Isola_2010-12_v49:Layout 1 06/08/2010 11.45 Pagina 1 L’isoLa che c’è Piano attività educative anni scolastici 2010/13 in collaborazione con gli Istituti Comprensivi di Rivalta e Tetti Francesi coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 2 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 3 L’isoLa che c’è Piano attività educative anni scolastici 2010/11 - 2011/12 - 2012/13 Il Piano di Attività Educative che presentiamo in questo volume è il secondo realizzato dall’Amministrazione comunale attualmente in carica. Rispetto al primo, però, avrà una durata triennale – anziché biennale – e si concluderà in concomitanza con le prossime elezioni amministrative della primavera 2012. In questo modo i nostri “successori” potranno lavorare con tranquillità e libertà e valutare se confermare le linee guida dell’“Isola” o eventualmente individuare nuove strade da percorrere. Ma questa non è l’unica trasformazione de “L’Isola che c’è”. Già nello scorso Piano, il gruppo di lavoro aveva deciso di estendere l’attività di psicomotricità agli alunni di tutti e cinque gli anni della Scuola dell’Infanzia. Quello attuale fa degli ulteriori passi avanti, veramente molto positivi. Le attività proposte, infatti, si suddividono in attività assegnate a tutti gli alunni di determinate fasce d’età e in altre di libera scelta degli insegnanti. Per arrivare a questo risultato è stato chiesto agli insegnanti facenti parte del gruppo di lavoro di coinvolgere tutti i docenti delle Scuole. Pertanto il rischio di ridurre queste opportunità a una specie di “bancomat” a cui attingere è stato scongiurato. Le aree per le quali sono previste attività assegnate per fasce d’età sono: educazione alla cittadinanza, musicale, all’arte, ambientale, motoria e alla salute. Il dettaglio dei laboratori previsti, sia di quelli assegnati sia quelli di libera scelta, è elencato nell’indice. Nel corso degli anni anche i Consiglieri Comunali hanno avuto modo di contribuire alla crescita dell’Isola: le mozioni che sono state approvate - in particolare quelle sul risparmio energetico e sull’abuso dell’alcool da parte delle giovani generazioni - sono state tradotte in proposte di attività. Un aspetto da non dimenticare è sicuramente lo sforzo economico che il Comune di Rivalta ha inteso ribadire nonostante le forti ristrettezze di bilancio a cui è sottoposto. Riteniamo, infatti, che non vi siano soldi meglio spesi che quelli per le giovani generazioni e per la loro crescita come persone e come cittadini. Ribadiamo ancora la volontà di promuovere e valorizzare l’impegno dei cittadini attraverso la Pedagogia dei Genitori: su questo aspetto chiediamo un aiuto significativo alle scuole affinchè, insieme all’Amministrazione Comunale si impegnino per coinvolgere i genitori nella condivisione delle pratiche educative. Doverosi sono, infine, i ringraziamenti: - ai Dirigenti Scolastici degli Istituti Comprensivi che hanno incoraggiato l’attuazione del progetto; - al gruppo di lavoro dei docenti; - al personale comunale che ha coordinato l’iniziativa. L’Assessore alle Politiche Educative dr.ssa Anna Boeri Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 4 isTRUzioNi PeR L’Uso Tutte le prenotazioni devono essere effettuate: - per i laboratori: attraverso la Scheda di Prenotazione - per il cartellone teatrale: attraverso la Scheda di Prenotazione Spettacoli Teatrali. Le schede di prenotazione devono essere consegnate all’Insegnante referente per i rapporti Scuole-Comune di ciascun plesso; il Comune provvederà al ritiro. L’Ufficio Attività Educative, Cultura, Giovani e Pace provvederà a recapitare ai diversi uffici comunali le richieste relative ad attività coordinate da altri servizi ed a redigere il calendario di tutte le altre attività. E' consigliabile che tutti gli aspetti organizzativi e di calendario vengano discussi con gli uffici comunali e non con i gestori delle attività salvo diversa specifica indicazione. Per informazioni rivolgersi a Comune di Rivalta di Torino - via Balma, 5 Servizi Socio-Culturali: • Sig.ra Anna Del Viscovo - tel. 011.9045586 [email protected] • Sig.ra Renata Ferrero - tel. 011.9045557 [email protected] fax 011.9091495 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 5 INDICE attività assegnate INFANZIA pag. ATTIVITà 3 anni 4 anni 5 anni PRIMARIA 1a 2a 3a 4a SECOND. 1o 5a 1a 2a EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA 11 Impariamo a guidarci 12 Patentino speciali 13 Inviati al grigio palazzo 14 Andiamo all'Informagiovani 15 Rivalta Partigiana 16 Libera le emozioni 17 La Costituzione EDUCAZIONE MUSICALE 21-22 23-24 Il suono in movimento oppure Spazi sonori Fare musica oppure Lab. musicali monografici 25 Mondi musicali (Garelli) 26 Prova la sala prove EDUCAZIONE ALL’ARTE 28 Laboratori Castello di Rivoli EDUCAZIONE E SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE 34 Nascondersi è meglio? 34 Con le mani per terra 35 Manine nel Sangone 35 La società degli insetti La presenza degli 36 animali nel bosco 36 RIFIUTIamo? 37 Dalla mappa al territorio 37 Microcosmi a confronto 38 Mimetismi e attrazioni 38 Dal ghiacciaio al bosco 39 Mettiamo le radici 39 Pedalando in riva al fiume 40 L’energia giocata 41 La fabbrica di carta 42 Artisti dei rifiuti LUDICO MOTRICITA’ 45 Corpo Suono Colore 46 Psicomotricità 3a Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 6 INDICE attività assegnate INFANZIA pag. 3 anni ATTIVITà 4 anni 5 anni PRIMARIA 1a 2a 3a 4a SECOND. 1o 5a 1a 2a 3a EDUCAZIONE ALLA SALUTE 49 -sballo+scuola 50 Patentino ciclomotori TEATRO 52 Teatropolis NoTa: indica che le singole scuole individueranno le classi nella fascia indicata o formeranno gruppi trasversali misti INDICE attività a libera scelta INFANZIA pag. 3 anni ATTIVITà 4 anni 5 anni PRIMARIA 1a 2a 3a 4a SECOND. 1o 5a PACE, CULTURA E INTERCULTURA tradizionali 58 Fiabe senegalesi 58 Conta, canto e colore 59 Girotondo intorno al mondo Suoni e racconti 59 dal mondo 60 Batik, mestiere antico 60 Migrazioni 61 Economia BIS 61 Ecologia della cultura Acqua bene comune 62 dell’umanità 63 Laboratorio di fumetto 64 La casa delle lingue EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA 67 Ma cosa fa il Sindaco? Ma chi sono gli assessori? ALLA SCOPERTA DI RIVALTA Visita ai nostri 71 monumenti 1a 2a 3a Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 7 INDICE attività a libera scelta INFANZIA pag. 3 anni ATTIVITà 4 anni 5 anni PRIMARIA 1a 2a 3a 4a SECOND. 1o 5a 1a 2a INFORMAZIONE 75 La Rai: Melevisione EDUCAZIONE ALLA LETTURA Percorso 79 prima infanzia Percorso 81 scuola primaria Percorso 82 scuola secondaria 1° 83 La biblioteca per... EDUCAZIONE E SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE Museo A 87 come Ambiente L’ambiente va a 89 scuola (G.E.V.) 90 L’orto di Frankenstein Parco Regionale 91 La Mandria 92 I guardiani dell’energia Inventa una campagna 93 pubblicitaria... LUDICO-MOTRICITA’ E PROMOZIONE SPORTIVA 96 A scuola con la cuffia 96 Noi PattinAttori 97 Tornei sportivi 98 Basket - Volley 99 Eta Beta (Ist. Compr. Tetti Francesi) (Ist. Compr. Rivalta) EDUCAZIONE ALLA SALUTE Educazione 103 alimentare (CAMST) PARI OPPORTUNITA’ Bambine... per non 108 abituarsi proprio a tutto TEATRO 113 Cartellone teatrale 115 ...e inoltre attività per adulti 3a Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 8 aTTiViTa’ asseGNaTe eDUcazioNe aLLa ciTTaDiNaNza Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 9 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 10 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 11 iMPaRiaMo a GUiDaRci eDUcazioNe aLLa ciTTaDiNaNza RiVoLTo a alunni delle classi 2 a e 4 a della scuola primaria e delle classi 1 a o 2 a della scuola secondaria di 1o grado FiNaLiTà • stimolare al rispetto delle norme comportamentali • prendere coscienza dei diritti e dei doveri del pedone • promuovere il ruolo educativo della figura del Vigile Urbano • educare alla legalità • stimolare la promozione di comportamenti corretti e partecipativi. Referenti Giulio Facchini e Beppe Tisi Attività coordinata dal Comando di Polizia Municipale del Comune di Rivalta di Torino. MeToDoLoGia • incontro con il Vigile • uscite sul territorio • realizzazione di elaborati grafici • osservazione presentazioni e video coNTeNUTo DeGLi iNcoNTRi • cultura generale delle principali regole • presa di coscienza della realtà attraverso l’osservazione • acquisizione di metodi e strumenti utili a migliorare il comportamento dei singoli • festa di fine attività nelle vie di Rivalta con esercitazione di verifica e assegnazione di un attestato. iNDicazioNi sPeciFiche • incontri nelle classi e/o nel territorio comunale • n° 1/2 ore per incontro • l’attività per le scuole medie terrà conto delle ultime modifiche al Codice della Strada, che impongono il possesso di un certificato di abilitazione alla guida anche per l’uso di ciclomotori. • Il calendario verrà definito dalla Polizia Municipale. coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 11 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 12 iMPaRiaMo a GUiDaRci: PaTeNTiNo cicLoMoToRi eDUcazioNe aLLa ciTTaDiNaNza Referenti Giulio Facchini e Beppe Tisi Attività coordinata dal Comando di Polizia Municipale del Comune di Rivalta di Torino. RiVoLTo a alunni ultratredicenni o che comunque compiano 14 anni nel corso dell’anno scolastico, della scuola secondaria di 1° grado FiNaLiTà Conseguimento del certificato d’idoneita’ alla guida di ciclomotori. MeToDoLoGia corsi tenuti dalla Polizia Municipale di Rivalta di Torino: I corsi per il conseguimento del certificato di idoneità per la guida dei ciclomotori saranno svolti presso le scuole medie a titolo gratuito e avranno la durata di 20 ore, così ripartite: a) n° 4 ore da destinare alle norme di comportamento; b) n° 6 ore da destinare alla segnaletica e altre norme di circolazione; c) n° 2 ore da destinare all’educazione al rispetto della legge; d) n° 8 ore ulteriori di educazione alla convivenza civile. esami (solo ed esclusivamente presso la M.c.T.c. - Motorizzazione civile e Trasporti in concessione): Il certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori è rilasciato agli alunni che dimostrino, attraverso una prova teorica svolta tramite questionario, di avere acquisito sufficiente conoscenza degli argomenti trattati. Tale prova potrà essere sostenuta solo ed esclusivamente presso la Motorizzazione, mediante la mediazione del presidio scolastico, che dovrà aver cura di prenotare le sessioni di esame per coloro che possiedono i requisiti, al termine del corso a scuola. I candidati dovranno barrare, in corrispondenza di ogni risposta, la lettera “V” o “F” a seconda che considerino quella proposizione vera o falsa. La prova ha durata di trenta minuti e si intende superata se il numero di risposte errate è, al massimo di quattro. Non sono consentite più di tre ore di assenza complessive con riferimento alle ore di lezione succitate; in caso di superamento di detto limite, il corso dovrà essere frequentato nuovamente, per l’ammissione all’esame. Non sono ammessi all’esame candidati che abbiano terminato i corsi da più di un anno. Trascorso tale periodo, i candidati per essere ammessi all’esame dovranno frequentare un nuovo corso. caLeNDaRio Periodo di svolgimento settembre - maggio. Il calendario con le modalità di svolgimento delle lezioni verrà definito dalla Polizia Municipale. Ogni corso dovrà essere preceduto da apposita riunione propedeutica con i genitori. 12 coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 13 iNViaTi sPeciaLi aL GRiGio PaLazzo eDUcazioNe aLLa ciTTaDiNaNza PReMessa Come viene smistata la posta in comune? Come viene organizzata una fiera? Qual è il documento più antico conservato in archivio? Perché si fa la raccolta differenziata? A cosa servono i soldi delle tasse? Perché in Austria le strade sono lisce e qui sono bucherellate? Cosa devo fare per costruire una casa? Queste e mille altre domande, qualcuna curiosa, altre impertinenti, girano nella testa dei bambini e dei ragazzi che entrano in un palazzo comunale. E allora andiamo insieme a scoprire chi e come si lavora, quante e quali attività si nascondono dietro la facciata un po’ grigia. organizzazione Ufficio Giovani del Comune di Rivalta di Torino tel. 011.9045584 giovani@ comune.rivalta.to.it Ufficio Comunicazione del Comune di Rivalta di Torino tel.011.9045520 comunicazione@ comune.rivalta.to.it RiVoLTo a alunni delle classi 3 e della scuola primaria e delle classi 2 e della scuola secondaria di 1° grado e loro insegnanti obieTTiVi • presentare il funzionamento generale della “macchina comunale” • conoscere specifici servizi/uffici comunali • avvicinare i piccoli cittadini all’istituzione più vicina a loro • far conoscere, in particolare, il sistema informativo comunale MeToDoLoGia Chiacchierata con la classe in sala consiglio, visite e interviste negli uffici e lavoro a piccoli gruppi. coNTeNUTo DeGLi iNcoNTRi Breve gioco di conoscenza, presentazione del funzionamento e dell’articolazione delle attività del Comune, scoperta di alcuni uffici specifici attraverso un’intervista da parte dei piccoli gruppi ai dipendenti e restituzione alla classe delle informazioni raccolte sottoforma di giornale murale e/o pieghevole. iNDicazioNi sPeciFiche • un contatto preliminare tra referente e insegnanti per definire date, tempi ed esigenze della visita, meglio via e-mail: [email protected] • n°1 incontro di 2/3 ore, a seconda dell’età e del numero dei partecipanti (non più di 2 classi alla volta) con possibilità di pausa • gli incontri si svolgeranno presso il Palazzo Comunale • precisare nelle schede se vi è interesse ad approfondire un tema in particolare • fornire indicazioni sul periodo in cui si intende svolgere l’attività • Materiale: verrà distribuito alle classi il materiale informativo comunale disponibile ed utile al momento della visita. caLeNDaRio Giorni e orari da concordare tra referente ed insegnanti durante tutto l’anno scolastico TRasPoRTo A carico delle classi coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 13 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 14 eDUcazioNe aLLa ciTTaDiNaNza aNDiaMo aLL’iNFoRMaGioVaNi Punti informagiovani Rivalta centro via Balegno, 8 c/o C'Entro Giovani tel. 011.9044027 infomobil_rivalta@ libero.it Tetti Francesi via Carignano, 118 c/o Biblioteca "P. Garelli" tel. 011.9063084 PReMessa L’informagiovani è un servizio di informazione e orientamento completamente gratuito; • offre informazioni organizzate per aree di interesse: i percorsi di formazione, l’organizzazione di una vacanza, la scelta di un'attività di volontariato, la pratica di uno sport, la possibilità di navigare in internet gratuitamente, la ricerca del lavoro, la partecipazione a programmi di mobilità europea. • vi accoglie con operatori preparati e competenti che sono a vostra disposizione per accompagnarvi nella ricerca e selezione dell'informazione e per darvi indicazioni utili per le vostre scelte. Per prenotazioni: Ufficio Comunicazione del Comune di Rivalta di Torino tel. 011.9045520 RiVoLTo a alunni delle classi 1 e o 3 e della scuola secondaria di 1 o grado e ai loro insegnanti. FiNaLiTà • favorire la conoscenza dei servizi comunali dedicati agli adolescenti • Stimolare i ragazzi a rendersi autonomi nella ricerca delle informazioni di loro interesse MeToDoLoGia Presentazione del servizio da parte dell’operatrice attraverso alcune attività di simulazione. La presentazione potrà avvenire o con la visita dell’operatrice alle classi, o con la classe presso il servizio informativo o tutte e due coNTeNUTo Conoscenza del funzionamento del servizio informagiovani (a cosa serve, cosa posso trovare presso lo sportello, come posso effettuare una ricerca di tipo informativo) MaTeRiaLi Se in classe: cartelloni e schede Se presso lo sportello: volantini, dossier, internet e opuscoli. NUMeRo iNcoNTRi n° 1 o 2 a discrezione degli insegnanti e schede. iNDicazioNi sPeciFiche Contatti con l’Ufficio competente per definire luogo ed orario di visita TRasPoRTo A carico delle classi 14 coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 15 RiVaLTa PaRTiGiaNa eDUcazioNe aLLa ciTTaDiNaNza RiVoLTo a alunni delle classi 3e della scuola secondaria di 1o grado e loro insegnanti FiNaLiTà • avvicinamento alla storia partigiana • far conoscere la storia della Resistenza • diffondere i valori che hanno ispirato la lotta di liberazione • far conoscere Rivalta e la sua storia nel periodo della Resistenza • ritrovare nell’odierno le tracce della memoria, ad esempio seguendo il percorso di toponomastica del centro rivaltese, i monumenti, le lapidi, ecc. • approfondire la storia di Rivalta del periodo, riferendosi non solo ai “fatti di guerra” ma ricercando nella vita quotidiana di allora la storia economicosociale-culturale del paese a quel tempo. a cura di Comitato Colle del Lys in collaborazione con le Biblioteche Comunali MeToDoLoGia • incontri preliminari con le insegnanti delle classi interessate per predisporre una griglia di argomenti da trattare e la metodologia da seguire • incontri con partigiani o con studiosi dell’Istituto Storico della Resistenza • ricerche sul campo effettuate dalle classi attraverso interviste anche alla popolazione, facendosi raccontare dai “nonni” il loro vissuto, ricerche bibliografiche ecc. coNTeNUTo DeGLi iNcoNTRi Verranno ripercorsi gli avvenimenti più significativi accaduti nel nostro territorio con riferimento anche a fatti nazionali e mondiali. iNDicazioNi sPeciFiche L’attività principale si svolgerà nelle singole scuole ai partecipanti verrà regalata una copia del libro “Rivalta Partigiana”. E’ necessario che gli insegnanti forniscano tempestivamente indicazione sul periodo in cui si intende svolgere l’attività. TRasPoRTi Sulla base del programma che verrà definito, qualora si rendesse necessario effettuare delle uscite sul territorio di Rivalta, le classi, quando possibile, potranno utilizzare le linee di trasporto pubblico. In caso di inesistenza o di incompatibilità del trasporto pubblico con l’ubicazione della scuola o le esigenze specifiche del programma, il Comune si riserva di verificare la possibilità di garantire il trasporto con pulman privato in relazione al piano complessivo dei trasporti per la realizzazione delle attività educative. si RicoRDa che L’eVeNTUaLe NecessiTa’ Di TRasPoRTi DeVe esseRe coMUNicaTa TeMPesTiVaMeNTe aPPeNa DeFiNiTo iL PRoGRaMMa coN iL coMiTaTo coL DeL LYs. coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 15 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 16 LibeRa Le eMozioNi eDUcazioNe aLLa ciTTaDiNaNza Referenti Ezio Miglio Elisa Ferrero RiVoLTo a alunni cinquenni della scuola dell’infanzia Associazione ACMOS via Leoncavallo, 27 10154 - Torino tel. 011.2386330 fax 011.2473078 www.acmos.net [email protected] DescRizioNe DeLLe aTTiViTà PReVisTe Libera propone dunque un laboratorio, destinato al primo ciclo delle scuole primarie, in cui i bambini vengono coinvolti in un percorso di scoperta delle emozioni, prima a livello personale e poi di gruppo, in modo da lavorare sulla costruzione della propria identità, sulla gestione dei conflitti e sull’individuazione e sulla condivisione di valori comuni alla classe. Le tematiche principali affrontate sono: conosciamoci: nel primo incontro è prevista un’attività di gioco e di conoscenza legato alle emozioni che si provano in contesti differenti. Questa attività verrà svolta in modo da ragionare prima individualmente sul tema proposto, mentre solo in un secondo momento si condivideranno i pensieri con il gruppo. comunichiamo: i problemi della relazione tra pari partono spesso dalla difficoltà di comunicare in modo chiaro; per questo è importante ragionare con i bambini sull’ascolto e sul bisogno di mediare e di farsi capire. i conflitti: ragionare, a partire da un piccolo gioco, sulla rappresentazione dei conflitti, sulla gestione e sul bisogno di mediazione. I bambini cercano, insieme di trovare delle soluzioni per affrontare l’emergere di incomprensioni e divergenze interne alla classe. Fiducia: alla base del clima interno alla classe emerge spesso il bisogno di fiducia: discutere sul senso del termine e sul significato che ognuno ne dà, aiuta la classe a trovare un accordo nella relazione e per la convivenza. Regole: ultima parte del lavoro, che, a partire dalla riflessione più emotiva, cerca di arrivare al concetto di regola, per capirne il senso e l’utilità alla luce del percorso fatto insieme. obieTTiVi: • Riconoscere e saper gestire le proprie emozioni • Ragionare sul concetto di punti di vista • Ragionare sul senso del conflitto e individuare metodi di risoluzione non violenta • Individuare metodi, strumenti e riti per gestire le relazioni interne alla classe Un laboratorio di questo tipo, per essere efficacemente compreso e vissuto dai bambini, ha bisogno di un’attiva collaborazione degli insegnanti, in modo da continuare e fare proprie le proposte e gli stimoli emersi dai bambini per la gestione delle relazioni interne, tra compagni. MeToDoLoGia • Discussione, il dialogo tra pari e guidato da un adulto: i bambini, disposti in cerchio, trovano nelle due ore di laboratorio uno spazio di espressione delle proprie idee e dei propri dubbi, senza la preoccupazione di essere giudicati o valutati dagli insegnanti o dai propri compagni. Il conduttore del laboratorio non farà delle "lezioni" sugli argomenti proposti, ma tenterà di guidare la discussione, riprendendo e sottolineando alcune riflessioni emerse o ponendo nuovi interrogativi utili al ragionamento collettivo o, infine, tirando le fila di quanto emerso. • attività ludiche differenti che aiuteranno a riflettere sulle tematiche presentate con un approccio particolare. Strumento utile in questo senso sono alcuni testi e alcune filastrocche, tra cui il libro "ABC.. come cittadino". iNDicazioNi sPeciFiche Il laboratorio prevede n° 4 incontri da due ore, in classe. 16 coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 17 La cosTiTUzioNe eDUcazioNe aLLa ciTTaDiNaNza RiVoLTo a alunni delle classi 5e della scuola primaria e loro insegnanti Referenti Ezio Miglio Elisa Ferrero DescRizioNe DeLLe aTTiViTà PReVisTe Lo schema di riferimento è il seguente: 1° incontro: la nascita della Costituzione. Si propone, come primo approccio, un gioco di ruolo in cui si propone di simulare una seduta della Costituente. Alla fine della simulazione si analizzeranno gli elementi fondamentali emersi per cercare di recuperare la realtà storica di fondo. 2° incontro: il Patto sociale. La Costituzione rappresenta il patto sociale dei cittadini: è importante capirne il significato e il valore; per facilitarne la comprensione potrà essere interessante confrontarlo con il "patto d’aula", cioè con le regole e le norme presenti nella classe e nella suola, tra gli studenti, tra studenti e insegnanti e tra insegnanti e genitori. 3° incontro: Articoli importanti. Lavoro a gruppi. Ad ogni gruppo viene assegnato un articolo della Costituzione particolarmente significativo e alcuni quotidiani da usare come strumento di riflessione e di consultazione. 4° incontro: conclusioni. Discussione conclusiva per riepilogare i concetti principali emersi durante gli incontri. I ragazzi potrebbero realizzare dei cartelloni su cui raccogliere il materiale esaminato nel terzo incontro e i concetti principali emersi. Associazione ACMOS via Leoncavallo, 27 10154 - Torino tel. 011.2386330 fax 011.2473078 www.acmos.net [email protected] obieTTiVi Promuovere all'interno delle scuole la cultura della LEGALITÀ e della convivenza civile attraverso un laboratorio che permette di riflettere collettivamente e di discutere insieme sul senso e il valore delle REGOLE, fondamento della convivenza civile all'interno e al di fuori della scuola. Conoscere i valori e le riflessioni alla base della nostra COSTITUZIONE. Ragionare su alcuni articoli particolarmente importanti, nel tentativo di comprenderli e metterli in pratica in prima persona e come cittadinanza. Comprendere, in modo semplificato, il processo che ha portato alla redazione del patto costituente. MeToDoLoGia Il metodo principale alla base del laboratorio è la DISCUSSIONE, il dialogo tra pari e guidato da un adulto: i bambini, disposti in cerchio, trovano nelle due ore di laboratorio uno spazio di espressione delle proprie idee e dei propri dubbi, senza la preoccupazione di essere giudicati o valutati dagli insegnanti o dai propri compagni. Il conduttore del laboratorio non farà delle "lezioni" sugli argomenti proposti, ma tenterà di guidare la discussione, riprendendo e sottolineando alcune riflessioni emerse o ponendo nuovi interrogativi utili al ragionamento collettivo o, infine, tirando le fila di quanto emerso. Il laboratorio prevede inoltre l’utilizzo di alcune tecniche ludiche che aiutino i ragazzi a capire le dinamiche alla base dei processi decisionali e ad interiorizzarne i valori e le motivazioni; risponde allo stesso principio l’attività proposta nel terzo incontro, in cui si lavorerà a gruppi per ragionare su alcuni articoli significativi. iNDicazioNi sPeciFiche Il laboratorio prevede n° 4 incontri da due ore, in classe. coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 17 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 18 eDUcazioNe MUsicaLe Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 19 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 20 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 21 iL sUoNo iN MoViMeNTo eDUcazioNe MUsicaLe RiVoLTo a alunni di 3 anni delle scuole dell’infanzia “Pollicino”, ”Mary Poppins”, “Bruno Munari” e “Girotondo” Referente Cristina Teppati tel. 328.0596345 [email protected] PosTi DisPoNibiLi n° 7 gruppi complessivi, per le attività “Il suono in movimento” e “Spazi sonori”(vedi pag. seguente). Associazione culturale "L'Iniziativa Musicale" via Carignano, 68 Gerbole di Rivalta (TO) tel. 0119018411, www.iniziativamusicale.it FiNaLiTà Il laboratorio prevede la presa di coscienza del ritmo da parte del bambino, attraverso movimenti e esercizi nello spazio che implichino l’uso e la necessità della musica. Gli esercizi, che vengono sottoposti ai bambini sotto forma di giochi, hanno un’evoluzione, all’interno del ciclo delle lezioni sia di tipo ritmico sia di tipo fisico: stimolano l’attività motoria, l’attività immaginativa, la creatività e la spontaneità, sfruttando anche le potenzialità evocative delle musiche utilizzate in background. obieTTiVi sPeciFici • Utilizzare il movimento, canale privilegiato di conoscenza nella fascia d’età interessata, come strumento di conoscenza di sé e dello spazio. • Esplorare le relazioni possibili tra sensi, movimento e musica, come scoperta della propria espressività. • Sperimentare il proprio ruolo attivo tanto nell’ascolto che nella produzione musicale, nel rispetto dell’ambiente sonoro e del gruppo. • Sensibilizzare precocemente i bambini alla ricchezza e varietà del patrimonio musicale umano, come veicolo di comprensione e rispetto antropologico. • Stimolare coordinazione motoria, senso ritmico, immaginazione e creatività dei bimbi. MeToDoLoGia Propedeutica alla danza e all’espressione corporea. iNDicazioNi sPeciFiche • 10 ore di attività con i bambini, suddivise in incontri a cadenza settimanale di durata variabile da 60 a 90 minuti per ciascun incontro. La durata degli incontri dovrà essere concordata con il singolo docente in sede di organizzazione del corso. In caso di gruppi-classe molto numerosi potrà essere prevista, a discrezione del docente, la suddivisione in due sottogruppi. • E’ obbligatoria la presenza di almeno un’insegnante che accompagni il gruppo o sottogruppo durante tutti gli incontri. coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 21 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 22 sPazi soNoRi eDUcazioNe MUsicaLe Referente Cristina Teppati tel. 328.0596345 [email protected] RiVoLTo a alunni di 3 anni delle scuole dell’infanzia “Pollicino”, ”Mary Poppins”, “Bruno Munari” e “Girotondo” Associazione culturale "L'Iniziativa Musicale" via Carignano, 68 Gerbole di Rivalta (TO) tel. 0119018411, www.iniziativamusicale.it PosTi DisPoNibiLi n° 7 gruppi/classi o gruppi, omogenei per età, di massimo 10-12 elementi complessivi, per le attività “Spazi sonori” e “Il suono in movimento”(vedi pag. precedente). FiNaLiTà • Avvicinamento alla musica dei bambini in qualità di ascoltatori, esecutori ed ideatori; esplorazione della propria vocalità e del proprio corpo come strumento sonoro • Esplorazione dello spazio attraverso il movimento fluente e pulsante; scoperta del ritmo attraverso la vocalità, il corpo e gli oggetti sonori; integrazione relazionale all’interno del gruppo-classe. • Formazione mirata del corpo insegnante, per facilitarne il coinvolgimento nell’attività. obieTTiVi sPeciFici Per gli insegnanti: • Sviluppo della musicalità individuale e della sensibilità rispetto alla crescita musicale dei bambini • Interiorizzazione ed applicazione dei fondamenti della metodologia • Facilitazione e stimolo alla collaborazione attiva alle lezioni. Per i bambini: • Sviluppo della capacità di ascolto, attivo e passivo (assorbimento) • Sviluppo della vocalità ed avvicinamento alle regole del “linguaggio” musicale, che verrà percepito ed utilizzato come importante mezzo espressivo, parallelo alla parola • Sviluppo di una corretta respirazione e coordinazione motoria • Sviluppo dell’intonazione e del senso ritmico • Sviluppo della creatività musicale individuale e di gruppo • Integrazione relazionale nel gruppo. Inoltre, per i bimbi di cinque anni, laddove disponibile lo strumentario presso la struttura, è prevista una prima esplorazione di piccole percussioni e strumentario Orff. MeToDoLoGia “Early Childhood Music Learning Theory” (“Teoria dell’Apprendimento Musicale nella Prima Infanzia) di Edwin Gordon. iNDicazioNi sPeciFiche • 1 ora di formazione con tutto il corpo insegnante che sarà coinvolto nell’attività, gestita dalla docente, che si terrà prima dell’inizio delle lezioni. Qualora le educatrici che collaboreranno all'attività avessero già usufruito della formazione durante gli anni scolastici precedenti, quest'ora potrebbe essere aggiunta al monte ore di attività con i bimbi. • 9 ore di attività con i bambini, suddivise in incontri a cadenza settimanale di durata variabile da 60 a 90 minuti per ciascun incontro. La durata degli incontri dovrà essere concordata con il singolo docente in sede di organizzazione del corso. In caso di gruppi-classe molto numerosi potrà essere prevista, a discrezione del docente, la suddivisione in due sottogruppi. Ogni gruppo di lavoro potrà coinvolgere da 4 a 12 bambini. • E’ obbligatoria la presenza di almeno un’educatrice (tra quelle che hanno usufruito della formazione) che accompagni il gruppo durante tutti gli incontri. Non è necessario che sia sempre la stessa, purché si tratti di un’educatrice che abbia partecipato all’incontro di formazione. 22 coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 23 FaRe MUsica eDUcazioNe MUsicaLe RiVoLTo a alunni delle classi 2e e 5e della scuola primaria Referente Cristina Teppati tel. 328.0596345 [email protected] PosTi DisPoNibiLi n° 16 classi o gruppi complessivi, per le attività “Fare musica” e “Laboratori musicale monografici”(vedi pag. seguente). FiNaLiTà • Avvicinamento alla musica dei bambini in qualità di ascoltatori, esecutori ed ideatori, in cicli di incontri che forniscono le basi per comprendere il linguaggio musicale, gli strumenti per poterlo autonomamente utilizzare ed alcuni spunti su cui possono inserirsi le idee di ciascun bambino e/o del gruppo. • Presa di coscienza del ritmo da parte del bambino, attraverso movimenti e esercizi, sotto forma di giochi, nello spazio. • Fare musica partendo dalle proprie capacità manuali ed intellettive per giungere ad una corretta introduzione alla musica e “alfabetizzazione” musicale dei bimbi, attraverso attività ludico-motorie e/o costruzione di semplici strumenti a percussione per elaborare brani d'insieme con l’utilizzo dei sopracitati strumenti costruiti dai bambini. Associazione culturale "L'Iniziativa Musicale" via Carignano, 68 Gerbole di Rivalta (TO) tel. 0119018411, www.iniziativamusicale.it obieTTiVi sPeciFici • Sviluppo della capacità di ascolto, attivo e passivo • Sviluppo della coordinazione motoria, individuale e di gruppo • Utilizzo del movimento come supporto alla memorizzazione • Sviluppo dell’orecchio e dell’intonazione • Sviluppo della vocalità come mezzo espressivo e “strumento “ musicale • Sviluppo della creatività musicale individuale e di gruppo • Sviluppo della coordinazione esecutiva di gruppo • Apprendimento dei primi fondamenti di lettura e scrittura musicale • Integrazione relazionale nel gruppo. MeToDoLoGia • Metodologia originale di apprendimento multi-linguistico e interculturale de L’Iniziativa Musicale • Metodologia Orff-Schulwerk • “Early Childhood Music Learning Theory” (Teoria dell’Apprendimento Musicale nella Prima Infanzia) di Edwin Gordon. iNDicazioNi sPeciFiche • n° 10 incontri di 1 ora, a cadenza settimanale, per tutto il gruppo classe, alla presenza dell’insegnante • A seconda della metodologia di lavoro del singolo docente, l’attività potrà essere svolta in classe o in un’aula di psicomotricità, sala teatro o simile. coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 23 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 24 LaboRaToRi MUsicaLi MoNoGRaFici eDUcazioNe MUsicaLe Referente Cristina Teppati tel. 328.0596345 [email protected] Associazione culturale "L'Iniziativa Musicale" via Carignano, 68 Gerbole di Rivalta (TO) tel. 0119018411, www.iniziativamusicale.it RiVoLTo a alunni delle classi 2e e 5e della scuola primaria PosTi DisPoNibiLi n° 16 classi o gruppi complessivi, per le attività “Laboratori musicale monografici” e “Fare musica”(vedi pag. precedente). FiNaLiTà • Alfabetizzazione musicale dei bambini. • Introduzione agli strumenti musicali; concetti di suono, rumore, musica e strumento musicale • Esecuzione strumentale di gruppo utilizzando lo strumentario a disposizione nella scuola e/o strumenti forniti dai docenti e/o strumenti autoprodotti • Esecuzione vocale di gruppo, con o senza l'accompagnamento strumentale del docente o degli altri bimbi • Sviluppo delle capacità esecutive, interpretative, recitative e creative dei bambini, lavorando su temi specifici, spesso interdisciplinari, fino alla costruzione, nei laboratori monografici che lo prevedono, di piccoli spettacoli combinabili tra le diverse classi per una produzione comune, parallela e complementare • Sviluppo delle capacità di coordinazione motoria, ideazione e realizzazione di coreografie. obieTTiVi sPeciFici • Sviluppo della creatività musicale individuale e di gruppo • Miglioramento dell’abilità di lettura e scrittura musicale • Miglioramento della coordinazione esecutiva di gruppo • Miglioramento dell’intonazione e del senso ritmico dei bambini • Miglioramento delle capacità interpretative, anche di tipo teatrale, partendo dall’analisi di testi e musiche date • Scoperta e corretto utilizzo di strumenti etnici di diverse provenienze • Miglioramento dell’integrazione relazionale nel gruppo • Sviluppo della capacità di scoprire ed apprezzare culture diverse • Miglioramento della coordinazione motoria e approfondimento della presa di coscienza delle potenzialità del corpo e dell'utilizzo dello spazio, proprio e condiviso • Approccio ludico e musicale a periodi storici, contesti culturali o opere letterarie in stretta correlazione con il resto del programma didattico della classe. MeToDoLoGia • Metodologia originale di apprendimento multi-linguistico e interculturale de L’Iniziativa Musicale • Metodologia Orff-Schulwerk • “Early Childhood Music Learning Theory” (Teoria dell’Apprendimento Musicale nella Prima Infanzia) di Edwin Gordon. iNDicazioNi sPeciFiche • n° 10 incontri di 1 ora, a cadenza settimanale, per tutto il gruppo classe, alla presenza dell’insegnante • A seconda della metodologia di lavoro del singolo docente, l’attività potrà essere svolta in classe o in un’aula di psicomotricità, sala teatro o simile. PRoGeTTi MoNoGRaFici DisPoNibiLi • Formazione Musicale Generale (FMG): La formazione generale si articola in area ritmica, vocale, motoria. Prevede inoltre lo sviluppo di competenze d’ascolto, di lettura/scrittura, e di elementi di cultura musicale (generi, stili, tradizioni, sistemi teorici). SEMPRE DISPONIBILE PeR TUTTi GLi aLTRi LaboRaToRi MoNoGRaFici che variano di anno in anno a seconda delle proposte e dei docenti disponibili, invitiamo le singole scuole a contattare direttamente l’associazione a partire dal mese di ottobre, per avere elenco e dettagli dei laboratori disponibili per l'anno in corso. 24 coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 25 LaboRaToRi MUsicaLi MoNoGRaFici "MoNDi MUsicaLi" eDUcazioNe MUsicaLe RiVoLTo a alunni delle classi 1e , 2e e 3e della scuola secondaria di 1° grado “P. Garelli” Referente Sergio Pugnalin tel. 335.6392671 [email protected] www.sergiopugnalin.org PosTi DisPoNibiLi n° 4 classi o gruppi oRGaNizzazioNe Classi o gruppi omogenei per età, con la presenza e la collaborazione del relativo docente di educazione musicale. Associazione culturale "L'Iniziativa Musicale" via Carignano, 68 Gerbole di Rivalta (TO) tel. 011.9018411 FiNaLiTà • Utilizzare le voci e lo strumentario a disposizione nella scuola (flauti, piastre Orff, piccole percussioni...), accanto ad altri strumenti suonati dal docente, per un’esplorazione musicale collettiva di ampio respiro lungo le tradizioni musicali del mondo • Stimolare la consapevolezza della varietà culturale, della sua ricchezza, del suo valore, come educazione alla pace, all’integrazione, al rispetto della diversità • Offrire spunti di ricerca e riflessione interdisciplinare, partendo da una materia molto vicina alla sensibilità e alla curiosità dei ragazzi • Favorire una formazione musicale cosciente e problematica, in cui la curiosità sfoci nella ricerca del contesto, nella capacità di ascolto, nell'analisi autonoma • Riflettere sul proprio concetto di “musica”, come percepito da un adolescente e come offerto dal mercato; ampliare questa nozione, attraverso la sua molteplicità di letture possibili, e attraverso la consapevolezza della natura linguistica del codice musicale. obieTTiVi sPeciFici • Sviluppo della creatività musicale individuale e di gruppo • Miglioramento dell’abilità di lettura e scrittura musicale • Miglioramento della coordinazione esecutiva di gruppo • Miglioramento dell’intonazione e del senso ritmico • Miglioramento delle capacità interpretative, anche di tipo teatrale, partendo dall’analisi di testi e musiche date • Scoperta e corretto utilizzo di strumenti etnici di diverse provenienze • Miglioramento dell’integrazione relazionale nel gruppo • Sviluppo della capacità di scoprire ed apprezzare culture diverse MeToDoLoGia • Metodologia originale di apprendimento multi-linguistico e interculturale de L’Iniziativa Musicale • Antropologia culturale e etnomusicologia • Metodo Orff-Schulwerk • Ascolti comparati e analisi • Approccio multidisciplinare DescRizioNe Viene offerto un lavoro di ascolto, contestualizzazione, analisi, montaggio, interpretazione di brani strumentali e vocali, che potranno costituire o essere eventualmente inseriti in una produzione finale. iNDicazioNi sPeciFiche n° 10 incontri di 2 ore ciascuno, a cadenza settimanale, per tutto il gruppo classe, alla presenza dell’insegnante. PRoGeTTi MoNoGRaFici ReaLizzaTi*: * a titolo esemplificativo: nei prossimi anni sono previsti nuovi progetti, sempre di taglio interculturale • “Musica errante” - musiche e parole sulle tracce dell’esodo Rom • “Balkan” - musica e cultura nel cuore dell’Europa • “Ida y vuelta” - storie di un incontro (musicale) tra Vecchio e Nuovo Mondo • “Songlines” - non confini, ma Vie dei Canti • “Radici” - tracce e frammenti delle tradizioni italiane coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 25 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 26 PRoVa La saLa PRoVe eDUcazioNe MUsicaLe Referente Giacomo Mottura organizzazione C’Entro Giovani, Coop. Atypica via Balegno 8 Rivalta di Torino tel. 011.9044027 RiVoLTo a alunni della scuola secondaria di 1o grado e loro insegnanti obieTTiVi • far conoscere a ragazzi e insegnanti la sala prove musica del C'Entro Giovani attrezzata con strumentazione musicale di qualità a prezzi accessibili. • promuovere iniziative e attività legate alla sala prove musica coinvolgendo gli studenti. MeToDoLoGia e DescRizioNe DeLLe aTTiViTa' PReVisTe visita di classe o frazioni di classe con accompagnamento da parte di un insegnante con sperimentazione diretta del servizio. coNTeNUTo DeGLi iNcoNTRi • presentazione da parte dell’operatore della sala prove musica • dimostrazione del funzionamento della strumentazione e dell’attività di registrazione a computer con l’utilizzo di programmi musicali attraverso brevi prove. iNDicazioNi sPeciFiche • l’attività si svolge in 1 incontro della durata di 2 ore • su richiesta degli insegnanti potranno essere concordati percorsi specifici. caLeNDaRio Periodo di svolgimento ottobre - maggio. Giorni e orari verranno concordati tra l’operatore della sala prove e gli insegnanti. 26 coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo eDUcazioNe aLL’aRTe Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 27 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 28 eDUcazioNe aLL’aRTe Referenti Anna Pironti Paola Zanini Dipartimento Educazione Museo d'Arte Contemporanea Castello di Rivoli Il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli, promuove da molti anni, laboratori finalizzati ad avvicinare gli studenti all'attività artistica. Punto di partenza dell'attività è la collezione permanente all'interno della quale sono stati creati percorsi mirati che intendono indagare tra l'opera d'arte e il reale. LaboRaToRi DeL DiPaRTiMeNTo eDUcazioNe casTeLLo Di RiVoLi MUseo D’aRTe coNTeMPoRaNea RiVoLTo a alunni della scuola dell’infanzia(4 anni) e delle classi 1e e 3e della scuola primaria Abitare i sensi Il corpo funziona come una meravigliosa cassa di risonanza, accoglie tutti gli stimoli provenienti dall’esterno e li traduce in esperienza. I sensi, naturale tramite tra il corpo e l’ambiente, costituiscono il primo, fondamentale mezzo di conoscenza e consapevolezza. Le opere di alcuni artisti contemporanei sono pensate per coinvolgere l’osservatore non soltanto a livello visivo ma multisensoriale. PaRoLe chiaVe Corpo, materia, sensazione, conoscenza. aRTisTi Di RiFeRiMeNTo Franz Ackermann, Massimo Bartolini, Pier Paolo Calzolari, Olafur Eliasson, Giuseppe Penone, Rebecca Horn. aTTiViTà A scuola e a casa, con l’aiuto degli insegnanti, si raccolgono materiali con diverse qualità tattili e olfattive (si consiglia la scelta di spezie in polvere e erbe aromatiche secche). In laboratorio si organizzano i materiali disponibili all’interno di superfici modulari. I moduli vengono assemblati per realizzare abiti/corazze la cui composizione, ottenuta organizzando i materiali precedentemente raccolti, funziona da stimolo per l’apparato sensoriale. Bianco, nero, colore! Brillante, fastoso, sgargiante, abbagliante, ardente, chiassoso, orgoglioso, stridente, dinamico, caldo, freddo, armonico, ma anche prismatico, caleidoscopico, variegato, illuminato, pallido, velato. Liberato dalla funzione di mimesi del reale, il colore affascina e seduce gli artisti contemporanei per la sua capacità di evocare e produrre significati, immagini mentali, risonanze profonde, inediti punti di vista, strutture narrative autonome. Dal colore materico che affonda nella vitalità del mondo, alla dimensione simbolica, fino ai campi cromatici assoluti, al monocromo quale segno della conquista del tutto, capace di contenere l'immenso universo che ci circonda. La bianca immobilità di Kasimir Malevič (Veleggia avanti! Il Bianco, libero baratro infinito, ci precede) e la profondità del nero di Lucio Fontana (Al di là delle galassie giace il nero primordiale, da cui giunge il bagliore delle stelle). PaRoLe chiaVe Luce, colore, percezione, monocromia/policromia, dinamismo, forma. aRTisTi Di RiFeRiMeNTo Franz Ackermann, Sol LeWitt, Nicola De Maria, Marianna Castillo Deball, Michelangelo Pistoletto. aTTiViTà A partire dall’importanza primaria della luce, passando attraverso l’utilizzo del colore sia come scomposizione dello spettro luminoso che come materia, si esplorano gamme cromatiche ed effetti percettivi, per poi giungere alla definizione di rapporto spazio/colore, forma, sagoma, segno. Si sviluppa la sensibilità cromatica in una ricerca sul linguaggio dei colori, basata su contrasti e confronti. 28 coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 29 ...continua “Laboratori del Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea” Geografie contemporanee La geografia è la descrizione della Terra. Così da secoli si ripete ma non è così, perché nel frattempo ci si è dimenticati della cosa più importante, che proprio attraverso questa descrizione il mondo viene ridotto alla Terra, la Terra alla sua superficie e quest’ultima ad una tavola. Tale definizione implica quindi una triplice trasformazione. (Alighiero Boetti) Molti autori contemporanei si sono ispirati proprio ai temi della geografia e della mappa per creare opere esemplari. Lo spazio del mondo è stato ricondotto a disegno, un modo per contenere la distanza e quindi il tempo in uno sguardo. Analogamente, molte ricerche artistiche contemporanee realizzano visioni inedite del territorio, con una nuova attitudine del guardare e del vedere il paesaggio. Si tratta di un particolare sguardo, fondamentalmente ibrido, che osserva ciò che è naturale confrontandolo con un modello culturale, con categorie estetiche prodotte dall’idea dell’artificio. Il paesaggio infatti non è semplicemente il mondo che vediamo: è un prodotto sociale, la conseguenza di una trasformazione umana collettiva della natura, é l’area sottesa all’occhio e alla visione di un osservatore. eDUcazioNe aLL’aRTe Referenti Anna Pironti Paola Zanini Dipartimento Educazione Museo d'Arte Contemporanea Castello di Rivoli Il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli, promuove da molti anni, laboratori finalizzati ad avvicinare gli studenti all'attività artistica. Punto di partenza dell'attività è la collezione permanente all'interno della quale sono stati creati percorsi mirati che intendono indagare tra l'opera d'arte e il reale. PaRoLe chiaVe Confine, limite, segno, disegno, forma. aRTisTi Di RiFeRiMeNTo Alighiero Boetti, Luciano Fabro, Michelangelo Pistoletto, Maurizio Cattelan, Lothar Baumgarten, Richard Long, Giuseppe Penone, Enzo Cucchi. aTTiViTà La descrizione della Terra configura immagini, forme, simboli grafici. In laboratorio, a partire dalla silhouette dell’Italia saranno elaborate diverse varianti, in relazione all’opera degli artisti contemporanei che hanno lavorato sulla forma dello Stivale. O che bel castello! La proposta è un omaggio alle fantasmagorie barocche delle Sale storiche del Castello di Rivoli: piume colorate, squame argentate, draghi sputafuoco oltre a geni alati, satiri, farfalle e uccelli multicolore, danno forma a una scenografia dipinta, fondale ideale per i divertimenti della corte; nuvole argentate e cieli azzurri raccontano le storie di Bacco e Arianna e le avventure di Ercole. PaRoLe chiaVe Narrazione, mito, simbolo, storia, eroi. aTTiViTà In laboratorio, realizzando maschere preziose e insoliti copricapi si potrà rievocare l’atmosfera del Grande Teatro di Corte. coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 29 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 30 eDUcazioNe e sosTeNibiLiTa’ aMbieNTaLe Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 31 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 32 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 33 aTTiViTà Di eDUcazioNe aMbieNTaLe eDUcazioNe e sosTeNibiLiTà aMbieNTaLe RiVoLTo a alunni cinquenni della scuola dell’infanzia e delle classi 1 e della scuola secondaria di 1° grado PosTi DisPoNibiLi Gruppo “a” n° 14 classi o gruppi per attività a scelta tra: • Nascondersi è meglio? • Con le mani per terra • Manine nel Sangone • La società degli insetti • La presenza degli animali nel bosco • RIFIUTIamo? • Dalla mappa al territorio... • Microcosmi a confronto • Mimetismi e attrazioni • Dal ghiacciaio al bosco • Mettiamo le radici? • Pedalando in riva al fiume Gruppo ”b” n° 4 classi o gruppi per attività a scelta tra: • L’energia giocata • La fabbrica della carta • Artisti dei rifiuti iNDicazioNi sPeciFiche PeR Le aTTiViTa’ DeL GRUPPo “a” • Tutti i laboratori/esperienze sono realizzabili nell’ambito territoriale del Comune di Rivalta, sulle sponde del torrente Sangone o sui sentieri della Collina Morenica. • Tutte le attività di laboratorio, diverse da quelle che richiedono la realizzazione in esterno, si svolgeranno nelle aule scolastiche. TRasPoRTo Se necessario, a carico delle classi. coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 33 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 34 eDUcazioNe e sosTeNibiLiTà aMbieNTaLe aTTiViTà Di eDUcazioNe e sosTeNibiLiTa’ aMbieNTaLe Referente Giorgio Benfatti, Cooperativa Sociale Atypica, in convenzione con il Centro per esperienze di Educazione Ambientale del Miscarlino NASCONDERSI E’ MEGLIO Il vantaggio di essere appariscente o mimetico RiVoLTo a alunni cinquenni delle scuole dell’infanzia DescRizioNe DeLLe aTTiViTa’ Attraverso giochi all’aperto i bambini potranno sperimentare alcune strategie vitali degli animali che popolano il nostro territorio e riprodurne le caratteristiche con diversi materiali forniti dal responsabile del progetto. obieTTiVi Scoprire le strategie degli animali per proteggersi, per attaccare le prede e per attirare il partner... aMbieNTi Prato e bosco nel comune della scuola, da concordare con le maestre. PRoGRaMMa n° 1 incontro di 3 ore. caLeNDaRio autunno - primavera. CON LE MANI PER TERRA RiVoLTo a alunni cinquenni delle scuole dell’infanzia DescRizioNe DeLLe aTTiViTa’ Esperienze ludiche e sensoriali obieTTiVi Offrire una serie di stimoli per vedere un ambiente naturale da punti di vista inusuali. Offrire esperienze che permettano un incontro semplice e coinvolgente con gli elementi di un ecosistema, e che conducano la classe e ciascun bimbo a relazionarsi in modo profondo con l’ambiente naturale che lo circonda. aMbieNTe La Collina Morenica. PRoGRaMMa n° 1 incontro di 2 ore in classe, un’uscita di tutto il giorno e un incontro finale di 2 ore in classe. caLeNDaRio settembre - ottobre e marzo - giugno. 34 coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 35 aTTiViTà Di eDUcazioNe e sosTeNibiLiTa’ aMbieNTaLe eDUcazioNe e sosTeNibiLiTà aMbieNTaLe MANINE NEL SANGONE Referente Giorgio Benfatti, Cooperativa Sociale Atypica, in convenzione con il Centro per esperienze di Educazione Ambientale del Miscarlino Il fiume come non l’avevo mai visto RiVoLTo a alunni cinquenni delle scuole dell’infanzia DescRizioNe DeLLe aTTiViTa’ Esperienze ludiche e sensoriali. obieTTiVi Sviluppare nei bambini la capacità di osservare attentamente il fiume ed il suo ecosistema. Migliorare la concentrazione e l’attenzione ai particolari. Capire come un fiume nasce e comprenderne l’importanza attraverso gli esseri viventi che lo abitano. Giocare in modo guidato per riscoprire la bellezza di luoghi e oggetti che altrimenti non avremmo notato. aMbieNTe Il fiume Sangone PRoGRaMMa Una serie di incontri di n° 2 ore a scuola e un’uscita di tutto il giorno per un totale di n° 12 ore caLeNDaRio marzo - giugno. LA SOCIETA’ DEGLI INSETTI Una perfetta organizzazione sociale RiVoLTo a alunni cinquenni delle scuole dell’infanzia e delle classi 1 e delle scuole secondarie di 1° grado (le attività saranno calibrate in funzione dell’età dei partecipanti) DescRizioNe DeLLe aTTiViTa’ Attraverso un approccio interattivo (videoproiezioni, giochi, attività manuali e attività tecnico-scientifiche) si illustrerà la vita degli insetti sociali e si sperimenteranno le loro strategie di comunicazione. obieTTiVi Conoscenza degli insetti sociali, della loro organizzazione e delle strategie di comunicazione, messe a confronto con quelle umane. aMbieNTi Prato, bosco in località da concordare con le insegnanti. PRoGRaMMa n° 1 incontro in classe di 2 ore e n° 1 uscita di 3/5 ore caLeNDaRio autunno - primavera. coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 35 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 36 EDUCAZIONE E SOSTENIBILITà AMBIENTALE aTTiViTà Di eDUcazioNe e sosTeNibiLiTa’ aMbieNTaLe Referente Giorgio Benfatti, Cooperativa Sociale Atypica, in convenzione con il Centro per esperienze di Educazione Ambientale del Miscarlino LA PRESENZA DEGLI ANIMALI NEL BOSCO Conoscenza degli animali che abitano i boschi della collina RiVoLTo a alunni cinquenni delle scuole dell’infanzia e delle classi 1 e delle scuole secondarie di 1° grado DescRizioNe DeLLe aTTiViTa’ Osservazione diretta degli elementi che possono testimoniare la vita nel bosco e, attraverso la loro analisi, scoprire abitudini e alimentazione dei piccoli e grandi animali che lo popolano. Per i bambini della scuola dell’infanzia verrà utilizzato un approccio di gioco e confronto tra favola e realtà a partire dai personaggi che nelle fiabe popolano i boschi. obieTTiVi Conoscenza degli animali che abitano i boschi della collina morenica e scoperta delle diverse tipologie di tracce che ne rivelano la presenza (tracce alimentari, tracce di passaggio, tane, ecc). aMbieNTe Bosco delle diverse zone della collina (i percorsi potranno essere scelti dalle insegnanti). PRoGRaMMa n° 1 uscita di 3-4 ore per la scuola dell’infanzia, n° 1 uscita di 5-6 ore con pranzo al sacco per la scuola secondaria di 1° grado. caLeNDaRio autunno - primavera. RIFIUTIamo? RiVoLTo a alunni delle classi 1e delle scuole secondarie di 1° grado DescRizioNe DeLLe aTTiViTa’ Confrontare in classe le idee dei ragazzi sul significato di AMBIENTE e RIFIUTI, raccogliendo le idee sulla lavagna o tabellone ed associando a ciascuna parola dei colori (mappa mentale e/o piramide decisionale). Stimolare i più piccoli a inventare una storia che abbia come soggetto i rifiuti. Valutare le preconoscenze e la capacità di osservazione dei ragazzi tramite un’uscita libera, senza consegna (cosa vi ha particolarmente colpito?). Rilevare la presenza dei rifiuti (quali, come, da chi e perché?) durante la seconda uscita effettuata sullo stesso percorso precedente. Confrontare insieme e graficamente su un tabellone comune nel secondo incontro in classe le riflessioni e le osservazioni rilevate e riflettere sulle diversità riscontrate tra le due uscite. obieTTiVi Stimolare i ragazzi a riconoscere i rifiuti come problematica ambientale. aMbieNTi Territorio nei pressi della scuola. PRoGRaMMa n° 2 incontri in classe di 2 ore ciascuno prima e dopo le 2 escursioni di mezza giornata (2-3-4 ore a seconda del percorso scelto dagli insegnanti). Progetto aperto. caLeNDaRio tutto l’anno. 36 coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 37 aTTiViTà Di eDUcazioNe e sosTeNibiLiTa’ aMbieNTaLe eDUcazioNe e sosTeNibiLiTà aMbieNTaLe DALLA MAPPA AL TERRITORIO E… RITORNO”! Referente Giorgio Benfatti, Cooperativa Sociale Atypica, in convenzione con il Centro per esperienze di Educazione Ambientale del Miscarlino RiVoLTo a alunni delle classi 1e delle scuole secondarie di 1° grado. DescRizioNe DeLLe aTTiViTa’ Esplorare bendati (a coppie) un’area di scuola, come di un parco o di un bosco, cogliendo e annotando i segni di riconoscimento da utilizzare per rappresentare lo spazio esplorato (disegno, scritto e/o mappe). Illustrare, far comprendere e comunicare alla classe il lavoro, le emozioni e le sensazioni tattili, olfattive e uditive che possono essere sintetizzate su un tabellone. Confrontare la mappa costruita dai ragazzi con quella cartografica relativa al territorio esaminata e analizzare il paesaggio tramite l’osservazione a occhi aperti e la compilazione di schede. obieTTiVi Far analizzare, sintetizzare e interpretare il territorio conosciuto dai ragazzi tramite la costruzione di una mappa che prevede l’utilizzo non solo della vista, quasi esclusivo strumento di conoscenza. Approccio all’analisi e all’orientamento “dalla carta alla realtà”. aMbieNTi Prato e bosco nel comune della scuola, da concordare con le maestre. PRoGRaMMa n° 1 incontro in classe di 2-3 ore, 1 escursione di mezza (3-4 ore) e/o intera (6 ore) giornata in località da stabilire. Progetto aperto. caLeNDaRio Tutto l’anno. MICROCOSMI A CONFRONTO Le diverse strategie e gli adattamenti animali e vegetali nei micro-ecosistemi RiVoLTo a alunni delle classi 1e delle scuole secondarie di 1° grado DescRizioNe DeLLe aTTiViTa’ Si prevedono attività in classe e uscite in diverse zone collinari scelte a seconda delle esigenze dell’insegnante; attraverso un approccio interattivo (videoproiezioni, osservazioni dirette con ingranditori, giochi, attività manuali e attività tecnico-scientifiche) si guideranno bambini e ragazzi alla scoperta e ricerca di chi e come popola i diversi microcosmi del nostro territorio. obieTTiVi Conoscenza e comprensione di diversi ecosistemi (prato, bosco, zone umide) confrontando gli adattamenti che gli animali e i vegetali hanno evoluto al loro interno. aMbieNTi Prato, bosco in località da concordare con le insegnanti. PRoGRaMMa n° 1 incontro in classe di 2 ore e n° 2 uscite di 3 ore (totale 8 ore). caLeNDaRio da marzo. coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 37 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 38 eDUcazioNe e sosTeNibiLiTà aMbieNTaLe aTTiViTà Di eDUcazioNe e sosTeNibiLiTa’ aMbieNTaLe Referente Giorgio Benfatti, Cooperativa Sociale Atypica, in convenzione con il Centro per esperienze di Educazione Ambientale del Miscarlino MIMETISMI E ATTRAZIONI La co-evoluzione: strategie evolutive e interazioni tra esseri viventi RiVoLTo a alunni delle classi 1e delle scuole secondarie di 1° grado DescRizioNe DeLLe aTTiViTa’ Attraverso un approccio interattivo (videoproiezioni, osservazioni dirette con ingranditori, giochi, attività manuali e attività tecnico-scientifiche) si guideranno bambini e ragazzi alla scoperta delle strategie adattative degli animali che popolano il nostro territorio. obieTTiVi Comprendere come gli esseri viventi evolvano morfologie e comportamenti adattandosi gli uni agli altri e in funzione dell'ambiente circostante; comprendere quanto la salvaguardia della biodiversità sia di vitale importanza anche per l'uomo. aMbieNTi Prato, bosco in località da concordare con le insegnanti. PRoGRaMMa n° 1 incontro in classe di 2 ore e un’escursione di 3/4 ore. caLeNDaRio autunno - primavera. DAL GHIACCIAIO AL BOSCO RiVoLTo a alunni delle classi 1e delle scuole secondarie di 1° grado DescRizioNe DeLLe aTTiViTa’ Attraverso un approccio interattivo verranno ripercorse le tappe che hanno portato alla formazione dell’attuale collina morenica; a partire da ipotesi elaborate in classe sulla evoluzione del ghiacciaio, i ragazzi verranno guidati all’analisi degli elementi che testimoniano il processo di sviluppo della collina, in modo da verificare le loro stesse ipotesi. Le attività saranno calibrate in base all’età dei partecipanti e ad eventuali esigenze didattiche degli / delle insegnanti. obieTTiVi Conoscenza dell’origine della collina morenica e caratteristiche peculiari del passato e attuali dell’anfiteatro morenico di Rivoli-Avigliana da un punto di vista geomorfologico e ambientale. aMbieNTi Collina Morenica, in località da concordare con le insegnanti. PRoGRaMMa n° 1 incontro in classe di 2 ore e e n° 1 uscita di 3/4 ore. caLeNDaRio autunno - primavera. 38 coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 39 aTTiViTà Di eDUcazioNe e sosTeNibiLiTa’ aMbieNTaLe eDUcazioNe e sosTeNibiLiTà aMbieNTaLe METTIAMO LE RADICI? Referente Giorgio Benfatti, Cooperativa Sociale Atypica, in convenzione con il Centro per esperienze di Educazione Ambientale del Miscarlino RiVoLTo a alunni delle classi 1e delle scuole secondarie di 1° grado DescRizioNe DeLLe aTTiViTa’ In classe, tramite giochi e attività didattiche i ragazzi verranno guidati alla conoscenza dell’albero, dalle radici alle foglie, dei diversi ambienti in cui possono vivere, come e perché, e delle interazioni con gli altri abitanti, scoprendo così le relazioni ecologiche. Verranno costruite semplici chiavi dicotomiche per il riconoscimento dell’albero con giochi che prevedono l’utilizzo del materiale raccolto nell’escursione (calchi e gioco delle foglie). Durante l’attività all’aperto i ragazzi compileranno schede di rilevamento degli alberi e giocando (“l’albero ritrovato”) impareranno anche a sentire gli alberi… in tutti i sensi! obieTTiVi Riconoscere un albero come un essere vivente scoprendo le complesse relazioni che instaura con gli altri organismi. Far capire la logica della classificazione e che conoscere non significa solo dare un nome e mettere un’etichetta! Stimolare le preconoscenze, il ragionamento e il senso critico. aMbieNTe Bosco in località da concordare con le insegnanti. PRoGRaMMa n° 1 incontro in classe di 2 ore e n° 1 escursione di mezza (3-4 ore) e/o intera (6 ore) giornata in bosco. caLeNDaRio autunno - primavera. PEDALANDO IN RIVA AL FIUME RiVoLTo a alunni delle classi 1e delle scuole secondarie di 1° grado DescRizioNe DeLLe aTTiViTa’ Escursione guidata lungo le rive del torrente Sangone sulla pista ciclabile; verranno effettuate tappe per fare considerazioni sul paesaggio e raccogliere campioni significativi della flora riparia e di rocce. L’utilizzo di una propria bici, binocoli ed attrezzature per l’osservazione, stivali di gomma. Utilizzo di carte topografiche specifiche e dei sentieri. obieTTiVi Promuovere la conoscenza delle nuove piste ciclabili della collina e l’utilizzo della bicicletta per raggiungere posti di notevole interesse naturale. Sviluppare il proprio senso dell’orientamento. aMbieNTe Il torrente Sangone. PRoGRaMMa n° 1 incontro in classe di 2 ore e un’escursione di mezza giornata (3-4ore). caLeNDaRio marzo - giugno. coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 39 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 40 L’eNeRGia GiocaTa eDUcazioNe e sosTeNibiLiTà aMbieNTaLe Responsabile dell’attività: Rosina Rondelli RiVoLTo a alunni delle classi 1e delle scuole secondarie di 1o grado soggetto gestore: Associazione Triciclo, C.so Chieri 121/6 Torino, tel. 011.8993384 e-mail: [email protected] www.triciclo.com DescRizioNe Gli incontri proposti sono finalizzati ad approfondire le conoscenze degli alunni sull’ energia e sulle fonti energetiche a disposizione dell’umanità, nonché sui principali meccanismi che generano l’energia elettrica. Infine sarà preso in considerazione l’impatto ambientale prodotto dall’uso dei diversi tipi di energia. Mission: proporre buone pratiche per la riduzione dei nostri consumi energetici e idrici e della nostra produzione di rifiuti, coniugando la solidarietà ambientale con quella internazionale. obieTTiVi • Rendere consapevoli i bambini delle modalità per produrre energia • Sperimentare praticamente alcune nozioni relative alla produzione di energia elettrica • Scoprire insieme i consumi e gli sprechi di energia, sia a scuola che a casa • Sensibilizzare sulla necessità del risparmio energetico. MeToDoLoGia Nella conduzione dei percorsi é utilizzata una metodologia interattiva coadiuvata da varie tipologie di strumenti didattici predisposti per la fascia di età degli utenti e finalizzati a promuovere una strategia partecipativa di conoscenza e cambiamento, caratterizzata dal protagonismo dei destinatari. iNDicazioNi sPeciFiche Il modulo si articola in quattro incontri di due ore ciascuno che tratteranno: 1) Storia dell’energia Le fonti rinnovabili Semplici esperimenti di misurazione dell’energia elettrica Un gioco elettrizzante (assolutamente innocuo) 2) L’impatto ambientale delle pile/batterie Le diverse tipologie di pile in commercio Indagine sugli apparecchi che funzionano con le pile Come fare un corretto smaltimento e come ridurne l’uso 3) Sperimentazione sulla possibilità di produrre energia elettrica partendo da un piccolo motorino elettrico 4) Analisi delle varie modalità per ridurre i consumi di energia elettrica, in particolare considerando i giocattoli e gli elettrodomestici. 40 coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 41 La FabbRica DeLLa caRTa eDUcazioNe e sosTeNibiLiTà aMbieNTaLe RiVoLTo a alunni cinquenni della scuola dell’infanzia Responsabile dell’attività: Rosina Rondelli DescRizioNe DeLLe aTTiViTà PReVisTe Il percorso prevede l’apprendimento delle tecniche per realizzare carta riciclata e oggetti di vario genere, come carta da lettere, bigliettini d’auguri, quadri artistici o anche opere collettive interamente realizzate in cartapesta, riutilizzando elementi di arredo della scuola vecchi o rotti (quali sedie, banchi, cattedre, ecc). E’ possibile, a fine percorso, l’allestimento di una mostra in cui esporre gli oggetti realizzati utilizzando carta di recupero. soggetto gestore: Associazione Triciclo, C.so Chieri 121/6 Torino, tel. 011.8993384 e-mail: [email protected] www.triciclo.com obieTTiVi • Stimolare i bambini ad un approccio artistico verso i rifiuti per giungere alla creazione di oggetti • Renderli consapevoli dell’impatto ambientale dei nostri rifiuti e della necessità di ridurne la produzione • Renderli consapevoli del valore del materiale “carta”, della sua storia. Mission: proporre buone pratiche per la riduzione dei nostri consumi energetici e idrici e della nostra produzione di rifiuti, coniugando la solidarietà ambientale con quella internazionale. MeToDoLoGia Nella conduzione dei percorsi é utilizzata una metodologia interattiva coadiuvata da varie tipologie di strumenti didattici predisposti per la fascia di età degli utenti e finalizzati a promuovere una strategia partecipativa di conoscenza e cambiamento, caratterizzata dal protagonismo dei destinatari. iNDicazioNi sPeciFiche • Il percorso è costituito, da n° 1 incontro iniziale con i docenti , in cui si illustra il progetto e si definisce il calendario degli incontri • Da n° 4 incontri in classe di 2 ore ciascuno con gli alunni • Da n° 1 incontro finale di valutazione sempre con i docenti • Il Laboratorio si può concludere con una festa finale in cui sono mostrati alle famiglie i risultati dei laboratori attraverso mostre e/o spettacoli. coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 41 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 42 aRTisTi Dei RiFiUTi eDUcazioNe e sosTeNibiLiTà aMbieNTaLe Responsabile dell’attività: Rosina Rondelli RiVoLTo a alunni cinquenni della scuola dell’infanzia soggetto gestore: Associazione Triciclo, C.so Chieri 121/6 Torino, tel. 011.8993384 e-mail: [email protected] www.triciclo.com DescRizioNe Il progetto si propone di far riflettere i bambini sul mondo dei rifiuti partendo dalle conoscenze che ogni bambino ha già inevitabilmente acquisito nella propria “esperienza” quotidiana e successivamente stimolando la loro curiosità attraverso un approccio ludico e interattivo. Il percorso, partirà da un approfondimento sulla raccolta differenziata (perchè farla, come farla correttamente e i suoi benefici), per arrivare alla sperimentazione pratica del riutilizzo di alcuni materiali attraverso la costruzione di giochi o oggetti da utilizzare con i compagni a scuola o a casa. Mission: proporre buone pratiche per la riduzione dei nostri consumi energetici e idrici e della nostra produzione di rifiuti, coniugando la solidarietà ambientale con quella internazionale. obieTTiVi • Far scoprire ai bambini quali sono i materiali più comuni che compongono i rifiuti e il loro impatto sull’ambiente • Chiarire i concetti di riciclo e riuso • Far conoscere ai bambini come e perchè si differenziano i rifiuti e i processi che subiscono durante il riciclaggio • Sensibilizzare al riuso dei rifiuti attraverso la costruzione di oggetti e giochi da utilizzare e conservare • Aumentare le capacità manuali di manipolazione di materiali di vario genere MeToDoLoGia Nella conduzione dei percorsi é utilizzata una metodologia interattiva coadiuvata da varie tipologie di strumenti didattici predisposti per la fascia di età degli utenti e finalizzati a promuovere una strategia partecipativa di conoscenza e cambiamento, caratterizzata dal protagonismo dei destinatari. iNDicazioNi sPeciFiche • Il percorso è costituito, da n° 1 incontro iniziale con i docenti , in cui si illustra il progetto e si definisce il calendario degli incontri • Da n° 4 incontri in classe di 2 ore ciascuno con gli alunni • Da n° 1 incontro finale di valutazione sempre con i docenti • Il Laboratorio si può concludere con una festa finale in cui sono mostrati alle famiglie i risultati dei laboratori attraverso mostre e/o spettacoli • I materiali poveri potranno essere portati dai bambini o dagli animatori. 42 coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo LUDico MoTRiciTa’ e PRoMozioNe sPoRTiVa Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 43 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 44 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 45 coRPo sUoNo coLoRe eDUcazioNe aL beNesseRe Laboratorio di espressione corporea, invenzione e movimento RiVoLTo a sezioni della scuola dell'infanzia e classi 1e della scuola primaria di 1° grado in cui siano presenti alunni diversamente abili DesciRizioNe DeLLe aTTiViTa' PReVisTe Questo laboratorio è nato un bel po’ di anni fa, e quando nacque si basava sull’interazione dei bimbi con le opere d’arte contemporanea, sia visuale che musicale. Nel corso del tempo si è però modificato, spostandosi verso l’interazione creativa con l’immagine in movimento, con lo spazio, reale o virtuale, con il suono e con il corpo e la voce. Ogni modulo è un modulo assolutamente originale, che parte dalle esigenze degli insegnanti e dei bimbi e si propone di creare divertimento ed emozione, usando i gesti, il video, le facce, le mani, le danze, le musiche, tutto ciò che può contribuire a creare una piccola opera d’arte multimediale e multisensoriale. obieTTiVi sPeciFici L’arte, giocata e sperimentata come in questo laboratorio, può aiutare ad affrontare problematiche motorie e relazionali, può sciogliere timidezze e blocchi emotivi, fare emergere storie e racconti di pura fantasia e far loro prendere vita. Referente: Monica Prato Cooperativa Atypica, via Torino 9/E, Collegno tel. 0114110053 atypica@ tiscalinet.it La cooperativa, nata nel 1991 da un gruppo di animatori con oltre dieci anni di esperienza nel campo dell'animazione realizza interventi di progettazione e gestione di servizi per l'infanzia, laboratori teatrali, di manipolazione, di attività espressive, centri estivi e turismo sociale oltre all'organizzazione di eventi. MeToDoLoGia Dopo un primo confronto con le insegnanti sui temi e sui contenuti da sviluppare durante il laboratorio, inizia la fase di conoscenza con i bambini, per vedere, ascoltare e proporre le attività che meglio potrebbero introdurli nel lavoro. poi piano piano si delinea una storia, da drammatizzare, da suonare, da riprendere con la telecamera, da sviluppare mediante una sequenza di attività precisa, come pittura, ascolto, movimento, costruzioni collettive, giochi di tocco, di fiducia, urla e silenzi. iNDicazioNi sPeciFiche Ipotizzando un gruppo di 15 bimbi, il laboratorio prevede 10 incontri da 1 ora e mezza ciascuno, il più ravvicinati possibile nel tempo (negli ultimi anni il modello “intensivo”, tutto in una settimana, è stato il più efficace e divertente) e, possibilmente, in una stanza grande e oscurabile. Possono essere necessari supporti audiovisivi (dvd, videoproiettore, impianto stereo) e materiali di consumo abituali (tempere, stoffe, cartelloni ecc). caLeNDaRio Da definire con le classi interessate. In linea di massima, tentando di ravvicinare il più possibile gli incontri, per mantenere continuità e concentrazione sull’attività. coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 45 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 46 PsicoMoTRiciTà eDUcazioNe aL beNesseRe Associazione "Crescere" Centro di pratica psicomotoria, Corso B. Telesio, 105 10146 - Torino [email protected] www.crescere.org RiVoLTo a alunni cinquenni della scuola dell’infanzia PosTi DisPoNibiLi n° 10 classi o gruppi di n° 10/12 bambini: • scuola dell’Infanzia, via Brodolini/via Pesaro - n° 4 gruppi • scuola dell’Infanzia, Tetti Francesi - n° 3 gruppi • scuola dell’Infanzia, Pasta - n° 2 gruppi • scuola dell’Infanzia, Gerbole - n° 2 gruppi FiNaLiTà • possibilità di offrire ai bambini uno spazio di crescita integrativo rispetto a quello scolastico, differenziato da esso, ma nello stesso tempo complementare. • opportunità, per il personale educativo, di approfondire la conoscenza dei bambini e di seguirne l’evoluzione durante l’esperienza di pratica psicomotoria. MeToDoLoGia L’attività verrà realizzata a partire dalla libera ed integrale espressione del vissuto infantile in un ambiente appositamente predisposto. iNDicazioNi sPeciFiche • incontri introduttivi tra genitori e docenti (a carico delle scuole) • suddivisione degli alunni in piccoli gruppi di circa 10 unità • n° 10 incontri di 1 ora con cadenza settimanale per ciascun gruppo • documentazione dell’attività • incontri di verifica con genitori e docenti (a carico delle scuole). 46 coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo eDUcazioNe aLLa saLUTe Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 47 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 48 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 49 “[email protected]” eDUcazioNe aLLa saLUTe PReMessa L’adolescenza è un periodo di sviluppo e di transizione che caratterizza il passaggio dall’età infantile all’età adulta e che implica modificazioni fisiche, psicologiche e comportamentali. In tale fase di trasformazione il gruppo dei pari acquisisce un ruolo sempre più importante di confronto, sostegno e influenzamento reciproco ed è in tali situazioni di gruppalità che spesso emergono comportamenti a rischio che implicano l’utilizzo di sostanze psicoattive o il consumo/abuso di alcol. E’ importante fornire una corretta informazione ai ragazzi rispetto all’utilizzo dell’alcol, quali sono i fattori di rischio che possono predisporre a un uso problematico della sostanza e l’importanza del gruppo nell’influenzare i comportamenti sociali Aliseo, associazione contro l’alcolismo corso Trapani, 95/A 10141 - Torino tel. 011.3391969 fax 011.3801154 [email protected] www.gruppoabele.org PRoGeTTo Di PReVeNzioNe sUL coNsUMo Di aLcoL RiVoLTo a alunni delle classi 1° della scuola secondaria di 1° grado e loro insegnanti sTRUTTURazioNe DeL PRoGeTTo: Il progetto è strutturato per essere rivolto ad una classe per volta. 1.Prima fase Si prevedono due incontri formativi: un incontro con le/gli insegnanti della Scuola Don Milani, e un incontro con le/gli insegnanti della Scuola Garelli, di due ore ciascuno. L’incontro sarà tenuto da due operatori. obiettivi degli incontri con gli insegnanti Fornire informazioni riguardo: • L'importanza del gruppo dei pari e della loro influenza sociale soprattutto nell'utilizzo delle sostanze psicotrope. • I fattori di rischio e di protezione rispetto all'utilizzo dell'alcol: fattori emotivi, sociali, culturali, comportamentali. • L' importanza del ruolo educativo: il potenziamento delle life-skills come fattori protettivi all'utilizzo dell'alcol. Metodologia: lezioni frontali e discussione. Costituita nel 1987 nell’ambito delle iniziative del Gruppo Abele, Aliseo sviluppa le proprie attività in tre direzioni: accoglienza e trattamento delle situazioni di alcoldipendenza, prevenzione e sensibilizzazione, formazione e ricerca. Dal 1989 l’associazione svolge un servizio di accoglienza che, nel corso degli anni, ha incontrato persone con problemi di etilismo, spesso associato all’abuso di altre sostanze. L’accoglienza di Aliseo è aperta anche alle persone immigrate. 2. seconda fase Si prevedono due incontri formativi - educativi con i ragazzi delle prime medie, della durata di due ore ciascuno. Il primo incontro sarà focalizzato sul gruppo e sull’influenza sociale, il secondo verterà specificatamento sull’alcol, si daranno informazioni riguardo il consumo e l’abuso della sostanza e le conseguenze dal punto di vista sociale, culturale, biologico. obiettivi 1° incontro: Aumentare ed incrementare la consapevolezza riguardo: • Come si crea un gruppo: l'importanza del bisogno di appartenenza, come il gruppo influenza i comportamenti personali, le norme e gli atteggiamenti dei singoli membri. • Il gruppo come problema: nel suo ruolo di condizionamento negativo e come possibile veicolatore di comportamenti a rischio; il gruppo come risorsa: nel suo ruolo di condizionamento positivo e come possibile fonte di sostegno e supporto. Verrà svolto un gioco interattivo e successivamente si intavolerà una discussione con i ragazzi attraverso l’utilizzo di piccoli brainstorming. • Come esprimo le mie affermazioni di rifiuto? Esercitarsi ad essere assertivi attraverso l’esempio di alcune situazioni tipo, soprattutto nel rifiutare uso di sostanze alcoliche. 2° incontro: Aumentare ed incrementare la consapevolezza riguardo: • L’alcol: l’uso e il consumo dal punto di vista sociale, culturale e familiare. • La pubblicità: l’ottica consumistica di “chi beve di più è più brillante”, come sviluppare un pensiero autonomo e critico rispetto l’influenza dei mass-media. Metodologia: confronto, discussioni aperte, giochi interattivi, brainstorming, materiale audio-video lezione frontale. 3. Terza fase Prevede la valutazione dell’impatto che il l’intervento di prevenzione ha determinato. obiettivi • Valutare se l’intervento ha stimolato nuove consapevolezze riguardo lo stare nel gruppo e l’influenza che i coetanei esercitano rispetto i propri atteggiamenti e comportamenti. • Verificare cosa ognuno ha imparato dagli interventi e cosa ricordano di quello che hanno detto i compagni di classe. • Analizzare i contenuti che sono stati recepiti maggiormente riguardo l’utilizzo e il consumo di alcol e quali potrebbero essere gli aspetti su cui è opportuno continuare a lavorare negli anni successivi. Metodologia: questionario scritto, confronto, discussione. indicazioni specifiche: è previsto un incontro verso la fine dell’anno scolastico della durata di 1 ora. Sarà condotto da due operatori. coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 49 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 50 PRoGeTTo Di PReVeNzioNe eDUcazioNe aLLa saLUTe RiVoLTo ai RaGazzi che si aPPResTaNo a PReNDeRe iL PaTeNTiNo cicLoMoToRi Aliseo, associazione contro l’alcolismo corso Trapani, 95/A 10141 - Torino tel. 011.3391969 fax 011.3801154 [email protected] www.gruppoabele.org Costituita nel 1987 nell’ambito delle iniziative del Gruppo Abele, Aliseo sviluppa le proprie attività in tre direzioni: accoglienza e trattamento delle situazioni di alcoldipendenza, prevenzione e sensibilizzazione, formazione e ricerca. Dal 1989 l’associazione svolge un servizio di accoglienza che, nel corso degli anni, ha incontrato persone con problemi di etilismo, spesso associato all’abuso di altre sostanze. L’accoglienza di Aliseo è aperta anche alle persone immigrate. RiVoLTo a ragazzi, studenti delle classi 3 e delle scuole secondarie di 1° grado di età 13-15 anni, che si apprestano a prendere il patentino per la guida dei ciclomotori obieTTiVi • Fornire informazioni riguardo il consumo di alcol: le conseguenze del suo utilizzo dal punto di vista psico-fisico • Illustrare le leggi vigenti in termini di codice della strada e le pene in cui si incorre in caso di guida in stato di ebbrezza • Conoscenza degli effetti psicofisici causati da un uso esagerato di alcol: i riflessi, le capacità attentive, la perdita di concentrazione. Verrà utilizzato a tal proposito un “drink simulator” per testare la perdita delle capacità di guida sicura. Verrà regalato a tutti un alcol-test. MeToDoLoGia Presentazione di materiale in formato power point, gioco interattivo, drink simulator, alcol-test, confronto. iNDicazioNi sPeciFiche E’ previsto un incontro della durata di 1 ora, condotto da due operatori. 50 coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo TeaTRo Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 51 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 52 TeaTRoPoLis TeaTRo Referente: Alessandro Tessitore Cooperativa Sociale Atypica via Torino 9/E, Collegno tel. 0114110053 [email protected] La cooperativa, nata nel 1991 da un gruppo di animatori con oltre dieci anni di esperienza nel campo dell'animazione realizza interventi di progettazione e gestione di servizi per l'infanzia, laboratori teatrali, di manipolazione, di attività espressive, centri estivi e turismo sociale oltre all'organizzazione di eventi. RiVoLTo a alunni della scuola secondaria di 1° grado “Don Milani” e loro insegnanti DescRizioNe L’idea di partenza è quella della città: un luogo fatto di spazi, di persone, di affari fatti e mancati, di amori possibili e non, di paure, di barriere, di diversità, di diverse età. In questa città emergono di volta in volta esigenze particolari: esigenze emotive, esigenze espressive, esigenze di ascolto, esigenze di identità. è un pò quello che davvero succede nelle nostre città, soprattutto con la globalizzazione e l'integrazione di nuove culture e di nuovi punti di vista. Il teatro, in questo contesto si propone di farsi megafono di queste esigenze, e di tradurle sulla scena coinvolgendo i ragazzi e gli insegnanti in un percorso di apprendimento reciproco e creativo. Partendo da un lavoro sul gruppo, sulla propria identità, sulla percezione di sè e degli altri, sulle proprie capacità e i propri limiti, sulla riscoperta delle proprie possibilità espressive e sulla scoperta di tutte quelle che fino a quel momento non si sono sperimentate. Verranno messe in gioco la voce, la fantasia, l'inventiva, nel senso che ognuna di queste possibilità verrà "giocata" e appresa attraverso un modo insolito e, di solito, molto divertente. è un percorso verso l'autonomia del gruppo e, tramite questa, verso l’autonomia dei singoli "attori", un invito costante a non rientrare negli schemi e nei clichè pronti da consumare passivamente, offerti dalla tv, e a riscoprirsi e a riscoprire l'altro, attraverso un lavoro artistico. obieTTiVi sPeciFici Durante il laboratorio verrà stimolato: • il lavoro di gruppo • l'espressione corporea • l'inventiva coreografica • la fantasia singola e di gruppo • la voce • la scrittura e la messinscena dei testi • la fiducia reciproca • la capacità registica • i rudimenti della recit-azione iNDicazioNi sPeciFiche La proposta prevede un monte ore di 46 ore, suddivise in due tranches di 23 ore ciascuna, comprensivi di lezioni frontali con i gruppi scelti e selezionati dagli insegnanti, consulenza registica degli eventi finali, produzione materiali audiovisivi necessari, prove degli spettacoli e spettacoli finali. 52 coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 53 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 54 aTTiViTa’ a LibeRa sceLTa Pace, cULTURa e iNTeRcULTURa Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 55 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 56 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 57 aTTiViTa’ Di Pace, cULTURa e iNTeRcULTURa Pace, cULTURa e iNTeRcULTURa RiVoLTo a alunni delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado PosTi DisPoNibiLi n° 20 classi o gruppi per i laboratori a scelta tra: • Fiabe tradizionali senegalesi • Conta, canto e colore • Girotondo intorno al mondo • Suoni e racconti dal mondo • Batik mestiere antico • Migrazioni • Economia bis • Ecologia delle culture • Acqua, bene dell’umanità • Laboratorio di fumetto • La casa delle lingue coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 57 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 58 Pace, cULTURa e iNTeRcULTURa Fiabe TRaDizioNaLi seNeGaLesi Le avventure di Leuk il leprotto e bouki la iena Referente Antonella Aduso , associazione Alouanur No Profit, via Reiss Romoli 45 10148 - Torino tel. 011.2205669 fax 011.2206996 [email protected] www.alouan.it centro alouan Alouan è un centro di aggregazione di giovani migranti e nativi, aperto dal maggio 1998. E' stato promosso ed è gestito dall’Assessorato ai pro-blemi della Gioventù della Città di Torino e dall’Associazione Alma Terra in parternariato con diverse associazioni. L’èquipe di Alouan è mista per provenienze, esperienze ed età; è composta da giovani e donne a maggioranza immigrati. RiVoLTo a alunni della scuola dell’infanzia e delle classi della scuola primaria obieTTiVi • Far conoscere le fiabe e i personaggi popolari del Senegal • Progettazione e costruzione di burattini • Sviluppare abilità creative, manuali ed espressive come strumenti di valo-rizzazione della cultura africana • Aprire al dialogo e al reciproco arricchimento. DescRizioNe Leuk, astuto leprotto, è un personaggio popolare della tradizione senegalese. Le sue avventure sono materia di studio nelle scuole elementari in Senegal. Durante il laboratorio, l’animatrice narrerà le avventure di questo personaggio con l’aiuto di illustrazioni e di burattini. Successivamente i bambini impareranno a costruire i burattini per raccontare queste e altre storie. MeToDoLoGia Attraverso una metodologia attiva e interattiva, i bambini sperimentano in prima persona l’ascolto e le tecniche di animazione e manipolazione a loro proposti in più cicli di racconto e costruzione. I burattini hanno la capacità di esteriorizzare i conflitti rendendoli più evidenti e facilitando il loro superamento. Il burattino è un personaggio vivo che diventa un mezzo efficace e divertente attraverso cui il bambino può esprimersi interamente. MaTeRiaLi FoRNiTi Colori a tempera, piatti di carta, pennelli, materiali di riciclo, musica. iNDicazioNi sPeciFiche • n° 5 incontri di 2 ore • Materiali richiesti: scampoli di stoffa, vecchi giornali, cartoncini, lana, apparecchio audio per cassette e per CD, materiale di cancelleria, tappi di pennarelli grandi. coNTa, caNTo e coLoRe RiVoLTo a alunni della scuola primaria obieTTiVi • Introdurre i bambini alla scoperta di altre culture attraverso la presentazione di varie forme artistiche (patchwork, mandala, pittura, ecc) • Sviluppare la capacità creativa insita in ognuno come strumento di conoscenza e interazione con gli altri • Invenzione collettiva di una storia prendendo spunto da personaggi, atmosfere e situazioni incontrate durante il percorso di laboratorio • Realizzazione di un prodotto artistico in cui le diverse tradizioni artistiche presentate si mescolano creativamente. DescRizioNe Il laboratorio prevede n° 6 incontri di 2 ore ciascuno. Nei primi 4 incontri, attraverso la narrazione di storie tipiche di specifiche aree geografiche (Sud-America, Nord-Africa, Africa Sub-Sahariana, Oriente, ecc), si introdurranno i bambini ad alcune forme artistiche tradizionali. In un secondo momento, a partire dalle storie narrate e dall’ ascolto di musiche tradizionali, i bambini saranno invitati a realizzare dei prodotti artistici utilizzando le tecniche illustrate precedentemente. Negli ultimi 2 incontri si lavorerà sull’invenzione collettiva di una nuova storia e si guideranno i bambini, attraverso l’ ascolto di word-music (sintesi musicale di diverse tradizioni), alla realizzazione di un prodotto artistico che sia il frutto del meticciamento tra le diverse tradizioni artistiche incontrate. MeToDoLoGia Metodologia attiva che prevede il coinvolgimento diretto dei bambini nella realizzazione di prodotti artistici. iNDicazioNi sPeciFiche • n° 6 incontri di 2 ora • Materiali forniti: immagini e oggetti utili per il racconto, musiche, materiali di recupero, sale • Materiali richiesti: materiale di recupero, tempere, matite e pennarelli, fogli, colla, forbici, registratore con lettore CD. 58 coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 59 GiRoToNDo iNToRNo aL MoNDo RiVoLTo a alunni della scuola dell’infanzia e delle classi della scuola primaria DescRizioNe Danze e giochi tradizionali dell’Europa e non solo. Le danze tradizionali ci permettono di riscoprire un patrimonio universale e di penetrare nello spirito di un popolo. Le danze non hanno solo un aspetto ludico e di intrattenimento, ma parlano un linguaggio fatto di simboli che sono comuni a tutti gli uomini. Le danze tradizionali sono un mezzo di comunicazione che va oltre il linguaggio e che permette di arrivare a tutti, superando qualsiasi barriera di tipo socio-culturale. obieTTiVi • Abituare i ragazzi alla socialità e alla multiculturalità in un’attività di gruppo • Contribuire all’integrazione dei ragazzi • Offrire occasioni educative in forma ludica • Conoscere e rispettare le tradizioni, gli usi e i costumi di altri popoli. MeToDoLoGia Per raggiungere gli obiettivi sopra indicati e realizzare l’attività verranno proposte danze, giochi e canti della tradizioni popolare inerenti alle seguenti nazioni: Marocco, Tunisia, Romania, Albania, Ex Jugoslavia, Turchia, Polinesia, India. iNDicazioNi sPeciFiche • n° 6 incontri di 2 ore a cadenza settimanale, o quindicinale • Richieste alla Scuola: uno spazio adatto per l’attività (palestra, palestrina, altro) e un lettore cd Pace, cULTURa e iNTeRcULTURa Referente: Gabriella Irtino tel. 340.6851803 Associazione 10040 TF, via Fossano, 11 Tetti Francesi. Presidente Angelo Tommasino tel. 333.1513581 sUoNi e RaccoNTi DaL MoNDo RiVoLTo a alunni della scuola dell’infanzia (4-5 anni) e delle classi 1e e 2e della scuola primaria DescRizioNe Letture di fiabe, leggende, racconti del mondo, sonorizzate e animate insieme ai bambini per scoprire gli elementi, le emozioni e tutto ciò che, nonostante le differenze, ci lega a tutti gli altri esseri umani. Per conoscere altri popoli, altre culture e rispettarle. obieTTiVi • Fare vivere ai bambini, attraverso la lettura, la sonorizzazione e l’animazione delle storie, altre culture, diversi linguaggi e sonorità, modi di vivere differenti ed accrescere in loro il legame con tutti gli esseri umani, in modo da sviluppare il senso di appartenenza nel mondo, di rispetto e di responsabilità verso se stessi e verso gli altri • Educare alla cittadinanza • Sviluppare empatia e solidarietà verso gli altri • Approciarsi a lingue diverse, imparare parole straniere. MeToDoLoGia Per raggiungere gli obiettivi sopra indicati e realizzare l’attività verranno proposte: • letture di fiabe e leggende di varie nazionalità (africana, araba, rumena, indiana...) sulla vita dei bambini, sull’unione e la pace tra i popoli, sonorizzate e animate insieme ai bambini • Canti e/o filastrocche del mondo, anche in lingua originale iNDicazioNi sPeciFiche • n° 6 incontri di 2 ore, a cadenza settimanale o quindicinale • Richieste alla Scuola: uno spazio adatto per l’attività (palestra, palestrina, altro) e un lettore cd coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 59 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 60 baTiK MesTieRe aNTico Pace, cULTURa e iNTeRcULTURa Referente Antonella Aduso, associazione Alouanur No Profit, via Reiss Romoli 45 10148 - Torino tel. 011.2205669 fax 011.2206996 [email protected] www.alouan.it centro alouan Alouan è un centro di aggregazione di giovani migranti e nativi, aperto dal maggio 1998. E' stato promosso ed è gestito dall’Assessorato ai problemi della Gioventù della Città di Torino e dall’Associazione Alma Terra in parternariato con diverse associazioni. L’èquipe di Alouan è mista per provenienze, esperienze ed età; è composta da giovani e donne a maggioranza immigrati. RiVoLTo a alunni delle classi 3e, 4e e 5e della scuola primaria e delle classi della scuola secondaria di 1o grado obieTTiVi • Stimolare l’interesse, l’apertura e la scoperta di culture diverse dalla propria, favorendo il dialogo e lo scambio tra persone • Conoscere e valorizzare un mestiere e un’arte antica • Sviluppare il senso artistico e creativo. • Conoscere la tecnica di pittura a Batik. Realizzare magliette e tessuti tinti con la tecnica Ciup. Recupero e ammodernamento di indumenti smessi. DescRizioNe Il laboratorio prevede, dopo un gioco di conoscenza, una prima parte introduttiva sulla storia della tecnica Batik e Ciup, sull’origine e sull’uso dei colori attraverso la visione di quadri, stoffe ed erbe coloranti. Successivamente i ragazzi saranno coinvolti nella realizzazione di quadri e magliette, borse e sciarpe. Questo lavoro pratico sarà accompagnato da musiche tradizionali e moderne dell’area del Sahel. MeToDoLoGia Il laboratorio si basa su una pedagogia attiva, che prevede la sperimentazione diretta da parte dei ragazzi delle tecniche di tintura Batik e Ciup. iNDicazioNi sPeciFiche • n° 5 incontri 2 ore, con la classe e gli insegnanti • Materiali forniti: colori per la tintura, cera, utensili, materiale informativo e illustrativo, musica. • Materiali richiesti: lettore CD, tessuti e magliette di cotone, vecchi giornali. MiGRazioNi RiVoLTo a alunni della scuola secondaria di 1° grado obieTTiVi • Attirare l’attenzione sulle dinamiche “globali”che sono all’origine degli spostamenti sempre più veloci di popolazioni • Mostrare come le migrazioni sono comuni a tutti i popoli del mondo • Ricercare, in particolare, dati e storie di migrazione italiana • Smontare il mito di “Purezza” razziale, culturale o linguistica. DescRizioNe Il laboratorio consiste in una serie di attività di stimolo al confronto e di ricerca per: • Raccogliere informazioni, riflettere e confrontarsi sul tema delle migrazioni, attuali e passate • Scoprire, attraverso ricerche storiche, autobiografiche e genealogiche le numerose migrazioni, i continui contatti e scambi tra popolazioni, i cambiamenti socio-culturali che i flussi migratori producono • Mostrare che da sempre gli esseri umani migrano e che questo movimento comporta scambi, cambiamenti e arricchimenti, per smontare i miti di purezza che ci rinchiudono nei nostri ghetti sterili. MeToDoLoGia Metodo attivo che prevede l’alternarsi di ricerca teorica e pratica e di elaborazione del materiale raccolto. iNDicazioNi sPeciFiche • n° 5 incontri di 2 ore, con la classe. • Materiali forniti da Alouan: materiale informativo • Materiali richiesti: da definire con il coordinatore. 60 coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 61 ecoNoMia bis Pace, cULTURa e iNTeRcULTURa (a basso impatto socioambientale) cibo e lavoro nel commercio equo e solidale RiVoLTo a alunni delle classi 3e, 4e e 5e della scuola primaria e delle classi della scuola secondaria di 1o grado DescRizioNe Percorso di approfondimento sul commercio equo e solidale, sulle disuguaglianze nord/sud del Mondo, sul rispetto degli altri popoli e culture, fornendo strumenti di cittadinanza attiva. obieTTiVi • sapere: l’approccio del commercio equo nelle tematiche dello sviluppo, esperienze di commercio equo con alcuni produttori, percorsi di alcuni prodotti nel commercio equo e solidale • saper fare: ascolto, rielaborazione, lavorare in gruppo • saper essere: solidarietà, senso di giustizia e di equità, rispetto per popoli e culture considerate minoritarie o inferiori. MeToDoLoGia • Lavoro di gruppo • Giochi di simulazione • Lezione frontale • Verifica iNDicazioNi sPeciFiche • n° 3 incontri da 2 ore per 6 ore complessive, n° 1-2 animatori per incontro • collegamenti con storia e geografia • Materiali forniti dall’organizzazione proponente alle classi ade-renti: schede didattiche, schede prodotti. Referenti Francesca Casaccia Federica Baldo coop. soc. i.so.La. equamente I.So.La. è una cooperativa sociale che dal 1995 gestisce una Bottega del Mondo chiamata Equamente ed è impegnata nella promozione e diffusione culturale del commercio equo e solidale. Ha gestito e organizzato presso scuole e altre agenzie educative incontri sui temi dell’intercultura, del commercio equo e solidale e dell’impegno sociale utilizzando diversi strumenti. ecoLoGia DeLLe cULTURe RiVoLTo a alunni delle classi 3e, 4e e 5e della scuola primaria e delle classi della scuola secondaria di 1o grado DescRizioNe è un percorso di riflessione per ragionare sulla nostra percezione dell'Altro, in cui si cerca di valorizzare e far comprendere fin dall'inizio quanto grande sia la ricchezza di uno scambio fra culture. obieTTiVi sapere: definizione di cultura, squilibri nord/sud del mondo, conoscere l'altro per capire meglio se stessi, conoscere il mondo dell'immigrazione, centrare l'attenzione non sulle differenze ma sulle comunanze. saper fare: ascolto, rielaborazione, lavorare in gruppo, piccole rappresentazioni teatrali saper essere: accettare e valorizzare le differenze, cogliere aspetti positivi in ogni cultura, rispetto per popoli e culture considerate minoritarie o inferiori. MeToDoLoGia Forum sulla definizione di cultura, di elementi che compongono e la caratterizzano, gioco di ricostruzione dei profili culturali (scambio ed identificazione di “oggetti culturali” quali brani musicali, ricette di cucina, brani di letteratura/ fiabe, descrizione di feste religiose ecc.) verifica ed identificazione del proprio profilo. E' possibile scegliere l’approfondimento di 4 o più culture da concordare con l'animatore prima dell’inizio dei laboratori. iNDicazioNi sPeciFiche • n° 3 incontri di 2 ore, 1-2 animatori per incontro • collegamenti con educazione musicale, storia, geografia, italiano, L2. • Eventuali materiali forniti dall'organizzazione proponente alle classi aderenti: schede didattiche, scheda di valutazione, gioco di ruolo. coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 61 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 62 acQUa, beNe coMUNe DeLL’UMaNiTa’ Pace, cULTURa eiNTeRcULTURa Responsabile dell’attività Chiara Cattai C.I.S.V. Solidarietà S.C.S. Strada Cuorgnè, 81 10156 Torino tel/fax 011.2243813 www.cisvto.org/ita/ in_italia.php [email protected] C.I.S.V. Solidarietà è una cooperativa sociale di servizi educativi, nata nel 1994 e operante all’interno del Centro di Educazione alla Mondialità del C.I.S.V., Organismo Non Governativo di volontariato internazionale, da anni attivo in alcuni paesi dell’Africa e dell’America Latina. Cisv Solidarietà realizza, in collaborazione con Enti locali, scuole, associazioni, gruppi giovanili, progetti educativi sui temi della pace, mondialità, intercultura, diritti umani, globalizzazione, cooperazione decentrata, sviluppo sostenibile. RiVoLTo a alunni delle classi 3e, 4e e 5e della scuola primaria e delle classi della scuola secondaria di 1o grado obieTTiVi sPeciFici Il percorso didattico intende offrire ai ragazzi spunti per la riflessione sul tema dell’acqua come diritto. A partire dagli aspetti più “naturalistici” (distribuzione negli ecosistemi, limitatezza della risorsa) a quelli legati alla sua gestione (consumi quotidiani, costi, ecc), si arriva ad affrontare il tema dell’acqua da un punto di vista sociale e “politico“, analizzando le differenze nell’accesso a questa indispensabile risorsa tra Nord e Sud del mondo. Il tema dell’acqua diventa così lo spunto per una più ampia riflessione, su una situazione, drammaticamente attuale, di povertà ed esclusione che pesa su più di un miliardo di persone. DescRizioNe DeLLe aTTiViTà PReVisTe Il percorso si articola in 3 incontri: Scuole primarie • 1° incontro - L'acqua: caratteristiche proprietà chimico fisiche - L'acqua in un ecosistema, catene alimentari - La piramide alimentare e l'acqua Questi argomenti sono trattati attraverso l'uso di racconti e fiabe - L'acqua come risorsa: gioco di simulazione "Arraffa arraffa" (sull'uso delle risorse naturali) e discussione. • 2° incontro - La gestione delle risorse idriche: usi e consumi, potabilizzazione e distribuzione - "Facciamo acqua da tutte le parti": sperimentazione diretta del nostro abituale consumo di acqua - "Di che acqua son fatti?" quanta acqua c'è nei prodotti che usiamo abitualmente - Consumi di acqua in Italia e nel mondo e in particolare in Africa. • 3° incontro - Storie dal Sahel: racconti e fiabe con a tema l'acqua che ci raccontano la difficoltà e la cura necessaria nel gestire questa risorsa - L’accesso all'acqua potabile: un diritto negato a milioni di persone come garantire a tutti un diritto fondamentale: la cooperazione internazionale e gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio - Un esempio: le organizzazioni di base si mobilitano nei villaggi del Burkina Faso (video). Scuole medie: • 1° incontro - L'acqua: caratteristiche proprietà chimico fisiche - L'acqua in un ecosistema, catene alimentari - La piramide alimentare e l'acqua - L'acqua come risorsa: gioco di simulazione "Arraffa arraffa" (sull'uso delle risorse naturali) e discussione. • 2° incontro - La gestione delle risorse idriche: usi e consumi, potabilizzazione e distribuzione - Consumi di acqua in Italia e in Africa - L’accesso all'acqua potabile: un diritto negato a milioni di persone - Studio storico ambientale di un caso: il Burkina Faso (cause e conseguenze della siccità, della desertificazione e della mancanza di accesso all'acqua). • 3° incontro - Come garantire a tutti un diritto fondamentale: la cooperazione internazionale e gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio - Un esempio: le organizzazioni di base si mobilitano nei viillaggi del Brukina Faso (video). iNDicazioNi sPeciFiche • n° 3 incontri di 2 ore differenziati in base all’età • Materiali forniti: schede didattiche sui temi affrontati • Materiali richiesti: lettore DVD-Dvix 62 coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 63 LaboRaToRio Di FUMeTTo Pace, cULTURa e iNTeRcULTURa RiVoLTo a alunni delle classi 3e, 4e e 5e della scuola primaria e delle classi della scuola secondaria di 1o grado obieTTiVi • Stimolare le capacità personali e creative • Imparare a sfruttare e gestire le possibilità linguistiche del fumetto • Favorire il lavoro di gruppo attraverso il confronto, l’ascolto, l’elaborazione comune dei problemi e delle soluzioni • Sviluppare la capacità di lettura delle immagini, incluse quelle dei mass-media DescRizioNe Il laboratorio consiste in un approccio alla grammatica del fumetto e all’impiego di questo linguaggio per raccontare una storia. I partecipanti non devono necessariamente possedere particolari abilità nel disegno; viene dato ampio spazio alla creatività di ciascuno e al lavoro di gruppo. Gli incontri saranno così articolati: 1° incontro: introduzione e presentazione dei partecipanti, ideazione e scelta del soggetto, studio dei personaggi 2° incontro: scrittura del soggetto, studio delle ambientazioni, stesura della scaletta di lavoro 3° incontro: studio dell’impaginazione, del ritmo, del tempo, realizzazione di bozzetti 4° incontro: valutazione e realizzazione di bozzetti elaborazione delle didascalie, dei testi dialogati, delle indicazioni narrative 5° incontro: realizzazione di bozzetti e disegno definitivo 6° incontro: colorazione e finalizzazione del lavoro. Referente Antonella Aduso , associazione Alouanur No Profit, via Reiss Romoli 45 10148 - Torino tel. 011.2205669 fax 011.2206996 [email protected] www.alouan.it centro alouan Alouan è un centro di aggregazione di giovani migranti e nativi, aperto dal maggio 1998. E' stato promosso ed è gestito dall’Assessorato ai problemi della Gioventù della Città di Torino e dall’Associazione Alma Terra in parternariato con diverse associazioni. L’èquipe di Alouan è mista per provenienze, esperienze ed età; è composta da giovani e donne a maggioranza immigrati. MeToDoLoGia I partecipanti saranno avvicinati agli elementi fondamentali del linguaggio utilizzato, insistendo sugli aspetti logico narrativi del racconto e sulle possibilità espressive e creative degli strumenti impiegati. Verranno utilizzati molteplici materiali di documentazione, per creare un archivio del laboratorio e suggerire un confronto interdisciplinare del linguaggio fumettistico. Verrà favorita la libertà espressiva dei partecipanti rispetto ad una rigorosa applicazione degli aspetti formali del linguaggio fumettistico. iNDicazioNi sPeciFiche • n° 6 incontri di 2 ore, da concordare con gli insegnanti • Materiali: forniti dall’associazione. coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 63 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 64 La casa DeLLe LiNGUe Pace, cULTURa e iNTeRcULTURa Referente Antonella Aduso , associazione Alouanur No Profit, via Reiss Romoli 45 10148 - Torino tel. 011.2205669 fax 011.2206996 [email protected] www.alouan.it centro alouan Alouan è un centro di aggregazione di giovani migranti e nativi, aperto dal maggio 1998. E' stato promosso ed è gestito dall’Assessorato ai problemi della Gioventù della Città di Torino e dall’Associazione Alma Terra in parternariato con diverse associazioni. L’èquipe di Alouan è mista per provenienze, esperienze ed età; è composta da giovani e donne a maggioranza immigrati. RiVoLTo a alunni della secondaria di 1o grado obieTTiVi • Sollecitare l’interesse e la curiosità degli allievi nel conoscersi e conoscere l’altro • Ricercare parole in lingue diverse appartenenti a campi semantici della realtà quotidiana • Attraverso la comparazione far riflettere gli allievi sugli aspetti comuni e non delle culture attraverso l’uso della lingua DescRizioNe Questo è un laboratorio che vuole valorizzare tutte le lingue altre, anche le meno conosciute, che spesso vengono accomunate alle lingue più presenti sul territorio e non riescono ad essere conosciute e scoperte, così come colui o colei che le parla. Il gioco della casa fa si che tutti gli allievi si sentiranno protagonisti in prima persona in un’attività che simbolicamente ricrea un momento di convivialità e familiarità. MeToDoLoGia Il metodo di lavoro utilizzato sarà quello dell’educazione informale, il gioco di ruolo ed il lavoro di gruppo. iNDicazioNi sPeciFiche • n° 2 incontri di 2 ore, per classe • n° 1 incontro di verifica di 1 ora, per classe • Materiali forniti da Alouan: materiale informativo • Materiali richiesti: cancelleria (fogli, cartelloni, penne pennarelli, nastro adesivo). 64 coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo eDUcazioNe aLLa ciTTaDiNaNza Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 65 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 66 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 67 Ma cosa Fa iL siNDaco? Ma chi soNo GLi assessoRi? eDUcazioNe aLLa ciTTaDiNaNza PReMessa Come si decide se mettere i giochi nuovi al parco di Tetti Francesi o a quello di Pasta? Perché sulla scuola nuova sono stati messi i pannelli solari? Chi e come si decide cosa si mangia nelle mense scolastiche? Perché nel parco d’estate si possono vedere i film e non si organizzano invece gare di scherma? La politica è molto più vicina ai bambini di quanto ci possa sembrare. Ecco un’occasione per incontrare i “nostri” politici, quelli che, nel loro piccolo, incidono sulla vita quotidiana del territorio rivaltese e far sentire la voce dei più piccoli. organizzazione Ufficio Cultura del Comune di Rivalta di Torino tel. 011.9045557 cultura.sport@ comune.rivalta.to.it Ufficio Giovani del Comune di Rivalta di Torino tel. 011.9045584 giovani@ comune.rivalta.to.it RiVoLTo a Alunni delle scuole primaria e secondaria di 1° grado e loro insegnanti. obieTTiVi • Favorire la conoscenza degli ambiti di intervento del Comune attraverso gli Amministratori del proprio territorio • Dialogare con l’istituzione “Comune” sui bisogni della comunità con particolare riferimento a quelli dell’infanzia • Promuovere il senso di appartenenza alla comunità e sviluppare la cittadinanza attiva. MeToDoLoGia Chiacchierata della classe con il Sindaco e altri rappresentanti della Giunta Comunale. iNDicazioNi sPeciFiche • un contatto preliminare tra referente e insegnanti, meglio via e-mail, è importante per definire date, tempi ed esigenze della visita, in particolare qualora si intendano affrontare tematiche specifiche, per garantire la presenza dell’Assessore ed, eventualmente, dei tecnici competenti, o particolarmente complesse che richiedano la preparazione di materiale adeguato. • n°1 incontro di 2/3 ore, a seconda dell’età e del numero dei partecipanti (non più di 2 classi alla volta) con possibilità di pausa • gli incontri si svolgeranno presso il Palazzo Comunale • fornire indicazioni sul periodo in cui si intende svolgere l’attività caLeNDaRio Giorni e orari da concordare tra referente ed insegnanti durante tutto l’anno scolastico TRasPoRTo A carico delle classi coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 67 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 68 aLLa scoPeRTa Di RiVaLTa Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 69 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 70 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 71 VisiTa ai NosTRi MoNUMeNTi aLLa scoPeRTa Di RiVaLTa RiVoLTo a alunni delle classi 3a, 4a, 5a della scuola primaria, classi della scuola secondaria di 1o grado e loro insegnanti. L’attività è permessa grazie all’impegno volontario del gruppo guide storiche rivaltesi ed alla collaborazione delle Biblioteche Comunali. FiNaLiTà Conoscere Rivalta, la sua storia, le sue bellezze. MeToDoLoGia Visite al Centro Storico di Rivalta con guide volontarie che fanno parte del gruppo formatosi in occasione di “Città d’Arte a Porte Aperte”. coNTeNUTo DeGLi iNcoNTRi Presentazione della storia delle città attraverso la visita alle mura, al Centro Storico, alle chiese e in particolare agli affreschi della Cappella di San Vittore. iNDicazioNi sPeciFiche • Un contatto preliminare fra il referente e insegnanti per definire data, tempi ed esigenze della visita. • n o 1 incontro con visita ai monumenti. • Non più di 1 classe per visita • Fornire indicazione sul periodo in cui si intende svolgere l’attività • Ai partecipanti verrà regalato materiale illustrativo su Rivalta. caLeNDaRio Giorni e orari verranno concordati con le guide sulla base delle indicazioni espresse dagli insegnanti. TRasPoRTo A carico delle classi. coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 71 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 72 iNFoRMazioNe Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 73 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 74 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 75 La Rai: MeLeVisioNe iNFoRMazioNe RiVoLTo a alunni cinquenni della scuola dell'infanzia, alunni della scuola primaria e loro insegnanti a cura di Rai via Verdi, Torino PosTi DisPoNibiLi • il Comune effettuerà la prenotazione sulla base delle richieste che dovranno improrogabilmente pervenire entro il 30 settembre di ogni anno (salvo diversa indicazione della RAI) coNTeNUTi: Per le scuole dell'infanzia ed elementari: Laboratori/visite alla MELEVISIONE. Non è possibile assistere alla registrazione del programma e non è possibile incontrare gli attori. MeToDoLoGia Attraverso l'orchestrazione di giochi musicali, verranno forniti i fondamenti della ritmica correlando la musica al movimento. coNTeNUTo DeGLi iNcoNTRi • incontro preliminare di presentazione che prevede una brevissima performance degli operatori • giochi poliritmici • creazione di semplici coreografie. Verranno proposte, secondo l'età dei bambini e le attitudini dei gruppi, danze tradizionali. iNDicazioNi sPeciFiche • Le richieste dovranno indicare: • Nome ed indirizzo della scuola e dell’Istituto Comprensivo. • Indicazione della classe e sezione • Numero degli alunni • Numero di telefono e fax della scuola - Nome degli insegnanti referenti La RAI non accoglie: • classi che abbiano già effettuato la visita in passato • più di due classi per scuola Per ogni visita: • saranno accolti max. 35-40 bambini (due classi) e non meno di 25 • i gruppi dovranno essere omogenei per età • per le scuole dell’infanzia sono ammessi solo i bambini di 5 anni. TRasPoRTo a carico delle scuole con contributo del Comune per il 50% della spesa da rendicontare a consuntivo. coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 75 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 76 eDUcazioNe aLLa LeTTURa Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 77 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 78 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 79 La scUoLa Va iN bibLioTeca: eDUcazioNe aLLa LeTTURa aTTiViTa’ Di PRoMozioNe aLLa LeTTURa RiseRVaTa aLLa scUoLa DeLL'iNFaNzia RiVoLTo a alunni della scuola dell’infanzia e loro insegnanti. PosTi DisPoNibiLi n° 9 gruppi o classi per ciascuna sede di Biblioteca FiNaLiTà • Conoscenza e fruizione del servizio biblioteca presente sul territorio e del suo funzionamento, con brevi cenni sulla sua organizzazione interna: spazi, regole, iscrizioni, collocazioni delle sale e loro uso, disposizione del materiale, possibili modi d’accesso alle notizie disponibili. • Promozione della lettura: l’obiettivo è l’avvicinamento sin dalla più te-nera età al libro e alla lettura, sia diretta, attraverso la lettura di immagini, sia attraverso l’ascolto della voce di un lettore. • Scoperta delle immagini e dei colori del mondo riconoscendoli nelle riproduzioni della pagina di un libro. • Guida all’abitudine all’ascolto di letture ad alta voce, quindi la voce come mezzo e mediatore della comunicazione. Referenti - Rosa Debernardi e Domenica Carbone, Biblioteca Comunale "Silvio Grimaldi", p.zza Martiri, tel. 0119091386 - Rita Ferron, Biblioteca Comunale "Paola Garelli", via Carignano 118, tel. 0119063084 MeToDoLoGia Percorsi differenziati per fasce d’età, per gruppi possibilmente non superiori a 10/15 bambini, accompagnati dall’insegnante. 3 aNNi Numero incontri: 2 1) periodo: gennaio • brevi cenni sull’organizzazione del servizio biblioteca: spazi, collocazioni delle sale e loro uso, disposizione del materiale, distribuzione materiale per eventuale iscrizione a cura dei genitori; • possibilità di poter sfogliare diversi tipi di libri adatti alla loro età, infatti, il momento più gratificante per il piccolo lettore è sicuramente trarre piacere dal poter toccare, guardare, scegliere un libro; • lettura di una storia breve usando libri idonei con inserti pop-up ecc. da parte delle bibliotecarie, dei Volontari del Servizio Civile o dell’insegnante allo scopo di abituare i bimbi al ritmo della lettura, delle voci, dei tempi. Eventuale prestito di libri a scuola, da leggere in classe. 2) periodo: aprile-maggio • rientro del prestito effettuato nell’incontro precedente possibilità di scoprire il materiale presente, le novità, ecc; • lettura di una storia breve su materiale idoneo. 4 aNNi Numero incontri: 3 1) periodo: gennaio • brevi cenni sull’organizzazione del servizio biblioteca: spazi, collocazioni delle sale e loro uso, disposizione del materiale, distribuzione materiale per eventuale iscrizione a cura dei genitori; • possibilità di poter sfogliare diversi tipi di libri adatti alla loro età, infatti, il momento più gratificante per il piccolo lettore è sicuramente trarre piacere dal poter toccare, guardare, scegliere un libro; • Lettura di una storia breve da parte delle bibliotecarie, dei Volontari del Servizio Civile o dell’insegnante allo scopo di abituare i bimbi al ritmo della lettura, delle voci, dei tempi. Eventuale prestito di libri a scuola, da leggere in classe. coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 79 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 80 eDUcazioNe aLLa LeTTURa Continua “LA SCUOLA VA IN BIBLIOTECA” - Scuola dell’infanzia 2) periodo: marzo • rientro del prestito effettuato nell’incontro precedente ed eventuale nuovo prestito; • lettura di una storia breve scelta in riferimento ad un tema specifico, accompagnata da alcune schede su cui lavoreranno a scuola, che ripercorrano attraverso le immagini, i punti più significativi del racconto. 3) periodo: aprile-maggio • rientro del prestito effettuato nell’incontro precedente; • lettura di una storia breve ad alta voce da parte delle bibliotecarie, dei Volontari del Servizio Civile o dell’insegnante. 5 aNNi Numero incontri: 7 incontri da ottobre ad aprile con cadenza mensile 1) periodo: ottobre • brevi cenni sull’organizzazione del servizio biblioteca: spazi, collocazioni delle sale e loro uso, disposizione del materiale, distribuzione materiale per eventuale iscrizione a cura dei genitori; • possibilità di poter sfogliare diversi tipi di libri adatti alla loro età, infatti, il momento più gratificante per il piccolo lettore è sicuramente trarre piacere dal poter toccare, guardare, scegliere un libro. Due percorsi per un totale di no 6 incontri ciascuno: • PeRcoRso 1 Lettura nei diversi incontri dello stesso libro “a puntate” abituando i bambini a seguire una storia nel suo svolgersi con i suoi personaggi e le loro avventure. • PeRcoRso 2 Consultazione di libri: Ogni insegnante potrà richiedere un percorso di ricerca su un tema trattato in classe con i bambini durante l’anno scolastico. Si esamineranno diversi documenti, sia cartacei che multimediali, per trarne informazioni utili al fine della ricerca stessa. Gli incontri possono essere numericamente ridotti a seconda delle esigenze dell’insegnante. Lo stesso gruppo può seguire entrambi i percorsi scegliendo la loro diluizione e alternanza nel tempo. E’ possibile concordare con gli insegnanti la programmazione e costruzione di un libro o di un personaggio rappresento nella lettura. coNTeNUTo DeGLi iNcoNTRi Con gli insegnanti si potranno scegliere i testi da leggere o da proporre ai bimbi seguendo anche delle linee tematiche legate al programma svolto dall’insegnante durante l’anno scolastico. iNDicazioNi sPeciFiche • La biblioteca prenderà contatti con il referente del gruppo per la stesura del calendario e degli argomenti, dei libri da leggere e proporre nelle visite. Le attività dovranno essere realizzate nei seguenti giorni: - Biblioteca "Silvio Grimaldi": lunedì e giovedì - Biblioteca "Paola Garelli": lunedì e martedì. • La scuola dell’infanzia della frazione Pasta effettuerà la visita alla biblioteca “Garelli” allo scopo di conoscere il servizio, l’organizzazione degli spazi, le collocazioni delle sale ed il loro uso e la disposizione del materiale. Gli appuntamenti successivi si svolgeranno presso il punto di prestito “Libri e via” di frazione Pasta, dove sarà possibile prendere in prestito alcuni libri, prenotarne altri ed effettuare letture di alcune brevi storie insieme alle bibliotecarie, ai volontari del servizio civile e all’insegnante. • La scuola dell’infanzia della frazione Gerbole potrà effettuare l’ultimo incontro del proprio percorso presso il punto di prestito “Libri e via” di frazione Gerbole per conoscere il servizio. 80 coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 81 La scUoLa Va iN bibLioTeca: eDUcazioNe aLLa LeTTURa aTTiViTa’ Di PRoMozioNe aLLa LeTTURa RiseRVaTa aLLa scUoLa PRiMaRia RiVoLTo a alunni della scuola primaria e loro insegnanti. PosTi DisPoNibiLi n° 4 gruppi o classi per ciascuna sede di Biblioteca FiNaLiTà • Conoscenza e fruizione del servizio biblioteca sul territorio e del suo funzionamento, con cenni sulla sua organizzazione interna: spazi, regole, iscrizioni, collocazioni delle sale e loro uso, disposizione del materiale, possibili modi d’accesso alle notizie disponibili; • Promozione alla lettura: l’obiettivo è l’avvicinamento al libro e alla lettura in questo periodo così delicato in cui il bambino raggiunge l’autonomia, rispettando i tempi e i desideri dei singoli: lettura in gruppo, lettura individuale, ascolto di un racconto letto ad alta voce. • Guida alla scelta e all’analisi del testo cercando di aiutare ad individuare quelli più idonei anche all’interno del percorso classe. Referenti - Rosa Debernardi e Domenica Carbone, Biblioteca Comunale "Silvio Grimaldi", p.zza Martiri, tel. 0119091386 - Rita Ferron, Biblioteca Comunale "Paola Garelli", via Carignano 118, tel. 0119063084 MeToDoLoGia • brevi cenni sull’organizzazione del servizio biblioteca: spazi, collocazioni delle sale e loro uso, disposizione del materiale, distribuzione materiale per eventuale iscrizione a cura del genitore; • brevi cenni sulla Dewey, metodo di classificazione adottato dalle biblioteche di Rivalta, sulle sue classi e sotto-classi, il quale permette il raggruppamento negli scaffali delle opere di una stessa disciplina; • eventuale scelta e lettura di testi in relazione ai percorsi didattici delle classi stesse. coNTeNUTo DeGLi iNcoNTRi Dovranno essere concordati con le insegnanti e potranno seguire percorsi diversi e specifici ad esempio finalizzati alla sola lettura di narrativa (1a e 2a elementare) oppure comprendere l’analisi di testi già specifici su argomenti trattati nelle varie discipline: scienze, storia, geografia (3a, 4a e 5a elementare) comprendendo anche l’approccio a diversi livelli di difficoltà dei testi presenti in biblioteca e alla ricerca attraverso il materiale multimediale ed eventualmente internet. iNDicazioNi sPeciFiche • Contatti con il referente per stesura del calendario, degli argomenti, dei libri da proporre durante le visite da effettuare di preferenza al mattino (lunedì e giovedì presso la Biblioteca "Silvio Grimaldi", lunedì e martedì presso la Biblioteca "Paola Garelli") oppure nelle prime ore del pomeriggio. Insieme all’insegnante verrà redatta la scheda di lettura del libro e il catalogo dei testi da consigliare ai ragazzi. • Numero di incontri da stabilire con l'insegnante sino ad un massimo di 6. • Si potrà effettuare anche una sola visita guidata alla biblioteca per conoscenza del servizio sul territorio e del suo funzionamento da concordare con il referente. • La scuola primaria della frazione Pasta effettuerà la visita alla biblioteca “Garelli” allo scopo del servizio, l’organizzazione degli spazi, le collocazioni delle sale ed il loro uso e la disposizione del materiale.Gli appuntamenti successivi si svolgeranno presso il punto di prestito “Libri e via” di frazione Pasta, dove sarà possibile prendere in prestito alcuni libri, prenotarne altri ed effettuare letture di alcune brevi storie insieme alle bibliotecarie, ai volontari del servizio civile e all’insegnante. • La scuola primaria della frazione Gerbole potrà effettuare l’ultimo incontro del proprio percorso presso il punto di prestito “Libri e via” di frazione Gerbole per conoscere il servizio. coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 81 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 82 eDUcazioNe aLLa LeTTURa La scUoLa Va iN bibLioTeca: aTTiViTa’ Di PRoMozioNe aLLa LeTTURa RiseRVaTa aLLa scUoLa secoNDaRia Di i^ GRaDo Referenti - Rosa Debernardi e Domenica Carbone, Biblioteca Comunale "Silvio Grimaldi", p.zza Martiri, tel. 0119091386 - Rita Ferron, Biblioteca Comunale "Paola Garelli", via Carignano 118, tel. 0119063084 RiVoLTo a alunni della scuola secondaria di 1o grado e loro insegnanti. PosTi DisPoNibiLi n° 3 gruppi o classi per ciascuna sede di Biblioteca. FiNaLiTà • conoscenza e fruizione dele biblioteche presenti sul territorio e del loro funzionamento con brevi cenni sulla loro organizzazione interna: spazi, regole, iscrizioni, collocazioni delle sale e loro uso, disposizione del materiale, possibili modi d’accesso alle notizie disponibili; • promozione della lettura e del servizio biblioteca; • avvicinamento al libro e alla lettura; • sviluppo della capacità di analizzare le strutture identificative dei generi letterari pur nelle differenze delle vicende narrate • conoscenze su come “fare ricerche” su materiale cartaceo per la preparazione e stesura delle “tesine” per l’esame della 3a classe della scuola secondaria di 1° grado, con possibilità di fare fotocopie gratuite per uso scolastico. MeToDoLoGia • brevi cenni sull’organizzazione di una biblioteca: spazi, collocazioni delle sale e loro uso, disposizione del materiale, distribuzione materiale per eventuale iscrizione a cura del genitore; • brevi cenni sulla Dewey, metodo di classificazione adottato dalle bi blioteche di Rivalta, sulle sue classi e sotto-classi, che permette il raggruppamento negli scaffali delle opere di una stessa disciplina; • spiegazione delle caratteristiche che contraddistinguono i generi letterari (giallo, fantascienza, fantasy ed altri). Verrà quindi, in base a queste indicazioni, fornito un elenco di libri in possesso della biblioteca, grazie al quale le insegnanti potranno scegliere quelli più adatti alla lettura. coNTeNUTo DeGLi iNcoNTRi PeRcoRso 1: L’insegnante spiegherà la nascita dei vari generi letterari e le loro caratteristiche. In biblioteca, in seguito, verranno individuate le loro collocazioni. I ragazzi sceglieranno un genere letterario e si creeranno gruppi omogenei che lavoreranno insieme, leggendo e schedando i libri. Alla fine degli incontri si voteranno le storie che sono piaciute di più e saranno i ragazzi stessi a spiegare ai compagni se nella lettura hanno ritrovato tutte le caratteristiche che appartengono a quel tipo di genere letterario. PeRcoRso 2: La spiegazione dei vari generi letterari e le loro caratteristiche sarà effettuata dall’insegnante. In biblioteca verranno individuati spazi e classificazioni a loro riservati; in seguito, verranno approfondite le strutture identificative solo di alcuni di loro. Con la collaborazione dell’insegnante verrà stilata una scheda di comprensione del genere letterario che i ragazzi, al termine della lettura del libro scelto, dovranno compilare. Alla fine del percorso i ragazzi, leggendo un testo non classificato dalla bibliotecaria, dovranno indicarne la collocazione spiegando il motivo di tale scelta. Prendendo spunto da eventi rilevanti sul territorio: anniversari o temi di importanza storico-culturale si possono concordare percorsi di ricerca, lettura e approfondimento, concordando con gli insegnanti stessi modalità e tempi. Es.: centenario nascita di Pavese. iNDicazioNi sPeciFiche • Contatti con il referente per stesura del calendario, degli argomenti, dei libri da proporre durante le visite da effettuare di preferenza al mattino (lunedì e giovedì presso la Biblioteca "Silvio Grimaldi", lunedì e martedì presso la Biblioteca "Paola Garelli") oppure nelle prime ore del pomeriggio. Si potrà effettuare anche una sola visita guidata alla biblioteca per conoscenza del servizio. • Numero di incontri da stabilire con l’insegnante da un minimo di 4 a un massimo di 7. 82 coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 83 La bibLioTeca PeR... eDUcazioNe aLLa LeTTURa • La PRiMa iNFaNzia Presso le biblioteche è presente una Sala Bimbi destinata agli utenti più piccoli (0-7 anni) ed ai loro genitori. Un luogo accogliente, che richiama “un posto comodo”, dove leggere con mamma e papà ma anche con i nonni, la Tata, le maestre. Sono presenti libri vari e attraenti per facilitare il primo approccio con la lettura e il mondo dei libri attraverso gli stimoli più adatti per conquistare, stupire e catturare l’attenzione dei piccoli utenti. L’adulto in questo luogo è chiamato a “raccontare”, usando il libro come tramite, per abituare all’ascolto di una storia narrata, ma anche al rapporto con un oggetto che ha regole d’uso proprie: le pagine, un verso di lettura, che può diventare o essere anche un gioco. La scelta accurata e attenta del materiale librario vuole essere “proposta” per insegnanti e genitori in modo da sfruttare al meglio le potenzialità offerte dal mercato editoriale. Referenti - Rosa Debernardi e Domenica Carbone, Biblioteca Comunale "Silvio Grimaldi", p.zza Martiri, tel. 0119091386 - Rita Ferron, Biblioteca Comunale "Paola Garelli", via Carignano 118, tel. 0119063084 • La Pace e L’iNTeRcULTURa In biblioteca è presente uno scaffale multietnico articolato in vari livelli, dalle fiabe per bambini a testi che affrontano le tematiche interculturali sotto tutti gli aspetti: religioso economico storico tradizioni ecc. Su richiesta degli insegnanti, si potranno definire percorsi per le classi. In presenza di alunni di nazionalità straniera ed allo scopo di favorire l’integrazione e consentire agli alunni stranieri di raccontarsi e di raccontare la propria cultura, potranno essere coinvolti i genitori disponibili per realizzare letture in lingua originale. In biblioteca è presente materiale utilizzabile per i laboratori sulla PACE e sulla DIVERSITA’. • La scoPeRTa Di RiVaLTa A partire dalla rilevanza storica dell’edificio che ospita la Biblioteca “Silvio Grimaldi” e della piazza antistante, la biblioteca può essere utilizzata come centro di informazione e documentazione relativamente a materiali relativi alla storia di Rivalta ed anche agli aspetti naturalistici del territorio. Potranno essere messe a disposizione delle classi copie degli atti più importanti. • RiVaLTa PaRTiGiaNa E’ possibile offrire un contributo di approfondimento all’attività in considerazione dell’esistenza presso le biblioteche di una bibliografia per ragazzi con ampia disponibilità di testi sull’argomento. Le Biblioteche Comunali si candidano a diventare punto di raccolta dei materiali presenti e prodotti sul territorio in modo di dare inizio ad uno “scaffale” denominato SEZIONE LOCALE che dovrebbe avere tra le sue finalità principali quella di costituire una base di lavoro per le classi. Le classi interessate a visite finalizzate alla conoscenza delle Biblioteche possono concordare direttamente con il servizio le necessità delle visite. L'accoglienza è condizionata alla compatibilità con altre iniziative ed esigenze del servizio. coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 83 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 84 eDUcazioNe e sosTeNibiLiTa’ aMbieNTaLe Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 85 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 86 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 87 MUseo "a" coMe aMbieNTe eDUcazioNe e sosTeNibiLiTà aMbieNTaLe RiVoLTo a alunni delle Scuole di ogni ordine e grado con percorsi diversificati a seconda delle conoscenze e delle età. DescRizioNe DeLLe aTTiViTà PReVisTe La visita al Museo “a” come ambiente Il museo è diviso in diverse sezioni di educazione e informazione sui principali temi ambientali: le tre aree principali occupano ognuna un piano dell’edificio di corso Umbria. Al piano terra l’energia e i trasporti, al primo piano i rifiuti e al secondo piano (e nel giardino del museo) l’acqua. NOVITÀ PER L’ANNO SCOLASTICO 2010/2011 – 2011/2012 e 2012/2013: due aree espostive sempre aggiornate di oltre 400 mq: 1. bio.NeT conoscere e giocare con l’infinatamente piccolo: l’atomo, le molecole e cellule; 2. la mobilità sostenibile: dall’automobile alla metropolitana e il ROBOT della complessità, conoscere e giocare con i sistemi complessi. La visita si svolge in una delle aree, su prenotazione. Partendo dalla propria esperienza quotidiana, si effettua un viaggio attraverso nuove tecnologie, nuovi materiali, inquinamenti e buone pratiche, denunce e proposte, confronti e dati, con qualche passo nel passato ed attenzione alle aziende che rispettano l’ambiente, e soprattutto con riguardo alla ricerca e al futuro, evidenziando l'importanza delle scelte individuali e delle principali scelte pubbliche in tema ambientale. i nuovi Laboratori del Museo “a” come ambiente 1) Lab PLasT - Le plastiche e… il consumo consapevole e l’ambiente Nuovo laboratorio didattico e interattivo che affronta un materiale che ha cambiato radicalmente le nostre vite dal suo “seme”, il petrolio, al rapporto imballaggio contenuto con particolare attenzione ai cibi che consumiamo. 2) esPeRieNza acQUa Nuovi modi per conoscere e giocare con l’acqua quattro nuovi laboratori/ exhibit interattivi su questo liquido speciale, per imparare a usarlo meglio: dentro la fabbrica dell’acqua, i nostri fiumi – gioco interattivo e multimediale a squadre, il gioco dei rubinetti e il mondo dei detersivi. 3) esPeRieNza eNeRGia Laboratorio/exhibit prevede l’utilizzo di un grande touch screen, interfaccia unica per navigare in un ipertesto interattivo e multimediale, con diversi livelli di approfondimento, che guida il pubblico in un percorso articolato, a partire da domande di grande attualità: - Quanto consuma la mia casa? - Che cosa è l’energia? 4) La NosTRa sTeLLa iL soLe Laboratorio/exhibit che prevede l’utilizzo di due diversi telescopi solari declina il nostro astro in quattro percorsi: il sole dalla terra, il sole da vicino, utilizzare il sole, disegnare il sole. 5) iL sUoLo – D come… DESERTIFICAZIONE/DEGRADO di un territorio Laboratorio/exhibit interattivo e multimediale sul suolo questo sconosciuto: lo calpestiamo, lo trattiamo male, gli diamo poca importanza, quasi non ci ricordiamo che esista, lo cementifichiamo e asfaltiamo eppure il suolo è una risorsa essenziale per il cibo, per sostenere noi e le nostre strutture essenziali, per supportare le attività di tutti gli ecosistemi terrestri, è un corpo vivente in permanente trasformazione, della sua importanza ce ne accorgiamo solo con i disastri: i terremoti, le frane, gli smottamenti, il fango delle alluvioni... 6) chi ha RaPiTo MisTeR Ric? Il primo film interattivo sulla storia vera della raccolta differenziata. Finalmente il personaggio noir che ha animato i fine settimana ad A come Ambiente diventa film interattivo. Il detective più meticoloso del mondo ritorna, alle prese con il caso irrisolto più difficile, alla caccia di oggetti e del loro percorso dalla “culla alla tomba”… . Denominazione del soggetto gestore Museo “A” come Ambiente Conoscere e giocare con l’energia, i trasporti, i rifiuti, l’acqua Corso Umbria, 90 10144 Torino tel. 0110702535 fax 0110702532 www.museoambiente.org [email protected] Responsabile attività Didattica: Laura Di Noia Il Museo è stato inaugurato l’11 settembre 2004, ed in 1 anno di attività ha avuto oltre 43.000 visitatori paganti. Il Museo è promosso dall’Associazione “A come Ambiente”, costituita da Città di Torino, Provincia di Torino, Regione Piemonte, AMIAT S.p.A., SMAT S.p.A., Coop. R.T.P. GTT S.p.A., COOP, Asja.biz S.p.A., CO.MI.ECO., CIAL, CO.RE.PLA. Un vero e proprio “giallo” con interfacce innovative, futuribili valigette tecnologiche, per investigazioni a 360°. coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 87 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 88 eDUcazioNe e sosTeNibiLiTà aMbieNTaLe Continua MUSEO "A" COME AMBIENTE Il Museo ospita quattro sezioni di educazione e informazione sui principali temi ambientali: l'energia e i trasporti, i rifiuti e l'acqua. "Il guscio" – accanto all’edificio principale – ospiterà iniziative temporanee e la sintesi dei temi del museo. Rivolto alle scuole e alle famiglie, ed al pubblico di ogni età, ha come obiettivo una cultura ambientale condivisa e diffusa, nuovi comportamenti individuali e collettivi nel rispetto della natura. L’interattività è la caratteristica principale: exhibit interattivi, giochi, esperimenti, osservazioni, laboratori e percorsi guidati da animatori specializzati. Riceve i suoi visitatori tutti i giorni (le scuole i giorni feriali, i singoli e le famiglie il sabato e la domenica), ed inoltre svolge numerose altre attività di formazione, divulgazione e didattiche. 7) aLiMeNTazioNe TRa saLUTe e aMbieNTe Laboratori di divulgazione scientifica: IL CORPO: siamo quello che mangiamo? Mangiamo sano, IL CIBO – possiamo scegliere e controllare quello che mangiamo?, CHE COSA POSSO FARE IO? - Le regole d’oro per mangiare sano e con rispetto dell’ambiente. ed inoltre i laboratori tradizionali Laboratori scientifici 1) La “MaGia” DeLL’eNeRGia Esperimenti ed esperienze di Elettrostatica, Elettromagnetismo, Elettricità, Calore. 2) iDRoGeNo e eNeRGie aLTeRNaTiVe Buone pratiche in diretta dal “laboratorio” di Environment Park – visita alle innovazioni energetiche applicate, presso la sede dell’Environment Park. 3) iL “TeaTRo” DeLL’acQUa La formula chimica più conosciuta e più affascinante (in collaborazione con SMAT) Esperimenti ed esperienze con exhibit fissi e mobili, per conoscere l’acqua, in tutte le sue forme. 4) MaTeRiaLi e MaTeRiaLi Non rifiuti ma materiali diversi, possibili risorse… (in collaborazione con Material Connexion – Milano, Colonia, New York) – Osservazioni ed esami di materiali comuni ed originali, ecologici, … . Esperienze al microscopio. 5) L’aRia e La MeTeoRoLoGia Che cosa respiriamo? Che tempo fa oggi… e domani? (in collaborazione con Arpa Piemonte) – Analisi dell’atmosfera, delle sue componenti e dei modelli di previsione del tempo. 6) a caccia Di oNDe Le frequenze invisibili vicino a noi, quali rischi? (in collaborazione con ArpaPiemonte) – Analisi, osservazioni ed esperienze 7) sUoNi o …RUMoRi!0 Quando le nostre orecchie patiscono… (in collaborazione con Arpa - Piemonte) Analisi, osservazioni ed esperienze 8) iL cicLo Di ViTa Di UN PRoDoTTo I marchi aiutano … (in collaborazione con ARPA Piemonte) – Il marchio Ecolabel, esperienze e laboratori su etichette, prodotti, ciclo di vita, ecc. Laboratori Manuali 9) aRTe… PoVeRa, Di RecUPeRo Fantasia e creatività per costruire oggetti e opere con materiali d’imballaggio (in collaborazione con artisti) obieTTiVi sPeciFici Approfondire i temi descritti dal Museo (energia e trasporti, rifiuti, acqua), in un percorso specifico di educazione ambientale. MeToDoLoGia Mediazione di operatori qualificati e specializzati, uso di exhibit e di strumenti di divulgazione, osservazione ed esperienza, interattivi e multimediali, coinvolgimento diretto e partecipato tramite metodiche di gioco e di stimolo alla conoscenza. iNDicazioNi sPeciFiche Le visite hanno luogo presso la sede del Museo, ed hanno durata di 1,5 ore per la visita e di 1,5 ore per il laboratorio. Non sono richiesti materiali alle scuole partecipanti. caLeNDaRio Su prenotazione (presso la segreteria del Museo - dal lunedì al venerdì, dalle ore 10,00 alle ore 16,00 - tel. 011.0702535). L’attività per le scuole si svolge dal lunedì al venerdì, dalle ore 9,00 alle 17,00. TRasPoRTo A carico delle classi 88 coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 89 L'aMbieNTe Va a scUoLa: Guardie ecologiche Volontarie eDUcazioNe e sosTeNibiLiTà aMbieNTaLe chi soNo Le GeV Le Guardie Ecologiche Volontarie hanno il compito di favorire la conoscenza della natura e dei problemi di tutela ambientale, svolgono attività di prevenzione e di educazione non solo tramite interventi di vigilanza sul territorio ma anche con azioni di sensibilizzazione e di informazione per consegnare alle future generazioni una terra il più possibile intatta! coMe oPeRaNo Le GeV NeLLe scUoLe Caratteristiche degli incontri: L’attività di educazione ambientale, di tipo interattivo, si rivolge agli alunni delle classi 4e e 5e della scuola primaria e prevede una lezione in classe e una uscita sul territorio circostante. PRoGRaMMa Negli incontri verranno illustrate forme di educazione e rispetto dell’ambiente e delle risorse che circondano. Le Guardie Ecologiche spiegheranno perché è importante tutelare le numerose risorse del nostro territorio: il bosco e i suoi prodotti, la flora spontanea e la fauna minore; l’acqua e le zone umide con la fauna e la flora che la caratterizzano. Le Guardie spiegheranno i danni procurati dall’abbandono di rifiuti sul territorio, dall’accensione dei fuochi e dai percorsi fuoristrada dei mezzi motorizzati. Saranno presentati inoltre i modelli di stile di vita quotidiana rispettosi per l’ambiente così da coinvolgere attivamente i ragazzi, sensibilizzandoli ai temi ambientali in un “gioco” che mantiene sempre viva l’attenzione. Gli argomenti trattati potranno essere adeguati alla realtà del territorio locale e al piano di lavoro della classe. MaTeRiaLe DiDaTTico Le Guardie Ecologiche si avvalgono per i loro interventi di un “kit didattico” consistente in un manuale per gli insegnanti e in un quaderno didattico per gli alunni. Verrà inoltre offerto alla scuole un video come strumento di sensibilizzazione per insegnanti e allievi. aTTeNzioNe Per esigenze di comunicazione ed informazione con l’Ufficio della Provincia di Torino che coordina l’attività delle GEV, le classi interessate all’attività sono pregate di compilare l’apposito modulo. Nel modulo dovranno essere presenti le indicazioni precise relative alla scuola di appartenenza, alla classe, al numero degli alunni ed all’insegnate di riferimento. TRasPoRTo Alle classi dell'Istituto Comprensivo Tetti Francesi verrà garantito il trasporto per la Collina Morenica. Per eventuali altre uscite il trasporto sarà a totale carico delle scuole. coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 89 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 90 L'oRTo Di FRaNKeNsTeiN eDUcazioNe e sosTeNibiLiTà aMbieNTaLe associazione “Filo d’erba comunità famiglie” Via Roma 9, Rivalta di Torino, tel. 011.9090285 www.ilfiloderba.it [email protected] Responsabile attività: Elena Orecchia L’Associazione opera da anni nel territorio rivaltese con attività di accoglienza, attività educative e di formazione professionale nel settore floro-vivaistico. L’Associazione è una realtà del Gruppo Abele ed è attiva sui temi della pace, del disagio e dell’ambiente. RiVoLTo a alunni delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado e loro insegnanti PosTi DisPoNibiLi n° 2 gruppi o classi DescRizioNe DeLLe aTTiViTa’ PReVisTe L’attività che proponiamo ha lo scopo di accrescere nei partecipanti la consapevolezza che esistono legami e collegamenti tra ciò che mangiamo, la terra e il lavoro dell’uomo necessari per produrre gli alimenti. Si tratta di un’esperienza pratica di avvicinamento all’orticoltura, unita ad attività formative di sensibilizzazione ad uno sviluppo socio-ambientale sostenibile. obieTTiVi sPeciFici 1) far conoscere, sperimentandolo, il lavoro agricolo seguendo l’evoluzione degli ortaggi (e/o dei fiori) dalla preparazione del terreno alla loro raccolta; 2) accrescere le competenze di carattere manuale e pratico dei partecipanti; 3) sviluppare nei partecipanti la sensibilità e il desiderio per un tipo di sviluppo sociale che ha cura dell’uomo, della sua salute e del suo ambiente; 4) favorire l’incontro, la socialità e lo scambio intergenerazionale. MeToDoLoGia Si propone una metodologia attiva e partecipativa. Si alterneranno momenti di lavoro pratico nell’orto a momenti di gioco di riflessione in gruppo. Si suddividerà la classe in due gruppi che, alternativamente, lavoreranno nell’orto e seguiranno le attività di carattere più ludico-culturale. iNDicazioNi sPeciFiche Il laboratorio ha la durata complessiva di 10 ore e si articolerà in n° 5 incontri di 2 ore cadauno. 1° incontro: la preparazione del terreno 2° incontro: la semina 3° incontro: la cura per la crescita 4° incontro: la cura per la crescita 5° incontro: la raccolta. L’ultimo incontro sarà un momento di convivialità in cui si gusteranno insieme i cibi preparati dal gruppo con i prodotti dell’orto. A questo incontro potranno essere invitati anche i genitori dei bambini-ragazzi. Tutti gli incontri si terranno negli spazi della comunità-famiglie e del vivaio dell’Associazione, siti in via Roma 9 a Rivalta. caLeNDaRio Periodo di svolgimento ottobre - giugno. Il 1° incontro si terrà in ottobre/novembre e gli altri da marzo in poi. 90 coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 91 PaRco ReGioNaLe “La MaNDRia” VeNaRia ReaLe convenzione tra il comune di Rivalta di Torino e l’ente di Gestione del Parco Regionale La Mandria. Attività di educazione ambientale e culturale rivolta agli alunni delle scuole dell’infanzia e primaria: progetti didattici che includono incontri in aula e visite alle aree protette gestite, incluse esposizioni del Borgo Castello. L’ente Parco predispone per ogni anno scolastico specifici e particolari percorsi. eDUcazioNe e sosTeNibiLiTà aMbieNTaLe Servizio di educazione ambientale Parco Regionale “La Mandria” Per informazioni: Tel. 011 499.33.63 martedì - giovedì 9,00/12,00 RiVoLTo a alunni delle scuole dell’infanzia e delle scuole primarie e loro insegnanti PosTi DisPoNibiLi n° 10 classi o gruppi. iNDicazioNi sPeciFiche • L’adesione comporta per ciascuna classe due incontri in aula ed una escursione al Parco. • Per ogni anno scolastico potranno essere individuate classi interessate a percorsi pluriennali da realizzare nei limiti temporali della durata della convenzione. TRasPoRTo A carico delle classi. Le informazioni in merito ai percorsi previsti nei singoli anni scolastici saranno oggetto di apposito depliant che verrà prodotto dall’Ente Parco. coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 91 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 92 eDUcazioNe e sosTeNibiLiTà aMbieNTaLe i GUaRDiaNi DeLL’eNeRGia iL RisPaRMio eNeRGeTico iNizia... a scUoLa RiVoLTo a alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di 1° grado con un coinvolgimento dell’intero plesso scolastico DescRizioNe DeLLe aTTiViTa’ PReVisTe Si tratta di un progetto di sensibilizzazione degli studenti al cambiamento dei comportamenti quotidiani in direzione della sostenibilità e del risparmio energetico attraverso il coinvolgimento attivo di tutti i membri della comunità scolastica - studenti, docenti e collaboratori - nella riduzione degli sprechi di energia. obieTTiVi sPeciFici • Riduzione degli sprechi di energia di almeno il 10% • Costruzione di un nesso causale tra i comportamenti ed i loro effetti sulla spesa economica e le ricadute sulla qualità dell’aria • Motivare al cambiamento • La messa in moto di un processo di co-educazione delle famiglie degli studenti e in generale della popolazione del territorio. aMbieNTe Il plesso scolastico frequentato caLeNDaRio Tutto l’anno scolastico 92 coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 93 iNVeNTa UNa caMPaGNa PUbbLiciTaRia… sUL RisPeTTo DeLL’aMbieNTe eDUcazioNe e sosTeNibiLiTà aMbieNTaLe Associazione Ecovolontari Rivaltesi RiVoLTo a alunni delle classi quinte delle scuole primarie DescRizioNe DeLLe aTTiViTà L’Associazione “Ecovolontari Rivaltesi” propone un concorso di idee per la realizzazione di una campagna pubblicitaria di sensibilizzazione della cittadinanza rivaltese su una tematica relativa alla salvaguardia e al rispetto dell’Ambiente. Le classi aderenti che ne faranno richiesta potranno effettuare un incontro con un esperto di tematiche ambientali. obieTTiVi • Stimolare gli alunni alla riflessione sul rispetto dell’Ambiente e la sua salvaguardia • Motivare sé stessi e gli altri al cambiamento aMbieNTe Il plesso scolastico frequentato caLeNDaRio Tutto l’anno scolastico coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 93 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 94 LUDico-MoTRiciTa’ e PRoMozioNe sPoRTiVa Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 95 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 96 eDUcazioNe aL beNesseRe a scUoLa coN La cUFFia Associazione O.A.S.I. Laura Vicuña via Laura Vicuña 8 Tetti Francesi Rivalta di Torino tel. 011.9017636 fax 011.9020890 www.oasilauravicuna. org info@oasilauravicuna. org RiVoLTo a alunni della scuola dell’infanzia (5 anni), della scuola primaria e della scuola secondaria di 1o grado PosTi DisPoNibiLi n° 6 classi (altre 4 classi saranno disponibili se non verranno “utilizzate” dal progetto PATTINATTORI”). FiNaLiTà • arricchire il ventaglio di proposte nel campo della promozione motoria e sportiva • favorire l’approccio alla pratica del nuoto dall’acquaticità al perfezionamento degli stili • favorire l’apprendimento spontaneo della propria identità e della propria fisicità grazie all’ambiente acquatico • favorire la socializzazione con giochi e attività nuove e divertenti. MeToDoLoGia Gli alunni verranno divisi in base alla capacità natatoria di ognuno e saranno seguiti dagli istruttori secondo la metodologia propria del nuoto. L’attività avrà carattere ludico-didattico. iNDicazioNi sPeciFiche • Cicli di no 8 lezioni • Lezioni da 50 minuti (di cui 10 minuti di ginnastica) • Le lezioni potranno avere svolgimento in vasca grande per la scuola primaria e secondaria e in vasca piccola per la scuola dell’infanzia • Potranno essere organizzati corsi con 2 classi per volta per la scuola primaria e secondaria di 1° grado • Al termine dei corsi verrà rilasciato un brevettino di partecipazione con le indicazioni dei risultati raggiunti. LUoGo Di sVoLGiMeNTo Piscina del Centro Giovanile O.A.S.I. Laura Vicuña di Tetti Francesi. caLeNDaRio Da svolgersi tra novembre e maggio. Da concordare con il referente del Centro. Referente: Marco Furnari Attraverso la pratica sportiva di vario tipo si vuole cercare di sensibilizzare bimbi ed adulti sui problemi dei bambini malati ed abbandonati che vivono nelle strutture in cui operano i volontari dell’O.A.S.I. nel Mato Grosso del sud (Brasile). Noi PaTTiNATTORI RiVoLTo a alunni delle classi 3e, 4e e 5e della scuola primaria e della scuola secondaria di 1o grado PosTi DisPoNibiLi no 4 classi FiNaLiTà • arricchire il ventaglio di proposte nel campo della promozione motoria e sportiva • favorire l’approccio alla pratica del pattinaggio • offrire agli insegnanti strumenti per la realizzazione di attività fisico-motorie MeToDoLoGia Verrà applicata le metodologia propria della disciplina del pattinaggio. Il maestro coinvolgerà inoltre i partecipanti, in base alle loro capacità, con giochi, percorsi, coreografie e gioco dell’hockey su pista iNDicazioNi sPeciFiche • Cicli di no 6 lezioni • Lezioni da 1 ora ciascuna • Potranno essere svolti i corsi con una classe alla volta, potranno essere svolti due turni consecutivi • I partecipanti dovranno essere in possesso delle protezioni e dei pattini; in sede abbiamo del materiale da poter prestare, ma non possiamo assicurare che possa bastare per tutti i partecipanti. • Utilizzo della struttura sportiva del Centro Laura Vicuna (esclusa la piscina) per n° 2 giornate ad Istituto Comprensivo. LUoGo Di sVoLGiMeNTo Pista di pattinaggio all’aperto del Centro Giovanile O.A.S.I. Laura Vicuña di Tetti Francesi. caLeNDaRio Da svolgersi in primavera. Giornate e periodi da concordare con il referente del Centro. 96 coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 97 ToRNei sPoRTiVi Laura Vicuña - aGesc eDUcazioNe aL beNesseRe RiVoLTo a alunni della scuola secondaria di 1o grado PosTi DisPoNibiLi no 2 gruppi per manifestazione (i gruppi potranno essere formati con circa n° 50/60 allievi in base alle discipline a cui si partecipa) FiNaLiTà • mettere in pratica le nozioni imparate durante i corsi di nuoto, basket e volley • arricchire il ventaglio di proposte nel campo della promozione motoria e sportiva • attivare nuovi canali di comunicazione e scambio reciproco tra le scuole e le realtà territoriali • promuovere le attività dell’associazionismo sportivo all’interno delle scuole MeToDoLoGia Ai ragazzi verranno proposte gare di diverse discipline sportive con formule ad eliminazione diretta o con gironi all’italiana. Nel torneo “Laura Vicuña” verranno proposti incontri di calcio a 5, basket, volley, corsa campestre, tennis tavolo e calciobalilla. Nel torneo “AGeSC” verranno proposti calcio a 5, basket, volley, velocità mt.80, corsa campestre, nuoto e tennis tavolo. Associazione O.A.S.I. Laura Vicuña via Laura Vicuña 8 Tetti Francesi Rivalta di Torino tel. 011.9017636 fax 011.9020890 www.oasilauravicuna. org info@oasilauravicuna. org Referente: Marco Furnari Attraverso la pratica sportiva di vario tipo si vuole cercare di sensibilizzare bimbi ed adulti sui problemi dei bambini malati ed abbandonati che vivono nelle strutture in cui operano i volontari dell’O.A.S.I. nel Mato Grosso del sud (Brasile). iNDicazioNi sPeciFiche • Ad ogni giornata potranno prendere parte atleti di qualsiasi classe degli Istituti per un numero di partecipanti che verrà comunicato in base alle discipline sportive (ad esempio negli sport di squadra potranno partecipare 12 allievi maschi o femmine senza alcun vincolo); in alcune specialità degli sport singoli le gare sono divise nelle categorie maschili e femminili. • Il torneo “Laura Vicuña”, organizzato tutti gli anni durante la settimana di festeggiamenti per la beata Laura a cui è intitolato il Centro, viene organizzato in una giornata unica • Il torneo AGeSC è organizzato in alcune giornate eliminatorie e una giornata di finali. Al termine di ogni giornata eliminatoria le squadre e gli atleti degli Istituti vincenti nei sport di squadra (calcio, basket, volley) e i migliori classificati nelle discipline singole (nuoto,atletica e tennis tavolo) saranno qualificati per la giornata finale alla quale partecipano anche i qualificati delle altre giornate eliminatorie. Si avrà quindi la possibilità per i ragazzi di partecipare ad una giornata dove sono presenti 12 scuole differenti. • Utilizzo della struttura sportiva del Centro Laura Vicuna (esclusa la piscina) per n° 2 giornate ad Istituto Comprensivo. LUoGo Di sVoLGiMeNTo Palestra, aule e spazi all’aperto del Centro O.A.S.I. Laura Vicuña di Tetti Francesi. caLeNDaRio • Torneo Vicuña mese di gennaio. • Torneo AGeSC mesi di aprile/maggio. TRasPoRTo a carico delle classi coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 97 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 98 eDUcazioNe aL beNesseRe PaLLeGGiaNDo basKeT VoLLeY Associazione O.A.S.I. Laura Vicuña via Laura Vicuña 8 Tetti Francesi Rivalta di Torino tel. 011.9017636 fax 011.9020890 www.oasilauravicuna. org info@oasilauravicuna. org RiVoLTo a alunni delle classi 3a, 4a e 5a della scuola primaria e della scuola secondaria di 1o grado di Tetti Francesi e Gerbole Referente: Marco Furnari Attraverso la pratica sportiva di vario tipo si vuole cercare di sensibilizzare bimbi ed adulti sui problemi dei bambini malati ed abbandonati che vivono nelle strutture in cui operano i volontari dell’O.A.S.I. nel Mato Grosso del sud (Brasile). PosTi DisPoNibiLi • no 6 classi per il basket • no 6 classi per il volley FiNaLiTà • arricchire il ventaglio di proposte nel campo della promozione motoria e sportiva • favorire l’approccio alla pratica del basket e del volley • offrire agli insegnanti strumenti per la realizzazione di attività fisico-motorie • attivare nuovi canali di comunicazione e scambio reciproco tra le scuole e le realtà territoriali • promuovere le attività dell’associazionismo sportivo all’interno delle scuole MeToDoLoGia Verranno applicate le metodologie proprie delle diverse discipline sportive non agonistiche iNDicazioNi sPeciFiche • cicli di no 6 lezioni • lezioni da 1 ora ciascuna • Utilizzo della struttura sportiva del Centro Laura Vicuna (esclusa la piscina) per n° 2 giornate ad Istituto Comprensivo. LUoGo Di sVoLGiMeNTo Palestre delle scuole elementari di Tetti Francesi e Gerbole. caLeNDaRio Giornate e periodi tra settembre e ottobre e tra novembre e dicembre. Da concordare con il referente del Centro. 98 coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 99 eTa beTa eDUcazioNe aL beNesseRe RiVoLTo a alunni delle classi 3a, 4a e 5a della scuola primaria Istituto Comprensivo di Rivalta. PosTi DisPoNibiLi • Volley - n° 10 gruppi o classi • Basket - n° 10 gruppi o classi Polisportiva Dilettantistica Atlavir A.D.P.V. Associazione Dilettantistica Pallavolo Volvera DescRizioNe DeLLe aTTiViTà PReVisTe Graduale insegnamento della Pallavolo a livello di MiniVolley. obieTTiVi sPeciFici e MeToDoLoGia Oltre all’insegnamento della Pallavolo, le nostre istruttrici cercheranno di sviluppare le capacità motorie dei ragazzi/e e lo sviluppo della personalità dell’individuo attraverso la pratica sportiva. iNDicazioNi sPeciFiche L’attività verrà svolta all’interno delle palestre della scuola Sangone e Duchessa in orario scolastico da organizzare con le insegnanti. Verranno garantite 60 ore di attività. Il materiale (palloni) sono messi a disposizione dalla società stessa. caLeNDaRio Periodo di svolgimento novembre - maggio. Come negli anni precedenti, giorni ed orari verranno concordati direttamente tra istruttore ed insegnanti. coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 99 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 100 eDUcazioNe aLLa saLUTe Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 101 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 102 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 103 eDUcazioNe aLiMeNTaRe eDUcazioNe aLLa saLUTe L’educazione alimentare riveste una particolare importanza in un secolo, il nostro, di grandi contraddizioni, di grandi bisogni alimentari e di particolari attenzioni alla salute umana, alla conservazione attenta dell’habitat, ma in una società in cui i bambini e ragazzi occupano la maggior parte del tempo alla ricezione dei messaggi, anche talvolta errati, attraverso TV, pubblicazioni di ogni genere, CD, internet, ecc, e la vita si svolge in ambienti conosciuti (casa, scuola, palestre, campi sportivi, associazioni, ecc), dove si ripropongono determinate azioni e situazioni, per molti individui diventa difficile comprendere e conoscere il territorio rurale e agricolo che ci circonda e dal quale traiamo le necessarie risorsealimentari per nutrirci. Chi non ha esperienza diretta del mondo, o ce l’ha molto limitata, riduce il significato dei messaggi ricevuti alle caratteristiche di ciò che ha sperimentato personalmente e perde la capacità di cogliere la novità autentica e la curiosità di approfondire con l’esplorazione la conoscenza del mondo rurale autentico, attraverso odori e sapori, che le lavorazioni dell’industria alimentare tavolta depaupera a favore dell’assoluta igienicità del prodotto. I soli libri scolastici non possono trasmettere le sensazioni e le caratteristiche di una esperienza vissuta sul “campo” ovvero il contatto diretto con la vita agricola. La visita alla fattoria con allevamenti e produzioni può essere un’importante punto di riferimento o di partenza per stabilire nella scuola una costante relazione tra studenti e natura che ai giorni nostri si sta perdendo. Il lavoro nell’azienda agricola, nei suoi precisi itinerari, rappresenta un’importante mediazione fra la semplificazione riduttiva dei testi scolastici, raccolte museali, attività di laboratorio e la complessità di un mondo che la ricerca scientifica dilata a dismisura e propone a qualsiasi indirizzo di studi, l’importanza storica ed attuale dei problemi dell’alimentazione. L’obiettivo che ci si propone, con la realizzazione di questo progetto è quello di avvicinare i bambini alla conoscenza della cultura del cibo, dei prodotti agricoli, della loro stagionalità attraverso la “ri-scoperta” dei valori del mondo rurale ed alle strette relazioni che intercorrono fra cibo e territorio. Tutto ciò per valorizzare la gamma dei prodotti tipici della Provincia di Torino. Referente Ditta camst Barbara Lamalfa RiVoLTo a Alunni delle classi 3 e della scuola primaria e delle classi 1 e della scuola secondaria di 1° grado Ditta camst Già dal lontano 1945, praticamente a poche settimane dalla liberazione di Bologna, si costituiva la Cooperativa Comunale Albergo Mensa, Clam (che poi diverrà Camst), promossa per scopi mutualistici dai lavoratori del settore alberghiero e ristorazione. L’obiettivo era quello di unire le forze tra i lavoratori d’albergo e mensa (camerieri, cuochi, baristi) in una fase storica caratte-rizzata da un’elevata disoccupazione. Alla fine degli anni ’40 la Cooperativa aveva già acquisito una serie di servizi che negli anni successivi si sarebbero ulteriormente ampliati sino ai giorni nostri per divenire nel 1967, una ditta di ristorazione per grandi comunità, aziende, scuole, ospedali, mediante l’introduzione delle Cucine Centralizzate. La Camst di avvale anche di figure professionali (cuochi, dietiste, biologi, ecc.) altamente qualificate e laboratori esterni accreditati per i controlli sugli alimenti e sui fornitori. PosTi DisPoNibiLi n° 10 gruppi per un massimo di 50 ragazzi/gruppo. DescRizioNe DeLL’aTTiViTa’ Il percorso didattico prevede la realizzazione di uscite, della durata di un giorno, presso produttori tipici della Provincia di Torino. continua... coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 103 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 104 ... continua “EDUCAZIONE ALIMENTARE” eDUcazioNe aLLa saLUTe PRoPosTa N° 1: C ASEIFICIO V ALLI DI L ANZO – VIU’ .-. A ZIENDA A GRICOLA “IL RUNCH” Programma: • Visita al caseificio VALLI DI LANZO per apprendere la tecnologica di produzione della Toma di Lanzo. • Degustazione dei formaggi prodotti in azienda . L’Azienda, sita a Balagero nella Valle di Lanzo, è specializzata nella produzione di diversi prodotti lattiero-caseari ed in particolare della Toma di Lanzo. ATTIVITÀ DIDATTICHE Attraverso la visita dell’Azienda, della durata di tre ore circa, è possibile assistere a tutto il ciclo di lavorazione dei formaggi, soprattutto la Toma di Lanzo, dall’arrivo del latte, all’addizione del caglio fino alla pressatura della forma ed all’inizio del processo di stagionatura. • intervallo pranzo con pranzo al sacco offerto dalla ditta CAMST e successiva breve visita di Viù (Ville storiche, area celtica). • visita all’Azienda Agricola “IL RUNCH” ubicata in Val di Viù, per apprendere la tecnologia di produzione delle confetture, succhi di frutta di Antiche Mele Piemontesi con visione delle coltivazioni e del laboratorio di produzione e degustazione prodotti tipici. PRoPosTa N° 2: Panetteria Bertino – Ala di Stura .-. Macelleria Val D’Ala Programma: • Visita alla PANETTERIA BERTINO, in Val Ceronda per apprendere la lavorazione dei torcetti di Lanzo e paste di meliga . Degustazione dei prodotti. ATTIVITÀ DIDATTICHE • Dal chicco di grano alla pagnottina: preparazione di pizze, focacce, biscotti, e torte (tutto l’anno). • Intervallo con pranzo al sacco offerto dalla CAMST e successiva breve visita ad Ala di Stura, paese noto per le sue meridiane. • Visita ad una macelleria in Val d’Ala produttrice del famoso Salame di Turgia e degustazione dello stesso, nonché visita alle stalle adiacenti la macelleria. TRasPoRTo • n° 5 a carico del Comune • n° 5 a carico delle scuole PeRioDo Di sVoLGiMeNTo L’attività proposta sarà effettuabile durante tutto l’anno scolastico su prenotazione in accordo con l’Amministrazione Comunale. NoTa beNe L’attività è suscettibile di modifiche per gli anni scolastici 2011/2012 e 2012/2013 a causa della scadenza della convenzione. 104 coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo PaRi oPPoRTUNiTa’ Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 105 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.13 Pagina 106 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.14 Pagina 107 aTTiViTa’ PeR Le PaRi oPPoRTUNiTa’ PaRi oPPoRTUNiTa’ PosTi DisPoNibiLi istituto comprensivo Rivalta • n° 2 classi o gruppi di alunni della scuola primaria e loro insegnanti • n° 1 classe o gruppo di alunni della scuola secondaria di 1° grado e loro insegnanti • n° 1 gruppo di genitori istituto comprensivo Tetti Francesi • n° 2 classi o gruppi di alunni della scuola primaria e loro insegnanti • n° 1 classe o gruppo di alunni della scuola secondaria di 1° grado e loro insegnanti • n° 1 gruppo di genitori Referente Marina Lallo, Cooperativa Sociale Atypica coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo L’isola che c’è 107 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.14 Pagina 108 PaRi oPPoRTUNiTa’ baMbiNe... ...PeR NoN abiTUaRsi PRoPRio a TUTTo iNTRoDUzioNe Il rischio di abituarsi a tutto in questo mondo è molto alto. Questo vale un po' in tutti gli ambiti. Dal serio al faceto, dalla politica ai consumi. In questo mondo, che corre troppo veloce, siamo continuamente aggredite da stimoli, immagini, segnali, messaggi pubblicitari, messaggi subliminali... tanto da non riuscire, sempre, ad avere un atteggiamento critico e selettivo. Tutto arriva. Tutto ci arriva. Se non è attraverso la televisione, ci pensano Internet oppure i produttori di giocattoli, gli editori di riviste, di fumetti, giornali e periodici, la moda, la pubblicità... Se questo capita a noi grandi, anche ai più attenti e “resistenti”, figuriamoci quale impatto possono avere tutte queste suggestioni sulle giovani generazioni. iL PRoGeTTo Il progetto da noi proposto consiste nella realizzazione di percorsi di educazione, sensibilizzazione e produzione rivolti a bambini e bambine della scuola elementare; ragazzi e ragazze delle scuole medie inferiori, agli insegnanti e ai genitori. L'obiettivo del percorso è di proporre differenti chiavi di lettura e di decodifica dei messaggi multimediali che quotidianamente le nuove generazioni incontrano sul tema dell'identità di genere. A partire da questo lavoro di educazione il progetto si prefigge di utilizzare alcuni strumenti finalizzati alla elaborazione e produzione di materiali che consentano di allargare la discussione anche in altri ambiti ( le famiglie, gli educatori, gli insegnati, gli esperti della comunicazione...). Percorso rivolto agli alunni della scuola primaria Il progetto consiste in un percorso composto dalle seguenti attività: • azione 1. Giochi di ruolo, chiacchiere guidate e lavori di gruppo da svolgere in classe e da concordare insieme alle/agli insegnanti sul tema dell'identità di genere, le differenze sessuali e gli stereotipi • azione 2. Laboratorio di pedagogia teatrale per analizzare insieme i linguaggi comunicativi dei media e le tematiche, le immagini, gli stereotipi, i personaggi proposti nei testi di letteratura per ragazzi, nei fumetti, nelle riviste e nei siti web;per produrre materiale scritto che raccolga i pensieri elaborati durante gli incontri • azione 3. Realizzazione di video e performances teatrali realizzati con le classi e che verranno utilizzati per ampliare il dibattito e coinvolgere il mondo adulto in un confronto intergenerazionale. Il tema dell'identità di genere e degli stereotipi (maschile – femminile) sarà sviluppato a partire da una dimensione più personale ed individuale per estendersi successivamente in una dimensione più ampia di gruppo classe. Le azioni azioNe 1. Giochi di ruolo, chiacchiere guidate e lavori di gruppo Uno spazio di scambio e confronto da svolgere in classe e da costruire in collaborazione con le insegnanti attraverso l'utilizzo di: Giochi, giochi di ruolo, simulate e lavori di gruppo sul tema delle differenze, dell'identità di genere e degli stereotipi sessuali. obiettivi • Accrescere le capacità individuali di analisi partendo dalle proprie storie • Sviluppare le capacità critiche nei confronti delle frequenti sollecitazioni che arrivano dai media • Facilitare lo scambio ed il confronto sulle tematiche prescelte all'interno del gruppo coinvolto • Analizzare insieme gli stereotipi sessuali proposti nella letteratura per ragazzi, nei libri di testo, nelle riviste • Raccogliere materiale scritto e video da utilizzare nelle fasi seguenti del laboratorio. 108 coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.14 Pagina 109 ... continua “Bambine... per non abituarsi proprio a tutto” PaRi oPPoRTUNiTa’ azioNe 2. Laboratorio di pedagogia teatrale Modulazione della forza, della velocità. Riappropriarsi del tempo in uno spazio. Riprendere contatto con il proprio corpo, senza fretta, senza imposizioni, senza clichè. Competere, ma senza competere. Imparare a collaborare, collaborando. Il gioco del “mercato delle virtù”, in cui ognuno dichiara e riconosce le virtù altrui. Il gioco dei complimenti, e il gioco del cestino, nel quale si possono buttare, dopo averli individuati, gli aspetti del mondo che meno ci piacciono, o nei quali meno ci riconosciamo. azioNe 3. Realizzazione di video Verranno filmate le fasi salienti dei laboratori, con l'intenzione di montare dei brevi video da utilizzare nell'ambito della performance finale, ma soprattutto per creare del materiale per andare a costituire un documentario scaturito dall'intero progetto. Durata del percorso n° 5 incontri di 2 ore per ogni classe elementare. Percorso rivolto agli alunni della scuola secondaria di 1° grado Il percorso prevede cinque incontri che daranno vita ad una perfomances teatrale finale. Gli incontri permetteranno di elaborare, attraverso l'esperienza teatrale, in modo critico, le informazioni che giungono dall'esterno; circoscrivendo, per quanto possibile, il senso di confusione e instabilità che tali informazioni generano. L'obiettivo è quello di dedicare del tempo alla sperimentazione di sé in uno spazio protetto che stimoli l'introspezione e la creatività individuale, ma anche e sopratutto la comunicazione e la solidarietà fra i due generi, recuperando semplicità e bellezza nel rispetto delle differenze. azioNe 1. costruzione di una drammaturgia di gruppo “Come mi piacerebbe essere” “ Come gli altri vorrebbero che io fossi” Gli incontri saranno finalizzati alla costruzione di una drammaturgia di gruppo, che avverrà attraverso la condivisione di esperienze personali e riflessioni comuni. utilizzando lo strumento della scrittura per la creazione di un copione. azioNe 2. allo specchio “Come DEVO essere” “Come VOGLIO essere” “Come sono” Si cercherà insieme ai ragazzi di far chiarezza fra una definizione di ciò che è personale in termini di caratteristiche, risorse, talenti e di ciò che in realtà é condizionato dall'ambiente. azioNe 3. “Il mio corpo nel movimento” Un lavoro sul corpo che permette di “pensarlo” non solo come elemento estetico ma come strumento di ricerca personale per lo sviluppo di un movimento creativo, ponendo l'attenzione non alla sua forma ma alla sua qualità. azioNe 4. “Prove per uno spettacolo” AZIONE 5. Spettacolo. coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 109 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.14 Pagina 110 ... continua “Bambine... per non abituarsi proprio a tutto” PaRi oPPoRTUNiTa’ Percorso rivolto alle famiglie Se condividiamo la convinzione del ruolo educativo centrale della famiglia e della necessità di rinforzare gli adulti sui delicati passaggi che compiono i propri figli nella personale scoperta del mondo non possiamo escluderli completamente da questo percorso. Sicuramente i condizionamenti e gli stereotipi influiscono molto anche su noi adulti e allenarci ad un maggior senso critico non può che farci bene se vogliamo accompagnare i nostri figli in un percorso tempestato da “persuasori occulti” che indirizzano verso un mondo ossessionato dall'estetica, dalla moda e da altre poche cose prive di particolare significato. Inoltre raccogliere materiale che presenti differenti punti di vista sulla medesima tematica consente un confronto intergenerazionale molto utile per l'elaborazione finale del percorso. La nostra proposta prevede un percorso rivolto ai genitori per ogni scuola che accoglierà il nostro intervento in modo da facilitare la partecipazione agli appuntamenti almeno da un punto di vista logistico. Una importante opportunità di scambio e confronto che consenta una riflessione collettiva sugli stessi temi. Per ogni gruppo di genitori si prevede un percorso simile a quello sviluppato dai propri figli: 5 incontri di 2 ore con l'obiettivo finale di elaborare materiale scritto, video e teatrale da presentare all'appuntamento conclusivo. • azione 1. Giochi di ruolo, chiacchiere guidate e lavori di gruppo sul tema dell'identità di genere, le differenze sessuali e gli stereotipi • azione 2. Laboratori di pedagogia teatrale per analizzare insieme i linguaggi comunicativi dei media e le tematiche, le immagini, gli stereotipi, i personaggi proposti nei testi di letteratura, in televisione... • azione 3. Realizzazione di video e performances teatrali che verranno utilizzati per ampliare il dibattito e coinvolgere i partecipanti in un confronto intergenerazionale. 110 coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo TeaTRo Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.14 Pagina 111 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.14 Pagina 112 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.14 Pagina 113 caRTeLLoNe TeaTRaLe TeaTRo RiVoLTo a alunni della scuola dell'infanzia e della scuola primaria e loro insegnanti. PRoGRaMMa I programmi delle rassegne annuali saranno in distribuzione all'inizio di ciascun anno scolastico. seDe sPeTTacoLi Per le scuole del capoluogo: Teatro Scuola Primaria via Piossasco. Per le scuole delle frazioni: da definire in relazione alle caratteristiche degli spettacoli ed alle richieste. Progetto Teatro Ragazzi Giovani Piemonte della Fondazione TRG onlus in collaborazione con Regione Piemonte Assessorato alla Cultura con il contributo della Provincia di Torino. Referente organizzativo: Paola Elettro cosTo DeL biGLieTTo € 3,50 pro-capite a carico dei ragazzi. Ingresso omaggio per gli insegnanti accompagnatori. TRasPoRTi A carico del Comune. Verrà garantito in relazione alla distanza tra le scuole e le sedi di realizzazione delle rappresentazioni. coMUNe Di RiVaLTa Di ToRiNo 113 L’isola che c’è Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.14 Pagina 114 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.14 Pagina 115 PRoGRaMMa Di TeaTRo FaMiGLia VisiTe GUiDaTe PRecoGNiTiVe DeL DiPaRTiMeNTo eDUcazioNe MUseo D’aRTe coNTeMPoRaNea casTeLLo Di RiVoLi • • sPoRTeLLo D’ascoLTo • iNFoRMazioNe-PReVeNzioNe RisPeTTo iL coNsUMo Di aLcoL Per maggiori dettagli sulle iniziative rimandiamo ai materiali informativi che verranno diffusi sul territorio ...e iNoLTRe aTTiViTa’ PeR aDULTi • Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.14 Pagina 116 Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.14 Pagina 117 L’ISOLA ChE C’è è stata realizzata attraverso la collaborazione degli Assessori degli Uffici • CULTURA • GIOVANI • PACE • SPORT • COMUNICAZIONE • SCUOLA • BIBLIOTEChE • POLIZIA COMUNALI MUNICIPALE dei Dirigenti Scolastici • dr.ssa • Valeria Fantino dr. Pasquale De Sandro e degli Insegnanti • Adriana • Carla Neirotti • Anna Stassi • Bruna Berardo Levrino • Donatella Ercole • Donatella Saglietti • Enrico Monteil • Laura D’Urso • Luciana Scicchitano • Graziella Grande • Luisa Pizzillo Responsabile del progetto: Anna Del Viscovo Grafica e videoimpaginazione: Riccardo Tringale - Ufficio Comunicazione Isola_2010-12_v48:Layout 1 15/07/2010 15.14 Pagina 118