P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 12728 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 AIMA Associazione Italiana Malattia di Alzheimer ONLUS sez.prov. di Reggio Emilia 12984 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 ANICI Aiuto e supporto Consiste nel rafforzare la sempre maggiore richiesta nei trasporti per Reggio E. e provincia per le persone anziane, disabili, sole che necessitano di un mezzo di trasporto per visite, (Associazione ad anziani e terapie, controlli periodici presso ospedali, case di cura e centri riabilitativi. Nazionale Invalidi disabili Civili e Cittadini Anziani) 13189 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 ANTEAS (associazione nazionale terza età attiva per la solidarietà) Intervento di stimolazione cognitiva rivolti ad anziani affetti da deterioramento cognitivo DALL’ASCOLTO ALLA PARTECIPAZIO NE:BUONE PRATICHE PER VIVERE BENE IN ZONA VIA TURRI La stimolazione cognitiva è un tipo di intervento di gruppo, non farmacologico, rivolto alle persone con deterioramento cognitivo che mira a rallentare la progressiva perdita delle funzioni che la malattia comporta. Nella provincia di Reggio Emilia sono circa 5300 i soggetti dementi, con 914 nuovi casi/anno. La stimolazione cognitiva si configura come un intervento strategicamente orientato al benessere complessivo della persona, che permette di incrementare il coinvolgimento nella riattivazione delle competenze residue e di ridurre la sintomatologia depressiva e i comportamenti aggressivi.Alla base di questo progetto vi è l’idea che le competenze cognitive, assieme a quelle sociali, contribuiscano alla realizzazione della persona e che quindi serva un approccio focalizzato su aspetti cognitivi, psicologici e sociali per raggiungere lo scopo finale, ovvero quello di preservare la qualità della vita delle persone colpite da demenza. La demenza è anche una malattia della famiglia, poiché essa costituisce la prima e più importante struttura che è chiamata a farsi carico della patologia e che spesso è lasciata sola ad affrontare il processo di cura e di cambiamento che questa malattia inevitabilmente comporta. Diversi studi riguardanti i costi della demenza hanno confermato la drammaticità del carico assistenziale che grava sulle famiglie: considerando che, dalla fase intermedia in poi, l’assistenza del malato diventa progressivamente continuativa, è evidente quanto sia rilevante cercare di conservare il più a lungo possibile le funzioni cognitive ancora integre. Da ciò consegue che gli interventi mirati a preservare la riserva cognitiva dell’anziano demente rallentano il progressivo aumento del carico assistenziale e costituiscono un’opportunità di socializzazione per l’anziano. La stimolazione cognitiva ha dimostrato di essere un intervento efficace nel migliorare le funzioni cognitive e la qualità della vita nelle persone con demenza. L’intervento si pone come un passaggio importante per evitare l’isolamento sociale e per facilitare il reinserimento nei diversi contesti sociali che la comunità offre, come ad esempio i Centri Sociali, il Caffè Incontro, il Filoss o i Centri Diurni. Dalla ricerca che abbiamo in atto nella zona via Turri emerge che ci sono 4.045 abitanti di cui 41,31%italiani e 58,69% stranieri. Gli stranieri per il 40.7% sono cinesi e sono presenti 61 nazionalità. Inoltre 294 anziani tra i 65 e 74 anni e 312 ultra 75 enni.in totale sono 606 il 14.98% della popolazione I bambini tra i 0 e 10 anni sono 529 il 13,08%. Il presente progetto vuole “agganciare” gli anziani che risiedono nel quartiere, attraverso iniziative che hanno lo scopo, oltrechè di “fare cose” con e per loro, anche di stabilire un rapporto di fiducia con altri anziani (i volontari ANTEAS) e, più in genere, con ciò che si muove nel quartiere. Per questo proponiamo di attivare: 1. “aiutiamo a vedere la tv digitale” costituire un gruppo di anziani (volontari ANTEAS) che aiuti altri anziani del quartiere ad affrontare i problemi del passaggio della TV dall’analogico al digitale, attraverso momenti d’informazione preventiva antitruffa (conferenze e opuscolo) e mediante un gruppo preparato, che aiuti gli anziani soli alla gestione dei problemi del passaggio tecnologico (installazione decoder) 2. “raccontiamo il quartiere com’era ieri” -creare un gruppo di anziani impegnati a raccontare e “mostrare” a vari interlocutori (bambini delle scuole elementari ma anche stranieri residenti nel quartiere) com’era via Turri negli anni della loro gioventù. Questo allo scopo di favorire i rapporti intergenerazionali e l’integrazione del quariere. 3. “censimento delle competenze” nel rapporto casa per casa raccogliere le competenze presenti da mettere in rete nel quartiere 6.ATTIVITA' 7.PERIODO Il protocollo prevede 2 incontri a settimana per 7 settimane. La durata di ogni incontro è di 01 febbraio 2011 circa 60minuti, a cui si aggiungono 30 minuti di stimolazione motoria. 1. Ogni incontro ha lo 31 dicembre 2011 scopo di stimolare specifiche funzioni cognitive, oltre che la conoscenza reciproca e la socializzazione. Ciò avviene attraverso lo svolgimento di esercizi da eseguire in gruppo. Tutti gli esercizi sono stati appositamente ideati per la popolazione anziana e per la stimolazione di determinate funzioni cognitive, quali:· memoria· linguaggio· attenzione· ragionamento· coordinazione motoriaDopo una pausa di circa 3 mesi sono previste 10 sessioni di mantenimento in cui verranno nuovamente stimolate le funzioni cognitive precedentemente descritte. L’intervento verrà monitorato prima dell’inizio e alla conclusione attraverso la somministrazione di test neuropsicologici.In accordo con AUSER, è previsto il trasporto dei soggetti dalla propria abitazione al luogo dove verrà realizzato il progetto.Per quanto riguarda i familiari, sono previsti tre incontri che avranno le seguenti finalità:· Primo incontro: o spiegazione del corso di stimolazione cognitiva (funzionamento della memoria nell’invecchiamento fisiologico e patologico) o osservazioni e proposte dei familiari.·Secondo incontro: o fornire strategie a sostegno della memoriao osservazioni e proposte dei familiari.· Terzo incontro: o resoconto finale sull’andamento delle attività o consegna del materiale da svolgere a conclusione dell’intervento o consegna del questionario di gradimento o orientamento e accompagnamento alle risorse presenti nella comunitào osservazioni e proposte dei familiario osservazioni conclusive Accompagnamento di anziani in ospedale. Servizio di trasporto dal domicilio di persone disabili e sole presso le strutture ospedaliere e le case di cura o i centri riabilitativi 7.AMBITO Per la realizzazione del progetto è possibile usufruire di diversi spazi: 1. locali messi a disposizione dall’AUSL –Programma Demenze di Reggio Emilia 2. locali messi a disposizione in accordo con AUSER e con la Circoscrizione Polo Sud Comune di Reggio Emilia 9.DESTINATARI 10.PARTNER I criteri di inclusione riguardano soggetti che AUSL di Reggio Emilia – presentano le seguenti caratteristiche:· Programma Demenze· Diagnosi di Mild Cognitive Impairment e di AUSER di Reggio Emilia deterioramento cognitivo.· Esclusione di gravi deficit sensoriali (vista, udito e comunicazione) che potrebbero compromettere la partecipazione del soggetto.· Esclusione di disturbi psichiatrici e comportamentali che potrebbero inficiare le interazioni di gruppo.· Discreto stato funzionale-motorio. Tutti i soggetti saranno valutati prima e dopo l’intervento attraverso la somministrazione di una batteria di tesi neuropsicologici, al fine di valutare l’efficacia del progetto.I soggetti reclutati afferiscono a:· Caffè Incontro presenti sul territorio reggiano;· Centro d’Ascolto AIMA;· Centro per i Disturbi Cognitivi di Albinea. Il numero di soggetti previsti è tra i 10 e i 16, suddivisi in 2 gruppi da 5 a 8 soggetti. Inizio: Ottobre 2010 Città e Provincia. Anziani e disabili Fine: 31 Dicembre Luogo: Reggio Persone sole: circa 4000 trasporti annui senza 2011 Emilia e Provincia considerare quelli a cui dobbiamo dire di no per mancanza di mezzi!! Inizio: primo 1. Aiutiamo vedere la tv digitale: A) Conferenza di presentazione e consigli anti truffe. B) progetto 1.9.2010 opuscolo consigli e antitruffe; distribuzione nelle case degli anziani, con lettera di presentazione del progetto C) corso di formazione sulle nuove tecnologie per volontari che Fine: 31.12.2011 opereranno nelle case degli anziani D) predisposizione di un telefono dedicato alla richiesta d’intervento e pubblicizzazione dell’iniziative nel quartiere E) intervento dei volontari nelle case degli anziani. 2. Raccontiamo il quartiere com’era ieri A) raccolta dati e immagini del quartiere dal dopoguerra ad oggi. B) racconti di storia vissuta e loro sistemazione visiva e raccontata da esporre nelle scuole dell’infanzia ed elementare del quartiere. C) Accordo con le scuole per visite e incontri. D) l’anziano racconta, il bambino chiede. E) Raccolta dei materiali e racconti da esporre nei momenti di festa del quartiere. 3. Censimento delle competenzeI volontari ANTEAS nell’incontrare gli abitanti del quartiere (anziani e stranieri), raccoglieranno le varie competenze da mettere in rete nel vicinato. Questa raccolta di competenze sarà raccolta e gestita nel quartiere attraverso l’apertura di “ un ufficio informativo” che l’associazione ha intenzione di aprire nella seconda metà del 2011 anche per dare continuità al lavoro di ricerca iniziato. Zona patto via Turri Sale CISL, Reggio est case a) Anziani dai 65 anni in poi che sono 606, con particolare attenzione alle persone sole che sono più di 150. b) bambini (oltre 100), maestre delle scuole e genitori Collaborano al progetti il sindacato pensionati della CISL La categoria della scuola CISL il centro di formazione IALCISL L’associazione oltre le frontiere ( ANOLF), che opera con gli immigrati. Attività di volontariato 2010 2011 Totale 2 volontari AIMA e/o AUSER che prepareranno i momenti conviviali, di accoglienza e di saluto. € 13.100,00 € 13.100,00 Tutti i volontari dell’associazione operano gratuitamente (dai 10 ai 20 volontari) € 30.000,00 € 30.000,00 € 10.000,00 € 15.000,00 Si prevedono 25 volontari che opereranno gratuitamente per le diverse fasi dei progetti: organizzazione - attività, preparazione convocazione degli incontri, alla diffusione del materiale, incontri con le scuole, preparazione dei materiali, lavori di segreteria, intervento nelle case, ecc. Si può ipotizzare che 25 volontari offrano un attività gratuità pari a 1.200 ore. Il valore economico dell’attività dei volontari è stimabile in un valore superiore ai 10.000 euro. € 5.000,00 1 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 12905 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 Centro Volontari della sofferenza ONLUS AMICHEVOLMENTE Laboratori a tema 13242 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 Croce Verde Reggio Emilia Premessa.La Pubblica Assistenza Croce Verde di Reggio Emilia e RETE Reggio Emilia Ciao-Bau: in compagnia di un Terza Età ASP stanno elaborando un protocollo di intenti atto a disciplinare le modalità di collaborazione che gli stessi intendono fra loro stabilire in ordine al raggiungimento delle nuovo amico. In passato la nostra associazione ha cercato di sensibilizzare (attraverso convegni e Promozione dei laboratori nel territorio per diffonderne le finalità e coinvolgere volontari pubblicazioni in collaborazione con “ Sostegno e Zucchero”) la comunità in particolare le idonei.· comunità parrocchiali, sulla sofferenza che coinvolge le persone affette da varie forme di Incontri di formazione per i volontari motivati a svolgere quest’attività, sull’approccio al malattia mentale, la grande fatica delle famiglie in cui vivono, il loro isolamento, la difficoltà malato psichico e note pratiche di accompagnamento e assistenza· 5 Pacchetti di 5 da parte dei volontari di avvicinarli per la problematicità e resistenza presente in alcune incontri laboratoriali a tema. situazioni e alcuni pregiudizi radicati che accompagnano e hanno sempre caratterizzato Per il momento sono stati individuati alcuni laboratori come“ Gli oggetti del presepe”- “ La queste patologie.Abbiamo anche sperimentato che le possibilità di incontro e confronto in cartapesta” “ Attività di ricamo e cucito” “ Musica e ritmo” che si susseguiranno una volta ambienti protetti e accoglienti, magari fuori dal reparto e dai luoghi di cura che ricordano loro alla settimana per circa 1 ora e 30\ 2 ore · la condizione di malati ma in luoghi” diversi” per fare attività manuali, aggreganti e rilassanti. Diffussione e promozione dell’attività svolta al fine di sensibilizzare la comunità sulla I manufatti prodotti, in questi laboratori a tema, saranno a loro volta messi a sevizio di presenza e fattibilità di relazioni benefiche progetti di Volontariato, trasformando così gli utenti in volontari. I laboratori proposti soddisfano le seguenti finalità: - Far uscire le persone affette da malattia mentale dal loro isolamento e attraverso l’attività con - Restituire loro il senso di concretezza e il ruolo di soggetti attivi attraverso l’attività concreta. - Sollevare e supportare anche se con un piccolo contributo, le famiglie che vivono a fianco degli ammalati - Collegarli a dei volontari che stabiliscano con loro una relazione non di cura ma di amicizia e condivisione attraverso il fare - Sensibilizzare ed educare i volontari e le comunità al confronto con questa tipologia di sofferenti e renderli consapevoli della fatica delle loro famiglie. - Promuovere maggiore attenzione per questo tipo di realtà “ invisibile”. finalità di assistenza socio-sanitarie rivolte alle persone anziane ed alle persone disabili in età adulta.Nell’ambito di tale progetto i soggetti sopra menzionati stanno predisponendo un programma innovativo di assistenza agli anziani basato sulla pet therapy.Il progetto è finalizzato alla realizzazione di una vera e propria attività di terapia (pet therapy) rivolta agli ospiti della casa di riposo “Villa le Mimose”, struttura adiacente alla sede della Pubblica Assistenza. Si tratta di terapie effettuate con l’ausilio di animali o uso terapeutico di animali da compagnia o d’affezione (in inglese “pet”). E’ una terapia non primaria, ma di supporto che si aggiunge, integra e coadiuva quelle normalmente messe in atto per un determinato tipo di patologia. A seconda delle patologie si pone i seguenti obiettivi: - cognitivi: miglioramento di alcune capacità mentali, memoria, pensiero induttivo; - comportamentali: controllo dell’iperattività, rilassamento corporeo, acquisizione di regole; - psicosociali: miglioramento delle capacità relazionali, di interazione; - psicologici: miglioramento autostima. Animali rispondenti a determinati requisiti sono parte integrante dei trattamenti contro patologie che alterano le funzioni fisiche, sociali, emotive e/o cognitive e che, quindi, più in generale, danneggiano la salute del paziente. La presenza di un animale in aggiunta ai trattamenti già utilizzati ne migliora l’efficacia.Il progetto di pet therapy intende perseguire le seguenti finalità: 1. migliorare le condizioni di vita secondo quanto sopra riportato; 2. raccogliere ed analizzare dati significativi che serviranno come base anamnestica per indirizzare in futuro nuovi ed ampliati progetti anche in differenti contesti (disabili, bambini, persone aventi particolari disagi). 12972 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 EMMAUS Volontariato Domiciliare 6.ATTIVITA' La locanda della Il 25% dei reggiani ha più di 60 anni, e di questi il 40% ha più di 75 anni e 11.236 anziani vivono soli. I dispositivi legislativi invitano a prendere in considerazione quel target della Memoria Il progetto prevede la partecipazione di un gruppo ristretto di ospiti della struttura (5 o 6 persone) alle sedute di pet therapy.Tale gruppo di partecipanti sarà scelto in comune accordo fra il personale socio-assistenziale della struttura (medico e personale ausiliario) ed il gruppo di volontari della P.A. Croce Verde deputato alla pet therapy (psicologo e conduttore di cani), attraverso la somministrazione di questionari/schede di osservazione sulle autonomie personali, sociali e relazionali dell’anziano, con valutazione finale dello psicologo, unitamente a quella del personale interno della struttura. Saranno tenute sedute settimanali della durata di 30/60 minuti, aperte a 5/6 persone. A tali sedute parteciperanno un operatore interno alla struttura, lo psicologo, il conduttore dell’animale e, naturalmente, il cane. La presenza dell’operatore interno è indispensabile per creare un clima più familiare e mettere a proprio agio i ospiti e lo stesso conduttore del cane, agevolando così il raggiungimento degli obiettivi prefissati.All’inizio ed alla fine del trattamento verrà somministrato un questionario sulle abilità sociali (agli anziani ed agli operatori) come strumento di valutazione dell’efficacia della terapia intrapresa.Al termine di ogni seduta, inoltre, sarà compilata la relativa scheda di valutazione a cura dello psicologo e del personale interno alla struttura. 1. elaborazione di locandine e depliant di pubblicizzazione e sensibilizzazione fra i cittadini dei diversi quartieri della proposta di costituzione del gruppo di volontari biografi e sulle popolazione anziana a rischio di disagio e isolamento, con scarse reti parentali e di vicinato e problematiche degli anziani fragili; con fragilità psichiche.Il progetto fa parte della più ampia strategia elaborata e implementata 2. attività di diffusione dei materiali pubblicitari (incontri in circoscrizione, tra associazioni, dai tavoli di quartiere anziani; esso è realizzato in stretta partnership con i poli territoriali dei gruppi di cittadini, tavolo di quartiere, pubblicazione on line sul sito del comune etc…); servizi sociali e intende formare un gruppo di volontari biografi per raccogliere e scrivere le 3. costruzione di un gruppo di volontari biografi (max 30 persone); biografie di anziani fragili. L’autobiografia, quale metodologia di formazione degli adulti, se 4. realizzazione di un percorso formativo di 72 ore per volontari biografi per apprendere a unita a la lavoro sociale e di comunità, è molto efficace per:- aiutare gli anziani a rileggere e sapere scrivere di sé, raccogliere interviste biografiche e raccogliere una intervista ri-significare la propria vita e far crescere il loro stato di benessere personale;- costruire biografica e scrivere una biografia dell’anziano; legami significativi, attivare prossimità solidali, rafforzare un patto di cittadinanza solidale in 5. individuazione di anziani (con particolare attenzione agli anziani della città storia) con il grado di prevenire l’isolamento e integrare gli anziani nella vita del quartiere;- promuovere coinvolgimento di legami e reti informali e non - cui somministrare interviste biografiche; una cultura dell’accoglienza e del rispetto dell’anziano e della sua storia;- mettere in contatto g 6. stampa e pubblicazione delle biografie degli anziani e loro collocazione nello ‘Scaffale della Locanda della Memoria’ già istituito nelle biblioteche della città 7. evento pubblico di restituzione delle biografie agli anziani con la partecipazione di familiari, amici, vicinato, operatori dei servizi8. costruzione sito web della Locanda della memoria e pubblicazione on line delle biografie 7.PERIODO ottobre 2010 giugno 2011 7.AMBITO 9.DESTINATARI Pieve Modolena Un Locale messo a disposizione dalla Parrocchia di Pieve Modolena “ San Michele Arcangelo” Giovani - adulti affetti da sofferenza mentale ( ogni laboratorio accoglierà non più di 4\5 persone ma la persone possono partecipare anche a solo una tipologia di laboratorio a loro scelta)· Potenziali volontari interessati: del CVS, dell’associazione SOSTEGNO E ZUCCHERO, del quartiere e della parrocchia ospitante,della città. 10.PARTNER Parrocchia di Pieve ModolenaAssociazione “ Sostegno e Zucchero” per momenti di confronto e formazione Tutta la città, con particolare attenzione alla Città Storica Luogo: via Gandhi n. 20 Il percorso formativo sarà rivolto a:- max 30 cittadini reggiani quali volontari biografi- max 30 anziani fragili della città, con particolare attenzione aglianziani della Città Storicaabitanti dei quartieri di appartenenza degli anziani (sia nelal fase di sensibilizzazione che nell’evento finale di restituzione delle biografie) 2010 2011 Totale € 500,00 € 1.000,00 € 1.500,00 I volontari parteciperanno alle fasi organizzative ed esecutive/operative del progetto in collaborazione con lo psicologo e con il personale interno della struttura. € 8.550,00 € 2.700,00 € 11.250,00 Poli territoriale dei servizi 1. attività di sensibilizzazione e coinvolgimento SocialiCittadini e delle comunità locali mediante azioni volontarie organizzazioni partecipanti dei Tavoli di Quartiere anziani al Tavolo di quartiere Sud 2. individuazione degli anziani da parte dei (R.E.T.E, Auser, Croce volontari biografi Verde, Volontari spesa coop. 3. raccolta delle interviste biografiche da parte dei Volontari del telefono amico, volontari biografi Centro di ascolto Caritas, 4. trasformazione delle interviste in biografie da AIMA, familiari di anziani del parte dei volontari biografi Centro Diurno, Parrocchie) Circoscrizione € 3.000,00 € 19.480,00 € 22.480,00 Inizio: settembre Inizialmente casa Ospiti della casa di riposo “Villa Le Mimose”, RETE Reggio Emilia Terza 2010 di riposo “Villa Le successivamente anziani, disabili, persone con Età ASP Fine: la prima fase Mimose”, particolari disagi appartenenti ad altri contesti. sperimentale successivamente il terminerà nel progetto ha quale dicembre 2010. In obiettivo base agli esiti di tale l’estensione sperimentazione ed dell’iniziativa ad alla analisi dei dati altre realtà (altre raccolti si progetterà case di riposo una nuova fase di appartenenti a terapie nell’arco del RETE ASP, centri 2011 presso la diurni, ecc.) del stessa struttura e, se Comune di Reggio possibile, presso altri Emilia. e diversi contesti. ottobre 2010 dicembre 2011 Attività di volontariato 2 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 13081 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 Fa.Ce. Famiglie Cerebrolesi di Reggio Emilia 3.TITOLO CAMBIAMENTILa disabilità al servizio di una città per tutti 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO Ottobre 2010 Dal 2001 è stato introdotta dall'OMS la classificazione ICF (classificazione internazionale del - Individuazione del gruppo operativo composto da utenti, famigliari e volontari con lo Ottobre 2011 funzionamento, della disabilità e della salute) che pone rilievo allo stato di salute delle scopo di occuparsi delle tematiche sulla mobilità, e le diverse autonomie possibili. persone in relazione al contesto esistenziale (sociale, familiare e lavorativo) e come questi - Incontri di formazione con un consulente volontario per conoscere la legislazione e le ambiti possono causare disabilità. Da qui, l'applicazione universale di questa classificazione normative vigenti in materia di “autonomie”, ragionando sulla classificazione ICF. riguarda tutte le persone che potenzialmente, nel corso della loro vita, possono vivere la - Individuazione e implementazione di una postazione informatica con i relativi ausili al fine condizione di disabilità. L'approccio integrato di ICF considera tutte le dimensioni esistenziali di creare il gruppo operativo che costituisca il blog o il sito per aggiornare gli argomenti. dell'individuo in un continuum multidimensionale dove ognuno può trovarsi in un ambiente - Consulenze per la una possibile sperimentazione della classificazione ICF a Reggio precario e ciò può creare disabilità. La dimensione teorica di questa classificazione crea le Emilia- Ricerca e studio sugli indicatori ICF e coinvolgimento delle altre realtà locali che basi per un progetto che pone attenzione alle molteplici dimensioni delle autonomie operano nel settore delle disabilità. funzionali delle persone con disabilità e in particolare nei settori lavorativo, nella gestione del - Promozione e sensibilizzazione della cittadinanza in incontri pubblici tempo libero e della dimensione domestica.Il progetto vuole indagare se i contesti ambientali presi in esame possono essere di ostacolo o consentono alle persone con disabilità di poter es specifici, il proprio diritto all'autonomia. La declinazione concreta del percorso prevede la costituzione di un gruppo di disabili, che grazie al supporto di operatori e consulenti volontari, implementi un blog o un sito di studio e consulenza sulle tematiche relative ai diritti e alle opportunità dei disabili e dei loro famigliari. Tra gli obiettivi della proposta ci sono la possibilità di un impegno concreto degli utenti nello studio e nella ricerca di argomenti legati alla loro condizione al fine di accrescere i loro livelli di autonomie funzionali e facendosi interpreti per sensibilizzare i canali istituzionali e in genere la cittadinanza sulle normative, la legislazione, i presìdi che possono migliorare la vita delle persone. Un altro obiettivo di lungo periodo potrebbe proprio riguardare una sperimentazione dell'applicazione della check list ICF a Reggio Emilia. 7.AMBITO città di Reggio Emilia Luogo: sede legale della Fa.Ce., via Bergonzi 10 9.DESTINATARI Aperto a tutta la cittadinanza, in particolare rivolto alle persone con disabiltà. 10.PARTNER Atos Cattini, Villiam Bonvicini (A.P.R.E.), Cooperativa Sociale “Anemos”. Attività di volontariato Attività di affiancamento nella costituzione del gruppo operativo. Attività di sostegno nei momenti di formazione sulle tematiche relative all’autonomia. Accompagnamenti e supporto nelle uscite nelle biblioteche e nei centri di documentazione Accompagnamento negli incontri pubblici per presentare i percorsi 2010 € 3.500,00 2011 € 3.500,00 € Totale 7.000,00 3 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 12534 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 ASSOCIAZIONE DI GENITORI UN SASSO NELLO STAGNO ONLUS 13230 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 12959 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO Come previsto dallo statuto dell’Associazione intendiamo realizzare iniziative di informazione e formazione rivolte agli studenti (e loro famiglie) frequentanti le scuole medie di primo grado di Reggio Emilia e comuni limitrofi (Correggio, San Martino in Rio, Bibbiano, Montecchio). Il target di riferimento della nostra Associazione è sempre stato quello delle famiglie di studenti frequentanti le scuole superiori di secondo grado. Si riteneva infatti che le tematiche del disagio giovanile (droghe, alcol, disturbi del comportamento alimentare, bullismo ...) coinvolgessero prevalentemente la fascia dell'adolescenza che va dai 15 ai 18 anni. Recenti indagini stanno a testimoniare che tale fascia di età deve essere abbassata, includendo le scuole medie di primo grado. I nuovi mezzi di comunicazione (internet con i suoi social network) mostrano come l'approccio alle forme di trasgressione interessi fasce di giovani ritenute immuni solo pochi anni or sono. Un approccio informativo ed educativo che punti sulla qualità della comunicazione e sulla conoscenza delle tematiche prima che queste assumano la connotazione della patologia, rappresenta la modalità che noi riteniamo più corretta e che intendiamo perseguire. Intendiamo così favorire un avvicinamento tra il mondo della scuola e le famiglie dei ragazzi adolescenti ponendo sul tappeto problematiche di interesse generale, che spesso trovano articolazioni disomogenee se non conflittuali. Contiamo in tal modo di creare una cultura del dialogo e della tolleranza che ponga sul tappeto le difficoltà degli educatori e le esigenze dei nostri ragazzi per la ricerca di percorsi coerenti, condivisi e rispettosi delle esigenze di ciascuno. Contiamo di realizzare almeno 2 percorsi formativi all'interno delle scuole medie di Reggio ottobre 2010 Emilia e provincia. Sono in corso contatti per l’inserimento dei progetti nei vari POF, mentre maggio 2011 hanno già dato la loro disponibilità, in qualità di esperti/conduttori dell'attività preparatoria, psicologi e formatori sia a livello locale (SERT, Lega Tumori, Creativ) sia a livello nazionale (Gustavo Pietropolli Charmet). La compagnia teatrale PKD (Piacenza Kultur Dom) metterà in scena le rappresentazioni (già in cartellone) relative a ciascuna delle tematiche trattate. Tutte le rappresentazioni nascono già con un taglio rivolto ad una fascia di età compatibile con la popolazione studentesca interessata. I progetti, tuttora in fase di definizione, prevedono un ciclo di interventi presso le classi selezionate condotti da un esperto in accordo con gli insegnanti di riferimento individuati dal dirigente scolastico. Gli elaborati prodotti costituiranno la base per una restituzione alla platea dei genitori nel corso di una serata sul tema, aperta alla cittadinanza, condotta da un esperto individuato in accordo tra la scuola e l'associazione proponente. Come ulteriore momento didattico, le classi degli studenti coinvolti nel progetto assisteranno ad una rappresentazione teatrale interattiva. E' prevista la richiesta di patrocinio delle istituzioni cittadine. La partecipazione del pubblico sarà libera e gratuita. Associazione Progetto per le Nigeriana Reggio famiglia e i figli Emilia Essendo stranieri, provenendo da lontano,siamo costretti a vivere senza madre, sorella ed altri parenti per cui ci troviamo a disagio per il fatto che nessuno si occupa dei nostri figli il pomeriggio, dopo la scuola,in quanto tutti e due i genitori lavorano il pomeriggio.Quindi proponiamo un luogo dove poter lasciare i nostri figli per andare al lavoro; proponiamo due persone e tutto il necessario per tenere i bimbi Attività di tipo nido, quindi una struttura e due persone con il servizio necessario per tenere Inizio: settembre 2010 i bambini dopo la scuola per poter permettere ai genitori di andare a lavorare Centro di aiuto Progetto terza alla vita di Reggio accoglienza: ti Emilia vengo a trovare DA QUALCHE ANNO E’ DIVENTATA CONSUETUDINE DELLE VOLONTARIE CAV CORSO DI FORMAZIONE PER I VOLONTARI SEGUIRE LE MADRI DURANTE LA GRAVIDANZA E IL POST-PARTO ANDANDOLE A - SOSTENERE LE DONNE IN MATERNITA’ E LE LORO FAMIGLIE IN UN PERCORSO TROVARE NELLE LORO CASE. DURANTE QUESTE VISITE SI è POTUTO CONSTATARE EDUCATIVO CHE LI PORTI A SVILUPPARE MAGGIORI AUTONOMIE E LA COME DIETRO AI PROBLEMI ECONOMICI SPESSO SI CELINO PROBLEMI DI COSTRUZIONE DI UNA RETE SOCIALE ADEGUATA AUTONOMIA PERSONALE, INSERIMENTO SOCIALE, DI RETI PARENTALI E RELAZIONI - FORNIRE ALLA DONNE IN MATERNITA’ UN ADEGUATO SOSTEGNO PSICOLOGICO DANNOSE, DIFFICOLTA’ A REPERIRE UN OCCUPAZIONE STABILE, NONCHE’ PROFESSIONISTICO- SOSTENERE LA MATERNITA’ DIFFICOLTA’ GENITORIALI E FRAGILITA’ PSICOLOGICA.PREZIOSO QUINDI - INCONTRI PERSONALI INDIVIDUALIZZATI CON L’EDUCATORE PROFESSIONALI L’INTERVENTO DEL VOLONTARIO, IL QUALE PERO’ DEVE LAVORARE CON UNA - VISITE DOMICILIARI DEI VOLONTARI E DELL’EDUCATRICE- EVENTUALI INCONTRI CHIARA PROGETTUALITA’ EDUCATIVA E DOPO UN’ADEGUATA FORMAZIONE. DI GRUPPO SU TEMATICHE LEGATE ALLA MATERNITA’ ED AL POST-PARTO DA QUI LA NECESSITA’ CHE A GUIDARE TALE PROGETTUALITA’ EDUCATIVA SIA UN - INCONTRI DI SUPERVISIONE E DI VERIFICA DA PARTE DELLA PSICOLOGA COI EDUCATORE PROFESSIONALE E CHE AD OCCUPARSI DELLA FORMAZIONE E DELLA VOLONTARI E CON L’EDUCATRICE SUPERVISIONE SIA UNA PSICOLOGA, LA QUALE POTRA’ ESSERE ANCHE UN SUPPORTO ANCHE PER LE MADRI NEL DELICATO MOMENTO DEL POST-PARTO. IL PROGETTO PREVEDE QUINDI LA STRETTA COLLABORAZIONE DEI VOLONTARI CON LA FIGURA PROFESSSIONALE DI UN’EDUCATRICE E DI UNA PSICOLOGA.QUESTO TIPO DI INTERVENTO EDUCATIVO, SE CONDIVISO E COPROGETTATO COI SERVIZI SOCIALI E LE ALTRE FORME DI ASSISTENZA PRESENTI NE INCISIVO PER IL FUTURO DELLE DONNE E DELLE FAMIGLIE E PREVENTIVO PER TUTT QUELLE SITUAZIONI FORTEMENTE COMPROMESSE A LIVELLO GENITORIALE PERMETTENDO UN TEMPESTIVO RICONOSCIMENTO DELLE SITUAZIONI DI RISCHIO PER I MINORI. Affrontare l'adolescenza consapevolment e 7.AMBITO Comuni di: Reggio Emilia, Correggio, San Martino in Rio, Bibbiano, Montecchio Emilia edifici scolastici, teatri 9.DESTINATARI 10.PARTNER Per ciascuno dei due percorsi ipotizzati:4 classi terze (120 studenti e relativi insegnanti)I Le istituzioni scolastiche genitori di tutti gli studenti degli istituti partecipanti al progetto coinvolti.La cittadinanza Attività di volontariato 2010 Definizione di dettaglio del progetto. Presentazione alle istituzioni scolastiche ed alla cittadinanza. Contatto con esperti/docenti per la definizione delle modalità di lavoro/conduzione degli interventi nelle classi. Stipula contratti con la compagnia teatrale e con i professionisti esterni. Realizzazione grafica del materiale promozionale e volantinaggio Conduzione delle serate rivolte ai genitori. Verifiche periodiche sull’evoluzione del progetto. Rendicontazione. 2011 Totale € 13.000,00 € 13.000,00 Reggio città Luogo: da Fine:dicembre 2011 organizzare Comunità nigeriana con figli minori con genitori Possibilità altre comunità Alcune mamme per svolgere attività nido che svolgano entrambi attività lavorativa straniere residenti a Reggio Possibili altre comunità extracomunitarie € 3.000,00 € 7.000,00 € 10.000,00 Inizio: SETTEMBRE 2010 Fine: DICEMBRE 2011 DONNE IN GRAVIDANZA IL CENTRO AIUTO ALLA VITA INCONTRA MEDIAMENTE 40 NUCLEI FAMILIARI ALL’ANNO. € 1.500,00 € 1.500,00 € 3.000,00 REGGIO EMILIA. CENTRO DI AIUTO ALLA VITA E RESIDENZA DELLE MAMME FONDAZIONE MANODORI VISITE DOMICILIARI DEI VOLONTARI, AFFIANCAMENTO E SOSTEGNO ALLE DONNE IN GRAVIDANZA. 4 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 13297 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 Il Giardino del Baobab Studio Assistito Il progetto consiste in un sostegno ai compiti, gestito da personale formato. I destinatari del Si propongono due pomeriggi di " Studio Assistito" della durata 1 o 2 ore ciascuno per progetto sono bambini e ragazzi disabili che frequentano i vari gradi di scuola. Essi hanno un ciascun utente verbale assente o non comunicativo e utilizzano come metodologia didattica la comunicazione aumentativa alternativa , oppure possiedono un linguaggio verbale , ma necessitano di ausili informatici particolari. I ragazzi partecipano all’attività didattica secondo gli obiettivi stabiliti nel Piano Educativo Individualizzato. Questo comporta, soprattutto negli ordini scolastici superiori, la necessità di un lavoro domestico. Un utilizzo adeguato di questo strumento porta ad un miglioramento nel successo formativo del ragazzo disabile con conseguente aumento della motivazione, dell’autostima e dell’integrazione con i coetanei. Ovviamente l’effettuazione dei compiti deve essere sostenuta da un adulto, che deve conoscere gli strumenti comunicativi anche tecnologici usati dal disabile. Molte famiglie possono, quindi, trovarsi in difficoltà a sostenere il proprio figlio in questo tipo di percorso .Gli obiettivi del progetto si articolano su due livelli: 1) studente diversamente abile• Dare al ragazzo disabile la possibilità di svolgere il lavoro domestico assegnatogli dalla scuola utilizzando gli strumenti comunicativi e il materiale didattico adeguati • Stimolare la ricerca di un metodo di studio appropriato che tenga conto delle peculiarità motorie, cognitive e sensoriali dello studente• Favorire un percorso verso la maggiore autonomia scolastica possibile•Ricercare strategie che permettano all’alunno di gestire nell’ambiente scolastico difficoltà, frustrazioni ed insuccessi•Portare ad un pieno successo formativo con il raggiungimento degli obiettivi fissati nel PEI 2) famiglia•Fornire un sostegno operativo a famiglie in cui entrambi i genitori lavorano a tempo pieno•Favorire l’acquisizione di competenze riguardanti la metodologia comunicativa e gli strumenti didattici utilizzati dal figlio•Fornire suggerimenti e strategie per sostenere il ragazzo sia da un punto di vista psicologico che da un punto di vista operativo 11100 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 O.A.P.A.P. Organizzazione Associativa per Aiuti ai Poveri Maggiore serenità ai bisognosi. Organizzazione di una struttura immobiliare che sarà un punto di riferimento per senza tetto, indigenti, anziani, famiglie, specialmente con figli, ecc., bisognosi che ne facciano richiesta, così composta: - dormitorio per accogliere persone senza fissa dimora che vediamo spesso dormienti in posti di fortuna: sui sedili della stazione, nei giardini pubblici, ecc., soprattutto nelle fredde notti invernali, quando si rischia davvero la vita - cucina per preparare pasti caldi da consumarsi in annessa sala mensa o da distribuire ai più bisognosi, in giro per la città, ove se ne presenti la necessità - sala mensa - deposito: a) per la raccolta e distribuzione di indumenti che possano rendere dignità a persone e/o famiglie, specialmente con figli, bisognose; b) per la raccolta di prodotti alimentari da distribuire alle persone e/o famiglie, specialmente con figli, che non hanno o sono insufficientemente provviste di mezzi di sostentamento; c) per scorta di coperte, lenzuola, asciugamani, prodotti per la pulizia personale, ecc., da utilizzare nella struttura - docce e bagni per gli ospitati – lavanderia ufficio per coordinare tutte le attività. La struttura sarà curata da personale esclusivamente volontario. Il tutto contribuirà a rendere migliore la visibilità della città, dando un'altra impressione, sicuramente più gradevole, all'osservatore che non vedrà o vedrà meno persone lasciate pericolosamente in balia di loro stesse e, tante volte, a rischio della propria vita, nella noncuranza assoluta dei cittadini, oltre a dare una speranza in più a chi è assistito e rendere più serena la vita a quelle famiglie che ne beneficeranno. 01/09/2010 La struttura sarà provvista di: 1) dormitorio con n. 15 posti letto; 2) cucina, con piano 31/12/2011 cottura, cappa per aspirazione dei fumi, forno, frigorifero e relative attrezzature (piatti, posateria, ecc.); 3) sala mensa, attrezzata con n. 12 tavoli, carrelli per la distribuzione delle portate, n. 48 sedie, per poter accogliere altrettante persone a pasto; 4) deposito, con scaffalature e armadi adatti per la raccolta di indumenti, prodotti alimentari (acquistati o ricevuti in beneficenza), coperte, lenzuola, asciugamani, prodotti per la pulizia personale, ecc. (da utilizzare nella struttura); 5) docce e bagni a sufficienza; 6) lavanderia; 7) ufficio con scrivania, armadio, computer e stampante. 13028 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 Perdiqua A CHE GIOCO GIOCHIAMO ? l progetto “A che gioco giochiamo ?” è attivo in zone della città ad elevata percentuale di immigrazione dove oltre ad un’esigenza di sostegno scolastico, in quanto a casa i genitori non hanno competenze necessarie, spesso si pone un’esigenza di custodia, visto che entrambi i genitori lavorano o la madre si occupa dei bimbi in età pre-scolare spesso presenti in famiglia.“A che gioco giochiamo ?” vuole rispondere a questa doppia esigenza ponendosi come obiettivi:dare un supporto alle famiglie prevalentemente straniere che hanno una rete parentale deboledare sostegno e supporto scolastico a bambini immigrati e non in età scolarecreare un luogo di socializzazione per bambini minori di diversi paesi favorendone l’integrazione.portare a conoscenza delle comunità che hanno messo a disposizione i luoghi dove svolgere l’attività le problematiche sottese al progetto e sensibilizzarle. Attivare reti di giovani volontari in particolare proveniente dall’attività che viene svolta dall’associazione nelle scuole con il progetto “I do” e nei gruppi parrocchiali ed informali con il progetto “Mi fido di te”. Coinvolgimento delle famiglie dei bambini partecipanti e creazione di rapporti significativi, che possano rappresentare premessa ad eventuali relazioni di aiuto o in ogni caso informare sui servizi del territorio.Coinvolgimento di volontari adulti delle comunità. Risultati attesi:creazione e mantenimento di tre centri “A che gioco giochiamo?” aperti due pomeriggi a settimana ciascuno dalle 14.30 alle 18.30 partecipazione di almeno 45 bambini delle scuole elementaricoinvolgimento di almeno 35 ragazzi tra i 14 e i 21 annirealizzazione di 3 percorsi informativi e formativi sui temi del volontariato, cittadinanza attiva, coesione sociale e buon vicinato da proporre per i volontari e le comunità che accolgono. Coinvolgimento a turnazione di alcune mamme dei bambini nella preparazione della merendaOgni pomeriggio è strutturato con le seguenti modalità:14.30-15.00 accoglienza e giochi di socializzazione 15.00-16.30 compiti16.30-17.00 merenda17.00-18.30 attività di gioco e laboratorio Settembre 2010 Presentazione del progetto nelle comunità che accolgono e all’interno dei progetti di educazione al volontariato promossi dall’associazione, ossia il progetto “Mi fido di te” ed “I do”.Presentazione del progetto nelle scuole elementari della zona Ottobre 2010 Percorso formativo di tre incontri più un quarto di orientamento per i volontari che danno la propria disponibilità Ottobre 2010 – giugno 2011 Apertura dei tre centri ciascuno per due pomeriggi a settimana. Monitoraggio dell’attività e del servizio svolto dai volontari a cura dei tre coordinatori. Attività formativa e di manutenzione dei gruppi dei volontari. Attività di contatto con le scuole elementari e con gli insegnanti dei bambini che partecipano a “A che gioco giochiamo ?” Attività informativa con le famiglie e di sostegno, ad esempi prima informazione sui servizi del territorio ai quali possono accedere 7.AMBITO Inizio: 13 Settembre : via Passo Buole 2010 Fine: 20 Dicembre 2011 Inizio: 2010 Fine: 2011 settembre dicembre 9.DESTINATARI 10.PARTNER Attività di volontariato 2010 I destinatari del progetto sono bambini e ragazzi che frequentano i vari gradi di scuola. Essi hanno un verbale assente o non comunicativo e utilizzano come metodologia didattica la comunicazione aumentativa alternativa , oppure possiedono un linguaggio verbale , ma necessitano di ausili informatici particolari. E’ premura dell'associazione far si che il servizio € svolto , che è unico sul territorio e risponde ad una esigenza sempre più sentita dalle famiglie con disabili , non diventi discriminante nei confronti dei nuclei con redditi bassi e che ciascun ragazzino possa usufruire di un uguale numero di ore di " Studio Assistito" a carico dell'associazione . Reggio Emilia (nei pressi dell'aeroporto Tricolore F. Bonazzi) Come detto sopra, le persone che usufruiranno dell'utilizzo dei posti letto, bagni, docce, vestiario, sala mensa, pasti caldi, saranno i senza tetto che, trovati a dormire alla stazione, sulle panchine dei luoghi pubblici, parchi, ecc., accetteranno di essere ospitati. La distribuzione dei generi alimentari, raccolti per beneficenza, sarà a favore di famiglie bisognose, con figli e con insufficienti mezzi di sostentamento che ne faranno richiesta, informati da nostra pubblicità e man mano che avremo la disponibilità Raccolta fondi, indumenti, generi alimentari, allo scopo di aiutare detto progetto, e lavori nella suddetta struttura per funzionamento al meglio. Quartiere Santa Croce, Quartiere Pappagnocca, Quartiere San Pellegrino Locali Parrocchia San Luigi, Locali Parrocchia San Paolo, Locali Parrocchia San Pellegrino. 50 bambini appartenenti a nuclei famigliari prevalentemente extra-comunitari e di etnia rom. “A che gioco giochiamo ?” nasce fondamentalmente non solo per dare una risposta ai bisogni delle famiglie ma anche, nelle finalità dell’odv Perdiqua, per creare luoghi dove ragazzi dai 14 ai 22 anni possano svolgere itinerari di educazione al servizio e volontariato; itinerari che prevedono una formazione preventiva e un costante accompagnamento e monitoraggio da parte di altri volontari dell’associazione dando vita a significative relazioni tra pari, secondo la mission dell’associazione. Nell’ultimo anno hanno partecipato complessivamente nei tre centri di “A che gioco giochiamo ? 60 volontari Parrocchia di San Paolo, Parrocchia di San Luigi, Circolo Parrocchiale San Pellegrino, Istituto Magistrale Matilde di Canossa, Progetto Ido al quale aderiscono Perdiqua, Caritas diocesana, Il Piccolo Principe, Pastorale giovanile diocesanaI tre coordinatori di ogni singolo centro presentano il progetto rispettivamente alle scuole elementari Collodi, Marco Polo e Matilde di Canossa che si fanno carico di segnalarci le famiglie più bisognose dal punto di vista di assistenza pomeridiana. 2011 Totale 5.000,00 € 5.000,00 € 10.000,00 € 20.000,00 € 10.000,00 € 30.000,00 € 6.900,00 € 10.000,00 € 16.900,00 5 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 13049 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 Ring14 ONLUS Interventi per il sostegno ed il benessere delle famiglie con componenti affetti da disabilità Il presente intervento rientra nell’obiettivo 1.b del presente bando, ovvero aiutare le famiglie Creazione di un gruppo di “fratelli e sorelle di..” dai 12 ai 15 anni con il fine di far emergere Inizio: Luglio 2010 Fine: Settembre con figli, in specifico le famiglie con figli disabili, rientrando perciò in parte anche nell’obiettivo con maggiore consapevolezza nodi e difficoltà derivanti dalla loro specifica condizione 2011. 1° e risponde in toto all’obiettivo generale di “vivere una vita serena”. Inoltre il progetto familiare ed offrire strumenti per la loro gestione. Tale obiettivo viene veicolato tramite un prevede, grazie alla partecipazione del partner “ANEMOS” una attività di divulgazione approccio ludico ricreativo e lavorando sul gruppo di pari. L’intervento della durata di un scientifica e culturale di alto livello con ricadute importanti previste sul territorio locale. Le anno viene gestito da una equipe di educatori e da un psicologo. Le attività proposte, famiglie con figli disabili infatti hanno una serie di bisogni tra i quali: 1. Ottenere sostegno ed lungo l’arco dell’anno, sono: vacanza “marinara” a bordo di un brigantino della marina interventi mirati ai fratelli o sorelle sani che ricoprono un ruolo tanto difficile quanto ignorato. militare (5 giorni); “vacanza avventura” in tenda presso la struttura di Dynamo Camp 2. Poter vivere momenti di vacanza serena con tutto il nucleo familiare, condizione preclusa (Pistoia); incontri a cadenza mensile: serate, uscite di mezza giornata, uscite di una a causa della complessità dei bisogni di queste famiglie e della continua assistenza che il giornata.Creazione di un gruppo parallelo di genitori autogestito per organizzare incontri, disabile richiede. 3. Vivere una rete di relazioni con famiglie affette dai medesimi problemi gite e serate. Il gruppo viene sostenuto nell’arco dell’anno da 4 incontri con psicologhe per condividere e identificare strategie comuni e costruire una rete di auto aiuto. Ad oggi specializzate in consulenza familiare al fine di far emergere nodi e difficoltà nelle relazioni questi bisogni non trovano risposte, segnatamente: 1. Non esistono sul territorio iniziative e profamiliari ed offrire possibili strumenti e strategie di gestione.Vacanza offerta a tutto il sorelle sani di persone disabili. 2. Non sono disponibili soluzioni di vacanze “a misura” di nucleo familiare di dieci giorni presso famiglie “speciali”: 3. Non esistono offerte di interventi per le famiglie che si basino su Dynamo Camp, struttura immersa nel verde ed attrezzata per accogliere famiglie con iniziative ludico, ricreative e di relax e che, al contempo, siano in grado di offrire contenuti disabili mettendo a disposizione volontari per ogni nucleo familiare ed organizzando seri e professionali di sostegno ed assistenza psicologica. la giornata in modo da permettere momenti liberi per la coppia dei genitori (vitto ed Il progetto di Ring14 si prefigge lo scopo di offrire risposte a questi bisogni e, in ultima alloggio sono offerti gratuitamente alle famiglie che hanno a carico solo le spese di istanza, di permettere una vita un po’ più serena e gioiosa anche a queste famiglie. trasporto al Dynamo).Divulgazione sul territorio locale curata da Anemos dei contenuti Rasserenare ed aiutare queste famiglie significa: (i) offrire ai futuri “fratelli e sorelle di.. scientifici e culturali sottesi agli interventi, con focalizzazione sull’approccio psico ” maggiori possibilità di vivere una vita adulta più serena e consapevole (ii) aiutare la coppia educativo e sull’approccio alla disabilità ed alle fasce deboli. In particolare genitoriale a mantenere saldo il nucleo familiare pur nella difficoltà (iii) stimolare, tramite “la Medicina Narrativa: l’esperienza nel progetto “essere fratelli e sorelle di... un’attività divulgativa di alto livello, conoscenza e attenzione nel contesto sociale e ” nell’approccio delle malattie rare”; - “I soggetti deboli ed i loro diritti”con la presenza scientifico territoriale. del giurista di fama internazionale Paolo Cendon.Creazione di una pubblicazione ad hoc utilizzabile dalle Scuole del Comune come strumento didattico per affrontare il tema della malattia e della disabilità (in collaborazione con Reggio Children). 13004 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 Sindacato delle Famiglie Reggio Emilia Educazione alla genitorialità. Genitori e figli: un cammino di crescita Breve analisi: difficoltà a vivere l’esperienza di coppia e la genitorialità per: fragilità dell’alleanza genitoriale, solitudine delle famiglie, modelli educativi contrastanti, tentazione a delegare, difficoltà in genitori separati. Obiettivi: rafforzare l’alleanza genitoriale, riflettere su alcuni temi del rapporto educativo, anche in coppie separate, realizzare momenti di confronto-scambio di risorse e problemi, affrontare problematiche relative all’adolescenza dei figli e alla responsabilità. Risultati attesi: formazione dei genitori e degli adulti, in un’ottica di educazione permanente, costituzione di un luogo di lavoro ripetibile e aggiornabile, realizzazione di un approccio sereno alle problematiche educative, intese come occasione di crescita personale 12539/ Associazioni di 2 volontariato, L.R. 12/05 2010 quattro incontri preserali Alleanza genitoriale e rapporto educativo con i figli. Separazione della coppia e permanenza dei legami Genitori e figli adolescenti Genitori e impegno scolastico dei figli Studiare perché? Incontro con i ragazzi del centro “Portofranco” 2011febbraio, marzo, aprile maggio momenti quindicinali di incontro e dialogo con i genitori ottobre 2011 due incontri preserali Genitori e mondo affettivo dei figli Le dipendenze dei figli IMPEGNARE BAMBINI DAI 2-10 ANNI IN ATTIVITA’ DI CREATIVITA’ E FELICITA’ PER APPRENDIMENTO RICEVIMENTO BAMBINI DA PARTE DEGLI ANIMATORI ASSOCIAZIONE PROGETTO GIOVANI CON “HAPPY CHILD” L’EDUCAZIONE SOCIALE E DI CONVIVENZA PER BAMBINI PROVENIENTI DA DIVERSE INFANTILIPROVE AI LABORATORI DI DANZA ETNICA E MODERNA, LETTURE E CULTURE, COME IL DISEGNO, IL GIOCO, LE RECITE, ATTIVITA’ RICREATIVE, LETTURE PROVE DI RECITAZIONE , PROVE DI GIOCHI RICREATIVI E CANTICI IN DIVERSE UNO SCOPO E LABORATORI DI RACCONTO, DANZA ETNICA E MODERNA, ASCOLTO E CANTI DI MUSICA IN DIVERSE LINGUE E PROIEZIONE DI FILM MULTILINGUA. LINGUE 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Prevalentemente all’interno della Provincia di Reggio Emilia. Momenti del progetto saranno realizzati su territorio nazionale (Mar Ligure, Pistoia innumerevoli: gli incontri dei ragazzi e dei genitori spaziano dal centro cittadino, a gite nella provincia a gite extraprovinciali. 35 famiglie con membri affetti da disabilità residenti in prevalenza a Reggio Emilia ma anche sul territorio nazionale ed internazionale. Comunità locale, operatori socio familiari, medici, personale paramedico, mondo associativo ai quali è rivolta l’attività di divulgazione. Personale scolastico delle scuole di RE al quale è rivolta specifica attività di divulgazione mediante la pubblicazione di materiale didattico ad hoc. Associazione ANEMOS (della quale si allegano statuto e documentazione) di Reggio Emilia (http://www.associazioneane mos.org/)Associazione Prader Willy di Parma (www.praderwilli.it) Fondazione Tender To Nave Italia (www.tendertonaveitalia.org) Fondazione Dynamo Camp (www.dynamocamp.org)Coo perativa Creativ (fornitori di progetto) di Reggio Emilia (www.creativ.it). Attività di volontariato Raccolta fondi: 12 volontari Ring14. Comunicazione di progetto: 1 volontario professionista (grafica e comunicazione) Ring14. Divulgazione scientifica e culturale di progetto: 3 volontari Anemos. Volontari a Dynamo Camp: 40 (Dynamo Camp). Volontari per trasferimenti e logistica tende: 10 (alpini, scout). 2010 2011 Totale € 15.000,00 € 15.000,00 € 30.000,00 Inizio: settembre 2010 Fine: ottobre 2011 locali Istituto Ipsia Genitori, educatori, docentiNumero dei Lombardini Viale destinatari 80 per ogni incontro Trento e Trieste Reggio Emilia Associazione “Portofranco“– Ideazione, progettazione, organizzazione, Reggio Emilia segreteria operativa, contatti, produzione di materiale in itinere e a conclusione del progetto € 1.900,00 € 1.300,00 € 3.200,00 Inizio: SETTEMBRE 2010 (ATELIER DELL’ARTE) Fine: DICEMBRE 2011 (LETTURE E CANTICI IN DIVERSE LINGUE) SANTA CROCE Luogo:CENTRO GOSPEL (VIA UMBRIA 2 – REGGIO EMILIA COMUNE DI REGGIO EMILIA € 2.500,00 € 800,00 € 3.300,00 BAMBINI IMMIGRATI E CITTADINI ANIMAZIONE, DANZA ETNICA E MODERNA, LETTURE. APPRENDIMENTO MUSICALE MULTIETNICO A SCOPO BENEFICO 6 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Attività di volontariato 12539/ Associazioni di 1 volontariato, L.R. 12/05 ASSOCIAZIONE OLTRE LE GIOVANI CON CULTURE 2010 UNO SCOPO (CONCERTO GOSPEL) Sfilata di costumi etnici VI edizione da New York OSPITARE LA 5° EDIZIONE DEL CONCERTO GOSPEL DA NEW YORK USA, IN COLLABORAZIONE CON IL CORO GOSPEL “MORE THAN CONQUERORS” DELL’ASSOCIAZIONE GIOVANI CON UNO SCOPO ALLO SCOPO DI CREARE ATTRAVERSO IL PROGETTO LA COMPRENSIONE DEI PRINCIPI DELLA BELLEZZA. DELL’ARTE E DELLA POTENZZA PRESENTI NELLE RELAZIONI INTERCULTURALI E ISPIRARE LA GENTE AD ESSERE MENTORI DELLE PERSONE DEBOLI NELLA CONOSCENZA E NELL’ESPERIENZA DELLA DIVERSITA’, RENDENDO LA DIVERSITA’ STRUMENTO INTERATTIVO E PARTECIPATIVO. PROVE CORALI GOSPEL E PROVE ORGANIZZATIVE PER LA SFILATA DI COSTUMI ETNICI, ALLESTIMENTO DELLA SALA CONCERTO, ALLESTIMENTO STRUMENTI MUSICALI, LUCI ED EFFETTI SONORI E TECNICI E PROVE ACUSTICHE. Inizio: NOVEMBRE 2010 (CONCERTO GOSPEL OLTRE LE CULTURE DA NEW YORK) Fine: DICEMBRE 2010 (RACCONTI GOSPEL MUSICALE NATALIZI) SANTA CROCE Luogo: CENTRO GOSPEL (VIA UMBRIA 2 – REGGIO EMILIA CITTADINI DI VARIE CULTURE, PREVISTI COMUNE DI REGGIO 300 PERSONE, SPECIALMENTE IMMIGRATI EMILIAL’ASSESSORATO COESIONE E SICUREZZA SOCIALE CANTICI DA PARTE DEL GRUPPO GOSPEL “W.C.I. IN PRAISE” DI NEW YORK E DAL GRUPPO “MORE THAN CONQUERORS” A SCOPO BENEFICO 12539/ Associazioni di 4 volontariato, L.R. 12/05 ASSOCIAZIONE OLTRE LE GIOVANI CON CULTURE 2011 UNO SCOPO (CONCERTO GOSPEL) Sfilata di costumi etnici VI edizione da New York OSPITARE LA 6° EDIZIONE DEL CONCERTO GOSPEL DA NEW YORK USA, IN COLLABORAZIONE CON IL CORO GOSPEL “MORE THAN CONQUERORS” DELL’ASSOCIAZIONE GIOVANI CON UNO SCOPO ALLO SCOPO DI CREARE ATTRAVERSO IL PROGETTO LA COMPRENSIONE DEI PRINCIPI DELLA BELLEZZA. DELL’ARTE E DELLA POTENZZA PRESENTI NELLE RELAZIONI INTERCULTURALI E ISPIRARE LA GENTE AD ESSERE MENTORI DELLE PERSONE DEBOLI NELLA CONOSCENZA E NELL’ESPERIENZA DELLA DIVERSITA’, RENDENDO LA DIVERSITA’ STRUMENTO INTERATTIVO E PARTECIPATIVO. PROVE CORALI GOSPEL E PROVE ORGANIZZATIVE PER LA SFILATA DI COSTUMI ETNICI, ALLESTIMENTO DELLA SALA CONCERTO, ALLESTIMENTO STRUMENTI MUSICALI, LUCI ED EFFETTI SONORI E TECNICI E PROVE ACUSTICHE. Inizio: NOVEMBRE 2011 (CONCERTO GOSPEL OLTRE LE CULTURE DA NEW YORK WCI IN PRAISE) Fine: DICEMBRE 2011 (RACCONTI GOSPEL MUSICALE NATALIZI – CORO GOSPEL MORE THAN CONQUERORS) SANTA CROCE Luogo: CENTRO GOSPEL (VIA UMBRIA 2 – REGGIO EMILIA CITTADINI DI VARIE CULTURE, PREVISTI COMUNE DI REGGIO 300 PERSONE, SPECIALMENTE IMMIGRATI EMILIAL’ASSESSORATO COESIONE E SICUREZZA SOCIALE CANTICI DA PARTE DEL GRUPPO GOSPEL “W.C.I. IN PRAISE” DI NEW YORK E DAL GRUPPO “MORE THAN CONQUERORS” A SCOPO BENEFICO 12539/ Associazioni di 3 volontariato, L.R. 12/05 PROGETTO CONCERTO GOSPEL PER PARTECIPARE E RENDERE LA NOTTE BIANCA OGNI SABATO DALLE ORE 18.00 ALLE ORE ORE 20.30 IL CORO GOSPEL “MORE ASSOCIAZIONE CONCERTO THAN CONQUERORS” ORGANIZZERA’ L’ATTIVITA’ DI PROVA DI DIVERSI CANTICI GIOVANI CON GOSPEL NOTTE 2011 PIU’ COLORATA, VERRA’ PRESENTATA DAL CORO GOSPEL DELL’ASSOCIAZIONE GIOVANI CON UNO SCOPO COMPOSTO DA 35 PERSONE IN GOSPEL COL GRUPPO, IN COLLABORAZIONE CON STRUMENTISTI COMPOSTI DA UNO SCOPO BIANCA 2011 CITTADINI REGGIANI GRUPPO CORALE DI VOLONTARIATO “MORE THAN CONQUERORS” DELL’ASSOCIAZIONE “GIOVANI CON UNO SCOPO” CHE CANTERANNO A SCOPO BENEFICO. UNIFORME CORALE, CHE PRESENTERA’ CANTICI GOSPEL NELLA PIAZZA CITTADINA. TASTIERISTA, BATTERISTA, PERCUSIONISTA, CHITARRISTA DA BRESCIA L’OBBIETTIVO E’ DI PORTARE INSIEME E CONDIVIDERE LE RADICI DEL GOSPEL ATTRAVERSO MUSICA, PER CREARE MULTICULTURALITA’, SOCIALIZZAZIONE, E SCAMBIO CULTURALE, PER EVITARE STEREOTIPI, SOLITUDINE E DELINQUENZA GIOVANILE DURANTE QUESTA GRANDE INIZIATIVA Inizio: SETTEMBRE CENTRO 2010 STORICO……. Fine: GIUGNO 2011 PZZA BATTISTA COMUNE DI REGGIO EMILIA 2010 € € 2011 14.000,00 1.000,00 Totale € 14.000,00 € 14.000,00 € 14.000,00 € 1.150,00 € 2.150,00 7 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 12539 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 ASSOCIAZIONE L’INTEGRAZION IL PROGETTO E’ FINALIZZATO A PROMUOVERE INFORMAZIONE, LA PARTECIPAZIONE, LA CITTADINANZA ATTIVA E IL DIALOGO INTERCULTURALE PER GIOVANI CON E, STRADA A UNO SCOPO MIGLIORE VITA LA PREVENZIONE, INTEGRAZIONE E SICUREZZA URBANA NEL COMUNE DI REGGIO (UN SEMINARIO EMILIA.INOLTRE IL PROGETTO RAPPRESENTA UN’OCCASIONE DECISAMENTE IMPORTANTE PER RAFFORZARE I BENEFICI DELL’INTEGRAZIONE UTILIZZANDO IL PER GLI POTERE DELLA PERSUASIONE PER CREARE DIALOGO IMMIGRATI) 2010 V EDIZIONE 12796 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 Associazione Italiana donne medico Sessualità culture e differenze di genere 13078 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 Associazione Jaima Sahrawi Vivere, incontrare, conoscere, accogliere: un progetto di intercultura 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Attività di volontariato 2010 2011 Totale IL SEMINARIO VERRA’ ORGANIZZATO PER GLI IMMIGRATI NEL MESE DI SETTEMBRE/OTTOBRE. UN VIAGGIO NEL MESE DI GENNAIO PER L’INTEGRAZIONE SUL PULMAN CON IL SINDACO E GIOVANI IMMIGRATI IN OCCASIONE DELLA STORIA DELLA BANDIERA ITALIANA E UNA RIFLESSIONE SUI VALORI FONDAMENTALI DELL’ITALIA E DELL’EUROPA. UN’OCCASIONE PER LEGGERE AI GIOVANI LA COSTITUZIONE ITALIA E LA CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UNIONE EUROPEA. RINFRESO/APERITIVO, CONCLUSO CON UN BRINDISI AI GIOVANI IMMIGRATI Inizio: SETTEMBRE 2010 Fine: GIUGNO 2011 (CONCERTO GOSPEL NOTTE BIANCA 2011) SANTA CROCE Luogo: CENTRO GOSPEL (VIA UMBRIA 2 – REGGIO EMILIA IMMIGRATI SEMINARIO – 300 PERSONEVIAGGIO IN PULLMAN DA 54 POSTI – GIOVANI IMMIGRATI COMUNE DI REGGIO ALLESTIMENTO SALA RIUNIONE,SERVIZIO DI EMILIAL’ASSESSORATO ACCOGLIENZA,PULIZIE E CORDINAMENTO COESIONE E SICUREZZA PROGETTO,SERVIZI DI RISTORAZIONE SOCIALE € 1.000,00 € 1.650,00 € 2.650,00 La sessualità in ambito umano è un’ aspetto fondamentale e complesso del comportamento. Non nasce solo dall’istinto come negli animali ma è influenzato da un lato dall’attività mentale superiore e dall’altro dalle caratteristiche sociali, culturali, educative e normative dei luoghi in cui i soggetti sviluppano e realizzano la loro personalità.Aspetti irrisolti della ricerca scientifica riguardano il perché i comportamenti sessuali siano così vari, perché si passi in un continuum da quelli che possono essere denominati “gusti sessuali” considerati normali ad altre modalità di comportamento sessuale meno comuni fino ad estremi che vengono considerate aberrazioni e patologie.L’immigrazione ci pone a contatto con tradizioni e abitudini a volte molto diverse dalle nostre e il modo di vivere la sessualità ne occupa un posto molto importante.Questo progetto vuole esplorare i temi legati alla sessualità agita nelle diverse culture ed in particolare del ruolo esercitato in questo ambito dalle donne nei vari contesti culturali e sociali. Vogliamo trattare argomenti come maternità e contraccezione, stalking e violenza, prostituzione e tratta, omosessualità, transessualità, fino a toccare il tema della pedofilia di cui si ha prevalentemente una conoscenza mediatica e scandalistica.Vogliamo fare riflessioni sui diversi modi di agire la sessualità nei diversi contesti culturali tenendo sempre presente che consapevolezza, responsabilità, dignità e rispetto della persona devono costituire il cardine di ogni comportamento.Svuotata di questi principi, in tutti i contesti culturali e trasversalmente in tutte le categorie sociali, la sessualità può sfociare in manifestazioni di violenza nei confronti dei soggetti più deboli, in particolare nei confronti delle donne.Per questo vogliamo coinvolgere gli insegnanti e i medici di famiglia che possono intercettare più facilmente fenomeni di violenza e/o discriminazione.Vogliamo coinvolgere le associazioni femminili sia di donne native che di donne migranti ma anche operatori sociali e sanitari, gli studenti e tutti coloro che credono in un futuro multiculturale della nostra città ove il rispetto reciproco sta alla base di una pacifica e serena convivenza. Pensiamo di realizzare tre mezze giornate formative (sabato mattino) e a conclusione un evento/seminario rivolto a tutta la cittadinanza.Nella prima giornata si affronteranno i temi della maternità, contraccezione, ivg, mutilazioni genitali femminili.Nella seconda giornata si affronteranno i temi della prostituzione e tratta, omosessualità, transessualità.L’ultima giornata sarà dedicata al fenomeno della violenza e dello stalking e al fenomeno della pedofilia. Questi ultimi temi saranno trattati analizzando il fenomeno sia dalla parte degli abusati che dalla parte degli abusanti, cercando di trovare strumenti utili alla individuazione precoce delle situazioni di rischio, ma soprattutto strumenti utili alla loro prevenzione.Il modello proposto, è un modello interattivo dove, dopo una prima presentazione degli argomenti, si dovranno costituire vari gruppi di lavoro con la supervisione di un esperto di conduzione di gruppo.La conclusiva giornata seminariale porterà a conoscenza della cittadinanza gli argomenti trattati e i modelli operativi emersi dai gruppi di lavoro. Inizio: dicembre 2010 Fine: dicembre 2011 Reggio Emilia Luogo: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia o altro luogo idoneo Operatori Socio Sanitari AUSL, Comune, ospedale Santa MariaMedici e Pediatri di Famiglia,Insegnanti,Alunni scuole Superiori,Associazione donne italiane e immigrate Mediatori culturali Operatori dell’informazione e comunicazione Si prevedono circa 150 person Centro per la Salute della Famiglia Straniera (AUSL – Caritas Diocesana)Associazione Chanelle ( associazione donne Costa D’Avorio ) Associazione Donne Insieme € 5.000,00 € 15.000,00 € 20.000,00 In questi anni l’associazione Jaima Sahrawi ha riflettuto sulla ricaduta che questa esperienza ha sul nostro territorio. Ci siamo accorti che alcune delle attività proposte, specialmente quelle caratterizzate da esperienze di scambio culturale, rispondono ad un bisogno della nostra società, cioè quello di ritrovarsi, di confrontarsi, di dialogare, di condividere esperienze di vita. “Il fare insieme”, ispirati da un comune obiettivo, porta le persone a conoscersi tra loro, a scambiare idee e riflessioni. Man mano che la conoscenza si approfondisce le persone coinvolte iniziano ad aprirsi, a scambiare pensieri più profondi. L’esperienza dell’associazionismo porta alla consapevolezza che l’aggregazione vince l’isolamento. In particolare il confronto con un’altra cultura fa crollare pregiudizi, paure, stereotipi, incuriosire. Attraverso lo sviluppo dell’intercultura intesa come consapevolezza e riconoscimento della natura pluralistica della realtà del mondo e della società si vuole migliorare il contesto in cui viviamo. Vorremmo allora:1) stimolare il confronto tra diversi punti di vista e lo sviluppo di un pensiero critico attraverso l’incontro con altre culture. L’intercultura ci serve per capire gli altri e a reinterpretare le nostre differenze, per questo pensiamo sia importante incrementare il numero di ragazzi e ragazze disponibili ad intraprendere viaggi di conoscenza e di lavoro all’estero, in particolare nei campi di rifugiati sahrawi, così da stimolare l’interazione tra mondi culturali diversi, convinti che la cooperazione, l’incontro con l’altro siano un’opportunità di crescita;2) favorire la costruzione di un “benessere” basato sui rapporti personali, sulle relazioni, sull’accoglienza dell’altro per arricchire la qualità della nostra vita, della nostra famiglia e della collettività. L’esperienza di accoglienza di bambini sahrawi nei mesi estivi favorisce le relazioni tra famiglie e tra le stesse e il territorio attraverso la partecipazione a momenti formali ed informali organizzati dall’associazione o per iniziativa delle singole famiglie. Queste relazioni spesso continuano anche al termine del progetto di accoglienza perché si riscopre il piacere della solidarietà, dell’aiuto reciproco, dello stare insieme e del condividere esperienze e riflessioni. Per ciascuno dei due obiettivi in cui si articola il progetto si prevedono le seguenti attività :- Inizio: settembre 2010 promozione sul territorio del campo di lavoro nei campi di rifugiati sahrawi della durata di 15 giorni circa a Natale e dell’accoglienza estiva di bambini sahrawi in estate- selezione di Fine: dicembre 2011 un gruppo di 10/15 giovani di Reggio Emilia che sarà formato per partecipare al campo di lavoro;- selezione e successiva formazione di un gruppo di 10 famiglie disponibili ad ospitare per un mese un bambino sahrawi- corso di lingua spagnola della durante di 10 lezioni per migliorare la comunicazione tra italiani e sahrawi;- viaggio ai campi di rifugiati sahrawi allo scopo di conoscere la realtà locale attraverso incontri e attività di animazione di un gruppo di bambini insieme ai loro educatori. I giovani saranno ospitati nelle tende sahrawi per favorire lo scambio interculturale. Il programma prevederà serate dedicate a scambi culinari, di lingua, di canto;- i volontari al rientro racconteranno la loro esperienza alla comunità locale (volontari dell’associazione, parrocchie, centri giovani, famiglie) attraverso gli strumenti che riterranno più opportuni per divulgare il viaggio (mostra fotografica, incontri di sensibilizzazione, produzione di materiale multimediale);- i volontari si impegneranno a partecipare alle attività relative al progetto di accoglienza estiva di minori sahrawi (partecipazione alla formazione delle famiglie accoglienti e dei volontari, animazione di una serata, potranno accompagnare i bambini durante i periodi di accoglienza autogestita dall’associazione);- I ragazzi e le famiglie sono impegnati ad accogliere i bambini nei mesi di luglio ed agosto 2011, partecipano ed organizzano momenti conviviali (cene, feste, incontri…); - valutazione finale con tutti i soggetti coinvolti per promuovere nuove progettazioni Reggio Emilia e provincia Luogo: principalmente la sede dell’associazione ma anche altri luoghi. Nr. 10/15 ragazzi e ragazze a partire dai 16 anni di età residenti a Reggio Emilia Nr. 8/10 famiglie residenti a Reggio Emilia Nr. 70 bambini frequentanti i campi estivi di Reggio Emilia insieme ai bambini sahrawi Nr.70 persone che collaborano con i volontari durante il campo di lavoro ai campi di rifugiati sahrawi Nr. 200 persone circa che parteciperanno alle iniziative di promozione delle attività del progetto Nr. 200 persone circa che saranno coinvolti nelle iniziative pubbliche di restituzione delle esperienze Nr. 10/15 ragazzi e ragazze a partire dai 16 anni di € età residenti a Reggio Emilia Nr. 8/10 famiglie residenti a Reggio Emilia Nr. 70 bambini frequentanti i campi estivi di Reggio Emilia insieme ai bambini sahrawi Nr.70 persone che collaborano con i volontari durante il campo di lavoro ai campi di rifugiati sahrawi Nr. 200 persone circa che parteciperanno alle iniziative di promozione delle attività del progetto Nr. 200 persone circa che saranno coinvolti nelle iniziative pubbliche di restituzione delle esperienze 6.650,00 € 8.360,00 € 15.010,00 Organizzazione delle giornate seminariali totalmente a carico della Associazione Italiana Donne Medico sez.di Reggio Emilia Incontri con le altre 3 associazioni partner sia per la stesura analitica del progetto sia successivamente per la condivisione delle modalità operative. 8 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 13172 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 Associazione Solidarietà. I VOLTI DELLA RECIPROCITA’ Scopo del progetto è quello di proporre alla città e,in particolare ai giovani,un’esperienza di · Festa di Natale interculturale· Cineforum su tematiche interculturali per i giovani delle dialogo interculturale ed interreligioso al fine di promuovere e favorire la cultura Scuole Superiori· Laboratorio di fiabe multietniche per la Scuola Primaria· Giornate “verdi” dell’accoglienza, della solidarietà, della fraternità. La realtà sociale della nostra città è alla scoperta delle bellezze naturalistiche e storiche del territorio· Attività teatrali per i caratterizzata dalla forte presenza di cittadini stranieri e, non di rado, si avvertono i segni di giovani · Convegni aventi tematiche inerenti l’intercultura · Caccia al tesoro alla scoperta tensioni e di conflitti conseguenti ai problemi posti dalla globalizzazione e dalla immigrazione. della storia della Città Constatiamo che essi sono il riflesso di una crisi più profonda connessa alla concezione che oggi si ha dell’uomo, come “essere sociale”, come persona inserita in un contesto che lo interpella e lo coinvolge nella realtà quotidiana delle sue relazioni. Di conseguenza, per molti, oggi è forte il rischio e la tentazione di chiudersi in pericolose forme di particolarismo ed egoismo collettivo. Come persone diverse per cultura e religione, impegnate in ambito sociale e culturale, desideriamo coinvolgerci insieme in un percorso che vuol far sì che la città torni ad essere luogo dove sia possibile sviluppare e vivere relazioni di dialogo pacifico, co Dialogo possibile se si creano le condizioni, i luoghi e i tempi necessari per viverlo. La nostra comune esperienza ci spinge a ricercare tutte opportunità diverse, che consentano di promuovere tra tutti coloro che lo desiderano un laboratorio permanente di co-progettazione per la città perseguendo i seguenti obiettivi :· Proporre occasioni di incontro, di dialogo e di condivisione · Valorizzare il patrimonio umano e sociale della nostra città· Ricostruire autentici legami di amicizia e reciprocità nel rispetto delle diversità, vissute come ricchezza, capace di aprire spazi di confronto e di conoscenza reciproca· Sollecitare la riflessione su temi e valori universali condivisibili al di là delle differenze 13241 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 Croce Verde Reggio Emilia Alla ricerca dell’Altro Il progetto è innovativo ed intende perseguire finalità sino ad ora concepite e realizzate in modo autonomo e disgiunto, attraverso organizzazioni indipendenti (P.A. Croce Verde e CEIS) e fra loro non collaboranti, almeno non in modo sistematico.L’obiettivo consiste nel soddisfare contemporaneamente ed in modo sinergico due esigenze connaturate alla intrinseca ragione d’essere delle due realtà: offrire una seconda possibilità ed erogare servizi socio-sanitari. Le due “mission” si fondono per formare un obiettivo condiviso: offrire una possibilità di reinserimento sociale, attraverso il servizio all’altro.In altre parole il reinserimento sociale potrebbe arricchirsi e completarsi di una nuova opportunità: il servizio all’interno della Croce Verde a beneficio della collettività.Le esperienze che scaturiranno dal progetto saranno successivamente analizzate ed elaborate dai referenti dei soggetti partecipanti per poter costruire un futuro modello che consenta l’esportazione di tale proposta ad altri contesti riconducibili all’area del disagio (“progetto simbolo” a prescindere dalla concreta partecipazione degli utenti del CEIS, al momento non determinabile con esattezza). Obiettivi:1 stabilire una collaborazione duratura fra soggetti appartenenti a differenti e specifici ambiti, realizzando con questo valore aggiunto; 2 soddisfare contemporaneamente ed in modo sinergico le “mission” delle rispettive organizzazioni; 3 offrire agli utenti CEIS la possibilità di incontrare una realtà complessa, articolata per loro nuova e sconosciuta con la quale interagire; 4 concedere una nuova modalità atta a fornire una seconda opportunità; 5 permettere alla collettività di usufruire di servizi diretti (servizi ambulanziali) ed indiretti (reinserimento utenti in carico a CEIS) grazie alla attivazione del circolo virtuoso creato dalla collaborazione fra le due organizzazioni 12344 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 Filef Reggio Emilia INTEGRAZIONE TRA RIVALUTAZION E DELLE PROPRIE CULTURE E TRADIZIONI E SCOMMESSA NEL FUTURO(UNA CITTA’ SOLIDALE CHE DA’ UNA MANO A TUTTI I SUOI CITTADINI) I RISCHI MAGGIORI NEI FENOMENI MIGRATORI SONO SPESSO DOVUTI A DUE CASI SPECIFICI:QUELLO DELLA PERDITA DELLA PROPRIA IDENTITA’ O QUELLO DELLA RADICALIZZAZIONE NELLA PROPRIA CULTURA TRADIZIONALE CHE PORTA IL SOGGETTO AD ISOLARSI DA TUTTO IL CONTESTO NUOVO IN CUI SI TROVA A VIVERE.IN QUESTI CASI L’ INTEGRAZIONE VIENE SVILITA E LA BATTAGLIA PER LA SUA REALIZZAZIONE PERSA.SOLO ATTRAVERSO L’ APERTURA ALLE NUOVE CULTURE CON CUI SI VIENE A CONTATTO CHE APRE LA STRADA DEL PROPRIO FUTURO.QUESTO DIBATTITO DEVE ESSERE PORTATO AVANTI SIA DAGLI IMMIGRATI CHE DAI CITTADINI DEL PAESE OSPITE, TENENDO PRESENTE TUTTE LE DIFFICOLTA’, EVITANDO SEMPLIFICAZIONI O CHIUSURE A PRIORI.LA POSTA CHE SI GIOCA SLLA INTEGRAZIONE E’ ALTA E SICURAMENTE COSTITUISCE LA SFIDA PIU’ IMPORTANTE DEL NOSTRO FUTURO. 7.PERIODO Inizio: Dicembre 2010 Fine: Dicembre 2011 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Ambito territoriale: I cittadini, in particolare i giovani. La città di Reggio e luoghi della Provincia Luogo: Scuole che aderiranno al Progetto; Aula Magna dell’Università degli Studi di Reggio Emilia; Cinema Rosebud; luoghi matildici Casa della Cultura Islamica; A.V.I.E. di Campagnola Emilia; Associazione Azadì Selezione dei partecipanti in base a criteri congiuntamente in seguito stabiliti e costruzione Inizio: Settembre 2010 di percorsi specifici e mirati. I referenti delle Associazioni partecipanti costruiranno un percorso specifico sulla base del reciproco scambio di informazioni (peculiarità, esigenze, Fine: Dicembre 2011 obiettivi, metodologie, procedure, ecc.) Croce Verde e CEIS elaborano un progetto volto a definire un percorso riabilitativo per alcuni utenti assistiti dal CEIS scelti congiuntamente secondo quanto sopra indicato.L’utente, attraverso la pratica concreta e quotidiana del servizio in ambulanza/all’altro, conoscerà situazioni complesse e differenti, esperienze e vissuti personali coi quali imparerà a confrontarsi e ad interagire, con ciò completando il percorso di integrazione intrapreso.Questo percorso consentirà a queste persone/utenti di confrontarsi con realtà fra loro molto diverse in cui potranno sperimentare vissuti atti a fornire motivazioni diverse e aggiuntive, accrescere il senso di autostima e valorizzare la propria vita. Reggio Emilia Collettività, Portatori di disagio/dipendenze Pubblica Croce Verde come collettore e distributore di Assistenza Croce risorse Verde Croce Verde CEIS Inizio:01.01.2010 ATTIVITA’ CULTURALI, RICREATIVE , SPORTIVE , SOCIALICORSI DI LINGUA Fine:31.12.2011 ITALIANA PER IMMIGRATICORSI DI LINGUA MADRE PER I FIGLI DEGLI IMMIGRATICORSI DI COMPUTERSMOSTRE E CONCORSI FOTOGRAFICI CONVEGNI SU EMIGRAZIONE ED IMMIGRAZIONE, INCLUSIONE SOCIALE QUARTIERI DELLA CITTA’ CITTADINI DELLA CITTA’ Attività di volontariato 2010 2011 Totale € 6.000,00 € 10.400,00 € 16.400,00 Come sopra, vedi punto 6. € 2.300,00 € 6.900,00 € 9.200,00 ORGANIZZAZIONI DI MANIFESTAZIONI CULTURALI, CONVEGNI CORSI DI ITALIANO, CORSI DI LINGUA MADRE, CORSI DI COMPUTERS, SPORT € 10.000,00 € 15.000,00 € 25.000,00 9 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 13019 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 Associazione Servire l'Uomo 3.TITOLO Empatia e simpatia: motori della coesione sociale in zona Stazione 5.DESCRIZIONE In continuità con l’opera di riqualificazione della zona della stazione e più precisamente della Piazza Secchi, il progetto si pone come obiettivo quello di costruire traiettorie ed itinerari di” meticciamento” culturale e sociale. La zona della stazione si caratterizza per due macro condizioni: A) Una popolazione variegata e proveniente da diverse parti del mondo B) Una quantità di associazioni, anche di stranieri, attive sul territori. Facendo leva su queste due condizioni ambientali il progetto intende creare momenti di confronto con la cittadinanza su temi di rilevanza sociale quali:i consumi critici ( tra questi anche quelli legati alle sostanze illegali e legali come l’alcool) il commercio solidalele fonti dell’energiala legalitàl’incontro delle identità. Attraverso un coinvolgimento delle associazioni e degli abitanti del luogo, gli operatori di quartiere dedicati a queste attività si preoccuperanno di creare le condizioni necessarie per far crescere quel sentimento di fiducia e di empatia necessario alla buona riuscita del progetto. 6.ATTIVITA' Per raggiungere gli obiettivi sopra indicati l’associazione s’impegna a mettere in campo proprie risorse e professionisti scelti nel campo dell’animazione sociale e dei servizi per sviluppare le seguenti attività: Laboratori con adolescenti che frequentano il quartiere e non i luoghi già deputati alla socializzazione. Serate seminariali e convegni con protagonisti della scena nazionale e cittadina sui temi prima descritti. Musica e arte serate dedicate al cinema e alla musica con una attenzione alle etnie del territorio.Il cibo come mediatore di cultura. Ricerche azione e raccolta di opinione sui temi centrali del progetto 7.PERIODO 7.AMBITO 9.DESTINATARI Inizio: Luglio 2010 Zona stazione . Due target specifici: Adolescenti della zona Fine: Dicembre 2011 Luogo: Piazza Cittadini tutti con una particolare attenzione Secchi e altri spazi alle donne immigrate della zona. della zona come il Centro d’Incontro 10.PARTNER Associazione la Gabella Cooperativa Koinè Centro di Solidarietà di Reggio Emilia Attività di volontariato Accompagnamento dei relatori, preparazione dei luoghi, volantinaggio anche attraverso la rete internet. 2010 € 12.960,00 € 2011 Totale 19.600,00 € 32.560,00 10 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 13159 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 Associazione Anthropos per le attività antroposofiche (ONLUS) Conferenze e spettacolo : progetto culturale artistico per adulti e bambini aperto a tutta la città Da 10 anni presentiamo alla città un ciclo di conferenze a carattere steineriano. Tale iniziativa ha visto nel tempo la partecipazione di oltre 10.000 persone e la presenza di 80 relatori italiani e stranieri. Ci motiva la convinzione che, nei pensieri che Rudolf Steiner ha dato come fondamento alla pedagogia steineriana, alla medicina antroposofica, all’agricoltura biodinamica e nelle indicazioni che egli ha trasmesso in merito ai più svariati ambiti della attività umana, siano contenuti suggerimenti pratici che possono essere di grande aiuto nell’affrontare le problematiche di un quotidiano complesso e conflittuale come il nostro. Lavoriamo pertanto per portare pensieri e modalità d’approccio alla vita che possano aiutare le persone ad affrontare i problemi che sono di tutti: rapportarsi con l’ambiente, con la salute, con l’educazione, ricercare uno stile di vita più sano sia dal punto di vista della salute fisica che interiore, promuovere una cultura dell’incontro con se stessi e con l’altro. In collaborazione con l’Associazione per la pedagogia steineriana proponiamo spettacoli teatrali per bambini, nella convinzione che ciò rappresenti un’importante esperienza educativa. Da 3 anni organizziamo uno spettacolo di euritmia avvalendoci di una compagnia di Stoccarda. Tali spettacoli hanno visto la presenza di circa 450 spettatori che ne hanno apprezzato la bellezza e la qualità. Per tanto proporremo, per il periodo 2010-2011, 12 conferenze e uno spettacolo di euritmia per bambini tratto da una fiaba dei fratelli Grimm.Nel corso degli anni il Comune di Reggio Emilia,riconoscendo valore alle nostre iniziative, ha contribuito con una elargizione allo svolgimento di tali attività 12318 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 associazione artistico Culturale Movimento surrazionale Convegno internazionale di estetica nel segno dell'epistemologi a di Gaston Bachelard con mostra d'arte ispirata al suo pensiero surrazionale 12797 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 ASSOCIAZIONE IL LIBRO A CULTURALE REGGIO EMILIA ILDE Per una cultura dell’integrazione nell’espressione artistica contemporanea 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Attività di volontariato Ottobre 2010 Il progetto si Fine: Dicembre 2011 svolgerà in locali siti nella circoscrizione Reggio Sud ma è rivolto a tutta la cittadinanza Luogo :Centro Sociale Rosta Nuova Cinema Rosebud E’ destinataria del progetto tutta la cittadinanza. Naturalmente la specificità dei temi richiamerà tipologie diverse: genitori e insegnanti alle conferenze di pedagogia, cittadini interessati alle altre. Prevediamo la partecipazione complessiva di 1500 presenze per l’intero ciclo di incontri. Lo spettacolo è destinato ai bambini, genitori e insegnanti. Prevediamo una partecipazione di 150 persone. Saranno nostri partner la Tutto il lavoro è svolto su base volontaria Circoscrizione Reggio Sud e l’Associazione per la pedagogia steineriana Convegno di Studi alla Università cittadina intorno all’estetica bachelardiana, con particolare - Convegno di studio aperto al pubblico. Diffusione dell’Evento a mezzo stampa, blog, riferimento alla intui-zione dell’Autore Bachelard relativa al concetto di “surrazionale”, che comunicati radio. riteniamo possa avere un interesse e un’attualità per studiosi, filosofi, artisti, scienziati ed - Mostra d’Arte: pittura, scultura, installazioni, fotografia appassionati di ricerche filosofico-estetiche del nostro tempo. L’Associazione “Movimento Surrazionale ha contattato diversi docenti universitari italiani e stranieri (i proff. Jean-Jacques Wunenburger della Università di Lyon; Carlo Vinti dell’Univ. di Perugia; Francesca Bonicalzi dell’Univ. di Bergamo; Paolo Mottana dell’Univ. di Milano “Bicocca”; Annamaria Contini e Giorgio Zanetti dell’Univ. di Reg-gio Emilia; Aldo Trione dell’Univ. di Napoli, e Valeria Chiore di un Liceo di Napoli) esperti della epistemologia del-lo scienziato francese Gaston Bachelard (1884-1962) per svolgere una serie di Relazioni e Comunicazioni intorno all’attualità del pensiero di Bachelard e della sua conseguente estetica. Sul termine “surrazionale” e il concetto sotteso, va sottolineato che non lo si trova ancora sui Dizionari Italiani né sulle Enciclopedie. Nel mese di febbraio scorso 2010 si è provveduto a segnalarlo alla Accademia Nazionale della Crusca, per ovviare a questa lacuna nelle prossime edi-zioni. E’ stata chiesta ed ottenuta la collaborazione e il Patrocinio dell’Università di Reggio, con la concessione di poter tenere il Convegno nell’Aula Magna. In occasione del Convegno si terrà anche una Mostra di Arte Surrazionale [la prima in Italia] con Artisti di varia estrazione e provenienza, impegnati nella ricerca di un’arte nuova, ispirata ai concet-ti del Manifesto Surrazionale pubblicato dall’Associazione stessa e dalle suggestioni del termine Surrazionale. Inizio: estate 2010; Fine: estate 2011 centro città di Reggio. Luogo: Aula Magna dell’Università di Reggio Emilia. - Docenti dell’Università, studenti universitari e quelli delle scuole superiori di città e provincia, appassionati di filoso-fia, arte, estetica, sviluppo del pensiero surrazionale; frequentanti i Corsi di Università del Tempo Libero di Villarotta e di Luzzara: circa 250 persone nel giorno del Convegno. - Artisti, fotografi, designer, scrittori, poeti: circa 500 persone in visita alla Mostra nelle settimane di esposizione. - Università degli Studi di Reggio Emilia - Galleria d’Arte “Metamorfosi” di Reggio Emilia - C. M. R. Coop. Muratori Reggiolo. Il progetto si propone di favorire la realizzazione di “libri d’autore” da parte di affermati artisti, E’ prevista la partecipazione all’iniziativa di oltre duecento autori e piccoli editori di tutto il di esperti artigiani e di talentuosi cultori reggiani, utilizzando workshops e un’esposizione mondo, tra i quali hanno figurato in precedenti edizioni i reggiani Nani Tedeschi, Giuseppe pubblica che può attuarsi in un luogo dedicato della città.L’Associazione considera Camuncoli, Giuseppe Bussi, Anna Baldi, Michelangelo Galliani, Marco Menozzi, Corrado significativo l’apporto a tale iniziativa di persone con situazioni di disagio psichico o di Tiradini, Edizioni del Grillo (cfr. “Human Book. El libro como necessidad humana de contar, disabilità, in quanto portatrici di un alto valore relazionale e inclusivo, così come non esclude expresarse y editar” di Elisa Pellacani, Consulta librieprogetti, 2010, libro-catalogo del III l’inserimento di elaborati di percorsi per l’infanzia quali quelli previsti dall’iniziativa Bao’Bab o Festival del libro d’artista e della piccola edizione di Barcellona, con testi di Anibal Salazar da attività di Reggio Children.Mentre i workshops favoriscono l’integrazione sociale e Anglada, Alberto Lòpez Bargados, Paolo Barbaro, Eva Marxen, Ignasi Blanch, Teresa culturale, l’esposizione pubblica propone gli elaborati più significativi e un corollario di eventi Gironés, e “Imagine Book” di Elisa Pellacani, Consulta librieprogetti, 2009,libro-catalogo musicali e letterari. Il progetto prevede, infatti, di realizzare a Reggio una sessione del del II Festival del libro d’artista di Barcellona).Il progetto prevede la realizzazione di tre “Festival del libro d’artista e della piccola editoria”, nella formula già sperimentata workshops preliminari (settembre 2010-gennaio 2011) e di un workshop conclusivo dall’Associazione proponente a Barcellona in occasione del 23 aprile, Giornata Mondiale del (ottobre-novembre 2011), per complessive 120 ore di docenza, e di un’esposizione Libro per l’UNESCO e Festività particolare per la Catalogna. L’esposizione è da prevedere con denominata “Festival del libro d’artista”, prevista per maggio-giugno 2011. Nel corso del successivamente in altre città italiane ed estere, promuovendo un’immagine positiva della Festival (per una durata di tre-cinque giorni) si terranno esibizioni di ciità di Reggio.Si ritiene che l’iniziativa possa fomentare una particolare animazione gruppi musicali etnici ed eventi d’intrattenimento e/o presentazioni di opere letterarie di culturale del centro storico per le presenze di visitatori attratti dall’offerta di libri d’autore autori reggiani in sedi diverse.L’evento, nella sua completezza, può inserire la città in e dall’esibizione di opere prodotte a Reggio e in altre parti del mondo.Il luogo prescelto un itinerario europeo di attenzione al “libro d’autore” come riscoperta del mezzo quale per l’esposizione può marcarsi, in caso di ripetizione dell’evento, di una specificità espressione artistica e attività artigianale di pregio. Il confronto con l’edizione di funzionale che ne qualifichi la dimensione culturale e la destinazione specifica da parte Barcellona costituisce, di per sé, un titolo di qualificazione e l’opportunità di disporre della comunità. Tale caratterizzazione può provenire da una scelta condivisa da parte di una partecipazione ampia e consolidata, se non altro perché l’Associazione ILDE degli utilizzatori, ma anche da una proposta coinvolgente dell’Amministrazione civica ha acquisito numerosi aderenti in quella realtà. (realizzando una fattispecie di “cittadinanza partecipata”). Inizio: 15 Settembre 2010 Fine: Ottobre/Novembre 2011 centro storico. Luogo: Scuola Internazionale di Comix, Sede del Laboratorio “Casa del Sole” del Dipartimento di Salute Mentale USL, Sede Comitato Paralimpico di Reggio, Sede dell’Associazione ILDE e, per l’esposizione, spazio espositivo da identificare tra Biblioteca delle Arti, Biblioteca Panizzi, Chiostri di San Domenico, Spazi espositivi di Palazzo Casotti o di Palazzo Magnani, Spazio Gerra. Il progetto è rivolto a tutti gli artisti, artigiani e Sono partner del progetto: creativi reggiani che vogliano partecipare al Scuola internazionale di Festival, ed a tutti gli appassionati cultori del Comix, “La casa del sole” libro d’autore come espressione artistica. I corsi del Dipartimento di Salute proposti dall’associazione sono rivolti agli Mentale dell’USL di Reggio, studenti della Scuola Internazionale di Comix, Scuola di musica di Grazia a persone con disagi psichici o diversamente Bartoli, Comitato abili, ai cittadini che vogliano esplorare questo Paralimpico di Reggio, aspetto comunicativo. Per quanto riguarda la Associazione Culturale partecipazione ai corsi si prevede di limitare la Ziryab, Atelier L’Almanacco presenza – per ragioni didattiche – a 50/60 di Anna Baldi, Associazione persone. La possibilità di disporre di una Reggio Commercio consolidata partecipazione al Festival di autori Terziario, Consulta italiani e stranieri, collegati all’attività librieprogetti, Studio Il dell’Associazione Culturale ILDE, consente di Granello, Associazione prevedere un afflusso di almeno duecento Reggiana Scrittori. opere da selezionare per l’esposizione al Festival del libro d’artista. Al Festival (per l’intera durata dello stesso) si prevede un’affluenza di 5/6000 persone. Per il raggiungimento dell’obbiettivo proposto intendiamo organizzare una serie di conferenze: nella specifico sei che trattino temi di pedagogia tre di medicina e tre che toccano temi che riguardano le criticità del nostro tempo.Le conferenze di pedagogia seguiranno lo sviluppo del bambino attraverso le tappe fondamentali della sua crescita dai primi anni all’adolescenza, cercando di indicare metodologie d’approccio che consentano di dare risposte adeguate ad ogni età, accompagnandone lo sviluppo. Le conferenze di medicina tratteranno temi inerenti il rapporto tra salute e stili di vita, la psicosomatica e il dramma del dolore nella malattia.Per quanto riguarda le conferenze di carattere generale tratteremo il tema dell’evoluzione, del rapporto dell’uomo con l’ambiente e della relazione con l’altro.La scelta è caduta su questi temi che ci sono sembrati di grande attualità e di interesse generale.I relatori sono professionisti che hanno maturate competenze specifiche in merito ai temi che trattano. Proponiamo inoltre uno spettacolo di euritmia a cura della compagnia Eurytmeum Stuttagart di Stoccarda che ogni anno organizza una tournèe che tocca le maggiori città italiane. Rappresentano attraverso la narrazione il movimento e la musica una fiaba tratta dal repertorio dei fratelli Grimm. 2010 2011 Totale € 600,00 € 3.200,00 € 3.800,00 Predisposizione dei materiali, diffusione del € Programma e degli Eventi in corso; assistenza alla Mostra. 2.000,00 € 3.000,00 € 5.000,00 Le attività di volontariato riguardano il personale € che predispone, ordina e gestisce l’intero progetto. Una parte significativa è da attribuire alla predisposizione dell’organizzazione dell’intero progetto, mentre un’altra quota deriva dalla gestione della fase espositiva, ed un’altra ancora alla sistemazione dei materiali e ai rapporti con i vari autori che partecipano con loro opere.Nel complesso si può stimare un apporto volontaristico di 2.000 ore di lavoro, cioè più di un mese per cinque persone, che viene assolto dall’Associazione Culturale ILDE come contributo alla città. 2.500,00 € 15.700,00 € 18.200,00 11 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Attività di volontariato 12864 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 ASSOCIAZIONE MUSEO DI STORIA DELLA PSICHIATRIA “SAN LAZZARO” LA CITTA' DEI MATTI PROGETTO SCUOLA IL PROGETTO “LA CITTA' DEI MATTI” SI PONE L'OBIETTIVO DI FARE CONOSCERE E DIVULGARE TEMI LEGATI ALLA STORIA DELLA PSICHIATRIA, PROPONENDO EVENTI CULTURALI (CONFERENZE, CORSI, APPROFONDIMENTI E LABORATORI) RIVOLTI AD UN AMPIO PUBBLICO, IN PARTICOLARE A GIOVANI STUDENTI. IL PROGETTO SI SVILUPPERA' MEDIANTE DUE AZIONI: UNA CHE AVRA' COME TEMA PRINCIPALE IL CIBO (RAPPORTO CON IL CIBO, IMMAGINI DEL CORPO, FINO AD ARRIVARE ALLE FORME PATOLOGICHE) CHE SI SVOLGERA' MEDIANTE UN PROLOGO CON MESSA IN SCENA IN FORMA DI LETTURE, UN LABORATORIO TEATRALE E UNA CONCLUSIONE CON L'ANALISI DEI RISULTATI DEI LABORATORI. LA SECONDA PARTE DEL PROGETTO SARA' INVECE COSTITUITA DA UNA SERIE DI CONFERENZE E CORSI TENUTI DA SPECIALISTI SU VARI TEMI LEGATI ALLA STORIA DELLA PSICHIATRIA.UNO DEGLI SCOPI DEL PROGETTO E' QUELLO DI COINVOLGERE LA CITTADINANZA SU TEMATICHE SOCIALI E SVILUPPARE LA SENSIBILITA', L'INTERESSE E LA PARTECIPAZIONE A EVENTI CON FINALITA' CULTURALI E DI COMPRENSIONE DEGLI ATTUALI PROBLEMI UMANI INERENTI LA VITA SOCIALE. IL PROGETTO “LA CITTA' DEI MATTI” SI PONE L'OBIETTIVO DI FARE CONOSCERE E DIVULGARE TEMI LEGATI ALLA STORIA DELLA PSICHIATRIA, PROPONENDO EVENTI CULTURALI (CONFERENZE, CORSI, APPROFONDIMENTI E LABORATORI) RIVOLTI AD UN AMPIO PUBBLICO, IN PARTICOLARE A GIOVANI STUDENTI. IL PROGETTO SI SVILUPPERA' MEDIANTE DUE AZIONI: UNA CHE AVRA' COME TEMA PRINCIPALE IL CIBO (RAPPORTO CON IL CIBO, IMMAGINI DEL CORPO, FINO AD ARRIVARE ALLE FORME PATOLOGICHE) CHE SI SVOLGERA' MEDIANTE UN PROLOGO CON MESSA IN SCENA IN FORMA DI LETTURE, UN LABORATORIO TEATRALE E UNA CONCLUSIONE CON L'ANALISI DEI RISULTATI DEI LABORATORI. LA SECONDA PARTE DEL PROGETTO SARA' INVECE COSTITUITA DA UNA SERIE DI CONFERENZE E CORSI TENUTI DA SPECIALISTI SU VARI TEMI LEGATI ALLA STORIA DELLA PSICHIATRIA.UNO DEGLI SCOPI DEL PROGETTO E' QUELLO DI COINVOLGERE LA CITTADINANZA SU TEMATICHE SOCIALI E SVILUPPARE LA SENSIBILITA', L'INTERESSE E LA PARTECIPAZIONE A EVENTI CON FINALITA' CULTURALI E DI COMPRENSIONE DEGLI ATTUALI PROBLEMI UMANI INERENTI LA VITA SOCIALE. Inizio: OTTOBRE 2010 Fine: MARZOAPRILE 2011 REGGIO EMILIA. STUDENTI, INSEGNANTI ( CIRCA 1500- 2000 FRANCO BRAMBILLA Luogo: SCUOLE PERSONE) (TEATRO SS9) AUSL DI SUPERIORI. REGGIO EMILIA, CIRCOSCRIZIONE NORD EST, UNIVERSITA' DI PARMA 13307 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 Associazione Ottovolante Storia reggiana per esempio Il progetto nasce dall’esperienza dell’ente titolare, Ottovolante, per trasformare il comparto urbanistico di via Roma in luoghi di valenza formativa per gli studenti dell’ISA Chierici e delle altre scuole del territorio.Si vuole promuovere una conoscenza operativa storica ed artistica degli edifici, dei cortili e degli spazi verdi annessi a via Roma .La scuola , le associazioni e gli enti aderenti al progetto si propongono come soggetti capaci di fornire servizi di valorizzazione e promozione del territorio. Il particolare intento è quello di individuare i bisogni culturali e professionali emergenti dal contesto territoriali di riferimento, oggi multietnico, arricchendo altresì il patrimonio culturale ed il “senso storico di appartenenza” dei giovani.Obiettivi del progetto: 1) rafforzare il processo formativo e di comunicazione degli studenti attraverso nuove competenze e nella realtà del quartiere, considerato nei suoi valori storico culturali e interculturali che diventano strumenti per la promozione territoriale, di nuovi stili di vita,turistici 2) valorizzare,produrre e testare la fattibilità di proposte innovative in termini comunicazione /promozione,produzione riferibile al public design ( es. gadget, cartoline, brevi guide….) inerenti in particolare nella integrazione e conoscenza delle diverse etnie culturali e geografiche.3) conoscere e relazionarsi con le strutture amministrative locali e con gli enti responsabili dell’organizzazione e promozione turistica. 4) conoscere e relazionarsi con studiosi, progettisti ed esperti del territorio del centro storico in ambito storiografico, artistico, artigianale e naturalistico locale, con particolare collaborazione con la Biblioteca dei Cappuccini e Deputazione di Storia Patria. 5)Realizzare,in accordo con le strutture comunali ed i partners del progetto, un info-point in Piazza Brolo che si specializzii nell’informazione e valorizzazione di queste parti del centro storico. Si indicano le fasi di realizzazione del progetto 1.La storia del comparto urbanistico di via Roma, le fonti ,la ricerca ,la metodologia didattica:ciclo di conferenze sulla metodologia delle fonti dell’età antica ai giorni nostri. 2.Analisi dei contesti storici,architettonici e sociologici del quartiere nell’attuale contesto, atrraverso visite guidate, incontri con le istituzioni scolastiche, le etnie, le associazioni 3.Proposte degli studenti per la rinnovata fruizione del quartiere:progettare,integrare e concretizzare diverse soluzioni. 4)Aperture di uno spazio informativo ,di vendita di gadgets,depliants,visite guidate… 5.Esposizione dei risultati e dei anufatti realizzati, in uno specifico evento mostra presso il museo dei Cappuccini 6 Evento coreutico per siglare la conclusione del progetto . Inizio: settembre 2010 Fine: luglio 2011 Ambito territoriale: Studentii di tutte le tipolgie di scuole medie e Quartiere S.Croce superiori del territorio,abitanti della zona del Luogo: Biblioteca quartiere di Santa Croce,cittadini e museo dei Cappuccini, istituto Chierici, palazzi scelti di via Roma , porta s.Croce e vie limitrofe. Deputazione di Storia Patria Apertura dell’Info-point, apertura museo e istituto per le antiche province d’arte, visite guidate . modenesi, sezione di Reggio Emilia; Società Reggiana di Studi Storici di Reggio Emilia, Associazione Amici del Chierici, Beniculturali Cappuccini, Liceo Artistico.Istituto Statlae d’arte, Scuola di Danza ,Liliana Cosi. 13176 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 Associazione Studentesca Universitaria UNILIFE FESTA DELLA CREATIVITA’ Obiettivi specifici:Creare una giornata dedicata all'arte e alla creatività in generale, avvicinando le attività e le idee degli istituti scolastici e musicali alla città.Presentare gli artisti reggiani che operano sul territorio illustrandone le varie attività, capacità e competenze.Accompagnare l'evento con musica dal vivo con il coinvolgimento diretto degli istituti musicali della città.Risultati attesi:Creazione di una manifestazione che possa assumere una posizione stabile all'interno del contesto delle attività che il Comune di Reggio Emilia organizza con e per gli istituti scolastici e con l'università, e che possa determinare attrazione per l'intera collettività.Partecipazione attiva da parte degli studenti e dei cittadini che potranno cimentarsi in varie attività sotto la supervisione degli stessi studenti, favorendo l'incontro e la conoscenza tra diverse arti e generazioni. Realizzazione di workshop che spaziano dalle attività proposte dai licei artistici a quelle scientifiche e tecnologiche degli istituti industriali (ad esempio laboratori di pittura, istruzioni sull’utilizzo delle nuove tecnologie rivolto agli anziani). Laboratori di espressività teatrale. Corsi per la realizzazione di mosaici.Musica dal vivo di vario genere suonata da istituti musicali e artisti del territorio. Sfilata di moda e presentazione di abiti realizzati da studenti. Rappresentazioni di spettacoli teatrali con possibile coinvolgimento e interazione del pubblico. Inizio: 20 Gennaio 2011 (inizio preparazione) Fine: 21 Maggio 2011 (giorno dell’evento) Centro storico Piazza della Vittoria Istituti superiori, Università Organizzazione dell’evento, assistenza durante la di Modena e Reggio Emilia, giornata, partecipazione volontaria dei soggetti istituti musicali, artisti coinvolti. aderenti all’iniziativa. Studenti delle scuole superiori, studenti universitari, residenti e non residenti del Comune di Reggio Emilia di qualsiasi fascia di età CONFERENZE E CORSI. 2010 2011 Totale € 1.800,00 € 1.800,00 € 3.600,00 € 11.500,00 € 12.000,00 € 23.500,00 € 12.000,00 € 12.000,00 12 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 13175 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 ASSOCIAZIONE Urban Wildpark: Il nostro rapporto di oggi con l’ambiente è stato formato dalle esperienze della gioventù!La presenza del verde nelle nostre città, la quantità degli spazi a esso dedicati e la cura dello WWF REGGIO palestre di stesso, sono alcuni degli indici principali di civiltà e vivibilità. E' un elemento di grande EMILIA ONLUS biodiversità! 12008 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 CLUB DELLE COSTRUZIONE Costruzione di ambienti (o reperibilità degli stessi già esistenti) che dovrebbero diventare “La città dell’arte e del tempo libero” in un’area facilmente raggiungibile con mezzi proARTI REGGIANE DELLA CITTA’ pri e pubblici. DELL’ARTE E Questa sistemazione ci darebbe la possibilità di ampliamento di: DEL TEMPO corsi più numerosi e qualificati; incontri culturali; recuperare quella progettualità e quella LIBERO 6.ATTIVITA' 7.PERIODO Azione 1: Nella prima fase del progetto si prevede lo studio dei percorsi e la realizzazione Inizio: Settembre 2010 di materiali che saranno di supporto alle attività didattiche e che verranno distribuiti a Fine: Giugno 2011 studenti ed insegnanti. Le tipologie di materiali prodotte saranno differenziate per importanza ai fini del miglioramento della qualità della vita nelle città. Il progetto URBAN età.Azione 2: Invio delle proposte ai vari Circoli didattici e Istituti Comprensivi. Incontri con i WILD PARK, prevede l’elaborazione di percorsi didattici e di animazione specifici nei parchi dirigenti scolastici e gli insegnanti referenti di Educazione Ambientale. Calendarizzazione urbani del Comune di Reggio Emilia, rivolti alle scuole e alla cittadinanza. L’impegno degli degli incontri in classe e delle escursioni in ambiente.Azione 3: Le classi potranno ultimi anni per la valorizzazione del verde pubblico da parte dell’amministrazione ha creato realizzare attività didattiche con educatori esperti in educazione ambientale. I percorsi una rete di percorsi facilmente raggiungibili e utilizzabili per percorsi di educazione progettati sono a pacchetto da due/tre incontri (da svolgersi due in classe ed uno ambientale rivolti ai più piccoli e alle famiglie. La necessità per gli istituti scolastici di poter all’aperto) per ogni classe. Il metodo utilizzato avrà uno stile scientificamente rigoroso ma usufruire di attività laboratoriali a basso costo e raggiungibili con mezzi pubblici o attraverso contestualmente ludico ed emozionale, privilegiano la pratica e l’operatività, favorendo le percorsi pedonali, è stata amplificata, nel corso degli ultimi anni, dalla congiuntura esperienze dirette, perché si impari facendo. Azione 4: Si intende proporre attività economica e dai tagli imposti dal governo centrale al mondo della scuola. Il presente progetto i laboratoriali rivolte alle famiglie con bambini presso i parchi con l’obiettivo di promuovere la sostenibile) per le scuole situate in prossimità di aree verdi quali il percorso del Rodano, conoscenza dell’ambiente naturale, ma anche sviluppare Il parco del Mauriziano, la Reggia di Rivalta, il percorso natura del Crostolo, ecc …. comportamenti sostenibili e responsabili. I laboratori potrebbero essere organizzati in Il progetto si completa con attività di animazione pomeridiane fine settimanali, Eco-Ludoteca: creare con materiali naturali, costruire nidi e mangiatoie, creare burattini, escursioni guidate e animate nel periodo primaverile per incentivare i bambini e, di calchi delle impronte, realizzare oggetti, microscopia e steroscopia, utilizzare binocolo conseguenza le famiglie, a tornare sul luogo precedentemente esplorato (iniziative e cannocchiale, disegnare animali, costruire pannelli solari, costruire forno solare, ecc … di aggregazione nelle Ville). Obiettivi: Qualificazione del legame delle scuole con il territorio. Azione 5: progettazione di percorsi per adulti per una rivisitazione nuova del parco Attivazione di metodologie per un approccio interdisciplinareInnovazione metodologica e pubblico attraverso pratiche che stimolino l’osservazione e la conoscenza e di progettuale, ma anche al consolidamento di modelli Continuità nel tempo dell'azione conseguenza la cura e la partecipazione attiva alla gestione del verde pubblico. educativa. Azione 6: Comunicazione. Realizzazione di un pieghevole di informazione sulle attività Risultati attesi:Rafforzamento del rapporto tra scuole e territorio. di vario tipo proposte nei parchi, siano queste realizzate nei fine settimana, oppure nei Più diffusa sensibilità ambientale. giorni festivi, gratuite e a pagamento. Realizzazione di un pieghevole di informazione Incentivare la partecipazione alla gestione del proprio territorio. sulle attività rivolte alle scuole, con le proposte didattiche divise per tematiche e ordine scolastico. Deputazione Reggiana di Storia Patria Chiesa e Stato a Reggio nel periodo postunitario In occasione del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia si intende valutare ed approfondire il tema dei rapporti fra istituzioni ecclesiastiche e istituzioni pubbliche all’indomani della proclamazione dell’Unità d’Italia.L’analisi storica si limita a Reggio e al Reggiano Convegno di studi storici con inaugurazione presso una sede pubblica di particolare valenza e significato. Prosecuzione delle assise presso la Sala delle conferenze della biblioteca dei cappuccini “Barbieri”. Parchi Urbani del Comune di reggio Emilia Scuole che aderiranno e parchi pubblici 9.DESTINATARI 10.PARTNER Attività di volontariato 2010 2011 Totale Scuole di ogni ordine e grado: saranno progettati percorsi multidisciplinari parametrati alle diverse classi di età.Famiglie: Grazie allo stimolo suscitato nei ragazzi, le famiglie saranno invitate ad rivisitare i parchi pubblici con una chiave di lettura.Cittadini: Saranno nuove formulate nuove proposte di visita ed escursione dei parchi attraverso innovative attività esplorative. Il centro di educazione ambientale e i volontari € dell’associazione gestiranno tutta la parte logistica, i contati con le insegnanti, gli incontri preliminari e la calendarizzazione delle iniziative. Verificheranno precedentemente la fattibilità dei percorsi e offriranno supporto all’operatore didattico (guida ambientale) che realizzerà la visita. La biblioteca dell’associazione e tutti i materiali audio/video saranno a disposizione delle insegnanti. 7.500,00 € 22.000,00 € 29.500,00 Inizio 1 gennaio 2011 Fine 31 dicembre 2011 Centro sociale A tutti coloro che sono appassionati di arte, di Buco Magico foto, praticanti nel campo dell’arte, della Reggio Emilia, cultura, della poesia. Massenzatico, Zona stadio Giglio con Arci Corsi didattici in genere, gite a visitare mostre nei € vari settori, serate culturali con argomenti specifici in ogni settore. 10.000,00 € 20.000,00 € 30.000,00 Inizio: settembre 2010 Fine: marzo 2011 Centro storico di RE Luogo: Sale pubbliche 5.000,00 € 15.000,00 € 20.000,00 forma di socializzazione a cui noi fortemente tendiamo; spazi espositivi; botteghe artigiane; spazio per la musica; la foto; spazio souvenir; sala convegni; raduno annuale di artisti da tutto il mondo; creazione del museo dell’arte contemporanea; olimpiadi dell’arte; teatro; cinema; concerti; biblioteca; letteratura; poesia,etc., storia dell’arte; scuole di disegno, pittura,acquerello. 13264 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 7.AMBITO La Cittadinanza reggiana Biblioteca dei cappuccini “Barbieri” Tutta l’organizzazione viene svolta a titolo di volontariato € 13 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 12946 Associazioni di volontariato, L.R. 12/05 Gruppo Laico Missionario – G. L. M. (capogruppo della rete di soggetti denominata “Scuola di Pace”) 3.TITOLO Scuola di Pace: documentare, promuovere, comunicare culture di pace 5.DESCRIZIONE Con il progetto Scuola di Pace: documentare, promuovere, comunicare culture di pace la rete di associazioni, cooperative, soggetti, movimenti e singoli cittadini, che – in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e la circoscrizione Nord-Est – dal 2006 hanno avviato l’attività della “Scuola di Pace”, intendono proseguire l’impegno volto alla promozione di culture di pace sul territorio della nostra città. Attraverso questo progetto si intende declinare il concetto di cultura di pace a partire da un’idea di costruzione e diffusione di competenze e saperi diffusi volti alla trasformazione nonviolenta dei conflitti che attraversano una città aperta e plurale, come quella reggiana. Sia sul piano delle relazioni all’interno della comunità locale, sia nel dialogo con la più ampia comunità mondiale. Interloquendo con i soggetti culturali e istituzionali e sociali a vari livelli che contribuiscono a promuovere culture di pace. Perché ciò avvenga in maniera non occasionale ed estemporanea, ma con continuità, efficacia e profondità, è necessario che la Scuola di Pace – oltre all’apporto del volontariato di cui già gode - si fornisca di risorse economiche e competenze professionali adeguate, che la supportino nello sviluppo di un progetto capace di tenere insieme i diversi livelli di azione: 1° livello: la manutenzione della Scuola di Pace, sia attraverso la cura delle attività necessarie alla “tenuta” di una rete di soggetti, anche eterogenei, sul piano organizzativo, sia attraverso la capacità di dialogare con enti, istituzioni e organizzazioni che vedono in essa un punto di riferimento per la diffusione di culture e pratiche di pace sul nostro territorio;2° livello: la documentazione della storia dei movimenti e delle culture di pace di questa città, 3° livello: la promozione di iniziative culturali, ad ampio raggio, sul territorio cittadino che interloquiscano con una molteplicità di “utenti”: cittadini, insegnanti, studenti, ricercatori universitari, associazioni, … 4° livello: la cura della comunicazione esterna. 6.ATTIVITA' 7.PERIODO Inizio: settembre Ciascuno dei quattro livelli in cui si articola il progetto Scuola di Pace: documentare, 2010 promuovere, comunicare culture di pace prevede delle attività che elenchiamo: 1° livello, per svolgere le funzioni di collegamento interno della “rete” Scuola di Pace, di dialogo con i Fine: dicembre 2011 molteplici interlocutori esterni, di partecipazione ai tavoli di lavoro inter-istituzionali che finanziano progetti specifici, di predisposizione delle assemblee e di supporto ai gruppi di lavoro, è necessaria una competente attività di segreteria organizzativa;2° livello, l’inaugurazione della Biblioteca della Scuola di Pace, presso Villa Cougnet e il Seminario collegato sul mezzo secolo di movimenti per la pace reggiani, hanno rappresentato un primo importante tassello di un’attività di documentazione della storia e delle culture di pace della nostra città, che vorremmo proseguire sotto diversi aspetti: a. implementazione e catalogazione del fondo librario e multimediale; apertura alla consultazione ed al prestito, in rete con il sistema bibliotecario cittadino;b. inaugurazione di una collana editoriale “I quaderni della pace” per la pubblicazione dei materiali delle varie iniziative.3° livello, la Scuola di Pace ha già al suo attivo una serie di attività di promozione culturale significative, che vorrebbe continuare a svolgere e che comprendono varie tipologie di iniziative: le ricorrenze (2 ottobre Giornata internazionale della Nonviolenza, 30 gennaio Compleanno della Scuola di Pace, in primavera Giardino dell’Arca), i seminari in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio; i percorsi scolastici per studenti e i laboratori formativi; le feste e iniziative per la pace, incontri con autori ecc. Sono, inoltre, in cantiere per il prossimo anno iniziative sui temi dei Diritti Umani e del razzismo.4° livello, attività di comunicazione esterna attraverso la gestione del sito internet,della newsletter, di una immagine coordinata, la presenza su alcuni social network, la produzione di materiali promozionali/informativi e un’ampia consulenza sulla comunicazione. 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER prevalentemente nell’area Nord, ma con iniziative diffuse in vari luoghi della Città Luogo: prevalentemente a Villa Cougnet, ma anche in altri luoghi della città individuati nel corso del progetto in base alle attività proposte(per esempio: Università e scuole, Centro d’incontro Reggio Est, Circoli Arci, centri sociali, parrocchie, parchi, parco Ottavi, biblioteca Santa Croce, libreria Infoshop – Mag6,…). attività di segreteria organizzativa: i membri delle organizzazione facenti parte della scuola di pace e degli interlocutori esterni tot.: 300 ….circa;- attività di promozione culturale: studenti 300…circa; insegnanti 50…circa; cittadini 1000……circa- attività di documentazione della storia e delle culture di pace della nostra città: utenti biblioteca 900 a settimana circa; cittadini 1000…circa;- attività di comunicazione: visitatori del sito 50 al giorno circa; cittadini…2000……circa; Scuola di Pace di Reggio Emilia:1. Arci Solidarietà 2. Associazione Arcobaleno 3. Associazione Balliamo sul mondo 4. Associazione Berretti Bianchi 5. Associazione Giolli – Teatro dell’oppresso 6. Associazione Jaima Sahrawi 7. Associazione Papa Giovanni XXIII 8. Attac – Reggio Emilia 9. Auser Provinciale 10. Centro d’Incontro Reggio Est 11. Cisv 12. CNA Area Centro Reggio Emilia 13. Consorzio di solidarietà sociale Oscar Romero 14. Associazione GA3 15. Girasole Società Cooperativa Sociale 16. Infoshop Mag6 17. Libera Mente Società Cooperativa Sociale 18. Medici con l’ Africa 19. MLAL ProgettoMondo 20. Movimento Nonviolento 21. Ostello della Gioventù 22. Pax Christi – Punto Pace Reggio Emilia 23. Servas Porte Aperte 24. Reggio Terzo Mondo Attività di volontariato attività di documentazione: 1 apertura della sede della Biblioteca della Scuola di Pace, 2 gestione del servizio di consultazione, 3 cura delle pubblicazioni.- attività di promozione culturale: 1 organizzazione e gestione delle iniziative pubbliche; 2 partecipazione ai gruppi di lavoro.attività di comunicazione esterna: 1 distribuzione dei materiali promozionali e divulgativi. 2010 € 10.000,00 € 2011 Totale 20.000,00 € 30.000,00 14 P.G. 1.PROPONE 2.PROPONENTE NTE (tipologia) 3.TITOLO 5.DESCRIZIONE 6.ATTIVITA' 7.PERIODO 7.AMBITO 9.DESTINATARI 10.PARTNER Attività di volontariato 2010 2011 Totale 15