www.umbriaradio.it 1,10 euro N. 42 Venerdì 22 Novembre 2013 SETTIMANALE DI INFORMAZIONE DELL’UMBRIA Periodico settimanale - Poste Italiane S.p.A. Spedizione in Abbonamento Postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Fil. di Perugia Uff. A/P GIORNALE LOCALE ROC www.lavoce.it CONTIENE I.P. DIOCESI PERUGIA Un corso per la formazione sociale e politica dei cattolici 13 CASTELLO Al Café teologico l’esperto parla di nullità matrimoniale 14 Il “gioco” che fa male In omaggio con questo numero, per gli abbonati, il calendario di Frate Indovino di Elio Bromuri L a notizia sembra inventata. Ma c’è una foto che ritrae un giovane nudo con le braccia allargate che passa per una strada della periferia di Perugia, mentre arringa la gente che guarda incuriosita. Con tono minaccioso l’improvvisato profeta, a quanto racconta il giornalista, annuncia la fine del mondo e invita alla conversione. La cosa è finita rapidamente con l’intervento della volante della polizia ed archiviata facilmente nella categoria dei disturbi mentali causati da malattia o da assunzione di alcol o droghe varie. Simili deliri non sono così rari e talvolta assumono connotazioni violente e si realizzano anche con manifestazioni che non hanno nulla a che fare con la religione. A Perugia siamo abituati a vedere un giovane, ormai non più tanto, dalla barba nerissima, molto religioso che cammina assorto e pensoso per la strada con un libro in mano, che sembra un libro di preghiere, ed ogni tanto alza la voce e annuncia la conversione dei peccatori con grida altissime. Fatti simili, di cui i lettori avranno forse conoscenza diretta, non devono farci sorridere o lasciarci indifferenti sia sul versante della malattia mentale, sia su quello dell’uso improprio di articoli di fede religiosa. I malati o disturbati mentali in giro ce ne sono tanti, anche se non sono conosciuti e riconosciuti come tali e molto spesso sono in seno alle loro famigie che non riescono a gestirli. Ci si accorge di loro quando 16 DIOCESI TERNI Il vescovo Vecchi “promuove” l’istituto Leonino 18 DIOCESI ASSISI Instrumentum laboris e prossimi passi verso il Sinodo 20 In Umbria si spendono 2 milioni di euro al giorno per il gioco d’azzardo. La Regione si muove per porre un argine alla ormai diffusa malattia della “ludopatia”. GUBBIO La Caritas lancia l’Aratorio familiare: cos’è, e perché 22 5 3 Parola a... Cronaca Mons. Cancian recensisce il libro del card. Kasper che era stato citato nel primo discorso di Papa Francesco Una tragedia si abbatte sulla Sardegna. Di nuovo l’acqua porta morte e distruzione. Il racconto sulle pagine della stampa locale 11 l’editoriale Predicatori di strada e quelli del web ORVIETO Festa della cattedrale con “accolitato” di due seminaristi succede qualche fatto tragico. A proposito si deve dire che al di là di questi soggetti che dovrebbero essere presi in carico dalle strutture sanitarie ve ne sono altri, pur non essendo affetti da patologie, che sono difficilmente trattabili e a lungo andare logorano anche quelle persone che si prendono cura di loro. Una maggiore attenzione al fenomeno dell’accattonaggio ad esempio sarebbe auspicabile. Sui poveri circola molta retorica da parte di chi non li conosce, non li avvicina e non fa nulla per loro. Per quanto riguarda il predicatore nudo si può dire che vi sono in circolazione predicatori ben vestiti o camuffati nel web che fanno altrettanto e propagandano comunità religiose che chiamano chiese con varie denominazioni che sarebbe impossibile elencare e spendono per questo ingenti somme di dollari. Dagli Usa ad esempio, con periodica frequenza, giungono annunci Liturgia Con questo numero de La Voce termina il trienno di commento al Vangelo di padre Pennacchini. Il nostro grazie, e ora tocca a... 8 minacciosi e insistenti destinate al mondo intero. Arrivano grandi buste contenenti sermoni, citazioni bibliche, accorati appelli, materiali religiosi (Religious materials enclosed, come è scritto nella busta). In tutte le biblioteche iscritte nel registro nazionale delle biblioteche vengono inviate queste pubblicazioni che non sono il frutto di menti malate, ma di modi malati di concepire la religione. Alcuni di questi modi malati potrebbero avere il nome di fanatismo, presunzione di sapere, fondamentalismo. Questi modi o fenomeni normalmente non si trovano nella Chiesa cattolica, perché vi regna il criterio del discernimento affidato ai Pastori, che ne hanno il dono e la responsabilità. Nel rispetto della libertà di tutti, comunque, si deve osservare che la malattita delle forme religiose porta alla morte della religione stessa, come è accaduto in altre epoche storiche. LA VOCE IN PRIMO PIANO 2 Convegno internazionale organizzato da Chiesa umbra, Università di Perugia e Cei Progetto culturale Custodire l’umanità. Verso le nuove “periferie” V enerdì 29 e sabato 30 novembre presso il teatro Lyrick di Santa Maria degli Angeli in Assisi si svolge il convegno internazionale “Custodire l’umanità. Verso le periferie esistenziali”. Evento organizzato da Conferenza episcopale umbra (Ceu), Progetto culturale della Cei e Università degli studi di Perugia, con la collaborazione di molti partner istituzionali, privati e associativi. Questo appuntamento si inserisce lungo il cammino di preparazione al V Convegno ecclesiale nazionale, “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”, che si svolgerà a Firenze nel novembre 2015. Nel titolo del convegno risuonano le parole di Papa Francesco pronunciate nella prima omelia del suo pontificato. La vocazione del “custodire” non riguarda soltanto i cristiani ma ha una “dimensione che precede” ogni convincimento laico o religioso, ed “è semplicemente umana, riguarda tutti”. L’incontro muove le sue premesse dal rapporto stringente tra la crisi di senso dell’uomo moderno e l’attuale crisi economica della società occidentale: ovvero di come la “questione sociale” sia diventata anche una “questione antropologica”. Un tema reso attuale da Benedetto XVI e rideclinato da Papa Francesco con il suo costante riferimento alle periferie esistenziali. Alla base di questo riflessione si collocano due categorie interpretative, la “secolarizzazione” e il “nuovo umanesimo”. Per lungo tempo, il processo di secolarizzazione è stato interpretato come un fenomeno inevitabile dell’età contemporanea. Alla fine del ’900, però, il fallimento delle ideologie materialiste ha portato alla luce un fenomeno del tutto opposto: la diffusione del processo di “de-secolarizzazione”. Ovvero la sopravvivenza, in forme nuove, delle religioni e del bisogno del Sacro, seppur in un contesto ambientale totalmente secolarizzato. Da questa consapevolezza scaturisce un tentativo di dialogo tra laici e cattolici: la proposta di un nuovo umanesimo in grado di rivendicare che l’uomo, di fronte all’ascesa quasi inarrestabile di una tecnica senza anima, ritorni al centro della riflessione e della convivenza sociale. Il convegno si articola in 8 sessioni, precedute dai saluti delle istituzioni (Chiese umbre, Progetto culturale) e dalla le- VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013 Le tematiche del convegno Gesù tra gli “ultimi”, dal “Vangelo secondo Matteo” di Pierpaolo Pasolini (1964) L’evento - cui partecipano intellettuali di rilievo nazionale e mondiale - si inserisce nel cammino di preparazione al V Convegno ecclesiale nazionale “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo” (Firenze 2015) zione inaugurale del presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco. Si parte quindi con una riflessione storico-filosofica intitolata “Quale modernità postsecolare?”; poi una sessione sociologica ed economica denominata “Per un nuovo rapporto tra economia e società”; quindi una riflessione internazionalista dal titolo “Oltre i conflitti. Alla ricerca di nuove strategie di pace”; a seguire, una sessione bioeticista e storico-filosofica intitolata “I destini delle utopie. Verso una nuova antropologia?”; quindi una riflessione artistica che ha per titolo “L’uomo, l’arte e il sacro”; e una sessione storico-politica denominata “Per un bilancio del cattolicesimo politico in Italia”; infine una riflessione conclusiva su “L’Occidente e il mondo contemporaneo. Analisi e prospettive”. Il convegno avrà come relatori una serie di intellettuali, laici e cattolici, di grande rilievo nazionale e internazionale quali Mauro Magatti e Luigini Bruni, Andrea Riccardi e Salvatore Natoli, Adriano Pessina e Philippe Jenkins, Ernesto Galli della Loggia e Agostino Giovagnoli, Sergio Givone e Fabrice Hadjadj, e molti altri. Un solo spunto dall’intervento del filosofo Salvatore Natoli: “Cosa resta del cristianesimo? Per chi crede, ritengo non sia venuto meno il riferimento alla trascendenza; per altro verso, il cristianesimo in tutta la sua storia si è dispiegato non sempre - purtroppo - ma anche come ordo amoris. Ebbene, questo mi sembra il modo con cui riesce ancora oggi a essere influente. E non è poco”. Informazioni dettagliate sul convegno sono reperibili sui siti internet www.custodireumanita.it e www.periferiesistenziali.it. L’iscrizione è gratuita e non obbligatoria. Per ogni informazione ci si può rivolgere alla segreteria organizzativa: Miriam Aquino, tel. 075 5750381; email [email protected]. Per essere informato su ciò che è importante. Per te 29 NOVEMBRE Quale modernità post-secolare? I cristiani e la globalizzazione. Custodire l’umanità oltre l’utopia e il disincanto. L’umanesimo cristiano alla prova del post-moderno (Andrea Riccardi, Salvatore Natoli, mons. Bruno Forte, Antonio Pieretti) Per un nuovo rapporto tra economia e società. Crescita integrale, via per una nuova prosperità. La custodia come condizione dell’Umano: per una nuova ecologia delle relazioni (Mauro Magatti, Luigino Bruni, Adriano Fabris, Roberto Fontolan) Oltre i conflitti: alla ricerca di nuove strategie di pace. Politica e religione in Medio Oriente. Guarire le relazioni per giungere alla pace (Philip Jenkins, mons. Giuseppe Nazzaro, Franco Vaccari, Khuloud Daibes, Issa Kassissieh, Riccardo Burigana) 30 NOVEMBRE I destini delle utopie: verso una nuova antropologia? La rivoluzione sessuale, la crisi di un’utopia. La famiglia difensiva. L’uomo sperimentale e il “cattivo infinito” (Lucetta Scaraffia, Roberto Volpi, Adriano Pessina, Ritanna Armeni) L’uomo, l’arte e il Sacro. L’uomo Francesco negli affreschi di Giotto, un Sacro d’oltreconfine. Abitare l’eterno (mons. Timothy Verdon, Sergio Givone, Monika Bulaj, Daniele Guastini) Per un bilancio del cattolicesimo politico in Italia. Dall’“esilio in patria” al pericolo dell’irrilevanza. Italia, bene comune: il contributo dei cattolici (Ernesto Galli della Loggia, Agostino Giovagnoli, Roberto Righetto) L’Occidente e il mondo contemporaneo. Potere tecnologico e povertà evangelica (Fabrice Hadjadj, mons. Gualtiero Bassetti, Giovanni Maria Vian) Sì, desidero ricevere otto copie omaggio del vostro settimanale al seguente indirizzo COGNOME..................................................................... NOME............................................................................ VIA e N¡........................................................................ ..................................................................................... CITT¸............................................................................. CAP .............................................................................. Se non sei abbonato richiedi 8 copie omaggio. Anche on line Per conoscerci meglio... Le copie omaggio saranno recapitate a partire dal primo numero utile al ricevimento della richiesta Invia i tuoi dati all’indirizzo e-mail [email protected]; oppure riempi e spedisci il modulo a fianco a La Voce - Abbonamenti Piazza IV Novembre, 6 - 06123 Perugia. Puoi comunicarceli anche chiamando al numero 075 5720397 PROVINCIA ................................................................... TEL/CELL ...................................................................... DESIDERIAMO INFORMARLA CHE I DATI DA LEI FORNITI SARANNO TRATTATI SECONDO LE INDICAZIONI DEL D.LGS. N. 196 DEL 30 GIUGNO 2003 (˙CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI¨). PER RICEVERE L INFORMATIVA IN DETTAGLIO PUæ RIVOLGERSI PRESSO GLI UFFICI DEL SETTIMANALE LA VOCE O CONTATTARCI AL NUMERO 075-5720397. VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013 LA VOCE ATTUALITÀ La tragedia del ciclone raccontata dai giornali locali. Il dolore, la solidarietà, le priorità, le domande ABAT JOUR A cura di Angelo M. Fanucci L’ultimo sternuto della corazzata M ercoledì in Sardegna è stato il giorno del lutto. “Olbia - scrive Gianni Sini, direttore di Gallura e Anglona - si ferma e piange i suoi morti, ma con lei si ferma tutta la Sardegna. In questa immane tragedia provocata dal ciclone Cleopatra, che ha fatto 16 vittime, tutta l’isola si è stretta in un unico abbraccio e ha riscoperto quella solidarietà che, talvolta, ha bisogno di momenti eccezionali per essere attivata. Qui, in Sardegna, il lutto è stato sempre vissuto da tutta la comunità. In questi due giorni c’è stata davvero una gara per aiutare, per andare incontro a chi aveva perso tutto o aveva visto la sua casa trasformata in un accumulo di fango e detriti. Le famiglie degli sfollati hanno trovato un posto per dormire, oltre che negli alberghi, nelle case messe a disposizione dai parenti e dagli amici, pronti a non far mancare nulla, ma soprattutto a dare conforto, calore umano e speranza. In questo momento le famiglie colpite, più che di beni materiali, hanno bisogno di sostegno, vicinanza, affetto. Per me è stato un incontro straziante visitare la giovane mamma che in un istante ha perso il marito e il figlio di 3 anni. Una famiglia spazzata in un minuto. Non ci sono parole per colmare quel vuoto. In questi casi è preferibile il silenzio. Ma c’è chi non si ferma a imprecare contro la sorte e non si accontenta di parlare solo di evento eccezionale, ma punta il dito sulle lottizzazioni selvagge e sulle costruzioni realizzate a ridosso dei torrenti o nei luoghi dove, fino a qualche decennio fa, scorreva il torrente. Lo stesso vescovo della diocesi di Tempio-Ampurias, mons. Sebastiano Sanguinetti, ha detto: ‘L’uomo ha rubato troppo alla natura, e la natura si riprende oggi ciò che le è stato tolto’. Le polemiche, però, lasciano il posto al dolore e alla preghiera... Tutta la città si stringe attorno alle famiglie colpite per dare l’ultimo saluto ai suoi figli”. “La giornata di lunedì 18 novembre difficilmente verrà dimenticata dagli abitanti di tutta la Sardegna - riassume Pierluigi Sini, direttore della Voce di Logudoro. - Le zone più colpite sono state i territori del Campidano (Sud Sarde- S cosse sismiche nella politica italiana. In pochi giorni è rinata Forza Italia, la prima creatura politica di Silvio Berlusconi, nella quale sono confluiti tutti i “lealisti”. Nelle stesse ore Angelino Alfano, il Delfino del Cavaliere, con i “governativi” ha dato vita al Nuovo centrodestra. Un addio definitivo e senza rimpianti al Partito delle libertà. Un partito - è bene ricordarlo per i più giovani - nato con un atto d’imperio di Berlusconi, il cosiddetto “predellino” che registrò la confluenza di Alleanza nazionale di Gianfranco Fini e l’autoesclusione di Pierferdinando Casini, che consegnò l’Udc a una lunghissima stagione d’opposizione. Ma questa sembra già storia remota. Di fatto, la scissione registrata nel centrodestra italiano è un buon termometro per cominciare a capire quanto accadrà in un lasso di tempo ragionevole. Infatti, la nascita del Nuovo centrodestra allunga la vita al governo Letta, che ora può guardare al semestre di guida italiana dell’Europa con maggior tranquillità e può sperare in un percorso abbastanza agevole fino alla primavera del 2015. Data forse auspicabile, anche da parte del Quirinale, per tornare alle urne. Magari dopo aver portato in porto le riforme istituzionali, e soprattutto la legge elettorale adatta a garantire la governabilità nella nuova situazione tripolare della politica italiana, a seguito dell’irruzione sulla scena del M5s. Nel 3 Vigili del Fuoco durante un’operazione di soccorso alla popolazione alluvionata della Sardegna La Sardegna piange gna) e della Gallura (Nord Sardegna). L’acqua, che fin dalle prime luci dell’alba è piovuta sull’intera regione, ha letteralmente distrutto e allagato strade, campi e soprattutto abitazioni. La macchina organizzativa, in questi casi mai sufficientemente pronta e attrezzata, ha dovuto fare i conti con quello che si è presentato nelle prime ore della giornata di martedì. Le famiglie degli sfollati hanno trovato un posto per dormire, oltre che negli alberghi, nelle case messe a disposizione da parenti e amici, pronti a non far mancare nulla ma soprattutto a dare conforto, calore umano e speranza Agli occhi delle forze dell’ordine, della protezione civile, dei vigili del fuoco e dei volontari, una situazione del tutto imprevedibile. Numerose le persone e le famiglie evacuate dalle proprie abitazioni, ormai rese inagibili dalla furia dell’acqua che ha travolto e spazzato via ogni argine di protezione. Ingenti e ancora incalcolabili i danni di viabilità e dei campi, completamente allagati e coperti dall’acqua che prepotente ha seminato il panico ovunque. La paura ha fatto da padrona a chi non si trovava nelle proprie abitazioni e che, per ore, ha dovuto sostare con i propri mezzi di trasporto, attendendo che la pioggia ces- sasse o quantomeno diminuisse. La pioggia caduta ha superato ogni limite, registrando a Olbia 300 millimetri d’acqua e 250 in Ogliastra... Solo tra qualche settimana, tempo permettendo, sarà necessaria la ricostruzione di strade e di ponti per consentire alla viabilità di riprendere la normale funzionalità. Le testimonianze che si registrano sono drammatiche. I filmati e le foto trasmesse dalle televisioni e dai giornali locali presentano una vera e propria apocalisse che si è scatenata così come era stata preavvisata nei giorni scorsi. Il dolore per chi ha perso un caro, un familiare o un amico resterà nel ricordo di ognuno. La Natura si è ancora una volta sollevata con una violenza che l’uomo difficilmente può respingere. Ora è il momento di piangere le povere vittime di quella che è stata definita la prima vera giornata autunnale e di aiutare le persone che hanno perso casa e, in qualche caso, il lavoro. Ma è anche il momento di chiedersi se tutto questo si poteva evitare. Perché i ruscelli si trasformano in veri e propri fiumi d’acqua? Perché, nonostante le vie di fuga previste nei centri abitati, queste non riescono a contenere masse d’acqua, seppur imponenti? A questi interrogativi si dovrà certamente dare una risposta, e soprattutto dovremo imparare a saperci difendere, per quanto possibile e nelle nostre forze, per salvaguardare il territorio e preservare le vite umane. Il prezzo pagato è stato davvero troppo alto”. Tra Alfano e il 2015 frattempo - questo è l’auspicio di tutti l’economia italiana dovrebbe riprendere a crescere, sia pure lentamente, così da attutire il pesante disagio sociale che investe la popolazione e in particolare i giovani. Ma soffermiamoci ancora sul Nuovo centrodestra di Alfano, nel quale sono confluite al momento tre anime: quella popolare-ciellina, quella socialista e quella radicale. Un mix di riformismo e moderazione che fa dire ad alcuni osservatori che finalmente è nata la destra “moderata e repubblicana” dopo un’attesa lunga quanto il ventennio berlusconiano. È presto per dirlo, anche perché Berlusconi, con la sua consueta capacità di manovra, non ha voluto trattare i transfughi alla maniera di Fini, e piuttosto ha già ipotizzato una coalizione elettorale “larga” nella quale possano confluire tutti i soggetti che lui immagina essere il fronte unito del centrodestra italiano: Forza Italia, Nuovo centrodestra, Fratelli d’Italia e Lega. Un’ennesima coalizione che costringerebbe la sinistra a fare altrettanto, Matteo Renzi permettendo, per poter competere alla pari. Se poi questo confronto fra coalizioni si rivelerà un bene per il Paese, sarà tutto da verificare, considerate le occasioni mancate dalle coalizioni guidate da Romano Prodi e dallo stesso Silvio Berlusconi. Mancando tanto tempo all’appuntamento elettorale, forse è prematuro fare previsioni. Anche perché saranno i sondaggi delle prossime settimane a dirci molto di più sul destino politico di Berlusconi, dopo la sua inevitabile decadenza da senatore. È vero che l’uomo ha risorse straordinarie, non solo economiche, per cambiare “spartito” politico in qualunque momento. Ma anche per lui il tempo è divenuto, non solo per ragioni anagrafiche, un fattore strategico difficilmente piegabile con la sola forza di volontà. L’opinione pubblica italiana avrà sicuramente a disposizione un periodo congruo di tempo, forse un anno e più, per valutare la solidità della proposta del Nuovo centrodestra e la sua capacità di essere davvero “moderato e repubblicano”. L’opinione pubblica di centrodestra, invece, avrà l’opportunità di capire se Angelino Alfano sarà davvero il campione giusto da contrapporre allo sfidante della futura compagine di sinistra. Nel frattempo, il Paese si potrà concentrare su se stesso e un po’ meno sulle beghe dei palazzi romani. Il che potrebbe rivelarsi un gran bene per tutti. Domenico Delle Foglie L’impegno sociale della Regione Umbria e, al suo interno, l’Asl Umbria n. 1 dispone (è il verbo esatto) di una corazzata (è il sostantivo esatto), una gigantesca cooperativa, l’Asad. Per il suo tramite, l’Asl ci ha sempre tenuto sempre sotto tiro, da quando è nata, poco dopo che eravamo nati noi. Ultimamente poi la regina dei mari s’è specializzata in piccole carognate, volte solo a fastidiose provocazioni, come e non più di uno sternuto. Una sua corazzata da 600 unità, a tanto assommano i suoi soci, dipendenti, soci dipendenti. L’Asad ha un’ottima dirigenza (Carlo Biccini) e molti ottimi operatori, anche a Gubbio, come Paola Minelli e Claudio Larocco e Gianni Pauselli e - dicono - Marco Rufoloni. Ma il problema non è la qualità della dirigenza e degli operatori, il problema vero è l’uso politico/partitico della corazzata. Tra le figure contemplate dalla Costituzione c’è la cooperativa come spazio possibile di identificazione tra datore di lavoro e lavoratore, e il partito come cinghia di trasmissione del volere popolare in vista della creazione della classe politica destinata a realizzare il bene comune. Cooperazione e partito, piani diversi, indipendenti nel loro ordine, cioè nell’attuazione della propria missione. Non per nulla l’Alleanza delle cooperative italiane di Ravenna nel gennaio del 2012, per celebrare l’Anno internazionale delle cooperative, ha avviato un discorso che per volere di Legacoop, Agci e Confcooperative (cito dal suo comunicato finale) progressivamente si è concentrato su due principi fondamentali della cooperazione, quello dell’autonomia e dell’indipendenza e quello dell’impegno verso la collettività. Ma dalla nostra Asl, all’obiezione che muovevamo loro di non avere mai assegnato al nostro diurno di Gubbio, tra il 2010 e oggi, tutt’e dieci i soggetti bisognosi di ricovero che avevamo concordato, hanno risposto: “Prima bisogna che facciamo lavorare i nostri”. I nostri. Prima bisogna che facciamo lavorare i nostri. Obiezione, Vostro Onore: ma noi quel numero di presenze l’avevamo concordato con voi, commisurando su di esso il numero degli operatori da assumere. Ma soprattutto, che senso ha quell’“i nostri”? Ohé! Anche il nostro barcone è vostro, esattamente quanto lo è la corazzata; questo almeno da quando anche la Regione Umbria, in ritardo su altre Regioni e castrandolo con mediocre furbizia, ha inserito nel suo Statuto il principio di sussidiarietà. Ultimamente poi l’Asl 1 l’ha fatta proprio grossa: ad assistere un nostro ospite bisognoso di due ore di assistenza supplementare, ci ha mandato in casa un operatore Asad. Un bravo operatore, ma io ho reagito male, malissimo, battendo il pugno sul muro e gridando: “Cavolo!!” con due “z”. LA VOCE ACCADE IN UMBRIA 4 SetteGIORNI POLITICA. Tra FI e Nuovo centrodestra, renziani e non a cura di Enzo Ferrini FISCO: RISULTA PERUGIA IL COMUNE PIÙ RICCO Tasse, pasticci e misteri. Pagheremo l’Imu sulla prima casa? Ancora mistero a qualche settimana dalla scadenza. L’Iva invece è più salata dal 1° ottobre, ma tutti sembrano essersene scordati, anche quei politici che minacciavano barricate. Misteri e pasticci, ma sulle tasse ci sono anche certezze. Per quelle del passato. Il ministero delle Finanze ha fornito i dati delle denunce redditi per il 2011, da cui risulta che il Comune umbro più ricco è quello di Perugia. Il reddito pro capite medio per la denuncia Irpef è stato di 24.792 euro. Al secondo posto c’è Terni (23.407) seguito da Corciano (23.096) e Orvieto (22.442). Il Comune più povero è Lisciano Niccone con 15.985 euro. ADDIZIONALE REGIONALE PIÙ CARA PER I RICCHI Un’altra certezza sulle tasse è che il prossimo anno non diminuiranno. A cominciare dall’addizionale regionale Irpef. Se ne sta discutendo in Consiglio regionale. Attualmente i 644.760 contribuenti umbri (259 mila dei quali sono pensionati) pagano in media 300 euro all’anno. L’assessore al Bilancio Fabrizio Bracco propone per il 2014 una “rimodulazione fondamentalmente ispirata a un principio di equità che, garantendo lo stesso introito (18 milioni di euro), farà risparmiare i redditi medio bassi” fino a 55.000 euro, che rappresentano la maggioranza dei contribuenti umbri. Spenderanno un po’ di più invece coloro che denunciano fino a 75.000 euro, mentre per i redditi oltre questa somma l’addizionale sarà molto più salata. Con la solita osservazione che, anche in questo caso, il “principio di equità” riguarda solo quelli che le tasse le pagano. In un Paese dove, se le statistiche valgono, i lavoratori dipendenti guadagnano più dei loro “padroni” e i grandi burocrati di Stato hanno stipendi di 600.000 euro all’anno, il triplo della media europea. “FALSI” BOLLETTINI POSTALI PER IMPRESE C’è anche chi approfitta della grande confusione delle normative fiscali. La Camera di commercio di Terni segnala che numerosi imprenditori e aziende hanno ricevuto una lettera con la frase “Iscrizione obbligatoria per le ditte iscritte alla Camera di commercio qualora si desideri usufruire dei servizi offerti totalmente detraibili ai fini Iva”. Con allegato un bollettino postale dell’importo di 309,87 euro. Diverse aziende di tutta Italia hanno pagato. No - precisa la Camera di commercio - è solo l’offerta commerciale di servizi da parte di una società privata che ha facilmente indotto in errore imprenditori sommersi dalla burocrazia. PARTITA IVA ANCHE PER LA ESCORT CHE “EVADEVA” In tre anni ha guadagnato 500 mila euro e ha anche acquistato un appartamento con garage. Non ancora trentenne, viveva nel lusso, ma per il fisco era nullatenente. La Guardia di finanza di Perugia l’ha denunciata per evasione. Sui suoi conti in banca entravano giornalmente somme anche di alcune migliaia di euro. Per lei è stata aperta di ufficio una partita Iva come libera professionista, così sarà costretta a denunciare i guadagni della sua attività di “escort”. Con ricevuta fiscale per i clienti? NEGOZIO DI FOLIGNO SVALIGIATO 7 VOLTE Ci sono poi anche le ‘tasse’ che si pagano alla malavita. Come accaduto a un commerciante di Foligno il cui negozio di informatica è stato svaligiato sette volte in cinque anni. L’ultimo colpo è della scorsa settimana, con i ladri che di notte hanno sfondato la vetrina con un’auto e arraffato materiale per oltre 1.000 euro. Ma la ‘tassa’ più cara è la riparazione della vetrina, dai 3 ai 4 mila euro. VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013 Pd e Pdl al bivio L a spaccatura nel Pdl, con la rinascita di Forza Italia, ha prodotto effetti anche in Umbria. È già stato costituito il nuovo gruppo in seno al Consiglio regionale, denominato Nuovo centrodestra e vi hanno aderito i consiglieri regionali Massimo Mantovani, Massimo Monni e Maria Rosi. Tra i parlamentari, Luciano Rossi ha aderito al nuovo raggruppamento, Pietro Laffranco ha optato per Forza Italia. Nel Pd, Matteo Renzi ha vinto la battaglia tra i circoli del partito in Umbria - anche se di poco, appena 17 voti - su Gianni Cuperlo. Il sindaco di Firenze in Umbria ha ottenuto 2.829 voti mentre 2.812 sono andati all’ultimo segretario della Fgci: 45,34% contro 45,04%. Sono molto più distaccati Giuseppe Civati (8,41%) e Gianni Pittella (1,19%). Cuperlo vince nei due capoluoghi di provincia e in altre città come Assisi, Todi e Umbertide, mentre il Sindaco la spunta a Foligno, Spoleto, Città di Castello, nel comprensorio del Trasimeno, Gubbio e anche a Marsciano. Nel Comune di Perugia l’affermazione di Cuperlo è stata netta: 505 voti, che gli valgono il 56%, quasi 20 punti in più rispetto a Renzi (38%), mentre Civati conquista il 5,3% (49 voti) e Pittella solo un voto. A Terni città hanno votato in 989, e l’ex segretario Fgci ha raccolto il 59,3% mentre Renzi il 33,4%. Cuperlo vince anche a Orvieto (66 a 49), ma non nel comprensorio. Mentre a Narni, dove Cuperlo ottiene il 33% e Renzi il 29,2%, Civati ottiene il miglior risultato della regione (28%). Intanto il nuovo appuntamento è fissato per Nel Pd umbro, tra Renzi e Cuperlo c’è stato un sostanziale pareggio. Se ne riparla l’8 dicembre domenica 8 dicembre. “Siamo fiduciosi e lavoreremo sodo perché Cuperlo batta Renzi”, hanno annunciato i sostenitori di Cuperlo - l’ex segretario di Perugia, Nicola Mariuccini, Sandro Pasquali e Giuseppe Marini - secondo i quali “la partita dell’8 dicembre è apertissima, nessuno pensi di aver già vinto. In Umbria tra Renzi e Cuperlo c’è stato un sostanziale pareggio, e questo ci conforta perché la proposta di Cuperlo è meno mediatica e comporta più tempo perché venga assorbita, dato che propone un cambiamento radicale nel ruolo del partito in seno alla società. Ad esempio, il fatto che Cuperlo prevalga nelle grandi città, comprese Perugia e Terni, ci conforta: forse lì il suo messaggio è stato assorbito prima”. Secondo i renziani - tra cui il consigliere regionale Manlio Mariotti e l’assessore provinciale Domenico Caprini - occorre assecondare “la voglia di cambiamento che arriva dalla base” coniugando, però, l’intenzione di tenere unito il partito. Si muoveranno in questa direzione i sostenitori di Renzi in Umbria. “L’Umbria volta pagina – è stato detto – e l’8 dicembre, giorno delle primarie, le percentuali saranno molto differenti. Ormai la proposta di Renzi è penetrata nell’ossatura del partito”. E. Q. Perugia2019. La candidatura umbra a Capitale della cultura è tra le 6 finaliste P erugia2019 ha fatto un passo avanti: è entrata nella short list con altre cinque città candidate a Capitale della cultura: Ravenna, Lecce, Matera, Cagliari e Siena. In sede di conferenza stampa, che si è svolta sabato 16 novembre a Perugia, giorno successivo alla comunicazione da parte del ministero per i Beni culturali, la felicità era tanta, anche se c’è ancora molto da lavorare - è stato detto. “Un esito che ci aspettavamo - hanno detto dallo staff di PerugiAssisi. - Un impegno così tenace che, dal 2009, ha visto coinvolte Perugia e Assisi, riconosciute da anni sul campo capitali della cultura e dello Spirito in ambito nazionale, e non solo, non poteva che essere riconosciuto e premiato”. Il successivo sostegno dell’istituzione regionale, che ha spinto numerose città dell’Umbria e associazioni a unirsi in una rete “culturale” senza pre- cedenti, ha fatto compiere il miracolo di affrancarsi dalle secolari divisioni campanilistiche per inseguire quello che, all’inizio, poteva apparire solo un sogno. Superato dunque questo primo importante traguardo, l’orizzonte si allarga allo scenario europeo. Perugia, con i luoghi di Francesco d’Assisi e dell’Umbria, proseguiranno nel mobilitare tutte le energie dei territori per “fabbricare i propri luoghi” della produzione di idee e socialità. La forte competizione, con il riconoscimento di questo ulteriore blasone, consente ora a Perugia e all’Umbria di rilanciare la loro vocazione ed esperienza sui temi dell’accoglienza, dell’integrazione, del dialogo, della partecipazione democratica alla costruzione europea. FAMIGLIA. Ritiro per coppie alla Casa della Tenerezza Per essere sposi felici L a relazione tra i genitori incide sull’educazione dei figli: se è sana, sano sarà l’equilibrio psichico del bambino/ragazzo, con riflessi anche sulla percezione della propria identità sessuale. questo uno dei temi su cui verterà il prossimo ritiro per coppie presso la Casa della Tenerezza il 23 e 24 novembre, dal titolo “Uomo e donna: la ricchezza della differenza per essere sposi felici”. A relazionare sul tema del rapporto che intercorre tra genitori che sanno dialogare e figli equilibrati sarà lo psicoterapeuta perugino Franco Simonucci. In particolare specificherà il tema dell’educazione “al maschile e al femminile”. Secondo Simonucci, non si può affermare che esista una modalità consolidata e ben articolata che permetta con certezza assoluta di educare al maschile o al femminile i propri figli, perché la realtà è qualcosa di complesso e articolato. Lo psicoterapeuta perugino chiama in causa la “teoria dell’attaccamento”, in base alla quale vi sarebbe un “filo diretto” tra un clima educativo ragionevolmente accogliente e protettivo e l’emergere di una identità di genere più chiara e definita nel bambino. Errori da evitare? Li specifica ancora Simonucci, quando afferma che nella comunicazione e interazione di coppia i conflitti non vanno vissuti solo ed esclusivamente come “attacchi personali”, ma anche come potenziali contributi costruttivi che possono provenire dall’altro, da rispettare e valorizzare. “Reagire d’impulso afferma - svalutando immediatamente il partner e i suoi parenti, ‘inchiodarlo’ all’interno di letture negative che diventano impermeabili a ogni possibile cambiamento, ricorrere ad atteggiamenti manipolatori, crea un’atmosfera pesante e dannosa, che inquina la qualità dei rapporti, compromette un dialogo autentico e costruttivo e ‘contagia’ inesorabilmente anche la prole, che si trova a crescere in ambiente insano”. Più che ispirarsi a un modello o a un altro – suggerisce Simonucci – è importante affidarsi a quello che i coniugi “sentono” come più vicino alla loro sensibilità e ai loro orientamenti personali. “Ciò che conta non è il metodo in sé per sé, ma la sua condivisione sentita e partecipata autenticamente nell’ambito della coppia. Ciò che le neuroscienze hanno recentemente documentato è che la maturazione del sistema nervoso centrale è favorita in modo deciso dalla interazione con più figure significative. Ne consegue che l’apertura della famiglia a esperienze educative e di condivisione più ampie, ad esempio gruppi e comunità con forti valori condivisi, può costituire un contributo fondamentale per una crescita più sana e più armoniosa”. Mariangela Musolino LA VOCE ACCADE IN UMBRIA VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013 ❖ BANCO ALIMENTARE ❖ FOSSATO DI VICO Colletta nazionale il 30 novembre I quarant’anni della corale Santa Cecilia Sabato 30 novembre in 257 supermercati sparsi su tutta la regione (la mappa è disponibile su web www.bancoalimentare.org) sarà possibile partecipare alla 17a Colletta nazionale del Banco alimentare. Si potranno donare alcuni generi alimentari della propria spesa consegnandoli ai 1500 volontari presenti, beni che confluiranno nei magazzini regionali del Banco a Perugia e Terni. Il Banco alimentare li smisterà poi in base alle richieste delle oltre 300 associazioni di volontariato ed assistenza ad esso collegato, raggiungendo circa 35.000 persone indigenti in tutta l’Umbria. La corale Santa Cecilia di Fossato di Vico ha raggiunto un traguardo importante: i quarant’anni di attività. Un arco di tempo scandito da successi e da una presenza attiva non solo nel territorio d’origine, ma in tante rassegne che ne hanno esaltato preparazione e qualità interpretative. La ricorrenza sarà celebrata sabato 23 novembre con una manifestazione che si terrà nella chiesa di San Sebastiano dalle ore 17.30. È previsto un concerto della corale diretta prima dal suo fondatore don Luciano Eutizi e quindi da 5 ❖ ACLI COLF Paola Paolucci che ne ha raccolto l’eredità. I brani saranno intervallati da filmati che ne ricostruiscono il cammino. La corale, reduce dai recentissimi consensi ottenuti all’Antoniano di Bologna ed a Deruta, è stata fondata nel maggio del 1973 da don Luciano Eutizi, svolgendo attività musicale in Umbria e partecipando a rassegne nazionali a Castiglione del Lago, Gubbio, Chiaravalle, Jesi, Fabriano e Roma. Ha effettuato tournée in Francia e Lussemburgo, presso il Parlamento Europeo. Dall’ottobre 1989 è diretta dal M° Paola Paolucci, diplomata in Canto presso il conservatorio di musica “Rossini” di Pesaro. Sotto la sua guida la corale continua il suo percorso con concerti in Italia singolarmente, e in collaborazione con altre importanti corali. Marta Ginettelli responsabile provinciale Mercoledì 15 novembre si è tenuta a Perugia l’assemblea provinciale delle Acli colf. Nel corso dell’assemblea sono stati eletti gli organi provinciali nelle persone di Maria Pappalardo, Pozo Aguilar Rosa Ena, Yanca Sisalema Linda Maribel, Nerio Estehr Maria e Marta Ginettelli che è stata confermata responsabile provinciale delle Acli Colf di Perugia. Inoltre sono stati eletti i sei delegati che rappresenteranno il movimento Acli al prossimo congresso nazionale che si svolgerà a Roma dal 29 novembre al 1° dicembre. SOCIETÀ. Analisi di un fenomeno preoccupante Sempre più malati del gioco d’azzardo S i chiama “ludopatia” ed è una malattia difficile da curare, che sta diventando quasi un’epidemia. Ha contagiato persone di tutte le età, donne e uomini, professionisti e disoccuDue proposte pati. Ultimamente si sta di legge sulla diffondendo pericolosa“ludopatia” sono mente anche tra i minorenni. I sintomi: l’inall’esame del capacità di resistere alConsiglio la voglia di tentare la fortuna con le slot maregionale. chine e le altre allettanAudizione della ti macchinette mangiaCommissione soldi (in Umbria sono 5.500) delle tante sale d’inchiesta sulla giochi. Ma poi ci sono criminalità anche videolotterie, organizzata. Se ne Lotto e Superenalotto e “gratta e vinvanno 2 milioni di ici”tagliandi che si trovano ovuneuro al giorno que: bar, tabaccai, supermarket e perfino negli uffici postali. Il Pil italiano va male, ma in compenso per il fatturato del gioco legale siamo al primo posto in Europa e al terzo nel mondo. Con fiumi di soldi che passano dalle tasche dei cittadini per finire nelle casse delle potenti società concessionarie che gestiscono questi giochi, e forse anche di associazio- ‘Free slot’ o ‘slot free’? N ella proposta di legge Dottorini (vedi in basso a destra) si prevede di indicare con il marchio “free slot” gli esercizi che rinunciano al gioco d’azzardo. Ma attenzione all’inglese! Free slot significa “qui le slot machine sono gratis”! Basterà invertire i termini, come del resto si fa altrove in italia: slot-free, cioè “questo locale è libero / privo di slot machine”. D. R. ni criminali. Una parte, ma solo una parte, va allo Stato, e rientra come vincite nelle tasche dei giocatori. Vincitori - ed è proprio questa la malattia - che però tornano a n Italia - ha detto Donato Lecci della giocare quei soldi con la speranza agenzia Monopòli di Stato di Perugia di altre vincite sempre più grandi, nell’audizione in Consiglio regionale - il che però rarissimamente arrivano. gioco legale è dettagliatamente Sempre di più questo male contaregolamentato, anche quello online. Il gioco gia anche chi vuole arrotondare la lecito nel 2012 è stato stimato in 50.000.000 pensione o l’indennità della cassa (miliardi!) di euro. Il 74 per cento della integrazione e chi, senza lavoro, raccolta va in premi, il 12 per cento in non ha i soldi per pagare mutuo e tassazione, e il restante va a esercenti, bollette. Con famiglie che vanno in proprietari e concessionari. Il colonnello rovina, matrimoni che saltano. Vidella Guardia di finanza Vincenzo Tuzi ha te rovinate per chi gioca e per paassicurato che in Umbria non risulta un renti e familiari. interessamento della criminalità organizzata Perché spesso i soldi per giocare per il gioco illegale. Nel 2013 sono stati svolti arrivano da prestiti concessi troppo 88 controlli, riscontrando solo 6 irregolarità. facilmente da finanziarie senza scrupoli e da veri e propri usurai IN UMBRIA LUDOPATIA IN AUMENTO che si aggirano tra le macchinette. Il decreto Balduzzi ha inserito la dipendenza Ci sono anche società che rilevano da gioco tra quelle di cui ufficialmente le Asl i debiti e fanno intermediazione fidevono occuparsi ed ha vietato l’accesso di nanziaria con tassi di interesse minori nei luoghi dove sono presenti molto alti. Talvolta a prestarli, ovapparecchi per il gioco. I malati di gioco viamente con alti interessi, sono gli patologico che si rivolgono ai servizi sono stessi gestori di questi locali. Tutti passati, nella Usl2 dai 12 utenti del 2011 ai drammi nascosti dagli spot della 40 di quest’anno, con età media tra i 46 e i pubblicità di lotterie e giochi vari 49 anni. Nella Asl1 il carico medio è di 40 che invadono, con visi sorridenti e persone (per ogni referente) e ne arrivano di paesaggi di vacanze da sogno, gli continuo. Nel 2012 e 2013 sono triplicati. schermi di televisione, computer e le pagine dei giornali. Con l’inutile e ipocrita raccomandazione: “giocate con moderazione”. In tanti si stanno mobilitando per preveni- Sempre in Consiglio regionale è cominre e combattere questa epidemia anche in ciato l’iter per la discussione di due propoUmbria, dove ogni giorno macchinette e ste di legge di Oliviero Dottorini (Idv) e lotterie inghiottono quasi 2 milioni di euro. Sandra Monacelli (Udc) sulla dipendenza La Commissione regionale d’inchiesta sul- dal gioco d’azzardo (vedi sotto), mentre la criminalità organizzata e tossicodipen- l’associazione Libera ha promosso una denze, presieduta da Paolo Brutti, nei campagna di informazione. “Libera Umgiorni scorsi ha ascoltato gli operatori del- bria - dice Leandra Diarena - sta prepale Asl e rappresentanti della Guardia di fi- rando un progetto per gli studenti coinvolnanza e dell’Agenzia dei monopoli sul pro- gendo le scuole di Perugia, Gubbio, Foligno e Spoleto. L’abitudine al gioco nasce blema della ludopatia. I CONTROLLI I La Commissione regionale sulla criminalità organizzata ascolta le Asl Idee contro la dipendenza da gioco “Q uesta nuova dipendenza ha detto Paolo Brutti riferendosi al gioco Paolo Brutti d’azzardo - si sta diffondendo anche in Umbria, con problemi a livello sociale ed economico. È necessario porre molta attenzione ai collegamenti tra il gioco patologico, l’usura e le eventuali attività criminali che puntano a sfruttarlo per operazioni di riciclaggio. I mezzi di contrasto alla diffusione della ludopatia risultano evidentemente inadeguati: quelli dei Dipartimenti sanitari, che dispongono di un numero esiguo di operatori, e quelli dei Monopòli, che non possono intervenire in modo efficace per l’elevato numero di sale gioco ed esercizi presenti”. Del costante e continuo aumento di richieste di aiuto hanno parlato i rappresentanti delle Asl. Cinzia Borgonovo (Dipartimento dipendenze Asl 1) ha criticato la troppa attenzione dei media al gioco e alle ipotetiche vincite, il che - ha detto - “crea un meccanismo che avvicina una massa di persone al rischio gioco compulsivo”. Antonella Lucantoni (Asl 1) ha raccontato di persone che per poter giocare rubano soldi anche ai datori di lavoro, sperando poi di saldare il debito con le vincite. Per Mara Gilioni (Usl Umbria 2 Terni) nelle sale giochi ci vorrebbero cartelli che indichino le reali probabilità di vincita: questo allontanerebbe molti giocatori. A questo proposito Luciano Bondi (Asl 1) ha riferito che sta aumentando il numero degli esercenti che chiedono materiale informativo sui rischi del gioco compulsivo. Solo a Perugia sono arrivate quasi 250 richieste. Sonia Biscontini (Asl Foligno) ha ricordato che il coinvolgimento dei medici di base ha portato a un aumento di segnalazioni dei casi di ludopatia. “Stiamo facendo un progetto sulla ludopatia mirato agli studenti” ha detto Leandra Diarena (Libera). Quasi tutte le scuole di Perugia sono coinvolte nel programma, ma anche Gubbio, Foligno e Spoleto si stanno attivando. Libera, inoltre, ha iniziato un monitoraggio sui bar ’no slot’ “per fare una cartina, città per città, degli esercizi commerciali ’no slot’” E. F. già a scuola. Vorremo anche predisporre un manifesto sui motivi per non giocare, e preparare spot per televisioni e radio locali. Abbiamo iniziato un monitoraggio sui bar ‘no slot’ per fare una mappa città per città”. Proposte che hanno lo scopo di premiare questi gestori anche con agevolazioni e premi fiscali, di vietare l’apertura di nuove sale gioco vicino alle scuole e ai luoghi di ritrovo dei giovani, di sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi della crescente diffusione del gioco d’azzardo e della ludopatia. Dall’audizione della Commissione regionale è emerso che la situazione dell’Umbria non è peggiore di quella del panorama nazionale, ma comunque preoccupante. Negli ultimi anni c’è stato infatti un aumento notevole del numero di giocatori “compulsivi” che chiedono aiuto alle strutture sanitarie pubbliche. Una donna è rimasta a giocare per dieci giorni di seguito, tanto che alla fine per staccarla da uno dei cosiddetti giochi di ruolo sono dovuti intervenire i medici che l’hanno sottoposta a trattamento sanitario obbligatorio. Poi c’è il problema dei giovanissimi, anche quasi bambini,. Ci sono ragazzini - ha riferito Antonella Lucantoni dell’Asl 1 - che invece di andare a scuola vanno a giocare i soldi per la merenda. Enzo Ferrini Proposte di legge L a terza Commissione consiliare di palazzo Cesaroni ha avviato l’ istruttoria sulla proposta di legge di Oliviero Dottorini, capogruppo Idv, la cui discussione è stata unificata con quella del capogruppo dell’Udc Sandra Monacelli, che così confluiranno in un unico testo. La proposta Dottorini prevede: l’istituzione di un marchio etico “free slot” da esporre nei locali pubblici che rinunciano alla installazione di apparecchi da gioco, in cambio di incentivi e agevolazioni fiscali; l’attivazione di un “numero verde” regionale sulla dipendenza da giochi d’azzardo; il divieto di qualsiasi pubblicità relativa all’apertura e all’esercizio di sale giochi; divieto di apertura di sale giochi in un raggio di 500 metri da scuole e centri giovanili; l’istituzione del Fondo regionale per il contrasto della devianza da gioco d’azzardo patologico. Contenuti analoghi nella proposta di Sandra Monacelli, che però impone ai gestori di fornire informazioni sui rischi del gioco patologico. LA VOCE SPAZIOCSI 6 In campo c’è spazio per tutti SPORT & EDUCAZIONE Convegno a Perugia sullo sport amatoriale CSI GUBBIO. I genitori diventano co-allenatori dei loro figli per una crescita sana nello sport Il 28 novembre si terrà a Perugia (sala della Vaccara, ore 18) un convegno sul tema “Lo sport amatoriale oggi: tra mito e realtà” che conclude il lavoro della prima edizione del progetto “Triathlon: You can do it!”. Saranno presenti, oltre all’assessore comunale allo Sport Ilio Liberati e al presidente del Coni regionale Domenico Ignozza, preparatori atletici e il saggista Raffaele Iannuzzi. Obiettivo dell’incontro è portare l’attenzione sulla pratica ottimale dello sport amatoriale e sul corretto approccio allo stesso, a partire da una valida cultura tecnica di base, dal miglioramento del proprio stato di salute e dalla possibilità di condividere con altri l’esperienza sportiva. Il progetto “Triathlon: You can do it!” è nato in seno all’associazione sportiva Perugia Triathlon con l’obiettivo di fornire un modello di allenamento dedicato ad atleti amatori, anche privi di un’esperienza specifica nella multidisciplina, che punta a un approccio sano ed equilibrato all’allenamento sportivo, basato sulle competenze tecniche di personale qualificato. Tre atleti hanno preso parte a questo progetto, che ha prodotto i risultati sperati poiché nell’arco di sei mesi i partecipanti hanno scoperto il triathlon, seguito gli allenamenti personalizzati sulla proprie specifiche condizioni atletiche e - senza stravolgere le proprie abitudini di vita - hanno anche esordito in una competizione nazionale di triathlon. Mariangela Musolino È lunedì pomeriggio. Giacomo, Federico e Giovanni stanno giocando a pallone in giardino. È la loro passione, e quest’anno sono “pulcini”; la loro squadra è il “Csi oratorio Don Bosco” di Gubbio. Si fa buio. Rientrano. Mi è stato chiesto di scrivere un articolo proprio sulla scuola calcio del Csi, su quello che noi genitori pensiamo di questa organizzazione e dei suoi scopi. E se chiedessi ai bambini? Mi diverto a far loro una piccola intervista. Ci pensano un attimo, poi rispondono: “Il Csi insegna a giocare anche a chi è arrivato da poco, c’è posto per tutti” comincia Giacomo. “Sì, è vero, giocano tutti, gli allenatori sono bravi e si impara molto”, continua Giovanni. “Poi i compagni di squadra sono simpatici e andiamo volentieri agli allenamenti”, conclude Federico. La loro è proprio una passione. Martedì pomeriggio: oggi in giardino - non è giorno di allenamenti - stanno giocando a calcio Tommaso e Alessandro, due “esordienti”. E se chiedessi anche a loro? La risposta è univoca. “Noi siamo il Centro sportivo italiano. Capito? Il Centro sportivo italiano! Stiamo benissimo insieme, nel campo e nello spogliatoio”. È proprio vero, è un piacere vederli giocare, sentirli ridere, scherzare e anche cantare sotto la doccia. Stanno Proseguono le pagine speciali che La Voce dedica alle attività del Centro sportivo italiano (Csi), monitorando gli eventi e ascoltando le voci del territorio CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI PERUGIA È domenica e siamo in una palestra. Le squadre stanno facendo il riscaldamento, liste consegnate, l’appello già è stato fatto. L’arbitro fischia, le squadre si posizionano a centrocampo tenendosi per mano. Inizia la partita, ma prima i responsabili invitano tutti i presenti a recitare il Padre nostro. È così che da due settimane iniziano le partite dell’ Oratorio League, campionato di calcio a 5 maschile e femminile organizzato dal Csi di Perugia e dalla Pastorale giovanile, al quale partecipano 12 oratori della diocesi di Perugia. Già siamo alla seconda giornata, ma fin dall’inizio è stato posto l’accento sul vero obiettivo di questo campionato. Far vivere ai ragazzi un’esperienza sportiva sotto il segno della Parola di Dio. Ed è così che è cominciata quest’avventura, iniziata con la figura di Giovanni paolo II raccontata tramite l’esperienza di don Riccardo Pascolini. Solo dopo è arrivata la presentazione dei calendari e i cenni sui regolamenti. Le gare cominciano Listino del giorno 19-11-13 QUOTAZIONI RIFERITE A TONNELLATA, SALVO DIVERSA INDICAZIONE Prezzi del 19.11.13 da euro a euro FRUMENTI produzione Provincia di Perugia a) teneri fino (peso spec. 79 kg/hl - glutine di buona qualità - c.e. 1%) umidità 13% .................................................... buono mercantile (peso spec. 76/78 kg/hl- c.e. 2%) - umidità 13% ............ mercantile (p. spec. 74/75 kg/hl - c.e. 2%) - umidità 13% ............................ FARINE DI FRUMENTO a) di grano tenero: (con caratteristiche di cui all’art. 7 della Legge 4-7-1967, n. 580) farina tipo 00 ..................................... farina tipo 0 ....................................... farina tipo integrale .......................... farina tipo 00 - sfarinato granulare (granito) ............................................. b) di grano tenero ad alto tenore di glutine: farina tipo 00 (cenere 0,45 - glutine 11-12, consistente) ........................... c) di grano duro: (con caratteristiche di cui all’art. 9 della Legge 4-7-1967, n. 580) semola .............................................. CASCAMI DI FRUMENTO a) tenero: farinaccio ......................................... crusca e cruschello tenero............... crusca e cruschello cubettato tenero b) duro: farinaccio duro.................................. crusca e cruschello duro................... crusca e cruschello cubettato............ GRANTURCO locale - umidità 14% ........................ 189,000 194,000 182,000 186,000 176,000 181,000 DENOMINAZIONE DELLE MERCI b) altre provenienze: olio extra vergine di oliva,naz. con non più dell’8% in peso di acidità al kg. olio di oliva, con non più del 2% in peso di acidità .......................... al kg. olio extra vergine di oliva, est. con non più dell’0,8% in peso di acidità al kg. Prezzi del 19.11.13 da euro a euro 3,900 3,000 2,100 2,150 2,600 2,650 2,400 2,450 1,700 1,750 OLII DI OLIVA RAFFINATI olio di oliva raffinato, con non più dello 0,5% in peso di acidità ..... al kg. olio di sansa raffinato, con non più dello 0,5% in peso di acidità ...................................................al kg. 415,000 410,000 410,000 420,000 415,000 415,000 420,000 425,000 OLII DI SEMI olio di semi vari ........................ al kg. olio di arachidi........................... al kg. 0,990 1,730 0,995 1,740 575,000 585,000 olio di girasole .......................... al kg. olio di soja ................................ al kg. 1,970 0,980 1,975 0,990 392,000 398,000 189,000 164,000 161,000 190,000 165,000 162,000 178,000 154,000 159,000 180,000 155,000 160,000 183,000 189,000 CEREALI MINORI E LEGUMINOSE orzo vestito nazionale p.hl. sop. 65. * orzo vestito nazionale p.hl. 60-64 ... * avena nazionale tipo Maremma ..... * avena estera (nazionalizzata) ........ * favino palombino per uso zootecnico fave per uso zootecnico..................... sorgo per uso zootecnico bianco ...... sorgo per uso zootecnico rosato ...... * impurità 180,000 174,000 145,000 n. q. 258,000 268,000 177,000 183,000 185,000 178,000 150,000 n. q. 262,000 272,000 182,000 189,000 SEMI OLEAGINOSI girasole ............................................. 250,000 255,000 FARINE PER USO ZOOTECNICO farina estrazione di girasole.............. farina estrazione di soia nazionale... farina integrale di granturco .............. 178,000 465,000 240,000 180,000 468,000 241,000 OLIO DI OLIVA (Legge 13-11-1960, n. 1407) a) produzione Provincia di Perugia: olio extra vergine di oliva, con non più del 0,8% in peso di acidità G.P... al kg. 6,000 SEMENTI b) selezionate - esenti da cuscuta, purezza e germinazione e male erbe previste dalla legge per le singole specie - certificate - a seconda della varietà o ecotipo: erba medica varietale con calo 10% avena di 2a moltiplicazione orzo di 2a moltiplicazione ................. frumenti teneri di 2a riproduzione ....... favino di 2^ moltiplicazione ....... c) categoria commerciale selezionate - esenti da cuscuta, purezza e germinazione e male erbe previste dalla legge per le singole specie certificate - a seconda della varietà o ecotipo: favino .................................................. lupinella sgusciata ........................... UVE - MOSTI - VINI (di produzione Provincia di Perugia) Uva bianca sana, base .................... Uva nera sana, base ....................... Grechetto.............................................. Mosto bianco base ............................ Mosto rosso base ............................. Vino da tavola bianco fino a 11° a gr./q.le ................................................ Vino da tavola bianco oltre a 11° a gr./q.le ................................................ Vino da tavola rosso fino a 11° a gr./q.le ................................................ Vino da tavola rosso oltre 11° a gr./q.le ................................................. – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – 4,500 5,000 5,500 6,300 4,500 5,000 5,000 5,500 6,500 Variazioni percentuali indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (già indice costo vita) PERIODO Maggio 2011 - Maggio 2012 Giugno 2011 - Giugno 2012 Luglio 2011 - Luglio 2012 Agosto 2011 - Agosto 2012 Settembre 2011 - Settembre 2012 Ottobre 2011 - Ottobre 2012 NAZION. + + + + + + 3,0 3,1 2,9 3,1 3,1 2,7 Capoluogo PERIODO prov. di PG + + + + + + 2,9 3,2 2,9 3,3 3,4 2,7 Novembre 2011 - Novembre 2012 Dicembre 2011 - Dicembre 2012 Gennaio 2012 - Gennaio 2013 Febbraio 2012 - Febbraio 2013 Marzo 2012 - Marzo 2013 Aprile 2012 - Aprile 2013 NAZION. + 2,4 + 2,4 + 2,2 + 1,8 + 1,6 ....+ 1,1 Capoluogo prov. di PG + 2,7 + 2,8 + 2,4 ..+ 2,0 + 1,7 ..+ 1,2 crescendo anche grazie allo sport e al Csi. Lo sport è importante, e per tanti bambini e ragazzi sport vuol dire calcio. Ma quale scuola calcio si desidera per il proprio figlio? Una scuola dove lo sport sia metafora della vita: si gioca, si vince, si pareggia, si perde. L’importante è dare il massimo e impegnarsi sempre. E sempre con il sorriso. Quante volte sento l’allenatore dire: “Ehi, sorridi, ti devi prima di tutto divertire!”. Sacrificio, disciplina, ma anche divertimento. Se questo avviene, l’impegno scolastico e quello sportivo possono armonizzarsi perfettamente, anzi, lo sport aiuta a organizzarsi, a rispettare i tempi, a tirare fuori il meglio di sé. Non è forse questo che vogliamo insegnare ai nostri figli, perché crescano come donne e uomini consapevoli del loro tempo? L’ultima riflessione è sul ruolo di noi genitori, che facciamo comunque parte del gruppo. L’attività dei figli diventa così occasione per stare insieme e condividere esperienze, sia positive sia negative. Ben vengano momenti di confronto e scambio di idee: una pizza insieme, una passeggiata, un’opera di beneficienza… L’invito è a continuare così, sentendosi tutti tecnici, calciatori, genitori, insomma una vera squadra. Alcuni genitori di giovani calciatori della scuola Csi oratorio Don Bosco Gubbio CSI PERUGIA. Le partite del torneo di calcio a 5 si aprono sempre con la recita del “Padre nostro” BORSA MERCI DI PERUGIA DENOMINAZIONE DELLE MERCI VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013 sempre con il Padre nostro e terminano con il saluto fra le due squadre. Durante i 50 minuti della competizione, un clima sempre amichevole e di rispetto. Come dovrebbe essere il vero sport a cui tutti aspiriamo. Il torneo si concluderà a marzo con le fasi finali, ma altri appuntamenti aspettano i ragazzi che vogliono vivere appieno quest’esperienza. Il 15 dicembre la seconda catechesi, in cui verrà presentato ai ragazzi un altro personaggio. Il giorno 19 del mese la veglia con il Vescovo da vivere insieme a tutti i giovani degli oratori della diocesi. Poi, dopo la pausa per le festività natalizie, si riprenderà a giocare ogni due settimane, fino ad arrivare a fine marzo con l’ultima catechesi e la festa finale in cui tutti saranno protagonisti. Il modo migliore per concludere quest’esperienza. Claudio Banditelli presidente Csi Perugia CSI CASTELLO. Giunge alla 37a edizione il torneo nazionale di pallavolo femminile “Francesca Fabbri” I l Centro sportivo italiano è presente a di Città di Casello fin dai primi anni Sessanta. Alla sua guida si sono succeduti nomi come Sergio Polenzani, Lanfranco Rossi e Sergio Signorelli, quest’ultimo promotore del primo torneo di pallavolo femminile “Francesca Fabbri”. Dopo un periodo di anonimato e di difficolta organizzative, il comitato di Città di Castello nei primi anni Ottanta è divenuto Centro zona, aggregandosi al Csi Gubbio a cui è affidata l’animazione e la rappresentanza del Csi nel comprensorio eugubino e in tutta l’Alta Valle del Tevere. Ma è nei primi anni del 2000, con l’aiuto del compianto Carlo Pula, che il Csi Città di Castello riparte, con a capo Marco Fiorelli. Presidente che riesce con caparbietà a portare avanti ancora il torneo nazionale di pallavolo femminile “Francesca Fabbri” (under 14 - un- der 16 - open), fiore all’occhiello del comitato, ora arrivato alla 37a edizione, che vede la partecipazione di 30 compagini provenienti da tutta Italia. Non solo gare - contraddistinte da una sana competizione - ma anche momenti associativi come la festa in piazza e la liturgia eucaristica, che permettono a tutti gli atleti di conoscersi e fraternizzare sotto le bandiere blu-arancio del Csi. Ma non si ferma qui l’attività del Csi Castello. Il presidente, con l’aiuto di don Paolo Bruschi, consulente ecclesiastico del comitato, segue le linee programmatiche che prevedono come compito principale quello di ricostituzione e consolidamento della struttura, ma soprattutto di impegno a ricostituire il tessuto di società sportive e circoli parrocchiali e scolastici per una offerta continuativa e qualificata della proposta Csi sul territorio. LA VOCE IN UMBRIA VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013 ACR. Festa regionale del Ciao a Bevagna: “Non c’è gioco senza te”, non c’è gioco senza ciascuno di noi, ma soprattutto non c’è gioco senza Gesù BREVI ❖ FINE VITA Convegno a Spoleto I ragazzi dell’AC dell’Umbria in piazza Filippo Silvestri animati dalla band Acr della diocesi di Foligno Non c’è gioco senza Gesù I ragazzi dell’Azione cattolica di tutta l’Umbria si sono trovati la scorsa domenica 10 novembre a Bevagna per la festa regionale del Ciao, per ridirlo a loro stessi e per esserne testimoni credibili agli occhi di giovani e adulti. A partire dalle 9 hanno cominciato a riempire piazza Filippo Silvestri per arrivare prima di pranzo a invadere la cittadina in più di 600, accompagnati da oltre 150 educatori e circa 200 genitori. Animati prima dalla band Acr della diocesi di Foligno, con canti e balli del repertorio associativo, sono stati invitati alla preghiera dal parroco don Marco Rufini e poi lanciati dagli educatori di Orvieto - Todi ai giochi della mattinata, organizzati dalla diocesi di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino. Nonostante la pioggia, sopraggiunta peraltro solo nel primissimo pomeriggio, la festa non è stata interrotta. Grazie alla generosità di mons. Boccardo, i partecipanti sono stati accolti nelle chiese e nei locali adiacenti piazza Silvestri. In seguito si sono tutti spostati in San Michele, dove hanno atteso l’arrivo dell’Arcivescovo. Purtroppo poi il maltempo ha costretto gli organizzatori a rinunciare ai giochi pomeridiani pensati dalla diocesi di Terni - Narni - Amelia e ad anticipare la calebrazione eucaristica, animata dalla diocesi di Perugia - Città della Pieve. GIORNALISMO. Manuale per evitare di usare termini offensivi o razzisti “I nformare senza discriminare” dovrebbe essere una legge da decalogo nel linguaggio dei media. Eppure non è così. Infatti un gruppo di lavoro - giornalisti e sociologi - gravitanti attorno al mondo di Redattore sociale, l’agenzia giornalistica che si occupa di minoranze e povertà, ha sentito la necessità di redigere un manuale sul Parlare civile (cfr. sito internet www.parlarecivile.it) per offrire ai giornalisti che si devono occupare di tematiche come la povertà, l’immigrazione, la prostituzione, la disabilità uno strumento adatto ad essere più precisi e rispettosi del soggetto in questione. Se ne è parlato a un seminario promosso dall’Ordine dei giornalisti dell’Umbria e dal Corecom presso la Scuola di giornalismo radio-televisivo di Perugia. “La maggior parte degli errori – dice Stefano Trasatti, caporedattore dell’agenzia Redattore sociale – avviene involontariamente, ovvero si usano linguaggi discriminatori, e a volte anche razzisti, senza esserne consapevoli. È per questo che abbiamo pensato di offrire uno strumento e un servizio che tenesse conto dei soggetti di cui scriviamo e parliamo, ma che nella “C 7 Mons. Boccardo ha ribadito nell’omelia l’importanza di giocare insieme, adulti, giovani e ragazzi, ricordandosi sempre di giocare insieme a Gesù, il compagno di gioco indispensabile per sentirsi uniti in lui: per essere davvero Chiesa. Infine ha ricordato a tutti, specialmente ai ragazzi, di raccontare nelle proprie famiglie, nei propri gruppi e nelle proprie parrocchie la bellezza dello stare insieme sperimentata in questo giorno di festa: testimoni ardenti e credibili, ciascuno secondo le proprie possibilità e capacità, della vita bella e buona del Vangelo. Giacomo Antonelli Don Matteo Antonelli Sabato 23 novembre, all’Albornoz Palace hotel di Spoleto, dalle ore 8.30 alle 18 “Ad occhi aperti. Dialoghi e fotogrammi per una comunicazione multidisciplinare sul fine vita”. Il convegno è promosso da Aglaia Usl Umbria 2 ed è rivolto a tutti gli operatori socio-sanitari, ai volontari e ai cittadini. L’iscrizione è gratuita ma obbligatoria, si può fare anche la mattina stessa del convegno, salvo chi vuole fermarsi a pranzo deve comunicare la propria adesione. Per informazioni: servizio Formazione Usl Umbria 2, [email protected], tel. 0742 339678. Segreteria Aglaia, via Posterna 4, Spoleto, martedì e venerdì ore 16 - 18. ❖ CELIACHIA Incontro all’hotel Giò Domenica 24 novembre, alle ore 10 presso l’hotel Giò a Perugia (via D’Andreotto 19) si tiene il convegno “Celiachia - oltre i confini”. L’incontro è organizzato da Aic Umbria ed è aperto a tutta la cittadinanza per diffondere le corrette informazioni sulla celiachia e la dieta senza glutine. L’intento è dare innnanzitutto gli strumenti necessari ai celiachi ed ai propri familiari per affrontare questa condizione con consapevolezza e serenità. Al convegno aprirà i lavori Giuseppe Castellucci, presidente Società italiana di pediatria dell’Umbria, consulente scientifico Aic Umbria. Seguirà “La dieta senza glutine, sana e sostenibile”, dott.ssa Valentina Ricci, dietista Aic Umbria, dott. Andrea Genova, biologo nutrizionista. “Autismo, enterocolite autistica e gluten sensitivity”, avv. Roberto Mastalla, presidente Comitato Umbria Montinari onlus. Coordina Samuele Rossi, presidente Aic Umbria. ❖ MOSTRA maggior parte dei casi, facendo parte di categorie sociali deboli, non possono neanche difendersi”. Il manuale sul Parlare civile prende in esame otto aree tematiche sensibili: disabilità, immigrazione, povertà ed emarginazione, rom e sinti, salute mentale, genere e orientamento sessuale, prostituzione e tratta, religioni. È stato scritto andando a parlare con i diretti interessati. “Abbiamo chiesto loro come volevano essere definiti – spiega la giornalista Raffaella Cosentino, curatrice del volume assieme alla collega Federica Dolente e alla sociologa Giorgia Serughetti – attraverso le associazioni di settore e i gruppi di rappresentanza”. Il volume aiuta il giornalista a evitare stigmatizzazioni o stereotipi nel parlare di alcuni fenomeni o nel dare alcune notizie, invitando chi scrive a calarsi nella verità della persona che si ha davanti, evitando di dare etichettature offensive della dignità personale. È vero, esiste un Codice deontologico per il trattamento dei dati personali nel linguaggio gironalistico, nonché la Carta di Roma concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti. Ma quante volte questi codici vengono disattesi, nella fretta di dare la notizia? Il manuale sul “parlare civile” vuole essere allora un richiamo a quanti praticano seriamente questo mestiere, nel ricordare la verità ultima di quanto si narra: la persona. Mariangela Musolino Creativi si nasce e si diventa reatività ed educazione”: questo il titolo del secondo incontro delle conferenze di formazione tenute nell’aula magna dell’Ite “Scarpellini” Proseguono gli di Foligno. incontri di formazione Relatore Fabrizio Carletti (ricercatore e formatore all’Ite “Scarpellini” Creativ, cooperativa di di Foligno. Esercizi formazione di Reggio Emilia; ricercatore Clm - alternativi, ma logici, Creativ Learnig Method), con un ricercatore specializzato in strategie della cooperativa per insegnare a essere Creativ creativi. Fabrizio Carletti Creativi si nasce. Sì, perché la creatività non è, o non soltanto, il lampo di genio, ma è una no europeo per la “creatività e l’innovacaratteristica propria dell’uomo. La creazione”. tività ci appartiene come cristiani, in Creativi si diventa. Durante la crescita, le quanto fatti a immagine e somiglianza di nostre capacità intellettive si focalizzano un Dio creatore e quindi creativo (la creasui contenuti e perdiamo di vista l’inventività è allora il nostro contributo al montiva. Perciò si insegna a essere creativi e do). Ci appartiene poi come esseri umani, si impara a esserlo. Ma come? In questa poiché oggi è una competenza chiave per prospettiva, i presenti sono stati coinvolti lo sviluppo personale, ma anche econoin esercizi e lavori di gruppo per saggiare mico e sociale. Da non dimenticare, riil “pensiero laterale”, che noi non usiamo cordava Carletti, che il 2009 è stato l’Anperché abituati a quello “verticale”, più naturale. Ma l’altro è altrettanto logico e razionale. La creatività, afferma Carletti, è uno sguardo sulla realtà, è un modo di vedere la realtà, anzi un modo per vederla più autentica. Siccome la conoscenza avviene in base a ciò che già conosciamo della realtà, attraverso schemi che ci costruiamo di essa, questi da un lato ci semplificano la vita, perché altrimenti ogni volta dovremmo classificare come se fosse nuovo ciò che ci circonda; dall’altro, però, non ci permettono di trovare soluzioni alternative. Invece dovremmo cambiare paradigmi e avviare processi intenzionali in grado di attivare creatività, fuori dagli schemi. Il “gioco dei 9 punti” da unire tramite quattro linee senza mai staccare la penna dal foglio può essere illuminante. I punti si potranno unire solo “uscendo dagli schemi”, andando oltre quello che il pensiero verticale ci suggerisce. Infatti i 9 punti non coincidono con la figura geometrica del quadrato (che noi, cercando L’Enigma decrittato Presso la loggia di Ponente del palazzo della Provincia (adiacente la sala del Consiglio) è stata inaugurata la mostra “Enigma - Cifrare e decifrare: linguaggi nascosti”, promossa dall’Ambasciata della Repubblica di Polonia in Roma - Ufficio consolare, in collaborazione con la regione Wielkopolska e con l’associazione Amici di Polonia in Umbria. La mostra è dedicata all’evento fondamentale della Seconda guerra mondiale che vide i matematici polacchi decifrare il codice segreto Enigma, apparentemente inaccessibile, elaborato dai nazisti per inviare i messaggi. Tale decifrazione favorì la vittoria degli Alleati sul nazismo e la successiva fine del conflitto. L’apertura è prevista fino al 5 dicembre. Si terranno anche dei laboratori, a cura del dipartimento di Matematica e con simulazione della macchina “Enigma”, Bruno Grassi dell’associazione Rover Joe. Orari di apertura della mostra: da lunedì a venerdì 9- 12.30 / 15- 17.30. Orari laboratori: 21-22- 25-26-28-29 novembre ore 9 - 12.30, ore 15 - 17. Il 2-3 dicembre ore 15 - 17.30, 4 dicembre ore 15 - 17, dicembre ore 9 - 12.30. la soluzione, tracciamo seguendo i punti) se non nei nostri schemi mentali, e la soluzione è logica e razionale! I presenti hanno poi lavorato in gruppo mettendo in pratica strategie di creatività, pianificando, collaborando e valutando i risultati. “A cosa potrebbe servire un ombrello? Trovare 10 soluzioni alternative per la protezione dalla pioggia”. È sicuramente simpatico, ma non è scontato trovarle tutte. Così si passa alla pianificazione, alla mappa di parole legate all’oggetto, che rimandano poi ad altre, creando grappoli. Non si tratta di brainstorming, perché è un lavorare ordinato, ma spinge a pensare oltre. Così si va dal mosaico all’albero di Natale, per passare dalla trottola al raccoglitore. Oggi è necessario essere creativi perché il cambiamento, che paradossalmente è una costante nel tempo, condiziona la realtà odierna: o lo subiamo e ci schiaccia, o lo guidiamo, facendone un punto di forza. La creatività analizza i risultati in modo che, se negativi, si trasformino in opportunità. Brunella Trombettoni LA VOCE CHIESA&RELIGIONE 8 VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013 Il commento alle Letture della domenica: con questa settimana padre Bruno Pennacchini saluta i lettori e passa la Parola alle famiglie Mini-pellegrinaggio a Santa Maria degli Angeli per gli “Amici de La Voce” nel 60° dalla fondazione I n occasione della festa dell’Immacolata abbiamo avuto l’idea di fare un pellegrinaggio a Santa Maria degli Angeli. Qualcuno dirà che è troppo vicino, è come fare un viaggio a casa propria. La Voce - diranno ancora - si è molto ridimensionata, in anni ormai lontani organizzava pellegrinaggi a Lourdes. Ma per Lourdes, Medjugorie o Fatima ormai vi sono molti a interessarsi, e lo fanno con grande professionalità ed efficacia. Questo mini-pellegrinaggio a Santa Maria degli Angeli vuol essere un atto di omaggio alla Madonna accompagnato da una particolare preghiera di ringraziamento: non l’unica che faremo, ma la prima, per i 60 anni di vita del nostro settimanale (dal dicembre del 1953). Alla Porziuncola ci si può andare a piedi; chi è più vicino, come quelli di Assisi e dintorni, lo potrebbe fare con più valore simbolico. Sarà tuttavia facile per ognuno organizzarsi come meglio crede. La cosa importante è ritrovarsi insieme per mostrare a noi stessi che non siamo semplici lettori o giornalisti, corrispondenti o amministratori o diffusori, ma siamo “amici”, e condividiamo un impegno comune che prosegue nel tempo e che sfida le difficoltà che ci vengono immancabilmente addosso dall’interno e dall’esterno, da destra e da sinistra. Ci sembra giusto inoltre ricordare che abbiamo qui vicino nella nostra regione il luogo in cui ha avuto origine la gran- La Voce a 60 anni è “Firmato Famiglia” diosa vicenda francescana. In quella piccola chiesa, la Porziuncola, Francesco si è recato all’inizio della sua esperienza spirituale a pregare, insieme agli Angeli; lì ha ricevuto Chiara accendendo un grande fuoco d’amore mai più spento. Andiamo anche noi là a riprendere il cammino, e per far sì che il nostro passo non rallenti. La sigla che useremo è “Amici de La Voce”, che vuol dire qualcosa anche al di là del giornale cartaceo. La “Voce” infatti, quella che conta, è solo una, quella del Vangelo che illumina e dà senso alle voci della nostra fragile umanità. In questa occasione intendiamo anche ringraziare padre Bruno Pennacchini per il suo servizio di commento al Van- Tutti ad Assisi con La Voce e con p. Bruno C ari amici, desidero invitarvi venerdì 6 dicembre ad un breve, piccolo, ma significativo pellegrinaggio alla basilica di Santa Maria degli Angeli, in occasione della festa dell’Immacolata Concezione. La motivazione prima è quella di onorare la Vergine degli angeli in un luogo che fu così caro a san Francesco. Un secondo motivo è celebrare insieme a padre Bruno Pennacchini una liturgia di ringraziamento per il triennio in cui ci ha commentato settimana per settimana il Vangelo della domenica. Desideriamo ringraziarlo per questo servizio alle nostre Chiese umbre. Un altro motivo è l’inizio del 60° anniversario de La Voce, di cui avremo modo di parlare. L’appuntamento è alle ore 17 sotto il porticato della basilica; ore 17.30 messa celebrata da padre Bruno Pennacchini nella cappella di Santa Chiara; ore 18.30 aperitivo presso la Domus Pacis. Don Elio Bromuri SOLENNITÀ DI CRISTO RE - ANNO C Commento alla liturgia della Parola di Bruno Pennacchini* Un Re vero, e sconvolgente La regalità di Gesù nulla ha T a che fare con i empo fa scrivevamo che per molti di noi non è facile comprendere il titolo di questa ultima domenica dell’anno liturgico: “solennità di nostro Signore Gesù Cristo re dell’universo”. La mente va spontaneamente alle residue istituzioni monarchiche, in cui re e regine, almeno nei Paesi più avanzati, non hanno un vero potere, ma sono poco più che figure simbolicorappresentative. Non così Gesù. Per intendere il significato autentico di questa solennità, dobbiamo entrare nel linguaggio della Bibbia, sempre presente nella liturgia. La prima lettura narra l’unzione di Davide come re delle dodici tribù di Israele. Il primo re fu Saul, che finì con l’alienarsi la simpatia di una parte del popolo, e a causa della disobbedienza fu ripudiato anche dal Signore. Poi Saul morì in battaglia insieme ai suoi figli; anche il resto della sua famiglia e i suoi seguaci scomparvero; cosicché fu chiaro per tutto il popolo che conveniva seguire tutti insieme questo giovane guerriero, Davide. Da lui ebbe principio quella dinastia che, attraverso complesse vicende, proseguì fino a Gesù Cristo. Fin dalle prime generazioni, i cristiani riconobbero nel re Davide non solo un antenato carnale di Gesù, ma la figura profetica del Re-Messia. La seconda lettura, tratta dalla Lettera ai Colossesi, è un inno a Cristo Re, sebbene questo titolo non compaia esplicitamente. Quando l’apostolo Paolo la moderni “reali”, figure quasi simboliche, da copertina di rivista... scrisse, l’inno veniva cantato nelle liturgie già prima di lui; egli lo inserì all’apertura della lettera, preceduto da una preghiera di ringraziamento al Padre, “che dalle tenebre ci ha trasferiti nel regno del Figlio del suo amore”. Gesù quindi è Re di un regno di amore, che nulla ha che vedere con i regni politici e dominatori della terra. L’inno canta Gesù “immagine del Dio invisibile”. Il Vangelo secondo Giovanni scriverà nel prologo: “Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato” (Gv 1,18). Gesù ha reso visibile in se stesso il Dio invisibile. Per questo gli antichi cristiani cominciarono a dipingere icone di Gesù, convinti che vi si poteva intuire qualcosa di Dio Padre. Poi canta ancora che Egli è prima di tutte le cose; esse furono create in Lui e in vista di Lui. Nella seconda parte si dice che Egli è il capo del Corpo, cioè della Chiesa; che è il primo di tutti noi che risorgeremo dalla morte; che a prezzo del suo sangue ha messo pace fra Dio e tutte le cose esistenti. La pagina evangelica è nota: descrive la scena immediatamente successiva alla crocifissione di Gesù. Pochi versetti densi di significato. L’evangelista inquadra alcuni personaggi: il popolo, i capi, i soldati, i due briganti crocifissi ai suoi lati. Del popolo dice che “stava a vedere”, pensoso per quanto accadeva. I capi invece lo “schernivano”. Anche i soldati lo deridevano e “gli porgevano dell’aceto”. Uno dei due briganti lo insultava; l’altro invece rimproverava il della Domenica collega per le sue cattive PRIMA LETTURA parole; Dal II Libro di Samuele 5,1-3 riconosceva le proprie SALMO RESPONSORIALE responsabilità e Salmo 121 chiedeva a SECONDA LETTURA Gesù di ricordarsi di lui Dalla Lettera ai Colossesi 1,12-20 quando sarebbe VANGELO entrato nel suo Dal Vangelo secondo Luca 23,35-43 Regno. Sulla LA PAROLA gelo domenicale che ci ha offerto per tre anni ogni settimana. Molti hanno attinto alle sue riflessioni e se ne sono serviti per la comprensione del testo sacro. È diventato per tutti un consigliere spirituale e un amico. Sarà lui di persona a presiedere la liturgia eucaristica, e saremo noi a viva voce a dirgli il nostro grazie. Dalla prossima settimana il commento alla Parola della domenica sarà un commento “firmato famiglia”. Mentre Papa Francesco convoca un Sinodo sulla famiglia e chiede che la Chiesa tutta vi contribuisca, abbiamo pensato di dare “voce” alle famiglie affidando loro il commento alle letture domenicali. Inizieranno con le quattro domeniche di Avvento Gianluca Carloni e Maria Rita Castellani (ve li presenteremo nel prossimo numero), responsabili della pastorale familiare della diocesi di Perugia - Città della Pieve. A loro succederanno altre coppie alle quali chiederemo di aiutarci a comprendere la Parola di Dio, e a farlo con la loro sensibilità e esperienza di coniugi e di genitori, che sono anche uomo e donna con una loro vita professionale e sociale. A queste ragioni che ci spingono a fare il piccolo pellegrinaggio mariano francescano, ognuno potrà aggiungere le sue personali ragioni e le intenzioni che la Vergine degli Angeli saprà raccogliere in una armoniosa multiforme preghiera. E. B. Vangelo I l popolo stava a guardare [Gesù in croce]. E anche i magistrati si beffavano di lui, dicendo: “Ha salvato altri, salvi se stesso, se è il Cristo, l’Eletto di Dio!”. Pure i soldati lo schernivano, accostandosi, presentandogli dell’aceto e dicendo: “Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso!”. Vi era anche questa iscrizione sopra il suo capo: Questo è il re dei giudei. Uno dei malfattori appesi lo insultava, dicendo: “Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!”. Ma l’altro lo rimproverava, dicendo: “Non hai nemmeno timor di Dio, tu che ti trovi nel medesimo supplizio? Per noi è giusto, perché riceviamo la pena che ci meritiamo per le nostre azioni; ma questi non ha fatto nulla di male”. E diceva: “Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno!”. Ed egli gli disse: “Io ti dico in verità, oggi tu sarai con me in paradiso”. bocca di tutti i personaggi risuona una parola cruciale; essa contiene il senso non solo di questa scena, ma dell’intera vicenda storica del rapporto dell’uomo con Dio: “salvare”. I capi sghignazzavano: “Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è il Messia di Dio, l’eletto”. Nell’ideologia classica dei Giudei si aspettava un Messia vincitore. Quel condannato alla pena degli schiavi rivoltosi non poteva essere il Re-Salvatore. I soldati romani furono ancora più diretti: “Se sei il re dei Giudei, salva te stesso”. Parole simili a quelle dei capi dei Giudei, ma con significato e coloriture diverse. Per loro il “salvatore” assoluto era l’imperatore di Roma; come poteva pretendere quel ribelle inchiodato in croce di salvare qualcuno, se non era capace di salvare nemmeno se stesso? Anche il “cattivo ladrone” parlò di salvezza: “Salva te stesso e noi!” Il “buon ladrone” invece gli chiese semplicemente di ricordarsi di lui nel giorno dell’ingresso nel suo Regno. Con queste parole lo riconosceva Re. In quel momento il mondo culturale giudaico e quello pagano compirono l’antica profezia: “Si sollevarono i re della terra e i principi si allearono insieme contro il Signore e contro il suo Cristo” (Sal 2,2). Dopo la risurrezione di Gesù, un giorno gli apostoli, sfuggiti alle grinfie del tribunale giudaico, innalzarono questa preghiera: “Davvero in questa città Erode e Ponzio Pilato, con le nazioni e i popoli d’Israele, si sono alleati contro il tuo santo servo Gesù” (At 4,27). Essere cristiani è portarsi dentro una certezza: Cristo Re è l’unico che può salvare, non solo dall’inferno nella vita futura, ma anche oggi, dal non-senso, dalla paura, dall’angoscia, dalla disperazione, dall’odio, dai morsi dell’invidia, dalla tristezza. * Esegeta, già docente all’Ita di Assisi (Il commento al Vangelo è anche sul sito www.lavoce.it. Collegati utilizzando il QR code) LA VOCE CHIESA&RELIGIONE VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013 CATECHESI DEL MERCOLEDÌ. Riflessioni sui sacramenti La chiave del perdono N ell’udienza generale di mercoledì (testi integrali su www.vatican.va), Papa Francesco, dopo le precedenti riflessioni sul battesimo, ha proseguito “sul tema della remissione dei peccati, ma in riferimento al cosiddetto ‘potere delle chiavi’, che è un simbolo biblico della missione che Gesù ha dato agli apostoli”. “Anzitutto - ha detto - dobbiamo ricordare che il protagonista del perdono dei peccati è lo Spirito santo. Nella sua prima apparizione agli apostoli, nel Cenacolo, Gesù risorto fece il gesto di soffiare su di loro dicendo: ‘Ricevete lo Spirito santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi, e a chi non li rimetterete resteranno non rimessi’ (Gv 20,22-23). Gesù, “La consegna delle chiavi” di Perugino e aiuti, 1481-1482, Cappella Sistina trasfigurato nel suo corpo, ormai è l’uomo nuovo, che offre i doni pasquali frutto della sua morte e risurrezione. Quali sono questi Dopo il battesimo, il Papa perché tutti abbiamo bisogno di questo doni? La pace, la gioia, il perdono affronta il sacramento della perdono. A volte capita di sentire qualdei peccati, la missione. Ma socuno che sostiene di confessarsi diretprattutto dona lo Spirito santo, riconciliazione, con i doveri di tamente con Dio. Sì, come dicevo priche di tutto questo è la sorgente. fedeli e sacerdoti. “Anche il Papa ma, Dio ti ascolta sempre, ma nel saIl soffio di Gesù, accompagnato cramento della riconciliazione manda dalle parole con le quali comuni- si confessa ogni quindici giorni!” un fratello a portarti il perdono, la sicuca lo Spirito, indica il trasmettere rezza del perdono, a nome della Chiela vita, la vita nuova rigenerata sa”. dal perdono”. “Il servizio che il sacerdote presta come mente, ma il cristiano è legato a Cristo, “E veniamo al secondo elemento: Gesù ministro, da parte di Dio, per perdonae Cristo è unito alla Chiesa. Per noi cridà agli apostoli il potere di perdonare i re i peccati è molto delicato, ed esige stiani c’è un dono in più, e c’è anche un peccati. È un po’ difficile capire come un che il suo cuore sia in pace, che il saimpegno in più: passare umilmente atuomo può perdonare i peccati, ma Gesù cerdote abbia il cuore in pace; che non traverso il ministero ecclesiale... Si può dà questo potere. La Chiesa è depositamaltratti i fedeli, ma che sia mite, beneprovare vergogna a dire i peccati, ma le ria del ‘potere delle chiavi’, di aprire o volo e misericordioso; che sappia seminostre mamme e le nostre nonne dicechiudere al perdono. Dio perdona ogni nare speranza nei cuori e, soprattutto, vano che è meglio diventare rosso una uomo nella Sua sovrana misericordia, sia consapevole che il fratello o la sovolta che giallo mille volte. Si diventa ma Lui stesso ha voluto che quanti aprella che si accosta al sacramento della rossi una volta, ma ci vengono perdopartengono a Cristo e alla Chiesa ricericonciliazione cerca il perdono, e lo fa nati i peccati e si va avanti”. vano il perdono mediante i ministri delcome si accostavano tante persone a Ge“Infine, un ultimo punto: il sacerdote la comunità”. sù perché le guarisse. Il sacerdote che strumento per il perdono dei peccati... “Tante persone - ha aggiunto - forse non non abbia questa disposizione di spirito Anche i sacerdoti devono confessarsi, capiscono la dimensione ecclesiale del è meglio che, finché non si corregga, anche i vescovi: tutti siamo peccatori. perdono, perché domina sempre l’indinon amministri questo sacramento. I feAnche il Papa si confessa ogni quindici vidualismo, il soggettivismo, e anche noi deli penitenti hanno il diritto, tutti i fegiorni, perché anche il Papa è un peccristiani ne risentiamo. Certo, Dio perdeli hanno il diritto di trovare nei sacercatore. E il confessore sente le cose che dona ogni peccatore pentito personaldoti dei servitori del perdono di Dio”. io gli dico, mi consiglia e mi perdona, PAPA FRANCESCO. Sta per uscire la sua esortazione apostolica sull’evangelizzazione V errà presentata ufficialmente il 26 novembre, nella sala stampa della Santa Sede, l’esortazione apostolica di Papa Francesco sull’evangelizzazione Evangelii gaudium, ma sarà consegnata in anteprima durante l’ultimo evento dell’Anno della fede, ossia la messa di chiusura del 24 novembre. Ad annunciarlo è stato mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, illustrando i tre segni che caratterizzeranno la celebrazione di domenica: l’esposizione (per la prima volta) delle reliquie di san Pietro, la consegna da parte del Papa dell’esortazione apostolica, e il gesto di carità a favore della popolazione filippina colpita dal tifone. La Evangelii gaudium sarà consegnata a un vescovo, a un sacerdote e a un diacono scelti tra i più giovani, provenienti rispettivamente da Lettonia, Tanzania e Australia. Ci saranno poi dei religiosi e religiose e seguiranno rappresentanti di ogni evento di questo Anno della fede: alcuni cresimati, un seminarista e una novizia, una famiglia, dei catechisti, un non vedente (a cui il Papa consegnerà la sua lettera in cd-rom), giovani, esponenti delle confraternite e dei movimenti. Saranno presenti anche alcuni artisti, tra cui Etsuro Sotoo, lo scultore giapponese famoso per la sua collaborazione alla Sagrada Familia, e due rappresentanti del giornalismo. IL CHIOSTRO E LA VIA Scusa “S cusa”: una parola piccola ma difficile da pronunciare. È di cinque lettere, ma impegnativa a dirsi. Chiedere scusa ti rimane quasi sempre difficile perché si va a incontrare, e scontrare, con il tuo orgoglio. Ricordo un fatto curioso che mi ha fatto tanto del bene. Visitando alcuni amici frati, uno di loro mi disse: “Vedi quel confratello frate? Da due giorni non ci rivolgiamo la parola, e l’ultima cosa che gli ho detto è la parola scusa”. Ogni parola densa di significato e spessore, tanto più quando si tratta di offrire e ricevere le scuse, necessita di maturare in un clima di silenzio e di preghiera. Anche per chi non si professa credente, desidero offrire il seguente stile: prenditi un abbondante tempo di silenzio come spazio per far nascere l’atteggiamento più saggio e intelligente in una situazione di contrasto e di tensione. Se ti professi credente in Gesù Cristo, ricorda il luogo supremo dal quale egli ha pronunciato la parola perdono: dalla croce. Il termine “scusa” è il risultato finale di un lungo cammino interiore, è il frutto che si è maturato nell’attraversamento di tutte le stagioni, è la perla lavorata dalla polvere rinchiusa nel guscio. Quando chiedi scusa stai preparando il terreno per far nascere il perdono. Questa parola di cinque lettere ti mette con le spalle al muro ogniqualvolta rinunci ad affrontare nodi interiori e dinamiche psicologiche che ti tengono legato. Chissà quante volte hai verbalizzato la parola “scusa” con le labbra, mentre il tuo cuore è rimasto volutamente muto. Nel chiedere scusa a una persona per uno sbaglio e un errore, compi un atto importante: stai riconoscendo a te stesso di essere fragile e debole, bisognoso di rafforzarti e maturare. La fatica più grande non consiste nel domandare scusa, ma nel guardarti dentro e fare i conti con la tua umanità. A motivo di ciò, le scuse non possono essere un atto dovuto, perché nel dovere non nasce l’amore; quando chiedi scusa stai compiendo un passo verso l’umiltà - e diffida di chi dice che, facendo così, sei un debole. Quando riconosci di essere imperfetto e incompiuto, ti stai riconciliando con te stesso. Dire scusa significa che stai scegliendo di dare un nuovo volto all’amore per te stesso e gli altri, un nuovo modo di relazionarti con le persone e con Dio. Le scuse non nascono dal ragionamento, ma dal cuore amato, consolato. Severino Rondina 9 BREVI DA S. MARTA Alcuni spunti dalle omelie tenute da Papa Francesco durante le messe mattutine nella cappella di casa Santa Marta. I testi integrali si trovano sul sito www.vatican.va cliccando su “Meditazioni quotidiane” oppure su “News.va” (Radio Vaticana). Sabato 16 novembre La “debolezza” di Dio “Nella prima lettura [di oggi] abbiamo ascoltato quello che ha fatto il Signore: quella parola onnipotente dal cielo viene come un guerriero implacabile. Quando il Signore prende la difesa del suo popolo, è così: salva, rinnova tutto”. Ma se questa è la forza di Dio, “qual è la forza dell’uomo?”. È quella testimoniata dalla vedova di cui parla il Vangelo: “Bussare, chiedere, lamentarsi di tanti problemi, tanti dolori, e chiedere al Signore la liberazione da questi dolori, da questi peccati, da questi problemi”. Questa è la forza dell’uomo, “anche la preghiera dell’uomo umile”, perché se in Dio c’è una qualche debolezza, questa si manifesta proprio nei confronti della preghiera del suo popolo: “è la debolezza di Dio. Il Signore è debole soltanto in questo”. E il Papa ha soggiunto, rivolto ai canonici della basilica lì presenti: “Il vostro lavoro è proprio bussare al cuore di Dio. Pregare il Signore per il popolo di Dio. E voi a San Pietro, proprio nella basilica più vicina al Papa, dove si radunano tutte le petizioni del mondo, voi raccogliete queste petizioni e le presentate al Signore con la vostra preghiera... Il vostro è un servizio universale, un servizio di Chiesa”. Lunedì 18 novembre La mondanità spirituale Il Pontefice ha avviato la sua riflessione commentando la lettura tratta dal Primo libro dei Maccabei (1,10 ss), “una delle pagine più tristi nella Bibbia”, dove si parla di “una buona parte del popolo di Dio che preferisce allontanarsi dal Signore, davanti a una proposta di mondanità”. Si tratta di un tipico atteggiamento di quella “mondanità spirituale che Gesù non voleva per noi. Tanto che aveva pregato il Padre affinché ci salvasse dallo spirito del mondo”. Come si ricorderà, è uno dei temi sottolineati con forza da Bergoglio nella sua visita ad Assisi. E il Papa ha aggiunto: “Questa gente ha trattato con il re, ha negoziato. Ma non ha negoziato abitudini: ha negoziato la fedeltà al Dio sempre fedele. E questo si chiama apostasia”. Hanno preso “le abitudini dei pagani”. Certamente non si trattava della “bella globalizzazione” che si esprime “nell’unità di tutte nazioni” che però conservano le proprie usanze. Quella di cui si parla nel racconto biblico è invece la “globalizzazione dell’uniformità egemonica”, il “pensiero unico frutto della mondanità”. Farà bene anche a noi, ha suggerito il Pontefice, pensare a quanto raccontato dal libro dei Maccabei, a quanto è accaduto, passo dopo passo, se decidiamo di seguire quel “progressismo adolescenziale” e fare ciò che fanno tutti. Solo che le conseguenze sono funeste: “Voi pensate che oggi non si fanno sacrifici umani? Se ne fanno tanti, tanti. E ci sono delle leggi che li proteggono”. Mercoledì 19 novembre Rispetto per i nonni! “I nonni sono un tesoro. La Lettera agli Ebrei (13,7) ci dice: ‘Ricordatevi dei vostri capi, che vi hanno predicato, quelli che vi hanno predicato la Parola di Dio. E considerando il loro esito, imitatene la fede’. La memoria dei nostri antenati ci porta all’imitazione della fede. Davvero la vecchiaia tante volte è un po’ brutta, eh? Per le malattie che porta e tutto questo, ma la sapienza che hanno i nostri nonni è l’eredità che noi dobbiamo ricevere. Un popolo che non custodisce i nonni, un popolo che non rispetta i nonni, non ha futuro perché non ha memoria, ha perso la memoria. Ci farà bene pensare a tanti anziani e anziane, tanti che sono nelle case di riposo, e anche tanti (è brutta la parola, ma diciamola) abbandonati dai loro. Sono il tesoro della nostra società. Preghiamo per i nostri nonni, le nostre nonne, che tante volte hanno avuto un ruolo eroico nella trasmissione della fede... Quarto comandamento: è l’unico che promette qualcosa in cambio. È il comandamento della pietà: essere pietosi con i nostri antenati. Chiediamo la grazia di custodire, ascoltare e venerare i nostri antenati, i nostri nonni”. Le opinioni espresse in questa pagina rappresentano esclusivamente il pensiero di chi le scrive. 10 LA VOCE LETTERE&OPINIONI La solennità di Cristo Re in tempi di democrazia IL PUNTO D omenica 24 novembre la Chiesa conclude l’anno liturgico con la solennità di Cristo Re dell’universo. La festa di Cristo Re venne istituita da Pio XI l’11 dicembre 1925. In quella circostanza Papa Ratti, che estese la festa alla Chiesa universale, stabilì che si celebrasse l’ultima domenica di ottobre, ossia la domenica precedente la festa di Tutti i santi, comandando che nello stesso giorno venisse rinnovata la consacrazione del mondo al Sacratissimo Cuore di Gesù, che già san Pio X aveva ordinato di compiere ogni anno. Cosa si intende per regalità? “Anzitutto - scrive Pio XI nella Quas primas - è necessario rivendicare a Cristo uomo nel vero senso della parola il nome e i poteri di re; infatti, soltanto in quanto è uomo si può dire che abbia ricevuto dal Padre la potestà, l’onore e il regno, perché come Verbo di Dio, essendo della stessa sostanza del Padre, non può non avere in comune con il Padre ciò che è proprio della divinità, e per conseguenza Egli su tutte le cose create ha il sommo e assolutissimo impero. Cristo è dunque re in quanto uomo. Ma lo è non solo per ‘diritto di natura’ ma anche per ‘diritto di conquista’ in quanto nostro amorosissimo Redentore. Ciò posto si deve distinguere in Cristo un regno spirituale e un regno temporale... Che poi il regno di Cristo sia principalmente spirituale e attiene alle cose spirituali, ce lo dimostrano i passi della sacra Bibbia (...) e ce lo conferma Gesù Cristo stesso col suo modo di agire (...). D’altra parte,gravemente errerebbe chi togliesse a Cristo uomo il potere su tutte le cose temporali, dato che Egli ha ricevuto dal Padre un diritto assoluto su tutte le cose create”. Dalle parole dell’enciclica emerge che per “regalità sociale” di Cristo si intende il potere del Redentore di intervenire negli “affari umani” in virtù della sua “regalità spirituale” dato che “l’ordine temporale serve a quello spirituale”. Con l’istituzione della festa di Cristo Re dell’universo, Pio XI volle riaffermare la regalità del Signore davanti alla progressiva laicizzazione degli Stati del XX secolo (tra cui anche la neo-nata Il Papa contro la corruzione AVVISO AGLI ABBONATI il personaggio D ue volte, nelle sue omelie “private” nella cappella di Santa Marta, il Papa ha toccato il tema della corruzione: il giorno 8 novembre e poi l’11. Ne ha parlato come di un peccato imperdonabile (salvo, s’intende, un pentimento che comporti un cambiamento radicale di vita). Ma che cosa intendeva esattamente il Papa con la parola “corruzione”? La parola può avere un significato stretto e tecnico, oppure un significato ampio e generico. Il significato ampio è quello originale, etimologico. Il latino corruptio si può tradurre come “disfacimento, rovina”, una cosa che riguarda l’organismo nel suo insieme e viene dal profondo, irrimediabile: la casa che crolla perché nulla si regge più, il corpo morto che va in putrefazione. Da sempre la parola viene usata anche in senso figurato per indicare il disfacimento morale. Così si parla di società corrotta, costumi corrotti, persone moralmente corrotte. Questo è ciò che intendeva il Papa nell’omelia dell’11 novembre, quando ha contrapposto il peccatore, che può essere perdonato, e il corrotto per il quale non c’è perdono possibile, perché il radicamento nel male è divenuto irreversibile. Nell’omelia dell’8 novembre invece il Papa parlava della corruzione in senso stretto, ossia di quel contratto scellerato fra l’uomo che ha un potere (un politico, un funzionario, un giudice) e il cittadino che lo paga di nascosto perché quel potere sia distorto in suo favore. Così si arricchiscono illecitamente in due. Quella volta il Papa parlava proprio di questo tipo di corruzione: ha definito quelli che la praticano come i devoti della “dea tangente” e ha chiamato “pane sporco” il guadagno che ne deriva. Qui si ricollegava a un altro tema che ricorre spesso nei suoi discorsi: la sete del denaro anzi del “dinèro” -, che c’è sempre stata, ma che nel mondo moderno è divenuta l’ossessione di tutti, il grande motore che fa girare il mondo ma lo spinge verso la corruzione (intesa come quella del cadavere putrefatto). Non c’è da essere allegri. Pier Giorgio Lignani In merito alla variazione da parte di Poste italiane di alcuni Cap zonali nella nostra regione, chiediamo cortesemente agli abbonati che hanno cambiato il proprio Cap in questo periodo, di darcene comunicazione in Amministrazione (tel.0755720397 oppure per e-mail [email protected]) per ovviare ad eventuali ritardi/disguidi nella consegna del giornale. Perugia Maria Rita Valli piazza IV Novembre, 6 Tel. 075 572.78.71 [email protected] Orvieto - Todi Michela Massaro Via S. Lorenzo, 18 - todi 3339340325 [email protected] Terni Elisabetta Lomoro piazza Duomo, 9 Tel/fax 0744 546.525 [email protected] Assisi Roldano Boccali Tel. 330417028 [email protected] Gubbio Giampiero Bedini via Monteverdi,2 Tel. 075 927.21.16 [email protected] Città di Castello Moreno Migliorati, piazza Gabriotti,10 Tel. 075 8550167 [email protected] Italia, fascista e non ancora concordataria), affermando che Cristo non è soltanto re degli individui ma anche re dell’intera società. Dopo le riforme del Concilio Vaticano II, la festa di Cristo Re è stata spostata alla domenica che chiude l’anno liturgico. In un tempo come il nostro, nel quale si cerca continuamente di esaltare l’individuo a discapito della persona, di chiamare “società” un agglomerato di individui senza regole, e dove la morale viene ridotta a un’idea soggettiva, è necessario riscoprire il senso profondo della solennità di Cristo Re dell’universo. Umberto Benini Passignano sul T. Grazie della narrazione storica. Indubbiamente condizionata dallo spirito del tempo. La festa di Cristo Re, più che un “valore sociale”, deve essere considerata nella prospettiva della salvezza e quindi di un valore redentivo. Nell’anno in cui si fa memoria Si raccomanda di non superare VENERDÌ le trenta righe dattiloscritte del 1700° anniversario dell’editto di Costantino, la Chiesa non chiede di “regnare” sulla società in nome di Cristo re, ma di avere la libertà di predicare e vivere il Vangelo in modo integrale, e di interpretare la sua missione come servizio all’umanità. Gesù: uno sguardo che cambia la vita I n questi giorni, in occasione della presentazione del libro di suor Roberta Vinerba Alla luce dei tuoi occhi si è parlato dello sguardo. Dello sguardo di Gesù ha parlato il Papa durante la meditazione fatta sabato 21 settembre durante la messa a Santa Marta. Commentando il racconto della conversione dell’evangelista (Mt 9, 9-13), ha sottolineato il potere dello sguardo di Cristo, che “non era uno sguardo magico”, poiché Cristo “non era uno specialista in ipnosi”, ma ben altro. Basti pensare a “come guardava i HUMOUR Disegni di Marcello Cruciani 22 NOVEMBRE 2013 malati e li guariva” o a “come guardava la folla che lo commuoveva, perché la sentiva come pecore senza pastore”. E soprattutto occorre riflettere non solo su “come guardava Gesù”, ma anche su “come si sentivano guardati” i destinatari di quegli sguardi. Perché “Gesù guardava ognuno” e “ognuno si sentiva guardato da lui”, come se Egli chiamasse ciascuno con il proprio nome. Per questo lo sguardo di Cristo “cambia la vita”. A tutti e in ogni situazione. Pure nei momenti di difficoltà e di sfiducia. Come quando chiede ai suoi discepoli: anche voi volete andarvene? Lo fa guardandoli “negli occhi, e loro sono stati incoraggiati a dire: no, veniamo con te”; o come quando Pietro dopo averlo rinnegato, incontrò di nuovo lo sguardo di Gesù, “che gli cambiò il cuore e lo portò a piangere con tanta amarezza: uno sguardo che cambiava tutto”. E infine c’ è “l’ultimo sguardo di Gesù”, quello con il quale dall’alto della croce, “guardò la mamma, guardò il discepolo”: con quello sguardo “ci ha detto che la sua mamma era la nostra: e la Chiesa è madre”. Papa Francesco ha poi commentato la scena evangelica di Gesù seduto a tavola con pubblicani e peccatori, i quali hanno anche sperimentato “che Gesù li faceva salire”, li innalzava, “li riportava alla dignità”. Infine il Papa ha individuato un’ ultima caratteristica nello sguardo di Gesù: la generosità. È un maestro che pranza con la sporcizia della città, ma che sa anche come “sotto quella sporcizia ci fossero le braci del desiderio di Dio” desiderose che qualcuno le “aiutasse a farsi fuoco”. E questo è ciò che fa proprio “lo sguardo di Gesù”, allora come oggi. Sguardo che in molti riconosciamo anche in Papa Francesco, appena sei mesi fa a tanti di noi sconosciuto. “Io non sono abituato a parlare alle masse (ha detto nell’intervista a Civiltà cattolica) io riesco a guardare le singole persone, una alla volta”. È questo che avvince anche i più lontani. Il guardare uno alla volta, e nel cuore. Una luce nello sguardo di Papa Francesco che commuove e che cambia la vita. Pier Luigi Galassi Perugia Domenico Bartolucci, un grande musicista con la porpora I l maestro Domenico Bartolucci, nonché cardinale di Santa Romana Chiesa, è tornato alla casa del Padre. È successo l’11 novembre, all’età di 96 anni. Raccontare la storia di questo musicista e sacerdote significherebbe scrivere un’enciclopedia: queste le parole dei tanti amici e dei numerosi artisti e colleghi che hanno accolto con dolore la notizia della scomparsa del Maestro. Nato il 7 maggio 1917 a Borgo San Lorenzo (Firenze), entrò giovanissimo in seminario e si dedicò da subito allo Materiale fotografico - Archivio La Voce - Enrico Milanesi (Città di Castello) - Gavirati (Gubbio) - Giancarlo Belfiore ASSOCIATO ALL’UNIONE DELLA STAMPA PERIODICA ITALIANA ISCRITTO ALLA FEDERAZIONE ITALIANA SETTIMANALI CATTOLICI studio della musica. Dopo l’ordinazione sacerdotale, si diploma di Composizione e direzione d’orchestra, e nel 1942 si reca a Roma per approfondire gli studi di musica sacra. Inizia così la sua permanenza nella Capitale, dove conoscerà il musicista umbro Raffaele Casimiri e ricoprirà il posto di vice direttore della cappella di San Giovanni in Laterano. Nel 1952, su indicazione di Lorenzo Perosi, è nominato vice maestro della Cappella Sistina e in questo stesso anno compone l’oratorio L’Ascensione, con il quale viene inaugurato a Città del Messico il nuovo santuario della Vergine di Guadalupe. Morto Perosi nel 1956, Pio XII lo nomina direttore perpetuo della Cappella Sistina, incarico che ha ricoperto fino al 1997. Nel 1959, riceve da Papa Giovanni XXIII l’approvazione per il progetto di riorganizzazione della Cappella musicale pontificia. Ottiene così una sede adeguata per le prove e per l’archivio, viene definito l’organico stabile dei cantori adulti e si dà vita alla schola puerorum, dedicata esclusivamente alla formazione dei ragazzi. Oltre alla direzione della Cappella papale, si dedica all’insegnamento presso il Conservatorio statale di Santa Cecilia a Roma e il Pontificio Direttore responsabile: Elio Bromuri Redazione: piazza IV Novembre n.6 - 06123 Perugia tel. 075/57.27.871 • fax 075/57.31.066 [email protected] Amministrazione e Pubblicità: tel. 075/57.20.397 • fax 075/57.31.066 [email protected] Registrazione: Tribunale di Perugia N°145 Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione N° 1.304 La testata “La Voce” fruisce dei Contributi Statali diretti di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250. Stampa: Galeati Industrie Grafiche s.r.l., Via Selice 187/189, Imola (Bo) Abbonamenti Annuale Annuale + on-line Annuale solo on line Semestrale Sostenitore Benemerito istituto di musica sacra. Il corpus di opere pubblicate dalle edizioni Cappella Sistina supera i 40 volumi e comprende 6 libri di mottetti, 6 di messe, laudi, inni, cantici e una serie di oratori e messe per solisti, coro e orchestra. Papa Benedetto XVI lo creò cardinale nel Concistoro del 20 novembre 2010, della diaconia dei Santissimi Nomi di Gesù e Maria in via Lata. La figura del maestro Bartolucci è conosciuta molto bene anche in Umbria: oltre a Raffaele Casimiri, infatti, anche Amedeo Berardi, sacerdote e compositore di grande talento, è stato compagno di studi di Bartolucci. Andrea Coli Perugia 43 e 55 e 35 e 23 e 68 e 150 e Versamento in c/c postale n. 11941069 Bonifico Bancario conto Unicredit Codice Iban IT 25 D 02008 03027 000029471611 intestato a: Chiesa di San Severo a Porta Sole - La Voce Piazza IV Novembre, 6 06123 Perugia Desideriamo informarLa che i dati da lei forniti saranno trattati secondo le indicazioni del D. Lgs n. 196 del 30 giugno 2003 (“Codice in materia di protezione dei dati personali”).Per ricevere l’informativa in dettaglio può rivolgersi presso gli uffici del settimanale “La Voce” o contattarci al numero 075.5720397. Per informazioni sull’abbonamento: [email protected] Stampato su carta riciclata 11 VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013 I ntendo presentare una sorta di recensione del libro del card. Walter Kasper, Misericordia, Queriniana 2013. La pubblicità fattane da Papa Francesco appena eletto (“Mi ha fatto tanto bene, quel libro”) non è immotivata. Il sottotitolo chiarisce la tesi di questo teologo apprezzato da tutti: Concetto fondamentale del Vangelo, chiave della vita cristiana. Anche Papa Benedetto aveva affermato che la misericordia è “il nucleo centrale del messaggio evangelico, il nome stesso di Dio”. Si chiede Kasper: se la misericordia è il messaggio centrale della rivelazione biblica perché nei manuali di teologia, anche recenti, non trova spazio, anzi è assente? Questo è “deludente, catastrofico e impone di ripensare tutta la dottrina sulle proprietà di Dio”, alla luce di questo tema così essenziale e così “imperdonabilmente trascurato” (pp. 20-22). Anche perché la misericordia è estremamente richiesta dalla situazione socio-culturale, bisognosa come non mai di fiducia e di speranza. Va superato l’equivoco di una misericordia intesa in modo sentimentale o riduttiva della giustizia. La Bibbia ci parla di A quando una teologia della Misericordia? † Domenico Cancian* un Dio che rivela un cuore di Padre e viscere di misericordia. Un Dio apatico e lontano non spiega né la creazione né la redenzione. Gesù ci rivela una sorprendente compassione (splanchnìzomai in greco) per i malati e i peccatori: per loro, e non per i sani e quelli che si ritengono giusti, è venuto come medico e “bel” pastore. Un Dio lontano, pensato con categorie astratte, di tipo intellettuale, non risponde né al modo con cui Gesù ci presenta il Padre (Abbà), né alle domande più profonde dell’uomo. “Pastoralmente ciò fu una catastrofe. Un Dio così astrattamente pensato appare infatti alla maggior parte degli uomini come un Dio molto lontano” (p. 24). È prevalsa nella teologia l’idea di un Dio giusto secondo il modello della giustizia distributiva - e anche punitiva e vendicativa - mentre “la giustizia di Dio è la sua misericordia, e la sua misericordia è la sua giustizia” (p. 122). In Dio la misericordia è la pienezza della giustizia perché Dio è Amore, fino a “farsi peccato” per noi (2Cor 5,21). Finora non si è formulata una teologia che ponga al centro il Dio misericordioso. La nuova evangelizzazione deve trovare qui il suo punto più consistente. Le proprietà di Dio secondo i santi - Teresa di Lisieux, Faustina Kowalska, Madre Speranza - mettono al centro l’Amore Misericordioso. Del resto “Dio è amore” e la santità consiste nel diventare misericordiosi (cf Lc 6,36), mettendo in atto il comandamento dell’amore, il testamento di Gesù che tutto riassume. I Santi sono tutti testimoni della carità. Dio vuole in Cristo la salvezza di tutti. La Il card. Kasper (al centro) durante un incontro ecumenico conversione evangelica a cui ci chiama la misericordia consiste nel diventare noi stessi misericordiosi, abbandonando il nostro egoismo, ossia la durezza di cuore tipica di chi si crede giusto e giudica gli altri. Per chiarire, Kasper porta esempi di pseudo-misericordia: lasciar correre il male, difendere il carnefice e non la vittima, favorire l’aborto e l’eutanasia, nascondere la verità… La Chiesa è chiamata a usare “il metro della misericordia, a essere sacramento della misericordia, come lo è stato Gesù”. La riceve, la professa, la testimonia. “Senza misericordia non c’è la Chiesa di Cristo”. Tutti i sacramenti, specialmente la riconciliazione, sono sacramenti della misericordia. La pastorale e la prassi della Chiesa devono prendersi cura di tutti gli uomini peccatori con misericordia, senza mai giustificare il peccato. Maria è il tipo della Chiesa e della misericordia. È la Madre della misericordia. Lei volge gli occhi misericordiosi sui suoi figli, accogliendoci sotto il suo manto materno. “La misericordia – come canta Maria nel Magnificat – è il riflesso della gloria di Dio in questo mondo e il compendio del messaggio di Gesù Cristo” (p. 320). * Vescovo di Città di Castello LA VOCE Perugia .Città della Pieve 12 BREVI VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013 Domenica 24 novembre, festa di Cristo Re, in Cattedrale l’apertura ufficiale della visita pastorale ❖ CENTRO ECUMENICO Il vescovo Ghidelli su Papa Francesco e il Concilio “Memoria e profezia: Concilio Vaticano II e Papa Francesco” è il tema dell’incontro che si terrà al Centro ecumenico di Perugia (via del Verzaro 23) martedì 26 novembre alle ore 17.30. Il prof. Carlo Cirotto, presidente nazionale del Meic, presenterà l’ultimo libro del vescovo emerito mons. Carlo Ghidelli, presente l’autore. Tutti sono invitati. Vescovo in visita Un programma di 3 anni ❖ CARITAS “Animatori della carità” in nove “lezioni” È iniziata sabato 16 novembre, presso i locali della chiesa parrocchiale del GirasoleSan Mariano di Corciano la “Scuola per animatori della Carità” promossa dalla Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve. “È un’importante occasione formativa sollecitata anche da molti laici impegnati come volontari nelle Caritas parrocchiali – spiega Daniela Monni, direttore della Caritas diocesana –, perché crediamo molto nella formazione quale strumento privilegiato per educarsi alla carità”. Il tema proposto alla Scuola, che sarà attiva fino al 29 marzo 2014, è “La speranza nasce dalla condivisione”. Tale percorso propone diversi momenti di approfondimento”. Le “lezioni” (nove in tutto) si terranno il sabato mattina (dalle ore 9 alle 11) e la direzione della Caritas diocesana ha previsto anche degli incontri formativi “personalizzati” per i territori delle sette Zone pastorali. Prossimo incontro il 30 novembre su I rapporti con il territorio e le istituzioni, don Paolo Giulietti - Daniela Monni. ❖ LEGALITÀ Mostra e dibattito su mafie e impegno degli enti locali Sabato 30 novembre, alle ore 9, presso l’exchiesa della Misericordia, in via Oberdan a Perugia inaugurazione della mostra sulla legalità interamente ideata dal liceo artistico “B. di Betto”. La mostra rimarrà aperta fino al 24 dicembre (orario 10-12.30/ 15.30-19; ingresso libero). Alle 10.15 seguirà il dibattito sulle organizzazioni mafiose e l’impegno degli enti locali “Legalità bene comune” presso la sala dei Notari di Palazzo dei Priori. Saluti del sindaco Wladimiro Boccali, introduce Antonino Chifari, consigliere delegato alla Legalità, relatori Leoluchina Savona, sindaco di Corleone, Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, Enzo Bianco, sindaco di Catania. Conclude l’on. Giampiero Bocci, sottosegretario al ministero dell’Interno. L’iniziativa rientra nel progetto sperimentale per la promozione della cultura della legalità “La città che noi vogliamo”, percorsi di lettura e di cinema per le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di II grado,promosso dall’Ufficio scolastico regionale, dal Comune di Perugia e da Perugia 2019. “O ggi devo fermarmi a casa tua!” dice Gesù a Zaccheo il pubblicano che, racconta Luca nel suo Vangelo, per vedere questo Rabbi di cui tutti parlavano si era arrampicato su un albero. Certo il vescovo mons. Gualtiero Bassetti scegliendo la frase di Gesù per il titolo della Nota di indizione della Visita pastorale, non si aspetta di trovare gente arrampicata sugli alberi per vederlo ma come Gesù va tra la sua gente sapendo che incontrerà persone che vivono al cuore della comunità ecclesiale ed altre che vivono ai margini o escluse come lo era l’ebreo Zaccheo. Persone “in periferia” direbbe Papa Francesco. La Visita che si apre solennemente nella domenica di Cristo Re, la stessa che segna la chiusura dell’Anno della Fede, sarà articolata per Unità pastorali (Up) per incoraggiare parroci e fedeli a percorrere la strada iniziata con la riorganizzazione pastorale della diocesi e verificarne l’attuazione. Sarà verificato il funzionamento concreto dell’Up a cominciare dalla costituzione del consiglio pastorale fino alla pastorale comune nella formazione dei catechisti, la preparazione al matrimonio o la formazione dei ragazzi e dei giovani. “Questo senza nulla togliere alla realtà specifica delle piccole parrocchie” spiega a La Voce mons. Bassetti sottolineando che intende “sostenere il cammino di comunione nella pastorale comune nel rispetto delle singole e anche delle piccole realtà”. “Rispetto alle precedenti questa Visita pastorale presenta un’importante novità poiché - spiega il vicario generale mons. Paolo Giulietti riserva una particolare attenzione ad alcuni ambiti sociali che vanno oltre la pastorale della singola parrocchia. Si tratta del mondo del lavoro, la sanità, l’università e l’immigrazione”. La Chiesa, aggiunge il Vicario, “si propone di aprirsi a nuovi ambiti di evangelizzazione e di servizio, da riproporre come aspetti di grande interesse anche alla pastorale delle Parrocchie e delle Unità pastorali”. L’attenzione a questi quattro “ambienti” precederà la visita nelle Up e si realizzerà attraverso iniziative che si terranno nei primi mesi del 2014. “Ci siamo presi un tempo per incontrare questi ambiti della vita religiosa e sociale, anzi in un certo modo questi incontri sono già iniziati” anche se in modo informale, spiega mons. Bassetti. Ha già incontrato rappresentanti del mondo imprenditoriale, e del sindacato dai quali ha raccolto “riflessioni sull’attuale crisi economica da cui sono emersi dati impressionanti a partire dall’enorme calo della produzione” senza la quale l’economia non può rialzarsi. Nell’incontro con i membri della Consulta di Pastorale della salute ha avuto “un quadro della situazione della sanità con Tanti giovani alla ricerca di senso L a presentazione dell’ultimo libro di suor Roberta Vinerba, francescana diocesana, teologa e catechista, svoltasi il 15 novembre all’auditorium della Figc a Perugia, si è trasformato in un vero evento cittadino richiamando più di mille tra giovani e meno giovani, anche di fuori regione, per l’incontro che aveva il titolo dell’ultima fatica letteraria di suor Roberta: Alla luce dei tuoi occhi. Guarire l’amore attraverso lo sguardo. “Questa folta affluenza per un’esperienza spirituale - hanno commentato gli organizzatori - è sintomatica della ricerca di senso, del bisogno di salvezza degli uomini e delle donne del nostro tempo, un bisogno che niente può colmare se non la presenza stessa di Dio. A maggioranza giovani, i partecipanti all’evento hanno potuto vive- Lucio, sincero testimone di fede La Visita Pastorale all’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve si aprirà solennemente domenica 24 novembre, festa liturgica di Cristo Re, alle ore 18, nella cattedrale di San Lorenzo, e si concluderà domenica 4 giugno 2017, festa di Pentecoste, dopo aver visitato le 32 Unità pastorali in cui è suddivisa l’Archidiocesi perugino-pievese, che conta 155 parrocchie e 286mila abitanti. L’ultima Visita Pastorale è stata quella di mons. Giuseppe Chiaretti, svoltasi tra il 2001 e il 2005, e culminata con la celebrazione del Sinodo diocesano. una particolare attenzione alle situazioni di lungodegenza”, chiedendosi anche “come assicurare assistenza religiosa anche in questi luoghi”. In occasione della festa di sant’Ercolano l’Arcivescovo ha incontrato docenti universitari, studenti e lavoratori affidando loro una Lettera in cui esprime il dediderio di un incontro, di un “andare per ascoltare, come si fa in una università”. Infine nell’incontro con responsabili della Migrantes ha focalizzato l’attenzione sulla presenza degli immigrati, in particolare quelli di religione cattolica “che chiedono una assistenza specifica da parte di sacerdoti della loro terra”, non facile da assicurare, ma necessaria perchè “sia favorita la coesione e evitata la diaspora” di un inserimento nelle parrocchie che non è né scontato né immediato. Dagli incontri in questi quattro ambiti di vita emergeranno indicazioni per le stesse Unità pastorali. Maria Rita Valli re un’esperienza di rinascita spirituale profonda ed emozionante”. Al termine è stato presentato il progetto del cortometraggio che sta nascendo dal libro Alla luce dei tuoi occhi per iniziativa di alcuni giovani dell’oratorio “Giovanni Paolo II” dell’Unità pastorale delle parrocchie di Prepo - Ponte della Pietra - San Faustino e che coinvolge l’Aur (Agenzia Umbria ricerche) della Regione, l’Università per Stranieri e l’arcidiocesi, fornendo il ❦ A TE LA PAROLA Lettere in redazione Tutti i cori di “Cantiamo la fede” È morto Lucio Di Stefano, serio professionista, sincero testimone di fede L ucio Di Stefano ci ha lasciato. Il suo funerale è stato celebrato nella chiesa dei Santi Biagio e Savino con la concelebrazione di alcuni sacerdoti amici e moltissima gente. Oltre ai parenti più stretti, la moglie Serena, i figli e i fratelli, erano presenti quelli che lo hanno conosciuto e apprezzato nell’esercizio della sua multiforme attività. A quella di tipo professionale quale segretario generale della Provincia, aveva aggiunto una serie di servizi nella Fondazione contro l’usura, nel sodalizio di San Martino, nella cooperativa del Centro di accoglienza - Ostello della gioventù, mettendo a frutto la sua competenza giuridicoamministrativa, il suo buon senso, la sua dirittura morale da tutti riconosciuta. Si può dire di Lucio che ha onorato con la vita la sua dichiarata fede cristiana. Ha attraversato tutte le fasi della appartenenza ecclesiale nell’Azione cattolica, ricoprendo - insieme alla sorella Maria Teresa, in un particolare e delicato momento della storia religiosa della nostra città -, per un congruo periodo dalla fine degli anni ’50 la presidenza del gruppo perugino della Fuci. Gli amici lo ricordano e lo rimpiangono anche per la schiettezza e sincerità della sua amicizia e disponibilità per ogni causa buona. È stato una di quelle persone che lasciano il mondo migliore di come lo hanno trovato nascendo. A Serena, Marco e Simona e ai fratelli e sorelle le condoglianze più sentite e sincere da La Voce. loro patrocinio e sostegno economico. I partecipanti sono inoltre stati mesi al corrente degli sviluppi “politici” della vicenda della costruzione del complesso interparrocchiale di Prepo - Ponte della Pietra San Faustino. In un contesto così affollato è apparsa evidente a tutti non solo la necessità di tale complesso, ma anche la sua funzione decisiva per il bene comune, umano e spirituale, della città. R. L. G entile Direttore, ho letto nelle pagine diocesane de La Voce della settimana scorsa l’articolo che racconta lo straordinario avvenimento “Cantiamo la fede”, che certamente rimarrà nella storia della diocesi per la sua unicità, originalità e completezza. Decisamente mons. Spingola lascerà una traccia indelebile! Se mi consente, tuttavia, come lettrice attenta del vostro settimanale, devo fare una precisazione importante: su tutto è stato riferito con sufficiente puntualità, ma è stato dimenticato totalmente il coro diocesano formato da due cori al completo (S. Faustino e S. Giovanni Battista di Ferro di Cavallo), da numerosi elementi del coro di Monteluce e altri, che si sono preparati da più di sei mesi per poter eseguire il Credo di Refice, il Tu es Petrus di Perosi, il Pater noster di Liszt , l’Ave Maria di Bruckner e il Trisaghion di Frisina. Clara Magrini, Perugia Doverosamente e volentieri publichiamo la sua precisazione. Doverosamente perché per una nostra mancanza l’articolo è stato incompleto. Volentieri perché ci consente di ribadire il valore e la bellezza di questa iniziativa promossa da mons. Spingola, che tra l’altro ha avuto il merito di far emergere la ricchezza di questo “volontariato culturale” che consente all’arte canora di essere testimone della fede. LA VOCE Perugia .Città della Pieve VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013 Educati all’impegno nella “città” S i inaugura giovedì 28 novembre alle ore 18 presso il centro pastorale “Mater Gratiae” a Montemorcino il percorso formativo all’impegno sociale e politico promosso dall’ufficio diocesano di Pastorale sociale. Obiettivo del corso - spiega il direttore dell’Ufficio mons. Fausto Sciurpa, richiamando il documento Cei del 1989 La formazione all’impegno sociale e politico - è “formare animatori di comunità che nel proprio territorio, nelle proprie aggregazioni, facciano crescere una sempre più radicata consapevolezza che l’educazione all’impegno sociale e politico è parte costitutiva della formazione cristiana”. “Il Concilio ecumenico Vaticano II - aggiunge - nella Gaudium et spes aveva sottolineato che ‘tutti i cristiani devono prendere coscienza della propria speciale vocazione nella comunità politica.. sviluppando in se stessi il senso della responsabilità e la dedizione al bene comune’ (GS 75) e i Vescovi, negli orientamenti pastorali dell’episcopato italiano per il decennio 2010-2020 Educare alla vita buona ribadiscono, anche alla luce della profonda crisi che attraversa il Paese, la necessità di ‘una seria educazione alla socialità e alla cittadinanza, mediante un’ampia diffusione dei principi della dottrina sociale della Chiesa, anche rilanciando le scuole di formazione all’impegno sociale e politico’”. Il percorso formativo proposto ha la durata di due anni, con una media di quindici incontri all’anno. Al termine verrà rilasciato un attestato che certifica la partecipazione e l’impegno. L’anno 2013-2014 si sviluppa su tre assi: 1) Le radici biblico-teologiche-spirituali dell’impegno al servizio del Vangelo nella comunità degli uomini. Riguarda la fomazione della coscienza nelle sue motivazioni portanti e nelle sue scel- C BREVI ❖ LIBRO Davvero intensa e appassionante come Una vita sulle montagne russe quella di Mario Roych. Questo infatti il titolo della sua autobiografia appena pubblicata Globalpress, che sarà presentata a Perugia sabato 23 novembre (ore 16, oratorio dell’Annunziata, vicino al Conservatorio). Interverranno il prof. Mario Tosti, presidente dell’istituto Conestabile e neodirettore del dipartimento di Lettere dell’Università, l’editore Luigi Piccolo, l’on. Giampiero Bocci; condurrà Paola Costantini. Roych, di origini sarde, si è formato a Perugia presso l’Onaosi. Si è quindi affermato nella nostra regione come economista e imprenditore nel settore informatico, oltre a vent’anni di militanza nell’allora Dc. Panorama della città di Perugia:l’area moderna sotto la stazione Percorso formativo all’impegno sociale e politico promosso dall’ufficio diocesano di Pastorale sociale te fondamentali; 2) Il contesto. Riguarda la conoscenza delle problematiche che oggi rendono urgente una presa di responsabilità verso la comunità sociale, civile e politica in cui si vive; 3) La memoria: i problemi, le scelte, le motivazioni, gli strumenti che in diverse situazioni storiche i credenti cattolici hanno messo in campo. Nel secondo anno, 2014-2015, saranno affrontate tematiche specifiche tratte dalla dottrina sociale della Chiesa, dalla realtà storica, dalle modalità di impegno già esistenti o da immaginare per il bene comune. La sede degli incontri è il centro pastorale “Mater Gratiae” a Montemorcino, il primo e secondo venerdì del mese (programma completo, temi, docenti e date sarà dato al primo incontro), dalle 18 alle 20. Destinatari sono giovani dai 18 ai 35 anni, e adulti con responsabilità educative. Per l’iscrizione ci si può rivolgere all’ufficio di Pastorale sociale, che si trova a Montemorcino, strada S. Galigano - S. Lucia, 12A, aperto il lunedì dalle 10.30 alle 12.30; tel. 075 5750364. L’iscrizione può essere fatta anche per posta elettronica a [email protected], indicando nome, cognome, età, residenza, recapiti telefonici, eventuale gruppo, movimento, associazione di appartenenza. Si può contattare anche il direttore dell’Ufficio, [email protected], tel 075 5723780. solidarietà, è andata a favore delle popolazioni filippine colpite dal tifone: un’iniziativa condotta da Roberto Baldassarri, presidente del Circolo I Maggio e coordinata da Antonello Palmerini, presidente della Pro Ponte: la bella somma raccolta verrà ora consegnata alla Caritas. Altra iniziativa, decisa da tutti gli aderenti al consorzio, è che alla Chiesa di Ponte S. Giovanni Caritas sono andati anche i prodotti che erano esposti nei due grandi banchi frigoriferi Deruta - Festa di santa Caterina patrona dei ceramisti Arrivano le lampade artistiche e l’arcivescovo mons. Bassetti A rriva al Museo della ceramica di Deruta il 25 novembre la mostra itinerante “In Lucem Transitus. L’arte per la sostenibilità. Cinque artisti per un omaggio a Francesco”. Si tratta di un’iniziativa nata in occasione delle celebrazioni francescane, a opera dei Cavalieri di san Francesco in collaborazione con l’Opera della Porziuncola e la Fondazione Alviero Moretti. In esposizione, opere in ceramica realizzate da cinque noti artisti del settore: Nino Caruso, Bruno Ceccobelli, Graziano Marini, Luciano Tittarelli, Rossella Vasta. Gli artisti hanno creato per l’occasione alcune opere contenenti le lampade a olio in omaggio al Santo. Le opere, realizzate dagli artisti nei laboratori della Fondazione Moretti, potranno [email protected] 13 La vita di Mario Roych PONTE SAN GIOVANNI. Cultura e solidarietà alla prima edizione di “Sapori di terre umbre” ultura, didattica alimentare, solidarietà, enogastronomia: questi gli elementi che hanno contraddistinto la prima edizione di “Sapori di terre umbre” svoltosi a Ponte San Giovanni e organizzato dal Consorzio suino Terra Umbria, Circolo socioculturale I Maggio e Pro Ponte. Per quanto riguarda la @ L’opera di Nino Caruso essere acquistate previa prenotazione presso la stessa Fondazione. La collezione verrà realizzata in tiratura limitata, e ogni opera sarà riprodotta e firmata da ogni artista in multipli di 100 pezzi. Il ricavato sarà devoluto alle opere caritative dei frati della Porziuncola. La mostra è accompagnata da un catalogo che illustra gli aspetti artistici e le finalità del progetto, con saggi di Saul Tambini, Angela Alioto, Rossella Vasta, Maria Luisa Martella e Gemma Zaganelli. Il trasferimento a Deruta avviene in concomitanza con la festa di santa Caterina di Alessandria, patrona dei ceramisti di Deruta, e resterà aperta fino al 7 gennaio. Inaugurazione alle ore 16 presso il Museo regionale della ceramica. Tra gli altri eventi della festa, ricordiamo sempre lunedì 25, dopo l’inaugurazione, alle ore 18 la messa nella chiesa parrocchiale di San Francesco presieduta dall’arcivescovo mons. Gualtiero Bassetti. A seguire, alle ore 19 in piazza dei Consoli la tradizionale conviviale con panini, torcolo, castagne, vino, bruschetta, il tutto allietato dalla banda musicale Città di Deruta. situati nel Cva. In generale, Lucio Tabarrini, presidente del Consorzio, ha tenuto a precisare, in più occasioni, che la caratteristica principale dell’evento era culturale e non commerciale. Tutti gli appuntamenti erano in funzione di questo. Ad esempio, laboratori didattici animati da un nutrizionista, un medico veterinario e un macellaio rivolti ai ragazzi delle seconde medie dell’istituto comprensivo Volumnio e alle loro famiglie. ❖ VISITE GUIDATE A palazzo Danzetta e Sorbello Domenica 24 novembre, alle ore 10, presso l’atrio di Palazzo dei Priori, l’associazione Meravigliarti in Umbria dà appuntamento per una visita guidata alle sale di Palazzo Danzetta e Palazzo Ranieri di Sorbello, alla scoperta di arte, storia e intrighi familiari della antiche famiglie proprietarie. Il costo della visita per i soci di Meravigliarti in Umbria è di 10 euro, la quota associativa per l’anno 2013 è di 3 euro. Per tutti i ragazzi sotto i 18 anni la visita è gratuita a fronte dell’iscrizione all’associazione. Info e prenotazioni: Associazione culturale Meravigliarti in Umbria, cell. 347.6052993, e-mail [email protected]. ❖ CULTURE STRANIERE “Sul filo delle parole” Prosegue il ciclo di incontri “Sul filo delle parole” alla scoperta delle letterature straniere promosso dal Comune di Perugia e dalle Acli. Gli incontri, coordinati da Roberto Contu presso la biblioteca comunale Villa Urbani, via Pennacchi 19, sono tenute da madrelingua che vivono a Perugia ogni lunedì. Ciascun incontro è dedicato a una singola cultura straniera. Già si sono svolti due incontri. Le letture ad alta voce, condotte da testi originali dai madrelingua, si sono rivelate appassionate e coinvolgenti, mentre la novità e la profondità delle tematiche presentate hanno suscitato una sentita partecipazione al dibattito da parte del pubblico. Il ciclo proseguirà fino al giugno del 2014 e permetterà di entrare in contatto con la letteratura finlandese, macedone, indiana, coreana, americana, rumena, albanese, francese; il calendario degli incontri si trova all’indirizzo web www.comune.perugia.it/approfondimenti/sulfilo-delle-parole. Il prossimo si terrà lunedì 9 dicembre ore 17, con la letteratura finlandese a cura di Irene Sorrentino. Uciim: fine Anno della fede e programmi per il futuro I l 13 novembre presso il centro Mater Gratiae di Montemorcino la sezione perugina dell’Uciim (Unione cattolica italiana insegnanti medi) ha concluso l’Anno della fede con un incontro dal titolo “Fede, scienza, musica”. La prima parte dell’incontro è stata svolta da Lino Conti, docente di Storia della scienza all’Università di Perugia, che ha condotto una riflessione sul tema “Fede e scienza: la fede può sempre di più di quello che deve”. Nella sua interessante trattazione, il prof. Conti ha sottolineato l’importanza del cristianesimo, e soprattutto della riflessione trinitaria al Concilio di Nicea (325 d.C.) nello sviluppo del pensiero scientifico. Dopo aver tratteggiato il cammino della scienza passando per Galileo e Freud, il relatore ha notato che il mondo di oggi vede un veloce incremento delle conquiste della scienza e della tecnologia, che costituiscono una sfida assai impegnativa per la religione; eppure proprio oggi si sente più che mai l’esi- genza che dalla religione, e dal cristianesimo in particolare, vengano formulate chiare norme morali per finalizzare e ricondurre a dimensioni veramente umane il progresso scientifico. La seconda parte della serata è stata dedicata all’audizione di un breve ma raffinato concerto offerto dal coro “Octava Aurea” diretto dal maestro Mario Cecchetti. Sono stati eseguiti nella cappella di Montemorcino brani di Mozart, Gounod, Saint Saens, Aiblinger e Rutter. Il titolo della esibizione, ispirato a una frase di Riccardo Muti, era: “Dialogo tra fede e musica: una luce nascosta tra le note”. Per il 2014 l’Uciim si propone di organizzare tre incontri sul tema “La scuola e l’Era digitale” partendo dai risultati di un’indagine svolta in alcune classi per dibattere gli aspetti positivi e le problematiche di questa vera e propria rivoluzione nell’ambito della comunicazione e dell’informazione. Antonella Lignani LA VOCE Città di Castello 14 VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013 BREVI ❖ MONTONE Incontri di preghiera Domenica prossima 24 novembre, alle ore 18, ricominciano gli incontri mensili di preghiera nella cappellina del monastero “S. Agnese” di Montone. Le Clarisse invitano tutti gli interessati a condividere un tempo dedicato alla catechesi e alla preghiera. Nella prima parte sarà proposta la meditazione a partire da una figura biblica ogni volta diversa (da qui il titolo “Incontri sulle strade della Parola”). La preghiera sarà caratterizzata dall’adorazione eucaristica silenziosa. ❖ CITTÀ DI CASTELLO Nuova residenza per anziani Da qualche giorno gli anziani dell’Alta Valle del Tevere possono contare sulla nuova struttura di accoglienza ricavata a Città di Castello nel bel complesso architettonico delle suore di San Francesco Sales, che già ospita l’istituto scolastico parificato. La struttura è stata pensata con le caratteristiche di una residenza servita: un servizio di welfare residenziale ma anche di prossimità, grazie ai due posti riservati al pronto accoglienza. Prevede una rete di opportunità finalizzata al mantenimento delle funzioni cognitive e al cosiddetto invecchiamento attivo, in un albergo a cui richiedere prestazione differenziate a seconda dei periodi o della preferenza. La casa si trova in via Cacciatori del Tevere 12. Per informazioni tel. 075 8550493, email [email protected], sito www.residenzasanfrancescodisales.it. ❖ IN LIBRERIA Inchiesta su Costantino Per i tipi delle edizioni Cantagalli è da poco sugli scaffali delle librerie il volume Costantino e i cristiani (pag. 132, euro 12). Curato da A. Tornielli e A. Gianelli, merita una segnalazione perché può essere un’ottima occasione per meglio approfondire quello che anche nelle diocesi di Città di Castello e di Gubbio le scorse settimane è stato commemorato: il 1.700° anniversario dell’editto di Milano che rese lecita nell’Impero romano la religione cristiana. Il volume segue un taglio particolare; mette a confronto quattro studiosi di storia romana (Alfredo Valvo, Alberto Barzanò, Giorgio Bonamente, Arnaldo Mercone) che hanno posizioni diverse sulle questioni loro sottoposte. Rispondono a una ventina di domande che vertono sulla figura dell’imperatore Costantino, su quel contesto storico, politico e religioso, sulla sua controversa conversione, sul significato dell’editto di Milano, sulle sue conseguenze sia in relazione agli anni dell’impero di Costantino, sia al periodo storico successivo, e sull’eventuale significato e sugli insegnamenti che questo editto può dare a noi oggi. (Francesco Mariucci) DIOCESI I casi in Umbria S econdo i dati pubblicati dal Tribunale ecclesiastico di Perugia, relativi al 2012, nel corso dello scorso anno in Umbria sono state dibattute 192 cause riguardanti la nullità matrimoniale. Di queste, 89 sono arrivate già alla prima sentenza, mentre sono ancora aperte 103 cause (al dicembre 2012). Tra le 192 cause, 80 sono state introdotte per “incapacità”, 13 per esclusione della prole, 2 per esclusione dell’unicità e 2 per esclusione della fedeltà. Come dichiarato dallo stesso don Alberto, in Umbria sono trattate in media, ogni anno, circa 120 cause per nullità matrimoniale; nel 2012, 6 provenivano dalla diocesi di Città di Castello. Ad aprire queste cause sono soprattutto impiegati e operai, liberi professionisti e disoccupati. S ono ripresi il 15 novembre gli incontri del “Cafè teologico”, proposti ogni mese dalla Pastorale giovanile di Città di Castello nella Cantina del Seminario. L’appuntamento inaugurale ha visto protagonista un sacerdote della diocesi, don Alberto Gildoni. Giudice nel Tribunale ecclesiastico umbro dal 2004, don Alberto ha risposto alla domanda: “La nullità matrimoniale è roba da ricchi?”. Dopo aver brevemente descritto come sia organizzata giuridicamente la Chiesa secondo il Diritto canonico, soprattutto in riferimento ai tre tribunali della Sacra Rota, della Penitenzieria e della Segnatura apostolica, ha delineato l’orizzonte nel quale rientra la nullità del matrimonio. L’incontro con don Alberto Gildoni al Cafè teologico “Un tribunale ecclesiastico – ha afferma- ultimi don Alberto ha spiegato come la to don Alberto – non si limita infatti a svol- percentuale più alta di nullità matrimogere un lavoro burocratico, ma è uno niali siano dovute a “un consenso difettostrumento per aiutare le persone nel sen- so per incapacità psichica: per esempio quando al momento del maso di un cammino cristiano. trimonio erano presenti maAl centro di tutto c’è il bene lattie, inganno, intimidaziodella persona, e questo va Al recente incontro ni o soggezioni da parte di cercato nella verità amorosa organizzato uno dei due sposi. Allo stesdi Dio, che trova la sua atso modo – ha aggiunto – il tuazione anche nella legge”. dalla Pastorale matrimonio è nullo se uno Descrivendo poi come il ma- giovanile si è dei due coniugi esclude altrimonio sia un patto e un cune peculiarità proprie di dono reciproco tra i due co- parlato di nullità questo sacramento, come niugi, l’esperto è entrato più matrimoniale alla l’unicità del vincolo, la finanello specifico sul tema del- luce del Diritto lità di far nascere dei figli o la serata chiarendo che “un negare il fatto stesso che sia matrimonio è un sacramen- canonico, un sacramento. Solo in poto e come tale non può esse- chiarendo i fatti chi casi, infine, il matrimore annullato. Pertanto, casonio può essere reso nullo se mai, la Chiesa può dichia- e sfatando i miti non sono state ottemperate rarlo nullo, definendolo cole formalità del rito secondo me ‘mai esistito’, qualora ci siano stati dei vizi o delle cause che han- quanto prescritto dalla Chiesa”. no minato il consenso alla sua origine. La A conclusione, il sacerdote ha spiegato in Chiesa, infatti, in queste situazioni va a modo dettagliato lo svolgimento di un giudicare il momento generativo del ma- processo di nullità matrimoniale che, rispondendo alla domanda dell’incontro, trimonio”. “Quest’ultimo - ha proseguito - nasce ha il costo di 520 euro per la tassa da paquando due sposi si scambiano il consen- gare in apertura della procedura, da parso, e può essere invalidato per motivi te di chi dà il via alla causa. F. O. ascrivibili a tre grandi gruppi”. Tra questi CHIESE ED ARTE. Proseguono le visite e le conferenze. Senza dimenticare i concerti S i è tenuto sabato scorso il terzo appuntamento dell’iniziativa “Chiese ed Arte”. Un pubblico numeroso ha seguito la visita itinerante “Luoghi da ascoltare: echi e parole nelle chiese alto tiberine”. L’ing. Giovanni Cangi ha illustrato gli aspetti artistico-architettonici delle chiese inserite nel circuito di visita, cioè San Lorenzo a Cospaia di San Giustino e Santa Onda a Basilica di Sansepolcro. Al termine, un momento musicale dell’ensemble vocale “Valle dell’Afra” diretto dal m° Marcello Marini con bravura e forte suggestione ha condotto l’uditorio a cogliere le sonorità dei luoghi sacri visitati. Ultima tappa della visita è stata la concattedrale di San Giovanni Evangelista dove l’illustrazione è proseguita anche con proiezioni consentendo di cogliere le “Prospettive acustiche Proseguono gli incontri di formazione per catechisti Il concerto diValle dell’Afra nella città di Piero”. Il pubblico ha seguito con interesse il percorso alla scoperta di luoghi sacri ricchi di fede e di arte, scoprendo particolari inediti e soffermandosi sulla straordinaria bellezza che ancora sono in grado di trasmettere. Prossimi appuntamenti si terranno: sabato 23 novembre alle ore 17 nel salone gotico del Museo diocesano, una conferenza degli studenti del polo tecnico “Franchetti-Salviani” dal titolo “Vie e luoghi raccontano: figure di sante e di donne nella toponomastica del Comune di Città di Castello”. Domenica 24 novembre alle ore 17 il concerto del coro polifonico Arché diretto da Giovanni Cernicchiaro nella chiesa di San Francesco a Montone. Catia Cecchetti SELCI-LAMA Come parlare di Dio a uditori di diverse età L’incontro con p.D’Aniello H a avuto luogo il 17 novembre, nel convento degli Zoccolanti, il primo incontro di formazione per catechisti organizzato dall’Ufficio catechistico della diocesi. L’appuntamento, che viene replicato venerdì 22 a Lama, ha visto protagonista padre Emanuele d’Aniello, della parrocchia tifernate di San Francesco, con un incontro su “Come comunicare nella nostra catechesi”. Ha esordito spiegando alcune peculiarità che contraddistinguono le varie età di bambini e ragazzini, ricordando, poi, quanto sia importante adeguare il linguaggio e le modalità di comunicazione a seconda dell’uditorio che si ha davanti. “Nella comunicazione - ha affermato padre Emanuale – dobbiamo tenere presenti 4 aspetti: l’apprezzamento e l’affetto da trasmettere e l’attenzione e l’accettazione che dobbiamo porre nei confronti dei ragazzi”. In seguito ha spiegato come i bambini conoscano Dio: da 6 a 11 anni, secondo padre Emanuele, non riescono a figurarsi Dio come una persona e lo conoscono solo attraverso gli aggettivi che possono definirlo o personalizzandolo in figure care o pensandolo come “utile perché risolve i miei problemi”. “La religiosità dei bambini, inoltre - ha aggiunto – è contraddistinta da alcuni aspetti come l’antropomorfismo, l’animismo e il magismo; caratteristiche riscontrabili pure in alcuni adulti, ma che in questo caso testimoniano una fede infantile. Nell’adolescenza, invece, nasce lo spirito critico. Agli adolescenti si aprono quindi nuovi orizzonti e sorgono in loro maggiori interrogativi sulla moralità e sulla religiosità. È in questa fase che la fede o resta allo stato infantile e sarà vissuta come una convenienza, o va in crisi con la possibilità di allontanarsene oppure di viverla in modo più maturo”. F. O. Un momento del pellegrinaggio Al via, insieme V olendo vivere sempre di più lo spirito dell’Unità pastorale, le parrocchie di Selci e Lama hanno iniziato assieme il cammino dell’anno catechistico. Ragazzi, genitori e preti, un sacco di gente, si sono ritrovati un sabato pomeriggio di fine ottobre presso la parrocchiale di Fighille e, di lì, a piedi sono saliti verso il santuario mariano di Petriolo che quest’anno ha raggiunto il secolo di vita, essendo stato inaugurato il 28 agosto 1913. Accolti dal parroco emerito, don Giuseppe Fiorucci, i presenti raccolti in preghie- ra hanno potuto ascoltare il racconto dell’apparizione della Madonna a una pastorella e la spiegazione delle bellezze artistiche della chiesa e quelle paesaggistiche della collina di Petriolo. Dopo, sugli spazi che circondano il santuario, curati dagli animatori, giochi per tutti. Divertimento senza confini di tempo e di spazio! La merenda ha concluso questo primo appuntamento. Ora il cammino prosegue, ciascuno nella propria parrocchia, ma non mancheranno altri momenti di vera comunione per i piccoli e per gli adulti. LA VOCE Città di Castello VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013 CITTÀ DI CASTELLO. Attività e programmi delle associazioni cittadine a confronto ❖ FOTOGRAFIA Giogli in mostra La performance del Quartetto Emerson al Festival delle Nazioni lo scorso 4 settembre 2013 I tanti volti della città Associazioni culturali, grandi eventi come il Festival delle Nazioni, corali, centro storico... Finalità dell’incontro era far conoscere le varie iniziative e promuovere la collaborazione za anche sociale delle corali. Marco Fiorucci ha a sua volta illustrato la corale “Marietta Alboni” unendosi a quanto esposto precedentemente. Venanzio Nocchi, circa il Festival delle Nazioni, ha ricordato la sua evoluzione negli anni affermando che, se un festival vuole resistere, deve rinnovarsi, senza limitarsi a un programma già sentito in varie manifestazioni musicali. Si è soffermato sull’importanza, nell’occasione, di ripristinare le lunette del chiostro di San Domenico. Catia Cecchetti, coordinatrice del Museo diocesano, ha messo in rilievo le attività che sono partite dalla diocesi, anche insieme ad al- ALTOTEVERE. Il programma d’area vasta per la rivitalizzazione dei centri storici U n progetto d’area vasta all’avanguardia, innovativo e orientato al futuro: si chiama “EventiInnComune Altotevere” quanto hanno predisposto le Amministrazioni comunali di una delle aree regionali culturalmente più sviluppate, in risposta all’avviso della Regione per i Programmi urbani complessi per il quale sono state messe a disposizione dei piccoli comuni importanti risorse. Per il Puc 3 dell’Altotevere arriveranno 3,8 milioni di euro da ripartire tra gli 8 Comuni: oltre a Montone (Comune capofila), Citerna, Lisciano Niccone, Monte Santa Maria Tiberina e Pietralunga, ci sono anche i Comuni maggiori di Città di Castello, San Giustino e Umbertide che hanno preso parte al program- [email protected] 15 BREVI A ll’insegna di “Conversazioni floridiane” si è svolto il 14 novembre, nei locali del museo “Tela umbra”, un convegno a cui hanno preso parte i responsabili di varie associazioni cittadine nonché un rappresentante delle istituzioni. Scopo, come ha detto il coordinatore Carlo Morini, era vedere il volto della città attraverso le sue associazioni; e fare eventualmente sì che non restino parallele, ma vi siano accostamenti interfacciali. Ha preso per primo la parola Franco Rosi, presidente dell’associazione culturale “Il Fondino”, di cui ha tracciato in breve il percorso: festival delle letture, spettacoli teatrali, mostre come quella di Aldo Rigucci e molto altro ancora. Mario Scarscelli, dell’ufficio Cultura del Comune, ha esposto quanto fatto riguardo alla Pinacoteca, l’innovazione della biblioteca al mercato, una esposizione dettagliata della nuova biblioteca che dovrà essere un punto di riferimento e di ritrovo; insieme alla Regione Toscana, l’iniziativa “piccoli grandi musei”. Karl Ludvig Schibel, coordinatore agenzia Utopie concrete, ha presentato il “masterplan Città di Castello smart” in cui rientra la diminuzione dei rifiuti e il modo di compensare le emissioni di CO2. Claudio Tomassucci ha parlato della schola cantorum “Antonio Maria Abbatini” e dell’importan- @ ma, essendo le “porte di accesso” principali per i turisti che visitano l’Altotevere umbro. “EventiInnComune” si pone come obiettivo quello della qualificazione, potenziamento e messa in rete delle numerose risorse culturali materiali ed immateriali presenti nell’Altotevere, dove ad oggi si registrano oltre 50 eventi culturali all’anno, molti anche di caratura internazionale, come il Festival delle Nazioni, Umbria Film Festival, la donazione della santa Spina, Citerna Fotografia e molte altre ancora. L’idea guida è quella della creazione di un circuito di eventi culturali dell’Alta Valle del Tevere, grazie alla grande quantità e soprattutto qualità degli eventi e delle iniziative già presenti sul territorio. In questa direzione Citerna recupererà l’antico torrione circolare interno al centro storico, Lisciano Niccone sistemerà e potenzierà un’area all’interno del nucleo urbano per ospitare eventi culturali, Monte Santa Maria Tiberina riqualificherà piazza Bourbon del Monte e parte dell’omonimo palazzo, Montone recupererà la struttura dell’ex mattatoio per adibirla a spazio polivalente, e Pietralunga riqualificherà la struttura dell’ex cinema per realizzarvi una piazza coperta. Infine una importanza strategica rivestirà il Piano di marketing territoriale che prevede delle azioni specifiche per dare forza ancora maggiore all’intero progetto, quali l’ideazione di un brand dell’Alta Valle del Tevere, la realizzazione di una card turistica, l’ideazione di una guida turistica integrata comune a tutti gli eventi dell’Altotevere. M. R. ARTIGIANATO. Le novità alla Mostra del mobile edizione 2013 Arte del mobile, anno zero L’ edizione 2013 della Mostra del mobile è stata definita da Emanuele Emiliani, presidente di Smai, come l’anno zero. Un nuovo inizio intrapreso dal Consorzio dei mobilieri altotiberini per cavalcare la ripresa e sfruttare le opportunità di questo periodo in cui la crisi sembra essersi arrestata. “Il connubio tra tradizione e innovazione - ha detto Emiliani dovrebbe essere la leva giusta per intercettare nuovi clienti sulla scia dell’interesse dimostrato per il made in Umbria dal mercato estero che in questo momento offre buone prospettive, diversamente da quello nazionale attualmente saturo per il nostro tipo di prodotto”. Il rilancio della manifattura artigianale del mobile deve necessariamente passare dalla sinergia di tutta la filiera. È opportuno, secondo il presidente, lavorare insieme e guardare nella stessa direzione; in poche parole, fare sistema, e questo è proprio quello che lo strumento consorzio offre ai tanti artigiani locali che vi aderiscono. Nelle prospettive di rilancio, Smai tri organismi. Tra le altre, “Chiese ed arte”, le aperture al pubblico di alcune strutture, la collaborazione con le scuole e quella con altri Comuni della diocesi. Il presidente della Commissione per il centro storico, Gaspare Pierangeli, ha parlato dei problemi inerenti al tema. Lo spazio ci costringe purtroppo a non essere esaustivi nel riportare i vari interventi. Dopo una breve pausa, si sono aperti scambi di opinioni riguardanti soprattutto il centro della città e i problemi del traffico. Complessivamente, un incontro sul tema delle realtà attuali in vista del futuro. Eleonora Rose inserisce anche il design con una apposita area creativa che, con il coinvolgimento di architetti, mira alla realizzazione di lavori su misura personalizzati secondo le esigenze del cliente, con particolare attenzione alla ricerca dettagliata di nuove idee e nuovi particolari. La novità assoluta proposta dalla Mostra del mobile di quest’anno è sicuramente quella che viene definita “commosedia” ovvero una sedia duttile con cassetti nella parte bassa, mentre la parte alta si presenta come un comodino utile anche come appendiabiti. Un componente d’arredo malleabile, semplice e particolare al tempo stesso che può incrociare le tendenze più diverse, da quelle più classiche a quelle contemporanee. Questo prodotto, interamente realizzato da artigiani del territorio, rappresenta l’esempio con cui il Consorzio si pone nei confronti del mercato attuale, sicuramente eterogeneo ma capace di apprezzare la qualità che la tradizione locale rappresenta. Sabina Ronconi “Gli altri e tu (come pensi che ti vedano gli altri)” è il titolo del lavoro presentato in questi giorni al Perugia Social Photo Fest dal fotografo tifernate Stefano Giogli. Un progetto artistico elaborato e coinvolgente sul tema delle differenze di genere, esposto dall’autore con grande delicatezza. A volti sfocati associa le parole colme di intenso significato con cui i soggetti fotografati esprimono le proprie emozioni, una sostanza umana che troppo spesso viene celata dietro stereotipi e pregiudizi banali e diffusi. Nel titolo stesso è ricompreso il lavoro interiore che ognuno dei protagonisti ha fatto su se stesso relazionandosi agli altri e alla società. “Gli scatti - dice Giogli - sono il frutto di un lungo e appassionante studio estetico; una precisa analisi di contenuto e forma che si inserisce nella ricerca che in questi ultimi anni ho cercato di sviluppare in contesti molto eterogenei come le comunità scolastiche o quelle di accoglienza per rifugiati politici”. Uno sguardo, quello di Giogli, sempre attento alla persona che si riflette nel suo obbiettivo una sensibilità, la sua, capace di tradurre in immagini sensazioni anche complesse. ❖ AFFITTI Bando per contributi È in pubblicazione nel sito istituzionale del comune di Città di Castello, nella pagina dell’Albo pretorio, il bando regionale per l’assegnazione dei contributi per il pagamento del canone di locazione. Nella documentazione sono illustrati i requisiti necessari per partecipare all’assegnazione e le modalità di richiesta. La domanda dovrà essere spedita o presentata all’ufficio Protocollo entro il 29 novembre. Dopo l’istruttoria verrà pubblicata una graduatoria provvisoria e quindi, sulla base anche dei rilievi ell’ambito di “Letture tifernati” è prodotti dagli interessati, una stata presentato il 16 novembre, graduatoria definitiva, stilata dal presso le Comune secondo le indicazioni Piccole fornite nel bando dalla Regione. Ancelle del Sacro Cuore, un libro di poesie di Cultura d’impresa Renato Selvaggi, Il 22 novembre, alle 18 presso la Preferisco perdere. Un libro che sede della Confindustria di raccoglie poesie scritte nell’arco di un Arezzo, via Roma 2, nell’ambito quarantennio e che esprimono vita, della 12a Settimana della amore e sofferenze di questo lungo cultura d’impresa, ci sarà periodo di tempo. Tra i molti l’inaugurazione della mostra intervenuti alla presentazione, il delle foto di Riccardo Lorenzi, Vescovo diocesano che ha letto una che sono andate a comporre il delle poesie dedicate dall’autore alla calendario della associazione madre, mettendo in rilievo come in Cultura della pace di questa vi sia fede e poesia in un modo Sansepolcro, “La Isla Grande” che prende. Sono versi, quelli raccolti, Cuba 2014. La mostra verrà che in forma semplice rendono un inaugurata da Alberto Frassineti, vissuto interiore profondo. E che consulente di Organizzazione e danno, anche molto brevemente, strategia e collaboratore della immagini incisive. Il parroco, don Scuola di economia civile, con Andrea Czortek, ha dato il benvenuto una conferenza dal titolo ai presenti tra i quali la madre “Un’economia in grande – Il generale della congregazione delle dare, l’avere e l’agire Piccole Ancelle, Imelda Rizzato, e la economico: la proposta superiora del convento locale, madre dell’economia di comunione” Raffaella Bibi. Tra i rappresentanti che ha l’intento di far riflettere istituzionali l’assessore Alcherigi che su come l’economia entri in crisi ha portato i saluti del Sindaco, l’on. quando non mette al centro del Anna Ascani, Gualtiero Angelini e altri proprio interesse la persona e la ancora. E poi amici che hanno voluto sua dignità. La cultura della far sentire all’autore, legato alla vita pace infatti si costruisce, dicono culturale di Firenze e dell’ateneo dall’Associazione, se riusciamo a fiorentino, la loro vicinanza. Lo stesso salvaguardare e rispettare la Renato Selvaggi si è espresso poi sulla persona umana in tutte le sue poesia che, come l’arte, dovrebbe sfaccettature e in tutti i suoi poter essere fruita sempre da tutti, ma ambienti. Il progetto ha che nella nostra epoca tecnicoottenuto il patrocinio della scientifica ha perso valore, ritenuta Provincia di Arezzo, del Comune lontana dalla realtà; eppure l’uomo di Arezzo, del Comune di esiste per il suo pensiero. Ha ricordato Sansepolcro e dell’Unione quindi le varie correnti in cui, dal montana dei Comuni della Pascoli in giù, la poesia ha trovato i Valtiberina Toscana e la suoi modelli e la sua grammatica collaborazione della speciale. (E. F.) Confindustria di Arezzo e delle Acli. Letture tifernati, la poesia di Selvaggi N ❖ SANSEPOLCRO LA VOCE Orvieto .Todi 16 BREVI ❖ SAN VENANZO Aiuto alle giovani imprese Il Comune di San Venanzo ha aderito al progetto europeo “YES -Young Europeans Startup”, ovvero “I giovani europei creano impresa”. Insieme a San Venanzo, in rappresentanza dell’Italia, ci sono altri soggetti di altri Paesi: Romania, Grecia, Regno Unito, Turchia, Repubblica Ceca. Il progetto, di durata biennale, ha come finalità principale la promozione di competenze autoimprenditoriali nei giovani, stimolando creatività e pratiche innovative. Il progetto verrà presentato nel dettaglio a tutti i cittadini di San Venanzo, in particolar modo ai giovani, in un’assemblea pubblica che si terrà il 26 novembre alle 21 al centro congressi “La Serra”. I prossimi appuntamenti per i partecipanti sono fissati per il prossimo febbraio ad Istanbul e in estate a Patrasso. Nel 2015 le mete degli scambi saranno Birmingham, Praga e San Venanzo, dove si svolgerà l’incontro conclusivo. ❖ TODI 30 anni... sottoterra Dal 29 novembre al 1° dicembre a Todi, in concomitanza con i 30 anni dalla scoperta della Todi sotterranea, si svolgerà il convegno “L’Umbria in ombra”, organizzato dal Comune di Todi in collaborazione con l’associazione Todi Sotterranea. Si tratta di un’occasione di divulgazione e confronto su esperienze di ricerca, tutela e valorizzazione del sottosuolo dei centri storici umbri; a prendere parte all’iniziativa saranno i Comuni di Assisi, Bevagna, Città della Pieve, Narni, Orvieto, Perugia, San Gemini, Spoleto e Terni. Parteciperanno ai lavori i gruppi speleologici, le associazioni, gli esperti e studiosi che in questi anni hanno dedicato le loro attenzioni all’esplorazione e allo studio del sottosuolo dei centri storici umbri e, in generale, alle cavità artificiali. VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013 DIOCESI. Festa della Dedicazione della cattedrale di Orvieto con conferimento del ministero dell’accolitato a due seminaristi Festa della Dedicazione della Cattedrale in ginocchio i dua seminaristi da sinistra: Lorenzo e Luca (foto M.A. Pioli) Un “sì” come quello di Maria sì, quando i due seminaristi, chiamati dal diacono, hanno risposto il loro ‘eccomi’, tale parola è risuonata nel tempio come eco di quel ‘sì’ pronunciato generosamente e fedelmente da colei che sarebbe divenuta la Madre di Dio. Il Vescovo ha poi evidenziato la gioia di tutta la comunità per questa ulteriore tappa di Luca e Lorenzo nel cammino verso l’ordinazione sacerdotale. I due giovani, già chiamati, con il conferimento del ministero del lettorato, a costruire la loro vita intorno alla Parola, da amare, contemplare, vivere e annunciare, domenica si sono assunti un altro compito: quello di avvicinarsi all’altare, amare e distribuire l’eucaristia. “Ecco – ha sottolineato mons. Tuzia – loro cominciano questo ‘addestramento’ per poi aiutarci. Siamo noi la vera basilica, il tempio maggiore, le pareti di carne che rivestono le altre… qui Dio C on una solenne messa presieduta dal vescovo Benedetto Tuzia e concelebrata dai presbiteri e dai diaconi della diocesi, domenica 17 novembre si è celebrata a Orvieto la festa della Dedicazione della cattedrale. L’atmosfera di gioia che sempre caratterizza questa festa, domenica scorsa, è stata accresciuta dal conferimento del ministero dell’accolitato a due giovani, Luca Castrica e Lorenzo Romagna. Luca, proveniente dalla parrocchia di Acquasparta - Configni, è alunno al quinto anno di Teologia al Seminario regionale di Assisi, e Lorenzo, originario di Borgo Valsugana (Tn), è alunno dell’Almo collegio Capranica a Roma. Il Vescovo, nell’omelia, ha subito messo in luce la connessione tra i due eventi. Questa nostra Chiesa, infatti, che da ben 723 anni accoglie la famiglia di Dio, è dedicata a Maria e in essa “la presenza di Maria si respira”. Co- abita. Abbiamo bisogno di chi ci aiuti a vivere il nostro essere Corpo, popolo di Dio, visibilmente espresso dal nostro convenire insieme. Abbiamo bisogno di tante cose, abbiamo bisogno di preti santi e gioiosi”. Nella splendida cornice del duomo di Orvieto, alla presenza delle famiglie dei due candidati al presbiterato, aiutati dall’animazione liturgica curata dalla corale della cattedrale ‘Vox et Jubilum’, domenica si è insomma vissuta una festa nella festa, che ha accresciuto la consapevolezza di quanto gli immensi doni della Parola e dell’eucaristia siano indispensabili per alimentare, costruire la vita del popolo di Dio. Una celebrazione che ha anche rafforzato nel cuore dei partecipanti la speranza nel guardare un presente in cui non c’è fame solo di pane, ma anche di Pane di Dio, di senso della vita. Michela Massaro Incontro dei sacerdoti diocesani legati alla Fam ❖ MASSA MARTANA Mercatini di Natale I mercatini natalizi tornano, per il quinto anno, ad animare le vie e le piazze del centro storico di Massa Martana in due weekend successivi, dal 29 novembre al 1° dicembre e dal 6 all’8 dicembre. Dalle ore 10 alle 20 saranno presenti numerosi stand che ospiteranno espositori locali con un’ampia varietà di strenne e di idee regalo. Il programma prevede iniziative dedicate ai bambini, visite guidate per gli amanti del trekking naturalistico sui monti Martani (30 novembre ore 14.30, info 329 6287270) o della storia locale con un viaggio tra abbazie benedettine e borghi medievali (8 dicembre ore 15, info 347 1045698). In programma anche la personale di pittura del maestro Giuliano Ottaviani (tutti i giorni nella Chiesa nova), il musical di beneficienza Carmela Armonia a cura del Centro Speranza di Fratta Todina (6 dicembre, ore 17.30 al teatro comunale A. Ciuffelli), la presentazione della guida e del nuovo portale turistico del Comune di Massa Martana (6 dicembre, ore 21, Chiesa nova). C uriosi di conoscere le emozioni e le riflessioni dei giovani che hanno incontrato Papa Francesco a Rio e ad Assisi, come giovani della Vicaria delle Beate Angelina e Vanna abbiamo organizzato un happy hour il 16 novembre a Fabro Scalo. Una presenza interessata - circa 50 i ragazzi del territorio presenti - nei primi momenti timida, che si è andata pian piano riscaldando alle parole del Papa che risuonavano nel video: “Cari giovani… voi ci portate la gioia della fede e ci dite che dobbiamo vivere la fede con un cuore giovane!”. Ha dato un significativo benvenuto a tutti il coro di Montegabbione, con il noto Forza venite gente, esplicito e gioioso invito a vivere, come dice Papa Francesco, “la lingua del Vangelo, la lingua della comunione”. Abbiamo ascoltato insieme il Lavori Convegno Annuale dei Sacerdoti diocesani S i è svolta puntualmente dall’11 al 15 novembre a Collevalenza la settimana di riflessione e preghiera che riunisce una rappresentanza di sacerdoti diocesani italiani che hanno pronunciato i voti nella congregazione dei Figli dell’Amore Misericordioso e che continuano a svolgere la loro attività nelle diocesi ove sono incardinati. Martedì 12, dopo la celebrazione delle lodi e la meditazione personale, i partecipanti hanno ascoltato una relazione di padre Aurelio Perez, superiore generale Fam, sul tema “Figli miei, state attenti, siate santi. Madre Speranza e la sua proposta di santità attiva e contemplativa ai sacerdoti”. Nel pomeriggio don Alessandro Giambra e don Ruggero Ramella hanno relazionato su “Betania come icona di fraternità presbiterale: l’amicizia sincera e la vita comune come aiuto fondamentale per una sintesi feconda di azione e contemplazione”. Mercoledì 13 i partecipanti, accompagnati da padre Ireneo Martin, rettore del santuario di Collevalenza, hanno visitato Orvieto, attraversato il percorso penitenziale giubilare e concelebrato all’altare della cappella del sacro Corporale. Nel pomeriggio, rientrati a Collevalenza, hanno ascoltato don Angelo Spilla e don Salvatore Rummo sul tema “L’eucaristia, fonte e culmine per l’azione e la contemplazione del presbitero”. Giovedì 14 sul tema “Il presbitero tra le troppe cose che affannano e l’unica cosa di cui c’è bisogno” mons. Domenico Cancian, vescovo di Città di Castello, ha offerto una lectio su Luca 10,38-42 in chiave I giovani raccontano il Vangelo e l’incontro con il Papa ad Assisi “Happy hour” dei giovani, con testimonianze dirette, organizzato dalla Vicaria Beate Angelina e Vanna a Fabro Scalo noto brano di Matteo (11,2-11) in cui Gesù interroga i discepoli sull’identità di Giovanni Battista. Parafrasandolo abbiamo chiesto ai giovani: che cosa siete andati a vedere a Rio e ad Assisi? E la risposta, talora impacciata per l’emozione, non è mancata. “Non una canna sbattuta dal vento, non un uomo vestito con abiti di lusso, ma un profeta” che ha saputo illuminare le menti e scaldare i cuori anche a questa generazione che spesso si sente poco ascoltata nelle nostre Chiese sempre più vecchie. Sono venute impressioni, emozioni, speranze, desiderio di scoprire cammini nuovi. Sabrina ha parlato della sua esperienza a Rio, dei disagi logistici che sembravano non importarle, tutta presa com’era a vivere con il Papa, ad ascoltarne ogni parola, a cogliere nei suoi gesti l’autenticità di uno che ti vuole bene, a scoprire l’accoglienza e la gioia di coloro che laggiù vivono nelle favelas; e poi ha detto che anche qui, nella realtà in cui vive, è inserita in un cammino di fede che ha illuminato la sua vita. Marianna, emozionatissima, ha confessato che nei suoi sogni più profondi vive Gesù, e che questo Papa non solo la conferma nella fede ma la risveglia alla bella vita presbiterale. Nel pomeriggio don Beniamino Nuzzo, rettore del Seminario e vicario generale della diocesi di Ugento, ha svolto una relazione sul tema “Il presbitero contempl-attivo nel magistero della Chiesa”. Dopo cena, incontro con l’autore: presentazione dell’opuscolo scritto da padre Gabriele Rossi, Fam, Madre Speranza - Alhama Valera - La vita, le opere e la beatificazione, edizioni L’Amore Misericordioso & Tau editrice, 2013. Venerdì 15 i partecipanti in assemblea, valutando il confronto e l’ampio dialogo fraterno che si è sviluppato nei giorni di convegno, hanno tratto utili indicazioni conclusive per la programmazione futura anche in vista della beatificazione di Madre Speranza. A. Co. evangelica. “Che cercate? Venite e vedrete!” ha detto Stefania citando il Vangelo. E poi ha aggiunto: “Ora so rispondere. Cercavo un po’ di forza, di coraggio, per continuare a credere e a sperare… Dio non si stanca mai di dirci: io sono qui per te!”. Così, mentre don Gianluca accompagnava i canti con la sua chitarra, ci siamo avviati naturalmente, senza quasi accorgerci, a preparare l’offertorio di una messa: un po’ di pane, un goccio di vino, che don Domenico, ripetendo le parole e i gesti di Gesù ha fatto diventare per tutti cibo eucaristico, pane e bevanda del nostro viaggio nella vita, mentre insieme cantavamo: “Prendimi per mano, Dio mio, guidami nel mondo a modo tuo”. Poi, mentre ascoltavamo il coro di Montegabbione che si esibiva in Sister Act, abbiamo mangiato insieme, alla maniera dei giovani, pizza, panini, Coca-Cola, mentre a gruppetti si commentava ancora l’esperienza, un’esperienza che non può finire. C. A. LA VOCE Orvieto . Todi VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013 @ [email protected] 17 ❖ CLERO ❖ TODI ❖ BOLSENA ❖ DIOCESI Esercizi spirituali Verso le nozze Festa di Cristo Re Santa Caterina Dal 18 al 21 novembre si sono svolti gli esercizi spirituali per i sacerdoti della diocesi, presso il santuario dell’Amore Misericordioso a Collevalenza. È stato il primo turno di questo anno pastorale, il secondo si svolgerà in Quaresima. Predicatore di tale corso è stato mons. Nazzareno Marconi, della diocesi di Città di Castello, per molti anni rettore del Seminario regionale di Assisi. Le riflessioni svolte sono state tratte dalla Regola pastorale di san Gregorio Magno. Anche il vescovo mons. Benedetto Tuzia è stato presente agli esercizi, che hanno visto la partecipazione di un folto gruppo di presbiteri. La vicaria di San Fortunato e San Filippo, che comprende le parrocchie della zona di Todi, ha iniziato sabato 26 ottobre gli incontri di preparazione al matrimonio. Partecipano a questa preparazione 14 coppie, alcune provenienti anche dalla vicaria di San Martino I. Gli incontri si svolgono il sabato alle ore 21 nei locali della parrocchia del Ss. Crocifisso a Todi. L’ultima domenica di ottobre, dedicata nel passato a Cristo Re, la parrocchia del Ss. Salvatore in Bolsena ha celebrato la festa di Cristo Re e la Giornata del ringraziamento. Molti agricoltori, con i prodotti e le macchine agricole, hanno partecipato alla messa celebrata alle ore 11, rendendo grazie al Signore per i doni della sua Provvidenza e chiedendo, attraverso la benedizione degli attrezzi agricoli, il dono di nuovi frutti. Il 25 novembre ricorre la festa di santa Caterina d’Alessandria d’Egitto. Nel 305 giunge ad Alessandria Massimino Daia, nominato governatore d’Egitto e Siria. Per l’occasione si celebrano imponenti sacrifici alle divinità pagane. Caterina, nobile, avvenente e colta, si rifiuta di sacrificare e invita Massimino a riconoscere Cristo come redentore dell’umanità. Il governatore convoca un gruppo d’intellettuali per convincere la DIOCESI. “Passaggio di testimone” da Bolsena alla città della Rupe per l’organizzazione degli eventi del Giubileo eucaristico Il Calice monumentale I l Calice monumentale, simbolo del Giubileo eucaristico della diocesi, dopo essere stato esposto fino al 9 novembre scorso in piazza Matteotti a Bolsena, sarà inaugurato domenica prossima a Orvieto, ove resterà esposto per tutto l’anno 2014 in piazza Cahen. L’imponente opera in ferro lavorato a mano, alta 10 metri, realizzata dall’artista di Erba (Co) Angelo Miotto, era stata benedetta da Giovanni Paolo II. Dopo l’inaugurazione, seguirà un percorso con tre estratti della rappresentazione del Miracolo de lo sacro Corporale, in cui torneranno protagoniste le figure storiche del vescovo Giacomo, di Tommaso d’Aquino e di Papa Urbano IV per raccontare ai contemporanei la storia che ha segnato profondamente la città di Orvieto. Personaggi e interpreti, Vescovo: Giacomo Andrea Brugnera, Tommaso d’Aquino: Massimiliano Iacolucci, papa Urbano IV: Renato Campese. Partecipano la filarmonica “Luigi Mancinelli”, una ambasceria del Corteo storico della città di Orvieto, il Corteo dei popolani. I l 14 novembre, nel corso di una conferenza stampa svoltasi presso la sala consiliare del Comune, sono stati presentati gli eventi con cui la città di Orvieto celebrerà il Giubileo eucaristico straordinario a partire da questo mese e per tutto il 2014. Ricordiamo che il Giubileo è stato concesso alla diocesi di Orvieto - Todi per gli anni 2013 - 2014 dalla Santa Sede in occasione dei 750 anni del miracolo di Bolsena e della bolla Transiturus di Papa Urbano IV con la quale fu istituita per tutta la Chiesa la solennità del Corpus Domini. Due anni di grazia, il primo dei quali sta volgendo a termine: in esso gli eventi religiosi e culturali si sono svolti principalmente a Bolsena, la città in cui nel 1263 avvenne il noto miracolo. In questi giorni ci sarà una sorta di “passaggio del testimone” fra Bolsena ed Orvieto, la città del Corpus Domini, dove gli eventi celebrativi saranno portati avanti nel segno della continuità spirituale e culturale. Alla conferenza stampa sono intervenuti il sindaco Antonio Concina, il vescovo mons. ragazza ad abiurare la fede cristiana, ma lei controbatte con la sua cultura, cosa rara in una donna di quei tempi. Massimino s’innamora della ragazza, ma lei rifiuta la proposta delle nozze. Viene torturata e poi uccisa. Nella nostra diocesi è festeggiata nella parrocchia di Camerata e a Ripabianca, perché in questo paese si fanno i “cocci” e la santa è patrona di chi lavora l’argilla. La causa di questo “patronato” è il martirio che ha subito con la ruota dentata. Anche l’antico ospedale di Todi si chiamava S. Caterina alla Ruota. A causa della sua sapienza, protegge gli studenti di Teologia. Il Duomo di Orvieto,la porta di bronzo e la piazza antistante con turisti e fedeli Benedetto Tuzia, il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Orvieto Vincenzo Fumi, il presidente del Consiglio comunale e coordinatore per le iniziative del Giubileo Marco Frizza, l’assessore alla Cultura e turismo Marco Marino e il direttore artistico di Artè e regista del cd promo dal titolo Orvieto, la città del Corpus Domini Maurizio Panici. Ad Orvieto - come ha sottolineato il Sindaco - una squadra coesa sta lavorando da tempo per poter realizzare al meglio i vari eventi, che si spera siano significativi sia dal punto di vista spirituale che di promozione della città, la quale dall’apertura del Giubileo è già stata visitata da circa 40 mila persone. Il primo appuntamento è fissato per questa domenica 24 novembre alle ore 17 in piazza Cahen, con la cerimonia di inaugurazione del Calice monumentale realizzato dall’artista Angelo Miotto. Seguirà un percorso con tre estratti della rappresentazione del Miracolo de lo sacro Corporale di Giuseppe R. Baiocco a cura di Artè e, poi, il passaggio per la Porta santa percorrendo i sotterranei del duomo. Dal 24 al 27 del mese si svolgerà il Coordinamento nazionale dell’Opera romana pellegrinaggi, sul tema “Eucarestia pane del pellegrino”. A gennaio e febbraio 2014, saranno collocate le copie delle statue di papa Bonifacio VIII a Porta maggiore e Porta Rocca. Nei mesi successivi si svolgerà il convegno “Orvieto e i Papi” e sarà offerto un Percorso visuale sul miracolo del sacro Corporale e sulle figure di Tommaso d’Aquino e Urbano IV. L’8 giugno si celebra la festa di Pentecoste e il 22 giugno la solennità del Corpus Domini. Saranno riproposti, quale momento centrale dell’edizione 2014 di “Orvieto, la Città del Corpus Domini”, la rappresentazione del dramma sacro del Miracolo de lo sacro Corporale e l’incontro tra il Corteo storico di Orvieto e la folta rappresentanza della città di Marostica, impegnati nella partita a scacchi a personaggi viventi sulla piazza del Duomo. In più, in collaborazione con Rai Cinema, si darà vita al Docufestival, con la proiezione di una serie di docufilm sulla spiritualità, commentati insieme a Franco Scaglia, scrittore e ideatore di una serie su Gerusalemme e la Terra Santa. Dall’8 al 22 giugno tra Orvieto e Bolsena avrà luogo la 9a edizione del festival “Arte & Fede”. A settembre e dicembre 2014 si terrà una mostra fotografica di Gianni Giansanti su Papa Giovanni Paolo II (87 ritratti inediti del Santo Padre). Il 16 novembre 2014 ci sarà la chiusura della Porta santa della basilica cattedrale di Orvieto. Altre iniziative sono attualmente in corso di definizione. Michela Massaro MADRE SPERANZA Verso la beatificazione All’origine della spiritualità di Madre Speranza, un’intensa esperienza di Dio A ll’origine della propria spiritualità, come per ogni credente, per Madre Speranza c’è stato il suo particolare incontro con Dio: una esperienza religiosa profonda del mistero di Dio Amore Misericordioso. Questa esperienza non è un fenomeno superficiale o di devozione ‘sensibile’ ma si tratta di una vita spirituale profonda alimentata dal mistero di Dio e della Sua opera di salvezza e di santificazione. Madre Speranza nella sua ricerca Madre Speranza ha incontrato un Dio che cerca con tutti i mezzi di confortare, di aiutare, di rendere felici tutti gli uomini, e li cerca e li insegue con amore come se Lui non potesse essere felice senza di loro, e vuole essere conosciuto da tutti come un Padre pieno di bontà. “Come il cuore pulsa per tutte le membra – scrive la Venerabile - così l’amore di Dio per tutti gli uomini. L’amore di Dio predilige chi ha più bisogno e chi, carico di difetti, si sforza di correggersi. L’amore di Dio non impone, ma si mette a servizio. L’amore di Dio è costante, è di sempre. L’amore di Dio dissimula le mancanze e scusa. L’amore di Dio è ansia di riabbracciare ed Egli, Padre di immenso amore, si umilia fino a farsi, per la salvezza di tutti gli uomini, mendicante di amore”. Questo messaggio antico ma che all’epoca poteva sembrare “una dottrina nuova”, successivamente è divenuto dottrina ufficiale della Chiesa grazie a documenti del Concilio Vaticano II e ad alcuni atti e gesti del magistero di Giovanni Paolo II. Un ritorno, dunque, all’autenticità della sacra Scrittura per l’uomo di oggi alla ricerca della verità e del senso della vita. E degli atti e dei gesti del magistero di Giovanni Paolo II, che possiamo chiamare “il Papa della Misericordia Divina”, vogliamo qui ricordarne alcuni: la lettera enciclica Dives in Misericordia del 30 novembre 1980 e la visita al santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza per rendere testimonianza allo spirito, alla missione e all’opera di Madre Speranza, e per ricordare la predetta enciclica; la elevazione del santuario di Collevalenza a basilica minore il 17 aprile 1982 a ricordo della visita; la dichiarazione delle “virtù eroiche” di Madre Speranza del 23 aprile 2002; la istituzione della “domenica della Divina Misericordia”. Su questo argomento si veda anche Il respiro universale di Madre Speranza, ed. Amore Misericordioso, 2008. Antonio Colasanto ❖ AVIGLIANO Incontri in parrocchia per coppie sposate civilmente o conviventi “L a Chiesa ha fatto un passo verso di me! Ora tocca a me fare un passo verso la Chiesa”: è la reazione avuta da Diego quando ha visto recapitarsi la lettera-invito del parroco, e dallo stesso raccontata al primo incontro che si è tenuto martedì 12 novembre ad Avigliano, con la partecipazione di sei coppie - e altre si aggiungeranno prossimamente - le quali hanno risposto alla sollecitazione di don Piero Grassi a iniziare un cammino di approfondimento sul sacramento delle nozze. Si tratta di coppie che, pur essendo conviventi o sposate civilmente e con figli battezzati, hanno deciso di rimandare il rito in chiesa. Don Piero e i coniugi Maria Teresa e Ivano hanno messo in evidenza ciò che di positivo e di grande queste coppie stanno già vivendo: il loro amore, la paternità e la maternità… per poi giungere alla domanda: “Ma allora che siete venuti a fare, cosa vi manca?”. Da qui si è aperta una profonda comunicazione delle singole esperienze e anche delle difficoltà ad avvicinarsi a una Chiesa vista e giudicata stando ai margini, dimenticando che ogni battezzato è nella Chiesa ed è Chiesa. “Non sono state date – ci ha detto don Piero - risposte preconfezionate, si è cercato di aiutare le coppie a riflettere sull’esperienza che stanno vivendo e a conoscere come e perché, secondo loro, non sentono e non vivono più un’appartenenza forte alla Chiesa. Quello che abbiamo sperimentato e trovato in queste persone è stata una grande sincerità, un desiderio forte di parlare con serenità della loro esperienza, di confrontarsi, di cercare il di più del sacramento delle nozze rispetto al matrimonio civile o alla convivenza, e ritrovare il vero volto della Chiesa”. (M. M.) LA VOCE Terni.Narni.Amelia 18 BREVI ❖ PROVINCIA Tagli e investimenti Il Consiglio provinciale ha approvato con i voti della maggioranza, un’astensione e il voto contrario delle opposizioni, il bilancio di previsione 2013. Un bilancio, che punta a garantire i servizi al cittadino e a tutelare i lavoratori in questa fase molto delicata per le Province italiane. La manovra si attesta su 66 milioni di euro e concentra le risorse per gli investimenti su scuola, viabilità, ambiente e formazione. Nonostante le difficoltà note, il bilancio 2013 garantisce la continuità e il mantenimento dei servizi e mette in campo iniziative innovative per la valorizzazione e lo sviluppo del territorio. Una politica finanziaria rigorosa, particolarmente attenta ed equilibrata, riducendo drasticamente gli incarichi esterni, il cui costo è passato da oltre 500 mila euro del 2008 a 80.000 nel 2013 (83,5%). Fortemente ridotto anche il numero delle auto di rappresentanza, con un solo mezzo a disposizione e con costi che sono passati da oltre 62.000 euro nel 2009 a 15.000 nel 2013 (-75%). Diminuito anche il numero dei dirigenti e dei dipendenti, passati da 411 a 351, con una minore spesa di oltre 1 milione e 700 mila euro (-11%). ❖ LAVORO Contratti che funzionano Lo strumento delle work experience della Provincia di Terni ha prodotto risultati molto positivi in termini di occupazione. Sul totale di circa 200 tirocini formativi a 800 euro al mese infatti, il 61% dei giovani tirocinanti è stato assunto al termine del periodo. Tre i tipi di contratto: a tempo indeterminato, a tempo determinato per almeno due anni e a co.co.pro per almeno 2 anni. Il nuovo bando per le work experience uscirà a gennaio 2014 in modo da proseguire sul versante delle misure concrete di incentivazione all’occupazione e contribuire a fronteggiare il problema della disoccupazione giovanile. Il “di più” della scuola cattolica TERNI. Messa di inizio anno all’istituto Leonino. Le parole di mons. Vecchi U n momento di preghiera e comunione per affrontare l’impegno scolastico con consapevolezza, per promuovere nei ragazzi un discernimento sempre più attento delle proprie capacità e Gli studenti dell’istituto Leonino durante un momento della celebrazione vivere con serenità e gioia il percorso scolastico e di formazione cristiana proprio della ma sono gli uomini con le loro mancanscuola cattolica. “L’istituto Leonino - ha detto ze. Dio che ha mandato il suo Figlio Gesù Questo il senso della celebrazione che il che è morto per la nostra salvezza e poi rivescovo Ernesto Vecchi ha presieduto è una bellissima realtà, da sorto. Questa è la notizia bella che dobnella chiesa di Sant’Antonio, per l’inau- sostenere e difendere, facendola biamo annunciare, perché se non crediagurazione dell’anno scolastico dell’istituconoscere a tutti per il valore mo che Cristo è risorto ci impigriamo to Leonino, con la partecipazione degli sempre di più, aspettando tutto dagli alstudenti dalla materna al liceo, degli in- educativo e scolastico” tri”. segnanti, genitori e personale non doMons. Vecchi si è rivolto poi ai genitori cente. Una tradizione che rafforza il senso profondo educativo, umano e religioso, ricordata. L’istituto Leonino è una bellis- esortandoli a essere più attivi e “recupeproprio della scuola cattolica e che dalla sima realtà, da sostenere e difendere, fa- rare le potenzialità di fondo che nascono preghiera attinge la forza della testimocendola conoscere sempre di più a tutti dai doni dello Spirito, che consentono di nianza cristiana nella vita di ogni giorno. per il valore educativo e scolastico. È im- riuscire bene nella vita, da cristiani e da “L’impegno - ha ricordato il Vescovo - è portante per Terni mantenere viva questa cittadini. I cristiani sono laici con una quello di avere sempre viva la presenza di tradizione per dare alla città una marcia marcia in più”. Gesù in ogni attività scolastica ed extrain più, perché, se viene meno la Chiesa, Concludendo la sua omelia si è rivolto ai ragazzi: “Voi siete il nostro futuro e la noscolastica e questo sia sempre più vissune hanno tutti da perdere. to nella nostra scuola cattolica! È imporBisogna darsi da fare per sostenerla, ri- stra eredità. Se vi accorgete che Gesù non tante che la scuola cattolica possa dare manendo uniti e tenendosi per mano, è più vicino a voi, è perché lo avete abqualcosa in più nella formazione dei raportando ciascuno i pesi dell’altro per po- bandonato. Per essere vicini a Gesù bisogazzi, pur avendo un metodo pedagogico ter affrontare le difficoltà che avanzano gna tornare ad andare a messa tutte le doriconosciuto dallo Stato e efficiente. Una in questo mondo. È poi importante pre- meniche, perché è tempo guadagnato e parolina in più che è Gesù e che spesso in gare perché questa nostra società possa frutto per la vita eterna”. Elisabetta Lomoro nome dalla laicità non viene nemmeno scoprire l’amore di Dio mentre il proble- TERNI. Si estende a livello europeo il progetto scolastico “Peer Tutoring” creato dall’istituto “Casagrande - Cesi” ❖ SOLIDARIETÀ Stop al deserto! Il progetto “Renè M’Beguel - 2”, in collaborazione con la Regione dell’Umbria e il Comune di Terni, che vede volontariato, associazionismo e istituzioni uniti per uno scopo umanitario comune, intende avviare interventi per contrastare l’avanzamento del deserto del Sahara attraverso la realizzazione di pozzi. Il progetto nasce grazie all’opera dell’associazione “Radici di amore” onlus e al lavoro in rete di più associazioni che nel 2008 hanno visto realizzare il primo pozzo nel villaggio di Tattaguine situato a 120 km da Dahar, capitale del Senegal. L’istituto Casagrande-Cesi L’ istituto di istruzione superiore Casagrande-Cesi di Terni nel 2010 ha ideato il progetto “Peer Tutoring” in partenariato con il Rotary club di ❖ CULTURA - ISTESS Il programma dell’edizione 2013 del Filmfestival “Popoli e religioni” A VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013 l via la nona edizione del Filmfestival “Popoli e religioni”, promosso dall’Istess con il patrocinio delle istituzioni regionali e locali e del Pontifico consiglio per la cultura e quello della famiglia. Proporrà dal 26 novembre al 1° dicembre proiezioni di documentari, film e cortometraggi, incontri e dibattiti sia al Cityplex di Terni che al teatro Monicelli di Narni e alla sala Boccarini di Amelia. “In cerca del padre” è il tema di questa edizione, una ricerca non anacronistica – spiega Stefania Parisi, direttore dell’Istess - “ma fondamentale per una ragione sola, che Dio è Padre. Gesù Cristo non ci ha parlato degli uomini, ci ha parlato di Dio che si è fatto uomo, e i temi di fondo del suo Vangelo sono quelli del Padre e del Regno. In lui il Padre è visto come la sorgente di ogni verità e di ogni valore. Quindi la paternità non si risolve solo in una generazione fisica, coinvolge invece una generazione umana in senso globale, sul piano fisico e sul piano spirituale, e una dimensione che va approfondita secondo determinate linee che gli ospiti che interverranno al Festival esprimeranno nel più ampio orizzonte possibile”. In particolare quest’anno saranno coinvolte le facoltà di Economia a Terni e di Scienze dell’investigazione a Narni, che ospiteranno proiezioni di documentari e dibattiti inerenti ad aspetti sociali ed economici del nostro paese. Il 26 novembre alle ore 16.30 l’apertura ufficiale presso la sala conferenze dell’hotel Michelangelo alla presenza del vescovo mons. Ernesto Vecchi e delle autorità con la tavola rotonda “In cerca del padre: la paternità oggi, tra crisi e riscoperta”. Accanto al concorso cinematografico anche quello di poesia, le cui premiazioni si terranno nella serata conclusiva al Cityplex domenica 1° dicembre alle 18. Premi alla carriera saranno conferiti all’attore Renato Scarpa e allo sceneggiatore e regista polacco Ryszard Bugajski. Terni, in rete con una serie di associazioni di volontariato e in raccordo con le organizzazioni territoriali che interagiscono con la scuola e la supportano a vario titolo. Il progetto è ora inserito nel programma europeo “Leonardo”, che intende trasferirlo come buona pratica ad altri Paesi europei e altre scuole del territorio nazionale. “Il modello ideato dal Casagrande-Cesi - spiega il dirigente scolastico Giuseppe Metastasio - giunto ormai al suo quarto anno di attuazione, mira a fornire un’ottimale integrazione di tutti gli studenti a potenziale rischio, l’accrescimento delle capacità di leadership nei ragazzi con migliori competenze e il miglioramento del clima scolastico tramite il coinvolgimento diretto degli studenti nell’azione educativa”. Il progetto prevede nella pratica che le giovani matricole delle prime classi siano affiancate nel corso di tutto l’anno scolastico da un gruppo di tutor, studenti più grandi che seguono i loro compagni più giovani attuando strategie di osservazione, prevenzione del A Terni rinasce il Csi dal glorioso passato A Terni si cerca di dare nuova vita al Centro sportivo italiano (Csi), Questa è una bellissima notizia da non sottovalutare: inviterei tutti i direttori di oratorio e i parroci a prenderla in considerazione e a contattare l’incaricato regionale Alessandro Rossi. Il Centro sportivo italiano è un’associazione fondata dalla Gioventù italiana di Azione cattolica (Giac) per promuovere attività dilettantistiche di sport per gli adolescenti e i giovani, ma anche per tutte le età. È di ispirazione cristiana con precipue finalità educative e formative, tanto che ogni suo dirigente organizzativo e tecnico è prima di tutto un educatore. Il Csi è diffuso in tutto il territorio nazionale ed organizzato ai livelli regionali, diocesani e parrocchiali. A Terni fu fondato nel 1945 e si è sviluppato rapidamente. Il primo presidente diocesano è stato Athos Fontana, che era presidente del Motoclub, ed essendo già militante di Azione cattolica (suo fratello era Liberto Fontana presidente diocesano della Giac) accettò il nuovo incarico. Sorsero numerose sezioni parrocchiali del Csi ed alcune raggiunsero livelli alti di notorietà per numero di giovani tesserati e per risultati raggiunti specie nel calcio. Tra le tante squadre ricorderei l’Olimpia della parrocchia della Cattedrale, la Virtus della disagio e promozione del senso di benessere, aiutandoli nel loro impegno scolastico con interventi pomeridiani di supporto agli studi. Queste attività, oltre a cementare rapporti di solidarietà tra giovani, permettono a molti ragazzi dotati di buone competenze scolastiche di rendersi utili ai più fragili, mettendo allo stesso tempo alla prova le proprie capacità tutoriali e sviluppando senso di appartenenza, doti empatiche e competenze relazionali. Claudia Sensi parrocchia di Sant’Antonio; su tutte eccelse la “Bosico” della parrocchia di San Francesco. Benemerito è stato il Csi, associando ed educando per mezzo dello sport praticato moltissimi giovani. Dopo Athos Fontana, a mia memoria, furono presidenti diocesani Renzo Nicolini, Pierluigi Jorio e Massimo Carignani, bravissimi organizzatori ed educatori. È giusto ricordare anche i sacerdoti che svolsero la missione di assistenti spirituali, fra i tanti: mons. Giuseppe Lombardi (don Peppino) del Duomo, padre Fedele Confaloni ofm di Sant’Antonio, padre Angelo, agostiniano, di san Pietro. Quest’ultimo in giovane età aveva fatto parte delle squadre giovanili della Roma calcio. Non si può non esprimere gioia e plauso per la rinascita del Csi nella diocesi. Nicola Molè LA VOCE Terni.Narni.Amelia VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013 @ [email protected] 19 BREVI ❖ CATECHISTI Incontri di formazione Mons. ErnestoVecchi, con il clero diocesano,durante una celebrazione in cattedrale Incontro con una Persona viva Sabato 23 novembre la celebrazione ufficiale di chiusura dell’Anno della fede. Il commento di mons. Brodoloni C on la solenne celebrazione nella cattedrale di Terni presieduta dal Vescovo amministratore apostolico mons. Vecchi sabato 23 novembre la comunità cristiana si ritrova per la chiusura dell’Anno della fede. Un momento di ringraziamento per il dono della fede, di comunione ecclesiale segno dell’“unione a Cristo ed in Cristo”, e unione fra i cristiani nella Chiesa, e anche di supplica perché si rafforzi l’impegno a rispondere quotidianamente al Signore Gesù che invita ad essere suoi discepoli, annunciatori del Vangelo e testimoni con la vita della gioia della fede. In questo particolare anno, indetto da Papa Benedetto XVI a 50 anni dall’apertura del Concilio Vaticano II, molte sono state le proposte, incontri, dibattiti per riflettere sulla vita della Chiesa locale e universale alla luce del Concilio, l’ultimo dei quali qualche settimana fa con il contributo di mons. Lorenzo Chiarinelli. Un’occasione per riscoprire la fede all’interno della comunità dei credenti, proprio perché la fede non si vive da soli ma in co- munione, nel condividere l’eucarestia e la grazia. “La fede è l’incontro con una persona che è Cristo – ricorda mons. Piergiorgio Brodoloni – non è un pacchetto preconfezionato di verità assolute. Per i cristiani la verità è una Persona, Cristo, incontrato e accolto in quello che è il percorso soggettivo di vita di ciascuno, recependone così i diversi aspetti. Gesù si è rivelato a ciascuno secondo le condizioni della persona. La fede è un incontro con una Persona viva, centro della nostra fede che si raggiunge secondo le proprie condizioni personali. In questo, come ha ricordato anche Papa Francesco, si rivela la misericordia di Dio, un Dio che ama le persone per quello che esse sono. La fede nasce dall’ascolto della Parola, dal vivere la liturgia e la carità, nel rimettere in moto tutta la nostra persona e tutte le nostre comunità”. L’Anno della fede si chiude. Fare dei bilanci sulla risonanza che può aver avuto nella Chiesa locale è forse prematuro, ma la consapevolezza è che questo è l’inizio di un nuovo cammino di fede alla sequela di Cristo, che richiede un maggiore impegno e vivacità di testimonianza all’esterno a tutte le comunità cristiane che rischiano di scivolare verso la secolarizzazione. L’Anno della fede potrà così essere ancora uno stimolo a recuperare un magistero oggi più che mai indispensabile per rilanciare la vita pastorale nelle comunità, consapevoli delle proprie radici e aperti alle sfide di un mondo in profonda trasformazione, nella prospettiva di una rinnovata evangelizzazione e nell’ottica di una vera comunione fra tutte le componenti, sia clericali che laiche. L’Ufficio catechistico diocesano organizza una serie di incontri formativi per i catechisti nelle diverse zone pastorali. Si comincerà lunedì 25 novembre alle ore 21 presso l’oratorio della parrocchia San Giovanni Bosco, per proseguire martedì 26 alle ore 17.30 presso l’oratorio di Amelia e alle ore 21 presso la parrocchia S. Antonio a Narni Scalo; mercoledì 27 alle ore 17.30 presso la parrocchia S. Antonio a Terni, giovedì 28 alle ore 17.30 presso la parrocchia di Otricoli e venerdì 29 alle ore 21 presso la parrocchia di Attigliano. Il tema degli incontri sarà incentrato sull’utilizzo dei sussidi nel cammino di iniziazione cristiana. Gli incontri seguono uno schema che si ripete in giorni e orari diversi proprio per facilitare la massima partecipazione, potendo scegliere le occasioni più consone alle proprie esigenze. ❖ SOLIDARIETÀ Raccolta pro Haiti Raccogliendo l’invito del Papa, domenica 1° dicembre si terrà una raccolta straordinaria indetta dalla Presidenza della Cei a sostegno delle popolazioni colpite dal tifone Haiyan. Le offerte raccolte saranno inviate a Caritas italiana e serviranno a far fronte alle prime urgenze e ai bisogni essenziali di chi è stato colpito da questa calamità. Alla Caritas diocesana vanno segnalate eventuali richieste da parte di realtà religiose o di altri soggetti per favorire un collegamento diocesano della realtà presenti nel proprio territorio che possa favorire un’azione congiunta in loco con Caritas italiana e la Caritas locale. Il risultato della raccolta deve pervenire alla Caritas diocesana in strada di Valleverde a Terni. ❖ TERNI - SAN PIETRO “Fuori dal tempio” Francescani secolari, 14 nuove professioni L’ Ordine francescano secolare di Terni ha vissuto domenica 17 novembre momenti di intensa comunione e forte spiritualità, durante il rito della professione di vita evangelica di 14 fratelli e sorelle, assistiti undici dai Frati minori di S. Antonio e tre dai frati di Santa Maria della Misericordia di Borgo Bovio. Il ministro regionale Alberto Ridolfi, affiancato da Rita Bendini ed Esperia Urbani come testimoni qualificati, ha accolto la richiesta di ammissione formulata per tutti da Sauro Marinozzi: essere ammessi a professare la regola dell’Ofs, nella persuasione che il Signore chiama a vivere il Vangelo seguendo l’esempio di san Francesco di Assisi. Sono: Andrea Scarchini, Antonella Borgarelli, Elisa Fontanelli, Francesca Marchili, Giorgia Bobbi, Jacopo Gucciardi, Paola Fuciletti, Regina Paolino, Rodolfo Foto di gruppo alla fine della celebrazione Cecchini, Sauro Marinozzi, Simonetta Bolloni, Luigina Brunotti, Assunta Maiorano e Rosalba Zanelli. La chiesa di S. Antonio era gremita di persone “perché – dichiara Marinozzi – tutta la parrocchia ha collaborato alla buona riuscita della celebrazione: dalla preparazione degli addobbi all’animazione del coro, al servizio fotografico, al rinfresco, con il contributo di tutte le realtà ecclesiali, quali i novizi dell’Ofs, le comunità neocatecumenali, la Gifra”. La liturgia eucaristica è stata concelebrata dal parroco fra Alessandro Cardello insieme con mons. Orlando Gori della diocesi di Assisi, don Gianni Sabatini parroco di San Gemini, fra Marco Asselle guida fondamentale dell’Ofs, fra Stefano Tondelli, don Luciano Afloarei e il diacono permanente Ideale Piantoni, vice ministro regionale, che ha illustrato l’omelia della 33a Settimana dedicata a santa Elisabetta d’Ungheria, patrona dell’Ordine francescano secolare. Emessa la professione da tutti candidati, fra Cardello ha pronunciato la conferma della Chiesa, usando le parole del Serafico Padre nel suo Testamento: “Se osserverete queste cose, sulla terra siate ripieni della benedizione del Figlio suo diletto, con il santissimo Spirito Paraclito e tutte le potenze del cielo e tutti i santi”. Aristide Radicchi Celebrazioni per santa Fermina patrona di Amelia I l 24 novembre la città di Amelia celebra la patrona santa Fermina vergine e martire, co-patrona della diocesi di Terni, Narni, Amelia e della città di Civitavecchia. Di origini romane, Fermina si convertì giovanissima al cristianesimo, con impegno e entusiasmo si consacrò all’apostolato, convertendo tantissime persone sollecitata da una fede fervida e operosa. Era il 24 novembre del 304 d.C. quando la giovane Fermina fu martirizzata dal prefetto romano di Amelia, Magenzio. Dopo numerosi tormenti, appesa con i capelli alla colonna (la tradizione vuole che sia quella posta all’ingresso del duomo), mentre veniva torturata con le fiamme, Fermina morì pregando il Signore per sé e per i suoi persecutori. Molti, vedendola morire in quel modo, si convertirono al Vangelo. Dopo oltre 17 secoli Fermina è un esempio di come amare il Signore anche in mezzo ai sacrifici, ai problemi, alle difficoltà della vita. Le celebrazioni in suo onore mostrano, ancora oggi, l’intensa devozione che la popolazione locale da secoli destina alla propria patrona. In onore di questa martire, la città di Amelia ha organizzato una serie di manifestazioni, liturgiche e non, durante le quali saranno presenti delegazioni del mondo ecclesiastico e civile, con i sindaci del comprensorio amerino e una delegazione di Civitavecchia, proprio con lo scopo di rinsaldare il legame delle diocesi e dell’intera popolazione della città gemellata. Il 24 novembre alle ore 9 si terrà la messa presieduta dal pro-vicario generale mons. Francesco De Santis e alle 9.30 è prevista l’accoglienza dei pellegrini e delle autorità di Civitavecchia presso l’oratorio. Alle ore 10 seguirà la concelebrazione con i sacerdoti della Teverina e alle 11.15 la messa con i sacerdoti di Civitavecchia, al termine della quale saranno comunicati i vincitori del “Concorso S. Fermina”. Alle 17.30 presso la cattedrale, la pesatura e l’offerta dei ceri secondo gli statuti comunali del 1346 e l’accensione dei ceri con la “fiaccola santa Fermina”, simbolo della fede di questa martire. Durante la messa presieduta dal vescovo amministratore apostolico della diocesi di Terni Narni Amelia, mons. Ernesto Vecchi, sarà consegnato il premio Santa Fermina. Domenica 1° dicembre alle ore 12 nella cattedrale di Amelia si terrà invece la celebrazione della festa di santa Cecilia con il complesso bandistico “Città di Amelia”. La Caritas parrocchiale di San Pietro Apostolo, al proprio interno, sta maturando un progetto di crescita parrocchiale “uscendo dal tempio” e andando a conoscere direttamente i singoli bisogni delle famiglie del territorio parrocchiale. Da svariati anni è attiva una collaborazione con il Banco alimentare di Perugia, per la distribuzione di alimentari alle famiglie bisognose, in prevalenza extracomunitarie. In qualche caso la Caritas ha aiutato a pagare bollette, medicinali, retta della scuola. Il Centro di ascolto Caritas è a disposizione delle persone e delle famiglie della parrocchia regolarmente ogni primo lunedì del mese dalle ore 10 alle ore 12 e ogni primo giovedì del mese dalle 16.30 alle 18. INCONTRI IN DIOCESI SABATO 23 SETTEMBRE, ore 17.30, Terni, cattedrale, celebrazione diocesana per la chiusura dell’Anno della fede. DOMENICA 24 NOVEMBRE, ore 9.30, Terni, Gabelletta, celebrazione della cresima presieduta dal Vescovo. Ore 11, Amelia, monastero San Magno, celebrazione con le suore Benedettine. Ore 17.30, Amelia, cattedrale, solenne celebrazione per la festa di santa Fermina. MARTEDÌ 26 NOVEMBRE, ore 9.15, Terni, Cityplex incontro del Vescovo con gli studenti per l’inaugurazione del Filmfestival “Popoli e religioni”. Ore 21, Terni, chiesa Sant’Antonio, incontro del gruppo del Rinnovamento nello Spirito. MERCOLEDÌ 27 NOVEMBRE, ore 21, Terni, chiesa Sant’Antonio, catechesi di annuncio dell’Ordine francescano secolare. GIOVEDÌ 28 NOVEMBRE, ore 18, Terni, Santa Maria del Rivo, celebrazione della cresime degli adulti. SABATO 30 NOVEMBRE, convegno annuale giuristi cattolici. LA VOCE Assisi . Nocera . Gualdo 20 BREVI ❖ UNITRE Inaugurazione anno Il 7 novembre, nella sede consueta (sala blu del palazzo municipale), è stato inaugurato il 31° anno accademico dell’Università della terza età di Assisi, fondata nel 1981 dal prof. Pio Franco Pampanini e attualmente presieduta dal concittadino, studioso, scrittore e giornalista Massimo Zubboli. La prima lezione è stata tenuta da Massimo Livolsi sul tema di grande attualità “Vivere nella quasi realtà (non vera, ma verosimile e affascinante) del mondo dei media”. ❖ AMBIENTE Concittadina all’Onu Tra i 4 progetti italiani di sviluppo sostenibile che sono stati ritenuti degni di esame da parte del Segretariato generale delle Nazioni Unite figura quello elaborato dall’Università di Perugia e denominato Share (Stations at High Altitude for Research on the Environment, stazioni ad alta quota per lo studio dell’ambiente), per il quale cura le attività di ingegneria la ricercatrice Stefania Proietti divenuta ormai protagonista della ribalta internazionale. Nel recente summit tenutosi a Lecco dal 22 al 25 ottobre la brillante nostra concittadina ha esposto in veste di “main speaker” (relatore principale) la presentazione di un progetto evoluto per lo sviluppo di un innovativo mercato volontario di crediti di carbonio, basato sulla riforestazione e sull’agricoltura sostenibile, per vincere le sfide più impegnative che attendono il pianeta Terra nel futuro prossimo venturo. (P.D.G.) ❖ ACLI Ritiro di Avvento L’Avvento è il tempo liturgico che precede e prepara al Natale. La parola deriva dal latino adventus e significa “venuta” anche se, nell’accezione più diffusa, viene indicato come “attesa”. Per prepararsi degnamente alla venuta del Cristo, le Acli della zona eugubino-gualdese e il circolo “Ora et labora” di Fossato di Vico propongono per domenica 1° dicembre una giornata di ritiro spirituale presso il santuario di Collevalenza a Todi. Si potrà ricevere il sacramento della riconciliazione, partecipare alla messa e, a seguire, un incontro con un esperto che spiegherà la vita e le opere di Madre Speranza. Per adesioni telefonare allo 075 919121, orario ufficio. (M. G.) ❖ MOSTRA Claudio Fronza Si è conclusa il 14 novembre la mostra allestita per una settimana presso la galleria Le Logge dal pittore Claudio Fronza che, con il sostegno del Circolo del Subasio, ha continuato la sua originale narrazione pittorica di Assisi vista nei dettagli architettonici degli edifici del centro storico dell’acropoli cittadina. Per questo nuovo capitolo l’artista ha scelto la via e la piazza San Rufino e la via del Torrione confermando la sua non comune capacità di “leggere” la storia dei luoghi per mezzo di elementi (balconi, terrazze, finestre, portali, cortili) solo apparentemente classificabili come dettagli. Dalla lucida esposizione della prof.ssa Paola Mercurelli Salari è stato possibile ricavare un opuscolo che consentirà di incontrare anche in futuro tanti personaggi che, a partire da Publio Petronio cui è dedicato l’imponente monumento funerario del I secolo a.C., hanno lasciato traccia della loro presenza come le famiglie Agostini, Sermattei della Genga, Agostini, Falcinelli. In epoca più recente la farmacia fondata nel 1833 da Aldebrando Ragozzi da San Gemini ed ereditata dal narnese Vandemiro Sorcini che agli inizi del secolo scorso la cedette a Fioravante Caldari. Da alcune lapidi è ricordata la divisione della città in terzieri ordinata dal governatore Giovanni Andrea Cruciani nel 1542 per sedare le lotte fratricide tra Parte de Sopra e Parte de Sotto. Ancora più antica è la fontana del Leone databile al 1279 con il nome del capitano del popolo Bonifacio dei Samaritani. L’opuscolo si apre con una delicata poesia di Cecilia Fronza, convincente promessa di ulteriori successi. (Pio de Giuli) VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013 Prossimi passi verso il Sinodo DIOCESI. Domenica la consegna dell’Instrumentum laboris. Le attività previste da adesso ad aprile V errà consegnato domenica 24 novembre, nel corso della solenne celebrazione eucaristica delle ore 16.30 presso la cattedrale di San Rufino, l’Instrumentum laboris (strumento di lavoro) relativo al prossimo Sinodo diocesano, ormai alle soglie. Il documento verrà presentato, entro il mese di dicembre, al Consiglio pastorale allargato, per poi accompagnare le comunità parrocchiali nell’approfondimento di specifiche tematiche. In particolare, nel mese di gennaio ci si interrogherà sulla trasmissione della fede e sull’abbandono della fede stessa. In febbraio le piccole Comunità Maria - Famiglie del Vangelo saranno chiamate a dare testimonianza del loro carisma nell’ambito della riflessione sulla crisi e la ritessitura delle relazioni sul modello degli Atti degli apostoli. Nel periodo di marzo si affronterà il tema della missione evangelizzatrice, quale risposta al rinnovato invito di Papa Francesco ad andare verso le periferie. Oggetto di meditazione di aprile saranno poi le tre dimensioni della Chiesa: liturgica, catechetica e caritativa, che richiamano la dignità di ciascun battezzato quale “re, sacerdote e profeta”. Da tempo i fedeli concludono le celebrazioni eucaristiche con la recita della preghiera composta proprio per il Sinodo diocesano che – secondo quanto indicato dal Codice di diritto canonico – rappresenta l’assemblea di sacerdoti e altri fedeli della Chiesa particolare, scelti per prestare aiuto al Vescovo diocesano in ordine al bene di tutta la comunità diocesana. Esso manifesta ed attua le comunione diocesana e, nello stesso tempo, la edifica con la forza dello Spirito, mediante l’ascolto attento e cordiale dei segni dei tempi. Così recita la preghiera: “O Cristo, no- stra via, a te ci affidiamo, in te confidiamo. Sulle tue orme desideriamo camminare, ascoltando la tua Parola, e con essa avviandoci al Sinodo che ci impegnerà a riflettere e a decidere, perché la fede in te torni ad essere, in queste nostre terre benedette, criterio di vita, principio di amore, motivo di speranza. Rendici capaci di camminare insieme, mettendo insieme i nostri doni. Effondi su di noi il tuo santo Spirito, perché i nostri pensieri e le nostre parole vengano solo da te e sempre tornino a te. Ascolta la voce della Vergine Madre e dei nostri santi, che intercedono per noi. Sii sempre, Gesù, benedetto, con il Padre e lo Spirito santo, Dio unico e trino, nei secoli eterni. Amen”. Elena Lovascio EUGUBINO-GUALDESE. Presentazione dell’11° censimento sull’immigrazione a cura delle Acli D opo anni di saldi positivi, nell’Eugubino-Gualdese i numeri relativi all’emigrazione, in generale, sembrano mutare rotta. Anche gli stranieri iniziano a “soffrire” la crisi. Forse più degli stessi residenti italiani, in un territorio particolarmente colpito dall’attuale congiuntura economica. Per l’undicesimo anno consecutivo, lo staff del circolo Acli “Ora et labora” di Fossato di Vico propone una ricerca localizzata sul territorio dell’alta Umbria comprendente i Comuni di Costacciaro, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Gubbio, Nocera Umbra, ScheggiaPascelupo, Sigillo e Valfabbrica, finalizzata a studiare l’incidenza della popolazione straniera nei vari centri, esaminando i Paesi di provenienza degli stessi immigrati, l’età, il sesso, oltre alla loro presenza nelle scuole del territorio, al 30 settembre 2013. Il rapporto è stato curato dallo Sportello immigrati del circolo fossatano come contributo alla conoscenza del fenomeno migratorio. I dati raccolti e analizzati saranno ARMENZANO. Festa patronale di san Leonardo Il nostro olio benedetto I l 10 novembre, presso le Montarelle di Armenzano, si è celebrata la festa del patrono san Leonardo nella chiesetta a lui dedicata. Al termine della messa il parroco ha benedetto i maritozzi, il vino e l’olio contenuto nella lampada ai piedi dell’altare che, come da tradizione, sono stati distribuiti al termine della celebrazione. Erano presenti il sindaco di Nocera Umbra Giovanni Bontempi, il sindaco di Assisi Claudio Ricci, il presidente della Pro loco di Armenzano Guerrino Bertoldi e le confraternite di Nocera Umbra e Armenzano. Il culto di san Leonardo nella località Le Montarelle è antichissimo, tanto che già negli Statuti di Assisi del 1354 compare la denominazione “San Leonardo” probabilmente riferita a una cappella lì presente. San Leonardo visse tra il V e VI secolo d.C. in Gallia; divenuto monaco, predicava alle popolazioni rurali i valori del cristianesimo. I malati si recavano da lui per essere guariti. Una leggenda databile intorno all’anno Mille pone in evidenza i miracoli da lui operati. Sulla base di questa leggenda nacque anche ad Armenzano la devozione popolare per san Leonardo, che portò a una fioritura di miracoli. Alla festa del patrono, il 6 novembre, confluivano in processione le popolazioni di tutte le valli circostanti. Con il tempo divenne consuetudine portare nella chiesa dell’olio per accendere la lampada che ardeva davanti all’altare. Si narra che alcuni poveri malati sparsero l’olio della lampada sul proprio corpo provando sollievo. Da allora nacque la tradizione di portare l’olio ai malati di casa e riaccendere la lampada con olio nuovo. Celeste Bonucci divulgati nell’incontro pubblico, in programma venerdì 22 alle 16.30 nella sala convegni del Museo regionale dell’immigrazione a Gualdo. Interverranno Ladis Kumar, presidente provinciale delle Acli di Perugia, Stefano De Paolis dello staff dell’Acli “Ora et labora”, alla quale si affiancherà un confronto con i sindaci e i dirigenti scolastici. A seguire si parlerà con Antonio Russo, responsabile nazionale Acli all’immigrazione di “Allargare la cittadinanza - Un progetto d’Italia che prenda sul serio l’uguaglianza dei diritti”. P. G. ❖ GUALDO TADINO Sono di Imola, Avellino e Assisi i vincitori del premio Rocca Flea È di Imola il vincitore della 6a edizione del premio Rocca Flea, concorso nazionale di narrativa organizzato dall’associazione Pro Tadino e dall’Accademia dei Romiti di Gualdo Tadino. Il racconto Campane silenti dell’imolese Vanes Ferlini ha battuto la concorrenza con la commovente storia di un anziano che scappa da una casa di riposo per poter assistere alla riemersione del suo paese natale dalla acque del lago che l’ha sommerso e che viene periodicamente svuotato. Al secondo posto, il racconto La piccola sedia di Angela Lonardo, di Avellino; al terzo, Via Pignattara n° 18 di Claudio Ferrata di Santa Maria degli Angeli. La cerimonia di consegna dei premi si è tenuta sabato scorso, 16 novembre, alle 16, presso la sala del Monte della Rocca Flea, di fronte a un pubblico numeroso e caloroso: una cerimonia lunga e articolata, durante la quale, oltre alla consegna dei piatti di ceramica a lustro ai vincitori, a tutti i concorrenti è stata regalata una copia del volume Borgo natio contenente i testi di tutti i racconti finalisti e segnalati. Brani dei testi sono stati, poi, letti da alcuni attori di Arte & Dintorni, accompagnati alla chitarra dal maestro Paolo Ruiz de Ballesteros, mentre il pubblico, con una simbolica votazione, ha scelto come tema della prossima edizione del premio “Il sogno”. Marta Ginettelli LA VOCE Assisi . Nocera . Gualdo VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013 @ [email protected] 21 GUALDO TADINO. Il Sindaco chiede lo stato di emergenza per l’intero territorio BREVI ❖ BASTIA/1 Nuova gestione Esperia LE PIOGGE L’area delle fonti della Rocchetta di Gualdo Tadino devastata dagli smottamenti dell’11 novembre I l sindaco Roberto Morroni ha richiesto al prefetto di Perugia Antonio Reppucci e alla presidente della Regione Catiuscia Marini il riconoscimento dello stato di emergenza per l’intero territorio di Gualdo Tadino. La richiesta si è resa necessaria a fronte della forte ondata di maltempo che ha colpito il Comune nei giorni 10-12 novembre, causando gravissimi danni dovuti ad allagamenti, esondazioni, smottamenti e frane che hanno, tra l’altro, compromesso e in alcuni casi interrotto tratti viari di collegamento e causato anche ordinanze di sgombero. È stata emanata l’ordinanza di divieto di transito veicolare e pedonale sulla strada che conduce alle fonti della Rocchetta, vista la presenza di detriti di vario tipo, e voragini sul manto stradale che ne hanno provocato l’interruzione. Il territorio di Gualdo è una delle zone più colpite dell’Umbria. Sandra Monacelli (capogruppo Udc) afferma che, in conseguenza all’alluvione dell’11 novembre “l’oasi delle fonti della Rocchetta di Gualdo Tadino, una zona di altissimo valore ambientale, è stata devastata, provocando danni ingentissimi alle infrastrutture e al parco. L’area delle fonti della Rocchetta di Gualdo Tadino, in seguito al sisma del 1997-98 si trova in uno stato di dissesto e di pericolosità, attribuibile a fenomeni di crollo e caduta massi da pareti rocciose. La Regione Umbria ha classificato la zona con il codice di pericolosità R4, e per questi motivi l’area è stata inserita nel Piano stralcio di assesto idrogeologico approvato dall’Autorità di bacino del fiume Tevere e segnalata nell’atlante dei siti di attenzione per il rischio idrogeologico realizzato dallo stesso servizio geologico e sismico della Regione nel 2010”. Inoltre, di tanto in tanto in città si avvertono dei boati secchi, con un tremolio delle abitazioni. Il tutto avvertito solo in particolari zone della città. Per cercare risposte a questi fenomeni, il Comune ha preso contatto BASTIA UMBRA. Concorso presepi, il tema di quest’anno e le modalità di partecipazione L a parrocchia di S. Michele Arcangelo in Bastia Umbra organizza, in collaborazione con il settimanale La Voce (redazione di Bastia), la 37 edizione del Concorso presepi. Tema del concorso: “Una diocesi con le sue parrocchie in cammino verso il Sinodo”. La visita di Papa Francesco ha suscitato nel cuore di ogni cristiano un maggiore slancio umano e spirituale verso l’impegno pastorale che si manifesterà con il Sinodo diocesano. Quest’ultimo è stato fortemente voluto da mons. Domenico Sorrentino dopo la visita pastorale che lo ha portato a conoscere da vicino le diverse realtà pastorali delle parrocchie della diocesi. L’ alluvione dell’11 novembre è stata davvero notevole, con 324 mm di pioggia in poco più di 48 ore, dal pomeriggio di domenica alla serata di martedì. È come se in due giorni fosse caduta tutta la pioggia che cade normalmente, a Gualdo Tadino, nell’intero periodo autunnale (dati forniti dalla stazione meteo Palazzo Mancinelli). Nel 2013, che eppure ha segnato l’estate più arida degli ultimi quindici anni, sono finora caduti oltre 1.600 mm di pioggia, contro i 1.150 della media trentennale. con l’Osservatorio “Andrea Bina” di Perugia. “Il responsabile del centro, padre Martino Siciliani, ha dichiarato che non esiste alcuna correlazione tra il fenomeno in questione e gli eventi atmosferici di questi ultimi giorni con le abbondanti piogge: “Si sta verificando anche l’eventuale correlazione tra i lievi movimenti sismici riscontrati nel Comune di Gubbio e i boati avvertiti nella zona di Gualdo Tadino, posto che i due Comuni si trovano sulla stessa struttura tettonica”. Marta Ginettelli Il presepe, costruito in modo tradizionale o in stile moderno, dovrà essere orientato tenendo presente che la Natività sia il centro verso il quale camminano le varie e molteplici realtà anche diverse tra loro, verso un unico Corpo che è la Chiesa diocesana, rappresentata dal Vescovo. Il concorso è stato suddiviso in due sezioni: una per bambini e ragazzi sino all’età di diciotto anni; l’altra riservata agli adulti. Per iscriversi al concorso è necessario recarsi in parrocchia e C manufatti natalizi. Il ricavato della vendita va a supportare le povertà locali che, purtroppo, sono numerosissime. Comperando un oggetto si compie un gesto di fraternità verso coloro che sono meno fortunati. Altro appuntamento importante, ormai consueto, è la giornata dedicata al Pacco dono che si effettuerà domenica 15 dicembre. I pacchi potranno essere portati in tutte le chiese di Bastia durante le celebrazioni liturgiche che verranno animate dai bambini del catechismo della prima comunione e della cresima. La raccolta non si ferma solo in questa domenica, ma prosegue: durante il periodo natalizio i pacchi potranno essere portati nelle ❖ INSULA ROMANA Serata finale Domenica 24 novembre alle ore 17, presso la sala congressi del centro fieristico di Bastia, si svolgerà la serata finale del premio letterario nazionale Insula Romana, promosso dalla Pro loco e dal Comune di Bastia. Saranno premiati i vincitori delle varie sezioni. La manifestazione - che sarà presentata da Simona Paganelli sarà arricchita dalla mostra fotografica “Il tempo” a cura dell’associazione culturale Contrasti. ❖ BASTIA/2 compilare il foglio per la partecipazione entro e non oltre il 23 dicembre. La giuria passerà nel pomeriggio di lunedì 30 dicembre, a partire dalle ore 14.30. A giudizio insindacabile, sceglierà i primi tre classificati per ogni sezione e assegnerà un premio speciale. La premiazione si terrà il 6 gennaio al termine della celebrazione liturgica delle ore 17. A tutti i partecipanti verrà consegnato un attestato di partecipazione. O. S. Mercatino solidale e Pacco dono a Bastia Umbra i stiamo avvicinando all’Avvento, il periodo che precede il santo Natale. La festività del Natale richiama solidarietà, generosità verso i nostri fratelli più bisognosi che vivono la loro quotidianità con molta difficoltà. A tale riguardo, la Caritas parrocchiale di Bastia si adopera tutto l’anno per aiutare coloro che si trovano a vivere in condizioni disagiate, organizzando delle iniziative di sensibilizzazione e finalizzate a raccogliere fondi per fronteggiare le innumerevoli richieste d’aiuto. Nelle domeniche dell’8 e 15 dicembre è prevista l’apertura del Mercatino delle strenne, che sarà collocato presso la fonte battesimale, adiacente alla chiesa di San Michele Arcangelo. Nel visitare il mercatino, che sarà aperto al termine delle messe (ore 8; 9.30; 11.30), si potranno trovare dei graziosi oggetti, La compagnia “Piccolo nuovo teatro” di Bastia e l’associazione “Zona franca”, presentatesi come associazione temporanea d’impresa, sono i vincitori del bando indetto dall’Amministrazione comunale di Bastia per la gestione del cinema teatro Esperia. Agli assegnatari verrà in questi giorni affidata, per la durata di tre anni, rinnovabile per uguale periodo, non solo l’ideazione, la produzione, la programmazione e la promozione di spettacoli, ma anche l’esercizio di ogni altra attività culturale correlata e compatibile con le finalità istituzionali della struttura. “Piccolo nuovo teatro” è una compagnia teatrale da anni attiva nel settore delle arti teatrali. “Zona franca” si identifica nella persona di Paolo Cardinali, direttore artistico delle stagioni teatrali del teatro Lyrick di Assisi. I nuovi gestori annunciano già che la stagione 20132014 del cinema teatro Esperia si intitolerà “Caleidoscopio”. parrocchie. Gli oggetti del Pacco dono possono essere materiali scolastici, per la pulizia (detersivi, liquidi e in polvere), pannolini per bambini e soprattutto generi alimentari: riso, zucchero, olio di semi e di oliva, farina, prodotti in scatola, biscotti secchi, latte, omogeneizzati, succhi di frutta, pastine per bambini. Anche questa raccolta va a sostenere le famiglie povere della nostra città. La Caritas parrocchiale fa presente che le richieste d’aiuto che giungono al Centro d’ascolto sono davvero molteplici e invita la comunità a essere generosa, donando oggetti (generi alimentari, vestiario per bambini, derrate di prima necessità) durante l’intero anno. O. S. Libro sul tabacchificio Il 29 novembre alle ore 17, presso la sala riunioni dell’Asl in via Giontella a Bastia (Centro salute), si terrà la presentazione del libro di Gaetana Luchetti Dal verde al giallo. Storia e storie di terra, di donne e di tabacco. Sarà allestita anche una mostra fotografica sul tabacchificio Giontella di Bastia. Interverranno l’autrice e l’editore. ❖ UVISP Cena di beneficenza Sabato 23 novembre (ore 20), è in programma una “cena di beneficenza” promossa dall’Uvisp, organismo non governativo fondato e diretto da p. Giorgio Roussos. Avrà luogo presso la sede dell’associazione (zona industriale ovest di Bastia) e il ricavato verrà utilizzato per contribuire alla realizzazione di un progetto: un allevamento di polli e maiali destinato alle donne della municipalità di Dano, nella regione sud-ovest del Burkina Faso. Per le adesioni, telefonare allo 075 8004667. ❖ BASTIA/3 Restaurata Sant’Angelo L’ex chiesa di Sant’Angelo è stata restaurata esternamente. Sono terminati, infatti, i lavori di consolidamento e restauro di questo edificio così caro ai bastioli ed ora, tolte ormai le impalcature, è visibile la facciata di questo edificio ubicato nel centro storico della città. La chiesa, il cui nucleo originale risale al XIV secolo, poi completamente restaurata nel 1480, per secoli è stata la pieve del borgo medievale. Nel 1900, ormai sconsacrata, era stata utilizzata dalla parrocchia negli anni ’50 come ritrovo per giovani e sala di rappresentazioni teatrali. L’edificio (che nel 1968 era stato ceduto a un privato) aveva subito gravissimi danni dal terremoto del 1997. L’Amministrazione comunale, dopo averla acquistata dal privato, nel 2012 ha dato il via ai lavori di consolidamento, diretti dall’ing. Latini sotto la supervisione della Soprintendenza dei beni storici dell’Umbria. Nel corso dei lavori è stato possibile uno scandaglio di tutta la struttura mettendola in sicurezza ed effettuando interventi di manutenzione e restauro, per una spesa di circa 600 mila euro. L’assessore ai lavori pubblici Marcello Mantovani ha dichiarato: “Avremmo voluto completare l’opera con il secondo stralcio che prevede gli impianti e la pavimentazione, ma in mancanza di risorse l’intervento è rimandato”. LA VOCE Gubbio @ 22 [email protected] BREVI ❖ CARITAS Raccolta pro Filippine La Caritas diocesana di Gubbio, che si è stretta intorno alla piccola comunità filippina che vive nella diocesi, ha raccolto l’appello alla solidarietà e alla preghiera dei Vescovi e invita i fedeli a partecipare con generosità alla raccolta del 1° dicembre, che si svolgerà in tutte le chiese della diocesi. Per chi volesse utilizzare il canale postale o bancario, questi i riferimenti. Caritas italiana, c/c postale n. 347013 “Caritas italiana, via Aurelia 796, 00165 Roma”; Caritas diocesana, c/c bancario Mps, via della Repubblica 6, Gubbio (Pg), Iban IT 65 O 01030 38480 000000975158. ❖ UMBERTIDE/1 Raccolta di giocattoli In occasione della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti, Comune di Umbertide, Gesenu e Caritas hanno promosso l’iniziativa “Sei grande!”, raccolta di giocattoli e indumenti usati che verranno donati alle famiglie meno abbienti. Si potranno portare fino a domenica presso la parrocchia di Cristo Risorto; la Caritas provvederà a ridistribuirli. ❖ GUBBIO Concorso fotografico Un concorso fotografico dedicato alla donna per focalizzare l’attenzione sull’universo femminile e sensibilizzare su uno dei temi fondamentali delle politiche culturali. “TerraComunicaDonna” è il nome dell’iniziativa, alla prima edizione, organizzata dall’associazione Terracomunica insieme a Sedicistudio per il 25 novembre in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulla donna. Il concorso è aperto a professionisti e appassionati. La partecipazione è gratuita. Occorre inviare, entro il 30 novembre, fotografie scattate a una donna nel solo giorno 25 novembre, su tutto il territorio, nella sua quotidianità. Le fotografie, in numero massimo di 5 a partecipante, scattate con qualsiasi supporto tecnologico, dovranno essere inviate in formato digitale a [email protected]. Le 15 foto vincitrici potranno venire utilizzate per la brochure della seconda edizione di TerraComunicaDonna. Info: [email protected] o www.terracomunica.com. (Be. P.) VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013 DIOCESI. Un innovativo progetto agricolo promosso dalla Caritas I n tempi difficili come quelli attuali, con diversi modelli di sviluppo sempre più in crisi e soprattutto non più in sintonia con gli orientamenti prevalenti che stanno emergendo nel campo produttivo e occupazionale, si riscoprono prospettive che, forse troppo superficialmente accantonate, in passato hanno fatto le fortune di molti. Tra queste, quelle dell’agricoltura come occasione di occupazione, produzione e socializzazione, che può contribuire a risolvere alcuni dei tanti problemi che la perdurante e ancora durissima crisi economica propone in termini assillanti. Questa impostazione ha portato alla costituzione di “Aratorio familiare” (un sottile e significativo gioco di parole), associazione nata dalla spinta di alcune famiglie del territorio interessate a sviluppare, insieme alla Caritas diocesana, con in prospettiva la collaborazione del Comune, un percorso di agricoltura familiare e sociale, termini che nascondono un interessante progetto. L’idea è quella di offrire uno spazio di lavoro, di accoglienza e di inclusione per le persone che – sempre più numerose – per risolvere gli assilli della quotidianità si rivolgono al Centro di ascolto Caritas della diocesi, autentica frontiera dove c’è sempre la certezza di un’attenzione comunque generosa e gratificante. “Aratorio familiare” intende inoltre proporre nuovi contesti educativi e formativi dove, attraverso la conoscenza del lavoro agricolo e artigianale, nuclei familiari, giovani e bambini possano sperimentare i valori della Attività di “Aratorio” L’idea è di offrire uno spazio di lavoro, di accoglienza e di inclusione per le persone che, sempre più numerose, si rivolgono al Centro di ascolto manualità, della reciprocità, della corresponsabilità e della competenza. L’associazione si prefigge poi di valorizzare l’autoproduzione condivisa come forma di auto sostentamento tra nuclei e individui, oltre che quale strumento per combattere il progressivo impoverimento economico e alimenta- re. Finalità non secondaria è pure quella di offrire, a chi lo desidera, l’opportunità di accedere a prodotti agricoli “a km zero”, salutari e socialmente orientati. Il Capitolo dei canonici della diocesi è disponibile a concedere all’associazione alcuni terreni situati in località Coppiolo, nella pianura eugubina, mentre il Comune, secondo intese intercorse con il commissario Maria Luisa D’Alessandro, sembra orientato ad affidare in comodato d’uso alla Caritas diocesana parte di un immobile ubicato nelle immediate vicinanze dei terreni stessi, destinato alla attività dell’associazione. Giampiero Bedini GUBBIO. Mons. Pietro Bottaccioli racconta il “suo” Concilio Vaticano II U n testimone diretto, una tappa cruciale nella storia della Chiesa e del mondo intero: mons. Pietro Bottaccioli racconterà il “suo” Concilio Vaticano II e quello di tutta la Chiesa questo sabato, 23 novembre, a partire dalle 16.30 nelle sale della Biblioteca Fonti e dell’archivio diocesano in via Federico da Montefeltro, accanto al palazzo vescovile. Un ambiente d’eccezione per raccontare una “primavera” apertasi l’11 ottobre 1962 e vissuta da mons. Bottaccioli in prima persona a Roma, come segretario del vescovo mons. Beniamino Ubaldi. Dopo 41 anni, con Papa Francesco, sembrano oggi pronte a essere rimesse al centro le parole profetiche annunciate dal Concilio e probabilmente mai compiutesi del tutto: povertà, collegialità, dialogo. Di questi temi e dell’attualità degli stessi nel pontificato di Bergoglio, Bottaccioli dialogherà sabato insieme a Filippo Paciotti, per un incontro dal titolo “Quale l’eredità del Concilio Vaticano II?”. L’incontro, aperto a tutti, racconterà le quattro Costituzioni, i decreti e le dichiarazioni scaturite dal Vaticano II, ma soprattutto rivivrà i giorni che cambiarono la Chiesa con gli occhi di un testimone che di quel grande momento fu protagonista diretto. Il dialogo tra Paciotti e Bottaccioli sarà intervallato da momenti musicali. ❖ UMBERTIDE/2 Immacolata Concezione Le celebrazioni della solennità dell’Immacolata Concezione avranno luogo, come tutti gli anni, nella chiesa di San Francesco, a carattere interparrocchiale. La novena si terrà dal 29 novembre fino all’8 dicembre; ogni sera un rappresentante del clero della Zona pastorale (sia preti che diaconi) terrà una riflessione legata alla Madonna, in particolare la figura della Vergine illustrata nella sua dimensione ecclesiale. L’organizzazione è curata da don Pietro Vispi. La sera di venerdì 6 dicembre, alle ore 21 la liturgia penitenziale; il Vescovo di Gubbio, mons. Mario Ceccobelli, concelebrerà domenica 8 dicembre alle 11.15. Alle ore 16 dello stesso giorno si terrà anche una solenne processione per le vie della città, con la presenza della banda Città di Umbertide che scandirà i passaggi centrali del rito. (F. C.) ❖ GUBBIO Messe a San Pietro Causa lavori di ripavimentazione della piazza di San Pietro, le messe a San Pietro a Gubbio seguiranno il seguente svolgimento: cappella feriale di San Pietro, dal lunedì al venerdì, ore 18 rosario, ore 18.30 messa; chiesa di San Giovanni, sabato ore 18.30 messa, domenica ore 11 e ore 18.30 messa. UMBERTIDE. Intervento pro cure palliative Accanto a chi soffre di cancro P otenziare le cure palliative domiciliari e residenziali: il movimento “Umbertide aperta” pone con decisione questo obiettivo, chiedendo alle istituzioni locali e alla Regione un preciso impegno in tal senso. Nel territorio - afferma il movimento - la cultura e la prestazione di cure palliative è ancora poco sviluppata, “nonostante la presenza di ottime competenze, di un Centro salute con personale infermieristico qualificato, una disponibilità costante e preziosa dei volontari dell’Aucc e dalla stessa associazione nell’insieme degli interventi terapeutici, diagnostici e assistenziali rivolti sia alla persona malata sia al suo nucleo familiare, finalizzati alla cura attiva e totale dei pazienti la cui malattia di base, caratterizzata da una inarrestabile evoluzione e da una prognosi infausta, non risponde più a trattamenti specifici. A Umbertide e nel territorio ci sono tutte le condizioni di base che consentono di potenziare un servizio che è purtroppo essenziale per aiutare le molte persone, e le loro famiglie, che si trovano a vivere ed a gestire una situazione delicata e difficile. C’è innanzitutto bisogno di attivare sinergie tra tutte le varie figure professionali che tra loro debbono interagire, sviluppando un approccio e una organizzazione in grado di integrarsi fortemente al suo interno e con i presidi sanitari, i servizi sociali, le associazioni di volontariato, garantendo da subito una reale continuità dell’intervento domiciliare, e in prospettiva la realizzazione” di una struttura ad hoc. “Occorre - concludono - investire in questa attività di assistenza e di supporto rivolta alla persona e alla famiglia, costruendo una maggiore collaborazione con i medici di base, sviluppando una campagna informativa sulle cure palliative, pensando alla realizzazione di una struttura residenziale (hospice)”. In concreto, si rende necessaria una struttura residenziale dedicata. F. C. Umbertide Idee per nuovi imprenditori È stata presentata presso la residenza comunale di Umbertide “Un’idea per il territorio”, iniziativa che rientra nell’ambito del “Progetto Alta Umbria”, finanziato dalle Casse di risparmio dell’Umbria e dalla Camera di commercio di Perugia. Finalizzato a favorire nuove opportunità di lavoro attraverso l’autoimprenditorialità, è rivolto ai giovani dai 18 ai 35 anni. Un’apposita commissione selezionerà i progetti migliori cui verrà assegnato un premio fino a 7.000 euro spendibili per l’acquisizione di competenze e conoscenze. La domanda, scaricabile da www.exp.it oppure www.unideaperiltuoterritorio.it, dovrà essere spedita con raccomandata A/R entro il 31 dicembre a: Umbria Export scarl, via Palermo 80/a, 06124 Perugia, i cui uffici sono a disposizione per informazioni e assistenza (tel. 075 582761). Fabrizio Ciocchetti 24 LA VOCE EVENTI IN UMBRIA VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013 Tra olio e tartufi pregiati A Valtopina il secondo weekend con la Mostra mercato del tartufo del 23- 24 novembre A Spello dal 22 al 24 novembre la Festa dell’olivo e della bruschetta te le sere per la cen tesoro di sana le taverne della peri e di sapori città dove avrà luosaranno i progo un concorso gatagonisti della festa Uno dei carri agricoli che sfilano durante la festa della Benfinita stronomico chiadell’Olio più antica mato “L’Oro di che si tiene a Spello: Spello”. la Festa dell’olivo e Sagra della bruschetta. Dal 22 al 24 maggi e frutta quale premio di fine A Valtopina è invece di scena la Monovembre sarà possibile gustare l’olio raccolta al Caposcala. Sempre sul stra mercato del tartufo. Dopo il extravergine di oliva prodotto dagli carro, durante la sfilata, gli anziani successo del primo week- end, con la oliveti ai piedi del monte Subasio. Nasuonano l’organetto e i giovani ballapartecipazione alle “Cucine per tutti” ta nel 1963 da un’idea della Pro Loco no il saltarello. I carri vengono alledella cuoca Anna Moroni, la manifedi Spello, la festa ha avuto nel corso stiti dai Terzieri, dalle Associazioni stazione replica sabato e domenica degli anni un grande successo. del volontariato, dalla scuola e da pri23-24 novembre. Oltre alla mostra reMolte le finalità a tutt’oggi valide, covati cittadini. gionale micologica, l’iniziativa offre me quella di valorizzare l’olivicoltura Alla fine della sfilata vengono assevarie proposte. Nella zona degli imin tutte le sue fasi: tecniche di coltignati premi alle prime tre Frasche pianti sportivi apertura delle mostre, vazione, potatura e raccolta; frangiclassificate. Dal 2007 la “Festa dell’Omercatini di antiquariato e di hobbitura delle olive e conservazione dellivo e Sagra della Bruschetta” fa parstica, lezione e dimostrazione della ril’olio extra vergine di oliva. Far conote di una manifestazione più ampia cerca del tartufo, degustazioni grascere la particolare fisionomia paeche prende il nome de “L’Oro di Speltuite, a base di prodotti tipici delsaggistica del territorio spellano, dolo” che si propone di valorizzare tutl’Umbria, gare nazionali di cani “da minata dai terrazzamenti collinari rito ciò che per la città è tesoro, con cerca”. Attenzione è poi dedicata al coperti dalle argentee chiome degli particolare attenzione all’olio extraterritorio con escursioni naturalistioliveti, è un’intuizione antesignana di vergine di oliva, il prodotto enogache guidate alla scoperta della Valle quella che oggi viene definita la filiestronomico più rappresentativo e imdel Topino e del parco regionale nara dell’ambiente-cultura-turismo. portante del territorio. Numerose soturalistico del Monte Subasio. Sabato L’aspetto folcloristico e tradizionale è no le iniziative tese a promuovere tut23 novembre, alle ore 10.30 convegno caratterizzato dalla festa della “Benfite le ricchezze della città: le eccellen“Funghi e tartufi dell’Appenino umnita” con la sfilata delle Frasche, cioè ze produttive, il paesaggio e le tradibro - marchigiano:credenze popolari dei carri agricoli che dalle campagne zioni culturali. Dal venerdì alla e conoscenze scientifiche” a cura dei si arrampicano dentro il centro storidomenica allestimenti a tema nelle gruppi micologici dell’Umbria e delco, sui quali viene ricostruito un alvetrine del centro storico, conferenze la Marche. bero di olivo arricchito di salumi, fore presentazioni editoriali. Aperte tut- U Il tartufo bianco e nero protagonista a Gubbio Concorso fotografico dedicata al pregiato tubero locale Tartufo bianco di Gubbio F ino al 26 novembre si svolge il Mese del tartufo di Gubbio. Varie le iniziative proposte. Sabato 23 novembre, ore 17, agli Arconi di via Baldassini showcooking della “Casa delle cuoche”, con Laura Colaiacovo e i suoi chef. Ingresso gratuito. Il 24 novembre, alle ore 17 sempre agli Arconi “Chocotartufo” laboratorio per bambini fino a 10 anni. In collaborazione con l’Arte golosa. Gratuito. Il 25 e il 26 si tiene il Premio tartufo di Gubbio. Il 26 novembre, alle ore 20, agli Arconi “A cena con gli chef del Premio”, consegna del premio “Hanno onorato l’Umbria nel mondo”. Prevendita biglietti Cassa parcheggio della Gubbio servizi multicultura. Al tartufo del comprensorio eugubino - gualdese, il tartufo di Gubbio bianco o nero, è dedicato anche un challenge fotografico. Basta scattare una fotografia entro il 30 novembre dedicata al tartufo locale, con smartphone o tablet, e condividila su Instagram, Facebook o Twitter, usando esclusivamente l’hashtag #tartufodigubbio e vinci un diamante della tavola di 50 grammi, offerto dalla Comunità montana Alta Umbria in collaborazione con uno sponsor privato. Per informazioni: [email protected] www.tartufodigubbio.it