Poste Italiane S.p.A. - Spedizione A.P. D.L. 24/12/2003, n. 353, conv. in L. 27/02/2004 n. 46 - Cagliari ·Anno XXIII numero 571 del 23 Febbraio 2012·Euro 1,00 Carbonia SETTIMANALE D’INFORMAZIONE DELLA PROVINCIA SULCIS-IGLESIENTE www.gazzettadelsulcis.it · e-mail: [email protected] ALCOA PRENDE TEMPO FORSE VUOLE FARE CASSA Massimo Carta Alcoa L ’incontro registrato l’altra settimana in Confindustria a Cagliari, tra vertici Alcoa e Sindacalisti, non ha chiarito le intenzioni degli Americani in ordine alla chiusura dello stabilimento alluminio di Portovesme. Gli stessi Sindacalisti si sono mostrati molto scettici, malgrado sia stato annunciato lo slittamento della decisione finale verso fine aprile. Già questo elemento poteva essere salutato come nota positiva, ma così non è stato. I Sindacati hanno manifestato che i tempi annunciati perché qualche acquirente possa farsi avanti, sono troppo limitati e stretti “per una seria trattativa che eviti la chiusura dello stabilimento”. Se da un lato l’an- nuncio di due mesi di tempo, entro i quali gli impianti verranno tenuti in funzione, può essere salutato come concessione, che per la verità era già nell’aria, dall’altra si sospetta che Alcoa intenda fare cassa per guadagnare qualcosa da devolvere o all’UE per la penale ingiunta, o per la bonifica del sito dove, in tutti questi anni, ha prodotto metallo provocando inquinamenti di ogni genere (aria, acqua e suolo). Anche Confapi, in un documento, critica l’atteggiamento di Alcoa perché rischia di fare terra bruciata dell’imprenditoria locale, dietro l’annunciata chiusura. La stessa Glencore, che inizialmente si era mostrata propensa a rilevare gli impianti, è diven- tata più prudente per evitare che si vada ad una trattativa con al centro il prezzo di cessione. L’Alcoa in questo caso farebbe valere sul piatto della bilancia la minaccia dello spegnimento delle celle, per le quali, una volta pente, non ci sarebbe altra possibilità di riavvio. Il che vorrebbe dire che Alcoa voglia puntare sui propri irrinunciabili interessi, senza guardare in faccia i 501 padri di famiglia che finora hanno mandato avanti le produzioni di alluminio in Italia. Quand’anche Glencore e oltri acquirenti (che pare ce ne siano) dovessero ricevere il testimone a prezzo simbolico, la partita non sarebbe positivamente risolta, perché resterebbero da risolvere i costi dell’energia sui quali l’UE finora non è stata tenera. L’unica nota positiva in questa vicenda è la risposta data da Alcoa a Glencore alla quale verrebbero consegnati i documenti richiesti per il primo di marzo prossimo. Dall’analisi di quei documenti si saprà se Glencore sarà ancora propensa di continuare l’eventuale trattativa. EURALLUMINA ANCORA INTERLOCUTORIO L’INCONTRO OCCORRE DEFINIRE IL PROBLEMA ENERGIA POSITIVA PRESENZA ALLA BIT DELLA PROVINCIA SULCIS IGLESIENTE Milano - Bit pagina 9 L’UNIONE EUROPEA DA IL BENESTARE AL PROGETTO INTEGRATO DEL CARBONE Settimana storica quella appena conclusa: l’Unione Europea ha dato il via libera al progetto integrato miniera, centrale, cattura e stoccaggio della CO2, che sarà realizzato nel Sulcis. Lo ha annunciato il presidente della regione, Ugo Cappellacci, al termine dell’incontro con il Commissario europeo per la concorrenza, Joaquim Alumina. Il progetto prevede la realizzazione di una nuova centrale elettrica a carbone di taglia 450 Mwe, integrata, dal punto di vista operativo, con la miniera a carbone di Nuraxi Figus. Il Progetto prevede inoltre l’implementazione di un impianto di cattura e stoccaggio del carbone (CCS) al fine di ridurre le emissione di CO2 dell’impianto. “Il piano - ha osservato il presidente della Regione - è parte del più ampio progetto Sardegna CO2.zero e delle Bacino Fanghi FORMUFFICIO.IT Rag. Francesco Manca Concessionario Buffetti Forniture articoli per ufficio Libri giuridici e per corsi Vendita assistenza personal computer Via Gramsci, 31 - Carbonia Tel. 0781.671162 Fax 0781.675299 La riunione svoltasi a Roma, nel tentativo di avvicinare le parti e riavviare lo stabilimento Eurallumina di Portovesme, è stata ancora una volta interlocutoria. Dei tre punti di competenza pubblica, bacino fanghi rossi, rimborso IVA ed energia, sono stati definiti i primi due. Quanto all’energia, acquisita dal Governo la disponibilità della centrale Enel, è venuto in primo piano la grande distanza fra i costi di produzione dell’energia termica ed elettrica di questo impianto e le esigenze di Eurallumina, al punto che risulterebbe di gran lunga più conveniente realizzare una nuova centrale di piccola taglia, alimentata con carbone, per l’autoproduzione del vapore. La Regione ha chiesto che i conti della centrale Enel siano verificati da un soggetto terzo indipendente e il Governo ha accettato, confermando, comunque, l’impegno ad incentivare questo nuovo eventuale impianto con un contratto di sviluppo. Il Presidente della Provincia, Salvatore Cherchi, ha chiesto che si ponga fine a questa sorta di girandola di ipotesi e che si formalizzi, a Rusal, una proposta univoca di ciò che le parti pubbliche possono e intendono fare. “L’azienda russa deve, infine, ha dichiarato il presidente Cherchi, smettere di nascondersi dietro le richieste e presentare un vero e proprio piano industriale. E’ importante che il Governo abbia dichiarato di voler stringere i tempi, per arrivare ad una soluzione certa in tempo utile con la scadenza della cassa integrazione”. Carbosulcis azioni poste in essere dalla Giunta Regionale per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, in piena coerenza con gli obiettivi europei”. Il presidente ha sottolineato gli aspetti innovativi del progetto, come l’integrazione tra la centrale termoelettrica e i sistemi di separazione-trasporto-confinamento della CO2. “Con questo progetto - ha aggiunto il presidente - l’aspetto centrale passa dal momento della estrazione del carbone, al momento della produzione di energia, dello stoccaggio della CO2 e se sarà possibile della estrazione e riuso del metano che potrà essere estratto proprio grazie allo stoccaggio della CO2. Quello per il Sulcis - ha concluso Cappellacci - è uno dei progetti strategici europei, che punta a far diventare il Sulcis un importante polo di ricerca e sperimentazione sul carbone pulito. La Sardegna intraprende percorsi innovativi, rispettosi dei nostri valori e del nostro patrimonio ambientale, e che si propone come modello da seguire a livello nazionale e internazionale, non più come destinataria di decisioni prese dall’alto”. Gli uffici della Direzione Generale della Concorrenza hanno valutato positivamente il progetto, manifestando apprezzamento per le caratteristiche innovative e sperimentali del progetto di cattura e sequestro della CO2 che utilizza la miniera del Sulcis. PORTOSCUSO IL PD CANDIDA MARINELLA GROSSO ALLA CARICA DI SINDACO Il Partito Democratico di Portoscuso, dopo una lunga e ampia discussione in previsione delle prossime elezioni amministrative, ha deciso di candidare alla carica di sindaco Marinella Grosso. La decisione è scaturita durante l’ultima riunione del Partito cittadino cui hanno partecipato gli organismi dirigenti locali e numerosi militanti. Con la candidatura di Marinella Grosso il Pd metterà in campo le migliori risorse per affrontare la competizione elettorale che porterà al rinnovo di un comune importante e fondamentale per l’intera’economia del Sulcis Igle- Marinella Grosso siente. L’obiettivo è quello di ridare a Portoscuso l’importanza e l’attenzione che merita. Per fare ciò il Partito Democratico attiverà immediatamente tutte le consultazioni nell’ambito del centro - sinistra, delle associazioni del paese e di tutte quelle persone che hanno interesse che tale obiettivo venga raggiunto. “Con grande senso di responsabilità, nel solo interesse dei cittadini di Portoscuso, si legge in una nota pubblica, il Partito Democratico valuterà eventuali altre proposte di candidati a sindaco, che dovessero pervenire dalla costituenda coalizione. I fatti che hanno travolto la comunità di Portoscuso impongono un approccio serio e consapevole nell’affrontare la prossima tornata elettorale. L’Assemblea cittadina del PD Portoscuso 2 Regione numero 571 del 23 Febbraio 2012 LA PRESIDENTE DELLA REGIONE LOMBARDO S’INCONTRA COI LAVORATORI EURALLUMINA Claudia Lombardo Il Consiglio regionale ha la stessa attenzione nei confronti di tutte le vertenze e c’è la volontà di inserire nella Finanziaria un fondo specifico per aiutare i lavoratori a portare avanti le loro battaglie per salvare i posti di lavoro. E’ quanto è emerso nell’incontro tra la Presidente del Consiglio regionale Claudia Lombardo, i capigruppo e una delegazione dell’Eurallumina di Portovesme. I lavoratori hanno ricordato la difficile situazione che dal 31 marzo si aggraverà ulteriormente con la scadenza della cassa integrazione. Non c’è tempo da perdere per tentare di risolvere una verten- za che rischia di mettere ulteriormente in ginocchio non solo il territorio del Sulcis, ma l’intera Sardegna. La delegazione ha chiesto alla Presidente Lombardo di intervenire con il Presidente della Regione affinchè ottenga dal Governo nazionale la conferma di incontri ufficiali. Un vertice in cui Governo e Regione devono costringere l’Enel e la Rusal a impegnarsi per riaprire lo stabilimento. Purtroppo - hanno detto i lavoratori - di questo incontro non si sa più niente ed è necessario che venga convocato al più presto. La Presidente Lombardo ha assicurato il massimo interessamento al problema dell’Eurallumina, testimoniato dai numerosi ordini del giorno deliberati dal Consiglio. Lo stesso impegno che l’Assemblea legislativa sta mettendo nel cercare di fronteggiare la crisi che sta interessando il comparto industriale isolano. I FONDI DELLE SERVITU’ MILITARI “IL SERVIZIO CIVILE RISCHIA DI SCOMPARIRE” INTERROGAZIONE DI FEDERICO PALOMBA «A poco più di 10 anni dal suo avvio, il Servizio Civile nazionale rischia di scomparire: con la legge di stabilità del novembre 2011 sono state infatti ridotte di quasi il 40 per cento le risorse del fondo nazionale passato da 113 milioni di euro ad appena 69. Negli ultimi 4 anni il taglio è stato addirittura di oltre il 400% (dai 299 milioni del 2008 ai 68 del 2012) e questa situazione mette fortemente a rischio l’avvio al servizio degli oltre 22 mila giovani già selezionati a seguito del bando 2011 oltre a rendere altamente improbabile ipotizzare un nuovo bando per il 2012 per mancanza di risorse». La denuncia arriva dal deputato dell’Italia dei Valori Federico Palomba che, in un’interrogazione urgente al presidente del Consiglio dei Ministri, chiede al Governo di intervenire per limitare i disagi derivanti dalla sostanziale agonia del servizio istituito nel marzo 2001. «Il Servizio Civile Nazionale per tantissimi giovani ha rappresentato, e sarebbe opportuno che continuasse a rappresentare, un’importante opportunità di formazione sociale, civica, culturale e professionale e di impegno in diverse aree d’intervento», sottolinea nell’interrogazione il deputato dipietrista evidenziando che dal 2001 al 2011 sono stati messi a bando quasi 320 mila posti di volontario del Servizio Ci- Federico Palomba vile. «Eppure questo drastico taglio delle risorse rischia di dare un colpo mortale al Servizio, privando la comunità di un prezioso apporto di tanti volontari e moltissimi giovani di un progetto di impegno sul campo, assai formativo». Per questo il deputato chiede al Governo di intervenire per «limitare i disagi agli enti, al volontariato, alla comunità ed ai giovani, derivanti dalla grave carenza di risorse che inciderebbe negativamente anche sui progetti già avviati, tutelando un servizio che rappre- senta una delle poche opportunità a sostegno dei giovani concorrendo a realizzare anche il principio costituzionale di solidarietà sociale. Ciò accade - evidenzia Palomba mentre le risorse occorrenti per l’acquisto di un solo cacciabombardiere F-35 sarebbero sufficienti per finanziare un anno di attività per oltre 20 mila giovani da impegnare in progetti di difesa della Patria in modo non armato e nonviolento». Federico Palomba L’ASSESSORE NICOLA RASSU SUL PIANO CASA OPPORTUNITA’ DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA “Entro questa settimana il Ministero della Difesa provvederà ad accreditare 12.793.718,37 di euro alla Regione Sardegna quale quota residua dello stanziamento totale di 15.136.391,22 per i vincoli per attività militari. A questi fondi bisogna aggiungere 1.444.926 di euro già erogati lo scorso anno e 897.123 di residui andati in perenzione, ma per i quali è in atto la procedura di sblocco”. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, che, dopo aver tenuto un incontro con il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, durante il quale si e’ discusso il tema relativo alla tutela delle attività agro-pastorali sviluppate presso il poligono Interforze di Salto di Quirra-Perdasdefogu, ha preso parte alla prima riunione del tavolo istituzionale Regione Sardegna-Ministero della Difesa, presieduto dal sottosegretario Gianluigi Magri, al quale hanno partecipato anche i sindaci di Villaputzu, Perdasdefogu e Villagrande Strisaili. I contributi, ai quali sono interessati anche i comuni di Sant’Anna Arresi e Teulada, sono destinati alla realizzazione di opere pubbliche e servizi sociali nei comuni presso i quali le esigenze militari incidono maggiormente sull’uso del territorio e sui programmi di sviluppo economico e sociale. Saranno inoltre corrisposti i 6.312.408,88 di euro di indennizzi per i pescatori. “Prendiamo atto con soddisfazione, - ha dichiarato il presidente della Regione - di una risposta concreta da parte del Ministero alle istanze della Regione e delle comunità interessate”. “La Sardegna - ha ag- Direttore Responsabile: MASSIMO CARTA e-mail: [email protected] www.gazzettadelsulcis.it Edizioni Sulcis di Salis Rosanna & C. sas Sede legale: Via Dalmazia 135 - Carbonia registrazione Tribunale Cagliari: decreto 15/1990 Iscriz. Registro Nazionale della Stampa n. 5184 del 10 Giugno 1996 ROC 3802 Settimanale del Sulcis - Iglesiente CCIAA Reg. Imprese REA 217220 - P. 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Prov. 120 Sestu Elmas - Tel. 070.262 699 giunto Cappellacci - è un’Isola che in nome dell’interesse nazionale ha sempre fatto la sua parte e che in virtù di questo si aspetta che lo Stato faccia sempre la propria e che vi sia un interesse nazionale alla Sardegna. Quello di oggi è un esempio concreto di quella leale collaborazione istituzionale che dovrebbe rappresentare il paradigma della nostra azione politica, per la quale si sottolinea il contributo fondamentale offerto dai sindaci delle comunità interessate”. Il presidente Cappellacci e il sottosegretario Magri hanno concordato un nuovo appuntamento in Sardegna, in occasione del quale hanno programmato una visita congiunta presso la realtà del Poligono di Salto di Quirra. Le novità e gli aspetti applicativi delle disposizioni introdotte dalla Legge Regionale 21 con particolare riferimento alla riqualificazione energetica e il recupero funzionale delle abitazioni in Sardegna; l’analisi della condizione delle imprese edili in Sardegna e ancora gli ultimi dati sull’applicazione del Piano Casa regionale. Sono stati questi i temi principali del convegno che si è svolto a Elmas intitolato: “Nuovo Piano Casa: Opportunità per la riqualificazione energetica e il recupero funzionale dei comparti abitativi”.“Il nuovo Piano Casa sta proseguendo nella direzione già tracciata dal primo e nasce sotto la spinta delle amministrazioni locali per fare chiarezza sulle problematiche segnalate dai cittadini e dagli operatori del settore nel corso del primo biennio di applicazione della legge del 2009. Anche la filosofia che sta alla base della Legge 21 è quella di dare sostegno al sistema economico mediante la rivitalizzazione del comparto edilizio e di chi opera in esso senza dimenticare il ruolo fondamentale dei cittadini permettendogli di usufruire in pieno dei benefici che il Piano Casa può offrire”.Lo ha affermato l’assessore regionale degli Enti Locali, finanze e urbanistica, Nicola Rassu, durante il convegno organizzato dalla Confapi Sardegna. Nel suo intervento l’esponente della Giunta Cappellacci, ha ribadito che “il Piano casa costituisce un’autentica opportunità per riqualificare il patrimonio edilizio esistente che spesso si presenta incongruo, in stato di degrado o con elevati consumi energetici non in linea con gli attuali standard di efficientamento. Per questo motivo – ha proseguito l’esponente dell’Esecutivo - la Sardegna ha Nicola Rassu investito molto su più direttrici, in particolar modo sulla riqualificazione e sulla qualità architettonica, oltre che sul miglioramento energetico favorendo di conseguenza la vivibilità delle abitazioni”. L’incontro odierno ha rappresentato l’occasione per fare il punto della situazione sullo stato di attuazione della normativa in vigore. Al novembre del 2011, secondo l’ultimo monitoraggio completato dall’assessorato, le istanze presentate nell’Isola sono circa 15 mila e 800 con una proiezione che registra un trend in costante e continuo aumento anche sotto il vigore delle nuove disposizioni della Legge 21. Il 60 percento degli interventi risultano effettuati sulle prime case e il 65 percento su edifici uni- familiari e bifamiliari, a dimostrazione del fatto che sono le famiglie a ricorrere maggiormente ai benefici del Piano Casa. A confermare questo dato sono le percentuali di incremento volumetrico maggiormente utilizzato che sono quelle del 20 e 30 percento. Al termine del suo intervento l’assessore Rassu ha poi voluto fare chiarezza sulle notizie apparse recentemente sulla stampa riguardo l’impugnazione proposta dal Governo nazionale e ha sottolineato che “sta procedendo a inviare alle amministrazioni locali una circolare utile a fornire le informazioni necessarie alla corretta e uniforme applicazione del Piano Casa”. Provincia Carbonia Iglesias VALORE E FINALITA’ DEL PIANO URBANISTICO PROVINCIALE Il Consiglio Provinciale, nella seduta del 23 gennaio scorso, ha approvato all’unanimità il progetto di Piano Urbanistico Provinciale/Piano Territoriale di Coordinamento. Lo strumento adottato è solo una prima fase perché, come ha precisato il Presidente della Provincia Salvatore Cherchi a conclusione del dibattito in Assemblea, “ora si dovrà passare a progettare più compiutamente gli ulteriori sviluppi che consentano di precisare meglio, entrando nei singoli sub-ambiti territoriali. A valle di queste scelte-macro, operate dal piano, c’è necessità di entrare più propriamente con l’individuazione degli interventi più propri. È una scelta di politica territoriale molto importante. Il Piano Urbanistico Provinciale/Piano Territoriale di Coordinamento rappresenta il principale strumento della pianificazione del territorio cui lo strumento si riferisce. I contenuti del piano si basano sulla rispondenza alle prescrizioni della normativa urbanistica, ma prendono forma a partire da una preliminare coerenza con i principi politico-istituzionali dell’ente. Il quadro programmatico e normativo costituisce una griglia di regole e prescrizioni alle quali il piano deve attenersi, adeguando struttura, forma e contenuti. Il piano si fonda su principi e valori non negoziabili che costituiscono una cornice entro la quale tutti gli enti locali stabiliscono strategie, azioni ed esiti del processo di pianificazione. Anche le fasi della strutturazione, elaborazione ed attuazione dei contenuti del piano sono precedute da una Consiglio Provinciale preliminare valutazione di coerenza con i principi di fondo; altrettanto può dirsi per quanto riguarda la formulazione di scelte e modelli di attuazione, analogamente attivati attraverso una propedeutica verifica di coerenza rispetto ai requisiti “etici” del piano. “La dimensione di questo strumento territoriale, si legge nel progetto, risulta permeata dalle opzioni di politica territoriale che investono in misura rilevante le azioni della Provincia sul territorio. I processi della pianificazione territoriale, a qualunque scala risultino operanti, subiscono significativi condizionamenti, sotto il profilo metodologico e dei contenuti, in funzione del quadro di riferimento culturale adottato e dei valori assunti come riferimento per l’azione. Si parla di una dimensione etica, poiché i contenuti tecnici di uno strumento finalizzato alla gestione dei processi territoriali non possono essere dissociati dall’attenzione ad un insieme di valori, tesi a tutelare le risorse fondative di un contesto: la popolazione, intesa come insieme di persone che vivono e operano nel territorio, le attività che vi si dispiegano, modellando e conformando lo spazio dell’abitare e del produrre, i luoghi, sede e riferimento primario delle risorse ambientali e culturali, matrici identitarie della vita delle persone”. La collettività provinciale costituisce il destinatario privilegiato delle scelte territoriali, come soggetto primario. Il concetto dell’equità non si riferisce ad un trattamento indifferenziato, omologante, ma assume come principio dominante quello di assicurare un’equa attenzio- ne verso l’insieme dei soggetti che fanno parte della provincia. I processi di governo del territorio si conformano a tale modello interpretativo, attraverso la formulazione di strategie che devono riconoscere le esigenze, comprendere la portata dei bisogni, stabilire priorità di intervento, sulla base di politiche non discriminatorie ma mirate a produrre un avanzamento generale della comunità provinciale. Le implicazioni sul piano delle strumentazioni tecniche per la gestione del territorio sono evidenti: la pianificazione, a qualunque scala ed a qualunque tema si riferisca, deve assicurare che la formulazione di scelte sia tale da non istituire privilegi o penalizzazioni, da evitare un uso iniquo delle risorse, da assicurare che ciascun processo di trasformazione territoriale SUSCITANO LARGO INTERESSE I CONTRIBUTI “PATTO PER IL LAVORO” Grande interesse dell’imprenditoria locale al bando “Patto AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI CARBONIA - IGLESIAS CENTRO SERVIZI PER IL LAVORO DI CARBONIA VIA DALMAZIA 1 (09013 CARBONIA) 0781 671235/8 FAX:0781 62250 AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE ENTE PROPONENTE COMUNE DI CARLOFORTE Centro Servizi per il lavoro di riferimento CARBONIA Data della chiamata presso il CSL 15/02/2012Scadenza della chiamata presso il CSL 28/02/2012 Sede di lavoro – Località CARLOFORTE Qualifica professionale richiesta N.7 OPERATORI AMMINISTRATIVI CAT. B3 In possesso del Diploma di Scuola Media Superiore CCNL DI RIFERIMENTO N° ore contratto 25 SETTIMANALI Cantiere comunale Sì Comune CARLOFORTE Requisito di residenza Sì Età minima: 18 Età massima: 65 Durata validità graduatoria (giorni) 365 Tempo determinato: Si Durata: MESI 12 Full time: No Part Time: 25 ore settimanali. IL RESPONSABILE DEL CSL F.to Dott.ssa Laura Mantega per il Lavoro 2012”. A venti giorni dall’inizio della presentazione delle istanze, sono pervenute al protocollo della Provincia, in via Mazzini 39 a Carbonia, ben 40 istanze da parte delle imprese locali. Complessivamente, sono stati richiesti 21 tirocini formativi rivolti a neo laureati o neo diplomati, per ciascuno dei quali la Provincia erogherà un contributo di 600 euro per 6 mesi. Sono, invece, 56 le istanze di assunzione presentate, di cui 53 a tempo indeterminato e 3 a tempo determinato. Gli uffici dell’Assessorato al Lavoro hanno inizia- 3 numero 571 del 23 Febbraio 2012 to l’istruttoria delle richieste presentate e prevedono, in tempi brevi, l’erogazione dei contributi per le aziende che per prime hanno accolto questa opportunità. Sulla base del numero delle richieste, la Provincia ritiene che le risorse, al momento, siano insufficienti a soddisfarle tutte. “Dopo un’attenta valutazione delle richieste, ha fatto sapere l’assessore provinciale al Lavoro Alberto Pili, si verificherà la possibilità di integrare l’attuale stanziamento, ammontante a 550.000 euro, magari già dopo l’approvazione del Conto consuntivo 2011. LA PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS RENDE NOTO Che il Piano Urbanistico Provinciale – Piano Territoriale di Coordinamento, è stato adottato con Deliberazione di Consiglio Provinciale n.3. del 23.01.2012; Che il Piano è depositato presso la segreteria generale della Provincia, via Mazzini n.39, Carbonia, e presso la segreteria di ogni Comune della Provincia di Carbonia Iglesias per 30 giorni a decorrere dal giorno 16 febbraio 2012; Che nei 30 giorni successivi i Comuni, le Comunità Montane, le organizzazioni sociali e sindacali, i cittadini possono presentare osservazioni alla Provincia; Che in relazione alla procedura di VAS , il PUP/PTCP, unitamente ai documenti correlati è depositato in libera visione sino al 60° giorno dalla Pubblicazione del relativo avviso sul BURAS del 16 febbraio 2012. Ulteriori indicazioni e documenti sono consultabili anche sul sito web della Provincia: www.provincia.carboniaiglesias.it. Il Dirigente: Dott.ssa Anna Maria Congiu sia accompagnato da adeguati meccanismi di compensazione, finalizzati a stabilire un equilibrio fra i soggetti beneficiari o penalizzati dalle scelte. I dispositivi tecnicoamministrativi devono cogliere tale visione del territorio, calibrando forme e contenuti in modo tale da cogliere e precisare caratteri, esigenze e potenzialità traducendole in significativi progetti sociali ed ambientali. “Il termine ambientale, ha detto l’Assessore Guido Vacca, riguarda un approccio teso a considerare l’ambiente non come un insieme di aspetti settoriali, ma secondo un’accezione più profonda, basata sulla reciproca compenetrazione degli aspetti che concorrono a formare il contesto abitativo delle comunità. Comprende i processi dell’ecologia, le relazioni fra componenti che costituiscono le matrici ambientali dell’insediamento, comprende i modi con cui le collettività si sono appropriate del territorio modellandolo e riflettendo precise relazioni di appartenenza, comprende i flussi fra cose e persone ed i trasferimenti di conoscenze e culture che depositano e stratificano i propri segni nelle tradizioni e nei paesaggi locali. La concezione ambientale considera l’ambiente come lo sfondo entro cui si dispiega l’insieme dei processi territoriali. Ogni contesto è interessato da processi di crescita, sviluppo ma anche di crisi, che evidenziano problemi e potenzialità del territorio che devono essere riconosciuti e presi in considerazione. L’ambiente è il contesto entro il quale si dispiega la vita della comunità; l’attenzione all’ambiente, alle risorse ed alla loro durabilità implica un approccio attento alle qualità dei luoghi, siano essi rappresentativi di primari processi ecologici, siano essi prevalente espressione di paesaggi culturali, esito di lunghi processi di stratificazione dei segni delle attività umane: i grandi contesti delle miniere, le vaste distese delle piane agricole, i puntuali segni insediativi delle spesse e minute tessiture urbane raffigurano uno scenario di valori e di autoidentificazione collettiva che devono essere assunti come prospettiva per lo sviluppo del territorio”. Ne deriva una migliore organizzazione dello spazio e delle condizioni della vita, basate sulla riqualificazione dei paesaggi, sulla tutela ed il risanamento delle condizioni ambientali e del tessuto socioeconomico, sull’allargamento del processo di governo del territorio nel quale i principali soggetti sono rappresentati dalle comunità locali. L’assunzione dei principi della governance e dell’assistenza al territorio riguardano un modello di sviluppo e di crescita territoriale basato su un mutuo scambio di competenze e saperi finalizzato all’attivazione di processi evolutivi. Le comunità locali sono chiamate a partecipare al progetto territoriale che le riguarda, attraverso l’identificazione di più campi di operatività e l’esercizio delle competenze. La governance si costituisce come capacità del piano di introdurre ed attivare processi sociali di comunicazione e di interazione fra soggetti sociali per la soluzione di problemi comuni, al fine del miglioramento delle condizioni locali, anche nell’ottica di un processo di apprendimento collettivo: il senso di solidarietà territoriale costituisce lo sfondo ed il limite della concorrenza fra soggetti diversi che cooperano per conseguire vantaggi collettivi. PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SEDE DI CARBONIA 09013 Via Mazzini, 40 - Tel. 0781.6726 telefax 0781.670821 SEDE DI IGLESIAS Alberto Pili E’ certo, ha aggiunto l’assessore Pili, che la risposta del territorio è stata incoraggiante: esiste un tessuto imprenditoriale che non si arrende alla crisi e che ha voglia di investire e creare nuova occupazione. Un segnale di vitalità, che deve servire da stimolo a tutti coloro che, invece, tendono ad arrendersi alle difficoltà del momento. Per dare un orizzonte all’economia del territorio della nostra Provincia, abbiamo, infatti, assoluto bisogno del protagonismo e dell’iniziativa delle imprese”. Prevalenti, tra le istanze presentate, quelle delle imprese del settore agro-alimentare e dei servizi alla persona. 09016 Via Argentaria, 14 - Tel. 0781.31908 telefax 0781.33025 e-mail: [email protected] Presidente: Salvatore Cherchi ASSESSORI: ALBERTO PILI: Politiche del lavoro-Attività Produttive-Form.Profes. GUIDO VACCA: Pianificazione territoriale e settoriale CARLA CICILLONI: Ambiente e Protezione civile MARCO SIMEONE: Lavori Pubblici-Viabilità- Manutenzioni MARINELLA GROSSO: Turismo-Eventi-Sport LUCA PIZZUTO: Politiche sociali e giovanili ALESSANDRA PINTUS: Istruzione-Alta Formazione-Università Posta elettronica certificata: ANNA MARIA CONGIU (Dir. Servizi amministrativi) [email protected] SPERANZA SCHIRRU (Dir. Servizi per il lavoro, cultura e socialità) [email protected] FULVIO BORDIGNON (Dir. Servizio tecnico) [email protected] PALMIRO PUTZULU (Dir. Servizi ambientali) [email protected] MAURO MANCA (Resp. Servizi finanziari) [email protected] ALBERTO SECHI (Resp. Servizio gestione personale) [email protected] La Sede legale della Provincia è in Via Mazzini, 39 – 09013 Carbonia (CI) 4 Lavoro numero 571 del 23 Febbraio 2012 MAESTRANZE EX ROCKWOOL A FINE FEBBRAIO RIENTRERANNO NEGLI ORGANICI DEI LAVORATORI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER LA CERTIFICAZIONE DI QUALITA’ L’Assessorato dei Lavori pubblici ha pubblicato il bando per gli incentivi alla certificazione di qualità. Alle micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Sardegna verrà riconosciuto un incentivo per acquisire per la prima volta la certificazione che attesti la qualità degli esecutori di opere e lavori pubblici. La certificazione del sistema di qualità dovrà essere conforme alle norme europee della serie UNI EN ISO 9000 e alla vigente normativa nazionale e dovrà essere rilasciata da soggetti accreditati Sono trascorsi troppi giorni, troppi mesi, tre anni tutti uguali, tutti con la stessa speranza timida, con la stessa scaramanzia che se arrivava una buona notizia avevi paura di dirlo e anche di scriverlo. Si sono battuti in modo pacifico, originale, azzardiamo artistico. Hanno dato vita a una protesta che è diventata oggi anche un museo, il Rock-bus, dei quadri e dei video amatoriali belli, coÈ da più di 3 anni che Ila è in mano ad un collegio di curatori fallimentari Dore-Casula-Desalvi con a capo il giudice Spanu. In tutto questo tempo sono state fatte alcune aste tutte regolarmente andate deserte, sia pure precedute da vaghi interessamenti di aziende che non hanno mai cauzionato le intenzioni. Riportiamo per completezza che i vari incontri avuti con la curatela ci diceva che bastava che qualcuno nel manifestare interesse, ponesse mano al portafoglio per cauzionare l’offerta: ma ciò non è mai avvenuto. A dicembre, mentre eravamo in presidio, grazie alla caparbietà dell’assessore on. Zedda e del presidente provincia CI Cherchi si ha notizia che un imprenditore locale ha manifestato interesse per la fabbrica, interloquisce, annuncia pubblicamente, per radio e stampa, al bar con lavoratori, la volontà di salvare la fabbrica e i lavoratori. Sviluppare anche nuove linee produttive con progetti innovativi e conseguenti nuovi impianti. Presenta me sono belle le cose vere, quelle che non vogliono nascondere nulla, che mettono a nudo la realtà più sfacciata e drammatica. Quando scrivo la durata di un presidio mi piacerebbe che chi leggesse pensasse a cosa stava facendo, a chi era, a come è cambiata la propria vita dal 2009, perché tre anni sono tanti, sono faticosi. I lavoratori della Rockwool di Iglesias hanno trascorso 36 mesi così, in attesa, senza arrendersi, stanchi sempre, ma mai sconfitti. Grazie ai ragazzi del luogo impegnati nell’arte espressiva e sociale hanno raccontato un territorio, schiavizzato con le performance della Giuseppe Frau Gallery. Prima le miniere, poi le industrie senza materie prime, senza infrastrutture, lo Stato che fa sconti per l’energia e l’Eu- ropa che dice basta. E poi la cassa integrazione, data a pioggia perché l’elemosina senza dare risposte concrete è stata la politica degli ultimi 20 anni. Questi lavoratori già a fine febbraio potranno tornare a lavorare. Questa volta la scaramanzia può essere messa da parte per lasciare spazio a un epilogo più unico che raro nel sud ovest dell’isola. Un posto di lavoro sicuro anche per i giovani e nelle bonifiche significa anche risanare un territorio avvelenato. Oggi possiamo sorridere, finalmente. APPRENSIONE SUL FUTURO LAVORATIVO DEI LAVORATORI EX ILA-OTEFAL SAIL un’offerta di 3 milioni di euro accompagnato da un assegno circolare di 300.000. Grande è stata la delusione dei lavoratori quando ci viene comunicato che la Curatela ritenne irricevibile l’offerta. Le ragioni a noi note venivano motivate dal fatto che A RISCHIO LA CASSA INTEGRAZIONE PER GLI OPERAI DEL SULCIS La Regione deve intervenire al più presto per evitare che le migliaia di lavoratori in cassa integrazione in deroga restino altri mesi senza indennizzo. Lo hanno sollecitato Emanuele Cani Segretario provinciale PD e Emanuele Madeddu Capogruppo PD in Provincia. “Con grande rammarico, ha spiegato i due rappresentanti PD, dobbiamo constatare, infatti, che le pratiche per l’erogazione degli ammortizzatori sociali, si tratta di 850 euro da cui si deve sottrarre il 20 per cento, sono bloccate a causa di una controversia relativa all’ interpretazione della norma tra la direzione regionale del lavoro e l’assessorato regionale al Lavoro. E’ chiaro che davanti a una situazione di grave crisi economica come questa, e considerato il fatto che circa tremila lavorator destinatari del provvedimento sono del Sulcis, si rende necessario trovare una soluzione in tempi rapidi. Per questo motivo chiediamo un intervento della regione per risolvere una volta per tutte questo problema”. “Sul tema della Cassa integrazione in deroga, la Regione non è immobile, infatti per metà settimana è prevista l’apertura del tavolo tecnico con Direzione regionale del Lavoro ed Inps. Non è mai mancata la volontà di dare seguito all’accordo, firmato tempestivamente lo scorso 22 dicembre, per il rinnovo degli ammortizzatori sociali in deroga per il 2012, ma erano necessari alcuni chiarimenti sulle modalità di attuazione, che saranno ulteriormente approfonditi nel tavolo tecnico. Sono consapevole dell’importanza di questo strumento, soprattutto in questo periodo di grave crisi, e sto seguendo personalmente l’iter”. E’ stata questa la risposta dell’assessore regionale del Lavoro, Antonello Liori, all’allarme lanciato dal segretario del Pd di Carbonia, Emanuele Cani, e dal capogruppo del partito in Provincia, Emanuele Madeddu, sui tempi delle pratiche della Cassa integrazione in deroga. l’imprenditore aveva ecceduto nel garantire alcune questioni che non erano oggetto dell’asta. Nella sala si ha avuto difficoltà a tenere la calma. Può essere testimoniato che alcuni lavoratori erano prostrati fino al punto che manifestavano le intenzioni di gettarsi dalle finestre del 4° piano e farla finita. I delegati presenti hanno dovuto imporsi anche fisicamente per portare la calma che è stata agevolata dalle notizie che l’assessore Zedda e il presidente Cherchi frettolosamente hanno comunicato. L’imprenditore ripresenta l’offerta in risposta all’asta che la curatela, in modo veloce, ha ribandito con scadenza 21.12.2011. A tale data effettivamente tutto và per il meglio, vi è in sala anche qualche timido brindisi. Il 23.12.2012 in assessorato al Lavoro si firma l’accordo per il rinnovo della CIG in deroga. Bene il licenziamento è scongiurato. Dobbiamo dire che anche qui, Curatela e Giudice, non sono stati vicini ai lavoratori in quanto hanno concesso di rinviare solo di 4 mesi il licenziamento. Riteniamo che vi fossero le condizioni per avere una proroga per tutto il 2012. Nella stessa sala alcuni delegati interloquiscono per questioni tecniche con la Curatela e ci comunica che dovevano fare un bando pubblico per comunicare l’avvenuta offerta cauzionata. Al contrario, la curatela pubblica una nuova asta competitiva e non conoscitiva con scadenza 17/02/2012. Inoltre si riserva valutazioni di carattere temporale e monetario rendendo di fatto l’asta indefinita. La nostra preoccupazione è che l’imprenditore possa cambiare idea e mettersi in pantofole, defilandosi, perché seccato dalla eccessiva burocrazia. Il nostro ragionamento è semplice: per tanto tempo nessuno si è presentato se non vagamente e comunque senza cauzione. Questo signore fa l’offerta tira fuori i soldi e la curatela non gli dà la fabbrica. Ben si comprende che siamo scottati e impossibilitati a comprendere le esigenze della Curatela, anche se qualche dubbio di essere ai limiti della legalità è presente in noi. È un fallimento mostruoso per tutti i suoi aspetti e cifre in campo, ed è proprio per questo che riteniamo che il ricavato del prezzo di vendita della fabbrica non soddisfa nessuno. Da quello che trapela solo Inps, Erario e Mise vantano circa 25 milioni di euro. Quindi, milione più o meno soddisfa solo le parcelle della curatela. Comunque siamo qui per chiedere di fare tutto: - Siamo ad un passo per salvare una fabbrica con un fatturato potenziale di circa 60 milioni di euro; - Siamo ad un passo per salvare 200 lavoratori; Buttiamo tutto a mare per non spendere qualche milione? Rischiamo di far scappare l’unico imprenditore che si è presentato nel tempo? Lavoratori ex ILA ex OTEFALSAIL sulla base della normativa europea in materia. Il contributo riconoscibile è pari al 50% dell’importo complessivo delle spese sostenute (al netto dell’IVA e di eventuali altre imposte e tasse), sino ad un massimo di 4.000 euro. Nel caso di domande presentate da imprese femminili e da imprese giovanili l’importo del contributo erogabile viene elevato di 1.000 euro, comunque entro il limite massimo di 4.000 euro. I fondi complessivamente disponibili ammontano a 2 milioni di euro. Le imprese interes- sate devono presentare la domanda di ammissione al contributo a partire dal 30 gennaio e fino al 30 marzo 2012 tramite posta raccomandata e tramite email al Servizio appalti, contratti e segreteria dell’unità tecnica regionale dei lavori pubblici dell’Assessorato. CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA QUATTORDICESIMA LEGISLATURA INTERROGAZIONE LOTTO, SOLINAS Antonio e CUCCA con richiesta di risposta scritta sui ritardi nell’attuazione della legge 15/2010 con particolare riferimento all’articolo 12 relativo agli investimenti nelle fonti di energia rinnovabili nelle aziende agricole. I sottoscritti, PREMESSO che: l’agricoltura in Sardegna sta attraversando, da troppo tempo e in tutti i comparti, un profondo stato di crisi che rende necessari ed urgenti interventi straordinari volti a consentire la sopravivenza delle imprese agricole; i ritardi nell’utilizzo dei fondi comunitari, con particolare riferimento alle misure 1, 3, 4 e 5, stanno privando l’intero settore di quell’indispensabile volano finanziario per avviare i processi di ammodernamento ed adeguamento della strutture aziendali; CONSIDERATO che: la multifunzionalità rappresenta per l’agricoltura una opportunità che altrove viene utilizzata appieno, garantendo integrazione di reddito e motivo di rilancio dell’attività agricola, mentre in Sardegna resta complessivamente ignorata privando le nostre imprese agricole di un indispensabile contributo alla sopravivenza e al rilancio; l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili (FER) sono universalmente considerati tra i principali fattori di multifunzionalità; l’articolo 12 della LR 15/2010 prevede misure per garantire l’accesso al credito da parte delle imprese agricole per la realizzazione degli impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili aventi potenza fino a 200 KW ed è istituito, presso la SFIRS, un fondo di garanzia che garantisce i mutui e i prestiti concessi a tal fine dagli istituti di credito; i tempi per l’utilizzazione degli incentivi a favore degli investimenti nel settore delle FER si stanno restringendo sempre di più e si prevede una drastica riduzione degli stessi a partire dal prossimo anno; VERIFICATO che: la Giunta regionale non ha ancora provveduto a deliberare come previsto per la gran parte degli articoli della L.R. 15/2010 rendendo così sostanzialmente inapplicata la stessa Legge; per quanto riguarda in particolare l’art. 12 non risulta sia stata istruita alcuna pratica presso la SFIRS; chiede di interrogare il Presidente della Giunta e l’Assessore regionale all’agricoltura e riforma agro pastorale per sapere: Quali provvedimenti intende adottare affinché le misure previste dall’art. 12 della LR 15/2010 vengano quanti prima attivate dalla SFIRS; Quali misure intende adottare, anche con il coinvolgimento delle Agenzie Agricole Regionali, per promuovere tra gli agricoltori l’interesse per l’utilizzazione degli strumenti messi loro a disposizione dalla Regione al fine di realizzare in proprio investimenti nel settore delle energie rinnovabili e sottrarsi alla speculazione di investitori estranei al mondo agricolo. Bar Ristorante Pizzeria Argentaria di Cosimo e Giovanni Cui NUOVI LOCALI CON SALA RICEVIMENTI SINO A 300 POSTI (Matrimoni - Sala da Thé - Convegni - Riunioni di vario genere) Tabacchi - Lotto - Totocalcio ARGENTARIA - Via Tasso Goldoni - Tel. 0781.30216 - IGLESIAS (angolo retro Ospedale CTO) Lavoro IGEA SI DOTA DI NUOVA IMPOSTAZIONE PROGETTUALE PER AFFRONTARE LA FASE DI BONIFICHE AMBIENTALI E’ in corso una fase impegnativa che fa si che si aggiornino tutti i contratti in essere di Igea in ambito Assessorati Ambiente e Industria dal punto di vista tecnico economico e finanziario e che si definiscano a priori tutte le attività irrinunciabili per la Regione, sia istituzionalmente che operativamente. Di questa nuova filosofia imprenditoriale, messa a punto da una società in house della Regione Sardegna qual è Igea spa, s’è parlato a conclusione del corso propedeutico formativo per i lavoratori ex Rockwool e che presto verranno impiegati proprio nell’ambito delle bonifiche ambientali intorno a Iglesias. Secondo questi indirizzi, Igea è indirizzata a costituire due grandi blocchi produttivi: i contratti revisionati e quelli in costruzione relativi a opere ritenute da RAS-Igea indifferibili e che successivamente, potranno diventare un unico motore produttivo, il motore del lavorare a progetto/intervento/contratto. “Stiamo studiando con i tecnici della Regione, si legge nel sito Corso ex Rockwool di Igea, l’inserimento di tutte quelle voci che risultano indifferibili per RAS e per una società come Igea che ha la pretesa di operare organizzativamente bene nel settore geo ambientale (ad es. smaltimenti, manutenzione presidi minerari, contenziosi legali, assicurazioni, protezione dati informatici, sicurezza, gestione grandi INTERVENTI PER L’INNOVAZIONE NELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE Dal 16 febbraio, e fino al 30 settembre 2013, le piccole e medie imprese possono presentare la richiesta di contributo per la realizzazione di progetti di ricerca, innovazione e/o acquisizione di servizi avanzati, volti a superare i tradizionali fattori di debolezza competitiva del sistema imprenditoriale sardo. Lo ha reso noto l’assessore regionale dell’Industria, Alessandra Zedda. Il Bando, pubblicato dall’Assessorato dell’Industria, è rivolto alle imprese industriali, di servizi e artigiane, singole o associate, operanti nei seguenti settori produttivi: lapideo, sughero, logistica avanzata, ICT, nautica, agroalimentare, farmaceutica, biotecnologie, biomedicina, moda e tessile; ed è cofinanziato dal POR FESR 2007-2013, in attuazione delle Direttive denominate “Interventi per favorire l’inno- 5 numero 571 del 23 Febbraio 2012 vazione del sistema delle imprese attraverso l’acquisizione di capacità e conoscenza”. “In risposta alla crisi economica ha dichiarato l’assessore Zedda - la Regione promuove la competitività, attraverso il sostegno all’innovazione, come fattore chiave per la crescita”. Le domande saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino all’esaurimento delle risorse disponibili, pari ad euro 8.208.333,33 per l’innovazione ed euro 2.000.000,00 per i servizi alle imprese. La documentazione completa può essere richiesta all’Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’Assessorato dell’Industria, viale Trento 69, 09123 Cagliari, ed è disponibile da giovedì 16 febbraio sul sito Internet della Regione seguendo il percorso Assessorati/Industria/Procedimenti e Modulistica. utenze quali acqua ed energia, l’archivio…)” Durante lo svolgimento del corso con gli ex lavoratori Rockwool, si è particolarmente insistito sul fatto che il mondo delle bonifiche sia strettamente connesso con lo stare al passo con i tempi, ciò per ridurre i propri costi operativi, investire nella ricerca, formare il personale, progredire in campo con il sistema di lavorazione in miglioramento continuo, lavorare ove possibile a lotti replicabili, stop and go, ripartire sempre meglio, dialogare tra reparti, confrontarsi con l’esterno, pubblico e privato, nazionale e internazionale, condividere intenti, interrogarsi continuamente e con grande umiltà sul come operare sempre meglio e poi con senso di responsabilità e con decisione orientarsi sul cosa fare in proiezione futura per il bene esclusivo del terri- DIRETTORE GENERALE ASL 7 HA SCRITTO AL PREFETTO Il Direttore Generale Maurizio Calamida ha scritto al Prefetto di Cagliari, dott. Giovanni Balsamo, per informarlo di quanto accaduto nel corso della manifestazione indetta dalle OO.SS. Cgil, Cisl e Uil provinciali, svoltasi nella mattina del 10 febbraio scorso presso la Direzione Generale della Asl 7 in via Dalmazia. “In tale giorno, si legge in una nota della Asl 7, i sindacati avevano proclamato uno sciopero di tre ore a inizio turno, rivolto ai dipendenti del comparto. Contestualmente era stata annunciata un’assemblea, da svolgersi presso la stessa sede centrale dalle ore 10.00 alle ore 13.00. «Intorno alle ore 11.00, ha scritto Calamida al Prefetto, circa duecento persone fra dipendenti e sindacalisti hanno occupato il secondo piano dell’edificio, riuscendo suc- FILO DIRETTO CON LA DIREZIONE AGENZIA ENTRATE DI CAGLIARI Da qualche giorno è più facile dialogare con la Direzione provinciale di Cagliari dell’Agenzia delle Entrate. L’ufficio, infatti, ha attivato il servizio di Posta elettronica certificata (Pec), che consente di mettersi in contatto con il Fisco direttamente dal pc di casa, senza spostamenti e file agli sportelli. In particolare, grazie al nuovo canale di comunicazione i contribuenti possono inviare e torio, concentrandosi sempre sul come utilizzare al meglio le risorse. “Altra grande opportunità, chiarisce Igea dal suo sito, stiamo aggredendo finanziamenti comunitari per grandi progetti quali ad esempio la progettazione e la realizzazione del risanamento ambientale della Valle del Rio San Giorgio con contestuale realizzazione e gestione di un sito di raccolta locato nello stesso distretto minerario, un conferimento non a km zero, ma comunque a circuito veramente ristretto e davvero completo”. Il corso in argomento è stato funzionale dal punto organizzativo inter e intra aziendale perché vi hanno concorso Igea, Carbosulcis, con Provincia e Regione, i quali, tutti insieme, hanno maturato il risultato di offrire contenuti in lezioni sempre mirate e presentate in stile uniforme. ricevere documenti via e-mail in completa sicurezza, senza dover più fare copie cartacee e senza doversi presentare di persona in ufficio. Un vantaggio che presenta un importante valore aggiunto: i messaggi di testo e gli allegati inviati tramite Pec hanno lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento. L’indirizzo della Direzione Provinciale di Cagliari, raggiungibile esclusivamente da caselle di posta elettronica certificata, è: [email protected]. La casella Pec di Cagliari si affianca a quelle, già attive, della Direzione regionale della Sardegna e delle Direzioni provinciali di Sassari e Oristano, i cui indirizzi sono, rispettivamente, [email protected], [email protected] e [email protected]. cessivamente ad introdursi nell’ufficio del Direttore Generale, nonostante esso fosse chiuso a chiave». Di questo grave fatto il Direttore Generale ha riferito con un esposto depositato presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Carbonia. «A questa violazione, ha aggiunto Calamida, se ne è aggiunta una seconda: il contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Sanità, riguardo al diritto di assemblea, prevede che i dipendenti abbiano diritto a partecipare ad assemblee sindacali “in idonei locali concordati con le aziende”. Ciò non è avvenuto, poiché l’Azienda non ha mai concordato con le OO.SS. un luogo idoneo. Tantomeno, con ogni evidenza, questo luogo poteva essere individuato nello studio privato del Direttore Generale». CARBONIA OLTRE DUE MILIONI E MEZZO PER CITTADINI CON PATOLOGIE L’Assessore Maria Marongiu ha presentato gli interventi di sostegno, erogati dai Servizi Sociali del Comune di Carbonia nel 2011 e finanziati dalla Regione, per i cittadini colpiti da gravi patologie o comunque in situazione di non autosufficienza: Sono state erogate provvidenze a favore di 98 utenti talassemici, emofilici, emolinfopatici maligni per un totale di 183.400 euro; Le provvidenze a favore dei neuropatici sono state pari a 130.000 euro ed hanno interessato 44 utenti; I sussidi erogati a favore di 217 utenti sofferenti mentali sono stati pari a 614.280 euro; I contributi per il trasporto di persone diversamente abili hanno interessato 50 utenti per una somma pari a 120.879 euro; I rimborsi per malati oncologici hanno riguardato 387 utenti per un importo di 67.716 euro. A questi dati vanno sommati i 473 piani personalizzati, (L.R. 162/98) rivolti a persone con handicap di particolare gravità, che prevedono assistenza domiciliare e non, servizi educativi, alfabetizzazione informatica e forme di aiuto personale. Gli interventi erogati sono stati pari a 1.420.000 euro. Maria Marongiu “Complessivamete, ha commentato l’Assessore Marongiu, gli interventi hanno riguardato oltre 1200 cittadini per un ammontare complessivo che supera i 2 milioni e mezzo di euro. Un numero così ingente di interventi, che stando alle proiezioni dovrebbe essere in aumento nel 2012, è sicuramente indice delle difficoltà che circa una famiglia su dieci di Carbonia è chiamata ad affrontare. Tutto questo lavoro è possibile grazie all’impegno profuso dagli operatori dei Servizi Sociali che, nonostante la molteplicità dei bisogni con cui devono quotidianamente misurarsi, si impegnano per garantire risposte e fornire strumenti a tutti coloro che, per le più varie ragioni, si trovano in difficoltà”. 6 Sociale numero 571 del 23 Febbraio 2012 Nelle scorse settimane, nella sede della Provincia in Carbonia, si è riunita la Conferenza di Servizi per valutare ed approvare il nuovo piano di di dimensionamento organizzativo delle istituzioni scolastiche della Provincia Carbonia Iglesias. La riunione è stata presieduta dal Presidente Salvatore Cherchi. Tuttavia la relazione dettagliata del piano è stata affidata all’Assessore Provinciale Alessandra Pintus che ha illustrato la proposta. L’Assessore Pintus, prima di passare al piano, ha richiamato i precedenti incontri tenutisi per affrontare il tema del dimensionamento scolastico, sia con gli Amministratori del territorio che con i dirigenti scolastici di ogni ordine e grado. Inoltre ha ribadito quanto richiesto negli incontri tenutisi con l’Assessore Regionale alla pubblica istruzione, in occasione dei quali è stata avanzata la richiesta di prorogare i termini previsti per l’elaborazione e presentazione del Piano di razionalizzazione della rete scolastica, con contestuale richiesta di stabilire, con legge, parametri certi che tengano conto della peculiarità della Regione Sardegna. Poiché però la conferenza doveva approvare il piano, è stata illustrata la proposta concordata. • Comune di Carbonia:si pro- PIANO DI DIMENSIONE PROVINCIALE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE Iglesias - Liceo pone di far confluire le Direzioni Didattiche a favore della creazione di tre istituti Comprensivi, nello specifico denominati: • Don Milani con numero 6 plessi totali • Deledda - Pascoli con numero 8 plessi totali • Satta con numero 8 plessi tota- IGLESIAS PROVINCIA E COMUNI CHIEDONO L’ISTITUTO TECNICO SUPERIORE Su proposta del Presidente della Provincia Salvatore Cherchi e dell’Assessore all’Istruzione e alta Formazione Alessandra Pintus, la conferenza di Provincia e Comuni sulla Scuola, ha deliberato la richiesta alla Regione di costituzione di un Istituto Tecnico Superiore in Iglesias. La proposta è stata fortemente sostenuta anche dal Sindaco di Iglesias, Luigi Perseu, e ha riscontrato un generale consenso. L’Istituto, di cui si chiede l’attivazione, è finalizzato a qualificare la formazione tecnica post-diploma, con la partecipazione dell’Università all’organizzazione dell’attività didattica. L’Istituto Tecnico Superiore avrebbe una funzione particolarmente rilevante in un’area nella quale, nonostante i gravi problemi, l’industria conserva un ruolo molto importante. La conferenza ha, inoltre, deliberato la conservazione dell’autonomia del Minerario Asproni e del Tecnico Fermi. Solo nel caso della contestuale deliberazione regionale sulla costituzione dell’ITS, la conferenza si è dichiarata favorevole alla creazione di un unico polo tecnico, con capofila il Minerario, in riconoscimento del ruolo di questo Istituto (140 anni di attività) nella storia della scuola sarda. li. • Comune di Carloforte: per quanto riguarda l’Istituto comprensivo di Carloforte, si chiede che venga rispettata la peculiarità di piccola isola, mantenendo pertanto l’autonomia • Comuni di Domusnovas e Musei: per quanto riguarda l’Istituto comprensivo Meloni dei Comuni di Domusnovas e Musei, si chiede il mantenimento dell’autonomia. • Comuni di Fluminimaggiore e Buggerru: viene richiesto il mantenimento dell’autonomia dell’Istituto comprensivo, facendo valere la specificità di Comune montano. • Comuni di Giba, Sant’Anna Arresi, Piscinas e Masainas: viene richiesto il mantenimento dell’autonomia l’Istituto comprensivo San Domenico Savio. • Comune di Gonnesa: per quanto riguarda l’Istituto comprensivo Pais, si chiede il mantenimento dell’autonomia. • Comune di Iglesias: si propone di far confluire il I circolo didattico, il III circolo didattico, la Scuola media secondaria di I grado e il Centro territoriale permanente per l’educazione degli adulti in tre Istituti Comprensivi, nello specifico denominati - Iglesias Sud - Est con numero 5 plessi totali - Iglesias Centro - Nord e Nebida con numero 7 plessi totali - Iglesias Centro - Est con numero 6 plessi totali. Si da atto che il Centro territoriale permanente per l’educazione degli adulti acquisisce la denominazione di Centro provinciale per l’istruzione degli adulti. • Comuni di Narcao e Perdaxius: si chiede il mantenimento dell’autonomia per l’Istituto comprensivo Narcao - Perdaxius. • Comune di Portoscuso: le indicazioni della Regione prevedono il superamento delle realtà Visita il Sito www.gazzettadelsulcis.it TROVERAI QUELLO CHE TI SERVE GAZZETTA DEL SULCIS IGLESIENTE Ogni Giovedì in edicola degli istituti globali; inoltre, vi è la particolare situazione dell’Istituto di Portoscuso che vede per la scuola superiore la presenza di 8 alunni, frequentanti attualmente la quinta classe. Tale problematica si affronterà all’atto dell’analisi degli istituti superiori del territorio. Per quanto attiene gli istituti della scuola dell’obbligo del globale di Portoscuso, si chiede che si mantenga invariata l’autonomia. • Comuni di San Giovanni Suergiu e Tratalias: si chiede il mantenimento dell’autonomia per l’Istituto comprensivo statale G. Marconi, facendo valere la specificità di Comune montano di quest’ultimo. • Comune di Sant’Antioco: si propone di far confluire il circolo didattico di Sant’Antioco nell’Istituto Comprensivo Sant’Antioco - Calasetta per un totale di 9 plessi. Istituti di Istruzione Superiore di secondo grado • Per l’I.I.S. I.T.C. 2 Beccaria si propone il mantenimento della situazione attuale. • Per I.I.S. Emanuele Loi - Istituto Professionale Industria e Artigianato – Carbonia si propone il mantenimento della situazione attuale. • Per l’IPSIA Ferraris di Iglesias si propone il mantenimento della situazione attuale. • Per l’Istituto di istruzione superiore Angioy si propone il mantenimento della situazione attuale. • Per l’I.I.S. Carloforte, il Comune di Carloforte propone, con Deliberazione di Giunta comunale il mantenimento dell’autonomia già esistente. Il pre- sidente, prima di procedere alla votazione di tale proposta, concede la parola al Sindaco del Comune di Carloforte, Stefanelli, il quale si fa portavoce, al fine di rafforzare la proposta avanzata, dell’idea di creare un accademia navale in grado di garantire una continuità formativa a favore degli studenti, una volta conseguito il diploma. • Per l’Istituto magistrale Baudi di Vesme si propone il mantenimento della situazione attuale. • Per il Liceo Scientifico con annesso l’Istituto Magistrale Lussu di Sant’Antioco, si propone il mantenimento della situazione attuale. • Per l’I.I.S. Gramsci Amaldi si propone il mantenimento della situazione attuale. • Per l’Istituto magistrale Baudi di Vesme si propone il mantenimento della situazione attuale. • Per il Liceo scientifico con annesso l’Istituto Magistrale, si propone il mantenimento della situazione attuale. • Per l’Istituto tecnico commerciale e per geometri Fermi e l’Istituto Tecnico industriale minerario Asproni si chiede il mantenimento della situazione esistente. • Per quanto riguarda l’Istituto globale statale Angius di Portoscuso, la Provincia propone la scissione dell’Istituto tecnico industriale dal globale, facendolo confluire nell’Istituto tecnico industriale minerario Asproni di Iglesias. • Si passa alla richiesta dell’I.I.S. Asproni, il quale propone l’attivazione dell’indirizzo Design per il Liceo artistico. CITTÀ DI CARBONIA (PROVINCIA DI CARBONIA-IGLESIAS) BANDO DI CONCORSO: FORNITURA LIBRI DI TESTO ANNO SCOLASTICO 2011-2012 L’Amministrazione Comunale di Carbonia – Assessorato all’Istruzione e Formazione - informa che presso l’Ufficio Pubblica Istruzione in via Mazzini 68, le sedi istituzionali di Bacu Abis e Cortoghiana e sul sito Internet: www.comune.carbonia.ci.it - servizi comunali – servizi pubblica istruzione, è in pubblicazione il Bando di concorso: erogazione contributi per la fornitura gratuita o semigratuita libri di testo per l’Anno Scolastico 2011/2012. Il termine ultimo per la presentazione delle domande scade improrogabilmente il 16/03/2012. I moduli per la presentazione delle domande sono disponibili presso l’Ufficio Pubblica Istruzione in via Mazzini 68, le sedi istituzionali di Bacu Abis e Cortoghiana e sul sito Internet del Comune di Carbonia. Ulteriori informazioni possono essere richieste presso l’Ufficio Pubblica Istruzione in via Mazzini 68 (Tel. 0781 663858). Assessore Istruzione e Formazione Lucia Amorino Politica 7 numero 571 del 23 Febbraio 2012 ROMA CAPITALE ASSEMBLEA CAPITOLINA GRUPPO MISTO LIBERTÀ PER ROSSELLA URRU L’Assemblea Capitolina di Roma Capitale ha approvato all’unanimità, nella seduta di oggi 9 febbraio, la mozione da me presentata per la liberazione di Rossella Urru. Rossella Urru, rappresentante del CISP (Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli) nei campi Sahrawi, in Algeria, è stata rapita nella notte tra il 22 e il 23 ottobre assieme a due cooperanti spagnoli, Ainhoa Fernandez de Rincon dell’Associazione amici del popolo Sahrawi ed Enric Gonyalons, dell’organizzazione Mundobat. Auspico che i tre ragazzi rapiti siano restituiti al più presto alle loro famiglie e spero che questo gesto dell’Assemblea Capitolina possa essere di aiuto in questo senso. Per questo desidero ringraziare tutti i colleghi dell’Assemblea Capitolina per aver dimostrato, con il loro voto, sensibilità, attenzione e solidarietà per questi tre giovani impegnati in progetti umanitari a sostegno della popolazione sahrawi. La mozione approvata impegna il Sindaco di Roma Capitale: Ad esprimere alla famiglia di Rossella Urru, tramite il Sindaco di Samugheo (OR) e tramite l’ONG CISP (Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli), la solidarietà e la vicinanza di Roma Capitale e della sua Assemblea Capitolina, oltre che l’auspicio dell’imminente liberazione di Rossella Urru e degli altri due cooperanti rapiti. Ad esporre, sulla piazza del Campidoglio, un drappo contenente la foto di Rossella Urru e la scritta “ROMA CAPITALE per Rossella Urru libera”. Maria Gemma Azuni Presidente del Gruppo Misto (Sinistra, Ecologia Libertà) Assemblea Capitolina Roma Capitale Il tuo Giornale in abbonamento o in edicola NESSUN TAGLIO ALLA SANITA’ IGLESIENTE PRECISAZIONE DEL DIRETTORE CALAMIDA Nessun taglio di servizi nella sanità iglesiente. E’ quanto confermato dal Direttore generale Maurizio Calamida che ha così smentito i sindaci del distretto di Iglesias che hanno manifestato intenzione di mobilitarsi “in difesa dei servizi sanitari del territorio”. “Come di consueto, precisa una nota della Asl 7, le polemiche sono strumentali e finalizzate a gettare discredito, e i termini usati sono eccessivi e fuorvianti: “smantellamento”, “chiusura” o “sparizione” quando si parla delle strutture sanitarie, “prepotenti”, “preoccupanti” o “allarmanti” se ci si riferisce alle scelte del Direttore Generale. Niente di tutto ciò: non si deve confondere una riorganizzazione aziendale con un’ipotetica riduzione dei servizi. Certamente alcuni cambiamenti potrebbero riguardare l’organizzazione interna dell’Azienda. Si tratta di modifiche di cui i cittadini non devono preoccuparsi, in quanto i servizi saranno sempre garantiti, se non migliorati. Si tratta di decisioni che superano il campanilismo e vanno nella direzione di una migliore gestione delle risorse. Il fine ultimo è sempre l’assistenza ai cittadini e lo sforzo per garantire loro la massima qualità delle cure. Oltretutto, sono scelte e strategie che spettano alla Direzione Generale e che non riguardano in alcun modo i sindaci del territorio. Non ci si accorge, prosegue la nota, di come diverse strutture, al contrario, siano state potenziate. Solo per citare alcuni esempi recenti, sono da evidenziare i notevoli progressi del Servizio di Reumatologia guidato dalla dr.ssa Mariangela Pusceddu, grazie al quale numerosi pazienti scelgono di ricevere le cure presso la Maurizio Calamida nostra Asl piuttosto che spostarsi verso Cagliari; o il grande lavoro delle Strutture di Cardiologia ed Emodinamica, guidate dal dr. Rinaldo Aste e dal dr. Salvatore Ierna, che grazie ad una nuova apparecchiatura acquistata dall’Azienda (la tomografia a coerenza ottica) possono eseguire esami molto più rapidi e approfonditi, che in Sardegna solo la Asl 7 è in grado di garantire. Ancora, si potrebbe ricordare che l’Azienda si è dotata di un nuovo sistema di gestione delle immagini radiologiche con tecnologia digitale, denominato RIS-PACS, che ha portato enormi benefici in termini logistici, operativi ed economici. Non ultimo, il “Bollino Rosa”, il prestigioso riconoscimento recentemente ricevuto dal Sirai per le politiche attuate in favore delle pazienti di sesso femminile”. Il Direttore Calamida si è comunque reso disponibile ad un sereno confronto con i sindaci e con l’Assessore regionale alla Sanità affinché ogni fraintendimento venga chiarito. COMUNE DIPROV.PERDAXIUS CARBONIA IGLESIAS BANDO DI GARA “ADEGUAMENTO E MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLA PALESTRA E DEGLI IMPIANTI SPORTIVI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO” Importo a base d’asta è di € 233.188,51 oltre all’IVA nella misura di Legge. Oneri di sicurezza non soggetti a ribasso € 11.492,41, oltre all’IVA nella misura di Legge. Termine di ricezione: entro e non oltre le ore 13,00 del 09.03.2012 Indirizzo: Comune di Perdaxius- Ufficio Tecnico - Via A. Moro n. 1 – 09010 Perdaxius. IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO Il sostituto Segretario Comunale Dott.ssa Gabriela Pisci APERTO TUTTO L’ANNO SALA CONFERENZE CLIMATIZZATA CON 100 POSTI E SALETTE ATTIGUE DOTATE DI ACCESSORI E COMFORT POSSIBILITÀ DI SOGGIORNO E RISTORAZIONE SALE RICEVIMENTI LOCALITÀ SPIAGGIA GRANDE- CALASETTA (CA) - SARDEGNA ITALIA Tel. 0781.810188 - 0781-810153 - 0781.810189 - Fax 0781.810148 e-mail: [email protected] - www.hotelstelladelsud.com Comune di Domusnovas Provincia di Carbonia Iglesias P.zza Caduti di Nassirya, 1 - Tel. 0781 70771 - Fax 0781 72368 8 Politica numero 571 del 23 Febbraio 2012 CARNEVALE SENZA PALCO SPETTACOLI PER SOGGETTI CON DISAGIO Nuxis - Carnevale senza palco Anche quest’anno è andato in scena “Carnevale Senza Palco”, rassegna di spettacoli ed intrattenimenti dedicati alle fasce più deboli della popolazione. L’Assessorato a Turismo, Eventi e Sport della Provincia, ha promosso la terza edizione della rassegna, dopo il buon esito degli anni precedenti, che hanno riscontrato consensi positivi tra le comunità coinvolte. L’iniziativa, a forte valenza sociale, ha lo scopo di far vivere le emozioni ed i colori del periodo carnevalesco anche a chi non ha la fortuna di poter assistere alle principali manifestazioni pubbliche, programmate nel territorio in questo periodo. “Carnevale Senza Palco” rappresenta anche l’occasione per favorire l’intrattenimento e la promozione della socialità e della solidarietà, entrando all’interno delle strutture di accoglienza e nei reparti ospedalieri, per superare la prassi della quotidianità ed offrire, agli ospiti, vivaci momenti di ricreazione, coinvolgimento e svago, sfruttando le suggestioni offerte da cabaret, animazione, danza e musica dal vivo. Il calendario prevedeva un ricco menù di appuntamenti, dal 16 al 21 febbraio 2012, che si sono tenuti a Cortoghiana (centro AIAS), Iglesias (comunità alloggio anziani Casa Serena e residenza sanitaria Rosa del Marganai), Nuxis (residenza sanitaria Sant’Elia), Carloforte (comunità alloggio Casa dell’Amicizia) e Carbonia (Servizio Psichiatrico Ospedale Sirai), con l’animazione musicale e teatrale di Alverio Cau e Carmen, dell’Orchestra Fisaloca, di Dante Cigarini e del Mago Baloon. “La Provincia, ha spiegato l’assessore al Turismo, Sport ed Eventi, Marinella Grosso, ha inteso così proseguire il percorso intrapreso in materia di promozione, programmazione ed attuazione dell’attività di spettacolo, anche per finalità sociali. Per questo, ci siamo impegnati fortemente nella programmazione della terza edizione di “Carnevale Senza Palco”, coinvolgendo i diversi operatori e le strutture residenziali del territorio, in una serie di manifestazioni all’insegna dell’intrattenimento e dello spettacolo, dedicate alle persone che più ne hanno bisogno. Riteniamo, infatti, fondamentale, ha aggiunto l’assessore Grosso, che la nostra azione sia capace di uscire fuori dalle classiche mura, andando incontro a tutte le realtà in cui realizza l’azione quotidiana della nostra comunità”. UNA RARA AQUILA DEI SERPENTI SVERNA NEL SULCIS IGLESIENTE Un tanto insolito, quanto illustre paziente, si trova ricoverato presso il Centro di primo intervento, assistenza e recupero della fauna selvatica in difficoltà attivato dalla Provincia. Si tratta di un magnifico esemplare di Biancone (Circaetus gallicus), grande rapace diurno, tutelato dall’Unione Europea e da leggi nazionali e regionali (Convenzione di Berna, All. III; DIR. CEE 409/79, All. I; L.R.23/98). Il Biancone, chiamato anche Aquila dei serpenti, per via delle sue abitudini alimentari, è un raro e singolare rapace di grandi dimensioni, caratterizzato da un piumaggio inferiore prevalentemente chiaro, con un’apertura alare di quasi due metri ed un peso che supera i due chilogrammi. Il rapace, dopo i mesi invernali passati nell’Africa Sahariana, giunge sul nostro paese intorno a febbraio–marzo e vi staziona fino al temine dell’estate, con una popolazione Italiana valutata in circa 200-400 coppie. In Sardegna, non sono noti casi di nidificazione, mentre gli avvistamenti fatti durante i mesi invernali, se pur rari, potrebbero far pensare alla possibilità che la regione rientri all’interno dell’areale di svernamento del Biancone, come il caso dell’esemplare ferito consegnato dal Corpo Forestale e di Vigi- lanza Ambientale al Centro. Naturalmente, l’Aquila dei serpenti non è l’unico paziente illustre giunto al Centro di primo intervento, assistenza e recupero della fauna selvatica in difficoltà attivato dalla Provincia di Carbonia Iglesias. Tra gli oltre 200 ricoveri registrati in soli nove mesi di attività a partire da marzo 2011, sono stati sottoposti alle attenzioni del Centro, un Picchio rosso maggiore di Sardegna, Fenicotteri, Succiacapre, un Cavaliere d’Italia, uno Sparviere, un Lodolaio ed un Falco Pellegrino. Figura 1: Esemplare di Biancone (Circaetus gallicus) ricoverato presso il Centro Veterinario “San Ranieri”, convenzionato con la Provincia di Carbonia Iglesias. Figura 2: Esemplare di Biancone (Circaetus gallicus) durante gli accertamenti preliminari. SINDACO 0781.887811 (Prov. Carbonia Iglesias) Vice SINDACO 0781.887828 UFFICIO TURISMO SERVIZI SOCIALI SPORT SPETTACOLO 0781.887813 UFFICIO ASSESSORI 0781.887827 CALASETTA - Piazza Belly - Centralino - 0781.88780 www.comune.calasetta.ca.it PROVINCIA MEDIO CAMPIDANO GARA D’APPALTO Gestione del servizio di trasporto e accompagnamento degli studenti diversamente abili delle scuole superiori, da casa/scuola e viceversa. L’importo a base di gara è di € 199.998,80, Iva esclusa. Le prestazioni del presente appalto dovranno essere svolte nel territorio Provinciale, nei Comuni di Arbus, San Gavino, Serramanna, Samassi, Sardara, Villacidro, Guspini, Pabillonis e Villanovafranca, salvo eventuali modifiche e/o variazioni. DURATA DELL’APPALTO Anni scolastici 2011/2012 e 2012/2013, incluse le prove finali, a decorrere dalla data dell’effettivo inizio del servizio, che risulterà da apposito verbale. La durata del contratto potrà essere estesa fino a alla percorrenza completa dei km previsti in gara. TERMINI DI PRESENTAZIONE DELL’OFFERTA L’offerta e i documenti richiesti, tutti in lingua italiana, dovranno pervenire, a pena di esclusione, entro le ore 13:00 del 07/03/2012, al seguente indirizzo: Provincia del Medio Campidano - Area Cultura - Servizio Pubblica Istruzione, Via Paganini 22, 09025 Sanluri (VS). Sul plico contenente l’offerta dovrà chiaramente apporsi la seguente scritta: “PROVINCIA DEL MEDIO CAMPIDANO AREA CULTURA – SERVIZIO PUBBLICA ISTRUZIONE - VIA PAGANINI 22 - 09025 - SANLURI Offerta per la gara del giorno 08/03/2012 relativa all’appalto Via Su Pranu, 12 per l’affidamento del servizio 09010 Santadi (CA) di trasporto degli studenti ditel. 0781.950127 versamente abili delle scuole superiori- importo a base di gafax 0781.950012 ra Euro 199.998,80 Iva escluwww.cantinasantadi.it sa”. IL DIRIGENTE F.to Dott.ssa Maria Collu GCS srl - Sa Stoia - 09016 Iglesias (CI) - Tel. 0039.0781.260031 - 260074 Fax 0039.0781.260765 www.maredigrano.com - [email protected] - [email protected] COSACEM • INGEGNERIA - FORNITURE • ENGINEERING - SUPPLIES • MONTAGGI MECCANICI ED ELETTROSTRUMENTALI • MECHANICAL AND ELECTRICAL INSTRUMENTATION ASSEMBLIES • MANUTENZIONI • MAINTENANCE • GLOBAL SERVICE • GLOBAL SERVICES Costruttori soc. coop. PORTOSCUSO Zona Industriale Strada per Paringianu Tel. +39.0781.510065 - Fax +39.0781.510604 e-mail: [email protected] Speciale La vera novità portata dalla Sardegna, alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano-Rho, è stata quella presentata dalla Provincia Carbonia Iglesias che ha saputo scrollarsi di dosso quell’esclusività di territorio legato all’industria, per dar lezione di progettualità nel settore turistico, forte delle potenzialità che il territorio è, invece, in grado di mettere in campo. E lo ha fatto scendendo in campo col suo Presidente Salvatore Cherchi, l’Assessore del Turismo Marinella Grosso, Tour Operator (ovunque pochi per la verità), e lo staff Speranza Schirru, Nicola Lenzu, Roberta Ventura e Giovanna Amorino, nonché la rappresentante STL di Sant’Antioco Sara Marroccu. Tutte le altre Province sarde hanno presentato, con l’immancabile apparato cartaceo, stantie immagini, comunque sempre appetibili per i vacanzieri. Il numero 571 del 23 Febbraio 2012 9 POSITIVA PRESENZA ALLA BIT DI MILANO DELLA PROVINCIA SULCIS IGLESIENTE Massimo Carta Sulcis Iglesiente ha presentato, nel corso di un’apposita conferenza stampa, “Progetto d’autore” (progetto di cortometraggio a livello internazionale) con il quale viene stimolata la promozione delle peculiarità territoriali attraverso la realizzazione di elaborati filmici, con il coordinamento dei fratelli Gianluca e Massimiliano De Serio (quest’ultimo presente alla conferenza in Bit). Ma “Progetto d’autore” non è stata l’unica novità presentata. Il Presidente della Provincia Salvatore Cherchi ha lanciato la “Rete dei porti minerari” di cui, con grande sorpresa di tutti, ha annunciato la registrazione del marchio. Inoltre, alla “Rete dei porti minerari” si collegherà anche quella sentieristica di collegamento tra i vecchi villaggi dei minatori e gli ex cantieri estrattivi disseminati nel territorio. Tutti elementi sui quali la Provincia Carbonia Iglesias sta puntando con grande determinazione, con l’intento di realizzare una “carta” completa degli aspetti turistici che il territorio può vantare, mettendo in debita evidenza le “unicità” che nascono dal patrimonio minerario dismesso, all’archeologia neolitica-prenuragica-nuragica-fenicia-romana-bizantina-medioevale, per completarsi con la città di fondazione, qual è Carbonia- Cortoghiana-Bacu Abis. Ma gli elementi di grande interesse turistico spaziano ancora sulla monumentalità di chiese bizantine-romaniche e medioevali, sulle antiche tonnare, sulle lavorazioni del bisso e della lane a telaio, e sulle due comunità liguri di Carloforte e Calasetta dove “genovesità” e “sardità” s’intrecciano valorizzandosi a vicenda. La conferenza stampa programmata per la Provincia Carbonia Iglesias, è stata coordinata da Angela Marini, titolare dell’Agenzia Open Mind di Torino. Durante i lavori l’Assessore provinciale del Turismo Marinella Grosso ha esposto quelli che saranno, anche per il 2012, gli appuntamenti di più largo interesse sotto l’aspetto di promozione del territorio. “Al primo posto, ha evidenziato l’Assessore Grosso, metteremo ancora “Carignano Music Experience”, connubio di musica internazionale con il pregiato vino Carignano che è diventato il vero ambasciatore del Sulcis Iglesiente. Tuttavia è già in essere il progetto per dotare il territorio di “aree camper” così da attrarre anche in media stagione gruppi di vacanzieri plen air. Altra novità 2012 sarà la “card” facilmente spendibile dai vacanzieri presso gli esercizi che si con- venzioneranno. Il confronto con le altre realtà presenti alla Bit di Milano ci ha confermato che siamo sulla strada giusta, anche se occorrerà del tempo per cogliere i frutti”. BORSA TURISMO IN TONO DIMESSO SARDEGNA GIOVANE E DINAMICA ALLA BIT ALLA RICERCA DEGLI SPAZI PERDUTI NEL 2011 La Sardegna rimane una delle destinazioni più desiderate e ricercate dai vacanzieri e punta con decisione a conquistare nuove porzioni di mercato turistico superando definitivamente le criticità del 2011, durante il quale ha pagato lo scotto della crisi economica globale, lo spropositato e indebito aumento delle tariffe marittime e una lenta ma costante perdita di competitività dei prodotti turistici isolani. Appuntamento immancabile e ideale per confermare l’appeal della Sardegna nei confronti del mercato turistico e promuovere le proposte di vacanza nell’Isola è stata la Borsa internazionale del Turismo di Milano, svoltasi dal 16 al 19 scorso a Rho FieraMilano, la più importante e prestigiosa rassegna italiana del settore, dove da sempre la Regione Sardegna è protagonista. “Ripartiamo – ha spiegato l’assessore Luigi Crisponi, da un dato certo: i numeri di fine 2011 attestano un contenimento nel ribasso di arrivi (343 mila in meno rispetto al 2010, corrispondenti al -5,6%), un contenimento specie in rapporto alle supposte previsioni di ‘crollo’ del settore nell’Isola. E ripartiamo con due parole d’ordine: prudenza e consapevolezza, necessarie perché ci troviamo ancora in mezzo al vortice di una crisi economica internazionale senza precedenti, ma nel contempo non lasceremo nulla di intentato per rafforzare l’immagine della Sardegna. Siamo in vantaggio rispetto all’anno passato grazie al varo annuale della flotta sarda e la Sardegna si è presentata sul palcoscenico della Bit con uno ‘scrigno’ di novità, all’insegna dello sviluppo sostenibile e dell’innovazione”. Quest’anno la prima novità è stato lo stand, ridotto negli spazi e nei costi, e nell’allestimento, ispirato alla ‘green philosophy’, all’innovazione tecnologica e al ‘cuore’, brand sotto il quale sono stati declinati i prodotti turistici che la Sardegna ha presentato (dal turismo balneare a quello benessere, dal turismo culturale a quello attivo e sportivo, dal turismo religioso a quello scolastico, ecc). “L’obiettivo primario della strategia regionale, ha affermato Crisponi, è volto alla tutela delle risorse ambientali e culturali, ma anche alla loro valorizzazione, all’accessibilità e alla fruibilità da parte dei visitatori”. A proposito di promozione dei singoli prodotti l’assessorato del Turismo proseguirà la sua campagna ‘estera’ con fiere internazionali e 11 miniworkshop per valorizzare le proposte di vacanza nelle città europee da dove provengono maggiormente i nostri flussi. “Puntiamo, ha aggiunto l’esponente della Giunta regionale, a riconquistare il mercato nazionale, che risente maggiormente della crisi economica, e a consolidare quello europeo, nostra ‘cassaforte’ di arrivi e presenze come testimoniato anche dalla passata stagione”. Sotto un enorme cuore rosso, intessuto di lane, che scendeva dalla parte superiore dello stand e ben visibile da ogni punto dello spazio destinato alla Regione, si sono svolte le contrattazioni. Giovedì 16, al Buy Club, workshop dedicato agli operatori dell’associazionismo e dei Cral, 20 operatori sardi esperti di turismo all’aria aperta e per gruppi, hanno promosso le proposte isolane; venerdì 17 e sabato 18, al ‘classico’ Buy Italy, workshop dell’offerta turistica italiana, giunto alla sua 27esima edizio- Persino i Paesi Magrebini, quelli che si affacciano nell’Africa Nord-Occidentale dove il costo vacanza è relativamente basso, quest’anno alla Bit di Milano-Rho hanno accusato il colpo. Pochi i contatti con tour operator malgrado i costi siano stati ulteriormente Luigi Crisponi ne, in cui erano presenti 50 operatori isolani, in rappresentanza di strutture ricettive (alberghi e catene alberghiere, residence e Cav), tour operator e agenti di viaggi, consorzi turistici, società di servizi e vettori. Il forte orientamento sul web è l’altro elemento che ha caratterizzato la partecipazione della Regione Sardegna alla Bit: è stato presentato il nuovo portale Sardegna Turismo Evoluzione, una vera rivoluzione tecnologica che consente contenuti. La recessione, insomma, si è avvertita. Gli stand delle Regioni italiane erano tutti improntati alla spartanità: nessun bouffet con larga partecipazione, tavoli trattative scarsamente frequentati, bandito lo sfarzo. Lo spazio Sardegna, certamente più razionale e meno dispersivo degli anni passati, è comunque apparso al di sotto delle attese di una Regione che ha proclamato di voler puntare tenacemente sul turismo. In molti si sarebbero aspettati una maggiore pubblicità sulla navi Regione per contenere i costi trasporto, invece, non s’è visto neppure quello. L’Assessore regionale Luigi Crisponi, malgrado tutto, è apparso irriducibile. Nella sua conferenza stampa non ha nascosto il pessimo momento fatto registrare l’anno scorso da Tirrenia, ma ha evidenziato il ruolo positivo svolto dai traghetti Dimonios e Scintu. Fuori dagli ambienti Fiera Bit, la Sardegna ha vissuto, sabato sera(18 c.m.) in piazzale Diaz, un particolare momento, con l’inaugurazione del primo “Sardegna Store”, una vetrina prestigiosa per turismo e per le produzioni artigianali e agroalimentari d’eccellenza dell’Isola. L’apertura del “Sardegna Store” di Milano è la prima di tre eventi, grazie ai quali sarà esportato uno spaccato dell’Isola. Gli altri due saranno aperti a Roma e Berlino. di passare da una modalità vetrina a una modalità di promo – commercializzazione indiretta dell’offerta turistica; uno spazio web in cui si incontrano domanda e offerta. E’ stata attivata, inoltre, la ‘social strategy’: la Regione, per la prima volta ha aperto canali sui principali social network, quali facebook e twitter. “Si apre una nuova fase di rilancio, ha proseguito Crisponi, grazie al web, il mezzo più moderno e immediato. La scelta di attiva- re i canali social rappresenta un forte segnale da parte dell’assessorato del Turismo della volontà di presidiare un settore della comunicazione ormai entrata a far parte della vita quotidiana e che rappresenta una reale opportunità per valorizzare l’Isola a livello turistico”. I canali hanno l’obiettivo di raggiungere i potenziali turisti e stabilire un dialogo, ma anche di coinvolgere i sardi nella promozione turistica. 10 La ricchezza di anfratti e cavità non solo artificiali come le miniere, ma anche naturali, è una realtà presente pure nel territorio comunale di Carbonia, come in buona parte del Sulcis-Iglesiente, tale entità è rappresenta dalla “Grotta dei fiori”, situata in località “Su Porculu” a Cannas di Sopra. “Anch’essa come tutti gli altri beni storico-ambientali contribuisce ad arricchire il patrimonio della città, quindi non deve essere considerata realtà a se stante, ma dovrebbe essere inserita in un circuito turistico-territoriale ben più ampio, nel contesto esistente del patrimonio presente nel territorio”, afferma Amedeo Matteu, Presidente dell’Associazione Culturale “Grotta dei Fiori”. La cavità è un monumento naturale di altissimo pregio, non solo per la sua bellezza, ma soprattutto per il suo grande interesse scientifico, il che ha permesso che gli fossero dedicati degli studi che successivamente sono stati effettuati, e quindi presentati al convegno di speleologia “Il carsismo e la speleologica in Sardegna”, avente il titolo “Evoluzione speleogenetica e paleoambientale della SA/CA 218 Grotta dei Fiori. CarboniaSardegna Sud-Occidentale”e successivamente pubblicato (Autori Vari, Anthèo, 6/2002). Il particolare interesse al sito è derivato dalle evidenti testimonianze di evoluzione speleogenetica (formazione della grotta), che è stata influenzata dalle variazioni climatiche, con conseguente modificazione del paesaggio e adattabilità di diverse specie faunistiche. Essa si è formata nei calcari e dolomie del Paleozoico (Cambriano inferiore circa 570 M.a.), ed ha nei vari periodi geologici subito svariate trasformazioni geomorfologiche. Gli ingressi sono stati deturpati da parte dell’uomo, a causa dello sfruttamento minerario, precisamente per l’apertura di cave di alabastro (onice), successivamente abbandonate, a causa dello scarso interesse economico. Il nome deriva dalla ricchezza e varietà di speleotemi (stalattiti, stalagmiti, cannule, eccentriche, aragoniti e quant’altro) presenti nel suo interno che tappezzano gli ambienti. Ed effettivamente, chi si addentri, s’imbatte in paesaggi fiabeschi dove è possibile osservare l’azione effettuata dall’immensa forza delle acque che Realtà Locale numero 571 del 23 Febbraio 2012 ANCHE CARBONIA POSSIEDE UN GIOIELLO SOTTERRANEO SI TRATTA DELLA CAVITA’ CARSICA “LA GROTTA DEI FIORI” Roberto Curreli hanno eroso e depositato sedimenti di vario tipo e natura. Si possono ancora osservare particolari da sogno, come maestose colate, splendide eccentriche, brillanti aragoniti e spettacolari stalattiti e stalagmiti. La cavità è molto nota tra la popolazione locale. Inoltre va ricordato, in modo particolare, che durante il secondo conflitto mondiale veniva utilizzata come rifugio da parte di diverse famiglie che i si riparavano durante i bombardamenti. Dal punto di vista archeologico essa fu utilizzata quasi sicuramente nel Neolitico, ma le testimonianze più evidenti sono dovute alla presenza di sepolture datate al Bronzo Antico (Cultura di Bunannaro 1600-1800 a.C.). Dal punto di vista folkloristico si racconta che nel laghetto-sifone, presente all’interno dell’anfratto venisse buttato del fieno e che esso ricomparisse in una sorgente del comune di Iglesias, questo per evidenziarne il complesso e tortuoso sviluppo. Grazie al lavoro del Gruppo Speleologico “E.A. Martel” di Carbonia che la ha esplorata e rilevata topograficamente e di conseguenza ne ha determinato la lunghezza (800 m. di cui 350-400 fruibile dal punto di vista turistico) essa presenta un dislivello di 45 m. Grazie alle osservazioni effettuate dagli stessi e successivamente con il contributo degli esperti è stato possibile determinare importanti ritrovamenti paleontologici di specie attualmente estinte, sia di mammiferi che uccelli. I resti fossili appartengono a generi differenti, quali la Talpa tyrrhenica (piccolo roditore), Nesiotites similis, sorta di toporagno di dimensioni più grosse di quelli attuali, Microstus thirrenicola e Ragamyis orthodon anch’essi piccoli roditori di cui il primo della famiglia dei cricetidi. Ancora il Cynoterium sardous, di cui è stato ritrovato lo scheletro, trattasi di un canide estinto nel Pleistocene, estinto molto probabilmente a causa della comparsa dell’uomo e del Prolagus sardus, piccola lepre somigliante all’attuale pika vivente nelle steppe dell’Asia minore. Tra i resti fossili di avifauna, sono stati rinvenuti frammenti ossei di gipeti, aquile, gracche, cornacchie, corvo imperiale e cicogna nera (mai segnalata in Carbonia - Grotta dei fiori - Concrezioni Sardegna). Questo è ha dimostrazione che in quei periodi il clima era sicuramente differente dall’attuale. “Vista l’enorme varietà di forme e dimensioni delle concrezioni, delle cristallizzazioni, ancora per la presenza di singolari biodiversità, come il pseudoscorpione Roncus S.P. e la formica cieca Hypoponera sulcitana., oltre che per i ritrovamenti archeologici e paleontologici la grotta ha offre una grossa opportunità di attrazione turistica, di cui il nostro territorio ha enorme bisogno”, asserisce Giampaolo Merella Vice presidente dell’Associazione e scopritore sia della formica che del pseudoscorpione, “ e ci si augura che possa essere un valore aggiunto per l’offerta turistica del territorio e un’ulteriore contributo nell’attuale difficile situazione economica” prosegue Merella, che ringrazia in modo particolare Sergio Servalli, proprietario del terreno in cui è ubicato il sito e socio del sodalizio, nel credere alla riuscita del progetto non solo cedendo l’area ma anche impegnandosi materialmente nella sistemazione Grotta dei fiori di questa. Anche questo gioiello come tanti altri poco conosciuti nel territorio, potrebbe entrare a far parte assieme alle Gruppo speleologi nella Grotta dei fiori altre ricchezze sia storiche che ambientali presenti nel comune in un circuito turistico più completo rispetto a quello at- tuale, determinando così una maggiore valorizzazione di tutte le realtà presenti nel territorio di Carbonia. Realtà Locale numero 571 del 23 Febbraio 2012 A “S’ATRA SARDIGNA” IL PREMIO DEL MIGLIOR PECORINO BIOLOGICO Per S’atra Sardigna ancora un riconoscimento internazionale. Non poteva iniziare meglio il 2012 per S’atra Sardigna, azienda leader nelle produzioni biologiche sarde. Quest’anno compie 30 anni di attività ed il suo 30° compleanno meglio non poteva iniziare che con un premio internazionale: infatti si è classifica Prima nella categoria degli ovicaprini al Biocaseus 2012. Alla rassegna internazionale organizzata da UPBIO, Unione Nazionale dei Produttori Biologici Federbio, hanno partecipato 142 formaggi provenienti dai diversi paesi europei. La giuria era composta da 50 esperti coordinata dal Responsabile del Laboratorio di Analisi Sensoriale dell’Istituto per la Qualità e le Tecnologie Agroalimentari di Veneto Agricoltura, da delegati ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggio) del Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, da rappresentanti di Consorzi di Tute- la di formaggi DOP, da buyer di prodotti caseari della distribuzione organizzata italiana e straniera, ha valutato i formaggi (ogni formaggio partecipante è stato valutato da almeno 7 giudici), esaminando in sequenza odore, sapore-aroma, struttura, aspetto della forma, colore, occhiatura e consistenza. Il riconoscimento è stato consegnato mercoledì scorso a Norimberga, al Biofach, la più importante manifestazione del Mario Cirronis biologico nel mondo, presso l’area stand del Ministero dell’Agricoltura Italiano. “Questo riconoscimento internazionale, è frutto della qualità e della dedizione al lavoro che i soci della Cooperativa dedicano costantemente, pur tra le mille difficoltà del mondo agricolo” dice Mario Cirronis, Presidente della S’Atra Sardigna. “ Quest’anno festeggiamo i 30 anni di attività e con orgoglio, grazie alla nostra compagine sociale di oltre 100 aziende associate di tutta la Sardegna, possiamo dire di aver superato i 6 milioni di fatturato e 40 buste paga attive con 6 punti vendita ed un bio-ristorante a gestione diretta. E’ un orgoglio per la Sardegna che cresce e resiste, anche in un periodo di crisi economica-finanziaria.” A SANT’ANTIOCO LA SETTIMANA DELLA BIRRA ARTIGIANALE La Settimana della Birra Artigianale è un evento di carattere nazionale che si propone di festeggiare la birra di qualità e il suo mondo. In questi ultimi anni, infatti, in tutta Italia è aumentato in modo esponenziale il numero dei produttori di birra artigianale e, in parallelo, rivenditori a vario titolo e consumatori. Oggi, infatti, la birra artigianale di qualità sia italiana che estera, si trova in distribuzione con più facilità così come si moltiplicano gli eventi dedicati alla cultura della birra, dedicati ad un pubblico sempre più attento e curioso. La Settimana della Birra Artigianale si propone quindi svariati obiettivi: consolidare quanto di buono sia già stato fatto in questi anni, suscitare interesse in nuovi potenziali consumatori del prodotto e soprattutto celebrare il lato conviviale, festoso relativo al consumo di questa bevanda. Non bisogna poi dimenticare che, dietro ai produttori di birra artigianale, c’è sempre una storia e un territorio rappresentato: anche in Sardegna, ormai, si contano parecchi birrifici artigianali, ognuno con le proprie peculiarità e ben dislocati sul territorio, occasione in più per viaggiare lungo l’isola e andare a conoscerli. Il Birrificio Artigianale Rubiu DI Sant’Antioco, nell’aderire a questa bella iniziativa nella settimana compresa tra il 13 e domenica 19 febbraio scorso, ha proposto alcuni sconti per gli acquisti degli appassionati della birra. Inoltre nella serata di venerdì 17 e sabato, nei locali del birrificio si è svolta una degustazione guidata. Dalla viva voce dei birrai, si è parlato della storia del birrificio, ma soprattutto sono state illustrate le fasi della produzione e presentate le birre prodotte con cenni sugli stili, ingredienti e abbinamenti consigliati. Anche quest’anno, in occasione della Settimana della Bitta Artigianale, è stato indetto un piccolo concorso fotografico a tema “Il mondo di Rubiu”: la fotografia ritenuta più significativa e vicina alla filosofia del birrificio, verrà pubblicata sul sito internet dell’azienda e premiata con un cartone misto da 6 bottiglie di Birra Rubiu. CAMPAGNA DI PREVENZIONE DELL’OBESITA’ INTERESSERA’ TUTTE LE PROVINCE SARDE Prevenire l’obesità, il diabete e alcune malattie cardiovascolari grazie a una maggiore e costante attività fisica e a una sana alimentazione sia tra gli adulti che, soprattutto, tra gli studenti delle scuole. Sono tra gli obiettivi del progetto “Il movimento è vita”, curato dal Servizio Prevenzione dell’assessorato regionale della Sanità e di cui si è fatto il punto, nei giorni scorsi, a Cagliari. Dopo l’introduzione dell’assessore Simona De Francisci, sono intervenuti, oltre ai curatori del progetto, il direttore generale dell’ufficio scolastico regionale della Sardegna Enrico Tocco, il presidente del Coni Sardegna Gianfranco Fara e il responsabile dello staff sanitario del Cagliari Calcio Marco Scorcu. Alla presentazione hanno partecipato diverse scolaresche accompagnate dai rispettivi docenti di educazione fisica. L’assessore ha voluto coinvolgere direttamente i bambini presenti a informarsi, per esempio su come e quanta attività fisica è necessaria per restare in buona salute. Numerose le domande rivolte al medico del Cagliari per scoprire i “segreti” dei giocatori rossoblù sul movimento e l’alimentazione (i giusti equilibri di carboidrati, proteine e zuccheri) durante gli allenamenti e prima delle partite. “Su questo progetto crediamo molto – ha spiegato l’assessore De Francisci – perché intendiamo sensibilizzare una larga parte della popolazione sarda, le persone adulte e i bambini, sul fatto che muoversi, praticare quotidiana attività fisica e mangiare sano è salutare perché contribuisce sensibilmente a diminuire l’insorgenza di obesità, di essere sovrappeso e ad evitare malattie gravi come diabete e quelle legate al cuore. È anche un fatto sociale, perché prevenire e fare più ginnastica oggi significa curare meno domani”. I NUMERI. In Sardegna, secondo varie fonti, si stimano da 355.000 a 420.000 persone in sovrappeso e da 135.000 a 184.000 obesi. Il sovrappeso e l’obesità sono responsabili di circa l’80% dei casi di diabete di tipo 2 (DM2), dati gli stretti rapporti fisiopatologici fra le due entità cliniche. In Sardegna la prevalenza stimata va dal 4 al 10% per un totale di circa 80.000 casi compresi i non diagnosticati che presentano un’età di insorgenza inferiore rispetto al resto della popolazione italiana. Per ciò che riguarda i bambini sardi tra i banchi, quelli sovrappeso arrivano al 20 per cento della popolazione scolastica e quelli obesi al 7 per cento. IL PROGETTO. Nel dettaglio, il progetto, che si avvale della collaborazione del Coni, di enti di promozione sportiva, di società e federazioni sportive, degli enti locali (Comuni e Province), è arti- DALL’INDONESIA ..CON AMORE AL SULCIS Scrivo questa email nella speranza che possa essere pubblicata o inoltrata a chi abbia la possibilta’ di passare IL messaggio ai lavoratori del Sulcis. Sono nata a Cortoghiana, e quando avevo diciassette anni, intravedendo gia’ le poche possibilita’ del Sulcis e con la voglia di viaggiare e vedere realta’ diverse, ho lasciato la Sardegna. Fisicamente, non con il cuore. Lo scorso Dicembre sono tornata con i miei tre figli e mio marito per visitare la mia famiglia e trascorrere finalmente il Natale insieme, dopo ben 8 anni. Lo spettacolo che mi si e’ presentato di avanti mi ha colpito non poco. La desolazione, la disperazione, le difficolta’ vere e proprie della mia gente... Il Sulcis non e’ mai stata una zona ricca, ma veramente adesso mi sa che stiamo toccando il fondo. Non posso mettere in discussione le scelte delle fabbriche, non e’ di mia competenza e ci sono persone molto piu’ informate di me che ci stanno lavorando. Al ritorno a casa (vivo e lavoro in Indonesia), ho cominciato a pensare a delle alternative, altre vie per gli operai che permettano loro di poter guadagnare delle buone somme di denaro e di mettere in pratica quello che sanno fare, mentre al- tri continueranno a lavorare verso una soluzione per risanare la tragica situazione del Sulcis Iglesiente. In Australia, soprattutto nella zona Ovest, in questo momento c’e’ il boom del mining. Tantissime persone sono impiegate nella costruzione, manutenzione, logistica e gestione di queste miniere. Gli stipendi sono altissimi, tanto che diversi Australiani stanno lasciando i propri posti di lavoro “sicuri” e precari per poter racimolare delle grosse somme nel giro di poco. Non solo Australiani pero’; persone di tutto il mondo partono costantemente per l’Australia per lavoro. Spesso sono persone senza nessuno skill, che guadagnano cifre incredibile per, giusto un esempio, fare panini! Allora mi chiedo: visto che nel Sulcis ci sono tanti lavoratori bisognosi di un lavoro, e allo stesso tempo con i giusti skills per lavorare nel mining sector, perche’ non fare un tentatvo? Ho scritto ad alcune societa’ che al momento ricercano personale, cosi’ come al governo Australiano per informarmi sui visti. Apparentemente ci sono due programmi specifici del governo del Western Australia che permettono di richiedere ed eventualmente di ottenere un visto proprio alle persone 11 con delle capacita’ particolari in questo settore. Il fatto un po’ ironico in tutto questo e’ che anche l’Alcoa sta cercando delle persone... Non sono una sindacalista, tantomeno sono informata dei fatti fino in fondo (per esempio se devono assumere un certo numero di Australiani e cosi’ via), ma perche’ l’Alcoa non passa queste offerte di lavoro alla nostra gente? http://www.alcoa.com/australia/en/careers/vacancy_list. asp http://www.jobseeker.com.au/Alcoajobs http://employment.byron.com.au/recruiters/alcoa_wa.html Ovviamente non tutti potranno partire, c’e’ chi ha problemi familiari, c’e’ chi magari voglia di partire proprio non ce l’ha, ma sono certa che alcune persone potrebbero essere interessate! In ogni caso, qua vedo un’opportunità, che non risolvera’ la situazione ma che potrebbe aiutare diverse famiglie. Spero che questa email possa essere d’aiuto. Cari Saluti alla mia bellissima terra. Sveva Falletto Da Cortoghiana, al momento residente in Indonesia colato in due fasi principali, una rivolta alla popolazione prediabetica, in sovrappeso e obesa, l’altra agli scolari. Per quanto riguarda la prima parte del piano, il progetto prevede un intervento su un campione di soggetti (tra i 600 e i 900) distribuiti nelle Asl della Sardegna e reclutati in ciascuna Asl della regione su base volontaria in un Centro Endocrino-metabolico. Il Piano è articolato 2 anni di attività fisica strutturata da svolgersi tre volte la settimana per tutto l’anno, prescritto dallo specialista in Medicina dello sport della Asl ed eseguito da laureati in Scienze motorie. L’intervento sarà realizzato attraverso l’istituzione di una equipe di medicina dello sport composta dal medico dello sport, dal diabetologo-endocrinologo, dall’igienista e o nutrizionista, dal laureato in scienze motorie e dallo psicologo. L’obiettivo è trasmettere ai soggetti selezionati (diabetici, obesi, soprappeso) le abilità, le competenze e le capacità per svolgere e fare svolgere un’attività fisica consona al recupero delle funzioni cardiometaboliche, articolari e motorie per ridurre la progressione dell’alterazione metabolica e dell’incremento ponderale e migliorare la qualità della vita. L’altra parte de “Il movimento è vita”, inserito nel Piano regionale di Prevenzione 2010-2012, è esteso a tutto il territorio regionale e mira a incrementare il livello di attività fisica nella popolazione scolastica per almeno altre 3 ore settimanali oltre alle due ore curricolari già previste. Obiettivo primario è aumentare la capacità del sistema scolastico di utilizzare l’esercizio fisico a fini preventivi dell’obesità e del sovrappeso e come esempio di stile di vita salutare. Le linee di attività sono rivolte agli studenti del primo anno di corso di 66 scuole medie inferiori distribuite a campione negli ambiti territoriali delle ASL della Sardegna. Il Progetto di intervento parte dalla scuola attraverso la formazione degli insegnanti che avranno poi il compito di educare, anche culturalmente, i giovani all’importanza della pratica dell’attività fisica. L’intervento sarà realizzato attraverso la collaborazione di un’equipe di Medicina dello sport formata, oltre che dal medico dello sport, anche dal nutrizionista e dallo psicologo. La formazione degli insegnanti di educazione fisica sarà compito degli specialisti in medicina dello sport e nutrizione e sarà effettuata attraverso corsi e/o seminari. Gli insegnanti di educazione fisica e/o i laureati in scienze motorie prepareranno idonei programmi di attività motoria da svolgere all’interno della scuola. 12 Realtà Locale numero 571 del 23 Febbraio 2012 CONCORSO “ORTO BIO NELLE SCUOLE” RIVIVONO LE FATTORIE DIDATTICHE Bandito dall’Agenzia regionale Laore, un concorso per le fattorie didattiche, allo scopo di sviluppare un rapporto emotivo e consapevole nei confronti del mondo dell’orticoltura biologica e di avvicinare le giovani generazioni al consumo di verdura coltivate con i metodi dell’agricoltura biologica. Le fattorie didattiche dovranno predisporre un programma educativo che abbia come momento formativo principale la realizzazione di un orto scolastico con le tecniche dell’agricoltura biologica e dovrà prevedere: - almeno un incontro formativo in aula con gli studenti in cui verrà affrontato il tema dell’agricoltura biologica; - almeno due incontri pratici per la realizzazione dell’orto che prevedano la partecipazione attiva degli studenti; - almeno un incontro con i genitori durante il quale vengano presentati gli obiettivi del programma e si svolga qualche attività nell’orto. Il calendario delle attività dovrà essere comunicato preventivamente all’inizio delle stesse al Servizio Multifunzionalità dell’impresa agricola e salvaguardia della biodiversità dell’Agenzia Laore via fax al numero 0784 / 248231. L’orto dovrà essere preparato nell’ambito della scuola o nelle sue immediate vicinanze e dovrà avere una dimensione minima di 30 mq, includere minimo 5 varietà orticole diverse, esse- re dotato di un sistema di irrigazione e comprendere un’area per la produzione di compost. Il numero massimo di progetti finanziabili è di 60. Le fattorie didattiche i cui progetti risultino ammissibili riceveranno un compenso di 1.000,00 euro per la realizzazione del programma didattico e dell’orto scolastico. La partecipazione al concorso è gratuita. Le fattorie didattiche interessate dovranno far pervenire le domande di partecipazione entro le ore 12 del 27 febbraio 2012 al Servizio per la multifunzionalità dell’impresa agricola e salvaguardia della biodiversità in Via Brigata Sassari 55, 08100 a Nuoro o via fax al numero 0784/248231. Bonifiche e Siti Visitabili Buggerru - Cala Domestica sulla strada dei vecchi minatori Per le prenotazioni telefonare al servizio visite: tel. 0781.491300 - fax 0781.491395 o via e-mail: [email protected] www.igeaspa.it SARDEGNA RICERCHE CONCORSO “IO L’AMBIENTE LO SALVO COSÌ…” Il concorso, alla sua prima edizione, è incentrato sui seguenti temi: sostenibilità ambientale, cambiamento climatico, energie rinnovabili, risparmio ed efficienza energetica, mobilità sostenibile, riciclo e biodiversità. Il concorso è riservato agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della Sardegna per l’anno scolastico 2011/2012. Art.1 • Finalità del concorso L’iniziativa è promossa dalla Presidenza della Regione Sardegna e rientra tra le attività del Progetto “Smart - City - Comuni in classe A”, start-up del programma Sardegna CO2.0, volto ad affiancare e supportare le Comunità locali individuate attraverso una procedura di selezione pubblica (e definite “Comunità Pioniere”) nella pianificazione e realizzazione di una serie di interventi finalizzati alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti in atmosfera. Il concorso è gestito da Sardegna Ricerche, l’ente che attua le politiche regionali per la ricerca e l’innovazione e a cui la Regione Sardegna ha affidato, nell’ambito del summenzionato progetto, la realizzazione delle attività di divulgazione scientifica rivolte alle scuole locali e finalizzate alla sensibilizzazione sui temi della sostenibilità ambientale, del risparmio energetico e del cambiamento climatico. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i giovani sulle tematiche ambientali, su un uso più consapevole delle risorse naturali e stimolare il loro interesse sui temi dello sviluppo sostenibile, in particolare sulle opportunità che derivano dall’uso delle fonti energetiche rinnovabili, nonché quello di informare le famiglie sull’importanza di questi temi e favorire così la diffusione di nuovi modelli di comportamento virtuosi utili al raggiungimento degli obiettivi fissati dal pacchetto clima-energia 20-20-20. Le famiglie, il mondo della scuola e gli operatori didattici sono invitati a stimolare ed aiutare i partecipanti ad esplorare i temi del concorso. Art.2 - Termini e modalità di partecipazione Il concorso è articolato nelle seguenti sezioni: •Sezione Scuola Primaria; •Sezione Scuola Secondaria di I grado; •Sezione Scuola Secondaria di II grado; Si partecipa al concorso in forma individuale (singolo studente) o collettiva (per singola classe) inviando un elaborato, frutto della creatività e dell’inventiva degli studenti, sulle tematiche oggetto del concorso. Ai partecipanti viene riconosciuta la massima libertà nella scelta della tipologia di elaborato da produrre di cui si elencano, a titolo esemplificativo, le seguenti forme espressive: •Filmati di esperimenti scientifici attuati anche con strumenti artigianali e facilmente replicabili, purché realizzati sotto la supervisione di un docente e nel pieno rispetto delle norme di sicurezza; •Materiali didattici interdisciplinari e multimediali da pubblicare su web e fruibili gratuitamente; •Oggetti prodotti con materiali di riciclo; •Kit dimostrativi o dispositivi alimentati da fonti energetiche rinnovabili;UNIONE EUROPEA •Plastici o diorami; •Pannelli illustrativi, giochi da tavolo, opuscoli, fumetti, spot pubblicitari; •Elaborati multimediali da produrre su supporto digitale (CD o DVD); •Testi e ipertesti realizzati dagli studenti (studi, ricerche, manuali di buone pratiche, giornalini di classe, newsletter, ecc.), riguardanti i temi oggetto del concorso, incentrati sulle “buone pratiche” da adottare in famiglia e nelle scuole al fine di promuovere nuovi comportamenti orientati al risparmio energetico e proporre interventi concreti di sostenibilità tesi a contrastare eventuali inefficienze energetiche e un uso corretto delle risorse disponibili in tali ambiti; •Cortometraggi (durata massima di 5 minuti) o documentari (durata massima di 10 minuti) riprodotti in formato digitale su DVD o CD. Per partecipare al concorso è necessario compilare il modulo di adesione scaricabile dal sito di Sardegna Ricerche (www.sardegnaricerche.it) e spedirlo via fax al numero 070.92432203 o all’indirizzo di posta elettronica [email protected] entro il 30 marzo 2012. Gli elaborati prodotti dagli studenti, recanti la dicitura Concorso “IO L’AMBIENTE LO SALVO COSÌ…” dovranno pervenire, in plico chiuso, entro il 30 aprile 2012, all’indirizzo: Sardegna Ricerche, Loc. Piscinamanna, Edificio 2 • 09010 Pula (CA). Tutti i lavori dovranno riportare l’indicazione della classe che partecipa al concorso, l’istituto scolastico di appartenenza, il numero di studenti che compongono la classe e il nome del docente supervisore del progetto. Dovranno invece recare il nome dello studente e dell’istituto di provenienza se presentati da uno studente che partecipa singolarmente. Il materiale pervenuto non verrà restituito e sarà conservato nelle sedi di Sardegna Ricerche e della Regione Autonoma della Sardegna. Tutti i lavori potranno essere pubblicati nei siti istituzionali della Regione Sardegna e di Sardegna Ricerche; potranno inoltre essere resi pubblici in forma espositiva o nelle modalità ritenute più idonee. I partecipanti al concorso garantiscono che i lavori inviati non violano in alcun modo diritti di soggetti terzi e autorizzano la Regione Autonoma della Sardegna e Sardegna Ricerche alla pubblicazione ed esposizione dei propri lavori rinunciando ad avanzare alcun diritto su gli stessi. In sede di premiazione i vin- citori illustreranno i loro lavori alla presenza della Commissione e del pubblico. La premiazione dei vincitori avverrà entro il 30 maggio 2012 presso una sede che sarà resa nota da Sardegna Ricerche dopo la pubblicazione degli esiti della valutazione. Art.3 - Premi e riconoscimenti Gli elaborati pervenuti saranno valutati da una Commissione appositamente costituita che selezionerà, a suo insindacabile giudizio, i tre migliori lavori per ciascuna sezione del concorso, in base ai seguenti criteri: •Rispondenza e attinenza ai temi del concorso; •Creatività; •Originalità; •Grado di difficoltà delle tecnologie utilizzate; •Efficacia comunicativa; •Impatto sociale e culturale dei contenuti dell’elaborato. Gli esiti della valutazione saranno pubblicati nei siti www.sardegnaricerche.it, www.regione.sardegna.it e nello speciale Sardegna CO2.0 (http://www.regione.sardegna.it/sardegnaCO20/). A parità di punteggio, avranno priorità in graduatoria gli studenti residenti nelle Comunità Pioniere selezionate nell’ambito del progetto “Smart City - Comuni in classe A” o le classi appartenenti ad istituti scolastici con sede nei territori UNIONE EUROPEA appartenenti a tali Comunità. In caso di ulteriore parità si procederà all’individuazione del vincitore mediante sorteggio. Ai vincitori del concorso (studente o classe) sarà consegnato un attestato di merito, inoltre, ai tre primi classificati di ciascuna sezione, sarà assegnato un premio di riconoscimento a studente, consistente in una dotazione o un gadget tecnologico di varia natura (netbook, multimedia player, macchine fotografiche digitali, ecc…). Gli insegnanti delle classi vincitrici del concorso riceveranno una pergamena a titolo di riconoscimento per il lavoro svolto e un libro sulle tematiche oggetto del concorso. A tutti i concorrenti sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Il valore massimo complessivo dei premi è fissato in € 22.500,00. Ai concorrenti non spetta alcun compenso per qualsiasi spesa e/o onere sostenuti per la partecipazione al concorso, qualunque sia l’ammontare. Ai sensi del D.P.R. 430 del 26.10.2001 art. 6, la presente iniziativa non necessita di autorizzazione ministeriale in quanto trattasi di operazione senza finalità commerciale per la quale i premi sono assegnati a titolo di riconoscimento del merito e d’incoraggiamento nell’interesse della collettività. L’organizzazione si riserva di apportare al presente regolamento modifiche utili alla migliore riuscita della manifestazione. Per ragioni di forza maggiore, il presente regolamento potrà essere revocato, senza che gli interessati possano vantare diritti o pretese di sorta. La partecipazione al concorso comporta automaticamente: l’accettazione integrale del regolamento e il consenso ad ogni riproduzione delle opere inviate per qualsiasi tipo di pubblicazione, fermo il diritto dell’autore ad essere menzionato. Art.4 – Trattamento dei dati personali Partecipando al concorso, l’alunno e/o l’esercente la patria potestà, prende atto ed acconsente ai sensi del D.lgs. 196/2003 e successive modifiche, che i dati personali saranno utilizzati da Sardegna Ricerche e dagli organizzatori del concorso, per motivi legati all’espletamento dello stesso e che saranno trattati anche con mezzi elettronici, ma non saranno comunicati o diffusi a terzi per finalità diverse da quelle del concorso. Sardegna Ricerche potrà utilizzare i dati per l’invio di materiale relativo alle proprie attività. L’interessato potrà chiedere in qualsiasi momento la cancellazione dei dati. Titolare del trattamento dei dati è Sardegna Ricerche. Art.5 - Segreteria organizzativa del concorso Per ogni informazione sul concorso è possibile contattare: •Michela Sergi, tel. 070.247511 •Nicoletta Zonchello, tel. 070.92432258 •Centralino Sardegna Ricerche, tel. 070.92431 •E-mail: [email protected] Grande Libro sui Comuni del Sulcis Iglesiente Chiedi al tuo edicolante la copia di Ogni Giovedì a casa tua Storia e Personaggi numero 571 del 23 Febbraio 2012 13 FIORENZO SERRA: REGISTA E INTELLETTUALE SARDO. GIRO’ IL LUNGOMETRAGGIO “L’ULTIMO PUGNO DI TERRA” Cristoforo Puddu Il regista Fiorenzo Serra (Porto Torres, 1921 – Sassari, 2005) agli inizi degli anni ’60 realizzò il lungometraggio “L’ultimo pugno di terra”, opera di valenza antropologica premiata nel 1965 al Festival dei Popoli- è certamente da ricordare come una delle principali figure intellettuali che hanno meglio saputo raccontare, con documentata e partecipata passione, le aspettative e la realtà dell’Isola del dopoguerra. Fiorenzo Serra si era appassionato alla cinematografia durante il periodo di studi a Firenze, dove frequenta Scienze Naturali e collabora ai Cineguf (club cinematografici nati in Italia nel 1935, per iniziativa del ministro della Cultura popolare Galeazzo Ciano, con l’obbiettivo di radicare nei giovani la pratica e la cultura del cinema). Terminati gli studi, abbandona la promettente carriera all’Università di Pisa e avvia una casa di produzione con il fratello Elio. Nel 1945 rientra in Sardegna per intraprendere l’attività di cineasta. Si dedica alla realizzazione di opere documentaristiche, che evidenziano le diver- Fiorenzo Serra se problematiche sociali e i processi di sviluppo legati alle trasformazioni in atto nell’Isola; racconta, con attenta analisi, la storia, la cultura, le tradizioni ma principalmente la quotidianità e l’universo di umanità e lavoro. Negli anni ’50, avvalendosi anche delle importanti collaborazioni dell’antropologo Luca Pinna e del geniale compositore sardo Ennio Porrino, realizza una eccellente ed ampia produzione filmica per enti pubblici e società private. Il lungometraggio “L’ultimo pugno di terra”, considerato oggi “il migliore documentario sulla Sardegna girato da un autore sardo”, fu commissionato a Serra dalla Regione Sardegna per celebrare il varo del Piano di Rinascita e l’auspicato rinnovamento delle strutture produttive isolane. L’intenzione politica, che era quella di poter disporre LO SFOGO DI UN EMIGRATO SARDO LETTERA A “TOTTUS IN PARI” Da Sardo di Carbonia, emigrato dal 1955 sono rientrato in Sardegna nel 2002 per nuovamente emigrare in continente nel 2011. In merito alla realtà occupazionale nella nostra terra mi sento di affermare quanto segue. Le conferme di ciò sono sempre, ahimè, più deprimenti, presupposti inquietanti, per non dire disperati, stante la situazione occupazionale senza più alcuno sbocco. Ci si rende conto di questa verità quando al di fuori della Sardegna incontri i giovani sardi, operai, tecnici, diplomati e laureati alla ricerca di un qualsiasi lavoro che possano trovare. Senti le loro storie e ti viene la malinconia. Quanto ci hanno trasmesso i nostri genitori al riguardo del “metter su casa”, sembra rappresentare oggi un problema immenso, un traguardo quasi irraggiungibile, un segno rappresentativo della cattiva realtà della società in cui si è impantanati. Oggi come oggi programmare il domani è manifestamente sgradevole. Quello che infastidisce ulteriormente è l’esistenza di due popoli Italiani, ben distinti e separati fra loro: quello degli onesti e l’altro dei disonesti. Gli onesti che contribuiscono pagando regolarmente le tasse; e quello arrogante, fintamente vittimista, sbraitante, provocatorio e maleducato, che al contrario evade e nel contempo urla feroci critiche nei riguardi dei “lavoratori dipendenti”, segno tangibile di una prepotenza ingiustificata. Questi due popoli sono sempre esistiti, la parte disonesta prima o poi sarà investita dall’augurabile applicazione rigida dello “scudo fiscale” o da un nuovo metodo tale che possa punire il loro ladrocinio, forse questa vergogna, con metodi drastici e risolutivi potrà essere risolta ed eliminata. Il senso civico delle persone dovrebbe imporre quale regola il dovere della contribuzione corretta, e non viceversa, divenendo, i disonesti, quasi dei prodi ogniqualvolta riescono ad imbrogliare l’erario statale. Ovvero essere fieri di avere, nella giusta dimensione, contribuito noi tutti al benessere collettivo, non dimenticandoci, comunque che l’evasore fiscale è colui che ruba i quattrini dal nostro portafoglio. Cerchiamo di essere onesti e coerenti noi tutti, senza più fidarci di presunte affiliazioni collegate a correnti di partito, di uno o altro colore o tendenza. L’appartenenza ad una parte politica risulta essere il peggiore sistema per cercare di identificare cagioni e risolvere difficoltà. Siamo giunti al terzo millennio, possibile che ancora non si sia capito, eccetto qualche riguardosa, indecisa e intangibile protesta verbale o scritta, che la Sardegna non è assolutamente considerata dai vari Governi centrali? Sarà come sempre una terra di conquista e soprattutto di confine, e la Storia lo conferma, sempre emarginati e distaccati dai provvedimenti che sono di pertinenza della nostra terra. E considerato che la verità è questa, coloro i quali rappresentano la Sardegna a livello regionale e nazionale, abbiano la compiacenza e l’onestà di attuare provvedimenti immediati, anche se sgraditi. I signori politici “non procacciatori di voti”, (senza alcun riferimento provocatorio), dovrebbero essere tanto sinceri, dignitosi ed “onorevoli” nell’esporre con estrema chiarezza al Popolo Sardo, ed in modo particolare alle nuove generazioni, di affermare che: in mancanza di occupazione lavorativa o prospettiva tale nell’isola, non esitare oltre, ma di espatriare e cercare possibilmente in continente, all’estero un lavoro adeguato che possa così garantire loro un avvenire sereno. Questo, almeno, potrebbe evitare conseguenze amare ai giovani Sardi, i quali in molti, in considerazione delle evidenti impossibili alternative, ammirerebbero il coraggio di tali affermazioni dei signori politici. Giovanni Angiu UNA MOSTRA DI FIGURE FANTASTICHE DELLA TRADIZIONE POPOLARE SARDA Figure fantastiche come Momotti, Sa Mamma ‘e su Sole, Su Pundacciu, Sa Bruxia, Sa Musca Macedda e tante altre diventano visibili nei volti e nei colori elaborati dall’artista che attraverso una sintetica didascalia illustra e ricorda le leggende che avvolgono di mistero e suggestione i racconti della tradizione popolare. “Contos de Foghile” rappresenta un’opera unica ed esclusiva che interpreta attraverso la pittura i racconti che in antichità venivano narrati dai nonni ai propri nipoti attorno al focolare simbolo di luce, calore e familiarità. Venticinque tavole originali dell’artista Lorenzo Cuccuru che, con i suoi dipinti, racconta i miti e i personaggi della tradizione popolare sarda. “L’avvento della televisione e dei mezzi di comunicazione ha mandato in soffitta molte nostre tradizioni e la nostra cultura, ha detto l’artista Lorenzo Cuccuru. Non mi sembrava giusto. Con la pittura, ho deciso di dare un volto a tutti quei personaggi, di renderli visivamente per poterli regalare a tutti i bambini nella speranza e con l’augurio che non perdano mai il rapporto con la loro terra”. “L’associa- zione Civitas di Iglesias, ha dichiarato il Presidente dell’Associazione Maurizio Argiolas, considerata l’importanza del patrimonio di arte, cultura e tradizione che le pitture dell’artista rappresentano, ha ritenuto opportuno valorizzare, attraverso le sue opere, i racconti popolari che affondano le radici nella storia millenaria della Sardegna giunti fino a noi grazie alla trasmissione orale diretta dei nostri avi”. La mostra è stata inaugurata il 15 febbraio scorso e si è conclusa il giorno 20. di un valido materiale di propaganda da supporto alle nuove strategie economiche d’industrializzazione, venne però delusa: il regista realizza la sua opera attraverso una profonda e meticolosa indagine economica, umana e sociale della Sardegna anni ’60. Il documentario, malgrado l’evidente e rappresentativo quadro di reale autenticità e sintonia con tanti prestigiosi intellettuali sardi e la consulenza artistica di Cesare Zavattini, fu criticato per la “troppa obiettività”. Alla realizzazione del documentario, ora restaurato dalla Società Umanitaria – Cineteca Sarda, contribuirono, tra gli altri, lo storico Manlio Brigaglia, Giuseppe Pisanu (allora giovane politico DC, futuro componente della segreteria politica democristiana guidata da Zaccagnini, e ministro di centro-destra con il premier Berlusconi), Antonio Pigliaru, Michelangelo Pira ed impiegati testi letterari di Salvatore Cambosu, Ignazio Delogu, Giuseppe Fiori, Benvenuto Lo- bina ed Emilio Lussu. Da segnalare, inoltre, le esecuzioni delle musiche popolari di Pasquale Loi, Gonario Licheri, Emiliano Farina, Giuseppe Munari, Nazarino Patteri e dell’artista goceanino Francesco Bande. La raccolta antologica con i filmati più rappresentativi della Sardegna degli anni Cinquanta e Sessanta, selezionati dallo stesso Serra negli ultimi anni di vi- ta, fanno ora parte dell’opera “La mia terra è un’isola” (Ilisso Edizioni). Otto DVD racchiudono i filmati restaurati, uno spaccato appassionante e realistico dell’Isola del dopoguerra, ed un volume impreziosisce l’opera con gli apparati critici di M. Brigaglia, G. Olla, A. Floris, G. Angioni, A. Sanna, G. Spanu e S. Novellu. 14 Un premio letterario organizzato dal Tennis club Su Planu dedicato a Fernando Pilia insegnante, scrittore, letterato e saggista scomparso nel 2003. Fernando Pilia, nato a Esterzili, si laureò a Cagliari in lettere classiche, fu docente di materie letterarie e assistente incaricato alla cattedra di paleontologia della facoltà di Lettere dell’università di Cagliari e assistente alla cattedra di antichità sarde. È considerato un esperto di arte popolare sarda, fu infatti Cultura numero 571 del 23 Febbraio 2012 PREMIO LETTERARIO “FERNANDO PILIA” consigliere di amministrazione dell’Isola, ente regionale che si occupava della tutela e diffusione dell’arte sarda. È stato anche direttore dei cantieri degli scavi archeologici di Barumini nel 1953 e direttore dei lavori del museo deleddiano di Nuoro. Fernando Pilia, profondo conoscitore della cultura e della lingua sarda, fu anche giorna- lista pubblicista dal 1966 e collaborò con numerosi quotidiani e riviste, con programmi radiofonici e televisivi della Rai come autore di testi, regista programmista e animatore. Vinse numerosi premi letterari e scrisse oltre trenta pubblicazioni di carattere storico letterario ed etnografico. Ora a questo grande studioso si vuole dedicare un premio letterario di cui, come presidente onorario della giuria, è stato nominato il professor Giovanni Lilliu che fu il maestro di Fernando Pilia; mentre al ruolo di presidente effettivo è stato chiamato Paolo Pillonca. Il premio si articola in una sezione di narrativa in lingua italiana con racconti e romanzi pubblicati nell’anno 2011 riservata a scrittori nati in Sardegna. Una sezione di saggistica, sempre in lingua italiana e riservata a scrittori nati in Sardegna, per opere pubblicate nel 2011. Una terza sezione è dedicata a racconti e romanzi inediti scritti in lingua sarda. Il premio si concluderà con due serate finali che avranno luogo nel mese di luglio del 2012 presso i locali all’aperto del Tennis Club Su Planu. Alla prima serata verranno ammesse le prime cinque opere di ciascuna sezione, a distanza di una settimana ci sarà la serata finale con la partecipazione di tre finalisti per sezione. Nelle due serate sarà declamato un brano di ogni lavoro in concorso a scelta dell’autore. Ai vincitori verrà assegnata una coppa e dei premi offerti dagli sponsor. Le opere dovranno pervenire al Tennis Club Su Planu, via Peretti 1, 09047 Selargius, entro e non oltre il 31 marzo 2012. Per informazioni tel. 070 541406/05, per consultare il regolamento www.tennisclubsuplanu.it. Composizione Giuria premio “Fernando Pilia” Presidente Dott. Paolo Pillonca – giornalista e scrittore Dott. Roberto Casu - giornalista, condirettore L’Unione Sarda Dott. Mario Cabasino - giornalista, direttore Tg Sardegna Uno Dott. Enrico Pilia – responsabile Cronaca di Cagliari de “L’Unione Sarda” Dott. Sergio Atzeni - giornalista e scrittore Dott.ssa Egidiangela Sechi - giornalista Dott. Gherardo Gherardini - giornalista Dott. Giampaolo Ligia – medico, primario Ospedale Binaghi Dott.ssa Maria Teresa Orano – medico, direttore sanitario Osp. Binaghi PREMIO INTERNAZIONALE AL PROFESSOR LUCA FANFANI Luca Fanfani Luca Fanfani, professore ordinario di Mineralogia presso l’Università di Cagliari, è stato insignito nei giorni scorsi di uno dei due “Distinguished Service Awards” assegnati per il 2012 dalla International Association of GeoChemistry (IAGC), una delle più prestigiose associazioni geochimiche internazionali, il cui obiettivo principale è promuovere la cooperazione tra studiosi della disciplina di diversi Paesi. L’attività scientifica del professor Fanfani, già preside della facoltà di Scienze, in passato prorettore dell’Ateneo e direttore del dipartimento di Scienze della Terra, è stata concentrata fino al 1976 sulla determinazione strutturale e la classificazione cristallochimica di alcune specie mineralogiche. Successivamente al trasferimento a Cagliari il suo interesse scientifico si è concentrato sui processi di interazione fra minerali ed acque con l’obiettivo della valorizzazione delle risorse (prospezione mineraria e geotermica) e la protezione dell’ambiente (riduzione dei rischi di contaminazione ed individuazione delle tecniche di risanamento con particolare attenzione alle aree minerarie abbandonate). Tra gli altri risultati che la IAGC considera ottenuti da Fanfani, autore di oltre 60 pubblicazioni, c’è il riconoscimento, molto prima dei suoi colleghi, del collegamento tra geochimica e mineralogia per comprendere il trasporto e il posizionamento di elementi nocivi e tossici per l’ambiente in prossimità della superficie. Il Society Award 2012 assegnato dall’Associazione internazionale di Geochimica va ad un docente del quale è noto l’impegno per aver contribuito al riconoscimento e alla strutturazione della mineralogia e della geochimica ambientale in Italia, dando vita ad un gruppo di ricerca che continua ad essere un punto di riferimento a livello internazionale. Settimanale d’informazione locale Il settimanale ideale per le comunicazioni e pubblicità degli Enti e Amministrazioni pubbliche (Legge 25 febbraio 1987 n° 67-art. 5-6) Edizioni Sulcis sas Carbonia via Gramsci 199 - 0781.675289-671271 Cell. 333.6077645 Pubblicità di amministrazioni pubbliche - Articolo 5 “Le amministrazioni statali e gli enti pubblici non territoriali, con esclusione degli enti pubblici economici, sono tenuti a destinare alla pubblicità su quotidiani e periodici una quota non inferiore al 50% delle spese per la pubblicità iscritte nell’apposito capitolo di bilancio”(omissis) Pubblicità dei bilanci degli enti pubblici - Articolo 6 “Le Regioni, le Province, i comuni con più di 20.000 abitanti, i loro consorzi e le aziende municipalizzate...(omissis)... nonchè le Unità Sanitarie Locali che gestiscono i servizi per più di 40.000 abitanti, devono pubblicare in estratto, su almeno due giornali quotidiani (ndr quotidiani locali) aventi particolare diffusione nel territorio di competenza, nonchè su almeno un quotidiano nazionale e su un periodico, i rispettivi bilanci”. (omissis) Cultura Storia romanzata o romanzo storico? E’ assai difficile stabilirne in confine, anche se, poi, agli effetti pratici resta quasi ininfluente una collocazione della trama che Nicola Morea ha cucito addosso al suo ultimo lavoro letterario “Sette colpi al portone del castello di Siliqua”. Ad ogni buon conto l’autore ha definito il suo libro un romanzo, perché comunque di romanzo si tratta, pur incanalandosi in momenti storici che videro protagonista il tanto controverso Conte Ugolino delle Gherardesca. “ Tengo innanzitutto a precisare, scrive l’autore Nicola Morea nella presentazione, che il libro non si propone di condurre una puntuale ricerca storica, non essendo io uno specialista al riguardo. Vuole piuttosto mostrare al comune lettore, accompagnandolo con piacevoli invenzioni e complici divagazioni, il mondo di oltre sette secoli fa. E si adopera nell’aiutarlo a scoprire come quei drammatici fatti siano frutto dei tempi in cui si sono consumati”. L’autore, appena trasferitosi in Sardegna dopo aver lavorato in mezzo mondo progettando piste aeroportuali, ha avvertito da subito un fascino particolare verso il Castello di Siliqua, meglio identificato come Castello Acquafredda, una delle dimore sarde della famiglia dei Gherardesca. Fin qui la realtà che prelude al racconto di fantasia che nasce e si sviluppa in un sogno, maturato durante un riposo in ascensione al Castello Acquafredda. In questo sogno “rivivono il Conte Ugolino, l’arcivescovo Ruggieri e le altre figure di una vicenda sospesa tra storia e fantasia, lontana oltre sette secoli eppure non del tutto trascor- 15 numero 571 del 23 Febbraio 2012 SARDEGNA IN LIBRERIA “SETTE COLPI AL PORTONE DEL CASTELLO DI SILIQUA” UN ROMANZO STORICO SULLA SORTE DI UGOLINO Alessandro Carta cinque sarebbero rimasti per nove mesi nella torre invano supplicando almeno di conoscere la propria sorte…La cella, a meno di un minuscola apertura di poche spanne, per l’esattezza una feritoria, era immersa nella costante lieve penombra diurna e nel buio notturno, entro cui le sagome dei prigionieri si muovevano come fantasmi…” Nel sonno, lungo l’ascesa al Castello Acquafredda, l’autore del racconto “viene proiettato in questa avventura nei panni di un messo del Conte, al quale dovrà consegnare una lettera con la quale Ruggieri, da Pisa, tende l’infame trappola, sa”. Certo è che “Sette colpi al portone del Castello di Siliqua” (Scuola sarda EditriceCarta d’imbarco) è stato scritto da uno scrupoloso linguista, quale si è rivelato Nicola Morea, cui va anche il merito di aver trovato un perfetto equilibrio tra la sua fertile fantasia e l’escavo a ritroso delle vicende storiche tra Repubbliche marinare (Pisa, Genova, Amalfi e Venezia), ma soprattutto tra Pisa e Genova dove giocò un fortunoso, quanto drammatico, ruolo il Conte Ugolino della Gherardesca che, imprigionato e al limite della disperazione finì per addentare le carni dei figli pur di superare gli stimoli della fame e della incipiente pazzia. “I e dovrà poi sfidare tutto e tutti nel tentativo di salvare il suo signore dalla fine atroce evocata anche nell’Inferno dantesco”. Il personaggio, latore del messaggio al conte, descrive l’incontro. “In quel preciso istante riuscii a vedere il conte. Aveva si e no una cinquantina d’anni e una corporatura robusta, ma agile e sciolta nei movimenti, tratti del viso marcati, soprattutto nella mascella ben squadrata e nel naso ossuto e leggermente arcuato. Dal cappello a larghe tese spuntavano i capelli, grigi e di media lunghezza. Portava baffi lunghi e affusolati, e gli occhi, vivi e penetranti, lanciavano sguardi di fuoro, pronti alla collera e capaci di frugare fino nell’intimo dell’interlocutore. Dietro il sorriso studiatamanete bonario, si intuivano tormentati pensieri, a tratti palesati da profonde pieghe ai lati della bocca e sulla fronte, nonché da una vena palpitante scolpita lungo il collo”. Ma il libro di Nicola Morea ricostruisce, sia pure usando appropriata fantasia, il sito del castello Acquafredda, le sue guarnigioni e servitù, per accedere al quale, in segno convenzionale, occorreva battere “Sette colpi al portone”. Sorregge l’importanza del maniero, il ruolo dei personaggi che vi girano intorno, il territorio circostante disseminato di frati questuanti (tra i quali s’immischiano briganti e sanguinari personaggi) e di pastori. Singolarità di questa realtà è la chiesa templare di Santa Maria di Uta dove fanno comunità alcuni frati elemosinieri, comunque in contatto con i templari toscani che, malgrado il loro intervento, giunto in ritardo, non riescono ad evitare la tremenda sorte cui andò incontro il conte Ugolino. Se la prima parte del libro stimola il lettore, al quale vengono serviti elementi di fantasia frammisti a non poche note storiche di Oltre settecento anni fa, l’ultima parte, quella legata al tranello teso dall’arcivescovo Ruggieri al conte Ugolino, denota la padronanza del romanziere, di nobili tradizioni letterarie, che riesce a portare il lettore, con immutato interesse, fino all’ultimo rigo. E la qual cosa non è di poco conto. ENTROSPETTIVITA’ CON VISTA SU CARMEN SALIS LA VIGILIA DELLA PUBBLICAZIONE DI UN NUOVO LIBRO Alberto Banchero* Che cosa passa nella mente di uno scrittore quando incomincia una nuova opera? Quando dopo tanto lavoro si è alla vigilia della sua presentazione. Forse possiamo paragonare la sua attenzione e la sua concentrazione ad un’atleta che si prepara per una nuova sfida. La sua quotidianità vive una attenzione spasmodica nella ricerca della sincronizzazione di ogni movimento atto a rendere la sua prestazione perfetta. Quin- di in qualche modo possiamo inscenare una sorta di curva con i tifosi, nell’attesa che la gara abbia inizio, insomma possiamo fare il tifo. Sì tifiamo apertamente per Carmen Salis. Giornalista, scrittrice, poetessa, fotografa, e prima ancora dall’altra parte della barricata, come fotolitografia. Evidentemente l’odore dell’inchiostro e della carta che si respira in una tipografia deve aver avuto l’effetto risveglio di tutte quelle sensibilità che vivono in Carmen.Ti regalo il mio cuore – Ex Eros – Colloqui invisibili – Cose da Condominio - Senso, essenze di donna - opere letterarie pubblicate con La Riflessione di Davide Zedda Editore, opere che dopo averle lette ci fan sentire di fronte a uno specchio. E come spesso accade quello che vediamo non sempre ci piace. Carmen Salis ha questo dono, mette in risalto quelle che sono semplici mancanze quotidiane e con molta ironia - forza principale della sua scrittura - ci induce a guardarci dentro magari con un po’ meno presunzione e più disponibilità sia verso noi stessi e verso gli altri. Carmen, a questo punto del tuo cammino devi dirci come ti senti. “Mi sento appena all’incrocio del primo vicolo. Credo di aver ancora tanto da percorrere, soprattutto per perfezionare il desiderio di esprimermi in generale. Dallo scrivere alla fotografia, dai rapporti umani alla voce..” Quindi la tua nuova opera è frutto di? “Mi piace osservare. Sono curiosa. A volte da un dettaglio viene fuori la storia dei miei personaggi. Quei personaggi che altro non sono che gli esseri umani.” Una traccia della tua nuova opera? “I Racconti di Carmé” sarà il titolo della mia prossima opera. Sarà edito dalla Riflessione di Davide Zedda Editore a cui va di diritto la riconoscenza per avermi dato il via. In copertina ci sarà un dipinto della bravissima pittrice Donatella Sechi che mi ritrae con grande ironia: nuda e in compagnia dei miei vizi e dei miei difetti. A lei il mio ringraziamento per avermi guardata con occhi d’artista fantasiosi e sensibili. Sono dodici racconti. Dodici storie che raccontano delle nostre esasperazioni, delle nostre manie, dei nostri limiti, della fatica comunque che si fa per resistere alla vita e a noi stessi.” Da qualche indiscrezione di corridoio, questa volta l’ironia è un po’ meno evidente, forse per i più duri d’orecchi. Insomma per quelli che fanno finta di non capire visto i temi trattati. “Vero. Ho voluto portare dentro ai racconti anche quel finto buonismo, quell’ipocrisia e quella mediocre apparenza del “va tutto bene”. Nonché la difficoltà dell’essere diversi, a volte per scelta o a volte perchè la vita te lo impone. Ma siamo esseri umani, è faticoso restar coerenti .” Sappiamo che non disdegni le sceneggiature... “Mi piacerebbe tanto scriverne, non nego che questo è un mio piccolo sogno, mi sto applicando.” conflitto di interessi il fatto che sei il direttore culturale della casa editrice che pubblica le tue opere? “Intanto ci tengo a precisare che sono orgogliosa di farne parte: per me è un grande onore e un privilegio poter accompagnare gli autori nel loro cammino. Ogni loro libro è come se fosse anche il mio. Siamo un bel gruppo, oltre a lavorare insieme per raggiungere un obiettivo ci vogliamo anche un gran bene e di conseguenza riusciamo a mantenere quegli equilibri necessari per poter dare il meglio di ciascuno di noi. Conflitto? Mi hanno assunta dopo le prime tre pubblicazioni. In realtà forse lo hanno fatto nella speranza di farmi smettere di scrivere pensando che magari se mi avessero offerto un lavoro che mi impegnava a leggere delle vere opere letterarie forse avrei capito come è fatto un libro e avrei appeso la penna! Ma si sono sbagliati: Sono una vecchia gallina dura a perder le penne.” Non credi che crei un po’ di *Tottus in pari L’ABBONAMENTO A È LA MIGLIORE FORMA PER RESPIRARE SEMPRE ARIA E PROBLEMI DI CASA SULCIS - IGLESIENTE: TURNI DEL 25 & 26 FEBBRAIO 2012 a cura di Franco Airi FARMACIE: IGLESIAS: NAPOLEONE, corso Colombo, tel. 0781.22224 CARBONIA: COSTA, piazza Matteotti, tel. 0781.61840 CARLOFORTE: LODDO, via Garibaldi, tel. 0781.854006 SANT’ANTIOCO: BASCIU, piazza Italia, tel. 0781.83003 FLUMINIMAGGIORE: CORRIAS, via V. Emanuele, tel. 0781.582034 NARCAO: COMUNALE, piazza Marconi, tel. 0781.959048 BENZINAI: IGLESIAS: SOLO SERVIZIO 24ORE CARBONIA: AGIP-BINDO, piazza Matteotti AGIP-BALIA, località Sirai Q8-PERDIGHE, via Lubiana VILLAMASSARGIA: Q8-MURGIA, via Stazione GONNESA: Q8-MAMELI, corso Matteotti SANT’ANTIOCO: ESSO-GARAU, località Ponti CARLOFORTE: AGIP-REPETTO, via Porticciolo Pescherecci SAN GIOVANNI SUERGIU: Q8-BASCIU&DESOGUS, via Portobotte SANTADI: TAMOIL-PORCINA, strada statale per Cagliari PORTOSCUSO: TAMOIL-PORTAS, via Dante