PROGRAMMA ATTUATIVO 2012
DISTRETTO DI REGGIO EMILIA
Comuni di
Reggio Emilia
Albinea
Bagnolo in Piano
Cadelbosco sopra
Castelnovo sotto
Quattro Castella
Vezzano s/Crostolo
Ausl - Distretto di Reggio Emilia
Arcispedale S.Maria Nuova
Provincia di Reggio Emilia
Maggio 2012
INDICE
Accordo di Programma
pg. 7
Tabella A) – Quadro riepilogativo del finanziamento della spesa prevista per
il programma attuativo 2012
pg. 17
Tabella B) – Fondo sociale locale – previsione di spesa 2012
pg. 20
Stato di attuazione degli obiettivi strategici triennali di salute e benessere sociale
pg. 25
Schede Intervento - Declinazione degli obiettivi strategici triennali
pg. 43
Area anziani
DISTRETTO
1. emergenza caldo
2. assegni di cura anziani
3. assistenza residenziale anziani
4. assistenza residenziale anziani- ricoveri di sollievo
5. dimissioni protette
6. sostegno alla domiciliarità della popolazione anziana
pg. 44
pg. 45
COMUNE DI REGGIO EMILIA
7. Tavoli di quartiere
8. centri sociali
9. accompagnamento alle famiglie
10. servizi per il tempo libero
11. alloggi con servizi
12. accoglienza residenziale
13. pasti a domicilio
14. assistenza domiciliare anziani
15. centri diurni anziani
pg. 51
COMUNE DI ALBINEA
16. assistenza domiciliare adulti /anziani
17. centro diurno anziani
18. servizio pasti a domicilio
pg. 60
UNIONE “TERRA DI MEZZO” DEI COMUNI DI BAGNOLO IN PIANO –
CADELBOSCO DI SOPRA E CASTELNOVO DI SOTTO
19. telefono amico
20. qualità di vita e accompagnamento anziani/disabili
21. servizio pasti a domicilio
22. assistenza domiciliare disabili /anziani
23. centro diurno
24. servizio trasporto anziani e disabili
pg. 63
COMUNE DI QUATTRO CASTELLA
25. strutture diurne e residenziali
26. assistenza domiciliare adulti /anziani
pg. 69
COMUNE DI VEZZANO S/C
27. servizio pasti a domicilio
28. assistenza domiciliare anziani
pg. 71
Area responsabilità familiari, infanzia e adolescenza
AUSL
29. consultori pediatrici
30. spazio “latte e coccole”
31. mamme nel pallone
32. progetto genitorialità
COMUNE DI REGGIO EMILIA
33. nidi comunali e convenzionati
34. l’oasi – spazio bambini
pg. 73
pg. 74
pg. 78
2
35.
36.
37.
38.
39.
40.
41.
42.
43.
accoglienza in emergenza
servizi residenziali per bambini e ragazzi
servizi residenziali madri con bambini
accoglienza familiare, affidi, adozioni
educativa familiare
progetti educativi estivi
interventi educativi pomeridiani
progetti per lo sviluppo delle competenze (scuole primarie/secondarie)
servizi integrazione alunni con disabilità
COMUNE DI ALBINEA
44. nido d’infanzia
45. campi gioco e soggiorni estivi
46. servizio estivo nido e scuola infanzia
pg. 89
UNIONE TERRA DI MEZZO
47. promozione e tutela dei diritti dei soggetti in età evolutiva
pg. 92
COMUNE DI BAGNOLO in PIANO
48. asilo nido
49. campi gioco
50. sportello psicopedagogico
pg. 93
COMUNE DI CADELBOSCO SOPRA
51. nido d’infanzia
52. campi gioco estivi
53. sportello psicopedagogico
pg. 97
COMUNE DI CASTELNOVO di SOTTO
54. armonizzazione dei tempi di vita e di lavoro
55. nido d’infanzia intercomunale
56. campi gioco estivi
57. sportello psicopedagogico
pg. 101
POLO7
58. la comunità educante e la tutela dei cittadini in crescita
59. servizio integrato minori
pg. 106
COMUNE DI QUATTRO CASTELLA
60. nido d’infanzia/centro giochi
61. campi gioco e soggiorni estivi
pg. 109
Area giovani e dipendenze
AUSL
62. gancio originale
63. prevenzione disturbi comportamento alimentare
64. sportelli di counselling
65. freestudentbox
66. consultorio giovani openg
67. pazienti alcol dipendenti multiproblematici
68. al lavoro per autonomia
69. una rete per facilitazione all’accesso dei consumatori elettivi di cocaina
70. casa circondariale, opg, uepe
71. accoglienza e accompagnamento residenziale
72. Sert/drop in
73. casa di convalescenza per malati di aids
COMUNE DI REGGIO EMILIA
74. officina educativa – partecipazione
75. progettazioni territoriali adolescenti e giovani
76. centro d’ascolto
77. servizi di prossimità
78. azzardo point
79. a casa di Ercole
80. il ponte
3
pg. 111
pg. 112
pg. 124
COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO
81. progetto giovani
pg. 131
COMUNE DI CADELBOSCO SOPRA
82. progetto P.E.P.E.
pg. 132
COMUNE DI CASTELNOVO DI SOTTO
83. operatore di strada
pg. 133
POLO 7
84. i giovani abitano la comunità
pg. 134
Area disabili
DISTRETTO
85. compartecipazione
86. dopo di noi
87. contributi per la mobilità e l’autonomia
88. progetti per il tempo libero minori
89. centro servizi per l’integrazione delle persone disabili
90. attività educative di gruppo e individuali
91. servizi per il tempo libero adulti
92. attività di laboratorio informatico multimediale
93. assegni di cura
94. grad
95. assistenza domiciliare
96. ricoveri di sollievo
97. centri diurni
98. residenziali per disabili
99. inserimento lavorativo disabili
AUSL
100.
101.
102.
103.
104.
105.
106.
pg. 135
pg. 136
pg. 151
incontri a tema con familiari
attività motoria sportiva
terapia occupazionale in atelier
centro diurno pomeridiano per minori “damiel”
progetto integrato di formazione professionale a favore di adolescenti
comunità per minori asp Osea
accompagnamento progetto di vita
COMUNE DI REGGIO EMILIA
107. un quartiere per tutti
pg. 158
COMUNE
108.
109.
110.
111.
pg. 159
DI ALBINEA
sap- servizi aiuto alla persona
inserimenti lavorativi socioterapeutici
servizi per l’integrazione di alunni con disabilità
servizio trasporti disabili
UNIONE TERRA DI MEZZO
112. sap- servizi aiuto alla persona
113. percorsi socio terapeutici e riabilitativi
pg. 163
COMUNE DI BAGNOLO in PIANO
114. servizi per l’integrazione di alunni con disabilità
pg. 165
COMUNE DI CADELBOSCO SOPRA
115. servizi per l’integrazione di alunni con disabilità
pg. 166
COMUNE DI CASTELNOVO di SOTTO
116. servizi per l’integrazione di alunni con disabilità
pg. 167
COMUNE
117.
118.
119.
pg. 168
DI QUATTRO CASTELLA
sap - servizi aiuto alla persona
servizi per l’integrazione di alunni con disabilità
inserimenti socioterapeutici
4
COMUNE DI VEZZANO S/C
120. servizio di trasporto persone disabili
Area povertà
AUSL
121.
122.
123.
124.
125.
ed esclusione sociale e salute mentale
pg. 171
pg. 172
apertura secondo polo servizi salute mentale
psichiatria di nucleo
lavoro per soggetti fragili
sostegno all’abitare e all’inclusione sociale
assistenza sanitaria alla popolazione carceraria
COMUNE
126.
127.
128.
129.
130.
131.
132.
DI REGGIO EMILIA
il laboratorio dell’abitare
assegnazione di alloggi erp
alloggi di assistenza abitativa
casa delle donne
docce pubbliche
contributo alle mense rivolte a persone in difficoltà
qualità di vita e percorsi di accompagnamento/sostegno
per l’inclusione sociale della popolazione nomade-sinta
133. assistenza economica
134. percorsi per l’accoglienza
135. rosemary - oltre la strada
pg. 179
UNIONE TERRA DI MEZZO
136. sostegno a cittadini in disagio economico
pg. 190
POLO 7
137. esclusione sociale
pg. 191
Area immigrazione
AUSL
138. percorso nascita donne arabe e cinesi
139. centro per la salute della famiglia straniera
140. progetto eva luna
COMUNE
141.
142.
143.
144.
145.
146.
DI REGGIO EMILIA
centro informazione immigrati
promuovere il pluralismo culturale
promuovere il dialogo interculturale
Emilia Romagna terra d’asilo
SPRAR (rifugiati richiedenti asilo)
mediazione interculturale nel servizio sociale
UNIONE TERRA DI MEZZO
147. ALI – azioni locali per l’integrazione
Trasversali
DISTRETTO
148. Attivitò amministrativa FRNA
149. Ufficio di Piano
150. C.A.A.D.
151. C.R.I.B.A.
152. sportello assistenti
153. Sistema informativo
AUSL
154.
155.
156.
157.
158.
pg. 192
pg. 193
pg. 196
pg. 202
pg. 203
pg. 204
pg. 210
sviluppo Nuclei cure primarie
promozione corretti stili di vita
specialistica ambulatoriale
sviluppo percorsi di cura
parco san Lazzaro (sicurezza partecipata)
COMUNE DI REGGIO EMILIA
159. tavolo interistituzionale di contrasto alla violenza contro le donne
5
pg. 218
160.
161.
162.
163.
164.
165.
Consulta tempi e orari della città
Gruppo interistituzionale promozione stili di vita consapevoli
I reggiani per esempio
azioni integrate di sicurezza urbana
polo territoriale di servizio sociale
sportello sociale
UNIONE TERRA DI MEZZO
166. sportello sociale
pg. 228
POLO 7
167. sportello sociale
pg. 229
Sostegno ai comuni – Quote finalizzate
pg. 230
168. Interventi a sostegno dei programmi di protezione sociale
e assistenza a favore delle vittime di tratta, sfruttamento
e riduzione in schiavitù – art. 18 d.lgs 286/1998 e art. 13
L. 228/2003”
pg. 231
169. Accompagnamento e sostegno alla popolazione detenuta,
internata e/o affidata. Interventi rivolti alle persone
sottoposte a limitazioni della libertà personale, promossi
dai comuni sede di carcere
pg. 238
170. Consolidamento, sviluppo e qualificazione dei centri per
le famiglie
COMUNE DI REGGIO EMILIA
pg. 240
171. Consolidamento, sviluppo e qualificazione dei centri per
le famiglie
Polo 7
Piano per la non autosufficienza e indirizzi omogenei per l’attuazione
dell’accreditamento transitorio in ambito distrettuale
6
pg. 241
pg. 242
Accordo di Programma
7
ACCORDO DI PROGRAMMA
DI ADOZIONE DEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2012 E DEL PIANO
DISTRETTUALE DELLE ATTIVITA’ PER LA NON AUTOSUFFICIENZA 2012
Integrazione all’Accordo di programma di adozione del
PIANO DISTRETTUALE PER LA SALUTE E IL BENESSERE SOCIALE 2009-2011
E DEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L'ANNO 2009
Zona Sociale di Reggio Emilia
Comuni di Albinea, Bagnolo in Piano, Cadelbosco di Sopra, Castelnovo di Sotto, Quattro Castella,
Reggio nell’Emilia, Vezzano sul Crostolo, Azienda USL Distretto di Reggio Emilia, Azienda
Ospedaliera Santa Maria Nuova, Provincia di Reggio Emilia
Sottoscritto il 28 maggio 2012
8
ACCORDO DI PROGRAMMA
DI ADOZIONE DEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2012 E DEL PIANO
DISTRETTUALE DELLE ATTIVITÀ PER LA NON AUTOSUFFICIENZA 2012
Integrazione all’Accordo di programma di adozione del
PIANO DISTRETTUALE PER LA SALUTE E IL BENESSERE SOCIALE 2009-2011
E DEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L'ANNO 2009
I legali rappresentanti dei Comuni di Albinea, Bagnolo in Piano, Cadelbosco di Sopra, Castelnovo
di Sotto, Quattro Castella, Reggio nell’Emilia, Vezzano sul Crostolo, dell’Azienda USL Distretto di
Reggio Emilia, dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova e della Provincia di Reggio Emilia
PREMESSO CHE
-
la Legge 8 novembre 2000, n. 328, denominata "Legge quadro per la realizzazione del
sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali", all'art. 20 prevede la ripartizione, da parte
dello Stato, delle risorse del Fondo nazionale per le politiche sociali, per la promozione e il
raggiungimento degli obiettivi di politica sociale;
-
la Legge Regionale n. 2 del 12 marzo 2003: “Norme per la promozione della cittadinanza
sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” prevede, all’art.
27 l’elaborazione ed approvazione del “Piano regionale degli interventi e servizi sociali”,
integrato con il “Piano sanitario regionale”;
-
con Deliberazione dell’Assemblea Legislativa Regionale 22 maggio 2008, n. 175 è stato
approvato il “Piano Sociale e Sanitario 2008 – 2010” che indica, tra gli obiettivi da perseguire:
il superamento della programmazione settoriale a favore di un approccio di intervento
caratterizzato da una forte integrazione non solo tra competenze sociali e sanitarie, ma anche
con tutte le aree che concorrono al benessere e alla salute della comunità;
il rafforzamento di un sistema di welfare che valorizzi il diritto dei cittadini all’accesso e
alla personalizzazione degli interventi, nonché alla partecipazione attiva ai progetti di vita e
di cura;
l’implementazione del processo di coinvolgimento di tutti i soggetti, nel rispetto delle
relative competenze, che a vario titolo sono chiamati ad operare per l’affermazione dei diritti
di cittadinanza;
-
il sopra citato Piano Sociale e Sanitario 2008 – 2010 ha individuato nuovi strumenti di
programmazione per l’ambito distrettuale, valorizzando anche il ruolo della Conferenza
Territoriale Sociale e Sanitaria, prevedendo in particolare il Piano di zona distrettuale per la
salute e il benessere sociale, di durata triennale e il Programma Attuativo Annuale per la
declinazione annuale degli obiettivi a valenza pluriennale;
-
la Deliberazione dell’Assemblea Legislativa Regionale n. 62 del 22 novembre 2011 ha
approvato il “Programma annuale 2011: obiettivi e criteri generali di ripartizione delle risorse ai
sensi dell’art. 47, comma 3, della L.R. 2/2003 in attuazione del Piano sociale e sanitario
regionale” confermando, nelle more dell’approvazione del nuovo Piano sociale e sanitario, gli
obiettivi e gli indirizzi del Piano sociale e sanitario 2008-2010 e conseguentemente prorogando
di un’ulteriore annualità la durata dei Piani di Zona per la salute e il benessere sociale 20092011, considerando il Programma Attuativo 2012 la quarta annualità dei vigenti Piani di zona
distrettuali;
-
la DAL n. 62/2011 ha inoltre confermato il progressivo superamento del precedente
approccio incentrato sulla presenza di programmi finalizzati a favore di un modello di
programmazione che valorizza l’autonomia e la responsabilità dei Comuni associati nelle scelte
9
di programmazione locale;
-
in conseguenza di questa impostazione, le risorse regionali precedentemente destinate ai
principali programmi finalizzati riferiti a specifici target, confluiscono nel Fondo Sociale Locale
e vengono programmate in base alla specificità della zona sociale di riferimento, pur dovendo
garantire la destinazione di una percentuale minima alle seguenti specifiche aree di bisogno al
fine di dare continuità agli interventi in atto:
Infanzia e adolescenza;
Giovani;
Immigrati stranieri;
Povertà ed esclusione sociale;
-
con riferimento agli obiettivi individuati nel Piano Sociale e Sanitario 2008 – 2010 il Fondo
Sociale Locale è inoltre destinato ai seguenti interventi:
contributi per la mobilità e l’autonomia nell’ambiente a favore di persone con disabilità, ai
sensi degli artt. 9 e 10 L.R. 29/1997;
sviluppo e consolidamento degli Ufficio di Piano.
-
le risorse regionali del Fondo Sociale Locale sono inoltre integrate con il Fondo Sociale
straordinario finalizzato a due obiettivi specifici:
consolidamento del sistema dei servizi sociali territoriali
attuazione del programma regionale per la promozione e la tutela dei diritti, la protezione e
lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva e il sostegno alla genitorialità;
la DAL n. 62/2011 conferma e finanzia inoltre la realizzazione di tre programmi finalizzati:
Interventi a favore delle vittime di tratta e sfruttamento
Interventi rivolti alle persone sottoposte a limitazioni della libertà personale
Consolidamento, sviluppo e qualificazione dei Centri per le Famiglie;
-
la Deliberazione di Giunta Regionale n. 2168 del 27/12/2011, ha approvato il “Programma
annuale 2011: ripartizione delle risorse del fondo sociale regionale ai sensi dell’art.47, comma 3
della L.R. 2/03 e individuazione delle azioni per il perseguimento degli obiettivi di cui alla
deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 62 del 22 novembre 2011” cui seguono gli atti di
riparto dei servizi regionali interessati;
-
il Programma attuativo annuale ricomprende il Programma delle attività territoriali del
Distretto e il Piano distrettuale per la non autosufficienza, ad integrazione del Piano distrettuale
per la salute e il Benessere sociale 2009-2011 prorogato a tutto il 2012;
con particolare riferimento al sostegno ai cittadini non autosufficienti si richiamano:
la DGR n. 509 del 16.04.2007 con la quale è stato avviato nell’anno 2007, il Fondo
regionale per la non autosufficienza, istituito dall’articolo 51 della Legge regionale 23
dicembre 2004, n. 27 e la DGR n. 1206 del 30.07.2007 con la quale sono stati approvati gli
indirizzi attuativi;
la DGR n. 840 del 11 giugno 2008 “Prime linee di indirizzo per le soluzioni residenziali e
l’assistenza al domicilio per le persone con gravissime disabilità acquisite nell’ambito del
FRNA e della DGR 2068/2004”;
la DGR n. 1230 del 28.08.2008 di attribuzione delle risorse FRNA dedicate ai disabili gravi
in cui sono stati individuati, inoltre, gli interventi finanziati dal FRNA oltre a quelli già
indicati nelle deliberazioni sopra indicate, fornendo indirizzi per lo sviluppo dei servizi
sociosanitari per disabili da assicurare a livello distrettuale nell’ambito della
programmazione 2009 – 2011;
la nota congiunta degli Assessori Teresa Marzocchi e Carlo Lusenti del 28/02/2012
(PG/2012/51176) con la quale viene comunicata le ripartizione delle risorse destinate alla
non autosufficienza – anno 2012 – assegnazione alle CTSS e avvio della programmazione
con la quale vengono assegnati i fondi da destinare alla non autosufficienza, in specifico i
fondi da destinare al finanziamento dell’accreditamento per le gestioni pubbliche;
10
-
-
la DGR 772/2007, in attuazione dell’art. 38 della legge Regionale 2/2003 provvede a
definire i criteri generali e le linee guida di applicazione dell’accreditamento in ambito
socio-sanitario e sociale;
individuare i servizi relativamente ai quali esso trova applicazione, dando priorità, per
quanto attiene ai tempi di attuazione, ai servizi già regolamentati attraverso il percorso
autorizzativo e finanziati anche tramite il fondo Regionale per la non Autosufficienza;
rimandare ad ulteriori provvedimenti attuativi la definizione dei requisiti e delle procedure
per l’effettiva applicazione dell’accreditamento;
-
il piano Sociale e Sanitario 2008-2010 (DAL 175/2008) identifica l’accreditamento come
“una nuova modalità di rapporto fra i soggetti pubblici e privati, i primi titolari della funzione di
programmazione ……, i secondi chiamati a rispondere all’esigenza dei soggetti pubblici di
poter disporre di produttori di servizi dotati di una specifica competenza tecnico-professionale,
organizzativa ed imprenditoriale qualificata sulla base di criteri e requisiti che vengono
“certificati” proprio attraverso l’accreditamento”;
-
il piano Sociale e Sanitario 2008-2010 (DAL 175/2008) identifica nella programmazione
zonale l’articolazione dell’offerta ed afferma che “esiste quindi una stretta correlazione tra
programmazione del fabbisogno sociale e socio-sanitario ed il rilascio dell’accreditamento”;
-
il piano Sociale e Sanitario 2008-2010 (DAL 175/2008) definisce competenze e ruoli dei
diversi soggetti della governance ai livelli regionale, intermedio e distrettuale ed identifica la
necessità di individuare i soggetti istituzionali competenti per l’accreditamento a livello
distrettuale e i relativi compiti;
-
la DGR 514/2009 “Primo provvedimento della Giunta regionale attuativo dell’art. 23 della
L.R. 4/2008 in materia di accreditamento”, con le integrazioni e modifiche apportate dalla DGR
390/2011, disciplina le condizioni e le modalità dell’accreditamento transitorio, provvisorio e
definitivo nonché l’aggiornamento della programmazione in una prospettiva triennale,
identificando il fabbisogno di servizi su base triennale (2009-2011).
-
le DGR n. 2110/2009 “Approvazione del sistema omogeneo di tariffa per i servizi
sociosanitari per anziani valevole per l’accreditamento transitorio”, n. 219/2010 “Approvazione
del sistema omogeneo di tariffa per i servizio semiresidenziali socio sanitari per disabili
valevole per l’accreditamento transitorio” e n. 1336/2010 “Approvazione del sistema omogeneo
di tariffa per i servizi residenziali socio sanitari per disabili valevole per l’accreditamento
transitorio” hanno concretamente avviato la stagione dell’elaborazione dei contratti di servizio
connessi all’accreditamento. La DGR 2109/2009 ha inoltre approvato la composizione e le
modalità di funzionamento dell’organismo tecnico di ambito provinciale competente per la
verifica dei requisiti dell’accreditamento;
DATO ATTO CHE
-
la Regione Emilia Romagna ha individuato quale temine per l’approvazione del Programma
attuativo 2012 il 31 maggio 2012;
la Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria di Reggio Emilia nella seduta del 14 marzo
2012 ha stabilito la ripartizione del FRNA per l’anno 2012 (nota Presidente CTSS 25507 del
10/05/2012);
RICHIAMATI
-
l’Accordo di programma per l’Approvazione del Piano distrettuale per la salute e il
benessere sociale 2009-2011 e l’approvazione del Programma Attuativo per l’anno 2009 della
Zona Sociale di Reggio Emilia, sottoscritto in data 20 aprile 2009 e approvato con Decreto del
Sindaco di Reggio Emilia (PG 8937) del 20 aprile 2009;
11
-
la Convenzione per la costituzione del Nuovo Ufficio di Piano e la gestione del Fondo
Regionale per la Non Autosufficienza, coerentemente con quanto disposto dalla Regione
Emilia-Romagna con delibera di Giunta n. 1004/2007, tra il Comune capo-distretto (Reggio
Emilia) e l’Azienda USL Distretto di Reggio Emilia firmata in data 21 dicembre 2007 in base
alla deliberazione del Consiglio Comunale di Reggio Emilia n. 25755/301 del 17/12/2007 e agli
atti dei Consigli Comunali del Comune di Albinea (n. 67 del 26/11/2007), Bagnolo in Piano (67
del 14/11/2007), Cadelbosco di Sopra (n. 54 del 27/11/2007), Castelnovo di Sotto (n. 95 del
29/11/2007), Quattro Castella (n. 95 del 29/11/2007) e Vezzano sul Crostolo (n. 75 del
16/11/2007) che individuano il Comune di Reggio Emilia quale Comune capofila per la stipula
della convenzione. La convenzione stessa è inoltre stata recepita con deliberazione n. 35 del
5/02/2008 del Direttore Generale dell’Azienda USL di Reggio Emilia e successivamente
prorogata fino a elaborazione di nuova convenzione;
-
l’Atto di Indirizzo e Coordinamento triennale per la programmazione, contenente il Profilo
di Comunità, gli indirizzi per l’adozione del PAL e le priorità strategiche in area sociale,
sociosanitaria e sanitaria che costituiscono il quadro di riferimento della programmazione in
ambito territoriale, approvato dalla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria in data 16 marzo
2009;
SI CONVIENE E SI STIPULA IL SEGUENTE ACCORDO
ARTICOLO 1 - PREMESSA
Si richiama la deliberazione della Giunta Regionale n. 1682 del 20 Ottobre 2008, nella quale sono
stati precisati il ruolo dei soggetti da coinvolgere nel processo di programmazione e le indicazioni
per assicurare la più ampia partecipazione di tutti soggetti pubblici e privati con competenze
inerenti la promozione della salute e del benessere dei cittadini nell’ambito della zona sociale.
Il processo di programmazione in particolare ha previsto, fin dall’inizio, la partecipazione a tavoli
tematici appositamente istituiti per aree tematiche, composti da personale con competenze sociali,
sanitarie, educative, rappresentanti del mondo della scuola, della cooperazione, del associazionismo
e del volontariato.
Nella zona sociale di Reggio Emilia si è consolidata la metodologia di lavoro che vede la
partecipazione e il confronto con il territorio come riferimento costante e che ha pertanto portato
alla costruzione del primo Piano per il Benessere Sociale e Sanitario del Distretto di cui il presente
programma costituisce parte attuativa annuale.
Le procedure per l’elaborazione ed approvazione dei documenti di programmazione sociosanitaria a
valenza triennale ed annuale prevedono che tale provvedimento venga approvato con un accordo di
programma tra i Comuni della zona sociale, l’Azienda USL, l’Azienda Ospedaliera Santa Maria
Nuova, la Provincia, quest’ultima - in particolare - per l’attuazione di programmi specifici a valenza
sovra distrettuale.
ARTICOLO 2 - FINALITÀ
Le Amministrazioni interessate, con il presente Accordo approvano il Programma Attuativo
Annuale per l’anno 2012, che si allega al presente atto quale parti integrante e sostanziale, quale
parte attuativa del Piano di Zona per la Salute e il Benessere sociale 2009-2011, prorogato a tutto il
2012.
ARTICOLO 3 - INTERVENTI
Le Amministrazioni interessate danno atto che il Piano Distrettuale per la Salute e il Benessere
Sociale assume una valenza strategica nell’arco del triennio di riferimento, mentre il Programma
Attuativo Annuale declina per l’anno 2012 gli obiettivi strategici in azioni e interventi da realizzare
nell’anno di riferimento.
In particolare il Programma attuativo 2012 prevede le azioni finanziate con il Fondo Sociale Locale
in cui confluiscono risorse trasferite dalla Regione e risorse proprie dei Comuni. In coerenza con le
direttive regionali in materia di programmazione sociosanitaria tali risorse assicurano la
realizzazione di interventi nelle aree prioritarie di intervento di seguito riportate:
12
•
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•
•
Responsabilità familiari e infanzia ed adolescenza (compresi Centri famiglie)
Giovani e Dipendenze;
Immigrati stranieri;
Povertà ed esclusione sociale;
Promozione dello sportello sociale;
Sviluppo e consolidamento dell’Ufficio di Piano;
Azioni a favore delle persone non autosufficienti non ricomprese nei progetti finanziati con
risorse del Fondo Sociale locale, quali ad esempio i contributi per la mobilità e l’autonomia
nell’ambiente domestico ai sensi degli articoli 9 e 10 della legge regionale n. 29/1997;
Azioni a favore delle persone non autosufficienti finanziate dal Fondo Regionale non
Autosufficienza e dal Fondo Nazionale non Autosufficienza;
Azioni a favore della assistenza temporanea ed integrazione sociale a favore delle vittime di
tratta, sfruttamento e riduzione in schiavitù, azioni rivolte a persone sottoposte a limitazioni
della libertà personale.
Le Amministrazioni interessate danno atto che i Programmi Provinciali 2012 sono parte integrante
del Programma Attuativo 2012 e definiscono priorità e azioni finalizzate:
- alla promozione delle politiche di tutela e accoglienza dell’infanzia e dell'adolescenza;
- all'integrazione sociale dei cittadini stranieri.
Le Amministrazioni interessate danno atto che le “Linee guida relative ai percorsi di tutela dei
minori e delle famiglie sviluppati nella collaborazione tra Servizi e Comunità” sono approvate e
costituiscono parte integrante e sostanziale del presente Programma Attuativo 2012.
Le Amministrazioni interessate danno atto che la durata delle convenzioni per la costituzione e lo
sviluppo delle Aziende di Servizi alla Persona (ASP) della Zona Sociale di Reggio Emilia (ASP
OSEA, ASP RETE, ASP SS PIETRO E MATTEO e ASP OPUS CIVIUM), fissata in tutte le
convenzioni “fino al 31.12.2011, in corrispondenza della programmazione del Piano di zona per la
salute e il benessere sociale” è di fatto prorogata, in corrispondenza con la proroga di un anno di
tutti gli strumenti della programmazione socio-sanitaria (DAL n. 62/2011), compreso il Piano di
zona per la salute e il benessere sociale, nell’intesa che le predette ASP manterranno in ogni caso la
propria specifica funzionalità fino alla approvazione del nuovo Piano di zona e della conseguente
nuova convenzione.
ARTICOLO 4 - IMPEGNI DELLE PARTI
Le amministrazioni aderenti al presente accordo si impegnano a collaborare per il conseguimento
degli obiettivi previsti nel Piano Distrettuale per la salute ed il benessere sociale – quadriennio
2009/2012 e per la realizzazione degli interventi previsti nei Programmi attuativi annuali.
II Comune Capofila si impegna ad approvare i Programmi Attuativi annuali previa valutazione
condivisa, in seno al Comitato di Distretto, degli interventi e delle funzioni da gestire al fine di
garantire omogeneità a livello distrettuale ed assicurare l’opportuno coordinamento con l’AUSL
l’Azienda Ospedaliera SMN e la Provincia e con il privato sociale del territorio.
I Comuni del Distretto destinano alla realizzazione del Piano distrettuale per la salute e il benessere
sociale e del Programma attuativo annuale le risorse comunali, integrate dai fondi nazionali e
regionali appositamente erogati ai Comuni.
I Comuni del Distretto si impegnano altresì ad aderire e collaborare fattivamente alla attuazione dei
progetti a valenza provinciale, partecipando, compatibilmente con le risorse disponibili, alla
realizzazione degli stessi nei termini e modalità definiti collegialmente.
II Comune Capofila collaborerà alla definizione delle modalità e al concreto monitoraggio del Piano
di zona distrettuale e dei Programmi attuativi annuali ai fini della loro valutazione.
L’Azienda USL di Reggio Emilia e l’Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova collaboreranno, per
quanto di propria competenza, alla realizzazione del Piano di zona per la salute e il benessere
quadriennale e relativi programmi attuativi annuali, esercitando la funzione di governo in modo
congiunto con i Comuni del Distretto per l’area dell’integrazione socio sanitaria. Il Direttore di
distretto AUSL e la Direzione Ospedaliera partecipano formalmente al processo decisionale.
13
L’AUSL e l’Azienda Ospedaliera garantiscono le funzioni di programmazione, committenza,
regolazione, monitoraggio e valutazione, anche attraverso la presenza di figure sanitarie all’interno
dell’Ufficio di Piano e/o la partecipazione di propri professionisti ai tavoli tematici.
La Provincia di Reggio Emilia esercita le proprie funzioni di raccordo e promozione della
programmazione sociale, sanitaria e socio-sanitaria all'interno della Conferenza Territoriale Sociale
e Sanitaria, nell'Ufficio di Presidenza, e nell'Ufficio di Supporto, mediante:
la partecipazione e il sostegno al processo complessivo di programmazione a livello intermedio;
l'elaborazione dei propri programmi di ambito provinciale afferenti le politiche di
integrazione dei cittadini immigrati e le politiche a sostegno dell'accoglienza e della tutela
dell'infanzia e dell'adolescenza e altri progetti sovrazonali per l'area sociale e socio-sanitaria;
il raccordo con gli altri enti al fine di assicurare l'integrazione delle politiche sociali e
sanitarie con le altre politiche;
il presidio del funzionamento del Comitato paritetico provinciale del volontariato, quale
organismo preposto al costante raccordo e confronto tra il mondo del volontariato reggiano e le
istituzioni locali;
la collaborazione con il Forum Terzo Settore Reggiano, quale portavoce delle esigenze e
delle prospettive del Terzo Settore a Reggio Emilia e la promozione della partecipazione dello
stesso alla programmazione a di livello intermedio;
la garanzia di sostegno all'Ufficio di Supporto per il suo funzionamento.
I soggetti firmatari dell’Accordo di Programma si impegnano a coordinare, integrare, unificare gli
elementi e gli strumenti informativi locali, come già previsto dall’Atto di Indirizzo della CTSS, per
giungere alla costruzione di un unitario sistema di conoscenza e valutazione degli interventi socio
sanitari.
ART. 5 - STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE, GOVERNO E VERIFICA DEL
PROGRAMMA ATTUATIVO 2012 E DEL PIANO DISTRETTUALE PER LA SALUTE E
IL BENESSERE SOCIALE 2009-2012
Con riferimento a quanto indicato in premessa, i Comuni hanno costituito il Comitato di Distretto,
composto dai Sindaci dei Comuni del Distretto, dal Direttore del Distretto e dal Direttore
dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova. Il Comitato di Distretto persegue il governo
congiunto delle politiche e degli interventi socio-sanitari a favore della popolazione della zona
sociale di Reggio Emilia al fine di garantire equità di accesso alla rete dei servizi socio assistenziali,
socio educativi e socio-sanitari.
Nel quadro di tali funzioni il Comitato di Distretto ha individuato:
- Il Comune Capofila nel Comune di Reggio Emilia, con funzione di coordinamento,
promozione per la predisposizione, realizzazione e valutazione del Piano distrettuale per la
salute e il benessere sociale e dei programmi attuativi annuali;
- L’Ufficio di Piano composto da Responsabile, Coordinatore, Collaboratore in staff addetto
alla partecipazione, Collaboratori designati dai Comuni del Distretto (subzone Bassa e
Pedecollina), Direttore Cure Primarie AUSL, Responsabile Handicap Adulto AUSL,
Responsabile Area Sociale AUSL, Direttore Amministrativo Distretto AUSL
- I Tavoli tematici (per la composizione si veda il Piano Distrettuale per la salute ed il
benessere sociale) con funzioni di condivisione e collaborazione nella individuazione e
attuazione degli obiettivi e delle progettazioni inerenti le diverse aree tematiche;
Con riferimento a quanto indicato in premessa e nell’impegno delle parti, la Provincia, i Comuni,
l’Azienda Ospedaliera SMN e l’A.U.S.L. confermano composizione e funzioni degli strumenti di
governo del processo programmatorio provinciale definiti nell'Atto di indirizzo e coordinamento
triennale approvato dalla Conferenza territoriale sociale e sanitaria nella seduta del 16 marzo 2009.
ARTICOLO 6 - STRUMENTI DI GOVERNO DEL PROCESSO PROGRAMMATORIO DI
LIVELLO INTERMEDIO
La Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria di Reggio Emilia, svolge le funzioni di indirizzo,
14
consultive, propulsive, di verifica e controllo previste dal PSSR e assicura il governo integrato del
sistema a livello territoriale intermedio;
L'Ufficio di Supporto istituito dalla CTSS in accordo con i Distretti, le Aziende Sanitarie e la
Provincia, con le funzioni previste dal PSSR di seguito sintetizzate:
- il coordinamento permanente per quanto attiene le istruttorie e il supporto tecnico di ambito
sociale e sociosanitario con i Responsabili degli Uffici di Piano, il Direttore delle attività socio
sanitarie dell'AUSL e la Responsabile del programma Anziani dell'AUSL;
- l'integrazione con l'AUSL per la programmazione sanitaria e sociosanitaria e con l'ASMN per la
programmazione sanitaria;
- l’elaborazione e monitoraggio del Profilo di Comunità e le elaborazioni necessarie alla
Conferenza ai fini della stesura dell'atto d'indirizzo e coordinamento;
- l'istruttoria del riparto delle risorse del FRNA per favorire un processo di riequilibrio territoriale
delle risorse previste e il presidio a livello tecnico degli obiettivi di equità e omogeneità
possibile nell'erogazione dei servizi per non autosufficienti;
- l'istruttoria per gli adempimenti relativi all'organismo tecnico provinciale per l'accreditamento
nonché le istruttorie previste dalle direttive regionali.
ARTICOLO 7 – ONERI FINANZIARI
Relativamente al Programma attuativo annuale 2012, esso comprende azioni ed interventi per una
spesa complessiva distrettuale di Euro 97.153.772,24 di cui:
Euro 43.724.713,78 finanziata con fondi dei comuni,
Euro 24.677.877,59 totali di finanziamenti regionali così ripartiti:
- Euro 2.096.952 finanziato con il Fondo Sociale Locale (compreso Fondo sociale
straordinario), gestito dal Comune capofila per i programmi Infanzia e Adolescenza,
Immigrazione, Povertà, Giovani/Dipendenze, Promozione e Sviluppo degli Uffici di Piano,
Contributi Mobilità e Autonomia nell’ambiente Domestico,
- Euro 42.599,51 del programma finalizzato Carcere, euro 48.000 del programma finalizzato
Lotta alla tratta, euro 44.158,08 del programma finalizzato Centri Famiglie, euro 183.000
CRIBA;
- Euro 22.263.158 (di cui 20.285.644 assegnazione 2012 del FRNA ordinario + 49.055 come
quota di riequilibrio gestioni precedenti, 77.070 FNA vincolato demenze e GRAD, +
170.196 FNA vincolato SLA, 1.860.029 provenienti da residui anni precedenti e 251.315 da
sopravvenienze anni precedenti – 381.097 di risorse non programmate) finanziato con il
Fondo Regionale Non Autosufficienza, gestito dall’AUSL;
Euro 26.737.003 finanziato con fondi della Azienda USL – distretto di Reggio Emilia per la
spesa sociosanitaria,
La Provincia di Reggio Emilia, inoltre, promuove nell’ambito del Programma attuativo 2012 azioni
di sistema nelle aree di riferimento per un valore economico di euro 29.213 e azioni di sistema
sovradistrettuali nelle aree di riferimento per un valore economico di euro 118.352.
Le Parti concordano, infine, che tali risorse potranno essere integrate da contributi per i quali è in
corso la richiesta di concessione ovvero da risorse attualmente non previste e non quantificabili.
Esse convengono, altresì, che potranno essere apportate eventuali modifiche agli impegni finanziari
inizialmente assunti, previa intesa all’interno degli organismi di distretto fra tutti i soggetti
sottoscrittori del presente Accordo di Programma, a condizione che tali modifiche non
pregiudichino il raggiungimento degli obiettivi e la realizzazione degli interventi previsti nel
Programma attuativo 2012.
ARTICOLO 8 - FUNZIONI DI VIGILANZA
L'esecuzione del presente Accordo sarà verificata dal Comune di Reggio Emilia, capofila tramite il
Nuovo Ufficio di Piano come azione di supporto e di affiancamento ai Comuni, con particolare
attenzione ad aspetti di criticità e di difficoltà che i medesimi dovessero incontrare.
Qualora nella gestione dei progetti e dei finanziamenti connessi si evidenziassero chiare situazioni
di negligenza non affrontabili attraverso le normali strategie collaborative, il Comune di Reggio
Emilia, Capofila, attiverà l’organo di vigilanza previsto dall’art. 34, comma 7, del T.U. 267/2000.
15
ARTICOLO 9 - DURATA DELL’ACCORDO DI PROGRAMMA
L’Accordo di programma avrà durata annuale con scadenza al 31.12.2012. Sono ammessi interventi
di modifica concordati fra le parti nel corso di validità dell’Accordo.
ARTICOLO 10 - TRASMISSIONE DELL’ACCORDO IN REGIONE
Il Comune di Reggio Emilia, capofila, si impegna a trasmettere alla Regione Emilia-Romagna il
presente Accordo di Programma.
Letto, confermato e sottoscritto in data 28 maggio 2012
ENTE
Per il Comune di
Albinea
Per il Comune di
Bagnolo in Piano
Per il Comune di
Cadelbosco di Sopra
Per il Comune di
Castelnovo di Sotto
Per il Comune di
Quattro Castella
Per il Comune di
Reggio Emilia
Per il Comune di
Vezzano sul Crostolo
Per l’Azienda USL –
Distretto di Reggio Emilia
Per l’Azienda Ospedaliera
Santa Maria Nuova di
Reggio Emilia
Per la Provincia di
Reggio Emilia
RUOLO RICOPERTO
ASSESSORE
NOME
TIZIANA TONDELLI
FIRMA
firmato
SINDACO
PAOLA CASALI
firmato
ASSESSORE
CHIARA GIBERTI
firmato
SINDACO
SIMONE MONTERMINI
firmato
SINDACO
ANDREA TAGLIAVINI
firmato
ASSESSORE
MATTEO SASSI
firmato
ASSESSORE
GIOVANNI BETTUZZI
firmato
DIRETTORE DI DISTRETTO
CRISTINA MARCHESI
firmato
DIREZIONE SANITARIA
FRANCESCO VERCILLI
firmato
ASSESSORE
MARCO FANTINI
firmato
Approvato con Decreto del Sindaco di Reggio Emilia PG n. 9321 del 28 maggio 2012
16
Tabella A)
Quadro riepilogativo del
finanziamento della spesa prevista
per il programma attuativo 2012
17
TAB. A - QUADRO RIEPILOGATIVO DEL FINANZIAMENTO DELLA SPESA PREVISTA PER IL PROGRAMMA ATTUATIVO 2012
AREE / TARGET
Soggetti
responsabilità
familiari
Comune di ALBINEA
infanzia e
adolescenza
giovani
766.876,00
dipendenze
immigrati
stranieri
povertà ed
esclusione
sociale
salute
mentale
azioni di sistema
e trasversali
anziani
disabili
Totale RISORSE
189.138,00
174.147,00
1.130.161,00
Comune di BAGNOLO IN PIANO
Comune di CADELBOSCO DI
SOPRA
Comune di CASTELNOVO DI
SOTTO
279.588,00
36.785,00
104.000,00
420.373,00
7.032,00
36.546,40
14.183,78
57.762,18
5.904,82
1.000,00
59.049,15
65.953,97
Comune di QUATTRO CASTELLA
612.876,69
66.504,29
Comune di REGGIO NELL'EMILIA
Comune di VEZZANO SUL
CROSTOLO
1.333.545,06
20.764.952,85 654.830,23
25.017,22
289.859,30
UNIONE TERRA DI MEZZO
371.400,00
299.930,00
6.741.177,46
5.711.338,22
53.000,00
45.000,00
350.959,00
77.746,00
28.910,18
470.973,85
577.878,33
109.098,04
1.778.008,24
24.185,13
1.537.921,55
2.653.898,73
40.686.602,97
98.000,00
19.494,24
23.665,00
761.723,54
44.758.498,21
Regione - F.do sociale locale
Regione - programmi finalizzati
(centro famiglie, carcere, lotta
alla tratta, criba)
Regione altro (specificare in
nota1)
140.630,50
1.149.675,28
47.444,58
45.333,05
44.168,08
183.000,00
51.936,00
16.973,44
FRNA
14.903.586,00
7.082.567,00
FNNA
60.000,00
17.070,00
7.452.506,00
1.292.452,00
AUSL 2
285.797,00
2.932.408,00
158.963,00
187.000,00
195.723,85
271.144,74
60.000,00
90.599,51
317.767,59
68.909,44
207.000,00
22.193.153,00
77.070,00
1.879.715,00
284.669,00
1.332.013,00
1.537.902,00
9.580.578,00
Provincia di …
Altri soggetti pubblici (ASP, ecc..)
- ASP OPUS CIVIUM
2.096.952,00
26.737.003,00
-
550.114,00
550.114,00
Altri soggetti privati - Specificare
(esclusa contribuzione utenti)
-
TOTALE
3.311.592,15
25.970.275,72 960.586,43
30.121.766,46
15.122.789,64
18
2.537.688,85
1.106.675,60
3.604.528,53
1.537.902,00
12.525.661,86
141.557.965,45
(1) Regione - altri fondi :
denominazione
importo
CONTRIBUTI GESTIONE NIDO
CONTRIBUTI DIRITTO ALLO STUDIO
(2) Spesa sanitaria per gli interventi ad elevata integrazione socio-sanitaria (tra cui finanziamento FSR per unità di strada) nonchè per gli interventi previsti al
punto 6 e 9 del documento "Indicazioni di supporto alla redazione del Piano di Zona per la salute ed il benessere sociale 2009-2011 e del PAA 2009..." di seguito
richiamati:
v
Cure Domiciliari, suddivise per tipologia di assistenza (Domiciliare Integrata (ADI), Domiciliare Programmata (ADP), Domiciliare Infermieristica);
v
Assistenza Specialistica Ambulatoriale;
v
Accessi al Pronto Soccorso non seguiti da ricovero per cittadini in età pediatrica e sopra i 65 anni;
v
Ricoveri ripetuti per i cittadini sopra i 65 anni
19
Tabella B)
Fondo Sociale Locale – previsione di spesa 2012
20
Tabella B)
TAB. B - Fondo Sociale Locale - Previsione di spesa 2012
REGIONE
AREA/TARGET
TIPOLOGIA
A servizio sociale
professionale
B integrazione sociale
servizi educativiC assistenziali e per l'ins.
lavorativo
D assistenza domiciliare
RESPONSABILITA'
FAMILIARI
E servizi di supporto
F trasferimenti in denaro
Rif. Scheda intervento n.
59
Fondo sociale
locale 2012
Fondo sociale
Locale 2011
non utilizzato
al 31/12/2011
e
riprogrammat
o
ALTRO specificare in nota
COMUNI
Altri soggetti
pubblici
(specificare)
AUSL
1
66863,81
Altri soggetti
privati
(specificare)
114.007,69
180.871,50
133
100.000,00
-
G
100.000,00
strutture diurne
strutture residenziali e
H
comunitarie
INFANZIA E
ADOLESCENZA
I Pronto intervento
sociale
Totale Responsabilità
Familiari
servizio sociale
A
professionale
B integrazione sociale
TOTALE
59
73766,69
127.589,83
240.630,50
-
241.597,52
201.356,52
-
-
-
482.228,02
-
C
servizi educativiassistenziali e per l'ins.
lavorativo
47,58,39,38,40,41
637085,98
2.384.525,44
D assistenza domiciliare
310.000,00
3.331.611,42
-
21
E servizi di supporto
F trasferimenti in denaro
G strutture diurne
strutture residenziali e
H
comunitarie
Pronto intervento
I
sociale
Totale Infanzia e
adolescenza
servizio sociale
A
professionale
36
478589,3
2.192.884,70
35
34000
172.975,00
1.149.675,28
-
4.750.384,14
198.000,00
2.869.474,00
206.975,00
-
198.000,00
310.000,00
6.408.060,42
-
B
GIOVANI
integrazione sociale
81,82,83
9661,8
servizi educativiC assistenziali e per l'ins.
lavorativo
D assistenza domiciliare
84,74
37782,78
4.000,00
83.331,00
92.992,80
78.589,09
120.371,87
-
E servizi di supporto
F trasferimenti in denaro
-
G strutture diurne
strutture residenziali e
H
comunitarie
Pronto intervento
I
sociale
Totale Giovani
servizio sociale
A
professionale
B integrazione sociale
ANZIANI
PERSONE CON
DISABILITA'
47.444,58
4.000,00
161.920,09
-
-
-
213.364,67
-
D assistenza domiciliare
E servizi di supporto
-
F
trasferimenti in denaro
-
G strutture diurne
strutture residenziali e
H
comunitarie
-
Totale Anziani
servizio sociale
A
professionale
B integrazione sociale
servizi educativiC assistenziali e per l'ins.
lavorativo
D assistenza domiciliare
-
-
-
-
-
-
-
-
-
E servizi di supporto
-
22
F
trasferimenti in denaro
(esclusi contributi
L.R.29/97)
F
Contributi L.R. 29/97
G strutture diurne
strutture residenziali e
H
comunitarie
Pronto intervento
I
sociale
Totale Disabilità
servizio sociale
A
professionale
B integrazione sociale
servizi educativiC assistenziali e per l'ins.
lavorativo
D assistenza domiciliare
DIPENDENZE
87
45.333,05
45.333,05
-
45.333,05
-
-
-
-
-
A
45.333,05
-
76
78000
77
74000
122.000,00
200.000,00
111.611,00
104.389,00
290.000,00
-
E servizi di supporto
F trasferimenti in denaro
G strutture diurne
strutture residenziali e
H
comunitarie
Pronto intervento
I
sociale
IMMIGRATI
STRANIERI
-
79
35000
55.399,00
36.726,00
127.125,00
-
Totale Dipendenze
servizio sociale
professionale
187.000,00
-
177.399,00
-
141.115,00
-
505.514,00
-
B
integrazione sociale
servizi educativiC assistenziali e per l'ins.
lavorativo
D assistenza domiciliare
E
F
servizi di supporto
147,171,143,142
170723,85
193.789,00
19.133,63
383.646,48
146
25000
11.000,00
36.000,00
trasferimenti in denaro
-
G strutture diurne
strutture residenziali e
H
comunitarie
Pronto intervento
I
sociale
-
23
Totale Immigrati
stranieri
servizio sociale
A
professionale
B integrazione sociale
servizi educativiC assistenziali e per l'ins.
lavorativo
D assistenza domiciliare
19.133,63
195.723,85
-
204.789,00
-
-
-
-
-
E servizi di supporto
POVERTA' ED
ESCLUSIONE
SOCIALE
SALUTE MENTALE
419.646,48
-
F
trasferimenti in denaro
G strutture diurne
strutture residenziali e
H
comunitarie
aree attrezzate per
H
nomadi
Pronto intervento
I
sociale
Totale Povertà e
esclusione sociale
B integrazione sociale
servizi educativiC assistenziali e per l'ins.
lavorativo
D assistenza domiciliare
133,136,137
141144,74
858.763,04
291.734,75
70.000,00
128
25000
265.327,00
7.000
297.327,00
-
134
5000
25.000,00
171.144,74
-
1.149.090,04
130.000,00
-
421.734,75
160.000,00
77.000,00
1.818.969,53
-
-
E servizi di supporto
F trasferimenti in denaro
-
G strutture diurne
strutture residenziali e
H
comunitarie
-
Totale salute mentale
-
-
-
-
-
-
L
Sportello sociale
Prevenzione e
M
sensibilizzazione
AZIONI DI SISTEMA E N Ufficio di Piano
MULTIUTENZA
Azioni di sistema e
N
spese di organizzazione
1.361.642,53
-
149
60000
89.000,00
149.000,00
-
89.000,00
Totale Azioni di sistema
TOTALE
60.000,00
-
2.096.952,00
4.000,00
24
-
6.774.180,79
-
779.983,38
387.000,00
149.000,00
10.042.116,17
STATO DI ATTUAZIONE
degli obiettivi strategici triennali di
salute e di benessere sociale
Aree
-
d’intervento
Anziani
Responsabilità familiari – Infanzia e adolescenza1
Giovani – Dipendenze
Disabili
Povertà e esclusione sociale – Salute Mentale
Immigrazione
In allegato contiene: Linee guida Relative ai percorsi di tutela dei minori e delle famiglie sviluppati
nella collaborazione tra Servizi e Comunità così come approvato dall’Ufficio di Presidenza della
Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria nella seduta del 17 maggio 2012
1
25
- STATO DI ATTUAZIONE degli obiettivi strategici triennali di salute e benessere sociale
TARGET*
Responsabilità infanzia
e Giovani Anziani Disabili Immigrati Povertà e
Salute
Familiari
adolescenza
stranieri
Esclusione mentale
x
sociale
FINALITÀ
Informazione/Promozione
del Prevenzione
Cura/Assistenza
benessere sociale, della salute e
X
X
di stili di vita sani
X
□
Dipendenze
Anche nel corso del 2011 il Tavolo tematico Anziani ha visto l’avvicendamento di alcuni componenti, e
l’inserimento di nuovi attori come Esperidi per l’attività di Casa Residenza Anziani, Centro Diurno ed
assistenza domiciliare, oltre ad un rappresentante dei Servizi Sociali dei Comuni del Distretto.
Nel corso del 2011 il tavolo in plenaria si è riunito 4 volte, due incontri sono stati utilizzati all’analisi del
lavoro svolto dai due sottogruppi che si ritengono ultimati: la mappa dei punti informativi rimarrà un
importante punto di riferimento, rispetto al quale lo stesso gruppo si impegnerà a mantenere
l’aggiornamento, mentre il percorso dimissioni protette è stato in buona parte inserito all’interno
dell’Accordo di programma anziani.
Nei altri due incontri è stato illustrato al gruppo il percorso di accreditamento dei servizi territoriali rivolti
agli anziani dalla Dr.ssa Guidi (Responsabile dell’Ufficio di Piano) ed il progetto Sportello Assistenti
Famigliari da parte del coordinatore Dr. Savino Calabrese (RETE)
Il 2011 ha visto il completamento del percorso di Accreditamento dei servizi socio-sanitari, come previsto
dalla DGR n.514/09, che ha coinvolto 33 servizi operanti sul territorio per quanto riguarda l’area anziani
(13 case protette, 15 centri diurni anziani, 5 servizi di assistenza domiciliare anziani).
Per l’anno 2012 il tavolo tematico ha condiviso l’obiettivo di monitorare la ricaduta che l’attuale situazione
economico/sociale dei Comuni del Distretto ha sugli utenti dei servizi che sul territorio si occupano di
assistenza alle persone anziane
Rispetto all’obiettivo: “orientare i servizi ad una maggiore connessione operativa con i propri
territori” connesso all’obiettivo “ garantire coerenza, continuità e pertinenza delle
informazioni in ogni punto della rete utilizzando gli strumenti di: formazione congiunta,
utilizzo sistemi informativi comuni, stesura protocolli e intese, valorizzazione dei rapporti
flessibili tra diversi servizi”
Nel corso del 2011 si è rafforzata su tutto il Distretto la territorializzazione dell’assistenza anche
attraverso un sempre maggiore rinforzo dell’attività all’interno delle sedi di Nucleo. In particolare nel
corso del 2011 si sono svolti con regolarità incontri di Nucleo a cui prendono parte gli infermieri ed i
MMG, principali tematiche affrontate: l’adozione di uno cartella assistenziale integrata, la rete delle cure
palliative ed i percorsi assistenziali con particolare riferimento al paziente diabetico e cardiopatico.
Sempre nell’ottica di una maggiore integrazione tra il personale sociale e quello sanitario soprattutto in
fase di progettualità, anche nel corso del 2011, l’attività infermieristica all’interno dell’UVM è stata
ricondotta al nucleo di riferimento.
Gli Sportelli Sociali rappresentano una realtà consolidata sul territorio distrettuale e si presentano
strettamente connessi con i territori di riferimento; è in fase di continuo potenziamento il sistema di
rilevazione dei dati e di mappature territoriali.
Si è continuato l’investimento sull’utilizzo di un sistema informativi comune, allargando l’uso di Garsia ad
attori significativi come RETE, Coopselios ed FCR, Opus Civium e alcune strutture del territorio che
alimentano l’immissione diretta di dati, favorendo importanti processi comunicativi e gestionali.
Rispetto al servizio sociale territoriale, nel 2011 vi è stata una significativa evoluzione del sistema Garsia
rispetto alla Presa in carico, e alla graduale realizzazione della cartella informatizzata per tutti i nuclei in
carico.
Proseguono per il Comune di Reggio Emilia (e in forme diverse anche negli altri Comuni del Distretto) gli
incontri periodici congiunti tra operatori dei Poli di Servizio Sociale Territoriale, di RETE, Coopselios, e
Servizio Infermieristico Domiciliare in ogni Polo, che rappresentano un momento di confronto e verifica
sulle progettazioni tra tutti gli attori che concorrono alla realizzazione del Piano Assistenziale
Individualizzato a favore degli anziani in carico ai servizi territoriali, oltre che un occasione di
approfondimento della conoscenza e connessione con il territorio in cui si opera.
Nel 2011 la gestione dello Sportello Assistenti Familiari è stata conferita a RETE (pur con la presenza di
tre sportelli territoriali, uno presso il CEIS a Reggio Emilia, uno presso Casa Betania di Albinea e uno
presso Opus Civium a Castelnovo di Sotto), con il mandato di coordinamento, valorizzazione e sviluppo
26
delle iniziative di qualificazione del lavoro di cura privato e supporto alla domiciliarità. Nel 2011 si è
registrato un aumento degli accessi delle assistenti familiari agli sportelli, con una prevalenza di donne di
origine georgiana, ucraina e moldava e un recente accrescimento di accessi di donne italiane.
Parallelamente vi è stata una diminuzione di domande da parte delle famiglie: dal 2009 ad oggi il calo è
di circa il 30%. Anche la tipologie di richieste sta subendo modifiche legate alle ridotte possibilità
economiche delle famiglie: sono in diminuzione le domande di assistenza continuativa giorno e notte,
mentre crescono le richieste di assistenza a ore.
Rispetto all’obiettivo: “Consolidare ed ampliare, compatibilmente con le risorse disponibili, i
progetti territoriale e i progetti di micro-comunità ampliandone la base territoriale ove
ritenuto possibile e necessario (progetti di “valenza cittadina”) e rendendoli più visibili e
“catalogabili”. Allargare l’attenzione anche al ruolo delle case protette sui territori. Progettare
e sperimentare (valorizzando le iniziative già in essere analizzandone i punti di forza e di
criticità) ove possibile iniziative di portierato sociale e vicinato sociale. Valorizzare i progetti
intergenerazionali per l’incontro tra le varie età della vita.
Da segnalare il progetto messo in campo da RETE con la Diocesi Giovanile, che prevede l’ingresso
organizzato e strutturato di giovani che organizzano momenti di socializzazione con gli anziani presenti
all’interno delle Case Residenze e di iniziative specifiche aperte anche alla cittadinanza. Esperienze di
iniziative intergenerazionali sono presenti anche in altre strutture protette del distretto e si configurano al
momento come iniziative periodiche di coinvolgimento di scuole e famiglie in occasioni particolari.
Nel Comune di Reggio i Tavoli di Quartiere hanno rafforzato il sistema dei progetti sinora prodotto,
sviluppando quelli a dimensione cittadina (il Telefono Amico, prestazioni sanitarie leggere, ginnastica,
piccole manutenzioni), allargando la base partecipativa coinvolgendo nuovi soggetti. In particolare “ La
locanda della memoria” giunto alla sua terza edizione, ha ottenuto uno specifico finanziamento,
valorizzandone l’originalità e la validità a valenza cittadina.
Per il quarto anno gli esiti di lavoro dei Tavoli di Quartiere sono stati presentati dai protagonisti stessi di
alcuni progetti nel corso di un seminario molto partecipato.
Rispetto all’obiettivo: “consolidare ed ampliare i progetti territoriali sulla demenza in ordine
all’obiettivo di preservare il più possibile le autonomie e la “normalità” di vita” e “orientare i
servizi pubblici e privati e del volontariato alla presa in carico del sistema famiglia oltre che
del singolo anziano” e “continuare l’azione di coinvolgimento dei centri sociali anziani, degli
orti sociali e delle associazioni di volontariato nei progetti territoriali riguardanti le aree di
fragilità” e “favorire iniziative e politiche di integrazione delle associazioni di volontariato”
Nel corso dell’anno 2011 nonostante la riduzione dei fondi economici destinati a questi progetti, è
proseguita la collaborazione con AIMA che si è comunque impegnata nella realizzazione di molteplici
attività:
- l’attività del Centro d’Ascolto di Albinea, che ha avuto complessivamente 246 contatti dei quali 80
nuovi;
- la continuità dei due gruppi di sostegno a livello distrettuale;
- messa in campo di specifiche strategie comunicative: festa per le famiglie all’aperto presso il
Mauriziano, Tornei di Gnaker, celebrazione della 18^ giornata Mondiale dell’Alzheimer, tornei di
pinnacolo.
- l’organizzazione e conduzione di incontri informativi sul territorio sul tema della demenza: 10 presso il
Centro Disturbi Cognitivi di Albinea, 3 presso il Polo Ovest e 3 presso il Polo Sud. Per un totale di 352
partecipanti.
- l’attività dei “Caffè Incontro”, in base alle richieste provenienti dai familiari. Fondamentale per la buona
riuscita delle attività è rappresentata dagli stessi Centri Sociali, grazie alla disponibilità data dai Presidenti
e dai volontari. Gli incontri nel 2011 sono stati in tutto 119 hanno interessato 83 familiari e 54 malati.
- la continuazione del progetto di assistenza e sollievo domiciliare per famiglie con anziani affetti da
demenza, con l’attenzione a offrire progetti assistenziali più tempestivi, flessibili ed efficaci. Nel 2011 si
sono svolti 21 colloqui, dei quali 10 hanno avuto l’attivazione del progetto domiciliare. Permane l’obiettivo
di migliorare la divulgazione dell’iniziativa sul territorio distrettuale per ottenere una maggiore visibilità, e
ottimizzare la collaborazione con i Servizi Sociali Territoriali.
Rispetto all’ obiettivo: “censire e mettere a sistema le varie iniziative sociali, sanitarie e del
privato sociale riguardante la promozione di stili di vita corretti”
Nell’ambito delle attività gestite da Coopselios a Reggio Emilia e Albinea, vi è anche il mandato di
diffondere comportamenti corretti per la tutela della salute e la salvaguardia del benessere dell’anziano e
della sua famiglia. Nel 2011 in collaborazione con Federconsumatori è stato realizzato un opuscolo dal
nome "Okkio allo spreco", che fornisce indicazioni e consigli per risparmiare in tempo di crisi su diversi
27
aspetti della vita quotidiana (ad es. i consumi energetici, la spesa ecc.) Gli opuscoli sono stati consegnati
agli anziani e alle famiglie dagli operatori del servizio.
La tematica della sicurezza in casa, accanto ad altre legate ai corretti stili di vita e all’orientamento nelle
opportunità della rete dei servizi, è stata oggetto di incontri informativi e formativi in diversi quartieri del
Comune di Reggio Emilia nell’ambito delle iniziative dei Tavoli di Quartiere.
Nel 2011 gli incontri informativi sono stati organizzati in collaborazione con l’AUSL di Reggio Emilia
nell’ambito della campagna regionale per la prevenzione degli incidenti domestici: “La sicurezza in casa”
sorveglianza e prevenzione degli incidenti domestici della popolazione anziana.
Si è replicata dal 10 giugno al 10 settembre 2011 l’esperienza dell’Emergenza Caldo, un progetto che
vede impegnati Comune di Reggio, AUSL, RETE,
Auser,
Emmaus, Croce Verde, Croce Rossa,
Coordinamento provinciale dei Centri Sociali, con un piano di intervento finalizzato a promuovere e
sostenere azioni e interventi volti ad alleviare, nel periodo estivo, la solitudine delle persone anziane, con
l’attivazione di un numero telefonico unico per la raccolta delle segnalazioni, e la distribuzione di
materiale informatico con i principali consigli per fronteggiare le ondate di calore.
Nel 2011 le telefonate ricevute sono state 42, la maggior parte con richiesta di compagnia e per richiesta
informazioni. 256 le telefonate effettuate da parte dei volontari agli anziani, principalmente con funzioni
di ascolto e sollievo, 222 le telefonate di monitoraggio ad anziani fragili segnalati dai Medici di Medicina
Generale, per un totale di 478 contatti.
Rispetto all’obiettivo: Integrazione con le politiche inerenti allo sport già strutturata per quanto
riguarda l’attività motoria anziani
Attraverso progetti finanziati dalla Fondazione Manodori e dal bando “I Reggiani per esempio”
l’associazione UISP (Unione Italiana Sport Per Tutti) ha collaborato tramite i Tavoli di Quartiere con i Poli
di Servizio Sociale del Comune di Reggio Emilia, attivando attività di ginnastica a domicilio o presso centri
diurni in alcuni quartieri della città, svolgendo i gruppi di cammino in città storica, e attività fisica
adattata che coinvolge attualmente 124 persone di età differenti. In tutti i territori del comune di Reggio
Emilia viene svolta l’attività Ginnastica condominiale in collaborazione con Auser. Le attività di ginnastica
condominiale con Telefono Amico e Auser e i tavoli di quartiere hanno coinvolto circa 60 persone.
In tutti i territori del distretto si portano avanti iniziative coordinate dai Comuni sull’attività motoria
anziani.
Rispetto all’ obiettivo: Garantire coerenza, continuità e pertinenza delle informazioni in ogni
punto della rete utilizzando gli strumenti di: formazione congiunta, utilizzo sistemi informativi
comuni, stesura protocolli e intese, valorizzazione dei rapporti flessibili e di contatto
strutturato tra operatori di diversi servizi.
E’ stato completato nel corso del 2011 da parte del Tavolo tematico anzianiil censimento dei punti
informativi formali ed informali presenti sul territorio, in grado di offrire informazioni alla popolazione in
merito ai servizi presenti sul territorio distrettuale e alle attività da essi messe in campo.
Questo lavoro verrà aggiornato e monitorato dal tavolo anche nel corso del 2012. Sarà inoltre avviata
una riflessione sul suo possibile e corretto utilizzo e sulla diffusione dello strumento.
Rispetto all’ obiettivo: Orientare i servizi pubblici e privati e del volontariato alla presa in carico
del sistema famiglia oltre che del singolo anziano. In particolare rafforzare l’obiettivo di
utilizzare l’assistenza domiciliare sempre più con funzioni di consulenza rispetto alla
strutturazione del progetto domiciliare dell’anziano (vedi nuova progettazione del tutoring
domiciliare); creare un sistema distrettuale coordinato di interventi formativi e di sostegno
alle assistenti familiari e alle famiglie che le impiegano; strutturare gli sportelli sociali con
collegamenti molto forti con i propri territori e con le risorse sociali degli stessi (progettazione
territoriale). In generale, lavorare con le famiglie sulla costruzione di un PATTO
ASSISTENZIALE basato sulla fiducia e sulla messa in campo di tutte le risorse, in particolare
sul sostegno alla domiciliarità.
Nel Comune di Reggio Emilia, nell’ambito del contratto di servizio con RETE nel 2011 è stata sperimentata
una nuova funzione di accompagnamento alle famiglie con anziani che utilizzano i servizi sociali e/o
sociosanitari e/o le opportunità offerte dalla rete territoriale, con l’obiettivo di sostenere le scelte e i
passaggi che le famiglie devono compiere nei loro compiti di accudimento, in stretta integrazione con la
funzione accoglienza dei Poli ed i Responsabili del Caso. RETE ha messo a disposizione personale
qualificato garantendo una referenza per ogni Polo Territoriale di Servizi Sociali del Comune di Reggio
Emilia, che oltre a contribuire alla lettura e valutazione delle situazioni, ha svolto attività di tutoring
domiciliare ai caregivers.
La funzione accoglienza dei poli del Comune di Reggio Emilia ha sviluppato a partire dall’estate del 2011
una nuova modalità di “presa in carico leggera” in stretta connessione con l’operatore di RETE, che si
traduce nell’attivazione da parte dello Sportello Sociale, del servizio del pasto a domicilio per situazioni in
28
cui si valuta che vi sia un grado di autosufficienza dell’anziano o la presenza di una rete di sostegno
supportante.
Rispetto al tema della formazione di assistenti familiari, nel 2011 lo Sportello Assistenti Familiari ha
portato a termine con buoni risultati il percorso formativo gestito in collaborazione con Irecoop.
Rispetto all’obiettivo: “Investire sull’accoglienza: individuare figure professionalmente formate e
qualificate e dedicate per l’accoglienza nei poli territoriali di servizio sociale; mappare le
risorse di accoglienza del territorio (formali ed informali) e rafforzare conoscenza e
collaborazione tra le stesse; continuare nelle azioni per la realizzazione un punto di
accoglienza visibile e strutturato all’interno dell’Azienda Ospedaliera; organizzare
maggiormente il punto unico di accesso per i servizi sanitari territoriali in modo che in se
ricomprenda tutti i servizi offerti e in contemporanea disegnare le possibili
collaborazioni/intese con gli Sportelli Sociali
Il secondo sottogruppo del Tavolo Tematico Anziani ha terminato nel corso del 2011 l’analisi del percorso
“dimissione protette” in tutte le sue possibili realizzazioni, che è stato inserito all’interno dell’Accordo di
Programma Anziani. Nella seconda parte del 2011 è stato messo a punto il progetto Punto Unico di
Accoglienza (PUA) che ha iniziato la sua attività a marzo 2012.
Poiché il passaggio più delicato è sicuramente quello dall’Ospedale al Territorio, ci si è concentrati
soprattutto sulle dimissioni protette dai reparti dell’ASMN. Sono stati organizzati incontri con la Direzione
e con i coordinatori di tutti i reparti per la presentazione del progetto.
E’ previsto un unico punto di segnalazione presso il PUA stesso, collocato presso l’ex Ospedale
Spallanzani, dopo la segnalazione le infermiere assegnate al PUA si recano nei reparti per la raccolta
approfondita delle informazioni necessarie alla presa in carico a domicilio e segnalano il caso al Nucleo
Cure Primarie di riferimento.
Oltre al consolidamento del progetto dello Sportello Sociale, nel 2011 il Comune di Reggio ha proseguito il
rafforzamento della “funzione accoglienza” all’interno dei Poli, con figure dedicate impegnate nel
presidiare il collegamento con gli altri soggetti del territori, aggiornare costantemente i legami e la
mappatura delle risorse formali e informali, sperimentare forme di presa in carico leggera, e
implementare esperienze di partecipazione attiva e progettazione territoriale.
Rispetto all’obiettivo: Garantire nei Centri Diurni un livello assistenziale adeguato ai bisogni degli
anziani attraverso il miglioramento degli standard assistenziali e un adeguamento progressivo
dell’assistenza infermieristica (in attesa degli standard per l’accreditamento)
Il percorso di accreditamento prevede la presenza di un infermiere presso ogni centro diurno almeno tre
ore a settimana.
Tutti i centri diurni periferici: Cast. Sotto, Cadelbosco, Bagnolo, Albinea, Quattro Castella e Vezzano sono
già adeguati a questi parametri.
Nel corso del 2012 anche i CD di Reggio città, si organizzeranno in questo senso, al momento l’assistenza
infermieristica è garantita dal Servizio Infermieristico Domiciliare del Nucleo di riferimento.
Rispetto agli obiettivi Favorire iniziative e politiche di integrazione delle associazioni di
volontariato per attuare interventi sinergici e maggiormente strutturati a favore degli anziani
del territorio (in particolare: trasporti, assistenza a domicilio, piccole manutenzioni, spesa)
con l’obiettivo di creare un sistema cittadino integrato e consapevole pur nel preservare le
autonome iniziative e mission delle associazioni stesse.
I Poli territoriali di servizio sociale del Comune di Reggio Emilia tramite i Tavoli di quartiere hanno
sollecitato la partecipazione costante e attiva di circa 104 persone, tra operatori di altri servizi, volontari
singoli o appartenenti ad associazioni, segno di effettiva espressione delle comunità locali.
Sono circa 65 le azioni progettuali (realizzate e in essere nel 2011 nel Comune di Reggio Emilia), senza
tener conto delle 14 azioni progettuali ideate ma non avviate, suddivise tra interventi di contrasto
all’esclusione sociale e promozione di una cultura di accoglienza e sostegno agli anziani, interventi
orientati a creare connessioni tra care giver, professionali e non sul territorio, e azioni di aggancio e
presa in carico leggera, sostegno all’autonomia, socializzazione, promozione dell’autogoverno dei
problemi, generazione di senso di sicurezza e protezione.
Per l’anno 2012 gli obiettivi che saranno punto di riferimento per le attività realizzate nei confronti della
popolazione anziana saranno:
Orientare i servizi ad una maggiore connessione operativa con i propri territori, in particolare
consolidando le esperienze degli Sportelli Sociali territoriali, dei Nuclei di cura primarie e dei Tavoli di
quartiere, ma anche con la strutturazione del Servizio Infermieristico Domiciliare su base territoriale.
Occorrerà inoltre ampliare lo sforzo di mappatura territoriale da parte degli Sportelli Sociali anche
individuando sistemi di rilevazione strutturati.
Consolidare ed ampliare, compatibilmente con le risorse disponibili, i progetti territoriali e i progetti di
micro-comunità ampliandone la base territoriale ove ritenuto possibile e necessario (progetti di “valenza
29
cittadina”) e rendendoli più visibili e “catalogabili”. Allargare l’attenzione anche al ruolo delle case
protette sui territori. Progettare e sperimentare (valorizzando le iniziative già in essere analizzandone i
punti di forza e di criticità) ove possibile iniziative di portierato sociale e vicinato sociale. Valorizzare i
progetti intergenerazionali per l’incontro tra le varie età della vita.
Consolidare ed ampliare i progetti territoriali sulla demenza in ordine all’obiettivo di preservare il più
possibile le autonomie e la “normalità” di vita. In questo senso utilizzare i caffe Alzheimer come momento
di inizio di una azione territoriale più ampia.
Continuare l’azione di coinvolgimento dei centri sociali anziani, degli orti sociali e
delle associazioni di volontariato nei progetti territoriali riguardanti le aree di fragilità (caffe Alzheimer,
anziani con badante, centri diurni, centri di socializzazione) per farne sempre più luoghi risorsa per
prevenzione di solitudine, isolamento e depressione.
Censire e mettere a sistema le varie iniziative sociali, sanitarie e del privato sociale riguardanti la
promozione di “stili di vita” corretti (iniziative sull’alimentazione, le attività motorie ecc.)
Integrazione con le politiche inerenti allo sport già strutturata per quanto riguarda l’attività
motoria anziani
Garantire coerenza, continuità e pertinenza delle informazioni in ogni punto della
rete utilizzando gli strumenti di: formazione congiunta, utilizzo sistemi informativi comuni, stesura
protocolli e intese, valorizzazione dei rapporti flessibili e di contatto strutturato tra operatori di diversi
servizi. Il Tavolo tematico anziani intende essere di supporto nonché luogo di progettazione rispetto a
questo obiettivo
Orientare i servizi pubblici e privati e del volontariato alla presa in carico del sistema famiglia oltre che del
singolo anziano. In particolare rafforzare l’obiettivo di utilizzare l’assistenza domiciliare sempre più con
funzioni di consulenza rispetto alla strutturazione del progetto domiciliare dell’anziano (vedi nuova
progettazione del tutoring domiciliare); creare un sistema distrettuale coordinato di interventi formativi e
di sostegno alle assistenti familiari e alle famiglie che le impiegano; strutturare gli sportelli sociali con
collegamenti molto forti con i propri territori e con le risorse sociali degli stessi (progettazione
territoriale). In generale, lavorare con le famiglie sulla costruzione di un PATTO ASSISTENZIALE basato
sulla fiducia e sulla messa in campo di tutte le risorse, in particolare sul sostegno alla domiciliarità.
Investire sull’accoglienza: individuare figure professionalmente formate e
qualificate e dedicate per l’accoglienza nei poli territoriali di servizio sociale; mappare le risorse di
accoglienza del territorio (formali ed informali) e rafforzare conoscenza e collaborazione tra le stesse;
continuare nelle azioni per la realizzazione un punto di accoglienza visibile e strutturato all’interno
dell’Azienda Ospedaliera; organizzare maggiormente il punto unico di accesso per i servizi sanitari
territoriali in modo che in se ricomprenda tutti i servizi offerti e in contemporanea disegnare le possibili
collaborazioni/intese con gli Sportelli Sociali
Favorire iniziative e politiche di integrazione delle associazioni di volontariato per attuare interventi
sinergici e maggiormente strutturati a favore degli anziani del territorio (in particolare: trasporti,
assistenza a domicilio, piccole manutenzioni, spesa) con l’obiettivo di creare un sistema cittadino
integrato e consapevole pur nel preservare le autonome iniziative e mission delle associazioni stesse.
30
- STATO DI ATTUAZIONE degli obiettivi strategici triennali di salute e benessere sociale
TARGET*
Responsabilità infanzia
e Giovani Anziani Disabili Immigrati Povertà e Salute
stranieri
Esclusione mentale
Familiari
adolescenza
sociale
FINALITÀ
Informazione/Promozione del benessere Prevenzione
Cura/Assistenza
sociale, della salute e di stili di vita sani
X
X
X
□
Dipendenze
Anche nel 2011 si è tenuta aperta la riflessione sui bisogni emergenti, in un quadro di crisi
economica seria che tocca i sistemi familiari, relazionali, di status. In una situazione così fluida,
soggetta a cambiamenti anche repentini e non sempre governabili e sostenibili con gli approcci
e i servizi in essere, si è mantenuto il piano dell’integrazione, del confronto, con particolare
attenzione all’ottimizzazione delle risorse.
L’attenzione in tutti gli ambiti di intervento è stata anche quest’anno rivolta a sviluppare luoghi
di partecipazione fattiva attraverso micro-progettazioni territoriali, dall’altra a sostenere le
fragilità familiari che rischiano, se non intercettate precocemente, di rimanere in una zona
grigia e di esplodere quando le risorse personali e di contesto si sono ormai azzerate.
La maternità si conferma come momento particolarmente fragile nella vita di una donna, soprattutto in
assenza di una rete di sostegno e accompagnamento. Così come la difficoltà di costruzione di reti sociali,
l’indebolimento dei sostegni informali e dei reticolati di prossimità rischiano di rappresentare ostacoli alla
sostenibilità genitoriale.
Risulta confermata, quindi, coerentemente con i bisogni emergenti evidenziati e gli obiettivi
correlati, la promozione di azioni sinergiche rivolte ai genitori e non solo ai minori.
In questa cornice di riferimento l’accordo di programma minori tra i Comuni del Distretto e
l’AUSl, ha rafforzato la progettualità integrata fin dai primi segnali di disagio. Le èquipe
integrate si sono incontrate con regolarità permettendo di avviare e sostenere una metodologia
di lavoro pluriprofessionale, attraverso la quale aumentare gli interventi di supporto alle
famiglie e sostenere la diffusione di una cultura dei diritti dei minori garantendo anche una
stabilità di luoghi di confronto.
Nell’assumere gli orientamenti di lavoro che vedono una maggiore attenzione alle famiglie di
origine, si è sviluppata maggiormente la parte educativa di lavoro con progetti individuali
intensivi soprattutto nella fascia adolescenziale con l’intento di sostenere maggiormente le
fragilità genitoriali e di contenere gli inserimenti in comunità.
Nell’arco del 2011 si è portato a compimento il lavoro avviato in collaborazione con la provincia
rivolto ad una maggiore conoscenza e implementazione qualitativa del sistema dell’offerta
residenziale (comunità) elaborando in un documento condiviso le linee guida a supporto del
lavoro in integrazione tra servizi e comunità. Si è inoltre avviata la fase propedeutica per la
costituzione di un gruppo di lavoro per l’elaborazione dello strumento progetto quadro previsto
dalla direttiva regionale 1904/2011.
Il sevizio di accoglienza in emergenza H24 sul distretto finalizzato a dare risposta immediata
alla segnalazioni di necessità di accoglienza e tutela di minorenni è stato efficace nel garantire
una tempestiva risposta di accoglienza per tutte le situazioni segnalate.
Nell’arco dell’anno si sono,inoltre, mantenuti gli appuntamenti informativi aperti alle famiglie
sull’affido e sono stati avviati i gruppi informativi/formativi propedeutici ai colloqui di
conoscenza. E’ stato inoltre avviato un gruppo di accompagnamento rivolto a famiglie
affidatarie con l’intento di supportare con questa modalità il confronto tra famiglie e la
complessità insita nell’affido.
Si è avviato un gruppo di incontro per genitori nel post- adozione, assumendo questo come
momento critico sempre più evidente. E’ stato organizzato in collaborazione con la provincia un
incontro aperto alla cittadinanza e in particolare alle famiglie adottive sul tema adozione e
adolescenza.
Si sono mantenuti gli interventi sanitari di presa in carico tempestiva delle gravidanze e con
accompagnamento per tutta la gravidanza, con particolare riguardo alle fasce deboli
rappresentate soprattutto dalle donne straniere, il progetto “spazio latte e coccole”, il progetto
“mamme nel pallone”.
In continuità con gli anni precedenti si confermano i nidi comunali e convenzionati, che
mantengono la funzione di accompagnamento alla crescita rivolta ad un numero crescente di
bambini in fascia di età 0-3.
31
Anche quest’anno si è investito sull’ottimizzazione e razionalizzazione delle risorse (nido
intercomunale) e sulla formazione del personale, cruciale per sostenere la qualità e la vicinanza
con i cambiamenti che bambini e famiglie portano. Si sono mantenuti in continuità l’Oasispazio bambini, lo spazio incontro genitori bambini, il nido a tempo ridotto “Piccolo mondo”
come servizi a supporto dei tempi di cura, mantenendo comunque la valenza educativa rivolta
ai bambini, poichè vanno incontro a esigenze di risposte flessibili richieste dalle famiglie.
Rispetto alla valorizzazione/implementazione/attivazione di reti e luoghi di accoglienza dei
bambini e delle loro famiglie, all’attivazione di momenti di confronto e costruzione tra enti e
all’estensione delle pratiche di documentazione degli interventi sociali ed educativi, al
rafforzamento della responsabilità educativa diffusa e alla fiducia nelle proprie competenze nei
bambini/adolescenti e adulti sono mantenuti la continuità dei percorsi partecipati; si è
mantenuto il tavolo di progettazione con le cooperative che gestiscono i campi gioco.
Sempre in collegamento con questi obiettivi si è data continuità alle progettazioni rivolte agli
adolescenti, rinforzando le connessioni interne con altri servizi/progetti e collegando
maggiormente le realtà territoriali.
Nel comune di Reggio Emilia è stata attuata la riorganizzazione dei sevizi educativi
extrascolastici.
32
Allegato 1: Linee guid
guida
a
Relative ai percorsi di tutela dei minori e delle famiglie sviluppati nella collaborazione tra Servizi e Comunità2
Le linee guida relative ai percorsi di tutela dei minori e delle famiglie sviluppati dai servizi con le comunità nascono
dalla esigenza di sostenere evoluzioni e miglioramenti nel funzionamento attuale, riconoscendo l’importanza di
sottolineare nuovamente in questa fase storica alcuni orientamenti, di potenziare e proteggere spazi di riflessione e
analisi, di promuovere attraverso strumenti e dispositivi metodologici e organizzativi rivisitazioni e azioni del
singolo, dell’organizzazione e del sistema dei servizi.
Alcune di queste linee guida risultano in parte già assunte da alcune realtà, ma non da tutti, e comunque diventa
significativo che vengano identificati come riferimenti per lo sviluppo più complessivo del sistema.
Nel documento si utilizza il termine “Comunità” intendendo con questo le diverse tipologie di comunità rivolte ai
minori previste nella Direttiva in materia di affidamento familiare e accoglienza in comunità di bambini e ragazzi
della Regione Emilia Romagna, Delib G.R. n. 846 del 11.06.2007, e il termine “Operatori” è utilizzato in riferimento
al personale che vi opera, intendendo sia gli operatori professionali che le famiglie e gli adulti accoglienti.
1-GLI ORIENTAMENTI:
OVVERO I RIFERIMENTI CHE È CRUCIALE PRESIDIARE
PRESIDIARE NELL’OPERATIVITÀ, CHE GUIDANO L’AZIONE NEL
QUOTIDIANO
Decliniamo qui alcuni orientamenti e riferimenti che sono stati riconosciuti importanti da ritematizzare e
rideclinare allo scopo di sostenere sinergie tra servizi e comunità nel miglioramento dello sviluppo dei percorsi di
tutela:
1.
È importante che in relazione ai percorsi di tutela dei minori e delle loro famiglie nel territorio reggiano si
sviluppino azioni sostenute da orientamenti, strumenti di lavoro, dispositivi organizzativi e azioni professionali
che, in relazione anche a quanto disposto dalle normative nazionali e regionali, concorrano a sostenere dei modi
di operare dei singoli attori, servizi e comunità, e delle loro reciprocità, che li vedano promuovere un sistema
dell’accoglienza che sia risorsa per i minori, le loro famiglie, ma anche per la crescita sociale e culturale del
territorio.
2.
Un sistema dell’accoglienza opera in un territorio, ma
ma soprattutto con un territorio.
territorio La territorialità,
l’interazione con il territorio, con le risorse presenti ma anche con quelle che possono essere generate,
costituisce per i servizi e le comunità riferimento per i percorsi di tutela, mediazione, promozione rivolti ai
minori e alle loro famiglie.
3.
Anche per i minori stranieri non accompagnati,
accompagnati realtà con cui sempre più ci si confronta, esiste una
territorialità da riconoscere e valorizzare. Frequentemente scelgono infatti il territorio in base alla vicinanza di
parenti, amici, reticoli più o meno conosciuti, o a immagini di territori visti come maggiore garanzia rispetto ai
progetti migratori loro o delle loro famiglie. Lavorare con loro vuol dire comprendere e investire sulle loro
dimensioni di territorialità
4.
Le comunità presenti nel territorio,
territorio nelle loro specificità di identità e storia, è importante si rappresentino e
agiscano dentro una logica di sistema. Questo aumenta le possibilità di una loro valorizzazione progettuale,
vedendo ogni singola unità come una possibilità-risorsa rispetto a dei problemi e dei progetti presenti sul
territorio.
Dentro una visione più di sistema, le loro caratteristiche (esperienze maturate, collocazione geografica, ambiti
associativi e cooperativi in cui sono inserite ecc..) diventano, anziché solo caratteristiche della “singola Unità
d’offerta”, delle più ampie opportunità per delle definizioni progettuali e delle decisioni operative dei percorsi di
tutela rivolti ai minori e alle loro famiglie, generando anche risorsa a sostegno di scelte meno pressate dalla
ricerca di disponibilità o di copertura di posti.
5.
La conoscenza del ragazzo non è data una volta per tutte,
tutte l’intervento di comunità è una parte di un processo di
conoscenza che deve rimanere in collegamento con le altre parti, e in particolare i servizi del sociale e del
sanitario. L’osservazione viene giocata nei diversi luoghi e setting dai diversi soggetti. Il percorso di conoscenza
chiama in gioco le diverse osservazioni.
La comunità per minori è anche luogo temporaneo per una approfondita e articolata conoscenza e valutazione
del minore, per meglio capire quale situazione progettuale mettere in campo. Lo è sia nelle accoglienze in
emergenza che nello sviluppo dei progetti di tutela. La comunità è uno spazio specifico di osservazione del
minore, ma anche, in modo diretto e indiretto della famiglia.
Con i minori stranieri non accompagnati, mancando di conoscenze pregresse, le dimensioni osservative e
conoscitive sviluppabili contestualmente alla loro permanenza in comunità sono particolarmente importanti
anche per individuare eventuali necessità di co-costruire percorsi con altri servizi del sociale e del sanitario.
2
Approvato dall’Ufficio di Presidenza della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria nella seduta del 17
maggio 2012
33
6.
I percorsi di tutela hanno come riferimento il minore e la sua famiglia in un contesto. E’ importante quindi che
lo sguardo che si utilizza per avvicinarsi e analizzare le situazioni, per gestire i colloqui e le interazioni, sia
diffuso e articolato, e che tenga conto dei dati e delle informazioni non solo sul minore, ma anche sulla famiglia,
il sistema di relazioni e il contesto sociale in cui sono inseriti. Nella valutazione della situazione è importante
riconoscere chi nel contesto può essere una risorsa per il minore e la famiglia.
7.
E’ fondamentale promuovere un processo di collaborazione tra servizi pubblici e tra servizi e comunità
orientato a ricostruire e condividere la storia che il nucleo familiare ha con i servizi, in particolare quando è
stato seguito nel tempo da più servizi, e metterla a disposizione di chi via via entra in relazione con la famiglia
e con il minore. È fondamentale rendere evidenti ai colleghi e ai servizi coinvolti le “ipotesi sui problemi” che si
sono costruite, per ricomporre l’insieme ed evitare visioni che rischiano altrimenti di essere autoreferenziali e/o
di vedere solo dei “pezzi” della famiglia.
Le situazioni legate alla tutela minori sono complesse, ed in esse la visione soggettiva dell’operatore, legata
anche ai setting osservativi utilizzati, entra in campo in modo significativo. È perciò importante costruire e
condividere
condividere criteri di riferimento che favoriscano interazioni generative tra i diversi sguardi, documentare il
percorso e il processo di lavoro realizzato, al fine di rendere più visibili e comprensibili le scelte adottate.
8.
Per consentire riunioni, incontri di aggiornamento periodico tra operatori, e per entrare più efficacemente in
interazione con le famiglie e i contesti sociali è cruciale favorire, anche sul piano delle regolamentazioni interne
ai servizi, una flessibilità oraria per gli operatori.
La valutazione
valutazione della genitorialità è importante che assuma più sguardi, così come la valutazione diagnostica è
importante che assuma più punti di osservazione. La valutazione della genitorialità è realizzata con il concorso
di più professionisti ed è fondata su una valutazione diagnostica e prognostica del bambino e della famiglia. La
valutazione diagnostica deve essere all’interno di una valutazione della genitorialità più complessiva. È
importante che la valutazione sviluppi un’attenzione verso i fattori protettivi e non solo quelli di rischio,
un’attenzione non solo ai vincoli ma anche risorse sia per il minore che per la famiglia
9.
10. Nell’interazione
interazione con la famiglia d’origine è cruciale promuovere orientamenti professionali orientati a far sì che
il cambiamento venga evocato, favorito e gestito, prevedendo azioni nei confronti della famiglia mirate e
concordate tra servizi e comunità. L’interazione con la famiglia sembra spesso più agita per verificare i
cambiamenti intercorsi dall’inizio del progetto e le sue ricadute, ma c’è il rischio che venga lasciata sola nel
capire le evoluzioni da intraprendere. Gli operatori operano perché le situazioni cambino, la famiglia modifichi
dei suoi comportamenti, ma perché questo avvenga è richiesto un cambiamento anche da parte degli operatori.
La comunità non deve sostituire la famiglia nell’immaginario di nessuno degli attori in gioco.
11. È importante che le famiglie, i servizi e i soggetti sociali del territorio conoscano le comunità nei loro
orientamenti,
orientamenti affinché nel contesto sviluppino rappresentazioni sufficientemente articolate della loro mission e
delle interazioni che possono essere di supporto alle progettualità. È una conoscenza che sostiene e contiene lo
scambio che le comunità e i minori hanno con il contesto.
2-LA
FORMAZIONE
FORMAZIONE: STRUMENTO A SUPPORTO DI PROGETTUALITÀ INTEGRATE
INTEGRATE TRA OPERATORI
OPERATORI E SERVIZI E SPAZI/LUOGHI DI
RIFLESSIONE COME LEVA
LEVA PER IL SUPPORTO AI PROCESSI DI LAVORO
È stata sottolineata l’importanza di investire e realizzare attività di formazione e di preservare spazi/luoghi di
riflessione su diversi temi/problemi. Ne decliniamo alcuni che sono stati riconosciuti come rilevanti:
1.
È emersa l’esigenza di percorsi che aiutino a sostenere competenze finalizzate alla maggiore esplicitazione
delle ipotesi che guidano
guidano gli operatori nella lettura delle situazioni, per essere più consapevoli della
direzionalità che si dà agli interventi, e per sostenerne i monitoraggio e le evoluzioni. In particolare si è
segnalato come le parole e il linguaggio utilizzati per descrivere le situazioni rischino a volte di essere
“contenitori” in cui i significati non sempre sono comprensibili e non sempre sono condivisi.
2.
Risulta importante approfondire i fattori di tipo quotidiano e organizzativo che si declinano nella vita della
comunità
ità,
comun
ità e che danno corpo alle dinamiche educative e interagiscono nelle relazioni con le famiglie e il
contesto esterno. Fattori quali quelli collegati a variabili come età e al sesso degli educatori, composizione dei
gruppi, dinamica della residenzialità. Questo per aumentare la consapevolezza degli operatori, la
riconoscibilità nelle interlocuzioni con i servizi e le famiglie, evitare incongruenze, incomprensioni o
conflittualità.
3.
Nella relazione con la famiglia d’origine, soprattutto nelle situazioni in cui ci sono stati episodi di
maltrattamento, violenza, abuso c’è la necessità di investire in percorsi di formazione che aiutino a precisare e
condividere orientamenti che declinino il concetto di “contenimento” verso la famiglia nelle diverse situazioni.
Significa affinare e riconoscere le diverse tipologia di situazioni relative alle caratteristiche della famiglia, ai
provvedimenti giudiziari che sono in corso e agli obiettivi da perseguire per comprende quando giocare un
approccio più accogliente e/o la ricerca di un maggior consenso rispetto alla scelta comunitaria.
4.
Per i casi di difficoltà genitoriale, soprattutto nelle situazioni con neo-genitori, in cui madre e padre sono
seguiti da tempo dai servizi, c’è la necessità di fare un investimento formativo a supporto di una prefigurazione
realistica delle situazioni che aiuti a riconoscere quali siano le condizioni soddisfacenti per lo sviluppo psico34
fisico del minore in un contesto di fragilità, come esplorare i significati per il bambino del crescere in una
situazione in cui i genitori sono compromessi nella loro funzione, quali siano le ipotesi che guidano
l’identificazione del cosa valutare nei primi tre anni di vita e quali “step” devono accompagnare un processo
decisionale che non faccia scivolare i bambini in percorsi che sono spesso già prevedibili rispetto alle difficoltà e
problematiche dei genitori. Il rischio che si è visto è quello di perdere di vista il minore e le conseguenze delle
azioni degli operatori nello sviluppo.
5.
Collegato alla necessità dell’investimento formativo precedente, si tratta di recuperare -nella relazione con gli
altri servizi- il senso e il significato degli obblighi di segnalazione sul prevalente interesse del minore (articolo
403), per aiutare gli operatori dei diversi servizi, non solo quelli che prendono più direttamente in carico i
minori, a rappresentarsi le esigenze dei minori stessi. A volte la collaborazione tra servizi risulta difficile
perché è come se ci fosse un conflitto di interessi tra la tutela dei diritti del minore e tutela di percorsi di salute
in corso con i genitori: è importante costruire una rappresentazione più articolata della tutela dei problemi e
dei diritti che costruisca spazi di fiducia e alleanza.
6.
A sostegno del lavoro con i minori stranieri non
non accompagnati è importante un investimento formativo che
affini le modalità di contatto e monitoraggio,, anche in relazione alle diverse nazionalità, culture ed etnie, con le
famiglie d’origine e/o i reticoli parentali e comunitari frequentemente presenti nel territorio.
7.
Si rileva come centrale la formazione alla costruzione e utilizzo del Progetto quadro relativo ai minori e alle
loro famiglie: strumento di riferimento per i percorsi di tutela, ma anche con possibili declinazioni specifiche
per i percorsi di accoglienza nelle comunità. Questo significa investire con gli operatori per condividere gli
orientamenti sulla progettazione educativa, la tipologia di dati da raccogliere per il minore e la famiglia, il
processo di messa a fuoco dei problemi, l’individuazione di obiettivi concreti e verificabili, l’individuazione di
azioni sostenibili e verificabili in un tempo determinato.
8.
Uno spazio considerato importante nell’attività quotidiana è quello della supervisione sui casi, luogo che può
sostenere la messa a punto di ipotesi e aiutare gli operatori a leggere e intervenire soprattutto in quelle
situazioni in cui si sono messi in campo diversi interventi di supporto alla famiglia e al minore e che non
sembrano aver prodotto gli esiti attesi. Sarebbe utile per questo una formazione specifica dei supervisori
nell'ambito della vita di comunità.
3- DISPOSITIVI ORGANIZZATIVI
ORGANIZZATIVI
L’attenzione alla messa in campo e alla gestione di alcuni dispositivi organizzative a livello di servizio e comunità
possono consentire il miglioramento delle progettualità. Quelli evidenziati in particolare sono:
1.
Le équipe interne ai servizi pubblici e alle comunità sono un dispositivo consolidato nella cultura del lavoro
sociale e nelle prefigurazioni di funzionamento organizzativo: è sostenerne un funzionamento efficace per
favorire analisi, progettazione e verifica delle situazioni.
La presenza dell’équipe promuove la costruzione e la condivisione di conoscenza sulle singole situazioni e, nelle
situazioni odierne caratterizzate per diversi motivi anche da discontinuità negli operatori, possono essere
risorse per contenere le criticità legate a perdita di conoscenze sulle situazioni legate ai turn over.
A sostegno di percorsi di valutazione, progettazione e intervento nelle situazioni di tutela orientati ad una
visione promozionale e di riconoscimento e dialogo con le risorse territoriali, sarebbe utile coinvolgere nelle
équipes dei servizi pubblici territoriali anche delle figure di Educatore professionale.
2.
Nelle situazioni più complesse e di emergenza,, è cruciale avere una pluralità di sguardi tra diversi
professionisti e proteggere “spazi di pensiero” che, anche quando si opera in tempi emergenziali, consentano di
tenere aperta la riflessione e la condivisione sugli orientamenti e le ipotesi con cui si entra in relazione con la
situazione. Se ne è vista l’importanza soprattutto nelle situazioni in cui la gravità dei fatti fa scattare una forte
identificazione con il minore e rischia di portare a un debole investimento su spazi che possono dirci qualcosa di
più dei genitori.
3.
È importante che, in ogni territorio, servizi sociali e comunità conoscano e riconoscano i diversi soggetti sociali
presenti, affinché possano essere coinvolti e collegati tra di loro in una rete in cui lo scambio reciproco
d’informazioni possa permettere la conoscenza, il dialogo sui problemi, ma anche un lavoro di prevenzione in
progetti territoriali.
4.
La maggiore età di norma è utile che venga “progettualmente anticipata” sperimentando in forma
accompagnata sia nelle comunità che nel territorio delle modifiche nelle condizioni e nei setting, allo scopo di
consentire specifiche osservazioni e conoscenze utili ad anticipare progettualmente la discontinuità ormai alle
porte: vanno per questo intensificati i rapporti tra servizi e comunità.
4- DISPOSITIVI DI SISTEMA
SISTEMA
1.
È importante che tra servizi sociali e sanitari territoriali e le comunità, si costituiscano équipe di lavoro sulla
situazione con i referenti del minore per accompagnare nel quotidiano le progettualità delle singole situazioni e
per promuovere una corresponsabilità rispetto alla tenuta del progetto verso il minore e la sua famiglia.
35
La definizione di incontri sistematici per discutere e aggiornare le varie fasi progettuali del Progetto educativo
individuale e del Progetto quadro è importante che sia assunta e definita come prassi di lavoro e non sia una
discrezionalità. In ogni progettazione andrebbero identificati e definiti i tempi utili per accompagnare le
situazioni in relazione alla progettualità specifica. Questo dovrebbe consentire anche di sviluppare maggiore
attenzione al passaggio delle informazioni tra colleghi e contenere dispersioni di storia e conoscenza a fronte di
eventuali cambiamenti negli operatori.
2.
3.
È importante che in relazione alle specificità dei Distretti si creino le condizioni per realizzare incontri di
progettazione, verifica e raccordo con tutti i professionisti dei Servizi ed Enti che seguono il ragazzo e la sua
famiglia: servizi sociali, servizi specialistici della Ausl, scuola, soggetti del contesto sociale, per ricomporre
sguardi che i diversi professionisti hanno in relazione ai propri confini e attività Potrebbero essere due incontri
nell’arco di un anno e andrebbero a costituire una sorta di équipe temporanea sulle situazioni per raccordare e
integrare informazioni e valutazioni, per aggiornare le varie fasi progettuali del PEI e del Progetto Quadro.
È importante arrivare a predisporre protocolli di collaborazione con i servizi specialistici della Ausl che
supportino i raccordi e le modalità di accesso dei ragazzi ospitati nelle comunità, ragazzi che sono di fatto in
carico e trattamento all’interno del sistema pubblico dei servizi.
4.
Le comunità che collaborano alla promozione del sistema dell’accoglienza della provincia di Reggio Emilia è
importante che rendano visibili gli orientamenti di lavoro che hanno rispetto ad alcune dimensioni legate alla
realizzazione dei percorsi educativi individuali e di gruppo (quali ad esempio la composizione dei gruppi, le
relazioni con le scuole, le relazioni con il territorio, con le famiglie, con i servizi). Mettano quindi a disposizione
riflessioni, anche parziali ma progressivi, che supportano un arricchimento e un sostegno della qualità della
progettualità educativa e delle forme e potenzialità di collaborazione con i servizi.
5.
Prima di un allontanamento del minore o immediatamente dopo va strutturato un percorso di valutazione
genitoriale, per orientare fin dall’inizio la progettualità educativa delle comunità e dei servizi all’ipotesi
genitoriale
formulata, salvo poi rivalutazioni in base a eventi, scoperte, riaperture.
6.
È importante nei territori arrivare ad arricchire e articolare i percorsi e gli strumenti di tutela (progetti mirati
territoriali, domiciliari, semiresidenziali), con i relativi riferimenti teorico-progettuali, per poter arricchire le
possibilità di azione e offrire punti di riferimento per la negozialità e la progettualità tra i soggetti coinvolti.
Di norma il mantenimento delle territorialità nei percorsi di tutela è un riferimento progettuale importante.
7.
È importante, al fine di sostenere i miglioramenti individuati, prevedere verifiche a livello della direzione di
distretto dove monitorare gli allontanamenti e dove fare il punto in particolare: (a) per tutti gli allontanamenti
che si avviano a superare i due anni di durata; (b) per tutti gli allontanamenti dove il minore entra nel 17°
anno di età.
8.
Allo scopo di poter modificare le forme progettuali della tutela (che possono tra l’altro portare anche a forme di
contenimento economico) è importante consentire flessibilità nelle forme d’uso delle risorse economiche
previste nei bilanci dei comuni e/o degli altri soggetti giuridico-organizzativi delegati alla gestione della tutela
minori.
9.
È importante avviare azioni che consentano di supportare un maggior confronto e dialogo con il Tribunale per i
minorenni, con il Tribunale ordinario e con la Questura, per mettere a fuoco le attese reciproche e creare le
condizioni per migliorare le relazioni attorno ai percorsi di tutela.
5
1.
- STRUMENTI
Arrivare ad avere una scheda a supporto della costruzione del Progetto Quadro condivisa tra servizi sociali,
sanitari e comunità.
Uno strumento che consenta di ricomporre le conoscenze sulla situazione, promuovere conoscenze e valutazioni
approfondite e articolare, sostenere la progettualità, favorire l’interazione tra servizi e comunità:
- condividere le informazioni che devono passare dal servizio sociale alle comunità per costruire un buon
inserimento;
- indicando i dati da raccogliere che sono considerati utili nella relazione con il minore e con la famiglia, con
un’attenzione a vedere sia i fattori protettivi che quelli di rischio sia per il minore che per la famiglia,
esplicitando vincoli e risorse del minore, della famiglia e del contesto;
- aiutare a vedere e rivedere il processo di lavoro con item sia per servizi sociali che le comunità;
- sostenere la esplicazione delle ipotesi e delle problematiche presenti nella situazione;
- individuando gli obiettivi possibili, con anche l’ipotesi sulla base della quale vengono definiti tali obiettivi;
- prevedendo i tempi di verifica e le riformulazioni utili o necessarie nei percorsi.
36
- STATO DI ATTUAZIONE degli obiettivi strategici triennali di salute e benessere sociale
TARGET*
Responsabilità infanzia
e Giovani Anziani Disabili Immigrati Povertà e
Salute
Familiari
adolescenza
x
stranieri
Esclusione mentale
sociale
FINALITÀ
Informazione/Promozione
del Prevenzione
Cura/Assistenza
benessere sociale, della salute e
X
X
di stili di vita sani
X □
□
□
Dipendenze
x
L’anno 2011 ha consentito un lavoro impiegato su molteplici fronti, tutti ugualmente volti a implementare
la già ricca rete di soggetti privati e pubblici implicati nella costruzione di politiche ed interventi rivolti ai
giovani. In particolare, l’orientamento alla prossimità è assunto e declinato nei diversi ambiti in cui
l’azione sociale deve, necessariamente, sapersi riarticolare a seconda dei target, del ciclo di vita e degli
obiettivi ad essi connaturati.
Nella piena congruenza con gli indirizzi strategici individuati nel Piano di Zona 2009-2011, il lavoro svolto
ha consentito:
1) la sottoscrizione dell’Accordo di Programma fra i Comuni del Distretto e l’Azienda USL, sulle
politiche e sui servizi per la prevenzione, la cura e il contrasto delle Dipendenze e di altre forme di
disagio sociale correlate, a seguito di un complesso processo di costruzione che ha incluso molta
parte delle agenzie del privato sociale attive sul territorio e con un confronto con altre istituzioni (
Ospedale, Scuole, Luoghi di Prevenzione); è ora in fase di avvio la fase di formazione degli
operatori coinvolti (30 fra operatori del SERT, dei Comuni, del privato sociale) per la
organizzazione dei servizi integrati previsti nell’Accordo stesso.
2) la rivisitazione delle convenzioni in essere con agenzie del privato sociale, perché la prossimità
fosse agita nelle molteplici direzioni che le problematiche trattate oggi impongono: la necessità di
lettura e intercettazione precoce di forme di disagio giovanile e il supporto alle famiglie ha
orientato i contenuti delle nuove convenzioni con il Centro di Prevenzione Sociale e il Ce.I.S.,
Pertanto, l’investimento è stato prioritariamente rivolto alla messa in campo di interventi mirati
secondo tipologie di target differenziati aventi come riferimento comune le famiglie, i giovani, i
servizi e il contesto sociale di riferimento. Parimenti, con il Centro Papa Giovanni XXIII e con la
Coop.va La Quercia si sono potenziati ambiti di lavoro più focalizzati sulla costruzione e messa in
rete di percorsi di riduzione del danno e dei rischi, qualificando la presenza di operatori presenti
sul territorio e nei luoghi del consumo e favorendo l’aggancio e l’accompagnamento a percorsi di
cura. In quest’ultimo ambito si sono realizzati progetti integrati anche con gli interventi per la
sicurezza e di contrasto al disordine urbano, lavorando con gruppi e con il contesto sociale.
Inoltre, per favorire la costruzione di legami e responsabilità territoriali più diffuse, evitando la
compartimentazione, viene richiesto di assumere come modalità e riferimento nel processo di
lavoro la progettazione integrata con gli altri soggetti/servizi del pubblico e/o del privato e/o del
privato sociale presenti nel territorio, con particolare riferimento a soggetti che hanno già in
essere co-progettazioni con il Comune nella logica dell’individuazione di strategie comuni.
3) la conferma di alcuni percorsi, inscritti nelle politiche di sviluppo di comunità, di maggiore
confronto con gruppi di genitori, con le scuole, con le agenzie formali ed informali del territorio,
per una migliore messa a fuoco delle problematiche prevalenti a partire dalle quali generare
nuove iniziative. In particolare si sono mantenuti alcuni nuovi contesti di approfondimento con
mediatori interculturali e giovani immigrati per specifiche azioni progettuali in contesti etnici più
definiti su questioni attinenti le implicazioni educative e comportamentali e il rapporto
intergenerazionale.
4) la ripresa di alcune iniziative, a partire da una lettura su alcuni fenomeni (es. aumento IVG
minorenni) di educazione all’affettività e alla sessualità nelle scuole. avvalendosi della esperienza
di Luoghi di Prevenzione e dei Consultori locali, appare oggi un intervento essenziale in una logica
di accompagnamento ad un corretto stile di vita;
5) lo sviluppo e la qualificazione delle iniziative volte a promuovere la cittadinanza attiva e di
partecipazione alla vita di comunità per gli adolescenti e i giovani. Si tratta della messa in campo
del Progetto “Partecipare la città” che consente di mettere a sistema la Leva Giovani,
incrociandola con l’esperienza dei Consigli Circoscrizionali delle ragazze e dei ragazzi e di Gancio
Originale, in una visione di continuità tra le diverse fasce di età e di esperienze per facilitare
nuovi processi di aggregazione e protagonismo giovanile.
6) nell’ambito delle politiche giovanili sono,inoltre, prioritariamente all’attenzione due ambiti di
particolare investimento: 1) la costruzione di una rete di dialogo e collaborazione tra i diversi
spazi di aggregazione giovanile, caratterizzati dallo sviluppo di proposte e orientamenti che
faticano a comunicare appieno ai giovani le potenzialità di un sistema di luoghi di progettazione e
azione come quelli che invece sono effettivamente presenti sul territorio cittadino; b) l’assunzione
dell’impegno, insieme alla Provincia e ai diversi soggetti istituzionali e privati interessati, di
sviluppare azioni volte a favorire e sostenere l’occupazione giovanile a partire
dall’accompagnamento allo start up d’impresa.
37
- STATO DI ATTUAZIONE degli obiettivi strategici triennali di salute e benessere sociale
TARGET*
Responsabilità infanzia
e Giovani Anziani Disabili Immigrati Povertà e
Salute
Familiari
adolescenza
stranieri
Esclusione mentale
x
sociale
FINALITÀ
Informazione/Promozione
del Prevenzione
Cura/Assistenza
benessere sociale, della salute e
X
X
di stili di vita sani
X □
□
□
Dipendenze
Disabilità acquisita: prosegue l’esperienza del gruppo “Incontro” con appuntamento un
pomeriggio/settimana da ottobre a maggio. I disabili frequentanti sono 3/5. Non è stato possibile avviare
altri progetti diurni in quanto, pur permanendo il bisogno di sostegno delle famiglie, sia gli interessati sia i
loro congiunti sono poco disponibili ad attività di gruppo, per quanto piccolo gruppo, preferendo interventi
individualizzati. Sono attivi progetti personalizzati c/o centri diurni, centri sociali, palestra Airone.
Le istituzioni e il privato sociale gestore dei servizi diurni sono stati impegnati nel percorso di
accreditamento con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti negli anni e preparare esperienze
innovative future.
È un dato acquisito la coprogettazione tra Servizi minori e Servizi adulti sociali e sanitari, il protocollo per
il passaggio dei casi dal SNPIA al Servizio Handicap adulti è pienamente attuato. Nel 2011 sono stati
seguiti in progetti cogestiti 36 adolescenti.
I minori con problematiche complesse socio sanitarie sono seguiti in équipe multi professionale e sono
state attivate risorse per nuove forme di sostegno alle famiglie.
In merito ai percorsi occupazionali il SIL è pienamente attivo sugli adolescenti per l’osservazione
orientativa i percorsi occupazionali futuri prevista nel protocollo di passaggio. Sono stati seguiti 29
17enni.
Sono a pieno regime 5 progetti collettivi, le nuove prese in carico nel 2011 da parte del SIL sono state
11.
Sul tema del lavoro è in atto un confronto con la Provincia allo scopo di mettere in rete tutte le risorse
presenti territorialmente.
È stato licenziato lo statuto per la futura Fondazione per il “Dopo di Noi”, ora andranno informati
capillarmente i famigliari e trovati fondi.
Sul tema dell’inclusione sociale sono stati attivati incontri in tutti i territori afferenti ai Poli Sociali e si
stanno individuando forme innovative di incontro/coinvolgimento della popolazione disabile e non.
Sul tema dell’integrazione scolastica proseguono i progetti individualizzati di sostegno educativo: nel
2011 gli alunni coinvolti sono stati 216, gli educatori 79 per un totale di 1758 ore, le scuole interessate
sono state le primarie, secondarie di 1° e 2° grado (56 scuole in toto).
I percorsi di accesso facilitato alle cure per i disabili sono tali da consentire visite e cure tempestive
odontoiatriche, neurologiche e neurofisiatriche.
Inoltre:
è stato licenziato un accordo, condiviso con le associazioni dei famigliari, per la compartecipazione alla
spesa per le attività di tempo libero, il gruppo misto associazioni/istituzioni pubbliche/soggetto gestore si
è dato il compito di monitorare l’esperienza e presidiare la qualità anche con nuove forme di integrazione
territoriale;
sono in fase di riprogettazione alcuni Servizi dedicati al tempo libero (SAP e Pomeriggi a FaCe);
sono stati presentati i Quaderni della ricerca “Le parole della disabilità”, il gruppo misto operatori/
famigliari ha l’obiettivo di diventare gruppo permanente di riflessione e propositivo di incontri di
confronto.
38
- STATO DI ATTUAZIONE degli obiettivi strategici triennali di salute e benessere sociale
TARGET*
Responsabilità
infanzia
e Giovani
Anziani Disabili Immigrati
Povertà e
Salute
Dipendenze
Familiari
adolescenza
stranieri
Esclusione
mentale
sociale
FINALITÀ
Informazione/Promozione del benessere Prevenzione
Cura/Assistenza
sociale, della salute e di stili di vita sani
X
X
X
□
Obiettivo – 1
Costruire/evidenziare
percorsi
anche
innovativi
all’interno
della
rete
pubblico/privato/sociale/collettività, che permettano di dare adeguata risposta/sostegno alle
nuove tipologie di disagio comprese quelle derivanti dall’attuale crisi economica ed
occupazionale. Di particolare evidenza la necessità di sviluppare e consolidare percorsi
educativi e di accompagnamento rivolti a persone in condizioni di fragilità, connesse al
mantenimento dell’abitazione in situazioni di precarietà, e ad un utilizzo consapevole dei
consumi e degli stili di vita
È stato avviato il lavoro di revisione della Mappa dell’offerta dei servizi sociali e sanitari a supporto di
bisogni primari - elaborata dal Tavolo Contrasto alla povertà e all’esclusione sociale –, mentre si è
registrato un ritardo nella collocazione su apposita sezione web che dovrebbe rendere lo strumento
modificabile da operatori individuati e accessibile a tutti gli operatori interessati, con obiettivi di
condivisione / diffusione e aggiornamento dinamico delle informazioni contenute.
Caritas, Associazione Papa Giovanni XXIII e Mag6 hanno realizzato la formazione sul tema del
sovraindebitamento e del rapporto con il denaro di cui sempre di più sono investiti gli operatori sociali e
sanitari.
Obiettivo – 2
Migliorare la capacità di ascolto di sé e dell’altro degli operatori, rafforzando il senso di
sicurezza, adattando l’approccio al mutamento dinamico e continuativo della realtà sociale,
attraverso interventi formativi, confronti interservizi, valutazioni multidimensionali.
È proseguito il lavoro di confronto e di costruzione di percorsi integrati a partire da situazioni
multiproblematiche cogestite da servizi pubblici e del terzo settore.
È proseguito il lavoro sulle buone pratiche di integrazione servizio sociale (AUSL e Comuni) e CSM rivolto
alla definizione di tipologie/situazioni ricorrenti utili per inquadrare i casi per i quali è necessario
prevedere collaborazione tra servizi e livelli diversi di coinvolgimento, orientarsi nella complessità,
facilitare la lettura dell’intreccio tra problematiche personali e caratteristiche socio-familiari.
La definizione delle tipologie è stato utilizzata come parte integrante e qualificata dell’Accordo di
Programma sulla Salute Mentale.
Obiettivo – 3
Sostenere il bisogno di domiciliarità in un’ottica di coordinamento e integrazione tra
servizi/interventi pubblici e del terzo settore, sviluppando la dimensione di sistema di
accoglienza, ampliando il ventaglio di risposte abitative, ponendo l’attenzione alle specificità
di genere e alle diverse tipologie di problemi, sviluppando nuove competenze per rispondere a
nuovi problemi (povertà relativa, indebitamento, crisi dei legami), promuovendo
collaborazioni per affrontare in una prospettiva di rete problemi relativi all’abitare (stili di vita,
conflitti condominiali, gestione del denaro, sicurezza), sviluppando il collegamento con le
politiche sociali, abitative e per la sicurezza.
È stata sostenuta l’esperienza di accoglienza notturna maschile e femminile, ampliata a fine 2009, esitata
nel corso del 2011 nell’unica sede di Sesso.
A dicembre 2011, con la collaborazione di Caritas, Ass Papa Giovanni XXIII e dei Volontari adoratori del
Santissimo nella cappella del Santa Maria Nuova, il Comune di RE ha sostenuto la gestione di nuovi posti
di dormitorio – in via Dalmazia e nelle palestre sotto le tribune del Mirabello - per l’emergenza freddo.
Il sottogruppo Cavazzoli ha continuato ad affiancare l’esperienza di accoglienza femminile a Cavazzoli ai
fini del sostegno dell’autonomia delle donne e della valorizzazione delle reti.
Nell’ambito della collaborazione con il CSV Dar Voce e Associazioni familiari, Comune, AUSL, Provincia,
Tribunale di RE, è proseguito il percorso formativo (rivolto a familiari e volontari) per promuovere la
figura dell’Amministratore di sostegno, e il coordinamento delle iniziative; nel corso del 2011 è stato
siglato un protocollo operativo tra Tribunale, Comuni, Provincia, AUSL, Dar Voce che prevede l’apertura di
uno sportello informativo gestito da volontari presso la Cancelleria del Tribunale a supporto dei percorsi
per l’Amministrazione di Sostegno.
È stato approvato il nuovo regolamento ACER del Comune di RE che conferma criteri di assegnazione
degli alloggi rivolti a evitare concentrazioni di problematiche e favorire una buona esperienza di vicinato.
Si è avviata, a fine 2011, una sperimentazione di forme di collaborazione più strette tra Servizio Sociale
AUSL e Servizi Sociali Territoriali nell’area dello svantaggio sociale (prevista nell’Accordo di Programma in
fieri).
Obiettivo – 4
39
Porre attenzione alla sicurezza/vivibilità sociale intese come risultato di un lavoro di
costruzione/rafforzamento di legami e capacità di inclusione sociale nei confronti di nuove
aree di marginalità. In quest’ottica è necessario fare comunità rafforzando le rete fra servizi
sviluppando forme di alleanza tra i servizi e i cittadini rivolte a valorizzare piccole reti
informali e piccoli contributi; sostenere l’empowerment di associazioni/reti di soggetti in
condizione di svantaggio
È proseguito il progetto “sicurezza partecipata parco San Lazzaro” che ha comportato incontri fra servizi e
incontri con cittadini e organismi della 6° circoscrizione per promuovere il trasferimento della nuova
struttura per la riduzione del danno per soggetti dipendenti attivi da sostanze, realizzato in primavera
2011.
La rivisitazione del Servizio di Prossimità e la conseguente definizione di un nuovo profilo dell’operatore di
strada ha supportato l’azione progettuale avviata nella zona stazione per il contrasto ai fenomeni di
disordine urbano e per la riduzione dei danni e rischi correlati all’uso di sostanze alcooliche da parte di
persone che si aggregano in aree pubbliche; tale sperimentazione beneficia di positive connessioni
progettuali su altre aree critiche.
Obiettivo – 5
Rivedere il sistema dell’offerta di servizi che orientano e accompagnano la domanda
occupazionale oltre a riformulare nuove alleanze con il mercato produttivo fondate su
presupposti di consulenza, sostegno, formazione all’accoglienza e permanenza di soggetti
fragili in contesti occupazionali
È partito il nuovo assetto organizzativo – Nucleo di Integrazione Territoriale - di accompagnamento di
persone in svantaggio sociale nel mondo del lavoro.
È stato sviluppato il Progetto di Ricerca Regionale TRAINING ON INDIVIDUAL PLACEMENT & SUPPORT
(TIPS), che vede coinvolti DSMDP regionali, ENAIP, Area Sociale AUSL e, dopo la formazione di operatori
dell’AUSL e dell’ENAIP nel 2010, la presentazione e l’avvio del reclutamento dei pazienti presso i CSM
designati, ha permesso di sperimentare in modo positivo un metodo di lavoro che si basa sui presupposti
teorici dell’empowerment.
Obiettivo – 6
Sostenere percorsi progettuali a lungo termine prevedendo una fase dedicata alla
riacquisizione della massima autonomia possibile e alla sensibilizzazione del contesto,
sviluppando percorsi operativi di collegamento fra servizi fortemente orientati all’inclusione
sociale (casa, lavoro, socializzazione)
È stata sostenuta l’apertura, con finalità di sperimentazione, dei due appartamenti “per l’autonomia”
riferiti al progetto del laboratorio dell’Abitare, sottogruppo del Tavolo contrasto alla povertà e
all’esclusione sociale, rivolti a sostenere la coabitazione tra soggetti fragili nella fase “post progetto”.
L’esperienza è stata monitorata da un tavolo di soggetti pubblici e del terzo settore presente nel
territorio/quartiere.
Obiettivo – 8
Potenziare tavoli e reti di servizi che in collaborazione con il mondo produttivo possono offrire
opportunità di lavoro interno agli Istituti e per i detenuti/internati affidati e a fine pena,
favorendo anche la conoscenza della normativa inerente (legge Smuraglia, legge
svantaggio…). Arricchire la rete a favore dell’inclusione sociale dei detenuti/internati
sviluppando forme di coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti e promuovendo nuove
sperimentazioni.
In continuità con il percorso “Costellazioni è proseguita la collaborazione fra enti a sostegno della
iniziative connesse al carcere, ricercando alcune nuove opportunità sui percorsi socio-occupazionali e
ricreativi.
Obiettivo – 9
Approfondire le problematiche, connettere informazione e azioni di mediazione e
accompagnamento del pubblico e del privato a favore della costruzione di soluzioni abitative e
di percorsi di integrazione e di autonomia per le famiglie Rom e Sinte.
Presenza di operatori dedicati nei luoghi di presenza dei nomadi sinti e rom. Accompagnamento prescolare e scuola d'obbligo per sinti e rom. Progettare percorsi di integrazione per giovani sinti finalizzati
alla formazione all'inserimento lavorativo costruire percorsi integrati con altri Enti, servizi e organizzazioni
del Privato Socale per le famiglie sinte e rom per favorire la conoscenza della comunità sinta
Obiettivo – 10
Sostenere innovazioni organizzative attraverso la ricerca, la formazione sul campo, la
valutazione sistematica dei nuovi dispositivi organizzativi
Si è lavorato per la costruzione dell’Accordo di programma sulle politiche e sui servizi a tutela della salute
mentale e al contrasto di altre forme di disagio sociale correlate.
È stato sviluppato il progetto di riorganizzazione dell’Area di Salute Mentale adulti di RE, che risponde alle
crescenti necessità di lavoro trasversale e di maggiore articolazione dei percorsi terapeutico-riabilitativi,
alla valorizzazione di nuove funzioni, all’integrazione socio-sanitaria, esito di un percorso partecipativo di
approfondimento, discussione, elaborazione del progetto con gli operatori del SSM, il servizio sociale
40
AUSL e le Associazioni di utenti e familiari. Il progetto complessivo, formalizzato a dicembre 2010,
richiede per la sua applicazione definitiva il trasferimento nella nuova sede del II Polo dei SSM di RE in via
Petrella.
Il SSM ha aderito a una ricerca, sostenuta dal CCM, sulla valutazione partecipata dei Servizi di salute
mentale da parte di operatori, utenti e familiari e sostenuta da un approccio rivolto all’empowerment e al
confronto tra pari.
Obiettivo – 11
Impegnare tutte le istituzioni nell’obiettivo di contrasto del pregiudizio nei confronti di
persone portatrici di patologie psichiatriche, attraverso iniziative in grado di coinvolgere tutta
la cittadinanza, incontri con la scuola, allo scopo di contribuire allo sviluppo di un clima sociale
di tolleranza e di rispetto per ogni tipo di diversità e di promuovere il diritto di cittadinanza
attiva e partecipata dei cittadini in condizione di svantaggio psicosociale. Sostenere
l’inclusione sociale delle famiglie attraverso azioni sulla socialità, sull’informazione, sul
reddito, sulle relazioni
Il DSMDP, in collaborazione con Centro di Documentazione di Storia della Psichiatria, Comune,
Associazioni e altre istituzioni ha organizzato la VI Settimana Salute Mentale con iniziative di
comunicazione e sensibilizzazione promosse anche dagli utenti; ha organizzato una seria di incontri con la
scuola gestiti insieme alle Associazioni di Utenti e Famigliari nell’ambito del progetto Oltre lo Stigma
caratterizzato da una doppia valenza di sensibilizzazione sul tema dell’esclusione e dell’inclusione sociale
e di promozione della salute mentale nelle scuole superiori.
Si è costituito un gruppo Utenti-Familiari-Operatori che ha avviato la progettazione e la costruzione di reti
di inclusione sociale in funzione dell’apertura della nuova sede del II Polo dei SSM in via Petrella con
l’obiettivo di utilizzare sedi e servizi in una prospettiva di scambio e di arricchimento della comunità.
Obiettivo – 12
Favorire l’empowerment di persone portatrici di problematiche di natura psichiatrica e dei loro
familiari, superare modelli tradizionali, valorizzare le relazioni, sostenere i diritti e le
competenze, sostenere forme di sussidiarietà e capacità imprenditive, favorire l’aggregazione
e la collaborazione con le associazioni di utenti e familiari e con tutte le altre forme di
volontariato
È proseguita l’esperienza di Radio Tab (radio internet gestita da un gruppo di utenti del sevizio di Salute
Mentale).
È stata sviluppato un progetto di “accoglienza partecipata” presso i Centri di salute Mentale finalizzato
alla valorizzazione delle competenze per esperienza che caratterizzano la figura del “facilitatore sociale” –
definita attraverso un percorso formativo dedicato - e allo sviluppo di capacità imprenditoriali e di peeroperator.
Obiettivo – 13
Individuare strategie per far emergere e intercettare bisogni di salute mentale nuovi e
significativi sul piano qualitativo e/o quantitativo, offrire specifiche competenze e, in alcuni
casi, percorsi differenziati in ambiti di intervento quali: famiglie multiproblematiche e disagio
psicosociale, disturbi del comportamento alimentare, comorbilità fra disturbi psichici e abuso
di sostanze.
È stato potenziata la funzione di collegamento tra Centri di Salute Mentale e Nuclei di Cure Primarie
svolta dallo Psichiatra di Nucleo attraverso una riorganizzazione della funzione di Consulenza psichiatrica
e di presa in carico a breve termine, che ha comportato l’attivazione di ambulatori dedicati ai 7 Nuclei di
Cure Primarie del Distretto di RE in 2 sedi decentrate (ex Osp Spallanzani e Pieve Modolena).
È stato sviluppato con Luoghi di Prevenzione un progetto di prevenzione dei Disturbi del Comportamento
Alimentare che si avvale di Laboratori sul tema Cibo ed Emozioni rivolti a studenti delle Scuole Medie
Superiori della Provincia di RE.
Il CSM di RE ha partecipato alla ricerca Get Up che prevede percorsi specifici di valutazione e di di presa
in carico integrata per gli esordi psicotici.
41
- STATO DI ATTUAZIONE degli obiettivi strategici triennali di salute e
TARGET*
Responsabilità infanzia
e Giovani Anziani Disabili Immigrati
Familiari
adolescenza
stranieri
□
□
□
□
X□
FINALITÀ
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
X
□
benessere sociale
Povertà e
Esclusione
sociale
□
Salute
mentale
Dipendenze
□
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
x
□
□
Sulla base delle esigenze rilevate dai diversi osservatori che trattano
tematiche connesse alla migrazione e all’integrazione sociale dei cittadini
immigrati stranieri extracomunitari, sono state identificate dai partecipanti al
tavolo tematico i seguenti ambiti e le seguenti priorità.
Priorità:
•
•
•
•
Sistematizzare l’offerta di corsi di lingua italiana : sono stati realizzati, nei
comuni del distretto, progetti per favorire l’apprendimento della lingua italiana e
dei principali valori sociali del territorio. E’ stato siglato un accordo per
consolidare “Diritto di Parola” rete di soggetti che organizzano (a titolo gratuito)
corsi di lingua italiana tramite una convenzione triennale. Inoltre si organizzano
corsi di lingua per fasce deboli della popolazione immigrata quali giovani neoarrivati , donne, rifugiati e/o richiedenti asilo e protezione civile, analfabeti in
lingua madre;
migliorare l’accesso ai servizi: riorganizzazione ed implementazione
dell’offerta informativa ai cittadini stranieri immigrati attraverso lo Sportello
Immigrazione, il sito internet, le iniziative di sensibilizzazione rivolte alla
cittadinanza e di formazione rivolte agli operatori dei servizi.
discriminazione e razzismo: proseguono, a livello distrettuale, le attività di
sensibilizzazione nei confronti dei cittadini e le attività di formazione rivolte agli
operatori dei servizi e le attività di sportello antidimiscriminazione.
favorire la partecipazione delle associazioni di immigrati stranieri
riconoscendo il ruolo chiave che le associazioni hanno, sia verso i loro iscritti
che verso la società di accoglienza, per incoraggiare e per sostenere la
rappresentanza degli immigrati nei vari ambiti.
42
SCHEDE INTERVENTO
43
Area di intervento Anziani
44
DISTRETTO
SCHEDA INTERVENTO –PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Resp.tà
infanzia
e Giovani
Familiari adolescenza
Anziani
X
Disabili
Immigrati
stranieri
Povertà e
Esclusion
e sociale
SCHEDA N. 1
Salute
mentale
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione X
Cura/Assistenza
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*x
Dipenden
ze
□
□
INTERVENTO/PROGETTO: EMERGENZA CALDO è in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
AUSL, Comune di Reggio Emilia
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Distretto di Reggio Emilia
2. Ambito territoriale di
realizzazione
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
Cristina Marchesi, via Amendola 2 tel o522-335388
Popolazione anziana
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
Politiche sociali
1) incontri fra i componenti del gruppo operativo responsabile di azioni di prevenzione e
contrasto ai disagi conseguenti alla ondate anomale di calore, per organizzare gli interventi e
per studiare eventuali strategie migliorative
2) attivazione nel periodo critico di un n° telefonico dedicato, gestito in modo integrato da
varie associazioni di volontariato finalizzato al sostegno della popolazione anziana ed alla
attivazione delle varie risorse presenti sul territorio
3) sostegno alle persone anziane dimesse dall’ospedale mediante chiamata telefonica attiva
da parte del volontariato
4) sostegno alle persone anziane segnalate dal MMG mediante chiamata telefonica attiva da
parte del volontariato
5) attivazione del servizio di trasporti (progetto “MobilitaRE”) , gestito dal volontariato, rivolto
ad anziani con autosufficienza compromessa in difficoltà a compiere gli spostamenti connessi
con le normali attività della vita quotidiana per promuovere la socialità e consentire
l’adempimento delle attività quotidiane di base (spesa, visite mediche, ecc…)
6) realizzazione di un’ampia e capillare campagna informativa sui comportamenti da adottare
in occarione di ondate anomale di calore e di promozione delle opportunità offerte nei mesi
estivi
7) riserva di posti residenziali per ricoveri di emergenza c/o le Case Protette del Distretto
8) possibilità di frequenza gratuita presso i Centri Diurni cittadini
9) possibilità di iscrizione gratuita ai Centri Sociali cittadini
10)monitoraggio quindicinale della mortalità presente
Distretto, DCP, 3° settore, servizi sociali, ASP, DSP
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
Infermieri, medici di medicina generale, ospedale, volontari
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
1) monitoraggio n° contatti avuti dal call center
9. Risultati attesi in relazione a 2) monitoraggio n° telefonate di sostegno agli anziani dimessi dall’ospedale
indicatori regionali/distrettuali 3) monitoraggio n° telefonate di sostegno agli anziani fragili segnalati dai MMG
(da esplicitare)
4) monitoraggio n° trasporti effettuati
5) monitoraggio n° anziani che hanno usufruito di ricoveri in urgenza
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA Fondo
Fondo
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
nazionale sanitario
sociale locale (altri
NA
regionale
10. Piano finanziario:
+ Fondo
fondi)
straordinario)
euro
2.500
2.500
45
di cui
risorse da
altri soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO –PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
infanzia
e Giovani
Resp.tà
Familiari adolescenza
Anziani
X
Disabili
Immigrati
stranieri
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 2
Salute
mentale
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione X
Cura/Assistenza
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*x
Dipendenze
□
□
INTERVENTO/PROGETTO: ASSEGNI DI CURA anziani
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
Erogazione assegni di cura anziani ai sensi delle normative regionali
1.Soggetto capofila
dell’intervento
AUSL, Comune di Reggio Emilia
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
Distretto di Reggio Emilia
3. Referente
dell’intervento
SONIA ROMANI, Responsabile SAA galleria Santa Maria 1, TEL. 0522/456704, e.mail
[email protected]
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Anziani non autosufficienti residenti nel distretto
Sportello Assistenti Familiari
Erogazione assegni con le procedure previste, adeguamento alle normative, compreso il
contributo aggiuntivo badanti; rinnovi e controlli, tenuta budget distrettuale,
implementazione debiti informativi regionali
Comuni del Distretto, AUSL,
8. Risorse umane
Risorse umane provenienti dagli interessati, risorse umane impiegate in
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in Utilizzo budget oltre il 90%
relazione a
indicatori
regionali/distrettuali
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA
Fondo
10. Piano
1.590.000 comunali (Fondo
regionali
nazionale
finanziario:
(*)
sociale locale (altri
1.590.000 NA
+ Fondo
fondi)
straordinario)
46
UVM
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO –PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani
tà
adolescenza
Familiari
Anziani
X
Disabili
Immigrati
stranieri
Povertà e
Esclusion
e sociale
SCHEDA N. 3
Salute
mentale
Dipenden
ze
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
Cura/Assistenza
benessere sociale, della salute e
X
di stili di vita sani
□
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*x
□
INTERVENTO/PROGETTO: ASSISTENZA RESIDENZIALE ANZIANI (posti definitivi)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
AUSL, Comune di Reggio Emilia
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
Distretto di Reggio Emilia
3. Referente
dell’intervento
SONIA ROMANI, Responsabile SAA– galleria Santa Maria 1 tel. 0522/456704,
e-mail: [email protected]
4. Destinatari
Anziani non autosufficienti residenti nel distretto
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
Implementazione contratti di servizio accreditamento, monitoraggio attività, attività di integrazione
tariffe utenti con riguardo ai regolamenti comunali specifici
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Comuni del Distretto, AUSL, ASP RETE, ASP OPUS CIVIUM, Villa anna Rosa coop soc., Fondazione
CASAINSIEME, Casa don Messori coop.soc., Pensionato San Giuseppe Srl, Le Esperidi coop.soc.
8. Risorse umane
Risorse umane provenienti dagli enti fornitori, risorse umane impiegate in UVM
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in Copertura posti definitivi oltre il 98%; chiusura contratti di servizio entro 1/07/2011
relazione a
indicatori
regionali/distrettuali
Previsione di di cui
di cui risorse di cui
di cui
di cui
di cui
spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA
Fondo
Fondo
10. Piano
TOTALE
comunali
(Fondo
regionali
nazionale sanitario
finanziario:
sociale locale (altri
9.565.047 NA
regionale
15.747.477 2.290.000 + Fondo
fondi)
3.892.430
straordinario)
47
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO –PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani
tà
adolescenza
Familiari
Anziani
X
Disabili
Immigrati
stranieri
Povertà e
Esclusion
e sociale
SCHEDA N. 4
Salute
mentale
Dipenden
ze
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
Cura/Assistenza
benessere sociale, della salute e
X
di stili di vita sani
□
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*x
□
INTER.VENTO/PROGETTO: ASSISTENZA RESIDENZIALE ANZIANI- RICOVERI DI SOLLIEVO E NUCLEI
SPECIALI DEMENZE
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
Accoglienza ai sensi della dgr 1206/07;
consolidamento sperimentazione ricoveri estivi programmabili, adeguamento standard accreditamento
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e
recapiti
4. Destinatari
AUSL, Comune di Reggio Emilia
Distretto di Reggio Emilia
SONIA ROMANI, Responsabile SAA–
galleria Santa Maria 1 tel. 0522/456704,
e-mail: [email protected]
Anziani non autosufficienti residenti nel distretto
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Accoglienza ai sensi della dgr 1206/07; Messa in opera dell’impianto complessivo
dell’accreditamento tramite stesura dei contratti di servizio e loro implementazione (modalità
di fatturazione e file di rendicontazione e monitoraggio); continazione sperimentazione
ricoveri estivi programmabili
Comuni del Distretto, AUSL, ASP RETE, ASP OPUS CIVIUM, Villa anna Rosa coop soc.,
Fondazione CASAINSIEME, Casa don Messori coop.soc., Villa al Poggio Srl, Pensionato San
Giuseppe Srl, Le Esperidi coop.soc.
Risorse umane provenienti dagli enti fornitori, risorse umane impiegate in UVM
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in copertura posti di sollievo oltre l’80%; chiusura contratti di servizio entro 1/07/2011
relazione a
indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA
Fondo
Fondo
risorse da
comunali
(Fondo
regionali
nazionale sanitario altri
10. Piano
TOTALE
Ricomprese sociale locale (altri
NA
regionale soggetti finanziario:
1.103.215 nelle
+ Fondo
fondi)
822.731
280.484 specificare
risorse
straordinario)
residenziali
definitivi
48
SCHEDA INTERVENTO –PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani
tà
adolescenza
Familiari
Anziani
X
Disabili
Immigrati
stranieri
Povertà e
Esclusion
e sociale
SCHEDA N. 5
Salute
mentale
Dipenden
ze
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
Cura/Assistenza
benessere sociale, della salute e
X
di stili di vita sani
□
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*x
□
INTERVENTO/PROGETTO: DIMISSIONI PROTETTE
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
Potenziamento del raccordo di nodi di passaggio della rete di protezione e cura degli anziani
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e
recapiti
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a
indicatori
regionali/distrettuali
10. Piano
finanziario:
AUSL, Comune di Reggio Emilia
Distretto di Reggio Emilia
SONIA ROMANI, Responsabile SAA galleria Santa Maria 1, TEL. 0522/456704, e.mail
[email protected]
Anziani non autosufficienti residenti nel distretto
Politiche ospedaliere, interventi adattamento domestico, punto unico di accesso
Posti dedicati all’accoglienza post-dimissioni da ospedale e lungodegenza; messa in opera
dell’impianto complessivo dell’accreditamento tramite stesura dei contratti di servizio e loro
implementazione (modalità di fatturazione e file di rendicontazione e monitoraggio)
Comuni del Distretto, Le Esperidi coop.soc.
Risorse umane provenienti dagli enti fornitori, risorse umane impiegate in UVM, Servizi
sociali territoriali e ospedaliero
Copertura dei posti dedicati oltre l’80%; attivazione di almeno 50 pacchetti di tutoring
domiciliare
Previsione di cui
di spesa
risorse
comunali
TOTALE
Ricomprese
€
nelle
179.852 risorse
residenziali
definitivi
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
49
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
€
122.610
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
57.242
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
AUSL
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 6
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Resp..tà
Familiari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrat
i stranieri
□
□
□
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
X
Cura/Assistenza
X
INTERVENTO/PROGETTO: Sostegno domiciliarità popolazione anziana in continuità con l'anno
precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
AUSL
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale Distretto di Reggio Emilia
di realizzazione
Greci Marina. Viale Monte San Michele 8. 0522.335480
3. Referente
dell’intervento:
Popolazione anziana
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
10. Piano
finanziario:
euro
Politiche sociali, politiche urbanistiche
1) Proseguire nel percorso di riorganizzazione del Servizio Infermieristico Domiciliare
su base territoriale all’interno dei NCP. Consolidare ed implementare la assistenza
domiciliare integrata MMG-infermiera (ADI) dei pazienti cronici
2) Consolidare i percorsi per le Dimissioni Protette integrandosi con ASMN e servizio
sociale, con particolare riferimento all’attività del Punto Unico Accoglienza (PUA), che
potrà consentire un monitoraggio della situazioni critiche e l’attivazione degli
interventi necessari alla loro gestione al domicilio
3) prevedere un costante monitoraggio ed analisi dei dati di attività del PUA
4)Consolidare ed implementare la presa in carico congiunta degli anziani non
autosufficienti e delle loro famiglie da parte del personale infermieristico e medico dei
NCP, compresi gli specialisti, in integrazione con gli altri operatori formali ed informali
che intervengono al domicilio. Mantenimento delle UVM e UVMs.
5) attivazione di un’esperienza di counselling al care-giver da parte del personale del
centro
DCP , AOSMN Servizi Sociali dei Comuni.
Infermieri, medici di medicina generale, geriatri, medici di continuità assistenziale,
specialisti ambulatoriali, assistenti sociali.
1) n° utenti in carico all’assistenza domiciliare >= 3800
2) n° 1° visite domiciliari integrate su ADI 3° attivate nel periodo =95%
3) n° contratti di assistenza domiciliare (ADI+ADP+ADR) attivati >= 2500
4) n° visite specialistiche domiciliari >= 2500
5) casi valutati da UVM>= 1500
6) n° viste CDDC >= 3000
7) monitoraggio n° pz. che hanno usufruito di interventi di stimolazione cognitiva
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali (FsL risorse
FRNA Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
comunali + Fdo str
regionali
nazionale sanitario altri
(altri
NA
regionale soggetti fondi)
specificare
383.653
383.653
50
Comune di Reggio Emilia
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 7
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □ Anziani
Disabil Immigrati
Povertà e
Salute
tà
adolescenz
x
i
stranieri
Esclusione
mentale
Familiari a
□ sociale
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
Cura/Assistenza
benessere sociale, della salute e
□
x
□
di stili di vita sani
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
Dipenden
ze
x
□
INTERVENTO/PROGETTO: TAVOLI DI QUARTIERE
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE
POLITICHE:
programmi di sostegno alle reti sociali e prevenzione dei soggetti fragili
1.Soggetto capofila
dell’intervento
CON
ALTRE
COMUNE DI REGGIO EMILIA (fino al 30/06 ASP RETE)
2. Ambito territoriale Comune di Reggio Emilia
di realizzazione
3. Referente
LUCILLA CABRINI, COMUNE DI REGGIO EMILIA, [email protected];
dell’intervento:
SABINA ORLANDINI, COMUNE DI REGGIO EMILIA [email protected]
nominativo e recapiti
Anziani fragili residenti nel Comune di Reggio Emilia
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Politiche della pianificazione urbanistica (piano dei servizi), politiche del decentramento e
partecipazione
Attuare il passaggio di reinternalizzazione del dispositivo tavoli di quartiere all’interno e nel
quadro della progettazione territoriale condotta congiuntamente dalla Policy Coesione Sociale
e dal Servizio Sociale Territoriale.
Consolidare il lavoro dei Tavoli Anziani curando il coordinamento e il dimensionamento
cittadino di scambio, replicazione esperienze e messa in rete con altre esperienze analoghe.
Estendere le aree di lavoro dei Tavoli alle tematiche territoriali emergenti promuovendo
maggior collegamento tra le diverse tematiche e i diversi tavoli. Incardinare il lavoro dei tavoli
nelle attività dei Poli Territoriali di Servizio sociale e nelle attività di programmazione.
Comune di RE, AUSL, RETE, associazioni di volontariato, centri sociali, parrocchie, altri
soggetti , famiglie, singoli volontari
8. Risorse umane
Risorse umane fornite dal soggetto capofila e da istituzioni e attori coinvolti
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
Avvio nuovi progetti, allargamento base partecipativa
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA
Fondo
Fondo
TOTALE
comunali
(FSL + Fondo regionali
nazionale sanitario
NA
regionale
straordinario) (altri
fondi)
10. Piano
finanziario:
Risorse di
personale
euro
25.000
non
25.000
quantificabili
51
di cui
risorse da
altri soggetti
-specificare
ASP RETE –
risorse di
personale
non
quantificabili
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □ Anziani
Disabili
tà
adolescenz
x
Familiari a
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
benessere sociale, della salute e
□
x
di stili di vita sani
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 8
Salute
mentale
Dipenden
ze
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: ……CENTRI SOCIALI ANZIANI
(in continuità con il passato)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: PREVENZIONE – Obiettivo 5 e 6
COMUNE DI REGGIO EMILIA
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
COMUNE DI REGGIO EMILIA
Carlo Vestrali, Comune di Reggio Emilia,
tel. 0522/456326,
e-mail: [email protected]
Cittadinanza; principali frequentatori gli anziani
3. Referente
dell’intervento
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
I Centri Sociali sono soggetto attivo nel processo di forte cambiamento della città in
questi anni
in quanto giocano un ruolo di presidio importante sul territorio in relazione alla struttura
stessa della
popolazione e alle problematiche conseguenti
Mantenimento e qualificazione di una rete importante di Centri sociali
Sostegno alla crescita di una maggiore partecipazione dei giovani e dei nuovi cittadini
reggiani ai Centri stessi
Rinnovo convenzioni e definizione di più efficaci modalità di relazione con l’Ente
COMUNE DI REGGIO EMILIA
Associazioni di volontariato interessate
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in Azione di
relazione a
residente
indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Previsione
di spesa
TOTALE
10. Piano
finanziario:
euro
96.870
rafforzamento del tessuto sociale nei quartieri rispetto alla popolazione
di cui
di cui risorse
risorse
regionali
comunali (Progetti
armonizzazione)
96.870
52
di cui
di cui
FRNA
risorse
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □ Anziani
tà
adolescenz
x
Familiari a
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
benessere sociale, della salute e
□
x
di stili di vita sani
Disabil
i
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N.9
Salute
mentale
Dipenden
ze
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: ACCOMPAGNAMENTO ALLE FAMIGLIE CON ANZIANI CHE UTILIZZANO I
SERVIZI SOCIALI E/O SOCIO SANITARI E/O LE OPPORTUNITA’ DELLA RETE
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila RETE Reggio Emilia Terza Età ASP
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento
COMUNE DI REGGIO EMILIA
4. Destinatari
Anziani e famiglie non autosufficienti residenti nel Comune di Reggio Emilia
Paola Castellini - Responsabile Settore Socio Assistenza RETE ASP – Via P. Marani 9/1 RE
Tel 0522-571012 e.mail [email protected]
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Condivisione e applicazione di metodologia di accoglienza al Polo di anziano/famiglia con
valutazione integrata e ipotesi di intervento; Condivisione e sperimentazione di prassi di
lavoro integrato finalizzate all’ulteriore qualificazione della rete dei servizi, residenziali e
territoriali,; Costruzione di percorsi di aiuto, accompagnamento, orientamento, sostegno
alle famiglie con anziani fruitori di servizi sociali e socio sanitari
Comune di RE, RETE, ASMN
8. Risorse umane
Risorse umane fornite dal soggetto capofila e da istituzioni e attori coinvolti
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in Condivisione metodologie e prassi di lavoro integrato, costruzione percorsi
relazione a
accompagnamento
indicatori
regionali/distrettuali
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di cui
FRNA Fondo
di spesa
risorse
regionali
risorse
Fondo
risorse da
TOTALE
comunali
(Fondo
regionali
nazionale sanitario altri soggetti
sociale locale (altri
NA
regionale -specificare
+ Fondo
fondi)
10. Piano
straordinario)
finanziario:
ASP RETE:
Risorse di
Risorse di
personale
euro
personale
non
non
quantificabili
quantificabili
53
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □ Anziani
Disabili
tà
adolescenz
x
Familiari a
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
benessere sociale, della salute e
□
x
di stili di vita sani
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 10
Salute
mentale
Dipenden
ze
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO: SERVIZI PER IL TEMPO LIBERO (in continuità con l'anno 2011)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON
ALTRE POLITICHE:
PREVENZIONE – Obiettivo 5 e 6
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Comune di Reggio Emilia
2. Ambito territoriale di
realizzazione
Comune di Reggio Emilia
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833 email: [email protected]
4. Destinatari
Anziani autosufficienti
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
corsi di nuoto e corsi di ginnastica dolce
soggiorni climatici estivi e invernali
organizzazione inserimento anziani in attività socialmente utili
(assicurazione, rimborsi)
Comune di Reggio Emilia (Servizi Sociali, Servizio Personale,
Circoscrizioni), Enti gestori: Fondazione dello Sport/Comitato Provinciale
UISP, Coordinamento Provinciale Centri Sociali e Orti
-
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in relazione
a indicatori
regionali/distrettuali
Previsione di
spesa
TOTALE
10.
Piano
finan
ziario
:
euro
340.982,00
di cui risorse
comunali
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
340.982,00
54
di cui
risorse
regionali
(altri
fondi)
di cui di cui
FRNA Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri soggetti
-specificare
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □ Anziani
tà
adolescenz
x
Familiari a
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
benessere sociale, della salute e
□
x
di stili di vita sani
Disabil
i
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 11
Salute
mentale
Dipenden
ze
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO:
SOLUZIONI RESIDENZIALI INNOVATIVE – ALLOGGI CON SERVIZI
(Appartamenti Protetti per anziani) (in continuità con l'anno 2011)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON
ALTRE POLITICHE:
PREVENZIONE Ob. 2 – Ob. 7
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Comune di Reggio Emilia
2. Ambito territoriale di
realizzazione
Comune di Reggio Emilia
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
4. Destinatari
5. Eventuali interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel
0522/456833,
e-mail: [email protected]
Anziani o coppie di anziani, autonomi o parzialmente
autosufficienti
Sinergia con il settore Programmazione Territoriale per
individuare il Piano dei Servizi idoneo al supporto dell’intervento
in argomento
- Gestione convenzioni
- Sinergia con il settore Programmazione Territoriale per
individuare il Piano dei Servizi idoneo al supporto
dell’intervento in argomento
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
Cooperativa San Michele Arcangelo, ASP RETE ( Reggio Emilia
Terza Età)
8. Risorse umane che si prevede
di impiegare
Personale (OSS /Infermieri) delle istituzioni coinvolte , assistenti
sociali dei Poli
9. Risultati attesi in relazione a
indicatori regionali/distrettuali
-
Previsione
di spesa
TOTALE
Mantenimento della percentuale di utilizzo degli appartamenti
di cui
risorse
comunali
10. Piano
finanziario:
euro
di cui risorse
regionali
(Fondo sociale
locale + Fondo
straordinario)
90.760,00 90.760,00
55
di cui
risorse
regionali
(altri
fondi)
di cui di cui
FRNA Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
infanzia e
Giovani
Familiari
adolescenza
□
□
Anziani
X
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Disabili
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Prevenzione
SCHEDA N.12
Salute
mentale
Dipenden
ze
Cura/Assistenza
x
□
INTERVENTO/PROGETTO: ACCOGLIENZA RESIDENZIALI ANZIANI E ADULTI FRAGILI
(Case di riposo, case di accoglienza, ecc)
(in continuità con l'anno precedente)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Comune di Reggio Emilia
2. Ambito territoriale
di realizzazione
Comune di Reggio Emilia
3. Referente
dell’intervento:
4. Destinatari
Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833 e-mail:
[email protected]
Anziani autosufficienti e parzialmente autosufficienti, adulti in difficoltà psicofisiche e relazionali
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
Ridefinizioni progettuali finalizzate ad una maggiore corrispondenza fra i bisogni
della popolazione anziana e il sistema delle risorse
Comune di Reggio Emilia (Servizi sociali territoriali),
ASP RETE, Case di accoglienza parrocchiali e altri Istituti
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane che
si prevede di
Risorse degli enti fornitori
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori Recuperare e/o mantenere le autonomie residue
regionali/distrettuali
Previsione di di cui risorse di cui risorse
spesa
comunali
regionali
TOTALE
(Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
10. Piano
finanziario:
euro
549.200,00 549.200,00
56
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse
da
altri
soggetti
specifica
re
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani
tà
adolescenz
Familiari a
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Anziani
X
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
□
Prevenzione
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
SCHEDA N. 13
Salute
mentale
Dipenden
ze
Cura/Assistenza
x
□
INTERVENTO/PROGETTO: PASTI A DOMICILIO/CENTRO DIURNO
(in continuità con
l'anno 2011)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON
ALTRE POLITICHE: PREVENZIONE/CURA/ASSISTENZA OB2
Comune di Reggio Emilia
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale
di realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
4. Destinatari
Comune di Reggio Emilia
Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833,
e-mail: [email protected]
Anziani
in
condizione
di
fragilità
sociale,
disabili
che,
anche
temporaneamente, hanno bisogno di ricevere il pasto a domicilio o presso il
Centro Diurno
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane che
si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Implementazione dell’accesso con modalità semplificata
intervento ove ne possano ricorrere le condizioni
Azienda Speciale FCR, TIL, CIR
specifico
Implementazione dell’accesso al servizio semplificato inserendo l’intervento
tra le domande “leggere” da porre in capo allo Sportello Sociale mantenendo
comunque, attraverso questo intervento, l’aggancio a cittadini anziani e loro
famiglie; migliorare e favorire la permanenza delle persone con ridotta
autonomia nel proprio contesto di vita, quando possibile nella propria casa,
all’interno di un sistema di relazioni costruite nella loro vita
Previsione di di cui
spesa
risorse
TOTALE
comuna
li
10. Piano
finanziario
:
euro
allo
di cui
risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordina
rio)
530.00 46.500
di cui di cui
risors FRNA
e
region
ali
(altri
fondi)
13.500
57
di cui
Fondo
nazional
e NA
di cui
Fondo
sanitari
o
regional
e
di cui
risorse da
altri soggetti
–specificare
CONTRIBUZI
ONE
UTENTI
470.000
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
infanzia
e Giovani
Familiari
adolescenz
□
a
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di stili
di vita sani
Anziani
X
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
□
Prevenzione
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
SCHEDA N. 14
Salute
mentale
Cura/Assistenza
x
□
INTERVENTO: ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI (in continuità con l'anno 2011)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE
POLITICHE: CURA/ASSISTENZA
– Ob.2
1.Soggetto capofila
COMUNE DI REGGIO EMILIA
2. Ambito territoriale di
Comune di Reggio Emilia
realizzazione
Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833,
3. Referente dell’intervento
e-mail: [email protected]
4. Destinatari
Dipenden
ze
CON
ALTRE
Anziani residenti
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
−
Confronto tra i partner pubblici e privati coinvolti (comprese organizzazioni
sindacali) per il monitoraggio del sistema;
6. Azioni previste
−
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
COMUNE DI REGGIO EMILIA, Azienda Speciale FCR, Azienda Usl – distretto di Re, ASP
RETE, COOPSELIOS, Organizzazioni del privato sociale, Organizzazioni sindacali
Coinvolgimento delle famiglie e dell’Ente Gestore nella introduzione di innovazioni
nella definizione dei servizi, in collegamento con il processo di ricerca e cocostruzione in atto
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
Continuo confronto e monitoraggio relativo all’’Assistenza domiciliare anziani anche in relazione al
consolidamento dei progetti nati dai tavoli di quartiere e alla nuova funzione conferita a RETE di
“accompagnamento alle famiglie” in sinergia con i poli.
- Mobilitazione di diversi soggetti sociali in grado di produrre nuove reti, nuove
consapevolezze e nuove disponibilità ad assumere i problemi;
9. Risultati attesi in relazione - Rafforzare il processo decisionale (restituzioni periodiche a un tavolo di governo e
monitoraggio delle organizzazioni coinvolte: comune, Azienda speciale FCR, ASP RETE,
a indicatori
Sindacati) sperimentazione di soluzioni innovative nell’ambito della domiciliarità
regionali/distrettuali
- Individuazione di elementi condivisi per la valutazione qualità dei servizi offerti
- Integrazione con progettazioni territoriali
- mantenimento delle ore di servizio erogato
- Consolidamento all’interno della rete dei servizi di alcuni interventi definiti “leggeri”,
sperimentati nel territorio in relazione all’attività dei tavoli di quartiere
Previsione
di cui
di cui
di cui di cui
di cui di cui
di cui
di spesa
risorse
risorse
risors FRNA
Fond Fondo
risorse da
TOTALE
o
sanitario altri soggetti
comunali
regionali
e
(Fondo
region
nazio regional –specificare
sociale
ali
nale
e
CONTRIBUZI
10. Piano
locale +
(altri
NA
ONE UTENTI
finanziario:
Fondo
fondi)
straordina
rio)
euro
404.000
164.000
125.000
58
115.000
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani
tà
adolescenz
Familiari a
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Anziani
X
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
□
Prevenzione
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
SCHEDA N. 15
Salute
mentale
Dipenden
ze
Cura/Assistenza
x
□
INTERVENTO:
CENTRI DIURNI ANZIANI
TRASPORTI AL CENTRO DIURNO)
(in continuità con l'anno 2011)
(COMPRESI
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
CURA/ASSISTENZA – Ob.5
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
4. Destinatari
COMUNE DI REGGIO EMILIA
Comune di Reggio Emilia
Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833
e-mail: [email protected]
Anziani con ridotta autonomia, anche non autosufficienti
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
1
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
confronto costante con i partner (comprese le organizzazioni sindacali)
sulla organizzazione dei servizi
2 coinvolgere le famiglie nel monitoraggio delle sperimentazioni e delle
innovazioni, in collegamento con il processo di co-costruzione in atto
3 restituzione (a famiglie, operatori coinvolti, al tavolo di monitoraggioanche in itinere) delle sperimentazioni
Comune di Reggio Emilia, Azienda Speciale FCR, AUSL-Distretto di RE, ASP
RETE, Organizzazioni del privato sociale, Organizzazioni Sindacali
Assistenti Sociali
Operatori ASP RETE
Consolidamento di progetti innovativi nei Centri Diurni anziani in relazione
alla attività dei tavoli di quartiere
Rafforzare il processo decisionale (restituzioni periodiche a un tavolo di
governo e monitoraggio delle organizzazioni coinvolte: Comune, Azienda
speciale FCR, ASP RETE, Sindacati)
Aumentare la partecipazione degli utenti ai progetti nati dai tavoli di
quartiere in relazione alle attività dei CD
Individuazione di elementi condivisi per la valutazione qualità dei servizi
offerti dal CD tra le organizzazioni coinvolte: Comune, Azienda
Previsione
di spesa
TOTALE
di cui
risorse
comunali
10. Piano
finanziario:
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
euro 2.988.495 1.148.495
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
910.000
59
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti –
specificare
RETTE
UTENTI
930.000
COMUNE DI ALBINEA
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani
tà
adolescenz
Familiari a
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Anziani
X
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
□
Prevenzione
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
SCHEDA N. 16
Salute
mentale
Dipenden
ze
Cura/Assistenza
x
□
INTERVENTO/PROGETTO: ASSISTENZA DOMICILIARE ADULTI/ANZIANI (in continuità con l'anno
precedente )
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
innovare e qualificare il servizio di assistenza domiciliare, al fine di garantire maggiore estensione, flessibilità
e capacità di copertura dei bisogni, garantendo la messa in rete con i servizi e le opportunità presenti nelle
comunità locali,
favorire la permanenza a casa delle persone con ridotta autonomia,
mantenere l’anziano al proprio domicilio, facilitando il recupero o mantenimento delle capacità ed autonomie
residue;
sostegno alla famiglia, ivi comprese le giornate di festività
COMUNE DI ALBINEA
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale COMUNE DI ALBINEA
di realizzazione
3. Referente
MARIA CHIARA BORSALINO 0522/590225
dell’intervento:
nominativo e recapiti
Adulti ed anziani residenti nel territorio comunale o non residenti ma temporaneamente
4. Destinatari
ospitati presso parenti cittadini albinetani, in condizione di parziale o totale nonautosufficienza
5. Eventuali
interventi/politiche
Trasporti/ sviluppo urbano, casa: barriere architettoniche/ sanità/ cultura/ stili di vita/
integrate collegate
sicurezza
Lettura della domanda ed istruttoria, abbinamento domanda offerta
Aiuto nelle a.d.l.; socializzazione; mobilizzazione; assistenza sanitaria di base; interventi a
6. Azioni previste
domicilio sia in giorni feriali che nei festivi, in orario sia mattutino che serale
tutoring/formazione assistenti domiciliari
Comune di Albinea, Azienda U.S.L., associazioni di volontariato (Croce Verde, Emmaus),
7. Istituzioni/attori
Coopselios, cooperativa sociale “Albinea Insieme Casa Cervi Luigi, medici del territorio,
sociali coinvolti
servizio infermieristico domiciliare
8. Risorse umane
Operatori coopselios; assistente sociale comunale; istruttore amministrativo
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
Eventuali persone in lista d’attesa con relativi tempi;
relazione a indicatori andamento della domanda ordinaria
regionali/distrettuali ed andamento della domanda rispetto al domiciliare festivo ed al servizio serale
Previsione di di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di cui
spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
nazionale sanitario
altri
sociale locale (altri
NA
regionale soggetti –
10. Piano
+ Fondo
fondi)
specificare
finanziario:
straordinario)
RETTE
UTENTI
euro 180.000,00 67.000,00
60.000,00 53.000,00
60
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
e Giovani
Respons. infanzia
adolescenz
tà
Familiari a
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
x
□
SCHEDA N. 17
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
x
□
□
□
INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO DIURNO ANZIANI ( in continuità con l'anno precedente )
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
Sostegno alle famiglie, al cui interno è presente un anziano, nel lavoro di cura, con servizi di sollievo,
consulenza, tempo libero
Mantenimento dell’assistito nel proprio territorio e al proprio domicilio posticipando od evitando il suo
eventuale ricovero definitivo in struttura;
Mantenimento e/o potenziamento delle sue capacità residue; sostegno alla famiglia nella gestione
dell’assistito, anche durante i week-end e le festività.
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento
COMUNE DI ALBINEA
COMUNE DI ALBINEA
MARIA CHIARA BORSALINO 0522/590225
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Anziani residenti o non residenti nel territorio comunale d’Albinea, con priorità ai
primi, in condizione di parziale o totale non-autosufficienza
Trasporti/ casa: barriere architettoniche/ sanità/ cultura/ stili di vita/ partecipazione
lettura della domanda ed attività amministrative ad essa connesse; Assistenza
tutelare diurna; attività ricreativo-culturali, occupazionali e di mobilizzazione; aiuto
nelle a.d.l.; assistenza infermieristica generica; affiancamento alle famiglie;
tutoring/formazione assistenti familiari
Comune di Albinea; cooperativa sociale “Albinea Insieme Casa Cervi Luigi”; Croce
Verde; Auser, medici del territorio, CoopElios; Parrocchia di Albinea
Assistente sociale, ufficio serv sociali e assistenti domiciliari, personale cooperativa
“Albinea Insieme Casa Cervi Luigi”, volontari
Percentuale d’occupazione dei posti disponibili;
andamento della domanda ed ev. liste d’attesa;
Previsione di cui
di cui risorse
di spesa
risorse
regionali
TOTALE
comunali (Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
10. Piano
finanziario:
euro
52.283
52.283
61
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 18
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia
e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
□
□
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
x
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
□
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
x
□
Cura/Assistenza
x
□
INTERVENTO/PROGETTO: PASTI A DOMICILIO ( in continuità con l'anno precedente )
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
dell’anziano con ridotta autonomia al proprio domicilio; recupero o mantenimento delle capacità ed
autonomie residue; sostegno alla famiglia, ivi comprese le giornate di festività
1.Soggetto capofila
dell’intervento
COMUNE DI ALBINEA
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
COMUNE DI ALBINEA
3. Referente
dell’intervento
MARIA CHIARA BORSALINO 0522/590225
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Anziani residenti o non residenti nel territorio comunale d’Albinea, con priorità ai
primi, in condizione di parziale o totale non-autosufficienza
Trasporti/ casa: barriere architettoniche/ sanità/ stili di vita
6. Azioni previste
Consegna a domicilio dell’assistito del pasto (pranzo) completo ed eventuale aiuto per
la sua somministrazione ove necessario
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Comune di Albinea; Coopselios; cooperativa sociale “Albinea Insieme Casa Cervi
Luigi”; CIR; medici del territorio
8. Risorse umane
Assistente sociale, ufficio serv sociali e assistenti domiciliari
che si prevede di
cooperativa “Albinea Insieme Casa Cervi Luigi”, volontari
impiegare
9. Risultati attesi in Numero dei pasti erogati per n persone
relazione a
indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui
di spesa
regionali
FRNA Fondo
risorse
risorse
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
nazionale
sociale locale (altri
NA
10. Piano
+ Fondo
fondi)
finanziario:
straordinario)
euro
16.900
3.650
Coopselios, personale
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti –
specificare
UTENZA
13.250
62
Unione “Terra di mezzo”
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anziani
Disabili
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 19
Salute
Dipenden
ze
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
□x
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: TELEFONO AMICO (in continuità con l'anno precedente)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila A.S.P. “ OPUS CIVIUM” CASTELNOVO DI SOTTO
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
COMUNI DELL’ UNIONE “TERRA DI MEZZO”
BAGNOLO IN PIANO, CADELBOSCO DI SOPRA E CASTELNOVO DI SOTTO
RINO FORNACIARI – RESP. DIPARTIMENTO SOCIO- ASSISTENZIALE
Civium”
[email protected]
tel.0522 688235
Anziani residenti nel Comune di Castelnovo di Sotto
3. Referente
dell’intervento
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
Centro diurno, assistenza domiciliare, trasporti , dimissioni protette, sanità, barriere
architettoniche.
Contatto
telefonico
per
anziani
in
difficoltà, interventi
individuali
per
accompagnamento nello svolgimento di commissioni, visite mediche, cimitero,
organizzazione di feste, gite .
AUSER, AUSL, ASP “Opus Civium” volontari singoli,
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
Associazioni di volontariato, personale dell’ente gestore,
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
Ampliamento della rete di relazione degli anziani, soluzioni a
relazione a
potrebbero compromettere la qualità di vita dell’anziano.
indicatori
n. di contatti attivati. N. di iniziative svolte
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA Fondo
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
nazionale
10. Piano
sociale locale (altri
NA
finanziario:
+ Fondo
fondi)
straordinario)
euro
ASP “Opus
2.540
1.940
bisogni
di cui
Fondo
sanitario
regionale
concreti che
di cui
risorse da
altri
soggetti –
RIMBORSO
SPESE
600
63
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □ Anziani
Disabili
tà
adolescenz
x
□
Familiari a
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
benessere sociale, della salute e
□x
di stili di vita sani
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N.20
Salute
Mentale
Dipenden
ze
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: QUALITA’ DI VITA E ACCOMPAGNAMENTO ANZIANI E DISABILI (in
continuità con l'anno precedente)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
UNIONE “TERRA DI MEZZO”
1.Soggetto capofila
BAGNOLO IN PIANO, CADELBOSCO DI SOPRA E CASTELNOVO DI SOTTO
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e
recapiti
COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO
BARTOLI CRISTIANA – amministrativa Area Sociale Unione “Terra di mezzo”
[email protected]
0522/957422
Anziani e disabili residenti nel comune di Bagnolo in Piano
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
Integrazione, sanità, centro diurno, assistenza domiciliare, trasporti , dimissioni
protette,barriere architettoniche.
Accompagnamento anziani e disabili ( anche con disabilità temporanea) a visite
mediche, terapie riabilitative, svolgimento di piccole mansioni quali pagamento
utenze, spesa, visita al cimitero, ritiro farmaci , medico di base.
AUSER, Az. Usl., Cup, volontariato singolo, medici di base
Associazioni di volontariato, personale amministrativo dell’Area Sociale dell’Unione
“terra di mezzo”
9. Risultati attesi in n. richieste pervenute, n. servizi svolti.
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Previsione di cui
di cui risorse
di spesa
risorse
regionali
TOTALE
comunali (Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
10. Piano
finanziario:
euro
7.084
7.084
64
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Anziani
X
Disabili
Immigrat
i stranieri
□
□
Prevenzione
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 21
Salute
Mentale
Dipenden
ze
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZIO PASTO A DOMICILIO (in continuità con l'anno precedente)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: favorire il mantenimento dell’anziano al proprio domicilio, mantenimento delle abilità
residue, supporto alla famiglia.
UNIONE “TERRA DI MEZZO”
1.Soggetto capofila
BAGNOLO IN PIANO, CADELBOSCO DI SOPRA E CASTELNOVO DI SOTTO
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
COMUNI DELL’UNIONE “TERRA DI MEZZO”
3. Referente
dell’intervento:
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
10. Piano
finanziario:
euro
DOTT.SSA MILA BERTOCCHI
[email protected]
0522/957435
Anziani e disabili con ridotta autonomia, che necessitano, anche temporaneamente,
di usufruire del pasto a domicilio.
Centro diurno, assistenza domiciliare, trasporti.
Elaborazione di un menu equilibrato e bilanciato approvato dalle competenti
strutture AUSL, in relazione ai soggetti che usufruiscono del servizio;consegna del
pasto a domicilio;monitoraggio anziani soli
AUSL, medici, famiglie, ASP “Opus Civium” (Ente Gestore), AUSER, Pubblica
Assistenza (trasporti), associazioni di volontariato, volontari singoli.
Assistenti Sociali e personale amministrativo Area Sociale dell’Unione, personale
dell’ente gestore, medico di base, volontari.
Favorire e migliorare l’autonomia delle persone anziane e la loro permanenza al
domicilio.
Sperimentazione di accesso al servizio semplificato, inserendo lì’intervento tra le
domande poste in capo allo Sportello Sociale , garantendo comunque il
monitoraggio della situazione dell’anziano ed il contatto con i familiari.
INDICATORI: numero di pasti richiesti. Numero di pasti erogati.
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA Fondo
Fondo
risorse
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
nazionale sanitario da
NA
regionale altri
sociale locale (altri
+ Fondo
fondi)
soggetti
straordinario)
-RETTE
86.000
86.000
65
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anziani x
Disabili
□
Immigr
ati
stranier
i
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 22
Salute
Mentale
Dipenden
ze
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
□x
INTERVENTO/PROGETTO: ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI /DISABILI in continuità con l'anno
precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
Mantenimento dell’anziano al proprio domicilio, sostegno ai familiari anche nelle giornate festive, connessione
tra domanda e offerta del lavoro di cura a domicilio, manutenzione della rete dei servizi e delle risorse
presenti sul territorio
UNIONE “TERRA DI MEZZO”
1.Soggetto capofila
BAGNOLO IN PIANO, CADELBOSCO DI SOPRA E CASTELNOVO DI SOTTO
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e
recapiti
COMUNI DELL’UNIONE “TERRA DI MEZZO”
DOTT.SSA MILA BERTOCCHI
[email protected]
0522/957435
Anziani e adulti disabili residenti nel territorio dell’Unione.
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
Centro diurno, Caffe’ Alzheimer, dimissioni protette, trasporti, barriere architettoniche.
realizzazione del progetto personalizzato (PAI), affiancamento/tutoraggio delle
assistenti familiari;sostegno/supporto alla famiglia nelle azioni di cura; integrazione
con le risorse sanitarie del territorio; collaborazioni strutturate con i nuclei di cure
primarie.
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
AUSL, ASP “Opus Civium” (Ente Gestore), AUSER, Pubblica Assistenza (trasporti),
associazioni di volontariato, volontari singoli.
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Assistenti sociali e personale amministrativo Area Sociale dell’Unione, personale
dell’ente gestore, medico di base, volontari.
10. Piano
finanziario:
euro
Monitoraggio dell’andamento della domanda e
Manutenzione della rete sociale territoriale.
Attivazione delle possibili risorse presenti
disponibilità ad assumere i problemi
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
sociale locale (altri
+ Fondo
fondi)
straordinario)
241.368
51.840
della lista d’attesa, con relativi tempi.
sul territorio per promuovere nuove
di cui
FRNA
52.328
66
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse
da
altri
soggetti
-RETTE
137.000
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Anziani
X
Disabili
Immigrat
i stranieri
□
□
Prevenzione
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 23
Salute
Mentale
Dipendenz
e
□
Cura/Assistenza
□X
INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO DIURNO ANZIANI (in continuità con l'anno precedente)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: mantenimento dell’anziano nel proprio contesto sociale, sostegno e promozione del benessere
sociale nelle famiglie care giver dell’anziano, manutenzione della rete dei servizi e delle risorse presenti sul
territorio
UNIONE “TERRA DI MEZZO”
1.Soggetto capofila
BAGNOLO IN PIANO, CADELBOSCO DI SOPRA E CASTELNOVO DI SOTTO
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e
recapiti
COMUNI DELL’UNIONE “TERRA DI MEZZO”
DOTT.SSA MILA BERTOCCHI
[email protected]
0522/957435
Anziani e adulti disabili residenti nel territorio dell’Unione.
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Sad, Caffe’ Alzheimer, dimissioni protette, trasporti.
6. Azioni previste
Assistenza nei compiti di cura della persona, attività per il mantenimento delle abilità
fisiche e per il sostegno alle relazioni sociali . tutoraggio badanti.
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
AUSL, ASP “Opus Civium” (Ente Gestore), AUSER, Pubblica Assistenza (trasporti),
associazioni di volontariato, volontari singoli. medici , famiglie.
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Assistenti sociali e personale amministrativo Area Sociale dell’Unione, personale
dell’ente gestore,
Incremento attività occupazionali e di coinvolgimento attivo degli utenti, maggior
raccordo con i medici di base, formazione e tutoraggio badanti.
INDICATORI: N. utenti a carico. N. utenti per i quali si è evitato il ricovero in struttura.
Previsione di cui
di cui risorse
di spesa
risorse
regionali
TOTALE
comunali (Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
10. Piano
finanziario:
euro
831.748 254.901
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
305.847
67
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse
da
altri
soggetti
-RETTE
271.000
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anziani
X
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 24
Salute
Mentale
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
Cura/Assistenza
benessere sociale, della salute e
□
□X
di stili di vita sani
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X
Dipenden
ze
□
INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZIO TRASPORTO ANZIANI E DISABILI(in continuità con l'anno
precedente)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: garantire condizioni di benessere sociale anche in situazioni di fragilità, attraverso l’offerta di
trasporti che permettano all’anziano e/o al disabile di raggiungere i luoghi di studio, di lavoro , di svago.
A.S.P. “ OPUS CIVIUM” CASTELNOVO DI SOTTO
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
COMUNI DELL’UNIONE “TERRA DI MEZZO” :
BAGNOLO IN PIANO, CADELBOSCO DI SOPRA E CASTELNOVO DI SOTTO
PELOSI LOREDANA - Direttore Generale ASP “Opus Civium”
[email protected]
Tel. 0522/682591
Cittadini anziani e disabili adulti e minori residenti nel territorio dell’Unione
3. Referente
dell’intervento:
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
Sanità, stili di vita,lavoro, formazione, cultura.
Accompagnamento presso centri diurni, aziende, cooperative sociali, scuole, servizi
sanitari e socio riabilitativi.
AUSL, ASP “Opus Civium” (Ente Gestore), AUSER, Pubblica Assistenza (trasporti),
associazioni di volontariato, volontari singoli, aziende, cooperative sociali,
organizzazioni del privato sociale.
Assistenti Sociali e personale amministrativo Area Sociale dell’Unione, personale
dell’ente gestore, medico di base, associazioni di volontariato, terzo settore.
Permettere la completa attuazione del progetto di assistenza individuale (PAI) delle
9. Risultati attesi in
persone in condizioni fragilità
relazione a indicatori
Attivare tutte le possibili risorse presenti sul territorio per promuovere nuove
regionali/distrettuali
disponibilità
(da esplicitare)
n. di richieste n. di trasporti effettuati
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA
Fondo
Fondo
risorse
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
nazionale sanitario da
sociale locale (altri
NA
regionale altri
10. Piano
+ Fondo
fondi)
soggetti
finanziario:
straordinario)
-RETTE
euro
60.501
35.194
21.900
68
3.407
Comune di Quattro Castella
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □ Anziani
Disabili
tà
adolescenz
X
Familiari a
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
benessere sociale, della salute e
□
di stili di vita sani
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 25
Salute
Mentale
Cura/Assistenza
□X
INTERVENTO/PROGETTO: STRUTTURE DIURNE E RESIDENZIALI ANZIANI –
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE
POLITICHE:
COMUNE DI QUATTRO CASTELLA
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
COMUNALE
3. Referente
dell’intervento:
VALERIA IELLI
[email protected]
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Dipendenze
□
CON
ALTRE
ANZIANI
sad / caffe’ alzheimer/ dimissioni protette
inserimento utenti centro diurno;
integrazione rette per anziani indigenti
ausl, medici, famiglie, cooperativa ancora
8. Risorse umane
accreditato a cooperativa Ancora+ personale comunale (assistente sociale)
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
incremento attività di coinvolgimento utenti con alzheimer e loro familiari, formazione e
relazione a indicatori tutoraggi badanti, attuazione contratto di servizio
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Previsione di di cui risorse di cui risorse di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
spesa
comunali
regionali
risorse
FRNA
Fondo
Fondo
risorse da
regionali
nazionale sanitario altri
TOTALE
(Fondo
sociale locale (altri
NA
regionale soggetti 10. Piano
+ Fondo
fondi)
specificare
finanziario:
straordinario)
Introitate
Introitate
170.400,00
euro
170.400,00
da ente
da ente
gestore
gestore
69
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □ Anziani
Disabili
tà
adolescenz
X
□
Familiari a
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
benessere sociale, della salute e
□
di stili di vita sani
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 26
Salute
Mentale
Dipendenz
e
□
Cura/Assistenza
□X
INTERVENTO/PROGETTO: ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI / DISABILI
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE
POLITICHE:
COMUNE DI QUATTRO CASTELLA
1.Soggetto capofila
dell’intervento
CON
ALTRE
2. Ambito territoriale COMUNALE
di realizzazione
3. Referente
VALERIA IELLI
dell’intervento:
[email protected]
nominativo e recapiti
ANZIANI –
4. Destinatari
ADULTI DISABILI
5. Eventuali
CENTRO DIURNO – CAFFE’ ALZHEIMER- DIMISSIONI PROTETTE
interventi/politiche
integrate collegate
EROGAZIONE PRESTAZIONI DOMICILIARI, TUTORAGGIO BADANTI; SERVIZIO PASTI A
6. Azioni previste
DOMICILIO
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
AUSL, MEDICI, FAMIGLIE, COOPERATIVA ANCORA,AIMA
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
ACCREDITATO A COOPERATIVA ANCORA + PERSONALE COMUNALE (ASSISTENTE SOCIALE)
CONSOLIDAMENTO SERVIZIO POMERIDIANO SERALE E FESTIVO/FORMAZIONE E TUTORAGGI
BADANTI, CAFFE’ INCONTRO, ATTUAZIONE CONTRATTO DI SERVIZIO
Previsione di di cui risorse di cui risorse
spesa
comunali
regionali
TOTALE
(Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
10. Piano
finanziario:
euro
201.000,00
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
Introitate
da ente
gestore
201.000,00
70
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
Introitate
da ente
gestore
Comune di Vezzano s/Crostolo
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Anziani
x
Disabili
Immigrat
i stranieri
□
□
Prevenzione
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 27
Salute
Mentale
Dipendenz
e
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZIO PASTI A DOMICILIO
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
Aiutare l’anziano che vive solo a mantenere un alimentazione sana e regolata
Evitare la trascuratezza nell’alimentazione
Momento di incontro conversazione e socializzazione
COMUNE DI VEZZANO SUL CROSTOLO (RE)
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e
recapiti
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Comune di Vezzano sul Crostolo (RE)
Capo Area Socio-assistenziale Mattia Rossi Tel. 0522/601932 Fax.0522/601947
[email protected]
Cooperativa “La Pineta” sede delle Esperidi di La Vecchia di Vezzano sul Crostolo 0522
605276
Anziani Disabili e Adulti in situazioni di svantaggio residenti nel territorio Comunale
Dipartimento cure primarie
Ritiro pasti presso il fornitore, consegna al domicilio, aiuto nella preparazione del momento
del pasto (apparecchiare, scodellamento dei cibi,riordino, taglio degli alimenti), controllo del
coretto consumo delle vivande ,ritiro contenitori
Assistente Sociale, coordinatore e operatrici domiciliari Coop “La Pineta” e in comando
8. Risorse umane
1 Assistente Sociale responsabile del caso, coordinatore, n° 3 operatrici domiciliari, cuoche
che si prevede di
della Casa Protetta “Le Esperidi”
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA
Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
nazionale sanitario altri
sociale locale (altri
NA
regionale soggetti –
10. Piano
+ Fondo
fondi)
specificare
finanziario:
straordinario)
UTENTI
Introitate
8.000,00
euro 11.000,00 3.000,00
da ente
gestore
71
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani
tà
adolescenza
Familiari
Anziani
X
Disabili
Immigrati
stranieri
SCHEDA N. 28
Povertà e
Esclusion
e sociale
Salute
mentale
Dipenden
ze
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
Cura/Assistenza
benessere sociale, della salute e
X
di stili di vita sani
□
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*x
□
INTERVENTO/PROGETTO: ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE
POLITICHE:
• Favorire la domiciliarità dell’anziano ed evitare l’estrema solitudine per coloro che sono soli
• Soddisfare tutte le richieste che pervengono
• Valorizzare il lavoro di cura e sostenere le famiglie
• Prevenire l’istituzionalizzazione dell’anziano
COMUNE DI VEZZANO SUL CROSTOLO (RE)
1.Soggetto capofila
dell’intervento
CON
ALTRE
2. Ambito territoriale Comune di Vezzano sul Crostolo (RE)
di realizzazione (
Capo Area Socio-assistenziale Mattia Rossi Tel. 0522/601932 Fax.0522/601947
3. Referente
[email protected]
dell’intervento:
Cooperativa “La Pineta” sede delle Esperidi di La Vecchia di Vezzano sul Crostolo 0522
nominativo e recapiti
605276
Anziani Disabili e Adulti in situazioni di svantaggio residenti nel territorio Comunale
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Dipartimento cure primarie
Cura globale dell’anziano in tutti i suoi aspetti, dall’igiene alle prestazioni di bagno
settimanale, dall’aiuto alla gestione complessiva dell’ambiente di vita al supporto e alla
socializzazione, elemento fondamentale per mantenere le residue autonomie
Assistente Sociale, operatrici domiciliari Coop “La Pineta”, operatrice in comando
1 Assistente Sociale responsabile del caso, un coordinatore e 3 operatrici domiciliari ”La
Pineta”, operatrice in comando
Previsione di di cui
spesa
risorse
TOTALE
comunali
10. Piano
finanziario:
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
euro 115.000,00 50.000,00
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
35.000,00
72
di cui
Fondo
nazio
nale
NA
di cui
Fondo
sanitar
io
region
ale
di cui
risorse da
altri
soggetti –
specificare
UTENTI
30.000,00
Area di intervento Responsabilità familiari,
Infanzia e adolescenza
73
Ausl
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
infanzia
e Giova Anziani
Disabili
Familiari
adolescenza X ni
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
benessere sociale, della salute e di stili
x
□
di vita sani □x
Immigrati
stranieri
Povertà e
Escl.ne
sociale □
SCHEDA N. 29
Salute
mentale
Cura/Assistenza
x
□
INTERVENTO/PROGETTO: CONSULTORI PEDIATRICI E FAMILIARI in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON
POLITICHE:
AUSL
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento
Dipenden
ze
ALTRE
Distretto Di Reggio Emilia
Via Amendola 2 Tel 0522 335586
Popolazione generale del Distretto
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
Politiche sociali
1) Presa in carico tempestiva delle gravidanze con accompagnamento per tutta la gravidanza
con particolare riguardo alle fasce deboli rappresentate soprattutto dalle donne straniere;
2) Rimodulazione dei corsi di preparazione alla nascita soprattutto in una attiva multiculturale;
3) Promozione e sostegno dell’allattamento al seno attraverso interventi sia ambulatoriali che
domiciliari in situazioni particolari;
4) Azioni rivolte alla prevenzione delle UVG con il coinvolgimento sia delle strutture
Ospedaliere che di associazioni di volontariato come Caritas, e Rabbunì;
5) Promozione della vaccinazione HPV attraverso il coinvolgimento sia dei Pediatri di famiglia
fornendo loro l’elenco dei soggetti che non hanno aderito;
6) Applicazione della procedura esistente per la dimissione protetta e per l’assistenza
domiciliare dei bambini con patologia cronica
Azioni rivolte al mantenimento delle attuali coperture vaccinali nell’infanzia sia per vaccinazioni
obbligatorie che consigliate.
DCP, Servizi Sociali, terzo settore, Enti Locali
Pediatri, Ginecologi, Ostetriche, Infermieri, Ass. sociali e Mediatori culturali
1. Presa in carico tempestiva delle gravidanze con adesione al protocollo regionale al = >
95%;
9. Risultati attesi in
2. Corsi di preparazione alla nascita per donne straniere = > 4 / anno;
relazione a
3. Partecipazione alla ricerca regionale sulle IVG atta a prevenire le interruzioni ripetute
indicatori
4. aumento dell’adesione alla vaccinazione anti HPV
regionali/distrettuali
5. Monitoraggio delle applicazioni della procedura aziendale sulla assistenza domiciliare ai
(da esplicitare)
bambini con patologia crocica e rilevazione delle non conformità.
Coperture vaccinali => 95% per le vaccinazioni infantili
Previsione di
di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di cui
spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
nazionale sanitario
altri
sociale locale (altri
NA
regionale
soggetti 10. Piano
+ Fondo
fondi)
specificare
finanziario:
straordinario)
1.550.899,00
euro 1.550.899,00
74
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 30
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
infanzia
e
adolescenza
Giovan
i
□
Anziani
Disabili
Immigrat
i stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale □
Salute
mentale
□
Dipenden
ze
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
X
Prevenzione
X
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: LATTE E COCCOLE in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
AUSL e AOSMN
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale Distrettuale
di realizzazione
Dr.ssa Greci Marina
3. Referente
dell’intervento:
Neo mamme
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
10. Piano
finanziario:
euro
Servizi sociali comunali
Sostegno alle neo mamme
•
Sostegno e promozione all’allattamento
•
Consigli pratici per l’accudimento del bambino neonato
AUSL Settore Salute Donna e Ostetricia dell’AOSMN
Ostetrica – n 8 ore settimanali
N nuovi utenti: 550
N consulenze ambulatoriali: 1650
N consulenze telefoniche: 400
N prestazioni totali: 2100
Previsione di cui
di cui risorse
di spesa
risorse
regionali
TOTALE
comunali (Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
11.032,00
11.032,00
75
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO –PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 31
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
infanzia
e
adolescenza
Giovani
□
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale □
Salute
mentale
□
Dipendenze
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
X
Prevenzione
X
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: MAMME NEL PALLONE Nominare l’intervento o l’insieme di interventi specificando
se è in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
AUSL
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale Distretto
di realizzazione
Dr.ssa Piera Bevolo
3. Referente
dell’intervento
Neomamme in difficoltà
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Centro delle famiglie
Incontri individuali con la psicologa.
Forum interattivo tra mamme nel sito web aziendale.
Indicazioni di bibliografie ed iniziative varie sulle problematiche post-parto
AUSL Settore Salute Donna e Settore di Psicologia Clinica+Comune di RE Centro per le
Famiglie
Psicologa – n 5 ore settimanali
Ostetrica - n 2 ore settimanali
N 180 incontri ambulatorio psicologa
N 40 utenti ambulatorio psicologa
N accessi a sito web (dato non rilevabile)
Previsione
di spesa
TOTALE
10. Piano
finanziario:
euro
di cui
di cui risorse
risorse
regionali
comunali (Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
13.861,68
di cui
di cui
FRNA
risorse
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
13.861,68
76
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 32
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
infanzia
e
adolescenza
Giovani
□
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale □
Salute
mentale
□
Dipendenze
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
X
Prevenzione
X
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: …PROGETTO GENITORIALITÀ sostegno alle funzioni genitoriali dei
tossico - alcoldipendenti e/o dei loro genitori. - in continuità con anno precedente
OBIETTIVI TRIENNALI DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
- sostegno delle funzioni genitoriali degli utenti e/o dei loro genitori
- partecipazione alle UVM presso i Servizi Sociali territoriali
- sviluppo degli interventi di rete
- collaborazione all’implementazione del Accordo di Programma Minori
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Ausl –RE - SERT Distretto di Reggio Emilia
2. Ambito territoriale Comuni Distretto di Reggio Emilia
Ambito provinciale per i SERT e privato sociale
di realizzazione
Dr. Roberto Bosi – tel. 0522.335525 – e-mail: [email protected]
3. Referente
dell’intervento:
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
10. Piano
finanziario:
Tossicodipendenti con figli
Genitori/familiari di tossicodipendenti
Operatori SERT, Servizi Sociali AUSL e Comuni, Enti Accreditati
UVM c/o Servizi Sociali territoriali
Trattamenti riabilitativi strutturati
Attività gruppali coi familiari di tossico/alcoldipendenti
Consultazioni ai familiari e ai tossico-alcoldipendenti
Discussione casi complessi in tavolo genitorialità
SERT RE, Servizio SMA RE, NPIA.
Enti Accreditati di Reggio Emilia
Servizi Sociali AUSL e Comuni Distretto di Reggio Emilia
SERT (Medico, Psicologo, Educatore), Servizio Sociale (Ass. Soc.), Enti Accreditati
specialistici per madre-bambino e Accordi di Fornitura locali.
Previsione di cui
di cui risorse
di spesa
risorse
regionali
TOTALE
comunali (Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
euro 60.965
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
60.965
77
Comune di Reggio Emilia
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 33
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
infanzia
e
adolescenza
Giovani
□
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale □
Salute
mentale
□
Dipendenze
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
X
Prevenzione
X
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: NIDI COMUNALI E CONVENZIONATI (continuità)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE
POLITICHE:
COMUNE DI REGGIO EMILIA – ISTITUZIONE SCUOLE E NIDI D’INFANZIA
1.Soggetto capofila
dell’intervento
CON
ALTRE
2. Ambito territoriale COMUNE DI REGGIO EMILIA
di realizzazione
Paola Cagliari – Via Guido da Castello,12 – REGGIO EMILIA
3. Referente
dell’intervento
1551 bambini da 3 mesi a 3 anni
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Politiche scolastiche e sociali
6. Azioni previste
Attività di carattere pedagogico ed organizzativo necessarie al funzionamento dei servizi con
le seguenti finalità:
Offrire ai bambini un servizio educativo di qualità, secondo le disposizioni della legge
regionale in materia nei 12 nidi comunali e nei 15 nidi convenzionati
Rispondere all’incremento demografico mantenendo l’attuale percentuale di
scolarizzazione del 40% attraverso il sistema integrato della città
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Istituzione – Cooperative convenzionate, Associazione Genitori, Famiglie Circoscrizioni,
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
10. Piano
finanziario:
Tutto il personale insegnante, amministrativo e lo staff ausiliario, pedagogico, (245 persone)
previsto per i nidi comunali è personale dipendente del Comune di Reggio Emilia
I risultati (aumento scolarizzazione e mantenimento/incremento della qualità) vengono
valutati attraverso indicatori, di cui i più significativi sono:
numero bambini frequentanti, percentuale di scolarizzazione, numero incontri coi genitori,
numero incontri di formazione del personale, numero incontri fra soggetti gestori,
documentazione attività
Previsione di di cui risorse di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di cui
spesa
comunali
regionali
risorse
FRNA Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
(Fondo
regionali
nazionale sanitario altri
sociale locale (altri
NA
regionale soggetti –
+ Fondo
fondi)
specificare
straordinario)
(rette)
euro 12.487.741 10.115.577
120.000
78
2.252.164
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Resp.tà
infanzia e Giovani □
Fam
adolesc.
X
X
Anziani
Immigrati
stranieri
□
Disabili
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 34
Salute
Mentale
Dipenden
ze
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
□
Prevenzione
□
X
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO:
L’OASI – SPAZIO BAMBINI (continuità)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e
recapiti
4. Destinatari
COMUNE DI REGGIO EMILIA – ISTITUZIONE SCUOLE E NIDI D’INFANZIA
Comune di Reggio Emilia
Paola Cagliari – Via Guido da Castello,12 – REGGIO EMILIA
36 Bambini da 18 mesi a 36 mesi
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Politiche scolastiche e sociali
6. Azioni previste
Organizzare il luogo con diversi spazi di gioco per i bambini ed offrire occasioni
d’incontro alle famiglie, favorendo una rete di relazione fra le stesse
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Istituzione – Cooperative convenzionate, Famiglie, Circoscrizioni, Volontari
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a
indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
4 persone, in relazione con la Direzione dell’Istituzione Scuole e Nidi
Offrire un servizio educativo integrativo ed innovativo che risponde in modo flessibile
e temporaneo alle differenziate esigenze delle famiglie, da valutare attraverso alcuni
indicatori quali: numero bambini frequentanti, numero incontri con famiglie, numero
incontri, formazione del personale, documentazione attività
Previsione di cui
di cui risorse
di spesa
risorse
regionali
TOTALE
comunali (Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
10. Piano
finanziario:
euro
49.147
49.147
79
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti –
specificare
(rette)
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Resp..tà
infanzia
e Giovan
Fam.iari
adoles.nza
i □
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Anziani
Disabili
□
Immigrati
stranieri
□
Prevenzione
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 35
Salute
Mentale
Dipendenze
□
Cura/Assistenza
□X
INTERVENTO: ACCOGLIENZA IN EMERGENZA (in continuità con il 2011)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
cura/assistenza ob.6-0b.10
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Comune di Reggio Emilia
2. Ambito territoriale di
realizzazione
Comune di Reggio Emilia
3. Referente
dell’intervento:
Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833,
e-mail: [email protected]
4. Destinatari
Bambini e ragazzi che debbano trovare in via d’urgenza una collocazione al di fuori della famiglia di
origine.
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
Attivazione, da parte del Polo territoriale di Servizio sociale, in integrazione con Ausl della Rete
delle famiglie accoglienti (dimensione distrettuale) o dei posti di emergenza in comunità.
predisposizione in tempi brevi (circa un mese) laddove del progetto quadro o del progetto di
accompagnamento.
Mantenimento del servizio H24 conferito all’ASP OSEA
Monitoraggio rete integrata di risorse di accoglienza in emergenza, in collaborazione con l’ASP
OSEA
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
Comune di Reggio Emilia, FCR, ASP OSEA, AUSL, Famiglie per l’emergenza, AOSMN, Organizzazioni
del privato sociale.
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
Assistenti sociali, Psicologi, Educatori e operatori delle strutture di accoglienza, famiglie
Il progetto è finalizzato a dare risposta di ospitalità temporanea (di norma per periodi non superiori a
un mese) a minorenni in situazioni di emergenza/urgenza fornendo loro laddove possibile un
ambiente familiare ( prioritariamente fascia d’età 0-6) e/o un ambiente accogliente e protetto a
fronte di un aumento della domanda di “emergenza sociale” (relativa sia a situazioni nuove
gravemente a rischio sia a situazioni già conosciute in cui elementi imprevisti e imprevedibili
richiedono una modificazione urgente del progetto) a cui il servizio in questi ultimi anni ha dovuto far
fronte.
9. Risultati attesi in
Tale articolazione permette di:
relazione a indicatori
Rispondere immediatamente a situazioni di emergenza (es. reperimento sul territorio da parte delle
regionali/distrettuali (da
forze dell’ordine di bambini che necessitano una collocazione temporanea, improvviso ricovero di un
esplicitare)
genitore, ecc.)
Intervenire in situazioni monitorate dal servizio qualora vi sia un aggravamento che induce la
necessità di una temporanea collocazione;
Redigere, dopo un periodo di decantazione del problema e di osservazione, progetti personalizzati.
Individuazione di risposte personalizzate mirate a rispondere agli specifici bisogni individuati per
ciascuna situazione.
Numero minori accolti
Previsione di
di cui risorse
di cui risorse
di cui risorse
di cui
di cui
di cui
di cui
spesa TOTALE comunali
regionali
regionali (altri FRNA
Fondo
Fondo
risorse
(Fondo sociale
fondi)
nazional sanitario da
locale + Fondo
e NA
regional altri
straordinario)
e
soggetti
10. Piano
finanziario:
specifica
re
euro
206.975,00
172.975,00
34.000,00
80
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 36
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
infanzia
e
adolescenza
Giovani
□
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale □
Salute
mentale
□
Dipendenze
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
X
Prevenzione
X
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO: SERVIZI RESIDENZIALI PER BAMBINI E RAGAZZI (in continuità con l'anno 2011)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON
CURA/ASSISTENZA . ob.6-0b.10
ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila dell’intervento
Comune di Reggio Emilia
2. Ambito territoriale di realizzazione
Zona Sociale di Reggio Emilia
3. Referente dell’intervento: nominativo e
recapiti
Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833,
e-mail: [email protected]
4. Destinatari
Bambini e ragazzi che debbano essere collocati temporaneamente al di fuori della
famiglia di origine
5. Eventuali interventi/politiche integrate
collegate
6. Azioni previste
accesso tramite progetto del Polo territoriale di Servizio Sociale con valutazione in
èquipe socio-sanitaria integrata (autorizzato a livello centrale), in raccordo con
l’autorità giudiziaria.
definizione con le comunità educative stesse delle modalità, tempi, obiettivi e
verifiche di inserimento
progetti con le famiglie d’origine per il miglioramento delle relazioni genitori/figli
monitoraggio regolare delle situazioni
raccordi regolari con i competenti servizi AUSL coinvolti, per le verifiche e per gli
opportuni interventi
attuazione del conferimento all’ASP OSEA, relativo all’implementazione della rete
delle risorse e alla co-costruzione della valutazione progettuale integrata.
Monitoraggio in collaborazione con l’ASP OSEA della rete integrata dei servizi
residenziali.
Mantenimento dell’accoglienza, in continuità progettuale, di giovani maggiorenni
anche sperimentando nuove forme di co-housing e di percorsi di accoglienza
abitativa con supervisione educativa.
Comuni della Zona sociale,
Azienda USL,
7. Istituzioni/attori sociali coinvolti
ASP OSEA
Azienda Speciale F.C.R. (Farmacie Comunali Riunite), Comunità educative
Assistenti sociali
8. Risorse umane che si prevede di
Psicologi
impiegare
Educatori
Garantire a minorenni e giovani maggiorenni, la cui permanenza nella famiglia
d’origine sarebbe fonte di grave pregiudizio nello sviluppo personale,relazionale e di
9. Risultati attesi in relazione a indicatori
crescita , ambienti e contesti educativi supportivi e tutelanti. (numero ragazzi e
regionali/distrettuali (da esplicitare)
bambini accolti in struttura)
Individuazione di progettualità personalizzate, volte a corrispondere agli specifici
bisogni individuati per ciascuna situazione.
Previsione di
di cui risorse
di cui risorse
di cui
di cui di cui
di cui
di cui
spesa TOTALE comunali/FCR
regionali (Fondo
risorse
FRNA Fondo
Fondo
risorse da
sociale locale +
regionali
nazionale sanitario
altri
Fondo
(altri
NA
regionale
soggetti 10. Piano
straordinario)
fondi)
specificare
finanziario:
euro
2.869.474,00
2.192.884,70
478.589,30
81
198.000,00
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 37
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
infanzia
e
adolescenza
Giovan
i
□
Anziani
Disabili
Immigrat
i stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale □
Salute
mentale
□
Dipenden
ze
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
X
Prevenzione
X
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO: SERVIZI RESIDENZIALI MADRI CON BAMBINI
(In continuità con l'anno 2011)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
CURA/ASSISTENZA 0b.6 0b 10
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Comune di Reggio Emilia
2. Ambito territoriale di
realizzazione
Zona sociale di REGGIO EMILIA
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
Dott.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833,
e-mail: [email protected]
4. Destinatari
Madri con figli minori, residenti nel Comune di Reggio Emilia
Madri straniere “non regolari” gravide e/ con figli minori di mesi 6
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
6. Azioni previste
Accesso come comunità per bambini e ragazzi.
Definizione con le comunità educative stesse e con le madri e in raccordo con l’Autorità
giudiziaria laddove necessario, di tempi, obiettivi e verifiche di inserimento.
Raccordi con i servizi AUSL, coinvolti, ed eventualmente altri partner, per il monitoraggio
delle situazioni e le opportune verifiche.
Implementazione banca dati e monitoraggio rete integrata di risorse di accoglienza.
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
Comune di Reggio Emilia, Comuni della zona sociale, AUSL di Reggio Emilia, Azienda FCR,
Organizzazioni del Terzo Settore e del Privato Sociale
Assistenti sociali
Operatori del privato sociale
Psicologi
Offrire un’opportunità alle madri con figli minori o in stato di gravidanza, e che vivono
momenti di difficoltà, di risiedere temporaneamente presso luoghi in cui siano garantiti
9. Risultati attesi in relazione
sostegno e presenza di operatori qualificati, in modo da rafforzare il proprio ruolo di
a indicatori
genitore.
regionali/distrettuali
Individuazione di progettualità personalizzate mirate a rispondere agli specifici bisogni
individuati per ciascuna situazione
Previsione di
di cui risorse
di cui
di cui
di cui di cui
di cui
di cui
Fondo
risorse da
spesa
comunali/FCR
risorse
risorse
FRNA Fondo
regionali
regionali
nazionale sanitario altri soggetti NA
regionale specificare
TOTALE
(Fondo
(altri
sociale
fondi)
10. Piano
locale +
finanziario:
Fondo
straordina
rio)
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
eur
o
1.074.480,00 1.074.480,00
82
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà infanzia
e Giovani
amiliari
adolescenza □
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 38
Salute
Mentale
Dipendenze
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
□
X
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO:
ACCOGLIENZA FAMILIARE, AFFIDI, ADOZIONI (in continuità con l'anno 2011)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
b.7. 0b.8. - ob12
1.Soggetto capofila
Comune di Reggio Emilia
2. Ambito
territoriale di
Distretto di Reggio Emilia
realizzazione
3. Referente
Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833,
dell’intervento
e-mail: [email protected]
Famiglie che si rendono disponibili all’adozione e all’affido.
4. Destinatari
Bambini che temporaneamente anche per lunghi periodi, a tempo pieno o parziale debbano trovare una
collocazione al di fuori della famiglia di origine
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
organizzazione incontri informativi/formativi per coppie/singoli
istruttoria, elaborazione, gestione e monitoraggio progetti
iniziative di promozione alla cultura dell’accoglienza legate ai diversi ambiti territoriali
formazione operatori (vedi programma provinciale)
partecipazione e co-conduzione di tavoli provinciali di coordinamento sui temi dell’accoglienza, dell’affido
e dell’adozione.
sperimentazione gruppi post-adozione
6. Azioni previste
costruzione di un gruppo di lavoro con associazioni di famiglie e operatori di comunità per attivare un
sistema integrato e personalizzato di accoglienza
approfondimento della possibilità di affido omoculturale per MSNA
gestione rapporti con enti autorizzati
implementazione banca dati e monitoraggio rete integrata di risorse di accoglienza familiare
costruzione di occasioni territoriali per sensibilizzazione
gruppi di auto-aiuto rivolti alle famiglie
gestione iter percorsi affidi e erogazione contributi alle famiglie affidatarie
7. Istituzioni/attori
Comuni della Zona Sociale, Azienda USL, Associazioni.
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
Assistenti sociali, Psicologi, educatori
impiegare
Promozione della cultura dell’accoglienza in modo da ampliare il numero di soggetti (operatori, famiglie,
volontari) disponibili a svolgere in modo competente questa funzione, anche in riferimento ad azioni
promozionali sui singoli territori. Promozione della cultura della genitorialità anche in un’ottica preventiva.
Permane la necessità di individuare forme di accoglienza più elastiche e differenziate e di implementazione di
cooperazione tra famiglie, per le situazioni legate in specifico alla difficoltà di conciliazione tempi di
9. Risultati attesi in lavoro/tempi di cura. Proseguirà dunque il lavoro nei diversi territori su tutte le forme di cooperazione tra
famiglie e accoglienza “leggera”, in collaborazione con i diversi attori.
relazione a
indicatori
Individuazione di risposte personalizzate mirate a rispondere agli specifici bisogni individuati per ciascuna
regionali/distrettuali situazione
(da esplicitare)
Si intende potenziare il lavoro con le famiglie d’origine per il sostegno alle capacità genitoriali; l’ascolto dei
bambini, la costruzione e manutenzione di legami tra le famiglie.
Si intende inoltre migliorare il monitoraggio dei singoli progetti.
Si intende infine iniziare la sperimentare di gruppi post-adozione
Numero affidi
Numero nuove famiglie disponibili a forme di accoglienza
Previsione di
di cui risorse di cui risorse
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
spesa TOTALE comunali
regionali
risorse
FRNA
Fondo
Fondo
risorse da
10. Piano
(F.S.L.+
regionali
nazionale sanitario altri soggetti
finanziario:
Fondo
(altri
NA
regionale -specificare
straordinario) fondi)
180.000,00
200.000,00
euro 1.300.000,00 920.000,00
83
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà infanzia
e Giovani
amiliari
adolescenza □
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 39
Salute
Mentale
Dipendenze
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
□
X
INTERVENTO/
EDUCATIVA FAMILIARE (in continuità con l'anno 2011)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI
CURA/ASSISTENZA-ob. 3-10
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Comune di Reggio Emilia
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
Comune di Reggio Emilia
3. Referente
dell’intervento:
4. Destinatari
D’INTEGRAZIONE
CON
ALTRE
POLITICHE:
Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: [email protected]
Le famiglie individuate e i gruppi di lavoro dei Poli Sociali (destinatari diretti);
Il territorio e tutti gli interlocutori che operano nelle diverse agenzie che si occupano di bambini, adolescenti e
delle loro famiglie (destinatari indiretti).
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
•
•
•
6. Azioni previste
•
•
•
•
•
osservazione e valutazione, in situazione, del nucleo familiare e dei legami con il contesto di riferimento;
collaborazione con la famiglia ed i servizi per sostenere i soggetti più fragili del nucleo (siano essi minori o
genitori e, per quanto riguarda i minori, senza esclusione alcuna);
co-progettazione di percorsi personalizzati ed attivazione di specifici interventi per le famiglie che necessitano
di aiuto, insieme agli altri operatori coinvolti nella situazione;
monitoraggio, insieme agli operatori dei Poli, della mappatura dei servizi e delle risorse presenti sul territorio;
costruzione/attivazione di una rete diversificata di luoghi e disponibilità per situazioni di crisi familiare;
affiancamento al nucleo familiare per il recupero/incremento delle capacità genitoriali in un’ottica evolutiva.
Realizzazione di progetti ad alta intensità educativa alternativi all’inserimento in comunità dei minori ( o li
mettiamo nel residenziale? Secondo me stanno meglio qui in termini di senso…
Mantenimento degli incontri protetti
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Comune di Reggio Emilia, Azienda F.C.R., Coop.va Dimora d'Abramo, Consorzio Oscar Romero, Altri soggetti del
privato sociale, Ausl.
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
Educatori.
-
9. Risultati attesi in
relazione a
indicatori
regionali/distrettuali (da esplicitare)
-
10. Piano finanziario:
Incrementare i processi di corresponsabilità e cogestione tra diversi servizi pubblici e privati del distretto di
Reggio Emilia, nell'approfondimento di situazioni genitoriali complesse e nell'individuazione e realizzazione di
interventi socio-educativi rivolti a bambini/e, ragazzi/e in difficoltà e alle rispettive famiglie
Facilitare la famiglia ad assumere un ruolo attivo verso la risoluzione dei propri problemi in una logica
preventiva e non solo riparativa
Consolidare la condivisione e corresponsabilità con i gruppi di lavoro dei Poli Sociali nell’affrontare situazioni e
problematiche di particolare complessità
Numero famiglie seguite
Previsione di di cui risorse di cui risorse
spesa
comunali
regionali
TOTALE
(Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
euro 226.928,00 190.928,00
84
36.000,00
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazional
e NA
di cui
Fondo
sanitario
regional
e
di cui
risorse
da
altri
soggetti specificar
e
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà infanzia
e Giovani
amiliari
adolescenza □
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 40
Salute
Mentale
Dipendenze
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
□
X
INTERVENTO/PROGETTO: PROGETTI EDUCATIVI ESTIVI
(campi gioco, progetti estivi per bambini e ragazzi disabili, prima alfabetizzazione ragazzi stranieri)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
Favorire la costruzione di contesti per accogliere le molteplici diversità
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Comune di Reggio Emilia
2. Ambito territoriale di
realizzazione
Comune di Reggio Emilia
3. Referente
dell’intervento:
Annamaria Fabbi e-mail [email protected],
Bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
Previsione di
spesa
TOTALE
1. Offrire ai bambini disabili e alle loro famiglie servizi educativi per il
periodo non scolastico.
2. Sviluppare l’autonomia, la capacità di negoziare le relazioni in una
pluralità di contesti
3. Facilitare, insieme all’Azienda USL, processi progettuali per l’integrazione
dei bambini e dei ragazzi disabili e degli stranieri.
4. Facilitare processi progettuali per l’integrazione dei bambini e dei ragazzi
stranieri
Promozione e convenzionamento alcuni campi gioco di qualità che sviluppino
in particolare la tematica dell’inclusione in città
Coordinamento tavolo di lavoro per la definizione dei criteri di accesso dei
bambini disabili
Gestione e monitoraggio dell’inserimento dei bambini disabili nei campi gioco
Gestione e monitoraggio dell’inserimento dei bambini stranieri neo arrivati nei
campi gioco
COMUNE DI REGGIO EMILIA (Circoscrizioni cittadine, Poli Sociali Territoriali,
Officina Educativa), AUSL (Neuropsichiatria infantile), FCR, Privato sociale,
Cooperative Sociali, Associazioni, Polisportive e Oratori.
Responsabili di progetto
Educatori
-
Verifica del rispetto dei criteri di qualità per il convenzionamento
N° bambini partecipanti ai campi gioco
N° bambini e ragazzi disabili partecipanti ai campi gioco
N° bambini stranieri neo arrivati partecipanti ai campi gioco
di cui risorse
comunali
10. Piano
finanziario
:
eu
ro
258.275,00
123.275,00
di cui risorse
regionali
(Fondo sociale
locale + Fondo
straordinario)
25.000,00
85
di cui
risorse
regionali
(altri
fondi)
di cui
FRNA
60.000,00
di cui
Fondo
nazion
ale NA
di cui
Fondo
sanitar
io
region
ale
di cui
risorse da
altri soggetti
–specificare
(Fond.Manod
ori)
50.000,00
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.t infanzia e Giovani
à
adolescen □
Familiari
za
Anziani
Disabil
i
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 41
Salute M
Dipenden
ze
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
□
X
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: OFFICINA EDUCATIVA - INTERVENTI EDUCATIVI POMERIDIANI
(Gruppi Educativi Territoriali, Ludoteche, Centri Educativi Pomeridiani)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: promozione del
benessere, di processi di inclusione sociale, di apprendimenti ed autonomie in stretta relazione col territorio
Comune di Reggio Emilia
1.Soggetto capofila dell’intervento
Comune di Reggio Emilia
2. Ambito territoriale di realizzazione
Annamaria Fabbi
e-mail [email protected],
3. Referente dell’intervento:
Bambine e bambini, ragazze e ragazzi dagli 1 ai 15 anni
4. Destinatari
•
5. Eventuali interventi/politiche integrate
collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali coinvolti
8. Risorse umane che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da esplicitare)
Previsione di
spesa
TOTALE
Accompagnamento educativo ai ragazzi coinvolti, e costruzione di di spazi
di integrazione con i coetanei
•
Collaborazione con agenzie educative pubbliche progettualità e private del
territorio a sostegno di progettualità educative diffuse e informali
•
Costruzione di relazioni con gli adulti significativi dei diversi contesti di vita,
e in particolare con le famiglie dei ragazzi
•
Consolidare il valore del gioco nella formazione dell’identità personale;
•
Favorire una più diffusa cultura ludica tra le generazioni;
•
Favorire l’integrazione sociale dei bambini e dei ragazzi, portatori di
specifiche difficoltà relazionali.
•
Accoglienza, percorsi educativi per la partecipazione e la costruzione delle
regole di contesto
•
Costruzione di una rete di relazioni educative sul territorio
•
Progettazione e gestione di laboratori finalizzati alla realizzazione delle
finalità educative del progetto
•
Supervisione educatori
•
Prestito di giocattoli, libri e video cassette
•
Costruzione di momenti di aggregazione per bambini e genitori
•
Apertura delle ludoteche al mattino per le scuole
COMUNE DI REGGIO EMILIA (Circoscrizioni cittadine, Poli Sociali Territoriali,
Officina Educativa), Azienda Speciale FCR, USP (Scuole elementari e medie),
AUSL (Neuropsichiatria infantile e Psicologia clinica), Cooperative Sociali
Educatori
Pedagogisti
Volontari
Coordinatori
Costruzione di legami significativi tra i ragazzi e gli adulti coinvolti e la
comunità
Costruzione di offerte formative adeguate
agli adolescenti e ai
preadolescenti
Monitoraggio della tipologia dei ragazzi iscritti, della frequenza, della
tipologia delle provenienze.
di cui risorse
comunali
10. Piano
finanziario:
euro
928.369,61
793.958,85
di cui risorse
regionali (Fondo
sociale locale +
Fondo
straordinario)
134.410,76
86
di cui
risorse
regionali
(altri
fondi)
di cui di cui
FRNA Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.t infanzia e Giovani
à
adolescen □
Familiari
za
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Anziani
Disabili
□
Immigrati
stranieri
□
Prevenzione
□
X
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 42
Salute
Mentale
Dipendenze
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO:
PROGETTI PER LO SVILUPPO DI COMPETENZE FORMALI E NON FORMALI e
DELL’INTEGRAZIONE, IN COLLABORAZIONE CON LE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE DI PRIMO GRADO e
SECONDARIE DI SECONDO GRADO
(Ricerche in Continuità, Osservare l’Interlingua, percorsi L2, Mediazione Culturale, Rispettanza, Relazioni Disarmate, Atelier
pomeridiani, Gancio Originale, Free Student Box)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
favorire la costruzione di contesti inclusivi e aperti, di opportunità per sviluppare apprendimenti formali e non formali
nell’ottica di una chance per tutti
COMUNE DI REGGIO EMILIA
1.Soggetto capofila dell’intervento
Comune di Reggio Emilia
2. Ambito territoriale di realizzazione
3. Referente dell’intervento: nominativo e
recapiti
Annamaria Fabbi
e-mail [email protected],
Bambini e ragazzi dagli 6 ai 18 anni
4. Destinatari
1.
2.
5. Eventuali interventi/politiche integrate
collegate
3.
Erogare servizi per l’integrazione scolastica investendo su percorsi di
“educazione inclusiva”,
Proporre metodologie educative innovative nelle scuole per promuovere
gli apprendimenti formali e non formali attraverso proposte che si
articolano su interventi in classe il mattino ed atelier pomeridiani aperti ai
ragazzi della scuola e del quartiere
sensibilizzare e coinvolgere gli insegnanti per una collaborazione sugli
obiettivi e i processi di lavoro
1.
2.
coordinamento pedagogico complessivo degli interventi/progetti;
formazione comune educatori-insegnanti nelle scuole coinvolte in tali
coprogettazioni
3. co-costruzione di progetti educativi sia nelle classi che nel tempo
pomeridiano nelle scuole
4. interventi nelle classi da parte degli educatori in sintonia con gli
6. Azioni previste
insegnanti coinvolti
5. cogestione degli atelier insieme agli insegnanti coinvolti
6. documentazione dei percorsi educativi
7. restituzione alle famiglie dei percorsi fatti
8. valutazione, con gli insegnanti ed i ragazzi, dell’efficacia e dei percorsi
svolti
COMUNE DI REGGIO EMILIA, FCR, Privato sociale, oratori, parrocchie, associazioni
7. Istituzioni/attori sociali coinvolti
sportive, USP (Scuole elementari e medie, superiori), Università degli Studi di
Modena e Reggio Emilia
Educatori
8. Risorse umane che si prevede di
Operatori sociali,
impiegare
Psicologi
Volontariato
n° di scuole coinvolte
9. Risultati attesi in relazione a indicatori
n° progetti realizzati con le scuole
regionali/distrettuali (da esplicitare)
n° di classi coinvolte
n° di incontri di formazione e co-progettazione
Previsione di
di cui risorse di cui risorse
di cui
di cui di cui
di cui
di cui
spesa
comunali
regionali (Fondo
risorse
FRNA Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
sociale locale +
regionali
nazionale sanitario
altri
Fondo
(altri
NA
regionale
soggetti –
10. Piano
straordinario)
fondi)
specificare
finanziario:
Fond.
Manodori
euro
595.926,02
475.426,02
70.500
87
50.000
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Resp.tà
infanzia e Giovani □
Fam
adolesc.
X
X
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 43
Salute
Mentale
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
□
Prevenzione
□
X
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO:SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITA’
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
1.Soggetto capofila
dell’intervento
COMUNE DI REGGIO EMILIA
2. Ambito territoriale
di realizzazione
COMUNE DI REGGIO EMILIA
Dipenden
ze
in continuità
OB. 3 – OB. 11
Annamaria Fabbi e-mail [email protected],
3. Referente
dell’intervento:
I bambini/e e ragazzi/e che frequentano le scuole dalla Primaria alla secondaria di secondo grado.
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Erogare servizi per l’integrazione scolastica con il presupposto che siano l’occasione per dare attuazione
all’idea di integrazione scolastica come “educazione inclusiva”, da costruire con le Scuole, in
collaborazione con l’AUSL e le famiglie mirando ad accompagnare la crescita degli alunni disabili anche
all’interno delle scuole superiori, in riferimento al passaggio all’età adulta ed al progetto di vita.
Per l’adolescenza Comune e Ausl tramite servizi di NPI e disabili adulti presidiano congiuntamente il
progetto di presa in carico di utente e famiglia per garantire la continuità terapeutica nella fase di
passaggio.
Per il raggiungimento degli obbiettivi si realizzano le seguenti azioni:
-organizzazione di servizi di trasporto casa- scuola;
-acquisto testi scolastici per ipovedenti
-acquisto di attrezzature speciali per consentire il lavoro in classe (P.C., banchi, sedie speciali ecc.);
- coordinamento pedagogico del servizio educativo;
-assegnazione di educatori di sostegno alla autonomia ed alla comunicazione alle Scuole della città sulla
base di progetti educativi individualizzati per la costruzione dei quali ci si confronta con l’AUSL, la Scuola
e la famiglia;
- per i ragazzi, che pur risiedendo a Reggio Emilia, frequentano scuole fuori Comune, gli interventi
educativi sono diversificati e su segnalazione dell’ASL e delle scuole che frequentano.
COMUNE DI REGGIO EMILIA, A.U.S.L., SCUOLE STATALI DI BASE,
FAMIGLIE secondo un progetto condiviso.
8. Risorse umane che n. 1 responsabile, n. 2 coordinatrici, n. 79 educatori, n. 1 amministrativo.
si prevede di
impiegare
Risultati attesi: attraverso l’intervento degli assistenti educatori e la partecipazione alle sedi di
progettazione dei P.E.I., concorrere alla realizzazione di percorsi di integrazione scolastica capaci di
rendere effettivo il diritto per tutti al
successo formativo, in relazione alle proprie capacità e
9. Risultati attesi in
coerentemente con il progetto di vita personale.
relazione a indicatori
Indicatori del servizio: N. alunni coinvolti; n. ore complessive di assistenza settimanali; ordini di scuola e
regionali/distrettuali
n. plessi scolastici interessati dal servizio. Il monitoraggio e la valutazione dei singoli progetti di
(da esplicitare)
integrazione avvengono durante tutto l’anno scolastico, attraverso incontri di coordinamento mensili o
bimensili, oltre ad una valutazione più complessiva con tutti i soggetti coinvolti al termine di ogni anno
scolastico.
Previsione di
spesa
10. Piano
finanziario:
euro
di cui risorse
TOTALE
comunali
1.578.162,00
1.434.016,00
di
cui
risorse
regionali
(F.S.L
+
Fdo str.rio)
di
cui
risorse
regionali
(altri fondi)
di cui
FRNA
di cui
Fondo
nazionale NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri soggetti –
specificare
144.146
di cui:
120.049 da
1)
24.097 da 2)
1) Risorse da fondi L. R. 12/2003 "Norme per l'uguaglianza delle opportunità di accesso al
sapere, per ognuno e per tutto l'arco della vita, attraverso il rafforzamento dell'istruzione e della
formazione professionale, anche in integrazione tra loro”
2) Risorse da fondi regionali (in parte finalizzati) da “Legge Regionale 26/2001 - "Diritto
allo studio e all'apprendimento per tutta la vita. Abrogazione
della l.r. 25 maggio 1999, n.10” - art. 3 comma 1) lettera a) numeri 2) 3) 4) e 5)”
88
Comune di Albinea
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Resp.tà
infanzia e Giovani □
Fam
adolesc.
X
X
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 44
Salute
Mentale
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Dipenden
ze
□
Prevenzione
□
X
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO:
NIDO D’INFANZIA
( in continuità con l'anno precedente )
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
•
promuovere il sostegno alla genitorialità per le famiglie del territorio comunale;
•
garantire un servizio educativo di crescita e formazione per i bambini;
COMUNE DI ALBINEA
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
COMUNE DI ALBINEA
3. Referente
dell’intervento
AREA SCOLASTICO/EDUCATIVA D.ssa Pedrazzoli Clementina
0522/590227 –226
e.mail: [email protected]
Bambini compresi nella fascia d’età 6-36 mesi residenti nel comune di Albinea
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
Amministrazione Provinciale di Reggio Emilia,
Servizi Educativi 0-6 anni Unione Colline Matildiche.
Attenzione ai rapporti interpersonali ed alla costruzione di relazioni significative con gli adulti e con
i coetanei; promozione della progressiva autonomia dei bambini; sostegno nell’accettazione ed
integrazione di tutti i bambini; sostegno nel superamento delle differenze e disabilità; sviluppo del
senso critico, sostenendo l’originalità del pensiero, l’individualità del proprio essere nella crescita
sul piano cognitivo-sociale-affettivo; organizzazione di un ambiente spaziale-stutturale ed un clima
relazionale tale da promuovere nella formazione della personalità atteggiamenti di fiducia verso gli
altri e nel mondo in generale
Comune di Albinea
Cooperativa Sociale Coopselios
Personale di educatrici Nido , Figure di Coordinamento Pedagogico, Personale ausiliario e di cucina,
volontari, assistenti sociali minori.
Promozione della formazione equilibrata armonica ed integrata della personalità dei bambini,
accogliendo le esigenze di crescita, relazione, confronto sulla genitorialità con le famiglie.
Sostenere il diritto per i bambini di sperimentare le loro molteplici potenzialità cognitive ed
affettive.
Rafforzamento del diritto alla frequenza di contesti sociali attenti al superamento precoce delle
disuguaglianze;
assicurazione del diritto a prestazioni necessarie per la tutela e la salute dei bambini, potenziando
soprattutto gli interventi di prevenzione;
9. Risultati attesi in
applicazione “del Protocollo di intesa per la somministrazione dei farmaci in orario scolastico”
relazione a indicatori
sottoscritto con l’azienda A.U.S.L. di Reggio Emilia;
regionali/distrettuali
interventi e servizi di sostegno all’ascolto dei compiti genitoriali e dei bisogni dei bambini;
(da esplicitare)
partecipazione consapevole e responsabile alla vita di comunità presso il Nido d’Infanzia e
sostegno dei percorsi educativi di crescita dei bambini considerandoli come soggetti capaci di
interagire positivamente con l’ambiente fisico e sociale che li circonda;
sostegno del progetto pedagogico del servizio nella valorizzazione delle capacità di ricerca ed
esplorazione di ogni bambino riconoscendo un valore al gioco in quanto esperienza privilegiata e
“luogo di apprendimenti”;
rafforzamento del diritto alla cooperazione e condivisione ma anche alla soggettività dell’individuo
nella piena attuazione di diritti personali e di cittadinanza
Previsione di di cui risorse di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di cui
spesa
comunali
regionali
risorse
FRNA Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
(Fondo
regionali
nazionale sanitario altri soggetti
sociale locale (altri
NA
regionale –specificare
10. Piano
+ Fondo
fondi)
– rette
finanziario:
straordinario)
utenti
euro 749.276,00 470.776,00
10.500,00
89
268.000,00
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
infanzia
e Giovani □
Anziani
Disabili
tà
adolescenz
□
Familiari a
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
benessere sociale, della salute e di
□
stili di vita sani
Immigrati
stranieri
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 45
Salute
Dipendenz
e
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: CAMPI GIOCO E SOGGIORNI ESTIVI (in continuità con l'anno precedente )
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
•
favorire la socializzazione dei bambini e le attività ludiche durante il periodo estivo;
•
garantire alle famiglie un servizio di sostegno durante l’attività lavorativa.
COMUNE DI ALBINEA
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento
COMUNE DI ALBINEA
AREA SCOLASTICO/EDUCATIVA D.ssa Pedrazzoli Clementina
0522/590227 –226 e.mail: [email protected]
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
I campi gioco sono rivolto a bambini frequentanti l’ultimo anno di Scuola dell’ Infanzia
del territorio e per tutte le età, di scuola primaria, e secondaria.
I Soggiorni Estivi sono rivolti a bambini dai 6 ai 15 anni e si svolgono in località di
mare e di montagna
Attività di uscite sul territorio comunale a carattere ambientale, culturale e sportivo.
6. Azioni previste
Progettazione di settimane di attività estive, di laboratori, corsi di ambientamento in
acqua e uscite ambientali sul territorio comunale;
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Comune di Albinea; Cooperative Socio – Educative, educatori professionali di sostegno
per diversamente abili ed ausiliari;
8. Risorse umane
Educatori Professionali, operatori ausiliari, studenti alternanza scuola lavoro;
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in Promozione di attività didattiche, ambientali, ludiche, culturali, sportive durante il
relazione a indicatori periodo estivo
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
nazionale sanitario altri
sociale locale (altri
NA
regionale soggetti 10. Piano
+ Fondo
fondi)
specificare
finanziario:
straordinario)
euro
5.600,00
5.600,00
90
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons infanzia e Giovani □
.tà
adolescen
amiliari za
Anziani
Disabili
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
□
Immigr
ati
stranier
i
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 46
Salute
Mentale
Dipenden
ze
□
Cura/Assistenza
□
X
INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZIO ESTIVO NIDO E SCUOLA INFANZIA COMUNALI
( in continuità con l'anno precedente )
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
•
garantire un servizio educativo al termine dell’anno scolastico che consenta ai bambini di proseguire i
percorsi didattici intrapresi;
•
sostenere i bisogni delle famiglie.
COMUNE DI ALBINEA
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
COMUNE DI ALBINEA
3. Referente
dell’intervento
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
AREA SCOLASTICO/EDUCATIVA
D.ssa Pedrazzoli Clementina
0522/590227 –226 [email protected]
Bambini compresi nella fascia d’età 6-36 mesi e 3 – 6 anni residenti nel comune di
Albinea e frequentanti i Servizi Educativi del Territorio Comunale frequentanti durante
l’anno scolastico
Progettazione di settimane di attività servizio estivo, rivolta ai bambini nella fascia 0/6
anni in ampliamento all’offerta educativa del calendario scolastico annuale;
Il Servizio Estivo è effettuato in collaborazione con Cooperative, prevede l’apertura di una
sezione di Nido presso la sede del Nido Comunale “L’Aquilone” e una sezione di Scuola
presso la sede della Scuola dell’Infanzia Com.le “Il Frassino” e seguirà la seguente
organizzazione:
Apertura dalle ore 7.30 alle ore 16.00;
Attività didattiche con personale educativo e laboratorio con atelierista;
Servizio di mensa interna con fornitura di pasti e merende in asporto.
Comune di Albinea; Coopselios; studenti Istituti Superiori di Reggio E. per progetti di
alternanza scuola lavoro
Coordinatore Pedagogico, educatori professionali, operatori ausiliari, insegnanti, atelierista
studenti alternanza scuola lavoro;
attività e laboratori ludici, didattici con personale educativo e laboratori con atelierista ,
durante il periodo estivo
Previsione
di spesa
TOTALE
di cui
risorse
comunali
10. Piano
finanziario:
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
euro 22.500,00 11.500,00
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti –
specificare
rette utenti
11.000,00
91
Unione “Terra di mezzo”
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Resp..tà
infanzia e Giovani □
Fam.ri
adolesce
nza
Anziani
Disabili
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 47
Salute
Mentale
Dipenden
ze
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
□
X
Cura/Assistenza
□X
INTERVENTO/PROGETTO: PROMOZIONE E TUTELA DEI DIRITTI DEI SOGGETTI IN ETÀ EVOLUTIVA
(in continuità con l'anno precedente)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: rafforzare le competenze genitoriali, raggiungere la massima appropriatezza negli allontanamenti dei
minori, attenzione e cura all’età dell’adolescenza
UNIONE “TERRA DI MEZZO”
1.Soggetto capofila
BAGNOLO IN PIANO, CADELBOSCO DI SOPRA E CASTELNOVO DI SOTTO
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
COMUNI DELL’UNIONE “TERRA DI MEZZO”
DOTT.SSA MILA BERTOCCHI
[email protected]
0522/957435
Bambini, adolescenti e famiglie
3. Referente
dell’intervento:
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
Servizi socio-sanitari, servizi educativi
comunità di accoglienza
e scolastici, associazioni, cooperative educative,
Promozione del benessere delle famiglie con figli, tutela dei diritti dei minori, valorizzazione
del tempo extrascolastico per lo sviluppo dell’autonomia personale e della vita di gruppo dei
minori, rafforzamento del sistema integrato dei servizi sociali, educativi, scolastici , sanitari,
sportivi, culturali, ricreativi.
ASP “OSEA”, famiglie per l’emergenza, famiglie affidatarie, parrocchie, associazioni di
volontariato, autorità giudiziarie, ausl, pediatri, medici di base, istituzioni scolastiche.
Assistenti sociali e personale amministrativo dell’Area Sociale dell’Unione, personale dell’ASP
“OSEA”, insegnanti, educatori, volontari, consulenze esterne.
Sostegno alla genitorialità,
9. Risultati attesi in
tutela dei diritti dei minori,
relazione a indicatori
progettualità educative,
regionali/distrettuali
riduzione inserimenti in comunità,
(da esplicitare)
riduzione tempi di permanenza in comunità.
Previsione di di cui risorse di cui risorse di cui
di cui
spesa
comunali
regionali
FRNA
risorse
TOTALE
(Fondo
regionali
sociale locale (altri
10. Piano
+ Fondo
fondi)
finanziario:
straordinario)
euro 504.491,01 289.859,30
214.631,71
92
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
Comune di Bagnolo in Piano
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
infanzia e Giovani
Anziani
Familiari
adolescen
□
za
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
benessere sociale, della salute e di
□
stili di vita sani
Disabili
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 48
Salute
mentale
Dipendenz
e
□
Cura/Assistenza
□
X
INTERVENTO/PROGETTO: ASILO NIDO (Progetto di continuità con gli anni precedenti)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
1.Soggetto capofila
dell’intervento
COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO
2. Ambito territoriale
di realizzazione
Il servizio accoglie prevalentemente bambini residenti nel territorio comunale, ma è aperto anche
ai non residenti
3. Referente
dell’intervento
MARCONI ENRICA
Tel. 0522 951948 – 329 2105641
E-mail: [email protected]
4. Destinatari
Bambini dai 9 mesi ai 36 mesi
Interventi comuni, soprattutto nell’ambito della formazione del personale, con le altre strutture
analoghe del Coordinamento Pedagogico di appartenenza (“Un Piano Sottosopra”: Comune di
Bagnolo in Piano e ASP Opus Civium) – Realizzazione di un tavolo 0/6 anni con i Coordinatori
Pedagogici delle strutture per la Prima Infanzia presenti sul territorio comunale.
Svolgimento ordinario del servizio, con particolare sviluppo del Coordinamento Pedagogico
6. Azioni previste
Sovracomunale.
Nido Comunale “Pollicino” a Gestione diretta
7. Istituzioni/attori
Nido convenzionato “Desiderio Re” gestito da Cooperativa “Argento Vivo”
sociali coinvolti
Sezioni Primavera convenzionate delle Scuole dell’infanzia paritarie Fism “Maria Immacolata” e
“Aimone Landini”
8. Risorse umane che n. 5 educatrici - n. 2 ausiliarie (dipendenti di Cooperativa Sociale, a cui è stato affidato il servizio
si prevede di
di Ausiliariato, a seguito di gara d’Appalto) – n. 1 pedagogista (dipendente di ASP Opus Civium, a
impiegare
cui è stato affidato il servizio di coordinamento mediante contratto di servizio)
∗ Rispondere alle esigenze delle famiglie, derivanti dal cambiamento dei bisogni e della realtà
9. Risultati attesi in
sociale.
relazione a indicatori
Potenziare l’offerta educativa, realizzando un primo livello educativo e di integrazione sociale
regionali/distrettuali
sempre più innovativo e rispondente alle nuove esigenze delle famiglie.
di cui risorse
di cui
regionali
di cui
di cui
di cui
risorse
Previsione di di cui risorse
(Fondo
di cui Fondo
Fondo
risorse da
regionali
spesa
comunali
FRNA nazionale sanitario altri soggetti
sociale locale
TOTALE
(altri
+ Fondo
NA
regionale -specificare
fondi)
straordinario)
Proventi
10. Piano
rette:
finanziario:
€
102.500,00
Rimborso
euro 386.028,00 270.228,00
----12.300,00 ------------utenze da
parte
gestore
mensa
scolastica:
€ 1.000,00
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
93
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons infanzia e Giovani □ Anziani
Disabili
.tà
adolescenz
a
Familiari
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
benessere sociale, della salute e di
□
stili di vita sani
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 49
Salute
Dipendenz
e
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: CAMPI GIOCO (Progetto di continuità con gli anni precedenti)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila
dell’intervento
COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO
2. Ambito territoriale
di realizzazione
Riservato ai bambini frequentanti l’Istituto Comprensivo di Bagnolo in Piano nel corso
dell’A.S. 2011/2012, non necessariamente residenti nel territorio comunale
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
MARCONI ENRICA
Tel. 0522 951948 – 329 2105641
E-mail: [email protected]
Bambini che hanno frequentato l’Istituto Comprensivo di Bagnolo nel corso dell’A.S.
2011/2012 della Scuola Primaria e della 1ª classe della Scuola Secondaria di I grado.
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
-----
6. Azioni previste
Giochi di gruppo – Laboratori di Musica - Attività Creative, Sportive e di Socializzazione
– Gite settimanali, Feste serali di fine turno
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Gestito, tramite concessione, da Cooperativa Sociale o da Ditta esterna
8. Risorse umane che
si prevede di
impiegare
Educatori reclutati tramite affidamento della concessione a Cooperativa Sociale o Ditta
esterna; personale volontario
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
10. Piano
finanziario:
1. Prevenire i rischi e i disagi potenzialmente causati dall’isolamento e dalla
rarefazione dei rapporti familiari e sociali;
2. Consentire ai bambini esperienze di socializzazione all’interno di spazi idonei e alla
presenza di personale competente;
3. Sostenere i processi di crescita e lo sviluppo dei bambini in un’ottica di
integrazione culturale e di pari opportunità.
di cui risorse
di cui
di cui
di cui
regionali
di cui
di cui
risorse
risorse da
Previsione
risorse
(Fondo
di cui Fondo
Fondo
regionali
altri
di spesa
comunali sociale locale
FRNA nazionale sanitario
(altri
soggetti TOTALE
+ Fondo
NA
regionale
fondi)
specificare
straordinario)
euro 5.000,00 5.000,00
94
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà infanzia e Giovani Anziani
Disabili
Familiari
adolescen □
□
za
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
benessere sociale, della salute e
□
di stili di vita sani
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 50
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: SPORTELLO PSICOPEDAGOGICO (servizio di consulenza psicologica
Scuola Secondaria di 1° grado)
POLO TERRITORIALE DI SERVIZIO SOCIALE 6 – (Progetto di continuità con gli anni precedenti)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
Promozione dell’agio e del benessere psichico nel contesto scolastico
Prevenzione degli stili comportamentali disadattivi
Ascolto delle problematiche adolescenziali con organizzazione di interventi mirati alle stesse
Sostegno alla funzione genitoriale
Sostegno alla conduzione del gruppo “classe”
COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
Riservato ai ragazzi frequentanti la Scuola Secondaria di I° grado dell’Istituto
Comprensivo di Bagnolo in Piano nel corso dell’A.S. 2011/2012, non
necessariamente residenti nel territorio comunale
MARCONI ENRICA
Tel. 0522 951948 – 329 2105641
E-mail: [email protected]
Destinatari diretti:
Insegnanti, genitori, studenti ed educatori delle scuola secondarie di 1° grado.
Destinatari indiretti:
- funzionari e assessori comunali che si occupano delle aree tematiche
connesse all’intervento
- referenti della psicologia clinica/neuropsichiatria infantile dell’AUSL
competente sul territorio
- referenti delle realtà dell’extrascuola / tempo libero che sono a contatto con i
ragazzi/e destinatari diretti
Collaborazione con gli operatori sanitari che hanno in carico le situazioni
(neuropsichiatria infantile), raccordo e confronto con il Servizio Sociale
comunale e con il servizio gerente del Servizio Educativo
Il progetto prevede la presenza di una psicologa con esperienza del contesto
scolastico dell’obbligo, in ogni Scuola Secondaria di 1° grado, almeno un giorno
a settimana nell’orario scolastico, per avere un contatto diretto con studenti,
insegnanti e genitori.
Tre le principali tipologie di intervento:
1. consulenza individuale – accesso diretto al servizio (“sportello”) da parte
degli insegnanti, delle famiglie o dei ragazzi;
2. consulenze al gruppo, sia esso di docenti, genitori o studenti. Gli interventi
possibili sono molteplici e vanno dalle azioni di sensibilizzazione all’analisiintervento su contesti classe (nella maggior parte dei casi), alla presenza ai
consigli di classe o alla attivazione e partecipazione di percorsi formativi;
3. le psicologhe si troveranno a svolgere un importante lavoro di rete
(essenziale per migliorare l’efficacia dell’intervento anche sul singolo o sui
gruppi) che le porterà ad interagire con assessori, funzionari e assistenti sociali
comunali, psicologhe e assistenti sociali dell’ASL, ma anche con operatori che
seguono strutture/servizi del territorio (centri pomeridiani, recupero attività
scolastiche, società sportive, ricreative, ecc.) e con psicologi/psicoterapeuti
privati.
Un sociologo esperto di valutazione si occuperà del sistema di valutazione, in
stretta collaborazione con il supervisore di processo e il coordinatore operativo
del progetto
Gli elementi emersi attraverso la valutazione di processo e di risultato verranno
95
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
4. Piano
finanziario:
(Bilancio 2012
ancora in corso
di approvazione)
eur
o
periodicamente discussi nelle equipe di coordinamento e negli incontri previsti
tra i referenti dei principali enti coinvolti, strumenti utili per riorientare in
itinere l’intervento
La programmazione, supervisione, coordinamento e valutazione di questa
azione faranno capo ai Comuni, che si avvarranno, come negli anni passati, di
un organismo creato anche con queste finalità da alcuni Comuni, tra cui i tre
coinvolti nel presente progetto, ovvero l’Associazione “Pro.di.Gio: Progetti di
Giovani”.
In generale, l'azione prevede la collaborazione con gli Istituti Comprensivi, i
Servizi Comunali alla Persona e alla Scuola, le Cooperative che gestiscono
servizi per preadolescenti, Parrocchie e Società Sportive presenti nei Comuni
del Distretto
Progetto affidato all’Associazione “Pro.di.Gio.: Progetti di Giovani”
Responsabile del Servizio Scuola Comunale, referenti Associazione
PRO.DI.GIO., Assistente Sociale dell’UNIONE “Terra di Mezzo”
L’obiettivo generale, condiviso con gli insegnanti referenti per l’educazione alla
salute (oltre che con i Dirigenti di Istituto e i referenti delle Amministrazioni
locali), è quello di sostenere, riprendere, consolidare e sviluppare esperienze e
interventi collegati alla promozione del benessere e prevenzione degli stati di
forte disagio relazionale/socio-affettivo nei ragazzi/e delle Scuole Secondarie di
1° grado, attraverso la consulenza di una psicologa che lavora prioritariamente
con le tre componenti interne al sistema scuola (insegnanti, genitori, studenti),
ma anche, e sempre di più, in relazione con le realtà dell’extrascuola e in
collegamento con i servizi socio-sanitari ed educativi.
Questi gli obiettivi specifici individuati:
∗ facilitare una lettura corretta da parte degli insegnanti delle diverse forme di
disagio scolastico, relazionale, sociale, affettivo degli alunni;
∗ proporre e co-progettare con il corpo insegnanti formazione e interventi
anche individualizzati sulle singole situazioni problematiche (sul ragazzo ed
eventualmente sulla famiglia);
∗ creare un punto di raccordo–mediazione con i servizi esistenti (servizi sociali
comunali e AUSL, altre attività/servizi promossi dal Comune, dalle
associazioni del territorio o dalla stessa scuola), in alcuni casi anche
sostenendo e accompagnando l’invio ai servizi competenti.
Indicatori di processo
Prosecuzione del servizio di consulenza psicologica per l’Anno Scolastico in
corso e 2010/2011
Numero di consulenze individuali e di gruppo
Numero e tipologia di utenti delle consulenze individuali
Numero di incontri con funzionari, assessori e assistenti sociali presenti sul
territorio (Comuni e AUSL)
Numero di incontri con altri soggetti del privato-sociale che gestiscono
progetti sul territorio (associazioni, oratori, cooperative…)
Numero di incontri di verifica in itinere con le scuole
Somministrazione degli strumenti di valutazione nei tempi concordati
Indicatori di risultato
1. Verrà misurata l’efficacia del progetto fra gli insegnanti rispetto alle seguenti
dimensioni:
il livello di utilizzo del servizio
l’utilità percepita dagli insegnanti
proposte e suggerimenti per migliorare il servizio
2. Numero di progetti individualizzati attivati con il contributo dello psicologo
Previsione di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
risorse risorse FRNA
Fondo
Fondo risorse
TOTALE
comunali
region regiona
nazion sanitar da
ali
li (altri
ale NA io
altri
(Fondo fondi)
region soggetti
sociale
ale
locale
specific
+
are
Fondo
straor
dinario
)
4.360,00
4.360,00
96
Comune di Cadelbosco Sopra
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Resp.tà
infanzia e Giovani □
Fam.iari
adolescenz
a
Anzia
ni
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 51
Salute
mentale
Dipendenz
e
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
□
X
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: : NIDO D’INFANZIA– in continuità con l’anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
Sostegno alla genitorialita
Offerta educativa ai cittadini 0 – 3 anni
AZIENDA SERVIZI alla PERSONA “Opus Civium”,
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale Comune di Cadelbosco di Sopra
di realizzazione
3. Referente
ANNA BIGI resp. Dipartimento educativo ASP “Opus Civium” tel. 366-6122152;
dell’intervento:
[email protected]
nominativo e recapiti
Bambini da 12 a 36 mesi
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
10. Piano
finanziario:
I nidi d’infanzia come luogo privilegiato per l’elaborazione di una cultura dell’infanzia,
partecipata da famiglie, educatori e operatori del territorio, che si genera a partire
dall’ascolto del bambino, delle sue potenzialità e dei suoi bisogni e si offre all’intera
comunità. A partire da questa elaborazione condivisa va progettata l’integrazione con i
servizi privati del territorio ed il sostegno al loro funzionamento.
Apertura termini di iscrizione e raccolta domande di iscrizione; formulazione di
graduatoria degli ammessi; attivazione del servizio in coerenza con l’idea di bambino
come soggetto portatore di conoscenze ed esperienze proprie; offerta progettuale per
stimolare le opportunità di crescita del bambino; osservazione delle peculiarità del
bambino, del piccolo gruppo e dell’intera sezione per una proposta progettuale che
sappia cogliere e stimolare le caratteristiche del singolo e del gruppo; attivazione di
progetti specifici di sezione, intersezione, di sostegno alla genitorialità consapevole,
supporto nella individuazione dello stile educativo; attivazione di progetti di continuità
con la scuola dell’infanzia; attivazione di progettualità ad integrazione con la realtà del
contesto sociale.
Inoltre tutti i soggetti sono impegnati nella ricerca di forme gestionali capaci di
contenere i costi senza compromettere la qualità del servizio.
ASP “Opus Civium” in qualità di ente cui il Comune di Cadelbosco di Sopra, titolare
del servizio, ha affidato la gestione dei servizi educativi
Responsabile del servizio scuola comunale, responsabile di dipartimento e personale
amministrativo dell’ASP Opus Civium, responsabile educativo e personale
amministrativo dell’ASP “Opus Civium”; personale educativo, coordinatore pedagogico
e personale amministrativo della Coop Argento Vivo soggetto gestore dell’asilo nido.
Fornire ulteriori risposte in ambito educativo e di sostegno alle famiglie residenti nel
comune di Castelnovo di Sotto.
INDICATORI: Numero di richieste accolte e numero di bambini ammessi al servizio,
numero ritiri e inserimenti in corso d’anno.
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA Fondo
risorse da
Fondo
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
nazionale sanitario altri
sociale locale (altri
NA
regionale soggetti –
+ Fondo
fondi)
specificare
straordinario)
(1)
euro 434.970
219.370
8.500
97
207.100
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà infanzia Giovani □ Anziani Disabili
Familiari
e
adolesc
□
enza
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
benessere sociale, della salute e
□
X
di stili di vita sani
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
52
Salute
Mentale
N.
Dipenden
ze
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: CAMPI GIOCO ESTIVI:UN’OPPORTUNITA’ DI INTEGRAZIONE –progetto
di continuità con l’anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
Sostegno alla genitorialità
Creazione di luoghi educativi facilitatori di relazioni interpersonali;
acquisizione di conoscenze storiche e culturali del proprio territorio con forme didattiche esperienziali
Offrire opportunità ludiche e ricreative.
COMUNE DI CADELBOSCO DI SOPRA
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
COMUNE DI CADELBOSCO DI SOPRA
ANNA BIGI resp. Dipartimento educativo ASP “Opus Civium” tel. 366-6122152;
[email protected]
Bambini residenti nel Comune e frequentanti le scuole primaria e secondarie di 1°
grado (dai 6 ai 12 anni). L’accoglienza è prevista anche per bambini disabili.
Progettazione ed organizzazione condivisa con le agenzie educative del territorio nel
proporre momenti e spazi educativi estensivi in cui, attraverso il divertimento, il
ragazzo possa essere favorito nella relazione con i pari, e possa introitare i valori
dell’aggregazione.
Creazione di laboratori; promozione del progetto nelle agenzie educative istituzionali
(scuole); incontro con le famiglie; raccolta delle domande.
Comune di Cadelbosco di Sopra, tramite il Dipartimento Educativo dell’ASP “Opus
Civium” di Castelnovo di Sotto (ente Gestore), Cooperative sociali e con finalità di
promozione culturale, società sportive, associazioni di volontariato.
8. Risorse umane
Responsabile del Servizio Scuola Comunale, responsabile educativo, personale
che si prevede di
amministrativo dell’ASP “Opus Civium”, educatori delle Cooperative sociali, volontari
impiegare
delle società sportive e delle associazioni coinvolte.
Sostenere la genitorialità e promuovere un sano divertimento e un benessere sociale
9. Risultati attesi in
dei bambini della fascia di età interessata. Sviluppare il senso di appartenenza alla
relazione a
comunità; prevenire possibili comportamenti disadattivi da eventuale abbandono
indicatori
quotidiano.
regionali/distrettuali
INDICATORI: numero domande di iscrizione pervenute; numero domande ammesse;
(da esplicitare)
numero delle associazioni coinvolte.
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali (FSl risorse
FRNA Fondo
Fondo
risorse da
10. Piano
TOTALE
comunali + Fondo
regionali
nazionale sanitario altri
finanziario:
straordinario) (altri
NA
regionale soggetti –
fondi)
specificare
euro 13.900
2.000
(rette u.)
11.900
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
98
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà infanzia e Giovani
Familiari
adolescen □
za
Anziani
Disabili
Immigrat
i stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
53
Salute
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
□
X
N.
Dipenden
ze
□
Cura/Assistenza
□X
INTERVENTO/PROGETTO: SPORTELLO PSICOPEDAGOGICO (Servizio di Consulenza Psicologica presso
la scuola secondaria di 1° grado) - In continuità con l’anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
Promozione dell’agio e del benessere psichico nel contesto scolastico
Prevenzione degli stili comportamentali disadattivi
Ascolto delle problematiche adolescenziali con organizzazione di interventi mirati alle stesse
Sostegno alla funzione genitoriale
Sostegno alla conduzione del gruppo “classe”.
Comune di Cadelbosco di Sopra
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale Comune di Cadelbosco di Sopra
di realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Responsabile Settore Scuola- Comune di Cadelbosco di Sopra
(tramite ASS. ne Prodigio)
Destinatari diretti:
Insegnanti, genitori, studenti ed educatori delle scuola secondarie di 1° grado.
Destinatari indiretti:
- funzionari e assessori comunali che si occupano delle aree tematiche connesse
all’intervento
- referenti della psicologia clinica/neuropsichiatria infantile dell’AUSL competente sul
territorio
- referenti delle realtà dell’extrascuola / tempo libero che sono a contatto con i
ragazzi/e destinatari diretti
Collaborazione con gli operatori sanitari che hanno in carico le situazioni
(neuropsichiatria infantile), raccordo e confronto con il Servizio Sociale comunale e con
il servizio gerente del servizio educativo (ASP “Opus Civium”)
Il progetto prevede la presenza di uno psicologo con esperienza del contesto scolastico
dell’obbligo, presso la scuola secondaria di 1° grado di Cadelbosco, almeno un giorno a
settimana nell’orario scolastico per avere un contatto diretto con studenti, insegnanti e
genitori.
Tre le principali tipologie di intervento:
1. consulenza individuale – accesso diretto al servizio (“sportello”) da parte degli
insegnanti, delle famiglie o dei ragazzi;
2. consulenze al gruppo, sia esso di docenti, genitori o studenti. Gli interventi possibili
sono molteplici e vanno dalle azioni di sensibilizzazione all’analisi-intervento su contesti
classe (nella maggior parte dei casi), alla presenza ai consigli di classe o alla
attivazione e partecipazione di percorsi formativi;
3. lo psicologo si troverà a svolgere un importante lavoro di rete (essenziale per
migliorare l’efficacia dell’intervento anche sul singolo o sui gruppi) che lo porterà ad
interagire con assessori, funzionari e assistenti sociali comunali, operatori dell’AUSL e
dei Servizi Sociali distrettuali, ma anche con operatori che seguono strutture/servizi
del territorio (centri pomeridiani, recupero attività scolastiche, società sportive,
ricreative, ecc.) e con psicologi/psicoterapeuti privati.
Gli elementi emersi attraverso la valutazione di processo e di risultato verranno
periodicamente discussi nelle equipe di coordinamento e negli incontri previsti tra i
referenti dei principali enti coinvolti, strumenti utili per riorientare in itinere
l’intervento.
La programmazione, supervisione, coordinamento e valutazione di questa azione
faranno capo ai Comuni, che si avvarranno, come negli anni passati, di un organismo
creato anche con queste finalità da alcuni Comuni, tra cui Cadelbosco Sopra, ovvero
99
l’Associazione “Pro.di.Gio: Progetti di Giovani”.
L'azione prevede la collaborazione con l’Istituto comprensivo, i Servizi comunali
(alla persona e alla scuola), le cooperative che gestiscono servizi per preadolescenti,
parrocchie e società sportive presenti nel Comune.
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Responsabile del Servizio Scuola Comunale, operatori Associazione PRO.DI.GIO.,
Assistente Sociale dell’UNIONE “Terra di mezzo”
L’obiettivo generale, condiviso con gli insegnanti referenti per l’educazione alla salute,
con il Dirigente di Istituto e i referenti dell’Amministrazione comunale, è quello di
sostenere, riprendere, consolidare e sviluppare esperienze e interventi collegati alla
promozione del benessere e prevenzione degli stati di forte disagio relazionale/socioaffettivo nei ragazzi/e della scuola secondaria di 1° grado, attraverso la consulenza di
uno psicologo che lavora prioritariamente con le tre componenti interne al sistema
scuola (insegnanti, genitori, studenti), ma anche, e sempre di più, in relazione con le
realtà dell’extrascuola e in collegamento con i servizi socio-sanitari ed educativi. Questi
gli obiettivi specifici individuati:
- facilitare una lettura corretta da parte degli insegnanti delle diverse forme di disagio
scolastico, relazionale, sociale, affettivo degli studenti;
- proporre e co-progettare con il corpo insegnanti formazione e interventi anche
individualizzati sulle singole situazioni problematiche (sul ragazzo ed eventualmente
sulla famiglia);
- creare un punto di raccordo–mediazione con i servizi esistenti (servizi sociali
comunali e AUSL, altre attività/servizi promossi dal Comune, dalle associazioni del
territorio o dalla stessa scuola), in alcuni casi anche sostenendo e accompagnando
l’invio ai servizi competenti.
Indicatori di processo
-Numero di consulenze individuali e di gruppo
-Numero e tipologia di utenti delle consulenze individuali
-Numero di incontri con funzionari, assessori e assistenti sociali presenti sul territorio
(Comune e AUSL)
-Numero di incontri con altri soggetti del privato-sociale che gestiscono progetti sul
territorio (associazioni, oratori, cooperative…)
-Numero di incontri di verifica in itinere tra amministrazione comunale e istituto
comprensivo
-Somministrazione degli strumenti di valutazione nei tempi concordati
Indicatori di risultato
L’efficacia del progetto fra gli insegnanti rispetto alle seguenti dimensioni:
il livello di utilizzo del servizio
l’utilità percepita dagli insegnanti
capacità di lavorare in rete con il territorio
raccolta di proposte e suggerimenti per migliorare il servizio
Previsione di cui
di spesa
risorse
TOTALE
comunali
10. Piano
finanziario:
euro
7.032,00
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
7.032,00
100
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
Comune di Castelnovo di Sotto
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà infanzia e Giovani
Familiari
adolescen □
za
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Anziani
Disabili
Immigrat
i stranieri
□
□
Prevenzione
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 54
Salute
Dipenden
ze
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: ARMONIZZAZIONE DEI TEMPI DI VITA E DI LAVORO DELLE FAMIGLIE:
COSTRUIRE SPAZI EDUCATIVI
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
attivare azioni e attività nei tempi pomeridiani extra scuola;
attivare un accompagnamento tutelante della crescita dei soggetti in evoluzione affiancando famiglia e
scuola;
valorizzazione del tempo extrascolastico per lo sviluppo dell’autonomia personale e della vita di gruppo
attivare collaborazioni fra servizi educativi/scuola/comunità/associazioni sportive/ricreative per la
costruzione di progetti condivisi ottimizzando/sviluppando risorse ed opportunità per garantire lo
sviluppo, e la crescita armonica del bambino/adolescente;
i servizi educativi di territorio come opportunità di arricchimento della cultura territoriale in ordine ai
diritti dell’infanzia e dell’adolescenza;
promuovere forme di cittadinanza attiva;
dall’accoglienza dei bambini/adolescenti e delle loro famiglie, dall’ascolto dei loro bisogni e delle loro
competenze l’elaborazione di strumenti adeguati alla progettazione di interventi educativi capaci di
accogliere le differenti esigenze.
AZIENDA SERVIZI alla PERSONA “Opus Civium” –
1.Soggetto capofila
Comuni di Bagnolo in Piano, Cadelbosco di Sopra, Castelnovo di Sotto
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e
recapiti
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Comune di Castelnovo di Sotto
ANNA BIGI resp. Dipartimento educativo ASP “Opus Civium” tel. 366-6122152;
[email protected]
Ragazzi residenti nei territori dei Comuni di Castelnovo di Sotto frequentanti le scuole
primarie e secondarie di primo grado
Politiche del territorio che si intendono mettere in sinergia anche mediante progetti
intergenerazionali, con particolare attenzione alla costruzione di momenti di incontro
ed interazione fra i ragazzi di differenti provenienze.
Il progetto si rivolge alle famiglie dei minori interessati con interventi di vario tipo
nell’ottica di un coinvolgimento continuo delle famiglie stesse in un’idea di azione non
delegante ma co-progettata.
Opportunità educative pomeridiane. Una equipe educativa integrata da elementi
provenienti dal volontariato locale (volontariato sociale, della parrocchia, delle
società sportive), nonché da esperti attivati su laboratori specifici conduce le
attività articolate su laboratori compiti e laboratori di vario tipo attivati sulle
esigenze e richieste dei ragazzi frequentanti, nonché in forte connessione con
l’attività sportiva per i ragazzi del territorio.
Spazio colloqui aperto alle famiglie per la discussione delle criticità e delle
positività incontrate nel percorso
Attività di socializzazione ed aggregazione anche serali su progetto specifico
(uscite, feste)
Attività di progettazione iniziale delle attività e di accesso e selezione dei bambini
coinvolti nell’intervento
Partecipazione al coordinamento distrettuale con progettazione percorsi formativi
cofinanziati a livello di distretto in misura proporzionale alla partecipazione
Dipartimento Educativo dell’ASP “Opus Civium” di Castelnovo (gestore dei Servizi
educativi e scolastici), Istituti Comprensivi, Parrocchie e Associazioni/organizzazioni di
volontariato locali, Coop.va soc.le SOLIDARIETA’ 90.
101
Operatori dell’ASP “OPUS CIVIUM”, volontari delle Associazioni di Volontariato locali,
Parrocchie, Insegnanti dell’Istituto Comprensivo, educatori di Solidarietà 90.
Tali risorse operano:
mediante gruppi di lavoro locali composti dalle organizzazioni coinvolte nella
gestione dell’intervento (scuola dell’obbligo, parrocchia, comune e associazioni di
8. Risorse umane
volontari per il monitoraggio dei tre interventi locali);
che si prevede di
riunendosi periodicamente, affrontando le tematiche di gestione locali. Ai lavori
impiegare
partecipano sempre i coordinatori del progetto locale che ne relazionano dati e
criticità.
mediante equipe di lavoro zonale come sopra descritta si riunisce mensilmente
per le tematiche di raccordo zonale. Ai lavori partecipano sempre i coordinatori
del progetto locale che ne relazionano dati e criticità.
Promuovere il benessere giovanile e la prevenzione del disagio nella fascia preadolescenziale. Favorire la crescita della funzione genitoriale; garantire i diritti
dell’infanzia e dell’adolescenza, dei disabili; favorire politiche a favore dell’inclusione
sociale degli immigrati.
INDICATORI:
maggiore successo scolastico (valutazione finale degli insegnanti della scuola
9. Risultati attesi in
sull’efficacia dell’intervento)
relazione a
azioni di inclusione nel tessuto sociale dei bambini/adolescenti coinvolti (iscrizioni
indicatori
ad attività organizzate anche informali del territorio, osservazione delle dinamiche
regionali/distrettuali
relazionali)
(da esplicitare)
azioni di inclusione nel tessuto sociale delle famiglie coinvolte, specie se straniere
(partecipazione alle attività proposte, grado di connessione raggiunto con la
scuola valutato nella valutazione finale degli insegnanti della scuola)
azioni di integrazione culturale (n. bimbi stranieri coinvolti nelle attività, n.
famiglie straniere partecipanti alle attività)
azioni di prevenzione del disagio (monitoraggio di casi singoli da parte del Servizio
Sociale comunale)
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
Fondo
risorse da
FRNA Fondo
regionali
nazionale sanitario altri
TOTALE
comunali (Fondo
sociale locale (altri
NA
regionale soggetti 10. Piano
+ Fondo
fondi)
specificare
finanziario:
straordinario)
euro
49.144
42.144
7.000
102
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
infanzia e Giovani □
Familiari
adolescen
za
Anziani
Disabili
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
□
Immigr
ati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 55
Salute
Dipendenz
e
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: : NIDO D’INFANZIA INTERC.LE “G.RODARI” DI POVIGLIO – in continuità
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
Sostegno alla genitorialita
Offerta educativa ai cittadini 0 – 3 anni
AZIENDA SERVIZI alla PERSONA “Opus Civium”,
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale di Comuni di Castelnovo di Sotto e di Poviglio (territorio in cui si trova la struttura)
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
ANNA BIGI resp. Dipartimento educativo ASP “Opus Civium” tel. 366-6122152; [email protected]
GIAN-FRANCO FONTANESI 0522/485732 [email protected]
MARISA PATERLINI per il Comune di Poviglio, capofila e gestore della parte educativa
0522.966828 e-mail: [email protected]
Bambini da 9 a 36 mesi
I nidi d’infanzia come luogo privilegiato per l’elaborazione di una cultura dell’infanzia,
partecipata da famiglie, educatori e operatori del territorio, che si genera a partire dall’ascolto
del bambino, delle sue potenzialità e dei suoi bisogni e si offre all’intera comunità. A partire da
questa elaborazione condivisa va progettata l’integrazione con i servizi privati del territorio ed il
sostegno al loro funzionamento.
Apertura termini di iscrizione e raccolta domande di iscrizione; formulazione di graduatoria
degli ammessi; Partecipazione ai momenti di incontro dei due comuni finalizzati all’attivazione
del servizio in coerenza con l’idea di bambino come soggetto portatore di conoscenze ed
esperienze proprie; offerta progettuale per stimolare le opportunità di crescita del bambino;
osservazione delle peculiarità del bambino, del piccolo gruppo e dell’intera sezione per una
proposta progettuale che sappia cogliere e stimolare le caratteristiche del singolo e del gruppo;
attivazione di progetti specifici di sezione, intersezione, di sostegno alla genitorialità
consapevole, supporto nella individuazione dello stile educativo; attivazione di progetti di
continuità con la scuola dell’infanzia; attivazione di progettualità ad integrazione con la realtà
del contesto sociale.
Inoltre tutti i soggetti sono impegnati nella ricerca di forme gestionali capaci di contenere i costi
senza compromettere la qualità del servizio.
Comuni di Castelnovo di Sotto (tramite l’ASP “Opus Civium” di Castelnovo di Sotto) – Comune
di Poviglio (ente capofila della convenzione e gestore della parte educativa).
8. Risorse umane che si Responsabile del Servizio Scuola Comunale, personale educativo del nido G.Rodari e dell’ASP
Opus Civium, responsabile educativo e personale amministrativo dell’ASP “Opus Civium”.
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
Accrescere l’offerta educativa e di sostegno alle famiglie del comune di Castelnovo di Sotto.
relazione a indicatori
INDICATORI: Numero di richieste presentate, numero di bambini ammessi al servizio, numero
regionali/distrettuali
ritiri in corso d’anno.
Previsione di cui
di cui risorse
di cui
di cui di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
comunali
(Fondo sociale regionali
nazionale sanitario
altri
locale + Fondo (altri
NA
regionale soggetti –
10. Piano
straordinario)
fondi)
specificare
finanziario:
(1)
euro
384.000
288.600.
96.000
1.Rette a carico degli utenti. Il contributo regionale è già detratto dal Comune di Poviglio prima della
quantificazione dei costi a carico del Comune di Castelnovo di Sotto.
103
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà infanzia
e Giovani Anziani Disabili
Familiari
adolescenz
□
□
a
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
benessere sociale, della salute e
□
X
di stili di vita sani
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 56
Salute
Mentale
Dipenden
ze□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: CAMPI GIOCO ESTIVI UN’OPPORTUNITA’ DI INTEGRAZIONE –progetto
di continuità con l’anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
Sostegno alla genitorialità
Creazione di luoghi educativi facilitatori di relazioni interpersonali;
acquisizione di conoscenze storiche e culturali del proprio territorio con forme didattiche esperienziali
Offrire opportunità ludiche e ricreative.
COMUNE DI CASTELNOVO DI SOTTO
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale di
realizzazione
COMUNE DI CASTELNOVO DI SOTTO
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
ANNA BIGI resp. Dipartimento educativo ASP “Opus Civium” tel. 366-6122152;
[email protected]
6. Azioni previste
Bambini residenti nel Comune e frequentanti le scuole primaria e secondarie di 1°
grado (dai 6 ai 12 anni). L’accoglienza è prevista anche per bambini disabili.
Concorre con le agenzie educative istituzionali nel proporre momenti e spazi
educativi estensivi in cui, attraverso il divertimento, il ragazzo possa essere
favorito nella relazione con i pari, e possa introitare i valori dell’aggregazione.
Creazione di laboratori; promozione del progetto nelle agenzie educative
istituzionali (scuole); incontro con le famiglie; raccolta delle domande.
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Comune di Cadelbosco di Sopra, tramite il Dipartimento Educativo dell’ASP “Opus
Civium” di Castelnovo di Sotto (ente Gestore), Cooperative sociali.
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Responsabile del Servizio Scuola Comunale, responsabile educativo, personale
amministrativo dell’ASP “Opus Civium”, educatori delle Cooperative sociali
Sostenere la genitorialità e promuovere un sano divertimento e un benessere
9. Risultati attesi in
sociale dei bambini della fascia di età interessata. Sviluppare il senso di
relazione a indicatori
appartenenza alla comunità; prevenire possibili comportamenti disadattivi da
regionali/distrettuali (da eventuale abbandono quotidiano.
esplicitare)
INDICATORI: numero domande di iscrizione pervenute; numero domande
ammesse; numero bambini ritirati.
di cui
Previsione di cui risorse comunali di cui
di cui
di cui
Fondo
di spesa
FRNA
Fondo
risorse da
10. Piano
TOTALE
nazionale sanitario altri
finanziario:
euro
regionale soggetti 2.700
1.404,82
1.295,18
NA
specificare
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
104
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà infanzia
e Giovani
Familiari
adolescenza □
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Anziani
Prevenzione
□
Disabili
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 57
Salute
Mentale
Dipendenze□
Cura/Assistenza
□X
X
INTERVENTO/PROGETTO: SPORTELLO PSICOPEDAGOGICO (servizio di consulenza psicologica scuola secondaria
di 1° grado) - Progetto di continuità con l’anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
Promozione dell’agio e del benessere psichico nel contesto scolastico
Prevenzione degli stili comportamentali disadattivi
Ascolto delle problematiche adolescenziali con organizzazione di interventi mirati alle stesse
Sostegno alla funzione genitoriale
Sostegno alla conduzione del gruppo “classe”.
Comune di Castelnovo di Sotto
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento: nominativo
e recapiti
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
Comune di Castelnovo di Sotto
GIAN-FRANCO FONTANESI (per il Comune di Castelnovo di Sotto, titolare della
funzione): 0522/485732 [email protected]
Gestione: Ass.ne PRO.DI.GIO Progetti di Giovani – Piazza Roma n. 8/3 - 42012
Campagnola Emilia (RE). Tel 0522 653560- email: [email protected]
Giovani dai 11 – 13 anni
L’ambito giovani non ha la sola ricaduta nel sostenere l’ascolto dei ragazzi e nel
permettere loro la soddisfazione di realizzare e concretizzare opportunità di crescita,
di acquisizione di esperienze, di espressione degli interessi ma occorre sostenere e
promuovere tutto il contesto entro il quale il giovane è inserito: da quello famigliare a
quello sociale. Il giovane come seme della società, paladino di tradizione, usi e
costumi e cavaliere/portatore di innovazione, evoluzione.
Soggetto agente ed interagente nel complesso sistema di connessioni ed integrazioni
culturali, relazionali, sociali, ecc. ecc.
Servizio di consulenza psicologica nell’ambito della scuola secondaria di 1° grado
Attività di rete e coordinamento nell’ambito dei servizi territoriali (servizi sociali,
istituto comprensivo…), le parrocchie, il volontariato (circoli, associazioni sportive,
culturali, ricreative, ecc…)
Azioni di prevenzione ai comportamenti disadattivi: bullismo, all’uso delle sostanze
che danno dipendenza o perdita del controllo.
Comune, associazione PRODIGIO, Istituto Comprensivo, associazioni del territorio sia
sportive che ricreative, parrocchie, agenzie che si occupano a diversi livelli dei giovani
Responsabili dei servizi comunali, educatori e coordinatori dell’associazione PRODIGIO
Partecipazione dei giovani ai tavoli di discussione
Attivazione dei laboratori intergenerazionali
Previsione di cui
di cui risorse
di spesa
risorse
regionali
TOTALE
comunali (Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
10. Piano
finanziario:
euro
4.500
4.500
105
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
Polo 7
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà infanzia
e Giovani Anziani Disabili
Familiari
adolescenz
□
□
a
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
benessere sociale, della salute e
□
x
di stili di vita sani
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
58
Salute
Mentale
N.
Dipenden
ze□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO:
LA COMUNITA’ EDUCANTE E LA TUTELA DEI CITTADINI IN CRESCITA
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
COMUNE DI QUATTRO CASTELLA
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale
di realizzazione
Comuni di Albinea, Quattro Castella e Vezzano (POLO 7)
3. Referente
FEDERICA CIRLINI
dell’intervento:
e-mail: [email protected]
nominativo e recapiti
bambini/adolescenti dei 3 comuni e le loro famiglie
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
giovani , sicurezza, scuola e formazione, cultura
offrire spazi di ascolto/condivisione/ri-conoscimento delle diverse realtà che
interagiscono con famiglie e bambini/adolescenti
riconferma del progetto cep quale strumento che si attiva, insieme ad altre realtà del
territorio per realizzare percorsi integrati (scuola, famiglie, parrocchie, associazioni
sportive, biblioteche, ecc.) per offrire opportunità educative, socializzanti, sociali ai ragazzi
del territorio di riferimento ed alle loro famiglie attivando relazioni e sinergie fra le famiglie
per favorire la partecipazione anche tramite il protagonismo consapevole, l’educazione alla
legalità e al rispetto delle persone e delle cose, lo sviluppo di processi di assunzione di
responsabilità, di impegno, di educazione alla cooperazione e alla solidarietà ed attivazione
di altri progetti di extrascuola
promozione, stimolo sostegno bambini/adolescenti nel momento extrascolastico in stretta
sinergia e continuità con quanto avviene sia in ambito scolastico che nel progetto giovani
incontri con insegnanti della scuola secondaria di i° grado al fine di rendere visibile
l’intervento ed allargare la partecipazione dei ragazzi
6. Azioni previste
incontri con le famiglie che usufruiscono del progetto
costruzione di giochi e laboratori per lo sviluppo di competenze coinvolgendo ragazzi e
genitori per favorire la socializzazione, l’integrazione, la valorizzazione e lo sviluppo delle
autonomie e delle competenze nel bambino e nel ragazzo, anche in situazione di disagio
e/o di disabilità psico-fisica, di interessi multicreativi e multimediali, unitamente alle
esperienze mirate a promuovere le potenzialità e le creatività individuali, in vari ambiti di
espressione e attraverso modalità e strumenti molteplici.
formazione e supervisione educatori /partecipazione anche a momenti formativi organizzati
dal coordinamento pedagogico della pedecollina e dall’unione dei comuni
monitoraggio e manutenzione progetti tramite l’attivazione dei diversi soggetti coinvolti
costruzione insieme agli adulti di riferimento di attività educative previa offerta
di spazi di ascolto anche a livello intercomunale
diffusione di informazioni utili alla vita quotidiana, sostegno delle competenze genitoriali,
106
specie in occasione di eventi critici e fasi problematiche della vita familiare, sviluppo delle
risorse familiari e comunitarie anche attraverso la realtà scolastica.
attuazione di servizi e attività in stretto collegamento con la realtà scolastica per
ottimizzare e sviluppare le risorse e le opportunità presenti sul territorio per quanto
riguarda le iniziative di prevenzione e di contrasto all’abbandono scolastico, attraverso
azioni di orientamento scolastico, di sostegno e di incentivazione al successo formativo, di
collegamento tra realtà scolastica e mondo del lavoro, la promozione di forme di
integrazione sociale e scolastica di minori in condizioni di difficoltà sul piano psico-fisico o
socio-culturale, quali i minori disabili o i minori immigrati, ivi comprese le attività di
educazione multiculturale; la promozione e l’educazione alla salute nonché gli stili di vita
sani, l’educazione all’affettività e alla sessualità, la prevenzione delle dipendenze o di
disturbi psichiatrici in adolescenza, l’incentivazione di momenti aggregativi extrascolastici
con uso di laboratori e spazi anche scolastici.
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
scuole,
giovani, parrocchie, cooperative educative, società sportive, biblioteche,til,
associazioni di genitori
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
insegnanti, educatori, volontari, operatori centro famiglie, operatori servizio civile,
coordinamento pedagogico
•
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
•
•
•
•
•
numero bambini – ragazzi coinvolti; numero ragazzi integrati in altre attività di
socializzazione (ad esempio attività sportive); progettualità ed azioni condivise tra
scuola ed extrascuola
capacità di integrazione e collaborazione tra gli educatori
monitoraggio dello stato di avanzamento del progetto, misurando le azioni realizzate
rispetto alle azioni previste
osservazione,progettazione,documentazione
numero di famiglie del territorio coinvolte in qualità di volontari o di appoggio/sostegno
alle famiglie dei bambini frequentanti il cep
motivazione allo studio con acquisizione di un sufficiente grado di autonomia;
socializzazione e integrazione tra le diverse provenienze etniche e socio-culturali
Previsione di di cui
spesa
risorse
TOTALE
comunali
10. Piano
finanziario:
euro 113.548,00 66.504,29
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
47.043,71
107
di cui
di cui
FRNA
risorse
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
Respons.tà
Familiari
infanzia
e
adolescenza
Giovani
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
Prevenzione
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 59
Salute
Dipendenze
□
Cura/Assistenza
□x
INTERVENTO/PROGETTO:
SERVIZIO INTEGRATO MINORI DELLA PEDECOLLINA
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
COMUNE DI QUATTRO CASTELLA
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale SOVRACOMUNALE: ALBINEA – QUATTRO CASTELLA - VEZZANO
di realizzazione
3. Referente
CATIA GRISENDI
dell’intervento:
e-mail: [email protected]
nominativo e recapiti
famiglie, minori
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
10. Piano
finanziario:
servizi socio-sanitari, coordinamento pedagogico, servizi educativi e scolastici, associazioni,
comunita’ di accoglienza
assistenza,sostegno e aiuto nella genitorialità vigilanza, protezione e tutela dei minori di
fronte a difficoltà e carenze nella gestione del ruolo genitoriale (anche su segnalazione del
tribunale per i minorenni)
Autorità giudiziarie, ausl, pediatri, medici di base, istituzioni scolastiche, coordinamento
pedagogico sovracomunale, asp osea, gruppo famiglie affidatarie
operatori comunali (servizio sociale e centro delle famiglie) e consulenze esterne
sostegno alla genitorialita’, tutela
comunita’,affidi, contributi economici
minori,
Previsione di di cui risorse di cui risorse
spesa
comunali
regionali
TOTALE
(Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
euro 382.228,02 241.597,52
140.630,50
108
progettualita’
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
educative,
di cui
Fondo
nazionale
NA
inserimenti
di cui
Fondo
sanitario
regionale
in
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
Comune di Quattro Castella
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
Respons.tà
Familiari
infanzia
e
adolescenza
Giovani
□
Anziani
Disabili
□
Immigrati
stranieri
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 60
Salute
mentale
Dipendenze
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
□
x
x
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: NIDO D’INFANZIA/CENTRO GIOCHI – COMUNE DI QUATTRO CASTELLA
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON
POLITICHE:
COMUNE DI QUATTRO CASTELLA
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e
recapiti
ALTRE
COMUNALE
FEDERICA CIRLINI / SARA DAVOLI
e-mail: [email protected]
bambini in età 0-3 anni e rispettive famiglie
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
infanzia ed adolescenza/ centro famiglie/ scambi pedagogici e progetti di continuita’ educativa
con altri ordini di scuole
6. Azioni previste
l.r.1/2000 e successive modifiche ed integrazioni, dichiarazione d’intenti, progetti di sezione,
formazione, gestione sociale,tempo prolungato,ingresso anticipato
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
famiglie, territorio,
coordinamento pedagogico
8. Risorse umane
personale educativo ed ausiliario dipendente del comune di quattro castella
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in interventi educativi e di sostegno alla genitorialita’; progetto pedagogico, formazione
relazione a
indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Previsione di di cui risorse di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di cui
spesa
comunali
regionali
risorse
FRNA Fondo
Fondo
risorse da
regionali
nazionale sanitario altri soggetti
TOTALE
(Fondo
sociale locale (altri
NA
regionale –specificare
10. Piano
+ Fondo
fondi)
(rette
finanziario:
utenti)
straordinario)
euro 576.191,00 342.369,00
14.436,00
109
219.386,00
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
Respons.tà
Familiari
infanzia
e
adolescenza
Giovani
□
Anziani
Disabili
□
Immigrati
stranieri
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 61
Salute
mentale
Dipendenze
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
□X
X
INTERVENTO/PROGETTO: CAMPI GIOCO E SOGGIORNI ESTIVI
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
COMUNE DI QUATTRO CASTELLA
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale
di realizzazione
COMUNALE
3. Referente
FEDERICA CIRLINI
dell’intervento:
e-mail:[email protected]
nominativo e recapiti
ragazzi in età 6-14 anni
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
disabilità/ servizio minori
inserimento bambini disabili e/o in situazione di difficolà nei campigioco, nei soggiorni
estivi e nelle attività del sap; campogiochi aperti tutto il giorno con il pasto organizzati in
coprogettazione con le famiglie
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
cooperative, associazioni,parrocchie, centro famiglie, societa’ sportive,sap
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
cooperative, educatori associazioni sportive e/o parrocchie
inserimento/integrazione bambini e ragazzi disabili e/o in situazione di difficolta’, attivita’
ricreative per i ragazzi, supporto estivo alle famiglie
Previsione
di spesa
TOTALE
di cui
risorse
comunali
10. Piano
finanziario:
euro
18.408,00
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
18.408,00
110
di cui
di cui
FRNA
risorse
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
Area di intervento Giovani e Dipendenze
111
Ausl
SCHEDA INTERVENTO –PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 62
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà infanzia e Giovani
Familiari
adolescen X
□
□ za
Salute
mentale
Anziani
□
Disabili
□
Immigrati
stranieri
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
X
Dipenden
ze x
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: GANCIO ORIGINALE (Nominare l’intervento o l’insieme di interventi
specificando se è in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
ausl DSM / Comune di Reggio Emilia,
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale Distretto di Reggio
di realizzazione
Francesco Micella, via amendola 2, padiglione bertolani
3. Referente
dell’intervento
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
10. Piano
finanziario:
Studenti delle scuole medie superiori
Alunni della scuola dell’obbligo
Promozione della salute,
accompagnamento alla crescita,
superamento del disagio comportamentale, relazionale, cognitivo.
Connessione con altri progetti giovani AUSL
Anno Scolastico 20011-12: Aggancio, Formazione, tutoring dei volontari.
Organizzazione Accompagnamento di workshop pomeridiani nella scuola per bambini
e ragazzi a rischio e disabili in collaborazione con gli Istituti scolastici e le Istituzioni
del Territorio per la gestione degli stessi
Scuole superiori e dell’obbligoInsegnanti e dirigenti scolastici.
Altri servizi ausl
Serv. Soc. ed educativi dei comuni
1 Coordinatore x ogni workshop
n. dei volontari
n. dei workshop,
n degli alunni seguiti;
n degli abbandoni durante l’anno
Previsione di cui
di cui risorse
di spesa
risorse
regionali
TOTALE
comunali (Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
euro
112
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO –PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.t infanzia
e Giovani
à
adolescenza
X
Familiari
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
□
Prevenzione
X
Povertà e
Esclusione
sociale
□
SCHEDA N. 63
Salute
mentale
Dipenden
ze
X
□
Cura/Assistenza
□x
INTERVENTO/PROGETTO: PREVENZIONE DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
Luoghi di Prevenzione (forma associativa)
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e
recapiti
Territorio provincia RE
Sandra Bosi; Ruta Rosaria
Studenti delle scuole medie superiori del territorio provinciale
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Politiche sociali, prossimità, promozione della salute
Laboratori di 1° Livello e di 2° Livello dedicati al tema Cibo ed Emozioni presso Luoghi
di Prevenzione, formazione di Peer-Operator
Luoghi di Prevenzione, Programma DCA AUSL RE, Scuole Medie Superiori
8. Risorse umane
Operatori di Luoghi di Prevenzione e
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Previsione di cui
di cui risorse
regionali
di spesa
risorse
TOTALE
comunali (Fondo
sociale locale
10. Piano
+ Fondo
finanziario:
straordinario)
euro
113
del Centro DCA di RE
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.t infanzia
e Giovani
à
adolescenza
X
Familiari
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
□
Prevenzione
X
Povertà e
Esclusione
sociale
□
SCHEDA N. 64
Salute
mentale
Dipenden
ze
X
□
Cura/Assistenza
□x
INTERVENTO/PROGETTO: PROGETTO: Prodigio, sportelli di counselling psicologico
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: infanzia adolescenza/giovani
1.Soggetto capofila
Ausl DSM / Comune di Reggio Emilia,
dell’intervento
2. Ambito
Distretto di Reggio Emilia, Guastalla, Correggio
territoriale di
realizzazione
3. Referente
Associazione Prodigio
dell’intervento
4. Destinatari
Studenti, insegnanti e genitori della scuola media superiore
5. Eventuali
Attività di prossimità, Counselling, intervento precoce Promozione della salute,
accompagnamento alla crescita, sostegno, connessione con
altri progetti giovani AUSL
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
ANNO SCOLASTICO 2011-2012: Apertura nelle scuole medie superiori di una rete di
sportelli di consulenza psicologica .
Raccordo con i servizi sanitari e comunali.
Comuni dei distretti, Associazione Prodigio, Ausl-Consultorio Giovani Openg
sociali coinvolti
8. Risorse umane
Psicologi
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
Ampliare l’offerta di servizi per i giovani e per chi vive e lavora con questi
Anticipare e favorire l’accesso ai servizi sanitari da parte dei giovani: qualificare la
relazione a indicatori
rete dei servizi, scuola, altri enti
regionali/distrettuali Indicatori: Numero degli accessi in ogni scuola,
n. degli interventi individuali e di gruppo
(da esplicitare)
Previsione di cui
di cui risorse
di spesa
risorse
regionali
TOTALE
comunali (Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
10. Piano
finanziario:
euro
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
progetto
finanziato
dalla
regione
20000
20000
114
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 65
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
amiliari
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
X
Anziani
Disabili
Immigrat
i stranieri
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipende
nze
X
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
X
Cura/Assistenza
INTERVENTO/PROGETTO: FREESTUDENTBOX sportelli di counselling psicologico, in continuità con
l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: infanzia adolescenza/giovani
Ausl DSM / Comune di Reggio Emilia,
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale di Distretto di Reggio Emilia
realizzazione
3. Referente
dell’intervento
Associazione Amici di gancio, Leonardo Angelini cell349 7190911,
Studenti, insegnanti e genitori della scuola media superiore
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Attività di prossimità, Counselling, intervento precoce Promozione della salute,
accompagnamento alla crescita, sostegno, connessione con altri progetti giovani
AUSL
ANNO SCOLASTICO 2011-2012: Apertura nelle scuole medie superiori di una rete di
sportelli di consulenza psicologica .
Formazione e attivazione per ogni sportello di un gruppo di studenti della scuola
stessa (peer- counsellor).
Raccordo con i servizi sanitari e comunali.
Comune di reggio emilia- Istituti Scolastici, Associazione Amici di gancio, AuslConsultorio Giovani Openg
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane che
si prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
10. Piano
finanziario:
euro
Psicologi, studenti peer
Ampliare l’offerta di servizi per i giovani e per chi vive e lavora con questi
Anticipare e favorire l’accesso ai servizi sanitari da parte dei giovani: qualificare la
rete dei servizi, scuola, altri enti
Indicatori: Numero degli accessi in ogni scuola,
n. degli interventi individuali e di gruppo
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA Fondo
Fondo
progetto
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
nazionale sanitario finanziato
sociale locale (altri
NA
regionale dalla
+ Fondo
fondi)
regione
straordinario)
60000
60000
115
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N.66
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
infanzia e
adolescenz
a
Familiari
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrat
i stranieri
x
□
□
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipende
nze
□
x
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
x
Cura/Assistenza
x
INTERVENTO/PROGETTO: Consultorio giovani Open g, in funzione dal 1990
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: infanzia adolescenza/giovani
DSM
1.Soggetto capofila
Area Salute Donna- AUSL Reggio Emilia
dell’intervento
2. Ambito territoriale Distrettuale e Provinciale
di realizzazione
Ghiretti Fiorello 0522 335637
Elsa Munarini 0522 335552
3. Referente
dell’intervento
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
10. Piano
finanziario:
euro
Giovani dai 14 ai 21 anni per il consultorio ginecologico
Giovani dai 14 ai 24 anni per il consultorio psicologico
Promozione della salute, accompagnamento alla crescita, informazione
Raccordo con altri progetti giovani AUSL e Comune di RE
Counselling e sostegno psicologico, intervento su problemi sessuali, ginecologici, di
contraccezione,
L’Open G offre un servizio di ascolto, informazione e consulenza ai ragazzi, alle loro
famiglie e alle scuole.
Consulenza psicologica, sessuologica sulla definizione dell’identità psicosessuale e
sulle difficoltà relazionali peculiari di questa fase di vita. In particolare fornisce
informazioni sulla fisiologia dei cambiamenti e della sessualità in adolescenza come il
ciclo mestruale, i metodi contraccettivi, le malattie sessualmente trasmesse e sulla
relazione affettiva.
Ha funzione di consulenza relativa ai vissuti di difficoltà o disagio dei ragazzi nei
rapporti con i coetanei o verso gli adulti e di genitori e insegnanti nei confronti dei
ragazzi.
Presa in carico psicologica, ostetrico ginecologica, IVG
ausl
Psicologi, ginecologi, ostetriche
Promozione della salute , cura
n. accessi
tipologia accessi
n. interventi di gruppo
Previsione di cui
di cui risorse
di spesa
risorse
regionali
TOTALE
comunali (Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
65.360
65.360
116
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 67
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
infanzia e
adolescenz
a
Familiari
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrat
i stranieri
x
□
□
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipende
nze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
x
Cura/Assistenza
x
INTERVENTO/PROGETTO: … PAZIENTI ALCOL DIPENDENTI MULTIPROBLEMATICI – in continuità con
anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
- migliorare la qualità della vita dei pazienti mediante riduzione o cessazione dell’abuso di sostanze alcoliche
- rafforzare il lavoro di rete coi Servizi Pubblici (in particolare Salute mentale Adulti), Enti Accreditati e
Associazioni
- interventi di promozione della salute all’interno del Tavolo provinciale “Territorio senza alcol”
Ausl –RE - SERT Distretto di Reggio Emilia
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale di
realizzazione
Comuni del Distretto di Reggio Emilia
3. Referente
dell’intervento:
Dr. Carlo Catellani – tel. 0522.335568 – e-mail: [email protected]
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Pazienti alcol dipendenti multiproblematici e loro familiari
Popolazione target per prevenzione universale e selettiva
Normativa regionale in materia di Alcologia
Accoglienza.
Valutazione medica, psicologica, sociale e relativa presa in carico
Disassuefazioni ambulatoriali/residenziali (cliniche, COD Carpineti) e trattamento
farmacologico.
Colloqui individuali di sostegno psicologico e/o educativo
6. Azioni previste
Interventi di carattere sociale e/o assistenziale
Accompagnamento ai gruppi di auto mutuo aiuto (AA e CAT)
Inserimento in comunità terapeutica
Lavoro di rete
Consulenza a Servizi Sanitari e Sociali
Iniziative di sensibilizzazione promozione della Salute
Tavolo Provinciale Alcol, Servizi SMA., Servizio Sociale Distretto di RE, Servizi Sociali
7. Istituzioni/attori sociali
dei Comuni, Azienda Osped SMN e Reparti Ospedalieri della Provincia di RE, Enti
coinvolti
accreditati (COD, CT), Cliniche Psichiatriche,Gruppi di auto mutuo aiuto
Equipe curante – Direttore SERT
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
Alcoldipendenti in trattamento (Scheda budget)
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
nazionale sanitario altri
sociale locale (altri
NA
regionale soggetti 10. Piano
+ Fondo
fondi)
specificare
finanziario:
straordinario)
126.801
euro
126.801
117
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 68
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia e
tà
adolescenz
Fam.□
a
CON LE FINALITÀ DI:
Giovani
Anziani
□
Disabili
□
x
Informazione/Promozione del benessere
sociale, della salute e di stili di vita sani
Immigrat
i stranieri
□
Prevenzione
x
Povertà e
Esclusione
sociale □
Salute
mentale
Cura/Assistenza
x
INTERVENTO/PROGETTO: AL LAVORO PER L’AUTONOMIA (responsabilità. prova generale)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE
POLITICHE:
Ausl – Distretto di Reggio Emilia
1.Soggetto capofila
Area Sociale – SerT.
dell’intervento
2. Ambito territoriale di
realizzazione
3. Referente dell’intervento
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
10. Piano finanziario:
euro
Dipendenze
CON
ALTRE
Comuni della Zona Sociale di Reggio Emilia
Dott. Roberto Bosi 0522/335525 – e-mail: [email protected]
Dott.ssa Maria Lorena Ficarelli- tel. 0522/335108 – e-mail [email protected]
Utenti tossicodipendenti e alcoldipendenti, persone in trattamento metadonico residenti
nella Zona Sociale del Distretto di Reggio Emilia, che stanno svolgendo un progetto di
cura o di riduzione del danno col Ser.T.
Connettere l’esperienza di questo progetto con altre esperienze/servizi-progetti che si
occupano di inserimento socio-terapeutico riabilitativo di persone in condizioni di
svantaggio sociale, stretto collegamento con l’equipe curante. Mantenere attiva e
rafforzare la rete delle risorse profit e non profit che accolgono persone in svantaggio
sociale.
Sostenere l’inclusione sociale di chi si trova in situazione di svantaggio affiancandolo
nella costruzione di una rete socio-relazionale, economica, abitativa e di supporto
individuale favorendo connessioni tra le politiche.
“Valutazione abilità” che prevede la conoscenza dell’utente e delle sue caratteristiche,
riducendo la distanza che potrebbe esistere tra la persona e il mondo del lavoro
mediante la consapevolezza delle proprie risorse e dei propri limiti, acquisendo una più
realistica rappresentazione del mondo del lavoro: del tipo di impegno e competenze
sociali, relazionali e tecniche richieste e raggiungere una maggiore assunzione di
responsabilità.
Percorsi di osservazione, affiancamento, accompagnamento, tutoraggio, valutazione
dell’esperienza anche attraverso feed-back con la persona e equipe curante.
Favorire le occasioni per creare relazioni con persone di riferimento che siano di aiuto
verso un accompagnamento ai servizi e siano occasione verso una consapevolezza di
poter accedere ad una migliore qualità di vita, strutturando in modo evolutivo il proprio
tempo.
Sensibilizzare, mantenere e arricchire il sistema dell’offerta sia tra aziende non profit
che profit
Ser.T. e Area Sociale – Distretto di Reggio Emilia, Comuni della Zona Sociale,
Provincia, Centro per l’impiego, Collocamento mirato-Nuclei d’Integrazione
Territoriali,Cooperative Sociale di tipo B, Associazioni, Comunità Terapeutiche
accreditate, Mondo Imprenditoriale
Assistenti Sociali, Educatori, Psicologi, Infermieri, Medici, Amministrativi
n. utenti in inserimento
n. utenti in percorso di riduzione del danno che iniziano un percorso di trattamento
n. di persone assunte
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
nazionale sanitario altri
sociale locale (altri
NA
regionale soggetti + Fondo
fondi)
specificare
straordinario)
75.000
75.000,00
118
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani
tà
adolescenz
□
Familiari a
Anzia
ni
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 69
Salute
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Dipende
nze
□
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
□x
INTERVENTO/PROGETTO: UNA RETE PER FACILITARE IL CONTATTO PRECOCE E L’ACCESSO DEI
CONSUMATORI ELETTIVI DI COCAINA
in
continuità con anno precedente
OBIETTIVI TRIENNALI DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
- implementare la rete tra tutti i Servizi Sociali e Sanitari con cui entrano in contatto i consumatori elettivi di
cocaina;
- potenziare i percorsi di primo contatto, invio, accoglienza e trattamento personalizzato
- iniziative di promozione della salute(con EA, con operatori di prossimità)
Ausl –RE - SERT Distretto di Reggio Emilia
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
Comuni del Distretto di Reggio Emilia
3. Referente
dell’intervento
Dr. Nicola Bussolati – tel. 0522.335567 – e-mail: [email protected]
Consumatori elettivi di cocaina
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Realizzare trattamenti appropriati individuali, di coppia, familiari per consumatori
elettivi di cocaina.
Migliorare gli interventi rivolti agli utenti inviati dalla Prefettura (art. 75 e 121 DPR
309/90) Attività di counselling. Percorsi NO COCAINE, Disassuefazione. Lavoro di rete.
Interventi di sensibilizzazione, prevenzione universale e selettiva
MMG, Pronto Soccorso Az Osp. SMN, SPDC, Servizi di Salute Mentale Adulti.,
Operatori di Prossimità, Enti Accreditati (CT specializzate, COD Carpineti), Servizio
Sociale AUSL, Poli Sociali dei Comuni, Prefettura
8. Risorse umane
Medico, Psicologo, Educatore Professionale, Assistente Sociale.
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
di cui di cui
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA Fondo
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
nazionale
sociale locale (altri
NA
10. Piano
+ Fondo
fondi)
finanziario:
straordinario)
euro
di cui
Fondo
sanitario
regionale
67.897
67.897
119
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani
tà
adolescenz
□
Familiari a
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 70
Salute
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Dipende
nze
□
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
□x
INTERVENTO/PROGETT0:
CASA CIRCONDARIALE, OPG, UEPE: Progetto ad alta integrazione sociosanitaria rivolto a tossico/alcoldipendenti interessati da provvedimenti giudiziari - in continuità con anno
precedente
OBIETTIVI TRIENNALI DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
- garantire la continuità assistenziale agli utenti quando interessati da provvedimenti di esecuzione penale interna
(Casa Circondariale) ed esterna in arresti domiciliari, in detenzione domiciliare – DPR 309/90 art 94 e 96 e Lg
199/2010 (UEPE, Magistrati di Sorveglianza e Servizi Socio-Sanitari) e pazienti internati in OPG.
- promuovere motivazione al cambiamento, accompagnamento e integrazione sociale nei detenuti/internati
tossico e/o alcoldipendenti
- implementare integrazione con Servizio Salute Mentale Adulti che opera in Casa Circondariale (Servizio Nuovi
Giunti) e in OPG.
- implementare la formazione degli operatori della rete per l’applicazione delle nuove normative relative
all’esecuzione penale interna, esterna ed OPG
Ausl –RE - SERT Distretto di Reggio Emilia
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale di
realizzazione
Prevalentemente Comuni della provincia di RE, ma anche di ambito nazionale
3. Referente
dell’intervento
Dr. Roberto Bosi: tel. 0522.335525, e-mail: [email protected]
Coadiuvato da Dr.ssa Silvia Monauni
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Persone detenute in Casa Circondariale, internate in OPG, in esecuzione penale
esterna.
Operatori SERT, Servizi Salute Mentale Adulti ed Operatori Servizi Sociali (ambito
provinciale)
Magistrati di Soprveglianza. Personale Casa Circondariale, OPG e UEPE. Avvocati
Normativa nazionale e regionale
Progetti riabilitativi anche in collaborazione con Enti Accreditati, SERT e Servizi SMA.
Progetti specifici per immigrati, anche senza permesso di soggiorno, alcol
6. Azioni previste
tossicodipendenti, persone SFD.
Attività di integrazione socio-sanitarie/educative intra ed extra-murarie
AUSL (SERT, Servizio Sociale, Servizi SMA, DCP, DSP), Servizi Sociali Comuni,
7. Istituzioni/attori sociali
Ministero Giustizia (Casa Circondariale, OPG, UEPE, Magistrati di Sorveglianza), Enti
coinvolti
Accreditati, Associazioni di volontariato e Cooperative Sociali
Medico, Psicologo, Educatore professionale, Assistente Sociale
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
nazionale sanitario altri
sociale locale (altri
NA
regionale soggetti 10. Piano
+ Fondo
fondi)
specificare
finanziario:
straordinario)
125.220
euro
125.220
120
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani
tà
adolescenz
□
Familiari a
Anzia
ni
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 71
Salute
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Dipende
nze
□
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
□x
INTERVENTO/PROGETTO: … ACCOGLIENZA E ACCOMPAGNAMENTO RESIDENZIALE a uomini e
donne tossico–alcoldipendenti, in situazione di marginalità estrema. e/o con importante
comorbilità psichiatrica - in continuità con anno precedente
OBIETTIVI TRIENNALI DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
- garantire interventi tempestivi appropriati, con particolare attenzione alle donne.
- favorire lo sviluppo di motivazione al trattamento riabilitativo
- qualificare l’offerta del sistema dei servizi
- garantire la continuità delle cure, anche essenziali, per cittadini Extra-UE Senza Permesso di Soggiorrno e
cittadini senza fissa dimora
- ridurre i rischi di emarginazione, favorire l’integrazione sociale e, quando possibile, il rientro in Patria
Assistito
Ausl –RE - SERT Distretto di Reggio Emilia
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
Comuni del Distretto di Reggio Emilia
3. Referente
dell’intervento:
Dr. Roberto Bosi – tel. 0522.335525 – e-mail: [email protected]
Dr.ssa Angela Zannini – tel. 0522.335059 – e.mail: [email protected]
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
Tossico – alcoldipendenti in situazione di marginalità estrema e/o con importante
comorbilità psichiatrica
Tavolo povertà del Piano di Zona
Enti Accreditati
Valutazione ambulatoriale anche tempestiva e, se necessario, congiunta con SEED,
SPDC, CSM, MMG, Pronto Soccorso, Servizi Sociali AUSL e Comunali. Costruzione di
programmi di trattamento personalizzato. Inserimento in Enti ausiliari accreditati,
CAN maschile e femminile. Monitoraggio trattamenti. Manutenzione rete delle
opportunità territoriali
AUSL Reggio Emilia (SERT, CSM, SPDC, Servizio Sociale) e SSED
Az Osp SMN (Pronto Soccorso, Reparto Malattie Infettive, ecc.)
Comuni Distretto RE (Servizi Sociali)
Enti Accreditati.
MMG e Medici di Continuità Assistenziale.
Medico, Psicologo, Educatore, Assistente Sociale e Operatori CT (Accordi di Fornitura)
Previsione di cui
di cui risorse
di spesa
risorse
regionali
TOTALE
comunali (Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
10. Piano
finanziario:
euro
514.205
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
514.205
121
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani
tà
adolescenz
□
Familiari a
Anzia
ni
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 72
Salute
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Dipende
nze
□
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
□x
INTERVENTO/PROGETTO: Ambulatorio medico infermieristico e Struttura per le attività educative integrate di Via
Bocconi, a bassa soglia di accesso, del SERT di Reggio Emilia per persone tossicodipendenti attive (Drop in )- in
continuità con anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
- Curare lo sviluppo delle attività realizzate nella nuova sede, ad alta accessibilità, di Via Bocconi con particolare interesse per
l’integrazione tra ambulatorio medico Infermieristico, il servizio Drop in, il SERT Tanzi, operatori di prossimità, Circoscrizione e
Cittadini.
- Ridurre la mortalità per overdose e le patologie correlate all’uso di droga rafforzando le attività di RdD e dei rischi, potenziare
l’accessibilità al Sistema dei Servizi.
- Sostenere la motivazione al cambiamento degli stili di vita ed accompagnare a percorsi riabilitativi.
- Fornire risposte ai bisogni di accoglienza, prima necessità degli utenti, in modo integrato con le attività di prossimità presenti
sul territorio (UP) . :
Ausl –RE - SERT Distretto di Reggio Emilia
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Comune di Reggio Emilia.
2. Ambito territoriale di
realizzazione
Dr.ssa Angela Zannini – tel. 0522.335059 – e-mail: [email protected]
3. Referente dell’intervento
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
Persone tossicodipendenti attive del territorio provinciale, regionale ed extra regionale, cittadini
UE, extra UE, anche senza permesso di soggiorno, persone SFD.
Soggetti coinvolti nel sistema dei servizi di riduzione del danno e di riduzione dei rischi.
Servizi, Istituzioni e Cittadini coinvolti direttamente o indirettamente nel progetto.
Accordo di programma dipendenze e documento politiche riduzione del danno e riduzione dei
rischi
Tavolo Povertà- Piano di Zona
Accompagnamento e facilitazione accesso all’ambulatorio SERT di Via Bocconi per le situazioni
multiproblematiche e/o in situazione di marginalità estrema. Accoglienza e intervento
motivazionale/educativo e atelieristico.
Attività di counselling Interventi per soddisfazione bisogni primari (cibo, doccia, lavanderia,
riposo, indumenti)
Interventi sanitari, distribuzione anche tramite igli operatori di prossimità di materiale sterile, di
protezione individuale, di farmaci salvavita (Narcan).
Incontri, finalizzati allo sviluppo delle attività nel territorio di riferimento, con: cittadini,
Circoscrizione nord-est, Comune di RE, AUSL di RE , Enti Accreditati e Forze dell’Ordine.
Collaborazione con Comune di RE ed Enti Accreditati per lo sviluppo degli interventi di
prossimità in alcune zone della città particolarmente a rischio (Parco Cervi, Zona stazione).
AUSL di Reggio Emilia (SERT, Salute Mentale Adulti, SPDC, Servizio Sociale). Az. Osp. SMN
(Pronto Soccorso, Malattie Infettive). Enti ausiliari accreditati, Coop.va La Quercia. Casa
Circondariale di RE. Forze dell’Ordine. Servizio di vigilanza Coopservice. Assessorato alla
Sicurezza- Comune di RE
Medico. Assistente Sociale, Infermieri, Coordinatore infermieristico, educatori, operatori sociali
9. Risultati attesi in relazione
a indicatori
regionali/distrettuali
Previsione
di spesa
TOTALE
10. Piano finanziario:
euro
di cui
risorse
comunali
di cui risorse
regionali
(Fondo sociale
locale + Fondo
straordinario)
603.273
di cui
risorse
regionali
(altri
fondi)
di cui
FRNA
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
603.273
122
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI
TRIENNALI
SCHEDA N. 73
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
infanzia e
Respons
adolescenz
.tà
Familiari a
□
CON LE FINALITÀ DI:
Giovani
x□
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Anziani
Disabili
Immigrat
i stranieri
□
□
□
Prevenzione
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipende
nze X□
Cura/Assistenza
X□
INTERVENTO/PROGETTO: Casa di Convalescenza AIDS in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
- realizzare progetti a valenza sanitaria e sociale, per gravi malati di AIDS con scarse o nulle risorse familiari e reti
sociali
- ricomporre la rete dei servizi sanitari e sociali coinvolti nei trattamenti
- mantenere l’Unità di valutazione, all’interno del DCP Distretto di Reggio Emilia, per l’individuazione di percorsi e
trattamenti appropriati
AUSL RE - Dipartimento Cure Primarie Distretto di Reggio Emilia
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e
recapiti
Comuni distretto di Reggio Emilia
Dr. Alberto Branchetti – tel. 0522.335653 – e-mail: [email protected]
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Pazienti ammalati di AIDS
Operatori dei Servizi Sanitari (AUSL e Az Osp. SMN), delle Case di Convalescenza [Casa
Flora e dei Servizi Sociali coinvolti
Normativa nazionale e regionale
Realizzazione inserimenti presso le Case di Convalescenza, garantendone l’invio
appropriato, il monitoraggio, la valutazione e il reinserimento sociale, quando possibile.
Realizzare incontri con i Servizi coinvolti
Pianificare gli incontri dell’Unità di valutazione su base annuale e dotarla degli strumenti di
invio, monitoraggio e valutazione.
AUSL (SERT, Dipartimento Cure Primarie RE, SSED, Servizio Sociale Distretto RE).
Az. Osp. SMN (Malattie Infettive).
Cooperative sociali. Case di Convalescenza Servizi Sociali dei Comuni
Medico
Operatori sociali
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in Buona gestione delle esigenze di soggiorno nelle residenze e appropriatezza nella durata
relazione a indicatori delle degenze
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Previsione di di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di cui
spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
nazionale sanitario
altri
sociale locale (altri
NA
regionale
soggetti 10. Piano
+ Fondo
fondi)
specificare
finanziario:
straordinario)
euro 442.318,32
442.318,32
123
Comune di Reggio Emilia
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
infanzia
e Giovani
Familiari
adolescenza x□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
□
Prevenzione
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
SCHEDA N. 74
Salute
mentale
Dipende
nze X□
Cura/Assistenza
X□
INTERVENTO/PROGETTO: OFFICINA EDUCATIVA – PARTECIPAZIONE
(leva giovani, carta giovani, portale giovani, Con/cittadini, consiglio circoscrizionale dei ragazzi)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: Promozione della partecipazione e della cittadinanza attiva tra i giovani
Comune di Reggio Emilia
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
Comune e provincia di Reggio Emilia
3. Referente
dell’intervento:
Annamaria Fabbi e-mail [email protected],
Ragazze e ragazzi dai 9 ai 29 anni
4. Destinatari
1.Favorire la capacità progettuale di ragazze e ragazzi per sollecitare la passione e le idee,
utilizzare il dialogo quale mezzo di confronto e la cooperazione nei processi di lavoro.
2. Promuovere percorsi di cittadinanza attiva di adolescenti e giovani attraverso la
5. Eventuali
progettazione partecipata e i progetti di volontariato civico
interventi/politiche
3. Intrecciare le idee progettuali dei ragazzi con le politiche delle circoscrizioni e tenere in
integrate collegate
rete i progetti che riguardano l’area giovani con i singoli assessorati del Comune e le policy di
riferimento
4. favorire la nascita di leve scolastiche nelle scuole secondarie di 2° grado
1. Costruzione in modo cooperativo di progetti, nati dalle proposte dei ragazzi, e sviluppati
coinvolgendo le scuole (studenti e insegnanti) volti a migliorare la qualità della vita dei
ragazzi nei luoghi di vita quotidiani.
6. Azioni previste
2. Realizzazione in città di progetti di leva in collaborazione con le Istituzioni scolastiche e
con realtà associative e di privato sociale operanti sul territorio
3. Partecipazione al progetto regionale Con/cittadini
4. costruzione e sviluppo di leve scolastiche
COMUNE DI REGGIO EMILIA, Azienda Speciale FCR, Ufficio Scolastico Provinciale, altri comuni
7. Istituzioni/attori
della provincia, Liceo psico-pedagogico Matilde di Canossa, Istituto Chierici, Istituto B. Pascal,
sociali coinvolti
Assemblea legislativa Emilia Romagna
Coordinamento del Progetto
8. Risorse umane
Educatori
che si prevede di
Volontari
impiegare
Insegnanti
9. Risultati attesi in
− Numero adolescenti e giovani coinvolti in progetti di partecipazione e cittadinanza
relazione a
− Numero associazioni o enti o realtà di terzo settore coinvolte in progettazioni di
indicatori
percorsi di partecipazione.
− N° di accessi al Portale Giovani
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
− N° di progetti di partecipazione avviati
Previsione di di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di cui
spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
comunali
(Fondo
regionali
nazionale sanitario altri
NA
regionale soggetti –
sociale locale (altri
10. Piano
+ Fondo
fondi)
specificare
finanziario:
straordinario)
Sponsorizzazione
euro
101.571,87 53.571,87
29.000,00 4.000,00
124
15.000,00
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
infanzia
e Giovani
Familiari
adolescenza x□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
□
Prevenzione
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
SCHEDA N. 75
Salute
mentale
Dipende
nze X□
Cura/Assistenza
X□
INTERVENTO/PROGETTO: OFF.EDUCATIVA- PROGETTAZIONI TERRITORIALI PER ADOLESCENTI E GIOVANI
(incrocio dei venti/spazio raga/studio seltz/progetto polo/gabella/percorsi educativi di territorio)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: promozione
di percorsi di integrazione e partecipazione attiva alla vita della comunità
Comune di Reggio Emilia
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e
recapiti
Comune di Reggio Emilia
Annamaria Fabbi
e-mail [email protected]
Ragazze e ragazzi dai 14 ai 29 anni
4. Destinatari
•
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Co-costruire contesti di incontro dei giovani della città per favorire percorsi di aggregazione in cui
elaborare e condividere idee, progetti, talenti, coltivare amicizie tra i pari e rapporti costruttivi con gli
adulti.
•
Essere luogo che stimola la solidarietà, la partecipazione attiva, attraverso il confronto, il dibattito, la
crescita consapevole, l’assunzione di responsabilità, il raggiungimento di maggiori autonomie, la
sperimentazione di percorsi di inserimento sociale.
•
Rendere disponibile per gli adolescenti e i giovani della città percorsi di educazione alla cittadinanza, di
sostegno alla creatività e all’autonomia giovanile
Le azioni previste dal progetto sono:
1. La co-costruzione di percorsi di sostegno e sviluppo della creatività giovanile, di progetti volti ad
aumentare le possibilità aggregative attorno a temi culturali, sociali, etici, politici, in ambienti
improntati all’educazione a stili di vita sani
2. Orientare e accompagnare nella crescita ragazze e ragazzi per contrastare la dispersione scolastica e
per un inserimento sociale consapevole e partecipato
3. costruzione di collaborazioni con associazioni giovanili culturali, artistiche, del tempo libero, volte ad
arricchire le opportunità formative e di partecipazione
4. organizzazione e gestione di laboratori ed attività per adolescenti e giovani
COMUNE DI REGGIO EMILIA, associazioni, privato sociale, imprese, servizi sociali, volontariato
8. Risorse umane
Educatori
che si prevede di
Volontari
impiegare
Imprenditori locali
9. Risultati attesi in
N° di giovani che partecipano alle iniziative
relazione a indicatori
Associazioni, imprese e gruppi informali coinvolti
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Previsione di
di cui risorse
di cui risorse
di cui
spesa TOTALE comunali
regionali (Fondo
risorse
sociale locale +
regionali
Fondo straordinario) (altri fondi)
10. Piano
finanziario:
euro
126.624,04
126.624,04
125
di cui di cui
FRNA Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse
da
altri
soggetti
-
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 76
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
□
infanzia
e
adolescenza
Giovani
x□
Anziani
Disabili
□
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale □
Salute
mentale
Dipenden
ze X□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione del benessere
sociale, della salute e di stili di vita sani
Prevenzione
X
Cura/Assistenza
X□
INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO DI ASCOLTO
in continuità con l’anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Promozione del
benessere dei giovani, prevenzione del consumo/abuso di sostanze e reinserimento di soggetti dipendenti e multiproblematici.
1.Soggetto capofila
Comune di Reggio Emilia
2. Ambito territoriale
di realizzazione
Comune di Reggio Emilia
3. Referente
dell’intervento:
Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833,
e-mail: [email protected]
Genitori in difficoltà nei compiti educativi e nelle competenze relazionali; Giovani con problematiche
relazionali e/o di comportamenti a rischio; Operatori dei servizi
Interventi in collaborazione con il SERT di Reggio Emilia;
Iniziative nelle scuole e
Percorsi di inclusione occupazionale
Accoglienza, ascolto, auto-aiuto, orientamento sulle problematiche legate a forme di dipendenza,
per genitori, educatori, ragazzi, giovani e adulti
Accoglienza, ascolto, auto-aiuto, orientamento sulle problematiche del disagio giovanile e familiare,
per genitori, educatori, ragazzi in difficoltà
Formazione/supporto costante per favorire accompagnamento nelle relazioni, rielaborazione di snodi
critici
Riconoscimento, promozione e supporto delle competenze educative naturali che le persone, le
famiglie e i contesti esprimono
Individuazione delle risorse nel territorio, promozione e sviluppo di ambiti di approfondimento e
confronto su problematiche, criticità, snodi relazionali/educativi simili
Miglioramento della qualità delle relazioni fra le generazioni ed etnie diverse realizzando momenti di
formazione, informazione e mediazione dei conflitti
I servizi vengono erogati attraverso il Centro di Ascolto che opera in collaborazione con i Comuni del
distretto e con il SERT di Reggio Emilia
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane che
si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
10. Piano
finanziario:
Comuni, SERT di Reggio Emilia, Parrocchie, Scuole, Centri Sociali, Circoscrizioni, Privato sociale
Educatori, Psicologi, Assistenti Sociali.
assumere come modalità di lavoro la progettazione integrata con gli altri soggetti/servizi del territorio, si
individuano i seguenti obiettivi specifici:
Per le famiglie, i soggetti ed i luoghi sociali
ri-attivare risorse presenti rafforzando relazioni efficaci tra i diversi punti-rete ed elevare la
competenza della comunità attraverso una riappropriazione delle proprie responsabilità e della propria
storia mediante la gestione di counselling e supporto/accompagnamento rivolto ai diversi soggetti della
comunità locale che intervengono con e per i giovani (famiglia/contesto).
Per i giovani
favorire l’attivazione delle proprie risorse e la costruzione di opportunità che favoriscano una
sufficiente integrazione sociale, attraverso lo sviluppo di competenze da parte del giovane stesso e
del sistema relazionale e sociale;
informare e prevenire forme di dipendenza all’uso di sostanze.
offrire percorsi individuali e di gruppo rivolti al sostegno al cambiamento e alla valorizzazione delle
risorse delle persone. Indirizza e accompagna, se occorre, ai servizi territoriali specifici.
NUMERO FAMIGLIE
Previsione di di cui risorse di cui risorse
di cui
di cui di cui
di cui
di cui
spesa
comunali
regionali
risorse
FRNA Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
(Fondo sociale regionali
nazionale sanitario
altri
locale + Fondo (altri
NA
regionale soggetti straordinario)
fondi)
specificar
e
euro
200.000,00
122.000,00
78.000,00
126
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 77
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons infanzia e
adolescenz
.tà
Familiari a
□
CON LE FINALITÀ DI:
Giovani
x□
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Anziani
Disabili
Immigrat
i stranieri
□
□
□
Prevenzione
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipende
nze X□
Cura/Assistenza
X□
INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZI DI PROSSIMITÀ (in continuità con anno precedente)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
Servizi di Prossimità: Promozione del benessere dei giovani, prevenzione del consumo/abuso di sostanze e reinserimento di
soggetti dipendenti e multiproblematici. Interventi di riduzione del danno.
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Comune di Reggio Emilia
2. Ambito territoriale
di realizzazione
Comune di Reggio Emilia
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833,
e-mail: [email protected]
4. Destinatari
Giovani e adulti
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Interventi in collaborazione con il SERT di Reggio Emilia, Iniziative collegate alla scuola , Politiche di
inclusione e sicurezza sociale
6. Azioni previste
Messa in campo di interventi per favorire l’intercettazione precoce, e la riduzione dei rischi mediante
l’integrazione degli interventi sanitari sociali ed educativi, delle situazioni valutate come
problematiche.
Messa in campo di interventi relativi alle situazioni di marginalità ed emarginazione anche con
ripercussioni sulla sicurezza sociale
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
SERT di Reggio Emilia, Privato Sociale, Ospedale, Forze dell’Ordine, Agenzie educative del territorio
8. Risorse umane che
si prevede di
impiegare
Educatori, Operatori Sociali, Assistenti Sociali, Nuovi profili professionali da costruire
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Prevenire e ridurre i rischi:
1. Informare correttamente, scientificamente ed obiettivamente sulle sostanze
2. Prevenire e ridurre i rischi nei comportamenti sessuali
3. Prevenire e ridurre i rischi di incidenti stradali
4. Prevenire e ridurre i rischi del consumo/abuso di sostanze
5. Facilitare l’intercettazione precoce di situazioni di rischio
Promuovere i rapporti sociali:
1. Promuovere forme positive di comunicazione e ridurre le situazioni conflittuali
2. Creare relazioni significative
3. Orientare le persone nel territorio per ampliare le competenze personali ed i rapporti sociali
Migliorare le competenze personali:
1. Accrescere le conoscenze individuali
2.
Promuovere il senso di responsabilità personale
3.
Promuovere l’autoconsapevolezza sulle proprie scelte
NUMERO CONTATTI
Previsione di
spesa
TOTALE
di cui risorse
comunali
10. Piano
finanziario:
euro
290.000,00
111.611,00
di cui risorse
regionali
(Fondo sociale
locale + Fondo
straordinario)
74.000,00
127
di cui
risorse
regionali
(altri
fondi)
di cui
FRNA
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
104.389,00
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO- PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 78
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons infanzia e
.tà
adolescenz
Familiari a
□
CON LE FINALITÀ DI:
Giovani
x□
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Anziani
Disabili
Immigrat
i stranieri
□
□
□
Prevenzione
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipende
nze X□
Cura/Assistenza
X□
INTERVENTO/PROGETTO: AZZARDO POINT
(è in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
Prevenzione – ob 1, 6, 11
1.Soggetto capofila
Comune di Reggio Emilia
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
Comune di Reggio Emilia
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail:
nominativo e
[email protected]
recapiti
Cittadini residenti nel Comune di Reggio Emilia soggetti a dipendenza dal gioco d’azzardo, e loro
4. Destinatari
famigliari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Il progetto rende disponibili azioni di rinforzo alla comunità dedicate al tema del gioco d’azzardo.
In particolare:
raccordo con i Poli Territoriali di Servizio Sociale;
raccordo con il SERT territoriale
6. Azioni previste
iniziative di informazione rivolte alla comunità scolastica territoriale;
iniziative e campagne di informazione e sensibilizzazione da destinarsi ai cittadini del
territorio.
attività di sportello ed accoglienza
gruppi di auto-aiuto
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Sert di Reggio Emilia, Ospedale, Medici di Base, Servizi sociali
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
Educatori professionali, psicologi, consulenti finanziari, consulenti legali , Privato sociale
E’ il presidio della prevenzione cittadina verso le forme delle cosiddette nuove dipendenze;
rispetto alle più consolidate azioni di prevenzione, affronta il tema del gioco d’azzardo: il
fenomeno dei videopoker ha fatto affiorare la presenza, anche nella nostra comunità, dei
giocatori d’azzardo problematici (Videopoker, cavalli, casinò, anche online). Elemento ancora
9. Risultati attesi in poco studiato nel nostro Paese, il gioco d’azzardo è oggetto di ricerche internazionali dove le
relazione a
statistiche ci informano che da uno a tre adulti su cento, scommettono fino a compromettere la
indicatori
loro esistenza, trascinando con se la famiglia, coprendosi di debiti; questa dipendenza non
regionali/distrettuali risparmia neppure le nuove generazioni Il Comune di Reggio Emilia e il SERT hanno da tempo
attivato (in collaborazione con l’Associazione Papa Giovanni XXIII) un programma dedicato alla
(da esplicitare)
presa in carico del fenomeno del gioco d’azzardo problematico predisponendo e vocando risorse
dedicate sin dal 2000. In particolare è stata predisposta un’équipe di professionisti ed un format
d’intervento che, seppur in breve tempo, ha raggiunto importanti obiettivi, posizionando la realtà
reggiana tra le più avanzate a livello nazionale.
Previsione di di cui risorse
di cui risorse
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
spesa
comunali
regionali
risorse
FRNA Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
(Fondo
regionali
nazionale sanitario
altri
sociale locale (altri fondi)
NA
regionale soggetti + Fondo
specificare
10. Piano finanziario:
straordinario)
Compresa
in scheda
euro
“Servizi di
prossimità”
128
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 79
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons infanzia e
.tà
adolescenz
Familiari a
□
CON LE FINALITÀ DI:
Giovani
x□
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Anziani
Disabili
Immigrat
i stranieri
□
□
□
Prevenzione
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipende
nze X□
Cura/Assistenza
X□
INTERVENTO/PROGETTO:
A CASA DI ERCOLE
(in continuità con il 2011)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: ob.8 – ob.12
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Comune di Reggio Emilia
2. Ambito territoriale
Comune di Reggio Emilia
di realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833,
[email protected]
4. Destinatari
Persone tossicodipendenti attive senza dimora
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Politiche inclusione e sicurezza sociale
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
Apertura e gestione della struttura di accoglienza durante tutti i giorni
dell’anno, con presenza di un operatore, per l’ospitalità di donne e uomini
tossicodipendenti attivi senza fissa dimora.
Monitoraggio e valutazione della sperimentazione della sezione femminile
Servizio Sociale, SERT e Centro di Salute Mentale AUSL- Distretto di Reggio
Emilia, Circoscrizioni, Privato sociale
Assistenti sociali, Medici e infermieri del SERT, Operatori/educatori dei servizi e
degli enti coinvolti
Ampliare la capacità del sistema sociosanitario di dare risposte a particolari condizioni
di disagio ed esclusione, disegnando nuove pratiche di cittadinanza e contribuendo alle
politiche di sicurezza sociale
- Tutelare la salute di tutti i cittadini, anche i più svantaggiati, sviluppando la pratica
della riduzione del danno ma anche riattivando la possibilità di azioni di recupero e
reinserimento
- Sperimentare funzioni di prossimità e azioni di aggancio allargato anche a persone non
utenti del servizio per eventuali percorsi di reinserimento
- Consolidamento dell’accoglienza femminile
numero accoglienze nell’anno
-
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
Previsione di di cui
spesa
risorse
TOTALE
comunali
10. Piano
finanziario:
euro 127.125,00 55.399,00
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
35.000,00
129
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazional
e NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
36.726,00
di cui
risorse
da
altri
soggetti
specifica
re
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 80
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons infanzia e
.tà
adolescenz
Familiari a
□
CON LE FINALITÀ DI:
Giovani
x□
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Anziani
Disabili
Immigrat
i stranieri
□
□
□
Prevenzione
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipende
nze X□
Cura/Assistenza
X□
INTERVENTO/PROGETTO:
IL PONTE
(in continuità con il 2011)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: ob.8, ob.8
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e
recapiti
COMUNE DI REGGIO EMILIA
Comune di Reggio Emilia
Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833,
e-mail: [email protected]
4. Destinatari
Utenti SERT disintossicati o in terapia farmacologia sostitutiva, senza dimora,
con lavoro anche saltuario):
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Politiche inclusione sociale e sicurezza sociale
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
-
Colloqui e supporto individuale
Aiuto e supervisione nella gestione domestica e del denaro
Verifiche periodiche di controllo sull’astinenza dall’uso di droghe
Verifiche settimanali con gli utenti
Poli di servizio sociale territoriale, SERT, Associazione Papa Giovanni XXIII
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a
indicatori
regionali/distrettuali
integrare le persone al territorio con inserimenti mirati e accompagnati
migliorare la qualità di vita riducendo le condizioni di forte marginalità
Previsione
di spesa
TOTALE
di cui
risorse
comunali
10. Piano
finanziario:
euro
32.133,00
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
32.133,00
130
di cui
di cui
risorse
FRNA
regional
i (altri
fondi)
di cui
Fondo
nazional
e NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse
da
altri
soggett
ispecific
are
Comune di Bagnolo in Piano
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.t infanzia
e Giovani
à
adolescenza
□
Familiari
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Anziani
Disabili
Prevenzione
□
X
Immigra
ti
stranieri
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 81
Salute
Dipenden
ze
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: PROGETTO GIOVANI (Progetto in continuità con gli anni precedenti)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
∗ applicare le politiche giovanili
∗ monitorare gli stili comportamentali dei giovani, il loro uso degli spazi del territorio e dei diversi contesti anche
associativi
∗ offrire opportunità di aggregazione e di sviluppo degli interessi personali
∗ trovare sinergie per lo sviluppo di comunità ove il giovane possa trovare possibilità di rispecchiamento, ascolto,
stimolo, valutazione e qualificazione
promuovere le politiche di sostegno alla famiglia e sostenere gli stili educativi
1.Soggetto capofila
COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO
dell’intervento
2. Ambito territoriale di
Comune di Bagnolo in Piano
realizzazione
MARCONI ENRICA
3. Referente
Tel. 0522 951948 – 329 2105641
dell’intervento: nominativo
E-mail: [email protected]
e recapiti
Progetto affidato all’Associazione “Pro.di.Gio.: Progetti di Giovani”
4. Destinatari
Giovani dai 14 ai 26 anni
L’ambito giovani non ha la sola ricaduta nel sostenere l’ascolto dei ragazzi e nel permettere
loro la soddisfazione di realizzare e concretizzare opportunità di crescita, di acquisizione di
esperienze, di espressione degli interessi, ma occorre sostenere e promuovere tutto il
5. Eventuali
contesto entro il quale il giovane è inserito: da quello famigliare a quello sociale.
interventi/politiche
Il giovane come seme della società, paladino di tradizione, usi e costumi e
integrate collegate
cavaliere/portatore di innovazione, evoluzione.
Soggetto agente ed interagente nel complesso sistema di connessioni ed integrazioni
culturali, relazionali, sociali, ecc. ecc.
Monitoraggio costante del territorio
Individuazione dei luoghi maggiormente agiti dai giovani
Connessioni fra i giovani e le opportunità del territorio, con attivazione attiva dei circoli,
associazioni sportive, culturali, ricreative, ecc.
Ascolto attraverso luoghi e servizi strutturati: informagiovani, sportello psicologico,
6. Azioni previste
forum, laboratori intergenerazionali,
coordinamento dei servizi territoriali con le parrocchie, il volontariato
attivazione della CARTA GIOVANI e leva giovani
azioni di prevenzione ai comportamenti disadattivi: bullismo, all’uso delle sostanze che danno
dipendenza o perdita del controllo.
7. Istituzioni/attori sociali
Comuni, associazione PRODIGIO, associazioni del territorio sia sportive che ricreative,
coinvolti
parrocchie, agenzie che si occupano a diversi livelli dei giovani
8. Risorse umane che si
Responsabili dei servizi comunali, coordinatori delle politiche giovanili, educatori,
prevede di impiegare
EDUCATORE DI STRADA, risorse umane dell’associazione PRODIGIO, psicologa scolastica.
9. Risultati attesi in
Partecipazione dei giovani ai tavoli di discussione
relazione a indicatori
Frequenze dell’Informagiovani
regionali/distrettuali (da
Utilizzo quantitativo dello sportello psicologico
esplicitare)
Attivazione dei laboratori intergenerazionali
di cui risorse
di cui
di cui
di cui
regionali
di cui
di cui
Previsione
risorse
risorse da
di cui Fondo
10. Piano
risorse
(Fondo
Fondo
regionali
altri
di spesa
finanziario:
comunali
sociale locale
FRNA nazionale sanitario
(altri
soggetti TOTALE
+ Fondo
NA
regionale
fondi)
specificare
straordinario)
euro 40.005,60 36.785,00 3.220,60
---------------------
131
Comune di Cadelbosco sopra
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
infanzia
e Giovani
tà
adolescenza □
Familiari
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Anziani
Disabili
□
Prevenzione
□
X
Immigr
ati
stranier
i
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 82
Salute
Dipende
nze
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: PROGETTO EDUCATIVO POMERIDIANO EXTRASCOLASTICO (P.E.P.E.) in continuità con l'anno
precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
- applicare le politiche giovanili
- monitorare gli stili comportamentali dei giovani, il loro uso degli spazi del territorio e dei diversi contesti anche associativi
- offrire opportunità di aggregazione e di sviluppo degli interessi personali
- trovare sinergie per lo sviluppo di comunità ove il giovane possa trovare possibilità di rispecchiamento, ascolto, stimolo,
valutazione e qualificazione
- promuovere le politiche di sostegno alla famiglia e sostenere gli stili educativi
COMUNE DI CADELBOSCO DI SOPRA
1.Soggetto capofila
dell’intervento
COMUNE DI CADELBOSCO DI SOPRA
2. Ambito territoriale di
realizzazione
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
RESPONSABILE SETTORE SCUOLA – ASP OPUS CIVIUM D.SSA ANNA BIGI
RESPONSABILE GIOVANI – COMUNE DI CADELBOSCO DI SOPRA MIRIA BONINI
BAMBINI RAGAZZI E GIOVANI (8-26)
4. Destinatari
5. Eventuali interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in relazione a
indicatori regionali/distrettuali
(da esplicitare)
10. Piano finanziario:
euro
L’ambito giovani non ha la sola ricaduta nel sostenere l’ascolto dei ragazzi e nel permettere loro
la soddisfazione di realizzare e concretizzare opportunità di crescita, di acquisizione di
esperienze, di espressione degli interessi ma occorre sostenere e promuovere tutto il contesto
entro il quale il giovane è inserito: da quello famigliare a quello sociale. Il giovane soggetto
agente ed interagente nel complesso sistema di connessioni ed integrazioni culturali,
relazionali, sociali, ecc. ecc.
Monitoraggio costante del territorio;
Individuazione dei luoghi maggiormente agiti dai giovani;
Connessioni fra i giovani e le opportunità del territorio con collaborazione attiva dei circoli,
associazioni sportive, culturali, ricreative, ecc. ecc.;
Ascolto attraverso luoghi e servizi strutturati: sportello psicologico,forum;
Laboratori, coordinamento dei servizi territoriali con le parrocchie e il volontariato;
Incentivazione di iniziative per favorire e sviluppare i percorsi di autonomia e di cittadinanza
attiva;
Laboratori, percorsi, incontri per favorire un avvicinamento alla vita culturale e sociale del
paese;
Azioni di prevenzione e miglioramento dei livelli di comunicazione sociale per prevenire i
comportamenti disadattivi
e le situazioni di devianza minorile.
Comune, associazione PRODIGIO, Unione Terra di Mezzo, Asp Opus Civium, associazioni del
territorio sia sportive che ricreative, parrocchie, agenzie che si occupano a diversi livelli dei
giovani
Responsabili dei servizi comunali (compreso Asp e Unione) , coordinatori delle politiche
giovanili, educatori, risorse umane dell’associazione PRODIGIO, psicologa scolastica;
Partecipazione dei giovani ai tavoli di discussione e progettuali
Utilizzo quantitativo dello sportello psicologico
Attivazione e partecipazione attiva ai laboratori ricreativi, culturali, sportivi
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA Fondo
Fondo
TOTALE
comunali
(Fondo
regionali
nazionale sanitario
sociale locale (altri
NA
regionale
+ Fondo
fondi)
straordinario)
39.767,00
36.546,40
3.220,60
132
di cui
risorse da
altri soggetti specificare
Comune di Castelnovo di Sotto
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.t infanzia
e Giovani
à
adolescenza □
Familiari
Anziani
Disabili
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
□
Immigr
ati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 83
Salute
Dipende
nze
X
Cura/Assistenza
□
X
INTERVENTO/PROGETTO: OPERATORE DI STRADA – Progetto di continuità con l’anno precedente.
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
- applicare le politiche giovanili
- monitorare gli stili comportamentali dei giovani, il loro uso degli spazi del territorio e dei diversi contesti
anche associativi
- offrire opportunità di aggregazione e di sviluppo degli interessi personali
- trovare sinergie per lo sviluppo di comunità ove il giovane possa trovare possibilità di rispecchiamento,
ascolto, stimolo, valutazione e qualificazione
- promuovere le politiche di sostegno alla famiglia e sostenere gli stili educativi
Comune di Castelnovo di Sotto
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento
Comune di Castelnovo di Sotto
GIAN-FRANCO FONTANESI: 0522/485732 [email protected]
Giovani dai 14 – 26 anni
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a
indicatori
regionali/distrettuali
L’ambito giovani non ha la sola ricaduta nel sostenere l’ascolto dei ragazzi e nel
permettere loro la soddisfazione di realizzare e concretizzare opportunità di crescita, di
acquisizione di esperienze, di espressione degli interessi ma occorre sostenere e
promuovere tutto il contesto entro il quale il giovane è inserito: da quello famigliare a
quello sociale. Il giovane come seme della società, paladino di tradizione, usi e costumi
e cavaliere/portatore di innovazione, evoluzione. Soggetto agente ed interagente nel
complesso sistema di connessioni ed integrazioni culturali, relazionali, sociali.
Monitoraggio costante del territorio
Individuazione dei luoghi maggiormente agiti dai giovani
Connessioni fra i giovani e le opportunità del territorio con attivazione attiva dei circoli,
associazioni sportive, culturali, ricreative, ecc. ecc.
Coordinamento dei servizi territoriali con le parrocchie, il volontariato. Attivazione di
eventuali progetti specifici relativi ai giovani
Azioni di prevenzione ai comportamenti disadattivi: bullismo, all’uso delle sostanze che
danno dipendenza o perdita del controllo.
Comune, associazione PRODIGIO, associazioni del territorio sia sportive che ricreative,
parrocchie, Istituto Comprensivo, agenzie che si occupano a diversi livelli dei giovani
Responsabili dei servizi comunali, educatori e coordinatori dell’associazione PRODIGIO
Partecipazione dei giovani ai tavoli di discussione
Attivazione dei laboratori intergenerazionali
Previsione
di spesa
TOTALE
10. Piano
finanziario:
Euro
13.220.6
di cui
di cui risorse
risorse
regionali
comunali (Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
10.000
3.220.6
133
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
Polo 7
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani
tà
adolescenz
□
Familiari a
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 84
Salute
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
□
Dipende
nze
□
Cura/Assistenza
□
X
INTERVENTO/PROGETTO: “ I GIOVANI ABITANO LA COMUNITÀ”
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
COMUNE DI QUATTRO CASTELLA
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale di
realizzazione
COMUNI DI ALBINEA, QUATTRO CASTELLA E VEZZANO (POLO 7)
FEDERICA CIRLINI
e-mail: [email protected]
3. Referente
dell’intervento
giovani del territorio, istituzione scolastiche, associazioni che si occupano di giovani, famiglie,
cooperative
scuola, sociale, sanità, cultura, sicurezza, politiche del lavoro.
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
10. Piano
finanziario:
attività dell’unità di strada e dello spazio giovani della pedecollina, quale strumento per
esercitare anche funzioni di prossimità, parte del sistema dei servizi socio-sanitari e
collegata ai suoi punti di accesso sanitari e sociali anche co-progettando interventi non
solo a livello di polo;
costruzione di opportunità educative, socializzanti, sociali, co-progettate insieme ai
giovani del territorio ed agli adulti di riferimento (allenatori, educatori, insegnanti)
attivando relazioni e sinergie per favorire la partecipazione anche tramite il protagonismo
consapevole, l’educazione alla legalità e al rispetto delle persone e delle cose, lo sviluppo
di processi di assunzione di responsabilità, di impegno, di educazione alla cooperazione e
alla solidarietà;
consolidamento dei percorsi di collaborazione e co-progettazione con le associazioni, le
parrocchie, le scuole ed in generale con le agenzie che a livello comunale (tavolo giovani)
e provinciale operano con la popolazione giovanile, con particolare coinvolgimento di
nuovi gruppi di genitori (comitato genitori, associazione scuola e territorio, consigli di
istituto,ecc.);
potenziamento della collaborazione con gli istituti comprensivi soprattutto per la fascia
d’età 11-14 anni con particolare riferimento agli alunni provenienti da altri paesi;
sportello di ascolto presso scuola secondaria di primo grado, incontri/colloqui con
ragazzi, genitori,insegnanti, personale ata; consulenza ai docenti delle scuole primarie
realizzazione tre cicli di incontri/conversazioni rivolti ai genitori
associazioni sportive ed educative dei territori di riferimento,
ausl,
Ass.ne PGXXIII _RE
coordinatrice del progetto, 1 educatore spazio giovani, 1 educatore unità di strada, formatori
esterni
n.feste, attività ricreative, laboratoriali e di socializzazione
n. ragazzi partecipanti
n. unità di strada programmate
n. interventi/attività di formazione/aggiornamento
n. accessi sportello psicologico
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA
TOTALE
comunali
(Fondo
regionali
sociale locale (altri
+ Fondo
fondi)
straordinario)
33.800,00
25.017,22
8.782,78
euro
134
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri soggetti specificare
Area di intervento Disabili
135
Distretto
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
infanzia
e Giovani □ Anziani
Familiari
adolescenz
a
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
benessere sociale, della salute e di
□
stili di vita sani
Disabili
x
Imm.ati
stranier
i
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 85
Salute
Dipenden
ze □
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: ……COMPARTECIPAZIONE
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: COPROGETTAZIONE PUBBLICO ASSOCIAZIONISMO PER UN NUOVO PATTO SOCIALE
Comune RE
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
Distretto RE
Dott.ssa Elena Davoli; [email protected]
Cittadini disabili adulti e minori Distretto RE
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Avviare un confronto con le Associazioni dei Famigliari e di categoria sul tema della
partecipazione attiva del cittadino e di un nuovo patto sociale che consideri anche la
possibilità di una compartecipazione alla spesa da parte dei disabile
Responsabili istituzionali Comune capoluogo del Distretto di RE e AUSL nell’area della
disabilità; associazioni
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
Nel 2011Si è costituito un gruppo misto composto dai responsabili istituzionali e le
associazioni e prodotto un documento. Il servizio individuato è stato il Tempo Libero,
9. Risultati attesi in
attività di ET.
relazione a indicatori
Nel 2012 il documento sarà presentato all’assemblea dei famigliari.
regionali/distrettuali
Il gruppo misto avrà il compito di accompagnare il cambiamento, monitorarne entrate
(da esplicitare)
e uscite, monitorarne la qualità attraverso la lettura degli indicatori già individuati
oltre che attraverso nuove proposte.
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
nazionale sanitario altri
sociale locale (altri
NA
regionale soggetti 10. Piano
+ Fondo
fondi)
specificare
finanziario:
straordinario)
euro
136
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
infanzia
e Giovani □ Anziani
Familiari
adolescenz
a
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
benessere sociale, della salute e di
□
stili di vita sani
Disabili
x
Imm.ati
stranieri
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 86
Salute
Dipenden
ze □
Cura/Assistenza
□X
INTERVENTO/PROGETTO: ……“DOPO DI NOI” in continuità
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: accompagnamento alla creazione di una fondazione per il dopo di noi di soggetti disabili e delle loro
famiglie
1.Soggetto capofila
dell’intervento
COMUNE DI REGGIO EMILIA
2. Ambito territoriale
di realizzazione
Zona sociale di RE
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
ELENA DAVOLI
[email protected]
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane che
si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Soggetti disabili della Zona sociale di Reggio Emilia, secondo tre diversi livelli di
coinvolgimento possibili a loro scelta:
1. disabili non iscritti alla fondazione
2. disabili e famiglie iscritti/e alla fondazione, paganti unicamente la quota
d’iscrizione
disabili e famiglie iscritti/e alla fondazione, paganti la quota d’iscrizione ed aventi
effettuato un lascito alla stessa
Al progetto sono collegate tutte le politiche socio sanitarie per la disabilità promosse dalla
zona sociale di RE
1. formalizzare lo statuto della nascente fondazione
2. promuovere, mediante iniziative diversificate, forme di sensibilizzazione per il
reperimento del capitale di dotazione iniziale;
3. individuare e attivare i diversi soggetti fondatori (istituzioni, associazioni,
consorzi, privati)
consegnare ai soggetti fondatori la bozza condivisa dello statuto
A diverso titolo e con funzioni/possibilità/ruoli differenti, sono coinvolti in questa fase
propositiva/ideativa:
Comune di Reggio Emilia
AUSL di Reggio Emilia
Farmacie Comunali Riunite di Reggio Emilia
A.S.P. SS. Pietro e Matteo
Consorzi delle cooperative sociali
Associazioni di famigliari
consulente legale.
Dalla stesura dello statuto al reperimento fondi alla informazione capillare delle famiglie.
Previsione di cui
di cui risorse
di spesa
risorse
regionali
TOTALE
comunali (Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
10. Piano
finanziario:
euro
137
di cui
risorse
regionali
(altri fondi)
di cui di cui
FRNA Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Resp infanzia
e Giovani □
ons.t adolescenz
à
a
Anziani
Disabili
□
Fami
liari
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione del
benessere
sociale,
della
salute e di stili di vita sani
Immigr
ati
stranier
i
Povertà e
Esclusione
sociale
Salute
SCHEDA N. 87
Dipenden
ze
□
□
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: CONTRIBUTI PER LA MOBILITÀ E L’AUTONOMIA NELL’AMBIENTE
DOMESTICO a favore di persone con disabilità art.9 e art.10 L.R. 29/97 (in continuità con l'anno
precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Comune di Reggio Emilia
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
Distrettuale
3. Referente
dell’intervento:
Cattini Atos – Via F.lli Cervi, 70 – Reggio E. Tel. 0522-585539 Fax 0522-585582
e-mail: [email protected]
4. Destinatari
Cittadini disabili residenti nella Zona Sociale di Reggio Emilia
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Politiche della mobilità, della casa, della pianificazione urbanistica
6. Azioni previste
Attività di informazione, consulenza, raccolta, gestione delle domande di contributo;
erogazione dei contributi sulle domande ammissibili e rendicontazione
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Comuni del distretto
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
Risorse CAAD
Garantire l’erogazione dei contributi previsti agli art.9 e 10 L.R. 29/97 a favore delle
persone in situazione di handicap grave, per l’acquisto e l’adattamento di veicoli e
9. Risultati attesi in
per l’acquisto di ausili, attrezzature ed arredi personalizzati per la casa;
relazione a
Unificare presso un unico punto d’accesso il complesso di consulenze ed erogazione
indicatori
di contributi a favore di cittadini in difficoltà, perseguendo la domiciliarità attraverso
regionali/distrettuali
la ricerca di soluzioni tecnologiche adeguate ai bisogni.
Numero beneficiari
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di cui
risorse
Fondo
risorse
di spesa
regionali
risorse
FRNA Fondo
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
nazionale sanitario da
10. Piano
NA
regionale altri
sociale locale (altri
euro
finanziario:
45.333.05
fondi)
soggetti
+ Fondo
straordinario)
45.333,05
138
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anziani
Disabili
□
Immigr
ati
stranier
i
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 88
Salute
Dipenden
ze
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
Cura/Assistenza
benessere sociale, della salute e
□
□
di stili di vita sani
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*x
□
INTERVENTO/PROGETTO: PROGETTI PER IL TEMPO LIBERO PER MINORI DISABILI
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila DSM Neuropsichiatria Infantile, Comune di Reggio Emilia
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento
Distretto di Reggio Emilia
Scrittore Daniela, tel. 0522/456111
Bonini Barbara, tel. 5768, 5598.
Minori, adolescenti disabili e giovani adulti
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a
indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
10. Piano
finanziario:
euro
Progetto A.L.I.: Attività laboratoriali integrate realizzate in gruppo, attività ludicoricreative per una gestione qualitativamente alta del tempo libero, affiancate da giovani
volontari sensibilizzati e formati. Nei gruppi di attività è previsto sempre un educatore
e un conduttore.
Happy Sap: Attività rivolta ad adolescenti disabili che prevede uscite in gruppo nel
tempo libero con la partecipazione di giovani volontari (uscite in pizzeria, cinema, ecc).
Nei gruppi è prevista la presenza costante di un operatore.
DSM Neuropsichiatria Infantile, Comune di Reggio Emilia, Cooperativa sociale Piccolo
Principe, Istituzioni/Enti del territorio (parrocchie, Liceo Moro, Istituto Peri)
Operatori della Coop. Piccolo Principe, giovani volontari di associazioni, parrocchie e
studenti degli istituti superiori. Operatori del Servizio Neuropsichiatria Infantile per
consulenza e accompagnamento.
Numero ore di intervento/numero di accessi rilevati attraverso le schede di frequenza.
Previsione di cui
di cui risorse
di spesa
risorse
regionali
TOTALE
comunali (Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
51.924
139
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
50.000
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
1.924
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 89
Salute m
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
Cura/Assistenza
benessere sociale, della salute e
□
x
□x
di stili di vita sani
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* X
□
Dipenden
ze
□
INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE DELLE PERSONE DISABILI (CSI)
progetto in continuità con l’anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
sostegno delle attività a favore dei cittadini disabili previste dalla L. 104/92 e dalla L.R. 21 agosto 1997, n. 29 a favore delle
persone con disabilità;
attività di informazione, formazione e documentazione secondo le indicazioni contenute nella delibera regionale 30 luglio
2007, n. 1256.
Convenzione: Ausl di Reggio Emilia, Comune di Reggio Emilia, Provincia di Reggio Emilia, USP di
1.Soggetto capofila
Reggio Emilia, ASP.SS.Pietro e Matteo di Reggio Emilia
dell’intervento
2. Ambito territoriale di
realizzazione
Ambito provinciale
Marzia Benassi, tel. 0522.444.862; [email protected]
3. Referente
dell’intervento:
Persone con disabilità e loro familiari, operatori socio-sanitari; docenti, istituzioni
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
Realizzazione dello sportello informativo sulla disabilità on-line;
promozione del corso base e di secondo livello “Percorsi didattici e pedagogici per l’integrazione
scolastica dei bambini con ASD 0-6”, in continuità con il progetto regionale dello scorso anno “ASD
0-6”, rivolto al personale educativo dei servizi educativi e scuole dell’infanzia della provincia di
Reggio Emilia;
progetto “Educazione inclusiva”: a conclusione del progetto europeo “Inclusive education”, sarà
realizzato il convegno “Dall’integrazione all’inclusione scolastica: lo spread europeo”, al quale
seguirà la costituzione di un gruppo di lavoro misto (operatori, genitori, docenti) sul tema
dell’educazione inclusiva per gli alunni disabili; progetto “Tutor DSA: tutoraggio pomeridiano per
ragazzi con DSA”, rivolto agli alunni del biennio delle scuole secondarie di secondo grado del
Comune di Reggio Emilia; progetto “Stage estivi per alunni disabili”, per alunni disabili del terzo e
quarto anno delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Reggio Emilia;
realizzazione del corso di formazione “Praticamente dislessia” rivolto a docenti delle scuole
secondarie di secondo grado della provincia di Reggio Emilia;
collaborazione e realizzazione di iniziative territoriali con la Rete Regionale Antidiscriminazione rete distrettuale di Reggio Emilia; iniziative territoriali
Provincia di Reggio Emilia, Comune di Reggio Emilia, Ausl di Reggio Emilia, USP di Reggio Emilia,
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
OPERATORI DEL CSI
Superamento degli ostacoli di tipo culturale per favorire l’inclusione scolastica e sociale delle
persone con disabilità; organizzazione delle informazioni per facilitarne l’accesso; favorire il
reciproco riconoscimento tra soggetti che si occupano di disabilità; creare opportunità di
progettazione congiunta delle politiche dell’integrazione; documentare le esperienze di
integrazione.
di cui risorse
di
cui di cui FRNA (risorse di
cui di
cui Eventuali
comunali
risorse
regionali)
Fondo
Fondo
risorse altri
Previsione
di
regionali 20.000,00
nazionale sanitario
soggetti:
spesa totale**
(Fsl e F (ripartiti tra tutti i NA
regionale Provincia di
20.000,00
Str.)
distretti
della
RE
60.000,00
provincia di RE: a
20.000,00
carico Distretto RE
di 8.485)
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano
finanziario:
140
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
infanzia
e Giovani □
tà
adolescenza
Familiari
Anzi
ani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
X
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
90
Salute M
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
N.
Dipendenz
e
□
Prevenzione
□
X
Cura/Assistenza
□
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*x
□
INTERVENTO/PROGETTO: ATTIVITA’ EDUCATIVE DI GRUPPO E PROGETTI INDIVIDUALIZZATI A
FAVORE DI MINORI AFFETTI DA DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila Comune di Reggio Emilia NPIA Programma Autismo
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e
recapiti
4. Destinatari
Provinciale, importi economici qui riferiti al solo Distretto di Reggio Emilia
Resp. Dr.ssa Gildoni
Ref. Dr.ssa Covati Katia
Ref. E. P. Bonini Barbara
Dott.ssa Daniela Scrittore, UVH minori
Minori affetti da disturbo dello spettro autistico in carico alle strutture di NPIA
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
Progettare interventi individuali e di piccolo gruppo a carattere ricreativo e/o educativo
e/o riabilitativo
Sostegno alle attività integrative dell’autismo (ABA e non ABA, individuali e di gruppo)
Connessione con l’attività programmatoria e autorizzatoria dell’UVH minori
NPIA, Ditta appaltatrice (Consorzio Oscar Romero), Comune di Reggio Emilia
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
NPI, Psicologi, educatori, UVH minori
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in Numero di ore dell’intervento e numero di accessi, rilevazione tramite schede
relazione a
indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
di cui risorse di cui
di cui
di cui
di cui
Previsione di cui
regionali
FRNA
Fondo
Fondo
di spesa
risorse
risorse
regionali
nazionale sanitario
TOTALE
comunali (Fondo
10. Piano
sociale locale (altri
NA
regionale
finanziario:
+ Fondo
fondi)
straordinario)
euro
210.000
233.151
141
23.151
di accesso.
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
adolescenza
tà
Familiari
Anziani
Disabili
□
Immigr
ati
stranier
i
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 91
Salute
Dipenden
ze
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
Cura/Assistenza
benessere sociale, della salute e
□
□x
x
di stili di vita sani
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*x
□
INTERVENTO: SERVIZI PER IL TEMPO LIBERO DISABILI ADULTI (Laboratori ExtraTime e SAP)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
Comune di Reggio Emilia
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
4. Destinatari
Zona Sociale di Reggio Emilia per i laboratori Extra Time e pomeriggi alla Fa.Ce
Comune di RE per SAP
Dott.ssa Germana Corradini; [email protected]
Cittadini disabili minori, adolescenti e adulti residenti nella Zona Sociale di Reggio Emilia
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano finanziario:
SAP: Si tratta di un intervento rivolto a disabili adulti e minori che offre loro la possibilità di svolgere
attività, insieme a volontari, durante il tempo libero. La persona disabile, a seconda delle proprie
esigenze, può essere coinvolta da un gruppo di volontari per uscite serali ( pizzeria, birreria, cinema ,
palestra, etc.), gite, vacanze, oppure essere accompagnata da un solo volontario, durante il giorno, per
svolgere attività differenziate (piscina, computer, passeggiate, etc.)
Si mira a creare gruppi i più possibili omogenei per interessi
E.T: É un progetto che propone laboratori per disabili minori o per disabili adulti (arteterapia,
terracotta,musica,giochi di società,cucina, danza) presso centri diurni, in orari di apertura
tradizionalmente non previsti, o presso spazi della città destinati a quella certa attività (scuola di danza,
istituto musicale, ecc.).
POMERIGGI ALLA FA.CE
Attività atelieristiche, feste gite
Comuni della Zona Sociale di Reggio Emilia; Azienda USL di Reggio Emilia; Azienda Speciale FCR;
Cooperazione Sociale; associazioni dei familiari
Educatori, esperti, volontari.
Operatori sanitari e sociali delle unità di valutazione
SAP:
Maggiore omogeneità dei gruppi.
Indicatore: individuazione delle aree di potenziale omogeneità sulle quali riprogettare il servizio
E.T.:
Implementazione delle esperienze d’inclusione sociale.
Indicatori: incremento laboratori in sedi diverse dai centri diurni per disabili
incremento laboratori in sedi diverse dai centri diurni per disabili
Si avvierà nell’autunno 2012 la compartecipazione alla spesa per le attività di ET, per verificarne
l’adesione da parte dell’utenza:
indicatore: n. utenti all’avvio della compartecipazione/n. utenti frequentanti prima dell’avvio
di cui
Previsione di cui
di cui risorse
di cui
di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA
Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
comunali (Fondo sociale regionali
nazionale sanitario altri
locale +
(altri
NA
regionale soggetti –
Fondo
fondi)
specificare
straordinario)
euro
172.540
67.101
105.439
142
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
infanzia
e Giovani □
tà
adolescenza
Familiari
Anziani
Disabili
Immigr
ati
stranieri
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 92
Salute
□
Dipendenz
e
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
□
x
INTERVENTO/PROGETTO: … PROGETTI SUL TEMPO LIBERO - ATTIVITÀ DI LABORATORIO INFORMATICO
MULTIMEDIALE E DI ATTIVITÀ MOTORIA DI MANTENIMENTO E SOCIALIZZAZIONE RIVOLTI A PERSONE
DISABILI. In continuità con anni precedenti
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale
di realizzazione
AUSL di Reggio Emilia, Dipartimento di Neuroriabilitazione
Distretto di Reggio Emilia U.O. Handicap Adulti
DISTRETTO DI RE
Dr.ssa. Laura Mauri 0522-335108
e-mail: [email protected]
3. Referente
dell’intervento:
Disabili adulti e minori
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Fornire opportunità di apprendimento informatico a giovani disabili. Valutare l’opportunità di
allargare l’offerta ad adolescenti in accordo con la scuola.
Screening fisiatrico all’ingresso dell’utente con indicazioni relative alla mobilità possibile;
prescrizione/rinnovo/collaudo ausili; invio e verifica progettuale per gli utenti in carico al
Servizio disabili; formare e informare i volontari che coadiuvano gli operatori nel lavoro in
palestra. Favorire l’apprendimento di attività motorie in contesti socializzanti e ludici, abituare
alla conoscenza del proprio corpo e delle sue potenzialità comunicative dall’infanzia all’età
anziana
AUSL di Reggio Emilia, Associazione AIAS; Associazione APDAP
Associazione Airone; ASMN; Comune di Reggio Emilia/FCR;Provincia
Volontari AIAS, operatori esperti in informatica
Fisiatra ASMN e AUSL; educatori, operatori esperti in attività motoria, volontari
Maggiori conoscenze informatiche utilizzabili sia in percorsi occupazionali sia di relazioni sociali
sia di tempo libero.
Indicatori: n. disabili frequentanti
Maggiore conoscenza da parte del disabile delle esigenze e potenzialità del proprio corpo,
gradimento e interesse alle esperienze di gruppo.
Indicatori: numero disabili frequentanti
Previsione
di spesa
TOTALE
10. Piano
finanziario:
euro
di cui
risorse
comunali
di cui risorse
regionali
(Fondo sociale
locale + Fondo
straordinario)
Compreso
nella scheda
progetto
servizi per il
tempo
libero
disabili
adulti
143
di cui
risorse
regionali
(altri
fondi)
di cui di cui
FRNA Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anziani
Disabili
□
Immigr
ati
stranier
i
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 93
Salute
Dipenden
ze
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
□x
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*x
□
INTERVENTO/PROGETTO: ASSEGNI DI CURA per gravi disabilità adulti e minori in
continuità con gli anni precedenti
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE
CON ALTRE POLITICHE:
1.Soggetto capofila Ausl - Comune di Reggio Emilia
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento
Zona Sociale di Reggio Emilia
4. Destinatari
Cittadini disabili residenti nella Zona Sociale di Reggio Emilia
Dott.ssa Germana Corradini; [email protected]
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a
indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Sostegno a progetti personalizzati definiti in sede di unità di valutazione
minori/adulti per disabili dall’infanzia ai 65 anni
Contributo specifico per l’impiego di assistenti familiari regolarizzate
Comuni della Zona Sociale di Reggio Emilia; Azienda USL di Reggio
Emilia; Azienda Speciale FCR
Educatori, assistenti sociali, personale medico, personale di segreteria.
Progettualità individualizzate a sostegno dell’autonomia possibile del
disabile e sostegno del care-giver.
Indicatore: percentuale di assegni di cura sospesi per raggiunto
obiettivo/assegni di cura complessivi
Previsione di cui
di cui risorse
di spesa
risorse
regionali
TOTALE
comunali (Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordinario
10. Piano
finanziario:
euro
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
540.000
540.000
144
di cui
di cui
Fondo
Fondo
nazionale sanitario
NA
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti –
specificare
(utenti)
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anziani
Disabili
□
Immigr
ati
stranier
i
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 94
Salute
Dipenden
ze
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
Cura/Assistenza
benessere sociale, della salute e
□
□X
di stili di vita sani
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*x
□
INTERVENTO/PROGETTO: : INTERVENTI PER GRAVISSIME DISABILITÀ ACQUISITE - GRAD
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE
AUSL Comune di RE
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
Distretto RE e Provincia
3. Referente
dell’intervento:
Dr.ssa Alena Fiocchi
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Gravissimi disabili acquisiti
Sanitarie
Produrre un nuovo protocollo per la presa in carico del gravissimo disabili acquisito con
particolare riferimento ai minori e anziani.
Erogazione soluzioni residenziali e assegni di cura
Medici, responsabili Uffici di Piano
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in Nuovo protocollo
relazione a
Progetti di cura domiciliare ADI
indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Previsione di di cui
di cui risorse
spesa
risorse
regionali
TOTALE
comunali (Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
10. Piano
finanziario:
407.432
soluzioni
euro residenziali+
193.085
assegni di
cura
145
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
407.432
soluzioni
residenziali+
193.085
assegni di
cura
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anzian
i
Disabili
□
Immigr
ati
stranier
i
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 95
Salute
Dipenden
ze
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
Cura/Assistenza
benessere sociale, della salute e
□
□x
di stili di vita sani
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*x
□
INTERVENTO: ASSISTENZA DOMICILIARE e servizi per il programma personalizzato di vita e
cure per disabili adulti
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON
ALTRE POLITICHE: ASSISTENZA DOMICILIARE DISABILI in continuità con gli anni precedenti
Ausl -Comune di Reggio Emilia
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Zona Sociale di Reggio Emilia: servizio dedicato per il Comune di Reggio
2. Ambito territoriale
Emilia, servizi erogati tramite assistenza domiciliare anziani+ progetti
di realizzazione
speciali per gli altri Comuni del Distretto
Dott.ssa Germana Corradini; [email protected]
3. Referente
dell’intervento:
Cittadini disabili residenti nella Zona Sociale di Reggio Emilia
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
Accompagnamento nel percorso di accreditamento. Sostegno alla
domiciliarità con interventi personalizzati a supporto del lavoro di cura della
famiglia,
interventi personalizzati di socializzazione a supporto di una vita sociale più
ricca, ampliamento del servizio a minori che presentino condizioni di
particolare gravosità. trasporti disabili
Comuni della Zona Sociale di Reggio Emilia; Azienda USL di Reggio Emilia;
Azienda Speciale FCR; Cooperazione Sociale; associazioni dei familiari.
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
Personale OSS, coordinamento educativo
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in Indicatori: nuovi casi adulti e minori
relazione a indicatori n. interventi di cura/n. interventi di socializzazione
regionali/distrettuali
Previsione
di spesa
TOTALE
di cui
risorse
comunali
401.961
132.051
10. Piano
finanziario:
euro
di cui risorse
regionali
(Fondo sociale
locale +
Fondo
straordinario)
di cui
risorse
regionali
(altri
fondi)
di cui
FRNA
269.910
146
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti –
specificare
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 96
Salute
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
Cura/Assistenza
benessere sociale, della salute e
□
□x
di stili di vita sani
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*x
□
intervento/progetto: …… RICOVERI DI SOLLIEVO DISABILI ADULTI in continuità con gli anni
precedenti
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON
ALTRE POLITICHE:
1.Soggetto capofila Comune di Reggio Emilia
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e
recapiti
Zona Sociale di Reggio Emilia
Dott.ssa GERMANA CORRADINI, Galleria Santa Maria 1, Reggio Emilia, tel.
0522/456833, e-mail [email protected]
Dott.ssa Laura Mauri, distretto usl Reggio Emilia,
Cittadini disabili residenti nella Zona Sociale di Reggio Emilia.
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Progetti personalizzati di sostegno al disabile e alla sua famiglia:offerta di
periodi di ospitalità dei cittadini disabili presso i servizi residenziali.
Implementazione standard e nuovo sistema accreditamento
Comuni della Zona Sociale di Reggio Emilia; Azienda USL di Reggio Emilia;
Azienda Speciale FCR; Cooperazione Sociale; associazioni dei familiari;
volontariato
Personale educativo, personale OSS
Personale sanitario e sociale delle unità di valutazione
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in Favorire la domiciliarità attraverso il sostegno al lavoro di cura delle famiglie.
relazione a
Indicatori: n. ricoveri di sollievo richiesti/n. ricoveri effettuati
indicatori
Chiusura contratti di servizio entro giugno 2011
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Previsione
di spesa
di cui
TOTALE
risorse
comunali
10. Piano
finanziario:
euro
143.184
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
29.307
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
113.877
147
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti –
specificare
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anziani
Disabili
□
Immigr
ati
stranier
i
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 97
Salute
Dipenden
ze
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
Cura/Assistenza
benessere sociale, della salute e
□
□
di stili di vita sani
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
INTERVENTO/PROGETTO: CENTRI DIURNI per disabili adulti
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: in continuità con gli anni precedenti
1.Soggetto capofila Aausl Comune di Reggio Emilia
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e
recapiti
DISTRETTO DI Reggio Emilia
4. Destinatari
Cittadini disabili adulti residenti nel Distretto di Reggio Emilia
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
Dott.ssa Germana Corradini; [email protected]
Circoscrizioni
Accompagnare i centri nel percorso di accreditamento; costruire risposte innovative
capaci di accogliere nuovi bisogni dell’utenza
Ufficio di Piano; Comuni della Zona Sociale; Azienda USL di Reggio Emilia; azienda
FCR, Cooperazione Sociale; Associazioni di Famigliari.
Educatori professionali, OSS, infermieri
Partecipazione attiva degli operatori ai contenuti dell’accreditamento.
9. Risultati attesi in Innovazione delle offerte nei centri diurni.
relazione a
Indicatori:
n. incontri con operatori sui contenuti dell’accreditamento
indicatori
regionali/distrettuali n. innovazioni proposte/n. innovazioni condivise con le associazioni dei famigliari e
gli utenti
10. Piano
finanziario:
euro
2.720.000
di cui
risorse
comunali
680.000
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
148
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
2.040.000
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti –
specificare
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
infanzia
e Giovani
tà
adolescenza □
Familiari
Anzia
ni
Disabili
Immigrati
stranieri
□
X
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 98
Salute M
□
Dipendenz
e
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
Cura/Assistenza
benessere sociale, della salute e di
□x
stili di vita sani
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*x
□
INTERVENTO/PROGETTO:
RESIDENZIALITA’ DISABILI ADULTI
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: SERVIZI RESIDENZIALI PER DISABILI, PROGETTI RESIDENZIALI E RICOVERI DI
SOLLIEVO in continuità con gli anni precedenti
Comune di Reggio Emilia
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale
di realizzazione
Distretto di Reggio Emilia
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
Dott.ssa Germana Corradini; [email protected]
Cittadini disabili adulti residenti nel Distretto di Reggio Emilia
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Coinvolgimento delle circoscrizioni per una maggiore inclusione sociale
Accompagnare il percorso di accreditamento avendo cura di favorire le soluzioni
residenziali più rispondenti ai livelli di autonomia del disabile. Mantenere e implementare le
esperienze di vita al proprio domicilio supportate dal coordinamento attivo sulle residenze
di medio/basso livello. Ospitare progetti personalizzati di sostegno al disabile e alla sua
famiglia con l’offerta di periodi di sollievo.
Progetti di vita per utenti inseriti in residenze di primo livello
Progetti di vita per utenti inseriti in residenze di secondo livello
Progetti per ricoveri di sollievo
Comuni della Zona Sociale di Reggio Emilia; Azienda USL di Reggio Emilia; Azienda
Speciale FCR; Cooperazione Sociale; associazioni dei familiari; volontariato
8. Risorse umane che Personale educativo, OSS, coordinatore educativo, consulenza psichiatrica
si prevede di
impiegare
progetti di tempo libero per gli utenti residenziali (collegamento con SAP); inclusione
sociale (partecipazione a iniziative del territorio di residenza); coinvolgimento dei famigliari
sui temi dell’adultità.
9. Risultati attesi in
Coordinamento unico per le soluzioni residenziali emancipate.
relazione a indicatori
n. richieste progetti residenziali sospesi perché trovano risposte esaurienti in progetti
regionali/distrettuali
domiciliari, specificando di quali progetti si tratta
Ricoveri di sollievo:
Indicatori: n. ricoveri di sollievo richiesti/n. ricoveri effettuati
Previsione di
di cui
di cui
di cui di cui
di
di cui di cui
spesa TOTALE risorse
risorse
risors FRNA
cui
Fondo risorse da
comunali
regionali
e
Fond sanita altri
(Fondo
region
o
rio
soggetti –
sociale
ali
nazi region specificar
10. Piano
locale +
(altri
onal ale
e
finanziario:
Fondo
fondi)
e NA
straordina
rio)
euro
2.008.950
598245
1.410.705
149
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
infanzia
e Giovani □
tà
adolescenza
Familiari
Anzi
ani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
X
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
99
Salute M
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
N.
Dipendenz
e
□
Prevenzione
□
X
Cura/Assistenza
□
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*x
□
INTERVENTO: SERVIZI PER L’INSERIMENTO LAVORATIVO DISABILI ADULTI in continuità con gli anni
precedenti
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
Comune di Reggio Emilia
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale di
realizzazione
Distretto di Reggio Emilia
3. Referente
dell’intervento: nominativo
e recapiti
Dott.ssa Germana Corradini Comune di Reggio Emilia, [email protected]
Lucilla Cabrini Comune di Reggio Emilia
Cittadini disabili adulti residenti nella Zona Sociale di Reggio Emilia
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Politiche del Lavoro
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano finanziario:
euro
Integrare gli interventi di accompagnamento ai tirocini soci-riabilitativi con interventi di
osservazione dei diciassettenni in stage scolastici per meglio orientare i percorsi futuri
Centro terapia occupazionale
Cooperative B
Progetti collettivi
SIL
Comune di Reggio Emilia; Azienda Speciale FCR; Azienda USL di Reggio Emilia,
cooperazione Sociale, aziende private
Educatori
Maggiore tenuta del disabile nel contesto lavorativo
Continuità tra percorso scolastico e post scolastico.
Indicatore:
n. diciassettenni in carico per osservazione scolastica
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
sociale locale (altri
fondi)
+ Fondo
straordinario)
891.108 361.912
529.196
150
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti –
specificare
Ausl
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
infanzia
e Giovani
tà
adolescenza □
Familiari
Anziani
Disabili
X
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 100
Salute M
Dipendenz
e
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
□
X
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: INCONTRI A TEMA CON GRUPPI DI FAMIGLIARI
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:. in continuità con il 2010
AUSL Distretto di RE: Settore Handicap Adulti
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale
di realizzazione
Distretto di RE
3. Referente
dell’intervento
Dott.ssa Laura Mauri; [email protected]; Tel: 0522335108
Famigliari utenti disabili
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane che
si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
10. Piano
finanziario:
Creare occasioni di confronto tra famigliari sui temi della crescita/autonomia/sessualità
per accompagnare i percorsi emancipativi dei figli
Costituzione di un sottogruppo del tavolo tematico sul tema del gradimento dei Servizi da
parte dei famigliari
AUSL Distretto di RE; privato sociale; associazione di famigliari
Medico, educatori AUSL e del privato sociale
Sostegno alle famiglie nel rapporto con il figlio disabile che crescendo esprime nuove
istanze.
Indicatore: n. incontri a tema con gruppi di famigliari
Produzione di uno strumento di rilevazione del gradimento dei Servizi da parte dei
famigliari.
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
FRNA Fondo
regionali
risorse
Fondo
risorse da
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
nazionale sanitario altri
sociale locale (altri fondi)
NA
regionale soggetti + Fondo
specificare
straordinario)
euro
151
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
infanzia
e Giovani □
tà
adolescenza
Familiari
Anziani
Disabili
X
Immigrati
stranieri
□
SCHEDA N. 101
Povertà e
Esclusione
sociale
Salute M
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Dipendenz
e
□
Prevenzione
□
X
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: ATTIVITA’ MOTORIA-SPORTIVA CON ASSOCIAZIONE “UISP”
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila
DSM – Neuropsichiatria Infantile e Servizio Handicap Adulti, Servizio Sociale.
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
Distretti di Reggio Emilia e della Provincia
4. Destinatari
Minori in situazione di handicap.
Casoli Benedetta, tel 5782
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a
indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
10. Piano
finanziario:
euro
Attività motoria (nuoto).
Servizio di Neuropsichiatria Infantile, Servizio Handicap Adulto, Servizio Sociale.
Operatori della Associazione UISP,
coordinamento e referenza invii.
operatore
del
servizio
di
NPI
come
Schede utenti.
previsioni Di
cui di cui risorse
di spesa risorse
regionali
totale
comunali (Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
23.829
152
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
23.829
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
infanzia
e Giovani □
tà
adolescenza
Familiari
Anzi
ani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
X
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 102
Salute M
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Dipendenz
e
□
Prevenzione
□
X
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: TERAPIA OCCUPAZIONALE IN ATELIER (in continuità con l’anno
precedente).
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila
dell’intervento
DSM – Neuropsichiatria Infantile
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e
recapiti
Azienda di Reggio Emilia, S.O.C. di Neuropsichiatria Infantile e utenti in carico al
Servizio di Psicologia Clinica.
4. Destinatari
Minori Disabili
Bonini Barbara, tel. 5768, 5598
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a
indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Interventi individuali e di gruppo (atelier di musica, cucina, pittura, arte espressiva)
finalizzati all’attivazione e stimolo delle capacità e potenzialità dei ragazzi disabili.
Atelier di ricerca musicale Indaco di Reggio Emilia e Servizio di Neuropsichiatria
Infantile.
Atelieristi dell’Indaco, operatori del Servizio della NPI per la coprogettazione e
accompagnamento
Numero di ore di intervento e numero di accessi, rilevazione tramite tabelle di
presenza mensili e schede di accesso.
Previsione di cui
di cui risorse
di spesa
risorse
regionali
TOTALE
comunali (Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
10. Piano
finanziario:
euro
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
84.090
84.090
153
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
infanzia
e Giovani □
tà
adolescenza
Familiari
Anzi
ani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
X
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
N.103
Salute M
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Dipendenz
e
□
Prevenzione
□
X
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: ATTIVITA’ POMERIDIANE PER MINORI PRESSO IL CENTRO “DAMIEL” (
in continuità con l’anno precedente).
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
INFANZIA ADOLESCENZA
DSM – Neuropsichiatria Infantile e Servizio Handicap Adulti, Servizio Sociale.
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento
Distretti di Reggio Emilia e Montecchio, sede presso i Poliambulatorio di Castelnovo
Sotto (RE).
Bonini Barbara, tel 5768, 5598
Minori in grave situazione di handicap.
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Costruire legami territoriali interservizi di accoglienza e mutuo-aiuto.
Attività di sostegno e accompagnamento alle famiglie e attività socio-riabilitative di
supporto ai progetti individuali.
Servizio di Neuropsichiatria Infantile, Servizio Handicap Adulto, Servizio Sociale.
8. Risorse umane
Operatori della Cooperativa Sociale CORESS, operatori del Servizio di Neuropsichiatria
che si prevede di
Infantile come referenza e supervisione, operatori del Servizio Handicap Adulto
impiegare
9. Risultati attesi in Schede utenti, PEI, gruppo interservizi di coordinamento, rilevazione presenze.
relazione a
indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
FRNA Fondo
risorse
Fondo
risorse da
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
nazionale sanitario altri
sociale locale (altri
NA
regionale soggetti 10. Piano
+ Fondo
fondi)
specificare
finanziario:
straordinario)
euro
173.777
173.777
154
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
infanzia
e Giovani □
tà
adolescenza
Familiari
Anzi
ani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
X
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
104
Salute M
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
N.
Dipendenz
e
□
Prevenzione
□
X
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: GESTIONE DI UN PROGETTO INTEGRATO DI FORMAZIONE
PROFESSIONALE A FAVORE DI ADOLESCENTI DISABILI (in continuità con anno precedente).
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Provincia di Reggio Emilia - Azienda di Reggio Emilia, S.O.C. di Neuropsichiatria
Infantile
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento
, Progetto Provinciale.
4. Destinatari
Adolescenti e giovani adulti disabili
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Il progetto si svolge in collaborazione con i Servizi per l’Handicap Adulto
Bonini Barbara, tel. 5768-5598
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a
indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Percorsi scuola – laboratori (cucina, serra, falegnameria, bricolage, laboratorio
elettrico) a frequenza gruppale.
Provincia di Reggio Emilia, Fonazione Simonini, Neuropsichiatria Infantile, Istituti di
Scuola Superiore
Operatori della Fondazione Simonini, atelieristi a contratto con Fondazione Simonini,
operatori del Servizio di NPI e del Servizio Handicap Adulto con funzioni di
consulenza e accompagnamento,.
Numero di ore di intervento e numero di accessi, rilevazione tramite schede i
accesso, registro delle presenze raccolte dalla Provincia.
Previsione di cui
di cui risorse
di spesa
risorse
regionali
TOTALE
comunali (Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
10. Piano
finanziario:
euro
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
1.332
1.332
155
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
infanzia
e Giovani □
tà
adolescenza
Familiari
Anzi
ani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
X
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
105
Salute M
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
N.
Dipendenz
e
□
Prevenzione
□
X
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: COMUNITA’ DI ACCOGLIENZA PER MINORI ASP OSEA.
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila DSM – Neuropsichiatria Infantile e Servizio Handicap Adulti, Servizio Sociale.
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento
Distretto di Reggio Emilia
4. Destinatari
Minori in grave situazione di handicap.
Bonini Barbara, tel 5768, 5598
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
Costruire legami territoriali interservizi di accoglienza e mutuo-aiuto (progettazione
integrata).
Attività di sostegno e accompagnamento alle famiglie e attività socio-riabilitative di
supporto ai progetti individuali.
Servizio di Neuropsichiatria Infantile, Servizio Handicap Adulto, Servizio Sociale.
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
Operatori della ASP OSEA, operatori del Servizio di Neuropsichiatria Infantile come
che si prevede di
referenza e supervisione, operatori del Servizio Handicap Adulto
impiegare
9. Risultati attesi in Schede utenti/Progetti Individualizzati, rilevazione presenze.
relazione a
indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
Previsione di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
nazionale sanitario altri
10. Piano
sociale locale (altri
NA
regionale soggetti finanziario:
+ Fondo
fondi)
specificare
straordinario)
euro
597.460
597.460
156
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
infanzia
e Giovani □
tà
adolescenza
Familiari
Anzi
ani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
X
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
106
Salute M
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
N.
Dipendenz
e
□
Prevenzione
□
X
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETT0: ACCOMPAGNAMENTO PROGETTO DI VITA in continuità con gli anni
precedenti - adolescenza
OBIETTIVI TRIENNALI DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Ausl Distretto di Reggio Emilia: settore Handicap Adulto
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento
Distretto di RE
4. Destinatari
Utenti adolescenti e loro famiglie
Dr.ssa Mauri Laura [email protected] tel 0522-335108
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a
indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Data la presa in carico congiunta dai 17 anni da parte del SNPIA e Disabili Adulti,
implementare i progetti di osservazione/conoscenza del disabile nel periodo
scolastico
AUSL Distretto di RE: settore Handicap adulti, servizio di Neuropsichiatria Infantile,
Poli Sociali
Educatore Servizio disabili adulti; educatore SNPI; assistente sociale; ufficio scuola
del Comune di RE; operatori scolastici; operatori servizi adulti coinvolti sul caso
Accompagnamento delle famiglie e dei disabili nelle fasi maggiormente delicate del
percorso di crescita e in particolare nel passaggio dall’adolescenza all’età adulta
Indicatore: n adolescenti seguiti con progetti condivisi tra SNPIA/scuola/famiglia
Previsione di cui
di cui risorse
di spesa
risorse
regionali
TOTALE
comunali (Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
10. Piano
finanziario:
euro
157
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
Comune di Reggio Emilia
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
infanzia
e Giovani □
tà
adolescenza
Familiari
Anzi
ani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
X
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
107
Salute M
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
N.
Dipendenz
e
□
Prevenzione
□
X
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: UN QUARTIERE PER TUTTI
(in continuità con lo scorso anno) avvio di un progetto di inclusione sociale a favore di disabili
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE
CON ALTRE POLITICHE: ob.1, 2,10
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Comune di Reggio Emilia
2. Ambito territoriale di
realizzazione
Comune di Reggio Emilia
3. Referente
dell’intervento:
Dr.ssa Germana Corradini, Comune di
0522/456833,
e-mail: [email protected]
4. Destinatari
Disabili prevalentemente in fascia di età 4-64 anni
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Politiche urbanistiche
-
6. Azioni previste
-
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
10. Piano finanziario:
euro
Reggio
Emilia,
tel
Identificazione in ciascun Polo di un territorio circoscritto, una
realtà assimilabile per caratteristiche ed ampiezza al quartiere.
Potrebbe essere utile individuare un ambito già attivo e sensibile
ai temi dell’inclusione, con presenza di servizi, con persone e
organizzazioni che si riconoscono promotrici di attenzioni,
accoglienza, autoimprenditività
confronti con le realtà territoriali per condividere contenuti,
obiettivi, percorso
creazione o consolidamento di un gruppo di lavoro composto da
operatori dei servizi, da volontari, da cittadini, da familiari che
concretamente sviluppi esperienze di inclusione su quel territorio
AUSL, associazioni, cooperazione, associazione commercianti, ARCI,
UISP,Parrocchie
Operatori dei servizi Sociali territoriali, volontari, operatori di
cooperative, familiari
Dopo la mappatura costruita nell’anno 2010 nell’anno 2011 si
intende estendere la sperimentazione a tutti i Poli territoriali di
servizi sociali
Non quantificato
158
Comune di Albinea
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
infanzia
e Giovani □
tà
adolescenza
Familiari
Anzi
ani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
X
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 108
Salute M
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Dipendenz
e
□
Prevenzione
□
X
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: S.A.P. ( in continuità con l'anno precedente )
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
Creare un gruppo amicale di riferimento per i ragazzi diversamente abili al fine di sostenerli nell’inserimento
ed integrazione nel proprio territorio e con la propria comunità di riferimento; fornire loro occasioni di
socializzazione e condivisione; supportare e potenziare le loro abilità, autonomie ed il loro senso di
autostima; Partecipazione alla programmazione ed al lavoro sociale di rete e di comunità. intervento
assistenza ed educativa domiciliare a minori diversamente abili
COMUNE DI ALBINEA
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento
COMUNE DI ALBINEA
MARIA CHIARA BORSALINO 0522/590225
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
10. Piano
finanziario:
Ragazzi e ragazze diversamente abili residenti nel territorio comunale di Albinea e loro
famiglie
Politiche sanitarie/politiche per sviluppo infrastrutture/ politiche giovanili,
cultura/sport e tempo libero/scuola e formazione/lavoro
Uscite serali e durante i fine settimana in locali pubblici, aree verdi, ecc.; vacanze
estive; feste;
corsi di formazione per i volontari, ecc
sostegno/affiancamento ai familiari
attività sportive;
percorsi laboratoriali
Comune di Albinea; cooperativa sociale Il Piccolo Principe; volontari, enti di
formazione
Operatori cooperativa Il Piccolo Principe, Volontari
Assistente sociale, amministrativo
Numero volontari
Numero ragazzi seguiti
Numero percorsi laboratoriali (sportivi e non )
Previsione di cui
di cui risorse
di spesa
risorse
regionali
TOTALE
comunali (Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
30.800
euro
30.800
159
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anziani
Disabili
X
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
109
Salute
N.
Dipenden
ze
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
□
x
INTERVENTO/PROGETTO: PROGETTI INSERIMENTI LAVORATIVI SOCIO-RIABILITATIVI PER
DIVERSAMENTE ABILI ( in continuità con l'anno precedente )
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
Curare l’inserimento lavorativo quale completamento di progetti assistenziali socio-riabilitativi finalizzati
all’autonomia personale
Supportare e potenziare le capacità e le autonomie dei cittadini svantaggiati al fine di inserirli nel mondo del
lavoro
COMUNE DI ALBINEA
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
Territorio provinciale di Reggio Emilia
3. Referente
dell’intervento
MARIA CHIARA BORSALINO 0522/590225
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Cittadini residenti nel territorio d’Albinea diversamente abili o in condizione di svantaggio
sociale
Lavoro/formazione/trasporti/sanità
6. Azioni previste
Inserimenti protetti e/o graduali presso enti e/o ditte disponibili, con anche eventuale
affiancamento di supporto (educatori od altro)
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Comune di Albinea; ditte ed enti pubblici e privati del territorio provinciale; ausl distretto
di re; comune di Reggio Emilia
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Assistente sociale, personale amministrativo, tutors; personale ausl; personale di staff
area disabili comune di Reggio E.
n. progetti socio-riabilitativi di Integrazione Lavorativa
n. ragazzi diversamente abili interessati
Previsione
di spesa
TOTALE
di cui
risorse
comunali
10. Piano
finanziario:
euro
12.950,00
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
12.950,00
160
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anziani
Disabili
x
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
110
Salute
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
□
N.
Dipenden
ze
□
Cura/Assistenza
□
x
INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITÀ
( in continuità con
l'anno precedente )
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
•
sostenere e promuovere l’integrazione scolastica degli alunni in situazione di disabilità e disagio residenti nel
territorio comunale;
•
collaborare con le famiglie per un’integrazione socio-educativa.
COMUNE DI ALBINEA
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale COMUNE DI ALBINEA e COMUNE DI REGGIO EMILIA
di realizzazione
AREA SCOLASTICO/EDUCATIVA
3. Referente
D.ssa Pedrazzoli Clementina
0522/590227 -226
dell’intervento:
nominativo e recapiti e.mail: [email protected]
Alunni della scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di Albinea ed Istituti Superiori del
Comune di RE (per studenti residenti nel comune e frequentanti a Reggio Emilia)
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
10. Piano
finanziario:
Amministrazione Provinciale di Reggio Emilia, Sedi Scolatistiche ed Istituti Scolastici interessati.
Il Comune promuove progetti di integrazione scolastica degli studenti diversamente abili
assicurando la presenza di educatori professionali. Il Comune provvede all’assegnazione di
personale preparato per lo sviluppo dell’autonomia e della comunicazione in accordo con gli
obiettivi indicati nel PEI e svolgendo inoltre funzioni di coordinamento, in accordo con il
Prograrmma Provinciale di integrazione scolastica degli alunni diversamente abili.
Comune - Istituto Comprensivo di Albinea - Istituti Secondari di Secondo grado di Reggio Emilia;
Educatori professionali –
Appalto con Consorzio Cooperative Sociali Quarantacinque di Re - Convenzioni Servizi Provinciali
– A.U.S.L;
Educatori Professionali e personale Ufficio Scuola Comunale.
n.realizzazione di piani educativi individualizzati (PEI) per l’integrazione scolastica di alunni in
situazioni di disabilità;
n. collaborazione con progetti di integrazione extrascolastica.
n. ragazzi seguiti
Previsione di di cui risorse di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di cui
spesa
comunali
regionali
risorse
FRNA Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
(Fondo
regionali
nazionale sanitario altri
sociale locale (altri
NA
regionale soggetti –
+ Fondo
fondi)
specificare
straordinario)
contributo
ministreriale
euro 122.547,00 108.147,00
13.000,00
161
1.400,00
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anziani
Disabili
X □
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
111
Salute
Mentale
N.
Dipenden
ze
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZIO TRASPORTI PER DIVERSAMENTE ABILI (in continuità con l'anno
precedente )
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
favorire l’inserimento socio-riabilitativo e lavorativo di persone diversamente abili;
sostenere ed integrare le famiglie per quanto riguarda l’accompagnamento quotidiano presso luoghi di
lavoro o centri socio-riabilitativi di persone diversamente abili
promuovere l’integrazione di persone diversamente abili nel tessuto sociale e lavorativo
1.Soggetto capofila
dell’intervento
COMUNE DI ALBINEA
2. Ambito territoriale
di realizzazione
Territorio provinciale di Reggio Emilia
3. Referente
dell’intervento:
MARIA CHIARA BORSALINO 0522/590225
Cittadini diversamente abili residenti nel territorio d’Albinea
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
Lavoro/fomazione/sanità/
Trasporto giornaliero dal domicilio al luogo di lavoro od al Centro Diurno socio-riabilitativo
e/o ritorno
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Comune di Albinea; Croce Verde;
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Assistente Sociale, personale amministrativo, volontari Croce Verde
n. fruitori del servizio
n. trasporti effetuati
ev. lista d’attesa
Previsione
di spesa
TOTALE
di cui
risorse
comunali
10. Piano
finanziario:
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
euro 22.250,00 22.250,00
162
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
Unione Terra di mezzo
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anziani
Disabili
X
□
Immigrat
i stranieri
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
112
Salute
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
□
X
N.
Dipenden
ze
□
Cura/Assistenza
□X
INTERVENTO/PROGETTO: SAP – SERVIZIO DI AIUTO ALLA PERSONA (in continuità)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: ampliare il gruppo amicale di riferimento per i ragazzi diversamente abili per sostenere il loro
inserimento e l’integrazione nella comunità, creare occasioni di socializzazione e condivisione, supportare e
potenziare le loro abilità e autonomie. Interventi di assistenza domiciliare a minori diversamente abili
A.S.P. “ OPUS CIVIUM” CASTELNOVO DI SOTTO
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
COMUNI DELL’ UNIONE “TERRA DI MEZZO”
BAGNOLO IN PIANO, CADELBOSCO DI SOPRA E CASTELNOVO DI SOTTO
RINO FORNACIARI – RESP. DIPARTIMENTO SOCIO- ASSISTENZIALE
ASP “Opus
Civium”
[email protected]
tel.0522 688235
Cittadini disabili minori, adolescenti e adulti residenti nel territorio dell’Unione
3. Referente
dell’intervento
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Politiche giovanili, educative e scolastiche, servizi socio- sanitari.
Svolgimento di attività e partecipazione ad iniziative nel tempo libero, insieme ai
volontari: uscite serali e nei week-end, vacanze estive, attività laboratori ali, feste,
raccordo con i SAP provinciali, collaborazione con i centri giovani
Coop sociale, famiglie, volontariato singolo, associazionismo, società sportive.
8. Risorse umane
personale ASP, educatori coop. sociale, assistenti sociali e personale amministrativo
che si prevede di
area sociale dell’Unione, volontariato singolo ed associativo,operatori dei centri giovani .
impiegare
9. Risultati attesi in n. ragazzi seguiti, n. volontari impegnati, n. uscite e vacanze effettuate.
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA
Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
nazionale sanitario altri
sociale locale (altri
NA
regionale soggetti 10. Piano
+ Fondo
fondi)
specificare
finanziario:
straordinario)
euro
17.540
1.230
16.310
163
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO
2012.
DECLINAZIONE
DEGLI
OBIETTIVI
STRATEGICI
TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
113
Salute
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
N.
Dipenden
ze
□
Prevenzione
□
X
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: PERCORSI SOCIO –TERAPEUTICO E RIABILITATIVI (in continuità con
l'anno precedente)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: Accompagnamento verso l’autonomia lavorativa e sociale, tramite lo sviluppo
dell’apprendimento di abilita lavorative.
UNIONE “TERRA DI MEZZO”
1.Soggetto capofila
BAGNOLO IN PIANO, CADELBOSCO DI SOPRA E CASTELNOVO DI SOTTO
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e
recapiti
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
COMUNI DELL’UNIONE “TERRA DI MEZZO”
DOTT.SSA MILA BERTOCCHI
[email protected]
0522/957435
Cittadini adulti , disabili o in condizione di svantaggio sociale, residenti nel territorio
dell’Unione
Lavoro, formazione, trasporti, servizi sanitari e socio-assistenziali.
Progetti socio - terapeutici –riabilitativi di orientamento e tutoraggio
ASL, aziende, cooperative sociali, organizzazioni del privato sociale
8. Risorse umane
Assistenti Sociali e personale amministrativo Area Sociale
che si prevede di
cooperative, associazioni, aziende.
impiegare
9. Risultati attesi in Progetti id integrazione e orientamento lavorativo, tutoraggio.
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA Fondo
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
nazionale
sociale locale (altri
NA
10. Piano
+ Fondo
fondi)
finanziario:
straordinario)
€
euro € 76.516
76.516
164
dell’Unione,educatori,
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
Comune di Bagnolo in piano
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
114
Salute
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
N.
Dipenden
ze
□
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
□
x
INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITA’ (progetto in
continuità con gli anni precedenti)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila
dell’intervento
COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO
2. Ambito territoriale
di realizzazione
Azioni riservati ai residenti del Comune di Bagnolo in Piano
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
MARCONI ENRICA
Tel. 0522 951948 – 329 2105641
E-mail: [email protected]
4. Destinatari
Alunni disabili
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
-----
6. Azioni previste
messa a disposizione di personale professionalmente qualificato, per svolgere servizi socioeducativi e/o socio-assistenziali in favore degli alunni disabili
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Comune, Cooperative Sociali, Scuole frequentate dagli alunni disabili
8. Risorse umane che
si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
10. Piano
finanziario:
Addetti ai servizi socio-educativi e socio-assistenziali, con qualifica professionale specifica,
reclutati attraverso Cooperative Sociali.
Favorire un percorso di integrazione scolastica
comunicazione degli alunni in situazione di disabilità
di cui risorse
regionali
Previsione di di cui risorse
(Fondo
spesa
comunali
sociale locale
TOTALE
+ Fondo
straordinario)
€
€
euro
----111.000,00 104.000,00
165
di cui
risorse
regionali
(altri
fondi)
e
il
sostegno
di cui
di cui Fondo
FRNA nazionale
NA
€
----7.000,00
-----
all’autonomia
e
alla
di cui
di cui
risorse da
Fondo
altri
sanitario
soggetti regionale
specificare
-----
-----
Comune di Cadelbosco Sopra
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anziani
Disabili
x
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
115
Salute
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
N.
Dipenden
ze
□
Prevenzione
□
x
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITÀ –
Progetto di continuità con l’anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e
recapiti
AZIENDA SERVIZI alla PERSONA “Opus Civium”,
COMUNE DI CADELBOSCO DI SOPRA
ANNA BIGI resp. Dipartimento educativo ASP “Opus Civium” tel. 366-6122152;
[email protected]
Bambini frequentanti le scuole comunali dell’infanzia, scuola primaria e scuola
secondaria di 1° grado ed extrascolastici strutturati o del tempo libero.
5. Eventuali
Diffondere e sostenere la cultura del diversamente abile come soggetto portatore di
interventi/politiche differenze e abilità diverse. Elaborazione dei relativi progetti (PEI) con tutti i
integrate collegate
soggetti che concorrono a formulare il progetto di vita
Sostegno durante le ore di frequenza delle scuole di ogni ordine e grado a
realizzazione del P.E.I. Integrazione con la famiglia e le risorse formali delle
6. Azioni previste
istituzioni coinvolte; attivazione di momenti di integrazione quali ascolto della
musica, laboratori manuali, ecc…; trasporti
Comune di Cadelbosco di Sotto (servizio scuola), tramite il Dipartimento Educativo
dell’ASP “Opus Civium” di Castelnovo (gestore dei Servizi educativi e scolastici),
7. Istituzioni/attori
Area sociale Unione “Terra di Mezzo”, Istituto Comprensivo, altri interlocutori terzi
sociali coinvolti
(Scuola parrocchiale Villa Gaia, ecc…), Enti Terzi individuati per l’attivazione e
gestione dei progetti condivisi (AUSL-neuropsichiatria infantile, Associazioni, ecc…).
Responsabile del Servizio Scuola Comunale, Assistente Sociale dell’UNIONE,
8. Risorse umane
responsabile educativo, Pedagogista e personale amministrativo dell’ASP “Opus
che si prevede di
Civium”, Insegnanti di sostegno dell’I.Comprensivo, educatori delle Cooperative
impiegare
sociali, altre figure specialistiche necessarie (logopedista, fisioterapista, ecc…)
Partendo dalla prima infanzia, si vuole giungere a costruire un sistema più integrato
9. Risultati attesi in
di sostegno alla disabilità nell’ottica più complessiva del progetto di vita della
relazione a
persona disabile.
indicatori
INDICATORI: incontri periodici di monitoraggio e restituzione; numero di sostegni
regionali/distrettuali
attivati in riferimento alle richieste della neuropsichiatria.
Previsione
di
spesa di cui risorse comunali:
di cui risorse da altri
TOTALE:
soggetti –specificare
10. Piano
14.183,78
(contr.
LR
12/03):
finanziario: euro
16.106,37
1.922,59
(Ultimo dato disponibile
contributo 2011)
4. Destinatari
166
Comune di Castelnovo di Sotto
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anziani
Disabili
x
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
116
Salute
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Dipenden
ze
□
Prevenzione
□
x
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITÀ –
Progetto di continuità con l’anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON
ALTRE POLITICHE:
1.Soggetto capofila
dell’intervento
AZIENDA SERVIZI alla PERSONA “Opus Civium”,
2. Ambito territoriale di
realizzazione
COMUNE DI CASTELNOVO DI SOTTO
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
ANNA BIGI resp. Dipartimento educativo ASP “Opus Civium” tel. 3666122152; [email protected]
Bambini frequentanti le scuole comunali dell’infanzia, scuola primaria e scuola
secondaria di 1° e 2° grado
5. Eventuali
Diffondere e sostenere la cultura del diversamente abile come soggetto
interventi/politiche
portatore di differenze e abilità diverse. Elaborazione dei relativi progetti
integrate collegate
(PEI) con tutti i soggetti che concorrono a formulare il progetto di vita
Sostegno durante le ore di frequenza delle scuole di ogni ordine e grado a
realizzazione del P.E.I. Integrazione con la famiglia e le risorse formali delle
6. Azioni previste
istituzioni coinvolte; attivazione di momenti di integrazione quali ascolto della
musica, laboratori manuali, ecc…; trasporti
Comune di Cadelbosco di Sotto (servizio scuola), tramite il Dipartimento
Educativo dell’ASP “Opus Civium” di Castelnovo (gestore dei Servizi educativi
7. Istituzioni/attori sociali e scolastici), Area sociale Unione “Terra di Mezzo”, Istituto Comprensivo, altri
coinvolti
interlocutori terzi (Scuola parrocchiale Villa Gaia, ecc…), Enti Terzi individuati
per l’attivazione e gestione dei progetti condivisi (AUSL-neuropsichiatria
infantile, Associazioni, ecc…).
Responsabile del Servizio Scuola Comunale, Assistente Sociale dell’UNIONE,
responsabile educativo, Pedagogista e personale amministrativo dell’ASP
8. Risorse umane che si
“Opus Civium”, Insegnanti di sostegno dell’I.Comprensivo, educatori delle
prevede di impiegare
Cooperative sociali, altre figure specialistiche necessarie (logopedista,
fisioterapista, ecc…)
Partendo dalla prima infanzia, si vuole giungere a costruire un sistema più
9. Risultati attesi in
integrato di sostegno alla disabilità nell’ottica più complessiva del progetto di
relazione a indicatori
vita della persona disabile.
regionali/distrettuali
INDICATORI: incontri periodici di monitoraggio e restituzione; numero di
sostegni attivati in riferimento alle richieste della neuropsichiatria.
Previsione di spesa di
cui
risorse di cui risorse da altri soggetti
TOTALE:
comunali:
– specificare
10. Piano finanziario:
67.100
59.049,15
(contr.
LR
12/03):
euro
8.050,85
(Ultimo
dato
disponibile
contributo 2011)
4. Destinatari
167
N.
Comune di Quattro Castella
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anziani
Disabili
x
□
Immigrat
i stranieri
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
117
Salute
Dipenden
ze
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
□
x
N.
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZIO DI AIUTO ALLA PERSONA DISABILE
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
COMUNE DI QUATTRO CASTELLA
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e
recapiti
COMUNALE
TAGHETTI AGOSTINA
e-mail: [email protected]
disabili adulti e famiglie
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
politiche educative e scolastiche/ servizi socio-assistenziali
iniziative, attivita’ laboratoriali, feste, raccordo con i sap del territorio provinciale,
collaborazione con attivita’ spazio giovani
volontariato individuale, associazionismo, croce rossa, societa’ sportive, famiglie
8. Risorse umane
1 coordinatore dipendente del comune di quattro castella + volontariato
che si prevede di
associativo
impiegare
9. Risultati attesi in integrazione e socializzazione, sostegno socio-relazionale
relazione a
indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA Fondo
Fondo
TOTALE
comunali
(Fondo
regionali
nazionale sanitario
sociale locale (altri
NA
regionale
10. Piano
+ Fondo
fondi)
finanziario:
straordinario)
euro 26.063,00 26.063,00
168
singolo ed
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà infanzia
e Giovani
Familiari
adolescenza □
Anziani
Disabili
x
□
Immigrati
stranieri
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
118
Salute
N.
Dipendenze
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
□
x
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITA’
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
COMUNE DI QUATTRO CASTELLA
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
COMUNALE
3. Referente
dell’intervento:
FEDERICA CIRLINI / SARA DAVOLI
[email protected]
bambini / ragazzi
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
sap/ centro famiglie /spazio giovani
pei, integrazione, assistenza
scuole, ausl, cooperative
8. Risorse umane
educatori di cooperative , coordinamento pedagogico
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in assistenza educativa nelle scuole
relazione a
indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Previsione di di cui
di cui risorse di cui
di cui
risorse
spesa
risorse
regionali
FRNA
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
sociale locale (altri
10. Piano
fondi)
+ Fondo
finanziario:
straordinario)
euro
228.400,00
211.700
16.700,00
169
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà infanzia
e Giovani
Familiari
adolescenza □
Anziani
Disabili
x
□
Immigrati
stranieri
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
119
Salute
N.
Dipendenze
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
□
x
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: INSERIMENTI SOCIOTERAPEUTICI
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
COMUNE DI QUATTRO CASTELLA
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
COMUNALE
3. Referente
dell’intervento:
VALERIA IELLI
[email protected]
adulti
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
sap / servizi sanitari e socio-assistenziali
progetti socioterapeutici e di orientamento e tutoraggio,
ausl, scuole, aziende,cooperative sociali,associazioni
8. Risorse umane
assistente sociale del comune di quattro castella, cooperative, associazioni,aziende
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in progetti di integrazione ed orientamento lavorativo, tutoraggio
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
di cui di cui
di cui
di cui
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA Fondo
Fondo
risorse da
regionali
nazionale sanitario altri
TOTALE
comunali
(Fondo
sociale locale (altri
NA
regionale soggetti 10. Piano
+ Fondo
fondi)
specificare
finanziario:
straordinario)
euro
43.759,00
43.759,00
170
VEZZANO SUL CROSTOLO
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà infanzia
e Giovani
Familiari
adolescenza □
Anziani
Disabili
x
□
Immigrati
stranieri
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
120
Salute
N.
Dipendenze
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO:
TRASPORTI PER LE PERSONE DIVERSAMENTE ABILI
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
• Favorire l’integrazione dei soggetti coinvolti ed evitare l’estrema solitudine per coloro che sono soli
• Soddisfare tutte le richieste che pervengono e valorizzare il lavoro di cura e sostenere le famiglie
• Prevenire l’istituzionalizzazione del disabile
COMUNE DI VEZZANO SUL CROSTOLO (RE)
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale
di realizzazione
Comuni del Distretto di Reggio Emilia
Capo Area Socio-assistenziale Mattia Rossi Tel. 0522/601932 Fax.0522/601947
[email protected]
3. Referente
dell’intervento
Disabili Adulti residenti nel territorio Comunale
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
Trasporto da e per le strutture socio sanitarie semi residenziali o di sollievo
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
AUSL RE , FCR , TRANSCOOOP altri Comuni del Distretto Sanitario
Assistente Sociale, operatori delle strutture
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
1 Assistente Sociale responsabile del caso
Previsione di cui
di spesa
risorse
TOTALE
comunali
10. Piano
finanziario:
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
euro 5.000,00 5.000,00
171
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti –
specificare
UTENTI
Area di intervento Povertà,
esclusione sociale e Salute Mentale
172
Ausl
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà infanzia
e Giovani
Familiari
adolescenza □
Anziani
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
□
x
Disabili
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
121
Salute
Mentale
N.
Dipendenze
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: APERTURA DELLA NUOVA SEDE DEL SECONDO POLO DEI SERVIZI DI
SALUTE MENTALE A REGGIO EMILIA IN RETE COL TERRITORIO nuovo progetto
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
AUSL
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale Distretto di RE
di realizzazione
Rosaria Ruta,
Lucilla Cabrini
3. Referente
dell’intervento
Utenti del DSMDP Distretto di RE, cittadini
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Politiche sociali
Promuovere percorsi di integrazione col territorio a partire dagli spazi e dai servizi
presenti nella nuova Sede del II Polo del SSM di RE: sviluppare relazioni con le
associazioni di volontariato e le agenzie del territorio per favorire scambi sociali,
costruire percorsi di alfabetizzazione sul disagio psichico con il coinvolgimento di
utenti esperti come protagonisti, favorire la presenza di utenti nei luoghi sociali del
territorio, mappare il territorio; coprogettare iniziative con utenti, familiari, operatori e
soggetti sensibili
AUSL, Comune di RE, Circoscrizione Nord-Est, Ass Sostegno e Zucchero, Ass Orlando
Furioso, Dar Voce, ARCI, associazioni di volontariato e agenzie sensibili del territorio
8. Risorse umane
Operatori DSMDP e Area Sociale, Operatori sociali, volontari e cittadini
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
N. soggetti coinvolti, N. Progetti cocostruiti
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA Fondo
Fondo
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
nazionale sanitario
sociale locale (altri
NA
regionale
10. Piano
+ Fondo
fondi)
finanziario:
straordinario)
euro
173
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
122
Salute
MENTAL
E
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
□
N.
Dipenden
ze
□
Cura/Assistenza
□
x
INTERVENTO/PROGETTO: PSICHIATRA DI NUCLEO sviluppo del progetto dell'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
DSMDP AUSL RE
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
DISTRETTO DI RE
3. Referente
dell’interventE
Rosaria Ruta, Marina Greci, Bologna Maria
Popolazione generale del Distretto
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Politiche sociali
Consolidare e monitorare la funzione di Consulenza ai MMG per i Disturbi emotivi
comuni e di presa in carico a breve termine, negli ambulatori dedicati ai Nuclei di Cure
Primarie in 2 sedi decentrate (Spallanzani e amb SID di Pieve Modolena), svolta dagli
psichiatri di Nucleo dei Centri di Salute Mentale
DCP, DSMDP
8. Risorse umane
Medici psichiatri dei CSM
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in Miglioramento della comunicazione e del collegamento tra psichiatri dei CSM e MMG
relazione a indicatori dei NCP
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di cui
FRNA Fondo
di spesa
risorse
regionali
risorse
Fondo
risorse da
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
nazionale sanitario altri
sociale locale (altri
NA
regionale soggetti 10. Piano
+ Fondo
fondi)
specificare
finanziario:
straordinario)
euro
174
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
123
Salute
MENTAL
E
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
N.
Dipenden
ze
□
Prevenzione
□
x
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: LAVORO PER SOGGETTI FRAGILI( Facilitatori Sociali; Inser.Lav)
(in
continuità)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
Comune di RE, AUSL Distretto RE (DSMDP e Area Sociale Distretto RE)
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale di
realizzazione
Distretto RE
Ficarelli Maria Lorena [email protected]
Rosaria Ruta [email protected]
Elena Incerti e Gloria Zanni, [email protected] e [email protected]
Persone con disagio psichico e svantaggio sociale in carico al DSMDP
3. Referente
dell’intervento
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Politiche sociali, del lavoro, della casa, dell’immigrazione
Valutazione delle competenze di ogni singolo utente. Connessione delle situazioni
individuali con gli ambiti lavorativi congrui.
Collegamento tra opportunità lavorative, formative, riabilitative e opportunità di
socializzazione presenti sul territorio, secondo l’approccio di rete. Mappatura risorse del
territorio sia nel profit che tra le agenzie non profit.
Partecipazione nei contesti interistituzionali e di confronto col privato sociale per
6. Azioni previste
dialogare sui problemi della disabilità psichica - mondo del lavoro - inclusione sociale.
Implementazione di un metodo a supporto della ricerca autonoma del lavoro di soggetti
con fragilità psichica (Individual Placement Support)
Promozione progetti di microimpresa: formazione e tirocinio per peer-operator con
funzioni di accoglienza presso i CSM (replica), convenzione con cooperativa per
sostenere il lavoro dei facilitatori sociali nel progetto di accoglienza partecipata,
interventi di sensibilizzazione e lotta al pregiudizio, supporto all’esperienza di radioTAB
AUSL, Servizi Sociali Territoriali dei rispettivi Comuni, Cooperative Sociali e Consorzi
Cooperative, Provincia-Nuclei Territoriali-Centro per l’Impiego, Aziende profit,
7. Istituzioni/attori sociali
Associazione di Familiari, Terzo Settore, RER, ENAIP
coinvolti
Associazione Orlando Furioso, Sostegno&Zucchero, Noi e le Voci, CESVIP
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
10. Piano
finanziario:
euro
Assistenti Sociali, Educatori, Assistente Sociale , Responsabile, Coordinatore e operatori
dei CSM referenti, operatori ENAIP
Direttore CSM e Assistente Sociale Coordinatore
n. utenti inseriti nel mondo del lavoro
n. utenti inseriti nel profit
accoglienza di FACILITATORI SOCIALI presso i CSM
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
nazionale sanitario altri
sociale locale (altri
NA
regionale soggetti + Fondo
fondi)
specificare
straordinario)
26.145
26.145
175
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Anziani
Disabili
Immigrat
i stranieri
□
□
Prevenzione
□
x
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
124
Salute
MENTALE
N.
Dipendenz
e
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: SOSTEGNO ALL’ABITARE E ALL’INCLUSIONE DI PERSONE CON DISAGIO PSICHICO O
PSICOSOCIALE GRAVE n continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
Comune di RE
1.Soggetto capofila
DSMDP e Area Sociale AUSL RE
dell’intervento
2. Ambito territoriale
di realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Comuni del Distretto di RE
Maria Lorena Ficarelli – [email protected] - Rosaria Ruta – [email protected] –
Elisa Guerra – [email protected]
Utente in carico al CSM distretto RE condizioni di parziale autonomia con:
disagio psichico importante in evoluzione, disagio psichico cronico, disagio psicosociale grave,
soggetti fragili con necessità di amministrazione di sostegno
Politiche sociali, della casa, della sicurezza, culturali
Valutazione dei requisiti ed erogazione di contributi economici a supporto dell’abitare (contributi
economici ordinari e straordinari, buoni mensa, buoni alimentari, fondo AGAC), adesione a linee guida
condivise tra operatori del DSM e Operatori dell’Area Sociale, confronto e coprogettazione con i SST
per la messa in campo di risorse per la povertà offerte direttamente dai Comuni, inserimento negli
Appartamenti Protetti (Masone, Roncadella, v. Papa Giovanni XXIII), Comunità Alloggio (Villa Chiara)
e Casa Albergo di v. Amendola (nell’ambito del progetto terapeutico-riabilitativo individuale e del
progetto di convivenza collettivo), costruzione di percorsi per l’amministrazione di sostegno,
costruzione di reti e attività di mediazione, costruzioni di reti per la sicurezza dell’abitare.
Progettazione e realizzazione di attività di socializzazione per l’anno 2012, con il coinvolgimento di UO
del DSMDP, Area Sociale, Associazione Sostegno&Zucchero, Associazioni Orlando Furioso e Uditori di
Voci e i vari attori sociali coinvolti (gruppo verde, teatro, lettura/scrittura poesie, creta, calcio,
pallavolo, piscina, musica, tempo libero, “chiarori del bosco”, fotografia, cinema, cucina, mi-ti-invito a
cena, sabato di zucchero, trekking invernale, vacanza e iniziative UFO (Utenti-Familiari-Operatori)
Iniziative a supporto di: promozione e formazione per l’Amministrazione di Sostegno; realizzazione
dei contenuti del Protocollo Tribunale, AUSL, Comuni, Provincia, Dar Voce – siglato nel 2011 - che
prevede l’attivazione di uno sportello gestito da volontari; costituzione di un Albo di Amministratori di
Sostegno Volontari, in Collegamento con Dar Voce e con le altre agenzie/istituzioni del territorio
sensibili al tema
Sviluppo di approcci metodologici e strumenti e di reti per il sostegno educativo nella gestione del
denaro
Analisi e progettazione congiunta tra Comuni, AuSL, privato sociale, tramite apposita équipe(SSED)
su situazioni complesse di disagio psico-fisico grave
AUSL RE, Comune del distretto, Associazione Sostegno&Zucchero Scuola dell’Infanzia Andersen;
ANPIS (Associazione Nazionale delle Polisportive per l’integrazione sociale); Provincia di Reggio
Emilia; UISP provinciale e regionale; Circolo ARCI Gardenia, Coop sociale Dolce.mente,
Uffici legali Comune e AUSL, Centro di servizio per il volontariato Dar Voce, Associazioni dei familiari
di disabili fisici e psichici, Tribunale di RE, Provincia RE, Volontariato, Consorzio Oscar Romero e
cooperativa CORESS
Operatori DSM, équipe Appartamenti Protetti e Villa Chiara, Educatori, Infermieri, OSS, coordinatori
infermieristici, psichiatri, assistenti sociali, responsabile Area Sociale, direttore CSM, amministrativi,
operatori di segreteria a supporto dell’amministrazione di sostegno. Volontari.
N utenti che beneficiano dei diversi interventi e n. di utenti in carico al DSM, n. di agenzie esterne
coinvolte per la realizzazione delle attività, n. ore di partecipazione alle attività da parte degli utenti,
n. ricorsi per amministrazione di sostegno attivati dai servizi
Previsione di
spesa TOTALE
10. Piano finanziario:
euro
di cui
di cui risorse
risorse
regionali
comunali (Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
118.631
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
118.631
176
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Anziani
Disabili
Immigrat
i stranieri
□
□
Prevenzione
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
125
Salute
MENTAL
E
N.
Dipenden
ze
□
Cura/Assistenza
x□
INTERVENTO/PROGETTO: ASSISTENZA
CURE PRIMARIE E SPECIALISTICA AMBULATORIALE IN CASA
CIRCONDARIALE. Prosecuzione intervento da anno precedente.
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
AUSL
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale
di realizzazione
DIPARTIMENTO CURE PRIMARIE del DISTRETTO di REGGIO EMILIA
3. Referente
dell’intervento
Dott.ssa Angela Panebianco (335375)
4. Destinatari
Detenuti della CASA CIRCONDARIALE di via Settembrini 8 – Reggio Emilia
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
L’assistenza infermieristica è garantita dalle ore 8.00 alle ore 22.00 con la presenza di
n. 6 infermieri. L’attività prevalente è la somministrazione della terapia orale, unico
momento in cui l’infermiere viene a contatto con il detenuto, per rilevare eventuali bisogni
sanitari, che verranno poi gestiti in collaborazione con il personale medico. Nel corso
dell’anno è stato rivisto il piano di lavoro, attribuendo responsabilità specifiche ad ogni
operatore (approvvigionamento farmaci, richieste esami ematici, monitoraggio test
mantoux, assistenza al medico odontoiatra). Costanti gli incontri con il coordinatore ed il
RIDT per la gestione delle frequenti criticità legate all’integrazione dei piani di lavoro con
l’attività del personale di sorveglianza.
Relativamente alla Specialistica è garantita all’interno della CC l’assistenza odontoiatrica,
cardiologica, infettivologica, oculistica , ginecologica; l’esecuzione dell’ RX del torace e dei
segmenti ossei viene eseguita presso la radiologia dell’OPG, realizzando risparmio di tempi
e costi economici e di risorse per gli spostamenti. (In precedenza tali esami erano eseguiti
presso l’azienda ospedaliera).
In particolare:
oculistica: Per il 2011 è stata gestita mediante accesso programmato mensile di 4 ore al
giovedì pomeriggio della dott.ssa Lo Bue.
Odontoiatria: La Specialista odontoiatra, dott.ssa Florio, effettua 16 ore mensili
comprensive anche della funzione di odontoprotesica.
Cardiologia: 8 ore mensili del dott. Gabriele Bruno.
Infettivologia è’ proseguito e prosegue il rapporto di consulenza tra enti con la U.O. di
malattie infettive
Dermatologia: 6 ore mensili del dott. Franceschini divise in due accessi di 3 ore.
ginecologia, visite bimestrali garantite dall’UO Salute Donna
Inoltre sempre nell’ambito della specialistica si ricorda che nell’anno 2011 si e’ proseguito
con:
□□
□□
□□
Possibilita’ di esecuzione delle panoramiche dentarie presso Radiologia interna dell’
OPG.
Convenzione con odontotecnico per creazioni protesi sociali a pz con grave deficit
masticatorio, definitici con pena superiore a 2 anni. Gia’ eseguite 4 protesi sociali.
Compilazione di una scheda di valutazione rapida all’ingresso delle condizioni
odontoiatriche del pz ( che si allega) al fine di facilitare il lavoro dell’odontoiatra.
Si sono mantenute le attività di raccordo con gli altri Dipartimenti coinvolti
177
nell’assistenza ai detenuti:
□□
□□
□□
□□
□□
Percorso informativo rivolto ai detenuti NG rispetto malattie infettive e loro
prevenzione tenuto dal Servizio Igiene : 2 incontri frontali ( 1 con mediatore
culturale arabo).
Vaccinazione anti-influenzale stagionale (vaccinati 300soggetti tra detenuti e
operatori).
Vaccinazione anti-HBV, pneumococcica; in attesa di dati da Servizio Igiene
Mantenimento dei gruppi di sostegno a favore della fascia di popolazione detenuta
piu’ fragile ( detenuti differenziati numero 15 incontri finanziati dal Comune,
detenuti giovani immigrati 15 incontri voluti da DSM-DP) .
Sono state mantenute tutte le equipe di raccordo SERT SIMAP e gli incontri con
plurime figure professionali per i nuovi giunti a cui viene offerta entra 24 ore
consulenza psicologica)
□□
Proposte migliorative per il 2011
Richiesta di supporto medico legale per decisioni collegiali ove si decida in merito
alla sicurezza e alla compatibilità dei detenuti al regime carcerario(prevista anche
dal la delibera 314:” tutte le attività medico legali all’interno dell’ammministrazione
penitenziaria andranno riviste ed effettuate all’inrterno della cornice aziendale di
riferimento dcon la supervisione della medicina legale..”)
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
10. Piano
finanziario:
euro
Corso BLS rivolto al personale di assistenza
Corso di aggiornamento inerente il tema della relazione all’interno dell’equipe
assistenziale
Partecipazione ai lavori del gruppo della Regione Emilia Romagna che ha l’obiettivo
di uniformare gli strumenti di lavoro all’interno dei diversi istituti della regione
Protocollo intesa fra Ausl e Polizia Penitenziaria per le emergenze sanitarie notturne
affinché possa essere attivato il 118 e sia permesso l’ingresso dell’automedica .
AUSL, Ministero della Giustizia-Direzione Casa Circondariale.
L’attività sanitaria di base all’interno della casa circondariale è garantita da:
Un Dirigente Medico, Referente Aziendale
Un Medico, responsabile clinico.
8 medici di guardia di cui 5 ex S.I.A.S. e 3 reclutati con le graduatorie della continuità
assistenziale territoriale. Le ore teoriche settimanale di tale attività sono 168 L’assistenza
infermieristica è garantita dalle ore 8.00 alle ore 22.00 con la presenza di n. 6 infermieri.
L’attività specialistica vede e vedrà attivi un oculista, un dermatologo, un cardiologo, un
odontoiatra, un infettivo logo(consulenza da ASMN), un ginecologo.
L’attività sanitaria di base all’interno della casa circondariale è garantita da:
Un medico responsabile clinico.
8 medici di guardia di cui 5 ex S.I.A.S. e 3 reclutati con le graduatorie della continuità
assistenziale territoriale. Le ore teoriche settimanale di tale attività sono 168 L’assistenza
infermieristica è garantita dalle ore 8.00 alle ore 22.00 con la presenza di n. 6 infermieri.
L’attività specialistica vede e vedrà attivi un oculista, un dermatologo, un cardiologo, un
odontoiatra, un infettivo logo(consulenza da ASMN), un ginecologo.
Previsione di di cui
di cui risorse
spesa
risorse
regionali
TOTALE
comunali (Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
800.706,23
178
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
800.706,23
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
Comune di Reggio Emilia
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
126
Salute
MENTAL
E
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
N.
Dipenden
ze
□
Prevenzione
□
x
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: ……: IL LABORATORIO DELL’ABITARE in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
Comune di RE - AUSL
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
Comuni del Distretto RE
Maria Lorena Ficarelli [email protected];
Rita Borghi [email protected];
Rosaria Ruta [email protected]
Conduttori Tavolo Tematico “Contrasto alla Povertà ed Esclusione Sociale”
Persone in condizioni di disagio sociale e psicosociale in condizioni di precarietà
abitativa e relazionale
Politiche sociali, della casa, della sicurezza, del lavoro
Manutenzione della mappa delle risorse di accoglienza costruita dal tavolo Contrasto
alla Povertà ed Esclusione Sociale e inserimento nel sito del Comune capofila.
Iniziative di confronto per condividere problemi e individuare strategie per
l’autonomia dei nuclei familiari in relazione alla crisi economica, coinvolgere la
cittadinanza nella corresponsabilità
Consolidamento dell’esperienza avviata APPARTAMENTI PER PERCORSI VERSO
L’AUTONOMIA (apertura 2 appartamenti nel 2010), verifica della fase sperimentale
e accordo interistituzionale sull’implementazione dell’apertura di nuovi appartamenti.
Individuazione delle persone alle quali proporre le nuove opportunità, mappatura delle
risorse dei relativi territori/quartieri e loro coinvolgimento fin dalla fase di
progettazione e definizione dei singoli progetti. Realizzazione graduale dell’intero
progetto
Assessorato delle Politiche Sociali, ACER, Servizi Sociali Comuni e AUSL, DSMDP,
Soggetti sociali coinvolti nel Tavolo tematico “Contrasto alla povertà e ad altre forme
di disagio sociale” del PdZ del Distretto di RE: Caritas, CeiS, Associazione Papa
Giovanni XXIII, La Quercia, L’Ovile, Mag6, Sostegno & Zucchero, Rabbunì, Camelot,
Carcere di RE; Dimora d’Abramo, Casa Betania, Associazione Non da Sola, coop.
Madre Teresa, Parrocchia di San Pellegrino. Altri soggetti sociali, istituzionali e non,
verranno coinvolti in relazione all’ubicazione degli appartamenti a partire da una
mappatura del territorio/quartiere.
Assistenti sociali, amministrativi, responsabili servizi sociali e sanitari, mediatori
condominiali ACER, educatori professionali, operatori sanitari
N. soggetti/agenzie del Pubblico e del Terzo Settore coinvolti
9. Risultati attesi in
N. soggetti accolti nel 2012 negli appartamenti per percorsi verso l’autonomia
relazione a indicatori
N. soggetti del territorio/quartiere coinvolti per singolo progetto nel 2012
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
179
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.t infanzia
e Giovani □
à
adolescenza
Familiari
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
Prevenzione
□
SCHEDA
127
Povertà e
Esclusione
sociale
Salute
MENTALE
N.
Dipendenz
e
□
Cura/Assistenza
x□
x
INTERVENTO/PROGETTO: Assegnazione di alloggi ERP – continuità anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Comune di Reggio Emilia
Comune di Reggio Emilia
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
Alberto Bevilacqua Comune RE, tel. 0522/456283, e-mail [email protected]
Francesca Bertani – Comune RE, tel. 0522/456406, e-mail [email protected]
Nuclei familiari residenti nel comune di Reggio Emilia, o con richiedente con attività
lavorativa nel comune di Reggio Emilia con reddito medio basso in condizione di bisogno
abitativo
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Politiche sulla casa
Gestione del procedimento di raccolta
quadrimestrali, assegnazioni alloggi.
delle
domande,
elaborazione
graduatorie
ACER, Servizi Sociali AUSL, Organizzazioni Sindacali di categoria, CAAF
8. Risorse umane
N. 8 unità in organico al servizio Servizi ai Cittadini
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in Garantire il corretto ed equo accesso alla risorsa casa, nel rispetto della trasparenza e
relazione a
chiarezza delle procedure di assegnazione. Indicatore: Numero domande trattate
indicatori
regionali/distrettuali
Previsione di cui
di cui risorse
di cui
di cui di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali (Fsl +
risorse
FRNA Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
comunali
Fondo
regionali
nazionale sanitario altri
straordinario)
(altri
NA
regionale soggetti 10. Piano
fondi)
specificare
finanziario:
euro
Non
quant.le
180
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
infanzia
e Giovani □
tà
adolescenza
Familiari
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
128
Salute
MENTALE
N.
Dipenden
ze□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
□x
INTERVENTO:
ALLOGGI DI ASSISTENZA ABITATIVA (in continuità con l'anno 2011 )
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE
cura /assistenza
ob. 6 ob15-0b17
1.Soggetto capofila
Comune di Reggio Emilia
dell’intervento
CON
ALTRE
POLITICHE:
2. Ambito territoriale di
realizzazione
Comune di Reggio Emilia
3. Referente
dell’intervento: nominativo
e recapiti
Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833,
e-mail: [email protected]
4. Destinatari
Nuclei familiari in difficoltà economica con conseguente perdita dell’alloggio (sfratti); persone che
hanno necessità di allontanarsi dal nucleo originario per situazioni di conflitti in essere; nuclei che
dopo percorsi di trattamento socio sanitario hanno la necessità di una sistemazione abitativa per il
periodo necessario al reperimento di un alloggio in modo autonomo; nuclei familiari con componenti in
condizioni sanitarie difficili; persone senza alloggio e che non sono in grado di ottenere una autonomia
sufficiente a supporto dei servizi o di reti per dare stabilità; nuclei composti da madri con figli con
difficoltà temporanee di inclusione sociale
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
Ospitalità temporanea attraverso l’utilizzo di un alloggio o posti letto in concessione provvisoria
Accompagnamenti mirati a:
recuperare una situazione economica più stabile attraverso il reperimento di un lavoro;
recuperare strumenti e comportamenti adeguati per l’utilizzo di un alloggio (per potere
assumerne le responsabilità che derivano dall’avere una casa)
recuperare e sviluppare capacità imprenditoriali della persona
recuperare capacità economiche sufficienti per stabilizzarsi sul nostro territorio con un contratto
autonomo per l’uso di un alloggio
Promuovere incontri con referenti della gestione delle strutture, dei servizi e realtà
rappresentative del territorio per individuare modi e risorse per facilitare una collocazione sul
territorio delle persone che hanno bisogno di sostegno continuativo per mantenere in forma
stabile una collocazione abitativa
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
Comune di RE, AUSL, Cooperazione Sociale, Organizzazioni di Volontariato, ACER, Parrocchie, Centri
ricreativi
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
Offrire una sistemazione abitativa in momenti di emergenza
Offrire una sistemazione abitativa a persone in condizioni sanitarie precarie che non dispongono
di una abitazione
Offrire percorsi di accompagnamento all’autonomia da situazioni di forte difficoltà economica,
garantendo una sistemazione abitativa per un periodo definito
9. Risultati attesi in
Offrire percorsi di inclusione sociale per madri con figli, garantendo un accompagnamento
relazione a indicatori
all’autonomia e una sistemazione abitativa per un periodo definito
regionali/distrettuali (da
Offrire percorsi di accompagnamento a persone, in genere straniere , di sesso maschile, che
esplicitare)
vivono nel nostro territorio e hanno un regolare contratto di lavoro ma che non dispongono di un
alloggio
Coinvolgimento della comunità locale nelle azioni di accompagnamento a persone con forti
fragilità
NUMERO SITUAZIONI FAMILIARI ACCOLTE
Previsione di di cui risorse di cui risorse di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
spesa
comunali
regionali
risorse
FRNA
Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
(Fdo sociale
regionali
nazionale NA sanitario altri
locale +
(altri fondi)
regionale soggetti –
10. Piano
Fondo str.o)
specificare
finanziario:
(utenti)
euro 297.327,00 265.327,00
25.000,00
181
7.000,00
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
129
Salute
MENTAL
E
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
N.
Dipenden
ze
□
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
□x
INTERVENTO/PROGETTO:
CASA DELLE DONNE (in continuità con l'anno 2011)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: cura /assistenza ob 1.- ob. 5 - ob 17
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Comune di Reggio Emilia
2. Ambito territoriale
di realizzazione
Provincia di Reggio Emilia
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833,
e-mail: [email protected]
4. Destinatari
Donne con o senza figli minori che subiscono violenza fisica, sessuale, psicologica ed
economica.
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
Informazione e accoglienza (legale, psicologica, orientamento al lavoro)
Ospitalità temporanea, con garanzia di anonimato
Sensibilizzazione e formazione, rivolte a tutti gli operatori (sociali, educativi,
scolastici) che impattano il fenomeno
Tavolo interistituzionale di contrasto al fenomeno della violenza alle donne, composto da
amministratori, servizi sanitari, forze dell’ordine, rappresentanti degli organi giudiziari e
dell’ordine degli avvocati con l’obiettivo di diffondere cultura e prevenzione e di
raccordare maggiormente i percorsi costruiti intorno alle problematiche gestite dalla
Casa.
Sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui media locali
Sperimentazione di uno strumento di raccolta dati che faciliti la lettura e la conoscenza
del fenomeno.
Confronto/ formazione sul tema dell’autore di violenza
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Comune di RE, Associazione Nondasola; AUSL, Azienda Ospedaliera
Nuova;Forze dell’Ordine; Organizzazioni di Volontariato, Ordine avvocati
8. Risorse umane che
si prevede di
impiegare
Operatrici e volontarie della Associazione Nondasola, Operatrice comunale
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
S,Maria
La Casa è uno spazio dove le donne, attraverso la relazione ed il confronto con le altre
donne, possono trovare riconoscimento del proprio valore, fiducia e sostegno nella
costruzione del proprio percorso di uscita dalla violenza. Offrire protezione in momenti
di emergenza. Offrire percorsi di accompagnamento all’emancipazione da situazioni di
violenza
Previsione di di cui risorse
spesa
comunali
TOTALE
di cui risorse
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
regionali
risorse FRNA
Fondo
Fondo
risorse da
(Fondo
regionali
nazionale sanitario
altri
sociale locale
(altri
NA
regionale soggetti –
+ Fondo
specificare
fondi)
straordinario)
(utenti)
euro 239.725,00 233.725,00
6.000,00
10. Piano
finanziario:
182
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anziani
Disabili
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
130
Salute
MENTAL
E
N.
Dipenden
ze
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
□x
INTERVENTO/PROGETTO:
DOCCE PUBBLICHE (in continuità con l'anno precedente)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
CURA E ASSISTENZA ob 1- ob.6
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Comune di Reggio Emilia
2. Ambito territoriale di
realizzazione
Comune di Reggio Emilia
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833,
e-mail: [email protected]
4. Destinatari
Cittadini in stato di marginalità sociale
5. Eventuali
interventi/politiche integrate
collegate
6. Azioni previste
Raccordo con altri punti del sistema dei servizi locale per garantire maggiore
fruibilità del Servizio e per implementarlo in collaborazione con il terzo settore
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
Cooperazione Sociale; Caritas; AUSL di Reggio Emilia; Associazioni di
Volontariato.
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in relazione
a indicatori
regionali/distrettuali
10 Piano finanziario
Garantire la possibilità di fruire del servizio di igiene personale a persone
senza fissa dimora, o in stato di difficoltà, contribuendo a prevenire rischi per
la salute individuale e/o collettiva con una aumentata qualità nella erogazione
del Servizio Sono terminati i lavori di
ristrutturazione e manutenzione
straordinaria dei locali destinati a questo uso e sono già migliorati gli
indicatori di frequenza del Servizio. Rimane un servizio essenziale nell’ambito
degli interventi a favore dei senza fissa dimora, ma anche di persone che
domiciliate sul territorio trovano qui una risposta alla precaria condizione
abitativa.
Si tratta di un servizio accessorio della Casa Albergo Comunale, i cui
costi sono compresi nella scheda “Alloggi di assistenza abitativa
183
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
131
Salute
MENTAL
E
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
N.
Dipenden
ze
□
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
x□
INTERVENTO/PROGETTO: CONTRIBUTO ALLE MENSE RIVOLTE A PERSONE IN DIFFICOLTA’ e
RE -MIDA FOOD(in continuità con l'anno 2011)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON
POLITICHE: cura e assistenza
ALTRE
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Comune di Reggio Emilia
2. Ambito territoriale di
realizzazione
Comune di Reggio Emilia
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833,
e-mail: [email protected]
4. Destinatari
Organizzazioni del Privato Sociale che operano nell’ambito della marginalità.
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Politiche ambientali e di sviluppo eco-sostenibile
6. Azioni previste
Monitoraggio degli accessi/pasti erogati
Erogazione dei contributi a sostegno dell’attività;
Sostegno al ritiro quotidiano delle derrate alimentati eccedenti dai Punti vendita (GDO) e
alla distribuzione alle organizzazioni coinvolte
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Caritas; Vescovado, Convento dei Frati Cappuccini
IREN, ausl, Provincia, GDO, Volontariato
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
Volontari delle associazioni coinvolte (Azione Solidale e Servire L’uomo)
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
Concorrere con quelle organizzazioni locali che, con l’impegno e la collaborazione di
volontari, prestano interventi di carattere assistenziale a persone in grave difficoltà
svolgendo in tal senso un’importante e insostituibile funzione di aiuto e sostegno agli
indigenti
Previsione
di spesa
TOTALE
di cui
risorse
comunali
10. Piano
finanziario:
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
euro 30.000,00 30.000,00
184
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti –
specificare
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
132
Salute
MENTAL
E
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
N.
Dipenden
ze
□
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
□x
INTERVENTO/PROGETTO: QUALITA’ DI VITA E PERCORSI DI ACCOMPAGNAMENTO/SOSTEGNO PER
L’INCLUSIONE SOCIALE DELLA POPOLAZIONE NOMADE SINTA E ROM (in continuità con anno precedente)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: ob.9
messa in rete dei soggetti che a diverso titolo intervengono sulla popolazione nomade
monitoraggio delle presenze sul territorio e dei mutamenti quali/quantitativi all’interno della Comunità;
rafforzamento della capacità della popolazione sinta di relazione e di integrazione
formazione degli operatori-mediatori
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Comune di Reggio Emilia – Servizio Servizi Sociali
2. Ambito territoriale
di realizzazione
Territorio comunale e comuni limitrofi dove risiedono o sono domiciliati sinti e rom.
3. Referente
dell’intervento
Dirigente Dr.ssa Germana Corradini
Funzionaria: Strozzi Alfa [email protected]
4. Destinatari
-
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
-
6. Azioni previste
-
Comunità sinta reggiana residente nelle aree sosta comunali e nei terreni privati
Comunità rom residente o domiciliata nel Comune di Reggio Emilia
Persone e nuclei sinti e rom con progetti di autonomia specifici
Operatori dei servizi sociali ed educativi che seguono o hanno in carico persone
nomadi
Popolazione cittadina/associazioni promotori di azioni favorevoli all’inclusione e
all’accoglienza.
Lavoro in rete con diversi soggetti del territorio (pubblici e privati) sia in
riferimento a percorsi singoli, sia in merito a progettazioni complessive rivolte
alla comunità nomadi.
Promuovere e favorire momenti di confronto tra gli operatori a livello distrettuale,
provinciale e regionale.
Presenza degli operatori nei luoghi di vita dei nomadi (campi comunali, terreni,
case, strutture, etc.…)
Mappatura delle presenze di Sinti e Rom e Monitoraggio delle condizioni delle
aree sosta pubbliche
Realizzazione (in collaborazione con altri Servizi) di progetti di promozione
sociale per singoli nuclei familiari sinti e rom
Monitoraggio degli inserimenti scolastici e Progetti individualizzati di inserimento
scuola ed extrascuola per problematicità specifiche
Attività promosse in accordo e con il sostegno del Difensore Civico dell’Emilia
Romagna a favore della popolazione giovanile sinta e rom: favorire la frequenza
nella scuola superiore, realizzare un corso di educazione ai sentimenti utilizzando
la tecnica del teatro
Percorsi di orientamento alla ricerca del lavoro e sostegno degli inserimenti
lavorativi
Sostegno dei percorsi di uscita dai campi
Contatti con il volontariato giovanile
Partecipazione con i giovani nomadi ad eventi ludico-ricreativi organizzati
all’interno della città
Azioni di informazione per la cittadinanza attraverso la distribuzione di materiale
specifico
Formazione degli operatori attraverso la partecipazione a convegni o seminari su
tematiche specifiche. I momenti di formazione sono sia interni all’ ente (in
collaborazione tra il servizio ed altri soggetti) sia esterni.
185
-
6. Istituzioni/attori
7. sociali coinvolti
8. Risorse umane che
si prevede di
impiegare
-
Servizi dell’Ente (Officina Educativa, Uffici Tecnici, Servizi ai cittadini:Ufficio Casa,
Anagrafe, Stato Civile, Servizi Sociali territoriali, …)
Istituzioni
Scuole
Enti di formazione
Organizzazioni del privato sociale
Associazioni nomadi del territorio
AUSL
Referente del progetto e tre operatori
Personale dedicato ad azioni di sostegno e supporto (contratto con cooperativa
Solidarietà 90)
buona tenuta dei percorsi di uscita dai campi nomadi (microarea, ERP,…)
consolidamento della Rete di lavoro attraverso anche la costruzione di strumenti
specifici
.9 Risultati attesi in
microprogettualità rivolte ai singoli e ai nuclei
relazione a indicatori
buona conoscenza dei gruppi sinti e rom presenti sul territorio
regionali/distrettuali
inserimento dei giovani nomadi in contesti giovanili
informazione rivolta alla cittadinanza
inserimento scolastico e consegna libri ti testo per le scuole medie e superiori.
di cui risorse di cui risorse
di cui
di
cui
regionali
risorse da
di cui
di cui
Previsione di comunali
risorse
119.167,00 (Fondo
di cui Fondo
Fondo
altri
10. Piano
spesa
sociale locale regionali FRNA nazionale sanitario soggetti –
finanziario:
TOTALE
(altri
+ Fondo
NA
regionale specificare
121.167,00
straordinario) fondi)
(utenti)
-
186
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
infanzia
e Giovani □
tà
adolescenza
Familiari
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
133
Salute
MENTAL
E
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
N.
Dipenden
ze
□
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
□x
INTERVENTO/PROGETTO: ……ASSISTENZA ECONOMICA (in continuità con l'anno precedente)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e
recapiti
Comune di Reggio Emilia
Comune di Reggio Emilia
Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833,
e-mail: [email protected]
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a
indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Cittadini residenti nel comune di Reggio Emilia in condizioni di disagio economico.
Cittadini residenti nel comune di Reggio Emilia colpiti dalla crisi economica ed occupazionale (perdita del lavoro per
cessazione o ridimensionamento dell’attività; riduzione delle ore lavorative di soci lavoratori di cooperative;
mancato rinnovo di contratti a tempo determinato;cassa integrazione ordinaria o straordinaria;mobilità)
Interventi per riduzione di rette negli asili nido e scuole comunali dell’infanzia.
Interventi di bassa soglia (mense, dormitori)
Distribuzione di beni alimentari (Re Mida Food)
Iniziative, anche sperimentali, per favorire il mantenimento dell’abitazione ed evitare l’esecuzione degli sfratti per
morosità.
1. Ottimizzazione dell’utilizzo del budget a disposizione per gli interventi di natura economica finalizzati a
sostenere le famiglie in difficoltà economica, mediante l’erogazione di prestazioni di integrazione al
reddito;formazione specifica agli operatori dei poli sulla gestione del denaro per costruire progetti
individuali sempre più rispondenti alle problematiche delle famiglie con disagio economico.
2. Realizzazione delle misure contenute nell’Accordo fra Comune di Reggio Emilia e le OO.SS. per il
potenziamento degli interventi di natura economica a sostegno delle persone e/o famiglie colpite dalla
crisi economica determinato. Realizzazione di misure a sostegno delle famiglie colpite dalla crisi. Il
sostegno deve essere collegato all’integrazione al reddito, alle spese di acquisto di beni essenziali, ai costi
dell’abitazione, alla frequenza scolastica della scuola dell’obbligo.anche tramite percorsi “leggeri” che
consentano rapide attivazioni a sostegno dell’autonomia di queste famiglie.
3. Monitoraggio e verifica dell’iniziativa, congiuntamente a quelle che si riferiscono al sostegno per le rette
per congiunti non autosufficienti, e per rette negli asili nido e scuole dell’infanzia
4. Sussidi sostegno abitativo di utenti SERT e DSM. erogazione di contributi finalizzati al mantenimento della
abitazione (utenze e eventuali altre spese di conduzione) in stretta connessione con i progetti di vita delle
persone ed in ambito di progetti condivisi fra Azienda USL e Comune
Istituzione Scuola, Organizzazioni Sindacali, Mense cittadine, Grande distribuzione, Caritas, Organizzazioni di
Volontariato, Servizi Sociosanitari, Azienda Consorziale Trasporti
Figure professionali degli Sportelli Sociali e degli Sportelli al cittadino.
Ampliamento degli strumenti a disposizione dei servizi sociali per sostenere e diversificare progetti di aiuto alle
persone in difficoltà economica, anche a causa degli effetti della crisi economica o per particolare fragilità
individuale.
Previsione di
spesa
TOTALE
di cui risorse
comunali
10. Piano
finanziario:
euro
1.287.734,75
726.000,00
di cui risorse
regionali
(Fondo sociale
locale + Fondo
straordinario)
200.000,00
187
di cui
risorse
regionali
(altri
fondi)
di cui
FRNA
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri soggetti –
specificare
(IREN, ACER,
UNICREDIT)
361.734,75
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
N.134
Salute
MENTAL
E
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Dipenden
ze
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
□x
INTERVENTO/PROGETTO: PERCORSI PER L’ACCOGLIENZA (in continuità con l'anno precedente)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Comune di Reggio Emilia
2. Ambito territoriale di
realizzazione
Comune di Reggio Emilia
3. Referente
dell’intervento:
Lucilla Cabrini – Programma “Politiche per la coesione sociale e la solidarietà”
Tel. 0522/585266 [email protected]
Germana Corradini – Servizi Sociali [email protected]
4. Destinatari
Persone senza fissa dimora o in situazioni di marginalità sociale
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Sicurezza sociale
Promozione sociale
Consolidamento del percorso di ospitalità e/o accompagnamento socio educativo a supporto
di situazioni di disagio complesso;
Sviluppo di sinergie progettuali e professionali fra servizi pubblici e del privato sociale e del
volontariato;
Percorsi di accoglienza a bassa soglia di accesso, valorizzando la rielaborazione della Mappa
delle Risorse realizzata dal Tavolo Tematico Povertà, la forte interazione interservizi
Attivazione di percorsi sperimentali di accoglienza e di accompagnamento da parte di realtà
del volontariato organizzato e non solo per la diffusione di pratiche di solidarietà mobilitante.
Riformulazione del sistema dell’offerta pubblica e privata nell’area marginalità/ bassa soglia,
secondo i criteri di una maggiore integrazione fra servizi sociali e sanitari e in stretta
interazione con le organizzazioni del privato sociale.
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Azienda USL Distretto di Reggio Emilia, Azienda Ospedaliera S.Maria Nuova, Caritas,
Cooperazione Sociale, Privato Sociale, Parrocchie
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
Professionisti dei Servizi sociosanitari, del privato sociale e del Volontariato
Caratteristica di questo progetto è la peculiare forma di interazione fra i Progetti/Servizi:
Accoglienza Notturna, Progetto Stazione, Servizio di Prossimità, Drop-in e SSED
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuale
n. utenti
n. risorse attivate
Previsione
di spesa
TOTALE
di cui
risorse
comunali
10. Piano
finanziario:
euro
160.000,0
0
25.000,00
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
5.000,00
188
di cui
di cui
risorse FRNA
regional
i (altri
fondi)
di cui
Fondo
nazional
e NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
130.000,00
di cui
risorse
da
altri
soggetti
–
specific
are
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anziani
Disabili
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
135
Salute
MENTALE
N.
Dipenden
ze
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
□x
INTERVENTO/PROGETTO: ROSEMARY OLTRE LA STRADA (in continuità con gli anni precedenti)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
1.Soggetto capofila
Comune di Reggio Emilia
dell’intervento
2. Ambito territoriale di PROVINCIALE
realizzazione
Alfa Strozzi – Comune di Reggio Emilia
3. Referente
Tel. 0522 – 456711
dell’intervento:
Fax 0522 – 436747
nominativo e recapiti
E-mail [email protected]
4. Destinatari
Persone vittime di tratta o di grave sfruttamento sia lavorativo che sessuale
5. Eventuali
Politiche integrazione, l’ inclusione la convivenza
interventi/politiche
integrate collegate
Oltre la strada art.13 (L.228/2003)
Attività di emersione:capillari azioni proattive finalizzate all’emersione delle persone trafficate
identificazione, protezione e prima assistenza, orientamento, valutazione della sussistenza delle condizioni
per accedere ai progetti art.18
Oltre la strada art.18 (D.Lgs 286/989)
Assistenza di secondo livello e inclusione sociale: ingresso della persona in un programma di protezione
sociale; percorsi di inserimento lavorativo;attivazione delle reti territoriali dei servizi che più si addicono a
perseguire la completa inclusione sociale della persona
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane che
si prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
10. Piano finanziario:
Oltre la strada/riduzione del danno e prosecuzione sperimentazione progetto Invisibile
Attività UDS: monitoraggio presenze in strada e raccolta dati con archiviazione nel database regionale,
azioni mirate alla sensibilizzazione e informazione sanitaria, informazione sulle malattie sessualmente
trasmissibili e sulla prevenzione, informazione sull’accesso ai servizi del territorio, accompagnamento ai
servizi sanitari e del territorio, counselling, costruzione di relazioni significative, rassegna stampa locale,
mediazione interculturale, partecipazione a tavoli istituzionali (rete Oltre La Strada, ANCI, tavoli della rete
territoriale locali), costruzione di eventi di sensibilizzazione e di apertura alla cittadinanza, attività di
mediazione nei quartieri della città in cui la presenza del fenomeno prostituzione crea tensioni sociali
Monitoraggio prostituzione al chiuso: monitoraggio annunci, avvio di contatto telefonico, azioni di
informazione e sensibilizzazione sui servizi del territorio, accompagnamento ai servizi sanitari o altri
servizi del territorio, archiviazione dei dati raccolti nel database regionale, stesura di relazioni semestrali
e annuali regionali.
Le diverse azioni, corrispondenti a linee di finanziamento, concorrono, insieme al Programma finalizzato, alla
realizzazione del progetto.
Associazione volontariato Rabbuni Az.USL
Regione Emilia-Romagna
FF.OO.
Coop.Sociali
Caritas
Comunità di accoglienza
Studi legali
Sindacati
Centro per la salute della famiglia straniera
1 coord., 1 funz.amm.vo, 2 operatrici percorsi 13 e 18, 2 operatrici uds, mediatrici cult.
Monitoraggi definiti nel sistema di rilevazione regionale
Previsione di
spesa
TOTALE
193.785,00
di cui
risorse
comunali
39.375,50
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
di cui risorse di cui
regionali
FRNA
(altri fond
i154.409,50
189
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
Unione Terra di mezzo
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
Salute
mentale
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
SCHEDA
136
Dipenden
ze
□
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
□x
INTERVENTO/PROGETTO: SOSTEGNO A CITTADINI IN DISAGIO SOCIO-ECONOMICO (in continuità
con l'anno precedente)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: Garantire piena cittadinanza a tutte le persone, sostenendo il loro percorso di sviluppo
nell’autonomia attraverso l’offerta di opportunità per la costruzione di una esistenza equa e dignitosa.
Rinforzare i legami di legami di solidarietà familiare e sociale al fine di prevenire l’insorgere di fenomeni di
esclusione sociale
UNIONE “TERRA DI MEZZO”
1.Soggetto capofila
BAGNOLO IN PIANO, CADELBOSCO DI SOPRA E CASTELNOVO DI SOTTO
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
COMUNI DELL’UNIONE “TERRA DI MEZZO”
DOTT.SSA MILA BERTOCCHI
[email protected]
0522/957435
Adulti residenti nei 3 comuni, a rischio di forte esclusione sociale, che possono
anche presentare problematiche psichiatriche e/o dipendenze patologiche
(alcool, droghe,gioco)
Immigrati,giovani, anziani, politiche familiari, politiche del lavoro, politiche abitative.
Collaborazione con le risorse di volontariato attive sul territorio,per favorire
l’erogazione di prestazioni che rispondano alle esigenze primarie delle persone.
Supporto all’inserimento lavorativo,formazione e orientamento ai servizi e al
reinserimento in attività lavorative.
Sperimentazione di specifiche misure economiche a contrasto della povertà.
AUSER, Caritas, Parrocchia, organizzazioni del privato sociale , Acer, Az. USL, Centro
per l’impiego volontariato,. cooperazione, educatori, ACER.
Assistenti Sociali e personale amministrativo Area Sociale dell’Unione,volontari,
educatori.
Offrire percorsi di accompagnamento all’autonomia a situazioni di difficoltà economiche
n. contributi economici erogati , straordinari o continuativi
importo erogato.
Previsione
di spesa
TOTALE
10. Piano
finanziario:
euro
45.217,78
di cui
di cui risorse
risorse
regionali
comunali (Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
23.665
21.552,78
190
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
N.
Polo 7
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
137
Salute
mentale
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
N.
Dipenden
ze
□
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
□x
INTERVENTO/PROGETTO:
Esclusione sociale
obiettivo/i triennale/i di riferimento compresi quelli d’integrazione con altre politiche:
COMUNE DI QUATTRO CASTELLA
1.soggetto capofila
dell’intervento
2. ambito territoriale
COMUNI DI ALBINEA, QUATTRO CASTELLA E VEZZANO (POLO 7)
di realizzazione
3. referente
dell’intervento
4. destinatari
5. eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. azioni previste
7. istituzioni/attori
sociali coinvolti
Federica Cirlini
e-mail: [email protected]
soggetti residenti nei 3 comuni della pedecollina, adulti a rischio di forte esclusione sociale,
che possono anche presentare problematiche psichiatriche e/o dipendenze patologiche
(alcool, droghe,gioco)
immigrati, giovani,anziani, attività commerciali
l’intervento di carattere non assistenziale, sarà limitato nel tempo e si collegherà ad un
progetto di sviluppo dell’autonomia dei soggetti adulti e delle famiglie interessate come da
documento della pedecollina( misure anticrisi)
gli interventi saranno rivolti sia a cittadini singoli che a nuclei familiari, anche derivanti da
convivenza di fatto, purchè si tratti di persone residenti nei tre comuni, la cui situazione
economica familiare complessiva, da qualsiasi fonte derivante, sia inferiore alla soglia del
reddito minimo di inserimento previsto dalle normative vigenti (ex minimo vitale)
individuazione nel territorio zonale di un punto di accesso bassa soglia in collaborazione
con diversi sportelli caritas che assicuri l’erogazione di prestazioni ad esigenze primarie
delle persone
inserimento o reinserimento sociale di persone in situazioni di esclusione (supporto
all’inserimento lavorativo)
3 comuni pedecollina, associazioni di volontariato, aziende dei comuni interessati e/o delle
zone limitrofe
8. risorse umane
assistenti sociali, 1 responsabile per coordinamento progetto, capo area dei tre
che si prevede di
impiegare
9. risultati attesi in
n. totale persone coinvolte
relazione a indicatori miglioramento delle condizioni di vita personali e/o familiari
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
previsione di di cui risorse di cui risorse di cui
di
di cui
di cui
spesa
comunali
regionali
risorse
cui fondo
fondo
totale
(fondo
regionali frna nazionale sanitario
sociale locale (altri
na
regionale
10. piano
+ fondo
fondi)
finanziario:
straordinario)
128.690,00
euro
109.098,04
19.591,96
191
comuni
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
Area di intervento Immigrazione
192
Ausl
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 138
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Resp.s.tà
Familiari
□
infanzia
e
adolescenz
a
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
Immigra
ti
stranieri
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
x
□
Cura/Assistenza
INTERVENTO/PROGETTO: CORSO NASCITA DONNE ARABE E CINESI (Nominare l’intervento o l’insieme di
interventi specificando se è in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
AUSL – RE
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale Distretto di RE
di realizzazione
3. Referente
Dr.ssa Daniela Bertani
dell’intervento:
Dr.ssa Piera Bevolo
nominativo e recapiti
Donne immigrate di lingua araba e di lingua cinese
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Cicli di incontri con le ostetriche, le mediatrici culturali, la pediatria e la psicologa esperta
in genitorialità
AUSL Settore Salute Donna e Settore di Psicologia Clinica
Comune di RE
Centro per le famiglie
Ostetrica – totale ore progetto 128
Psicologa – totale ore progetto 128
Mediatore culturale – totale ore progetto 128
N corsi da effettuare: 5
Previsione
di spesa
TOTALE
10. Piano
finanziario:
euro
di cui
di cui risorse
risorse
regionali
comunali (Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
10.917,12
10.917,12
193
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO - PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA
139
N.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
infanzia e
adolescenz
a
Familiari
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
□
Immigr
ati
stranieri
X
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
□
INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO PER LA SALUTE DELLA FAMIGLIA STRANIERA (Nominare l’intervento o
l’insieme di interventi specificando se è in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
AUSL
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale Copre tutta la provincia
di realizzazione
Assistente Sanitario Rossano Fornaciari- Dr.ssa Marina Greci
3. Referente
dell’intervento
Utenti immigrati senza permesso di soggiorno e non iscritti al SSN (STP ed ENI)
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
Apertura degli ambulatori di medicina generale plurispecialistici con mediatori culturali con
la presenza del servizio sociale del Comune di RE
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
AUSL e CARITAS (convenzione)
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
MMG (20 h sett) PLS (20 h sett) Ginecologo (15 h sett) Ostetrica (28 h sett) Med. Culturale
(43 h sett) IP (36 h sett) Psicologo (1 h sett)
Tutela sanitaria degli immigrati e della collettività
N utenti 2700
N accessi 8000
Previsione di di cui
di cui risorse
spesa
risorse
regionali
TOTALE
comunali (Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
10. Piano
finanziario:
euro
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
255.940,16
255.940,16
194
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO –PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA
140
N.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
infanzia e
adolescenz
a
Familiari
Giovani
Anziani
Disabili
□
□
□
□
Immigr
ati
stranieri
X
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
□
INTERVENTO/PROGETTO: PROGETTO EVA LUNA(in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
Comune di RE
1.Soggetto capofila
Settore Salute Donna Consultorio
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento
Distretto di RE
Assistente Sanitario Rossano Fornaciari – Dr.ssa Marina Greci
Donne immigrate e transessuali, vittime della tratta e dello sfruttamento
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Progetto Rosemary Regione- Comune di RE-Caritas diocesana
6. Azioni previste
Incontrare le ragazze prostitute per
alternative alla loro condizione
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
AUSL e Comune+Associazioni di volontariato Rabbunì e Futuro Aprile, CAV, progetto
Maria e Magdala
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Ginecologo 4 h sett
Ostetrica 5 h sett
Med. Culturale 3 h sett
N accessi 400
N utenti 200
N prelievi di sangue 130
Previsione di cui
di cui risorse
di spesa
risorse
regionali
TOTALE
comunali (Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
10. Piano
finanziario:
euro
dare informazioni di tipo sanitario e proporre
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
17.812
17.812
195
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
Comune di Reggio Emilia
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
infanzia
e Giovani □
tà
adolescenza
Familiari
Anziani
Disabil
i
□
Immigrati
stranieri
X
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
141
Salute M
N.
Dipenden
ze
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
□
X
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO INFORMAZIONE IMMIGRATI – continuità con anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
Comune di Reggio Emilia
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale Comune di Reggio Emilia
di realizzazione
3. Referente
Alberto Bevilacqua – Comune RE, tel. 0522/456283
dell’intervento:
e-mail [email protected]
nominativo e recapiti
4. Destinatari
Cittadini stranieri residenti o domiciliati nel comune di Reggio Emilia
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Politiche per l’integrazione, l’inclusione e la convivenza
6. Azioni previste
Servizio di sportello (informazione/orientamento)
Aggiornamento banche dati
Punto di riferimento per la rete territoriale antidiscriminazione
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Comunità Europea e Ministero dell’Interno in qualità di erogatori di un contributo finanziato
dal F.E.I.. Gestione affidata alla Cooperativa Dimora d'Abramo
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Operatori sociali
Garantire l’informazione ai cittadini stranieri sull’intero complesso di norme, diritti ed
opportunità dell’ordinamento italiano. Indicatore: Numero utenti/anno
Previsione
di spesa
TOTALE
di cui
risorse
comunali
10. Piano
finanziario:
euro
65.000,00
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri soggetti
-specificare
25.000,00
contributo
comunitario
40.000,00
196
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
infanzia
e Giovani □
tà
adolescenza
Familiari
Anziani
Disabil
i
□
Immigrati
stranieri
X
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
142
Salute M
N.
Dipenden
ze
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
□
X
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO:
PROMUOVERE IL PLURALISMO CULTURALE (FONDAZIONE
MONDINSIEME), in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Comune di Reggio Emilia
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
Comune di Reggio Emilia
3. Referente
dell’intervento:
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a
indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Dirigente del Servizio Dott. Carlo Vestrali– tel. 0522/456326
[email protected]
Direttore Fondazione Mondinsieme
Adil El Marouahki tel. 0522/456102
[email protected]
Studenti scuole medie superiori
Cittadini di origine straniera in particolare le associazioni di immigrati
email :
Politiche educative
Politiche per i giovani
Realizzazione di laboratori di educazione interculturale nelle scuole medie superiori
Iniziative per coinvolgere attivamente i giovani immigrati di 2^ generazione
Comunicazione interculturale e mass media (giornali, tv ,video, radio, ecc….)
Mediazione interculturale di genere e attività di integrazione e valorizzazione dei saperi
delle donne immigrate
Rete degli istituti medi superiori
Associazioni giovanili di 2^ generazione
Associazioni culturali e sportive locali
Associazioni femminili italiane e straniere
Giornali e media locali
Direttore Fondazione Mondinsieme
Educatori interculturali
Collaboratore amministrativo
Esperti del settore
Classi coinvolte nelle iniziative
Incontri con associazioni immigrati
Iniziative rivolte ai giovani e alle donne
Contatti media locali
Previsione di di cui
spesa
risorse
TOTALE
comunali
10. Piano
finanziario:
euro
email :
212.000,00 95.000,00
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
117.000,00
197
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
infanzia
e Giovani □
tà
adolescenza
Familiari
Anziani
Disabil
i
□
Immigrati
stranieri
X
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
143
Salute M
N.
Dipenden
ze
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
□
X
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO:
PROMUOVERE
IL
DIALOGO
INTERCULTURALE
E
AZIONI
PER
L’INTEGRAZIONE- in continuità con l’anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
-SOSTENERE L’INTEGRAZIONE SOCIO-LINGUISTICO-CULTURALE DEI CITTADINI STRANIERI
-FAVORIRE L’INTEGRAZIONE ATTRAVERSO L’INSEGNAMENTO DELLA LINGUA ITALIANA E DELLE REGOLE DI CONVIVENZA
-REALIZZARE EVENTI PUBBLICI PER FAVORIRE LA CONOSCENZA E L’INCONTRO TRA ITALIANI E STRANIERI
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Comune di Reggio Emilia
2. Ambito territoriale
di realizzazione
Comune di Reggio Emilia
3. Referente
Dirigente Dott. Carlo Vestrali
dell’intervento:
tel. 0522/456326 email: [email protected]
nominativo e recapiti
Cittadini reggiani e cittadini stranieri, associazioni di immigrati, immigrati neo-arrivati in particolare
4. Destinatari
donne con difficoltà linguistiche, associazioni locali, studenti Scuole Superiori
5. Eventuali
Politiche culturali (biblioteche, musei ecc…)
interventi/politiche
Politiche pari opportunità
integrate collegate
Politiche sociali
Azioni per l’integrazione (spesa 58.474,41):
Punto d’incontro Madreperla, costruzione e coordinamento della Rete “Diritto di Parola” ,
organizzazione di corsi di lingua italiana per adulti e corsi estivi per ragazzi neo-ricongiunti
6. Azioni previste
(tra i banchi d’estate)
Dialogo interculturale/eventi pubblici (spesa totale 10.000,00):
Mondinpiazza, 18 Dicembre Giornata del Migrante
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Provincia, Regione, Associazioni sportive, associazioni/organismi privati per l’insegnamento della
lingua italiana, centri sociali, sindacato, Ausll, associazioni femminili locali, Fondazione Mondinsieme,
Caritas, Associazioni di cittadini immigrati
Dirigente
Funzionari reti sociali
Gestori reti sociali
Mediatori linguistico-culturali
Operatori sociali
Funzionario amministrativo
n. cittadini coinvolti nelle iniziative
n. eventi pubblici realizzati
n. soggetti,associazioni, enti coinvolti nella Rete
n. corsi di lingua attivati
n. iscritti
n. ragazzi neo-ricongiunti iscritti al progetto Tra i banchi d’estate
n. donne partecipanti
n. Incontri di formazione/informazione
Previsione
di spesa
TOTALE
di cui
risorse
comunali
10. Piano
finanziario:
euro
68.474,41 21.474,41
di cui risorse
regionali
(Fondo sociale
locale +
Fondo
straordinario)
20.000,00
198
di cui
risorse
regionali
(altri
fondi)
di cui di cui
FRNA Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri soggetti –
specificare
(fin.diversi prov.li
di cui 24.000
residui 2011)
27.000,00
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
infanzia
e Giovani □
adolescenza
tà
Familiari
Anziani
Disabil
i
□
Immigrati
stranieri
X
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
144
Salute M
N.
Dipenden
ze
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
□
X
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: EMILIA –ROMAGNA TERRA D’ASILO (in continuità con l’anno precedente)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: PROMUOVERE L’ACCOGLIENZA E SOSTENERE L’INTEGRAZIONE DEI RICHIEDENTI ASILO E
RIFUGIATI POLITICI
Comune di Reggio Emilia - Regione Emilia-Romagna
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e
recapiti
Comune di Reggio Emilia - Regione Emilia-Romagna
Dirigente Dott. Carlo Vestrali tel. 0522/456326: [email protected]
Coordinatore Andrea Nasciuti tel. 0522/456841 : [email protected]
Componenti della rete regionale
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Politiche sociali
Politiche sanitarie
Coordinamento della rete regionale (monitoraggio presenze, pratiche di accoglienza e
rilevazione sistemi di territoriali di integrazione) e organizzazione di attività di
sensibilizzazione
Regione, Cooperativa Sociale Dimora d’Abramo, Enti locali, Province, Realtà del terzo
settore, Sindacati
Dirigente
Coordinatore
gestore reti sociali
funzionario amministrativo
9. Risultati attesi in n. soggetti aderenti alla rete
relazione a indicatori n. iniziative realizzate
regionali/distrettuali monitoraggio presenze di popolazione rifugiata sul territorio e servizi ad essi rivolti
(da esplicitare)
n. consulenze e orientamenti forniti
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
nazionale sanitario altri
sociale locale (altri
NA
regionale soggetti 10. Piano
+ Fondo
fondi)
specificare
finanziario:
straordinario)
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
euro
15.000
15.000
199
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
infanzia
e Giovani □
tà
adolescenza
Familiari
Anziani
Disabil
i
□
Immigrati
stranieri
X
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
145
Salute M
N.
Dipenden
ze
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
□
X
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: SPRAR – RICHIEDENTI ASILO E RIFUGIATI (in continuità con l’anno precedente)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: ACCOGLIENZA E GESTIONE DELLE ATTIVITÀ PREVISTE DAL FONDO NAZIONALE DEL PROGETTO
SPRAR
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Comune di Reggio Emilia
Partner del progetto Coop.va sociale Dimora d’Abramo (Ente Gestore)
2. Ambito territoriale
di realizzazione
Comune di Reggio Emilia
3. Referente
dell’intervento
Dirigente Dr.Carlo Vestrali – tel. 0522/456326 [email protected]
Chiara Reverberi – tel. 0522/585235 [email protected]
Rifugiati e richiedenti asilo
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane che
si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
Politiche sociali
Politiche educative e Politiche del lavoro
Politiche sanitarie
Realizzazione progetto ministeriale ed in specifico l’ accoglienza abitativa, l’ inserimento
socio-lavorativo, la tutela legale e la tutela sanitaria
Ministero degli Interni, Regione Emilia-Romagna, Questure, Prefettura, Caritas, Ausl, Poli
sociali cittadini, Acer, Associazioni di volontariato sociale, Sindacati, Enti di formazione
professionale
Dirigente
gestore processi amministrativi
gestore reti sociali
assistente sociale
PERSONALE COOP DIMORA D’ABRAMO:
presidente
coordinatore
referente amministrativo
educatori
operatori legali
mediatori linguistico-culturali
psicologo
n. beneficiari
n. iniziative di sensibilizzazione sul diritto d’asilo
Previsione di
spesa TOTALE
10. Piano
finanziario:
euro
203.562,36
di
cui di cui
risorse
risorse
comunali regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordin
ario)
50.933,43
di cui
risorse
regionali
(altri
fondi)
di cui
FRNA
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri soggetti
– (Ministero
dell’Interno)
152.628,93
200
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
infanzia
e Giovani □
tà
adolescenza
Familiari
Anziani
Disabil
i
□
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 146
Salute M
Dipenden
ze
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
□
X
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: MEDIAZIONE INTERCULTURALE NEL SERVIZIO SOCIALE (in continuità con l'anno
precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:ob.3
1.Soggetto capofila
dell’intervento
COMUNE DI REGGIO EMILIA
2. Ambito territoriale di
realizzazione
COMUNE DI REGGIO EMILIA
3. Referente dell’intervento:
nominativo e recapiti
Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833,
e-mail: [email protected]
4. Destinatari
Nuclei famigliari immigrati seguiti dai poli di servizio sociale, in particolare nelle situazioni
che richiedano di effettuare indagini di verifica delle capacità genitoriali, o comunque
quando si presentino situazioni che richiedano approfondimenti dovuti a problemi di tipo
linguistico e/o socio-culturale.
5. Eventuali interventi/politiche
integrate collegate
Politiche per l’inclusione sociale
6. Azioni previste
Attività di mediazione linguistico - culturale ed interculturale a supporto dei Servizi Sociali
Territoriali.
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
Comune di Reggio Emilia, Terzo Settore
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
Mediatori linguistico-culturali
9. Risultati attesi in relazione a
indicatori regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Sostenere la comunicazione e la relazione tra utenti immigrati e operatori dei servizi
sociali, garantendo una reciproca e piena comprensione linguistica e del contesto.
Supportare il lavoro socio-assistenziale favorendo l’approfondimento delle situazioni per
individuarne meglio le problematiche e i possibili percorsi di aiuto.
Mettere in condizioni gli utenti immigrati di comprendere appieno il significato, le finalità
e le conseguenze degli interventi messi in atto nei loro confronti.
Orientamento e formazione sul tema mediazione culturale agli operatori dei servizi sociali
INS.INDICATORE: N.ore mediazione, n. interventi telefonici
Previsione
di spesa
TOTALE
di cui
risorse
comunali
10. Piano
finanziario:
euro 36.000,00 11.000,00
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
25.000,00
201
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri soggetti specificare
Unione Terra di mezzo
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anziani
Disabili
□
Immigr
ati
stranier
i
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA
147
Salute
N.
Dipenden
ze
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: PROGETTO: A.L.I. –Azioni Locali per l’integrazione” (in continuità con l'anno
precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: Promozione della coesione sociale attraverso la costruzione di relazioni positive tra chi arriva e chi
accoglie e di reti e di opportunità per cittadini stranieri e italiani
UNIONE “TERRA DI MEZZO”
1.Soggetto capofila
BAGNOLO IN PIANO, CADELBOSCO DI SOPRA E CASTELNOVO DI SOTTO
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e
recapiti
COMUNI DELL’UNIONE “TERRA DI MEZZO”
DOTT.SSA MILA BERTOCCHI
[email protected]
0522/957435
Cittadini e famiglie straniere residenti nei comuni dell’unione
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
10. Piano
finanziario:
sicurezza, politiche abitative, scuola , cultura
Sportello informativo: sostegno e supporto ai servizi comunali – guida e indirizzo all’uso
delle risorse territoriali –
- Mediazione culturale: per assicurare possibilità di comprensione tra l’utente straniero e i
servizi comunali
- Alfabetizzazione: percorsi di apprendimento della lingua italiana rivolti alla fascia di età
6 -14 anni e alle donne, in collaborazione con la scuola e il CTP
Sportello Sociale, associazioni di volontariato,sportive ricreative culturali,
Associazione Pro. di Gio. CTP, parrocchia, associazioni di immigrati, scuola, consultorio
salute donna, centri giovani.
Assistenti Sociali e personale amministrativo Area Sociale dell’Unione, mediatori culturali,
CTP, az. USL, operatori Centri Giovani, volontari singoli.
Maggior diffusione dell’informazione sulle risorse presenti sul territorio e sul loro corretto
utilizzo
Potenziamento di azioni e occasioni di costruzione di reti e di opportunità di scambio e
interazione tra cittadini stranieri e italiani.
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
Fondo
risorse da
FRNA Fondo
TOTALE
comunali
(Fondo
regionali
nazionale sanitario altri
sociale locale (altri
NA
regionale soggetti + Fondo
fondi)
specificare
straordinario)
€
€
euro
€ 17.665,51
37.159,75 19.494,24
202
Area di intervento Trasversali
203
DISTRETTO
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Res.à
infanzia
e Giovani
Anziani
Disabili
Imm.igrati
adolescenza □
stranieri
Familiari
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
benessere sociale, della salute e
□
di stili di vita sani
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 148
Salute
Dipendenze
Cura/Assistenza
□
autosufficienza*
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma
di trasformazione delle Ipab in Asp)
/PROGETTO:
ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA CONTABILE FRNA - LAVORO INTEGRATO
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
GESTIONE ECONOMICO – AMMINISTRATIVA DEL FRNA – CREAZIONE DI UNO STAFF DI LAVORO INTEGRATO
AUSL DISTRETTO DI RE – COMUNE DI RE
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale di
realizzazione
DISTRETTO DI RE
Silvia guidi - responsabile ufficio di piano
Angela Speroni Ausl distretto di re - coordinamento amm.vo (tel 0522 335826
3. Referente
dell’intervento:
Tecnici e amministratori dei comuni della zona sociale, direzione distrettuale ed aziendale, enti
gestori dei servizi per anziani e disabili, regione E.R.
questo progetto fa parte della complessiva riorganizzazione dell’udp e riguarda lo specifico della
parte amministrativa. il progetto entrerà a far parte della convenzione in via di rinnovo tra ausl e
comuni del distretto.
Implementazione e completamento di un’ organizzazione che opera in staff di lavoro integrato,
sia a supporto dell’ufficio di piano, e curi la gestione economico-finanziaria del fondo regionale
per la non autosufficienza
gestione di tutte le attività amministrative legate al frna ed alle competenze saa
esercizio delle specifiche competenze nell’ambito dei servizi anziani e disabili per svolgere le
funzioni amministrative legate ai servizi per i cittadini del distretto in base agli accordi di
programma anziani e disabili, a supporto degli organismi che regolano l’accesso ai servizi (uvm
anziani – uvh disabili)
ufficio di piano, comuni della zona sociale di re, ausl distretto e direzione amministrativa, enti gestori
dei servizi anziani e disabili, a speciale fcr
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
n 8 unità di personale di cui n 4 dipendenti del comune di re di cui 3 a tempo pieno ed 1 a 20 h, e
8. Risorse umane che si
n 3 dipendenti dell’ausl di cui 1 a tempo pieno, 1 a 30 h ed 1 a 18 h ed 1 unità a 38 h conferita
prevede di impiegare
dall’azienda speciale fcr.
monitoraggio delle spese legate al frna
armonizzazione dei dati di attività legati ai servizi
creazione di sinergie di interventi volte a dare maggior efficacia ed efficienza alla complessità
della gestione
9. Risultati attesi in
supporto ai tecnici per la programmazione delle attività e delle risorse
relazione a indicatori
supporto alle attività dell’uvh disabili e dell’uvm anziani
regionali/distrettuali
analisi dei costi e controllo di gestione
(da esplicitare)
verifica congruità, autorizzazione e liquidazione delle fatture dei fornitori frna
rapporti con servizi amm.vi centrali ausl (bilancio, tesoreria,,) con i servizi amministrativi di
fcr e con quelli dei comuni.
funzioni saa: gestione liste d’attesa, autorizzazioni agli ingressi, ..
Previsione di
di cui
di cui risorse
di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
spesa TOTALE
risorse
regionali
risorse
FRNA
Fondo
Fondo
risorse da
nazionale sanitario altri
comunali (Fondo sociale regionali
NA
regionale soggetti locale + Fondo (altri
10. Piano
straordinario)
fondi)
specificare
finanziario:
euro
264.507
35.000
139.000
204
90.507
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
infanzia
e Giovani □
tà
adolescenza
Familiari
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N.149
Salute
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Dipenden
ze
□
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie
informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
UFFICIO DI PIANO (la scheda è integrata dalla scheda n ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA CONTABILE
FRNA) in continuità con gli anni precedenti
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
REGGIO EMILIA
1.Soggetto capofila
2. Ambito territoriale
di realizzazione
Zona Sociale di Reggio Emilia
3. Referente
dell’intervento:
Silvia Guidi, Responsabile ufficio di piano, [email protected]
4. Destinatari
Cittadini della Zona Sociale
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Principali politiche dell’Ente Locale ( Urbanistica, Mobilità, Ambiente, Università,
Sicurezza)
Politiche scolastiche, Politiche del Lavoro, Politiche sanitarie
Programmazione annuale di zona, partecipazione ufficio di supporto di livello
provinciale,
governo
FRNA,
chiusura
dei
contratti
di
servizio
connessi
all’accreditamento,
organizzazione
della
funzione
amministrativa
connessa
6. Azioni previste
all’implementazione dei contratti di servizio sull’accreditamento sull’accreditamento.
Consolidamento delle modalità di lavoro per aree tematiche e sottogruppi di lavoro.
Rinnovo Convenzione ufficio di piano
Dirigenti Politiche Comunali, AUSL, Azienda Ospedaliera S.Maria Nuova, Istituzioni
7. Istituzioni/attori
Scolastiche, Provincia, Coopne Sociale, Forum Terzo Settore, Azienda Speciale FCR,
sociali coinvolti
ASP:Osea, RETE, OPUS CIVIUM, SS.PIETRO E MATTEO.
Responsabile (Comune di Reggio Emilia – Policy Città Solidale);
Coordinatore (Comune di Reggio Emilia - Policy Città Solidale)
Collaboratore in staff addetto alla partecipazione (Comune di Reggio Emilia – Policy
Città Solidale)
8. Risorse umane che
Collaboratori designati dai Comuni del Distretto
si prevede di
Direttore Cure Primarie AUSL
impiegare
Responsabile Handicap Adulto AUSL
Responsabile Area Sociale AUSL
Direttore Amministrativo Distretto AUSL
Personale amministrativo
9. Risultati attesi in
Rinnovo contratti di servizio connessi all’accreditamento. Programmazione di zona.
relazione a indicatori Consolidamento e modifica delle procedure connesse al FRNA. Monitoraggio ed
implementazione accordi di programma sull’integrazione socio-sanitaria
regionali/distrettuali
cui di
cui di
cui di
cui Eventuali
Previsione
di di
cui di
risorse
FRNA
Fondo
Fondo
risorse
spesa totale**
risorse
(risorse
nazionale sanitario altri
149.000
comunali regionali
10. Piano finanziario:
89.000 60.000
regionali) NA
regionale soggetti
205
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà infanzia
e Giovani
Familiari
adolescenza □
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
Prevenzione
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 150
Salute
Dipendenze
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma
di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
INTERVENTO/PROGETTO: C.A.A.D. Centro per l’adattamento dell’ambiente domestico – in continuità con gli anni
precedenti
COMUNE DI REGGIO NELL’EMILIA
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale
di realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
DISTRETTUALE
CATTINI ATOS – VIA F.LLI CERVI, 70 – 42124 REGGIO EMILIA - TEL. 0522 565539 –
[email protected]
Persone Con Disabilità, Servizi Sociali e Sanitari, Associazioni, Progettisti,
4. Destinatari
politiche della progettazione urbana ed edilizia
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane che
si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
formazione
informazione
consulenza, anche domiciliare, alle persone con disabilita’
consulenza agli operatori dei servizi sociali e sanitari
consulenza ai progettisti pubblici e privati
aggiornamento e implementazione archivi informatici
partecipazione allo staff regionale per la programmzione delle attivita’
coordinamento e supporto agli sportelli caad dei distretti della provincia di reggio emilia.
istruttoria ed erogazione dei contributi previsti dalla l.r. 29/97.
istruttoria ed erogazione dei contributi previsti dalla l. 13/89
istruttoria per l’attivazione e la sospensione dei servizi di teleassistenza.
comuni del distretto di reggio emilia, ausl di reggio emilia, ospedale santa maria nuova,
amministrazione della provincia di reggio emilia, ausl distrettuali della provincia di re, comuni
capidistretto della provincia di re, sindacati, associazioni delle categorie dei disabili, associazioni
del volontariato.
coordinatore
tecnico della progettazione
tecnico delle tecnologie domotiche e ambientali
fisioterapista (a tempo parziale assegnata dall’ausl di reggio emilia)
responsabile segreteria amministrativa
completamento della rete distrettuale dei caad. incremento delle procedure frna. consolidamento
delle attivita’ formative, sia agli operatori pubblici che privati.
Previsione di cui
di cui risorse
di spesa
risorse
regionali (Fondo
TOTALE
comunali sociale locale +
Fondo straordinario)
102.000
10. Piano
finanziario:
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
60.000
euro
32.000
206
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti –
specificare
(azienda
ospedaliera
e azienda
usl)
10.000
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà infanzia
e Giovani
Familiari
adolescenza □
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
Prevenzione
□
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N. 151
Salute
Dipendenze
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di
trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
INTERVENTO/PROGETTO: C.R.I.B.A. (Centro Regionale di Informazione sul Benessere Ambientale)
Promozione e informazione sui temi dell’accessibilità, dell’universal design, del superamento degli ostacoli
ambientali, e del benessere ambientale in genere
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: Integrazione con gli interventi e le azioni promosse dalla Regione Emilia-Romagna e gli Enti locali
territoriali in genere.
COMUNE DI REGGIO NELL’EMILIA
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a
indicatori
regionali/distrettuali
10. Piano
finanziario:
euro
REGIONE EMILIA-ROMAGNA
CATTINI ATOS – VIA F.LLI CERVI, 70 – 42124 REGGIO EMILIA – TEL. 0522 585539 – FAX
0522 585582 –
e-mail: [email protected]
Enti pubblici, tecnici della progettazione, pubblici e privati, operatori dei servizi sociali,
associazioni di categoria,
Partecipazione a commissioni istituzionali. Coordinamento, insieme al C.R.A. (Centro
Regionale Ausili) di Bologna, dei C.A.A.D. (Centro per l’Adattamento dell’Ambiente
Domestico) delle province della regione.
Attività formative con corsi tematici rivolti a tecnici progettisti sia del settore pubblico che
privato. Attività convegnistiche. Partecipazione a commissioni regionali per la definizione di
normative, e strumenti operativi specifici, monitoraggio del territorio regionale.
Coordinamento dei C.A.A.D. della Regione Emilia-Romagna. Formazione dei tecnici
progettisti sia del settore pubblico che privato. Gestione e implementazione di banche dati
sui temi specifici dell’accessibilità e del superamento delle barriere architettoniche.
Consulenza e orientamento ai servizi socio-assistenziali, sanitari, alle associazioni di
categoria, ai disabili e alle famiglie.
Regione Emilia-Romagna, Farmacie Comunali Riunite di Reggio Emilia (F.C.R.), Centro
Europeo di Ricerca e Promozione dell’Accessibilità (C.E.R.P.A.)
-
Coordinatore, Responsabile designato dal C.E.R.P.A.
Tecnico progettista Amministrativo part-time
di cui risorse
Previsione di di cui
regionali (Fsl
spesa
risorse
TOTALE
comunali + Fondo
straordinario)
183.000,00
207
di cui risorse di cui di cui
regionali
FRNA Fondo
(altri fondi)
nazionale
NA
183.000,00
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 152
Respons. infanzia
e Giovani □ Anziani
Disabil Immigrati
Povertà e
Salute
adolescenz
x
i
stranieri
Esclusione
mentale
tà
Familiari a
□ sociale
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del Prevenzione
Cura/Assistenza
benessere sociale, della salute e
□
x
□
di stili di vita sani
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
x
□
Dipenden
ze
INTERVENTO/PROGETTO: SPORTELLO ASSISTENTI FAMILIARI (In continuità con l’anno precedente)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: Consolidamento rete distrettuale sportelli, messa a regime di sistema informativo,
elaborazione di un piano di formazione distrettuale
RETE Reggio Emilia Terza Età ASP
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento
Distretto di Reggio Emilia
Paola Castellini - Responsabile Settore Socio Assistenza RETE ASP – Via P. Marani 9/1 RE
Tel 0522-571012 e.mail [email protected]
Persona non autosufficienti residenti nel Distrretto
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a
indicatori
regionali/distrettuali
Politiche per l’immigrazione, politiche per il lavoro
Implementazione scheda informatizzata dello sportello, armonizzazione processi di lavoro
dei diversi sportelli, messa a punto di un piano di formazione diffusa, potenziamento delle
attività di informazione e comunicazione, messa a punto di un piano di comunicazione per
rilanciare la conoscenza degli sportelli
Comuni del distretto, AUSL Distretto, RETE ASP, Ce.IS, Parrocchia Albinea, OPUS CIVIUM
ASP fornitori assistenza domiciliare
Risorse umane fornite dal soggetto capofila e da istituzioni e attori coinvolti
Utilizzo sistema informativo Garsia, definizione e avvio percorso formativo, ……
Previsione di cui
di cui risorse
di spesa
risorse
regionali
TOTALE
comunali (FSL + Fondo
straordinario)
10. Piano
finanziario:
euro
120.000
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
120.000
208
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO –
PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.t infanzia
e Giovani □
à
adolescenza
Familiari
Anziani
Disabili
Immigr
ati
stranieri
Povertà e
Esclusione
sociale
SCHEDA N.153
Salute
Dipendenz
e
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE
(accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi,
funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali,
tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma
di trasformazione delle Ipab in Asp)
PIANO DI ATTIVITA’ FRNA
L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza*
□
INTERVENTO/PROGETTO: SISTEMA INFORMATIVO
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
Comune di Reggio Emilia
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale
di realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
Distretto
Silvia Guidi, Responsabile ufficio di piano, galleria Santa Maria 1, REGGIO EMILIA, tel
0522/456725, [email protected]
Anziani e disabili del distretto
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
Poli territoriali di servizio sociale, nuclei cure primarie, sportello assistenti familiari, centro
famiglie,
Prosieguo implementazione sistema informativo del sociale e socio-sanitario del territorio:
implementazione flussi da strutture e servizi territoriali anziani e disabili, implementazione
scheda presa in carico anziani e disabili con informatizzazione della tenuta liste d’attesa e
ingressi, implementazione flussi SMAC e FAR con attivazione BINA FAR, inizio integrazione flussi
e rilevazioni con azienda usl per i servizi socio-sanitari territoriali
fornitori assistenza domiciliare anziani, centri diurni anziani e case residenze anziani e disabili del
territorio
8. Risorse umane che Assistenti sociali del territorio, amministrative dei poli territoriali di servizio sociale, segreterie
si prevede di
uvg e uvh, CUED comune di Reggio Emilia, CUED ASL
impiegare
9. Risultati attesi in
Completamento scheda informatizzata anziani e disabili
relazione a indicatori
informatizzazione tenuta liste d’attesa e ingressi
regionali/distrettuali
implementazione flussi SMAC e FAR
(da esplicitare)
attivazione BINA FAR
Previsione di di cui
di cui risorse
di cui
di cui di cui
di cui
di cui
spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
comunali (Fondo sociale regionali
nazionale
sanitario
altri
locale +
(altri
NA
regionale soggetti Fondo
fondi)
specificare
10. Piano
straordinario)
finanziario:
euro
Spese di
personale
non
quantificabili
0
209
Ausl
SCHEDA INTERVENTO –PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 154
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
infanzia e
adolescenz
a
Familiari
Giovani
Anziani
Disabili
x□
□
x
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Immigrat
i stranieri
x
□
x□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
□
Informazione/Promozione
Prevenzione
Cura/Assistenza
X□
x
x□
□
INTERVENTO/PROGETTO: SVILUPPO NUCLEI CURE PRIMARIE
Sostenere la centralità degli interventi sanitari territoriali con particolare attenzione allo sviluppo delle cure
primarie e ai percorsi di continuità assistenziale.
In particolare saranno da identificare, nel prossimo triennio, le sedi dei 7 NCP distrettuali, quale luogo fisico
all’interno della quale garantire l’accesso alle cure, la continuità assistenziale, la gestione delle principali
patologie croniche e l’assistenza domiciliare integrata.
All’interno del NCP saranno da sviluppare ulteriormente le forme associative mediche
con particolare
riguardo alla forma “medicina di gruppo”.
All’interno del NCP è necessario rafforzare la integrazione professionale fra le varie figure assistenziali
(Medici, infermieri, assistenti sociali)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
AUSL
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e
recapiti
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
DISTRETTO REGGIO E.
Greci Marina. Viale Monte San Michele 8. 0522.335480
Popolazione generale del Distretto
Politiche sociali
7) Proseguire con la Individuazione delle sedi dei NCP in coerenza con
l’organizzazione territoriale dei servizi sociali per creare maggiore connessione
con i territori, compatibilmente alle risorse economiche 2))Sperimentare in almeno
un NCP l’ambulatorio per la cronicità a gestione ’Infermieristica.
3)
Consolidare la strutturazione del Servizio Infermieristico domiciliare su base
territoriale all’interno dei NCP progressivamente individuati.
4) Implementare un modello di assistenza domiciliare orientato ad interventi
pro-attivi.
5)
Favorire l’assistenza domiciliare integrata (ADI): MMG-IP e.Assistente
sociale, quando necessario
6) Favorire la medicina di gruppo o la medicina in rete con struttura
7) Favorire l’integrazione professionale fra i professionisti dell ‘’NCP
8) Realizzare, all’interno del NCP, interventi di educazione terapeutica rivolti a
gruppi di pazienti. affetti da patologie croniche
9) Favorire l’empowerment del cittadino
10) Favorire l’integraziione Ospedale - Territorio per la dimissione di pazienti cronici ,
tramite il PUA e con incontri fra il gli operatori/professionisti del territorio ed
operatori/professionisti dell’Ospedale
DCP 3° settore, serviozi sociali
210
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
Infermieri, medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali, medici di continuità
assistenziale, Pediatri di Libera scelta, assistenti sociali
1)
2)
3)
n° nuove medicine di gruppo o medicine in rete con struttura >= 2
aumento n° ADI delle >= 1150
Prime visite integrate
(IP-MMG-) nelle ADI di alta complessità (IIl livello)
=95%
9. Risultati attesi in
4) monitoraggio n° interventi di educazione terapeutica realizzati nei NCP
relazione a
strutturati
indicatori
5) momenti di confronto fra i professionisti operanti nel nucleo (specialisti.,
regionali/distrettuali
MMg, asiistenti sociali, IP, PLS): n° incontri NCP>= 5
(da esplicitare)
6) monitoraggio n° UVP (Unità di valutazione Pediatrica) e UVM (unita di
valutazione multidimenenionale)
7)
riduzione delle dimissioni segnalate tardivamente al servizio domiciliare
territoriale del NCP
8) N° interventi rivolti alla cittadinanza
di cui di cui
di cui
di cui
Previsione di cui
di cui risorse di cui
risorse
Fondo
risorse da
di spesa
risorse
regionali
FRNA Fondo
regionali
nazionale sanitario altri
TOTALE
comunali (Fondo
NA
regionale soggetti sociale locale (altri
10. Piano
fondi)
specificare
+ Fondo
finanziario:
straordinario)
euro
312.463
312.463
211
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
infanzia
e Giovani
adolescenza
Familiari
□
x
x
□
□
Informazione/Promozione del benessere
sociale, della salute e di stili di vita sani
x□
Anziani
Disabili
x
□
□
Immigrati
stranieri
x
□
Prevenzione
Povertà e
Esclusione
sociale □
SCHEDA
155
Salute
mentale
N.
Dipendenze
□
□
Cura/Assistenza
□
X□
INTERVENTO/PROGETTO: PROMOZIONE CORRETTI STILI DI VITA…… in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
promuovere a tutti i livelli corretti stili di vita e comportamenti sani.
La promozione di corretti stili di vita trova applicazione in tutti gli ambiti dell’assistenza sanitaria territoriale, di base e
specialisticaVO
AUSL
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento: nominativo
e recapiti
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
DISTRETTO REGGIO E.
Greci Marina. Viale Monte San Michele 8. 0522.335480
Popolazione generale del Distretto
Politiche per lo sport politiche urbanistiche
1)
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano
finanziario:
. Valutazione del RISCHIO CARDIOVASCOLARE da parte dei MMG del NCP 3 secondo
indicazioni del Piano per la prevenzione
2) promozione da parte MMg del progetto AFA (attività fisica adattata)
3) realizzazione di interventi educazione terapeutica rivolti a gruppi di pazienti. affetti da
patologie croniche (diabete e scompenso cardiaco)
4) Progetto baby no smoke:
-interventi mirati da parte dei Pediatri di Libera scelta per sensibilizzare tutte le famiglie dei
nuovi nati sui danni del fumo passivo e sul vantaggio del non fumare
- sensibilizzare adolescenti e pre-adolescenti ai danni derivanti dal fumo di sigaretta
- mantenere libere da fumo le madri che hanno smesso di fumare durante la gravidanza
5) Prevenzione del soprappeso e obesità nell’infanzia: individuazione della popolazione a
rischio, valutazione clinica , controlli programmati da parte del Pediatri di Libera Scelta allo
scopo di migliorare le abitudini alimentari aumentare l’attività fisica, ridurre le abitudini
sedentarie coinvolgere e sostenere la famiglia.
6) Progetto ALLA TUA SALUTE che coinvolge i PLS nella sensibilizzazione informazione dei
genitori, degli adolescenti nel tentativo di cambiare la percezione personale e sociale dell’alcol
.
7)Partecipazione al progetto bicibus e pedibus: impegno dei PLS nel favorire ‘attività fisica e
contrastare la sedentarietà per la prevenzione delle malattie cardiache e metaboliche.
DCP 3° settore
Infermieri, medici di medicina generale, Pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali, medici di
continuità assistenziale, associazione Diabetici
1) attivazione di un punto di offerta attiva del counsellig cardiovascolare
2) attivazione di almeno due iniziative di educazione terapeutica nei soggetti diabetici
3) ) attivazione di almeno due iniziative di educazione terapeutica nei soggetti scompensati
4) rilevare l’abitudine al fumo nell’80% dei genitori nuovi nati
5) invio tutte schede raccolta dati su abitudini alimentari alla UO epidemiologia per valutazione
epidemiologica
di cui risorse di cui
Previsione di di cui
di cui di cui
di cui
di cui
regionali
spesa
risorse
risorse
FRNA Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
comunali (Fsociale
regionali
nazionale sanitario
altri soggetti locale +
156.500,00
(altri
NA
regional
specificare
Fondo
fondi)
e156.500,00
straordinario)
212
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 156
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET:
Respons.tà
Familiari
□
infanzia e
adolescenz
a
□
CON LE FINALITÀ DI:
Giovani
□
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Anziani
□
Disabili
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Immigrat
i stranieri
□
Salute
mentale
□
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
□
Dipenden
ze
□
INTERVENTO/PROGETTO: SPECIALISTICA AMBULATORIALE in continuità con l'anno precedente
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Sviluppo e governo
dell’assistenza specialistica ambulatoriale.
Secondo quanto previsto dalle direttive regionali ogni anno viene redatto il piano di produzione che prevede un potenziamento
dell’attività specialistica ambulatoriale per le prestazioni i cui tempi d’attesa risultano, dal monitoraggio periodico, superiori ai
parametri regionali.
L’obiettivo è quello di garantire, attraverso produzione interna ed accordi di fornitura con l’AOSMN e i soggetti privati accreditati ,
livelli produttivi adeguati a soddisfare i bisogni, in termini di quantità e qualità, della popolazione del Distretto di Reggio Emilia.
In particolare per l’odontoiatria l’obiettivo per il triennio è di dare completa attuazione alla DGR 374 che definisce LEA specifici
AUSL
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale
di realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
4. Destinatari
DISTRETTO DI REGGIO EMILIA
GRECI MARINA, V.M.S.MICHELE 8 TEL. 0522.335480
Popolazione generale del Distretto
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
A) ODONTOIATRIA
Nel corso del 2011, non sono state assegnate ulteriori ore di odontoiatria, in nessuno dei tre settori.
L’attività ha comportato il mantenimento dell’attività e il tentativo, spesso riuscito, di sostituire le assenze
degli specialisti.
Anche per il 2012 non si prevedono incrementi orari. Esaminiamo la situazione nella prospettiva 2012,
per settore:
6. Azioni previste
ORTODONZIA: per il 2012 si proseguirà nell’ambito della razionalizzazione del settore. Dopo il primo
AUDIT organizzativo del 9 giugno 2011, un nuovo momento di confronto è già stato programmato per il
24 maggio.
Già da luglio 2011 si sono ristretti i criteri del diritto all’assistenza ortodontica, rendendoli più
corrispondenti alle indicazioni regionali: III^ Classe border line, IV^ e V^ classe IOTN. Pertanto da
Gennaio 2012 dovrebbero essere in cura soltanto ragazzini con problemi corrispondenti alle indicazioni
regionali.
L’attività per disabili : Degna di menzione è l’ambulatorio handicap della dott.ssa Trocini, attivo dal marzo
2010 e previsto dalla DGR 327/’08 e dal piano aziendale. L’attività è proseguita con sostituzioni fino ad
ora anche in assenza della titolare, dott.ssa Federica Trocini. E’ ambulatorio che naturalmente ha a
disposizione sempre un’ora (almeno) per utente e che svolge contestualmente sia protesica che
conservativa.
L’agenda BIFOSFONATI: Dal giugno 2011, a seguito di accordo intercorso tra la nostra Azienda, grazie
all’interessamento del Programma Cure Primarie e del Responsabile di Branca Odontoiatrica, con i reparti
di ematologia e oncologia dell’Azienda Ospedaliera, sono state dedicate 2,5 ore settimanali dell’agenda
del dott. Corrado Cremonesi per creare l’agenda BIFOSFONATI. Nel corso del secondo semestre sono
stati curati con tempi estremamente rapidi 11 assistiti che dovevano a breve iniziare il trattamento con i
bifosfonati, la qual cosa controindica le successive cure odontoiatriche per grave rischio di necrosi ossea
mandibolare.
Recentemente, da marzo 2012, le ore dedicate a questo ambulatorio del dott. Cremonesi, occupate per
non più del 40% sono state ridotte a 1,5 la settimana.
Il sitema prenotante dell’odontoiatria attualmente prevede l’operatività di prenotazione spalmata su tutte
le operatrici/operatori CUP. Circa da metà 2011 è stata pertanto superata la funzione di “CUP dedicato”
che era invece attiva negli anni precedenti.
Una tutt’ora rilevante criticità, perdurante fin’ora anche per l’anno in corso, è la mancata attivazione
213
successiva ad addestramento specifico del programma Meds Office, per gli odontoiatri.
La
informatizzazione degli ambulatori è stata completata. Così come la abilitazione all’accesso di tutti gli
odontoiatri. Si conta di completare l’addestramento entro la primavera e rendere operativa la attività
informatizzata certamente nel 2° semestre.Si intende pertanto considerare l’informatizzazione
dell’odontoiatria quale obiettivo prioritario per il 2012.
B) CARDIOLOGIA
Nel corso del 2012 si prevede:
Prosecuzione dell’attività di educazione terapeutica rivolta a cittadini affetti da scompenso cardiaco
cronico, nell’ottica di sempre maggior integrazione con i MMG nella gestione dei casi di scompenso in
gestione integrata.
Valutazione della appropriatezza delle visite cardiologiche domiciliari (v. obiettivi strategici)
C) CENTRI PRELIEVO
Per il 2012 è già programmato da Maggio di scomporre l’attività di prelievo di Castelnovo Sotto, con
decentramento di due giorni presso una nuova sede messa a disposizione dalla pubblica assistenza di
Cadelbosco Sopra.
D) SENOLOGIA:
Per il 2012 si prevede e si conferma il dato dell’effettuato 2011, in ragione del previsto ritardo di
applicazione della circolare 13/2009, che per tutto l’anno non comporterà di fatto alcun calo di offerta di
visite in funzione clinica.
E) OTORINOLARINGOIATRIA :
Prospettive 2012: si prevede un numero di visite di 6.350, considerando il calo dell’anno scorso
connesso ad un esubero di assenze non sostituite. Da segnalare è l’avvio di percorso audit per la
definizione dei criteri di accesso per urgenza agli ambulatori otoiatrici della provincia, previsto per i
prossimi mesi, con conclusione prevista in autunno e formazione alla primavera del 2012.
Protesi acustiche: da segnalare inoltre la prevista modifica dei percorsi nei distretti di Reggio, Scandiano
e Montecchio, programmata per giugno, relativamente alle prime prescrizioni di protesi
acustiche(accentramento delle prime prescrizioni a Reggio, ASMN e S.Michele) e ai rinnovi delle stesse(
accentrati esclusivamente all’ASMN).
F) VISITE ENDOCRINOLOGICHE
Nel corso del 2011 sono state eseguite 3452 visite endocrinologiche (budgettate 3500)
Nel 2012 , a partire dal 1 giugno, si prevede una nuova organizzazione con esecuzione contestuale della
ECOGRAFIA quando il sospetto diagnostico lo renda necessario.
Si inizia con la seduta già attiva della Dr.ssa Pesenti e in base agli accordi che si andranno a definire con
ASMN si modificheranno gli attuali assetti organizzativi.
Con la nuova organizzazione si prevedono meno visite (a budget 3300 ) a favore di 200 ECO.
G) UROLOGIA IN CONSULENZA: Unica altra variazione, sempre abbondantemente all’interno dei formali
contratti di fornitura con l’ASMN, non rispettati negli ultimi tempi, è il tentativo di riaprire una seduta di 5
ore settimanali in V.M.S.Michele e una seduta quindicinale a Castelnovo Sotto, portando le 10 ore
settimanali complessive di fatto attive negli ultimi 9 mesi del 2011 a 17,5 ore settimanali medie
complessive
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane che
si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
10. Piano
finanziario:
DCP,AOSMN,PRIVATO ACCREDITATO
SPECIALISTI AMBULATORIALI,INFERMIERI,OSS,MEDICI DI MEDICINA GENERALE
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
10)
11)
12)
13)
produzione interna di ecocolordoppler cardiaco = 2484
produzione interna visita cardiologica più ECG = 7500
produzione interna visite otorinolaringoiatriche = 6550
produzione interna visite oculistiche = 21200
produzione interna visite oculistiche priorità B = 550
produzione interna visite dermatologiche = 9100
produzione interna visite endocrinologiche= 3300
produzione interna vista odontoiatrica = 5187
produzione interna cure odontoiatriche = 20300
produzione interna viste ortodontiche = 1000
produzione interna cure ortodontiche = 19800
monitoraggio n° pazienti. disabili inseriti in sedute dedicate
monitoraggio n° ospiti di casa protetta sottoposti a visita odontoiatrica
Previsione di
spesa TOTALE
7.658.640,00
di cui
risorse
comunali
di cui risorse
regionali
(Fondo sociale
locale + Fondo
straordinario)
214
di cui
risorse
regionali
(altri
fondi)
di cui
FRNA
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
7.658.640,00
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 157
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
x
Anziani
Disabili
x□
□
□
Familiari
Immigrat
i stranieri
x
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
□
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani x□
Prevenzione
Cura/Assistenza
X□
x
□
INTERVENTO/PROGETTO: SVILUPPO PERCORSI DI CURA in continuità con l'anno precedente Promuovere e
implementare i percorsi di cura relativi alle patologie croniche prevalenti quali modalità organizzative e clinico
assistenziali finalizzate a migliorare e integrare ulteriormente i servizi e le professionalità, garantendo equità
d’accesso, appropriatezza, presa in carico, continuità assistenziale e favorendo il sostegno ai malati e alle famiglie,
monitorando e valutando i risultati
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
AUSL
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale DISTRETTO REGGIO E.
di realizzazione
3. Referente
Greci Marina. Viale Monte San Michele 8. 0522.335480
dell’intervento:
nominativo e recapiti
Popolazione generale del Distretto
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Implementazione e valutazione della efficienza ed efficacia del percorso di cura
“gestione integrata del diabete” attraverso indicatori individuaqti nei profili di salute dei
nuclei cure primarie.
Riduzione del la perdita dei pazienti diabetici al follow-up
Indivuiduazione dei soggettim diabetici non ancora diagnosticati attraverso:
screening dei soggetti a rischio da parte de MMg:
interventi dell’Associazione Diabetici della distretto di Reggio Emilia che,
congiuntamente alla UO di diabetologia distrettuale, effettua campagne di sensibilizzazione
presso i principali luoghi commerciali della città. Nell’ambito della gestione integrata del
Diabete continueranno , sempre in collaborazione con l’Associazione Diabetici, gli interventi
di educazione terapeutica rivolti a gruppi di pazienti affetti da diabete tipo II in GI
Implementazione del percorso rivolto a pazienti affetti da scompenso cardiaco
Per il miglioramento del percorso:
a. Sviluppo del percorso all’interno dei nuclei con ambulatorio di cardiologia dedicato.
b. Monitoraggio e discussione dell’andamento del percorso con i coordinatori dei nuclei
e gli specialisti cardiologi attraverso la valutazione dei profili di salute dei nuclei
c. educazione terapeutica rivolta ai pazienti inseriti nel percorso
Implementazione del percorso del paziente. oncologico mediante lo sviluppo della rete
territoriale delle cura palliative:
-
6. Azioni previste
a.
b.
aumentare il n° di casi per i quali viene attivato il medico pallaitivista
Presa in carico congiunta e anticipata del paziente neoplastico da parte del
MMg medico palliativista e Infermiere domiciliare
c. Implementare il numero di medici palliativisti presenti sul territorio
d. Incontri fra medici palliativisti , operatori del Servizio Domiciliare per
governo del sistema e discussione del casi complessi (coinvolgimento MMG)
e. Incontri con day hospital oncologico per la presa in carico dei pazienti
dimessi a domicilio.
Monitoraggio e Implementazione del percorso insufficienza renale progressiva finalizzato
215
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
alla diagnosi precoce dell’Insufficienza renale cronica
Monitoraggio e Implementazione del percorso di cura rivolto a paziente. con disturbi
psichiatrici minori (progetto Leggeri)
DCP 3° settore
Infermieri, medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali, medici di continuità
assistenziale, specialisti ospedalieri , psichiatri, associazione diabetici
7)
8)
9)
10)
11)
12)
N° pz. inseriti nel percorso gestione integrata del diabete > 1900
N° pz. inseriti nel percorso scompenso > 480
N pazienti in ADI oncologica > 400
Monitoraggio n° pz inseriti nel percorso Insuff. Renale (PIRP)
Monitoraggio n° di eventi di educazione terapeutica rivolti a pz. inseriti nei percorsi
Monitoraggio dei pazienti seguiti con psichiatra di nucleo
Previsione di di cui
di cui risorse
regionali
spesa
risorse
TOTALE
comunali (Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
10. Piano
finanziario:
euro
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
528.082,00
528.082,00
216
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.t
infanzia
e Giovani
à
adolescenza
Familiari
x
□
□
□
Anziani
Disabili
x□
□
Immigrati
stranieri
x
□
Povertà e
Esclusione
sociale □
SCHEDA N. 158
Salute
mentale
Dipendenz
e
□
□
Informazione/Promozione del benessere sociale,
della salute e di stili di vita sani
x□
Prevenzione X□
Cura/Assistenza
x
□
INTERVENTO/PROGETTO: Sicurezza partecipata Area San Lazzaro – Via Bocconi
in continuità con anno precedente
OBIETTIVI TRIENNALI DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
- Garantire adeguati livelli di sicurezza in alcune strutture (Tanzi, Morel – Medicina legale, Via Bocconi) Area San
Lazzaro e nel parco
- Collaborare alla prevenzione di fenomeni di “disordine urbano” (centro storico cittadino, zona stazione) generati da
persone con dipendenze patologiche
- promuovere, anche in collaborazione con le Forze dell’Ordine, interventi finalizzati al rispetto ed al mantenimento
della legalità
Ausl RE - SERT Distretto di Reggio Emilia
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale di
realizzazione
Comune di Reggio Emilia
Dr. Roberto Bosi – tel. 0522.335525 – e-mail: [email protected]
3. Referente dell’intervento
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
Utenti che frequentano i Servizi Socio-sanitari.
Personale operante nelle strutture ubicate nell’area San Lazzaro e Via Bocconi
Cittadini delle Circoscrizioni interessate
Politiche di sicurezza DGR 1633/2006
Progetto Città Sicura del Comune di Reggio Emilia
Politiche di Riduzione del danno e dei rischi
Interventi di Prossimità
Partecipazione al Tavolo istituzionale promosso dagli Assessorati: Politiche Sociali,
Coesione e Sicurezza Sociale, Educazione del Comune di Reggio Emilia, titolari degli
interventi volti alla sicurezza nei diversi ambiti del territorio.
Incontri Gruppo sicurezza partecipata Area San Lazzaro, Parco Cervi, “zona Stazione”
Incontri con Cittadini Circoscrizioni interessate
Focus group con Forze dell’ordine su temi specifici individuati dal Tavolo istituzionale e dal
Gruppi di lavoro.
Formazione continua degli agenti vigilanza Coopservice.
Organizzazione di iniziative culturali per ridurre lo stigma (mostre, dibattiti). Produzione
di materiale informativo
Servizi AUSL (Sert, Servizio SMA; Servizio Sociale, Servizio Logistico Alberghiero, Servizio
tecnico), Enti Locali, Forze dell’Ordine, Coopservice, Enti Accreditati, Associazioni di
volontariato, Cittadini
Medico, Coordinatore Infermieristico, Resp. Servizio Sociale, Coordinatore La Quercia,
Personale di Vigilanza Coopservice, Servizio Alberghiero e Servizio Tecnico, Assessori e
funzionari del Comune
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
Previsione
di spesa
TOTALE
10. Piano finanziario:
euro
di cui
di cui risorse
risorse
regionali
comunali (Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
€ 63.027
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
€
63.027
217
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
Comune di Reggio Emilia
SCHEDA INTERVENTO –PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 159
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET:
Respons.tà
Familiari
□
infanzia
e
adolescenza
□
CON LE FINALITÀ DI:
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
□
□
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani X
Prevenzione
X
Povertà e
Esclusione
sociale
□
Salute
mentale
Dipendenze
□
Cura/Assistenza
INTERVENTO/PROGETTO: TAVOLI Interistituzionale contro la violenza alle donne
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: programmi di sostegno alle reti sociali e prevenzione dei soggetti fragili
COMUNE DI REGGIO EMILIA
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale di
realizzazione
Comune di Reggio Emilia
3. Referente
dell’intervento
[email protected], [email protected]
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Donne vittima di violenza residenti nel Comune di Reggio Emilia
Politiche sociali e socio educative, della pianificazione urbanistica, del lavoro, culturali,
salute, formazione, economiche, giovanili e legate immigrazione, pari opportunità
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
Prosecuzione e mantenimento relazioni condivise tra gli attori fondamentali
del processo di accoglienza, accompagnamento e sostegno delle donne che
subiscono violenza
Implementare la diffusione delle capacità diagnostiche e prognostiche, nonché
di “ elaborazione di percorsi di lettura e trattamento” della patologie di
relazione maschio/femmina per definire, condividendoli, quei fattori di rischio
insiti in uno squilibrio di potere che genera la violenza di genere travalicando
il “normale conflitto”
Implementare la relazione di trasversalità all’interno di tutti gli ambiti
dell’agire sociale ed educativo per sviluppare un maggiore riconoscimento
della violenza di genere come elemento che priva il soggetto del pieno
esercizio di cittadinanza civile
Introduzione e sviluppo di azioni di studio e attività legate al recupero del
maltrattante in sinergia con altri soggetti
Prosecuzione e implementazione della riflessione sulla necessità di una
raccolta dati sul fenomeno violenza nelle relazioni affettive per giungere alla
co-costruzione ed assunzione di uno strumento di lettura dati utile al gruppo
di lavoro
Mantenimento della relazione con altri soggetti appartenenti alla rete
nazionale contro la violenza alle donne
Prosieguo della creazione di momenti di riflessione culturale, di interventi
informativi e formativi insieme ai soggetti della rete
Convenzione Astrea (consulenza legale diritto di famiglia)
Comune di RE, AUSL, ASMN , Provincia, Consigliera di Parità provinciale.
Associazione Nondasola, Forze ordine, Magistratura ed Avvocatura, altri soggetti ,
famiglie, singoli, Università di Modena e Reggio
Risorse umane fornite dal soggetto capofila e da istituzioni e attori coinvolti
Avvio nuovi progetti, acquisizione di una più capillare capacità di lettura dei fattori di
rischio/danno e implementazione della rete di risposta al fenomeno, maggiore
diffusione di una cultura dei diritti della persona e del rispetto fra i generi
218
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET:
Respons.tà
infanzia
e Giovani
Familiari
adolescenza
□
□
□
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
□
Povertà e
Esclusione
sociale □
SCHEDA
160
Salute
mentale
N.
Dipendenze
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione del benessere
sociale, della salute e di stili di vita sani
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: Consulta tempi orari della Città
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
programmi di sostegno alle reti sociali e prevenzione di soggetti “fragili”, per la promozione , la tutela dei diritti
ed il sostegno alla genitorialità (responsabilità familiari)
1.Soggetto capofila
2. Ambito territoriale di
realizzazione
COMUNE DI REGGIO EMILIA
Comune di Reggio Emilia
[email protected], [email protected]
3. Referente dell’intervento
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori sociali
coinvolti
Cittadine e cittadini, famiglie, imprese, lavoratori, lavoratrici
Politiche per la coesione e sicurezza sociale, della pianificazione urbanistica, del lavoro, della
mobilità, culturali, formazione, economiche, giovanili e legate immigrazione, pari opportunità, ,
Politiche per la scurezza urbana e sanitarie, Politiche per la cura della comunità, Piano
Strutturale Comunale: Piano dei Servizi
Sviluppo di iniziative culturali per incrementare la capacità di riconoscere nella conciliazione
tempi di vita e tempi di lavoro lo strumento necessario al concorre e conseguire coesione
sociale e sviluppo economico
Raccolta e diffusione delle buone pratiche, anche di tipo informale, attuate da aziende e
soggetti territoriali in ambito conciliativo
Promozione sia diretta che tramite l’interazione coi soggetti aderenti la consulta di progetti
di “conciliazione”, attingendo sia a fondi pubblici che favorendo l’assunzione diretta di
responsabilità anche di tipo economico nelle aziende del territorio
Condivisione da parte del mondo delle imprese dell’esistenza di una responsabilità sociale
delle stesse rispetto al tema del welfare aziendale favorendo la realizzazione di progetti di
territorio in cui implementare la sinergia fra i servizi offerti dalla PA e quelli aziendali
committenza di ricerche e costruzione, insieme ad altri soggetti, di progetti territoriali sulla
conciliazione tempi di vita e lavoro
costruzione di una task force per la diffusione della legge 53/00 soggetta a continue
implementazioni di contenuti
creazione e co costruzione di iniziative di tipo culturale sia per sviluppare la presenza
femminile nei luoghi di rappresentanza sia per una valorizzazione della sussidiarietà al fine
di sviluppare e migliorare la qualità della vita attraverso una maggiore vivibilità degli spazi
urbani, per una città a misura di tutte e tutti;
Comune di RE, e consulta tempi orari della città (Comune di Reggio Emilia l’Assessore alla cura
della Comunità , l’Assessore alla Mobilità, assessore alla coesione e sicurezza sociale, assessore
all’educazione, assessore alle politiche sociali lavoro e salute; n. 1 rappresentante per ciascuna
delle Associazioni datoriali presenti a Reggio Emilia; n. 1 rappresentante per ciascuno dei
Sindacati maggiormente rappresentativi del territorio;n. 1 rappresentante dell’Ausl; n.1
rappresentante dell’Ufficio Scolastico Provinciale (ex-Provveditorato agli studi); n. 1
rappresentate dell’Ospedale S. Maria Nuova ;n. 1 rappresentante dell’Istituzione delle Scuole
Comunali dell’infanzia; n. 1 rappresentante della Camera di Commercio Industria Artigianato di
Reggio Emilia; la Consigliera di Parità di Reggio Emilia; rappresentante ordini professionali
(professare) e Rappresentanze delle Imprese
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
Risorse umane fornite dal soggetto capofila e da istituzioni e attori coinvolti
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
manutenzione del Piano dei Tempi e Orari
Avvio delle azioni convenute all’interno della Consulta e di cui alla Legge 53
Aumento dei partecipanti alla consulta
Costruzione di azioni e progetti territoriali
219
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA
161
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET:
Respons.tà
Familiari
□
infanzia
e
adolescenza
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
□
□
□
Povertà e
Esclusione
sociale
□
Salute
mentale
Dipendenze
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: Gruppo interistituzionale prevenzione, promozione attenzione stili di
vita consapevoli
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE: programmi di sostegno alle reti sociali e prevenzione dei soggetti fragili
1.Soggetto capofila
dell’intervento
COMUNE DI REGGIO EMILIA
2. Ambito territoriale Comune di Reggio Emilia
di realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
[email protected], [email protected]
Cittadine e cittadini Reggio Emilia, famiglie, comunità ed Associazioni operanti sul
territorio
Politiche sociali e socio educative, culturali, ambientali, di salute, formazione,
economiche, giovanili, e legate immigrazione, pari opportunità
Co- progettazione e costruzione di iniziative di promozione nei confronti della propria
salute e di quella degli altri volte a offrire stimoli, occasioni di crescita, di assunzione
di responsabilità e di protagonismo da parte dei cittadini, con uno sguardo particolare
rivolto alle giovani generazioni ( obiettivo: condivisione del concetto salute come
responsabilità collettiva, sviluppo del senso critico in relazione a miti e stereotipi
diffusi, promozione del riconoscimento di sé e dell’altro, dell’ascolto e della
comunicazione, del rispetto delle differenze, dell’autostima e dell’autonomia, della
consapevolezza del proprio ed altrui progetto; della propria affettività e sessualità
delle malattie sessualmente trasmissibili, dell’importanza dell’alimentazione e dei
disturbi del comportamento alimentare, delle conseguenze prodotte dalle nostre
abitudini alimentari e dal nostro stile di vita sull’ambiente)
6. Azioni previste
attivazione dei processi di empowerment tramite interventi informativi, formativi volti
a potenziare le capacità di lettura, di promozione di messaggi propositivi e per
l’individuazione precoce dei rischi e disagi attraverso il coinvolgimento e la
responsabilizzazione degli adulti
( genitori, insegnanti, educatori, referenti di
comunità, medici di medicina generale, farmacisti, ecc.) nonché di tutti i soggetti che
compongono la comunità locale
Prosecuzione e mantenimento relazioni condivise tra gli attori fondamentali del
processo di accoglienza, accompagnamento e sostegno persone affette da HIV Aids e
altre malattie sessualmente trasmissibili per la condivisione all’interno del gruppo di
lavoro dei fattori di rischio e dei fattori protettivi che entrano in gioco nei contesti di
riferimento con uno sguardo particolare a quelli educativi e di accudimento
(riferimento processi di crescita e di sviluppo dei giovani).
Implementare la relazione di trasversalità all’interno di tutti gli ambiti dell’agire
sociale, educativo e sanitario per sviluppare percorsi e linguaggi condivisi e
mantenimento/manutenzione la relazione con altri soggetti appartenenti alla rete
provinciale sui temi dei comportamenti a rischio
Prosecuzione della riflessione sui dati raccolti rispetto al fenomeno es aumento
220
N.
malattie sessualmente trasmissibili (fattori: individuale, relazionale, culturale, sociale,
ambientale) e sui diversi contesti di riferimento per giungere alle ipotesi di
progettazione
successiva
ed
all’eventuale
co-costruzione
di
percorsi
di
accompagnamento per “categorie a rischio (es. Transessuali)”.
Recupero materiale informativo/ formativo utilizzato e prodotto sul territorio;
aggiornamento di quello esistente con approfondimenti (es tema maternità e
genitorialità persone affette da HIV) ed invio materiale ad hoc a destinatari
individuati, visualizzazione dei percorsi e delle risorse esistenti.
ripresa del format 1 dicembre e dintorni – tema HIV e AIDS (Test in luoghi visibili
e frequentati, conferenze stampa, incontri e dibattiti in luoghi ospitanti proposti dai
rappresentanti al gruppo, passaggi televisivi, spettacoli, ecc.).
implementazione della rete per concorrere ad un crescere della partnership fra i
diversi attori che trattano il tema ed ad una condivisione, integrazione di progetti,
iniziative e risorse, condivisione percorsi.
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
10. Piano
finanziario:
Convenzione ArcigayGioconda
Comune di RE ( Pari Opportunità, Progetto Rosemary, UP, Officina Educativa), AUSL (
Consultorio Famiglia Straniera, Igiene Pubblica, Salute Donna, SerT), ASMN ( Rep.
Infettivi), Ceis (Casa Flora) Ass.Ne Giovanni XXIII, Associazione Studenti medi
superiori, As.Arca Onluss, CRI e Croce Verde, FCR e Ascomfarma, Professare,
Arcigay, singoli, rete antidiscriminazione, reggio Children, ufficio scolastico Provinciale
Risorse umane fornite dal soggetto capofila e da istituzioni e attori coinvolti
trasformare l’ azione informativa in azione realmente preventiva, incrementando la
convinzione del “conoscere di saper fare” per controllare al meglio i propri
comportamenti
Avvio nuovi progetti, acquisizione di una più capillare capacità di lettura dei fattori di
rischio/danno e implementazione della rete di risposta al fenomeno, maggiore
diffusione di una cultura dei diritti della persona e del rispetto fra i generi
rispetti con pari dignità le diverse culture, opinioni e
valori, valorizzando le differenze ed i molteplici punti di vista come vari modi di
intendere le
stesse cose, salvaguardando i concetti base del confronto e della reciproca possibilità
di condividere le regole essenziali del rispetto, della non violenza e del consenso.
Condividere una cultura del riconoscimento delle differenze e del pari valore,
opportunità e diritti nelle diversità di genere, di ruolo, di orientamento sessuale.
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
comunali (FSL + Fondo regionali
nazionale sanitario altri
straordinario) (altri
NA
regionale soggetti fondi)
specificare
euro
221
SCHEDA INTERVENTO –PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA
162
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET:
Respons.tà
Familiari
□
infanzia
e
adolescenza
□
Giovani
□
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
□
□
Povertà e
Esclusione
sociale
□
Salute
mentale
Dipendenze
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: Progetto “I Reggiani per esempio”
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI
POLITICHE:
COMUNE DI REGGIO EMILIA
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
QUELLI
D’INTEGRAZIONE
CON
ALTRE
Comune di Reggio Emilia
[email protected],
[email protected],
[email protected],
Associazioni del Terzo settore operanti nel comune di Reggio Emilia, cittadini disponibili a
prestare attività di volontariato in progetti di utilità sociale, studenti delle scuole secondarie e
superiori e dell’Università di Modena e Reggio Emilia, sede di Reggio Emilia
Politiche sociali, politiche per coesione sociale e la solidarietà, politiche scolastiche relative alla
scuola dell’obbligo (Officina educativa), politiche per l’integrazione, l’inclusione la convivenza,
politiche culturali, politiche per la sostenibilità ambientale, politiche per lo sviluppo del Centro
storico
Reggio Emilia è una delle città italiane con il più alto indice di associazionismo: tante forme di
autorganizzazione che partono da una parola che ha radici antiche e che si è tramandata di
generazione in generazione, solidarietà: un aspetto decisivo di quel valore che gli studiosi
chiamano capitale sociale. Sono centinaia a Reggio Emilia le associazioni di volontariato e
migliaia i volontari che quotidianamente fanno qualcosa per gli altri e per il bene comune.
Il Comune di Reggio Emilia ha deciso di dare valore e attenzione a questo patrimonio, spesso
nascosto e silenzioso. Così nel 2008, "I reggiani, per esempio" è diventato il nome di un
progetto promosso dal Comune che si è sviluppato nel tempo e ha visto l’adesione delle realtà
associative della città: dalle associazioni di categoria a quelle del volontariato, dalle fondazioni ai
sindacati, dalle istituzioni a singole aziende, pubbliche e private.
La prima fase: il censimento delle buone pratiche
Il primo passo del progetto, che ha visto la luce nel 2008, è stato il censimento di tutte le buone
pratiche di cittadinanza attiva e democrazia partecipata, ovvero le esperienze di solidarietà,
aiuto, ascolto e reciprocità della comunità reggiana. Un tesoro nascosto che abbiamo voluto fare
emergere dando un nome e un volto a tutti i protagonisti. Perché, per dar valore a una cosa,
dobbiamo sapere che esiste e per valorizzare e moltiplicare i buoni esempi di solidarietà
dobbiamo farli circolare.
In poche settimane sono state raccolte più di 300 storie di partecipazione attiva e sociale da
parte di 250 soggetti. Storie che raccontano di accoglienza, confronto e uguaglianza; di dignità
e coraggio; di senso civico e dell'inarrestabile voglia di costruire una città e un mondo migliore.
Il 18 dicembre 2008 ‘I reggiani, per esempio’ protagonisti di queste valorose testimonianze sono
stati chiamati in un teatro cittadino e hanno avuto, per una volta, le luci della ribalta. Si sono
confrontati tra loro e con ospiti illustri (tra cui in Nobel per la letteratura Dario Fo) sotto gli occhi
attenti di una città che ha reso loro omaggio e dall’ascolto di queste esperienze ha tratto
esempio.
Le storie nel corso del 2009 sono circolate fra la gente: sono passate nei palinsesti televisivi,
nelle pagine dei giornali, nelle piazze e nei luoghi pubblici, sul sito internet dedicato
www.reggianiperesempio.comune.re.it.
Le storie, nel maggio 2011, sono un libro con un dvd allegato “Belle storie. Esperienze di
solidarietà, responsabilità sociale e cittadinanza attiva a Reggio Emilia” che ripercorre le fasi del
progetto e il cammino fatto.
La seconda fase: il bando pubblico
Nel 2010 la cittadinanza attiva ha preso nuovo vigore. Il Comune ha chiamato i reggiani a
collaborare concretamente per il raggiungimento del bene comune.
Attraverso un bando pubblico e uno stanziamento di 800 mila euro, l’amministrazione ha chiesto
alla comunità di esprimere idee e proporre progetti per realizzare insieme il programma di
222
N.
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
10. Piano
finanziario:
euro
governo. Se nella comunità ci sono buone idee, il Comune ne aiuta la realizzazione: è il principio
di sussidiarietà, la grande novità contenuta nell’art. 118 della Carta Costituzionale. Un
paradigma che assume i cittadini come soggetti capaci di collaborare nel perseguimento
dell’interesse generale e le amministrazioni come istituzioni che devono promuovere questa
capacità.
E ‘I reggiani, per esempio’ hanno risposto numerosi anche a questa chiamata: 220 soggetti
differenti hanno partecipato al bando, portando 439 progetti all'attenzione dell'amministrazione.
Di questa enorme mole d'idee, il bando ne ha finanziate, dopo una attenta selezione, 175:
progetti per sostenere e aiutare le persone in difficoltà; per manutenere i beni comuni e il verde
pubblico; per promuovere la mobilità sostenibile o l’accesso alla cultura e all’educazione; per
animare vie e piazze del centro storico e dei quartieri, perché le persone non si sentano sole e
imparino a convivere conoscendosi reciprocamente.
Nel 2011 si è ripetuta l’esperienza con l’emanazione du un bando pubblico per finanziarie
progetti da realizzarsi nel 2012. I progetti presentati sono stati 242. Di questi ne sono stati
finanziati 86.
La terza fase: la chiamata Anche tu per esempio
Alle soglie del 2011 la sfida si è fatta ancora più ambiziosa. L’obiettivo è diventato quello di
aiutare questo prezioso reticolo di buone idee, competenze, tempo, energie e relazioni sociali,
cercando di assicurare la continuità del capitale sociale attraverso le generazioni.
È questo il terzo passo de “I reggiani, per esempio”: stimolare ancora di più il volontariato,
chiamare tutta la città a raccolta perché uomini e donne di tutte le età diventino volontari,
assumano la solidarietà come valore collettivo irrinunciabile.
Si chiama Anche tu per esempio ed è una chiamata che il Comune e il Forum del Terzo Settore
hanno rivolto a tutti i cittadini dai 15 anni in su che abbiano voglia di fare qualcosa per gli altri,
di conoscere gente nuova e di dedicare un po’ di tempo libero al bene comune.
È un’idea che nasce dall’esperienza oramai consolidata di Leva Giovani (per maggiori
informazioni: http://levagiovani.portalegiovani.eu/leva-giovani/ ), un progetto che dal 2006 ad
oggi ha potuto contare sull’entusiasmo di centinaia di ragazzi volontari (tra i 15 e i 29 anni) che
hanno dedicato agli altri e alla città migliaia di ore del proprio tempo libero.
Anche tu per esempio ha raccolto più di 100 progetti di ricerca volontari proposti da Comune e
Forum Terzo Settore e oltre 500 candidature di volontari che desiderano rendersi utili per la
propria comunità.
La domanda e l’offerta di volontari si incontrano quotidianamente in un luogo virtuale, il portale
de ‘I reggiani, per esempio’ www.reggianiperesempio.comune.re.it, dove sono pubblicati i
progetti di ricerca volontari, classificati per soggetto proponente e ambito di attività.
I candidati-volontari possono scegliere il progetto che preferiscono e proporre la propria
candidatura. Tramite una qualificata rete di orientatori e tutor (appositamente formati) verranno
affiancati nella scelta del progetto più adatto ed accompagnati al primo contatto con
l’associazione promotrice o il servizio del Comune.
L’adesione è in continua crescita a testimonianza del fatto che le nuove generazioni di “reggiani,
per esempio” non sono poi così diverse da quelle che le hanno precedute e hanno fatto grande
questa piccola città.
L’educazione alla cittadinanza attiva
Nell’anno 2012 si è iniziata una linea di attività tesa a sviluppare il civismo e la partecipazione
alle esperienze di cittadinanza attiva nelle nuove generazioni.
Il progetto prevede un ciclo di incontri seminariali sui temi:
•
le istituzioni del governo locale
•
democrazia e partiti politici
•
il ciclo delle politiche pubbliche
•
la partecipazione e i processi decisionali inclusivi
•
la cittadinanza attiva ed i Terzo settore.
Gli incontri sono rivolti a studenti delle Scuole secondarie superiori e dell’Università di Modena e
Reggio Emilia – Facoltà di Scienze della Formazione.
Comune di Reggio Emilia – Assessorato alla Cura della Comunità – Servizio Decentramento,
Partecipazione e Processi deliberativi, Forum del Terzo Settore di Reggio Emilia, Centro di
Servizi per il Volontariato “Dar Voce”, Scuole secondarie superiori di Reggio Emilia, Università di
Modena e Reggio Emilia – Facoltà di Scienze della Formazione.
Risorse umane fornite dal soggetto capofila e da istituzioni e attori coinvolti
Consolidamento e sviluppo delle esperienze di cittadinanza attiva da parte dell’associazionismo
locale.
Consolidamento e sviluppo delle attività di volontariato da parte di cittadini reggiani.
Sviluppo della cultura civica e della cittadinanza attiva nelle nuove generazioni.
Previsione di cui
di cui risorse di cui risorse
di cui di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
regionali (altri
FRNA Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
comunali (FSL + Fondo fondi)
nazionale sanitario altri
straordinario)
NA
regionale soggetti specificare
116.200 116.200
223
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA
163
N.
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.t
à
Familiari
□
infanzia
e
adolesce
nza
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrat
i stranieri
x□
□
x□
x
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
x□
Prevenzione
X□
Cura/Assistenza
x
□
INTERVENTO: AZIONI INTEGRATE DI SICUREZZA URBANA
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON
ALTRE POLITICHE:
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Comune di REGGIO EMILIA
2. Ambito territoriale di
realizzazione
Comune di REGGIO EMILIA
3. Referente
dell’intervento
Dirigente Servizio Politiche per l’Integrazione, l’Inclusione, la Convivenza
Dott. Carlo Vestrali - tel. 0522-456326 [email protected]
Cittadini residenti nel Comune di Reggio Emilia, in particolare nelle aree
all’interno delle quali si realizzano gli interventi (zona stazione FS, Via Roma,
Parco Cervi)
Politiche edilizie (riqualificazione urbana).
Politiche socio-educative.
Politiche culturali ed interculturali
Azioni di prevenzione socio-culturale e di animazione territoriale;
coordinamento progetti di riqualificazione urbana; promozione azioni di cura
della città nelle aree dei Patti; mediazione sociale dei conflitti; promozione e
diffusione della cultura della legalità
Regione, Provincia, ASL, FF.OO, Centri sociali, Cooperative sociali,
associazionismo, volontari, cittadini residenti
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali (da
esplicitare)
10. Piano
Finanziario
Euro
Funzionari amministrativi e tecnici, consulenti esperti in ambito socioculturale; educatori; operatori di strada, agenti
di Polizia Municipale,
volontari
Recupero e riqualificazione di spazi pubblici a rischio di degrado.
Innalzamento del livello di conciliazione della conflittualità sociale.
Potenziamento del senso di appartenenza alla comunità e sostegno al
protagonismo ed alla partecipazione attiva degli attori sociali presenti sul
territorio. Rafforzamento del livello di integrazione, coesione sociale e serena
convivenza. Sensibilizzazione sui temi della legalità e del contrasto alle mafie.
Previsione di
di cui risorse
di cui risorse
di cui risorse da
spesa TOTALE
comunali
regionali (altri
altri soggetti
fondi)
(ASL, Banca
Reggiana)
236.500,00
121.254,00
224
83.246,00
32.000,00
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N.
164
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons
.tà
infanzia e
adolescenz
a
Familiari
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrat
i stranieri
x□
□
x□
x
□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione del benessere
sociale, della salute e di stili di vita sani
x□
Prevenzione
Cura/Assistenza
X□
x
□
INTERVENTO/PROGETTO: POLO TERRITORIALE DI SERVIZIO SOCIALE (è in continuità con l'anno
precedente)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE
1.Soggetto capofila
dell’intervento
Comune di Reggio Emilia
2. Ambito territoriale
Comune di Reggio Emilia
di realizzazione
3. Referente
Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833,
dell’intervento
e-mail: [email protected]
4. Destinatari
Popolazione in generale, enti, istituzioni
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
-
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
Implementazione delle funzioni dello Sportello Sociale
ACCOGLIENZA
(ascolto,
informazione,
orientamento,
lettura
dei
bisogni/problemi)
PROGETTI di sostegno, accompagnamento, counselling e valutazione da parte
del Servizio Sociale
CONTRIBUTI ECONOMICI ad integrazione del reddito per famiglie colpite dalla
crisi o su progetti del Servizio Sociale
ISTRUTTORIE: valutazioni UVG/UVM, accesso a Centri Diurni e Assistenza
domiciliare, valutazioni UVH, istruttorie adozioni, affidi, abuso e maltrattamento
INSERIMENTO nei servizi residenziali per bambini/ragazzi – giovani adulti –
madri con bambini, anziani, disabili
INSERIMENTO nei servizi semiresidenziali per disabili e anziani (vedi schede
progetto relative
INSERIMENTO in strutture di ospitalità temporanea (vedi schede progetto
relative)
Gestione gruppi di sostegno per famiglie affidatarie
INTERVENTI SOCIO-EDUCATIVI in stretta connessione con il territorio e le sue
dinamiche
PROGETTI di COMUNITA’ in sinergia con le circoscrizioni e gli attori sociali locali
FUNZIONI DI SERVICE, specialistiche, su alcune tematiche trasversali
(separazioni conflittuali, formazione coppie, abuso)
PARTECIPAZIONE attiva ai lavori del Piano Sociale di Zona sia nei suoi
organismi di governo che nei diversi tavoli di lavoro attivati
EQUIPE settimanale cui partecipano tutte le componenti del Polo e i colleghi
dell’ausl per le progettazioni integrate
PARTECIPAZIONE settimanale da parte delle Coordinatrici di POLO al
Coordinamento tra i POLI
AUSL, Comuni, Provincia, Privato sociale, ASP, F.C.R.
Dirigente, Coordinatrici, Assistenti sociali, educatori, personale amministrativo
225
Il Polo territoriale di Servizi Sociali è punto di ascolto, informazione, orientamento,
accoglienza/consulenza, valutazione dei bisogni e delle richieste dei cittadini Il
Servizio fa opera di mediazione e indirizzo verso i servizi che possono meglio
corrispondere alle esigenze manifestate, concorda con il richiedente un progetto di
intervento in integrazione, se necessario, con altri professionisti e servizi sociali e
sanitari. Inoltre il Polo attiva gli interventi necessari per facilitare l’accesso ai servizi,
accompagna l’utente e/o la famiglia per i tempo della durata dell’intervento,
svolgendo una costante attività di verifica dei risultati. E’ punto di riferimento,
9. Risultati attesi in
consulenza e presa in carico per le situazioni ad elevato disagio personale e di forte
relazione a indicatori conflittualità familiare segnalate da diversi organismi (scuole, servizi educativi),
regionali/distrettuali dall’autorità giudiziaria e dalle forze dell’ordine.
(da esplicitare)
Il Polo approfondisce la conoscenza dei problemi del territorio in cui opera e
promuove il raccordo tra i servizi e le iniziative di solidarietà delle associazioni, dei
gruppi e dei singoli. Il Polo si pone l’obiettivo di sostenere e tutelare le situazioni di
difficoltà per il tempo necessario al loro superamento, attraverso gli interventi più
adeguati, e di valorizzare la disponibilità e le risorse della comunità locale.
Nel 2012 si consolideranno le nuove funzioni conferite alle asp a supporto delle
progettazioni con famiglie con minori e con anziani nonché tutte le valutazioni e
progettazioni integrate (socio-sanitarie) così come definito negli accordi di
programma con l’AUSL.
Previsione
di cui
di cui risorse
di cui
di cui di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
comunali (Fondo sociale regionali
nazionale sanitario altri
10. Piano
Non
locale + Fondo (altri
NA
regionale soggetti –
finanziario:
specificare
quantificata
straordinario)
fondi)
euro
226
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N.165
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
infanzia e
adolescenz
a
Familiari
Giovani
Anziani
Disabili
Immigrat
i stranieri
x□
□
x□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
x
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
□
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
Prevenzione
Cura/Assistenza
X□
x
□
x□
INTERVENTO/PROGETTO: SPORTELLO SOCIALE
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI
POLITICHE:
COMUNE DI REGGIO EMILIA
1.Soggetto capofila
QUELLI
D’INTEGRAZIONE
CON
ALTRE
0522/456833,
e-mail:
dell’intervento
2. Ambito territoriale di
realizzazione
COMUNE DI REGGIO EMILIA
3. Referente
dell’intervento
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
Dr.ssa Germana Corradini, Comune di Reggio Emilia,
[email protected]
NUCLEI FAMILIARI
TUTTI I SERVIZI ALLA PERSONA; SERVIZI SANITARI
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
10. Piano
finanziario:
euro
tel
informare ed orientare i cittadini dei sul sistema dei servizi e sulle procedure di accesso,
con particolare riferimento alle fasce piu’ deboli (anziani, immigrati,persone con disagio
economico e sociale , madri sole con figli minori). segretariato servizi sociali per presa in
carico, brevi percorsi di accompagnamento /sostegno a famiglie con buone autonomie,
promozione e divulgazione, progettazione territoriale e stesura protocolli, intese, accordi,
collaborazioni con gli attori sociali del territorio. Connessione con i punti informativi del
territorio dedicati ai vari target. Messa a regime del sistema informativo comune.
Aggiornamento mappatura risorse territoriali
AUSL, MEDICI, ASSOCIAZIONI, , operatori sociali del territorio
14 unità di personale dedicato (alcune frazioni part-time)
-
Implementazione delle mappature delle risorse territoriali
aumento della progettazione territoriale condotta insieme agli attori sociali del
territorio: continuità delle iniziative in essere; n. progettazioni territoriali attivate
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA
Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
nazionale sanitario altri
sociale locale (altri
NA
regionale soggetti –
+ Fondo
fondi)
specificare
straordinario)
235.000 20.000
215.000
227
UNIONE TERRA DI MEZZO
SCHEDA INTERVENTO –PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons. infanzia
e Giovani □
tà
adolescenz
Familiari a
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
□
Povertà e
Esclusione
sociale
Salute
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani
SCHEDA
166
Dipenden
ze
□
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: SPORTELLO SOCIALE (in continuità con l'anno precedente)
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
UNIONE “TERRA DI MEZZO”
1.Soggetto capofila
BAGNOLO IN PIANO, CADELBOSCO DI SOPRA E CASTELNOVO DI SOTTO
dell’intervento
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e
recapiti
COMUNI DELL’UNIONE “TERRA DI MEZZO”
DOTT.SSA MILA BERTOCCHI
[email protected]
0522/957435
nuclei familiari
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
tutti i servizi alla persona
servizi sanitari
informare ed orientare i cittadini dei tre comuni sul sistema dei servizi e sulle procedure
di accesso, con particolare riferimento alle fasce più deboli (anziani, immigrati,persone
con disagio economico e sociale , madri sole con figli minori). segretariato servizi sociali
per presa in carico, promozione e divulgazione.
AUSL, medici, associazioni.
8. Risorse umane
personale dell’unione ed incarichi esterni
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in accoglienza, filtro ed individuazione problematiche. presa in carico numero accessi,
relazione a indicatori monitoraggio numero utenti e richieste/problematiche
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
Previsione di cui
di cui risorse di cui
di cui
di cui
di cui
di cui
di spesa
risorse
regionali
risorse
FRNA
Fondo
Fondo
risorse da
TOTALE
comunali (Fondo
regionali
nazionale sanitario altri
sociale locale (altri
NA
regionale soggetti 10. Piano
+ Fondo
fondi)
specificare
finanziario:
straordinario)
euro
90.000
90.000
228
N.
Polo 7
SCHEDA INTERVENTO – ROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
infanzia
e Giovani □
tà
adolescenza
Familiari
Anziani
Disabili
Immigr
ati
stranieri
SCHEDA N. 167
Povertà e
Esclusione
sociale
Salute
Dipendenz
e
□
□
□
CON LE FINALITÀ DI:
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani
Prevenzione
□
Cura/Assistenza
□
INTERVENTO/PROGETTO: SPORTELLO SOCIALE
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
1.Soggetto capofila
dell’intervento
COMUNE DI QUATTRO CASTELLA
2. Ambito
territoriale di
realizzazione
SOVRACOMUNALE : ALBINEA – QUATTRO CASTELLA - VEZZANO
3. Referente
dell’intervento
FEDERICA CIRLINI
e-mail: [email protected]
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane
che si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a
indicatori
regionali/distrettuali
nuclei familiari
tutti i servizi alla persona
servizi sanitari
informare ed orientare i cittadini dei tre comuni sul sistema dei servizi e sulle procedure di accesso,
con particolare riferimento alle fasce piu’ deboli (anziani, immigrati,persone con disagio economico e
sociale , madri sole con figli minori). segretariato servizi sociali per presa in carico. promozione e
divulgazione
ausl, medici, associazioni, centro famiglie
personale dei tre comuni della pedecollina ed incarichi esterni
accoglienza, filtro ed individuazione problematiche. presa in carico numero accessi, monitoraggio
numero utenti e richieste/problematiche
Previsione di di cui
spesa
risorse
TOTALE
comunali
10. Piano
finanziario:
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale locale
+ Fondo
straordinario)
114.185,13
euro
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
90.000,00
24.185,13
229
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
SOSTEGNO AI COMUNI QUALE CONCORSO REGIONALE
ALL’ATTUAZIONE DEI PIANI DI ZONA DISTRETTUALI
QUOTE FINALIZZATE
230
SCHEDA N.168
MOD 01
Interventi a sostegno dei programmi di assistenza e integrazione sociale a favore
delle vittime di tratta, grave sfruttamento e riduzione in schiavitù – artt. 18 D.lgs
286/98 e 13 L. 228/2003
ai sensi della Deliberazione dell’Assemblea Legislativa n 62/2011 e della DGR
2168/2011
Modulo per la presentazione del progetto
SOGGETTO CAPOFILA COMUNE DI REGGIO EMILIA
A) Dati generali del progetto
TITOLO DEL PROGETTO:
PROGETTO ROSEMARY
DURATA DEL PROGETTO:
AGOSTO 2012-GIUGNO 2013
COORDINATORE TECNICO: indicare il referente per l'esecuzione dell'intervento proposto, a cui ci si potrà
rivolgere per eventuali chiarimenti e per la fase di monitoraggio.
Alfa Strozzi
ENTE/SOGGETTO DI APPARTENENZA
QUALIFICA
TELEFONO, FAX, E-MAIL
Tel.
Fax
E-mail
Comune di Reggio Emilia
Funzionario
0522 – 456711
0522 – 436747
[email protected]
IL PROGETTO E':
[]
Nuovo
[X]
Continuazione di attività in corso
In tal caso:
Anno di avvio: 1997
[X]
Ha ottenuto finanziamenti a carico del Fondo Nazionale Lotta alla Tratta
[X]
Ha ottenuto finanziamenti a carico di altre leggi nazionali e/o regionali
(partecipa alla rete regionale ‘Oltre la Strada’)
[]
Non ha ottenuto finanziamenti precedenti
Attività già svolte dall’Ente attuatore nel settore specifico della prostituzione e della lotta alla tratta
- Il Comune di Reggio Emilia è attivo nell’ambito della prostituzione e della lotta alla tratta dal 1997;
da allora la progettazione si sviluppa attorno ad un duplice filone di intervento:
- L’unità di strada garantisce dal 1998 il monitoraggio del fenomeno e il primo contatto con le
vittime; è formata da due operatrici e supportata dalla collaborazione di mediatrici linguistico-culturali di
origine rumena, nigeriana e cinese. Da febbraio 2011 sono presenti all’interno dell’equipe anche due
volontarie in Servizio Civile. L’unità di strada incontra settimanalmente le persone presenti in strada,
svolgendo attività di counseling, colloqui personali, informazione, riduzione del danno; alle persone
231
incontrate vengono date informazioni di area medica, legale e psicologica, ma soprattutto sulla possibilità
di accedere al Centro per la salute della famiglia straniera, luogo in cui è offerta assistenza medica
generale e lo specifico ambulatorio ginecologico del progetto Eva Luna in rete con il progetto Rosemary.
La presenza costante delle operatrici in strada, gli incontri diretti con i soggetti in cui si sospende ogni
forma di giudizio per favorire un clima di fiducia, consentono la costruzione di relazioni significative che
possono poi portare alla scelta di cambiare vita; in questa direzione, le operatrici
forniscono
informazioni sui percorsi di vita alternativi alla strada e su quelli di protezione sociale. Inoltre
viene svolto un monitoraggio e un primo contatto con il complesso mondo della prostituzione
‘invisibile’ (locali, appartamenti…), in collaborazione con altre città della Regione.
- L’insieme dei percorsi di accoglienza si propone come la risposta offerta a chi, vittima di forme
differenti di tratta e sfruttamento (sia sessuale che lavorativo), desidera cambiare la propria vita.
Va osservato come i due aspetti, quello della presenza in strada (col monitoraggio e il
contatto diretto con le persone) e quello dell’accoglienza appaiono decisamente
complementari ed entrambi essenziali.
Negli ultimi anni inoltre l’Amministrazione ha promosso alcune iniziative di visibilità rivolte alla
cittadinanza , in particolare su tratta, sfruttamento sessuale, transessualità; ha realizzato una
ricerca sullo sfruttamento lavorativo e i percorsi di emersione/uscita; ha sostenuto la realizzazione
di un protocollo d’intesa tra gli attori istituzionali (FF.OO., Procura,Usl, Direzione Provinciale del
Lavoro) per la tutela delle vittime
L’Associazione Rabbunì dal 1995 opera in strada e nell’accoglienza di persone in difficoltà; dal
1997 gestisce in convenzione con il Comune di Reggio l’insieme dei percorsi di uscita dallo
sfruttamento e di protezione sociale. Dal 2001 è iscritta alla seconda sezione del Registro
nazionale delle Associazioni che svolgono attività a favore degli Immigrati, quello appunto che
riguarda le vittime della tratta. Da anni i volontari condividono il cammino con le persone (uomini,
donne, trans) passate nelle loro case, con le loro famiglie, con i loro luoghi di provenienza, con i
clienti. Dal 2001 i volontari sono inoltre presenti nelle scuole, in luoghi e momenti di aggregazione,
per percorsi di (in) formazione sulla tratta e la prostituzione, rivolti prevalentemente ai giovani.
Nell’ambito del ‘Progetto Rosemary’ si occupa in specifico di accoglienza, ospitalità, alfabetizzazione
e formazione, inserimento sociale e lavorativo.
B) Soggetti Partecipanti/reti territoriali
SOGGETTI GESTORI
Soggetti pubblici coinvolti
(indicare le amministrazioni
pubbliche partecipanti al
progetto)
Soggetti privati coinvolti
(volontariato,
associazionismo,
cooperazione sociale, altro)
COMUNE DI REGGIO EMILIA
Servizi Sociali
RETE DI SOSTEGNO
-
ASSOCIAZIONE RABBUNI’
(in convenzione con l’Ente)
Az.USL
Regione Emilia-Romagna
FF.OO.
•
•
•
•
•
SOGGETTI/O GESTORI/E
- Coop.Sociali
- Caritas
Comunità
accoglienza
- Studi legali
- Sindacati
(ripetere il riquadro per ogni soggetto gestore)
Nome:
RABBUNI - ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO
Ragione Sociale:
Sede Legale: Via Leuratti 8
Codice fiscale: 91064290355
Rappresentante Legale:
Città: Reggio Emilia
232
CAP: 42123
di
Cognome e Nome: Daniele Simonazzi
Tel: 347-6893189
Indicare in quale modo i vari soggetti coinvolti nel progetto (rete locale) collaborano tra di loro,
specificando le competenze operative di ciascuno e le modalità di coordinamento della rete
La rete locale comprende principalmente il Comune di Reggio e l’Associazione di volontariato Rabbunì
(gestione dei percorsi di accoglienza), oltre alla Questura di Reggio (Squadra Mobile – Ufficio
Immigrazione); ad essi vanno aggiunte le altre Forze dell’Ordine (in particolare Carabinieri e Polizia
Municipale), l’Azienda USL (attraverso il Centro per la salute della famiglia straniera), il privato sociale
(Caritas, Cooperative Sociali, comunità di accoglienza…). La collaborazione si realizza attraverso momenti
di incontro (formali e non) e di scambio di informazioni relative a condizioni generali o singoli percorsi. In
particolare per le vittime di sfruttamento lavorativo sono coinvolti alcuni studi legali e le
organizzazioni sindacali. Attualmente è in fase di realizzazione un protocollo di intesa che
coinvolge i principali Enti del territorio (FF.OO., Procura,Usl, Direzione Provinciale del Lavoro), per
garantire una maggior tutela delle vittime
C) Descrizione del Progetto
Contesto Locale (evidenziare particolari situazioni locali su cui si intende intervenire)
Le attività progettuali ormai proseguono da diversi anni, interessando in particolare il territorio del
Comune di Reggio. Qui vivono e lavorano le persone trafficate che vengono contattate ed accolte. Si
tratta sia di donne e persone transessuali costrette alla prostituzione (sulle strade del Comune di
Reggio, di quelli limitrofi di Rubiera e S.Ilario, della zona al confine con la Provincia di Parma, lungo il
corso del fiume Enza), sia di uomini e donne sfruttati da un punto di vista lavorativo.
La realtà della tratta ha assunto ormai a Reggio alcune connotazioni specifiche:
Rispetto allo sfruttamento sessuale e alla prostituzione, resta costante sostanzialmente il numero
delle ragazze nigeriane (una quarantina in tutto con un crescente abbassamento dell’età e del livello
di scolarizzazione: la maggioranza è analfabeta), presenti di giorno e di sera al confine con la
provincia di Parma. La presenza (notturna) lungo la Via Emilia è in continuo mutamento; ad oggi il
numero più alto è quello delle ragazze rumene (in media una ventina, anche giovanissime) e delle
transessuali sudamericane (Brasile, Ecuador…): si tratta in maggioranza di persone che vivono a
Reggio. Alcune sono presenti sul nostro territorio da diversi anni mentre un consistente numero di
ragazze rimane per brevi periodi, dando vita ad un forte turn-over. Un aspetto nuovo riguarda la
presenza nella zona della stazione di alcune donne cinesi (di giorno e di notte).
La cosiddetta ‘prostituzione invisibile’, ossia quella che si esercita in luoghi al chiuso, in particolare
appartamenti, sembra da alcuni anni in aumento. Questa tendenza è confermata dalla crescita
esponenziale degli annunci che offrono prestazioni personali visibili su riviste settimanali di annunci
locali e dalla diffusione dei siti internet e dei social network. Per migliorare le conoscenze sul
fenomeno, per definizione difficile da avvicinare, sono iniziate attività locali in rete con il tavolo
regionale, volte ad un monitoraggio proprio a partire dagli annunci (su carta e su internet). All’azione
di monitoraggio degli annunci si aggiunge la mappatura di alcune zone della città in cui si registra una
presenza di persone che si prostituiscono in appartamento e la costruzione di una rete locale con
soggetti istituzionale e informali che possono essere testimoni privilegiati del fenomeno (associazioni,
comitati di cittadini, Forze dell’Ordine, altri progetti di prossimità,…) con una attenzione particolare
alla zona della stazione. Le nazionalità prevalenti sono in questo caso Cina (donne) e Brasile
(trans).
accanto allo sfruttamento sessuale, crescono i numeri di quello lavorativo, che coinvolge uomini e
donne, provenienti da Paesi diversi e le cui forme appaiono estremamente variabili: dalla
‘schiavizzazione’ di certi laboratori artigianali al ‘caporalato’ dei cantieri edili, all’assunzione
attraverso titoli di soggiorno falsi forniti dal datore di lavoro, al ‘semplice’ lavoro nero con turni
massacranti e retribuzione ridotta (e nessuna tutela assicurativa), fino alla richiesta di denaro in
cambio di promesse di assunzione/regolarizzazione; si tratta di un fenomeno che sta lentamente
emergendo, anche per la difficoltà delle persone coinvolte a sporgere denuncia.
Nell’insieme, siamo di fronte ad un realtà variegata, in cui, a fronte di una certa ‘consapevolezza’ da
parte delle vittime, assistiamo però ad una strutturazione sempre maggiore dei differenti ‘racket’: da
quello nigeriano (ormai legato sia alla prostituzione che al traffico di sostanze), a quello dell’Est (che se
non controlla direttamente le persone ‘impone’ però pagamenti per poter ‘lavorare’ in tranquillità), a
quello sfaccettato dello sfruttamento lavorativo (in cui appaiono spesso coinvolti con ruoli di primo piano
cittadini italiani). Da segnalare inoltre un aumento della violenza di cui è oggetto (da parte di sfruttatori e
clienti) chi è presente in strada o cerca di far valere i propri diritti di lavoratore.
233
C’è una maggiore conoscenza dei servizi e
delle opportunità offerte dalla legge, anche per la
regolarizzazione. Si mantiene costante il numero delle donne con figli e/o titolo di soggiorno che
continuano a restare sulla strada per motivi essenzialmente economici (difficoltà nella ricerca del lavoro).
La nazionalità più rappresentata in termini di accoglienza rispetto alla prostituzione è senz’altro ancora la
Nigeria; seguono (a grande distanza) alcuni Paesi dell’Est (Romania in particolare) e il Brasile; le
vittime di sfruttamento lavorativo sono invece prevalentemente originari della zona del Maghreb
(egiziani, marocchini, algerini); tra esse sono state prese in carico anche persone rimaste coinvolte
nella ‘sanatoria’ per il lavoro domestico del 2009 e che hanno scelto di denunciare i datori di lavoro
che avevano presentato per loro domande di regolarizzazione in modo irregolare o senza i
requisiti richiesti.
Obiettivi del progetto (elenco sintetico)
monitoraggio del fenomeno
uscita dallo sfruttamento e realizzazione di nuovi percorsi di vita attraverso una prima serie
di incontri/colloqui
accoglienza: ospitalità (famiglia, comunità…), accoglienza in autonomia (appartamento), accoglienza
‘territoriale’ (per chi ha già una sistemazione abitativa)
inserimento lavorativo agevolato dalla presenza di un operatore dedicato
percorsi di autonomia anche attraverso laboratori motivazionali e di conoscenza delle realtà locali
per incentivare il radicamento sul territorio
accompagnamento alla regolarizzazione – sostegno legale in collaborazione con studi legali
rimpatrio assistito per coloro che scelgono di rientrare in modo ‘dignitoso’ al proprio Paese
sostegno alle persone con maggiori difficoltà: persone ammalate, con figli, con problemi
psichiatrici, minori
(in)formazione sul fenomeno della tratta e dello sfruttamento per cittadini ed operatori
implementazione della rete locale di conoscenza ed intervento a favore delle vittime
Possibilità di consolidamento futuro dell'intervento proposto:
(indicare quali sono le prospettive concrete di mantenere attivo l'intervento con risorse proprie)
Pur tenendo conto dell’importanza dell’intervento proposto, che si inserisce in un contesto estremamente
delicato e complesso e a cui è decisivo dare continuità, risulta difficile pensare alla possibilità di
consolidarlo senza finanziamenti esterni. Attualmente l’équipe di Progetto sta costruendo nuove azioni
sperimentali (da implementare) in alcune direzioni:
- risulta costante il numero delle persone vittime di grave sfruttamento lavorativo che contattano il
Progetto per inserirsi in percorsi di protezione: questo ambito di intervento richiede una particolare
attenzione e un impegno forte e continuativo, anche in collaborazione con altre agenzie del territorio che
ugualmente si occupano di lavoro, diritti e sicurezza, a fronte di una effettiva difficoltà nell’emersione
- i percorsi di rimpatrio assistito, in particolare per donne giovani e vittime di sfruttamento sessuale;
grazie alla fattiva collaborazione di realtà operanti nei Paesi d’origine, è possibile costruire percorsi
di rientro ‘onorevole’ e protetto per chi è più fragile e in difficoltà
- la ricerca lavoro: la situazione di crisi attuale rende particolarmente difficile l’inserimento
lavorativo di persone senza particolari competenze o professionalità: si sta creando una rete
territoriale che attraverso iniziative di formazione e di avvicinamento al mondo del lavoro
accresca la spendibilità e favorisca l’ingresso al primo impiego, soprattutto per persone giovani o con
particolari difficoltà (es le persone transessuali).
- il ‘lavoro di comunità’ con i cittadini, in particolare nei quartieri in cui è maggiore la presenza di
persone in strada o di stranieri, con l’obbiettivo di dare maggiore visibilità al Progetto e alle
opportunità che esso offre, costruendo anche percorsi di conoscenza/incontro/tolleranza.
Descrizione delle attività (elencare le singole azioni)
presa in carico – ospitalità: dopo il primo contatto, si definiscono insieme alla persona gli obiettivi
del suo progetto di vita e si concorda un percorso che comprende: accoglienza (in famiglia o
comunità), studio della lingua (e/o prima alfabetizzazione), inserimento sociale (in collaborazione
con volontari), avviamento al lavoro, regolarizzazione (per chi ha già denunciato o lo fa durante il
percorso), accompagnamento giuridico e sanitario…
presa in carico territoriale: per le persone (in particolare uomini) che entrano in contatto col
Progetto avendo già una sistemazione abitativa autonoma ‘sicura’, vengono avviate le medesime
azioni, cercando di mantenere i contatti anche con eventuali conviventi
regolarizzazione: si tengono rapporti costanti con le FF.OO. (in particolare la Questura di Reggio)
per l’avvio e/o il proseguimento di percorsi ex art.13 L.228/03 ed ex art.18 L.286/98, vi sono altresì
contatti con i Consolati di provenienza delle vittime per rilascio passaporti o documenti ed eventuali
rimpatri
inserimento socio lavorativo: una figura professionale ‘dedicata’ incontra le persone che possono
essere avviate al lavoro e contemporaneamente mantiene i contatti con Centro per l’Impiego, enti di
formazione, datori di lavoro, per garantire un inserimento lavorativo proficuo; essa svolge anche la
234
funzione di ‘tutor’ per le persone inserite in azienda, in modo da evitare il rischio di conflitti,
incomprensioni o abbandoni; tra gli strumenti più utilizzati, corsi di formazione e tirocini.
autonomia: dopo l’accoglienza è previsto un percorso di progressiva indipendenza, modellato sulle
esigenze individuali, attraverso appartamenti di semi-autonomia, ricerca di una sistemazione
abitativa, informazione ed invio ai servizi del territorio, sostegno nel rilascio della patente di guida…
rimpatrio: l’eventuale rientro in patria viene garantito, in collaborazione con i consolati ed organismi
internazionali e operanti nei Paesi d’Origine per la lotta alla tratta e allo sfruttamento.
sostegno a donne con figli: il progetto accoglie ed accompagna (in collaborazione col Servizio
Minori del Comune di Reggio) donne in gravidanza e con bambini
accompagnamento e ospitalità per persone transessuali: sono in atto una serie di percorsi di
incontro/colloquio (anche i collaborazione con professionisti e con il MIT di Bologna) e di
accompagnamento sul territorio o in accoglienza rivolti a persone transessuali vittime
di
sfruttamento o coinvolte nella prostituzione. Insieme a loro si stanno sperimentando anche
inserimenti lavorativi e forme di accoglienza protetta
sostegno a persone con particolari problemi socio-sanitari: sono accolte ed accompagnate (in
collaborazione coi servizi sanitari dedicati) persone con problemi di dipendenza, psichiatrici, di salute
(hiv, affette da altre MTS, ricoverate in ospedale…)
iniziative di visibilità ed informazione: sono a disposizione una serie di strumenti (libro, video,
brochures) con il compito di presentare correttamente il fenomeno della tratta oggi nel nostro
territorio e dare visibilità alle azioni intraprese; gli operatori sono regolarmente impegnati in incontri
(in)formativi rivolti anche ad operatori di altri Enti. Nel 2011 è stata realizzata la prima ricerca
sullo sfruttamento lavorativo e l’emersione a livello locale; i risultati sono stati presentati in un
seminario nel dicembre 2011
lavoro di rete e formazione: gli operatori collaborano stabilmente con AUsl (in particolare Centro
per la salute della famiglia straniera e Ospedale), FF.OO. (in particolare Questura e Carabinieri),
organismi del privato-sociale (Caritas, Centro di Aiuto alla Vita, cooperative sociali, associazioni,
organismi religiosi…), Centro per l’Impiego, Poli di Servizio Sociale del Comune di Reggio; partecipano
inoltre a momenti di formazione a livello locale (in collaborazione con l’Ass.ne Rabbunì), regionale
(all’interno della rete ‘Oltrelastrada’), nazionale. Il progetto Rosemary ha aderito al progetto ‘Anima
Nova-Assistenza e protezione per le vittime della tratta’, cofinanziato dal Fondo Sociale europeo
attraverso il Programma operativo settoriale per lo sviluppo delle risorse umane 2010-2013. Dalla
fine del 2010 inoltre è stato avviato un tavolo di lavoro territoriale, destinato alla realizzazione di un
protocollo di intesa tra i vari Enti Locali coinvolti per favorire l’emersione e la tutela delle vittime di
tratta e grave sfruttamento
Destinatari tipologia e numero
diretti:
indiretti
Vittime di sfruttamento/tratta presenti sul
territorio, in modo particolare inserite in veri e
propri percorsi di protezione sociale ex art.13
l.228/03 ed ex art.18 l.40/98, in stretta
collaborazione con le FF.OO.
Nel 2011 le persone accompagnate sono state in
tutto 135 (56 donne, 73 uomini, 6 trans); tra
loro 50 hanno figli a carico. Le nazionalità più
rappresentate
sono
Egitto
(65),
Nigeria
(43),Brasile e Romania.
clienti in strada (informazione, orientamento a
servizi sanitari, riduzione del danno)
nuclei familiari delle vittime presenti sul territorio, in
particolare figli minori (accoglienza e sostegno)
nuclei familiari delle vittime nel Paese d’Origine
(contributi, progetti di ‘rimpatrio onorevole’)
servizi rivolti in particolare ai lavoratori (sindacati…)
operatori di Servizi/privato sociale (informazione, coprogettazione)
cittadini (informazione, interventi nelle scuole,
progetti educativi)
Effetti attesi del progetto:
definizione qualitativa
stima quantitativa
Il Progetto mira da una parte a sostenere ed accompagnare il
difficile cammino di uscita dalla coercizione delle persone
vittime di tratta e di sfruttamento sessuale e lavorativo, per
aiutarle nel riprogettare la propria vita e nel reinserimento
sociale
e lavorativo, con lo scopo di una loro piena
integrazione col territorio o di un rientro dignitoso al Paese
d’origine; dall’altra a raccogliere dati sull’evoluzione del
fenomeno e delle sue caratteristiche a Reggio, a promuovere
azioni di sensibilizzazione e informazione per la cittadinanza,
ad avviare e consolidare una progettazione effettivamente in
rete tra soggetti pubblici (anche molto differenti tra loro) e
privati.
235
Persone contattate
circa
Percorsi attivati
120
80 (di
cui 25 nuovi)
Percorsi conclusi
30
Metodologia e strumenti per l’attuazione del progetto (elenco sintetico)
Metodologia:
incontri/colloqui all’inizio e durante il percorso
verifiche in itinere e finali tra operatori e volontari coinvolti
partecipazione a momenti di aggiornamento e formazione a livello locale e regionale
Strumenti e risorse
rete di accoglienza: famiglie e volontari che garantiscono una ‘rete amicale’ attorno a ciascuna
persona
casa famiglia per accoglienze in emergenza o persone con particolari difficoltà relazionali o di salute
comunità sul territorio e non per accoglienze in emergenza o trasferimenti
appartamenti di autonomia
corsi di prima alfabetizzazione e di lingua italiana (I-II livello)
percorsi di formazione ed avviamento al lavoro
esperienze di socializzazione finalizzate all’accompagnamento personale e all’apprendimento di abilità
lavorative
inserimenti lavorativi ‘protetti’ (attraverso il tirocinio formativo) e tutoraggio, per garantire un più
positivo ingresso al mondo del lavoro
database per il monitoraggio delle caratteristiche delle persone in accoglienza e dei percorsi
Monitoraggio e valutazione (indicarne quali strumenti e procedure)
Strumenti di monitoraggio e valutazione:
incontri periodici con gli attori coinvolti nei singoli percorsi e con la rete nel suo complesso
aggiornamento costante del database proposto a livello regionale
relazioni degli operatori coinvolti
D) Risorse
Personale necessario per lo svolgimento del progetto:
N
1
Qualifica
Livello Formazione
Specifico
Diploma m.sup.
1
Coordinamen
to
Operatrice
1
Operatrice
Laurea
1
Operatrice
Laurea I livello
1
Segreteria
amm.va
Diploma m.sup.
Laurea
Livello Formazione
Interventi sulla tratta
Esperienza pluriennale nel
settore
Esperienza pluriennale sul
progetto
Esperienza pluriennale sui
percorsi di
accompagnamento al lavoro
Esperienza pluriennale
nell’ambito della
marginalità ed esclusione,
con particolare riferimento
ai minori
Esperienza amministrativa
pluriennale
E) Strutture di accoglienza
Tipologia
Target
Soggetto gestore
Famiglia volontaria
Casa Famiglia
Comunità mamma/bambino
Comunità d’accoglienza
Dormitorio
Appartamento protetto
Donne
Donne/uomini
Donne
Donne
Uomini
Donne
Associazione
Associazione
Associazione
Associazione
Associazione
Associazione
236
Rabbunì
Rabbunì
Rabbunì
Rabbunì
Rabbunì
Rabbunì
Orario/
settimana
5
16
18
Tipologia
Contratto
Dip.
t.
indet.
Co.Co.Co
12
Contratto
con coop.va
soc.
Co.Co.Co
3
Dip.t. indet.
F) Preventivo economico complessivo (*)
PERSONALE*
Coordinamento del progetto
Consulenze/supervisioni
Formatori
Operatori
Personale Amministrativo
Altre consulenze
5.862,00
44.000,00
3.138,00
1.500,00
MEZZI E ATTREZZATURE PER I SERVIZI DI ASSISTENZA
Acquisto/noleggio/leasing
Manutenzione
SPESE PER INSERIMENTO SOCIALE
Formazione pratica in impresa
Borse lavoro
Accompagnamento all'autonomia
2.000,00
3.000,00
5.000,00
SPESE DI GESTIONE DEI SERVIZI DI ASSISTENZA
Affitto locali
Materiali di consumo
Spese di manutenzione
Spese utenze
Spese vitto, vestiario
Spese alloggio (pernottamento)
Spese materiali di gestione (pulizie, casalinghi ecc.)
Spese carburante, pedaggi e spostamenti beneficiarie
Spese mediche
Pocket money beneficiarie/i
2.000,00
1.000,00
6.000,00
16.000,00
3.000,00
500,00
COSTI GENERALI
Affitto locali
Materiali di consumo
Spese di manutenzione
Spese utenze
Spese amministrative
Spese vitto, alloggio e trasporto del personale
SPESE DI PRODUZIONE E DIVULGAZIONE MATERIALE
TOTALE GENERALE
3.000,00
96.000,00
(*) Ogni soggetto deve prevedere un coco-finanziamento pari almeno al 50% del totale del costo
previsto per la
la realizzazione del progetto. Il preventivo deve quindi includere anche questi
importi.
N.B. Non sono ammissibili a contributo le spese relative a costruzione, acquisto e
ristrutturazione di immobili.
237
SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 169
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.
tà
Familiari
infanzia
e
adolescenz
a
Giovani
Disabili
Immigrati
stranieri
x□
□
x□
x
□
□
Anziani
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
□
□
Con le finalità di
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e
di stili di vita sani x□
Prevenzione
X□
Cura/Assistenza
x
□
INTERVENTO/PROGETTO:
ACCOMPAGNAMENTO E SOSTEGNO ALLA POPOLAZIONE DETENUTA, INTERNATA E/O
AFFIDATA
Interventi rivolti alle persone sottoposte a limitazioni della libertà personale, promossi dai comuni sede di carcere
(DGR. 2168/2011 punto 2.3.2 e determinazione n.3392 del 16/03/2012)-entrambi in continuità con l'anno precedenteOBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
migliorare la qualità della vita di persone recluse, favorendo occasioni per il miglioramento della qualità della vita negli Istituti di
pena: attività motoria, animazione teatrale…
favorire il reinserimento sociale dei detenuti e dei condannati affidati all’UEPE attraverso l’apprendimento di competenze e abilità
professionali, proponendo formazione e tirocini d’orientamento e altre misure di accompagnamento al lavoro anche attraverso
forme di partenariato con altri enti che operano a favore del reinserimento dei detenuti/internati (es. Enti di Formazione, coop
sociali)
favorire la risoluzione di specifici problemi dei detenuti: documenti, borse di studio per i detenuti-studenti, incontro con gli
assistenti sociali per il sostegno alla genitorialità
facilitare percorsi di inclusione rafforzando ambiti di intervento di mediazione culturale
organizzare momenti di visibilità al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sui percorsi di riabilitazione sociale dei
detenuti/internati
creare reti locali e regionali per lo scambio e diffusione delle esperienze attraverso momenti formativi, seminariali e di confronto
Comune di Reggio Emilia
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale
di realizzazione
3. Referente
dell’intervento:
nominativo e recapiti
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
L’intervento si realizza all’interno degli Istituti di pena cittadini (Casa Circondariale, Ospedale Psichiatrico
Giudiziario) e si rivolge oltre ai detenuti, agli affidati all’Ufficio Esecuzione Penale Esterna -UEPE- per quanto
attiene il re-inserimento lavorativo.
Nelle strutture di reclusione spesso risulta insufficiente l’attività di socializzazione, di informazione e, per
carenza di connessioni con la società civile esterna, gli interventi volti al recupero delle persone in trattamento
penitenziario e terapeutico-riabilitativo risultano parziali o inefficaci. Negli ultimi anni il sovraffollamento delle
carceri e la carenza di personale, sia di custodia che trattamentale hanno ostacolato ulteriormente percorsi
positivi di intervento negli Istituti di Pena.
Le persone recluse/internate, oltre all’esecuzione della pena, si trovano in condizioni particolari quali: assenza
di reti di sostegno familiare, mancanza di reddito adeguato, mancanza di competenze professionali e/o
presenza di patologie: da tossicodipendenza, da disagio psichico…
Tali aspetti sono maggiormente esasperati e penalizzanti nel caso dei detenuti stranieri che a questi deficit
sommano anche la condizione di non regolarità rispetto al permesso di soggiorno, la non conoscenza della
lingua
italiana,
dell’ordinamento
penitenziario
e,
molto
spesso,
subiscono
condizioni
di
esclusione/emarginazione all’interno della struttura.
La vita carceraria è caratterizzata da tempi, da regole e da assetti rigidi; ne deriva che la qualità della vita,
delle relazioni tra detenuti e con il personale del carcere, l’accesso alle informazioni sulle opportunità sia
interne (al carcere) che esterne (del contesto sociale reggiano) risultano essere elementi critici, ma
fondamentali, per la quotidianità dei detenuti/internati e per l’individuazione e realizzazione di programmi e
percorsi riabilitativi/rieducativi. Inoltre, la presenza di detenuti stranieri richiede che l’attività di
avvicinamento/incontro e di informazione sia gestita da operatori e da mediatori linguistico e interculturali.
Dott.ssa Corradini Germana - Dirigente Sevizio: “Servizi Sociali”
Referente del progetto: Alfa Strozzi - Tel. 0522 456711 – fax 0522 436747
e-mail: [email protected]
Si considerano destinatari diretti i detenuti gli internati e i condannati sottoposti ad una misura restrittiva della libertà; si
considerano destinatari indiretti il personale della struttura penitenziaria, i familiari dei detenuti e, più in generale, la società
civile nel suo insieme.
Collaborare con il Comitato Locale per l’area dell’esecuzione della pena adulti per il reperimento di opportunità
e risorse mirate al reinserimento sociale con la dovuta attenzione al disposto della Legge Regionale 63/2008;
creare rete di coordinamento fra altri soggetti per favorire un clima culturale favorevole al re-inserimento dei
detenuti e alla rimozione delle condizioni di svantaggio che spesso sono la con-causa dei comportamenti delle
238
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane che
si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
(da esplicitare)
10. Piano
finanziario:
euro
persone che delinquono;
informare e sensibilizzare il mondo produttivo sull’opportunità di inserire ex detenuti e/o detenuti e affidati in
attività lavorativa;
Sportello Informativo rivolto a tutti i detenuti (italiani e stranieri) per:
- migliorare la conoscenza delle regole e le modalità di vita carceraria;
- conoscere le opportunità offerte dalla struttura penitenziaria e dal contesto sociale reggiano;
- garantire la mediazione linguistico culturale per i detenuti e internati, consolidando la mediazione culturale
già attiva per le persone di lingua e cultura araba e confermandone l’estensione, al bisogno, anche alle
persone di altre culture e lingua (attività prevista anche nell’OPG);
- favorire il superamento di bisogni conseguenti la reclusione: documenti, genitorialità, ecc.
Miglioramento della qualità della vita carceraria (attività corsuale e socio-ricreativa: attività motoria, socio-educativa,
teatrale, artistica, ecc.).
Reinserimento sociale: inserimento in percorsi di formazione, orientamento e accompagnamento per favorire il
reinserimento sociale ed lavorativo di detenuti, affidati e/o fine pena
Raccordo con i servizi territoriali (UEPE, Poli territoriali di servizio sociale, centro per l’impiego…) sia in fase di esecuzione
della pena che al raggiungimento del fine pena.
Azioni di rete con gli altri soggetti coinvolti in attività destinate al target (Costellazioni ecc.)
Il Comune di Reggio Emilia programma le azioni di intervento in collaborazione con le Direzioni della Casa
Circondariale e dell’UEPE.
I contenuti del progetto sono condivisi con i referenti dei soggetti coinvolti, in particolare della rete
“Costellazioni”; annualmente viene convocato il Comitato locale per l’esecuzione penale esterna.
•
Casa Circondariale E Ospedale Psichiatrico Giudiziario
•
Comitato per l’Esecuzione della Penale Adulti / UEPE•
Regione Emilia Romagna
•
Azienda USL- SerT e DSM
•
Provincia- Centro per l’impiego•
Enti di Formazione
•
Associazioni di volontariato
•
Organizzazioni e cooperative del privato sociale
•
Coordinatore di progetto
•
Operatore sociale con specifica formazione giuridica
•
Mediatori linguistico-culturali
•
Funzionario amministrativo
Si considerano elementi di valutazione della qualità degli interventi:
numero di colloqui qui allo sportello informativo e il numero delle persone che si sono rivolte allo sportello
numero detenuti e internati per i quali si sono stato svolti interventi di mediazione culturale
numero tirocini formativi attivati sia di detenuti che di condannati in affidamento all’UEPE
numero corsi e iniziative ludico/ricreativi realizzati
Previsione
di cui risorse
di cui risorse
di cui di cui
di cui risorse
di cui
di cui
di spesa
comunali
regionali (altri
FRNA Fondo
Fondo
risorse da
regionali
TOTALE
fondi)
(F.S.locale +
nazionale sanitario
altri
Fondo
NA
regionale soggetti straordinario)
specificare
PF Detenuti
area sportello
informativo e
miglioramento
60.856,43 vita in carcere
12.779,85
PF Detenuti
interv.sportello
informativo e
miglioramento
vita in carcere
29.819,65
interv.tirocini
L.R.3/2008
5.477,08
interv.tirocini
L.R.3/2008
12.779,85
239
Comune di Reggio Emilia
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
infanzia
e Giovani
Familiari
adolescenz
a
□
Con le finalità di
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di stili
di vita sani x□
Anziani
Disabili
Immigrati
stranieri
x□
□
x□
Prevenzione
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
SCHEDA N. 170
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
Cura/Assistenza
x
□
X□
INTERVENTO/PROGETTO:
CENTRO PER LE FAMIGLIE
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:
Comune di Reggio Emilia
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale di
realizzazione
Comune di Reggio Emilia – valenza distrettuale
Lucilla Cabrini – Coordinatrice Centro per le Famiglie
Lucilla.Cabrini@municipio re.it
3. Referente
dell’intervento:
Famiglie, Servizi sociali e sanitari, Scuole, Cittadini, Associazioni
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
8. Risorse umane che si
prevede di impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
10. Piano
finanziario:
euro
Azioni progettuali con Ausl (Salute donna, Openg – consultorio giovani)
Progetti di comunità in connessione con l’Urbanistica
Percorsi trasversali con le Politiche dell’inclusione sociale
Progetti in collaborazione con le scuole e Officina educativa con i poli di Servizio sociale
Supporto all’elaborazione e programmazione di politiche famigliari – oltre alla sperimentazione di alcune
azioni - attraverso le attività legate a:
•
Servizio di Mediazione famigliare e sostegno alla genitorialità anche attraverso gruppi di autoaiuto,
incontri tematici, iniziative di territorio, supporto consulenziale;
•
Area Accoglienza: orientamento/accompagnamento ai servizi e opportunità per la vita quotidiana in
forte sinergia con gli sportelli sociali incardinati nei Poli di Servizio sociale;
•
Attivazione sperimentale di percorsi di accompagnamento leggero connessi alla fragilità sociale
dovuta all’attuale congiuntura economica;
•
l’area dell’accoglienza familiare e dello sviluppo di comunità, attraverso la promozione, l’attivazione
e l’accompagnamento di gruppi di “famiglie-risorsa”, nella costruzione di comunità solidali e coese,
con particolare riferimento all’ambito famiglie minori, anziani e disabili (tavoli di quartiere)
•
progettazioni con il Consultorio familiare e consultorio giovani in una logica di prevenzione delle
fragilità e accompagnamento della coppia in contesti neonaltali, problematiche adolescenziali
(rapporti genitori- figli) con un affondo dedicato alle famiglie straniere.
Servizi sociali territoriali
Volontariato organizzato e non
Consultorio AUSL
Arcispedale S.Maria Nuova
Altre Policy e relativi Servizi
Cooperazione sociale
Scuole
Psicologi, Sociologa, Mediatrici culturali e linguistico-culturali
Operatori sociali, Mediatori familiari, Psicosociologa
N. progetti co-gestiti con i Poli Territoriali di Servizio Sociale e/o con altri Servizi;
creazione di mini-equipes per la messa a punto di progetti di comunità;
n. mediazioni e consulenze effettuate;n. contatti all’accoglienza (Sportello);
n.incontri formativi per volontari; n. progetti realizzati con volontari.
Previsione di spesa di cui risorse
di cui risorse di cui di cui
di cui
TOTALE
comunali
regionali
FRNA Fondo
Fondo
(altri fondi)
nazionale
sanitario
NA
regionale
247.413,00
222.388,55
240
25.024,45
di cui
risorse da
altri soggetti specificare
POLO7
SCHEDA INTERVENTO – PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE PER L’ANNO 2012.
DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI
SCHEDA N. 171
INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET*
Respons.tà
Familiari
□
infanzia e
adolescenz
a
Giovani
Informazione/Promozione
del
benessere sociale, della salute e di
stili di vita sani x□
Anziani
Disabili
□
Immigrat
i stranieri
Prevenzione
X□
Povertà e
Esclusion
e sociale
□
Salute
mentale
Dipenden
ze
□
Cura/Assistenza
x
□
INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO PER LE FAMIGLIE
ALBINEA - QUATTRO CASTELLA - VEZZANO s/c
OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE
POLITICHE:
COMUNE DI QUATTRO CASTELLA
1.Soggetto capofila
dell’intervento
2. Ambito territoriale
di realizzazione
COMUNI DI ALBINEA, QUATTRO CASTELLA E VEZZANO (POLO 7)
3. Referente
dell’intervento:
CATIA GRISENDI
e-mail: [email protected]
FAMIGLIE,OPERATORI , SERVIZI
4. Destinatari
5. Eventuali
interventi/politiche
integrate collegate
6. Azioni previste
SERVIZI SOCIO-SANITARI, COORDINAMENTO PEDAGOGICO, SERVIZI EDUCATIVI E
SCOLASTICI, BANCA DEL TEMPO, GIARDINO DI S. GIUSEPPE,ASSOCIAZIONI
counselling genitoriale e di coppia;
spazi d’ incontro bambini/genitori e spazio “piccolissimi”;
corsi massaggio neonatale ;
mediazione familiare per genitori in fase di separazione;
gruppo donne immigrate (“tra ieri, oggi e domani”);
mediazione interculturale (per servizi educativi, scolastici e sociali del territorio);
facilitare l’apprendimento della lingua italiana in collaborazione con il ctp da parte degli
stranieri adulti e dei minori stranieri immigrati;
attività di informazione, orientamento, consulenza in materia di immigrazione straniera
ed azioni di contrasto al razzismo e alle discriminazioni; facilitazione all’uso della rete degli
sportelli sociali
progetti di comunità’ e volontariato familiare;
collaborazione con associazioni di volontariato e comitati genitori per la realizzazione di
micro-progettualità comuni ;
7. Istituzioni/attori
sociali coinvolti
FAMIGLIE, AUSL, CONSULTORI, ASSOCIAZIONI,
SOVRACOMUNALE, SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI
8. Risorse umane che
si prevede di
impiegare
9. Risultati attesi in
relazione a indicatori
regionali/distrettuali
OPERATORI COMUNALI E CONSULENZE ESTERNE
10. Piano
finanziario:
euro
COORDINAMENTO
PEDAGOGICO
NUMERO UTENTI PARTECIPANTI ALLE VARIE ATTIVITÀ
Previsione
di spesa
TOTALE
93.012,32
di cui
risorse
comunali
57.820,35
di cui risorse
regionali
(Fondo
sociale
locale +
Fondo
straordinario
16.058,34)
241
di cui
di cui
risorse
FRNA
regionali
(altri
fondi)
19.133,63
di cui
Fondo
nazionale
NA
di cui
Fondo
sanitario
regionale
di cui
risorse da
altri
soggetti specificare
Piano per la nonAutosufficienza
242
PIANO PER LA NON AUTOSUFFICIENZA
e
INDIRIZZI OMOGENEI PER L’ATTUAZIONE DELL’ACCREDITAMENTO TRANSITORIO
IN AMBITO DISTRETTUALE
DISTRETTO DI REGGIO EMILIA
Maggio 2012
Comuni di:
Albinea
Bagnolo in Piano
Cadelbosco di Sopra
Castelnovo di Sotto
Quattro Castella
Reggio Emilia
Vezzano sul Crostolo
Ausl - Distretto di Reggio Emilia
Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova
243
Premessa
L’anno 2012 registra per la zona sociale di Reggio Emilia un utilizzo del Fondo Regionale non
Autosufficienza assegnato per il 2011 pari al 98%
ASSEGNATO CTSS 2011
anziani
disabili
grad
gestioni speciali (pubbliche)
totale
14.482.377
4.859.737
549.045
940.000
20.831.159
UTILIZZO 2011 (consuntivo)
anziani
13.121.660
disabili
5.557.346
grad
553.234
trasversali
243.260
gestioni speciali
935.741
totale
20.411.241
Si conferma il trend di sottostima dello stanziamento disabili e GRAD già verificatosi negli scorsi
anni. Attribuendo i servizi trasversali per il 75% all’area anziani e per il 25% all’area disabili si sono
utilizzate risorse del FRNA per l’area disabili pari al 16% in più dello stanziamento. Si conferma
inoltre per l’area GRAD un effetto di scarsa programmabilità delle risorse che vengono utilizzate.
Le risorse a disposizione per l’anno 2012 sono così definite:
assegnato ctss anziani
13.804.182
assegnato ctss disabili
4.879.152
assegnato ctss grad
549.045
quota riequilibrio gestioni
speciali
49.055
fna vincolato demenze/GRAD
77.070
residui anni precedenti
1.810.975
sopravvenienze anni precedenti
251.315
Quota per gestioni speciali
accreditamento
1.053.265
totale
22.474.059
A queste risorse si aggiunge uno stanziamento di FNA vincolato allo sviluppo di programmi
domiciliari per utenti affetti da SLA ammontante ad euro 170.196 sul quale sono stati programmati
al momento interventi per il 2012 ammontanti ad euro 32.035 in attesa di definizione di criteri
regionali di utilizzo.
Gli stanziamenti del fondo “ordinario” della RER (anziani disabili e GRAD sono quindi diminuiti del
3,5% (euro 19.232.379 nel 2012 a fronte di euro 19.891.159 assegnati nel 2011) e la diminuzione
è stata attenuata parzialmente da due stanziamenti una tantum (fna vincolato demenze/grad e
quota riequilibrio gestioni speciali) che non verranno ripetuti nel 2013. Lo stanziamento SLA,
inoltre, per il suo carattere vincolato, è stato da questo distretto programmato a parte scorporando
gli interventi dedicati.
Gli aumenti dei costi dei servizi si attestano inoltre, in via previsionale, per l’anno 2012 tra il 2 e il
3% circa, aggiungendosi quindi agli effetti prospettici del taglio di fatto di risorse a disposizione.
244
A queste criticità il Comitato di Distretto della Zona Sociale di Reggio Emilia ha decisio di
rispondere programmando le risorse in modo tale da assicurare la sostenibilità del sistema anche
per il 2013 calibrando l’utilizzo dei residui ancora a disposizione su una prospettiva almeno
biennale.
Inoltre, a fronte di una pressione per la prima volta rilevatasi nei servizi territoriali per anziani
(centri diurni e assistenza domiciliare) il Comitato di Distretto ha deciso di garantire la non
creazione di lista d’attesa per l’anno 2012 stornando alcune risorse dai servizi residenziali anziani
verso i servizi territoriali.
Si sono inoltre ulteriormente limati gli stanziamenti per i servizi di secondo livello (CAAD, Sportelli).
E’ stato inoltre necessario aumentare ulteriormente lo stanziamento dei servizi disabili per
consentire l’immissione nel sistema di utenti nuovi già programmati senza creare effetto di liste
d’attesa nel settore. Il problema dello stanziamento del fondo disabili è stato più volte
rappresentato in sede tecnica e politica: non è pensabile pensare ad uno stanziamento fermo, data
la continua immissione di nuovi utenti gravi e gravissimi e la permanenza molto alta degli utenti
stessi nei servizi. Sarà necessario ripensare ad un sistema di implementazione progressiva degli
stanziamenti se non si vuole arrivare ad un effetto lista d’attesa che di fatto, per come sono
costruiti i servizi disabili, formerebbe effetto di sbarramento di fatto all’accesso ai servizi (uscita dai
servizi molto lenta e quindi liberazione di posti molto lenta in presenza di posti invariati).
Le previsioni 2012 effettate sul FRNA, di seguito analiticamente analizzate, sono qui sinteticamente
riassunte
PREVISIONE 2012
anziani
gestioni speciali anziani
disabili
gestioni speciali disabili
GRAD meno sla
trasversali
14.049.834
913.752
6.308.241
158.294
600.517
207.000
22.237.638
La scelta effettuata dal Comitato di distretto è di non programmare risorse per euro 236.421
rimandandole alla programmazione 2013 assieme ai residui maturati in corso d’anno rispetto alle
risorse disponibili.
A parte si è effettuata la programmazione dei fondi vincolati SLA in attesa di indicazioni regionali in
materia:
FNA SLA VINCOLATO
170.196,00
IPOTESI INTERVENTI SLA 2012
Residuo da programmare
secondo le indicazioni
concordate a livello regionale
245
32.585,00
137.611,00
Cap I – AREA ANZIANI
ASSISTENZA RESIDENZIALE
Strutture residenziali per anziani
L’assistenza residenziale presenta nel 2012 nella Zona Sociale il convenzionamento con 13 Case
Protette (Case Residenza Anziani) del territorio come da elenco ALLEGATO 1, tutte accreditate. I
posti complessivamente convenzionati per l’anno 2012 ammontano a 666. Il Comitato di distretto
ha deciso di trasformare un posto di sollievo in posto definitivo presso la struttura Casainsieme ed
ha deciso di reinvestire le risorse di 10 posti residenziali (presso RETE) in un ampliamento della
risposta dei servizi territoriali e domiciliari per anziani (centri diurni e assistenza domiciliare). Nelle
previsioni l’impatto delle gestioni pubbliche è stato stimato come da quadro riassuntivo delle
previsioni 2012 (vedi ALLEGATO 6). Nell’assistenza residenziale anziani permangono le maggiori
criticità del sistema poiché, nonostante vengano utilizzate quasi il 65% delle risorse FRNA
dell’ambito anziani (e circa il 45% delle risorse dell’intero FRNA) sugli interventi di assistenza
residenziale definitiva, permangono nell’ambito distrettuale liste di attesa significative per l’accesso
nell’ambito di una complessiva crescita della domanda di residenzialità protetta per una
popolazione che aumenta la percentuale di grandi anziani. Nell’anno 2012 si è adottata una nuova
modalità di lista d’attesa che ha diminuito ed aggiornato, nonché reso più efficiente e dinamico il
meccanismo di creazione e permanenza in lista d’attesa, ma il trend descritto ovviamente
permane.
DOMICILIARITÀ
Accoglienza temporanea di sollievo
I ricoveri temporanei (per un totale di massimo tre mesi nell’arco dell’anno solare per anziano
utente, tranne deroghe eccezionali e motivate) sono nel distretto definiti secondo le tipologie di:
- ricoveri di sollievo a tempo determinato: prospettiva temporale massima tre mesi,
temporaneità definita dal PAI, compartecipazione utenti pari ad € 27 per il primo mese di
ricovero e un importo pari alla tariffa di struttura per i mesi successivi
- ricoveri estivi di sollievo programmabili: quattro settimane, per il periodo estivo, con
ingresso programmato sulla base di una graduatoria costruita ad hoc su 12 posti dei posti
complessivi di sollievo . I ricoveri estivi di sollievo sono stati avviati in via sperimentale
nell’estate 2008, sono stati sottoposti a verifica e riprogettati per l’anno 2009 con
estensione del periodo di copertura, posizionamento su due strutture del territorio e
individuazione di un periodo fisso di quattro settimane. Compartecipazione utenti come da
ricoveri di sollievo
- Nuclei speciali demenze: per anziani dementi con disturbi comportamentali non trattabili a
domicilio con il supporto del Centro Demenze. Compartecipazione utenti corrispondente alla
retta di struttura.
Presso una delle strutture di RETE (Reggio Emilia Terza Età) – Villa Le Magnolie - è stato istituito
dal I luglio 2006 un Nucleo ad alta valenza sanitaria per anziani con situazioni cliniche complesse,
ma che non richiedono un ospedale per acuti, e/o che richiedono una assistenza infermieristica
sulle 24 h e/o per anziani terminali per i quali l’impegno sanitario non consente la gestione nei
posti ordinari di casa protetta. A questo Nucleo accedono anziani sia dai ricoveri definitivi che dai
ricoveri temporanei.
Per l’anno 2012 il convenzionamento dei posti di casa protetta temporanea avviene con 4 strutture
del territorio (di cui una, RETE, titolare di 7 case residenza per anziani), tutte accreditate, per un
totale di 46 posti convenzionati, come da elenco ALLEGATO 1.
Assegno di cura
Permangono sull’assegno di cura criticità in particolar modo riconducibili all’ammontare dell’aiuto
erogato (l’assegno medio erogato è inferiore ad euro 1.700 annui) che, specie in presenza di
246
condizioni di non autosufficienza gravose e/o in presenza di reti familiari fragili, non costituiscono
sostegno significativo alla domiciliarità.
Le previsioni per il 2012 confermano lo stanziamento dell’anno precedente e mostrano segnali di
possibile ampliamento della platea dei beneficiari dopo il ridimensionamento effettuato lo scorso
anno.
Centri diurni
I Centri Diurni presenti nel territorio distrettuale sono 14 (di cui un Centro Diurno Demenze per
utenti con gravi disturbi comportamentali), tutti accreditati, con complessivi n. 203 posti
convenzionati per il 2012 (di cui 15 posti per Centro Diurno Demenze), con un aumento di
convenzionamento di 10 posti per il Comune di Reggio Emilia ed una diminuzione di due posti
presso il Centro Diurno di Castelnovo di Sotto con riutilizzo di risorse corrispondenti sull’assistenza
domiciliare. ALLEGATO 2
Presso i centri diurni del Distretto non viene rilevata lista d’attesa, ma l’innalzamento dell’indice di
occupazione in particolare dei Centri Diurni del Comune capoluogo (cui si è fatto fronte con un
aumento dei posti convenzionati) fa registrare maggiore pressione sulla risorsa centri diurni.
È stato stimato nelle previsioni un impatto dell’accreditamento per le gestioni pubbliche.
Assistenza domiciliare e servizi a sostegno del progetto di vita e di cure (telesoccorso,
pasti, trasporto, etc.)
Si prevede per il 2011 il convenzionamento con i 7 SAD anziani afferenti al distretto (tutti
accreditati) pari a 72.978 ore distribuite proporzionalmente sul distretto – come da ALLEGATO 3 –
con un aumento di 14.217 ore rispetto al 2011. L’assistenza domiciliare è l’intervento su cui ,
assieme ai centri diurni, si è voluto attuare un intervento sostanziale rilevata la pressione sulla
risorsa con inizio di creazione di lista d’attesa nei comuni dell’Unione Terra di Mezzo e con
interventi consistenti da parte dei comuni (comuni della Pedecollina e Comune di Reggio Emilia)
per sostenere interventi aggiuntivi a quelli convenzionati. Si conferma inoltre lo stanziamento per i
servizi a sostegno del programma individualizzato di vita e di cure sulla base dei dati storici di
utilizzo. In particolare il dato dei “pasti” va a sostenere con il FRNA solo quelle situazioni in cui gli
utenti, in base alle valutazioni ISEE effettuate, non sono in grado di sostenere la retta massima. Il
numero di pasti a domicilio erogati, in questo modo, è assai superiore al numero sostenuto dal
FRNA e riguarda utenti anche non afferenti all’area della non autosufficienza. Analogamente per il
telesoccorso. Si conferma il grande impegno congiunto tra FRNA e Comuni rispetto ai trasporti
anziani, con un effetto di razionalizzazione attuato da FCR nel 2012 per il Comune di Reggio
tramite convenzionamento con Croce Verde del trasporto di 5 centri diurni anziani.
Attività rivolta a gruppi
Si prevede il proseguimento della collaborazione con AIMA per Centro d’Ascolto e attività di
informazione/formazione caregivers e Caffè Alzheimer con oneri per il 2012 a carico del FRNA, a
fronte di servizi con alti numeri di utenza e gradimento elevato.
Programma dimissioni protette
Il programma dimissioni protette prevede per il 2012 la conferma dei posti di ricovero dedicati alle
dimissioni protette: prospettiva temporale minimo un mese massimo tre mesi, per anziani in
dimissione da strutture ospedaliere (prevalentemente lungodegenza) e RSR del territorio per i quali
il ritorno a domicilio appare difficile (esito: costruzione del progetto assistenziale individuale con
accompagnamento della famiglia ed attivazione dei servizi della rete necessari) o impossibile
(esito: procedura di ingresso di urgenza in casa protetta). I posti attivati nella zona sociale sono 10
presso la struttura le Esperidi di Vezzano sul Crostolo (vedi ALLEGATO 1). Compartecipazione
utenti corrispondente alla retta di struttura.
Attengono al programma dimissioni protette, inoltre, gli interventi coprogettati tra Servizio Sociale
AUSL e Servizio Sociale Territoriale e gli interventi di ADI infermieristico e medico che trovano fonti
di finanziamento (Fondo sanitario, bilanci comunali) esterni al FRNA. Il programma dimissioni
protette attiene ad uno degli obiettivi prioritari del Piano distrettuale per la salute e il benessere
247
sociale ed è oggetto primario di monitoraggio
sull’integrazione socio-sanitaria area anziani.
all’interno
dell’accordo
di
programma
Potenziamento accesso e presa in carico
Continua il sostegno al potenziamento dell’accesso e presa in carico da parte del FRNA sia sul
versante dell’accoglienza ai cittadini presso i Servizi Sociali Territoriali (Sportelli sociali e Servizio
Sociale Professionale) sia per quanto riguarda la segreteria del Servizio Assistenza Anziani, sia per
quanto riguarda la strutturazione del Punto Unico d’Accesso nel Distretto avviato nel 2010 e
completamente riprogettato nel 2011/2012.
248
Capitolo II AREA DISABILI
ASSISTENZA RESIDENZIALE
Strutture residenziali di livello alto
Sono presenti nel distretto 4 servizi residenziali di livello alto con 19 posti occupati con utenti del
distretto di Reggio Emilia (vedi ALLEGATO 4). È stato previsto per il 2012 un progetto residenziale
in più.
Dieci utenti hanno progetti residenziali mirati presso strutture esterne al distretto e/o alla rete dei
servizi disabili in quanto non specificatamente dedicate a tale tipologia di utenza. Di questi, uno
non è in carico al FRNA in quanto in Casa di Carità. Nel 2012 previsti 14 utenti.
Strutture residenziali di livello medio (Comunità alloggio, gruppi appartamento,
residenze protette)
Sono attive nel distretto le seguenti strutture:
Nome residenza
Tipologia
Numero utenti
Livello
assistenziale
Contratto
Settimo cielo
Gruppo
appartamento
4 + 1 sollievo
Convenzione
FCR/privato
sociale
(Coop. Coress)
Via Rossena
Palazzina con tre
gruppi
appartamento di
cui 1 per soggetti
con disabilità
acquisita
11 di cui uno
con
disabilità
acquisita
Da 1 a 2 operatori,
in base alla fascia
oraria
e
alla
presenza
del
sollievo
1 educatore
durante le ore
diurne
L’appartamento con
disabili acquisiti è
gestito con
assistente
famigliare
Appartamento
protetto
4
Via Lombroso
Supervisione
educatore
Convenzione
FCR/ASP
(SS.Pietro e
Matteo)
Per la supervisione
convenzione di cui
sopra
Residenzialità disabili gravissimi
Tipologia struttura
Numero utenti
6
RSR
Case protette
Casa Famiglia Mattioli Garavini
2
6
L’AUSL di Reggio Emilia ha programmato per la gravissima disabilità acquisita posti dedicati a
valenza provinciale in strutture a differente intensità sanitaria, ubicate a Casalgrande (Casa
Famiglia Mattioli Garavini), Campegine (struttura socio assistenziale), Albinea (RSR), RSA
Guastalla.
Sono stati segnalati al servizio 4 nuovi utenti con futuri progetti residenziali.
249
DOMICILIARITÀ
Accoglienza temporanea di sollievo
posti dedicati 1
Strutture con posti dedicati ad
accoglienza temporanea di sollievo
CASA FERRARI
posti dedicati 1
SETTIMO CIELO
1 posto su cui ruotano due utenti
Strutture che effettuano accoglienza
temporanea di sollievo al bisogno
ZORELLA
STRADORA
1 posto diurno per un sollievo
programmato per i fine settimana
Centri diurni socio-riabilitativi
Nome centro
diurno
Betania
Utenti
equivalenti
(rapportati
alla
frequenza)
8,1
Busetti
Rapporti assistenziali
minimi garantiti (unità
equivalenti)
Contratto
13
1,37 OSS e 2,12 educatori
per un totale di 3,48
operatori
Contratto di servizio
accreditamento
12,6
25
Contratto di servizio
accreditamento
Casa Ferrari
diurno
13,2
22
2,8 OSS e 4,34 educatori
per un totale di 7,24
operatori
2,35 OSS e 3,59 educatori
per un totale di 5,95
operatori
Cava
7,9 +1 utente
fuori distretto
14 + 1 utente
fuori distretto
Contratto di servizio
accreditamento
Damiel
8,6
10
Odoardina
20
30
1,42 OSS e 2,16 educatori
per un totale di 3,58
operatori
1,93 OSS e 2,89 educatori
per un totale di 4,82
operatori
3,13 OSS e 4,86 educatori
per un totale di 7,99
operatori
Villaggio
16,8
25
2,74 OSS e 4,15 educatori
per un totale di 6,89
operatori
Contratto di servizio
accreditamento
La volpe e la
rosa
5,3
7
1,19 OSS e 1,78 educatori
per un totale di 2,96
operatori
Contratto di servizio
accreditamento
Altri
Numero
utenti
2 (Benzi –
Scandiano)
Contratto di servizio
accreditamento
Contratto di servizio
accreditamento
Contratto di servizio
accreditamento
Contratto di servizio
accreditamento
250
Assegno di cura
- Assegno di cura disabili
Hanno usufruito dell’intervento nel 2011 n. 83 utenti disabili adulti e minori; si prevede per il 2012
un aumento di stanziamento pari a circa 80.000 euro
(vedi scheda intervento assegni di cura disabili)
- Assegno di cura gravissime disabilità acquisite
Hanno usufruito dell’intervento nel 2011 n. 28 utenti; si prevede per il 2012 il mantenimento del
livello di erogazione raggiunto.
Centri occupazionali/Laboratori protetti
Fanno parte delle rete le seguenti opzioni:
- CTO (Centro Terapistico occupazionale
Il CTO si caratterizza come centro di osservazione/addestramento pre lavorativo per utenti con
potenzialità occupazionali ma non ancora sufficientemente autonomi per affrontare percorsi
lavorativi seppure protetti.
CTO
(centro socio
occupazionale)
20 posti in
compresenza
Frequenza 31
utenti
Con rapporto 1
op/4ut
Gestito con
Convenzione
Azienda speciale
FCR/privato sociale
(Coop. Anemos)
- Percorsi di integrazione lavorativa (servizio SIL comune di Reggio Emilia)
Per il Comune di Reggio Emilia il servizio SIL è affidato alla Cooperativa Anemos in convenzione
con FCR. Il servizio si avvale di educatori che seguono i disabili in tirocini finalizzati all'assunzione e
tirocini di osservazione /addestramento e reperiscono le aziende disponibili. Nel 2008 il servizio è
stato completamente riorganizzato collegandolo ai Poli Territoriali di Servizio Sociale e agli Sportelli
Sociali del Comune di Reggio Emilia e potenziandolo per azzerare le liste d’attesa per la presa in
carico soprattutto sull’osservazione degli adolescenti nel percorso scolastico. Nei Comuni al di fuori
di Reggio Emilia si attua il servizio all’interno del Servizio Sociale Territoriale. Gli utenti del SIL sono
stati nel 2011 n. 116.
- Progetti collettivi
I progetti collettivi sono gestiti dalla Cooperativa Anemos in convenzione con FCR e sono progetti
di accompagnamento al lavoro ad alta protezione, con gruppi di 5 utenti con un educatore
lavorano presso imprese private. Questo consente un intervento costante di educazione al lavoro
necessario all’utenza con discrete potenzialità lavorative ma impreparata/immatura nelle
necessarie abilità sociali connesse all’impegno lavorativo (tenuta, costanza, rispetto delle regole,
abilità relazionali…). Al mattino gli utenti sono impegnati sul lavoro, a pranzo frequentano la
mensa, nel pomeriggio si ritrovano per specifiche attività: spazio parola dove dialogano
sull’esperienza lavorativa e più in generale sulle esperienze di vita quotidiana; attività motoria
(piscina, palestra) dove imparano la cura del corpo e il gioco di squadra inteso come capacità di
vivere in un gruppo; addestramento all’uso dei mezzi pubblici di trasporto per acquisire autonomia
di movimento. I famigliari partecipano attivamente a parti del progetto in particolare per
l’autonomia di movimento. Nel 2011 gli utenti dei 5 progetti collettivi sono stati 24.
251
- Convenzioni con coop B
Le convenzioni con coop di tipo B sono specifiche per utenti con buone abilità lavorative ma
immaturità relazionale che richiede un supporto educativo costante. In atto una convenzione
particolare con una cooperativa di tipo B per disabili con problematiche relazionali gravi: i posti
previsti dalla convenzione sono tre per la durata massima di 1 anno scaduto il quale l’utente si
presume abbia potuto acquisire le necessarie competenze sociali per avviarsi in un percorso meno
protetto. La convenzione prevede periodiche verifiche che consentano di valutare l’appropriatezza
del progetto o, diversamente, avviare percorsi alternativi.
Nell’anno 2011 gli utenti inseriti in coop B sono stati 59 per il comune di Reggio Emilia + 11 per gli
altri comuni.
CTO, progetto collettivo, convenzione Bottega del Lavoro, Cooperative B, inserimenti lavorativi
(tirocini e PSTR) rappresentano un ventaglio di servizi per il lavoro che tiene conto del tempo di
crescita, intesa quale maturità lavorativa, di cui il disabile ha bisogno al pari, ma ancor più
accentuato, dei suoi pari e cerca di non trascurare potenzialità per mancanza di giuste opportunità.
Assistenza domiciliare (anche socio educativa) e servizi a sostegno del programma
individualizzato di vita e di cura; attività rivolta a gruppi:
- Assistenza domiciliare socio-assistenziale - Servizio di assistenza domiciliare (SDAC).
Attivo come servizio dedicato solo per il Comune di Reggio Emilia, per gli altri Comuni effettuato
dal SAD anziani come parte del servizio.
Il servizio interviene al domicilio per l’aiuto all’assistenza di base, aiuto domestico,
accompagnamento visite mediche. Con iniziative specifiche favorisce momenti di socializzazione.
Nel 2011 gli utenti di SDAC sono stati 60. Per il 2011 è previsto una aumento del 10% delle ore a
disposizione.
- Interventi educativi territoriali
Sono rivolti ai disabili minori. In essa confluiscono interventi individuali e di gruppo su minori
disabili con autismo, interventi di gruppo su minori con altre patologie, interventi individuali su
minori con gravi disabilità e interventi estivi. Sono tutti progetti validati dall’Unità di valutazione
handicap minori (sociale/sanitaria) appositamente costituita. Si tratta, oggi, di ripensare al
sostegno alla domiciliarità riconoscendo l’importanza della centralità della famiglia e del supporto
integrativo fin dall’infanzia per prevenire i rischi di isolamento, favorire opportunità di inclusione e
socializzazione e ridurre le possibili richieste di istituzionalizzazione precoce.
- Servizi a sostegno del programma individualizzato di vita e di cure
Si conferma il consistente impegno del distretto nel sistema dei trasporti disabili che comprende
un’offerta di trasporto (in aumento) per tutti i servizi della rete, compresi i servizi collegati al
tempo libero. Si è attuato nel 2012 un progetto di compartecipazione degli utenti alla spesa
concordato con le famiglie.
Attività rivolta a gruppi
Il servizio Extra time (così denominato perché opera oltre l’orario dei centri diurni e il sabato
mattina) è aperto ad alcuni adolescenti. Gli utenti nel 2011 sono stati 113 più 49 utenti minori.
Alcuni laboratori sono all’interno dei centri per disabili, altri sono in contesti diversi quali scuola di
danza, Liceo musicale, CEPAM, centri culturali e questo ha favorito la partecipazione di giovani
studenti volontari e iniziative di grande interesse socio culturale in quanto fortemente orientate
all’inclusione sociale.
Il laboratori sono condotti da esperti e vedono la partecipazione di volontari fra i quali numerosi
genitori.
Il progetto estate prevede attività nel mese di luglio aperte anch’esse agli adolescenti in passaggio
al servizio adulti dai servizi minori ( utenti 37 nel 2011).
Il SAP (servizio di aiuto alla persona) organizza attività con volontari per progetti di gruppo e
progetti individuali ed è aperto anche agli adolescenti.
252
Attività di gruppo: serate, vacanze, gite di una giornata, viaggi anche all’estero.
I gruppi serali sono organizzati su base territoriale coincidente con i poli sociali per la città e con il
territorio comunale per i Comuni del distretto.
È stato attivato un gruppo interzonale giovani più omogeneo per età, ed è in via di costituzione un
gruppo di utenti con lieve ritardo mentale.
Progetti individuali: sono interventi mirati per obiettivi specifici (es: acquisizione di autonomie
sociali quali uso dei mezzi pubblici, frequentazione di luoghi pubblici, interventi socializzanti per
gravissimi disabili acquisiti….).
Extra time e SAP sono gestiti da un’unica cooperativa sociale (Piccolo Principe) che ha acquisito
esperienza specifica nell’attivazione delle risorse informali del territorio.
Pomeriggi alla FaCe: iniziativa promossa dall’Associazione FaCe e attiva da molti anni. Con la
convenzione del 2003 è entrata a fare parte della rete dei servizi sul tempo libero, l’accesso è
pertanto valutato in sede progettuale (uvh). Gli utenti nel 2011 sono stati 21
Airone è un’associazione che organizza attività motorie in palestra. Aperta a utenti di diversa
provenienza ed età, ospita utenti disabili su richiesta individuale, prevede l’iscrizione con
tesseramento annuale. L’attività è sostenuta anche mediante convenzione stipulata con
associazione da parte di Ausl, FCR/comune RE, Provincia. Gli utenti nel 2011 sono stati 73.
Il laboratorio informatico è organizzato dall’Associazione AIAS, è frequentato gratuitamente da
12/15 disabili.
Potenziamento accesso e presa in carico
Continua il sostegno al potenziamento dell’accesso e presa in carico da parte del FRNA sia sul
versante dell’accoglienza ai cittadini presso i Servizi Sociali Territoriali (Sportelli sociali e Servizio
Sociale Professionale) sia per quanto riguarda la segreteria dell’Unità di Valutazione Handicap, sia
per quanto riguarda la strutturazione del Punto Unico d’Accesso nel Distretto attivato nel 2010. Per
l’area disabili, inoltre, è attivo un finanziamento del CIDI (Centro Documentazione per
l’Integrazione) ripartito su tutti i distretti della Provincia.
253
CAPITOLO III - INTERVENTI TRASVERSALI
EMERSIONE E QUALIFICAZIONE DEL LAVORO DI CURA
A regime nel 2010 la rete degli Sportelli Assistenti Familiari attiva nel distretto (tre Sportelli) con
attività di accoglienza famiglie, accoglienza assistenti familiari, loro valutazione e formazione,
sostegno alla creazione del progetto domiciliare dell’anziano e incontro assitenti familiari/famiglie.
Attiva l’equipe distrettuale di coordinamento – Nel 2010 si è attivato il primo percorso formativo
strutturato per assistenti familiari, anche in raccordo con la normativa regionale in materia.
Prevista nel 2011 l’attivazione di un secondo percorso strutturato. Nell’anno 2011 si è individuata
l’ASP RETE come soggetto più idoneo come snodo di rete alla gestione della rete degli Sportelli
distrettuali e con essa attivata convenzione per la gestione del servizio. Per l’anno 2012 prosegue il
coordinamento di RETE e gli obiettivi di implementazione individuati riguardano:
- utilizzo sistema informativo GARSIA
- progettazione e realizzazione di una campagna informativa cittadina per rilanciare la
conoscenza e l’accesso allo sportello in particolare delle famiglie
- potenziamento del lavoro con le famiglie come tratto caratterizzante dello sportello in
particolare sul prosieguo dell’inserimento dell’assistente familiare.
PROGRAMMI DI SOSTEGNO DELLE RETI SOCIALI E DI PREVENZIONE DEI SOGGETTI
FRAGILI
Prosieguo del lavoro dei tavoli di quartiere e delle sperimentazioni in atto nel territorio del Comune
di Reggio Emilia (laboratori autobiografici, piccole manutenzioni, attività esterne dei centri diurni
anziani). Nell’anno 2012 si prevede la reinternalizzazione della gestione al Comune di Reggio Emilia
e quindi un minore impatto di costo sul FRNA che ha in questi anni accompagnato l’esperienza.
Interventi emergenza caldo (coordinamento volontariato, numero verde, materiale informativo) in
continuità con gli anni scorsi
CAAD
Si è attuata nel la riconversione del CAAD su livello distrettuale. Per il 2012 non sono stati previsti
stanziamenti per i contributi di adattamento dell’ambiente domestico visto lo scarso utilizzo degli
anni precedenti (1 solo intervento attivato) e l’ancora non chiara integrazione tra questi contributi
e gli altri interventi/contributi afferenti all’area di intervento. Il Comitato di Distretto ha comunque
deciso di sostenere con il fondo sociale locale gli interventi rispetto alla mobilità e autonomia
dell’ambiente domestico (LR 29/97 art. 9 e 10) gestiti dal CAAD
254
CAPITOLO IV – ACCREDITAMENTO
- Premessa
La zona sociale di Reggio Emilia ha accreditato entro il 31/12/2010 ed ha chiuso i contratti di
servizio per tutti i servizi accreditati entro il 30/06/2011:
- n. 13 servizi di Casa Residenza Anziani (vedi allegato 1)
- n. 15 servizi di Centro Diurno Anziani (vedi allegato 2) – nel 2012 il centro diurno L’Arca del
Comune di Reggio Emilia gestito da RETE è stato temporaneamente chiuso per motivi di
razionalizzazione di spesa
- n. 8 servizi di Assistenza Domiciliare (vedi allegato 3)
- n. 4 servizi di Centro socio-riabilitativo residenziale per disabili (vedi allegato 4)
- n. 8 servizi di Centro socio-riabilitativo semiresidenziale per disabili (vedi allegato 5)
per un totale di n. 48 servizi.
Per tutti i servizi si è scelto di accreditare un numero di posti superiore al fabbisogno 2011, ai sensi
e in realizzazione degli indirizzi specifici inseriti nel Piano per la non autosufficienza 2010.
1. Tariffe
È in fase di avanzata realizzazione l’aggiornamento dei contratti di servizio con le tariffe 2012 e
secondo le ulteriori specificazioni pervenute dalla Regione Emilia-Romagna con nota PG 312102 del
27/12/2011 e attendendosi all’ ACCORDO DI LIVELLO PROVINCIALE SULL’ADEGUAMENTO
DELLE TARIFFE DERIVANTI DALL’ACCREDITAMENTO PER CENTRI SOCIO- RIABILITATIVI
DIURNI E RESIDENZIALI. ANNO 2012 che forma allegato del presente Programma Attuativo
2012
Le tariffe sono così determinate per il 2012:
(tabella case residenza anziani definitivi)
tariffe
quota
accreditamento quota frna utenti/Comune
CASA RESIDENZA ANZIANI POSTI DEFINITIVI
posti
ASP RETE
49,5 (Villa Margherita, I Girasoli, Villa Primula, Villa
autorizzata retta
Le Mimose, Villa Le Magnolie, I Tulipani, Villa
520
89,77
40,27
di 50,5
Erica) Reggio Emilia
OPUS CIVIUM di Castelnovo di Sotto
51
91,06
41,56
49,5
CASAINSIEME di Bagnolo in Piano
21
84,14
35,1
49,05
5
83,58
34,91
48,67
12
84,57
35,7
48,86
48
84,01
34,51
49,5
9
676
82,04
33,5
48,54
VILLA ANNA ROSA di Cadelbosco di Sopra
CASA DON MESSORI di Reggio Emilia
PENSIONATO SAN GIUSEPPE di Quattro
Castella
LE ESPERIDI di Vezzano sul Crostolo
Rispetto alla quota utenti rimangono invariate rispetto al 2011 le quote di RETE, OPUS CIVIUM e
SAN GIUSEPPE (pari al 92% dei posti convenzionati del territorio), mentre le quote di DON
MESSORI aumentano di 2,09 euro al giorno, di CASAINSIEME di euro 0.98 al giorno, di VILLA
ANNA ROSA euro 0,44 al giorno, ESPERIDI euro 0.35 al giorno. Si riduce la forbice rispetto al 2011
delle quote di compartecipazione (nel 2011 quota massima 50,5, quota minima 46,77; nel 2012
quota massima 50,5, quota minima 48,54). Rispetto alla quota FRNA gli aumenti si verificano per
le strutture RETE, OPUS CIVIUM e SAN GIUSEPPE solamente collegati all’aumento del case mix,
mentre per le strutture a gestione cooperazione incide anche il rinnovo contrattuale della
cooperazione (aumento medio 2,83% del costo del lavoro)
255
(Tabella dimissioni protette)
tariffe
accreditamento
quota frna
quota
utenti/Comune
82,04
33,5
48,54
tariffe
accreditamento
quota frna
accreditamento
quota
utenti/Comune
n. posti
10
93,79
44,29
50,5
7
94,33
44,83
49,5
DIMISSIONI PROTETTE
POSTI
10
LE ESPERIDI
(Tabella nuclei demenze)
NUCLEI DEMENZE
ASP RETE
PENSIONATO SAN
GIUSEPPE
(Tabella centri diurni anziani)
CENTRI DIURNI ANZIANI
tariffe
accreditamento
quota frna
quota utenti/Comune
ASP RETE (Arcobaleno, Ferretti, La
Coccinella, Il Sogno, Il Melograno,
Tagliavini Ferrari, Stella Polare, L'Arca
95
51,67
22,87
28,8
ASP RETE: centro diurno demenze
15
64.30
35,5
28,80
CENTRO DIURNO ANZIANI di
Bagnolo in Piano
19
49,07
20,81
28,26
CENTRO DIURNO ANZIANI di
Castelnovo di Sotto
18
52
23
29
CENTRO DIURNO ANZIANI di
Cadelbosco di Sopra
15
52
23
29
CENTRO DIURNO ANZIANI di Quattro
Castella
17
49,07
20,81
28,26
CENTRO DIURNO ANZIANI CASA
INSIEME di Albinea
17
47
19,98
27,02
CENTRO DIURNO ANZIANI LE ESPERIDI
di VEZZANO sul Crostolo
5
48,89
20,56
28,34
totale
201
256
(Tabella assistenza domiciliare)
ore frontali
SERVIZI DI
ASSISTENZA
DOMICILIARE
REGGIO DISABILI
tariffe
accreditamento
quota
frna
24,40
14,46
spostamento
quota
percentuale
Quota
quota
utenti/Comune spostamento tariffa frna utenti/Comune
9,94
41,4
19,90 12,01
7,89
20% per
interventi
superiori a
30 minuti,
60% per
interventi
inferiori ai
30 minuti 19,20 11,52
7,68
REGGIO ANZIANI
BAGNOLO
CADELBOSCO
CASTELNOVO
23,70
14,18
9,52
24
14,3
9,7
25
19,5 11,78
7,72
QUATTRO CASTELLA
ALBINEA
VEZZANO
24
23,8
23,9
14,3
14,22
13,96
9,7
9,58
9,94
31
18
16,66
19,5 11,78
19,3 11,54
19,9 11,78
7,72
7,76
8,12
(tabella residenziali disabili)
utenti classificati B
CENTRI SOCIO
RIABILITATIVI
RESIDENZIALI
PER DISABILI
LA CAVA
CASA FERRARI
LA MANTA
ZORELLA
utenti classificati C
tariffe
quota
quota tariffe
quota
accreditamento quota frna Comune utenti accreditamento quota frna Comune
165,52
124,14
25,48 15,9
132,52
99,39
17,23
124,68
25,66 15,9
132,05
99,04
17,11
166,24
175,81
131,86
28,05 15,9
137,77
103,33
18,54
175,96
131,97
28,09 15,9
138,51
103,88
18,73
utenti classificati D
utenti classificati E
tariffe
quota
quota tariffe
quota
accreditamento
quota frna Comune
utenti accreditamento
quota frna Comune
LA CAVA
104,02
78,02
10.10 15,9
83,22
62,42
4,90
CASA FERRARI
102,52
76,89
9,73 15,9
81,91
61,43
4,58
LA MANTA
106,26
7970
10,66 15,9
83,76
62,82
5,04
ZORELLA
106,17
79,63
10,64 15,9
83,59
62,69
5,00
257
(tabella diurni disabili)
utenti classificati B
CENTRI SOCIO
RIABILITATIVI SEMI
RESIDENZIALI PER
DISABILI
DAMIEL
BUSETTI
CASA BETANIA
LA VOLPE E LA ROSA
LA CAVA
ODOARDINA
CASA FERRARI
IL VILLAGGIO
utenti classificati C
tariffe
quota
quota tariffe
quota
accreditamento quota frna Comune utenti accreditamento quota frna Comune
121,67
91,25
22,92
7,5
90,77
68,08
15,19
131,45
98,59
25,36
7,5
99,49
74,62
17,37
105,61
79,21
18,90
7,5
76,61
57,46
11,65
105,53
79,15
18,88
7,5
76,55
57,41
11,64
126,88
95,16
24,22
7,5
95,52
71,64
16,38
82,91
20,14
7,5
81,25
60,94
12,81
110,55
105,61
79,21
18,90
7,5
76,62
57,47
11,65
114,54
85,91
21,13
7,5
85,71
64,28
13,93
utenti classificati D
DAMIEL
BUSETTI
CASA BETANIA
LA VOLPE E LA ROSA
LA CAVA
ODOARDINA
CASA FERRARI
IL VILLAGGIO
utenti classificati E
tariffe
quota
quota tariffe
quota
accreditamento quota frna Comune utenti accreditamento quota frna Comune
65,47
49,10
8,87
7,5
52,38
39,28
5,60
73,32
54,99
10,83
7,5
58,66
44,00
7,16
54,00
40,50
6,00
7,5
40,40
30,30
2,60
53,93
40,45
5,98
7,5
40,34
30,26
2,58
69,85
58,41
54,00
63,22
52,39
43,80
40,50
47,22
9,96
7,10
6,00
8,30
7,5
7,5
7,5
7,5
55,88
44,67
40,40
49,71
41,91
33,50
30,30
37,29
6,47
3,67
2,60
4,92
Un approfondimento sul riparto delle gestioni pubbliche 2011 mostra i seguenti dati
IMPATTO GESTIONI PUBBLICHE 2011
Posti DEFINITIVI
ANZIANI
RETE
opus
costo
costo
giornata
totale
presenze
assenze (30%)
totale
giornata totale
complessivo
189.320,00
4,00
757.280,00 3.564,00
1,20 4.276,80
761.556,80
10.799,00
4,00
43.196,00
97,00
1,20
116,40
43.312,40
804.869,20
NUCLEI DEMENZE
RETE
costo
giornata
(30%
costo
della
tariffa di
totale
giornata
presenze
(+10%) totale
assenze presenza) totale
complessivo
2.868,00
4,40
12.619,20
97,00
1,32
128,04
12.747,24
258
CENTRI DIURNI ANZIANI
CD RETE
CD CADELBOSCO
CD CASTELNOVO
costo
costo
giornata
totale
presenze
assenze (30%)
totale
giornata totale
complessivo
14.120,00
2,00
28.240,00 1.388,00
0,60
832,80
29.072,80
2.232,00
2,00
4.464,00
329,50
0,60
197,70
4.661,70
2.544,50
2,00
5.089,00
258,00
0,60
154,80
5.243,80
38.978,30
SERVIZI DISABILI
b e a con aumenti e diminuzioni
c
d
aumento
aumento
aumento
giornate tariffa
totale
giornate tariffa totale giornate tariffa totale
CAVA RESIDENZIALE
1.140
8
9453
184
5,5 1.012 139
3 417
CAVA DIURNO
631
12
9.128
729
9 6.561
198
5,5 1.089
BUSETTI DIURNO
2.429
12
31621 37
9
333
DAMIEL DIURNO
1.551
12
19.534
totale disabili
totale
10.882
16.778
31.954
19.534
79.148
Riepilogo e proiezioni
totale impatto gestioni pubbliche 2011
935.742
L’assegnato 2011 dalla Regione Emilia-Romagna (euro 940.000) è stato quindi pressoché
totalmente usato per riassorbire l’impatto delle gestioni pubbliche per l’anno 2011
L’accreditamento transitorio è stato contrattualizzato per l’anno 2011 tra giugno e luglio (a
seconda degli enti gestori), tranne per le strutture di Casa Protetta di RETE (contrattualizzate da
ottobre 2010), e quindi le proiezioni per l’anno 2012 rispetto alle gestioni speciali (pubbliche) nel
territorio distrettuale è siffatta:
DEFINITIVI ANZIANI
RETE
opus
costo
presenze
giornata
totale
190.789,00
4,00 763.156,00
18.666,00
4,00
calcolata al
74.664,00 99%
837.820,00 829.441,80
NUCLEI DEMENZE
RETE
presenze
4.500,00
costo
giornata
(+10%)
calcolata al
totale
95%
4,40 19.800,00 18.810,00
259
CENTRI DIURNI ANZIANI
CD RETE
CD CADELBOSCO
CD CASTELNOVO
costo
giornata
presenze
totale
23.750,00
2,00 47.500,00
4.500,00
2,00
9.000,00
4.500,00
2,00
9.000,00
65.500,00
CENTRI DIURNI DISABILI
DAMIEL
BUSETTI
CAVA
consuntivo 2011
19.533,60
31.953,60
16.777,80
68.265,00
preventivo
2012
(consuntivo x2)
39.067,20
63.907,20
33.555,60
136.530,00
CENTRI RESIDENZIALI DISABILI
CAVA RES.
preventivo
2012
consuntivo
(consuntivo
2011
x2)
10.882,00 21.764,00
RIASSUNTO
DEFINITIVI ANZIANI
NUCLEI DEMENZE
CENTRI DIURNI ANZIANI
CENTRI DIURNI DISABILI
CENTRI RESIDENZIALI DISABILI
829.441,80
18.810,00
65.500,00
136.530,00
21.764,00
1.072.045,80
A fronte di uno stanziamento regionale per il 2012, finalizzato al riassorbimento dell’impatto delle
gestioni pubbliche, che per il 2012 ammonta ad euro 1.053.265.
260
2. Piani di adeguamento e previsione gestori finali
La composizione dei servizi gestiti direttamente dal pubblico sui servizi oggetto di accreditamento è
la seguente:
(tabella percentuale servizi pubblici accreditati nella zona sociale)
CASE RESIDENZA ANZIANI
CENTRI DIURNI ANZIANI
ASSISTENZA DOMICILIARE
CENTRI SOCIORIABILITATIVI RESIDENZIALI
PER DISABILI
CENTRI SOCIORIABILITATIVI SEMIRESIDENZIALI PER DISABILI
POSTI TOTALI
ACCREDITATI E
CONVENZIONATI 2012
722
203
ORE ACCREDITATE E
CONVENZIONATE 2012
90.578
UTENTI EQUIVALENTI
2012
%
A GESTIONE
100% PUBBLICA
83,37
70,44
%A
GESTIONE
100%
PRIVATA
16,63
29,56
%
A GESTIONE
MISTA
0
0
0,00
100,00
0
19
52,63
47,37
0
94,5
30,79
69,21
0
Tutti gli enti gestori hanno presentato i piani di adeguamento sia all’unitarietà gestionale prevista
dall’accreditamento sia ai requisiti ulteriori previsti nel definitivo.
Per quanto riguarda le case residenza anziani tutte le strutture presentavano già al 30/09/2010
la responsabilità gestionale unitaria dell’intero processo assistenziale, la disponibilità delle risorse
umane e la dipendenza funzionale degli operatori; l’organizzazione complessiva del servizio e la
sua responsabilità gestionale (in assenza di gestioni “miste”), ivi compresi i servizi di supporto,
l’unitarietà del modello organizzativo di gestione del caso e degli strumenti per la pianificazione
dell’assistenza nelle diverse fasi. Si presentano piani di adeguamento rispetto all’unitarietà
gestionale solo per alcune strutture e solo per la componente infermieristica:
- le strutture gestite da RETE per la presenza di personale infermieristico in dipendenza da
azienda USL – allegato al piano di adeguamento protocollo stilato con USL per il graduale
raggiungimento dell’unitarietà gestionale da parte dell’ente accreditato
- in due strutture del distretto si verifica presenza di appalti per personale infermieristico per
i quali viene prevista fine naturale e adeguamento entro i termini fissati.
Gli enti gestori “finali” sono stati tutti previsti nei piani di adeguamento e nei provvedimenti di
accreditamento transitorio (vedi allegato 1) e nel caso delle case residenza anziani coincidono con
gli enti accreditati provvisoriamente, con la sola eccezione di Casa don Messori in cui le
cooperative transitoriamente accreditate (cattolica Gavassa e SAI) prevedono come gestore finale
una ATI tra le stesse.
Per quanto riguarda i centri diurni anziani tutti gli enti accreditati presentano al 30/09/2010
responsabilità gestionale unitaria del processo assistenziale, disponibilità delle risorse umane e
dipendenza funzionale degli operatori (in assenza di gestioni “miste”). Alcuni enti si sono impegnati
nel piano di adeguamento ad assumere i servizi di supporto (disponibilità immobile, utenze e
manutenzioni ordinarie, pasti, pulizie, autorizzazione al funzionamento, fatturazioni a utenti e frna)
al momento non in loro disponibilità, adeguando il previsto gestore finale (per tutti individuato –
vedi allegato 2) ed eliminando i fattori produttivi conferiti dal pubblico co-transitoriamente
accreditato (azienda speciale FCR per i cd di RETE, ASP OPUS CIVIUM per il cd di Bagnolo, comune
di Quattro Castella per il cd di Quattro Castella)
Per quanto riguarda l’assistenza domiciliare il ragionamento è del tutto analogo: tutti gli enti
accreditati presentano al 30/09/2010 responsabilità gestionale unitaria del processo assistenziale,
disponibilità delle risorse umane e dipendenza funzionale degli operatori (in assenza di gestioni
“miste”) e alcuni enti si sono impegnati nel piano di adeguamento ad assumere i servizi di
261
supporto (in prevalenza automezzi e fatturazioni a utenti e frna) al momento non in loro
disponibilità, adeguando il previsto gestore finale (per tutti individuato – vedi allegato 3) alle
organizzazioni che detengono i fattori assistenziali ed eliminando i fattori produttivi conferiti dal
pubblico co-transitoriamente accreditato. Rispetto ai gestori finali è stato individuato anche un
gestore finale unitario per l’assistenza domiciliare attualmente erogata nel territorio del Comune di
Reggio Emilia a due target diversi (anziani e disabili) che, in definitivo, diventerà un’ATI tra le due
società cooperative che al momento gestiscono il servizio
Per quanto riguarda i centri socio-riabilitativi semi residenziali e residenziali per disabili
tutti gli enti accreditati presentano al 30/09/2010 responsabilità gestionale unitaria del processo
assistenziale, disponibilità delle risorse umane e dipendenza funzionale degli operatori (in assenza
di gestioni “miste”). Alcuni enti si sono impegnati nel piano di adeguamento ad assumere i servizi
di supporto (disponibilità immobile, utenze e manutenzioni ordinarie, pasti, autorizzazione al
funzionamento, fatturazioni a utenti e frna) al momento non in loro disponibilità, adeguando il
previsto gestore finale (per tutti individuato – vedi allegato 5) ed eliminando i fattori produttivi
conferiti dal pubblico co-transitoriamente accreditato (azienda speciale FCR per cd ODOARDINA e
cd e residenziale CASA FERRARI e cd IL VILLAGGIO). Nel caso dei centri socio-riabilitativi semiresidenziali per disabili si segnala la presenza di una situazione (Centro DAMIEL) di attuale
gestione diretta USL con piano di adeguamento che individua come esito finale del periodo del
transitorio un accreditamento provvisorio sul privato sociale.
3. RINNOVI CONTRATTUALI 2012
I rinnovi contrattuali 2012 sono stati guidati dalle linee regionali pervenute in data 24/12/2011 ed
hanno comportato tra gli effetti di maggiore rilievo:
1. per il settore anziani l’utilizzo degli strumenti di calcolo dello scorso anno con:
- inserimento nuovo case mix per le case residenza definitive
- aggiornamento del costo del lavoro della cooperazione dopo il rinnovo contrattuale.
Rispetto agli altri elementi di flessibilità gestionale si segnala che le strutture Esperidi e Villa Anna
Rosa hanno mantenuto la scelta di fornitura a pagamento dei servizi alla persona mantenendo la
decurtazione tariffaria corrispondente, la struttura Casainsieme ha avuto una decurtazione per non
sufficiente numero di ore settimanali animatore così come RETE per i CD anziani (ore settimanali
però in aumento dal 2011 – 90 ore – al 2012 – 126 ore), mentre CORESS per l’AD ha riportato la
percentuale di OSS qualificati nel 2012 oltre l’80%. Tutti gli altri elementi di flessibilità previsti per
il settore anziani nei vari servizi in cui si articola erano già adeguati lo scorso anno.
2.per il settore disabili si rimanda all’accordo provinciale allegato che dà conto degli aumenti
contrattuali dei servizi gestiti da cooperazione. Sono variate rispetto allo scorso anno anche le
tariffe del settore pubblico visto l’utilizzo del nuovo strumento e le nuove indicazioni di calcolo
fornite dalla regione.
Rispetto agli altri elementi di flessibilità gestionale si segnala che le strutture di SS PIETRO E
MATTEO (CD e residenziale) mantengono l’elemento in diminuzione rispetto all’assenza di
supervisione di tipo socio-psico-pedagogico, mentre CORESS per il residenziale Casa Ferrari ha
implementato la spesa annuale per la supervisione di tipo socio-psico-pedagogico da 0 del 2011 a
2.980 ore nel 2012, mentre nel diurno Casa Ferrari la stessa è passata da 1.690 ore nel 2011 a
4.600 nel 2012 e nel diurno il Villaggio è passata dalle 1.690 ore del 2011 alle 4.700 ore del 2012.
Per quanto riguarda il Centro diurno Damiel si sono ricalcolate le ore di apertura con le nuove
indicazioni regionali e si è attuata una diminuzione per ore di apertura inferiori alle 8 ed il rapporto
educatori oss si è riallineato più vicino ai rapporti prescritti, mentre per il centro busetti il rapporto
educatori/oss è stato riportato al previsto. Tutti gli altri elementi di flessibilità previsti per il settore
disabili erano già adeguati lo scorso anno.
Ci si è adeguati alle indicazioni regionali rispetto alle assenze modificando la retribuzione delle
assenze sulle 15 giornate di assenza da PAI/PEI e non sulle 15 giornate consecutive. Si è invece
tenuta la precedente impostazione di riconoscere tutte le assenze fino all’ammontare senza
262
discriminare tra assenze programmate e non vista la difficoltà di discriminare tra il concetto di
assenza programmata e assenza non programmata e la valutazione dei costi amministrativi e
burocratici connessi alla gestione della “programmabilità”. Si è invece scelta una strada di
affiancamento tra le strutture e la unità di valutazione (UVH) per il riadeguamento dei progetti
assistenziali in presenza di modifiche anche piccole degli stessi e di potenziali “ab-usi” o “mal-usi”
da parte degli utenti dei progetti assistenziali per loro definiti.
Si è identificata la necessità di pervenire ad una definizione di questioni collegate alla gestione
contrattuale più specifiche per linee operative che sono obiettivo dell’anno 2012.
Rispetto alla compartecipazione utenti la scelta è stata di non intervenire sulla stessa in attesa
della normativa regionale in via di definizione.
263
ALLEGATO 1: CASE RESIDENZA ANZIANI
Denominazione
servizio
Soggetto/i Titolare/i del
Comune sede del
provvedimento di accreditamento
Servizio
transitorio
CASA RESIDENZA PER
ANZIANI NON
AUTOSUFFICIENTI "LE VEZZANO SUL
ESPERIDI
CROSTOLO
cooperativa LA PINETA
CASA RESIDENZA PER
ANZIANI NON
AUTOSUFFICIENTI
CASA DON MESSORI REGGIO EMILIA
COOPERATIVA SOCIALE CATTOLICA
GAVASSA congiuntamente a
COOPERATIVA SOCIALE SAI
CASA RESIDENZA PER
ANZIANI NON
AUTOSUFFICIENTI
PENSIONATO SAN
QUATTRO
GIUSEPPE
CASTELLA
CASA RESIDENZA PER
ANZIANI NON
AUTOSUFFICIENTI
BAGNOLO IN
CASAINSIEME
PIANO
CASA RESIDENZA PER
ANZIANI NON
AUTOSUFFICIENTI
CADELBOSCO DI
VILLA ANNA ROSA
SOPRA
CASA RESIDENZA PER
ANZIANI NON
AUTOSUFFICIENTI
CASTELNOVO DI
OPUS CIVIUM
SOTTO
LA VILLA SPA
FONDAZIONE ONLUS CASA INSIEME
AMBRA coop.soc.
ASP OPUS CIVIUM
GESTORE
FINALE
TIPOLOGIA
RAPPORTO
CONTRATTO DI
SERVIZIO CON
SOGGETTO
GESTORE
cooperativa LA (decorrenza 1
luglio 2011)
PINETA
CONTRATTO DI
SERVIZIO CON
SOGGETTi
GESTORi
ATI tra le due (decorrenza 1
cooperative
luglio 2011)
CONTRATTO DI
SERVIZIO CON
SOGGETTO
GESTORE
(decorrenza 1
LA VILLA SPA giugno 2011)
CONTRATTO DI
SERVIZIO CON
SOGGETTO
FONDAZIONE GESTORE
ONLUS CASA (decorrenza 1
INSIEME
luglio 2011)
CONTRATTO DI
SERVIZIO CON
SOGGETTO
GESTORE
AMBRA
(decorrenza 1
coop.soc.
luglio 2011)
CONTRATTO DI
SERVIZIO CON
SOGGETTO
GESTORE
ASP OPUS
(decorrenza 1
CIVIUM
giugno 2011)
DEFINITIVI DI SOLLIEVO
DIMISSIONI NUCLEI
totale
PROTETTE DEMENZE
ACCREDITATI
9
5,5
10
0
24,5
55 (20 posti per
distretto di Scandiano)
12
0
0
0
12
17
48
2,5
0
7
57,5
70
21
0
0
0
21
26
5
0
0
0
5
10
51
6
0
0
57
64
CASA RESIDENZA PER
ANZIANI NON
AUTOSUFFICIENTI
"VILLA MARGHERITA" REGGIO EMILIA
CASA RESIDENZA PER
ANZIANI NON
AUTOSUFFICIENTI "I
GIRASOLI"
REGGIO EMILIA
CASA RESIDENZA PER
ANZIANI NON
AUTOSUFFICIENTI
REGGIO EMILIA
"VILLA PRIMULA"
CONTRATTO DI
SERVIZIO CON
SOGGETTO
ASP RETEGESTORE
REGGIO EMILIA (decorrenza 1
ottobre 2010)
ASP RETE- REGGIO EMILIA TERZA ETA' TERZA ETA'
CONTRATTO DI
SERVIZIO CON
SOGGETTO
ASP RETEGESTORE
REGGIO EMILIA (decorrenza 1
ASP RETE- REGGIO EMILIA TERZA ETA' TERZA ETA'
ottobre 2010)
ASP RETE- REGGIO EMILIA
CASA RESIDENZA PER
ANZIANI NON
AUTOSUFFICIENTI
"VILLA LE MIMOSE"
REGGIO EMILIA
ASP RETE- REGGIO EMILIA
CASA RESIDENZA PER
ANZIANI NON
AUTOSUFFICIENTI
"VILLA LE MAGNOLIE" REGGIO EMILIA
ASP RETE- REGGIO EMILIA
CASA RESIDENZA PER
ANZIANI NON
AUTOSUFFICIENTI "I
TULIPANI"
REGGIO EMILIA
ASP RETE- REGGIO EMILIA
REGGIO EMILIA
CASA RESIDENZA PER
ANZIANI NON
AUTOSUFFICIENTI
"VILLA ERICA"
ASP RETE- REGGIO EMILIA
CONTRATTO DI
SERVIZIO CON
SOGGETTO
ASP RETEGESTORE
REGGIO EMILIA (decorrenza 1
TERZA ETA' TERZA ETA'
ottobre 2010)
CONTRATTO DI
SERVIZIO CON
SOGGETTO
ASP RETEGESTORE
REGGIO EMILIA (decorrenza 1
TERZA ETA' TERZA ETA'
ottobre 2010)
CONTRATTO DI
SERVIZIO CON
SOGGETTO
ASP RETEGESTORE
REGGIO EMILIA (decorrenza 1
TERZA ETA' TERZA ETA'
ottobre 2010)
CONTRATTO DI
SERVIZIO CON
SOGGETTO
ASP RETEGESTORE
REGGIO EMILIA (decorrenza 1
TERZA ETA' TERZA ETA'
ottobre 2010)
CONTRATTO DI
SERVIZIO CON
SOGGETTO
ASP RETEGESTORE
REGGIO EMILIA (decorrenza 1
TERZA ETA' TERZA ETA'
ottobre 2010)
TOTALI
265
520
15
0
10
666
29
10
17
545 580
722
822
ALLEGATO 2: CENTRI DIURNI ANZIANI
Distretto REGGIO EMILIA
Denominazione servizio
CENTRO DIURNO
DEMENZE
Comune sede del
Servizio
ASP RETE
REGGIO EMILIA
TERZA ETA'
ASP RETE REGGIO
EMILIA TERZA ETA'
REGGIO EMILIA
ASP RETE
REGGIO EMILIA
TERZA ETA'
ASP RETE
REGGIO EMILIA
TERZA ETA'
REGGIO EMILIA
ASP RETE
REGGIO EMILIA
TERZA ETA'
ASP RETE REGGIO
EMILIA TERZA ETA'
REGGIO EMILIA
ASP RETE
REGGIO EMILIA
TERZA ETA'
ASP RETE
REGGIO EMILIA
TERZA ETA'
REGGIO EMILIA
REGGIO EMILIA
CENTRO DIURNO ANZIANI
LORENZO ED ENRICO FERRETTI
CENTRO DIURNO ANZIANI LA
COCCINELLA
CENTRO DIURNO ANZIANI IL
SOGNO
REGGIO EMILIA
REGGIO EMILIA
CENTRO DIURNO ANZIANI
FERRARI TAGLIAVINI
REGGIO EMILIA
CENTRO DIURNO ANZIANI
STELLA POLARE
GESTORE FINALE
ASP RETE
REGGIO EMILIA
TERZA ETA'
ASP RETE
REGGIO EMILIA
TERZA ETA'
CENTRO DIURNO ANZIANI
ARCOBALENO
CENTRO DIURNO ANZIANI IL
MELOGRANO
Soggetto/i
Titolare/i del
provvedimento di
accreditamento
transitorio
ASP RETE
REGGIO EMILIA
TERZA ETA'
ASP RETE
REGGIO EMILIA
TERZA ETA'
ASP RETE
REGGIO EMILIA
TERZA ETA'
ASP RETE REGGIO
EMILIA TERZA ETA'
ASP RETE
REGGIO EMILIA
TERZA ETA'
ASP RETE
REGGIO EMILIA
TERZA ETA'
266
Posti
convenzionati su
TIPOLOGIA RAPPORTO
accreditati
2011
CONTRATTO DI SERVIZIO
CON SOGGETTO
GESTORE (decorrenza 1
giugno 2011)
CONTRATTO DI SERVIZIO
CON SOGGETTO
GESTORE (decorrenza 1
giugno 2011)
CONTRATTO DI SERVIZIO
CON SOGGETTO
GESTORE (decorrenza 1
giugno 2011)
CONTRATTO DI SERVIZIO
CON SOGGETTO
GESTORE (decorrenza 1
giugno 2011)
CONTRATTO DI SERVIZIO
CON SOGGETTO
GESTORE (decorrenza 1
giugno 2011)
CONTRATTO DI SERVIZIO
CON SOGGETTO
GESTORE (decorrenza 1
giugno 2011)
CONTRATTO DI SERVIZIO
CON SOGGETTO
GESTORE (decorrenza 1
giugno 2011)
CONTRATTO DI SERVIZIO
CON SOGGETTO
GESTORE (decorrenza 1
giugno 2011)
15
ACCREDITATI
15
146
95
BAGNOLO IN PIANO
CENTRO DIURNO ANZIANI
BAGNOLO IN PIANO
CENTRO DIURNO ANZIANI
CENTRO DIURNO ANZIANI
CENTRO DIURNO ANZIANI
ALBINEA
Cooperativa sociale
ANCORA
congiuntamente ad
ASP OPUS CIVIUM
ASP OPUS CIVIUM
Cooperativa sociale
ANCORA
ASP OPUS CIVIUM
ASP OPUS CIVIUM
ASP OPUS CIVIUM
Coop sociale CASA
CERVI LUIGI.
Coop sociale CASA
CERVI LUIGI.
Cooperativa sociale
ANCORA
congiuntamente a
Comune di Quattro
Castella
COOPERATIVA
SOCIALE LA PINETA
Cooperativa sociale
ANCORA
CASTELNOVO DI
SOTTO
CADELBOSCO DI
SOPRA
ALBINEA
QUATTRO CASTELLA
CENTRO DIURNO ANZIANI
QUATTRO CASTELLA
VEZZANO SUL
CROSTOLO
COOPERATIVA
SOCIALE LA PINETA
CENTRO DIURNO ANZIANI LE
ESPERIDI
TOTALE
267
CONTRATTO DI SERVIZIO
CON SOGGETTO
GESTORE (decorrenza 1
luglio 2011)
CONTRATTO DI SERVIZIO
CON SOGGETTO
GESTORE (decorrenza 1
giugno 2011)
CONTRATTO DI SERVIZIO
CON SOGGETTO
GESTORE (decorrenza 1
giugno 2011)
CONTRATTO DI SERVIZIO
CON SOGGETTO
GESTORE (decorrenza 1
luglio 2011)
CONTRATTO DI SERVIZIO
CON SOGGETTO
GESTORE (decorrenza 1
giugno 2011)
19
19
18
18
15
20
17
20
17
20
CONTRATTO DI SERVIZIO
CON SOGGETTO
GESTORE (decorrenza 1
luglio 2011)
5
5
203
265
ALLEGATO 3: ASSISTENZA DOMICILIARE
Distretto REGGIO EMILIA
Soggetto/i Titolare/i del
provvedimento di
accreditamento transitorio
COOPERATIVA SOCIALE
ANCORA congiuntamente
ad ASP OPUS CIVIUM
COOPERATIVA SOCIALE
ANCORA congiuntamente
ad ASP OPUS CIVIUM
COOPERATIVA SOCIALE
ANCORA congiuntamente
ad ASP OPUS CIVIUM
Comune in cui viene
prestato il Servizio
GESTORE FINALE
TIPOLOGIA RAPPORTO
n. ore convenzionate 2011
BAGNOLO IN PIANO
COOPERATIVA
SOCIALE ANCORA
CONTRATTO DI SERVIZIO CON
SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1
luglio 2011)
CADELBOSCO DI SOPRA COOPERATIVA
SOCIALE ANCORA
CONTRATTO DI SERVIZIO CON
SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1
luglio 2011)
COOPERATIVA
CASTELNOVO DI SOTTO SOCIALE ANCORA
ATI tra Cooperativa
sociale CORESS e
COOPSELIOS soc. coop
congiuntamente ad Azienda
cooperativa sociale
speciale FCR.
REGGIO EMILIA
COOPSELIOS
ATI tra Cooperativa
sociale CORESS e
Cooperativa sociale CORESS
congiuntamente ad Azienda
cooperativa sociale
REGGIO EMILIA
COOPSELIOS
speciale FCR
COOPERATIVA SOCIALE
ANCORA congiuntamente a
COOPERATIVA
SOCIALE ANCORA
Comune di Quattro Castella QUATTRO CASTELLA
CONTRATTO DI SERVIZIO CON
SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1
luglio 2011)
16.074+1.596 ore
Dedicate a disabili
Adulti e separata
Mente rendicontate
per un totale di 17.670
CONTRATTO DI SERVIZIO CON
SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1
giugno 2011)
40.780
CONTRATTO DI SERVIZIO CON
SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1
luglio 2011)
17.600
CONTRATTO DI SERVIZIO CON
SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1
giugno 2011)
COOPERATIVA SOCIALE LA
PINETA oongiuntamente al
Comune di Vezzano sul
COOPERATIVA
Crostolo
VEZZANO SUL CROSTOLO SOCIALE LA PINETA
CONTRATTO DI SERVIZIO CON
SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1
luglio 2011)
COOPSELIOS soc. coop.
congiuntamente a Comune
di Albinea
ALBINEA
CONTRATTO DI SERVIZIO CON
SOGGETTO GESTORE (decorrenza 1
luglio 2011)
COOPSELIOS soc.
coop.
TOTALI
6.727
2.635+ 312 ore
Dedicate a disabili
Adulti e separata
Mente rendicontate
per un totale di 2.947
4.422+ 432 ore
Dedicate a disabili
Adulti e separata
Mente rendicontate
per un totale di 4.854
90.578
ALLEGATO 4 CENTRI SOCIO-RIABILITATIVI RESIDENZIALI DISABILI
Distretto REGGIO EMILIA
Denominazione
servizio
CENTRO SOCIORIABILITATIVO
RESIDENZIALE
CASA FERRARI
Comune sede
del Servizio
REGGIO EMILIA
CENTRO SOCIORIABILITATIVO
RESIDENZIALE LA
REGGIO EMILIA
CAVA
Soggetto/i Titolare/i del
provvedimento di
accreditamento
transitorio
GESTORE FINALE
TIPOLOGIA RAPPORTO
POSTI
AUTORIZZATI
Utenti del
Distretto di
Reggio Emilia
6
5 + 1 sollievo
CORESS soc.coop
congiuntamente ad
Azienda FCR
CORESS soc.coop
CONTRATTO DI SERVIZIO CON
SOGGETTO GESTORE (decorrenza
1 luglio 2011)
ASP SS. PIETRO E
MATTEO
ASP SS. PIETRO E
MATTEO
CONTRATTO DI SERVIZIO CON
SOGGETTO GESTORE (decorrenza
1 luglio 2011)
16
10
ZORA coop. Soc.
CONTRATTO DI SERVIZIO CON
SOGGETTO GESTORE (decorrenza
1 luglio 2011)
16
3
ZORA coop. Soc.
CONTRATTO DI SERVIZIO CON
SOGGETTO GESTORE (decorrenza
1 luglio 2011)
11
1
49
19 + 1 sollievo
CENTRO SOCIORIABILITATIVO
RESIDENZIALE LA
MANTA
REGGIO EMILIA
ZORA coop. Soc.
CENTRO SOCIORIABILITATIVO
RESIDENZIALE
ZORELLA
QUATTRO CASTELLAZORA coop. soc,
TOTALI
269
ALLEGATO 5 CENTRI SOCIO-RIABILITATIVI SEMIRESIDENZIALI DISABILI
Distretto REGGIO EMILIA
Denominazione
servizio
Comune sede
del Servizio
CENTRO SOCIORIABILITATIVO
DIURNO
ODOARDINA
REGGIO EMILIA
CENTRO SOCIORIABILITATIVO
DIURNO LA VOLPE E REGGIO EMILIA
LA ROSA
CENTRO SOCIORIABILITATIVO
REGGIO EMILIA
DIURNO LA CAVA
CENTRO SOCIORIABILITATIVO
DIURNO CASA
BETANIA
ALBINEA
CENTRO SOCIORIABILITATIVO
DIURNO DAMIEL
CENTRO SOCIORIABILITATIVO
DIURNO BUSETTI
CENTRO SOCIORIABILITATIVO
DIURNO CASA
FERRARI
CENTRO SOCIORIABILITATIVO
DIURNO IL
VILLAGGIO
Soggetto/i Titolare/i
del provvedimento di
GESTORE FINALE
accreditamento
transitorio
dell'immobile(1) TIPOLOGIA RAPPORTO
POSTI
AUTORIZZATI
Utenti del Distretto
di Reggio
Emilia/utenti
equivalenti
ZORA coop.soc.
congiuntamente ad
Azienda Speciale
FCR
ZORA coop.soc
CONTRATTO DI SERVIZIO CON
SOGGETTO GESTORE (decorrenza
1 luglio 2011)
21
30/20
IL PICCOLO
PRINCIPE coop.soc. IL PICCOLO PRINCIPE coop.soc
CONTRATTO DI SERVIZIO CON
SOGGETTO GESTORE (decorrenza
1 luglio 2011)
8
7/5.3
ASP SS. PIETRO E
MATTEO
ASP SS. PIETRO E MATTEO
CONTRATTO DI SERVIZIO CON
SOGGETTO GESTORE (decorrenza
1 luglio 2011)
12
14/7.9
SAN GAETANO coop.soc.
CONTRATTO DI SERVIZIO CON
SOGGETTO GESTORE (decorrenza
1 luglio 2011)
9
13/8,1
Accreditamento provvisorio con
costruzione e gestione di altra
struttura – privato sociale
CONTRATTO DI SERVIZIO CON
SOGGETTO GESTORE (decorrenza
1 luglio 2011)
15
10/8.6
CONTRATTO DI SERVIZIO CON
SOGGETTO GESTORE (decorrenza
1 luglio 2011)
18
26/13,8
CONTRATTO DI SERVIZIO CON
SOGGETTO GESTORE (decorrenza
1 luglio 2011)
15
22/13,2
CONTRATTO DI SERVIZIO CON
SOGGETTO GESTORE (decorrenza
1 luglio 2011)
18
25/16,8
116
146/92,50
SAN GAETANO
coop.soc.
CASTELNOVO DI
SOTTO
AUSL
REGGIO EMILIA AUSL
AUSL
CORESS coop.soc.
congiuntamente ad
Azienda Speciale
REGGIO EMILIA FCR
CORESS coop.soc.
CORESS coop.soc.
congiuntamente ad
Azienda Speciale
REGGIO EMILIA FCR
CORESS coop.soc.
TOTALE
270
ALLEGATO 6 – previsioni utilizzo fondo regionale non autosufficienza 2012
Tab.1- assegnato e risorse 2012
assegnazioni da riparto CTSS
ANZIANI
DISABILI
GRAD
13.804.182
4.870.633
549.045
quota per gestioni speciali accreditamento
centro servizi integrazione
Totale FRNA 2012
FNA 2010 (demenze e GRAD)
Assegnazione da riequilibrio gestioni speciali
Assegnazioni totali
1.053.265
8.519
20.285.644
77.070
49.055
20.411.769
residui
STIMA RESIDUO 2011 ANZIANI
STIMA RESIDUO 2011 DISABILI
653.246
878.992
STIMA RESIDUO 2011 TRASVERSALI
58.740
STIMA RESIDUO 2011 GRAD
Residui anno precedente non programmati
Sopravvenienze 2007-2011
totale residui
21.766
198.231
251315
2.062.290
totale risorse disponibili nel 2012
22.474.059
Tab.2 -previsione servizi anziani
consuntivo 2011 stima
PREVISIONE
2012
impatto gestioni
pubbliche
CASE PROTETTE DEFINITIVE
9.417.752
8.735.605
829.442
CASE PROTETTE DI SOLLIEVO con nuclei
demenze
776.554
803.921
CENTRI DIURNI
1.030.188
1.190.596
ASSISTENZA DOMICILIARE
718.218
1.037.102
TRASPORTI
221.823
230.000
PASTI
TELESOCCORSO
18.810
9.631
65.500
0
0
10.000
0
1.980
3 .000
POTENZIAMENTO ACCESSO E PRESA IN
CARICO
298.868
267.000
ATTIVITA' RIVOLTA A GRUPPI
60.000
60.000
0
PROGRAMMA DIMISSIONI PROTETTE
98.942
122.610
0
ASSEGNI DI CURA
1.344.298
1.590.000
13.978.254
14.049.834
0
913.752
0
0
271
Tab.3 - previsione disabili
STRUTTURE RESIDENZIALI ALTO LIVELLO
consuntivo 2011 impatto gestioni
stima
previsioni 2012 pubbliche
794.492
894.575
21.764
STRUTTURE RESIDENZIALI MEDIO LIVELLO
414.374
494.366
0
ACCOGLIENZA TEMPORANEA DI SOLLIEVO
CENTRI DIURNI
CENTRI SOCIO-OCCUPAZIONALI
ASSISTENZA DOMICILIARE
TRASPORTI
ATTIVITA' RIVOLTE A GRUPPI
92.618
1.676.568
490.167
224.193
703.212
139.689
126.721
1.903.470
529.196
255.200
775.000
144.228
0
48.685
0
0
0
0
307.354
275.485
0
333.122
340.356
120.348
5.636.493
370.000
400.000
140.000
6.308.241
0
0
0
158.294
POTENZIAMENTO ACCESSO E PRESA IN
CARICO
prestazioni educative territoriali (nel 2010
assistenza domiciliare socio-educativa)
ASSEGNI DI CURA DISABILI ADULTI
ASSEGNI DI CURA DISABILI MINORI
Tab.4 - previsione programmi trasversali
CONSUNTIVO 2011
SPORTELLO BADANTI
CAAD
RETI SOCIALI
132.819
75.000
35.441
243.260
previsioni 2012
120.000
60.000
27.000
207.000
Tab.5 - previsione GRAD
GRAD RESIDENZIALI
GRAD ASSEGNI DI CURA
CONSUNTIVO 2011
previsioni 2012
351.432
407.432
201.802
193.085
600.517
553.234
Tab.6 - riepilogo previsioni 2012
spesa prevista anziani
14.963.586
spesa prevista disabili
6.466.535
spesa prevista GRAD
600.517
spesa prevista trasversali
207.000
22.237.638
236.420
Risorse non programmate 2012
272
A questa programmazione si aggiunge una programmazione vincolata e disgiunta riguardante un fondo
nazionale dedicato alla SLA che per la zona sociale di Reggio Emilia così si riassume:
Tab. 7 fondo SLA
FNA SLA VINCOLATO
170.196,00
INTERVENTI già programmati SLA 2012
32.585,00
Residuo da programmare secondo le
indicazioni concordate a livello regionale
137.611,00
273
Allegato 1
ACCORDO DI LIVELLO PROVINCIALE SULL’ADEGUAMENTO DELLE TARIFFE DERIVANTI
DALL’ACCREDITAMENTO PER CENTRI SOCIO- RIABILITATIVI DIURNI E RESIDENZIALI. ANNO
2012
Il percorso ha preso l’avvio da una complessiva rivisitazione da parte dalla Regione Emilia-Romagna
rispetto alla definizione delle tariffe derivanti dall’accreditamento per i centri diurni e residenziali dedicati alla
disabilità adulta. Questa rivisitazione si è concretizzata con le indicazioni contenute nella circolare della
Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia-Romagna del 27/12/2011. La circolare apre
in realtà un ambito molto ampio di interpretazione all’interno di una cornice comunque molto regolamentata.
Le verifiche condotte in modo congiunto dagli Uffici di Piano (ed in fase successiva anche con gli Organismi
rappresentativi degli Enti gestori), rispetto ai vari livelli interpretativi suggeriti dalla circolare, hanno fatto
emergere rilevanti aumenti o diminuzioni del costo di ogni singolo servizio 2012 rispetto al 2011, in modo
estremamente disomogeneo e, in definitiva, non sostenibile né per i soggetti gestori, né per la committenza.
Per questo motivo è stata elaborata da parte dell’Ufficio di Supporto, in accordo tra le sue
componenti (Responsabili Uffici di Piano di tutti i Distretti della Provincia, Direttore Attività Socio-sanitarie
USL, Responsabile Ufficio di Supporto) e con i Direttori di Distretto, una proposta, poi accolta dalla
Cooperazione sociale (Gestori dei servizi diurni e residenziali per disabili), dai suoi Organismi di
rappresentanza e anche dalle cooperative singole coinvolte, di affrontare i temi interpretativi ed applicativi
dell’elaborazione delle tariffe 2012 a livello di sistema con un accordo provinciale imperniato, in particolar
modo, sull’equità e la sostenibilità complessiva del sistema e del singolo fornitore nonché della singola zona
sociale. Questa proposta è stata possibile in un terreno di condivisione e accordo già fortemente preparato
dalle contrattazioni territoriali che hanno portato alla chiusura dei contratti di servizio nei tempi previsti dalla
normativa di riferimento e senza ricorrere al congelamento della tariffazione 2010.
Si sono
-
assunte le indicazioni regionali rispetto ai seguenti temi:
nessun adeguamento ISTAT per i servizi accreditati;
aggiornamento tariffario senza sottoscrizione di nuovo contratto di servizio, tramite comunicazione;
rivalutazione della tariffa accentrata sul costo del lavoro;
trasporto fuori tariffa sia come retribuzione che come orario;
regolamentazione delle assenze calcolate non sul consecutivo ma sul programmato.
Si sono poste sul terreno le seguenti tematiche:
- il dimensionamento dei centri sia diurni che residenziali ha impatto forte su tariffe tarate su
dimensioni di media entità. Il tema travalica, ovviamente, le tariffe 2012, ma si conviene di porlo al
centro dei conteggi tariffari che sono oggetto della contrattazione presente. Si avvieranno inoltre,
zona per zona, analisi più approfondite e ricerca di soluzioni per le situazioni in cui il
dimensionamento interferisce direttamente con la sostenibilità;
- l’indice di occupazione dei servizi (= quanti posti occupati su quelli contrattualizzati) impatta
anch’esso sulla sostenibilità dei servizi stessi. Su questo tema si concorda di avviare un
approfondimento distretto per distretto con l’obiettivo di ottimizzare la gestione delle strutture e
degli ingressi in esse effettuati;
- l’assenteismo (programmato e non programmato) degli utenti inseriti può costituire un fattore di
rischio per la sostenibilità. Si conviene di attuare un’analisi dell’occupazione effettiva dei centri diurni
in modo da attenuare il più possibile effetti sulla sostenibilità e sempre nell’ottica dell’ottimizzazione
di utilizzo delle strutture accreditate;
- si dà atto che i trasporti presentano una problematica esclusa dall’accreditamento, ma impattante
sui costi del servizio e si rimanda alla contrattazione distrettuale la tematica come ambito di
attenzione da valutare.
Si sono invece interpretate le seguenti tematiche:
1.
L’applicazione del nuovo strumento di calcolo fornito dalla Regione per il 2012, unitamente
ad alcune indicazioni della circolare regionale, comporterebbero variazioni molto consistenti delle
tariffe sensibilmente diverse e non omogenee da contratto a contratto, tali da portare a
riconsiderare complessivamente il contenuto degli accordi contrattuali in essere. Verrebbero infatti a
mancare i presupposti di sostenibilità economica e si metterebbe a rischio la tenuta della rete
odierna dei servizi per disabili sul territorio. Quindi, tenendo conto dell’ aumento del costo del
lavoro, sulla rivalutazione tariffaria si è optato per un accordo di sistema che ha definito percentuali
di impatto del costo del lavoro sulla tariffa con raccordo al dimensionamento dei centri diurni e dei
centri residenziali (il costo del lavoro pesa proporzionalmente di più per le strutture di dimensioni più
274
piccole). Si definisce quindi un aumento percentualmente calcolato rispetto alle tariffe 2011, su
tipologie individuate come da seguente tabella:
Servizio accreditato
Centri diurni >=15 posti complessivamente programmati per utilizzo entro i
posti accreditati
Centri diurni <15 posti complessivamente programmati per utilizzo entro i
posti accreditati
Centri residenziali > 6 posti complessivamente programmati per utilizzo entro i
posti accreditati
Centri residenziali <= 6 posti complessivamente programmati per utilizzo
entro i posti accreditati
2.
Aumento
2011/2012
2%
percentuale
2,6%
2,8%
3,6%
Riconoscimento, come da circolare, della tariffa all’80% per i primi 15 giorni di assenza sulla
base del PAI/PEI utente per assenze. Poiché alcuni distretti effettuano questo riconoscimento solo
per le assenze programmate (con concomitante sistema dei controlli) in questi distretti è previsto
l’ulteriore riconoscimento dell’80% della tariffa per assenze non programmate fino a 4 giorni.
(prot. n. 27384 del 17/05/2012 della Provincia di Reggio Emilia)
275
Scarica

Programma attuativo 2012 - Comune di Reggio Emilia