(Allegato 1)
SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN
SERVIZIO CIVILE IN ITALIA
ENTE
1) Ente proponente il progetto:
COMUNITA’ MONTANA DELL’ESINO - FRASASSI
NZ05942
2) Codice di accreditamento:
3) Albo e classe di iscrizione:
ALBO REGIONE MARCHE
4^
CARATTERISTICHE PROGETTO
4) Titolo del progetto:
Educazione e turismo: tutelare, valorizzare e promuovere il Parco
5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3):
C – Ambiente: 04 Salvaguardia e tutela di Parchi e oasi naturalistiche
6) Descrizione dell’area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto
con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione dei
destinatari e dei beneficiari del progetto:
1
CONTESTO TERRITORIALE
Carta d'identità della Comunità Montana
Nome: Comunità Montana dell’Esino-Frasassi
Natura giuridica: Ente Locale
Localizzazione: Via Dante n. 268 – Fabriano (AN)
Comuni: Arcevia, Cerreto d'Esi, Cupramontana, Fabriano, Genga, Mergo, Rosora, Sassoferrato, Staffolo, Serra
San Quirico;
Abitanti: 62.000
La Comunità Montana dell'Esino-Frasassi è costituita tra i comuni di Arcevia, Cerreto d'Esi, Cupramontana,
Fabriano, Genga, Mergo, Rosora, Sassoferrato, Staffolo, Serra San Quirico; è un ente locale di diritto pubblico,
nonchè agenzia di sviluppo e di governo del territorio, nel quadro delle normative e delle iniziative comunitarie,
nazionali e regionali, concorre alla programmazione ed all'esecuzione degli interventi al fine di eliminare gli squilibri
di natura economica e sociale fra le zone montane ed il resto del territorio.
La comunità Montana è soggetto della programmazione regionale e concorre alla formazione del piano territoriale
di coordinamento degli atti di programmazione provinciale, nei modi e nelle forme previste dalla legge regionale ed
è destinataria dell'esercizio di attribuzioni e funzioni comunali, regionali e provinciali.
La comunità Montana opera per salvaguardare l'assetto idrogeologico forestale e ambientale del territorio per
perseguire al suo interno un armonico sviluppo delle attività economiche, artigianali, industriali, ed agricole delle
attività-culturali, sportive, turistiche e ricreative, informatiche e dei servizi sociali e delle articolazioni scolastiche e
dei servizi in genere. La comunità Montana dell'Esino-Frasassi promuove lo sviluppo e le competitività del sistema
economico sociale e locale, all'uopo favorendo la partecipazione di tutti gli operatori pubblici e privati ed in generale
delle popolazioni.
La Comunità Montana dell'Esino-Frasassi è l'Ente gestore del Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e di
2
Frasassi
Carta d'identità del parco
Nome: Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi
Caratteristiche: Area Protetta della Regione Marche
Localizzazione: Comunità Montana dell'Esino-Frasassi
Comuni: Arcevia, Cerreto d’Esi, Fabriano, Genga, Serra S. Quirico
Territorio: 10.026 ettari
Abitanti: 47.876
Il Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi è il " cuore verde " della Regione Marche.
Nato nel settembre 1997(L.R. n. 57 del 02.09.1997), con i suoi 10.026 ettari, è la più grande area protetta
regionale e comprende il complesso ipogeo delle Grotte di Frasassi.
Un viaggio nel Parco è un "viaggio nel cuore delle Marche", alla scoperta dei tesori storico-artistici, celati da
paesaggi ricchi di fascino ed armonia, immersi in una natura integra e rigogliosa.
Gli scenari naturali appena descritti sono inseriti in un'area più vasta, quella della Comunità Montana dell'EsinoFrasassi , dalle molteplici ricchezze storiche, archeologiche e culturali.
Il Parco è un’oasi di natura che offre la possibilità di effettuare escursioni nei suoi moltissimi sentieri, ammirando
le ricchezze floro-faunistiche tipiche dell’ambiente pre-appenninico.
Interessanti i fenomeni naturali che coinvolgono quest’area: il carsismo e la presenza di sorgenti sulfuree.
Splendido esempio carsico è la suggestiva Gola di Frasassi , scavata dalle acque erosive del fiume Sentino che
per millenni ha modellato questi luoghi, creando dirupi rocciosi e dando origine ad un regno sotterraneo di
ineguagliabile splendore: le grotte di Frasassi.
A parte le meraviglie dei fenomeni carsici, la zona è un gioiello di biodiversità con le sue 105 specie di uccelli
nidificanti, 40 specie di mammiferi, 29 tra rettili e anfibi e oltre 1250 specie vegetali.
La fauna che abita il Parco della Gola della Rossa e di Frasassi evidenzia delle specie di notevole valore
naturalistico per le Marche.
Tra gli uccelli si contano ben 105 specie nidificanti delle 124 presenti in Provincia di Ancona.
3
L’ Aquila reale rappresenta il vertice della catena alimentare costituita da mammiferi, uccelli, anfibi e crostacei;
nel Parco, precisamente nella gola di Frasassi, nidifica l’unica coppia della Provincia di Ancona. Importante è
anche la presenza di altri rapaci diurni quali l’ Astore , il Biancone , il Nibbio reale, il falco Lanario e il falco
Pellegrino .
I Rapaci notturni sono rappresentati dalla Civetta , dal Barbagianni , dall' Allocco e dal Gufo comune ; è stata
inoltre confermata di recente la presenza del Gufo reale in un’area del Parco.
Tra i mammiferi spicca la presenza del lupo, che ha ricolonizzato la dorsale marchigiana nell’ultimo decennio
grazie alla protezione legale della specie e all’espansione demografica di specie preda come il cinghiale , il
daino ed il capriolo e recenti avvistamenti di cervo . Accertata è la presenza del gatto selvatico e della puzzola ,
oltre ai più comuni volpe , donnola , faina e tasso . Tra i roditori, oltre ai più comuni scoiattolo ed istrice , il Parco
annovera specie più rare ed elusive come il topo quercino . Tra i mammiferi insettivori vi sono il Riccio , animale
simbolo del Parco, la Talpa cieca e il Toporagno .
Le numerose cavità ipogee presenti in quest’area sono popolate da più di dieci specie diverse di chirotteri . Le
colonie di Pipistrelli del Parco sono tra le più importanti d’Europa, con oltre 12.000 Miniotteri , presenti sia in siti
di svernamento che in nursery riproduttive . Tra la fauna cavernicola, oltre al geotritone è notevole la presenza
del Niphargus , un raro e minuscolo crostaceo che popola i laghetti delle grotte.
Riguardo alla flora, nei settori calcarei del piano collinare sono diffusi boschi di carpino nero , su quelli marnosoarenacei boschi di roverella talvolta con cerro .
Nel piano montano si sviluppano boschi di faggio . Sui versanti più caldi delle gole rupestri , la vegetazione è
tipicamente mediterranea con leccio , robbia selvatica , terebinto , fillirea , corbezzolo , asparago e
stracciabraghe .
Vaste aree delle dorsali appenniniche sono state interessate da interventi di rimboschimento effettuati a partire
dalla fine del secolo scorso.
Gli impianti sono stati eseguiti per lo più con resinose tra le quali: il pino nero d'Austria, il pino da pinoli (P.
pinea), il pino marittimo, il pino da Leppo, l'abete bianco, l'abete greco, i cedri ed i cipressi. Nel territorio del
Parco, si rinvengono estese formazioni prative soprattutto nelle zone sommitali dei rilievi.
Nel Parco crescono numerose specie botaniche molto rare, tra queste si segnala la Moehringia papulosa che in
tutto il mondo si rinviene solo nelle gole di Frasassi, della Rossa e del Furlo, la Potentilla caulescens, il
Rhamnus saxatilis , la Saxifraga australis e la Ephedra major , relitto di Era Terziaria. Sotto l’aspetto storicoartistico il territorio del Parco è ricco di un fitto reticolo di castelli e monasteri del quale sono presenti molte
vestigia. Tra le più importanti si segnalano:
Gli ampi centri storici di Arcevia e Serra San Quirico, il Santuario di Frasassi, le abbazie di Sant’Elena, San
Vittore delle Chiuse e Valdicastro, i castelli di Genga, Pierosara, Avacelli e Castelletta .
AREA DI INTERVENTO
Il progetto “ Educazione e turismo: tutelare, valorizzare e promuovere il Parco” individua nei CEA (Centri
Educazione Ambientale) e nella CETS (Carta Europea Turismo Sostenibile) gli strumenti privilegiati di tutela,
valorizzazione e promozione del Parco.
I CEA, che sono sempre legati ai valori specifici del territorio, svolgono funzioni di progettazione ed erogazione
di servizi di informazione, formazione ed educazione ambientale ai cittadini in genere e ai giovani delle scuole in
particolare, oltre ad attività di formazione e qualificazione degli operatori.
La Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree Protette (CETS) è uno strumento metodologico ed una
certificazione che permette una migliore gestione delle aree protette per lo sviluppo del turismo sostenibile.
Elemento centrale della Carta è la collaborazione tra tutte le parti interessate a sviluppare una strategia comune
4
ed un piano d'azione per lo sviluppo turistico, sulla base di un'analisi approfondita della situazione locale.
L'obiettivo è la tutela del patrimonio naturale e culturale e il continuo miglioramento della gestione del turismo
nell'area protetta a favore dell'ambiente, della popolazione locale, delle imprese e dei visitatori.
Nella stesura del progetto, il Piano del Parco, assume un ruolo di rilievo in quanto lo stesso definisce le idee
guida e le soluzioni di assetto del Parco con il coinvolgimento attivo delle principali rappresentanze delle
collettività locali e al tempo stesso con il contributo dei principali soggetti istituzionali che a diverso titolo hanno
responsabilità nel governo delle trasformazioni del Parco.
Il Piano del Parco tende a configurarsi come una occasione per elaborare un insieme di progetti condivisi di
tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale . Meno divieti e più spazio alle progettualità concertate per
fare un piano realmente integrato di indirizzo e coordinamento per le azioni sul territorio del Parco.
E' per il tramite dei progetti che diventa possibile far concorrere politiche economiche, politiche ambientali e
politiche territoriali indirizzandole verso il conseguimento di obiettivi comuni.
Quanto più il Piano del Parco saprà suscitare progettualità integrate tanto più facile diventerà armonizzare le
diverse istanze che abitualmente vengono trattate in modo separato o radunate confusamente. In questa
prospettiva dunque il Piano può giocare un ruolo importante: è lo spunto per far maturare una visione comune
del futuro del Parco, aprendo alle interpretazioni e alle progettualità che sono portate dai diversi attori disponibili
a dialogare tra loro nella fase di costruzione delle scelte piuttosto che nell’esercizio formale delle proprie
competenze amministrative. E soprattutto è un significativo banco di prova per sondare le concrete disponibilità
dei molteplici protagonisti interessati, istituendo le basi concrete su cui appoggiare le scelte del piano.
Il Piano del Parco comprende la Carta del Parco, che, oltre a definire una immagine di futuro del territorio del
Parco, istituisce un quadro di coerenza per la identificazione degli assi strategici a cui riferire le politiche di
intervento.
Per ciascun asse strategico vengono individuati i temi di riferimento, gli obiettivi specifici, le azioni di intervento, i
settori di riferimento, le possibili attribuzioni di responsabilità ai soggetti interessati, gli altri partners da
associare.
Sono riconosciuti come assi strategici di intervento per il Parco della Gola della Rossa e di Frasassi:

Integrazione ad APE, Appennino Parco d’Europa

Manutenzione dell’ambiente

Valorizzazione della fauna

Mantenimento della ruralità

Sicurezza del territorio

Turismo sostenibile

Qualità del paesaggio

Potenziamento del capitale sociale
Lo sviluppo degli assi strategici rinvia ad una integrazione “in verticale” delle molteplici azioni e filiere di settore
coinvolte. Tuttavia appare evidente la necessità di mantenere anche le necessarie relazioni di coerenza “in
orizzontale”, per evitare il rischio di effetti cumulativi non desiderati e per esaltare gli effetti sinergici delle
diverse strategie.
ANALISI DEI SERVIZI E DEI BISOGNI
Educazione ambientale.
Lo scenario internazionale e quello nazionale ci indicano che fin dal 1988 l’Unione Europea ha identificato
l’inserimento dell’Educazione Ambientale in tutti settori e programmi come una priorità. Inoltre, dal 1992, il
Quinto programma d’azione a favore dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile ha inserito la problematica
ambientale in tutti programmi delle scuole e la promozione dello sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente
mediante l’informazione al pubblico, l’istruzione e la formazione professionale. Anche in Italia, nel 1988 il
Ministero dell’Ambiente e Ministero Pubblica Istruzione stipularono un accordo di programma per definire e
5
coordinare una serie di interventi ed iniziative nel settore dell’Educazione Ambientale in ambito scolastico ed
uno dei frutti dell’accordo tra i Ministeri è anche il Programma INFEA del piano triennale per la tutela
dell’ambiente che prevede la costituzione di una Rete LabNet costituita dai laboratori territoriali allo scopo di
garantire i collegamenti tra i Centri/Laboratori di educazione ambientale.
Anche la Regione Marche ha previsto una ristrutturazione del sistema INFEA costituito da Laboratori Territoriali
Lab. Ter., Centri di Educazione Ambientale (C.E.A. ) e Centri di Risorse C.R., tutti collegati attraverso un
sistema di rete INFEA – MARCHE.
In questo contesto le Aree naturali protette costituiscono uno snodo fondamentale sul territorio; infatti, la legge
quadro 394/91, ha rappresentato un momento culturale importante poiché segnando il passaggio concettuale
dalla protezione della natura alla protezione del “patrimonio naturale” ha dettato le finalità istitutive di un’area
protetta, che sono state sostanzialmente recepite dalla Legge Regionale di riferimento L.15/94 e successive
modifiche. Tra queste finalità, un ruolo rilevante viene assunto dalla ricerca e dall’Educazione Ambientale.
L’Educazione Ambientale come mezzo di diffusione della conoscenza e di trasmissione culturale di una
rinnovata sensibilità verso l’ambiente che ci circonda. Infatti, la consapevolezza della vulnerabilità delle risorse
ambientali e del rischio che esse possano divenire critiche ha reso necessaria la diffusione e la promozione di
una nuova sensibilità collettiva sulle criticità ambientali e l’Educazione Ambientale permette la lettura e la
comprensione dell’ambiente per un corretto “utilizzo” delle risorse naturali esistenti in modo tale da preservarle
dallo stato di degrado e sfruttamento in cui oggi troppo spesso si trovano.
Inoltre, Nel concetto di Educazione Ambientale, è intrinseco l’obiettivo di conoscere meglio l’ambiente e di agire
nell’ambiente, ma anche e soprattutto, quello di proteggere l’ambiente. Quindi non solo lo studio dell’ambiente,
ma l’esperienza didattica nell’ambiente ed in particolare l’attività educativa a favore dell’ambiente, attraverso tre
livelli che rappresentano i passi successivi di un processo di educazione ambientale :
STUDIO SULL’AMBIENTE: approccio disciplinare verso l’ambiente con prevalenza dell’aspetto formativo
affidato alla conoscenza degli elementi, dei meccanismi e delle reazioni. Molto forte l’aspetto logico, conoscitivo
e sistematico.
ATTIVITÀ NELL’AMBIENTE: esperienze sul campo con laboratori didattici e contatto diretto con l’ambiente;
prevalenza dell’aspetto sperimentale e sensoriale; il singolo diventa attore nel processo decisionale attraverso
la presa di coscienza delle problematiche connesse allo sviluppo ed all’uso delle risorse naturali. È necessario
sviluppare capacità di valutazione, attitudini decisionali. Le problematiche sono affrontate con approccio
interdisciplinare.
ATTIVITÀ PER L’AMBIENTE: iniziative per la trasmissione di valori e comportamenti compatibili per l’ambiente
e finalizzate ad innalzare il livello di qualità
In questo contesto il Centro di Educazione Ambientale del Parco Naturale della Gola della Rossa e di Frasassi,
con sede a Serra San Quirico,
si è proposto come Lab. Ter. , ed ha ottenuto l’idoneità in virtù delle
strumentazioni tecnologiche presenti, presso la sede operativa del parco, ma soprattutto per i progetti realizzati
e per il programma che intende perseguire.
Nell’ultimi cinque anni la struttura ha svolto una quantità considerevole di attività di Educazione Ambientale
rivolte alla cittadinanza tutta ed in particolare al mondo della scuola:
PROGETTI
NUMERO
13
11
15
10
11
11
ANNO
CLASSI
STUDENTI
CITTADINI
2008-2009
2009-2010
2010-2011
2011-2012
2012-2013
2013-2014
TOTALI
226
127
160
97
94
46
750
4979
2400
3321
1898
1950
1150
15.698
1250
1346
1323
1437
656
1200
7212
Molte delle attività svolte fanno parte di progetti duraturi nel tempo. Le tematiche proposte ed affrontate sono
6
state coerenti non soltanto con i temi prioritari indicati dalla Regione Marche per l’Educazione Ambientale ma
anche con le tematiche proposte dall’Unesco durante la Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile, alla
quale il Parco ha sempre aderito nelle ultime annualità e con la strategia di azione ambientale per la
sostenibilità S.T.R.A.S. 2006-2010, riferimento alla DACR 44 del 31/01/2007 “Approvazione della Strategia
Regionale d’azione Ambientale per la Sostenibilità in Italia” e alla DGRM n. 404/2009 “DACR 44/2007 –
Strategia Regionale d’azione Ambientale per la Sostenibilità (STRAS).
La struttura ha proposto, inoltre, alcune attività inserite all’interno di progetti specifici che hanno partecipato a
1
2
VERSO
L’AFFERMAZIONE
DELLA GREEN
ECONOMY
INFEA Provincia
settimana
dell’Unesco,
realizzato in
collaborazione col
C.R. Valleremita
DIDATTICA SULLA
MOBILITA’
SOSTENIBILE
programma
Biodiversità e
Mobilità Sostenibile
nel Parco – attività e
servizi 2010/2011
Infea Marche
DESCRIZIONE
N. Studenti
TITOLO DEL
PROGETTO
N. Classi
N.
N. Cittadini
bandi regionali e nazionali, ottenendo i relativi co-finanziamenti:
Il progetto rivolto alla cittadinanza, realizzato durante la settimana
dell’Unesco è stato mirato alla sensibilizzazione verso i temi della
sostenibilità ambientale, quali la diminuzione dei consumi e degli sprechi,
l’utilizzo delle energie rinnovabili e al consumo alimentare di prodotti a
“km zero” e biologici. Nelle giornate del 10 e del 12 novembre 2010 sono 0
state programmate 2 visite guidate ad aziende produttrici locali mentre
nelle giornate del 13 e del 14 novembre 2010, presso la struttura del
mercato coperto a Fabriano, è stata allestita una mostra mercato di
prodotti biologici locali e a “km zero”.
0
100
L’attività è stata mirata a conoscere le abitudini degli studenti del territorio
montano in merito agli spostamenti da scuola a casa e viceversa, con il fine
di promuovere modalità di spostamento sostenibili. In ognuna delle classi è
stato organizzato un incontro durante il quale è stato presentato il 41
progetto ed è stato illustrato e sottoposto ai ragazzi un questionario utile a
conoscere le abitudini e gli spostamenti nel percorso casa-scuola.
Dall’analisi dei questionari è stato redatto un report finale.
751
0
250
0
3
UN LIBRO PER
L’AMBIENTE
13^ EDIZIONE
Come ogni anno il Parco aderisce e contribuisce alla realizzazione del
Premio Nazionale sull'editoria ambientale per ragazzi, votata dai ragazzi,
organizzato da Legambiente Marche. Oltre a contribuire per gli operatori e
per la fornitura di libri alle scuole della zona della Comunità Montana, il
Parco collabora all’organizzazione della festa finale. In questa edizione la 13
festa finale si è svolta a maggio in contemporanea, in più luoghi, tra cui la
sede della Comunità Montana dell’Esino-Frasassi, collegati tra loro in
videoconferenza. Hanno aderito 13 classi delle scuole della Comunità
Montana Esino-Frasassi.
4
PORTE APERTE AL
PARCO: L’ENERGIA
(VISITE E
LABORATORI)
programma
Biodiversità e
Mobilità Sostenibile
nel Parco – attività e
servizi 2010/2011
Infea Marche
Tra gennaio ed aprile sono state realizzate in collaborazione con
Legambiente Marche Onlus le visite al Labter CEA, seguite da un incontro in
classe. Il tema che si è scelto di approfondire è quello dell’energia. Durante
la visita alla sede del Parco, le classi hanno partecipato anche a un 12
laboratorio pratico sulle energie con costruzione di oggetti in movimento
grazie all’applicazione di pannellini solari, utilizzando materiale da
recupero.
240
0
TG VERDE.
TELEGIORNALE DEI
RAGAZZI
Anche nell’annualità 2010/11 è stata proposta alle scuole l’attività “Tg
Verde” comprensiva di corsi di formazione ed incontri in classe o presso lo
studio di video registrazione allestito nella Sede della Comunità Montana.
20
Le classi hanno scelto un argomento sull’ambiente da approfondire ed
hanno realizzato dei brevi tg che sono stati registrati su dvd e che verranno
messi in onda anche su un apposito sito internet in corso di allestimento.
400
0
Le scuole della C.M. che hanno aderito al progetto “Eco-scuola” sono state
coinvolte attraverso gli interventi a scuola.
140
0
5
ECO SCUOLA
6
programma S.E.A.S
7
7
Bando del Ministero
dell’Ambiente sulle
fonti rinnovabili
7
8
9
10
11
Per ogni classe sono stati effettuati 5 incontri di 2 ore basati su attività
teoriche e pratiche con giochi, lavori manuali e di gruppo. Le tematiche
proposte hanno riguardato il tema dell’utilizzo consapevole dell'energia,
del risparmio energetico delle possibili azioni virtuose da attuare per
diminuire le emissioni di CO2
Il progetto educativo è stato rivolto alle scuole primarie e secondarie di
IL LUPO E GLI ALTRI primo grado della Comunità montana con il fine di sfatare leggende e
CARNIVORI
pregiudizi sul lupo e sensibilizzare sull’importanza ecologica che riveste la
DELL’APPENNINO. IL presenza di questo straordinario predatore e, in generale, di sviluppare
LUPO FRA MITO,
conoscenza e cultura rispetto al tema degli animali selvatici dell’Appennino 8
LEGGENDA E …
promuovendo comportamenti responsabili verso l’ambiente in cui viviamo.
REALTA’
Il progetto ha previsto 2 incontri, uno in classe e l’altro presso la sede del
Parco, durante il quale si è fatta visita alla mostra permanente “Il ritorno
del lupo” e si è proiettato un video sul tema.
UN ALBERO PER IL
Il progetto è stato realizzato in collaborazione con i dieci comuni della
PARCO… FESTA
Comunità Montana, l’ASSAM, ed il Corpo Forestale dello Stato. L’attività ha
DELL’ALBERO
visto l’adesione di 35 classi delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie
programma
di 1° grado. Dall’11 aprile al 18 maggio 2010 sono stati realizzati n. 19
Biodiversità e
35
incontri, della durata di circa 3 ore ciascuno, in tutti i comuni della
Mobilità Sostenibile
Comunità Montana. Gli incontri hanno previsto una escursione in natura,
nel Parco – attività e
un laboratorio sulla biodiversità vegetale e una cerimonia finale con
servizi 2010/2011
piantumazione di alberi.
Infea Marche
Per questo progetto sono state realizzate 2 attività di Educazione
Ambientale, una rivolta alle scuole ed una alle famiglie.
MUOVERSI NEL
PARCO… SENZA
“Attività per le scuole”. Gli incontri della durata di 3 ore ciascuno, si sono
AUTO
tenuti dal 20 al 31 maggio 2011, presso la Casa del Parco di San Vittore di
programma
Genga, ed hanno previsto una passeggiata nei sentieri limitrofi alla Casa del
Biodiversità e
10
Parco e un laboratorio ludico didattico sui temi della biodiversità locale e
Mobilità Sostenibile
della mobilità.
nel Parco – attività e
servizi 2010/2011
“Passeggiata in bicicletta per famiglie”. L’attività è stata realizzata sul
Infea Marche
percorso ciclabile dalla Casa del Parco "Ex Mulino" di San Vittore a Genga
Stazione e ritorno, sabato 9 luglio 2011 dalle ore 19.00 alle ore 21.30 circa.
Nel periodo estivo 2011, sono state organizzate 2 attività di Educazione
Ambientale per un totale di 40 ore ciascuna, rivolte ai ragazzi del territorio.
Durante lo svolgimento del corso si è fatto uso di due diversi linguaggi
artistici.
LAND ART ED
ANIMAZIONE
1. “Land Art”. L’attività organizzata a luglio a Serra San Quirico, ha
TEATRALE
coinvolto ragazzi del territorio con età dagli 11 ai 14 anni. Sono stati
programma
realizzati n. 10 incontri per un totale di n. 40 ore di attività nel periodo che
Biodiversità e
va dall’11 al 15 luglio e dal 20 al 24 luglio (durante la manifestazione “Il
0
Mobilità Sostenibile Paese dei Balocchi), con escursioni a Serra San Quirico.
nel Parco – attività e
2. “Animazione teatrale e ambiente”. Questa iniziativa è stata realizzata a
servizi 2010/2011
Cerreto d’Esi tra fine agosto e pima metà di settembre, presso la biblioteca
Infea Marche
comunale e la Piazza del centro storico e si è articolata in n.11 incontri di n.
4 ore ciascuno. Hanno partecipato ragazzi del territorio con età tra gli 8 ed i
13 anni. Il 17 settembre, a conclusione dell’attività, si è tenuta una caccia al
tesoro ambientale.
Nel periodo estivo 2011 sono stati organizzati n. 3 corsi di formazione della
durata di 22 ore ciascuno, di cui due rivolti ai ragazzi ed uno agli adulti. I
corsi hanno previsto 4 giornate formative di n. 4 ore, più un’escursione
finale nei sentieri del Parco di n. 6 ore.
CORSI DI
1.“Accoglienza nelle Aree Protette”, organizzato presso i giardini G.
FORMAZIONE
Leopardi e la Casa del Parco di Arcevia dal 29 agosto al 3 settembre 2011. Il
programma
corso rivolto ai ragazzi dai 6 agli 11 anni si è concluso con un’escursione sul
Biodiversità e
0
Mobilità Sostenibile sentiero di Vallescappuccia nell’omonima area della rete Natura 2000.
nel Parco – attività e 2.“Ragazzi e Biodiversità”, organizzato presso la sede del Parco Gola della
servizi 2010/2011
Rossa e di Frasassi a Serra San Quirico, dal 3 al 10 settembre 2011. Il corso
Infea Marche
rivolto ai ragazzi dagli 8 ai 14 anni, si è concluso con un’escursione presso
l’eremo dell’acquarella a Cerreto d’Esi.
3.“Comunicare la Biodiversità”, organizzato presso la Casa del Parco “Ex
Mulino” di San Vittore di Genga, dal 15 al 24 settembre 2011. Il corso è
8
160
0
900
0
200
25
0
34
0
34
stato aperto agli adulti e si è concluso con un’escursione a Castelletta di
Fabriano.
Sono stati organizzati n.4 incontri pubblici della durata di circa 4 ore, su
altrettante tematiche ambientali alla presenza di esperti:
12
13
14
15
INCONTRI PUBBLICI
programma
Biodiversità e
Mobilità Sostenibile
nel Parco – attività e
servizi 2010/2011
Infea Marche
1. “Giovani e green economy”, organizzato presso il teatro MISA di Arcevia
il 01/10/2011 alle 9.30. Hanno partecipato studenti dell’IPSIA di Arcevia e
dell’ITIS di Fabriano.
2. “La biodiversità del Parco: i chirotteri e gli insetti del Parco”,
organizzato presso la Casa del Parco “Ex Mulino” di Genga il 24 settembre
2011 alle ore 17.00.
0
0
130
0
500
0
500
280
0
3. “Le azioni concrete per la mobilità sostenibile”, organizzato presso la
biblioteca di Cerreto d’Esi, il 17 settembre 2011 alle ore 17.00.
4. “Sapori, profumi, letture e leggende del Parco”, organizzato nel centro
storico e presso la sede dell’Associazione Teatro Giovani di Serra San
Quirico.
Nel 2011 sono state organizzate 5 serate di osservazione degli astri a
Castelletta di Fabriano con cadenza mensile, a partire dal mese di maggio.
Il giorno 8 maggio 2011 inoltre è stato inaugurato presso la Sala Stelluti
della Casa del Parco di Castelletta, il nuovissimo e innovativo Planetario
digitarium per effettuare osservazioni virtuali della volta celeste. Per
SERATE DI
l’occasione le attività si sono svolte tutta la giornata con una presenza di
OSSERVAZIONE
0
circa 200 persone. Gli altri incontri hanno avuto inizio alla Casa del Parco il
DEGLI ASTRI
pomeriggio con l’osservazione virtuale al planetario e sono proseguiti la
sera, con possibilità di fermarsi a cena alla Casa del Parco, con la consueta
osservazione del cielo al valico del Monte Revellone insieme agli esperti di
astronomia dell’Associazione Aristarco di Samo di Senigallia. Ogni serata ha
visto una partecipazione media di circa 60 persone.
Sono stati realizzati durante le manifestazioni estive del 2011
LABORATORI
“Inaugurazione della Casa del Parco di Arcevia”, il “Paese dei Balocchi” a
DIDATTICI DURANTE Serra San Quirico e alla Festa dell’Uva di Arcevia, una serie di laboratori di
LE MANIFESTAZIONI Educazione Ambientale, aperti a tutti ed in particolare ai bambini ed ai 0
ESTIVE
ragazzi; i laboratori ludico-didattici, tenuti da operatori esperti, hanno
affrontato principalmente i temi della conservazione della biodiversità, dei
cambiamenti climatici e del riutilizzo dei materiali
Ad inizio anno scolastico, dal 22 settembre al 03 ottobre 2011 le classi si
sono ritrovate, presso la Casa del Parco di San Vittore di Genga per
ACCOGLIENZA
partecipare ad attività di pulizia muniti di appositi kit e per partecipare poi
SCUOLE / PULIAMO
14
a laboratori didattici sulla tematica del riciclo dei rifiuti. Hanno aderito
IL MONDO
classi delle scuole primarie e secondarie di 1 grado della comunità
Montana dell’Esino-Frasassi.
Totale
160 3321
1323
L’impegno per il Labter CEA del Parco della Gola della Rossa e di Frasassi, in relazione alle attività di Ed.
Ambientale nell’ultimo triennio è stato notevole. In particolare sono state coinvolte le scuole, del territorio
montano in primo luogo ma anche dell’intera Provincia di Ancona. Nell’organizzazione delle attività sono state
coinvolti i comuni del territorio, le Associazioni locali, in particolare quelle ambientaliste come il WWF Marche,
Legambiente Marche, il CAI, le associazioni speleo, etc. Specialmente durante le attività legate alla Settimana
dell’Unesco si è coinvolto il Centro Risorse Aula Verde di Valleremita con il quale si è anche collaborato
all’organizzazione degli eventi. Fermo restando che continua ad essere elevato il coinvolgimento della
cittadinanza tutta .Per analizzare meglio questa capacità di aggregazione e di coinvolgimento sociale si
riportano di seguito tre tabelle riferite alle attività organizzate nelle ultime tre annualità.
9
N TITOLO DEL PROGETTO
.
Classi
N.
Coinvolte
Studenti
N.
coinvolti
Cittadini
N.
coinvolti
Altri soggetti
coinvolti
ANNUALITA’ 2008-2009
1
2
3
4
5
6
7
8
31
30
10
35
50
13
25
0
679
600
200
700
1200
260
600
0
0
0
150
0
0
0
300
50
Legambiente Marche Onlus
Legambiente Marche Onlus
Hesis s.r.l.
Legambiente Marche Onlus
WWF Marche
Centro Audiovisivo Distrettuale
Centro Audiovisivo Distrettuale
WWF Marche
6
12
120
240
0
0
Legambiente Marche
WWF Marche
14
280
0
WWF Marche
0
0
250
Hesis s.r.l.
0
0
500
Legambiente Marche
226
4879
1250
Accoglienza Scuole nel Parco
Un rifiuto intelligente
Centro Servizi Casa del Parco di Castelletta
Un libro per l’ambiente. 11^ ed.
Scuola Parco
Un Parco in video
Apertura Mostra Energie Intelligenti
Corso di ornitologia “Gli uccelli e gli ambienti
del Parco”
9 Eco Scuola
1 La tavolozza della natura
0
1 Birdwatching in giardino
1
1 Serate di osservazione degli astri
2
1 Laboratori didattici durante le manifestazioni
3 estive
Totale An. 2008/09
N.
TITOLO DEL PROGETTO
Classi
N.
Coinvolte
Studenti
N.
coinvolti
Cittadini
N.
coinvolti
Altri soggetti
coinvolti
ANNUALITA’ 2009-2010
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
Rifiuti in mostra. Accoglienza 2009
Festa dell’Albero 2009
Vivi il Parco
Riuso e Biodiversità
Un libro per l’Ambiente 12^ edizione
Eco Scuola - Stop the fever
Tg Verde. Telegiornale dei Ragazzi
Volontariato nel Parco
Educazione Territoriale
Serate di osservazione degli astri
Laboratori didattici durante le
manifestazioni estive
Totale An. 2009/10
25
13
12
0
19
37
11
0
10
0
0
450
250
220
0
380
700
200
0
200
0
0
0
0
0
150
0
30
60
66
240
300
500
Legambiente Marche
Legambiente Marche
Legambiente Marche
C.R. Aula Verde Valleremita, comune di Fabriano
Legambiente Marche
Legambiente Nazionale
Centro Audiovisivo Distrettuale
Associazione Teatro Giovani, comuni del Parco
Associazione Teatro Giovani, comuni del Parco
Hesis s.r.l.
Legambiente Marche
127
2400
1346
N.
TITOLO DEL PROGETTO
Classi
N.
Coinvolte
N. Studenti
coinvolti
N. Cittadini
coinvolti
Altri Soggetti
coinvolti
ANNUALITA’ 2010-2011
1
Verso l’affermazione della Green
Economy
Didattica sulla mobilità Sostenibile
Un libro per l’ambiente
13^
edizione
Porte Aperte al Parco: L’Energia. Visite e
0
0
100
C.R. Aula Verde Valleremita, comune di Fabriano
41
13
751
250
0
0
C.R. Aula Verde Valleremita
Legambiente Marche
12
240
0
Legambiente Marche
2
3
4
10
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
Laboratori
Tg Verde. Telegiornale dei Ragazzi
Eco Scuola
Il lupo e gli altri carnivori
dell’Appennino. Il Lupo, fra mito,
leggenda e… realtà
Un albero per il Parco… Festa
dell'albero
Muoversi nel Parco… senza auto
Land Art ed Animazione Teatrale
Corsi di formazione
Incontri Pubblici
Serate di osservazione degli astri
Laboratori didattici durante le
manifestazioni estive
Accoglienza delle Scuole/Puliamo il
mondo
Tot. An. 2010/11
20
7
8
400
140
160
0
0
0
Centro Audiovisivo Distrettuale
Legambiente Marche
Efedra
35
900
0
10
0
0
0
0
0
200
0
0
0
0
0
25
34
34
130
500
500
14
280
0
Legambiente Marche, Assam, 10 comuni della Comunità
Montana
Legambiente marche e Associazione Sportiva MTB
Associazione Teatro Giovani, comuni del Parco
Associazione Teatro Giovani, comuni del Parco
Associazione Teatro Giovani, comuni del Parco
Hesis s.r.l.
Legambiente Marche, Associazione Teatro Giovani, Comuni del
Parco
Legambiente Marche, Consorzio
Di Frasassi
160
3321
132
3
Come emerge dall’analisi delle tabelle nei tre anni considerati sono state coinvolte un totale di 513 classi
appartenenti in maggioranza, pari a circa l’80 %, a scuole della Comunità Montana dell’Esino-Frasassi e per
una parte consistente, pari a circa il 20 %, a scuole di altri comuni della Provincia di Ancona. Il totale degli
studenti coinvolti supera le 10.500 unità. Ad essi dobbiamo aggiungere, almeno n. 2 insegnanti per classe,
quindi ulteriori 1.026 insegnanti coinvolti, per un numero di soggetti coinvolti, relativamente al solo ambito
scolastico che supera le 12.000 presenze in tre anni.
I cittadini non studenti coinvolti sono stati pari a circa 4.000
In alcune attività è stato coinvolto il Cea “Aula Verde” di Valleremita, in altre gli enti locali del territorio e diverse
Associazioni locali, in particolare quelle ambientaliste.
Annualmente il Parco propone diverse attività aggiuntive: il progetto di Accoglienza delle scuole all’inizio
dell’anno scolastico, l’ Eco-Scuola, il TG Verde, i laboratori di Ed. Ambientale durante le manifestazioni estive,
la visita alla mostra sulle energie intelligenti, le serate di osservazione degli astri. Al termine delle attività ai
partecipanti viene somministrato un questionario di gradimento per ottenere indicazioni relative al programma
svolto, all’organizzazione, alla percezione della qualità dei docenti in un’ottica di customer care. Dall’analisi delle
risposte emerge una generale soddisfazione verso le attività proposte e la richiesta di continuare a proporne di
nuove.
Per il prossimo anno è prevista l’apertura al pubblico ed, in particolare alle scuole, delle Sale didattiche
predisposte per promuovere la conoscenza ed il rispetto dei chirotteri e dei nibbi reali (Milvus milvus). Con il
coinvolgimento dei volontari di SNC si intende promuovere una campagna didattica rivolta agli alunni delle
scuole elementari e medie del Parco, finalizzata alla divulgazione del progetto tramite interventi didattici in
classe di circa due ore ciascuno, ad opera di un esperto naturalista e, a conclusione dell’attività didattica, si
darà avvio a un concorso, per la realizzazione di disegni (per singoli alunni delle scuole elementari) e di poster
(per classi delle scuole medie) sui chirotteri e su Milvus milvus. I premi consisteranno in una pergamena/ricordo,
una maglietta con illustrazione di chirotteri o Milvus milvus ed altri gadget. Per la premiazione dei vincitori, sarà
organizzato un piccolo evento durante il quale saranno consegnati i riconoscimenti ed esposti i lavori prodotti
dagli alunni vincitori.
Carta Europea del Turismo Sostenibile.
La Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree Protette (CETS) è uno strumento metodologico ed una
certificazione che permette una migliore gestione delle aree protette per lo sviluppo del turismo sostenibile.
L'elemento centrale della Carta è la collaborazione tra tutte le parti interessate a sviluppare una strategia
comune ed un piano d'azione per lo sviluppo turistico, sulla base di un'analisi approfondita della situazione
locale. L'obiettivo è la tutela del patrimonio naturale e culturale e il continuo miglioramento della gestione del
11
turismo nell'area protetta a favore dell'ambiente, della popolazione locale, delle imprese e dei visitatori.
La CETS prende spunto dalle raccomandazioni stilate nello studio di EUROPARC del 1993 dal titolo "Loving
Them to Death? Sustainable Tourism in Europe's Nature and National Parks", e rispecchia le priorità mondiali
ed europee espresse dalle raccomandazioni dell'Agenda 21, adottate durante il Summit della Terra a Rio nel
1992 e dal 6° programma comunitario di azioni per lo sviluppo sostenibile. La Carta è una delle priorità per i
parchi europei definite nel programma d'azione dell'UICN Parks for Life (1994).
Inoltre, l'importanza crescente di uno sviluppo turistico sostenibile, come tema d'interesse internazionale, è
stata sottolineata dalle "Linee guida per il Turismo Sostenibile Internazionale" della Convenzione sulla Diversità
Biologica. La Carta affronta direttamente i principi di queste linee guida e fornisce uno strumento pratico per la
loro implementazione nelle aree protette a livello locale.
Strutture ricettive all'interno dell'area CETS
Al trenta gennaio 2012 le strutture ricadenti nell'area Parco risultano essere pari a ventisette.
Se confrontiamo questo dato con la somma delle strutture ricettive dei cinque comuni interessati si noterà
l'importante differenza
i dati mostrano che il 19% delle strutture ricettive ricade nell'area CETS e si tratta principalmente di strutture
extra-alberghiere per lo più ricadenti nel territorio del Comune di Arcevia. Infatti dieci sono del comune di
Arcevia, sei del Comune di Genga, una del Comune di Cerreto D'Esi, sei del Comune di Serra S. Quirico, e
quattro del Comune di Fabriano.
(Fonte: Osservatorio Regione Marche e Ufficio Statistico Provincia Ancona - rielaborati da Hesis srl)
Se si analizza la tipologia di strutture ricettive ricadenti nell'Area CETS e si riscontra il fatto che si tratta
principalmente di strutture extra-alberghiere ricadenti per la maggior parte nel comune di Arcevia potremmo
approssimare il dato relativo al flusso turistico ed alla tipologia di turismo.
Verrebbe escluso da questa considerazione il dato relativo ai flussi turistici del Comune di Fabriano che
12
interessa gli Hotel e le strutture del centro con un turismo legato agli affari. Lo stesso discorso varrebbe anche
per il Comune di Genga . Il Comune di Cerreto D'Esi non incide in modo
rilevante. Se le strutture ricettive di Arcevia sono circa quaranta di cui dieci ricadenti nell'area Parco potremmo
approssimare che circa il 25% delle presenze turistiche del comune interessa l'Area CETS.
Osservando la permanenza media di pernottamento si nota che sono i turisti stranieri nel Comune di Arcevia a
sostare più giorni dei turisti italiani. La provenienza dei turisti stranieri interessa soprattutto l'Olanda e la
Germania. Il territorio è stato interessato negli scorsi anni da trasmissioni televisive (reality) della TV Olandese
che ha avuto molta eco e ha avuto come effetto una promozione turistica del territorio.
In totale sono circa trenta le strutture ricettive che ricadono nell'area protetta, la maggior parte delle quali
ricadono nei Comuni di Genga e Arcevia. Quindi si potrebbe subito considerare che il flusso turistico
numericamente maggiore che interessa il Comune di Fabriano non interessa l'area CETS. Allo stesso tempo
anche nel Comune di Genga esistono insediamenti industriali molto importanti e la maggior parte degli operatori
del ricettivo lavorano per il target turistico di questo settore. Resta quindi difficile estrapolare un'analisi
quantitativa precisa in termini di flussi turistici ed in particolare di presenze turistiche realmente collegate ad un
target interessato al Parco Regionale. Il turismo di tipo Leisure, legato all'ambiente si manifesta, nel territorio del
Parco, per lo più in termini di flussi turistici in visita alle Grotte di Frasassi. Le analisi qualitative svolte sul campo
hanno mostrato come l'enorme flusso di turisti, italiani e stranieri, in visita alle Grotte di Frasassi anche nel
periodo di alta stagione (Luglio-Agosto), interessi in minima parte le strutture ricettive dell'area CETS. Si tratta di
un flusso turistico di tipo escursionistico proveniente da altre località di vacanza ed in particolare dalla Riviera
Adriatica e dall'Umbria. Anche i turisti amanti della natura, che praticano sport come roccia, speleologia e
mountai bike, non incidono in termini di presenze presso le strutture ricettive
Arrivi e presenze turistiche
I dati sui flussi turistici di cui disponiamo, ottenuti attraverso il servizio statistico della Regione Marche, ci
permettono di visionare l'andamento turistico dei Comuni dell'Area CETS. Va considerato però che i flussi che
interessano questi comuni non sempre coincidono con l'Area del Parco e si riferiscono a particolari tipi di
turismo.
E' il caso, in particolare, del comune di Fabriano che registra il maggio numero di arrivi e presenze, questi però
derivano da un tipo di turismo che interessa le strutture alberghiere del centro coinvolte da un turismo d'affari,
legato al mondo del lavoro ed alla presenza di un importante distretto industriale.
ARRIVI
Località
Fonte: dati della Regione
Italiani
2005
2011
Stranieri
VAR %
2005
2011
Marche elaborati da Hesis
%
srl
Comune di Arcevia
3050
5118
674
1334
np
516
np
21
Comune di Fabriano
37895
44669
5571
5985
Comune di Genga
5786
5915
702
715
Comune di Cerreto d'Esi
VAR
13
Comuine
di
Serra
s.
494
901
33
82
572954
665262
113919
131134
Quirico
Provincia di Ancona
I dati che potrebbero evidenziare la tipologia di turismo interessata alla presenza del Parco e che ricadono
nell'area CETS possono solo essere presupposti analizzando i flussi che interessano sopratutto le strutture
extra-alberghiere (agriturismi, B&B, ecc.) ricadenti nell'area CETS.
PRESENZE
Località
Italiani
Fonte: dati della Regione
2005
2011
Stranieri
VAR %
2005
2011
Marche elaborati da Hesis
VAR
%
srl
Comune di Arcevia
16548
16262
5498
9130
np
1068
np
82
Comune di Fabriano
188101
242010
18063
36333
Comune di Genga
14557
58635
1143
6175
1358
2537
159
341
2516811
3189533
418648
575861
Comune di Cerreto d'Esi
Comuine
di
Serra
s.
Quirico
Provincia di Ancona
Analisi del sistema turistico
Malgrado la congiuntura economica negativa, l’industria turistica appare invece un settore in
espansione. I dati relativi alla domanda turistica della Provincia di Ancona nel 2011 mostrano un
aumento di arrivi pari al 5,86% e di pernottamenti superiore al 5,53%.
Nell’ultimo decennio, nell’area di riferimento, si è assistito ad un progressivo aumento dei posti
letto e tutti i Comuni dell’area sono attualmente in grado di offrire strutture ricettive.
L’aumento del numero dei posti disponibili si è associato allo sviluppo delle strutture
extralberghiere e agrituristiche in particolare.
D'altra parte, il settore turistico risulta ancora caratterizzato da una modesta capacità di offerta di
attività e iniziative, e questo a fronte di aspettative sempre crescenti da parte delle nicchie di turisti pronti a
scegliere “la campagna” per le loro vacanze.
Alcuni segnali sono incoraggianti: grazie alla continuità di un festival importante come Poiesis di
Fabriano o di brillanti iniziative di nicchia come Cantar Lontano o Arte Foto Festival il territorio sta rilanciando la
sua riconoscibilità e si sta proiettando verso un concetto profondamente
contemporaneo di turismo fondato sul consumo attivo di cultura nel segno della scoperta di un
territorio.
14
D'altra parte, manca ancora la capacità di proporre ai turisti uno spettro permanente di percorsi ben riconoscibili
sul territorio e chiaramente coniugati con l'offerta dei prodotti di eccellenza che in ultima analisi caratterizzano il
territorio rurale della Provincia di Ancona.
Su iniziativa dell'Amministrazione Provinciale di Ancona, è stato costituito il Sistema Turistico della Marca
Anconetana. Il Sistema raggruppa 54 soggetti, tra enti pubblici e privati, della Provincia di Ancona e si occupa in
particolar modo di sostegno alla promo-commercializzazione,
all'informazione e all'accoglienza turistica
La visione guida del Parco identifica le grandi mete del turismo interregionale che possono essere associate al
Parco della Gola della Rossa e di Frasassi e le principali reti per l’accesso. Delimita anche i grandi bacini di
possibile provenienza della domanda turistica, nella prospettiva di una integrazione con politiche di filiera e con
pacchetti capaci di radicare meglio il turismo dei parchi dell’Appennino nei confronti dei flussi che già da oggi lo
interessano. L’area del Parco è già interessata da rilevanti flussi di turismo, peraltro originati quasi
esclusivamente dalle Grotte di Frasassi.
Bisogna bilanciare meglio le presenze turistiche, con misure finalizzate a distribuire nel tempo e nello
spazio i carichi oggi troppo concentrati mirando anche al prolungamento della stagione turistica. Si
tratta al tempo stesso di riqualificare l’esperienza di visita, consumata troppo frettolosamente nel modello del
“mordi e fuggi” che attualmente prevale nell’area.
Il controllo di qualità deve indirizzare le molte azioni che avranno luogo nel Parco, evitando il rischio di interventi
controproducenti per l’immagine di insieme. Ciò riguarda sia le attività che impegnano gli spazi aperti e gli spazi
pubblici che le attività edilizie e le altre trasformazioni dell’uso del suolo. Per le stesse ragioni si dovrà
qualificare in modo più riconoscibile l’offerta turistica di visita dell’ambiente con altre funzioni
permanenti di valorizzazione, con particolare riferimento alle funzioni di ricerca, di formazione
finalizzata, divulgazione.
I dati disponibili sui flussi turistici ottenuti attraverso il servizio statistico della Regione Marche, ci permettono di
visionare l'andamento turistico dei Comuni dell'Area CETS. Va considerato però che i flussi che interessano
questi comuni non sempre coincidono con l'Area del Parco e si riferiscono a particolari tipi di turismo. È il caso,
in particolare, del comune di Fabriano che registra il maggio numero di arrivi e presenze, questi però derivano
da un tipo di turismo che interessa le strutture alberghiere del centro coinvolte da un turismo d'affari, legato al
mondo del lavoro ed alla presenza di un importante distretto industriale.
Attualmente nel parco vi sono importanti flussi turistici indirizzati nella visita delle grotte di Frasassi e che come
risulta da un indagine condotta nel 2012 attraverso la somministrazione di 500 questionari rivolti al turista (come
richiesto dalla CETS) è emerso che quasi il 90% dei visitatori non era a conoscenza dell’esistenza del Parco
Regionale, pur trovandosi al suo interno. Questo ha messo in luce anche una scarsa collaborazione e
consapevolezza da parte degli operatori turistici che operano nel parco ed attorno ad esso.
Gli operatori non veicolano la conoscenza del parco, non ne percepiscono il valore, la maggior parte di essi non
conoscono le risorse ambientali, e non favoriscono un’informazione rivolta al turismo per una corretto
comportamento in linea con i principi della Carta del Turismo Sostenibile.
Mentre il dato/indicatore dei flussi turistici è supportato da analisi dettagliatissime, il dato della veicolazione della
conoscenza del parco da parte degli operatori risulta da scambi colloquiali ed uno degli obiettivi delle attività di
servizio civile, in linea con l’obiettivo generale definito, consiste proprio nella definizione e somministrazione di
una scheda informativa da distribuire e somministrare agli operatori locali per comprendere il reale livello di:
CONOSCENZA DEL PARCO e loro atteggiamento.
Un altro problema della CETS è quello di essere un progetto di lungo percorso (5 anni) coordinato a livello
nazionale ed europeo. La crescente mancanza di risorse economiche fa si che le attività CETS subiscano un
rallentamento non in linea con le necessità delle imprese che quindi a lungo andare rischiano di disertare i
forum, gli incontri e tutta l’attività di partecipazione e valorizzazione delle risorse ambientali tutelate e quindi del
Parco.
15
Destinatari diretti:
-
Operatori turistici pubblici e privati
-
Turisti
-
Utenti locali
-
Operatori ambientali pubblici e privati
-
Alunni delle scuole del territorio coinvolte
Beneficiari indiretti:
-
Comunità locale
-
Turisti (beneficiari dello sviluppo dell’accoglienza e dell’offerta)
-
Le nuove generazioni
-
Insegnanti delle scuole del territorio coinvolte
-
Volontari del SNC.
7) Obiettivi del progetto:
Obiettivi generali

Valorizzare, promuovere e sostenere attività di formazione ed educazione ambientale ed iniziative
e manifestazioni locali;

Divulgare e promuovere presso operatori pubblici e privati (in particolare del settore turistico) la

Favorire il dialogo tra Ente Parco e comunità locale per l’individuazione di opportunità, criticità e
presenza del Parco, le sue caratteristiche e le strategie per la tutela e la valorizzazione delle risorse;
soluzioni.
Obiettivi specifici
BISOGNI RILEVATI
OBIETTIVI SPECIFICI
RISULTATI ATTESI
INDICATORI
Incentivare la presenza
turistica, soprattutto
straniera
Promuovere uno
sviluppo sostenibile
soprattutto in chiave
turistica
Implemento del flusso
turistico all’interno
dell’area protetta
Numero dei questionari
di gradimento compilati e
restituiti agli operatori
ambientali
Stimolare il desiderio di
ri-scoprire la ricchezza
storico-culturale e
ambientale del proprio
territorio
Promuovere il Parco
come risorsa turistica e
l’interesse per il proprio
territorio
Aumento della presenza
di cittadini residenti nei
comuni della C.M.
Numero dei questionari
di gradimento compilati e
restituiti agli operatori
ambientali
Sviluppo della qualità dei
servizi in linea con la
sostenibilità ambientale
Migliorare la capacità di
accoglienza di
agriturismi, countryhouse, bed & breakfast
Scarsa presenza di
strutture a favore dei
turisti con capacità
residue
Sviluppo qualitativo e
quantitativo delle
strutture ricettive con il
coinvolgimento dei
residenti
Migliorare la fruibilità del
parco
16
Predisposizione di
percorsi, accessi e
strutture riservate a
turisti con difficoltà
motorie
Numero dei questionari
di gradimento compilati e
restituiti agli operatori
turistici
Incremento presenze di
turisti con problemi
motori di vario tipo
Rendere consapevoli i
turisti/cittadini
dell’importanza della
conservazione del
patrimonio naturale
Realizzare azioni
focalizzate alla
manutenzione del Parco
Reperire volontari che si
impegnano per la tutela
del Parco
Numero di
ora/prestazione
effettuate dai volontari
Preservare le
caratteristiche ed
esaltare le eccellenze di
un’area protetta
Progettare e realizzare
attività di informazione
ed educazione
ambientale
Agire meccanismi e
comportamenti ecocompatibili
Individuare cambiamenti
nello stile di vita
quotidiano (diminuzione
degli sprechi di acqua
potabile, raccolta
differenziata e
riciclaggio)
Carenza della
partecipazione degli
operatori nell’attuazione
di strategie e azioni per
la tutela e la
valorizzazione del Parco
Promuovere la
partecipazione degli
operatori
Partecipazione degli
operatori
Numero degli operatori
che promuovono il Parco
nella loro quotidianità
8) Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca in modo puntuale le attività
previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in servizio civile nazionale,
nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo:
La dimensione ambientale si traduce nell’impegno a preservare gli ecosistemi e la biodiversità del territorio nel
rispetto delle risorse naturali come elemento vitale per la crescita dell’attività turistica. Questo turismo assicura
un’attenzione reale alla minimizzazione dell’impatto ambientale delle strutture ricettive e dei servizi turistici,
sensibilizzando contemporaneamente i viaggiatori al tema della salvaguardia del patrimonio ambientale.
Lo sviluppo del turismo deve porre le sue basi sui principi della sostenibilità: ciò significa che deve essere
ecologicamente sostenibile nel lungo periodo, economicamente conveniente, eticamente e socialmente equo nei
riguardi delle comunità locali. Per questo motivo il progetto si fonda su azioni che, in parte, promuovono i paradigmi
di natura etica definiti dalla Carta Europea del Turismo Sostenibile e responsabile e in parte educano ad amare,
rispettare, vivere il proprio territorio, per stabilire con esso un rapporto più consapevole, che sia fondato sulla
conoscenza delle caratteristiche ambientali e dei suoi valori naturali, paesaggistici e storici, ma anche delle
trasformazioni avvenute nel corso dei secoli per rendersi conto di come le generazioni passate, anche quelle molto
lontane nel tempo, abbiano vissuto e lavorato sul territorio contribuendo alla sua trasformazione.
8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi
8.2 Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste, con la specifica delle
professionalità impegnate e la loro attinenza con le predette attività
Azione: A SCUOLA…DI SPELEOLOGIA
Attività: Diffondere la conoscenza del mondo sotterraneo e sensibilizzare i ragazzi delle scuole
sui temi della vulnerabilità dell'ambiente ipogeo e dell'acqua. Ai bambini delle scuole primarie verrà
spiegato come l'acqua che cade dal cielo attraverso un lungo percorso sotterraneo torni al mare,
modellando dietro di sé le montagne nell'aspetto esterno ed interno, il progetto prevede anche
un'escursione in grotta, alla quale potranno partecipare bambini, insegnanti e genitori: entrare in grotta e
scoprire direttamente dove la goccia d'acqua col suo passaggio scolpisce la roccia prima di rivedere la
luce sotto forma d'acqua sorgiva sarà senza dubbio un'esperienza che farà capire la forza e la preziosità
di questo bene. La grotta selezionata per il progetto sarà facile e sicura con un andamento pressoché
orizzontale che non comporta l'uso di attrezzature specifiche di risalita. Si metteranno a disposizione,
caschi di protezione e luci.
NUMERO
RISORSE
TIPOLOGIA RISORSE COINVOLTE
ATTIVITA’ SVOLTE
COINVOLTE
1
Progettazione, predisposizione materiale e
realizzazione dell’azione
Guida Speleologica
17
1
Educatore Ambientale
2
Volontari SCN
1
Direttore Parco
Invio proposta alle scuole, raccolta
adesioni, predisposizione materiale,
accompagnamento nell’attività didattica
Contatti con le scuole, supporto nella
preparazione del materiale,
accompagnamento nell’attività didattica,
somministrazione , raccolta e lettura dei
questionari di valutazione
Progettazione e coordinamento
Azione: IL MIO PARCO
Attività: Organizzazione di progetti sul tema “Il Parco Regionale Gola della Rossa e di Frasassi” per
promuovere l’educazione ambientale e la consapevolezza del rispetto della natura e le sue risorse:
- I bambini della scuola primaria e secondaria dovranno inventare storie o racconti dopo aver effettuato
l’escursione in un sentiero del Parco.
- Gli studenti del biennio della scuola secondaria di secondo grado dovranno realizzare un opuscolo sulle
peculiarità ambientali, storico, archeologiche, culturali e eno-gastronomiche.
- Gli studenti del triennio della scuola secondaria di secondo grado potranno proporre nuove idee finalizzate
alla promozione turistico-ambientale e al miglioramento dei servizi esistenti.
NUMERO
RISORSE
COINVOLTE
TIPOLOGIA RISORSE COINVOLTE
2
Educatori Ambientali
1
1
Direttore Parco
Guardia Parco
Progettazione, coordinamento e consulenza
Accompagnamento
Volontari SCN
Contatti con le scuole, supporto nella
preparazione del materiale,
accompagnamento nell’attività didattica,
somministrazione questionari, raccolta di
tutti i dati, verifica e analisi
2
ATTIVITA’ SVOLTE
Progettazione, predisposizione materiale ,
realizzazione dell’azione, invio proposta
scuole
Azione: PAESAGGI IN UNA SCATOLA
Attività: Fare attenzione al paesaggio che ci circonda e pensarlo migliore, vuol dire iniziare ad amarlo.
E si può farlo giocando con materiale di scarto in un’infinità di combinazioni diverse. Con i bambini
della scuola primaria riflettiamo sull’ambiente che ci circonda e su come il nostro comportamento lo modifica.
Lo stimolo è uno sguardo agli artisti e alle correnti artistiche contemporanee: land art, pop art, Depero,
Calder, Dubuffet, Picasso, ecc. Si tagliano, si piegano, si incastrano, si assemblano i pezzi di cartone e
cartoncino, senza mai usare colla o nastro adesivo: tutto deve essere smontabile e rimontabile e riponibile
nella scatola. Creiamo un paesaggio ispirandoci a quello reale che ci circonda, oppure ad uno fantastico. Il
nostro paesaggio può essere rimontato ogni volta in modo diverso e si possono inventare sempre nuovi
elementi. Nella parte finale del laboratorio, personalizziamo la scatola che contiene il nostro paesaggio, ed
infine osserviamo e commentiamo assieme i vari manufatti.
- Osservare e riflettere sui vari “paesaggi” che ci circondano, vicini e non. Inventarne e sognarne altri e
migliori;
- Descrivere luoghi intorno a noi;
- Usare tecniche espressive per trasformare la carta rifiutata, in giochi, percorsi tattili, sculture,
scenografie, paesaggi, labirinti;
- Arricchire di significati “l’oggetto trovato”, ascoltare la possibile seconda, terza vita dei materiali di scarto;
- Progettare insieme per confrontarsi e misurarsi nella ricerca di soluzioni;
- Abituare alla manualità.
NUMERO
RISORSE
TIPOLOGIA RISORSE COINVOLTE
ATTIVITA’ SVOLTE
COINVOLTE
Progettazione, attività di segreteria,
2
Educatori Ambientali
predisposizione materiale e gestione delle
attività
1
Direttore del Parco
Coordinamento
18
Contatti con le scuole, supporto nella
preparazione del materiale,
2
Volontari SCN
accompagnamento nell’attività didattica,
somministrazione questionari, raccolta di
tutti i dati, verifica e analisi
Azione: ACQUA, CHE MITO!
Attività: L’elemento acqua per i bambini è soprattutto legato al gioco e al divertimento, materia che
offre loro la possibilità di vivere sensazioni piacevoli. Ma l’acqua è soprattutto una risorsa preziosa
per l’esistenza della vita. Pertanto non si tratta solo di elemento naturale ma soprattutto di un bene
comune strettamente collegato legato al diritto alla vita. L’acqua infatti è una delle chiavi più utili per
comprendere i fenomeni della natura. I bambini della scuola dell’infanzia e della primaria effettueranno un
percorso che cercherà di coniugare la pulsione naturale dei bambini a fantasticare e a sognare con la
necessità di renderli consapevoli dell’importanza delle risorse naturali e nel caso specifico dell’acqua. Si
tenderà a stimolare l’immaginazione dei bambini/e e a spiegare concetti anche molto difficili utilizzando
sempre il loro linguaggio e potenziando le loro capacità critiche. La metodologia si avvarrà di diverse
tecniche:
Percorso A (infanzia) attività didattica con esperimenti attraverso il gioco svolti in aula dai bambini e percorsi
sensoriali. ACQUA MITI E LEGGENDE: L’acqua è anche un viaggio alla conquista dei saperi
Percorso B (Scuola Primaria) ACCADUEO: “Ho due cose da dire… “: l’origine della vita IL CLIMA:
cambiamenti climatici, rapporti di causa-effetto, uomo-natura.
NUMERO
RISORSE
TIPOLOGIA RISORSE COINVOLTE
ATTIVITA’ SVOLTE
COINVOLTE
Progettazione, attività di segreteria,
2
Operatori Ambientali
predisposizione materiale e gestione delle
attività
1
Direttore Parco
Coordinamento
Contatti con le scuole, supporto nella
preparazione del materiale,
2
Volontari SCN
accompagnamento nell’attività didattica,
somministrazione questionari, raccolta di
tutti i dati, verifica e analisi
Azione: ACCOGLIENZA SCUOLE/PULIAMO IL MONDO
Attività: Il Parco, in adesione all’iniziativa di Legambiente “Puliamo il Mondo” intende organizzare ad
inizio anno scolastico un’attività di volontariato con le scuole primarie, secondarie e i cittadini finalizzata
a sensibilizzare gli utenti sui temi della salvaguardia e del rispetto dell’ambiente Per questa attività il Parco
intende realizzare, nel mese di settembre, alcuni incontri con le classi per “ripulire” alcuni sentieri del Parco.
Il Parco fornirà ai partecipanti appositi kit composti da sacchi, guanti cappelli e materiale informativo.
NUMERO
RISORSE
TIPOLOGIA RISORSE COINVOLTE
ATTIVITA’ SVOLTE
COINVOLTE
Progettazione, attività di segreteria,
1
Educatore Ambientale
predisposizione materiale e gestione delle
attività
1
Direttore Parco
Coordinamento
Contatti con le scuole, supporto nella
preparazione del materiale,
2
Volontari SCN
accompagnamento nell’attività didattica,
somministrazione questionari, raccolta di
tutti i dati, verifica e analisi
10
Volontari PRO-LOCO
accompagnamento nell’attività didattica
Azione: PITTURA E NATURA - Dipingiamo dal vero
Attività: Sensibilizzare verso le tematiche della Natura e della biodiversità, utilizzando il linguaggio e
le modalità della pittura. Un laboratorio che, in aula e all’aperto, insegna ai bambini della scuola primaria le
tecniche basilari del disegno dal vero; promuove l’educazione all'osservazione e alla sensibilità al colore
NUMERO
RISORSE
TIPOLOGIA RISORSE COINVOLTE
ATTIVITA’ SVOLTE
COINVOLTE
Progettazione, attività di segreteria,
1
Educatore Ambientale
predisposizione materiale e gestione delle
attività
Contatti con le scuole, supporto nella
preparazione del materiale,
2
Volontari SCN
accompagnamento nell’attività didattica,
somministrazione questionari, raccolta di
19
tutti i dati, verifica e analisi
Coordinamento e supervisione dell’attività
3
didattica
Azione: GLI ALBERI: TRA NATURA E LEGGENDA”
Attività: Non hai mai avuto voglia di scoprire tutto, ma proprio tutto, di un albero? Chiedergli quanti
anni vive, cosa mangia, di che colore possono diventare le sue foglie? Tu albero, sei poi così diverso
da me. Ai bambini della scuola dell’Infanzia e Primaria vengono proposte escursioni nel bosco del Parco, per
osservare questi giganti che da decenni lo abitano. Attraverso la raccolta di foglie, frutti ed altri elementi
propri degli alberi ne ricaveremo una classificazione, creando un erbario e scoprendo gli usi, la storia e le
curiosità delle grandi piante e dei loro frutti
NUMERO
RISORSE
TIPOLOGIA RISORSE COINVOLTE
ATTIVITA’ SVOLTE
COINVOLTE
Progettazione, Coordinamento, attività di
2
Educatori Ambientali
segreteria, predisposizione materiale e
gestione delle attività
Contatti con le scuole, supporto nella
preparazione del materiale,
2
Volontari SCN
accompagnamento nell’attività didattica,
somministrazione questionari, raccolta di
tutti i dati, verifica e analisi
3
Volontari di Associazioni Ambientaliste
accompagnamento nell’attività didattica
Azione: ACCENDIAMO IL RISPARMIO ENERGETICO
Attività: Con questa azione, che prevede la visita alla mostra sulle energie intelligenti allestita presso
la sede del Parco, si vuole sensibilizzare gli studenti verso le tematiche legate all’utilizzo delle fonti
rinnovabili e del risparmio energetico
Agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado saranno proposti:
Un incontro didattico in classe, durante il quale operatori esperti illustreranno il tema delle energie, in
particolare delle energie ricavate da fonti rinnovabili e del risparmio energetico, fornendo ai ragazzi
consigli pratici sul risparmio dell’ energia anche in casa.
Una visita guidata alla mostra sulle energie intelligenti allestita dal Parco. Al termine della visita i
ragazzi potranno partecipare a laboratori mirati alla costruzione, con materiali di recupero ,di
modellini in movimento alimentati da piccoli pannelli fotovoltaici.
NUMERO
RISORSE
TIPOLOGIA RISORSE COINVOLTE
ATTIVITA’ SVOLTE
COINVOLTE
Progettazione, Coordinamento, attività di
2
Educatori Ambientali
segreteria, predisposizione materiale e
gestione delle attività
Contatti con le scuole, supporto nella
preparazione del materiale,
2
Volontari di SCN
accompagnamento nell’attività didattica,
somministrazione questionari, raccolta di
tutti i dati, verifica e analisi
Progettazione, supporto nella realizzazione
2
Operatori di Legambiente Marche Onlus
dell’attività didattica
Azione: FOTOGRAFIAMO IL PAESAGGIO - LABORATORIO DI FOTOGRAFIA
Attività: far ri-vivere ai bambini l’emozione dello scatto e della scoperta del mondoche li circonda. I
bambini della scuola primaria, nei quattro incontri, impareranno a guardare le cose a loro familiari con occhi
nuovi, svilupperanno il loro spirito di osservazione e apprenderanno l’uso consapevole della macchina
fotografica.
NUMERO
RISORSE
TIPOLOGIA RISORSE COINVOLTE
ATTIVITA’ SVOLTE
COINVOLTE
Progettazione, Coordinamento, attività di
2
Educatori Ambientali
segreteria, predisposizione materiale e
gestione delle attività
Contatti con le scuole, supporto nella
preparazione del materiale,
2
Volontari SCN
accompagnamento nell’attività didattica,
somministrazione questionari, raccolta di
tutti i dati, verifica e analisi
Consulenza e supporto nella gestione
1
Fotografo
dell’attività didattica
Azione: PREMIO LIBRO PER L’AMBIENTE
Artisti Locali
20
Attività: Promuovere testimonianze, mediante la lettura, sulla tutela dell’Ambiente e l’utilizzo
consapevole delle risorse naturali.
I Bambini dell’ultimo ciclo della scuola primaria e i ragazzi della scuola secondaria saranno chiamati a
leggere, criticare ed infine votare il libro che hanno maggiormente apprezzato tra quelli selezionati da una
giuria tecnica. Le classi, ad inizio del progetto, potranno scegliere se partecipare alla sezione di NARRATIVA
e/o alla sezione di DIVULGAZIONE SCIENTIFICA. I libri selezionati dalla giuria tecnica saranno 3 per ogni
sezione e verranno distribuiti alle classi in più copie; gli studenti, dal momento della consegna
(dicembre/gennaio) fino alla votazione (prima metà di maggio), saranno seguiti da un operatore. La
premiazione e la festa finale rappresentano il momento più significativo dell’iniziativa in quanto, oltre alla
proclamazione e premiazione dei vincitori, i giovani lettori avranno l’opportunità di conoscere e di porre
domande agli autori di tutti e sei i libri selezionati.
NUMERO
RISORSE
TIPOLOGIA RISORSE COINVOLTE
ATTIVITA’ SVOLTE
COINVOLTE
Progettazione, Coordinamento, attività di
2
Educatori Ambientali
segreteria, predisposizione materiale e
gestione delle attività
1
Direttore Parco
Consulenza
6
Autori
Incontri con le scuole
Contatti con le scuole, supporto nella
2
Volontari SCN
preparazione del materiale,
accompagnamento nell’attività didattica
Contatti con le scuole, co-progettazione,
Operatori Ambientali di Legambiente Marche
3
individuazione della giuria, predisposizione
Onlus
premiazione e festa finale
Componenti della Giuria ( direttori di
3
Selezione delle pubblicazioni
biblioteche regionali)
Azione: TRA QUERCE … LUPI E GROTTE
Attività: imparare a conoscere gli “abitanti” e le particolarità del Parco Naturale Gola della Rossa e di
Frasassi. Ai bambini, del secondo ciclo della scuola primaria, attraverso la proiezione di slide, verranno
illustrate le peculiarità del Parco.( foglie, piante, pugne, ghiande ecc:) e i suoi abitanti (volpi, farfalle,
pipistrelli, lupi ecc.) Successivamente i bambini potranno allestire, in classe, dei cartelloni con il materiale
raccolto nel parco.
NUMERO
RISORSE
TIPOLOGIA RISORSE COINVOLTE
ATTIVITA’ SVOLTE
COINVOLTE
Progettazione, Coordinamento, attività di
2
Educatori Ambientali
segreteria, predisposizione materiale e
gestione delle attività
Contatti con le scuole, supporto nella
2
Volontari SCN
preparazione del materiale,
accompagnamento nell’attività didattica
Consulenza e supporto nella gestione
2
Volontari di Associazioni Ambientaliste
dell’attività didattica
Azione: SENTIERI PER TUTTI
Attività: Realizzare interventi volti a far conoscere le bellezze del nostro territorio ed orientati alla
fruizione degli ambienti naturali da parte di tutti, senza barriere e preclusioni. - Rispondere alle
esigenze delle persone con disabilità che vogliano realizzare attività di educazione ambientale.
Confronto degli operatori del CEA con i responsabili e gli operatori delle strutture per disabili partner del
progetto (CSER “Un Mondo a colori” e COSER “C’era l’acca” di Fabriano, COSER “Rosso di sera” di Serra S.
Quirico) e visita alle strutture, per acquisire indicazioni generali sulle criticità e sugli approcci educativi con i
gruppi di disabili coinvolti. Laboratori di educazione ambientale realizzati con utenti disabili presso le strutture
partner del progetto o presso le aree verdi del CEA. Escursioni guidate presso il Parco.
NUMERO
RISORSE
TIPOLOGIA RISORSE COINVOLTE
ATTIVITA’ SVOLTE
COINVOLTE
Contatti con i centri diurni per diversamente
2
Educatori Ambientali
abili, attività di segreteria, programmazione,
condivisione e realizzazione delle attività,
1
Direttore Parco
Coordinamento e supervisione
Partecipazione agli incontri di
programmazione e realizzazione delle
2
Volontari SCN
attività. somministrazione questionari,
raccolta di tutti i dati, verifica e analisi.
Collaborazione nella predisposizione dei
21
percorsi.
Associazioni di categoria, associazioni
Partecipazione agli incontri di
ambientali, centri diurni e comunità
programmazione, condivisione e supporto
residenziali per portatori di disabilità
nella realizzazione delle attività
Azione: IL PARCO IN-FORMA
Attività : Sensibilizzare le Comunità locali: al rispetto della unicità della biodiversità del territorio, ai
principali fattori di minaccia per l’ habitat, ai corretti comportamenti di fruizione del territorio Saranno
organizzati numerosi incontri formativi( distribuiti nel corso dell’anno) con gli operatori turistici, gli
Amministratori Comunali, i responsabili URP dei comuni della Comunità Montana finalizzati a veicolare
corrette informazioni ai turisti italiani e stranieri.
NUMERO
RISORSE
TIPOLOGIA RISORSE COINVOLTE
ATTIVITA’ SVOLTE
COINVOLTE
Organizzazione degli incontri, attività di
1
Educatore Ambientale
segreteria
Supporto nell’organizzazione e attività
1
Guida naturalistica
formativa
Supervisione della progettazione e
1
Direttore Parco
formazione
Attività di segreteria, raccolta adesioni,
predisposizione materiale divulgativo e
2
Volontari SCN
supporto nella realizzazione
(organizzazione e gestione della proiezione)
Azione: MANGIARE BENE …. A KM ZERO
Attività: promuovere lo sviluppo sostenibile dell'area al fine di avviare una fase di qualificazione del
tessuto turistico e ricettivo dell'area protetta.
Il Parco, in collaborazione con Slow Food, Coldiretti, CIA ( Confederazione Italiana Agricoltori), Italcook di
Jesi proporrà ai propri ristoratori un concorso sul tema della riscoperta dei piatti e dei prodotti tipici locali
mediante la realizzazione di menù a Km zero. Una vera sfida a base di ricette di una volta con l’uso di erbe
spontanee e di ingredienti prodotti localmente I ristoranti si sfideranno, nei fine settimana, a base di piatti
tradizionali approntati con prodotti del territorio e a prezzi contenuti. I clienti esprimeranno un giudizio che,
unito alla valutazione espressa da una giuria di esperti (cuochi, naturalisti e nutrizionisti) determinerà il
vincitore. Sarà premiato il menù ritenuto migliore sulla base delle materie prime adoperate, della tipicità
dell'offerta gastronomica e dell'accoglienza riservata ai clienti.
NUMERO
RISORSE
TIPOLOGIA RISORSE COINVOLTE
ATTIVITA’ SVOLTE
COINVOLTE
Progettazione, attività di segreteria e
1
Educatore Ambientale
diffusione dell’iniziativa, raccolta adesioni
Supporto nella attività di segreteria e
2
Volontari SCN
diffusione dell’iniziativa, collaborazione per
la lettura dei questionari compilati dai clienti
Giuria – Operatori turistici – Agriturismi -Slow Supporto alla progettazione, realizzazione
Food, CIA, Coldiretti, Italcook di Jesi
dell’iniziativa e premiazione
Azione: SERATE DI OSSERVAZIONE VIRTUALE E REALE DELLA VOLTA CELESTE
Attività: Appassionare la cittadinanza all’astronomia, attraverso l’organizzazione di serate di
osservazione degli astri, promuovendo contemporaneamente la mobilità dolce con passeggiate in
notturna dal planetario al valico del monte Revellone. Per tutti i cittadini (adulti e ragazzi) Da giugno a
settembre 2015 saranno organizzate serate di osservazione della volta celeste, con cadenza mensile. Il
programma prevede : nel pomeriggio le osservazioni virtuali presso il planetario digitarium della Casa del
Parco di Castelletta, a seguire, una passeggiata, in notturna, fino al valico del Monte Revellone, dove sarà
effettuata, a cura di un esperto astronomo, una lezione sulla volta celeste ed osservazione del cielo con
apposita strumentazione fornita dall’Associazione Astronomica
NUMERO
RISORSE
TIPOLOGIA RISORSE COINVOLTE
ATTIVITA’ SVOLTE
COINVOLTE
Programmazione, diffusione dell’iniziativa,
1
Guida Ambientale
attività amministrativa e di segreteria e
accompagnamento del gruppo
Raccolta adesione, supporto organizzativo
2
Volontari di SCN
e accompagnamento del gruppo
Consulenza nella progettazione e
1
Esperto di Astronomia
realizzazione
Azione: E..STATE AL PARCO
Attività: sensibilizzare sui temi delle energie rinnovabili e del riuso dei materiali, organizzando, come
22
ogni anno, dei laboratori didattici all’interno delle principali manifestazioni estive organizzate nei
comuni del Parco .Realizzazione di laboratori didattici, rivolti ai bambini e ai ragazzi del territorio, da
allestire, a luglio e settembre 2015, nell’ambito di iniziative proposte dai Comuni di Serra San Quirico e
Arcevia. I laboratori consistono nella costruzione, con materiali di recupero, di modellini ai quali vengono
applicati dei piccoli pannelli fotovoltaici per consentirne il movimento. Queste attività, stimolano la manualità e
la creatività, inoltre, coinvolgono i giovani sui temi dell’utilizzo dell’energia solare e del riuso dei materiali.
NUMERO
RISORSE
NUMERO RISORSE COINVOLTE
ATTIVITA’ SVOLTE
COINVOLTE
Programmazione, realizzazione delle
2
Educatori Ambientali
attività, pubblicizzazione e predisposizione
dei materiali
Supporto nella programmazione,
2
Volontari SCN
pubblicizzazione, raccolta adesioni,
realizzazione iniziativa
Supporto nella programmazione,
Educatore dell’Associazione Teatro Giovani
1
pubblicizzazione e realizzazione delle
di Serra San Quirico
attività
Azione: IL PARCO ---EDUCA…FORMA E INFORMA – Ritorno al Passato –
I giovani del “900” raccontano
Attività: Riscoprire, tra i frammenti della memoria, ricordi del passato, ovvero: provare l'emozione di
un viaggio a ritroso per ravvivare immagini scolorite dalla polvere del tempo, ritrovare personaggi,
rivivere storie e eventi; Con il coinvolgimento dell’Università degli Adulti di Fabriano e con la collaborazione
di una troupe televisiva saranno realizzate una serie di interviste sui mestieri “ di un tempo che fu “ ( ad es.
sarta, falegname, norcino, macchinista, pastore ecc. ).Alle interviste partecipano gli studenti delle scuole
secondarie di secondo grado.
NUMERO
RISORSE
NUMERO RISORSE COINVOLTE
ATTIVITA’ SVOLTE
COINVOLTE
Concertazione con l’Università degli Adulti
per la programmazione e realizzazione
2
Educatori
delle attività, coinvolgimento degli studenti e
raccolta adesioni
Contatti con le scuole per l’attività di
promozione dell’iniziativa e supporto alla
2
Volontari SCN
raccolta di adesioni. Collaborazione nella
distribuzione del video-testimonianza
Per l’attività verrà utilizzata la sala riprese
1
Esperto di riprese video
disponibile presso la sede della Comunità
Montana e utilizzata per il TG verde
Azione: PICCOLE GUARDIE ECOLOGICE VOLONTARIE
Attività: Sensibilizzare i più giovani verso la conoscenza dell’Area Protetta, rendendoli cittadini
consapevoli e futuri “guardiani ecologici” del proprio territorio. Il CEA Parco Gola della Rossa, in
continuazione di un percorso formativo iniziato 4 anni fa, intende organizzare nei propri comuni 3 corsi rivolti
ai bambini del territorio: “Accoglienza nelle Aree Protette”. Rivolto ai bambini più piccoli (6-11 anni), utile per
conoscere il funzionamento di un’area protetta ed in particolare del Parco. “Ragazzi e biodiversità”. Rivolto a
chi, la scorsa estate, ha partecipato al corso di Accoglienza e servirà per conoscere la biodiversità del
territorio. “Piccoli Ranger del Parco”. Rivolto a chi, la scorsa estate, ha aderito al corso “Ragazzi e
biodiversità” ed è pronto ad approfondire e a diventare un piccolo ranger. Ogni corso prevede almeno n.5
lezioni didattiche ( 4 ore l’una), con attività creative e di laboratorio, più un’uscita nel territorio del Parco di
almeno 5 ore. Al termine dei corsi, a fine estate, sarà organizzata dal CEA una giornata conclusiva con
consegna dell’attestato di “Piccola Guardia Ecologica Volontaria”
NUMERO
RISORSE
NUMERO RISORSE COINVOLTE
ATTIVITA’ SVOLTE
COINVOLTE
Programmazione, predisposizione
2
Educatori Ambientali
materiale, pubblicizzazione, raccolta
adesioni e realizzazione iniziativa
Supporto nella predisposizione del
2
Volontari SCN
materiale, raccolta adesione, attività di
segreteria e realizzazione iniziativa.
1
Direttore Parco
Consulenza e supervisione
23
8.3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto
I volontari affiancheranno il personale del Parco e della Comunità Montana e opereranno per
migliorare l’accesso alle informazioni da parte dei cittadini/turisti predisponendo nuovo materiale
divulgativo e di sensibilizzazione su diverse tematiche ambientali. In particolare, dopo il percorso di
formazione specifica, saranno impegnati nelle seguenti attività:
Gestire la biblioteca del Parco;
Attività di segreteria negli orari di apertura del Parco;
Fornire la descrizione dell’offerta dei servizi sul territorio e del loro accesso in risposta ai quesiti
posti dagli utenti;
Offrire supporto nella compilazione di moduli relativi all’evasione di pratiche burocratiche;
Elaborare proposte e progetti con gli operatori ambientali ;
Effettuare l’analisi della situazione di partenza e il piano dei possibili interventi;
Elaborare e realizzare i criteri di monitoraggio e di valutazione delle nuove azioni progettuali
programmate in equipe ;
Collaborare con l’Ente Parco e il coordinatore C.E.T.S. alla distribuzione dei questionari rivolti a
turisti e utenti locali soprattutto in occasione degli eventi del Parco programmati nei week end e
nel periodi di alta stagione da maggio a ottobre;
Raccogliere e ordinare tutti i dati del “questionario turisti” ed elaborare analisi e grafici in
collaborazione con l’Ente Parco e il coordinamento C.E.T.S., in modo da verificare l’indicatore
relativo alla percentuale di turisti che conoscono il parco (oggi inferiore al 10% di quelli
interrogati in ambito C.E.T.S.;
Elaborare la scheda di rilevamento dati per le imprese turistiche locali per monitorare il livello di
conoscenza del parco;
Somministrare la scheda agli operatori locali ed elaborare dati numerici;
Promuovere la conoscenza del parco attraverso la divulgazione e la distribuzione di materiale
promozionale cartaceo e multimediale approvato dal parco, distribuito presso gli operatori
turistici, gli uffici IAT, i musei, ecc. dell’area C.E.T.S. a beneficio anche dei turisti;
Contribuire alla conoscenza e valorizzazione del parco anche attraverso i mezzi di
comunicazione web, su social network collaborando alla produzione di news, interventi, blog,
pubblicazione immagini, animazione di forum e gruppi di interesse online, in coordinamento con
l’ente parco e l’ufficio di promozione;
Contribuire all’attività di animazione e informazione in occasione degli eventi organizzati dal
parco;
Prestare supporto alle attività degli operatori come indicato nella tabella delle azioni sopra riportata
-
8.3.1 DIAGRAMMA DI GANTT
Le suddette attività a loro volta si collocano temporalmente secondo il seguente diagramma:
24
Diagramma di Gantt – fasi di attuazione delle attività di progetto
n.
attività
mese mese mese mese mese mese mese mese mese mese mese mese mese
1°
2°
3°
4°
5°
6°
7°
8°
9° 10° 11° 11° 12°
1
Accoglienza e presentazione delle attività del Parco e della C.M.
x
x
2
Formazione Generale sul SCN
x
x
x
3
Formazione Specifica sulle azioni progettuali
x
x
x
x
4
Supporto alle attività di realizzazione delle azioni
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
Contatti con le scuole per le adesioni e le informazioni necessarie
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
Partecipazione agli incontri di equipe
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
Supporto nell'individuazione e predisposizione del materiale necessario
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
Diffusione capillare delle attività per i cittadini e le loro famiglie
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
Attività di front -office per le informazioni relative alle azioni
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
Ricerca, predisposizione e distribuzione dispense
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
Partecipazione con gli educatori ambientali ai Consigli d'Istituto
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
Stesura relazione sulle attività svolte con le scuole e analisi questionari
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
Partecipazione alle uscite sul territorio
Consulenza ai turisti con difficoltà motorie per l'individuazione dei
percorsi
Fornire la descrizione dell’offerta dei servizi sul territorio e del loro accesso
in risposta ai quesiti posti dagli utenti;
Offrire supporto nella compilazione di moduli relativi all’evasione di
pratiche burocratiche
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
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x
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x
x
x
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x
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x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
5
6
x
7
Elaborare proposte e progetti con gli operatori ambientali
Effettuare l’analisi della situazione di partenza e il piano dei possibili
8
interventi
Elaborare e realizzare i criteri di monitoraggio e di valutazione delle nuove
9
azioni progettuali programmate in equipe e l’eventuale riprogettazione;
Collaborare con l’Ente Parco e il coordinatore C.E.T.S. alla distribuzione
dei questionari rivolti ai turisti e utenti locali soprattutto in occasione degli
10
eventi del Parco programmati nei week end soprattutto nel periodi di alta
stagione
Raccogliere e ordinare tutti i dati del “questionario turisti” ed elaborare
analisi e grafici in collaborazione con l’Ente Parco e coordinamento
11 C.E.T.S., in modo da verificare l’indicatore relativo alla percentuale di
turisti che conosce il parco oggi inferiore al 10% di quelli interrogati in
ambito C.E.T.S
Elaborare la scheda di rilevazione dati per le imprese turistiche locali per
12
monitorare il livello di conoscenza del parco;
13 Somministrare la scheda agli operatori locali ed elaborare dati numerici
x
Promuovere la conoscenza del parco attraverso la divulgazione e la
distribuzione di materiale promozionale cartaceo e multimediale approvato
14
dal parco, distribuito presso gli operatori turistici, gli uffici IAT, i musei,
ecc. dell’area C.E.T.S. a beneficio anche dei turisti;
Contribuire alla conoscenza e valorizzazione del parco anche attraverso i
15 mezzi di comunicazione web, collaborando alla produzione di news,
interventi, blog, pubblicazione immagini, animazione di forum e gruppi
16 Contribuire all’attività di animazione e informazione in occasione degli
eventi organizzati
25
9)
Numero dei volontari da impiegare nel progetto:
2
10) Numero posti con vitto e alloggio:
0
11) Numero posti senza vitto e alloggio:
2
12) Numero posti con solo vitto:
0
13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo:
30
00
00
5
14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) :
15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:
Ai volontari è richiesto:
-
Flessibilità nell’orario di svolgimento del servizio. In particolare, in presenza di straordinarie esigenze
di servizio, comunicate con congruo preavviso al volontario, si richiede la disponibilità a prestare
servizio nei giorni festivi e/o serali per la partecipazione ad eventi, incontri aggregativi, attività
promozionali ed altro;
-
Autonomia di trasporto dal comune di dimora al comune di attuazione del progetto;
-
Disponibilità a spostarsi sul territorio, nelle Case del Parco, nella sede della Comunità Montana;
-
Competenze informatiche di base;
-
Conoscenza della lingua inglese;
-
Capacità relazionali;
-
Disponibilità all’ascolto e attitudine al rapporto con il pubblico, in particolare al rapporto con bambini e
-
Obbligo di firmare il registro presenze.
ragazzi;
I volontari dovranno:
- Attenersi alle norme disciplinari interne all’Ente ospitante;
- Rispettare i regolamenti dell’Ente;
- Rispettare il segreto d’ufficio;
- Rispettare le norme sulla sicurezza;
- Osservare la normativa in vigore sulla privacy;
- Condividere e svolgere le attività previste dal progetto;
- Rispettare gli orari di servizio;
- Essere disponibili a frequentare corsi, seminari, incontri che dovessero essere organizzati nel
corso del progetto dall’ente o proposti dallo stesso.
26
16) Sede/i di attuazione del progetto, Operatori Locali di Progetto e Responsabili Locali di Ente Accreditato:
N.
1
Sede di
attuazione del
progetto
Comune
Parco Naturale
della Gola della
Rossa e di Frasassi
SERRA SAN
QUIRICO
Indirizzo
Via Marcellini n. 5
Cod.
ident.
sede
N.
vol.
per
sede
113680
2
Nominativi degli Operatori Locali di Progetto
Nominativi dei Responsabili Locali di Ente
Accreditato
Cognome e
nome
Data di
nascita
C.F.
Cognome
e nome
Data di
nascita
C.F.
Scotti
Massimiliano
02/04/1967
SCTMSM67D02G708W
Giuliani
Fabrizio
13/03/1958
GLNFRZ58C13I653X
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
27
17) Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale:
Al fine di diffondere e condividere con i cittadini i valori del Servizio Civile Nazionale e il progetto
si procederà come segue:
1. Articoli e programmi televisivi curati dal servizio stampa della Comunità Montana quale
Ente gestore del Parco;
2. Incontri con gli studenti degli istituti comprensivi del territorio montano;
3. Promozione del progetto e del Servizio Civile Nazionale mediante il Servizio
Informagiovani della Comunità Montana;
4. Utilizzo dei social network e dei siti web del Parco e della Comunità Montana
5. Distribuzione capillare di materiale informativo cartaceo attraverso gli URP dei 10
comuni della Comunità Montana
6. Incontri informativi/formativi organizzati di concerto con i principali centri di
aggregazione giovanili presenti sul territorio
All’avvio del progetto si terrà una conferenza stampa di presentazione dello stesso e dei
volontari.
Per l’attività di promozione e sensibilizzazione del Servizio Civile Nazionale ci si avvarrà degli
operatori dell’Informagiovani, degli operatori e volontari del Parco e del personale addetto alle
Politiche Giovanili.
Totale ore prestazioni per promozione e sensibilizzazione n. 90 ore.
18) Criteri e modalità di selezione dei volontari:
Premessa.
La Comunità Montana è accreditata presso la Regione Marche quale Ente di formazione.
L’esperienza acquisita nell’organizzazione dei corsi ci induce a procedere ad una oculata
selezione dei candidati al fine di evitare le defezioni dei volontari non sufficientemente motivati, a
scapito della compromissione della realizzazione del progetto.
Per quanto detto si intende assicurare la massima trasparenza di tutto il processo selettivo.
Per la selezione ci si affida, di base, agli elementi di valutazione e ai punteggi riportati nella
griglia di cui all’allegato 1 del D.D. n. 173 dell’11/06/2009, ma ci si riserva di approfondire le
conoscenze e le motivazioni del Volontario al fine di chiarire se la sua scelta corrisponde alle
effettive necessità dell’Ente.
Variabili che si intendono misurare e relativi indicatori:
- conoscenza del candidato mediante la valutazione del percorso scolastico, di
formazione professionale ed extra-scolastico, delle altre conoscenze (valutazione
indiretta) e tramite colloquio (valutazione diretta);
- background del giovane tramite la valutazione delle esperienze pregresse avute;
- capacità di interazione con gli altri e dinamiche di gruppo valutate attraverso il contatto
informativo e dinamiche di gruppo.
- idoneità del volontario alle esigenze del progetto valutata in base alla conoscenza approfondita
del territorio
- L’attività di selezione sarà suddivisa in :
1. Fase di orientamento
2. Fase organizzativa
3. Valutazione dei titoli
4. Colloquio di Selezione
5. Pubblicazione degli Esiti
28
Per la selezione sarà istituita una commissione interna composta da:
- Il Direttore del Parco e OLP del Progetto
- Il Responsabile del Servizio Formazione
- Educatore Ambientale
Fase di Orientamento
L’attività principale svolta dall’Informagiovani della Comunità Montana è rivolta all’informazione e
all’orientamento dei Giovani per:
Formazione
Garanzia Giovani
Ricerca Lavoro
Servizio Civile
Tempo libero
Estero
Web e Social Media
Da ciò ne scaturisce che il Servizio Orientamento e Formazione dell’Ente attivi contatti:
telefonici, in presenza o di gruppo per informare e orientare i giovani all’uscita del bando.
Fase organizzativa
L’Ufficio Servizio Civile :
verifica l’ammissibilità delle domande pervenute.
Effettua una disamina dei titoli ed esperienze posseduti, al fine di agevolare la Commissione
predisponendo una prima griglia riassuntiva
Predispone il calendario dei colloqui
Convoca i candidati mediante pubblicazione del giorno, dell’ora e della sede delle prove, sui siti
del Parco, della C.M. e dell’Informagiovani avendo cura di suddividere i concorrenti ( se sono
numerosi) in diversi giorni e per ordine alfabetico.
I candidati potranno essere avvisati anche tramite posta elettronica qualora abbiano comunicato
il proprio indirizzo
VALUTAZIONE DEI TITOLI – GRIGLIA UNSC INTEGRATA
PRECEDENTI ESPERIENZE
Precedenti esperienze maturate presso la Comunità Montana dell’Esino-Frasassi e/o il Parco
Gola della Rossa MAX 30 PUNTI.
Periodo massimo valutabile 30 mesi (si valuta il mese o la frazione superiore o uguale a 15 gg):
1 punto per ogni mese. Il coefficiente è pari a 1.
TITOLO DI STUDIO MAX 8 PUNTI (viene attribuito solamente il punteggio più elevato)
Laurea quinquennale o specialistica non attinente il progetto
4 punti
Laurea quinquennale o specialistica attinente il progetto
8 punti
Diploma di Laurea o Laurea I Livello non attinente il progetto
4 punti
Diploma di Laurea o Laurea I Livello attinente il progetto
7 punti
Diploma di scuola media superiore non attinente il progetto
3 punti
Diploma di scuola media superiore attinente il progetto
5 punti
29
TITOLI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE MAX 4 PUNTI
(viene attribuito punteggio solamente al titolo più elevato)
Titolo professionale riconosciuto e rilasciato da Enti Pubblici o enti di formazione professionale
Titolo professionale non attinente al progetto
2 punti
Titolo professionale attinente al progetto
4 punti
ESPERIENZE AGGIUNTIVE - MAX 4 PUNTI
Esperienze in ambito Ambientale non valutate negli altri punti e certificate da enti terzi fino a
punti 4
ALTRE CONOSCENZE – MAX 4 PUNTI
Conoscenze informatiche di base (Pacchetto Office):
1 punto
Conoscenza di altri software specifici
1 punto
Conoscenza della lingua inglese:
1 punto
Conoscenza di un’altra lingua straniera oltre l’inglese:
1 punto
Punteggio titoli ed esperienze - MAX 50 PUNTI
COLLOQUIO DI SELEZIONE
Il colloquio di selezione è lo strumento mediante il quale il selezionatore cerca di capire se il
volontario è adatto a svolgere le attività previste dal progetto e se quel ruolo si
adatta alle sue reali esigenze. Il candidato, mediante il colloquio, acquisisce la consapevolezza
dell’impegno che gli viene richiesto ed è condotto ad esplicitare la sua progettualità in merito alla
conciliazione dell’impegno richiesto dal servizio civile con altri, eventuali, programmi personali in
atto ( studio, lavoro).
Una parte del colloquio attiene alla sfera motivazionale. Si indagano le attese sul servizio e la
motivazione che sta alla base della scelta fatta.
Il candidato può usufruire della presenza dell’OLP in commissione per approfondire gli aspetti
relativi alle azioni e attività progettuali.
Il colloquio personale assume, in questo modo, una connotazione bi-direzionale in quanto l’Ente
ha modo di approfondire la conoscenza del volontario, altresì il volontario ha modo di
approfondire la conoscenza dell’OLP e della struttura ospitante.
Pare opportuno evidenziare che la commissione è composta: dall’OLP -Direttore del Parco con
competenze specifiche e approfondite nella gestione dell’ambiente; da un guida naturalistica che
all’interno dell’Ente svolge prioritariamente attività di educazione ambientale e dalla responsabile
del servizio formazione e servizio civile che ha una specifica formazione in ambito pedagogico e
gestione delle risorse umane.
Valutazione del colloquio
Per la valutazione del colloquio, oltre ai dati di carattere generale e gli approfondimenti delle
informazioni contenute nel C.V. si ritiene opportuno sondare quanto segue:
1 Conoscenza del progetto e verifica della condivisione da parte del candidato degli obiettivi
dello stesso;
2 Motivazioni generali del candidato per la partecipazione al servizio civile nazionale e
consapevolezza di appartenenza al sistema S. C;
3 Interesse del candidato per l'acquisizione di particolari abilità e competenze durante l’anno di
servizio civile nella realizzazione del presente progetto;
30
4 Idoneità e particolari abilità possedute dal candidato necessarie per lo svolgimento delle
mansioni previste dalle attività del progetto, compresa la sua posizione soggettiva nei confronti
dell’ambiente e della sua salvaguardia;
5 Conoscenza dell’ordinamento statale e sua articolazione nei vari livelli di governo, con
particolare riferimento al sistema degli Enti Locali al quale afferisce la Comunità Montana;
6 Disponibilità del candidato nei confronti di particolari condizioni richieste per l'espletamento del
servizio (es: missioni, flessibilità oraria, lavoro festivo, ecc.).
Punteggi attribuiti durante il colloquio:
Elemento
Punti min
Punti max
1
0
10
2
0
10
3
0
10
4
0
10
5
0
10
6
0
10
I candidati che non si presentano al colloquio e nel giorno e nella sede stabilita vengono esclusi.
Scheda di valutazione: massimo 60 ( colloquio da 0 a 60)
Non verranno dichiarati idonei a prestare servizio civile volontario, nel progetto prescelto e per il
quale hanno sostenuto le selezioni, i candidati che abbiano ottenuto nella scheda di valutazione
al colloquio un punteggio inferiore a 36/60 (TRENTASEI/SESSANTESIMI).
A conclusione dei colloqui di selezione viene attribuito un punteggio per ogni candidato
selezionato. E’ considerato “idoneo” a prestare servizio civile il candidato che ha ottenuto nel
colloquio di selezione un punteggio pari o superiore a 36/60, come da indicazione ministeriale.
Il punteggio massimo che il candidato può ottenere è pari a 110 punti, così ripartito:
- Titoli di studio, professionali, esperienze lavorative e di volontariato, esperienze aggiuntive,
altre conoscenze: max 50 punti
- colloquio di selezione: max 60 punti
Pubblicazione degli esiti
Effettuata la selezione l'Ente provvede alla compilazione delle graduatorie relative ai
singoli progetti, che saranno pubblicate sui Portali del Parco, della C.M. e dell’Informagiovani.
19) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione
dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):
NO
20) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dell’andamento delle attività del
progetto:
Il piano di monitoraggio interno per la valutazione dell’andamento delle attività prevede una
31
valutazione iniziale, una di processo e una di risultato con le modalità indicate:
-
L’uso delle schede di valutazione delle azioni che vengono realizzate nelle scuole e sul
territorio ( utilizzate sia per il monitoraggio interno che esterno)
-
Focus-group dei volontari con le equipe preposte alla realizzazione delle azioni
(questi incontri vengono realizzati in fase preparatoria, in fase esecutiva e a conclusione
del percorso realizzato), sono finalizzati ad una formazione specifica sulla singola
azione, alla condivisione e suddivisione delle attività da espletare, al confronto
metodologico e al monitoraggio e valutazione in itinere della singola azione al fine di
consentire l’apporto di eventuali correzioni e/o modifiche progettuali.
-
Incontri di confronto e di condivisione con i volontari, in modo particolare nell’arco del 1°,
5°, 9° e 12° mese del progetto, per mantenere tra i volontari, l’ OLP. e le altre figure
coinvolte nel progetto un continuo scambio di idee e opinioni e poter monitorare
l’andamento del percorso di ogni volontario.
-
Somministrazione di schede ai volontari
In particolare per quanto riguarda le schede somministrate andiamo nel dettaglio a specificare
come si intende procedere:
1° mese:
Il responsabile del monitoraggio e l’operatore locale di progetto andranno ad
analizzare e valutare le competenze in ingresso dei volontari attraverso la somministrazione
di una scheda predisposta ad h.o.c. per questo tipo di valutazione.
5° e 9° mese: Verranno analizzati i seguenti aspetti:
- rapporti tra i volontari
- rapporti tra volontari e il personale dell’ Ente
- rapporti tra i volontari e le altre risorse che a vario titolo collaborano alla realizzazione del
progetto
- andamento del servizio civile in termini di attività svolte
- analisi rispetto alle competenze acquisite e alle aspettative dei volontari relativamente
alla formazione
Il rilevamento di tutti questi aspetti metterà in luce sia il punto di vista dei volontari che quello
dell’Operatore Locale di Progetto; verranno utilizzati a tal fine colloqui individuali e di gruppo,
schede di valutazione e interviste.
Beneficiari
Non è possibile calendarizzare la somministrazione del questionario di gradimento ai beneficiari
del progetto, ( scuole, turisti, cittadini, operatori turisti e operatori ambientali) in quanto, essendo
il progetto composto da diverse azioni, la data della realizzazione deve essere concordata con
soggetti terzi. Pertanto il questionario
viene somministrato alla conclusione di ogni azione
specifica
12° mese: Report finale degli obiettivi raggiunti a fine percorso e delle competenze acquisite dai
volontari mediante:
-
Analisi dei questionari somministrati alle scuole
-
Scheda di autovalutazione compilata dai volontari relativa alle attività svolte nelle azioni
32
e alle competenze acquisite
-
Scheda di valutazione compilata dall’OLP con particolare rilievo alla competenze iniziali
e finali dei volontari
-
Scheda di valutazione compilata dagli educatori ambientali
-
Scheda di valutazione compilata da tutti i partecipanti, esterni all’Ente, al progetto
(esperto d’arte, astronomo, ambientalista, speleologo, operatori ambientali ecc.)
Per la valutazione dei risultati si utilizzeranno i seguenti criteri:
Quantitativi
-
Numero dei bambini/ragazzi che hanno partecipato al progetto
-
Numero
degli
operatori
turistici
che
hanno
partecipato
agli
incontri
di
formazione/informazione
-
Numero dei cittadini/turisti che hanno partecipato alle iniziative
Qualitativi
-
Grado di coinvolgimento della comunità locale e la sua disponibilità verso
-
Qualità delle relazioni venutesi a creare tra, operatori, volontari, cittadini e turisti
-
Percezione del miglioramento dell’offerta ricettiva a favore di cittadini portatori di
iniziative a favore della tutela dell’ambiente
difficoltà motorie
RIFERITI ALL’ENTE
- Grado di raggiungimento degli obiettivi
- Attività e la loro realizzazione secondo il piano previsto
- Efficacia degli strumenti e dei metodi utilizzati
- Aspetti positivi e criticità del progetto
- Problematiche emerse
RIFERITI AI VOLONTARI
- Grado di integrazione all’interno del servizio,
- Relazioni instaurate tra i volontari e con gli operatori
- Formazione svolta
- Ruolo ricoperto
- Rapporto con l’utenza
RIFERITI AL CONTESTO E ALL’ESPERIENZA DI SERVIZIO CIVILE
- Grado in cui i volontari si sono rivelati risorsa per l’Ente
-
- Punti di forza e di debolezza della gestione del S.C.
-
- Percezione della comunità locale
-
- Percezione dei dipendenti del Parco e della Comunità Montana
-
- Suggerimenti e proposte da parte degli operatori coinvolti nelle attività
21) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale
indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):
NO
33
22) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli
richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64:
Diploma di istruzione secondaria di secondo grado
23)
Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del
progetto:
Quote di costi sostenuti dalla Comunità Montana, imputati al presente progetto e previsti in
capitoli di bilancio, suddivisi secondo le seguenti voci:
-
Personale interno all’ente (dedicato alle attività di promozione del Servizio Civile):
€.3.000,00;
-
Formazione specifica dei volontari (svolta da personale interno all’Ente – calcolato sulla
base delle ore di docenza e di preparazione, tenendo conto del costo orario lordo in
busta paga): € 4.500,00;
-
Promozione e organizzazione eventi di sensibilizzazione: € 1.500,00;
-
Risorse tecniche, hardware, software messe a disposizione dei volontari: €2.000,00.
TOTALE COMPLESSIVO: € 11.000,00.
24) Eventuali reti a sostegno del progetto (copromotori e/o partners):
25) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto:
L’Ente Capofila metterà in campo tutti i propri mezzi e la propria organizzazione per realizzare le
attività del progetto.
AZIONI
A SCUOLA…DI SPELEOLOGIA
ATTIVITA’
Contatti con le scuole,
supporto nella preparazione
del materiale,
accompagnamento
nell’attività didattica,
somministrazione , raccolta e
lettura dei questionari di
valutazione
IL MIO PARCO
Contatti con le scuole,
supporto nella preparazione
del materiale,
accompagnamento
nell’attività didattica,
somministrazione
questionari, raccolta di tutti i
dati, verifica e analisi
PAESAGGI IN UNA SCATOLA
Contatti con le scuole,
supporto nella preparazione
del materiale,
accompagnamento
nell’attività didattica,
somministrazione
34
STRUMENTI
2 P.C. collegati a Internet
2 telefoni, 1 fax ,Cancelleria
Materiale di divulgazione
1 Fotocopiatrice
1 Stampante
1 Fotocamera digitale
Materiale didattico
Macchina fotografica
Biblioteca specializzata
2 P.C. collegati a Internet
2 telefoni,1 fax ,Cancelleria
Materiale di divulgazione
1 Fotocopiatrice
1 Stampante
Materiale didattico
Biblioteca specializzata
Documentazione e materiali
per la ricerca e la formazione
specifica
Cancelleria,2 telefoni ,1
Fotocopiatrice
Materiale didattico
ACQUA, CHE MITO!
ACCOGLIENZA
SCUOLE/PULIAMO IL MONDO
PITTURA E NATURA Dipingiamo dal vero
GLI ALBERI: TRA NATURA E
LEGGENDA
ACCENDIAMO IL RISPARMIO
ENERGETICO
FOTOGRAFIAMO IL
PAESAGGIO - LABORATORIO
DI FOTOGRAFIA
PREMIO LIBRO PER
L’AMBIENTE
TRA QUERCE … LUPI E
GROTTE
questionari, raccolta di tutti i
dati, verifica e analisi
Contatti con le scuole,
supporto nella preparazione
del materiale,
accompagnamento
nell’attività didattica,
somministrazione
questionari, raccolta di tutti i
dati, verifica e analisi
Contatti con le scuole,
supporto nella preparazione
del materiale,
accompagnamento
nell’attività didattica,
somministrazione
questionari, raccolta di tutti i
dati, verifica e analisi
Contatti con le scuole,
supporto nella preparazione
del materiale,
accompagnamento
nell’attività didattica,
somministrazione
questionari, raccolta di tutti i
dati, verifica e analisi
Contatti con le scuole,
supporto nella preparazione
del materiale,
accompagnamento
nell’attività didattica,
somministrazione
questionari, raccolta di tutti i
dati, verifica e analisi
Contatti con le scuole,
supporto nella preparazione
del materiale,
accompagnamento
nell’attività didattica,
somministrazione
questionari, raccolta di tutti i
dati, verifica e analisi
Contatti con le scuole,
supporto nella preparazione
del materiale,
accompagnamento
nell’attività didattica,
somministrazione
questionari, raccolta di tutti i
dati, verifica e analisi
Contatti con le scuole,
supporto nella preparazione
del materiale,
accompagnamento
nell’attività didattica
Contatti con le scuole,
supporto nella preparazione
35
2 P.C. collegati a Internet
2 telefoni
1 fax
Cancelleria
Materiale di divulgazione
1 Fotocopiatrice
1 Stampante
1 Scanner
1 Fotocamera digitale
CD – DVD
Materiale didattico
Biblioteca specializzata
Documentazione e materiali
per la ricerca e la formazione
specifica
2 P.C. collegati a Internet
2 telefoni,1 fax ,Cancelleria
Materiale di divulgazione
1 Fotocamera digitale
CD – DVD
Materiale didattico
2 P.C. collegati a Internet
2 telefoni,1 fax, Cancelleria
1 Fotocamera digitale
CD – DVD
Materiale didattico
Macchina fotografica
2 P.C. collegati a Internet
2 telefoni,1 fax, Cancelleria
Materiale di divulgazione
1 Fotocamera digitale
CD – DVD
Macchina fotografica
2 P.C. collegati a Internet
2 telefoni,1 fax, Cancelleria
Materiale di divulgazione
1 Fotocamera digitale
CD – DVD
2 P.C. collegati a Internet
2 telefoni,1 fax, Cancelleria
1 Fotocopiatrice,1 Stampante
1 Scanner,1 Fotocamera
digitale, CD – DVD
Macchina fotografica
2 telefoni
Sala convegni
2 P.C. collegati a Internet
2 telefoni,1 fax, Cancelleria
del materiale,
accompagnamento
nell’attività didattica
SENTIERI PER TUTTI
IL PARCO IN-FORMA
Partecipazione agli incontri di
programmazione e
realizzazione delle attività.
somministrazione
questionari, raccolta di tutti i
dati, verifica e analisi.
Collaborazione nella
predisposizione dei percorsi.
Attività di segreteria, raccolta
adesioni, predisposizione
materiale divulgativo e
supporto nella realizzazione
(organizzazione e gestione
della proiezione)
MANGIARE BENE …. A KM
ZERO
Supporto nella attività di
segreteria e diffusione
dell’iniziativa, collaborazione
per la lettura dei questionari
compilati dai clienti
SERATE DI OSSERVAZIONE
VIRTUALE E REALE DELLA
VOLTA CELESTE
Raccolta adesione, supporto
organizzativo e
accompagnamento del
gruppo
E..STATE AL PARCO
Supporto nella
programmazione,
pubblicizzazione, raccolta
adesioni, realizzazione
iniziativa
IL PARCO ---EDUCA…FORMA E
INFORMA – Ritorno al Passato –
I giovani del “900” raccontano
Contatti con le scuole per
l’attività di promozione
dell’iniziativa e supporto alla
raccolta di adesioni.
Collaborazione nella
distribuzione del videotestimonianza
PICCOLE GUARDIE
ECOLOGICE VOLONTARIE
Supporto nella
predisposizione del
36
Materiale di divulgazione
1 Fotocopiatrice
1 Stampante
1 Scanner
2 telefoni,1 fax ,Cancelleria
Materiale di divulgazione
1 Fotocopiatrice
1 Stampante, Binocolo
Biblioteca specializzata
Documentazione e materiali
per la ricerca e la formazione
specifica
2 P.C. collegati a Internet
2 telefoni,1 fax ,Cancelleria
Materiale di divulgazione
1 Fotocopiatrice,1 Stampante
1 Scanner,1 Fotocamera
digitale, CD – DVD
Sala registrazione
Macchina fotografica
Binocolo
2 P.C. collegati a Internet
2 telefoni
1 fax ,Cancelleria
Materiale di divulgazione
1 Fotocopiatrice
1 Stampante,1 Scanner
1 Fotocamera digitale
CD – DVD
Biblioteca specializzata
Documentazione e materiali
per la ricerca e la formazione
specifica
2 P.C. collegati a Internet
2 telefoni,1 fax, Cancelleria
Materiale di divulgazione
1 Fotocopiatrice,1 Stampante
1 Fotocamera digitale
CD – DVD
Sala registrazione
Macchina fotografica
Binocolo
2 P.C. collegati a Internet
2 telefoni,1 fax,Cancelleria
Materiale di divulgazione
1 Fotocopiatrice,1 Stampante
Materiale didattico
Macchina fotografica
Binocolo
2 P.C. collegati a Internet
2 telefoni,1 fax,
Cancelleria, Materiale di
divulgazione,1 Fotocopiatrice
1 Stampante,1 Scanner
1 Fotocamera digitale
CD – DVD, Materiale
didattico
Sala convegni, Sala
registrazione, Macchina
fotografica, Documentazione
e materiali per la ricerca e la
formazione specifica
2 P.C. collegati a Internet
2 telefoni,1 fax, Cancelleria
materiale, raccolta adesione,
attività di segreteria e
realizzazione iniziativa.
1 Fotocopiatrice
1 Stampante
Sala convegni
Sala registrazione.
CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI
26) Eventuali crediti formativi riconosciuti:
Assente
27) Eventuali tirocini riconosciuti :
Assente
28) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio,
certificabili e validi ai fini del curriculum vitae:
Le competenze e le professionalità maturate saranno certificate dall’Ente, in modo da essere
riconosciute come esperienza lavorativa, valida ai fini del curriculum vitae.
I volontari del servizio civile, grazie all’espletamento delle attività previste dal progetto, potranno
maturare esperienze nella comunicazione e nelle relazioni umane in ambito educativo e
sperimenteranno:
-
Conoscenza di tutte le fasi della progettazione: dall’analisi dei bisogni alla valutazione
del progetto realizzato;
-
Conoscenza della normativa, delle competenze e funzioni dell’ Ente Locale
-
Competenze connesse alla professioni sociali, con particolare riferimento
all’eliminazione delle barriere architettoniche;
-
Acquisizione di competenze in ordine alla gestione di attività di sostegno verso persone
-
Sperimentazione e potenziamento delle proprie competenze individuali in
disabili;
particolare: nel lavoro di gruppo, nella comunicazione, nella assunzione di
responsabilità, nella condivisione di obiettivi;
-
Collaborazione all’utilizzo di tecniche specifiche di animazione: attività di
Intrattenimento; attività culturali (visite e gite, raccolta storie personali,
drammatizzazione), sostegno ai legami familiari (feste , accompagnamento),
supporto ad attività a valenza ambientale;
-
Capacità di fronteggiare le situazioni impreviste coinvolgendo le figure professionali
preposte;
-
Capacità di svolgere attività di promozione della lettura e del libro in contesti giovanili e
informali;
-
Capacità di svolgere attività di promozione dei servizi bibliotecari;
-
Acquisizione di competenze per organizzare eventi e iniziative promozionali legati ai
servizi bibliotecari e all’ambiente;
-
Acquisizione di competenze per la promozione e l’orientamento dei principali eventi
-
Sviluppo delle capacità di problem solving
culturali e ambientali;
37
-
Sviluppo delle capacità di analisi, sintesi e orientamento all’’obiettivo
-
Approfondimento delle competenze di gestione e utilizzo dei social network in ambito
istituzionale.
-
Acquisizione di stili di vita sostenibili
Formazione generale dei volontari
29) Sede di realizzazione:
Parco Gola della Rossa e di Frasassi – Via Marcellini n. 5 – Serra San Quirico
30) Modalità di attuazione:
SPECIFICHE SUL CORSO DI FORMAZIONE GENERALE
In proprio, presso l’Ente, con formatore esterno accreditato .
All'interno dell'orario di servizio sono previste 38 ore di formazione generale.
Obiettivo : Elaborare e contestualizzare il significato dell'esperienza di Servizio Civile e l'identità
civile del volontario in relazione ai principi normativi e ai progetti da realizzare.
La formazione generale è basilare per il volontario in quanto concorre a trasmettere i valori a
cui l’esperienza storica e culturale del Servizio Civile fa riferimento.
Le modalità di attuazione della formazione sono contenute nella carta della qualità adottata,
dall’Ente, in fase di accreditamento regionale per la formazione.
L’attività formativa e strutturata in tre fasi: apertura, svolgimento e chiusura.
Fase di apertura
Si introduce la committenza, si presenta l’ente di formazione, il programma intero di formazione,
lo staff e i partecipanti. Viene definito il contratto formativo, in cui il docente chiarisce gli obiettivi,
fornisce chiarimenti sul percorso e sui metodi, invita i partecipanti a formulare proposte e
commenti; mentre i corsisti chiariscono le loro attese, chiedono chiarimento sul percorso e sui
metodi, formulano proposte ed esprimono opinioni.
Rispetto a questa fase si possono evidenziare i seguenti indicatori di efficacia: consapevolezza
da parte del partecipante del lavoro da svolgere, n. interventi dei partecipanti ai corsi
sull’argomento trattato, pertinenza degli interventi dei partecipanti; ed i seguenti indicatori di
efficienza: tempo dedicato all’esplicitazione dell’obiettivo formativo, tempo riservato agli
interventi dei partecipanti.
Intervengono l’OLP, i/ docenti e il responsabile del monitoraggio.
Fase di svolgimento
Si regolano i tempi, si vigila sul clima d’aula e sulle dinamiche relazionali tra i corsisti, si vigila sul
livello di partecipazione ed attenzione, si cura e valorizza il contributo e le richieste di chiarimenti
di tutti, si danno e chiariscono le consegne di lavoro, si verifica la comprensione, si vigila sulle
modalità e sui tempi di esecuzione del lavoro.
Rispetto a questa fase si possono evidenziare i seguenti indicatori di efficacia: livello di
38
interesse, attenzione, partecipazione, motivazione dei corsisti, n. partecipanti che hanno
raggiunti, parzialmente raggiunto o non raggiunto gli obiettivi formativi programmati, tempo
dedicato alla spiegazione degli errori, adeguatezza delle esercitazioni e dei compiti assegnati; ed
i seguenti indicatori di efficienza: n. ore dedicate alla lezione frontale, alle attività individualizzate
e/o di gruppo, n. partecipanti che eseguono correttamente le esercitazioni e i compiti assegnati,
materiale e strumenti didattici utilizzati, n. richieste di spiegazione, tempo di attenzione dei
partecipanti, n. interventi pertinenti/disturbanti dei partecipanti.
Intervengono l’OLP e il/i docente/i.
Fase di chiusura
Si riepiloga il percorso di lavoro, si sintetizzano i punti salienti, si verificano: la comprensione, la
relazione e il clima d’aula.
Rispetto a questa fase si possono evidenziare i seguenti indicatori di efficacia: livello di
interesse, attenzione, partecipazione, motivazione dei corsisti, n. partecipanti che hanno
raggiunto, parzialmente raggiunto o non raggiunto gli obiettivi formativi programmati; ed i
seguenti indicatori di efficienza: n. partecipanti che eseguono correttamente le esercitazioni e i
compiti assegnati, n. richieste spiegazioni, n. interventi pertinenti/disturbanti dei corsisti, strategie
utilizzate per favorire la motivazione e la relazione.
Intervengono l’OLP e il/i docente/i.
Alla fase della realizzazione/erogazione è intrecciata la fase di valutazione, che può riferirsi a più
livelli:

Di reazione: legata al gradimento dei partecipanti;

Di apprendimento: legata all’acquisizione di conoscenze, capacità, atteggiamenti;

Di comportamento: legata all’esercizio, sul servizio, di quanto appreso;
In particolare analizzando i primi due tipi di valutazioni, strettamente legati all’erogazione
formativa, la Comunità Montana intende strutturarle nelle seguenti sotto valutazioni:
Valutazione iniziale
Si svolge un’analisi della situazione di partenza dei partecipanti in relazione alle conoscenze,
abilità, capacità, atteggiamento cognitivo, stili di apprendimento.
Valutazione rispetto alle unità didattiche
Si accerta il raggiungimento dell’obiettivo della lezione, si analizza e valuta l’errore, si registrano
le autovalutazioni e le osservazioni significative dei partecipanti, si registrano i risultati di ogni
partecipante.
Valutazione in itinere e finale
Si valuta l’atteggiamento cognitivo e relazionale dei partecipanti, gli apprendimenti disciplinari, la
loro integrazione e le strategie utilizzate.
Per le suddette valutazioni si utilizzano diversi strumenti (questionari predisposti, colloqui,
osservazione, etc) e vengono analizzati: per alcuni aspetti dal tutor (aspettative, bisogni, clima
d’aula, atteggiamento cognitivo/relazionale), per altri dai docenti (principalmente aspetti legati
all’apprendimento).
39
31) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale
indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio:
no
32) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
Gli incontri si articoleranno secondo due principali direttive metodologiche:
1) La lezione frontale: non è da intendersi come mero trasferimento nozionistico,
proveniente dall’alto, ma come trasmissione di conoscenze suscitando comprensione
ed interesse, ovvero motivando ad apprendere. La tecnica generale è quella dell’ascolto
attivo in cui la relazione di aula promuove “insegnamento – apprendimento mutamento”, avvalendosi inoltre di strumenti audiovisivi, diagrammi, presentazioni in
power point e lettura di testi.
2) Le dinamiche non formali: vi rientrano tutte le tecniche maggiormente interattive tra il
formatore ed il gruppo e tra i componenti del gruppo stesso, come i role-play, le
simulazioni, le discussioni plenarie, i lavori di gruppo.
Ai partecipanti saranno fornite, oltre alle dispense cartacee, delle chiavi USB contenenti il
materiale relativo agli argomenti trattati nell’ambito della formazione .
33) Contenuti della formazione:
Prima giornata di formazione
1° MODULO : Presentazione dell’Ente (1 ora)
Obiettivi:
- Verificare la conoscenza del giovane rispetto all’Ente in cui presta servizio;
- Aumentare la consapevolezza della scelta progettuale all’interno di un determinato ente
Contenuti
- Presentazione dell’ente di appartenenza da parte del formatore e OLP
- Eventuali motivazioni che hanno portato alla scelta di un ente in particolare
2° MODULO : Servizio Civile Nazionale, associazionismo e volontariato (1 ora)
Obiettivi:
- Illustrare gli obiettivi del percorso di formazione generale all’interno del SC
- Ricondurre l’esperienza pratica del volontario a principi e valori del SC
Contenuti:
- Presentazione del percorso di formazione
- Motivazioni che hanno condotto alla scelta del SC e dello specifico progetto
Inizialmente si illustra ai volontari il contesto in cui sono inseriti. Infine si incrociano queste
informazioni con le opinioni e motivazioni degli stessi volontari.
3° MODULO: Diritti e doveri del volontario del servizio civile (1 ora)
40
Obiettivi:
- Incrementare la consapevolezza delle regole interne al SC
Contenuti:
- Condivisione diritti e doveri dei volontari (disciplina dei volontari in SC)
- Patto Formativo
A partire dalla definizione di Servizio Civile emersa dai volontari, vengono identificati i valori
portanti e la filosofia sottostante al SC, nonché le sue regole di funzionamento (citando in merito
la Circolare ministeriale). Segue la consegna e spiegazione del Patto Formativo.
4° MODULO: La normativa vigente e la carta di impegno etico (2 ore)
Obiettivi:
- Conoscere l’impianto normativo del SC e le specifiche regionali, con particolare riguardo al
valore etico del SC
Contenuti:
- Spiegazione dei punti fondamentali della normativa del SC
- Riflessione sull’etica del SC
Si illustrano i punti fondamentali dell’impianto normativo del servizio civile con particolare
attenzione alla sua valenza etica.
Si presenta la Carta di impegno etico cercando di farne cogliere il senso . Seguono attività da cui
può scaturire una discussione sulla Carta.
Seconda giornata di formazione
5° MODULO: L’identità del gruppo in formazione (5 ore)
Obiettivi:
- Sperimentare situazioni relazionali di gruppo, riflettendo sulle proprie modalità di interazione
con gli altri
Contenuti:
- Presentazione dei volontari evidenziando le aspettative sul corso e sul SC
- La costituzione del gruppo: dinamiche relazionali, cooperazione, collaborazione
Al gruppo dei volontari verranno proposte attività finalizzate a favorire l’interazione. Saranno
stimolati a mettersi in gioco individuando una modalità originale per presentarsi e rivelare le
motivazioni legate alla scelta fatta.
Terza giornata di formazione
6°MODULO: L’identità del gruppo in formazione (5 ore)
Obiettivi:
- Acquisire: la capacità di porsi in ascolto e l’adozione di tecniche di comunicazione.
Contenuti:
- Gli assiomi della comunicazione
- L’ascolto nelle sue varie sfaccettature
La metodologia utilizzata per questi apprendimenti si basa sulla tecnica del role playing.
41
Quarta giornata di formazione
7° MODULO: Il lavoro per progetti (4 ore)
Obiettivi:
- Apprendere il lavoro per progetti senza perdere di vista il contesto generale del
SC
- Collegare l’esperienza pratica di SC con il contesto valoriale in cui è inserita
Contenuti:
- Inquadramento teorico sulla metodologia della progettazione e sul lavoro per progetti
- Elementi teorici ed esercitazione pratica per la valutazione dei progetti
Questo modulo si propone di presentare ai volontari come si costruisce, gestisce e valuta un
progetto. In una prima parte, dopo una presentazione generale del lavoro per progetti, i
partecipanti vengono coinvolti nell’analisi delle singole azioni. Nella seconda parte di questo
modulo i volontari cercano di rielaborare il loro progetto sulla base di nuovi stimoli forniti dal
formatore.
Quinta giornata di formazione
8°MODULO: Il dovere di difesa della patria (3 ore)
Obiettivi:
- Comprendere il SC come strumento di difesa della patria
Contenuti:
- Il concetto di patria: identità cultura, ambiente
- La radice costituzionale: diritti e doveri, esempi storici
Il modulo propone riflessioni sul concetto di patria. Questo modulo viene realizzato all’interno
della Biblioteca della Shoah per ampliare lo sguardo sulle diverse esperienze di difesa civile.
9°MODULO: Dall’obiezione di coscienza al servizio civile nazionale (3 ore)
Obiettivi:
- Conoscere le radici del servizio civile e la storia dell’obiezione di coscienza
Contenuti:
- La storia dell’obiezione di coscienza e della difesa della patria
- L’istituzione del servizio civile volontario: dall’esperienza delle ragazze a quella dei giovani
Questo modulo ripercorre la storia dell’obiezione di coscienza facendo particolare attenzione al
ruolo che le donne hanno avuto in questo processo.
Sesta giornata di formazione
10°MODULO: La Difesa Civile non armata e non violenta (4 ore)
Obiettivi:
-Conoscere i principi e le pratiche della non violenza, aumentando la capacità di gestione dei
conflitti
Contenuti:
- Le forme del conflitto e le modalità di gestione
- La non violenza: dalla teoria alla pratica
42
Si propone la pratica di non violenza come strumento di inclusione.
Settima giornata
11°MODULO: La Solidarietà e le Forme di cittadinanza (4 ore)
Obiettivi
- Rafforzare il concetto di cittadinanza attiva
- Conoscere il mondo del volontariato nell’area della Comunità Montana
Contenuti
- Esperienze di cittadinanza attiva a confronto: associazionismo, comitati, organi consultivi,
pratiche di consumo critico e comportamenti sostenibili
- Carta del volontariato e testimonianze
Questo modulo intende far riflettere i volontari sul valore della cittadinanza attiva e presentare
loro la realtà del volontariato nel territorio della C.M. Presentazione Carta dei valori del volontario
Ottava giornata
12°MODULO: La Protezione Civile (2 ore)
Obiettivi:
-Conoscere le modalità operative della protezione civile
Contenuti:
-Ruolo e funzioni della protezione civile. l’esperienza della protezione civile nella Comunità
Montana
13° MODULO: La valutazione dell’esperienza di SC (2 ore)
Obiettivi:
- Raccogliere le osservazioni dei volontari per una visione costruttiva del percorso
Contenuti
- Analizzare diversi aspetti dell’esperienza di servizio civile: rapporto con l’ente, formazione,
attività pratica ecc.
14° MODULO: La sensibilizzazione al servizio civile (1 ora)
Obiettivi:
- Aumentare la consapevolezza sul ruolo del volontario e sulle modalità di sensibilizzazione
Contenuti:
- Attività di sensibilizzazione del servizio civile
- Proposte dei volontari
34) Durata:
38 ORE
Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari
35) Sede di realizzazione:
43
Parco Gola della Rossa e di Frasassi
36) Modalità di attuazione:
La formazione specifica consiste in un percorso finalizzato a fornire ai volontari il bagaglio di
conoscenze, competenze e capacità necessarie per la realizzazione delle specifiche attività
previste dal progetto. Sarà svolta con formatori dell’Ente e/o esperti esterni
Gli incontri si articoleranno secondo due principali direttive metodologiche:
1) La lezione frontale: non è da intendersi come mero trasferimento nozionistico,
proveniente dall’alto, ma come trasmissione di conoscenze suscitando comprensione
ed interesse, ovvero motivando ad apprendere. La tecnica generale è quella dell’ascolto
attivo in cui la relazione di aula promuove “insegnamento – apprendimento mutamento”, avvalendosi inoltre di strumenti audiovisivi, diagrammi, presentazioni in
power point e lettura di testi.
2) Le dinamiche non formali: vi rientrano tutte le tecniche maggiormente interattive tra il
formatore ed il gruppo e tra i componenti del gruppo stesso, come i role-play, le
simulazioni, le discussioni plenarie, i lavori di gruppo.
Ai partecipanti saranno fornite, oltre alle dispense cartacee, delle chiavi USB contenenti il
materiale relativo agli argomenti trattati nell’ambito della formazione.
37) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i:
Il corso di formazione specifico ai quali sono chiamati a partecipare i volontari previsti dal
progetto sarà tenuto da un formatore, in possesso dei requisiti previsti dalla Circolare 10 nov.
2003 e successive integrazioni, il cui curriculum viene inserito nella voce seguente, che avrà
anche il compito di coordinare alcuni esperti tecnici, cioè, idonee figure in grado di trasmettere
tutte le conoscenze teorico-pratiche necessarie alla realizzazione del progetto. Gli esperti tecnici
sono tutte figure con esperienza professionale vasta in tutte le tematiche oggetto di docenza e
esperti nell’area della promozione sociale sul territorio.
COORDINATORE
Pellegrini Lamberto
Data di nascita: 16/01/1958
Residenza : Via Chillemi,30 Cerreto D’Esi (AN)
Titolo di Studio: Assistente Sociale
ESPERTI TECNICI:
-
Scotti Massimiliano nato a Pisa il 02/04/1967 – res. Jesi(AN) , via L. Mancini n. 15 –
C.F. SCTMSM67D02G708W - Laurea in Scienze Naturali - Funzionario Direttivo del
Parco Naturale Regionale “Gola della Rossa e di Frasassi” e OLP.
-
Bartoccetti Maura nata a Fabriano (AN) il 29/10/1958 – res. Esanatoglia (MC), loc.
Coste Falcotto n. 36 – C.F. BRTMRA58R69D451U- Laurea in Formazione e Gestione
delle Risorse Umane – Educatore Professionale – Responsabile del Servizio
44
Formazione e Servizio Civile – Responsabile del Monitoraggio.
-
Torcoletti Sabrina nata a Jesi (AN) il 29/10/1979- res. Jesi (AN),via Papa Giovanni
XXIII n. 30 - C.F.TRC SRN 79R69 E388 S Laurea in Scienze Ambientali con
specializzazione in tecniche di “Ingegneria Naturalistica per il recupero ambientale in
ambito fluviale”. Educatore Ambientale e guida escursionistica presso il Parco Gola
della Rossa e di Frasassi.
-
Mosciatti Maria Cristina nata a Matelica (MC) il 02/10/1965 Res. in Voc. Braccano, 10
Matelica (MC) - C.F. MSCMCR65R42F051T - Diploma di Maturità Magistrale – Guida
Escursionistica Ambientale. Educatore Ambientale e Responsabile della biblioteca del
Parco.
-
Ferretti Emanuela nata a Fabriano (AN) l’11/05/1974 - Laurea in Marketing e
comunicazione d’azienda – Coordinatrice della Rete Informagiovani della Comunità
Montana
-
Pascali Lorenzo nato a Ancona il 10/05/1973 – res. Fraz. Varano n. 190 - 60129
Varano-Ancona C.F. PSCLNZ73E10A271V - Laurea in Filosofia Estetica con
specializzazione “Tecnico Marketing per il Turismo” – Consulente Esterno per la
Comunità Montana e il Parco
38) Competenze specifiche del/i formatore/i:
PELLEGRINI LAMBERTO
Dal 2002 – Dipendente del Comune di Fabriano e Coordinatore Ambito territoriale Sociale n. 10.
Nell’ambito della sua funzione svolge le seguenti attività:
-
Cura, in collaborazione con l’Ufficio di Piano e con i Responsabili di Distretto, la
redazione della proposta del Piano di Zona e del Bilancio Sociale in base alle linee
espresse dal Comitato dei Sindaci e concertate con le diverse realtà territoriali;
-
Svolge compiti di coordinamento del processo di costruzione del Piano attivando
rapporti, relazioni e attività di concertazione, sulla base delle indicazioni dei Sindaci dei
Comuni dell’Ambito territoriale di riferimento;
-
Svolge funzioni di monitoraggio sullo stato di attuazione del Piano di Zona segnalando
-
Coordina e cura le attività di raccolta dati per la costruzione del Sistema informativo
al Comitato dei Sindaci eventuali difficoltà in ordine agli obiettivi definiti dal Piano;
locale, secondo le indicazioni dell’Osservatorio Regionale per le Politiche Sociali e
nell’ambito del Sistema di Rilevazione Provinciale ed informa dei risultati il Comitato dei
Sindaci;
-
Promuove il coordinamento dei percorsi formativi all’interno dell’Ambito Territoriale in
stretto contatto con le Province;
-
Promuovere l’attivazione dell’integrazione socio-sanitaria attuata in base alle indicazioni
-
Da Gennaio 1998 a maggio 2002 è stato Coordinatore del Centro Socio Educativo “Un
nazionali e regionali e del Comitato dei Sindaci;
Mondo a Colori” per il quale oltre alla mansione di educatore ha svolto le seguenti
attività:
-
Gestione e coordinamento del personale;
-
Progettazione delle attività e dei servizi territoriali per i soggetti disabili;
-
Promozione e attivazione delle reti del territorio
-
Inoltre, nell’ambito dell’attività lavorativa ha svolto le seguenti funzioni:
45
-
Presidente Commissione tecnico consultiva LR 20/02 e LA 9/03
-
Presidente Gruppo di Lavoro lnterprofessionale — Progetto Vita Indipendente;
-
Membro Collegio di Direzione ASUR ZT6;
-
Membro Unità Coordinamento Attività Distrettuale (UCAD);
-
Membro del Comitato Servizio Territoriale Dipendenze Patologiche (STDP);
-
Coordinatore nucleo operativo accordo di programma inserimenti lavorativi soggetti
svantaggiati;
-
Formatore e selettore di Servizio civile Nazionale
SCOTTI MASSIMILIANO
Dal 2001 ad oggi Impiegato presso la Comunità Montana dell’Esino-Frasassi, con un contratto
individuale di categoria D5, in qualità di Funzionario Direttivo del Parco Naturale Regionale
“Gola della Rossa e di Frasassi”. Da aprile 2012 è Responsabile dell’Area 2 Ambiente della
CM Esino Frasassi. Nell’ambito di questi incarichi ha svolto le seguenti attività:
-
Gestione dei rapporti con i diversi organi istituzionali del Parco e Redazione di
regolamenti ai sensi della Normativa vigente
-
Responsabile del monitoraggio delle specie e degli ambienti prioritari ai sensi delle
Normative Europee, con particolare riferimento alle Direttive “Uccelli” ed "Habitat”
-
Coordinamento attività nell’ambito del progetto Rete Ecologica Regionale delle Marche
( R.E.M.) per il territorio del parco e della Comunità Montana Esino-Frasassi e di un
progetto pilota per la regione marche
-
Responsabile del LabTer CEA gola della Rossa; - redazione progetti e coordinamento
della rete Infea Vallesina – S. Vicino - organizzazione convegni - rete sentieri
escursionistici e didattici in ambito RESM
-
Responsabile della Gestione faunistica e controllo del cinghiale
-
Responsabile del progetto Life Save the Flyers
-
Responsabile e coordinatore di un progetto regionale sulla presenza del lupo in ambito
regionale.
-
Responsabile tecnico del programma relativo alla Carta Europea Turismo Sostenibile
-
Dal 2010 componente del Comitato Tecnico Scientifico di Federpachi Europarc Italia
-
Dal 2011 componente dell’Osservatorio Nazionale per la Biodiversità
Negli anni ha svolto i seguenti incarichi di docenza:
-2005 maggio –giugno
SIDA SRL
ANCONA
Incarico per lo svolgimento di 24 ore di docenza, nell’ambito del POR Marche Ob.3 FSE 20002006 Asse C, Misura 3 “tecnico controllo e tutela ambientale delle aree naturali protette –
appennino parco d’ Europa ” sui temi:
-“La gestione delle fauna e la tutela della biodiversità nelle Aree protette; aspetti tecnici,
normativi e sociali” -“Le aree protette come strumento per uno sviluppo ecosostenibile?”
-2001 marzo
Scuola superiore di studi universitari e perfezionamento S.Anna-
Incarico per lo svolgimento
Pisa
e l’organizzazione di una giornata di docenza, nell’ambito del
“master in gestione e controllo dell’ambiente”, sui
protette; la legge quadro 394/91” -
temi: “La normativa sulle Aree
“Strumenti di sviluppo
ecosostenibile – il ruolo delle
aree protette”
-2000-2001 (novembre-aprile)
Istituto Professionale IPSCAT “Matteotti”
incarico per lo svolgimento di 40 ore di docenza, sui seguenti argomenti:
(PI)
“La normativa
sulle aree protette – La legge quadro 394/91” “La valorizzazione delle produzioni in aree parco –
46
strumenti normativi nazionali e comunitari” “Elementi di geologia e cartografia”
(gennaio – maggio)
-2000
Istituto Professionale IPSSCT “A.Salvetti”
(MS)
Incarico per: Svolgimento, in qualità di docente, di un totale di 49 ore di lezione sui seguenti
argomenti:
-
“Il parco/area protetta come tutela dell’ambiente”
-
“Il concetto di area protetta e sua istituzione nella regione/nazione di appartenenza”
-
“ Legislazione di tutela ambientale e urbanistica delle aree protette”
-2000 (ottobre)
P.E.T.R.A.
Coltano, PISA
Contratto di collaborazione per: Svolgimento, in qualità di docente di 18 e 12 ore
rispettivamente in materia di HACCP Valorizzazione dell’agricoltura nelle aree protette,
durante gli stage formativi che l’Istituto professionale “A. De Pace “ di Lecce ha svolto
presso il Casale della Sterpaia nella Tenuta di San Rossore.
-1999 (marzo – aprile)
PROVINCIA DI PISA
Incarico per lo svolgimento, in qualità di docente, di 27 ore di lezione di Chimica,Geologia,
Ecologia, Educazione Ambientale nell’ambito di un corso di formazione professionale per “guide
ambientali” organizzato dall’Amministrazione Provinciale di Pisa. Nomina nella commissione
giudicatrice del suddetto corso di formazione professionale, in qualità di rappresentante del
corpo docente
-1999
(maggio – giugno)
C. I. A. TOSCANA
Incarico per lo svolgimento di 12 ore di docenza, nell’ambito di un corso di formazione
della regione Toscana “Creazione di attività imprenditoriali in aree Parco, per la promozione
delle produzioni tipiche, dell’ospitalità turistica e della valorizzazione delle risorse ambientali”
Pubblicazioni:
-Mating success and fidelity to territories in a fallow deer lek: a female removal experiment”
Apollonio M. Scotti M., L. Morris Gosling - Naturwissenschaften (2003) 90: 553-557
-“Parco naturale regionale Gola della Rossa e di frasassi: note naturalistiche con particolare
riferimento alla comunità erpetologica” Fiacchini D. , Scotti M., Angelini J in Biologi Italiani (2004)
11: 37 – 44
-“L’impatto delle linee elettriche sull’avifauna nel Parco Regionale della Gola della Rosa e di
Frasassi” Angelini J. , Scotti M. in Avocetta (2005) 29: 99
-“La tutela della biodiversità nel Parco Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi” Scotti M. ,
Angelini J. Atti del Convegno “Aquila, Lanario e Pellegrino nell’Italia peninsulare; stato delle
conoscenze e problematiche di conservazione” Serra San Quirico (AN) 27 marzo 2004 .
-“Status e conservazione del nibbio reale ( Milvus milvus) e del nibbio bruno ( Milvus migrans) in
Italia e in Europa meridionale” M. Scotti et al. A cura di , - Atti del Convegno di Serra S.Quirico,
11-12 marzo 2006
-“Un Osservatorio per la Biodiversità delle Marche” Scotti M. - in Scotti M., Angelini,J. ( eds.)
2009 “Il parco regionale della Gola della Rossa e di Frasasi e l’Osservatorio per la Biodiversità
delle marche” - Atti del Convegno, Serra San Quirico (AN) 28 giugno 2007 .
-“La gestione del cinghiale nel parco: motivazioni, obiettivi e attività” Scotti M., Bonacoscia M.,
Savelli F. - in Scotti M., Angelini,J. ( eds.) 2009 “Il parco regionale della Gola della Rossa e di
Frasassi e l’Osservatorio per la Biodiversità delle Marche” - Atti Convegno, Serra S. Quirico
(AN) 28 giugno 2007 .
-“la gestione del cinghiale nel parco; un’esperienza positiva?” Ballerini V., Sordi G., Scotti M. - in
Scotti M., Angelini,J. ( eds.) 2009 “Il parco regionale della Gola della Rossa e di Frasassi e
47
l’Osservatorio per la Biodiversità delle Marche” - Atti del Convegno, Serra San Quirico (AN) 28
giugno 2007 .
-“Chirotteri italiani: stato delle conoscenze e problemi di conservazione” G. Dondini, G.Fusco, A.
Martinoli,M. Mucedda, D. Russo, M. Scotti e S. Vergari (eds. 2009) , - Atti del Convegno di
Serra San Quirico, 21-23 novembre 2008
-“Laboratorio Paesaggio; indirizzi e progetti per le Aree Protette marchigiane”
a cura di R.
Corrado, M. Scotti . Il Lavoro editoriale, 2008
-“ Le gole della Montagna Rossa, Il Parco della gola della Rossa e di Frasassi 1997-2012” a cura
di G. Mangani e M. Scotti. Il Lavoro editoriale, 2012
-“Il lupo nelle marche; ieri, oggi …e domani?” Giacchini P., Scotti M., Zabaglia C. (a cura di)
Assessorato Ambiente Regione Marche – 2012
-“Le Aree protette per la Biodiversità; monitoraggio delle azioni di studio e di gestione nelle
Marche dal 1987 al 2012.” Perna P., Magrini M., Scotti M. ( a cura di ) Assessorato Ambiente
Regione marche – 2013.
BARTOCCETTI MAURA
Dipendente di ruolo della Comunità Montana dell’Esino-Frasassi dal 1998, per mobilità tra Enti,
in qualità di Educatore e Responsabile dei Servizi: Politiche Giovanili, Sistema
Bibliotecario Locale, Informagiovani, Formazione, Cooperazione Internazionale e Pace e
Servizio Civile.
Formazione attinente al progetto
Oltre al Diploma di Laurea di 1° livello in “Formazione e gestione delle risorse umane” e al
Diploma Universitario di Educatore Professionale nel tempo ha acquisito le competenze
formative di seguito indicate:
-attività formativa per l’esercizio del ruolo di” referente della formazione nella pubblica
amministrazione” —totale n, 65 ore – organizzato dalla Regione Marche. Competenze: Indicatori
di qualità del processo (contestualizzare il problema di sviluppo della struttura/servizio cui
rispondere con una proposta formativa, definire le competenze critiche da potenziare, analizzare
ogni competenza critica , stesura della bozza di analisi del fabbisogno formativo del servizio)
Indicatori di qualità del prodotto ( analisi del problema di sviluppo del servizio , formulazione
della competenza da sviluppare associata al risultato verificabile e misurabile, definizione della
metodologia didattica prescelta, definizione degli strumenti di valutazione da utilizzare per la
verifica dei risultati formativi.
- corso di specializzazione di “Operatore culturale polivalente” della durata di n. 96 ore
Competenze acquisite: RCA, Dewey, Software Sebina Produx, Informatica per i servizi
informativi, Psicologia della professionali apprese comunicazione, reperimento e gestione
informazioni, tecniche ricerca lavoro, il lavoro subordinato, Imprenditoria giovanile
- Con Decreto n. 208/ FSE _06 del 16 ottobre 2009 - Regolamento integrativo al Dispositivo di
accreditamento delle strutture formative della Regione Marche (DAFORM) le sono state
riconosciute le seguenti competenze: 1) Competenza di Ingresso; 2) Individuazione dei
fabbisogni, 3)Progettazione formativa; 4)Gestione del processo didattico; 5) Sviluppo e
pianificazione; 6) Gestione organizzativa; 7) Gestione risorse informative; 8) Gestione risorse
economiche; 9) Gestione accreditamento e sistema qualità
Attività Formativa:
26 Novembre 2011: Convegno “Emozioni in gioco” organizzato dalla Comunità Montana
21 Novembre 2009: Convegno: “Un territorio dalla parte dei bambini” organizzato dalla Comunità
48
Montana
Dicembre 2007: Seminario: “le bugie sui bambini che gli adulti raccontano a se stessi”.
Organizzato in collaborazione con il Movimento Nazionale per l’Infanzia con sede a Firenze
27 maggio 2006: Conferenza: “Dialogo con le donne straniere del territorio montano:
problematiche e opportunità” organizzato dalla Comunità Montan
8 marzo 2006: Conferenza: “Tante storie una storia” organizzato dalla Comunità Montana
Maggio 2001: Convegno: “Centri dì Aggregazione Giovanile, una possibile risposta nell’area
d’intervento giovanile” organizzato dalla Comunità Montana
8 maggio 1999: “Sto lavorando?” - organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Salute
Mentale e il Servizio Unità Multidisciplinare Età Adulta della AUSL n. 6 — Fabriano
Ottobre 2009: Gestione di percorsi formativi nelle scuole secondarie di primo e secondo grado di
Ostuni, San Vito dei Normanni e San Pancrazio Salentino in occasione della manifestazione
annuale “La settimana dei bambini del Mediterraneo”.
Febbraio/giugno 2005: Docente corso ‘Alfabetizzazione informatica” — FSE 2004 — Cb. 3 Asse
B Misura B 1 - ENFAP MARCHE sede di Ancona
Gennaio/giugno 2003:i Docente corso Bando POR Ob.3, Asse B Misura 8. 1 — a3
“Alfabetizzazione informatica” - ENFAP MARCHE sede di Ancona
SABRINA TORCOLETTI
Svolge la funzione di Educatore Ambientale per la promozione del territorio presso il Parco
Gola della Rossa e di Frassassi. E’ alle dipendenze della Cooperativa “Le Macchine Celibi” di
Bologna.
Ha a suo attivo esperienze di insegnamento nella scuola primaria, secondaria di primo grado e
secondaria di secondo grado.
Nel campo ambientale, oltre alle competenze acquisite con lo specifico titolo di studio (Laurea in
Scienze Naturali), vanta conoscenze acquisite con corsi di formazione: in tecniche
speleologiche, in interpretazione e divulgazione naturalistica, in tecniche di Ingegneria
Naturalistica per il recupero ambientale in ambito fluviale”.
Pubblicazioni:
2008
F. Conti, D. Tinti, F. Bartolucci, E. Scassellati, D. Di Santo, C. G. Fanelli, M. Iocchi, P. Pavoni, S.
Torcoletti, 2008 - Banca Dati della Flora Vascolare d'Abruzzo: verso uno strumento per la
pianificazione territoriale. In Biodiversità Italiana
11/2007
F. Conti, D. Tinti, F. Bartolucci, E. Scassellati, D. Di Santo, C. G. Fanelli, M. Iocchi, P. Pavoni, S.
Torcoletti, 2007 - Banca Dati della Flora Vascolare d'Abruzzo: verso uno strumento per la
pianificazione territoriale. Convegno, Quale futuro per il bosco dell'Appennino. Fabriano 15-17
novembre. Riassunti: 30. Fabriano
2007
Simone Cerioni, Roberta Dottori, Giovanni Santoni, Fabrizio Torcoletti, Sabrina
Torcoletti, 2007 - Flora delle Forre marchigiane, guida al riconoscimento e
all'identificazione delle specie più diffuse. Progetto finanziato dalla Regione Marche
MOSCIATTI MARIA CRISTINA
Svolge la funzione di Educatore Ambientale per la promozione del territorio
presso il Parco Gola della Rossa e di Frasassi. Altresì gestisce la biblioteca
specialistica ambientale del Parco. E’ alle dipendenze della Cooperativa “Le
49
Macchine Celibi” di Bologna per la quale svolge, inoltre, l’incarico di coordinamento
e formazione degli operatori del Sistema Bibliotecario Esino Frasassi.
Ambientalista convinta collabora con LEGAMBIENTE per la quale svolge attività di
guida escursionistica ambientale.
La sua formazione e esperienza spazia dalla biblioteconomia all’Educazione
Ambientale.
Formazione:
-Attestato di qualifica professionale di operatore bibliotecario organizzato dalla
Regione Marche sulla legge Regionale 39/87 in materia di biblioteche conseguito
nell’anno 1989. Il corso comprendeva la conoscenza di materie specifiche come:
catalogazione cartacea del libro (RICA), fondamenti di biblioteconomia, storia del
libro e della biblioteca, organizzazione e gestione del materiale bibliografico.
Esercitazioni pratiche con uso del soggettario e delle regole ISBD. L’insegnamento
era stato affidato a docenti qualificati come il prof. Alecci e il prof. Pernigotti della
Scuola Vaticana di catalogazione di Roma, affiancati dalla prof.ssa R.Biliardi
(Direttrice della Biblioteca di Jesi e docente del corso di conservazione dei beni
librari di Urbino).
-Attestato di frequenza al corso internazionale di legatoria e restauro del libro
antico promosso dall’Ersu di Urbino conseguito nel 1994. Comprendeva delle
esercitazioni pratiche affiancate alla teoria sul sistema di restauro più idoneo da
applicare in caso di usura del testo antico.
-Attestato dei qualifica professionale di 1° livello conseguito nel 2002 organizzato
dall’AIS Associazione Italiana Sommelier.
-Abilitazione Guida Escursionistica Ambientale nel 2013
Esperienza
-Socio fondatore nell’anno 1995 dell’Archeoclub di Cerreto d’Esi con promozione di
attività attinenti ai beni culturali del territorio.
-Organizzatrice della mostra archeologica in collaborazione con il Ministero dei
Beni Culturali e la Sovrintendenza ai beni archeologici per la Marche nell’ottobre
1997 “Tuficum : immagini di un municipio romano”
-Organizzatrice di convegni e incontri culturali al fine di promuovere l’attività
culturale e sensibilizzare la cittadinanza dei beni presenti nel territorio.
-Collaboratrice scientifica del progetto “Archeonet: Giubileo 2000”. Sito Web legato
alla viabilità ecclesiastica della nostra Regione, dove permette di effettuare il
pellegrinaggio, sia a coloro che intendono intraprendere realmente il viaggio, sia
alle persone che preferiscono rimanere in casa. Dal sito si hanno delle informazioni
sulla percorribilità delle strade e sui paesi in attraversamento dell’asse viario che
collega il santuario di Loreto ad Assisi, confluente a Cancelli di Fabriano con il
tracciato nazionale della Via Romea Della Marca. Sono allegate schede
archeologiche, storiche, artistiche, religiose e immagini dei vari percorsi. Il presente
progetto è stato reso possibile anche dalla collaborazione della Sovrintendenza dei
Beni Archeologici per le Marche di Ancona.
-Collaboratrice con la Sovrintendenza dei beni archeologici per la salvaguardia e la
valorizzazione dei nuovi ritrovamenti archeologici murari che attestano la presenza
di un antico ponte levatoio nel comune di Cerreto d’Esi.
-Collaboratrice dal 2000 al 2013 con Legambiente Marche per la realizzazione del
“Premio Libro per l’Ambiente
50
-Fondatore e Presidente dal 2009 del Circolo Legambiente Valle dell’Acquarella
sede di Cerreto d’Esi (An)
-Negli anni 2009-2013 organizzatrice di attività riguardanti l’educazione ambientale
nel territorio con le scuole primarie, secondarie e superiori.
-Nell’anno 2010 è entrata a far parte del Comitato locale per la promozione del
territorio e di educazione ambientale della Riserva Naturale del Monte San Vicino e
del Canfaito
Pubblicazioni:
-Tommaso Lippera: un grande uomo, un onesto politico e medico – Quaderni
storici Esini , anno 2010
-Cerreto d’Esi: arte, storia e musei, guida al territorio – Sistema Museale della
Provincia di Ancona anno 2011
-Pubblicazioni di storia e arte locale, nei giornali del territorio di Matelica e Fabriano
(2000-2011)
-Le Confraternite a Cerreto d’Esi – Quaderni Storici Esini – Anno 2014
EMANUELA FERRETTI
Coordinatrice della Rete Informagiovani della Comunità Montana dell’Esino-Frasassi, è alle
dipendenze della Cooperativa “Le Macchine Celibi” di Bologna e da giugno 2013 e si occupa di:
-aggiornamento del sito internet www.cadnet.marche.it/cig;
-aggiornamento del profilo Facebook http://www.facebook.com/informagiovani.fabriano;
-preparazione e inoltro alla redazione del settimanale fabrianese “L’Azione” delle notizie per lo
“Spazio lavoro” riservato all’Informagiovani;
-gestione dei contatti con i Punti Informagiovani dei Comuni aderenti alla Rete Informagiovani
della Comunità Montana dell’Esino-Frasassi: coordinamento attraverso incontri di
aggiornamento ed invio di materiale;
-gestione dei contatti con gli enti, le scuole, le agenzie per il lavoro e gli enti di formazione.
Da settembre 2007 è Operatrice del Centro Informagiovani di Fabriano, addetta al front-office e
al back-office, con le seguenti funzioni:
-ricerca e selezione del materiale informativo e sua predisposizione per la consultazione da
parte degli utenti;
-ricerca di materiale informativo ad hoc per evadere specifiche richieste degli utenti;
-supporto agli utenti per la stesura del curriculum vitae e per la creazione di account di posta
elettronica; addetta al tutoraggio a stagisti e tirocinanti;
-predisposizione e gestione della banca dati telematica dei curricula degli utenti
- predisposizione e gestione della banca dati telematica dei lavori occasionali;
-predisposizione e gestione della banca dati telematica degli utenti che si registrano per
utilizzare le postazioni informatiche;
-ricerca dei nominativi, attraverso l’impostazione di filtri, nelle banche dati telematiche dei
curricula e dei lavori occasionali per evadere le richieste da parte di aziende/agenzie per il
lavoro/società di ricerca e selezione;
-monitoraggio dell’utenza per la rilevazione della customer satisfaction e sua elaborazione
statistica attraverso un modello da lei predisposto;
-rilevazione dell’utenza ai fini dell’elaborazione dei dati statistici di afflusso
-addetta alla sostituzione della responsabile e coordinatrice in caso di necessità.
Da aprile 2007 a giugno 2013 è stata Coordinatrice degli Sportelli Informadonna di Arcevia,
51
Cerreto d’Esi, Mergo, Rosora, Staffolo, Serra San Quirico e Operatrice dello Sportello
Informadonna di Fabriano, addetta al front-office e al back-office, occupandosi di:
-gestione dei contatti con i Punti Informadonna dei Comuni di Arcevia, Cerreto d’Esi, Genga,
Rosora, Sassoferrato, Serra San Quirico: coordinamento attraverso incontri di aggiornamento ed
invio di materiale;
-gestione dei contatti con gli enti, le scuole, le agenzie per il lavoro e gli enti di
formazionericerca, selezione e organizzazione del materiale informativo;
-ricerca di materiale informativo ad hoc per evadere specifiche richieste degli utenti;
-supporto agli utenti per la stesura del curriculum vitae e per la creazione di account di posta
elettronica;
-predisposizione e gestione della banca dati degli utenti;
-predisposizione e gestione del modello telematico per la rilevazione delle richieste degli utenti e
per il monitoraggio dello stato di avanzamento dell’evasione delle richieste effettuate;
-predisposizione del modello telematico per la rilevazione dell’utenza ai fini dell’elaborazione dei
dati statistici di afflusso, inserimento dei dati nel modello di rilevazione e realizzazione del
prospetto per il calcolo delle relative percentuali.
Ha collaborato all’organizzazione e alla gestione di diversi eventi e progetti pianificati dalla
Comunità Montana, in occasione dei quali ha assolto agli incarichi di: responsabile segreteria
organizzativa; addetta alla predisposizione e alla gestione dei prospetti per la rilevazione delle
presenze ed il calcolo delle ore effettive di frequenza dei corsisti ai fini del rilascio dell’attestato di
partecipazione; addetta alla predisposizione grafica degli attestati di frequenza dei corsi di
formazione; addetta alla predisposizione grafica delle locandine pubblicitarie e alla promozione
dei progetti e degli eventi.
Da aprile 2006 a ottobre 2008 ha svolto il ruolo di Educatrice presso il CAG (Centro
Aggregazione Giovanile) Fuori le Mura di Fabriano e da gennaio 2007 a ottobre 2008 è diventata
coordinatrice dei CAG dell’Ambito Territoriale Sociale n. 10 e si è occupata di organizzare e
gestire alcuni progetti promossi dalla cooperativa per la quale lavorava: giornata sul tema del
gioco e dello sport come occasioni di aggregazione; festival di 3 giorni sul tema delle
dipendenze.
Da maggio 2003 ad aprile 2005 ha ricoperto il ruolo di Assistente commerciale di filiale presso
un Agenzia per il lavoro, ricoprendo le seguenti funzioni: responsabile di recruiting, selezione,
gestione e amministrazione del personale; addetta al front-office e alla cura dei rapporti con Enti
e clienti; supporto all’attività del funzionario commerciale; responsabile della formazione e del
tutoraggio agli stagisti; predisposizione e gestione del database utilizzato per la ricerca del
personale.
Formazione:
-Corso FSE “Informatica avanzata: ECDL Advanced” organizzato da ENFAP Marche di Ancona
(AN).
-Corso per “Operatore di Informagiovani” organizzato dalla Comunità Montana dell’EsinoFrasassi.
-Corso FSE di qualifica professionale “Operatore di servizi informativi socio-culturali” organizzato
da CLAR (Centro Libero Analisi e Ricerche) di Fano (PU).
Altro:
-Durante il corso di Qualifica professionale nel 2002 - 2003 ha partecipato ad un lavoro di gruppo
riguardante lo “Sviluppo sostenibile” pubblicato sul sito http://www.clarissa.it.
-Un estratto della tesi di laurea “La comunicazione pubblica. Il ruolo degli uffici per le relazioni
con il pubblico (U.R.P.)” è pubblicato sul sito http://www.puntocomonline.it nella “Sezione tesi”.
52
-Working paer con il Prof. Tonino Pencarelli (Straordinario di Economia e Gestione delle Imprese
presso l'Istituto di Studi Aziendali della Facoltà di Economia) dal titolo “La comunicazione
pubblica. Il ruolo degli uffici per le relazioni con il pubblico (U.R.P.)”, pubblicato sulla rivista
Prisma, n° 25, maggio 2003.
PASCALI LORENZO
Collaboratore esterno e consulente della Comunità Montana dell’Esino – Frasassi ente
gestore del Parco con le seguenti mansioni:
Progettazione, promozione, analisi, animazione territoriale e relazioni con gli stakeholders.
- Progettati Regionali PSR/Leader; Piano Turistico Colli Esini Terre Gentili
- Progetto Life08 “Save the Flyers”,
- Adesione del Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e di Frasassi ad Europarc Federation
e CETS – Carta Europea Turismo Sostenibile, conferita il 7 novembre 2013 presso la
Commissione Europea in Bruxelles.
-Progetto Marketing Turistico del territorio della CM Esino Frasassi; CM S. Severino e 15
comuni, in collaborazione con CCIAA Ancona e Consorzio Frasassi.
Amministratore delegato di Hesis Azienda di promozione del territorio e Tour Operator Incoming
per la quale svolge le seguenti attività:
-Marketing. Progettazione europea, bandi regionali, locali, promozione, partecipazione a fiere e
workshop, gestione delle relazioni con operatori della domanda e dell'offerta turistica
internazionale.
-Consulente esperto nello sviluppo del turismo, accoglienza e management della destinazione
turistica, collaborazione alla creazione del Consorzio Turistico Esino-Frasassi (CM Esino
Frasassi e 90 imprese turistiche); coordinamento ufficio informazione e promozione presso
Aeroporto Regionale delle Marche
L’attività di consulenza è svolta anche per FEDERPARCHI Federazione Italiana Parchi e
Riserve Naturali via Nazionale 230, 00184 Roma
Consulente:
-Progettazione europea, coordinamento progettazione aree protette, in collaborazione con
Regione Marche
– Dirigente Aree Protette Rete Natura 2000.
-Progettazione, implementazione, coordinamento per la creazione della rete, analisi dei punti di
forza e debolezza, progetti in ambito LIFE+
Formazione:
Oltre alla Laurea in Filosofia Estetica ha conseguito una formazione in qualità di Tecnico
Comunicazione Marketing per il Turismo. Completano la formazione le seguenti esperienze
formative:
-Master in Marketing del territorio e sviluppo locale, curato da Business International, presso
Forum PA, Roma, Maggio 2001.
-Programmare lo sviluppo turistico del territorio, Marketing del turismo, a cura di G.Dall’Ara,
Rimini, Novembre 2002.
Glocal as a Laboratory for Investment Opportunities:
Seminari presso il Departement of Economics, Sociology and Management – University of Trasos-Montes and Alto Douro (PT) Novembre 2004; Programma Leonardo.
- European meeting around Leader + organised in the framework of the Leader+ National
Programme and the French Government, Forcalquier, (F), Workshop on management: Services
and ITC which innovation? Workshop on methods: Networking: for which objectives, for which
53
result? Workshop on Themes: Leader + laboratory of local welcoming Policies;
-Innovative Rural Development Strategy Based on Local and Trans-National Economical
Network organized in the framework of the Interreg IIIB CADSES, by the Mediterranean
Agronomic Institute of Chania (GR) e Bari (I) Progetto IRENE, Creta, Maggio 2007.settembre
2005:
- Master in Euro-progettazione – IFOA -CCIAA Camera di Commercio di Ancona; Maggio 2013
Project Cycle Management - PCM (Gestione del Ciclo del Progetto – GCP) - linee nuova
programmazione comunitaria 2014-20
39) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
La formazione specialistica di base prevede:
- Incontro iniziale di informazione generale sull’organizzazione dei Servizi, erogati dal Parco e
dalla Comunità Montana dell’Esino-Frasassi ente gestore del Parco, con i quali interagiranno;
- Incontri frontali per le nozioni teoriche sulle tematiche elencate fra i contenuti della formazione;
- Lavori di gruppo
- Role playing
Prove pratiche per imparare l’uso di alcuni strumenti (PC, i più comuni software per la gestione
di testi, fogli di calcolo, realizzazione di presentazioni, creazione di pagine web, creazione PDF e
altri software specifici per il Web (es. per la gestione di forum o l’invio di newsletter).
Una significativa integrazione dei momenti teorici con l’esperienza concreta dell’operare nelle
scuole e sul territorio.
40) Contenuti della formazione:
La formazione specialistica di base è articolata nei seguenti moduli
1
3
Il ruolo e il compito del responsabile locale di ente
accreditato
Formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego
dei volontari in progetti di SC
La gestione dei conflitti
4
Il lavoro in equipe
5
Ideazione, progettazione e gestione di iniziative di
promozione turistica in ambito ambientale;
6
Conoscere il Parco Gola della Rossa e di Frasassi
5
M.C.MOSCIATTI
7
Particolarità della vegetazione dell’Area Protetta
2
S. TORCOLETTI
8
Conoscenza degli Ipogei nell’area di Frasassi
2
S. TORCOLETTI
9
Esercitazione pratica sul campo: conosciamo la flora, gli
alberi e gli arbusti
6
S. TORCOLETTI
10
Educazione e formazione Ambientale
M.C. MOSCIATTI
11
Le aree protette; inquadramento normativo, storia ed
evoluzione del concetto di conservazione della natura
La gestione della fauna nelle Aree Protette; esempi per la
risoluzione dei conflitti con il comparto agricolo e
zootecnico
5
4
6
M.SCOTTI
2
12
54
2
L. PELLEGRINI
3
L.PELLEGRINI
3
3
7
M.BARTOCCETTI
M.BARTOCCETTI
L. PASCALI
M.SCOTTI
13
Il valore delle aree protette, con particolare riferimento ai
servizi ecosistemici
La certificazione ambientale come valore aggiunto per la
gestione di un territorio protetto
6
M.SCOTTI
4
M.SCOTTI
5
M.SCOTTI
16
L’educazione ambientale e la formazione della
cittadinanza per la visione delle aree protette del futuro
Il front-office con l’utenza
E. FERRETTI
17
Elementi di comunicazione con il pubblico
2
2
14
15
67h.
41) Durata:
67 ORE
55
E. FERRETTI
Altri elementi della formazione
42) Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto:
La valutazione è parte integrante dell’attività formativa nel suo complesso e rappresenta per il formatore una
verifica continua della validità educativa e didattica del proprio lavoro oltre che una continua riflessione sul proprio
operato nelle sue differenti dimensioni e in momenti peculiari.
Per questo motivo sono stati predisposti due modelli di questionari (uno per la formazione generale e uno per
quella specialistica) che verranno sottoposti ai partecipanti dei corsi di formazione durante e al termine dei corsi,
allo scopo di rilevarne il grado di soddisfazione e il grado di qualità percepita riguardo alle attività didattiche, ai
materiali didattici e alle modalità di fruizione delle attività.
Si propone, inoltre ,un questionario da sottoporre ai formatori/esperti al fine di valutarne la soddisfazione riguardo
all’organizzazione dell’attività formativa, alle modalità di fruizione delle attività e al raggiungimento degli obiettivi.
Corso di formazione generale:
SCHEDA VALUTAZIONE A CURA DEL PARTECIPANTE
COGNOME E NOME DEL VOLONTARIO ____________________________________________
PROGETTO ___________________________________________________________________
SEDE DEL CORSO: _____________________________________________________________
DURATA IN ORE _______________________________________________________________
NOME DEL VOLONTARIO ________________________________________________________
MODULO ______________________________________________________________________
DURATA IN ORE ________________________________________________________________
OBIETTIVO DEL MODULO ________________________________________________________
DOCENTE _____________________________________________________________________
1. Il corso ha soddisfatto le sue aspettative iniziali?
 LE HA SUPERATE
 SI
 IN PARTE
 NO
2. Esprima una valutazione in merito ai contenuti e al grado di approfondimento degli argomenti trattati nel corso.
 NON SUFFICIENTE
 DISCRETO
 BUONO
 OTTIMO
3. Esprima una valutazione rispetto alle competenze e capacità didattiche del Formatore e degli esperti .
 NON SUFFICIENTE
 DISCRETO
 BUONO
 OTTIMO
4. Come valuta l’organizzazione complessiva del modulo?
 SCARSA
 SUFFICIENTE
 BUONA
 OTTIMA
56
5. Ritiene che i temi trattati e i concetti acquisiti nel modulo formativo siano serviti per meglio comprendere il
valore del servizio civile?
 PER NIENTE
 POCO
 ABBASTANZA
 MOLTO
6. Suggerimenti
…………………………………………………………………………………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………………..………………………
Data
______________________
FIRMA
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Corso di formazione specifica
Titolo del corso/modulo:________________________________________________________
Come ti è sembrato il livello di difficoltà
su una scala da 1 (=molto insoddisfatto) a 5 (=molto soddisfatto)
1; 2; 3; 4; 5.
I temi trattati sono applicati in modo concreto nelle azioni del progetto?
su una scala da 1 (=molto insoddisfatto) a 5 (=molto soddisfatto)
1; 2; 3; 4; 5.
Ritieni applicabili nel contesto organizzativo i contenuti e i metodi presentati in aula?
su una scala da 1 (=molto insoddisfatto) a 5 (=molto soddisfatto)
1; 2; 3; 4; 5.
Come è stato il rapporto tra teoria ed esercitazioni?
su una scala da 1 (=molto insoddisfatto) a 5 (=molto soddisfatto)
1; 2; 3; 4; 5.
Come valuti l’efficacia della formazione nei tuoi confronti?
su una scala da 1 (=molto insoddisfatto) a 5 (=molto soddisfatto)
1; 2; 3; 4; 5.
Come valuti l’innovazione degli argomenti trattati?
su una scala da 1 (=molto insoddisfatto) a 5 (=molto soddisfatto)
1; 2; 3; 4; 5.
Esprimi la tua soddisfazione in merito alla qualità del materiale didattico?
su una scala da 1 (=molto insoddisfatto) a 5 (=molto soddisfatto)
1; 2; 3; 4; 5.
Esprimi il tuo livello di soddisfazione in merito alla docenza?
su una scala da 1 (=molto insoddisfatto) a 5 (=molto soddisfatto)
1; 2; 3; 4; 5.
Esprimi la tua soddisfazione in merito agli aspetti organizzativi?
su una scala da 1 (=molto insoddisfatto) a 5 (=molto soddisfatto)
1; 2; 3; 4; 5.
57
Note e suggerimenti
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
Data____________________
Nome del compilatore ( opzionale) ________________________
SCHEDA DOCENTE/TUTOR
Dati identificativi
Cognome
Nome
Materia insegnata
Denominazione corso/Cod.
Valutazione dell’organizzazione delle attività formative e amministrative, delle modalità di
fruizione e degli obiettivi dei corsi di formazione.
Sono soddisfatto dell’organizzazione complessiva del corso
Sono soddisfatto degli orari delle lezioni
Sono soddisfatto della precisione e puntualità con le quali è stato realizzato il corso
Sono soddisfatto degli ambienti nelle quali si è svolto il corso
Le attrezzature e gli strumenti sono adeguati alle discipline
Sono soddisfatto delle attività svolte dallo staff di coordinamento del corso
Sono soddisfatto delle attività svolte dal personale amministrativo
Gli obiettivi prefissati per la materia di mia competenza sono stati raggiunti
I frequentanti al corso hanno acquisito competenze utili nel mondo del lavoro o nella
loro realtà organizzativa
Dare un punteggio ai seguenti aspetti con un punteggio da 1 a 5.
(1= per niente, 2=poco, 3=abbastanza, 4=molto, 5=moltissimo)
Altri suggerimenti e osservazioni
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………
Luogo e data
Firma
Data
Il Responsabile legale dell’ente
Commissario Straordinario
Giuliani Fabrizio
58
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Scheda progetto integrale - Parco Naturale Regionale della gola