P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
12728 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
AIMA
Associazione
Italiana Malattia
di Alzheimer
ONLUS sez.prov.
di Reggio Emilia
12984 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
ANICI
Aiuto e supporto Consiste nel rafforzare la sempre maggiore richiesta nei trasporti per Reggio E. e provincia
per le persone anziane, disabili, sole che necessitano di un mezzo di trasporto per visite,
(Associazione
ad anziani e
terapie, controlli periodici presso ospedali, case di cura e centri riabilitativi.
Nazionale Invalidi disabili
Civili e Cittadini
Anziani)
13189 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
ANTEAS
(associazione
nazionale terza
età attiva per la
solidarietà)
Intervento di
stimolazione
cognitiva rivolti
ad anziani affetti
da
deterioramento
cognitivo
DALL’ASCOLTO
ALLA
PARTECIPAZIO
NE:BUONE
PRATICHE PER
VIVERE BENE
IN ZONA VIA
TURRI
La stimolazione cognitiva è un tipo di intervento di gruppo, non farmacologico, rivolto alle
persone con deterioramento cognitivo che mira a rallentare la progressiva perdita delle
funzioni che la malattia comporta. Nella provincia di Reggio Emilia sono circa 5300 i soggetti
dementi, con 914 nuovi casi/anno. La stimolazione cognitiva si configura come un intervento
strategicamente orientato al benessere complessivo della persona, che permette di
incrementare il coinvolgimento nella riattivazione delle competenze residue e di ridurre la
sintomatologia depressiva e i comportamenti aggressivi.Alla base di questo progetto vi è
l’idea che le competenze cognitive, assieme a quelle sociali, contribuiscano alla
realizzazione della persona e che quindi serva un approccio focalizzato su aspetti cognitivi,
psicologici e sociali per raggiungere lo scopo finale, ovvero quello di preservare la qualità
della vita delle persone colpite da demenza. La demenza è anche una malattia della
famiglia, poiché essa costituisce la prima e più importante struttura che è chiamata a
farsi carico della patologia e che spesso è lasciata sola ad affrontare il processo di cura e
di cambiamento che questa malattia inevitabilmente comporta. Diversi studi riguardanti i
costi della demenza hanno confermato la drammaticità del carico assistenziale che grava
sulle famiglie: considerando che, dalla fase intermedia in poi, l’assistenza del malato
diventa progressivamente continuativa, è evidente quanto sia rilevante cercare di
conservare il più a lungo possibile le funzioni cognitive ancora integre. Da ciò consegue
che gli interventi mirati a preservare la riserva cognitiva dell’anziano demente rallentano
il progressivo aumento del carico assistenziale e costituiscono un’opportunità di
socializzazione per l’anziano.
La stimolazione cognitiva ha dimostrato di essere un intervento efficace nel migliorare le
funzioni cognitive e la qualità della vita nelle persone con demenza. L’intervento si pone
come un passaggio importante per evitare l’isolamento sociale e per facilitare il
reinserimento nei diversi contesti sociali che la comunità offre, come ad esempio
i Centri Sociali, il Caffè Incontro, il Filoss o i Centri Diurni.
Dalla ricerca che abbiamo in atto nella zona via Turri emerge che ci sono 4.045 abitanti di cui
41,31%italiani e 58,69% stranieri. Gli stranieri per il 40.7% sono cinesi e sono presenti 61
nazionalità. Inoltre 294 anziani tra i 65 e 74 anni e 312 ultra 75 enni.in totale sono 606 il
14.98% della popolazione I bambini tra i 0 e 10 anni sono 529 il 13,08%.
Il presente progetto vuole “agganciare” gli anziani che risiedono nel quartiere, attraverso
iniziative che hanno lo scopo, oltrechè di “fare cose” con e per loro, anche di stabilire un
rapporto di fiducia con altri anziani (i volontari ANTEAS) e, più in genere, con ciò che si
muove nel quartiere. Per questo proponiamo di attivare:
1. “aiutiamo a vedere la tv digitale” costituire un gruppo di anziani (volontari ANTEAS) che
aiuti altri anziani del quartiere ad affrontare i problemi del passaggio della TV dall’analogico
al digitale, attraverso momenti d’informazione preventiva antitruffa (conferenze e opuscolo) e
mediante un gruppo preparato, che aiuti gli anziani soli alla gestione dei problemi del
passaggio tecnologico (installazione decoder)
2. “raccontiamo il quartiere com’era ieri” -creare un gruppo di anziani impegnati a
raccontare e “mostrare” a vari interlocutori (bambini delle scuole elementari ma anche
stranieri residenti nel quartiere) com’era via Turri negli anni della loro gioventù.
Questo allo scopo di favorire i rapporti intergenerazionali e l’integrazione del quariere.
3. “censimento delle competenze” nel rapporto casa per casa raccogliere le
competenze presenti da mettere in rete nel quartiere
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
Il protocollo prevede 2 incontri a settimana per 7 settimane. La durata di ogni incontro è di 01 febbraio 2011
circa 60minuti, a cui si aggiungono 30 minuti di stimolazione motoria. 1. Ogni incontro ha lo 31 dicembre 2011
scopo di stimolare specifiche funzioni cognitive, oltre che la conoscenza reciproca e la
socializzazione. Ciò avviene attraverso lo svolgimento di esercizi da eseguire in gruppo.
Tutti gli esercizi sono stati appositamente ideati per la popolazione anziana e per la
stimolazione di determinate funzioni cognitive, quali:· memoria· linguaggio· attenzione·
ragionamento· coordinazione motoriaDopo una pausa di circa 3 mesi sono previste 10
sessioni di mantenimento in cui verranno nuovamente stimolate le funzioni cognitive
precedentemente descritte. L’intervento verrà monitorato prima dell’inizio e alla
conclusione attraverso la somministrazione di test neuropsicologici.In accordo con AUSER,
è previsto il trasporto dei soggetti dalla propria abitazione al luogo dove verrà realizzato il
progetto.Per quanto riguarda i familiari, sono previsti tre incontri che avranno le seguenti
finalità:·
Primo incontro: o spiegazione del corso di stimolazione cognitiva (funzionamento della
memoria nell’invecchiamento fisiologico e patologico) o osservazioni e proposte dei
familiari.·Secondo incontro: o fornire strategie a sostegno della memoriao osservazioni
e proposte dei familiari.· Terzo incontro: o resoconto finale sull’andamento delle attività
o consegna del materiale da svolgere a conclusione dell’intervento o consegna del
questionario di gradimento o orientamento e accompagnamento alle risorse presenti
nella comunitào osservazioni e proposte dei familiario osservazioni conclusive
Accompagnamento di anziani in ospedale.
Servizio di trasporto dal domicilio di persone disabili e sole presso le strutture ospedaliere
e le case di cura o i centri riabilitativi
7.AMBITO
Per la
realizzazione del
progetto è
possibile usufruire
di diversi spazi:
1. locali messi a
disposizione
dall’AUSL
–Programma
Demenze di
Reggio Emilia
2. locali messi a
disposizione in
accordo con
AUSER e con la
Circoscrizione
Polo Sud Comune
di Reggio Emilia
9.DESTINATARI
10.PARTNER
I criteri di inclusione riguardano soggetti che
AUSL di Reggio Emilia –
presentano le seguenti caratteristiche:·
Programma Demenze·
Diagnosi di Mild Cognitive Impairment e di
AUSER di Reggio Emilia
deterioramento cognitivo.· Esclusione di gravi
deficit sensoriali (vista, udito e comunicazione)
che potrebbero compromettere la
partecipazione del soggetto.· Esclusione di
disturbi psichiatrici e comportamentali che
potrebbero inficiare le interazioni di gruppo.·
Discreto stato funzionale-motorio. Tutti i
soggetti saranno valutati prima e dopo
l’intervento attraverso la somministrazione di
una batteria di tesi neuropsicologici, al fine di
valutare l’efficacia del progetto.I soggetti
reclutati afferiscono a:· Caffè Incontro presenti
sul territorio reggiano;· Centro d’Ascolto AIMA;·
Centro per i Disturbi Cognitivi di Albinea. Il
numero di soggetti previsti è tra i 10 e i 16,
suddivisi in 2 gruppi da 5 a 8 soggetti.
Inizio: Ottobre 2010 Città e Provincia. Anziani e disabili
Fine: 31 Dicembre Luogo: Reggio
Persone sole: circa 4000 trasporti annui senza
2011
Emilia e Provincia considerare quelli a cui dobbiamo dire di no per
mancanza di mezzi!!
Inizio: primo
1. Aiutiamo vedere la tv digitale: A) Conferenza di presentazione e consigli anti truffe. B)
progetto 1.9.2010
opuscolo consigli e antitruffe; distribuzione nelle case degli anziani, con lettera di
presentazione del progetto C) corso di formazione sulle nuove tecnologie per volontari che Fine: 31.12.2011
opereranno nelle case degli anziani D) predisposizione di un telefono dedicato alla
richiesta d’intervento e pubblicizzazione dell’iniziative nel quartiere E) intervento dei
volontari nelle case degli anziani.
2. Raccontiamo il quartiere com’era ieri A) raccolta dati e immagini del quartiere dal
dopoguerra ad oggi. B) racconti di storia vissuta e loro sistemazione visiva e raccontata da
esporre nelle scuole dell’infanzia ed elementare del quartiere. C) Accordo con le scuole
per visite e incontri. D) l’anziano racconta, il bambino chiede. E) Raccolta dei materiali e
racconti da esporre nei momenti di festa del quartiere.
3. Censimento delle competenzeI volontari ANTEAS nell’incontrare gli abitanti del
quartiere (anziani e stranieri), raccoglieranno le varie competenze da mettere in rete nel
vicinato. Questa raccolta di competenze sarà raccolta e gestita nel quartiere
attraverso l’apertura di “ un ufficio informativo” che l’associazione ha intenzione di
aprire nella seconda metà del 2011 anche per dare continuità al lavoro di ricerca iniziato.
Zona patto via
Turri
Sale CISL,
Reggio est case
a) Anziani dai 65 anni in poi che sono 606, con
particolare attenzione alle persone sole che
sono più di 150.
b) bambini (oltre 100),
maestre delle scuole e genitori
Collaborano al progetti il
sindacato pensionati della
CISL
La categoria della scuola
CISL
il centro di formazione IALCISL
L’associazione oltre le
frontiere ( ANOLF), che
opera con gli immigrati.
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
2 volontari AIMA e/o AUSER che prepareranno i
momenti conviviali, di accoglienza e di saluto.
€
13.100,00 €
13.100,00
Tutti i volontari dell’associazione operano
gratuitamente (dai 10 ai 20 volontari)
€
30.000,00 €
30.000,00
€
10.000,00 €
15.000,00
Si prevedono 25 volontari che opereranno
gratuitamente per le diverse fasi dei progetti:
organizzazione - attività, preparazione convocazione degli incontri, alla diffusione del
materiale, incontri con le scuole, preparazione dei
materiali, lavori di segreteria, intervento nelle
case, ecc.
Si può ipotizzare che 25 volontari offrano un
attività gratuità pari a 1.200 ore. Il valore
economico dell’attività dei volontari è stimabile in
un valore superiore ai 10.000 euro.
€
5.000,00
1
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
12905 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
Centro Volontari
della sofferenza
ONLUS
AMICHEVOLMENTE Laboratori a
tema
13242 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
Croce Verde
Reggio Emilia
Premessa.La Pubblica Assistenza Croce Verde di Reggio Emilia e RETE Reggio Emilia
Ciao-Bau: in
compagnia di un Terza Età ASP stanno elaborando un protocollo di intenti atto a disciplinare le modalità di
collaborazione che gli stessi intendono fra loro stabilire in ordine al raggiungimento delle
nuovo amico.
In passato la nostra associazione ha cercato di sensibilizzare (attraverso convegni e
Promozione dei laboratori nel territorio per diffonderne le finalità e coinvolgere volontari
pubblicazioni in collaborazione con “ Sostegno e Zucchero”) la comunità in particolare le
idonei.·
comunità parrocchiali, sulla sofferenza che coinvolge le persone affette da varie forme di
Incontri di formazione per i volontari motivati a svolgere quest’attività, sull’approccio al
malattia mentale, la grande fatica delle famiglie in cui vivono, il loro isolamento, la difficoltà
malato psichico e note pratiche di accompagnamento e assistenza· 5 Pacchetti di 5
da parte dei volontari di avvicinarli per la problematicità e resistenza presente in alcune
incontri laboratoriali a tema.
situazioni e alcuni pregiudizi radicati che accompagnano e hanno sempre caratterizzato
Per il momento sono stati individuati alcuni laboratori come“ Gli oggetti del presepe”- “ La
queste patologie.Abbiamo anche sperimentato che le possibilità di incontro e confronto in
cartapesta” “ Attività di ricamo e cucito” “ Musica e ritmo” che si susseguiranno una volta
ambienti protetti e accoglienti, magari fuori dal reparto e dai luoghi di cura che ricordano loro alla settimana per circa 1 ora e 30\ 2 ore ·
la condizione di malati ma in luoghi” diversi” per fare attività manuali, aggreganti e rilassanti. Diffussione e promozione dell’attività svolta al fine di sensibilizzare la comunità sulla
I manufatti prodotti, in questi laboratori a tema, saranno a loro volta messi a sevizio di
presenza e fattibilità di relazioni benefiche
progetti di Volontariato, trasformando così gli utenti in volontari. I laboratori proposti
soddisfano le seguenti finalità:
- Far uscire le persone affette da malattia mentale dal loro isolamento e attraverso l’attività con
- Restituire loro il senso di concretezza e il ruolo di soggetti attivi attraverso l’attività
concreta.
- Sollevare e supportare anche se con un piccolo contributo, le famiglie che vivono
a fianco degli ammalati
- Collegarli a dei volontari che stabiliscano con loro una relazione non di cura ma di
amicizia e condivisione attraverso il fare
- Sensibilizzare ed educare i volontari e le comunità al confronto con questa
tipologia di sofferenti e renderli consapevoli della fatica delle loro famiglie.
- Promuovere maggiore attenzione per questo tipo di realtà “ invisibile”.
finalità di assistenza socio-sanitarie rivolte alle persone anziane ed alle persone disabili in
età adulta.Nell’ambito di tale progetto i soggetti sopra menzionati stanno predisponendo un
programma innovativo di assistenza agli anziani basato sulla pet therapy.Il progetto è
finalizzato alla realizzazione di una vera e propria attività di terapia (pet therapy) rivolta agli
ospiti della casa di riposo “Villa le Mimose”, struttura adiacente alla sede della Pubblica
Assistenza. Si tratta di terapie effettuate con l’ausilio di animali o uso terapeutico di animali
da compagnia o d’affezione (in inglese “pet”). E’ una terapia non primaria, ma di supporto
che si aggiunge, integra e coadiuva quelle normalmente messe in atto per un determinato
tipo di patologia. A seconda delle patologie si pone i seguenti obiettivi:
- cognitivi: miglioramento di alcune capacità mentali, memoria, pensiero induttivo;
- comportamentali: controllo dell’iperattività, rilassamento corporeo, acquisizione di regole;
- psicosociali: miglioramento delle capacità relazionali, di interazione;
- psicologici: miglioramento autostima.
Animali rispondenti a determinati requisiti sono parte integrante dei trattamenti contro
patologie che alterano le funzioni fisiche, sociali, emotive e/o cognitive e che, quindi, più
in generale, danneggiano la salute del paziente. La presenza di un animale in aggiunta
ai trattamenti già utilizzati ne migliora l’efficacia.Il progetto di pet therapy intende
perseguire le seguenti finalità: 1. migliorare le condizioni di vita secondo quanto
sopra riportato; 2. raccogliere ed analizzare dati significativi che serviranno come
base anamnestica per indirizzare in futuro nuovi ed ampliati progetti anche in
differenti contesti (disabili, bambini, persone aventi particolari disagi).
12972 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
EMMAUS
Volontariato
Domiciliare
6.ATTIVITA'
La locanda della Il 25% dei reggiani ha più di 60 anni, e di questi il 40% ha più di 75 anni e 11.236 anziani
vivono soli. I dispositivi legislativi invitano a prendere in considerazione quel target della
Memoria
Il progetto prevede la partecipazione di un gruppo ristretto di ospiti della struttura (5 o 6
persone) alle sedute di pet therapy.Tale gruppo di partecipanti sarà scelto in comune
accordo fra il personale socio-assistenziale della struttura (medico e personale ausiliario)
ed il gruppo di volontari della P.A. Croce Verde deputato alla pet therapy (psicologo e
conduttore di cani), attraverso la somministrazione di questionari/schede di osservazione
sulle autonomie personali, sociali e relazionali dell’anziano, con valutazione finale dello
psicologo, unitamente a quella del personale interno della struttura. Saranno tenute
sedute settimanali della durata di 30/60 minuti, aperte a 5/6 persone. A tali sedute
parteciperanno un operatore interno alla struttura, lo psicologo, il conduttore dell’animale e,
naturalmente, il cane. La presenza dell’operatore interno è indispensabile per creare un
clima più familiare e mettere a proprio agio i ospiti e lo stesso conduttore del cane,
agevolando così il raggiungimento degli obiettivi prefissati.All’inizio ed alla fine del
trattamento verrà somministrato un questionario
sulle abilità sociali (agli anziani ed agli operatori) come strumento di valutazione
dell’efficacia della terapia intrapresa.Al termine di ogni seduta, inoltre, sarà
compilata la relativa scheda di valutazione a cura dello psicologo e del
personale interno alla struttura.
1. elaborazione di locandine e depliant di pubblicizzazione e sensibilizzazione fra i cittadini
dei diversi quartieri della proposta di costituzione del gruppo di volontari biografi e sulle
popolazione anziana a rischio di disagio e isolamento, con scarse reti parentali e di vicinato e problematiche degli anziani fragili;
con fragilità psichiche.Il progetto fa parte della più ampia strategia elaborata e implementata 2. attività di diffusione dei materiali pubblicitari (incontri in circoscrizione, tra associazioni,
dai tavoli di quartiere anziani; esso è realizzato in stretta partnership con i poli territoriali dei
gruppi di cittadini, tavolo di quartiere, pubblicazione on line sul sito del comune etc…);
servizi sociali e intende formare un gruppo di volontari biografi per raccogliere e scrivere le
3. costruzione di un gruppo di volontari biografi (max 30 persone);
biografie di anziani fragili. L’autobiografia, quale metodologia di formazione degli adulti, se
4. realizzazione di un percorso formativo di 72 ore per volontari biografi per apprendere a
unita a la lavoro sociale e di comunità, è molto efficace per:- aiutare gli anziani a rileggere e sapere scrivere di sé, raccogliere interviste biografiche e raccogliere una intervista
ri-significare la propria vita e far crescere il loro stato di benessere personale;- costruire
biografica e scrivere una biografia dell’anziano;
legami significativi, attivare prossimità solidali, rafforzare un patto di cittadinanza solidale in
5. individuazione di anziani (con particolare attenzione agli anziani della città storia) con il
grado di prevenire l’isolamento e integrare gli anziani nella vita del quartiere;- promuovere
coinvolgimento di legami e reti informali e non - cui somministrare interviste biografiche;
una cultura dell’accoglienza e del rispetto dell’anziano e della sua storia;- mettere in contatto g 6. stampa e pubblicazione delle biografie degli anziani e loro collocazione nello ‘Scaffale
della Locanda della Memoria’ già istituito nelle biblioteche della città
7. evento pubblico di restituzione delle biografie agli anziani con la partecipazione di
familiari, amici, vicinato, operatori dei servizi8. costruzione sito web della Locanda della
memoria e pubblicazione on line delle biografie
7.PERIODO
ottobre 2010
giugno 2011
7.AMBITO
9.DESTINATARI
Pieve Modolena
Un Locale messo
a disposizione
dalla Parrocchia di
Pieve Modolena “
San Michele
Arcangelo”
Giovani - adulti affetti da sofferenza mentale (
ogni laboratorio accoglierà non più di 4\5
persone ma la persone possono partecipare
anche a solo una tipologia di laboratorio a loro
scelta)·
Potenziali volontari interessati: del CVS,
dell’associazione SOSTEGNO E ZUCCHERO,
del quartiere e della parrocchia ospitante,della
città.
10.PARTNER
Parrocchia di Pieve
ModolenaAssociazione “
Sostegno e Zucchero” per
momenti di confronto e
formazione
Tutta la città, con
particolare
attenzione alla
Città Storica
Luogo: via Gandhi
n. 20
Il percorso formativo sarà rivolto a:- max 30
cittadini reggiani quali volontari biografi- max
30 anziani fragili della città, con particolare
attenzione aglianziani della Città Storicaabitanti dei quartieri di appartenenza degli
anziani (sia nelal fase di sensibilizzazione che
nell’evento finale di restituzione delle biografie)
2010
2011
Totale
€
500,00
€
1.000,00 €
1.500,00
I volontari parteciperanno alle fasi organizzative
ed esecutive/operative del progetto in
collaborazione con lo psicologo e con il personale
interno della struttura.
€
8.550,00
€
2.700,00 €
11.250,00
Poli territoriale dei servizi
1. attività di sensibilizzazione e coinvolgimento
SocialiCittadini e
delle comunità locali mediante azioni volontarie
organizzazioni partecipanti dei Tavoli di Quartiere anziani
al Tavolo di quartiere Sud
2. individuazione degli anziani da parte dei
(R.E.T.E, Auser, Croce
volontari biografi
Verde, Volontari spesa coop. 3. raccolta delle interviste biografiche da parte dei
Volontari del telefono amico, volontari biografi
Centro di ascolto Caritas,
4. trasformazione delle interviste in biografie da
AIMA, familiari di anziani del parte dei volontari biografi
Centro Diurno, Parrocchie)
Circoscrizione
€
3.000,00
€
19.480,00 €
22.480,00
Inizio: settembre
Inizialmente casa Ospiti della casa di riposo “Villa Le Mimose”,
RETE Reggio Emilia Terza
2010
di riposo “Villa Le successivamente anziani, disabili, persone con Età ASP
Fine: la prima fase Mimose”,
particolari disagi appartenenti ad altri contesti.
sperimentale
successivamente il
terminerà nel
progetto ha quale
dicembre 2010. In
obiettivo
base agli esiti di tale l’estensione
sperimentazione ed dell’iniziativa ad
alla analisi dei dati altre realtà (altre
raccolti si progetterà case di riposo
una nuova fase di
appartenenti a
terapie nell’arco del RETE ASP, centri
2011 presso la
diurni, ecc.) del
stessa struttura e, se Comune di Reggio
possibile, presso altri Emilia.
e diversi contesti.
ottobre 2010
dicembre 2011
Attività di volontariato
2
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
13081 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
Fa.Ce. Famiglie
Cerebrolesi di
Reggio Emilia
3.TITOLO
CAMBIAMENTILa
disabilità al
servizio di una
città per tutti
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
Ottobre 2010
Dal 2001 è stato introdotta dall'OMS la classificazione ICF (classificazione internazionale del - Individuazione del gruppo operativo composto da utenti, famigliari e volontari con lo
Ottobre 2011
funzionamento, della disabilità e della salute) che pone rilievo allo stato di salute delle
scopo di occuparsi delle tematiche sulla mobilità, e le diverse autonomie possibili.
persone in relazione al contesto esistenziale (sociale, familiare e lavorativo) e come questi
- Incontri di formazione con un consulente volontario per conoscere la legislazione e le
ambiti possono causare disabilità. Da qui, l'applicazione universale di questa classificazione normative vigenti in materia di “autonomie”, ragionando sulla classificazione ICF.
riguarda tutte le persone che potenzialmente, nel corso della loro vita, possono vivere la
- Individuazione e implementazione di una postazione informatica con i relativi ausili al fine
condizione di disabilità. L'approccio integrato di ICF considera tutte le dimensioni esistenziali di creare il gruppo operativo che costituisca il blog o il sito per aggiornare gli argomenti.
dell'individuo in un continuum multidimensionale dove ognuno può trovarsi in un ambiente
- Consulenze per la una possibile sperimentazione della classificazione ICF a Reggio
precario e ciò può creare disabilità. La dimensione teorica di questa classificazione crea le
Emilia- Ricerca e studio sugli indicatori ICF e coinvolgimento delle altre realtà locali che
basi per un progetto che pone attenzione alle molteplici dimensioni delle autonomie
operano nel settore delle disabilità.
funzionali delle persone con disabilità e in particolare nei settori lavorativo, nella gestione del - Promozione e sensibilizzazione della cittadinanza in incontri pubblici
tempo libero e della dimensione domestica.Il progetto vuole indagare se i contesti ambientali
presi in esame possono essere di ostacolo o consentono alle persone con disabilità di poter es
specifici, il proprio diritto all'autonomia. La declinazione concreta del percorso prevede
la costituzione di un gruppo di disabili, che grazie al supporto di operatori e consulenti
volontari, implementi un blog o un sito di studio e consulenza sulle tematiche relative
ai diritti e alle opportunità dei disabili e dei loro famigliari. Tra gli obiettivi della proposta
ci sono la possibilità di un impegno concreto degli utenti nello studio e nella ricerca di
argomenti legati alla loro condizione al fine di accrescere i loro livelli di autonomie
funzionali e facendosi interpreti per sensibilizzare i canali istituzionali e in genere la
cittadinanza sulle normative, la legislazione, i presìdi che possono migliorare la vita
delle persone. Un altro obiettivo di lungo periodo potrebbe proprio riguardare una
sperimentazione dell'applicazione della check list ICF a Reggio Emilia.
7.AMBITO
città di Reggio
Emilia
Luogo: sede
legale della
Fa.Ce., via
Bergonzi 10
9.DESTINATARI
Aperto a tutta la cittadinanza, in particolare
rivolto alle persone con disabiltà.
10.PARTNER
Atos Cattini, Villiam
Bonvicini (A.P.R.E.),
Cooperativa Sociale
“Anemos”.
Attività di volontariato
Attività di affiancamento nella costituzione del
gruppo operativo.
Attività di sostegno nei momenti di formazione
sulle tematiche relative all’autonomia.
Accompagnamenti e supporto nelle uscite nelle
biblioteche e nei centri di documentazione
Accompagnamento negli incontri pubblici per
presentare i percorsi
2010
€
3.500,00
2011
€
3.500,00 €
Totale
7.000,00
3
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
12534 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
ASSOCIAZIONE
DI GENITORI UN
SASSO NELLO
STAGNO ONLUS
13230 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
12959 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
Come previsto dallo statuto dell’Associazione intendiamo realizzare iniziative di informazione
e formazione rivolte agli studenti (e loro famiglie) frequentanti le scuole medie di primo grado
di Reggio Emilia e comuni limitrofi (Correggio, San Martino in Rio, Bibbiano, Montecchio). Il
target di riferimento della nostra Associazione è sempre stato quello delle famiglie di studenti
frequentanti le scuole superiori di secondo grado. Si riteneva infatti che le tematiche del
disagio giovanile (droghe, alcol, disturbi del comportamento alimentare, bullismo ...)
coinvolgessero prevalentemente la fascia dell'adolescenza che va dai 15 ai 18 anni. Recenti
indagini stanno a testimoniare che tale fascia di età deve essere abbassata, includendo le
scuole medie di primo grado. I nuovi mezzi di comunicazione (internet con i suoi social
network) mostrano come l'approccio alle forme di trasgressione interessi fasce di giovani
ritenute immuni solo pochi anni or sono. Un approccio informativo ed educativo che punti
sulla qualità della comunicazione e
sulla conoscenza delle tematiche prima che queste assumano la connotazione della
patologia, rappresenta la modalità che noi riteniamo più corretta e che intendiamo
perseguire. Intendiamo così favorire un avvicinamento tra il mondo della scuola e le
famiglie dei ragazzi adolescenti ponendo sul tappeto problematiche di interesse
generale, che spesso trovano articolazioni disomogenee se non conflittuali.
Contiamo in tal modo di creare una cultura del dialogo e della tolleranza che
ponga sul tappeto le difficoltà degli educatori e le esigenze dei nostri ragazzi
per la ricerca di percorsi coerenti, condivisi e rispettosi delle esigenze di ciascuno.
Contiamo di realizzare almeno 2 percorsi formativi all'interno delle scuole medie di Reggio ottobre 2010
Emilia e provincia. Sono in corso contatti per l’inserimento dei progetti nei vari POF, mentre maggio 2011
hanno già dato la loro disponibilità, in qualità di esperti/conduttori dell'attività preparatoria,
psicologi e formatori sia a livello locale (SERT, Lega Tumori, Creativ) sia a livello nazionale
(Gustavo Pietropolli Charmet). La compagnia teatrale PKD (Piacenza Kultur Dom) metterà
in scena le rappresentazioni (già in cartellone) relative a ciascuna delle tematiche trattate.
Tutte le rappresentazioni nascono già con un taglio rivolto ad una fascia di età compatibile
con la popolazione studentesca interessata. I progetti, tuttora in fase di definizione,
prevedono un ciclo di interventi presso le classi selezionate condotti da un esperto in
accordo con gli insegnanti di riferimento individuati dal dirigente scolastico. Gli elaborati
prodotti costituiranno la base per una restituzione alla platea dei genitori nel corso di una
serata sul tema, aperta alla cittadinanza, condotta da un esperto individuato in accordo tra
la scuola e
l'associazione proponente. Come ulteriore momento didattico, le classi degli studenti
coinvolti nel progetto assisteranno ad una rappresentazione teatrale interattiva.
E' prevista la richiesta di patrocinio delle istituzioni cittadine.
La partecipazione del pubblico sarà libera e gratuita.
Associazione
Progetto per le
Nigeriana Reggio famiglia e i figli
Emilia
Essendo stranieri, provenendo da lontano,siamo costretti a vivere senza madre, sorella ed
altri parenti per cui ci troviamo a disagio per il fatto che nessuno si occupa dei nostri figli il
pomeriggio, dopo la scuola,in quanto tutti e due i genitori lavorano il pomeriggio.Quindi
proponiamo un luogo dove poter lasciare i nostri figli per andare al lavoro; proponiamo due
persone e tutto il necessario per tenere i bimbi
Attività di tipo nido, quindi una struttura e due persone con il servizio necessario per tenere Inizio: settembre
2010
i bambini dopo la scuola per poter permettere ai genitori di andare a lavorare
Centro di aiuto
Progetto terza
alla vita di Reggio accoglienza: ti
Emilia
vengo a trovare
DA QUALCHE ANNO E’ DIVENTATA CONSUETUDINE DELLE VOLONTARIE CAV
CORSO DI FORMAZIONE PER I VOLONTARI
SEGUIRE LE MADRI DURANTE LA GRAVIDANZA E IL POST-PARTO ANDANDOLE A
- SOSTENERE LE DONNE IN MATERNITA’ E LE LORO FAMIGLIE IN UN PERCORSO
TROVARE NELLE LORO CASE. DURANTE QUESTE VISITE SI è POTUTO CONSTATARE EDUCATIVO CHE LI PORTI A SVILUPPARE MAGGIORI AUTONOMIE E LA
COME DIETRO AI PROBLEMI ECONOMICI SPESSO SI CELINO PROBLEMI DI
COSTRUZIONE DI UNA RETE SOCIALE ADEGUATA
AUTONOMIA PERSONALE, INSERIMENTO SOCIALE, DI RETI PARENTALI E RELAZIONI - FORNIRE ALLA DONNE IN MATERNITA’ UN ADEGUATO SOSTEGNO PSICOLOGICO
DANNOSE, DIFFICOLTA’ A REPERIRE UN OCCUPAZIONE STABILE, NONCHE’
PROFESSIONISTICO- SOSTENERE LA MATERNITA’
DIFFICOLTA’ GENITORIALI E FRAGILITA’ PSICOLOGICA.PREZIOSO QUINDI
- INCONTRI PERSONALI INDIVIDUALIZZATI CON L’EDUCATORE PROFESSIONALI
L’INTERVENTO DEL VOLONTARIO, IL QUALE PERO’ DEVE LAVORARE CON UNA
- VISITE DOMICILIARI DEI VOLONTARI E DELL’EDUCATRICE- EVENTUALI INCONTRI
CHIARA PROGETTUALITA’ EDUCATIVA E DOPO UN’ADEGUATA FORMAZIONE.
DI GRUPPO SU TEMATICHE LEGATE ALLA MATERNITA’ ED AL POST-PARTO
DA QUI LA NECESSITA’ CHE A GUIDARE TALE PROGETTUALITA’ EDUCATIVA SIA UN - INCONTRI DI SUPERVISIONE E DI VERIFICA DA PARTE DELLA PSICOLOGA COI
EDUCATORE PROFESSIONALE E CHE AD OCCUPARSI DELLA FORMAZIONE E DELLA VOLONTARI E CON L’EDUCATRICE
SUPERVISIONE SIA UNA PSICOLOGA, LA QUALE POTRA’ ESSERE ANCHE UN
SUPPORTO ANCHE PER LE MADRI NEL DELICATO MOMENTO DEL POST-PARTO.
IL PROGETTO PREVEDE QUINDI LA STRETTA COLLABORAZIONE DEI VOLONTARI
CON LA FIGURA PROFESSSIONALE DI UN’EDUCATRICE E DI UNA
PSICOLOGA.QUESTO TIPO DI INTERVENTO EDUCATIVO, SE CONDIVISO E COPROGETTATO COI SERVIZI SOCIALI E LE ALTRE FORME DI ASSISTENZA PRESENTI NE
INCISIVO PER IL FUTURO DELLE DONNE E DELLE FAMIGLIE E PREVENTIVO PER TUTT
QUELLE SITUAZIONI FORTEMENTE COMPROMESSE A LIVELLO GENITORIALE
PERMETTENDO UN TEMPESTIVO RICONOSCIMENTO DELLE SITUAZIONI
DI RISCHIO PER I MINORI.
Affrontare
l'adolescenza
consapevolment
e
7.AMBITO
Comuni di: Reggio
Emilia, Correggio,
San Martino in
Rio, Bibbiano,
Montecchio Emilia
edifici scolastici,
teatri
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Per ciascuno dei due percorsi ipotizzati:4 classi
terze (120 studenti e relativi insegnanti)I
Le istituzioni scolastiche
genitori di tutti gli studenti degli istituti
partecipanti al progetto
coinvolti.La cittadinanza
Attività di volontariato
2010
Definizione di dettaglio del progetto.
Presentazione alle istituzioni scolastiche ed alla
cittadinanza.
Contatto con esperti/docenti per la definizione
delle modalità di lavoro/conduzione degli
interventi nelle classi.
Stipula contratti con la compagnia teatrale e con i
professionisti esterni.
Realizzazione grafica del materiale promozionale
e volantinaggio
Conduzione delle serate rivolte ai genitori.
Verifiche periodiche sull’evoluzione del progetto.
Rendicontazione.
2011
Totale
€
13.000,00 €
13.000,00
Reggio città
Luogo: da
Fine:dicembre 2011 organizzare
Comunità nigeriana con figli minori con genitori Possibilità altre comunità
Alcune mamme per svolgere attività nido
che svolgano entrambi attività lavorativa
straniere residenti a Reggio
Possibili altre comunità extracomunitarie
€
3.000,00
€
7.000,00 €
10.000,00
Inizio:
SETTEMBRE 2010
Fine: DICEMBRE
2011
DONNE IN GRAVIDANZA
IL CENTRO AIUTO ALLA VITA INCONTRA
MEDIAMENTE 40 NUCLEI FAMILIARI
ALL’ANNO.
€
1.500,00
€
1.500,00 €
3.000,00
REGGIO EMILIA.
CENTRO DI
AIUTO ALLA VITA
E RESIDENZA
DELLE MAMME
FONDAZIONE MANODORI VISITE DOMICILIARI DEI VOLONTARI,
AFFIANCAMENTO E SOSTEGNO ALLE DONNE
IN GRAVIDANZA.
4
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
13297 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
Il Giardino del
Baobab
Studio Assistito
Il progetto consiste in un sostegno ai compiti, gestito da personale formato. I destinatari del Si propongono due pomeriggi di " Studio Assistito" della durata 1 o 2 ore ciascuno per
progetto sono bambini e ragazzi disabili che frequentano i vari gradi di scuola. Essi hanno un ciascun utente
verbale assente o non comunicativo e utilizzano come metodologia didattica la
comunicazione aumentativa alternativa , oppure possiedono un linguaggio verbale , ma
necessitano di ausili informatici particolari. I ragazzi partecipano all’attività didattica secondo
gli obiettivi stabiliti nel Piano Educativo Individualizzato. Questo comporta, soprattutto negli
ordini scolastici superiori, la necessità di un lavoro domestico. Un utilizzo adeguato di questo
strumento porta ad un miglioramento nel successo formativo del ragazzo disabile con
conseguente aumento della motivazione, dell’autostima e dell’integrazione con i coetanei.
Ovviamente l’effettuazione dei compiti deve essere sostenuta da un adulto, che deve
conoscere gli strumenti comunicativi anche tecnologici usati dal disabile. Molte famiglie
possono, quindi, trovarsi in difficoltà a sostenere il proprio figlio in questo tipo di percorso
.Gli obiettivi del progetto si articolano su due livelli:
1) studente diversamente abile• Dare al ragazzo disabile la possibilità di svolgere il lavoro
domestico assegnatogli dalla scuola utilizzando gli strumenti comunicativi e il materiale
didattico adeguati • Stimolare la ricerca di un metodo di studio appropriato che tenga
conto delle peculiarità motorie, cognitive e sensoriali dello studente• Favorire un
percorso verso la maggiore autonomia scolastica possibile•Ricercare strategie che
permettano all’alunno di gestire nell’ambiente scolastico difficoltà, frustrazioni ed
insuccessi•Portare ad un pieno successo formativo con il raggiungimento degli
obiettivi fissati nel PEI
2) famiglia•Fornire un sostegno operativo a famiglie in cui entrambi i genitori lavorano
a tempo pieno•Favorire l’acquisizione di competenze riguardanti la metodologia
comunicativa e gli strumenti didattici utilizzati dal figlio•Fornire suggerimenti e
strategie per sostenere il ragazzo sia da un punto di vista psicologico che da un punto
di vista operativo
11100 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
O.A.P.A.P. Organizzazione
Associativa per
Aiuti ai Poveri
Maggiore
serenità ai
bisognosi.
Organizzazione di una struttura immobiliare che sarà un punto di riferimento per senza tetto,
indigenti, anziani, famiglie, specialmente con figli, ecc., bisognosi che ne facciano richiesta,
così composta: - dormitorio per accogliere persone senza fissa dimora che vediamo spesso
dormienti in posti di fortuna: sui sedili della stazione, nei giardini pubblici, ecc., soprattutto
nelle fredde notti invernali, quando si rischia davvero la vita - cucina per preparare pasti caldi
da consumarsi in annessa sala mensa o da distribuire ai più bisognosi, in giro per la città,
ove se ne presenti la necessità - sala mensa - deposito: a) per la raccolta e distribuzione di
indumenti che possano rendere dignità a persone e/o famiglie, specialmente con figli,
bisognose; b) per la raccolta di prodotti alimentari da distribuire alle persone e/o famiglie,
specialmente con figli, che non hanno o sono insufficientemente provviste di mezzi di
sostentamento; c) per scorta di coperte, lenzuola, asciugamani, prodotti per la pulizia
personale, ecc., da utilizzare nella struttura - docce e bagni per gli ospitati – lavanderia ufficio per coordinare tutte le attività.
La struttura sarà curata da personale esclusivamente volontario.
Il tutto contribuirà a rendere migliore la visibilità della città, dando un'altra impressione,
sicuramente più gradevole, all'osservatore che non vedrà o vedrà meno persone
lasciate pericolosamente in balia di loro stesse e, tante volte, a rischio della propria
vita, nella noncuranza assoluta dei cittadini, oltre a dare una speranza in più a chi è
assistito e rendere più serena la vita a quelle famiglie che ne beneficeranno.
01/09/2010
La struttura sarà provvista di: 1) dormitorio con n. 15 posti letto; 2) cucina, con piano
31/12/2011
cottura, cappa per aspirazione dei fumi, forno, frigorifero e relative attrezzature (piatti,
posateria, ecc.); 3) sala mensa, attrezzata con n. 12 tavoli, carrelli per la distribuzione delle
portate, n. 48 sedie, per poter accogliere altrettante persone a pasto; 4) deposito, con
scaffalature e armadi adatti per la raccolta di indumenti, prodotti alimentari (acquistati o
ricevuti in beneficenza), coperte, lenzuola, asciugamani, prodotti per la pulizia personale,
ecc. (da utilizzare nella struttura); 5) docce e bagni a sufficienza; 6) lavanderia; 7) ufficio
con scrivania, armadio, computer e stampante.
13028 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
Perdiqua
A CHE GIOCO
GIOCHIAMO ?
l progetto “A che gioco giochiamo ?” è attivo in zone della città ad elevata percentuale di
immigrazione dove oltre ad un’esigenza di sostegno scolastico, in quanto a casa i genitori
non hanno competenze necessarie, spesso si pone un’esigenza di custodia, visto che
entrambi i genitori lavorano o la madre si occupa dei bimbi in età pre-scolare spesso presenti
in famiglia.“A che gioco giochiamo ?” vuole rispondere a questa doppia esigenza ponendosi
come obiettivi:dare un supporto alle famiglie prevalentemente straniere che hanno una rete
parentale deboledare sostegno e supporto scolastico a bambini immigrati e non in età
scolarecreare un luogo di socializzazione per bambini minori di diversi paesi favorendone
l’integrazione.portare a conoscenza delle comunità che hanno messo a disposizione i luoghi
dove svolgere l’attività le problematiche sottese al progetto e sensibilizzarle. Attivare reti di
giovani volontari in particolare proveniente dall’attività che viene svolta dall’associazione
nelle scuole con il progetto “I do” e nei gruppi parrocchiali ed informali con il progetto “Mi fido
di te”.
Coinvolgimento delle famiglie dei bambini partecipanti e creazione di rapporti significativi,
che possano rappresentare premessa ad eventuali relazioni di aiuto o in ogni caso
informare sui servizi del territorio.Coinvolgimento di volontari adulti delle comunità.
Risultati attesi:creazione e mantenimento di tre centri “A che gioco giochiamo?”
aperti due pomeriggi a settimana ciascuno dalle 14.30 alle 18.30 partecipazione
di almeno 45 bambini delle scuole elementaricoinvolgimento di almeno 35 ragazzi
tra i 14 e i 21 annirealizzazione di 3 percorsi informativi e formativi sui temi del
volontariato, cittadinanza attiva, coesione sociale e buon vicinato da proporre per i
volontari e le comunità che accolgono. Coinvolgimento a turnazione di alcune
mamme dei bambini nella preparazione della merendaOgni pomeriggio è strutturato
con le seguenti modalità:14.30-15.00 accoglienza e giochi di socializzazione
15.00-16.30 compiti16.30-17.00 merenda17.00-18.30 attività di gioco e laboratorio
Settembre 2010
Presentazione del progetto nelle comunità che accolgono e all’interno dei progetti di
educazione al volontariato promossi dall’associazione, ossia il progetto “Mi fido di te” ed “I
do”.Presentazione del progetto nelle scuole elementari della zona
Ottobre 2010
Percorso formativo di tre incontri più un quarto di orientamento per i volontari che danno la
propria disponibilità
Ottobre 2010 – giugno 2011
Apertura dei tre centri ciascuno per due pomeriggi a settimana.
Monitoraggio dell’attività e del servizio svolto dai volontari a cura dei tre coordinatori.
Attività formativa e di manutenzione dei gruppi dei volontari.
Attività di contatto con le scuole elementari e con gli insegnanti dei bambini che
partecipano a “A che gioco giochiamo ?”
Attività informativa con le famiglie e di sostegno, ad esempi prima informazione sui servizi
del territorio ai quali possono accedere
7.AMBITO
Inizio: 13 Settembre : via Passo Buole
2010
Fine: 20 Dicembre
2011
Inizio:
2010
Fine:
2011
settembre
dicembre
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Attività di volontariato
2010
I destinatari del progetto sono bambini e
ragazzi che frequentano i vari gradi di scuola.
Essi hanno un verbale assente o non
comunicativo e utilizzano come metodologia
didattica la comunicazione aumentativa
alternativa , oppure possiedono un linguaggio
verbale , ma necessitano di ausili informatici
particolari.
E’ premura dell'associazione far si che il servizio €
svolto , che è unico sul territorio e risponde ad una
esigenza sempre più sentita dalle famiglie con
disabili , non diventi discriminante nei confronti
dei nuclei con redditi bassi e che ciascun
ragazzino possa usufruire di un uguale numero di
ore di " Studio Assistito" a carico dell'associazione
.
Reggio Emilia (nei
pressi
dell'aeroporto
Tricolore F.
Bonazzi)
Come detto sopra, le persone che usufruiranno
dell'utilizzo dei posti letto, bagni, docce,
vestiario, sala mensa, pasti caldi, saranno i
senza tetto che, trovati a dormire alla stazione,
sulle panchine dei luoghi pubblici, parchi, ecc.,
accetteranno di essere ospitati. La distribuzione
dei generi alimentari, raccolti per beneficenza,
sarà a favore di famiglie bisognose, con figli e
con insufficienti mezzi di sostentamento che ne
faranno richiesta, informati da nostra pubblicità
e man mano che avremo la disponibilità
Raccolta fondi, indumenti, generi alimentari, allo
scopo di aiutare detto progetto, e lavori nella
suddetta struttura per funzionamento al meglio.
Quartiere Santa
Croce, Quartiere
Pappagnocca,
Quartiere San
Pellegrino
Locali Parrocchia
San Luigi, Locali
Parrocchia San
Paolo, Locali
Parrocchia San
Pellegrino.
50 bambini appartenenti a nuclei famigliari
prevalentemente extra-comunitari e di etnia
rom.
“A che gioco giochiamo ?” nasce
fondamentalmente non solo per dare una risposta
ai bisogni delle famiglie ma anche, nelle finalità
dell’odv Perdiqua, per creare luoghi dove ragazzi
dai 14 ai 22 anni possano svolgere itinerari di
educazione al servizio e volontariato; itinerari che
prevedono una formazione preventiva e un
costante accompagnamento e monitoraggio da
parte di altri volontari dell’associazione dando vita
a significative relazioni tra pari, secondo la
mission dell’associazione.
Nell’ultimo anno hanno partecipato
complessivamente nei tre centri di “A che gioco
giochiamo ? 60 volontari
Parrocchia di San Paolo,
Parrocchia di San Luigi,
Circolo Parrocchiale San
Pellegrino, Istituto
Magistrale Matilde di
Canossa, Progetto Ido al
quale aderiscono Perdiqua,
Caritas diocesana, Il Piccolo
Principe, Pastorale giovanile
diocesanaI tre coordinatori
di ogni singolo centro
presentano il progetto
rispettivamente alle scuole
elementari Collodi, Marco
Polo e Matilde di Canossa
che si fanno carico di
segnalarci le famiglie più
bisognose dal punto di vista
di assistenza pomeridiana.
2011
Totale
5.000,00
€
5.000,00 €
10.000,00
€
20.000,00
€
10.000,00 €
30.000,00
€
6.900,00
€
10.000,00 €
16.900,00
5
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
13049 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
Ring14 ONLUS
Interventi per il
sostegno ed il
benessere delle
famiglie con
componenti
affetti da
disabilità
Il presente intervento rientra nell’obiettivo 1.b del presente bando, ovvero aiutare le famiglie
Creazione di un gruppo di “fratelli e sorelle di..” dai 12 ai 15 anni con il fine di far emergere Inizio: Luglio 2010
Fine: Settembre
con figli, in specifico le famiglie con figli disabili, rientrando perciò in parte anche nell’obiettivo con maggiore consapevolezza nodi e difficoltà derivanti dalla loro specifica condizione
2011.
1° e risponde in toto all’obiettivo generale di “vivere una vita serena”. Inoltre il progetto
familiare ed offrire strumenti per la loro gestione. Tale obiettivo viene veicolato tramite un
prevede, grazie alla partecipazione del partner “ANEMOS” una attività di divulgazione
approccio ludico ricreativo e lavorando sul gruppo di pari. L’intervento della durata di un
scientifica e culturale di alto livello con ricadute importanti previste sul territorio locale. Le
anno viene gestito da una equipe di educatori e da un psicologo. Le attività proposte,
famiglie con figli disabili infatti hanno una serie di bisogni tra i quali: 1. Ottenere sostegno ed lungo l’arco dell’anno, sono: vacanza “marinara” a bordo di un brigantino della marina
interventi mirati ai fratelli o sorelle sani che ricoprono un ruolo tanto difficile quanto ignorato. militare (5 giorni); “vacanza avventura” in tenda presso la struttura di Dynamo Camp
2. Poter vivere momenti di vacanza serena con tutto il nucleo familiare, condizione preclusa (Pistoia); incontri a cadenza mensile: serate, uscite di mezza giornata, uscite di una
a causa della complessità dei bisogni di queste famiglie e della continua assistenza che il
giornata.Creazione di un gruppo parallelo di genitori autogestito per organizzare incontri,
disabile richiede. 3. Vivere una rete di relazioni con famiglie affette dai medesimi problemi
gite e serate. Il gruppo viene sostenuto nell’arco dell’anno da 4 incontri con psicologhe
per condividere e identificare strategie comuni e costruire una rete di auto aiuto. Ad oggi
specializzate in consulenza familiare al fine di far emergere nodi e difficoltà nelle relazioni
questi bisogni non trovano risposte, segnatamente: 1. Non esistono sul territorio iniziative e profamiliari ed offrire possibili strumenti e strategie di gestione.Vacanza offerta a tutto il
sorelle sani di persone disabili. 2. Non sono disponibili soluzioni di vacanze “a misura” di
nucleo familiare di dieci giorni presso
famiglie “speciali”: 3. Non esistono offerte di interventi per le famiglie che si basino su
Dynamo Camp, struttura immersa nel verde ed attrezzata per accogliere famiglie con
iniziative ludico, ricreative e di relax e che, al contempo, siano in grado di offrire contenuti
disabili mettendo a disposizione volontari per ogni nucleo familiare ed organizzando
seri e professionali di sostegno ed assistenza psicologica.
la giornata in modo da permettere momenti liberi per la coppia dei genitori (vitto ed
Il progetto di Ring14 si prefigge lo scopo di offrire risposte a questi bisogni e, in ultima
alloggio sono offerti gratuitamente alle famiglie che hanno a carico solo le spese di
istanza, di permettere una vita un po’ più serena e gioiosa anche a queste famiglie.
trasporto al Dynamo).Divulgazione sul territorio locale curata da Anemos dei contenuti
Rasserenare ed aiutare queste famiglie significa: (i) offrire ai futuri “fratelli e sorelle di..
scientifici e culturali sottesi agli interventi, con focalizzazione sull’approccio psico
” maggiori possibilità di vivere una vita adulta più serena e consapevole (ii) aiutare la coppia educativo e sull’approccio alla disabilità ed alle fasce deboli. In particolare genitoriale a mantenere saldo il nucleo familiare pur nella difficoltà (iii) stimolare, tramite
“la Medicina Narrativa: l’esperienza nel progetto “essere fratelli e sorelle di...
un’attività divulgativa di alto livello, conoscenza e attenzione nel contesto sociale e
” nell’approccio delle malattie rare”; - “I soggetti deboli ed i loro diritti”con la presenza
scientifico territoriale.
del giurista di fama internazionale Paolo Cendon.Creazione di una pubblicazione ad
hoc utilizzabile dalle Scuole del Comune come strumento didattico per affrontare il
tema della malattia e della disabilità (in collaborazione con Reggio Children).
13004 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
Sindacato delle
Famiglie Reggio
Emilia
Educazione alla
genitorialità.
Genitori e figli:
un cammino di
crescita
Breve analisi: difficoltà a vivere l’esperienza di coppia e la genitorialità per: fragilità
dell’alleanza genitoriale, solitudine delle famiglie, modelli educativi contrastanti, tentazione a
delegare, difficoltà in genitori separati.
Obiettivi: rafforzare l’alleanza genitoriale, riflettere su alcuni temi del rapporto educativo,
anche in coppie separate, realizzare momenti di confronto-scambio di risorse e problemi,
affrontare problematiche relative all’adolescenza dei figli e alla responsabilità.
Risultati attesi: formazione dei genitori e degli adulti, in un’ottica di educazione permanente,
costituzione di un luogo di lavoro ripetibile e aggiornabile, realizzazione di un approccio
sereno alle problematiche educative, intese come occasione di crescita personale
12539/ Associazioni di
2
volontariato,
L.R. 12/05
2010 quattro incontri preserali
Alleanza genitoriale e rapporto educativo con i figli.
Separazione della coppia e permanenza dei legami
Genitori e figli adolescenti
Genitori e impegno scolastico dei figli Studiare perché?
Incontro con i ragazzi del centro “Portofranco”
2011febbraio, marzo, aprile maggio
momenti quindicinali di incontro e dialogo con i genitori
ottobre 2011
due incontri preserali
Genitori e mondo affettivo dei figli
Le dipendenze dei figli
IMPEGNARE BAMBINI DAI 2-10 ANNI IN ATTIVITA’ DI CREATIVITA’ E FELICITA’ PER
APPRENDIMENTO RICEVIMENTO BAMBINI DA PARTE DEGLI ANIMATORI
ASSOCIAZIONE PROGETTO
GIOVANI CON
“HAPPY CHILD” L’EDUCAZIONE SOCIALE E DI CONVIVENZA PER BAMBINI PROVENIENTI DA DIVERSE INFANTILIPROVE AI LABORATORI DI DANZA ETNICA E MODERNA, LETTURE E
CULTURE, COME IL DISEGNO, IL GIOCO, LE RECITE, ATTIVITA’ RICREATIVE, LETTURE PROVE DI RECITAZIONE , PROVE DI GIOCHI RICREATIVI E CANTICI IN DIVERSE
UNO SCOPO
E LABORATORI DI RACCONTO, DANZA ETNICA E MODERNA, ASCOLTO E CANTI DI
MUSICA IN DIVERSE LINGUE E PROIEZIONE DI FILM MULTILINGUA.
LINGUE
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Prevalentemente
all’interno della
Provincia di
Reggio Emilia.
Momenti del
progetto saranno
realizzati su
territorio nazionale
(Mar Ligure,
Pistoia
innumerevoli: gli
incontri dei ragazzi
e dei genitori
spaziano dal
centro cittadino, a
gite nella provincia
a gite
extraprovinciali.
35 famiglie con membri affetti da disabilità
residenti in prevalenza a Reggio Emilia ma
anche sul territorio nazionale ed internazionale.
Comunità locale, operatori socio familiari,
medici, personale paramedico, mondo
associativo ai quali è rivolta l’attività di
divulgazione.
Personale scolastico delle scuole di RE al
quale è rivolta specifica attività di divulgazione
mediante la pubblicazione di materiale
didattico ad hoc.
Associazione ANEMOS
(della quale si allegano
statuto e documentazione)
di Reggio Emilia
(http://www.associazioneane
mos.org/)Associazione
Prader Willy di Parma
(www.praderwilli.it)
Fondazione Tender To Nave
Italia
(www.tendertonaveitalia.org)
Fondazione Dynamo Camp
(www.dynamocamp.org)Coo
perativa Creativ (fornitori di
progetto) di Reggio Emilia
(www.creativ.it).
Attività di volontariato
Raccolta fondi: 12 volontari Ring14.
Comunicazione di progetto: 1 volontario
professionista (grafica e comunicazione) Ring14.
Divulgazione scientifica e culturale di progetto: 3
volontari Anemos.
Volontari a Dynamo Camp: 40 (Dynamo Camp).
Volontari per trasferimenti e logistica tende: 10
(alpini, scout).
2010
2011
Totale
€
15.000,00
€
15.000,00 €
30.000,00
Inizio: settembre
2010
Fine: ottobre 2011
locali Istituto Ipsia Genitori, educatori, docentiNumero dei
Lombardini Viale destinatari 80 per ogni incontro
Trento e Trieste
Reggio Emilia
Associazione “Portofranco“– Ideazione, progettazione, organizzazione,
Reggio Emilia
segreteria operativa, contatti, produzione di
materiale in itinere e a conclusione del progetto
€
1.900,00
€
1.300,00 €
3.200,00
Inizio: SETTEMBRE
2010 (ATELIER
DELL’ARTE)
Fine: DICEMBRE
2011 (LETTURE E
CANTICI IN
DIVERSE LINGUE)
SANTA CROCE
Luogo:CENTRO
GOSPEL (VIA
UMBRIA 2 –
REGGIO EMILIA
COMUNE DI REGGIO
EMILIA
€
2.500,00
€
800,00 €
3.300,00
BAMBINI IMMIGRATI E CITTADINI
ANIMAZIONE, DANZA ETNICA E MODERNA,
LETTURE. APPRENDIMENTO MUSICALE
MULTIETNICO A SCOPO BENEFICO
6
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Attività di volontariato
12539/ Associazioni di
1
volontariato,
L.R. 12/05
ASSOCIAZIONE OLTRE LE
GIOVANI CON
CULTURE 2010
UNO SCOPO
(CONCERTO
GOSPEL) Sfilata
di costumi etnici
VI edizione da
New York
OSPITARE LA 5° EDIZIONE DEL CONCERTO GOSPEL DA NEW YORK USA, IN
COLLABORAZIONE CON IL CORO GOSPEL “MORE THAN CONQUERORS”
DELL’ASSOCIAZIONE GIOVANI CON UNO SCOPO ALLO SCOPO DI CREARE
ATTRAVERSO IL PROGETTO LA COMPRENSIONE DEI PRINCIPI DELLA BELLEZZA.
DELL’ARTE E DELLA POTENZZA PRESENTI NELLE RELAZIONI INTERCULTURALI E
ISPIRARE LA GENTE AD ESSERE MENTORI DELLE PERSONE DEBOLI NELLA
CONOSCENZA E NELL’ESPERIENZA DELLA DIVERSITA’, RENDENDO LA DIVERSITA’
STRUMENTO INTERATTIVO E PARTECIPATIVO.
PROVE CORALI GOSPEL E PROVE ORGANIZZATIVE PER LA SFILATA DI COSTUMI
ETNICI, ALLESTIMENTO DELLA SALA CONCERTO, ALLESTIMENTO STRUMENTI
MUSICALI, LUCI ED EFFETTI SONORI E TECNICI E PROVE ACUSTICHE.
Inizio: NOVEMBRE
2010 (CONCERTO
GOSPEL OLTRE LE
CULTURE DA NEW
YORK)
Fine: DICEMBRE
2010 (RACCONTI
GOSPEL
MUSICALE
NATALIZI)
SANTA CROCE
Luogo: CENTRO
GOSPEL (VIA
UMBRIA 2 –
REGGIO EMILIA
CITTADINI DI VARIE CULTURE, PREVISTI
COMUNE DI REGGIO
300 PERSONE, SPECIALMENTE IMMIGRATI EMILIAL’ASSESSORATO
COESIONE E SICUREZZA
SOCIALE
CANTICI DA PARTE DEL GRUPPO GOSPEL
“W.C.I. IN PRAISE” DI NEW YORK E DAL
GRUPPO “MORE THAN CONQUERORS” A
SCOPO BENEFICO
12539/ Associazioni di
4
volontariato,
L.R. 12/05
ASSOCIAZIONE OLTRE LE
GIOVANI CON
CULTURE 2011
UNO SCOPO
(CONCERTO
GOSPEL) Sfilata
di costumi etnici
VI edizione da
New York
OSPITARE LA 6° EDIZIONE DEL CONCERTO GOSPEL DA NEW YORK USA, IN
COLLABORAZIONE CON IL CORO GOSPEL “MORE THAN CONQUERORS”
DELL’ASSOCIAZIONE GIOVANI CON UNO SCOPO ALLO SCOPO DI CREARE
ATTRAVERSO IL PROGETTO LA COMPRENSIONE DEI PRINCIPI DELLA BELLEZZA.
DELL’ARTE E DELLA POTENZZA PRESENTI NELLE RELAZIONI INTERCULTURALI E
ISPIRARE LA GENTE AD ESSERE MENTORI DELLE PERSONE DEBOLI NELLA
CONOSCENZA E NELL’ESPERIENZA DELLA DIVERSITA’, RENDENDO LA DIVERSITA’
STRUMENTO INTERATTIVO E PARTECIPATIVO.
PROVE CORALI GOSPEL E PROVE ORGANIZZATIVE PER LA SFILATA DI COSTUMI
ETNICI, ALLESTIMENTO DELLA SALA CONCERTO, ALLESTIMENTO STRUMENTI
MUSICALI, LUCI ED EFFETTI SONORI E TECNICI E PROVE ACUSTICHE.
Inizio: NOVEMBRE
2011 (CONCERTO
GOSPEL OLTRE LE
CULTURE DA NEW
YORK WCI IN
PRAISE)
Fine: DICEMBRE
2011 (RACCONTI
GOSPEL
MUSICALE
NATALIZI – CORO
GOSPEL MORE
THAN
CONQUERORS)
SANTA CROCE
Luogo: CENTRO
GOSPEL (VIA
UMBRIA 2 –
REGGIO EMILIA
CITTADINI DI VARIE CULTURE, PREVISTI
COMUNE DI REGGIO
300 PERSONE, SPECIALMENTE IMMIGRATI EMILIAL’ASSESSORATO
COESIONE E SICUREZZA
SOCIALE
CANTICI DA PARTE DEL GRUPPO GOSPEL
“W.C.I. IN PRAISE” DI NEW YORK E DAL
GRUPPO “MORE THAN CONQUERORS” A
SCOPO BENEFICO
12539/ Associazioni di
3
volontariato,
L.R. 12/05
PROGETTO CONCERTO GOSPEL PER PARTECIPARE E RENDERE LA NOTTE BIANCA OGNI SABATO DALLE ORE 18.00 ALLE ORE ORE 20.30 IL CORO GOSPEL “MORE
ASSOCIAZIONE CONCERTO
THAN CONQUERORS” ORGANIZZERA’ L’ATTIVITA’ DI PROVA DI DIVERSI CANTICI
GIOVANI CON
GOSPEL NOTTE 2011 PIU’ COLORATA, VERRA’ PRESENTATA DAL CORO GOSPEL
DELL’ASSOCIAZIONE GIOVANI CON UNO SCOPO COMPOSTO DA 35 PERSONE IN
GOSPEL COL GRUPPO, IN COLLABORAZIONE CON STRUMENTISTI COMPOSTI DA
UNO SCOPO
BIANCA 2011
CITTADINI REGGIANI
GRUPPO CORALE DI VOLONTARIATO “MORE
THAN CONQUERORS” DELL’ASSOCIAZIONE
“GIOVANI CON UNO SCOPO” CHE
CANTERANNO A SCOPO BENEFICO.
UNIFORME CORALE, CHE PRESENTERA’ CANTICI GOSPEL NELLA PIAZZA CITTADINA. TASTIERISTA, BATTERISTA, PERCUSIONISTA, CHITARRISTA DA BRESCIA
L’OBBIETTIVO E’ DI PORTARE INSIEME E CONDIVIDERE LE RADICI DEL GOSPEL
ATTRAVERSO MUSICA, PER CREARE MULTICULTURALITA’, SOCIALIZZAZIONE, E
SCAMBIO CULTURALE, PER EVITARE STEREOTIPI, SOLITUDINE E DELINQUENZA
GIOVANILE DURANTE QUESTA GRANDE INIZIATIVA
Inizio: SETTEMBRE CENTRO
2010
STORICO…….
Fine: GIUGNO 2011 PZZA BATTISTA
COMUNE DI REGGIO
EMILIA
2010
€
€
2011
14.000,00
1.000,00
Totale
€
14.000,00
€
14.000,00 €
14.000,00
€
1.150,00 €
2.150,00
7
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
12539 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
ASSOCIAZIONE L’INTEGRAZION IL PROGETTO E’ FINALIZZATO A PROMUOVERE INFORMAZIONE, LA
PARTECIPAZIONE, LA CITTADINANZA ATTIVA E IL DIALOGO INTERCULTURALE PER
GIOVANI CON
E, STRADA A
UNO SCOPO
MIGLIORE VITA LA PREVENZIONE, INTEGRAZIONE E SICUREZZA URBANA NEL COMUNE DI REGGIO
(UN SEMINARIO EMILIA.INOLTRE IL PROGETTO RAPPRESENTA UN’OCCASIONE DECISAMENTE
IMPORTANTE PER RAFFORZARE I BENEFICI DELL’INTEGRAZIONE UTILIZZANDO IL
PER GLI
POTERE DELLA PERSUASIONE PER CREARE DIALOGO
IMMIGRATI)
2010 V
EDIZIONE
12796 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
Associazione
Italiana donne
medico
Sessualità
culture e
differenze di
genere
13078 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
Associazione
Jaima Sahrawi
Vivere,
incontrare,
conoscere,
accogliere: un
progetto di
intercultura
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
IL SEMINARIO VERRA’ ORGANIZZATO PER GLI IMMIGRATI NEL MESE DI
SETTEMBRE/OTTOBRE. UN VIAGGIO NEL MESE DI GENNAIO PER L’INTEGRAZIONE
SUL PULMAN CON IL SINDACO E GIOVANI IMMIGRATI IN OCCASIONE DELLA
STORIA DELLA BANDIERA ITALIANA E UNA RIFLESSIONE SUI VALORI
FONDAMENTALI DELL’ITALIA E DELL’EUROPA. UN’OCCASIONE PER LEGGERE AI
GIOVANI LA COSTITUZIONE ITALIA E LA CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI
DELL’UNIONE EUROPEA. RINFRESO/APERITIVO, CONCLUSO CON UN BRINDISI AI
GIOVANI IMMIGRATI
Inizio: SETTEMBRE
2010
Fine: GIUGNO 2011
(CONCERTO
GOSPEL NOTTE
BIANCA 2011)
SANTA CROCE
Luogo: CENTRO
GOSPEL (VIA
UMBRIA 2 –
REGGIO EMILIA
IMMIGRATI SEMINARIO – 300
PERSONEVIAGGIO IN PULLMAN DA 54
POSTI – GIOVANI IMMIGRATI
COMUNE DI REGGIO
ALLESTIMENTO SALA RIUNIONE,SERVIZIO DI
EMILIAL’ASSESSORATO ACCOGLIENZA,PULIZIE E CORDINAMENTO
COESIONE E SICUREZZA PROGETTO,SERVIZI DI RISTORAZIONE
SOCIALE
€
1.000,00
€
1.650,00 €
2.650,00
La sessualità in ambito umano è un’ aspetto fondamentale e complesso del comportamento.
Non nasce solo dall’istinto come negli animali ma è influenzato da un lato dall’attività mentale
superiore e dall’altro dalle caratteristiche sociali, culturali, educative e normative dei luoghi in
cui i soggetti sviluppano e realizzano la loro personalità.Aspetti irrisolti della ricerca scientifica
riguardano il perché i comportamenti sessuali siano così vari, perché si passi in un
continuum da quelli che possono essere denominati “gusti sessuali” considerati normali ad
altre modalità di comportamento sessuale meno comuni fino ad estremi che vengono
considerate aberrazioni e patologie.L’immigrazione ci pone a contatto con tradizioni e
abitudini a volte molto diverse dalle nostre e il modo di vivere la sessualità ne occupa un
posto molto importante.Questo progetto vuole esplorare i temi legati alla sessualità agita
nelle diverse culture ed in particolare del ruolo esercitato in questo ambito dalle donne nei
vari contesti culturali e sociali. Vogliamo trattare argomenti come maternità e contraccezione,
stalking e violenza, prostituzione e tratta, omosessualità,
transessualità, fino a toccare il tema della pedofilia di cui si ha prevalentemente una
conoscenza mediatica e scandalistica.Vogliamo fare riflessioni sui diversi modi di agire la
sessualità nei diversi contesti culturali tenendo sempre presente che consapevolezza,
responsabilità, dignità e rispetto della persona devono costituire il cardine di ogni
comportamento.Svuotata di questi principi, in tutti i contesti culturali e trasversalmente
in tutte le categorie sociali, la sessualità può sfociare in manifestazioni di violenza nei
confronti dei soggetti più deboli, in particolare nei confronti delle donne.Per questo
vogliamo coinvolgere gli insegnanti e i medici di famiglia che possono intercettare più
facilmente fenomeni di violenza e/o discriminazione.Vogliamo coinvolgere le associazioni
femminili sia di donne native che di donne migranti ma anche operatori sociali e sanitari,
gli studenti e tutti coloro che credono in un futuro multiculturale della nostra città ove il
rispetto reciproco sta alla base di una pacifica e serena convivenza.
Pensiamo di realizzare tre mezze giornate formative (sabato mattino) e a conclusione un
evento/seminario rivolto a tutta la cittadinanza.Nella prima giornata si affronteranno i temi
della maternità, contraccezione, ivg, mutilazioni genitali femminili.Nella seconda giornata si
affronteranno i temi della prostituzione e tratta, omosessualità, transessualità.L’ultima
giornata sarà dedicata al fenomeno della violenza e dello stalking e al fenomeno della
pedofilia. Questi ultimi temi saranno trattati analizzando il fenomeno sia dalla parte degli
abusati che dalla parte degli abusanti, cercando di trovare strumenti utili alla individuazione
precoce delle situazioni di rischio, ma soprattutto strumenti utili alla loro prevenzione.Il
modello proposto, è un modello interattivo dove, dopo una prima presentazione degli
argomenti, si dovranno costituire vari gruppi di lavoro con la supervisione di un esperto di
conduzione di gruppo.La conclusiva giornata seminariale porterà a conoscenza della
cittadinanza gli argomenti trattati e i modelli operativi emersi dai gruppi di lavoro.
Inizio: dicembre
2010
Fine: dicembre
2011
Reggio Emilia
Luogo: Università
degli Studi di
Modena e Reggio
Emilia o altro
luogo idoneo
Operatori Socio Sanitari AUSL, Comune,
ospedale Santa MariaMedici e Pediatri di
Famiglia,Insegnanti,Alunni scuole
Superiori,Associazione donne italiane e
immigrate Mediatori culturali Operatori
dell’informazione e comunicazione Si
prevedono circa 150 person
Centro per la Salute della
Famiglia Straniera (AUSL –
Caritas
Diocesana)Associazione
Chanelle ( associazione
donne Costa D’Avorio )
Associazione Donne
Insieme
€
5.000,00
€
15.000,00 €
20.000,00
In questi anni l’associazione Jaima Sahrawi ha riflettuto sulla ricaduta che questa esperienza
ha sul nostro territorio. Ci siamo accorti che alcune delle attività proposte, specialmente
quelle caratterizzate da esperienze di scambio culturale, rispondono ad un bisogno della
nostra società, cioè quello di ritrovarsi, di confrontarsi, di dialogare, di condividere esperienze
di vita. “Il fare insieme”, ispirati da un comune obiettivo, porta le persone a conoscersi tra
loro, a scambiare idee e riflessioni. Man mano che la conoscenza si approfondisce le
persone coinvolte iniziano ad aprirsi, a scambiare pensieri più profondi. L’esperienza
dell’associazionismo porta alla consapevolezza che l’aggregazione vince l’isolamento. In
particolare il confronto con un’altra cultura fa crollare pregiudizi, paure, stereotipi, incuriosire.
Attraverso lo sviluppo dell’intercultura intesa come consapevolezza e riconoscimento della
natura pluralistica della realtà del mondo e della società si vuole migliorare il contesto in cui
viviamo.
Vorremmo allora:1) stimolare il confronto tra diversi punti di vista e lo sviluppo di un
pensiero critico attraverso l’incontro con altre culture. L’intercultura ci serve per capire
gli altri e a reinterpretare le nostre differenze, per questo pensiamo sia importante
incrementare il numero di ragazzi e ragazze disponibili ad intraprendere viaggi di
conoscenza e di lavoro all’estero, in particolare nei campi di rifugiati sahrawi, così
da stimolare l’interazione tra mondi culturali diversi, convinti che la cooperazione,
l’incontro con l’altro siano un’opportunità di crescita;2) favorire la costruzione di un
“benessere” basato sui rapporti personali, sulle relazioni, sull’accoglienza dell’altro
per arricchire la qualità della nostra vita, della nostra famiglia e della collettività.
L’esperienza di accoglienza di bambini sahrawi nei mesi estivi favorisce le relazioni
tra famiglie e tra le stesse e il territorio attraverso la partecipazione a momenti formali
ed informali organizzati dall’associazione o per iniziativa delle singole famiglie.
Queste relazioni spesso continuano anche al termine del progetto di accoglienza
perché si riscopre il piacere della solidarietà, dell’aiuto reciproco, dello stare insieme
e del condividere esperienze e riflessioni.
Per ciascuno dei due obiettivi in cui si articola il progetto si prevedono le seguenti attività :- Inizio: settembre
2010
promozione sul territorio del campo di lavoro nei campi di rifugiati sahrawi della durata di
15 giorni circa a Natale e dell’accoglienza estiva di bambini sahrawi in estate- selezione di Fine: dicembre 2011
un gruppo di 10/15 giovani di Reggio Emilia che sarà formato per partecipare al campo di
lavoro;- selezione e successiva formazione di un gruppo di 10 famiglie disponibili ad
ospitare per un mese un bambino sahrawi- corso di lingua spagnola della durante di 10
lezioni per migliorare la comunicazione tra italiani e sahrawi;- viaggio ai campi di rifugiati
sahrawi allo scopo di conoscere la realtà locale attraverso incontri e attività di animazione
di un gruppo di bambini insieme ai loro educatori. I giovani saranno ospitati nelle tende
sahrawi per favorire lo scambio interculturale. Il programma prevederà serate dedicate a
scambi culinari, di lingua, di canto;- i volontari al rientro racconteranno la loro esperienza
alla comunità locale (volontari dell’associazione, parrocchie, centri giovani, famiglie)
attraverso gli strumenti che riterranno più opportuni
per divulgare il viaggio (mostra fotografica, incontri di sensibilizzazione, produzione di
materiale multimediale);- i volontari si impegneranno a partecipare alle attività relative
al progetto di accoglienza estiva di minori sahrawi (partecipazione alla formazione
delle famiglie accoglienti e dei volontari, animazione di una serata, potranno
accompagnare i bambini durante i periodi di accoglienza autogestita
dall’associazione);- I ragazzi e le famiglie sono impegnati ad accogliere i bambini
nei mesi di luglio ed agosto 2011, partecipano ed organizzano momenti conviviali
(cene, feste, incontri…); - valutazione finale con tutti i soggetti coinvolti per
promuovere nuove progettazioni
Reggio Emilia e
provincia
Luogo:
principalmente la
sede
dell’associazione
ma anche altri
luoghi.
Nr. 10/15 ragazzi e ragazze a partire dai 16
anni di età residenti a Reggio Emilia
Nr. 8/10 famiglie residenti a Reggio Emilia
Nr. 70 bambini frequentanti i campi estivi di
Reggio Emilia insieme ai bambini sahrawi
Nr.70 persone che collaborano con i volontari
durante il campo di lavoro ai campi di rifugiati
sahrawi
Nr. 200 persone circa che parteciperanno alle
iniziative di promozione delle attività del
progetto
Nr. 200 persone circa che saranno coinvolti
nelle iniziative pubbliche di restituzione delle
esperienze
Nr. 10/15 ragazzi e ragazze a partire dai 16 anni di €
età residenti a Reggio Emilia
Nr. 8/10 famiglie residenti a Reggio Emilia
Nr. 70 bambini frequentanti i campi estivi di
Reggio Emilia insieme ai bambini sahrawi
Nr.70 persone che collaborano con i volontari
durante il campo di lavoro ai campi di rifugiati
sahrawi
Nr. 200 persone circa che parteciperanno alle
iniziative di promozione delle attività del progetto
Nr. 200 persone circa che saranno coinvolti nelle
iniziative pubbliche di restituzione delle esperienze
6.650,00
€
8.360,00 €
15.010,00
Organizzazione delle giornate seminariali
totalmente a carico della Associazione Italiana
Donne Medico sez.di Reggio Emilia
Incontri con le altre 3 associazioni partner sia per
la stesura analitica del progetto sia
successivamente per la condivisione delle
modalità operative.
8
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
13172 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
Associazione
Solidarietà.
I VOLTI DELLA
RECIPROCITA’
Scopo del progetto è quello di proporre alla città e,in particolare ai giovani,un’esperienza di
· Festa di Natale interculturale· Cineforum su tematiche interculturali per i giovani delle
dialogo interculturale ed interreligioso al fine di promuovere e favorire la cultura
Scuole Superiori· Laboratorio di fiabe multietniche per la Scuola Primaria· Giornate “verdi”
dell’accoglienza, della solidarietà, della fraternità. La realtà sociale della nostra città è
alla scoperta delle bellezze naturalistiche e storiche del territorio· Attività teatrali per i
caratterizzata dalla forte presenza di cittadini stranieri e, non di rado, si avvertono i segni di
giovani · Convegni aventi tematiche inerenti l’intercultura · Caccia al tesoro alla scoperta
tensioni e di conflitti conseguenti ai problemi posti dalla globalizzazione e dalla immigrazione. della storia della Città
Constatiamo che essi sono il riflesso di una crisi più profonda connessa alla concezione che
oggi si ha dell’uomo, come “essere sociale”, come persona inserita in un contesto che lo
interpella e lo coinvolge nella realtà quotidiana delle sue relazioni. Di conseguenza, per molti,
oggi è forte il rischio e la tentazione di chiudersi in pericolose forme di particolarismo ed
egoismo collettivo. Come persone diverse per cultura e religione, impegnate in ambito
sociale e culturale, desideriamo coinvolgerci insieme in un percorso che vuol far sì che la
città torni ad essere luogo dove sia possibile sviluppare e vivere relazioni di dialogo pacifico, co
Dialogo possibile se si creano le condizioni, i luoghi e i tempi necessari per viverlo.
La nostra comune esperienza ci spinge a ricercare tutte opportunità diverse, che
consentano di promuovere tra tutti coloro che lo desiderano un laboratorio
permanente di co-progettazione per la città perseguendo i seguenti obiettivi :·
Proporre occasioni di incontro, di dialogo e di condivisione · Valorizzare il
patrimonio umano e sociale della nostra città· Ricostruire autentici legami
di amicizia e reciprocità nel rispetto delle diversità, vissute come ricchezza,
capace di aprire spazi di confronto e di conoscenza reciproca· Sollecitare
la riflessione su temi e valori universali condivisibili al di là delle differenze
13241 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
Croce Verde
Reggio Emilia
Alla ricerca
dell’Altro
Il progetto è innovativo ed intende perseguire finalità sino ad ora concepite e realizzate in
modo autonomo e disgiunto, attraverso organizzazioni indipendenti (P.A. Croce Verde e
CEIS) e fra loro non collaboranti, almeno non in modo sistematico.L’obiettivo consiste nel
soddisfare contemporaneamente ed in modo sinergico due esigenze connaturate alla
intrinseca ragione d’essere delle due realtà: offrire una seconda possibilità ed erogare servizi
socio-sanitari. Le due “mission” si fondono per formare un obiettivo condiviso: offrire una
possibilità di reinserimento sociale, attraverso il servizio all’altro.In altre parole il
reinserimento sociale potrebbe arricchirsi e completarsi di una nuova opportunità: il servizio
all’interno della Croce Verde a beneficio della collettività.Le esperienze che scaturiranno dal
progetto saranno successivamente analizzate ed elaborate dai referenti dei soggetti
partecipanti per poter costruire un futuro modello che consenta l’esportazione di tale
proposta ad altri contesti riconducibili all’area del disagio (“progetto simbolo” a prescindere
dalla concreta partecipazione degli utenti del CEIS, al momento non
determinabile con esattezza).
Obiettivi:1 stabilire una collaborazione duratura fra soggetti appartenenti a differenti e
specifici ambiti, realizzando con questo valore aggiunto; 2 soddisfare
contemporaneamente ed in modo sinergico le “mission” delle rispettive
organizzazioni; 3 offrire agli utenti CEIS la possibilità di incontrare una
realtà complessa, articolata per loro nuova e sconosciuta con la quale interagire;
4 concedere una nuova modalità atta a fornire una seconda opportunità;
5 permettere alla collettività di usufruire di servizi diretti (servizi ambulanziali)
ed indiretti (reinserimento utenti in carico a CEIS) grazie alla attivazione del
circolo virtuoso creato dalla collaborazione fra le due organizzazioni
12344 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
Filef Reggio
Emilia
INTEGRAZIONE
TRA
RIVALUTAZION
E DELLE
PROPRIE
CULTURE E
TRADIZIONI E
SCOMMESSA
NEL
FUTURO(UNA
CITTA’
SOLIDALE CHE
DA’ UNA MANO
A TUTTI I SUOI
CITTADINI)
I RISCHI MAGGIORI NEI FENOMENI MIGRATORI SONO SPESSO DOVUTI A DUE CASI
SPECIFICI:QUELLO DELLA PERDITA DELLA PROPRIA IDENTITA’ O QUELLO DELLA
RADICALIZZAZIONE NELLA PROPRIA CULTURA TRADIZIONALE CHE PORTA IL
SOGGETTO AD ISOLARSI DA TUTTO IL CONTESTO NUOVO IN CUI SI TROVA A
VIVERE.IN QUESTI CASI L’ INTEGRAZIONE VIENE SVILITA E LA BATTAGLIA PER LA
SUA REALIZZAZIONE PERSA.SOLO ATTRAVERSO L’ APERTURA ALLE NUOVE
CULTURE CON CUI SI VIENE A CONTATTO CHE APRE LA STRADA DEL PROPRIO
FUTURO.QUESTO DIBATTITO DEVE ESSERE PORTATO AVANTI SIA DAGLI IMMIGRATI
CHE DAI CITTADINI DEL PAESE OSPITE, TENENDO PRESENTE TUTTE LE
DIFFICOLTA’, EVITANDO SEMPLIFICAZIONI O CHIUSURE A PRIORI.LA POSTA CHE SI
GIOCA SLLA INTEGRAZIONE E’ ALTA E SICURAMENTE COSTITUISCE LA SFIDA PIU’
IMPORTANTE DEL NOSTRO FUTURO.
7.PERIODO
Inizio: Dicembre
2010
Fine: Dicembre
2011
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Ambito territoriale: I cittadini, in particolare i giovani.
La città di Reggio
e luoghi della
Provincia
Luogo: Scuole che
aderiranno al
Progetto; Aula
Magna
dell’Università
degli Studi di
Reggio Emilia;
Cinema Rosebud;
luoghi matildici
Casa della Cultura Islamica;
A.V.I.E. di Campagnola
Emilia; Associazione Azadì
Selezione dei partecipanti in base a criteri congiuntamente in seguito stabiliti e costruzione Inizio: Settembre
2010
di percorsi specifici e mirati. I referenti delle Associazioni partecipanti costruiranno un
percorso specifico sulla base del reciproco scambio di informazioni (peculiarità, esigenze, Fine: Dicembre 2011
obiettivi, metodologie, procedure, ecc.)
Croce Verde e CEIS elaborano un progetto volto a definire un percorso riabilitativo per
alcuni utenti assistiti dal CEIS scelti congiuntamente secondo quanto sopra
indicato.L’utente, attraverso la pratica concreta e quotidiana del servizio in
ambulanza/all’altro, conoscerà situazioni complesse e differenti, esperienze e vissuti
personali coi quali imparerà a confrontarsi e ad interagire, con ciò completando il percorso
di integrazione intrapreso.Questo percorso consentirà a queste persone/utenti di
confrontarsi con realtà fra loro molto diverse in cui potranno sperimentare vissuti atti a
fornire motivazioni diverse e aggiuntive, accrescere il senso di autostima e valorizzare la
propria vita.
Reggio Emilia
Collettività, Portatori di disagio/dipendenze
Pubblica
Croce Verde come collettore e distributore di
Assistenza Croce risorse
Verde
Croce Verde CEIS
Inizio:01.01.2010
ATTIVITA’ CULTURALI, RICREATIVE , SPORTIVE , SOCIALICORSI DI LINGUA
Fine:31.12.2011
ITALIANA PER IMMIGRATICORSI DI LINGUA MADRE PER I FIGLI DEGLI
IMMIGRATICORSI DI COMPUTERSMOSTRE E CONCORSI FOTOGRAFICI CONVEGNI
SU EMIGRAZIONE ED IMMIGRAZIONE, INCLUSIONE SOCIALE
QUARTIERI
DELLA CITTA’
CITTADINI DELLA CITTA’
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
€
6.000,00
€
10.400,00 €
16.400,00
Come sopra, vedi punto 6.
€
2.300,00
€
6.900,00 €
9.200,00
ORGANIZZAZIONI DI MANIFESTAZIONI
CULTURALI, CONVEGNI CORSI DI ITALIANO,
CORSI DI LINGUA MADRE, CORSI DI
COMPUTERS, SPORT
€
10.000,00
€
15.000,00 €
25.000,00
9
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
13019 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
Associazione
Servire l'Uomo
3.TITOLO
Empatia e
simpatia: motori
della coesione
sociale in zona
Stazione
5.DESCRIZIONE
In continuità con l’opera di riqualificazione della zona della stazione e più precisamente della
Piazza Secchi, il progetto si pone come obiettivo quello di costruire traiettorie ed itinerari di”
meticciamento” culturale e sociale. La zona della stazione si caratterizza per due macro
condizioni:
A) Una popolazione variegata e proveniente da diverse parti del mondo
B) Una quantità di associazioni, anche di stranieri, attive sul territori.
Facendo leva su queste due condizioni ambientali il progetto intende creare momenti di
confronto con la cittadinanza su temi di rilevanza sociale quali:i consumi critici ( tra questi
anche quelli legati alle sostanze illegali e legali come l’alcool) il commercio solidalele fonti
dell’energiala legalitàl’incontro delle identità. Attraverso un coinvolgimento delle associazioni
e degli abitanti del luogo, gli operatori di quartiere dedicati a queste attività si
preoccuperanno di creare le condizioni necessarie per far crescere quel sentimento di fiducia
e di empatia necessario alla buona riuscita del progetto.
6.ATTIVITA'
Per raggiungere gli obiettivi sopra indicati l’associazione s’impegna a mettere in campo
proprie risorse e professionisti scelti nel campo dell’animazione sociale e dei servizi per
sviluppare le seguenti attività: Laboratori con adolescenti che frequentano il quartiere e
non i luoghi già deputati alla socializzazione. Serate seminariali e convegni con
protagonisti della scena nazionale e cittadina sui temi prima descritti. Musica e arte serate
dedicate al cinema e alla musica con una attenzione alle etnie del territorio.Il cibo come
mediatore di cultura. Ricerche azione e raccolta di opinione sui temi centrali del progetto
7.PERIODO
7.AMBITO
9.DESTINATARI
Inizio: Luglio 2010
Zona stazione .
Due target specifici: Adolescenti della zona
Fine: Dicembre 2011 Luogo: Piazza
Cittadini tutti con una particolare attenzione
Secchi e altri spazi alle donne immigrate della zona.
della zona come il
Centro d’Incontro
10.PARTNER
Associazione la Gabella
Cooperativa Koinè
Centro di Solidarietà di
Reggio Emilia
Attività di volontariato
Accompagnamento dei relatori, preparazione dei
luoghi, volantinaggio anche attraverso la rete
internet.
2010
€
12.960,00
€
2011
Totale
19.600,00 €
32.560,00
10
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
13159 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
Associazione
Anthropos per le
attività
antroposofiche
(ONLUS)
Conferenze e
spettacolo :
progetto
culturale
artistico per
adulti e bambini
aperto a tutta la
città
Da 10 anni presentiamo alla città un ciclo di conferenze a carattere steineriano. Tale
iniziativa ha visto nel tempo la partecipazione di oltre 10.000 persone e la presenza di 80
relatori italiani e stranieri. Ci motiva la convinzione che, nei pensieri che Rudolf Steiner ha
dato come fondamento alla pedagogia steineriana, alla medicina antroposofica,
all’agricoltura biodinamica e nelle indicazioni che egli ha trasmesso in merito ai più svariati
ambiti della attività umana, siano contenuti suggerimenti pratici che possono essere di
grande aiuto nell’affrontare le problematiche di un quotidiano complesso e conflittuale come
il nostro. Lavoriamo pertanto per portare pensieri e modalità d’approccio alla vita che
possano aiutare le persone ad affrontare i problemi che sono di tutti: rapportarsi con
l’ambiente, con la salute, con l’educazione, ricercare uno stile di vita più sano sia dal punto di
vista della salute fisica che interiore, promuovere una cultura dell’incontro con se stessi e con
l’altro. In collaborazione con l’Associazione per la pedagogia steineriana proponiamo
spettacoli teatrali per bambini, nella convinzione che ciò rappresenti un’importante
esperienza educativa. Da 3 anni organizziamo uno spettacolo di euritmia avvalendoci di
una compagnia di Stoccarda. Tali spettacoli hanno visto la presenza di circa 450 spettatori
che ne hanno apprezzato la bellezza e la qualità. Per tanto proporremo, per il periodo
2010-2011, 12 conferenze e uno spettacolo di euritmia per bambini tratto da una fiaba
dei fratelli Grimm.Nel corso degli anni il Comune di Reggio Emilia,riconoscendo valore
alle nostre iniziative, ha contribuito con una elargizione allo svolgimento di tali attività
12318 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
associazione
artistico Culturale
Movimento
surrazionale
Convegno
internazionale di
estetica nel
segno
dell'epistemologi
a di Gaston
Bachelard con
mostra d'arte
ispirata al suo
pensiero
surrazionale
12797 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
ASSOCIAZIONE IL LIBRO A
CULTURALE
REGGIO EMILIA
ILDE
Per una cultura
dell’integrazione
nell’espressione
artistica
contemporanea
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Attività di volontariato
Ottobre 2010
Il progetto si
Fine: Dicembre 2011 svolgerà in locali
siti nella
circoscrizione
Reggio Sud ma è
rivolto a tutta la
cittadinanza
Luogo :Centro
Sociale Rosta
Nuova Cinema
Rosebud
E’ destinataria del progetto tutta la
cittadinanza. Naturalmente la specificità dei
temi richiamerà tipologie diverse: genitori e
insegnanti alle conferenze di pedagogia,
cittadini interessati alle altre. Prevediamo la
partecipazione complessiva di 1500 presenze
per l’intero ciclo di incontri. Lo spettacolo è
destinato ai bambini, genitori e insegnanti.
Prevediamo una partecipazione di 150
persone.
Saranno nostri partner la
Tutto il lavoro è svolto su base volontaria
Circoscrizione Reggio Sud e
l’Associazione per la
pedagogia steineriana
Convegno di Studi alla Università cittadina intorno all’estetica bachelardiana, con particolare - Convegno di studio aperto al pubblico. Diffusione dell’Evento a mezzo stampa, blog,
riferimento alla intui-zione dell’Autore Bachelard relativa al concetto di “surrazionale”, che
comunicati radio.
riteniamo possa avere un interesse e un’attualità per studiosi, filosofi, artisti, scienziati ed
- Mostra d’Arte: pittura, scultura, installazioni, fotografia
appassionati di ricerche filosofico-estetiche del nostro tempo.
L’Associazione “Movimento Surrazionale ha contattato diversi docenti universitari italiani e
stranieri (i proff. Jean-Jacques Wunenburger della Università di Lyon; Carlo Vinti dell’Univ. di
Perugia; Francesca Bonicalzi dell’Univ. di Bergamo; Paolo Mottana dell’Univ. di Milano
“Bicocca”; Annamaria Contini e Giorgio Zanetti dell’Univ. di Reg-gio Emilia; Aldo Trione
dell’Univ. di Napoli, e Valeria Chiore di un Liceo di Napoli) esperti della epistemologia del-lo
scienziato francese Gaston Bachelard (1884-1962) per svolgere una serie di Relazioni e
Comunicazioni intorno all’attualità del pensiero di Bachelard e della sua conseguente
estetica. Sul termine “surrazionale” e il concetto sotteso, va sottolineato che non lo si trova
ancora sui Dizionari Italiani né sulle Enciclopedie. Nel mese di febbraio scorso 2010
si è provveduto a segnalarlo alla Accademia Nazionale della Crusca, per ovviare a questa
lacuna nelle prossime edi-zioni. E’ stata chiesta ed ottenuta la collaborazione e il Patrocinio
dell’Università di Reggio, con la concessione di poter tenere il Convegno nell’Aula Magna.
In occasione del Convegno si terrà anche una Mostra di Arte Surrazionale [la prima in
Italia] con Artisti di varia estrazione e provenienza, impegnati nella ricerca di un’arte nuova,
ispirata ai concet-ti del Manifesto Surrazionale pubblicato dall’Associazione stessa e dalle
suggestioni del termine Surrazionale.
Inizio: estate 2010;
Fine: estate 2011
centro città di
Reggio. Luogo:
Aula Magna
dell’Università di
Reggio Emilia.
- Docenti dell’Università, studenti universitari e
quelli delle scuole superiori di città e provincia,
appassionati di filoso-fia, arte, estetica,
sviluppo del pensiero surrazionale; frequentanti
i Corsi di Università del Tempo Libero di
Villarotta e di Luzzara: circa 250 persone nel
giorno del Convegno.
- Artisti, fotografi, designer, scrittori, poeti: circa
500 persone in visita alla Mostra nelle
settimane di esposizione.
- Università degli Studi di
Reggio Emilia
- Galleria d’Arte
“Metamorfosi” di Reggio
Emilia
- C. M. R. Coop. Muratori
Reggiolo.
Il progetto si propone di favorire la realizzazione di “libri d’autore” da parte di affermati artisti, E’ prevista la partecipazione all’iniziativa di oltre duecento autori e piccoli editori di tutto il
di esperti artigiani e di talentuosi cultori reggiani, utilizzando workshops e un’esposizione
mondo, tra i quali hanno figurato in precedenti edizioni i reggiani Nani Tedeschi, Giuseppe
pubblica che può attuarsi in un luogo dedicato della città.L’Associazione considera
Camuncoli, Giuseppe Bussi, Anna Baldi, Michelangelo Galliani, Marco Menozzi, Corrado
significativo l’apporto a tale iniziativa di persone con situazioni di disagio psichico o di
Tiradini, Edizioni del Grillo (cfr. “Human Book. El libro como necessidad humana de contar,
disabilità, in quanto portatrici di un alto valore relazionale e inclusivo, così come non esclude expresarse y editar” di Elisa Pellacani, Consulta librieprogetti, 2010, libro-catalogo del III
l’inserimento di elaborati di percorsi per l’infanzia quali quelli previsti dall’iniziativa Bao’Bab o Festival del libro d’artista e della piccola edizione di Barcellona, con testi di Anibal Salazar
da attività di Reggio Children.Mentre i workshops favoriscono l’integrazione sociale e
Anglada, Alberto Lòpez Bargados, Paolo Barbaro, Eva Marxen, Ignasi Blanch, Teresa
culturale, l’esposizione pubblica propone gli elaborati più significativi e un corollario di eventi Gironés, e “Imagine Book” di Elisa Pellacani, Consulta librieprogetti, 2009,libro-catalogo
musicali e letterari. Il progetto prevede, infatti, di realizzare a Reggio una sessione del
del II Festival del libro d’artista di Barcellona).Il progetto prevede la realizzazione di tre
“Festival del libro d’artista e della piccola editoria”, nella formula già sperimentata
workshops preliminari (settembre 2010-gennaio 2011) e di un workshop conclusivo
dall’Associazione proponente a Barcellona in occasione del 23 aprile, Giornata Mondiale del (ottobre-novembre 2011), per complessive 120 ore di docenza, e di un’esposizione
Libro per l’UNESCO e Festività particolare per la Catalogna. L’esposizione è da prevedere con denominata “Festival del libro d’artista”, prevista per maggio-giugno 2011. Nel corso del
successivamente in altre città italiane ed estere, promuovendo un’immagine positiva della
Festival (per una durata di tre-cinque giorni) si terranno esibizioni di
ciità di Reggio.Si ritiene che l’iniziativa possa fomentare una particolare animazione
gruppi musicali etnici ed eventi d’intrattenimento e/o presentazioni di opere letterarie di
culturale del centro storico per le presenze di visitatori attratti dall’offerta di libri d’autore
autori reggiani in sedi diverse.L’evento, nella sua completezza, può inserire la città in
e dall’esibizione di opere prodotte a Reggio e in altre parti del mondo.Il luogo prescelto
un itinerario europeo di attenzione al “libro d’autore” come riscoperta del mezzo quale
per l’esposizione può marcarsi, in caso di ripetizione dell’evento, di una specificità
espressione artistica e attività artigianale di pregio. Il confronto con l’edizione di
funzionale che ne qualifichi la dimensione culturale e la destinazione specifica da parte
Barcellona costituisce, di per sé, un titolo di qualificazione e l’opportunità di disporre
della comunità. Tale caratterizzazione può provenire da una scelta condivisa da parte
di una partecipazione ampia e consolidata, se non altro perché l’Associazione ILDE
degli utilizzatori, ma anche da una proposta coinvolgente dell’Amministrazione civica
ha acquisito numerosi aderenti in quella realtà.
(realizzando una fattispecie di “cittadinanza partecipata”).
Inizio: 15 Settembre
2010
Fine:
Ottobre/Novembre
2011
centro storico.
Luogo: Scuola
Internazionale di
Comix, Sede del
Laboratorio “Casa
del Sole” del
Dipartimento di
Salute Mentale
USL, Sede
Comitato
Paralimpico di
Reggio, Sede
dell’Associazione
ILDE e, per
l’esposizione,
spazio espositivo
da identificare tra
Biblioteca delle
Arti, Biblioteca
Panizzi, Chiostri di
San Domenico,
Spazi espositivi di
Palazzo Casotti o
di Palazzo
Magnani, Spazio
Gerra.
Il progetto è rivolto a tutti gli artisti, artigiani e
Sono partner del progetto:
creativi reggiani che vogliano partecipare al
Scuola internazionale di
Festival, ed a tutti gli appassionati cultori del
Comix, “La casa del sole”
libro d’autore come espressione artistica. I corsi del Dipartimento di Salute
proposti dall’associazione sono rivolti agli
Mentale dell’USL di Reggio,
studenti della Scuola Internazionale di Comix, Scuola di musica di Grazia
a persone con disagi psichici o diversamente Bartoli, Comitato
abili, ai cittadini che vogliano esplorare questo Paralimpico di Reggio,
aspetto comunicativo. Per quanto riguarda la Associazione Culturale
partecipazione ai corsi si prevede di limitare la Ziryab, Atelier L’Almanacco
presenza – per ragioni didattiche – a 50/60
di Anna Baldi, Associazione
persone. La possibilità di disporre di una
Reggio Commercio
consolidata partecipazione al Festival di autori Terziario, Consulta
italiani e stranieri, collegati all’attività
librieprogetti, Studio Il
dell’Associazione Culturale ILDE, consente di Granello, Associazione
prevedere un afflusso di almeno duecento
Reggiana Scrittori.
opere da selezionare per l’esposizione al
Festival del libro d’artista. Al Festival (per
l’intera durata dello stesso) si prevede
un’affluenza di 5/6000 persone.
Per il raggiungimento dell’obbiettivo proposto intendiamo organizzare una serie di
conferenze: nella specifico sei che trattino temi di pedagogia tre di medicina e tre che
toccano temi che riguardano le criticità del nostro tempo.Le conferenze di pedagogia
seguiranno lo sviluppo del bambino attraverso le tappe fondamentali della sua crescita dai
primi anni all’adolescenza, cercando di indicare metodologie d’approccio che consentano
di dare risposte adeguate ad ogni età, accompagnandone lo sviluppo. Le conferenze di
medicina tratteranno temi inerenti il rapporto tra salute e stili di vita, la psicosomatica e il
dramma del dolore nella malattia.Per quanto riguarda le conferenze di carattere generale
tratteremo il tema dell’evoluzione, del rapporto dell’uomo con l’ambiente e della relazione
con l’altro.La scelta è caduta su questi temi che ci sono sembrati di grande attualità e di
interesse generale.I relatori sono professionisti che hanno maturate competenze
specifiche in merito ai temi che trattano. Proponiamo inoltre uno spettacolo di euritmia a
cura della compagnia Eurytmeum Stuttagart di Stoccarda
che ogni anno organizza una tournèe che tocca le maggiori città italiane.
Rappresentano attraverso la narrazione il movimento e la musica una fiaba
tratta dal repertorio dei fratelli Grimm.
2010
2011
Totale
€
600,00
€
3.200,00 €
3.800,00
Predisposizione dei materiali, diffusione del
€
Programma e degli Eventi in corso; assistenza alla
Mostra.
2.000,00
€
3.000,00 €
5.000,00
Le attività di volontariato riguardano il personale
€
che predispone, ordina e gestisce l’intero progetto.
Una parte significativa è da attribuire alla
predisposizione dell’organizzazione dell’intero
progetto, mentre un’altra quota deriva dalla
gestione della fase espositiva, ed un’altra ancora
alla sistemazione dei materiali e ai rapporti con i
vari autori che partecipano con loro opere.Nel
complesso si può stimare un apporto volontaristico
di 2.000 ore di lavoro, cioè più di un mese per
cinque persone, che viene assolto
dall’Associazione Culturale ILDE come contributo
alla città.
2.500,00
€
15.700,00 €
18.200,00
11
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Attività di volontariato
12864 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
ASSOCIAZIONE
MUSEO DI
STORIA DELLA
PSICHIATRIA
“SAN LAZZARO”
LA CITTA' DEI
MATTI PROGETTO
SCUOLA
IL PROGETTO “LA CITTA' DEI MATTI” SI PONE L'OBIETTIVO DI FARE CONOSCERE E
DIVULGARE TEMI LEGATI ALLA STORIA DELLA PSICHIATRIA, PROPONENDO EVENTI
CULTURALI (CONFERENZE, CORSI, APPROFONDIMENTI E LABORATORI) RIVOLTI AD
UN AMPIO PUBBLICO, IN PARTICOLARE A GIOVANI STUDENTI. IL PROGETTO SI
SVILUPPERA' MEDIANTE DUE AZIONI: UNA CHE AVRA' COME TEMA PRINCIPALE IL
CIBO (RAPPORTO CON IL CIBO, IMMAGINI DEL CORPO, FINO AD ARRIVARE ALLE
FORME PATOLOGICHE) CHE SI SVOLGERA' MEDIANTE UN PROLOGO CON MESSA IN
SCENA IN FORMA DI LETTURE, UN LABORATORIO TEATRALE E UNA CONCLUSIONE
CON L'ANALISI DEI RISULTATI DEI LABORATORI. LA SECONDA PARTE DEL
PROGETTO SARA' INVECE COSTITUITA DA UNA SERIE DI CONFERENZE E CORSI
TENUTI DA SPECIALISTI SU VARI TEMI LEGATI ALLA STORIA DELLA PSICHIATRIA.UNO
DEGLI SCOPI DEL PROGETTO E' QUELLO DI COINVOLGERE LA CITTADINANZA SU
TEMATICHE SOCIALI E SVILUPPARE LA SENSIBILITA', L'INTERESSE E LA
PARTECIPAZIONE A EVENTI CON FINALITA' CULTURALI E DI COMPRENSIONE DEGLI
ATTUALI PROBLEMI UMANI INERENTI LA VITA SOCIALE.
IL PROGETTO “LA CITTA' DEI MATTI” SI PONE L'OBIETTIVO DI FARE CONOSCERE E
DIVULGARE TEMI LEGATI ALLA STORIA DELLA PSICHIATRIA, PROPONENDO
EVENTI CULTURALI (CONFERENZE, CORSI, APPROFONDIMENTI E LABORATORI)
RIVOLTI AD UN AMPIO PUBBLICO, IN PARTICOLARE A GIOVANI STUDENTI. IL
PROGETTO SI SVILUPPERA' MEDIANTE DUE AZIONI: UNA CHE AVRA' COME TEMA
PRINCIPALE IL CIBO (RAPPORTO CON IL CIBO, IMMAGINI DEL CORPO, FINO AD
ARRIVARE ALLE FORME PATOLOGICHE) CHE SI SVOLGERA' MEDIANTE UN
PROLOGO CON MESSA IN SCENA IN FORMA DI LETTURE, UN LABORATORIO
TEATRALE E UNA CONCLUSIONE CON L'ANALISI DEI RISULTATI DEI LABORATORI.
LA SECONDA PARTE DEL PROGETTO SARA' INVECE COSTITUITA DA UNA SERIE DI
CONFERENZE E CORSI TENUTI DA SPECIALISTI SU VARI TEMI LEGATI ALLA STORIA
DELLA PSICHIATRIA.UNO DEGLI SCOPI DEL PROGETTO E' QUELLO DI
COINVOLGERE LA CITTADINANZA SU TEMATICHE SOCIALI E SVILUPPARE LA
SENSIBILITA', L'INTERESSE E LA PARTECIPAZIONE A EVENTI CON FINALITA'
CULTURALI E DI COMPRENSIONE DEGLI ATTUALI PROBLEMI UMANI INERENTI LA
VITA SOCIALE.
Inizio: OTTOBRE
2010
Fine: MARZOAPRILE 2011
REGGIO EMILIA. STUDENTI, INSEGNANTI ( CIRCA 1500- 2000 FRANCO BRAMBILLA
Luogo: SCUOLE PERSONE)
(TEATRO SS9) AUSL DI
SUPERIORI.
REGGIO EMILIA,
CIRCOSCRIZIONE NORD
EST, UNIVERSITA' DI
PARMA
13307 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
Associazione
Ottovolante
Storia reggiana
per esempio
Il progetto nasce dall’esperienza dell’ente titolare, Ottovolante, per trasformare il comparto
urbanistico di via Roma in luoghi di valenza formativa per gli studenti dell’ISA Chierici e delle
altre scuole del territorio.Si vuole promuovere una conoscenza operativa storica ed artistica
degli edifici, dei cortili e degli spazi verdi annessi a via Roma .La scuola , le associazioni e gli
enti aderenti al progetto si propongono come soggetti capaci di fornire servizi di
valorizzazione e promozione del territorio. Il particolare intento è quello di individuare i
bisogni culturali e professionali emergenti dal contesto territoriali di riferimento, oggi
multietnico, arricchendo altresì il patrimonio culturale ed il “senso storico di appartenenza” dei
giovani.Obiettivi del progetto: 1) rafforzare il processo formativo e di comunicazione degli
studenti attraverso nuove competenze e nella realtà del quartiere, considerato nei suoi valori
storico culturali e interculturali che diventano strumenti per la promozione territoriale, di nuovi
stili di vita,turistici 2) valorizzare,produrre e testare la fattibilità di proposte innovative in termini
comunicazione /promozione,produzione riferibile al public design ( es. gadget, cartoline,
brevi guide….) inerenti in particolare nella integrazione e conoscenza delle diverse
etnie culturali e geografiche.3) conoscere e relazionarsi con le strutture
amministrative locali e con gli enti responsabili dell’organizzazione e promozione
turistica. 4) conoscere e relazionarsi con studiosi, progettisti ed esperti del territorio
del centro storico in ambito storiografico, artistico, artigianale e naturalistico locale,
con particolare collaborazione con la Biblioteca dei Cappuccini e Deputazione di
Storia Patria. 5)Realizzare,in accordo con le strutture comunali ed i partners del
progetto, un info-point in Piazza Brolo che si specializzii nell’informazione e
valorizzazione di queste parti del centro storico.
Si indicano le fasi di realizzazione del progetto 1.La storia del comparto urbanistico di via
Roma, le fonti ,la ricerca ,la metodologia didattica:ciclo di conferenze sulla metodologia
delle fonti dell’età antica ai giorni nostri. 2.Analisi dei contesti storici,architettonici e
sociologici del quartiere nell’attuale contesto, atrraverso visite guidate, incontri con le
istituzioni scolastiche, le etnie, le associazioni 3.Proposte degli studenti per la rinnovata
fruizione del quartiere:progettare,integrare e concretizzare diverse soluzioni. 4)Aperture di
uno spazio informativo ,di vendita di gadgets,depliants,visite guidate… 5.Esposizione dei
risultati e dei anufatti realizzati, in uno specifico evento mostra presso il museo dei
Cappuccini 6 Evento coreutico per siglare la conclusione del progetto .
Inizio: settembre
2010
Fine: luglio 2011
Ambito territoriale: Studentii di tutte le tipolgie di scuole medie e
Quartiere S.Croce superiori del territorio,abitanti della zona del
Luogo: Biblioteca quartiere di Santa Croce,cittadini
e museo dei
Cappuccini, istituto
Chierici, palazzi
scelti di via Roma
, porta s.Croce e
vie limitrofe.
Deputazione di Storia Patria Apertura dell’Info-point, apertura museo e istituto
per le antiche province
d’arte, visite guidate .
modenesi, sezione di
Reggio Emilia; Società
Reggiana di Studi Storici di
Reggio Emilia, Associazione
Amici del Chierici,
Beniculturali Cappuccini,
Liceo Artistico.Istituto
Statlae d’arte, Scuola di
Danza ,Liliana Cosi.
13176 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
Associazione
Studentesca
Universitaria
UNILIFE
FESTA DELLA
CREATIVITA’
Obiettivi specifici:Creare una giornata dedicata all'arte e alla creatività in generale,
avvicinando le attività e le idee degli istituti scolastici e musicali alla città.Presentare gli artisti
reggiani che operano sul territorio illustrandone le varie attività, capacità e
competenze.Accompagnare l'evento con musica dal vivo con il coinvolgimento diretto degli
istituti musicali della città.Risultati attesi:Creazione di una manifestazione che possa
assumere una posizione stabile all'interno del contesto delle attività che il Comune di Reggio
Emilia organizza con e per gli istituti scolastici e con l'università, e che possa determinare
attrazione per l'intera collettività.Partecipazione attiva da parte degli studenti e dei cittadini
che potranno cimentarsi in varie attività sotto la supervisione degli stessi studenti, favorendo
l'incontro e la conoscenza tra diverse arti e generazioni.
Realizzazione di workshop che spaziano dalle attività proposte dai licei artistici a quelle
scientifiche e tecnologiche degli istituti industriali (ad esempio laboratori di pittura, istruzioni
sull’utilizzo delle nuove tecnologie rivolto agli anziani). Laboratori di espressività teatrale.
Corsi per la realizzazione di mosaici.Musica dal vivo di vario genere suonata da istituti
musicali e artisti del territorio. Sfilata di moda e presentazione di abiti realizzati da studenti.
Rappresentazioni di spettacoli teatrali con possibile coinvolgimento e interazione del
pubblico.
Inizio: 20 Gennaio
2011 (inizio
preparazione)
Fine: 21 Maggio
2011 (giorno
dell’evento)
Centro storico
Piazza della
Vittoria
Istituti superiori, Università Organizzazione dell’evento, assistenza durante la
di Modena e Reggio Emilia, giornata, partecipazione volontaria dei soggetti
istituti musicali, artisti
coinvolti.
aderenti all’iniziativa.
Studenti delle scuole superiori, studenti
universitari, residenti e non residenti del
Comune di Reggio Emilia di qualsiasi fascia di
età
CONFERENZE E CORSI.
2010
2011
Totale
€
1.800,00
€
1.800,00 €
3.600,00
€
11.500,00
€
12.000,00 €
23.500,00
€
12.000,00 €
12.000,00
12
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
13175 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
ASSOCIAZIONE Urban Wildpark: Il nostro rapporto di oggi con l’ambiente è stato formato dalle esperienze della gioventù!La
presenza del verde nelle nostre città, la quantità degli spazi a esso dedicati e la cura dello
WWF REGGIO
palestre di
stesso, sono alcuni degli indici principali di civiltà e vivibilità. E' un elemento di grande
EMILIA ONLUS biodiversità!
12008 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
CLUB DELLE
COSTRUZIONE Costruzione di ambienti (o reperibilità degli stessi già esistenti) che dovrebbero diventare
“La città dell’arte e del tempo libero” in un’area facilmente raggiungibile con mezzi proARTI REGGIANE DELLA CITTA’
pri e pubblici.
DELL’ARTE E
Questa sistemazione ci darebbe la possibilità di ampliamento di:
DEL TEMPO
corsi più numerosi e qualificati; incontri culturali; recuperare quella progettualità e quella
LIBERO
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
Azione 1: Nella prima fase del progetto si prevede lo studio dei percorsi e la realizzazione Inizio: Settembre
2010
di materiali che saranno di supporto alle attività didattiche e che verranno distribuiti a
Fine: Giugno 2011
studenti ed insegnanti. Le tipologie di materiali prodotte saranno differenziate per
importanza ai fini del miglioramento della qualità della vita nelle città. Il progetto URBAN
età.Azione 2: Invio delle proposte ai vari Circoli didattici e Istituti Comprensivi. Incontri con i
WILD PARK, prevede l’elaborazione di percorsi didattici e di animazione specifici nei parchi
dirigenti scolastici e gli insegnanti referenti di Educazione Ambientale. Calendarizzazione
urbani del Comune di Reggio Emilia, rivolti alle scuole e alla cittadinanza. L’impegno degli
degli incontri in classe e delle escursioni in ambiente.Azione 3: Le classi potranno
ultimi anni per la valorizzazione del verde pubblico da parte dell’amministrazione ha creato
realizzare attività didattiche con educatori esperti in educazione ambientale. I percorsi
una rete di percorsi facilmente raggiungibili e utilizzabili per percorsi di educazione
progettati sono a pacchetto da due/tre incontri (da svolgersi due in classe ed uno
ambientale rivolti ai più piccoli e alle famiglie. La necessità per gli istituti scolastici di poter
all’aperto) per ogni classe. Il metodo utilizzato avrà uno stile scientificamente rigoroso ma
usufruire di attività laboratoriali a basso costo e raggiungibili con mezzi pubblici o attraverso contestualmente ludico ed emozionale, privilegiano la pratica e l’operatività, favorendo le
percorsi pedonali, è stata amplificata, nel corso degli ultimi anni, dalla congiuntura
esperienze dirette, perché si impari facendo. Azione 4: Si intende proporre attività
economica e dai tagli imposti dal governo centrale al mondo della scuola. Il presente progetto i laboratoriali rivolte alle famiglie con bambini presso i parchi con l’obiettivo di promuovere la
sostenibile) per le scuole situate in prossimità di aree verdi quali il percorso del Rodano,
conoscenza dell’ambiente naturale, ma anche sviluppare
Il parco del Mauriziano, la Reggia di Rivalta, il percorso natura del Crostolo, ecc ….
comportamenti sostenibili e responsabili. I laboratori potrebbero essere organizzati in
Il progetto si completa con attività di animazione pomeridiane fine settimanali,
Eco-Ludoteca: creare con materiali naturali, costruire nidi e mangiatoie, creare burattini,
escursioni guidate e animate nel periodo primaverile per incentivare i bambini e, di
calchi delle impronte, realizzare oggetti, microscopia e steroscopia, utilizzare binocolo
conseguenza le famiglie, a tornare sul luogo precedentemente esplorato (iniziative
e cannocchiale, disegnare animali, costruire pannelli solari, costruire forno solare, ecc …
di aggregazione nelle Ville). Obiettivi: Qualificazione del legame delle scuole con il territorio. Azione 5: progettazione di percorsi per adulti per una rivisitazione nuova del parco
Attivazione di metodologie per un approccio interdisciplinareInnovazione metodologica e
pubblico attraverso pratiche che stimolino l’osservazione e la conoscenza e di
progettuale, ma anche al consolidamento di modelli Continuità nel tempo dell'azione
conseguenza la cura e la partecipazione attiva alla gestione del verde pubblico.
educativa.
Azione 6: Comunicazione. Realizzazione di un pieghevole di informazione sulle attività
Risultati attesi:Rafforzamento del rapporto tra scuole e territorio.
di vario tipo proposte nei parchi, siano queste realizzate nei fine settimana, oppure nei
Più diffusa sensibilità ambientale.
giorni festivi, gratuite e a pagamento. Realizzazione di un pieghevole di informazione
Incentivare la partecipazione alla gestione del proprio territorio.
sulle attività rivolte alle scuole, con le proposte didattiche divise per tematiche e
ordine scolastico.
Deputazione
Reggiana di
Storia Patria
Chiesa e Stato a
Reggio nel
periodo
postunitario
In occasione del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia si intende valutare ed
approfondire il tema dei rapporti fra istituzioni ecclesiastiche e istituzioni pubbliche
all’indomani della proclamazione dell’Unità d’Italia.L’analisi storica si limita a Reggio e al
Reggiano
Convegno di studi storici con inaugurazione presso una sede pubblica di particolare
valenza e significato. Prosecuzione delle assise presso la Sala delle conferenze della
biblioteca dei cappuccini “Barbieri”.
Parchi Urbani del
Comune di reggio
Emilia
Scuole che
aderiranno e
parchi pubblici
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
Scuole di ogni ordine e grado: saranno
progettati percorsi multidisciplinari parametrati
alle diverse classi di età.Famiglie: Grazie allo
stimolo suscitato nei ragazzi, le famiglie
saranno invitate ad rivisitare i parchi pubblici
con una chiave di lettura.Cittadini: Saranno
nuove formulate nuove proposte di visita ed
escursione dei parchi attraverso innovative
attività esplorative.
Il centro di educazione ambientale e i volontari
€
dell’associazione gestiranno tutta la parte logistica,
i contati con le insegnanti, gli incontri preliminari e
la calendarizzazione delle iniziative.
Verificheranno precedentemente la fattibilità dei
percorsi e offriranno supporto all’operatore
didattico (guida ambientale) che realizzerà la
visita. La biblioteca dell’associazione e tutti i
materiali audio/video saranno a disposizione delle
insegnanti.
7.500,00
€
22.000,00 €
29.500,00
Inizio 1 gennaio
2011
Fine 31 dicembre
2011
Centro sociale
A tutti coloro che sono appassionati di arte, di
Buco Magico
foto, praticanti nel campo dell’arte, della
Reggio Emilia,
cultura, della poesia.
Massenzatico,
Zona stadio Giglio
con Arci
Corsi didattici in genere, gite a visitare mostre nei €
vari settori, serate culturali con argomenti specifici
in ogni settore.
10.000,00
€
20.000,00 €
30.000,00
Inizio: settembre
2010
Fine: marzo 2011
Centro storico di
RE
Luogo: Sale
pubbliche
5.000,00
€
15.000,00 €
20.000,00
forma di socializzazione a cui noi fortemente tendiamo;
spazi espositivi; botteghe artigiane; spazio per la musica; la foto; spazio souvenir; sala
convegni; raduno annuale di artisti da tutto il mondo; creazione del museo dell’arte
contemporanea; olimpiadi dell’arte; teatro; cinema; concerti; biblioteca; letteratura;
poesia,etc., storia dell’arte; scuole di disegno, pittura,acquerello.
13264 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
7.AMBITO
La Cittadinanza reggiana
Biblioteca dei cappuccini
“Barbieri”
Tutta l’organizzazione viene svolta a titolo di
volontariato
€
13
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
12946 Associazioni di
volontariato,
L.R. 12/05
Gruppo Laico
Missionario – G.
L. M.
(capogruppo
della rete di
soggetti
denominata
“Scuola di Pace”)
3.TITOLO
Scuola di Pace:
documentare,
promuovere,
comunicare
culture di pace
5.DESCRIZIONE
Con il progetto Scuola di Pace: documentare, promuovere, comunicare culture di pace la
rete di associazioni, cooperative, soggetti, movimenti e singoli cittadini, che – in
collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e la circoscrizione Nord-Est – dal 2006 hanno
avviato l’attività della “Scuola di Pace”, intendono proseguire l’impegno volto alla promozione
di culture di pace sul territorio della nostra città. Attraverso questo progetto si intende
declinare il concetto di cultura di pace a partire da un’idea di costruzione e diffusione di
competenze e saperi diffusi volti alla trasformazione nonviolenta dei conflitti che attraversano
una città aperta e plurale, come quella reggiana. Sia sul piano delle relazioni all’interno della
comunità locale, sia nel dialogo con la più ampia comunità mondiale. Interloquendo con i
soggetti culturali e istituzionali e sociali a vari livelli che contribuiscono a promuovere culture
di pace. Perché ciò avvenga in maniera non occasionale ed estemporanea, ma con
continuità, efficacia e profondità, è necessario che la Scuola di Pace – oltre all’apporto del
volontariato di cui già gode - si fornisca di
risorse economiche e competenze professionali adeguate, che la supportino nello sviluppo
di un progetto capace di tenere insieme i diversi livelli di azione: 1° livello: la manutenzione
della Scuola di Pace, sia attraverso la cura delle attività necessarie alla “tenuta” di una rete
di soggetti, anche eterogenei, sul piano organizzativo, sia attraverso la capacità di dialogare
con enti, istituzioni e organizzazioni che vedono in essa un punto di riferimento per la
diffusione di culture e pratiche di pace sul nostro territorio;2° livello: la documentazione
della storia dei movimenti e delle culture di pace di questa città, 3° livello: la promozione
di iniziative culturali, ad ampio raggio, sul territorio cittadino che interloquiscano con una
molteplicità di “utenti”: cittadini, insegnanti, studenti, ricercatori universitari, associazioni, …
4° livello: la cura della comunicazione esterna.
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
Inizio: settembre
Ciascuno dei quattro livelli in cui si articola il progetto Scuola di Pace: documentare,
2010
promuovere, comunicare culture di pace prevede delle attività che elenchiamo: 1° livello,
per svolgere le funzioni di collegamento interno della “rete” Scuola di Pace, di dialogo con i Fine: dicembre 2011
molteplici interlocutori esterni, di partecipazione ai tavoli di lavoro inter-istituzionali che
finanziano progetti specifici, di predisposizione delle assemblee e di supporto ai gruppi di
lavoro, è necessaria una competente attività di segreteria organizzativa;2° livello,
l’inaugurazione della Biblioteca della Scuola di Pace, presso Villa Cougnet e il Seminario
collegato sul mezzo secolo di movimenti per la pace reggiani, hanno rappresentato un
primo importante tassello di un’attività di documentazione della storia e delle culture di
pace della nostra città, che vorremmo proseguire sotto diversi aspetti: a. implementazione
e catalogazione del fondo librario e multimediale; apertura alla consultazione ed al prestito,
in rete con il sistema bibliotecario cittadino;b. inaugurazione di una collana editoriale “I
quaderni della pace” per la pubblicazione dei materiali delle
varie iniziative.3° livello, la Scuola di Pace ha già al suo attivo una serie di attività di
promozione culturale significative, che vorrebbe continuare a svolgere e che
comprendono varie tipologie di iniziative: le ricorrenze (2 ottobre Giornata
internazionale della Nonviolenza, 30 gennaio Compleanno della Scuola di Pace,
in primavera Giardino dell’Arca), i seminari in collaborazione con l’Università di Modena
e Reggio; i percorsi scolastici per studenti e i laboratori formativi; le feste e iniziative
per la pace, incontri con autori ecc. Sono, inoltre, in cantiere per il prossimo anno
iniziative sui temi dei Diritti Umani e del razzismo.4° livello, attività di comunicazione
esterna attraverso la gestione del sito internet,della newsletter, di una immagine
coordinata, la presenza su alcuni social network, la produzione di materiali
promozionali/informativi e un’ampia consulenza sulla comunicazione.
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
prevalentemente
nell’area Nord, ma
con iniziative
diffuse in vari
luoghi della Città
Luogo:
prevalentemente a
Villa Cougnet, ma
anche in altri
luoghi della città
individuati nel
corso del progetto
in base alle attività
proposte(per
esempio:
Università e
scuole, Centro
d’incontro Reggio
Est, Circoli Arci,
centri sociali,
parrocchie, parchi,
parco Ottavi,
biblioteca Santa
Croce, libreria
Infoshop –
Mag6,…).
attività di segreteria organizzativa: i membri
delle organizzazione facenti parte della scuola
di pace e degli interlocutori esterni tot.: 300
….circa;- attività di promozione culturale:
studenti 300…circa; insegnanti 50…circa;
cittadini 1000……circa- attività di
documentazione della storia e delle culture di
pace della nostra città: utenti biblioteca 900 a
settimana circa; cittadini 1000…circa;- attività
di comunicazione: visitatori del sito 50 al giorno
circa; cittadini…2000……circa;
Scuola di Pace di Reggio
Emilia:1. Arci Solidarietà 2.
Associazione Arcobaleno 3.
Associazione Balliamo sul
mondo 4. Associazione
Berretti Bianchi 5.
Associazione Giolli – Teatro
dell’oppresso 6.
Associazione Jaima Sahrawi
7. Associazione Papa
Giovanni XXIII 8. Attac –
Reggio Emilia 9. Auser
Provinciale 10. Centro
d’Incontro Reggio Est 11.
Cisv 12. CNA Area Centro
Reggio Emilia 13. Consorzio
di solidarietà sociale Oscar
Romero 14. Associazione
GA3 15. Girasole Società
Cooperativa Sociale 16.
Infoshop Mag6 17. Libera Mente Società Cooperativa
Sociale 18. Medici con l’
Africa 19. MLAL
ProgettoMondo 20.
Movimento Nonviolento 21.
Ostello della Gioventù 22.
Pax Christi – Punto Pace
Reggio Emilia 23. Servas
Porte Aperte 24. Reggio
Terzo Mondo
Attività di volontariato
attività di documentazione: 1 apertura della sede
della Biblioteca della Scuola di Pace, 2 gestione
del servizio di consultazione, 3 cura delle
pubblicazioni.- attività di promozione culturale: 1
organizzazione e gestione delle iniziative
pubbliche; 2 partecipazione ai gruppi di lavoro.attività di comunicazione esterna: 1 distribuzione
dei materiali promozionali e divulgativi.
2010
€
10.000,00
€
2011
Totale
20.000,00 €
30.000,00
14
P.G.
1.PROPONE 2.PROPONENTE
NTE
(tipologia)
3.TITOLO
5.DESCRIZIONE
6.ATTIVITA'
7.PERIODO
7.AMBITO
9.DESTINATARI
10.PARTNER
Attività di volontariato
2010
2011
Totale
15
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