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1,10 euro
N. 42
Venerdì
22 Novembre 2013
SETTIMANALE DI INFORMAZIONE DELL’UMBRIA
Periodico settimanale - Poste Italiane S.p.A.
Spedizione in Abbonamento Postale
D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46)
art. 1, comma 1, DCB Fil. di Perugia Uff. A/P
GIORNALE LOCALE ROC
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CONTIENE I.P.
DIOCESI PERUGIA
Un corso per la
formazione sociale
e politica dei cattolici
13
CASTELLO
Al Café teologico
l’esperto parla di
nullità matrimoniale
14
Il “gioco”
che fa male
In omaggio
con questo numero,
per gli abbonati,
il calendario di
Frate Indovino
di Elio Bromuri
L
a notizia sembra inventata. Ma c’è
una foto che ritrae un giovane nudo
con le braccia allargate che passa
per una strada della periferia di Perugia,
mentre arringa la gente che guarda
incuriosita. Con tono minaccioso
l’improvvisato profeta, a quanto racconta
il giornalista, annuncia la fine del mondo
e invita alla conversione. La cosa è finita
rapidamente con l’intervento della volante
della polizia ed archiviata facilmente nella
categoria dei disturbi mentali causati da
malattia o da assunzione di alcol o droghe
varie. Simili deliri non sono così rari e
talvolta assumono connotazioni violente e
si realizzano anche con manifestazioni
che non hanno nulla a che fare con la
religione. A Perugia siamo abituati a
vedere un giovane, ormai non più tanto,
dalla barba nerissima, molto religioso che
cammina assorto e pensoso per la strada
con un libro in mano, che sembra un libro
di preghiere, ed ogni tanto alza la voce e
annuncia la conversione dei peccatori con
grida altissime. Fatti simili, di cui i lettori
avranno forse conoscenza diretta, non
devono farci sorridere o lasciarci
indifferenti sia sul versante della malattia
mentale, sia su quello dell’uso improprio
di articoli di fede religiosa. I malati o
disturbati mentali in giro ce ne sono tanti,
anche se non sono conosciuti e
riconosciuti come tali e molto spesso sono
in seno alle loro famigie che non riescono
a gestirli. Ci si accorge di loro quando
16
DIOCESI TERNI
Il vescovo Vecchi
“promuove” l’istituto
Leonino
18
DIOCESI ASSISI
Instrumentum laboris
e prossimi passi
verso il Sinodo
20
In Umbria si spendono 2
milioni di euro al giorno
per il gioco d’azzardo.
La Regione si muove
per porre un argine alla
ormai diffusa malattia
della “ludopatia”.
GUBBIO
La Caritas lancia
l’Aratorio familiare:
cos’è, e perché
22
5
3
Parola a...
Cronaca
Mons. Cancian recensisce il libro del card.
Kasper che era stato
citato nel primo
discorso di Papa
Francesco
Una tragedia si abbatte
sulla Sardegna. Di
nuovo l’acqua porta
morte e distruzione. Il
racconto sulle pagine
della stampa locale
11
l’editoriale
Predicatori di strada
e quelli del web
ORVIETO
Festa della cattedrale
con “accolitato” di
due seminaristi
succede qualche fatto tragico. A proposito
si deve dire che al di là di questi soggetti
che dovrebbero essere presi in carico
dalle strutture sanitarie ve ne sono altri,
pur non essendo affetti da patologie, che
sono difficilmente trattabili e a lungo
andare logorano anche quelle persone che
si prendono cura di loro. Una maggiore
attenzione al fenomeno dell’accattonaggio
ad esempio sarebbe auspicabile. Sui
poveri circola molta retorica da parte di
chi non li conosce, non li avvicina e non fa
nulla per loro. Per quanto riguarda il
predicatore nudo si può dire che vi sono in
circolazione predicatori ben vestiti o
camuffati nel web che fanno altrettanto e
propagandano comunità religiose che
chiamano chiese con varie denominazioni
che sarebbe impossibile elencare e
spendono per questo ingenti somme di
dollari. Dagli Usa ad esempio, con
periodica frequenza, giungono annunci
Liturgia
Con questo numero de
La Voce termina il
trienno di commento
al Vangelo di padre
Pennacchini. Il nostro
grazie, e ora tocca a...
8
minacciosi e insistenti destinate al mondo
intero. Arrivano grandi buste contenenti
sermoni, citazioni bibliche, accorati
appelli, materiali religiosi (Religious
materials enclosed, come è scritto nella
busta). In tutte le biblioteche iscritte nel
registro nazionale delle biblioteche
vengono inviate queste pubblicazioni che
non sono il frutto di menti malate, ma di
modi malati di concepire la religione.
Alcuni di questi modi malati potrebbero
avere il nome di fanatismo, presunzione di
sapere, fondamentalismo. Questi modi o
fenomeni normalmente non si trovano
nella Chiesa cattolica, perché vi regna il
criterio del discernimento affidato ai
Pastori, che ne hanno il dono e la
responsabilità. Nel rispetto della libertà di
tutti, comunque, si deve osservare che la
malattita delle forme religiose porta alla
morte della religione stessa, come è
accaduto in altre epoche storiche.
LA VOCE IN PRIMO PIANO
2
Convegno internazionale
organizzato da Chiesa umbra,
Università di Perugia e Cei Progetto culturale
Custodire l’umanità.
Verso le nuove “periferie”
V
enerdì 29 e sabato 30 novembre
presso il teatro Lyrick di Santa Maria degli Angeli in Assisi si svolge
il convegno internazionale “Custodire
l’umanità. Verso le periferie esistenziali”. Evento organizzato da Conferenza
episcopale umbra (Ceu), Progetto culturale della Cei e Università degli studi di
Perugia, con la collaborazione di molti
partner istituzionali, privati e associativi. Questo appuntamento si inserisce
lungo il cammino di preparazione al V
Convegno ecclesiale nazionale, “In
Gesù Cristo il nuovo umanesimo”, che si
svolgerà a Firenze nel novembre 2015.
Nel titolo del convegno risuonano le parole di Papa Francesco pronunciate
nella prima omelia del suo pontificato.
La vocazione del “custodire” non riguarda soltanto i cristiani ma ha una “dimensione che precede” ogni convincimento laico o religioso, ed “è semplicemente umana, riguarda tutti”. L’incontro
muove le sue premesse dal rapporto
stringente tra la crisi di senso dell’uomo moderno e l’attuale crisi economica
della società occidentale: ovvero di come la “questione sociale” sia diventata
anche una “questione antropologica”.
Un tema reso attuale da Benedetto XVI
e rideclinato da Papa Francesco con il
suo costante riferimento alle periferie
esistenziali. Alla base di questo riflessione si collocano due categorie interpretative, la “secolarizzazione” e il “nuovo umanesimo”.
Per lungo tempo, il processo di secolarizzazione è stato interpretato come un
fenomeno inevitabile dell’età contemporanea. Alla fine del ’900, però, il fallimento delle ideologie materialiste ha
portato alla luce un fenomeno del tutto
opposto: la diffusione del processo di
“de-secolarizzazione”. Ovvero la sopravvivenza, in forme nuove, delle religioni e del bisogno del Sacro, seppur in
un contesto ambientale totalmente secolarizzato. Da questa consapevolezza
scaturisce un tentativo di dialogo tra laici e cattolici: la proposta di un nuovo
umanesimo in grado di rivendicare che
l’uomo, di fronte all’ascesa quasi inarrestabile di una tecnica senza anima, ritorni al centro della riflessione e della
convivenza sociale.
Il convegno si articola in 8 sessioni, precedute dai saluti delle istituzioni (Chiese umbre, Progetto culturale) e dalla le-
VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013
Le tematiche
del convegno
Gesù tra gli “ultimi”, dal “Vangelo secondo Matteo” di Pierpaolo Pasolini (1964)
L’evento - cui partecipano
intellettuali di rilievo nazionale
e mondiale - si inserisce nel
cammino di preparazione al V
Convegno ecclesiale nazionale
“In Gesù Cristo il nuovo
umanesimo” (Firenze 2015)
zione inaugurale del presidente della
Cei, card. Angelo Bagnasco. Si parte
quindi con una riflessione storico-filosofica intitolata “Quale modernità postsecolare?”; poi una sessione sociologica
ed economica denominata “Per un nuovo rapporto tra economia e società”;
quindi una riflessione internazionalista
dal titolo “Oltre i conflitti. Alla ricerca di
nuove strategie di pace”; a seguire, una
sessione bioeticista e storico-filosofica
intitolata “I destini delle utopie. Verso
una nuova antropologia?”; quindi una riflessione artistica che ha per titolo “L’uomo, l’arte e il sacro”; e una sessione storico-politica denominata “Per un bilancio del cattolicesimo politico in Italia”;
infine una riflessione conclusiva su
“L’Occidente e il mondo contemporaneo. Analisi e prospettive”.
Il convegno avrà come relatori una serie
di intellettuali, laici e cattolici, di grande
rilievo nazionale e internazionale quali
Mauro Magatti e Luigini Bruni, Andrea
Riccardi e Salvatore Natoli, Adriano Pessina e Philippe Jenkins, Ernesto Galli
della Loggia e Agostino Giovagnoli, Sergio Givone e Fabrice Hadjadj, e molti altri.
Un solo spunto dall’intervento del filosofo Salvatore Natoli: “Cosa resta del
cristianesimo? Per chi crede, ritengo
non sia venuto meno il riferimento alla
trascendenza; per altro verso, il cristianesimo in tutta la sua storia si è dispiegato non sempre - purtroppo - ma anche
come ordo amoris. Ebbene, questo mi
sembra il modo con cui riesce ancora
oggi a essere influente. E non è poco”.
Informazioni dettagliate sul convegno
sono reperibili sui siti internet www.custodireumanita.it e www.periferiesistenziali.it. L’iscrizione è gratuita e non obbligatoria. Per ogni informazione ci si
può rivolgere alla segreteria organizzativa: Miriam Aquino, tel. 075 5750381;
email [email protected].
Per essere
informato
su ciò che è
importante.
Per te
29 NOVEMBRE
Quale modernità post-secolare? I
cristiani e la globalizzazione. Custodire
l’umanità oltre l’utopia e il disincanto.
L’umanesimo cristiano alla prova del
post-moderno (Andrea Riccardi,
Salvatore Natoli, mons. Bruno Forte,
Antonio Pieretti)
Per un nuovo rapporto tra economia
e società. Crescita integrale, via per
una nuova prosperità. La custodia
come condizione dell’Umano: per una
nuova ecologia delle relazioni (Mauro
Magatti, Luigino Bruni, Adriano Fabris,
Roberto Fontolan)
Oltre i conflitti: alla ricerca di nuove
strategie di pace. Politica e religione
in Medio Oriente. Guarire le relazioni
per giungere alla pace (Philip Jenkins,
mons. Giuseppe Nazzaro, Franco
Vaccari, Khuloud Daibes, Issa
Kassissieh, Riccardo Burigana)
30 NOVEMBRE
I destini delle utopie: verso una
nuova antropologia? La rivoluzione
sessuale, la crisi di un’utopia. La
famiglia difensiva. L’uomo
sperimentale e il “cattivo infinito”
(Lucetta Scaraffia, Roberto Volpi,
Adriano Pessina, Ritanna Armeni)
L’uomo, l’arte e il Sacro. L’uomo
Francesco negli affreschi di Giotto, un
Sacro d’oltreconfine. Abitare l’eterno
(mons. Timothy Verdon, Sergio Givone,
Monika Bulaj, Daniele Guastini)
Per un bilancio del cattolicesimo
politico in Italia. Dall’“esilio in patria”
al pericolo dell’irrilevanza. Italia, bene
comune: il contributo dei cattolici
(Ernesto Galli della Loggia, Agostino
Giovagnoli, Roberto Righetto)
L’Occidente e il mondo
contemporaneo. Potere tecnologico e
povertà evangelica (Fabrice Hadjadj,
mons. Gualtiero Bassetti, Giovanni
Maria Vian)
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VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013
LA VOCE ATTUALITÀ
La tragedia del
ciclone raccontata
dai giornali locali.
Il dolore, la
solidarietà, le
priorità, le
domande
ABAT JOUR
A cura di Angelo M. Fanucci
L’ultimo sternuto
della corazzata
M
ercoledì in Sardegna è stato il
giorno del lutto. “Olbia - scrive
Gianni Sini, direttore di Gallura e Anglona - si ferma e piange i suoi
morti, ma con lei si ferma tutta la Sardegna. In questa immane tragedia provocata dal ciclone Cleopatra, che ha fatto 16 vittime, tutta l’isola si è stretta in un
unico abbraccio e ha riscoperto quella
solidarietà che, talvolta, ha bisogno di
momenti eccezionali per essere attivata.
Qui, in Sardegna, il lutto è stato sempre
vissuto da tutta la comunità. In questi
due giorni c’è stata davvero una gara per
aiutare, per andare incontro a chi aveva
perso tutto o aveva visto la sua casa trasformata in un accumulo di fango e detriti. Le famiglie degli sfollati hanno trovato un posto per dormire, oltre che negli alberghi, nelle case messe a disposizione dai parenti e dagli amici, pronti a
non far mancare nulla, ma soprattutto a
dare conforto, calore umano e speranza.
In questo momento le famiglie colpite,
più che di beni materiali, hanno bisogno
di sostegno, vicinanza, affetto.
Per me è stato un incontro straziante visitare la giovane mamma che in un
istante ha perso il marito e il figlio di 3
anni. Una famiglia spazzata in un minuto. Non ci sono parole per colmare quel
vuoto. In questi casi è preferibile il silenzio. Ma c’è chi non si ferma a imprecare contro la sorte e non si accontenta
di parlare solo di evento eccezionale, ma
punta il dito sulle lottizzazioni selvagge
e sulle costruzioni realizzate a ridosso
dei torrenti o nei luoghi dove, fino a
qualche decennio fa, scorreva il torrente. Lo stesso vescovo della diocesi di
Tempio-Ampurias, mons. Sebastiano
Sanguinetti, ha detto: ‘L’uomo ha rubato troppo alla natura, e la natura si riprende oggi ciò che le è stato tolto’.
Le polemiche, però, lasciano il posto al
dolore e alla preghiera... Tutta la città si
stringe attorno alle famiglie colpite per
dare l’ultimo saluto ai suoi figli”.
“La giornata di lunedì 18 novembre difficilmente verrà dimenticata dagli abitanti di tutta la Sardegna - riassume
Pierluigi Sini, direttore della Voce di
Logudoro. - Le zone più colpite sono state i territori del Campidano (Sud Sarde-
S
cosse sismiche nella politica italiana.
In pochi giorni è rinata Forza Italia, la
prima creatura politica di Silvio
Berlusconi, nella quale sono confluiti tutti i
“lealisti”. Nelle stesse ore Angelino Alfano,
il Delfino del Cavaliere, con i “governativi”
ha dato vita al Nuovo centrodestra. Un
addio definitivo e senza rimpianti al Partito
delle libertà. Un partito - è bene ricordarlo
per i più giovani - nato con un atto
d’imperio di Berlusconi, il cosiddetto
“predellino” che registrò la confluenza di
Alleanza nazionale di Gianfranco Fini e
l’autoesclusione di Pierferdinando Casini,
che consegnò l’Udc a una lunghissima
stagione d’opposizione. Ma questa sembra
già storia remota. Di fatto, la scissione
registrata nel centrodestra italiano è un
buon termometro per cominciare a capire
quanto accadrà in un lasso di tempo
ragionevole. Infatti, la nascita del Nuovo
centrodestra allunga la vita al governo
Letta, che ora può guardare al semestre di
guida italiana dell’Europa con maggior
tranquillità e può sperare in un percorso
abbastanza agevole fino alla primavera del
2015. Data forse auspicabile, anche da
parte del Quirinale, per tornare alle urne.
Magari dopo aver portato in porto le
riforme istituzionali, e soprattutto la legge
elettorale adatta a garantire la
governabilità nella nuova situazione
tripolare della politica italiana, a seguito
dell’irruzione sulla scena del M5s. Nel
3
Vigili del Fuoco durante un’operazione di soccorso alla popolazione alluvionata della Sardegna
La Sardegna piange
gna) e della Gallura (Nord Sardegna).
L’acqua, che fin dalle prime luci dell’alba è piovuta sull’intera regione, ha letteralmente distrutto e allagato strade,
campi e soprattutto abitazioni. La macchina organizzativa, in questi casi mai
sufficientemente pronta e attrezzata, ha
dovuto fare i conti con quello che si è
presentato nelle prime ore della giornata di martedì.
Le famiglie degli sfollati hanno trovato
un posto per dormire, oltre che negli
alberghi, nelle case messe a disposizione
da parenti e amici, pronti a non far
mancare nulla ma soprattutto a dare
conforto, calore umano e speranza
Agli occhi delle forze dell’ordine, della
protezione civile, dei vigili del fuoco e
dei volontari, una situazione del tutto
imprevedibile. Numerose le persone e
le famiglie evacuate dalle proprie abitazioni, ormai rese inagibili dalla furia dell’acqua che ha travolto e spazzato via
ogni argine di protezione. Ingenti e ancora incalcolabili i danni di viabilità e
dei campi, completamente allagati e coperti dall’acqua che prepotente ha seminato il panico ovunque. La paura ha
fatto da padrona a chi non si trovava nelle proprie abitazioni e che, per ore, ha
dovuto sostare con i propri mezzi di trasporto, attendendo che la pioggia ces-
sasse o quantomeno diminuisse. La
pioggia caduta ha superato ogni limite,
registrando a Olbia 300 millimetri d’acqua e 250 in Ogliastra...
Solo tra qualche settimana, tempo permettendo, sarà necessaria la ricostruzione di strade e di ponti per consentire
alla viabilità di riprendere la normale
funzionalità. Le testimonianze che si registrano sono drammatiche. I filmati e
le foto trasmesse dalle televisioni e dai
giornali locali presentano una vera e
propria apocalisse che si è scatenata così come era stata preavvisata nei giorni
scorsi. Il dolore per chi ha perso un caro, un familiare o un amico resterà nel
ricordo di ognuno. La Natura si è ancora una volta sollevata con una violenza
che l’uomo difficilmente può respingere.
Ora è il momento di piangere le povere
vittime di quella che è stata definita la
prima vera giornata autunnale e di aiutare le persone che hanno perso casa e,
in qualche caso, il lavoro.
Ma è anche il momento di chiedersi se
tutto questo si poteva evitare. Perché i
ruscelli si trasformano in veri e propri
fiumi d’acqua? Perché, nonostante le vie
di fuga previste nei centri abitati, queste
non riescono a contenere masse d’acqua, seppur imponenti?
A questi interrogativi si dovrà certamente dare una risposta, e soprattutto
dovremo imparare a saperci difendere,
per quanto possibile e nelle nostre forze,
per salvaguardare il territorio e preservare le vite umane. Il prezzo pagato è
stato davvero troppo alto”.
Tra Alfano
e il 2015
frattempo - questo è l’auspicio di tutti l’economia italiana dovrebbe riprendere a
crescere, sia pure lentamente, così da
attutire il pesante disagio sociale che
investe la popolazione e in particolare i
giovani. Ma soffermiamoci ancora sul
Nuovo centrodestra di Alfano, nel quale
sono confluite al momento tre anime:
quella popolare-ciellina, quella socialista e
quella radicale. Un mix di riformismo e
moderazione che fa dire ad alcuni
osservatori che finalmente è nata la destra
“moderata e repubblicana” dopo un’attesa
lunga quanto il ventennio berlusconiano. È
presto per dirlo, anche perché Berlusconi,
con la sua consueta capacità di manovra,
non ha voluto trattare i transfughi alla
maniera di Fini, e piuttosto ha già ipotizzato
una coalizione elettorale “larga” nella
quale possano confluire tutti i soggetti che
lui immagina essere il fronte unito del
centrodestra italiano: Forza Italia, Nuovo
centrodestra, Fratelli d’Italia e Lega.
Un’ennesima coalizione che
costringerebbe la sinistra a fare altrettanto,
Matteo Renzi permettendo, per poter
competere alla pari. Se poi questo
confronto fra coalizioni si rivelerà un bene
per il Paese, sarà tutto da verificare,
considerate le occasioni mancate dalle
coalizioni guidate da Romano Prodi e
dallo stesso Silvio Berlusconi. Mancando
tanto tempo all’appuntamento elettorale,
forse è prematuro fare previsioni. Anche
perché saranno i sondaggi delle prossime
settimane a dirci molto di più sul destino
politico di Berlusconi, dopo la sua
inevitabile decadenza da senatore. È vero
che l’uomo ha risorse straordinarie, non
solo economiche, per cambiare “spartito”
politico in qualunque momento. Ma anche
per lui il tempo è divenuto, non solo per
ragioni anagrafiche, un fattore strategico
difficilmente piegabile con la sola forza di
volontà. L’opinione pubblica italiana avrà
sicuramente a disposizione un periodo
congruo di tempo, forse un anno e più, per
valutare la solidità della proposta del
Nuovo centrodestra e la sua capacità di
essere davvero “moderato e repubblicano”.
L’opinione pubblica di centrodestra, invece,
avrà l’opportunità di capire se Angelino
Alfano sarà davvero il campione giusto da
contrapporre allo sfidante della futura
compagine di sinistra. Nel frattempo, il
Paese si potrà concentrare su se stesso e un
po’ meno sulle beghe dei palazzi romani. Il
che potrebbe rivelarsi un gran bene per
tutti.
Domenico Delle Foglie
L’impegno sociale della Regione Umbria e, al suo interno, l’Asl Umbria n. 1 dispone
(è il verbo esatto) di una corazzata (è il sostantivo esatto),
una gigantesca cooperativa,
l’Asad. Per il suo tramite, l’Asl
ci ha sempre tenuto sempre
sotto tiro, da quando è nata,
poco dopo che eravamo nati
noi. Ultimamente poi la regina dei mari s’è specializzata
in piccole carognate, volte solo a fastidiose provocazioni,
come e non più di uno sternuto.
Una sua corazzata da 600
unità, a tanto assommano i
suoi soci, dipendenti, soci dipendenti. L’Asad ha un’ottima
dirigenza (Carlo Biccini) e
molti ottimi operatori, anche
a Gubbio, come Paola Minelli
e Claudio Larocco e Gianni
Pauselli e - dicono - Marco
Rufoloni.
Ma il problema non è la qualità della dirigenza e degli
operatori, il problema vero è
l’uso politico/partitico della corazzata. Tra le figure contemplate dalla Costituzione c’è la
cooperativa come spazio possibile di identificazione tra datore di lavoro e lavoratore, e il
partito come cinghia di trasmissione del volere popolare
in vista della creazione della
classe politica destinata a realizzare il bene comune. Cooperazione e partito, piani diversi, indipendenti nel loro
ordine, cioè nell’attuazione
della propria missione. Non
per nulla l’Alleanza delle cooperative italiane di Ravenna
nel gennaio del 2012, per celebrare l’Anno internazionale
delle cooperative, ha avviato
un discorso che per volere di
Legacoop, Agci e Confcooperative (cito dal suo comunicato finale) progressivamente si
è concentrato su due principi
fondamentali della cooperazione, quello dell’autonomia e
dell’indipendenza e quello
dell’impegno verso la collettività.
Ma dalla nostra Asl, all’obiezione che muovevamo loro di
non avere mai assegnato al
nostro diurno di Gubbio, tra il
2010 e oggi, tutt’e dieci i soggetti bisognosi di ricovero che
avevamo concordato, hanno
risposto: “Prima bisogna che
facciamo lavorare i nostri”.
I nostri. Prima bisogna che
facciamo lavorare i nostri.
Obiezione, Vostro Onore: ma
noi quel numero di presenze
l’avevamo concordato con voi,
commisurando su di esso il
numero degli operatori da assumere. Ma soprattutto, che
senso ha quell’“i nostri”? Ohé!
Anche il nostro barcone è vostro, esattamente quanto lo è
la corazzata; questo almeno
da quando anche la Regione
Umbria, in ritardo su altre Regioni e castrandolo con mediocre furbizia, ha inserito nel
suo Statuto il principio di sussidiarietà.
Ultimamente poi l’Asl 1 l’ha
fatta proprio grossa: ad assistere un nostro ospite bisognoso di due ore di assistenza
supplementare, ci ha mandato in casa un operatore Asad.
Un bravo operatore, ma io ho
reagito male, malissimo, battendo il pugno sul muro e gridando: “Cavolo!!” con due “z”.
LA VOCE ACCADE IN UMBRIA
4
SetteGIORNI
POLITICA. Tra FI e Nuovo
centrodestra, renziani e non
a cura di Enzo Ferrini
FISCO: RISULTA PERUGIA
IL COMUNE PIÙ RICCO
Tasse, pasticci e misteri. Pagheremo l’Imu sulla prima casa? Ancora mistero a qualche settimana dalla scadenza. L’Iva invece è più salata dal 1° ottobre, ma tutti sembrano essersene scordati, anche quei politici che minacciavano barricate. Misteri e pasticci, ma sulle
tasse ci sono anche certezze. Per quelle del
passato. Il ministero delle Finanze ha fornito
i dati delle denunce redditi per il 2011, da
cui risulta che il Comune umbro più ricco è
quello di Perugia. Il reddito pro capite medio
per la denuncia Irpef è stato di 24.792 euro.
Al secondo posto c’è Terni (23.407) seguito da
Corciano (23.096) e Orvieto (22.442). Il Comune più povero è Lisciano Niccone con
15.985 euro.
ADDIZIONALE REGIONALE
PIÙ CARA PER I RICCHI
Un’altra certezza sulle tasse è che il prossimo
anno non diminuiranno. A cominciare dall’addizionale regionale Irpef. Se ne sta discutendo in Consiglio regionale. Attualmente i
644.760 contribuenti umbri (259 mila dei
quali sono pensionati) pagano in media 300
euro all’anno. L’assessore al Bilancio Fabrizio
Bracco propone per il 2014 una “rimodulazione fondamentalmente ispirata a un principio di equità che, garantendo lo stesso introito (18 milioni di euro), farà risparmiare i
redditi medio bassi” fino a 55.000 euro, che
rappresentano la maggioranza dei contribuenti umbri. Spenderanno un po’ di più invece coloro che denunciano fino a 75.000 euro, mentre per i redditi oltre questa somma
l’addizionale sarà molto più salata. Con la solita osservazione che, anche in questo caso, il
“principio di equità” riguarda solo quelli che
le tasse le pagano. In un Paese dove, se le statistiche valgono, i lavoratori dipendenti guadagnano più dei loro “padroni” e i grandi burocrati di Stato hanno stipendi di 600.000 euro all’anno, il triplo della media europea.
“FALSI” BOLLETTINI
POSTALI PER IMPRESE
C’è anche chi approfitta della grande confusione delle normative fiscali. La Camera di
commercio di Terni segnala che numerosi imprenditori e aziende hanno ricevuto una lettera con la frase “Iscrizione obbligatoria per
le ditte iscritte alla Camera di commercio
qualora si desideri usufruire dei servizi offerti totalmente detraibili ai fini Iva”. Con allegato un bollettino postale dell’importo di
309,87 euro. Diverse aziende di tutta Italia
hanno pagato. No - precisa la Camera di commercio - è solo l’offerta commerciale di servizi da parte di una società privata che ha facilmente indotto in errore imprenditori sommersi dalla burocrazia.
PARTITA IVA ANCHE PER
LA ESCORT CHE “EVADEVA”
In tre anni ha guadagnato 500 mila euro e ha
anche acquistato un appartamento con garage. Non ancora trentenne, viveva nel lusso,
ma per il fisco era nullatenente. La Guardia di
finanza di Perugia l’ha denunciata per evasione. Sui suoi conti in banca entravano giornalmente somme anche di alcune migliaia
di euro. Per lei è stata aperta di ufficio una
partita Iva come libera professionista, così sarà costretta a denunciare i guadagni della sua
attività di “escort”. Con ricevuta fiscale per i
clienti?
NEGOZIO DI FOLIGNO
SVALIGIATO 7 VOLTE
Ci sono poi anche le ‘tasse’ che si pagano alla malavita. Come accaduto a un commerciante di Foligno il cui negozio di informatica è stato svaligiato sette volte in cinque anni. L’ultimo colpo è della scorsa settimana,
con i ladri che di notte hanno sfondato la vetrina con un’auto e arraffato materiale per
oltre 1.000 euro. Ma la ‘tassa’ più cara è la riparazione della vetrina, dai 3 ai 4 mila euro.
VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013
Pd e Pdl al bivio
L
a spaccatura nel Pdl, con
la rinascita di Forza Italia, ha prodotto effetti
anche in Umbria. È già stato
costituito il nuovo gruppo in
seno al Consiglio regionale,
denominato Nuovo centrodestra e vi hanno aderito i consiglieri regionali Massimo Mantovani, Massimo Monni e Maria Rosi. Tra i parlamentari,
Luciano Rossi ha aderito al
nuovo raggruppamento, Pietro
Laffranco ha optato per Forza
Italia.
Nel Pd, Matteo Renzi ha vinto
la battaglia tra i circoli del partito in Umbria - anche se di poco, appena 17 voti - su Gianni
Cuperlo. Il sindaco di Firenze
in Umbria ha ottenuto 2.829
voti mentre 2.812 sono andati
all’ultimo segretario della
Fgci: 45,34% contro 45,04%.
Sono molto più distaccati Giuseppe Civati (8,41%) e Gianni Pittella
(1,19%). Cuperlo vince nei due capoluoghi di provincia e in altre città come Assisi, Todi e Umbertide, mentre il Sindaco la
spunta a Foligno, Spoleto, Città di Castello, nel comprensorio del Trasimeno, Gubbio e anche a Marsciano. Nel Comune di
Perugia l’affermazione di Cuperlo è stata
netta: 505 voti, che gli valgono il 56%,
quasi 20 punti in più rispetto a Renzi
(38%), mentre Civati conquista il 5,3%
(49 voti) e Pittella solo un voto.
A Terni città hanno votato in 989, e l’ex segretario Fgci ha raccolto il 59,3% mentre
Renzi il 33,4%. Cuperlo vince anche a Orvieto (66 a 49), ma non nel comprensorio.
Mentre a Narni, dove Cuperlo ottiene il
33% e Renzi il 29,2%, Civati ottiene il miglior risultato della regione (28%). Intanto il nuovo appuntamento è fissato per
Nel Pd umbro, tra Renzi
e Cuperlo c’è stato un
sostanziale pareggio.
Se ne riparla l’8 dicembre
domenica 8 dicembre.
“Siamo fiduciosi e lavoreremo sodo perché Cuperlo batta Renzi”, hanno annunciato i sostenitori di Cuperlo - l’ex segretario di Perugia, Nicola Mariuccini, Sandro Pasquali e Giuseppe Marini - secondo i quali “la partita dell’8 dicembre è
apertissima, nessuno pensi di aver già
vinto. In Umbria tra Renzi e Cuperlo c’è
stato un sostanziale pareggio, e questo ci
conforta perché la proposta di Cuperlo è
meno mediatica e comporta più tempo
perché venga assorbita, dato che propone
un cambiamento radicale nel ruolo del
partito in seno alla società. Ad esempio, il
fatto che Cuperlo prevalga nelle grandi
città, comprese Perugia e Terni, ci conforta: forse lì il suo messaggio è stato assorbito prima”. Secondo i renziani - tra
cui il consigliere regionale Manlio Mariotti e l’assessore provinciale Domenico
Caprini - occorre assecondare “la voglia
di cambiamento che arriva dalla base” coniugando, però, l’intenzione di tenere
unito il partito. Si muoveranno in questa
direzione i sostenitori di Renzi in Umbria.
“L’Umbria volta pagina – è stato detto – e
l’8 dicembre, giorno delle primarie, le
percentuali saranno molto differenti. Ormai la proposta di Renzi è penetrata nell’ossatura del partito”.
E. Q.
Perugia2019. La candidatura umbra a
Capitale della cultura è tra le 6 finaliste
P
erugia2019 ha fatto un passo avanti: è entrata nella
short list con altre cinque città candidate a Capitale della cultura: Ravenna, Lecce, Matera, Cagliari e Siena. In sede di conferenza
stampa, che si è svolta sabato 16
novembre a Perugia, giorno successivo alla comunicazione da parte del ministero per i Beni culturali, la felicità era tanta, anche se c’è
ancora molto da lavorare - è stato
detto.
“Un esito che ci aspettavamo - hanno detto dallo staff di PerugiAssisi.
- Un impegno così tenace che, dal
2009, ha visto coinvolte Perugia e
Assisi, riconosciute da anni sul
campo capitali della cultura e dello Spirito in ambito nazionale, e
non solo, non poteva che essere riconosciuto e premiato”. Il successivo sostegno dell’istituzione regionale, che ha spinto numerose città
dell’Umbria e associazioni a unirsi
in una rete “culturale” senza pre-
cedenti, ha fatto compiere il miracolo di affrancarsi dalle secolari divisioni campanilistiche per inseguire quello che, all’inizio, poteva
apparire solo un sogno. Superato
dunque questo primo importante
traguardo, l’orizzonte si allarga allo scenario europeo.
Perugia, con i luoghi di Francesco
d’Assisi e dell’Umbria, proseguiranno nel mobilitare tutte le energie dei territori per “fabbricare i
propri luoghi” della produzione di
idee e socialità. La forte competizione, con il riconoscimento di
questo ulteriore blasone, consente
ora a Perugia e all’Umbria di rilanciare la loro vocazione ed esperienza sui temi dell’accoglienza,
dell’integrazione, del dialogo, della partecipazione democratica alla
costruzione europea.
FAMIGLIA. Ritiro per coppie alla Casa della Tenerezza
Per essere sposi felici
L
a relazione tra i genitori incide
sull’educazione dei figli: se è
sana, sano sarà l’equilibrio
psichico del bambino/ragazzo, con
riflessi anche sulla percezione della
propria identità sessuale. questo uno
dei temi su cui verterà il prossimo
ritiro per coppie presso la Casa della
Tenerezza il 23 e 24 novembre, dal
titolo “Uomo e donna: la ricchezza
della differenza per essere sposi
felici”. A relazionare sul tema del
rapporto che intercorre tra genitori
che sanno dialogare e figli equilibrati
sarà lo psicoterapeuta perugino
Franco Simonucci. In particolare
specificherà il tema dell’educazione
“al maschile e al femminile”. Secondo
Simonucci, non si può affermare che
esista una modalità consolidata e ben
articolata che permetta con certezza
assoluta di educare al maschile o al
femminile i propri figli, perché la
realtà è qualcosa di complesso e
articolato. Lo psicoterapeuta perugino
chiama in causa la “teoria
dell’attaccamento”, in base alla quale
vi sarebbe un “filo diretto” tra un
clima educativo ragionevolmente
accogliente e protettivo e l’emergere
di una identità di genere più chiara e
definita nel bambino. Errori da
evitare? Li specifica ancora
Simonucci, quando afferma che nella
comunicazione e interazione di coppia
i conflitti non vanno vissuti solo ed
esclusivamente come “attacchi
personali”, ma anche come potenziali
contributi costruttivi che possono
provenire dall’altro, da rispettare e
valorizzare. “Reagire d’impulso afferma - svalutando immediatamente
il partner e i suoi parenti, ‘inchiodarlo’
all’interno di letture negative che
diventano impermeabili a ogni
possibile cambiamento, ricorrere ad
atteggiamenti manipolatori, crea
un’atmosfera pesante e dannosa, che
inquina la qualità dei rapporti,
compromette un dialogo autentico e
costruttivo e ‘contagia’
inesorabilmente anche la prole, che si
trova a crescere in ambiente insano”.
Più che ispirarsi a un modello o a un
altro – suggerisce Simonucci – è
importante affidarsi a quello che i
coniugi “sentono” come più vicino alla
loro sensibilità e ai loro orientamenti
personali. “Ciò che conta non è il
metodo in sé per sé, ma la sua
condivisione sentita e partecipata
autenticamente nell’ambito della
coppia. Ciò che le neuroscienze hanno
recentemente documentato è che la
maturazione del sistema nervoso
centrale è favorita in modo deciso
dalla interazione con più figure
significative. Ne consegue che
l’apertura della famiglia a esperienze
educative e di condivisione più ampie,
ad esempio gruppi e comunità con
forti valori condivisi, può costituire un
contributo fondamentale per una
crescita più sana e più armoniosa”.
Mariangela Musolino
LA VOCE ACCADE IN UMBRIA
VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013
❖ BANCO ALIMENTARE
❖ FOSSATO DI VICO
Colletta nazionale
il 30 novembre
I quarant’anni
della corale Santa Cecilia
Sabato 30 novembre in 257 supermercati sparsi su tutta
la regione (la mappa è disponibile su web
www.bancoalimentare.org) sarà possibile partecipare alla
17a Colletta nazionale del Banco alimentare. Si potranno
donare alcuni generi alimentari della propria spesa
consegnandoli ai 1500 volontari presenti, beni che
confluiranno nei magazzini regionali del Banco a Perugia
e Terni. Il Banco alimentare li smisterà poi in base alle
richieste delle oltre 300 associazioni di volontariato ed
assistenza ad esso collegato, raggiungendo circa 35.000
persone indigenti in tutta l’Umbria.
La corale Santa Cecilia di Fossato di Vico ha
raggiunto un traguardo importante: i
quarant’anni di attività. Un arco di tempo
scandito da successi e da una presenza attiva non
solo nel territorio d’origine, ma in tante rassegne
che ne hanno esaltato preparazione e qualità
interpretative. La ricorrenza sarà celebrata sabato
23 novembre con una manifestazione che si terrà
nella chiesa di San Sebastiano dalle ore 17.30. È
previsto un concerto della corale diretta prima
dal suo fondatore don Luciano Eutizi e quindi da
5
❖ ACLI COLF
Paola Paolucci che ne ha raccolto l’eredità. I
brani saranno intervallati da filmati che ne
ricostruiscono il cammino. La corale, reduce dai
recentissimi consensi ottenuti all’Antoniano di
Bologna ed a Deruta, è stata fondata nel maggio
del 1973 da don Luciano Eutizi, svolgendo attività
musicale in Umbria e partecipando a rassegne
nazionali a Castiglione del Lago, Gubbio,
Chiaravalle, Jesi, Fabriano e Roma. Ha effettuato
tournée in Francia e Lussemburgo, presso il
Parlamento Europeo. Dall’ottobre 1989 è diretta
dal M° Paola Paolucci, diplomata in Canto presso
il conservatorio di musica “Rossini” di Pesaro.
Sotto la sua guida la corale continua il suo
percorso con concerti in Italia singolarmente, e in
collaborazione con altre importanti corali.
Marta Ginettelli
responsabile provinciale
Mercoledì 15 novembre si è tenuta a Perugia
l’assemblea provinciale delle Acli colf. Nel corso
dell’assemblea sono stati eletti gli organi
provinciali nelle persone di Maria Pappalardo,
Pozo Aguilar Rosa Ena, Yanca Sisalema Linda
Maribel, Nerio Estehr Maria e Marta Ginettelli che
è stata confermata responsabile provinciale delle
Acli Colf di Perugia. Inoltre sono stati eletti i sei
delegati che rappresenteranno il movimento Acli
al prossimo congresso nazionale che si svolgerà a
Roma dal 29 novembre al 1° dicembre.
SOCIETÀ. Analisi di un fenomeno preoccupante
Sempre più malati
del gioco d’azzardo
S
i chiama “ludopatia” ed è una malattia difficile da curare, che sta diventando quasi un’epidemia. Ha contagiato persone di tutte le
età, donne e uomini,
professionisti e disoccuDue proposte
pati. Ultimamente si sta
di legge sulla
diffondendo pericolosa“ludopatia” sono
mente anche tra i minorenni. I sintomi: l’inall’esame del
capacità di resistere alConsiglio
la voglia di tentare la
fortuna con le slot maregionale.
chine e le altre allettanAudizione della
ti macchinette mangiaCommissione
soldi (in Umbria sono
5.500) delle tante sale
d’inchiesta sulla
giochi. Ma poi ci sono
criminalità
anche videolotterie,
organizzata. Se ne Lotto e Superenalotto e
“gratta e vinvanno 2 milioni di ici”tagliandi
che si trovano ovuneuro al giorno
que: bar, tabaccai, supermarket e perfino negli uffici postali.
Il Pil italiano va male, ma in compenso per
il fatturato del gioco legale siamo al primo
posto in Europa e al terzo nel mondo. Con
fiumi di soldi che passano dalle tasche dei
cittadini per finire nelle casse delle potenti società concessionarie che gestiscono
questi giochi, e forse anche di associazio-
‘Free slot’ o ‘slot free’?
N
ella proposta di legge Dottorini (vedi in
basso a destra) si prevede di indicare con
il marchio “free slot” gli esercizi che
rinunciano al gioco d’azzardo. Ma attenzione
all’inglese! Free slot significa “qui le slot
machine sono gratis”! Basterà invertire i
termini, come del resto si fa altrove in italia:
slot-free, cioè “questo locale è libero / privo di
slot machine”.
D. R.
ni criminali. Una parte, ma solo
una parte, va allo Stato, e rientra
come vincite nelle tasche dei giocatori. Vincitori - ed è proprio questa la malattia - che però tornano a
n Italia - ha detto Donato Lecci della
giocare quei soldi con la speranza
agenzia
Monopòli di Stato di Perugia
di altre vincite sempre più grandi,
nell’audizione in Consiglio regionale - il
che però rarissimamente arrivano.
gioco legale è dettagliatamente
Sempre di più questo male contaregolamentato, anche quello online. Il gioco
gia anche chi vuole arrotondare la
lecito nel 2012 è stato stimato in 50.000.000
pensione o l’indennità della cassa
(miliardi!) di euro. Il 74 per cento della
integrazione e chi, senza lavoro,
raccolta va in premi, il 12 per cento in
non ha i soldi per pagare mutuo e
tassazione, e il restante va a esercenti,
bollette. Con famiglie che vanno in
proprietari e concessionari. Il colonnello
rovina, matrimoni che saltano. Vidella Guardia di finanza Vincenzo Tuzi ha
te rovinate per chi gioca e per paassicurato che in Umbria non risulta un
renti e familiari.
interessamento della criminalità organizzata
Perché spesso i soldi per giocare
per il gioco illegale. Nel 2013 sono stati svolti
arrivano da prestiti concessi troppo
88 controlli, riscontrando solo 6 irregolarità.
facilmente da finanziarie senza
scrupoli e da veri e propri usurai
IN UMBRIA LUDOPATIA IN AUMENTO
che si aggirano tra le macchinette.
Il decreto Balduzzi ha inserito la dipendenza
Ci sono anche società che rilevano
da gioco tra quelle di cui ufficialmente le Asl
i debiti e fanno intermediazione fidevono occuparsi ed ha vietato l’accesso di
nanziaria con tassi di interesse
minori nei luoghi dove sono presenti
molto alti. Talvolta a prestarli, ovapparecchi per il gioco. I malati di gioco
viamente con alti interessi, sono gli
patologico che si rivolgono ai servizi sono
stessi gestori di questi locali. Tutti
passati, nella Usl2 dai 12 utenti del 2011 ai
drammi nascosti dagli spot della
40 di quest’anno, con età media tra i 46 e i
pubblicità di lotterie e giochi vari
49 anni. Nella Asl1 il carico medio è di 40
che invadono, con visi sorridenti e
persone (per ogni referente) e ne arrivano di
paesaggi di vacanze da sogno, gli
continuo. Nel 2012 e 2013 sono triplicati.
schermi di televisione, computer e
le pagine dei giornali. Con l’inutile
e ipocrita raccomandazione: “giocate con moderazione”.
In tanti si stanno mobilitando per preveni- Sempre in Consiglio regionale è cominre e combattere questa epidemia anche in ciato l’iter per la discussione di due propoUmbria, dove ogni giorno macchinette e ste di legge di Oliviero Dottorini (Idv) e
lotterie inghiottono quasi 2 milioni di euro. Sandra Monacelli (Udc) sulla dipendenza
La Commissione regionale d’inchiesta sul- dal gioco d’azzardo (vedi sotto), mentre
la criminalità organizzata e tossicodipen- l’associazione Libera ha promosso una
denze, presieduta da Paolo Brutti, nei campagna di informazione. “Libera Umgiorni scorsi ha ascoltato gli operatori del- bria - dice Leandra Diarena - sta prepale Asl e rappresentanti della Guardia di fi- rando un progetto per gli studenti coinvolnanza e dell’Agenzia dei monopoli sul pro- gendo le scuole di Perugia, Gubbio, Foligno e Spoleto. L’abitudine al gioco nasce
blema della ludopatia.
I CONTROLLI
I
La Commissione regionale sulla criminalità organizzata ascolta le Asl
Idee contro la dipendenza da gioco
“Q
uesta nuova
dipendenza ha detto Paolo
Brutti riferendosi al gioco
Paolo Brutti
d’azzardo - si sta
diffondendo anche in
Umbria, con problemi a livello sociale ed
economico. È necessario porre molta
attenzione ai collegamenti tra il gioco
patologico, l’usura e le eventuali attività
criminali che puntano a sfruttarlo per
operazioni di riciclaggio. I mezzi di
contrasto alla diffusione della ludopatia
risultano evidentemente inadeguati:
quelli dei Dipartimenti sanitari, che
dispongono di un numero esiguo di
operatori, e quelli dei Monopòli, che non
possono intervenire in modo efficace per
l’elevato numero di sale gioco ed esercizi
presenti”. Del costante e continuo
aumento di richieste di aiuto hanno
parlato i rappresentanti delle Asl. Cinzia
Borgonovo (Dipartimento dipendenze
Asl 1) ha criticato la troppa attenzione dei
media al gioco e alle ipotetiche vincite, il
che - ha detto - “crea un meccanismo che
avvicina una massa di persone al rischio
gioco compulsivo”. Antonella Lucantoni
(Asl 1) ha raccontato di persone che per
poter giocare rubano soldi anche ai datori
di lavoro, sperando poi di saldare il debito
con le vincite. Per Mara Gilioni (Usl
Umbria 2 Terni) nelle sale giochi ci
vorrebbero cartelli che indichino le reali
probabilità di vincita: questo
allontanerebbe molti giocatori. A questo
proposito Luciano Bondi (Asl 1) ha
riferito che sta aumentando il numero
degli esercenti che chiedono materiale
informativo sui rischi del gioco
compulsivo. Solo a Perugia sono arrivate
quasi 250 richieste. Sonia Biscontini (Asl
Foligno) ha ricordato che il
coinvolgimento dei medici di base ha
portato a un aumento di segnalazioni dei
casi di ludopatia.
“Stiamo facendo un progetto sulla
ludopatia mirato agli studenti” ha detto
Leandra Diarena (Libera). Quasi tutte le
scuole di Perugia sono coinvolte nel
programma, ma anche Gubbio, Foligno e
Spoleto si stanno attivando. Libera,
inoltre, ha iniziato un monitoraggio sui
bar ’no slot’ “per fare una cartina, città
per città, degli esercizi commerciali ’no
slot’”
E. F.
già a scuola. Vorremo anche predisporre
un manifesto sui motivi per non giocare, e
preparare spot per televisioni e radio locali. Abbiamo iniziato un monitoraggio sui
bar ‘no slot’ per fare una mappa città per
città”.
Proposte che hanno lo scopo di premiare
questi gestori anche con agevolazioni e
premi fiscali, di vietare l’apertura di nuove sale gioco vicino alle scuole e ai luoghi
di ritrovo dei giovani, di sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi della crescente
diffusione del gioco d’azzardo e della ludopatia.
Dall’audizione della Commissione regionale è emerso che la situazione dell’Umbria non è peggiore di quella del panorama
nazionale, ma comunque preoccupante.
Negli ultimi anni c’è stato infatti un aumento notevole del numero di giocatori
“compulsivi” che chiedono aiuto alle strutture sanitarie pubbliche. Una donna è rimasta a giocare per dieci giorni di seguito,
tanto che alla fine per staccarla da uno dei
cosiddetti giochi di ruolo sono dovuti intervenire i medici che l’hanno sottoposta a
trattamento sanitario obbligatorio. Poi c’è
il problema dei giovanissimi, anche quasi
bambini,. Ci sono ragazzini - ha riferito
Antonella Lucantoni dell’Asl 1 - che invece di andare a scuola vanno a giocare i
soldi per la merenda.
Enzo Ferrini
Proposte di legge
L
a terza Commissione consiliare di palazzo
Cesaroni ha avviato l’ istruttoria sulla
proposta di legge di Oliviero Dottorini,
capogruppo Idv, la cui discussione è stata
unificata con quella del capogruppo dell’Udc
Sandra Monacelli, che così confluiranno in un
unico testo. La proposta Dottorini prevede:
l’istituzione di un marchio etico “free slot” da
esporre nei locali pubblici che rinunciano alla
installazione di apparecchi da gioco, in cambio di
incentivi e agevolazioni fiscali; l’attivazione di un
“numero verde” regionale sulla dipendenza da
giochi d’azzardo; il divieto di qualsiasi pubblicità
relativa all’apertura e all’esercizio di sale giochi;
divieto di apertura di sale giochi in un raggio di
500 metri da scuole e centri giovanili; l’istituzione
del Fondo regionale per il contrasto della
devianza da gioco d’azzardo patologico.
Contenuti analoghi nella proposta di Sandra
Monacelli, che però impone ai gestori di fornire
informazioni sui rischi del gioco patologico.
LA VOCE SPAZIOCSI
6
In campo c’è spazio per tutti
SPORT & EDUCAZIONE
Convegno a Perugia
sullo sport amatoriale
CSI GUBBIO. I genitori diventano co-allenatori
dei loro figli per una crescita sana nello sport
Il 28 novembre si terrà a Perugia (sala
della Vaccara, ore 18) un convegno sul
tema “Lo sport amatoriale oggi: tra mito
e realtà” che conclude il lavoro della
prima edizione del progetto “Triathlon:
You can do it!”. Saranno presenti, oltre
all’assessore comunale allo Sport Ilio
Liberati e al presidente del Coni regionale
Domenico Ignozza, preparatori atletici e
il saggista Raffaele Iannuzzi. Obiettivo
dell’incontro è portare l’attenzione sulla
pratica ottimale dello sport amatoriale e
sul corretto approccio allo stesso, a
partire da una valida cultura tecnica di
base, dal miglioramento del proprio stato
di salute e dalla possibilità di condividere
con altri l’esperienza sportiva. Il progetto
“Triathlon: You can do it!” è nato in seno
all’associazione sportiva Perugia
Triathlon con l’obiettivo di fornire un
modello di allenamento dedicato ad
atleti amatori, anche privi di
un’esperienza specifica nella
multidisciplina, che punta a un approccio
sano ed equilibrato all’allenamento
sportivo, basato sulle competenze
tecniche di personale qualificato. Tre
atleti hanno preso parte a questo
progetto, che ha prodotto i risultati
sperati poiché nell’arco di sei mesi i
partecipanti hanno scoperto il triathlon,
seguito gli allenamenti personalizzati
sulla proprie specifiche condizioni
atletiche e - senza stravolgere le proprie
abitudini di vita - hanno anche esordito
in una competizione nazionale di
triathlon.
Mariangela Musolino
È
lunedì pomeriggio. Giacomo,
Federico e Giovanni stanno
giocando a pallone in giardino. È
la loro passione, e quest’anno sono
“pulcini”; la loro squadra è il “Csi
oratorio Don Bosco” di Gubbio. Si fa
buio. Rientrano. Mi è stato chiesto di
scrivere un articolo proprio sulla
scuola calcio del Csi, su quello che noi
genitori pensiamo di questa
organizzazione e dei suoi scopi. E se
chiedessi ai bambini? Mi diverto a far
loro una piccola intervista. Ci pensano
un attimo, poi rispondono: “Il Csi
insegna a giocare anche a chi è
arrivato da poco, c’è posto per tutti”
comincia Giacomo. “Sì, è vero,
giocano tutti, gli allenatori sono bravi e
si impara molto”, continua Giovanni.
“Poi i compagni di squadra sono
simpatici e andiamo volentieri agli
allenamenti”, conclude Federico. La
loro è proprio una passione. Martedì
pomeriggio: oggi in giardino - non è
giorno di allenamenti - stanno
giocando a calcio Tommaso e
Alessandro, due “esordienti”. E se
chiedessi anche a loro? La risposta è
univoca. “Noi siamo il Centro sportivo
italiano. Capito? Il Centro sportivo
italiano! Stiamo benissimo insieme, nel
campo e nello spogliatoio”. È proprio
vero, è un piacere vederli giocare,
sentirli ridere, scherzare e anche
cantare sotto la doccia. Stanno
Proseguono le pagine
speciali che La Voce
dedica alle attività
del Centro sportivo
italiano (Csi),
monitorando gli
eventi e ascoltando
le voci del territorio
CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA
ARTIGIANATO E AGRICOLTURA
DI PERUGIA
È
domenica e siamo in una
palestra. Le squadre stanno
facendo il riscaldamento, liste
consegnate, l’appello già è stato fatto.
L’arbitro fischia, le squadre si
posizionano a centrocampo tenendosi
per mano. Inizia la partita, ma prima i
responsabili invitano tutti i presenti a
recitare il Padre nostro. È così che da
due settimane iniziano le partite dell’
Oratorio League, campionato di calcio
a 5 maschile e femminile organizzato
dal Csi di Perugia e dalla Pastorale
giovanile, al quale partecipano 12
oratori della diocesi di Perugia. Già
siamo alla seconda giornata, ma fin
dall’inizio è stato posto l’accento sul
vero obiettivo di questo campionato.
Far vivere ai ragazzi un’esperienza
sportiva sotto il segno della Parola di
Dio. Ed è così che è cominciata
quest’avventura, iniziata con la figura
di Giovanni paolo II raccontata
tramite l’esperienza di don Riccardo
Pascolini. Solo dopo è arrivata la
presentazione dei calendari e i cenni
sui regolamenti. Le gare cominciano
Listino del giorno 19-11-13
QUOTAZIONI RIFERITE A TONNELLATA, SALVO DIVERSA INDICAZIONE
Prezzi del 19.11.13
da euro
a euro
FRUMENTI
produzione Provincia di Perugia
a) teneri
fino (peso spec. 79 kg/hl - glutine di
buona qualità - c.e. 1%) umidità
13% ....................................................
buono mercantile (peso spec. 76/78
kg/hl- c.e. 2%) - umidità 13% ............
mercantile (p. spec. 74/75 kg/hl - c.e.
2%) - umidità 13% ............................
FARINE DI FRUMENTO
a) di grano tenero:
(con caratteristiche di cui all’art. 7 della
Legge 4-7-1967, n. 580)
farina tipo 00 .....................................
farina tipo 0 .......................................
farina tipo integrale ..........................
farina tipo 00 - sfarinato granulare
(granito) .............................................
b) di grano tenero ad alto tenore di
glutine:
farina tipo 00 (cenere 0,45 - glutine
11-12, consistente) ...........................
c) di grano duro:
(con caratteristiche di cui all’art. 9 della
Legge 4-7-1967, n. 580)
semola ..............................................
CASCAMI DI FRUMENTO
a) tenero:
farinaccio .........................................
crusca e cruschello tenero...............
crusca e cruschello cubettato tenero
b) duro:
farinaccio duro..................................
crusca e cruschello duro...................
crusca e cruschello cubettato............
GRANTURCO
locale - umidità 14% ........................
189,000
194,000
182,000
186,000
176,000
181,000
DENOMINAZIONE DELLE MERCI
b) altre provenienze:
olio extra vergine di oliva,naz. con non
più dell’8% in peso di acidità al kg.
olio di oliva, con non più del 2% in
peso di acidità .......................... al kg.
olio extra vergine di oliva, est. con non
più dell’0,8% in peso di acidità al kg.
Prezzi del 19.11.13
da euro
a euro
3,900
3,000
2,100
2,150
2,600
2,650
2,400
2,450
1,700
1,750
OLII DI OLIVA RAFFINATI
olio di oliva raffinato, con non più dello
0,5% in peso di acidità ..... al kg.
olio di sansa raffinato, con non più
dello 0,5% in peso di acidità
...................................................al kg.
415,000
410,000
410,000
420,000
415,000
415,000
420,000
425,000
OLII DI SEMI
olio di semi vari ........................ al kg.
olio di arachidi........................... al kg.
0,990
1,730
0,995
1,740
575,000
585,000
olio di girasole .......................... al kg.
olio di soja ................................ al kg.
1,970
0,980
1,975
0,990
392,000
398,000
189,000
164,000
161,000
190,000
165,000
162,000
178,000
154,000
159,000
180,000
155,000
160,000
183,000
189,000
CEREALI MINORI E
LEGUMINOSE
orzo vestito nazionale p.hl. sop. 65. *
orzo vestito nazionale p.hl. 60-64 ... *
avena nazionale tipo Maremma ..... *
avena estera (nazionalizzata) ........ *
favino palombino per uso zootecnico
fave per uso zootecnico.....................
sorgo per uso zootecnico bianco ......
sorgo per uso zootecnico rosato ......
* impurità
180,000
174,000
145,000
n. q.
258,000
268,000
177,000
183,000
185,000
178,000
150,000
n. q.
262,000
272,000
182,000
189,000
SEMI OLEAGINOSI
girasole .............................................
250,000
255,000
FARINE PER USO ZOOTECNICO
farina estrazione di girasole..............
farina estrazione di soia nazionale...
farina integrale di granturco ..............
178,000
465,000
240,000
180,000
468,000
241,000
OLIO DI OLIVA
(Legge 13-11-1960, n. 1407)
a) produzione Provincia di Perugia:
olio extra vergine di oliva, con non più
del 0,8% in peso di acidità G.P... al kg.
6,000
SEMENTI
b) selezionate - esenti da cuscuta,
purezza e germinazione e male erbe
previste dalla legge per le singole specie - certificate - a seconda della varietà o ecotipo:
erba medica varietale con calo 10%
avena di 2a moltiplicazione
orzo di 2a moltiplicazione .................
frumenti teneri di 2a riproduzione .......
favino di 2^ moltiplicazione .......
c) categoria commerciale
selezionate - esenti da cuscuta, purezza e germinazione e male erbe previste dalla legge per le singole specie certificate - a seconda della varietà o
ecotipo:
favino ..................................................
lupinella sgusciata ...........................
UVE - MOSTI - VINI
(di produzione Provincia di Perugia)
Uva bianca sana, base ....................
Uva nera sana, base .......................
Grechetto..............................................
Mosto bianco base ............................
Mosto rosso base .............................
Vino da tavola bianco fino a 11° a
gr./q.le ................................................
Vino da tavola bianco oltre a 11° a
gr./q.le ................................................
Vino da tavola rosso fino a 11° a
gr./q.le ................................................
Vino da tavola rosso oltre 11° a
gr./q.le .................................................
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
4,500
5,000
5,500
6,300
4,500
5,000
5,000
5,500
6,500
Variazioni percentuali indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (già indice costo vita)
PERIODO
Maggio 2011 - Maggio 2012
Giugno 2011 - Giugno 2012
Luglio 2011 - Luglio 2012
Agosto 2011 - Agosto 2012
Settembre 2011 - Settembre 2012
Ottobre 2011 - Ottobre 2012
NAZION.
+
+
+
+
+
+
3,0
3,1
2,9
3,1
3,1
2,7
Capoluogo PERIODO
prov. di PG
+
+
+
+
+
+
2,9
3,2
2,9
3,3
3,4
2,7
Novembre 2011 - Novembre 2012
Dicembre 2011 - Dicembre 2012
Gennaio 2012 - Gennaio 2013
Febbraio 2012 - Febbraio 2013
Marzo 2012 - Marzo 2013
Aprile 2012 - Aprile 2013
NAZION.
+ 2,4
+ 2,4
+ 2,2
+ 1,8
+ 1,6
....+ 1,1
Capoluogo
prov. di PG
+ 2,7
+ 2,8
+ 2,4
..+ 2,0
+ 1,7
..+ 1,2
crescendo anche grazie allo sport e al
Csi. Lo sport è importante, e per tanti
bambini e ragazzi sport vuol dire
calcio. Ma quale scuola calcio si
desidera per il proprio figlio? Una
scuola dove lo sport sia metafora della
vita: si gioca, si vince, si pareggia, si
perde. L’importante è dare il massimo
e impegnarsi sempre. E sempre con il
sorriso. Quante volte sento l’allenatore
dire: “Ehi, sorridi, ti devi prima di tutto
divertire!”. Sacrificio, disciplina, ma
anche divertimento. Se questo avviene,
l’impegno scolastico e quello sportivo
possono armonizzarsi perfettamente,
anzi, lo sport aiuta a organizzarsi, a
rispettare i tempi, a tirare fuori il
meglio di sé. Non è forse questo che
vogliamo insegnare ai nostri figli,
perché crescano come donne e uomini
consapevoli del loro tempo? L’ultima
riflessione è sul ruolo di noi genitori,
che facciamo comunque parte del
gruppo. L’attività dei figli diventa così
occasione per stare insieme e
condividere esperienze, sia positive sia
negative. Ben vengano momenti di
confronto e scambio di idee: una pizza
insieme, una passeggiata, un’opera di
beneficienza… L’invito è a continuare
così, sentendosi tutti tecnici, calciatori,
genitori, insomma una vera squadra.
Alcuni genitori
di giovani calciatori della scuola Csi
oratorio Don Bosco Gubbio
CSI PERUGIA. Le partite del torneo di calcio a 5
si aprono sempre con la recita del “Padre nostro”
BORSA MERCI DI PERUGIA
DENOMINAZIONE DELLE MERCI
VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013
sempre con il Padre nostro e
terminano con il saluto fra le due
squadre. Durante i 50 minuti della
competizione, un clima sempre
amichevole e di rispetto. Come
dovrebbe essere il vero sport a cui
tutti aspiriamo.
Il torneo si concluderà a marzo con
le fasi finali, ma altri appuntamenti
aspettano i ragazzi che vogliono
vivere appieno quest’esperienza. Il 15
dicembre la seconda catechesi, in cui
verrà presentato ai ragazzi un altro
personaggio. Il giorno 19 del mese la
veglia con il Vescovo da vivere
insieme a tutti i giovani degli oratori
della diocesi. Poi, dopo la pausa per le
festività natalizie, si riprenderà a
giocare ogni due settimane, fino ad
arrivare a fine marzo con l’ultima
catechesi e la festa finale in cui tutti
saranno protagonisti. Il modo
migliore per concludere
quest’esperienza.
Claudio Banditelli
presidente Csi Perugia
CSI CASTELLO. Giunge alla 37a edizione il torneo
nazionale di pallavolo femminile “Francesca Fabbri”
I
l Centro sportivo italiano è presente
a di Città di Casello fin dai primi anni Sessanta. Alla sua guida si sono
succeduti nomi come Sergio Polenzani,
Lanfranco Rossi e Sergio Signorelli,
quest’ultimo promotore del primo torneo di pallavolo femminile “Francesca
Fabbri”.
Dopo un periodo di anonimato e di difficolta organizzative, il comitato di Città di Castello nei primi anni Ottanta è
divenuto Centro zona, aggregandosi al
Csi Gubbio a cui è affidata l’animazione e la rappresentanza del Csi nel comprensorio eugubino e in tutta l’Alta Valle del Tevere.
Ma è nei primi anni del 2000, con l’aiuto del compianto Carlo Pula, che il Csi
Città di Castello riparte, con a capo
Marco Fiorelli. Presidente che riesce
con caparbietà a portare avanti ancora
il torneo nazionale di pallavolo femminile “Francesca Fabbri” (under 14 - un-
der 16 - open), fiore all’occhiello del comitato, ora arrivato alla 37a edizione,
che vede la partecipazione di 30 compagini provenienti da tutta Italia.
Non solo gare - contraddistinte da una
sana competizione - ma anche momenti associativi come la festa in piazza e la
liturgia eucaristica, che permettono a
tutti gli atleti di conoscersi e fraternizzare sotto le bandiere blu-arancio del
Csi.
Ma non si ferma qui l’attività del Csi
Castello. Il presidente, con l’aiuto di
don Paolo Bruschi, consulente ecclesiastico del comitato, segue le linee programmatiche che prevedono come
compito principale quello di ricostituzione e consolidamento della struttura,
ma soprattutto di impegno a ricostituire il tessuto di società sportive e circoli
parrocchiali e scolastici per una offerta
continuativa e qualificata della proposta Csi sul territorio.
LA VOCE IN UMBRIA
VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013
ACR. Festa
regionale
del Ciao a
Bevagna:
“Non c’è gioco
senza te”, non
c’è gioco senza
ciascuno di noi,
ma soprattutto
non c’è gioco
senza Gesù
BREVI
❖ FINE VITA
Convegno a Spoleto
I ragazzi dell’AC dell’Umbria in piazza Filippo Silvestri animati dalla band Acr della diocesi di Foligno
Non c’è gioco senza Gesù
I
ragazzi dell’Azione cattolica di tutta l’Umbria si sono trovati la scorsa domenica 10 novembre a Bevagna per la festa regionale del Ciao, per
ridirlo a loro stessi e per esserne testimoni credibili agli occhi di giovani e
adulti.
A partire dalle 9 hanno cominciato a
riempire piazza Filippo Silvestri per
arrivare prima di pranzo a invadere la
cittadina in più di 600, accompagnati
da oltre 150 educatori e circa 200 genitori. Animati prima dalla band Acr
della diocesi di Foligno, con canti e
balli del repertorio associativo, sono
stati invitati alla preghiera dal parroco
don Marco Rufini e poi lanciati dagli
educatori di Orvieto - Todi ai giochi
della mattinata, organizzati dalla diocesi di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino.
Nonostante la pioggia, sopraggiunta
peraltro solo nel primissimo pomeriggio, la festa non è stata interrotta. Grazie alla generosità di mons. Boccardo,
i partecipanti sono stati accolti nelle
chiese e nei locali adiacenti piazza Silvestri. In seguito si sono tutti spostati
in San Michele, dove hanno atteso l’arrivo dell’Arcivescovo. Purtroppo poi il
maltempo ha costretto gli organizzatori a rinunciare ai giochi pomeridiani pensati dalla diocesi di Terni - Narni - Amelia e ad anticipare la calebrazione eucaristica, animata dalla diocesi di Perugia - Città della Pieve.
GIORNALISMO. Manuale per evitare
di usare termini offensivi o razzisti
“I
nformare senza discriminare” dovrebbe essere
una legge da decalogo nel linguaggio dei
media. Eppure non è così. Infatti un gruppo di
lavoro - giornalisti e sociologi - gravitanti attorno al
mondo di Redattore sociale, l’agenzia giornalistica che si
occupa di minoranze e povertà, ha sentito la necessità di
redigere un manuale sul Parlare civile (cfr. sito internet
www.parlarecivile.it) per offrire ai giornalisti che si
devono occupare di tematiche come la povertà,
l’immigrazione, la prostituzione, la disabilità uno
strumento adatto ad essere più precisi e rispettosi del
soggetto in questione. Se ne è parlato a un seminario
promosso dall’Ordine dei giornalisti dell’Umbria e dal
Corecom presso la Scuola di giornalismo radio-televisivo
di Perugia. “La maggior parte degli errori – dice Stefano
Trasatti, caporedattore dell’agenzia Redattore sociale –
avviene involontariamente, ovvero si usano linguaggi
discriminatori, e a volte anche razzisti, senza esserne
consapevoli. È per questo che abbiamo pensato di offrire
uno strumento e un servizio che tenesse conto dei
soggetti di cui scriviamo e parliamo, ma che nella
“C
7
Mons. Boccardo ha ribadito nell’omelia l’importanza di giocare insieme,
adulti, giovani e ragazzi, ricordandosi
sempre di giocare insieme a Gesù, il
compagno di gioco indispensabile per
sentirsi uniti in lui: per essere davvero Chiesa. Infine ha ricordato a tutti,
specialmente ai ragazzi, di raccontare
nelle proprie famiglie, nei propri
gruppi e nelle proprie parrocchie la
bellezza dello stare insieme sperimentata in questo giorno di festa: testimoni ardenti e credibili, ciascuno
secondo le proprie possibilità e capacità, della vita bella e buona del Vangelo.
Giacomo Antonelli
Don Matteo Antonelli
Sabato 23 novembre, all’Albornoz Palace hotel
di Spoleto, dalle ore 8.30 alle 18 “Ad occhi
aperti. Dialoghi e fotogrammi per una
comunicazione multidisciplinare sul fine vita”.
Il convegno è promosso da Aglaia Usl Umbria 2
ed è rivolto a tutti gli operatori socio-sanitari, ai
volontari e ai cittadini. L’iscrizione è gratuita ma
obbligatoria, si può fare anche la mattina stessa
del convegno, salvo chi vuole fermarsi a pranzo
deve comunicare la propria adesione. Per
informazioni: servizio Formazione Usl Umbria
2, [email protected], tel. 0742
339678. Segreteria Aglaia, via Posterna 4,
Spoleto, martedì e venerdì ore 16 - 18.
❖ CELIACHIA
Incontro all’hotel Giò
Domenica 24 novembre, alle ore 10 presso
l’hotel Giò a Perugia (via D’Andreotto 19) si tiene
il convegno “Celiachia - oltre i confini”.
L’incontro è organizzato da Aic Umbria ed è
aperto a tutta la cittadinanza per diffondere le
corrette informazioni sulla celiachia e la dieta
senza glutine. L’intento è dare innnanzitutto gli
strumenti necessari ai celiachi ed ai propri
familiari per affrontare questa condizione con
consapevolezza e serenità. Al convegno aprirà i
lavori Giuseppe Castellucci, presidente Società
italiana di pediatria dell’Umbria, consulente
scientifico Aic Umbria. Seguirà “La dieta senza
glutine, sana e sostenibile”, dott.ssa Valentina
Ricci, dietista Aic Umbria, dott. Andrea Genova,
biologo nutrizionista. “Autismo, enterocolite
autistica e gluten sensitivity”, avv. Roberto
Mastalla, presidente Comitato Umbria
Montinari onlus. Coordina Samuele Rossi,
presidente Aic Umbria.
❖ MOSTRA
maggior parte dei casi, facendo parte di categorie sociali
deboli, non possono neanche difendersi”. Il manuale sul
Parlare civile prende in esame otto aree tematiche
sensibili: disabilità, immigrazione, povertà ed
emarginazione, rom e sinti, salute mentale, genere e
orientamento sessuale, prostituzione e tratta, religioni. È
stato scritto andando a parlare con i diretti interessati.
“Abbiamo chiesto loro come volevano essere definiti –
spiega la giornalista Raffaella Cosentino, curatrice del
volume assieme alla collega Federica Dolente e alla
sociologa Giorgia Serughetti – attraverso le associazioni
di settore e i gruppi di rappresentanza”. Il volume aiuta
il giornalista a evitare stigmatizzazioni o stereotipi nel
parlare di alcuni fenomeni o nel dare alcune notizie,
invitando chi scrive a calarsi nella verità della persona
che si ha davanti, evitando di dare etichettature
offensive della dignità personale. È vero, esiste un Codice
deontologico per il trattamento dei dati personali nel
linguaggio gironalistico, nonché la Carta di Roma
concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime della
tratta e migranti. Ma quante volte questi codici vengono
disattesi, nella fretta di dare la notizia? Il manuale sul
“parlare civile” vuole essere allora un richiamo a quanti
praticano seriamente questo mestiere, nel ricordare la
verità ultima di quanto si narra: la persona.
Mariangela Musolino
Creativi si nasce e si diventa
reatività ed educazione”: questo il titolo del secondo incontro delle conferenze di formazione tenute nell’aula magna dell’Ite “Scarpellini” Proseguono gli
di Foligno.
incontri di formazione
Relatore Fabrizio Carletti (ricercatore e formatore all’Ite “Scarpellini”
Creativ, cooperativa di di Foligno. Esercizi
formazione di Reggio
Emilia; ricercatore Clm - alternativi, ma logici,
Creativ Learnig Method), con un ricercatore
specializzato in strategie della cooperativa
per insegnare a essere
Creativ
creativi.
Fabrizio Carletti
Creativi si nasce. Sì, perché la creatività non è, o
non soltanto, il lampo di genio, ma è una
no europeo per la “creatività e l’innovacaratteristica propria dell’uomo. La creazione”.
tività ci appartiene come cristiani, in
Creativi si diventa. Durante la crescita, le
quanto fatti a immagine e somiglianza di
nostre capacità intellettive si focalizzano
un Dio creatore e quindi creativo (la creasui contenuti e perdiamo di vista l’inventività è allora il nostro contributo al montiva. Perciò si insegna a essere creativi e
do). Ci appartiene poi come esseri umani,
si impara a esserlo. Ma come? In questa
poiché oggi è una competenza chiave per
prospettiva, i presenti sono stati coinvolti
lo sviluppo personale, ma anche econoin esercizi e lavori di gruppo per saggiare
mico e sociale. Da non dimenticare, riil “pensiero laterale”, che noi non usiamo
cordava Carletti, che il 2009 è stato l’Anperché abituati a quello “verticale”, più
naturale. Ma l’altro è altrettanto logico e
razionale. La creatività, afferma Carletti,
è uno sguardo sulla realtà, è un modo di
vedere la realtà, anzi un modo per vederla più autentica.
Siccome la conoscenza avviene in base a
ciò che già conosciamo della realtà, attraverso schemi che ci costruiamo di essa,
questi da un lato ci semplificano la vita,
perché altrimenti ogni volta dovremmo
classificare come se fosse nuovo ciò che ci
circonda; dall’altro, però, non ci permettono di trovare soluzioni alternative. Invece dovremmo cambiare paradigmi e
avviare processi intenzionali in grado di
attivare creatività, fuori dagli schemi.
Il “gioco dei 9 punti” da unire tramite
quattro linee senza mai staccare la penna
dal foglio può essere illuminante. I punti
si potranno unire solo “uscendo dagli
schemi”, andando oltre quello che il pensiero verticale ci suggerisce. Infatti i 9
punti non coincidono con la figura geometrica del quadrato (che noi, cercando
L’Enigma decrittato
Presso la loggia di Ponente del palazzo della
Provincia (adiacente la sala del Consiglio) è stata
inaugurata la mostra “Enigma - Cifrare e
decifrare: linguaggi nascosti”, promossa
dall’Ambasciata della Repubblica di Polonia in
Roma - Ufficio consolare, in collaborazione con
la regione Wielkopolska e con l’associazione
Amici di Polonia in Umbria. La mostra è
dedicata all’evento fondamentale della Seconda
guerra mondiale che vide i matematici polacchi
decifrare il codice segreto Enigma,
apparentemente inaccessibile, elaborato dai
nazisti per inviare i messaggi. Tale decifrazione
favorì la vittoria degli Alleati sul nazismo e la
successiva fine del conflitto. L’apertura è
prevista fino al 5 dicembre. Si terranno anche
dei laboratori, a cura del dipartimento di
Matematica e con simulazione della macchina
“Enigma”, Bruno Grassi dell’associazione Rover
Joe. Orari di apertura della mostra: da lunedì a
venerdì 9- 12.30 / 15- 17.30. Orari laboratori:
21-22- 25-26-28-29 novembre ore 9 - 12.30, ore
15 - 17. Il 2-3 dicembre ore 15 - 17.30, 4
dicembre ore 15 - 17, dicembre ore 9 - 12.30.
la soluzione, tracciamo seguendo i punti)
se non nei nostri schemi mentali, e la soluzione è logica e razionale!
I presenti hanno poi lavorato in gruppo
mettendo in pratica strategie di creatività,
pianificando, collaborando e valutando i
risultati. “A cosa potrebbe servire un ombrello? Trovare 10 soluzioni alternative
per la protezione dalla pioggia”. È sicuramente simpatico, ma non è scontato trovarle tutte. Così si passa alla pianificazione, alla mappa di parole legate all’oggetto, che rimandano poi ad altre, creando
grappoli.
Non si tratta di brainstorming, perché è
un lavorare ordinato, ma spinge a pensare oltre. Così si va dal mosaico all’albero
di Natale, per passare dalla trottola al raccoglitore.
Oggi è necessario essere creativi perché il
cambiamento, che paradossalmente è
una costante nel tempo, condiziona la
realtà odierna: o lo subiamo e ci schiaccia,
o lo guidiamo, facendone un punto di forza. La creatività analizza i risultati in modo che, se negativi, si trasformino in opportunità.
Brunella Trombettoni
LA VOCE CHIESA&RELIGIONE
8
VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013
Il commento alle Letture
della domenica: con
questa settimana padre
Bruno Pennacchini saluta i
lettori e passa la Parola alle
famiglie
Mini-pellegrinaggio
a Santa Maria degli
Angeli per gli “Amici
de La Voce” nel 60°
dalla fondazione
I
n occasione della festa dell’Immacolata abbiamo avuto l’idea di fare un
pellegrinaggio a Santa Maria degli
Angeli. Qualcuno dirà che è troppo vicino, è come fare un viaggio a casa propria. La Voce - diranno ancora - si è
molto ridimensionata, in anni ormai
lontani organizzava pellegrinaggi a
Lourdes. Ma per Lourdes, Medjugorie
o Fatima ormai vi sono molti a interessarsi, e lo fanno con grande professionalità ed efficacia. Questo mini-pellegrinaggio a Santa Maria degli Angeli
vuol essere un atto di omaggio alla Madonna accompagnato da una particolare preghiera di ringraziamento: non l’unica che faremo, ma la prima, per i 60
anni di vita del nostro settimanale
(dal dicembre del 1953).
Alla Porziuncola ci si può andare a piedi; chi è più vicino, come quelli di Assisi e dintorni, lo potrebbe fare con più
valore simbolico. Sarà tuttavia facile per
ognuno organizzarsi come meglio crede. La cosa importante è ritrovarsi insieme per mostrare a noi stessi che non
siamo semplici lettori o giornalisti, corrispondenti o amministratori o diffusori, ma siamo “amici”, e condividiamo un
impegno comune che prosegue nel
tempo e che sfida le difficoltà che ci
vengono immancabilmente addosso
dall’interno e dall’esterno, da destra e
da sinistra.
Ci sembra giusto inoltre ricordare che
abbiamo qui vicino nella nostra regione
il luogo in cui ha avuto origine la gran-
La Voce a 60 anni
è “Firmato Famiglia”
diosa vicenda francescana. In quella
piccola chiesa, la Porziuncola, Francesco si è recato all’inizio della sua esperienza spirituale a pregare, insieme agli
Angeli; lì ha ricevuto Chiara accendendo un grande fuoco d’amore mai più
spento. Andiamo anche noi là a riprendere il cammino, e per far sì che il nostro passo non rallenti.
La sigla che useremo è “Amici de La Voce”, che vuol dire qualcosa anche al di là
del giornale cartaceo. La “Voce” infatti,
quella che conta, è solo una, quella del
Vangelo che illumina e dà senso alle voci della nostra fragile umanità.
In questa occasione intendiamo anche
ringraziare padre Bruno Pennacchini
per il suo servizio di commento al Van-
Tutti ad Assisi con La Voce e con p. Bruno
C
ari amici,
desidero invitarvi venerdì
6 dicembre ad un breve,
piccolo, ma significativo
pellegrinaggio alla basilica di
Santa Maria degli Angeli, in
occasione della festa
dell’Immacolata Concezione.
La motivazione prima è quella
di onorare la Vergine degli
angeli in un luogo che fu così
caro a san Francesco. Un
secondo motivo è celebrare
insieme a padre Bruno
Pennacchini una liturgia di
ringraziamento per il triennio
in cui ci ha commentato
settimana per settimana il
Vangelo della domenica.
Desideriamo ringraziarlo per
questo servizio alle nostre
Chiese umbre. Un altro motivo
è l’inizio del 60° anniversario
de La Voce, di cui avremo
modo di parlare.
L’appuntamento è alle ore 17
sotto il porticato della basilica;
ore 17.30 messa celebrata da
padre Bruno Pennacchini
nella cappella di Santa Chiara;
ore 18.30 aperitivo presso la
Domus Pacis.
Don Elio Bromuri
SOLENNITÀ DI CRISTO RE - ANNO C
Commento alla liturgia della Parola di Bruno Pennacchini*
Un Re vero, e sconvolgente
La regalità di
Gesù nulla ha
T
a che fare con i
empo fa scrivevamo che
per molti di noi non è
facile comprendere il
titolo di questa ultima domenica
dell’anno liturgico: “solennità di
nostro Signore Gesù Cristo re
dell’universo”. La mente va
spontaneamente alle residue
istituzioni monarchiche, in cui
re e regine, almeno nei Paesi
più avanzati, non hanno un vero
potere, ma sono poco più che
figure simbolicorappresentative. Non così Gesù.
Per intendere il significato
autentico di questa solennità,
dobbiamo entrare nel
linguaggio della Bibbia, sempre
presente nella liturgia. La prima
lettura narra l’unzione di
Davide come re delle dodici
tribù di Israele. Il primo re fu
Saul, che finì con l’alienarsi la
simpatia di una parte del
popolo, e a causa della
disobbedienza fu ripudiato
anche dal Signore. Poi Saul morì
in battaglia insieme ai suoi figli;
anche il resto della sua famiglia
e i suoi seguaci scomparvero;
cosicché fu chiaro per tutto il
popolo che conveniva seguire
tutti insieme questo giovane
guerriero, Davide. Da lui ebbe
principio quella dinastia che,
attraverso complesse vicende,
proseguì fino a Gesù Cristo. Fin
dalle prime generazioni, i
cristiani riconobbero nel re
Davide non solo un antenato
carnale di Gesù, ma la figura
profetica del Re-Messia.
La seconda lettura, tratta dalla
Lettera ai Colossesi, è un inno a
Cristo Re, sebbene questo titolo
non compaia esplicitamente.
Quando l’apostolo Paolo la
moderni “reali”,
figure quasi
simboliche, da
copertina di
rivista...
scrisse, l’inno veniva cantato
nelle liturgie già prima di lui;
egli lo inserì all’apertura della
lettera, preceduto da una
preghiera di ringraziamento al
Padre, “che dalle tenebre ci ha
trasferiti nel regno del Figlio del
suo amore”. Gesù quindi è Re di
un regno di amore, che nulla ha
che vedere con i regni politici e
dominatori della terra. L’inno
canta Gesù “immagine del Dio
invisibile”. Il Vangelo secondo
Giovanni scriverà nel prologo:
“Dio, nessuno lo ha mai visto: il
Figlio unigenito, che è Dio ed è
nel seno del Padre, è lui che lo
ha rivelato” (Gv 1,18). Gesù ha
reso visibile in se stesso il Dio
invisibile. Per questo gli antichi
cristiani cominciarono a
dipingere icone di Gesù,
convinti che vi si poteva intuire
qualcosa di Dio Padre. Poi canta
ancora che Egli è prima di tutte
le cose; esse furono create in
Lui e in vista di Lui. Nella
seconda parte si dice che Egli è
il capo del Corpo, cioè della
Chiesa; che è il primo di tutti
noi che risorgeremo dalla
morte; che a prezzo del suo
sangue ha messo pace fra Dio e
tutte le cose esistenti.
La pagina evangelica è nota:
descrive la scena
immediatamente successiva alla
crocifissione di Gesù. Pochi
versetti densi di significato.
L’evangelista inquadra alcuni
personaggi: il popolo, i capi, i
soldati, i due briganti crocifissi
ai suoi lati. Del popolo dice che
“stava a vedere”, pensoso per
quanto accadeva. I capi invece
lo “schernivano”. Anche i soldati
lo deridevano e “gli porgevano
dell’aceto”. Uno
dei due briganti
lo insultava;
l’altro invece
rimproverava il
della Domenica
collega per le
sue cattive
PRIMA LETTURA
parole;
Dal II Libro di Samuele 5,1-3
riconosceva le
proprie
SALMO RESPONSORIALE
responsabilità e
Salmo 121
chiedeva a
SECONDA LETTURA
Gesù di
ricordarsi di lui
Dalla Lettera ai Colossesi 1,12-20
quando sarebbe
VANGELO
entrato nel suo
Dal Vangelo secondo Luca 23,35-43
Regno. Sulla
LA PAROLA
gelo domenicale che ci ha offerto per
tre anni ogni settimana. Molti hanno attinto alle sue riflessioni e se ne sono serviti per la comprensione del testo sacro.
È diventato per tutti un consigliere spirituale e un amico. Sarà lui di persona
a presiedere la liturgia eucaristica, e saremo noi a viva voce a dirgli il nostro
grazie.
Dalla prossima settimana il commento
alla Parola della domenica sarà un commento “firmato famiglia”. Mentre Papa
Francesco convoca un Sinodo sulla famiglia e chiede che la Chiesa tutta vi
contribuisca, abbiamo pensato di dare
“voce” alle famiglie affidando loro il
commento alle letture domenicali.
Inizieranno con le quattro domeniche
di Avvento Gianluca Carloni e Maria
Rita Castellani (ve li presenteremo nel
prossimo numero), responsabili della
pastorale familiare della diocesi di Perugia - Città della Pieve. A loro succederanno altre coppie alle quali chiederemo di aiutarci a comprendere la Parola di Dio, e a farlo con la loro sensibilità e esperienza di coniugi e di genitori, che sono anche uomo e donna con
una loro vita professionale e sociale.
A queste ragioni che ci spingono a fare
il piccolo pellegrinaggio mariano francescano, ognuno potrà aggiungere le
sue personali ragioni e le intenzioni che
la Vergine degli Angeli saprà raccogliere in una armoniosa multiforme preghiera.
E. B.
Vangelo
I
l popolo stava a guardare [Gesù in croce]. E anche i
magistrati si beffavano di lui, dicendo: “Ha salvato altri,
salvi se stesso, se è il Cristo, l’Eletto di Dio!”. Pure i soldati
lo schernivano, accostandosi, presentandogli dell’aceto e
dicendo: “Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso!”. Vi era
anche questa iscrizione sopra il suo capo: Questo è il re dei
giudei. Uno dei malfattori appesi lo insultava, dicendo: “Non
sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!”. Ma l’altro lo
rimproverava, dicendo: “Non hai nemmeno timor di Dio, tu
che ti trovi nel medesimo supplizio? Per noi è giusto, perché
riceviamo la pena che ci meritiamo per le nostre azioni; ma
questi non ha fatto nulla di male”. E diceva: “Gesù, ricordati
di me quando entrerai nel tuo regno!”. Ed egli gli disse: “Io ti
dico in verità, oggi tu sarai con me in paradiso”.
bocca di tutti i personaggi
risuona una parola cruciale;
essa contiene il senso non solo
di questa scena, ma dell’intera
vicenda storica del rapporto
dell’uomo con Dio: “salvare”. I
capi sghignazzavano: “Ha
salvato altri! Salvi se stesso, se è
il Messia di Dio, l’eletto”.
Nell’ideologia classica dei
Giudei si aspettava un Messia
vincitore. Quel condannato alla
pena degli schiavi rivoltosi non
poteva essere il Re-Salvatore. I
soldati romani furono ancora
più diretti: “Se sei il re dei
Giudei, salva te stesso”. Parole
simili a quelle dei capi dei
Giudei, ma con significato e
coloriture diverse. Per loro il
“salvatore” assoluto era
l’imperatore di Roma; come
poteva pretendere quel ribelle
inchiodato in croce di salvare
qualcuno, se non era capace di
salvare nemmeno se stesso?
Anche il “cattivo ladrone” parlò
di salvezza: “Salva te stesso e
noi!” Il “buon ladrone” invece
gli chiese semplicemente di
ricordarsi di lui nel giorno
dell’ingresso nel suo Regno.
Con queste parole lo
riconosceva Re. In quel
momento il mondo culturale
giudaico e quello pagano
compirono l’antica profezia: “Si
sollevarono i re della terra e i
principi si allearono insieme
contro il Signore e contro il suo
Cristo” (Sal 2,2). Dopo la
risurrezione di Gesù, un giorno
gli apostoli, sfuggiti alle grinfie
del tribunale giudaico,
innalzarono questa preghiera:
“Davvero in questa città Erode e
Ponzio Pilato, con le nazioni e i
popoli d’Israele, si sono alleati
contro il tuo santo servo Gesù”
(At 4,27). Essere cristiani è
portarsi dentro una certezza:
Cristo Re è l’unico che può
salvare, non solo dall’inferno
nella vita futura, ma anche oggi,
dal non-senso, dalla paura,
dall’angoscia, dalla
disperazione, dall’odio, dai
morsi dell’invidia, dalla
tristezza.
* Esegeta, già docente
all’Ita di Assisi
(Il commento al Vangelo
è anche sul sito
www.lavoce.it. Collegati
utilizzando il QR code)
LA VOCE CHIESA&RELIGIONE
VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013
CATECHESI DEL MERCOLEDÌ.
Riflessioni sui sacramenti
La chiave del perdono
N
ell’udienza generale di
mercoledì (testi integrali
su www.vatican.va), Papa
Francesco, dopo le precedenti riflessioni sul battesimo, ha proseguito “sul tema della remissione
dei peccati, ma in riferimento al
cosiddetto ‘potere delle chiavi’,
che è un simbolo biblico della
missione che Gesù ha dato agli
apostoli”.
“Anzitutto - ha detto - dobbiamo
ricordare che il protagonista del
perdono dei peccati è lo Spirito
santo. Nella sua prima apparizione agli apostoli, nel Cenacolo,
Gesù risorto fece il gesto di soffiare su di loro dicendo: ‘Ricevete lo Spirito santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi, e a
chi non li rimetterete resteranno
non rimessi’ (Gv 20,22-23). Gesù,
“La consegna delle chiavi” di Perugino e aiuti, 1481-1482, Cappella Sistina
trasfigurato nel suo corpo, ormai
è l’uomo nuovo, che offre i doni
pasquali frutto della sua morte e
risurrezione. Quali sono questi Dopo il battesimo, il Papa
perché tutti abbiamo bisogno di questo
doni? La pace, la gioia, il perdono affronta il sacramento della
perdono. A volte capita di sentire qualdei peccati, la missione. Ma socuno che sostiene di confessarsi diretprattutto dona lo Spirito santo, riconciliazione, con i doveri di
tamente con Dio. Sì, come dicevo priche di tutto questo è la sorgente. fedeli e sacerdoti. “Anche il Papa
ma, Dio ti ascolta sempre, ma nel saIl soffio di Gesù, accompagnato
cramento della riconciliazione manda
dalle parole con le quali comuni- si confessa ogni quindici giorni!”
un fratello a portarti il perdono, la sicuca lo Spirito, indica il trasmettere
rezza del perdono, a nome della Chiela vita, la vita nuova rigenerata
sa”.
dal perdono”.
“Il servizio che il sacerdote presta come
mente, ma il cristiano è legato a Cristo,
“E veniamo al secondo elemento: Gesù
ministro, da parte di Dio, per perdonae Cristo è unito alla Chiesa. Per noi cridà agli apostoli il potere di perdonare i
re i peccati è molto delicato, ed esige
stiani c’è un dono in più, e c’è anche un
peccati. È un po’ difficile capire come un
che il suo cuore sia in pace, che il saimpegno in più: passare umilmente atuomo può perdonare i peccati, ma Gesù
cerdote abbia il cuore in pace; che non
traverso il ministero ecclesiale... Si può
dà questo potere. La Chiesa è depositamaltratti i fedeli, ma che sia mite, beneprovare vergogna a dire i peccati, ma le
ria del ‘potere delle chiavi’, di aprire o
volo e misericordioso; che sappia seminostre mamme e le nostre nonne dicechiudere al perdono. Dio perdona ogni
nare speranza nei cuori e, soprattutto,
vano che è meglio diventare rosso una
uomo nella Sua sovrana misericordia,
sia consapevole che il fratello o la sovolta che giallo mille volte. Si diventa
ma Lui stesso ha voluto che quanti aprella che si accosta al sacramento della
rossi una volta, ma ci vengono perdopartengono a Cristo e alla Chiesa ricericonciliazione cerca il perdono, e lo fa
nati i peccati e si va avanti”.
vano il perdono mediante i ministri delcome si accostavano tante persone a Ge“Infine, un ultimo punto: il sacerdote
la comunità”.
sù perché le guarisse. Il sacerdote che
strumento per il perdono dei peccati...
“Tante persone - ha aggiunto - forse non
non abbia questa disposizione di spirito
Anche i sacerdoti devono confessarsi,
capiscono la dimensione ecclesiale del
è meglio che, finché non si corregga,
anche i vescovi: tutti siamo peccatori.
perdono, perché domina sempre l’indinon amministri questo sacramento. I feAnche il Papa si confessa ogni quindici
vidualismo, il soggettivismo, e anche noi
deli penitenti hanno il diritto, tutti i fegiorni, perché anche il Papa è un peccristiani ne risentiamo. Certo, Dio perdeli hanno il diritto di trovare nei sacercatore. E il confessore sente le cose che
dona ogni peccatore pentito personaldoti dei servitori del perdono di Dio”.
io gli dico, mi consiglia e mi perdona,
PAPA FRANCESCO. Sta per uscire la sua
esortazione apostolica sull’evangelizzazione
V
errà presentata
ufficialmente il 26
novembre, nella sala
stampa della Santa Sede,
l’esortazione apostolica di
Papa Francesco
sull’evangelizzazione
Evangelii gaudium, ma sarà
consegnata in anteprima
durante l’ultimo evento
dell’Anno della fede, ossia la
messa di chiusura del 24
novembre. Ad annunciarlo è
stato mons. Rino Fisichella,
presidente del Pontificio
consiglio per la promozione
della nuova
evangelizzazione, illustrando
i tre segni che
caratterizzeranno la
celebrazione di domenica:
l’esposizione (per la prima
volta) delle reliquie di san
Pietro, la consegna da parte
del Papa dell’esortazione
apostolica, e il gesto di carità
a favore della popolazione
filippina colpita dal tifone. La
Evangelii gaudium sarà
consegnata a un vescovo, a
un sacerdote e a un diacono
scelti tra i più giovani,
provenienti rispettivamente
da Lettonia, Tanzania e
Australia. Ci saranno poi dei
religiosi e religiose e
seguiranno rappresentanti di
ogni evento di questo Anno
della fede: alcuni cresimati,
un seminarista e una novizia,
una famiglia, dei catechisti,
un non vedente (a cui il Papa
consegnerà la sua lettera in
cd-rom), giovani, esponenti
delle confraternite e dei
movimenti. Saranno presenti
anche alcuni artisti, tra cui
Etsuro Sotoo, lo scultore
giapponese famoso per la sua
collaborazione alla Sagrada
Familia, e due rappresentanti
del giornalismo.
IL CHIOSTRO E LA VIA
Scusa
“S
cusa”: una parola piccola ma
difficile da pronunciare. È di
cinque lettere, ma
impegnativa a dirsi. Chiedere scusa ti
rimane quasi sempre difficile perché
si va a incontrare, e scontrare, con il
tuo orgoglio. Ricordo un fatto curioso
che mi ha fatto tanto del bene.
Visitando alcuni amici frati, uno di
loro mi disse: “Vedi quel confratello
frate? Da due giorni non ci rivolgiamo
la parola, e l’ultima cosa che gli ho
detto è la parola scusa”. Ogni parola
densa di significato e spessore, tanto
più quando si tratta di offrire e
ricevere le scuse, necessita di
maturare in un clima di silenzio e di
preghiera. Anche per chi non si
professa credente, desidero offrire il
seguente stile: prenditi un abbondante
tempo di silenzio come spazio per far
nascere l’atteggiamento più saggio e
intelligente in una situazione di
contrasto e di tensione. Se ti professi
credente in Gesù Cristo, ricorda il
luogo supremo dal quale egli ha
pronunciato la parola perdono: dalla
croce. Il termine “scusa” è il risultato
finale di un lungo cammino interiore,
è il frutto che si è maturato
nell’attraversamento di tutte le
stagioni, è la perla lavorata dalla
polvere rinchiusa nel guscio. Quando
chiedi scusa stai preparando il terreno
per far nascere il perdono. Questa
parola di cinque lettere ti mette con le
spalle al muro ogniqualvolta rinunci
ad affrontare nodi interiori e
dinamiche psicologiche che ti tengono
legato. Chissà quante volte hai
verbalizzato la parola “scusa” con le
labbra, mentre il tuo cuore è rimasto
volutamente muto. Nel chiedere scusa
a una persona per uno sbaglio e un
errore, compi un atto importante: stai
riconoscendo a te stesso di essere
fragile e debole, bisognoso di
rafforzarti e maturare. La fatica più
grande non consiste nel domandare
scusa, ma nel guardarti dentro e fare i
conti con la tua umanità. A motivo di
ciò, le scuse non possono essere un
atto dovuto, perché nel dovere non
nasce l’amore; quando chiedi scusa
stai compiendo un passo verso
l’umiltà - e diffida di chi dice che,
facendo così, sei un debole. Quando
riconosci di essere imperfetto e
incompiuto, ti stai riconciliando con te
stesso. Dire scusa significa che stai
scegliendo di dare un nuovo volto
all’amore per te stesso e gli altri, un
nuovo modo di relazionarti con le
persone e con Dio. Le scuse non
nascono dal ragionamento, ma dal
cuore amato, consolato.
Severino Rondina
9
BREVI DA S. MARTA
Alcuni spunti dalle omelie tenute da Papa
Francesco durante le messe mattutine nella
cappella di casa Santa Marta. I testi integrali si
trovano sul sito www.vatican.va cliccando su
“Meditazioni quotidiane” oppure su “News.va”
(Radio Vaticana).
Sabato 16 novembre
La “debolezza” di Dio
“Nella prima lettura [di oggi] abbiamo ascoltato
quello che ha fatto il Signore: quella parola
onnipotente dal cielo viene come un guerriero
implacabile. Quando il Signore prende la difesa
del suo popolo, è così: salva, rinnova tutto”. Ma
se questa è la forza di Dio, “qual è la forza
dell’uomo?”. È quella testimoniata dalla vedova
di cui parla il Vangelo: “Bussare, chiedere,
lamentarsi di tanti problemi, tanti dolori, e
chiedere al Signore la liberazione da questi
dolori, da questi peccati, da questi problemi”.
Questa è la forza dell’uomo, “anche la preghiera
dell’uomo umile”, perché se in Dio c’è una
qualche debolezza, questa si manifesta proprio
nei confronti della preghiera del suo popolo: “è
la debolezza di Dio. Il Signore è debole soltanto
in questo”. E il Papa ha soggiunto, rivolto ai
canonici della basilica lì presenti: “Il vostro
lavoro è proprio bussare al cuore di Dio. Pregare
il Signore per il popolo di Dio. E voi a San Pietro,
proprio nella basilica più vicina al Papa, dove si
radunano tutte le petizioni del mondo, voi
raccogliete queste petizioni e le presentate al
Signore con la vostra preghiera... Il vostro è un
servizio universale, un servizio di Chiesa”.
Lunedì 18 novembre
La mondanità spirituale
Il Pontefice ha avviato la sua riflessione
commentando la lettura tratta dal Primo libro
dei Maccabei (1,10 ss), “una delle pagine più
tristi nella Bibbia”, dove si parla di “una buona
parte del popolo di Dio che preferisce
allontanarsi dal Signore, davanti a una proposta
di mondanità”. Si tratta di un tipico
atteggiamento di quella “mondanità spirituale
che Gesù non voleva per noi. Tanto che aveva
pregato il Padre affinché ci salvasse dallo spirito
del mondo”. Come si ricorderà, è uno dei temi
sottolineati con forza da Bergoglio nella sua
visita ad Assisi. E il Papa ha aggiunto: “Questa
gente ha trattato con il re, ha negoziato. Ma non
ha negoziato abitudini: ha negoziato la fedeltà
al Dio sempre fedele. E questo si chiama
apostasia”. Hanno preso “le abitudini dei
pagani”. Certamente non si trattava della “bella
globalizzazione” che si esprime “nell’unità di
tutte nazioni” che però conservano le proprie
usanze. Quella di cui si parla nel racconto
biblico è invece la “globalizzazione
dell’uniformità egemonica”, il “pensiero unico
frutto della mondanità”. Farà bene anche a noi,
ha suggerito il Pontefice, pensare a quanto
raccontato dal libro dei Maccabei, a quanto è
accaduto, passo dopo passo, se decidiamo di
seguire quel “progressismo adolescenziale” e
fare ciò che fanno tutti. Solo che le conseguenze
sono funeste: “Voi pensate che oggi non si
fanno sacrifici umani? Se ne fanno tanti, tanti. E
ci sono delle leggi che li proteggono”.
Mercoledì 19 novembre
Rispetto per i nonni!
“I nonni sono un tesoro. La Lettera agli Ebrei
(13,7) ci dice: ‘Ricordatevi dei vostri capi, che vi
hanno predicato, quelli che vi hanno predicato
la Parola di Dio. E considerando il loro esito,
imitatene la fede’. La memoria dei nostri
antenati ci porta all’imitazione della fede.
Davvero la vecchiaia tante volte è un po’ brutta,
eh? Per le malattie che porta e tutto questo, ma
la sapienza che hanno i nostri nonni è l’eredità
che noi dobbiamo ricevere. Un popolo che non
custodisce i nonni, un popolo che non rispetta i
nonni, non ha futuro perché non ha memoria,
ha perso la memoria. Ci farà bene pensare a
tanti anziani e anziane, tanti che sono nelle
case di riposo, e anche tanti (è brutta la parola,
ma diciamola) abbandonati dai loro. Sono il
tesoro della nostra società. Preghiamo per i
nostri nonni, le nostre nonne, che tante volte
hanno avuto un ruolo eroico nella trasmissione
della fede... Quarto comandamento: è l’unico
che promette qualcosa in cambio. È il
comandamento della pietà: essere pietosi con i
nostri antenati. Chiediamo la grazia di
custodire, ascoltare e venerare i nostri antenati,
i nostri nonni”.
Le opinioni espresse in questa pagina rappresentano
esclusivamente il pensiero di chi le scrive.
10
LA VOCE LETTERE&OPINIONI
La solennità di Cristo Re
in tempi di democrazia
IL PUNTO
D
omenica 24 novembre la Chiesa
conclude l’anno liturgico con la
solennità di Cristo Re dell’universo. La
festa di Cristo Re venne istituita da Pio
XI l’11 dicembre 1925. In quella
circostanza Papa Ratti, che estese la
festa alla Chiesa universale, stabilì che
si celebrasse l’ultima domenica di
ottobre, ossia la domenica precedente
la festa di Tutti i santi, comandando
che nello stesso giorno venisse
rinnovata la consacrazione del mondo
al Sacratissimo Cuore di Gesù, che già
san Pio X aveva ordinato di compiere
ogni anno. Cosa si intende per
regalità? “Anzitutto - scrive Pio XI nella
Quas primas - è necessario rivendicare
a Cristo uomo nel vero senso della
parola il nome e i poteri di re; infatti,
soltanto in quanto è uomo si può dire
che abbia ricevuto dal Padre la
potestà, l’onore e il regno, perché
come Verbo di Dio, essendo della
stessa sostanza del Padre, non può
non avere in comune con il Padre ciò
che è proprio della divinità, e per
conseguenza Egli su tutte le cose
create ha il sommo e assolutissimo
impero. Cristo è dunque re in quanto
uomo. Ma lo è non solo per ‘diritto di
natura’ ma anche per ‘diritto di
conquista’ in quanto nostro
amorosissimo Redentore. Ciò posto si
deve distinguere in Cristo un regno
spirituale e un regno temporale... Che
poi il regno di Cristo sia
principalmente spirituale e attiene
alle cose spirituali, ce lo dimostrano i
passi della sacra Bibbia (...) e ce lo
conferma Gesù Cristo stesso col suo
modo di agire (...). D’altra
parte,gravemente errerebbe chi
togliesse a Cristo uomo il potere su
tutte le cose temporali, dato che Egli
ha ricevuto dal Padre un diritto
assoluto su tutte le cose create”. Dalle
parole dell’enciclica emerge che per
“regalità sociale” di Cristo si intende il
potere del Redentore di intervenire
negli “affari umani” in virtù della sua
“regalità spirituale” dato che “l’ordine
temporale serve a quello spirituale”.
Con l’istituzione della festa di Cristo Re
dell’universo, Pio XI volle riaffermare
la regalità del Signore davanti alla
progressiva laicizzazione degli Stati del
XX secolo (tra cui anche la neo-nata
Il Papa contro
la corruzione
AVVISO AGLI ABBONATI
il personaggio
D
ue volte, nelle sue omelie
“private” nella cappella di
Santa Marta, il Papa ha
toccato il tema della corruzione:
il giorno 8 novembre e poi l’11.
Ne ha parlato come di un peccato
imperdonabile (salvo, s’intende,
un pentimento che comporti un
cambiamento radicale di vita).
Ma che cosa intendeva
esattamente il Papa con la parola
“corruzione”? La parola può
avere un significato stretto e
tecnico, oppure un significato
ampio e generico. Il significato
ampio è quello originale,
etimologico. Il latino corruptio si
può tradurre come
“disfacimento, rovina”, una cosa
che riguarda l’organismo nel suo
insieme e viene dal profondo,
irrimediabile: la casa che crolla
perché nulla si regge più, il corpo
morto che va in putrefazione. Da
sempre la parola viene usata
anche in senso figurato per
indicare il disfacimento morale.
Così si parla di società corrotta,
costumi corrotti, persone
moralmente corrotte. Questo è
ciò che intendeva il Papa
nell’omelia dell’11 novembre,
quando ha contrapposto il
peccatore, che può essere
perdonato, e il corrotto per il
quale non c’è perdono possibile,
perché il radicamento nel male è
divenuto irreversibile.
Nell’omelia dell’8 novembre
invece il Papa parlava della
corruzione in senso stretto, ossia
di quel contratto scellerato fra
l’uomo che ha un potere (un
politico, un funzionario, un
giudice) e il cittadino che lo paga
di nascosto perché quel potere
sia distorto in suo favore. Così si
arricchiscono illecitamente in
due. Quella volta il Papa parlava
proprio di questo tipo di
corruzione: ha definito quelli che
la praticano come i devoti della
“dea tangente” e ha chiamato
“pane sporco” il guadagno che ne
deriva. Qui si ricollegava a un
altro tema che ricorre spesso nei
suoi discorsi: la sete del denaro anzi del “dinèro” -, che c’è
sempre stata, ma che nel mondo
moderno è divenuta l’ossessione
di tutti, il grande motore che fa
girare il mondo ma lo spinge
verso la corruzione (intesa come
quella del cadavere putrefatto).
Non c’è da essere allegri.
Pier Giorgio Lignani
In merito alla variazione da parte di Poste
italiane di alcuni Cap zonali nella nostra
regione, chiediamo cortesemente agli
abbonati che hanno cambiato il proprio
Cap in questo periodo, di darcene comunicazione in Amministrazione
(tel.0755720397 oppure per e-mail [email protected]) per ovviare ad eventuali
ritardi/disguidi nella consegna del giornale.
Perugia
Maria Rita Valli
piazza IV Novembre, 6
Tel. 075 572.78.71
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Orvieto - Todi
Michela Massaro
Via S. Lorenzo, 18 - todi
3339340325
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Terni
Elisabetta Lomoro
piazza Duomo, 9
Tel/fax 0744 546.525
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Assisi
Roldano Boccali
Tel. 330417028
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Gubbio
Giampiero Bedini
via Monteverdi,2
Tel. 075 927.21.16
[email protected]
Città di Castello
Moreno Migliorati,
piazza Gabriotti,10
Tel. 075 8550167
[email protected]
Italia, fascista e non ancora
concordataria), affermando che Cristo
non è soltanto re degli individui ma
anche re dell’intera società. Dopo le
riforme del Concilio Vaticano II, la
festa di Cristo Re è stata spostata alla
domenica che chiude l’anno liturgico.
In un tempo come il nostro, nel quale
si cerca continuamente di esaltare
l’individuo a discapito della persona,
di chiamare “società” un agglomerato
di individui senza regole, e dove la
morale viene ridotta a un’idea
soggettiva, è necessario riscoprire il
senso profondo della solennità di
Cristo Re dell’universo.
Umberto Benini
Passignano sul T.
Grazie della narrazione storica.
Indubbiamente condizionata
dallo spirito del tempo. La festa
di Cristo Re, più che un “valore
sociale”, deve essere considerata
nella prospettiva della salvezza e
quindi di un valore redentivo.
Nell’anno in cui si fa memoria
Si raccomanda di non superare VENERDÌ
le trenta righe dattiloscritte
del 1700° anniversario dell’editto
di Costantino, la Chiesa non
chiede di “regnare” sulla società
in nome di Cristo re, ma di avere
la libertà di predicare e vivere il
Vangelo in modo integrale, e di
interpretare la sua missione
come servizio all’umanità.
Gesù: uno sguardo
che cambia la vita
I
n questi giorni, in occasione della
presentazione del libro di suor
Roberta Vinerba Alla luce dei tuoi
occhi si è parlato dello sguardo. Dello
sguardo di Gesù ha parlato il Papa
durante la meditazione fatta sabato
21 settembre durante la messa a
Santa Marta. Commentando il
racconto della conversione
dell’evangelista (Mt 9, 9-13), ha
sottolineato il potere dello sguardo di
Cristo, che “non era uno sguardo
magico”, poiché Cristo “non era uno
specialista in ipnosi”, ma ben altro.
Basti pensare a “come guardava i
HUMOUR
Disegni di Marcello Cruciani
22 NOVEMBRE 2013
malati e li guariva” o a “come
guardava la folla che lo commuoveva,
perché la sentiva come pecore senza
pastore”. E soprattutto occorre
riflettere non solo su “come guardava
Gesù”, ma anche su “come si
sentivano guardati” i destinatari di
quegli sguardi. Perché “Gesù guardava
ognuno” e “ognuno si sentiva
guardato da lui”, come se Egli
chiamasse ciascuno con il proprio
nome. Per questo lo sguardo di Cristo
“cambia la vita”. A tutti e in ogni
situazione. Pure nei momenti di
difficoltà e di sfiducia. Come quando
chiede ai suoi discepoli: anche voi
volete andarvene? Lo fa guardandoli
“negli occhi, e loro sono stati
incoraggiati a dire: no, veniamo con
te”; o come quando Pietro dopo
averlo rinnegato, incontrò di nuovo lo
sguardo di Gesù, “che gli cambiò il
cuore e lo portò a piangere con tanta
amarezza: uno sguardo che cambiava
tutto”. E infine c’ è “l’ultimo sguardo
di Gesù”, quello con il quale dall’alto
della croce, “guardò la mamma,
guardò il discepolo”: con quello
sguardo “ci ha detto che la sua
mamma era la nostra: e la Chiesa è
madre”. Papa Francesco ha poi
commentato la scena evangelica di
Gesù seduto a tavola con pubblicani e
peccatori, i quali hanno anche
sperimentato “che Gesù li faceva
salire”, li innalzava, “li riportava alla
dignità”. Infine il Papa ha individuato
un’ ultima caratteristica nello sguardo
di Gesù: la generosità. È un maestro
che pranza con la sporcizia della città,
ma che sa anche come “sotto quella
sporcizia ci fossero le braci del
desiderio di Dio” desiderose che
qualcuno le “aiutasse a farsi fuoco”. E
questo è ciò che fa proprio “lo
sguardo di Gesù”, allora come oggi.
Sguardo che in molti riconosciamo
anche in Papa Francesco, appena sei
mesi fa a tanti di noi sconosciuto. “Io
non sono abituato a parlare alle
masse (ha detto nell’intervista a Civiltà
cattolica) io riesco a guardare le
singole persone, una alla volta”. È
questo che avvince anche i più
lontani. Il guardare uno alla volta, e
nel cuore. Una luce nello sguardo di
Papa Francesco che commuove e che
cambia la vita.
Pier Luigi Galassi
Perugia
Domenico Bartolucci, un grande musicista con la porpora
I
l maestro
Domenico
Bartolucci,
nonché cardinale di
Santa Romana Chiesa,
è tornato alla casa del
Padre. È successo l’11
novembre, all’età di
96 anni. Raccontare
la storia di questo
musicista e sacerdote
significherebbe scrivere
un’enciclopedia: queste le parole
dei tanti amici e dei numerosi
artisti e colleghi che hanno accolto
con dolore la notizia della
scomparsa del Maestro. Nato il 7
maggio 1917 a Borgo San Lorenzo
(Firenze), entrò giovanissimo in
seminario e si dedicò da subito allo
Materiale fotografico
- Archivio La Voce
- Enrico Milanesi (Città
di Castello)
- Gavirati (Gubbio)
- Giancarlo Belfiore
ASSOCIATO
ALL’UNIONE
DELLA STAMPA
PERIODICA
ITALIANA
ISCRITTO ALLA
FEDERAZIONE
ITALIANA
SETTIMANALI
CATTOLICI
studio della musica.
Dopo l’ordinazione
sacerdotale, si
diploma di
Composizione e
direzione
d’orchestra, e nel
1942 si reca a Roma
per approfondire gli
studi di musica
sacra. Inizia così la sua permanenza
nella Capitale, dove conoscerà il
musicista umbro Raffaele Casimiri e
ricoprirà il posto di vice direttore
della cappella di San Giovanni in
Laterano. Nel 1952, su indicazione
di Lorenzo Perosi, è nominato vice
maestro della Cappella Sistina e in
questo stesso anno compone
l’oratorio L’Ascensione, con il quale
viene inaugurato a Città del Messico
il nuovo santuario della Vergine di
Guadalupe. Morto Perosi nel 1956,
Pio XII lo nomina direttore
perpetuo della Cappella Sistina,
incarico che ha ricoperto fino al
1997. Nel 1959, riceve da Papa
Giovanni XXIII l’approvazione per il
progetto di riorganizzazione della
Cappella musicale pontificia.
Ottiene così una sede adeguata per
le prove e per l’archivio, viene
definito l’organico stabile dei
cantori adulti e si dà vita alla schola
puerorum, dedicata esclusivamente
alla formazione dei ragazzi. Oltre
alla direzione della Cappella
papale, si dedica all’insegnamento
presso il Conservatorio statale di
Santa Cecilia a Roma e il Pontificio
Direttore responsabile: Elio Bromuri
Redazione: piazza IV Novembre n.6 - 06123 Perugia
tel. 075/57.27.871 • fax 075/57.31.066
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Sostenitore
Benemerito
istituto di musica sacra. Il corpus di
opere pubblicate dalle edizioni
Cappella Sistina supera i 40 volumi
e comprende 6 libri di mottetti, 6 di
messe, laudi, inni, cantici e una
serie di oratori e messe per solisti,
coro e orchestra. Papa Benedetto
XVI lo creò cardinale nel Concistoro
del 20 novembre 2010, della
diaconia dei Santissimi Nomi di
Gesù e Maria in via Lata. La figura
del maestro Bartolucci è conosciuta
molto bene anche in Umbria: oltre
a Raffaele Casimiri, infatti, anche
Amedeo Berardi, sacerdote e
compositore di grande talento, è
stato compagno di studi di
Bartolucci.
Andrea Coli
Perugia
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55 e
35 e
23 e
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11
VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013
I
ntendo presentare una sorta
di recensione del libro del
card. Walter Kasper,
Misericordia, Queriniana 2013.
La pubblicità fattane da Papa
Francesco appena eletto (“Mi
ha fatto tanto bene, quel libro”)
non è immotivata. Il sottotitolo
chiarisce la tesi di questo
teologo apprezzato da tutti:
Concetto fondamentale del
Vangelo, chiave della vita
cristiana. Anche Papa
Benedetto aveva affermato che
la misericordia è “il nucleo
centrale del messaggio
evangelico, il nome stesso di
Dio”. Si chiede Kasper: se la
misericordia è il messaggio
centrale della rivelazione
biblica perché nei manuali di
teologia, anche recenti, non
trova spazio, anzi è assente?
Questo è “deludente,
catastrofico e impone di
ripensare tutta la dottrina sulle
proprietà di Dio”, alla luce di
questo tema così essenziale e
così “imperdonabilmente
trascurato” (pp. 20-22). Anche
perché la misericordia è
estremamente richiesta dalla
situazione socio-culturale,
bisognosa come non mai di
fiducia e di speranza. Va
superato l’equivoco di una
misericordia intesa in modo
sentimentale o riduttiva della
giustizia. La Bibbia ci parla di
A quando una teologia
della Misericordia?
† Domenico Cancian*
un Dio che rivela un
cuore di Padre e
viscere di
misericordia. Un Dio
apatico e lontano non
spiega né la creazione
né la redenzione. Gesù
ci rivela una
sorprendente
compassione (splanchnìzomai
in greco) per i malati e i
peccatori: per loro, e non per i
sani e quelli che si ritengono
giusti, è venuto come medico e
“bel” pastore. Un Dio lontano,
pensato con categorie astratte,
di tipo intellettuale, non
risponde né al modo con cui
Gesù ci presenta il Padre
(Abbà), né alle domande più
profonde dell’uomo.
“Pastoralmente ciò fu una
catastrofe. Un Dio così
astrattamente pensato appare
infatti alla maggior parte degli
uomini come un Dio molto
lontano” (p. 24). È prevalsa
nella teologia l’idea di un Dio
giusto secondo il modello della
giustizia distributiva - e anche
punitiva e vendicativa
- mentre “la giustizia
di Dio è la sua
misericordia, e la sua
misericordia è la sua
giustizia” (p. 122). In
Dio la misericordia è
la pienezza della
giustizia perché Dio è
Amore, fino a “farsi peccato”
per noi (2Cor 5,21). Finora non
si è formulata una teologia che
ponga al centro il Dio
misericordioso. La nuova
evangelizzazione deve trovare
qui il suo punto più consistente.
Le proprietà di Dio secondo i
santi - Teresa di Lisieux,
Faustina Kowalska, Madre
Speranza - mettono al centro
l’Amore Misericordioso. Del
resto “Dio è amore” e la santità
consiste nel diventare
misericordiosi (cf Lc 6,36),
mettendo in atto il
comandamento dell’amore, il
testamento di Gesù che tutto
riassume. I Santi sono tutti
testimoni della carità. Dio vuole
in Cristo la salvezza di tutti. La
Il card. Kasper (al centro) durante un incontro ecumenico
conversione evangelica a cui ci
chiama la misericordia consiste
nel diventare noi stessi
misericordiosi, abbandonando
il nostro egoismo, ossia la
durezza di cuore tipica di chi si
crede giusto e giudica gli altri.
Per chiarire, Kasper porta
esempi di pseudo-misericordia:
lasciar correre il male,
difendere il carnefice e non la
vittima, favorire l’aborto e
l’eutanasia, nascondere la
verità… La Chiesa è chiamata a
usare “il metro della
misericordia, a essere
sacramento della misericordia,
come lo è stato Gesù”. La
riceve, la professa, la
testimonia. “Senza misericordia
non c’è la Chiesa di Cristo”.
Tutti i sacramenti,
specialmente la riconciliazione,
sono sacramenti della
misericordia. La pastorale e la
prassi della Chiesa devono
prendersi cura di tutti gli
uomini peccatori con
misericordia, senza mai
giustificare il peccato. Maria è il
tipo della Chiesa e della
misericordia. È la Madre della
misericordia. Lei volge gli occhi
misericordiosi sui suoi figli,
accogliendoci sotto il suo manto
materno. “La misericordia –
come canta Maria nel
Magnificat – è il riflesso della
gloria di Dio in questo mondo e
il compendio del messaggio di
Gesù Cristo” (p. 320).
* Vescovo di Città di Castello
LA VOCE Perugia .Città della Pieve
12
BREVI
VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013
Domenica 24 novembre, festa di Cristo Re, in Cattedrale l’apertura ufficiale della visita pastorale
❖ CENTRO ECUMENICO
Il vescovo Ghidelli su Papa
Francesco e il Concilio
“Memoria e profezia: Concilio Vaticano II e
Papa Francesco” è il tema dell’incontro che
si terrà al Centro ecumenico di Perugia (via
del Verzaro 23) martedì 26 novembre alle
ore 17.30. Il prof. Carlo Cirotto, presidente
nazionale del Meic, presenterà l’ultimo libro
del vescovo emerito mons. Carlo Ghidelli,
presente l’autore. Tutti sono invitati.
Vescovo in visita
Un programma di 3 anni
❖ CARITAS
“Animatori della carità”
in nove “lezioni”
È iniziata sabato 16 novembre, presso i
locali della chiesa parrocchiale del GirasoleSan Mariano di Corciano la “Scuola per
animatori della Carità” promossa dalla
Caritas diocesana di Perugia-Città della
Pieve. “È un’importante occasione
formativa sollecitata anche da molti laici
impegnati come volontari nelle Caritas
parrocchiali – spiega Daniela Monni,
direttore della Caritas diocesana –, perché
crediamo molto nella formazione quale
strumento privilegiato per educarsi alla
carità”. Il tema proposto alla Scuola, che
sarà attiva fino al 29 marzo 2014, è “La
speranza nasce dalla condivisione”. Tale
percorso propone diversi momenti di
approfondimento”. Le “lezioni” (nove in
tutto) si terranno il sabato mattina (dalle
ore 9 alle 11) e la direzione della Caritas
diocesana ha previsto anche degli incontri
formativi “personalizzati” per i territori delle
sette Zone pastorali. Prossimo incontro il 30
novembre su I rapporti con il territorio e le
istituzioni, don Paolo Giulietti - Daniela
Monni.
❖ LEGALITÀ
Mostra e dibattito su mafie
e impegno degli enti locali
Sabato 30 novembre, alle ore 9, presso l’exchiesa della Misericordia, in via Oberdan a
Perugia inaugurazione della mostra sulla
legalità interamente ideata dal liceo
artistico “B. di Betto”. La mostra rimarrà
aperta fino al 24 dicembre (orario 10-12.30/
15.30-19; ingresso libero). Alle 10.15 seguirà
il dibattito sulle organizzazioni mafiose e
l’impegno degli enti locali “Legalità bene
comune” presso la sala dei Notari di Palazzo
dei Priori. Saluti del sindaco Wladimiro
Boccali, introduce Antonino Chifari,
consigliere delegato alla Legalità, relatori
Leoluchina Savona, sindaco di Corleone,
Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, Enzo
Bianco, sindaco di Catania. Conclude l’on.
Giampiero Bocci, sottosegretario al
ministero dell’Interno. L’iniziativa rientra
nel progetto sperimentale per la
promozione della cultura della legalità “La
città che noi vogliamo”, percorsi di lettura e
di cinema per le studentesse e gli studenti
delle scuole secondarie di II grado,promosso
dall’Ufficio scolastico regionale, dal Comune
di Perugia e da Perugia 2019.
“O
ggi devo fermarmi a casa
tua!” dice Gesù a Zaccheo il
pubblicano che, racconta
Luca nel suo Vangelo, per vedere questo
Rabbi di cui tutti parlavano si era
arrampicato su un albero. Certo il
vescovo mons. Gualtiero Bassetti
scegliendo la frase di Gesù per il titolo
della Nota di indizione della Visita
pastorale, non si aspetta di trovare gente
arrampicata sugli alberi per vederlo ma
come Gesù va tra la sua gente sapendo
che incontrerà persone che vivono al
cuore della comunità ecclesiale ed altre
che vivono ai margini o escluse come lo
era l’ebreo Zaccheo. Persone “in
periferia” direbbe Papa Francesco. La
Visita che si apre solennemente nella
domenica di Cristo Re, la stessa che
segna la chiusura dell’Anno della Fede,
sarà articolata per Unità pastorali (Up)
per incoraggiare parroci e fedeli a
percorrere la strada iniziata con la
riorganizzazione pastorale della diocesi e
verificarne l’attuazione. Sarà verificato il
funzionamento concreto dell’Up a
cominciare dalla costituzione del
consiglio pastorale fino alla pastorale
comune nella formazione dei catechisti,
la preparazione al matrimonio o la
formazione dei ragazzi e dei giovani.
“Questo senza nulla togliere alla realtà
specifica delle piccole parrocchie” spiega
a La Voce mons. Bassetti sottolineando
che intende “sostenere il cammino di
comunione nella pastorale comune nel
rispetto delle singole e anche delle
piccole realtà”. “Rispetto alle precedenti
questa Visita pastorale presenta
un’importante novità poiché - spiega il
vicario generale mons. Paolo Giulietti riserva una particolare attenzione ad
alcuni ambiti sociali che vanno oltre la
pastorale della singola parrocchia. Si
tratta del mondo del lavoro, la sanità,
l’università e l’immigrazione”. La Chiesa,
aggiunge il Vicario, “si propone di aprirsi
a nuovi ambiti di evangelizzazione e di
servizio, da riproporre come aspetti di
grande interesse anche alla pastorale
delle Parrocchie e delle Unità pastorali”.
L’attenzione a questi quattro “ambienti”
precederà la visita nelle Up e si realizzerà
attraverso iniziative che si terranno nei
primi mesi del 2014. “Ci siamo presi un
tempo per incontrare questi ambiti della
vita religiosa e sociale, anzi in un certo
modo questi incontri sono già iniziati”
anche se in modo informale, spiega
mons. Bassetti. Ha già incontrato
rappresentanti del mondo
imprenditoriale, e del sindacato dai quali
ha raccolto “riflessioni sull’attuale crisi
economica da cui sono emersi dati
impressionanti a partire dall’enorme calo
della produzione” senza la quale
l’economia non può rialzarsi.
Nell’incontro con i membri della Consulta
di Pastorale della salute ha avuto “un
quadro della situazione della sanità con
Tanti giovani
alla ricerca di senso
L
a presentazione
dell’ultimo libro
di suor Roberta
Vinerba, francescana
diocesana, teologa e
catechista, svoltasi il
15 novembre all’auditorium della Figc a
Perugia, si è trasformato in un vero evento cittadino richiamando più di mille tra giovani e meno giovani, anche di fuori regione, per l’incontro che
aveva il titolo dell’ultima
fatica letteraria di suor
Roberta: Alla luce dei tuoi
occhi. Guarire l’amore
attraverso lo sguardo.
“Questa folta affluenza
per un’esperienza spirituale - hanno commentato gli organizzatori - è
sintomatica della ricerca
di senso, del bisogno di
salvezza degli uomini e
delle donne del nostro
tempo, un bisogno che
niente può colmare se
non la presenza stessa di
Dio. A maggioranza giovani, i partecipanti all’evento hanno potuto vive-
Lucio, sincero testimone di fede
La Visita Pastorale all’Archidiocesi di
Perugia-Città della Pieve si aprirà
solennemente domenica 24 novembre,
festa liturgica di Cristo Re, alle ore 18,
nella cattedrale di San Lorenzo, e si
concluderà domenica 4 giugno 2017, festa
di Pentecoste, dopo aver visitato le 32
Unità pastorali in cui è suddivisa
l’Archidiocesi perugino-pievese, che conta
155 parrocchie e 286mila abitanti.
L’ultima Visita Pastorale è stata quella di
mons. Giuseppe Chiaretti, svoltasi tra il
2001 e il 2005, e culminata con la
celebrazione del Sinodo diocesano.
una particolare attenzione alle situazioni
di lungodegenza”, chiedendosi anche
“come assicurare assistenza religiosa
anche in questi luoghi”. In occasione
della festa di sant’Ercolano l’Arcivescovo
ha incontrato docenti universitari,
studenti e lavoratori affidando loro una
Lettera in cui esprime il dediderio di un
incontro, di un “andare per ascoltare,
come si fa in una università”. Infine
nell’incontro con responsabili della
Migrantes ha focalizzato l’attenzione sulla
presenza degli immigrati, in particolare
quelli di religione cattolica “che chiedono
una assistenza specifica da parte di
sacerdoti della loro terra”, non facile da
assicurare, ma necessaria perchè “sia
favorita la coesione e evitata la diaspora”
di un inserimento nelle parrocchie che
non è né scontato né immediato. Dagli
incontri in questi quattro ambiti di vita
emergeranno indicazioni per le stesse
Unità pastorali.
Maria Rita Valli
re un’esperienza di rinascita spirituale profonda
ed emozionante”.
Al termine è stato presentato il progetto del
cortometraggio che sta
nascendo dal libro Alla
luce dei tuoi occhi per iniziativa di alcuni giovani
dell’oratorio “Giovanni
Paolo II” dell’Unità pastorale delle parrocchie
di Prepo - Ponte della
Pietra - San Faustino e
che coinvolge l’Aur
(Agenzia Umbria ricerche) della Regione, l’Università per Stranieri e
l’arcidiocesi, fornendo il
❦ A TE LA PAROLA Lettere in redazione
Tutti i cori di “Cantiamo la fede”
È morto Lucio Di
Stefano, serio
professionista, sincero
testimone di fede
L
ucio Di Stefano ci ha
lasciato. Il suo funerale
è stato celebrato nella
chiesa dei Santi Biagio e
Savino con la concelebrazione
di alcuni sacerdoti amici e
moltissima gente. Oltre ai
parenti più stretti, la moglie
Serena, i figli e i fratelli, erano
presenti quelli che lo hanno
conosciuto e apprezzato
nell’esercizio della sua
multiforme attività. A quella
di tipo professionale quale
segretario generale della
Provincia, aveva aggiunto una
serie di servizi nella
Fondazione contro l’usura,
nel sodalizio di San Martino,
nella cooperativa del Centro
di accoglienza - Ostello della
gioventù, mettendo a frutto la
sua competenza giuridicoamministrativa, il suo buon
senso, la sua dirittura morale
da tutti riconosciuta. Si può
dire di Lucio che ha onorato
con la vita la sua dichiarata
fede cristiana. Ha attraversato
tutte le fasi della
appartenenza ecclesiale
nell’Azione cattolica,
ricoprendo - insieme alla
sorella Maria Teresa, in un
particolare e delicato
momento della storia
religiosa della nostra città -,
per un congruo periodo dalla
fine degli anni ’50 la
presidenza del gruppo
perugino della Fuci. Gli amici
lo ricordano e lo rimpiangono
anche per la schiettezza e
sincerità della sua amicizia e
disponibilità per ogni causa
buona. È stato una di quelle
persone che lasciano il
mondo migliore di come lo
hanno trovato nascendo. A
Serena, Marco e Simona e ai
fratelli e sorelle le
condoglianze più sentite e
sincere da La Voce.
loro patrocinio e sostegno economico.
I partecipanti sono inoltre stati mesi al corrente
degli sviluppi “politici”
della vicenda della costruzione del complesso
interparrocchiale di Prepo - Ponte della Pietra San Faustino. In un contesto così affollato è apparsa evidente a tutti
non solo la necessità di
tale complesso, ma anche la sua funzione decisiva per il bene comune,
umano e spirituale, della
città.
R. L.
G
entile Direttore, ho letto nelle
pagine diocesane de La Voce
della settimana scorsa l’articolo che
racconta lo straordinario
avvenimento “Cantiamo la fede”,
che certamente rimarrà nella storia
della diocesi per la sua unicità,
originalità e completezza.
Decisamente mons. Spingola lascerà
una traccia indelebile! Se mi
consente, tuttavia, come lettrice
attenta del vostro settimanale, devo
fare una precisazione importante: su
tutto è stato riferito con sufficiente
puntualità, ma è stato dimenticato
totalmente il coro diocesano
formato da due cori al completo (S.
Faustino e S. Giovanni Battista di
Ferro di Cavallo), da numerosi
elementi del coro di Monteluce e
altri, che si sono preparati da più di
sei mesi per poter eseguire il Credo
di Refice, il Tu es Petrus di Perosi, il
Pater noster di Liszt , l’Ave Maria di
Bruckner e il Trisaghion di Frisina.
Clara Magrini, Perugia
Doverosamente e volentieri
publichiamo la sua
precisazione. Doverosamente
perché per una nostra
mancanza l’articolo è stato
incompleto. Volentieri perché ci
consente di ribadire il valore e
la bellezza di questa iniziativa
promossa da mons. Spingola,
che tra l’altro ha avuto il
merito di far emergere la
ricchezza di questo
“volontariato culturale” che
consente all’arte canora di
essere testimone della fede.
LA VOCE Perugia .Città della Pieve
VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013
Educati all’impegno nella “città”
S
i inaugura giovedì 28 novembre alle ore 18 presso il centro pastorale
“Mater Gratiae” a Montemorcino il
percorso formativo all’impegno sociale e
politico promosso dall’ufficio diocesano
di Pastorale sociale.
Obiettivo del corso - spiega il direttore
dell’Ufficio mons. Fausto Sciurpa, richiamando il documento Cei del 1989
La formazione all’impegno sociale e politico - è “formare animatori di comunità che nel proprio territorio, nelle proprie aggregazioni, facciano crescere una
sempre più radicata consapevolezza che
l’educazione all’impegno sociale e politico è parte costitutiva della formazione
cristiana”.
“Il Concilio ecumenico Vaticano II - aggiunge - nella Gaudium et spes aveva
sottolineato che ‘tutti i cristiani devono
prendere coscienza della propria speciale vocazione nella comunità politica..
sviluppando in se stessi il senso della responsabilità e la dedizione al bene comune’ (GS 75) e i Vescovi, negli orientamenti pastorali dell’episcopato italiano
per il decennio 2010-2020 Educare alla
vita buona ribadiscono, anche alla luce
della profonda crisi che attraversa il Paese, la necessità di ‘una seria educazione
alla socialità e alla cittadinanza, mediante un’ampia diffusione dei principi
della dottrina sociale della Chiesa, anche rilanciando le scuole di formazione
all’impegno sociale e politico’”.
Il percorso formativo proposto ha la durata di due anni, con una media di quindici incontri all’anno. Al termine verrà
rilasciato un attestato che certifica la
partecipazione e l’impegno.
L’anno 2013-2014 si sviluppa su tre assi: 1) Le radici biblico-teologiche-spirituali dell’impegno al servizio del Vangelo nella comunità degli uomini. Riguarda la fomazione della coscienza nelle
sue motivazioni portanti e nelle sue scel-
C
BREVI
❖ LIBRO
Davvero intensa e appassionante come Una vita
sulle montagne russe quella di Mario Roych.
Questo infatti il titolo della sua autobiografia
appena pubblicata Globalpress, che sarà
presentata a Perugia sabato 23 novembre (ore
16, oratorio dell’Annunziata, vicino al
Conservatorio). Interverranno il prof. Mario Tosti,
presidente dell’istituto Conestabile e neodirettore del dipartimento di Lettere
dell’Università, l’editore Luigi Piccolo, l’on.
Giampiero Bocci; condurrà Paola Costantini.
Roych, di origini sarde, si è formato a Perugia
presso l’Onaosi. Si è quindi affermato nella
nostra regione come economista e imprenditore
nel settore informatico, oltre a vent’anni di
militanza nell’allora Dc.
Panorama della città di Perugia:l’area moderna sotto la stazione
Percorso formativo
all’impegno sociale e politico
promosso dall’ufficio
diocesano di Pastorale sociale
te fondamentali; 2) Il contesto. Riguarda la conoscenza delle problematiche
che oggi rendono urgente una presa di
responsabilità verso la comunità sociale, civile e politica in cui si vive; 3) La
memoria: i problemi, le scelte, le motivazioni, gli strumenti che in diverse situazioni storiche i credenti cattolici
hanno messo in campo.
Nel secondo anno, 2014-2015, saranno
affrontate tematiche specifiche tratte
dalla dottrina sociale della Chiesa, dalla realtà storica, dalle modalità di impegno già esistenti o da immaginare per
il bene comune.
La sede degli incontri è il centro pastorale “Mater Gratiae” a Montemorcino, il
primo e secondo venerdì del mese (programma completo, temi, docenti e date
sarà dato al primo incontro), dalle 18
alle 20. Destinatari sono giovani dai 18
ai 35 anni, e adulti con responsabilità
educative.
Per l’iscrizione ci si può rivolgere all’ufficio di Pastorale sociale, che si trova a Montemorcino, strada S. Galigano
- S. Lucia, 12A, aperto il lunedì dalle
10.30 alle 12.30; tel. 075 5750364. L’iscrizione può essere fatta anche per posta elettronica a [email protected], indicando nome, cognome, età,
residenza, recapiti telefonici, eventuale
gruppo, movimento, associazione di appartenenza. Si può contattare anche il
direttore dell’Ufficio, [email protected], tel 075 5723780.
solidarietà, è andata a favore
delle popolazioni filippine colpite
dal tifone: un’iniziativa condotta
da Roberto Baldassarri,
presidente del Circolo I Maggio e
coordinata da Antonello
Palmerini, presidente della Pro
Ponte: la bella somma raccolta
verrà ora consegnata alla Caritas.
Altra iniziativa, decisa da tutti gli
aderenti al consorzio, è che alla
Chiesa di Ponte S. Giovanni
Caritas sono andati anche i
prodotti che erano esposti nei
due grandi banchi frigoriferi
Deruta - Festa di santa Caterina patrona dei ceramisti
Arrivano le lampade artistiche
e l’arcivescovo mons. Bassetti
A
rriva al Museo della
ceramica di Deruta il
25 novembre la mostra itinerante “In Lucem
Transitus. L’arte per la sostenibilità. Cinque artisti per un
omaggio a Francesco”.
Si tratta di un’iniziativa nata
in occasione delle celebrazioni francescane, a opera
dei Cavalieri di san Francesco in collaborazione con
l’Opera della Porziuncola e
la Fondazione Alviero Moretti. In esposizione, opere in
ceramica realizzate da cinque noti artisti del settore:
Nino Caruso, Bruno Ceccobelli, Graziano Marini, Luciano Tittarelli, Rossella Vasta. Gli artisti hanno creato
per l’occasione alcune opere
contenenti le lampade a olio
in omaggio al Santo.
Le opere, realizzate dagli artisti nei laboratori della Fondazione Moretti, potranno
[email protected] 13
La vita di Mario Roych
PONTE SAN GIOVANNI. Cultura e solidarietà
alla prima edizione di “Sapori di terre umbre”
ultura, didattica alimentare,
solidarietà,
enogastronomia: questi gli
elementi che hanno
contraddistinto la prima edizione
di “Sapori di terre umbre” svoltosi
a Ponte San Giovanni e
organizzato dal Consorzio suino
Terra Umbria, Circolo socioculturale I Maggio e Pro Ponte.
Per quanto riguarda la
@
L’opera di Nino Caruso
essere acquistate previa prenotazione presso la stessa
Fondazione. La collezione
verrà realizzata in tiratura limitata, e ogni opera sarà riprodotta e firmata da ogni
artista in multipli di 100 pezzi. Il ricavato sarà devoluto
alle opere caritative dei frati
della Porziuncola. La mostra
è accompagnata da un catalogo che illustra gli aspetti
artistici e le finalità del progetto, con saggi di Saul Tambini, Angela Alioto, Rossella
Vasta, Maria Luisa Martella
e Gemma Zaganelli.
Il trasferimento a
Deruta avviene
in concomitanza
con la festa di
santa Caterina di
Alessandria, patrona dei ceramisti di Deruta, e
resterà aperta fino al 7 gennaio.
Inaugurazione alle ore 16
presso il Museo regionale
della ceramica.
Tra gli altri eventi della festa, ricordiamo sempre lunedì 25, dopo l’inaugurazione, alle ore 18 la messa nella chiesa parrocchiale di San
Francesco presieduta dall’arcivescovo mons. Gualtiero Bassetti. A seguire, alle ore 19 in piazza dei Consoli la tradizionale conviviale con panini, torcolo, castagne, vino, bruschetta, il tutto
allietato dalla banda musicale Città di Deruta.
situati nel Cva. In generale, Lucio
Tabarrini, presidente del
Consorzio, ha tenuto a precisare,
in più occasioni, che la
caratteristica principale
dell’evento era culturale e non
commerciale. Tutti gli
appuntamenti erano in funzione
di questo. Ad esempio, laboratori
didattici animati da un
nutrizionista, un medico
veterinario e un macellaio rivolti
ai ragazzi delle seconde medie
dell’istituto comprensivo
Volumnio e alle loro famiglie.
❖ VISITE GUIDATE
A palazzo Danzetta e Sorbello
Domenica 24 novembre, alle ore 10, presso
l’atrio di Palazzo dei Priori, l’associazione
Meravigliarti in Umbria dà appuntamento per
una visita guidata alle sale di Palazzo Danzetta e
Palazzo Ranieri di Sorbello, alla scoperta di arte,
storia e intrighi familiari della antiche famiglie
proprietarie. Il costo della visita per i soci di
Meravigliarti in Umbria è di 10 euro, la quota
associativa per l’anno 2013 è di 3 euro. Per tutti i
ragazzi sotto i 18 anni la visita è gratuita a fronte
dell’iscrizione all’associazione. Info e
prenotazioni: Associazione culturale Meravigliarti
in Umbria, cell. 347.6052993, e-mail
[email protected].
❖ CULTURE STRANIERE
“Sul filo delle parole”
Prosegue il ciclo di incontri “Sul filo delle parole”
alla scoperta delle letterature straniere promosso
dal Comune di Perugia e dalle Acli. Gli incontri,
coordinati da Roberto Contu presso la biblioteca
comunale Villa Urbani, via Pennacchi 19, sono
tenute da madrelingua che vivono a Perugia ogni
lunedì. Ciascun incontro è dedicato a una singola
cultura straniera. Già si sono svolti due incontri.
Le letture ad alta voce, condotte da testi originali
dai madrelingua, si sono rivelate appassionate e
coinvolgenti, mentre la novità e la profondità
delle tematiche presentate hanno suscitato una
sentita partecipazione al dibattito da parte del
pubblico. Il ciclo proseguirà fino al giugno del
2014 e permetterà di entrare in contatto con la
letteratura finlandese, macedone, indiana,
coreana, americana, rumena, albanese, francese;
il calendario degli incontri si trova all’indirizzo
web www.comune.perugia.it/approfondimenti/sulfilo-delle-parole. Il prossimo si terrà lunedì 9
dicembre ore 17, con la letteratura finlandese
a cura di Irene Sorrentino.
Uciim: fine Anno della fede
e programmi per il futuro
I
l 13 novembre presso il centro
Mater Gratiae di Montemorcino
la sezione perugina dell’Uciim
(Unione cattolica italiana insegnanti medi) ha concluso l’Anno della fede con un incontro dal titolo “Fede,
scienza, musica”.
La prima parte dell’incontro è stata
svolta da Lino Conti, docente di Storia della scienza all’Università di Perugia, che ha condotto una riflessione sul tema “Fede e scienza: la fede
può sempre di più di quello che deve”. Nella sua interessante trattazione, il prof. Conti ha sottolineato
l’importanza del cristianesimo, e soprattutto della riflessione trinitaria
al Concilio di Nicea (325 d.C.) nello
sviluppo del pensiero scientifico.
Dopo aver tratteggiato il cammino
della scienza passando per Galileo e
Freud, il relatore ha notato che il
mondo di oggi vede un veloce incremento delle conquiste della
scienza e della tecnologia, che costituiscono una sfida assai impegnativa per la religione; eppure proprio oggi si sente più che mai l’esi-
genza che dalla religione, e dal cristianesimo in particolare, vengano
formulate chiare norme morali per
finalizzare e ricondurre a dimensioni veramente umane il progresso
scientifico.
La seconda parte della serata è stata dedicata all’audizione di un breve
ma raffinato concerto offerto dal coro “Octava Aurea” diretto dal maestro Mario Cecchetti. Sono stati
eseguiti nella cappella di Montemorcino brani di Mozart, Gounod,
Saint Saens, Aiblinger e Rutter.
Il titolo della esibizione, ispirato a
una frase di Riccardo Muti, era:
“Dialogo tra fede e musica: una luce nascosta tra le note”.
Per il 2014 l’Uciim si propone di organizzare tre incontri sul tema “La
scuola e l’Era digitale” partendo dai
risultati di un’indagine svolta in alcune classi per dibattere gli aspetti
positivi e le problematiche di questa vera e propria rivoluzione nell’ambito della comunicazione e dell’informazione.
Antonella Lignani
LA VOCE Città di Castello
14
VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013
BREVI
❖ MONTONE
Incontri di preghiera
Domenica prossima 24 novembre, alle ore 18,
ricominciano gli incontri mensili di preghiera nella
cappellina del monastero “S. Agnese” di Montone.
Le Clarisse invitano tutti gli interessati a condividere
un tempo dedicato alla catechesi e alla preghiera.
Nella prima parte sarà proposta la meditazione a
partire da una figura biblica ogni volta diversa (da
qui il titolo “Incontri sulle strade della Parola”). La
preghiera sarà caratterizzata dall’adorazione
eucaristica silenziosa.
❖ CITTÀ DI CASTELLO
Nuova residenza per anziani
Da qualche giorno gli anziani dell’Alta Valle del
Tevere possono contare sulla nuova struttura di
accoglienza ricavata a Città di Castello nel bel
complesso architettonico delle suore di San
Francesco Sales, che già ospita l’istituto scolastico
parificato. La struttura è stata pensata con le
caratteristiche di una residenza servita: un servizio
di welfare residenziale ma anche di prossimità,
grazie ai due posti riservati al pronto accoglienza.
Prevede una rete di opportunità finalizzata al
mantenimento delle funzioni cognitive e al
cosiddetto invecchiamento attivo, in un albergo a
cui richiedere prestazione differenziate a seconda
dei periodi o della preferenza. La casa si trova in via
Cacciatori del Tevere 12. Per informazioni tel. 075
8550493, email
[email protected], sito
www.residenzasanfrancescodisales.it.
❖ IN LIBRERIA
Inchiesta su Costantino
Per i tipi delle edizioni Cantagalli è da poco sugli
scaffali delle librerie il volume Costantino e i
cristiani (pag. 132, euro 12). Curato da A. Tornielli e
A. Gianelli, merita una segnalazione perché può
essere un’ottima occasione per meglio
approfondire quello che anche nelle diocesi di Città
di Castello e di Gubbio le scorse settimane è stato
commemorato: il 1.700° anniversario dell’editto di
Milano che rese lecita nell’Impero romano la
religione cristiana. Il volume segue un taglio
particolare; mette a confronto quattro studiosi di
storia romana (Alfredo Valvo, Alberto Barzanò,
Giorgio Bonamente, Arnaldo Mercone) che hanno
posizioni diverse sulle questioni loro sottoposte.
Rispondono a una ventina di domande che vertono
sulla figura dell’imperatore Costantino, su quel
contesto storico, politico e religioso, sulla sua
controversa conversione, sul significato dell’editto
di Milano, sulle sue conseguenze sia in relazione
agli anni dell’impero di Costantino, sia al periodo
storico successivo, e sull’eventuale significato e sugli
insegnamenti che questo editto può dare a noi
oggi. (Francesco Mariucci)
DIOCESI
I casi in Umbria
S
econdo i dati pubblicati dal Tribunale
ecclesiastico di Perugia, relativi al 2012,
nel corso dello scorso anno in Umbria sono
state dibattute 192 cause riguardanti la
nullità matrimoniale. Di queste, 89 sono
arrivate già alla prima sentenza, mentre
sono ancora aperte 103 cause (al dicembre
2012). Tra le 192 cause, 80 sono state
introdotte per “incapacità”, 13 per
esclusione della prole, 2 per esclusione
dell’unicità e 2 per esclusione della fedeltà.
Come dichiarato dallo stesso don Alberto, in
Umbria sono trattate in media, ogni anno,
circa 120 cause per nullità matrimoniale;
nel 2012, 6 provenivano dalla diocesi di
Città di Castello. Ad aprire queste cause sono
soprattutto impiegati e operai, liberi
professionisti e disoccupati.
S
ono ripresi il 15 novembre gli incontri del “Cafè teologico”, proposti ogni
mese dalla Pastorale giovanile di Città di Castello nella Cantina del Seminario.
L’appuntamento inaugurale ha visto protagonista un sacerdote della diocesi, don
Alberto Gildoni. Giudice nel Tribunale
ecclesiastico umbro dal 2004, don Alberto ha risposto alla domanda: “La nullità
matrimoniale è roba da ricchi?”.
Dopo aver brevemente descritto come sia
organizzata giuridicamente la Chiesa secondo il Diritto canonico, soprattutto in
riferimento ai tre tribunali della Sacra Rota, della Penitenzieria e della Segnatura
apostolica, ha delineato l’orizzonte nel
quale rientra la nullità del matrimonio.
L’incontro con don Alberto Gildoni al Cafè teologico
“Un tribunale ecclesiastico – ha afferma- ultimi don Alberto ha spiegato come la
to don Alberto – non si limita infatti a svol- percentuale più alta di nullità matrimogere un lavoro burocratico, ma è uno niali siano dovute a “un consenso difettostrumento per aiutare le persone nel sen- so per incapacità psichica: per esempio
quando al momento del maso di un cammino cristiano.
trimonio erano presenti maAl centro di tutto c’è il bene
lattie, inganno, intimidaziodella persona, e questo va Al recente incontro
ni o soggezioni da parte di
cercato nella verità amorosa organizzato
uno dei due sposi. Allo stesdi Dio, che trova la sua atso modo – ha aggiunto – il
tuazione anche nella legge”. dalla Pastorale
matrimonio è nullo se uno
Descrivendo poi come il ma- giovanile si è
dei due coniugi esclude altrimonio sia un patto e un
cune peculiarità proprie di
dono reciproco tra i due co- parlato di nullità
questo sacramento, come
niugi, l’esperto è entrato più matrimoniale alla
l’unicità del vincolo, la finanello specifico sul tema del- luce del Diritto
lità di far nascere dei figli o
la serata chiarendo che “un
negare il fatto stesso che sia
matrimonio è un sacramen- canonico,
un sacramento. Solo in poto e come tale non può esse- chiarendo i fatti
chi casi, infine, il matrimore annullato. Pertanto, casonio può essere reso nullo se
mai, la Chiesa può dichia- e sfatando i miti
non sono state ottemperate
rarlo nullo, definendolo cole formalità del rito secondo
me ‘mai esistito’, qualora ci
siano stati dei vizi o delle cause che han- quanto prescritto dalla Chiesa”.
no minato il consenso alla sua origine. La A conclusione, il sacerdote ha spiegato in
Chiesa, infatti, in queste situazioni va a modo dettagliato lo svolgimento di un
giudicare il momento generativo del ma- processo di nullità matrimoniale che, rispondendo alla domanda dell’incontro,
trimonio”.
“Quest’ultimo - ha proseguito - nasce ha il costo di 520 euro per la tassa da paquando due sposi si scambiano il consen- gare in apertura della procedura, da parso, e può essere invalidato per motivi te di chi dà il via alla causa.
F. O.
ascrivibili a tre grandi gruppi”. Tra questi
CHIESE ED ARTE. Proseguono le visite
e le conferenze. Senza dimenticare i concerti
S
i è tenuto sabato scorso il
terzo appuntamento
dell’iniziativa “Chiese ed Arte”.
Un pubblico numeroso ha seguito
la visita itinerante “Luoghi da
ascoltare: echi e parole nelle chiese
alto tiberine”. L’ing. Giovanni
Cangi ha illustrato gli aspetti
artistico-architettonici delle chiese
inserite nel circuito di visita, cioè
San Lorenzo a Cospaia di San
Giustino e Santa Onda a Basilica di
Sansepolcro. Al termine, un
momento musicale dell’ensemble
vocale “Valle dell’Afra” diretto dal
m° Marcello Marini con bravura e
forte suggestione ha condotto
l’uditorio a cogliere le sonorità dei
luoghi sacri visitati. Ultima tappa
della visita è stata la concattedrale
di San Giovanni Evangelista dove
l’illustrazione è proseguita anche
con proiezioni consentendo di
cogliere le “Prospettive acustiche
Proseguono gli incontri di formazione per catechisti
Il concerto diValle dell’Afra
nella città di Piero”. Il pubblico ha
seguito con interesse il percorso
alla scoperta di luoghi sacri ricchi
di fede e di arte, scoprendo
particolari inediti e soffermandosi
sulla straordinaria bellezza che
ancora sono in grado di
trasmettere. Prossimi
appuntamenti si terranno: sabato
23 novembre alle ore 17 nel
salone gotico del Museo diocesano,
una conferenza degli studenti del
polo tecnico “Franchetti-Salviani”
dal titolo “Vie e luoghi raccontano:
figure di sante e di donne nella
toponomastica del Comune di Città
di Castello”. Domenica 24
novembre alle ore 17 il concerto
del coro polifonico Arché diretto da
Giovanni Cernicchiaro nella chiesa
di San Francesco a Montone.
Catia Cecchetti
SELCI-LAMA
Come parlare di Dio a uditori di diverse età
L’incontro con p.D’Aniello
H
a avuto luogo il 17
novembre, nel convento
degli Zoccolanti, il primo
incontro di formazione per
catechisti organizzato
dall’Ufficio catechistico della
diocesi. L’appuntamento, che
viene replicato venerdì 22 a
Lama, ha visto protagonista
padre Emanuele d’Aniello,
della parrocchia tifernate di San
Francesco, con un
incontro su “Come
comunicare nella
nostra catechesi”. Ha
esordito spiegando
alcune peculiarità
che
contraddistinguono le
varie età di bambini e
ragazzini, ricordando,
poi, quanto sia
importante adeguare
il linguaggio e le
modalità di
comunicazione a
seconda dell’uditorio
che si ha davanti.
“Nella comunicazione - ha
affermato padre Emanuale –
dobbiamo tenere presenti 4
aspetti: l’apprezzamento e
l’affetto da trasmettere e
l’attenzione e l’accettazione che
dobbiamo porre nei confronti
dei ragazzi”. In seguito ha
spiegato come i bambini
conoscano Dio: da 6 a 11 anni,
secondo padre Emanuele, non
riescono a figurarsi Dio come
una persona e lo conoscono solo
attraverso gli aggettivi che
possono definirlo o
personalizzandolo in figure care
o pensandolo come “utile
perché risolve i miei problemi”.
“La religiosità dei bambini,
inoltre - ha aggiunto – è
contraddistinta da alcuni aspetti
come l’antropomorfismo,
l’animismo e il magismo;
caratteristiche riscontrabili pure
in alcuni adulti, ma che in
questo caso testimoniano una
fede infantile. Nell’adolescenza,
invece, nasce lo spirito critico.
Agli adolescenti si aprono
quindi nuovi orizzonti e sorgono
in loro maggiori interrogativi
sulla moralità e sulla religiosità.
È in questa fase che la fede o
resta allo stato infantile e sarà
vissuta come una convenienza,
o va in crisi con la possibilità di
allontanarsene oppure di viverla
in modo più maturo”.
F. O.
Un momento del pellegrinaggio
Al via, insieme
V
olendo vivere sempre
di più lo spirito dell’Unità pastorale, le parrocchie di Selci e Lama
hanno iniziato assieme il
cammino dell’anno catechistico. Ragazzi, genitori e
preti, un sacco di gente, si
sono ritrovati un sabato pomeriggio di fine ottobre
presso la parrocchiale di Fighille e, di lì, a piedi sono saliti verso il santuario mariano di Petriolo che quest’anno ha raggiunto il secolo di
vita, essendo stato inaugurato il 28 agosto 1913.
Accolti dal parroco emerito,
don Giuseppe Fiorucci, i
presenti raccolti in preghie-
ra hanno potuto ascoltare il
racconto dell’apparizione
della Madonna a una pastorella e la spiegazione delle
bellezze artistiche della
chiesa e quelle paesaggistiche della collina di Petriolo.
Dopo, sugli spazi che circondano il santuario, curati
dagli animatori, giochi per
tutti. Divertimento senza
confini di tempo e di spazio!
La merenda ha concluso
questo primo appuntamento. Ora il cammino prosegue, ciascuno nella propria
parrocchia, ma non mancheranno altri momenti di
vera comunione per i piccoli e per gli adulti.
LA VOCE Città di Castello
VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013
CITTÀ DI CASTELLO.
Attività e programmi
delle associazioni
cittadine a confronto
❖ FOTOGRAFIA
Giogli in mostra
La performance del Quartetto Emerson al Festival delle Nazioni lo scorso 4 settembre 2013
I tanti volti della città
Associazioni
culturali, grandi
eventi come il
Festival delle
Nazioni, corali,
centro storico...
Finalità
dell’incontro era
far conoscere le
varie iniziative e
promuovere la
collaborazione
za anche sociale delle corali. Marco Fiorucci ha a sua volta illustrato la corale “Marietta Alboni”
unendosi a quanto esposto precedentemente. Venanzio Nocchi,
circa il Festival delle Nazioni, ha
ricordato la sua evoluzione negli
anni affermando che, se un festival vuole resistere, deve rinnovarsi, senza limitarsi a un programma già sentito in varie manifestazioni musicali. Si è soffermato sull’importanza, nell’occasione, di ripristinare le lunette del
chiostro di San Domenico.
Catia Cecchetti, coordinatrice
del Museo diocesano, ha messo in
rilievo le attività che sono partite
dalla diocesi, anche insieme ad al-
ALTOTEVERE. Il programma d’area vasta
per la rivitalizzazione dei centri storici
U
n progetto d’area vasta all’avanguardia, innovativo e orientato al futuro: si chiama “EventiInnComune Altotevere” quanto hanno predisposto le Amministrazioni comunali di una delle aree regionali culturalmente più sviluppate, in risposta
all’avviso della Regione per i Programmi urbani complessi per il quale sono
state messe a disposizione dei piccoli
comuni importanti risorse.
Per il Puc 3 dell’Altotevere arriveranno
3,8 milioni di euro da ripartire tra gli 8
Comuni: oltre a Montone (Comune capofila), Citerna, Lisciano Niccone, Monte Santa Maria Tiberina e Pietralunga,
ci sono anche i Comuni maggiori di Città di Castello, San Giustino e Umbertide che hanno preso parte al program-
[email protected] 15
BREVI
A
ll’insegna di “Conversazioni floridiane” si è svolto il 14
novembre, nei locali del
museo “Tela umbra”, un convegno a cui hanno preso parte i responsabili di varie associazioni
cittadine nonché un rappresentante delle istituzioni. Scopo, come ha detto il coordinatore Carlo
Morini, era vedere il volto della
città attraverso le sue associazioni; e fare eventualmente sì che
non restino parallele, ma vi siano
accostamenti interfacciali.
Ha preso per primo la parola
Franco Rosi, presidente dell’associazione culturale “Il Fondino”,
di cui ha tracciato in breve il percorso: festival delle letture, spettacoli teatrali, mostre come quella di Aldo Rigucci e molto altro ancora. Mario Scarscelli, dell’ufficio
Cultura del Comune, ha esposto
quanto fatto riguardo alla Pinacoteca, l’innovazione della biblioteca al mercato, una esposizione
dettagliata della nuova biblioteca
che dovrà essere un punto di riferimento e di ritrovo; insieme alla
Regione Toscana, l’iniziativa “piccoli grandi musei”. Karl Ludvig
Schibel, coordinatore agenzia
Utopie concrete, ha presentato il
“masterplan Città di Castello
smart” in cui rientra la diminuzione dei rifiuti e il modo di compensare le emissioni di CO2.
Claudio Tomassucci ha parlato
della schola cantorum “Antonio
Maria Abbatini” e dell’importan-
@
ma, essendo le “porte di accesso” principali per i turisti che visitano l’Altotevere umbro. “EventiInnComune” si pone come obiettivo quello della qualificazione, potenziamento e messa in rete delle numerose risorse culturali materiali ed immateriali presenti nell’Altotevere, dove ad oggi si registrano
oltre 50 eventi culturali all’anno, molti
anche di caratura internazionale, come
il Festival delle Nazioni, Umbria Film
Festival, la donazione della santa Spina,
Citerna Fotografia e molte altre ancora.
L’idea guida è quella della creazione di
un circuito di eventi culturali dell’Alta
Valle del Tevere, grazie alla grande
quantità e soprattutto qualità degli
eventi e delle iniziative già presenti sul
territorio.
In questa direzione Citerna recupererà
l’antico torrione circolare interno al
centro storico, Lisciano Niccone sistemerà e potenzierà un’area all’interno
del nucleo urbano per ospitare eventi
culturali, Monte Santa Maria Tiberina riqualificherà piazza Bourbon del
Monte e parte dell’omonimo palazzo,
Montone recupererà la struttura dell’ex mattatoio per adibirla a spazio polivalente, e Pietralunga riqualificherà
la struttura dell’ex cinema per realizzarvi una piazza coperta.
Infine una importanza strategica rivestirà il Piano di marketing territoriale
che prevede delle azioni specifiche per
dare forza ancora maggiore all’intero
progetto, quali l’ideazione di un brand
dell’Alta Valle del Tevere, la realizzazione di una card turistica, l’ideazione
di una guida turistica integrata comune a tutti gli eventi dell’Altotevere.
M. R.
ARTIGIANATO. Le novità alla Mostra del mobile edizione 2013
Arte del mobile, anno zero
L’
edizione 2013 della Mostra del mobile è
stata definita da Emanuele Emiliani,
presidente di Smai, come l’anno zero.
Un nuovo inizio intrapreso dal Consorzio dei
mobilieri altotiberini per cavalcare la ripresa e
sfruttare le opportunità di questo periodo in cui
la crisi sembra essersi arrestata. “Il connubio tra
tradizione e innovazione - ha detto Emiliani dovrebbe essere la leva giusta per intercettare
nuovi clienti sulla scia dell’interesse dimostrato
per il made in Umbria dal mercato estero che in
questo momento offre buone prospettive,
diversamente da quello nazionale attualmente
saturo per il nostro tipo di prodotto”. Il rilancio
della manifattura artigianale del mobile deve
necessariamente passare dalla sinergia di tutta
la filiera. È opportuno, secondo il presidente,
lavorare insieme e guardare nella stessa
direzione; in poche parole, fare sistema, e
questo è proprio quello che lo strumento
consorzio offre ai tanti artigiani locali che vi
aderiscono. Nelle prospettive di rilancio, Smai
tri organismi. Tra le altre, “Chiese
ed arte”, le aperture al pubblico di
alcune strutture, la collaborazione
con le scuole e quella con altri Comuni della diocesi.
Il presidente della Commissione
per il centro storico, Gaspare Pierangeli, ha parlato dei problemi
inerenti al tema. Lo spazio ci costringe purtroppo a non essere
esaustivi nel riportare i vari interventi. Dopo una breve pausa, si
sono aperti scambi di opinioni riguardanti soprattutto il centro della città e i problemi del traffico.
Complessivamente, un incontro
sul tema delle realtà attuali in vista del futuro.
Eleonora Rose
inserisce anche il design con una apposita area
creativa che, con il coinvolgimento di architetti,
mira alla realizzazione di lavori su misura
personalizzati secondo le esigenze del cliente,
con particolare attenzione alla ricerca
dettagliata di nuove idee e nuovi particolari. La
novità assoluta proposta dalla Mostra del mobile
di quest’anno è sicuramente quella che viene
definita “commosedia” ovvero una sedia duttile
con cassetti nella parte bassa, mentre la parte
alta si presenta come un comodino utile anche
come appendiabiti. Un componente d’arredo
malleabile, semplice e particolare al tempo
stesso che può incrociare le tendenze più
diverse, da quelle più classiche a quelle
contemporanee. Questo prodotto, interamente
realizzato da artigiani del territorio, rappresenta
l’esempio con cui il Consorzio si pone nei
confronti del mercato attuale, sicuramente
eterogeneo ma capace di apprezzare la qualità
che la tradizione locale rappresenta.
Sabina Ronconi
“Gli altri e tu (come pensi che ti vedano
gli altri)” è il titolo del lavoro presentato
in questi giorni al Perugia Social Photo
Fest dal fotografo tifernate Stefano
Giogli. Un progetto artistico elaborato e
coinvolgente sul tema delle differenze
di genere, esposto dall’autore con
grande delicatezza. A volti sfocati
associa le parole colme di intenso
significato con cui i soggetti fotografati
esprimono le proprie emozioni, una
sostanza umana che troppo spesso
viene celata dietro stereotipi e
pregiudizi banali e diffusi. Nel titolo
stesso è ricompreso il lavoro interiore
che ognuno dei protagonisti ha fatto su
se stesso relazionandosi agli altri e alla
società. “Gli scatti - dice Giogli - sono il
frutto di un lungo e appassionante
studio estetico; una precisa analisi di
contenuto e forma che si inserisce nella
ricerca che in questi ultimi anni ho
cercato di sviluppare in contesti molto
eterogenei come le comunità
scolastiche o quelle di accoglienza per
rifugiati politici”. Uno sguardo, quello
di Giogli, sempre attento alla persona
che si riflette nel suo obbiettivo una
sensibilità, la sua, capace di tradurre in
immagini sensazioni anche complesse.
❖ AFFITTI
Bando per contributi
È in pubblicazione nel sito istituzionale
del comune di Città di Castello, nella
pagina dell’Albo pretorio, il bando
regionale per l’assegnazione dei
contributi per il pagamento del canone
di locazione. Nella documentazione
sono illustrati i requisiti necessari per
partecipare all’assegnazione e le
modalità di richiesta. La
domanda dovrà essere spedita o
presentata all’ufficio Protocollo
entro il 29 novembre. Dopo
l’istruttoria verrà pubblicata una
graduatoria provvisoria e quindi,
sulla base anche dei rilievi
ell’ambito di “Letture tifernati” è
prodotti dagli interessati, una
stata presentato il 16 novembre,
graduatoria definitiva, stilata dal
presso le
Comune secondo le indicazioni
Piccole
fornite nel bando dalla Regione.
Ancelle del
Sacro Cuore,
un libro di
poesie di
Cultura d’impresa
Renato
Selvaggi,
Il 22 novembre, alle 18 presso la
Preferisco perdere. Un libro che
sede della Confindustria di
raccoglie poesie scritte nell’arco di un
Arezzo, via Roma 2, nell’ambito
quarantennio e che esprimono vita,
della 12a Settimana della
amore e sofferenze di questo lungo
cultura d’impresa, ci sarà
periodo di tempo. Tra i molti
l’inaugurazione della mostra
intervenuti alla presentazione, il
delle foto di Riccardo Lorenzi,
Vescovo diocesano che ha letto una
che sono andate a comporre il
delle poesie dedicate dall’autore alla
calendario della associazione
madre, mettendo in rilievo come in
Cultura della pace di
questa vi sia fede e poesia in un modo
Sansepolcro, “La Isla Grande”
che prende. Sono versi, quelli raccolti,
Cuba 2014. La mostra verrà
che in forma semplice rendono un
inaugurata da Alberto Frassineti,
vissuto interiore profondo. E che
consulente di Organizzazione e
danno, anche molto brevemente,
strategia e collaboratore della
immagini incisive. Il parroco, don
Scuola di economia civile, con
Andrea Czortek, ha dato il benvenuto
una conferenza dal titolo
ai presenti tra i quali la madre
“Un’economia in grande – Il
generale della congregazione delle
dare, l’avere e l’agire
Piccole Ancelle, Imelda Rizzato, e la
economico: la proposta
superiora del convento locale, madre
dell’economia di comunione”
Raffaella Bibi. Tra i rappresentanti
che ha l’intento di far riflettere
istituzionali l’assessore Alcherigi che
su come l’economia entri in crisi
ha portato i saluti del Sindaco, l’on.
quando non mette al centro del
Anna Ascani, Gualtiero Angelini e altri
proprio interesse la persona e la
ancora. E poi amici che hanno voluto
sua dignità. La cultura della
far sentire all’autore, legato alla vita
pace infatti si costruisce, dicono
culturale di Firenze e dell’ateneo
dall’Associazione, se riusciamo a
fiorentino, la loro vicinanza. Lo stesso
salvaguardare e rispettare la
Renato Selvaggi si è espresso poi sulla
persona umana in tutte le sue
poesia che, come l’arte, dovrebbe
sfaccettature e in tutti i suoi
poter essere fruita sempre da tutti, ma
ambienti. Il progetto ha
che nella nostra epoca tecnicoottenuto il patrocinio della
scientifica ha perso valore, ritenuta
Provincia di Arezzo, del Comune
lontana dalla realtà; eppure l’uomo
di Arezzo, del Comune di
esiste per il suo pensiero. Ha ricordato
Sansepolcro e dell’Unione
quindi le varie correnti in cui, dal
montana dei Comuni della
Pascoli in giù, la poesia ha trovato i
Valtiberina Toscana e la
suoi modelli e la sua grammatica
collaborazione della
speciale. (E. F.)
Confindustria di Arezzo e delle
Acli.
Letture tifernati,
la poesia di Selvaggi
N
❖ SANSEPOLCRO
LA VOCE Orvieto .Todi
16
BREVI
❖ SAN VENANZO
Aiuto alle giovani imprese
Il Comune di San Venanzo ha aderito al
progetto europeo “YES -Young Europeans
Startup”, ovvero “I giovani europei creano
impresa”. Insieme a San Venanzo, in
rappresentanza dell’Italia, ci sono altri soggetti
di altri Paesi: Romania, Grecia, Regno Unito,
Turchia, Repubblica Ceca. Il progetto, di durata
biennale, ha come finalità principale la
promozione di competenze
autoimprenditoriali nei giovani, stimolando
creatività e pratiche innovative. Il progetto
verrà presentato nel dettaglio a tutti i cittadini
di San Venanzo, in particolar modo ai giovani,
in un’assemblea pubblica che si terrà il 26
novembre alle 21 al centro congressi “La
Serra”. I prossimi appuntamenti per i
partecipanti sono fissati per il prossimo
febbraio ad Istanbul e in estate a Patrasso. Nel
2015 le mete degli scambi saranno
Birmingham, Praga e San Venanzo, dove si
svolgerà l’incontro conclusivo.
❖ TODI
30 anni... sottoterra
Dal 29 novembre al 1° dicembre a Todi, in
concomitanza con i 30 anni dalla scoperta
della Todi sotterranea, si svolgerà il convegno
“L’Umbria in ombra”, organizzato dal Comune
di Todi in collaborazione con l’associazione
Todi Sotterranea. Si tratta di un’occasione di
divulgazione e confronto su esperienze di
ricerca, tutela e valorizzazione del sottosuolo
dei centri storici umbri; a prendere parte
all’iniziativa saranno i Comuni di Assisi,
Bevagna, Città della Pieve, Narni, Orvieto,
Perugia, San Gemini, Spoleto e Terni.
Parteciperanno ai lavori i gruppi speleologici,
le associazioni, gli esperti e studiosi che in
questi anni hanno dedicato le loro attenzioni
all’esplorazione e allo studio del sottosuolo dei
centri storici umbri e, in generale, alle cavità
artificiali.
VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013
DIOCESI.
Festa della
Dedicazione
della
cattedrale di
Orvieto con
conferimento
del ministero
dell’accolitato a due
seminaristi
Festa della Dedicazione della Cattedrale in ginocchio i dua seminaristi da sinistra: Lorenzo e Luca (foto M.A. Pioli)
Un “sì” come quello di Maria
sì, quando i due seminaristi, chiamati
dal diacono, hanno risposto il loro ‘eccomi’, tale parola è risuonata nel tempio come eco di quel ‘sì’ pronunciato
generosamente e fedelmente da colei
che sarebbe divenuta la Madre di Dio.
Il Vescovo ha poi evidenziato la gioia
di tutta la comunità per questa ulteriore tappa di Luca e Lorenzo nel cammino verso l’ordinazione sacerdotale. I
due giovani, già chiamati, con il conferimento del ministero del lettorato, a
costruire la loro vita intorno alla Parola, da amare, contemplare, vivere e annunciare, domenica si sono assunti un
altro compito: quello di avvicinarsi all’altare, amare e distribuire l’eucaristia.
“Ecco – ha sottolineato mons. Tuzia –
loro cominciano questo ‘addestramento’ per poi aiutarci. Siamo noi la vera
basilica, il tempio maggiore, le pareti di
carne che rivestono le altre… qui Dio
C
on una solenne messa presieduta dal vescovo Benedetto Tuzia
e concelebrata dai presbiteri e
dai diaconi della diocesi, domenica 17
novembre si è celebrata a Orvieto la festa della Dedicazione della cattedrale.
L’atmosfera di gioia che sempre caratterizza questa festa, domenica scorsa, è
stata accresciuta dal conferimento del
ministero dell’accolitato a due giovani,
Luca Castrica e Lorenzo Romagna.
Luca, proveniente dalla parrocchia di
Acquasparta - Configni, è alunno al
quinto anno di Teologia al Seminario
regionale di Assisi, e Lorenzo, originario di Borgo Valsugana (Tn), è alunno
dell’Almo collegio Capranica a Roma.
Il Vescovo, nell’omelia, ha subito messo in luce la connessione tra i due
eventi. Questa nostra Chiesa, infatti,
che da ben 723 anni accoglie la famiglia di Dio, è dedicata a Maria e in essa “la presenza di Maria si respira”. Co-
abita. Abbiamo bisogno di chi ci aiuti
a vivere il nostro essere Corpo, popolo
di Dio, visibilmente espresso dal nostro
convenire insieme. Abbiamo bisogno
di tante cose, abbiamo bisogno di preti santi e gioiosi”.
Nella splendida cornice del duomo di
Orvieto, alla presenza delle famiglie
dei due candidati al presbiterato, aiutati dall’animazione liturgica curata
dalla corale della cattedrale ‘Vox et Jubilum’, domenica si è insomma vissuta
una festa nella festa, che ha accresciuto la consapevolezza di quanto gli immensi doni della Parola e dell’eucaristia siano indispensabili per alimentare, costruire la vita del popolo di Dio.
Una celebrazione che ha anche rafforzato nel cuore dei partecipanti la speranza nel guardare un presente in cui
non c’è fame solo di pane, ma anche di
Pane di Dio, di senso della vita.
Michela Massaro
Incontro dei sacerdoti diocesani legati alla Fam
❖ MASSA MARTANA
Mercatini di Natale
I mercatini natalizi tornano, per il quinto anno,
ad animare le vie e le piazze del centro storico
di Massa Martana in due weekend successivi,
dal 29 novembre al 1° dicembre e dal 6 all’8
dicembre. Dalle ore 10 alle 20 saranno
presenti numerosi stand che ospiteranno
espositori locali con un’ampia varietà di
strenne e di idee regalo. Il programma prevede
iniziative dedicate ai bambini, visite guidate
per gli amanti del trekking naturalistico sui
monti Martani (30 novembre ore 14.30, info
329 6287270) o della storia locale con un
viaggio tra abbazie benedettine e borghi
medievali (8 dicembre ore 15, info 347
1045698). In programma anche la personale di
pittura del maestro Giuliano Ottaviani (tutti i
giorni nella Chiesa nova), il musical di
beneficienza Carmela Armonia a cura del
Centro Speranza di Fratta Todina (6 dicembre,
ore 17.30 al teatro comunale A. Ciuffelli), la
presentazione della guida e del nuovo portale
turistico del Comune di Massa Martana (6
dicembre, ore 21, Chiesa nova).
C
uriosi di conoscere le emozioni e le
riflessioni dei giovani che hanno incontrato Papa Francesco a Rio e ad
Assisi, come giovani della Vicaria delle
Beate Angelina e Vanna abbiamo organizzato un happy hour il 16 novembre a Fabro Scalo.
Una presenza interessata - circa 50 i ragazzi del territorio
presenti - nei primi momenti timida, che si è andata pian piano riscaldando alle parole del
Papa che risuonavano nel video: “Cari giovani… voi ci portate la gioia della fede e ci dite
che dobbiamo vivere la fede
con un cuore giovane!”.
Ha dato un significativo benvenuto a tutti il coro di Montegabbione, con il noto Forza venite gente, esplicito e gioioso invito a vivere, come dice Papa Francesco,
“la lingua del Vangelo, la lingua della comunione”. Abbiamo ascoltato insieme il
Lavori Convegno Annuale dei Sacerdoti diocesani
S
i è svolta puntualmente
dall’11 al 15 novembre a
Collevalenza la settimana di
riflessione e preghiera che riunisce
una rappresentanza di sacerdoti
diocesani italiani che hanno
pronunciato i voti nella
congregazione dei Figli dell’Amore
Misericordioso e che continuano a
svolgere la loro attività nelle diocesi
ove sono incardinati. Martedì 12,
dopo la celebrazione delle lodi e la
meditazione personale, i
partecipanti hanno ascoltato una
relazione di padre Aurelio Perez,
superiore generale Fam, sul tema
“Figli miei, state attenti, siate santi.
Madre Speranza e la sua proposta
di santità attiva e contemplativa ai
sacerdoti”. Nel pomeriggio don
Alessandro Giambra e don
Ruggero Ramella hanno
relazionato su “Betania come icona
di fraternità presbiterale: l’amicizia
sincera e la vita comune come
aiuto fondamentale per una sintesi
feconda di azione e
contemplazione”. Mercoledì 13 i
partecipanti, accompagnati da
padre Ireneo Martin, rettore del
santuario di Collevalenza, hanno
visitato Orvieto, attraversato il
percorso penitenziale giubilare e
concelebrato all’altare della
cappella del sacro Corporale. Nel
pomeriggio, rientrati a
Collevalenza, hanno ascoltato don
Angelo Spilla e don Salvatore
Rummo sul tema “L’eucaristia,
fonte e culmine per l’azione e la
contemplazione del presbitero”.
Giovedì 14 sul tema “Il presbitero
tra le troppe cose che affannano e
l’unica cosa di cui c’è bisogno”
mons. Domenico Cancian, vescovo
di Città di Castello, ha offerto una
lectio su Luca 10,38-42 in chiave
I giovani raccontano il Vangelo
e l’incontro con il Papa ad Assisi
“Happy hour”
dei giovani, con
testimonianze
dirette,
organizzato dalla
Vicaria Beate
Angelina e Vanna
a Fabro Scalo
noto brano di Matteo
(11,2-11) in cui Gesù interroga i discepoli sull’identità di Giovanni Battista. Parafrasandolo abbiamo chiesto ai giovani:
che cosa siete andati a
vedere a Rio e ad Assisi?
E la risposta, talora impacciata per l’emozione,
non è mancata. “Non una
canna sbattuta dal vento,
non un uomo vestito con
abiti di lusso, ma un profeta” che ha saputo illuminare le menti e
scaldare i cuori anche a questa generazione che spesso si sente poco ascoltata nelle
nostre Chiese sempre più vecchie.
Sono venute impressioni, emozioni, speranze, desiderio di scoprire cammini nuovi. Sabrina ha parlato della sua esperienza
a Rio, dei disagi logistici che sembravano
non importarle, tutta presa com’era a vivere con il Papa, ad ascoltarne ogni parola, a
cogliere nei suoi gesti l’autenticità di uno
che ti vuole bene, a scoprire l’accoglienza
e la gioia di coloro che laggiù vivono nelle
favelas; e poi ha detto che anche qui, nella
realtà in cui vive, è inserita in un cammino
di fede che ha illuminato la sua vita.
Marianna, emozionatissima, ha confessato che nei suoi sogni più profondi vive Gesù, e che questo Papa non solo la conferma
nella fede ma la risveglia alla bella vita
presbiterale. Nel pomeriggio don
Beniamino Nuzzo, rettore del
Seminario e vicario generale della
diocesi di Ugento, ha svolto una
relazione sul tema “Il presbitero
contempl-attivo nel magistero della
Chiesa”. Dopo cena, incontro con
l’autore: presentazione
dell’opuscolo scritto da padre
Gabriele Rossi, Fam, Madre
Speranza - Alhama Valera - La vita,
le opere e la beatificazione, edizioni
L’Amore Misericordioso & Tau
editrice, 2013.
Venerdì 15 i partecipanti in
assemblea, valutando il confronto
e l’ampio dialogo fraterno che si è
sviluppato nei giorni di convegno,
hanno tratto utili indicazioni
conclusive per la programmazione
futura anche in vista della
beatificazione di Madre Speranza.
A. Co.
evangelica. “Che cercate? Venite e vedrete!” ha detto Stefania citando il Vangelo. E
poi ha aggiunto: “Ora so rispondere. Cercavo un po’ di forza, di coraggio, per continuare a credere e a sperare… Dio non si
stanca mai di dirci: io sono qui per te!”.
Così, mentre don Gianluca accompagnava
i canti con la sua chitarra, ci siamo avviati
naturalmente, senza quasi accorgerci, a
preparare l’offertorio di una messa: un po’
di pane, un goccio di vino, che don Domenico, ripetendo le parole e i gesti di Gesù ha
fatto diventare per tutti cibo eucaristico, pane e bevanda del nostro viaggio nella vita,
mentre insieme cantavamo: “Prendimi per
mano, Dio mio, guidami nel mondo a modo tuo”.
Poi, mentre ascoltavamo il coro di Montegabbione che si esibiva in Sister Act, abbiamo mangiato insieme, alla maniera dei
giovani, pizza, panini, Coca-Cola, mentre
a gruppetti si commentava ancora l’esperienza, un’esperienza che non può finire.
C. A.
LA VOCE Orvieto . Todi
VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013
@
[email protected] 17
❖ CLERO
❖ TODI
❖ BOLSENA
❖ DIOCESI
Esercizi spirituali
Verso le nozze
Festa di Cristo Re
Santa Caterina
Dal 18 al 21 novembre si sono svolti gli esercizi
spirituali per i sacerdoti della diocesi, presso il
santuario dell’Amore Misericordioso a
Collevalenza. È stato il primo turno di questo
anno pastorale, il secondo si svolgerà in
Quaresima. Predicatore di tale corso è stato mons.
Nazzareno Marconi, della diocesi di Città di
Castello, per molti anni rettore del Seminario
regionale di Assisi. Le riflessioni svolte sono state
tratte dalla Regola pastorale di san Gregorio
Magno. Anche il vescovo mons. Benedetto Tuzia è
stato presente agli esercizi, che hanno visto la
partecipazione di un folto gruppo di presbiteri.
La vicaria di San Fortunato e
San Filippo, che comprende le
parrocchie della zona di Todi,
ha iniziato sabato 26 ottobre
gli incontri di preparazione al
matrimonio. Partecipano a
questa preparazione 14
coppie, alcune provenienti
anche dalla vicaria di San
Martino I. Gli incontri si
svolgono il sabato alle ore 21
nei locali della parrocchia del
Ss. Crocifisso a Todi.
L’ultima domenica di ottobre,
dedicata nel passato a Cristo Re, la
parrocchia del Ss. Salvatore in
Bolsena ha celebrato la festa di Cristo
Re e la Giornata del ringraziamento.
Molti agricoltori, con i prodotti e le
macchine agricole, hanno
partecipato alla messa celebrata alle
ore 11, rendendo grazie al Signore
per i doni della sua Provvidenza e
chiedendo, attraverso la benedizione
degli attrezzi agricoli, il dono di
nuovi frutti.
Il 25 novembre ricorre la festa di
santa Caterina d’Alessandria d’Egitto.
Nel 305 giunge ad Alessandria
Massimino Daia, nominato
governatore d’Egitto e Siria. Per
l’occasione si celebrano imponenti
sacrifici alle divinità pagane.
Caterina, nobile, avvenente e colta, si
rifiuta di sacrificare e invita
Massimino a riconoscere Cristo come
redentore dell’umanità. Il
governatore convoca un gruppo
d’intellettuali per convincere la
DIOCESI. “Passaggio
di testimone” da
Bolsena alla città
della Rupe per
l’organizzazione
degli eventi del
Giubileo eucaristico
Il Calice monumentale
I
l Calice monumentale, simbolo del Giubileo eucaristico della
diocesi, dopo essere stato esposto fino al 9 novembre scorso
in piazza Matteotti a Bolsena, sarà inaugurato domenica prossima a Orvieto, ove resterà esposto per tutto l’anno 2014 in piazza Cahen. L’imponente opera in ferro lavorato a mano, alta 10
metri, realizzata dall’artista di Erba (Co) Angelo Miotto, era stata benedetta da Giovanni Paolo II. Dopo l’inaugurazione, seguirà un percorso con tre estratti della rappresentazione del Miracolo de lo sacro Corporale, in cui torneranno protagoniste le figure storiche del vescovo Giacomo, di Tommaso d’Aquino e di
Papa Urbano IV per raccontare ai contemporanei la storia che
ha segnato profondamente la città di Orvieto. Personaggi e interpreti, Vescovo: Giacomo Andrea Brugnera, Tommaso d’Aquino: Massimiliano Iacolucci, papa Urbano IV: Renato Campese.
Partecipano la filarmonica “Luigi Mancinelli”, una ambasceria
del Corteo storico della città di Orvieto, il Corteo dei popolani.
I
l 14 novembre, nel corso di
una conferenza stampa
svoltasi presso la sala
consiliare del Comune, sono stati
presentati gli eventi con cui la
città di Orvieto celebrerà il
Giubileo eucaristico straordinario
a partire da questo mese e per
tutto il 2014. Ricordiamo che il
Giubileo è stato concesso alla
diocesi di Orvieto - Todi per gli
anni 2013 - 2014 dalla Santa Sede
in occasione dei 750 anni del
miracolo di Bolsena e della bolla
Transiturus di Papa Urbano IV
con la quale fu istituita per tutta
la Chiesa la solennità del Corpus
Domini. Due anni di grazia, il
primo dei quali sta volgendo a
termine: in esso gli eventi
religiosi e culturali si sono svolti
principalmente a Bolsena, la città
in cui nel 1263 avvenne il noto
miracolo. In questi giorni ci sarà
una sorta di “passaggio del
testimone” fra Bolsena ed
Orvieto, la città del Corpus
Domini, dove gli eventi
celebrativi saranno portati avanti
nel segno della continuità
spirituale e culturale. Alla
conferenza stampa sono
intervenuti il sindaco Antonio
Concina, il vescovo mons.
ragazza ad abiurare la fede cristiana,
ma lei controbatte con la sua cultura,
cosa rara in una donna di quei
tempi. Massimino s’innamora della
ragazza, ma lei rifiuta la proposta
delle nozze. Viene torturata e poi
uccisa. Nella nostra diocesi è
festeggiata nella parrocchia di
Camerata e a Ripabianca, perché in
questo paese si fanno i “cocci” e la
santa è patrona di chi lavora l’argilla.
La causa di questo “patronato” è il
martirio che ha subito con la ruota
dentata. Anche l’antico ospedale di
Todi si chiamava S. Caterina alla
Ruota. A causa della sua sapienza,
protegge gli studenti di Teologia.
Il Duomo di Orvieto,la porta di bronzo e la piazza antistante con turisti e fedeli
Benedetto Tuzia, il presidente
della Fondazione Cassa di
risparmio di Orvieto Vincenzo
Fumi, il presidente del Consiglio
comunale e coordinatore per le
iniziative del Giubileo Marco
Frizza, l’assessore alla Cultura e
turismo Marco Marino e il
direttore artistico di Artè e regista
del cd promo dal titolo Orvieto, la
città del Corpus Domini Maurizio
Panici. Ad Orvieto - come ha
sottolineato il Sindaco - una
squadra coesa sta lavorando da
tempo per poter realizzare al
meglio i vari eventi, che si spera
siano significativi sia dal punto di
vista spirituale che di promozione
della città, la quale dall’apertura
del Giubileo è già stata visitata da
circa 40 mila persone.
Il primo appuntamento è fissato
per questa domenica 24
novembre alle ore 17 in piazza
Cahen, con la cerimonia di
inaugurazione del Calice
monumentale realizzato
dall’artista Angelo Miotto. Seguirà
un percorso con tre estratti della
rappresentazione del Miracolo de
lo sacro Corporale di Giuseppe R.
Baiocco a cura di Artè e, poi, il
passaggio per la Porta santa
percorrendo i sotterranei del
duomo. Dal 24 al 27 del mese si
svolgerà il Coordinamento
nazionale dell’Opera romana
pellegrinaggi, sul tema
“Eucarestia pane del pellegrino”.
A gennaio e febbraio 2014,
saranno collocate le copie delle
statue di papa Bonifacio VIII a
Porta maggiore e Porta Rocca.
Nei mesi successivi si svolgerà il
convegno “Orvieto e i Papi” e
sarà offerto un Percorso visuale
sul miracolo del sacro Corporale
e sulle figure di Tommaso
d’Aquino e Urbano IV. L’8 giugno
si celebra la festa di Pentecoste e
il 22 giugno la solennità del
Corpus Domini. Saranno
riproposti, quale momento
centrale dell’edizione 2014 di
“Orvieto, la Città del Corpus
Domini”, la rappresentazione del
dramma sacro del Miracolo de lo
sacro Corporale e l’incontro tra il
Corteo storico di Orvieto e la folta
rappresentanza della città di
Marostica, impegnati nella partita
a scacchi a personaggi viventi
sulla piazza del Duomo. In più, in
collaborazione con Rai Cinema, si
darà vita al Docufestival, con la
proiezione di una serie di
docufilm sulla spiritualità,
commentati insieme a Franco
Scaglia, scrittore e ideatore di
una serie su Gerusalemme e la
Terra Santa. Dall’8 al 22 giugno
tra Orvieto e Bolsena avrà luogo
la 9a edizione del festival “Arte &
Fede”. A settembre e dicembre
2014 si terrà una mostra
fotografica di Gianni Giansanti su
Papa Giovanni Paolo II (87 ritratti
inediti del Santo Padre). Il 16
novembre 2014 ci sarà la
chiusura della Porta santa della
basilica cattedrale di Orvieto.
Altre iniziative sono attualmente
in corso di definizione.
Michela Massaro
MADRE SPERANZA Verso la beatificazione
All’origine della spiritualità di Madre
Speranza, un’intensa esperienza di Dio
A
ll’origine della propria spiritualità, come per
ogni credente, per Madre Speranza c’è stato
il suo particolare incontro con Dio: una esperienza religiosa profonda del
mistero di Dio Amore Misericordioso. Questa esperienza
non è un fenomeno superficiale o di devozione ‘sensibile’ ma
si tratta di una vita spirituale
profonda alimentata dal mistero di Dio e della Sua opera di
salvezza e di santificazione. Madre Speranza nella sua ricerca
Madre Speranza
ha incontrato un Dio che cerca
con tutti i mezzi di confortare, di
aiutare, di rendere felici tutti gli uomini, e li cerca
e li insegue con amore come se Lui non potesse essere felice senza di loro, e vuole essere conosciuto
da tutti come un Padre pieno di bontà.
“Come il cuore pulsa per tutte le membra – scrive
la Venerabile - così l’amore di Dio per tutti gli uomini. L’amore di Dio predilige chi ha più bisogno
e chi, carico di difetti, si sforza di correggersi. L’amore di Dio non impone, ma si mette a servizio.
L’amore di Dio è costante, è di sempre. L’amore di
Dio dissimula le mancanze e scusa. L’amore di Dio
è ansia di riabbracciare ed Egli, Padre di immenso
amore, si umilia fino a farsi, per la salvezza di tutti gli uomini, mendicante di amore”.
Questo messaggio antico ma che all’epoca poteva
sembrare “una dottrina nuova”, successivamente è
divenuto dottrina ufficiale della Chiesa grazie a documenti del Concilio Vaticano II e ad alcuni atti e
gesti del magistero di Giovanni Paolo II. Un ritorno, dunque, all’autenticità della sacra Scrittura per
l’uomo di oggi alla ricerca della verità e del senso
della vita. E degli atti e dei gesti del magistero di
Giovanni Paolo II, che possiamo chiamare “il Papa
della Misericordia Divina”, vogliamo qui ricordarne alcuni: la lettera enciclica Dives in Misericordia
del 30 novembre 1980 e la visita al santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza per rendere testimonianza allo spirito, alla missione e all’opera di Madre Speranza, e per ricordare la predetta enciclica; la elevazione del santuario di Collevalenza a basilica minore il 17 aprile 1982 a ricordo della visita; la dichiarazione delle “virtù eroiche” di Madre Speranza del 23 aprile 2002; la
istituzione della “domenica della Divina Misericordia”.
Su questo argomento si veda anche Il respiro universale di Madre Speranza, ed. Amore Misericordioso, 2008.
Antonio Colasanto
❖ AVIGLIANO
Incontri in parrocchia per coppie
sposate civilmente o conviventi
“L
a Chiesa ha fatto un passo verso di me! Ora tocca a me fare un
passo verso la Chiesa”: è la reazione avuta da Diego quando ha
visto recapitarsi la lettera-invito del parroco, e dallo stesso raccontata al
primo incontro che si è tenuto martedì 12 novembre ad Avigliano, con la
partecipazione di sei coppie - e altre si aggiungeranno prossimamente - le
quali hanno risposto alla sollecitazione di don Piero Grassi a iniziare un
cammino di approfondimento sul sacramento delle nozze. Si tratta di
coppie che, pur essendo conviventi o sposate civilmente e con figli
battezzati, hanno deciso di rimandare il rito in chiesa. Don Piero e i coniugi
Maria Teresa e Ivano hanno messo in evidenza ciò che di positivo e di
grande queste coppie stanno già vivendo: il loro amore, la paternità e la
maternità… per poi giungere alla domanda: “Ma allora che siete venuti a
fare, cosa vi manca?”. Da qui si è aperta una profonda comunicazione delle
singole esperienze e anche delle difficoltà ad avvicinarsi a una Chiesa vista
e giudicata stando ai margini, dimenticando che ogni battezzato è nella
Chiesa ed è Chiesa. “Non sono state date – ci ha detto don Piero - risposte
preconfezionate, si è cercato di aiutare le coppie a riflettere sull’esperienza
che stanno vivendo e a conoscere come
e perché, secondo loro, non sentono e
non vivono più un’appartenenza forte
alla Chiesa. Quello che abbiamo
sperimentato e trovato in queste
persone è stata una grande sincerità, un
desiderio forte di parlare con serenità
della loro esperienza, di confrontarsi, di
cercare il di più del sacramento delle
nozze rispetto al matrimonio civile o
alla convivenza, e ritrovare il vero volto
della Chiesa”. (M. M.)
LA VOCE Terni.Narni.Amelia
18
BREVI
❖ PROVINCIA
Tagli e investimenti
Il Consiglio provinciale ha approvato con i
voti della maggioranza, un’astensione e il
voto contrario delle opposizioni, il
bilancio di previsione 2013. Un bilancio,
che punta a garantire i servizi al cittadino
e a tutelare i lavoratori in questa fase
molto delicata per le Province italiane. La
manovra si attesta su 66 milioni di euro e
concentra le risorse per gli investimenti su
scuola, viabilità, ambiente e formazione.
Nonostante le difficoltà note, il bilancio
2013 garantisce la continuità e il
mantenimento dei servizi e mette in
campo iniziative innovative per la
valorizzazione e lo sviluppo del territorio.
Una politica finanziaria rigorosa,
particolarmente attenta ed equilibrata,
riducendo drasticamente gli incarichi
esterni, il cui costo è passato da oltre 500
mila euro del 2008 a 80.000 nel 2013 (83,5%). Fortemente ridotto anche il
numero delle auto di rappresentanza, con
un solo mezzo a disposizione e con costi
che sono passati da oltre 62.000 euro nel
2009 a 15.000 nel 2013 (-75%). Diminuito
anche il numero dei dirigenti e dei
dipendenti, passati da 411 a 351, con una
minore spesa di oltre 1 milione e 700 mila
euro (-11%).
❖ LAVORO
Contratti che funzionano
Lo strumento delle work experience della
Provincia di Terni ha prodotto risultati
molto positivi in termini di occupazione.
Sul totale di circa 200 tirocini formativi a
800 euro al mese infatti, il 61% dei giovani
tirocinanti è stato assunto al termine del
periodo. Tre i tipi di contratto: a tempo
indeterminato, a tempo determinato per
almeno due anni e a co.co.pro per almeno
2 anni. Il nuovo bando per le work
experience uscirà a gennaio 2014 in modo
da proseguire sul versante delle misure
concrete di incentivazione all’occupazione
e contribuire a fronteggiare il problema
della disoccupazione giovanile.
Il “di più” della scuola cattolica
TERNI. Messa
di inizio anno
all’istituto
Leonino. Le
parole di mons.
Vecchi
U
n momento di preghiera e comunione per affrontare l’impegno scolastico con consapevolezza,
per promuovere nei ragazzi un
discernimento sempre più attento delle proprie capacità e
Gli studenti dell’istituto Leonino durante un momento della celebrazione
vivere con serenità e gioia il
percorso scolastico e di formazione cristiana proprio della
ma sono gli uomini con le loro mancanscuola cattolica.
“L’istituto Leonino - ha detto ze. Dio che ha mandato il suo Figlio Gesù
Questo il senso della celebrazione che il
che è morto per la nostra salvezza e poi rivescovo Ernesto Vecchi ha presieduto è una bellissima realtà, da
sorto. Questa è la notizia bella che dobnella chiesa di Sant’Antonio, per l’inau- sostenere e difendere, facendola
biamo annunciare, perché se non crediagurazione dell’anno scolastico dell’istituconoscere
a
tutti
per
il
valore
mo che Cristo è risorto ci impigriamo
to Leonino, con la partecipazione degli
sempre di più, aspettando tutto dagli alstudenti dalla materna al liceo, degli in- educativo e scolastico”
tri”.
segnanti, genitori e personale non doMons. Vecchi si è rivolto poi ai genitori
cente. Una tradizione che rafforza il senso profondo educativo, umano e religioso,
ricordata. L’istituto Leonino è una bellis- esortandoli a essere più attivi e “recupeproprio della scuola cattolica e che dalla
sima realtà, da sostenere e difendere, fa- rare le potenzialità di fondo che nascono
preghiera attinge la forza della testimocendola conoscere sempre di più a tutti dai doni dello Spirito, che consentono di
nianza cristiana nella vita di ogni giorno.
per il valore educativo e scolastico. È im- riuscire bene nella vita, da cristiani e da
“L’impegno - ha ricordato il Vescovo - è
portante per Terni mantenere viva questa cittadini. I cristiani sono laici con una
quello di avere sempre viva la presenza di
tradizione per dare alla città una marcia marcia in più”.
Gesù in ogni attività scolastica ed extrain più, perché, se viene meno la Chiesa, Concludendo la sua omelia si è rivolto ai
ragazzi: “Voi siete il nostro futuro e la noscolastica e questo sia sempre più vissune hanno tutti da perdere.
to nella nostra scuola cattolica! È imporBisogna darsi da fare per sostenerla, ri- stra eredità. Se vi accorgete che Gesù non
tante che la scuola cattolica possa dare
manendo uniti e tenendosi per mano, è più vicino a voi, è perché lo avete abqualcosa in più nella formazione dei raportando ciascuno i pesi dell’altro per po- bandonato. Per essere vicini a Gesù bisogazzi, pur avendo un metodo pedagogico
ter affrontare le difficoltà che avanzano gna tornare ad andare a messa tutte le doriconosciuto dallo Stato e efficiente. Una
in questo mondo. È poi importante pre- meniche, perché è tempo guadagnato e
parolina in più che è Gesù e che spesso in
gare perché questa nostra società possa frutto per la vita eterna”.
Elisabetta Lomoro
nome dalla laicità non viene nemmeno
scoprire l’amore di Dio mentre il proble-
TERNI. Si estende a livello europeo il progetto scolastico
“Peer Tutoring” creato dall’istituto “Casagrande - Cesi”
❖ SOLIDARIETÀ
Stop al deserto!
Il progetto “Renè M’Beguel - 2”, in
collaborazione con la Regione dell’Umbria
e il Comune di Terni, che vede
volontariato, associazionismo e istituzioni
uniti per uno scopo umanitario comune,
intende avviare interventi per contrastare
l’avanzamento del deserto del Sahara
attraverso la realizzazione di pozzi. Il
progetto nasce grazie all’opera
dell’associazione “Radici di amore” onlus e
al lavoro in rete di più associazioni che nel
2008 hanno visto realizzare il primo pozzo
nel villaggio di Tattaguine situato a 120
km da Dahar, capitale del Senegal.
L’istituto Casagrande-Cesi
L’
istituto di istruzione
superiore Casagrande-Cesi
di Terni nel 2010 ha ideato
il progetto “Peer Tutoring” in
partenariato con il Rotary club di
❖ CULTURA - ISTESS
Il programma dell’edizione 2013
del Filmfestival “Popoli e religioni”
A
VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013
l via la nona edizione del Filmfestival “Popoli e religioni”, promosso dall’Istess
con il patrocinio delle istituzioni regionali e locali e del Pontifico consiglio per
la cultura e quello della famiglia. Proporrà dal 26 novembre al 1° dicembre
proiezioni di documentari, film e cortometraggi, incontri e dibattiti sia al Cityplex
di Terni che al teatro Monicelli di Narni e alla sala Boccarini di Amelia. “In cerca
del padre” è il tema di questa edizione, una ricerca non anacronistica – spiega
Stefania Parisi, direttore dell’Istess - “ma fondamentale per una ragione sola, che
Dio è Padre. Gesù Cristo non ci ha parlato degli uomini, ci ha parlato di Dio che si
è fatto uomo, e i temi di fondo del suo Vangelo sono quelli del Padre e del Regno.
In lui il Padre è visto come la sorgente di ogni verità e di ogni valore. Quindi la
paternità non si risolve solo in una generazione fisica, coinvolge invece una
generazione umana in senso globale, sul piano fisico e sul piano spirituale, e una
dimensione che va approfondita secondo determinate linee che gli ospiti che
interverranno al Festival esprimeranno nel più ampio orizzonte possibile”. In
particolare quest’anno saranno coinvolte le facoltà di Economia a Terni e di
Scienze dell’investigazione a Narni, che ospiteranno proiezioni di documentari e
dibattiti inerenti ad aspetti sociali ed economici del nostro paese. Il 26 novembre
alle ore 16.30 l’apertura ufficiale presso la sala conferenze dell’hotel Michelangelo
alla presenza del vescovo mons. Ernesto Vecchi e delle autorità con la tavola
rotonda “In cerca del padre: la paternità oggi, tra crisi e riscoperta”. Accanto al
concorso cinematografico anche quello di poesia, le cui premiazioni si terranno
nella serata conclusiva al Cityplex domenica 1° dicembre alle 18. Premi alla
carriera saranno conferiti all’attore Renato Scarpa e allo sceneggiatore e regista
polacco Ryszard Bugajski.
Terni, in rete con una serie di
associazioni di volontariato e in
raccordo con le organizzazioni
territoriali che interagiscono con la
scuola e la supportano a vario titolo.
Il progetto è ora inserito nel
programma europeo “Leonardo”,
che intende trasferirlo come buona
pratica ad altri Paesi europei e altre
scuole del territorio nazionale. “Il
modello ideato dal Casagrande-Cesi
- spiega il dirigente scolastico
Giuseppe Metastasio - giunto ormai
al suo quarto anno di attuazione,
mira a fornire un’ottimale
integrazione di tutti gli studenti a
potenziale rischio, l’accrescimento
delle capacità di leadership nei
ragazzi con migliori competenze e il
miglioramento del clima scolastico
tramite il coinvolgimento diretto
degli studenti nell’azione
educativa”. Il progetto prevede nella
pratica che le giovani matricole
delle prime classi siano affiancate
nel corso di tutto l’anno scolastico
da un gruppo di tutor, studenti più
grandi che seguono i loro compagni
più giovani attuando strategie di
osservazione, prevenzione del
A Terni rinasce il Csi
dal glorioso passato
A
Terni si cerca di dare
nuova vita al Centro
sportivo italiano (Csi),
Questa è una bellissima notizia da non sottovalutare: inviterei tutti i direttori di oratorio e i parroci a prenderla in
considerazione e a contattare
l’incaricato regionale Alessandro Rossi. Il Centro sportivo italiano è un’associazione
fondata dalla Gioventù italiana di Azione cattolica (Giac)
per promuovere attività dilettantistiche di sport per gli adolescenti e i giovani, ma anche
per tutte le età. È di ispirazione cristiana con precipue finalità educative e formative,
tanto che ogni suo dirigente
organizzativo e tecnico è prima di tutto un educatore.
Il Csi è diffuso in tutto il territorio nazionale ed organizzato
ai livelli regionali, diocesani e
parrocchiali. A Terni fu fondato nel 1945 e si è sviluppato rapidamente. Il primo presidente diocesano è stato Athos
Fontana, che era presidente
del Motoclub, ed essendo già
militante di Azione cattolica
(suo fratello era Liberto Fontana presidente diocesano
della Giac) accettò il nuovo incarico. Sorsero numerose sezioni parrocchiali del Csi ed
alcune raggiunsero livelli alti
di notorietà per numero di
giovani tesserati e per risultati raggiunti specie nel calcio.
Tra le tante squadre ricorderei
l’Olimpia della parrocchia della Cattedrale, la Virtus della
disagio e promozione del senso di
benessere, aiutandoli nel loro
impegno scolastico con interventi
pomeridiani di supporto agli studi.
Queste attività, oltre a cementare
rapporti di solidarietà tra giovani,
permettono a molti ragazzi dotati di
buone competenze scolastiche di
rendersi utili ai più fragili, mettendo
allo stesso tempo alla prova le
proprie capacità tutoriali e
sviluppando senso di appartenenza,
doti empatiche e competenze
relazionali.
Claudia Sensi
parrocchia di Sant’Antonio; su
tutte eccelse la “Bosico” della
parrocchia di San Francesco.
Benemerito è stato il Csi, associando ed educando per
mezzo dello sport praticato
moltissimi giovani. Dopo
Athos Fontana, a mia memoria, furono presidenti diocesani Renzo Nicolini, Pierluigi Jorio e Massimo Carignani, bravissimi organizzatori ed educatori. È giusto ricordare anche i sacerdoti che svolsero la
missione di assistenti spirituali, fra i tanti: mons. Giuseppe
Lombardi (don Peppino) del
Duomo, padre Fedele Confaloni ofm di Sant’Antonio, padre Angelo, agostiniano, di
san Pietro. Quest’ultimo in
giovane età aveva fatto parte
delle squadre giovanili della
Roma calcio. Non si può non
esprimere gioia e plauso per
la rinascita del Csi nella diocesi.
Nicola Molè
LA VOCE Terni.Narni.Amelia
VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013
@
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BREVI
❖ CATECHISTI
Incontri di formazione
Mons. ErnestoVecchi, con il clero diocesano,durante una celebrazione in cattedrale
Incontro con una Persona viva
Sabato 23 novembre la
celebrazione ufficiale di
chiusura dell’Anno della
fede. Il commento
di mons. Brodoloni
C
on la solenne celebrazione nella
cattedrale di Terni presieduta dal
Vescovo amministratore apostolico
mons. Vecchi sabato 23 novembre la comunità cristiana si ritrova per la chiusura
dell’Anno della fede. Un momento di ringraziamento per il dono della fede, di comunione ecclesiale segno dell’“unione a
Cristo ed in Cristo”, e unione fra i cristiani nella Chiesa, e anche di supplica perché si rafforzi l’impegno a rispondere quotidianamente al Signore Gesù che invita
ad essere suoi discepoli, annunciatori del
Vangelo e testimoni con la vita della gioia
della fede.
In questo particolare anno, indetto da Papa Benedetto XVI a 50 anni dall’apertura
del Concilio Vaticano II, molte sono state
le proposte, incontri, dibattiti per riflettere sulla vita della Chiesa locale e universale alla luce del Concilio, l’ultimo dei
quali qualche settimana fa con il contributo di mons. Lorenzo Chiarinelli. Un’occasione per riscoprire la fede all’interno
della comunità dei credenti, proprio perché la fede non si vive da soli ma in co-
munione, nel condividere l’eucarestia e la
grazia.
“La fede è l’incontro con una persona che
è Cristo – ricorda mons. Piergiorgio Brodoloni – non è un pacchetto preconfezionato di verità assolute. Per i cristiani la verità è una Persona, Cristo, incontrato e accolto in quello che è il percorso soggettivo di vita di ciascuno, recependone così i
diversi aspetti. Gesù si è rivelato a ciascuno secondo le condizioni della persona.
La fede è un incontro con una Persona viva, centro della nostra fede che si raggiunge secondo le proprie condizioni personali. In questo, come ha ricordato anche
Papa Francesco, si rivela la misericordia
di Dio, un Dio che ama le persone per
quello che esse sono. La fede nasce dall’ascolto della Parola, dal vivere la liturgia
e la carità, nel rimettere in moto tutta la
nostra persona e tutte le nostre comunità”.
L’Anno della fede si chiude. Fare dei bilanci sulla risonanza che può aver avuto
nella Chiesa locale è forse prematuro, ma
la consapevolezza è che questo è l’inizio di
un nuovo cammino di fede alla sequela di
Cristo, che richiede un maggiore impegno e vivacità di testimonianza all’esterno
a tutte le comunità cristiane che rischiano di scivolare verso la secolarizzazione.
L’Anno della fede potrà così essere ancora uno stimolo a recuperare un magistero oggi più che mai indispensabile per rilanciare la vita pastorale nelle comunità,
consapevoli delle proprie radici e aperti
alle sfide di un mondo in profonda trasformazione, nella prospettiva di una rinnovata evangelizzazione e nell’ottica di
una vera comunione fra tutte le componenti, sia clericali che laiche.
L’Ufficio catechistico diocesano organizza
una serie di incontri formativi per i
catechisti nelle diverse zone pastorali. Si
comincerà lunedì 25 novembre alle ore 21
presso l’oratorio della parrocchia San
Giovanni Bosco, per proseguire martedì 26
alle ore 17.30 presso l’oratorio di Amelia e
alle ore 21 presso la parrocchia S. Antonio
a Narni Scalo; mercoledì 27 alle ore 17.30
presso la parrocchia S. Antonio a Terni,
giovedì 28 alle ore 17.30 presso la
parrocchia di Otricoli e venerdì 29 alle ore
21 presso la parrocchia di Attigliano. Il
tema degli incontri sarà incentrato
sull’utilizzo dei sussidi nel cammino di
iniziazione cristiana. Gli incontri seguono
uno schema che si ripete in giorni e orari
diversi proprio per facilitare la massima
partecipazione, potendo scegliere le
occasioni più consone alle proprie
esigenze.
❖ SOLIDARIETÀ
Raccolta pro Haiti
Raccogliendo l’invito del Papa, domenica
1° dicembre si terrà una raccolta
straordinaria indetta dalla Presidenza della
Cei a sostegno delle popolazioni colpite dal
tifone Haiyan. Le offerte raccolte saranno
inviate a Caritas italiana e serviranno a far
fronte alle prime urgenze e ai bisogni
essenziali di chi è stato colpito da questa
calamità. Alla Caritas diocesana vanno
segnalate eventuali richieste da parte di
realtà religiose o di altri soggetti per
favorire un collegamento diocesano della
realtà presenti nel proprio territorio che
possa favorire un’azione congiunta in loco
con Caritas italiana e la Caritas locale. Il
risultato della raccolta deve pervenire alla
Caritas diocesana in strada di Valleverde a
Terni.
❖ TERNI - SAN PIETRO
“Fuori dal tempio”
Francescani secolari,
14 nuove professioni
L’
Ordine francescano secolare di Terni ha vissuto
domenica 17 novembre momenti di intensa
comunione e forte spiritualità, durante il rito
della professione di vita evangelica di 14 fratelli e sorelle,
assistiti undici dai Frati minori di S. Antonio e tre dai frati
di Santa Maria della Misericordia di Borgo Bovio. Il
ministro regionale Alberto Ridolfi, affiancato da Rita
Bendini ed Esperia Urbani come testimoni qualificati, ha
accolto la richiesta di ammissione formulata per tutti da
Sauro Marinozzi: essere ammessi a professare la regola
dell’Ofs, nella persuasione che il Signore chiama a vivere
il Vangelo seguendo l’esempio di san Francesco di Assisi.
Sono: Andrea Scarchini, Antonella Borgarelli, Elisa
Fontanelli, Francesca Marchili, Giorgia Bobbi, Jacopo
Gucciardi, Paola Fuciletti, Regina Paolino, Rodolfo
Foto di gruppo alla fine della celebrazione
Cecchini, Sauro Marinozzi,
Simonetta Bolloni, Luigina
Brunotti, Assunta Maiorano e
Rosalba Zanelli. La chiesa di S.
Antonio era gremita di persone
“perché – dichiara Marinozzi –
tutta la parrocchia ha
collaborato alla buona riuscita
della celebrazione: dalla
preparazione degli addobbi
all’animazione del coro, al
servizio fotografico, al
rinfresco, con il contributo di
tutte le realtà ecclesiali, quali i
novizi dell’Ofs, le comunità
neocatecumenali, la Gifra”. La
liturgia eucaristica è stata
concelebrata dal parroco fra
Alessandro Cardello insieme
con mons. Orlando Gori della
diocesi di Assisi, don Gianni
Sabatini parroco di San
Gemini, fra Marco Asselle
guida fondamentale dell’Ofs,
fra Stefano Tondelli, don
Luciano Afloarei e il diacono
permanente Ideale Piantoni,
vice ministro regionale, che ha
illustrato l’omelia della 33a
Settimana dedicata a santa
Elisabetta d’Ungheria, patrona
dell’Ordine francescano
secolare. Emessa la professione
da tutti candidati, fra Cardello
ha pronunciato la conferma
della Chiesa, usando le parole
del Serafico Padre nel suo
Testamento: “Se osserverete
queste cose, sulla terra siate
ripieni della benedizione del
Figlio suo diletto, con il
santissimo Spirito Paraclito e
tutte le potenze del cielo e
tutti i santi”.
Aristide Radicchi
Celebrazioni per santa Fermina patrona di Amelia
I
l 24 novembre la città di Amelia celebra la patrona santa Fermina vergine e martire, co-patrona della diocesi di Terni, Narni, Amelia e della città
di Civitavecchia. Di origini romane, Fermina si convertì giovanissima al cristianesimo, con impegno e entusiasmo si
consacrò all’apostolato, convertendo
tantissime persone sollecitata da una fede fervida e operosa.
Era il 24 novembre del 304 d.C. quando
la giovane Fermina fu martirizzata dal
prefetto romano di Amelia, Magenzio.
Dopo numerosi tormenti, appesa con i
capelli alla colonna (la tradizione vuole
che sia quella posta all’ingresso del duomo), mentre veniva torturata con le
fiamme, Fermina morì pregando il Signore per sé e per i suoi persecutori.
Molti, vedendola morire in quel modo,
si convertirono al Vangelo.
Dopo oltre 17 secoli Fermina è un esempio di come amare il Signore anche in
mezzo ai sacrifici, ai problemi, alle difficoltà della vita. Le celebrazioni in suo
onore mostrano, ancora oggi, l’intensa
devozione che la popolazione locale da
secoli destina alla propria patrona.
In onore di questa martire, la città di
Amelia ha organizzato una serie di manifestazioni, liturgiche e non, durante
le quali saranno presenti delegazioni
del mondo ecclesiastico e civile, con i
sindaci del comprensorio amerino e
una delegazione di Civitavecchia, proprio con lo scopo di rinsaldare il legame
delle diocesi e dell’intera popolazione
della città gemellata.
Il 24 novembre alle ore 9 si terrà la messa presieduta dal pro-vicario generale
mons. Francesco De Santis e alle 9.30 è
prevista l’accoglienza dei pellegrini e
delle autorità di Civitavecchia presso
l’oratorio. Alle ore 10 seguirà la concelebrazione con i sacerdoti della Teverina e alle 11.15 la messa con i sacerdoti
di Civitavecchia, al termine della quale
saranno comunicati i vincitori del “Concorso S. Fermina”. Alle 17.30 presso la
cattedrale, la pesatura e l’offerta dei ceri secondo gli statuti comunali del 1346
e l’accensione dei ceri con la “fiaccola
santa Fermina”, simbolo della fede di
questa martire. Durante la messa presieduta dal vescovo amministratore
apostolico della diocesi di Terni Narni
Amelia, mons. Ernesto Vecchi, sarà consegnato il premio Santa Fermina.
Domenica 1° dicembre alle ore 12 nella cattedrale di Amelia si terrà invece la
celebrazione della festa di santa Cecilia
con il complesso bandistico “Città di
Amelia”.
La Caritas parrocchiale di San Pietro
Apostolo, al proprio interno, sta
maturando un progetto di crescita
parrocchiale “uscendo dal tempio” e
andando a conoscere direttamente i singoli
bisogni delle famiglie del territorio
parrocchiale. Da svariati anni è attiva una
collaborazione con il Banco alimentare di
Perugia, per la distribuzione di alimentari
alle famiglie bisognose, in prevalenza
extracomunitarie. In qualche caso la
Caritas ha aiutato a pagare bollette,
medicinali, retta della scuola. Il Centro di
ascolto Caritas è a disposizione delle
persone e delle famiglie della parrocchia
regolarmente ogni primo lunedì del mese
dalle ore 10 alle ore 12 e ogni primo
giovedì del mese dalle 16.30 alle 18.
INCONTRI IN DIOCESI
SABATO 23 SETTEMBRE, ore 17.30, Terni,
cattedrale, celebrazione diocesana per
la chiusura dell’Anno della fede.
DOMENICA 24 NOVEMBRE, ore 9.30,
Terni, Gabelletta, celebrazione della
cresima presieduta dal Vescovo.
Ore 11, Amelia, monastero San Magno,
celebrazione con le suore Benedettine.
Ore 17.30, Amelia, cattedrale, solenne
celebrazione per la festa di santa
Fermina.
MARTEDÌ 26 NOVEMBRE, ore 9.15, Terni,
Cityplex incontro del Vescovo con gli
studenti per l’inaugurazione del
Filmfestival “Popoli e religioni”.
Ore 21, Terni, chiesa Sant’Antonio,
incontro del gruppo del Rinnovamento
nello Spirito.
MERCOLEDÌ 27 NOVEMBRE, ore 21,
Terni, chiesa Sant’Antonio, catechesi di
annuncio dell’Ordine francescano
secolare.
GIOVEDÌ 28 NOVEMBRE, ore 18, Terni,
Santa Maria del Rivo, celebrazione
della cresime degli adulti.
SABATO 30 NOVEMBRE, convegno
annuale giuristi cattolici.
LA VOCE Assisi . Nocera . Gualdo
20
BREVI
❖ UNITRE
Inaugurazione anno
Il 7 novembre, nella sede consueta (sala blu
del palazzo municipale), è stato inaugurato il
31° anno accademico dell’Università della
terza età di Assisi, fondata nel 1981 dal prof.
Pio Franco Pampanini e attualmente
presieduta dal concittadino, studioso, scrittore
e giornalista Massimo Zubboli. La prima
lezione è stata tenuta da Massimo Livolsi sul
tema di grande attualità “Vivere nella quasi
realtà (non vera, ma verosimile e affascinante)
del mondo dei media”.
❖ AMBIENTE
Concittadina all’Onu
Tra i 4 progetti italiani di sviluppo sostenibile
che sono stati ritenuti degni di esame da
parte del Segretariato generale delle Nazioni
Unite figura quello elaborato dall’Università
di Perugia e denominato Share (Stations at
High Altitude for Research on the
Environment, stazioni ad alta quota per lo
studio dell’ambiente), per il quale cura le
attività di ingegneria la ricercatrice Stefania
Proietti divenuta ormai protagonista della
ribalta internazionale. Nel recente summit
tenutosi a Lecco dal 22 al 25 ottobre la
brillante nostra concittadina ha esposto in
veste di “main speaker” (relatore principale) la
presentazione di un progetto evoluto per lo
sviluppo di un innovativo mercato volontario
di crediti di carbonio, basato sulla
riforestazione e sull’agricoltura sostenibile,
per vincere le sfide più impegnative che
attendono il pianeta Terra nel futuro prossimo
venturo. (P.D.G.)
❖ ACLI
Ritiro di Avvento
L’Avvento è il tempo liturgico che precede e
prepara al Natale. La parola deriva dal latino
adventus e significa “venuta” anche se,
nell’accezione più diffusa, viene indicato
come “attesa”. Per prepararsi degnamente
alla venuta del Cristo, le Acli della zona
eugubino-gualdese e il circolo “Ora et labora”
di Fossato di Vico propongono per domenica
1° dicembre una giornata di ritiro spirituale
presso il santuario di Collevalenza a Todi. Si
potrà ricevere il sacramento della
riconciliazione, partecipare alla messa e, a
seguire, un incontro con un esperto che
spiegherà la vita e le opere di Madre
Speranza. Per adesioni telefonare allo 075
919121, orario ufficio. (M. G.)
❖ MOSTRA
Claudio Fronza
Si è conclusa il 14 novembre la mostra
allestita per una settimana presso la galleria
Le Logge dal pittore Claudio Fronza che, con il
sostegno del Circolo del Subasio, ha
continuato la sua originale narrazione
pittorica di Assisi vista nei dettagli
architettonici degli edifici del centro storico
dell’acropoli cittadina. Per questo nuovo
capitolo l’artista ha scelto la via e la piazza
San Rufino e la via del Torrione confermando
la sua non comune capacità di “leggere” la
storia dei luoghi per mezzo di elementi
(balconi, terrazze, finestre, portali, cortili) solo
apparentemente classificabili come dettagli.
Dalla lucida esposizione della prof.ssa Paola
Mercurelli Salari è stato possibile ricavare un
opuscolo che consentirà di incontrare anche
in futuro tanti personaggi che, a partire da
Publio Petronio cui è dedicato l’imponente
monumento funerario del I secolo a.C., hanno
lasciato traccia della loro presenza come le
famiglie Agostini, Sermattei della Genga,
Agostini, Falcinelli. In epoca più recente la
farmacia fondata nel 1833 da Aldebrando
Ragozzi da San Gemini ed ereditata dal
narnese Vandemiro Sorcini che agli inizi del
secolo scorso la cedette a Fioravante Caldari.
Da alcune lapidi è ricordata la divisione della
città in terzieri ordinata dal governatore
Giovanni Andrea Cruciani nel 1542 per sedare
le lotte fratricide tra Parte de Sopra e Parte de
Sotto. Ancora più antica è la fontana del
Leone databile al 1279 con il nome del
capitano del popolo Bonifacio dei Samaritani.
L’opuscolo si apre con una delicata poesia di
Cecilia Fronza, convincente promessa di
ulteriori successi. (Pio de Giuli)
VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013
Prossimi passi verso il Sinodo
DIOCESI.
Domenica la
consegna
dell’Instrumentum laboris.
Le attività
previste da
adesso ad aprile
V
errà consegnato domenica 24 novembre, nel
corso della solenne celebrazione eucaristica delle
ore 16.30 presso la cattedrale
di San Rufino, l’Instrumentum
laboris (strumento di lavoro)
relativo al prossimo Sinodo
diocesano, ormai alle soglie.
Il documento verrà presentato, entro il
mese di dicembre, al Consiglio pastorale allargato, per poi accompagnare le
comunità parrocchiali nell’approfondimento di specifiche tematiche. In particolare, nel mese di gennaio ci si interrogherà sulla trasmissione della fede e
sull’abbandono della fede stessa. In febbraio le piccole Comunità Maria - Famiglie del Vangelo saranno chiamate a
dare testimonianza del loro carisma
nell’ambito della riflessione sulla crisi e
la ritessitura delle relazioni sul modello degli Atti degli apostoli. Nel periodo di
marzo si affronterà il tema della missione evangelizzatrice, quale risposta al
rinnovato invito di Papa Francesco ad
andare verso le periferie. Oggetto di
meditazione di aprile saranno poi le tre
dimensioni della Chiesa: liturgica, catechetica e caritativa, che richiamano
la dignità di ciascun battezzato quale
“re, sacerdote e profeta”.
Da tempo i fedeli concludono le celebrazioni eucaristiche con la recita della preghiera composta proprio per il Sinodo diocesano che – secondo quanto
indicato dal Codice di diritto canonico –
rappresenta l’assemblea di sacerdoti e
altri fedeli della Chiesa particolare,
scelti per prestare aiuto al Vescovo diocesano in ordine al bene di tutta la comunità diocesana. Esso manifesta ed attua le comunione diocesana e, nello
stesso tempo, la edifica con la forza dello Spirito, mediante l’ascolto attento e
cordiale dei segni dei tempi.
Così recita la preghiera: “O Cristo, no-
stra via, a te ci affidiamo, in te confidiamo. Sulle tue orme desideriamo camminare, ascoltando la tua Parola, e con
essa avviandoci al Sinodo che ci impegnerà a riflettere e a decidere, perché la
fede in te torni ad essere, in queste nostre terre benedette, criterio di vita,
principio di amore, motivo di speranza.
Rendici capaci di camminare insieme,
mettendo insieme i nostri doni. Effondi
su di noi il tuo santo Spirito, perché i
nostri pensieri e le nostre parole vengano solo da te e sempre tornino a te.
Ascolta la voce della Vergine Madre e
dei nostri santi, che intercedono per
noi. Sii sempre, Gesù, benedetto, con il
Padre e lo Spirito santo, Dio unico e trino, nei secoli eterni. Amen”.
Elena Lovascio
EUGUBINO-GUALDESE. Presentazione dell’11°
censimento sull’immigrazione a cura delle Acli
D
opo anni di saldi positivi,
nell’Eugubino-Gualdese i
numeri relativi
all’emigrazione, in generale,
sembrano mutare rotta. Anche gli
stranieri iniziano a “soffrire” la
crisi. Forse più degli stessi residenti
italiani, in un territorio
particolarmente colpito dall’attuale
congiuntura economica. Per
l’undicesimo anno consecutivo, lo
staff del circolo Acli “Ora et labora”
di Fossato di Vico propone una
ricerca localizzata sul territorio
dell’alta Umbria comprendente i
Comuni di Costacciaro, Fossato di
Vico, Gualdo Tadino, Gubbio,
Nocera Umbra, ScheggiaPascelupo, Sigillo e Valfabbrica,
finalizzata a studiare l’incidenza
della popolazione straniera nei vari
centri, esaminando i Paesi di
provenienza degli stessi immigrati,
l’età, il sesso, oltre alla loro
presenza nelle scuole del territorio,
al 30 settembre 2013. Il rapporto è
stato curato dallo Sportello
immigrati del circolo fossatano
come contributo alla conoscenza
del fenomeno migratorio. I dati
raccolti e analizzati saranno
ARMENZANO. Festa patronale di san Leonardo
Il nostro olio benedetto
I
l 10 novembre, presso le
Montarelle di Armenzano,
si è celebrata la festa del patrono san Leonardo nella chiesetta a lui dedicata. Al termine
della messa il parroco ha benedetto i maritozzi, il vino e l’olio contenuto nella lampada ai
piedi dell’altare che, come da
tradizione, sono stati distribuiti al termine della celebrazione.
Erano presenti il sindaco di
Nocera Umbra Giovanni Bontempi, il sindaco di Assisi Claudio Ricci, il presidente della Pro
loco di Armenzano Guerrino
Bertoldi e le confraternite di
Nocera Umbra e Armenzano.
Il culto di san Leonardo nella
località Le Montarelle è antichissimo, tanto che già negli
Statuti di Assisi del 1354 compare la denominazione “San
Leonardo” probabilmente riferita a una cappella lì presente.
San Leonardo visse tra il V e VI
secolo d.C. in Gallia; divenuto
monaco, predicava alle popolazioni rurali i valori del cristianesimo. I malati si recavano da lui per essere guariti.
Una leggenda databile intorno
all’anno Mille pone in evidenza
i miracoli da lui operati. Sulla
base di questa leggenda nacque anche ad Armenzano la
devozione popolare per san
Leonardo, che portò a una fioritura di miracoli.
Alla festa del patrono, il 6 novembre, confluivano in processione le popolazioni di tutte le
valli circostanti. Con il tempo
divenne consuetudine portare
nella chiesa dell’olio per accendere la lampada che ardeva
davanti all’altare. Si narra che
alcuni poveri malati sparsero
l’olio della lampada sul proprio
corpo provando sollievo. Da allora nacque la tradizione di
portare l’olio ai malati di casa e
riaccendere la lampada con
olio nuovo.
Celeste Bonucci
divulgati nell’incontro pubblico, in
programma venerdì 22 alle 16.30
nella sala convegni del Museo
regionale dell’immigrazione a
Gualdo. Interverranno Ladis
Kumar, presidente provinciale delle
Acli di Perugia, Stefano De Paolis
dello staff dell’Acli “Ora et labora”,
alla quale si affiancherà un
confronto con i sindaci e i dirigenti
scolastici. A seguire si parlerà con
Antonio Russo, responsabile
nazionale Acli all’immigrazione di
“Allargare la cittadinanza - Un
progetto d’Italia che prenda sul
serio l’uguaglianza dei diritti”.
P. G.
❖ GUALDO TADINO
Sono di Imola, Avellino e Assisi
i vincitori del premio Rocca Flea
È
di Imola il vincitore della 6a edizione del premio
Rocca Flea, concorso nazionale di narrativa
organizzato
dall’associazione Pro
Tadino e dall’Accademia
dei Romiti di Gualdo
Tadino. Il racconto
Campane silenti
dell’imolese Vanes Ferlini
ha battuto la concorrenza con la commovente storia di un
anziano che scappa da una casa di riposo per poter
assistere alla riemersione del suo paese natale dalla acque
del lago che l’ha sommerso e che viene periodicamente
svuotato. Al secondo posto, il racconto La piccola sedia di
Angela Lonardo, di Avellino; al terzo, Via Pignattara n° 18
di Claudio Ferrata di Santa Maria degli Angeli. La
cerimonia di consegna dei premi si è tenuta sabato scorso,
16 novembre, alle 16, presso la sala del Monte della Rocca
Flea, di fronte a un pubblico numeroso e caloroso: una
cerimonia lunga e articolata, durante la quale, oltre alla
consegna dei piatti di ceramica a lustro ai vincitori, a tutti
i concorrenti è stata regalata una copia del volume Borgo
natio contenente i testi di tutti i racconti finalisti e
segnalati. Brani dei testi sono stati, poi, letti da alcuni
attori di Arte & Dintorni, accompagnati alla chitarra dal
maestro Paolo Ruiz de Ballesteros, mentre il pubblico, con
una simbolica votazione, ha scelto come tema della
prossima edizione del premio “Il sogno”.
Marta Ginettelli
LA VOCE Assisi . Nocera . Gualdo
VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013
@
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GUALDO TADINO. Il Sindaco chiede lo stato di emergenza per l’intero territorio
BREVI
❖ BASTIA/1
Nuova gestione Esperia
LE PIOGGE
L’area delle fonti della Rocchetta di Gualdo Tadino devastata dagli smottamenti dell’11 novembre
I
l sindaco Roberto Morroni ha
richiesto al prefetto di Perugia
Antonio Reppucci e alla presidente
della Regione Catiuscia Marini il
riconoscimento dello stato di
emergenza per l’intero territorio di
Gualdo Tadino. La richiesta si è resa
necessaria a fronte della forte ondata di
maltempo che ha colpito il Comune nei
giorni 10-12 novembre, causando
gravissimi danni dovuti ad allagamenti,
esondazioni, smottamenti e frane che
hanno, tra l’altro, compromesso e in
alcuni casi interrotto tratti viari di
collegamento e causato anche
ordinanze di sgombero. È stata
emanata l’ordinanza di divieto di
transito veicolare e pedonale sulla
strada che conduce alle fonti della
Rocchetta, vista la presenza di detriti di
vario tipo, e voragini sul manto stradale
che ne hanno provocato l’interruzione.
Il territorio di Gualdo è una delle zone
più colpite dell’Umbria. Sandra
Monacelli (capogruppo Udc) afferma
che, in conseguenza all’alluvione
dell’11 novembre “l’oasi delle fonti
della Rocchetta di Gualdo Tadino, una
zona di altissimo valore ambientale, è
stata devastata, provocando danni
ingentissimi alle infrastrutture e al
parco. L’area delle fonti della Rocchetta
di Gualdo Tadino, in seguito al sisma
del 1997-98 si trova in uno stato di
dissesto e di pericolosità, attribuibile a
fenomeni di crollo e caduta massi da
pareti rocciose. La Regione Umbria ha
classificato la zona con il codice di
pericolosità R4, e per questi motivi
l’area è stata inserita nel Piano stralcio
di assesto idrogeologico approvato
dall’Autorità di bacino del fiume Tevere
e segnalata nell’atlante dei siti di
attenzione per il rischio idrogeologico
realizzato dallo stesso servizio
geologico e sismico della Regione nel
2010”. Inoltre, di tanto in tanto in città si
avvertono dei boati secchi, con un
tremolio delle abitazioni. Il tutto
avvertito solo in particolari zone della
città. Per cercare risposte a questi
fenomeni, il Comune ha preso contatto
BASTIA UMBRA. Concorso presepi, il tema
di quest’anno e le modalità di partecipazione
L
a parrocchia di S. Michele
Arcangelo in Bastia Umbra
organizza, in collaborazione
con il settimanale La Voce (redazione di Bastia), la 37 edizione
del Concorso presepi. Tema del
concorso: “Una diocesi con le sue
parrocchie in cammino verso il
Sinodo”. La visita di Papa Francesco ha suscitato nel cuore di
ogni cristiano un maggiore slancio umano e spirituale verso
l’impegno pastorale che si manifesterà con il Sinodo diocesano.
Quest’ultimo è stato fortemente
voluto da mons. Domenico Sorrentino dopo la visita pastorale
che lo ha portato a conoscere da
vicino le diverse realtà pastorali
delle parrocchie della diocesi.
L’
alluvione dell’11 novembre è
stata davvero notevole, con 324
mm di pioggia in poco più di 48 ore,
dal pomeriggio di domenica alla serata di martedì. È come se in due giorni fosse caduta tutta la pioggia che
cade normalmente, a Gualdo Tadino,
nell’intero periodo autunnale (dati
forniti dalla stazione meteo Palazzo
Mancinelli). Nel 2013, che eppure ha
segnato l’estate più arida degli ultimi
quindici anni, sono finora caduti oltre
1.600 mm di pioggia, contro i 1.150
della media trentennale.
con l’Osservatorio “Andrea Bina” di
Perugia. “Il responsabile del centro,
padre Martino Siciliani, ha dichiarato
che non esiste alcuna correlazione tra il
fenomeno in questione e gli eventi
atmosferici di questi ultimi giorni con le
abbondanti piogge: “Si sta verificando
anche l’eventuale correlazione tra i
lievi movimenti sismici riscontrati nel
Comune di Gubbio e i boati avvertiti
nella zona di Gualdo Tadino, posto che i
due Comuni si trovano sulla stessa
struttura tettonica”.
Marta Ginettelli
Il presepe, costruito in modo tradizionale o in stile moderno, dovrà essere orientato tenendo presente che la Natività sia il centro
verso il quale camminano le varie e molteplici realtà anche diverse tra loro, verso un unico Corpo che è la Chiesa diocesana,
rappresentata dal Vescovo.
Il concorso è stato suddiviso in
due sezioni: una per bambini e
ragazzi sino all’età di diciotto
anni; l’altra riservata agli adulti.
Per iscriversi al concorso è necessario recarsi in parrocchia e
C
manufatti natalizi. Il
ricavato della vendita va a
supportare le povertà
locali che, purtroppo, sono
numerosissime.
Comperando un oggetto si
compie un gesto di
fraternità verso coloro che
sono meno fortunati. Altro
appuntamento importante,
ormai consueto, è la
giornata dedicata al Pacco dono che si
effettuerà domenica 15 dicembre. I
pacchi potranno essere portati in tutte le
chiese di Bastia durante le celebrazioni
liturgiche che verranno animate dai
bambini del catechismo della prima
comunione e della cresima. La raccolta
non si ferma solo in questa domenica, ma
prosegue: durante il periodo natalizio i
pacchi potranno essere portati nelle
❖ INSULA ROMANA
Serata finale
Domenica 24 novembre alle ore 17, presso la
sala congressi del centro fieristico di Bastia, si
svolgerà la serata finale del premio letterario
nazionale Insula Romana, promosso dalla Pro
loco e dal Comune di Bastia. Saranno premiati
i vincitori delle varie sezioni. La manifestazione
- che sarà presentata da Simona Paganelli sarà arricchita dalla mostra fotografica “Il
tempo” a cura dell’associazione culturale
Contrasti.
❖ BASTIA/2
compilare il foglio per la partecipazione entro e non oltre il 23
dicembre.
La giuria passerà nel pomeriggio
di lunedì 30 dicembre, a partire
dalle ore 14.30. A giudizio insindacabile, sceglierà i primi tre
classificati per ogni sezione e assegnerà un premio speciale. La
premiazione si terrà il 6 gennaio
al termine della celebrazione liturgica delle ore 17. A tutti i partecipanti verrà consegnato un attestato di partecipazione.
O. S.
Mercatino solidale e Pacco dono a Bastia Umbra
i stiamo avvicinando all’Avvento, il
periodo che precede il santo
Natale. La festività del Natale
richiama solidarietà, generosità verso i
nostri fratelli più bisognosi che vivono la
loro quotidianità con molta difficoltà. A
tale riguardo, la Caritas parrocchiale di
Bastia si adopera tutto l’anno per aiutare
coloro che si trovano a vivere in
condizioni disagiate, organizzando delle
iniziative di sensibilizzazione e finalizzate
a raccogliere fondi per fronteggiare le
innumerevoli richieste d’aiuto. Nelle
domeniche dell’8 e 15 dicembre è
prevista l’apertura del Mercatino delle
strenne, che sarà collocato presso la fonte
battesimale, adiacente alla chiesa di San
Michele Arcangelo. Nel visitare il
mercatino, che sarà aperto al termine
delle messe (ore 8; 9.30; 11.30), si
potranno trovare dei graziosi oggetti,
La compagnia “Piccolo nuovo teatro” di Bastia
e l’associazione “Zona franca”, presentatesi
come associazione temporanea d’impresa,
sono i vincitori del bando indetto
dall’Amministrazione comunale di Bastia per la
gestione del cinema teatro Esperia. Agli
assegnatari verrà in questi giorni affidata, per
la durata di tre anni, rinnovabile per uguale
periodo, non solo l’ideazione, la produzione, la
programmazione e la promozione di
spettacoli, ma anche l’esercizio di ogni altra
attività culturale correlata e compatibile con le
finalità istituzionali della struttura. “Piccolo
nuovo teatro” è una compagnia teatrale da
anni attiva nel settore delle arti teatrali. “Zona
franca” si identifica nella persona di Paolo
Cardinali, direttore artistico delle stagioni
teatrali del teatro Lyrick di Assisi. I nuovi
gestori annunciano già che la stagione 20132014 del cinema teatro Esperia si intitolerà
“Caleidoscopio”.
parrocchie. Gli oggetti del
Pacco dono possono essere
materiali scolastici, per la
pulizia (detersivi, liquidi e in
polvere), pannolini per
bambini e soprattutto generi
alimentari: riso, zucchero, olio
di semi e di oliva, farina,
prodotti in scatola, biscotti
secchi, latte, omogeneizzati,
succhi di frutta, pastine per
bambini. Anche questa raccolta va a
sostenere le famiglie povere della nostra
città. La Caritas parrocchiale fa presente
che le richieste d’aiuto che giungono al
Centro d’ascolto sono davvero molteplici
e invita la comunità a essere generosa,
donando oggetti (generi alimentari,
vestiario per bambini, derrate di prima
necessità) durante l’intero anno.
O. S.
Libro sul tabacchificio
Il 29 novembre alle ore 17, presso la sala
riunioni dell’Asl in via Giontella a Bastia (Centro
salute), si terrà la presentazione del libro di
Gaetana Luchetti Dal verde al giallo. Storia e
storie di terra, di donne e di tabacco. Sarà
allestita anche una mostra fotografica sul
tabacchificio Giontella di Bastia. Interverranno
l’autrice e l’editore.
❖ UVISP
Cena di beneficenza
Sabato 23 novembre (ore 20), è in programma
una “cena di beneficenza” promossa dall’Uvisp,
organismo non governativo fondato e diretto
da p. Giorgio Roussos. Avrà luogo presso la sede
dell’associazione (zona industriale ovest di
Bastia) e il ricavato verrà utilizzato per
contribuire alla realizzazione di un progetto:
un allevamento di polli e maiali destinato alle
donne della municipalità di Dano, nella
regione sud-ovest del Burkina Faso. Per le
adesioni, telefonare allo 075 8004667.
❖ BASTIA/3
Restaurata Sant’Angelo
L’ex chiesa di Sant’Angelo è stata restaurata
esternamente. Sono terminati, infatti, i lavori
di consolidamento e restauro di questo edificio
così caro ai bastioli ed ora, tolte ormai le
impalcature, è visibile la facciata di questo
edificio ubicato nel centro storico della città. La
chiesa, il cui nucleo originale risale al XIV
secolo, poi completamente restaurata nel
1480, per secoli è stata la pieve del borgo
medievale. Nel 1900, ormai sconsacrata, era
stata utilizzata dalla parrocchia negli anni ’50
come ritrovo per giovani e sala di
rappresentazioni teatrali. L’edificio (che nel
1968 era stato ceduto a un privato) aveva
subito gravissimi danni dal terremoto del 1997.
L’Amministrazione comunale, dopo averla
acquistata dal privato, nel 2012 ha dato il via ai
lavori di consolidamento, diretti dall’ing. Latini
sotto la supervisione della Soprintendenza dei
beni storici dell’Umbria. Nel corso dei lavori è
stato possibile uno scandaglio di tutta la
struttura mettendola in sicurezza ed
effettuando interventi di manutenzione e
restauro, per una spesa di circa 600 mila euro.
L’assessore ai lavori pubblici Marcello
Mantovani ha dichiarato: “Avremmo voluto
completare l’opera con il secondo stralcio che
prevede gli impianti e la pavimentazione, ma
in mancanza di risorse l’intervento è
rimandato”.
LA VOCE Gubbio
@
22 [email protected]
BREVI
❖ CARITAS
Raccolta pro Filippine
La Caritas diocesana di Gubbio, che si è
stretta intorno alla piccola comunità
filippina che vive nella diocesi, ha
raccolto l’appello alla solidarietà e alla
preghiera dei Vescovi e invita i fedeli a
partecipare con generosità alla raccolta
del 1° dicembre, che si svolgerà in tutte le
chiese della diocesi. Per chi volesse
utilizzare il canale postale o bancario,
questi i riferimenti. Caritas italiana, c/c
postale n. 347013 “Caritas italiana, via
Aurelia 796, 00165 Roma”; Caritas
diocesana, c/c bancario Mps, via della
Repubblica 6, Gubbio (Pg), Iban IT 65 O
01030 38480 000000975158.
❖ UMBERTIDE/1
Raccolta di giocattoli
In occasione della Settimana europea per
la riduzione dei rifiuti, Comune di
Umbertide, Gesenu e Caritas hanno
promosso l’iniziativa “Sei grande!”,
raccolta di giocattoli e indumenti usati
che verranno donati alle famiglie meno
abbienti. Si potranno portare fino a
domenica presso la parrocchia di Cristo
Risorto; la Caritas provvederà a
ridistribuirli.
❖ GUBBIO
Concorso fotografico
Un concorso fotografico dedicato alla
donna per focalizzare l’attenzione
sull’universo femminile e sensibilizzare su
uno dei temi fondamentali delle politiche
culturali. “TerraComunicaDonna” è il
nome dell’iniziativa, alla prima edizione,
organizzata dall’associazione
Terracomunica insieme a Sedicistudio per
il 25 novembre in occasione della
Giornata mondiale contro la violenza
sulla donna. Il concorso è aperto a
professionisti e appassionati. La
partecipazione è gratuita. Occorre inviare,
entro il 30 novembre, fotografie scattate a
una donna nel solo giorno 25 novembre,
su tutto il territorio, nella sua
quotidianità. Le fotografie, in numero
massimo di 5 a partecipante, scattate con
qualsiasi supporto tecnologico, dovranno
essere inviate in formato digitale a
[email protected]. Le 15 foto
vincitrici potranno venire utilizzate per la
brochure della seconda edizione di
TerraComunicaDonna. Info:
[email protected] o
www.terracomunica.com. (Be. P.)
VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013
DIOCESI. Un
innovativo progetto
agricolo promosso
dalla Caritas
I
n tempi difficili come quelli attuali,
con diversi modelli di sviluppo sempre più in crisi e soprattutto non più
in sintonia con gli orientamenti prevalenti che stanno emergendo nel campo
produttivo e occupazionale, si riscoprono prospettive che, forse troppo superficialmente accantonate, in passato
hanno fatto le fortune di molti.
Tra queste, quelle dell’agricoltura come occasione di occupazione, produzione e socializzazione, che può contribuire a risolvere alcuni dei tanti problemi che la perdurante e ancora durissima crisi economica propone in termini assillanti. Questa impostazione ha
portato alla costituzione di “Aratorio familiare” (un sottile e significativo gioco di parole), associazione nata dalla
spinta di alcune famiglie del territorio
interessate a sviluppare, insieme alla
Caritas diocesana, con in prospettiva la
collaborazione del Comune, un percorso di agricoltura familiare e sociale,
termini che nascondono un interessante progetto.
L’idea è quella di offrire uno spazio di
lavoro, di accoglienza e di inclusione
per le persone che – sempre più numerose – per risolvere gli assilli della
quotidianità si rivolgono al Centro di
ascolto Caritas della diocesi, autentica
frontiera dove c’è sempre la certezza
di un’attenzione comunque generosa e
gratificante. “Aratorio familiare” intende inoltre proporre nuovi contesti educativi e formativi dove, attraverso la conoscenza del lavoro agricolo e artigianale, nuclei familiari, giovani e bambini possano sperimentare i valori della
Attività di “Aratorio”
L’idea è di offrire uno spazio di
lavoro, di accoglienza e di
inclusione per le persone che,
sempre più numerose, si
rivolgono al Centro di ascolto
manualità, della reciprocità, della corresponsabilità e della competenza.
L’associazione si prefigge poi di valorizzare l’autoproduzione condivisa come forma di auto sostentamento tra
nuclei e individui, oltre che quale strumento per combattere il progressivo
impoverimento economico e alimenta-
re. Finalità non secondaria è pure quella di offrire, a chi lo desidera, l’opportunità di accedere a prodotti agricoli “a
km zero”, salutari e socialmente orientati.
Il Capitolo dei canonici della diocesi è
disponibile a concedere all’associazione alcuni terreni situati in località Coppiolo, nella pianura eugubina, mentre
il Comune, secondo intese intercorse
con il commissario Maria Luisa D’Alessandro, sembra orientato ad affidare in comodato d’uso alla Caritas diocesana parte di un immobile ubicato
nelle immediate vicinanze dei terreni
stessi, destinato alla attività dell’associazione.
Giampiero Bedini
GUBBIO. Mons. Pietro Bottaccioli
racconta il “suo” Concilio Vaticano II
U
n testimone diretto, una
tappa cruciale nella storia
della Chiesa e del mondo
intero: mons. Pietro Bottaccioli
racconterà il “suo” Concilio
Vaticano II e quello di tutta la
Chiesa questo sabato, 23
novembre, a partire dalle 16.30
nelle sale della Biblioteca Fonti e
dell’archivio diocesano in via
Federico da Montefeltro, accanto
al palazzo vescovile. Un
ambiente d’eccezione per
raccontare una “primavera”
apertasi l’11 ottobre 1962 e
vissuta da mons. Bottaccioli in
prima persona a Roma, come
segretario del vescovo mons.
Beniamino Ubaldi. Dopo 41 anni,
con Papa Francesco, sembrano
oggi pronte a essere rimesse al
centro le parole profetiche
annunciate dal Concilio e
probabilmente mai compiutesi
del tutto: povertà, collegialità,
dialogo. Di questi temi e
dell’attualità degli stessi nel
pontificato di Bergoglio,
Bottaccioli dialogherà sabato
insieme a Filippo Paciotti, per un
incontro dal titolo “Quale
l’eredità del Concilio Vaticano
II?”. L’incontro, aperto a tutti,
racconterà le quattro
Costituzioni, i decreti e le
dichiarazioni scaturite dal
Vaticano II, ma soprattutto rivivrà
i giorni che cambiarono la Chiesa
con gli occhi di un testimone che
di quel grande momento fu
protagonista diretto. Il dialogo tra
Paciotti e Bottaccioli sarà
intervallato da momenti musicali.
❖ UMBERTIDE/2
Immacolata Concezione
Le celebrazioni della solennità
dell’Immacolata Concezione avranno
luogo, come tutti gli anni, nella chiesa di
San Francesco, a carattere
interparrocchiale. La novena si terrà dal
29 novembre fino all’8 dicembre; ogni
sera un rappresentante del clero della
Zona pastorale (sia preti che diaconi) terrà
una riflessione legata alla Madonna, in
particolare la figura della Vergine
illustrata nella sua dimensione ecclesiale.
L’organizzazione è curata da don Pietro
Vispi. La sera di venerdì 6 dicembre, alle
ore 21 la liturgia penitenziale; il Vescovo
di Gubbio, mons. Mario Ceccobelli,
concelebrerà domenica 8 dicembre alle
11.15. Alle ore 16 dello stesso giorno si
terrà anche una solenne processione per
le vie della città, con la presenza della
banda Città di Umbertide che scandirà i
passaggi centrali del rito. (F. C.)
❖ GUBBIO
Messe a San Pietro
Causa lavori di ripavimentazione della
piazza di San Pietro, le messe a San Pietro
a Gubbio seguiranno il seguente
svolgimento: cappella feriale di San
Pietro, dal lunedì al venerdì, ore 18
rosario, ore 18.30 messa; chiesa di San
Giovanni, sabato ore 18.30 messa,
domenica ore 11 e ore 18.30 messa.
UMBERTIDE. Intervento pro cure palliative
Accanto a chi soffre di cancro
P
otenziare le cure palliative domiciliari e residenziali: il movimento “Umbertide aperta”
pone con decisione questo obiettivo,
chiedendo alle istituzioni locali e alla Regione un preciso impegno in
tal senso. Nel territorio - afferma il
movimento - la cultura e la prestazione di cure palliative è ancora poco sviluppata, “nonostante la presenza di ottime competenze, di un
Centro salute con personale infermieristico qualificato, una disponibilità costante e preziosa dei volontari dell’Aucc e dalla stessa associazione nell’insieme degli interventi
terapeutici, diagnostici e assistenziali rivolti sia alla persona malata
sia al suo nucleo familiare, finalizzati alla cura attiva e totale dei pazienti la cui malattia di base, caratterizzata da una inarrestabile evoluzione e da una prognosi infausta,
non risponde più a trattamenti specifici.
A Umbertide e nel territorio ci sono
tutte le condizioni di base che consentono di potenziare un servizio
che è purtroppo essenziale per aiutare le molte persone, e le loro famiglie, che si trovano a vivere ed a
gestire una situazione delicata e difficile. C’è innanzitutto bisogno di attivare sinergie tra tutte le varie figure professionali che tra loro debbono interagire, sviluppando un approccio e una organizzazione in
grado di integrarsi fortemente al
suo interno e con i presidi sanitari,
i servizi sociali, le associazioni di
volontariato, garantendo da subito
una reale continuità dell’intervento
domiciliare, e in prospettiva la realizzazione” di una struttura ad hoc.
“Occorre - concludono - investire in
questa attività di assistenza e di supporto rivolta alla persona e alla famiglia, costruendo una maggiore
collaborazione con i medici di base,
sviluppando una campagna informativa sulle cure palliative, pensando alla realizzazione di una
struttura residenziale (hospice)”. In
concreto, si rende necessaria una
struttura residenziale dedicata.
F. C.
Umbertide
Idee per nuovi
imprenditori
È
stata presentata presso la residenza
comunale di Umbertide “Un’idea per il
territorio”, iniziativa che rientra
nell’ambito
del “Progetto
Alta Umbria”,
finanziato
dalle Casse di
risparmio
dell’Umbria e
dalla Camera
di commercio di Perugia. Finalizzato a
favorire nuove opportunità di lavoro
attraverso l’autoimprenditorialità, è rivolto ai
giovani dai 18 ai 35 anni. Un’apposita
commissione selezionerà i progetti migliori
cui verrà assegnato un premio fino a 7.000
euro spendibili per l’acquisizione di
competenze e conoscenze. La domanda,
scaricabile da www.exp.it oppure
www.unideaperiltuoterritorio.it, dovrà essere
spedita con raccomandata A/R entro il 31
dicembre a: Umbria Export scarl, via Palermo
80/a, 06124 Perugia, i cui uffici sono a
disposizione per informazioni e assistenza
(tel. 075 582761).
Fabrizio Ciocchetti
24
LA VOCE EVENTI IN UMBRIA
VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2013
Tra olio e tartufi pregiati
A Valtopina
il secondo
weekend con la
Mostra mercato
del tartufo
del 23- 24
novembre
A Spello
dal 22 al 24
novembre la
Festa dell’olivo
e della
bruschetta
te le sere per la cen tesoro di sana le taverne della
peri e di sapori
città dove avrà luosaranno i progo un concorso gatagonisti della festa
Uno dei carri agricoli che sfilano durante la festa della Benfinita
stronomico chiadell’Olio più antica
mato “L’Oro di
che si tiene a Spello:
Spello”.
la Festa dell’olivo e
Sagra della bruschetta. Dal 22 al 24
maggi e frutta quale premio di fine
A Valtopina è invece di scena la Monovembre sarà possibile gustare l’olio
raccolta al Caposcala. Sempre sul
stra mercato del tartufo. Dopo il
extravergine di oliva prodotto dagli
carro, durante la sfilata, gli anziani
successo del primo week- end, con la
oliveti ai piedi del monte Subasio. Nasuonano l’organetto e i giovani ballapartecipazione alle “Cucine per tutti”
ta nel 1963 da un’idea della Pro Loco
no il saltarello. I carri vengono alledella cuoca Anna Moroni, la manifedi Spello, la festa ha avuto nel corso
stiti dai Terzieri, dalle Associazioni
stazione replica sabato e domenica
degli anni un grande successo.
del volontariato, dalla scuola e da pri23-24 novembre. Oltre alla mostra reMolte le finalità a tutt’oggi valide, covati cittadini.
gionale micologica, l’iniziativa offre
me quella di valorizzare l’olivicoltura
Alla fine della sfilata vengono assevarie proposte. Nella zona degli imin tutte le sue fasi: tecniche di coltignati premi alle prime tre Frasche
pianti sportivi apertura delle mostre,
vazione, potatura e raccolta; frangiclassificate. Dal 2007 la “Festa dell’Omercatini di antiquariato e di hobbitura delle olive e conservazione dellivo e Sagra della Bruschetta” fa parstica, lezione e dimostrazione della ril’olio extra vergine di oliva. Far conote di una manifestazione più ampia
cerca del tartufo, degustazioni grascere la particolare fisionomia paeche prende il nome de “L’Oro di Speltuite, a base di prodotti tipici delsaggistica del territorio spellano, dolo” che si propone di valorizzare tutl’Umbria, gare nazionali di cani “da
minata dai terrazzamenti collinari rito ciò che per la città è tesoro, con
cerca”. Attenzione è poi dedicata al
coperti dalle argentee chiome degli
particolare attenzione all’olio extraterritorio con escursioni naturalistioliveti, è un’intuizione antesignana di
vergine di oliva, il prodotto enogache guidate alla scoperta della Valle
quella che oggi viene definita la filiestronomico più rappresentativo e imdel Topino e del parco regionale nara dell’ambiente-cultura-turismo.
portante del territorio. Numerose soturalistico del Monte Subasio. Sabato
L’aspetto folcloristico e tradizionale è
no le iniziative tese a promuovere tut23 novembre, alle ore 10.30 convegno
caratterizzato dalla festa della “Benfite le ricchezze della città: le eccellen“Funghi e tartufi dell’Appenino umnita” con la sfilata delle Frasche, cioè
ze produttive, il paesaggio e le tradibro - marchigiano:credenze popolari
dei carri agricoli che dalle campagne
zioni culturali. Dal venerdì alla
e conoscenze scientifiche” a cura dei
si arrampicano dentro il centro storidomenica allestimenti a tema nelle
gruppi micologici dell’Umbria e delco, sui quali viene ricostruito un alvetrine del centro storico, conferenze
la Marche.
bero di olivo arricchito di salumi, fore presentazioni editoriali. Aperte tut-
U
Il tartufo bianco e nero protagonista a Gubbio
Concorso fotografico
dedicata al pregiato
tubero locale
Tartufo bianco di Gubbio
F
ino al 26 novembre si svolge il
Mese del tartufo di Gubbio. Varie
le iniziative proposte. Sabato 23
novembre, ore 17, agli Arconi di via
Baldassini showcooking della “Casa delle
cuoche”, con Laura Colaiacovo e i suoi
chef. Ingresso gratuito. Il 24 novembre,
alle ore 17 sempre agli Arconi
“Chocotartufo” laboratorio per bambini
fino a 10 anni. In collaborazione con
l’Arte golosa. Gratuito. Il 25 e il 26 si tiene
il Premio tartufo di Gubbio. Il 26
novembre, alle ore 20, agli Arconi “A
cena con gli chef del Premio”, consegna
del premio “Hanno onorato l’Umbria nel
mondo”. Prevendita biglietti Cassa
parcheggio della Gubbio servizi
multicultura. Al tartufo del comprensorio
eugubino - gualdese, il tartufo di Gubbio
bianco o nero, è dedicato anche un
challenge fotografico. Basta scattare una
fotografia entro il 30 novembre dedicata
al tartufo locale, con smartphone o tablet,
e condividila su Instagram, Facebook o
Twitter, usando esclusivamente l’hashtag
#tartufodigubbio e vinci un diamante
della tavola di 50 grammi, offerto dalla
Comunità montana Alta Umbria in
collaborazione con uno sponsor privato.
Per informazioni:
[email protected]
www.tartufodigubbio.it
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l`editoriale