Istituto Tecnico Commerciale Statale
“Luigi Palma”
(settore economico-tecnologico)
C.F.: 84000570782 – Matr. INPS: 2500548756 - CM: CSTD08000C
Via Torrelunga snc 87064 - Corigliano Calabro (CS)
0983/888196 (Dirigenza) - 0983/888198 (Uffici) - 0983/887620 (fax)
e-mail: [email protected] - [email protected] –
pec:[email protected]
Prot. n ° 4110
del 10/11/2014
SETTORE ECONOMICO
Amministrazione, Finanza e Marketing
Turismo
SETTORE TECNOLOGICO
Grafica e Comunicazione
SIRIO
PIANO DELL’ OFFERTA FORMATIVA
P.O.F.
A. S. 2014 / 2015
Copia distribuita in forma:
CONTROLLATA
NON CONTROLLATA
Ed: 2
Rev: 3
LISTA DI DISTRIBUZIONE
_______________________________
_______________________________
DATA
PRIMA EMISSIONE
VISTO
PRIMA EMISSIONE
APPROVAZIONE
DIREZIONE
20/09/2000
INDICE
DI
REVISIONE
DATA
AGGIORNAMENTO
3
10/11/2014
VISTO PER
EMISSIONE
RSGQ
SEGNALAZIONE
TIPO
MODIFICA
DATA
DECORRENZA
MODIFICA
APPROVAZIONE
DELLA
DIREZIONE
11/11/2014
SCUOLA CON SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA'
CERTIFICATO N. 10832/UNI EN ISO 9001:2008 - CERT. IT N. 41196
SETTORE CODE EA 37 Quality Management System
-0-
INDICE
PIANO DELL’ OFFERTA FORMATIVA
POF
0
Premessa
pag. 3
1.1
1.2
1.3
1.4
1.5
PARTE PRIMA
1. L’ ISTITUTO TECNICO STATALE “ L. PALMA”
Presentazione dell'Istituto
Note storiche su “Luigi Palma”
La struttura
Gli spazi
La sicurezza
pag. 3
pag. 3
pag. 4
pag. 4
pag. 6
2.1
2.2
PARTE SECONDA
2. SISTEMA GESTIONE QUALITÁ
La politica della Qualità
La certificazione della Qualità
pag. 8
pag. 10
3.1
3.1.1
3.1.2
3.2
3.3
3.3.1
3.4
3.4.1
3.4.2
3.4.2.a
3.4.2.b
3.4.2.c
3.4.3
3.4.4
3.4.5
3.4.6
3.4.7
3.4.8
3.4.9
3.4.10
PARTE TERZA
3. AREA DELLA DIDATTICA
La riforma della scuola secondaria di secondo grado
Settori e indirizzi di studio – Profili e Quadri orari
Utilizzo della quota di autonomia del 20% del curricolo e utilizzo degli
spazi di flessibilità
Cittadinanza e Costituzione
Progettare per competenze
I Dipartimenti
Valutare per competenze
Funzioni della valutazione
Modalità e criteri generali di verifica e valutazione
Suddivisione dell’A.S. ai fini della valutazione
Modalità e strumenti di verifica
Criteri generali per lo svolgimento degli scrutini finali
Certificazione delle competenze al termine dell’obbligo di istruzione
Livelli e criteri per l’attribuzione del voto di condotta (art. 7 DPR n. 122
del 22 giugno 2009)
La valutazione degli alunni in situazioni di handicap
Il Servizio Nazionale di Valutazione INVALSI
L’autovalutazione ed il Piano di Miglioramento
Miglioramento: definizione degli obiettivi quantitativi
Crediti scolastici
Le Statistiche
pag. 11
pag. 11
pag. 15
pag. 15
pag. 15
pag. 19
pag. 20
pag. 22
pag. 22
pag. 23
pag. 23
pag. 24
pag. 25
pag. 26
pag. 28
pag. 28
pag. 28
pag. 29
pag. 30
pag. 31
PARTE QUARTA
4. ARRICCHIMENTO E AMPLIAMENTO
DELL’OFFERTA FORMATIVA
4.0
4.1
4.2
4.3
4.4
4.5
4.5.1
4.5.2
Premessa
Accoglienza
Organizzazione e scelte della scuola per l’integrazione scolastica
L’ orientamento
Rete e collaborazioni con il territorio
L’ ampliamento dell’Offerta Formativa
Attività di promozione per gli utenti
Progetti e delle attività integrative
-1-
pag. 32
pag. 32
pag. 32
pag. 34
pag. 34
pag. 35
pag. 35
pag. 35
PARTE QUINTA
5. ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA
ORGANICO E GESTIONE
5.1
5.2
5.3
5.4
5.5
5.6
5.7
5.8
5.9
5.9.1
5.9.2
5.9.3
5.9.4
5.9.5
5.10
5.11
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
Organigramma
Organi scolastici
Figure di Sistema
Le Funzioni strumentali
I coordinatori dei Dipartimenti
Composizione dei Consigli di Classe
Calendario festività
Orario delle lezioni
Organizzazione Uffici di Segreteria
Area patrimonio e gestione finanziaria e amministrativa
Area didattica e amministrativa
Area affari generali
Segreteria del personale e servizi di coordinamento
Archivio e magazzino
Orari di ricevimento
Numeri utili
PARTE SESTA
6. ALLEGATI
Laboratorio di Chimica – Fisica – Scienze Naturali: elenco esperienze
realizzabili
Raccolta fotografica
Estratto da Regolamento DPR 15 marzo 2010 n° 88
Le griglie di valutazione
Griglia esplicativa delle performance relative alle singole competenze
di ciascun asse culturale per l’individuazione dei rispettivi livelli
raggiunti (base/intermedio/avanzato)
Promossi/non promossi A.S. 2013-14, frequenza dei voti riportati
all’Esame di Stato A.S. 2013-14, n° alunni per classe A.S. 2014-15
Accoglienza
Incontro con l’Autore
Composizione dei Consigli di Classe: Coordinatori, Docenti,
rappresentanti genitori e alunni
Elenco Docenti A.S. 2014-15
Elenco Personale ATA A.S. 2014-15
-2-
pag. 39
pag. 40
pag. 42
pag. 44
pag. 48
pag. 48
pag. 49
pag. 49
pag. 49
pag. 49
pag. 50
pag. 50
pag. 50
pag. 50
pag. 50
pag. 50
pag. 51
pag. 52
pag. 56
pag. 63
pag. 75
pag. 80
pag. 82
pag. 85
pag. 87
pag. 94
pag. 96
PIANO DELL’ OFFERTA FORMATIVA
P.O.F.
PREMESSA
Il Piano dell‟Offerta Formativa (P.O.F.) è il documento che esplicita l'identità culturale e
progettuale delle istituzioni scolastiche. In esso è formalizzata la progettazione curricolare,
extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro
autonomia (D.P.R. 275/99 art.3). Tale progettazione è da ritenersi atto dichiarativo di intenti da
realizzarsi secondo i principi di trasparenza, economicità ed efficienza.
Il POF è aggiornato ogni anno dal Collegio dei Docenti e adottato dal Consiglio di Istituto.
1. L’ISTITUTO TECNICO STATALE “L. PALMA”
1.1 Presentazione dell’Istituto
L‟Istituto Tecnico Statale “L. Palma” è nato nell‟A.S. 1961/62 come sezione staccata
dell‟Istituto Tecnico Commerciale “Pezzullo” di Cosenza da cui si è reso autonomo il 01/10/1965,
passando dalla sola classe iniziale del „61 alla realtà odierna, consolidata da anni, di 5–6 corsi
completi “per ragionieri”, 1 corso “serale” per studenti lavoratori, 1 nuovissimo corso dedicato alla
grafica.
L‟Istituto, Centro risorse della fascia ionica cosentina, si trova in una zona intermedia
tra il centro storico di Corigliano e lo scalo, immerso in una cornice naturale fatta da agrumeti e
oliveti, il tutto sormontato dallo spettacolo del Castello che, intatto nella sua elegante bellezza,
domina Corigliano e ricorda ai giovani il retaggio di un popolo di estrazione contadina ma ricco di
cultura, che tanti personaggi illustri ha donato alla Nazione. L‟Istituto fu intitolato nel 1968 a Luigi
Palma, giurista coriglianese, esempio di uomo dal grande ingegno e di straordinaria levatura
morale.
L‟Istituto si rivolge a giovani provenienti da ambienti diversi: il territorio vive le difficili realtà
del centro storico e di Schiavonea, dove una massiccia presenza di extracomunitari rende la
disoccupazione giovanile ancora più pesante e l‟integrazione una necessità di vita. Molti sono gli
alunni provenienti dalle frazioni, o dai vicini paesi albanesi, con evidenti difficoltà di collegamento:
non tutti quindi riescono ad usufruire dei servizi offerti dalla comunità; in un mondo dove le barriere
sociali sono abbattute dai social–network è difficile accettare l‟imposizione di orari che diventano
barriere insormontabili e “andare a scuola” è l‟unico momento, per molti giovani, di scambio
culturale e crescita sociale. In questo l‟Istituto si fa promotore di numerose iniziative, atte a
promuovere l‟integrazione culturale e la socializzazione. Il “Palma” è conosciuto dai giovani perché
da mattina a sera ferve di attività e le sue finestre illuminate indicano un luogo di incontro, dove
trovare sempre maestri e compagni di studio, amici di svago e opportunità di crescita umana.
1.2 Note storiche su “Luigi Palma”
Luigi Palma nacque a Corigliano Calabro il 19 luglio 1837 da famiglia non agiata e mostrò sin
dall‟infanzia straordinarie capacità intellettive, per cui si distinse tra i compagni di scuola
primeggiando nello studio delle scienze matematiche e della filosofia. Dotato di senso pratico
meravigliosamente precoce parve destinato già da piccolo a grandi cose. Si laureò in
giurisprudenza a Napoli a soli venti anni, dove si dedicò, oltre che agli studi giuridici, anche a quelli
letterari e storici. Sorretto da una memoria prodigiosa, apprese le lingue francese, inglese, tedesca
e spagnola.
Approfondì inoltre gli studi giuridici e filosofici, antichi e moderni, nazionali e stranieri.
Uomo di grande ingegno non poteva accontentarsi della sola attività forense e quindi, con il
sopravvenuto Risorgimento dell‟Italia, pensò di intraprendere la carriera dell‟insegnamento
dell‟Economia Politica. Fu a Bergamo come docente nel locale Istituto Tecnico; qui rimase dodici
anni, di cui sei in qualità di Preside. In Bergamo fu amato ed onorato per il suo sapere, per i suoi
costumi illibati e per il suo carattere franco e leale. Nel 1873, chiamato dalla facoltà di
Giurisprudenza di Roma per insegnare Diritto Costituzionale, partecipò al concorso bandito per la
stessa cattedra e vinse primeggiando su tutti gli altri concorrenti. Allorché l‟On. Pasquale Stanislao
-3-
Mancini fu chiamato al Dicastero di Grazia e Giustizia, il Palma fu da lui invitato a supplirlo nella
Cattedra di Diritto Internazionale a Roma, invito al quale splendidamente Luigi Palma corrispose.
Curò un gran numero di pubblicazioni, delle quali le principali sono: “Del principio di nazionalità
nella moderna società europea”, premiata dal Regio Istituto Lombardo di Scienze e Lettere,
presieduto dall‟illustre storico Cesare Cantù; “Del potere elettorale degli Stati liberi”, pubblicazione
tradotta in parecchie lingue ed encomiata da scrittori ed uomini politici del tempo; “Organamento
della azione dello Stato in ordine alla P.I.”, studio di legislazione scolastica comparata, eseguito
per incarico del Ministro Borghi; “Corso di Diritto Costituzionale” in tre volumi, che costituiva l‟unico
trattato in materia dell‟epoca in Italia. A questo seguì un volume complementare intitolato
“Questioni costituzionali”, nel quale si discutono ardui problemi di Diritto Costituzionale. Eseguì
una raccolta: “I trattati e le convenzioni internazionali tra i governi d’Italia e i governi esteri”,
illustrandoli con grande acume. Ma l‟opera in cui mostrò grande erudizione storica, giuridica e
politica fu lo “Studio sulle Costituzioni moderne”, nel quale esamina e discute le varie costituzioni
dei Paesi del vecchio e nuovo continente. Innumerevoli furono gli scritti minori, di minore mole, ma
certamente importanti per contenuto. Dato il suo vivace impegno, conobbe uomini e cose del suo
tempo, per cui scrisse su Metternich, Cavour, circa la P.I. e l‟istruzione obbligatoria. Pubblicò scritti
sulla “Antologia”, sulla “Rivista contemporanea” di Torino, sul “Politecnico” di Milano, sull‟“Eco dei
giovani” di Padova, sugli “Atti dell‟Istituto Lombardo”, sull‟archivio di Statistica di Roma, sugli “Atti
dell‟Accademia” di Roma; tutti lavori apprezzati e premiati dalle principali accademie scientifiche e
letterarie italiane.
Morì a Roma il 3 gennaio 1899, compianto da illustri uomini politici e di scienze e dai giovani
che ebbero la fortuna di averlo come maestro.
1.3 La struttura
L‟Istituto ha avuto varie sedi: via Ospizio, con una sede staccata a Paludi, via Aldo Moro,
via Metaponto, con una succursale in via Castriota; dal 03/05/2000 la sede definitiva è l‟attuale via
Torrelunga.
Visto dall‟alto l‟edificio, concepito sin dalla sua progettazione come edificio scolastico,
ricorda una grande H, molto larga e schiacciata, è molto luminoso e gode di ampi spazi comuni.
Oltre a numerose aule, capaci di ospitare oltre 1000 studenti, l'Istituto dispone di laboratori e aule
attrezzate, assistite da tecnici competenti in grado di soddisfare le esigenze didattiche dei vari
indirizzi. Tali spazi utilizzati prioritariamente nell'ambito curricolare degli indirizzi direttamente
interessati, quando disponibili, sono utilizzati anche per attività curricolari ed extracurricolari da
tutte le classi. Molto spesso, nell‟Istituto, si tengono corsi, incontri, riunioni, non solo rivolti agli
studenti ma alla popolazione tutta. Tutti i laboratori sono multimediali in rete con collegamento a
Internet e RAI Educational. Tutte le aule sono dotate di cattedra multimediale e LIM. Tutto l'Istituto
è servito da collegamento Wi-Fi interno. Oltre all‟auditorium, che ospita spesso manifestazioni
culturali, l‟Istituto si avvale anche di una modernissima sala per le video conferenze e di un
laboratorio speciale, per il corso di Grafica, dotato di attrezzature specifiche per la progettazione e
l‟elaborazione di graphic-design.
piano terra
1.4 Gli spazi
Gli spazi specializzati della scuola, sono i seguenti:
SPAZIO SPECIALIZZATO
DOTAZIONI
n° 30, tutte dotate di rete per il collegamento ad
Aule didattiche
internet, di cattedra multimediale e LIM
Laboratorio
n° pc: 12 alunni + 1 docenti;
Impresa Formativa Simulata
n°1 fotocopiatrice;
n° 5 stampanti
n° 1 Smart-board (LIM: lavagna interattiva con
collegamento ad Internet e tecnologia touchscreen);
Aula multimediale EsaBac
n° 1 video-proiettore;
n° pc: 1 docenti;
n° 1 stampante
-4-
Laboratorio Informatica 1
primo piano
Laboratorio
Lingue 1 – Video conferenze
Laboratorio
Gafica
Laboratorio Lingue 2
secondo piano
Laboratorio
Italiano–Storia–Religione
Laboratorio
Matematica
Laboratorio
Economia Aziendale
Laboratorio
Chimica–Fisica–Scienze naturali
Laboratorio Linguistico mobile
Laboratorio Scientifico mobile
Biblioteca – audioteca– videoteca
Sala Sistema Gestione Qualità
Sala musica e canto
Sala docenti
Uffici di direzione
Uffici di segreteria
n° 1 video-proiettore;
n° pc: 27 alunni + 2 docenti
sistema di video – conferenze;
n° 2 Smart-board;
n° 2 video-proiettori;
n° pc: 26 alunni + 1 docenti;
n° 1 postazione con accessori per disabili;
n°1 stampante
n° pc: 26 alunni + 1 docenti;
n° 1 plotter (stampante con funzioni speciali per
grandi formati)
n° 1 Smart-board;
n° 1 scanner per formati speciali;
n° 1 tavoletta grafica per fotomontaggi e disegno
vettoriale.
n° 1 video-proiettore;
n° pc: 19 alunni + 1 docenti;
n° 1 stampante
n° 1 Smart-board + note-book;
n° 1 video-proiettore;
n° pc: 14 alunni + 1 docente
n° 1 Smart-board;
n° 1 video-proiettore;
n°1 stampante;
n° pc: 24 alunni + 1 docente
n° 1 Smart-board;
n° 1 video-proiettore;
n° pc: 20 alunni + 1 docente
n° 1 Smart-board portatile;
n° 1 video-proiettore;
n° 1 stampante;
vedi Allegato n° 1, comprensivo di elenco
esperienze realizzabili
n°1 LIM mobile;
n° pc portatili: 20 alunni + 1 docente
n° 1 postazione mobile di Chimica - Fisica;
n° pc portatili: 24 alunni + 1 docente
oltre 6000 volumi - elenco informatizzato
personale specializzato durante l'orario scolastico
tavoli da lettura
aula adibita a ufficio – studio per le attività dello
staff, per la raccolta e conservazione dei documenti
aula adibita alle prove
ampia sala, fornita di tavoli, armadietti personali,
pc, bacheche, Smart-board; video-proiettore
ufficio DS, ufficio Vicario, ufficio per l‟Assistente del
Ds
ufficio DSGA,
n° 3 uffici adibiti a: servizio studenti – economato –
protocollo e servizio personale;
tutti gli uffici sono informatizzati ed in grado di
rispondere in tempo reale alle esigenze dell‟utenza
-5-
Impianti sportivi
Aula magna
Archivio
Magazzino
Sito WEB
Auditorium
Bar, interno all‟auditorium
Portineria
Ascensori
Palestra coperta; campo di pallavolo.
Campo di calcio a 5.
All‟aperto: campo di pallavolo e ampio spazio terra
– erba per esercizi di atletica
100 posti – videoproiettore digitale – impianto di
amplificazione
sala riservata al materiale di consumo e alla
conservazione dei documenti
sala riservata al materiale di consumo “informatico”
luogo virtuale dell'Istituto adibito:
alla presentazione delle attività,
alla comunicazione interna ed esterna,
al reperimento di materiali quali modulistica per la
didattica e/o amministrativa
possibilità di ospitare oltre 300 posti a sedere;
palco “teatrale” attrezzato con sistema audio–luci;
amplificatori, microfoni fissi e radiomicrofoni
3 dipendenti; preparazione di colazione con
ingredienti freschi, su richiesta tramite lista;
distributore automatico; prodotti da banco
servizio di controllo tramite video–citofoni dei
cancelli di ingresso–uscita, centralino
n° 2, uno per ogni lato dell‟edificio
Sono, inoltre, disponibili nell‟Istituto postazioni multimediali mobili e software didattici per tutte le
discipline; tre antenne satellitari e una terrestre; 10 televisori quasi tutti dotati di videoregistratori; 3
stampanti laser in rete; tre fotocopiatrici di ottima qualità, di cui una a disposizione degli studenti.
Tutti i piani sono serviti da 6 locali – wc, 3 per ogni lato dell‟edificio.
Tutti i piani sono serviti da piccoli locali aggiuntivi, adibiti a bidellerie.
L‟edificio, nel rispetto del D.M. 236/89,
NON
presenta assolutamente alcun tipo di
BARRIERA ARCHITETTONICA
Gli spazi sono ampiamente illustrati nella raccolta fotografica cui all‟Allegato n° 2.
1.5 La sicurezza
Il P.O.F. dell‟ITC “L. Palma”, nel rispetto del Decreto Legislativo 09/04/2008 N° 81, ex
Decreto Legislativo 19/09/1994 N° 626, assume il tema della sicurezza quale termine di riferimento
centrale nell‟ambito del programma per la prevenzione dei rischi.
Gli interventi didattici relativi ai temi della sicurezza sono pianificati sistematicamente
nell'ambito della programmazione di classe / sezione.
Destinatari degli interventi sono tutte le componenti dell‟Istituto: alunni, docenti, personale
ATA.
Le finalità dell‟azione prevedono:
 promozione della cultura della prevenzione e dei rischi – informarsi per prevenire
 “anticipazione” intesa come sviluppo dell‟abitudine a prevedere le possibili conseguenze
delle proprie ed altrui azioni o di eventi ambientali
 interiorizzazione del “bene salute” quale valore di riferimento nelle scelte di vita.


Le azioni coordinate dall‟educazione alla sicurezza comprendono:
contestualizzazione dei temi della sicurezza nell‟ambito dei programmi di studio
realizzazione di specifici interventi progettuali sul tema della sicurezza
-6-





rilevazione/memorizzazione dei fattori di rischio presenti negli ambienti scolastici
adozione dei comportamenti preventivi conseguenti
partecipazione alle prove simulate di evacuazione d‟emergenza, lettura consapevole degli
“avvisi di pericolo”
rispetto delle consegne
trasferimento degli apprendimenti afferenti ai temi della sicurezza anche in ambito
extrascolastico (sulla strada, negli ambienti domestici, nei locali pubblici ecc.).
Ciascun insegnante, nelle classi di competenza, assicura: interventi informativi sui fattori di
rischio presenti negli ambienti scolastici – interventi informativi sul corretto uso delle strutture,
strumentazioni e dotazioni scolastiche – interventi informativi sui comportamenti preventivi.
Nell'ambito delle attività di Prevenzione e Protezione la Scuola si impegna a fornire alle
famiglie comunicazioni e opuscoli informativi che possano innalzare il livello di consapevolezza
sull'importanza della prevenzione e della salute.
Agli alunni sarà consegnato un opuscolo informativo sulle situazioni di rischio connesse
con le esperienze scolastiche.
Le prove di evacuazione per questo A.S. sono previste ad iniziare dal mese di gennaio.
-7-
2. SISTEMA GESTIONE QUALITÁ
L‟ITC “L. Palma” ha stabilito, documentato e attuato un Sistema di Gestione per la Qualità
che mantiene costantemente aggiornato, perseguendo il miglioramento della sua efficacia. Il SGQ
comprende i requisiti della norma UNI EN ISO 9001:2008 e si configura come mezzo per
dimostrare l‟adeguatezza del SGQ a garantire la soddisfazione delle esigenze del sistema cliente.
L‟Istituto Tecnico Commerciale “L. Palma” per mettere in atto il SGQ e garantire un
miglioramento continuo ed efficace:
 Determina i processi fondamentali per il SGQ e per la loro attuazione nell‟Organizzazione;
 Stabilisce le interazioni tra i processi, nonché le modalità ed i criteri per assicurarne
l‟efficace funzionamento e controllo;
 assicura le disponibilità di risorse e
informazioni adeguate al funzionamento e
monitoraggio dei processi;
 utilizza metodi di monitoraggio, misurazioni ed analisi di questi processi;
 realizza azioni utili al conseguimento dei risultati predefiniti e al miglioramento continuo;
 applica le procedure documentate e definisce le istruzioni di lavoro;
 definisce le attrezzature e specifica le risorse necessarie;
 predispone una pianificazione della Qualità e definisce e documenta come saranno
soddisfatti i requisiti della Qualità.
2.1 La politica della Qualità
La MISSION dell‟Istituto Tecnico Commerciale “L. PALMA” è:
Promuovere lo sviluppo di saperi, abilità e competenze
per favorire in ogni studente la via personale alla formazione e
all’inserimento consapevole nel mondo del lavoro.
Il manuale della Qualità fa riferimento ai contenuti della Carta dei Servizi e del Piano
dell‟Offerta Formativa, le cui linee guida fondamentali sono:
 Riconoscimento alla scuola di un ruolo formativo, non selettivo;
 Sviluppo di conoscenze, competenze e abilità volte a far elaborare da parte di ogni
studente una via personale alla formazione;
 Promozione del successo formativo, tramite momenti di orientamento e di riorientamento;
 Attuazione di una didattica improntata a una conoscenza qualitativa più che quantitativa;
 Sviluppo di professionalità in sintonia con il mondo del lavoro.
Per quanto sopra indicato, è volontà del Dirigente Scolastico:
 Coinvolgere sempre più tutto il personale docente e non docente, attraverso una
continua formazione/informazione, alla comprensione dell‟importanza del proprio
ruolo/mansione per la gestione di un sistema per la qualità dell‟Istituto che abbia nel
miglioramento continuo e in particolare nell’attenzione all’alunno e alla famiglia, la
propria finalità;
 Instaurare un rapporto di assoluta trasparenza e piena comprensione delle
problematiche reciproche tra le varie aree scolastiche, e tra l‟istituto e gli
alunni/famiglie, quali uniche e necessarie condizioni per costruire una gestione della
qualità sempre crescente.
L’obiettivo prioritario che il Dirigente Scolastico intende perseguire, con l‟attivazione di un
Sistema di Gestione per la Qualità, è quello di costruire un “sistema di gestione dell‟Istituto
controllato”, attento sia ai “processi interni” sia alle richieste del territorio, dando priorità assoluta ai
bisogni degli studenti in formazione, la cui soddisfazione rispetto al servizio offerto sarà
regolarmente rilevata e monitorata.
La Certificazione di Qualità contribuisce ad un miglioramento evidente dell‟Istituto Tecnico
Statale “L. Palma” perchè consente di rispondere alle domande di un'utenza mutevole e
giustamente sempre più esigente e alle aspettative di soddisfazione professionale delle risorse
umane investite.
-8-
La “cultura della qualità”, quindi, continuerà a guidarci nel percorso di cambiamento e
miglioramento continuo della nostra offerta formativa, con occhio attento alle richieste dell‟utenza e
del territorio.
La “Politica per la qualità” dell‟ITC “L. PALMA”, recependo le norme istitutive ed applicative,
è costantemente tesa alla realizzazione di azioni finalizzate al raggiungimento del successo
formativo, coerentemente alle attese dei clienti interni ed esterni ed alle dinamiche del mercato del
lavoro.
In particolare l‟Istituto si propone di:
 impostare la gestione organizzativa delle proprie componenti
nell‟ottica di un
miglioramento continuo;
 contribuire a trasferire la cultura della Qualità in ogni comparto organizzativo attraverso
forme di sensibilizzazione e formazione del personale;
 gestire l‟Istituzione in funzione del raggiungimento della soddisfazione dell‟utenza (studenti
e genitori) attraverso l‟analisi dei bisogni impliciti ed espliciti, con particolare riguardo al
contesto territoriale;
 identificare e pianificare i processi di realizzazione del prodotto/servizio, assicurando che
essi siano gestiti nell‟ambito di una comunicazione efficace ed efficiente;
 rendere il servizio efficiente attraverso l‟aggiornamento continuo del personale, il suo
coinvolgimento e partecipazione ad attività progettuali e attraverso il reperimento, il
mantenimento e il rinnovamento delle risorse materiali;
 riesaminare annualmente la politica per la qualità al fine di verificarne l‟idoneità e
l‟attualità, e definirne e riesaminarne gli obiettivi.
Ogni elemento progettuale e gestionale è finalizzato all‟utilizzo di strutture sempre più
funzionali, in cui i processi e le procedure sono formalizzati e controllati attraverso adeguati
strumenti di analisi, progettazione e verifica.
Gli obiettivi specifici della Politica della Qualità per l‟A.S. 2014/15 sono i seguenti:
Obiettivo
Indicatore
Misura
Sezione
Manuale
Qualità
Rinnovo
Certificazione
Progetti POF con forte
ricaduta di immagine
N. progetti con
coinvolgimento
esterno o
pubblicazione
≥7
7.3.1
≥ 90 %
7
Tempi
Soggetti
Responsabili
30-06-2015
Gruppo
Qualità
30-06-2015 Responsabile
di Processo
30-06-2015
Funzioni
StrumentaliResponsabile
di Processo
Miglioramento offerta
formativa
Tasso di successo
scolastico
Miglioramento della
professionalità delle
risorse umane
Corsi di formazione
del personale
≥4
6.2
30-06-2015 Responsabile
di Processo
Miglioramento
individuazione esigenze
dell‟utenza
N. test di customer
satisfaction
≥1
Diversi
30-06-2015 Responsabile
di Processo
-9-
Miglioramento del
SGQ, implementazione
di nuove procedure e
processi iniziando dal
monitoraggio della
situazione esistente,
almeno 1 monitoraggio
30-06-2015
N. test di
monitoraggio di
erogazione servizio
Miglioramento
comunicazione SGQ
N. incontri sul SGQ
con alunni, genitori e
docenti
Miglioramento
comunicazione SGQ
Aggiornamento del
sito WEB,
pubblicazione POF
≥1
7
≥3
Tutte
30-06-2015
7.3.1
30-06-2015 Responsabile
di Processo
Responsabile
di Processo
Gruppo
Qualità
2.2 La certificazione della Qualità
L‟Istituto ha acquisito la certificazione ISO 9001:2000 il 05/04/2006 e ha ottenuto il rinnovo
della certificazione UNI EN ISO 9001:2008 per l'implementazione e l'applicazione del Sistema di
Gestione della Qualità il 20/04/2009. La prestigiosa certificazione di CERTIQUALITY, che si
intende rinnovare nel corso dell‟anno scolastico, pone l‟istituto all‟avanguardia nel mondo della
formazione e delle scelte pedagogico – didattiche.
SCUOLA CON SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA'
CERTIFICATO N. 10832/UNI EN ISO 9001:2008 - CERT. IT N. 41196
SETTORE CODE EA 37 Quality Management System
Il Sistema Qualità è descritto dal Manuale Qualità e dalle procedure che stabiliscono le
modalità di attuazione e gestione controllata dei processi attraverso i quali si articolano gli
interventi formativi e orientativi. Questo traguardo è strategico per la scuola perché stimola
l‟organizzazione a tenere sotto controllo i processi e i metodi con cui essa opera per garantire la
soddisfazione dei bisogni delle parti interessate a perseguire il miglioramento continuo.
- 10 -
AREA DELLA DIDATTICA
3.1 La riforma della scuola secondaria di secondo grado
È stata avviata, a partire dalle prime classi dell‟ A.S. 2010/11, la Riforma della Secondaria
Superiore. Il numero delle ore di lezione si riduce in tutti gli indirizzi per rendere più sostenibile il
carico orario per gli studenti recependo così le indicazioni degli organismi internazionali (OCSE).
Il nostro Istituto nell‟A.S. 2014/15 offre i seguenti percorsi di istruzione:
 Settore Economico - Indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing
 Settore Economico - Indirizzo Turismo
 Settore Tecnologico - Indirizzo Grafica e Comunicazione
 Progetto Sirio
- Corso serale per adulti.
3.1.1 Settori e indirizzi di studio – Profili e Quadri orari
Il profilo educativo, culturale e professionale e i risultati di apprendimento attesi a
conclusione dei percorsi degli Istituti Tecnici, relativi sia all‟area generale comune, sia ai settori e
indirizzi specifici, sono descritti dettagliatamente nei seguenti documenti e norme, cui si rinvia per
una lettura integrale:
 DPR 15/03/2010 - Regolamento recante norme concernenti il riordino degli Istituti Tecnici e
relativi Allegati
 Linee Guida I° Biennio Istituti Tecnici – Direttiva n°57 del 15/07/2010
 Linee Guida II° Biennio e 5° Anno Istituti Tecnici – Direttiva n°4 del 16/01/2012
Parti essenziali estrapolate dai predetti documenti sono contenute nell‟Allegato 3, cui si rinvia
per ulteriori approfondimenti.
PROGETTO SIRIO
Profilo: Il corso Sirio ( serale, per adulti )si rivolge in particolare ai lavoratori o coloro che
hanno dovuto interrompere gli studi e non possono seguire i corsi di mattina. La bontà del titolo di
studio è uguale: alla fine del corso si può conseguire il Diploma di Ragioniere, utile per l‟iscrizione
all‟Università, utile all‟inserimento nel mondo del lavoro o alla riconversione professionale, nel caso
lo studente sia già impiegato.
classi/ore
settimanali
III
IV
V
DISCIPLINE
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
3
3
3
SCIENZE STORICO SOCIALI
2
2
2
LINGUA INGLESE
2
2
2
LINGUA FRANCESE
2
2
2
INFORMATICA
2
1
MATEMATICA E LABORATORIO
3
3
3
DIRITTO
2
2
2
ECONOMIA AZIENDALE
5
5
6
ECONOMIA POLITICA
2
2
2
NOTA: nella tabella sono evidenziate le classi attive A. S. 2014 – 2015.
- 11 -
SETTORE ECONOMICO
INDIRIZZO Amministrazione, Finanza e Marketing
Profilo: Il Diplomato in “Amministrazione, Finanza e Marketing” ha competenze generali
nel campo dei macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e
fiscale, dei sistemi e processi aziendali (organizzazione, pianificazione, programmazione,
amministrazione, finanza e controllo), degli strumenti di marketing, dei prodotti assicurativofinanziari e dell‟economia sociale. Integra le competenze dell‟ambito professionale specifico con
quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell‟azienda e contribuire sia
all‟innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell‟impresa inserita nel contesto
internazionale. L‟indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” sostituirà nel tempo l‟indirizzo
IGEA.
classi/ore settimanali
I
II
III
IV
V
DISCIPLINE
RELIGIONE CATTOLICA/ATTIVITÀ ALTERNATIVA **
1
1
1
1
1
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
4
4
4
4
4
STORIA
2
2
2
2
2
LINGUA INGLESE
3
3
3
3
3
LINGUA FRANCESE
3
3
3
3
3
SCIENZE INTEGRATE (FISICA)
2
SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA)
2
3
3
3
DIRITTO
3
3
3
ECONOMIA POLITICA
3
2
3
8
2
2
SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA)
GEOGRAFIA
3
3
MATEMATICA
4
4
DIRITTO ED ECONOMIA
2
2
ECONOMIA AZIENDALE
2
2
6
7
INFORMATICA
2
2
2
2
SCIENZE MOTORIE SPORTIVE
2
2
2
2
2
** Attività alternativa all‟ora di religione (I.R.C.): Per gli alunni che non si avvalgono
dell‟insegnamento della Religione Cattolica, a causa della mancanza di fondi per organizzare
attività alternative, se l‟orario non permette l‟uscita anticipata o l‟entrata ritardata, si delibera di
inserirli in classi parallele.
NOTA: il corso AFM è attivo su tutte le classi.
- 12 -
SETTORE ECONOMICO
INDIRIZZO Turismo
Profilo: Il Diplomato nel Turismo avrà competenze specifiche nel comparto delle imprese del
settore turistico e competenze generali nel campo dei macrofenomeni economici nazionali ed
internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi aziendali. In particolare sarà in grado
di: gestire servizi e/o prodotti turistici con particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio
paesaggistico, artistico, culturale, artigianale, enogastronomico del territorio; collaborare a definire
con i soggetti pubblici e privati l‟immagine turistica del territorio e i piani di qualificazione per lo
sviluppo dell‟offerta integrata; utilizzare i sistemi informativi, disponibili a livello nazionale e
internazionale, per proporre servizi turistici anche innovativi; promuovere il turismo integrato
avvalendosi delle tecniche di comunicazione multimediale; intervenire nella gestione aziendale per
gli aspetti organizzativi, amministrativi, contabili e commerciali.
classi/ore settimanali
I
II
III
IV
V
DISCIPLINE
RELIGIONE CATTOLICA/ATTIVITÀ ALTERNATIVA **
1
1
1
1
1
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
4
4
4
4
4
STORIA
2
2
2
2
2
LINGUA COMUNITARIA – LINGUA INGLESE
3
3
3
3
3
LINGUA COMUNITARIA – LINGUA FRANCESE
3
3
3
3
3
3
3
3
2
2
2
3
3
3
DIRITTO E LEGISLAZIONE TURISTICA
3
3
3
ARTE E TERRITORIO
2
2
2
4
4
4
2
2
2
LINGUA STRANIERA
SCIENZE INTEGRATE (FISICA)
2
SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA)
2
2
2
SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA)
3
GEOGRAFIA
3
GEOGRAFIA TURISTICA
MATEMATICA
4
4
DIRITTO ED ECONOMIA
2
2
2
ECONOMIA AZIENDALE
2
DISCIPLINE TURISTICHE ED AZIENDALI
INFORMATICA
2
2
SCIENZE MOTORIE SPORTIVE
2
2
** Attività alternativa all‟ora di religione (I.R.C.): Per gli alunni che non si avvalgono
dell‟insegnamento della Religione Cattolica, a causa della mancanza di fondi per organizzare
attività alternative, se l‟orario non permette l‟uscita anticipata o l‟entrata ritardata, si delibera di
inserirli in classi parallele.
NOTA: nella tabella sono evidenziate in grassetto le classi attive.
- 13 -
SETTORE TECNOLOGICO
INDIRIZZO Grafica e Comunicazione
Profilo: Il Diplomato in “Grafica e Comunicazione”:
 ha competenze specifiche nel campo della comunicazione interpersonale e di massa , con
particolare riferimento all‟uso delle tecnologie per produrla;
 interviene nei processi produttivi che caratterizzano il settore della grafica, dell‟editoria,
della stampa e i servizi ad esso collegati, curando la progettazione e la pianificazione
dell‟intero ciclo di lavorazione dei prodotti.

classi/ore settimanali
DISCIPLINE
I
II
III IV V
RELIGIONE CATTOLICA/ATTIVITÀ ALTERNATIVA **
1
1
1
1
1
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
4
4
4
4
4
STORIA
2
2
2
2
2
LINGUA INGLESE
3
3
3
3
3
MATEMATICA
4
4
3
3
3
SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA)
2
2
SCIENZE INTEGRATE (FISICA)
3
3(2*)
SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA)
3
3(2*)
2
2
2
COMPLEMENTI DI MATEMATICA
1
1
TEORIA DELLA COMUNICAZIONE
2
3
PROGETTAZIONE MULTIMEDIALE
4
3
4
TECNOLOGIE DEI PROCESSI DI PRODUZIONE
4
4
3
1
GEOGRAFIA
DIRITTO ED ECONOMIA
2
2
SCIENZE MOTORIE SPORTIVE
2
2
TECNOLOGIE E TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
3
3(2*)
3(2*)
TECNOLOGIE INFORMATICHE
3
SCIENZE E TECNOLOGIE APPLICATE
4
ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI PROCESSI PRODUTTIVI
6
LABORATORI TECNICI
6
6
* Le ore indicate con asterisco sono riferite ad attività di laboratorio che prevedono la
compresenza degli insegnanti tecnico-pratici.
** Attività alternativa all‟ora di religione (I.R.C.): Per gli alunni che non si avvalgono
dell‟insegnamento della Religione Cattolica, a causa della mancanza di fondi per organizzare
attività alternative, se l‟orario non permette l‟uscita anticipata o l‟entrata ritardata, si delibera di
inserirli in classi parallele.
NOTA: nella tabella sono evidenziate in grassetto le classi attive.
- 14 -
3.1.2 Utilizzo della quota di autonomia del 20% del curricolo e utilizzo degli spazi di
flessibilità
Il nuovo ordinamento degli istituti tecnici ha le seguenti quote di autonomia e flessibilità (art. 5 c. 3
Dpr 88/2010):
 20% di autonomia in relazione all‟orario complessivo delle lezioni per il primo biennio e il
successivo triennio. La quota di autonomia può essere utilizzata “sia per potenziare gli
insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti, con particolare riferimento alle attività di
laboratorio, sia per attivare ulteriori insegnamenti, finalizzati al raggiungimento degli
obiettivi previsti dal piano dell‟offerta formativa…”. Il collegio dei docenti ha deliberato che
tale quota sarà utilizzata per l‟attuazione di percorsi di potenziamento disciplinare e di
attività progettuale con riferimento ai progetti individuati nell‟ambito dell‟arricchimento
dell‟offerta formativa e descritti nel paragrafo 4.5 “L‟ampliamento dell‟Offerta Formativa”.
 30% di flessibilità (opzioni) nel secondo biennio e 35% nel quinto anno. Gli spazi di
flessibilità offrono la possibilità di articolare in opzioni le sole aree di indirizzo per
rispondere a documentate richieste del territorio, ai fabbisogni formativi espressi dal
mondo del lavoro e delle professioni.
Le opzioni possono essere previste solo se:
 coerenti con il profilo professionale dell‟indirizzo di studi
 comprese entro le quote di flessibilità del 30% (168 ore) e del 35% (196 ore)
 contenute in apposito elenco nazionale, aggiornato ogni tre anni, che indica anche le classi
di concorso dei docenti che possono essere utilizzati.
L‟elenco nazionale delle opzioni sarà definito con successivo decreto ministeriale, periodicamente
aggiornato a seguito di monitoraggio e della valutazione del sistema.
3.2 Cittadinanza e Costituzione
Le attività e gli insegnamenti relativi a “Cittadinanza e Costituzione”, di cui all‟art. 1 del D.L.
137/2008, coinvolgono tutti gli ambiti disciplinari e si sviluppano in particolare in quelli di interesse
storico-sociale e giuridico-economico secondo le indicazioni contenute nel “Documento d‟indirizzo
per la sperimentazione dell‟insegnamento di –Cittadinanza e Costituzione– Prot. N. AOODGOS
2079 del 04/03/2009”.
3.3 Progettare per competenze
 L‟organizzazione della didattica curricolare prevede la progettazione per competenze da parte
dei docenti delle varie discipline, che viene effettuata nei dipartimenti per assi culturali in
osservanza del DPR n°88 del 15-03-2010: “Regolamento recante norme per il riordino degli
istituti tecnici”, delle Linee Guida per il biennio, trasmesse con la Direttiva n°57 del 15/07/2010,
delle Linee Guida per il II° Biennio e 5° Anno, trasmesse con la Direttiva n°4 del 16/01/2012.
Nella progettazione dell‟attività formativa diretta allo sviluppo delle competenze si tiene
conto della necessità che le conoscenze fondamentali siano acquisite in maniera significativa, che
le abilità richieste siano sviluppate con correttezza e consapevolezza, infatti è estremamente
necessario l‟individuazione delle conoscenze e delle abilità fondamentali che le diverse
competenze implicano.
Il valore della didattica per competenze è definita dalle seguenti mete formative:
- formare cittadini consapevoli, autonomi e responsabili;
- riconoscere gli apprendimenti comunque acquisiti;
- favorire processi formativi efficaci in grado di mobilitare le capacità ed i talenti dei giovani
rendendoli responsabili del proprio cammino formativo e consapevoli dei propri processi di
apprendimento, verso la competenza di “imparare a imparare”;
- caratterizzare in chiave europea il sistema educativo italiano rendendo possibile la mobilità
delle persone nel contesto comunitario;
- 15 -
-
favorire la continuità tra formazione, lavoro e vita sociale lungo tutto il corso della vita;
valorizzare la cultura viva del territorio come risorsa per l‟apprendimento;
consentire una corresponsabilità educativa da parte delle famiglie e della comunità
territoriale.
Il documento di progettazione elaborato dai dipartimenti parte dal Pecup (Profilo educativo,
culturale e professionale DPR n° 88 del 15/03/2010) e, dopo aver individuato le competenze
educative, culturali e professionali, stabilisce le abilità e i contenuti ad esse afferenti, sulla base
delle Linee Guida (art. 8, comma 3 del DPR 88/2010). Inoltre nell‟ambito dei dipartimenti si
ripensano le metodologie didattiche introducendo la didattica attiva che pone lo studente come
soggetto attivo e non passivo del proprio processo di apprendimento.
Ci si riferisce ad un ampio repertorio di metodologie didattiche innovative da affiancare a
quelle tradizionali basate sull‟ascolto (per esempio la lezione frontale) o sull‟osservazione ed
imitazione (per esempio l‟affiancamento addestrativo). Alcuni esempi di didattica attiva introdotti
riguardano il problem solving e la didattica laboratoriale: queste metodologie didattiche rafforzano
l‟autonomia e la responsabilità degli allievi, passando dalla didattica della lavagna a quella
sperimentale, sono assumibili a un metodo di lavoro in grado di coniugare teoria e prassi in uno
spirito di problematizzazione, ricerca e progettazione di soluzioni.
Tutte queste possibilità offerte sono sempre più ampie ed obbligano i docenti ad un
continuo aggiornamento che richiede tempi ed impegno sempre maggiori. E‟ comunque
necessario continuare nel percorso da qualche tempo intrapreso, migliorando ed approfondendo la
collaborazione tra i docenti ed estendendo il dialogo ad altri istituti, al fine di lavorare su progetti
attraverso obiettivi comuni.
Per il biennio, la progettazione punta a garantire un itinerario formativo efficace e
funzionale all‟acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza e degli assi culturali. Per il
triennio, si progetta per competenze, intese, non come ciò che lo studente sa, ma ciò che lo
studente sa fare consapevolmente con ciò che sa.
Il percorso progettuale dei dipartimenti per assi si concretizza con la costruzione delle UDA
disciplinari e pluridisciplinari, queste ultime si concludono con le prove esperte volte
all‟accertamento delle competenze per assi culturali.
Gli assi culturali e le relative competenze di base sono esplicitati per come segue:
“Competenze di base a conclusione del I biennio” (DM 22/08/2007, N. 139 – Regolamento
recante norme in materia di adempimento dell‟obbligo di istruzione) in relazione ai quattro Assi
Culturali (Asse dei linguaggi, Asse matematico, Asse scientifico-tecnologico, Asse socioeconomico) e alle competenze chiave di cittadinanza:
1. Imparare ad imparare;
2. Progettare;
3. Comunicare;
4. Collaborare e partecipare;
5. Agire in modo autonomo e responsabile;
6. Risolvere problemi;
7. Individuare collegamenti e relazioni;
8. Acquisire e interpretare l’informazione.
Asse dei linguaggi
Padronanza della lingua italiana:
 Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire
l‟interazione comunicativa verbale in vari contesti
 Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo
 Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi
- 16 -




Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica
attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra
aree geografiche e culturali
Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi
Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico
e letterario
Utilizzare e produrre testi multimediali
Asse matematico
 Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole
anche sotto forma grafica:
 Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni
 Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi
 Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con
l‟ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le
potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico
Asse scientifico-tecnologico
 Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale
e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità
 Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di
energia a partire dall‟esperienza
 Essere consapevole delle potenzialità delle tecnologie rispetto al contesto culturale e
sociale in cui vengono applicate
Asse socio-economico
 Collocare l‟esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco
riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività
e dell‟ambiente
 Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel
tessuto produttivo del proprio territorio
NB la padronanza della lingua italiana è responsabilità condivisa e obiettivo trasversale
comune a tutte le discipline, senza esclusione alcuna.
“Competenze a conclusione del II biennio e Quinto anno” ( Dalle Linee guida per il passaggio
al nuovo ordinamento ) trasmesse con Direttiva n. 4 del 16/01/2012.
COMPETENZE A CONCLUSIONE DEL II BIENNIO e QUINTO ANNO
Amministrazione, Finanza e Marketing
Turismo

Le competenze linguistico - comunicative [Lingua e letteratura italiana, Lingua inglese],
comuni a tutti gli indirizzi, consentono allo studente di utilizzare il patrimonio lessicale ed
espressivo della lingua italiana ed i linguaggi settoriali delle lingue straniere secondo le varie
esigenze comunicative e favoriscono la comprensione critica della dimensione teoricoculturale delle principali tematiche di tipo scientifico, tecnologico ed economico. Tali
competenze sono strumenti indispensabili per interagire nei contesti di vita e professionali, per
concertare, per negoziare, per acquisire capacità di lavorare in gruppo e in contesti operativi
diversi, per risolvere problemi, per proporre soluzioni, per sviluppare capacità direttive e di
coordinamento e per valutare le implicazioni dei flussi informativi rispetto all‟efficacia dei
processi economici e produttivi.

Le competenze storico-sociali [Storia] contribuiscono alla comprensione critica della
dimensione teorico-culturale dei saperi e delle conoscenze proprie della scienza e della
tecnologia attraverso lo sviluppo e l‟approfondimento del rapporto fra le discipline delle Aree di
- 17 -
indirizzo e la Storia e consentono allo studente, tra l‟altro, di collocare le scoperte scientifiche e
le innovazioni tecnologiche in una dimensione etica e storico-culturale; di riconoscere
l‟interdipendenza tra fenomeni economici, sociali, istituzionali, culturali e la loro dimensione
locale/globale; di essere consapevole del valore sociale della propria attività, partecipando
attivamente alla vita civile e culturale.
Nel quinto anno, in particolare, le competenze storico-sociali rafforzano la cultura dello
studente con riferimento anche ai contesti professionali, consolidano l‟attitudine a
problematizzare, a formulare domande e ipotesi interpretative, a dilatare il campo delle
prospettive ad altri ambiti disciplinari e a contesti locali e globali e, infine, a reperire le fonti per
comprendere la vita dei contesti produttivi e le loro relazioni in ambito nazionale, europeo e
internazionale.


Le competenze matematico-scientifiche [Matematica] contribuiscono alla comprensione
critica della dimensione teorico-culturale dei saperi e delle conoscenze proprie del pensiero
matematico e scientifico. Lo studio della Matematica permette di utilizzare linguaggi specifici
per la rappresentazione e soluzione di problemi scientifici, economici e tecnologici e stimola gli
studenti a individuare le interconnessioni tra i saperi in quanto permette di riconoscere i
momenti significativi nella storia del pensiero matematico. Il possesso degli strumenti
matematici, statistici e del calcolo delle probabilità consente una piena comprensione delle
discipline scientifiche e l‟operatività nel campo delle scienze applicate.
COMPETENZE CHIAVE PER LA CITTADINANZA ATTIVA
AMBITO
Costruzione del
sé
Relazioni con gli
altri
Rapporti con la
realtà naturale e
sociale
COMPETENZE CHIAVE RICHIESTE
Imparare ad Imparare
Organizza il proprio apprendimento individuando, scegliendo ed utilizzando
varie fonti e varie modalità di informazioni, anche in funzione dei tempi
disponibili.
Progettare
Utilizza le conoscenze per definire strategie d‟azione e realizza progetti con
obiettivi significativi e realistici
Comunicare
Comprende messaggi di genere diverso.
Comunica in modo efficace mediante linguaggi e supporti diversi.
Collaborare in modo cooperativo,
partecipare ed agire in modo autonomo
Interagisce in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, contribuendo
all‟apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive.
Riconosce il valore delle regole e della responsabilità personale.
Individuare collegamenti e relazioni e risolvere problemi
Individua e rappresenta collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti
diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari. Affronta situazioni
problematiche e contribuisce a risolverle, costruendo ipotesi adeguate e
proponendo soluzioni che utilizzano contenuti e metodi delle diverse
discipline.
Acquisire ed interpretare l’informazione
Acquisisce ed interpreta criticamente l‟informazione ricevuta nei diversi ambiti
ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l‟attendibilità e
l‟utilità, distinguendo fatti e opinioni.
- 18 -
3.3.1 I Dipartimenti
Il Collegio dei Docenti delibera criteri, scelte e orientamenti per l‟elaborazione della
progettazione formativa e per l‟attuazione della didattica, ma in realtà sono i “Dipartimenti per assi
culturali” ad individuare gli obiettivi delle singole discipline e a tracciare le linee guida per le
programmazioni individuali.
I Dipartimenti costituiscono una articolazione del Collegio Docenti e hanno lo scopo di :
 individuare e raggiungere gli obiettivi trasversali agli assi culturali
 acquisire una dimensione più operativa, flessibile e dinamica
 realizzare le fasi istruttorie di procedure complesse
 valorizzare le competenze specifiche dei docenti.
Al fine di dare sostegno alla didattica e alla progettazione formativa, i Dipartimenti:
 sono una sede deputata alla ricerca, alle scelte didattico-metodologiche e all‟ampliamento
della comunicazione in merito ai saperi disciplinari
 curano la diffusione interna della documentazione educativa, allo scopo di favorire scambi
di informazioni, di esperienze e di materiali didattici con il compito di concordare scelte
comuni e condivise sul valore formativo delle proposte didattiche.
In particolare i Dipartimenti per assi culturali:
 sono il luogo di confronto tra i docenti dell‟asse culturale in merito alla programmazione
didattica, alla scelta dei libri di testo e sussidi didattici;
 individuano le conoscenze, le abilità e le competenze in uscita rispettivamente del I
biennio, del II biennio e del quinto anno, tenuto conto delle specificità degli indirizzi;
 definiscono i criteri per la valutazione per competenze;
 progettano e coordinano lo svolgimento delle prove comuni, in ingresso e in uscita, per il I
e II biennio, gli interventi di recupero e di sostegno didattico.
Le riunioni per assi culturali e per ambiti disciplinari si svolgono in momenti diversi dell‟anno
scolastico:
- Prima dell’inizio delle attività didattiche, e dopo l‟incontro dei responsabili di dipartimento,
per la progettazione per assi: partendo dal profilo professionale si individuano le
competenze, le abilità e contenuti del I biennio, II biennio e quinto anno e per stabilire le
prove di ingresso comuni per il I e II biennio.
- Nel corso dell’anno scolastico almeno tre incontri
1) per la preparazione delle UDA ( in questo caso i dipartimenti diventano disciplinari );
2) per proporre percorsi pluridisciplinari, costruire prove e attività adeguate alla verifica
delle competenze, stabilire criteri di valutazione degli apprendimenti;
3) per revisionare le programmazioni didattiche, effettuare il monitoraggio sullo sviluppo dei
percorsi formativi, proporre l‟adozione dei libri di testo, individuare ed analizzare i livelli
di apprendimento in base al profilo professionale.
I lavori vengono coordinati da un docente nominato dal Dirigente Scolastico, sentito il Collegio
Docenti.
Le sedute vengono verbalizzate; il verbale firmato dal coordinatore viene consegnato al Dirigente
Scolastico.
I Dipartimenti sono così organizzati:
Dipartimento
Asse dei Linguaggi
Discipline
Lingua e Letteratura Italiana
Lingua Inglese
Lingua Francese
Storia
Arte e Territorio
Teoria della Comunicazione
- 19 -
Dipartimento
Asse Socio-Economico
Dipartimento
Asse Matematico
Dipartimento
Asse Scientifico-Tecnologico
Discipline
Geografia
Geografia Turistica
Diritto ed Economia
Diritto
Diritto e legislazione turistica
Economia politica
Scienze delle finanze
Economia Aziendale
Discipline Turistiche ed Aziendali
Religione
Discipline
Matematica
Complementi di Matematica
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica
Discipline
Scienze Integrate (Fisica)
Scienze Integrate (Chimica)
Scienze Integrate (Scienze della Terra e Biologia)
Informatica
Tecnologie informatiche
Scienze e Tecnologie Applicate
Tecnologie dei processi di produzione
Laboratori Tecnici
Progettazione Multimediale
Organizzazione e gestione dei processi produttivi
Scienze Motorie e Sportive
I coordinatori dei dipartimenti e i referenti per le singole discipline sono riportati tra le Figure
di Sistema, paragrafo 5.3.
3.4 Valutare per competenze
L‟ITS “L. Palma” promuove un insieme di competenze descritte nel profilo educativo,
culturale e professionale. Nell‟impostare l‟attività formativa del primo biennio si fa riferimento alle
competenze incluse nell‟impianto normativo riferibile all‟obbligo di istruzione, cioè le otto
competenze chiave di cittadinanza e quelle dei quattro assi culturali. Dal momento che l‟impianto
europeo relativo alle competenze chiave da sviluppare lungo tutto l‟arco della vita le definisce
come “la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o
metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale”,
precisando che esse “sono descritte in termine di responsabilità e autonomia”, esse debbono
essere collegate alle risorse interne (conoscenze, abilità, altre qualità personali) che ne sono a
fondamento. Di conseguenza anche la loro valutazione implica, secondo un‟efficace formula,
“accertare non ciò che lo studente sa, ma ciò che sa fare consapevolmente con ciò che sa”.
Una competenza sia generale, sia di studio, sia di lavoro si sviluppa in un contesto nel quale lo
studente è coinvolto, personalmente o collettivamente, nell‟affrontare situazioni, nel portare a
termine compiti, nel realizzare prodotti, nel risolvere problemi, che implicano l‟attivazione e il
coordinamento operativo di quanto sa, sa fare, sa essere o sa collaborare con gli altri. Ciò vale sia
nel caso delle competenze legate allo sviluppo della padronanza della lingua italiana, della lingua
straniera, della matematica e delle scienze, sia alla progressiva padronanza delle tecnologie e
tecniche di progettazione, realizzazione e controllo di qualità nel settore di produzione di beni e/o
servizi caratterizzanti il proprio indirizzo, sia per quanto riguarda quelle che, nel documento
sull‟obbligo di istruzione, sono chiamate competenze di cittadinanza. Un ruolo centrale, come
- 20 -
risulta dalla stessa definizione europea di competenza, è svolto dalla qualità della conoscenze e
delle abilità sviluppate nei vari ambiti di studio. Esse infatti devono essere non solo acquisite a un
buon livello di comprensione e di stabilità ma devono anche rimanere aperte a una loro
mobilizzazione e valorizzazione nel contesto di ogni attività di studio, di lavoro o di una vita
sociale.
La progettazione di un‟attività formativa diretta allo sviluppo di competenze, dunque, non
può non tener conto della necessità che le conoscenze fondamentali da questa implicate siano
acquisite in maniera significativa, cioè comprese e padroneggiate in modo adeguato, che le abilità
richieste siano disponibili a un livello confacente di correttezza e di consapevolezza di quando e
come utilizzarle, che si sostenga il desiderio di acquisire conoscenze e sviluppare abilità
nell‟affrontare compiti e attività che ne esigono l‟attivazione e l‟integrazione.
Per poter perciò elaborare un progetto formativo coerente è necessario da una parte
l‟individuazione chiara delle conoscenze e abilità fondamentali che le varie competenze implicano
e del livello di profondità e padronanza da raggiungere e, dall‟altra, è cruciale l‟effettuazione di un
bilancio delle conoscenze, delle abilità già acquisite ed evidenziate da parte dello studente
attraverso un efficace sistema di valutazione e verifica.
In sintesi, una competenza si manifesta quando uno studente è in grado di affrontare un
compito o realizzare un prodotto a lui assegnato mettendo in gioco le conoscenze, le abilità
apprese e le altre caratteristiche personali in maniera non ripetitiva e banale. Il livello di
complessità e di novità del compito proposto deve determinare la qualità e il livello della
competenza posseduta. Non è possibile decidere se uno studente possieda o meno una
competenza sulla base di una sola prestazione, ma si deve poter disporre di un insieme di sue
manifestazioni o prestazioni particolari. Queste assumono il ruolo di base informativa e
documentaria utile a ipotizzarne l‟esistenza e il livello raggiunto. Infatti una competenza
effettivamente posseduta non è direttamente rilevabile, bensì è solo inferibile a partire dalle sue
manifestazioni. Di qui l‟importanza di costruire un repertorio di strumenti (prove scritte, orali,
questionari, relazioni di laboratorio, prove strutturate anche pluridisciplinari) e metodologie di
valutazione, che tengano conto di una pluralità di fonti informative e di strumenti rilevativi per la
raccolta di informazioni pertinenti (cioè si riferiscano effettivamente a ciò che si deve valutare) e
affidabili (cioè degne di fiducia, in quanto non distorte o mal raccolte). Ma la loro lettura,
interpretazione e valutazione, esigono che preventivamente siano stati definiti i criteri in base ai
quali ciò viene fatto, deve cioè essere indicato a che cosa si presta attenzione e si attribuisce
valore effettivamente e validamente in tale apprezzamento i criteri determinati.
Per quanto riguarda, in generale, le fonti informative sulla base delle quali esprimere un
giudizio di competenza, bisogna tenere conto:
 dei risultati ottenuti nello svolgimento di un compito o nella realizzazione del prodotto, tenendo
presente che i compiti che devono essere svolti dallo studente e/o i prodotti che questi deve
realizzare devono esigere la messa in moto non solo delle conoscenze e delle abilità
possedute, ma anche una loro valorizzazione in contesti e ambiti di riferimento moderatamente
diversi da quelli ormai già resi familiari dalla pratica didattica.
 di come lo studente è giunto a conseguire tali risultati, ciò implica una osservazione
sistematica del comportamento dello studente mentre svolge il compito e comporta una previa
definizione di quegli aspetti specifici che caratterizzano una prestazione e sui quali concentrare
l‟attenzione per poter decidere se una certa competenza sia stata raggiunta o meno.
La raccolta sistematica delle informazioni e la loro lettura e interpretazione permettono di
inferire se lo studente abbia raggiunto un certo livello di competenza in un ambito di attività
specifico. In questo modo, i docenti possono disporre di evidenze utili ai fini della valutazione finale
da effettuare secondo quanto previsto dalla normativa vigente, ivi compresa quella relativa alla
certificazione delle competenze per l‟adempimento dell‟obbligo di istruzione, il cui modello è stato
adottato con il decreto ministeriale n°9 del 27 gennaio 2010.
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3.4.1 Funzioni della valutazione
 Valutazione diagnostica: Serve a individuare, attraverso la somministrazione di test
d‟ingresso, il livello di partenza degli alunni, ad accertare il possesso dei pre-requisiti per lo
svolgimento dell‟attività didattica relativa a un determinato anno scolastico, a predisporre
eventuali attività di recupero delle abilità non possedute.
 Valutazione formativa: Accompagna costantemente il processo didattico nel suo svolgersi
ed è finalizzata a cogliere, attraverso l‟utilizzo di qualsiasi strumento, informazioni
tempestive, analitiche e continue sul processo di apprendimento. Favorisce
l‟autovalutazione da parte degli studenti e fornisce ai docenti indicazioni per attivare
eventuali correttivi all‟azione didattica o predisporre interventi di rinforzo/recupero. Non
prevede nessuna forma di classificazione del profitto degli studenti.
 Valutazione sommativa: Consente un giudizio sulle conoscenze, abilità e competenze
acquisite dallo studente in un determinato periodo di tempo o al termine dell‟anno
scolastico. Essa tiene conto sia dei risultati delle prove sommative (prove scritte strutturate
e non strutturate, prove orali, questionari, relazioni di laboratorio, ecc…), sia di altri
elementi quali:
 l‟impegno,
 la partecipazione,
 la motivazione,
 la progressione rispetto ai livelli di partenza,
 la capacità di recupero,
 il metodo di studio,
 la capacità di lavorare in gruppo,
 la comprensione,
 il comportamento.
3.4.2 Modalità e criteri generali di verifica e valutazione
L‟ITC “Luigi Palma” considera la valutazione come il risultato di un processo dialettico fra
l‟autonomia e la specificità del Consiglio di Classe e il Collegio Docenti. Quest‟ultimo organismo,
allo scopo di assicurare omogeneità nelle procedure e nelle decisioni di competenza dei singoli
Consigli di Classe all‟interno dell‟Istituto, elabora propri criteri generali ai sensi della normativa
vigente in materia e con particolare riferimento alle seguenti norme:
 art. 13 dell’O.M. 90 del 21/5/2001- Norme per lo svolgimento degli scrutini e degli esami nelle
scuole statali e non statali di istruzione elementare, media e secondaria superiore – Anno
scolastico 2000/2001, sempre vigente
 O.M. 92 del 05/11//2007 – Recante norme per lo svolgimento degli scrutini e delle attività di
recupero
 D.M. 42/22-05-07 e D.M. 99/16-12-09 - Tabelle attribuzione del credito scolastico
 D.P.R. n. 122 del 22/06//2009 – Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per
la valutazione degli alunni
 D.P.R. 88 del 15/03/2010 – Regolamento recante norme per il riordino degli istituti tecnici
 O.M. 42 del 06/05/2011 – Istruzioni per lo svolgimento degli esami di Stato A.S. 2010/11 e
successive
Le modalità e i criteri generali secondo cui devono essere curati gli adempimenti relativi alla
valutazione in itinere, intermedia e di fine anno scolastico sono riepilogati per come segue:
 la valutazione come processo deve tendere a “sviluppare nello studente una sempre maggiore
responsabilizzazione rispetto ai traguardi prefissati e a garantire la qualità del percorso
formativo in coerenza con gli obiettivi specifici previsti per ciascun anno dell‟indirizzo seguito”;
 la valutazione intermedia e finale costituiscono verifiche dei progressi nella maturazione
personale, nelle conoscenze, competenze e abilità acquisite da parte degli studenti;
 la valutazione deve essere caratterizzata dalla condivisione dei criteri, dalla correttezza
metodologica e docimologica, dalla chiarezza, dalla trasparenza, dall‟equilibrio e dalla equità.
- 22 -
 gli esiti negativi delle verifiche in itinere, intermedie e le eventuali decisioni di non promozione
tendono comunque a favorire negli studenti una presa di coscienza della propria situazione
tale da far scaturire comportamenti consapevoli e responsabili;
 i voti di profitto e di condotta vengono deliberati dal Consiglio di Classe su proposta dei singoli
insegnanti, in base ai criteri deliberati dal Collegio Docenti nelle singole discipline;
 gli insegnanti tecnico-pratici partecipano con pienezza di voto deliberativo al Consiglio di
Classe; le proposte di voto sono autonomamente formulate per gli ambiti di rispettiva
competenza didattica dai singoli docenti, sentito l‟altro insegnante della materia; il voto unico
viene assegnato dal Consiglio di Classe sulla base delle proposte formulate;
 la valutazione periodica e finale del comportamento degli alunni è espressa in decimi; il voto
numerico è riportato anche in lettere nel documento di valutazione; la valutazione del
comportamento concorre alla determinazione dei crediti scolastici;
 la valutazione dell‟IRC è disciplinata dall‟art. 309 del D.Lsg 16 aprile 1994 n. 297;
 i docenti di sostegno, contitolari della classe, partecipano alla valutazione di tutti gli alunni;
 ogni decisione in merito alla promozione e non promozione rientra nella sovranità del
Consiglio di Classe, che deciderà caso per caso, ai sensi dell‟art. 193 del D.Lgs. N.° 297 del
16/04/1994, tenendo conto di tutti gli elementi che concorrono alla valutazione del percorso
formativo compiuto dallo/a studente/ssa nel corso dell‟intero anno scolastico, in riferimento alla
situazione di partenza.
3.4.2/a Suddivisione dell’A.S. ai fini della valutazione
Ai fini della valutazione degli studenti, l‟A.S. viene così suddiviso:
 TRIMESTRE: settembre/dicembre
 PENTAMESTRE: gennaio/giugno.
Nel mese di marzo viene effettuata una rilevazione e verifica intermedia degli
apprendimenti i cui esiti vengono comunicati alle famiglie in appositi incontri.
3.4.2/b Modalità e strumenti di verifica
Nelle singole programmazioni di classe i docenti appartenenti al CdC individuano la
tipologia e il n° di verifiche, in relazione agli obiettivi in itinere. Le modalità di verifica vengono
scelte, per singola disciplina, tra le seguenti:
o Interrogazione orale
o Verifica scritta
o Prove strutturate e/o semistrutturate
o Compiti a casa
o Ricerche e/o tesine
o Brevi interventi
o Test
o Questionari
o Prove pratiche.
Esse sono sempre non meno di due per periodo e i risultati delle prove scritte sono
comunicati entro due settimane al massimo; gli esiti delle prove orali vengono comunicati agli
studenti contestualmente. Le prove possono essere visionate, su richiesta, dalle famiglie, le quali
sono comunque informate dell‟andamento scolastico attraverso le pagelle e le comunicazioni di
valutazione intermedia (pagellino).
Le griglie di valutazione per le verifiche sono approntate dai Dipartimenti.
Il Dipartimento di Matematica, pur avendo sperimentato diverse griglie per la valutazione
dei compiti scritti, da quest‟anno procederà per come segue: ogni compito sarà valutato mediante
una griglia di valutazione adeguata ai contenuti, alla difficoltà degli esercizi, alla diversa
importanza che uno stesso errore potrebbe avere nella trattazione di argomenti diversi.
Ovviamente queste griglie di valutazione saranno sempre allegate ai compiti. Per i dettagli sulle
griglie di valutazione si rimanda all‟Allegato n° 4.
- 23 -
3.4.2/c Criteri generali per lo svolgimento degli scrutini finali
Il Collegio dei Docenti, nel rispetto dei criteri generali previsti dalla normativa corrente sugli
scrutini ed esami e sull‟attribuzione del credito scolastico agli alunni delle classi del triennio, ha
deliberato dei “CRITERI GENERALI”, di seguito esplicitati, per lo svolgimento degli scrutini finali, la
promozione alla classe successiva e l‟ammissione agli esami di Stato”, pertanto nella valutazione
finale si terranno in debito conto:
 il conseguimento degli obiettivi minimi (sufficienza) nella totalità delle materie, ovvero la
possibilità che l‟alunno/a frequenti con profitto l‟anno successivo;
 la valutazione del comportamento almeno sufficiente, attribuita collegialmente dal Consiglio di
classe;
 l‟andamento didattico, le verifiche e gli esiti formativi dell‟intero anno scolastico compresi gli
esiti delle attività di recupero;
 i progressi effettivamente compiuti dagli studenti rispetto alla situazione di partenza, l‟impegno
profuso e la volontà di migliorare;
 l‟assiduità nelle attività didattiche di recupero attivate nelle diverse forme previste (compresa la
frequenza dei corsi POF, PON, POR) e i relativi esiti formativi consegnati ai docenti delle
discipline interessate;
 l‟eventuale presenza di gravi e documentati motivi che, a giudizio del Consiglio di Classe,
possano avere seriamente ostacolato l‟apprendimento;
 la frequenza di almeno ¾ dell‟orario annuale, salvo deroghe concesse dal Consiglio di classe
nel rispetto della normativa vigente e della delibera n. 9/11 del Collegio dei docenti che, ai
sensi dell‟art. 14 del DPR 122/09 e della CM 20 del 4/03/11, fissa il criterio di concedere
deroga per gravi e documentate situazioni determinate da problemi di salute, familiari e
personali debitamente motivati e documentati, “a condizione, comunque, che tali assenze non
pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione
degli alunni interessati”.
Il Consiglio di Classe, in sede di scrutinio finale, si dovrà esprimere nel merito con
specifica e motivata delibera.
Non rientrano nel numero delle ore di assenza da sottrarre al monte ore annuale:
 attività extracurricolari in orario scolastico previste dal piano delle attività
 partecipazione alle iniziative di orientamento universitario
 partecipazione stage alternanza Scuola/Lavoro
 partecipazione esami esterni per certificazioni o concorsi
 partecipazione gare sportive a livello agonistico.
Le ore di assenza di cui sopra sono quelle indicate nel Registro elettronico con PV o PS ( secondo
se relative a Visite guidate o Stage).
1. PROMOZIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA
Sono ammessi alla classe successiva gli studenti che, in sede di scrutinio finale,
conseguono un voto di comportamento non inferiore a sei decimi e una votazione non inferiore a
sei decimi in ciascuna disciplina (art. 4 comma 5 DPR 122/09 e art 193 comma 1 D.L.vo 297/94).
2. NON PROMOZIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA
Si assume il provvedimento di non promozione di fronte a situazioni estremamente
compromesse determinate da:
 mancanza di impegno e di manifesta volontà di migliorare;
 rifiuto di partecipare alle attività offerte dalla scuola per il recupero durante il corso dell‟anno
scolastico;
 esiti negativi anche a seguito della partecipazione alle attività di recupero offerte dalla scuola;
- 24 -
 gravi e diffuse insufficienze, tali da non consentire al Consiglio di Classe di individuare le
premesse per una ripresa e per una partecipazione costruttiva dello studente alle attività
didattiche previste per l‟anno scolastico successivo.
3. SOSPENSIONE E RINVIO DEL GIUDIZIO DI VALUTAZIONE
Ai sensi di quanto previsto dall‟art. 6 dell‟O.M. 92/2007, si procede alla “sospensione della
formulazione del giudizio finale” per gli studenti che riportino insufficienze in non più di tre
discipline.
Ferme restando le specifiche competenze e responsabilità dei Consigli di Classe, si
delibera la sospensione del giudizio finale e l‟avvio al recupero estivo e alle prove di superamento
delle carenze formative, in presenza di una valutazione almeno sufficiente del comportamento e in
presenza di difficoltà, rilevate in alcuni ambiti e discipline di studio, superabili attraverso l‟impegno
e lo studio personale svolto autonomamente o attraverso la frequenza di appositi interventi di
recupero, in considerazione dell‟effettiva possibilità dell‟alunno/a di raggiungere gli obiettivi
formativi e di contenuto propri delle discipline interessate entro il termine dell‟anno scolastico.
Gli studenti per i quali si adotti il giudizio di sospensione della promozione dovranno:
1. Seguire i corsi di recupero programmati dall‟Istituto dopo il termine degli scrutini; i genitori
possono optare per il recupero individuale, come previsto dalla normativa vigente, dandone
formale comunicazione alla scuola;
2. Provvedere autonomamente allo studio delle discipline per le quali l‟Istituto non sia in grado di
organizzare corsi di recupero per motivi di disponibilità finanziarie;
3. Sottoporsi alle verifiche programmate dall‟Istituto prima dell‟inizio delle lezioni del successivo
anno scolastico, secondo il calendario approvato dal Collegio Docenti, pena la mancata
promozione alla classe successiva.
Il Collegio Docenti, ferme restando le competenze dei Consigli di Classe in materia di
valutazione, indica i seguenti criteri di svolgimento dello scrutinio di integrazione del giudizio
di ammissione alla classe successiva di cui all‟art. 8 dell‟O.M. 92/2007 e all‟art. 4, comma 5, del
D.P.R. 122/2009, a conclusione degli interventi didattici estivi per il recupero delle carenze rilevate:
1. valutazione complessiva dello/a studente/ssa, che tenga conto dei risultati conseguiti non solo
nell‟accertamento finale ma anche nelle varie fasi dell‟attività di recupero;
2. accertamento del recupero delle carenze formative e verifica dei risultati complessivamente
conseguiti dall‟alunna/o, in termini di possibilità di frequentare con profitto la classe successiva.
4. AMMISSIONE ESAMI DI STATO
L‟ammissione all‟Esame di Stato è vincolata a:
1. valutazione in ciascuna disciplina non inferiore a 6
2. valutazione del comportamento non inferiore a 6.
Tutte le operazioni di scrutinio sono effettuate in modalità “elettronica” tramite il
software Vàluta S della Infoschool – Casa Editrice Spaggiari.
Dal gennaio 2013 è stato introdotto il “registro elettronico”, fornito dalla Casa
Editrice Spaggiari. L’Istituto “Palma”, come sempre, si pone all’avanguardia sull’utilizzo di
strumenti innovativi e anticipa con entusiasmo il nuovo modo di interagire con famiglie e
alunni. Il registro elettronico infatti non è solo un supporto alle normali attività didattiche
ma permette l’interazione in tempo reale tra gli utenti e i docenti. Ogni genitore, ogni
alunno, forniti di password personale, può accedere alla sezione “pubblica” del registro in
modo da poter prendere visione dell’orario delle lezioni, delle attività didattiche
programmate (quali compiti in classe, visite guidate, assemblee,…) delle assenze, dei
ritardi, dei voti, delle eventuali annotazioni (ovviamente riferite esclusivamente al proprio
familiare), delle attività svolte in classe, dei compiti assegnati.
3.4.3 Certificazione delle competenze al termine dell’obbligo di istruzione
Al termine dell‟adempimento dell‟obbligo di istruzione ai sensi dell‟articolo 1, comma 622,
della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successive modificazioni, la scuola certifica i livelli di
- 25 -
apprendimento raggiunti da ciascun alunno al fine di sostenere i processi di apprendimento, di
favorire l‟orientamento per la prosecuzione degli studi, di consentire gli eventuali passaggi tra i
diversi percorsi e sistemi formativi e l‟inserimento nel mondo del lavoro.
Per quanto riguarda il secondo ciclo di istruzione vengono utilizzate come parametro di
riferimento, ai fini del rilascio della certificazione di cui all‟articolo 4 del decreto ministeriale 22
agosto 2007, n. 139, le conoscenze, le abilità e le competenze di cui agli allegati 1 e 2 del
medesimo decreto.
I consigli delle seconde classi della scuola secondaria superiore, al termine delle
operazioni di scrutinio finale, compilano per ogni studente la suddetta scheda, che è conservata
agli atti dell‟istituzione scolastica. La certificazione è rilasciata a domanda per l‟adempimento
dell‟obbligo d‟istruzione relativo ai primi 10 anni, d‟ufficio a compimento del 18 anno d‟età.
La definizione per livelli di competenza è parametrata secondo la scala, indicata nel
certificato stesso, che si articola in tre livelli: base, intermedio, avanzato. Ai fini della compilazione
delle singole voci del modello di certificato, si precisa che il raggiungimento delle competenze di
base va riferito a più discipline o ambiti disciplinari.
Livelli relativi all’acquisizione delle competenze di ciascun asse:
LIVELLO
VOTO
Competenze non raggiunte per totale disinteresse e
1-2
mancanza di collaborazione
base
Competenze non raggiunte per mancanza o modestissimo
non
3-4
impegno o limitata collaborazione
raggiunto
Competenze base parzialmente raggiunte per modesto
5
impegno o superficiale collaborazione
Lo studente svolge compiti semplici in situazioni note,
6
mostrando di possedere conoscenze e abilità essenziali e di
BASE
saper applicare regole e procedure fondamentali
Lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in
INTERMEDIO
7-8
situazioni note, compie scelte consapevoli, mostrando di
saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite
Lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in
situazioni anche non note, mostrando padronanza nell‟uso
AVANZATO
9-10
delle conoscenze e delle abilità. Sa proporre e sostenere le
proprie opinioni e assumere autonomamente decisioni
consapevoli
La griglia esplicativa delle performance relative alle singole competenze di ciascun asse
culturale per l‟individuazione dei rispettivi livelli raggiunti (base–intermedio–avanzato) è contenuta
nell‟Allegato n° 5.
3.4.4 Livelli e criteri per l’attribuzione del voto di condotta (art. 7 DPR n. 122 del 22 giugno
2009)
Il Decreto Legge n. 137/2008, convertito nella Legge n. 169/2008, all‟art. 2 introduce la
votazione sul comportamento degli studenti, espressa in decimi e attribuita dal Consiglio di Classe,
come elemento che concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore
a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all‟esame conclusivo del ciclo.
La valutazione del comportamento degli studenti si propone di accertare:
 i livelli di consapevolezza raggiunti in riferimento ai valori della cittadinanza e della
convivenza civile;
 la capacità di rispettare le norme che disciplinano la vita dell‟istituzione scolastica,
condivise e sottoscritte nel patto di corresponsabilità;
 la consapevolezza dei propri doveri;
 la capacità di esercitare in maniera corretta i propri diritti all‟interno della comunità
scolastica, nel riconoscimento e nel rispetto degli altri.
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La valutazione espressa in sede di scrutinio tiene conto dell‟insieme dei comportamenti dello
studente e scaturisce da un giudizio complessivo di maturazione e di crescita civile e culturale
dello studente nel corso dell‟intero anno scolastico, evidenziando e considerando i progressi e i
miglioramenti realizzati dallo studente.
Il voto di condotta è attribuito dall‟intero Consiglio di Classe riunito per le operazioni di
scrutinio, in base ai criteri sopraindicati, in rapporto alla tabella di valutazione di seguito esposta.
TABELLA DI VALUTAZIONE
ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
Le seguenti “regole” sono funzionali alla uniformità di comportamento dei vari Consigli di
Classe. Questi possono anche discostarsi dalle indicazioni, adeguando la valutazione al
singolo caso, purchè si verbalizzi la motivazione.
Voto 10, descrittori:
● comportamento irreprensibile per responsabilità e collaborazione e scrupoloso rispetto del
Regolamento disciplinare d‟Istituto e del Patto Educativo di Corresponsabilità;
● vivo interesse e partecipazione attiva alle lezioni e alla vita scolastica; impegno nello studio
lodevole e costante;
● frequenza alle lezioni assidua.
Voto 9, descrittori:
● comportamento maturo per responsabilità e collaborazione e scrupoloso rispetto del
Regolamento disciplinare d‟Istituto e del Patto Educativo di Corresponsabilità;
● costante interesse e partecipazione attiva alle lezioni e alla vita scolastica; impegno assiduo
nello studio;
● frequenza alle lezioni assidua .
Voto 8, descrittori:
● comportamento sufficientemente corretto e rispetto adeguato del Regolamento disciplinare
d‟Istituto e del Patto Educativo di Corresponsabilità;
● interesse buono, impegno nello studio e partecipazione alle lezioni e alla vita scolastica
adeguati;
● frequenza alle lezioni normale.
Voto 7, descrittori:
● poco rispetto del Regolamento disciplinare d‟Istituto e del Patto Educativo di Corresponsabilità;
comportamento poco responsabile e di disturbo del regolare svolgimento delle lezioni tale da
riportare:
- frequenti ammonizioni verbali;
oppure
- fino a 3 ammonizioni scritte senza sospensione dalle lezioni.
● interesse e partecipazione discontinui, a volte di disturbo; impegno limitato;
● frequenza alle lezioni non normale: frequenti assenze, saltuarie e non giustificate, frequenti
ritardi e/o uscite anticipate.
●
Per l‟attribuzione del voto di condotta il Consiglio valuta la gravità dei comportamenti sanzionati.
Voto 6, descrittori:
● poco rispetto del Regolamento d‟Istituto e del Patto Educativo di Corresponsabilità;
comportamento scorretto e poco responsabile, di disturbo dell‟attività didattica con conseguenti
sanzioni:
- fino a 8 ammonizioni scritte, individuali o di classe;
oppure
- sanzioni disciplinari che comportano la sospensione dalle attività didattiche (con o senza
frequenza);
● scarso interesse e partecipazione passiva alle lezioni, grave e ripetuto disturbo per la classe,
impegno inesistente; si disinteressa delle attività didattiche;
● frequenza alle lezioni irregolare.
Per l‟attribuzione del voto di condotta il Consiglio valuta la gravità dei comportamenti sanzionati.
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Assegnazione del voto 5, descrittori:
Comportamento accentuatamente grave, irresponsabile e scorretto, testimoniato dal concorrere di
situazioni negative individuabili tra le seguenti:
● grave inosservanza del Regolamento disciplinare d‟Istituto e del Patto educativo di
Corresponsabilità, tale da comportare sanzioni disciplinari che comportano la sospensione
dalle attività didattiche (anche come somma di più sanzioni con sospensione dalle lezioni);
comportamenti scorretti e irresponsabili nei rapporti con il personale scolastico e/o i compagni;
comportamento di disturbo del regolare svolgimento delle lezioni tale da comportare un
numero superiore a 8 ammonizioni scritte individuali o di classe;
● nessuna attenzione e partecipazione alle attività scolastiche, grave e ripetuto disturbo per la
classe, impegno nullo; non esegue i compiti, non porta il materiale scolastico, si disinteressa
completamente delle attività didattiche;
● frequenza alle lezioni molto irregolare.
Per l‟attribuzione del voto di condotta il Consiglio valuta la gravità dei comportamenti sanzionati.
Lo studente che, alla fine delle lezioni curricolari, denota un profilo, sul piano della condotta, così
gravemente e diffusamente precario, è sicuramente nell‟impossibilità di affrontare in maniera
produttiva gli impegni della classe successiva e quindi nello scrutinio finale di giugno è dichiarato
non ammesso alla classe successiva e/o agli Esami di Stato.
Assegnazione del voto 4, descrittori:
L‟attribuzione dei voti inferiori a “cinque” deve essere riservata a casi eccezionali e di assoluta
gravità.
Per l‟attribuzione del voto di condotta il Consiglio valuta la gravità dei comportamenti sanzionati.
Per maggiori chiarimenti sulle sanzioni si rimanda all’ art. 35 del Regolamento
d’Istituto.
3.4.5 La valutazione degli alunni in situazioni di handicap
Il Consiglio di Classe che accolga alunni con handicap elabora un Piano educativo
personalizzato predisposto all‟inizio dell‟anno scolastico e presentato nel primo incontro del G.L.H.
In esso vengono descritti gli obiettivi, i contenuti disciplinari, le modalità di lavoro, le attività di
sostegno ed integrazione previste, anche in sostituzione di parte dei contenuti disciplinari o di
discipline, la verifica e la valutazione degli obiettivi raggiunti. Come si deduce dai riferimenti
normativi per gli alunni in situazione di handicap, la valutazione considera il processo di
apprendimento e di crescita dell‟allievo rispetto ai livelli iniziali e alle sue potenzialità. Nel caso di
programmazione non personalizzata ma diversificata nella metodologia, l‟alunno con handicap
avrà la stessa valutazione operata per la classe.
3.4.6 Il Servizio Nazionale di Valutazione INVALSI
La nostra scuola partecipa, dall‟A.S. 2010/11, alla sperimentazione del Servizio Nazionale
di Valutazione, previsto dalla Legge 53/2003, attivato dal M.I.U.R. e messo in atto dall‟INVALSI.
Il Servizio Nazionale di Valutazione ha il compito di misurare il grado di raggiungimento
degli obiettivi nazionali mediante l‟utilizzo di parametri coerenti con i servizi di valutazione
comunitari e internazionali, favorendo l‟individuazione di eventuali criticità e le conseguenti azioni
correttive da parte delle scuole.
Per il nostro Istituto il SNV è un‟occasione di riscontro degli esiti formativi, e di confronto con
l‟esterno, che può fornire elementi utili al miglioramento dell‟offerta formativa e incrementare la
cultura della valutazione, inoltre consente di prepararsi per tempo alla formale istituzione del SNV.
Le attività prevedono la somministrazione simultanea a tutte le Classi Seconde dell‟Istituto di
prove oggettive predisposte da INVALSI per la rilevazione degli apprendimenti di Italiano e
Matematica.
3.4.7 L’autovalutazione ed il Piano di Miglioramento
Nel gennaio 2014 l‟Istituto ha aderito al F@CILE CAF (MIUR) nell‟ambito del Progetto
"Miglioramento delle performance delle istituzioni scolastiche". Il progetto propone alle scuole un
percorso utile alla realizzazione di un processo di autovalutazione della performance
organizzativa, seguito dal relativo Piano di miglioramento. Il CAF aiuta ad individuare le aree di
- 28 -
debolezza sulle quali intervenire con azioni di miglioramento che abbiano ricadute effettive sui
livelli di performance, nonché sulla soddisfazione degli stakeholder interni ed esterni.
Nei giorni precedenti la stesura, l‟approvazione e la ratifica del presente POF, il Progetto
non era ancora completo. In sintesi il Progetto di Miglioramento è stato sviluppato secondo le
seguenti fasi:
 formazione del Gruppo di Autovalutazione (GAV)
 somministrazione on line di questionari rivolti al Personale Docente ed ATA
 intervista a DS e DSGA
 raccolta dati ed evidenze relativi ai Fattori Abilitanti e ai Risultati di Performance
seguendo i criteri, i sottocriteri e soprattutto gli esempi del modello CAF
 elaborazione ed analisi dei dati relativi a questionari e interviste
 compilazione ed invio delle griglie di aggregazione fattori e risultati
 individuazione dei punti di forza e di debolezza nonché delle possibili aree di
miglioramento
 stesura del RAV (Rapporto di Autovalutazione).
Nei giorni seguenti l‟approvazione del POF il Comitato di Miglioramento procederà nella
stesura del Piano di Miglioramento.
L‟attuazione del PdM sarà effettuata attraverso progetti mirati alla risoluzione dei punti di
debolezza ritenuti più importanti per l‟Istituzione.
3.4.8 Miglioramento: definizione degli obiettivi quantitativi
Il Sistema Gestione Qualità esamina, da sempre, la soddisfazione degli stakeholder interni
(personale docente, personale ATA, alunni) ed esterni (famiglie) attraverso monitoraggi atti
a misurare la percezione sulla performance complessiva dell‟istituzione.
Il target è definito per come segue:
i risultati ottenuti dai riferimenti richiesti dai monitoraggi vengono analizzati, secondo tabelle
prestabilite, e comparati ai risultati dell‟a.s. precedente.
Tabella di corrispondenza tra
singolo riferimento
Voto
Giudizio
la media dei voti ottenuta
e
il giudizio corrispondente al
3-3.6
3.61-4.9
4.91-5.3
5.31-5.85
5.86-6.6
6.61-6.9
6.91-7.79
7.8-8.9
>8.91
gravemente
insufficiente
insufficiente
mediocre
mediocre
quasi
sufficiente
sufficiente
sufficientequasi
buono
buono
buono
quasi
ottimo
ottimo
Sono ritenuti positivi i risultati che, nella comparazione con quelli relativi all‟anno scolastico
precedente, si attestano su fasce di giudizio non inferiori.
tendenza scarto





fascia identica
una fascia in su
due fasce in su
una fascia in giù
due fasce in giù
risultati positivi
risultati negativi
Le relazioni sui monitoraggi sono esposte al pubblico nelle apposite bacheche situate
nell‟atrio dell‟Istituto.
- 29 -
3.4.9 Crediti scolastici
Per l‟attribuzione del credito scolastico si fa riferimento alla Tabella A del DM 99/2009.
CREDITO SCOLASTICO ( PUNTI ) - TABELLA A – D.M. 99/09
MEDIA VOTI M
CLASSE III
CLASSE IV
CLASSE V
M=6
3–4
3–4
4–5
6<M≤7
4–5
4–5
5–6
7<M≤8
5–6
5–6
6–7
8<M≤9
6–7
6–7
7–8
9 < M ≤ 10
7–8
7–8
8–9
Il Consiglio di Classe, in sede di scrutinio finale, assegna inizialmente il credito scolastico
minimo della banda corrispondente alla media dei voti.
Compilando l‟apposita scheda, contenuta nel Valuta (scrutinio elettronico), relativamente
ad ogni studente, il Consiglio di Classe può assegnare il credito scolastico più alto previsto dalla
banda relativa alla media dei voti, tenendo conto dei seguenti criteri:
CORSO AFM – GC – Turismo
Media aritmetica
M=6
punto minimo di fascia 3 classi III - IV
punto minimo di fascia 4
classi V
Se l‟alunno possiede almeno un certificato attestante la frequenza ad un qualsiasi corso o progetto
tenutosi all‟interno dell‟Istituto, si assegna il credito scolastico massimo 4 (5 classi V), nell‟ambito
della banda di appartenenza, senza considerare altri indicatori.
2. Se non si verifica la condizione 1. si assegna il credito scolastico massimo 4 (5 classi V),
nell‟ambito della banda di appartenenza, a chi raggiunge almeno punti 0.6, considerando gli
indicatori di seguito elencati e i punteggi relativi: ATTENZIONE: QUESTI INDICATORI NON
VANNO SOMMATI AI DECIMALI
Tabella indicatori
INDICATORI
Giudizio Distinto oppure Ottimo nella disciplina Religione Cattolica
( o attività alternative o studio individuale certificato e valutato )
Assiduità della frequenza
80 % dei giorni totali di lezione - n° assenze ≤ 40
scolastica
Interesse ed impegno nella partecipazione al dialogo educativo
max
Crediti formativi relativi all’a. s. 2014/15 ( non già considerati )
per ogni attestato punti 0.1
max
PUNTI
0.2
0.3
0.3
0.2
Media aritmetica 6 < M ≤ 7
punto minimo di fascia 4 classi III - IV
punto minimo di fascia 5
classi V
Media aritmetica 7 < M ≤ 8
punto minimo di fascia 5 classi III - IV
punto minimo di fascia 6
classi V
Media aritmetica
8 <M≤ 9
punto minimo di fascia 6 classi III - IV
punto minimo di fascia 7
classi V
1. Se la media aritmetica è M ≥ X.50 si assegna il credito scolastico massimo, nell‟ambito della
banda di appartenenza, senza considerare altri indicatori.
2. Se non si verifica la condizione 1. ovvero M ≤ X.49 ma l‟alunno possiede almeno un certificato
attestante la frequenza ad un qualsiasi corso o progetto tenutosi all‟interno dell‟Istituto, si assegna
il credito scolastico massimo, nell‟ambito della banda di appartenenza, senza considerare altri
indicatori.
- 30 -
3. Se non si verifica la condizione 2. si assegna il credito scolastico massimo, nell‟ambito della
banda di appartenenza, a chi raggiunge almeno punti 0.6, considerando la “Tabella indicatori”.
Media aritmetica
9 < M ≤ 10
punto minimo di fascia 7classi III - IV
punto minimo di fascia 8
classi V
1. Se la media aritmetica è M ≥ 9.30 si assegna il credito scolastico massimo 8 (9 classi V),
nell‟ambito della banda di appartenenza, senza considerare altri indicatori.
2. Se non si verifica la condizione 1. ovvero M ≤ 9.29 ma l‟alunno possiede almeno un certificato
attestante la frequenza ad un qualsiasi corso o progetto tenutosi all‟interno dell‟Istituto, si assegna
il credito scolastico massimo 8(9 classi V), nell‟ambito della banda di appartenenza, senza
considerare altri indicatori.
3. Se non si verifica la condizione 2. si assegna il credito scolastico massimo 8(9 classi V),
nell‟ambito della banda di appartenenza, a chi raggiunge almeno punti 0.6, considerando la
“Tabella indicatori”.
( ALUNNI CON SOSPENSIONE DI GIUDIZIO )
Agli alunni che in sede di scrutinio finale dovessero risultare SOSPESI DAL GIUDIZIO il
credito scolastico sarà attribuito dopo aver superato le prove di verifica appositamente
preposte. Il Consiglio di Classe attribuirà il PUNTO MINIMO DI FASCIA associato alla Media
finale dei voti.
CORSO SIRIO
I criteri sono identici a quelli relativi al Corso AFM ma la nota circa la certificazione
attestante la frequenza ai corsi o progetti va sostituita con:
Se l‟alunno possiede almeno un attestato che dichiari di aver svolto, o di svolgere, attività
lavorativa, si assegna il credito scolastico massimo, nell‟ambito della banda di appartenenza,
senza considerare altri indicatori.
Se non si verifica la condizione precedente, si assegna il credito scolastico massimo,
nell‟ambito della banda di appartenenza, a chi raggiunge almeno punti 0.6, considerando gli
indicatori di seguito elencati e i punteggi relativi:
Tabella indicatori
INDICATORI
PUNTI
Certificazione di attività di volontariato o di prestazione di servizio socialmente utile,
0.2
reso a titolo assolutamente gratuito
Assiduità della frequenza scolastica 80 % dei giorni totali di lezione - n° assenze ≤ 40
0.3
Interesse ed impegno nella partecipazione al dialogo educativo
max
0.3
Crediti formativi relativi all’a. s. 2014/15 ( non già considerati )
0.2
per ogni attestato punti 0.1
max
3.4.10 Le Statistiche
Nell‟ A.S. 2014–2015 l‟ITC “L. Palma” conta 702 alunni (Rilevazione al 25/10/14).
I promossi-non promossi dell‟ A.S. precedente, la frequenza dei voti riportati all‟Esame di
Stato dell‟ A.S. precedente, il dettaglio n° alunni per classe, sono riportati nell‟Allegato n° 6.
Ulteriori e più dettagliate e aggiornate statistiche sono consultabili sul sito del MIUR nell‟area
“La scuola in chiaro” effettuando la ricerca del nostro Istituto.
- 31 -
4. ARRICCHIMENTO E AMPLIAMENTO
DELL’ OFFERTA FORMATIVA
4.0 Premessa
Gli interventi, le attività e i progetti di seguito presentati integrano il curricolo disciplinare
sotto l‟aspetto di servizi allo studente o come attività opzionali e integrative o anche come apertura
e integrazione col territorio.
4.1 Accoglienza
L‟accoglienza va intesa come un processo che:
1. ha le sue radici nell‟esperienza formativa pregressa dell‟allievo ( orientamento in continuità
sm  s.s.s.; informazione preliminare su mission e caratteristiche generali della s.s.s.);
2. si avvia nella fase iniziale dell‟a.s. come :
informazione specifica su obiettivi e struttura didattica, POF, servizi, esiti, diritti e doveri,
presentazione reciproca degli allievi e dei docenti e condivisione degli obiettivi e dei percorsi
formativi;
3. si consolida come attività di integrazione formativa, attraverso percorsi trasversali orientati
a promuovere le capacità di organizzare l‟attività di studio (imparare a imparare),di
acquisire e interpretare informazioni, di gestire consapevolmente la comunicazione con gli
altri, di collaborare e partecipare;
4. si esplicita – sempre nello stesso periodo – con la ricognizione dei livelli di competenza
culturale raggiunti, in termini di conoscenze e abilità misurabili, nonché dei livelli di
competenze di cittadinanza acquisiti (prove e interventi in ingresso);
5. si sviluppa durante tutto il successivo percorso formativo come intervento periodico di
orientamento / riorientamento sia in funzione del consolidamento degli esiti afferenti agli
Assi culturali (curricolo “verticale”) che del rafforzamento delle competenze di cittadinanza.
L‟ Allegato n° 7 contiene maggiori chiarimenti e informazioni sulle attività.
4.2 Organizzazione e scelte della scuola per l’integrazione scolastica
Negli ultimi anni si sta osservando un lento ma progressivo aumento delle richieste di
iscrizione di allievi con disabilità. Questa maggiore presenza comporta nuove occasioni per i
ragazzi dell‟Istituto di entrare in contatto con la diversità, stimolando la conoscenza e favorendo
l‟alzarsi del livello di accoglienza dell‟eterogeneità. In linea con la società che cambia, dove le
differenze non sono più marginalizzate, la comunità scolastica si apre a nuove esperienze e ai
significati culturali e civili che da queste ne derivano. Il nostro Istituto ha accolto la sfida della
diversità e guarda a nuovi orizzonti con la consapevolezza delle proprie risorse e delle capacità di
affrontarle con la professionalità richiesta.

L’inserimento degli allievi con disabilità
L‟inserimento degli allievi con disabilità nelle classi, l‟individuazione dei Bisogni Educativi
Speciali, la costruzione di un percorso di vita che ne favorisca l‟inclusione lavorativa e sociale nel
pieno rispetto delle loro singole potenzialità è l‟obiettivo che l‟Istituto intende perseguire per
realizzare una piena integrazione scolastica e per favorire l‟inclusione sociale dei suoi allievi.
Il raggiungimento di questo obiettivo richiede il coinvolgimento di tutta la comunità
scolastica e la piena collaborazione delle famiglie e gli specialisti del servizio territoriale.
Il Dirigente Scolastico è il garante dell‟offerta formativa che viene progettata ed attuata
dall‟istituzione scolastica: ciò riguarda la globalità dei soggetti e, dunque, anche gli alunni con
disabilità (Linee guida per l‟integrazione scolastica degli alunni con disabilità, 4 agosto 2009).
Dall‟anno scolastico 2011/2012 si è avvertita l‟esigenza di istituire il Dipartimento per il
Sostegno e di creare la figura di un coordinamento per l‟integrazione scolastica.
Il Dipartimento per il sostegno (o per l’integrazione scolastica) nasce con l‟intento di
favorire la cooperazione tra i docenti specializzati e migliorare la qualità dell‟integrazione
scolastica all‟interno dell‟Istituto.
- 32 -
Il coordinatore del sostegno ha la funzione di coordinare e contribuire a migliorare
l‟attività didattica ed organizzativa del sostegno, promuovendo attività formative e/o progettuali per
favorire l‟inclusione e valorizzare le diverse abilità di tutti gli allievi.
In particolare:
 collabora con il Dirigente Scolastico per migliorare la qualità dell‟integrazione scolastica
nell‟Istituto;
 gestisce insieme al Dirigente i rapporti con l'Amministrazione Provinciale per garantire il
diritto all‟istruzione degli allievi con disabilità;
 organizza i gruppi di studio e di lavoro all‟interno dell‟Istituto (GLH);
 coadiuva le attività proposte dal G.L.H.I.;
 promuove un‟offerta formativa dell‟Istituto il più possibile inclusiva;
 presiede e svolge funzioni di coordinamento del Dipartimento per il sostegno;
 gestisce i rapporti con gli Enti locali, ASP, Servizi sociali e altri soggetti (esempio
associazioni di volontariato) che possono favorire un‟offerta formativa inclusiva;
 è il punto di riferimento per eventuali problemi che possono presentarsi durante l‟anno
scolastico nell‟ambito della disabilità.
Il docente di sostegno è il docente fornito di formazione specifica che viene assegnato nella
classe in cui è presente l‟alunno disabile (C.M. 250/1985; Nota n. 4088 del 02/10/2002) e ne
assume la contitolarità con gli insegnanti curricolari. In collaborazione con i docenti della classe,
individua i bisogni educativi speciali dell‟alunno e, attraverso il GLHO, sovrintende all‟elaborazione
del Piano Educativo Individualizzato. Collabora con il coordinatore della classe, con il Consiglio di
Classe, con il GLHO, con l‟equipe socio–psico–pedagogica e tutte le figure educative rilevanti nel
percorso formativo dell‟allievo. Infine, partecipa ai lavori del GLHI per la realizzazione di attività
inclusive all'interno della scuola.
I docenti curricolari sono coinvolti negli interventi didattici degli allievi con disabilità in quanto
insegnanti di tutti gli alunni (Nota ministeriale, prot. n. 2407 dell‟8 agosto 2002). Non è possibile
avere una scuola inclusiva se non si realizza una corresponsabilità educativa tra tutti gli attori
coinvolti nel processo di integrazione.
Sono responsabili dell'integrazione scolastica in eguale misura:
 il docente di sostegno
 l‟équipe pedagogica (ex Consiglio di classe)
 il Gruppo di studio e di lavoro sull'handicap (GLHO – GLHI)
 l'intera comunità scolastica.
Allo scopo di realizzare una scuola inclusiva si adotta un modello organizzativo didattico
flessibile caratterizzato da diverse modalità di lavoro e calibrate sui BES degli allievi con disabilità.
Pertanto, sono organizzati laboratori per favorire l‟uso di più linguaggi, potenziare le abilità
cognitive di ciascun allievo nel pieno rispetto del loro stile di apprendimento, prevenire e/o ridurre i
comportamenti problema. Inoltre, si utilizzano metodologie e tecniche idonee a facilitare la
didattica rendendola adeguata ai bisogni specifici degli allievi e a migliorare gli apprendimenti
sviluppando le loro potenzialità, individuando ove occorra, percorsi di autonomia personale e
sociale nella prospettiva di un progetto globale di vita autonoma.
La formazione complessiva dell‟allievo, il suo benessere psicologico e una progettualità
che favorisca l‟inserimento lavorativo ha condotto l‟Istituto ad un attento esame delle proposte che
dal territorio e dagli enti preposti provengono, allo scopo di dotare la scuola di ausili e attrezzature
didattiche e formative tali da incentivare e sostenere la frequenza degli alunni con disabilità.

L’integrazione degli allievi stranieri
L‟integrazione dell‟alunno straniero, partendo da un rapporto di aiuto e di comprensione
inter–culturale, deve mirare al raggiungimento di una solida competenza nelle abilità e
conoscenze di base, per renderlo capace di inserirsi autonomamente nel nostro contesto
scolastico. L‟elaborazione di un percorso formativo non può che essere personalizzato, evitando di
cadere in generalizzazioni o in schemi validi per tutti. Va posta molta attenzione alla cultura di
provenienza dei giovani, alle capacità e alle caratteristiche individuali di ciascuno di essi, dato che
le differenze inter–individuali sono altrettanto e forse anche più rilevanti di quelle inter–culturali. Gli
alunni stranieri, che vanno visti innanzitutto come ragazzi uguali a quelli italiani, con sogni e
aspettative proprie dell‟età, sono persone da guidare nella crescita: ognuno di essi ha capacità,
- 33 -
interessi, livelli di competenza e componenti di personalità propri. Al momento del loro presentarsi
a scuola i giovani hanno una loro storia culturale e differenti condizioni maturate nel contesto di
una famiglia e di una origine da rispettare e conservare, in modo che la crescita umana sia
reciproca e il gruppo–classe possa fare tesoro della diversità, intesa come ricchezza di opportunità
e di conoscenza.
4.3 L’ orientamento
Il bacino di utenza è molto vasto e con l‟attività di orientamento “in entrata” vengono
contattate le scuole medie inferiori del territorio circoscrizionale e limitrofo. In particolare
l‟orientamento ha lo scopo di favorire la consapevolezza di sé, delle proprie scelte e delle proprie
aspettative e tende a prevenire il disagio dovuto ad una scelta sbagliata del corso di studi. Esso
prevede una serie di incontri, con genitori ed alunni, finalizzati alla presentazione del Piano
dell‟Offerta Formativa, sia presso le scuole medie, sia presso lo stesso Istituto per una visita in
loco delle strutture della scuola, nonché la partecipazione alle attività di orientamento organizzate
per fornire agli allievi il supporto necessario in termini di informazioni ed assistenza nella scelta più
adeguata.
A proposito dell‟orientamento “in uscita”, nei mesi iniziali dell‟ultimo anno di corso (Va
classe) si contattano gli Atenei più vicini e si organizzano visite guidate: solitamente, in ottobre,
l‟Università degli Studi della Calabria, cui si rivolge il maggior numero dei nostri allievi, organizza
degli incontri mirati alla divulgazione di depliants informativi sui vari corsi di laurea e offre anche
l‟opportunità di seguire delle lezioni. Quando non è possibile organizzare tali incontri è cura,
comunque, dei responsabili dell‟Orientamento, procurare materiale informativo da diversi Atenei.
4.4 Rete e collaborazioni con il territorio
L‟Istituto Tecnico Statale “L. Palma” dal 2002 è soggetto Istituzionale in partnerariato con il
Comune di Corigliano Calabro – Settore Socio–Educativo Formativo e della Solidarietà Sociale. La
collaborazione si concretizza nel partecipare ai vari incontri congiunti, con gli altri enti, finalizzati
all‟informazione e promozione.
1. Protocollo di intesa tra l’associazione “MONDIVERSI - Onlus” e l’Istituto “L. PALMA”
per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione ed al contrasto del
fenomeno della violenza di genere e la creazione di una rete antiviolenza per donne vittime di
violenza di genere.
Il Protocollo prevede:
 la creazione della Rete della Sibaritide contro la violenza sulle donne,
 fare emergere il fenomeno,
 riconoscere il fenomeno,
 migliorare le azioni integrate di sostegno alla donna nei percorsi di uscita dalla violenza,
 prevenzione.
Il Protocollo coinvolge tutti gli Enti, Organismi e Istituzioni, Scuole, Forze dell‟Ordine,
Organizzazioni di Categoria del territorio della Sibaritide nonché la Provincia di Cosenza, la
Prefettura e l‟Ufficio Scolastico Provinciale.
2. Collaborazione con l’Associazione “OPUS HOMINUM” che si impegna a implementare il
Progetto che promuove l‟istituzione di uno sportello informativo e di consulenza, per il
contrasto alla violenza, al disagio giovanile e per la prevenzione delle tossicodipendenze e la
lotta alla droga, gioco d‟azzardo …, presso l‟Istituto Tecnico Statale “L. Palma” realizzando il
servizio di ascolto degli alunni una volta la settimana per almeno 2 ore con proprio personale
specializzato (psicologo, assistente sociale) senza oneri per la scuola.
3. Collaborazione con I.F.C.–CNR PISA/Area delle ricerche di Pisa (S. Cataldo)/Progetto
ESPAD – ITALIA 2004-2011
La suddetta collaborazione si attua attraverso l‟adesione annuale al Progetto ESPAD
mediante la somministrazione di un questionario, agli alunni di un corso, dal 1° al 5° anno,
preso a campione, sulla prevenzione dell‟uso di alcool, tabacco, droghe, gioco d‟azzardo,
doping nel mondo della scuola.
- 34 -
4. Collaborazione con l’Osservatorio permanente Giovani Editori.
La suddetta collaborazione si concretizza con il Progetto “Il quotidiano in
classe”, mediante la lettura di alcuni libri in dotazione dell‟Osservatorio al fine di sollecitare gli
alunni alla riflessione per poi relazionare sul contenuto.
4.5 L’ ampliamento dell’Offerta Formativa
4.5.1 Attività di promozione per gli utenti
Nell‟ambito della quota di autonomia del 20% dei curricoli (di cui all‟art.5 del Regolamento)
o in orario extrascolastico, ad integrazione dei percorsi curriculari, la scuola programma e
organizza una serie di attività mirate allo sviluppo complessivo della persona umana nei suoi
aspetti culturali, professionali, etici. Esse hanno lo scopo, se realizzate nella quota di autonomia
del 20%, di potenziare gli insegnamenti obbligatori e attivare ulteriori insegnamenti, in ogni caso si
tratta di attività e percorsi progettuali attraverso i quali ci si propone di suscitare e potenziare la
motivazione allo studio, di incidere sulle aree di difficoltà di apprendimento, di sviluppare la
socializzazione, di favorire la conoscenza di tematiche di attualità, di valorizzare il pluralismo
culturale. Tali attività si concretizzano in progetti curricolari o extracurricolari, attività di
approfondimento, recupero o supporto, visite guidate, viaggi d'istruzione, scambi culturali, stage,
ecc . . .
4.5.2 Progetti e attività integrative
Progetti di arricchimento e ampliamento dell‟offerta formativa per l‟A.S. 2014/15:



















in orario curriculare:
Verso il DELF ( certificazione delle competenze linguistiche in Lingua Francese - Livelli
A2 --- B1)
Ket at school ( certificazione delle competenze linguistiche in Lingua Inglese - Livello A2)
Incontro con l'Autore
Il quotidiano in classe
Educazione alla sicurezza
Potenziamento e rinforzo disciplinare
Simulazione Prove Invalsi
Educazione ambientale
Educazione alla salute
Educazione alla legalità
Sportello di ascolto CIC
in orario extracurriculare:
Visita Musei e monumenti del territorio ed extraterritoriali
“Studenti: si va in azienda” in partenariato con agenzie turistiche (autorizzato e finanziato
da UNIONCAMERE CALABRIA)
Alternanza scuola-lavoro / Stage-tirocinio
Scambi culturali E-TWINNING
Laboratorio Multimediale
IGS
Sistema Gestione Qualità
Stage e visite aziendali
- 35 -
Si esplicitano di seguito le linee essenziali di alcuni percorsi progettuali:
 LABORATORIO MULTIMEDIALE
Il progetto è rivolto soprattutto agli alunni del Corso Grafica e Comunicazione ma, in effetti, è
aperto a tutti gli alunni. Prevede la conoscenza e l‟approfondimento dello studio delle nuove
tecnologie multimediali, applicate al mondo della musica, dell‟arte, della grafica e della
comunicazione. I lavori prodotti saranno utilizzati per coinvolgere tutto l‟Istituto promuovendo
eventi musicali e di intrattenimento.

ESABAC
L‟EsaBac ( ESAme di Stato Italiano – BACcalauréat francese ) consente agli allievi italiani
e francesi di conseguire simultaneamente due diplomi a partire da un solo esame. Si tratta di un
percorso di formazione della durata di tre anni (triennio). Le prove specifiche per il superamento
dell‟esame si affiancano a quelle del normale Esame di Stato; esse consistono in una prova scritta
di “lingua e letteratura francese”, una prova scritta di storia in francese e la prova orale di lingua e
letteratura francese, in concomitanza del colloquio. Ovviamente una eventuale valutazione
negativa delle prove d’Esame EsaBac non inficiano assolutamente la validità dell’Esame di Stato.
 VERSO IL DELF ( certificazione QCER delle competenze linguistiche)
Il progetto nasce come “valorizzazione delle eccellenze” e consiste in un percorso aggiuntivo per il
conseguimento di competenze comunicative certificabili in Lingua Francese. Alla fine del corso gli
alunni possono sostenere, presso la sede predisposta dall‟Alliance Française, in Cosenza,
l‟Esame per il diploma rilasciato dal Ministère de l‟Éducation Nationale (Diplôme d‟Études en
Langue Française), titolo riconosciuto a livello internazionale.
 INCONTRO CON L'AUTORE
L‟incontro con un autore contemporaneo suscita una motivazione e una curiosità maggiore verso il
testo scelto. Poter interloquire direttamente con il mondo letterario, conoscere persone che si
realizzano attraverso l‟arte propone modelli alternativi di riflessione. L‟incontro è vissuto dall‟Istituto
come un evento mondano, ma sempre culturale, in cui gli alunni animano la manifestazione e
ricevono le personalità partecipanti.
Nell‟Allegato n°8 gli Autori ospiti dal primo incontro, nel 1996, ad oggi.
 CORSI DI RECUPERO E RINFORZO DISCIPLINARE
Le attività didattiche educative integrative sono fondamentali sia per la prevenzione degli
insuccessi scolastici, che per il recupero delle competenze. Sulla base di quanto definito dai
dipartimenti:
 il consiglio di classe individua i bisogni formativi degli alunni e richiede la partecipazione dei
medesimi alle opportune attività di recupero;
 l‟Istituto eroga su principi di economicità, razionalizzazione e ottimizzazione delle risorse le
attività integrative di recupero e/o rinforzo disciplinare, cercando di coprire al massimo le
aree più professionalizzanti e di far accedere il maggior numero di studenti a tali iniziative.
Le modalità di recupero possono essere:
o Intervento mirato del docente
o Pausa didattica
o Studio assistito
o Corsi pomeridiani di recupero e rinforzo disciplinare
o PON-POR
o IDEI.
 IL QUOTIDIANO IN CLASSE
La lettura del quotidiano in classe rafforza l‟apprendimento dei contenuti, contribuendo alla
formazione cultura e sociale dell‟alunno. In particolare la lettura, non semplice, di quotidiani
“sull‟economia”, diventa accessibile sotto la guida dei docenti esperti.
- 36 -
 IGS IMPRESA SOCIALE
In collaborazione con l‟Associazione Students Lab Italia si intende diffondere la cultura di impresa
attraverso la progettazione di esperienze formative che rappresentano un raccordo tera il mondo
dello studio e il mondo del lavoro.
 SPORTELLO DI ASCOLTO CIC
La prevenzione dei disagi dell‟alunno, il complessivo benessere degli stessi anche in ambito
familiare, è il fine principale dello sportello. Offrire consulenza per studenti in difficoltà o desiderosi
di un orientamento per la soluzione di problemi di natura psicologica o sociale, a volte con il
supporto di operatori specializzati…..
 ATTIVITA‟ COMPLEMENTARI DI EDUCAZIONE FISICA
Le strutture sportive, quasi sempre private, non sempre sono accessibili a tutti ma tutti hanno
diritto a partecipare ai momenti di aggregazione offerti da una sana pratica sportiva. La stretta
relazione con l‟educazione alla salute favorisce una conoscenza, e quindi l‟allontanamento, da
droghe, fumo, doping, alcoolismo. Gli ottimi risultati, solitamente raggiunti nei Campionati
studenteschi, favoriscono poi una sana competizione e il senso di appartenenza. Le finalità da
perseguire sono:
 favorire l‟avviamento alle varie discipline sportive a chi non le abbia ancora sperimentate;
 potenziare le competenze di chi abbia già iniziato una o più delle discipline proposte;
 favorire l‟aggregazione e la socializzazione degli studenti anche in orario extra-scolastico,
allontanandoli, il più possibile, da luoghi inidonei quali sale giochi (soprattutto con slotmachine ed altri giochi d‟azzardo) e la strada…;
 distoglierli per quanto possibile dalla dipendenza dai telefoni cellulari e dai “social-network”;
 selezionare e “preparare” gli studenti che mostrino particolari attitudini e capacità per
impegnarli nelle eventuali competizioni sportive organizzate da enti, dalla nostra o da altre
istituzioni scolastiche (Giochi Sportivi Studenteschi, Tornei inter-scolastici, di “inter-classe”,
ecc.)

ALTERNANZA SCUOLA–LAVORO
STAGE–TIROCINIO
Da diversi anni il nostro Istituto organizza percorsi di alternanza prevalentemente ad allievi
delle classi quarte e quinte perché ritiene questa attività importante in quanto consente agli
studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di età di realizzare gli studi alternando periodi di
studio e di lavoro. L‟obiettivo è quello di avvicinare l‟allievo ad una concreta realtà di lavoro
utilizzando i contesti aziendali come elementi e risorse integrativi per il processo di apprendimento.
L‟esperienza lavorativa costituisce infatti un mezzo per favorire lo sviluppo personale, sociale e
professionale dei giovani. I singoli contenuti vengono individuati dal tutor aziendale in
collaborazione con quello scolastico sulla base dei curricoli e delle capacità degli alunni. Vengono
scelti percorsi formativi di base che costituiscono parte inderogabile dell‟esperienza, oltre ad
attività tipiche delle aziende ospitanti. Al termine dell‟esperienza viene attribuito ai ragazzi un
punteggio, concordato all‟interno del consiglio di classe, del quale si terrà conto in sede di
attribuzione del crediti formativi.
L‟attività si concretizza con lo stage, il tirocinio e la simulazione d‟impresa.
Lo stage rappresenta un ponte che collega i processi scolastici formativi e il mondo delle imprese,
prevede lezioni in classe e attività pratiche di lavoro, in una situazione reale, in cui la
responsabilità formativa è condivisa dalla scuola e dall‟impresa secondo una metodologia comune.
Il tirocinio rappresenta un‟esperienza di orientamento e formazione di durata limitata, effettuata in
un luogo di lavoro. E‟ finalizzata ad acquisire competenze professionali di ruolo, nell‟ambito di un
contesto organizzativo e produttivo reale, e ad agevolare le scelte lavorative del giovane che ha
l‟opportunità di conoscere il sistema aziendale e delle professioni e favorisce quindi un primo
approccio al lavoro.
La simulazione d‟impresa è un modello pedagogico che consente agli studenti di operare a scuola
come se fossero in azienda; attraverso la creazione all‟interno della scuola di un‟azienda
laboratorio in cui è possibile rappresentare e vivere funzioni proprie di un‟impresa reale.
- 37 -
L‟impresa simulata riproduce fedelmente la struttura e le funzioni di un‟impresa reale
(l‟organizzazione, i tempi di lavoro, gli ambienti, la documentazione e gli aspetti relazionali).
Tutte le imprese simulate operano in un contesto organizzativo di rete, commercializzando i
prodotti o i servizi fra di loro.
L‟obiettivo prioritario è quello di consentire l‟acquisizione di competenze trasversali indispensabili
per l‟inserimento lavorativo. Da alcuni anni è stata realizzata l‟impresa simulata attraverso la
simulazione di un‟azienda che commercializza agrumi. Il coordinamento e la realizzazione
dell‟iniziativa sono gestiti dai docenti di economia aziendale.
PROGETTI PON E POR PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE CHIAVE
Attuazione Piano Integrato di Istituto Annualità 2014/2015.
Il Piano integrato 2014-2015 non è stato ancora bandito dal MIUR
- 38 -
5. ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA
ORGANICO E GESTIONE
5.1 Organigramma
MIUR
USR
CSA
Consiglio d‟Istituto
Gruppo S.G.Q.
RSGQ
Nucleo di autovalutazione
Comitato tecnico
scientifico
Dirigente Scolastico
Giunta Esecutiva
RSU
Area Didattica
Area Amministrativa
DSGA
STAFF
Collaboratore Vicario
Assistente del D.S.
Funzioni Strumentali
Comitato di
Valutazione
Collegio
Docenti
Dipartimenti
Responsabili
Referenti
Commissioni
F.S.
Consigli di Classe
Area Amm.
Pers. Doc. e
ATA
Area Did.
Protocollo
Rapporti
Utenza
Area Patrimonio e
Gestione
Finanziaria
GENITORI
ALUNNI
DOCENTI
- 39 -
Sportello
URP
5.2 Organi scolastici
DIRIGENTE SCOLASTICO: Rappresenta l‟Istituzione Scolastica; assicura la gestione unitaria
dell‟Istituto per perseguire gli obiettivi di qualità ed efficienza dei servizi; assegna le cattedre;
promuove e coordina le diverse attività e iniziative finalizzate all‟attuazione del POF; favorisce i
rapporti tra docenti, genitori e alunni. In caso di Sua assenza o impedimento, le funzioni sono
assunte dal Collaboratore Vicario.
CONSIGLIO DI ISTITUTO:
COMPOSIZIONE: E‟ composto dai rappresentati dei genitori (utenti esterni), degli studenti, degli
ATA, dei Docenti (utenti interni) e dal Dirigente Scolastico, membro di diritto e garante della
legalità delle delibere. E‟ presieduto da un genitore eletto all‟interno dell‟organo collegiale. Al suo
interno è eletta una Giunta esecutiva, presieduta dal D.S., con il compito di preparare i lavori del
consiglio.
L‟o.d.g della Giunta è predisposto dal DS. L‟o.d.g. del Consiglio di Istituto è predisposto dal
Presidente, su proposta della Giunta Esecutiva.
RESPONSABILITA’ DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO: Fissa gli indirizzi per l‟organizzazione dei
servizi didattici, acquisti, bilancio, orario, viaggi d‟istruzione, attività inter-extra-parascolastiche.
Fissa criteri per l‟orario delle lezioni. Approva il regolamento interno. Valuta il servizio fornito dalla
scuola per le materie di sua competenza. Delibera il bilancio preventivo e consuntivo dell‟Istituto.
RESPONSABILITA’ DELLA GIUNTA ESECUTIVA: Ha la funzione di predisporre le relazioni
documentate relative alle proposte di acquisto, il bilancio preventivo e consuntivo.
COLLEGIO DOCENTI: Il C.D. è convocato dal D.S. che ne fissa l‟o.d.g. .
COMPOSIZIONE: fanno parte del C.D. tutti i docenti della scuola.
RESPONSABILITA’: delibera in materia didattica, sulla programmazione delle attività, sulle
sperimentazioni e su qualsiasi problema di natura didattica, deliberando le azioni preventive e
correttive relativamente all‟ambito della didattica. Fissa i limiti e i criteri per il lavoro dei docenti.
Individua le attività da incentivare. Si riunisce almeno tre volte all‟anno. A settembre imposta le
attività, a metà anno effettua un consuntivo, a fine anno valuta quanto realizzato e individua le
modifiche per l‟anno successivo. Elegge il Comitato di Valutazione dei docenti.
CONSIGLI DI CLASSE:
COMPOSIZIONE E RESPONSABILITA’: fanno parte dei Consigli di classe tutti i docenti della
classe e i rappresentanti dei genitori e degli studenti/sse con il compito di estendere la
collaborazione tra scuola e famiglia. Si riuniscono, invece, alla presenza dei soli docenti per le
valutazioni dei singoli allievi. I C.C. formulano al C.D. proposte didattiche, sulla sperimentazione,
sulle visite d‟istruzione e le attività sportive e sull‟adozione dei libri di testo. Di seguito si riporta
l‟articolazione del Collegio dei Docenti in commissioni e dipartimenti Disciplinari per lo svolgimento
di compiti didattici specifici.
RESPONSABILE DEL SISTEMA GESTIONE QUALITÀ (RSGQ):
La funzione RSGQ è
indipendente dalle altre funzioni, riferisce direttamente alla Direzione Scolastica ed è responsabile
della Qualità:

della documentazione, gestione, miglioramento e AUDIT del SISTEMA DI GESTIONE
PER LA QUALITÀ, assicurando la coerenza e l'adeguatezza delle norme e procedure ed
il loro effettivo utilizzo, sia nei riguardi della Direzione sia nei riguardi dei Clienti (alunni e
famiglie);

del Sistema di AUDIT.

della gestione delle NC (non conformità) e dell‟efficacia delle AC(azioni correttive)
necessarie alla gestione delle NC.
E‟ responsabile, inoltre:

della gestione delle AP(azioni preventive) attivate sulla base di potenziali NC,
- 40 -

della raccolta, elaborazione, analisi dei dati sulla qualità e relativi rapporti alla Direzione
Scolastica ed alle funzioni interessate,

del supporto alla Direzione Scolastica nel Riesame Periodico del Sistema di Gestione per
la Qualità sull‟andamento della situazione globale e settoriale, nella verifica della
implementazione ed efficacia delle eventuali azioni correttive e nella pianificazione,
realizzazione e verifica del processo di miglioramento continuo.
GRUPPO SGQ: Effettua il monitoraggio dei processi e di analisi dei dati; suggerisce strategie per
perseguire obiettivi di qualità e quindi il miglioramento continuo.
GRUPPO GAV: Effettua la raccolta di tutte le informazioni utili alla rilevazione dei Fattori Abilitanti
e dei Risultati di Performance. Individua i punti di forza e di debolezza dell‟istituzione. Avvia il
processo di miglioramento.
COORDINATORI DI CLASSE: Presiedono i Consigli di Classe su delega del D.S., coordinano la
programmazione didattica e la predisposizione della valutazione e, per le classi quinte, del
Documento del Consiglio di Classe. Segnalano alla Presidenza eventi e comportamenti degli
alunni suscettibili di provvedimenti disciplinari. Raccolgono periodicamente informazioni
sull‟andamento didattico e disciplinare e ne curano la comunicazione al Consiglio di Classe e alle
famiglie. Il Coordinatore è nominato all‟inizio dell‟a.s. dal D.S. Nell‟ Allegato n° 9 è riportata la
composizione dei Consigli di Classe, comprensiva di Docenti e Coordinatori, delle componenti
genitori e alunni eletti come rappresentanti.
COORDINATORI DI DIPARTIMENTO: Il Coordinatore di dipartimento promuove un raccordo
interdisciplinare della programmazione delle singole discipline per migliorare la qualità dell‟offerta
formativa. Sono stati previsti n° 4 Dipartimenti, uno per ogni asse. L‟elenco dei Coordinatori di
Dipartimento è riportato nel seguente 5.3 Figure di sistema.
NUCLEO DI ISTITUTO:
Il Nucleo di istituto per attività di ricerca, innovazione, sviluppo e
autovalutazione – con compito di promuovere, coordinare e monitorare le attività della scuola e dei
diversi soggetti destinatari di incarichi – viene così costituito dalle seguenti figure che vi
parteciperanno nello svolgimento degli incarichi già assegnati:
1- Collaboratore del Ds
2- Funzioni Strumentali
3- Responsabile Gruppo H e integrazione
4- Coordinatori di dipartimento
5- Responsabile e staff del sistema di gestione della qualità.
COMITATO TECNICO SCIENTIFICO: I percorsi formativi dei nuovi Istituti tecnici per il settore
economico e per il settore tecnologico, prevedono (art 5, comma 3.d del Regolamento)
l'introduzione di nuovi modelli organizzativi per sostenere il ruolo delle scuole come centri di
innovazione, attraverso l'istituzione di un Comitato tecnico-scientifico, con composizione paritetica
di docenti ed esperti, finalizzato a rafforzare il raccordo sinergico tra gli obiettivi educativi della
scuola, le innovazioni della ricerca scientifica e tecnologica, le esigenze del territorio e i fabbisogni
professionali espressi dal mondo produttivo.
Il CTS è un organo consultivo le cui funzioni sono:
• consultive nei processi decisionali finalizzati all‟elaborazione del POF con particolare attenzione
alle aree di indirizzo ed alla progettazione degli spazi di autonomia e flessibilità;
• di raccordo tra la finalità educativa della scuola, le esigenze del territorio e le reali figure richieste
dal mondo del lavoro, dal mondo della ricerca e dell‟università.
In tale operato il CTS contribuisce alla realizzazione delle esperienze di Alternanza Scuola-Lavoro,
di Stages aziendali per studenti e docenti e di raccordo con i Centri di ricerca.
- 41 -
RESPONSABILI DI LABORATORIO E AULE SPECIALI: Promuovono le proposte di acquisto di
materiali didattici, attrezzature e materiale di consumo del proprio laboratorio, raccolte le richieste
dei docenti del dipartimento disciplinare. Promuovono la manutenzione ordinaria e straordinaria
del proprio laboratorio, delle attrezzature inventariate e di consumo e ne curano la custodia.
Promuovono, insieme al Responsabile per la Sicurezza, il rispetto delle norme ai sensi della Legge
TU81/08.
UFFICIO TECNICO: Gli istituti tecnici per il settore tecnologico sono dotati di un ufficio tecnico
con il compito di sostenere la migliore organizzazione e funzionalità dei laboratori a fini didattici e il
loro adeguamento in relazione alle esigenze poste dalla innovazione tecnologica nonché per la
sicurezza delle persone e dell‟ambiente.
FUNZIONI STRUMENTALI:
Hanno il compito di coadiuvare il DS nel coordinamento,
nell‟organizzazione e nella gestione dei progetti insieme con gli altri organi per le rispettive
competenze.
5.3 Figure di sistema
Di seguito sono riportati: le Figure di Sistema, le Funzioni Strumentali con le relative Aree
di intervento e le consegne.
FIGURA
NOMINATIVI
DIRIGENTE SCOLASTICO
Cinzia D’Amico
DIRETTORE AMMINISTRATIVO
Massimo Scarpelli
COLLABORATORE VICARIO
Pasquale Muoio
CONSIGLIO DI ISTITUTO
Dirigente Scolastico;
componente docenti: Pasquale Muoio, M. Immacolata
Romano, Sonia Sabina Curatelo, Giulietta Durante,
Giovanni Pietro Celestino, Annelisa Passerini,
Vincenzo Scarcella, Natale Agrippino;
personale ATA: Tommaso Elia, Agostino Fusaro;
componente genitori: Aldo Pisani III A (Presidente),
Maria Golluscio Salimbeni IV C (Vice presidente),
Annamaria Iannini Trovato III F, Angelo Suppressa III B;
componente alunni: Carmine Antonio Policastri V A,
Francesco Marino V E, William Guzzardo IV C, Raffaella
Spina V B.
GIUNTA ESECUTIVA
DS, DSGA, Pasquale Muoio, Agostino Fusaro,
Francesco Marino, Maria Golluscio
NUCLEO D’ISTITUTO
DS, DSGA, Muoio Pasquale, Abate Carmela,
Cardamone Lucrezia Laura, Celestino Giovanni
Pietro, Costa Rosa, Curatelo Sonia, Durante Giulietta,
Fino Antonio, Muoio Maria Cristina, Iacucci Adolfo,
Pistoia Rachele, Servidio Antonio e, se necessario, i
referenti di materia
CONSULTA PROVINCIALE
Sposato Walter II D, Spina Raffaella V B
STUDENTI
SEGRETARIO SEDUTE COLLEGIO
Pasquale Muoio
DOCENTI
RESPONSABILE SISTEMA
Maria Cristina Muoio
GESTIONE QUALITA’
RESPONSABILI DI PROCESSO
Progettazione POF–POR–PON: Rosa Costa
SGQ
Gestione Risorse Umane: Lucrezia Laura Cardamone
FUNZIONI STRUMENTALI
N°1: Coordinamento dei processi di valutazione e autovalutazione di Istituto e promozione di
azioni di miglioramento e innovazione : Lucrezia Laura Cardamone - Maria Cristina Muoio
N°2: Interventi e servizi per gli studenti: Accoglienza in ingresso e Orientamento: Antonio Fino
- 42 -
N°3: Interventi e servizi per gli studenti: Orientamento in uscita: Carmela Abate - Sonia Curatelo
N°4: Responsabile per la prevenzione del disagio, dell‟insuccesso scolastico e della dispersione
scolastica - CIC: Giulietta Durante
N°5: Coordinamento comunicazione e multimedialità, promozione dell‟utilizzo delle tecnologie e
dei laboratori e aule speciali:: Giovanni Pietro Celestino
N°6: Rapporti con Enti, Istituzioni e soggetti esterni: Adolfo Iacucci
COORDINATORI DEI
Asse dei linguaggi: Giulietta Durante, Asse matematico:
DIPARTIMENTI
Sonia Curatelo, Asse socio-economico: Rachele
Pistoia, Asse tecnologico-scientifico: Giovanni Pietro
Celestino
REFERENTI PER LE DISCIPLINE NEI DIPARTIMENTI
Asse dei linguaggi: Lingua e Letteratura Italiana - Storia - Cittadinanza e Costituzione: Valeria
Pappalardo, Lingua Inglese: Maria Luisa Aloe, Lingua Francese: Francesco Ragusa, Teoria
della comunicazione: Maria Olivia Oliva.
Asse socio-economico: Geografia - Geografia generale ed economica: Lucia Garasto, Diritto ed
Economia - Diritto- Economia politica - Cittadinanza e Costituzione: Vincenzo Antonio Polino,
Economia Aziendale: Rachele Pistoia, Religione: Alfredo Pisani;
Asse matematico: Matematica - Complementi di Matematica: Sonia Curatelo, Tecnologie e
tecniche di rappresentazione grafica: Saverio Viola;
Asse tecnologico-scientifico: Scienze Integrate: Scienze della Terra e Biologia: Giuseppina
Scarcella, Fisica: Antonio P. Lo Caso, Chimica: Natale Agrippino, Informatica, Tecnologie
informatiche e Scienze e Tecnologie Applicate: Giovanni Pietro Celestino, Scienze Motorie e
Sportive: Davide Barresi, Progettazione multimediale, Tecnologie dei processi di produzione,
Laboratori tecnici: Arcangela Esposito.
RESPONSABILE MONITORAGGI
Lucrezia Laura Cardamone
RESPONSABILE REGISTRO
Antonio Servidio
ELETTRONICO
GAV F@cile CAF
Maria Cristina Muoio, Lucrezia Laura Cardamone,
Rosa Costa, Carmela Abate, Giulietta Durante, Sonia
Curatelo, Pasquale Muoio
RESPONSABILE SERVIZI
Vincenzo Scarcella
PREVENZIONE E PROTEZIONE
ASSISTENTE D. S.
Teresa Bomparola
RESPONSABILE
Lucrezia Laura Cardamone
AGGIORNAMENTO E
RIELABORAZIONE
DOCUMENTAZIONE DI ISTITUTO
(POF, REGOLAMENTO, ECC)
RESPONSABILE CORSI
RECUPERO E IDEI, ESAMI DI
Pasquale Muoio
IDONEITÀ ED INTEGRATIVI
RESPONSABILE ORARIO ATTIVITÀ
Pasquale Muoio
DIDATTICHE
RESPONSABILE RAPPORTI
Teresa Bomparola
STUDENTI GENITORI
RESPONSABILE “LABORATORIO
Antonio Fino
MULTIMEDIALE”
RESPONSABILE PER “IL
Adolfo Iacucci
QUOTIDIANO IN CLASSE”
RESPONSABILE VIAGGI DI
Giuseppe Gallo
ISTRUZIONE
RESPONSABILE CORSO SERALE
Maria Cristina Palmieri
RESPONSABILE
Antonio Servidio
COORDINAMENTO GRUPPO H
E PROGETTO INTEGRAZIONE
- 43 -
TUTOR DOCENTI
NEO-IMMESSI
IN RUOLO
RESPONSABILI LABORATORIO
SCIENTIFICO
REFERENTE VALUTAZIONE –
INVALSI
COMITATO DI VALUTAZIONE
ORGANO DI GARANZIA
RSU
FORMAZIONE CLASSI
COMMISSIONE ELETTORALE
RESPONSABILE DIVIETO FUMO
SOSTITUZIONE DIR. AMM.VO
RESPONSABILE AREA
PATRIMONIO E GESTIONE
FINANZIARIA
AREA DIDATTICA ALUNNI
RESPONSABILE PROTOCOLLO
ELETTRONICO
AREA AFFARI GENERALI
SEGRETERIA DEL PERSONALE E
SERVIZI DI COORDINAMENTO
ARCHIVIO E
GESTIONE MAGAZZINO
GESTIONE LABORATORI –
ASSISTENTI TECNICI
RESPONSABILI IMPIANTI: ACQUA,
RISCALDAMENTO, ANTINCENDIO
PRIMO SOCCORSO - HANDICAP
CENTRALINO
PORTINERIA ESTERNA ED
INTERNA
GESTIONE RITARDI ALUNNI
Lucrezia Laura Cardamone per Arcangela I. Esposito
– (Progettazione Multimediale – Tecnologie dei
Processi Produttivi)
tutti i docenti interessati
Maria Cristina Muoio, nello svolgimento della FS1
Giovanni Citino, Antonio Fino, Lucia Garasto, Claudio
Veniace;
supplenti: Francesco Fino, Maria Parise
DS, 1 docente, 1 studente, 1 genitore
Massimo Scarpelli, Natale Agrippino
Sonia Curatelo, Carmela Abate
Giovanni Citino, Francesco Fino
Teresa Bomparola
Tommaso Elia
Tommaso Elia, Daniela Spezzano
Mirella Ginese, Gennaro Tempestoso
Antonio Berardi
Antonio De Marco, Antonio Berardi
Antonio De Marco, Antonio Berardi
Giuseppina Morrone
Agostino Fusaro, Pasqua Romanazzi,
Franchino
Giovanni Gomitolo, Natale Fiorentino
Vincenzo
Giovanni Gomitolo, Giuseppina Morrone
Antonio Noè
Cosimo Basile
5.4 Le Funzioni strumentali
Tutti i docenti incaricati:
 Collaborano tra di loro per la pianificazione di strategie di intervento coerenti e condivise.
 Fanno parte di diritto del Dipartimento per l‟Autovalutazione, la Ricerca e l‟Innovazione.
 Hanno cura di sviluppare le sezioni del POF relative alle rispettive aree di intervento.
 Hanno cura di rendere pubblici sul sito istituzionale i percorsi, i risultati, la modulistica e tutte le
informazioni utili mediante consegna su supporto informatico della relativa documentazione al
responsabile della gestione del sito web.
 In riferimento al settore specifico assegnato provvedono alla compilazione e/o
elaborazione di documenti richiesti anche da organi esterni a livello nazionale, regionale
e locale.
 Si impegnano a partecipare a specifiche iniziative di informazione e formazione,
pertinenti i relativi settori di intervento, garantendo una ricaduta delle stesse all’interno
della scuola.
La durata di ciascun incarico di funzione strumentale è biennale e rinnovabile.
Altri risultati attesi dallo svolgimento delle funzioni strumentali sono:
 Miglioramento dell'immagine della scuola
- 44 -






Arricchimento professionale dei docenti
Miglioramento delle pratiche programmatiche, didattiche, valutative e organizzative
Abbassamento del numero di alunni non promossi o promossi con riserva
Un più efficace iter decisionale, in virtù di una migliore comunicazione interna
Un rapporto migliore con gli enti territoriali, con le agenzie esterne e con i genitori
Un migliore utilizzo delle risorse interne e di quelle esterne, quindi miglioramento dei livelli di
efficienza e di efficacia.
FUNZIONE N° 1
AREE DI INTERVENTO Coordinamento dei processi di valutazione e autovalutazione di Istituto e
promozione di azioni di miglioramento e innovazione
Le docenti incaricate curano e/o promuovono:
 Il coordinamento del Dipartimento/Nucleo per l’Autovalutazione, la Ricerca e
l’Innovazione
 L‟analisi del progetto F@cile CAF e del Regolamento che istituisce e disciplina il Sistema
Nazionale di Valutazione delle scuole pubbliche e studio di modalità e di modelli per la
valutazione e l‟autovalutazione di Istituto
 Lo studio di proposte per il percorso di miglioramento dell’Istituto
 La diffusione di efficaci pratiche valutative e strumenti connessi alla didattica.
 La Referente Invalsi ha funzione di:
o Coordinamento e organizzazione Prove SNV.
o Supporto al lavoro dei somministratori e degli osservatori.
o Analisi dei dati di ritorno delle prove INVALSI
 Promuovono attività di formazione e partecipano a seminari/convegni/corsi di formazione
specifici.
 Pubblicazione di documentazione, iniziative e attività svolte sul sito istituzionale.
FUNZIONE N° 2
AREE DI INTERVENTO
Interventi e servizi per gli studenti: Accoglienza in ingresso e
Orientamento
Il docente incaricato cura e/o promuove:
 Il coordinamento e la gestione dell’attività di orientamento in entrata.
 L’accoglienza degli alunni delle classi prime e l‟attività di informazione loro rivolta al fine di
facilitarne l‟inserimento nell‟Istituto.
 Iniziative per l’informazione in ordine al progetto formativo dell‟istituto in tutte le scuole
secondarie di primo grado del territorio.
 Progetti di continuità didattico-educativa con il coinvolgimento degli insegnanti e studenti
del terzo anno delle scuole secondarie di primo grado.
 Il coordinamento delle giornate di apertura della scuola.
 I rapporti con gli alunni e le loro famiglie.
 La stipula del Patto di corresponsabilità e la redazione e diffusione del regolamento di
disciplina.
 Pubblicazione delle iniziative e attività svolte sul sito istituzionale.
 (Congiuntamente alla F/S n. 3) Il supporto alle attività degli studenti connesse alla Consulta
Provinciale, Assemblee d‟Istituto e partecipazione agli OO.CC.
 La costituzione del comitato degli studenti.
- 45 -
FUNZIONE N° 3
AREE DI INTERVENTO Interventi e servizi per gli studenti: Orientamento in uscita
Le docenti incaricate curano e/o promuovono :
 Il coordinamento e la gestione delle attività di orientamento in uscita.
 La rilevazione e il monitoraggio dei bisogni e delle aspettative degli studenti.
 I rapporti con gli alunni e le loro famiglie.
 Il raccordo con il mondo del lavoro e il coordinando delle iniziative di orientamento
attivate dalle facoltà universitarie.
 Azioni di supporto per acquisire informazioni utili in ordine alla partecipazione ai test di
accesso alle facoltà universitarie.
 Il monitoraggio della normativa nazionale e regionale relativa all’orientamento postdiploma.
 La campionatura e il monitoraggio sui risultati degli studenti dell’Istituto dopo il
conseguimento del diploma.
 Pubblicazione delle iniziative e attività svolte sul sito istituzionale.
 (Congiuntamente alla F/S n. 2) Il supporto alle attività degli studenti connesse alla Consulta
Provinciale, Assemblee d‟Istituto e partecipazione agli OO.CC.
 La costituzione del comitato degli studenti.
FUNZIONE N° 4
AREE DI INTERVENTO Responsabile per la prevenzione del disagio, dell’insuccesso scolastico
e della DISPERSIONE SCOLASTICA
La docente incaricata cura e/o promuove:
 Coordina le azioni di monitoraggio per l’individuazione di soggetti a rischio di drop–out.
 Promuove l‟istituzione dello sportello CIC (Centro di Informazione e Consulenza)-sportello di
ascolto e ne coordina il funzionamento, finalizzato a un‟azione di consulenza sia psicologica
sia formativa-informativa.
 Nell’ottica della prevenzione della dispersione scolastica e del disagio scolastico,
promuove la partecipazione degli studenti a concorsi, eventi culturali e manifestazioni
di chiara valenza formativa.
 Promuove e coordina le attività di attività di educazione alla salute e al benessere psicofisico.
 Promuove e coordina interventi per l'integrazione degli alunni stranieri.
 Promuove contatti con enti e soggetti presenti sul territorio che contribuiscano
all'arricchimento formativo dei ragazzi e/o che si occupino delle problematiche giovanili
per la prevenzione del disagio.
 Coordina e promuove rapporti con Enti e Istituzioni del territorio e con le famiglie, in
relazione ai bisogni e alle esigenze degli alunni “ a rischio”.
Svolge le funzioni di referente per gli alunni con DSA, ovvero:
Funzioni del Referente per DSA:
 Analisi della legge 170/10 e delle Linee Guida del MIUR al fine della loro applicazione
nei consigli di classe interessati.
 Mappatura degli alunni con DSA e predisposizione di monitoraggi periodici.
 Collaborazione con i coordinatori di classe e gli altri docenti dei consigli di classe in
cui sono presenti alunni con DSA per la predisposizione del PDP o PDI.
 Organizzazione di incontri con le famiglie di alunni con DSA e/o con i servizi
 Rapporti con Enti, con l’AID – sezione regionale per consulenza e organizzazione di
attività formative
 Partecipazione a tavoli interistituzionali e a seminari, convegni, corsi di formazione
specifici
 Raccolta e documentazione delle buone pratiche
Realizzazione di una specifica pagina web sul sito dell‟istituto
- 46 -


Promuove attività di formazione e partecipa a seminari/convegni/corsi di formazione
specifici.
Pubblicazione delle iniziative e attività svolte sul sito istituzionale.
FUNZIONE N° 5
AREE DI INTERVENTO
Coordinamento comunicazione e multimedialità - Coordinamento e
promozione dell’utilizzo delle tecnologie e dei laboratori e aule speciali
Il docente incaricato cura e/o promuove:
 L’aggiornamento del sito web dell‟istituto alla normativa vigente secondo le indicazioni
fornite dal DSGA.
 La gestione del sito dell‟Istituto curando in modo autonomo con regolarità, tempestività e
diligenza l‟aggiornamento sistematico dei dati, pubblicizzando l’attività e gli eventi
promossi, al fine di renderlo efficace strumento di orientamento e di comunicazione per
studenti, genitori e operatori del territorio.
 La presentazione degli eventi e delle attività più significative dell'istituto attraverso
stampa, televisione, blog
 La ricerca e l’acquisizione di tutta la documentazione, sia di carattere amministrativo che
didattico, da pubblicare sul sito web ai fini di una efficace comunicazione interna rivolta ai
docenti e al personale e allo scopo di adempiere tempestivamente a specifiche disposizioni
normative. La gestione e l‟aggiornamento dell‟archivio didattico saranno curati in
collaborazione con i responsabili della funzione N. 1.
 La notifica di circolari e avvisi mediante posta elettronica al personale della scuola.
 Promuove attività di formazione e partecipa a seminari/convegni/corsi di formazione
specifici.
 Collabora con i docenti e con gli assistenti tecnici per il corretto utilizzo dei laboratori e delle
dotazioni tecnologiche.
 Collabora con il Direttore SGA e con il Referente per l’Inventario.
 Organizza un funzionale piano di utilizzo dei laboratori tecnologici-multimediali e delle aule
speciali.
 Verifica il corretto utilizzo dell‟apposito registro di presenza e l’osservanza del Regolamento
e dell’uso corretto delle dotazioni.
 Segnala al Dirigente Scolastico e al Direttore SGA la necessità di eventuali interventi di
manutenzione ordinaria e straordinaria da effettuare per anomalie o danni
verificatisi.
 Formula proposte per l’acquisto di materiali.
 Inoltra proposte per il miglior utilizzo dei laboratori.
 Supporta i docenti nell'uso delle tecnologie nella didattica promuovendone la più ampia
conoscenza e utilizzo.
 Promuove la ricerca e la diffusione di software e contenuti digitali multimediali di
supporto alla didattica delle discipline.
 Promuove attività di formazione e partecipa a seminari/convegni/corsi di formazione
specifici.
FUNZIONE N° 6
AREE DI INTERVENTO Rapporti con Enti, Istituzioni e soggetti esterni
Il docente incaricato cura e/o promuove:
 I rapporti con gli Enti Pubblici, le Istituzioni, le aziende e le associazioni comprese
quelle di volontariato per la stipula di accordi e convenzioni.
 L‟attivazione delle procedure per il riconoscimento regionale dell‟Istituto quale Agenzia
formativa per l‟attivazione di percorsi di obbligo formativo.
 I rapporti con soggetti pubblici e privati per la sponsorizzazione delle iniziative della Scuola
sul territorio.
- 47 -

I rapporti con il territorio, con le aziende, le associazioni e i rappresentanti del mondo
produttivo (Confindustria, associazioni di liberi professionisti, ecc..) al fine di potenziare e
rinnovare il progetto di Alternanza Scuola-Lavoro.
 L’attuazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro, l‟organizzazione di stage aziendali
e/universitari e di percorsi di impresa formativa simulata.
 La ricerca di canali di finanziamento (UE, Regione, Enti Locali, Privati) per l‟attuazione di
progetti d‟intesa con Enti Locali, Istituzioni esterne alla scuola e organismi internazionali.
La costituzione e il coordinamento del Comitato tecnico-scientifico (con composizione paritetica
di docenti ed esperti, finalizzato a rafforzare il raccordo sinergico tra gli obiettivi educativi della
scuola, le innovazioni della ricerca scientifica e tecnologica, le esigenze del territorio e i fabbisogni
professionali espressi dal mondo produttivo.)
5.5 I Coordinatori dei Dipartimenti
I coordinatori dei Dipartimenti curano e/o promuovono, in stretta collaborazione, la
gestione della progettazione curricolare e didattico-educativa.
In particolare i docenti incaricati curano:
 L’attuazione della riforma della Scuola Secondaria di II grado analizzando le innovazioni
normative e promuovendo percorsi di ricerca e innovazione metodologica nell‟ambito di
appositi piani di miglioramento
 Il coordinamento delle attività di progettazione e programmazione alla luce delle Linee
Guida pubblicate, a norma dell‟art. 8 del Dpr 88, per il biennio con la Direttiva n. 57 del 15
luglio 2010 e per il triennio con la Direttiva n. 4 del 16 gennaio 2012
 L‟elaborazione del curricolo verticale per competenze trasversali.
 Il coordinamento dei Consigli di Classe e dei Dipartimenti e la verbalizzazione dello
svolgimento dei lavori
 La produzione, la raccolta e la diffusione di materiali e strumenti didattici
 La promozione e il coordinamento delle pratiche valutative connesse alla didattica
 La verifica dell’attuazione dei percorsi progettuali programmati in riferimento all’asse
assegnato
 La stesura della documentazione prodotta dal Dipartimento in formato elettronico, con
consegna di una copia al Dirigente Scolastico e pubblicazione sul sito istituzionale.
 La promozione di iniziative di formazione e aggiornamento in funzione delle innovazioni
in atto nella società e nella scuola in collaborazione con il Dipartimento per l‟Autovalutazione,
la Ricerca e l‟Innovazione
 La programmazione e organizzazione di percorsi didattici, esperienze e incontri
destinati agli studenti in riferimento a tematiche trasversali connesse all’asse di
riferimento e a celebrazioni e ricorrenze riconosciute dal Miur
 L‟organizzazione di gare disciplinari per promuovere e incentivare l‟impegno allo studio.
 La promozione e il coordinamento di interventi e iniziative volte alla valorizzazione delle
eccellenze
 Pubblicazione di documentazione, iniziative e attività svolte sul sito istituzionale.
5.6 Composizione dei Consigli di Classe
Nell‟ Allegato n° 9 sono riportati i Consigli di Classe con le varie componenti: docenti,
coordinatori, rappresentanti dei genitori, rappresentanti degli alunni. Nell‟Allegato n° 10 è riportato
l‟elenco Docenti, A.S. 2014/15, nell‟ Allegato n° 11 il Personale ATA.
- 48 -
5.7 Calendario festività
Vista l‟O.M. n.43 dell'06-08-2014 Prot. n. 608 e il Decreto di approvazione del Presidente
della Giunta Regionale, il calendario per l'anno scolastico 2014-2015 è il seguente:
Inizio Lezioni
15/09/2014
Festività
Natalizie
Dal
22/12/2014
al
05/01/2015
Festività
Pasquali
Dal
02/04/2015
al
07/04/2015
Festività/sospensione attività didattiche 
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calendario nazionale
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Festività/sospensione attività didattiche 
calendario regionale
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
Termine Lezioni
11/06/2015
tutte le domeniche
1° novembre, Ognissanti
8 dicembre, Immacolata Concezione
25 dicembre, Natale
26 dicembre
1° gennaio, Capodanno
6 gennaio, Epifania
lunedì dell‟Angelo ( Pasquetta )
25 aprile
1° maggio, festa del Lavoro
2 giugno, festa nazionale della Repubblica
24 aprile su delibera del CdI
2 maggio
1 giugno
5.8 Orario delle lezioni
Corso SIRIO (serale):
dalle 16.00 alle 21.00 dal lunedì al venerdì.
Corsi: AFM, Turismo, GeC:
l‟orario si sviluppa su 6 giorni, dal lunedì al sabato:
 quattro giorni alla settimana con 5 ore di 60 minuti dalle ore 08.10 alle 13.10
 due giorni con 6 ore di 60 minuti dalle ore 08.10 alle 14.10
 tre giorni con 6 ore di 60 minuti dalle ore 08.10 alle 14.10 per la classe II GeC
ORA
I
II
III
Intervallo
IV
V
VI
DALLE
8.10
9.10
10.10
11.00
11.20
12.10
13.10
ALLE
9.10
10.10
11.00
11.20
12.10
13.10
14.10
NOTA: il bar è aperto al pubblico dalle 08.00 alle 08.10 - dalle 10.50 alle 12.50; il servizio
lista-classe va effettuato dalle 10.00 alle 11.00
5.9 Organizzazione Uffici di Segreteria
5.9.1 Area patrimonio e gestione finanziaria e amministrativa
Gestione finanziaria servizi contabili-beni patrimoniali: Elaborazione dati relativi al programma
annuale e conto consuntivo - Liquidazione competenze mensili ed accessorie personale Docenti
- 49 -
e ATA - Adempimenti connessi all'organizzazione previste nel POF con particolare riferimento ai
progetti PON e POR - Tenuta registri inventariali
5.9.2 Area didattica e amministrativa / Alunni
Gestione alunni: Iscrizione alle classi prime e alle classi successive - Registrazione assenze
studenti - Servizio sms di comunicazione alle famiglie dei ritardi e assenze - Rilascio certificati
di iscrizione e frequenza - Rilascio certificazioni per iscrizioni presso altri istituti - Rilascio
diplomi, pagelle, attestazioni e certificazioni - Buoni libro - Tasse scolastiche - Tenuta
fascicoli - Trasmissione documenti - Obbligo formativo - Esami, pagelle - gestione
Amministrativa alunni con l'utilizzo del programma Ministeriale SISSI
5.9.3Area affari generali
Ufficio protocollo e servizi amministrativi inerenti l‟area docenti e alunni: Protocollo entrata e uscita
documenti - Registrazione degli atti nel rispetto delle normative vigenti - Archiviazione
secondo titolario Ministeriale - Assunzione in servizio del personale Docente e ATA - Contratti
di lavoro supplenti temporanei - Certificazioni di servizio - Assicurazioni alunni
Servizi gestione alunni: Servizi SMS alle famiglie
Tenuta registri assenze alunni
Programma atti scrutini ed esami - Monitoraggio e statistiche alunni
5.9.4 Segreteria del personale e servizi di coordinamento
Amministrazione del personale servizi amministrativi inerenti l'area docenti e alunni: Gestione
Amministrativa del personale docente di Ruolo e non di Ruolo - Certificazioni varie - Mutui e
piccoli prestiti - Rapporti con APT - Assistenza ai docenti impegnati nei progetti e nelle attività
extracurriculari - Libri di testo
5.9.5 Archivio e magazzino
Archiviazione e gestione di magazzino: Archiviazione degli atti dell'Istituto - Custodia dei sussidi
e attrezzature didattiche - Custodia e consegna del materiale di cancelleria, registri e stampati
- Assistenza agli Uffici e alla Presidenza - Spedizione dei documenti e atti dell'Istituto
5.10 Orari di ricevimento
L‟Ufficio Amministrativo funziona di norma tutti i giorni feriali, dalle ore 08.00 alle ore 18.00;
il pubblico viene ricevuto secondo fasce orarie appositamente studiate per una migliore fruizione,
da parte degli utenti, dei servizi offerti.
Fasce orarie: 08:30 – 09:15; 10:30 – 11:30; 13:00 – 14:00; 15:00 – 18:00.
Orario D.S.G.A. (Direttore Servizi Generali e Amministrativi):
tutti i giorni dalle ore 10,00 alle ore 12,00 escluso il Sabato
Orario Dirigente Scolastico:
Tutte le mattine, in qualsiasi momento se ne ravvisi la necessità, presso l'ufficio di presidenza ( per
l‟appuntamento rivolgersi all‟Assistente del Preside )
5.11 Numeri utili
Telefono: 0983.889198 (seguito da 1 per comunicare con il centralino, 2 per l‟ufficio contabilità e
finanza, 3 per l‟ufficio personale, 4 per l‟ufficio alunni, 5 per il DSGA, 6 per il Vicario, 7 per
l‟assistente del DS, 8 per il DS).
FAX: 0983.887620
PEC: indirizzo di posta elettronica certificata: : [email protected]
- 50 -
6. ALLEGATI
ALLEGATO n ° 1
LABORATORIO DI CHIMICA – FISICA – SCIENZE NATURALI
ALCUNE ESPERIENZE FACILMENTE REALIZZABILI
IN BASE AL MATERIALE PRESENTE
SCIENZE NATURALI
Modelli plastici su cui esercitarsi
Anatomia umana: scheletro, torso scomponibile in
organi ed apparati
Encefalo, organo udito, occhio, mandibola e denti,
il cuore e la circolazione sanguigna
Sperimentazioni con l‟elio-planetario
Identificazione dei sistemi cristallografici
Studio morfologico di rocce e minerali con il
microscopio stereoscopico
Esercitazioni con preparati microscopici
CHIMICA
Misure di massa e di volume
Titolazioni acido-base
Metodi di separazione: uso della centrifuga,
filtrazione
Preparazioni di soluzioni a titolo noto
Determinazione del pH
Identificazione del carattere di alcune
sostanze di uso comune
Dimostrazioni sulla dissociazione elettrolitica
e sul funzionamento delle pile
Misure di conduttività elettrica delle soluzioni
FISICA
Esperimenti su vari tipi di moto
Modelli di macchine termiche
Esperimenti su i principi della dinamica
Sperimentazioni sull‟elettricità statica
Misurazione dinamica della massa
Misure di termometriche
Caduta libera di un grave
Misure di pressione
Pendoli
Determinazione della legge di Hooke
Determinazione del calore latente
Misure di densità con il picnometro
Dimostrazione sulla dilatazione termica dei solidi
Dimostrazione del principio dei
comunicanti
Determinazione del calore specifico
Circuiti elettrici
Confronto conducibilità termica di materiali diversi
Misure di volume a pressione costante
- 51 -
vasi
ALLEGATO n ° 2
RACCOLTA FOTOGRAFICA
ISTITUTO TECNICO STATALE “LUIGI PALMA”
I LABORATORI
- 52 -
LABORATORIO DI IMPRESA FORMATIVA SIMULATA
LABORATORIO LINGUE – VIDEO CONFERENZE
IL LABORATORIO SCIENTIFICO
- 53 -
AUDITORIUM
IL PALCO ATTREZZATO
- 54 -
AULA MAGNA
SALA DOCENTI
PALESTRA
- 55 -
ALLEGATO n ° 3
REGOLAMENTO
DPR 15 marzo 2010 n. 88
recante norme concernenti il riordino degli istituti tecnici ai sensi dell’articolo 64, comma
4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
Articolo 3
Istituti tecnici per il settore economico
1. I percorsi degli istituti tecnici del settore economico di cui all‟Allegato B) si riferiscono ai risultati
di apprendimento e agli strumenti organizzativi e metodologici di cui ai punti 2.1 e 2.4 dell‟Allegato
A) comuni a tutti i percorsi degli istituti tecnici e al profilo culturale specifico e ai risultati di
apprendimento di cui al punto 2.2 dell‟allegato medesimo, in relazione ai seguenti indirizzi:
a) Amministrazione, Finanza e Marketing (B1);
….
Articolo 4
Istituti tecnici per il settore tecnologico
1. I percorsi degli istituti tecnici del settore tecnologico di cui all‟Allegato C) si riferiscono ai
risultati di apprendimento e agli strumenti organizzativi e metodologici di cui ai punti 2.1 e 2.4
dell‟Allegato A) comuni a tutti i percorsi degli istituti tecnici e al profilo culturale specifico e ai
risultati di apprendimento di cui al punto 2.3 dell‟allegato medesimo, in relazione ai seguenti
indirizzi:
…….
e. Grafica e Comunicazione (C5) …….
ALLEGATO A – Regolamento DPR 15 marzo 2010 n. 88
PECUP - Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del
secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione per gli Istituti Tecnici
2. Il profilo culturale, educativo e professionale degli Istituti Tecnici
L‟identità degli istituti tecnici è connotata da una solida base culturale a carattere scientifico e tecnologico in
linea con le indicazioni dell‟Unione europea. Costruita attraverso lo studio, l‟approfondimento, l‟applicazione
di linguaggi e metodologie di carattere generale e specifico, tale
identità è espressa da un numero limitato di ampi indirizzi, correlati a settori fondamentali per lo sviluppo
economico e produttivo del Paese.
I percorsi degli istituti tecnici si articolano in un'area di istruzione generale comune e in aree di indirizzo. I
risultati di apprendimento di cui ai punti 2.1, 2.2 e 2.3 e agli allegati B) e C) costituiscono il riferimento per le
linee guida nazionali di cui all‟articolo 8, comma 3, del presente regolamento, definite a sostegno
dell‟autonomia organizzativa e didattica delle istituzioni scolastiche. Le linee guida comprendono altresì
l‟articolazione in competenze, abilità e conoscenze dei risultati di apprendimento, anche con riferimento al
Quadro europeo delle qualifiche per l‟apprendimento permanente (European Qualifications FrameworkEQF).
L‟area di istruzione generale ha l‟obiettivo di fornire ai giovani la preparazione di base, acquisita attraverso il
rafforzamento e lo sviluppo degli assi culturali che caratterizzano l‟obbligo di istruzione: asse dei linguaggi,
matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale.
Le aree di indirizzo hanno l‟obiettivo di far acquisire agli studenti sia conoscenze teoriche e applicative
spendibili in vari contesti di vita, di studio e di lavoro sia abilità cognitive idonee per risolvere problemi,
sapersi gestire autonomamente in ambiti caratterizzati da innovazioni continue, assumere progressivamente
anche responsabilità per la valutazione e il miglioramento dei risultati ottenuti.
Le attività e gli insegnamenti relativi a “Cittadinanza e Costituzione” di cui all‟art. 1 del decreto legge 1
settembre 2008 n. 137, convertito con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, coinvolgono tutti
gli ambiti disciplinari e si sviluppano, in particolare, in quelli di interesse storicosociale e giuridicoeconomico.
I risultati di apprendimento attesi a conclusione del percorso quinquennale consentono agli studenti di
inserirsi direttamente nel mondo del lavoro, di accedere all‟università, al sistema dell‟istruzione e formazione
tecnica superiore, nonché ai percorsi di studio e di lavoro previsti per l‟accesso agli albi delle professioni
tecniche secondo le norme vigenti in materia.
- 56 -
2.1 Risultati di apprendimento comuni a TUTTI I PERCORSI
A conclusione dei percorsi degli istituti tecnici, gli studenti - attraverso lo studio, le esperienze operative di
laboratorio e in contesti reali, la disponibilità al confronto e al lavoro cooperativo, la valorizzazione della loro
creatività ed autonomia – sono in grado di:
 agire in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione, a partire dai quali saper
valutare fatti e ispirare i propri comportamenti personali e sociali;
 utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico e
responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni e ai suoi problemi, anche ai fini dell‟apprendimento
permanente;
 padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze
comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici;
 riconoscere le linee essenziali della storia delle idee, della cultura, della letteratura, delle arti e orientarsi
agevolmente fra testi e autori fondamentali, con riferimento sopratutto atematiche di tipo scientifico,
tecnologico ed economico;
 riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali, dell‟ambiente naturale ed antropico, le
connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute
nel corso del tempo;
 stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali sia in una prospettiva
interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro;
 utilizzare i linguaggi settoriali delle lingue straniere previste dai percorsi di studio per interagire in diversi
ambiti e contesti di studio e di lavoro;
 riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e
valorizzazione;
 individuare ed utilizzare le moderne forme di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento
alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete;
 riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell‟espressività corporea ed esercitare in
modo efficace la pratica sportiva per il benessere individuale e collettivo;
 collocare le scoperte scientifiche e le innovazioni tecnologiche in una dimensione storicoculturale ed
etica, nella consapevolezza della storicità dei saperi;
 utilizzare modelli appropriati per investigare su fenomeni e interpretare dati sperimentali;
 riconoscere, nei diversi campi disciplinari studiati, i criteri scientifici di affidabilità delle conoscenze e
delle conclusioni che vi afferiscono;
 padroneggiare il linguaggio formale e i procedimenti dimostrativi della matematica;
 possedere gli strumenti matematici, statistici e del calcolo delle probabilità necessari per la
comprensione delle discipline scientifiche e per poter operare nel campo delle scienze applicate;
 collocare il pensiero matematico e scientifico nei grandi temi dello sviluppo della storia delle idee, della
cultura, delle scoperte scientifiche e delle invenzioni tecnologiche;
 utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare;
 padroneggiare l‟uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e
di lavoro, alla tutela della persona, dell‟ambiente e del territorio;
 utilizzare, in contesti di ricerca applicata, procedure e tecniche per trovare soluzioni innovative e
migliorative, in relazione ai campi di propria competenza;
 cogliere l‟importanza dell‟orientamento al risultato, del lavoro per obiettivi e della necessità di assumere
responsabilità nel rispetto dell‟etica e della deontologia professionale;
 saper interpretare il proprio autonomo ruolo nel lavoro di gruppo;
 analizzare criticamente il contributo apportato dalla scienza e dalla tecnologia allo sviluppo dei saperi e
dei valori, al cambiamento delle condizioni di vita e dei modi di fruizione culturale;
 essere consapevole del valore sociale della propria attività, partecipando attivamente alla vita civile e
culturale a livello locale, nazionale e comunitario.
- 57 -
2.2 Profilo culturale e risultati di apprendimento dei percorsi del SETTORE ECONOMICO
Il profilo dei percorsi del settore economico si caratterizza per la cultura tecnico-economica riferita ad ampie
aree: l‟economia, l‟amministrazione delle imprese, la finanza, il marketing, l‟economia sociale e il turismo. Gli
studenti, a conclusione del percorso di studio, conoscono le tematiche relative ai macrofenomeni
economico-aziendali, nazionali ed internazionali, alla normativa civilistica e fiscale, ai sistemi aziendali,
anche con riferimento alla previsione, organizzazione, conduzione e controllo della gestione, agli strumenti
di marketing, ai prodotti/servizi turistici. In particolare, sono in grado di:
 analizzare la realtà e i fatti concreti della vita quotidiana ed elaborare generalizzazioni che aiutino a
spiegare i comportamenti individuali e collettivi in chiave economica;
 riconoscere la varietà e lo sviluppo storico delle forme economiche, sociali e istituzionali attraverso le
categorie di sintesi fornite dall‟economia e dal diritto;
 riconoscere l‟interdipendenza tra fenomeni economici, sociali, istituzionali, culturali e la loro dimensione
locale/globale;
 analizzare, con l‟ausilio di strumenti matematici e informatici, i fenomeni economici e sociali;
 orientarsi nella normativa pubblicistica, civilistica e fiscale;
 intervenire nei sistemi aziendali con riferimento a previsione, organizzazione, conduzione e controllo di
gestione;
 utilizzare gli strumenti di marketing in differenti casi e contesti;
 distinguere e valutare i prodotti e i servizi aziendali, effettuando calcoli di convenienza per individuare
soluzioni ottimali;
 agire nel sistema informativo dell‟azienda e contribuire sia alla sua innovazione sia al suo adeguamento
organizzativo e tecnologico;
 elaborare, interpretare e rappresentare efficacemente dati aziendali con il ricorso a strumenti informatici
e software gestionali;
 analizzare i problemi scientifici, etici, giuridici e sociali connessi agli strumenti culturali acquisiti.
2.3 Profilo culturale e risultati di apprendimento dei percorsi del SETTORE TECNOLOGICO
Il profilo del settore tecnologico si caratterizza per la cultura tecnico-scientifica e tecnologica in ambiti ove
interviene permanentemente l‟innovazione dei processi, dei prodotti e dei servizi, delle metodologie di
progettazione e di organizzazione.
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, sono in grado di:
 individuare le interdipendenze tra scienza, economia e tecnologia e le conseguenti modificazioni
intervenute, nel corso della storia, nei settori di riferimento e nei diversi contesti, locali e globali;
 orientarsi nelle dinamiche dello sviluppo scientifico e tecnologico, anche con l‟utilizzo di appropriate
tecniche di indagine;
 utilizzare le tecnologie specifiche dei vari indirizzi;
 orientarsi nella normativa che disciplina i processi produttivi del settore di riferimento, con particolare
attenzione sia alla sicurezza sui luoghi di vita e di lavoro sia alla tutela dell‟ambiente e del territorio;
 intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, dall‟ideazione alla realizzazione del
prodotto, per la parte di propria competenza, utilizzando gli strumenti di progettazione, documentazione
e controllo;
 riconoscere e applicare i principi dell‟organizzazione, della gestione e del controllo dei diversi processi
produttivi;
 analizzare criticamente il contributo apportato dalla scienza e dalla tecnologia allo sviluppo dei saperi e
al cambiamento delle condizioni di vita;
 riconoscere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche e ambientali
dell‟innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali;
 riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza e qualità nella propria attività lavorativa.
- 58 -
2.4 Strumenti organizzativi e metodologici
I percorsi degli istituti tecnici sono caratterizzati da spazi crescenti di flessibilità, dal primo biennio al quinto
anno, funzionali agli indirizzi, per corrispondere alle esigenze poste dall‟innovazione tecnologica e dai
fabbisogni espressi dal mondo del lavoro e delle professioni, nonché alle vocazioni del territorio. A questo
fine, gli istituti tecnici organizzano specifiche attività formative nell‟ambito della loro autonomia didattica,
organizzativa e di ricerca e sviluppo in costante raccordo con i sistemi produttivi del territorio.
……….
Le metodologie sono finalizzate a valorizzare il metodo scientifico e il pensiero operativo; analizzare e
risolvere problemi; educare al lavoro cooperativo per progetti; orientare a gestire processi in contesti
organizzati. Le metodologie educano, inoltre, all‟uso di modelli di simulazione e di linguaggi specifici,
strumenti essenziali per far acquisire agli studenti i risultati di apprendimento attesi a conclusione del
quinquennio. Tali metodologie richiedono un sistematico ricorso alla didattica di laboratorio, in modo
rispondente agli obiettivi, ai contenuti dell‟apprendimento e alle esigenze degli studenti, per consentire loro
di cogliere concretamente l‟interdipendenza tra scienza, tecnologia e dimensione operativa della
conoscenza .
Gli stage, i tirocini e l‟alternanza scuola/lavoro sono strumenti didattici fondamentali per far conseguire
agli studenti i risultati di apprendimento attesi e attivare un proficuo collegamento con il mondo del lavoro e
delle professioni, compreso il volontariato ed il privato sociale. .............
ALLEGATO B – Regolamento DPR 15 marzo 2010 n. 88
ALLEGATO C – Regolamento DPR 15 marzo 2010 n. 88
indirizzi, profili, quadri orari e risultati di apprendimento del
SETTORE ECONOMICO (B) e SETTORE TECNOLOGICO (C)
Il profilo educativo, culturale e professionale dello studente di cui all‟allegato A), costituisce il riferimento per
tutti gli indirizzi del settore economico
AREA DI ISTRUZIONE GENERALE
risultati di apprendimento degli insegnamenti comuni agli indirizzi del
SETTORE ECONOMICO e del SETTORE TECNOLOGICO
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato consegue i risultati di apprendimento descritti nei
punti 2.1 e 2.2 per il SETTORE ECONOMICO e punti 2.1 e 2.3 per il SETTORE TECNOLOGICO
dell‟Allegato A), di seguito specificati in termini di competenze.
 Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi
della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani.
 Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei
vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici.
 Stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva
interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro.
 Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e
responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi, anche ai fini dell‟apprendimento
permanente.
 Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell‟ambiente naturale ed antropico, le
connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute
nel corso del tempo.
 Riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e
valorizzazione.
 Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle
strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete.
 Padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un‟altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e
utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti
professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER).
 Riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell‟espressività corporea e l‟importanza che
riveste la pratica dell‟attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo.
 Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente
informazioni qualitative e quantitative.
 Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni
problematiche, elaborando opportune soluzioni.
- 59 -








Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per
interpretare dati.
Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare.
Analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con
particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell‟ambiente
e del territorio.
Utilizzare i principali concetti relativi all'economia e all'organizzazione dei processi produttivi e dei servizi
(solo Settore Tecnologico).
Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche
negli specifici campi professionali di riferimento.
Identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti.
Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni
professionali.
Individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire
nei contesti organizzativi e professionali di riferimento.
B1 - PROFILO INDIRIZZO “Amministrazione, Finanza e Marketing”
Il Diplomato in “Amministrazione, Finanza e Marketing” ha competenze generali nel campo dei macrofenomeni
economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi e processi aziendali
(organizzazione, pianificazione, programmazione, amministrazione, finanza e controllo), degli strumenti di marketing, dei
prodotti assicurativo-finanziari e dell‟economia sociale. Integra le competenze dell‟ambito professionale specifico con
quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell‟azienda e contribuire sia all‟innovazione sia al
miglioramento organizzativo e tecnologico dell‟impresa inserita nel contesto internazionale.
Attraverso il percorso generale, è in grado di:
 rilevare le operazioni gestionali utilizzando metodi, strumenti, tecniche contabili ed extracontabili in linea con i
principi nazionali ed internazionali;
 redigere e interpretare i documenti amministrativi e finanziari aziendali;
 gestire adempimenti di natura fiscale;
 collaborare alle trattative contrattuali riferite alle diverse aree funzionali dell‟azienda;
 svolgere attività di marketing;
 collaborare all‟organizzazione, alla gestione e al controllo dei processi aziendali;
 utilizzare tecnologie e software applicativi per la gestione integrata di amministrazione, finanza e marketing.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell‟indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” consegue i
risultati di apprendimento descritti nel punto 2.2 dell‟Allegato A), di seguito specificati in termini di competenze.
1. Riconoscere e interpretare:
 le tendenze dei mercati locali, nazionali e globali anche per coglierne le ripercussioni in un dato contesto;
 i macrofenomeni economici nazionali e internazionali per connetterli alla specificità di un‟azienda;
 i cambiamenti dei sistemi economici nella dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche storiche e
nella dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culture diverse.
2. Individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica e fiscale con particolare riferimento alle attività
aziendali.
3. Interpretare i sistemi aziendali nei loro modelli, processi e flussi informativi con riferimento alle differenti tipologie di
imprese.
4. Riconoscere i diversi modelli organizzativi aziendali, documentare le procedure e ricercare soluzioni efficaci rispetto
a situazioni date.
5. Individuare le caratteristiche del mercato del lavoro e collaborare alla gestione delle risorse umane.
6. Gestire il sistema delle rilevazioni aziendali con l‟ausilio di programmi di contabilità integrata.
7. Applicare i principi e gli strumenti della programmazione e del controllo di gestione, analizzandone i risultati.
8. Inquadrare l‟attività di marketing nel ciclo di vita dell‟azienda e realizzare applicazioni con riferimento a specifici
contesti e diverse politiche di mercato.
9. Orientarsi nel mercato dei prodotti assicurativo-finanziari, anche per collaborare nella ricerca di soluzioni
economicamente vantaggiose.
10. Utilizzare i sistemi informativi aziendali e gli strumenti di comunicazione integrata d‟impresa, per realizzare attività
comunicative con riferimento a differenti contesti.
11. Analizzare e produrre i documenti relativi alla rendicontazione sociale e ambientale, alla luce dei criteri sulla
responsabilità sociale d‟impresa.
- 60 -
B2 - PROFILO INDIRIZZO “Turismo”
Il Diplomato nel “Turismo” ha competenze specifiche nel comparto delle imprese del settore turistico e competenze
generali nel campo dei macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei
sistemi aziendali. Interviene nella valorizzazione integrata e sostenibile del patrimonio culturale, artistico, artigianale,
enogastronomico, paesaggistico ed ambientale. Integra le competenze dell‟ambito professionale specifico con quelle
linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell‟azienda e contribuire sia all‟innovazione sia al
miglioramento organizzativo e tecnologico dell‟impresa turistica inserita nel contesto internazionale. Alla fine del corso di
studi è in grado di:
 gestire servizi e/o prodotti turistici con particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico,
artistico, culturale, artigianale, enogastronomico del territorio;
 collaborare a definire con i soggetti pubblici e privati l‟immagine turistica del territorio e i piani di qualificazione
per lo sviluppo dell‟offerta integrata;
 utilizzare i sistemi informativi, disponibili a livello nazionale e internazionale, per proporre servizi turistici
anche innovativi;
 promuovere il turismo integrato avvalendosi delle tecniche di comunicazione multimediale;
 intervenire nella gestione aziendale per gli aspetti organizzativi, amministrativi, contabili e commerciali.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell‟indirizzo “Turismo” consegue i risultati di apprendimento,
di seguito specificati in termini di competenze.
1. Riconoscere e interpretare:
- le tendenze dei mercati locali, nazionali, globali anche per coglierne le ripercussioni nel contesto turistico;
- i macrofenomeni socio-economici globali in termini generali e specifici dell‟impresa turistica;
- i cambiamenti dei sistemi economici nella dimensione diacronica attraverso il confronto tra epoche e nella dimensione
sincronica attraverso il confronto tra aree geografiche e culturali diverse.
2. Individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica, fiscale con particolare riferimento a quella del settore
turistico.
3. Interpretare i sistemi aziendali nei loro modelli, processi di gestione e flussi informativi.
4. Riconoscere le peculiarità organizzative delle imprese turistiche e contribuire a cercare soluzioni funzionali alle
diverse tipologie.
5. Gestire il sistema delle rilevazioni aziendali con l‟ausilio di programmi di contabilità integrata specifici per le aziende
del settore Turistico.
6. Analizzare l‟immagine del territorio sia per riconoscere la specificità del suo patrimonio culturale sia per individuare
strategie di sviluppo del turismo integrato e sostenibile.
7. Contribuire a realizzare piani di marketing con riferimento a specifiche tipologie di imprese o prodotti turistici.
8. Progettare, documentare e presentare servizi o prodotti turistici.
9. Individuare le caratteristiche del mercato del lavoro e collaborare alla gestione del personale dell‟impresa turistica.
10. Utilizzare il sistema delle comunicazioni e delle relazioni delle imprese turistiche.
C5 - PROFILO INDIRIZZO “Grafica e Comunicazione”
Il Diplomato in “Grafica e Comunicazione”:
 ha competenze specifiche nel campo della comunicazione interpersonale e di massa , con particolare
riferimento all‟uso delle tecnologie per produrla;
 interviene nei processi produttivi che caratterizzano il settore della grafica, dell‟editoria, della stampa e i
servizi ad esso collegati, curando la progettazione e la pianificazione dell‟intero ciclo di lavorazione dei
prodotti.
E‟ in grado di:
 intervenire in aree tecnologicamente avanzate e utilizzare materiali e supporti differenti in relazione ai
contesti e ai servizi richiesti;
 integrare conoscenze di informatica di base e dedicata, di strumenti hardware e software grafici e
multimediali, di sistemi di comunicazione in rete, di sistemi audiovisivi, fotografici e di stampa;
 intervenire nella progettazione e realizzazione di prodotti di carta e cartone;
 utilizzare competenze tecniche e sistemistiche che, a seconda delle esigenze del mercato del lavoro e
delle corrispondenti declinazioni, possono rivolgersi:
 alla programmazione ed esecuzione delle operazioni di prestampa e alla gestione e
organizzazione delle operazioni di stampa e post-stampa,
 alla realizzazione di prodotti multimediali,
 alla realizzazione fotografica e audiovisiva,
 alla realizzazione e gestione di sistemi software di comunicazione in rete,
 alla produzione di carta e di oggetti di carta e cartone (cartotecnica);
 gestire progetti aziendali, rispettando le norme sulla sicurezza e sulla salvaguardia dell‟ambiente;
- 61 -

descrivere e documentare il lavoro svolto, valutando i risultati conseguiti e redigere relazioni tecniche.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato in “Grafica e Comunicazione” consegue i risultati di
apprendimento descritti nel punto 2.3 dell‟Allegato A), di seguito specificati in termini di competenze.
1. Progettare e realizzare prodotti di comunicazione fruibili attraverso differenti canali, scegliendo strumenti
e materiali in relazione ai contesti d‟uso e alle tecniche di produzione.
2. Utilizzare pacchetti informatici dedicati.
3. Progettare e gestire la comunicazione grafica e multimediale attraverso l‟uso di diversi supporti.
4. Programmare ed eseguire le operazioni inerenti le diverse fasi dei processi produttivi.
5. Realizzare i supporti cartacei necessari alle diverse forme di comunicazione.
6. Realizzare prodotti multimediali.
7. Progettare, realizzare e pubblicare contenuti per il web.
8. Gestire progetti e processi secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali di gestione
della qualità e della sicurezza.
9. Analizzare e monitorare le esigenze del mercato dei settori di riferimento.
- 62 -
ALLEGATO n° 4
LE GRIGLIE
DI VALUTAZIONE
Istituto Tecnico Commerciale Statale
“Luigi Palma”
(settore economico-tecnologico)
C.F.: 84000570782 – Matr. INPS: 2500548756 - CM: CSTD08000C
Via Torrelunga snc 87064 - Corigliano Calabro (CS)
0983/888196 (Dirigenza) - 0983/888198 (Uffici) - 0983/887620 (fax)
e-mail: [email protected] - [email protected] –
pec:[email protected]
ITALIANO
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA
tema di ordine generale
ALUNNO___________________________ Classe___Sez_________
Macroindicatori
Indicatori
Descrittori
Misuratori
Competenze
linguistiche di
base
Efficacia
argomentativa
Capacità di esprimersi
(punteggiatura, ortografia,
morfosintassi, proprietà
lessicale)
Capacità di formulare una
tesi e/o di sviluppare le
proprie argomentazioni
Si esprime in modo:
□ appropriato
□ corretto
□ sostanzialmente
corretto
□ impreciso e/o scorretto
□ gravemente scorretto
Argomenta in modo:
□ ricco e articolato
□ chiaro e ordinato
□ schematico
Ottimo/eccellente
discreto/buono
sufficiente
insufficiente
nettamente
insufficiente
Originalità
Creatività
Capacità di sviluppare in
modo esauriente e
pertinente la traccia
Capacità di rielaborazione
critica e personale delle
proprie conoscenze
___/___/_____
2
1
3
2,5
2
insufficiente
nettamente
insufficiente
Conosce e sa sviluppare in modo:
□ pertinente ed
Ottimo/eccellente
esauriente
□ pertinente e corretto
discreto/buono
□ essenziale
sufficiente
□ poco pertinente e
insufficiente
incompleto
□ non pertinente (fuori
nettamente
tema)
insufficiente
Rielabora in modo:
□ critico
Ottimo/eccellente
□ personale
discreto/buono
□ essenziale
sufficiente
□ parziale
insufficiente
□ non rielabora
nettamente
insufficiente
1,5
1
Valutazione complessiva
TABELLA DI CORRISPONDENZA
GIUDIZIO
NEGATIVO
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
INSUFFICIENTE
SUFFICIENTE
DISCRETO
BUONO
OTTIMO
4
3,5
3
Ottimo/eccellente
discreto/buono
sufficiente
□ poco coerente
□ inconsistente
Pertinenza e
conoscenza
dell’argomento
Punti
6
5
4
3
2
2
1,5
1
0,5
0
totale punteggio
VOTO
1–3
4
5
6
7
8–9
10
PUNTEGGIO
1–4
5–7
8–9
10
11 – 12
13 – 14
15
prof. ____________________________________
- 63 -
Istituto Tecnico Commerciale Statale
“Luigi Palma”
(settore economico-tecnologico)
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Via Torrelunga snc 87064 - Corigliano Calabro (CS)
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ITALIANO
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA
analisi del testo
ALUNNO___________________________ Classe___Sez_________
Macroindicatori
Indicatori
Descrittori
Misuratori
Competenze
linguistiche di
base
Capacità di esprimersi
(punteggiatura, ortografia,
morfosintassi, proprietà
lessicale)
Si esprime in modo:
□ appropriato
□ corretto
□ sostanzialmente
corretto
□ impreciso e/o
scorretto
□ gravemente scorretto
Efficacia
argomentativa
Capacità di sviluppare le
proprie argomentazioni
Argomenta in modo:
□ ricco e articolato
□ chiaro e ordinato
□ schematico
□ poco coerente
□ inconsistente
Analisi dei nodi
concettuali e
delle strutture
formali
Capacità di analisi di
interpretazione
□ sa analizzare e
interpretare
□ sa descrivere ed
analizzare
□ sa solo individuare
□ individua in modo
incompleto
□ individua in modo
errato
Rielabora in modo:
□ critico
□ personale
□ essenziale
□ parziale
□ non rielabora
Rielaborazione,
collegamenti e
riferimenti
Capacità di rielaborare, di
effettuare collegamenti e
fare riferimenti, di
contestualizzare
Valutazione complessiva
TABELLA DI CORRISPONDENZA
GIUDIZIO
NEGATIVO
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
INSUFFICIENTE
SUFFICIENTE
DISCRETO
BUONO
OTTIMO
___/___/_____
Ottimo/eccellente
discreto/buono
sufficiente
4
3,5
3
insufficiente
2
nettamente
insufficiente
1
Ottimo/eccellente
discreto/buono
sufficiente
insufficiente
nettamente
insufficiente
Ottimo/eccellente
3
2,5
2
1,5
1
6
discreto/buono
5
sufficiente
insufficiente
4
3
nettamente
insufficiente
2
Ottimo/eccellente
discreto/buono
sufficiente
insufficiente
nettamente
insufficiente
Punti
2
1,5
1
0,5
0
totale punteggio
VOTO
1–3
4
5
6
7
8–9
10
PUNTEGGIO
1–4
5–7
8–9
10
11 – 12
13 – 14
15
prof. ____________________________________
- 64 -
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“Luigi Palma”
(settore economico-tecnologico)
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ITALIANO
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA
saggio breve o articolo di giornale
ALUNNO___________________________ Classe___Sez_________
Macroindicatori
Indicatori
Descrittori
Misuratori
Capacità di esprimersi
Si esprime in modo:
Competenze
(punteggiatura, ortografia, □ appropriato
Ottimo/eccellente
4
linguistiche di
morfosintassi, proprietà
□ corretto
discreto/buono
3,5
base
lessicale)
□ sostanzialmente
sufficiente
3
corretto
□ impreciso e/o scorretto
□ gravemente scorretto
Efficacia
argomentativa
Capacità di formulare una
tesi e/o di sviluppare le
proprie argomentazioni
Argomenta in modo:
□ ricco e articolato
□ chiaro e ordinato
□ schematico
□ poco coerente
□ inconsistente
Competenze
rispetto al
genere testuale
Capacità di rispettare
consapevolmente i vincoli
del genere testuale
□ rispetta
consapevolmente tutte
le consegne
□ rispetta le consegne
□ rispetta in parte le
consegne
□ rispetta solo alcune
consegne
□ non rispetta le
consegne
Rielabora in modo:
□ critico
□ personale
□ essenziale
□ parziale
□ non rielabora
Originalità
Creatività
Capacità di rielaborazione
critica e personale dei
documenti e delle fonti
Valutazione complessiva
TABELLA DI CORRISPONDENZA
GIUDIZIO
NEGATIVO
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
INSUFFICIENTE
SUFFICIENTE
DISCRETO
BUONO
OTTIMO
___/___/_____
insufficiente
nettamente
insufficiente
Ottimo/eccellente
discreto/buono
sufficiente
insufficiente
nettamente
insufficiente
Ottimo/eccellente
2
1
3
2,5
2
1,5
1
6
discreto/buono
sufficiente
5
4
insufficiente
3
nettamente
insufficiente
2
Ottimo/eccellente
discreto/buono
sufficiente
insufficiente
nettamente
insufficiente
Punti
2
1,5
1
0,5
0
totale punteggio
VOTO
1–3
4
5
6
7
8–9
10
PUNTEGGIO
1–4
5–7
8–9
10
11 – 12
13 – 14
15
prof. ____________________________________
- 65 -
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“Luigi Palma”
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ITALIANO
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA
tema storico
ALUNNO___________________________ Classe___Sez_________
Macroindicatori
Indicatori
Descrittori
Misuratori
Competenze
linguistiche di
base
Capacità di esprimersi
(punteggiatura, ortografia,
morfosintassi, proprietà
lessicale)
Efficacia
argomentativa
Capacità di formulare una
tesi e/o di sviluppare le
proprie argomentazioni
Pertinenza e
conoscenza
dell’argomento
Conoscenza degli eventi
storici; capacità di
sviluppare in modo
pertinente la traccia
Originalità
Creatività
Capacità di rielaborazione
critica e personale delle
proprie conoscenze
storiche
Si esprime in modo:
□ appropriato
□ corretto
□ sostanzialmente
corretto
□ impreciso e/o scorretto
□ gravemente scorretto
___/___/_____
insufficiente
nettamente
insufficiente
Argomenta in modo:
□ ricco e articolato
□ chiaro e ordinato
□ schematico
□ poco coerente
□ inconsistente
Ottimo/eccellente
discreto/buono
sufficiente
insufficiente
nettamente
insufficiente
Conosce e sa sviluppare in modo:
□ pertinente ed
Ottimo/eccellente
esauriente
□ pertinente e corretto
discreto/buono
□ essenziale
sufficiente
□ poco pertinente e
insufficiente
incompleto
□ non pertinente (fuori
nettamente
tema)
insufficiente
Rielabora in modo:
□ critico
Ottimo/eccellente
□ personale
discreto/buono
□ essenziale
sufficiente
□ parziale
insufficiente
□ non rielabora
nettamente
insufficiente
Valutazione complessiva
TABELLA DI CORRISPONDENZA
GIUDIZIO
NEGATIVO
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
INSUFFICIENTE
SUFFICIENTE
DISCRETO
BUONO
OTTIMO
Ottimo/eccellente
discreto/buono
sufficiente
Punti
4
3,5
3
2
1
3
2,5
2
1,5
1
6
5
4
3
2
2
1,5
1
0,5
0
totale punteggio
VOTO
1–3
4
5
6
7
8–9
10
PUNTEGGIO
1–4
5–7
8–9
10
11 – 12
13 – 14
15
prof. ____________________________________
- 66 -
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA
ECONOMIA AZIENDALE
ALUNNO _________________________________________________
Indicatori
Attinenza alla
traccia
Esattezza delle
operazioni
Completezza ed
organicità dei
contenuti
Capacità di
ricorrere a
linguaggi specifici
Classe V Sez __
Livelli di preparazione
Misuratori
Conosce e comprende gli argomenti in maniera:
□ completa, originale
Ottimo/eccellente
□ completa, corretta
discreto/buono
□ adeguata
sufficiente
□ frammentaria
insufficiente
□ lacunosa
gravemente insufficiente
Applica principi e regole in modo:
□ corretto
Ottimo/buono
□ adeguato
sufficiente
□ parziale, non corretto
insufficiente
Descrive processi e relazioni in modo:
□ corretto
Ottimo/buono
□ adeguato
sufficiente
□ non corretto
insufficiente
Utilizza un linguaggio tecnico:
□ chiaro e corretto
Ottimo/buono
□ adeguato
sufficiente
□ non corretto
insufficiente
Punti
7
6
5
4
0 -3
4
3
0 -2
2
1
0
2
1
0
TOTALE
Griglia di conversione in decimi
VOTO _____
Valutazione in quindicesimi Valutazione in decimi
3
2
4
3
5
3½
6
4
7
4½
8
5
9
5½
10
6
11
6½
12
7
13
8
14
9
15
10
Data ____/____/_____
prof. ____________________________
- 67 -
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(settore economico-tecnologico)
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Via Torrelunga snc 87064 - Corigliano Calabro (CS)
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e-mail: [email protected] - [email protected] –
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA
ECONOMIA AZIENDALE
ALUNNO _________________________________________________
Indicatori
Contenuto
sviluppato
Livelli di preparazione
□ completo e approfondito
□ completo, corretto
□ adeguato
□ superficiale, parziale
□ gravemente scorretto
□ completa e approfondita
□ corretta
□ adeguata
□ superficiale, parziale
□ non corretta
□ accurata
Esattezza nel
□ corretta
calcolo
□ adeguata
□ lievemente imprecisa
□ gravemente imprecisa
Il voto è dato dal totale dei punti.
Conoscenza,
competenza
specifica degli
argomenti
Classe ___ Sez __
Misuratori
Ottimo/buono
discreto
sufficiente
mediocre
scarso
Punti
3
2,5
2
1,5
1
Ottimo/buono
discreto
sufficiente
mediocre
scarso
Ottimo/buono
discreto
sufficiente
mediocre
scarso
4
2,5
2
1,5
1
3
2,5
2
1,5
1
VOTO
Data ____/____/_____
prof. ____________________________
- 68 -
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(settore economico-tecnologico)
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA
INGLESE / FRANCESE
ALUNNO _________________________________________________
Indicatori
Accuratezza grammaticale
Competenze linguistiche
Lessico
Comprensione e conoscenza
Pertinenza
Autonomia
Rielaborazione personale
Sintesi
Classe ___ Sez __
Misuratori
Ottimo
buono
più che sufficiente
sufficiente
insufficiente
gravemente insufficiente
Ottimo
buono
più che sufficiente
sufficiente
insufficiente
gravemente insufficiente
Ottimo
buono
più che sufficiente
sufficiente
insufficiente
gravemente insufficiente
Punti
10
8/9
7
6
4/5
3
10
8/9
7
6
4/5
3
10
8/9
7
6
4/5
3
TOTALE
NOTA: il punteggio in DECIMI si ottiene dividendo per 3 il totale; il punteggio in QUINDICESIMI si
ottiene dividendo per 2 il totale
NOTA: in presenza di punteggio non intero la parte decimale si approssima al valore intero superiore
se i decimali sono ≥ 0.5
VOTO _____
Data ____/____/_____
prof. ____________________________
- 69 -
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“Luigi Palma”
(settore economico-tecnologico)
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Via Torrelunga snc 87064 - Corigliano Calabro (CS)
0983/888196 (Dirigenza) - 0983/888198 (Uffici) - 0983/887620 (fax)
e-mail: [email protected] - [email protected] –
pec:[email protected]
PROGETTAZIONE MULTIMEDIALE
GRIGLIA DI VALUTAZIONE RELAZIONE TECNICA
ALUNNO___________________________ Classe___Sez_________
Indicatori
Correttezza e
completezza della
Relazione Tecnica
Descrittori
Misuratori
Svolge in modo:
□ accurato e dettagliato
□ accurato
□ completo
□ quasi completo
□ parziale
□ inesistente
Ottimo/eccellente
discreto
sufficiente, più che sufficiente
quasi sufficiente
insufficiente
gravemente insufficiente
Punti
9 - 10
7-8
6-7
5
4
3
totale punteggio
TABELLA
___/___/_____
prof. ____________________________________
- 70 -
Istituto Tecnico Commerciale Statale
“Luigi Palma”
(settore economico-tecnologico)
C.F.: 84000570782 – Matr. INPS: 2500548756 - CM: CSTD08000C
Via Torrelunga snc 87064 - Corigliano Calabro (CS)
0983/888196 (Dirigenza) - 0983/888198 (Uffici) - 0983/887620 (fax)
e-mail: [email protected] - [email protected] –
pec:[email protected]
PROGETTAZIONE MULTIMEDIALE
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA PRATICA
ALUNNO___________________________ Classe___Sez_________
Indicatori
Descrittori
Aderenza dell’iter
progettuale alla traccia
Si esprime in modo:
□ pieno
□ adeguato
□ parziale
□ inconsistente /
incompleto
Efficacia della
Comunicazione
Comunica in modo:
□ adeguato, ricco ed
efficace
□ accettabile
□ carente
Misuratori
Punti
Ottimo/eccellente
discreto/sufficiente
quasi sufficiente
insufficiente
4
3
2
1
Ottimo/eccellente
4
discreto/sufficiente
quasi sufficiente
3
2
□ inconsistente
insufficiente
1
Correttezza Tecnica e
Qualità GraficoCompositiva
Elabora in modo:
□ completo ed accurato
Ottimo/eccellente
4
□ adeguato
□ accettabile
□ parziale
discreto/sufficiente
quasi sufficiente
insufficiente
3
2
1
Corretto utilizzo dei
Parametri Tecnici
Utilizza in modo:
□ completo ed accurato
□ parziale
□ inesistente
Ottimo/eccellente
discreto/sufficiente
insufficiente
3
2
1
totale punteggio
TABELLA DI CORRISPONDENZA
GIUDIZIO
NEGATIVO
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
INSUFFICIENTE
SUFFICIENTE
DISCRETO
BUONO
OTTIMO
___/___/_____
VOTO
1–3
4
5
6
7
8–9
10
PUNTEGGIO
1–4
5–7
8–9
10
11 – 12
13 – 14
15
prof. ____________________________________
- 71 -
Istituto Tecnico Commerciale Statale
“Luigi Palma”
(settore economico-tecnologico)
C.F.: 84000570782 – Matr. INPS: 2500548756 - CM: CSTD08000C
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TECNOLOGIE DEI PROCESSI PRODUTTIVI
GRIGLIA DI VALUTAZIONE RELAZIONE TECNICA
ALUNNO___________________________ Classe___Sez_________
Indicatori
Descrittori
Svolgimento di tutte le
Fasi del Processo di
Produzione di un lavoro
Svolge in modo:
□ accurato e dettagliato
□ accurato
□ completo
□ quasi completo
□ parziale
□ inesistente
Misuratori
Ottimo/eccellente
discreto
sufficiente, più che sufficiente
quasi sufficiente
insufficiente
gravemente insufficiente
Punti
9 - 10
7-8
6-7
5
4
3
totale punteggio
TABELLA
___/___/_____
prof. ____________________________________
- 72 -
Istituto Tecnico Commerciale Statale
“Luigi Palma”
(settore economico-tecnologico)
C.F.: 84000570782 – Matr. INPS: 2500548756 - CM: CSTD08000C
Via Torrelunga snc 87064 - Corigliano Calabro (CS)
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e-mail: [email protected] - [email protected] –
pec:[email protected]
TECNOLOGIE DEI PROCESSI PRODUTTIVI
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA PRATICA
ALUNNO___________________________ Classe___Sez_________
Indicatori
Descrittori
Corretto svolgimento
delle Fasi del Processo
di Produzione
Si esprime in modo:
□ pieno
□ adeguato
□ parziale
□ inconsistente /
incompleto
Esito finale del
Processo e Risoluzione
Problemi
Comunica in modo:
□ adeguato, ricco ed
efficace
□ accettabile
□ carente
Utilizzo Efficace della
Didattica Laboratoriale
Corretto uso degli
Strumenti Utilizzati
Misuratori
Punti
Ottimo/eccellente
discreto/sufficiente
quasi sufficiente
insufficiente
4
3
2
1
Ottimo/eccellente
4
discreto/sufficiente
quasi sufficiente
3
2
□ inconsistente
insufficiente
1
Elabora in modo:
□ completo ed accurato
Ottimo/eccellente
4
□ adeguato
□ accettabile
□ parziale
discreto/sufficiente
quasi sufficiente
insufficiente
3
2
1
Utilizza in modo:
□ completo ed accurato
□ parziale
□ inesistente
Ottimo/eccellente
discreto/sufficiente
insufficiente
3
2
1
totale punteggio
TABELLA DI CORRISPONDENZA
GIUDIZIO
NEGATIVO
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
INSUFFICIENTE
SUFFICIENTE
DISCRETO
BUONO
OTTIMO
___/___/_____
VOTO
1–3
4
5
6
7
8–9
10
PUNTEGGIO
1–4
5–7
8–9
10
11 – 12
13 – 14
15
prof. ____________________________________
- 73 -
Istituto Tecnico Commerciale Statale
“Luigi Palma”
(settore economico-tecnologico)
C.F.: 84000570782 – Matr. INPS: 2500548756 - CM: CSTD08000C
Via Torrelunga snc 87064 - Corigliano Calabro (CS)
0983/888196 (Dirigenza) - 0983/888198 (Uffici) - 0983/887620 (fax)
e-mail: [email protected] - [email protected] –
pec:[email protected]
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA ORALE
ALUNNO ______________________________________________ CLASSE ________
Indicatori
Punti
(A)
Conoscenza contenuti
Terminologia appropriata
Chiarezza esposizione
Capacità di rielaborazione
(analizzare,
sintetizzare,
approfondire, collegare)
TOTALE
Valutazione
(B)
Punteggio
AxB
2
1
1
2
TABELLA VALUTAZIONE
GIUDIZIO
NULLO
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE
INSUFFICIENTE
MEDIOCRE
SUFFICIENTE
DISCRETO
BUONO
OTTIMO
VALUTAZIONE NUMERICA DA RIPORTARE NELLA COLONNA B
0
1
2
3
4
5
6
7
TABELLA DI CONVERSIONE
Totale punteggio
0-3
4-6
7-9
10-13
14-16
17-19
20-22
23-25
26-28
29-31
32-34
35-37
38-40
40-42
AxB
Valutazione in Decimi
1
2
3
3½
4
4½
5
5½
6
6½
7
8
9
10
Valutazione in Quindicesimi
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
TOTALE PUNTEGGIO _________ / 15
- 74 -
ALLEGATO n ° 5
GRIGLIA ESPLICATIVA DELLE PERFORMANCE RELATIVE ALLE SINGOLE COMPETENZE
DI CIASCUN ASSE CULTURALE PER L’INDIVIDUAZIONE DEI RISPETTIVI LIVELLI
RAGGIUNTI (BASE/INTERMEDIO/AVANZATO)
ASSE DEI LINGUAGGI (I BIENNIO)
Livelli di performance

Condizioni di
attuazione della
performance 
Competenze di asse

Padroneggiare gli
strumenti espressivi
per comunicare in
vari contesti.
Leggere, comprendere,
interpretare testi verbali e
non verbali di vario tipo e
riconoscere i differenti
linguaggi
Produrre testi verbali e non
verbali di vario tipo in
relazione ai differenti scopi
comunicativi
Comprendere il
cambiamento e la diversità
dei tempi storici in una
dimensione diacronica
attraverso il confronto fra
epoche e in una
dimensione sincronica
attraverso il confronto fra
aree geografiche e culturali
Utilizzare una lingua
straniera per i principali
scopi comunicativi ed
operativi
BASE
INTERMEDIO
AVANZATO
con l’aiuto del docente
con un orientamento
generale preliminare da
parte del docente
in modo autonomo
Comprende e comunica
gli elementi essenziali di
messaggi in vari contesti
comunicativi adeguati al
proprio livello di esperienza
Comprende e comunica gli
elementi essenziali di messaggi
in vari contesti comunicativi,
anche su contenuti diversi dal
proprio livello di esperienza
Legge testi verbali e non,
individuandone i principali
elementi costitutivi e
comprendendone le
informazioni più evidenti,
riconoscendone i principali
elementi caratterizzanti
Produce testi verbali e non
verbali di vario tipo
utilizzando correttamente
semplici elementi strutturali
adeguati al proprio livello di
esperienza
Utilizza semplici tecniche per
raccogliere informazioni
intorno a problemi adeguati al
proprio livello di esperienza
Utilizza semplici strumenti e
tecniche espressive, riferite
all‟esperienza propria, della
sua famiglia e del suo
ambiente
Identifica, con la guida del
docente, i principali elementi
che consentano di confrontare
aree e periodi diversi
Colloca, secondo generiche
coordinate spazio-temporali, i
più rilevanti eventi storici
affrontati
Coglie, con la guida del
docente e nel confronto con la
diretta esperienza personale, i
mutamenti negli usi, nelle
abitudini, nel vivere
quotidiano.
Legge, con la guida del
docente, anche in modalità
multimediale alcune principali
fonti documentarie,
iconografiche, cartografiche,
… ricavandone informazioni
sia storiche che geografiche
su eventi storici di diverse
epoche
Riconosce parole familiari
ed espressioni molto semplici
riferite a sé stesso, alla sua
famiglia e al suo ambiente,
purché pronunciate
Legge testi verbali e non,
individuandone i principali
elementi costitutivi,
comprendendone le
informazioni più evidenti, e
riconoscendone i principali
elementi caratterizzanti
Produce testi verbali e non
verbali di vario tipo utilizzando
correttamente semplici elementi
strutturali.
Utilizza tecniche collaudate
per raccogliere informazioni
intorno a problemi
Utilizza consapevolmente
strumenti e tecniche espressive,
riferite all‟esperienza propria,
della sua famiglia e del suo
ambiente
Comprende e comunica in
modo chiaro ed esauriente
messaggi in vari contesti
comunicativi, anche su contenuti
diversi dal proprio livello di
esperienza
Legge testi verbali e non,
individuandone gli elementi
costitutivi, comprendendo
l’insieme dell’informazione
veicolata e riconoscendone le
principali caratteristiche
strutturali e linguistiche
Produce testi coerenti e coesi
adeguati alle diverse situazioni
comunicative
Usa consapevolmente il lessico
e le regole delle discipline in
modo logico e chiaro
Utilizza consapevolmente
strumenti e tecniche espressive
in funzione dei contesti
Riconosce la dimensione
temporale, la funzione della
localizzazione del fatto storico
e la continuità passatopresente
Colloca secondo precise
coordinate spazio-temporali i
più rilevanti eventi storici
affrontati
Riconosce, anche nel confronto
con la propria esperienza
personale, i mutamenti negli usi,
nelle abitudini, nel vivere
quotidiano
Si orienta, con la guida del
docente, rispetto a fonti
documentarie, iconografiche,
cartografiche, ecc… per
ricavarne informazioni sia
storiche che geografiche su
eventi storici di diverse epoche
Riconosce e seleziona la
dimensione spazio-temporale
degli eventi storici e i fattori che
caratterizzano la continuità
passato-presente
Colloca secondo precise
coordinate spazio-temporali i più
rilevanti eventi storici affrontati
Riconosce, anche nel confronto
con la propria esperienza
personale, i mutamenti negli usi,
nelle abitudini, nel vivere
quotidiano
Si orienta in modo autonomo
rispetto alle fonti documentarie,
iconografiche, cartografiche,
ecc… per ricavarne informazioni
sia storiche che geografiche su
eventi storici di diverse epoche
Comprende espressioni e parole
di uso molto frequente relative a
situazioni note (situazioni
personali, acquisti, lavoro)
Coglie il significato essenziale di
Comprende gli elementi
principali in un discorso chiaro in
lingua standard su argomenti noti
(lavoro,scuola, ecc.)
Comprende l‟essenziale di
- 75 -
Utilizzare gli strumenti
fondamentali per una
fruizione consapevole
del patrimonio artistico e
letterario
Utilizzare e produrre testi
multimediali
lentamente e chiaramente
Interagisce in modo semplice
se lo interlocutore ripete o
riformula più lentamente
Pone domande semplici e
risponde ad esse su argomenti
molto familiari o che
riguardano bisogni immediati
Usa espressioni e frasi
semplici per descrivere luoghi
e persone note
Scrive brevi e semplici
espressioni d‟uso (saluti,
auguri, ecc.)
Compila semplici moduli con
dati personali
messaggi e annunci brevi,
semplici e chiari.
Legge testi molto brevi e
semplici; comprende
informazioni specifiche e
prevedibili in testi di uso
quotidiano (pubblicità, orari,
ecc.) o in lettere personali
semplici e brevi
Si orienta in uno scambio
semplice e diretto di
informazioni su argomenti noti
Descrive con parole semplici
argomenti e attività consuete
Prende semplici appunti, scrive
brevi messaggi su argomenti
noti, scrive lettere personali
molto semplici
Attraverso l‟osservazione
del proprio territorio,
coglie con la guida del
docente, gli elementi
essenziali che consentono
di riconoscere e rispettare
il patrimonio culturale e
ambientale
Comprende, con la guida
del docente e in base alle
proprie esperienze, alcuni
elementi fondamentali
per la fruizione delle opere
d‟arte o di “generi” artistici
(pittura, architettura, cinema ,
musica, ecc.ecc.)
Esegue, su istruzioni di volta
in volta fornite, le procedure
operative di base per l‟uso dei
principali applicativi (word
processor, foglio di calcolo,
presentazioni)
Effettua, sulla base di
istruzione specifiche, le
operazioni indispensabili per
realizzare collegamenti sul
web
Attraverso l‟osservazione del
proprio territorio e gli
orientamenti generali dei
docenti, coglie gli elementi
essenziali che consentono di
riconoscere e rispettare il
patrimonio culturale e
ambientale
Comprende, attraverso gli
orientamenti generali dei
docenti e in base alle proprie
esperienze, alcuni elementi
fondamentali per la fruizione
delle opere d‟arte o di “generi”
artistici (pittura, architettura,
cinema, musica, ecc.ecc.)
Esegue, in base ad istruzioni
generali preliminarmente
fornite, le procedure operative per
l‟uso dei principali applicativi (word
processor, foglio di calcolo,
presentazioni multimediali)
Effettua in base ad istruzioni
generali preliminarmente
fornite, le operazioni
necessarie per realizzare
collegamenti sul web
- 76 -
trasmissioni radio o televisive su
temi noti, purché il discorso sia
relativamente lento e chiaro
Comprende testi di uso corrente
legati alla sfera quotidiana o al
lavoro
Comprende la descrizione di
avvenimenti, di sentimenti e di
desideri contenuta in lettere
personali
Comprende e risponde in
conversazioni su argomenti
familiari, di interesse personale o
riguardanti la vita quotidiana
Descrive, collegando semplici
espressioni, esperienze,
avvenimenti, pensieri personali,
motivando opinioni e progetti
Scrive testi semplici e coerenti su
argomenti noti o di proprio
interesse, e lettere personali
esponendo esperienze e
impressioni
Attraverso l‟osservazione del
proprio territorio e gli
orientamenti generali dei docenti,
coglie gli elementi essenziali che
consentono di riconoscere e
intervenire per rispettare il
patrimonio culturale e ambientale
Comprende, attraverso gli
orientamenti generali dei docenti,
gli elementi fondamentali per la
fruizione delle opere d‟arte o di
“generi” artistici (pittura,
architettura, cinema, musica, …),
collegandoli alle proprie
esperienze personali e formative
Esegue autonomamente, le
procedure operative per l‟uso dei
principali applicativi (word
processor, foglio di calcolo,
presentazioni multimediali)
Gestisce in modo
consapevole le procedure
necessarie per realizzare
collegamenti sul web
ASSE MATEMATICO
Livelli di
performance 
Condizioni di
attuazione della
performance 
Competenze di asse

BASE
INTERMEDIO
AVANZATO
con l’aiuto del docente
con un orientamento
generale preliminare da
parte del docente
in modo autonomo
Utilizzare le tecniche e
le procedure del
calcolo aritmetico ed
algebrico
rappresentandole
anche sotto forma
grafica
Confrontare ed
analizzare figure
geometriche,
individuando
invarianti e relazioni
Individua informazioni
tecniche essenziali da varie
tipologie di testo semplice
Individua informazioni
tecniche essenziali da varie
tipologie di testo semplice,
principali distinguendo
informazioni da
informazioni secondarie
Individua tutte le informazioni
tecniche da varie tipologie di
testo anche complesse ed
organizza dati in funzione
di un’ipotesi risolutiva.
Analizza e coglie gli
elementi essenziali delle
figure geometriche in
rappresentazioni
bidimensionali e
tridimensionali, propone in
modo semplice la propria
opinione su invarianti e
relazioni
Analizza e coglie gli elementi
principali delle figure
geometriche in
rappresentazioni
bidimensionali e
tridimensionali, propone in
modo chiaro ed articolato
la propria opinione su
invarianti e relazioni
Individuare le strategie
appropriate per la
soluzione dei problemi
Individua la richiesta di
semplici problemi, imposta,
con la guida del docente,
una strategia risolutiva ed
utilizza tecniche standard di
risoluzione
Si esprime in modo corretto
sui contenuti essenziali,
utilizza il simbolismo
matematico di base,
propone in modo semplice
la propria opinione su
argomenti noti
Individua la richiesta di
problemi, imposta una
strategia risolutiva ed
utilizza tecniche standard di
risoluzione
Analizza e coglie
correttamente ogni
elemento delle figure
geometriche in
rappresentazioni
bidimensionali e
tridimensionali, confronta
ed integra la propria
presentazione con quella
altrui
Organizza le informazioni
in funzione della richiesta di
un problema, sceglie ed
applica procedure e
tecniche in funzione dei
contesti
Utilizza correttamente il
linguaggio ed il simbolismo
matematico, discute le
proprie tesi , confronta ed
integra la propria
presentazione con quella
altrui
Analizzare dati e
interpretarli
sviluppando deduzioni
e ragionamenti sugli
stessi anche con lo
ausilio di
rappresentazioni
grafiche, usando
consapevolmente
gli strumenti di calcolo
e le potenzialità offerte
da applicazioni
specifiche di tipo
informatico
Si esprime in modo corretto
sui contenuti principali,
utilizza il simbolismo
matematico, propone in
modo chiaro ed articolato
la propria opinione su
argomenti noti
- 77 -
ASSE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO
Livelli di performance

Condizioni di
attuazione della
performance 
Competenze di asse

Osservare, descrivere ed
analizzare fenomeni
appartenenti alla realtà
naturale e artificiale
riconoscendo nelle loro
varie forme i concetti di
sistema e di complessità
Analizzare
qualitativamente
e quantitativamente
fenomeni legati alle
trasformazioni di energia
a partire dall’esperienza
Essere consapevole
delle
potenzialità delle
tecnologie
rispetto al contesto
culturale
e sociale in cui vengono
applicate
BASE
INTERMEDIO
AVANZATO
con l’aiuto del docente
con un orientamento
generale preliminare da
parte del docente
in modo autonomo
Raccoglie ed organizza,
con la guida costante del
docente, dati provenienti
dalla osservazione diretta o
indiretta di fenomeni
naturali o artificiali
Produce semplici
rappresentazioni,
classificazioni e
generalizzazioni per
riconoscere il modello di
riferimento
Riconosce e definisce, con
lo specifico aiuto del
docente, i principali aspetti
di un ecosistema
Individua, con la guida del
docente, il legame tra
scienza e tecnologia
Raccoglie ed organizza, in
base agli orientamenti
offerti dal docente, dati
provenienti dalla
osservazione diretta o
indiretta di fenomeni naturali
o artificiali
Produce adeguate
rappresentazioni,
classificazioni e
generalizzazioni per
riconoscere il modello di
riferimento
Riconosce e definisce, con
lo specifico aiuto del
docente, i principali aspetti
di un ecosistema
Individua, con la guida del
docente, il legame tra
scienza e tecnologia
Attraverso la guida puntuale
del docente, analizza
fenomeni naturali o sistemi
artificiali dal punto di vista
energetico distinguendo in
termini schematici le varie
trasformazioni di energia,
riconoscendo le principali
leggi che le governano
Riconosce, con il sostegno
puntuale del docente, i
possibili impatti
sull‟ambiente naturale dei
modi di produzione e di
utilizzazione dell‟energia
nell‟ambito quotidiano
Sulla scorta degli
orientamenti generali
offerti dal docente,
interpreta fenomeni naturali
o sistemi artificiali dal punto
di vista energetico
distinguendo tra le varie
trasformazioni di energia,
riconoscendo le principali
leggi che le governano
Comprende, in relazione
agli orientamenti generali
offerti dal docente, i
possibili impatti sullo
ambiente naturale dei modi
di produzione e di
utilizzazione dell‟energia
nell‟ambito quotidiano
Riconosce, in relazione
agli orientamenti generali
offerti dal docente ed alla
propria diretta esperienza il
ruolo della tecnologia nella
vita quotidiana e nella
economia nella società
In base a specifici
riferimenti offerti dal
docente e alla propria
diretta esperienza riconosce
aspetti importanti del ruolo
della tecnologia nella vita
quotidiana e nella
economia del proprio
contesto
- 78 -
Raccoglie ed organizza,
utilizzando
autonomamente gli
orientamenti
metodologici del docente,
dati provenienti dalla
osservazione diretta o
indiretta di fenomeni
naturali o artificiali
Produce autonome
rappresentazioni,
classificazioni e
generalizzazioni per
riconoscere il modello di
riferimento
Riconosce e definisce, in
base agli orientamenti
offerti dal docente, i
principali aspetti di un
ecosistema
Individua, con la guida del
docente, il legame tra
scienza e tecnologia
Organizza strumenti e
risorse per la soluzione di
un problema
Interpreta, con autonomia
di orientamento, fenomeni
naturali o sistemi artificiali
dal punto di vista energetico
distinguendo tra le varie
trasformazioni di energia,
riconoscendo
analiticamente le principali
leggi che le governano
Comprende e valuta i
possibili impatti
sull‟ambiente naturale dei
modi di produzione e di
utilizzazione dell‟energia
nell‟ambito quotidiano
Riconosce, in maniera
autonoma, in base ai
propri studi e alla propria
esperienza, il ruolo della
tecnologia nella vita
quotidiana e nella economia
nella società
ASSE SOCIO-ECONOMICO
Livelli di performance

Condizioni di
attuazione della
performance 
Competenze di asse

Collocare
l’esperienza
personale in un sistema
di regole fondato sul
reciproco
riconoscimento dei diritti
garantiti dalla
Costituzione, a tutela
della persona, della
collettività e dell’ambiente
Orientarsi nel tessuto
produttivo del proprio
territorio
BASE
INTERMEDIO
AVANZATO
con l’aiuto del
docente
con un orientamento
generale preliminare da
parte del docente
in modo autonomo
Con la guida del docente,
individua le caratteristiche
distintive della norma
giuridica come regola di
condotta, riferendola alle
proprie dirette esperienze
e al proprio contesto
socioculturale
Individua le caratteristiche
distintive della norma
giuridica, correlandola alle
regole nella vita sociale e
alla tutela dei diritti
Distingue la norma
giuridica dagli altri tipi di
norme, esprimendosi in
modo chiaro e corretto
Riconosce, con la guida
del docente, le
caratteristiche essenziali
del mercato del lavoro e
le opportunità lavorative
offerte dal territorio
Riconosce le diverse
tipologie di aziende del
territorio
Riconosce gli aspetti
fondamentali delle
relazioni di lavoro e
sindacali
Riconosce, attraverso le
informazioni offerte e la
documentazione
disponibile, le
caratteristiche essenziali del
mercato del lavoro e le
opportunità lavorative offerte
dal territorio
Collega le diverse
tipologie di aziende del
territorio con le risorse
necessarie per la
costituzione di una
azienda
- 79 -
Individua le caratteristiche
distintive della norma
giuridica, correlandola alle
regole nella vita sociale e
alla tutela dei diritti
Riconosce e individua le
diverse tipologie di norme
previste dal nostro
ordinamento, esprimendosi
in modo chiaro e
tecnicamente appropriato
Riconosce, attraverso le
informazioni offerte e la
documentazione disponibile,
le caratteristiche essenziali
del mercato del lavoro e le
opportunità lavorative offerte
dal territorio
Collega beni e servizi
necessari per il
soddisfacimento dei
bisogni Individua le
risorse necessarie per la
costituzione di una
azienda
ALLEGATO n ° 6
Tabella riassuntiva SETTEMBRE 2014 ( escluso SIRIO ):
A.s.
gruppo
iscr amm
%
% / amm ✕
% / tot.
amm ✕
2013classe
amm
amm non
merito
esame
2014
amm
I biennio 284 253 89,1
67,2
32,8
170
83
31
II biennio 195 176 90,3
73,3
26,7
129
47
19
totale
istit.
69,7
30,3
479 429 89,6
299
130
50
(no5a)
candidati
interni
100
105 102 97,1
102
3**
(no Sirio)
totale
istituto
584 531 90,9
401
75,5
130
24,5
53
** il totale si riferisce agli alunni non ammessi all‟Esame di Stato.
%
10,9
9,7
10,4
2,9
9,1
Tabella riassuntiva SETTEMBRE 2014 ( SIRIO ):
A.s. 2013/14
classe 3 S 4 S 5 S totale
%
totale alunni in elenco
29
23
33
85
ammessi per merito
18
13
29
60
ammessi per esame
ammessi totale
18
13
29
60
70,59
non ammessi giugno
11
10
4
25
non ammessi per esame
non ammessi totale
11
10
4
25
29,41
Il corso Sirio viene identificato come corso S.
Alunni candidati agli Esami di Stato (tabella indicatori SGQ)
A.s.
classe tot
pr
% 60
2013/14
5 A
17
17 100 3
5 B
17
17 100 5
5 C
10
10 100
5 D
20
20 100 2
5 E
22
22 100 1
5 F
16
16 100 2
5 S
29
29 100 12
totale
131 131 100 25
61 64
4
5
70 74
4
2
3
2
2
1
1
75 79
2
6
3
2
3
65 69
3
3
1
1
7
3
4
23
22
15
- 80 -
90 99
3
1
5
80 89
1
1
3
7
2
7
4
12
25
7
1
1
2
4
100 - 100
e lode
1
1
2
classe
n° alunni
classe
n° alunni
classe
n° alunni
classe
n° alunni
classe
n° alunni
1A
20
2A
18
3A
22
4A
22
5A
18
N° ALUNNI PER CLASSE
Rilevazione al ottobre 2014
Indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing
AFM
1B
1C
1D
24
19
19
2B
2C
2D
17
18
25
3B
3C
3D
22
23
18
4B
4C
4D
20
16
22
5B
5C
5D
17
14
17
classe
n° alunni
Indirizzo Grafica e Comunicazione
GC
1 GC
2 GC
3 GC
31
26
26
1E
24
2E
19
3E
26
5E
15
4 GC
20
Indirizzo Turismo
classe
n° alunni
classe
n° alunni
Ottobre 2014
1 AT
16
Indirizzo
SIRIO
3S
4S
36
25
5S
25
TOTALE ALUNNI ISTITUTO “L. PALMA” 702
- 81 -
2F
22
ALLEGATO n ° 7
ACCOGLIENZA
In coerenza con le indicazioni dell‟art 5 bis dello Statuto delle studentesse e degli studenti, l‟attività
delle tre fasi proposte comprende, solitamente, le prime due settimane di avvio delle attività didattiche.
L‟esigenza primaria è tuttavia quella che le fasi previste siano precedute :
1) da una programmazione complessiva che coinvolga tutto il personale interessato nell‟identificare obiettivi,
procedure, strumenti, tempi e risorse ( umane, infrastrutturali e gestionali ) per realizzare in modo coordinato
e condiviso i necessari interventi;
2) dalla predisposizione, anche essa condivisa e concordata, di tutti gli elementi necessari per realizzare le
prove e gli interventi in ingresso, la loro somministrazione e la loro valutazione in maniera efficace e
coerente rispetto agli obiettivi fissati di apprendimento per competenze e alla programmazione didattica ad
essi collegata.
Le attività di accoglienza, per l‟ A.S. 2014/15, sono state sviluppate secondo momenti di animazione e di
informazione (incontri relazionali, cyrcle-time, brainstorming, etc.) al fine di:
 sollecitare l'attenzione verso le ragioni e le emozioni dell'altro (esperienze ed aspettative)
 creare un buon rapporto con i compagni
 abituarsi a discutere ed a prendere decisioni insieme.
Durante queste attività gli studenti hanno acquisito, inoltre, informazioni sulla nuova organizzazione
scolastica (strutture, orari, attività curricolari ed extracurricolari, figure di riferimento e loro funzioni, etc. ),
hanno esplorato l' Istituto, incontrato il Dirigente Scolastico e i ragazzi più grandi delle classi seconde, terze,
quarte e quinte.
La fase di conoscenza si è conclusa, in settembre, con una giornata di incontro finalizzata alla
socializzazione tra docenti, allievi delle prime classi e famiglie. Le attività di relazione verranno riprese,
utilizzando i consigli di classe, le ore dell'assemblea di classe e altre occasioni di incontro con i genitori nel
corso dell‟intero A.S.
Nel mese di ottobre l'intera esperienza viene valutata dagli studenti, attraverso un questionario.
Programma di massima dei primi due giorni di inizio anno scolastico
1° giorno - Ore 8.30: Alla presenza di tutto il personale dell‟istituto si procede all‟accoglienza delle classi
prime nell‟Hall dell‟istituto da parte dei coordinatori, dei responsabili del progetto e degli allievi delle quinte
classi; saluto del Dirigente Scolastico agli allievi ed ai loro genitori e consegna di un piccolo kit contenente
un opuscolo informativo con le linee guida del POF; accompagnamento nelle singole classi; a seguire
svolgimento dell‟orario normale delle lezioni come da tabella e avvio delle attività in classe secondo il
prospetto allegato al progetto di accoglienza.
2° giorno - Ore 8.30: Visita alle strutture dell‟istituto per coppie di classi a partire dalla prima ora.
Il processo di accoglienza può essere riassunto in maniera più esaustiva nelle fasi riassunte di
seguito:
Fase 1 INFORMAZIONE E PRIMA SOCIALIZZAZIONE
COMPETENZE CHIAVE DI RIFERIMENTO Acquisire ed interpretare l’informazione
AZIONI a) presentazione generale tra le parti
MODALITA’ a) Presentazione generale della scuola agli alunni e alle famiglie, consegna del materiale
informativo e presentazione del Sito web d‟Istituto
STRUMENTI “Cerimonia” collettiva in Aula magna
ATTORI DS Coordinatori di classe FS
AZIONI b) La scuola si presenta
b1) Presentazione della struttura
MODALITA’ b1) Vista guidata dell‟istituto con particolare riguardo ai laboratori
STRUMENTI pacchetti informativi – software didattici – esperienze fattibili nel laboratorio scientifico
ATTORI DS FS Docenti
b2) Presentazione dell‟offerta formativa
MODALITA’ b2) in aula: Presentazione e illustrazione degli : - obiettivi didattici alla luce del DM 22.8.07, dei criteri generali di conduzione del processo formativo (POF), - dei criteri di valutazione e verifica degli
apprendimenti, - degli interventi di sostegno, orientamento, recupero
STRUMENTI Sintesi del POF/sito web
ATTORI DS FS Docenti
- 82 -
b3) Presentazione dell‟organizzazione: servizi rivolti agli allievi – diritti e doveri degli allievi - regolamenti
d‟istituto ecc.
MODALITA’ b3) Presentazione e analisi: - dello Statuto degli studenti, - del Regolamento d‟istituto, - del
libretto personale, - delle norme di sicurezza; Illustrazione dei ruoli e compiti degli OO.CC d‟istituto e del
CdC. Illustrazione del “patto formativo”
STRUMENTI Carta dei servizi (Comunicazione al Cliente) - Regolamento d‟Istituto - Libretto personale Facsimile di patto formativo
ATTORI FS, docenti Allievi tutor di classi successive
COMPETENZE CHIAVE DI RIFERIMENTO Agire in modo autonomo e responsabile
AZIONI c) lo studente si presenta alla classe e ai docenti
MODALITA’ c) prima interazione con i compagni di classe e con i docenti - confronto dei contesti formativi
(esperienze scolastiche, aspettative e problemi, interessi di studio ed extra scolastici, ecc.)
STRUMENTI Osservazione partecipante - Batterie di test/questionari di accoglienza (conoscitivi)
ATTORI Allievi FS Docenti (CdC)
AZIONI d) i docenti si presentano alla classe
MODALITA’ d1 ) in aula: presentazione individuale ( sé, sé in rapporto agli allievi, obiettivi disciplinari,
metodi di lavoro, illustrazione degli strumenti….)
STRUMENTI libri di testo – laboratori
ATTORI Allievi FS Docenti (CdC)
MODALITA’ d2) in aula: presentazione come CdC (obiettivi formativi, modalità e criteri per il lavoro in
classe, distribuzione, criteri e modalità delle verifiche, ….)
STRUMENTI tipologie di verifica e di valutazione delle verifiche
ATTORI Allievi FS Docenti (CdC)
Fase 2 INTEGRAZIONE FORMATIVA
COMPETENZE CHIAVE DI RIFERIMENTO Imparare ad imparare
AZIONI a) Pianificare lo studio
MODALITA’Organizzazione del lavoro a casa - Gestione dei tempi : costruzione e manutenzione di un
quadro orario/ calendario del proprio lavoro - Gestione degli strumenti: tenuta dei quaderni ecc. - tenuta dei
libri di testo, ecc. - uso del web
STRUMENTI Libri di testo - PC ( laboratori ) - “Manuale” di accoglienza
ATTORI Allievi Docenti (CdC)
COMPETENZE CHIAVE DI RIFERIMENTO Progettare
AZIONI b) Organizzare lo studio
MODALITA’ b1) - Ascoltare: prendere appunti e sintetizzare (ordinamento in sequenze, parole chiave,
schemi e mappe, riassunto, ecc.) - Le fonti: come cercarle, come trovarle, come selezionarle, come
usarle….) - la rielaborazione: ipotizzare,schematizzare, verificare, confrontare, scegliere
STRUMENTI Manuale” di accoglienza - PC ( aula informatica, internet ...) - Esempi da libri di testo, ecc.
ATTORI Allievi Docenti (CdC)
MODALITA’ b2) Esplicitazione delle tipologie e delle modalità operative ( esercitazioni guidate, consigli
pratici di organizzazione, ecc.)
STRUMENTI PC - Esempi e schemi orientativi, ecc.
ATTORI Allievi Docenti (CdC)
COMPETENZE CHIAVE DI RIFERIMENTO Comunicare
AZIONI c) organizzare la rielaborazione
MODALITA’ c1) costruzione assistita di una relazione orale e/o scritta (griglia degli elementi principali,
individuazione dei livelli espositivi, utilizzo di strumenti- slides, disegni,ecc - ) …..
STRUMENTI Compiti, interrogazioni, prove scritte e orali, verifiche in laboratorio (guidati/assistiti)
ATTORI Allievi Docenti (CdC)
COMPETENZE CHIAVE DI RIFERIMENTO Collaborare e partecipare
AZIONI d) dalla discussione al dialogo
MODALITA’ d1) la capacità di ascolto (ascolto empatico, ascolto selettivo,…. - d2) la padronanza di sé (
controllo del nervosismo, fiducia in sé stessi, rispetto dell‟interlocutore, ….) - d3) il riconoscimento dell‟Altro 
l‟incontro con l‟Altro - d4) dallo scontro al confronto / dall‟acquiescenza al dialogo
STRUMENTI Tecniche di conduzione di gruppi
ATTORI Allievi Docenti (CdC)
- 83 -
Fase 3 PROVE E INTERVENTI IN INGRESSO
COMPETENZE CHIAVE DI RIFERIMENTO Individuare collegamenti e relazioni
AZIONI a) coordinamento metodologico e operativo
MODALITA’ Ridefinizione obiettivi, strumenti, ricadute, ecc. - Coordinamento delle modalità di valutazione e
di restituzione - Schema generale degli ambiti e dei livelli delle prove
STRUMENTI Slide, schemi,ecc.
ATTORI Dipartimenti CdC.
COMPETENZE CHIAVE DI RIFERIMENTO Risolvere problemi
AZIONI b) predisposizione prove (test, ecc.)
MODALITA’ Costruzione dei test, questionari, scalette di intervento, ecc. - Definizione dei pesi e delle
tecniche di verifica e di valutazione - Definizione delle modalità di restituzione - Attribuzione dei compiti
operativi
STRUMENTI Griglie di questionari, scalette di intervento, ecc. ( prove oggettive strutturate e semistrutturate)
ATTORI CdC
AZIONI c) presentazione e informazione agli allievi sulle prove e gli interventi
MODALITA’Esposizione degli scopi. metodi, tipologia, modalità di valutazione, conseguenze, ecc. ecc. Istruzioni generali e specifiche per lo svolgimento delle prove e per l‟interpretazione degli item
STRUMENTI Test, questionari, consegne comportamentali, ecc.
ATTORI CdC
AZIONI d) somministrazione delle prove / attuazione degli interventi
MODALITA’ In linea di massima, prove individuali
STRUMENTI Test, questionari
ATTORI Docenti della classe
AZIONI e) raccolta, ordinamento e verifica e predisposizione strumenti di valutazione
MODALITA’ Secondo le indicazioni della fase A). Costruzione di quadri e grafici per la restituzione degli
esiti.
STRUMENTI Tabelle, schemi, grafici, ecc.
ATTORI Docenti CdC
AZIONI f) comunicazione risultati / autocorrezione
MODALITA’ Informazione sui risultati; attività di autocorrezione guidata; discussione dei risultati
STRUMENTI Tabelle, schemi, grafici, ecc
ATTORI Docenti CdC e allievi
AZIONI g) valutazione livelli e indicazioni di orientamento
MODALITA’ Definizione criteri di riferimento e loro comunicazione agli allievi - Definizione elementi oggettivi
di valutazione comparativa all‟interno del gruppo classe
STRUMENTI Tabelle, schemi, grafici
ATTORI Docenti CdC
- 84 -
ALLEGATO n° 8
Incontro con l’Autore
A.S.
Autore
Titolo del libro
1995-96
Andrea
De Carlo
UTO
1996-97
Erminia
Dell‟Oro
Mamme
al vento
1997-98
Dante
Maffia
1998-99
Marco
Ansaldo
19992000
Mario
Giordano
2002-03
Catena
Fiorello
2003-04
Federico
Moccia
2004-05
Dacia
Maraini
Il Romanzo
di Tommaso Campanella
Né tetto
né legge
WATERLOO!
IL DISASTRO ITALIANO
TRE METRI
SOPRA
IL CIELO
COLOMBA
- 85 -
2006-07
Carmine
Abate
2007-08
Arcangelo
Badolati
2008-09
Antonio
Ferrara
2009-10
Massimo
Clausi
Roberto
Grandinetti
2010-11
2011-12
2012-13
2013-14
Franco
Di Mare
Giuseppe
Ayala
Lina
Wertmuller
Maria Rita
Parsi
Il mosaico del tempo grande
MALANDRINI
Ragazzo a rotelle
LE NAVI
DEI VELENI
Non chiedere
perché
TROPPE
COINCIDENZE
Tutto a posto e niente in ordine
Vita di una regista di buonumore
AMARLI
NON BASTA
- 86 -
ALLEGATO n ° 9
CONSIGLI DI CLASSE A. S. 2014/15
aggiornato al novembre 2014
RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA
ITALIANO
STORIA
LINGUA INGLESE
LINGUA FRANCESE
CLASSE I A Turismo
Pisani
Marino
Marino
Donato
Cardamone
La
SCIENZE INTEGRATE (FISICA)
Lo Caso
SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E
BIOLOGIA)
Scarcella G
GEOGRAFIA
MATEMATICA
DIRITTO ED ECONOMIA
ECONOMIA AZIENDALE
INFORMATICA
Bloise
Vitale
Frustaci
Iacucci
Filograna
SCIENZE MOTORIE E
SPORTIVE
SOSTEGNO
Rende
Cassano
COORDINATORE: Marino
RAPPRESENTANTI GENITORI: Scigliano Domenico, Ritacco (Pisciotta) Elena
RAPPRESENTANTI ALUNNI: Maio Nicola, Pucci Simona
CLASSE I A AFM
Pisani
Broccolo
Broccolo
Aloe
Parise
Lo Caso
Scarcello
RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA
ITALIANO
STORIA
LINGUA INGLESE
LINGUA FRANCESE
SCIENZE INTEGRATE (FISICA)
SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA)
GEOGRAFIA
MATEMATICA
DIRITTO ED ECONOMIA
ECONOMIA AZIENDALE
INFORMATICA
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
SOSTEGNO
Garasto
Ciaccio
Romano
Pistoia
Cirò
Barresi
Filardi
COORDINATORE: Romano
RAPPRESENTANTI GENITORI: Innocenti (Gentile) Donatella, Calabrò (Taranto) Emma
RAPPRESENTANTI ALUNNI: Mollo Anna, Malagrinò Gerardo
RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA
ITALIANO
STORIA
LINGUA INGLESE
LINGUA FRANCESE
CLASSE II A AFM
Pisani
Santoro
Santoro
Aloe
Parise
SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA)
SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA)
Agrippino
Scarcello
GEOGRAFIA
MATEMATICA
DIRITTO ED ECONOMIA
ECONOMIA AZIENDALE
INFORMATICA
Garasto
Ciaccio
Romano
Muoio MC
Cirò
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
SOSTEGNO
Barresi
Todisco
COORDINATORE: Aloe
RAPPRESENTANTI GENITORI: Rinaldi (Lavorato) Graziella, Dima (Morrone) Maria
RAPPRESENTANTI ALUNNI: Lavorato Nicola Pio, Morrone Viviana
RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA
ITALIANO
STORIA
LINGUA INGLESE
LINGUA FRANCESE
MATEMATICA
CLASSE III A AFM
ECONOMIA AZIENDALE E LABORATORIO
Pisani
DIRITTO
Santoro
ECONOMIA POLITICA
Santoro
INFORMATICA
Aloe
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Parise
SOSTEGNO
Ciaccio
COORDINATORE: Santoro
RAPPRESENTANTI GENITORI: Pisani Aldo, Tassitani (Possidente) Anna
RAPPRESENTANTI ALUNNI: Guidi Francesco Antonio, Iuliano Lorenzo
- 87 -
Gallo
Romano
Leporace
Celestino
Barresi
Todaro
RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA
ITALIANO
CLASSE IV A AFM
MATEMATICA E LABORATORIO
Pisani
ECONOMIA AZIENDALE E
Broccolo
Ciaccio
Pistoia
STORIA
LINGUA INGLESE
LINGUA FRANCESE
INFORMATICA
Broccolo
Fino A
Parise
Celestino
Romano
Romano
Barresi
Servidio
LABORATORIO
DIRITTO
ECONOMIA POLITICA
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
SOSTEGNO
COORDINATORE: Pistoia
RAPPRESENTANTI GENITORI: La Grotta Vincenzo, Sammarro Vincenzo
RAPPRESENTANTI ALUNNI: Cosenza Maria Francesca, Scilingo Andrea
RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA
ITALIANO
CLASSE V A AFM
MATEMATICA E LABORATORIO
Pisani
ECONOMIA AZIENDALE E
Pappalardo
STORIA
LINGUA INGLESE
LINGUA FRANCESE
INFORMATICA
Pappalardo
Fino A
Parise
Celestino
Ciaccio
Muoio MC
LABORATORIO
DIRITTO
ECONOMIA POLITICA
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Romano
Romano
Barresi
COORDINATORE: Muoio MC
RAPPRESENTANTI GENITORI: Romio (Gariano) Rosa, Fusaro (Marinaro) Pierina
RAPPRESENTANTI ALUNNI: Pianeta Vanessa, Algieri Alessio
CLASSE I B AFM
Pisani
Tramonte
Tramonte
Casciaro
Miracco
RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA
ITALIANO
STORIA
LINGUA INGLESE
LINGUA FRANCESE
SCIENZE INTEGRATE (FISICA)
Lo Caso
SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E
BIOLOGIA)
Scarcella
G
GEOGRAFIA
MATEMATICA
DIRITTO ED ECONOMIA
ECONOMIA AZIENDALE
INFORMATICA
SCIENZE MOTORIE E
SPORTIVE
SOSTEGNO
Garasto
Curatelo
Passerini
Pistoia
Cirò
Pirro G
Caracciolo
COORDINATORE: Passerini
RAPPRESENTANTI GENITORI: Errico Espedito, Fiorentino (Gammaro) Grazia
RAPPRESENTANTI ALUNNI: Gammaro Luca, Trovato Francesco
CLASSE II B AFM
Pisani
Durante
Durante
Casciaro
Miracco
Agrippino
Scarcella G
RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA
ITALIANO
STORIA
LINGUA INGLESE
LINGUA FRANCESE
SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA)
SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA)
GEOGRAFIA
MATEMATICA
DIRITTO ED ECONOMIA
ECONOMIA AZIENDALE
INFORMATICA
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Garasto
Curatelo
Passerini
Muto
Cirò
Pirro G
COORDINATORE: Durante
RAPPRESENTANTI GENITORI: Bianco (Terranova) Maria Grazia, Pagnotta (Renzo) Cristina
RAPPRESENTANTI ALUNNI: La Macchia Gianpaolo, Sciarrotta Lidiana
RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA
ITALIANO
STORIA
LINGUA INGLESE
LINGUA FRANCESE
MATEMATICA
CLASSE III B AFM
ECONOMIA AZIENDALE E LABORATORIO
Pisani
Tramonte DIRITTO
Tramonte ECONOMIA POLITICA
INFORMATICA
Casciaro
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Miracco
SOSTEGNO
Curatelo
Muto
Passerini
Leporace
Filograna
Pirro G
Belmonte
COORDINATORE: Curatelo
RAPPRESENTANTI GENITORI: Piccoli (Felicetti) Serafina, Zonzo (Amica) Maria Carmela
RAPPRESENTANTI ALUNNI: Falco Iolanda, Gargiulli Maria
- 88 -
RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA
ITALIANO
STORIA
LINGUA INGLESE
LINGUA FRANCESE
MATEMATICA
CLASSE IV B AFM
ECONOMIA AZIENDALE E LABORATORIO
Pisani
Tramonte DIRITTO
Tramonte ECONOMIA POLITICA
INFORMATICA
Casciaro
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Miracco
SOSTEGNO
Curatelo
Pistoia
Passerini
Passerini
Filograna
Pirro G
Filardi
COORDINATORE: Pistoia
RAPPRESENTANTI GENITORI: Orefice (Cutrì) Silvana, Ciracì (Madeo) Lucia
RAPPRESENTANTI ALUNNI: Ingino Luca, Scura Angela
RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA
ITALIANO
CLASSE V B AFM
MATEMATICA E LABORATORIO
Pisani
ECONOMIA AZIENDALE E
Citino G
Abate
Muoio MC
STORIA
LINGUA INGLESE
LINGUA FRANCESE
Citino G
Casciaro
Miracco
Passerini
Passerini
Pirro G
LABORATORIO
DIRITTO
ECONOMIA POLITICA
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
COORDINATORE: Abate
RAPPRESENTANTI GENITORI: Luzzi (Santella) Filomena, Cofone (Conte) Angela
RAPPRESENTANTI ALUNNI: Amica Morena, Rango Martino
CLASSE I C AFM
Pisani
Durante
Durante
Madeo
Cardamone
La
RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA
ITALIANO
STORIA
LINGUA INGLESE
LINGUA FRANCESE
SCIENZE INTEGRATE (FISICA)
Lo Caso
SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E
BIOLOGIA)
Scarcella G
GEOGRAFIA
MATEMATICA
DIRITTO ED ECONOMIA
ECONOMIA AZIENDALE
INFORMATICA
Bloise
Muoio P
Pirro C
Costa
Cirò
SCIENZE MOTORIE
SPORTIVE
SOSTEGNO
Rende
Spinelli
COORDINATORE: Lo Caso
RAPPRESENTANTI GENITORI: Cerza Giovanni, Acri (Cerza) Carmela
RAPPRESENTANTI ALUNNI: Coppola Giovanni Francesco, Zottolo, Mariachiara
RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA
ITALIANO
STORIA
LINGUA INGLESE
LINGUA FRANCESE
SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA)
SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E
BIOLOGIA)
CLASSE II C AFM
Pisani
Durante
Durante
Madeo
Cardamone La
Agrippino
Scarcella G
GEOGRAFIA
MATEMATICA
DIRITTO ED ECONOMIA
ECONOMIA AZIENDALE
INFORMATICA
SCIENZE MOTORIE SPORTIVE
Garasto
Muoio P
Pirro C
Costa
Cirò
Veniace
COORDINATORE: Costa
RAPPRESENTANTI GENITORI: Terranova ( Ginese) Maria Cristina, Bernardo (Albamonte) Linda
RAPPRESENTANTI ALUNNI: Albamonte Flavio, Ginese Salvatore Pio
RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA
ITALIANO
CLASSE III C AFM
MATEMATICA E LABORATORIO
Pisani
ECONOMIA AZIENDALE E
Citino G
STORIA
LINGUA INGLESE
LINGUA FRANCESE
INFORMATICA
Citino G
Donato
Cardamone La
filigrana
LABORATORIO
DIRITTO
ECONOMIA POLITICA
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
COORDINATORE: Donato
RAPPRESENTANTI GENITORI: Occhiuzzo Sergio, Villano (Russo) Gemma
RAPPRESENTANTI ALUNNI: Occhiuzzo Martina Pia, Rubino Simona
- 89 -
Cardamone Lu
Gallo
Pirro C
Pirro C
Veniace
CLASSE IV C AFM
RELIGIONE/MATERIA
ALTERNATIVA
ITALIANO
STORIA
LINGUA INGLESE
LINGUA FRANCESE
MATEMATICA
Pisani
Citino G
Citino G
Donato
Cardamone La
Cardamone Lu
ECONOMIA AZIENDALE E
LABORATORIO
DIRITTO
ECONOMIA POLITICA
INFORMATICA
SCIENZE MOTORIE SPORTIVE
Gallo
Pirro C
Pirro C
Filograna
Veniace
COORDINATORE: Filograna
RAPPRESENTANTI GENITORI: Rizzo (Esposito) Francesca, Taranto Francesco
RAPPRESENTANTI ALUNNI: Gallo Ludovica, Salimbeni Mattia
RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA
ITALIANO
CLASSE V C AFM
MATEMATICA E LABORATORIO
Pisani
ECONOMIA AZIENDALE E
Citino G
STORIA
LINGUA INGLESE
LINGUA FRANCESE
INFORMATICA
Citino G
Donato
Cardamone La
Filograna
LABORATORIO
DIRITTO
ECONOMIA POLITICA
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Cardamone Lu
Gallo
Pirro C
Pirro C
Veniace
COORDINATORE: Cardamone La
RAPPRESENTANTI GENITORI: Nigro (Aquilar) Antonietta, Stasi Antonio
RAPPRESENTANTI ALUNNI: Liguori Alessandro, Burlato Francesca
CLASSE I D AFM
Calarota
Marino
Marino
Madeo
Luzzi
RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA
ITALIANO
STORIA
LINGUA INGLESE
LINGUA FRANCESE
SCIENZE INTEGRATE (FISICA)
Lo Caso
SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E
BIOLOGIA)
Scarcella G
GEOGRAFIA
MATEMATICA
DIRITTO ED ECONOMIA
ECONOMIA AZIENDALE
INFORMATICA
SCIENZE MOTORIE E
SPORTIVE
SOSTEGNO
Bloise
Vitale
Polino
Iacucci
Cirò
Rende
Miracco
COORDINATORE: Marino
RAPPRESENTANTI GENITORI: Visca Salvatore, Gomitolo (De Simone) Ada
RAPPRESENTANTI ALUNNI: Lo Lago Maria Giovanna, Godino Angelo
CLASSE II D AFM
Calarota
Santoro
Santoro
Madeo
Ragusa
Agrippino
RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA
ITALIANO
STORIA
LINGUA INGLESE
LINGUA FRANCESE
SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA)
SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E
BIOLOGIA)
Scarcella G
GEOGRAFIA
MATEMATICA
DIRITTO ED ECONOMIA
ECONOMIA AZIENDALE
INFORMATICA
SCIENZE MOTORIE E
SPORTIVE
SOSTEGNO
Bloise
Muoio P
Polino
Iacucci
Cirò
Pirro G
Settino
COORDINATORE: Muoio P
RAPPRESENTANTI GENITORI: Ponte Giuseppe, Gravina (Malavolta) Anna
RAPPRESENTANTI ALUNNI: Malavolta Lucrezia, Abbruzzese Desirée
RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA
ITALIANO
STORIA
LINGUA INGLESE
LINGUA FRANCESE
MATEMATICA
CLASSE III D AFM
ECONOMIA AZIENDALE E LABORATORIO
Calarota
DIRITTO
Scardocchia
ECONOMIA POLITICA
Scardocchia
INFORMATICA
Aloe
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Ragusa
Cardamone Lu
COORDINATORE: Iacucci
RAPPRESENTANTI GENITORI: De Carlo Maurizio, Malagrinò (Russo) Maria Carla
RAPPRESENTANTI ALUNNI: De Carlo Gerardo, Rigido Viviana
- 90 -
Iacucci
Polino
Leporace
Celestino
Pirro G
RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA
ITALIANO
CLASSE IV D AFM
MATEMATICA E LABORATORIO
Laurenzano
ECONOMIA AZIENDALE E
Scardocchia
STORIA
LINGUA INGLESE
LINGUA FRANCESE
INFORMATICA
Scardocchia
Aloe
Ragusa
Celestino
Cardamone Lu
Iacucci
LABORATORIO
DIRITTO
ECONOMIA POLITICA
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Polino
Polino
Pirro G
COORDINATORE: Polino
RAPPRESENTANTI GENITORI: Malagrinò (Casciaro) Emilia, Capalbo (Taranto) Rita
RAPPRESENTANTI ALUNNI: Longobucco Roberto, Sangregorio Francesco
RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA
ITALIANO
STORIA
LINGUA INGLESE
LINGUA FRANCESE
MATEMATICA
CLASSE V D AFM
ECONOMIA AZIENDALE E LABORATORIO
Laurenzano
DIRITTO
Scardocchia
ECONOMIA POLITICA
Scardocchia
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Aloe
SOSTEGNO
Miracco
Cardamone Lu
Muto
Polino
Polino
Pirro G
Caracciolo
COORDINATORE: Cardamone Lu
RAPPRESENTANTI GENITORI: Capalbo (Albamonte) Bombina, Abate (Semeraro) Maria
RAPPRESENTANTI ALUNNI: Buonofiglio Noemi, Chiaradia Wanda
CLASSE I E AFM
GEOGRAFIA
Calarota
MATEMATICA
Fusaro
DIRITTO ED ECONOMIA
Fusaro
ECONOMIA AZIENDALE
Madeo
INFORMATICA
Santo
RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA
ITALIANO
STORIA
LINGUA INGLESE
LINGUA FRANCESE
SCIENZE INTEGRATE (FISICA)
Lo Caso
SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E
BIOLOGIA)
Scarcella G
SCIENZE MOTORIE E
SPORTIVE
SOSTEGNO
Bloise
Abate
Frustaci
Scarcella V
Celestino
Veniace
Spinelli
COORDINATORE: Abate
RAPPRESENTANTI GENITORI: Romano (Pasqua) Rosetta, Perdichizzi (Ruggeri) Antonella
RAPPRESENTANTI ALUNNI: Santella Luana, Grispino Leonardo
CLASSE II E AFM
Calarota
Fusaro
Fusaro
Madeo
Ragusa
Agrippino
RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA
ITALIANO
STORIA
LINGUA INGLESE
LINGUA FRANCESE
SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA)
SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E
BIOLOGIA)
Scarcella G
GEOGRAFIA
MATEMATICA
DIRITTO ED ECONOMIA
ECONOMIA AZIENDALE
INFORMATICA
SCIENZE MOTORIE E
SPORTIVE
SOSTEGNO
Bloise
Abate
Frustaci
Scarcella V
Cirò
Veniace
Servidio
COORDINATORE: Bloise
RAPPRESENTANTI GENITORI: Santelli Giovanni, Montalto Santo
RAPPRESENTANTI ALUNNI: Martilotti Alessia, Curatolo Rossella
RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA
ITALIANO
STORIA
LINGUA INGLESE
LINGUA FRANCESE
MATEMATICA
CLASSE III E AFM
ECONOMIA AZIENDALE E LABORATORIO
Calarota
DIRITTO
Broccolo
ECONOMIA POLITICA
Broccolo
INFORMATICA
Donato
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Parise
SOSTEGNO
Abate
COORDINATORE: Celestino
RAPPRESENTANTI GENITORI: Iacino (Pacino) Iolanda, Ursino (Santagada) Rita
RAPPRESENTANTI ALUNNI: Gracia Francisco Giuseppe, Oliva Gennaro
- 91 -
Scarcella V
Frustaci
Frustaci
Celestino
Veniace
Conforti
RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA
ITALIANO
CLASSE V E AFM
MATEMATICA E LABORATORIO
Pisani
ECONOMIA AZIENDALE E
Pappalardo
STORIA
LINGUA INGLESE
LINGUA FRANCESE
INFORMATICA
Pappalardo
Donato
Ragusa
Celestino
LABORATORIO
DIRITTO
ECONOMIA POLITICA
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Abate
Scarcella V
Frustaci
Frustaci
Veniace
COORDINATORE: Scarcella V
RAPPRESENTANTI GENITORI: Iacino (Spataro) Franca, Olivieri (Conocchia) Fabio
RAPPRESENTANTI ALUNNI: Marino Francesco, Felicetti Lucia
CLASSE II F AFM
Pisani
Fusaro
Fusaro
Casciaro
Ragusa
Agrippino
Scarcello
RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA
ITALIANO
STORIA
LINGUA INGLESE
LINGUA FRANCESE
SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA)
SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA)
GEOGRAFIA
MATEMATICA
DIRITTO ED ECONOMIA
ECONOMIA AZIENDALE
INFORMATICA
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Garasto
Curatelo
Leporace
Muto
Filograna
Veniace
COORDINATORE: Fusaro
RAPPRESENTANTI GENITORI: Leonino (Zanfini) Daniela, Gomitolo (Altimari) Maria
RAPPRESENTANTI ALUNNI: Costa Mattia, Gelsomino Carmela
RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA
CLASSE I A GC
SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA)
Laurenzano
ITALIANO
STORIA
LINGUA INGLESE
Marino
Marino
Fino A
MATEMATICA
DIRITTO ED ECONOMIA
TECNOLOGIE INFORMATICHE
SCIENZE INTEGRATE (FISICA)
Lo Caso
Bua
Scancello
SCIENZE MOTORIE SPORTIVE
SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA
TERRA E BIOLOGIA)
TECNOLOGIE E TECNICHE DI
RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
Agrippino
Muoio D
Turi
Leporace
Celestino
Minutolo
Barresi
Viola
Musmanno
COORDINATORE: Turi
RAPPRESENTANTI GENITORI: Ponte Alfonso, Berardi (Tarantino) Carmela
RAPPRESENTANTI ALUNNI: Longobucco Valeria, Scaramuzzo Maria
RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA
CLASSE II A GC
SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA)
Laurenzano
ITALIANO
STORIA
LINGUA INGLESE
Agostinacchio
Agostinacchio
Fino A
MATEMATICA
DIRITTO ED ECONOMIA
TECNOLOGIE INFORMATICHE
SCIENZE INTEGRATE (FISICA)
Lo Caso
Bua
Scarcello
SCIENZE MOTORIE SPORTIVE
SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA
TERRA E BIOLOGIA)
TECNOLOGIE E TECNICHE DI
RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
GEOGRAFIA
Scarcello
COORDINATORE: Fino A
RAPPRESENTANTI GENITORI: Cofone Silvio, Presta Giovanni
RAPPRESENTANTI ALUNNI: Presta Alessandra, Forte Anna
- 92 -
Agrippino
Muoio D
Turi
Leporace
Celestino
Minutolo
Barresi
Viola
Musmanno
CLASSE III A GC
RELIGIONE/MATERIA
ALTERNATIVA
Laurenzano
PROGETTAZIONE MULTIMEDIALE
ITALIANO
STORIA
LINGUA INGLESE
Agostinacchio
Agostinacchio
Fino A
MATEMATICA/ COMPLEMENTI
LABORATORI TECNICI
TECNOLOGIE DEI PROCESSI DI
PRODUZIONE
TEORIA DELLA
COMUNICAZIONE
Oliva
SCIENZE MOTORIE SPORTIVE
Esposito
Brunetti
Turi
Campanile
Esposito
Brunetti
Barresi
COORDINATORE: Agostinacchio
RAPPRESENTANTI GENITORI: Mangano (Vuono) Valentina, Dentico (Fornaro) Lucia
RAPPRESENTANTI ALUNNI: Pagnotta Aldo Francesco, Manieri Alessandro Alfonso
CLASSE IV A GC
RELIGIONE/MATERIA
ALTERNATIVA
Laurenzano
PROGETTAZIONE MULTIMEDIALE
ITALIANO
STORIA
LINGUA INGLESE
Agostinacchio
Agostinacchio
Fino A
MATEMATICA/ COMPLEMENTI
LABORATORI TECNICI
TECNOLOGIE DEI PROCESSI DI
PRODUZIONE
TEORIA DELLA
COMUNICAZIONE
Oliva
SCIENZE MOTORIE SPORTIVE
Esposito
Brunetti
Turi
Campanile
Esposito
Brunetti
Barresi
COORDINATORE: Esposito
RAPPRESENTANTI GENITORI: Ruffo Adriana (Palopoli), Rocco Vincenzo
RAPPRESENTANTI ALUNNI: Falcone Maria, Pistoia Francesco
CLASSE III A SIRIO
ITALIANO
SCIENZE STORICO-SOCIALI
LINGUA INGLESE
LINGUA FRANCESE
MATEMATICA
Perri
Perri
Cilento
Santo
Vitale
INFORMATICA
ECONOMIA AZIENDALE E LABORATORIO
DIRITTO
ECONOMIA POLITICA
Filigrana
Fino F
Palmieri
Palmieri
COORDINATORE: Perri
RAPPRESENTANTI ALUNNI: Le Pera Fausto, Stefani Elda
ITALIANO
SCIENZE STORICO-SOCIALI
LINGUA INGLESE
LINGUA FRANCESE
MATEMATICA
CLASSE IV A SIRIO
INFORMATICA
Perri
ECONOMIA AZIENDALE E LABORATORIO
Perri
DIRITTO
Cilento
ECONOMIA POLITICA
Santo
Vitale
Filigrana
Fino F
Palmieri
Palmieri
COORDINATORE: Fino F
RAPPRESENTANTI ALUNNI: Berardi Elvira, Finocchietti Melina Emilia
ITALIANO
SCIENZE STORICO-SOCIALI
LINGUA INGLESE
MATEMATICA
CLASSE V A SIRIO
ECONOMIA AZIENDALE E LABORATORIO
Perri
DIRITTO
Perri
ECONOMIA POLITICA
Cilento
Vitale
COORDINATORE: Palmieri
RAPPRESENTANTI ALUNNI: : La Macchia Ida Graziella, Gargiulli Annunziata
- 93 -
Fino F
Palmieri
Palmieri
ALLEGATO N° 10
Istituto Tecnico Commerciale Statale
“Luigi Palma”
(settore economico-tecnologico)
C.F.: 84000570782 – Matr. INPS: 2500548756 - CM: CSTD08000C
Via Torrelunga snc 87064 - Corigliano Calabro (CS)
0983/888196 (Dirigenza) - 0983/888198 (Uffici) - 0983/887620 (fax)
e-mail: [email protected] - [email protected] –
pec:[email protected]
Elenco DOCENTI A.S. 2014/15
aggiornato al novembre 2014
Disciplina
RELIGIONE
ITALIANO
E
STORIA
FRANCESE
INGLESE
MATEMATICA/
COMPLEMENTI DI
MATEMATICA
TECNOLOGIE E
TECNICHE DI
RAPPRESENTAZIONE
GRAFICA
TEORIA DELLA
COMUNICAZIONE
DS DIRIGENTE SCOLASTICO: D’AMICO CINZIA
ASSISTENTE DEL DS: BOMPAROLA TERESA
Docente
classi
1 CALAROTA PATRIZIA
123 D 123 E
2 LAURENZANO don DOMENICO
45 D 1234 G
3 PISANI don ALFREDO
12345 A 12345 B 12345 C
2F 1T
4 AGOSTINACCHIO AGNESE
234 G
5 BROCCOLO VINCENZA
14 A 3 E
6 CITINO GIOVANNI BATTISTA
5 B 45 C
7 DURANTE GIULIETTA
2 B 12 C
8 FUSARO SERAFINA
12 E 2 F
9 MARINO RITA
1D 1G 1T
10 PAPPALARDO VALERIA
5A 3C 5E
11 PERRI ADELINDA
345 Sirio
12 SANTORO CARMINE
23 A 2D
13 SCARDOCCHIA GIUSEPPINA
345 D
14 TRAMONTE MARIA MATILDE
134 B
15 CARDAMONE LAURA
12345 C 1 T
16 LUZZI ANTONIO
1D
17 MIRACCO RITA
12345 B 5 D
18 PARISE MARIA
12345 A 3 E
19 RAGUSA FRANCESCO
234 D 25 E 2 F
20 SANTO ALIDA LUCIA
1 E 34 Sirio
21 ALOE MARIA LUISA
123 A 345 D
22 CASCIARO ASSUNTA
12345 B 2 F
23 CILENTO ADELE
345 Sirio
24 DONATO LOREDANA
345 C 35 E 1 T
25 FINO ANTONIO
45 A 1234 G
26 MADEO TERESA
12 C 12 D 12 E
27 ABATE CARMELA
5 B 1235 E
28 CARDAMONE LUCREZIA LAURA
345 C 345 D
29 CIACCIO ANGELO
12345 A
30 CURATELO SONIA SABINA
1234 B 2 F
31 MUOIO PASQUALE
12 C 2 D
32 TURI ANTONIO A047
1234 G
33 VITALE ROCCO
1 T 345 Sirio
34 VIOLA SAVERIO
12G
35
MUSMANNO
GIULIANO ITP 32/C
36
OLIVA MARIA OLIVIA °
- 94 -
12G
34 G
5E
SCIENZE DELLA
TERRA E BIOLOGIA
FISICA
CHIMICA
GEOGRAFIA
DISCIPLINE
GIURIDICHE
ED
ECONOMICHE
diritto – triennio d3
economia – triennio e3
ECONOMIA
AZIENDALE
INFORMATICA /
TECNOLOGIE
INFORMATICHE
LABORATORI TECNICI
TECNOLOGIE DEI
PROCESSI DI
PRODUZIONE
PROGETTAZIONE
MULTIMEDIALE
SCIENZE
MOTORIE
E SPORTIVE
SOSTEGNO
AD01 scientifica
SOSTEGNO
AD02 umanistica
SOSTEGNO
37
38
39
40
41
SCARCELLA GIUSEPPINA
SCARCELLO GIUSEPPE *
LO CASO PIETRO ANTONIO
BUA CATERINA ITP 29/C
AGRIPPINO NATALE
42
43
44
45
46
MUOIO DOMENICO ITP24/C
BLOISE HERTZ
GARASTO LUCIA
SCARCELLO GIUSEPPE *
FRUSTACI IDA
LEPORACE CLAUDIA
47
48
49
50
51
52
53
54
55
56
57
58
59
60
61
63
64
65
66
67
PALMIERI MARIA CRISTINA
PASSERINI ANNELISA
PIRRO COSIMO
POLINO VINCENZO
ROMANO MARIA IMMACOLATA
COSTA ROSA
FINO FRANCESCO
GALLO GIUSEPPE
IACUCCI ADOLFO
MUOIO MARIA CRISTINA
MUTO GIUSEPPINA
PISTOIA RACHELE
SCARCELLA VINCENZO S.
CELESTINO PIETRO GIOVANNI
CIRO‟ MARIA
FILOGRANA GIUSEPPE
MINUTOLO CATERINA ITP C30
CAMPANILE PATRIZIA
ESPOSITO ARCANGELA **
BRUNETTI ANNA ITP C38 ***
12 B 12 C 12 D 2 E 1 T
12 A 2 F 12 G
1A 1B 1C 1D 1E 12 G 1 T
12 G
2A 2B 2C 2D 2E 2F
12 G
12 G
1 C 12 D 12 E 1 T
12 A 12 B 2 C 2 F
2G
12 E 35 E(d3) 35 E(e3) 1 T
2 F 12 G 3 A(e3) 3 B(e3)
3 C(e3) 3 D(e3)
345 Sirio(d3) 345 Sirio(e3)
12 B 345 B(d3) 45 B(e3)
12 C 345 C(d3) 45 C(e3)
12 D 345 D(d3) 45 D(e3)
12 A 345 A(d3) 45 A(e3)
123 C
345 Sirio
3 A 45 C
1234 D 1 T
25 A 5 B
23 B 5 D 2 F
14 A 14 B
1235 E
34 A 34 D 13 E 12 G
12 A 12 B 12 C 12 D 2 E
34 B 34 C 2 F 1 T 34Sirio
12 G
34 G
34 G
34 G
ESPOSITO ARCANGELA **
BRUNETTI ANNA ITP C38 ***
BARRESI DAVIDE
PIRRO GIUSEPPINA
RENDE ANGELA
VENIACE CLAUDIO
BELMONTE KATIA
BUONGIORNO LINO ROCCO ANTONIO
CONFORTI NADIA
FILARDI GIUSEPPINA
CASSANO PIERINA
MIRACCO MARIA ANTONIA
CARACCIOLO ROSA
OLIVA MARIA OLIVIA °
SERVIDIO ANTONIO
SETTINO DOMENICO
SPINELLI ANTONIETTA
PARISI DOMENICO
TODISCO ILARIA
34 G
34 G
12345 A 1234 G
12345 B 2345 D
1C 1D 1T
2345 C 1235 E 2 F
3B
3C
3E
1A 4B
1T
1D
1B 5D
5D
4A 2E
3C 2D
1C 1E
3A
2A
68
69
70
71
72
73
74
75
76
77
78
AD03 tecnologica
79
80
81
82
83
- 95 -
ALLEGATO N° 11
Istituto Tecnico Commerciale Statale
“Luigi Palma”
(settore economico-tecnologico)
C.F.: 84000570782 – Matr. INPS: 2500548756 - CM: CSTD08000C
Via Torrelunga snc 87064 - Corigliano Calabro (CS)
0983/888196 (Dirigenza) - 0983/888198 (Uffici) - 0983/887620 (fax)
e-mail: [email protected] - [email protected] –
pec:[email protected]
Elenco ATA
A.S. 2014/15
aggiornato al novembre 2014
DSGA
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
DIRETTORE AMMINISTRATIVO: SCARPELLI MASSIMO
GENERALITÀ
Basile Cosmo
Berardi Antonio
Coschignano Luigi
De Marco Antonio
Elia Tommaso
Fiorentino Natale
Fortunato Leonardo
Franchino Vincenzo
Franco Alessandro
Fusaro Agostino
Ginese Mirella
Gomitolo Giovanni
Morrone Elisa
Morrone Giuseppina
Noè Antonio
Romanazzi Pasqua
Spezzano Daniela
Tempestoso Gennaro
CS
AA
CS
AA
AA
CS
CS
TL
CS
TL
AA
CS
CS
CS
CS
TL
AA
AA
QUALIFICA
Collaboratore Scolastico
Assistente Amministrativo
Collaboratore Scolastico
Assistente Amministrativo
Assistente Amministrativo
Collaboratore Scolastico
Collaboratore Scolastico
Tecnico di Laboratorio
Collaboratore Scolastico
Tecnico di Laboratorio
Assistente Amministrativo
Collaboratore Scolastico
Collaboratore Scolastico
Collaboratore Scolastico
Collaboratore Scolastico
Tecnico di Laboratorio
Assistente Amministrativo
Assistente Amministrativo
Il presente Piano dell’Offerta Formativa,
con tutti gli allegati in esso presenti o citati,
è stato approvato dal Consiglio di Istituto
in data 05 Novembre 2014
- 96 -
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