Produzione Rifiuti e raccolta Differenziata – Anno 2001 INDICE Glossario dei termini utilizzati Nota sulla raccolta dei dati Pag. 2 Pag. 3 Parte I - La situazione a livello provinciale Sintesi dei dati sulla produzione di rifiuti urbani e sull’andamento delle raccolte differenziate nel 2001 Confronto con gli anni precedenti Informazioni aggiuntive Commento ai dati Pag. 4 Pag. 6 Pag. 11 Pag. 11 Parte II – Analisi dei dati disaggregati per comune ed elaborazioni − Produzione di rifiuti nei comuni bergamaschi Pag. 14 − Tabelle di dettaglio sulle raccolte differenziate Pag. 23 − Attivazione/in attivazione/disattivazione delle raccolte differenziate (confronto 2000-2001) Pag. 74 − Aree comunali attrezzate per la raccolta differenziata Pag. 80 Gestione dei servizi rifiuti in Provincia di Bergamo nell’anno 2001 Pag. in costruzione • Costi rsu Pag. in costruzione • Costi ingombranti Pag. in costruzione • Costi organico Pag. in costruzione • Costi verde Pag. in costruzione • Costi carta Pag. in costruzione • Costi vetro Pag. in costruzione • Costi plastica Pag. in costruzione • Costi materiali ferrosi Pag. in costruzione Costi minori e maggiori in €/abitante Pag. in costruzione − La gestione comunale dei rifiuti: un quadro riassuntivo Pag. − Cartografia tematica Pag. Amministrazione Provinciale di Bergamo Osservatorio Rifiuti 1 Produzione Rifiuti e raccolta Differenziata – Anno 2001 GLOSSARIO DEI TERMINI UTILIZZATI • RSU (RIFIUTI SOLIDI URBANI) = rifiuti solidi di origine domestica destinati a smaltimento (in discarica o inceneritore), compresi quelli di origine non domestica che finiscono nel medesimo flusso in quanto assimilati ai rifiuti urbani (ai sensi dell’art. 7 del D.Lgs. 22/97). • RIng (RIFIUTI INGOMBRANTI) = rifiuti di origine domestica di dimensioni e di ingombro tali da non poter essere smaltiti nel circuito dei RSU (ad es. mobili e pezzi d’arredamento, elettrodomestici, grossi imballi), generalmente costituiti da materiali suscettibili di recupero. • SPAZZ (SPAZZAMENTO STRADE) = rifiuti derivanti da operazioni di pulizia delle superfici stradali, composti da materiali eterogenei generalmente sporchi e non suscettibili di recupero. • CIMIT (RIFIUTI CIMITERIALI) = rifiuti provenienti da esumazioni, estumulazioni ed altre attività cimiteriali. • RD (RACCOLTA DIFFERENZIATA) = comprende tutte le frazioni di rifiuto che sono raccolte separatamente (rispetto al flusso indifferenziato destinato a smaltimento). Essa può essere finalizzata al recupero di materiale (ed al risparmio energetico), ad es. attraverso un processo di riciclaggio o compostaggio, oppure allo smaltimento in condizioni di sicurezza per l’ambiente e la salute di alcune sostanze ad elevato potere inquinante (ad es. nel caso dei Rifiuti Urbani Pericolosi). La L.R. 21/93 (art. 5) obbliga i Comuni ad attivare la r.d. delle seguenti frazioni: Rifiuti Urbani Pericolosi: 1. batterie e pile esauste 2. prodotti etichettati “T” e/o “F” 3. farmaci scaduti 4. tubi catodici e lampade a scarica 5. siringhe giacenti su aree pubbliche 6. cartucce esaurite di toner per fotocopiatrici e/o stampanti Rifiuti Liquidi: 7. olii e grassi vegetali ed animali da cottura in luoghi di ristorazione collettiva Rifiuti Organici Compostabili: 8. rifiuti di provenienza alimentare collettiva, domestica e mercatale 9. rifiuti vegetali derivati dalla manutenzione del verde Rifiuti Solidi: 10. rifiuti ingombranti 11. vetro 12. contenitori di plastica 13. metalli 14. carta e cartone 15. frigoriferi e frigocongelatori 16. componenti elettronici (provenienti da utenze collettive, da attività produttive, commerciali e servizi) 17. polistirolo e materiali espansi (provenienti da utenze collettive, da attività produttive, commerciali e servizi) Alcuni Comuni risultano inoltre avere attivato la raccolta differenziata di ulteriori frazioni, quali: cassette di plastica, fogli di polietilene, filtri olio/gasolio, legno, olii minerali, pneumatici, stracci, vernici, accumulatori al piombo, sacco multimateriale, materassi in lana, componenti impianti elettrici dimessi, contenitori spray. • INCIDENZA DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA (VALORE PERCENTUALE) = è il rapporto tra il quantitativo di rifiuti raccolti in modo differenziato (RD) e il quantitativo totale di rifiuti prodotti, esclusi i rifiuti cimiteriali (RSU + SPAZZ + RIng + RD): INC. RACC. DIFF. % = RD / (RSU + SPAZZ + Ring + RD) x 100 Amministrazione Provinciale di Bergamo Osservatorio Rifiuti 2 Produzione Rifiuti e raccolta Differenziata – Anno 2001 NOTA SULLA RACCOLTA DEI DATI Ai sensi della L.R. 21/93 le Province, tramite proprie strutture organizzative, curano la raccolta, la validazione, l’elaborazione, l’archiviazione e la trasmissione all’Osservatorio regionale dei dati inerenti ai servizi di raccolta, smaltimento e recupero delle varie frazioni di rifiuti urbani. Nel 2002, per il secondo anno, la Provincia di Bergamo ha utilizzato l’applicazione su tecnologia Web per la gestione completa di tali informazioni che aveva implementato nel 2000 e messo a disposizione delle altre Province lombarde. A conferma della validità di questa scelta, sette Amministrazioni Provinciali hanno chiesto di avvalersi della procedura e quattro l’hanno già impiegata, mentre l’Osservatorio regionale presso l’A.R.P.A. ha manifestato l’intenzione di adottarla ed estenderla a tutta la Lombardia entro il 2003. L’adesione dei Comuni è stata buona, con un 93% di enti coinvolti contro l’82% dell’anno scorso; solo 17 Comuni hanno utilizzato ancora la scheda cartacea per mancanza di collegamento ad Internet o per problemi di trasmissione. Va tuttavia rilevato come il termine fissato per la compilazione della scheda (28 Febbraio) sia stato rispettato solo da 119 Comuni su 244, e come gli ultimi dati siano stati trasmessi solo a metà Giugno, sicché la durata complessiva della fase di raccolta e verifica è stata superiore a quella dello scorso anno. A questo proposito, si ricorda che la violazione dell’obbligo di dichiarazione dei dati è sanzionata dall’art. 33, comma 2°, della L.R. 21/93. Anche quest’anno si sono ripresentati alcuni degli aspetti problematici che avevano caratterizzato gli anni precedenti. In particolare: a) il reperimento dei dati veritieri disaggregati per comune nei casi di gestione dei servizi in forma associata, dal momento che spesso è operata una ripartizione dei dati complessivi sulla base del numero di abitanti; b) l’utilizzo errato delle unità di misura (ancora in qualche caso); c) la confusione tra sacco multimateriale, destinato a recupero, e “sacco secco” contenente materiale non riciclabile, destinato a smaltimento (che spesso è erroneamente incluso nelle raccolte differenziate); d) la compilazione lacunosa della sezione costi (punto 4 della scheda regionale tipo), spesso limitata alle principali frazioni (carta, vetro, FORSU). Diversi Comuni, inoltre, non hanno informato l’Osservatorio provinciale delle variazioni intervenute successivamente alla compilazione della scheda ed inserite in altri rilevamenti di dati (M.U.D., classifica dei “Comuni ricicloni” di Legambiente…). Si invita pertanto, per il futuro, a: - comunicare tempestivamente qualsiasi rettifica dei dati (che – si sottolinea – non sono raccolti solo a scopo statistico); - rispettare la scadenza temporale fissata per la trasmissione della scheda, così da consentire un rapido invio dei dati alla Regione e divulgazione. Si ricorda infine la disponibilità dell’Osservatorio a fornire il proprio supporto tecnico – oltre che in fase di compilazione - per qualsiasi problematica relativa ai rifiuti urbani, ringraziando per la collaborazione le Amministrazioni che hanno ottemperato in modo corretto e puntuale a questo adempimento annuale, nonché gli utenti che hanno evidenziato osservazioni e suggerimenti utili per il miglioramento dell’applicazione. Amministrazione Provinciale di Bergamo Osservatorio Rifiuti 3 Produzione Rifiuti e raccolta Differenziata – Anno 2001 Parte I - La situazione a livello provinciale SINTESI DEI DATI SULLA PRODUZIONE DI RIFIUTI URBANI E SULL’ANDAMENTO DELLE RACCOLTE DIFFERENZIATE NEL 2001 ABITANTI RESIDENTI AL 31.12.01: 981.341 (+ 7051 rispetto al 2000) TABELLA N.1 PRODUZIONE COMPLESSIVA DI RIFIUTI t/anno % sul TOT g/ab*giorno RIFIUTI SOLIDI URBANI RIF. DA SPAZZ. STRADE RIFIUTI INGOMBRANTI RIFIUTI CIMITERIALI TOT RIFIUTI A SMALTIMENTO 167.022 18.481 42.152 107 227.762 38,60 % 4,27 % 9,74 % 0,02 % 52,64 % 466 52 118 0 636 TOT RACCOLTA DIFFERENZIATA 204.936 47,36 % 572 TOT RIFIUTI PRODOTTI 432.698 100,00% 1.208 FIGURA N.1 COMPOSIZIONE DEI RIFIUTI RD 47% RSU+SPAZZ 43% RIng 10% Amministrazione Provinciale di Bergamo Osservatorio Rifiuti 4 Produzione Rifiuti e raccolta Differenziata – Anno 2001 TABELLA N.2 RIFIUTI RACCOLTI IN MODO DIFFERENZIATO Kg/anno Carta Vetro Verde Organico Materiali Ferrosi Plastica Legno R.U.P.: Batterie d'Auto Contenitori "T" e/o "F" Oli Minerali Filtri Olio e Gasolio Siringhe Toner Lampade a scarica e Tubi catodici Vernici e barattoli Pile Farmaci Altre RD: Alluminio Altri Metalli Vetro e Alluminio Vetro e Ferro Vetro, Ferro e Alluminio Cassette Plastica Ferro e Alluminio Componenti Elettronici Fogli in Polietilene Beni Durevoli Oli Vegetali E/o Animali Pneumatici Polistirolo Secco destinato a recupero (Sacco Multimateriale) Stracci Materassi in lana Contenitori spray Componenti di imp. elettrici dismessi TOTALE % sul TOT RD 54.442.619 33.739.413 35.370.757 41.485.660 11.114.763 7.198.371 10.083.206 26,57% 16,46% 17,26% 20,24% 5,42% 3,51% 4,92% 504.595 85.317 104.509 1.356 323 8.648 45.166 20.426 94.205 87.679 0,25% 0,04% 0,05% 0,00% 0,00% 0,00% 0,02% 0,01% 0,05% 0,04% 993.900 291.129 2.127.717 197.860 1.363.090 155.325 1.038.002 335.721 88.510 941.731 169.984 1.066.819 86.850 1.011.840 676.165 1.440 53 3.023 204.936.172 0,48% 0,14% 1,04% 0,10% 0,67% 0,08% 0,51% 0,16% 0,04% 0,46% 0,08% 0,52% 0,04% 0,49% 0,33% 0,00% 0,00% 0,00% 100% FIGURA N.2 COMPOSIZIONE MERCEOLOGICA DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA Frazione Verde 17,26% Vetro 16,46% Frazione Umida 20,24% Materiali Ferrosi 5,42% Carta 26,57% Altre RD 5,15% Legno 4,92% Plastica 3,51% Rup 0,46% Amministrazione Provinciale di Bergamo Osservatorio Rifiuti 5 Produzione Rifiuti e raccolta Differenziata – Anno 2001 FIGURA N.3 DISTRIBUZIONE DELL’INCIDENZA DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA NEL 2001 16 14 n° Comuni 12 10 8 6 4 2 0 0 3 6 9 12 15 18 21 24 27 30 33 36 39 42 45 48 51 54 57 60 63 66 69 72 75 78 % RD (valori decimali arrotondati all'unità inferiore) CONFRONTO CON GLI ANNI PRECEDENTI TABELLA N.3 PRODUZIONE DI RIFIUTI Anno 1993 t/a anno 1994 t/a anno 1995 * t/a anno 1996 t/a ab. ab. ab. ab. 946.829 953.457 935.520 942.915 Anno 1997 t/a ab. 950639 anno 1998 t/a anno 1999 t/a anno 2000 t/a anno 2001 t/a ab. ab. ab. ab. 956.289 964.802 974.290 981.341 Incremento % 2000-2001 Rsu + Spazz 274.698 278.528 227.261 214.239 193.943 179.579 179.637 181.741 185.503 Ingombranti 37.394 47.539 38.533 25.802 29.572 31.585 36.139 40.969 42.152 +2,9% 69 74 107 72 107 +48,6% Cimiteriali Totale a smaltimento Raccolta Differenziata Totale Rifiuti** Totale Kg/ab/giorno Incidenza RD +2,1% 312.092 326.067 265.794 240.041 223.584 211.238 215.883 222.782 227.762 +2,2% 16.198 33.121 64.793 105.916 126.666 153.239 174.779 187.740 204.936 +9,2% 328.312 359.188 330.587 345.957 350.250 364.477 390.555 410.450 432.591 +5,4% 0,95 1,03 0,96 1,00 1,00 1,04 1,11 1,15 1,21 +5,2% 4,9% 9,2% 19,6% 30,6% 36,2% 42,1% 44,7% 45,7% 47,4% +3,7% * Nel corso del 1994 i Comuni della Val San Martino sono passati alla provincia di Lecco ** Nel totale rifiuti non sono stati conteggiati i rifiuti cimiteriali Amministrazione Provinciale di Bergamo Osservatorio Rifiuti 6 Produzione Rifiuti e raccolta Differenziata – Anno 2001 FIGURA N.4 PRODUZIONE DI RIFIUTI 500.000 '99 400.000 '94 t/anno '95 300.000 '98 '94 '95 '96 200.000 '96 '97 '00 '97 '98 '99 '00 '01 '98 '96 100.000 '94 '95 '00 '01 '96 '97 '98 '99 '99 '00 '01 '97 '95 '94 0 RSU+SPAZZ Ring RD tot TABELLA N.4 PRODUZIONE DEI RIFIUTI PRO CAPITE (g/ab.*giorno) Anno 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 RSU+SPAZZ 800 661 615 555 514 510 510 518 Ring 137 113 75 85 90 103 115 118 RD 95 190 307 365 439 496 526 572 Totale 1.032 963 997 1.006 1.044 1.109 1151 1208 TABELLA N.5 INCIDENZA DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA Anno 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 Percentuale 9,22 % 19,60 % 30,62 % 36,17 % 42,05 % 44,75 % 45,74 % 47,37 % Amministrazione Provinciale di Bergamo Osservatorio Rifiuti 7 '01 Produzione Rifiuti e raccolta Differenziata – Anno 2001 TABELLA N.6 - FIGURA N.5 DISTRIBUZIONE DELL’INCIDENZA DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI % della RD sul totale rifiuti N° Comuni N° Comuni N° Comuni N° Comuni N° Comuni 1997 5 18 47 62 55 33 20 4 1998 3 14 39 58 46 34 38 12 1999 0 19 30 49 47 42 40 15 2000 0 14 31 46 54 37 47 13 2001 0 10 37 38 49 46 51 12 Da 0% a 4% Da 5% a 14% Da 15% a 24% Da 25% a 34% Da 35% a 44% Da 45% a 54% Da 55% a 64% Oltre 65% 70 60 1997 2000 1998 2001 Da 45% a 54% Da 55% a 64% 1999 n° Comuni 50 40 30 20 10 0 Da 0% a 4% Da 5% a 14% Da 15% a 24% Da 25% a 34 % Da 35% a 44% oltre 65% Incidenza della RD Amministrazione Provinciale di Bergamo Osservatorio Rifiuti 8 Produzione Rifiuti e raccolta Differenziata – Anno 2001 TABELLA N.7 QUANTITATIVI DELLE PRINCIPALI FRAZIONI RACCOLTE NEGLI ULTIMI SEI ANNI Raccolte Attive Carta Vetro Verde Organico Mat. Ferrosi Plastica Legno R.U.P. Altre RD Totale Raccolte Attive Carta Vetro Verde Organico Mat. Ferrosi Plastica Legno Rup Altre RD Totale 1996 Kg/anno Pro capite 1997 Kg/anno Pro capite 1998 Kg/anno Pro capite Kg/ab*anno Kg/ab*anno Kg/ab*anno 30.584.088 23.959.643 21.971.460 9.185.234 8.806.640 3.684.368 776.427 429.965 6.219.327 32,522 25,478 23,364 9,767 9,365 3,918 0,826 0,457 6,596 37.404.146 26.825.072 22.232.828 18.023.130 8.042.726 4.704.020 3.017.300 583.665 5.805.399 39,346 28,218 23,387 18,959 8,460 4,948 3,174 0,614 6,107 43.672.939 28.799.448 26.779.250 28.726.190 9.098.255 5.232.501 4.356.532 680.702 5.893.626 45,669 30,116 28,003 30,039 9,514 5,472 4,556 0,712 6,163 105.617.152 112,310 126.638.286 133,214 153.239.443 160,244 1999 Kg/anno Pro capite 2000 Kg/anno Pro capite 2001 Kg/anno Pro capite Kg/ab*anno Kg/ab*anno Kg/ab*anno 50.678.846 30.260.940 29.694.910 36.064.958 9.002.961 6.197.086 6.124.088 892.134 5.862.582 52,528 31,365 30,778 37,381 9,331 6,423 6,348 0,925 6,076 51.231.809 31.961.992 32.591.954 38.558.907 11.250.271 6.648.706 7.690.488 947.944 6.857.729 52,584 32,805 33,452 39,576 11,547 6,824 7,893 0,973 7,039 54.442.619 33.739.413 35.370.757 41.485.660 11.114.763 7.198.371 10.083.206 952.224 10.549.159 55,478 34,381 36,043 42,274 11,326 7,335 10,275 0,970 10,747 174.778.505 181,155 187.739.800 192,694 204.936.172 208,833 FIGURA N.6 VARIAZIONE DEL QUANTITATIVO PRO CAPITE PER LE PRINCIPALI FRAZIONI NEGLI ULTIMI SETTE ANNI 60,0 Kg/Ab. * anno 50,0 40,0 30,0 20,0 10,0 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 ANNI Pro capite CARTA Pro capite MAT. FERROSI Pro capite ORGANICO Pro capite PLASTICA Pro capite VERDE Pro capite VETRO Amministrazione Provinciale di Bergamo Osservatorio Rifiuti 9 Produzione Rifiuti e raccolta Differenziata – Anno 2001 FIGURA N. 7 RACCOLTE DIFFERENZIATE EX L.R. 21/93 ATTIVE NEI COMUNI 2000 2001 N. COMUNI ATTIVI 300 250 200 150 100 50 Vetro+alluminio Vetro Siringhe Scarti vegetali Polistirolo Plastica Organico Olio vegetale Materiali ferrosi Lampade e tubi catodici Farmaci Contenitori T/F Componenti elettronici Cartucce esauste di toner Carta e cartone Beni durevoli Batterie-pile 0 FRAZIONI FIGURA N. 8 MODALITA’ DI RACCOLTA DELLE PRINCIPALI FRAZIONI E COMUNI ATTIVI (Leggasi : C=carta, MF=materiali ferrosi, O=organico, P=plastica, Vd=Verde, Vt=vetro) PORTA A PORTA PIATTAFORMA N° di Comuni 425 400 375 350 325 300 275 250 225 200 175 150 125 100 75 50 25 0 Comuni attivi CONTENITORI PIATTAFORMA C C C C MF MF MF MF O O O O P P P P Vd Vd Vd Vd Vt Vt Vt Vt 98 99 00 01 98 99 00 01 98 99 00 01 98 99 00 01 98 99 00 01 98 99 00 01 150 152 152 151 141 150 153 160 4 5 11 4 120 121 114 113 153 158 153 107 141 128 133 134 CONTENITORI 68 56 50 46 37 34 27 21 1 1 0 1 59 64 55 50 15 22 19 3 175 167 158 146 PORTA A PORTA 169 162 176 184 46 44 46 52 104 110 120 126 103 114 129 138 6 4 7 0 73 65 79 85 Principali RD Amministrazione Provinciale di Bergamo Osservatorio Rifiuti 10 Produzione Rifiuti e raccolta Differenziata – Anno 2001 INFORMAZIONI AGGIUNTIVE Diffusione del compostaggio domestico Comuni che dichiarano di avere utenti (da un minimo di 3 ad un massimo di 2000) praticanti il compostaggio domestico: 100 Comuni che hanno promosso questa attività: 91 (di cui, nel 2001: 7; in passato: 84); attraverso: • corsi di formazione: 47 Comuni • distribuzione di composter: 76 Comuni, di cui: Ø in vendita: 34 Comuni Ø in comodato d’uso: 45 Comuni Ø con modalità miste: 2 Comuni • agevolazioni tariffarie per chi pratica il compostaggio domestico: 61 Comuni • opuscoli informativi: 9 Comuni • consulenza: 1 Comune. Sistema tariffario Comuni che dichiarano di avere adottato un sistema tariffario: 52 Di cui: • tengono conto dei quantitativi di rifiuti prodotti (in base al volume o al peso, in genere conteggiando i sacchi conferiti): 21 (Alzano Lombardo, Ambivere, Antegnate, Bonate Sopra, Bottanuco, Carvico, Cenate Sopra, Cortenuova, Fara Olivana con Sola, Gandino, Gorle, Mapello, Moio de Calvi, Palazzago, Peia, Presezzo, San Paolo d’Argon, Suisio, Torre Boldone, Urgnano, Villa di Serio); • tengono conto del numero dei componenti familiari: 24; • applicano riduzione per i singles: 8 • fanno riferimento ai parametri del D.P.R. 158/99: 5 (Cenate Sopra, Gorle, Mapello, Torre Boldone, Villa di Serio). COMMENTO AI DATI Anche nel 2001 si è purtroppo confermata la tendenza all’aumento dei rifiuti che aveva caratterizzato i precedenti cinque anni (cfr. tab. 3 e figura 4). In un anno l’immondizia è cresciuta del 5,4%: molto più della popolazione e senza correlazione con l’andamento dell’economia, smentendo chi continua ad interpretarla come un indicatore di benessere. L’inarrestabile aumento dei rifiuti è il risultato di dinamiche molto complesse, nell’ambito del nostro attuale sistema socio-culturale ed economico, e non può che apparire frustrante nei confronti degli sforzi di riduzione posti in essere da vari soggetti, tra cui la stessa Provincia di Bergamo1. Ci si riferisce ad un programma di azioni promozionali per la prevenzione dei rifiuti rivolte ai Comuni, ai consumatori e ad alcuni operatori economici. Si ricorda in particolare il “Premio per le migliori iniziative comunali di prevenzione dei rifiuti”, che ha visto vincitori - nella prima edizione (anno 2001) - i Comuni di: Ponteranica, San Giovanni Bianco, Torre Boldone, Arcene, Caravaggio e – nella seconda (anno 2002) – i Comuni di: Caravaggio, Serina, Torre Boldone, Villa di Serio, Misano Gera d’Adda, Pontirolo Nuovo e Verdello. 1 Amministrazione Provinciale di Bergamo Osservatorio Rifiuti 11 Produzione Rifiuti e raccolta Differenziata – Anno 2001 Un’occhiata alla tab. 4 dà una misura del fenomeno: in media ogni Bergamasco, che produceva nel 1995 (anno dell’ “emergenza rifiuti” nella nostra provincia) 963 grammi giornalieri, è passato a 1208 grammi nel 2001, dopo aver superato la soglia del chilo nel ’97 e degli 11 etti nel ’99. L’aumento riguarda in modo consistente i rifiuti soggetti a raccolta differenziata, ma interessa anche tutte le tipologie destinate a smaltimento, risultando curiosamente marcato per i rifiuti cimiteriali (i cui quantitativi appaiono tuttavia irrilevanti rispetto al totale). A proposito di raccolta differenziata, l’incidenza del 47,4%, in crescita (tab. 5), si conferma un dato di assoluto rilievo a livello nazionale, pur nella consapevolezza del valore relativo di questo indicatore, già più volte evidenziato anche nei precedenti rapporti annuali. Complessivamente, la provincia di Bergamo ha ampiamente superato, in anticipo di due anni, l’obbiettivo del 35% fissato dal “Decreto Ronchi” per il 2001, mentre sono 157 i comuni del suo territorio che hanno singolarmente raggiunto tale traguardo. La figura 3, la tabella 6 e la figura 5 evidenziano un panorama provinciale ancora una volta molto variegato, ma in cui non può passare inosservata la presenza di 63 Comuni con un’icidenza della raccolta differenziata superiore al 55% (e 12 di questi addirittura oltre il 65%). La composizione merceologica della raccolta differenziata (tab. 2 e fig. 2) conferma ancora una volta la netta preponderanza delle frazioni carta, FORSU, verde e vetro. I quantitativi complessivi ottenuti nel 2001 per tutte le tipologie sono riportati in tab. 2, mentre l’andamento negli ultimi sei anni delle principali raccolte, sia in termini assoluti che di quantità pro-capite, è desumibile da tab. 7 e fig. 6. La figura 7 evidenzia il numero di Comuni che hanno attivato ciascuna raccolta differenziata, confrontato con quello dell’anno precedente. Le modalità di raccolta adottate per le principali frazioni sono invece mostrate nella figura 8. Degno di attenzione appare anche quanto risulta dalle informazioni aggiuntive. 100 Comuni (pari al 41% del totale) affermano infatti di avere utenti che praticano il compostaggio domestico e 91 di avere promosso tale attività (in 61 casi attraverso sconti sulla tassa rifiuti). 52 (pari al 21% del totale) sono invece i Comuni che dichiarano di avere adottato un sistema tariffario, basato in 21 casi sulla quantificazione effettiva dei rifiuti prodotti dai contribuenti ed in 5 casi già riferito ai parametri del D.P.R. 158/99. Nella seconda parte di questo rapporto saranno presentati in dettaglio i risultati comunali, con alcune novità rispetto alle edizioni precedenti. In particolare, per tentare di offrire un quadro completo della gestione dei rifiuti e facilitare un confronto significativo, saranno abbinati più elementi di valutazione, quali la produzione pro-capite e l’incidenza della RD, le rispettive variazioni rispetto all’anno precedente, le raccolte differenziate attive, i costi. 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