“IL COMPITO UNITARIO COME
STRUMENTO PER RILEVARE
LE COMPETENZE”
PROGETTO DI RICERCA-AZIONE
REALIZZATO DALLE SCUOLE DI:
• Amelia - Scuola dell’Infanzia “Ciatti”
• C. D. Amelia - Scuola Primaria “Orsini”
• Amelia – Sc. sec. di primo grado “A. Vera”
• I. C. di Attigliano
• I. C. di Guardea “Bartolomeo d’Alviano”
• C. D. Narni Capoluogo
• C. D. di Narni Scalo
IL CONCETTO DI
“COMPETENZA”
OPINIONI A CONFRONTO
“Il termine “competenza” sino ad allora utilizzato nel lavoro e nelle professioni, è entrato
prepotentemente nell’apprendimento e nella scuola ed ha trasformato in profondità il paradigma
didattico imperniato sugli obiettivi di prestazione, sino ad allora dominante.
Una didattica per obiettivi è centrata sull’ attività degli insegnanti, una didattica per competenze è
centrata sui processi degli allievi. Il regolamento per l’autonomia ha affidato al concetto di
competenza il valore di processo formativo e di traguardo educativo: gli allievi piccoli o grandi
che siano, apprendono per competenze.
La competenza è l’agire riflessivo di un ragazzo, è la personalizzazione di un sapere che si
manifesta in un contesto.” (Fiorino Tessaro - 2006)
“La competenza è data dall’insieme delle conoscenze, abilità e atteggiamenti che consentono ad
un individuo di ottenere risultati utili al proprio adattamento negli ambienti per lui/lei
significativi.” (P.Boscolo - 1998)
“La competenza viene vista come un’ integrazione delle risorse possedute dall’individuo che
comporta l’attivazione di conoscenze, abilità e disposizioni personali relative sia al piano
cognitivo e al piano socio-affettivo e volitivo. La sua espressione richiede di mettere in gioco e
mobilitare la globalità della persona nelle sue molteplici dimensioni, non può ridursi a prestazioni
isolate e delimitate…” (Mario Castoldi - 2006).
“ La competenza è la capacità di far fronte ad un compito o ad
un insieme di compiti, riuscendo a mettere in moto e ad
orchestrare le proprie risorse interne, cognitive, affettive,
volitive e a utilizzare quelle esterne disponibili in modo
coerente e fecondo…” (Michele Pellerey)
“La competenza è l’agire personale di ciascuno, basato sulle
conoscenze e abilità acquisite, adeguato in un determinato
contesto, a rispondere ad un bisogno, a risolvere un problema,
ad eseguire un compito, realizzare un progetto.
Non è mai un agire semplice, atomizzato, astratto, ma è sempre
un agire complesso che coinvolge tutta la persona…”
(C.M.84/2005)
Alcuni autori rappresentano la complessità della
competenza come un iceberg che rinvia ad una
duplicità della sua composizione: una parte
esplicita ed una che appartiene alle capacità ed
alle attitudini dell’individuo.
Dunque la definizione maggiormente condivisa appare la seguente:
“LA COMPETENZA E’ UN PROCESSO MENTALE CON
IL QUALE IL SOGGETTO E’ IN GRADO DI RISOLVERE,
IN UN CONTESTO DOTATO DI SENSO, UN PROBLEMA
COMPLESSO.
PER FARE QUESTO SELEZIONA, VALUTA E UTILIZZA
SAPERI ED ABILITA’, SCEGLIENDO TRA DIVERSE
STRATEGIE IN MODO PERSONALE”.
LA “COMPETENZA” PUÒ
ESSERE VALUTATA?
COSA DICONO GLI ESPERTI…
“La sfida consiste nel passare da ciò che lo studente sa a ciò che sa fare con ciò che
sa…”(Wiggins).
”Descrivere evidenziando le condizioni d’uso del sapere:un richiamo ai saperi
procedurali,condizionali e dichiarativi, e alle loro modalità d’impiego. Sa fare le seguenti
pr4stazioni PER soddisfare un determinato bisogno o compito.” (da Margiotta)
“Non è possibile prescindere dalla natura processuale della competenza per la quale non può
essere fissata in una prestazione,bensì richiede di essere assunta nella sua valenza dinamica”(
Castoldi).
“La competenza è un processo personale di sviluppo reciproco del sapere nell’ agire.
Non puo’essere valutato come le conoscenze dichiarative attraverso prove strutturate, né come le
abilità mediante esercizi e procedure.
La competenza si avvale anche di prove, ma soprattutto di osservazioni, di riflessioni
interpretative CON e MENTRE il soggetto agisce” (Tessaro).
La valutazione autentica raccoglie informazioni attraverso prestazioni che richiedono:
• la ricostruzione di conoscenze
• l’applicazione di conoscenze a problemi e contesti reali
• la connessione con l’insegnamento cioè l’allineamento dell’insegnamento nella direzione di ciò
che sarà valutato” (Comoglio).
VALUTARE LE COMPETENZE E’ POSSIBILE
ma implica:
• Procedure particolari
• Percorsi didattici finalizzati
• Un contesto reale o verosimile
UNO STRUMENTO PER
VALUTARE LE COMPETENZE:
“IL COMPITO UNITARIO”
Ermanno Puricelli esprime il concetto personalista di competenza con un algoritmo:
f(P)
C=
cu (sit)
c, a
definendo la competenza come un “saper fare personalizzato” f(P), basato su conoscenze e abilità (c,
a), applicato ad un compito unitario (cu) in situazione (sit).
Competenze così definite vengono trasformate e storicizzate in
obiettivi formativi multidisciplinari
e/o transdisciplinari
che coinvolgono:
ESPERIENZE – PROCESSI - SAPERI - ABILITÀ COMUNI A PIU’ DISCIPLINE
COS’ È IL
COMPITO UNITARIO?
NELLA NOSTRA IPOTESI ESSO È:
“Un problema da risolvere in un contesto non conosciuto ma significativo; la sua
soluzione comporta la necessità di scegliere tra più strategie e di usare saperi ed abilità
che ciascuno reperisce da diverse fonti che poi seleziona ed utilizza in modo
personale”.
“Ciò che distingue soprattutto la valutazione tradizionale da quella autentica è la sua
tendenza a cercare la misura solo della comprensione scolastica di un contenuto o
dell’ acquisizione di un’abilità da parte dello studente e non della capacita’ con la
quale quest’ultimo da’ senso ai problemi d vita quotidiana o risolve problemi
reali utilizzando le conoscenze che possiede.” (Comoglio,2004 )
COME SI FA?
Per rendere operativa la definizione del CU si è elaborata una procedura:
ORGANIZZAZIONE DEL COMPITO UNITARIO
(elaborata dal gruppo territoriale di ricerca-azione)
PREMESSA
1.
La competenza è:
“Una struttura mentale in grado di risolvere problemi complessi in contesti reali selezionando e
utilizzando saperi, abilità, strategie adeguate in modo consapevole”.
2.
L’ apprendimento unitario è:
•
Rendere concreto un obiettivo formativo
•
Sviluppare processi mentali che rendono le persone capaci di risolvere problemi concreti la cui
soluzione non è predeterminata.
3.
Il compito unitario è:
Un problema concreto da risolvere, individuando quali sono i saperi e le abilità che occorrono e andandosele a
cercare, scegliendo la strategia più adeguata, scegliendo fra diverse, possibili soluzioni.
PROCEDURA
A – Definire il bisogno formativo (Indicare, ove possibile, con quali strumenti è stato rilevato).
B – Trasformare il bisogno formativo in obiettivi formativi congruenti rispetto al bisogno.
B1. Essi sono, almeno, multidisciplinari (meglio se interdisciplinari o transdisciplinari).
B2. Essi sono finalizzati allo sviluppo della competenza nelle sue tre dimensioni:
Cognitiva
Relazionale/Affettiva
Metacognitiva
quindi sono più di uno (TRE) per ciascuna UNITA’d’APPRENDIMENTO
C –Individuare l’apprendimento unitario calibrandolo sul bisogno formativo di quegli alunni.
-
Deve essere attuabile in un contesto
-
Deve essere un comportamento osservabile
-
Non deve servire per valutare saperi e abilità
D – Realizzare il compito unitario:
-
Come problema concreto che preveda più possibili soluzioni
-
Che preveda, per la soluzione, l’uso di saperi ed abilità desunti da discipline diverse
-
Che preveda un contesto in cui sia possibile reperire saperi ed abilità da più fonti.
E – Per l’osservazione dei comportamenti/alunni durante il CU si usa una tabella a doppia entrata
contenente:
E1 – Una lista di descrittori che trasformano gli OF in comportamenti osservabili (n. minimo: TRE, uno per
ciascuna dimensione)
E2 – Tre livelli di sviluppo:
- Parzialmente raggiunto
- Raggiunto
- Completamente raggiunto
F – Mentre lo strumento d’osservazione è unico gli osservatori debbono essere più di uno; ove possibile tre,
coinvolgendo persone diverse dagli insegnanti che lo hanno progettato; magari operatori, personale ATA, gli
alunni stessi.
ORGANIZZARE IL CONTESTO E
REALIZZARE IL COMPITO UNITARIO:
ALCUNI ESEMPI…
OSSERVARE LE PRESTAZIONI
Per osservare e descrivere le competenze espresse dagli alunni nel contesto, si
è scelto di fissare alcune condizioni operative:
•
Osservatori: almeno due
•
Lista di descrittori relativi agli obiettivi formativi considerati
•
Livelli: Parzialmente Raggiunto (PR)
Raggiunto (R)
Completamente Raggiunto (CR)
•
Strumento per raccogliere le informazioni: tabella a doppia entrata
SCUOLA DELL’INFANZIA
• AMELIA “Ciatti”
• NARNI CAP. “S. Lucia”
SCUOLA DELL’INFANZIA “CIATTI”- AMELIA
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
“ IL CIBO NELLE FIABE”
1) RILEVAZIONE DEI BISOGNI FORMATIVI
Dall’osservazione delle abitudini alimentari degli alunni rilevate sia al momento della colazione che durante
la mensa scolastica è emersa la necessità di educare i bambini ad una corretta alimentazione.
2) MESSA IN EVIDENZA DELLA DISSONANZA COGNITIVA
Conversazione con i bambini riguardo a cosa siano gli alimenti. Ciò costituirà l’avvio di un percorso
multicampo che, attraverso diverse esperienze, porterà gli alunni alla conoscenza e relativa acquisizione di un
sano comportamento alimentare.
OBIETTIVI FORMATIVI
1.
Conoscere il valore delle regole della corretta alimentazione per ottenere una buona salute.
2.
Interiorizzare le regole della corretta alimentazione e comportarsi adeguatamente a mensa.
3.
Interagire e collaborare nel gruppo dei pari per la realizzazione di un compito.
APPRENDIMENTO UNITARIO
Promuovere comportamenti consapevoli rispetto alla questione alimentare.
COMPITO UNITARIO
Preparazione di un minestrone e relativa degustazione.
A conclusione dell’intero percorso le insegnanti hanno portato a scuola, verdure fresche e legumi ed è stato
proposto agli alunni di utilizzare il tutto per la preparazione di un minestrone, che poi è stato cotto nella cucina
della mensa scolastica e degustato a pranzo.
Le insegnanti, nelle varie fasi del compito assegnato, per ciascun alunno, hanno osservato vari comportamenti,
in relazione agli obiettivi formativi individuati, ovvero :
-
Conosce l’importanza delle verdure per una buona salute?
-
Accetta di assaggiare il cibo che è stato preparato?
-
Non litiga ?
-
Non versa il materiale?
-
Non usa il materiale per giocare?
SCUOLA DELL’INFANZIA “S. LUCIA” - NARNI
COMPITO UNITARIO IN SITUAZIONE: Racconto l’inverno.
Unità di apprendimento: Le stagioni
Bisogno formativo:
Necessità del bambino di organizzare e ordinare le conoscenze possedute attraverso esperienze mirate.
Tale bisogno è stato rilevato attraverso l’osservazione.
Obiettivi formativi:
DIMENSIONE RELAZIONALE E AFFETTIVO RELAZIONALE
•
Sviluppare l’autonomia delle proprie scelte per conseguire un fine prestabilito. (Il sé e l’altro).
DIMENSIONE COGNITIVA
•
Saper leggere ed interpretare simboli convenzionali (Fruizione e produzione dei messaggi).
•
Riconoscere ed identificare una parola ripetuta. (Fruizione e produzione dei messaggi).
•
Riuscire ad adattare il proprio corpo ai mutamenti climatici (indumenti, sistemi di riscaldamento,
ecc.). (Corpo, movimento e salute).
DIMENSIONE METACOGNITIVA
•
Sviluppare la capacità di parlare, descrivere e raccontare lasciando trasparire fiducia nelle proprie
capacità di espressione e comunicazione (Fruizione e produzione di messaggi).
Saper leggere ed interpretare i fenomeni legati alla stagione (Esplorare, conoscere e progettare).
Apprendimento unitario
Sviluppare nel bambino la capacità di organizzare e ordinare le conoscenze possedute.
Compito unitario in situazione
Racconto l’inverno.
Attuazione del compito unitario
Dopo aver svolto l’unità di apprendimento relativa alle stagioni, i bambini, guidati dalle
insegnanti, elencano le conoscenze acquisite sulla stagione invernale.
Il compito unitario si svolge poi individualmente, dunque ciascun bambino sceglie il percorso
che preferisce per raccontare l’inverno, potendo scegliere tra le diverse soluzioni:
• Rappresentazione grafica dell’inverno (linguaggio grafico – pittorico)
• Racconto verbale dell’inverno (linguaggio verbale)
• Rappresentazione dell’inverno attraverso il corpo (linguaggio mimico – gestuale)
• Riconoscimento delle parole dell’inverno in mezzo ad altre parole (linguaggio scritto)
SCUOLA PRIMARIA
•AMELIA “Orsini”
• ATTIGLIANO
• GUARDEA I.C. “Bartolomeo d’Alviano”
• NARNI CAPOLUOGO
• NARNI SCALO “S. Pertini”
CLASSI TERZE-ORSINI II-AMELIA
ORGANIZZAZIONE DEL COMPITO UNITARIO
(u.a. 2)
BISOGNI FORMATIVI
•
Trovare dati utili alla formulazione di ipotesi.
•
Uso di linguaggi per esprimere opinioni.
I bisogni formativi nascono dal compito di formulare ipotesi e sostenerle su alcune osservazioni
scientifiche periodiche effettuate costantemente dal mese di settembre sul moto apparente del
sole.
OBIETTIVI FORMATIVI
•
Formulare ipotesi sulla base dei dati osservati.
•
Motivare logicamente le ipotesi effettuate.
•
Confrontare le ipotesi.
APPRENDIMENTO UNITARIO
Porsi in atteggiamento critico nei confronti della realtà osservata.
COMPITO UNITARIO
Costruire un modellino di ambienti, strumenti, esperienze effettuate, utilizzando materiale di
recupero e avendo la possibilità di consultare testi.
CLASSI TERZE-ORSINI II-AMELIA
ORGANIZZAZIONE DEL COMPITO UNITARIO (u. a. 3)
BISOGNI FORMATIVI
• Selezionare informazioni su un testo scritto.
• Utilizzare le misure convenzionali.
• Organizzare gli spazi di diverse dimensioni, vissuti e rappresentati.
• Orientarsi nello spazio: riferimenti convenzionali.
• Orientarsi nel tempo: le misure convenzionali del tempo.
I bisogni formativi nascono dall’esigenza di rielaborare le esperienze effettuate relativamente alle osservazioni
sistematiche del sole, avvalendosi anche di testi scritti.
OBIETTIVI FORMATIVI
• Trovare il proprio spazio/ruolo e rispettare quello degli altri nel gruppo.
• Ordinare testi, grandezze, fenomeni
• Rappresentare fenomeni e relazioni
APPRENDIMENTO UNITARIO
Utilizzare le informazioni e i codici per rappresentare i fenomeni analizzati.
COMPITO UNITARIO
• Organizzare una gimkana di biciclette lungo il “Percorso della salute” del Rio Grande di Amelia, dopo la
supervisione del luogo e avendo a disposizione testi di tutta la segnaletica esistente.
CLASSE V A - ORSINI I - AMELIA
U.A. 1 : ARGOMENTARE
BISOGNO FORMATIVO
La rete di associazioni cittadine Prendiamoci per mano, di cui la scuola Primaria fa parte, organizza una “Giornata
per la Pace”, che prevede il coinvolgimento dei ragazzi in attività di vario tipo lungo le vie del Borgo amerino. Gli
alunni di quinta, nel corso di una conversazione guidata, scelgono di preparare l’evento approfondendo le
motivazioni del recente conflitto tra Libano e Israele, anche con l’attivazione di un laboratorio di giornalismo.
L’intento è quello di analizzare articoli di giornale e ricercare notizie su Internet, per poi fare una sintesi del lavoro
di ricerca e commentare i fatti sul giornale di classe Argento Vivo. Questo lavoro richiede l’affinamento di abilità
che vanno dal cercare, raccogliere ed elaborare informazioni, al corretto uso dei sussidi, alla capacità di formulare
ed esprimere le proprie argomentazioni in modo convincente ed appropriato al contesto. E’ anche necessario
lavorare sulla disponibilità al dialogo critico e costruttivo e sull’interesse ad interagire con gli altri.
OBIETTIVI FORMATIVI
·
·
·
Costruire ragionamenti e argomentazioni, organizzando il proprio pensiero in modo logico e consequenziale.
Riferire il proprio pensiero attraverso esemplificazioni, argomentazioni e dimostrazioni.
Ricostruire le strategie intraprese per argomentare con coerenza logica.
APPRENDIMENTO UNITARIO
Rielaborare dati e conoscenze a scopo informativo- argomentativo.
COMPITO UNITARIO
Realizzazione di due numeri del giornalino “Argento Vivo”.
Argento vivo
n. 2 - Ottobre2006
Un anno insieme… Laboratorio di giornalismo, classe quinta A
Jole Orsini 1° Amelia
CLASSE V A - ORSINI I - AMELIA
U. A. 2: SEGNI, SEGNALI, FIGURE, STORIE
RILEVAZIONE DELLA DISSONANZA COGNITIVA E DEL BISOGNO FORMATIVO
Dalla lettura delle tabelle di osservazione del comportamento di ascolto, si osserva che la più alta
frequenza riguarda il descrittore “non esegue correttamente”.
Ci si pone il problema se tale difficoltà sia legata strettamente all’attenzione ed alla memoria uditiva
o anche possa comprendere il livello cognitivo, magari strettamente legato alla semantica.
OBIETTIVI FORMATIVI
• Ascoltare, leggere e comprendere testo, segno, simbolo.
• Interagire nello scambio comunicativo laboratoriale di ascolto e manipolazione di storie, di circletime, di conversazioni collettive.
• Essere consapevole delle strategie adottate nella comprensione dei problemi incontrati.
APPRENDIMENTO UNITARIO
• Decodificare simboli, istruzioni, elementi testuali e linguistici codificati oralmente, fisicamente,
con la scrittura e le immagini.
COMPITO UNITARIO
Comporre un puzzle attraverso sette tessere che si guadagnano con la soluzione di
giochi prevalentemente enigmistici, che utilizzano messaggi codificati in modi
diversi; la soluzione di ciascun gioco può prevedere una pluralità di risposte.
La prova è individuale, ogni bambino ha un tempo massimo di 10 minuti per
risolverla. Appena risolto il gioco l’alunno va dalle insegnanti: se la prova è corretta
conquista una tessera giusta, se è sbagliata ne vince una di uguale forma, ma di un
puzzle diverso.
Quando il bambino ha le sette tessere può comporre il puzzle e, se si accorge che ci
sono tessere sbagliate, può chiedere di riprovare, anche chiedendo aiuto
all’insegnante o ad un compagno.
A titolo esemplificativo, ecco alcune delle prove somministrate ai bambini:
LA PAROLA MISTERIOSA
Per trovare la parola misteriosa
scrivete le lettere che seguono
quelle scritte sui fogli che Marco
fa cadere, poi riordinale
…. B
…. F
…. N
…. S
La parola misteriosa è:
? Un animale
? Un ambiente
Trova il valore delle frecce e completa calcolando le addizioni:
12
significa………
significa………
7
significa………
5
10
PUZZLE DA COMPORRE
CLASSI II – “ORSINI II” – AMELIA
U. A. 2: VERIFICA DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI EFFETTUATA A LIVELLO
DI EQUIPE PEDAGOGICA
COMPITO UNITARIO IN SITUAZIONE
Comporre un puzzle con tessere che si guadagnano con la soluzione di giochi enigmistici
che utilizzano messaggi codificati in modi diversi; la soluzione di ciascun gioco può
prevedere una pluralità di risposte.
LIVELLI DI ACQUISIZIONE DELLE COMPETENZE IN USCITA
A. Pienamente Raggiunto (risolve senza aiuto)
B. Raggiunto (risolve tutte le prove ma con aiuto o ne sbaglia soltanto una)
C. Parzialmente Raggiunto (se sbaglia circa la metà delle prove)
CLASSI II – “ORSINI II” – AMELIA
U. A 3: MESSAGGI NASCOSTI
RILEVAZIONE DEL BISOGNO FORMATIVO
Dalla lettura delle tabelle di osservazione del compito unitario si rileva una difficoltà in
ordine alle seguenti competenze:
1) Comprendere informazioni non esplicite
2) Trasferire saperi ed abilità in contesti nuovi
3) Affrontare difficoltà ed ostacoli con la capacità di tenere sotto controllo l’ansia
DISSONANZA COGNITIVA
Preparazione in classe della pizza.
Preparare la ricetta e fotocopiare; dividere la classe in gruppi di 3 alunni e fornire ad ogni
gruppo il materiale occorrente (farina, sale, acqua, lievito) e lasciarli sperimentare dando
un limite al tempo (30 minuti).
OBIETTIVI FORMATIVI
1. Scoprire informazioni implicite nei saperi disciplinari e trasferirli in contesti nuovi
2. Comprendere informazioni implicite nelle abilità procedurali e riutilizzarli funzionalmente
3. Comprendere le proprie emozioni ed esprimerle
APPRENDIMENTO UNITARIO
1. Scoprire e comprendere inferenze in testi in vari codici mantenendo il controllo emotivo
2. Svolgere e risolvere compiti non usuali utilizzando saperi e abilità mantenendo il controllo
emotivo
COMPITO UNITARIO
1. Organizzare un gioco per l’ultimo giorno di scuola ( i bambini lavorando in gruppi da 3
inventano un gioco, lo illustrano alla classe motivando le scelte fatte)
2. Gioco “Spalla contro spalla”; codificare e decodificare procedure per la composizione di figure
per mezzo di forme geometriche.
I bambini lavorano a coppie:
§
Ogni bambino sceglie 6 pezzi dei “Numeri in colore”e costruisce una figura
§
Scrive le istruzioni necessarie per far ricomporre la stessa figura al compagno
§
Decodifica le istruzioni del compagno e ricompone la figura
VINCE LA COPPIA CHE RIESCE A CODIFICARE E DECODIFICARE
IN MODO ESATTO
CLASSI II – I. C. ATTIGLIANO
Unità di apprendimento n°3: “Vedo e ammiro. A spasso con i miei sensi”.
BISOGNO FORMATIVO
Gli alunni mostrano qualche impaccio nell’affrontare problemi consueti della vita quotidiana.
APPRENDIMENTO UNITARIO
Avviare all’autonomia di scelta nell’individuare gli elementi utili alla risoluzione di situazioni problematiche
quotidiane.
OBIETTIVI FORMATIVI
• DIMENSIONE COGNITIVA
Formulare ipotesi per la soluzione di un problema.
• DIMENSIONE METACOGNITIVA
Riflettere sulla capacità di comprendere i propri bisogni e le proprie capacità.
• DIMENSIONE AFFETTIVO-RELAZIONALE
Socializzare e confrontare le proprie opinioni con i compagni.
COMPITO UNITARIO IN SITUAZIONE
Scrivere e disegnare la lista degli oggetti da portare nello zaino per effettuare una gita di una giornata in
montagna.
SCUOLA PRIMARIA DI ATTIGLIANO - CLASSE II
Descrizione dell’attività
Fase preparatoria
Dopo aver letto e spiegato agli alunni della classe l’esperienza che dovevano illustrare e verbalizzare, le
insegnanti distribuiscono il materiale occorrente.
Osservazione della fase attiva
L’osservazione viene effettuata da tre insegnanti.
Gli alunni iniziano a lavorare in modo serio e autonomo. Alcuni utilizzano il foglio in modo diverso dagli altri.
Tutti procedono con sicurezza tranne uno che, sentendosi in difficoltà, cerca continuamente rassicurazioni
chiedendo spiegazioni sul colore, sulla grandezza e la forma degli oggetti.
Altri si consultano e confrontano il loro lavoro.
Uno dopo aver controllato gli oggetti illustrati effettua delle modifiche.
Fase post-attiva
Lo svolgimento del compito viene seguito da un momento metacognitivo, durante il quale i bambini vengono
invitati a riflettere sul lavoro svolto ed a motivare le scelte effettuate.
Dalla discussione emerge che all’inizio la difficoltà maggiore è stata nell’operare una scelta delle cose veramente
necessarie da portare via.
Nell’esecuzione del lavoro si sentivano comunque tranquilli e sereni.
Dopo aver socializzato e confrontato le proprie opinioni in modo positivo, tutti si dichiarano soddisfatti della
prova effettuata.
SCUOLA PRIMARIA DI PENNA IN TEVERINA
CLASSI I E II
Fase preoperatoria
Viene spiegato agli alunni che occorre un foglio da disegno, una matita e i colori.Tutto il
materiale è in loro possesso. In seguito viene comunicato che le insegnanti vogliono progettare
una gita in montagna di una giornata in primavera. I bambini dovranno preparare lo zaino e tutto
l’occorrente per la gita da soli, senza l’aiuto dei genitori e delle insegnanti. Viene cosi chiesto ai
bambini della classe prima di disegnare la lista degli oggetti da portare, mentre ai bambini della
classe seconda di disegnarli e scriverli. Prima di iniziare il lavoro le insegnanti decidono di
chiedere agli alunni se hanno chiaro il concetto di montagna. Essendoci delle incertezze, danno
delle delucidazioni attraverso la lettura di alcuni brani sull’argomento.
Osservazione della fase attiva
L’osservazione viene effettuata da tre insegnanti. Gli alunni iniziano il lavoro con serietà e con
impegno, con qualche incertezza. Procedono tutti con sicurezza e svolgono il lavoro in
autonomia. Tutti i bambini portano a termine il lavoro nei tempi stabiliti ed in modo adeguato
alle richieste.
Fase post-attiva
Dopo lo svolgimento del compito, gli alunni vengono invitati a riflettere sul lavoro svolto. Dalla
discussione risulta che la maggior parte degli alunni non ha trovato difficoltà.
SCUOLA PRIMARIA DI GIOVE - CLASSE I
Descrizione dell’attività
Le attività riferite allo svolgimento del compito unitario di apprendimento sono state proposte in
compresenza da due insegnanti.
La proposta è stata organizzata con la seguente modalità:
-primo momento di discussione e di preparazione;
-esecuzione del compito;
-confronto finale e scambio di opinioni sull’attività.
Fase preparatoria
Gli insegnanti hanno chiesto ai bambini di ricordare se avevano mai fatto gite di una sola giornata;
i bambini hanno subito cominciato a raccontare le loro esperienze, hanno descritto i luoghi visitati,
hanno riferito di alcune avventure più o meno comiche vissute durante le loro gite.
La conversazione era guidata dagli insegnanti con domande stimolo, e si è rivelata molto utile ai
fini della realizzazione del compito, sia perché ha contribuito a creare un clima disteso, sia perché
ci ha permesso di introdurre il lavoro da svolgere in modo significativo per i bambini.
Durante questa fase tutti i bambini sono stati molto coinvolti, hanno trovato piacere nel raccontare
le loro esperienze e hanno ascoltato con interesse i racconti dei compagni.
Osservazione della fase attiva
Gli insegnanti hanno distribuito ad ogni alunno un foglio bianco, hanno spiegato e
quindi assegnato il compito. Tutti i bambini hanno compreso la consegna senza
difficoltà; potevano scegliere di scrivere o di disegnare gli oggetti da portare per
effettuare la gita. Tutti hanno preparato una lista dove c’era scritto il nome
dell’oggetto con accanto il relativo disegno.
Raramente hanno chiesto spiegazioni, spesso facevano delle riflessioni a voce alta,
che coinvolgevano tutto il gruppo.
Fase post-attiva
Quando tutti i bambini hanno consegnato le loro liste ci siamo seduti in cerchio, ogni
bambino ha appoggiato davanti a sé il proprio foglio ed è cominciata la discussione.
Uno alla volta ha mostrato il proprio lavoro; i bambini potevano fare domande ai
compagni, chiedere ad esempio il motivo per cui era stato scelto un oggetto al posto di
un altro, il bambino in questione argomentava e dava le proprie motivazioni. In questo
modo ha preso vita una discussione molto interessante, che ha permesso a noi
insegnanti di osservare, in ciascun alunno, la capacità di difendere e, allo stesso
momento, di saper confrontare le proprie opinioni con gli altri.
CLASSE QUARTA SCUOLA PRIMARIA DI GUARDEA
Alunni coinvolti N°22
Bisogno formativo
Lavorare in gruppo per creare il gruppo; discutere per darsi delle regole d’azione, progettare insieme per
imparare a valorizzare le collaborazioni ed affrontare eventuali defezioni.
Obiettivi formativi
Ricercare, acquisire e rielaborare dati e informazioni;
Acquisire la capacità di pensiero astratto e ragionamento logico;
Trasformare le competenze acquisite in vari linguaggi.
Apprendimento unitario
Accrescere la motivazione ad apprendere riappropriandosi anche di conoscenze pregresse.
Compito unitario in situazione
Realizzazione di sei teglie di pizza
ATTUAZIONE DEL COMPITO UNITARIO IN SITUAZIONE
sono stati affrontati (in classe a livello disciplinare) argomenti che hanno svolto la funzione di
prerequisito per la realizzazione di questo compito unitario. Gli argomenti riguardavano:

Il testo regolativo

I lieviti e le muffe

Gli Ebrei e il pane azzimo

La video scrittura

Il calore e i materiali

Le unità di misura e le equivalenze.
Acquisite questa serie di conoscenze abbiamo cercato di trasformarle in competenze applicandole ad un
contesto diverso e puntando principalmente sul lavoro di gruppo.
Nata l’idea della pizza è stata stilata la lista degli ingredienti calcolandone naturalmente le giuste
quantità, sono stati preventivati i tempi di realizzazione per la preparazione, la lievitazione e la cottura e
si è proceduto all’acquisto del materiale necessario
Così facendo gli alunni hanno completato la realizzazione del compito unitario in completa autonomia
gestendo spazi e tempi, sotto la sorveglianza dei docenti incaricati della triangolazione per la
valutazione.
SCUOLA PRIMARIA CASTELCHIARO – NARNI CAP – CLASSE II
“LA E-MAIL”
BISOGNO FORMATIVO
Esplicitare le idee e i valori presenti nell’esperienza. Dalle conversazioni svolte in classe, noi docenti ci siamo resi
conto della difficoltà degli alunni di esporre le proprie idee e soprattutto di comunicarle correttamente agli altri.
OBIETTIVI FORMATIVI
Sostenere lo scambio comunicativo.
Favorire l’inserimento in un testo degli aspetti emozionali.
Rafforzare la capacità di esprimere le proprie opinioni, sostenendole con motivazioni consapevoli.
APPRENDIMENTO UNITARIO
Potenziare la capacità comunicativa .
COMPITO UNITARIO IN SITUAZIONE
Invio di un’e-mail alla scuola primaria di Lucca.
ATTUAZIONE DEL COMPITO UNITARIO IN SITUAZIONE
Dopo aver svolte attività legate alla comunicazione sia orale che scritta ( racconti, cartoline, lettere, biglietti, SMS ed
e-mail); ci siamo posti il problema di comunicare ad una insegnante,trasferitasi in un'altra città, e alla sua scolaresca
le nostre esperienze di questo anno di vita a scuola.
Tenuto conto della mancanza sul territorio di un ufficio postale e persino di una cassetta per la spedizione della
posta, gli alunni hanno pensato di esprimersi e di comunicare con i compagni di Lucca tramite la posta elettronica.
La fase successiva è stata la scrittura collettiva del testo della e-mail e la scelta dei contenuti da inviare. L’attività
prosegue nell’aula di informatica: accensione del computer, apertura del programma Outlook-express, scrittura del
testo e invio della e-mail. Successivamente abbiamo controllato la posta elettronica per leggere la risposta ottenuta.
Le attività nell’aula di informatica sono state svolte da tutti gli alunni collettivamente; ciascuno di loro ha
collaborato con un apporto personale alle varie fasi operative.
SCUOLA PRIMARIA “G. E A. GARIBALDI” – NARNI. CLASSI IV A E IV B
Compito Unitario in Situazione: “Come sono creativo!”
BISOGNO FORMATIVO
Esprimere la propria creatività
OBIETTIVI FORMATIVI
DIMENSIONE RELAZIONALE E AFFETTIVO-MOTIVAZIONALE
Incoraggiare la libera espressione dell’allievo attraverso l’utilizzo dei codici comunicativi preferiti
DIMENSIONE COGNITIVA
Promuovere la capacità di saper comunicare e diffondere un messaggio
DIMENSIONE METACOGNITIVA
Potenziare la capacità di giustificare e sostenere le proprie tesi in modo consapevole ed originale
APPRENDIMENTO UNITARIO
Sviluppare la creatività del fanciullo
COMPITO UNITARIO IN SITUAZIONE
Realizzazione di uno spot pubblicitario volto a convincere un pubblico di bambini a bere molto latte.
PROCEDURA PER LA REALIZZAZIONE DEL CU
Guidati dagli insegnanti gli alunni riassumono oralmente i fattori principali (già presentati ed appresi dagli allievi in
precedenza) che rendono il latte un alimento indispensabile per una sana crescita.
Gli insegnanti spiegano l’obiettivo del CU, lo scrivono alla lavagna in modo che gli alunni abbiano la possibilità di
controllare in ogni momento l’attinenza di ciò che intendono produrre e rispondono alle eventuali domande relative al
compito, che viene svolto individualmente.
Il prodotto da realizzare può essere (a scelta dell’alunno): un manifesto; una filastrocca in rima; un depliant; una
sequenza a fumetti; un testo informativo; un testo narrativo di fantasia.
Durante l’esecuzione del lavoro gli alunni possono consultare del materiale informativo precedentemente raccolto.
Il compito deve essere effettuato in circa due ore di tempo.
SCUOLA PRIMARIA “G. e A. GARIBALDI”- CLASSE V SEZ. A
BISOGNO FORMATIVO
Necessità di confrontarsi con gli altri (alunni e genitori ). Tale bisogno è emerso attraverso la conversazione.
OBIETTIVI FORMATIVI
-Saper ascoltare gli altri
-Saper manifestare idee,proposte ed esigenze
-Saper esprimere pareri personali motivandoli.
APPRENDIMENTO UNITARIO
Sviluppare l’abitudine al dialogo e al confronto
COMPITO UNITARIO IN SITUAZIONE
Effettuare un incontro-dibattito con i genitori per decidere la realizzazione della seconda edizione delle
“Narnimpiadi”, manifestazione sportiva a carattere competitivo.
PROCEDURA PER LA REALIZZAZIONE DEL CU
Dopo un breve riassunto di quanto realizzato nella precedente edizione, si apre il dibattito per la scelta di:
•
tema e nome della manifestazione
•
luogo e data
•
nomi delle squadre e simboli
•
materiali da produrre
•
modifiche da apportare alla scaletta della precedente manifestazione.
Durante l’incontro gli alunni possono mostrare materiali, precedentemente prodotti, per spiegare le modifiche che
intendono proporre.
La durata dell’incontro è di due ore.
SCUOLA PRIMARIA “G. E A. GARIBALDI” CLASSE V SEZ. B
SC. PR. “C. CASTELLANI” S. LUCIA CL. V SEZ. A
BISOGNO FORMATIVO (rilevato dalla lettura del libro Odissea e dalla visione di alcune
immagini)
•Potenziare il piacere per la lettura
OBIETTIVI FORMATIVI
•Sollecitare il dialogo e la collaborazione all’interno del gruppo di lavoro
(Dimensione Relazionale e Affettivo - motivazionale)
•Potenziare nell’alunno la capacità di proporre e attuare strategie risolutive durante l’esecuzione
dell’attività
•Sviluppare la consapevolezza che la lettura è un mezzo di divertimento e di conoscenza
(Dimensione Cognitiva)
•Potenziare la capacità di giudizio relativa alle proprie proposte e a quelle dei compagni
•Potenziare la capacità di esprimere e sostenere le proprie idee in modo coerente e costruttivo
(Dimensione Metacognitiva)
APPRENDIMENTO UNITARIO
•Promuovere, attraverso l’uso di tecnologie informatiche, la scoperta che la lettura è uno strumento
di conoscenza
COMPITO UNITARIO IN SITUAZIONE
•Realizzazione di una mappa in preparazione all’ipertesto
PROCEDURA PER LA REALIZZAZIONE DEL CU
Lettura del libro: Odissea
Dopo la lettura delle avventure di Ulisse le insegnanti sollecitano gli alunni a riflettere sui luoghi, le
azioni, i personaggi incontrati, il tempo in cui l’azione si svolge, gli interventi esterni favorevoli o
sfavorevoli al protagonista … per visualizzare concretamente questa molteplicità di richieste,
ognuno viene invitato a scrivere, su un grande foglio bianco le parole, gli aggettivi, le azioni che
secondo loro possano esprimere meglio le idee, le sensazioni, i sentimenti provati durante la lettura.
Successivamente gli alunni sono invitati a individuare alcuni temi che emergono dalle parole scritte
a caso sul cartellone esempio: mare, eroe, coraggioso, divinità, viaggio, difficoltà, avventura, furbo,
… E a creare collegamenti tra alcune parole formando così il primo nodo ad esempio: ULISSE.
Dopo aver individuato altri collegamenti e averli classificati si divide la classe in sottogruppi
lasciando gli alunni liberi di scegliere i compagni con cui lavorare.
Ogni gruppo decide quale argomento o nodo intende sviluppare e comincia a stendere un piano di
lavoro.
Esempio “ULISSE”: quali notizie si ritengono più utili fornire per spiegare chi fosse e che cosa è
accaduto ad Ulisse?
In conclusione i vari gruppi illustreranno agli altri le scelte effettuate e cercheranno di spiegarne le
motivazioni.
Il compito deve essere effettuato nell’arco della mattinata scolastica, circa quattro ore.
SCUOLA PRIMARIA “SANDRO PERTINI” - NARNI SCALO - CLASSE I D
UNITA’ DI APPRENDIMENTO “IO E GLI ALTRI”
Bisogno formativo: formazione di un nuovo gruppo classe
Obiettivi formativi
•Ascoltare gli altri e comprendere il contenuto della comunicazione.
•Parlare di sé e delle proprie esperienze.
•Comunicare attraverso codici verbali e non.
•Condividere le regole del gruppo.
Apprendimento unitario: attivare modalità relazionali con i compagni e con gli adulti.
Compito unitario di apprendimento: progettazione e realizzazione di un gioco
VERBALIZZAZIONE DELL’ATTIVITA’ SVOLTA: L’OSSERVAZIONE
L’osservazione è stata condotta dalle insegnanti Patrizia Sensini e Sandra Deangelis in due fasii: durante l’ideazione,
progettazione e costruzione del gioco e durante lo svolgimento da parte di gruppi di cinque alunni per volta.
Nella prima fase si è focalizzata l’attenzione sulla partecipazione alla discussione di classe per la scelta del gioco (da
tavolo o all’aperto) e per l’individuazione delle regole.
Gli alunni hanno optato per il gioco da tavolo da fare in classe nell’ora del dopo-mensa. Tutti hanno partecipato alla
decisione.
Al momento di individuare le regole del gioco alcuni sono stati più partecipi di altri. La maggior parte ha suggerito le
regole che conosceva già per averle osservate in altri giochi da tavolo come ad esempio il gioco dell’oca. Le stesse
regole sono state suggerite più volte. Nel complesso la classe ha saputo gestire questo momento di condivisione, non ci
sono stati litigi e gli alunni che non hanno partecipato hanno comunque accettato ciò che è stato deciso dagli altri.
Gli alunni sono stati poi fatti giocare in gruppi di cinque. I bambini hanno mostrato comportamenti diversi se osservati
durante il gioco o lasciati giocare spontaneamente. Hanno infatti rispettato le regole stabilite ed il turno di gioco in
presenza dell’insegnante mentre le hanno rispettate meno nel momento del gioco spontaneo durante l’ora del dopo
mensa quando sono stati meno timorosi, più decisi e sicuri di sé ne difendere i propri “diritti” di gioco.
Di seguito viene riportato quanto deciso collettivamente degli alunni guidati dalle insegnanti.
GIOCO DELLA CHIOCCIOLA
REGOLE STABILITE COLLETTIVAMENTE
Si gioca in non più di 5 persone.
Tutti i giocatori devono partire dalla casella “start” usando una pedina segnaposto: obiettivo del gioco è
raggiungere per primi la casella “finish”.
Si lancia il dado a turno con un solo tentativo e si avanza di tante caselle a seconda del numero uscito dal lancio
del dado.
Il giocatore può fermarsi in diversi tipi di caselle:
casella vuota - si aspetta il turno successivo
casella con la scritta “miss a turn” - si deve saltare un turno di gioco
casella con la scritta “throw again” - si deve rilanciare il dado un’altra volta
casella con la scritta “take a card” – si deve pescare una carta da un mazzo, l’insegnante legge il comando in
lingua inglese ed il giocatore deve eseguirlo correttamente per avere la possibilità di lanciare nuovamente il
dado. Quando gli alunni avranno imparato bene i comandi si passerà ad una seconda fase in cui l’insegnante
mostrerà al giocatore l’immagine corrispondente ad un comando e questi dovrà pronunciarlo correttamente.
FASE POST-ATTIVA.
La fase attiva del gioco è stata seguita da un momento di riflessione generale che li ha portati a ripensare al
proprio comportamento durante la progettazione e costruzione del gioco e durante l’attività ludica. I bambini si
sono dichiarati entusiasti, hanno espresso la volontà di giocare nuovamente e hanno dichiarato tutti di aver
compreso il valore delle regole nei momenti di relazione con i compagni.
SCUOLA PRIMARIA “SANDRO PERTINI” – NARNI SCALO - CLASSE I D
UNITA’ DI APPRENDIMENTO “IO OSSERVO CIO’ CHE CAMBIA”
BISOGNO FORMATIVO
Esplorare in modo consapevole la realtà che ci circonda a partire dalla propria esperienza.
Osservare ed analizzare gli spazi più vicini.
Orientarsi nello spazio e nel tempo.
OBIETTIVI FORMATIVI
Osservare e confrontare gli elementi di un ambiente noto (l’arboreto).
Intervenire nella conversazione in modo ordinato e pertinente.
Esprimere opinioni e stati d’animo.
APPRENDIMENTO UNITARIO
Sviluppo della consapevolezza della realtà che ci circonda e dei suoi cambiamenti ciclici e stagionali
Compito unitario di apprendimento: Visita guidata al parco organizzata dagli alunni e presentazione e
descrizione di foto
VERBALIZZAZIONE DELL’ATTIVITA’ SVOLTA: L’OSSERVAZIONE
L’osservazione è stata condotta dalle insegnanti Patrizia Sensini e Sandra Deangelis durante un’uscita al parco
adiacente la scuola. Una delle insegnanti ha condotto la conversazione guidando la discussione con domande
stimolo ed orientando l’osservazione dell’ambiente circostante. Le modalità di partecipazione di ciascuno
degli alunni sono state varie. Due alunni non hanno partecipato affatto, attratti dal parco ed inclini al gioco non
hanno mostrato di comprendere quello che si stava facendo. Un gruppo si è parzialmente interessato ed ha
partecipato in modo discontinuo giocando ed intervenendo nella discussione a volte senza seguire il filo del
discorso e quindi ripetendo quanto già detto da altri. Alcuni, pur tranquilli ed apparentemente integrati nel
gruppo, in realtà non hanno saputo centrare l’attenzione sul tema. Due alunne sono state sempre attente ma
poco partecipative, una a causa della timidezza si è sempre limitata a mostrarsi d’accordo con quanto detto da
altri. Un gruppo di quattro alunni ha gestito la discussione in modo brillante e propositivo, apportando un
notevole contributo personale.
NARNI SCALO - SCUOLA PRIMARIA “S: PERTINI” CLASSE III A
COMPITO UNITARIO IN SITUAZIONE RIFERITO ALL’ U. A. 2 “MI IMPEGNO PER
CRESCERE”
BISOGNO FORMATIVO
Assumere atteggiamenti responsabili durante l’attività scolastica
APPRENDIMENTO UNITARIO
Portare a termine responsabilmente un compito assegnato, rispettando le regole procedurali e quelle di
relazione con il gruppo
COMPITO UNITARIO IN SITUAZIONE
Organizzare e condurre la rappresentazione di una storia inventata, utilizzando il linguaggio verbale e
corporeo
DESCRIZIONE DEL COMPITO UNITARIO
Gli alunni, guidati e coordinati dall’insegnante di italiano, hanno inventato una favola in forma di testo
collettivo, sul tema dell’amicizia e della relazionalità. Gli elementi contenuti nella storia potevano essere
rappresentati dagli alunni come posizioni yoga, attività compresa nel laboratorio di Espressività Corporea,
condotta con la collaborazione di un’insegnante specialista che, pertanto, è stata coinvolta nell’osservazione
del C. U. svolto.
Ogni alunno ha eseguito il compito secondo la seguente procedura:
• scelta dell’elemento da rappresentare (animale, cosa, persona) e della corrispondente posizione
• descrizione e dimostrazione dell’esercizio ai compagni
• richiesta dell’esecuzione collettiva nel rispetto delle indicazioni fornite
• controllo e correzione delle posizioni non eseguite correttamente.
L’attività è stata integrata da una successiva riflessione sull’esperienza, nello spazio del circle time, e dalla
presentazione di un questionario finalizzato a verificare il grado di consapevolezza dell’impegno assunto e
ad individuare i punti di forza e di debolezza di ciascun alunno.
Il compito è stato osservato da tre insegnanti e dall’operatrice del laboratorio di Espressività Corporea, in
due diversi giorni di laboratorio.
OSSERVAZIONE DELLA FASE OPERATIVA
L’osservazione viene effettuata da tre insegnanti. Gli alunni, dopo aver letto la scheda, si forniscono del materiale
occorrente, al tavolo (qualcuno imita l’azione dei compagni).
Iniziano il lavoro con serietà ed impegno, ad eccezione di C., che si guarda intorno senza lavorare e di L. che,
sentendosi in difficoltà, scoppia in un pianto dirotto.
Alcuni procedono con sicurezza rispettando la sequenza operativa indicata dalle istruzioni, altri appaiono più incerti
e si consultano con il compagno di banco.
C. inizia a lavorare, ma appare poco motivato; legge, ma poi si rivolge alla compagna vicina. L. supera il momento
di crisi e riesce a realizzare il prodotto osservando il lavoro della vicina e chiedendole indicazioni.
Tutti gli alunni portano a termine il lavoro in tempi ragionevoli, ad eccezione di due di loro che omettono
l’operazione di ritaglio finale. Circa i due terzi degli alunni utilizzano in piena autonomia la competenza di
decodifica dei messaggi.
FASE POST-ATTIVA
Lo svolgimento del compito unitario viene seguito da un momento metacognitivo, durante il quale gli alunni
vengono invitati a riflettere sul lavoro svolto.
Dalla discussione emerge che la maggior parte degli alunni , all’inizio del lavoro ha provato disagio, per il timore di
non riuscire a svolgere un’attività in piena autonomia.
Alcuni di loro, pur possedendo un buon livello di conoscenze ed abilità richieste, hanno manifestato qualche
insicurezza in fase operativa ed hanno sentito il bisogno di consultarsi con i compagni.
Alcuni sono ricorsi a strategie integrative delle indicazioni (spezzatura della pasta per adeguarne le dimensioni alla
superficie da decorare; utilizzo parziale del cartoncino per riservarne una parte come scorta).
Tutti gli alunni si dichiarano soddisfatti per essersi “messi alla prova” e dimostrano un buon grado di
consapevolezza dei propri punti deboli e di forza.
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
•AMELIA - “A. Vera”
• I. C. ATTIGLIANO – Giove
• I. C. GUARDEA - Alviano
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
“A. VERA” - AMELIA
UNITÀ DI APPRENDIMENTO
“Alla scoperta del significato dei simboli”
COMPETENZA ( PECUP – POF)
Saper comprendere, per il loro valore, la complessità dei sistemi simbolici e culturali
APPRENDIMENTO UNITARIO
Riconosce i significati simbolici racchiusi nei vari linguaggi.
COMPITO UNITARIO O PROVA COMPLESSA
Identificare in testi poetici, musicali e opere d’arte i simboli e i significati ad esso attribuiti
COMPITO UNITARIO: ARTE IMMAGINE
Riproduci con tecnica a tua scelta (tempera, pastelli, solo matita con chiaro scuro, etc…) l’animale tratto dai
bestiari medievali che simboleggia, nella iconografia cristiana, forza e giustizia ma anche misericordia e
regalità di Cristo.
Indica l’animale che intendi riprodurre.
AGNELLO
BASILISCO
LEONE
ELEFANTE
UNICORNO
COMPITO UNITARIO: LINGUA ITALIANA
Trova, sottolineandole, le simbologie presenti nei seguenti testi, scrivi poi a fianco il loro
significato.
“LA SELVA OSCURA”
Nel mezzo del cammin di nostra vita
Mi ritrovai per una selva oscura
Che la diritta via era smarrita.
Ah quanto a dir qual era è cosa dura
Esta selva selvaggia e aspra e forte
Che nel pensier rinova la paura.
E ‘l duca lui: “Caròn, non ti crucciare:
vuolsi così colà dove si puote
ciò che si vuole, e più non dimandare”.
………………………………………
I.C. ATTIGLIANO – SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO - GIOVE
BISOGNO FORMATIVO
PARLARE PER COMUNICARE
L’alunno sviluppa le capacità di usare: termini corretti e specifici, un linguaggio chiaro ed efficace; una
strutturazione sintatticamente corretta.
L’alunno coglie la necessità di dover utilizzare strumenti e linguaggi propri di più discipline al fine di
relazionarsi con l’ambiente che lo circonda.
COMPITO UNITARIO
Organizzazione di un viaggio culturale in una città della Francia o della Gran Bretagna e vendita
del “pacchetto”.
Gli alunni accedendo ad Internet e consultando materiale turistico, devono costruire un itinerario di
visite culturali a quei Paesi, organizzando le tappe, le visite guidate, i mezzi di trasporto e l’alloggio.
Successivamente debbono presentare l’itinerario alla classe illustrandolo per mezzo di un testo
persuasivo ad argomento.
CLASSE TERZA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DI ALVIANO
Alunni coinvolti : n°13
BISOGNO FORMATIVO
Essere in grado di riconoscere situazioni problematiche individuando i dati da cui partire e l’obiettivo da
conseguire
OBIETTIVI FORMATIVI
Formulare ipotesi sull’utilizzo di un’area urbana in disuso
Rilevare aree e volumi
Contattare gli enti proprietari dello spazio
Analizzare rappresentare lo spazio reale attraverso modelli e grafici
utilizzare il codice specifico della relazione mirando alla correttezza formale e alla chiarezza espositiva
APPRENDIMENTO UNITARIO
Acquisire la consapevolezza delle azioni e delle conoscenze necessarie per concretizzare un’idea
COMPITO UNITARIO IN SITUAZIONE
Progettazione di un’area pic nic
ATTUAZIONE DEL COMPITO UNITARIO IN SITUAZIONE
Le tappe per la realizzazione del lavoro sono state le seguenti:

Lettura e decodifica di leggi regionali inerenti l’argomento

Lettura della mappa catastale e individuazione dell’area da esaminare

Ricognizione in loco

Delimitazione dei campi d’indagine

Rilevazione di dati precisi e riduzione in scala

Utilizzo del registro della relazione per la presentazione del progetto
L’attività è stata realizzata nelle aule scolastiche, nello spazio sottostante la chiesa parrocchiale e
nel laboratorio informatico.
OSSERVAZIONE
Per raccogliere le informazioni dell’osservazione dei comportamenti
adottati dagli alunni durante il compito unitario, si è scelto di utilizzare
come strumento una tabella a doppia entrata.
I livelli di sviluppo delle competenze sono indicati in numero di tre:
•Completamente raggiunto
•Raggiunto
•Parzialmente raggiunto
Amelia – Scuola dell’Infanzia “Ciatti”
UNITA’ DI APPRENDIMENTO “IL CIBO NELLE FIABE ”
VERIFICA DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI, EFFETTUATA A LIVELLI DI EQUIPE PEDAGOGICA
COMPITO UNITARIO IN SITUAZIONE: PREPARAZIONE DI UN MINESTRONE E RELATIVA DEGUSTAZIONE
LIVELLI DI ACQUISIZIONE DELLE COMPETENZE IN USCITA:
CR: Completamente Raggiunto; R: Raggiunto; PR: Parzialmente Raggiunto.
alunni
descrittori
Conosce
l’importanza
delle verdure
per una buona
salute
Accetta di
assaggiare il
cibo che è
stato
preparato
Non litiga
Non versa il
materiale
Non usa il
materiale per
giocare
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
…
C. D. Narni Capoluogo – Scuola dell’Infanzia “S. Lucia”
Griglia per la rilevazione delle osservazioni effettuate durante l'esecuzione ed al termine del compito unitario
Legenda relativa ai livelli di sviluppo:
PR: Parzialmente Raggiunto
R: Raggiunto
CR: Completamente Raggiunto
ELENCO ALUNNI
DESCRITTORI
1
Lavora autonomamente
Partecipa con interesse
Legge ed interpreta simboli convenzionali
Rispetta le regole concordate
Identifica una parola ripetuta
Usa i 5 sensi per ricavare informazioni dall'ambiente
Osserva gli elementi naturali confrontando e ordinando
2
3
4
5
6
7
8
9
…
C. D. Amelia - Scuola Primaria “Orsini” – Classe III
Griglia per la rilevazione delle osservazioni effettuate durante l’esecuzione ed al termine del Compito
Unitario
C.U. 2
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
Collocazione spaziale
Rispetto delle proporzioni.
Caratteristiche riprodotte.
Realizzazione progettuale
Presentazione del lavoro al
gruppo: motivazione delle
scelte effettuate.
OSSERVAZIONE
L’osservazione è stata svolta da due insegnanti per ogni classe, in un primo momento mentre i bambini prendevano
appunti delle idee durante il percorso e in un momento successivo di rielaborazione in classe.
16
C. D. Amelia - Scuola Primaria “Orsini” – Classe III
Griglia per la rilevazione delle osservazioni effettuate durante l’esecuzione ed al termine del Compito Unitario
C.U. 3
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
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13
14
15
16
Utilizzare il codice stradale.
Organizzare il percorso su
foglio.
Comunicare e motivare le
proprie scelte.
Confrontare e sintetizzare
con scelte di gruppo.
OSSERVAZIONE
L’osservazione è stata svolta da due insegnanti per ogni classe, in un primo momento mentre i bambini prendevano
appunti delle idee durante il percorso e in un momento successivo di rielaborazione in classe.
C. D. Amelia - Scuola Primaria “Orsini” – classe V A
VERIFICA DELL'OBIETTIVO FORMATIVO, EFFETTUATA A LIVELLO DI EQUIPE PEDAGOGICA
U.A. n 1 Compito unitario in situazione : I ragazzi realizzano due numeri del giornalino scolastico Argento Vivo,
dedicati ai temi della PACE e della PENA DI MORTE. Il lavoro va dalla ricerca di notizie e dati al dialogo-confronto
nell’ambito del gruppo-classe, alla rielaborazione e produzione di testi di tipo informativo-argomentativo, sia individuali
che collettivi, infine, alla progettazione e realizzazione della pagina di giornale.
LIVELLI DI ACQUISIZIONE DELLE COMPETENZE IN USCITA:
Parzialmente raggiunto (PR) – Raggiunto (R) - Completamente raggiunto (CR)
Alunni
Descrittori
Estrapola dati da testi per informarsi e per
apprendere
Rielabora dati e conoscenze a scopo informativoargomentativo.
Esplicita il proprio pensiero attraverso
argomentazioni, esemplificazioni, dimostrazioni.
Utilizza un linguaggio appropriato per esporre le
proprie conoscenze.
Produce testi scritti per argomentare.
Costruisce ragionamenti logici per risolvere
problemi.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
C. D. Amelia - Scuola Primaria “Orsini” – classe V
UNITÀ DI APPRENDIMENTO N.2 “SEGNI,SEGNALI,FIGURE STORIE”
VERIFICA DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI EFFETTUATA A LIVELLO DI EQUIPE PEDAGOGICA
COMPITO UNITARIO IN SITUAZIONE: Comporre un puzzle con tessere che si guadagnano con la soluzione di giochi enigmistici che
utilizzano messaggi codificati in modi diversi; la soluzione di ciascun gioco può prevedere una pluralità di risposte.
LIVELLI DI ACQUISIZIONE DELLE COMPETENZE IN USCITA
CR : Completamente Raggiunto (risolve senza aiuto);
R : Raggiunto (risolve tutte le prove ma con aiuto o ne sbaglia soltanto una);
PR: Parzialmente Raggiunto (se sbaglia circa la metà delle prove).
Alunni
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
descrittori
(O.F. n.1)
Ricostruisce il puzzle
Numero tessere
LIVELLI DI ACQUISIZIONE DELLE COMPETENZE IN USCITA :
SI NO L’O.F. n.2 si considera pienamente raggiunto con 3 SI
Alunni
descrittori
(O.F. n.2)
Chiede aiuto, materiali…
Presta aiuto, materiali…
Evita il conflitto
1
2
3
4
5
6
7
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10
11
12
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C. D. Amelia - Scuola Primaria “Orsini” – classe II
U.A. n. 3 MESSAGGI NASCOSTI
INVENTIAMO UN
GIOCO
Chiede aiuto
Collabora con i compagni
Modifica il proprio punto di
vista
Tiene conto delle variabili
spazio, tempo, nro alunni
Utilizza codici diversi
Utilizza funzionalmente
saperi/abilità
Utilizza funzionalmente
materiali
Controllo emotivo
1
2
3
4
5
6
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10
11
C. D. Amelia - Scuola Primaria “Orsini” – classe II
U.A. n. 3 MESSAGGI NASCOSTI
Gioco “Spalla a spalla”
Scrive le istruzioni
Decodifica le istruzioni
Costruisce la figura
In modo corretto
In modo corretto
parzialmente corretto
Per tentativi ed errori e/o
con aiuto dell’insegnante
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
I. C. Guardea – Scuola Primaria – Classe IV
GRIGLIA DI OSSERVAZIONE DELLE COMPETENZE
1
2
3
4
5
6
Mostra interesse per il lavoro
Collabora con i compagni per la riuscita dell’attività
Accoglie e rispetta le opinioni degli altri
Espone oralmente le fasi dell’esperienza
Si adatta a contesti diversi, riappropriandosi in modo creativo di conoscenze pregresse
Esprime la propria opinione circa:
Facilità compito
Riuscita del compito
Piacevolezza del compito
Legenda relativa ai livelli di sviluppo:
PR: Parzialmente raggiunto
R: Raggiunto
CR: Completamente raggiunto
L’osservazione degli alunni durante l’esecuzione del compito unitario verrà effettuata dagli insegnanti di classe.
7
8
9
10
…
I. C. di ATTIGLIANO – Scuola Primaria - Classi: 1° e 2° PENNA IN TEVERINA, 2° ATTIGLIANO, 1°
GIOVE
UNITÀ DI APPRENDIMENTO N°3 “VEDO E AMMIRO. A SPASSO CON I MIEI SENSI”.
VERIFICA DELL’OBIETTIVO FORMATIVO EFFETTUATA A LIVELLO DI ÉQUIPE PEDAGOGICA
COMPITO UNITARIO IN SITUAZIONE: Disegnare (classe i), scrivere e disegnare (classe ii) la lista degli
oggetti da portare nello zaino per effettuare una gita di una giornata in montagna. L’uscita è prevista in primavera.
O.F.: Operare scelte in un contesto definito per affrontare una nuova situazione.
Livelli di acquisizione delle competenze in uscita: SÌ NO
L’O.F. si considera (CR) COMPLETAMENTE RAGGIUNTO CON 3 SÌ, (R) RAGGIUNTO CON 2 SÌ,
(PR)ALTRIMENTI PARZIALMENTE RAGGIUNTO.
Alunni
Descrittori
COGNITIVO
Formula ipotesi per la
soluzione di un problema.
METACOGNITIVO
Riflette sulla capacità di
comprendere i propri
bisogni e le proprie capacità
AFFETTIVORELAZIONALE
Socializza e confronta le
proprie opinioni con il
gruppo.
Obiettivo formativo
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
…
C. D. Narni Capoluogo – Scuola Primaria “Castelchiaro” – Classe II
GRIGLIA DI OSSERVAZIONE DELLE COMPETENZE
1
2
3
4
5
6
Mostra interesse per il lavoro
Collabora con i compagni per la riuscita dell’attività
Accoglie e rispetta le opinioni degli altri
Espone oralmente le fasi dell’esperienza
Produce, con il gruppo classe, il testo dell’e-mail usando un linguaggio adeguato
Propone modalità pertinenti per inviare il messaggio
Invia il messaggio seguendo la procedura corretta.
Esprime la propria opinione circa:
Facilità compito
Riuscita del compito
Piacevolezza del compito
Legenda relativa ai livelli di sviluppo:
PR: Parzialmente raggiunto
R: Raggiunto
CR: Completamente raggiunto
L’osservazione degli alunni durante l’esecuzione del compito unitario verrà effettuata dagli insegnanti di classe.
7
8
…
C. D. Narni Capoluogo - Scuola primaria “G. e A. Garibaldi” – Classi IV A e IV B.
Griglia per la rilevazione delle osservazioni effettuate durante l’esecuzione ed al termine del Compito Unitario.
Legenda relativa ai livelli di sviluppo:
PR: Parzialmente Raggiunto
R: Raggiunto
CR: Completamente Raggiunto
ELENCO ALUNNI
DESCRITTORI
1
2
3
4
5
6
7
…
L’alunno chiede chiarimenti e/o fa riflessioni pertinenti
rispetto al compito.
Esegue il compito con continuità e nel tempo previsto.
Lavora in modo ordinato, preciso ed il prodotto è
pienamente comprensibile.
Esegue il compito in modo autonomo e pertinente.
Nel compito realizzato esprime contenuti ben definiti e
coerenti.
Esprime un giudizio critico rispetto al prodotto realizzato.
Motiva in modo completo e adeguato le scelte effettuate.
L’osservazione degli alunni durante l’esecuzione del Compito Unitario e del prodotto da essi realizzato verrà effettuata dai tre insegnanti
della classe.
C. D. Narni Capoluogo Scuola primaria “G. e A. Garibaldi” – Classe V A
Griglia per la rilevazione delle osservazioni effettuate durante l’esecuzione e al termine del compito unitario
Legenda relativa ai livelli di sviluppo:
PR: parzialmente raggiunto
R: raggiunto
CR:completamente raggiunto
DESCRITTORI
Rispetta le regole della conversazione
Interviene in modo pertinente
Si esprime con chiarezza
E’ coerente
Rispetta le opinioni altrui
Manifesta pareri
Motiva le proprie argomentazioni
E’ propositivo
Suscita attenzione nell’interlocutore
Utilizza materiali e mezzi idonei per spiegare
iniziative ed attività.
1
2
3
4
5
6
7
…
C. D. Narni Capoluogo: Scuola primaria “G. e A. Garibaldi” cl V B – Sc. prim. “C. Castellani” cl V A
Griglia per la rilevazione delle osservazioni effettuate durante l’esecuzione ed al termine del Compito Unitario.
Legenda relativa ai livelli di sviluppo:
PR: Parzialmente Raggiunto
R: Raggiunto
CR: Completamente Raggiunto
DESCRITTORI
ELENCO ALUNNI
1
Dim.
Rel/Aff
2
3
4
5
Interagisce correttamente con i compagni
Collabora all’interno del gruppo
Assume un ruolo definito all’interno del gruppo
Dim.
Cogniti
va
Sintetizza il contenuto
Scrive un proprio pensiero
Organizza i dati a disposizione
Esprime le proprie idee in modo coerente
Individua collegamenti coerenti tra gruppi di parole
Dim.
Metacog
nitiva
Giustifica in maniera pertinente le proprie scelte e quelle
del gruppo di lavoro
Propone strategie risolutive
Illustra le scelte effettuate in modo coerente e costruttivo
L’osservazione degli alunni durante l’esecuzione del compito unitario verrà effettuata dagli insegnanti di classe.
6
…
C. D. Narni Scalo – Scuola Primaria “S. Pertini” – Classe I D
VERIFICA UNITA’ DI APPRENDIMENTO N° 2 “IO E GLI ALTRI”
Numero progressivo
alunni
1
2
Descrittori
Stabilisce delle regole da
condividere
Rispetta il proprio turno di gioco
Rispetta le regole stabilite
Mantiene l’attenzione durante lo
svolgersi del gioco
Legenda relativa ai livelli di sviluppo:
PR: Parzialmente Raggiunto
R: Raggiunto
CR: Completamente Raggiunto
3
4
5
6
7
8
9
10
…
C. D. Narni Scalo – Scuola Primaria “S. Pertini” – Classe I D
VERIFICA UNITA’ DI APPRENDIMENTO N°4 “IO OSSERVO CIO’CHE CAMBIA”
Numero alunni
Descrittori
1
2
3
Osserva e confronta gli
elementi di un ambiente
noto (l’arboreto)
Interviene nella
conversazione in modo
ordinato e pertinente
Coglie somiglianze e
differenze
Esprime opinioni e stati
d’animo
Legenda relativa ai livelli di sviluppo:
PR: Parzialmente Raggiunto
R: Raggiunto
CR: Completamente Raggiunto
4
5
6
7
8
9
10
11
12
…
C. D. Narni Scalo – Scuola Primaria “S. Pertini” – Classe III
U. A. 2 - "MI IMPEGNO PER CRESCERE"
Griglia per la rilevazione delle competenze
Alunni
Descrittori per la rilevazione delle competenze
dell' U. A.
Descrive la posizione da rappresentare.
Rappresenta la posizione descritta.
Adegua la comunicazione alle esigenze di chi
ascolta (volume, pause,..).
Riconosce gli errori dei compagni e li corregge.
Ha consapevolezza dell'impegno assunto.
Individua i punti di forza e di debolezza della
propria prestazione.
Rilevazione sommativa delle competenze.
Legenda relativa ai livelli di sviluppo:
PR: Parzialmente raggiunto
R: Raggiunto
CR: Completamente raggiunto
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
…
Scuola Secondaria di primo grado – “A. Vera” – Amelia
TABELLA RILEVAZIONI DATI
U.A. “Alla scoperta del significato dei simboli”
Alunni
1
2
Riconosce i simboli
Comprende il
significato del
simbolo
Comprende gli
elementi comuni
delle diverse
simbologie
Sa collegare i
simboli analizzati
al periodo storico
di riferimento
Legenda relativa ai livelli di sviluppo:
PR: Parzialmente Raggiunto
R: Raggiunto
CR: Completamente Raggiunto
3
4
5
6
7
8
…
I. C. Guardea – Scuola Secondaria di Primo Grado di Alviano
GRIGLIA DI OSSERVAZIONE DELLE COMPETENZE
1
2
3
4
5
6
7
Mostra interesse per il lavoro
Collabora con i compagni per la riuscita dell’attività
Accoglie e rispetta le opinioni degli altri
Formula ipotesi creative e si da obiettivi precisi per arrivare a soluzioni originali
Gestisce gli spazi gli strumenti e i tempi
Esprime la propria opinione circa:
Facilità compito
Riuscita del compito
Piacevolezza del compito
Legenda relativa ai livelli di sviluppo:
PR: Parzialmente raggiunto
R: Raggiunto
CR: Completamente raggiunto
L’osservazione degli alunni durante l’esecuzione del compito unitario verrà effettuata dagli insegnanti di classe.
8
9
10
11
…
CONCLUSIONI
Punti forti
Passaggio
dalla
valutazione
sommatoria,
quantitativa
sanzionatoria, alla valutazione autentica che osserva i processi allo
scopo, non di esprimere giudizi nei confronti degli alunni, ma di
trarre informazioni per adeguare l’azione didattica.
Importante opportunità per osservare “COME” il soggetto
approcci una situazione d’apprendimento, le strategie che seleziona,
le reazioni davanti alle difficoltà, la capacità di trovare soluzioni
alternative (stile d’apprendimento).
L’attenzione alla predisposizione di contesti operativi in cui la
gestione collegiale è condizione irrinunciabile pena l’inattuabilità
dell’azione stessa.
Punti deboli
Sono rintracciabili all’interno degli stessi punti forti.
Le competenze essendo processuali possono essere descritte, non
misurate; non è dunque possibile riferirsi a parametri preesistenti,
né tanto meno avvalersi di indicatori quantitativi; gli insegnanti
devono costruire liste di descrittori
riferite all’OF ed all’AU di
riferimento adeguate al contesto ed al gruppo.
Obiettivamente è
una difficoltà che potrà essere superata con il tempo.
I dati desunti dall’osservazione sono indubbiamente soggettivi
anche se il fatto che gli osservatori siano più di uno riduce il
margine di soggettività. E’ necessario interpretarli e questo pone una
certa dose di difficoltà collegata alla necessità di avere consonanza
tra coloro che osservano.
Perciò riteniamo indispensabile:
 Ridurre drasticamente le competenze del curricolo
 Organizzare più compiti unitari, a distanza di tempo, per
ciascuna delle competenze prese in esame
 Condividere nel Collegio Docenti una procedura standard
per l’organizzazione di compiti unitari
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