(Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: COMUNITA’ MONTANA DELL’ESINO - FRASASSI NZ05942 2) Codice di accreditamento: 3) Albo e classe di iscrizione: ALBO REGIONE MARCHE 4^ CARATTERISTICHE PROGETTO 4) Titolo del progetto: Educazione e turismo: tutelare, valorizzare e promuovere il Parco 5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): C – Ambiente: 04 Salvaguardia e tutela di Parchi e oasi naturalistiche 6) Descrizione dell’area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto: 1 CONTESTO TERRITORIALE Carta d'identità della Comunità Montana Nome: Comunità Montana dell’Esino-Frasassi Natura giuridica: Ente Locale Localizzazione: Via Dante n. 268 – Fabriano (AN) Comuni: Arcevia, Cerreto d'Esi, Cupramontana, Fabriano, Genga, Mergo, Rosora, Sassoferrato, Staffolo, Serra San Quirico; Abitanti: 62.000 La Comunità Montana dell'Esino-Frasassi è costituita tra i comuni di Arcevia, Cerreto d'Esi, Cupramontana, Fabriano, Genga, Mergo, Rosora, Sassoferrato, Staffolo, Serra San Quirico; è un ente locale di diritto pubblico, nonchè agenzia di sviluppo e di governo del territorio, nel quadro delle normative e delle iniziative comunitarie, nazionali e regionali, concorre alla programmazione ed all'esecuzione degli interventi al fine di eliminare gli squilibri di natura economica e sociale fra le zone montane ed il resto del territorio. La comunità Montana è soggetto della programmazione regionale e concorre alla formazione del piano territoriale di coordinamento degli atti di programmazione provinciale, nei modi e nelle forme previste dalla legge regionale ed è destinataria dell'esercizio di attribuzioni e funzioni comunali, regionali e provinciali. La comunità Montana opera per salvaguardare l'assetto idrogeologico forestale e ambientale del territorio per perseguire al suo interno un armonico sviluppo delle attività economiche, artigianali, industriali, ed agricole delle attività-culturali, sportive, turistiche e ricreative, informatiche e dei servizi sociali e delle articolazioni scolastiche e dei servizi in genere. La comunità Montana dell'Esino-Frasassi promuove lo sviluppo e le competitività del sistema economico sociale e locale, all'uopo favorendo la partecipazione di tutti gli operatori pubblici e privati ed in generale delle popolazioni. La Comunità Montana dell'Esino-Frasassi è l'Ente gestore del Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e di 2 Frasassi Carta d'identità del parco Nome: Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi Caratteristiche: Area Protetta della Regione Marche Localizzazione: Comunità Montana dell'Esino-Frasassi Comuni: Arcevia, Cerreto d’Esi, Fabriano, Genga, Serra S. Quirico Territorio: 10.026 ettari Abitanti: 47.876 Il Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi è il " cuore verde " della Regione Marche. Nato nel settembre 1997(L.R. n. 57 del 02.09.1997), con i suoi 10.026 ettari, è la più grande area protetta regionale e comprende il complesso ipogeo delle Grotte di Frasassi. Un viaggio nel Parco è un "viaggio nel cuore delle Marche", alla scoperta dei tesori storico-artistici, celati da paesaggi ricchi di fascino ed armonia, immersi in una natura integra e rigogliosa. Gli scenari naturali appena descritti sono inseriti in un'area più vasta, quella della Comunità Montana dell'EsinoFrasassi , dalle molteplici ricchezze storiche, archeologiche e culturali. Il Parco è un’oasi di natura che offre la possibilità di effettuare escursioni nei suoi moltissimi sentieri, ammirando le ricchezze floro-faunistiche tipiche dell’ambiente pre-appenninico. Interessanti i fenomeni naturali che coinvolgono quest’area: il carsismo e la presenza di sorgenti sulfuree. Splendido esempio carsico è la suggestiva Gola di Frasassi , scavata dalle acque erosive del fiume Sentino che per millenni ha modellato questi luoghi, creando dirupi rocciosi e dando origine ad un regno sotterraneo di ineguagliabile splendore: le grotte di Frasassi. A parte le meraviglie dei fenomeni carsici, la zona è un gioiello di biodiversità con le sue 105 specie di uccelli nidificanti, 40 specie di mammiferi, 29 tra rettili e anfibi e oltre 1250 specie vegetali. La fauna che abita il Parco della Gola della Rossa e di Frasassi evidenzia delle specie di notevole valore naturalistico per le Marche. Tra gli uccelli si contano ben 105 specie nidificanti delle 124 presenti in Provincia di Ancona. 3 L’ Aquila reale rappresenta il vertice della catena alimentare costituita da mammiferi, uccelli, anfibi e crostacei; nel Parco, precisamente nella gola di Frasassi, nidifica l’unica coppia della Provincia di Ancona. Importante è anche la presenza di altri rapaci diurni quali l’ Astore , il Biancone , il Nibbio reale, il falco Lanario e il falco Pellegrino . I Rapaci notturni sono rappresentati dalla Civetta , dal Barbagianni , dall' Allocco e dal Gufo comune ; è stata inoltre confermata di recente la presenza del Gufo reale in un’area del Parco. Tra i mammiferi spicca la presenza del lupo, che ha ricolonizzato la dorsale marchigiana nell’ultimo decennio grazie alla protezione legale della specie e all’espansione demografica di specie preda come il cinghiale , il daino ed il capriolo e recenti avvistamenti di cervo . Accertata è la presenza del gatto selvatico e della puzzola , oltre ai più comuni volpe , donnola , faina e tasso . Tra i roditori, oltre ai più comuni scoiattolo ed istrice , il Parco annovera specie più rare ed elusive come il topo quercino . Tra i mammiferi insettivori vi sono il Riccio , animale simbolo del Parco, la Talpa cieca e il Toporagno . Le numerose cavità ipogee presenti in quest’area sono popolate da più di dieci specie diverse di chirotteri . Le colonie di Pipistrelli del Parco sono tra le più importanti d’Europa, con oltre 12.000 Miniotteri , presenti sia in siti di svernamento che in nursery riproduttive . Tra la fauna cavernicola, oltre al geotritone è notevole la presenza del Niphargus , un raro e minuscolo crostaceo che popola i laghetti delle grotte. Riguardo alla flora, nei settori calcarei del piano collinare sono diffusi boschi di carpino nero , su quelli marnosoarenacei boschi di roverella talvolta con cerro . Nel piano montano si sviluppano boschi di faggio . Sui versanti più caldi delle gole rupestri , la vegetazione è tipicamente mediterranea con leccio , robbia selvatica , terebinto , fillirea , corbezzolo , asparago e stracciabraghe . Vaste aree delle dorsali appenniniche sono state interessate da interventi di rimboschimento effettuati a partire dalla fine del secolo scorso. Gli impianti sono stati eseguiti per lo più con resinose tra le quali: il pino nero d'Austria, il pino da pinoli (P. pinea), il pino marittimo, il pino da Leppo, l'abete bianco, l'abete greco, i cedri ed i cipressi. Nel territorio del Parco, si rinvengono estese formazioni prative soprattutto nelle zone sommitali dei rilievi. Nel Parco crescono numerose specie botaniche molto rare, tra queste si segnala la Moehringia papulosa che in tutto il mondo si rinviene solo nelle gole di Frasassi, della Rossa e del Furlo, la Potentilla caulescens, il Rhamnus saxatilis , la Saxifraga australis e la Ephedra major , relitto di Era Terziaria. Sotto l’aspetto storicoartistico il territorio del Parco è ricco di un fitto reticolo di castelli e monasteri del quale sono presenti molte vestigia. Tra le più importanti si segnalano: Gli ampi centri storici di Arcevia e Serra San Quirico, il Santuario di Frasassi, le abbazie di Sant’Elena, San Vittore delle Chiuse e Valdicastro, i castelli di Genga, Pierosara, Avacelli e Castelletta . AREA DI INTERVENTO Il progetto “ Educazione e turismo: tutelare, valorizzare e promuovere il Parco” individua nei CEA (Centri Educazione Ambientale) e nella CETS (Carta Europea Turismo Sostenibile) gli strumenti privilegiati di tutela, valorizzazione e promozione del Parco. I CEA, che sono sempre legati ai valori specifici del territorio, svolgono funzioni di progettazione ed erogazione di servizi di informazione, formazione ed educazione ambientale ai cittadini in genere e ai giovani delle scuole in particolare, oltre ad attività di formazione e qualificazione degli operatori. La Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree Protette (CETS) è uno strumento metodologico ed una certificazione che permette una migliore gestione delle aree protette per lo sviluppo del turismo sostenibile. Elemento centrale della Carta è la collaborazione tra tutte le parti interessate a sviluppare una strategia comune 4 ed un piano d'azione per lo sviluppo turistico, sulla base di un'analisi approfondita della situazione locale. L'obiettivo è la tutela del patrimonio naturale e culturale e il continuo miglioramento della gestione del turismo nell'area protetta a favore dell'ambiente, della popolazione locale, delle imprese e dei visitatori. Nella stesura del progetto, il Piano del Parco, assume un ruolo di rilievo in quanto lo stesso definisce le idee guida e le soluzioni di assetto del Parco con il coinvolgimento attivo delle principali rappresentanze delle collettività locali e al tempo stesso con il contributo dei principali soggetti istituzionali che a diverso titolo hanno responsabilità nel governo delle trasformazioni del Parco. Il Piano del Parco tende a configurarsi come una occasione per elaborare un insieme di progetti condivisi di tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale . Meno divieti e più spazio alle progettualità concertate per fare un piano realmente integrato di indirizzo e coordinamento per le azioni sul territorio del Parco. E' per il tramite dei progetti che diventa possibile far concorrere politiche economiche, politiche ambientali e politiche territoriali indirizzandole verso il conseguimento di obiettivi comuni. Quanto più il Piano del Parco saprà suscitare progettualità integrate tanto più facile diventerà armonizzare le diverse istanze che abitualmente vengono trattate in modo separato o radunate confusamente. In questa prospettiva dunque il Piano può giocare un ruolo importante: è lo spunto per far maturare una visione comune del futuro del Parco, aprendo alle interpretazioni e alle progettualità che sono portate dai diversi attori disponibili a dialogare tra loro nella fase di costruzione delle scelte piuttosto che nell’esercizio formale delle proprie competenze amministrative. E soprattutto è un significativo banco di prova per sondare le concrete disponibilità dei molteplici protagonisti interessati, istituendo le basi concrete su cui appoggiare le scelte del piano. Il Piano del Parco comprende la Carta del Parco, che, oltre a definire una immagine di futuro del territorio del Parco, istituisce un quadro di coerenza per la identificazione degli assi strategici a cui riferire le politiche di intervento. Per ciascun asse strategico vengono individuati i temi di riferimento, gli obiettivi specifici, le azioni di intervento, i settori di riferimento, le possibili attribuzioni di responsabilità ai soggetti interessati, gli altri partners da associare. Sono riconosciuti come assi strategici di intervento per il Parco della Gola della Rossa e di Frasassi: Integrazione ad APE, Appennino Parco d’Europa Manutenzione dell’ambiente Valorizzazione della fauna Mantenimento della ruralità Sicurezza del territorio Turismo sostenibile Qualità del paesaggio Potenziamento del capitale sociale Lo sviluppo degli assi strategici rinvia ad una integrazione “in verticale” delle molteplici azioni e filiere di settore coinvolte. Tuttavia appare evidente la necessità di mantenere anche le necessarie relazioni di coerenza “in orizzontale”, per evitare il rischio di effetti cumulativi non desiderati e per esaltare gli effetti sinergici delle diverse strategie. ANALISI DEI SERVIZI E DEI BISOGNI Educazione ambientale. Lo scenario internazionale e quello nazionale ci indicano che fin dal 1988 l’Unione Europea ha identificato l’inserimento dell’Educazione Ambientale in tutti settori e programmi come una priorità. Inoltre, dal 1992, il Quinto programma d’azione a favore dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile ha inserito la problematica ambientale in tutti programmi delle scuole e la promozione dello sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente mediante l’informazione al pubblico, l’istruzione e la formazione professionale. Anche in Italia, nel 1988 il Ministero dell’Ambiente e Ministero Pubblica Istruzione stipularono un accordo di programma per definire e 5 coordinare una serie di interventi ed iniziative nel settore dell’Educazione Ambientale in ambito scolastico ed uno dei frutti dell’accordo tra i Ministeri è anche il Programma INFEA del piano triennale per la tutela dell’ambiente che prevede la costituzione di una Rete LabNet costituita dai laboratori territoriali allo scopo di garantire i collegamenti tra i Centri/Laboratori di educazione ambientale. Anche la Regione Marche ha previsto una ristrutturazione del sistema INFEA costituito da Laboratori Territoriali Lab. Ter., Centri di Educazione Ambientale (C.E.A. ) e Centri di Risorse C.R., tutti collegati attraverso un sistema di rete INFEA – MARCHE. In questo contesto le Aree naturali protette costituiscono uno snodo fondamentale sul territorio; infatti, la legge quadro 394/91, ha rappresentato un momento culturale importante poiché segnando il passaggio concettuale dalla protezione della natura alla protezione del “patrimonio naturale” ha dettato le finalità istitutive di un’area protetta, che sono state sostanzialmente recepite dalla Legge Regionale di riferimento L.15/94 e successive modifiche. Tra queste finalità, un ruolo rilevante viene assunto dalla ricerca e dall’Educazione Ambientale. L’Educazione Ambientale come mezzo di diffusione della conoscenza e di trasmissione culturale di una rinnovata sensibilità verso l’ambiente che ci circonda. Infatti, la consapevolezza della vulnerabilità delle risorse ambientali e del rischio che esse possano divenire critiche ha reso necessaria la diffusione e la promozione di una nuova sensibilità collettiva sulle criticità ambientali e l’Educazione Ambientale permette la lettura e la comprensione dell’ambiente per un corretto “utilizzo” delle risorse naturali esistenti in modo tale da preservarle dallo stato di degrado e sfruttamento in cui oggi troppo spesso si trovano. Inoltre, Nel concetto di Educazione Ambientale, è intrinseco l’obiettivo di conoscere meglio l’ambiente e di agire nell’ambiente, ma anche e soprattutto, quello di proteggere l’ambiente. Quindi non solo lo studio dell’ambiente, ma l’esperienza didattica nell’ambiente ed in particolare l’attività educativa a favore dell’ambiente, attraverso tre livelli che rappresentano i passi successivi di un processo di educazione ambientale : STUDIO SULL’AMBIENTE: approccio disciplinare verso l’ambiente con prevalenza dell’aspetto formativo affidato alla conoscenza degli elementi, dei meccanismi e delle reazioni. Molto forte l’aspetto logico, conoscitivo e sistematico. ATTIVITÀ NELL’AMBIENTE: esperienze sul campo con laboratori didattici e contatto diretto con l’ambiente; prevalenza dell’aspetto sperimentale e sensoriale; il singolo diventa attore nel processo decisionale attraverso la presa di coscienza delle problematiche connesse allo sviluppo ed all’uso delle risorse naturali. È necessario sviluppare capacità di valutazione, attitudini decisionali. Le problematiche sono affrontate con approccio interdisciplinare. ATTIVITÀ PER L’AMBIENTE: iniziative per la trasmissione di valori e comportamenti compatibili per l’ambiente e finalizzate ad innalzare il livello di qualità In questo contesto il Centro di Educazione Ambientale del Parco Naturale della Gola della Rossa e di Frasassi, con sede a Serra San Quirico, si è proposto come Lab. Ter. , ed ha ottenuto l’idoneità in virtù delle strumentazioni tecnologiche presenti, presso la sede operativa del parco, ma soprattutto per i progetti realizzati e per il programma che intende perseguire. Nell’ultimi cinque anni la struttura ha svolto una quantità considerevole di attività di Educazione Ambientale rivolte alla cittadinanza tutta ed in particolare al mondo della scuola: PROGETTI NUMERO 13 11 15 10 11 11 ANNO CLASSI STUDENTI CITTADINI 2008-2009 2009-2010 2010-2011 2011-2012 2012-2013 2013-2014 TOTALI 226 127 160 97 94 46 750 4979 2400 3321 1898 1950 1150 15.698 1250 1346 1323 1437 656 1200 7212 Molte delle attività svolte fanno parte di progetti duraturi nel tempo. Le tematiche proposte ed affrontate sono 6 state coerenti non soltanto con i temi prioritari indicati dalla Regione Marche per l’Educazione Ambientale ma anche con le tematiche proposte dall’Unesco durante la Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile, alla quale il Parco ha sempre aderito nelle ultime annualità e con la strategia di azione ambientale per la sostenibilità S.T.R.A.S. 2006-2010, riferimento alla DACR 44 del 31/01/2007 “Approvazione della Strategia Regionale d’azione Ambientale per la Sostenibilità in Italia” e alla DGRM n. 404/2009 “DACR 44/2007 – Strategia Regionale d’azione Ambientale per la Sostenibilità (STRAS). La struttura ha proposto, inoltre, alcune attività inserite all’interno di progetti specifici che hanno partecipato a 1 2 VERSO L’AFFERMAZIONE DELLA GREEN ECONOMY INFEA Provincia settimana dell’Unesco, realizzato in collaborazione col C.R. Valleremita DIDATTICA SULLA MOBILITA’ SOSTENIBILE programma Biodiversità e Mobilità Sostenibile nel Parco – attività e servizi 2010/2011 Infea Marche DESCRIZIONE N. Studenti TITOLO DEL PROGETTO N. Classi N. N. Cittadini bandi regionali e nazionali, ottenendo i relativi co-finanziamenti: Il progetto rivolto alla cittadinanza, realizzato durante la settimana dell’Unesco è stato mirato alla sensibilizzazione verso i temi della sostenibilità ambientale, quali la diminuzione dei consumi e degli sprechi, l’utilizzo delle energie rinnovabili e al consumo alimentare di prodotti a “km zero” e biologici. Nelle giornate del 10 e del 12 novembre 2010 sono 0 state programmate 2 visite guidate ad aziende produttrici locali mentre nelle giornate del 13 e del 14 novembre 2010, presso la struttura del mercato coperto a Fabriano, è stata allestita una mostra mercato di prodotti biologici locali e a “km zero”. 0 100 L’attività è stata mirata a conoscere le abitudini degli studenti del territorio montano in merito agli spostamenti da scuola a casa e viceversa, con il fine di promuovere modalità di spostamento sostenibili. In ognuna delle classi è stato organizzato un incontro durante il quale è stato presentato il 41 progetto ed è stato illustrato e sottoposto ai ragazzi un questionario utile a conoscere le abitudini e gli spostamenti nel percorso casa-scuola. Dall’analisi dei questionari è stato redatto un report finale. 751 0 250 0 3 UN LIBRO PER L’AMBIENTE 13^ EDIZIONE Come ogni anno il Parco aderisce e contribuisce alla realizzazione del Premio Nazionale sull'editoria ambientale per ragazzi, votata dai ragazzi, organizzato da Legambiente Marche. Oltre a contribuire per gli operatori e per la fornitura di libri alle scuole della zona della Comunità Montana, il Parco collabora all’organizzazione della festa finale. In questa edizione la 13 festa finale si è svolta a maggio in contemporanea, in più luoghi, tra cui la sede della Comunità Montana dell’Esino-Frasassi, collegati tra loro in videoconferenza. Hanno aderito 13 classi delle scuole della Comunità Montana Esino-Frasassi. 4 PORTE APERTE AL PARCO: L’ENERGIA (VISITE E LABORATORI) programma Biodiversità e Mobilità Sostenibile nel Parco – attività e servizi 2010/2011 Infea Marche Tra gennaio ed aprile sono state realizzate in collaborazione con Legambiente Marche Onlus le visite al Labter CEA, seguite da un incontro in classe. Il tema che si è scelto di approfondire è quello dell’energia. Durante la visita alla sede del Parco, le classi hanno partecipato anche a un 12 laboratorio pratico sulle energie con costruzione di oggetti in movimento grazie all’applicazione di pannellini solari, utilizzando materiale da recupero. 240 0 TG VERDE. TELEGIORNALE DEI RAGAZZI Anche nell’annualità 2010/11 è stata proposta alle scuole l’attività “Tg Verde” comprensiva di corsi di formazione ed incontri in classe o presso lo studio di video registrazione allestito nella Sede della Comunità Montana. 20 Le classi hanno scelto un argomento sull’ambiente da approfondire ed hanno realizzato dei brevi tg che sono stati registrati su dvd e che verranno messi in onda anche su un apposito sito internet in corso di allestimento. 400 0 Le scuole della C.M. che hanno aderito al progetto “Eco-scuola” sono state coinvolte attraverso gli interventi a scuola. 140 0 5 ECO SCUOLA 6 programma S.E.A.S 7 7 Bando del Ministero dell’Ambiente sulle fonti rinnovabili 7 8 9 10 11 Per ogni classe sono stati effettuati 5 incontri di 2 ore basati su attività teoriche e pratiche con giochi, lavori manuali e di gruppo. Le tematiche proposte hanno riguardato il tema dell’utilizzo consapevole dell'energia, del risparmio energetico delle possibili azioni virtuose da attuare per diminuire le emissioni di CO2 Il progetto educativo è stato rivolto alle scuole primarie e secondarie di IL LUPO E GLI ALTRI primo grado della Comunità montana con il fine di sfatare leggende e CARNIVORI pregiudizi sul lupo e sensibilizzare sull’importanza ecologica che riveste la DELL’APPENNINO. IL presenza di questo straordinario predatore e, in generale, di sviluppare LUPO FRA MITO, conoscenza e cultura rispetto al tema degli animali selvatici dell’Appennino 8 LEGGENDA E … promuovendo comportamenti responsabili verso l’ambiente in cui viviamo. REALTA’ Il progetto ha previsto 2 incontri, uno in classe e l’altro presso la sede del Parco, durante il quale si è fatta visita alla mostra permanente “Il ritorno del lupo” e si è proiettato un video sul tema. UN ALBERO PER IL Il progetto è stato realizzato in collaborazione con i dieci comuni della PARCO… FESTA Comunità Montana, l’ASSAM, ed il Corpo Forestale dello Stato. L’attività ha DELL’ALBERO visto l’adesione di 35 classi delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie programma di 1° grado. Dall’11 aprile al 18 maggio 2010 sono stati realizzati n. 19 Biodiversità e 35 incontri, della durata di circa 3 ore ciascuno, in tutti i comuni della Mobilità Sostenibile Comunità Montana. Gli incontri hanno previsto una escursione in natura, nel Parco – attività e un laboratorio sulla biodiversità vegetale e una cerimonia finale con servizi 2010/2011 piantumazione di alberi. Infea Marche Per questo progetto sono state realizzate 2 attività di Educazione Ambientale, una rivolta alle scuole ed una alle famiglie. MUOVERSI NEL PARCO… SENZA “Attività per le scuole”. Gli incontri della durata di 3 ore ciascuno, si sono AUTO tenuti dal 20 al 31 maggio 2011, presso la Casa del Parco di San Vittore di programma Genga, ed hanno previsto una passeggiata nei sentieri limitrofi alla Casa del Biodiversità e 10 Parco e un laboratorio ludico didattico sui temi della biodiversità locale e Mobilità Sostenibile della mobilità. nel Parco – attività e servizi 2010/2011 “Passeggiata in bicicletta per famiglie”. L’attività è stata realizzata sul Infea Marche percorso ciclabile dalla Casa del Parco "Ex Mulino" di San Vittore a Genga Stazione e ritorno, sabato 9 luglio 2011 dalle ore 19.00 alle ore 21.30 circa. Nel periodo estivo 2011, sono state organizzate 2 attività di Educazione Ambientale per un totale di 40 ore ciascuna, rivolte ai ragazzi del territorio. Durante lo svolgimento del corso si è fatto uso di due diversi linguaggi artistici. LAND ART ED ANIMAZIONE 1. “Land Art”. L’attività organizzata a luglio a Serra San Quirico, ha TEATRALE coinvolto ragazzi del territorio con età dagli 11 ai 14 anni. Sono stati programma realizzati n. 10 incontri per un totale di n. 40 ore di attività nel periodo che Biodiversità e va dall’11 al 15 luglio e dal 20 al 24 luglio (durante la manifestazione “Il 0 Mobilità Sostenibile Paese dei Balocchi), con escursioni a Serra San Quirico. nel Parco – attività e 2. “Animazione teatrale e ambiente”. Questa iniziativa è stata realizzata a servizi 2010/2011 Cerreto d’Esi tra fine agosto e pima metà di settembre, presso la biblioteca Infea Marche comunale e la Piazza del centro storico e si è articolata in n.11 incontri di n. 4 ore ciascuno. Hanno partecipato ragazzi del territorio con età tra gli 8 ed i 13 anni. Il 17 settembre, a conclusione dell’attività, si è tenuta una caccia al tesoro ambientale. Nel periodo estivo 2011 sono stati organizzati n. 3 corsi di formazione della durata di 22 ore ciascuno, di cui due rivolti ai ragazzi ed uno agli adulti. I corsi hanno previsto 4 giornate formative di n. 4 ore, più un’escursione finale nei sentieri del Parco di n. 6 ore. CORSI DI 1.“Accoglienza nelle Aree Protette”, organizzato presso i giardini G. FORMAZIONE Leopardi e la Casa del Parco di Arcevia dal 29 agosto al 3 settembre 2011. Il programma corso rivolto ai ragazzi dai 6 agli 11 anni si è concluso con un’escursione sul Biodiversità e 0 Mobilità Sostenibile sentiero di Vallescappuccia nell’omonima area della rete Natura 2000. nel Parco – attività e 2.“Ragazzi e Biodiversità”, organizzato presso la sede del Parco Gola della servizi 2010/2011 Rossa e di Frasassi a Serra San Quirico, dal 3 al 10 settembre 2011. Il corso Infea Marche rivolto ai ragazzi dagli 8 ai 14 anni, si è concluso con un’escursione presso l’eremo dell’acquarella a Cerreto d’Esi. 3.“Comunicare la Biodiversità”, organizzato presso la Casa del Parco “Ex Mulino” di San Vittore di Genga, dal 15 al 24 settembre 2011. Il corso è 8 160 0 900 0 200 25 0 34 0 34 stato aperto agli adulti e si è concluso con un’escursione a Castelletta di Fabriano. Sono stati organizzati n.4 incontri pubblici della durata di circa 4 ore, su altrettante tematiche ambientali alla presenza di esperti: 12 13 14 15 INCONTRI PUBBLICI programma Biodiversità e Mobilità Sostenibile nel Parco – attività e servizi 2010/2011 Infea Marche 1. “Giovani e green economy”, organizzato presso il teatro MISA di Arcevia il 01/10/2011 alle 9.30. Hanno partecipato studenti dell’IPSIA di Arcevia e dell’ITIS di Fabriano. 2. “La biodiversità del Parco: i chirotteri e gli insetti del Parco”, organizzato presso la Casa del Parco “Ex Mulino” di Genga il 24 settembre 2011 alle ore 17.00. 0 0 130 0 500 0 500 280 0 3. “Le azioni concrete per la mobilità sostenibile”, organizzato presso la biblioteca di Cerreto d’Esi, il 17 settembre 2011 alle ore 17.00. 4. “Sapori, profumi, letture e leggende del Parco”, organizzato nel centro storico e presso la sede dell’Associazione Teatro Giovani di Serra San Quirico. Nel 2011 sono state organizzate 5 serate di osservazione degli astri a Castelletta di Fabriano con cadenza mensile, a partire dal mese di maggio. Il giorno 8 maggio 2011 inoltre è stato inaugurato presso la Sala Stelluti della Casa del Parco di Castelletta, il nuovissimo e innovativo Planetario digitarium per effettuare osservazioni virtuali della volta celeste. Per SERATE DI l’occasione le attività si sono svolte tutta la giornata con una presenza di OSSERVAZIONE 0 circa 200 persone. Gli altri incontri hanno avuto inizio alla Casa del Parco il DEGLI ASTRI pomeriggio con l’osservazione virtuale al planetario e sono proseguiti la sera, con possibilità di fermarsi a cena alla Casa del Parco, con la consueta osservazione del cielo al valico del Monte Revellone insieme agli esperti di astronomia dell’Associazione Aristarco di Samo di Senigallia. Ogni serata ha visto una partecipazione media di circa 60 persone. Sono stati realizzati durante le manifestazioni estive del 2011 LABORATORI “Inaugurazione della Casa del Parco di Arcevia”, il “Paese dei Balocchi” a DIDATTICI DURANTE Serra San Quirico e alla Festa dell’Uva di Arcevia, una serie di laboratori di LE MANIFESTAZIONI Educazione Ambientale, aperti a tutti ed in particolare ai bambini ed ai 0 ESTIVE ragazzi; i laboratori ludico-didattici, tenuti da operatori esperti, hanno affrontato principalmente i temi della conservazione della biodiversità, dei cambiamenti climatici e del riutilizzo dei materiali Ad inizio anno scolastico, dal 22 settembre al 03 ottobre 2011 le classi si sono ritrovate, presso la Casa del Parco di San Vittore di Genga per ACCOGLIENZA partecipare ad attività di pulizia muniti di appositi kit e per partecipare poi SCUOLE / PULIAMO 14 a laboratori didattici sulla tematica del riciclo dei rifiuti. Hanno aderito IL MONDO classi delle scuole primarie e secondarie di 1 grado della comunità Montana dell’Esino-Frasassi. Totale 160 3321 1323 L’impegno per il Labter CEA del Parco della Gola della Rossa e di Frasassi, in relazione alle attività di Ed. Ambientale nell’ultimo triennio è stato notevole. In particolare sono state coinvolte le scuole, del territorio montano in primo luogo ma anche dell’intera Provincia di Ancona. Nell’organizzazione delle attività sono state coinvolti i comuni del territorio, le Associazioni locali, in particolare quelle ambientaliste come il WWF Marche, Legambiente Marche, il CAI, le associazioni speleo, etc. Specialmente durante le attività legate alla Settimana dell’Unesco si è coinvolto il Centro Risorse Aula Verde di Valleremita con il quale si è anche collaborato all’organizzazione degli eventi. Fermo restando che continua ad essere elevato il coinvolgimento della cittadinanza tutta .Per analizzare meglio questa capacità di aggregazione e di coinvolgimento sociale si riportano di seguito tre tabelle riferite alle attività organizzate nelle ultime tre annualità. 9 N TITOLO DEL PROGETTO . Classi N. Coinvolte Studenti N. coinvolti Cittadini N. coinvolti Altri soggetti coinvolti ANNUALITA’ 2008-2009 1 2 3 4 5 6 7 8 31 30 10 35 50 13 25 0 679 600 200 700 1200 260 600 0 0 0 150 0 0 0 300 50 Legambiente Marche Onlus Legambiente Marche Onlus Hesis s.r.l. Legambiente Marche Onlus WWF Marche Centro Audiovisivo Distrettuale Centro Audiovisivo Distrettuale WWF Marche 6 12 120 240 0 0 Legambiente Marche WWF Marche 14 280 0 WWF Marche 0 0 250 Hesis s.r.l. 0 0 500 Legambiente Marche 226 4879 1250 Accoglienza Scuole nel Parco Un rifiuto intelligente Centro Servizi Casa del Parco di Castelletta Un libro per l’ambiente. 11^ ed. Scuola Parco Un Parco in video Apertura Mostra Energie Intelligenti Corso di ornitologia “Gli uccelli e gli ambienti del Parco” 9 Eco Scuola 1 La tavolozza della natura 0 1 Birdwatching in giardino 1 1 Serate di osservazione degli astri 2 1 Laboratori didattici durante le manifestazioni 3 estive Totale An. 2008/09 N. TITOLO DEL PROGETTO Classi N. Coinvolte Studenti N. coinvolti Cittadini N. coinvolti Altri soggetti coinvolti ANNUALITA’ 2009-2010 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Rifiuti in mostra. Accoglienza 2009 Festa dell’Albero 2009 Vivi il Parco Riuso e Biodiversità Un libro per l’Ambiente 12^ edizione Eco Scuola - Stop the fever Tg Verde. Telegiornale dei Ragazzi Volontariato nel Parco Educazione Territoriale Serate di osservazione degli astri Laboratori didattici durante le manifestazioni estive Totale An. 2009/10 25 13 12 0 19 37 11 0 10 0 0 450 250 220 0 380 700 200 0 200 0 0 0 0 0 150 0 30 60 66 240 300 500 Legambiente Marche Legambiente Marche Legambiente Marche C.R. Aula Verde Valleremita, comune di Fabriano Legambiente Marche Legambiente Nazionale Centro Audiovisivo Distrettuale Associazione Teatro Giovani, comuni del Parco Associazione Teatro Giovani, comuni del Parco Hesis s.r.l. Legambiente Marche 127 2400 1346 N. TITOLO DEL PROGETTO Classi N. Coinvolte N. Studenti coinvolti N. Cittadini coinvolti Altri Soggetti coinvolti ANNUALITA’ 2010-2011 1 Verso l’affermazione della Green Economy Didattica sulla mobilità Sostenibile Un libro per l’ambiente 13^ edizione Porte Aperte al Parco: L’Energia. Visite e 0 0 100 C.R. Aula Verde Valleremita, comune di Fabriano 41 13 751 250 0 0 C.R. Aula Verde Valleremita Legambiente Marche 12 240 0 Legambiente Marche 2 3 4 10 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Laboratori Tg Verde. Telegiornale dei Ragazzi Eco Scuola Il lupo e gli altri carnivori dell’Appennino. Il Lupo, fra mito, leggenda e… realtà Un albero per il Parco… Festa dell'albero Muoversi nel Parco… senza auto Land Art ed Animazione Teatrale Corsi di formazione Incontri Pubblici Serate di osservazione degli astri Laboratori didattici durante le manifestazioni estive Accoglienza delle Scuole/Puliamo il mondo Tot. An. 2010/11 20 7 8 400 140 160 0 0 0 Centro Audiovisivo Distrettuale Legambiente Marche Efedra 35 900 0 10 0 0 0 0 0 200 0 0 0 0 0 25 34 34 130 500 500 14 280 0 Legambiente Marche, Assam, 10 comuni della Comunità Montana Legambiente marche e Associazione Sportiva MTB Associazione Teatro Giovani, comuni del Parco Associazione Teatro Giovani, comuni del Parco Associazione Teatro Giovani, comuni del Parco Hesis s.r.l. Legambiente Marche, Associazione Teatro Giovani, Comuni del Parco Legambiente Marche, Consorzio Di Frasassi 160 3321 132 3 Come emerge dall’analisi delle tabelle nei tre anni considerati sono state coinvolte un totale di 513 classi appartenenti in maggioranza, pari a circa l’80 %, a scuole della Comunità Montana dell’Esino-Frasassi e per una parte consistente, pari a circa il 20 %, a scuole di altri comuni della Provincia di Ancona. Il totale degli studenti coinvolti supera le 10.500 unità. Ad essi dobbiamo aggiungere, almeno n. 2 insegnanti per classe, quindi ulteriori 1.026 insegnanti coinvolti, per un numero di soggetti coinvolti, relativamente al solo ambito scolastico che supera le 12.000 presenze in tre anni. I cittadini non studenti coinvolti sono stati pari a circa 4.000 In alcune attività è stato coinvolto il Cea “Aula Verde” di Valleremita, in altre gli enti locali del territorio e diverse Associazioni locali, in particolare quelle ambientaliste. Annualmente il Parco propone diverse attività aggiuntive: il progetto di Accoglienza delle scuole all’inizio dell’anno scolastico, l’ Eco-Scuola, il TG Verde, i laboratori di Ed. Ambientale durante le manifestazioni estive, la visita alla mostra sulle energie intelligenti, le serate di osservazione degli astri. Al termine delle attività ai partecipanti viene somministrato un questionario di gradimento per ottenere indicazioni relative al programma svolto, all’organizzazione, alla percezione della qualità dei docenti in un’ottica di customer care. Dall’analisi delle risposte emerge una generale soddisfazione verso le attività proposte e la richiesta di continuare a proporne di nuove. Per il prossimo anno è prevista l’apertura al pubblico ed, in particolare alle scuole, delle Sale didattiche predisposte per promuovere la conoscenza ed il rispetto dei chirotteri e dei nibbi reali (Milvus milvus). Con il coinvolgimento dei volontari di SNC si intende promuovere una campagna didattica rivolta agli alunni delle scuole elementari e medie del Parco, finalizzata alla divulgazione del progetto tramite interventi didattici in classe di circa due ore ciascuno, ad opera di un esperto naturalista e, a conclusione dell’attività didattica, si darà avvio a un concorso, per la realizzazione di disegni (per singoli alunni delle scuole elementari) e di poster (per classi delle scuole medie) sui chirotteri e su Milvus milvus. I premi consisteranno in una pergamena/ricordo, una maglietta con illustrazione di chirotteri o Milvus milvus ed altri gadget. Per la premiazione dei vincitori, sarà organizzato un piccolo evento durante il quale saranno consegnati i riconoscimenti ed esposti i lavori prodotti dagli alunni vincitori. Carta Europea del Turismo Sostenibile. La Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree Protette (CETS) è uno strumento metodologico ed una certificazione che permette una migliore gestione delle aree protette per lo sviluppo del turismo sostenibile. L'elemento centrale della Carta è la collaborazione tra tutte le parti interessate a sviluppare una strategia comune ed un piano d'azione per lo sviluppo turistico, sulla base di un'analisi approfondita della situazione locale. L'obiettivo è la tutela del patrimonio naturale e culturale e il continuo miglioramento della gestione del 11 turismo nell'area protetta a favore dell'ambiente, della popolazione locale, delle imprese e dei visitatori. La CETS prende spunto dalle raccomandazioni stilate nello studio di EUROPARC del 1993 dal titolo "Loving Them to Death? Sustainable Tourism in Europe's Nature and National Parks", e rispecchia le priorità mondiali ed europee espresse dalle raccomandazioni dell'Agenda 21, adottate durante il Summit della Terra a Rio nel 1992 e dal 6° programma comunitario di azioni per lo sviluppo sostenibile. La Carta è una delle priorità per i parchi europei definite nel programma d'azione dell'UICN Parks for Life (1994). Inoltre, l'importanza crescente di uno sviluppo turistico sostenibile, come tema d'interesse internazionale, è stata sottolineata dalle "Linee guida per il Turismo Sostenibile Internazionale" della Convenzione sulla Diversità Biologica. La Carta affronta direttamente i principi di queste linee guida e fornisce uno strumento pratico per la loro implementazione nelle aree protette a livello locale. Strutture ricettive all'interno dell'area CETS Al trenta gennaio 2012 le strutture ricadenti nell'area Parco risultano essere pari a ventisette. Se confrontiamo questo dato con la somma delle strutture ricettive dei cinque comuni interessati si noterà l'importante differenza i dati mostrano che il 19% delle strutture ricettive ricade nell'area CETS e si tratta principalmente di strutture extra-alberghiere per lo più ricadenti nel territorio del Comune di Arcevia. Infatti dieci sono del comune di Arcevia, sei del Comune di Genga, una del Comune di Cerreto D'Esi, sei del Comune di Serra S. Quirico, e quattro del Comune di Fabriano. (Fonte: Osservatorio Regione Marche e Ufficio Statistico Provincia Ancona - rielaborati da Hesis srl) Se si analizza la tipologia di strutture ricettive ricadenti nell'Area CETS e si riscontra il fatto che si tratta principalmente di strutture extra-alberghiere ricadenti per la maggior parte nel comune di Arcevia potremmo approssimare il dato relativo al flusso turistico ed alla tipologia di turismo. Verrebbe escluso da questa considerazione il dato relativo ai flussi turistici del Comune di Fabriano che 12 interessa gli Hotel e le strutture del centro con un turismo legato agli affari. Lo stesso discorso varrebbe anche per il Comune di Genga . Il Comune di Cerreto D'Esi non incide in modo rilevante. Se le strutture ricettive di Arcevia sono circa quaranta di cui dieci ricadenti nell'area Parco potremmo approssimare che circa il 25% delle presenze turistiche del comune interessa l'Area CETS. Osservando la permanenza media di pernottamento si nota che sono i turisti stranieri nel Comune di Arcevia a sostare più giorni dei turisti italiani. La provenienza dei turisti stranieri interessa soprattutto l'Olanda e la Germania. Il territorio è stato interessato negli scorsi anni da trasmissioni televisive (reality) della TV Olandese che ha avuto molta eco e ha avuto come effetto una promozione turistica del territorio. In totale sono circa trenta le strutture ricettive che ricadono nell'area protetta, la maggior parte delle quali ricadono nei Comuni di Genga e Arcevia. Quindi si potrebbe subito considerare che il flusso turistico numericamente maggiore che interessa il Comune di Fabriano non interessa l'area CETS. Allo stesso tempo anche nel Comune di Genga esistono insediamenti industriali molto importanti e la maggior parte degli operatori del ricettivo lavorano per il target turistico di questo settore. Resta quindi difficile estrapolare un'analisi quantitativa precisa in termini di flussi turistici ed in particolare di presenze turistiche realmente collegate ad un target interessato al Parco Regionale. Il turismo di tipo Leisure, legato all'ambiente si manifesta, nel territorio del Parco, per lo più in termini di flussi turistici in visita alle Grotte di Frasassi. Le analisi qualitative svolte sul campo hanno mostrato come l'enorme flusso di turisti, italiani e stranieri, in visita alle Grotte di Frasassi anche nel periodo di alta stagione (Luglio-Agosto), interessi in minima parte le strutture ricettive dell'area CETS. Si tratta di un flusso turistico di tipo escursionistico proveniente da altre località di vacanza ed in particolare dalla Riviera Adriatica e dall'Umbria. Anche i turisti amanti della natura, che praticano sport come roccia, speleologia e mountai bike, non incidono in termini di presenze presso le strutture ricettive Arrivi e presenze turistiche I dati sui flussi turistici di cui disponiamo, ottenuti attraverso il servizio statistico della Regione Marche, ci permettono di visionare l'andamento turistico dei Comuni dell'Area CETS. Va considerato però che i flussi che interessano questi comuni non sempre coincidono con l'Area del Parco e si riferiscono a particolari tipi di turismo. E' il caso, in particolare, del comune di Fabriano che registra il maggio numero di arrivi e presenze, questi però derivano da un tipo di turismo che interessa le strutture alberghiere del centro coinvolte da un turismo d'affari, legato al mondo del lavoro ed alla presenza di un importante distretto industriale. ARRIVI Località Fonte: dati della Regione Italiani 2005 2011 Stranieri VAR % 2005 2011 Marche elaborati da Hesis % srl Comune di Arcevia 3050 5118 674 1334 np 516 np 21 Comune di Fabriano 37895 44669 5571 5985 Comune di Genga 5786 5915 702 715 Comune di Cerreto d'Esi VAR 13 Comuine di Serra s. 494 901 33 82 572954 665262 113919 131134 Quirico Provincia di Ancona I dati che potrebbero evidenziare la tipologia di turismo interessata alla presenza del Parco e che ricadono nell'area CETS possono solo essere presupposti analizzando i flussi che interessano sopratutto le strutture extra-alberghiere (agriturismi, B&B, ecc.) ricadenti nell'area CETS. PRESENZE Località Italiani Fonte: dati della Regione 2005 2011 Stranieri VAR % 2005 2011 Marche elaborati da Hesis VAR % srl Comune di Arcevia 16548 16262 5498 9130 np 1068 np 82 Comune di Fabriano 188101 242010 18063 36333 Comune di Genga 14557 58635 1143 6175 1358 2537 159 341 2516811 3189533 418648 575861 Comune di Cerreto d'Esi Comuine di Serra s. Quirico Provincia di Ancona Analisi del sistema turistico Malgrado la congiuntura economica negativa, l’industria turistica appare invece un settore in espansione. I dati relativi alla domanda turistica della Provincia di Ancona nel 2011 mostrano un aumento di arrivi pari al 5,86% e di pernottamenti superiore al 5,53%. Nell’ultimo decennio, nell’area di riferimento, si è assistito ad un progressivo aumento dei posti letto e tutti i Comuni dell’area sono attualmente in grado di offrire strutture ricettive. L’aumento del numero dei posti disponibili si è associato allo sviluppo delle strutture extralberghiere e agrituristiche in particolare. D'altra parte, il settore turistico risulta ancora caratterizzato da una modesta capacità di offerta di attività e iniziative, e questo a fronte di aspettative sempre crescenti da parte delle nicchie di turisti pronti a scegliere “la campagna” per le loro vacanze. Alcuni segnali sono incoraggianti: grazie alla continuità di un festival importante come Poiesis di Fabriano o di brillanti iniziative di nicchia come Cantar Lontano o Arte Foto Festival il territorio sta rilanciando la sua riconoscibilità e si sta proiettando verso un concetto profondamente contemporaneo di turismo fondato sul consumo attivo di cultura nel segno della scoperta di un territorio. 14 D'altra parte, manca ancora la capacità di proporre ai turisti uno spettro permanente di percorsi ben riconoscibili sul territorio e chiaramente coniugati con l'offerta dei prodotti di eccellenza che in ultima analisi caratterizzano il territorio rurale della Provincia di Ancona. Su iniziativa dell'Amministrazione Provinciale di Ancona, è stato costituito il Sistema Turistico della Marca Anconetana. Il Sistema raggruppa 54 soggetti, tra enti pubblici e privati, della Provincia di Ancona e si occupa in particolar modo di sostegno alla promo-commercializzazione, all'informazione e all'accoglienza turistica La visione guida del Parco identifica le grandi mete del turismo interregionale che possono essere associate al Parco della Gola della Rossa e di Frasassi e le principali reti per l’accesso. Delimita anche i grandi bacini di possibile provenienza della domanda turistica, nella prospettiva di una integrazione con politiche di filiera e con pacchetti capaci di radicare meglio il turismo dei parchi dell’Appennino nei confronti dei flussi che già da oggi lo interessano. L’area del Parco è già interessata da rilevanti flussi di turismo, peraltro originati quasi esclusivamente dalle Grotte di Frasassi. Bisogna bilanciare meglio le presenze turistiche, con misure finalizzate a distribuire nel tempo e nello spazio i carichi oggi troppo concentrati mirando anche al prolungamento della stagione turistica. Si tratta al tempo stesso di riqualificare l’esperienza di visita, consumata troppo frettolosamente nel modello del “mordi e fuggi” che attualmente prevale nell’area. Il controllo di qualità deve indirizzare le molte azioni che avranno luogo nel Parco, evitando il rischio di interventi controproducenti per l’immagine di insieme. Ciò riguarda sia le attività che impegnano gli spazi aperti e gli spazi pubblici che le attività edilizie e le altre trasformazioni dell’uso del suolo. Per le stesse ragioni si dovrà qualificare in modo più riconoscibile l’offerta turistica di visita dell’ambiente con altre funzioni permanenti di valorizzazione, con particolare riferimento alle funzioni di ricerca, di formazione finalizzata, divulgazione. I dati disponibili sui flussi turistici ottenuti attraverso il servizio statistico della Regione Marche, ci permettono di visionare l'andamento turistico dei Comuni dell'Area CETS. Va considerato però che i flussi che interessano questi comuni non sempre coincidono con l'Area del Parco e si riferiscono a particolari tipi di turismo. È il caso, in particolare, del comune di Fabriano che registra il maggio numero di arrivi e presenze, questi però derivano da un tipo di turismo che interessa le strutture alberghiere del centro coinvolte da un turismo d'affari, legato al mondo del lavoro ed alla presenza di un importante distretto industriale. Attualmente nel parco vi sono importanti flussi turistici indirizzati nella visita delle grotte di Frasassi e che come risulta da un indagine condotta nel 2012 attraverso la somministrazione di 500 questionari rivolti al turista (come richiesto dalla CETS) è emerso che quasi il 90% dei visitatori non era a conoscenza dell’esistenza del Parco Regionale, pur trovandosi al suo interno. Questo ha messo in luce anche una scarsa collaborazione e consapevolezza da parte degli operatori turistici che operano nel parco ed attorno ad esso. Gli operatori non veicolano la conoscenza del parco, non ne percepiscono il valore, la maggior parte di essi non conoscono le risorse ambientali, e non favoriscono un’informazione rivolta al turismo per una corretto comportamento in linea con i principi della Carta del Turismo Sostenibile. Mentre il dato/indicatore dei flussi turistici è supportato da analisi dettagliatissime, il dato della veicolazione della conoscenza del parco da parte degli operatori risulta da scambi colloquiali ed uno degli obiettivi delle attività di servizio civile, in linea con l’obiettivo generale definito, consiste proprio nella definizione e somministrazione di una scheda informativa da distribuire e somministrare agli operatori locali per comprendere il reale livello di: CONOSCENZA DEL PARCO e loro atteggiamento. Un altro problema della CETS è quello di essere un progetto di lungo percorso (5 anni) coordinato a livello nazionale ed europeo. La crescente mancanza di risorse economiche fa si che le attività CETS subiscano un rallentamento non in linea con le necessità delle imprese che quindi a lungo andare rischiano di disertare i forum, gli incontri e tutta l’attività di partecipazione e valorizzazione delle risorse ambientali tutelate e quindi del Parco. 15 Destinatari diretti: - Operatori turistici pubblici e privati - Turisti - Utenti locali - Operatori ambientali pubblici e privati - Alunni delle scuole del territorio coinvolte Beneficiari indiretti: - Comunità locale - Turisti (beneficiari dello sviluppo dell’accoglienza e dell’offerta) - Le nuove generazioni - Insegnanti delle scuole del territorio coinvolte - Volontari del SNC. 7) Obiettivi del progetto: Obiettivi generali Valorizzare, promuovere e sostenere attività di formazione ed educazione ambientale ed iniziative e manifestazioni locali; Divulgare e promuovere presso operatori pubblici e privati (in particolare del settore turistico) la Favorire il dialogo tra Ente Parco e comunità locale per l’individuazione di opportunità, criticità e presenza del Parco, le sue caratteristiche e le strategie per la tutela e la valorizzazione delle risorse; soluzioni. Obiettivi specifici BISOGNI RILEVATI OBIETTIVI SPECIFICI RISULTATI ATTESI INDICATORI Incentivare la presenza turistica, soprattutto straniera Promuovere uno sviluppo sostenibile soprattutto in chiave turistica Implemento del flusso turistico all’interno dell’area protetta Numero dei questionari di gradimento compilati e restituiti agli operatori ambientali Stimolare il desiderio di ri-scoprire la ricchezza storico-culturale e ambientale del proprio territorio Promuovere il Parco come risorsa turistica e l’interesse per il proprio territorio Aumento della presenza di cittadini residenti nei comuni della C.M. Numero dei questionari di gradimento compilati e restituiti agli operatori ambientali Sviluppo della qualità dei servizi in linea con la sostenibilità ambientale Migliorare la capacità di accoglienza di agriturismi, countryhouse, bed & breakfast Scarsa presenza di strutture a favore dei turisti con capacità residue Sviluppo qualitativo e quantitativo delle strutture ricettive con il coinvolgimento dei residenti Migliorare la fruibilità del parco 16 Predisposizione di percorsi, accessi e strutture riservate a turisti con difficoltà motorie Numero dei questionari di gradimento compilati e restituiti agli operatori turistici Incremento presenze di turisti con problemi motori di vario tipo Rendere consapevoli i turisti/cittadini dell’importanza della conservazione del patrimonio naturale Realizzare azioni focalizzate alla manutenzione del Parco Reperire volontari che si impegnano per la tutela del Parco Numero di ora/prestazione effettuate dai volontari Preservare le caratteristiche ed esaltare le eccellenze di un’area protetta Progettare e realizzare attività di informazione ed educazione ambientale Agire meccanismi e comportamenti ecocompatibili Individuare cambiamenti nello stile di vita quotidiano (diminuzione degli sprechi di acqua potabile, raccolta differenziata e riciclaggio) Carenza della partecipazione degli operatori nell’attuazione di strategie e azioni per la tutela e la valorizzazione del Parco Promuovere la partecipazione degli operatori Partecipazione degli operatori Numero degli operatori che promuovono il Parco nella loro quotidianità 8) Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca in modo puntuale le attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in servizio civile nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: La dimensione ambientale si traduce nell’impegno a preservare gli ecosistemi e la biodiversità del territorio nel rispetto delle risorse naturali come elemento vitale per la crescita dell’attività turistica. Questo turismo assicura un’attenzione reale alla minimizzazione dell’impatto ambientale delle strutture ricettive e dei servizi turistici, sensibilizzando contemporaneamente i viaggiatori al tema della salvaguardia del patrimonio ambientale. Lo sviluppo del turismo deve porre le sue basi sui principi della sostenibilità: ciò significa che deve essere ecologicamente sostenibile nel lungo periodo, economicamente conveniente, eticamente e socialmente equo nei riguardi delle comunità locali. Per questo motivo il progetto si fonda su azioni che, in parte, promuovono i paradigmi di natura etica definiti dalla Carta Europea del Turismo Sostenibile e responsabile e in parte educano ad amare, rispettare, vivere il proprio territorio, per stabilire con esso un rapporto più consapevole, che sia fondato sulla conoscenza delle caratteristiche ambientali e dei suoi valori naturali, paesaggistici e storici, ma anche delle trasformazioni avvenute nel corso dei secoli per rendersi conto di come le generazioni passate, anche quelle molto lontane nel tempo, abbiano vissuto e lavorato sul territorio contribuendo alla sua trasformazione. 8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi 8.2 Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste, con la specifica delle professionalità impegnate e la loro attinenza con le predette attività Azione: A SCUOLA…DI SPELEOLOGIA Attività: Diffondere la conoscenza del mondo sotterraneo e sensibilizzare i ragazzi delle scuole sui temi della vulnerabilità dell'ambiente ipogeo e dell'acqua. Ai bambini delle scuole primarie verrà spiegato come l'acqua che cade dal cielo attraverso un lungo percorso sotterraneo torni al mare, modellando dietro di sé le montagne nell'aspetto esterno ed interno, il progetto prevede anche un'escursione in grotta, alla quale potranno partecipare bambini, insegnanti e genitori: entrare in grotta e scoprire direttamente dove la goccia d'acqua col suo passaggio scolpisce la roccia prima di rivedere la luce sotto forma d'acqua sorgiva sarà senza dubbio un'esperienza che farà capire la forza e la preziosità di questo bene. La grotta selezionata per il progetto sarà facile e sicura con un andamento pressoché orizzontale che non comporta l'uso di attrezzature specifiche di risalita. Si metteranno a disposizione, caschi di protezione e luci. NUMERO RISORSE TIPOLOGIA RISORSE COINVOLTE ATTIVITA’ SVOLTE COINVOLTE 1 Progettazione, predisposizione materiale e realizzazione dell’azione Guida Speleologica 17 1 Educatore Ambientale 2 Volontari SCN 1 Direttore Parco Invio proposta alle scuole, raccolta adesioni, predisposizione materiale, accompagnamento nell’attività didattica Contatti con le scuole, supporto nella preparazione del materiale, accompagnamento nell’attività didattica, somministrazione , raccolta e lettura dei questionari di valutazione Progettazione e coordinamento Azione: IL MIO PARCO Attività: Organizzazione di progetti sul tema “Il Parco Regionale Gola della Rossa e di Frasassi” per promuovere l’educazione ambientale e la consapevolezza del rispetto della natura e le sue risorse: - I bambini della scuola primaria e secondaria dovranno inventare storie o racconti dopo aver effettuato l’escursione in un sentiero del Parco. - Gli studenti del biennio della scuola secondaria di secondo grado dovranno realizzare un opuscolo sulle peculiarità ambientali, storico, archeologiche, culturali e eno-gastronomiche. - Gli studenti del triennio della scuola secondaria di secondo grado potranno proporre nuove idee finalizzate alla promozione turistico-ambientale e al miglioramento dei servizi esistenti. NUMERO RISORSE COINVOLTE TIPOLOGIA RISORSE COINVOLTE 2 Educatori Ambientali 1 1 Direttore Parco Guardia Parco Progettazione, coordinamento e consulenza Accompagnamento Volontari SCN Contatti con le scuole, supporto nella preparazione del materiale, accompagnamento nell’attività didattica, somministrazione questionari, raccolta di tutti i dati, verifica e analisi 2 ATTIVITA’ SVOLTE Progettazione, predisposizione materiale , realizzazione dell’azione, invio proposta scuole Azione: PAESAGGI IN UNA SCATOLA Attività: Fare attenzione al paesaggio che ci circonda e pensarlo migliore, vuol dire iniziare ad amarlo. E si può farlo giocando con materiale di scarto in un’infinità di combinazioni diverse. Con i bambini della scuola primaria riflettiamo sull’ambiente che ci circonda e su come il nostro comportamento lo modifica. Lo stimolo è uno sguardo agli artisti e alle correnti artistiche contemporanee: land art, pop art, Depero, Calder, Dubuffet, Picasso, ecc. Si tagliano, si piegano, si incastrano, si assemblano i pezzi di cartone e cartoncino, senza mai usare colla o nastro adesivo: tutto deve essere smontabile e rimontabile e riponibile nella scatola. Creiamo un paesaggio ispirandoci a quello reale che ci circonda, oppure ad uno fantastico. Il nostro paesaggio può essere rimontato ogni volta in modo diverso e si possono inventare sempre nuovi elementi. Nella parte finale del laboratorio, personalizziamo la scatola che contiene il nostro paesaggio, ed infine osserviamo e commentiamo assieme i vari manufatti. - Osservare e riflettere sui vari “paesaggi” che ci circondano, vicini e non. Inventarne e sognarne altri e migliori; - Descrivere luoghi intorno a noi; - Usare tecniche espressive per trasformare la carta rifiutata, in giochi, percorsi tattili, sculture, scenografie, paesaggi, labirinti; - Arricchire di significati “l’oggetto trovato”, ascoltare la possibile seconda, terza vita dei materiali di scarto; - Progettare insieme per confrontarsi e misurarsi nella ricerca di soluzioni; - Abituare alla manualità. NUMERO RISORSE TIPOLOGIA RISORSE COINVOLTE ATTIVITA’ SVOLTE COINVOLTE Progettazione, attività di segreteria, 2 Educatori Ambientali predisposizione materiale e gestione delle attività 1 Direttore del Parco Coordinamento 18 Contatti con le scuole, supporto nella preparazione del materiale, 2 Volontari SCN accompagnamento nell’attività didattica, somministrazione questionari, raccolta di tutti i dati, verifica e analisi Azione: ACQUA, CHE MITO! Attività: L’elemento acqua per i bambini è soprattutto legato al gioco e al divertimento, materia che offre loro la possibilità di vivere sensazioni piacevoli. Ma l’acqua è soprattutto una risorsa preziosa per l’esistenza della vita. Pertanto non si tratta solo di elemento naturale ma soprattutto di un bene comune strettamente collegato legato al diritto alla vita. L’acqua infatti è una delle chiavi più utili per comprendere i fenomeni della natura. I bambini della scuola dell’infanzia e della primaria effettueranno un percorso che cercherà di coniugare la pulsione naturale dei bambini a fantasticare e a sognare con la necessità di renderli consapevoli dell’importanza delle risorse naturali e nel caso specifico dell’acqua. Si tenderà a stimolare l’immaginazione dei bambini/e e a spiegare concetti anche molto difficili utilizzando sempre il loro linguaggio e potenziando le loro capacità critiche. La metodologia si avvarrà di diverse tecniche: Percorso A (infanzia) attività didattica con esperimenti attraverso il gioco svolti in aula dai bambini e percorsi sensoriali. ACQUA MITI E LEGGENDE: L’acqua è anche un viaggio alla conquista dei saperi Percorso B (Scuola Primaria) ACCADUEO: “Ho due cose da dire… “: l’origine della vita IL CLIMA: cambiamenti climatici, rapporti di causa-effetto, uomo-natura. NUMERO RISORSE TIPOLOGIA RISORSE COINVOLTE ATTIVITA’ SVOLTE COINVOLTE Progettazione, attività di segreteria, 2 Operatori Ambientali predisposizione materiale e gestione delle attività 1 Direttore Parco Coordinamento Contatti con le scuole, supporto nella preparazione del materiale, 2 Volontari SCN accompagnamento nell’attività didattica, somministrazione questionari, raccolta di tutti i dati, verifica e analisi Azione: ACCOGLIENZA SCUOLE/PULIAMO IL MONDO Attività: Il Parco, in adesione all’iniziativa di Legambiente “Puliamo il Mondo” intende organizzare ad inizio anno scolastico un’attività di volontariato con le scuole primarie, secondarie e i cittadini finalizzata a sensibilizzare gli utenti sui temi della salvaguardia e del rispetto dell’ambiente Per questa attività il Parco intende realizzare, nel mese di settembre, alcuni incontri con le classi per “ripulire” alcuni sentieri del Parco. Il Parco fornirà ai partecipanti appositi kit composti da sacchi, guanti cappelli e materiale informativo. NUMERO RISORSE TIPOLOGIA RISORSE COINVOLTE ATTIVITA’ SVOLTE COINVOLTE Progettazione, attività di segreteria, 1 Educatore Ambientale predisposizione materiale e gestione delle attività 1 Direttore Parco Coordinamento Contatti con le scuole, supporto nella preparazione del materiale, 2 Volontari SCN accompagnamento nell’attività didattica, somministrazione questionari, raccolta di tutti i dati, verifica e analisi 10 Volontari PRO-LOCO accompagnamento nell’attività didattica Azione: PITTURA E NATURA - Dipingiamo dal vero Attività: Sensibilizzare verso le tematiche della Natura e della biodiversità, utilizzando il linguaggio e le modalità della pittura. Un laboratorio che, in aula e all’aperto, insegna ai bambini della scuola primaria le tecniche basilari del disegno dal vero; promuove l’educazione all'osservazione e alla sensibilità al colore NUMERO RISORSE TIPOLOGIA RISORSE COINVOLTE ATTIVITA’ SVOLTE COINVOLTE Progettazione, attività di segreteria, 1 Educatore Ambientale predisposizione materiale e gestione delle attività Contatti con le scuole, supporto nella preparazione del materiale, 2 Volontari SCN accompagnamento nell’attività didattica, somministrazione questionari, raccolta di 19 tutti i dati, verifica e analisi Coordinamento e supervisione dell’attività 3 didattica Azione: GLI ALBERI: TRA NATURA E LEGGENDA” Attività: Non hai mai avuto voglia di scoprire tutto, ma proprio tutto, di un albero? Chiedergli quanti anni vive, cosa mangia, di che colore possono diventare le sue foglie? Tu albero, sei poi così diverso da me. Ai bambini della scuola dell’Infanzia e Primaria vengono proposte escursioni nel bosco del Parco, per osservare questi giganti che da decenni lo abitano. Attraverso la raccolta di foglie, frutti ed altri elementi propri degli alberi ne ricaveremo una classificazione, creando un erbario e scoprendo gli usi, la storia e le curiosità delle grandi piante e dei loro frutti NUMERO RISORSE TIPOLOGIA RISORSE COINVOLTE ATTIVITA’ SVOLTE COINVOLTE Progettazione, Coordinamento, attività di 2 Educatori Ambientali segreteria, predisposizione materiale e gestione delle attività Contatti con le scuole, supporto nella preparazione del materiale, 2 Volontari SCN accompagnamento nell’attività didattica, somministrazione questionari, raccolta di tutti i dati, verifica e analisi 3 Volontari di Associazioni Ambientaliste accompagnamento nell’attività didattica Azione: ACCENDIAMO IL RISPARMIO ENERGETICO Attività: Con questa azione, che prevede la visita alla mostra sulle energie intelligenti allestita presso la sede del Parco, si vuole sensibilizzare gli studenti verso le tematiche legate all’utilizzo delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico Agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado saranno proposti: Un incontro didattico in classe, durante il quale operatori esperti illustreranno il tema delle energie, in particolare delle energie ricavate da fonti rinnovabili e del risparmio energetico, fornendo ai ragazzi consigli pratici sul risparmio dell’ energia anche in casa. Una visita guidata alla mostra sulle energie intelligenti allestita dal Parco. Al termine della visita i ragazzi potranno partecipare a laboratori mirati alla costruzione, con materiali di recupero ,di modellini in movimento alimentati da piccoli pannelli fotovoltaici. NUMERO RISORSE TIPOLOGIA RISORSE COINVOLTE ATTIVITA’ SVOLTE COINVOLTE Progettazione, Coordinamento, attività di 2 Educatori Ambientali segreteria, predisposizione materiale e gestione delle attività Contatti con le scuole, supporto nella preparazione del materiale, 2 Volontari di SCN accompagnamento nell’attività didattica, somministrazione questionari, raccolta di tutti i dati, verifica e analisi Progettazione, supporto nella realizzazione 2 Operatori di Legambiente Marche Onlus dell’attività didattica Azione: FOTOGRAFIAMO IL PAESAGGIO - LABORATORIO DI FOTOGRAFIA Attività: far ri-vivere ai bambini l’emozione dello scatto e della scoperta del mondoche li circonda. I bambini della scuola primaria, nei quattro incontri, impareranno a guardare le cose a loro familiari con occhi nuovi, svilupperanno il loro spirito di osservazione e apprenderanno l’uso consapevole della macchina fotografica. NUMERO RISORSE TIPOLOGIA RISORSE COINVOLTE ATTIVITA’ SVOLTE COINVOLTE Progettazione, Coordinamento, attività di 2 Educatori Ambientali segreteria, predisposizione materiale e gestione delle attività Contatti con le scuole, supporto nella preparazione del materiale, 2 Volontari SCN accompagnamento nell’attività didattica, somministrazione questionari, raccolta di tutti i dati, verifica e analisi Consulenza e supporto nella gestione 1 Fotografo dell’attività didattica Azione: PREMIO LIBRO PER L’AMBIENTE Artisti Locali 20 Attività: Promuovere testimonianze, mediante la lettura, sulla tutela dell’Ambiente e l’utilizzo consapevole delle risorse naturali. I Bambini dell’ultimo ciclo della scuola primaria e i ragazzi della scuola secondaria saranno chiamati a leggere, criticare ed infine votare il libro che hanno maggiormente apprezzato tra quelli selezionati da una giuria tecnica. Le classi, ad inizio del progetto, potranno scegliere se partecipare alla sezione di NARRATIVA e/o alla sezione di DIVULGAZIONE SCIENTIFICA. I libri selezionati dalla giuria tecnica saranno 3 per ogni sezione e verranno distribuiti alle classi in più copie; gli studenti, dal momento della consegna (dicembre/gennaio) fino alla votazione (prima metà di maggio), saranno seguiti da un operatore. La premiazione e la festa finale rappresentano il momento più significativo dell’iniziativa in quanto, oltre alla proclamazione e premiazione dei vincitori, i giovani lettori avranno l’opportunità di conoscere e di porre domande agli autori di tutti e sei i libri selezionati. NUMERO RISORSE TIPOLOGIA RISORSE COINVOLTE ATTIVITA’ SVOLTE COINVOLTE Progettazione, Coordinamento, attività di 2 Educatori Ambientali segreteria, predisposizione materiale e gestione delle attività 1 Direttore Parco Consulenza 6 Autori Incontri con le scuole Contatti con le scuole, supporto nella 2 Volontari SCN preparazione del materiale, accompagnamento nell’attività didattica Contatti con le scuole, co-progettazione, Operatori Ambientali di Legambiente Marche 3 individuazione della giuria, predisposizione Onlus premiazione e festa finale Componenti della Giuria ( direttori di 3 Selezione delle pubblicazioni biblioteche regionali) Azione: TRA QUERCE … LUPI E GROTTE Attività: imparare a conoscere gli “abitanti” e le particolarità del Parco Naturale Gola della Rossa e di Frasassi. Ai bambini, del secondo ciclo della scuola primaria, attraverso la proiezione di slide, verranno illustrate le peculiarità del Parco.( foglie, piante, pugne, ghiande ecc:) e i suoi abitanti (volpi, farfalle, pipistrelli, lupi ecc.) Successivamente i bambini potranno allestire, in classe, dei cartelloni con il materiale raccolto nel parco. NUMERO RISORSE TIPOLOGIA RISORSE COINVOLTE ATTIVITA’ SVOLTE COINVOLTE Progettazione, Coordinamento, attività di 2 Educatori Ambientali segreteria, predisposizione materiale e gestione delle attività Contatti con le scuole, supporto nella 2 Volontari SCN preparazione del materiale, accompagnamento nell’attività didattica Consulenza e supporto nella gestione 2 Volontari di Associazioni Ambientaliste dell’attività didattica Azione: SENTIERI PER TUTTI Attività: Realizzare interventi volti a far conoscere le bellezze del nostro territorio ed orientati alla fruizione degli ambienti naturali da parte di tutti, senza barriere e preclusioni. - Rispondere alle esigenze delle persone con disabilità che vogliano realizzare attività di educazione ambientale. Confronto degli operatori del CEA con i responsabili e gli operatori delle strutture per disabili partner del progetto (CSER “Un Mondo a colori” e COSER “C’era l’acca” di Fabriano, COSER “Rosso di sera” di Serra S. Quirico) e visita alle strutture, per acquisire indicazioni generali sulle criticità e sugli approcci educativi con i gruppi di disabili coinvolti. Laboratori di educazione ambientale realizzati con utenti disabili presso le strutture partner del progetto o presso le aree verdi del CEA. Escursioni guidate presso il Parco. NUMERO RISORSE TIPOLOGIA RISORSE COINVOLTE ATTIVITA’ SVOLTE COINVOLTE Contatti con i centri diurni per diversamente 2 Educatori Ambientali abili, attività di segreteria, programmazione, condivisione e realizzazione delle attività, 1 Direttore Parco Coordinamento e supervisione Partecipazione agli incontri di programmazione e realizzazione delle 2 Volontari SCN attività. somministrazione questionari, raccolta di tutti i dati, verifica e analisi. Collaborazione nella predisposizione dei 21 percorsi. Associazioni di categoria, associazioni Partecipazione agli incontri di ambientali, centri diurni e comunità programmazione, condivisione e supporto residenziali per portatori di disabilità nella realizzazione delle attività Azione: IL PARCO IN-FORMA Attività : Sensibilizzare le Comunità locali: al rispetto della unicità della biodiversità del territorio, ai principali fattori di minaccia per l’ habitat, ai corretti comportamenti di fruizione del territorio Saranno organizzati numerosi incontri formativi( distribuiti nel corso dell’anno) con gli operatori turistici, gli Amministratori Comunali, i responsabili URP dei comuni della Comunità Montana finalizzati a veicolare corrette informazioni ai turisti italiani e stranieri. NUMERO RISORSE TIPOLOGIA RISORSE COINVOLTE ATTIVITA’ SVOLTE COINVOLTE Organizzazione degli incontri, attività di 1 Educatore Ambientale segreteria Supporto nell’organizzazione e attività 1 Guida naturalistica formativa Supervisione della progettazione e 1 Direttore Parco formazione Attività di segreteria, raccolta adesioni, predisposizione materiale divulgativo e 2 Volontari SCN supporto nella realizzazione (organizzazione e gestione della proiezione) Azione: MANGIARE BENE …. A KM ZERO Attività: promuovere lo sviluppo sostenibile dell'area al fine di avviare una fase di qualificazione del tessuto turistico e ricettivo dell'area protetta. Il Parco, in collaborazione con Slow Food, Coldiretti, CIA ( Confederazione Italiana Agricoltori), Italcook di Jesi proporrà ai propri ristoratori un concorso sul tema della riscoperta dei piatti e dei prodotti tipici locali mediante la realizzazione di menù a Km zero. Una vera sfida a base di ricette di una volta con l’uso di erbe spontanee e di ingredienti prodotti localmente I ristoranti si sfideranno, nei fine settimana, a base di piatti tradizionali approntati con prodotti del territorio e a prezzi contenuti. I clienti esprimeranno un giudizio che, unito alla valutazione espressa da una giuria di esperti (cuochi, naturalisti e nutrizionisti) determinerà il vincitore. Sarà premiato il menù ritenuto migliore sulla base delle materie prime adoperate, della tipicità dell'offerta gastronomica e dell'accoglienza riservata ai clienti. NUMERO RISORSE TIPOLOGIA RISORSE COINVOLTE ATTIVITA’ SVOLTE COINVOLTE Progettazione, attività di segreteria e 1 Educatore Ambientale diffusione dell’iniziativa, raccolta adesioni Supporto nella attività di segreteria e 2 Volontari SCN diffusione dell’iniziativa, collaborazione per la lettura dei questionari compilati dai clienti Giuria – Operatori turistici – Agriturismi -Slow Supporto alla progettazione, realizzazione Food, CIA, Coldiretti, Italcook di Jesi dell’iniziativa e premiazione Azione: SERATE DI OSSERVAZIONE VIRTUALE E REALE DELLA VOLTA CELESTE Attività: Appassionare la cittadinanza all’astronomia, attraverso l’organizzazione di serate di osservazione degli astri, promuovendo contemporaneamente la mobilità dolce con passeggiate in notturna dal planetario al valico del monte Revellone. Per tutti i cittadini (adulti e ragazzi) Da giugno a settembre 2015 saranno organizzate serate di osservazione della volta celeste, con cadenza mensile. Il programma prevede : nel pomeriggio le osservazioni virtuali presso il planetario digitarium della Casa del Parco di Castelletta, a seguire, una passeggiata, in notturna, fino al valico del Monte Revellone, dove sarà effettuata, a cura di un esperto astronomo, una lezione sulla volta celeste ed osservazione del cielo con apposita strumentazione fornita dall’Associazione Astronomica NUMERO RISORSE TIPOLOGIA RISORSE COINVOLTE ATTIVITA’ SVOLTE COINVOLTE Programmazione, diffusione dell’iniziativa, 1 Guida Ambientale attività amministrativa e di segreteria e accompagnamento del gruppo Raccolta adesione, supporto organizzativo 2 Volontari di SCN e accompagnamento del gruppo Consulenza nella progettazione e 1 Esperto di Astronomia realizzazione Azione: E..STATE AL PARCO Attività: sensibilizzare sui temi delle energie rinnovabili e del riuso dei materiali, organizzando, come 22 ogni anno, dei laboratori didattici all’interno delle principali manifestazioni estive organizzate nei comuni del Parco .Realizzazione di laboratori didattici, rivolti ai bambini e ai ragazzi del territorio, da allestire, a luglio e settembre 2015, nell’ambito di iniziative proposte dai Comuni di Serra San Quirico e Arcevia. I laboratori consistono nella costruzione, con materiali di recupero, di modellini ai quali vengono applicati dei piccoli pannelli fotovoltaici per consentirne il movimento. Queste attività, stimolano la manualità e la creatività, inoltre, coinvolgono i giovani sui temi dell’utilizzo dell’energia solare e del riuso dei materiali. NUMERO RISORSE NUMERO RISORSE COINVOLTE ATTIVITA’ SVOLTE COINVOLTE Programmazione, realizzazione delle 2 Educatori Ambientali attività, pubblicizzazione e predisposizione dei materiali Supporto nella programmazione, 2 Volontari SCN pubblicizzazione, raccolta adesioni, realizzazione iniziativa Supporto nella programmazione, Educatore dell’Associazione Teatro Giovani 1 pubblicizzazione e realizzazione delle di Serra San Quirico attività Azione: IL PARCO ---EDUCA…FORMA E INFORMA – Ritorno al Passato – I giovani del “900” raccontano Attività: Riscoprire, tra i frammenti della memoria, ricordi del passato, ovvero: provare l'emozione di un viaggio a ritroso per ravvivare immagini scolorite dalla polvere del tempo, ritrovare personaggi, rivivere storie e eventi; Con il coinvolgimento dell’Università degli Adulti di Fabriano e con la collaborazione di una troupe televisiva saranno realizzate una serie di interviste sui mestieri “ di un tempo che fu “ ( ad es. sarta, falegname, norcino, macchinista, pastore ecc. ).Alle interviste partecipano gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. NUMERO RISORSE NUMERO RISORSE COINVOLTE ATTIVITA’ SVOLTE COINVOLTE Concertazione con l’Università degli Adulti per la programmazione e realizzazione 2 Educatori delle attività, coinvolgimento degli studenti e raccolta adesioni Contatti con le scuole per l’attività di promozione dell’iniziativa e supporto alla 2 Volontari SCN raccolta di adesioni. Collaborazione nella distribuzione del video-testimonianza Per l’attività verrà utilizzata la sala riprese 1 Esperto di riprese video disponibile presso la sede della Comunità Montana e utilizzata per il TG verde Azione: PICCOLE GUARDIE ECOLOGICE VOLONTARIE Attività: Sensibilizzare i più giovani verso la conoscenza dell’Area Protetta, rendendoli cittadini consapevoli e futuri “guardiani ecologici” del proprio territorio. Il CEA Parco Gola della Rossa, in continuazione di un percorso formativo iniziato 4 anni fa, intende organizzare nei propri comuni 3 corsi rivolti ai bambini del territorio: “Accoglienza nelle Aree Protette”. Rivolto ai bambini più piccoli (6-11 anni), utile per conoscere il funzionamento di un’area protetta ed in particolare del Parco. “Ragazzi e biodiversità”. Rivolto a chi, la scorsa estate, ha partecipato al corso di Accoglienza e servirà per conoscere la biodiversità del territorio. “Piccoli Ranger del Parco”. Rivolto a chi, la scorsa estate, ha aderito al corso “Ragazzi e biodiversità” ed è pronto ad approfondire e a diventare un piccolo ranger. Ogni corso prevede almeno n.5 lezioni didattiche ( 4 ore l’una), con attività creative e di laboratorio, più un’uscita nel territorio del Parco di almeno 5 ore. Al termine dei corsi, a fine estate, sarà organizzata dal CEA una giornata conclusiva con consegna dell’attestato di “Piccola Guardia Ecologica Volontaria” NUMERO RISORSE NUMERO RISORSE COINVOLTE ATTIVITA’ SVOLTE COINVOLTE Programmazione, predisposizione 2 Educatori Ambientali materiale, pubblicizzazione, raccolta adesioni e realizzazione iniziativa Supporto nella predisposizione del 2 Volontari SCN materiale, raccolta adesione, attività di segreteria e realizzazione iniziativa. 1 Direttore Parco Consulenza e supervisione 23 8.3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto I volontari affiancheranno il personale del Parco e della Comunità Montana e opereranno per migliorare l’accesso alle informazioni da parte dei cittadini/turisti predisponendo nuovo materiale divulgativo e di sensibilizzazione su diverse tematiche ambientali. In particolare, dopo il percorso di formazione specifica, saranno impegnati nelle seguenti attività: Gestire la biblioteca del Parco; Attività di segreteria negli orari di apertura del Parco; Fornire la descrizione dell’offerta dei servizi sul territorio e del loro accesso in risposta ai quesiti posti dagli utenti; Offrire supporto nella compilazione di moduli relativi all’evasione di pratiche burocratiche; Elaborare proposte e progetti con gli operatori ambientali ; Effettuare l’analisi della situazione di partenza e il piano dei possibili interventi; Elaborare e realizzare i criteri di monitoraggio e di valutazione delle nuove azioni progettuali programmate in equipe ; Collaborare con l’Ente Parco e il coordinatore C.E.T.S. alla distribuzione dei questionari rivolti a turisti e utenti locali soprattutto in occasione degli eventi del Parco programmati nei week end e nel periodi di alta stagione da maggio a ottobre; Raccogliere e ordinare tutti i dati del “questionario turisti” ed elaborare analisi e grafici in collaborazione con l’Ente Parco e il coordinamento C.E.T.S., in modo da verificare l’indicatore relativo alla percentuale di turisti che conoscono il parco (oggi inferiore al 10% di quelli interrogati in ambito C.E.T.S.; Elaborare la scheda di rilevamento dati per le imprese turistiche locali per monitorare il livello di conoscenza del parco; Somministrare la scheda agli operatori locali ed elaborare dati numerici; Promuovere la conoscenza del parco attraverso la divulgazione e la distribuzione di materiale promozionale cartaceo e multimediale approvato dal parco, distribuito presso gli operatori turistici, gli uffici IAT, i musei, ecc. dell’area C.E.T.S. a beneficio anche dei turisti; Contribuire alla conoscenza e valorizzazione del parco anche attraverso i mezzi di comunicazione web, su social network collaborando alla produzione di news, interventi, blog, pubblicazione immagini, animazione di forum e gruppi di interesse online, in coordinamento con l’ente parco e l’ufficio di promozione; Contribuire all’attività di animazione e informazione in occasione degli eventi organizzati dal parco; Prestare supporto alle attività degli operatori come indicato nella tabella delle azioni sopra riportata - 8.3.1 DIAGRAMMA DI GANTT Le suddette attività a loro volta si collocano temporalmente secondo il seguente diagramma: 24 Diagramma di Gantt – fasi di attuazione delle attività di progetto n. attività mese mese mese mese mese mese mese mese mese mese mese mese mese 1° 2° 3° 4° 5° 6° 7° 8° 9° 10° 11° 11° 12° 1 Accoglienza e presentazione delle attività del Parco e della C.M. x x 2 Formazione Generale sul SCN x x x 3 Formazione Specifica sulle azioni progettuali x x x x 4 Supporto alle attività di realizzazione delle azioni x x x x x x x x x x x Contatti con le scuole per le adesioni e le informazioni necessarie x x x x x x x x x x x Partecipazione agli incontri di equipe x x x x x x x x x x x Supporto nell'individuazione e predisposizione del materiale necessario x x x x x x x x x x x Diffusione capillare delle attività per i cittadini e le loro famiglie x x x x x x x x x x x Attività di front -office per le informazioni relative alle azioni x x x x x x x x x x x Ricerca, predisposizione e distribuzione dispense x x x x x x x x x x x Partecipazione con gli educatori ambientali ai Consigli d'Istituto x x x x x x x x x x x Stesura relazione sulle attività svolte con le scuole e analisi questionari x x x x x x x x x x x Partecipazione alle uscite sul territorio Consulenza ai turisti con difficoltà motorie per l'individuazione dei percorsi Fornire la descrizione dell’offerta dei servizi sul territorio e del loro accesso in risposta ai quesiti posti dagli utenti; Offrire supporto nella compilazione di moduli relativi all’evasione di pratiche burocratiche x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x 5 6 x 7 Elaborare proposte e progetti con gli operatori ambientali Effettuare l’analisi della situazione di partenza e il piano dei possibili 8 interventi Elaborare e realizzare i criteri di monitoraggio e di valutazione delle nuove 9 azioni progettuali programmate in equipe e l’eventuale riprogettazione; Collaborare con l’Ente Parco e il coordinatore C.E.T.S. alla distribuzione dei questionari rivolti ai turisti e utenti locali soprattutto in occasione degli 10 eventi del Parco programmati nei week end soprattutto nel periodi di alta stagione Raccogliere e ordinare tutti i dati del “questionario turisti” ed elaborare analisi e grafici in collaborazione con l’Ente Parco e coordinamento 11 C.E.T.S., in modo da verificare l’indicatore relativo alla percentuale di turisti che conosce il parco oggi inferiore al 10% di quelli interrogati in ambito C.E.T.S Elaborare la scheda di rilevazione dati per le imprese turistiche locali per 12 monitorare il livello di conoscenza del parco; 13 Somministrare la scheda agli operatori locali ed elaborare dati numerici x Promuovere la conoscenza del parco attraverso la divulgazione e la distribuzione di materiale promozionale cartaceo e multimediale approvato 14 dal parco, distribuito presso gli operatori turistici, gli uffici IAT, i musei, ecc. dell’area C.E.T.S. a beneficio anche dei turisti; Contribuire alla conoscenza e valorizzazione del parco anche attraverso i 15 mezzi di comunicazione web, collaborando alla produzione di news, interventi, blog, pubblicazione immagini, animazione di forum e gruppi 16 Contribuire all’attività di animazione e informazione in occasione degli eventi organizzati 25 9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 2 10) Numero posti con vitto e alloggio: 0 11) Numero posti senza vitto e alloggio: 2 12) Numero posti con solo vitto: 0 13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: 30 00 00 5 14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) : 15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: Ai volontari è richiesto: - Flessibilità nell’orario di svolgimento del servizio. In particolare, in presenza di straordinarie esigenze di servizio, comunicate con congruo preavviso al volontario, si richiede la disponibilità a prestare servizio nei giorni festivi e/o serali per la partecipazione ad eventi, incontri aggregativi, attività promozionali ed altro; - Autonomia di trasporto dal comune di dimora al comune di attuazione del progetto; - Disponibilità a spostarsi sul territorio, nelle Case del Parco, nella sede della Comunità Montana; - Competenze informatiche di base; - Conoscenza della lingua inglese; - Capacità relazionali; - Disponibilità all’ascolto e attitudine al rapporto con il pubblico, in particolare al rapporto con bambini e - Obbligo di firmare il registro presenze. ragazzi; I volontari dovranno: - Attenersi alle norme disciplinari interne all’Ente ospitante; - Rispettare i regolamenti dell’Ente; - Rispettare il segreto d’ufficio; - Rispettare le norme sulla sicurezza; - Osservare la normativa in vigore sulla privacy; - Condividere e svolgere le attività previste dal progetto; - Rispettare gli orari di servizio; - Essere disponibili a frequentare corsi, seminari, incontri che dovessero essere organizzati nel corso del progetto dall’ente o proposti dallo stesso. 26 16) Sede/i di attuazione del progetto, Operatori Locali di Progetto e Responsabili Locali di Ente Accreditato: N. 1 Sede di attuazione del progetto Comune Parco Naturale della Gola della Rossa e di Frasassi SERRA SAN QUIRICO Indirizzo Via Marcellini n. 5 Cod. ident. sede N. vol. per sede 113680 2 Nominativi degli Operatori Locali di Progetto Nominativi dei Responsabili Locali di Ente Accreditato Cognome e nome Data di nascita C.F. Cognome e nome Data di nascita C.F. Scotti Massimiliano 02/04/1967 SCTMSM67D02G708W Giuliani Fabrizio 13/03/1958 GLNFRZ58C13I653X 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 27 17) Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale: Al fine di diffondere e condividere con i cittadini i valori del Servizio Civile Nazionale e il progetto si procederà come segue: 1. Articoli e programmi televisivi curati dal servizio stampa della Comunità Montana quale Ente gestore del Parco; 2. Incontri con gli studenti degli istituti comprensivi del territorio montano; 3. Promozione del progetto e del Servizio Civile Nazionale mediante il Servizio Informagiovani della Comunità Montana; 4. Utilizzo dei social network e dei siti web del Parco e della Comunità Montana 5. Distribuzione capillare di materiale informativo cartaceo attraverso gli URP dei 10 comuni della Comunità Montana 6. Incontri informativi/formativi organizzati di concerto con i principali centri di aggregazione giovanili presenti sul territorio All’avvio del progetto si terrà una conferenza stampa di presentazione dello stesso e dei volontari. Per l’attività di promozione e sensibilizzazione del Servizio Civile Nazionale ci si avvarrà degli operatori dell’Informagiovani, degli operatori e volontari del Parco e del personale addetto alle Politiche Giovanili. Totale ore prestazioni per promozione e sensibilizzazione n. 90 ore. 18) Criteri e modalità di selezione dei volontari: Premessa. La Comunità Montana è accreditata presso la Regione Marche quale Ente di formazione. L’esperienza acquisita nell’organizzazione dei corsi ci induce a procedere ad una oculata selezione dei candidati al fine di evitare le defezioni dei volontari non sufficientemente motivati, a scapito della compromissione della realizzazione del progetto. Per quanto detto si intende assicurare la massima trasparenza di tutto il processo selettivo. Per la selezione ci si affida, di base, agli elementi di valutazione e ai punteggi riportati nella griglia di cui all’allegato 1 del D.D. n. 173 dell’11/06/2009, ma ci si riserva di approfondire le conoscenze e le motivazioni del Volontario al fine di chiarire se la sua scelta corrisponde alle effettive necessità dell’Ente. Variabili che si intendono misurare e relativi indicatori: - conoscenza del candidato mediante la valutazione del percorso scolastico, di formazione professionale ed extra-scolastico, delle altre conoscenze (valutazione indiretta) e tramite colloquio (valutazione diretta); - background del giovane tramite la valutazione delle esperienze pregresse avute; - capacità di interazione con gli altri e dinamiche di gruppo valutate attraverso il contatto informativo e dinamiche di gruppo. - idoneità del volontario alle esigenze del progetto valutata in base alla conoscenza approfondita del territorio - L’attività di selezione sarà suddivisa in : 1. Fase di orientamento 2. Fase organizzativa 3. Valutazione dei titoli 4. Colloquio di Selezione 5. Pubblicazione degli Esiti 28 Per la selezione sarà istituita una commissione interna composta da: - Il Direttore del Parco e OLP del Progetto - Il Responsabile del Servizio Formazione - Educatore Ambientale Fase di Orientamento L’attività principale svolta dall’Informagiovani della Comunità Montana è rivolta all’informazione e all’orientamento dei Giovani per: Formazione Garanzia Giovani Ricerca Lavoro Servizio Civile Tempo libero Estero Web e Social Media Da ciò ne scaturisce che il Servizio Orientamento e Formazione dell’Ente attivi contatti: telefonici, in presenza o di gruppo per informare e orientare i giovani all’uscita del bando. Fase organizzativa L’Ufficio Servizio Civile : verifica l’ammissibilità delle domande pervenute. Effettua una disamina dei titoli ed esperienze posseduti, al fine di agevolare la Commissione predisponendo una prima griglia riassuntiva Predispone il calendario dei colloqui Convoca i candidati mediante pubblicazione del giorno, dell’ora e della sede delle prove, sui siti del Parco, della C.M. e dell’Informagiovani avendo cura di suddividere i concorrenti ( se sono numerosi) in diversi giorni e per ordine alfabetico. I candidati potranno essere avvisati anche tramite posta elettronica qualora abbiano comunicato il proprio indirizzo VALUTAZIONE DEI TITOLI – GRIGLIA UNSC INTEGRATA PRECEDENTI ESPERIENZE Precedenti esperienze maturate presso la Comunità Montana dell’Esino-Frasassi e/o il Parco Gola della Rossa MAX 30 PUNTI. Periodo massimo valutabile 30 mesi (si valuta il mese o la frazione superiore o uguale a 15 gg): 1 punto per ogni mese. Il coefficiente è pari a 1. TITOLO DI STUDIO MAX 8 PUNTI (viene attribuito solamente il punteggio più elevato) Laurea quinquennale o specialistica non attinente il progetto 4 punti Laurea quinquennale o specialistica attinente il progetto 8 punti Diploma di Laurea o Laurea I Livello non attinente il progetto 4 punti Diploma di Laurea o Laurea I Livello attinente il progetto 7 punti Diploma di scuola media superiore non attinente il progetto 3 punti Diploma di scuola media superiore attinente il progetto 5 punti 29 TITOLI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE MAX 4 PUNTI (viene attribuito punteggio solamente al titolo più elevato) Titolo professionale riconosciuto e rilasciato da Enti Pubblici o enti di formazione professionale Titolo professionale non attinente al progetto 2 punti Titolo professionale attinente al progetto 4 punti ESPERIENZE AGGIUNTIVE - MAX 4 PUNTI Esperienze in ambito Ambientale non valutate negli altri punti e certificate da enti terzi fino a punti 4 ALTRE CONOSCENZE – MAX 4 PUNTI Conoscenze informatiche di base (Pacchetto Office): 1 punto Conoscenza di altri software specifici 1 punto Conoscenza della lingua inglese: 1 punto Conoscenza di un’altra lingua straniera oltre l’inglese: 1 punto Punteggio titoli ed esperienze - MAX 50 PUNTI COLLOQUIO DI SELEZIONE Il colloquio di selezione è lo strumento mediante il quale il selezionatore cerca di capire se il volontario è adatto a svolgere le attività previste dal progetto e se quel ruolo si adatta alle sue reali esigenze. Il candidato, mediante il colloquio, acquisisce la consapevolezza dell’impegno che gli viene richiesto ed è condotto ad esplicitare la sua progettualità in merito alla conciliazione dell’impegno richiesto dal servizio civile con altri, eventuali, programmi personali in atto ( studio, lavoro). Una parte del colloquio attiene alla sfera motivazionale. Si indagano le attese sul servizio e la motivazione che sta alla base della scelta fatta. Il candidato può usufruire della presenza dell’OLP in commissione per approfondire gli aspetti relativi alle azioni e attività progettuali. Il colloquio personale assume, in questo modo, una connotazione bi-direzionale in quanto l’Ente ha modo di approfondire la conoscenza del volontario, altresì il volontario ha modo di approfondire la conoscenza dell’OLP e della struttura ospitante. Pare opportuno evidenziare che la commissione è composta: dall’OLP -Direttore del Parco con competenze specifiche e approfondite nella gestione dell’ambiente; da un guida naturalistica che all’interno dell’Ente svolge prioritariamente attività di educazione ambientale e dalla responsabile del servizio formazione e servizio civile che ha una specifica formazione in ambito pedagogico e gestione delle risorse umane. Valutazione del colloquio Per la valutazione del colloquio, oltre ai dati di carattere generale e gli approfondimenti delle informazioni contenute nel C.V. si ritiene opportuno sondare quanto segue: 1 Conoscenza del progetto e verifica della condivisione da parte del candidato degli obiettivi dello stesso; 2 Motivazioni generali del candidato per la partecipazione al servizio civile nazionale e consapevolezza di appartenenza al sistema S. C; 3 Interesse del candidato per l'acquisizione di particolari abilità e competenze durante l’anno di servizio civile nella realizzazione del presente progetto; 30 4 Idoneità e particolari abilità possedute dal candidato necessarie per lo svolgimento delle mansioni previste dalle attività del progetto, compresa la sua posizione soggettiva nei confronti dell’ambiente e della sua salvaguardia; 5 Conoscenza dell’ordinamento statale e sua articolazione nei vari livelli di governo, con particolare riferimento al sistema degli Enti Locali al quale afferisce la Comunità Montana; 6 Disponibilità del candidato nei confronti di particolari condizioni richieste per l'espletamento del servizio (es: missioni, flessibilità oraria, lavoro festivo, ecc.). Punteggi attribuiti durante il colloquio: Elemento Punti min Punti max 1 0 10 2 0 10 3 0 10 4 0 10 5 0 10 6 0 10 I candidati che non si presentano al colloquio e nel giorno e nella sede stabilita vengono esclusi. Scheda di valutazione: massimo 60 ( colloquio da 0 a 60) Non verranno dichiarati idonei a prestare servizio civile volontario, nel progetto prescelto e per il quale hanno sostenuto le selezioni, i candidati che abbiano ottenuto nella scheda di valutazione al colloquio un punteggio inferiore a 36/60 (TRENTASEI/SESSANTESIMI). A conclusione dei colloqui di selezione viene attribuito un punteggio per ogni candidato selezionato. E’ considerato “idoneo” a prestare servizio civile il candidato che ha ottenuto nel colloquio di selezione un punteggio pari o superiore a 36/60, come da indicazione ministeriale. Il punteggio massimo che il candidato può ottenere è pari a 110 punti, così ripartito: - Titoli di studio, professionali, esperienze lavorative e di volontariato, esperienze aggiuntive, altre conoscenze: max 50 punti - colloquio di selezione: max 60 punti Pubblicazione degli esiti Effettuata la selezione l'Ente provvede alla compilazione delle graduatorie relative ai singoli progetti, che saranno pubblicate sui Portali del Parco, della C.M. e dell’Informagiovani. 19) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): NO 20) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dell’andamento delle attività del progetto: Il piano di monitoraggio interno per la valutazione dell’andamento delle attività prevede una 31 valutazione iniziale, una di processo e una di risultato con le modalità indicate: - L’uso delle schede di valutazione delle azioni che vengono realizzate nelle scuole e sul territorio ( utilizzate sia per il monitoraggio interno che esterno) - Focus-group dei volontari con le equipe preposte alla realizzazione delle azioni (questi incontri vengono realizzati in fase preparatoria, in fase esecutiva e a conclusione del percorso realizzato), sono finalizzati ad una formazione specifica sulla singola azione, alla condivisione e suddivisione delle attività da espletare, al confronto metodologico e al monitoraggio e valutazione in itinere della singola azione al fine di consentire l’apporto di eventuali correzioni e/o modifiche progettuali. - Incontri di confronto e di condivisione con i volontari, in modo particolare nell’arco del 1°, 5°, 9° e 12° mese del progetto, per mantenere tra i volontari, l’ OLP. e le altre figure coinvolte nel progetto un continuo scambio di idee e opinioni e poter monitorare l’andamento del percorso di ogni volontario. - Somministrazione di schede ai volontari In particolare per quanto riguarda le schede somministrate andiamo nel dettaglio a specificare come si intende procedere: 1° mese: Il responsabile del monitoraggio e l’operatore locale di progetto andranno ad analizzare e valutare le competenze in ingresso dei volontari attraverso la somministrazione di una scheda predisposta ad h.o.c. per questo tipo di valutazione. 5° e 9° mese: Verranno analizzati i seguenti aspetti: - rapporti tra i volontari - rapporti tra volontari e il personale dell’ Ente - rapporti tra i volontari e le altre risorse che a vario titolo collaborano alla realizzazione del progetto - andamento del servizio civile in termini di attività svolte - analisi rispetto alle competenze acquisite e alle aspettative dei volontari relativamente alla formazione Il rilevamento di tutti questi aspetti metterà in luce sia il punto di vista dei volontari che quello dell’Operatore Locale di Progetto; verranno utilizzati a tal fine colloqui individuali e di gruppo, schede di valutazione e interviste. Beneficiari Non è possibile calendarizzare la somministrazione del questionario di gradimento ai beneficiari del progetto, ( scuole, turisti, cittadini, operatori turisti e operatori ambientali) in quanto, essendo il progetto composto da diverse azioni, la data della realizzazione deve essere concordata con soggetti terzi. Pertanto il questionario viene somministrato alla conclusione di ogni azione specifica 12° mese: Report finale degli obiettivi raggiunti a fine percorso e delle competenze acquisite dai volontari mediante: - Analisi dei questionari somministrati alle scuole - Scheda di autovalutazione compilata dai volontari relativa alle attività svolte nelle azioni 32 e alle competenze acquisite - Scheda di valutazione compilata dall’OLP con particolare rilievo alla competenze iniziali e finali dei volontari - Scheda di valutazione compilata dagli educatori ambientali - Scheda di valutazione compilata da tutti i partecipanti, esterni all’Ente, al progetto (esperto d’arte, astronomo, ambientalista, speleologo, operatori ambientali ecc.) Per la valutazione dei risultati si utilizzeranno i seguenti criteri: Quantitativi - Numero dei bambini/ragazzi che hanno partecipato al progetto - Numero degli operatori turistici che hanno partecipato agli incontri di formazione/informazione - Numero dei cittadini/turisti che hanno partecipato alle iniziative Qualitativi - Grado di coinvolgimento della comunità locale e la sua disponibilità verso - Qualità delle relazioni venutesi a creare tra, operatori, volontari, cittadini e turisti - Percezione del miglioramento dell’offerta ricettiva a favore di cittadini portatori di iniziative a favore della tutela dell’ambiente difficoltà motorie RIFERITI ALL’ENTE - Grado di raggiungimento degli obiettivi - Attività e la loro realizzazione secondo il piano previsto - Efficacia degli strumenti e dei metodi utilizzati - Aspetti positivi e criticità del progetto - Problematiche emerse RIFERITI AI VOLONTARI - Grado di integrazione all’interno del servizio, - Relazioni instaurate tra i volontari e con gli operatori - Formazione svolta - Ruolo ricoperto - Rapporto con l’utenza RIFERITI AL CONTESTO E ALL’ESPERIENZA DI SERVIZIO CIVILE - Grado in cui i volontari si sono rivelati risorsa per l’Ente - - Punti di forza e di debolezza della gestione del S.C. - - Percezione della comunità locale - - Percezione dei dipendenti del Parco e della Comunità Montana - - Suggerimenti e proposte da parte degli operatori coinvolti nelle attività 21) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): NO 33 22) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64: Diploma di istruzione secondaria di secondo grado 23) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del progetto: Quote di costi sostenuti dalla Comunità Montana, imputati al presente progetto e previsti in capitoli di bilancio, suddivisi secondo le seguenti voci: - Personale interno all’ente (dedicato alle attività di promozione del Servizio Civile): €.3.000,00; - Formazione specifica dei volontari (svolta da personale interno all’Ente – calcolato sulla base delle ore di docenza e di preparazione, tenendo conto del costo orario lordo in busta paga): € 4.500,00; - Promozione e organizzazione eventi di sensibilizzazione: € 1.500,00; - Risorse tecniche, hardware, software messe a disposizione dei volontari: €2.000,00. TOTALE COMPLESSIVO: € 11.000,00. 24) Eventuali reti a sostegno del progetto (copromotori e/o partners): 25) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto: L’Ente Capofila metterà in campo tutti i propri mezzi e la propria organizzazione per realizzare le attività del progetto. AZIONI A SCUOLA…DI SPELEOLOGIA ATTIVITA’ Contatti con le scuole, supporto nella preparazione del materiale, accompagnamento nell’attività didattica, somministrazione , raccolta e lettura dei questionari di valutazione IL MIO PARCO Contatti con le scuole, supporto nella preparazione del materiale, accompagnamento nell’attività didattica, somministrazione questionari, raccolta di tutti i dati, verifica e analisi PAESAGGI IN UNA SCATOLA Contatti con le scuole, supporto nella preparazione del materiale, accompagnamento nell’attività didattica, somministrazione 34 STRUMENTI 2 P.C. collegati a Internet 2 telefoni, 1 fax ,Cancelleria Materiale di divulgazione 1 Fotocopiatrice 1 Stampante 1 Fotocamera digitale Materiale didattico Macchina fotografica Biblioteca specializzata 2 P.C. collegati a Internet 2 telefoni,1 fax ,Cancelleria Materiale di divulgazione 1 Fotocopiatrice 1 Stampante Materiale didattico Biblioteca specializzata Documentazione e materiali per la ricerca e la formazione specifica Cancelleria,2 telefoni ,1 Fotocopiatrice Materiale didattico ACQUA, CHE MITO! ACCOGLIENZA SCUOLE/PULIAMO IL MONDO PITTURA E NATURA Dipingiamo dal vero GLI ALBERI: TRA NATURA E LEGGENDA ACCENDIAMO IL RISPARMIO ENERGETICO FOTOGRAFIAMO IL PAESAGGIO - LABORATORIO DI FOTOGRAFIA PREMIO LIBRO PER L’AMBIENTE TRA QUERCE … LUPI E GROTTE questionari, raccolta di tutti i dati, verifica e analisi Contatti con le scuole, supporto nella preparazione del materiale, accompagnamento nell’attività didattica, somministrazione questionari, raccolta di tutti i dati, verifica e analisi Contatti con le scuole, supporto nella preparazione del materiale, accompagnamento nell’attività didattica, somministrazione questionari, raccolta di tutti i dati, verifica e analisi Contatti con le scuole, supporto nella preparazione del materiale, accompagnamento nell’attività didattica, somministrazione questionari, raccolta di tutti i dati, verifica e analisi Contatti con le scuole, supporto nella preparazione del materiale, accompagnamento nell’attività didattica, somministrazione questionari, raccolta di tutti i dati, verifica e analisi Contatti con le scuole, supporto nella preparazione del materiale, accompagnamento nell’attività didattica, somministrazione questionari, raccolta di tutti i dati, verifica e analisi Contatti con le scuole, supporto nella preparazione del materiale, accompagnamento nell’attività didattica, somministrazione questionari, raccolta di tutti i dati, verifica e analisi Contatti con le scuole, supporto nella preparazione del materiale, accompagnamento nell’attività didattica Contatti con le scuole, supporto nella preparazione 35 2 P.C. collegati a Internet 2 telefoni 1 fax Cancelleria Materiale di divulgazione 1 Fotocopiatrice 1 Stampante 1 Scanner 1 Fotocamera digitale CD – DVD Materiale didattico Biblioteca specializzata Documentazione e materiali per la ricerca e la formazione specifica 2 P.C. collegati a Internet 2 telefoni,1 fax ,Cancelleria Materiale di divulgazione 1 Fotocamera digitale CD – DVD Materiale didattico 2 P.C. collegati a Internet 2 telefoni,1 fax, Cancelleria 1 Fotocamera digitale CD – DVD Materiale didattico Macchina fotografica 2 P.C. collegati a Internet 2 telefoni,1 fax, Cancelleria Materiale di divulgazione 1 Fotocamera digitale CD – DVD Macchina fotografica 2 P.C. collegati a Internet 2 telefoni,1 fax, Cancelleria Materiale di divulgazione 1 Fotocamera digitale CD – DVD 2 P.C. collegati a Internet 2 telefoni,1 fax, Cancelleria 1 Fotocopiatrice,1 Stampante 1 Scanner,1 Fotocamera digitale, CD – DVD Macchina fotografica 2 telefoni Sala convegni 2 P.C. collegati a Internet 2 telefoni,1 fax, Cancelleria del materiale, accompagnamento nell’attività didattica SENTIERI PER TUTTI IL PARCO IN-FORMA Partecipazione agli incontri di programmazione e realizzazione delle attività. somministrazione questionari, raccolta di tutti i dati, verifica e analisi. Collaborazione nella predisposizione dei percorsi. Attività di segreteria, raccolta adesioni, predisposizione materiale divulgativo e supporto nella realizzazione (organizzazione e gestione della proiezione) MANGIARE BENE …. A KM ZERO Supporto nella attività di segreteria e diffusione dell’iniziativa, collaborazione per la lettura dei questionari compilati dai clienti SERATE DI OSSERVAZIONE VIRTUALE E REALE DELLA VOLTA CELESTE Raccolta adesione, supporto organizzativo e accompagnamento del gruppo E..STATE AL PARCO Supporto nella programmazione, pubblicizzazione, raccolta adesioni, realizzazione iniziativa IL PARCO ---EDUCA…FORMA E INFORMA – Ritorno al Passato – I giovani del “900” raccontano Contatti con le scuole per l’attività di promozione dell’iniziativa e supporto alla raccolta di adesioni. Collaborazione nella distribuzione del videotestimonianza PICCOLE GUARDIE ECOLOGICE VOLONTARIE Supporto nella predisposizione del 36 Materiale di divulgazione 1 Fotocopiatrice 1 Stampante 1 Scanner 2 telefoni,1 fax ,Cancelleria Materiale di divulgazione 1 Fotocopiatrice 1 Stampante, Binocolo Biblioteca specializzata Documentazione e materiali per la ricerca e la formazione specifica 2 P.C. collegati a Internet 2 telefoni,1 fax ,Cancelleria Materiale di divulgazione 1 Fotocopiatrice,1 Stampante 1 Scanner,1 Fotocamera digitale, CD – DVD Sala registrazione Macchina fotografica Binocolo 2 P.C. collegati a Internet 2 telefoni 1 fax ,Cancelleria Materiale di divulgazione 1 Fotocopiatrice 1 Stampante,1 Scanner 1 Fotocamera digitale CD – DVD Biblioteca specializzata Documentazione e materiali per la ricerca e la formazione specifica 2 P.C. collegati a Internet 2 telefoni,1 fax, Cancelleria Materiale di divulgazione 1 Fotocopiatrice,1 Stampante 1 Fotocamera digitale CD – DVD Sala registrazione Macchina fotografica Binocolo 2 P.C. collegati a Internet 2 telefoni,1 fax,Cancelleria Materiale di divulgazione 1 Fotocopiatrice,1 Stampante Materiale didattico Macchina fotografica Binocolo 2 P.C. collegati a Internet 2 telefoni,1 fax, Cancelleria, Materiale di divulgazione,1 Fotocopiatrice 1 Stampante,1 Scanner 1 Fotocamera digitale CD – DVD, Materiale didattico Sala convegni, Sala registrazione, Macchina fotografica, Documentazione e materiali per la ricerca e la formazione specifica 2 P.C. collegati a Internet 2 telefoni,1 fax, Cancelleria materiale, raccolta adesione, attività di segreteria e realizzazione iniziativa. 1 Fotocopiatrice 1 Stampante Sala convegni Sala registrazione. CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI 26) Eventuali crediti formativi riconosciuti: Assente 27) Eventuali tirocini riconosciuti : Assente 28) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae: Le competenze e le professionalità maturate saranno certificate dall’Ente, in modo da essere riconosciute come esperienza lavorativa, valida ai fini del curriculum vitae. I volontari del servizio civile, grazie all’espletamento delle attività previste dal progetto, potranno maturare esperienze nella comunicazione e nelle relazioni umane in ambito educativo e sperimenteranno: - Conoscenza di tutte le fasi della progettazione: dall’analisi dei bisogni alla valutazione del progetto realizzato; - Conoscenza della normativa, delle competenze e funzioni dell’ Ente Locale - Competenze connesse alla professioni sociali, con particolare riferimento all’eliminazione delle barriere architettoniche; - Acquisizione di competenze in ordine alla gestione di attività di sostegno verso persone - Sperimentazione e potenziamento delle proprie competenze individuali in disabili; particolare: nel lavoro di gruppo, nella comunicazione, nella assunzione di responsabilità, nella condivisione di obiettivi; - Collaborazione all’utilizzo di tecniche specifiche di animazione: attività di Intrattenimento; attività culturali (visite e gite, raccolta storie personali, drammatizzazione), sostegno ai legami familiari (feste , accompagnamento), supporto ad attività a valenza ambientale; - Capacità di fronteggiare le situazioni impreviste coinvolgendo le figure professionali preposte; - Capacità di svolgere attività di promozione della lettura e del libro in contesti giovanili e informali; - Capacità di svolgere attività di promozione dei servizi bibliotecari; - Acquisizione di competenze per organizzare eventi e iniziative promozionali legati ai servizi bibliotecari e all’ambiente; - Acquisizione di competenze per la promozione e l’orientamento dei principali eventi - Sviluppo delle capacità di problem solving culturali e ambientali; 37 - Sviluppo delle capacità di analisi, sintesi e orientamento all’’obiettivo - Approfondimento delle competenze di gestione e utilizzo dei social network in ambito istituzionale. - Acquisizione di stili di vita sostenibili Formazione generale dei volontari 29) Sede di realizzazione: Parco Gola della Rossa e di Frasassi – Via Marcellini n. 5 – Serra San Quirico 30) Modalità di attuazione: SPECIFICHE SUL CORSO DI FORMAZIONE GENERALE In proprio, presso l’Ente, con formatore esterno accreditato . All'interno dell'orario di servizio sono previste 38 ore di formazione generale. Obiettivo : Elaborare e contestualizzare il significato dell'esperienza di Servizio Civile e l'identità civile del volontario in relazione ai principi normativi e ai progetti da realizzare. La formazione generale è basilare per il volontario in quanto concorre a trasmettere i valori a cui l’esperienza storica e culturale del Servizio Civile fa riferimento. Le modalità di attuazione della formazione sono contenute nella carta della qualità adottata, dall’Ente, in fase di accreditamento regionale per la formazione. L’attività formativa e strutturata in tre fasi: apertura, svolgimento e chiusura. Fase di apertura Si introduce la committenza, si presenta l’ente di formazione, il programma intero di formazione, lo staff e i partecipanti. Viene definito il contratto formativo, in cui il docente chiarisce gli obiettivi, fornisce chiarimenti sul percorso e sui metodi, invita i partecipanti a formulare proposte e commenti; mentre i corsisti chiariscono le loro attese, chiedono chiarimento sul percorso e sui metodi, formulano proposte ed esprimono opinioni. Rispetto a questa fase si possono evidenziare i seguenti indicatori di efficacia: consapevolezza da parte del partecipante del lavoro da svolgere, n. interventi dei partecipanti ai corsi sull’argomento trattato, pertinenza degli interventi dei partecipanti; ed i seguenti indicatori di efficienza: tempo dedicato all’esplicitazione dell’obiettivo formativo, tempo riservato agli interventi dei partecipanti. Intervengono l’OLP, i/ docenti e il responsabile del monitoraggio. Fase di svolgimento Si regolano i tempi, si vigila sul clima d’aula e sulle dinamiche relazionali tra i corsisti, si vigila sul livello di partecipazione ed attenzione, si cura e valorizza il contributo e le richieste di chiarimenti di tutti, si danno e chiariscono le consegne di lavoro, si verifica la comprensione, si vigila sulle modalità e sui tempi di esecuzione del lavoro. Rispetto a questa fase si possono evidenziare i seguenti indicatori di efficacia: livello di 38 interesse, attenzione, partecipazione, motivazione dei corsisti, n. partecipanti che hanno raggiunti, parzialmente raggiunto o non raggiunto gli obiettivi formativi programmati, tempo dedicato alla spiegazione degli errori, adeguatezza delle esercitazioni e dei compiti assegnati; ed i seguenti indicatori di efficienza: n. ore dedicate alla lezione frontale, alle attività individualizzate e/o di gruppo, n. partecipanti che eseguono correttamente le esercitazioni e i compiti assegnati, materiale e strumenti didattici utilizzati, n. richieste di spiegazione, tempo di attenzione dei partecipanti, n. interventi pertinenti/disturbanti dei partecipanti. Intervengono l’OLP e il/i docente/i. Fase di chiusura Si riepiloga il percorso di lavoro, si sintetizzano i punti salienti, si verificano: la comprensione, la relazione e il clima d’aula. Rispetto a questa fase si possono evidenziare i seguenti indicatori di efficacia: livello di interesse, attenzione, partecipazione, motivazione dei corsisti, n. partecipanti che hanno raggiunto, parzialmente raggiunto o non raggiunto gli obiettivi formativi programmati; ed i seguenti indicatori di efficienza: n. partecipanti che eseguono correttamente le esercitazioni e i compiti assegnati, n. richieste spiegazioni, n. interventi pertinenti/disturbanti dei corsisti, strategie utilizzate per favorire la motivazione e la relazione. Intervengono l’OLP e il/i docente/i. Alla fase della realizzazione/erogazione è intrecciata la fase di valutazione, che può riferirsi a più livelli: Di reazione: legata al gradimento dei partecipanti; Di apprendimento: legata all’acquisizione di conoscenze, capacità, atteggiamenti; Di comportamento: legata all’esercizio, sul servizio, di quanto appreso; In particolare analizzando i primi due tipi di valutazioni, strettamente legati all’erogazione formativa, la Comunità Montana intende strutturarle nelle seguenti sotto valutazioni: Valutazione iniziale Si svolge un’analisi della situazione di partenza dei partecipanti in relazione alle conoscenze, abilità, capacità, atteggiamento cognitivo, stili di apprendimento. Valutazione rispetto alle unità didattiche Si accerta il raggiungimento dell’obiettivo della lezione, si analizza e valuta l’errore, si registrano le autovalutazioni e le osservazioni significative dei partecipanti, si registrano i risultati di ogni partecipante. Valutazione in itinere e finale Si valuta l’atteggiamento cognitivo e relazionale dei partecipanti, gli apprendimenti disciplinari, la loro integrazione e le strategie utilizzate. Per le suddette valutazioni si utilizzano diversi strumenti (questionari predisposti, colloqui, osservazione, etc) e vengono analizzati: per alcuni aspetti dal tutor (aspettative, bisogni, clima d’aula, atteggiamento cognitivo/relazionale), per altri dai docenti (principalmente aspetti legati all’apprendimento). 39 31) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio: no 32) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: Gli incontri si articoleranno secondo due principali direttive metodologiche: 1) La lezione frontale: non è da intendersi come mero trasferimento nozionistico, proveniente dall’alto, ma come trasmissione di conoscenze suscitando comprensione ed interesse, ovvero motivando ad apprendere. La tecnica generale è quella dell’ascolto attivo in cui la relazione di aula promuove “insegnamento – apprendimento mutamento”, avvalendosi inoltre di strumenti audiovisivi, diagrammi, presentazioni in power point e lettura di testi. 2) Le dinamiche non formali: vi rientrano tutte le tecniche maggiormente interattive tra il formatore ed il gruppo e tra i componenti del gruppo stesso, come i role-play, le simulazioni, le discussioni plenarie, i lavori di gruppo. Ai partecipanti saranno fornite, oltre alle dispense cartacee, delle chiavi USB contenenti il materiale relativo agli argomenti trattati nell’ambito della formazione . 33) Contenuti della formazione: Prima giornata di formazione 1° MODULO : Presentazione dell’Ente (1 ora) Obiettivi: - Verificare la conoscenza del giovane rispetto all’Ente in cui presta servizio; - Aumentare la consapevolezza della scelta progettuale all’interno di un determinato ente Contenuti - Presentazione dell’ente di appartenenza da parte del formatore e OLP - Eventuali motivazioni che hanno portato alla scelta di un ente in particolare 2° MODULO : Servizio Civile Nazionale, associazionismo e volontariato (1 ora) Obiettivi: - Illustrare gli obiettivi del percorso di formazione generale all’interno del SC - Ricondurre l’esperienza pratica del volontario a principi e valori del SC Contenuti: - Presentazione del percorso di formazione - Motivazioni che hanno condotto alla scelta del SC e dello specifico progetto Inizialmente si illustra ai volontari il contesto in cui sono inseriti. Infine si incrociano queste informazioni con le opinioni e motivazioni degli stessi volontari. 3° MODULO: Diritti e doveri del volontario del servizio civile (1 ora) 40 Obiettivi: - Incrementare la consapevolezza delle regole interne al SC Contenuti: - Condivisione diritti e doveri dei volontari (disciplina dei volontari in SC) - Patto Formativo A partire dalla definizione di Servizio Civile emersa dai volontari, vengono identificati i valori portanti e la filosofia sottostante al SC, nonché le sue regole di funzionamento (citando in merito la Circolare ministeriale). Segue la consegna e spiegazione del Patto Formativo. 4° MODULO: La normativa vigente e la carta di impegno etico (2 ore) Obiettivi: - Conoscere l’impianto normativo del SC e le specifiche regionali, con particolare riguardo al valore etico del SC Contenuti: - Spiegazione dei punti fondamentali della normativa del SC - Riflessione sull’etica del SC Si illustrano i punti fondamentali dell’impianto normativo del servizio civile con particolare attenzione alla sua valenza etica. Si presenta la Carta di impegno etico cercando di farne cogliere il senso . Seguono attività da cui può scaturire una discussione sulla Carta. Seconda giornata di formazione 5° MODULO: L’identità del gruppo in formazione (5 ore) Obiettivi: - Sperimentare situazioni relazionali di gruppo, riflettendo sulle proprie modalità di interazione con gli altri Contenuti: - Presentazione dei volontari evidenziando le aspettative sul corso e sul SC - La costituzione del gruppo: dinamiche relazionali, cooperazione, collaborazione Al gruppo dei volontari verranno proposte attività finalizzate a favorire l’interazione. Saranno stimolati a mettersi in gioco individuando una modalità originale per presentarsi e rivelare le motivazioni legate alla scelta fatta. Terza giornata di formazione 6°MODULO: L’identità del gruppo in formazione (5 ore) Obiettivi: - Acquisire: la capacità di porsi in ascolto e l’adozione di tecniche di comunicazione. Contenuti: - Gli assiomi della comunicazione - L’ascolto nelle sue varie sfaccettature La metodologia utilizzata per questi apprendimenti si basa sulla tecnica del role playing. 41 Quarta giornata di formazione 7° MODULO: Il lavoro per progetti (4 ore) Obiettivi: - Apprendere il lavoro per progetti senza perdere di vista il contesto generale del SC - Collegare l’esperienza pratica di SC con il contesto valoriale in cui è inserita Contenuti: - Inquadramento teorico sulla metodologia della progettazione e sul lavoro per progetti - Elementi teorici ed esercitazione pratica per la valutazione dei progetti Questo modulo si propone di presentare ai volontari come si costruisce, gestisce e valuta un progetto. In una prima parte, dopo una presentazione generale del lavoro per progetti, i partecipanti vengono coinvolti nell’analisi delle singole azioni. Nella seconda parte di questo modulo i volontari cercano di rielaborare il loro progetto sulla base di nuovi stimoli forniti dal formatore. Quinta giornata di formazione 8°MODULO: Il dovere di difesa della patria (3 ore) Obiettivi: - Comprendere il SC come strumento di difesa della patria Contenuti: - Il concetto di patria: identità cultura, ambiente - La radice costituzionale: diritti e doveri, esempi storici Il modulo propone riflessioni sul concetto di patria. Questo modulo viene realizzato all’interno della Biblioteca della Shoah per ampliare lo sguardo sulle diverse esperienze di difesa civile. 9°MODULO: Dall’obiezione di coscienza al servizio civile nazionale (3 ore) Obiettivi: - Conoscere le radici del servizio civile e la storia dell’obiezione di coscienza Contenuti: - La storia dell’obiezione di coscienza e della difesa della patria - L’istituzione del servizio civile volontario: dall’esperienza delle ragazze a quella dei giovani Questo modulo ripercorre la storia dell’obiezione di coscienza facendo particolare attenzione al ruolo che le donne hanno avuto in questo processo. Sesta giornata di formazione 10°MODULO: La Difesa Civile non armata e non violenta (4 ore) Obiettivi: -Conoscere i principi e le pratiche della non violenza, aumentando la capacità di gestione dei conflitti Contenuti: - Le forme del conflitto e le modalità di gestione - La non violenza: dalla teoria alla pratica 42 Si propone la pratica di non violenza come strumento di inclusione. Settima giornata 11°MODULO: La Solidarietà e le Forme di cittadinanza (4 ore) Obiettivi - Rafforzare il concetto di cittadinanza attiva - Conoscere il mondo del volontariato nell’area della Comunità Montana Contenuti - Esperienze di cittadinanza attiva a confronto: associazionismo, comitati, organi consultivi, pratiche di consumo critico e comportamenti sostenibili - Carta del volontariato e testimonianze Questo modulo intende far riflettere i volontari sul valore della cittadinanza attiva e presentare loro la realtà del volontariato nel territorio della C.M. Presentazione Carta dei valori del volontario Ottava giornata 12°MODULO: La Protezione Civile (2 ore) Obiettivi: -Conoscere le modalità operative della protezione civile Contenuti: -Ruolo e funzioni della protezione civile. l’esperienza della protezione civile nella Comunità Montana 13° MODULO: La valutazione dell’esperienza di SC (2 ore) Obiettivi: - Raccogliere le osservazioni dei volontari per una visione costruttiva del percorso Contenuti - Analizzare diversi aspetti dell’esperienza di servizio civile: rapporto con l’ente, formazione, attività pratica ecc. 14° MODULO: La sensibilizzazione al servizio civile (1 ora) Obiettivi: - Aumentare la consapevolezza sul ruolo del volontario e sulle modalità di sensibilizzazione Contenuti: - Attività di sensibilizzazione del servizio civile - Proposte dei volontari 34) Durata: 38 ORE Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari 35) Sede di realizzazione: 43 Parco Gola della Rossa e di Frasassi 36) Modalità di attuazione: La formazione specifica consiste in un percorso finalizzato a fornire ai volontari il bagaglio di conoscenze, competenze e capacità necessarie per la realizzazione delle specifiche attività previste dal progetto. Sarà svolta con formatori dell’Ente e/o esperti esterni Gli incontri si articoleranno secondo due principali direttive metodologiche: 1) La lezione frontale: non è da intendersi come mero trasferimento nozionistico, proveniente dall’alto, ma come trasmissione di conoscenze suscitando comprensione ed interesse, ovvero motivando ad apprendere. La tecnica generale è quella dell’ascolto attivo in cui la relazione di aula promuove “insegnamento – apprendimento mutamento”, avvalendosi inoltre di strumenti audiovisivi, diagrammi, presentazioni in power point e lettura di testi. 2) Le dinamiche non formali: vi rientrano tutte le tecniche maggiormente interattive tra il formatore ed il gruppo e tra i componenti del gruppo stesso, come i role-play, le simulazioni, le discussioni plenarie, i lavori di gruppo. Ai partecipanti saranno fornite, oltre alle dispense cartacee, delle chiavi USB contenenti il materiale relativo agli argomenti trattati nell’ambito della formazione. 37) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i: Il corso di formazione specifico ai quali sono chiamati a partecipare i volontari previsti dal progetto sarà tenuto da un formatore, in possesso dei requisiti previsti dalla Circolare 10 nov. 2003 e successive integrazioni, il cui curriculum viene inserito nella voce seguente, che avrà anche il compito di coordinare alcuni esperti tecnici, cioè, idonee figure in grado di trasmettere tutte le conoscenze teorico-pratiche necessarie alla realizzazione del progetto. Gli esperti tecnici sono tutte figure con esperienza professionale vasta in tutte le tematiche oggetto di docenza e esperti nell’area della promozione sociale sul territorio. COORDINATORE Pellegrini Lamberto Data di nascita: 16/01/1958 Residenza : Via Chillemi,30 Cerreto D’Esi (AN) Titolo di Studio: Assistente Sociale ESPERTI TECNICI: - Scotti Massimiliano nato a Pisa il 02/04/1967 – res. Jesi(AN) , via L. Mancini n. 15 – C.F. SCTMSM67D02G708W - Laurea in Scienze Naturali - Funzionario Direttivo del Parco Naturale Regionale “Gola della Rossa e di Frasassi” e OLP. - Bartoccetti Maura nata a Fabriano (AN) il 29/10/1958 – res. Esanatoglia (MC), loc. Coste Falcotto n. 36 – C.F. BRTMRA58R69D451U- Laurea in Formazione e Gestione delle Risorse Umane – Educatore Professionale – Responsabile del Servizio 44 Formazione e Servizio Civile – Responsabile del Monitoraggio. - Torcoletti Sabrina nata a Jesi (AN) il 29/10/1979- res. Jesi (AN),via Papa Giovanni XXIII n. 30 - C.F.TRC SRN 79R69 E388 S Laurea in Scienze Ambientali con specializzazione in tecniche di “Ingegneria Naturalistica per il recupero ambientale in ambito fluviale”. Educatore Ambientale e guida escursionistica presso il Parco Gola della Rossa e di Frasassi. - Mosciatti Maria Cristina nata a Matelica (MC) il 02/10/1965 Res. in Voc. Braccano, 10 Matelica (MC) - C.F. MSCMCR65R42F051T - Diploma di Maturità Magistrale – Guida Escursionistica Ambientale. Educatore Ambientale e Responsabile della biblioteca del Parco. - Ferretti Emanuela nata a Fabriano (AN) l’11/05/1974 - Laurea in Marketing e comunicazione d’azienda – Coordinatrice della Rete Informagiovani della Comunità Montana - Pascali Lorenzo nato a Ancona il 10/05/1973 – res. Fraz. Varano n. 190 - 60129 Varano-Ancona C.F. PSCLNZ73E10A271V - Laurea in Filosofia Estetica con specializzazione “Tecnico Marketing per il Turismo” – Consulente Esterno per la Comunità Montana e il Parco 38) Competenze specifiche del/i formatore/i: PELLEGRINI LAMBERTO Dal 2002 – Dipendente del Comune di Fabriano e Coordinatore Ambito territoriale Sociale n. 10. Nell’ambito della sua funzione svolge le seguenti attività: - Cura, in collaborazione con l’Ufficio di Piano e con i Responsabili di Distretto, la redazione della proposta del Piano di Zona e del Bilancio Sociale in base alle linee espresse dal Comitato dei Sindaci e concertate con le diverse realtà territoriali; - Svolge compiti di coordinamento del processo di costruzione del Piano attivando rapporti, relazioni e attività di concertazione, sulla base delle indicazioni dei Sindaci dei Comuni dell’Ambito territoriale di riferimento; - Svolge funzioni di monitoraggio sullo stato di attuazione del Piano di Zona segnalando - Coordina e cura le attività di raccolta dati per la costruzione del Sistema informativo al Comitato dei Sindaci eventuali difficoltà in ordine agli obiettivi definiti dal Piano; locale, secondo le indicazioni dell’Osservatorio Regionale per le Politiche Sociali e nell’ambito del Sistema di Rilevazione Provinciale ed informa dei risultati il Comitato dei Sindaci; - Promuove il coordinamento dei percorsi formativi all’interno dell’Ambito Territoriale in stretto contatto con le Province; - Promuovere l’attivazione dell’integrazione socio-sanitaria attuata in base alle indicazioni - Da Gennaio 1998 a maggio 2002 è stato Coordinatore del Centro Socio Educativo “Un nazionali e regionali e del Comitato dei Sindaci; Mondo a Colori” per il quale oltre alla mansione di educatore ha svolto le seguenti attività: - Gestione e coordinamento del personale; - Progettazione delle attività e dei servizi territoriali per i soggetti disabili; - Promozione e attivazione delle reti del territorio - Inoltre, nell’ambito dell’attività lavorativa ha svolto le seguenti funzioni: 45 - Presidente Commissione tecnico consultiva LR 20/02 e LA 9/03 - Presidente Gruppo di Lavoro lnterprofessionale — Progetto Vita Indipendente; - Membro Collegio di Direzione ASUR ZT6; - Membro Unità Coordinamento Attività Distrettuale (UCAD); - Membro del Comitato Servizio Territoriale Dipendenze Patologiche (STDP); - Coordinatore nucleo operativo accordo di programma inserimenti lavorativi soggetti svantaggiati; - Formatore e selettore di Servizio civile Nazionale SCOTTI MASSIMILIANO Dal 2001 ad oggi Impiegato presso la Comunità Montana dell’Esino-Frasassi, con un contratto individuale di categoria D5, in qualità di Funzionario Direttivo del Parco Naturale Regionale “Gola della Rossa e di Frasassi”. Da aprile 2012 è Responsabile dell’Area 2 Ambiente della CM Esino Frasassi. Nell’ambito di questi incarichi ha svolto le seguenti attività: - Gestione dei rapporti con i diversi organi istituzionali del Parco e Redazione di regolamenti ai sensi della Normativa vigente - Responsabile del monitoraggio delle specie e degli ambienti prioritari ai sensi delle Normative Europee, con particolare riferimento alle Direttive “Uccelli” ed "Habitat” - Coordinamento attività nell’ambito del progetto Rete Ecologica Regionale delle Marche ( R.E.M.) per il territorio del parco e della Comunità Montana Esino-Frasassi e di un progetto pilota per la regione marche - Responsabile del LabTer CEA gola della Rossa; - redazione progetti e coordinamento della rete Infea Vallesina – S. Vicino - organizzazione convegni - rete sentieri escursionistici e didattici in ambito RESM - Responsabile della Gestione faunistica e controllo del cinghiale - Responsabile del progetto Life Save the Flyers - Responsabile e coordinatore di un progetto regionale sulla presenza del lupo in ambito regionale. - Responsabile tecnico del programma relativo alla Carta Europea Turismo Sostenibile - Dal 2010 componente del Comitato Tecnico Scientifico di Federpachi Europarc Italia - Dal 2011 componente dell’Osservatorio Nazionale per la Biodiversità Negli anni ha svolto i seguenti incarichi di docenza: -2005 maggio –giugno SIDA SRL ANCONA Incarico per lo svolgimento di 24 ore di docenza, nell’ambito del POR Marche Ob.3 FSE 20002006 Asse C, Misura 3 “tecnico controllo e tutela ambientale delle aree naturali protette – appennino parco d’ Europa ” sui temi: -“La gestione delle fauna e la tutela della biodiversità nelle Aree protette; aspetti tecnici, normativi e sociali” -“Le aree protette come strumento per uno sviluppo ecosostenibile?” -2001 marzo Scuola superiore di studi universitari e perfezionamento S.Anna- Incarico per lo svolgimento Pisa e l’organizzazione di una giornata di docenza, nell’ambito del “master in gestione e controllo dell’ambiente”, sui protette; la legge quadro 394/91” - temi: “La normativa sulle Aree “Strumenti di sviluppo ecosostenibile – il ruolo delle aree protette” -2000-2001 (novembre-aprile) Istituto Professionale IPSCAT “Matteotti” incarico per lo svolgimento di 40 ore di docenza, sui seguenti argomenti: (PI) “La normativa sulle aree protette – La legge quadro 394/91” “La valorizzazione delle produzioni in aree parco – 46 strumenti normativi nazionali e comunitari” “Elementi di geologia e cartografia” (gennaio – maggio) -2000 Istituto Professionale IPSSCT “A.Salvetti” (MS) Incarico per: Svolgimento, in qualità di docente, di un totale di 49 ore di lezione sui seguenti argomenti: - “Il parco/area protetta come tutela dell’ambiente” - “Il concetto di area protetta e sua istituzione nella regione/nazione di appartenenza” - “ Legislazione di tutela ambientale e urbanistica delle aree protette” -2000 (ottobre) P.E.T.R.A. Coltano, PISA Contratto di collaborazione per: Svolgimento, in qualità di docente di 18 e 12 ore rispettivamente in materia di HACCP Valorizzazione dell’agricoltura nelle aree protette, durante gli stage formativi che l’Istituto professionale “A. De Pace “ di Lecce ha svolto presso il Casale della Sterpaia nella Tenuta di San Rossore. -1999 (marzo – aprile) PROVINCIA DI PISA Incarico per lo svolgimento, in qualità di docente, di 27 ore di lezione di Chimica,Geologia, Ecologia, Educazione Ambientale nell’ambito di un corso di formazione professionale per “guide ambientali” organizzato dall’Amministrazione Provinciale di Pisa. Nomina nella commissione giudicatrice del suddetto corso di formazione professionale, in qualità di rappresentante del corpo docente -1999 (maggio – giugno) C. I. A. TOSCANA Incarico per lo svolgimento di 12 ore di docenza, nell’ambito di un corso di formazione della regione Toscana “Creazione di attività imprenditoriali in aree Parco, per la promozione delle produzioni tipiche, dell’ospitalità turistica e della valorizzazione delle risorse ambientali” Pubblicazioni: -Mating success and fidelity to territories in a fallow deer lek: a female removal experiment” Apollonio M. Scotti M., L. Morris Gosling - Naturwissenschaften (2003) 90: 553-557 -“Parco naturale regionale Gola della Rossa e di frasassi: note naturalistiche con particolare riferimento alla comunità erpetologica” Fiacchini D. , Scotti M., Angelini J in Biologi Italiani (2004) 11: 37 – 44 -“L’impatto delle linee elettriche sull’avifauna nel Parco Regionale della Gola della Rosa e di Frasassi” Angelini J. , Scotti M. in Avocetta (2005) 29: 99 -“La tutela della biodiversità nel Parco Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi” Scotti M. , Angelini J. Atti del Convegno “Aquila, Lanario e Pellegrino nell’Italia peninsulare; stato delle conoscenze e problematiche di conservazione” Serra San Quirico (AN) 27 marzo 2004 . -“Status e conservazione del nibbio reale ( Milvus milvus) e del nibbio bruno ( Milvus migrans) in Italia e in Europa meridionale” M. Scotti et al. A cura di , - Atti del Convegno di Serra S.Quirico, 11-12 marzo 2006 -“Un Osservatorio per la Biodiversità delle Marche” Scotti M. - in Scotti M., Angelini,J. ( eds.) 2009 “Il parco regionale della Gola della Rossa e di Frasasi e l’Osservatorio per la Biodiversità delle marche” - Atti del Convegno, Serra San Quirico (AN) 28 giugno 2007 . -“La gestione del cinghiale nel parco: motivazioni, obiettivi e attività” Scotti M., Bonacoscia M., Savelli F. - in Scotti M., Angelini,J. ( eds.) 2009 “Il parco regionale della Gola della Rossa e di Frasassi e l’Osservatorio per la Biodiversità delle Marche” - Atti Convegno, Serra S. Quirico (AN) 28 giugno 2007 . -“la gestione del cinghiale nel parco; un’esperienza positiva?” Ballerini V., Sordi G., Scotti M. - in Scotti M., Angelini,J. ( eds.) 2009 “Il parco regionale della Gola della Rossa e di Frasassi e 47 l’Osservatorio per la Biodiversità delle Marche” - Atti del Convegno, Serra San Quirico (AN) 28 giugno 2007 . -“Chirotteri italiani: stato delle conoscenze e problemi di conservazione” G. Dondini, G.Fusco, A. Martinoli,M. Mucedda, D. Russo, M. Scotti e S. Vergari (eds. 2009) , - Atti del Convegno di Serra San Quirico, 21-23 novembre 2008 -“Laboratorio Paesaggio; indirizzi e progetti per le Aree Protette marchigiane” a cura di R. Corrado, M. Scotti . Il Lavoro editoriale, 2008 -“ Le gole della Montagna Rossa, Il Parco della gola della Rossa e di Frasassi 1997-2012” a cura di G. Mangani e M. Scotti. Il Lavoro editoriale, 2012 -“Il lupo nelle marche; ieri, oggi …e domani?” Giacchini P., Scotti M., Zabaglia C. (a cura di) Assessorato Ambiente Regione Marche – 2012 -“Le Aree protette per la Biodiversità; monitoraggio delle azioni di studio e di gestione nelle Marche dal 1987 al 2012.” Perna P., Magrini M., Scotti M. ( a cura di ) Assessorato Ambiente Regione marche – 2013. BARTOCCETTI MAURA Dipendente di ruolo della Comunità Montana dell’Esino-Frasassi dal 1998, per mobilità tra Enti, in qualità di Educatore e Responsabile dei Servizi: Politiche Giovanili, Sistema Bibliotecario Locale, Informagiovani, Formazione, Cooperazione Internazionale e Pace e Servizio Civile. Formazione attinente al progetto Oltre al Diploma di Laurea di 1° livello in “Formazione e gestione delle risorse umane” e al Diploma Universitario di Educatore Professionale nel tempo ha acquisito le competenze formative di seguito indicate: -attività formativa per l’esercizio del ruolo di” referente della formazione nella pubblica amministrazione” —totale n, 65 ore – organizzato dalla Regione Marche. Competenze: Indicatori di qualità del processo (contestualizzare il problema di sviluppo della struttura/servizio cui rispondere con una proposta formativa, definire le competenze critiche da potenziare, analizzare ogni competenza critica , stesura della bozza di analisi del fabbisogno formativo del servizio) Indicatori di qualità del prodotto ( analisi del problema di sviluppo del servizio , formulazione della competenza da sviluppare associata al risultato verificabile e misurabile, definizione della metodologia didattica prescelta, definizione degli strumenti di valutazione da utilizzare per la verifica dei risultati formativi. - corso di specializzazione di “Operatore culturale polivalente” della durata di n. 96 ore Competenze acquisite: RCA, Dewey, Software Sebina Produx, Informatica per i servizi informativi, Psicologia della professionali apprese comunicazione, reperimento e gestione informazioni, tecniche ricerca lavoro, il lavoro subordinato, Imprenditoria giovanile - Con Decreto n. 208/ FSE _06 del 16 ottobre 2009 - Regolamento integrativo al Dispositivo di accreditamento delle strutture formative della Regione Marche (DAFORM) le sono state riconosciute le seguenti competenze: 1) Competenza di Ingresso; 2) Individuazione dei fabbisogni, 3)Progettazione formativa; 4)Gestione del processo didattico; 5) Sviluppo e pianificazione; 6) Gestione organizzativa; 7) Gestione risorse informative; 8) Gestione risorse economiche; 9) Gestione accreditamento e sistema qualità Attività Formativa: 26 Novembre 2011: Convegno “Emozioni in gioco” organizzato dalla Comunità Montana 21 Novembre 2009: Convegno: “Un territorio dalla parte dei bambini” organizzato dalla Comunità 48 Montana Dicembre 2007: Seminario: “le bugie sui bambini che gli adulti raccontano a se stessi”. Organizzato in collaborazione con il Movimento Nazionale per l’Infanzia con sede a Firenze 27 maggio 2006: Conferenza: “Dialogo con le donne straniere del territorio montano: problematiche e opportunità” organizzato dalla Comunità Montan 8 marzo 2006: Conferenza: “Tante storie una storia” organizzato dalla Comunità Montana Maggio 2001: Convegno: “Centri dì Aggregazione Giovanile, una possibile risposta nell’area d’intervento giovanile” organizzato dalla Comunità Montana 8 maggio 1999: “Sto lavorando?” - organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale e il Servizio Unità Multidisciplinare Età Adulta della AUSL n. 6 — Fabriano Ottobre 2009: Gestione di percorsi formativi nelle scuole secondarie di primo e secondo grado di Ostuni, San Vito dei Normanni e San Pancrazio Salentino in occasione della manifestazione annuale “La settimana dei bambini del Mediterraneo”. Febbraio/giugno 2005: Docente corso ‘Alfabetizzazione informatica” — FSE 2004 — Cb. 3 Asse B Misura B 1 - ENFAP MARCHE sede di Ancona Gennaio/giugno 2003:i Docente corso Bando POR Ob.3, Asse B Misura 8. 1 — a3 “Alfabetizzazione informatica” - ENFAP MARCHE sede di Ancona SABRINA TORCOLETTI Svolge la funzione di Educatore Ambientale per la promozione del territorio presso il Parco Gola della Rossa e di Frassassi. E’ alle dipendenze della Cooperativa “Le Macchine Celibi” di Bologna. Ha a suo attivo esperienze di insegnamento nella scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado. Nel campo ambientale, oltre alle competenze acquisite con lo specifico titolo di studio (Laurea in Scienze Naturali), vanta conoscenze acquisite con corsi di formazione: in tecniche speleologiche, in interpretazione e divulgazione naturalistica, in tecniche di Ingegneria Naturalistica per il recupero ambientale in ambito fluviale”. Pubblicazioni: 2008 F. Conti, D. Tinti, F. Bartolucci, E. Scassellati, D. Di Santo, C. G. Fanelli, M. Iocchi, P. Pavoni, S. Torcoletti, 2008 - Banca Dati della Flora Vascolare d'Abruzzo: verso uno strumento per la pianificazione territoriale. In Biodiversità Italiana 11/2007 F. Conti, D. Tinti, F. Bartolucci, E. Scassellati, D. Di Santo, C. G. Fanelli, M. Iocchi, P. Pavoni, S. Torcoletti, 2007 - Banca Dati della Flora Vascolare d'Abruzzo: verso uno strumento per la pianificazione territoriale. Convegno, Quale futuro per il bosco dell'Appennino. Fabriano 15-17 novembre. Riassunti: 30. Fabriano 2007 Simone Cerioni, Roberta Dottori, Giovanni Santoni, Fabrizio Torcoletti, Sabrina Torcoletti, 2007 - Flora delle Forre marchigiane, guida al riconoscimento e all'identificazione delle specie più diffuse. Progetto finanziato dalla Regione Marche MOSCIATTI MARIA CRISTINA Svolge la funzione di Educatore Ambientale per la promozione del territorio presso il Parco Gola della Rossa e di Frasassi. Altresì gestisce la biblioteca specialistica ambientale del Parco. E’ alle dipendenze della Cooperativa “Le 49 Macchine Celibi” di Bologna per la quale svolge, inoltre, l’incarico di coordinamento e formazione degli operatori del Sistema Bibliotecario Esino Frasassi. Ambientalista convinta collabora con LEGAMBIENTE per la quale svolge attività di guida escursionistica ambientale. La sua formazione e esperienza spazia dalla biblioteconomia all’Educazione Ambientale. Formazione: -Attestato di qualifica professionale di operatore bibliotecario organizzato dalla Regione Marche sulla legge Regionale 39/87 in materia di biblioteche conseguito nell’anno 1989. Il corso comprendeva la conoscenza di materie specifiche come: catalogazione cartacea del libro (RICA), fondamenti di biblioteconomia, storia del libro e della biblioteca, organizzazione e gestione del materiale bibliografico. Esercitazioni pratiche con uso del soggettario e delle regole ISBD. L’insegnamento era stato affidato a docenti qualificati come il prof. Alecci e il prof. Pernigotti della Scuola Vaticana di catalogazione di Roma, affiancati dalla prof.ssa R.Biliardi (Direttrice della Biblioteca di Jesi e docente del corso di conservazione dei beni librari di Urbino). -Attestato di frequenza al corso internazionale di legatoria e restauro del libro antico promosso dall’Ersu di Urbino conseguito nel 1994. Comprendeva delle esercitazioni pratiche affiancate alla teoria sul sistema di restauro più idoneo da applicare in caso di usura del testo antico. -Attestato dei qualifica professionale di 1° livello conseguito nel 2002 organizzato dall’AIS Associazione Italiana Sommelier. -Abilitazione Guida Escursionistica Ambientale nel 2013 Esperienza -Socio fondatore nell’anno 1995 dell’Archeoclub di Cerreto d’Esi con promozione di attività attinenti ai beni culturali del territorio. -Organizzatrice della mostra archeologica in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali e la Sovrintendenza ai beni archeologici per la Marche nell’ottobre 1997 “Tuficum : immagini di un municipio romano” -Organizzatrice di convegni e incontri culturali al fine di promuovere l’attività culturale e sensibilizzare la cittadinanza dei beni presenti nel territorio. -Collaboratrice scientifica del progetto “Archeonet: Giubileo 2000”. Sito Web legato alla viabilità ecclesiastica della nostra Regione, dove permette di effettuare il pellegrinaggio, sia a coloro che intendono intraprendere realmente il viaggio, sia alle persone che preferiscono rimanere in casa. Dal sito si hanno delle informazioni sulla percorribilità delle strade e sui paesi in attraversamento dell’asse viario che collega il santuario di Loreto ad Assisi, confluente a Cancelli di Fabriano con il tracciato nazionale della Via Romea Della Marca. Sono allegate schede archeologiche, storiche, artistiche, religiose e immagini dei vari percorsi. Il presente progetto è stato reso possibile anche dalla collaborazione della Sovrintendenza dei Beni Archeologici per le Marche di Ancona. -Collaboratrice con la Sovrintendenza dei beni archeologici per la salvaguardia e la valorizzazione dei nuovi ritrovamenti archeologici murari che attestano la presenza di un antico ponte levatoio nel comune di Cerreto d’Esi. -Collaboratrice dal 2000 al 2013 con Legambiente Marche per la realizzazione del “Premio Libro per l’Ambiente 50 -Fondatore e Presidente dal 2009 del Circolo Legambiente Valle dell’Acquarella sede di Cerreto d’Esi (An) -Negli anni 2009-2013 organizzatrice di attività riguardanti l’educazione ambientale nel territorio con le scuole primarie, secondarie e superiori. -Nell’anno 2010 è entrata a far parte del Comitato locale per la promozione del territorio e di educazione ambientale della Riserva Naturale del Monte San Vicino e del Canfaito Pubblicazioni: -Tommaso Lippera: un grande uomo, un onesto politico e medico – Quaderni storici Esini , anno 2010 -Cerreto d’Esi: arte, storia e musei, guida al territorio – Sistema Museale della Provincia di Ancona anno 2011 -Pubblicazioni di storia e arte locale, nei giornali del territorio di Matelica e Fabriano (2000-2011) -Le Confraternite a Cerreto d’Esi – Quaderni Storici Esini – Anno 2014 EMANUELA FERRETTI Coordinatrice della Rete Informagiovani della Comunità Montana dell’Esino-Frasassi, è alle dipendenze della Cooperativa “Le Macchine Celibi” di Bologna e da giugno 2013 e si occupa di: -aggiornamento del sito internet www.cadnet.marche.it/cig; -aggiornamento del profilo Facebook http://www.facebook.com/informagiovani.fabriano; -preparazione e inoltro alla redazione del settimanale fabrianese “L’Azione” delle notizie per lo “Spazio lavoro” riservato all’Informagiovani; -gestione dei contatti con i Punti Informagiovani dei Comuni aderenti alla Rete Informagiovani della Comunità Montana dell’Esino-Frasassi: coordinamento attraverso incontri di aggiornamento ed invio di materiale; -gestione dei contatti con gli enti, le scuole, le agenzie per il lavoro e gli enti di formazione. Da settembre 2007 è Operatrice del Centro Informagiovani di Fabriano, addetta al front-office e al back-office, con le seguenti funzioni: -ricerca e selezione del materiale informativo e sua predisposizione per la consultazione da parte degli utenti; -ricerca di materiale informativo ad hoc per evadere specifiche richieste degli utenti; -supporto agli utenti per la stesura del curriculum vitae e per la creazione di account di posta elettronica; addetta al tutoraggio a stagisti e tirocinanti; -predisposizione e gestione della banca dati telematica dei curricula degli utenti - predisposizione e gestione della banca dati telematica dei lavori occasionali; -predisposizione e gestione della banca dati telematica degli utenti che si registrano per utilizzare le postazioni informatiche; -ricerca dei nominativi, attraverso l’impostazione di filtri, nelle banche dati telematiche dei curricula e dei lavori occasionali per evadere le richieste da parte di aziende/agenzie per il lavoro/società di ricerca e selezione; -monitoraggio dell’utenza per la rilevazione della customer satisfaction e sua elaborazione statistica attraverso un modello da lei predisposto; -rilevazione dell’utenza ai fini dell’elaborazione dei dati statistici di afflusso -addetta alla sostituzione della responsabile e coordinatrice in caso di necessità. Da aprile 2007 a giugno 2013 è stata Coordinatrice degli Sportelli Informadonna di Arcevia, 51 Cerreto d’Esi, Mergo, Rosora, Staffolo, Serra San Quirico e Operatrice dello Sportello Informadonna di Fabriano, addetta al front-office e al back-office, occupandosi di: -gestione dei contatti con i Punti Informadonna dei Comuni di Arcevia, Cerreto d’Esi, Genga, Rosora, Sassoferrato, Serra San Quirico: coordinamento attraverso incontri di aggiornamento ed invio di materiale; -gestione dei contatti con gli enti, le scuole, le agenzie per il lavoro e gli enti di formazionericerca, selezione e organizzazione del materiale informativo; -ricerca di materiale informativo ad hoc per evadere specifiche richieste degli utenti; -supporto agli utenti per la stesura del curriculum vitae e per la creazione di account di posta elettronica; -predisposizione e gestione della banca dati degli utenti; -predisposizione e gestione del modello telematico per la rilevazione delle richieste degli utenti e per il monitoraggio dello stato di avanzamento dell’evasione delle richieste effettuate; -predisposizione del modello telematico per la rilevazione dell’utenza ai fini dell’elaborazione dei dati statistici di afflusso, inserimento dei dati nel modello di rilevazione e realizzazione del prospetto per il calcolo delle relative percentuali. Ha collaborato all’organizzazione e alla gestione di diversi eventi e progetti pianificati dalla Comunità Montana, in occasione dei quali ha assolto agli incarichi di: responsabile segreteria organizzativa; addetta alla predisposizione e alla gestione dei prospetti per la rilevazione delle presenze ed il calcolo delle ore effettive di frequenza dei corsisti ai fini del rilascio dell’attestato di partecipazione; addetta alla predisposizione grafica degli attestati di frequenza dei corsi di formazione; addetta alla predisposizione grafica delle locandine pubblicitarie e alla promozione dei progetti e degli eventi. Da aprile 2006 a ottobre 2008 ha svolto il ruolo di Educatrice presso il CAG (Centro Aggregazione Giovanile) Fuori le Mura di Fabriano e da gennaio 2007 a ottobre 2008 è diventata coordinatrice dei CAG dell’Ambito Territoriale Sociale n. 10 e si è occupata di organizzare e gestire alcuni progetti promossi dalla cooperativa per la quale lavorava: giornata sul tema del gioco e dello sport come occasioni di aggregazione; festival di 3 giorni sul tema delle dipendenze. Da maggio 2003 ad aprile 2005 ha ricoperto il ruolo di Assistente commerciale di filiale presso un Agenzia per il lavoro, ricoprendo le seguenti funzioni: responsabile di recruiting, selezione, gestione e amministrazione del personale; addetta al front-office e alla cura dei rapporti con Enti e clienti; supporto all’attività del funzionario commerciale; responsabile della formazione e del tutoraggio agli stagisti; predisposizione e gestione del database utilizzato per la ricerca del personale. Formazione: -Corso FSE “Informatica avanzata: ECDL Advanced” organizzato da ENFAP Marche di Ancona (AN). -Corso per “Operatore di Informagiovani” organizzato dalla Comunità Montana dell’EsinoFrasassi. -Corso FSE di qualifica professionale “Operatore di servizi informativi socio-culturali” organizzato da CLAR (Centro Libero Analisi e Ricerche) di Fano (PU). Altro: -Durante il corso di Qualifica professionale nel 2002 - 2003 ha partecipato ad un lavoro di gruppo riguardante lo “Sviluppo sostenibile” pubblicato sul sito http://www.clarissa.it. -Un estratto della tesi di laurea “La comunicazione pubblica. Il ruolo degli uffici per le relazioni con il pubblico (U.R.P.)” è pubblicato sul sito http://www.puntocomonline.it nella “Sezione tesi”. 52 -Working paer con il Prof. Tonino Pencarelli (Straordinario di Economia e Gestione delle Imprese presso l'Istituto di Studi Aziendali della Facoltà di Economia) dal titolo “La comunicazione pubblica. Il ruolo degli uffici per le relazioni con il pubblico (U.R.P.)”, pubblicato sulla rivista Prisma, n° 25, maggio 2003. PASCALI LORENZO Collaboratore esterno e consulente della Comunità Montana dell’Esino – Frasassi ente gestore del Parco con le seguenti mansioni: Progettazione, promozione, analisi, animazione territoriale e relazioni con gli stakeholders. - Progettati Regionali PSR/Leader; Piano Turistico Colli Esini Terre Gentili - Progetto Life08 “Save the Flyers”, - Adesione del Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e di Frasassi ad Europarc Federation e CETS – Carta Europea Turismo Sostenibile, conferita il 7 novembre 2013 presso la Commissione Europea in Bruxelles. -Progetto Marketing Turistico del territorio della CM Esino Frasassi; CM S. Severino e 15 comuni, in collaborazione con CCIAA Ancona e Consorzio Frasassi. Amministratore delegato di Hesis Azienda di promozione del territorio e Tour Operator Incoming per la quale svolge le seguenti attività: -Marketing. Progettazione europea, bandi regionali, locali, promozione, partecipazione a fiere e workshop, gestione delle relazioni con operatori della domanda e dell'offerta turistica internazionale. -Consulente esperto nello sviluppo del turismo, accoglienza e management della destinazione turistica, collaborazione alla creazione del Consorzio Turistico Esino-Frasassi (CM Esino Frasassi e 90 imprese turistiche); coordinamento ufficio informazione e promozione presso Aeroporto Regionale delle Marche L’attività di consulenza è svolta anche per FEDERPARCHI Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali via Nazionale 230, 00184 Roma Consulente: -Progettazione europea, coordinamento progettazione aree protette, in collaborazione con Regione Marche – Dirigente Aree Protette Rete Natura 2000. -Progettazione, implementazione, coordinamento per la creazione della rete, analisi dei punti di forza e debolezza, progetti in ambito LIFE+ Formazione: Oltre alla Laurea in Filosofia Estetica ha conseguito una formazione in qualità di Tecnico Comunicazione Marketing per il Turismo. Completano la formazione le seguenti esperienze formative: -Master in Marketing del territorio e sviluppo locale, curato da Business International, presso Forum PA, Roma, Maggio 2001. -Programmare lo sviluppo turistico del territorio, Marketing del turismo, a cura di G.Dall’Ara, Rimini, Novembre 2002. Glocal as a Laboratory for Investment Opportunities: Seminari presso il Departement of Economics, Sociology and Management – University of Trasos-Montes and Alto Douro (PT) Novembre 2004; Programma Leonardo. - European meeting around Leader + organised in the framework of the Leader+ National Programme and the French Government, Forcalquier, (F), Workshop on management: Services and ITC which innovation? Workshop on methods: Networking: for which objectives, for which 53 result? Workshop on Themes: Leader + laboratory of local welcoming Policies; -Innovative Rural Development Strategy Based on Local and Trans-National Economical Network organized in the framework of the Interreg IIIB CADSES, by the Mediterranean Agronomic Institute of Chania (GR) e Bari (I) Progetto IRENE, Creta, Maggio 2007.settembre 2005: - Master in Euro-progettazione – IFOA -CCIAA Camera di Commercio di Ancona; Maggio 2013 Project Cycle Management - PCM (Gestione del Ciclo del Progetto – GCP) - linee nuova programmazione comunitaria 2014-20 39) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: La formazione specialistica di base prevede: - Incontro iniziale di informazione generale sull’organizzazione dei Servizi, erogati dal Parco e dalla Comunità Montana dell’Esino-Frasassi ente gestore del Parco, con i quali interagiranno; - Incontri frontali per le nozioni teoriche sulle tematiche elencate fra i contenuti della formazione; - Lavori di gruppo - Role playing Prove pratiche per imparare l’uso di alcuni strumenti (PC, i più comuni software per la gestione di testi, fogli di calcolo, realizzazione di presentazioni, creazione di pagine web, creazione PDF e altri software specifici per il Web (es. per la gestione di forum o l’invio di newsletter). Una significativa integrazione dei momenti teorici con l’esperienza concreta dell’operare nelle scuole e sul territorio. 40) Contenuti della formazione: La formazione specialistica di base è articolata nei seguenti moduli 1 3 Il ruolo e il compito del responsabile locale di ente accreditato Formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego dei volontari in progetti di SC La gestione dei conflitti 4 Il lavoro in equipe 5 Ideazione, progettazione e gestione di iniziative di promozione turistica in ambito ambientale; 6 Conoscere il Parco Gola della Rossa e di Frasassi 5 M.C.MOSCIATTI 7 Particolarità della vegetazione dell’Area Protetta 2 S. TORCOLETTI 8 Conoscenza degli Ipogei nell’area di Frasassi 2 S. TORCOLETTI 9 Esercitazione pratica sul campo: conosciamo la flora, gli alberi e gli arbusti 6 S. TORCOLETTI 10 Educazione e formazione Ambientale M.C. MOSCIATTI 11 Le aree protette; inquadramento normativo, storia ed evoluzione del concetto di conservazione della natura La gestione della fauna nelle Aree Protette; esempi per la risoluzione dei conflitti con il comparto agricolo e zootecnico 5 4 6 M.SCOTTI 2 12 54 2 L. PELLEGRINI 3 L.PELLEGRINI 3 3 7 M.BARTOCCETTI M.BARTOCCETTI L. PASCALI M.SCOTTI 13 Il valore delle aree protette, con particolare riferimento ai servizi ecosistemici La certificazione ambientale come valore aggiunto per la gestione di un territorio protetto 6 M.SCOTTI 4 M.SCOTTI 5 M.SCOTTI 16 L’educazione ambientale e la formazione della cittadinanza per la visione delle aree protette del futuro Il front-office con l’utenza E. FERRETTI 17 Elementi di comunicazione con il pubblico 2 2 14 15 67h. 41) Durata: 67 ORE 55 E. FERRETTI Altri elementi della formazione 42) Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto: La valutazione è parte integrante dell’attività formativa nel suo complesso e rappresenta per il formatore una verifica continua della validità educativa e didattica del proprio lavoro oltre che una continua riflessione sul proprio operato nelle sue differenti dimensioni e in momenti peculiari. Per questo motivo sono stati predisposti due modelli di questionari (uno per la formazione generale e uno per quella specialistica) che verranno sottoposti ai partecipanti dei corsi di formazione durante e al termine dei corsi, allo scopo di rilevarne il grado di soddisfazione e il grado di qualità percepita riguardo alle attività didattiche, ai materiali didattici e alle modalità di fruizione delle attività. Si propone, inoltre ,un questionario da sottoporre ai formatori/esperti al fine di valutarne la soddisfazione riguardo all’organizzazione dell’attività formativa, alle modalità di fruizione delle attività e al raggiungimento degli obiettivi. Corso di formazione generale: SCHEDA VALUTAZIONE A CURA DEL PARTECIPANTE COGNOME E NOME DEL VOLONTARIO ____________________________________________ PROGETTO ___________________________________________________________________ SEDE DEL CORSO: _____________________________________________________________ DURATA IN ORE _______________________________________________________________ NOME DEL VOLONTARIO ________________________________________________________ MODULO ______________________________________________________________________ DURATA IN ORE ________________________________________________________________ OBIETTIVO DEL MODULO ________________________________________________________ DOCENTE _____________________________________________________________________ 1. Il corso ha soddisfatto le sue aspettative iniziali? LE HA SUPERATE SI IN PARTE NO 2. Esprima una valutazione in merito ai contenuti e al grado di approfondimento degli argomenti trattati nel corso. NON SUFFICIENTE DISCRETO BUONO OTTIMO 3. Esprima una valutazione rispetto alle competenze e capacità didattiche del Formatore e degli esperti . NON SUFFICIENTE DISCRETO BUONO OTTIMO 4. Come valuta l’organizzazione complessiva del modulo? SCARSA SUFFICIENTE BUONA OTTIMA 56 5. Ritiene che i temi trattati e i concetti acquisiti nel modulo formativo siano serviti per meglio comprendere il valore del servizio civile? PER NIENTE POCO ABBASTANZA MOLTO 6. Suggerimenti ……………………………………………………………………………………………………………………………. …………………………………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………..……………………… Data ______________________ FIRMA ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: Corso di formazione specifica Titolo del corso/modulo:________________________________________________________ Come ti è sembrato il livello di difficoltà su una scala da 1 (=molto insoddisfatto) a 5 (=molto soddisfatto) 1; 2; 3; 4; 5. I temi trattati sono applicati in modo concreto nelle azioni del progetto? su una scala da 1 (=molto insoddisfatto) a 5 (=molto soddisfatto) 1; 2; 3; 4; 5. Ritieni applicabili nel contesto organizzativo i contenuti e i metodi presentati in aula? su una scala da 1 (=molto insoddisfatto) a 5 (=molto soddisfatto) 1; 2; 3; 4; 5. Come è stato il rapporto tra teoria ed esercitazioni? su una scala da 1 (=molto insoddisfatto) a 5 (=molto soddisfatto) 1; 2; 3; 4; 5. Come valuti l’efficacia della formazione nei tuoi confronti? su una scala da 1 (=molto insoddisfatto) a 5 (=molto soddisfatto) 1; 2; 3; 4; 5. Come valuti l’innovazione degli argomenti trattati? su una scala da 1 (=molto insoddisfatto) a 5 (=molto soddisfatto) 1; 2; 3; 4; 5. Esprimi la tua soddisfazione in merito alla qualità del materiale didattico? su una scala da 1 (=molto insoddisfatto) a 5 (=molto soddisfatto) 1; 2; 3; 4; 5. Esprimi il tuo livello di soddisfazione in merito alla docenza? su una scala da 1 (=molto insoddisfatto) a 5 (=molto soddisfatto) 1; 2; 3; 4; 5. Esprimi la tua soddisfazione in merito agli aspetti organizzativi? su una scala da 1 (=molto insoddisfatto) a 5 (=molto soddisfatto) 1; 2; 3; 4; 5. 57 Note e suggerimenti _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ Data____________________ Nome del compilatore ( opzionale) ________________________ SCHEDA DOCENTE/TUTOR Dati identificativi Cognome Nome Materia insegnata Denominazione corso/Cod. Valutazione dell’organizzazione delle attività formative e amministrative, delle modalità di fruizione e degli obiettivi dei corsi di formazione. Sono soddisfatto dell’organizzazione complessiva del corso Sono soddisfatto degli orari delle lezioni Sono soddisfatto della precisione e puntualità con le quali è stato realizzato il corso Sono soddisfatto degli ambienti nelle quali si è svolto il corso Le attrezzature e gli strumenti sono adeguati alle discipline Sono soddisfatto delle attività svolte dallo staff di coordinamento del corso Sono soddisfatto delle attività svolte dal personale amministrativo Gli obiettivi prefissati per la materia di mia competenza sono stati raggiunti I frequentanti al corso hanno acquisito competenze utili nel mondo del lavoro o nella loro realtà organizzativa Dare un punteggio ai seguenti aspetti con un punteggio da 1 a 5. (1= per niente, 2=poco, 3=abbastanza, 4=molto, 5=moltissimo) Altri suggerimenti e osservazioni ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………… Luogo e data Firma Data Il Responsabile legale dell’ente Commissario Straordinario Giuliani Fabrizio 58