Isola_2010-12_v49:Layout 1 06/08/2010 11.45 Pagina 1
L’isoLa che c’è
Piano attività educative
anni scolastici 2010/13
in collaborazione con
gli Istituti Comprensivi di Rivalta e Tetti Francesi
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 2
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 3
L’isoLa che c’è
Piano attività educative
anni scolastici 2010/11 - 2011/12 - 2012/13
Il Piano di Attività Educative che presentiamo in questo volume è il secondo
realizzato dall’Amministrazione comunale attualmente in carica. Rispetto al primo, però,
avrà una durata triennale – anziché biennale – e si concluderà in concomitanza con le
prossime elezioni amministrative della primavera 2012. In questo modo i nostri “successori” potranno lavorare con tranquillità e libertà e valutare se confermare le linee guida
dell’“Isola” o eventualmente individuare nuove strade da percorrere.
Ma questa non è l’unica trasformazione de “L’Isola che c’è”. Già nello scorso
Piano, il gruppo di lavoro aveva deciso di estendere l’attività di psicomotricità agli alunni
di tutti e cinque gli anni della Scuola dell’Infanzia. Quello attuale fa degli ulteriori passi
avanti, veramente molto positivi.
Le attività proposte, infatti, si suddividono in attività assegnate a tutti gli alunni di
determinate fasce d’età e in altre di libera scelta degli insegnanti. Per arrivare a questo
risultato è stato chiesto agli insegnanti facenti parte del gruppo di lavoro di coinvolgere
tutti i docenti delle Scuole. Pertanto il rischio di ridurre queste opportunità a una specie
di “bancomat” a cui attingere è stato scongiurato.
Le aree per le quali sono previste attività assegnate per fasce d’età sono:
educazione alla cittadinanza, musicale, all’arte, ambientale, motoria e alla salute.
Il dettaglio dei laboratori previsti, sia di quelli assegnati sia quelli di libera scelta, è
elencato nell’indice.
Nel corso degli anni anche i Consiglieri Comunali hanno avuto modo di contribuire alla crescita dell’Isola: le mozioni che sono state approvate - in particolare quelle
sul risparmio energetico e sull’abuso dell’alcool da parte delle giovani generazioni - sono
state tradotte in proposte di attività.
Un aspetto da non dimenticare è sicuramente lo sforzo economico che il Comune
di Rivalta ha inteso ribadire nonostante le forti ristrettezze di bilancio a cui è sottoposto.
Riteniamo, infatti, che non vi siano soldi meglio spesi che quelli per le giovani generazioni
e per la loro crescita come persone e come cittadini.
Ribadiamo ancora la volontà di promuovere e valorizzare l’impegno dei cittadini
attraverso la Pedagogia dei Genitori: su questo aspetto chiediamo un aiuto significativo
alle scuole affinchè, insieme all’Amministrazione Comunale si impegnino per coinvolgere
i genitori nella condivisione delle pratiche educative.
Doverosi sono, infine, i ringraziamenti:
- ai Dirigenti Scolastici degli Istituti Comprensivi che hanno incoraggiato l’attuazione del
progetto;
- al gruppo di lavoro dei docenti;
- al personale comunale che ha coordinato l’iniziativa.
L’Assessore alle Politiche Educative
dr.ssa Anna Boeri
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 4
isTRUzioNi PeR L’Uso
Tutte le prenotazioni devono essere effettuate:
- per i laboratori: attraverso la Scheda di Prenotazione
- per il cartellone teatrale: attraverso la Scheda di Prenotazione Spettacoli Teatrali.
Le schede di prenotazione devono essere consegnate
all’Insegnante referente per i rapporti Scuole-Comune di
ciascun plesso; il Comune provvederà al ritiro.
L’Ufficio Attività Educative, Cultura, Giovani e Pace
provvederà a recapitare ai diversi uffici comunali le
richieste relative ad attività coordinate da altri servizi ed a
redigere il calendario di tutte le altre attività.
E' consigliabile che tutti gli aspetti organizzativi e di
calendario vengano discussi con gli uffici comunali e non
con i gestori delle attività salvo diversa specifica indicazione.
Per informazioni rivolgersi a
Comune di Rivalta di Torino - via Balma, 5
Servizi Socio-Culturali:
• Sig.ra Anna Del Viscovo - tel. 011.9045586
[email protected]
• Sig.ra Renata Ferrero - tel. 011.9045557
[email protected]
fax 011.9091495
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 5
INDICE
attività assegnate
INFANZIA
pag.
ATTIVITà
3
anni
4
anni
5
anni
PRIMARIA
1a
2a
3a
4a
SECOND. 1o
5a
1a
2a
EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA
11 Impariamo a guidarci
12 Patentino
speciali
13 Inviati
al grigio palazzo
14 Andiamo
all'Informagiovani
15 Rivalta Partigiana
16 Libera le emozioni
17 La Costituzione
EDUCAZIONE MUSICALE
21-22
23-24
Il suono in movimento
oppure Spazi sonori
Fare musica oppure
Lab. musicali monografici
25 Mondi musicali (Garelli)
26 Prova la sala prove
EDUCAZIONE ALL’ARTE
28 Laboratori
Castello di Rivoli
EDUCAZIONE E SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE
34 Nascondersi è meglio?
34 Con le mani per terra
35 Manine nel Sangone
35 La società degli insetti
La presenza degli
36 animali nel bosco
36 RIFIUTIamo?
37 Dalla mappa al territorio
37 Microcosmi a confronto
38 Mimetismi e attrazioni
38 Dal ghiacciaio al bosco
39 Mettiamo le radici
39 Pedalando in riva al fiume
40 L’energia giocata
41 La fabbrica di carta
42 Artisti dei rifiuti
LUDICO MOTRICITA’
45 Corpo Suono Colore
46 Psicomotricità
3a
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 6
INDICE
attività assegnate
INFANZIA
pag.
3
anni
ATTIVITà
4
anni
5
anni
PRIMARIA
1a
2a
3a
4a
SECOND. 1o
5a
1a
2a
3a
EDUCAZIONE ALLA SALUTE
49 -sballo+scuola
50 Patentino ciclomotori
TEATRO
52 Teatropolis
NoTa: indica che le singole scuole
individueranno le classi nella fascia indicata
o formeranno gruppi trasversali misti
INDICE
attività a libera scelta
INFANZIA
pag.
3
anni
ATTIVITà
4
anni
5
anni
PRIMARIA
1a
2a
3a
4a
SECOND. 1o
5a
PACE, CULTURA E INTERCULTURA
tradizionali
58 Fiabe
senegalesi
58 Conta, canto e colore
59 Girotondo
intorno al mondo
Suoni e racconti
59 dal mondo
60 Batik, mestiere antico
60 Migrazioni
61 Economia BIS
61 Ecologia della cultura
Acqua bene comune
62 dell’umanità
63 Laboratorio di fumetto
64 La casa delle lingue
EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA
67
Ma cosa fa il Sindaco?
Ma chi sono gli assessori?
ALLA SCOPERTA DI RIVALTA
Visita ai nostri
71 monumenti
1a
2a
3a
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 7
INDICE
attività a libera scelta
INFANZIA
pag.
3
anni
ATTIVITà
4
anni
5
anni
PRIMARIA
1a
2a
3a
4a
SECOND. 1o
5a
1a
2a
INFORMAZIONE
75 La Rai: Melevisione
EDUCAZIONE ALLA LETTURA
Percorso
79 prima infanzia
Percorso
81 scuola primaria
Percorso
82 scuola secondaria 1°
83 La biblioteca per...
EDUCAZIONE E SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE
Museo A
87 come Ambiente
L’ambiente va a
89 scuola (G.E.V.)
90 L’orto di Frankenstein
Parco Regionale
91 La Mandria
92 I guardiani dell’energia
Inventa una campagna
93 pubblicitaria...
LUDICO-MOTRICITA’ E PROMOZIONE SPORTIVA
96 A scuola con la cuffia
96 Noi PattinAttori
97 Tornei sportivi
98
Basket - Volley
99
Eta Beta
(Ist. Compr. Tetti Francesi)
(Ist. Compr. Rivalta)
EDUCAZIONE ALLA SALUTE
Educazione
103 alimentare (CAMST)
PARI OPPORTUNITA’
Bambine... per non
108 abituarsi proprio a tutto
TEATRO
113 Cartellone teatrale
115 ...e inoltre attività per adulti
3a
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 8
aTTiViTa’
asseGNaTe
eDUcazioNe aLLa ciTTaDiNaNza
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 9
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 10
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 11
iMPaRiaMo a GUiDaRci
eDUcazioNe aLLa
ciTTaDiNaNza
RiVoLTo a
alunni delle classi 2 a e 4 a della scuola primaria e delle classi 1 a o 2 a della
scuola secondaria di 1o grado
FiNaLiTà
• stimolare al rispetto delle norme comportamentali
• prendere coscienza dei diritti e dei doveri del pedone
• promuovere il ruolo educativo della figura del Vigile Urbano
• educare alla legalità
• stimolare la promozione di comportamenti corretti e partecipativi.
Referenti
Giulio Facchini
e Beppe Tisi
Attività coordinata dal
Comando
di Polizia Municipale
del Comune
di Rivalta di Torino.
MeToDoLoGia
• incontro con il Vigile
• uscite sul territorio
• realizzazione di elaborati grafici
• osservazione presentazioni e video
coNTeNUTo DeGLi iNcoNTRi
• cultura generale delle principali regole
• presa di coscienza della realtà attraverso l’osservazione
• acquisizione di metodi e strumenti utili a migliorare il comportamento dei
singoli
• festa di fine attività nelle vie di Rivalta con esercitazione di verifica e
assegnazione di un attestato.
iNDicazioNi sPeciFiche
• incontri nelle classi e/o nel territorio comunale
• n° 1/2 ore per incontro
• l’attività per le scuole medie terrà conto delle ultime modifiche al Codice
della Strada, che impongono il possesso di un certificato di abilitazione alla
guida anche per l’uso di ciclomotori.
• Il calendario verrà definito dalla Polizia Municipale.
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
11
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 12
iMPaRiaMo a GUiDaRci:
PaTeNTiNo cicLoMoToRi
eDUcazioNe aLLa
ciTTaDiNaNza
Referenti
Giulio Facchini
e Beppe Tisi
Attività coordinata
dal Comando di
Polizia Municipale
del Comune
di Rivalta di Torino.
RiVoLTo a
alunni ultratredicenni o che comunque compiano 14 anni nel corso dell’anno
scolastico, della scuola secondaria di 1° grado
FiNaLiTà
Conseguimento del certificato d’idoneita’ alla guida di ciclomotori.
MeToDoLoGia
corsi tenuti dalla Polizia Municipale di Rivalta di Torino:
I corsi per il conseguimento del certificato di idoneità per la guida dei ciclomotori saranno svolti presso le scuole medie a titolo gratuito e avranno la
durata di 20 ore, così ripartite:
a) n° 4 ore da destinare alle norme di comportamento;
b) n° 6 ore da destinare alla segnaletica e altre norme di circolazione;
c) n° 2 ore da destinare all’educazione al rispetto della legge;
d) n° 8 ore ulteriori di educazione alla convivenza civile.
esami (solo ed esclusivamente presso la M.c.T.c. - Motorizzazione civile e
Trasporti in concessione):
Il certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori è rilasciato agli alunni che
dimostrino, attraverso una prova teorica svolta tramite questionario, di avere
acquisito sufficiente conoscenza degli argomenti trattati.
Tale prova potrà essere sostenuta solo ed esclusivamente presso la Motorizzazione, mediante la mediazione del presidio scolastico, che dovrà aver cura
di prenotare le sessioni di esame per coloro che possiedono i requisiti, al termine del corso a scuola.
I candidati dovranno barrare, in corrispondenza di ogni risposta, la lettera
“V” o “F” a seconda che considerino quella proposizione vera o falsa. La
prova ha durata di trenta minuti e si intende superata se il numero di risposte
errate è, al massimo di quattro.
Non sono consentite più di tre ore di assenza complessive con riferimento
alle ore di lezione succitate; in caso di superamento di detto limite, il corso
dovrà essere frequentato nuovamente, per l’ammissione all’esame.
Non sono ammessi all’esame candidati che abbiano terminato i corsi da più
di un anno. Trascorso tale periodo, i candidati per essere ammessi all’esame
dovranno frequentare un nuovo corso.
caLeNDaRio
Periodo di svolgimento settembre - maggio.
Il calendario con le modalità di svolgimento delle lezioni verrà definito dalla
Polizia Municipale.
Ogni corso dovrà essere preceduto da apposita riunione propedeutica con i
genitori.
12
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 13
iNViaTi sPeciaLi
aL GRiGio PaLazzo
eDUcazioNe aLLa
ciTTaDiNaNza
PReMessa
Come viene smistata la posta in comune? Come viene organizzata una fiera?
Qual è il documento più antico conservato in archivio? Perché si fa la raccolta
differenziata? A cosa servono i soldi delle tasse? Perché in Austria le strade
sono lisce e qui sono bucherellate? Cosa devo fare per costruire una casa?
Queste e mille altre domande, qualcuna curiosa, altre impertinenti, girano
nella testa dei bambini e dei ragazzi che entrano in un palazzo comunale.
E allora andiamo insieme a scoprire chi e come si lavora, quante e quali attività si nascondono dietro la facciata un po’ grigia.
organizzazione
Ufficio Giovani
del Comune
di Rivalta di Torino
tel. 011.9045584
giovani@
comune.rivalta.to.it
Ufficio Comunicazione
del Comune di
Rivalta di Torino
tel.011.9045520
comunicazione@
comune.rivalta.to.it
RiVoLTo a
alunni delle classi 3 e della scuola primaria e delle classi 2 e della scuola
secondaria di 1° grado e loro insegnanti
obieTTiVi
• presentare il funzionamento generale della “macchina comunale”
• conoscere specifici servizi/uffici comunali
• avvicinare i piccoli cittadini all’istituzione più vicina a loro
• far conoscere, in particolare, il sistema informativo comunale
MeToDoLoGia
Chiacchierata con la classe in sala consiglio, visite e interviste negli uffici e
lavoro a piccoli gruppi.
coNTeNUTo DeGLi iNcoNTRi
Breve gioco di conoscenza, presentazione del funzionamento e dell’articolazione delle attività del Comune, scoperta di alcuni uffici specifici attraverso
un’intervista da parte dei piccoli gruppi ai dipendenti e restituzione alla classe
delle informazioni raccolte sottoforma di giornale murale e/o pieghevole.
iNDicazioNi sPeciFiche
• un contatto preliminare tra referente e insegnanti per definire date, tempi ed
esigenze della visita, meglio via e-mail: [email protected]
• n°1 incontro di 2/3 ore, a seconda dell’età e del numero dei partecipanti
(non più di 2 classi alla volta) con possibilità di pausa
• gli incontri si svolgeranno presso il Palazzo Comunale
• precisare nelle schede se vi è interesse ad approfondire un tema in particolare
• fornire indicazioni sul periodo in cui si intende svolgere l’attività
• Materiale: verrà distribuito alle classi il materiale informativo comunale
disponibile ed utile al momento della visita.
caLeNDaRio
Giorni e orari da concordare tra referente ed insegnanti durante tutto l’anno
scolastico
TRasPoRTo
A carico delle classi
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
13
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 14
eDUcazioNe aLLa
ciTTaDiNaNza
aNDiaMo aLL’iNFoRMaGioVaNi
Punti informagiovani
Rivalta centro
via Balegno, 8
c/o C'Entro Giovani
tel. 011.9044027
infomobil_rivalta@
libero.it
Tetti Francesi
via Carignano, 118
c/o Biblioteca
"P. Garelli"
tel. 011.9063084
PReMessa
L’informagiovani è un servizio di informazione e orientamento completamente gratuito;
• offre informazioni organizzate per aree di interesse: i percorsi di formazione, l’organizzazione di una vacanza, la scelta di un'attività di volontariato, la pratica di uno sport, la possibilità di navigare in internet
gratuitamente, la ricerca del lavoro, la partecipazione a programmi di mobilità europea.
• vi accoglie con operatori preparati e competenti che sono a vostra disposizione per accompagnarvi nella ricerca e selezione dell'informazione e per
darvi indicazioni utili per le vostre scelte.
Per prenotazioni:
Ufficio
Comunicazione
del Comune
di Rivalta di Torino
tel. 011.9045520
RiVoLTo a
alunni delle classi 1 e o 3 e della scuola secondaria di 1 o grado e ai loro
insegnanti.
FiNaLiTà
• favorire la conoscenza dei servizi comunali dedicati agli adolescenti
• Stimolare i ragazzi a rendersi autonomi nella ricerca delle informazioni di
loro interesse
MeToDoLoGia
Presentazione del servizio da parte dell’operatrice attraverso alcune attività
di simulazione.
La presentazione potrà avvenire o con la visita dell’operatrice alle classi, o
con la classe presso il servizio informativo o tutte e due
coNTeNUTo
Conoscenza del funzionamento del servizio informagiovani
(a cosa serve, cosa posso trovare presso lo sportello, come posso effettuare
una ricerca di tipo informativo)
MaTeRiaLi
Se in classe: cartelloni e schede
Se presso lo sportello: volantini, dossier, internet e opuscoli.
NUMeRo iNcoNTRi
n° 1 o 2 a discrezione degli insegnanti e schede.
iNDicazioNi sPeciFiche
Contatti con l’Ufficio competente per definire luogo ed orario di visita
TRasPoRTo
A carico delle classi
14
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 15
RiVaLTa PaRTiGiaNa
eDUcazioNe aLLa
ciTTaDiNaNza
RiVoLTo a
alunni delle classi 3e della scuola secondaria di 1o grado e loro insegnanti
FiNaLiTà
• avvicinamento alla storia partigiana
• far conoscere la storia della Resistenza
• diffondere i valori che hanno ispirato la lotta di liberazione
• far conoscere Rivalta e la sua storia nel periodo della Resistenza
• ritrovare nell’odierno le tracce della memoria, ad esempio seguendo il percorso di toponomastica del centro rivaltese, i monumenti, le lapidi, ecc.
• approfondire la storia di Rivalta del periodo, riferendosi non solo ai “fatti
di guerra” ma ricercando nella vita quotidiana di allora la storia economicosociale-culturale del paese a quel tempo.
a cura di
Comitato Colle del Lys
in collaborazione
con le Biblioteche
Comunali
MeToDoLoGia
• incontri preliminari con le insegnanti delle classi interessate per predisporre
una griglia di argomenti da trattare e la metodologia da seguire
• incontri con partigiani o con studiosi dell’Istituto Storico della Resistenza
• ricerche sul campo effettuate dalle classi attraverso interviste anche alla
popolazione, facendosi raccontare dai “nonni” il loro vissuto, ricerche bibliografiche ecc.
coNTeNUTo DeGLi iNcoNTRi
Verranno ripercorsi gli avvenimenti più significativi accaduti nel nostro territorio con riferimento anche a fatti nazionali e mondiali.
iNDicazioNi sPeciFiche
L’attività principale si svolgerà nelle singole scuole ai partecipanti verrà regalata una copia del libro “Rivalta Partigiana”.
E’ necessario che gli insegnanti forniscano tempestivamente indicazione sul
periodo in cui si intende svolgere l’attività.
TRasPoRTi
Sulla base del programma che verrà definito, qualora si rendesse necessario
effettuare delle uscite sul territorio di Rivalta, le classi, quando possibile, potranno utilizzare le linee di trasporto pubblico. In caso di inesistenza o di incompatibilità del trasporto pubblico con l’ubicazione della scuola o le
esigenze specifiche del programma, il Comune si riserva di verificare la possibilità di garantire il trasporto con pulman privato in relazione al piano complessivo dei trasporti per la realizzazione delle attività educative.
si RicoRDa che L’eVeNTUaLe NecessiTa’ Di TRasPoRTi DeVe esseRe
coMUNicaTa TeMPesTiVaMeNTe aPPeNa DeFiNiTo iL PRoGRaMMa
coN iL coMiTaTo coL DeL LYs.
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
15
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 16
LibeRa Le eMozioNi
eDUcazioNe aLLa
ciTTaDiNaNza
Referenti
Ezio Miglio
Elisa Ferrero
RiVoLTo a
alunni cinquenni della scuola dell’infanzia
Associazione ACMOS
via Leoncavallo, 27
10154 - Torino
tel. 011.2386330
fax 011.2473078
www.acmos.net
[email protected]
DescRizioNe DeLLe aTTiViTà PReVisTe
Libera propone dunque un laboratorio, destinato al primo ciclo delle scuole
primarie, in cui i bambini vengono coinvolti in un percorso di scoperta delle
emozioni, prima a livello personale e poi di gruppo, in modo da lavorare sulla
costruzione della propria identità, sulla gestione dei conflitti e sull’individuazione e sulla condivisione di valori comuni alla classe. Le tematiche principali affrontate sono:
conosciamoci: nel primo incontro è prevista un’attività di gioco e di conoscenza
legato alle emozioni che si provano in contesti differenti. Questa attività verrà
svolta in modo da ragionare prima individualmente sul tema proposto, mentre
solo in un secondo momento si condivideranno i pensieri con il gruppo.
comunichiamo: i problemi della relazione tra pari partono spesso dalla difficoltà di comunicare in modo chiaro; per questo è importante ragionare con
i bambini sull’ascolto e sul bisogno di mediare e di farsi capire.
i conflitti: ragionare, a partire da un piccolo gioco, sulla rappresentazione
dei conflitti, sulla gestione e sul bisogno di mediazione. I bambini cercano,
insieme di trovare delle soluzioni per affrontare l’emergere di incomprensioni
e divergenze interne alla classe.
Fiducia: alla base del clima interno alla classe emerge spesso il bisogno di
fiducia: discutere sul senso del termine e sul significato che ognuno ne dà,
aiuta la classe a trovare un accordo nella relazione e per la convivenza.
Regole: ultima parte del lavoro, che, a partire dalla riflessione più emotiva,
cerca di arrivare al concetto di regola, per capirne il senso e l’utilità alla luce
del percorso fatto insieme.
obieTTiVi:
• Riconoscere e saper gestire le proprie emozioni
• Ragionare sul concetto di punti di vista
• Ragionare sul senso del conflitto e individuare metodi di risoluzione non violenta
• Individuare metodi, strumenti e riti per gestire le relazioni interne alla classe
Un laboratorio di questo tipo, per essere efficacemente compreso e vissuto dai
bambini, ha bisogno di un’attiva collaborazione degli insegnanti, in modo da
continuare e fare proprie le proposte e gli stimoli emersi dai bambini per la
gestione delle relazioni interne, tra compagni.
MeToDoLoGia
• Discussione, il dialogo tra pari e guidato da un adulto: i bambini, disposti
in cerchio, trovano nelle due ore di laboratorio uno spazio di espressione
delle proprie idee e dei propri dubbi, senza la preoccupazione di essere giudicati o valutati dagli insegnanti o dai propri compagni. Il conduttore del laboratorio non farà delle "lezioni" sugli argomenti proposti, ma tenterà di
guidare la discussione, riprendendo e sottolineando alcune riflessioni emerse
o ponendo nuovi interrogativi utili al ragionamento collettivo o, infine,
tirando le fila di quanto emerso.
• attività ludiche differenti che aiuteranno a riflettere sulle tematiche presentate con un approccio particolare. Strumento utile in questo senso sono alcuni testi e alcune filastrocche, tra cui il libro "ABC.. come cittadino".
iNDicazioNi sPeciFiche
Il laboratorio prevede n° 4 incontri da due ore, in classe.
16
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 17
La cosTiTUzioNe
eDUcazioNe aLLa
ciTTaDiNaNza
RiVoLTo a
alunni delle classi 5e della scuola primaria e loro insegnanti
Referenti
Ezio Miglio
Elisa Ferrero
DescRizioNe DeLLe aTTiViTà PReVisTe
Lo schema di riferimento è il seguente:
1° incontro: la nascita della Costituzione. Si propone, come primo approccio,
un gioco di ruolo in cui si propone di simulare una seduta della Costituente.
Alla fine della simulazione si analizzeranno gli elementi fondamentali emersi
per cercare di recuperare la realtà storica di fondo.
2° incontro: il Patto sociale. La Costituzione rappresenta il patto sociale dei
cittadini: è importante capirne il significato e il valore; per facilitarne la comprensione potrà essere interessante confrontarlo con il "patto d’aula", cioè
con le regole e le norme presenti nella classe e nella suola, tra gli studenti,
tra studenti e insegnanti e tra insegnanti e genitori.
3° incontro: Articoli importanti. Lavoro a gruppi. Ad ogni gruppo viene assegnato un articolo della Costituzione particolarmente significativo e alcuni
quotidiani da usare come strumento di riflessione e di consultazione.
4° incontro: conclusioni. Discussione conclusiva per riepilogare i concetti
principali emersi durante gli incontri. I ragazzi potrebbero realizzare dei
cartelloni su cui raccogliere il materiale esaminato nel terzo incontro e i concetti principali emersi.
Associazione ACMOS
via Leoncavallo, 27
10154 - Torino
tel. 011.2386330
fax 011.2473078
www.acmos.net
[email protected]
obieTTiVi
Promuovere all'interno delle scuole la cultura della LEGALITÀ e della convivenza civile attraverso un laboratorio che permette di riflettere collettivamente e di discutere insieme sul senso e il valore delle REGOLE, fondamento
della convivenza civile all'interno e al di fuori della scuola.
Conoscere i valori e le riflessioni alla base della nostra COSTITUZIONE.
Ragionare su alcuni articoli particolarmente importanti, nel tentativo di comprenderli e metterli in pratica in prima persona e come cittadinanza.
Comprendere, in modo semplificato, il processo che ha portato alla redazione
del patto costituente.
MeToDoLoGia
Il metodo principale alla base del laboratorio è la DISCUSSIONE, il dialogo
tra pari e guidato da un adulto: i bambini, disposti in cerchio, trovano nelle
due ore di laboratorio uno spazio di espressione delle proprie idee e dei propri dubbi, senza la preoccupazione di essere giudicati o valutati dagli insegnanti o dai propri compagni. Il conduttore del laboratorio non farà delle
"lezioni" sugli argomenti proposti, ma tenterà di guidare la discussione,
riprendendo e sottolineando alcune riflessioni emerse o ponendo nuovi interrogativi utili al ragionamento collettivo o, infine, tirando le fila di quanto
emerso.
Il laboratorio prevede inoltre l’utilizzo di alcune tecniche ludiche che aiutino
i ragazzi a capire le dinamiche alla base dei processi decisionali e ad interiorizzarne i valori e le motivazioni; risponde allo stesso principio l’attività
proposta nel terzo incontro, in cui si lavorerà a gruppi per ragionare su alcuni
articoli significativi.
iNDicazioNi sPeciFiche
Il laboratorio prevede n° 4 incontri da due ore, in classe.
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
17
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 18
eDUcazioNe MUsicaLe
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 19
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 20
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 21
iL sUoNo iN MoViMeNTo
eDUcazioNe
MUsicaLe
RiVoLTo a
alunni di 3 anni delle scuole dell’infanzia “Pollicino”, ”Mary Poppins”,
“Bruno Munari” e “Girotondo”
Referente
Cristina Teppati
tel. 328.0596345
[email protected]
PosTi DisPoNibiLi
n° 7 gruppi complessivi, per le attività “Il suono in movimento” e “Spazi
sonori”(vedi pag. seguente).
Associazione culturale
"L'Iniziativa Musicale"
via Carignano, 68
Gerbole di Rivalta (TO)
tel. 0119018411,
www.iniziativamusicale.it
FiNaLiTà
Il laboratorio prevede la presa di coscienza del ritmo da parte del bambino,
attraverso movimenti e esercizi nello spazio che implichino l’uso e la necessità della musica.
Gli esercizi, che vengono sottoposti ai bambini sotto forma di giochi, hanno
un’evoluzione, all’interno del ciclo delle lezioni sia di tipo ritmico sia di tipo
fisico: stimolano l’attività motoria, l’attività immaginativa, la creatività e la
spontaneità, sfruttando anche le potenzialità evocative delle musiche utilizzate in background.
obieTTiVi sPeciFici
• Utilizzare il movimento, canale privilegiato di conoscenza nella fascia d’età
interessata, come strumento di conoscenza di sé e dello spazio.
• Esplorare le relazioni possibili tra sensi, movimento e musica, come scoperta della propria espressività.
• Sperimentare il proprio ruolo attivo tanto nell’ascolto che nella produzione
musicale, nel rispetto dell’ambiente sonoro e del gruppo.
• Sensibilizzare precocemente i bambini alla ricchezza e varietà del patrimonio
musicale umano, come veicolo di comprensione e rispetto antropologico.
• Stimolare coordinazione motoria, senso ritmico, immaginazione e creatività dei bimbi.
MeToDoLoGia
Propedeutica alla danza e all’espressione corporea.
iNDicazioNi sPeciFiche
• 10 ore di attività con i bambini, suddivise in incontri a cadenza settimanale
di durata variabile da 60 a 90 minuti per ciascun incontro. La durata degli incontri dovrà essere concordata con il singolo docente in sede di organizzazione del corso. In caso di gruppi-classe molto numerosi potrà essere
prevista, a discrezione del docente, la suddivisione in due sottogruppi.
• E’ obbligatoria la presenza di almeno un’insegnante che accompagni il
gruppo o sottogruppo durante tutti gli incontri.
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
21
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 22
sPazi soNoRi
eDUcazioNe
MUsicaLe
Referente
Cristina Teppati
tel. 328.0596345
[email protected]
RiVoLTo a
alunni di 3 anni delle scuole dell’infanzia “Pollicino”, ”Mary Poppins”,
“Bruno Munari” e “Girotondo”
Associazione culturale
"L'Iniziativa Musicale"
via Carignano, 68
Gerbole di Rivalta (TO)
tel. 0119018411,
www.iniziativamusicale.it
PosTi DisPoNibiLi
n° 7 gruppi/classi o gruppi, omogenei per età, di massimo 10-12 elementi
complessivi, per le attività “Spazi sonori” e “Il suono in movimento”(vedi
pag. precedente).
FiNaLiTà
• Avvicinamento alla musica dei bambini in qualità di ascoltatori, esecutori
ed ideatori; esplorazione della propria vocalità e del proprio corpo come strumento sonoro
• Esplorazione dello spazio attraverso il movimento fluente e pulsante; scoperta del ritmo attraverso la vocalità, il corpo e gli oggetti sonori; integrazione
relazionale all’interno del gruppo-classe.
• Formazione mirata del corpo insegnante, per facilitarne il coinvolgimento
nell’attività.
obieTTiVi sPeciFici
Per gli insegnanti:
• Sviluppo della musicalità individuale e della sensibilità rispetto alla crescita
musicale dei bambini
• Interiorizzazione ed applicazione dei fondamenti della metodologia
• Facilitazione e stimolo alla collaborazione attiva alle lezioni.
Per i bambini:
• Sviluppo della capacità di ascolto, attivo e passivo (assorbimento)
• Sviluppo della vocalità ed avvicinamento alle regole del “linguaggio” musicale, che verrà percepito ed utilizzato come importante mezzo espressivo,
parallelo alla parola
• Sviluppo di una corretta respirazione e coordinazione motoria
• Sviluppo dell’intonazione e del senso ritmico
• Sviluppo della creatività musicale individuale e di gruppo
• Integrazione relazionale nel gruppo.
Inoltre, per i bimbi di cinque anni, laddove disponibile lo strumentario presso
la struttura, è prevista una prima esplorazione di piccole percussioni e strumentario Orff.
MeToDoLoGia
“Early Childhood Music Learning Theory” (“Teoria dell’Apprendimento Musicale nella Prima Infanzia) di Edwin Gordon.
iNDicazioNi sPeciFiche
• 1 ora di formazione con tutto il corpo insegnante che sarà coinvolto nell’attività, gestita dalla docente, che si terrà prima dell’inizio delle lezioni. Qualora le
educatrici che collaboreranno all'attività avessero già usufruito della formazione
durante gli anni scolastici precedenti, quest'ora potrebbe essere aggiunta al monte
ore di attività con i bimbi.
• 9 ore di attività con i bambini, suddivise in incontri a cadenza settimanale di durata variabile da 60 a 90 minuti per ciascun incontro. La durata degli incontri
dovrà essere concordata con il singolo docente in sede di organizzazione del
corso. In caso di gruppi-classe molto numerosi potrà essere prevista, a discrezione
del docente, la suddivisione in due sottogruppi. Ogni gruppo di lavoro potrà coinvolgere da 4 a 12 bambini.
• E’ obbligatoria la presenza di almeno un’educatrice (tra quelle che hanno
usufruito della formazione) che accompagni il gruppo durante tutti
gli incontri. Non è necessario che sia sempre la stessa, purché si tratti
di un’educatrice che abbia partecipato all’incontro di formazione.
22
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 23
FaRe MUsica
eDUcazioNe
MUsicaLe
RiVoLTo a
alunni delle classi 2e e 5e della scuola primaria
Referente
Cristina Teppati
tel. 328.0596345
[email protected]
PosTi DisPoNibiLi
n° 16 classi o gruppi complessivi, per le attività “Fare musica” e “Laboratori
musicale monografici”(vedi pag. seguente).
FiNaLiTà
• Avvicinamento alla musica dei bambini in qualità di ascoltatori, esecutori
ed ideatori, in cicli di incontri che forniscono le basi per comprendere il linguaggio musicale, gli strumenti per poterlo autonomamente utilizzare ed alcuni spunti su cui possono inserirsi le idee di ciascun bambino e/o del
gruppo.
• Presa di coscienza del ritmo da parte del bambino, attraverso movimenti e
esercizi, sotto forma di giochi, nello spazio.
• Fare musica partendo dalle proprie capacità manuali ed intellettive per
giungere ad una corretta introduzione alla musica e “alfabetizzazione” musicale dei bimbi, attraverso attività ludico-motorie e/o costruzione di
semplici strumenti a percussione per elaborare brani d'insieme con l’utilizzo
dei sopracitati strumenti costruiti dai bambini.
Associazione culturale
"L'Iniziativa Musicale"
via Carignano, 68
Gerbole di Rivalta (TO)
tel. 0119018411,
www.iniziativamusicale.it
obieTTiVi sPeciFici
• Sviluppo della capacità di ascolto, attivo e passivo
• Sviluppo della coordinazione motoria, individuale e di gruppo
• Utilizzo del movimento come supporto alla memorizzazione
• Sviluppo dell’orecchio e dell’intonazione
• Sviluppo della vocalità come mezzo espressivo e “strumento “ musicale
• Sviluppo della creatività musicale individuale e di gruppo
• Sviluppo della coordinazione esecutiva di gruppo
• Apprendimento dei primi fondamenti di lettura e scrittura musicale
• Integrazione relazionale nel gruppo.
MeToDoLoGia
• Metodologia originale di apprendimento multi-linguistico e interculturale
de L’Iniziativa Musicale
• Metodologia Orff-Schulwerk
• “Early Childhood Music Learning Theory” (Teoria dell’Apprendimento
Musicale nella Prima Infanzia) di Edwin Gordon.
iNDicazioNi sPeciFiche
• n° 10 incontri di 1 ora, a cadenza settimanale, per tutto il gruppo classe, alla
presenza dell’insegnante
• A seconda della metodologia di lavoro del singolo docente, l’attività potrà
essere svolta in classe o in un’aula di psicomotricità, sala teatro o simile.
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
23
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 24
LaboRaToRi
MUsicaLi MoNoGRaFici
eDUcazioNe
MUsicaLe
Referente
Cristina Teppati
tel. 328.0596345
[email protected]
Associazione culturale
"L'Iniziativa Musicale"
via Carignano, 68
Gerbole di Rivalta (TO)
tel. 0119018411,
www.iniziativamusicale.it
RiVoLTo a
alunni delle classi 2e e 5e della scuola primaria
PosTi DisPoNibiLi
n° 16 classi o gruppi complessivi, per le attività “Laboratori musicale monografici” e “Fare musica”(vedi pag. precedente).
FiNaLiTà
• Alfabetizzazione musicale dei bambini.
• Introduzione agli strumenti musicali; concetti di suono, rumore, musica e
strumento musicale
• Esecuzione strumentale di gruppo utilizzando lo strumentario a disposizione
nella scuola e/o strumenti forniti dai docenti e/o strumenti autoprodotti
• Esecuzione vocale di gruppo, con o senza l'accompagnamento strumentale
del docente o degli altri bimbi
• Sviluppo delle capacità esecutive, interpretative, recitative e creative dei
bambini, lavorando su temi specifici, spesso interdisciplinari, fino alla
costruzione, nei laboratori monografici che lo prevedono, di piccoli spettacoli
combinabili tra le diverse classi per una produzione comune, parallela e complementare
• Sviluppo delle capacità di coordinazione motoria, ideazione e realizzazione di coreografie.
obieTTiVi sPeciFici
• Sviluppo della creatività musicale individuale e di gruppo
• Miglioramento dell’abilità di lettura e scrittura musicale
• Miglioramento della coordinazione esecutiva di gruppo
• Miglioramento dell’intonazione e del senso ritmico dei bambini
• Miglioramento delle capacità interpretative, anche di tipo teatrale, partendo
dall’analisi di testi e musiche date
• Scoperta e corretto utilizzo di strumenti etnici di diverse provenienze
• Miglioramento dell’integrazione relazionale nel gruppo
• Sviluppo della capacità di scoprire ed apprezzare culture diverse
• Miglioramento della coordinazione motoria e approfondimento della presa di coscienza delle potenzialità del corpo e dell'utilizzo dello spazio, proprio e condiviso
• Approccio ludico e musicale a periodi storici, contesti culturali o opere letterarie in stretta correlazione con il resto del programma didattico della classe.
MeToDoLoGia
• Metodologia originale di apprendimento multi-linguistico e interculturale
de L’Iniziativa Musicale
• Metodologia Orff-Schulwerk
• “Early Childhood Music Learning Theory” (Teoria dell’Apprendimento
Musicale nella Prima Infanzia) di Edwin Gordon.
iNDicazioNi sPeciFiche
• n° 10 incontri di 1 ora, a cadenza settimanale, per tutto il gruppo classe, alla
presenza dell’insegnante
• A seconda della metodologia di lavoro del singolo docente, l’attività potrà
essere svolta in classe o in un’aula di psicomotricità, sala teatro o simile.
PRoGeTTi MoNoGRaFici DisPoNibiLi
• Formazione Musicale Generale (FMG): La formazione generale si articola in
area ritmica, vocale, motoria. Prevede inoltre lo sviluppo di competenze
d’ascolto, di lettura/scrittura, e di elementi di cultura musicale (generi, stili,
tradizioni, sistemi teorici). SEMPRE DISPONIBILE
PeR TUTTi GLi aLTRi LaboRaToRi MoNoGRaFici
che variano di anno in anno a seconda delle proposte e dei docenti disponibili,
invitiamo le singole scuole a contattare direttamente l’associazione a
partire dal mese di ottobre, per avere elenco e dettagli dei laboratori
disponibili per l'anno in corso.
24
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 25
LaboRaToRi MUsicaLi MoNoGRaFici
"MoNDi MUsicaLi"
eDUcazioNe
MUsicaLe
RiVoLTo a
alunni delle classi 1e , 2e e 3e della scuola secondaria di 1° grado “P. Garelli”
Referente
Sergio Pugnalin
tel. 335.6392671
[email protected]
www.sergiopugnalin.org
PosTi DisPoNibiLi
n° 4 classi o gruppi
oRGaNizzazioNe
Classi o gruppi omogenei per età, con la presenza e la collaborazione del
relativo docente di educazione musicale.
Associazione culturale
"L'Iniziativa Musicale"
via Carignano, 68
Gerbole di Rivalta (TO)
tel. 011.9018411
FiNaLiTà
• Utilizzare le voci e lo strumentario a disposizione nella scuola (flauti, piastre Orff,
piccole percussioni...), accanto ad altri strumenti suonati dal docente, per un’esplorazione musicale collettiva di ampio respiro lungo le tradizioni musicali del mondo
• Stimolare la consapevolezza della varietà culturale, della sua ricchezza, del suo
valore, come educazione alla pace, all’integrazione, al rispetto della diversità
• Offrire spunti di ricerca e riflessione interdisciplinare, partendo da una materia
molto vicina alla sensibilità e alla curiosità dei ragazzi
• Favorire una formazione musicale cosciente e problematica, in cui la curiosità
sfoci nella ricerca del contesto, nella capacità di ascolto, nell'analisi autonoma
• Riflettere sul proprio concetto di “musica”, come percepito da un adolescente e come
offerto dal mercato; ampliare questa nozione, attraverso la sua molteplicità di letture
possibili, e attraverso la consapevolezza della natura linguistica del codice musicale.
obieTTiVi sPeciFici
• Sviluppo della creatività musicale individuale e di gruppo
• Miglioramento dell’abilità di lettura e scrittura musicale
• Miglioramento della coordinazione esecutiva di gruppo
• Miglioramento dell’intonazione e del senso ritmico
• Miglioramento delle capacità interpretative, anche di tipo teatrale, partendo
dall’analisi di testi e musiche date
• Scoperta e corretto utilizzo di strumenti etnici di diverse provenienze
• Miglioramento dell’integrazione relazionale nel gruppo
• Sviluppo della capacità di scoprire ed apprezzare culture diverse
MeToDoLoGia
• Metodologia originale di apprendimento multi-linguistico e interculturale
de L’Iniziativa Musicale
• Antropologia culturale e etnomusicologia
• Metodo Orff-Schulwerk
• Ascolti comparati e analisi
• Approccio multidisciplinare
DescRizioNe
Viene offerto un lavoro di ascolto, contestualizzazione, analisi, montaggio, interpretazione di brani strumentali e vocali, che potranno costituire o essere
eventualmente inseriti in una produzione finale.
iNDicazioNi sPeciFiche
n° 10 incontri di 2 ore ciascuno, a cadenza settimanale, per tutto il gruppo
classe, alla presenza dell’insegnante.
PRoGeTTi MoNoGRaFici ReaLizzaTi*:
* a titolo esemplificativo: nei prossimi anni sono previsti nuovi progetti,
sempre di taglio interculturale
• “Musica errante” - musiche e parole sulle tracce dell’esodo Rom
• “Balkan” - musica e cultura nel cuore dell’Europa
• “Ida y vuelta” - storie di un incontro (musicale) tra Vecchio e Nuovo Mondo
• “Songlines” - non confini, ma Vie dei Canti
• “Radici” - tracce e frammenti delle tradizioni italiane
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
25
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 26
PRoVa
La saLa PRoVe
eDUcazioNe
MUsicaLe
Referente
Giacomo Mottura
organizzazione
C’Entro Giovani,
Coop. Atypica
via Balegno 8
Rivalta di Torino
tel. 011.9044027
RiVoLTo a
alunni della scuola secondaria di 1o grado e loro insegnanti
obieTTiVi
• far conoscere a ragazzi e insegnanti la sala prove musica del C'Entro Giovani attrezzata con strumentazione musicale di qualità a prezzi accessibili.
• promuovere iniziative e attività legate alla sala prove musica coinvolgendo
gli studenti.
MeToDoLoGia e DescRizioNe DeLLe aTTiViTa' PReVisTe
visita di classe o frazioni di classe con accompagnamento da parte di un
insegnante con sperimentazione diretta del servizio.
coNTeNUTo DeGLi iNcoNTRi
• presentazione da parte dell’operatore della sala prove musica
• dimostrazione del funzionamento della strumentazione e dell’attività di
registrazione a computer con l’utilizzo di programmi musicali attraverso brevi
prove.
iNDicazioNi sPeciFiche
• l’attività si svolge in 1 incontro della durata di 2 ore
• su richiesta degli insegnanti potranno essere concordati percorsi specifici.
caLeNDaRio
Periodo di svolgimento ottobre - maggio.
Giorni e orari verranno concordati tra l’operatore della sala prove e gli
insegnanti.
26
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
eDUcazioNe aLL’aRTe
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 27
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 28
eDUcazioNe
aLL’aRTe
Referenti
Anna Pironti
Paola Zanini
Dipartimento
Educazione Museo
d'Arte Contemporanea
Castello di Rivoli
Il Dipartimento
Educazione del
Castello di Rivoli, promuove da molti anni,
laboratori
finalizzati ad avvicinare gli studenti
all'attività artistica.
Punto di partenza dell'attività
è la collezione permanente all'interno della
quale sono stati creati
percorsi mirati
che intendono
indagare tra l'opera
d'arte e il reale.
LaboRaToRi DeL DiPaRTiMeNTo
eDUcazioNe casTeLLo Di RiVoLi
MUseo D’aRTe coNTeMPoRaNea
RiVoLTo a
alunni della scuola dell’infanzia(4 anni) e delle classi 1e e 3e della scuola primaria
Abitare i sensi
Il corpo funziona come una meravigliosa cassa di risonanza, accoglie tutti gli stimoli provenienti dall’esterno e li traduce in esperienza. I sensi, naturale tramite tra
il corpo e l’ambiente, costituiscono il primo, fondamentale mezzo di conoscenza
e consapevolezza. Le opere di alcuni artisti contemporanei sono pensate per coinvolgere l’osservatore non soltanto a livello visivo ma multisensoriale.
PaRoLe chiaVe
Corpo, materia, sensazione, conoscenza.
aRTisTi Di RiFeRiMeNTo
Franz Ackermann, Massimo Bartolini, Pier Paolo Calzolari, Olafur Eliasson,
Giuseppe Penone, Rebecca Horn.
aTTiViTà
A scuola e a casa, con l’aiuto degli insegnanti, si raccolgono materiali con diverse qualità tattili e olfattive (si consiglia la scelta di spezie in polvere e erbe
aromatiche secche).
In laboratorio si organizzano i materiali disponibili all’interno di superfici
modulari. I moduli vengono assemblati per realizzare abiti/corazze la cui
composizione, ottenuta organizzando i materiali precedentemente raccolti,
funziona da stimolo per l’apparato sensoriale.
Bianco, nero, colore!
Brillante, fastoso, sgargiante, abbagliante, ardente, chiassoso, orgoglioso, stridente, dinamico, caldo, freddo, armonico, ma anche prismatico, caleidoscopico, variegato, illuminato, pallido, velato. Liberato dalla funzione di
mimesi del reale, il colore affascina e seduce gli artisti contemporanei per la
sua capacità di evocare e produrre significati, immagini mentali, risonanze
profonde, inediti punti di vista, strutture narrative autonome. Dal colore materico che affonda nella vitalità del mondo, alla dimensione simbolica, fino
ai campi cromatici assoluti, al monocromo quale segno della conquista del
tutto, capace di contenere l'immenso universo che ci circonda. La bianca immobilità di Kasimir Malevič (Veleggia avanti! Il Bianco, libero baratro infinito,
ci precede) e la profondità del nero di Lucio Fontana (Al di là delle galassie
giace il nero primordiale, da cui giunge il bagliore delle stelle).
PaRoLe chiaVe
Luce, colore, percezione, monocromia/policromia, dinamismo, forma.
aRTisTi Di RiFeRiMeNTo
Franz Ackermann, Sol LeWitt, Nicola De Maria, Marianna Castillo Deball,
Michelangelo Pistoletto.
aTTiViTà
A partire dall’importanza primaria della luce, passando attraverso l’utilizzo
del colore sia come scomposizione dello spettro luminoso che come materia,
si esplorano gamme cromatiche ed effetti percettivi, per poi giungere alla
definizione di rapporto spazio/colore, forma, sagoma, segno.
Si sviluppa la sensibilità cromatica in una ricerca sul linguaggio dei
colori, basata su contrasti e confronti.
28
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 29
...continua “Laboratori del Dipartimento Educazione
Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea”
Geografie contemporanee
La geografia è la descrizione della Terra.
Così da secoli si ripete ma non è così, perché nel frattempo ci si è dimenticati
della cosa più importante, che proprio attraverso questa descrizione il mondo
viene ridotto alla Terra, la Terra alla sua superficie e quest’ultima ad una tavola.
Tale definizione implica quindi una triplice trasformazione. (Alighiero Boetti)
Molti autori contemporanei si sono ispirati proprio ai temi della geografia e
della mappa per creare opere esemplari. Lo spazio del mondo è stato ricondotto a disegno, un modo per contenere la distanza e quindi il tempo in uno
sguardo.
Analogamente, molte ricerche artistiche contemporanee realizzano visioni
inedite del territorio, con una nuova attitudine del guardare e del vedere il
paesaggio. Si tratta di un particolare sguardo, fondamentalmente ibrido, che
osserva ciò che è naturale confrontandolo con un modello culturale, con categorie estetiche prodotte dall’idea dell’artificio. Il paesaggio infatti non è semplicemente il mondo che vediamo: è un prodotto sociale, la conseguenza di
una trasformazione umana collettiva della natura, é l’area sottesa all’occhio
e alla visione di un osservatore.
eDUcazioNe
aLL’aRTe
Referenti
Anna Pironti
Paola Zanini
Dipartimento
Educazione Museo
d'Arte Contemporanea
Castello di Rivoli
Il Dipartimento
Educazione del
Castello di Rivoli, promuove da molti anni,
laboratori
finalizzati ad avvicinare gli studenti
all'attività artistica.
Punto di partenza dell'attività
è la collezione permanente all'interno della
quale sono stati creati
percorsi mirati
che intendono
indagare tra l'opera
d'arte e il reale.
PaRoLe chiaVe
Confine, limite, segno, disegno, forma.
aRTisTi Di RiFeRiMeNTo
Alighiero Boetti, Luciano Fabro, Michelangelo Pistoletto, Maurizio Cattelan,
Lothar Baumgarten, Richard Long, Giuseppe Penone, Enzo Cucchi.
aTTiViTà
La descrizione della Terra configura immagini, forme, simboli grafici.
In laboratorio, a partire dalla silhouette dell’Italia saranno elaborate diverse
varianti, in relazione all’opera degli artisti contemporanei che hanno lavorato sulla forma dello Stivale.
O che bel castello!
La proposta è un omaggio alle fantasmagorie barocche delle Sale storiche del
Castello di Rivoli: piume colorate, squame argentate, draghi sputafuoco oltre
a geni alati, satiri, farfalle e uccelli multicolore, danno forma a una
scenografia dipinta, fondale ideale per i divertimenti della corte; nuvole argentate e cieli azzurri raccontano le storie di Bacco e Arianna e le avventure
di Ercole.
PaRoLe chiaVe
Narrazione, mito, simbolo, storia, eroi.
aTTiViTà
In laboratorio, realizzando maschere preziose e insoliti copricapi si potrà rievocare l’atmosfera del Grande Teatro di Corte.
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
29
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 30
eDUcazioNe e sosTeNibiLiTa’ aMbieNTaLe
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 31
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 32
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 33
aTTiViTà Di
eDUcazioNe aMbieNTaLe
eDUcazioNe
e sosTeNibiLiTà
aMbieNTaLe
RiVoLTo a
alunni cinquenni della scuola dell’infanzia e delle classi 1 e della scuola
secondaria di 1° grado
PosTi DisPoNibiLi
Gruppo “a”
n° 14 classi o gruppi per attività a scelta tra:
• Nascondersi è meglio?
• Con le mani per terra
• Manine nel Sangone
• La società degli insetti
• La presenza degli animali nel bosco
• RIFIUTIamo?
• Dalla mappa al territorio...
• Microcosmi a confronto
• Mimetismi e attrazioni
• Dal ghiacciaio al bosco
• Mettiamo le radici?
• Pedalando in riva al fiume
Gruppo ”b”
n° 4 classi o gruppi per attività a scelta tra:
• L’energia giocata
• La fabbrica della carta
• Artisti dei rifiuti
iNDicazioNi sPeciFiche PeR Le aTTiViTa’ DeL GRUPPo “a”
• Tutti i laboratori/esperienze sono realizzabili nell’ambito territoriale del
Comune di Rivalta, sulle sponde del torrente Sangone o sui sentieri della
Collina Morenica.
• Tutte le attività di laboratorio, diverse da quelle che richiedono la realizzazione in esterno, si svolgeranno nelle aule scolastiche.
TRasPoRTo
Se necessario, a carico delle classi.
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
33
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 34
eDUcazioNe
e sosTeNibiLiTà
aMbieNTaLe
aTTiViTà Di eDUcazioNe
e sosTeNibiLiTa’ aMbieNTaLe
Referente
Giorgio Benfatti,
Cooperativa Sociale
Atypica,
in convenzione
con il Centro per
esperienze di
Educazione Ambientale
del Miscarlino
NASCONDERSI E’ MEGLIO
Il vantaggio di essere appariscente o mimetico
RiVoLTo a
alunni cinquenni delle scuole dell’infanzia
DescRizioNe DeLLe aTTiViTa’
Attraverso giochi all’aperto i bambini potranno sperimentare alcune strategie
vitali degli animali che popolano il nostro territorio e riprodurne le caratteristiche con diversi materiali forniti dal responsabile del progetto.
obieTTiVi
Scoprire le strategie degli animali per proteggersi, per attaccare le prede e per
attirare il partner...
aMbieNTi
Prato e bosco nel comune della scuola, da concordare con le maestre.
PRoGRaMMa
n° 1 incontro di 3 ore.
caLeNDaRio
autunno - primavera.
CON LE MANI PER TERRA
RiVoLTo a
alunni cinquenni delle scuole dell’infanzia
DescRizioNe DeLLe aTTiViTa’
Esperienze ludiche e sensoriali
obieTTiVi
Offrire una serie di stimoli per vedere un ambiente naturale da punti di vista
inusuali. Offrire esperienze che permettano un incontro semplice e coinvolgente con gli elementi di un ecosistema, e che conducano la classe e ciascun
bimbo a relazionarsi in modo profondo con l’ambiente naturale che lo
circonda.
aMbieNTe
La Collina Morenica.
PRoGRaMMa
n° 1 incontro di 2 ore in classe, un’uscita di tutto il giorno e un incontro
finale di 2 ore in classe.
caLeNDaRio
settembre - ottobre e marzo - giugno.
34
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 35
aTTiViTà Di eDUcazioNe
e sosTeNibiLiTa’ aMbieNTaLe
eDUcazioNe
e sosTeNibiLiTà
aMbieNTaLe
MANINE NEL SANGONE
Referente
Giorgio Benfatti,
Cooperativa Sociale
Atypica,
in convenzione
con il Centro per
esperienze di
Educazione Ambientale
del Miscarlino
Il fiume come non l’avevo mai visto
RiVoLTo a
alunni cinquenni delle scuole dell’infanzia
DescRizioNe DeLLe aTTiViTa’
Esperienze ludiche e sensoriali.
obieTTiVi
Sviluppare nei bambini la capacità di osservare attentamente il fiume ed il
suo ecosistema. Migliorare la concentrazione e l’attenzione ai particolari.
Capire come un fiume nasce e comprenderne l’importanza attraverso gli
esseri viventi che lo abitano. Giocare in modo guidato per riscoprire la
bellezza di luoghi e oggetti che altrimenti non avremmo notato.
aMbieNTe
Il fiume Sangone
PRoGRaMMa
Una serie di incontri di n° 2 ore a scuola e un’uscita di tutto il giorno per un
totale di n° 12 ore
caLeNDaRio
marzo - giugno.
LA SOCIETA’ DEGLI INSETTI
Una perfetta organizzazione sociale
RiVoLTo a
alunni cinquenni delle scuole dell’infanzia e delle classi 1 e delle scuole
secondarie di 1° grado (le attività saranno calibrate in funzione dell’età dei
partecipanti)
DescRizioNe DeLLe aTTiViTa’
Attraverso un approccio interattivo (videoproiezioni, giochi, attività manuali
e attività tecnico-scientifiche) si illustrerà la vita degli insetti sociali e si sperimenteranno le loro strategie di comunicazione.
obieTTiVi
Conoscenza degli insetti sociali, della loro organizzazione e delle strategie di
comunicazione, messe a confronto con quelle umane.
aMbieNTi
Prato, bosco in località da concordare con le insegnanti.
PRoGRaMMa
n° 1 incontro in classe di 2 ore e n° 1 uscita di 3/5 ore
caLeNDaRio
autunno - primavera.
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
35
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 36
EDUCAZIONE
E SOSTENIBILITà
AMBIENTALE
aTTiViTà Di eDUcazioNe
e sosTeNibiLiTa’ aMbieNTaLe
Referente
Giorgio Benfatti,
Cooperativa Sociale
Atypica,
in convenzione
con il Centro per
esperienze di
Educazione Ambientale
del Miscarlino
LA PRESENZA DEGLI ANIMALI NEL BOSCO
Conoscenza degli animali che abitano i boschi della collina
RiVoLTo a
alunni cinquenni delle scuole dell’infanzia e delle classi 1 e delle scuole
secondarie di 1° grado
DescRizioNe DeLLe aTTiViTa’
Osservazione diretta degli elementi che possono testimoniare la vita nel
bosco e, attraverso la loro analisi, scoprire abitudini e alimentazione dei piccoli e grandi animali che lo popolano. Per i bambini della scuola dell’infanzia
verrà utilizzato un approccio di gioco e confronto tra favola e realtà a partire
dai personaggi che nelle fiabe popolano i boschi.
obieTTiVi
Conoscenza degli animali che abitano i boschi della collina morenica e scoperta delle diverse tipologie di tracce che ne rivelano la presenza (tracce
alimentari, tracce di passaggio, tane, ecc).
aMbieNTe
Bosco delle diverse zone della collina (i percorsi potranno essere scelti dalle
insegnanti).
PRoGRaMMa
n° 1 uscita di 3-4 ore per la scuola dell’infanzia, n° 1 uscita di 5-6 ore con
pranzo al sacco per la scuola secondaria di 1° grado.
caLeNDaRio
autunno - primavera.
RIFIUTIamo?
RiVoLTo a
alunni delle classi 1e delle scuole secondarie di 1° grado
DescRizioNe DeLLe aTTiViTa’
Confrontare in classe le idee dei ragazzi sul significato di AMBIENTE e
RIFIUTI, raccogliendo le idee sulla lavagna o tabellone ed associando a
ciascuna parola dei colori (mappa mentale e/o piramide decisionale).
Stimolare i più piccoli a inventare una storia che abbia come soggetto i rifiuti.
Valutare le preconoscenze e la capacità di osservazione dei ragazzi tramite
un’uscita libera, senza consegna (cosa vi ha particolarmente colpito?).
Rilevare la presenza dei rifiuti (quali, come, da chi e perché?) durante la
seconda uscita effettuata sullo stesso percorso precedente.
Confrontare insieme e graficamente su un tabellone comune nel secondo
incontro in classe le riflessioni e le osservazioni rilevate e riflettere sulle
diversità riscontrate tra le due uscite.
obieTTiVi
Stimolare i ragazzi a riconoscere i rifiuti come problematica ambientale.
aMbieNTi
Territorio nei pressi della scuola.
PRoGRaMMa
n° 2 incontri in classe di 2 ore ciascuno prima e dopo le 2 escursioni di mezza
giornata (2-3-4 ore a seconda del percorso scelto dagli insegnanti).
Progetto aperto.
caLeNDaRio
tutto l’anno.
36
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 37
aTTiViTà Di eDUcazioNe
e sosTeNibiLiTa’ aMbieNTaLe
eDUcazioNe
e sosTeNibiLiTà
aMbieNTaLe
DALLA MAPPA AL TERRITORIO E…
RITORNO”!
Referente
Giorgio Benfatti,
Cooperativa Sociale
Atypica,
in convenzione
con il Centro per
esperienze di
Educazione Ambientale
del Miscarlino
RiVoLTo a
alunni delle classi 1e delle scuole secondarie di 1° grado.
DescRizioNe DeLLe aTTiViTa’
Esplorare bendati (a coppie) un’area di scuola, come di un parco o di un
bosco, cogliendo e annotando i segni di riconoscimento da utilizzare per rappresentare lo spazio esplorato (disegno, scritto e/o mappe). Illustrare, far comprendere e comunicare alla classe il lavoro, le emozioni e le sensazioni tattili,
olfattive e uditive che possono essere sintetizzate su un tabellone. Confrontare
la mappa costruita dai ragazzi con quella cartografica relativa al territorio
esaminata e analizzare il paesaggio tramite l’osservazione a occhi aperti e la
compilazione di schede.
obieTTiVi
Far analizzare, sintetizzare e interpretare il territorio conosciuto dai ragazzi
tramite la costruzione di una mappa che prevede l’utilizzo non solo della
vista, quasi esclusivo strumento di conoscenza. Approccio all’analisi e
all’orientamento “dalla carta alla realtà”.
aMbieNTi
Prato e bosco nel comune della scuola, da concordare con le maestre.
PRoGRaMMa
n° 1 incontro in classe di 2-3 ore, 1 escursione di mezza (3-4 ore) e/o intera
(6 ore) giornata in località da stabilire. Progetto aperto.
caLeNDaRio
Tutto l’anno.
MICROCOSMI A CONFRONTO
Le diverse strategie e gli adattamenti animali e vegetali nei micro-ecosistemi
RiVoLTo a
alunni delle classi 1e delle scuole secondarie di 1° grado
DescRizioNe DeLLe aTTiViTa’
Si prevedono attività in classe e uscite in diverse zone collinari scelte a seconda delle esigenze dell’insegnante; attraverso un approccio interattivo
(videoproiezioni, osservazioni dirette con ingranditori, giochi, attività manuali e attività tecnico-scientifiche) si guideranno bambini e ragazzi alla scoperta e ricerca di chi e come popola i diversi microcosmi del nostro territorio.
obieTTiVi
Conoscenza e comprensione di diversi ecosistemi (prato, bosco, zone umide)
confrontando gli adattamenti che gli animali e i vegetali hanno evoluto al
loro interno.
aMbieNTi
Prato, bosco in località da concordare con le insegnanti.
PRoGRaMMa
n° 1 incontro in classe di 2 ore e n° 2 uscite di 3 ore (totale 8 ore).
caLeNDaRio
da marzo.
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
37
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 38
eDUcazioNe
e sosTeNibiLiTà
aMbieNTaLe
aTTiViTà Di eDUcazioNe
e sosTeNibiLiTa’ aMbieNTaLe
Referente
Giorgio Benfatti,
Cooperativa Sociale
Atypica,
in convenzione
con il Centro per
esperienze di
Educazione Ambientale
del Miscarlino
MIMETISMI E ATTRAZIONI
La co-evoluzione: strategie evolutive e interazioni tra esseri viventi
RiVoLTo a
alunni delle classi 1e delle scuole secondarie di 1° grado
DescRizioNe DeLLe aTTiViTa’
Attraverso un approccio interattivo (videoproiezioni, osservazioni dirette con
ingranditori, giochi, attività manuali e attività tecnico-scientifiche) si guideranno bambini e ragazzi alla scoperta delle strategie adattative degli animali
che popolano il nostro territorio.
obieTTiVi
Comprendere come gli esseri viventi evolvano morfologie e comportamenti
adattandosi gli uni agli altri e in funzione dell'ambiente circostante; comprendere quanto la salvaguardia della biodiversità sia di vitale importanza
anche per l'uomo.
aMbieNTi
Prato, bosco in località da concordare con le insegnanti.
PRoGRaMMa
n° 1 incontro in classe di 2 ore e un’escursione di 3/4 ore.
caLeNDaRio
autunno - primavera.
DAL GHIACCIAIO AL BOSCO
RiVoLTo a
alunni delle classi 1e delle scuole secondarie di 1° grado
DescRizioNe DeLLe aTTiViTa’
Attraverso un approccio interattivo verranno ripercorse le tappe che hanno
portato alla formazione dell’attuale collina morenica; a partire da ipotesi elaborate in classe sulla evoluzione del ghiacciaio, i ragazzi verranno guidati
all’analisi degli elementi che testimoniano il processo di sviluppo della collina, in modo da verificare le loro stesse ipotesi. Le attività saranno calibrate
in base all’età dei partecipanti e ad eventuali esigenze didattiche degli / delle
insegnanti.
obieTTiVi
Conoscenza dell’origine della collina morenica e caratteristiche peculiari del
passato e attuali dell’anfiteatro morenico di Rivoli-Avigliana da un punto di
vista geomorfologico e ambientale.
aMbieNTi
Collina Morenica, in località da concordare con le insegnanti.
PRoGRaMMa
n° 1 incontro in classe di 2 ore e e n° 1 uscita di 3/4 ore.
caLeNDaRio
autunno - primavera.
38
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 39
aTTiViTà Di eDUcazioNe
e sosTeNibiLiTa’ aMbieNTaLe
eDUcazioNe
e sosTeNibiLiTà
aMbieNTaLe
METTIAMO LE RADICI?
Referente
Giorgio Benfatti,
Cooperativa Sociale
Atypica,
in convenzione
con il Centro per
esperienze di
Educazione Ambientale
del Miscarlino
RiVoLTo a
alunni delle classi 1e delle scuole secondarie di 1° grado
DescRizioNe DeLLe aTTiViTa’
In classe, tramite giochi e attività didattiche i ragazzi verranno guidati alla
conoscenza dell’albero, dalle radici alle foglie, dei diversi ambienti in cui
possono vivere, come e perché, e delle interazioni con gli altri abitanti, scoprendo così le relazioni ecologiche. Verranno costruite semplici chiavi dicotomiche per il riconoscimento dell’albero con giochi che prevedono l’utilizzo
del materiale raccolto nell’escursione (calchi e gioco delle foglie). Durante
l’attività all’aperto i ragazzi compileranno schede di rilevamento degli alberi
e giocando (“l’albero ritrovato”) impareranno anche a sentire gli alberi… in
tutti i sensi!
obieTTiVi
Riconoscere un albero come un essere vivente scoprendo le complesse relazioni che instaura con gli altri organismi. Far capire la logica della classificazione e che conoscere non significa solo dare un nome e mettere
un’etichetta! Stimolare le preconoscenze, il ragionamento e il senso critico.
aMbieNTe
Bosco in località da concordare con le insegnanti.
PRoGRaMMa
n° 1 incontro in classe di 2 ore e n° 1 escursione di mezza (3-4 ore) e/o
intera (6 ore) giornata in bosco.
caLeNDaRio
autunno - primavera.
PEDALANDO IN RIVA AL FIUME
RiVoLTo a
alunni delle classi 1e delle scuole secondarie di 1° grado
DescRizioNe DeLLe aTTiViTa’
Escursione guidata lungo le rive del torrente Sangone sulla pista ciclabile;
verranno effettuate tappe per fare considerazioni sul paesaggio e raccogliere
campioni significativi della flora riparia e di rocce. L’utilizzo di una propria
bici, binocoli ed attrezzature per l’osservazione, stivali di gomma. Utilizzo di
carte topografiche specifiche e dei sentieri.
obieTTiVi
Promuovere la conoscenza delle nuove piste ciclabili della collina e l’utilizzo
della bicicletta per raggiungere posti di notevole interesse naturale.
Sviluppare il proprio senso dell’orientamento.
aMbieNTe
Il torrente Sangone.
PRoGRaMMa
n° 1 incontro in classe di 2 ore e un’escursione di mezza giornata (3-4ore).
caLeNDaRio
marzo - giugno.
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
39
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 40
L’eNeRGia GiocaTa
eDUcazioNe
e sosTeNibiLiTà
aMbieNTaLe
Responsabile
dell’attività:
Rosina Rondelli
RiVoLTo a
alunni delle classi 1e delle scuole secondarie di 1o grado
soggetto gestore:
Associazione
Triciclo,
C.so Chieri 121/6 Torino,
tel. 011.8993384
e-mail:
[email protected]
www.triciclo.com
DescRizioNe
Gli incontri proposti sono finalizzati ad approfondire le conoscenze degli
alunni sull’ energia e sulle fonti energetiche a disposizione dell’umanità,
nonché sui principali meccanismi che generano l’energia elettrica. Infine sarà
preso in considerazione l’impatto ambientale prodotto dall’uso dei diversi tipi
di energia.
Mission: proporre
buone pratiche per
la riduzione dei
nostri consumi energetici e idrici e della
nostra produzione di
rifiuti, coniugando
la solidarietà
ambientale con quella
internazionale.
obieTTiVi
• Rendere consapevoli i bambini delle modalità per produrre energia
• Sperimentare praticamente alcune nozioni relative alla produzione di
energia elettrica
• Scoprire insieme i consumi e gli sprechi di energia, sia a scuola che a casa
• Sensibilizzare sulla necessità del risparmio energetico.
MeToDoLoGia
Nella conduzione dei percorsi é utilizzata una metodologia interattiva coadiuvata da varie tipologie di strumenti didattici predisposti per la fascia di età
degli utenti e finalizzati a promuovere una strategia partecipativa di
conoscenza e cambiamento, caratterizzata dal protagonismo dei destinatari.
iNDicazioNi sPeciFiche
Il modulo si articola in quattro incontri di due ore ciascuno che tratteranno:
1) Storia dell’energia
Le fonti rinnovabili
Semplici esperimenti di misurazione dell’energia elettrica
Un gioco elettrizzante (assolutamente innocuo)
2) L’impatto ambientale delle pile/batterie
Le diverse tipologie di pile in commercio
Indagine sugli apparecchi che funzionano con le pile
Come fare un corretto smaltimento e come ridurne l’uso
3) Sperimentazione sulla possibilità di produrre energia elettrica partendo da
un piccolo motorino elettrico
4) Analisi delle varie modalità per ridurre i consumi di energia elettrica, in
particolare considerando i giocattoli e gli elettrodomestici.
40
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 41
La FabbRica DeLLa caRTa
eDUcazioNe
e sosTeNibiLiTà
aMbieNTaLe
RiVoLTo a
alunni cinquenni della scuola dell’infanzia
Responsabile
dell’attività:
Rosina Rondelli
DescRizioNe DeLLe aTTiViTà PReVisTe
Il percorso prevede l’apprendimento delle tecniche per realizzare carta riciclata e oggetti di vario genere, come carta da lettere, bigliettini d’auguri,
quadri artistici o anche opere collettive interamente realizzate in cartapesta,
riutilizzando elementi di arredo della scuola vecchi o rotti (quali sedie,
banchi, cattedre, ecc).
E’ possibile, a fine percorso, l’allestimento di una mostra in cui esporre gli
oggetti realizzati utilizzando carta di recupero.
soggetto gestore:
Associazione
Triciclo,
C.so Chieri 121/6 Torino,
tel. 011.8993384
e-mail:
[email protected]
www.triciclo.com
obieTTiVi
• Stimolare i bambini ad un approccio artistico verso i rifiuti per giungere
alla creazione di oggetti
• Renderli consapevoli dell’impatto ambientale dei nostri rifiuti e della necessità di ridurne la produzione
• Renderli consapevoli del valore del materiale “carta”, della sua storia.
Mission: proporre
buone pratiche per
la riduzione dei
nostri consumi energetici e idrici e della
nostra produzione di
rifiuti, coniugando
la solidarietà
ambientale con quella
internazionale.
MeToDoLoGia
Nella conduzione dei percorsi é utilizzata una metodologia interattiva coadiuvata da varie tipologie di strumenti didattici predisposti per la fascia di età
degli utenti e finalizzati a promuovere una strategia partecipativa di
conoscenza e cambiamento, caratterizzata dal protagonismo dei destinatari.
iNDicazioNi sPeciFiche
• Il percorso è costituito, da n° 1 incontro iniziale con i docenti , in cui si illustra il progetto e si definisce il calendario degli incontri
• Da n° 4 incontri in classe di 2 ore ciascuno con gli alunni
• Da n° 1 incontro finale di valutazione sempre con i docenti
• Il Laboratorio si può concludere con una festa finale in cui sono mostrati
alle famiglie i risultati dei laboratori attraverso mostre e/o spettacoli.
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
41
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 42
aRTisTi Dei RiFiUTi
eDUcazioNe
e sosTeNibiLiTà
aMbieNTaLe
Responsabile
dell’attività:
Rosina Rondelli
RiVoLTo a
alunni cinquenni della scuola dell’infanzia
soggetto gestore:
Associazione
Triciclo,
C.so Chieri 121/6 Torino,
tel. 011.8993384
e-mail:
[email protected]
www.triciclo.com
DescRizioNe
Il progetto si propone di far riflettere i bambini sul mondo dei rifiuti partendo
dalle conoscenze che ogni bambino ha già inevitabilmente acquisito nella
propria “esperienza” quotidiana e successivamente stimolando la loro curiosità attraverso un approccio ludico e interattivo. Il percorso, partirà da un
approfondimento sulla raccolta differenziata (perchè farla, come farla correttamente e i suoi benefici), per arrivare alla sperimentazione pratica del riutilizzo di alcuni materiali attraverso la costruzione di giochi o oggetti da
utilizzare con i compagni a scuola o a casa.
Mission: proporre
buone pratiche per
la riduzione dei
nostri consumi energetici e idrici e della
nostra produzione di
rifiuti, coniugando
la solidarietà
ambientale con quella
internazionale.
obieTTiVi
• Far scoprire ai bambini quali sono i materiali più comuni che compongono
i rifiuti e il loro impatto sull’ambiente
• Chiarire i concetti di riciclo e riuso
• Far conoscere ai bambini come e perchè si differenziano i rifiuti e i processi
che subiscono durante il riciclaggio
• Sensibilizzare al riuso dei rifiuti attraverso la costruzione di oggetti e giochi
da utilizzare e conservare
• Aumentare le capacità manuali di manipolazione di materiali di vario genere
MeToDoLoGia
Nella conduzione dei percorsi é utilizzata una metodologia interattiva coadiuvata da varie tipologie di strumenti didattici predisposti per la fascia di età
degli utenti e finalizzati a promuovere una strategia partecipativa di
conoscenza e cambiamento, caratterizzata dal protagonismo dei destinatari.
iNDicazioNi sPeciFiche
• Il percorso è costituito, da n° 1 incontro iniziale con i docenti , in cui si illustra il progetto e si definisce il calendario degli incontri
• Da n° 4 incontri in classe di 2 ore ciascuno con gli alunni
• Da n° 1 incontro finale di valutazione sempre con i docenti
• Il Laboratorio si può concludere con una festa finale in cui sono mostrati
alle famiglie i risultati dei laboratori attraverso mostre e/o spettacoli
• I materiali poveri potranno essere portati dai bambini o dagli animatori.
42
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
LUDico MoTRiciTa’ e PRoMozioNe sPoRTiVa
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 43
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 44
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 45
coRPo sUoNo coLoRe
eDUcazioNe
aL beNesseRe
Laboratorio di espressione corporea,
invenzione e movimento
RiVoLTo a
sezioni della scuola dell'infanzia e classi 1e della scuola primaria di 1° grado
in cui siano presenti alunni diversamente abili
DesciRizioNe DeLLe aTTiViTa' PReVisTe
Questo laboratorio è nato un bel po’ di anni fa, e quando nacque si basava
sull’interazione dei bimbi con le opere d’arte contemporanea, sia visuale che
musicale.
Nel corso del tempo si è però modificato, spostandosi verso l’interazione
creativa con l’immagine in movimento, con lo spazio, reale o virtuale, con il
suono e con il corpo e la voce. Ogni modulo è un modulo assolutamente
originale, che parte dalle esigenze degli insegnanti e dei bimbi e si propone
di creare divertimento ed emozione, usando i gesti, il video, le facce, le mani,
le danze, le musiche, tutto ciò che può contribuire a creare una piccola opera
d’arte multimediale e multisensoriale.
obieTTiVi sPeciFici
L’arte, giocata e sperimentata come in questo laboratorio, può aiutare ad
affrontare problematiche motorie e relazionali, può sciogliere timidezze e
blocchi emotivi, fare emergere storie e racconti di pura fantasia e far loro
prendere vita.
Referente:
Monica Prato
Cooperativa Atypica,
via Torino 9/E,
Collegno
tel. 0114110053
atypica@
tiscalinet.it
La cooperativa,
nata nel 1991 da un
gruppo di animatori
con oltre dieci anni
di esperienza
nel campo dell'animazione realizza
interventi di progettazione
e gestione di servizi
per l'infanzia,
laboratori teatrali,
di manipolazione,
di attività espressive,
centri estivi
e turismo sociale oltre
all'organizzazione di
eventi.
MeToDoLoGia
Dopo un primo confronto con le insegnanti sui temi e sui contenuti da sviluppare durante il laboratorio, inizia la fase di conoscenza con i bambini, per
vedere, ascoltare e proporre le attività che meglio potrebbero introdurli nel lavoro. poi piano piano si delinea una storia, da drammatizzare, da suonare, da
riprendere con la telecamera, da sviluppare mediante una sequenza di attività precisa, come pittura, ascolto, movimento, costruzioni collettive, giochi
di tocco, di fiducia, urla e silenzi.
iNDicazioNi sPeciFiche
Ipotizzando un gruppo di 15 bimbi, il laboratorio prevede 10 incontri da 1 ora
e mezza ciascuno, il più ravvicinati possibile nel tempo (negli ultimi anni il
modello “intensivo”, tutto in una settimana, è stato il più efficace e
divertente) e, possibilmente, in una stanza grande e oscurabile. Possono
essere necessari supporti audiovisivi (dvd, videoproiettore, impianto stereo) e
materiali di consumo abituali (tempere, stoffe, cartelloni ecc).
caLeNDaRio
Da definire con le classi interessate.
In linea di massima, tentando di ravvicinare il più possibile gli incontri, per
mantenere continuità e concentrazione sull’attività.
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
45
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 46
PsicoMoTRiciTà
eDUcazioNe
aL beNesseRe
Associazione
"Crescere"
Centro di pratica
psicomotoria,
Corso B. Telesio, 105
10146 - Torino
[email protected]
www.crescere.org
RiVoLTo a
alunni cinquenni della scuola dell’infanzia
PosTi DisPoNibiLi
n° 10 classi o gruppi di n° 10/12 bambini:
• scuola dell’Infanzia, via Brodolini/via Pesaro - n° 4 gruppi
• scuola dell’Infanzia, Tetti Francesi - n° 3 gruppi
• scuola dell’Infanzia, Pasta - n° 2 gruppi
• scuola dell’Infanzia, Gerbole - n° 2 gruppi
FiNaLiTà
• possibilità di offrire ai bambini uno spazio di crescita integrativo rispetto a
quello scolastico, differenziato da esso, ma nello stesso tempo complementare.
• opportunità, per il personale educativo, di approfondire la conoscenza dei
bambini e di seguirne l’evoluzione durante l’esperienza di pratica psicomotoria.
MeToDoLoGia
L’attività verrà realizzata a partire dalla libera ed integrale espressione del
vissuto infantile in un ambiente appositamente predisposto.
iNDicazioNi sPeciFiche
• incontri introduttivi tra genitori e docenti (a carico delle scuole)
• suddivisione degli alunni in piccoli gruppi di circa 10 unità
• n° 10 incontri di 1 ora con cadenza settimanale per ciascun gruppo
• documentazione dell’attività
• incontri di verifica con genitori e docenti (a carico delle scuole).
46
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
eDUcazioNe aLLa saLUTe
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 47
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 48
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 49
“[email protected]”
eDUcazioNe
aLLa saLUTe
PReMessa
L’adolescenza è un periodo di sviluppo e di transizione che caratterizza il
passaggio dall’età infantile all’età adulta e che implica modificazioni fisiche,
psicologiche e comportamentali. In tale fase di trasformazione il gruppo dei
pari acquisisce un ruolo sempre più importante di confronto, sostegno e influenzamento reciproco ed è in tali situazioni di gruppalità che spesso emergono comportamenti a rischio che implicano l’utilizzo di sostanze psicoattive
o il consumo/abuso di alcol. E’ importante fornire una corretta informazione
ai ragazzi rispetto all’utilizzo dell’alcol, quali sono i fattori di rischio che possono predisporre a un uso problematico della sostanza e l’importanza del
gruppo nell’influenzare i comportamenti sociali
Aliseo, associazione
contro l’alcolismo
corso Trapani, 95/A
10141 - Torino
tel. 011.3391969
fax 011.3801154
[email protected]
www.gruppoabele.org
PRoGeTTo Di PReVeNzioNe
sUL coNsUMo Di aLcoL
RiVoLTo a
alunni delle classi 1° della scuola secondaria di 1° grado e loro insegnanti
sTRUTTURazioNe DeL PRoGeTTo:
Il progetto è strutturato per essere rivolto ad una classe per volta.
1.Prima fase
Si prevedono due incontri formativi: un incontro con le/gli insegnanti della Scuola Don Milani, e un
incontro con le/gli insegnanti della Scuola Garelli, di due ore ciascuno. L’incontro sarà tenuto da due
operatori.
obiettivi degli incontri con gli insegnanti
Fornire informazioni riguardo:
• L'importanza del gruppo dei pari e della loro influenza sociale soprattutto nell'utilizzo delle sostanze
psicotrope.
• I fattori di rischio e di protezione rispetto all'utilizzo dell'alcol: fattori emotivi, sociali, culturali,
comportamentali.
• L' importanza del ruolo educativo: il potenziamento delle life-skills come fattori protettivi all'utilizzo
dell'alcol.
Metodologia: lezioni frontali e discussione.
Costituita nel 1987
nell’ambito delle
iniziative del Gruppo
Abele, Aliseo sviluppa
le proprie attività
in tre direzioni:
accoglienza e
trattamento delle
situazioni di
alcoldipendenza,
prevenzione e sensibilizzazione, formazione
e ricerca.
Dal 1989 l’associazione
svolge un servizio di
accoglienza che, nel
corso degli anni,
ha incontrato persone
con problemi di
etilismo, spesso
associato all’abuso di
altre sostanze.
L’accoglienza di Aliseo
è aperta anche alle
persone immigrate.
2. seconda fase
Si prevedono due incontri formativi - educativi con i ragazzi delle prime medie, della durata di due
ore ciascuno. Il primo incontro sarà focalizzato sul gruppo e sull’influenza sociale, il secondo verterà
specificatamento sull’alcol, si daranno informazioni riguardo il consumo e l’abuso della sostanza e le
conseguenze dal punto di vista sociale, culturale, biologico.
obiettivi
1° incontro:
Aumentare ed incrementare la consapevolezza riguardo:
• Come si crea un gruppo: l'importanza del bisogno di appartenenza, come il gruppo influenza i comportamenti personali, le norme e gli atteggiamenti dei singoli membri.
• Il gruppo come problema: nel suo ruolo di condizionamento negativo e come possibile veicolatore
di comportamenti a rischio; il gruppo come risorsa: nel suo ruolo di condizionamento positivo e come
possibile fonte di sostegno e supporto. Verrà svolto un gioco interattivo e successivamente si intavolerà una discussione con i ragazzi attraverso l’utilizzo di piccoli brainstorming.
• Come esprimo le mie affermazioni di rifiuto? Esercitarsi ad essere assertivi attraverso l’esempio di alcune situazioni tipo, soprattutto nel rifiutare uso di sostanze alcoliche.
2° incontro:
Aumentare ed incrementare la consapevolezza riguardo:
• L’alcol: l’uso e il consumo dal punto di vista sociale, culturale e familiare.
• La pubblicità: l’ottica consumistica di “chi beve di più è più brillante”, come sviluppare un pensiero
autonomo e critico rispetto l’influenza dei mass-media.
Metodologia: confronto, discussioni aperte, giochi interattivi, brainstorming, materiale audio-video
lezione frontale.
3. Terza fase
Prevede la valutazione dell’impatto che il l’intervento di prevenzione ha determinato.
obiettivi
• Valutare se l’intervento ha stimolato nuove consapevolezze riguardo lo stare nel gruppo e l’influenza
che i coetanei esercitano rispetto i propri atteggiamenti e comportamenti.
• Verificare cosa ognuno ha imparato dagli interventi e cosa ricordano di quello che hanno detto i
compagni di classe.
• Analizzare i contenuti che sono stati recepiti maggiormente riguardo l’utilizzo e il consumo di alcol e
quali potrebbero essere gli aspetti su cui è opportuno continuare a lavorare negli anni successivi.
Metodologia: questionario scritto, confronto, discussione.
indicazioni specifiche: è previsto un incontro verso la fine dell’anno scolastico della durata di
1 ora. Sarà condotto da due operatori.
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
49
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 50
PRoGeTTo Di PReVeNzioNe
eDUcazioNe
aLLa saLUTe
RiVoLTo ai RaGazzi che si aPPResTaNo
a PReNDeRe iL PaTeNTiNo cicLoMoToRi
Aliseo, associazione
contro l’alcolismo
corso Trapani, 95/A
10141 - Torino
tel. 011.3391969
fax 011.3801154
[email protected]
www.gruppoabele.org
Costituita nel 1987
nell’ambito delle
iniziative del Gruppo
Abele, Aliseo sviluppa
le proprie attività
in tre direzioni:
accoglienza e
trattamento delle
situazioni di
alcoldipendenza,
prevenzione e sensibilizzazione, formazione
e ricerca.
Dal 1989 l’associazione
svolge un servizio di
accoglienza che, nel
corso degli anni,
ha incontrato persone
con problemi di
etilismo, spesso
associato all’abuso di
altre sostanze.
L’accoglienza di Aliseo
è aperta anche alle
persone immigrate.
RiVoLTo a
ragazzi, studenti delle classi 3 e delle scuole secondarie di 1° grado di età
13-15 anni, che si apprestano a prendere il patentino per la guida dei ciclomotori
obieTTiVi
• Fornire informazioni riguardo il consumo di alcol: le conseguenze del suo
utilizzo dal punto di vista psico-fisico
• Illustrare le leggi vigenti in termini di codice della strada e le pene in cui si
incorre in caso di guida in stato di ebbrezza
• Conoscenza degli effetti psicofisici causati da un uso esagerato di alcol: i
riflessi, le capacità attentive, la perdita di concentrazione. Verrà utilizzato a
tal proposito un “drink simulator” per testare la perdita delle capacità di guida
sicura. Verrà regalato a tutti un alcol-test.
MeToDoLoGia
Presentazione di materiale in formato power point, gioco interattivo, drink
simulator, alcol-test, confronto.
iNDicazioNi sPeciFiche
E’ previsto un incontro della durata di 1 ora, condotto da due operatori.
50
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
TeaTRo
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 51
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 52
TeaTRoPoLis
TeaTRo
Referente:
Alessandro Tessitore
Cooperativa
Sociale Atypica
via Torino 9/E,
Collegno
tel. 0114110053
[email protected]
La cooperativa,
nata nel 1991 da un
gruppo di animatori
con oltre dieci anni di
esperienza nel campo
dell'animazione
realizza interventi di
progettazione
e gestione di servizi
per l'infanzia,
laboratori teatrali,
di manipolazione,
di attività espressive,
centri estivi
e turismo sociale
oltre all'organizzazione
di eventi.
RiVoLTo a
alunni della scuola secondaria di 1° grado “Don Milani” e loro insegnanti
DescRizioNe
L’idea di partenza è quella della città: un luogo fatto di spazi, di persone, di
affari fatti e mancati, di amori possibili e non, di paure, di barriere, di diversità, di diverse età. In questa città emergono di volta in volta esigenze particolari: esigenze emotive, esigenze espressive, esigenze di ascolto, esigenze di
identità. è un pò quello che davvero succede nelle nostre città, soprattutto con
la globalizzazione e l'integrazione di nuove culture e di nuovi punti di vista.
Il teatro, in questo contesto si propone di farsi megafono di queste esigenze,
e di tradurle sulla scena coinvolgendo i ragazzi e gli insegnanti in un percorso di apprendimento reciproco e creativo. Partendo da un lavoro sul
gruppo, sulla propria identità, sulla percezione di sè e degli altri, sulle proprie
capacità e i propri limiti, sulla riscoperta delle proprie possibilità espressive
e sulla scoperta di tutte quelle che fino a quel momento non si sono sperimentate. Verranno messe in gioco la voce, la fantasia, l'inventiva, nel senso
che ognuna di queste possibilità verrà "giocata" e appresa attraverso un modo
insolito e, di solito, molto divertente.
è un percorso verso l'autonomia del gruppo e, tramite questa, verso
l’autonomia dei singoli "attori", un invito costante a non rientrare negli schemi
e nei clichè pronti da consumare passivamente, offerti dalla tv, e a riscoprirsi
e a riscoprire l'altro, attraverso un lavoro artistico.
obieTTiVi sPeciFici
Durante il laboratorio verrà stimolato:
• il lavoro di gruppo
• l'espressione corporea
• l'inventiva coreografica
• la fantasia singola e di gruppo
• la voce
• la scrittura e la messinscena dei testi
• la fiducia reciproca
• la capacità registica
• i rudimenti della recit-azione
iNDicazioNi sPeciFiche
La proposta prevede un monte ore di 46 ore, suddivise in due tranches di 23
ore ciascuna, comprensivi di lezioni frontali con i gruppi scelti e selezionati
dagli insegnanti, consulenza registica degli eventi finali, produzione materiali audiovisivi necessari, prove degli spettacoli e spettacoli finali.
52
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 53
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 54
aTTiViTa’
a LibeRa
sceLTa
Pace, cULTURa e iNTeRcULTURa
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 55
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 56
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 57
aTTiViTa’ Di Pace,
cULTURa e iNTeRcULTURa
Pace, cULTURa
e iNTeRcULTURa
RiVoLTo a
alunni delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado
PosTi DisPoNibiLi
n° 20 classi o gruppi per i laboratori a scelta tra:
• Fiabe tradizionali senegalesi
• Conta, canto e colore
• Girotondo intorno al mondo
• Suoni e racconti dal mondo
• Batik mestiere antico
• Migrazioni
• Economia bis
• Ecologia delle culture
• Acqua, bene dell’umanità
• Laboratorio di fumetto
• La casa delle lingue
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
57
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 58
Pace, cULTURa
e iNTeRcULTURa
Fiabe TRaDizioNaLi seNeGaLesi
Le avventure di Leuk il leprotto e bouki la iena
Referente
Antonella Aduso ,
associazione
Alouanur No Profit,
via Reiss Romoli 45
10148 - Torino
tel. 011.2205669
fax 011.2206996
[email protected]
www.alouan.it
centro alouan
Alouan è un centro
di aggregazione di
giovani migranti e nativi, aperto dal maggio
1998.
E' stato promosso
ed è gestito dall’Assessorato ai pro-blemi
della Gioventù della
Città di Torino e dall’Associazione Alma
Terra in parternariato
con diverse associazioni. L’èquipe di
Alouan è mista per
provenienze, esperienze ed età; è composta da giovani e
donne a maggioranza
immigrati.
RiVoLTo a
alunni della scuola dell’infanzia e delle classi della scuola primaria
obieTTiVi
• Far conoscere le fiabe e i personaggi popolari del Senegal
• Progettazione e costruzione di burattini
• Sviluppare abilità creative, manuali ed espressive come strumenti di valo-rizzazione della cultura africana
• Aprire al dialogo e al reciproco arricchimento.
DescRizioNe
Leuk, astuto leprotto, è un personaggio popolare della tradizione senegalese. Le
sue avventure sono materia di studio nelle scuole elementari in Senegal. Durante
il laboratorio, l’animatrice narrerà le avventure di questo personaggio con l’aiuto
di illustrazioni e di burattini. Successivamente i bambini impareranno a costruire
i burattini per raccontare queste e altre storie.
MeToDoLoGia
Attraverso una metodologia attiva e interattiva, i bambini sperimentano in prima persona
l’ascolto e le tecniche di animazione e manipolazione a loro proposti in più cicli di racconto e costruzione. I burattini hanno la capacità di esteriorizzare i conflitti rendendoli più
evidenti e facilitando il loro superamento. Il burattino è un personaggio vivo che diventa
un mezzo efficace e divertente attraverso cui il bambino può esprimersi interamente.
MaTeRiaLi FoRNiTi
Colori a tempera, piatti di carta, pennelli, materiali di riciclo, musica.
iNDicazioNi sPeciFiche
• n° 5 incontri di 2 ore
• Materiali richiesti: scampoli di stoffa, vecchi giornali, cartoncini, lana, apparecchio
audio per cassette e per CD, materiale di cancelleria, tappi di pennarelli grandi.
coNTa, caNTo e coLoRe
RiVoLTo a
alunni della scuola primaria
obieTTiVi
• Introdurre i bambini alla scoperta di altre culture attraverso la presentazione di
varie forme artistiche (patchwork, mandala, pittura, ecc)
• Sviluppare la capacità creativa insita in ognuno come strumento di conoscenza
e interazione con gli altri
• Invenzione collettiva di una storia prendendo spunto da personaggi, atmosfere
e situazioni incontrate durante il percorso di laboratorio
• Realizzazione di un prodotto artistico in cui le diverse tradizioni artistiche
presentate si mescolano creativamente.
DescRizioNe
Il laboratorio prevede n° 6 incontri di 2 ore ciascuno.
Nei primi 4 incontri, attraverso la narrazione di storie tipiche di specifiche aree geografiche (Sud-America, Nord-Africa, Africa Sub-Sahariana, Oriente, ecc), si introdurranno
i bambini ad alcune forme artistiche tradizionali. In un secondo momento, a partire
dalle storie narrate e dall’ ascolto di musiche tradizionali, i bambini saranno invitati a
realizzare dei prodotti artistici utilizzando le tecniche illustrate precedentemente.
Negli ultimi 2 incontri si lavorerà sull’invenzione collettiva di una nuova storia e
si guideranno i bambini, attraverso l’ ascolto di word-music (sintesi musicale di diverse tradizioni), alla realizzazione di un prodotto artistico che sia il frutto del
meticciamento tra le diverse tradizioni artistiche incontrate.
MeToDoLoGia
Metodologia attiva che prevede il coinvolgimento diretto dei bambini nella
realizzazione di prodotti artistici.
iNDicazioNi sPeciFiche
• n° 6 incontri di 2 ora
• Materiali forniti: immagini e oggetti utili per il racconto, musiche, materiali di recupero, sale
• Materiali richiesti: materiale di recupero, tempere, matite e
pennarelli, fogli, colla, forbici, registratore con lettore CD.
58
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 59
GiRoToNDo iNToRNo aL MoNDo
RiVoLTo a
alunni della scuola dell’infanzia e delle classi della scuola primaria
DescRizioNe
Danze e giochi tradizionali dell’Europa e non solo.
Le danze tradizionali ci permettono di riscoprire un patrimonio universale e
di penetrare nello spirito di un popolo. Le danze non hanno solo un aspetto
ludico e di intrattenimento, ma parlano un linguaggio fatto di simboli che
sono comuni a tutti gli uomini. Le danze tradizionali sono un mezzo di comunicazione che va oltre il linguaggio e che permette di arrivare a tutti, superando qualsiasi barriera di tipo socio-culturale.
obieTTiVi
• Abituare i ragazzi alla socialità e alla multiculturalità in un’attività di gruppo
• Contribuire all’integrazione dei ragazzi
• Offrire occasioni educative in forma ludica
• Conoscere e rispettare le tradizioni, gli usi e i costumi di altri popoli.
MeToDoLoGia
Per raggiungere gli obiettivi sopra indicati e realizzare l’attività verranno proposte danze, giochi e canti della tradizioni popolare inerenti alle seguenti
nazioni: Marocco, Tunisia, Romania, Albania, Ex Jugoslavia, Turchia, Polinesia, India.
iNDicazioNi sPeciFiche
• n° 6 incontri di 2 ore a cadenza settimanale, o quindicinale
• Richieste alla Scuola: uno spazio adatto per l’attività (palestra, palestrina,
altro) e un lettore cd
Pace, cULTURa
e iNTeRcULTURa
Referente:
Gabriella Irtino
tel. 340.6851803
Associazione
10040 TF,
via Fossano, 11
Tetti Francesi.
Presidente
Angelo Tommasino
tel. 333.1513581
sUoNi e RaccoNTi DaL MoNDo
RiVoLTo a
alunni della scuola dell’infanzia (4-5 anni) e delle classi 1e e 2e della scuola
primaria
DescRizioNe
Letture di fiabe, leggende, racconti del mondo, sonorizzate e animate insieme
ai bambini per scoprire gli elementi, le emozioni e tutto ciò che, nonostante
le differenze, ci lega a tutti gli altri esseri umani. Per conoscere altri popoli,
altre culture e rispettarle.
obieTTiVi
• Fare vivere ai bambini, attraverso la lettura, la sonorizzazione e l’animazione delle storie, altre culture, diversi linguaggi e sonorità, modi di vivere differenti ed accrescere in loro il legame con tutti gli esseri umani, in
modo da sviluppare il senso di appartenenza nel mondo, di rispetto e di responsabilità verso se stessi e verso gli altri
• Educare alla cittadinanza
• Sviluppare empatia e solidarietà verso gli altri
• Approciarsi a lingue diverse, imparare parole straniere.
MeToDoLoGia
Per raggiungere gli obiettivi sopra indicati e realizzare l’attività verranno proposte:
• letture di fiabe e leggende di varie nazionalità (africana, araba, rumena, indiana...) sulla vita dei bambini, sull’unione e la pace tra i popoli, sonorizzate
e animate insieme ai bambini
• Canti e/o filastrocche del mondo, anche in lingua originale
iNDicazioNi sPeciFiche
• n° 6 incontri di 2 ore, a cadenza settimanale o quindicinale
• Richieste alla Scuola: uno spazio adatto per l’attività (palestra, palestrina,
altro) e un lettore cd
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
59
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 60
baTiK
MesTieRe aNTico
Pace, cULTURa
e iNTeRcULTURa
Referente
Antonella Aduso,
associazione
Alouanur No Profit,
via Reiss Romoli 45
10148 - Torino
tel. 011.2205669
fax 011.2206996
[email protected]
www.alouan.it
centro alouan
Alouan è un centro
di aggregazione di
giovani migranti e nativi, aperto dal maggio
1998.
E' stato promosso
ed è gestito dall’Assessorato ai problemi
della Gioventù della
Città di Torino e dall’Associazione Alma
Terra in parternariato
con diverse associazioni. L’èquipe di
Alouan è mista per
provenienze, esperienze ed età; è composta da giovani e
donne a maggioranza
immigrati.
RiVoLTo a
alunni delle classi 3e, 4e e 5e della scuola primaria e delle classi della scuola
secondaria di 1o grado
obieTTiVi
• Stimolare l’interesse, l’apertura e la scoperta di culture diverse dalla propria,
favorendo il dialogo e lo scambio tra persone
• Conoscere e valorizzare un mestiere e un’arte antica
• Sviluppare il senso artistico e creativo.
• Conoscere la tecnica di pittura a Batik. Realizzare magliette e tessuti tinti
con la tecnica Ciup. Recupero e ammodernamento di indumenti smessi.
DescRizioNe
Il laboratorio prevede, dopo un gioco di conoscenza, una prima parte introduttiva sulla storia della tecnica Batik e Ciup, sull’origine e sull’uso dei colori attraverso la visione di quadri, stoffe ed erbe coloranti.
Successivamente i ragazzi saranno coinvolti nella realizzazione di quadri e
magliette, borse e sciarpe. Questo lavoro pratico sarà accompagnato da musiche tradizionali e moderne dell’area del Sahel.
MeToDoLoGia
Il laboratorio si basa su una pedagogia attiva, che prevede la sperimentazione
diretta da parte dei ragazzi delle tecniche di tintura Batik e Ciup.
iNDicazioNi sPeciFiche
• n° 5 incontri 2 ore, con la classe e gli insegnanti
• Materiali forniti: colori per la tintura, cera, utensili, materiale informativo e
illustrativo, musica.
• Materiali richiesti: lettore CD, tessuti e magliette di cotone, vecchi giornali.
MiGRazioNi
RiVoLTo a
alunni della scuola secondaria di 1° grado
obieTTiVi
• Attirare l’attenzione sulle dinamiche “globali”che sono all’origine degli
spostamenti sempre più veloci di popolazioni
• Mostrare come le migrazioni sono comuni a tutti i popoli del mondo
• Ricercare, in particolare, dati e storie di migrazione italiana
• Smontare il mito di “Purezza” razziale, culturale o linguistica.
DescRizioNe
Il laboratorio consiste in una serie di attività di stimolo al confronto e di
ricerca per:
• Raccogliere informazioni, riflettere e confrontarsi sul tema delle migrazioni,
attuali e passate
• Scoprire, attraverso ricerche storiche, autobiografiche e genealogiche le numerose migrazioni, i continui contatti e scambi tra popolazioni, i cambiamenti socio-culturali che i flussi migratori producono
• Mostrare che da sempre gli esseri umani migrano e che questo movimento
comporta scambi, cambiamenti e arricchimenti, per smontare i miti di
purezza che ci rinchiudono nei nostri ghetti sterili.
MeToDoLoGia
Metodo attivo che prevede l’alternarsi di ricerca teorica e pratica e di elaborazione del materiale raccolto.
iNDicazioNi sPeciFiche
• n° 5 incontri di 2 ore, con la classe.
• Materiali forniti da Alouan: materiale informativo
• Materiali richiesti: da definire con il coordinatore.
60
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 61
ecoNoMia bis
Pace, cULTURa
e iNTeRcULTURa
(a basso impatto socioambientale)
cibo e lavoro nel commercio equo e solidale
RiVoLTo a
alunni delle classi 3e, 4e e 5e della scuola primaria e delle classi della scuola
secondaria di 1o grado
DescRizioNe
Percorso di approfondimento sul commercio equo e solidale, sulle disuguaglianze nord/sud del Mondo, sul rispetto degli altri popoli e culture, fornendo strumenti di cittadinanza attiva.
obieTTiVi
• sapere: l’approccio del commercio equo nelle tematiche dello sviluppo,
esperienze di commercio equo con alcuni produttori, percorsi di alcuni
prodotti nel commercio equo e solidale
• saper fare: ascolto, rielaborazione, lavorare in gruppo
• saper essere: solidarietà, senso di giustizia e di equità, rispetto per popoli
e culture considerate minoritarie o inferiori.
MeToDoLoGia
• Lavoro di gruppo
• Giochi di simulazione
• Lezione frontale
• Verifica
iNDicazioNi sPeciFiche
• n° 3 incontri da 2 ore per 6 ore complessive, n° 1-2 animatori per incontro
• collegamenti con storia e geografia
• Materiali forniti dall’organizzazione proponente alle classi ade-renti: schede
didattiche, schede prodotti.
Referenti
Francesca Casaccia
Federica Baldo
coop. soc. i.so.La. equamente
I.So.La.
è una cooperativa
sociale che dal 1995
gestisce una Bottega
del Mondo chiamata
Equamente ed è
impegnata nella
promozione e
diffusione culturale
del commercio equo
e solidale.
Ha gestito e organizzato presso scuole e
altre agenzie educative incontri sui temi
dell’intercultura,
del commercio
equo e solidale e
dell’impegno sociale
utilizzando
diversi strumenti.
ecoLoGia DeLLe cULTURe
RiVoLTo a
alunni delle classi 3e, 4e e 5e della scuola primaria e delle classi della scuola
secondaria di 1o grado
DescRizioNe
è un percorso di riflessione per ragionare sulla nostra percezione dell'Altro,
in cui si cerca di valorizzare e far comprendere fin dall'inizio quanto grande
sia la ricchezza di uno scambio fra culture.
obieTTiVi
sapere: definizione di cultura, squilibri nord/sud del mondo, conoscere
l'altro per capire meglio se stessi, conoscere il mondo dell'immigrazione, centrare l'attenzione non sulle differenze ma sulle comunanze.
saper fare: ascolto, rielaborazione, lavorare in gruppo, piccole rappresentazioni teatrali
saper essere: accettare e valorizzare le differenze, cogliere aspetti positivi in
ogni cultura, rispetto per popoli e culture considerate minoritarie o inferiori.
MeToDoLoGia
Forum sulla definizione di cultura, di elementi che compongono e la caratterizzano, gioco di ricostruzione dei profili culturali (scambio ed identificazione di “oggetti culturali” quali brani musicali, ricette di cucina, brani di
letteratura/ fiabe, descrizione di feste religiose ecc.) verifica ed identificazione
del proprio profilo.
E' possibile scegliere l’approfondimento di 4 o più culture da concordare con
l'animatore prima dell’inizio dei laboratori.
iNDicazioNi sPeciFiche
• n° 3 incontri di 2 ore, 1-2 animatori per incontro
• collegamenti con educazione musicale, storia, geografia, italiano, L2.
• Eventuali materiali forniti dall'organizzazione proponente alle
classi aderenti:
schede didattiche, scheda di valutazione, gioco di ruolo.
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
61
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 62
acQUa,
beNe coMUNe DeLL’UMaNiTa’
Pace, cULTURa
eiNTeRcULTURa
Responsabile
dell’attività
Chiara Cattai
C.I.S.V. Solidarietà
S.C.S.
Strada Cuorgnè, 81
10156 Torino
tel/fax 011.2243813
www.cisvto.org/ita/
in_italia.php [email protected]
C.I.S.V. Solidarietà è
una cooperativa
sociale di servizi
educativi, nata nel
1994 e operante
all’interno del Centro
di Educazione alla
Mondialità del
C.I.S.V., Organismo
Non Governativo di
volontariato internazionale, da anni
attivo in alcuni paesi
dell’Africa e
dell’America Latina.
Cisv Solidarietà
realizza, in collaborazione con Enti locali, scuole,
associazioni, gruppi
giovanili, progetti
educativi sui temi
della pace, mondialità, intercultura,
diritti umani,
globalizzazione, cooperazione decentrata, sviluppo
sostenibile.
RiVoLTo a
alunni delle classi 3e, 4e e 5e della scuola primaria e delle classi della scuola
secondaria di 1o grado
obieTTiVi sPeciFici
Il percorso didattico intende offrire ai ragazzi spunti per la riflessione sul tema
dell’acqua come diritto. A partire dagli aspetti più “naturalistici” (distribuzione negli ecosistemi, limitatezza della risorsa) a quelli legati alla sua
gestione (consumi quotidiani, costi, ecc), si arriva ad affrontare il tema dell’acqua da un punto di vista sociale e “politico“, analizzando le differenze
nell’accesso a questa indispensabile risorsa tra Nord e Sud del mondo. Il tema
dell’acqua diventa così lo spunto per una più ampia riflessione, su una situazione, drammaticamente attuale, di povertà ed esclusione che pesa su più di
un miliardo di persone.
DescRizioNe DeLLe aTTiViTà PReVisTe
Il percorso si articola in 3 incontri:
Scuole primarie
• 1° incontro
- L'acqua: caratteristiche proprietà chimico fisiche
- L'acqua in un ecosistema, catene alimentari
- La piramide alimentare e l'acqua
Questi argomenti sono trattati attraverso l'uso di racconti e fiabe
- L'acqua come risorsa: gioco di simulazione "Arraffa arraffa" (sull'uso delle risorse
naturali) e discussione.
• 2° incontro
- La gestione delle risorse idriche: usi e consumi, potabilizzazione e distribuzione
- "Facciamo acqua da tutte le parti": sperimentazione diretta del nostro abituale consumo di acqua
- "Di che acqua son fatti?" quanta acqua c'è nei prodotti che usiamo abitualmente
- Consumi di acqua in Italia e nel mondo e in particolare in Africa.
• 3° incontro
- Storie dal Sahel: racconti e fiabe con a tema l'acqua che ci raccontano la difficoltà
e la cura necessaria nel gestire questa risorsa
- L’accesso all'acqua potabile: un diritto negato a milioni di persone come garantire
a tutti un diritto fondamentale: la cooperazione internazionale e gli Obiettivi di
Sviluppo del Millennio
- Un esempio: le organizzazioni di base si mobilitano nei villaggi del Burkina Faso
(video).
Scuole medie:
• 1° incontro
- L'acqua: caratteristiche proprietà chimico fisiche
- L'acqua in un ecosistema, catene alimentari
- La piramide alimentare e l'acqua
- L'acqua come risorsa: gioco di simulazione "Arraffa arraffa" (sull'uso delle risorse
naturali) e discussione.
• 2° incontro
- La gestione delle risorse idriche: usi e consumi, potabilizzazione e distribuzione
- Consumi di acqua in Italia e in Africa
- L’accesso all'acqua potabile: un diritto negato a milioni di persone
- Studio storico ambientale di un caso: il Burkina Faso (cause e conseguenze della siccità, della desertificazione e della mancanza di accesso all'acqua).
• 3° incontro
- Come garantire a tutti un diritto fondamentale: la cooperazione internazionale e gli
Obiettivi di Sviluppo del Millennio
- Un esempio: le organizzazioni di base si mobilitano nei viillaggi del Brukina Faso
(video).
iNDicazioNi sPeciFiche
• n° 3 incontri di 2 ore differenziati in base all’età
• Materiali forniti: schede didattiche sui temi affrontati
• Materiali richiesti: lettore DVD-Dvix
62
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 63
LaboRaToRio
Di FUMeTTo
Pace, cULTURa
e iNTeRcULTURa
RiVoLTo a
alunni delle classi 3e, 4e e 5e della scuola primaria e delle classi della scuola
secondaria di 1o grado
obieTTiVi
• Stimolare le capacità personali e creative
• Imparare a sfruttare e gestire le possibilità linguistiche del fumetto
• Favorire il lavoro di gruppo attraverso il confronto, l’ascolto, l’elaborazione
comune dei problemi e delle soluzioni
• Sviluppare la capacità di lettura delle immagini, incluse quelle dei
mass-media
DescRizioNe
Il laboratorio consiste in un approccio alla grammatica del fumetto e all’impiego di questo linguaggio per raccontare una storia. I partecipanti non
devono necessariamente possedere particolari abilità nel disegno; viene dato
ampio spazio alla creatività di ciascuno e al lavoro di gruppo.
Gli incontri saranno così articolati:
1° incontro: introduzione e presentazione dei partecipanti, ideazione e scelta
del soggetto, studio dei personaggi
2° incontro: scrittura del soggetto, studio delle ambientazioni, stesura della
scaletta di lavoro
3° incontro: studio dell’impaginazione, del ritmo, del tempo, realizzazione di
bozzetti
4° incontro: valutazione e realizzazione di bozzetti elaborazione delle
didascalie, dei testi dialogati, delle indicazioni narrative
5° incontro: realizzazione di bozzetti e disegno definitivo
6° incontro: colorazione e finalizzazione del lavoro.
Referente
Antonella Aduso ,
associazione
Alouanur No Profit,
via Reiss Romoli 45
10148 - Torino
tel. 011.2205669
fax 011.2206996
[email protected]
www.alouan.it
centro alouan
Alouan è un centro
di aggregazione di
giovani migranti e nativi, aperto dal maggio
1998.
E' stato promosso
ed è gestito dall’Assessorato ai problemi
della Gioventù della
Città di Torino e dall’Associazione Alma
Terra in parternariato
con diverse associazioni. L’èquipe di
Alouan è mista per
provenienze, esperienze ed età; è composta da giovani e
donne a maggioranza
immigrati.
MeToDoLoGia
I partecipanti saranno avvicinati agli elementi fondamentali del linguaggio
utilizzato, insistendo sugli aspetti logico narrativi del racconto e sulle possibilità espressive e creative degli strumenti impiegati. Verranno utilizzati
molteplici materiali di documentazione, per creare un archivio del laboratorio e suggerire un confronto interdisciplinare del linguaggio fumettistico.
Verrà favorita la libertà espressiva dei partecipanti rispetto ad una rigorosa
applicazione degli aspetti formali del linguaggio fumettistico.
iNDicazioNi sPeciFiche
• n° 6 incontri di 2 ore, da concordare con gli insegnanti
• Materiali: forniti dall’associazione.
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
63
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 64
La casa DeLLe LiNGUe
Pace, cULTURa
e iNTeRcULTURa
Referente
Antonella Aduso ,
associazione
Alouanur No Profit,
via Reiss Romoli 45
10148 - Torino
tel. 011.2205669
fax 011.2206996
[email protected]
www.alouan.it
centro alouan
Alouan è un centro
di aggregazione di
giovani migranti e nativi, aperto dal maggio
1998.
E' stato promosso
ed è gestito dall’Assessorato ai problemi
della Gioventù della
Città di Torino e dall’Associazione Alma
Terra in parternariato
con diverse associazioni. L’èquipe di
Alouan è mista per
provenienze, esperienze ed età; è composta da giovani e
donne a maggioranza
immigrati.
RiVoLTo a
alunni della secondaria di 1o grado
obieTTiVi
• Sollecitare l’interesse e la curiosità degli allievi nel conoscersi e conoscere
l’altro
• Ricercare parole in lingue diverse appartenenti a campi semantici della
realtà quotidiana
• Attraverso la comparazione far riflettere gli allievi sugli aspetti comuni e
non delle culture attraverso l’uso della lingua
DescRizioNe
Questo è un laboratorio che vuole valorizzare tutte le lingue altre, anche le
meno conosciute, che spesso vengono accomunate alle lingue più presenti sul
territorio e non riescono ad essere conosciute e scoperte, così come colui o
colei che le parla. Il gioco della casa fa si che tutti gli allievi si sentiranno
protagonisti in prima persona in un’attività che simbolicamente ricrea un momento di convivialità e familiarità.
MeToDoLoGia
Il metodo di lavoro utilizzato sarà quello dell’educazione informale, il gioco
di ruolo ed il lavoro di gruppo.
iNDicazioNi sPeciFiche
• n° 2 incontri di 2 ore, per classe
• n° 1 incontro di verifica di 1 ora, per classe
• Materiali forniti da Alouan: materiale informativo
• Materiali richiesti: cancelleria (fogli, cartelloni, penne pennarelli, nastro
adesivo).
64
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
eDUcazioNe aLLa ciTTaDiNaNza
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 65
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 66
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 67
Ma cosa Fa iL siNDaco?
Ma chi soNo GLi assessoRi?
eDUcazioNe aLLa
ciTTaDiNaNza
PReMessa
Come si decide se mettere i giochi nuovi al parco di Tetti Francesi o a quello
di Pasta? Perché sulla scuola nuova sono stati messi i pannelli solari? Chi e
come si decide cosa si mangia nelle mense scolastiche? Perché nel parco
d’estate si possono vedere i film e non si organizzano invece gare di scherma?
La politica è molto più vicina ai bambini di quanto ci possa sembrare. Ecco
un’occasione per incontrare i “nostri” politici, quelli che, nel loro piccolo,
incidono sulla vita quotidiana del territorio rivaltese e far sentire la voce dei
più piccoli.
organizzazione
Ufficio Cultura
del Comune
di Rivalta di Torino
tel. 011.9045557
cultura.sport@
comune.rivalta.to.it
Ufficio Giovani
del Comune
di Rivalta di Torino
tel. 011.9045584
giovani@
comune.rivalta.to.it
RiVoLTo a
Alunni delle scuole primaria e secondaria di 1° grado e loro insegnanti.
obieTTiVi
• Favorire la conoscenza degli ambiti di intervento del Comune attraverso gli
Amministratori del proprio territorio
• Dialogare con l’istituzione “Comune” sui bisogni della comunità con particolare riferimento a quelli dell’infanzia
• Promuovere il senso di appartenenza alla comunità e sviluppare la cittadinanza attiva.
MeToDoLoGia
Chiacchierata della classe con il Sindaco e altri rappresentanti della Giunta
Comunale.
iNDicazioNi sPeciFiche
• un contatto preliminare tra referente e insegnanti, meglio via e-mail, è importante per definire date, tempi ed esigenze della visita, in particolare
qualora si intendano affrontare tematiche specifiche, per garantire la presenza
dell’Assessore ed, eventualmente, dei tecnici competenti, o particolarmente
complesse che richiedano la preparazione di materiale adeguato.
• n°1 incontro di 2/3 ore, a seconda dell’età e del numero dei partecipanti
(non più di 2 classi alla volta) con possibilità di pausa
• gli incontri si svolgeranno presso il Palazzo Comunale
• fornire indicazioni sul periodo in cui si intende svolgere l’attività
caLeNDaRio
Giorni e orari da concordare tra referente ed insegnanti durante tutto l’anno
scolastico
TRasPoRTo
A carico delle classi
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
67
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 68
aLLa scoPeRTa Di RiVaLTa
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 69
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 70
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 71
VisiTa
ai NosTRi MoNUMeNTi
aLLa scoPeRTa
Di RiVaLTa
RiVoLTo a
alunni delle classi 3a, 4a, 5a della scuola primaria, classi della scuola secondaria di 1o grado e loro insegnanti.
L’attività è permessa
grazie all’impegno
volontario del
gruppo guide
storiche rivaltesi ed
alla collaborazione
delle Biblioteche
Comunali.
FiNaLiTà
Conoscere Rivalta, la sua storia, le sue bellezze.
MeToDoLoGia
Visite al Centro Storico di Rivalta con guide volontarie che fanno parte del
gruppo formatosi in occasione di “Città d’Arte a Porte Aperte”.
coNTeNUTo DeGLi iNcoNTRi
Presentazione della storia delle città attraverso la visita alle mura, al Centro
Storico, alle chiese e in particolare agli affreschi della Cappella di San Vittore.
iNDicazioNi sPeciFiche
• Un contatto preliminare fra il referente e insegnanti
per definire data, tempi ed esigenze della visita.
• n o 1 incontro con visita ai monumenti.
• Non più di 1 classe per visita
• Fornire indicazione sul periodo in cui si intende svolgere l’attività
• Ai partecipanti verrà regalato materiale illustrativo su Rivalta.
caLeNDaRio
Giorni e orari verranno concordati con le guide sulla base delle indicazioni
espresse dagli insegnanti.
TRasPoRTo
A carico delle classi.
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
71
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 72
iNFoRMazioNe
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 73
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 74
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 75
La Rai:
MeLeVisioNe
iNFoRMazioNe
RiVoLTo a
alunni cinquenni della scuola dell'infanzia, alunni della scuola primaria e
loro insegnanti
a cura di
Rai
via Verdi, Torino
PosTi DisPoNibiLi
• il Comune effettuerà la prenotazione sulla base delle richieste che
dovranno improrogabilmente pervenire entro il 30 settembre di ogni anno
(salvo diversa indicazione della RAI)
coNTeNUTi:
Per le scuole dell'infanzia ed elementari:
Laboratori/visite alla MELEVISIONE.
Non è possibile assistere alla registrazione del programma e non è possibile
incontrare gli attori.
MeToDoLoGia
Attraverso l'orchestrazione di giochi musicali, verranno forniti i fondamenti
della ritmica correlando la musica al movimento.
coNTeNUTo DeGLi iNcoNTRi
• incontro preliminare di presentazione che prevede una brevissima performance degli operatori
• giochi poliritmici
• creazione di semplici coreografie.
Verranno proposte, secondo l'età dei bambini e le attitudini dei gruppi, danze
tradizionali.
iNDicazioNi sPeciFiche
• Le richieste dovranno indicare:
• Nome ed indirizzo della scuola e dell’Istituto Comprensivo.
• Indicazione della classe e sezione
• Numero degli alunni
• Numero di telefono e fax della scuola
- Nome degli insegnanti referenti
La RAI non accoglie:
• classi che abbiano già effettuato la visita in passato
• più di due classi per scuola
Per ogni visita:
• saranno accolti max. 35-40 bambini (due classi) e non meno di 25
• i gruppi dovranno essere omogenei per età
• per le scuole dell’infanzia sono ammessi solo i bambini di 5 anni.
TRasPoRTo
a carico delle scuole con contributo del Comune per il 50% della spesa da
rendicontare a consuntivo.
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
75
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 76
eDUcazioNe aLLa LeTTURa
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 77
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 78
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 79
La scUoLa Va iN bibLioTeca:
eDUcazioNe
aLLa LeTTURa
aTTiViTa’ Di PRoMozioNe aLLa LeTTURa
RiseRVaTa aLLa scUoLa DeLL'iNFaNzia
RiVoLTo a
alunni della scuola dell’infanzia e loro insegnanti.
PosTi DisPoNibiLi
n° 9 gruppi o classi per ciascuna sede di Biblioteca
FiNaLiTà
• Conoscenza e fruizione del servizio biblioteca presente sul territorio e del
suo funzionamento, con brevi cenni sulla sua organizzazione interna: spazi,
regole, iscrizioni, collocazioni delle sale e loro uso, disposizione del
materiale, possibili modi d’accesso alle notizie disponibili.
• Promozione della lettura: l’obiettivo è l’avvicinamento sin dalla più te-nera
età al libro e alla lettura, sia diretta, attraverso la lettura di immagini, sia attraverso l’ascolto della voce di un lettore.
• Scoperta delle immagini e dei colori del mondo riconoscendoli nelle riproduzioni della pagina di un libro.
• Guida all’abitudine all’ascolto di letture ad alta voce, quindi la voce come
mezzo e mediatore della comunicazione.
Referenti
- Rosa Debernardi
e Domenica Carbone,
Biblioteca Comunale
"Silvio Grimaldi",
p.zza Martiri,
tel. 0119091386
- Rita Ferron,
Biblioteca Comunale
"Paola Garelli",
via Carignano 118,
tel. 0119063084
MeToDoLoGia
Percorsi differenziati per fasce d’età, per gruppi possibilmente non superiori
a 10/15 bambini, accompagnati dall’insegnante.
3 aNNi
Numero incontri: 2
1) periodo: gennaio
• brevi cenni sull’organizzazione del servizio biblioteca: spazi, collocazioni
delle sale e loro uso, disposizione del materiale, distribuzione materiale per
eventuale iscrizione a cura dei genitori;
• possibilità di poter sfogliare diversi tipi di libri adatti alla loro età, infatti, il
momento più gratificante per il piccolo lettore è sicuramente trarre
piacere dal poter toccare, guardare, scegliere un libro;
• lettura di una storia breve usando libri idonei con inserti pop-up ecc. da
parte delle bibliotecarie, dei Volontari del Servizio Civile o dell’insegnante
allo scopo di abituare i bimbi al ritmo della lettura, delle voci, dei tempi.
Eventuale prestito di libri a scuola, da leggere in classe.
2) periodo: aprile-maggio
• rientro del prestito effettuato nell’incontro precedente possibilità di scoprire
il materiale presente, le novità, ecc;
• lettura di una storia breve su materiale idoneo.
4 aNNi
Numero incontri: 3
1) periodo: gennaio
• brevi cenni sull’organizzazione del servizio biblioteca: spazi, collocazioni
delle sale e loro uso, disposizione del materiale, distribuzione materiale per
eventuale iscrizione a cura dei genitori;
• possibilità di poter sfogliare diversi tipi di libri adatti alla loro età, infatti, il
momento più gratificante per il piccolo lettore è sicuramente trarre
piacere dal poter toccare, guardare, scegliere un libro;
• Lettura di una storia breve da parte delle bibliotecarie, dei Volontari del
Servizio Civile o dell’insegnante allo scopo di abituare i bimbi al ritmo della
lettura, delle voci, dei tempi.
Eventuale prestito di libri a scuola, da leggere in classe.
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
79
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 80
eDUcazioNe
aLLa LeTTURa
Continua “LA SCUOLA VA IN BIBLIOTECA” - Scuola dell’infanzia
2) periodo: marzo
• rientro del prestito effettuato nell’incontro precedente ed eventuale nuovo
prestito;
• lettura di una storia breve scelta in riferimento ad un tema specifico,
accompagnata da alcune schede su cui lavoreranno a scuola, che ripercorrano attraverso le immagini, i punti più significativi del racconto.
3) periodo: aprile-maggio
• rientro del prestito effettuato nell’incontro precedente;
• lettura di una storia breve ad alta voce da parte delle bibliotecarie, dei
Volontari del Servizio Civile o dell’insegnante.
5 aNNi
Numero incontri: 7 incontri da ottobre ad aprile con cadenza mensile
1) periodo: ottobre
• brevi cenni sull’organizzazione del servizio biblioteca: spazi, collocazioni
delle sale e loro uso, disposizione del materiale, distribuzione materiale per
eventuale iscrizione a cura dei genitori;
• possibilità di poter sfogliare diversi tipi di libri adatti alla loro età, infatti, il
momento più gratificante per il piccolo lettore è sicuramente trarre
piacere dal poter toccare, guardare, scegliere un libro.
Due percorsi per un totale di no 6 incontri ciascuno:
• PeRcoRso 1
Lettura nei diversi incontri dello stesso libro “a puntate” abituando i bambini
a seguire una storia nel suo svolgersi con i suoi personaggi e le loro avventure.
• PeRcoRso 2
Consultazione di libri:
Ogni insegnante potrà richiedere un percorso di ricerca su un tema trattato in
classe con i bambini durante l’anno scolastico.
Si esamineranno diversi documenti, sia cartacei che multimediali, per trarne
informazioni utili al fine della ricerca stessa.
Gli incontri possono essere numericamente ridotti a seconda delle esigenze
dell’insegnante. Lo stesso gruppo può seguire entrambi i percorsi scegliendo
la loro diluizione e alternanza nel tempo.
E’ possibile concordare con gli insegnanti la programmazione e costruzione
di un libro o di un personaggio rappresento nella lettura.
coNTeNUTo DeGLi iNcoNTRi
Con gli insegnanti si potranno scegliere i testi da leggere o da proporre ai
bimbi seguendo anche delle linee tematiche legate al programma svolto dall’insegnante durante l’anno scolastico.
iNDicazioNi sPeciFiche
• La biblioteca prenderà contatti con il referente del gruppo per la stesura
del calendario e degli argomenti, dei libri da leggere e proporre nelle visite.
Le attività dovranno essere realizzate nei seguenti giorni:
- Biblioteca "Silvio Grimaldi": lunedì e giovedì
- Biblioteca "Paola Garelli": lunedì e martedì.
• La scuola dell’infanzia della frazione Pasta effettuerà la visita alla biblioteca
“Garelli” allo scopo di conoscere il servizio, l’organizzazione degli spazi, le
collocazioni delle sale ed il loro uso e la disposizione del materiale. Gli appuntamenti successivi si svolgeranno presso il punto di prestito “Libri e via”
di frazione Pasta, dove sarà possibile prendere in prestito alcuni libri, prenotarne altri ed effettuare letture di alcune brevi storie insieme alle bibliotecarie,
ai volontari del servizio civile e all’insegnante.
• La scuola dell’infanzia della frazione Gerbole potrà effettuare l’ultimo
incontro del proprio percorso presso il punto di prestito “Libri e
via” di frazione Gerbole per conoscere il servizio.
80
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 81
La scUoLa Va iN bibLioTeca:
eDUcazioNe
aLLa LeTTURa
aTTiViTa’ Di PRoMozioNe aLLa LeTTURa
RiseRVaTa aLLa scUoLa PRiMaRia
RiVoLTo a
alunni della scuola primaria e loro insegnanti.
PosTi DisPoNibiLi
n° 4 gruppi o classi per ciascuna sede di Biblioteca
FiNaLiTà
• Conoscenza e fruizione del servizio biblioteca sul territorio e del suo funzionamento, con cenni sulla sua organizzazione interna: spazi, regole,
iscrizioni, collocazioni delle sale e loro uso, disposizione del materiale, possibili modi d’accesso alle notizie disponibili;
• Promozione alla lettura: l’obiettivo è l’avvicinamento al libro e alla lettura
in questo periodo così delicato in cui il bambino raggiunge l’autonomia,
rispettando i tempi e i desideri dei singoli: lettura in gruppo, lettura individuale, ascolto di un racconto letto ad alta voce.
• Guida alla scelta e all’analisi del testo cercando di aiutare ad individuare
quelli più idonei anche all’interno del percorso classe.
Referenti
- Rosa Debernardi
e Domenica Carbone,
Biblioteca Comunale
"Silvio Grimaldi",
p.zza Martiri,
tel. 0119091386
- Rita Ferron,
Biblioteca Comunale
"Paola Garelli",
via Carignano 118,
tel. 0119063084
MeToDoLoGia
• brevi cenni sull’organizzazione del servizio biblioteca: spazi, collocazioni
delle sale e loro uso, disposizione del materiale, distribuzione materiale per
eventuale iscrizione a cura del genitore;
• brevi cenni sulla Dewey, metodo di classificazione adottato dalle biblioteche di Rivalta, sulle sue classi e sotto-classi, il quale permette il raggruppamento negli scaffali delle opere di una stessa disciplina;
• eventuale scelta e lettura di testi in relazione ai percorsi didattici delle classi
stesse.
coNTeNUTo DeGLi iNcoNTRi
Dovranno essere concordati con le insegnanti e potranno seguire percorsi diversi e specifici ad esempio finalizzati alla sola lettura di narrativa (1a e 2a elementare) oppure comprendere l’analisi di testi già specifici su argomenti
trattati nelle varie discipline: scienze, storia, geografia (3a, 4a e 5a elementare)
comprendendo anche l’approccio a diversi livelli di difficoltà dei testi presenti in biblioteca e alla ricerca attraverso il materiale multimediale ed eventualmente internet.
iNDicazioNi sPeciFiche
• Contatti con il referente per stesura del calendario, degli argomenti, dei
libri da proporre durante le visite da effettuare di preferenza al mattino (lunedì
e giovedì presso la Biblioteca "Silvio Grimaldi", lunedì e martedì presso la
Biblioteca "Paola Garelli") oppure nelle prime ore del pomeriggio. Insieme
all’insegnante verrà redatta la scheda di lettura del libro e il catalogo dei testi
da consigliare ai ragazzi.
• Numero di incontri da stabilire con l'insegnante sino ad un massimo di 6.
• Si potrà effettuare anche una sola visita guidata alla biblioteca per conoscenza del servizio sul territorio e del suo funzionamento da concordare con
il referente.
• La scuola primaria della frazione Pasta effettuerà la visita alla biblioteca
“Garelli” allo scopo del servizio, l’organizzazione degli spazi, le collocazioni
delle sale ed il loro uso e la disposizione del materiale.Gli appuntamenti successivi si svolgeranno presso il punto di prestito “Libri e via” di frazione Pasta,
dove sarà possibile prendere in prestito alcuni libri, prenotarne altri ed effettuare letture di alcune brevi storie insieme alle bibliotecarie, ai volontari del
servizio civile e all’insegnante.
• La scuola primaria della frazione Gerbole potrà effettuare l’ultimo incontro del proprio percorso presso il punto di prestito
“Libri e via” di frazione Gerbole per conoscere il servizio.
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
81
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 82
eDUcazioNe
aLLa LeTTURa
La scUoLa Va iN bibLioTeca:
aTTiViTa’ Di PRoMozioNe aLLa LeTTURa
RiseRVaTa aLLa scUoLa secoNDaRia Di i^ GRaDo
Referenti
- Rosa Debernardi
e Domenica Carbone,
Biblioteca Comunale
"Silvio Grimaldi",
p.zza Martiri,
tel. 0119091386
- Rita Ferron,
Biblioteca Comunale
"Paola Garelli",
via Carignano 118,
tel. 0119063084
RiVoLTo a
alunni della scuola secondaria di 1o grado e loro insegnanti.
PosTi DisPoNibiLi
n° 3 gruppi o classi per ciascuna sede di Biblioteca.
FiNaLiTà
• conoscenza e fruizione dele biblioteche presenti sul territorio e del loro funzionamento con brevi cenni sulla loro organizzazione interna: spazi, regole, iscrizioni, collocazioni delle sale e loro uso, disposizione del materiale, possibili
modi d’accesso alle notizie disponibili;
• promozione della lettura e del servizio biblioteca;
• avvicinamento al libro e alla lettura;
• sviluppo della capacità di analizzare le strutture identificative dei generi letterari pur nelle differenze delle vicende narrate
• conoscenze su come “fare ricerche” su materiale cartaceo per la preparazione
e stesura delle “tesine” per l’esame della 3a classe della scuola secondaria di 1°
grado, con possibilità di fare fotocopie gratuite per uso scolastico.
MeToDoLoGia
• brevi cenni sull’organizzazione di una biblioteca: spazi, collocazioni delle sale
e loro uso, disposizione del materiale, distribuzione materiale per eventuale iscrizione a cura del genitore;
• brevi cenni sulla Dewey, metodo di classificazione adottato dalle bi
blioteche di Rivalta, sulle sue classi e sotto-classi, che permette il raggruppamento
negli scaffali delle opere di una stessa disciplina;
• spiegazione delle caratteristiche che contraddistinguono i generi letterari (giallo, fantascienza, fantasy ed altri). Verrà quindi, in base a queste indicazioni,
fornito un elenco di libri in possesso della biblioteca, grazie al quale le insegnanti
potranno scegliere quelli più adatti alla lettura.
coNTeNUTo DeGLi iNcoNTRi
PeRcoRso 1: L’insegnante spiegherà la nascita dei vari generi letterari e le loro
caratteristiche. In biblioteca, in seguito, verranno individuate le loro collocazioni.
I ragazzi sceglieranno un genere letterario e si creeranno gruppi omogenei che
lavoreranno insieme, leggendo e schedando i libri. Alla fine degli incontri si voteranno le storie che sono piaciute di più e saranno i ragazzi stessi a spiegare ai compagni se nella lettura hanno ritrovato tutte le caratteristiche che appartengono a
quel tipo di genere letterario.
PeRcoRso 2: La spiegazione dei vari generi letterari e le loro caratteristiche sarà effettuata dall’insegnante. In biblioteca verranno individuati spazi e classificazioni a loro
riservati; in seguito, verranno approfondite le strutture identificative solo di alcuni di
loro. Con la collaborazione dell’insegnante verrà stilata una scheda di comprensione
del genere letterario che i ragazzi, al termine della lettura del libro scelto, dovranno
compilare. Alla fine del percorso i ragazzi, leggendo un testo non classificato dalla
bibliotecaria, dovranno indicarne la collocazione spiegando il motivo di tale scelta.
Prendendo spunto da eventi rilevanti sul territorio: anniversari o temi di
importanza storico-culturale si possono concordare percorsi di ricerca, lettura e approfondimento, concordando con gli insegnanti stessi modalità e tempi. Es.: centenario nascita di Pavese.
iNDicazioNi sPeciFiche
• Contatti con il referente per stesura del calendario, degli argomenti, dei libri da
proporre durante le visite da effettuare di preferenza al mattino (lunedì e giovedì
presso la Biblioteca "Silvio Grimaldi", lunedì e martedì presso la Biblioteca "Paola
Garelli") oppure nelle prime ore del pomeriggio. Si potrà effettuare anche
una sola visita guidata alla biblioteca per conoscenza del servizio.
• Numero di incontri da stabilire con l’insegnante da un minimo di 4
a un massimo di 7.
82
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 83
La bibLioTeca PeR...
eDUcazioNe
aLLa LeTTURa
• La PRiMa iNFaNzia
Presso le biblioteche è presente una Sala Bimbi destinata agli utenti più piccoli (0-7 anni) ed ai loro genitori. Un luogo accogliente, che richiama “un
posto comodo”, dove leggere con mamma e papà ma anche con i nonni, la
Tata, le maestre. Sono presenti libri vari e attraenti per facilitare il primo approccio con la lettura e il mondo dei libri attraverso gli stimoli più adatti per
conquistare, stupire e catturare l’attenzione dei piccoli utenti. L’adulto in
questo luogo è chiamato a “raccontare”, usando il libro come tramite, per
abituare all’ascolto di una storia narrata, ma anche al rapporto con un oggetto
che ha regole d’uso proprie: le pagine, un verso di lettura, che può diventare
o essere anche un gioco.
La scelta accurata e attenta del materiale librario vuole essere “proposta” per
insegnanti e genitori in modo da sfruttare al meglio le potenzialità
offerte dal mercato editoriale.
Referenti
- Rosa Debernardi
e Domenica Carbone,
Biblioteca Comunale
"Silvio Grimaldi",
p.zza Martiri,
tel. 0119091386
- Rita Ferron,
Biblioteca Comunale
"Paola Garelli",
via Carignano 118,
tel. 0119063084
• La Pace e L’iNTeRcULTURa
In biblioteca è presente uno scaffale multietnico articolato in vari livelli, dalle
fiabe per bambini a testi che affrontano le tematiche interculturali sotto tutti
gli aspetti: religioso economico storico tradizioni ecc.
Su richiesta degli insegnanti, si potranno definire percorsi per le classi.
In presenza di alunni di nazionalità straniera ed allo scopo di favorire
l’integrazione e consentire agli alunni stranieri di raccontarsi e di raccontare
la propria cultura, potranno essere coinvolti i genitori disponibili per realizzare letture in lingua originale.
In biblioteca è presente materiale utilizzabile per i laboratori sulla PACE e
sulla DIVERSITA’.
• La scoPeRTa Di RiVaLTa
A partire dalla rilevanza storica dell’edificio che ospita la Biblioteca “Silvio
Grimaldi” e della piazza antistante, la biblioteca può essere utilizzata come
centro di informazione e documentazione relativamente a materiali relativi
alla storia di Rivalta ed anche agli aspetti naturalistici del territorio.
Potranno essere messe a disposizione delle classi copie degli atti più
importanti.
• RiVaLTa PaRTiGiaNa
E’ possibile offrire un contributo di approfondimento all’attività in considerazione dell’esistenza presso le biblioteche di una bibliografia per ragazzi con
ampia disponibilità di testi sull’argomento.
Le Biblioteche Comunali si candidano a diventare punto di raccolta dei materiali presenti e prodotti sul territorio in modo di dare inizio ad uno “scaffale” denominato SEZIONE LOCALE che dovrebbe avere tra le sue finalità
principali quella di costituire una base di lavoro per le classi.
Le classi interessate a visite finalizzate alla conoscenza delle Biblioteche
possono concordare direttamente con il servizio le necessità delle visite.
L'accoglienza è condizionata alla compatibilità con altre iniziative ed esigenze del servizio.
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
83
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 84
eDUcazioNe e sosTeNibiLiTa’ aMbieNTaLe
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 85
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 86
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 87
MUseo
"a" coMe aMbieNTe
eDUcazioNe
e sosTeNibiLiTà
aMbieNTaLe
RiVoLTo a
alunni delle Scuole di ogni ordine e grado con percorsi diversificati a
seconda delle conoscenze e delle età.
DescRizioNe DeLLe aTTiViTà PReVisTe
La visita al Museo “a” come ambiente
Il museo è diviso in diverse sezioni di educazione e informazione sui principali temi
ambientali: le tre aree principali occupano ognuna un piano dell’edificio di corso
Umbria.
Al piano terra l’energia e i trasporti, al primo piano i rifiuti e al secondo piano (e nel
giardino del museo) l’acqua.
NOVITÀ PER L’ANNO SCOLASTICO 2010/2011 – 2011/2012 e 2012/2013:
due aree espostive sempre aggiornate di oltre 400 mq:
1. bio.NeT conoscere e giocare con l’infinatamente piccolo: l’atomo, le molecole e
cellule;
2. la mobilità sostenibile: dall’automobile alla metropolitana e il ROBOT della complessità, conoscere e giocare con i sistemi complessi.
La visita si svolge in una delle aree, su prenotazione.
Partendo dalla propria esperienza quotidiana, si effettua un viaggio attraverso nuove
tecnologie, nuovi materiali, inquinamenti e buone pratiche, denunce e proposte, confronti e dati, con qualche passo nel passato ed attenzione alle aziende che rispettano
l’ambiente, e soprattutto con riguardo alla ricerca e al futuro, evidenziando l'importanza delle scelte individuali e delle principali scelte pubbliche in tema ambientale.
i nuovi Laboratori del Museo “a” come ambiente
1) Lab PLasT - Le plastiche e… il consumo consapevole e l’ambiente
Nuovo laboratorio didattico e interattivo che affronta un materiale che ha cambiato
radicalmente le nostre vite dal suo “seme”, il petrolio, al rapporto imballaggio contenuto con particolare attenzione ai cibi che consumiamo.
2) esPeRieNza acQUa
Nuovi modi per conoscere e giocare con l’acqua quattro nuovi laboratori/
exhibit interattivi su questo liquido speciale, per imparare a usarlo meglio: dentro la
fabbrica dell’acqua, i nostri fiumi – gioco interattivo e multimediale a squadre, il gioco
dei rubinetti e il mondo dei detersivi.
3) esPeRieNza eNeRGia
Laboratorio/exhibit prevede l’utilizzo di un grande touch screen, interfaccia unica per navigare in un ipertesto interattivo e multimediale, con diversi livelli di approfondimento, che
guida il pubblico in un percorso articolato, a partire da domande di grande attualità:
- Quanto consuma la mia casa?
- Che cosa è l’energia?
4) La NosTRa sTeLLa iL soLe
Laboratorio/exhibit che prevede l’utilizzo di due diversi telescopi solari
declina il nostro astro in quattro percorsi: il sole dalla terra, il sole da vicino, utilizzare il sole, disegnare il sole.
5) iL sUoLo – D come… DESERTIFICAZIONE/DEGRADO di un territorio
Laboratorio/exhibit interattivo e multimediale sul suolo questo sconosciuto: lo calpestiamo, lo trattiamo male, gli diamo poca importanza, quasi non ci ricordiamo che
esista, lo cementifichiamo e asfaltiamo eppure il suolo è una risorsa essenziale per il
cibo, per sostenere noi e le nostre strutture essenziali, per supportare le attività di tutti
gli ecosistemi terrestri, è un corpo vivente in permanente trasformazione, della sua
importanza ce ne accorgiamo solo con i disastri: i terremoti, le frane, gli smottamenti,
il fango delle alluvioni...
6) chi ha RaPiTo MisTeR Ric?
Il primo film interattivo sulla storia vera della raccolta differenziata.
Finalmente il personaggio noir che ha animato i fine settimana ad A come Ambiente
diventa film interattivo. Il detective più meticoloso del mondo ritorna, alle prese con
il caso irrisolto più difficile, alla caccia di oggetti e del loro percorso dalla “culla alla
tomba”… .
Denominazione del
soggetto gestore
Museo
“A” come Ambiente
Conoscere e
giocare con l’energia,
i trasporti, i rifiuti,
l’acqua
Corso Umbria, 90 10144 Torino
tel. 0110702535
fax 0110702532
www.museoambiente.org
[email protected]
Responsabile
attività Didattica:
Laura Di Noia
Il Museo è stato inaugurato l’11 settembre
2004, ed in 1 anno di
attività ha avuto oltre
43.000 visitatori
paganti.
Il Museo è promosso
dall’Associazione
“A come Ambiente”,
costituita da Città di
Torino, Provincia di
Torino, Regione
Piemonte, AMIAT
S.p.A., SMAT S.p.A.,
Coop. R.T.P. GTT
S.p.A., COOP,
Asja.biz S.p.A.,
CO.MI.ECO., CIAL,
CO.RE.PLA.
Un vero e proprio “giallo” con interfacce innovative, futuribili valigette
tecnologiche, per investigazioni a 360°.
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
87
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 88
eDUcazioNe
e sosTeNibiLiTà
aMbieNTaLe
Continua MUSEO "A" COME AMBIENTE
Il Museo ospita
quattro sezioni di
educazione e informazione sui principali
temi ambientali:
l'energia e i trasporti,
i rifiuti e l'acqua.
"Il guscio" – accanto
all’edificio principale –
ospiterà iniziative
temporanee e la
sintesi dei temi del
museo.
Rivolto alle scuole e
alle famiglie, ed al
pubblico di ogni età,
ha come obiettivo una
cultura ambientale
condivisa e
diffusa, nuovi comportamenti individuali e
collettivi nel rispetto
della natura.
L’interattività è la
caratteristica principale: exhibit
interattivi, giochi,
esperimenti,
osservazioni, laboratori e percorsi guidati
da animatori specializzati.
Riceve i suoi visitatori
tutti i giorni (le scuole
i giorni feriali, i singoli
e le famiglie il sabato
e la domenica), ed
inoltre svolge
numerose altre attività
di formazione, divulgazione e didattiche.
7) aLiMeNTazioNe TRa saLUTe e aMbieNTe
Laboratori di divulgazione scientifica: IL CORPO: siamo quello che
mangiamo? Mangiamo sano, IL CIBO – possiamo scegliere e controllare
quello che mangiamo?, CHE COSA POSSO FARE IO? - Le regole d’oro per
mangiare sano e con rispetto dell’ambiente.
ed inoltre i laboratori tradizionali
Laboratori scientifici
1) La “MaGia” DeLL’eNeRGia
Esperimenti ed esperienze di Elettrostatica, Elettromagnetismo, Elettricità, Calore.
2) iDRoGeNo e eNeRGie aLTeRNaTiVe
Buone pratiche in diretta dal “laboratorio” di Environment Park – visita alle innovazioni energetiche applicate, presso la sede dell’Environment Park.
3) iL “TeaTRo” DeLL’acQUa
La formula chimica più conosciuta e più affascinante (in collaborazione con SMAT) Esperimenti ed esperienze con exhibit fissi e mobili, per conoscere l’acqua, in tutte le
sue forme.
4) MaTeRiaLi e MaTeRiaLi
Non rifiuti ma materiali diversi, possibili risorse… (in collaborazione con Material
Connexion – Milano, Colonia, New York) – Osservazioni ed esami di materiali comuni ed originali, ecologici, … . Esperienze al microscopio.
5) L’aRia e La MeTeoRoLoGia
Che cosa respiriamo? Che tempo fa oggi… e domani? (in collaborazione con Arpa Piemonte) – Analisi dell’atmosfera, delle sue componenti e dei modelli di previsione
del tempo.
6) a caccia Di oNDe
Le frequenze invisibili vicino a noi, quali rischi? (in collaborazione con ArpaPiemonte) – Analisi, osservazioni ed esperienze
7) sUoNi o …RUMoRi!0
Quando le nostre orecchie patiscono… (in collaborazione con Arpa - Piemonte) Analisi, osservazioni ed esperienze
8) iL cicLo Di ViTa Di UN PRoDoTTo
I marchi aiutano … (in collaborazione con ARPA Piemonte) – Il marchio Ecolabel, esperienze e laboratori su etichette, prodotti, ciclo di vita, ecc.
Laboratori Manuali
9) aRTe… PoVeRa, Di RecUPeRo
Fantasia e creatività per costruire oggetti e opere con materiali d’imballaggio (in collaborazione con artisti)
obieTTiVi sPeciFici
Approfondire i temi descritti dal Museo (energia e trasporti, rifiuti, acqua), in
un percorso specifico di educazione ambientale.
MeToDoLoGia
Mediazione di operatori qualificati e specializzati, uso di exhibit e di strumenti di divulgazione, osservazione ed esperienza, interattivi e multimediali, coinvolgimento diretto e partecipato tramite metodiche di gioco e di
stimolo alla conoscenza.
iNDicazioNi sPeciFiche
Le visite hanno luogo presso la sede del Museo, ed hanno durata di 1,5 ore
per la visita e di 1,5 ore per il laboratorio.
Non sono richiesti materiali alle scuole partecipanti.
caLeNDaRio
Su prenotazione (presso la segreteria del Museo - dal lunedì al venerdì, dalle
ore 10,00 alle ore 16,00 - tel. 011.0702535). L’attività per le scuole si svolge
dal lunedì al venerdì, dalle ore 9,00 alle 17,00.
TRasPoRTo
A carico delle classi
88
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 89
L'aMbieNTe Va a scUoLa:
Guardie ecologiche Volontarie
eDUcazioNe
e sosTeNibiLiTà
aMbieNTaLe
chi soNo Le GeV
Le Guardie Ecologiche Volontarie hanno il compito di favorire la conoscenza
della natura e dei problemi di tutela ambientale, svolgono attività di prevenzione e di educazione non solo tramite interventi di vigilanza sul territorio ma
anche con azioni di sensibilizzazione e di informazione per consegnare alle
future generazioni una terra il più possibile intatta!
coMe oPeRaNo Le GeV NeLLe scUoLe
Caratteristiche degli incontri:
L’attività di educazione ambientale, di tipo interattivo, si rivolge agli alunni
delle classi 4e e 5e della scuola primaria e prevede una lezione in classe e
una uscita sul territorio circostante.
PRoGRaMMa
Negli incontri verranno illustrate forme di educazione e rispetto dell’ambiente e delle risorse che circondano.
Le Guardie Ecologiche spiegheranno perché è importante tutelare le numerose risorse del nostro territorio: il bosco e i suoi prodotti, la flora spontanea e la fauna minore; l’acqua e le zone umide con la fauna e la flora che
la caratterizzano. Le Guardie spiegheranno i danni procurati dall’abbandono
di rifiuti sul territorio, dall’accensione dei fuochi e dai percorsi fuoristrada
dei mezzi motorizzati. Saranno presentati inoltre i modelli di stile di vita quotidiana rispettosi per l’ambiente così da coinvolgere attivamente i ragazzi,
sensibilizzandoli ai temi ambientali in un “gioco” che mantiene sempre viva
l’attenzione. Gli argomenti trattati potranno essere
adeguati alla realtà del territorio locale e al piano di lavoro della classe.
MaTeRiaLe DiDaTTico
Le Guardie Ecologiche si avvalgono per i loro interventi di un “kit didattico”
consistente in un manuale per gli insegnanti e in un quaderno didattico per
gli alunni. Verrà inoltre offerto alla scuole un video come strumento di sensibilizzazione per insegnanti e allievi.
aTTeNzioNe
Per esigenze di comunicazione ed informazione con l’Ufficio della Provincia
di Torino che coordina l’attività delle GEV, le classi interessate all’attività
sono pregate di compilare l’apposito modulo. Nel modulo dovranno essere
presenti le indicazioni precise relative alla scuola di appartenenza, alla classe,
al numero degli alunni ed all’insegnate di riferimento.
TRasPoRTo
Alle classi dell'Istituto Comprensivo Tetti Francesi verrà garantito il trasporto
per la Collina Morenica.
Per eventuali altre uscite il trasporto sarà a totale carico delle scuole.
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
89
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 90
L'oRTo Di FRaNKeNsTeiN
eDUcazioNe
e sosTeNibiLiTà
aMbieNTaLe
associazione
“Filo d’erba comunità famiglie”
Via Roma 9,
Rivalta di Torino,
tel. 011.9090285
www.ilfiloderba.it
[email protected]
Responsabile attività:
Elena Orecchia
L’Associazione opera
da anni nel territorio
rivaltese con attività
di accoglienza,
attività educative
e di formazione
professionale nel
settore floro-vivaistico.
L’Associazione è
una realtà del Gruppo
Abele ed è attiva sui
temi della pace, del
disagio e dell’ambiente.
RiVoLTo a
alunni delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado e loro
insegnanti
PosTi DisPoNibiLi
n° 2 gruppi o classi
DescRizioNe DeLLe aTTiViTa’ PReVisTe
L’attività che proponiamo ha lo scopo di accrescere nei partecipanti la consapevolezza che esistono legami e collegamenti tra ciò che mangiamo, la terra e
il lavoro dell’uomo necessari per produrre gli alimenti.
Si tratta di un’esperienza pratica di avvicinamento all’orticoltura, unita ad attività
formative di sensibilizzazione ad uno sviluppo socio-ambientale sostenibile.
obieTTiVi sPeciFici
1) far conoscere, sperimentandolo, il lavoro agricolo seguendo l’evoluzione degli
ortaggi (e/o dei fiori) dalla preparazione del terreno alla loro raccolta;
2) accrescere le competenze di carattere manuale e pratico dei partecipanti;
3) sviluppare nei partecipanti la sensibilità e il desiderio per un tipo di sviluppo
sociale che ha cura dell’uomo, della sua salute e del suo ambiente;
4) favorire l’incontro, la socialità e lo scambio intergenerazionale.
MeToDoLoGia
Si propone una metodologia attiva e partecipativa. Si alterneranno momenti di
lavoro pratico nell’orto a momenti di gioco di riflessione in gruppo.
Si suddividerà la classe in due gruppi che, alternativamente, lavoreranno nell’orto
e seguiranno le attività di carattere più ludico-culturale.
iNDicazioNi sPeciFiche
Il laboratorio ha la durata complessiva di 10 ore e si articolerà in n° 5 incontri di
2 ore cadauno.
1° incontro: la preparazione del terreno
2° incontro: la semina
3° incontro: la cura per la crescita
4° incontro: la cura per la crescita
5° incontro: la raccolta.
L’ultimo incontro sarà un momento di convivialità in cui si gusteranno insieme i
cibi preparati dal gruppo con i prodotti dell’orto. A questo incontro potranno
essere invitati anche i genitori dei bambini-ragazzi.
Tutti gli incontri si terranno negli spazi della comunità-famiglie e del vivaio
dell’Associazione, siti in via Roma 9 a Rivalta.
caLeNDaRio
Periodo di svolgimento ottobre - giugno.
Il 1° incontro si terrà in ottobre/novembre e gli altri da marzo in poi.
90
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 91
PaRco ReGioNaLe “La MaNDRia”
VeNaRia ReaLe
convenzione tra il comune di Rivalta di Torino e l’ente di Gestione del Parco
Regionale La Mandria.
Attività di educazione ambientale e culturale rivolta agli alunni delle scuole
dell’infanzia e primaria: progetti didattici che includono incontri in aula e
visite alle aree protette gestite, incluse esposizioni del Borgo Castello.
L’ente Parco predispone per ogni anno scolastico specifici e particolari percorsi.
eDUcazioNe
e sosTeNibiLiTà
aMbieNTaLe
Servizio di
educazione
ambientale Parco
Regionale
“La Mandria”
Per informazioni:
Tel. 011 499.33.63
martedì - giovedì
9,00/12,00
RiVoLTo a
alunni delle scuole dell’infanzia e delle scuole primarie e loro insegnanti
PosTi DisPoNibiLi
n° 10 classi o gruppi.
iNDicazioNi sPeciFiche
• L’adesione comporta per ciascuna classe due incontri in aula ed una
escursione al Parco.
• Per ogni anno scolastico potranno essere individuate classi interessate a
percorsi pluriennali da realizzare nei limiti temporali della durata della convenzione.
TRasPoRTo
A carico delle classi.
Le informazioni in merito ai percorsi previsti nei singoli anni scolastici saranno
oggetto di apposito depliant che verrà prodotto dall’Ente Parco.
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
91
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 92
eDUcazioNe
e sosTeNibiLiTà
aMbieNTaLe
i GUaRDiaNi DeLL’eNeRGia
iL RisPaRMio eNeRGeTico iNizia... a scUoLa
RiVoLTo a
alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di 1° grado con un
coinvolgimento dell’intero plesso scolastico
DescRizioNe DeLLe aTTiViTa’ PReVisTe
Si tratta di un progetto di sensibilizzazione degli studenti al cambiamento dei
comportamenti quotidiani in direzione della sostenibilità e del risparmio energetico attraverso il coinvolgimento attivo di tutti i membri della comunità scolastica - studenti, docenti e collaboratori - nella riduzione degli sprechi di energia.
obieTTiVi sPeciFici
• Riduzione degli sprechi di energia di almeno il 10%
• Costruzione di un nesso causale tra i comportamenti ed i loro effetti sulla spesa
economica e le ricadute sulla qualità dell’aria
• Motivare al cambiamento
• La messa in moto di un processo di co-educazione delle famiglie degli studenti
e in generale della popolazione del territorio.
aMbieNTe
Il plesso scolastico frequentato
caLeNDaRio
Tutto l’anno scolastico
92
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 93
iNVeNTa UNa
caMPaGNa PUbbLiciTaRia…
sUL RisPeTTo DeLL’aMbieNTe
eDUcazioNe
e sosTeNibiLiTà
aMbieNTaLe
Associazione
Ecovolontari Rivaltesi
RiVoLTo a
alunni delle classi quinte delle scuole primarie
DescRizioNe DeLLe aTTiViTà
L’Associazione “Ecovolontari Rivaltesi” propone un concorso di idee per la
realizzazione di una campagna pubblicitaria di sensibilizzazione della
cittadinanza rivaltese su una tematica relativa alla salvaguardia e al rispetto
dell’Ambiente.
Le classi aderenti che ne faranno richiesta potranno effettuare un incontro
con un esperto di tematiche ambientali.
obieTTiVi
• Stimolare gli alunni alla riflessione sul rispetto dell’Ambiente e la sua
salvaguardia
• Motivare sé stessi e gli altri al cambiamento
aMbieNTe
Il plesso scolastico frequentato
caLeNDaRio
Tutto l’anno scolastico
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
93
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 94
LUDico-MoTRiciTa’ e PRoMozioNe sPoRTiVa
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 95
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 96
eDUcazioNe
aL beNesseRe
a scUoLa coN La cUFFia
Associazione O.A.S.I.
Laura Vicuña
via Laura Vicuña 8
Tetti Francesi
Rivalta di Torino
tel. 011.9017636
fax 011.9020890
www.oasilauravicuna. org
info@oasilauravicuna. org
RiVoLTo a
alunni della scuola dell’infanzia (5 anni), della scuola primaria e della scuola secondaria
di 1o grado
PosTi DisPoNibiLi
n° 6 classi (altre 4 classi saranno disponibili se non verranno “utilizzate” dal progetto
PATTINATTORI”).
FiNaLiTà
• arricchire il ventaglio di proposte nel campo della promozione motoria e sportiva
• favorire l’approccio alla pratica del nuoto dall’acquaticità al perfezionamento degli stili
• favorire l’apprendimento spontaneo della propria identità e della propria fisicità grazie
all’ambiente acquatico
• favorire la socializzazione con giochi e attività nuove e divertenti.
MeToDoLoGia
Gli alunni verranno divisi in base alla capacità natatoria di ognuno e saranno seguiti dagli
istruttori secondo la metodologia propria del nuoto. L’attività avrà carattere ludico-didattico.
iNDicazioNi sPeciFiche
• Cicli di no 8 lezioni
• Lezioni da 50 minuti (di cui 10 minuti di ginnastica)
• Le lezioni potranno avere svolgimento in vasca grande per la scuola primaria e secondaria e in vasca piccola per la scuola dell’infanzia
• Potranno essere organizzati corsi con 2 classi per volta per la scuola primaria e secondaria di 1° grado
• Al termine dei corsi verrà rilasciato un brevettino di partecipazione con le indicazioni dei
risultati raggiunti.
LUoGo Di sVoLGiMeNTo
Piscina del Centro Giovanile O.A.S.I. Laura Vicuña di Tetti Francesi.
caLeNDaRio
Da svolgersi tra novembre e maggio.
Da concordare con il referente del Centro.
Referente:
Marco Furnari
Attraverso la pratica
sportiva di vario tipo
si vuole cercare di
sensibilizzare bimbi
ed adulti sui problemi
dei bambini malati ed
abbandonati che
vivono nelle strutture
in cui operano
i volontari
dell’O.A.S.I.
nel Mato Grosso del
sud (Brasile).
Noi PaTTiNATTORI
RiVoLTo a
alunni delle classi 3e, 4e e 5e della scuola primaria e della scuola secondaria di 1o grado
PosTi DisPoNibiLi
no 4 classi
FiNaLiTà
• arricchire il ventaglio di proposte nel campo della promozione motoria e sportiva
• favorire l’approccio alla pratica del pattinaggio
• offrire agli insegnanti strumenti per la realizzazione di attività fisico-motorie
MeToDoLoGia
Verrà applicata le metodologia propria della disciplina del pattinaggio. Il maestro coinvolgerà inoltre i partecipanti, in base alle loro capacità, con giochi, percorsi, coreografie e
gioco dell’hockey su pista
iNDicazioNi sPeciFiche
• Cicli di no 6 lezioni
• Lezioni da 1 ora ciascuna
• Potranno essere svolti i corsi con una classe alla volta, potranno essere svolti due turni
consecutivi
• I partecipanti dovranno essere in possesso delle protezioni e dei pattini; in sede abbiamo
del materiale da poter prestare, ma non possiamo assicurare che possa bastare per tutti i
partecipanti.
• Utilizzo della struttura sportiva del Centro Laura Vicuna (esclusa la piscina)
per n° 2 giornate ad Istituto Comprensivo.
LUoGo Di sVoLGiMeNTo
Pista di pattinaggio all’aperto del Centro Giovanile O.A.S.I. Laura Vicuña di Tetti Francesi.
caLeNDaRio
Da svolgersi in primavera.
Giornate e periodi da concordare con il referente del Centro.
96
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 97
ToRNei sPoRTiVi
Laura Vicuña - aGesc
eDUcazioNe
aL beNesseRe
RiVoLTo a
alunni della scuola secondaria di 1o grado
PosTi DisPoNibiLi
no 2 gruppi per manifestazione (i gruppi potranno essere formati con circa
n° 50/60 allievi in base alle discipline a cui si partecipa)
FiNaLiTà
• mettere in pratica le nozioni imparate durante i corsi di nuoto, basket e volley
• arricchire il ventaglio di proposte nel campo della promozione motoria e
sportiva
• attivare nuovi canali di comunicazione e scambio reciproco tra le scuole e
le realtà territoriali
• promuovere le attività dell’associazionismo sportivo all’interno delle scuole
MeToDoLoGia
Ai ragazzi verranno proposte gare di diverse discipline sportive con formule
ad eliminazione diretta o con gironi all’italiana. Nel torneo “Laura Vicuña”
verranno proposti incontri di calcio a 5, basket, volley, corsa campestre, tennis tavolo e calciobalilla. Nel torneo “AGeSC” verranno proposti calcio a 5,
basket, volley, velocità mt.80, corsa campestre, nuoto e tennis tavolo.
Associazione O.A.S.I.
Laura Vicuña
via Laura Vicuña 8
Tetti Francesi
Rivalta di Torino
tel. 011.9017636
fax 011.9020890
www.oasilauravicuna.
org
info@oasilauravicuna.
org
Referente:
Marco Furnari
Attraverso la pratica
sportiva di vario tipo
si vuole cercare di
sensibilizzare bimbi
ed adulti sui problemi
dei bambini malati ed
abbandonati che
vivono nelle strutture
in cui
operano i volontari
dell’O.A.S.I. nel
Mato Grosso del sud
(Brasile).
iNDicazioNi sPeciFiche
• Ad ogni giornata potranno prendere parte atleti di qualsiasi classe degli
Istituti per un numero di partecipanti che verrà comunicato in base alle
discipline sportive (ad esempio negli sport di squadra potranno partecipare 12
allievi maschi o femmine senza alcun vincolo); in alcune specialità degli sport
singoli le gare sono divise nelle categorie maschili e femminili.
• Il torneo “Laura Vicuña”, organizzato tutti gli anni durante la settimana di
festeggiamenti per la beata Laura a cui è intitolato il Centro, viene
organizzato in una giornata unica
• Il torneo AGeSC è organizzato in alcune giornate eliminatorie e una giornata di finali. Al termine di ogni giornata eliminatoria le squadre e gli atleti
degli Istituti vincenti nei sport di squadra (calcio, basket, volley) e i migliori
classificati nelle discipline singole (nuoto,atletica e tennis tavolo) saranno
qualificati per la giornata finale alla quale partecipano anche i qualificati
delle altre giornate eliminatorie. Si avrà quindi la possibilità per i ragazzi di
partecipare ad una giornata dove sono presenti 12 scuole differenti.
• Utilizzo della struttura sportiva del Centro Laura Vicuna (esclusa la piscina)
per n° 2 giornate ad Istituto Comprensivo.
LUoGo Di sVoLGiMeNTo
Palestra, aule e spazi all’aperto del Centro O.A.S.I. Laura Vicuña di Tetti
Francesi.
caLeNDaRio
• Torneo Vicuña mese di gennaio.
• Torneo AGeSC mesi di aprile/maggio.
TRasPoRTo
a carico delle classi
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
97
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 98
eDUcazioNe
aL beNesseRe
PaLLeGGiaNDo
basKeT
VoLLeY
Associazione O.A.S.I.
Laura Vicuña
via Laura Vicuña 8
Tetti Francesi
Rivalta di Torino
tel. 011.9017636
fax 011.9020890
www.oasilauravicuna.
org
info@oasilauravicuna.
org
RiVoLTo a
alunni delle classi 3a, 4a e 5a della scuola primaria e della scuola secondaria di 1o
grado di Tetti Francesi e Gerbole
Referente:
Marco Furnari
Attraverso la pratica
sportiva di vario tipo
si vuole cercare di
sensibilizzare bimbi
ed adulti sui problemi
dei bambini malati ed
abbandonati che
vivono nelle strutture
in cui
operano i volontari
dell’O.A.S.I. nel
Mato Grosso del sud
(Brasile).
PosTi DisPoNibiLi
• no 6 classi per il basket
• no 6 classi per il volley
FiNaLiTà
• arricchire il ventaglio di proposte nel campo della promozione motoria e
sportiva
• favorire l’approccio alla pratica del basket e del volley
• offrire agli insegnanti strumenti per la realizzazione di attività fisico-motorie
• attivare nuovi canali di comunicazione e scambio reciproco tra le scuole e le
realtà territoriali
• promuovere le attività dell’associazionismo sportivo all’interno delle scuole
MeToDoLoGia
Verranno applicate le metodologie proprie delle diverse discipline sportive non
agonistiche
iNDicazioNi sPeciFiche
• cicli di no 6 lezioni
• lezioni da 1 ora ciascuna
• Utilizzo della struttura sportiva del Centro Laura Vicuna (esclusa la piscina) per
n° 2 giornate ad Istituto Comprensivo.
LUoGo Di sVoLGiMeNTo
Palestre delle scuole elementari di Tetti Francesi e Gerbole.
caLeNDaRio
Giornate e periodi tra settembre e ottobre e tra novembre e dicembre.
Da concordare con il referente del Centro.
98
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 99
eTa beTa
eDUcazioNe
aL beNesseRe
RiVoLTo a
alunni delle classi 3a, 4a e 5a della scuola primaria Istituto Comprensivo di
Rivalta.
PosTi DisPoNibiLi
• Volley - n° 10 gruppi o classi
• Basket - n° 10 gruppi o classi
Polisportiva
Dilettantistica
Atlavir
A.D.P.V.
Associazione
Dilettantistica
Pallavolo Volvera
DescRizioNe DeLLe aTTiViTà PReVisTe
Graduale insegnamento della Pallavolo a livello di MiniVolley.
obieTTiVi sPeciFici e MeToDoLoGia
Oltre all’insegnamento della Pallavolo, le nostre istruttrici cercheranno di
sviluppare le capacità motorie dei ragazzi/e e lo sviluppo della personalità
dell’individuo attraverso la pratica sportiva.
iNDicazioNi sPeciFiche
L’attività verrà svolta all’interno delle palestre della scuola Sangone e
Duchessa in orario scolastico da organizzare con le insegnanti. Verranno
garantite 60 ore di attività. Il materiale (palloni) sono messi a disposizione
dalla società stessa.
caLeNDaRio
Periodo di svolgimento novembre - maggio.
Come negli anni precedenti, giorni ed orari verranno concordati direttamente
tra istruttore ed insegnanti.
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
99
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 100
eDUcazioNe aLLa saLUTe
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 101
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 102
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 103
eDUcazioNe aLiMeNTaRe
eDUcazioNe
aLLa saLUTe
L’educazione alimentare riveste una particolare importanza in un secolo, il
nostro, di grandi contraddizioni, di grandi bisogni alimentari e di particolari
attenzioni alla salute umana, alla conservazione attenta dell’habitat, ma in
una società in cui i bambini e ragazzi occupano la maggior parte del tempo
alla ricezione dei messaggi, anche talvolta errati, attraverso TV, pubblicazioni di ogni genere, CD, internet, ecc, e la vita si svolge in ambienti
conosciuti (casa, scuola, palestre, campi sportivi, associazioni, ecc), dove si
ripropongono determinate azioni e situazioni, per molti individui diventa
difficile comprendere e conoscere il territorio rurale e agricolo che ci circonda e dal quale traiamo le necessarie risorsealimentari per nutrirci.
Chi non ha esperienza diretta del mondo, o ce l’ha molto limitata, riduce il
significato dei messaggi ricevuti alle caratteristiche di ciò che ha sperimentato personalmente e perde la capacità di cogliere la novità autentica
e la curiosità di approfondire con l’esplorazione la conoscenza del mondo
rurale autentico, attraverso odori e sapori, che le lavorazioni dell’industria
alimentare tavolta depaupera a favore dell’assoluta igienicità del prodotto. I
soli libri scolastici non possono trasmettere le sensazioni e le caratteristiche
di una esperienza vissuta sul “campo” ovvero il contatto diretto con la vita
agricola.
La visita alla fattoria con allevamenti e produzioni può essere un’importante
punto di riferimento o di partenza per stabilire nella scuola una costante relazione tra studenti e natura che ai giorni nostri si sta perdendo.
Il lavoro nell’azienda agricola, nei suoi precisi itinerari, rappresenta un’importante mediazione fra la semplificazione riduttiva dei testi scolastici, raccolte museali, attività di laboratorio e la complessità di un mondo che la
ricerca scientifica dilata a dismisura e propone a qualsiasi indirizzo di studi,
l’importanza storica ed attuale dei problemi dell’alimentazione.
L’obiettivo che ci si propone, con la realizzazione di questo progetto è
quello di avvicinare i bambini alla conoscenza della cultura del cibo, dei
prodotti agricoli, della loro stagionalità attraverso la “ri-scoperta” dei valori
del mondo rurale ed alle strette relazioni che intercorrono fra cibo e territorio. Tutto ciò per valorizzare la gamma dei prodotti tipici della Provincia di
Torino.
Referente Ditta camst
Barbara Lamalfa
RiVoLTo a
Alunni delle classi 3 e della scuola primaria e delle classi 1 e della scuola
secondaria di 1° grado
Ditta camst
Già dal lontano 1945,
praticamente
a poche settimane
dalla liberazione di
Bologna, si costituiva
la Cooperativa
Comunale Albergo
Mensa, Clam (che poi
diverrà Camst), promossa per scopi mutualistici dai lavoratori
del settore alberghiero
e
ristorazione.
L’obiettivo era quello
di unire le forze tra i
lavoratori d’albergo e
mensa (camerieri,
cuochi, baristi) in una
fase storica caratte-rizzata da un’elevata disoccupazione.
Alla fine degli anni ’40
la Cooperativa aveva
già acquisito una serie
di servizi che negli
anni successivi si
sarebbero ulteriormente
ampliati sino ai giorni
nostri per
divenire nel 1967,
una ditta di
ristorazione per grandi
comunità, aziende,
scuole,
ospedali, mediante
l’introduzione delle
Cucine Centralizzate.
La Camst di avvale
anche di figure professionali (cuochi,
dietiste, biologi, ecc.)
altamente qualificate
e laboratori esterni accreditati per i
controlli sugli alimenti
e sui fornitori.
PosTi DisPoNibiLi
n° 10 gruppi per un massimo di 50 ragazzi/gruppo.
DescRizioNe DeLL’aTTiViTa’
Il percorso didattico prevede la realizzazione di uscite, della durata di un
giorno, presso produttori tipici della Provincia di Torino.
continua...
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
103
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 104
... continua “EDUCAZIONE ALIMENTARE”
eDUcazioNe
aLLa saLUTe
PRoPosTa N° 1:
C ASEIFICIO V ALLI DI L ANZO – VIU’ .-. A ZIENDA A GRICOLA “IL RUNCH”
Programma:
• Visita al caseificio VALLI DI LANZO per apprendere la tecnologica di produzione della Toma di Lanzo.
• Degustazione dei formaggi prodotti in azienda .
L’Azienda, sita a Balagero nella Valle di Lanzo, è specializzata nella produzione di diversi prodotti lattiero-caseari ed in particolare della Toma di
Lanzo.
ATTIVITÀ DIDATTICHE
Attraverso la visita dell’Azienda, della durata di tre ore circa, è possibile assistere a tutto il ciclo di lavorazione dei formaggi, soprattutto la Toma di
Lanzo, dall’arrivo del latte, all’addizione del caglio fino alla pressatura della
forma ed all’inizio del processo di stagionatura.
• intervallo pranzo con pranzo al sacco offerto dalla ditta CAMST e successiva breve visita di Viù (Ville storiche, area celtica).
• visita all’Azienda Agricola “IL RUNCH” ubicata in Val di Viù, per apprendere la tecnologia di produzione delle confetture, succhi di frutta di
Antiche Mele Piemontesi con visione delle coltivazioni e del laboratorio di
produzione e degustazione prodotti tipici.
PRoPosTa N° 2:
Panetteria Bertino – Ala di Stura .-. Macelleria Val D’Ala
Programma:
• Visita alla PANETTERIA BERTINO, in Val Ceronda per apprendere la lavorazione dei torcetti di Lanzo e paste di meliga .
Degustazione dei prodotti.
ATTIVITÀ DIDATTICHE
• Dal chicco di grano alla pagnottina: preparazione di pizze, focacce, biscotti, e torte (tutto l’anno).
• Intervallo con pranzo al sacco offerto dalla CAMST e successiva breve
visita ad Ala di Stura, paese noto per le sue meridiane.
• Visita ad una macelleria in Val d’Ala produttrice del famoso Salame di Turgia
e degustazione dello stesso, nonché visita alle stalle adiacenti la macelleria.
TRasPoRTo
• n° 5 a carico del Comune
• n° 5 a carico delle scuole
PeRioDo Di sVoLGiMeNTo
L’attività proposta sarà effettuabile durante tutto l’anno scolastico su prenotazione in accordo con l’Amministrazione Comunale.
NoTa beNe
L’attività è suscettibile di modifiche per gli anni scolastici 2011/2012 e
2012/2013 a causa della scadenza della convenzione.
104
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
PaRi oPPoRTUNiTa’
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 105
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 106
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.14 Pagina 107
aTTiViTa’
PeR Le PaRi oPPoRTUNiTa’
PaRi
oPPoRTUNiTa’
PosTi DisPoNibiLi
istituto comprensivo Rivalta
• n° 2 classi o gruppi di alunni della scuola primaria e loro insegnanti
• n° 1 classe o gruppo di alunni della scuola secondaria di 1° grado e loro insegnanti
• n° 1 gruppo di genitori
istituto comprensivo Tetti Francesi
• n° 2 classi o gruppi di alunni della scuola primaria e loro insegnanti
• n° 1 classe o gruppo di alunni della scuola secondaria di 1° grado e loro insegnanti
• n° 1 gruppo di genitori
Referente
Marina Lallo,
Cooperativa
Sociale Atypica
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
L’isola che c’è
107
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.14 Pagina 108
PaRi
oPPoRTUNiTa’
baMbiNe...
...PeR NoN abiTUaRsi PRoPRio a TUTTo
iNTRoDUzioNe
Il rischio di abituarsi a tutto in questo mondo è molto alto.
Questo vale un po' in tutti gli ambiti.
Dal serio al faceto, dalla politica ai consumi.
In questo mondo, che corre troppo veloce, siamo continuamente aggredite
da stimoli, immagini, segnali, messaggi pubblicitari, messaggi subliminali...
tanto da non riuscire, sempre, ad avere un atteggiamento critico e selettivo.
Tutto arriva. Tutto ci arriva.
Se non è attraverso la televisione, ci pensano Internet oppure i produttori di giocattoli, gli editori di riviste, di fumetti, giornali e periodici, la moda, la pubblicità...
Se questo capita a noi grandi, anche ai più attenti e “resistenti”, figuriamoci quale
impatto possono avere tutte queste suggestioni sulle giovani generazioni.
iL PRoGeTTo
Il progetto da noi proposto consiste nella realizzazione di percorsi di educazione, sensibilizzazione e produzione rivolti a bambini e bambine della
scuola elementare; ragazzi e ragazze delle scuole medie inferiori, agli insegnanti e ai genitori.
L'obiettivo del percorso è di proporre differenti chiavi di lettura e di decodifica dei messaggi multimediali che quotidianamente le nuove generazioni incontrano sul tema dell'identità di genere.
A partire da questo lavoro di educazione il progetto si prefigge di utilizzare
alcuni strumenti finalizzati alla elaborazione e produzione di materiali che
consentano di allargare la discussione anche in altri ambiti ( le famiglie, gli
educatori, gli insegnati, gli esperti della comunicazione...).
Percorso rivolto agli alunni della scuola primaria
Il progetto consiste in un percorso composto dalle seguenti attività:
• azione 1. Giochi di ruolo, chiacchiere guidate e lavori di gruppo da svolgere in classe e da concordare insieme alle/agli insegnanti sul tema dell'identità di genere, le differenze sessuali e gli stereotipi
• azione 2. Laboratorio di pedagogia teatrale per analizzare insieme i linguaggi comunicativi dei media e le tematiche, le immagini, gli stereotipi, i
personaggi proposti nei testi di letteratura per ragazzi, nei fumetti, nelle riviste e nei siti web;per produrre materiale scritto che raccolga i pensieri elaborati durante gli incontri
• azione 3. Realizzazione di video e performances teatrali realizzati con le
classi e che verranno utilizzati per ampliare il dibattito e coinvolgere il mondo
adulto in un confronto intergenerazionale.
Il tema dell'identità di genere e degli stereotipi (maschile – femminile) sarà
sviluppato a partire da una dimensione più personale ed individuale per estendersi successivamente in una dimensione più ampia di gruppo classe.
Le azioni
azioNe 1. Giochi di ruolo, chiacchiere guidate e lavori di gruppo
Uno spazio di scambio e confronto da svolgere in classe e da costruire in collaborazione con le insegnanti attraverso l'utilizzo di: Giochi, giochi di ruolo,
simulate e lavori di gruppo sul tema delle differenze, dell'identità di genere
e degli stereotipi sessuali.
obiettivi
• Accrescere le capacità individuali di analisi partendo dalle proprie storie
• Sviluppare le capacità critiche nei confronti delle frequenti sollecitazioni
che arrivano dai media
• Facilitare lo scambio ed il confronto sulle tematiche prescelte all'interno del
gruppo coinvolto
• Analizzare insieme gli stereotipi sessuali proposti nella letteratura per
ragazzi, nei libri di testo, nelle riviste
• Raccogliere materiale scritto e video da utilizzare nelle fasi
seguenti del laboratorio.
108
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.14 Pagina 109
... continua
“Bambine... per non abituarsi proprio a tutto”
PaRi
oPPoRTUNiTa’
azioNe 2. Laboratorio di pedagogia teatrale
Modulazione della forza, della velocità. Riappropriarsi del tempo in uno
spazio. Riprendere contatto con il proprio corpo, senza fretta, senza imposizioni, senza clichè. Competere, ma senza competere. Imparare a collaborare, collaborando. Il gioco del “mercato delle virtù”, in cui ognuno dichiara
e riconosce le virtù altrui. Il gioco dei complimenti, e il gioco del cestino, nel
quale si possono buttare, dopo averli individuati, gli aspetti del mondo che
meno ci piacciono, o nei quali meno ci riconosciamo.
azioNe 3. Realizzazione di video
Verranno filmate le fasi salienti dei laboratori, con l'intenzione di montare
dei brevi video da utilizzare nell'ambito della performance finale, ma soprattutto per creare del materiale per andare a costituire un documentario
scaturito dall'intero progetto.
Durata del percorso
n° 5 incontri di 2 ore per ogni classe elementare.
Percorso rivolto agli alunni della scuola secondaria di 1° grado
Il percorso prevede cinque incontri che daranno vita ad una perfomances
teatrale finale.
Gli incontri permetteranno di elaborare, attraverso l'esperienza teatrale, in modo
critico, le informazioni che giungono dall'esterno; circoscrivendo, per quanto possibile, il senso di confusione e instabilità che tali informazioni generano.
L'obiettivo è quello di dedicare del tempo alla sperimentazione di sé in uno
spazio protetto che stimoli l'introspezione e la creatività individuale, ma
anche e sopratutto la comunicazione e la solidarietà fra i due generi, recuperando semplicità e bellezza nel rispetto delle differenze.
azioNe 1. costruzione di una drammaturgia di gruppo
“Come mi piacerebbe essere”
“ Come gli altri vorrebbero che io fossi”
Gli incontri saranno finalizzati alla costruzione di una drammaturgia di
gruppo, che avverrà attraverso la condivisione di esperienze personali e riflessioni comuni. utilizzando lo strumento della scrittura per la creazione di
un copione.
azioNe 2. allo specchio
“Come DEVO essere”
“Come VOGLIO essere”
“Come sono”
Si cercherà insieme ai ragazzi di far chiarezza fra una definizione di ciò che
è personale in termini di caratteristiche, risorse, talenti e di ciò che in realtà
é condizionato dall'ambiente.
azioNe 3.
“Il mio corpo nel movimento”
Un lavoro sul corpo che permette di “pensarlo” non solo come elemento estetico ma come strumento di ricerca personale per lo sviluppo di un movimento creativo, ponendo l'attenzione non alla sua forma ma alla sua qualità.
azioNe 4.
“Prove per uno spettacolo”
AZIONE 5.
Spettacolo.
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
109
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.14 Pagina 110
... continua
“Bambine... per non abituarsi proprio a tutto”
PaRi
oPPoRTUNiTa’
Percorso rivolto alle famiglie
Se condividiamo la convinzione del ruolo educativo centrale della famiglia
e della necessità di rinforzare gli adulti sui delicati passaggi che compiono i
propri figli nella personale scoperta del mondo non possiamo escluderli completamente da questo percorso.
Sicuramente i condizionamenti e gli stereotipi influiscono molto anche su noi
adulti e allenarci ad un maggior senso critico non può che farci bene se
vogliamo accompagnare i nostri figli in un percorso tempestato da “persuasori occulti” che indirizzano verso un mondo ossessionato dall'estetica, dalla
moda e da altre poche cose prive di particolare significato.
Inoltre raccogliere materiale che presenti differenti punti di vista sulla medesima tematica consente un confronto intergenerazionale molto utile per
l'elaborazione finale del percorso.
La nostra proposta prevede un percorso rivolto ai genitori per ogni scuola che
accoglierà il nostro intervento in modo da facilitare la partecipazione agli appuntamenti almeno da un punto di vista logistico. Una importante opportunità
di scambio e confronto che consenta una riflessione collettiva sugli stessi temi.
Per ogni gruppo di genitori si prevede un percorso simile a quello sviluppato
dai propri figli: 5 incontri di 2 ore con l'obiettivo finale di elaborare materiale scritto, video e teatrale da presentare all'appuntamento conclusivo.
• azione 1. Giochi di ruolo, chiacchiere guidate e lavori di gruppo sul tema
dell'identità di genere, le differenze sessuali e gli stereotipi
• azione 2. Laboratori di pedagogia teatrale per analizzare insieme i linguaggi comunicativi dei media e le tematiche, le immagini, gli stereotipi, i
personaggi proposti nei testi di letteratura, in televisione...
• azione 3. Realizzazione di video e performances teatrali che verranno utilizzati per ampliare il dibattito e coinvolgere i partecipanti in un confronto intergenerazionale.
110
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
TeaTRo
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.14 Pagina 111
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.14 Pagina 112
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.14 Pagina 113
caRTeLLoNe TeaTRaLe
TeaTRo
RiVoLTo a
alunni della scuola dell'infanzia e della scuola primaria e loro insegnanti.
PRoGRaMMa
I programmi delle rassegne annuali saranno in distribuzione all'inizio di ciascun anno scolastico.
seDe sPeTTacoLi
Per le scuole del capoluogo:
Teatro Scuola Primaria via Piossasco.
Per le scuole delle frazioni:
da definire in relazione alle caratteristiche degli spettacoli ed alle richieste.
Progetto Teatro
Ragazzi Giovani
Piemonte
della Fondazione TRG
onlus
in collaborazione con
Regione Piemonte
Assessorato
alla Cultura con
il contributo della
Provincia di Torino.
Referente
organizzativo:
Paola Elettro
cosTo DeL biGLieTTo
€ 3,50 pro-capite a carico dei ragazzi.
Ingresso omaggio per gli insegnanti accompagnatori.
TRasPoRTi
A carico del Comune. Verrà garantito in relazione alla distanza tra le scuole
e le sedi di realizzazione delle rappresentazioni.
coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo
113
L’isola che c’è
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.14 Pagina 114
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.14 Pagina 115
PRoGRaMMa Di TeaTRo FaMiGLia
VisiTe GUiDaTe PRecoGNiTiVe DeL DiPaRTiMeNTo eDUcazioNe
MUseo D’aRTe coNTeMPoRaNea casTeLLo Di RiVoLi
•
•
sPoRTeLLo D’ascoLTo
•
iNFoRMazioNe-PReVeNzioNe RisPeTTo iL coNsUMo Di aLcoL
Per maggiori dettagli sulle iniziative rimandiamo ai materiali informativi
che verranno diffusi sul territorio
...e iNoLTRe aTTiViTa’ PeR aDULTi
•
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.14 Pagina 116
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.14 Pagina 117
L’ISOLA ChE C’è
è stata realizzata attraverso la collaborazione
degli Assessori
degli Uffici
• CULTURA
•
GIOVANI
• PACE
•
SPORT
• COMUNICAZIONE
• SCUOLA
• BIBLIOTEChE
• POLIZIA
COMUNALI
MUNICIPALE
dei Dirigenti Scolastici
• dr.ssa
•
Valeria Fantino
dr. Pasquale De Sandro
e degli Insegnanti
• Adriana
• Carla
Neirotti • Anna Stassi • Bruna Berardo
Levrino • Donatella Ercole • Donatella Saglietti
• Enrico
Monteil • Laura D’Urso • Luciana Scicchitano
•
Graziella Grande • Luisa Pizzillo
Responsabile del progetto: Anna Del Viscovo
Grafica e videoimpaginazione: Riccardo Tringale - Ufficio Comunicazione
Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.14 Pagina 118
Scarica

L`isoLa che c`è - Comune di Rivalta