali interventi integrati con le agenzie presenti sul territorio. A tal proposito si sottolinea l’importanza dei
tre enti denominati “il triangolo strategico” che hanno coprogettato con l’Azienda USL : Biblioteca
Lazzerini, Fondazione Opera Santa Rita, Oratorio Sant’Anna. A tal proposito verranno realizzati
laboratori esperenziali.
E’ stato dimostrato che sviluppare le life skills e l’intelligenza emotiva contribuisce ad aumentare il benessere svolgendo una importante funzione protettiva in relazione a determinati comportamenti a rischio.
Altri progetti per il territorio
Attività di diffusione
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Il progetto verrà presentato congiuntamente (ASL e Sistema Bibliotecario Provinciale Pratese)
alla cittadinanza tramite comunicati stampa e media.
Le Life Skills
Abilità di vita
Coltivarle nei giovani…
migliorarle da grandi!
Life Skills Cognitive
Senso critico, Risolvere problemi, Prendere buone decisioni, Creatività
Life Skills Emotive
Consapevolezza di sé, Gestione delle emozioni, Gestione dello stress
Life Skills Relazionali
Empatia, Comunicazione efficace, Relazioni efficaci
Appendice
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Finito di stampare nel mese di agosto 2015
presso la Tipografia Nova - Signa (Fi)
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Programma di attività per la promozione ed educazione alla salute