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Gennaio n. 1/2007
NOTIZIE DAL MONDO CAMERALE
RELAZIONE DEL PRESIDENTE
della Camera di Commercio di Vercelli
sull’andamento socio-economico in provincia nell’Anno 2006
Tempo di bilanci, in questi primi giorni del 2007, alla Camera di Commercio, per analizzare
l’andamento economico provinciale dell’anno appena trascorso, iniziato in un clima di speranza per
una ripresa economica dopo un lungo periodo di recessione.
Un’attesa particolarmente sentita per il comparto industriale, settore che ha conosciuto una crisi che
nel confronto storico non trova eguali per durata, protrattasi per un quadriennio.
L’enfasi che tradizionalmente viene posta sul settore industriale è legata all’importanza che lo stesso
riveste, particolarmente in ambito regionale e provinciale, sia in termini assoluti che per capacità di
generare indotto. La produzione manifatturiera, in una realtà come quella provinciale, caratterizzata da
aree con una forte vocazione industriale, costituisce il più importante indicatore della congiuntura
economica, direttamente monitorato dal sistema camerale piemontese.
I dati definitivi disponibili sono ancora quelli inerenti il terzo trimestre del 2006, tradizionalmente il
periodo meno indicato per valutazioni sul ciclo economico contenendo al proprio interno il dato di
agosto. Relativamente alla provincia di Vercelli, dopo i primi incoraggianti segnali di fine 2005,
registriamo nel corso dei primi tre trimestri del 2006 un trend positivo che segna una risalita per tutti i
principali settori produttivi. Possiamo parlare di una ripresa del ciclo congiunturale analizzando i dati
inerenti l’andamento della produzione industriale, che si è attestato in tutti e tre i trimestri analizzati su
una base del + 4,0%, registrando nel secondo e terzo trimestre la migliore performance a livello
regionale (nel dettaglio + 4,1%, + 4,6%, +4,0% per i rispettivi trimestri).
Il dato è positivo non solo per il primato regionale nel secondo e terzo trimestre, ma soprattutto per la
costanza di rendimento dei livelli produttivi che, contrariamente ad altre realtà piemontesi, non hanno
conosciuto battute di arresto o arretramento.
Un dato confortante che ci consente di poter sperare, dopo quattro trimestri consecutivi di crescita, che
la pesante crisi produttiva sia alle nostre spalle e che testimonia lo sforzo e l’impegno profusi dalla
nostra imprenditoria per superare le difficoltà dei mesi passati. Inoltre le previsioni a medio termine
rimangono orientate all’ottimismo, in particolare per quanto concerne la domanda estera.
Questo non deve certo far dimenticare come in Piemonte e nel vercellese la crisi sia stata forte e
tangibile, lasciando segni ben evidenti e drammatici risvolti sul fronte occupazionale.
Occorre non abbassare la guardia, ricordando le cause delle nostre difficoltà, rilanciando l’impegno
degli operatori privati e pubblici a sostegno del nostro sistema produttivo. A lungo e da più parti si è
parlato della funesta concorrenza asiatica e dei Paesi emergenti in generale per tentare di spiegare le
difficoltà del nostro sistema produttivo.
Sommario
Notizie dal mondo camerale
Indici dei prezzi Istat
Sportello Internazionalizzazione
Notizie dalla Comunità Europea
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Nel commento dello scorso anno rilevammo come la crisi, estesa peraltro al Paese nel suo complesso,
non fosse stata determinata da una carenza della domanda globale (il commercio mondiale sta infatti
crescendo al ritmo del 5% annuo) ma da cause concorrenti: da un lato certo l’emersione di economie
competitive ma dall’altro il ritardo dei produttori locali nell’affrontare la nuova concorrenza con
l’innovazione dei prodotti.
Ribadiamo come sia compito delle aziende piemontesi trovare soluzioni per fronteggiare l’attuale
contesto internazionale ed i buoni risultati del 2006 devono essere spunto di incoraggiamento a
perseguire sforzi nel campo della competitività e non certo motivo di appagamento.
Dovrebbe ormai essere chiaro a tutti come sia inutile appellarsi alla domanda globale e sperare in una
ripresa senza cambiare le basi della nostra economia: bisogna lavorare sull’offerta e non sperare nel
traino di qualche “locomotiva” economica esterna.
Occorre individuare più fronti sui quali agire, sollecitare il mercato con proposte tecnologiche sempre
più innovative e considerare come fattore strategico il processo di aggregazione delle imprese locali,
troppo piccole per fronteggiare i costi crescenti della ricerca e del presidio dei mercati.
A questa debolezza strutturale si aggiunge un’altra potenziale ma tangibile situazione di rischio per
l’imprenditoria locale: il problema demografico, del ricambio generazionale, del reperimento delle
risorse umane che costituiscono il motore di qualsiasi attività sociale, non solo economica.
Sono anni che registriamo il progressivo invecchiamento di una popolazione in costante diminuzione
anche nei valori assoluti.
Le politiche sulle risorse umane ben presto diverranno prioritarie al pari delle diverse iniziative nel
campo del rilancio economico, dell’innovazione o nel sostegno all’internazionalizzazione delle imprese
locali.
Il settore pubblico non può certo sottrarsi alle responsabilità inerenti il sostegno al sistema produttivo
ma si impongono scelte verso interventi mirati, di reale interesse per il rilancio del territorio, magari
produttivi di risultati sul medio-lungo periodo.
Interventi la cui onerosità comportano l’azione congiunta di più attori istituzionali, pubblici e privati.
Proprio il superamento di ogni logica di parte, la concertazione, l’unione di risorse e mezzi deve ispirare
coloro – mi riferisco ad enti pubblici e istituzioni private, associazioni di categoria, sindacati – che a
vario titolo operano sul territorio.
La Camera di commercio dopo aver varato a fine 2005 il proprio Programma Pluriennale per il periodo
2006-2010, non a caso ispirato a principi di scenario condiviso, maturato attraverso il dialogo con tutti i
principali attori istituzionali locali pubblici e privati, ha avviato nel corso del 2006 una nuova serie di
incontri dei Tavoli di concertazione con le componenti economiche e sociali locali, finalizzati
all’individuazione di precise linee di azione per perseguire il rilancio del territorio provinciale.
Le priorità sono ancora una volta individuate nella diffusione tecnologica a favore del sistema delle
PMI, cercando di supplire alla carenza di investimenti nell’innovazione da parte delle imprese,
condizionate da oggettivi limiti dimensionali, con una più incisiva collaborazione con il mondo
accademico e della ricerca.
Nel campo dell’internazionalizzazione, accanto alle iniziative di impronta locale (la Camera di
commercio di Vercelli dopo l’ apertura di Desk all’estero, come il caso di Sofia in Bulgaria e San Paolo
in Brasile, ha consolidato i rapporti di collaborazione con il sistema delle Camere di commercio italiane
all’estero, promuovendo altresì le attività di accompagnamento all’estero delle imprese locali, con la
partecipazione ad importanti fiere mercato, Dubai e Parigi su tutte), dobbiamo ricordare importanti
iniziative a livello regionale.
Il Sistema camerale piemontese è socio paritetico con la Regione Piemonte del “Centro Estero per
l’Internazionalizzazione”, la nuova società consortile costituita lo scorso 19 dicembre, in grado di
proporsi come soggetto unitario sui mercati internazionali, tanto a sostegno delle aziende piemontesi
quanto come strumento di promozione del territorio.
Di certo non vengono dimenticati gli altri settori, anzi buona parte delle iniziative varate o programmate
rivestono importanza proprio per il loro carattere di intersettorialità.
La Camera di commercio di Vercelli ha svolto un ruolo fondamentale, unitamente alle Associazioni di
categoria, nell’intuizione progettuale di individuazione della politica distrettuale quale soluzione del
decadimento del comparto commerciale e artigianale del capoluogo di provincia e della sua area
metropolitana.
La Regione ha condiviso questa impostazione e ha elaborato una legge regionale istitutiva del
“Distretto del commercio e del tempo libero” come attività sperimentale di collegamento tra tessuto
commerciale ed altre specificità del territorio, individuando le aree di Vercelli e Novi Ligure quali
destinatarie degli interventi.
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Il tema dell’innovazione e qualità del prodotto è esteso a tutte le eccellenze del territorio,
dall’agroalimentare (progetti di certificazione qualità del riso) al manifatturiero, così come la
promozione di nuove tematiche di estrema attualità per l’azienda chiamata ad operare in un mercato in
forte espansione e rapida evoluzione, con l’apertura di uno sportello dedicato alla Responsabilità
Sociale dell’impresa.
I numerosi programmi avviati nel campo del marketing territoriale (Distretto del commercio, marchi
qualità strutture ricettive, dotazione di infrastrutture espositive, turismo sportivo giovanile) sono
indirizzati alla valorizzazione delle risorse locali coinvolgendo la pluralità dei settori economici,
commercio e turismo in primis.
Comune interesse rivestono gli interventi in ambito Formazione e Ricerca, con l’ampliamento del già
avviato Incubatore di imprese innovative e i progetti di raccordo tra mondo della scuola e realtà
imprenditoriale. Nel corso della prima parte del 2007 verranno proposti incontri di sensibilizzazione sul
tema dell’innovazione con la possibilità di attività di auditing e check up presso le aziende interessate
ad introdurre processi innovativi.
Il 2006 ha visto ulteriori passi verso l’informatizzazione e semplificazione dell’attività amministrativa,
nell’ottica della facilitazione degli adempimenti a carico delle imprese.
Il Sistema camerale nel suo complesso ha promosso la diffusione di innovative modalità per gli
adempimenti e di facilitazione dei rapporti con l’utenza e tra gli stessi operatori.
Si pensi al deposito telematico in materia di marchi e brevetti, alla sperimentazione della conciliazione
on line, al rilascio dei cronotachigrafi digitali nel campo dei trasporti, alla forte promozione dell’utilizzo
della posta elettronica certificata (Legal Mail), alla distribuzione della Carta Nazionale dei Servizi, in
grado di consentire all’impresa il dialogo on line con la Pubblica Amministrazione.
Il tutto non deve far dimenticare le enormi difficoltà che un Ente di piccole dimensioni e conseguente
ridotta capacità finanziaria è costretto ad affrontare.
Le Camere di commercio sono enti pubblici con un sistema di finanziamento autonomo,
completamente a carico delle imprese, senza contributo da parte dello Stato.
Occorre garantire la gestione di servizi amministrativi al pari delle Camere di commercio che possono
beneficiare di una base di contribuenti ben superiore alle 17.000 imprese del nostro territorio.
Si pensi all’importanza nel campo della Pubblicità Legale o della tutela della Fede Pubblica di servizi
come il Registro Imprese, l’Ufficio Protesti, l’Ufficio Metrico o di altri, come la Borsa Merci ed il
Laboratorio Chimico che costituiscono una prerogativa locale e sconosciuta a Camere di commercio di
ben altra dimensione territoriale di riferimento.
Se a questo aggiungiamo le restrizioni previste dalla Legge Finanziaria si potranno comprendere le
difficoltà che la Camera di commercio di Vercelli dovrà affrontare per garantire un’adeguata attività nel
campo della promozione e sviluppo economico.
Accanto gli auguri di un felice 2007 unisco la promessa di un ulteriore impegno della struttura che ho
l’onore di presiedere per sopperire alle difficoltà e garantire il consueto sostegno alle nostre imprese.
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NASCE OGGI IL “CENTRO ESTERO PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE”
VOLUTO DA REGIONE PIEMONTE E DAL SISTEMA CAMERALE PIEMONTESE
È stata costituita oggi, martedì 19 dicembre, presso lo studio notarile Marocco la nuova
società consortile per azioni “Centro estero per l’internazionalizzazione del Piemonte”.
Sono 21 in tutto i soci: il Sistema camerale piemontese e la Regione Piemonte sono
soci paritetici e insieme detengono il 95,24% del capitale sociale. Il restante capitale
è stato sottoscritto da Casa Piemonte, CNA Piemonte, Coldiretti Piemonte,
Confartigianato Piemonte, Confcommercio Piemonte, Confindustria Piemonte, Federapi, Camera di
commercio di Aosta, Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino e Università del Piemonte
Orientale.
La società nasce grazie alla Legge regionale n. 13 del 13 marzo 2006, con l’obiettivo di razionalizzare
e coordinare gli interventi in materia di internazionalizzazione dell’economia piemontese, attraverso
l’unificazione degli organismi che vi provvedono in un’unica società autorevole, la cui attività sarà
concertata tra tutti i partner pubblici e privati in un’ottica di sistema. Alla società possono partecipare
enti, organismi associativi e soggetti pubblici che, per vocazione istituzionale o caratteristiche
attitudinali, siano in grado di contribuire al conseguimento dell’oggetto sociale. Tra gli obiettivi principali
della società - che inizierà la propria attività nel gennaio 2007 -, il rafforzamento della presenza delle
imprese piemontesi sui mercati esteri, l’attrazione degli investimenti in Piemonte, la valorizzazione
internazionale dell’offerta turistica, la promozione sul mercato globale dei prodotti e dei
servizi delle imprese piemontesi e la valorizzazione del “sistema Piemonte” anche al fine di connotarne
territorialmente i prodotti e di accrescerne il richiamo commerciale.
Come ha dichiarato l’assessore all’Internazionalizzazione, Andrea Bairati: “Un progetto ambizioso, se
confrontato con le altre Regioni italiane: la missione del nuovo attore, oltre che l’internazionalizzazione
delle piccole e medie imprese piemontesi, prevede la promozione dell’offerta turistica all’estero e
l’attrazione degli investimenti esteri in Piemonte. Allo sforzo contribuiranno tutte le componenti del
sistema regionale: dalle associazioni datoriali (imprenditori, industriali, artigiani, commercianti e
agricoltori) alle Università. Un ulteriore elemento innovativo sarà la possibilità di estendere la
partecipazione ad altri enti del Nord-Ovest: in questo senso la Valle d’Aosta, attraverso la Chambre de
La Vallèe, è già entrata ufficialmente tra gli azionisti”.
“È davvero con grande soddisfazione che oggi presentiamo questa nuova società – ha affermato il
presidente di Unioncamere Piemonte Renato Viale -. Il sistema camerale ha fortemente creduto nella
nascita di un unico soggetto in grado di proporsi in maniera efficace e convincente sui mercati
internazionali: la nuova società sarà uno strumento vicino alle aziende, in particolare alle PMI reali
beneficiarie delle azioni pubbliche, uno strumento innovativo che punterà a fare del Piemonte un
territorio attrattivo che sappia guardare con coraggio e intraprendenza ai mercati emergenti”.
Per ulteriori informazioni: Sara Buosi, Ufficio stampa Regione Piemonte Tel.
011/4324318 – E-mail: [email protected] Annalisa D’Errico,
Ufficio stampa Unioncamere Piemonte
Tel. 011/56.69.270 – E-mail:
[email protected]
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Grandissimo successo di pubblico lo scorso giovedì 14 dicembre, presso la Borsa Merci della
Camera di Commercio di Vercelli, per l'annunciata sfilata di moda di presentazione dei capi della
Collezione Primavera – Estate della linea Codiceasbarre_jailwear e di quella Work.
Evento realizzato su iniziativa del Comitato per l'Imprenditorialità Femminile della CCIAA di Vercelli,
presieduto da Lella Bassignana.
Applausi a scena aperta sono stati tributati dal pubblico (oltre trecento le persone presenti) ai capi
della linea di abbigliamento prodotta nella Casa Circondariale di Vercelli, portati in passerella da
alcuni studenti delle scuole superiori cittadine.
Impeccabili sono state la regia di Roberto Sbaratto e il momento artistico a cura dell’Accademia di
Danza della Città di Vercelli di Pilar Sampietro.
Al termine della sfilata, graditissima la degustazione di prodotti di qualità del territorio vercellese,
organizzata dall'Azienda Speciale (Asfim) della Camera di Commercio e la risottata firmata da
Twenty.
Albo dei Responsabili Tecnici per l'installazione degli impianti
di cui alla Legge n. 46/1990
Il 28 dicembre 2006 è entrato in vigore il Decreto legge 28 dicembre 2008 n. 300, che ha rinviato
l'entrata in vigore dell'operatività dell'Albo dei Responsabili Tecnici per l'installazione degli impianti di
cui alla Legge n. 46/1990, a quando verrà emanato un Regolamento specifico sulla sicurezza degli
impianti e comunque non oltre il 31 maggio 2007.
Si ricorda comunque che, se e quando le norme sopra richiamate entreranno in vigore:
l’Albo degli installatori è un Albo cui dovranno iscriversi tutti e soltanto coloro (persone fisiche)
che vorranno ricoprire il ruolo di responsabili tecnici nelle imprese di impiantistica;
pertanto le imprese, al momento della denuncia di inizio attività al Registro Imprese o all’Albo
Artigiani, dovranno aver già provveduto all’iscrizione del Responsabile Tecnico nell’Albo
installatori;
le imprese di impiantistica già in attività al momento dell’entrata in vigore del decreto nulla
devono fare in proposito. I loro responsabili tecnici, se interessati, avranno un anno di tempo
per iscriversi all’Albo degli installatori.
Al momento le imprese che iniziano oppure modificano un'attività nel settore dell'impiantistica dovranno
nominare un Responsabile Tecnico (in caso di impresa artigiana deve essere il titolare o un socio
prestatore d'opera) in possesso dei requisiti previsti dalla Legge n. 46/1990.
Per ulteriori informazioni rivolgersi a: Albo Imprese Artigiane Tel. 0161/598.274-275-304 Fax
0161/598.250 E-mail [email protected]
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FONDI STRUTTURALI: LA PROGRAMMAZIONE 2007- 2013
A partire dal 2007 comincerà un nuovo periodo di programmazione dei fondi strutturali, che terminerà
nel 2013. Sono stati già approvati e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale
dell'Unione Europea i Regolamenti che definiscono le regole base di
funzionamento dei nuovi fondi ed è stata avviata dai vari stati membri la lunga
e complessa fase di elaborazione dei documenti di programmazione per
l'utilizzo dei nuovi fondi, che dovranno poi essere negoziati con la
Commissione Europea. Premesso che occorrerà quindi ancora del tempo
perché siano disponibili informazioni precise sull'operatività dei nuovi fondi,
anticipiamo in estrema sintesi alcune delle principali novità del prossimo periodo di programmazione.
A differenza del passato, saranno tre i fondi che finanzieranno gli interventi previsti:
• il FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), che dovrà promuovere gli investimenti
pubblici e privati al fine di ridurre gli squilibri regionali nell’UE
• il FSE (Fondo Sociale Europeo), volto ad accrescere l’adattabilità dei lavoratori e delle
imprese, migliorare l'accesso all'occupazione e alla partecipazione al mercato del lavoro e
rafforzare l’inclusione sociale
• il FONDO DI COESIONE, che contribuisce a interventi nei settori dell’ambiente e delle reti di
trasporti transeuropee nei paesi con reddito nazionale lordo (RNL) inferiore al 90% della media
comunitaria
Tre saranno anche gli OBIETTIVI dei nuovi fondi:
• Convergenza, diretto agli Stati ed alle regioni in ritardo di sviluppo. Importo totale: 251,16
miliardi di Euro (81,5% del totale). Finanziato da FESR, FSE e FdC
• Competitività regionale e occupazione, che interessa tutte le regioni che non rientrano
nell’obiettivo “Convergenza” (tra le quali il Piemonte). Tale obiettivo intende rafforzare la
competitività e attrattività delle regioni e l’occupazione a livello regionale, in particolare tramite
l’innovazione e la promozione della società della conoscenza, l’imprenditorialità, la protezione
dell’ambiente , l’adattamento della forza lavoro e l’investimento nelle risorse umane. Importo
totale: 49,13 miliardi di Euro (circa il 16% del totale). Finanziato da FESR e FSE
• Cooperazione territoriale europea , volta a rafforzare la cooperazione transfrontaliera e
transnazionale , tramite iniziative congiunte a livello regionale e nazionale e la cooperazione e
lo scambio di esperienze a livello interregionale. In questo obiettivo andranno a confluire tra
l’altro le azioni attualmente finanziate dai programmi Interreg, Leader, Equal e Urban.
Finanziato da FESR e FSE Importo totale: 7,75 miliardi di Euro (circa il 2.5% del totale).
Finanziato da FESR e FSE
Come detto, il Piemonte sarà toccato direttamente dall’obiettivo “competitività regionale e occupazione”
e potrà inoltre partecipare alle azioni previste dall’obiettivo “Cooperazione territoriale europea”.
Importante sottolineare che non ci sarà più la divisione predefinita in “zone” (obiettivo 2, phasing out)
come adesso, per cui gli eventuali ambiti territoriali di attuazione degli interventi potranno essere scelti
dalle Regioni con maggiore flessibilità, sulla base della natura del problema che si intende affrontare e
degli obiettivi da realizzare.
Altri cambiamenti sostanziali riguarderanno la fasi di programmazione dell’utilizzo dei fondi, in
un’ottica di semplificazione.
Le principali fasi sono:
• adozione da parte della Commissione degli orientamenti strategici per la coesione, una sorta di
linee guida contenenti i principi e le priorità che la autorità nazionali e regionali dovranno
seguire nella redazione dei documenti di programmazione dei fondi. Tali orientamenti strategici
sono proposti dalla Commissione e dovranno essere approvati dal Consiglio
• sulla base degli orientamenti strategici, ogni Stato membro adotta il Quadro Strategico di
riferimento nazionale , che sostituisce in pratica gli attuali DOCUP
• sulla base del Quadro Strategico di riferimento nazionale, verranno proposti dalle Regioni o
dagli Stati membri dei Programmi operativi nazionali e regionali (uno per ogni fondo),
contenenti la definizione delle priorità, le disposizioni di attuazione ed il piano finanziario. I
programmi operativi, che sostituiranno gli attuali Complementi di Programmazione, dovranno
essere adottati con Decisione della Commissione.
Una volta approvati, si passerà alla fase di gestione operativa e di selezione dei progetti.
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PER SAPERNE DI PIÙ:
E' possibile consultare il sito della Commissione Europea Inforegio , che contiene:
- i testi dei nuovi Regolamenti base
- - gli Orientamenti strategici per la coesione
- oppure, il sito del Formez dedicato ai Fondi strutturali 2007-2013, dove è possibile
trovare il link alle bozze dei documenti programmatici
Il Documento di programmazione strategico-operativa 2007-2013, approvato dal Consiglio regionale
durante le ultime sedute dello scorso anno, merita una particolare attenzione: si tratta infatti di un atto
che detta alla Giunta regionale una serie di indirizzi su come utilizzare i fondi che saranno a
disposizione, siano essi europei, nazionali o regionali.
"Per questo motivo - osserva l'assessore Sergio Conti - si parla di programmazione integrata. Il
provvedimento, in coerenza con i documenti comunitari, orienta l'utilizzo delle risorse disponibili
stabilendo quattro priorità: la prima è relativa all'innovazione e alla transizione produttiva, la seconda
riguarda la sostenibilità ambientale, l'efficienza energetica, lo sviluppo delle fonti energetiche
rinnovabili, la terza è la riqualificazione territoriale e l'ultima è la valorizzazione delle risorse umane".
Il periodo di programmazione 2007-2013 è segnato da una disponibilità di risorse finanziarie inferiore
rispetto al passato, il che significa che oggi più che mai è necessaria una programmazione attenta e
puntuale, senza doppioni e senza sprechi.
"Ciò impone - puntualizza Conti - un utilizzo ottimale dei soldi a disposizione, da attuarsi tramite il
coordinamento e l'integrazione tra le risorse comunitarie, nazionali e regionali. La fase operativa della
programmazione dei prossimi anni dovrà tener conto degli elementi di debolezza che hanno limitato
l'efficacia degli interventi programmati, per mettere a punto azioni caratterizzate da una rigorosa
selettività e della concentrazione territoriale degli investimenti".
Le quattro priorità sono a loro volta articolate in 28 linee progettuali. Vediamo le più importanti:
nell'ambito dell'innovazione e della transazione produttiva verrà dato sostegno alla formazione di
piattaforme tecnologiche, laboratori e infrastrutture connesse, creazione di reti di collaborazione e
sostegno ai progetti di innovazione delle piccole e medie imprese.
Per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, le linee progettuali riguardano la promozione di fonti
energetiche rinnovabili, come il sistema solare fotovoltaico, termico, eolico, i biocombustibili e il biogas.
La riqualificazione territoriale riverserà particolare attenzione sui progetti di trasformazione urbana e
sulla mobilità sostenibile. Infine, la valorizzazione delle risorse umane darà impulso alla formazione
permanente per gli adulti e al contenimento dell'abbandono scolastico dei giovani attraverso l'offerta di
opportunità diversificate di formazione e qualificazione.
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DALLA REGIONE
Nuova legge sui pubblici esercizi
Il Consiglio regionale ha approvato la legge in materia di somministrazione di alimenti e bevande, categoria
più nota ai cittadini sotto la denominazione di "pubblici esercizi".
La Regione Piemonte si pone quindi tra le poche regioni italiane ad
avere una legge in materia di bar e ristoranti, adeguata al testo
costituzionale e particolarmente alla recente legge 248/2006, nota come
Bersani bis. Le politiche pubbliche di regolazione del comparto, che
sono contenute nel testo approvato, sono volte a creare migliori
condizioni di concorrenza, maggiore efficienza e qualità nel servizio, per
fornire una risposta adeguata del sistema alle aspettative del
consumatore, in riferimento alla corretta informazione sui prezzi e sui
prodotti e al miglioramento della qualità dell'offerta, alla trasparenza del
mercato, alla concorrenza e libertà d'impresa. "In questo quadro - afferma l'assessore regionale al
Commercio Giovanni Caracciolo - particolare attenzione è riservata alla necessità di promuovere una
costante crescita della qualità del mercato, al fine di realizzare le migliori condizioni di efficienza della rete e
uno sviluppo, congiunto all'innovazione degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, favorendo
la crescita dell'imprenditoria, nonché della qualità del lavoro e della formazione professionale degli operatori
e dei dipendenti del settore.
"La nuova legge - continua Caracciolo - pone il Piemonte al primo posto tra le regioni italiane per aver
individuato uno speciale percorso volto all'attribuzione del marchio regionale di qualità degli esercizi che
presentino elevati livelli di servizio all'utenza, anche con particolare riguardo alla soddisfazione delle
esigenze di quelle categorie di cittadini affetti da particolari patologie alimentari". Alla legge seguirà la
costruzione dell'impianto programmatico per il rilascio delle autorizzazioni e per l'individuazione dei criteri del
marchio di qualità con un percorso che vedrà costantemente coinvolte le categorie degli imprenditori e dei
consumatori.
REGIONE PIEMONTE: Piazza Castello, 165 - Torino
Centralino: 011.43211 www.regione.piemonte.it.
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Modifiche - Iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali
Si ricorda a tutte le imprese iscritte alla Sezione Regionale dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali,
anche quelli di cui all’art. 212 comma 8 D. Lgs. 152/2006, di comunicare alla medesima Sezione le
variazioni intervenute nel corso dell’iscrizione all’Albo, pena l’avvio del procedimento disciplinare ai
sensi degli artt. 16 e 18 del D.M. 406/1998. Il termine per la predetta comunicazione di variazione è
entro trenta giorni dal verificarsi dell’evento, così come disposto dall’art. 15 del D.M. 406/1998.
Bilancio in forma abbreviata e consolidato – Nuovi limiti
E' stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n. 276 del 27 novembre 2006, il decreto legislativo 7
novembre 2006, n. 285, che recepisce la direttiva n. 38/2003/CE, avente ad oggetto l'innalzamento
dei limiti che consentono di redigere il bilancio in forma abbreviata, e di quelli che esonerano
dalla redazione del bilancio consolidato.
L'art. 1 del D. Lgs. n. 285/2006 modifica l'art. 2435-bis del Codice civile apportando le seguenti
modifiche:
• le nuove soglie monetarie, per quanto concerne il “totale dell’attivo di stato patrimoniale”,
passano da 3.125.000 euro a 3.650.000 euro;
• i “ricavi delle vendite e delle prestazioni”, mutano da 6.250.000 euro a 7.300.000.
Rimane invariato il numero dei dipendenti occupati in media durante l’esercizio.
Registrazione e riconoscimento delle DOP e IGP – Nuovi regolamenti
E’ stato pubblicato il decreto 17 novembre 2006, che fissa criteri più precisi per la registrazione delle
Denominazioni di origine protette (DOP) e delle Indicazioni geografiche protette (IGP).
Il decreto punta, infatti, a dare maggiori garanzie agli operatori attraverso una più efficace definizione
dei soggetti legittimati a presentare le istanze, alla documentazione da presentare all'iter
amministrativo delle procedura ministeriale.
Nuovi limiti alla obbligatorietà dell’iscrizione dell’imprenditore agricolo nel
Registro delle imprese
Per i produttori agricoli, l'iscrizione al registro delle imprese non è obbligatoria se non realizzano
un volume d’affari superiore a 7.000,00 euro.
Lo ha stabilito l'articolo 1, comma 31, della legge 24 novembre 2006, di conversione del D.L. 3 ottobre
2006, n. 262 (collegato alla Finanziaria 2007), il quale ha sostituito il comma 6, dell'art. 34, del D.P.R.
n. 633/1972. Tale esonero è stato previsto dall’art. 2, comma 3, della legge 25 marzo 1997, n. 77,
laddove si stabiliva che “Per i produttori agricoli di cui al quarto comma, primo periodo (ndr. ora comma
6), dell'articolo 34 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, l'iscrizione al
registro delle imprese non è obbligatoria”.
Ulteriori modifiche correttive al Codice ambientale
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 275 del 24 novembre 2006, il D. Lgs. 8 novembre 2006 n. 284,
recante ulteriori disposizioni correttive al "Codice ambientale", in vigore dal successivo 25 novembre.
Il D. Lgs. n. 284/2006:
• proroga la vigenza delle Autorità di bacino;
• sopprime le Autorità di vigilanza su risorse idriche e rifiuti;
• ricostituisce il Comitato per la vigilanza sull'uso delle risorse idriche e l'Osservatorio nazionale
sui rifiuti;
• proroga il termine per l'adeguamento del CONAI alla regola della libera concorrenza nel settore
di interesse.
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Il Governo mette mano alla riforma delle professioni intellettuali
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al disegno di legge delega sulla riforma delle
professioni, presentato dal Ministro della giustizia di concerto con il Ministro dello sviluppo economico,
il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro per gli affari regionali, il Ministro della pubblica
istruzione e il Ministro dell’università e della ricerca. Si tratta di un disegno di legge che delega il
Governo a procedere al riordino dell'accesso alle professioni intellettuali, alla riorganizzazione degli
ordini, albi e collegi professionali, al riconoscimento delle associazioni professionali, alla disciplina delle
società professionali e al raccordo di tali disposizioni con la normativa dell'istruzione secondaria
superiore e universitaria.
Approvato un nuovo foglietto bollato per cambiali
Con Provvedimento del 29 novembre 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 288 del 12
dicembre 2006, l’Agenzia delle Entrate ha istituito un nuovo foglietto bollato per cambiali, privo
dell’importo dell’imposta assolta. Esistono attualmente ben 51 tagli diversi di foglietti bollati per
cambiali, ognuno riportante un importo diverso di imposta assolta. Con questo nuovo provvedimento,
d’ora in poi ci sarà un unico foglietto bollato per cambiali sul quale l’imposta dovuta sarà attestata
mediante l’apposizione di marche per cambiali o mediante contrassegno telematico, di cui al
Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 5 maggio 2005.
Nuova release del programma Fedra Plus
Dal 11 dicembre 2006 è in rete la nuova release 1.09.16 del programma Fedra Plus; il nuovo
Prodotto/Servizio di InfoCamere per la compilazione delle pratiche relative agli adempimenti normativi
del Registro imprese.
Diritto annuale – Proroga del periodo transitorio anche all’anno 2007
L’art. 4, comma 4, del D.L. 28 dicembre 2006, n. 300, ha ulteriormente prorogato il periodo transitorio
fino al 2007. Quando venne emanata la legge n. 488/2000, il legislatore ritenne opportuno di
determinare un’applicazione graduale prevedendo, inizialmente, un periodo transitorio di almeno due
anni (2001 e 2002). Tale periodo è stato poi prorogato per altri tre anni, per effetto del disposto di cui
all’art. 44, comma 2, della legge 14 dicembre 2002, n. 273. Successivamente, per effetto del disposto
di cui all’articolo 12 del D.L. 30 dicembre 2005, n. 273, pubblicato nella G.U. n. 303 del 30 dicembre
2005, tale termine è stato ulteriormente prorogato fino al 2006. Per effetto del disposto di cui al comma
4, dell'art. 4, del D.L. 28 dicembre 2006, n. 300, tale termine è stato ulteriormente prorogato fino al
2007.
Diritto annuale – Importi provvisori per l’anno 2007
In attesa che venga pubblicato il decreto interministeriale che stabilisce gli importi del diritto annuale
per l’anno 2007, il Ministero dello Sviluppo Economico, con la Circolare n. 3605/C del 10 gennaio
2007, ha comunicato che le imprese di nuova iscrizione sono tenute a corrispondere gli stessi
importi previsti per l’anno 2006.
Codice della strada. Aggiornati gli importi delle sanzioni
Con decreto del Ministro della Giustizia del 29 dicembre 2006 sono stati aggiornati gli importi delle
sanzioni amministrative pecuniarie conseguenti a violazioni del Codice della strada.
I nuovi importi avranno effetto a decorrere dal 1° gennaio 2007. Si ricorda che la misura delle
sanzioni amministrative pecuniarie in questione viene aggiornata ogni due anni in misura pari all'intera
variazione, accertata dall'ISTAT, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati
(media nazionale) verificatasi nei due anni precedenti, secondo quanto stabilito dall'art. 195, comma 3,
del D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285. L’aumento medio, per il biennio 2007-2008, è stato fissato nella
percentuale del 3,6%, rispetto a quelli in vigore dal 1° gennaio 2005 fino al 31 dicembre 2006.
10
Agenti di affari in mediazione. Novità dalla Finanziaria 2007
La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge finanziaria 2007), ai commi dal 46 al 49, ha apportato
rilevanti novità anche a proposito dell’esercizio dell’attività di agente immobiliare, prevedendo la
obbligatorietà della registrazione dei preliminari di vendita o compromesso e inasprendo
pesantemente le sanzioni previste per l’esercizio abusivo della professione.
Nuovi modelli per le dichiarazioni ai fini IVA
Pubblicato, nel Supplemento Ordinario n. 4 alla Gazzetta Ufficiale n. 6 del 9 gennaio 2007, il
Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 28 dicembre 2006, con il quale sono
stati approvati i nuovi modelli da utilizzare per le dichiarazioni di inizio attività, variazione dati o
cessazione attività ai fini dell’imposta sul valore aggiunto.
Si tratta dei modelli:
Modello AA7/8 - Domanda di attribuzione del numero di codice fiscale e dichiarazione di inizio
attività, variazione dati o cessazione di attività per soggetti diversi dalle persone fisiche;
Modello AA9/8 - Dichiarazione di inizio attività, variazione dati o cessazione di attività per
imprese individuali e lavoratori autonomi.
Con Provvedimento del 21 dicembre 2006, l'Agenzia delle Entrate ha anche individuato le specifiche
informazioni da richiedere all'atto della dichiarazione di inizio attività, nonchè le tipologie di
contribuenti per i quali l'attribuzione del numero di partita IVA determina il rilascio di polizza fideiussoria
o di fideiussione bancaria, si sensi dell'art. 35, comma 15-ter, D.P.R. n. 633/1972.
Fascette sostitutive dei contrassegni di Stato nei vini DOCG – Proroga del
termine
Con il decreto del 28 dicembre 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 7 del 10 gennaio 2007, il
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, nel sostituire i commi 2 e 3 dell'art. 8 del D.M. 8
febbraio 2006, ha provveduto a prorogare ulteriormente il termine per l'applicazione sui recipienti dei
vini D.O.C.G. delle fascette stampate e distribuite in base a previgenti disposizioni al 30 giugno 2007.
Tale termine era stato fissato in precedenza dal D.M. 13 giugno 2006 al 30 giugno 2006.
I vini D.O.C.G. contraddistinti con le fascette in questione, applicate entro il citato termine, potranno
essere immesse al consumo fino all'esaurimento delle scorte, purché entro il 15 luglio 2007 le ditte
interessate comunichino all'Ufficio periferico competente per territorio dell'Ispettorato Centrale
Repressione Frodi e al Consorzio di tutela i quantitativi di prodotto contrassegnato con le predette
fascette. Entro lo stesso termine del 15 luglio 2007 le ditte interessate sono tenute a comunicare al
predetto Ufficio nonché alle competenti Camere di Commercio o ai Consorzi di tutela i quantitativi di
fascette rimaste inutilizzate.
Contrassegno telematico al posto delle vecchie marche da bollo
Con comunicato stampa del 10 gennaio 2007, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che il
contrassegno telematico, in vigore dal 2005, sostituisce definitivamente la marca da bollo cartacea.
A partire dal 1°gennaio 2007, il pagamento dell’imposta di bollo avviene presso gli intermediari
convenzionati con l’Agenzia delle Entrate, che rilasciano i relativi contrassegni telematici, nel
rispetto di quanto previsto dal comma 80, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge finanziaria
2007), che ha sostituito l’art. 3 del D.P.R. n. 642/1972. Per consentire lo smaltimento di eventuali
scorte, le marche da bollo cartacee potranno ancora essere utilizzate fino all’emanazione del decreto
del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che le dichiarerà fuori corso.
11
Guida operativa al modello F24 on line
Pubblicato dall’Agenzia delle Entrate un opuscolo dal titolo ”GUIDA OPERATIVA AL MODELLO F24
ON LINE”, nella quale vengono illustrati i vantaggi dei pagamenti telematici, le caratteristiche del conto
corrente su cui addebitare i versamenti e i casi particolari di esonero del pagamento in via telematica.
L'opuscolo spiega, inoltre, passo per passo come installare il software necessario e come compilare a
video il modello F24. La guida è scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate, alla sezione “Guide
fiscali” > Le Guide dell’Agenzia.
Adeguamento degli statuti. Proroga al 30 giungo 2007
Pubblicato nel Suppl. Ord. n. 5 alla Gazzetta Ufficiale n. 7 del 10 gennaio 2007, il D. Lgs. 29 dicembre
2006, n. 303 che attua la delega per il coordinamento del Testo unico delle leggi in materia bancaria e
creditizia (TUB) e del Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (TUF) con
la legge 28 dicembre 2005, n. 262.
Tale decreto entra in vigore il 25 gennaio 2007.
L’articolo 5, comma 2, stabilisce che ”Le società iscritte al Registro delle imprese alla data di entrata in
vigore del presente decreto provvedono ad uniformare l’atto costitutivo e lo statuto alle disposizioni
introdotte dalla legge 28 dicembre 2005, n. 262, e dal presente decreto entro il 30 giugno 2007”.
Si ricorda che la precedente normativa dettata dall’art. 223-bis Disp. Att. C.C. stabiliva che le società
costituite prima del 1° gennaio 2004 (data di entrata in vigore della riforma del diritto societario)
avrebbero dovuto adeguare i propri statuti entro il 30 settembre 2004, le società di capitali, entro il 31
marzo 2005, le società cooperative..
Certificazione di bilancio per gli enti cooperativi
Il Ministero dello Sviluppo Economico, con il decreto 16 novembre 2006, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 8 dell’ 11 gennaio 2007, ha dettato disposizioni in ordine all'assoggettamento annuale alla
certificazione del bilancio delle società cooperative e dei loro consorzi, che abbiano un valore della
produzione superiore a 60 milioni di euro o riserve indivisibili superiori a 4 milioni di euro ovvero prestiti
o conferimenti di soci finanziatori superiori a 2 milioni di euro.
Il decreto è in vigore dal 1° gennaio 2007.
Deposito telematico dei brevetti. Corretta applicazione dell’imposta di bollo
L’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, con la Circolare n. 480 del 22 dicembre 2006, ha fornito delle
indicazioni per una corretta applicazione delle disposizioni relative all’assolvimento dell’imposta di bollo
da corrispondere in caso di deposito telematico, al fine di uniformare i comportamenti negli uffici delle
diverse Camere di Commercio.
Riportando il parere dell’Agenzia delle Entrate, interpellata sulla questione, è stato chiarito che
l’esenzione introdotta dalla legge n. 266/2005 deve riguardare il deposito telematico delle domande di
brevetto per invenzioni industriali, di brevetti per modelli di utilità e di brevetti per modelli e disegni
ornamentali, esclusivamente nel caso in cui alle stesse non siano allegati i documenti (non
obbligatori) soggetti all’imposta di bollo. Diversamente, anche in presenza di uno solo dei
documenti per i quali l’imposta di bollo continua ad essere dovuta, va applicata l’imposta
omnicomprensiva determinata attualmente nella misura di 42,00 euro.
12
Allargamento dell’Unione europea alla Bulgaria e alla Romania. Conseguenza
sulla iscrizione agli Albi e Registri della Camera di Commercio
Dal 1° gennaio 2007 l'Unione Europea, a seguito dell'ingresso della Romania e dalla Bulgaria,
sale a 27 Paesi membri.
Dal 1° gennaio 2007 l'ingresso e il soggiorno di cittadini rumeni e bulgari non sarà più disciplinato dalla
legge 25 luglio 1998, n. 286 e successive modifiche e integrazioni (Testo unico sull'immigrazione Legge Bossi-Fini), ma dal D.P.R. 18 gennaio 2002, n. 54 (Testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di circolazione e soggiorno dei cittadini degli Stati membri dell'Unione
europea).
Il Ministero dello Sviluppo Economico, con la Circolare n. 3604/C del 8 gennaio 2007, richiamando
anche le precedenti Circolari dei Ministeri dell'Interno e della Solidarietà sociale, ha ritenuto di
puntualizzare che il Governo italiano ha deciso di avvalersi di un regime transitorio per il periodo di
un anno, prima di procedere alla totale liberalizzazione dell'accesso dei cittadini bulgari e rumeni. Le
stesse Circolari sono peraltro prive di ogni limitazione all'accesso al lavoro autonomo.
Pertanto, i lavoratori autonomi dei due nuovi Stati membri potranno iscriversi presso il Registro delle
imprese (e l'Albo delle imprese artigiane) alle medesime condizioni degli altri cittadini dei Paesi
membri, fermo restando, nel caso di attività regolamentate, l'obbligo del preventivo riconoscimento di
eventuali titoli professionali a norma delle direttive europee e dei relativi decreti di recepimento.
13
INDICE DEI PREZZI AL CONSUMO PER LE FAMIGLIE DI OPERAI E IMPIEGATI (FOI) al
netto dei consumi di tabacchi – Dati nazionali
ANNO
MESE
Variazione percentuale
corrispondente periodo
INDICE
(base
100)
1995
= dell’anno precedente
intero
rid. 75%
affitti
rispetto
al
di due anni
precedenti
2006
Gennaio
126,60
2,2
1,65
3,8
Febbraio
126,90
2,1
1,575
3,7
Marzo
127,10
2,1
1,575
3,8
Aprile
127,40
2,0
1,5
3,7
Maggio
127,80
2,2
1,65
3,9
Giugno
127.90
2,1
1,575
3,7
Luglio
128,20
2,1
1,575
3,9
Agosto
128,40
2,1
1,575
3,9
Settembre
128,40
2,0
1,5
3,9
Ottobre
128,20
1,7
1,275
3,7
Novembre
128,30
1,7
1,275
3,6
Dicembre
128,40
1,7
1,275
3,6
14
SPORTELLO PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE
PRESSO LA CCIAA
DISTRETTO DI BANGALORE, INDIA:
OPPORTUNITA' DI COLLABORAZIONI E INVESTIMENTO PER
IMPRESE DELL'ICT
•
Torino, 23 gennaio 2007 Ore 09.30 - 16.00 Centro Congressi Torino Incontra, Via Costa, 8 Sala Sella
Il Centro Estero Camere Commercio Piemontesi, d’intesa con la Camera di commercio di Torino,
Torino Wireless e il Consorzio Piemontese di Formazione per il Commercio Estero organizza a Torino
il convegno "Distretto di Bangalore, India: Opportunità di collaborazioni e investimento per imprese
dell’ICT", nell’ambito del progetto europeo “Riding the Waves of innovation”, che coinvolge
organizzazioni indiane, francesi e spagnole con l’obiettivo di favorire scambi di esperienze, opportunità
di collaborazioni e occasioni di incontri bilaterali tra piccole e medie imprese del settore ICT.
Momento conclusivo del progetto sarà la realizzazione a Bangalore, il 17 e 18 maggio 2007, del EUIndia ICT Worskshop dedicato ad incontri d’affari tra imprese indiane e 20 società europee selezionate
del comparto Information & Communication Technology.
Il presente convegno si presenta come occasione conoscitiva del più vasto progetto europeo in corso e
delle opportunità che il mercato indiano offre alle imprese che operano nel comparto ICT. Alcuni dati
evidenziano il grado di sviluppo del settore nel solo distretto di Bangalore.
Oltre 8 miliardi di $ USA è il valore dell’esportazione di software dell’area, pari al 37% dell’esportazione
nazionale; il numero di imprese ICT dal 2000 ad oggi ha avuto un incremento dell’85%. Dopo il grande
sviluppo dei servizi informatici, il paese si sta ora orientando verso la ricerca e sviluppo di prodotti e
processi industriali da offrire in outsourcing.
L’enorme mercato di sbocco, con una classe media stimata oltre 300 milioni di persone, le dimensioni
della produzione che colloca il paese come quarta potenza economica del mondo appena dietro al
Giappone, il potenziale umano altamente qualificato soprattutto a livello ingegneristico, la diffusa
padronanza dell’inglese e una politica industriale generosa di incentivi per le nuove tecnologie fanno
dell’India un concorrente assai temibile sui mercati internazionali, ma al tempo stesso un partner
economico interessante per gli investimenti diretti.
Inoltre il paese garantisce livelli di protezione dei brevetti e della proprietà intellettuale decisamente
superiori rispetto a quelli offerti dalla Cina, l’altra grande potenza economica, rappresentando
un’alternativa rassicurante con regole del gioco più simili alle nostre e comportamenti più prevedibili.
Nel corso del convegno si alterneranno relatori indiani ed italiani illustrando dati ufficiali, esperienze e
punti di vista personali. Nel pomeriggio sarà possibile fissare incontri individuali con i relatori indiani.
Tutte le aziende partecipanti riceveranno, a titolo gratuito, una copia su cd-rom dell’ultimo Studio di
Mercato sul distretto ICT di Bangalore, realizzato dalla Federazione delle Camere di Commercio di
Karnataka, insieme ad un catalogo di un sessantina di proposte di collaborazione segnalate da
imprese indiane che parteciperanno al EU-India ICT Workshop nel maggio 2007.
L'iniziativa è co-finanziata dalla Commissione Europea – Programma AsiaInvest II – Interprise.
MAGGIORI INFORMAZIONI E ADESIONI
Per maggiori informazioni e adesioni al seminario contattare la Segreteria Organizzativa: Elena
Dall’Amico / Oriana Spanò Centro Estero Camere Commercio Piemontesi Via Ventimiglia 165 - 10127
Torino Tel.: 011 6700 640 / 615 Fax: 011 6965 456 Email: [email protected]
Web:
www.ridinginnovation.com
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Abbigliamento
SVEZIA
Impresa specializzata nel design di alta qualità di differenti modelli di jeans per uomo e donna ricerca produttori italiani,
portoghesi e lituani per accordi di cooperazione a lungo termine. Anno di fondazione: 2006 Fatturato: inferiore a 1.4 milioni Eur
Addetti: inferiore a 9 Lingue di contatto: inglese, svedese Info: Euro Info Centre, Rif. N. 200612941
Acciaio
BELGIO
Grossista di prodotti in acciaio ed alluminio di prima e seconda scelta (tubi, pipe, ecc) cerca fornitori di prodotti in acciaio per
accordi di cooperazione commerciale. Anno di fondazione: 1966 Fatturato: 70 milioni di Eur Addetti: 33 Lingue di contatto:
inglese, francese, tedesco Info: Euro Info Centre, Rif. N. 200613274
Componentistica auto
HAS KALIP MAKINA A.S. TURCHIA
Y. Mudanya Yolu. Nilufer Koyu. Kavaklidere Sok. No.2 16013, Bursa Tel: + 90-224-244 92 70 Fax: + 90-224-244 84 11
[email protected] http://www.haskalip.com
Azienda leader nel settore auto che produce componenti e assemblati in metallo cerca: fornitori di profilati estrusi in acciaio da
produrre secondo specifici disegni; fornitori di vari tipi di particolari di fusione per GGG40, GGG60 e G16MnCr5. Le aziende
devono possedere la certificazione ISO 9001.
Prodotti alimentari e bevande
TURCHIA
Impresa specializzata nella produzione di frutta secca (pistacchi, mandorle, nocciole, semi di girasole, semi di zucca ecc.),
ricerca importatori per accordi di distribuzione reciproca. Anno di fondazione: 1902 Fatturato: inferiore a 40 milioni di Eur Addetti:
inferiore a 149 Lingue di contatto: inglese, turco
Info: Euro Info Centre, Rif. N. 200613281
Prodotti del legno
SLOVENIA
Impresa specializzata nella vendita all’ingrosso di legname (ceppi, bordi ecc) e prodotti del legno (parquet, listoni ecc) ricerca
intermediari per accordi di distribuzione reciproca. L’impresa è certificata ISO9000. Anno di fondazione: 1952 Addetti: 65 Lingue
di contatto: inglese, italiano, sloveno, spagnolo
Info: Euro Info Centre, Rif. N. 200613173
Elettrochimica
GRAN BRETAGNA
Impresa specializzata in un particolare trattamento elettrochimico dell’acqua (processo di elettro-coagulazione per rimuovere
elementi contaminanti dai flussi d’acqua) cerca partner industriali ed accademici per accordi di cooperazione tecnica e di
produzione, trasferimento know-how e tecnologia. Lingue di contatto: inglese Info: Euro Info Centre, Rif. N. 200613076
Prodotti per l’elettronica
UNGHERIA
Impresa specializzata nella produzione di cavi e nell’assemblaggio di componenti meccanico-elettroniche (prodotti principali:
elettronica medicale, elettronica industriale, tecnologia della sicurezza, tecnologia della direzione ecc) ricerca partner per accordi
di cooperazione tecnica e di produzione, trasferimento know-how e tecnologia. L’impresa è certificata ISO9000. Anno di
fondazione: 1991 Fatturato: inferiore a 7 Milioni di Eur Addetti: inferiore a 149 Lingue di contatto: inglese, tedesco
Info: Euro Info Centre, Rif. N. 200613207
Servizi
AUSTRIA
Impresa specializzata nel settore delle consulenze (marketing, ricerche di mercato, gestione rifiuti ecc) ricerca partner per
accordi di cooperazione tecnica e di produzione, trasferimento di tecnologia e know-how. Anno di fondazione: 2004 Fatturato:
inferiore a 7 milioni Eur Lingue di contatto: inglese, tedesco Info: Euro Info Centre, Rif. N. 200613187
GLOBUS Sportello per l’Internazionalizzazione della Camera di Commercio di Vercelli: Rag.a Elena
Baldin - tel. 0161/598.303 - fax 0161/598265 – E-mail [email protected].
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NOTIZIE DALLA COMUNITÀ EUROPEA
Convegni
Le risposte della politica regionale alle sfide demografiche
Il 25 e 26 gennaio si terrà a Bruxelles una conferenza organizzata dalla Commissione europea dal
titolo “Le risposte della politica regionale alle sfide demografiche”. In occasione dell’evento saranno
presentati esempi di buone pratiche dalle regioni d’Europa e la DG Politica regionale della
Commissione europea intende fornire alle autorità di gestione dei Fondi strutturali la possibilità di trarre
utili insegnamenti da questa esperienza. All’evento sono attesi oltre 500 rappresentanti ed esperti di
amministrazioni nazionali, regionali e locali, reti, organizzazioni per le pari opportunità e università. Per
maggiori informazioni, consultare il seguente indirizzo internet:
http://ec.europa.eu/regional_policy/opendays/od2005/conf/demo2007/fo/SearchWorkshop.do?doAction
=resetSearchWorkshopsDialog
Gruppo di lavoro per diffusione dei risultati del progetto SHEPER
Il 14 febbraio 2007 la DG Imprese ed Industria organizza a Berlino un gruppo di lavoro per la
disseminazione dei risultati del progetto SHEPER che ha studiato le modalità di istituzione di Helpdesk
su REACH rivolti alle PMI. Il gruppo di lavoro riunirà gli Stati membri e gli attori interessati a o
responsabili per l’istituzione di helpdesk per REACH, fornirà loro raccomandazioni, li informerà sulle
migliori pratiche e gli permetterà di stabilire contatti.
Per maggiori informazioni: http://ec.europa.eu/enterprise/reach/index_en.htm
Varie
Guida pratica ai finanziamenti per le imprese innovative
Le imprese a valenza innovativa devono svilupparsi in un arco di tempo molto più breve rispetto alle
altre imprese, dato che le tecnologie evolvono rapidamente e occorre sapere individuare gli
investimenti per rimanere competitive. In questo contesto si colloca la realizzazione della Guida pratica
“Accesso ai finanziamenti per le imprese innovative”, realizzata da un gruppo di 5 Euro Info Centre e
finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del progetto FANT – Financing Access for New
Technologies.
Oltre all’Euro Info Centre e all’Alps-Innovation Relay Centre operativi presso la Camera di commercio
di Torino, hanno partecipato alla redazione della Guida gli Euro Info Centre di Valle d’Aosta, RhônesAlpes, Alsazia e Baden-Wurtenberg.
La Guida FANT riassume gli elementi essenziali da considerare nella fase di approccio ai potenziali
investitori ed illustra sinteticamente le fonti di finanziamento disponibili nelle 5 regioni europee
interessate dal progetto.
La Guida sarà disponibile on-line entro il mese di Dicembre ed in formato cartaceo entro metà Gennaio
2007. Per ulteriori informazioni: Euro Info Centre IT375 tel. 011 5716342/343 e-mail :
[email protected] Sito: www.to.camcom.it/fant
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La Commissione europea lancia una consultazione pubblica sugli
strumenti di difesa commerciale
La Commissione Europea ha adottato il 6 dicembre 2006 il Libro Verde che lancia una riflessione ed un
processo di pubblica consultazione sull'applicazione degli Strumenti Europei di difesa commerciale in
un'economia globale in continuo cambiamento. Questo processo di pubblica riflessione fa parte del
nuovo approccio della Commissione per la competitività Europea chiamato "Europa Globale". Il lancio
del Libro Verde sarà seguito da una consultazione pubblica della durata di tre mesi.
Il Libro verde della Commissione invita ad una riflessione pubblica su come l'UE possa meglio
utilizzare gli strumenti di difesa commerciale in un contesto di continuo cambiamento dell'economia
globale al fine di proteggere il lavoro e la crescita. Nello scorso decennio ci sono stati cambiamenti di
impressionante portata nella struttura dell'economia Europea e Globale. Un processo di riflessione può
aiutare ad assicurare che gli strumenti di difesa commerciale dell'UE siano pienamente in linea con i
mutamenti dell'economia globale e servano all'intero interesse economico dell'UE.
Alcuni punti fondamentali del Libro verde includono:
• La credibilità degli strumenti di difesa commerciale dipende dalla percezione che essi siano
utilizzati nell'interesse economico generale dell'UE. Il processo di riflessione chiede se questi
strumenti che proteggono i produttori ed i lavoratori in Europa debbano anche tenere in
considerazione la realtà di color che hanno delocalizzato la produzione e che importano in UE.
C'è bisogno di una rivisitazione delle modalità attraverso le quali gli interessi dei consumatori
sono tenuti in considerazione nelle investigazioni? Che dire degli importatori e dei rivenditori?
• Nel contesto delle regole del WTO, l'Europa gode di un certo margine di manovra nella
definizione dei dettagli dei propri strumenti di difesa commerciale. Il processo di riflessione
chiede se i criteri in base ai quali si lancia un'investigazione, si determina l'esistenza di
dumping e si decide il tipo ed il livello di dazi da imporre meritino di essere rivisti.
• Il processo di riflessione chiede se sussistono particolari ostacoli alle piccole e medie imprese
nel partecipare alle investigazioni di difesa commerciale e, in caso di risposta affermativa,
come potrebbero venire affrontati i loro problemi.
Per maggiori informazioni, consultare il Libro Verde al seguente indirizzo internet:
http://ec.europa.eu/trade/issues/respectrules/anti_dumping/comu061206_en.htm
Nuova normativa in materia di aiuti di Stato nel settore agricolo
Il 6 dicembre 2006, la Commissione ha adottato una nuova normativa che disciplina la concessione di
aiuti di Stato nel settore agricolo. Questa si articola in due parti: un regolamento di esenzione che
permette agli Stati membri di non notificare gli aiuti di Stato alle piccole e medie imprese attive nella
produzione di prodotti agricoli quando sussistono certe condizioni, ed orientamenti, ad integrazione del
medesimo, che stabiliscono una serie di norme applicabili agli aiuti notificati. I due testi coprono il
periodo 2007-20013.
La nuova normativa è stata impostata in modo da inserirsi nella falsariga della politica di sviluppo rurale
della Commissione, oltre a costituire una delle tappe del processo di semplificazione avviato dalla
comunicazione della Commissione "Semplificazione e migliore regolamentazione per la politica
agricola comune".
Nel quadro della suddetta semplificazione saranno abrogati gli Orientamenti che disciplinavano gli aiuti
di Stato a favore della pubblicità e quelli per i test TSE, i capi morti e i rifiuti dei macelli, come pure la
Comunicazione della Commissione in merito alla concessione di aiuti sotto forma di crediti di gestione.
In quanto agli Orientamenti per gli aiuti di Stato nel settore agricolo, redatti per il periodo 2000-2006,
essi resteranno applicabili in casi ben precisi e per un periodo limitato dopo il 1° gennaio 2007.
Fra le nuove categorie di aiuti istituite dai nuovi Orientamenti figurano gli aiuti imperniati sul rispetto
delle norme, gli aiuti "Natura 2000" e quelli connessi ai pagamenti previsti dalla direttiva 2000/60/CE
(politica in materia di acque), gli aiuti connessi alle esenzioni dalle accise previste dalla direttiva
2003/96/CE (tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità) e quelli a favore del settore forestale.
Nel settore della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli, la concessione di aiuti
di Stato sarà ormai disciplinata dalle disposizioni applicabili agli aiuti di Stato nel settore industriale.
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Da parte sua il regolamento di esenzione permetterà di accordare aiuti più sollecitamente agli
agricoltori: ciò è particolarmente importante, ad esempio, in caso di perdite dovute alle avverse
condizioni atmosferiche o, ancora, a malattie animali o fitopatie.
A fianco di questi due testi esiste sempre un regolamento de minimis a norma del quale gli Stati
membri possono accordare aiuti che, in condizioni ben determinate, non sono considerati aiuti di Stato
quando non superano un certo massimale (3 000 euro su tre anni per agricoltore).
Per maggiori informazioni:
http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/06/1697&format=PDF&aged=0&language
=IT&guiLanguage=en
La Commissione europea consente maggiori sussidi alle PMI
La Commissione ha adottato il 12 dicembre 2006 un regolamento che raddoppia la soglia massima di
sovvenzioni pubbliche destinate alle PMI oltre la quale si infrange la regolamentazione europea relativa
agli aiuti di stato. Secondo l’attuale regolamento della Commissione concernente gli aiuti de minimis,
un aiuto ad un’impresa costituisce aiuto di stato se supera i 100.000 € in un periodo di 3 tre anni.
Il nuovo regolamento alzerà questo livello a partire dal 1° gennaio 2007, nel quadro delle riforme più
generali sugli aiuti di stato previsti nel Piano d’azione lanciato a luglio 2005.
Il Piano d’azione ha durata quinquennale ed ha come obiettivo la semplificazione delle regole che sugli
aiuti di stato. Il nuovo regolamento comporta un certo numero di cambiamenti volti a facilitare lo
sviluppo delle PMI:
• Gli aiuti che non superano i 200.000 € su un periodo di 3 anni non dovranno più ottenere
l’autorizzazione della Commissione;
• I governi potranno accordare alle PMI delle garanzie sui prestiti che non eccedano gli 1,5
milioni di euro senza incappare nei controlli della Commissione;
• Gli aiuti de minimis saranno disponibili per il settore dei trasporti su strada e la produzione dei
prodotti agricoli;
• Queste esenzioni si applicheranno solo agli aiuti “trasparenti”, per i quali è possibile calcolare il
montante preciso dell’aiuto in anticipo.
Per maggiori informazioni, consultare i seguenti siti internet:
http://www.euractiv.com/en/innovation/commission-allows-subsidies-smes/article-160428
http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/06/1765&format=HTML&aged=0&langua
ge=EN&guiLanguage=en
http://ec.europa.eu/comm/competition/state_aid/scoreboard/2006/autumn_en.pdf
U.E. FOCUS
In maggio l’adozione del Libro Bianco della Commissione europea sul
credito ipotecario
Il Commissario Charles Mc Creevy ha confermato che la Commissione europea adotterà nel maggio di
quest’anno il Libro Bianco sul credito ipotecario. L’adozione del documento era inizialmente prevista
alla fine del 2006 (v. UE FOCUS n. 11). Il Commissario ha ricordato i lavori in corso in seno a due
gruppi di esperti, uno sul funzionamento del credito ipotecario e l’altro per l’istituzione di un dialogo tra
creditori e consumatori. Mc Creevy, secondo il quale l’integrazione europea del mercato del credito
ipotecario sarà catalizzato dall’offerta più che dalla domanda, ha auspicato che i creditori saranno così
resi liberi di scegliere la strategia che ritengono più appropriata per finanziare le loro attività di credito
ipotecario, ed ha evidenziato alcuni ostacoli a tale libertà di scelta che ancora esistono in vari Stati
membri, come le restrizioni sugli strumenti che possono servire per il rilascio di obbligazioni sicure
(“covered bonds”). La Commissione auspica di poter pubblicare entro dicembre la relazione finale del
gruppo di esperti che comprenderà delle proposte di misure per iniziative riguardanti il mercato.
Il Commissario ha infine affermato la propria determinazione a ridurre le differenze nazionali ancora
esistenti tra le regole di protezione dei consumatori, di accesso a dati affidabili sul credito, e di
valutazione del valore immobiliare.
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Si ricorda ai nostri lettori che "CVC Notizie" è disponibile sul sito della Camera di Commercio di
Vercelli, www.vc.camcom.it, con le stesse caratteristiche dell'edizione cartacea e con largo anticipo
sull'arrivo per posta.
La versione on-line della rivista può essere scaricata in formato PDF dalla sezione ”Newsletter” del sito
camerale
ATTENZIONE AI FALSI BOLLETTINI D.A.
Quando si avvicina l’epoca del pagamento del Diritto Annuale, siamo costretti a segnalare il rischio dei
bollettini falsi.
L’unica modalità di pagamento del Diritto Annuale dovuto dalle imprese è ESCLUSIVAMENTE
attraverso il MODELLO UNICO F24, reperibile presso qualsiasi Sportello bancario o Ufficio
postale. Per informazioni: Ufficio Diritto Annuale Tel.: 0161/598223 – Fax.:598265
848 800 540: È ATTIVO IL CALL CENTER PER IL REGISTRO IMPRESE.
La Camera di Commercio di Vercelli, dal mese di maggio 2003, ha attivato, il servizio di Call Center per
il Registro Imprese.
Il servizio consente agli utenti che utilizzano i servizi informatici e telematici camerali, di dialogare con
una squadra di consulenti dotati di professionalità e competenze specifiche in materia.
L’assistenza offerta riguarda i servizi connessi alla comunicazione "elettronica" tra imprese,
professionisti e Camera di Commercio per gli adempimenti legati al Registro Imprese (FEDRA,
TELEMACO e PRATICA TELEMATICA, FIRMA DIGITALE), nonché al Registro Protesti (ARIANNA).
Il Call Center risponde al numero verde 848 800 540, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore
17.00. Il costo del servizio per l’utente è di una telefonata urbana ordinaria.
ATTENZIONE! INGIUSTIFICATE RICHIESTE DI PAGAMENTO PER I TITOLARI DI MARCHI DI
IMPRESA.
Se avete depositato una domanda di registrazione per marchio d'impresa internazionale potreste
ricevere richieste di pagamento da parte di una certa "Centrale per il Commercio per l'Industria e
l'Artigianato", che si offre di inserire il vostro marchio in un registro dati dietro pagamento di € 1.423,10
su conti svizzeri. Non è un'iniziativa degli organismi ufficiali preposti alla tutela della proprietà
industriale. La Camera di Commercio di Vercelli conferma che nessun importo ulteriore è dovuto per la
registrazione del marchio internazionale, dopo aver effettuato il deposito della domanda presso l'Ufficio
marchi e brevetti della Camera di Commercio
SPORTELLO INTERCAMERALE
Lo Sportello intercamerale di Borgosesia (finanziato dalle Camere di Commercio di Vercelli, Biella e
Novara) ha un bacino di utenza che comprende 34 Comuni della provincia di Vercelli, 22 di Biella e 15
di Novara, attualmente è in grado di fornire servizi e svolgere pratiche di pertinenza del Registro
Imprese, Rec, Albi e Ruoli, Commercio Estero, Commissione Provinciale Artigianato, Albi e Ruoli,
Commercio Estero, Promozione, Marchi/Brevetti/Sanzioni, Panificazione, Ragioneria, Protesti e Ufficio
Prezzi.
Sede: Viale Varallo 33 - Borgosesia
Tel. 0163/21903 - Fax: 0163/26956
Orario apertura Uffici: 8.30 - 12.30 dal lunedì al venerdì; 14.45 - 15.30 dal lunedì al giovedì
Direttore responsabile CVC Notizie
Dr. Renato Boretti
Autorizzazione Tribunale di Vercelli n. 295 del 13.4.1995
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