Istituto Tecnico Commerciale Statale “Luigi Palma” (settore economico-tecnologico) C.F.: 84000570782 – Matr. INPS: 2500548756 - CM: CSTD08000C Via Torrelunga snc 87064 - Corigliano Calabro (CS) 0983/888196 (Dirigenza) - 0983/888198 (Uffici) - 0983/887620 (fax) e-mail: [email protected] - [email protected] – pec:[email protected] Prot. n ° 4110 del 10/11/2014 SETTORE ECONOMICO Amministrazione, Finanza e Marketing Turismo SETTORE TECNOLOGICO Grafica e Comunicazione SIRIO PIANO DELL’ OFFERTA FORMATIVA P.O.F. A. S. 2014 / 2015 Copia distribuita in forma: CONTROLLATA NON CONTROLLATA Ed: 2 Rev: 3 LISTA DI DISTRIBUZIONE _______________________________ _______________________________ DATA PRIMA EMISSIONE VISTO PRIMA EMISSIONE APPROVAZIONE DIREZIONE 20/09/2000 INDICE DI REVISIONE DATA AGGIORNAMENTO 3 10/11/2014 VISTO PER EMISSIONE RSGQ SEGNALAZIONE TIPO MODIFICA DATA DECORRENZA MODIFICA APPROVAZIONE DELLA DIREZIONE 11/11/2014 SCUOLA CON SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA' CERTIFICATO N. 10832/UNI EN ISO 9001:2008 - CERT. IT N. 41196 SETTORE CODE EA 37 Quality Management System -0- INDICE PIANO DELL’ OFFERTA FORMATIVA POF 0 Premessa pag. 3 1.1 1.2 1.3 1.4 1.5 PARTE PRIMA 1. L’ ISTITUTO TECNICO STATALE “ L. PALMA” Presentazione dell'Istituto Note storiche su “Luigi Palma” La struttura Gli spazi La sicurezza pag. 3 pag. 3 pag. 4 pag. 4 pag. 6 2.1 2.2 PARTE SECONDA 2. SISTEMA GESTIONE QUALITÁ La politica della Qualità La certificazione della Qualità pag. 8 pag. 10 3.1 3.1.1 3.1.2 3.2 3.3 3.3.1 3.4 3.4.1 3.4.2 3.4.2.a 3.4.2.b 3.4.2.c 3.4.3 3.4.4 3.4.5 3.4.6 3.4.7 3.4.8 3.4.9 3.4.10 PARTE TERZA 3. AREA DELLA DIDATTICA La riforma della scuola secondaria di secondo grado Settori e indirizzi di studio – Profili e Quadri orari Utilizzo della quota di autonomia del 20% del curricolo e utilizzo degli spazi di flessibilità Cittadinanza e Costituzione Progettare per competenze I Dipartimenti Valutare per competenze Funzioni della valutazione Modalità e criteri generali di verifica e valutazione Suddivisione dell’A.S. ai fini della valutazione Modalità e strumenti di verifica Criteri generali per lo svolgimento degli scrutini finali Certificazione delle competenze al termine dell’obbligo di istruzione Livelli e criteri per l’attribuzione del voto di condotta (art. 7 DPR n. 122 del 22 giugno 2009) La valutazione degli alunni in situazioni di handicap Il Servizio Nazionale di Valutazione INVALSI L’autovalutazione ed il Piano di Miglioramento Miglioramento: definizione degli obiettivi quantitativi Crediti scolastici Le Statistiche pag. 11 pag. 11 pag. 15 pag. 15 pag. 15 pag. 19 pag. 20 pag. 22 pag. 22 pag. 23 pag. 23 pag. 24 pag. 25 pag. 26 pag. 28 pag. 28 pag. 28 pag. 29 pag. 30 pag. 31 PARTE QUARTA 4. ARRICCHIMENTO E AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA 4.0 4.1 4.2 4.3 4.4 4.5 4.5.1 4.5.2 Premessa Accoglienza Organizzazione e scelte della scuola per l’integrazione scolastica L’ orientamento Rete e collaborazioni con il territorio L’ ampliamento dell’Offerta Formativa Attività di promozione per gli utenti Progetti e delle attività integrative -1- pag. 32 pag. 32 pag. 32 pag. 34 pag. 34 pag. 35 pag. 35 pag. 35 PARTE QUINTA 5. ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA ORGANICO E GESTIONE 5.1 5.2 5.3 5.4 5.5 5.6 5.7 5.8 5.9 5.9.1 5.9.2 5.9.3 5.9.4 5.9.5 5.10 5.11 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Organigramma Organi scolastici Figure di Sistema Le Funzioni strumentali I coordinatori dei Dipartimenti Composizione dei Consigli di Classe Calendario festività Orario delle lezioni Organizzazione Uffici di Segreteria Area patrimonio e gestione finanziaria e amministrativa Area didattica e amministrativa Area affari generali Segreteria del personale e servizi di coordinamento Archivio e magazzino Orari di ricevimento Numeri utili PARTE SESTA 6. ALLEGATI Laboratorio di Chimica – Fisica – Scienze Naturali: elenco esperienze realizzabili Raccolta fotografica Estratto da Regolamento DPR 15 marzo 2010 n° 88 Le griglie di valutazione Griglia esplicativa delle performance relative alle singole competenze di ciascun asse culturale per l’individuazione dei rispettivi livelli raggiunti (base/intermedio/avanzato) Promossi/non promossi A.S. 2013-14, frequenza dei voti riportati all’Esame di Stato A.S. 2013-14, n° alunni per classe A.S. 2014-15 Accoglienza Incontro con l’Autore Composizione dei Consigli di Classe: Coordinatori, Docenti, rappresentanti genitori e alunni Elenco Docenti A.S. 2014-15 Elenco Personale ATA A.S. 2014-15 -2- pag. 39 pag. 40 pag. 42 pag. 44 pag. 48 pag. 48 pag. 49 pag. 49 pag. 49 pag. 49 pag. 50 pag. 50 pag. 50 pag. 50 pag. 50 pag. 50 pag. 51 pag. 52 pag. 56 pag. 63 pag. 75 pag. 80 pag. 82 pag. 85 pag. 87 pag. 94 pag. 96 PIANO DELL’ OFFERTA FORMATIVA P.O.F. PREMESSA Il Piano dell‟Offerta Formativa (P.O.F.) è il documento che esplicita l'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche. In esso è formalizzata la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia (D.P.R. 275/99 art.3). Tale progettazione è da ritenersi atto dichiarativo di intenti da realizzarsi secondo i principi di trasparenza, economicità ed efficienza. Il POF è aggiornato ogni anno dal Collegio dei Docenti e adottato dal Consiglio di Istituto. 1. L’ISTITUTO TECNICO STATALE “L. PALMA” 1.1 Presentazione dell’Istituto L‟Istituto Tecnico Statale “L. Palma” è nato nell‟A.S. 1961/62 come sezione staccata dell‟Istituto Tecnico Commerciale “Pezzullo” di Cosenza da cui si è reso autonomo il 01/10/1965, passando dalla sola classe iniziale del „61 alla realtà odierna, consolidata da anni, di 5–6 corsi completi “per ragionieri”, 1 corso “serale” per studenti lavoratori, 1 nuovissimo corso dedicato alla grafica. L‟Istituto, Centro risorse della fascia ionica cosentina, si trova in una zona intermedia tra il centro storico di Corigliano e lo scalo, immerso in una cornice naturale fatta da agrumeti e oliveti, il tutto sormontato dallo spettacolo del Castello che, intatto nella sua elegante bellezza, domina Corigliano e ricorda ai giovani il retaggio di un popolo di estrazione contadina ma ricco di cultura, che tanti personaggi illustri ha donato alla Nazione. L‟Istituto fu intitolato nel 1968 a Luigi Palma, giurista coriglianese, esempio di uomo dal grande ingegno e di straordinaria levatura morale. L‟Istituto si rivolge a giovani provenienti da ambienti diversi: il territorio vive le difficili realtà del centro storico e di Schiavonea, dove una massiccia presenza di extracomunitari rende la disoccupazione giovanile ancora più pesante e l‟integrazione una necessità di vita. Molti sono gli alunni provenienti dalle frazioni, o dai vicini paesi albanesi, con evidenti difficoltà di collegamento: non tutti quindi riescono ad usufruire dei servizi offerti dalla comunità; in un mondo dove le barriere sociali sono abbattute dai social–network è difficile accettare l‟imposizione di orari che diventano barriere insormontabili e “andare a scuola” è l‟unico momento, per molti giovani, di scambio culturale e crescita sociale. In questo l‟Istituto si fa promotore di numerose iniziative, atte a promuovere l‟integrazione culturale e la socializzazione. Il “Palma” è conosciuto dai giovani perché da mattina a sera ferve di attività e le sue finestre illuminate indicano un luogo di incontro, dove trovare sempre maestri e compagni di studio, amici di svago e opportunità di crescita umana. 1.2 Note storiche su “Luigi Palma” Luigi Palma nacque a Corigliano Calabro il 19 luglio 1837 da famiglia non agiata e mostrò sin dall‟infanzia straordinarie capacità intellettive, per cui si distinse tra i compagni di scuola primeggiando nello studio delle scienze matematiche e della filosofia. Dotato di senso pratico meravigliosamente precoce parve destinato già da piccolo a grandi cose. Si laureò in giurisprudenza a Napoli a soli venti anni, dove si dedicò, oltre che agli studi giuridici, anche a quelli letterari e storici. Sorretto da una memoria prodigiosa, apprese le lingue francese, inglese, tedesca e spagnola. Approfondì inoltre gli studi giuridici e filosofici, antichi e moderni, nazionali e stranieri. Uomo di grande ingegno non poteva accontentarsi della sola attività forense e quindi, con il sopravvenuto Risorgimento dell‟Italia, pensò di intraprendere la carriera dell‟insegnamento dell‟Economia Politica. Fu a Bergamo come docente nel locale Istituto Tecnico; qui rimase dodici anni, di cui sei in qualità di Preside. In Bergamo fu amato ed onorato per il suo sapere, per i suoi costumi illibati e per il suo carattere franco e leale. Nel 1873, chiamato dalla facoltà di Giurisprudenza di Roma per insegnare Diritto Costituzionale, partecipò al concorso bandito per la stessa cattedra e vinse primeggiando su tutti gli altri concorrenti. Allorché l‟On. Pasquale Stanislao -3- Mancini fu chiamato al Dicastero di Grazia e Giustizia, il Palma fu da lui invitato a supplirlo nella Cattedra di Diritto Internazionale a Roma, invito al quale splendidamente Luigi Palma corrispose. Curò un gran numero di pubblicazioni, delle quali le principali sono: “Del principio di nazionalità nella moderna società europea”, premiata dal Regio Istituto Lombardo di Scienze e Lettere, presieduto dall‟illustre storico Cesare Cantù; “Del potere elettorale degli Stati liberi”, pubblicazione tradotta in parecchie lingue ed encomiata da scrittori ed uomini politici del tempo; “Organamento della azione dello Stato in ordine alla P.I.”, studio di legislazione scolastica comparata, eseguito per incarico del Ministro Borghi; “Corso di Diritto Costituzionale” in tre volumi, che costituiva l‟unico trattato in materia dell‟epoca in Italia. A questo seguì un volume complementare intitolato “Questioni costituzionali”, nel quale si discutono ardui problemi di Diritto Costituzionale. Eseguì una raccolta: “I trattati e le convenzioni internazionali tra i governi d’Italia e i governi esteri”, illustrandoli con grande acume. Ma l‟opera in cui mostrò grande erudizione storica, giuridica e politica fu lo “Studio sulle Costituzioni moderne”, nel quale esamina e discute le varie costituzioni dei Paesi del vecchio e nuovo continente. Innumerevoli furono gli scritti minori, di minore mole, ma certamente importanti per contenuto. Dato il suo vivace impegno, conobbe uomini e cose del suo tempo, per cui scrisse su Metternich, Cavour, circa la P.I. e l‟istruzione obbligatoria. Pubblicò scritti sulla “Antologia”, sulla “Rivista contemporanea” di Torino, sul “Politecnico” di Milano, sull‟“Eco dei giovani” di Padova, sugli “Atti dell‟Istituto Lombardo”, sull‟archivio di Statistica di Roma, sugli “Atti dell‟Accademia” di Roma; tutti lavori apprezzati e premiati dalle principali accademie scientifiche e letterarie italiane. Morì a Roma il 3 gennaio 1899, compianto da illustri uomini politici e di scienze e dai giovani che ebbero la fortuna di averlo come maestro. 1.3 La struttura L‟Istituto ha avuto varie sedi: via Ospizio, con una sede staccata a Paludi, via Aldo Moro, via Metaponto, con una succursale in via Castriota; dal 03/05/2000 la sede definitiva è l‟attuale via Torrelunga. Visto dall‟alto l‟edificio, concepito sin dalla sua progettazione come edificio scolastico, ricorda una grande H, molto larga e schiacciata, è molto luminoso e gode di ampi spazi comuni. Oltre a numerose aule, capaci di ospitare oltre 1000 studenti, l'Istituto dispone di laboratori e aule attrezzate, assistite da tecnici competenti in grado di soddisfare le esigenze didattiche dei vari indirizzi. Tali spazi utilizzati prioritariamente nell'ambito curricolare degli indirizzi direttamente interessati, quando disponibili, sono utilizzati anche per attività curricolari ed extracurricolari da tutte le classi. Molto spesso, nell‟Istituto, si tengono corsi, incontri, riunioni, non solo rivolti agli studenti ma alla popolazione tutta. Tutti i laboratori sono multimediali in rete con collegamento a Internet e RAI Educational. Tutte le aule sono dotate di cattedra multimediale e LIM. Tutto l'Istituto è servito da collegamento Wi-Fi interno. Oltre all‟auditorium, che ospita spesso manifestazioni culturali, l‟Istituto si avvale anche di una modernissima sala per le video conferenze e di un laboratorio speciale, per il corso di Grafica, dotato di attrezzature specifiche per la progettazione e l‟elaborazione di graphic-design. piano terra 1.4 Gli spazi Gli spazi specializzati della scuola, sono i seguenti: SPAZIO SPECIALIZZATO DOTAZIONI n° 30, tutte dotate di rete per il collegamento ad Aule didattiche internet, di cattedra multimediale e LIM Laboratorio n° pc: 12 alunni + 1 docenti; Impresa Formativa Simulata n°1 fotocopiatrice; n° 5 stampanti n° 1 Smart-board (LIM: lavagna interattiva con collegamento ad Internet e tecnologia touchscreen); Aula multimediale EsaBac n° 1 video-proiettore; n° pc: 1 docenti; n° 1 stampante -4- Laboratorio Informatica 1 primo piano Laboratorio Lingue 1 – Video conferenze Laboratorio Gafica Laboratorio Lingue 2 secondo piano Laboratorio Italiano–Storia–Religione Laboratorio Matematica Laboratorio Economia Aziendale Laboratorio Chimica–Fisica–Scienze naturali Laboratorio Linguistico mobile Laboratorio Scientifico mobile Biblioteca – audioteca– videoteca Sala Sistema Gestione Qualità Sala musica e canto Sala docenti Uffici di direzione Uffici di segreteria n° 1 video-proiettore; n° pc: 27 alunni + 2 docenti sistema di video – conferenze; n° 2 Smart-board; n° 2 video-proiettori; n° pc: 26 alunni + 1 docenti; n° 1 postazione con accessori per disabili; n°1 stampante n° pc: 26 alunni + 1 docenti; n° 1 plotter (stampante con funzioni speciali per grandi formati) n° 1 Smart-board; n° 1 scanner per formati speciali; n° 1 tavoletta grafica per fotomontaggi e disegno vettoriale. n° 1 video-proiettore; n° pc: 19 alunni + 1 docenti; n° 1 stampante n° 1 Smart-board + note-book; n° 1 video-proiettore; n° pc: 14 alunni + 1 docente n° 1 Smart-board; n° 1 video-proiettore; n°1 stampante; n° pc: 24 alunni + 1 docente n° 1 Smart-board; n° 1 video-proiettore; n° pc: 20 alunni + 1 docente n° 1 Smart-board portatile; n° 1 video-proiettore; n° 1 stampante; vedi Allegato n° 1, comprensivo di elenco esperienze realizzabili n°1 LIM mobile; n° pc portatili: 20 alunni + 1 docente n° 1 postazione mobile di Chimica - Fisica; n° pc portatili: 24 alunni + 1 docente oltre 6000 volumi - elenco informatizzato personale specializzato durante l'orario scolastico tavoli da lettura aula adibita a ufficio – studio per le attività dello staff, per la raccolta e conservazione dei documenti aula adibita alle prove ampia sala, fornita di tavoli, armadietti personali, pc, bacheche, Smart-board; video-proiettore ufficio DS, ufficio Vicario, ufficio per l‟Assistente del Ds ufficio DSGA, n° 3 uffici adibiti a: servizio studenti – economato – protocollo e servizio personale; tutti gli uffici sono informatizzati ed in grado di rispondere in tempo reale alle esigenze dell‟utenza -5- Impianti sportivi Aula magna Archivio Magazzino Sito WEB Auditorium Bar, interno all‟auditorium Portineria Ascensori Palestra coperta; campo di pallavolo. Campo di calcio a 5. All‟aperto: campo di pallavolo e ampio spazio terra – erba per esercizi di atletica 100 posti – videoproiettore digitale – impianto di amplificazione sala riservata al materiale di consumo e alla conservazione dei documenti sala riservata al materiale di consumo “informatico” luogo virtuale dell'Istituto adibito: alla presentazione delle attività, alla comunicazione interna ed esterna, al reperimento di materiali quali modulistica per la didattica e/o amministrativa possibilità di ospitare oltre 300 posti a sedere; palco “teatrale” attrezzato con sistema audio–luci; amplificatori, microfoni fissi e radiomicrofoni 3 dipendenti; preparazione di colazione con ingredienti freschi, su richiesta tramite lista; distributore automatico; prodotti da banco servizio di controllo tramite video–citofoni dei cancelli di ingresso–uscita, centralino n° 2, uno per ogni lato dell‟edificio Sono, inoltre, disponibili nell‟Istituto postazioni multimediali mobili e software didattici per tutte le discipline; tre antenne satellitari e una terrestre; 10 televisori quasi tutti dotati di videoregistratori; 3 stampanti laser in rete; tre fotocopiatrici di ottima qualità, di cui una a disposizione degli studenti. Tutti i piani sono serviti da 6 locali – wc, 3 per ogni lato dell‟edificio. Tutti i piani sono serviti da piccoli locali aggiuntivi, adibiti a bidellerie. L‟edificio, nel rispetto del D.M. 236/89, NON presenta assolutamente alcun tipo di BARRIERA ARCHITETTONICA Gli spazi sono ampiamente illustrati nella raccolta fotografica cui all‟Allegato n° 2. 1.5 La sicurezza Il P.O.F. dell‟ITC “L. Palma”, nel rispetto del Decreto Legislativo 09/04/2008 N° 81, ex Decreto Legislativo 19/09/1994 N° 626, assume il tema della sicurezza quale termine di riferimento centrale nell‟ambito del programma per la prevenzione dei rischi. Gli interventi didattici relativi ai temi della sicurezza sono pianificati sistematicamente nell'ambito della programmazione di classe / sezione. Destinatari degli interventi sono tutte le componenti dell‟Istituto: alunni, docenti, personale ATA. Le finalità dell‟azione prevedono: promozione della cultura della prevenzione e dei rischi – informarsi per prevenire “anticipazione” intesa come sviluppo dell‟abitudine a prevedere le possibili conseguenze delle proprie ed altrui azioni o di eventi ambientali interiorizzazione del “bene salute” quale valore di riferimento nelle scelte di vita. Le azioni coordinate dall‟educazione alla sicurezza comprendono: contestualizzazione dei temi della sicurezza nell‟ambito dei programmi di studio realizzazione di specifici interventi progettuali sul tema della sicurezza -6- rilevazione/memorizzazione dei fattori di rischio presenti negli ambienti scolastici adozione dei comportamenti preventivi conseguenti partecipazione alle prove simulate di evacuazione d‟emergenza, lettura consapevole degli “avvisi di pericolo” rispetto delle consegne trasferimento degli apprendimenti afferenti ai temi della sicurezza anche in ambito extrascolastico (sulla strada, negli ambienti domestici, nei locali pubblici ecc.). Ciascun insegnante, nelle classi di competenza, assicura: interventi informativi sui fattori di rischio presenti negli ambienti scolastici – interventi informativi sul corretto uso delle strutture, strumentazioni e dotazioni scolastiche – interventi informativi sui comportamenti preventivi. Nell'ambito delle attività di Prevenzione e Protezione la Scuola si impegna a fornire alle famiglie comunicazioni e opuscoli informativi che possano innalzare il livello di consapevolezza sull'importanza della prevenzione e della salute. Agli alunni sarà consegnato un opuscolo informativo sulle situazioni di rischio connesse con le esperienze scolastiche. Le prove di evacuazione per questo A.S. sono previste ad iniziare dal mese di gennaio. -7- 2. SISTEMA GESTIONE QUALITÁ L‟ITC “L. Palma” ha stabilito, documentato e attuato un Sistema di Gestione per la Qualità che mantiene costantemente aggiornato, perseguendo il miglioramento della sua efficacia. Il SGQ comprende i requisiti della norma UNI EN ISO 9001:2008 e si configura come mezzo per dimostrare l‟adeguatezza del SGQ a garantire la soddisfazione delle esigenze del sistema cliente. L‟Istituto Tecnico Commerciale “L. Palma” per mettere in atto il SGQ e garantire un miglioramento continuo ed efficace: Determina i processi fondamentali per il SGQ e per la loro attuazione nell‟Organizzazione; Stabilisce le interazioni tra i processi, nonché le modalità ed i criteri per assicurarne l‟efficace funzionamento e controllo; assicura le disponibilità di risorse e informazioni adeguate al funzionamento e monitoraggio dei processi; utilizza metodi di monitoraggio, misurazioni ed analisi di questi processi; realizza azioni utili al conseguimento dei risultati predefiniti e al miglioramento continuo; applica le procedure documentate e definisce le istruzioni di lavoro; definisce le attrezzature e specifica le risorse necessarie; predispone una pianificazione della Qualità e definisce e documenta come saranno soddisfatti i requisiti della Qualità. 2.1 La politica della Qualità La MISSION dell‟Istituto Tecnico Commerciale “L. PALMA” è: Promuovere lo sviluppo di saperi, abilità e competenze per favorire in ogni studente la via personale alla formazione e all’inserimento consapevole nel mondo del lavoro. Il manuale della Qualità fa riferimento ai contenuti della Carta dei Servizi e del Piano dell‟Offerta Formativa, le cui linee guida fondamentali sono: Riconoscimento alla scuola di un ruolo formativo, non selettivo; Sviluppo di conoscenze, competenze e abilità volte a far elaborare da parte di ogni studente una via personale alla formazione; Promozione del successo formativo, tramite momenti di orientamento e di riorientamento; Attuazione di una didattica improntata a una conoscenza qualitativa più che quantitativa; Sviluppo di professionalità in sintonia con il mondo del lavoro. Per quanto sopra indicato, è volontà del Dirigente Scolastico: Coinvolgere sempre più tutto il personale docente e non docente, attraverso una continua formazione/informazione, alla comprensione dell‟importanza del proprio ruolo/mansione per la gestione di un sistema per la qualità dell‟Istituto che abbia nel miglioramento continuo e in particolare nell’attenzione all’alunno e alla famiglia, la propria finalità; Instaurare un rapporto di assoluta trasparenza e piena comprensione delle problematiche reciproche tra le varie aree scolastiche, e tra l‟istituto e gli alunni/famiglie, quali uniche e necessarie condizioni per costruire una gestione della qualità sempre crescente. L’obiettivo prioritario che il Dirigente Scolastico intende perseguire, con l‟attivazione di un Sistema di Gestione per la Qualità, è quello di costruire un “sistema di gestione dell‟Istituto controllato”, attento sia ai “processi interni” sia alle richieste del territorio, dando priorità assoluta ai bisogni degli studenti in formazione, la cui soddisfazione rispetto al servizio offerto sarà regolarmente rilevata e monitorata. La Certificazione di Qualità contribuisce ad un miglioramento evidente dell‟Istituto Tecnico Statale “L. Palma” perchè consente di rispondere alle domande di un'utenza mutevole e giustamente sempre più esigente e alle aspettative di soddisfazione professionale delle risorse umane investite. -8- La “cultura della qualità”, quindi, continuerà a guidarci nel percorso di cambiamento e miglioramento continuo della nostra offerta formativa, con occhio attento alle richieste dell‟utenza e del territorio. La “Politica per la qualità” dell‟ITC “L. PALMA”, recependo le norme istitutive ed applicative, è costantemente tesa alla realizzazione di azioni finalizzate al raggiungimento del successo formativo, coerentemente alle attese dei clienti interni ed esterni ed alle dinamiche del mercato del lavoro. In particolare l‟Istituto si propone di: impostare la gestione organizzativa delle proprie componenti nell‟ottica di un miglioramento continuo; contribuire a trasferire la cultura della Qualità in ogni comparto organizzativo attraverso forme di sensibilizzazione e formazione del personale; gestire l‟Istituzione in funzione del raggiungimento della soddisfazione dell‟utenza (studenti e genitori) attraverso l‟analisi dei bisogni impliciti ed espliciti, con particolare riguardo al contesto territoriale; identificare e pianificare i processi di realizzazione del prodotto/servizio, assicurando che essi siano gestiti nell‟ambito di una comunicazione efficace ed efficiente; rendere il servizio efficiente attraverso l‟aggiornamento continuo del personale, il suo coinvolgimento e partecipazione ad attività progettuali e attraverso il reperimento, il mantenimento e il rinnovamento delle risorse materiali; riesaminare annualmente la politica per la qualità al fine di verificarne l‟idoneità e l‟attualità, e definirne e riesaminarne gli obiettivi. Ogni elemento progettuale e gestionale è finalizzato all‟utilizzo di strutture sempre più funzionali, in cui i processi e le procedure sono formalizzati e controllati attraverso adeguati strumenti di analisi, progettazione e verifica. Gli obiettivi specifici della Politica della Qualità per l‟A.S. 2014/15 sono i seguenti: Obiettivo Indicatore Misura Sezione Manuale Qualità Rinnovo Certificazione Progetti POF con forte ricaduta di immagine N. progetti con coinvolgimento esterno o pubblicazione ≥7 7.3.1 ≥ 90 % 7 Tempi Soggetti Responsabili 30-06-2015 Gruppo Qualità 30-06-2015 Responsabile di Processo 30-06-2015 Funzioni StrumentaliResponsabile di Processo Miglioramento offerta formativa Tasso di successo scolastico Miglioramento della professionalità delle risorse umane Corsi di formazione del personale ≥4 6.2 30-06-2015 Responsabile di Processo Miglioramento individuazione esigenze dell‟utenza N. test di customer satisfaction ≥1 Diversi 30-06-2015 Responsabile di Processo -9- Miglioramento del SGQ, implementazione di nuove procedure e processi iniziando dal monitoraggio della situazione esistente, almeno 1 monitoraggio 30-06-2015 N. test di monitoraggio di erogazione servizio Miglioramento comunicazione SGQ N. incontri sul SGQ con alunni, genitori e docenti Miglioramento comunicazione SGQ Aggiornamento del sito WEB, pubblicazione POF ≥1 7 ≥3 Tutte 30-06-2015 7.3.1 30-06-2015 Responsabile di Processo Responsabile di Processo Gruppo Qualità 2.2 La certificazione della Qualità L‟Istituto ha acquisito la certificazione ISO 9001:2000 il 05/04/2006 e ha ottenuto il rinnovo della certificazione UNI EN ISO 9001:2008 per l'implementazione e l'applicazione del Sistema di Gestione della Qualità il 20/04/2009. La prestigiosa certificazione di CERTIQUALITY, che si intende rinnovare nel corso dell‟anno scolastico, pone l‟istituto all‟avanguardia nel mondo della formazione e delle scelte pedagogico – didattiche. SCUOLA CON SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA' CERTIFICATO N. 10832/UNI EN ISO 9001:2008 - CERT. IT N. 41196 SETTORE CODE EA 37 Quality Management System Il Sistema Qualità è descritto dal Manuale Qualità e dalle procedure che stabiliscono le modalità di attuazione e gestione controllata dei processi attraverso i quali si articolano gli interventi formativi e orientativi. Questo traguardo è strategico per la scuola perché stimola l‟organizzazione a tenere sotto controllo i processi e i metodi con cui essa opera per garantire la soddisfazione dei bisogni delle parti interessate a perseguire il miglioramento continuo. - 10 - AREA DELLA DIDATTICA 3.1 La riforma della scuola secondaria di secondo grado È stata avviata, a partire dalle prime classi dell‟ A.S. 2010/11, la Riforma della Secondaria Superiore. Il numero delle ore di lezione si riduce in tutti gli indirizzi per rendere più sostenibile il carico orario per gli studenti recependo così le indicazioni degli organismi internazionali (OCSE). Il nostro Istituto nell‟A.S. 2014/15 offre i seguenti percorsi di istruzione: Settore Economico - Indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing Settore Economico - Indirizzo Turismo Settore Tecnologico - Indirizzo Grafica e Comunicazione Progetto Sirio - Corso serale per adulti. 3.1.1 Settori e indirizzi di studio – Profili e Quadri orari Il profilo educativo, culturale e professionale e i risultati di apprendimento attesi a conclusione dei percorsi degli Istituti Tecnici, relativi sia all‟area generale comune, sia ai settori e indirizzi specifici, sono descritti dettagliatamente nei seguenti documenti e norme, cui si rinvia per una lettura integrale: DPR 15/03/2010 - Regolamento recante norme concernenti il riordino degli Istituti Tecnici e relativi Allegati Linee Guida I° Biennio Istituti Tecnici – Direttiva n°57 del 15/07/2010 Linee Guida II° Biennio e 5° Anno Istituti Tecnici – Direttiva n°4 del 16/01/2012 Parti essenziali estrapolate dai predetti documenti sono contenute nell‟Allegato 3, cui si rinvia per ulteriori approfondimenti. PROGETTO SIRIO Profilo: Il corso Sirio ( serale, per adulti )si rivolge in particolare ai lavoratori o coloro che hanno dovuto interrompere gli studi e non possono seguire i corsi di mattina. La bontà del titolo di studio è uguale: alla fine del corso si può conseguire il Diploma di Ragioniere, utile per l‟iscrizione all‟Università, utile all‟inserimento nel mondo del lavoro o alla riconversione professionale, nel caso lo studente sia già impiegato. classi/ore settimanali III IV V DISCIPLINE LINGUA E LETTERATURA ITALIANA 3 3 3 SCIENZE STORICO SOCIALI 2 2 2 LINGUA INGLESE 2 2 2 LINGUA FRANCESE 2 2 2 INFORMATICA 2 1 MATEMATICA E LABORATORIO 3 3 3 DIRITTO 2 2 2 ECONOMIA AZIENDALE 5 5 6 ECONOMIA POLITICA 2 2 2 NOTA: nella tabella sono evidenziate le classi attive A. S. 2014 – 2015. - 11 - SETTORE ECONOMICO INDIRIZZO Amministrazione, Finanza e Marketing Profilo: Il Diplomato in “Amministrazione, Finanza e Marketing” ha competenze generali nel campo dei macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi e processi aziendali (organizzazione, pianificazione, programmazione, amministrazione, finanza e controllo), degli strumenti di marketing, dei prodotti assicurativofinanziari e dell‟economia sociale. Integra le competenze dell‟ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell‟azienda e contribuire sia all‟innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell‟impresa inserita nel contesto internazionale. L‟indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” sostituirà nel tempo l‟indirizzo IGEA. classi/ore settimanali I II III IV V DISCIPLINE RELIGIONE CATTOLICA/ATTIVITÀ ALTERNATIVA ** 1 1 1 1 1 LINGUA E LETTERATURA ITALIANA 4 4 4 4 4 STORIA 2 2 2 2 2 LINGUA INGLESE 3 3 3 3 3 LINGUA FRANCESE 3 3 3 3 3 SCIENZE INTEGRATE (FISICA) 2 SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA) 2 3 3 3 DIRITTO 3 3 3 ECONOMIA POLITICA 3 2 3 8 2 2 SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) GEOGRAFIA 3 3 MATEMATICA 4 4 DIRITTO ED ECONOMIA 2 2 ECONOMIA AZIENDALE 2 2 6 7 INFORMATICA 2 2 2 2 SCIENZE MOTORIE SPORTIVE 2 2 2 2 2 ** Attività alternativa all‟ora di religione (I.R.C.): Per gli alunni che non si avvalgono dell‟insegnamento della Religione Cattolica, a causa della mancanza di fondi per organizzare attività alternative, se l‟orario non permette l‟uscita anticipata o l‟entrata ritardata, si delibera di inserirli in classi parallele. NOTA: il corso AFM è attivo su tutte le classi. - 12 - SETTORE ECONOMICO INDIRIZZO Turismo Profilo: Il Diplomato nel Turismo avrà competenze specifiche nel comparto delle imprese del settore turistico e competenze generali nel campo dei macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi aziendali. In particolare sarà in grado di: gestire servizi e/o prodotti turistici con particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico, artistico, culturale, artigianale, enogastronomico del territorio; collaborare a definire con i soggetti pubblici e privati l‟immagine turistica del territorio e i piani di qualificazione per lo sviluppo dell‟offerta integrata; utilizzare i sistemi informativi, disponibili a livello nazionale e internazionale, per proporre servizi turistici anche innovativi; promuovere il turismo integrato avvalendosi delle tecniche di comunicazione multimediale; intervenire nella gestione aziendale per gli aspetti organizzativi, amministrativi, contabili e commerciali. classi/ore settimanali I II III IV V DISCIPLINE RELIGIONE CATTOLICA/ATTIVITÀ ALTERNATIVA ** 1 1 1 1 1 LINGUA E LETTERATURA ITALIANA 4 4 4 4 4 STORIA 2 2 2 2 2 LINGUA COMUNITARIA – LINGUA INGLESE 3 3 3 3 3 LINGUA COMUNITARIA – LINGUA FRANCESE 3 3 3 3 3 3 3 3 2 2 2 3 3 3 DIRITTO E LEGISLAZIONE TURISTICA 3 3 3 ARTE E TERRITORIO 2 2 2 4 4 4 2 2 2 LINGUA STRANIERA SCIENZE INTEGRATE (FISICA) 2 SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA) 2 2 2 SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) 3 GEOGRAFIA 3 GEOGRAFIA TURISTICA MATEMATICA 4 4 DIRITTO ED ECONOMIA 2 2 2 ECONOMIA AZIENDALE 2 DISCIPLINE TURISTICHE ED AZIENDALI INFORMATICA 2 2 SCIENZE MOTORIE SPORTIVE 2 2 ** Attività alternativa all‟ora di religione (I.R.C.): Per gli alunni che non si avvalgono dell‟insegnamento della Religione Cattolica, a causa della mancanza di fondi per organizzare attività alternative, se l‟orario non permette l‟uscita anticipata o l‟entrata ritardata, si delibera di inserirli in classi parallele. NOTA: nella tabella sono evidenziate in grassetto le classi attive. - 13 - SETTORE TECNOLOGICO INDIRIZZO Grafica e Comunicazione Profilo: Il Diplomato in “Grafica e Comunicazione”: ha competenze specifiche nel campo della comunicazione interpersonale e di massa , con particolare riferimento all‟uso delle tecnologie per produrla; interviene nei processi produttivi che caratterizzano il settore della grafica, dell‟editoria, della stampa e i servizi ad esso collegati, curando la progettazione e la pianificazione dell‟intero ciclo di lavorazione dei prodotti. classi/ore settimanali DISCIPLINE I II III IV V RELIGIONE CATTOLICA/ATTIVITÀ ALTERNATIVA ** 1 1 1 1 1 LINGUA E LETTERATURA ITALIANA 4 4 4 4 4 STORIA 2 2 2 2 2 LINGUA INGLESE 3 3 3 3 3 MATEMATICA 4 4 3 3 3 SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA) 2 2 SCIENZE INTEGRATE (FISICA) 3 3(2*) SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) 3 3(2*) 2 2 2 COMPLEMENTI DI MATEMATICA 1 1 TEORIA DELLA COMUNICAZIONE 2 3 PROGETTAZIONE MULTIMEDIALE 4 3 4 TECNOLOGIE DEI PROCESSI DI PRODUZIONE 4 4 3 1 GEOGRAFIA DIRITTO ED ECONOMIA 2 2 SCIENZE MOTORIE SPORTIVE 2 2 TECNOLOGIE E TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA 3 3(2*) 3(2*) TECNOLOGIE INFORMATICHE 3 SCIENZE E TECNOLOGIE APPLICATE 4 ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI PROCESSI PRODUTTIVI 6 LABORATORI TECNICI 6 6 * Le ore indicate con asterisco sono riferite ad attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici. ** Attività alternativa all‟ora di religione (I.R.C.): Per gli alunni che non si avvalgono dell‟insegnamento della Religione Cattolica, a causa della mancanza di fondi per organizzare attività alternative, se l‟orario non permette l‟uscita anticipata o l‟entrata ritardata, si delibera di inserirli in classi parallele. NOTA: nella tabella sono evidenziate in grassetto le classi attive. - 14 - 3.1.2 Utilizzo della quota di autonomia del 20% del curricolo e utilizzo degli spazi di flessibilità Il nuovo ordinamento degli istituti tecnici ha le seguenti quote di autonomia e flessibilità (art. 5 c. 3 Dpr 88/2010): 20% di autonomia in relazione all‟orario complessivo delle lezioni per il primo biennio e il successivo triennio. La quota di autonomia può essere utilizzata “sia per potenziare gli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti, con particolare riferimento alle attività di laboratorio, sia per attivare ulteriori insegnamenti, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano dell‟offerta formativa…”. Il collegio dei docenti ha deliberato che tale quota sarà utilizzata per l‟attuazione di percorsi di potenziamento disciplinare e di attività progettuale con riferimento ai progetti individuati nell‟ambito dell‟arricchimento dell‟offerta formativa e descritti nel paragrafo 4.5 “L‟ampliamento dell‟Offerta Formativa”. 30% di flessibilità (opzioni) nel secondo biennio e 35% nel quinto anno. Gli spazi di flessibilità offrono la possibilità di articolare in opzioni le sole aree di indirizzo per rispondere a documentate richieste del territorio, ai fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro e delle professioni. Le opzioni possono essere previste solo se: coerenti con il profilo professionale dell‟indirizzo di studi comprese entro le quote di flessibilità del 30% (168 ore) e del 35% (196 ore) contenute in apposito elenco nazionale, aggiornato ogni tre anni, che indica anche le classi di concorso dei docenti che possono essere utilizzati. L‟elenco nazionale delle opzioni sarà definito con successivo decreto ministeriale, periodicamente aggiornato a seguito di monitoraggio e della valutazione del sistema. 3.2 Cittadinanza e Costituzione Le attività e gli insegnamenti relativi a “Cittadinanza e Costituzione”, di cui all‟art. 1 del D.L. 137/2008, coinvolgono tutti gli ambiti disciplinari e si sviluppano in particolare in quelli di interesse storico-sociale e giuridico-economico secondo le indicazioni contenute nel “Documento d‟indirizzo per la sperimentazione dell‟insegnamento di –Cittadinanza e Costituzione– Prot. N. AOODGOS 2079 del 04/03/2009”. 3.3 Progettare per competenze L‟organizzazione della didattica curricolare prevede la progettazione per competenze da parte dei docenti delle varie discipline, che viene effettuata nei dipartimenti per assi culturali in osservanza del DPR n°88 del 15-03-2010: “Regolamento recante norme per il riordino degli istituti tecnici”, delle Linee Guida per il biennio, trasmesse con la Direttiva n°57 del 15/07/2010, delle Linee Guida per il II° Biennio e 5° Anno, trasmesse con la Direttiva n°4 del 16/01/2012. Nella progettazione dell‟attività formativa diretta allo sviluppo delle competenze si tiene conto della necessità che le conoscenze fondamentali siano acquisite in maniera significativa, che le abilità richieste siano sviluppate con correttezza e consapevolezza, infatti è estremamente necessario l‟individuazione delle conoscenze e delle abilità fondamentali che le diverse competenze implicano. Il valore della didattica per competenze è definita dalle seguenti mete formative: - formare cittadini consapevoli, autonomi e responsabili; - riconoscere gli apprendimenti comunque acquisiti; - favorire processi formativi efficaci in grado di mobilitare le capacità ed i talenti dei giovani rendendoli responsabili del proprio cammino formativo e consapevoli dei propri processi di apprendimento, verso la competenza di “imparare a imparare”; - caratterizzare in chiave europea il sistema educativo italiano rendendo possibile la mobilità delle persone nel contesto comunitario; - 15 - - favorire la continuità tra formazione, lavoro e vita sociale lungo tutto il corso della vita; valorizzare la cultura viva del territorio come risorsa per l‟apprendimento; consentire una corresponsabilità educativa da parte delle famiglie e della comunità territoriale. Il documento di progettazione elaborato dai dipartimenti parte dal Pecup (Profilo educativo, culturale e professionale DPR n° 88 del 15/03/2010) e, dopo aver individuato le competenze educative, culturali e professionali, stabilisce le abilità e i contenuti ad esse afferenti, sulla base delle Linee Guida (art. 8, comma 3 del DPR 88/2010). Inoltre nell‟ambito dei dipartimenti si ripensano le metodologie didattiche introducendo la didattica attiva che pone lo studente come soggetto attivo e non passivo del proprio processo di apprendimento. Ci si riferisce ad un ampio repertorio di metodologie didattiche innovative da affiancare a quelle tradizionali basate sull‟ascolto (per esempio la lezione frontale) o sull‟osservazione ed imitazione (per esempio l‟affiancamento addestrativo). Alcuni esempi di didattica attiva introdotti riguardano il problem solving e la didattica laboratoriale: queste metodologie didattiche rafforzano l‟autonomia e la responsabilità degli allievi, passando dalla didattica della lavagna a quella sperimentale, sono assumibili a un metodo di lavoro in grado di coniugare teoria e prassi in uno spirito di problematizzazione, ricerca e progettazione di soluzioni. Tutte queste possibilità offerte sono sempre più ampie ed obbligano i docenti ad un continuo aggiornamento che richiede tempi ed impegno sempre maggiori. E‟ comunque necessario continuare nel percorso da qualche tempo intrapreso, migliorando ed approfondendo la collaborazione tra i docenti ed estendendo il dialogo ad altri istituti, al fine di lavorare su progetti attraverso obiettivi comuni. Per il biennio, la progettazione punta a garantire un itinerario formativo efficace e funzionale all‟acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza e degli assi culturali. Per il triennio, si progetta per competenze, intese, non come ciò che lo studente sa, ma ciò che lo studente sa fare consapevolmente con ciò che sa. Il percorso progettuale dei dipartimenti per assi si concretizza con la costruzione delle UDA disciplinari e pluridisciplinari, queste ultime si concludono con le prove esperte volte all‟accertamento delle competenze per assi culturali. Gli assi culturali e le relative competenze di base sono esplicitati per come segue: “Competenze di base a conclusione del I biennio” (DM 22/08/2007, N. 139 – Regolamento recante norme in materia di adempimento dell‟obbligo di istruzione) in relazione ai quattro Assi Culturali (Asse dei linguaggi, Asse matematico, Asse scientifico-tecnologico, Asse socioeconomico) e alle competenze chiave di cittadinanza: 1. Imparare ad imparare; 2. Progettare; 3. Comunicare; 4. Collaborare e partecipare; 5. Agire in modo autonomo e responsabile; 6. Risolvere problemi; 7. Individuare collegamenti e relazioni; 8. Acquisire e interpretare l’informazione. Asse dei linguaggi Padronanza della lingua italiana: Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l‟interazione comunicativa verbale in vari contesti Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi - 16 - Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario Utilizzare e produrre testi multimediali Asse matematico Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica: Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l‟ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico Asse scientifico-tecnologico Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall‟esperienza Essere consapevole delle potenzialità delle tecnologie rispetto al contesto culturale e sociale in cui vengono applicate Asse socio-economico Collocare l‟esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell‟ambiente Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio NB la padronanza della lingua italiana è responsabilità condivisa e obiettivo trasversale comune a tutte le discipline, senza esclusione alcuna. “Competenze a conclusione del II biennio e Quinto anno” ( Dalle Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento ) trasmesse con Direttiva n. 4 del 16/01/2012. COMPETENZE A CONCLUSIONE DEL II BIENNIO e QUINTO ANNO Amministrazione, Finanza e Marketing Turismo Le competenze linguistico - comunicative [Lingua e letteratura italiana, Lingua inglese], comuni a tutti gli indirizzi, consentono allo studente di utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana ed i linguaggi settoriali delle lingue straniere secondo le varie esigenze comunicative e favoriscono la comprensione critica della dimensione teoricoculturale delle principali tematiche di tipo scientifico, tecnologico ed economico. Tali competenze sono strumenti indispensabili per interagire nei contesti di vita e professionali, per concertare, per negoziare, per acquisire capacità di lavorare in gruppo e in contesti operativi diversi, per risolvere problemi, per proporre soluzioni, per sviluppare capacità direttive e di coordinamento e per valutare le implicazioni dei flussi informativi rispetto all‟efficacia dei processi economici e produttivi. Le competenze storico-sociali [Storia] contribuiscono alla comprensione critica della dimensione teorico-culturale dei saperi e delle conoscenze proprie della scienza e della tecnologia attraverso lo sviluppo e l‟approfondimento del rapporto fra le discipline delle Aree di - 17 - indirizzo e la Storia e consentono allo studente, tra l‟altro, di collocare le scoperte scientifiche e le innovazioni tecnologiche in una dimensione etica e storico-culturale; di riconoscere l‟interdipendenza tra fenomeni economici, sociali, istituzionali, culturali e la loro dimensione locale/globale; di essere consapevole del valore sociale della propria attività, partecipando attivamente alla vita civile e culturale. Nel quinto anno, in particolare, le competenze storico-sociali rafforzano la cultura dello studente con riferimento anche ai contesti professionali, consolidano l‟attitudine a problematizzare, a formulare domande e ipotesi interpretative, a dilatare il campo delle prospettive ad altri ambiti disciplinari e a contesti locali e globali e, infine, a reperire le fonti per comprendere la vita dei contesti produttivi e le loro relazioni in ambito nazionale, europeo e internazionale. Le competenze matematico-scientifiche [Matematica] contribuiscono alla comprensione critica della dimensione teorico-culturale dei saperi e delle conoscenze proprie del pensiero matematico e scientifico. Lo studio della Matematica permette di utilizzare linguaggi specifici per la rappresentazione e soluzione di problemi scientifici, economici e tecnologici e stimola gli studenti a individuare le interconnessioni tra i saperi in quanto permette di riconoscere i momenti significativi nella storia del pensiero matematico. Il possesso degli strumenti matematici, statistici e del calcolo delle probabilità consente una piena comprensione delle discipline scientifiche e l‟operatività nel campo delle scienze applicate. COMPETENZE CHIAVE PER LA CITTADINANZA ATTIVA AMBITO Costruzione del sé Relazioni con gli altri Rapporti con la realtà naturale e sociale COMPETENZE CHIAVE RICHIESTE Imparare ad Imparare Organizza il proprio apprendimento individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazioni, anche in funzione dei tempi disponibili. Progettare Utilizza le conoscenze per definire strategie d‟azione e realizza progetti con obiettivi significativi e realistici Comunicare Comprende messaggi di genere diverso. Comunica in modo efficace mediante linguaggi e supporti diversi. Collaborare in modo cooperativo, partecipare ed agire in modo autonomo Interagisce in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, contribuendo all‟apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive. Riconosce il valore delle regole e della responsabilità personale. Individuare collegamenti e relazioni e risolvere problemi Individua e rappresenta collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari. Affronta situazioni problematiche e contribuisce a risolverle, costruendo ipotesi adeguate e proponendo soluzioni che utilizzano contenuti e metodi delle diverse discipline. Acquisire ed interpretare l’informazione Acquisisce ed interpreta criticamente l‟informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l‟attendibilità e l‟utilità, distinguendo fatti e opinioni. - 18 - 3.3.1 I Dipartimenti Il Collegio dei Docenti delibera criteri, scelte e orientamenti per l‟elaborazione della progettazione formativa e per l‟attuazione della didattica, ma in realtà sono i “Dipartimenti per assi culturali” ad individuare gli obiettivi delle singole discipline e a tracciare le linee guida per le programmazioni individuali. I Dipartimenti costituiscono una articolazione del Collegio Docenti e hanno lo scopo di : individuare e raggiungere gli obiettivi trasversali agli assi culturali acquisire una dimensione più operativa, flessibile e dinamica realizzare le fasi istruttorie di procedure complesse valorizzare le competenze specifiche dei docenti. Al fine di dare sostegno alla didattica e alla progettazione formativa, i Dipartimenti: sono una sede deputata alla ricerca, alle scelte didattico-metodologiche e all‟ampliamento della comunicazione in merito ai saperi disciplinari curano la diffusione interna della documentazione educativa, allo scopo di favorire scambi di informazioni, di esperienze e di materiali didattici con il compito di concordare scelte comuni e condivise sul valore formativo delle proposte didattiche. In particolare i Dipartimenti per assi culturali: sono il luogo di confronto tra i docenti dell‟asse culturale in merito alla programmazione didattica, alla scelta dei libri di testo e sussidi didattici; individuano le conoscenze, le abilità e le competenze in uscita rispettivamente del I biennio, del II biennio e del quinto anno, tenuto conto delle specificità degli indirizzi; definiscono i criteri per la valutazione per competenze; progettano e coordinano lo svolgimento delle prove comuni, in ingresso e in uscita, per il I e II biennio, gli interventi di recupero e di sostegno didattico. Le riunioni per assi culturali e per ambiti disciplinari si svolgono in momenti diversi dell‟anno scolastico: - Prima dell’inizio delle attività didattiche, e dopo l‟incontro dei responsabili di dipartimento, per la progettazione per assi: partendo dal profilo professionale si individuano le competenze, le abilità e contenuti del I biennio, II biennio e quinto anno e per stabilire le prove di ingresso comuni per il I e II biennio. - Nel corso dell’anno scolastico almeno tre incontri 1) per la preparazione delle UDA ( in questo caso i dipartimenti diventano disciplinari ); 2) per proporre percorsi pluridisciplinari, costruire prove e attività adeguate alla verifica delle competenze, stabilire criteri di valutazione degli apprendimenti; 3) per revisionare le programmazioni didattiche, effettuare il monitoraggio sullo sviluppo dei percorsi formativi, proporre l‟adozione dei libri di testo, individuare ed analizzare i livelli di apprendimento in base al profilo professionale. I lavori vengono coordinati da un docente nominato dal Dirigente Scolastico, sentito il Collegio Docenti. Le sedute vengono verbalizzate; il verbale firmato dal coordinatore viene consegnato al Dirigente Scolastico. I Dipartimenti sono così organizzati: Dipartimento Asse dei Linguaggi Discipline Lingua e Letteratura Italiana Lingua Inglese Lingua Francese Storia Arte e Territorio Teoria della Comunicazione - 19 - Dipartimento Asse Socio-Economico Dipartimento Asse Matematico Dipartimento Asse Scientifico-Tecnologico Discipline Geografia Geografia Turistica Diritto ed Economia Diritto Diritto e legislazione turistica Economia politica Scienze delle finanze Economia Aziendale Discipline Turistiche ed Aziendali Religione Discipline Matematica Complementi di Matematica Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica Discipline Scienze Integrate (Fisica) Scienze Integrate (Chimica) Scienze Integrate (Scienze della Terra e Biologia) Informatica Tecnologie informatiche Scienze e Tecnologie Applicate Tecnologie dei processi di produzione Laboratori Tecnici Progettazione Multimediale Organizzazione e gestione dei processi produttivi Scienze Motorie e Sportive I coordinatori dei dipartimenti e i referenti per le singole discipline sono riportati tra le Figure di Sistema, paragrafo 5.3. 3.4 Valutare per competenze L‟ITS “L. Palma” promuove un insieme di competenze descritte nel profilo educativo, culturale e professionale. Nell‟impostare l‟attività formativa del primo biennio si fa riferimento alle competenze incluse nell‟impianto normativo riferibile all‟obbligo di istruzione, cioè le otto competenze chiave di cittadinanza e quelle dei quattro assi culturali. Dal momento che l‟impianto europeo relativo alle competenze chiave da sviluppare lungo tutto l‟arco della vita le definisce come “la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale”, precisando che esse “sono descritte in termine di responsabilità e autonomia”, esse debbono essere collegate alle risorse interne (conoscenze, abilità, altre qualità personali) che ne sono a fondamento. Di conseguenza anche la loro valutazione implica, secondo un‟efficace formula, “accertare non ciò che lo studente sa, ma ciò che sa fare consapevolmente con ciò che sa”. Una competenza sia generale, sia di studio, sia di lavoro si sviluppa in un contesto nel quale lo studente è coinvolto, personalmente o collettivamente, nell‟affrontare situazioni, nel portare a termine compiti, nel realizzare prodotti, nel risolvere problemi, che implicano l‟attivazione e il coordinamento operativo di quanto sa, sa fare, sa essere o sa collaborare con gli altri. Ciò vale sia nel caso delle competenze legate allo sviluppo della padronanza della lingua italiana, della lingua straniera, della matematica e delle scienze, sia alla progressiva padronanza delle tecnologie e tecniche di progettazione, realizzazione e controllo di qualità nel settore di produzione di beni e/o servizi caratterizzanti il proprio indirizzo, sia per quanto riguarda quelle che, nel documento sull‟obbligo di istruzione, sono chiamate competenze di cittadinanza. Un ruolo centrale, come - 20 - risulta dalla stessa definizione europea di competenza, è svolto dalla qualità della conoscenze e delle abilità sviluppate nei vari ambiti di studio. Esse infatti devono essere non solo acquisite a un buon livello di comprensione e di stabilità ma devono anche rimanere aperte a una loro mobilizzazione e valorizzazione nel contesto di ogni attività di studio, di lavoro o di una vita sociale. La progettazione di un‟attività formativa diretta allo sviluppo di competenze, dunque, non può non tener conto della necessità che le conoscenze fondamentali da questa implicate siano acquisite in maniera significativa, cioè comprese e padroneggiate in modo adeguato, che le abilità richieste siano disponibili a un livello confacente di correttezza e di consapevolezza di quando e come utilizzarle, che si sostenga il desiderio di acquisire conoscenze e sviluppare abilità nell‟affrontare compiti e attività che ne esigono l‟attivazione e l‟integrazione. Per poter perciò elaborare un progetto formativo coerente è necessario da una parte l‟individuazione chiara delle conoscenze e abilità fondamentali che le varie competenze implicano e del livello di profondità e padronanza da raggiungere e, dall‟altra, è cruciale l‟effettuazione di un bilancio delle conoscenze, delle abilità già acquisite ed evidenziate da parte dello studente attraverso un efficace sistema di valutazione e verifica. In sintesi, una competenza si manifesta quando uno studente è in grado di affrontare un compito o realizzare un prodotto a lui assegnato mettendo in gioco le conoscenze, le abilità apprese e le altre caratteristiche personali in maniera non ripetitiva e banale. Il livello di complessità e di novità del compito proposto deve determinare la qualità e il livello della competenza posseduta. Non è possibile decidere se uno studente possieda o meno una competenza sulla base di una sola prestazione, ma si deve poter disporre di un insieme di sue manifestazioni o prestazioni particolari. Queste assumono il ruolo di base informativa e documentaria utile a ipotizzarne l‟esistenza e il livello raggiunto. Infatti una competenza effettivamente posseduta non è direttamente rilevabile, bensì è solo inferibile a partire dalle sue manifestazioni. Di qui l‟importanza di costruire un repertorio di strumenti (prove scritte, orali, questionari, relazioni di laboratorio, prove strutturate anche pluridisciplinari) e metodologie di valutazione, che tengano conto di una pluralità di fonti informative e di strumenti rilevativi per la raccolta di informazioni pertinenti (cioè si riferiscano effettivamente a ciò che si deve valutare) e affidabili (cioè degne di fiducia, in quanto non distorte o mal raccolte). Ma la loro lettura, interpretazione e valutazione, esigono che preventivamente siano stati definiti i criteri in base ai quali ciò viene fatto, deve cioè essere indicato a che cosa si presta attenzione e si attribuisce valore effettivamente e validamente in tale apprezzamento i criteri determinati. Per quanto riguarda, in generale, le fonti informative sulla base delle quali esprimere un giudizio di competenza, bisogna tenere conto: dei risultati ottenuti nello svolgimento di un compito o nella realizzazione del prodotto, tenendo presente che i compiti che devono essere svolti dallo studente e/o i prodotti che questi deve realizzare devono esigere la messa in moto non solo delle conoscenze e delle abilità possedute, ma anche una loro valorizzazione in contesti e ambiti di riferimento moderatamente diversi da quelli ormai già resi familiari dalla pratica didattica. di come lo studente è giunto a conseguire tali risultati, ciò implica una osservazione sistematica del comportamento dello studente mentre svolge il compito e comporta una previa definizione di quegli aspetti specifici che caratterizzano una prestazione e sui quali concentrare l‟attenzione per poter decidere se una certa competenza sia stata raggiunta o meno. La raccolta sistematica delle informazioni e la loro lettura e interpretazione permettono di inferire se lo studente abbia raggiunto un certo livello di competenza in un ambito di attività specifico. In questo modo, i docenti possono disporre di evidenze utili ai fini della valutazione finale da effettuare secondo quanto previsto dalla normativa vigente, ivi compresa quella relativa alla certificazione delle competenze per l‟adempimento dell‟obbligo di istruzione, il cui modello è stato adottato con il decreto ministeriale n°9 del 27 gennaio 2010. - 21 - 3.4.1 Funzioni della valutazione Valutazione diagnostica: Serve a individuare, attraverso la somministrazione di test d‟ingresso, il livello di partenza degli alunni, ad accertare il possesso dei pre-requisiti per lo svolgimento dell‟attività didattica relativa a un determinato anno scolastico, a predisporre eventuali attività di recupero delle abilità non possedute. Valutazione formativa: Accompagna costantemente il processo didattico nel suo svolgersi ed è finalizzata a cogliere, attraverso l‟utilizzo di qualsiasi strumento, informazioni tempestive, analitiche e continue sul processo di apprendimento. Favorisce l‟autovalutazione da parte degli studenti e fornisce ai docenti indicazioni per attivare eventuali correttivi all‟azione didattica o predisporre interventi di rinforzo/recupero. Non prevede nessuna forma di classificazione del profitto degli studenti. Valutazione sommativa: Consente un giudizio sulle conoscenze, abilità e competenze acquisite dallo studente in un determinato periodo di tempo o al termine dell‟anno scolastico. Essa tiene conto sia dei risultati delle prove sommative (prove scritte strutturate e non strutturate, prove orali, questionari, relazioni di laboratorio, ecc…), sia di altri elementi quali: l‟impegno, la partecipazione, la motivazione, la progressione rispetto ai livelli di partenza, la capacità di recupero, il metodo di studio, la capacità di lavorare in gruppo, la comprensione, il comportamento. 3.4.2 Modalità e criteri generali di verifica e valutazione L‟ITC “Luigi Palma” considera la valutazione come il risultato di un processo dialettico fra l‟autonomia e la specificità del Consiglio di Classe e il Collegio Docenti. Quest‟ultimo organismo, allo scopo di assicurare omogeneità nelle procedure e nelle decisioni di competenza dei singoli Consigli di Classe all‟interno dell‟Istituto, elabora propri criteri generali ai sensi della normativa vigente in materia e con particolare riferimento alle seguenti norme: art. 13 dell’O.M. 90 del 21/5/2001- Norme per lo svolgimento degli scrutini e degli esami nelle scuole statali e non statali di istruzione elementare, media e secondaria superiore – Anno scolastico 2000/2001, sempre vigente O.M. 92 del 05/11//2007 – Recante norme per lo svolgimento degli scrutini e delle attività di recupero D.M. 42/22-05-07 e D.M. 99/16-12-09 - Tabelle attribuzione del credito scolastico D.P.R. n. 122 del 22/06//2009 – Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni D.P.R. 88 del 15/03/2010 – Regolamento recante norme per il riordino degli istituti tecnici O.M. 42 del 06/05/2011 – Istruzioni per lo svolgimento degli esami di Stato A.S. 2010/11 e successive Le modalità e i criteri generali secondo cui devono essere curati gli adempimenti relativi alla valutazione in itinere, intermedia e di fine anno scolastico sono riepilogati per come segue: la valutazione come processo deve tendere a “sviluppare nello studente una sempre maggiore responsabilizzazione rispetto ai traguardi prefissati e a garantire la qualità del percorso formativo in coerenza con gli obiettivi specifici previsti per ciascun anno dell‟indirizzo seguito”; la valutazione intermedia e finale costituiscono verifiche dei progressi nella maturazione personale, nelle conoscenze, competenze e abilità acquisite da parte degli studenti; la valutazione deve essere caratterizzata dalla condivisione dei criteri, dalla correttezza metodologica e docimologica, dalla chiarezza, dalla trasparenza, dall‟equilibrio e dalla equità. - 22 - gli esiti negativi delle verifiche in itinere, intermedie e le eventuali decisioni di non promozione tendono comunque a favorire negli studenti una presa di coscienza della propria situazione tale da far scaturire comportamenti consapevoli e responsabili; i voti di profitto e di condotta vengono deliberati dal Consiglio di Classe su proposta dei singoli insegnanti, in base ai criteri deliberati dal Collegio Docenti nelle singole discipline; gli insegnanti tecnico-pratici partecipano con pienezza di voto deliberativo al Consiglio di Classe; le proposte di voto sono autonomamente formulate per gli ambiti di rispettiva competenza didattica dai singoli docenti, sentito l‟altro insegnante della materia; il voto unico viene assegnato dal Consiglio di Classe sulla base delle proposte formulate; la valutazione periodica e finale del comportamento degli alunni è espressa in decimi; il voto numerico è riportato anche in lettere nel documento di valutazione; la valutazione del comportamento concorre alla determinazione dei crediti scolastici; la valutazione dell‟IRC è disciplinata dall‟art. 309 del D.Lsg 16 aprile 1994 n. 297; i docenti di sostegno, contitolari della classe, partecipano alla valutazione di tutti gli alunni; ogni decisione in merito alla promozione e non promozione rientra nella sovranità del Consiglio di Classe, che deciderà caso per caso, ai sensi dell‟art. 193 del D.Lgs. N.° 297 del 16/04/1994, tenendo conto di tutti gli elementi che concorrono alla valutazione del percorso formativo compiuto dallo/a studente/ssa nel corso dell‟intero anno scolastico, in riferimento alla situazione di partenza. 3.4.2/a Suddivisione dell’A.S. ai fini della valutazione Ai fini della valutazione degli studenti, l‟A.S. viene così suddiviso: TRIMESTRE: settembre/dicembre PENTAMESTRE: gennaio/giugno. Nel mese di marzo viene effettuata una rilevazione e verifica intermedia degli apprendimenti i cui esiti vengono comunicati alle famiglie in appositi incontri. 3.4.2/b Modalità e strumenti di verifica Nelle singole programmazioni di classe i docenti appartenenti al CdC individuano la tipologia e il n° di verifiche, in relazione agli obiettivi in itinere. Le modalità di verifica vengono scelte, per singola disciplina, tra le seguenti: o Interrogazione orale o Verifica scritta o Prove strutturate e/o semistrutturate o Compiti a casa o Ricerche e/o tesine o Brevi interventi o Test o Questionari o Prove pratiche. Esse sono sempre non meno di due per periodo e i risultati delle prove scritte sono comunicati entro due settimane al massimo; gli esiti delle prove orali vengono comunicati agli studenti contestualmente. Le prove possono essere visionate, su richiesta, dalle famiglie, le quali sono comunque informate dell‟andamento scolastico attraverso le pagelle e le comunicazioni di valutazione intermedia (pagellino). Le griglie di valutazione per le verifiche sono approntate dai Dipartimenti. Il Dipartimento di Matematica, pur avendo sperimentato diverse griglie per la valutazione dei compiti scritti, da quest‟anno procederà per come segue: ogni compito sarà valutato mediante una griglia di valutazione adeguata ai contenuti, alla difficoltà degli esercizi, alla diversa importanza che uno stesso errore potrebbe avere nella trattazione di argomenti diversi. Ovviamente queste griglie di valutazione saranno sempre allegate ai compiti. Per i dettagli sulle griglie di valutazione si rimanda all‟Allegato n° 4. - 23 - 3.4.2/c Criteri generali per lo svolgimento degli scrutini finali Il Collegio dei Docenti, nel rispetto dei criteri generali previsti dalla normativa corrente sugli scrutini ed esami e sull‟attribuzione del credito scolastico agli alunni delle classi del triennio, ha deliberato dei “CRITERI GENERALI”, di seguito esplicitati, per lo svolgimento degli scrutini finali, la promozione alla classe successiva e l‟ammissione agli esami di Stato”, pertanto nella valutazione finale si terranno in debito conto: il conseguimento degli obiettivi minimi (sufficienza) nella totalità delle materie, ovvero la possibilità che l‟alunno/a frequenti con profitto l‟anno successivo; la valutazione del comportamento almeno sufficiente, attribuita collegialmente dal Consiglio di classe; l‟andamento didattico, le verifiche e gli esiti formativi dell‟intero anno scolastico compresi gli esiti delle attività di recupero; i progressi effettivamente compiuti dagli studenti rispetto alla situazione di partenza, l‟impegno profuso e la volontà di migliorare; l‟assiduità nelle attività didattiche di recupero attivate nelle diverse forme previste (compresa la frequenza dei corsi POF, PON, POR) e i relativi esiti formativi consegnati ai docenti delle discipline interessate; l‟eventuale presenza di gravi e documentati motivi che, a giudizio del Consiglio di Classe, possano avere seriamente ostacolato l‟apprendimento; la frequenza di almeno ¾ dell‟orario annuale, salvo deroghe concesse dal Consiglio di classe nel rispetto della normativa vigente e della delibera n. 9/11 del Collegio dei docenti che, ai sensi dell‟art. 14 del DPR 122/09 e della CM 20 del 4/03/11, fissa il criterio di concedere deroga per gravi e documentate situazioni determinate da problemi di salute, familiari e personali debitamente motivati e documentati, “a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati”. Il Consiglio di Classe, in sede di scrutinio finale, si dovrà esprimere nel merito con specifica e motivata delibera. Non rientrano nel numero delle ore di assenza da sottrarre al monte ore annuale: attività extracurricolari in orario scolastico previste dal piano delle attività partecipazione alle iniziative di orientamento universitario partecipazione stage alternanza Scuola/Lavoro partecipazione esami esterni per certificazioni o concorsi partecipazione gare sportive a livello agonistico. Le ore di assenza di cui sopra sono quelle indicate nel Registro elettronico con PV o PS ( secondo se relative a Visite guidate o Stage). 1. PROMOZIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA Sono ammessi alla classe successiva gli studenti che, in sede di scrutinio finale, conseguono un voto di comportamento non inferiore a sei decimi e una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina (art. 4 comma 5 DPR 122/09 e art 193 comma 1 D.L.vo 297/94). 2. NON PROMOZIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA Si assume il provvedimento di non promozione di fronte a situazioni estremamente compromesse determinate da: mancanza di impegno e di manifesta volontà di migliorare; rifiuto di partecipare alle attività offerte dalla scuola per il recupero durante il corso dell‟anno scolastico; esiti negativi anche a seguito della partecipazione alle attività di recupero offerte dalla scuola; - 24 - gravi e diffuse insufficienze, tali da non consentire al Consiglio di Classe di individuare le premesse per una ripresa e per una partecipazione costruttiva dello studente alle attività didattiche previste per l‟anno scolastico successivo. 3. SOSPENSIONE E RINVIO DEL GIUDIZIO DI VALUTAZIONE Ai sensi di quanto previsto dall‟art. 6 dell‟O.M. 92/2007, si procede alla “sospensione della formulazione del giudizio finale” per gli studenti che riportino insufficienze in non più di tre discipline. Ferme restando le specifiche competenze e responsabilità dei Consigli di Classe, si delibera la sospensione del giudizio finale e l‟avvio al recupero estivo e alle prove di superamento delle carenze formative, in presenza di una valutazione almeno sufficiente del comportamento e in presenza di difficoltà, rilevate in alcuni ambiti e discipline di studio, superabili attraverso l‟impegno e lo studio personale svolto autonomamente o attraverso la frequenza di appositi interventi di recupero, in considerazione dell‟effettiva possibilità dell‟alunno/a di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate entro il termine dell‟anno scolastico. Gli studenti per i quali si adotti il giudizio di sospensione della promozione dovranno: 1. Seguire i corsi di recupero programmati dall‟Istituto dopo il termine degli scrutini; i genitori possono optare per il recupero individuale, come previsto dalla normativa vigente, dandone formale comunicazione alla scuola; 2. Provvedere autonomamente allo studio delle discipline per le quali l‟Istituto non sia in grado di organizzare corsi di recupero per motivi di disponibilità finanziarie; 3. Sottoporsi alle verifiche programmate dall‟Istituto prima dell‟inizio delle lezioni del successivo anno scolastico, secondo il calendario approvato dal Collegio Docenti, pena la mancata promozione alla classe successiva. Il Collegio Docenti, ferme restando le competenze dei Consigli di Classe in materia di valutazione, indica i seguenti criteri di svolgimento dello scrutinio di integrazione del giudizio di ammissione alla classe successiva di cui all‟art. 8 dell‟O.M. 92/2007 e all‟art. 4, comma 5, del D.P.R. 122/2009, a conclusione degli interventi didattici estivi per il recupero delle carenze rilevate: 1. valutazione complessiva dello/a studente/ssa, che tenga conto dei risultati conseguiti non solo nell‟accertamento finale ma anche nelle varie fasi dell‟attività di recupero; 2. accertamento del recupero delle carenze formative e verifica dei risultati complessivamente conseguiti dall‟alunna/o, in termini di possibilità di frequentare con profitto la classe successiva. 4. AMMISSIONE ESAMI DI STATO L‟ammissione all‟Esame di Stato è vincolata a: 1. valutazione in ciascuna disciplina non inferiore a 6 2. valutazione del comportamento non inferiore a 6. Tutte le operazioni di scrutinio sono effettuate in modalità “elettronica” tramite il software Vàluta S della Infoschool – Casa Editrice Spaggiari. Dal gennaio 2013 è stato introdotto il “registro elettronico”, fornito dalla Casa Editrice Spaggiari. L’Istituto “Palma”, come sempre, si pone all’avanguardia sull’utilizzo di strumenti innovativi e anticipa con entusiasmo il nuovo modo di interagire con famiglie e alunni. Il registro elettronico infatti non è solo un supporto alle normali attività didattiche ma permette l’interazione in tempo reale tra gli utenti e i docenti. Ogni genitore, ogni alunno, forniti di password personale, può accedere alla sezione “pubblica” del registro in modo da poter prendere visione dell’orario delle lezioni, delle attività didattiche programmate (quali compiti in classe, visite guidate, assemblee,…) delle assenze, dei ritardi, dei voti, delle eventuali annotazioni (ovviamente riferite esclusivamente al proprio familiare), delle attività svolte in classe, dei compiti assegnati. 3.4.3 Certificazione delle competenze al termine dell’obbligo di istruzione Al termine dell‟adempimento dell‟obbligo di istruzione ai sensi dell‟articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successive modificazioni, la scuola certifica i livelli di - 25 - apprendimento raggiunti da ciascun alunno al fine di sostenere i processi di apprendimento, di favorire l‟orientamento per la prosecuzione degli studi, di consentire gli eventuali passaggi tra i diversi percorsi e sistemi formativi e l‟inserimento nel mondo del lavoro. Per quanto riguarda il secondo ciclo di istruzione vengono utilizzate come parametro di riferimento, ai fini del rilascio della certificazione di cui all‟articolo 4 del decreto ministeriale 22 agosto 2007, n. 139, le conoscenze, le abilità e le competenze di cui agli allegati 1 e 2 del medesimo decreto. I consigli delle seconde classi della scuola secondaria superiore, al termine delle operazioni di scrutinio finale, compilano per ogni studente la suddetta scheda, che è conservata agli atti dell‟istituzione scolastica. La certificazione è rilasciata a domanda per l‟adempimento dell‟obbligo d‟istruzione relativo ai primi 10 anni, d‟ufficio a compimento del 18 anno d‟età. La definizione per livelli di competenza è parametrata secondo la scala, indicata nel certificato stesso, che si articola in tre livelli: base, intermedio, avanzato. Ai fini della compilazione delle singole voci del modello di certificato, si precisa che il raggiungimento delle competenze di base va riferito a più discipline o ambiti disciplinari. Livelli relativi all’acquisizione delle competenze di ciascun asse: LIVELLO VOTO Competenze non raggiunte per totale disinteresse e 1-2 mancanza di collaborazione base Competenze non raggiunte per mancanza o modestissimo non 3-4 impegno o limitata collaborazione raggiunto Competenze base parzialmente raggiunte per modesto 5 impegno o superficiale collaborazione Lo studente svolge compiti semplici in situazioni note, 6 mostrando di possedere conoscenze e abilità essenziali e di BASE saper applicare regole e procedure fondamentali Lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in INTERMEDIO 7-8 situazioni note, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite Lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni anche non note, mostrando padronanza nell‟uso AVANZATO 9-10 delle conoscenze e delle abilità. Sa proporre e sostenere le proprie opinioni e assumere autonomamente decisioni consapevoli La griglia esplicativa delle performance relative alle singole competenze di ciascun asse culturale per l‟individuazione dei rispettivi livelli raggiunti (base–intermedio–avanzato) è contenuta nell‟Allegato n° 5. 3.4.4 Livelli e criteri per l’attribuzione del voto di condotta (art. 7 DPR n. 122 del 22 giugno 2009) Il Decreto Legge n. 137/2008, convertito nella Legge n. 169/2008, all‟art. 2 introduce la votazione sul comportamento degli studenti, espressa in decimi e attribuita dal Consiglio di Classe, come elemento che concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all‟esame conclusivo del ciclo. La valutazione del comportamento degli studenti si propone di accertare: i livelli di consapevolezza raggiunti in riferimento ai valori della cittadinanza e della convivenza civile; la capacità di rispettare le norme che disciplinano la vita dell‟istituzione scolastica, condivise e sottoscritte nel patto di corresponsabilità; la consapevolezza dei propri doveri; la capacità di esercitare in maniera corretta i propri diritti all‟interno della comunità scolastica, nel riconoscimento e nel rispetto degli altri. - 26 - La valutazione espressa in sede di scrutinio tiene conto dell‟insieme dei comportamenti dello studente e scaturisce da un giudizio complessivo di maturazione e di crescita civile e culturale dello studente nel corso dell‟intero anno scolastico, evidenziando e considerando i progressi e i miglioramenti realizzati dallo studente. Il voto di condotta è attribuito dall‟intero Consiglio di Classe riunito per le operazioni di scrutinio, in base ai criteri sopraindicati, in rapporto alla tabella di valutazione di seguito esposta. TABELLA DI VALUTAZIONE ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA Le seguenti “regole” sono funzionali alla uniformità di comportamento dei vari Consigli di Classe. Questi possono anche discostarsi dalle indicazioni, adeguando la valutazione al singolo caso, purchè si verbalizzi la motivazione. Voto 10, descrittori: ● comportamento irreprensibile per responsabilità e collaborazione e scrupoloso rispetto del Regolamento disciplinare d‟Istituto e del Patto Educativo di Corresponsabilità; ● vivo interesse e partecipazione attiva alle lezioni e alla vita scolastica; impegno nello studio lodevole e costante; ● frequenza alle lezioni assidua. Voto 9, descrittori: ● comportamento maturo per responsabilità e collaborazione e scrupoloso rispetto del Regolamento disciplinare d‟Istituto e del Patto Educativo di Corresponsabilità; ● costante interesse e partecipazione attiva alle lezioni e alla vita scolastica; impegno assiduo nello studio; ● frequenza alle lezioni assidua . Voto 8, descrittori: ● comportamento sufficientemente corretto e rispetto adeguato del Regolamento disciplinare d‟Istituto e del Patto Educativo di Corresponsabilità; ● interesse buono, impegno nello studio e partecipazione alle lezioni e alla vita scolastica adeguati; ● frequenza alle lezioni normale. Voto 7, descrittori: ● poco rispetto del Regolamento disciplinare d‟Istituto e del Patto Educativo di Corresponsabilità; comportamento poco responsabile e di disturbo del regolare svolgimento delle lezioni tale da riportare: - frequenti ammonizioni verbali; oppure - fino a 3 ammonizioni scritte senza sospensione dalle lezioni. ● interesse e partecipazione discontinui, a volte di disturbo; impegno limitato; ● frequenza alle lezioni non normale: frequenti assenze, saltuarie e non giustificate, frequenti ritardi e/o uscite anticipate. ● Per l‟attribuzione del voto di condotta il Consiglio valuta la gravità dei comportamenti sanzionati. Voto 6, descrittori: ● poco rispetto del Regolamento d‟Istituto e del Patto Educativo di Corresponsabilità; comportamento scorretto e poco responsabile, di disturbo dell‟attività didattica con conseguenti sanzioni: - fino a 8 ammonizioni scritte, individuali o di classe; oppure - sanzioni disciplinari che comportano la sospensione dalle attività didattiche (con o senza frequenza); ● scarso interesse e partecipazione passiva alle lezioni, grave e ripetuto disturbo per la classe, impegno inesistente; si disinteressa delle attività didattiche; ● frequenza alle lezioni irregolare. Per l‟attribuzione del voto di condotta il Consiglio valuta la gravità dei comportamenti sanzionati. - 27 - Assegnazione del voto 5, descrittori: Comportamento accentuatamente grave, irresponsabile e scorretto, testimoniato dal concorrere di situazioni negative individuabili tra le seguenti: ● grave inosservanza del Regolamento disciplinare d‟Istituto e del Patto educativo di Corresponsabilità, tale da comportare sanzioni disciplinari che comportano la sospensione dalle attività didattiche (anche come somma di più sanzioni con sospensione dalle lezioni); comportamenti scorretti e irresponsabili nei rapporti con il personale scolastico e/o i compagni; comportamento di disturbo del regolare svolgimento delle lezioni tale da comportare un numero superiore a 8 ammonizioni scritte individuali o di classe; ● nessuna attenzione e partecipazione alle attività scolastiche, grave e ripetuto disturbo per la classe, impegno nullo; non esegue i compiti, non porta il materiale scolastico, si disinteressa completamente delle attività didattiche; ● frequenza alle lezioni molto irregolare. Per l‟attribuzione del voto di condotta il Consiglio valuta la gravità dei comportamenti sanzionati. Lo studente che, alla fine delle lezioni curricolari, denota un profilo, sul piano della condotta, così gravemente e diffusamente precario, è sicuramente nell‟impossibilità di affrontare in maniera produttiva gli impegni della classe successiva e quindi nello scrutinio finale di giugno è dichiarato non ammesso alla classe successiva e/o agli Esami di Stato. Assegnazione del voto 4, descrittori: L‟attribuzione dei voti inferiori a “cinque” deve essere riservata a casi eccezionali e di assoluta gravità. Per l‟attribuzione del voto di condotta il Consiglio valuta la gravità dei comportamenti sanzionati. Per maggiori chiarimenti sulle sanzioni si rimanda all’ art. 35 del Regolamento d’Istituto. 3.4.5 La valutazione degli alunni in situazioni di handicap Il Consiglio di Classe che accolga alunni con handicap elabora un Piano educativo personalizzato predisposto all‟inizio dell‟anno scolastico e presentato nel primo incontro del G.L.H. In esso vengono descritti gli obiettivi, i contenuti disciplinari, le modalità di lavoro, le attività di sostegno ed integrazione previste, anche in sostituzione di parte dei contenuti disciplinari o di discipline, la verifica e la valutazione degli obiettivi raggiunti. Come si deduce dai riferimenti normativi per gli alunni in situazione di handicap, la valutazione considera il processo di apprendimento e di crescita dell‟allievo rispetto ai livelli iniziali e alle sue potenzialità. Nel caso di programmazione non personalizzata ma diversificata nella metodologia, l‟alunno con handicap avrà la stessa valutazione operata per la classe. 3.4.6 Il Servizio Nazionale di Valutazione INVALSI La nostra scuola partecipa, dall‟A.S. 2010/11, alla sperimentazione del Servizio Nazionale di Valutazione, previsto dalla Legge 53/2003, attivato dal M.I.U.R. e messo in atto dall‟INVALSI. Il Servizio Nazionale di Valutazione ha il compito di misurare il grado di raggiungimento degli obiettivi nazionali mediante l‟utilizzo di parametri coerenti con i servizi di valutazione comunitari e internazionali, favorendo l‟individuazione di eventuali criticità e le conseguenti azioni correttive da parte delle scuole. Per il nostro Istituto il SNV è un‟occasione di riscontro degli esiti formativi, e di confronto con l‟esterno, che può fornire elementi utili al miglioramento dell‟offerta formativa e incrementare la cultura della valutazione, inoltre consente di prepararsi per tempo alla formale istituzione del SNV. Le attività prevedono la somministrazione simultanea a tutte le Classi Seconde dell‟Istituto di prove oggettive predisposte da INVALSI per la rilevazione degli apprendimenti di Italiano e Matematica. 3.4.7 L’autovalutazione ed il Piano di Miglioramento Nel gennaio 2014 l‟Istituto ha aderito al F@CILE CAF (MIUR) nell‟ambito del Progetto "Miglioramento delle performance delle istituzioni scolastiche". Il progetto propone alle scuole un percorso utile alla realizzazione di un processo di autovalutazione della performance organizzativa, seguito dal relativo Piano di miglioramento. Il CAF aiuta ad individuare le aree di - 28 - debolezza sulle quali intervenire con azioni di miglioramento che abbiano ricadute effettive sui livelli di performance, nonché sulla soddisfazione degli stakeholder interni ed esterni. Nei giorni precedenti la stesura, l‟approvazione e la ratifica del presente POF, il Progetto non era ancora completo. In sintesi il Progetto di Miglioramento è stato sviluppato secondo le seguenti fasi: formazione del Gruppo di Autovalutazione (GAV) somministrazione on line di questionari rivolti al Personale Docente ed ATA intervista a DS e DSGA raccolta dati ed evidenze relativi ai Fattori Abilitanti e ai Risultati di Performance seguendo i criteri, i sottocriteri e soprattutto gli esempi del modello CAF elaborazione ed analisi dei dati relativi a questionari e interviste compilazione ed invio delle griglie di aggregazione fattori e risultati individuazione dei punti di forza e di debolezza nonché delle possibili aree di miglioramento stesura del RAV (Rapporto di Autovalutazione). Nei giorni seguenti l‟approvazione del POF il Comitato di Miglioramento procederà nella stesura del Piano di Miglioramento. L‟attuazione del PdM sarà effettuata attraverso progetti mirati alla risoluzione dei punti di debolezza ritenuti più importanti per l‟Istituzione. 3.4.8 Miglioramento: definizione degli obiettivi quantitativi Il Sistema Gestione Qualità esamina, da sempre, la soddisfazione degli stakeholder interni (personale docente, personale ATA, alunni) ed esterni (famiglie) attraverso monitoraggi atti a misurare la percezione sulla performance complessiva dell‟istituzione. Il target è definito per come segue: i risultati ottenuti dai riferimenti richiesti dai monitoraggi vengono analizzati, secondo tabelle prestabilite, e comparati ai risultati dell‟a.s. precedente. Tabella di corrispondenza tra singolo riferimento Voto Giudizio la media dei voti ottenuta e il giudizio corrispondente al 3-3.6 3.61-4.9 4.91-5.3 5.31-5.85 5.86-6.6 6.61-6.9 6.91-7.79 7.8-8.9 >8.91 gravemente insufficiente insufficiente mediocre mediocre quasi sufficiente sufficiente sufficientequasi buono buono buono quasi ottimo ottimo Sono ritenuti positivi i risultati che, nella comparazione con quelli relativi all‟anno scolastico precedente, si attestano su fasce di giudizio non inferiori. tendenza scarto fascia identica una fascia in su due fasce in su una fascia in giù due fasce in giù risultati positivi risultati negativi Le relazioni sui monitoraggi sono esposte al pubblico nelle apposite bacheche situate nell‟atrio dell‟Istituto. - 29 - 3.4.9 Crediti scolastici Per l‟attribuzione del credito scolastico si fa riferimento alla Tabella A del DM 99/2009. CREDITO SCOLASTICO ( PUNTI ) - TABELLA A – D.M. 99/09 MEDIA VOTI M CLASSE III CLASSE IV CLASSE V M=6 3–4 3–4 4–5 6<M≤7 4–5 4–5 5–6 7<M≤8 5–6 5–6 6–7 8<M≤9 6–7 6–7 7–8 9 < M ≤ 10 7–8 7–8 8–9 Il Consiglio di Classe, in sede di scrutinio finale, assegna inizialmente il credito scolastico minimo della banda corrispondente alla media dei voti. Compilando l‟apposita scheda, contenuta nel Valuta (scrutinio elettronico), relativamente ad ogni studente, il Consiglio di Classe può assegnare il credito scolastico più alto previsto dalla banda relativa alla media dei voti, tenendo conto dei seguenti criteri: CORSO AFM – GC – Turismo Media aritmetica M=6 punto minimo di fascia 3 classi III - IV punto minimo di fascia 4 classi V Se l‟alunno possiede almeno un certificato attestante la frequenza ad un qualsiasi corso o progetto tenutosi all‟interno dell‟Istituto, si assegna il credito scolastico massimo 4 (5 classi V), nell‟ambito della banda di appartenenza, senza considerare altri indicatori. 2. Se non si verifica la condizione 1. si assegna il credito scolastico massimo 4 (5 classi V), nell‟ambito della banda di appartenenza, a chi raggiunge almeno punti 0.6, considerando gli indicatori di seguito elencati e i punteggi relativi: ATTENZIONE: QUESTI INDICATORI NON VANNO SOMMATI AI DECIMALI Tabella indicatori INDICATORI Giudizio Distinto oppure Ottimo nella disciplina Religione Cattolica ( o attività alternative o studio individuale certificato e valutato ) Assiduità della frequenza 80 % dei giorni totali di lezione - n° assenze ≤ 40 scolastica Interesse ed impegno nella partecipazione al dialogo educativo max Crediti formativi relativi all’a. s. 2014/15 ( non già considerati ) per ogni attestato punti 0.1 max PUNTI 0.2 0.3 0.3 0.2 Media aritmetica 6 < M ≤ 7 punto minimo di fascia 4 classi III - IV punto minimo di fascia 5 classi V Media aritmetica 7 < M ≤ 8 punto minimo di fascia 5 classi III - IV punto minimo di fascia 6 classi V Media aritmetica 8 <M≤ 9 punto minimo di fascia 6 classi III - IV punto minimo di fascia 7 classi V 1. Se la media aritmetica è M ≥ X.50 si assegna il credito scolastico massimo, nell‟ambito della banda di appartenenza, senza considerare altri indicatori. 2. Se non si verifica la condizione 1. ovvero M ≤ X.49 ma l‟alunno possiede almeno un certificato attestante la frequenza ad un qualsiasi corso o progetto tenutosi all‟interno dell‟Istituto, si assegna il credito scolastico massimo, nell‟ambito della banda di appartenenza, senza considerare altri indicatori. - 30 - 3. Se non si verifica la condizione 2. si assegna il credito scolastico massimo, nell‟ambito della banda di appartenenza, a chi raggiunge almeno punti 0.6, considerando la “Tabella indicatori”. Media aritmetica 9 < M ≤ 10 punto minimo di fascia 7classi III - IV punto minimo di fascia 8 classi V 1. Se la media aritmetica è M ≥ 9.30 si assegna il credito scolastico massimo 8 (9 classi V), nell‟ambito della banda di appartenenza, senza considerare altri indicatori. 2. Se non si verifica la condizione 1. ovvero M ≤ 9.29 ma l‟alunno possiede almeno un certificato attestante la frequenza ad un qualsiasi corso o progetto tenutosi all‟interno dell‟Istituto, si assegna il credito scolastico massimo 8(9 classi V), nell‟ambito della banda di appartenenza, senza considerare altri indicatori. 3. Se non si verifica la condizione 2. si assegna il credito scolastico massimo 8(9 classi V), nell‟ambito della banda di appartenenza, a chi raggiunge almeno punti 0.6, considerando la “Tabella indicatori”. ( ALUNNI CON SOSPENSIONE DI GIUDIZIO ) Agli alunni che in sede di scrutinio finale dovessero risultare SOSPESI DAL GIUDIZIO il credito scolastico sarà attribuito dopo aver superato le prove di verifica appositamente preposte. Il Consiglio di Classe attribuirà il PUNTO MINIMO DI FASCIA associato alla Media finale dei voti. CORSO SIRIO I criteri sono identici a quelli relativi al Corso AFM ma la nota circa la certificazione attestante la frequenza ai corsi o progetti va sostituita con: Se l‟alunno possiede almeno un attestato che dichiari di aver svolto, o di svolgere, attività lavorativa, si assegna il credito scolastico massimo, nell‟ambito della banda di appartenenza, senza considerare altri indicatori. Se non si verifica la condizione precedente, si assegna il credito scolastico massimo, nell‟ambito della banda di appartenenza, a chi raggiunge almeno punti 0.6, considerando gli indicatori di seguito elencati e i punteggi relativi: Tabella indicatori INDICATORI PUNTI Certificazione di attività di volontariato o di prestazione di servizio socialmente utile, 0.2 reso a titolo assolutamente gratuito Assiduità della frequenza scolastica 80 % dei giorni totali di lezione - n° assenze ≤ 40 0.3 Interesse ed impegno nella partecipazione al dialogo educativo max 0.3 Crediti formativi relativi all’a. s. 2014/15 ( non già considerati ) 0.2 per ogni attestato punti 0.1 max 3.4.10 Le Statistiche Nell‟ A.S. 2014–2015 l‟ITC “L. Palma” conta 702 alunni (Rilevazione al 25/10/14). I promossi-non promossi dell‟ A.S. precedente, la frequenza dei voti riportati all‟Esame di Stato dell‟ A.S. precedente, il dettaglio n° alunni per classe, sono riportati nell‟Allegato n° 6. Ulteriori e più dettagliate e aggiornate statistiche sono consultabili sul sito del MIUR nell‟area “La scuola in chiaro” effettuando la ricerca del nostro Istituto. - 31 - 4. ARRICCHIMENTO E AMPLIAMENTO DELL’ OFFERTA FORMATIVA 4.0 Premessa Gli interventi, le attività e i progetti di seguito presentati integrano il curricolo disciplinare sotto l‟aspetto di servizi allo studente o come attività opzionali e integrative o anche come apertura e integrazione col territorio. 4.1 Accoglienza L‟accoglienza va intesa come un processo che: 1. ha le sue radici nell‟esperienza formativa pregressa dell‟allievo ( orientamento in continuità sm s.s.s.; informazione preliminare su mission e caratteristiche generali della s.s.s.); 2. si avvia nella fase iniziale dell‟a.s. come : informazione specifica su obiettivi e struttura didattica, POF, servizi, esiti, diritti e doveri, presentazione reciproca degli allievi e dei docenti e condivisione degli obiettivi e dei percorsi formativi; 3. si consolida come attività di integrazione formativa, attraverso percorsi trasversali orientati a promuovere le capacità di organizzare l‟attività di studio (imparare a imparare),di acquisire e interpretare informazioni, di gestire consapevolmente la comunicazione con gli altri, di collaborare e partecipare; 4. si esplicita – sempre nello stesso periodo – con la ricognizione dei livelli di competenza culturale raggiunti, in termini di conoscenze e abilità misurabili, nonché dei livelli di competenze di cittadinanza acquisiti (prove e interventi in ingresso); 5. si sviluppa durante tutto il successivo percorso formativo come intervento periodico di orientamento / riorientamento sia in funzione del consolidamento degli esiti afferenti agli Assi culturali (curricolo “verticale”) che del rafforzamento delle competenze di cittadinanza. L‟ Allegato n° 7 contiene maggiori chiarimenti e informazioni sulle attività. 4.2 Organizzazione e scelte della scuola per l’integrazione scolastica Negli ultimi anni si sta osservando un lento ma progressivo aumento delle richieste di iscrizione di allievi con disabilità. Questa maggiore presenza comporta nuove occasioni per i ragazzi dell‟Istituto di entrare in contatto con la diversità, stimolando la conoscenza e favorendo l‟alzarsi del livello di accoglienza dell‟eterogeneità. In linea con la società che cambia, dove le differenze non sono più marginalizzate, la comunità scolastica si apre a nuove esperienze e ai significati culturali e civili che da queste ne derivano. Il nostro Istituto ha accolto la sfida della diversità e guarda a nuovi orizzonti con la consapevolezza delle proprie risorse e delle capacità di affrontarle con la professionalità richiesta. L’inserimento degli allievi con disabilità L‟inserimento degli allievi con disabilità nelle classi, l‟individuazione dei Bisogni Educativi Speciali, la costruzione di un percorso di vita che ne favorisca l‟inclusione lavorativa e sociale nel pieno rispetto delle loro singole potenzialità è l‟obiettivo che l‟Istituto intende perseguire per realizzare una piena integrazione scolastica e per favorire l‟inclusione sociale dei suoi allievi. Il raggiungimento di questo obiettivo richiede il coinvolgimento di tutta la comunità scolastica e la piena collaborazione delle famiglie e gli specialisti del servizio territoriale. Il Dirigente Scolastico è il garante dell‟offerta formativa che viene progettata ed attuata dall‟istituzione scolastica: ciò riguarda la globalità dei soggetti e, dunque, anche gli alunni con disabilità (Linee guida per l‟integrazione scolastica degli alunni con disabilità, 4 agosto 2009). Dall‟anno scolastico 2011/2012 si è avvertita l‟esigenza di istituire il Dipartimento per il Sostegno e di creare la figura di un coordinamento per l‟integrazione scolastica. Il Dipartimento per il sostegno (o per l’integrazione scolastica) nasce con l‟intento di favorire la cooperazione tra i docenti specializzati e migliorare la qualità dell‟integrazione scolastica all‟interno dell‟Istituto. - 32 - Il coordinatore del sostegno ha la funzione di coordinare e contribuire a migliorare l‟attività didattica ed organizzativa del sostegno, promuovendo attività formative e/o progettuali per favorire l‟inclusione e valorizzare le diverse abilità di tutti gli allievi. In particolare: collabora con il Dirigente Scolastico per migliorare la qualità dell‟integrazione scolastica nell‟Istituto; gestisce insieme al Dirigente i rapporti con l'Amministrazione Provinciale per garantire il diritto all‟istruzione degli allievi con disabilità; organizza i gruppi di studio e di lavoro all‟interno dell‟Istituto (GLH); coadiuva le attività proposte dal G.L.H.I.; promuove un‟offerta formativa dell‟Istituto il più possibile inclusiva; presiede e svolge funzioni di coordinamento del Dipartimento per il sostegno; gestisce i rapporti con gli Enti locali, ASP, Servizi sociali e altri soggetti (esempio associazioni di volontariato) che possono favorire un‟offerta formativa inclusiva; è il punto di riferimento per eventuali problemi che possono presentarsi durante l‟anno scolastico nell‟ambito della disabilità. Il docente di sostegno è il docente fornito di formazione specifica che viene assegnato nella classe in cui è presente l‟alunno disabile (C.M. 250/1985; Nota n. 4088 del 02/10/2002) e ne assume la contitolarità con gli insegnanti curricolari. In collaborazione con i docenti della classe, individua i bisogni educativi speciali dell‟alunno e, attraverso il GLHO, sovrintende all‟elaborazione del Piano Educativo Individualizzato. Collabora con il coordinatore della classe, con il Consiglio di Classe, con il GLHO, con l‟equipe socio–psico–pedagogica e tutte le figure educative rilevanti nel percorso formativo dell‟allievo. Infine, partecipa ai lavori del GLHI per la realizzazione di attività inclusive all'interno della scuola. I docenti curricolari sono coinvolti negli interventi didattici degli allievi con disabilità in quanto insegnanti di tutti gli alunni (Nota ministeriale, prot. n. 2407 dell‟8 agosto 2002). Non è possibile avere una scuola inclusiva se non si realizza una corresponsabilità educativa tra tutti gli attori coinvolti nel processo di integrazione. Sono responsabili dell'integrazione scolastica in eguale misura: il docente di sostegno l‟équipe pedagogica (ex Consiglio di classe) il Gruppo di studio e di lavoro sull'handicap (GLHO – GLHI) l'intera comunità scolastica. Allo scopo di realizzare una scuola inclusiva si adotta un modello organizzativo didattico flessibile caratterizzato da diverse modalità di lavoro e calibrate sui BES degli allievi con disabilità. Pertanto, sono organizzati laboratori per favorire l‟uso di più linguaggi, potenziare le abilità cognitive di ciascun allievo nel pieno rispetto del loro stile di apprendimento, prevenire e/o ridurre i comportamenti problema. Inoltre, si utilizzano metodologie e tecniche idonee a facilitare la didattica rendendola adeguata ai bisogni specifici degli allievi e a migliorare gli apprendimenti sviluppando le loro potenzialità, individuando ove occorra, percorsi di autonomia personale e sociale nella prospettiva di un progetto globale di vita autonoma. La formazione complessiva dell‟allievo, il suo benessere psicologico e una progettualità che favorisca l‟inserimento lavorativo ha condotto l‟Istituto ad un attento esame delle proposte che dal territorio e dagli enti preposti provengono, allo scopo di dotare la scuola di ausili e attrezzature didattiche e formative tali da incentivare e sostenere la frequenza degli alunni con disabilità. L’integrazione degli allievi stranieri L‟integrazione dell‟alunno straniero, partendo da un rapporto di aiuto e di comprensione inter–culturale, deve mirare al raggiungimento di una solida competenza nelle abilità e conoscenze di base, per renderlo capace di inserirsi autonomamente nel nostro contesto scolastico. L‟elaborazione di un percorso formativo non può che essere personalizzato, evitando di cadere in generalizzazioni o in schemi validi per tutti. Va posta molta attenzione alla cultura di provenienza dei giovani, alle capacità e alle caratteristiche individuali di ciascuno di essi, dato che le differenze inter–individuali sono altrettanto e forse anche più rilevanti di quelle inter–culturali. Gli alunni stranieri, che vanno visti innanzitutto come ragazzi uguali a quelli italiani, con sogni e aspettative proprie dell‟età, sono persone da guidare nella crescita: ognuno di essi ha capacità, - 33 - interessi, livelli di competenza e componenti di personalità propri. Al momento del loro presentarsi a scuola i giovani hanno una loro storia culturale e differenti condizioni maturate nel contesto di una famiglia e di una origine da rispettare e conservare, in modo che la crescita umana sia reciproca e il gruppo–classe possa fare tesoro della diversità, intesa come ricchezza di opportunità e di conoscenza. 4.3 L’ orientamento Il bacino di utenza è molto vasto e con l‟attività di orientamento “in entrata” vengono contattate le scuole medie inferiori del territorio circoscrizionale e limitrofo. In particolare l‟orientamento ha lo scopo di favorire la consapevolezza di sé, delle proprie scelte e delle proprie aspettative e tende a prevenire il disagio dovuto ad una scelta sbagliata del corso di studi. Esso prevede una serie di incontri, con genitori ed alunni, finalizzati alla presentazione del Piano dell‟Offerta Formativa, sia presso le scuole medie, sia presso lo stesso Istituto per una visita in loco delle strutture della scuola, nonché la partecipazione alle attività di orientamento organizzate per fornire agli allievi il supporto necessario in termini di informazioni ed assistenza nella scelta più adeguata. A proposito dell‟orientamento “in uscita”, nei mesi iniziali dell‟ultimo anno di corso (Va classe) si contattano gli Atenei più vicini e si organizzano visite guidate: solitamente, in ottobre, l‟Università degli Studi della Calabria, cui si rivolge il maggior numero dei nostri allievi, organizza degli incontri mirati alla divulgazione di depliants informativi sui vari corsi di laurea e offre anche l‟opportunità di seguire delle lezioni. Quando non è possibile organizzare tali incontri è cura, comunque, dei responsabili dell‟Orientamento, procurare materiale informativo da diversi Atenei. 4.4 Rete e collaborazioni con il territorio L‟Istituto Tecnico Statale “L. Palma” dal 2002 è soggetto Istituzionale in partnerariato con il Comune di Corigliano Calabro – Settore Socio–Educativo Formativo e della Solidarietà Sociale. La collaborazione si concretizza nel partecipare ai vari incontri congiunti, con gli altri enti, finalizzati all‟informazione e promozione. 1. Protocollo di intesa tra l’associazione “MONDIVERSI - Onlus” e l’Istituto “L. PALMA” per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno della violenza di genere e la creazione di una rete antiviolenza per donne vittime di violenza di genere. Il Protocollo prevede: la creazione della Rete della Sibaritide contro la violenza sulle donne, fare emergere il fenomeno, riconoscere il fenomeno, migliorare le azioni integrate di sostegno alla donna nei percorsi di uscita dalla violenza, prevenzione. Il Protocollo coinvolge tutti gli Enti, Organismi e Istituzioni, Scuole, Forze dell‟Ordine, Organizzazioni di Categoria del territorio della Sibaritide nonché la Provincia di Cosenza, la Prefettura e l‟Ufficio Scolastico Provinciale. 2. Collaborazione con l’Associazione “OPUS HOMINUM” che si impegna a implementare il Progetto che promuove l‟istituzione di uno sportello informativo e di consulenza, per il contrasto alla violenza, al disagio giovanile e per la prevenzione delle tossicodipendenze e la lotta alla droga, gioco d‟azzardo …, presso l‟Istituto Tecnico Statale “L. Palma” realizzando il servizio di ascolto degli alunni una volta la settimana per almeno 2 ore con proprio personale specializzato (psicologo, assistente sociale) senza oneri per la scuola. 3. Collaborazione con I.F.C.–CNR PISA/Area delle ricerche di Pisa (S. Cataldo)/Progetto ESPAD – ITALIA 2004-2011 La suddetta collaborazione si attua attraverso l‟adesione annuale al Progetto ESPAD mediante la somministrazione di un questionario, agli alunni di un corso, dal 1° al 5° anno, preso a campione, sulla prevenzione dell‟uso di alcool, tabacco, droghe, gioco d‟azzardo, doping nel mondo della scuola. - 34 - 4. Collaborazione con l’Osservatorio permanente Giovani Editori. La suddetta collaborazione si concretizza con il Progetto “Il quotidiano in classe”, mediante la lettura di alcuni libri in dotazione dell‟Osservatorio al fine di sollecitare gli alunni alla riflessione per poi relazionare sul contenuto. 4.5 L’ ampliamento dell’Offerta Formativa 4.5.1 Attività di promozione per gli utenti Nell‟ambito della quota di autonomia del 20% dei curricoli (di cui all‟art.5 del Regolamento) o in orario extrascolastico, ad integrazione dei percorsi curriculari, la scuola programma e organizza una serie di attività mirate allo sviluppo complessivo della persona umana nei suoi aspetti culturali, professionali, etici. Esse hanno lo scopo, se realizzate nella quota di autonomia del 20%, di potenziare gli insegnamenti obbligatori e attivare ulteriori insegnamenti, in ogni caso si tratta di attività e percorsi progettuali attraverso i quali ci si propone di suscitare e potenziare la motivazione allo studio, di incidere sulle aree di difficoltà di apprendimento, di sviluppare la socializzazione, di favorire la conoscenza di tematiche di attualità, di valorizzare il pluralismo culturale. Tali attività si concretizzano in progetti curricolari o extracurricolari, attività di approfondimento, recupero o supporto, visite guidate, viaggi d'istruzione, scambi culturali, stage, ecc . . . 4.5.2 Progetti e attività integrative Progetti di arricchimento e ampliamento dell‟offerta formativa per l‟A.S. 2014/15: in orario curriculare: Verso il DELF ( certificazione delle competenze linguistiche in Lingua Francese - Livelli A2 --- B1) Ket at school ( certificazione delle competenze linguistiche in Lingua Inglese - Livello A2) Incontro con l'Autore Il quotidiano in classe Educazione alla sicurezza Potenziamento e rinforzo disciplinare Simulazione Prove Invalsi Educazione ambientale Educazione alla salute Educazione alla legalità Sportello di ascolto CIC in orario extracurriculare: Visita Musei e monumenti del territorio ed extraterritoriali “Studenti: si va in azienda” in partenariato con agenzie turistiche (autorizzato e finanziato da UNIONCAMERE CALABRIA) Alternanza scuola-lavoro / Stage-tirocinio Scambi culturali E-TWINNING Laboratorio Multimediale IGS Sistema Gestione Qualità Stage e visite aziendali - 35 - Si esplicitano di seguito le linee essenziali di alcuni percorsi progettuali: LABORATORIO MULTIMEDIALE Il progetto è rivolto soprattutto agli alunni del Corso Grafica e Comunicazione ma, in effetti, è aperto a tutti gli alunni. Prevede la conoscenza e l‟approfondimento dello studio delle nuove tecnologie multimediali, applicate al mondo della musica, dell‟arte, della grafica e della comunicazione. I lavori prodotti saranno utilizzati per coinvolgere tutto l‟Istituto promuovendo eventi musicali e di intrattenimento. ESABAC L‟EsaBac ( ESAme di Stato Italiano – BACcalauréat francese ) consente agli allievi italiani e francesi di conseguire simultaneamente due diplomi a partire da un solo esame. Si tratta di un percorso di formazione della durata di tre anni (triennio). Le prove specifiche per il superamento dell‟esame si affiancano a quelle del normale Esame di Stato; esse consistono in una prova scritta di “lingua e letteratura francese”, una prova scritta di storia in francese e la prova orale di lingua e letteratura francese, in concomitanza del colloquio. Ovviamente una eventuale valutazione negativa delle prove d’Esame EsaBac non inficiano assolutamente la validità dell’Esame di Stato. VERSO IL DELF ( certificazione QCER delle competenze linguistiche) Il progetto nasce come “valorizzazione delle eccellenze” e consiste in un percorso aggiuntivo per il conseguimento di competenze comunicative certificabili in Lingua Francese. Alla fine del corso gli alunni possono sostenere, presso la sede predisposta dall‟Alliance Française, in Cosenza, l‟Esame per il diploma rilasciato dal Ministère de l‟Éducation Nationale (Diplôme d‟Études en Langue Française), titolo riconosciuto a livello internazionale. INCONTRO CON L'AUTORE L‟incontro con un autore contemporaneo suscita una motivazione e una curiosità maggiore verso il testo scelto. Poter interloquire direttamente con il mondo letterario, conoscere persone che si realizzano attraverso l‟arte propone modelli alternativi di riflessione. L‟incontro è vissuto dall‟Istituto come un evento mondano, ma sempre culturale, in cui gli alunni animano la manifestazione e ricevono le personalità partecipanti. Nell‟Allegato n°8 gli Autori ospiti dal primo incontro, nel 1996, ad oggi. CORSI DI RECUPERO E RINFORZO DISCIPLINARE Le attività didattiche educative integrative sono fondamentali sia per la prevenzione degli insuccessi scolastici, che per il recupero delle competenze. Sulla base di quanto definito dai dipartimenti: il consiglio di classe individua i bisogni formativi degli alunni e richiede la partecipazione dei medesimi alle opportune attività di recupero; l‟Istituto eroga su principi di economicità, razionalizzazione e ottimizzazione delle risorse le attività integrative di recupero e/o rinforzo disciplinare, cercando di coprire al massimo le aree più professionalizzanti e di far accedere il maggior numero di studenti a tali iniziative. Le modalità di recupero possono essere: o Intervento mirato del docente o Pausa didattica o Studio assistito o Corsi pomeridiani di recupero e rinforzo disciplinare o PON-POR o IDEI. IL QUOTIDIANO IN CLASSE La lettura del quotidiano in classe rafforza l‟apprendimento dei contenuti, contribuendo alla formazione cultura e sociale dell‟alunno. In particolare la lettura, non semplice, di quotidiani “sull‟economia”, diventa accessibile sotto la guida dei docenti esperti. - 36 - IGS IMPRESA SOCIALE In collaborazione con l‟Associazione Students Lab Italia si intende diffondere la cultura di impresa attraverso la progettazione di esperienze formative che rappresentano un raccordo tera il mondo dello studio e il mondo del lavoro. SPORTELLO DI ASCOLTO CIC La prevenzione dei disagi dell‟alunno, il complessivo benessere degli stessi anche in ambito familiare, è il fine principale dello sportello. Offrire consulenza per studenti in difficoltà o desiderosi di un orientamento per la soluzione di problemi di natura psicologica o sociale, a volte con il supporto di operatori specializzati….. ATTIVITA‟ COMPLEMENTARI DI EDUCAZIONE FISICA Le strutture sportive, quasi sempre private, non sempre sono accessibili a tutti ma tutti hanno diritto a partecipare ai momenti di aggregazione offerti da una sana pratica sportiva. La stretta relazione con l‟educazione alla salute favorisce una conoscenza, e quindi l‟allontanamento, da droghe, fumo, doping, alcoolismo. Gli ottimi risultati, solitamente raggiunti nei Campionati studenteschi, favoriscono poi una sana competizione e il senso di appartenenza. Le finalità da perseguire sono: favorire l‟avviamento alle varie discipline sportive a chi non le abbia ancora sperimentate; potenziare le competenze di chi abbia già iniziato una o più delle discipline proposte; favorire l‟aggregazione e la socializzazione degli studenti anche in orario extra-scolastico, allontanandoli, il più possibile, da luoghi inidonei quali sale giochi (soprattutto con slotmachine ed altri giochi d‟azzardo) e la strada…; distoglierli per quanto possibile dalla dipendenza dai telefoni cellulari e dai “social-network”; selezionare e “preparare” gli studenti che mostrino particolari attitudini e capacità per impegnarli nelle eventuali competizioni sportive organizzate da enti, dalla nostra o da altre istituzioni scolastiche (Giochi Sportivi Studenteschi, Tornei inter-scolastici, di “inter-classe”, ecc.) ALTERNANZA SCUOLA–LAVORO STAGE–TIROCINIO Da diversi anni il nostro Istituto organizza percorsi di alternanza prevalentemente ad allievi delle classi quarte e quinte perché ritiene questa attività importante in quanto consente agli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di età di realizzare gli studi alternando periodi di studio e di lavoro. L‟obiettivo è quello di avvicinare l‟allievo ad una concreta realtà di lavoro utilizzando i contesti aziendali come elementi e risorse integrativi per il processo di apprendimento. L‟esperienza lavorativa costituisce infatti un mezzo per favorire lo sviluppo personale, sociale e professionale dei giovani. I singoli contenuti vengono individuati dal tutor aziendale in collaborazione con quello scolastico sulla base dei curricoli e delle capacità degli alunni. Vengono scelti percorsi formativi di base che costituiscono parte inderogabile dell‟esperienza, oltre ad attività tipiche delle aziende ospitanti. Al termine dell‟esperienza viene attribuito ai ragazzi un punteggio, concordato all‟interno del consiglio di classe, del quale si terrà conto in sede di attribuzione del crediti formativi. L‟attività si concretizza con lo stage, il tirocinio e la simulazione d‟impresa. Lo stage rappresenta un ponte che collega i processi scolastici formativi e il mondo delle imprese, prevede lezioni in classe e attività pratiche di lavoro, in una situazione reale, in cui la responsabilità formativa è condivisa dalla scuola e dall‟impresa secondo una metodologia comune. Il tirocinio rappresenta un‟esperienza di orientamento e formazione di durata limitata, effettuata in un luogo di lavoro. E‟ finalizzata ad acquisire competenze professionali di ruolo, nell‟ambito di un contesto organizzativo e produttivo reale, e ad agevolare le scelte lavorative del giovane che ha l‟opportunità di conoscere il sistema aziendale e delle professioni e favorisce quindi un primo approccio al lavoro. La simulazione d‟impresa è un modello pedagogico che consente agli studenti di operare a scuola come se fossero in azienda; attraverso la creazione all‟interno della scuola di un‟azienda laboratorio in cui è possibile rappresentare e vivere funzioni proprie di un‟impresa reale. - 37 - L‟impresa simulata riproduce fedelmente la struttura e le funzioni di un‟impresa reale (l‟organizzazione, i tempi di lavoro, gli ambienti, la documentazione e gli aspetti relazionali). Tutte le imprese simulate operano in un contesto organizzativo di rete, commercializzando i prodotti o i servizi fra di loro. L‟obiettivo prioritario è quello di consentire l‟acquisizione di competenze trasversali indispensabili per l‟inserimento lavorativo. Da alcuni anni è stata realizzata l‟impresa simulata attraverso la simulazione di un‟azienda che commercializza agrumi. Il coordinamento e la realizzazione dell‟iniziativa sono gestiti dai docenti di economia aziendale. PROGETTI PON E POR PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE CHIAVE Attuazione Piano Integrato di Istituto Annualità 2014/2015. Il Piano integrato 2014-2015 non è stato ancora bandito dal MIUR - 38 - 5. ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA ORGANICO E GESTIONE 5.1 Organigramma MIUR USR CSA Consiglio d‟Istituto Gruppo S.G.Q. RSGQ Nucleo di autovalutazione Comitato tecnico scientifico Dirigente Scolastico Giunta Esecutiva RSU Area Didattica Area Amministrativa DSGA STAFF Collaboratore Vicario Assistente del D.S. Funzioni Strumentali Comitato di Valutazione Collegio Docenti Dipartimenti Responsabili Referenti Commissioni F.S. Consigli di Classe Area Amm. Pers. Doc. e ATA Area Did. Protocollo Rapporti Utenza Area Patrimonio e Gestione Finanziaria GENITORI ALUNNI DOCENTI - 39 - Sportello URP 5.2 Organi scolastici DIRIGENTE SCOLASTICO: Rappresenta l‟Istituzione Scolastica; assicura la gestione unitaria dell‟Istituto per perseguire gli obiettivi di qualità ed efficienza dei servizi; assegna le cattedre; promuove e coordina le diverse attività e iniziative finalizzate all‟attuazione del POF; favorisce i rapporti tra docenti, genitori e alunni. In caso di Sua assenza o impedimento, le funzioni sono assunte dal Collaboratore Vicario. CONSIGLIO DI ISTITUTO: COMPOSIZIONE: E‟ composto dai rappresentati dei genitori (utenti esterni), degli studenti, degli ATA, dei Docenti (utenti interni) e dal Dirigente Scolastico, membro di diritto e garante della legalità delle delibere. E‟ presieduto da un genitore eletto all‟interno dell‟organo collegiale. Al suo interno è eletta una Giunta esecutiva, presieduta dal D.S., con il compito di preparare i lavori del consiglio. L‟o.d.g della Giunta è predisposto dal DS. L‟o.d.g. del Consiglio di Istituto è predisposto dal Presidente, su proposta della Giunta Esecutiva. RESPONSABILITA’ DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO: Fissa gli indirizzi per l‟organizzazione dei servizi didattici, acquisti, bilancio, orario, viaggi d‟istruzione, attività inter-extra-parascolastiche. Fissa criteri per l‟orario delle lezioni. Approva il regolamento interno. Valuta il servizio fornito dalla scuola per le materie di sua competenza. Delibera il bilancio preventivo e consuntivo dell‟Istituto. RESPONSABILITA’ DELLA GIUNTA ESECUTIVA: Ha la funzione di predisporre le relazioni documentate relative alle proposte di acquisto, il bilancio preventivo e consuntivo. COLLEGIO DOCENTI: Il C.D. è convocato dal D.S. che ne fissa l‟o.d.g. . COMPOSIZIONE: fanno parte del C.D. tutti i docenti della scuola. RESPONSABILITA’: delibera in materia didattica, sulla programmazione delle attività, sulle sperimentazioni e su qualsiasi problema di natura didattica, deliberando le azioni preventive e correttive relativamente all‟ambito della didattica. Fissa i limiti e i criteri per il lavoro dei docenti. Individua le attività da incentivare. Si riunisce almeno tre volte all‟anno. A settembre imposta le attività, a metà anno effettua un consuntivo, a fine anno valuta quanto realizzato e individua le modifiche per l‟anno successivo. Elegge il Comitato di Valutazione dei docenti. CONSIGLI DI CLASSE: COMPOSIZIONE E RESPONSABILITA’: fanno parte dei Consigli di classe tutti i docenti della classe e i rappresentanti dei genitori e degli studenti/sse con il compito di estendere la collaborazione tra scuola e famiglia. Si riuniscono, invece, alla presenza dei soli docenti per le valutazioni dei singoli allievi. I C.C. formulano al C.D. proposte didattiche, sulla sperimentazione, sulle visite d‟istruzione e le attività sportive e sull‟adozione dei libri di testo. Di seguito si riporta l‟articolazione del Collegio dei Docenti in commissioni e dipartimenti Disciplinari per lo svolgimento di compiti didattici specifici. RESPONSABILE DEL SISTEMA GESTIONE QUALITÀ (RSGQ): La funzione RSGQ è indipendente dalle altre funzioni, riferisce direttamente alla Direzione Scolastica ed è responsabile della Qualità: della documentazione, gestione, miglioramento e AUDIT del SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITÀ, assicurando la coerenza e l'adeguatezza delle norme e procedure ed il loro effettivo utilizzo, sia nei riguardi della Direzione sia nei riguardi dei Clienti (alunni e famiglie); del Sistema di AUDIT. della gestione delle NC (non conformità) e dell‟efficacia delle AC(azioni correttive) necessarie alla gestione delle NC. E‟ responsabile, inoltre: della gestione delle AP(azioni preventive) attivate sulla base di potenziali NC, - 40 - della raccolta, elaborazione, analisi dei dati sulla qualità e relativi rapporti alla Direzione Scolastica ed alle funzioni interessate, del supporto alla Direzione Scolastica nel Riesame Periodico del Sistema di Gestione per la Qualità sull‟andamento della situazione globale e settoriale, nella verifica della implementazione ed efficacia delle eventuali azioni correttive e nella pianificazione, realizzazione e verifica del processo di miglioramento continuo. GRUPPO SGQ: Effettua il monitoraggio dei processi e di analisi dei dati; suggerisce strategie per perseguire obiettivi di qualità e quindi il miglioramento continuo. GRUPPO GAV: Effettua la raccolta di tutte le informazioni utili alla rilevazione dei Fattori Abilitanti e dei Risultati di Performance. Individua i punti di forza e di debolezza dell‟istituzione. Avvia il processo di miglioramento. COORDINATORI DI CLASSE: Presiedono i Consigli di Classe su delega del D.S., coordinano la programmazione didattica e la predisposizione della valutazione e, per le classi quinte, del Documento del Consiglio di Classe. Segnalano alla Presidenza eventi e comportamenti degli alunni suscettibili di provvedimenti disciplinari. Raccolgono periodicamente informazioni sull‟andamento didattico e disciplinare e ne curano la comunicazione al Consiglio di Classe e alle famiglie. Il Coordinatore è nominato all‟inizio dell‟a.s. dal D.S. Nell‟ Allegato n° 9 è riportata la composizione dei Consigli di Classe, comprensiva di Docenti e Coordinatori, delle componenti genitori e alunni eletti come rappresentanti. COORDINATORI DI DIPARTIMENTO: Il Coordinatore di dipartimento promuove un raccordo interdisciplinare della programmazione delle singole discipline per migliorare la qualità dell‟offerta formativa. Sono stati previsti n° 4 Dipartimenti, uno per ogni asse. L‟elenco dei Coordinatori di Dipartimento è riportato nel seguente 5.3 Figure di sistema. NUCLEO DI ISTITUTO: Il Nucleo di istituto per attività di ricerca, innovazione, sviluppo e autovalutazione – con compito di promuovere, coordinare e monitorare le attività della scuola e dei diversi soggetti destinatari di incarichi – viene così costituito dalle seguenti figure che vi parteciperanno nello svolgimento degli incarichi già assegnati: 1- Collaboratore del Ds 2- Funzioni Strumentali 3- Responsabile Gruppo H e integrazione 4- Coordinatori di dipartimento 5- Responsabile e staff del sistema di gestione della qualità. COMITATO TECNICO SCIENTIFICO: I percorsi formativi dei nuovi Istituti tecnici per il settore economico e per il settore tecnologico, prevedono (art 5, comma 3.d del Regolamento) l'introduzione di nuovi modelli organizzativi per sostenere il ruolo delle scuole come centri di innovazione, attraverso l'istituzione di un Comitato tecnico-scientifico, con composizione paritetica di docenti ed esperti, finalizzato a rafforzare il raccordo sinergico tra gli obiettivi educativi della scuola, le innovazioni della ricerca scientifica e tecnologica, le esigenze del territorio e i fabbisogni professionali espressi dal mondo produttivo. Il CTS è un organo consultivo le cui funzioni sono: • consultive nei processi decisionali finalizzati all‟elaborazione del POF con particolare attenzione alle aree di indirizzo ed alla progettazione degli spazi di autonomia e flessibilità; • di raccordo tra la finalità educativa della scuola, le esigenze del territorio e le reali figure richieste dal mondo del lavoro, dal mondo della ricerca e dell‟università. In tale operato il CTS contribuisce alla realizzazione delle esperienze di Alternanza Scuola-Lavoro, di Stages aziendali per studenti e docenti e di raccordo con i Centri di ricerca. - 41 - RESPONSABILI DI LABORATORIO E AULE SPECIALI: Promuovono le proposte di acquisto di materiali didattici, attrezzature e materiale di consumo del proprio laboratorio, raccolte le richieste dei docenti del dipartimento disciplinare. Promuovono la manutenzione ordinaria e straordinaria del proprio laboratorio, delle attrezzature inventariate e di consumo e ne curano la custodia. Promuovono, insieme al Responsabile per la Sicurezza, il rispetto delle norme ai sensi della Legge TU81/08. UFFICIO TECNICO: Gli istituti tecnici per il settore tecnologico sono dotati di un ufficio tecnico con il compito di sostenere la migliore organizzazione e funzionalità dei laboratori a fini didattici e il loro adeguamento in relazione alle esigenze poste dalla innovazione tecnologica nonché per la sicurezza delle persone e dell‟ambiente. FUNZIONI STRUMENTALI: Hanno il compito di coadiuvare il DS nel coordinamento, nell‟organizzazione e nella gestione dei progetti insieme con gli altri organi per le rispettive competenze. 5.3 Figure di sistema Di seguito sono riportati: le Figure di Sistema, le Funzioni Strumentali con le relative Aree di intervento e le consegne. FIGURA NOMINATIVI DIRIGENTE SCOLASTICO Cinzia D’Amico DIRETTORE AMMINISTRATIVO Massimo Scarpelli COLLABORATORE VICARIO Pasquale Muoio CONSIGLIO DI ISTITUTO Dirigente Scolastico; componente docenti: Pasquale Muoio, M. Immacolata Romano, Sonia Sabina Curatelo, Giulietta Durante, Giovanni Pietro Celestino, Annelisa Passerini, Vincenzo Scarcella, Natale Agrippino; personale ATA: Tommaso Elia, Agostino Fusaro; componente genitori: Aldo Pisani III A (Presidente), Maria Golluscio Salimbeni IV C (Vice presidente), Annamaria Iannini Trovato III F, Angelo Suppressa III B; componente alunni: Carmine Antonio Policastri V A, Francesco Marino V E, William Guzzardo IV C, Raffaella Spina V B. GIUNTA ESECUTIVA DS, DSGA, Pasquale Muoio, Agostino Fusaro, Francesco Marino, Maria Golluscio NUCLEO D’ISTITUTO DS, DSGA, Muoio Pasquale, Abate Carmela, Cardamone Lucrezia Laura, Celestino Giovanni Pietro, Costa Rosa, Curatelo Sonia, Durante Giulietta, Fino Antonio, Muoio Maria Cristina, Iacucci Adolfo, Pistoia Rachele, Servidio Antonio e, se necessario, i referenti di materia CONSULTA PROVINCIALE Sposato Walter II D, Spina Raffaella V B STUDENTI SEGRETARIO SEDUTE COLLEGIO Pasquale Muoio DOCENTI RESPONSABILE SISTEMA Maria Cristina Muoio GESTIONE QUALITA’ RESPONSABILI DI PROCESSO Progettazione POF–POR–PON: Rosa Costa SGQ Gestione Risorse Umane: Lucrezia Laura Cardamone FUNZIONI STRUMENTALI N°1: Coordinamento dei processi di valutazione e autovalutazione di Istituto e promozione di azioni di miglioramento e innovazione : Lucrezia Laura Cardamone - Maria Cristina Muoio N°2: Interventi e servizi per gli studenti: Accoglienza in ingresso e Orientamento: Antonio Fino - 42 - N°3: Interventi e servizi per gli studenti: Orientamento in uscita: Carmela Abate - Sonia Curatelo N°4: Responsabile per la prevenzione del disagio, dell‟insuccesso scolastico e della dispersione scolastica - CIC: Giulietta Durante N°5: Coordinamento comunicazione e multimedialità, promozione dell‟utilizzo delle tecnologie e dei laboratori e aule speciali:: Giovanni Pietro Celestino N°6: Rapporti con Enti, Istituzioni e soggetti esterni: Adolfo Iacucci COORDINATORI DEI Asse dei linguaggi: Giulietta Durante, Asse matematico: DIPARTIMENTI Sonia Curatelo, Asse socio-economico: Rachele Pistoia, Asse tecnologico-scientifico: Giovanni Pietro Celestino REFERENTI PER LE DISCIPLINE NEI DIPARTIMENTI Asse dei linguaggi: Lingua e Letteratura Italiana - Storia - Cittadinanza e Costituzione: Valeria Pappalardo, Lingua Inglese: Maria Luisa Aloe, Lingua Francese: Francesco Ragusa, Teoria della comunicazione: Maria Olivia Oliva. Asse socio-economico: Geografia - Geografia generale ed economica: Lucia Garasto, Diritto ed Economia - Diritto- Economia politica - Cittadinanza e Costituzione: Vincenzo Antonio Polino, Economia Aziendale: Rachele Pistoia, Religione: Alfredo Pisani; Asse matematico: Matematica - Complementi di Matematica: Sonia Curatelo, Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica: Saverio Viola; Asse tecnologico-scientifico: Scienze Integrate: Scienze della Terra e Biologia: Giuseppina Scarcella, Fisica: Antonio P. Lo Caso, Chimica: Natale Agrippino, Informatica, Tecnologie informatiche e Scienze e Tecnologie Applicate: Giovanni Pietro Celestino, Scienze Motorie e Sportive: Davide Barresi, Progettazione multimediale, Tecnologie dei processi di produzione, Laboratori tecnici: Arcangela Esposito. RESPONSABILE MONITORAGGI Lucrezia Laura Cardamone RESPONSABILE REGISTRO Antonio Servidio ELETTRONICO GAV F@cile CAF Maria Cristina Muoio, Lucrezia Laura Cardamone, Rosa Costa, Carmela Abate, Giulietta Durante, Sonia Curatelo, Pasquale Muoio RESPONSABILE SERVIZI Vincenzo Scarcella PREVENZIONE E PROTEZIONE ASSISTENTE D. S. Teresa Bomparola RESPONSABILE Lucrezia Laura Cardamone AGGIORNAMENTO E RIELABORAZIONE DOCUMENTAZIONE DI ISTITUTO (POF, REGOLAMENTO, ECC) RESPONSABILE CORSI RECUPERO E IDEI, ESAMI DI Pasquale Muoio IDONEITÀ ED INTEGRATIVI RESPONSABILE ORARIO ATTIVITÀ Pasquale Muoio DIDATTICHE RESPONSABILE RAPPORTI Teresa Bomparola STUDENTI GENITORI RESPONSABILE “LABORATORIO Antonio Fino MULTIMEDIALE” RESPONSABILE PER “IL Adolfo Iacucci QUOTIDIANO IN CLASSE” RESPONSABILE VIAGGI DI Giuseppe Gallo ISTRUZIONE RESPONSABILE CORSO SERALE Maria Cristina Palmieri RESPONSABILE Antonio Servidio COORDINAMENTO GRUPPO H E PROGETTO INTEGRAZIONE - 43 - TUTOR DOCENTI NEO-IMMESSI IN RUOLO RESPONSABILI LABORATORIO SCIENTIFICO REFERENTE VALUTAZIONE – INVALSI COMITATO DI VALUTAZIONE ORGANO DI GARANZIA RSU FORMAZIONE CLASSI COMMISSIONE ELETTORALE RESPONSABILE DIVIETO FUMO SOSTITUZIONE DIR. AMM.VO RESPONSABILE AREA PATRIMONIO E GESTIONE FINANZIARIA AREA DIDATTICA ALUNNI RESPONSABILE PROTOCOLLO ELETTRONICO AREA AFFARI GENERALI SEGRETERIA DEL PERSONALE E SERVIZI DI COORDINAMENTO ARCHIVIO E GESTIONE MAGAZZINO GESTIONE LABORATORI – ASSISTENTI TECNICI RESPONSABILI IMPIANTI: ACQUA, RISCALDAMENTO, ANTINCENDIO PRIMO SOCCORSO - HANDICAP CENTRALINO PORTINERIA ESTERNA ED INTERNA GESTIONE RITARDI ALUNNI Lucrezia Laura Cardamone per Arcangela I. Esposito – (Progettazione Multimediale – Tecnologie dei Processi Produttivi) tutti i docenti interessati Maria Cristina Muoio, nello svolgimento della FS1 Giovanni Citino, Antonio Fino, Lucia Garasto, Claudio Veniace; supplenti: Francesco Fino, Maria Parise DS, 1 docente, 1 studente, 1 genitore Massimo Scarpelli, Natale Agrippino Sonia Curatelo, Carmela Abate Giovanni Citino, Francesco Fino Teresa Bomparola Tommaso Elia Tommaso Elia, Daniela Spezzano Mirella Ginese, Gennaro Tempestoso Antonio Berardi Antonio De Marco, Antonio Berardi Antonio De Marco, Antonio Berardi Giuseppina Morrone Agostino Fusaro, Pasqua Romanazzi, Franchino Giovanni Gomitolo, Natale Fiorentino Vincenzo Giovanni Gomitolo, Giuseppina Morrone Antonio Noè Cosimo Basile 5.4 Le Funzioni strumentali Tutti i docenti incaricati: Collaborano tra di loro per la pianificazione di strategie di intervento coerenti e condivise. Fanno parte di diritto del Dipartimento per l‟Autovalutazione, la Ricerca e l‟Innovazione. Hanno cura di sviluppare le sezioni del POF relative alle rispettive aree di intervento. Hanno cura di rendere pubblici sul sito istituzionale i percorsi, i risultati, la modulistica e tutte le informazioni utili mediante consegna su supporto informatico della relativa documentazione al responsabile della gestione del sito web. In riferimento al settore specifico assegnato provvedono alla compilazione e/o elaborazione di documenti richiesti anche da organi esterni a livello nazionale, regionale e locale. Si impegnano a partecipare a specifiche iniziative di informazione e formazione, pertinenti i relativi settori di intervento, garantendo una ricaduta delle stesse all’interno della scuola. La durata di ciascun incarico di funzione strumentale è biennale e rinnovabile. Altri risultati attesi dallo svolgimento delle funzioni strumentali sono: Miglioramento dell'immagine della scuola - 44 - Arricchimento professionale dei docenti Miglioramento delle pratiche programmatiche, didattiche, valutative e organizzative Abbassamento del numero di alunni non promossi o promossi con riserva Un più efficace iter decisionale, in virtù di una migliore comunicazione interna Un rapporto migliore con gli enti territoriali, con le agenzie esterne e con i genitori Un migliore utilizzo delle risorse interne e di quelle esterne, quindi miglioramento dei livelli di efficienza e di efficacia. FUNZIONE N° 1 AREE DI INTERVENTO Coordinamento dei processi di valutazione e autovalutazione di Istituto e promozione di azioni di miglioramento e innovazione Le docenti incaricate curano e/o promuovono: Il coordinamento del Dipartimento/Nucleo per l’Autovalutazione, la Ricerca e l’Innovazione L‟analisi del progetto F@cile CAF e del Regolamento che istituisce e disciplina il Sistema Nazionale di Valutazione delle scuole pubbliche e studio di modalità e di modelli per la valutazione e l‟autovalutazione di Istituto Lo studio di proposte per il percorso di miglioramento dell’Istituto La diffusione di efficaci pratiche valutative e strumenti connessi alla didattica. La Referente Invalsi ha funzione di: o Coordinamento e organizzazione Prove SNV. o Supporto al lavoro dei somministratori e degli osservatori. o Analisi dei dati di ritorno delle prove INVALSI Promuovono attività di formazione e partecipano a seminari/convegni/corsi di formazione specifici. Pubblicazione di documentazione, iniziative e attività svolte sul sito istituzionale. FUNZIONE N° 2 AREE DI INTERVENTO Interventi e servizi per gli studenti: Accoglienza in ingresso e Orientamento Il docente incaricato cura e/o promuove: Il coordinamento e la gestione dell’attività di orientamento in entrata. L’accoglienza degli alunni delle classi prime e l‟attività di informazione loro rivolta al fine di facilitarne l‟inserimento nell‟Istituto. Iniziative per l’informazione in ordine al progetto formativo dell‟istituto in tutte le scuole secondarie di primo grado del territorio. Progetti di continuità didattico-educativa con il coinvolgimento degli insegnanti e studenti del terzo anno delle scuole secondarie di primo grado. Il coordinamento delle giornate di apertura della scuola. I rapporti con gli alunni e le loro famiglie. La stipula del Patto di corresponsabilità e la redazione e diffusione del regolamento di disciplina. Pubblicazione delle iniziative e attività svolte sul sito istituzionale. (Congiuntamente alla F/S n. 3) Il supporto alle attività degli studenti connesse alla Consulta Provinciale, Assemblee d‟Istituto e partecipazione agli OO.CC. La costituzione del comitato degli studenti. - 45 - FUNZIONE N° 3 AREE DI INTERVENTO Interventi e servizi per gli studenti: Orientamento in uscita Le docenti incaricate curano e/o promuovono : Il coordinamento e la gestione delle attività di orientamento in uscita. La rilevazione e il monitoraggio dei bisogni e delle aspettative degli studenti. I rapporti con gli alunni e le loro famiglie. Il raccordo con il mondo del lavoro e il coordinando delle iniziative di orientamento attivate dalle facoltà universitarie. Azioni di supporto per acquisire informazioni utili in ordine alla partecipazione ai test di accesso alle facoltà universitarie. Il monitoraggio della normativa nazionale e regionale relativa all’orientamento postdiploma. La campionatura e il monitoraggio sui risultati degli studenti dell’Istituto dopo il conseguimento del diploma. Pubblicazione delle iniziative e attività svolte sul sito istituzionale. (Congiuntamente alla F/S n. 2) Il supporto alle attività degli studenti connesse alla Consulta Provinciale, Assemblee d‟Istituto e partecipazione agli OO.CC. La costituzione del comitato degli studenti. FUNZIONE N° 4 AREE DI INTERVENTO Responsabile per la prevenzione del disagio, dell’insuccesso scolastico e della DISPERSIONE SCOLASTICA La docente incaricata cura e/o promuove: Coordina le azioni di monitoraggio per l’individuazione di soggetti a rischio di drop–out. Promuove l‟istituzione dello sportello CIC (Centro di Informazione e Consulenza)-sportello di ascolto e ne coordina il funzionamento, finalizzato a un‟azione di consulenza sia psicologica sia formativa-informativa. Nell’ottica della prevenzione della dispersione scolastica e del disagio scolastico, promuove la partecipazione degli studenti a concorsi, eventi culturali e manifestazioni di chiara valenza formativa. Promuove e coordina le attività di attività di educazione alla salute e al benessere psicofisico. Promuove e coordina interventi per l'integrazione degli alunni stranieri. Promuove contatti con enti e soggetti presenti sul territorio che contribuiscano all'arricchimento formativo dei ragazzi e/o che si occupino delle problematiche giovanili per la prevenzione del disagio. Coordina e promuove rapporti con Enti e Istituzioni del territorio e con le famiglie, in relazione ai bisogni e alle esigenze degli alunni “ a rischio”. Svolge le funzioni di referente per gli alunni con DSA, ovvero: Funzioni del Referente per DSA: Analisi della legge 170/10 e delle Linee Guida del MIUR al fine della loro applicazione nei consigli di classe interessati. Mappatura degli alunni con DSA e predisposizione di monitoraggi periodici. Collaborazione con i coordinatori di classe e gli altri docenti dei consigli di classe in cui sono presenti alunni con DSA per la predisposizione del PDP o PDI. Organizzazione di incontri con le famiglie di alunni con DSA e/o con i servizi Rapporti con Enti, con l’AID – sezione regionale per consulenza e organizzazione di attività formative Partecipazione a tavoli interistituzionali e a seminari, convegni, corsi di formazione specifici Raccolta e documentazione delle buone pratiche Realizzazione di una specifica pagina web sul sito dell‟istituto - 46 - Promuove attività di formazione e partecipa a seminari/convegni/corsi di formazione specifici. Pubblicazione delle iniziative e attività svolte sul sito istituzionale. FUNZIONE N° 5 AREE DI INTERVENTO Coordinamento comunicazione e multimedialità - Coordinamento e promozione dell’utilizzo delle tecnologie e dei laboratori e aule speciali Il docente incaricato cura e/o promuove: L’aggiornamento del sito web dell‟istituto alla normativa vigente secondo le indicazioni fornite dal DSGA. La gestione del sito dell‟Istituto curando in modo autonomo con regolarità, tempestività e diligenza l‟aggiornamento sistematico dei dati, pubblicizzando l’attività e gli eventi promossi, al fine di renderlo efficace strumento di orientamento e di comunicazione per studenti, genitori e operatori del territorio. La presentazione degli eventi e delle attività più significative dell'istituto attraverso stampa, televisione, blog La ricerca e l’acquisizione di tutta la documentazione, sia di carattere amministrativo che didattico, da pubblicare sul sito web ai fini di una efficace comunicazione interna rivolta ai docenti e al personale e allo scopo di adempiere tempestivamente a specifiche disposizioni normative. La gestione e l‟aggiornamento dell‟archivio didattico saranno curati in collaborazione con i responsabili della funzione N. 1. La notifica di circolari e avvisi mediante posta elettronica al personale della scuola. Promuove attività di formazione e partecipa a seminari/convegni/corsi di formazione specifici. Collabora con i docenti e con gli assistenti tecnici per il corretto utilizzo dei laboratori e delle dotazioni tecnologiche. Collabora con il Direttore SGA e con il Referente per l’Inventario. Organizza un funzionale piano di utilizzo dei laboratori tecnologici-multimediali e delle aule speciali. Verifica il corretto utilizzo dell‟apposito registro di presenza e l’osservanza del Regolamento e dell’uso corretto delle dotazioni. Segnala al Dirigente Scolastico e al Direttore SGA la necessità di eventuali interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria da effettuare per anomalie o danni verificatisi. Formula proposte per l’acquisto di materiali. Inoltra proposte per il miglior utilizzo dei laboratori. Supporta i docenti nell'uso delle tecnologie nella didattica promuovendone la più ampia conoscenza e utilizzo. Promuove la ricerca e la diffusione di software e contenuti digitali multimediali di supporto alla didattica delle discipline. Promuove attività di formazione e partecipa a seminari/convegni/corsi di formazione specifici. FUNZIONE N° 6 AREE DI INTERVENTO Rapporti con Enti, Istituzioni e soggetti esterni Il docente incaricato cura e/o promuove: I rapporti con gli Enti Pubblici, le Istituzioni, le aziende e le associazioni comprese quelle di volontariato per la stipula di accordi e convenzioni. L‟attivazione delle procedure per il riconoscimento regionale dell‟Istituto quale Agenzia formativa per l‟attivazione di percorsi di obbligo formativo. I rapporti con soggetti pubblici e privati per la sponsorizzazione delle iniziative della Scuola sul territorio. - 47 - I rapporti con il territorio, con le aziende, le associazioni e i rappresentanti del mondo produttivo (Confindustria, associazioni di liberi professionisti, ecc..) al fine di potenziare e rinnovare il progetto di Alternanza Scuola-Lavoro. L’attuazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro, l‟organizzazione di stage aziendali e/universitari e di percorsi di impresa formativa simulata. La ricerca di canali di finanziamento (UE, Regione, Enti Locali, Privati) per l‟attuazione di progetti d‟intesa con Enti Locali, Istituzioni esterne alla scuola e organismi internazionali. La costituzione e il coordinamento del Comitato tecnico-scientifico (con composizione paritetica di docenti ed esperti, finalizzato a rafforzare il raccordo sinergico tra gli obiettivi educativi della scuola, le innovazioni della ricerca scientifica e tecnologica, le esigenze del territorio e i fabbisogni professionali espressi dal mondo produttivo.) 5.5 I Coordinatori dei Dipartimenti I coordinatori dei Dipartimenti curano e/o promuovono, in stretta collaborazione, la gestione della progettazione curricolare e didattico-educativa. In particolare i docenti incaricati curano: L’attuazione della riforma della Scuola Secondaria di II grado analizzando le innovazioni normative e promuovendo percorsi di ricerca e innovazione metodologica nell‟ambito di appositi piani di miglioramento Il coordinamento delle attività di progettazione e programmazione alla luce delle Linee Guida pubblicate, a norma dell‟art. 8 del Dpr 88, per il biennio con la Direttiva n. 57 del 15 luglio 2010 e per il triennio con la Direttiva n. 4 del 16 gennaio 2012 L‟elaborazione del curricolo verticale per competenze trasversali. Il coordinamento dei Consigli di Classe e dei Dipartimenti e la verbalizzazione dello svolgimento dei lavori La produzione, la raccolta e la diffusione di materiali e strumenti didattici La promozione e il coordinamento delle pratiche valutative connesse alla didattica La verifica dell’attuazione dei percorsi progettuali programmati in riferimento all’asse assegnato La stesura della documentazione prodotta dal Dipartimento in formato elettronico, con consegna di una copia al Dirigente Scolastico e pubblicazione sul sito istituzionale. La promozione di iniziative di formazione e aggiornamento in funzione delle innovazioni in atto nella società e nella scuola in collaborazione con il Dipartimento per l‟Autovalutazione, la Ricerca e l‟Innovazione La programmazione e organizzazione di percorsi didattici, esperienze e incontri destinati agli studenti in riferimento a tematiche trasversali connesse all’asse di riferimento e a celebrazioni e ricorrenze riconosciute dal Miur L‟organizzazione di gare disciplinari per promuovere e incentivare l‟impegno allo studio. La promozione e il coordinamento di interventi e iniziative volte alla valorizzazione delle eccellenze Pubblicazione di documentazione, iniziative e attività svolte sul sito istituzionale. 5.6 Composizione dei Consigli di Classe Nell‟ Allegato n° 9 sono riportati i Consigli di Classe con le varie componenti: docenti, coordinatori, rappresentanti dei genitori, rappresentanti degli alunni. Nell‟Allegato n° 10 è riportato l‟elenco Docenti, A.S. 2014/15, nell‟ Allegato n° 11 il Personale ATA. - 48 - 5.7 Calendario festività Vista l‟O.M. n.43 dell'06-08-2014 Prot. n. 608 e il Decreto di approvazione del Presidente della Giunta Regionale, il calendario per l'anno scolastico 2014-2015 è il seguente: Inizio Lezioni 15/09/2014 Festività Natalizie Dal 22/12/2014 al 05/01/2015 Festività Pasquali Dal 02/04/2015 al 07/04/2015 Festività/sospensione attività didattiche calendario nazionale Festività/sospensione attività didattiche calendario regionale Termine Lezioni 11/06/2015 tutte le domeniche 1° novembre, Ognissanti 8 dicembre, Immacolata Concezione 25 dicembre, Natale 26 dicembre 1° gennaio, Capodanno 6 gennaio, Epifania lunedì dell‟Angelo ( Pasquetta ) 25 aprile 1° maggio, festa del Lavoro 2 giugno, festa nazionale della Repubblica 24 aprile su delibera del CdI 2 maggio 1 giugno 5.8 Orario delle lezioni Corso SIRIO (serale): dalle 16.00 alle 21.00 dal lunedì al venerdì. Corsi: AFM, Turismo, GeC: l‟orario si sviluppa su 6 giorni, dal lunedì al sabato: quattro giorni alla settimana con 5 ore di 60 minuti dalle ore 08.10 alle 13.10 due giorni con 6 ore di 60 minuti dalle ore 08.10 alle 14.10 tre giorni con 6 ore di 60 minuti dalle ore 08.10 alle 14.10 per la classe II GeC ORA I II III Intervallo IV V VI DALLE 8.10 9.10 10.10 11.00 11.20 12.10 13.10 ALLE 9.10 10.10 11.00 11.20 12.10 13.10 14.10 NOTA: il bar è aperto al pubblico dalle 08.00 alle 08.10 - dalle 10.50 alle 12.50; il servizio lista-classe va effettuato dalle 10.00 alle 11.00 5.9 Organizzazione Uffici di Segreteria 5.9.1 Area patrimonio e gestione finanziaria e amministrativa Gestione finanziaria servizi contabili-beni patrimoniali: Elaborazione dati relativi al programma annuale e conto consuntivo - Liquidazione competenze mensili ed accessorie personale Docenti - 49 - e ATA - Adempimenti connessi all'organizzazione previste nel POF con particolare riferimento ai progetti PON e POR - Tenuta registri inventariali 5.9.2 Area didattica e amministrativa / Alunni Gestione alunni: Iscrizione alle classi prime e alle classi successive - Registrazione assenze studenti - Servizio sms di comunicazione alle famiglie dei ritardi e assenze - Rilascio certificati di iscrizione e frequenza - Rilascio certificazioni per iscrizioni presso altri istituti - Rilascio diplomi, pagelle, attestazioni e certificazioni - Buoni libro - Tasse scolastiche - Tenuta fascicoli - Trasmissione documenti - Obbligo formativo - Esami, pagelle - gestione Amministrativa alunni con l'utilizzo del programma Ministeriale SISSI 5.9.3Area affari generali Ufficio protocollo e servizi amministrativi inerenti l‟area docenti e alunni: Protocollo entrata e uscita documenti - Registrazione degli atti nel rispetto delle normative vigenti - Archiviazione secondo titolario Ministeriale - Assunzione in servizio del personale Docente e ATA - Contratti di lavoro supplenti temporanei - Certificazioni di servizio - Assicurazioni alunni Servizi gestione alunni: Servizi SMS alle famiglie Tenuta registri assenze alunni Programma atti scrutini ed esami - Monitoraggio e statistiche alunni 5.9.4 Segreteria del personale e servizi di coordinamento Amministrazione del personale servizi amministrativi inerenti l'area docenti e alunni: Gestione Amministrativa del personale docente di Ruolo e non di Ruolo - Certificazioni varie - Mutui e piccoli prestiti - Rapporti con APT - Assistenza ai docenti impegnati nei progetti e nelle attività extracurriculari - Libri di testo 5.9.5 Archivio e magazzino Archiviazione e gestione di magazzino: Archiviazione degli atti dell'Istituto - Custodia dei sussidi e attrezzature didattiche - Custodia e consegna del materiale di cancelleria, registri e stampati - Assistenza agli Uffici e alla Presidenza - Spedizione dei documenti e atti dell'Istituto 5.10 Orari di ricevimento L‟Ufficio Amministrativo funziona di norma tutti i giorni feriali, dalle ore 08.00 alle ore 18.00; il pubblico viene ricevuto secondo fasce orarie appositamente studiate per una migliore fruizione, da parte degli utenti, dei servizi offerti. Fasce orarie: 08:30 – 09:15; 10:30 – 11:30; 13:00 – 14:00; 15:00 – 18:00. Orario D.S.G.A. (Direttore Servizi Generali e Amministrativi): tutti i giorni dalle ore 10,00 alle ore 12,00 escluso il Sabato Orario Dirigente Scolastico: Tutte le mattine, in qualsiasi momento se ne ravvisi la necessità, presso l'ufficio di presidenza ( per l‟appuntamento rivolgersi all‟Assistente del Preside ) 5.11 Numeri utili Telefono: 0983.889198 (seguito da 1 per comunicare con il centralino, 2 per l‟ufficio contabilità e finanza, 3 per l‟ufficio personale, 4 per l‟ufficio alunni, 5 per il DSGA, 6 per il Vicario, 7 per l‟assistente del DS, 8 per il DS). FAX: 0983.887620 PEC: indirizzo di posta elettronica certificata: : [email protected] - 50 - 6. ALLEGATI ALLEGATO n ° 1 LABORATORIO DI CHIMICA – FISICA – SCIENZE NATURALI ALCUNE ESPERIENZE FACILMENTE REALIZZABILI IN BASE AL MATERIALE PRESENTE SCIENZE NATURALI Modelli plastici su cui esercitarsi Anatomia umana: scheletro, torso scomponibile in organi ed apparati Encefalo, organo udito, occhio, mandibola e denti, il cuore e la circolazione sanguigna Sperimentazioni con l‟elio-planetario Identificazione dei sistemi cristallografici Studio morfologico di rocce e minerali con il microscopio stereoscopico Esercitazioni con preparati microscopici CHIMICA Misure di massa e di volume Titolazioni acido-base Metodi di separazione: uso della centrifuga, filtrazione Preparazioni di soluzioni a titolo noto Determinazione del pH Identificazione del carattere di alcune sostanze di uso comune Dimostrazioni sulla dissociazione elettrolitica e sul funzionamento delle pile Misure di conduttività elettrica delle soluzioni FISICA Esperimenti su vari tipi di moto Modelli di macchine termiche Esperimenti su i principi della dinamica Sperimentazioni sull‟elettricità statica Misurazione dinamica della massa Misure di termometriche Caduta libera di un grave Misure di pressione Pendoli Determinazione della legge di Hooke Determinazione del calore latente Misure di densità con il picnometro Dimostrazione sulla dilatazione termica dei solidi Dimostrazione del principio dei comunicanti Determinazione del calore specifico Circuiti elettrici Confronto conducibilità termica di materiali diversi Misure di volume a pressione costante - 51 - vasi ALLEGATO n ° 2 RACCOLTA FOTOGRAFICA ISTITUTO TECNICO STATALE “LUIGI PALMA” I LABORATORI - 52 - LABORATORIO DI IMPRESA FORMATIVA SIMULATA LABORATORIO LINGUE – VIDEO CONFERENZE IL LABORATORIO SCIENTIFICO - 53 - AUDITORIUM IL PALCO ATTREZZATO - 54 - AULA MAGNA SALA DOCENTI PALESTRA - 55 - ALLEGATO n ° 3 REGOLAMENTO DPR 15 marzo 2010 n. 88 recante norme concernenti il riordino degli istituti tecnici ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. Articolo 3 Istituti tecnici per il settore economico 1. I percorsi degli istituti tecnici del settore economico di cui all‟Allegato B) si riferiscono ai risultati di apprendimento e agli strumenti organizzativi e metodologici di cui ai punti 2.1 e 2.4 dell‟Allegato A) comuni a tutti i percorsi degli istituti tecnici e al profilo culturale specifico e ai risultati di apprendimento di cui al punto 2.2 dell‟allegato medesimo, in relazione ai seguenti indirizzi: a) Amministrazione, Finanza e Marketing (B1); …. Articolo 4 Istituti tecnici per il settore tecnologico 1. I percorsi degli istituti tecnici del settore tecnologico di cui all‟Allegato C) si riferiscono ai risultati di apprendimento e agli strumenti organizzativi e metodologici di cui ai punti 2.1 e 2.4 dell‟Allegato A) comuni a tutti i percorsi degli istituti tecnici e al profilo culturale specifico e ai risultati di apprendimento di cui al punto 2.3 dell‟allegato medesimo, in relazione ai seguenti indirizzi: ……. e. Grafica e Comunicazione (C5) ……. ALLEGATO A – Regolamento DPR 15 marzo 2010 n. 88 PECUP - Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione per gli Istituti Tecnici 2. Il profilo culturale, educativo e professionale degli Istituti Tecnici L‟identità degli istituti tecnici è connotata da una solida base culturale a carattere scientifico e tecnologico in linea con le indicazioni dell‟Unione europea. Costruita attraverso lo studio, l‟approfondimento, l‟applicazione di linguaggi e metodologie di carattere generale e specifico, tale identità è espressa da un numero limitato di ampi indirizzi, correlati a settori fondamentali per lo sviluppo economico e produttivo del Paese. I percorsi degli istituti tecnici si articolano in un'area di istruzione generale comune e in aree di indirizzo. I risultati di apprendimento di cui ai punti 2.1, 2.2 e 2.3 e agli allegati B) e C) costituiscono il riferimento per le linee guida nazionali di cui all‟articolo 8, comma 3, del presente regolamento, definite a sostegno dell‟autonomia organizzativa e didattica delle istituzioni scolastiche. Le linee guida comprendono altresì l‟articolazione in competenze, abilità e conoscenze dei risultati di apprendimento, anche con riferimento al Quadro europeo delle qualifiche per l‟apprendimento permanente (European Qualifications FrameworkEQF). L‟area di istruzione generale ha l‟obiettivo di fornire ai giovani la preparazione di base, acquisita attraverso il rafforzamento e lo sviluppo degli assi culturali che caratterizzano l‟obbligo di istruzione: asse dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale. Le aree di indirizzo hanno l‟obiettivo di far acquisire agli studenti sia conoscenze teoriche e applicative spendibili in vari contesti di vita, di studio e di lavoro sia abilità cognitive idonee per risolvere problemi, sapersi gestire autonomamente in ambiti caratterizzati da innovazioni continue, assumere progressivamente anche responsabilità per la valutazione e il miglioramento dei risultati ottenuti. Le attività e gli insegnamenti relativi a “Cittadinanza e Costituzione” di cui all‟art. 1 del decreto legge 1 settembre 2008 n. 137, convertito con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, coinvolgono tutti gli ambiti disciplinari e si sviluppano, in particolare, in quelli di interesse storicosociale e giuridicoeconomico. I risultati di apprendimento attesi a conclusione del percorso quinquennale consentono agli studenti di inserirsi direttamente nel mondo del lavoro, di accedere all‟università, al sistema dell‟istruzione e formazione tecnica superiore, nonché ai percorsi di studio e di lavoro previsti per l‟accesso agli albi delle professioni tecniche secondo le norme vigenti in materia. - 56 - 2.1 Risultati di apprendimento comuni a TUTTI I PERCORSI A conclusione dei percorsi degli istituti tecnici, gli studenti - attraverso lo studio, le esperienze operative di laboratorio e in contesti reali, la disponibilità al confronto e al lavoro cooperativo, la valorizzazione della loro creatività ed autonomia – sono in grado di: agire in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione, a partire dai quali saper valutare fatti e ispirare i propri comportamenti personali e sociali; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni e ai suoi problemi, anche ai fini dell‟apprendimento permanente; padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici; riconoscere le linee essenziali della storia delle idee, della cultura, della letteratura, delle arti e orientarsi agevolmente fra testi e autori fondamentali, con riferimento sopratutto atematiche di tipo scientifico, tecnologico ed economico; riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali, dell‟ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo; stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro; utilizzare i linguaggi settoriali delle lingue straniere previste dai percorsi di studio per interagire in diversi ambiti e contesti di studio e di lavoro; riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e valorizzazione; individuare ed utilizzare le moderne forme di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete; riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell‟espressività corporea ed esercitare in modo efficace la pratica sportiva per il benessere individuale e collettivo; collocare le scoperte scientifiche e le innovazioni tecnologiche in una dimensione storicoculturale ed etica, nella consapevolezza della storicità dei saperi; utilizzare modelli appropriati per investigare su fenomeni e interpretare dati sperimentali; riconoscere, nei diversi campi disciplinari studiati, i criteri scientifici di affidabilità delle conoscenze e delle conclusioni che vi afferiscono; padroneggiare il linguaggio formale e i procedimenti dimostrativi della matematica; possedere gli strumenti matematici, statistici e del calcolo delle probabilità necessari per la comprensione delle discipline scientifiche e per poter operare nel campo delle scienze applicate; collocare il pensiero matematico e scientifico nei grandi temi dello sviluppo della storia delle idee, della cultura, delle scoperte scientifiche e delle invenzioni tecnologiche; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l‟uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell‟ambiente e del territorio; utilizzare, in contesti di ricerca applicata, procedure e tecniche per trovare soluzioni innovative e migliorative, in relazione ai campi di propria competenza; cogliere l‟importanza dell‟orientamento al risultato, del lavoro per obiettivi e della necessità di assumere responsabilità nel rispetto dell‟etica e della deontologia professionale; saper interpretare il proprio autonomo ruolo nel lavoro di gruppo; analizzare criticamente il contributo apportato dalla scienza e dalla tecnologia allo sviluppo dei saperi e dei valori, al cambiamento delle condizioni di vita e dei modi di fruizione culturale; essere consapevole del valore sociale della propria attività, partecipando attivamente alla vita civile e culturale a livello locale, nazionale e comunitario. - 57 - 2.2 Profilo culturale e risultati di apprendimento dei percorsi del SETTORE ECONOMICO Il profilo dei percorsi del settore economico si caratterizza per la cultura tecnico-economica riferita ad ampie aree: l‟economia, l‟amministrazione delle imprese, la finanza, il marketing, l‟economia sociale e il turismo. Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, conoscono le tematiche relative ai macrofenomeni economico-aziendali, nazionali ed internazionali, alla normativa civilistica e fiscale, ai sistemi aziendali, anche con riferimento alla previsione, organizzazione, conduzione e controllo della gestione, agli strumenti di marketing, ai prodotti/servizi turistici. In particolare, sono in grado di: analizzare la realtà e i fatti concreti della vita quotidiana ed elaborare generalizzazioni che aiutino a spiegare i comportamenti individuali e collettivi in chiave economica; riconoscere la varietà e lo sviluppo storico delle forme economiche, sociali e istituzionali attraverso le categorie di sintesi fornite dall‟economia e dal diritto; riconoscere l‟interdipendenza tra fenomeni economici, sociali, istituzionali, culturali e la loro dimensione locale/globale; analizzare, con l‟ausilio di strumenti matematici e informatici, i fenomeni economici e sociali; orientarsi nella normativa pubblicistica, civilistica e fiscale; intervenire nei sistemi aziendali con riferimento a previsione, organizzazione, conduzione e controllo di gestione; utilizzare gli strumenti di marketing in differenti casi e contesti; distinguere e valutare i prodotti e i servizi aziendali, effettuando calcoli di convenienza per individuare soluzioni ottimali; agire nel sistema informativo dell‟azienda e contribuire sia alla sua innovazione sia al suo adeguamento organizzativo e tecnologico; elaborare, interpretare e rappresentare efficacemente dati aziendali con il ricorso a strumenti informatici e software gestionali; analizzare i problemi scientifici, etici, giuridici e sociali connessi agli strumenti culturali acquisiti. 2.3 Profilo culturale e risultati di apprendimento dei percorsi del SETTORE TECNOLOGICO Il profilo del settore tecnologico si caratterizza per la cultura tecnico-scientifica e tecnologica in ambiti ove interviene permanentemente l‟innovazione dei processi, dei prodotti e dei servizi, delle metodologie di progettazione e di organizzazione. Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, sono in grado di: individuare le interdipendenze tra scienza, economia e tecnologia e le conseguenti modificazioni intervenute, nel corso della storia, nei settori di riferimento e nei diversi contesti, locali e globali; orientarsi nelle dinamiche dello sviluppo scientifico e tecnologico, anche con l‟utilizzo di appropriate tecniche di indagine; utilizzare le tecnologie specifiche dei vari indirizzi; orientarsi nella normativa che disciplina i processi produttivi del settore di riferimento, con particolare attenzione sia alla sicurezza sui luoghi di vita e di lavoro sia alla tutela dell‟ambiente e del territorio; intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, dall‟ideazione alla realizzazione del prodotto, per la parte di propria competenza, utilizzando gli strumenti di progettazione, documentazione e controllo; riconoscere e applicare i principi dell‟organizzazione, della gestione e del controllo dei diversi processi produttivi; analizzare criticamente il contributo apportato dalla scienza e dalla tecnologia allo sviluppo dei saperi e al cambiamento delle condizioni di vita; riconoscere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche e ambientali dell‟innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali; riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza e qualità nella propria attività lavorativa. - 58 - 2.4 Strumenti organizzativi e metodologici I percorsi degli istituti tecnici sono caratterizzati da spazi crescenti di flessibilità, dal primo biennio al quinto anno, funzionali agli indirizzi, per corrispondere alle esigenze poste dall‟innovazione tecnologica e dai fabbisogni espressi dal mondo del lavoro e delle professioni, nonché alle vocazioni del territorio. A questo fine, gli istituti tecnici organizzano specifiche attività formative nell‟ambito della loro autonomia didattica, organizzativa e di ricerca e sviluppo in costante raccordo con i sistemi produttivi del territorio. ………. Le metodologie sono finalizzate a valorizzare il metodo scientifico e il pensiero operativo; analizzare e risolvere problemi; educare al lavoro cooperativo per progetti; orientare a gestire processi in contesti organizzati. Le metodologie educano, inoltre, all‟uso di modelli di simulazione e di linguaggi specifici, strumenti essenziali per far acquisire agli studenti i risultati di apprendimento attesi a conclusione del quinquennio. Tali metodologie richiedono un sistematico ricorso alla didattica di laboratorio, in modo rispondente agli obiettivi, ai contenuti dell‟apprendimento e alle esigenze degli studenti, per consentire loro di cogliere concretamente l‟interdipendenza tra scienza, tecnologia e dimensione operativa della conoscenza . Gli stage, i tirocini e l‟alternanza scuola/lavoro sono strumenti didattici fondamentali per far conseguire agli studenti i risultati di apprendimento attesi e attivare un proficuo collegamento con il mondo del lavoro e delle professioni, compreso il volontariato ed il privato sociale. ............. ALLEGATO B – Regolamento DPR 15 marzo 2010 n. 88 ALLEGATO C – Regolamento DPR 15 marzo 2010 n. 88 indirizzi, profili, quadri orari e risultati di apprendimento del SETTORE ECONOMICO (B) e SETTORE TECNOLOGICO (C) Il profilo educativo, culturale e professionale dello studente di cui all‟allegato A), costituisce il riferimento per tutti gli indirizzi del settore economico AREA DI ISTRUZIONE GENERALE risultati di apprendimento degli insegnamenti comuni agli indirizzi del SETTORE ECONOMICO e del SETTORE TECNOLOGICO A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato consegue i risultati di apprendimento descritti nei punti 2.1 e 2.2 per il SETTORE ECONOMICO e punti 2.1 e 2.3 per il SETTORE TECNOLOGICO dell‟Allegato A), di seguito specificati in termini di competenze. Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani. Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici. Stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro. Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi, anche ai fini dell‟apprendimento permanente. Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell‟ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo. Riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e valorizzazione. Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete. Padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un‟altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER). Riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell‟espressività corporea e l‟importanza che riveste la pratica dell‟attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo. Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative. Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni. - 59 - Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati. Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare. Analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell‟ambiente e del territorio. Utilizzare i principali concetti relativi all'economia e all'organizzazione dei processi produttivi e dei servizi (solo Settore Tecnologico). Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento. Identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti. Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali. Individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento. B1 - PROFILO INDIRIZZO “Amministrazione, Finanza e Marketing” Il Diplomato in “Amministrazione, Finanza e Marketing” ha competenze generali nel campo dei macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi e processi aziendali (organizzazione, pianificazione, programmazione, amministrazione, finanza e controllo), degli strumenti di marketing, dei prodotti assicurativo-finanziari e dell‟economia sociale. Integra le competenze dell‟ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell‟azienda e contribuire sia all‟innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell‟impresa inserita nel contesto internazionale. Attraverso il percorso generale, è in grado di: rilevare le operazioni gestionali utilizzando metodi, strumenti, tecniche contabili ed extracontabili in linea con i principi nazionali ed internazionali; redigere e interpretare i documenti amministrativi e finanziari aziendali; gestire adempimenti di natura fiscale; collaborare alle trattative contrattuali riferite alle diverse aree funzionali dell‟azienda; svolgere attività di marketing; collaborare all‟organizzazione, alla gestione e al controllo dei processi aziendali; utilizzare tecnologie e software applicativi per la gestione integrata di amministrazione, finanza e marketing. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell‟indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” consegue i risultati di apprendimento descritti nel punto 2.2 dell‟Allegato A), di seguito specificati in termini di competenze. 1. Riconoscere e interpretare: le tendenze dei mercati locali, nazionali e globali anche per coglierne le ripercussioni in un dato contesto; i macrofenomeni economici nazionali e internazionali per connetterli alla specificità di un‟azienda; i cambiamenti dei sistemi economici nella dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche storiche e nella dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culture diverse. 2. Individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica e fiscale con particolare riferimento alle attività aziendali. 3. Interpretare i sistemi aziendali nei loro modelli, processi e flussi informativi con riferimento alle differenti tipologie di imprese. 4. Riconoscere i diversi modelli organizzativi aziendali, documentare le procedure e ricercare soluzioni efficaci rispetto a situazioni date. 5. Individuare le caratteristiche del mercato del lavoro e collaborare alla gestione delle risorse umane. 6. Gestire il sistema delle rilevazioni aziendali con l‟ausilio di programmi di contabilità integrata. 7. Applicare i principi e gli strumenti della programmazione e del controllo di gestione, analizzandone i risultati. 8. Inquadrare l‟attività di marketing nel ciclo di vita dell‟azienda e realizzare applicazioni con riferimento a specifici contesti e diverse politiche di mercato. 9. Orientarsi nel mercato dei prodotti assicurativo-finanziari, anche per collaborare nella ricerca di soluzioni economicamente vantaggiose. 10. Utilizzare i sistemi informativi aziendali e gli strumenti di comunicazione integrata d‟impresa, per realizzare attività comunicative con riferimento a differenti contesti. 11. Analizzare e produrre i documenti relativi alla rendicontazione sociale e ambientale, alla luce dei criteri sulla responsabilità sociale d‟impresa. - 60 - B2 - PROFILO INDIRIZZO “Turismo” Il Diplomato nel “Turismo” ha competenze specifiche nel comparto delle imprese del settore turistico e competenze generali nel campo dei macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi aziendali. Interviene nella valorizzazione integrata e sostenibile del patrimonio culturale, artistico, artigianale, enogastronomico, paesaggistico ed ambientale. Integra le competenze dell‟ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell‟azienda e contribuire sia all‟innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell‟impresa turistica inserita nel contesto internazionale. Alla fine del corso di studi è in grado di: gestire servizi e/o prodotti turistici con particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico, artistico, culturale, artigianale, enogastronomico del territorio; collaborare a definire con i soggetti pubblici e privati l‟immagine turistica del territorio e i piani di qualificazione per lo sviluppo dell‟offerta integrata; utilizzare i sistemi informativi, disponibili a livello nazionale e internazionale, per proporre servizi turistici anche innovativi; promuovere il turismo integrato avvalendosi delle tecniche di comunicazione multimediale; intervenire nella gestione aziendale per gli aspetti organizzativi, amministrativi, contabili e commerciali. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell‟indirizzo “Turismo” consegue i risultati di apprendimento, di seguito specificati in termini di competenze. 1. Riconoscere e interpretare: - le tendenze dei mercati locali, nazionali, globali anche per coglierne le ripercussioni nel contesto turistico; - i macrofenomeni socio-economici globali in termini generali e specifici dell‟impresa turistica; - i cambiamenti dei sistemi economici nella dimensione diacronica attraverso il confronto tra epoche e nella dimensione sincronica attraverso il confronto tra aree geografiche e culturali diverse. 2. Individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica, fiscale con particolare riferimento a quella del settore turistico. 3. Interpretare i sistemi aziendali nei loro modelli, processi di gestione e flussi informativi. 4. Riconoscere le peculiarità organizzative delle imprese turistiche e contribuire a cercare soluzioni funzionali alle diverse tipologie. 5. Gestire il sistema delle rilevazioni aziendali con l‟ausilio di programmi di contabilità integrata specifici per le aziende del settore Turistico. 6. Analizzare l‟immagine del territorio sia per riconoscere la specificità del suo patrimonio culturale sia per individuare strategie di sviluppo del turismo integrato e sostenibile. 7. Contribuire a realizzare piani di marketing con riferimento a specifiche tipologie di imprese o prodotti turistici. 8. Progettare, documentare e presentare servizi o prodotti turistici. 9. Individuare le caratteristiche del mercato del lavoro e collaborare alla gestione del personale dell‟impresa turistica. 10. Utilizzare il sistema delle comunicazioni e delle relazioni delle imprese turistiche. C5 - PROFILO INDIRIZZO “Grafica e Comunicazione” Il Diplomato in “Grafica e Comunicazione”: ha competenze specifiche nel campo della comunicazione interpersonale e di massa , con particolare riferimento all‟uso delle tecnologie per produrla; interviene nei processi produttivi che caratterizzano il settore della grafica, dell‟editoria, della stampa e i servizi ad esso collegati, curando la progettazione e la pianificazione dell‟intero ciclo di lavorazione dei prodotti. E‟ in grado di: intervenire in aree tecnologicamente avanzate e utilizzare materiali e supporti differenti in relazione ai contesti e ai servizi richiesti; integrare conoscenze di informatica di base e dedicata, di strumenti hardware e software grafici e multimediali, di sistemi di comunicazione in rete, di sistemi audiovisivi, fotografici e di stampa; intervenire nella progettazione e realizzazione di prodotti di carta e cartone; utilizzare competenze tecniche e sistemistiche che, a seconda delle esigenze del mercato del lavoro e delle corrispondenti declinazioni, possono rivolgersi: alla programmazione ed esecuzione delle operazioni di prestampa e alla gestione e organizzazione delle operazioni di stampa e post-stampa, alla realizzazione di prodotti multimediali, alla realizzazione fotografica e audiovisiva, alla realizzazione e gestione di sistemi software di comunicazione in rete, alla produzione di carta e di oggetti di carta e cartone (cartotecnica); gestire progetti aziendali, rispettando le norme sulla sicurezza e sulla salvaguardia dell‟ambiente; - 61 - descrivere e documentare il lavoro svolto, valutando i risultati conseguiti e redigere relazioni tecniche. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato in “Grafica e Comunicazione” consegue i risultati di apprendimento descritti nel punto 2.3 dell‟Allegato A), di seguito specificati in termini di competenze. 1. Progettare e realizzare prodotti di comunicazione fruibili attraverso differenti canali, scegliendo strumenti e materiali in relazione ai contesti d‟uso e alle tecniche di produzione. 2. Utilizzare pacchetti informatici dedicati. 3. Progettare e gestire la comunicazione grafica e multimediale attraverso l‟uso di diversi supporti. 4. Programmare ed eseguire le operazioni inerenti le diverse fasi dei processi produttivi. 5. Realizzare i supporti cartacei necessari alle diverse forme di comunicazione. 6. Realizzare prodotti multimediali. 7. Progettare, realizzare e pubblicare contenuti per il web. 8. Gestire progetti e processi secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali di gestione della qualità e della sicurezza. 9. Analizzare e monitorare le esigenze del mercato dei settori di riferimento. - 62 - ALLEGATO n° 4 LE GRIGLIE DI VALUTAZIONE Istituto Tecnico Commerciale Statale “Luigi Palma” (settore economico-tecnologico) C.F.: 84000570782 – Matr. INPS: 2500548756 - CM: CSTD08000C Via Torrelunga snc 87064 - Corigliano Calabro (CS) 0983/888196 (Dirigenza) - 0983/888198 (Uffici) - 0983/887620 (fax) e-mail: [email protected] - [email protected] – pec:[email protected] ITALIANO GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA tema di ordine generale ALUNNO___________________________ Classe___Sez_________ Macroindicatori Indicatori Descrittori Misuratori Competenze linguistiche di base Efficacia argomentativa Capacità di esprimersi (punteggiatura, ortografia, morfosintassi, proprietà lessicale) Capacità di formulare una tesi e/o di sviluppare le proprie argomentazioni Si esprime in modo: □ appropriato □ corretto □ sostanzialmente corretto □ impreciso e/o scorretto □ gravemente scorretto Argomenta in modo: □ ricco e articolato □ chiaro e ordinato □ schematico Ottimo/eccellente discreto/buono sufficiente insufficiente nettamente insufficiente Originalità Creatività Capacità di sviluppare in modo esauriente e pertinente la traccia Capacità di rielaborazione critica e personale delle proprie conoscenze ___/___/_____ 2 1 3 2,5 2 insufficiente nettamente insufficiente Conosce e sa sviluppare in modo: □ pertinente ed Ottimo/eccellente esauriente □ pertinente e corretto discreto/buono □ essenziale sufficiente □ poco pertinente e insufficiente incompleto □ non pertinente (fuori nettamente tema) insufficiente Rielabora in modo: □ critico Ottimo/eccellente □ personale discreto/buono □ essenziale sufficiente □ parziale insufficiente □ non rielabora nettamente insufficiente 1,5 1 Valutazione complessiva TABELLA DI CORRISPONDENZA GIUDIZIO NEGATIVO GRAVEMENTE INSUFFICIENTE INSUFFICIENTE SUFFICIENTE DISCRETO BUONO OTTIMO 4 3,5 3 Ottimo/eccellente discreto/buono sufficiente □ poco coerente □ inconsistente Pertinenza e conoscenza dell’argomento Punti 6 5 4 3 2 2 1,5 1 0,5 0 totale punteggio VOTO 1–3 4 5 6 7 8–9 10 PUNTEGGIO 1–4 5–7 8–9 10 11 – 12 13 – 14 15 prof. ____________________________________ - 63 - Istituto Tecnico Commerciale Statale “Luigi Palma” (settore economico-tecnologico) C.F.: 84000570782 – Matr. INPS: 2500548756 - CM: CSTD08000C Via Torrelunga snc 87064 - Corigliano Calabro (CS) 0983/888196 (Dirigenza) - 0983/888198 (Uffici) - 0983/887620 (fax) e-mail: [email protected] - [email protected] – pec:[email protected] ITALIANO GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA analisi del testo ALUNNO___________________________ Classe___Sez_________ Macroindicatori Indicatori Descrittori Misuratori Competenze linguistiche di base Capacità di esprimersi (punteggiatura, ortografia, morfosintassi, proprietà lessicale) Si esprime in modo: □ appropriato □ corretto □ sostanzialmente corretto □ impreciso e/o scorretto □ gravemente scorretto Efficacia argomentativa Capacità di sviluppare le proprie argomentazioni Argomenta in modo: □ ricco e articolato □ chiaro e ordinato □ schematico □ poco coerente □ inconsistente Analisi dei nodi concettuali e delle strutture formali Capacità di analisi di interpretazione □ sa analizzare e interpretare □ sa descrivere ed analizzare □ sa solo individuare □ individua in modo incompleto □ individua in modo errato Rielabora in modo: □ critico □ personale □ essenziale □ parziale □ non rielabora Rielaborazione, collegamenti e riferimenti Capacità di rielaborare, di effettuare collegamenti e fare riferimenti, di contestualizzare Valutazione complessiva TABELLA DI CORRISPONDENZA GIUDIZIO NEGATIVO GRAVEMENTE INSUFFICIENTE INSUFFICIENTE SUFFICIENTE DISCRETO BUONO OTTIMO ___/___/_____ Ottimo/eccellente discreto/buono sufficiente 4 3,5 3 insufficiente 2 nettamente insufficiente 1 Ottimo/eccellente discreto/buono sufficiente insufficiente nettamente insufficiente Ottimo/eccellente 3 2,5 2 1,5 1 6 discreto/buono 5 sufficiente insufficiente 4 3 nettamente insufficiente 2 Ottimo/eccellente discreto/buono sufficiente insufficiente nettamente insufficiente Punti 2 1,5 1 0,5 0 totale punteggio VOTO 1–3 4 5 6 7 8–9 10 PUNTEGGIO 1–4 5–7 8–9 10 11 – 12 13 – 14 15 prof. ____________________________________ - 64 - Istituto Tecnico Commerciale Statale “Luigi Palma” (settore economico-tecnologico) C.F.: 84000570782 – Matr. INPS: 2500548756 - CM: CSTD08000C Via Torrelunga snc 87064 - Corigliano Calabro (CS) 0983/888196 (Dirigenza) - 0983/888198 (Uffici) - 0983/887620 (fax) e-mail: [email protected] - [email protected] – pec:[email protected] ITALIANO GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA saggio breve o articolo di giornale ALUNNO___________________________ Classe___Sez_________ Macroindicatori Indicatori Descrittori Misuratori Capacità di esprimersi Si esprime in modo: Competenze (punteggiatura, ortografia, □ appropriato Ottimo/eccellente 4 linguistiche di morfosintassi, proprietà □ corretto discreto/buono 3,5 base lessicale) □ sostanzialmente sufficiente 3 corretto □ impreciso e/o scorretto □ gravemente scorretto Efficacia argomentativa Capacità di formulare una tesi e/o di sviluppare le proprie argomentazioni Argomenta in modo: □ ricco e articolato □ chiaro e ordinato □ schematico □ poco coerente □ inconsistente Competenze rispetto al genere testuale Capacità di rispettare consapevolmente i vincoli del genere testuale □ rispetta consapevolmente tutte le consegne □ rispetta le consegne □ rispetta in parte le consegne □ rispetta solo alcune consegne □ non rispetta le consegne Rielabora in modo: □ critico □ personale □ essenziale □ parziale □ non rielabora Originalità Creatività Capacità di rielaborazione critica e personale dei documenti e delle fonti Valutazione complessiva TABELLA DI CORRISPONDENZA GIUDIZIO NEGATIVO GRAVEMENTE INSUFFICIENTE INSUFFICIENTE SUFFICIENTE DISCRETO BUONO OTTIMO ___/___/_____ insufficiente nettamente insufficiente Ottimo/eccellente discreto/buono sufficiente insufficiente nettamente insufficiente Ottimo/eccellente 2 1 3 2,5 2 1,5 1 6 discreto/buono sufficiente 5 4 insufficiente 3 nettamente insufficiente 2 Ottimo/eccellente discreto/buono sufficiente insufficiente nettamente insufficiente Punti 2 1,5 1 0,5 0 totale punteggio VOTO 1–3 4 5 6 7 8–9 10 PUNTEGGIO 1–4 5–7 8–9 10 11 – 12 13 – 14 15 prof. ____________________________________ - 65 - Istituto Tecnico Commerciale Statale “Luigi Palma” (settore economico-tecnologico) C.F.: 84000570782 – Matr. INPS: 2500548756 - CM: CSTD08000C Via Torrelunga snc 87064 - Corigliano Calabro (CS) 0983/888196 (Dirigenza) - 0983/888198 (Uffici) - 0983/887620 (fax) e-mail: [email protected] - [email protected] – pec:[email protected] ITALIANO GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA tema storico ALUNNO___________________________ Classe___Sez_________ Macroindicatori Indicatori Descrittori Misuratori Competenze linguistiche di base Capacità di esprimersi (punteggiatura, ortografia, morfosintassi, proprietà lessicale) Efficacia argomentativa Capacità di formulare una tesi e/o di sviluppare le proprie argomentazioni Pertinenza e conoscenza dell’argomento Conoscenza degli eventi storici; capacità di sviluppare in modo pertinente la traccia Originalità Creatività Capacità di rielaborazione critica e personale delle proprie conoscenze storiche Si esprime in modo: □ appropriato □ corretto □ sostanzialmente corretto □ impreciso e/o scorretto □ gravemente scorretto ___/___/_____ insufficiente nettamente insufficiente Argomenta in modo: □ ricco e articolato □ chiaro e ordinato □ schematico □ poco coerente □ inconsistente Ottimo/eccellente discreto/buono sufficiente insufficiente nettamente insufficiente Conosce e sa sviluppare in modo: □ pertinente ed Ottimo/eccellente esauriente □ pertinente e corretto discreto/buono □ essenziale sufficiente □ poco pertinente e insufficiente incompleto □ non pertinente (fuori nettamente tema) insufficiente Rielabora in modo: □ critico Ottimo/eccellente □ personale discreto/buono □ essenziale sufficiente □ parziale insufficiente □ non rielabora nettamente insufficiente Valutazione complessiva TABELLA DI CORRISPONDENZA GIUDIZIO NEGATIVO GRAVEMENTE INSUFFICIENTE INSUFFICIENTE SUFFICIENTE DISCRETO BUONO OTTIMO Ottimo/eccellente discreto/buono sufficiente Punti 4 3,5 3 2 1 3 2,5 2 1,5 1 6 5 4 3 2 2 1,5 1 0,5 0 totale punteggio VOTO 1–3 4 5 6 7 8–9 10 PUNTEGGIO 1–4 5–7 8–9 10 11 – 12 13 – 14 15 prof. ____________________________________ - 66 - Istituto Tecnico Commerciale Statale “Luigi Palma” (settore economico-tecnologico) C.F.: 84000570782 – Matr. INPS: 2500548756 - CM: CSTD08000C Via Torrelunga snc 87064 - Corigliano Calabro (CS) 0983/888196 (Dirigenza) - 0983/888198 (Uffici) - 0983/887620 (fax) e-mail: [email protected] - [email protected] – pec:[email protected] GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA ECONOMIA AZIENDALE ALUNNO _________________________________________________ Indicatori Attinenza alla traccia Esattezza delle operazioni Completezza ed organicità dei contenuti Capacità di ricorrere a linguaggi specifici Classe V Sez __ Livelli di preparazione Misuratori Conosce e comprende gli argomenti in maniera: □ completa, originale Ottimo/eccellente □ completa, corretta discreto/buono □ adeguata sufficiente □ frammentaria insufficiente □ lacunosa gravemente insufficiente Applica principi e regole in modo: □ corretto Ottimo/buono □ adeguato sufficiente □ parziale, non corretto insufficiente Descrive processi e relazioni in modo: □ corretto Ottimo/buono □ adeguato sufficiente □ non corretto insufficiente Utilizza un linguaggio tecnico: □ chiaro e corretto Ottimo/buono □ adeguato sufficiente □ non corretto insufficiente Punti 7 6 5 4 0 -3 4 3 0 -2 2 1 0 2 1 0 TOTALE Griglia di conversione in decimi VOTO _____ Valutazione in quindicesimi Valutazione in decimi 3 2 4 3 5 3½ 6 4 7 4½ 8 5 9 5½ 10 6 11 6½ 12 7 13 8 14 9 15 10 Data ____/____/_____ prof. ____________________________ - 67 - Istituto Tecnico Commerciale Statale “Luigi Palma” (settore economico-tecnologico) C.F.: 84000570782 – Matr. INPS: 2500548756 - CM: CSTD08000C Via Torrelunga snc 87064 - Corigliano Calabro (CS) 0983/888196 (Dirigenza) - 0983/888198 (Uffici) - 0983/887620 (fax) e-mail: [email protected] - [email protected] – pec:[email protected] GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA ECONOMIA AZIENDALE ALUNNO _________________________________________________ Indicatori Contenuto sviluppato Livelli di preparazione □ completo e approfondito □ completo, corretto □ adeguato □ superficiale, parziale □ gravemente scorretto □ completa e approfondita □ corretta □ adeguata □ superficiale, parziale □ non corretta □ accurata Esattezza nel □ corretta calcolo □ adeguata □ lievemente imprecisa □ gravemente imprecisa Il voto è dato dal totale dei punti. Conoscenza, competenza specifica degli argomenti Classe ___ Sez __ Misuratori Ottimo/buono discreto sufficiente mediocre scarso Punti 3 2,5 2 1,5 1 Ottimo/buono discreto sufficiente mediocre scarso Ottimo/buono discreto sufficiente mediocre scarso 4 2,5 2 1,5 1 3 2,5 2 1,5 1 VOTO Data ____/____/_____ prof. ____________________________ - 68 - Istituto Tecnico Commerciale Statale “Luigi Palma” (settore economico-tecnologico) C.F.: 84000570782 – Matr. INPS: 2500548756 - CM: CSTD08000C Via Torrelunga snc 87064 - Corigliano Calabro (CS) 0983/888196 (Dirigenza) - 0983/888198 (Uffici) - 0983/887620 (fax) e-mail: [email protected] - [email protected] – pec:[email protected] GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA INGLESE / FRANCESE ALUNNO _________________________________________________ Indicatori Accuratezza grammaticale Competenze linguistiche Lessico Comprensione e conoscenza Pertinenza Autonomia Rielaborazione personale Sintesi Classe ___ Sez __ Misuratori Ottimo buono più che sufficiente sufficiente insufficiente gravemente insufficiente Ottimo buono più che sufficiente sufficiente insufficiente gravemente insufficiente Ottimo buono più che sufficiente sufficiente insufficiente gravemente insufficiente Punti 10 8/9 7 6 4/5 3 10 8/9 7 6 4/5 3 10 8/9 7 6 4/5 3 TOTALE NOTA: il punteggio in DECIMI si ottiene dividendo per 3 il totale; il punteggio in QUINDICESIMI si ottiene dividendo per 2 il totale NOTA: in presenza di punteggio non intero la parte decimale si approssima al valore intero superiore se i decimali sono ≥ 0.5 VOTO _____ Data ____/____/_____ prof. ____________________________ - 69 - Istituto Tecnico Commerciale Statale “Luigi Palma” (settore economico-tecnologico) C.F.: 84000570782 – Matr. INPS: 2500548756 - CM: CSTD08000C Via Torrelunga snc 87064 - Corigliano Calabro (CS) 0983/888196 (Dirigenza) - 0983/888198 (Uffici) - 0983/887620 (fax) e-mail: [email protected] - [email protected] – pec:[email protected] PROGETTAZIONE MULTIMEDIALE GRIGLIA DI VALUTAZIONE RELAZIONE TECNICA ALUNNO___________________________ Classe___Sez_________ Indicatori Correttezza e completezza della Relazione Tecnica Descrittori Misuratori Svolge in modo: □ accurato e dettagliato □ accurato □ completo □ quasi completo □ parziale □ inesistente Ottimo/eccellente discreto sufficiente, più che sufficiente quasi sufficiente insufficiente gravemente insufficiente Punti 9 - 10 7-8 6-7 5 4 3 totale punteggio TABELLA ___/___/_____ prof. ____________________________________ - 70 - Istituto Tecnico Commerciale Statale “Luigi Palma” (settore economico-tecnologico) C.F.: 84000570782 – Matr. INPS: 2500548756 - CM: CSTD08000C Via Torrelunga snc 87064 - Corigliano Calabro (CS) 0983/888196 (Dirigenza) - 0983/888198 (Uffici) - 0983/887620 (fax) e-mail: [email protected] - [email protected] – pec:[email protected] PROGETTAZIONE MULTIMEDIALE GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA PRATICA ALUNNO___________________________ Classe___Sez_________ Indicatori Descrittori Aderenza dell’iter progettuale alla traccia Si esprime in modo: □ pieno □ adeguato □ parziale □ inconsistente / incompleto Efficacia della Comunicazione Comunica in modo: □ adeguato, ricco ed efficace □ accettabile □ carente Misuratori Punti Ottimo/eccellente discreto/sufficiente quasi sufficiente insufficiente 4 3 2 1 Ottimo/eccellente 4 discreto/sufficiente quasi sufficiente 3 2 □ inconsistente insufficiente 1 Correttezza Tecnica e Qualità GraficoCompositiva Elabora in modo: □ completo ed accurato Ottimo/eccellente 4 □ adeguato □ accettabile □ parziale discreto/sufficiente quasi sufficiente insufficiente 3 2 1 Corretto utilizzo dei Parametri Tecnici Utilizza in modo: □ completo ed accurato □ parziale □ inesistente Ottimo/eccellente discreto/sufficiente insufficiente 3 2 1 totale punteggio TABELLA DI CORRISPONDENZA GIUDIZIO NEGATIVO GRAVEMENTE INSUFFICIENTE INSUFFICIENTE SUFFICIENTE DISCRETO BUONO OTTIMO ___/___/_____ VOTO 1–3 4 5 6 7 8–9 10 PUNTEGGIO 1–4 5–7 8–9 10 11 – 12 13 – 14 15 prof. ____________________________________ - 71 - Istituto Tecnico Commerciale Statale “Luigi Palma” (settore economico-tecnologico) C.F.: 84000570782 – Matr. INPS: 2500548756 - CM: CSTD08000C Via Torrelunga snc 87064 - Corigliano Calabro (CS) 0983/888196 (Dirigenza) - 0983/888198 (Uffici) - 0983/887620 (fax) e-mail: [email protected] - [email protected] – pec:[email protected] TECNOLOGIE DEI PROCESSI PRODUTTIVI GRIGLIA DI VALUTAZIONE RELAZIONE TECNICA ALUNNO___________________________ Classe___Sez_________ Indicatori Descrittori Svolgimento di tutte le Fasi del Processo di Produzione di un lavoro Svolge in modo: □ accurato e dettagliato □ accurato □ completo □ quasi completo □ parziale □ inesistente Misuratori Ottimo/eccellente discreto sufficiente, più che sufficiente quasi sufficiente insufficiente gravemente insufficiente Punti 9 - 10 7-8 6-7 5 4 3 totale punteggio TABELLA ___/___/_____ prof. ____________________________________ - 72 - Istituto Tecnico Commerciale Statale “Luigi Palma” (settore economico-tecnologico) C.F.: 84000570782 – Matr. INPS: 2500548756 - CM: CSTD08000C Via Torrelunga snc 87064 - Corigliano Calabro (CS) 0983/888196 (Dirigenza) - 0983/888198 (Uffici) - 0983/887620 (fax) e-mail: [email protected] - [email protected] – pec:[email protected] TECNOLOGIE DEI PROCESSI PRODUTTIVI GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA PRATICA ALUNNO___________________________ Classe___Sez_________ Indicatori Descrittori Corretto svolgimento delle Fasi del Processo di Produzione Si esprime in modo: □ pieno □ adeguato □ parziale □ inconsistente / incompleto Esito finale del Processo e Risoluzione Problemi Comunica in modo: □ adeguato, ricco ed efficace □ accettabile □ carente Utilizzo Efficace della Didattica Laboratoriale Corretto uso degli Strumenti Utilizzati Misuratori Punti Ottimo/eccellente discreto/sufficiente quasi sufficiente insufficiente 4 3 2 1 Ottimo/eccellente 4 discreto/sufficiente quasi sufficiente 3 2 □ inconsistente insufficiente 1 Elabora in modo: □ completo ed accurato Ottimo/eccellente 4 □ adeguato □ accettabile □ parziale discreto/sufficiente quasi sufficiente insufficiente 3 2 1 Utilizza in modo: □ completo ed accurato □ parziale □ inesistente Ottimo/eccellente discreto/sufficiente insufficiente 3 2 1 totale punteggio TABELLA DI CORRISPONDENZA GIUDIZIO NEGATIVO GRAVEMENTE INSUFFICIENTE INSUFFICIENTE SUFFICIENTE DISCRETO BUONO OTTIMO ___/___/_____ VOTO 1–3 4 5 6 7 8–9 10 PUNTEGGIO 1–4 5–7 8–9 10 11 – 12 13 – 14 15 prof. ____________________________________ - 73 - Istituto Tecnico Commerciale Statale “Luigi Palma” (settore economico-tecnologico) C.F.: 84000570782 – Matr. INPS: 2500548756 - CM: CSTD08000C Via Torrelunga snc 87064 - Corigliano Calabro (CS) 0983/888196 (Dirigenza) - 0983/888198 (Uffici) - 0983/887620 (fax) e-mail: [email protected] - [email protected] – pec:[email protected] GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA ORALE ALUNNO ______________________________________________ CLASSE ________ Indicatori Punti (A) Conoscenza contenuti Terminologia appropriata Chiarezza esposizione Capacità di rielaborazione (analizzare, sintetizzare, approfondire, collegare) TOTALE Valutazione (B) Punteggio AxB 2 1 1 2 TABELLA VALUTAZIONE GIUDIZIO NULLO GRAVEMENTE INSUFFICIENTE INSUFFICIENTE MEDIOCRE SUFFICIENTE DISCRETO BUONO OTTIMO VALUTAZIONE NUMERICA DA RIPORTARE NELLA COLONNA B 0 1 2 3 4 5 6 7 TABELLA DI CONVERSIONE Totale punteggio 0-3 4-6 7-9 10-13 14-16 17-19 20-22 23-25 26-28 29-31 32-34 35-37 38-40 40-42 AxB Valutazione in Decimi 1 2 3 3½ 4 4½ 5 5½ 6 6½ 7 8 9 10 Valutazione in Quindicesimi 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 TOTALE PUNTEGGIO _________ / 15 - 74 - ALLEGATO n ° 5 GRIGLIA ESPLICATIVA DELLE PERFORMANCE RELATIVE ALLE SINGOLE COMPETENZE DI CIASCUN ASSE CULTURALE PER L’INDIVIDUAZIONE DEI RISPETTIVI LIVELLI RAGGIUNTI (BASE/INTERMEDIO/AVANZATO) ASSE DEI LINGUAGGI (I BIENNIO) Livelli di performance Condizioni di attuazione della performance Competenze di asse Padroneggiare gli strumenti espressivi per comunicare in vari contesti. Leggere, comprendere, interpretare testi verbali e non verbali di vario tipo e riconoscere i differenti linguaggi Produrre testi verbali e non verbali di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi BASE INTERMEDIO AVANZATO con l’aiuto del docente con un orientamento generale preliminare da parte del docente in modo autonomo Comprende e comunica gli elementi essenziali di messaggi in vari contesti comunicativi adeguati al proprio livello di esperienza Comprende e comunica gli elementi essenziali di messaggi in vari contesti comunicativi, anche su contenuti diversi dal proprio livello di esperienza Legge testi verbali e non, individuandone i principali elementi costitutivi e comprendendone le informazioni più evidenti, riconoscendone i principali elementi caratterizzanti Produce testi verbali e non verbali di vario tipo utilizzando correttamente semplici elementi strutturali adeguati al proprio livello di esperienza Utilizza semplici tecniche per raccogliere informazioni intorno a problemi adeguati al proprio livello di esperienza Utilizza semplici strumenti e tecniche espressive, riferite all‟esperienza propria, della sua famiglia e del suo ambiente Identifica, con la guida del docente, i principali elementi che consentano di confrontare aree e periodi diversi Colloca, secondo generiche coordinate spazio-temporali, i più rilevanti eventi storici affrontati Coglie, con la guida del docente e nel confronto con la diretta esperienza personale, i mutamenti negli usi, nelle abitudini, nel vivere quotidiano. Legge, con la guida del docente, anche in modalità multimediale alcune principali fonti documentarie, iconografiche, cartografiche, … ricavandone informazioni sia storiche che geografiche su eventi storici di diverse epoche Riconosce parole familiari ed espressioni molto semplici riferite a sé stesso, alla sua famiglia e al suo ambiente, purché pronunciate Legge testi verbali e non, individuandone i principali elementi costitutivi, comprendendone le informazioni più evidenti, e riconoscendone i principali elementi caratterizzanti Produce testi verbali e non verbali di vario tipo utilizzando correttamente semplici elementi strutturali. Utilizza tecniche collaudate per raccogliere informazioni intorno a problemi Utilizza consapevolmente strumenti e tecniche espressive, riferite all‟esperienza propria, della sua famiglia e del suo ambiente Comprende e comunica in modo chiaro ed esauriente messaggi in vari contesti comunicativi, anche su contenuti diversi dal proprio livello di esperienza Legge testi verbali e non, individuandone gli elementi costitutivi, comprendendo l’insieme dell’informazione veicolata e riconoscendone le principali caratteristiche strutturali e linguistiche Produce testi coerenti e coesi adeguati alle diverse situazioni comunicative Usa consapevolmente il lessico e le regole delle discipline in modo logico e chiaro Utilizza consapevolmente strumenti e tecniche espressive in funzione dei contesti Riconosce la dimensione temporale, la funzione della localizzazione del fatto storico e la continuità passatopresente Colloca secondo precise coordinate spazio-temporali i più rilevanti eventi storici affrontati Riconosce, anche nel confronto con la propria esperienza personale, i mutamenti negli usi, nelle abitudini, nel vivere quotidiano Si orienta, con la guida del docente, rispetto a fonti documentarie, iconografiche, cartografiche, ecc… per ricavarne informazioni sia storiche che geografiche su eventi storici di diverse epoche Riconosce e seleziona la dimensione spazio-temporale degli eventi storici e i fattori che caratterizzano la continuità passato-presente Colloca secondo precise coordinate spazio-temporali i più rilevanti eventi storici affrontati Riconosce, anche nel confronto con la propria esperienza personale, i mutamenti negli usi, nelle abitudini, nel vivere quotidiano Si orienta in modo autonomo rispetto alle fonti documentarie, iconografiche, cartografiche, ecc… per ricavarne informazioni sia storiche che geografiche su eventi storici di diverse epoche Comprende espressioni e parole di uso molto frequente relative a situazioni note (situazioni personali, acquisti, lavoro) Coglie il significato essenziale di Comprende gli elementi principali in un discorso chiaro in lingua standard su argomenti noti (lavoro,scuola, ecc.) Comprende l‟essenziale di - 75 - Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario Utilizzare e produrre testi multimediali lentamente e chiaramente Interagisce in modo semplice se lo interlocutore ripete o riformula più lentamente Pone domande semplici e risponde ad esse su argomenti molto familiari o che riguardano bisogni immediati Usa espressioni e frasi semplici per descrivere luoghi e persone note Scrive brevi e semplici espressioni d‟uso (saluti, auguri, ecc.) Compila semplici moduli con dati personali messaggi e annunci brevi, semplici e chiari. Legge testi molto brevi e semplici; comprende informazioni specifiche e prevedibili in testi di uso quotidiano (pubblicità, orari, ecc.) o in lettere personali semplici e brevi Si orienta in uno scambio semplice e diretto di informazioni su argomenti noti Descrive con parole semplici argomenti e attività consuete Prende semplici appunti, scrive brevi messaggi su argomenti noti, scrive lettere personali molto semplici Attraverso l‟osservazione del proprio territorio, coglie con la guida del docente, gli elementi essenziali che consentono di riconoscere e rispettare il patrimonio culturale e ambientale Comprende, con la guida del docente e in base alle proprie esperienze, alcuni elementi fondamentali per la fruizione delle opere d‟arte o di “generi” artistici (pittura, architettura, cinema , musica, ecc.ecc.) Esegue, su istruzioni di volta in volta fornite, le procedure operative di base per l‟uso dei principali applicativi (word processor, foglio di calcolo, presentazioni) Effettua, sulla base di istruzione specifiche, le operazioni indispensabili per realizzare collegamenti sul web Attraverso l‟osservazione del proprio territorio e gli orientamenti generali dei docenti, coglie gli elementi essenziali che consentono di riconoscere e rispettare il patrimonio culturale e ambientale Comprende, attraverso gli orientamenti generali dei docenti e in base alle proprie esperienze, alcuni elementi fondamentali per la fruizione delle opere d‟arte o di “generi” artistici (pittura, architettura, cinema, musica, ecc.ecc.) Esegue, in base ad istruzioni generali preliminarmente fornite, le procedure operative per l‟uso dei principali applicativi (word processor, foglio di calcolo, presentazioni multimediali) Effettua in base ad istruzioni generali preliminarmente fornite, le operazioni necessarie per realizzare collegamenti sul web - 76 - trasmissioni radio o televisive su temi noti, purché il discorso sia relativamente lento e chiaro Comprende testi di uso corrente legati alla sfera quotidiana o al lavoro Comprende la descrizione di avvenimenti, di sentimenti e di desideri contenuta in lettere personali Comprende e risponde in conversazioni su argomenti familiari, di interesse personale o riguardanti la vita quotidiana Descrive, collegando semplici espressioni, esperienze, avvenimenti, pensieri personali, motivando opinioni e progetti Scrive testi semplici e coerenti su argomenti noti o di proprio interesse, e lettere personali esponendo esperienze e impressioni Attraverso l‟osservazione del proprio territorio e gli orientamenti generali dei docenti, coglie gli elementi essenziali che consentono di riconoscere e intervenire per rispettare il patrimonio culturale e ambientale Comprende, attraverso gli orientamenti generali dei docenti, gli elementi fondamentali per la fruizione delle opere d‟arte o di “generi” artistici (pittura, architettura, cinema, musica, …), collegandoli alle proprie esperienze personali e formative Esegue autonomamente, le procedure operative per l‟uso dei principali applicativi (word processor, foglio di calcolo, presentazioni multimediali) Gestisce in modo consapevole le procedure necessarie per realizzare collegamenti sul web ASSE MATEMATICO Livelli di performance Condizioni di attuazione della performance Competenze di asse BASE INTERMEDIO AVANZATO con l’aiuto del docente con un orientamento generale preliminare da parte del docente in modo autonomo Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico rappresentandole anche sotto forma grafica Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni Individua informazioni tecniche essenziali da varie tipologie di testo semplice Individua informazioni tecniche essenziali da varie tipologie di testo semplice, principali distinguendo informazioni da informazioni secondarie Individua tutte le informazioni tecniche da varie tipologie di testo anche complesse ed organizza dati in funzione di un’ipotesi risolutiva. Analizza e coglie gli elementi essenziali delle figure geometriche in rappresentazioni bidimensionali e tridimensionali, propone in modo semplice la propria opinione su invarianti e relazioni Analizza e coglie gli elementi principali delle figure geometriche in rappresentazioni bidimensionali e tridimensionali, propone in modo chiaro ed articolato la propria opinione su invarianti e relazioni Individuare le strategie appropriate per la soluzione dei problemi Individua la richiesta di semplici problemi, imposta, con la guida del docente, una strategia risolutiva ed utilizza tecniche standard di risoluzione Si esprime in modo corretto sui contenuti essenziali, utilizza il simbolismo matematico di base, propone in modo semplice la propria opinione su argomenti noti Individua la richiesta di problemi, imposta una strategia risolutiva ed utilizza tecniche standard di risoluzione Analizza e coglie correttamente ogni elemento delle figure geometriche in rappresentazioni bidimensionali e tridimensionali, confronta ed integra la propria presentazione con quella altrui Organizza le informazioni in funzione della richiesta di un problema, sceglie ed applica procedure e tecniche in funzione dei contesti Utilizza correttamente il linguaggio ed il simbolismo matematico, discute le proprie tesi , confronta ed integra la propria presentazione con quella altrui Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con lo ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico Si esprime in modo corretto sui contenuti principali, utilizza il simbolismo matematico, propone in modo chiaro ed articolato la propria opinione su argomenti noti - 77 - ASSE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO Livelli di performance Condizioni di attuazione della performance Competenze di asse Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale riconoscendo nelle loro varie forme i concetti di sistema e di complessità Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza Essere consapevole delle potenzialità delle tecnologie rispetto al contesto culturale e sociale in cui vengono applicate BASE INTERMEDIO AVANZATO con l’aiuto del docente con un orientamento generale preliminare da parte del docente in modo autonomo Raccoglie ed organizza, con la guida costante del docente, dati provenienti dalla osservazione diretta o indiretta di fenomeni naturali o artificiali Produce semplici rappresentazioni, classificazioni e generalizzazioni per riconoscere il modello di riferimento Riconosce e definisce, con lo specifico aiuto del docente, i principali aspetti di un ecosistema Individua, con la guida del docente, il legame tra scienza e tecnologia Raccoglie ed organizza, in base agli orientamenti offerti dal docente, dati provenienti dalla osservazione diretta o indiretta di fenomeni naturali o artificiali Produce adeguate rappresentazioni, classificazioni e generalizzazioni per riconoscere il modello di riferimento Riconosce e definisce, con lo specifico aiuto del docente, i principali aspetti di un ecosistema Individua, con la guida del docente, il legame tra scienza e tecnologia Attraverso la guida puntuale del docente, analizza fenomeni naturali o sistemi artificiali dal punto di vista energetico distinguendo in termini schematici le varie trasformazioni di energia, riconoscendo le principali leggi che le governano Riconosce, con il sostegno puntuale del docente, i possibili impatti sull‟ambiente naturale dei modi di produzione e di utilizzazione dell‟energia nell‟ambito quotidiano Sulla scorta degli orientamenti generali offerti dal docente, interpreta fenomeni naturali o sistemi artificiali dal punto di vista energetico distinguendo tra le varie trasformazioni di energia, riconoscendo le principali leggi che le governano Comprende, in relazione agli orientamenti generali offerti dal docente, i possibili impatti sullo ambiente naturale dei modi di produzione e di utilizzazione dell‟energia nell‟ambito quotidiano Riconosce, in relazione agli orientamenti generali offerti dal docente ed alla propria diretta esperienza il ruolo della tecnologia nella vita quotidiana e nella economia nella società In base a specifici riferimenti offerti dal docente e alla propria diretta esperienza riconosce aspetti importanti del ruolo della tecnologia nella vita quotidiana e nella economia del proprio contesto - 78 - Raccoglie ed organizza, utilizzando autonomamente gli orientamenti metodologici del docente, dati provenienti dalla osservazione diretta o indiretta di fenomeni naturali o artificiali Produce autonome rappresentazioni, classificazioni e generalizzazioni per riconoscere il modello di riferimento Riconosce e definisce, in base agli orientamenti offerti dal docente, i principali aspetti di un ecosistema Individua, con la guida del docente, il legame tra scienza e tecnologia Organizza strumenti e risorse per la soluzione di un problema Interpreta, con autonomia di orientamento, fenomeni naturali o sistemi artificiali dal punto di vista energetico distinguendo tra le varie trasformazioni di energia, riconoscendo analiticamente le principali leggi che le governano Comprende e valuta i possibili impatti sull‟ambiente naturale dei modi di produzione e di utilizzazione dell‟energia nell‟ambito quotidiano Riconosce, in maniera autonoma, in base ai propri studi e alla propria esperienza, il ruolo della tecnologia nella vita quotidiana e nella economia nella società ASSE SOCIO-ECONOMICO Livelli di performance Condizioni di attuazione della performance Competenze di asse Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente Orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio BASE INTERMEDIO AVANZATO con l’aiuto del docente con un orientamento generale preliminare da parte del docente in modo autonomo Con la guida del docente, individua le caratteristiche distintive della norma giuridica come regola di condotta, riferendola alle proprie dirette esperienze e al proprio contesto socioculturale Individua le caratteristiche distintive della norma giuridica, correlandola alle regole nella vita sociale e alla tutela dei diritti Distingue la norma giuridica dagli altri tipi di norme, esprimendosi in modo chiaro e corretto Riconosce, con la guida del docente, le caratteristiche essenziali del mercato del lavoro e le opportunità lavorative offerte dal territorio Riconosce le diverse tipologie di aziende del territorio Riconosce gli aspetti fondamentali delle relazioni di lavoro e sindacali Riconosce, attraverso le informazioni offerte e la documentazione disponibile, le caratteristiche essenziali del mercato del lavoro e le opportunità lavorative offerte dal territorio Collega le diverse tipologie di aziende del territorio con le risorse necessarie per la costituzione di una azienda - 79 - Individua le caratteristiche distintive della norma giuridica, correlandola alle regole nella vita sociale e alla tutela dei diritti Riconosce e individua le diverse tipologie di norme previste dal nostro ordinamento, esprimendosi in modo chiaro e tecnicamente appropriato Riconosce, attraverso le informazioni offerte e la documentazione disponibile, le caratteristiche essenziali del mercato del lavoro e le opportunità lavorative offerte dal territorio Collega beni e servizi necessari per il soddisfacimento dei bisogni Individua le risorse necessarie per la costituzione di una azienda ALLEGATO n ° 6 Tabella riassuntiva SETTEMBRE 2014 ( escluso SIRIO ): A.s. gruppo iscr amm % % / amm ✕ % / tot. amm ✕ 2013classe amm amm non merito esame 2014 amm I biennio 284 253 89,1 67,2 32,8 170 83 31 II biennio 195 176 90,3 73,3 26,7 129 47 19 totale istit. 69,7 30,3 479 429 89,6 299 130 50 (no5a) candidati interni 100 105 102 97,1 102 3** (no Sirio) totale istituto 584 531 90,9 401 75,5 130 24,5 53 ** il totale si riferisce agli alunni non ammessi all‟Esame di Stato. % 10,9 9,7 10,4 2,9 9,1 Tabella riassuntiva SETTEMBRE 2014 ( SIRIO ): A.s. 2013/14 classe 3 S 4 S 5 S totale % totale alunni in elenco 29 23 33 85 ammessi per merito 18 13 29 60 ammessi per esame ammessi totale 18 13 29 60 70,59 non ammessi giugno 11 10 4 25 non ammessi per esame non ammessi totale 11 10 4 25 29,41 Il corso Sirio viene identificato come corso S. Alunni candidati agli Esami di Stato (tabella indicatori SGQ) A.s. classe tot pr % 60 2013/14 5 A 17 17 100 3 5 B 17 17 100 5 5 C 10 10 100 5 D 20 20 100 2 5 E 22 22 100 1 5 F 16 16 100 2 5 S 29 29 100 12 totale 131 131 100 25 61 64 4 5 70 74 4 2 3 2 2 1 1 75 79 2 6 3 2 3 65 69 3 3 1 1 7 3 4 23 22 15 - 80 - 90 99 3 1 5 80 89 1 1 3 7 2 7 4 12 25 7 1 1 2 4 100 - 100 e lode 1 1 2 classe n° alunni classe n° alunni classe n° alunni classe n° alunni classe n° alunni 1A 20 2A 18 3A 22 4A 22 5A 18 N° ALUNNI PER CLASSE Rilevazione al ottobre 2014 Indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing AFM 1B 1C 1D 24 19 19 2B 2C 2D 17 18 25 3B 3C 3D 22 23 18 4B 4C 4D 20 16 22 5B 5C 5D 17 14 17 classe n° alunni Indirizzo Grafica e Comunicazione GC 1 GC 2 GC 3 GC 31 26 26 1E 24 2E 19 3E 26 5E 15 4 GC 20 Indirizzo Turismo classe n° alunni classe n° alunni Ottobre 2014 1 AT 16 Indirizzo SIRIO 3S 4S 36 25 5S 25 TOTALE ALUNNI ISTITUTO “L. PALMA” 702 - 81 - 2F 22 ALLEGATO n ° 7 ACCOGLIENZA In coerenza con le indicazioni dell‟art 5 bis dello Statuto delle studentesse e degli studenti, l‟attività delle tre fasi proposte comprende, solitamente, le prime due settimane di avvio delle attività didattiche. L‟esigenza primaria è tuttavia quella che le fasi previste siano precedute : 1) da una programmazione complessiva che coinvolga tutto il personale interessato nell‟identificare obiettivi, procedure, strumenti, tempi e risorse ( umane, infrastrutturali e gestionali ) per realizzare in modo coordinato e condiviso i necessari interventi; 2) dalla predisposizione, anche essa condivisa e concordata, di tutti gli elementi necessari per realizzare le prove e gli interventi in ingresso, la loro somministrazione e la loro valutazione in maniera efficace e coerente rispetto agli obiettivi fissati di apprendimento per competenze e alla programmazione didattica ad essi collegata. Le attività di accoglienza, per l‟ A.S. 2014/15, sono state sviluppate secondo momenti di animazione e di informazione (incontri relazionali, cyrcle-time, brainstorming, etc.) al fine di: sollecitare l'attenzione verso le ragioni e le emozioni dell'altro (esperienze ed aspettative) creare un buon rapporto con i compagni abituarsi a discutere ed a prendere decisioni insieme. Durante queste attività gli studenti hanno acquisito, inoltre, informazioni sulla nuova organizzazione scolastica (strutture, orari, attività curricolari ed extracurricolari, figure di riferimento e loro funzioni, etc. ), hanno esplorato l' Istituto, incontrato il Dirigente Scolastico e i ragazzi più grandi delle classi seconde, terze, quarte e quinte. La fase di conoscenza si è conclusa, in settembre, con una giornata di incontro finalizzata alla socializzazione tra docenti, allievi delle prime classi e famiglie. Le attività di relazione verranno riprese, utilizzando i consigli di classe, le ore dell'assemblea di classe e altre occasioni di incontro con i genitori nel corso dell‟intero A.S. Nel mese di ottobre l'intera esperienza viene valutata dagli studenti, attraverso un questionario. Programma di massima dei primi due giorni di inizio anno scolastico 1° giorno - Ore 8.30: Alla presenza di tutto il personale dell‟istituto si procede all‟accoglienza delle classi prime nell‟Hall dell‟istituto da parte dei coordinatori, dei responsabili del progetto e degli allievi delle quinte classi; saluto del Dirigente Scolastico agli allievi ed ai loro genitori e consegna di un piccolo kit contenente un opuscolo informativo con le linee guida del POF; accompagnamento nelle singole classi; a seguire svolgimento dell‟orario normale delle lezioni come da tabella e avvio delle attività in classe secondo il prospetto allegato al progetto di accoglienza. 2° giorno - Ore 8.30: Visita alle strutture dell‟istituto per coppie di classi a partire dalla prima ora. Il processo di accoglienza può essere riassunto in maniera più esaustiva nelle fasi riassunte di seguito: Fase 1 INFORMAZIONE E PRIMA SOCIALIZZAZIONE COMPETENZE CHIAVE DI RIFERIMENTO Acquisire ed interpretare l’informazione AZIONI a) presentazione generale tra le parti MODALITA’ a) Presentazione generale della scuola agli alunni e alle famiglie, consegna del materiale informativo e presentazione del Sito web d‟Istituto STRUMENTI “Cerimonia” collettiva in Aula magna ATTORI DS Coordinatori di classe FS AZIONI b) La scuola si presenta b1) Presentazione della struttura MODALITA’ b1) Vista guidata dell‟istituto con particolare riguardo ai laboratori STRUMENTI pacchetti informativi – software didattici – esperienze fattibili nel laboratorio scientifico ATTORI DS FS Docenti b2) Presentazione dell‟offerta formativa MODALITA’ b2) in aula: Presentazione e illustrazione degli : - obiettivi didattici alla luce del DM 22.8.07, dei criteri generali di conduzione del processo formativo (POF), - dei criteri di valutazione e verifica degli apprendimenti, - degli interventi di sostegno, orientamento, recupero STRUMENTI Sintesi del POF/sito web ATTORI DS FS Docenti - 82 - b3) Presentazione dell‟organizzazione: servizi rivolti agli allievi – diritti e doveri degli allievi - regolamenti d‟istituto ecc. MODALITA’ b3) Presentazione e analisi: - dello Statuto degli studenti, - del Regolamento d‟istituto, - del libretto personale, - delle norme di sicurezza; Illustrazione dei ruoli e compiti degli OO.CC d‟istituto e del CdC. Illustrazione del “patto formativo” STRUMENTI Carta dei servizi (Comunicazione al Cliente) - Regolamento d‟Istituto - Libretto personale Facsimile di patto formativo ATTORI FS, docenti Allievi tutor di classi successive COMPETENZE CHIAVE DI RIFERIMENTO Agire in modo autonomo e responsabile AZIONI c) lo studente si presenta alla classe e ai docenti MODALITA’ c) prima interazione con i compagni di classe e con i docenti - confronto dei contesti formativi (esperienze scolastiche, aspettative e problemi, interessi di studio ed extra scolastici, ecc.) STRUMENTI Osservazione partecipante - Batterie di test/questionari di accoglienza (conoscitivi) ATTORI Allievi FS Docenti (CdC) AZIONI d) i docenti si presentano alla classe MODALITA’ d1 ) in aula: presentazione individuale ( sé, sé in rapporto agli allievi, obiettivi disciplinari, metodi di lavoro, illustrazione degli strumenti….) STRUMENTI libri di testo – laboratori ATTORI Allievi FS Docenti (CdC) MODALITA’ d2) in aula: presentazione come CdC (obiettivi formativi, modalità e criteri per il lavoro in classe, distribuzione, criteri e modalità delle verifiche, ….) STRUMENTI tipologie di verifica e di valutazione delle verifiche ATTORI Allievi FS Docenti (CdC) Fase 2 INTEGRAZIONE FORMATIVA COMPETENZE CHIAVE DI RIFERIMENTO Imparare ad imparare AZIONI a) Pianificare lo studio MODALITA’Organizzazione del lavoro a casa - Gestione dei tempi : costruzione e manutenzione di un quadro orario/ calendario del proprio lavoro - Gestione degli strumenti: tenuta dei quaderni ecc. - tenuta dei libri di testo, ecc. - uso del web STRUMENTI Libri di testo - PC ( laboratori ) - “Manuale” di accoglienza ATTORI Allievi Docenti (CdC) COMPETENZE CHIAVE DI RIFERIMENTO Progettare AZIONI b) Organizzare lo studio MODALITA’ b1) - Ascoltare: prendere appunti e sintetizzare (ordinamento in sequenze, parole chiave, schemi e mappe, riassunto, ecc.) - Le fonti: come cercarle, come trovarle, come selezionarle, come usarle….) - la rielaborazione: ipotizzare,schematizzare, verificare, confrontare, scegliere STRUMENTI Manuale” di accoglienza - PC ( aula informatica, internet ...) - Esempi da libri di testo, ecc. ATTORI Allievi Docenti (CdC) MODALITA’ b2) Esplicitazione delle tipologie e delle modalità operative ( esercitazioni guidate, consigli pratici di organizzazione, ecc.) STRUMENTI PC - Esempi e schemi orientativi, ecc. ATTORI Allievi Docenti (CdC) COMPETENZE CHIAVE DI RIFERIMENTO Comunicare AZIONI c) organizzare la rielaborazione MODALITA’ c1) costruzione assistita di una relazione orale e/o scritta (griglia degli elementi principali, individuazione dei livelli espositivi, utilizzo di strumenti- slides, disegni,ecc - ) ….. STRUMENTI Compiti, interrogazioni, prove scritte e orali, verifiche in laboratorio (guidati/assistiti) ATTORI Allievi Docenti (CdC) COMPETENZE CHIAVE DI RIFERIMENTO Collaborare e partecipare AZIONI d) dalla discussione al dialogo MODALITA’ d1) la capacità di ascolto (ascolto empatico, ascolto selettivo,…. - d2) la padronanza di sé ( controllo del nervosismo, fiducia in sé stessi, rispetto dell‟interlocutore, ….) - d3) il riconoscimento dell‟Altro l‟incontro con l‟Altro - d4) dallo scontro al confronto / dall‟acquiescenza al dialogo STRUMENTI Tecniche di conduzione di gruppi ATTORI Allievi Docenti (CdC) - 83 - Fase 3 PROVE E INTERVENTI IN INGRESSO COMPETENZE CHIAVE DI RIFERIMENTO Individuare collegamenti e relazioni AZIONI a) coordinamento metodologico e operativo MODALITA’ Ridefinizione obiettivi, strumenti, ricadute, ecc. - Coordinamento delle modalità di valutazione e di restituzione - Schema generale degli ambiti e dei livelli delle prove STRUMENTI Slide, schemi,ecc. ATTORI Dipartimenti CdC. COMPETENZE CHIAVE DI RIFERIMENTO Risolvere problemi AZIONI b) predisposizione prove (test, ecc.) MODALITA’ Costruzione dei test, questionari, scalette di intervento, ecc. - Definizione dei pesi e delle tecniche di verifica e di valutazione - Definizione delle modalità di restituzione - Attribuzione dei compiti operativi STRUMENTI Griglie di questionari, scalette di intervento, ecc. ( prove oggettive strutturate e semistrutturate) ATTORI CdC AZIONI c) presentazione e informazione agli allievi sulle prove e gli interventi MODALITA’Esposizione degli scopi. metodi, tipologia, modalità di valutazione, conseguenze, ecc. ecc. Istruzioni generali e specifiche per lo svolgimento delle prove e per l‟interpretazione degli item STRUMENTI Test, questionari, consegne comportamentali, ecc. ATTORI CdC AZIONI d) somministrazione delle prove / attuazione degli interventi MODALITA’ In linea di massima, prove individuali STRUMENTI Test, questionari ATTORI Docenti della classe AZIONI e) raccolta, ordinamento e verifica e predisposizione strumenti di valutazione MODALITA’ Secondo le indicazioni della fase A). Costruzione di quadri e grafici per la restituzione degli esiti. STRUMENTI Tabelle, schemi, grafici, ecc. ATTORI Docenti CdC AZIONI f) comunicazione risultati / autocorrezione MODALITA’ Informazione sui risultati; attività di autocorrezione guidata; discussione dei risultati STRUMENTI Tabelle, schemi, grafici, ecc ATTORI Docenti CdC e allievi AZIONI g) valutazione livelli e indicazioni di orientamento MODALITA’ Definizione criteri di riferimento e loro comunicazione agli allievi - Definizione elementi oggettivi di valutazione comparativa all‟interno del gruppo classe STRUMENTI Tabelle, schemi, grafici ATTORI Docenti CdC - 84 - ALLEGATO n° 8 Incontro con l’Autore A.S. Autore Titolo del libro 1995-96 Andrea De Carlo UTO 1996-97 Erminia Dell‟Oro Mamme al vento 1997-98 Dante Maffia 1998-99 Marco Ansaldo 19992000 Mario Giordano 2002-03 Catena Fiorello 2003-04 Federico Moccia 2004-05 Dacia Maraini Il Romanzo di Tommaso Campanella Né tetto né legge WATERLOO! IL DISASTRO ITALIANO TRE METRI SOPRA IL CIELO COLOMBA - 85 - 2006-07 Carmine Abate 2007-08 Arcangelo Badolati 2008-09 Antonio Ferrara 2009-10 Massimo Clausi Roberto Grandinetti 2010-11 2011-12 2012-13 2013-14 Franco Di Mare Giuseppe Ayala Lina Wertmuller Maria Rita Parsi Il mosaico del tempo grande MALANDRINI Ragazzo a rotelle LE NAVI DEI VELENI Non chiedere perché TROPPE COINCIDENZE Tutto a posto e niente in ordine Vita di una regista di buonumore AMARLI NON BASTA - 86 - ALLEGATO n ° 9 CONSIGLI DI CLASSE A. S. 2014/15 aggiornato al novembre 2014 RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA ITALIANO STORIA LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE CLASSE I A Turismo Pisani Marino Marino Donato Cardamone La SCIENZE INTEGRATE (FISICA) Lo Caso SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA) Scarcella G GEOGRAFIA MATEMATICA DIRITTO ED ECONOMIA ECONOMIA AZIENDALE INFORMATICA Bloise Vitale Frustaci Iacucci Filograna SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE SOSTEGNO Rende Cassano COORDINATORE: Marino RAPPRESENTANTI GENITORI: Scigliano Domenico, Ritacco (Pisciotta) Elena RAPPRESENTANTI ALUNNI: Maio Nicola, Pucci Simona CLASSE I A AFM Pisani Broccolo Broccolo Aloe Parise Lo Caso Scarcello RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA ITALIANO STORIA LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE SCIENZE INTEGRATE (FISICA) SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA) GEOGRAFIA MATEMATICA DIRITTO ED ECONOMIA ECONOMIA AZIENDALE INFORMATICA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE SOSTEGNO Garasto Ciaccio Romano Pistoia Cirò Barresi Filardi COORDINATORE: Romano RAPPRESENTANTI GENITORI: Innocenti (Gentile) Donatella, Calabrò (Taranto) Emma RAPPRESENTANTI ALUNNI: Mollo Anna, Malagrinò Gerardo RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA ITALIANO STORIA LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE CLASSE II A AFM Pisani Santoro Santoro Aloe Parise SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA) Agrippino Scarcello GEOGRAFIA MATEMATICA DIRITTO ED ECONOMIA ECONOMIA AZIENDALE INFORMATICA Garasto Ciaccio Romano Muoio MC Cirò SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE SOSTEGNO Barresi Todisco COORDINATORE: Aloe RAPPRESENTANTI GENITORI: Rinaldi (Lavorato) Graziella, Dima (Morrone) Maria RAPPRESENTANTI ALUNNI: Lavorato Nicola Pio, Morrone Viviana RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA ITALIANO STORIA LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE MATEMATICA CLASSE III A AFM ECONOMIA AZIENDALE E LABORATORIO Pisani DIRITTO Santoro ECONOMIA POLITICA Santoro INFORMATICA Aloe SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Parise SOSTEGNO Ciaccio COORDINATORE: Santoro RAPPRESENTANTI GENITORI: Pisani Aldo, Tassitani (Possidente) Anna RAPPRESENTANTI ALUNNI: Guidi Francesco Antonio, Iuliano Lorenzo - 87 - Gallo Romano Leporace Celestino Barresi Todaro RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA ITALIANO CLASSE IV A AFM MATEMATICA E LABORATORIO Pisani ECONOMIA AZIENDALE E Broccolo Ciaccio Pistoia STORIA LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE INFORMATICA Broccolo Fino A Parise Celestino Romano Romano Barresi Servidio LABORATORIO DIRITTO ECONOMIA POLITICA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE SOSTEGNO COORDINATORE: Pistoia RAPPRESENTANTI GENITORI: La Grotta Vincenzo, Sammarro Vincenzo RAPPRESENTANTI ALUNNI: Cosenza Maria Francesca, Scilingo Andrea RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA ITALIANO CLASSE V A AFM MATEMATICA E LABORATORIO Pisani ECONOMIA AZIENDALE E Pappalardo STORIA LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE INFORMATICA Pappalardo Fino A Parise Celestino Ciaccio Muoio MC LABORATORIO DIRITTO ECONOMIA POLITICA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Romano Romano Barresi COORDINATORE: Muoio MC RAPPRESENTANTI GENITORI: Romio (Gariano) Rosa, Fusaro (Marinaro) Pierina RAPPRESENTANTI ALUNNI: Pianeta Vanessa, Algieri Alessio CLASSE I B AFM Pisani Tramonte Tramonte Casciaro Miracco RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA ITALIANO STORIA LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE SCIENZE INTEGRATE (FISICA) Lo Caso SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA) Scarcella G GEOGRAFIA MATEMATICA DIRITTO ED ECONOMIA ECONOMIA AZIENDALE INFORMATICA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE SOSTEGNO Garasto Curatelo Passerini Pistoia Cirò Pirro G Caracciolo COORDINATORE: Passerini RAPPRESENTANTI GENITORI: Errico Espedito, Fiorentino (Gammaro) Grazia RAPPRESENTANTI ALUNNI: Gammaro Luca, Trovato Francesco CLASSE II B AFM Pisani Durante Durante Casciaro Miracco Agrippino Scarcella G RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA ITALIANO STORIA LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA) GEOGRAFIA MATEMATICA DIRITTO ED ECONOMIA ECONOMIA AZIENDALE INFORMATICA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Garasto Curatelo Passerini Muto Cirò Pirro G COORDINATORE: Durante RAPPRESENTANTI GENITORI: Bianco (Terranova) Maria Grazia, Pagnotta (Renzo) Cristina RAPPRESENTANTI ALUNNI: La Macchia Gianpaolo, Sciarrotta Lidiana RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA ITALIANO STORIA LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE MATEMATICA CLASSE III B AFM ECONOMIA AZIENDALE E LABORATORIO Pisani Tramonte DIRITTO Tramonte ECONOMIA POLITICA INFORMATICA Casciaro SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Miracco SOSTEGNO Curatelo Muto Passerini Leporace Filograna Pirro G Belmonte COORDINATORE: Curatelo RAPPRESENTANTI GENITORI: Piccoli (Felicetti) Serafina, Zonzo (Amica) Maria Carmela RAPPRESENTANTI ALUNNI: Falco Iolanda, Gargiulli Maria - 88 - RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA ITALIANO STORIA LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE MATEMATICA CLASSE IV B AFM ECONOMIA AZIENDALE E LABORATORIO Pisani Tramonte DIRITTO Tramonte ECONOMIA POLITICA INFORMATICA Casciaro SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Miracco SOSTEGNO Curatelo Pistoia Passerini Passerini Filograna Pirro G Filardi COORDINATORE: Pistoia RAPPRESENTANTI GENITORI: Orefice (Cutrì) Silvana, Ciracì (Madeo) Lucia RAPPRESENTANTI ALUNNI: Ingino Luca, Scura Angela RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA ITALIANO CLASSE V B AFM MATEMATICA E LABORATORIO Pisani ECONOMIA AZIENDALE E Citino G Abate Muoio MC STORIA LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE Citino G Casciaro Miracco Passerini Passerini Pirro G LABORATORIO DIRITTO ECONOMIA POLITICA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE COORDINATORE: Abate RAPPRESENTANTI GENITORI: Luzzi (Santella) Filomena, Cofone (Conte) Angela RAPPRESENTANTI ALUNNI: Amica Morena, Rango Martino CLASSE I C AFM Pisani Durante Durante Madeo Cardamone La RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA ITALIANO STORIA LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE SCIENZE INTEGRATE (FISICA) Lo Caso SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA) Scarcella G GEOGRAFIA MATEMATICA DIRITTO ED ECONOMIA ECONOMIA AZIENDALE INFORMATICA Bloise Muoio P Pirro C Costa Cirò SCIENZE MOTORIE SPORTIVE SOSTEGNO Rende Spinelli COORDINATORE: Lo Caso RAPPRESENTANTI GENITORI: Cerza Giovanni, Acri (Cerza) Carmela RAPPRESENTANTI ALUNNI: Coppola Giovanni Francesco, Zottolo, Mariachiara RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA ITALIANO STORIA LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA) CLASSE II C AFM Pisani Durante Durante Madeo Cardamone La Agrippino Scarcella G GEOGRAFIA MATEMATICA DIRITTO ED ECONOMIA ECONOMIA AZIENDALE INFORMATICA SCIENZE MOTORIE SPORTIVE Garasto Muoio P Pirro C Costa Cirò Veniace COORDINATORE: Costa RAPPRESENTANTI GENITORI: Terranova ( Ginese) Maria Cristina, Bernardo (Albamonte) Linda RAPPRESENTANTI ALUNNI: Albamonte Flavio, Ginese Salvatore Pio RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA ITALIANO CLASSE III C AFM MATEMATICA E LABORATORIO Pisani ECONOMIA AZIENDALE E Citino G STORIA LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE INFORMATICA Citino G Donato Cardamone La filigrana LABORATORIO DIRITTO ECONOMIA POLITICA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE COORDINATORE: Donato RAPPRESENTANTI GENITORI: Occhiuzzo Sergio, Villano (Russo) Gemma RAPPRESENTANTI ALUNNI: Occhiuzzo Martina Pia, Rubino Simona - 89 - Cardamone Lu Gallo Pirro C Pirro C Veniace CLASSE IV C AFM RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA ITALIANO STORIA LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE MATEMATICA Pisani Citino G Citino G Donato Cardamone La Cardamone Lu ECONOMIA AZIENDALE E LABORATORIO DIRITTO ECONOMIA POLITICA INFORMATICA SCIENZE MOTORIE SPORTIVE Gallo Pirro C Pirro C Filograna Veniace COORDINATORE: Filograna RAPPRESENTANTI GENITORI: Rizzo (Esposito) Francesca, Taranto Francesco RAPPRESENTANTI ALUNNI: Gallo Ludovica, Salimbeni Mattia RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA ITALIANO CLASSE V C AFM MATEMATICA E LABORATORIO Pisani ECONOMIA AZIENDALE E Citino G STORIA LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE INFORMATICA Citino G Donato Cardamone La Filograna LABORATORIO DIRITTO ECONOMIA POLITICA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Cardamone Lu Gallo Pirro C Pirro C Veniace COORDINATORE: Cardamone La RAPPRESENTANTI GENITORI: Nigro (Aquilar) Antonietta, Stasi Antonio RAPPRESENTANTI ALUNNI: Liguori Alessandro, Burlato Francesca CLASSE I D AFM Calarota Marino Marino Madeo Luzzi RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA ITALIANO STORIA LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE SCIENZE INTEGRATE (FISICA) Lo Caso SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA) Scarcella G GEOGRAFIA MATEMATICA DIRITTO ED ECONOMIA ECONOMIA AZIENDALE INFORMATICA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE SOSTEGNO Bloise Vitale Polino Iacucci Cirò Rende Miracco COORDINATORE: Marino RAPPRESENTANTI GENITORI: Visca Salvatore, Gomitolo (De Simone) Ada RAPPRESENTANTI ALUNNI: Lo Lago Maria Giovanna, Godino Angelo CLASSE II D AFM Calarota Santoro Santoro Madeo Ragusa Agrippino RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA ITALIANO STORIA LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA) Scarcella G GEOGRAFIA MATEMATICA DIRITTO ED ECONOMIA ECONOMIA AZIENDALE INFORMATICA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE SOSTEGNO Bloise Muoio P Polino Iacucci Cirò Pirro G Settino COORDINATORE: Muoio P RAPPRESENTANTI GENITORI: Ponte Giuseppe, Gravina (Malavolta) Anna RAPPRESENTANTI ALUNNI: Malavolta Lucrezia, Abbruzzese Desirée RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA ITALIANO STORIA LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE MATEMATICA CLASSE III D AFM ECONOMIA AZIENDALE E LABORATORIO Calarota DIRITTO Scardocchia ECONOMIA POLITICA Scardocchia INFORMATICA Aloe SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Ragusa Cardamone Lu COORDINATORE: Iacucci RAPPRESENTANTI GENITORI: De Carlo Maurizio, Malagrinò (Russo) Maria Carla RAPPRESENTANTI ALUNNI: De Carlo Gerardo, Rigido Viviana - 90 - Iacucci Polino Leporace Celestino Pirro G RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA ITALIANO CLASSE IV D AFM MATEMATICA E LABORATORIO Laurenzano ECONOMIA AZIENDALE E Scardocchia STORIA LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE INFORMATICA Scardocchia Aloe Ragusa Celestino Cardamone Lu Iacucci LABORATORIO DIRITTO ECONOMIA POLITICA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Polino Polino Pirro G COORDINATORE: Polino RAPPRESENTANTI GENITORI: Malagrinò (Casciaro) Emilia, Capalbo (Taranto) Rita RAPPRESENTANTI ALUNNI: Longobucco Roberto, Sangregorio Francesco RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA ITALIANO STORIA LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE MATEMATICA CLASSE V D AFM ECONOMIA AZIENDALE E LABORATORIO Laurenzano DIRITTO Scardocchia ECONOMIA POLITICA Scardocchia SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Aloe SOSTEGNO Miracco Cardamone Lu Muto Polino Polino Pirro G Caracciolo COORDINATORE: Cardamone Lu RAPPRESENTANTI GENITORI: Capalbo (Albamonte) Bombina, Abate (Semeraro) Maria RAPPRESENTANTI ALUNNI: Buonofiglio Noemi, Chiaradia Wanda CLASSE I E AFM GEOGRAFIA Calarota MATEMATICA Fusaro DIRITTO ED ECONOMIA Fusaro ECONOMIA AZIENDALE Madeo INFORMATICA Santo RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA ITALIANO STORIA LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE SCIENZE INTEGRATE (FISICA) Lo Caso SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA) Scarcella G SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE SOSTEGNO Bloise Abate Frustaci Scarcella V Celestino Veniace Spinelli COORDINATORE: Abate RAPPRESENTANTI GENITORI: Romano (Pasqua) Rosetta, Perdichizzi (Ruggeri) Antonella RAPPRESENTANTI ALUNNI: Santella Luana, Grispino Leonardo CLASSE II E AFM Calarota Fusaro Fusaro Madeo Ragusa Agrippino RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA ITALIANO STORIA LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA) Scarcella G GEOGRAFIA MATEMATICA DIRITTO ED ECONOMIA ECONOMIA AZIENDALE INFORMATICA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE SOSTEGNO Bloise Abate Frustaci Scarcella V Cirò Veniace Servidio COORDINATORE: Bloise RAPPRESENTANTI GENITORI: Santelli Giovanni, Montalto Santo RAPPRESENTANTI ALUNNI: Martilotti Alessia, Curatolo Rossella RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA ITALIANO STORIA LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE MATEMATICA CLASSE III E AFM ECONOMIA AZIENDALE E LABORATORIO Calarota DIRITTO Broccolo ECONOMIA POLITICA Broccolo INFORMATICA Donato SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Parise SOSTEGNO Abate COORDINATORE: Celestino RAPPRESENTANTI GENITORI: Iacino (Pacino) Iolanda, Ursino (Santagada) Rita RAPPRESENTANTI ALUNNI: Gracia Francisco Giuseppe, Oliva Gennaro - 91 - Scarcella V Frustaci Frustaci Celestino Veniace Conforti RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA ITALIANO CLASSE V E AFM MATEMATICA E LABORATORIO Pisani ECONOMIA AZIENDALE E Pappalardo STORIA LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE INFORMATICA Pappalardo Donato Ragusa Celestino LABORATORIO DIRITTO ECONOMIA POLITICA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Abate Scarcella V Frustaci Frustaci Veniace COORDINATORE: Scarcella V RAPPRESENTANTI GENITORI: Iacino (Spataro) Franca, Olivieri (Conocchia) Fabio RAPPRESENTANTI ALUNNI: Marino Francesco, Felicetti Lucia CLASSE II F AFM Pisani Fusaro Fusaro Casciaro Ragusa Agrippino Scarcello RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA ITALIANO STORIA LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA) GEOGRAFIA MATEMATICA DIRITTO ED ECONOMIA ECONOMIA AZIENDALE INFORMATICA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Garasto Curatelo Leporace Muto Filograna Veniace COORDINATORE: Fusaro RAPPRESENTANTI GENITORI: Leonino (Zanfini) Daniela, Gomitolo (Altimari) Maria RAPPRESENTANTI ALUNNI: Costa Mattia, Gelsomino Carmela RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA CLASSE I A GC SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) Laurenzano ITALIANO STORIA LINGUA INGLESE Marino Marino Fino A MATEMATICA DIRITTO ED ECONOMIA TECNOLOGIE INFORMATICHE SCIENZE INTEGRATE (FISICA) Lo Caso Bua Scancello SCIENZE MOTORIE SPORTIVE SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA) TECNOLOGIE E TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Agrippino Muoio D Turi Leporace Celestino Minutolo Barresi Viola Musmanno COORDINATORE: Turi RAPPRESENTANTI GENITORI: Ponte Alfonso, Berardi (Tarantino) Carmela RAPPRESENTANTI ALUNNI: Longobucco Valeria, Scaramuzzo Maria RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA CLASSE II A GC SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) Laurenzano ITALIANO STORIA LINGUA INGLESE Agostinacchio Agostinacchio Fino A MATEMATICA DIRITTO ED ECONOMIA TECNOLOGIE INFORMATICHE SCIENZE INTEGRATE (FISICA) Lo Caso Bua Scarcello SCIENZE MOTORIE SPORTIVE SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA) TECNOLOGIE E TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA GEOGRAFIA Scarcello COORDINATORE: Fino A RAPPRESENTANTI GENITORI: Cofone Silvio, Presta Giovanni RAPPRESENTANTI ALUNNI: Presta Alessandra, Forte Anna - 92 - Agrippino Muoio D Turi Leporace Celestino Minutolo Barresi Viola Musmanno CLASSE III A GC RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA Laurenzano PROGETTAZIONE MULTIMEDIALE ITALIANO STORIA LINGUA INGLESE Agostinacchio Agostinacchio Fino A MATEMATICA/ COMPLEMENTI LABORATORI TECNICI TECNOLOGIE DEI PROCESSI DI PRODUZIONE TEORIA DELLA COMUNICAZIONE Oliva SCIENZE MOTORIE SPORTIVE Esposito Brunetti Turi Campanile Esposito Brunetti Barresi COORDINATORE: Agostinacchio RAPPRESENTANTI GENITORI: Mangano (Vuono) Valentina, Dentico (Fornaro) Lucia RAPPRESENTANTI ALUNNI: Pagnotta Aldo Francesco, Manieri Alessandro Alfonso CLASSE IV A GC RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA Laurenzano PROGETTAZIONE MULTIMEDIALE ITALIANO STORIA LINGUA INGLESE Agostinacchio Agostinacchio Fino A MATEMATICA/ COMPLEMENTI LABORATORI TECNICI TECNOLOGIE DEI PROCESSI DI PRODUZIONE TEORIA DELLA COMUNICAZIONE Oliva SCIENZE MOTORIE SPORTIVE Esposito Brunetti Turi Campanile Esposito Brunetti Barresi COORDINATORE: Esposito RAPPRESENTANTI GENITORI: Ruffo Adriana (Palopoli), Rocco Vincenzo RAPPRESENTANTI ALUNNI: Falcone Maria, Pistoia Francesco CLASSE III A SIRIO ITALIANO SCIENZE STORICO-SOCIALI LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE MATEMATICA Perri Perri Cilento Santo Vitale INFORMATICA ECONOMIA AZIENDALE E LABORATORIO DIRITTO ECONOMIA POLITICA Filigrana Fino F Palmieri Palmieri COORDINATORE: Perri RAPPRESENTANTI ALUNNI: Le Pera Fausto, Stefani Elda ITALIANO SCIENZE STORICO-SOCIALI LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE MATEMATICA CLASSE IV A SIRIO INFORMATICA Perri ECONOMIA AZIENDALE E LABORATORIO Perri DIRITTO Cilento ECONOMIA POLITICA Santo Vitale Filigrana Fino F Palmieri Palmieri COORDINATORE: Fino F RAPPRESENTANTI ALUNNI: Berardi Elvira, Finocchietti Melina Emilia ITALIANO SCIENZE STORICO-SOCIALI LINGUA INGLESE MATEMATICA CLASSE V A SIRIO ECONOMIA AZIENDALE E LABORATORIO Perri DIRITTO Perri ECONOMIA POLITICA Cilento Vitale COORDINATORE: Palmieri RAPPRESENTANTI ALUNNI: : La Macchia Ida Graziella, Gargiulli Annunziata - 93 - Fino F Palmieri Palmieri ALLEGATO N° 10 Istituto Tecnico Commerciale Statale “Luigi Palma” (settore economico-tecnologico) C.F.: 84000570782 – Matr. INPS: 2500548756 - CM: CSTD08000C Via Torrelunga snc 87064 - Corigliano Calabro (CS) 0983/888196 (Dirigenza) - 0983/888198 (Uffici) - 0983/887620 (fax) e-mail: [email protected] - [email protected] – pec:[email protected] Elenco DOCENTI A.S. 2014/15 aggiornato al novembre 2014 Disciplina RELIGIONE ITALIANO E STORIA FRANCESE INGLESE MATEMATICA/ COMPLEMENTI DI MATEMATICA TECNOLOGIE E TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA TEORIA DELLA COMUNICAZIONE DS DIRIGENTE SCOLASTICO: D’AMICO CINZIA ASSISTENTE DEL DS: BOMPAROLA TERESA Docente classi 1 CALAROTA PATRIZIA 123 D 123 E 2 LAURENZANO don DOMENICO 45 D 1234 G 3 PISANI don ALFREDO 12345 A 12345 B 12345 C 2F 1T 4 AGOSTINACCHIO AGNESE 234 G 5 BROCCOLO VINCENZA 14 A 3 E 6 CITINO GIOVANNI BATTISTA 5 B 45 C 7 DURANTE GIULIETTA 2 B 12 C 8 FUSARO SERAFINA 12 E 2 F 9 MARINO RITA 1D 1G 1T 10 PAPPALARDO VALERIA 5A 3C 5E 11 PERRI ADELINDA 345 Sirio 12 SANTORO CARMINE 23 A 2D 13 SCARDOCCHIA GIUSEPPINA 345 D 14 TRAMONTE MARIA MATILDE 134 B 15 CARDAMONE LAURA 12345 C 1 T 16 LUZZI ANTONIO 1D 17 MIRACCO RITA 12345 B 5 D 18 PARISE MARIA 12345 A 3 E 19 RAGUSA FRANCESCO 234 D 25 E 2 F 20 SANTO ALIDA LUCIA 1 E 34 Sirio 21 ALOE MARIA LUISA 123 A 345 D 22 CASCIARO ASSUNTA 12345 B 2 F 23 CILENTO ADELE 345 Sirio 24 DONATO LOREDANA 345 C 35 E 1 T 25 FINO ANTONIO 45 A 1234 G 26 MADEO TERESA 12 C 12 D 12 E 27 ABATE CARMELA 5 B 1235 E 28 CARDAMONE LUCREZIA LAURA 345 C 345 D 29 CIACCIO ANGELO 12345 A 30 CURATELO SONIA SABINA 1234 B 2 F 31 MUOIO PASQUALE 12 C 2 D 32 TURI ANTONIO A047 1234 G 33 VITALE ROCCO 1 T 345 Sirio 34 VIOLA SAVERIO 12G 35 MUSMANNO GIULIANO ITP 32/C 36 OLIVA MARIA OLIVIA ° - 94 - 12G 34 G 5E SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA FISICA CHIMICA GEOGRAFIA DISCIPLINE GIURIDICHE ED ECONOMICHE diritto – triennio d3 economia – triennio e3 ECONOMIA AZIENDALE INFORMATICA / TECNOLOGIE INFORMATICHE LABORATORI TECNICI TECNOLOGIE DEI PROCESSI DI PRODUZIONE PROGETTAZIONE MULTIMEDIALE SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE SOSTEGNO AD01 scientifica SOSTEGNO AD02 umanistica SOSTEGNO 37 38 39 40 41 SCARCELLA GIUSEPPINA SCARCELLO GIUSEPPE * LO CASO PIETRO ANTONIO BUA CATERINA ITP 29/C AGRIPPINO NATALE 42 43 44 45 46 MUOIO DOMENICO ITP24/C BLOISE HERTZ GARASTO LUCIA SCARCELLO GIUSEPPE * FRUSTACI IDA LEPORACE CLAUDIA 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 63 64 65 66 67 PALMIERI MARIA CRISTINA PASSERINI ANNELISA PIRRO COSIMO POLINO VINCENZO ROMANO MARIA IMMACOLATA COSTA ROSA FINO FRANCESCO GALLO GIUSEPPE IACUCCI ADOLFO MUOIO MARIA CRISTINA MUTO GIUSEPPINA PISTOIA RACHELE SCARCELLA VINCENZO S. CELESTINO PIETRO GIOVANNI CIRO‟ MARIA FILOGRANA GIUSEPPE MINUTOLO CATERINA ITP C30 CAMPANILE PATRIZIA ESPOSITO ARCANGELA ** BRUNETTI ANNA ITP C38 *** 12 B 12 C 12 D 2 E 1 T 12 A 2 F 12 G 1A 1B 1C 1D 1E 12 G 1 T 12 G 2A 2B 2C 2D 2E 2F 12 G 12 G 1 C 12 D 12 E 1 T 12 A 12 B 2 C 2 F 2G 12 E 35 E(d3) 35 E(e3) 1 T 2 F 12 G 3 A(e3) 3 B(e3) 3 C(e3) 3 D(e3) 345 Sirio(d3) 345 Sirio(e3) 12 B 345 B(d3) 45 B(e3) 12 C 345 C(d3) 45 C(e3) 12 D 345 D(d3) 45 D(e3) 12 A 345 A(d3) 45 A(e3) 123 C 345 Sirio 3 A 45 C 1234 D 1 T 25 A 5 B 23 B 5 D 2 F 14 A 14 B 1235 E 34 A 34 D 13 E 12 G 12 A 12 B 12 C 12 D 2 E 34 B 34 C 2 F 1 T 34Sirio 12 G 34 G 34 G 34 G ESPOSITO ARCANGELA ** BRUNETTI ANNA ITP C38 *** BARRESI DAVIDE PIRRO GIUSEPPINA RENDE ANGELA VENIACE CLAUDIO BELMONTE KATIA BUONGIORNO LINO ROCCO ANTONIO CONFORTI NADIA FILARDI GIUSEPPINA CASSANO PIERINA MIRACCO MARIA ANTONIA CARACCIOLO ROSA OLIVA MARIA OLIVIA ° SERVIDIO ANTONIO SETTINO DOMENICO SPINELLI ANTONIETTA PARISI DOMENICO TODISCO ILARIA 34 G 34 G 12345 A 1234 G 12345 B 2345 D 1C 1D 1T 2345 C 1235 E 2 F 3B 3C 3E 1A 4B 1T 1D 1B 5D 5D 4A 2E 3C 2D 1C 1E 3A 2A 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 AD03 tecnologica 79 80 81 82 83 - 95 - ALLEGATO N° 11 Istituto Tecnico Commerciale Statale “Luigi Palma” (settore economico-tecnologico) C.F.: 84000570782 – Matr. INPS: 2500548756 - CM: CSTD08000C Via Torrelunga snc 87064 - Corigliano Calabro (CS) 0983/888196 (Dirigenza) - 0983/888198 (Uffici) - 0983/887620 (fax) e-mail: [email protected] - [email protected] – pec:[email protected] Elenco ATA A.S. 2014/15 aggiornato al novembre 2014 DSGA 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 DIRETTORE AMMINISTRATIVO: SCARPELLI MASSIMO GENERALITÀ Basile Cosmo Berardi Antonio Coschignano Luigi De Marco Antonio Elia Tommaso Fiorentino Natale Fortunato Leonardo Franchino Vincenzo Franco Alessandro Fusaro Agostino Ginese Mirella Gomitolo Giovanni Morrone Elisa Morrone Giuseppina Noè Antonio Romanazzi Pasqua Spezzano Daniela Tempestoso Gennaro CS AA CS AA AA CS CS TL CS TL AA CS CS CS CS TL AA AA QUALIFICA Collaboratore Scolastico Assistente Amministrativo Collaboratore Scolastico Assistente Amministrativo Assistente Amministrativo Collaboratore Scolastico Collaboratore Scolastico Tecnico di Laboratorio Collaboratore Scolastico Tecnico di Laboratorio Assistente Amministrativo Collaboratore Scolastico Collaboratore Scolastico Collaboratore Scolastico Collaboratore Scolastico Tecnico di Laboratorio Assistente Amministrativo Assistente Amministrativo Il presente Piano dell’Offerta Formativa, con tutti gli allegati in esso presenti o citati, è stato approvato dal Consiglio di Istituto in data 05 Novembre 2014 - 96 -