Programma di attività per la promozione ed educazione alla salute a cura della Formazione Educazione e Promozione della Salute Funzione di Educazione alla Salute Azienda USL 4 Prato Sistema di Gestione per la Qualità Certificato UNI EN ISO 9001:2008 Scuola & Salute Programma di attività per la promozione della salute a scuola XIX Edizione A cura di: Formazione Educazione e Promozione della Salute Funzione di Educazione alla Salute Direttore: Lucia Livatino [email protected] Infermiere Coordinatore Complesso: Lucia Carollo Tel. 0574 807948 [email protected] Infermiere Coordinatore Semplice Marco Bracciotti Tel. 0574 807952 [email protected] Educatore Professionale Lucia Tronconi Tel. 0574 807951 [email protected] Infermiere Delia Trotta Tel. 0574 807955 [email protected] Internet http://www.usl4.toscana.it Indice Soggetti coinvolti nella progettazione dei percorsi . . . . . . . . . . pag.7 PresentazionE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “9 Note Informative . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “11 Progetti per Livello Scolastico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “13 AREE TEMATICHE E PERCORSI EDUCATIVI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “17 Relazioni, Accoglienza ed Emozioni • Il Pulcino UGO e i suoi AMIci Giocare ed imparare con Ugo il pulcino . . . . . . . . . . . . . . . . . pag.19 • LIFE SKILLS A SCUOLA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “ 23 • MAMMA SEGRETA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “27 • REGALAMI UN SORRISO Percorso di sensibilizzazione e Psico-Educazione sulla malattia oncologica . . . . “29 • IL SILLABARIO DELLA MENTE Laboratorio e incontri con le fiabe . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “33 Affettività e Sessualità Consapevole • AffettivaMente Scuola Primaria . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag.35 • AffettivaMente Secondaria di 1° grado . . . . . . . . . . . . . . . . “39 • CITTADINI DELLA SALUTE Peer Education per la promozione del benessere, dell'affettività e della sessualità consapevole Scuola Secondaria di 2° grado . . . . “43 • LA PREVENZIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE A TRASMISSIONE SESSUALE . . . “47 • SALTA... IL RISCHIO! . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “49 Prevenzione Malattie Infettive • LE MALATTIE INFETTIVE NELLA COMUNITÀ SCOLASTICA . . . . . . . . . pag.53 Prevenzione Dipendenze • DIPENDENZE Aspetti biologici, clinici e strategie di prevenzione . . . . . . . . . . . . . pag.55 • BALLO, SBALLO E RIBALLO! . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “57 • S.V.&G.L.I.E. Stili di Vita & Giochi Ludici di Intelligenza Emotiva . . . . . . . . . . . . . . “ 59 • UNPLUGGED Un programma efficace per la prevenzione dell’uso di tabacco, alcol e droghe . . . “63 • UNPLUGGED RETRAINING . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “67 Alimentazione Movimento ed Educazione ambientale • OGGI SONO UN CONTADINO! Viaggio alla scoperta di ciò che mangiamo . . . . . . . . . . . . . . . . . “69 • STRETCHING IN CLASSE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “71 • STRETCHING IN CLASSE E LIFE SKILLS . . . . . . . . . . . . . . . . . “73 • ISTITUTI ALBERGHIERI E AGRARI PER LA SALUTE . . . . . . . . . . . . . “75 Cultura della sicurezza • ESSERE PRONTO AIUTA IL SOCCORSO Corretto utilizzo dei servizi di Emergenza/Urgenza e nozioni di primo soccorso . . pag. 77 • LA PREVENZIONE NELLO ZAINETTO Salute e sicurezza negli ambienti domestici e nei luoghi di lavoro . . . . . . . . “79 • COSTRUIRE... LA SICUREZZA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “81 • SOS INSEGNANTI Primo soccorso Scuola . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “83 Cultura della Donazione e Cittadinanza Consapevole • CULTURA DELLA DONAZIONE “La donazione di organi e tessuti” Scuola Secondaria di 1° grado . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 85 • CULTURA DELLA DONAZIONE “La donazione di organi e tessuti” Scuola Secondaria di 2° grado . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “87 • EDUCARE ALLA CITTADINANZA E ALLA SOLIDARIETÁ Campagna AVIS di educazione alla solidarietà e promozione della donazione del sangue . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “89 • EDUCAZIONE AL DONO DEL SANGUE E DEL MIDOLLO OSSEO . . . . . . . “91 • ESSERE SANI... PER CHI? Campagna FRATRES di educazione alla solidarietà e promozione della donazione del sangue . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . “93 “95 • IL DONO NELLO ZAINO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Altri progetti per il territorio • CAMBIO E NON MENTO Life, Social & Smart . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 97 Appendice . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 99 5 Soggetti coinvolti nella progettazione dei percorsi Strutture Azienda USL 4 Prato: -Dipartimento di Staff Settore Formazione Sviluppo e Promozione della Salute Progettazione e Coordinamento: U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute I.A.S. Coordinamento Donazione e Trapianto I.A.S. Salute Partecipata e Cooperazione Sanitaria Internazionale -Dipartimento di Coordinamento Tecnico U.O.C. Infermieristica -Dipartimento Multidisciplinare ad indirizzo Medico: U.O.C. Malattie Infettive U.O.C. Pediatria -Dipartimento Continuità Assistenziale U.O.S.D. Allergologia e Immunologia U.O.S.D. Diabetologia U.O.C. Recupero Rieducazione Funzionale -Dipartimento dei Servizi: U.O.C. Medicina Trasfusionale e Immunoematologia -Dipartimento Cure Primarie: U.O.S.D. Consultori e Diagnosi Prenatale - Consultorio Giovani -Dipartimento della Complessità Socio-Sanitaria U.O.C. Farmacotossicodipendenze - “Centro Antifumo” U.O.C. Psicologia -Dipartimento della Prevenzione: U.O.C. Igiene e Sanità Pubblica U.O.C. Igiene degli Alimenti e della Nutrizione U.O.S.D. Medicina dello Sport U.O.C. Igiene e Salute nei Luoghi di Lavoro -Gruppo Operativo Multidisciplinare ‘Mamma Segreta’ 7 Istituzioni coinvolte: -Società della Salute Area Pratese -Ufficio Scolastico per la Toscana, Ufficio XI° Ambito Territoriale di Prato e Pistoia - Sede di Prato -Comune di Cantagallo -Comune di Carmignano -Comune di Montemurlo -Comune di Poggio a Caiano -Comune di Prato -Comune di Vaiano -Comune di Vernio -Sistema Bibliotecario Provinciale Pratese Associazioni territoriali coinvolte: - Fondazione AMI Prato Onlus - A.V.I.S. - FRATRES - Opera S. Rita Fondazione Onlus - Oratorio S. Anna - Fondazione Sandro Pitigliani per la Lotta contro i Tumori Onlus - Legambiente Prato - A.C.A.T. - Associazione Culturale Il Cantuccino - Associazione Animal House - Associazione Stare in Val Bisenzio Si ringraziano Antica Pasticceria Betti e Città del Sole per la collaborazione nella realizzazione del percorso educativo ‘il pulcino ugo e i suoi amici’ Nei vari percorsi educativi presentati sono inoltre coinvolti Liberi Professionisti e Associazioni del territorio in qualità di fornitori, che ci affiancano nella realizzazione dei progetti. 8 Presentazione Scuola & Salute rappresenta la proposta dell’ Azienda USL 4 Prato e della Società della Salute Area Pratese dei progetti per la Promozione della Salute rivolti alle Scuole di ogni ordine e grado del territorio della Provincia di Prato. Agire sui fattori che condizionano lo stato di salute della popolazione risulta fondamentale soprattutto quando diventa sempre più difficile conciliare le richieste crescenti dei servizi sanitari con le risorse disponibili. La sfida è, sempre più, quella di focalizzare l’attenzione non solo sulla cura, quando una malattia si è già instaurata, ma sulla prevenzione e promozione della salute La promozione della salute di una comunità rappresenta uno degli strumenti essenziali per lo sviluppo di pratiche salutari, sia nelle scelte individuali sia nell’organizzazione di percorsi che rendono tali azioni accessibili e sostenibili. La Carta di Ottawa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (documento OMS 1986) definisce la Promozione della Salute come quel ”processo che consente alle persone di acquisire un maggior controllo della propria salute e di migliorarla”. L'esperienza, maturata in anni di progetti di Promozione della Salute attuati nel contesto educativo, conferma la Scuola quale interlocutore privilegiato per fornire un contributo efficace per il benessere di bambini e adolescenti in quanto riveste un ruolo principale nell’incidere sugli stili di vita e sui comportamenti di salute. Per questo motivo l’Azienda Usl 4 Prato e la Società della Salute Area Pratese affiancheranno la Scuola in tale importante compito offrendo un supporto nella progettazione e nella realizzazione di percorsi di Promozione della Salute integrati in un contesto di apprendimento basato sull’utilizzo di un approccio di provata efficacia, orientato allo sviluppo delle Life Skills (competenze di vita). Le Life Skills rappresentano, infatti, quella gamma di abilità cognitive, emotive e relazionali che permettono di operare con competenza sia sul piano individuale che sociale, consentendo di acquisire un comportamento positivo e versatile grazie al quale si possono affrontare efficacemente le richieste e le sfide della vita quotidiana fornendo strumenti per effettuare scelte di vita e di salute sane. I percorsi educativi inseriti nella guida, sono il risultato di una metodologia di lavoro in rete che permette di sviluppare interventi in raccordo sinergico con i vari settori dell’Azienda USL 4 Prato di volta in volta coinvolti, con l’Ufficio Scolastico Provinciale, le altre Istituzioni, Enti, Associazioni e Agenzie varie presenti sul territorio, in un’ottica di intersettorialità degli interventi, fortemente sostenuta dal programma nazionale “Guadagnare Salute”. Secondo il programma “Guadagnare Salute”, obiettivo primario è agire su 4 principali fattori (ridurre l’iniziazione al fumo, aumentare il consumo di frutta e verdura, ridurre l’abuso di alcol e il consumo di bevande e alimenti troppo calorici, facilitare lo svolgimento dell’attività fisica) al fine di migliorare la salute dei cittadini, eliminare le disuguaglianze sociali e, al tempo stesso, continuare a garantire la sostenibilità del Sistema Sanitario, in termini economici e di efficacia. I progetti presentati riguardano quindi la promozione del benessere, stili di vita e la prevenzione dei comportamenti a rischio, organizzati nelle seguenti aree tematiche: • • Relazioni, Accoglienza ed Emozioni Affettività e Sessualità Consapevole 9 • • • • • • Prevenzione Malattie Infettive Prevenzione Dipendenze Alimentazione, Movimento ed Educazione Ambientale Cultura della Sicurezza Cultura della Donazione e Cittadinanza Consapevole Altri progetti per il territorio. Tutti i programmi sono coerenti con i dati di contesto e in linea con quanto in letteratura è indicato come efficace, essi sono per la maggior parte prosecuzioni di interventi già attivi che vengono annualmente perfezionati e ridefiniti dando continuità alle azioni preventive e di promozione della salute. I migliori auguri per un sereno e proficuo anno scolastico ad alunni, studenti, insegnanti famiglie e a tutti gli operatori coinvolti nei progetti. Azienda Usl 4 Prato Educazione e Promozione della Salute Il Direttore Dr.ssa Lucia Livatino Società della Salute Area Pratese Il Direttore Dr. Michele Mezzacappa “Il mondo della Scuola e quello della Salute hanno interessi comuni e la combinazione di tali interessi consente alle istituzioni scolastiche di diventare luoghi migliori in cui poter apprezzare maggiormente l’apprendimento, l’insegnamento e il lavoro. Una Scuola che Promuove Salute è una Scuola che mette in atto un piano educativo strutturato e sistematico a favore della Salute, del benessere e dello sviluppo del capitale sociale di tutti gli alunni, del personale docente e non docente. Le Scuole che promuovono Salute hanno dimostrato di essere in grado di migliorare la Salute e il Benessere di tutta la comunità scolastica e, facendo parte di una comunità sociale più ampia, rappresentano uno dei contesti privilegiati per ridurre le Disuguaglianze di Salute”. (Risoluzione di Vilnius “Better schools through Health - The Third European Conference on Health Promoting Schools” - Vilnius, Lituania, giugno 2009). 10 Note informative 1. 1. I programmi contenuti in questa Pubblicazione sono attinenti alle Linee Guida del protocollo di intesa fra la Regione Toscana e la Direzione Scolastica Regionale (DRT n. 1223 del 11 Novembre 2002), al protocollo “Promozione di azioni per favorire tra i giovani stili di vita sani e consapevoli per il benessere ed il successo formativo nella scuola e nella comunità” (DGR n. 201 del 19 Marzo 2007) alle Raccomandazioni del Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale 2012 - 2015, al Piano Sanitario Nazionale 2011 - 2013, al Piano Nazionale della Prevenzione 2010 - 2012, al programma del Ministero della Salute “Guadagnare salute - Rendere facili le scelte salutari” (DPCM del 4 maggio 2007), alla Delibera della Giunta Regionale Toscana “ Indirizzi alle ASL per la realizzazione di interventi per il benessere dei giovani, in ambito scolastico (DGR n. 38 del 21 gennaio 2013). 2. 2. L’Azienda USL 4 Prato conduce le attività illustrate, secondo le modalità indicate per ciascun corso. Potranno essere prese in considerazione altre eventuali tematiche, di particolare criticità o interesse individuate dalla Scuola, che possono emergere nel corso dell’anno scolastico e per le quali risulti indispensabile un’immediata e attenta risposta attraverso l’educazione alla salute o mediante l’informazione sanitaria. 3. 3. Qualora la scuola ravvisi la necessità di attività più complesse di carattere continuativo consistenti in consulenza per progettazione o programmazione di interventi educativi, il Dirigente Scolastico inoltra formale richiesta al Direttore Generale dell’Azienda USL4 Prato e al Direttore U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute. 4. Ogni singola Scuola, dopo aver deciso a quali e quanti programmi aderire, secondo necessità e interesse, dovrà trasmettere una scheda di adesione per ogni percorso scelto: - Una scheda per ognuno dei percorsi rivolti agli studenti - Una scheda nominativa per ognuno dei percorsi rivolti agli Insegnanti con firma dell’Insegnante Referente di Educazione alla Salute e del Dirigente Scolastico. Le schede sono pubblicate in appendice e scaricabili dal sito http://www.usl4.toscana.it/ accedendo nella sezione Educazione e Promozione della Salute. 5. 5. Le adesioni dovranno essere inviate entro e non oltre il 5 ottobre 2015 (salvo diverse successive indicazioni) alla U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute - Via Torino n. 11 59100 Prato, per posta o via e-mail all’indirizzo [email protected]. 6. Le richieste, salvo diverse indicazioni, saranno accolte secondo l’ordine di arrivo, fino ad esaurimento delle disponibilità indicate. 7. 7. Gli operatori della U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute concorderanno con gli Insegnanti delle scuole richiedenti, il calendario delle singole attività. Le date e le sedi dei corsi per il personale scolastico, saranno comunicate ai singoli interessati. Informativa sul trattamento dei dati (D.lg 196/03 - Privacy) Dal 1° gennaio 2004 è in vigore il D.lg 196/03 “Codice in materia di protezione dei dati personali” che ha lo scopo di garantire la riservatezza dei dati personali, pertanto i dati forniti nelle schede di adesione e durante le attività verranno utilizzati esclusivamente per l’organizzazione delle iniziative cui si riferiscono. 11 Progetti per livello scolastico Progetti per Livello Scolastico Asilo Nido LIVELLO SCOLASTICO Asilo Nido PROGETTO TARGET PAG. Le malattie infettive nella comunità scolastica Insegnanti 53 SOS insegnanti – primo soccorso scuola Insegnanti 83 Progetti per Livello Scolastico Scuola dell’Infanzia Scuola dell’Infanzia LIVELLO SCOLASTICO PROGETTO new TARGET PAG. Il pulcino UGO e i suoi AMIci Insegnanti, Bambini e Famiglie 19 Life Skills a scuola Insegnanti, Alunni e Famiglie 23 Il sillabario della mente Insegnanti, Alunni e Famiglie 33 Le malattie infettive nella comunità scolastica Insegnanti 53 Oggi sono un contadino! Insegnanti e Alunni 69 SOS insegnanti – primo soccorso scuola Insegnanti 83 Educare alla cittadinanza e alla solidarietà Insegnanti e Alunni 89 13 Progetti per Livello Scolastico Scuola Primaria LIVELLO SCOLASTICO PROGETTO Scuola Primaria new new 14 TARGET PAG. Life Skills a scuola Insegnanti, Alunni e Famiglie 23 Il sillabario della mente Insegnanti, Alunni e Famiglie 33 Le malattie infettive nella comunità scolastica Insegnanti 53 AffettivaMente Insegnanti e Alunni 35 Oggi sono un contadino! Insegnanti e Alunni 69 Stretching in classe Insegnanti e Alunni 71 Stretching in classe e Life Skills Insegnanti e Alunni 73 Essere pronto aiuta il soccorso Alunni 77 La prevenzione nello zainetto Insegnanti e Alunni 79 SOS insegnanti – primo soccorso scuola Insegnanti 83 Educare alla cittadinanza e alla solidarietà Insegnanti e Alunni 89 Progetti per Livello Scolastico Scuola Secondaria di 1° grado Scuola Secondaria di 1° Grado LIVELLO SCOLASTICO PROGETTO TARGET PAG. Life Skills a scuola Insegnanti, Studenti e Famiglie 23 Mamma segreta Insegnanti e Personale non docente 27 Regalami un sorriso Insegnanti e Studenti 29 AffettivaMente Insegnanti e Studenti 35 La prevenzione delle Malattie infettive a Trasmissione Sessuale Insegnanti 47 Le malattie infettive nella comunità scolastica Insegnanti 53 DIPENDENZE Aspetti biologici, clinici e strategie di prevenzione Insegnanti e Famiglie 55 S.V.&.G.L.I.E. Studenti 59 Unplugged Insegnanti e Studenti 63 Unplugged Retraining Insegnanti e Studenti 67 Oggi sono un contadino! Insegnanti e Studenti 69 Essere pronto aiuta il soccorso Studenti 77 SOS insegnanti - primo soccorso scuola Insegnanti 83 Cultura della donazione - La donazione di organi e tessuti Studenti 85 Educare alla cittadinanza e alla solidarietà Insegnanti e Studenti 89 15 Progetti per Livello Scolastico Scuola Secondaria di 2° grado Scuola Secondaria di 2° Grado LIVELLO SCOLASTICO 16 PROGETTO new new TARGET PAG. Mamma segreta Insegnanti e Personale non docente 27 CITTADINI DELLA SALUTE Peer Education per la promozione del benessere, dell’affettività e della sessualità consapevole Insegnanti e Studenti 43 La prevenzione delle Malattie Infettive a Trasmissione Sessuale Insegnanti 47 Salta ... il rischio! Studenti 49 Le malattie infettive nella comunità scolastica Insegnanti 53 Dipendenze aspetti biologici, clinici e strategie di prevenzione Insegnanti e Famiglie 55 Ballo, sballo e riballo! Studenti 57 Unplugged Insegnanti e Studenti 63 Unplugged Retraining Insegnanti e Studenti 67 Istituti Alberghieri e Agrari per la Salute Dirigenti scolastici e Insegnanti 75 Essere pronto aiuta il soccorso Studenti 77 Costruire... la SICUREZZA Insegnanti e Studenti 81 SOS insegnanti – primo soccorso scuola Insegnanti 83 Cultura della donazione – La donazione di organi e tessuti Studenti 87 Educare alla cittadinanza e alla solidarietà Insegnanti e Studenti 89 Educazione al dono del sangue e del midollo osseo Studenti 91 Essere sani... per chi? Studenti 93 Il dono nello zaino Studenti 95 Aree tematiche e percorsi educativi 17 Scuola & salute - Attività 2015-2016 Il pulcino Ugo e i suoi AMIci Giocare ed imparare con Ugo il pulcino In collaborazione con Fondazione Ami Prato Onlus ed Associazione Culturale Il Cantuccino, con il Patrocinio del Comune di Prato Premessa Destinatari Obiettivi formativi IIl progetto, ideato dalla Fondazione AMI Prato Onlus dell’Azienda Usl 4 Prato (a sostegno dell’Area Materno Infantile aziendale) e dall'Associazione Culturale Il Cantuccio, è nato da un racconto per bambini “Ugo il pulcino” scritto da Francesca Desii e Marco Calamai. La storia ha trovato la sua espressione in un libro tascabile, il cui ricavato della vendita è devoluto ai progetti a favore dell’infanzia promossi dalla Fondazione AMI. La storia di “Ugo il pulcino” ed il percorso teatrale e creativo che coinvolge bambini, genitori ed insegnanti, affronta con semplicità molteplici temi e valori che sono di grande importanza non solo per i bambini ma per la società intera, al fine di sviluppare alcune competenze personali (Life skills) importanti per vivere in equilibrio con se stessi, con gli altri e con l’ambiente circostante. Valori come amicizia, solidarietà, altruismo e collaborazione, sviluppano abilità e capacità che ci permettono di avere un comportamento versatile e positivo e che ci aiutano ad affrontare efficacemente le richieste e le sfide della vita quotidiana. La Fondazione Ami, oltre a supportare i servizi sanitari offerti dalla ASL di Prato a favore del percorso materno infantile, cerca di divulgare, a partire dalla nascita delle neofamiglie, la cultura della solidarietà, del benessere fisico e psichico (dallo sport, all’alimentazione, ai corretti stili di vita), con lo scopo unico di formare persone sempre più consapevoli che potranno contribuire attivamente al futuro della nostra società. In questo senso la storia di “Ugo il pulcino” incarna perfettamente l’impegno sociale della Fondazione AMI. Grazie alle competenze ed alla professionalità dell’Associazione Culturale Il Cantuccino, che ha come obiettivo il divertimento creativo del bambino, è possibile, attraverso la storia di “Ugo il pulcino” ed il suo laboratorio, educare l’intelligenza emotiva dei bambini con un linguaggio semplice ed efficace che viene da loro condiviso ed apprezzato. Insegnanti, bambini e famiglie della Scuola dell’infanzia. Per insegnanti • accompagnare gli insegnanti nel processo di cambiamento personale ed educativo, far acquisire alla persona la consapevolezza delle proprie modalità comunicative, relazionali ed Relazioni, accoglienza ed emozioni Intervento rivolto agli Insegnanti, Bambini e Famiglie della Scuola dell’Infanzia 19 Scuola & salute - Attività 2015-2016 emotive e farle diventare competenze attive nel lavoro quotidiano. Sviluppando quindi le life skills. Per bambini e famiglie • Sensibilizzazione alla solidarietà come valore fondante della società e delle relazioni umane. • Stimolare l'immaginazione e la creatività del bambino, sia attraverso il racconto della storia di “Ugo il pulcino”, sia durante il laboratorio creativo. Relazioni, accoglienza ed emozioni Argomenti trattati 20 Insegnanti: Accompagnare gli insegnanti nel processo di cambiamento personale o educativo, far acquisire alla persona la consapevolezza delle proprie modalità comunicative, relazionali ed emotive e farle diventare competenze attive nel lavoro quotidiano. Sviluppando quindi le life skills. Bambini: I bambini, insieme alle insegnanti, scopriranno insieme ad “Ugo il pulcino” e gli animali della fattoria, l'importanza dei valori come l'amicizia, la solidarietà e l’altruismo, attraverso l'utilizzo del teatro e del lavoro individuale, e di gruppo, durante il laboratorio creativo. Il luogo dove sarà svolto il progetto (Spazio Eventi presso il negozio Città del Sole) è stato pensato affinché il bambino possa vivere questa esperienza in un ambiente che non gli ricordi la vita scolastica di tutti i giorni ma un luogo di divertimento e benessere più propenso a lasciarsi andare ed emozioni e relazioni nuove. Metodologia Il progetto si articola in 3 incontri, uno per le sole insegnanti, uno per la classe partecipante ed uno finale con le famiglie e le insegnanti. Tutti gli incontri si svolgeranno presso lo Spazio Eventi di “Città del sole” sito in via Luigi Muzzi 52 a Prato. - Primo incontro Data da definire. Incontro per tutte le insegnanti, dove verranno rese partecipi del progetto, stabilito il grado di coinvolgimento ed i rispettivi compiti durante l’incontro con i bambini. Alle insegnanti verrà chiesto di fare un primo lavoro con i bambini prima della partecipazione all’incontro successivo sul senso della beneficenza in senso lato, attraverso input ed indicazioni che verranno offerte in questa sede. - Secondo incontro Si svolgerà la mattina - racconto della storia di Ugo il pulcino attraverso il teatro kamishibai (teatro in legno giapponese); - merenda offerta dall'Antica Pasticceria Betti; - laboratorio creativo. - Terzo incontro - incontro con insegnanti, bambini e le loro famiglie durante il quale: - o saranno proiettate le fotografie realizzate durante il secondo incontro; - o sarà offerta a tutti i partecipanti una deliziosa merenda offerta dall'Antica Pasticceria Betti - o verranno consegnati i lavori fatti durante il laboratori. Materiali e strumenti Strumenti di valutazione Conduttori Saranno accolte le richieste delle prime 12 sezioni di scuola dell'infanzia. Le richieste dovranno essere accompagnate da una lettera motivazionale. Tutto il materiale per la realizzazione della storia e per il laboratorio creativo sarà messo a disposizione da “Città del sole” di Prato. Il trasporto dalla scuola a Città del Sole è a carico della scuola. Questionario di gradimento per bambini, genitori ed insegnanti. La Fondazione AMI Prato Onlus, nella persona di Angela Di Lorenzo, supervisionerà tutti gli incontri ed i laboratori che saranno condotti dall’Associazione Culturale Il Cantuccino, in particolare da una dirigente di comunità ed un’insegnante di asilo nido. GLI INSEGNANTI CHE ADOTTERANNO IL PROGETTO NELL’AMBITO DELLA LORO PROGRAMMAZIONE SONO PREGATI DI VOLER CONTATTARE Francesca Desii tel. 366 7119600 [email protected] www.amiprato.it [email protected] www.grupporikandco.it [email protected] www.cittadelsole.com [email protected] www.anticapasticceriabetti.it [email protected] Relazioni, accoglienza ed emozioni Criteri di adesione 21 Scuola & salute - Attività 2015-2016 Relazioni, accoglienza ed emozioni NOTE 22 Life Skills a Scuola Intervento rivolto agli Insegnanti, alunni, studenti e famiglie della Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1° grado Premessa Negli anni scolastici 2013/2014 e 2014/2015 è stato avviato presso l’Istituto Comprensivo Lippi un percorso formativo rivolto agli insegnanti con l’intenzione di realizzare una metodologia didattica basata sulla Life Skills Education. Durante il percorso la scuola ha scelto di cogliere l’opportunità per realizzare un’ analisi di clima grazie ad un questionario specifico denominato EVS ITA di Six Seconds rivolto a tutti gli insegnanti, ragazzi, genitori e personale scolastico. Lo scopo è stato quello di andare a verificare “come si sta nella scuola” , “quali sono le caratteristiche più gradevoli” e quali sono “quelle da migliorare”. L’alleanza Scuola e Salute così realizzatasi, considerandone l’esito positivo, intende proseguire con la co-progettazione di un programma di attività al fine di coinvolgere sia gli insegnanti che hanno iniziato la formazione gli scorsi anni, sia gli insegnanti dei consigli di classe più motivati. L’intenzione sarà quella di arrivare alla creazione di un patto educativo condiviso che contenga le azioni concrete rivolte allo sviluppo delle Life Skills (competenze di vita) per poter stare bene a scuola. "… I nostri studi dimostrano che i figli emotivamente allenati ottengono migliori risultati a scuola, stanno meglio in salute e stabiliscono relazioni più positive con i coetanei. Hanno anche minori problemi di comportamento, e riescono a recuperare più rapidamente dopo esperienze negative. L'INTELLIGENZA EMOTIVA che hanno acquisito permette loro di essere più preparati ad affrontare i rischi e le sfide che li attendono nella vita." (-John Gottman e Joan Declaire INTELLIGENZA EMOTIVA PER UN FIGLIO) Destinatari Obiettivi formativi Insegnanti, studenti e famiglie dell’Istituto Comprensivo Filippino Lippi (Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado). L’obiettivo generale dell’intervento è sostenere ed accompagnare l’Istituto Comprensivo Lippi nel processo di rinnovamento della metodologia didattica che porti l’intelligenza emotiva, la crescita personale completa degli alunni al centro della metodologia didattica, basata sulla Life skills education. Nello specifico gli obiettivi formativi saranno: • Coinvolgere sempre più docenti nel processo di cambiamento metodologico dell’insegnamento delle discipline ripartendo da una rilettura delle “normali attività didattiche e non”, mettendo al centro le attività già in essere (esempio la musica, le gite didattiche riferite ad esempio alle visite ai Relazioni, accoglienza ed emozioni Istituto Comprensivo Filippino Lippi 23 Scuola & salute - Attività 2015-2016 campi di concentramento ecc..) • Mettere le insegnanti in condizione di sperimentare attività rivolte allo sviluppo delle competenze personali ed emotive degli studenti: consapevolezza di sé, gestione delle emozioni e dello stress • Creare un linguaggio comune sulle life skills relazionali: empatia. relazioni e comunicazione efficaci • Costruire un patto educativo condiviso che contenga le azioni concrete rivolte allo sviluppo delle Life Skills (competenze di vita) per poter stare bene a scuola. Argomenti trattati Relazioni, accoglienza ed emozioni Metodologia 24 Life skills e promozione della salute a scuola e in famiglia; Definire un obiettivo partendo da valori condivisi; Comunicazione efficace e mediazione; Il metodo LIFE SKILLS® Italia mette la PERSONA, in questo caso insegnanti e genitore, al centro del processo di apprendimento e allenamento. Affinché questo sia possibile è necessario un clima di fiducia, aperto, accogliente in cui la comunicazione sia autentica, in cui ogni partecipante sia in condizione di aprirsi all’ascolto e al cambiamento. Perché l’apprendimento possa essere efficace è necessario la messa in gioco in prima persona dei partecipanti, per questo il metodo sarà interattivo, esperienziale e multisensoriale. Ogni incontro prevede attività che portino progressivamente alla compilazione di un documento comune. La metodologia usata per co-progettare il percorso formativo prevede l’utilizzo della metodologia della Action Research (AR). Si tratta di un approccio che richiede che i partecipanti percepiscano il bisogno di cambiare e siano disponibili a giocare un ruolo attivo nella ricerca e nel processo di cambiamento. Nel corso dell’intero percorso i risultata sono sottoposti ai partecipanti per la convalida e per dare informazioni utili all’elaborazione di decisioni in merito allo stadio successivo dello studio. Questo stile formativo reagisce quindi agli eventi così come essi accadono naturalmente sul campo, e produce frequentemente spirali collaborative di pianificazione, azione, osservazione, riflessione e ri-pianificazione.PC, videoproiettore con casse audio; lavagna a fogli mobili e pennarelli; fogli di carta bianca oppure blocco per appunti con penne per ogni partecipante. SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO Per tutti gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado: - incontro in plenaria da realizzarsi giovedì 17 settembre dalle ore 15.00 alle ore 18.00 in cui verranno restituiti i risultati dell’indagine di clima EVS ITA. Per gli insegnanti delle classi prime: - progettazione di un laboratorio esperienziale di ricerca- azione focalizzato sul “gruppo classe”; Per gli insegnanti delle classi seconde e terze. - progettazione di un laboratorio sulla gestione delle emozioni. SCUOLA PRIMARIA Per tutti gli insegnanti della scuola primaria: • incontro in plenaria da realizzarsi giovedì 24 settembre dalle ore 17.00 alle ore 19.00, focalizzato sulla gestione del gruppo classe e comunicazione con i genitori; • Progettazione di un laboratorio esperienziale. Criteri di adesione Il percorso educativo è rivolto agli insegnanti, alunni, studenti e famiglie dell’Istituto Comprensivo F. Lippi. Materiali e strumenti PC, videoproiettore con casse audio; lavagna a fogli mobili e pennarelli; fogli di carta bianca oppure blocco per appunti con penne per ogni partecipante. Strumenti di valutazione Conduttori Questionario di gradimento per insegnanti coinvolti. • Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato: Marco Bracciotti – Infermiere U.O.S.D Formazione Educazione e Promozione della Salute; Delia Trotta – Infermiera U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute; • Barbara Quadernucci – Allenatrice emotiva; Laureata in Psicologia; Master Pratictioner in PNL (Programmazione Neuro Linguistica); Coach in PNL nuovo codice; Trainer certificata Six Seconds (Intelligenza emotiva); presidente e referente didattica di LIFE SKILLS® Italia. Relazioni, accoglienza ed emozioni SCUOLA INFANZIA • Incontro in plenaria da realizzarsi martedì 6 ottobre 2015 dalle ore 17.00 alle ore 19.00 focalizzato sulla promozione del benessere 25 Scuola & salute - Attività 2015-2016 Relazioni, accoglienza ed emozioni NOTE 26 Mamma segreta Premessa Destinatari Obiettivi formativi Sensibilizzazione ed informazione rivolta ai docenti, e al personale non docente delle scuole secondarie di 1° e 2° grado, sul fenomeno dell’abbandono traumatico neonatale e sul progetto “Mamma Segreta”, che nel corso della XXIIª edizione di Forum PA (Forum della Pubblica Amministrazione), la mostra convegno su comunicazione e innovazione che si è tenuta presso la Fiera di Roma, il 13 Maggio 2011, ha ricevuto il premio per il concorso “Sussidiarietà all’opera”. Il progetto “Mamma segreta”, promosso dalla Regione Toscana, dopo una prima fase sperimentale avviata nel 1999 in collaborazione con l’Azienda USL 4 Prato, il Comune di Prato e con l’Istituto degli Innocenti di Firenze, dal settembre del 2005 è entrato nella fase operativa. Si tratta di una rete di Servizi pubblici, Associazioni e cittadini che, in una logica di sussidiarietà, danno vita ad un percorso di sanità integrata finalizzato alla cura del bene vita. “Mamma Segreta” nasce per affrontare le situazioni di abbandono materno e le difficoltà che la donna può incontrare prima, durante e dopo il parto. Le cause che inducono una donna ad abbandonare il bambino alla nascita sono molteplici: dal disagio economico a quello lavorativo, dalla mancanza di sani e solidi rapporti familiari alle difficoltà legate a divergenze culturali ed etniche. Storicamente il fenomeno era connesso a madri nubili e prevalentemente minorenni, mentre la situazione odierna è caratterizzata da un target più variegato, pur rimanendo comunque l’esigenza di una particolare attenzione verso le donne minorenni. La scarsa informazione sulla maternità, e ancor prima sulla propria sessualità, possono determinare nelle donne, ed in particolare nelle giovani, un forte senso di inadeguatezza nell’affrontare una gravidanza precoce, imprevista e soprattutto indesiderata. Insegnanti e personale non docente della Scuola Secondaria di 1° e 2° grado. • Sensibilizzare sul tema e offrire informazioni sul fenomeno dell’abbandono alla nascita e sul funzionamento del servizio Mamma Segreta a Prato; • Orientare alla precoce individuazione del fenomeno; • Promuovere la conoscenza e l’utilizzo della rete di servizi territoriali; • Informare sui fondamentali diritti previsti dalla legislazione italiana: il diritto al parto in anonimato, il diritto alla scelta di riconoscimento per la madre, il diritto ad una famiglia per il bambino. Relazioni, accoglienza ed emozioni Intervento rivolto agli Insegnanti e al Personale non docente della Scuola Secondaria di 1° e 2° Grado 27 Scuola & salute - Attività 2015-2016 Argomenti trattati Metodologia Criteri di adesione Relazioni, accoglienza ed emozioni Materiali e strumenti 28 Strumenti di valutazione Conduttori NOTE Caratteristiche del fenomeno dell’abbandono; Tipologia dell’universo femminile che abbandona la prole alla nascita; Aspetti legislativi a tutela della donna e del bambino, aspetti motivazionali, casistica, mappatura territoriale; Cos’è, come funziona e cosa offre il Servizio Mamma Segreta; Fasi dell’intervento di Mamma Segreta: contatto, sostegno competente e accoglienza; Importanza della precoce individuazione del fenomeno e di un intervento tempestivo. l’intervento si articola in un incontro della durata di 2 ore Saranno accolte le richieste fino ad un massimo di 20 partecipanti. P.C. portatile e videoproiettore, lettore DVD. Prevista distribuzione di depliants ed altro materiale cartaceo. Questionario di gradimento del percorso educativo. Gruppo Operativo Multidisciplinare Mamma Segreta Prato Regalami un sorriso Percorso di sensibilizzazione e psico-educazione sulla malattia oncologica Intervento rivolto agli Insegnanti e agli Studenti della Scuola Secondaria di 1° Grado Premessa Si può parlare di una malattia come il tumore ai ragazzi? Ancora oggi il cancro è associato quasi esclusivamente a significati di sofferenza, dolore e spesso fa paura solo pronunciarne il nome, tanto che si preferisce utilizzare dei giri di parole come “il male poco buono”. Molto spesso, sebbene statisticamente il tumore sia una delle patologie più diffuse e molte famiglie si trovano a far fronte a questa difficile e dolorosa esperienza, alla paura per quanto sta accadendo si aggiunge il rifiuto, il timore, la vergogna e/o l’impossibilità di comunicarlo ai propri cari e amici. La persona malata si ritrova così ad affrontare un momento (l’evento cancro), fisicamente ed emotivamente carico in solitudine, priva dell’affetto e del sostegno di familiari e del contesto amicale. Conseguentemente ai dati epidemiologici, si investe molto in ambito di ricerca, sperimentazione scientifica, informazione, sensibilizzazione e prevenzione. Ci troviamo così di fronte ad una fortissima esposizione mediatica. Tanta strada è stata fatta anche per sensibilizzare la popolazione sugli aspetti psicologici ed emotivi che un evento critico come questa malattia comporta, ed esiste a tal proposito, all’interno del Dipartimento Oncologico di Prato, un’attività di supporto psicologico per pazienti e familiari, sostenuto dalle Associazioni di volontariato. Conoscere equivale a prevenire, sapere è un mezzo per acquisire un po’ di controllo su qualcosa che sembra più grande di noi. Eppure a livello sociale, e soprattutto nel piccolo nucleo familiare, vale ancora la “congiura del silenzio”. Ma quando qualcuno in famiglia si ammala, ne possiamo parlare insieme? I figli, soprattutto se piccoli, possono essere fatti partecipi di un momento così delicato? Davvero “non dire” è il miglior modo per proteggerli? O forse è solo una maniera per proteggere noi stessi? Quando in casa si alza il muro del silenzio, automaticamente aumenta la paura, la solitudine e l’incomprensione: i bambini, in questo caso, tendono a riempire il vuoto creato dalla mancanza di informazione con l’attività fantastica, che solitamente rende la realtà più spaventosa di quanto non lo sia nei fatti. Noi crediamo che qualsiasi verità possa essere raccontata in mille modi diversi, utilizzando parole, carezze, gesti, storie, musica, immagini, colori e altro ancora. Raccontare e raccontarsi è un modo per diventare protagonisti di quello che ci succede, condividendo la nostra storia, per quanto difficile e “in salita”, con chi ci sta accanto. Relazioni, accoglienza ed emozioni In collaborazione con Associazione Sandro Pitigliani per la Lotta Contro i Tumori 29 Scuola & salute - Attività 2015-2016 Dobbiamo opporci alla cultura del silenzio, della negazione, dell’isolamento per consentire all’ammalato e ai suoi cari di non sentirsi più soli. Relazioni, accoglienza ed emozioni Destinatari 30 Insegnanti e studenti della Scuola Secondaria di 1° grado. Obiettivi formativi • Il progetto “Regalami un sorriso” si pone come un percorso di psico-educazione e sensibilizzazione sui temi quali la malattia oncologica, la salute, le terapie, le domande e le paure che accompagnano questi momenti difficili; • Con questo progetto chiediamo la collaborazione delle scuole target per far entrare in classe un tema delicato come la malattia, partendo da uno sguardo di speranza. Argomenti trattati La malattia oncologica: Che cos’è il cancro? Fattori di rischio e fattori di protezione; Le terapie; Cos’è il Dipartimento Oncologico e quali sono le attività; Le implicazioni emotive e relazionali; Cosa succede quando qualcuno in famiglia si ammala? Il ruolo dello Psicologo in Oncologia; Lorenzo: una storia di malattia e speranza. Data la delicatezza dei temi trattati, ogni informazione sarà fornita tenendo conto dell’età dei ragazzi ed in modo tale da lasciare loro possibilità di “contenimento emotivo”, qualora dovessero emergere bisogni personali. Riteniamo indispensabile affrontare le tematiche in modo leggero, utilizzando anche forme comunicative quali l’ironia e il gioco. Metodologia L’intervento è articolato in: - Un incontro di formazione/informazione con gli insegnanti referenti del progetto della durata di 2 ore. - Intervento delle psicologhe in classe e testimonianza di un giovane paziente oncologico (un incontro per classe di circa due ore). Al termine dell’incontro sarà lasciata in aula una “scatola dei pensieri” dove i ragazzi potranno lasciare in forma anonima domande e commenti sull’argomento. Gli insegnanti realizzeranno successivamente un lavoro d’aula con i due percorsi proposti: percorso IMMAGINI e COLORI, percorso PAROLE. L’obiettivo è quello di elaborare le tematiche affrontate, sia con le psicologhe che con gli insegnanti, utilizzando la forma artistica (disegni, colori, quadri, poesie…e tutto quello che stimola la fantasia). La finalità è sempre quella di “regalare un sorriso”, un messaggio di vita, speranza, solidarietà, amore, …, attraverso lavori che poi saranno utilizzati nell’ambito delle varie attività del Dipartimento di Oncologia. Si prevede la collaborazione attiva di insegnanti di educazione artistica e lettere. Eventuale incontro di debriefing finale con le psicologhe. A discrezione della scuola, sarà possibile organizzare un momento conclusivo del percorso. A discrezione della scuola, sarà possibile organizzare un momento conclusivo del percorso. Criteri di adesione L’intervento educativo verrà effettuato al primo Istituto che lo richiederà per un numero massimo di 2 classi. Materiali e strumenti Per il lavoro in classe, gli insegnanti sceglieranno, a loro discrezione, il materiale da utilizzare (colori, cartoncini, stoffe…). Conduttori Questionario di gradimento del percorso educativo. • Operatori Associazione Sandro Pitigliani per la Lotta contro i Tumori: Valentina Panella - Psicologa Sara Nepi - Psicologa • Lorenzo Ciambellotti - Testimonial Relazioni, accoglienza ed emozioni Strumenti di valutazione 31 Scuola & salute - Attività 2015-2016 Relazioni, accoglienza ed emozioni NOTE 32 Il sillabario della mente Laboratorio e incontri con le fiabe Premessa Attraverso i lavori di alcuni studiosi delle fiabe di magia possiamo arrivare a comprendere come e perché le fiabe aiutano i bambini a crescere e come possano diventare uno strumento vivo di conoscenza e costruzione del mondo interiore infantile e dell’essere umano in generale. Le fiabe affrontano con semplicità temi e valori che sono di grande importanza non solo per i bambini ma per la società intera al fine di sviluppare alcune competenze personali (Life Skills) importanti per vivere in equilibrio con se stessi, con gli altri e con l’ambiente circostante. Si tratta di un intervento per bambini genitori e insegnanti sul mondo delle fiabe come canale comunicativo ed espressivo per accompagnare la propria crescita interiore. Destinatari Insegnanti, alunni e famiglie della scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria Obiettivi formativi Contribuire allo sviluppo delle life skills come fattori protettivi da sostenere e rinforzare fin dai primi anni di vita, al fine di promuovere il benessere: • Percorso narrativo per i bambini Stimolare l’immaginazione e la creatività del bambino sia durante la narrazione delle fiabe che nel lavoro di elaborazione attorno ad esse. Sviluppare le life skills attraverso l’utilizzo del loro linguaggio. • Percorso formativo per le famiglie e gli insegnanti Contribuire a far conoscere e maturare strumenti immaginativi di fiabazione per accompagnare i bambini nei processi di crescita interiore. Sviluppare le Life Skills attraverso la capacità di parlare il linguaggio della mente infantile e della psiche in generale. Argomenti trattati Per il percorso narrativo per i bambini (Infanzia: età 4-5 anni; Primaria: dalla prima alla quinta classe) Narrazione e drammatizzazione di fiabe Per il percorso formativo per le famiglie e gli insegnanti Come funziona la mente e la psiche del bambino; Come pensano il mondo i bambini; Come fa il bambino a districarsi nel suo caos interiore; Relazioni, accoglienza ed emozioni Intervento rivolto a Insegnanti, Alunni e Famiglie della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria 33 Scuola & salute - Attività 2015-2016 Metodologia Relazioni, accoglienza ed emozioni NOTE 34 Criteri di adesione Strumenti di valutazione Conduttori Una fiaba può aiutare a risolvere un problema; Gli strumenti che gli adulti hanno per accompagnarli in quest processi; Come, perché e quale fiaba raccontare. L’intervento si articola nell’arco di tre mesi per ogni scuola dell’infanzia e scuola primaria e prevede entrambi i percorsi. Sarà realizzato un incontro in plenaria rivolto a tutti gli insegnanti che hanno aderito al fine di presentare nel dettaglio tempi e modalità di realizzazione. Successivamente in ciascuna scuola sarà realizzato: • il percorso di racconti e drammatizzazione per i bambini articolato in n° 12 incontri con cadenza settimanale della durata di un’ ora per un totale di 4 incontri al mese. • il percorso di formazione per genitori e insegnanti articolato in n° 3 incontri della durata di due ore con cadenza mensile, in accompagnamento al percorso rivolto ai bambini Saranno accolte le richieste di due scuole: 1 scuola dell’Infanzia e 1 scuola Primaria. Gli incontri con gli adulti saranno realizzati per un numero massimo di 30 persone. Questionario di gradimento per alunni, genitori ed insegnanti Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato: Dr.ssa Patrizia Giorgi – Psicologa U.O.C. Psicologia Andrea Lorini - terzo anno di Counselor Biosistemico e attore AffettivaMente Scuola primaria Laboratorio esperienziale per insegnanti. Realizzazione percorsi educativi con gli alunni per lo sviluppo di competenze socio-emotive e affettive. Premessa Destinatari Obiettivi formativi Lo sviluppo di competenze socio-emotive e affettive sono delle abilità che l’OMS ha identificato come presupposto indispensabile per la salute psico-sociale dei bambini e degli adolescenti. “La mancanza di competenze socio-emotive può causare, in particolare nei giovani, l’instaurarsi di comportamenti negativi e a rischio in risposta agli stress: tentativi di suicidio, tossicodipendenza, fumo di sigaretta, alcolismo ecc. Per insegnare ai giovani le competenze socio-emotive è necessario introdurre specifici programmi nelle scuole o in altri luoghi deputati all’apprendimento”. (Bollettino OMS “Skills for life”, n.1, 1992). AffettivaMente contribuisce a far conoscere concetti rilevanti nel campo della salute e del benessere, diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, sostituendo l’approccio meccanicisticoriduzionistico (interventi di cura delle malattie e risoluzione di problemi) con un approccio bio–psico-sociale (centrato sulla promozione della salute intesa come sviluppo delle potenzialità umane). Secondo questa nuova prospettiva la tutela della salute, fisica e mentale, non è solamente appannaggio del settore sanitario, ma richiede di essere promossa da tutti gli individui e in ogni ambito della società (famiglia, scuola, lavoro ecc.) Con il percorso educativo AffettivaMente ci si propone di migliorare il benessere e la salute psico-sociale di bambini e adolescenti attraverso l’allenamento di abilità utili (life skills e Intelligenza Emotiva) per la gestione dell’emotività, delle relazioni sociali e quindi dei rapporti affettivi. Le scuole che promuovono salute sono un investimento sia per l’educazione che per la salute stessa. La scuola che promuove salute mette al centro i ragazzi e le ragazze che giocano, studiano, imparano ma soprattutto crescono. Insegnanti e alunni della Scuola Primaria. • Realizzazione di un laboratorio esperienziale, rivolto agli insegnanti, finalizzato allo sviluppo in classe di un clima d’aula sereno che favorisca relazioni equilibrate e apprendimento; • Programmazione e realizzazione di attività educative nelle classi, condotte dagli Insegnanti; • Allenamento delle competenze utili (life skills e Intelligenza Affettività e sessualità consapevole Intervento rivolto agli Insegnanti e Alunni della Scuola Primaria 35 Scuola & salute - Attività 2015-2016 Affettività e sessualità consapevole Emotiva) per la gestione delle emozioni, delle relazioni sociali e dei rapporti affettivi. 36 Argomenti trattati Corporeità: percorso centrato sulla consapevolezza di sé e del proprio corpo sviluppata mediante attivazioni che utilizzano i sensi ed il contatto fisico con l’altro; Emozioni: percorso finalizzato al riconoscimento delle emozioni ed alla loro espressione, con particolare riferimento al mondo interiore del bambino, alla gestione dei vissuti più comuni (paura della separazione, la capacità di affermazione di sé, ecc.), alla valorizzazione delle proprie potenzialità; Affettività: percorso finalizzato al riconoscimento dei sentimenti che intervengono nelle relazioni sociali influenzandone i modi di sentire e di agire. Approfondimento del concetto di genere. Metodologia Il progetto è finalizzato alla realizzazione di un Percorso Educativo che vede negli insegnanti le figure principali per l’educazione socio-emotiva e affettiva nelle scuole. Sarà realizzato un percorso formativo articolato in quattro incontri della durata di 2 ore ciascuno. Su richiesta degli iscritti, qualora ve ne sia la necessità, potrà essere previsto un ulteriore quinto incontro finalizzato alla gestione della comunicazione riguardante le tematiche inerenti la sessualità proprie delle classi più alte. Quest’ultimo consiste in un momento di supporto al compito pedagogico dell’insegnante, che si trova a dover ricercare termini appropriati per rispondere alle curiosità dei bambini, sull’argomento dello sviluppo sessuale, per aiutarli a vivere con serenità e fiducia i cambiamenti legati allo sviluppo psicocorporeo della preadolescenza. Il gruppo di partecipanti sarà misto, comprendendo sia coloro che hanno già realizzato i percorsi negli anni passati che nuovi insegnanti. Si prevede di costituire un gruppo di lavoro di 20 insegnanti. Calendario degli incontri: Gruppo insegnanti I,II,III, IV, V classe: Data Orario Durata dalle 17 alle 19 2 ore dalle 17 alle 19 2 ore dalle 17 alle 19 2 ore dalle 17 alle 19 2 ore giovedì 8 ottobre 2015 1° 2° 3° 4° (Aspettative di ingresso - patto con gli insegnanti - suggestioni life skills e Intelligenza Emotiva) giovedì 15 ottobre 2015 (Corporeità) giovedì 29 ottobre 2015 (Emozioni) giovedì 12 novembre 2015 (Affettività) 5° Facoltativo in data da concordare con gli iscritti interessati dalle 17 alle 19 2 ore Totale ore formazione 8+2 (Feedback finale con analisi dei possibili linguaggi) Criteri di adesione Il laboratorio è rivolto a tutti gli insegnanti delle scuole primarie, con diritto di precedenza per quelli provenienti dalle scuole che hanno aderito alle edizioni precedenti. L’obiettivo è quello di costituire, all’interno delle scuole interessate, un maggior numero di insegnanti formati. La conferma di adesione, da parte delle scuole di seguito riportate, deve comunque essere inviata nei modi e nei tempi previsti, compilando la scheda allegata al presente catalogo. Scuole già interessate dal progetto: Scuola primaria Borgonuovo Scuola primaria Collodi Scuola primaria Meucci Scuola primaria Le Fonti Scuola primaria Gandhi Scuola primaria Don Milani Scuola primaria S. Gonda Scuola primaria Puddu Scuola primaria La Briglia Scuola primaria Meoni Scuola primaria Ammannati Scuola primaria Ciliani Scuola primaria A. Sacro Cuore Scuola primaria A. Frank Nuove scuole eventualmente interessate potranno aderire. Verranno accolte le adesioni fino ad un massimo di 20 insegnanti. Materiali e strumenti Strumenti di valutazione Conduttori Manuale per la realizzazione dei percorsi elaborato dal gruppo degli insegnanti coinvolti e dallo staff dei formatori. Pubblicazione in formato elettronico ad integrazione del Manuale per l’insegnante. Dispense. Questionario di gradimento del percorso educativo. Per il corso formativo e di approfondimento: • Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato: Lucia Tronconi - Educatore Professionale – U.O.S.D. Formazione Affettività e sessualità consapevole Il calendario prevede un incontro di aula ogni 3 settimane, in modo da consentire agli insegnanti la realizzazione in classe di una o più attività selezionate con i formatori, prima dell’incontro successivo di formazione. Gli insegnanti che hanno già realizzato i percorsi negli anni passati, potranno rivestire un ruolo attivo, in qualità di insegnantiesperti, durante la formazione. 37 Scuola & salute - Attività 2015-2016 Educazione e Promozione della Salute • Federica Vannoni - Psicologa, Psicoterapeuta di indirizzo Rogersiano • Insegnanti/formatori delle scuole coinvolte negli anni scolastici precedenti Affettività e sessualità consapevole Per i percorsi educativi con le classi: • Insegnanti delle Scuole coinvolte 38 NOTE AffettivaMente Scuola secondaria di 1° grado Laboratorio esperienziale per insegnanti. Realizzazione percorsi educativi con gli studenti per lo sviluppo di competenze socio-emotive e affettive. Premessa La promozione dell’affettività e della sessualità consapevole ha come obiettivo la diffusione del benessere e la prevenzione del disagio nella fascia di età di transizione fra preadolescenza e adolescenza. I mutamenti dello stato morfologico e funzionale del pre-adolescente producono immancabilmente una risonanza psicologica. In particolare, il periodo puberale impone all’adolescente una ridefinizione del rapporto con il proprio corpo sessuato, configurandosi di conseguenza come un momento critico per il consolidamento dell’identità di genere. Gli adolescenti evidenziano il possesso di una conoscenza approssimativa ed imprecisa riguardo le tematiche dello sviluppo affettivo-sessuale poiché i canali informativi che essi generalmente utilizzano sono i coetanei e più raramente i genitori e la scuola. Occorre che si creino per i futuri “adolescenti”, all’interno di contesti relazionali-educativi formali e non formali, occasioni per sapere e saper riconoscere che cosa succede loro, quali sono i loro timori, le loro insicurezze, le loro possibilità ed i loro limiti. Una sessualità consapevole è quindi parte integrante dell’educazione affettiva, sentimentale e dell’educazione alla vita e pertanto la finalità del percorso è quella di potenziare le competenze relazionali e comunicative di alunni e studenti. AffettivaMente contribuisce a far conoscere concetti rilevanti nel campo della salute e del benessere diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sostituendo l’approccio meccanicistico-riduzionistico (interventi di cura delle malattie e risoluzione di problemi) con un approccio bio–psico-sociale (centrato sulla promozione della salute intesa come sviluppo delle potenzialità umane). Secondo questa nuova prospettiva la tutela della salute, fisica e mentale, non è solamente appannaggio del settore sanitario, ma richiede di essere promossa da tutti gli individui e in ogni ambito della società (famiglia, scuola, lavoro ecc.) Con il percorso educativo AffettivaMente ci si propone di migliorare il benessere e la salute psico-sociale degli adolescenti tramite l’allenamento di abilità utili (life skills e Intelligenza Emotiva) per la gestione dell’emotività, delle relazioni sociali e quindi dei rapporti affettivi. Lo sviluppo di competenze socio-emotive e affettive sono abilità che l’OMS ha identificato come presupposto indispensabile per la salute psico-sociale di bambini e adolescenti. Affettività e sessualità consapevole Intervento rivolto agli Insegnanti e Studenti della Scuola Secondaria di 1° Grado 39 Scuola & salute - Attività 2015-2016 “La mancanza di competenze socio-emotive può causare, in particolare nei giovani, l’instaurarsi di comportamenti negativi e a rischio in risposta agli stress: tentativi di suicidio, tossicodipendenza, fumo di sigaretta, alcolismo ecc. Per insegnare ai giovani le competenze socio-emotive è necessario introdurre specifici programmi nelle scuole o in altri luoghi deputati all’apprendimento”. (Bollettino OMS “Skills for life”, n.1, 1992). Affettività e sessualità consapevole Destinatari 40 Insegnanti e studenti della Scuola Secondaria di 1° grado. Obiettivi formativi • Realizzazione di un laboratorio esperienziale rivolto agli insegnanti, finalizzato allo sviluppo di un clima d’aula sereno favorente relazioni equilibrate e apprendimento; • Programmazione e realizzazione di attività educative nelle classi, condotte dagli Insegnanti; • Allenare le competenze utili (Life Skills e Intelligenza Emotiva) per la gestione delle emozioni, delle relazioni sociali e dei rapporti affettivi. • Fornire supporto ai ragazzi per una presa di coscienza dell’evoluzione fisica tipica dell'età preadolescenziale e adolescenziale, sviluppando nei partecipanti maggiore confidenza con il proprio corpo e conoscenza di sé stessi, e una maggiore consapevolezza della propria identità. Argomenti trattati Corporeità: percorso finalizzato alla conoscenza e padronanza del proprio corpo attraverso l’utilizzo di tutti i sensi ed il contatto fisico con l’altro; Emozioni: percorso finalizzato al riconoscimento delle emozioni ed alla loro espressione, con particolare riferimento al mondo interiore del pre-adolescente, alla gestione dei vissuti più comuni, alla valorizzazione delle potenzialità personali; Affettività: percorso finalizzato al riconoscimento dei sentimenti che intervengono nelle relazioni sociali influenzandone il modo di sentire e di agire. Approfondimento del concetto di genere. Metodologia Il progetto è finalizzato alla realizzazione di un Percorso Educativo che vede negli insegnanti le figure principali per l’educazione alla affettività e sessualità nelle scuole. Sarà costituito un gruppo insegnanti misto (insegnanti che hanno già realizzato i percorsi negli anni passati e nuovi insegnanti). Il percorso formativo sarà articolato in quattro incontri di cui: • un primo incontro centrato su Patto d’Aula, Life Skills e Intelligenza emotiva che si svolgerà presso la sede della U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute – Via Torino 11 Prato - in data: Data Orario Durata mercoledì 14 ottobre 2015 dalle 15 alle 17 2 ore Totale ore impegnate 2 - tre incontri laboratoriali, della durata di 2 ore ciascuno, ai quali si alternerà la realizzazione delle attività in classe: Data Orario Durata 1° mercoledì 21 ottobre 2015 dalle 15 alle 17 2 ore 2° mercoledì 4 novembre 2015 dalle 15 alle 17 2 ore 3° mercoledì 18 novembre 2015 dalle 15 alle 17 2 ore Totale ore formazione 6 - un percorso educativo, condotto dagli insegnanti formati, rivolto agli studenti delle proprie classi (prime, seconde e terze) articolato in un numero di 3 o più unità didattiche selezionate durante gli incontri di formazione. Su richiesta degli insegnanti, e per le sole classi terze nella misura di 2 terze per ciascuna scuola partecipante, potrà essere messo a disposizione un esperto del Consultorio Giovani dell’Azienda USL4 Prato. L’incontro, fra esperto e gruppo classe, sarà condotto dall’insegnante richiedente con modalità di circle time. Potranno essere presentate le attività di competenza del Consultorio e saranno fornite le risposte a eventuali domande, scaturite sul tema della sessualità, durante lo svolgimento delle attività educative. Ogni incontro durerà 2 ore. Non sarà possibile accorpare le classi insieme. Criteri di adesione Il percorso è destinato alle Scuole secondarie di 1° grado, da un minimo di 10 partecipanti fino ad un massimo di 20. Materiali e strumenti Manuale per la realizzazione dei percorsi educativi, elaborato dal gruppo degli insegnanti aderenti al laboratorio di ricerca-azione a partire dall’a.s. 2007/2008 e dallo staff dei formatori. Pubblicazione in formato elettronico ad integrazione del Manuale per l’insegnante. Dispense. Strumenti di valutazione Conduttori Questionario di gradimento del percorso educativo. • Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato: Lucia Tronconi – Educatore Professionale U.O.S.D. Formazione Educazione e promozione della salute Antonella Guerrera – Ginecologa U.O.S.D. Consultori Diagnosi Prenatale Iolanda Stabile – Ginecologa U.O.S.D. Consultori Diagnosi Prenatale • Federica Vannoni – Psicologa, Psicoterapeuta di indirizzo Rogersiano Affettività e sessualità consapevole Le unità didattiche avranno la connotazione di laboratori esperienziali diversificati per ambito tematico e classe d’età. 41 Scuola & salute - Attività 2015-2016 • Insegnanti/formatori delle scuole coinvolte negli anni scolastici precedenti Affettività e sessualità consapevole • Per i percorsi educativi con le classi: Insegnanti delle Scuole coinvolte 42 NOTE Cittadini della Salute Peer Education per la promozione del benessere, dell’affettivitá e della sessualitá consapevole Premessa È noto che le esperienze sessuali nell’adolescenza svolgono funzioni più complesse del semplice scambio sessuale. La sessualità è, spesso, un mezzo per raggiungere altri obiettivi come la rassicurazione sulla propria identità o un modo per affermarsi nelle relazioni con gli altri; può servire come mezzo per sfidare le altre generazioni, come strumento della propria affermazione nel proprio ruolo di adulto, come mezzo per conformarsi al gruppo e alle aspettative sociali. In una dimensione più individuale, può servire a diminuire il senso di solitudine o gli stati d’ansia, soprattutto quando sono legati alla difficoltà di comunicare con gli altri. Se la sessualità adolescenziale è accompagnata ad un adeguato sviluppo della sfera emotivo-affettiva, e vissuta in modo consapevole e sicuro dal punto di vista della salute fisica e psichica, può fornire un contributo positivo per lo sviluppo, conducendo a più indipendenza, competenza sociale ed autostima. Al contrario, mancando questi prerequisiti, può diventare un fattore in grado di generare problemi al soggetto in crescita. Ma cos’è la peer education? Secondo l’UNESCO l’educazione tra pari (Peer Education) è "l'impiego di soggetti appartenenti a un determinato gruppo (sociale, etnico, di genere) allo scopo di facilitare il cambiamento presso gli altri componenti del medesimo gruppo". Questa strategia educativa si è affermata nel nostro paese a partire dagli ultimi quindici anni. Abbiamo riconosciuto nella peer education una strategia educativa flessibile e "rivoluzionaria", in quanto sposta la centralità del ruolo pedagogico dall'esperto tradizionale, adulto e professionalizzato, al giovane opportunamente formato in tecniche di comunicazione e gestione del clima classe. Essa si dimostra vincente rispetto agli approcci pedagogici classici, soprattutto quando il messaggio veicolato ha per oggetto il "non fare", come nel caso della prevenzione di un comportamento a rischio. È dimostrato che, in tali contesti, la prescrizione autoritaria può rivelarsi ininfluente o persino controproducente. La peer education, al contrario, mette in gioco aspetti legati alle emozioni e competenze relazionali che consentono al messaggio in/formativo di raggiungere veramente i ragazzi. Il principio della sua efficacia risiede nell'attitudine, caratteristica degli adolescenti, a orientare i propri comportamenti non soltanto in base alle informazioni ricevute, ma anche a ciò che fanno i coetanei, e in particolare coloro che possono proporsi come figure di riferimento. L'educatore coetaneo è una persona che più di qualsiasi esperto adulto ha accesso al mondo valoria- Affettività e sessualità consapevole Intervento rivolto agli Insegnanti e Studenti della Scuola Secondaria di 2° Grado 43 Affettività e sessualità consapevole Scuola & salute - Attività 2015-2016 44 le e simbolico dei giovani, decodifica il loro linguaggio e ha quindi l'abilità di stabilire un rapporto di fiducia e ascolto con i soggetti con cui entra in contatto. La strategia che si vuole adottare nel percorso educativo è l’impiego contemporaneo di quegli elementi metodologici riportati come maggiormente efficaci dall’OMS già a partire dal 1994, e cioè: peer education, utilizzo delle potenzialità del “gruppo”, applicazione di metodologie interattive e di tecniche di comunicazione efficace, focus sulle life skills e l’autoefficacia, consulenze con i professionisti del Consultorio giovani. Il programma è finalizzato a sviluppare negli studenti abilità di vita ed atteggiamenti che li mettano in grado di fare scelte di vita e di salute sane. Il Consultorio giovani dell’Azienda USL 4 Prato rappresenta fra i servizi territoriali quello che, per mission, professionalità presenti, modalità operative, potenzialmente è in grado di proporsi ad adolescenti “sani”. È tuttavia osservazione comune che, in assenza di situazioni d’emergenza, i giovani si rivolgono di rado ai servizi pubblici ed è quindi indispensabile accattivarsene la fiducia proponendosi loro in modo attivo e alternativo. Il Consultorio giovani di Prato ha voluto quindi porsi come obiettivo prioritario quello di diventare un punto di riferimento per i giovani, istaurando con le scuole del territorio un rapporto molto stretto che possa determinare nel tempo, un incremento di accessi al servizio da parte di adolescenti, nei quali, seppur in lieve diminuzione, si registra una precocità sessuale ed una diffusa disinformazione sul tema delle malattie a trasmissione sessuale piuttosto che sull’uso del profilattico e delle gravidanze indesiderate (nel 2008 il 65% degli studenti pratesi, fascia d’età fra i 14 ed i 18 anni, faceva uso del profilattico contro il 60,1% del 2011 - risultato indagini EDIT, report novembre 2011). Nei precedenti anni scolastici è stato costituito un gruppo di progetto formato da dirigenti, insegnanti e studenti delle scuole aderenti, e da operatori dell’Azienda USL 4 Prato, dell’Ufficio Scolastico Provinciale, del Centro di Solidarietà di Prato e Fondazione S. Rita. Il gruppo condivide gli obiettivi annuali e di lungo periodo e le modalità per la individuazione dei peer educators, la loro formazione e la realizzazione degli interventi di educazione tra pari nelle classi. Destinatari Obiettivi formativi Insegnanti e studenti della Scuola Secondaria di 2° grado. • Costituire e formare un gruppo di insegnanti promotore di responsabilità e partecipazione individuale e collettiva che abbia il compito di accompagnare gli studenti a diventare veri e propri agenti di cambiamento delle conoscenze, degli atteggiamenti, delle credenze e dei comportamenti che sostanziano lo specifico gruppo target di appartenenza; §Costituire e formare un gruppo di studenti Peer Educators per favorire una progettualità nell’ambito di una sessualità ed affettività consapevole; §Promuovere/rafforzare negli studenti le abilità di vita (life skills) legate al pensiero critico, capacità di prendere decisioni e di risolvere i problemi, gestione delle mozioni e dello stress, co- Argomenti trattati Formazione dei Peer Educators al fine di permettere la realizzazione degli interventi tramite il miglioramento del clima relazionale: comunicazione, gestione e risoluzione dei conflitti, relazioni efficaci per lavorare in gruppo; Utilizzo attività Life skills; Utilizzo metodologia del circle time; Utilizzo metodologia del brainstorming; Utilizzo giochi di gruppo: giochi di conoscenza, ice breaking. Metodologia Il percorso sarà suddiviso in più fasi: -Costituzione di un gruppo tecnico di progetto con il coinvolgimento dei dirigenti scolastici, gli insegnanti, il personale dell’Azienda Sanitaria di Prato e il privato sociale (settembre 2015); -Determinazione della scansione temporale delle varie fasi del percorso; -Formazione dei Peer Educators: della durata circa di 2 giornate full immersion, da realizzarsi scuola per scuola, e prevista per i mesi di gennaio e febbraio 2016; -Realizzazione degli interventi nelle classi prescelte per ciascuna scuola intervallati da feedback con gli esperti ed i formatori: da fine febbraio 2016 a fine marzo 2016; -Valutazione finale del percorso. Criteri di adesione Il percorso viene rivolto a 5 Istituti di istruzione secondaria di 2° grado: • Saranno coinvolti gli Istituti che hanno aderito nelle precedenti edizioni di Scuola & Salute al fine di consolidarne la metodologia: Istituto Professionale di Stato F. Datini, Istituto Tecnico Commerciale Statale P. Dagomari, Convitto Nazionale Cicognini, ISISS Cicognini Rodari. e l'IPSIA G. Marconi. Le conferme di adesione da parte delle scuole devono in ogni caso essere inviate nei modi e nei tempi previsti, attraverso la compilazione della scheda allegata alla presente guida. Nuove scuole potranno comunque chiedere l’adesione al percorso. In caso di rinuncia da parte di uno dei sopra citati Istituti, sarà accolta la richiesta di una nuova scuola, con diritto di precedenza a quella che avrà un maggior numero di insegnanti iscritti. Strumenti di valutazione Conduttori Questionario di valutazione pre e post percorso educativo. • Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato: Lucia Tronconi – Educatore Professionale U.O.S.D Formazione Educazione e Promozione della Salute Delia Trotta – Infermiere U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute Affettività e sessualità consapevole municazione efficace e relazioni interpersonali; • Promuovere le competenze educative attraverso la condivisione di conoscenze sui fattori che favoriscono negli adolescenti lo sviluppo dell’affettività e della sessualità consapevole; • Fornire informazioni sul funzionamento del Consultorio Giovani. 45 Scuola & salute - Attività 2015-2016 Ettore Bargellini – Psicologo, Psicoterapeuta Maria Russo – Infermiere Assistenza Infermieristica Ospedaliera Alessandro Nerli – Medico U.O.C. Malattie Infettive Andrea Del Grasso – Medico U.O.C. Urologia Gruppo Operatori Consultorio Giovani: - Ginecologhe U.O.S.D. Consultori e D.P. - Ostetriche U.O.S.D. Consultori e Diagnosi Prenatale - Assistente Sociale U.O.S.D. Consultori e Diagnosi Prenatale - Psicologa U.O.S.D. Consultori e Diagnosi Prenatale Affettività e sessualità consapevole • Operatori della Fondazione S. Rita: Leonardo Caponi – Psicologo 46 NOTE Intervento rivolto agli Insegnanti della Scuola Secondaria di 1° e 2° Grado Premessa Destinatari Obiettivi formativi Argomenti trattati Metodologia Spesso l’adolescente è solo e confuso di fronte ad argomenti come le malattie sessuali. Le Malattie a Trasmissione Sessuale sono malattie infettive che si diffondono prevalentemente, anche se non esclusivamente, attraverso i rapporti sessuali. Sono molto diffuse anche a causa della carenza di informazioni. Spesso non se ne parla in famiglia per la naturale propensione a tacere su argomenti considerati imbarazzanti, e a volte nelle scuole mancano momenti di confronto su questi argomenti. Le evidenze scientifiche testimoniano che le metodologie da usare per affrontare questi argomenti con gli studenti devono focalizzarsi sull’utilizzo della Life Skills Education e Peer Education. L’Azienda USL 4 Prato realizza da anni azioni sui fattori predisponenti (percezione del rischio, credenze, atteggiamenti, conoscenze) all’interno del setting scuola utilizzando le metodologie suddette. È importante però agire su più fronti realizzando azioni sui fattori rinforzanti costituiti da insegnanti, famiglia, operatori sanitari, gruppo dei pari. Per tale motivo, all’interno del setting scuola vogliamo proporre un intervento educativo rivolto agli insegnanti al fine di supportare gli adolescenti nel loro percorso di consapevolezza. Anche i fattori abilitanti sono fondamentali per promuovere la salute come la disponibilità dei servizi e l’accessibilità agli stessi. Difatti nel nostro territorio è possibile usufruire di un servizio informativo presso la U.O. Malattie Infettive (vedi scheda pag. 51) e del Consultorio Giovani, entrambi gestiti da personale sanitario preparato sui temi specifici e sulle tecniche del counselling. Insegnanti della Scuola Secondaria di 1° grado (terza classe), e Scuola Secondaria di 2° grado. • Creare consapevolezza dell’esistenza e diffusione delle malattie sessualmente trasmesse; • Far acquisire competenze personali per rispondere adeguatamente e fronteggiare i dubbi dei ragazzi/adolescenti in merito alla prevenzione delle malattie sessuali; • Fornire competenze al fine di supportare gli adolescenti nel loro percorso di consapevolezza. Malattie a Trasmissione Sessuale più comuni; Modalità di trasmissione; Prevenzione; Quali messaggi efficaci lasciare ai ragazzi. L’intervento si articola in un incontro della durata di due ore condotto con metodologia interattiva. Sessualità consapevole e procreazione responsabile La prevenzione delle malattie infettive a trasmissione sessuale 47 Scuola & salute - Attività 2015-2016 Sessualità Consapevole e Procreazione Responsabile Criteri di adesione 48 Materiali e strumenti Strumenti di valutazione Conduttori NOTE Saranno attivati 2 interventi educativi per un numero massimo di 25 insegnanti per intervento. PC e video proiettore. Questionario finale a risposte multiple. Questionario di gradimento del percorso educativo. Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato: § Alessandro Nerli – Medico U.O.C. Malattie Infettive Salta... il rischio! Premessa Destinatari Obiettivi formativi Argomenti trattati Metodologia Le statistiche recenti mostrano nella nostra area un aumento di “nuovi” sieropositivi rispetto agli anni precedenti con un pericoloso incremento di soggetti che acquisiscono la malattia per via eterosessuale (ed una marcata riduzione dei tossicodipendenti e degli omosessuali). Accanto a questo si assiste ad una aumentata sopravvivenza dei soggetti infetti per merito delle migliori possibilità di diagnosi e cura disponibili. Quanto detto comporta un marcato aumento dei soggetti viventi infetti ed infettanti per gli altri. La disponibilità di farmaci che possono almeno in parte controllare la malattia, ma non guarirla, ed il fatto che questa malattia è ormai nota da tempo e non fa più notizia, ha creato una certa assuefazione e forse anche disinteresse nell’opinione pubblica con conseguente calo dell’attenzione. Quest’ultimo fenomeno è estremamente preoccupante e richiede un impegno di informazione e prevenzione ancora più capillare e costante, che interessi fasce di età e di popolazione giovanile sempre più ampia, e che ponga l’accento sui rischi che si corrono anche nei rapporti eterosessuali per la trasmissione del virus: le problematiche inerenti HIV e AIDS devono essere viste come un potenziale problema per tutti. Studenti del secondo anno della Scuola Secondaria di 2° grado (per il Liceo Classico: V Ginnasio). • Acquisire le conoscenze scientifiche sul tema; • Informare gli studenti sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse. Gli aspetti della prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse con particolare riferimento alle patologie AIDS ed Epatite, non escludendo la possibilità di parlare di malattie trasmesse sessualmente esplicitamente richieste dai ragazzi. L’intervento si articola in un incontro per ciascuna classe della durata di 2 ore. E’ necessaria la presenza continuativa dell’insegnante che, durante lo svolgimento dell’incontro, possa sollecitare e modulare la discussione sulla base delle problematiche particolari emerse dagli interventi dei ragazzi. La metodologia didattica sarà condotta in maniera interattiva fra i ragazzi e gli esperti per migliorare la percezione del rischio e tentare di influenzare i comportamenti temerari tipici dell’adolescenza. Al termine dell’intervento i ragazzi avranno a disposizione del tempo per fare domande libere agli esperti, oppure gli esperti ri- Affettività e sessualità consapevole Intervento rivolto agli Studenti della Scuola Secondaria di 2° Grado 49 Scuola & salute - Attività 2015-2016 sponderanno agli interrogativi posti dagli studenti mediante bigliettini, per il rispetto dell’anonimato. Il personale rimane disponibile per ulteriori successivi incontri, dilazionati nel tempo, per approfondimenti e/o verifiche sull’argomento. Criteri adesione Affettività e sessualità consapevole Materiali e strumenti 50 Strumenti di valutazione Conduttori NOTE Saranno accolte le richieste fino ad un numero massimo di 20 classi. Sarà data precedenza alle richieste provenienti dalle scuole aderenti al percorso ‘CITTADINI DELLA SALUTE: la peer education per la promozione del benessere, l’affettività e la sessualità consapevole’ (pag. 43), specificatamente alle classi in cui vengono selezionati i peer educators, e che ne avranno confermata l’adesione. Questionario di gradimento del percorso educativo. PC, Videoproiettore. • Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato: Maria Russo - Infermiera U.O.C. Infermieristica. UNITÀ OPERATIVA COMPLESSA MALATTIE INFETTIVE Malattie infettive a trasmissione sessuale (da parassiti, batteri e virus) 0574 - 807358 dalle ore 10.00 alle ore 13.00 La conversazione e, personale e assolutamente anonima Non aver paura di telefonare, potrai parlare con medici e infermieri che ti accoglieranno con competenza e professionalità POTRAI ANCHE RECARTI PERSONALMENTE ALL’AMBULATORIO DELLA UNITÀ OPERATIVA MALATTIE INFETTIVE PRESIDIO OSPEDALIERO - percorso b - PALAZZINA OVEST Sarai sicuramente ricevuto ed ascoltato Affettività e sessualità consapevole È ATTIVO IL SERVIZIO INFORMATIVO PER RISPONDERE AD OGNI TUO DUBBIO SU: 51 Scuola & salute - Attività 2015-2016 Affettività e sessualità consapevole NOTE 52 Le malattie infettive nella comunità scolastica Progetto per la promozione e la protezione della salute della popolazione scolastica Intervento rivolto agli Insegnanti delle Scuole di ogni Ordine e Grado Destinatari Obiettivi formativi Argomenti trattati Metodologia Criteri di adesione Materiali e strumenti Molti problemi sanitari come alcune malattie infettive (ad es. Pediculosi, Meningite ecc.) ed altre patologie emergenti attuali (SARS, TBC Pediatrica ecc.) coinvolgono spesso la comunità scolastica dando luogo a incomprensioni ed amplificazioni emotive non giustificate scientificamente. La U.O.C. Igiene e Sanità Pubblica, in collaborazione con la U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute, porta avanti un percorso di informazione/formazione su queste tematiche, rivolto agli insegnanti della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria, per una maggiore comprensione delle stesse e delle misure precauzionali da adottare. Questo intervento educativo, oltre che contribuire alla collaborazione fra Sanità Pubblica e Scuola consente una ricaduta positiva sugli studenti e sui loro genitori. Insegnanti delle scuole di ogni Ordine e Grado. • Condividere un linguaggio comune per individuare la presenza di malattie infettive contagiose nella comunità scolastica; • Conoscere e saper percorrere le fasi per l’attivazione della rete di sorveglianza; • Collaborare alla definizione e attuazione delle azioni da intraprendere per la profilassi delle malattie infettive. ➔ Le principali malattie infettive che si presentano nella comunità scolastica: modalità di trasmissione e misure precauzionali; ➔ Sistema di sorveglianza delle malattie infettive: ruolo del medico curante e del medico igienista; ➔ Quadro normativo per notifica/segnalazione di malattia infettiva; ➔ Integrazione tra Scuola e Sanità Pubblica nella prevenzione delle malattie infettive. L’intervento si articola in un incontro della durata di 2 ore rivolto ad un massimo di 20 insegnanti. Sarà ripetuto fino ad esaurimento delle richieste pervenute. Saranno accolte tutte le richieste. PC, Videoproiettore. Prevenzione malattie infettive Premessa 53 Scuola & salute - Attività 2015-2016 Strumenti di valutazione Conduttori Prevenzione malattie infettive NOTE 54 Questionario di gradimento del percorso educativo. • Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato: Luigi Ricci - Medico Vanna Margheri - Ass. Sanitaria U.O.C. Igiene e Sanità Pubblica Cristina Berti – Medico U.O.C. Igiene e Sanità Pubblica Dipendenze Aspetti biologici, clinici e strategie di prevenzione Competenze per supportare gli adolescenti nel loro percorso di consapevolezza Premessa Destinatari Il consumo di sostanze fra i giovani è notevolmente cambiato negli ultimi anni. I mutamenti più significativi hanno riguardato sia il tipo di sostanze utilizzate che le modalità d’uso. In particolare, le indagini condotte fra la popolazione studentesca e giovanile hanno messo in evidenza un aumento del consumo di cocaina e di altri stimolanti, un consumo intensivo di derivati della cannabis, una ripresa del consumo di oppiacei, in forme e modalità diverse dal passato, ed una progressiva convergenza di genere nel consumo di droghe. Di particolare rilievo è anche il consumo, emerso negli ultimi anni, delle droghe “herbal highs”, sostanze legali che riproducono gli effetti delle altre droghe illegali, distribuite prevalentemente nei circuiti degli smart-shop o via web. Da segnalare anche la sempre più massiccia diffusione, fra i giovani ma non solo, delle nuove forme di dipendenza non legate a sostanze (gambling, internet addiction, ecc.) che rendono ancor più difficili e complessi gli interventi di cura e prevenzione. Per fornire agli Insegnanti un quadro aggiornato della situazione proponiamo un incontro da svolgere in una sede istituzionale della Azienda USL 4 Prato e la possibilità di realizzare un incontro serale per il coinvolgimento delle famiglie degli studenti. Insegnanti della Scuola Secondaria di 1° e 2° grado. Famiglie degli studenti. Obiettivi formativi • Sensibilizzare la scuola e le famiglie sul tema delle vecchie e nuove dipendenze (da sostanze e non); • Effettuare un confronto circa le possibili strategie di prevenzione; • Offrire una chiave di lettura sulla possibile individuazione precoce dei comportamenti problematici; • Fornire indicazioni ed informazioni sulle risorse (anche digitali) disponibili per affrontare il problema delle dipendenze. Argomenti trattati Insegnanti: ➔ Inquadramento del fenomeno delle droghe: il contesto europeo ed italiano, focus sulla situazione locale (la domanda di trattamento, il consumo di droghe fra i giovani, il sistema dei servizi); ➔ Le strategie di prevenzione: modelli di riferimento, prevenzio- Prevenzione dipendenze Intervento rivolto agli Insegnanti ed alle Famiglie degli studenti della Scuola Secondaria di 1° e 2° Grado 55 Scuola & salute - Attività 2015-2016 ne generale e/o selettiva, individuazione precoce dei comportamenti problematici; ➔ Effetti neurobiologici delle sostanze psicoattive più diffuse fra i giovani; alcol, cannabis, sostanze stimolanti (ecstasy, anfetamine, cocaina) e allucinogeni; droghe e guida, droghe e sessualità; ➔ Le nuove dipendenze non legate alle sostanze (gambling, internet addiction, ecc.). Famiglie degli studenti: ➔ Inquadramento generale del fenomeno delle droghe, effetti neurobiologici delle sostanze psicoattive più diffuse fra i giovani, nuove dipendenze e disagio psicologico dei giovani. Metodologia Criteri di adesione Prevenzione dipendenze Materiali e strumenti 56 Strumenti di valutazione Conduttori NOTE L’intervento prevede un incontro della durata di 3 ore, dalle ore 16.00 alle ore 19.00. Per le scuole interessate, il gruppo degli operatori è disponibile ad organizzare incontri rivolti alle famiglie degli studenti, le cui modalità di realizzazione (sede, orario) verranno di volta in volta concordate. La sede e la data dell’incontro rivolto agli insegnanti verrà comunicato successivamente. Saranno accolte tutte le richieste. PC, Videoproiettore. Questionario di gradimento del percorso educativo. • Operatori Azienda USL 4 Prato: Matteo Bruscoli – Medico U.O.C. Tossicodipendenze Giovanni Mattiolo – Sociologo U.O.C. Tossicodipendenze Fabio Beni – Psicologo Psicoterapeuta U.O.C. Tossicodipendenze Ballo, sballo e riballo! Intervento di sensibilizzazione sui comportamenti temerari e di sottovalutazione del rischio di compromissione della salute in adolescenza Intervento rivolto agli Studenti della Scuola Secondaria di 2° Grado “Indubbiamente c’è sempre stato negli adolescenti un eccesso dell’esuberanza giovanile, ma negli ultimi venti anni siamo passati dalla società della disciplina, dove i giovani si dibattevano nel conflitto “permesso - proibito”, alla società dell’efficienza e della performance spinta alle estreme conseguenze, dove ci si dibatte fra “possibile - impossibile”, senza nessun riguardo e forse nessuna percezione del concetto di “limite” Premessa Destinatari Obiettivi formativi Il rapporto sui comportamenti a rischio e stili di vita nei giovani toscani (indagine EDIT 2011) evidenzia che il 36.4% del campione intervistato (età 14/19 anni) ha consumato almeno una sostanza psicotropa illegale nella vita, il 31.1% nei 12 mesi precedenti l’intervista e il 24.8% nei 30 giorni precedenti l’intervista. Il 34.2% ha guidato dopo aver bevuto un po’ troppo, oppure ha guidato dopo aver assunto sostanze stupefacenti oppure è salito su un mezzo guidato da chi ha bevuto un po’ troppo o ha assunto sostanze stupefacenti almeno una volta nell’ultimo anno precedente l’intervista. Fra gli adolescenti e i giovani stanno sempre prendendo più campo “comportamenti a rischio” con la comparsa di stili di vita che tendono ad amplificare vissuti di onnipotenza, che si esprimono attraverso comportamenti “temerari” o “trasgressivi” tesi a sottovalutare o minimizzare i dati di realtà, oppure a considerare la realtà come una condizione virtuale. All’interno di situazioni di svago e di divertimento collettivo si sta amplificando sempre di più la cultura dello “sballo”, intesa come cultura di superamento e addirittura cancellazione del limite. L’obiettivo dell’intervento è quello di mettere in discussione questi nuovi stili di vita, con le relative rappresentazioni sociali (Moscovici), favorendo momenti di riflessione e autoriflessione condivisa. Insegnanti e studenti della Scuola Secondaria di 2° grado interessati alla salvaguardia e promozione della salute rispetto ai comportamenti a rischio. Gli incontri saranno rivolti agli studenti frequentanti il IV o V anno (per il Liceo Classico: II o III anno). • Sensibilizzare la popolazione scolastica rispetto a comportamenti a rischio come: guida in stato di ebbrezza, guida senza casco o cintura di sicurezza, consumo di tabacco, “sballo” per uso di sostanze, uso improprio di farmaci e uso di sostanze dopanti; • Amplificare le conoscenze rispetto all’uso di sostanze psicoattive e a stili di vita orientati all’onnipotenza. Prevenzione dipendenze (U. Galimberti) 57 Scuola & salute - Attività 2015-2016 Prevenzione dipendenze Argomenti trattati 58 ➔ Primo incontro: ha lo scopo di far emergere le conoscenze e le abitudini dei ragazzi rispetto alla cultura dello “sballo”. Successivamente, i ragazzi vengono invitati a formulare dei criteri di promozione e salvaguardia della salute rispetto agli stili di vita ed ai comportamenti evidenziati. Viene inoltre illustrato il concetto di “salute” secondo le direttive dell’O.M.S.; ➔ Secondo incontro: centrato sulle rappresentazioni sociali legate ai concetti di alimento, farmaco, sostanze psicoattive e comportamenti a rischio. Attraverso modalità interattive di tipo paradossale e contro paradossale viene evidenziato come i criteri di salvaguardia della salute siano culturalmente determinati e non corrispondano, sul piano di realtà, alle conoscenze scientifiche acquisite; ➔ Terzo incontro: attraverso le testimonianze delle famiglie dei CLUB degli alcolisti in trattamento, verrà approfondito il concetto di prevenzione primaria, secondaria e terziaria. Successivamente, verranno illustrati i nuovi orientamenti dell’OMS rispetto alla promozione della salute e attraverso l’analisi della modificazione dei processi percettivi relativi ai tempi di reazione, si prenderanno particolarmente in esame i rischi dovuti all’infortunistica, e in particolare, verrà distribuito ai ragazzi del materiale informativo relativo ai servizi di prevenzione e promozione della salute effettuati dalla U.O. di Psicologia in collaborazione con l’Associazione Club Alcolisti in Trattamento della Provincia di Prato; ➔ Sviluppo dell’intervento: Qualora gli studenti si rendano disponibili è possibile organizzare due incontri ulteriori di approfondimento da effettuarsi con coetanei o con genitori, fuori dall’ambiente scolastico con orario 21,00/22,30. Metodologia L’intervento si articola in un ciclo di tre incontri di 2 ore ciascuno a cadenza settimanale, con la possibilità di accorpamento di due classi. Criteri adesione L’intervento educativo verrà effettuato ai primi 3 Istituti che lo richiederanno per un numero massimo di 2 classi per ogni Istituto. Materiali e strumenti Strumenti di valutazione Conduttori Lavagna luminosa, PC, videoproiettore. Aula grande che consenta di far sedere in cerchio gli studenti. Lucidi, pennarelli indelebili. Questionario di gradimento del percorso educativo. • Operatori Azienda USL 4 Prato: Lamberto Scali – Psicologo Dipartimento di Staff Carlo Battaglia – Educatore Professionale U.O.C. Recupero e Rieducazione Funzionale • Volontari Associazione A.C.A.T. (Associazione Club Alcolisti in Trattamento) S.V.&G.L.I.E. Stili di Vita & Giochi Ludici di Intelligenza Emotiva ‘Star bene insieme’ e ‘Sani stili di vita’ Prevenzione comportamenti a rischio Rinforzo dei fattori protettivi nei giovani Peer Education - Life Skills Campus del Ben-Essere & delle Emozioni Premessa Quante volte sentiamo insegnanti e genitori dire ai propri alunni o ai propri figli ‘Pensa con la tua testa!’ o anche ‘Ragiona prima di agire!’ oppure ‘Mettici un po’ di immaginazione, un po’ di fantasia in quello che scrivi!’. In quel caso, gli adulti stanno chiedendo agli adolescenti di attivare alcune delle loro life skills: competenze ampie, complesse, trasversali, che coinvolgono le emozioni, il ragionamento logico ed astratto, le capacità di analisi e di presa di decisone. Si tratta infatti di competenze di vita, in quanto favoriscono, durante tutto l’arco di vita, l’adattamento delle persone al proprio contesto socio-culturale (cfr. Skills for health: An important entry-point for health promoting/child-friendly schools, OMS, 2004). Sono passati quasi 20 anni da quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato Life skills education for children and adolescents in school (OMS, 1997) ma le life skills rimangono un elemento fondamentale di buona parte degli interventi psicopedagogici rivolti agli adolescenti dentro e fuori alle mura scolastiche. Se è vero che le life skills sono competenze necessarie ed essenziali durante tutto il ciclo di vita, è anche vero che è soprattutto in adolescenza, periodo di enorme crescita globale dell’individuo e ricerca di senso oltre che di Sé, che queste competenze hanno bisogno di essere monitorate dagli adulti, implementate e valorizzate. E’ inoltre questa l’età in cui alcune emozioni complesse vengono sperimentate per la prima volta mentre altre esperienze emotive, già conosciute nelle precedenti fasi di sviluppo, si colorano di nuove sfumature: basti pensare all’enorme, spesso spropositato, investimento emotivo ed affettivo rivolto al mondo dei pari, non più compagni di gioco ma compagni di vita, ricercati come specchi della propria immagine, desiderati per riempire buchi di autostima, temuti come giudici di popolarità. L’educazione alle Life Skills e la Peer Education rappresentano la metodologia impiegata nel presente percorso: sono metodi di provata efficacia per potenziare i fattori positivi, il protagonismo dei giovani, le capacità personali di Autostima, Auto Efficacia e Resilienza e, come sottolineato dal rapporto OMS “Skills per la Salute”, emerge che il potenziamento delle abilità di vita ha come effetto diretto una ricaduta sulla capacità dei giovani di tutelarsi dai rischi per la salute, permettendo l’adozione di comportamenti corretti. Prevenzione dipendenze Intervento rivolto agli Studenti della Scuola Secondaria di 1° Grado 59 Scuola & salute - Attività 2015-2016 S.V.&E.G.L.I.E. nasce dal precedente progetto ‘Percorsi fra Ben-Essere & Emozioni’ che, a partire dall’a.s. 2009/2010, ha visto le due scuole della Vallata (S. Pertini e L. Bartolini) coinvolte nella sua ideazione, progettazione e realizzazione, e ne diviene la naturale estensione, arricchita in termini di allenamento emotivo e potenziamento di abilità di vita attraverso il gruppo dei pari. La metodologia delle Life Skills e Intelligenza Emotiva permette di attivare un momento di riflessione e di autoconsapevolezza nei peer educators formati, con una ricaduta sui compagni più piccoli attraverso la realizzazione di attività in cui allenare le Skills emotive, sociali e cognitive. La peer education realizza un’azione educativa messa in opera direttamente dagli studenti peer educators (adeguatamente formati per gestire le dinamiche del gruppo classe) nel loro ruolo di facilitatori del processo di comunicazione tra pari: una comunicazione, mirata al tema del Ben-essere e dello stare bene insieme, tra coetaneo e coetaneo. Gli ultimi 15 anni di ricerca empirica sui risultati ottenuti dai programmi di prevenzione basati su metodologia Life Skills hanno dimostrato la validità, a breve e medio termine, di tali programmi in diversi ambiti di intervento con gli adolescenti: dal ritardo nell’uso di tabacco, alcol e sostanze psicotrope alla prevenzione del bullismo, all’implementazione delle competenze scolastiche e della motivazione allo studio (Botvin & Griffn, 2004; Unicef, 2012). Destinatari Prevenzione dipendenze Obiettivi formativi 60 Studenti della Scuola Secondaria di 1° grado. Obiettivo generale: • Favorire stili di vita sani per i giovani del territorio della Comunità Montana e della Provincia di Prato; Obiettivi specifici: • Rafforzare il “Patto per la salute” con le Istituzioni Scolastiche al fine di intervenire sui percorsi educativi per favorire stili di vita sani; • Intervenire sui percorsi educativi per promuovere il benessere, l’aumento delle competenze e delle abilità dei ragazzi nella scuola con metodologie life skills, Intelligenza Emotiva e Peer Education; • Favorire negli studenti lo sviluppo di competenze relazionali, decisionali e di autonomia per aumentare la consapevolezza sui comportamenti a rischio permettendo scelte sempre più consapevoli; • Realizzare campus esperienziali educativi (Campus del BenEssere & delle Emozioni) che stimolino i ragazzi al movimento, al contatto con la natura ed alle tematiche legate all’ambiente, e che rendano possibile sperimentare stili di vita sani. Le attività dei Campus, programmate e gestite congiuntamente con gli insegnanti, verranno realizzate nella Riserva Naturale di Acquerino Cantagallo presso uno dei rifugi qui presenti, dove i ragazzi svolgeranno attività ludico motorie di gruppo e di sensibilizzazione nei confronti del tema ambientale. Lo sport ed il lavoro di squadra rafforzeranno il senso di gruppo Metodologia Criteri di adesione Materiali e strumenti Strumenti di valutazione Il percorso sarà suddiviso in più fasi: -Costituzione di un gruppo tecnico di progetto, con il coinvolgimento del Dirigente scolastico, insegnanti, il personale dell’Azienda Sanitaria di Prato e il privato sociale (novembre 2015); -Determinazione della scansione temporale delle varie fasi del percorso: incontro programmatico (novembre 2015); - Presentazione del percorso nelle classi terze con modalità da definire con gli insegnanti e individuazione dei peer educators: 4 peer educators per ciascuna classe terza coinvolta; -Formazione dei candidati ‘peer educators’, della durata di 2 giorni (anche non consecutivi), da effettuarsi nel mese di febbraio 2016 i giorni e la sede verranno stabiliti con il primo incontro di programmazione del gruppo tecnico di progetto. -Realizzazione dei percorsi educativi nelle classi seconde individuate, utilizzando la metodologia delle skills for life e peer education, intervallati da incontri di verifica con gli esperti ed i formatori: a partire da metà febbraio 2016; -Realizzazione di incontri programmatici ed organizzativi con gli insegnanti che accompagneranno gli studenti al campus, con definizione di obiettivi, metodi e tempi di realizzazione delle attività esperienziali dei campus che saranno condotti da tutti gli adulti con la collaborazione dei peer educators; -Realizzazione di campus residenziali della durata preferibile di 2 giorni (costi albergativi a carico delle famiglie): maggio 2016; -Valutazioni intermedie e finali del percorso. Il percorso è rivolto alle Scuole secondarie di 1° grado fino al raggiungimento di massimo 6 classi seconde e altrettante classi terze da cui selezionare i peer educators, con diritto di precedenza per la: - Scuola Lorenzo Bartolini del Comune di Vaiano - Scuola Salvemini La Pira del Comune di Montemurlo Nuove scuole che intendano aderire possono inviarne richiesta: saranno accolte fino ad esaurimento dei posti disponibili con priorità di accesso per quelle che avranno un numero di insegnanti coinvolti maggiore. PC, Videoproiettore, Lavagna a fogli mobili, giochi. Incontri periodici di programmazione e coordinamento delle attività, per lo sviluppo e il monitoraggio del progetto. Questionario di gradimento del percorso educativo. Prevenzione dipendenze e di unione oltre a far crescere negli studenti autostima e fiducia in se stessi. Sono previste cacce al tesoro, tornei di vario tipo e bivacco serale intorno al fuoco, oltre ad escursioni trekking e momenti guidati di riflessione in cerchio condotti dallo staff dell’Azienda USL 4 Prato in collaborazione con gli insegnanti. 61 Scuola & salute - Attività 2015-2016 Conduttori • Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato: Lucia Tronconi – Educatore professionale - U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della salute Ettore Bargellini – Psicologo – U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute Patrizia Gai – Medico – U.O.C. Farmacotossicodipendenze Centro Antifumo Prevenzione dipendenze • Giacomo Agabio – Guida Ambientale Associazione ‘Stare in Val Bisenzio’ 62 Unplugged Un programma efficace per la prevenzione dell’uso di tabacco, alcol e droghe Premessa Destinatari Obiettivi formativi L’uso di sostanze (tabacco, alcol e droghe) è attualmente il più rilevante problema di salute nei paesi sviluppati, essendo responsabile del 20% delle morti e del 22,2% degli anni di vita persi. Dal momento che quattro consumatori su cinque iniziano l’uso di sostanze prima di avere raggiunto l’età adulta, l’età scolare rappresenta il momento più appropriato per attuare programmi di prevenzione, con l’obiettivo di prevenirne la sperimentazione in chi non ne ha mai fatto uso, e di impedirne l’abitudine e la dipendenza in chi invece le ha già sperimentate. UNPLUGGED è un programma di prevenzione scolastica dell’uso di sostanze che si basa sul modello dell’influenza sociale e integra attività basate sulle life skills con attività focalizzate sul credo normativo. Questo intervento educativo è stato sperimentato e valutato nell’ambito dello studio multicentrico EU-Dap, che ha coinvolto sette paesi europei (Belgio, Germania, Spagna, Grecia, Italia, Austria e Svezia). Lo studio EU-Dap rappresenta la prima esperienza di valutazione dell’efficacia di un programma scolastico di prevenzione. La valutazione e l’efficacia di questo programma è stata effettuata attraverso un questionario completamente anonimo che gli studenti hanno compilato prima dell’intervento, 3 mesi dopo l’intervento e ad un anno di distanza. 3 mesi dopo la fine del programma, gli studenti appartenenti alle scuole di intervento hanno mostrato una riduzione del 30% della probabilità di fumare quotidianamente, del 31% di avere frequenti intossicazioni da alcol e del 23% di fare uso di cannabis rispetto ai ragazzi del gruppo di controllo. UNPLUGGED è il primo programma europeo di provata efficacia. Insegnanti e studenti del secondo anno della Scuola Secondaria di 1° grado. Insegnanti e studenti del primo anno della Scuola Secondaria di 2° grado. •Migliorare il benessere e la salute psicosociale dei ragazzi, attraverso il riconoscimento ed il potenziamento delle abilità personali e sociali necessarie per gestire l’emotività e le relazioni sociali, per prevenire e/o ritardare l’uso di sostanze; •Conoscere il modello dell’influenza sociale e le life skills, e il loro ruolo nella prevenzione scolastica dell’uso di sostanze e nella promozione della salute degli studenti; Prevenzione dipendenze Intervento rivolto a Insegnanti e Studenti della Scuola Secondaria di 1° e 2° Grado 63 Scuola & salute - Attività 2015-2016 Prevenzione dipendenze •Apprendere la metodologia necessaria per lavorare in classe con il modello dell’influenza sociale e delle life skills; •Rafforzare negli adolescenti le abilità necessarie per affrontare la vita quotidiana; •Sviluppare negli adolescenti le competenze e le risorse di cui hanno bisogno per resistere alla pressione dei pari e alle influenze sociali; •Correggere le errate convinzioni dei ragazzi sulla diffusione e accettazione dell’uso di sostanze psicoattive, nonché sugli interessi legati alla loro commercializzazione; •Migliorare le conoscenze sui rischi dell’uso di tabacco, alcol e sostanze psicoattive e sviluppare un atteggiamento non favorevole alle sostanze. 64 Argomenti trattati Corso di Formazione per gli insegnanti: ➔Concetti alla base del programma; ➔Definizione della struttura, delle tecniche e degli strumenti; ➔ Il modello dell’influenza sociale: approccio alle life skills e l’educazione normativa; ➔ Informazioni teoriche e indicazioni pratiche per lo svolgimento delle singole unità con gli studenti da parte degli insegnanti. Metodologia -Corso di formazione per gli insegnanti della durata di due giorni consecutivi, dalle ore 8.30 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 (data da definire). Il corso sarà condotto da formatori locali accreditati Unplugged e prevede una metodologia di tipo attivo-esperienziale che favorisce la partecipazione diretta, ed il coinvolgimento, degli insegnanti come soggetti attivi della formazione. Durante il corso si prevede l’utilizzo delle seguenti tecniche: discussioni, attività di gruppo, brainstorming, roleplaying e giochi di simulazione. Queste metodologie sono le stesse che gli insegnanti utilizzeranno in classe con gli studenti; -Durante la formazione verrà presentato lo studio EU-Dap e verranno fornite informazioni sul background teorico dell’intervento; parte delle attività sarà dedicata in parallelo alla formazione del gruppo. Nel resto del corso, agli insegnanti verranno proposte attività di gruppo per approfondire la conoscenza delle Unità Unplugged; - Successivamente, gli insegnanti, realizzeranno nell’arco dell’anno scolastico 12 unità didattiche con i propri studenti. Criteri adesione Il corso di formazione è rivolto agli insegnanti della seconde classi delle scuole secondarie di 1° grado L. Tintori (IC. Castellani), Scuola Convenevole (IC. Convenevole da Prato) a cui sarà possibile aggiungere una ulteriore scuola con minimo 2 insegnanti per classe. Al percorso potranno aderire insegnanti del primo anno delle scuole secondarie di 2° grado. Saranno accolte le richieste fino ad un massimo di 15/18 insegnanti. Materiali e strumenti Kit didattico contenente: 1. Manuale per l’insegnante 2. Quaderno per gli studenti 3. Set di carte P.C. portatile, e videoproiettore. Conduttori Questionario di gradimento del percorso educativo. Per il percorso formativo: •Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato Accreditati Formatori Unplugged: Lucia Carollo – Infermiere U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute Fabio Beni – Psicologo U.O.C Farmacotossicodipendenze Marco Bracciotti – Infermiere U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute. •Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato: Antonella Manfredi – Direttore U.O.C Farmacotossicodipendenze Caterina Uliva – Medico U.O.C Farmacotossicodipendenze Patrizia Gai – Medico U.O.C Farmacotossicodipendenze Delia Trotta – Infermiere U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute Ettore Bargellini – Psicologo U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute. Per il supporto durante la realizzazione delle unità didattiche: Ettore Bargellini – Psicologo U.O.S.D Formazione Educazione e Promozione della Salute Fabio Beni – Psicologo U.O.C Farmacotossicodipendenze Prevenzione dipendenze Strumenti di valutazione 65 Scuola & salute - Attività 2015-2016 Prevenzione dipendenze NOTE 66 Unplugged - Retraining Un programma efficace per la prevenzione dell’uso di tabacco, alcol e droghe Intervento rivolto agli insegnanti formati nell’anno 2014/2015 delle Scuole Secondarie di 1° e 2° Grado che intendono realizzare il programma nell’anno scolastico 2015/2016 Destinatari Obiettivi formativi Argomenti trattati Metodologia Lo scopo di questo percorso è quello di offrire consulenza e supporto, agli insegnanti precedentemente formati, che intendono realizzare il progetto Unplugged nelle loro classi. UNPLUGGED è un programma di prevenzione scolastica dell’uso di sostanze che si basa sul modello dell’influenza sociale e integra attività basate sulle life skills con attività focalizzate sul credo normativo. Questo intervento educativo è stato sperimentato e valutato nell’ambito dello studio multicentrico EU-Dap, che ha coinvolto sette paesi europei (Belgio, Germania, Spagna, Grecia, Italia, Austria e Svezia). Lo studio EU-Dap rappresenta la prima esperienza di valutazione dell’efficacia di un programma scolastico di prevenzione. UNPLUGGED è il primo programma europeo di provata efficacia. Insegnanti del terzo anno della Scuola Secondaria di 1° grado e insegnanti del primo anno della Scuola Secondaria di 2° grado che hanno realizzato il corso di formazione nell’anno scolastico 2014/2015. •Rinforzare le conoscenze sulla metodologia necessaria per lavorare in classe con il modello dell’influenza sociale e delle life skills;; •Rinforzare le conoscenze sull’uso di tabacco, alcol e droghe; •Potenziare le abilità dei docenti nella conduzione delle unità didattiche con i propri studenti supportandoli nel corso della fase attuativa del progetto. Corso di Formazione per gli insegnanti: ➔Concetti teorici e indicazioni pratiche per lo svolgimento delle singole unità con gli studenti da parte degli insegnanti. ➔Definizione della struttura, delle tecniche e degli strumenti; ➔ Il modello dell’influenza sociale: approccio alle life skills e l’educazione normativa; L’intervento è articolato in un incontro della durata di circa 3 ore che si terrà dalle ore 15.00 alle ore 18.00 (data da definire). Il percorso verrà condotto da Operatori Sanitari dell’Azienda USL 4 Prato Formatori Accreditati Unplugged e prevede una metodologia di tipo attivo – esperenziale che favorisca la partecipazione diretta, ed il coinvolgimento degli insegnanti come soggetti attivi della formazione. Prevenzione dipendenze Premessa 67 Scuola & salute - Attività 2015-2016 Criteri di adesione Conduttori L’intervento educativo è rivolto agli insegnanti che hanno effettuato il corso di formazione nell’anno 2014/2015 e che intendono realizzarlo in questo nuovo anno scolastico 2015/2016. Per il percorso formativo: •Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato Accreditati Formatori Unplugged: Lucia Carollo – Infermiere U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute Fabio Beni – Psicologo U.O.C Farmacotossicodipendenze Marco Bracciotti – Infermiere U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute. •Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato: Antonella Manfredi – Direttore U.O.C Farmacotossicodipendenze Patrizia Gai – Medico U.O.C Farmacotossicodipendenze Caterina Uliva – Medico U.O.C Farmacotossicodipendenze Ettore Bargellini – Psicologo U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute. Prevenzione dipendenze NOTE 68 Viaggio alla scoperta di ciò che mangiamo Intervento rivolto a Insegnanti ed Alunni della Scuola dell’Infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di 1° Grado Premessa Destinatari Il territorio pratese è ricco di storia e tradizioni ed offre la possibilità di vivere esperienze a stretto contatto con la natura attraverso le numerose aree naturali protette che ospita. Punto di incontro perfetto tra storia e natura è rappresentato dall'ambiente della fattoria, che aprendo le proprie porte alla didattica diventa scuola a cielo aperto di sani stili di vita. In fattoria i bambini sperimentano una tipica giornata nei campi, con visita agli orti coltivati e agli animali ospitati dalla struttura (asini, maiale, capre, animali da cortile) scoprendo le tradizioni e i gesti della vita di campagna, dal ragliare dell'asinello al profumo dell'insalata appena colta. Sono previste più attività: accudire gli animali, riconoscere gli attrezzi del lavoro contadino, coltivare l’orto seminando ortaggi e raccogliendo i frutti dalle piante, favorendo così, attraverso un’ approccio pratico, un confronto diretto e attivo dei bambini con il tema dell’alimentazione e dei corretti stili di vita. L’esperienza si realizzerà presso il Centro Animal House di S.Ippolito di Galciana. Il centro nasce nel 2008 dalla sinergia e dalla stretta collaborazione fra realtà che da tempo operano sul territorio pratese nell’ambito della salute mentale. Il progetto iniziale prende vita da un’esperienza di agricoltura sociale ed al momento attuale, oltre agli orti sociali i cui prodotti vengono venduti nei mercati della Filiera Corta di Prato è attivo anche un pensionato per animali d’affezione e una fattoria che accoglie in visita le scuole del territorio con percorsi divertenti ed emozionanti. Insegnanti e alunni della Scuola dell’Infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di 1° grado. Obiettivi formativi •Comprendere il percorso compiuto dagli alimenti: osservazione diretta del prodotto dal campo al suo arrivo sulla tavola •Facilitare la riflessione su alimentazione e corretti stili di vita •Sviluppare attività manuali e di collaborazione tra bambini Scoprire e riflettere sull’impatto che le nostre azioni quotidiane hanno sull’ambiente, approfondendo i concetti di “stagionalità”, “filiera corta”, agricoltura sociale •Riscoprire le tradizioni alimentari locali •Riconoscere, prendere contatto e accudire gli animali della fattoria. Argomenti trattati ➔ Dall'ape al miele:visita alle arnie, spiegazione sulla società delle api e su come producono il miele, osservazione diretta dei telaini, degustazione sensoriale di vari tipi di miele. ➔ Dall'orto alla tavola: come si producono gli ortaggi, la loro Alimentazione, movimento ed educazione ambientale Oggi sono un contadino! 69 Alimentazione, movimento ed educazione ambientale Scuola & salute - Attività 2015-2016 70 stagionalità, le varie fasi di cura dell'orto, attività pratiche di semina e raccolta con assaggio direttamente nei campi, approfondimento dei concetti di consumo consapevole e filiera corta. ➔ Amico, qua la zampa:percorso dedicato agli animali della Fattoria, con attività che prevedono il riconoscimento, l'avvicinamento, contatto diretto e cura di tutti gli animali. Metodologia Criteri di adesione Materiali e strumenti Strumenti di valutazione Conduttori NOTE Sarà realizzato un incontro introduttivo in plenaria della durata di 2 ore rivolto a tutti gli insegnanti aderenti al progetto con la finalità di illustrare i vari percorsi e gli argomenti trattati. Successivamente verrà concordato un calendario delle visite presso la fattoria. Per ogni classe è prevista una visita didattica della durata di circa 3 ore (9,30-12,30). Ogni percorso prevede modalità di svolgimento diverse che verranno illustrate nell'incontro con gli insegnanti. Per tutti i percorsi è comunque prevista una visita generale della fattoria e uno spuntino a base di pane e miele o marmellata (prodotti di filiera corta). Le spese di trasporto degli alunni saranno a carico della scuola. La visita è prevista per un totale di 9 classi, accogliendo le richieste delle prime 3 scuole dell'infanzia, 3 scuole primarie e 3 scuole secondarie di 1° grado che ne faranno richiesta, per un massimo di 1 classe per ogni scuola. Tutti i materiali necessari per l'attività sono messi a disposizione dal Centro Animal House. Questionario di gradimento del percorso educativo. Guida ambientale: Rosadoni Romina Associazione Animal House-Prato Intervento rivolto agli Insegnanti e agli Alunni della Scuola Primaria Premessa Destinatari Obiettivi formativi I bambini e gli adolescenti costituiscono un gruppo chiave di popolazione per gli interventi rivolti a favorire la promozione del movimento e la creazione di spazi quotidiani di attività fisica. L'attività fisica regolare (almeno un'ora di attività fisica moderata, per 5 o più giorni alla settimana) è fondamentale per la crescita e lo sviluppo sano di bambini e giovani. La Regione Toscana, forte anche della esperienza già avviate in varie Azienda USL toscane (tra cui la nostra), ha previsto di includere lo “Stretching in Classe” (progetto n.04 – allegato 1 - DGRT 693/2015) nel Piano Regionale di Prevenzione 201518, inoltre il progetto è coerente con gli obiettivi della delibera regionale n. 800/2008 – azione B Guadagnare salute rendendo più facile muoversi e fare attività fisica - giovani e stili di vita sani. La finalità del progetto è quella di ridurre i problemi dovuti a una prolungata posizione, spesso scorretta, nei banchi scolastici, promuovendo pochi minuti di semplici esercizi di ginnastica nella pausa fra una lezione e l'altra. Con questa iniziativa si pone l'attenzione su alcuni aspetti dell'attività motoria, intesa come stile di vita salutare, che normalmente vengono trascurati. Trattandosi di esercizi estremamente semplici e praticabili da ogni bambino, indipendentemente dalle sue qualità atletiche, risulta un intervento accessibile a tutti nell'ottica di contrastare le diseguaglianze tra bambini “sportivi” e non. Il messaggio che si vuole trasmettere è rafforzato dal fatto che è la scuola stessa che modifica l'organizzazione delle lezioni, per dare spazio a momenti in cui si fa movimento, nella quotidianità e al di fuori delle ore di educazione fisica. L'aspettativa è anche quella che la pratica possa essere ripetuta a casa, magari coinvolgendo, genitori e nonni. Il progetto vuole offrire un'occasione quotidiana di attività fisica a scuola e diffondere messaggi relativi all'importanza del movimento, ma anche lavorare per favorire una consapevolezza del movimento e di una alimentazione sana attivando le life-skills (abilità di vita), in particolare la capacità di decidere intesa come consapevolezza di poter effettuare scelte autonome. Gli studenti potranno fare attività fisica in classe, nello specifico lo stretching, con la guida degli insegnanti, il quale potrà avvalersi di materiali di supporto di sua fantasia (es. musica) per creare atmosfere o momenti di vero rilassamento. Con il tempo gli insegnanti potranno eseguire tale pratica ricorrendo anche a bambini peer - educator. Insegnanti e alunni della Scuola Primaria. •Promuovere un cambiamento culturale a sostegno della promozione della salute attraverso il “movimento”; •Conoscere e comprendere “il valore di salute” dell’attività fisica; Alimentazione movimento ed educazione ambientale Stretching in classe 71 Alimentazione movimento ed educazione ambientale Scuola & salute - Attività 2015-2016 72 •Diffondere la cultura di una corretta postura e elasticità muscolare; •Coinvolgere le famiglie, con l’aspettativa che tale pratica possa essere ripetuta a casa, magari coinvolgendo, genitori e nonni; •Incentivare lo spostamento a piedi dei ragazzi per raggiungere la scuola. Argomenti trattati Metodologia Criteri di adesione Materiali e strumenti Strumenti di valutazione Conduttori Nella prospettiva di favorire un cambiamento culturale a sostegno della promozione della salute attraverso il movimento anche in ambito scolastico, saranno trattati i seguenti argomenti: ➔ FORMAZIONE STRETCHING - Fisiologia dello stretching; - Tipi di stretching; - Effetti dello stretching; - Illustrazione ed esecuzione pratica del percorso da realizzare in classe. Il progetto prevede un incontro formativo della durata di 2 ore, inerente le tecniche dello stretching, articolato in una parte teorica e una parte pratica che si terrà nel mese di ottobre - novembre 2015. Successivamente gli esercizi di stretching verranno realizzati nelle proprie classi con la guida degli insegnanti formati. Gli insegnanti potranno avvalersi di materiali di supporto di propria fantasia (es. musica) per creare atmosfere o momenti di vero rilassamento. Con il tempo gli insegnanti potranno eseguire tale pratica ricorrendo anche a bambini peer educator. Saranno accolte le richieste fino a un numero massimo di 20 iscrizioni da parte degli insegnanti. Sarà data priorità alle scuole che iscriveranno il numero maggiore di insegnanti. P.C. portatile e videoproiettore. Kit didattico: 1. Poster “Stretching in classe”; 2.Materiale informativo per le famiglie; 3.Carta Etica dello Sport. Questionario di gradimento del percorso educativo. •Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato: Giuseppe Taurasi – Medico U.O.S.D. Medicina dello Sport Marco Bracciotti – Infermiere U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute •Stefania Massellucci - Insegnante di scienze motorie Intervento rivolto agli Insegnanti e Alunni della Scuola Primaria Santa Gonda (IC. Iva Pacetti) Premessa Destinatari Obiettivi formativi “..... Una scuola che promuove salute è una scuola che mette in atto un piano educativo strutturato e sistematico a favore della salute, del benessere e dello sviluppo del capitale sociale di tutti gli studenti, del personale docente e non docente. Le scuole che promuovono salute hanno dimostrato di essere in grado di migliorare la salute e il benessere di tutta la comunità scolastica e, facendo parte di una comunità sociale più ampia, rappresentano uno dei contesti privilegiati per ridurre le diseguaglianze di salute.........” (Better schools through health – The third european conference on health promoting schools, Vilnius, Lituania, giugno 2009). In base agli obiettivi regionali I bambini e gli adolescenti costituiscono un gruppo chiave di popolazione per gli interventi rivolti a favorire la promozione del movimento e la creazione di spazi quotidiani di attività fisica. L'attività fisica regolare (almeno un'ora di attività fisica moderata, per 5 o più giorni alla settimana) è fondamentale per la crescita e lo sviluppo sano di bambini e giovani. Il progetto Stretching in classe e Life Skills è coerente con gli obiettivi della delibera regionale n. 800/2008 – azione B Guadagnare salute rendendo più facile muoversi e fare attività fisica - giovani e stili di vita sani; con le Strategia Regionale “Toscana da Ragazzi” DGR 496/2014 e inserito nel Piano Regionale di Prevenzione 2014/2018 DGR 693/2015. La finalità del progetto è quella di ridurre i problemi dovuti a una prolungata posizione, spesso scorretta, nei banchi scolastici, promuovendo pochi minuti di semplici esercizi di ginnastica nella pausa fra una lezione e l'altra (Stretching in classe) e creare un contesto di apprendimento basato sull’utilizzo di un approccio di provata efficacia, orientata allo sviluppo delle Life Skills. Le cosidette “competenze di Vita” rappresentano, infatti, quella gamma di abilità cognitive, emotive e relazionali che permettono di operare con competenza sia sul piano individuale che sociale, consentendo di acquisire un comportamento positivo e versatile grazie al quale si possono affrontare efficacemente le richieste e le sfide della vita quotidiana. Il progetto vuole offrire un'occasione quotidiana di attività fisica a scuola e diffondere messaggi relativi all'importanza del movimento, ma anche lavorare per favorire una consapevolezza del movimento attivando le life-skills, in particolare la capacità di decidere intesa come consapevolezza di poter effettuare scelte autonome. Insegnanti e alunni della Scuola Primaria S. Gonda (IC. Primo Levi) •Promuovere un cambiamento culturale a sostegno della promozione della salute attraverso il “movimento”; •Riflettere sul valore di uno stile di vita salutare attraverso la metodologia delle life skills; Alimentazione, movimento ed educazione ambientale Stretching in classe e LIFE SKILLS 73 Alimentazione, movimento ed educazione ambientale Scuola & salute - Attività 2015-2016 74 •Motivare una partecipazione attiva incentrata su laboratori esperenziali sulle life skills: Consapevolezza, comunicazione e relazioni efficace, senso critico, gestione delle emozioni, capacità di relazioni interpersonali; •Coinvolgere le famiglie, con l'aspettativa che tale pratica possa essere ripetuta a casa, magari coinvolgendo, genitori e nonni; Argomenti trattati ➔ Fisiologia dello stretching; ➔ Tipi di stretching; ➔Una scuola che promuove benessere e salute; ➔ il binomio stili di vita e life skills; ➔ utilizzo del kit didattico – taccuini per insegnanti e studenti, appositamente prodotto; ➔ Feedback di fine percorso con gli insegnanti. Metodologia La Life Skills Education mette la PERSONA, in questo caso insegnanti e ragazzi, al centro del processo di apprendimento ed allenamento. Affinché questo sia possibile verrà creato innanzitutto un clima di fiducia, aperto, accogliente in cui la comunicazione sia autentica, in cui ogni partecipante sia in condizione di aprirsi all’ascolto e al cambiamento. Affinché l’apprendimento possa essere efficace, è necessaria la messa in gioco in prima persona dei partecipanti, per questo il metodo sarà interattivo, esperienziale e multisensoriale. Il progetto sarà articolato in 3 incontri di 3 ore: - Gli incontri saranno a cadenza settimanale o quindicinale; Il primo incontro si terrà entro la prima quindicina del mese di novembre 2015. - Il terzo incontro sarà di feedback con gli insegnanti, prima della fine dell’anno scolastico, per affrontare aree di miglioramento rilevate e punti di forza da evidenziare per il prossimo anno scolastico. Gli insegnanti che non hanno effettuato la formazione sugli esercizi di stretching, potranno farlo quando sarà in programma tale formazione. Criteri di adesione Il progetto Stretching in classe e life skills sarà effettuata alla Scuola primaria Santa Gonda di Prato (IC. Iva Pacetti). Materiali e strumenti PC, videoproiettore con casse audio; lavagna a fogli mobili e pennarelli; fogli di carta bianca oppure blocco per appunti con penne per ogni partecipante. Kit didattico: 1. Poster “Stretching in classe”; 2. Taccuini per la formazione delle Life Skills; 3. Materiale informativo per le famiglie; Strumenti di valutazione Conduttori Questionario di gradimento del percorso educativo. •Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato: Marco Bracciotti – Infermiere U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute. Intervento rivolto a Dirigenti scolastici e Insegnati delle scuole Secondarie di 2° grado Professionale Alberghiero e Tecnico Agrario Premessa Destinatari Obiettivi formativi specifici Argomenti trattati Efficaci politiche di prevenzione e promozione della salute che incidano sugli stili di consumo alimentare, richiedono un’alleanza strategica tra i servizi pubblici che si occupano di prevenzione e il settore produttivo della ristorazione e della produzione alimentare e agricola. Gli Istituti alberghieri in particolare formano i giovani che diventeranno futuri operatori nell’ambito della ristorazione e trasformazione degli alimenti. Il Piano Regionale di Prevenzione 2015-18 ha previsto la realizzazione di un progetto specifico, con la finalità di sensibilizzare gli allievi degli Istituti Alberghieri e Agrari ai principi della sana alimentazione per far loro acquisire le conoscenze per la preparazione di pasti e alimenti salubri. Nel futuro un numero sempre maggiore di consumatori richiederà ai produttori di alimenti un’attenzione alla qualità nutrizionale dei loro prodotti. L’obiettivo finale, attraverso la formazione e il coinvolgimento attivo degli insegnanti, è quello di introdurre le tematiche riguardanti la sana alimentazione all’interno dei normali curricula scolastici, facendola divenire così attività ordinaria e conoscenza comune di chi professionalmente si occupa di produzione di materie prime alimentari, trasformazione e preparazione di alimenti. Il progetto è rivolto prioritariamente agli insegnanti delle classi seconde. Dirigente scolastico e insegnanti preferibilmente delle classi seconde degli Istituti Alberghieri e Agrari. • Illustrare le principali evidenze scientifiche derivanti dagli studi epidemiologici sulle relazioni tra alimentazione e stile di vita con lo sviluppo delle malattie croniche (cardiocircolatorie, tumori, diabete ecc.) • Raccomandazioni nutrizionali e sugli stili di vita per la prevenzione e il controllo delle malattie croniche ➔ Lezione 1 - Alimentazione e stile di vita come fattori di rischio delle malattie croniche; le evidenze scientifiche ➔ Lezione 2 – Raccomandazioni nutrizionali per la prevenzione dei tumori. Linee guida del Fondo Mondiale per la ricerca sul cancro. Il ruolo della nutrizione nella prevenzione delle recidive nei pazienti liberi da malattia. ➔ Lezione 3 - Le raccomandazioni per le malattie cardiocircolatorie, del diabete e dell’ipertensione. Alimentazione, movimento ed educazione ambientale Istituti Alberghieri e Agrari per la Salute 75 Alimentazione, movimento ed educazione ambientale Scuola & salute - Attività 2015-2016 76 Metodologia Per l’anno scolastico 2015-16 è previsto un incontro iniziale con il dirigente scolastico e incontri con gli insegnanti, preferibilmente delle classi seconde, per illustrare l’iniziativa e favorire l’adesione. Nella seconda metà dell’anno scolastico potrà partire il corso rivolto agli insegnanti coinvolti nel progetto. Il corso sarà articolato in 3 incontri di 2 ore ciascuno. Saranno previste lezioni frontali con discussione. Criteri di adesione Istituto Professionale Alberghiero e Tecnico Agrario F. Datini Materiali e strumenti Strumenti di valutazione Conduttori NOTE PC, video-proiettore, power point, brevi video. È prevista la distribuzione del material delle lezioni. Test di Gradimento. • Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato: Giuseppe Vannucchi – Direttore U.O.C Igiene degli Alimenti e della Nutrizione; Riccardo Innocenti – Dietista U.O.C Igiene degli Alimenti e della Nutrizione; Alessandra Petrolo – Medico U.O.C Igiene degli Alimenti e della Nutrizione; Essere pronto aiuta il soccorso Corretto utilizzo dei servizi di Emergenza/Urgenza e Nozioni di Primo Soccorso Intervento rivolto agli Alunni e Studenti della Scuola Primaria, Scuola Secondaria di 1° Grado e primo biennio Scuola Secondaria di 2° Grado Destinatari Obiettivi formativi Argomenti trattati Negli ultimi anni è stato osservato un incremento del ricorso ai servizi di emergenza-urgenza. Una delle principali cause di tale situazione è attribuita alla carenza di informazioni a disposizione del cittadino circa la natura e l’utilizzo del sistema di emergenzaurgenza. L’accesso alle informazioni favorisce una maggiore capacità del cittadino nella gestione delle risorse/servizi, nel prendere buone decisioni e nella risoluzione di problemi, elementi indispensabili per promuovere una partecipazione responsabile della popolazione nel fruire dei servizi del sistema sanitario. Per tale motivo la Formazione Educazione e Promozione della Salute ritiene utile realizzare un intervento informativo/educativo diretto agli alunni/studenti essendo la Scuola uno dei luoghi deputati all’educazione e alla conoscenza relativa anche a comportamenti utili per la propria vita. Ragazzi più informati saranno cittadini più consapevoli e competenti: promuovere la conoscenza dei servizi sanitari disponibili, le modalità di accesso e il loro corretto utilizzo significa lavorare per incrementare le capacità del cittadino di prendersi cura di sè (empowerment) per favorire, di conseguenza, l’efficacia e l’efficienza dei servizi stessi. Alunni della Scuola Primaria (classe IV e V); studenti della Scuola Secondaria di 1° grado (classe III) e biennio degli Istituti di Istruzione Secondaria di 2° grado. •Promuovere la conoscenza e l’appropriato utilizzo dei servizi di emergenza/urgenza e contribuire a far acquisire competenze generiche sulle norme di primo soccorso tra gli studenti delle Scuole di ogni ordine e grado del territorio della provincia di Prato; •Saper attivare in modo corretto il servizio 118; •Conoscere le attività di un soccorritore occasionale; •Far acquisire e saper attivare elementari norme di primo soccorso; •Sensibilizzare all’uso corretto dei presidi di sicurezza e delle principali norme stradali, sottolineando la loro importanza preventiva sulle lesioni organiche; •Promuovere comportamenti consapevoli e responsabili. ➔Che cos’è il 118 ➔Come effettuare una chiamata al 118; ➔Cosa fare in attesa dei soccorsi; ➔ L’accesso al Pronto Soccorso; ➔ Il servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica); ➔Descrizione di presidi quali le cinture di sicurezza, airbag, Cultura della sicurezza Premessa 77 Scuola & salute - Attività 2015-2016 seggiolini per il trasporto di bambini, casco per motoveicoli e biciclette; ➔ Illustrazione delle lesioni derivanti dal mancato o scorretto utilizzo dei presidi di sicurezza e relative conseguenze. Metodologia Criteri di adesione Materiali e strumenti Strumenti di valutazione Conduttori Cultura della sicurezza NOTE 78 L’intervento educativo si articola in un incontro, della durata di 2 ore, con la possibilità di accorpare due classi. Saranno accettate le prime 10 classi provenienti dai vari Istituti. PC, Videoproiettore. Questionario di gradimento del percorso educativo. •Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato: Marco Bracciotti - Infermiere U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute Delia Trotta - Infermiere U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute •Operatori Sanitari del Dipartimento di Emergenza Urgenza La prevenzione nello zainetto Salute e sicurezza negli ambienti domestici e nei luoghi di lavoro Intervento rivolto a Insegnanti e Alunni della Scuola Primaria Destinatari Obiettivi formativi Argomenti trattati Metodologia Criteri di adesione Materiali e strumenti Lo scopo di questo intervento è quello di offrire consulenza e supporto agli insegnanti che intendono realizzare percorsi educativi sulla cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro e negli ambienti domestici. Già negli anni passati tale opportunità è stata accolta favorevolmente da molte scuole del nostro territorio le quali hanno partecipato al bando della Regione Toscana “Promozione della cultura della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro e negli ambienti domestici tramite la scuola”. Le scuole hanno progettato e realizzato originali percorsi educativi il cui risultato (disegni, favole, giochi ecc.) è stato raccolto dalla Regione Toscana insieme ai lavori di altre scuole della Regione in un volume ed in una mostra dal titolo “…e vissero tutti sicuri e contenti…”, tenutasi a Firenze nel febbraio 2012. Insegnanti e alunni della Scuola Primaria. •Veicolare una cultura della sicurezza nell’ambiente scolastico e in quello di vita e di lavoro; •Supportare le scuole nella progettazione e realizzazione di percorsi ludico-educativi sulla salute e sicurezza, coinvolgendo alunni, famiglie e personale scolastico. ➔Concetti di pericolo, rischio e prevenzione; ➔ Esempi di rischi specifici riferiti all’ambiente scolastico, domestico e ludico; ➔ Esempi dal mondo del lavoro: segnali di pericolo, Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), visite guidate ecc.. L’intervento si articola in un incontro della durata di 2 ore, rivolto agli insegnanti, con l’obiettivo di offrire supporto nella definizione di un percorso educativo proposto dagli insegnanti stessi ai propri alunni. Nell’ambito del percorso educativo strutturato, potrà essere realizzato un ulteriore incontro con le classi condotto da un esperto dell’Azienda USL 4 insieme all’insegnante. Saranno accolte le richieste delle prime 3 scuole, per un numero massimo di 15 insegnanti. Fotografie, brevi video, dispositivi di protezione individuale, ecc.. Cultura della sicurezza Premessa 79 Scuola & salute - Attività 2015-2016 Strumenti di valutazione Conduttori Cultura della sicurezza NOTE 80 Questionario di gradimento. •Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato: Senese Beatrice - Medico - U.O.C. Igiene e salute nei luoghi di Lavoro Abbarchi Mauro – Tecnico della Prevenzione U.O.C. Igiene e salute nei luoghi di Lavoro Lizzeri Claudio – Ingegnere U.O.C. Igiene e salute nei luoghi di Lavoro Balduini Michela - Tecnico della Prevenzione U.O.C. Igiene e salute nei luoghi di Lavoro Chiorazzo Enrico - Tecnico della Prevenzione U.O.C. Igiene e salute nei luoghi di Lavoro Apollonio Cristian - Tecnico della Prevenzione U.O.C. Igiene e salute nei luoghi di Lavoro Costruire… la SICUREZZA Intervento rivolto a Insegnanti e Studenti della scuola Secondaria di 2° Grado – Istituti Tecnici per Geometri e Tecnici Professionali Agrari. Sensibilizzare i futuri lavoratori, dirigenti, tecnici, datori di lavoro durante il loro percorso formativo è il modo più efficace per assicurarsi che nelle aziende e nei cantieri di domani, la sicurezza e salute siano al primo posto nelle scelte organizzative e produttive. Gli Istituti secondari, in particolare quelli ad indirizzo tecnico, sono per la maggioranza degli allievi l’ultimo passaggio prima dell’ingresso nel mondo del lavoro. Gli allievi delle quarte inoltre svolgono un tirocinio in azienda che costituisce per molti di loro il primo concreto contatto con la realtà produttiva. Dopo il rinnovo del protocollo d’intesa tra la Regione Toscana, l’I.N.A.I.L. e l’Ufficio Scolastico Regionale, la Regione Toscana realizzerà un bando di concorso che verrà diffuso nelle scuole a fine 2015. Per le scuole secondarie di 2° grado, il bando è rivolto agli Istituti Tecnici per Geometri e Tecnici Professionali Agrari. Nel corso del 2016 avrà luogo la progettazione degli interventi da parte delle scuole che aderiscono. Nell’anno scolastico 2016-17 partirà la fase di attuazione del progetto da parte delle scuole vincitrici del bando. Nelle fasi di progettazione e di realizzazione le scuole potranno contare sul supporto delle ASL e dell’I.N.A.I.L. Destinatari Intervento rivolto a insegnanti e studenti delle terze e quarte classi degli Istituti Tecnici per Geometri e Tecnici Professionali Agrari. Obiettivi formativi Specifici •Contribuire a diffondere e far conoscere il Bando Regionale che verrà elaborato e pubblicato a breve dalla Regione Toscana; •Fornire assistenza e sostegno alla progettazione di percorsi educativi (o ludico-educativi) pluriennali interdisciplinari secondo i requisiti posti dal bando; •Fornire supporto e assistenza agli Istituti Scolastici nella attuazione dei progetti (che risulteranno vincitore del bando). Argomenti trattati Gli argomenti trattati verranno individuati ed elaborati con gli insegnanti delle scuole che aderiranno al concorso e verteranno anche su: ➔Concetti di pericolo rischio e prevenzione. ➔ rischi caratteristici dei cantieri ➔ Il ruolo degli organi di vigilanza Metodologia Gli operatori dell’Azienda USL offriranno consulenza e supporto nella fase di progettazione e realizzazione del progetto che risulterà vincitore con i tempi e modalità da concordare con gli insegnanti. Cultura della sicurezza Premessa 81 Scuola & salute - Attività 2015-2016 Criteri di adesione Materiali e strumenti Strumenti di valutazione Cultura della sicurezza Conduttori 82 NOTE Verranno accolte tutte le richieste Slides, fotografie, brevi video. Test di Gradimento. •Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato: Senese Beatrice - Medico - U.O.C. Igiene e salute nei luoghi di Lavoro Abbarchi Mauro – Tecnico della Prevenzione U.O.C. Igiene e salute nei luoghi di Lavoro Lizzeri Claudio – Ingegnere U.O.C. Igiene e salute nei luoghi di Lavoro Balduini Michela - Tecnico della Prevenzione U.O.C. Igiene e salute nei luoghi di Lavoro Chiorazzo Enrico - Tecnico della Prevenzione U.O.C. Igiene e salute nei luoghi di Lavoro Apollonio Cristian - Tecnico della Prevenzione U.O.C. Igiene e salute nei luoghi di Lavoro SOS insegnanti Primo soccorso scuola Intervento rivolto agli Insegnanti delle Scuole di ogni Ordine e Grado Destinatari All’interno delle Scuole possono verificarsi piccoli e grandi traumi, reazioni allergiche, complicanze causate dalla presenza di patologie (diabete, reazioni allergiche, malattie neurologiche ecc..). Per tale motivo può essere utile conoscere le possibili manovre da effettuare in attesa dei soccorsi. L’emergenza è un insieme di attività complesse che si esplicano sia sul territorio che all’interno del pronto soccorso. L’obiettivo di tali interventi è il ripristino dello stato di salute del bambino/adulto che ne ha subito una repentina modificazione con conseguente danno fisico. Il primo soccorso, effettuato da personale laico non esperto in materia, può essere comunque determinante per la sopravvivenza o le conseguenze dannose che si possono verificare, esso è comunque un atto da compiere obbligatoriamente per non essere perseguibili di “omissione di soccorso”. Intervenire precocemente può voler dire, laddove non si sia in grado di compiere manovre specifiche, attivare immediatamente la catena del soccorso, a partire dalla chiamata telefonica al numero unico 118 e non abbandonare la vittima sino all’arrivo dei soccorsi, seguendo le indicazioni fornite dagli operatori della centrale operativa 118. Insegnanti delle Scuole di ogni Ordine e Grado. Obiettivi formativi •Riconoscere situazioni critiche e allertare i soccorsi in modo da garantire un intervento qualificato il più precocemente possibile; •Saper attivare in modo corretto il servizio 118; •Saper attivare elementari manovre da effettuare in attesa dei soccorsi qualificati; •Promuovere comportamenti consapevoli e responsabili; •Conoscere i compiti di un soccorritore occasionale. Argomenti trattati ➔Gli eventi traumatico o patologici più frequenti durante le attività scolastiche; ➔ Elementi conoscitivi per valutare lo stato di coscienza e gli altri parametri vitali e manovre base di un primo soccorso; ➔ indicazioni per un corretto comportamento in caso di perdita di coscienza: ad esempio l’ipoglicemia, reazioni allergiche, convulsioni, e di altre forme patologiche che possono manifestarsi; ➔Disostruzione delle vie aeree: Manovra di Heimlich Cultura della sicurezza Premessa 83 Scuola & salute - Attività 2015-2016 Metodologia Criteri di adesione Materiali e strumenti Strumenti di valutazione Cultura della sicurezza Conduttori 84 NOTE L’intervento si articola in un incontro della durata di 2 ore e mezzo rivolto ad un massimo di 30 partecipanti e sarà caratterizzato da brevi cenni teorici, lasciando spazio ad esempi pratici relativi agli argomenti trattati. La sede e la data del corso sarà comunicata successivamente. Saranno accettate le prime 30 iscrizioni pervenute. L’intervento sarà attivato solo se perverranno un minimo di 10 richieste. PC, Videoproiettore. Questionario di gradimento del percorso educativo. •Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato: Marco Bracciotti – Infermiere U.O.S.D Formazione Educazione e Promozione della Salute Delia Trotta – Infermiere U.O.S.D. Formazione Educazione e Promozione della Salute Alessandro Farsi – Medico U.O.S.D. Allergologia e Immunologia Clinica Mery Chiti – Infermiere U.O.S.D. Allergologia e Immunologia Clinica Maria Calabrese – Medico U.O.S.D. Diabetologia Sandra Guizzotti – Infermiere U.O.S.D. Diabetologia Alessandro Medici – Medico U.O.C. Pediatria Cultura della donazione Intervento rivolto agli Studenti della Scuola Secondaria di 1° Grado Premessa Destinatari Obiettivi formativi Argomenti trattati Metodologia Criteri di adesione La scarsa disponibilità di organi da trapiantare costituisce un problema in tutto il mondo che limita la guarigione delle gravi patologie d’organo. Da qualche anno a questa parte la Toscana si conferma Regione Leader in Italia nel campo delle donazioni e dei trapianti. Un dato che viene confermato anche nel 2007 con il 41,7 donatori per milione di popolazione (pmp) contro un valore medio italiano di 20,9. Questo è dovuto anche grazie alla corretta campagna di informazione che viene fatta nelle scuole per diffondere la cultura della “donazione”. I trapianti divengono possibili solo se vengono donati gli organi. La donazione, pertanto, è un atto volontario di grande solidarietà umana e sociale, dato che il prelievo di organi e tessuti è subordinato ad una scelta che la persona ha fatto quando era in vita. La scelta di donare organi e tessuti è personale e non può essere imposta, ma ognuno ha il dovere di informarsi e di riflettere, per non lasciare che dubbi, pregiudizi o informazioni scorrette interferiscano con il diritto/dovere di fare una scelta consapevole, alla luce della regolamentazione giuridica che tutela l’individuo e garantisce il rigore della procedura prevista nei protocolli condivisi su tutto il territorio nazionale. Studenti del terzo anno della Scuola Secondaria di 1° grado. •Diffondere e promuovere la cultura della donazione di organi e tessuti; •Maturare la consapevolezza dell’importanza del gesto di donare e della responsabilità civile e sociale ad esso connessa. ➔Corretta informazione sulla definizione di morte; ➔ Utilità del trapianto come terapia. L’intervento si articola in un singoli incontro della durata di 2 ore destinato ad una classe per volta. Gli incontri verranno condotti con metodologia interattiva e discussione guidata, alla presenza di un testimonial, e con la proiezione del video “Vichi e il Pellicano”, finalizzato alla stimolazione di importanti riflessioni sul tema della solidarietà e della donazione. Saranno accolte le richieste delle prime 20 classi che lo richiederanno. Cultura della donazione e cittadinanza consapevole “La donazione di organi e tessuti” Scuola Secondaria di 1° grado 85 Scuola & salute - Attività 2015-2016 Cultura della donazione e cittadinanza consapevole Materiali e strumenti 86 Strumenti di valutazione Conduttori NOTE PC, Videoproiettore, TV e Video-Registratore. Verrà distribuito materiale fornito dall’AIDO (Associazione Italiana Donazione Organi). Questionario di gradimento del percorso educativo. • Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato: Sara Bagatti – Medico IAS Coordinamento Donazione e Trapianti Serena Caselli – Infermiere IAS Coordinamento Donazione e Trapianti Selenia Ceccotti – Infermiere IAS Coordinamento Donazione e Trapianti Esperienza diretta di un Testimonial Cultura della donazione Intervento rivolto agli Studenti della Scuola Secondaria di 2° Grado Premessa La scarsità disponibilità di organi per il trapianto costituisce un problema in tutto il mondo che limita seriamente le possibilità dello sviluppo di questa terapia, del resto pienamente consolidata dal punto di vista tecnico. Da qualche anno a questa parte la Toscana si conferma Regione Leader in Italia nel campo delle donazioni e dei trapianti. Un dato che viene confermato anche nel 2007 con il 41,7 donatori per milione di popolazione (pmp) contro un valore medio italiano di 20,9. Riteniamo che la scuola abbia un ruolo determinante nel fornire la corretta informazione ai giovani in materia di donazione e trapianto e diffondere la cultura della donazione. Destinatari Studenti del IV e V anno della Scuola Secondaria di 2° grado (Liceo Classico: II e III anno). Obiettivi formativi • Informare i ragazzi sulla tematica della donazione e trapianto affinché abbiano strumenti per effettuare scelte consapevoli. Argomenti trattati Metodologia Criteri di adesione Materiali e strumenti Strumenti di valutazione ➔ Utilità del trapianto come terapia; ➔Necessità della donazione di organi e tessuti; ➔Corretta informazione sulla definizione di morte. L’intervento è articolato in un singolo incontro della durata di 2 ore con possibilità di accorpare due/tre classi (in auditorium, laddove sia presente nella scuola). Gli incontri verranno condotti con metodologia interattiva e di discussione guidata, con la partecipazione di un testimonial. Saranno accolte le richieste delle prime 10 classi che lo richiederanno. PC e Videoproiettore. Verrà distribuito materiale informativo pubblicato dall’AIDO (Associazione Italiana Donazione Organi). Si chiede la possibilità di eseguire fotocopie (in numero limitato). Questionario di gradimento del percorso educativo. Cultura della donazione e cittadinanza consapevole “La donazione di organi e tessuti” Scuola Secondaria di 2° grado 87 Scuola & salute - Attività 2015-2016 Cultura della donazione e cittadinanza consapevole Conduttori 88 NOTE • Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato: Sara Bagatti – Medico IAS Coordinamento Donazione e Trapianti Serena Caselli – Infermiere IAS Coordinamento Donazione e Trapianti Selenia Ceccotti – Infermiere IAS Coordinamento Donazione e Trapianti Esperienza diretta di un Testimonial Campagna AVIS di educazione alla solidarietà e promozione della donazione del sangue Intervento rivolto ad Alunni, Studenti e Insegnanti della Scuola dell’Infanzia, Primaria, Secondaria di 1° e 2° Grado Premessa Destinatari Obiettivi formativi specifici Argomenti trattati Metodologia Davanti ai profondi cambiamenti della società nazionale ed internazionale, AVIS non può rimanere indifferente, ma non può neppure adeguarsi semplicemente alle trasformazioni; bensì dovrebbe saper anticipare e partecipare ai profondi mutamenti con un ruolo più attivo, non dimenticando lo specifico della sua azione, senza rischiare di ridurla a semplice proselitismo in funzione dell’aumento dei donatori volontari. In un contesto così delicato come quello trasfusionale, ed in relazione al tipo di organizzazione socio – sanitaria così diversificata come quella Italiana, il volontariato organizzato sembra essere in grado di dare risposte adeguate per facilitare il raggiungimento dell’autosufficienza di sangue e plasma, ma anche promuovere responsabilità, consapevolezza e autonomia nelle persone rispetto ai problemi che toccano tanti da vicino. AVIS sta investendo grandi energie, soprattutto verso i giovani, e tra le iniziative in atto vi è lo sviluppo di questo nuovo progetto formativo, basato sull’orientamento e destinato alle scuole, allo scopo di far assumere agli Istituti, attraverso la definizione del Piano di Offerta Formativa (POF), contenuti e istanze provenienti dalla società, secondo una visione che vede al centro delle funzioni pedagogiche la formazione del cittadino. Uno dei campi di intervento privilegiati dal progetto per diffondere la cultura della solidarietà è rappresentato dal dono, nel senso più ampio del suo termine, che deve avvenire ampliando la consapevolezza e mostrando la libertà e quindi la meritorietà dell’atto. Alunni, studenti ed insegnanti della Scuola dell’Infanzia, Primaria, Secondaria di 1° e 2° grado. • Sensibilizzazione alla solidarietà nell’accezione più ampia del termine ed alla donazione del sangue in particolare. ➔Gli argomenti verranno individuati ed elaborati con gli insegnanti stessi che decideranno di adottare il progetto. L’azione educativa si svolge nella scuola e può toccare tutti i livelli scolastici proponendosi risultati nel medio e nel lungo periodo. Con questo strumento, oggi più che mai, è necessaria ed essenziale la collaborazione degli insegnanti, il cui obiettivo coincida con quello dell’Associazione: orientare alla solidarietà. Cultura della donazione e cittadinanza consapevole Educare alla cittadinanza e alla solidarietà 89 Cultura della donazione e cittadinanza consapevole Scuola & salute - Attività 2015-2016 90 Per le tematiche della donazione del sangue il personale AVIS sarà a disposizione per concordare interventi di supporto nelle classi. La consapevolezza del proprio ruolo, dei propri diritti e doveri è la sicura premessa per diventare donatori. Tutti gli insegnanti che ritengono di aver bisogno di un supporto per “sapere di più” possono contattare l’Associazione che provvederà ad indirizzare le varie richieste agli “Esperti” di ogni tematica. Per le scuole secondarie di 2° grado, l’azione di sensibilizzazione sarà svolta da ragazzi volontari coetanei, nell’ottica della strategia della Peer Education, al fine di proporre la partecipazione attiva degli studenti alla vita sociale attraverso la donazione del sangue. Criteri di adesione Materiali e strumenti Strumenti di valutazione Conduttori Saranno accolte tutte le richieste. Il testo: “Orientare alla cittadinanza e alla solidarietà” realizzato da AVIS, è destinato agli insegnanti. È una fonte ricca non solo di informazioni ma anche un vero e proprio repertorio di varie situazioni formative. Riteniamo che possa rappresentare un valido strumento didattico, vero e proprio punto di riferimento per la discussione e lo sviluppo di varie ed interessanti tematiche sicuramente legate al termine “solidarietà”. Su richiesta potrà essere utilizzato materiale informativo sulla donazione del sangue ed emocomponenti (opuscoli/videocassette, ecc.) da destinare agli studenti. Questionario di gradimento del percorso educativo. Volontari AVIS di Prato. GLI INSEGNANTI CHE ADOTTERANNO IL PROGETTO NELL’AMBITO DELLA LORO PROGRAMMAZIONE SONO PREGATI DI VOLER CONTATTARE LA SEDE AVIS DI PRATO Via S. Orsola 19/A - Tel. 0574 23793 - Fax 0574 611039 e.mail: [email protected] TUTTI I GIORNI DAL LUNEDÌ AL SABATO DALLE ORE 8 ALLE ORE 12 PER CONCORDARE E PROGRAMMARE L’INTERVENTO FORMATIVO NOTE Intervento rivolto agli Studenti della Scuola Secondaria di 2° Grado Premessa Destinatari Obiettivi formativi Argomenti trattati Metodologia Dovendo mantenere ed accrescere la popolazione dei donatori di sangue volontari e periodici, è necessario continuare a divulgare la cultura del dono fra i cittadini, educando e sensibilizzando soprattutto i giovani. Donare sangue volontariamente e con consapevolezza permette di concretizzare la propria disponibilità verso gli altri, ma anche verso se stessi, poiché così facendo si alimenta un patrimonio collettivo di cui ciascuno può usufruire al momento del bisogno. Tutti, senza alcuna distinzione, possono donare il sangue, anonimamente, volontariamente, responsabilmente, periodicamente e gratuitamente. In Italia attualmente non è stato ancora raggiunto l’obiettivo dell’autosufficienza nazionale. Per raggiungerla, l’unica strada percorribile è quella di sensibilizzare fortemente i cittadini nei confronti della donazione volontaria e periodica del sangue e dei suoi emocomponenti. Le campagne per promuovere le donazioni di sangue, realizzate in modo unitario, sono state costruite attorno ad alcuni obiettivi prioritari: l’esigenza di includere i nuovi cittadini nel processo di raccolta sangue, la necessità di trasferire la cultura della donazione alle nuove generazioni, il bisogno di sensibilizzazione all’importanza della disponibilità di sangue nelle più quotidiane attività sanitarie. Il fabbisogno di sangue infatti aumenta continuamente per sostenere la crescente qualità e specializzazione dell’attività sanitaria: dagli interventi chirurgici complessi ai servizi di emergenza, all’ assistenza agli ammalati oncologici anche nelle loro case. Studenti del IV e V anno della Scuola Secondaria di 2° grado. • L’obiettivo formativo specifico è quello di portare alla conoscenza dei discenti da una parte l’importanza sociale della donazione del sangue per scopi terapeutici e dall’altra l’innocuità, la facilità e i vantaggi della sua esecuzione. Le Associazioni impegnate in questo ambito porteranno testimonianze ed offriranno opportunità di impegno nell’attività di volontariato. ➔Cenni di anatomia, fisiologia e patologia del sangue; ➔ Principali riferimenti legislativi che regolano la donazione nelle sue varie forme; ➔Definizione e utilizzazione dei vari emocomponenti e plasmaderivati; ➔ Importanza degli stili di vita del donatore al fine di tutelare le propria salute e quella del ricevente; ➔ Attività delle Associazioni del Volontariato del sangue. L’intervento è articolato in singole lezioni di 1 ora con possibilità di accorpare due classi. Cultura della donazione e cittadinanza consapevole Educazione al dono del sangue e del midollo osseo 91 Scuola & salute - Attività 2015-2016 Cultura della donazione e cittadinanza consapevole Criteri di adesione 92 Materiali e strumenti Strumenti di valutazione Conduttori NOTE Saranno accettate richieste per un totale di 20 classi. PC, Videoproiettore. Questionario di gradimento del percorso educativo. • Operatori Sanitari Azienda USL 4 Prato: Antonio Crocco – Medico U.O.C. Medicina Trasfusionale Immunoematologia Claudia Marrani – Medico U.O.C. Medicina Trasfusionale Immunoematologia Campagna FRATRES di educazione alla solidarietà e promozione della donazione del sangue Intervento rivolto agli Studenti della Scuola Secondaria di 2° Grado Donare non significa solo togliere sangue dal proprio braccio! La donazione di sangue è il concretizzarsi di un comportamento e di uno stile di vita sano!!! Premessa Destinatari Obiettivi formativi La salute, intesa come uno stato di benessere psicofisico, non può essere ritenuta una questione privata, un fatto di pertinenza puramente personale, ma è una condizione che, pur se soggettiva, riguarda l’intera collettività. Con questo progetto, FRATRES, collegando la cultura della solidarietà e del rispetto di sé e degli altri al concetto di benessere, vuole promuovere la partecipazione attiva alla vita sociale attraverso la donazione del sangue. Studenti della Scuola Secondaria di 2° grado. • Educare alla salute e alla coscienza di sé per la sicurezza del sangue; • Favorire la partecipazione attiva alla vita sociale attraverso la donazione del sangue; • Formare cittadini consapevoli del proprio ruolo nella tutela della salute propria e altrui, in quanto i criteri di selezione alla donazione richiedono l’esclusione di comportamenti a rischio e non corretti dal punto di vista della salute. Argomenti trattati ➔ Trasmettere il significato ed i valori della solidarietà; ➔Far conoscere la realtà associazionistica del volontariato e del dono; ➔ Sensibilizzare a comportamenti di vita sani e rispettosi del proprio corpo; ➔Dare un’informazione mirata sulle malattie trasmissibili con il sangue e sulle misure di prevenzione. Metodologia Verrà sviluppato un rapporto diretto tra FRATRES e studenti attraverso i giovani volontari e medici operanti presso le strutture dell’associazione di Prato. I singoli interventi nelle classi, ciascuno della durata di 2 ore, saranno articolati secondo le modalità concordate con gli insegnanti interessati. È prevista la proiezione di diapositive (slides) e filmati, oltre ad incontri con testimonials. Cultura della donazione e cittadinanza consapevole Essere sani... per chi? 93 Scuola & salute - Attività 2015-2016 Cultura della donazione e cittadinanza consapevole Criteri di adesione 94 Materiali e strumenti Strumenti di valutazione Conduttori NOTE Saranno accolte tutte le richieste. PC e videoproiettore, depliants e materiale informativo dell’associazione. Griglie di osservazione • Volontari e personale Medico FRATRES sezione di Prato Il dono nello zaino Intervento rivolto agli Studenti della Scuola Secondaria di 2° Grado Premessa Destinatari Obiettivi formativi Argomenti trattati Metodologia Il progetto, patrocinato dall’AICS (Associazione Italiana Cultura e Sport) e dall’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana, opererà negli Istituti Scolastici Superiori e nelle Associazioni Sportive. Collegando la cultura della solidarietà e del rispetto di sé e degli altri al concetto di benessere, il progetto è finalizzato a promuovere la partecipazione attiva dei giovani alla vita sociale attraverso la donazione del sangue. L’intervento proporrà la donazione come modello di vita sana e monitorata, anche in relazione alle pratiche sportive pulite e leali. Partendo dal presupposto che la sensibilità giovanile può essere particolarmente recettiva, se adeguatamente stimolata, ai temi sociali e di responsabilità individuale, AVIS intende, con questo progetto, farsi promotrice della crescita individuale dei giovani, cercando di indirizzarli verso comportamenti solidali, di senso civico e condivisione della comunità, aspetti che si collegano naturalmente alla donazione del sangue. Studenti della Scuola Secondaria di 2° grado. • Diffondere corretti stili di vita; • Proporre la donazione come modello di vita sana e monitorata anche in relazione alle pratiche sportive pulite e leali; • Favorire la partecipazione attiva alla vita sociale attraverso la donazione del sangue; • Formare cittadini consapevoli del proprio ruolo nella tutela della salute propria e altrui, in quanto i criteri di selezione alla donazione richiedono l’esclusione di comportamenti a rischio e non corretti dal punto di vista della salute. ➔ In linea con quanto stabilito dal Piano Sanitario Nazionale in tema di promozione della salute, il progetto intende fornire ai giovani un’adeguata consapevolezza rispetto ai rischi di un’alimentazione scorretta, l’uso di droghe, il consumo eccessivo di alcolici e rapporti sessuali non protetti, oltre a fornire informazioni sulle metodiche della donazione nelle sue varie forme; ➔ Il progetto proporrà la donazione come modello di vita sana e monitorata, anche in relazione alle pratiche sportive pulite e leali. Verrà sviluppato un rapporto diretto tra AVIS e studenti attraverso i giovani volontari che svolgono servizio civile presso la sezione AVIS di Prato con il supporto dei volontari dell’associazione. L’azione di sensibilizzazione sarà svolta quindi da ragazzi coetanei utilizzando la metodologia della Peer Education, dai giovani Cultura della donazione e cittadinanza consapevole In collaborazione con i Volontari AVIS 95 Scuola & salute - Attività 2015-2016 Cultura della donazione e cittadinanza consapevole per i giovani, utilizzando i volontari in servizio civile con i progetti AVIS “dono cum laude” e “10 e lode in solidarietà” al fine di proporre la partecipazione attiva alla vita sociale attraverso la donazione del sangue. 96 Criteri di adesione Materiali e strumenti Strumenti di valutazione Conduttori Verranno accolte tutte le richieste. Materiale informativo sulla donazione del sangue ed emocomponenti (opuscoli/videocassette/proiettore diapositive power point) da destinare agli studenti. Questionario di gradimento del percorso educativo. • Volontari AVIS • Giovani del Servizio Civile GLI INSEGNANTI CHE ADOTTERANNO IL PROGETTO NELL’AMBITO DELLA LORO PROGRAMMAZIONE SONO PREGATI DI VOLER CONTATTARE LA SEDE AVIS DI PRATO VIA S. ORSOLA 19/A - TEL 0574 23793 - FAX 0574 611039 e.mail: [email protected] TUTTI I GIORNI DAL LUNEDÌ AL SABATO DALLE ORE 8 ALLE ORE 12 PER CONCORDARE E PROGRAMMARE L’INTERVENTO FORMATIVO NOTE Cambio e non Mento Life, Social & Smart Conoscere ed imparare ad esercitare le Life Skills utili al benessere di soggetti adolescenti e pre- adolescenti la cui caratteristica prima è il repentino cambiamento. In collaborazione con Sistema Bibliotecario Provinciale Pratese Opera S. Rita Fondazione Onlus Oratorio S. Anna Il benessere continuerà a girare in tutte le biblioteche comunali della provincia di Prato! Prosegue il progetto “L’angolo della salute @lla tua biblioteca”. L’Azienda USL 4 Prato e le biblioteche comunali del Sistema Bibliotecario Provinciale Pratese di cui capofila la Biblioteca comunale Lazzerini, insieme ai partner Oratorio di Sant’Anna e Fondazione Opera Santa Rita continueranno la collaborazione avviata dal 2013 dimostratatasi vincente nell’ottica di lavorare per la promozione della salute sul territorio. La Regione Toscana, intendendo valorizzare e dare continuità a esperienze e progettualità già in essere che si sono dimostrate “buone pratiche” e quindi efficaci nel perseguire e realizzare obiettivi di salute, promuoverà e sosterrà anche per l’anno scolastico 2015-2016, nuovi progetti di promozione della salute a favore dei cittadini nel contesto della comunità locale. Il fine è quello di promuovere l’educazione alla salute, rafforzando il ruolo della biblioteca pubblica non solo come agenzia informativa sul territorio dei temi della salute ma anche come luogo dove attivare percorsi orientati allo sviluppo delle Life Skills. Le cosiddette “competenze di vita”, così come definite dall’OMS, rappresentano, infatti, quella gamma di abilità cognitive, emotive e relazionali che permettono di operare con competenza sia sul piano individuale che sociale, consentendo di acquisire un comportamento positivo e versatile grazie al quale si possono affrontare efficacemente le richieste e le sfide della vita quotidiana. Il progetto nel dettaglio intende perseguire i seguenti steps: 1)Ragazzi e life skills – la continuità progettuale L’intento è quello di implementare e rafforzare le competenze dei destinatari che già hanno partecipato al progetto nello scorso anno, puntando in maniera specifica al benessere emotivo ed esistenziale privilegiando la fascia di età 11-17 anni proponendo laboratori che stimolino l’esercizio ed il rafforzamento di life skills. Altri progetti per il territorio Progetto Regione Toscana “L’ANGOLO DELLA SALUTE @LLA TUA BIBLIOTECA” 97 Scuola & salute - Attività 2015-2016 2) Peer education: formazione di giovani tutor Si intende attivare un percorso di formazione di 16 ore per giovani dai 16/17 anni con l’obiettivo di fornire loro competenze in merito all’attività di tutoring con gruppi di pari. 3) Peer Educator all’opera I Peer Educator formati incontri in biblioteca con gruppi di ragazzi più giovani. Al fine di condurli in un percorso educativo di allenamento delle life skills utili ad affrontare il delicato tema del cambiamento anche attraverso gli strumenti propri di una biblioteca: libri, video, musica, narrazione ecc… 4) Incontri di Feedback Dopo ogni incontro verranno realizzati incontri di feedback condotti da esperti e rivolti ai ragazzi peer educator per la condivisione e il confronto sulle attività realizzate con i gruppi più giovani. 5) Sensibilizzazione/formazione dei bibliotecari Proseguire il confronto sulle Life Skills con gli operatori delle biblioteche pubbliche del territorio al fine di promuovere il benessere e fornire loro validi strumenti per una comunicazione efficace e per essere sia atleti che allenatori emotivi nelle relazioni con i giovani. 6) Consolidare alleanze Necessità di consolidare alleanze ASL/ Enti di Rinforzo del ruolo dell’ASL come advocacy, rispetto all’importanza di una maggiore informazione/formazione nel sostenere e promuovere eventuali interventi integrati con le agenzie presenti sul territorio. A tal proposito si sottolinea l’importanza dei tre enti denominati “il triangolo strategico” che hanno coprogettato con l’Azienda USL : Biblioteca Lazzerini, Fondazione Opera Santa Rita, Oratorio Sant’Anna. A tal proposito verranno realizzati laboratori esperenziali. E’ stato dimostrato che sviluppare le life skills e l’intelligenza emotiva contribuisce ad aumentare il benessere svolgendo una importante funzione protettiva in relazione a determinati comportamenti a rischio. Altri progetti per il territorio Attività di diffusione 98 Il progetto verrà presentato congiuntamente (ASL e Sistema Bibliotecario Provinciale Pratese) alla cittadinanza tramite comunicati stampa e media. Le Life Skills Abilità di vita Coltivarle nei giovani… migliorarle da grandi! Life Skills Cognitive Senso critico, Risolvere problemi, Prendere buone decisioni, Creatività Life Skills Emotive Consapevolezza di sé, Gestione delle emozioni, Gestione dello stress Life Skills Relazionali Empatia, Comunicazione efficace, Relazioni efficaci Appendice 99 Finito di stampare nel mese di agosto 2015 presso la Tipografia Nova - Signa (Fi)