PROGETTO INTERISTITUZIONALE PROVINCIALE 1. TITOLO DEL PROGETTO " LA PROMOZIONE DELLA SALUTE ATTRAVERSO LA TUTELA DELLA SICUREZZA ALIMENTARE E DELLE PRODUZIONI TIPICHE DI QUALITA'” 2. SOGGETTI PROPONENTI Direzione Generale Regionale per il Piemonte - C.S.A. di Cuneo – Soggetto capofila Provincia di Cuneo Camera di Commercio Industria e Agricoltura di Cuneo Comune di Cuneo ASL n.15 di Cuneo ASL n. 16 di Mondovì – Ceva ASL n.17 di Fossano – Savigliano-Saluzzo ASL n. 18 di Alba – Bra Confcommercio della provincia di Cuneo Coldiretti – Cuneo Confederazione Italiana Agricoltori – Cuneo Confcooperative Piemonte – Cuneo Legacooperative – Cuneo USPI (Unione Stampa Periodica per il Piemonte) Movimento Consumatori – Cuneo Ass. Nazionale Bovini di Razza Piemontese (ANABORAPI) – Cuneo Unione Provinciale Agricoltori – Cuneo 2 3. MOTIVAZIONE E FINALITÀ DEL PROGETTO − La promozione della sicurezza alimentare insieme alla valorizzazione e alla difesa dei prodotti locali tipici e tradizionali è tema che costituisce fondamento importante per la difesa della salute, della qualità della vita, della salvaguardia del territorio e della sua identità economica, produttiva, sociale, culturale, biologica, ambientale e paesaggistica. − La Costituzione Italiana impegna le Istituzioni a garantire il diritto alla salute attraverso l’applicazione dell’art. 32 e, nello specifico della salute alimentare, con l’art. 41 (libera attività privata, limiti e controlli) e per altri aspetti art.44, 2° e 3° comma. Particolare rilievo assumono inoltre, in sintonia con le normative europee, statali e regionali, gli indirizzi legislativi e quelle disposizioni che garantiscono: il controllo dei prodotti alimentari, la loro composizione e qualità, il controllo e la protezione degli interessi economici e sanitari dei consumatori, nonché le disposizioni relative alla loro informazione ed alla lealtà della transazioni commerciali, il controllo e la tutela delle produzioni e specialità tradizionali e tipiche locali e dirette alla valorizzazione del nostro patrimonio eno-gastronomico. − L’importanza del tema impone un approccio inter istituzionale ed impone che le valutazioni non si limitino all’analisi del rapporto tra costi e benefici conseguenti e che l’intera materia venga affrontata in una prospettiva più ampia, per favorire la conoscenza dei processi e delle regole esistenti e per favorire la diffusione di comportamenti ed atteggiamenti più consapevoli, rivolti ad obiettivi di salute, equilibrio produttivo, territoriale e sociale, che considerino anche gli aspetti etici, ambientali, paesaggistici, sanitari ed economici in modo interconnesso, consentendo anche la tracciabilità completa della filiera alimentare arrivando alla rintracciabilità del prodotto come fattore di sviluppo del settore agroalimentare. − L’argomento è oggetto della sensibile attenzione di soggetti diversi portatori di prerogative ed interessi differenti ognuno per le proprie competenze e responsabilità. Soggetti Istituzionali, Associativi e di Categoria. − Nel nostro territorio questi interessi e prerogative trovano luogo e momento unificante in alcune finalità e principi generali comuni, infatti i soggetti operano quotidianamente in modo diretto ed indiretto per la difesa della qualità alimentare, della tutela della salute e della salvaguardia del territorio come strumento per una migliore qualità di vita. In quanto portatori di interessi diversi, essi devono trovarsi impegnati nella condivisione di responsabilità e competenze ed esperienze al fine di concorrere al raggiungimento degli obiettivi indicati. − In una Provincia come quella di Cuneo, dove sono numerosi gli esempi di prodotti tipici di grande valore, sotto il profilo della genuinità e specificità, permane presso il pubblico, anche nell’ambito del nostro territorio, una cognizione non ottimale della qualità percepita in riferimento ai prodotti locali e ai processi di produzione. − Un progetto organico di informazione/formazione strutturato multi-livello e multimediale è un fattore strategico per favorire la diffusione di modelli comportamentali più corretti e consapevoli, da parte di tutti gli attori del processo produttivo alimentare: chi ha responsabilità politica, chi educa, chi controlla, chi produce, chi distribuisce, chi consuma. − Sede privilegiata per l’elaborazione di contenuti didattici educativi e formativi risulta essere il mondo della scuola, che si presta per le sue caratteristiche come ambito nel quale realizzare azioni utili al raggiungimento degli obiettivi, contenuti che, elaborati in quest’ambito potranno essere proposti presso settori più ampi dell’opinione pubblica. 3 − La convergenza e lo sforzo comune tra i diversi portatori d’interesse, che attualmente sono mobilitati sul nostro territorio attorno al tema della salute, della alimentazione e dell’ambiente, possono essere identificati attraverso la costituzione di un organismo di coordinamento stabile, che rappresenti, anche agli occhi della comunità, il luogo di dialogo e di confronto permanente dove possano essere elaborate tra gli Enti e i soggetti coinvolti strategie comuni e progetti condivisi di prevenzione. − L’esperienza positiva maturata nell’anno 2001/2002 in tema di educazione e informazione alimentare, che ha visto coinvolti enti istituzionali e associazioni di categoria, ha permesso di consolidare tra i soggetti partecipanti l’integrazione delle risorse che ora trova nel Protocollo di Collaborazione la formale e giuridica legittimazione per la prosecuzione e lo sviluppo delle azioni. Per promuovere la salute e la sicurezza alimentare, attraverso la tutela della qualità e delle produzioni tipiche, la promozione del territorio e la valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio, il Gruppo Tecnico di Lavoro (costituito dai rappresentanti che ciascun Soggetto proponente ha individuato) ha elaborato questo progetto destinato alle scuole di ogni ordine e grado della provincia e ai cittadini del territorio provinciale da realizzarsi negli anni 2002 e 2003 in accordo con quanto previsto dal “Primo Piano per le Politiche Alimentari (2001-2006) dell’OMS”, in collegamento con il “Progetto Salute Piemonte” (PSP) e con le “Linee di indirizzo, orientamento e priorità 2003 per la promozione dei prodotti agricoli, agro - alimentari, zootecnici e biologici del Piemonte” della Regione Piemonte (Assessorati Sanità e Agricoltura). 4 OBIETTIVI Obiettivo generale Promuovere azioni informative e formative capaci di incidere positivamente nel complesso rapporto esistente tra sviluppo sostenibile salute sicurezza e qualità alimentare. Obiettivi specifici a) formativi/culturali 1) Promuovere percorsi didattici – educativi di salute alimentare, anche attraverso la costituzione di reti di scuole, con particolare attenzione ai temi della: - sicurezza e qualità dei prodotti alimentari - conoscenza, valorizzazione e riconoscimento delle produzioni tipiche di qualità del territorio 2) Sostenere programmi educativi permanenti orientati agli stili di vita accompagnati ad azioni di tutela della salute e valorizzazione delle produzioni alimentari tipiche di qualità b) informativi - Sensibilizzare ai concetti di sicurezza dei prodotti alimentari, con particolare riferimento a quelli tipici e di qualità del territorio - Far conoscere l’intesa interistituzionale - Promuovere il Coordinamento Unitario Permanente e il Gruppo Tecnico di Lavoro come risorsa disponibile per Enti, Istituti, Associazioni e cittadini - Ampliare l’adesione al Programma Interistituzionale Provinciale di altri Enti e Associazioni - Favorire il raccordo tra i progetti locali con quelli regionali, nazionali ed europei. 5 AZIONI Organizzazione di incontri informativi e di approfondimento rivolto ai docenti su: - rapporto tra salute - sicurezza alimentare – sviluppo sostenibile - sicurezza e tracciabilità dei prodotti alimentari - conoscenza dei prodotti tipici e di qualità del territorio - conoscenza dei processi decisionali e culturali che conducono alla formulazione della normativa europea nell’ambito della qualità e sicurezza alimentare Sostegno alla progettazione di percorsi didattici che sviluppino gli argomenti sopraindicati Incontri con gli studenti delle Scuole Superiori sulle tematiche della salute, la sicurezza alimentare e la valorizzazione dei prodotti tipici di qualità Promozione di un concorso, riservato agli studenti delle scuole che aderiscono al progetto, per la realizzazione del logo che identifichi le azioni promosse dal Coordinamento Unitario Permanente Promozione di attività di ricerca e di attività tecniche di laboratorio negli Istituti disponibili e attrezzati Favorire la collaborazione tra Istituti per la condivisione delle conoscenze tecnico-scientifiche Sostenere il censimento delle esperienze nazionali in tema di alimentazione salute e territorio Organizzazione di eventi per la presentazione dei risultati Produzione di documentazione informativa da diffondere alla stampa e ai media sulle attività realizzate in attuazione del protocollo di collaborazione Ideazione con la collaborazione degli studenti di materiale pubblicitario spot per radio- Tv locali, fiere, manifestazioni Realizzazione di un convegno a carattere provinciale su “La sicurezza alimentare attraverso la tutela della qualità e delle produzione tipiche” rivolto alla cittadinanza e alle scuole, come momento di sintesi del lavoro svolto dai diversi soggetti aderenti al progetto. 6 ELEMENTI CARATTERIZZANTI • L’accordo interistituzionale formalizzato con la sottoscrizione di un Protocollo di collaborazione legittima la realizzazione del progetto, che assume le caratteristiche di Progetto Integrato di Territorio • Il lavoro di rete come risorsa e arricchimento reciproco • La progettualità e la realizzazione integrate e condivise • Gli studenti, i docenti e i tecnici di settore quali soggetti attivi per il perseguimento degli obiettivi • Il raccordo tra le progettualità interne alle scuole e quelle promosse dalla Regione Piemonte in tema di promozione della salute ed alimentazione • La promozione dell’informazione e della formazione in tema di sicurezza e qualità alimentare per la promozione della salute RISULTATI ATTESI A fine percorso progettuale ci si attende di ottenere i seguenti risultati: La costituzione e il funzionamento di gruppi di lavoro integrato che operino sulle tematiche e le problematiche inerenti la salute alimentare attraverso la tutela della sicurezza e delle produzione tipiche di qualità La costituzione di un sistema di informazione che offra, con gli strumenti e le strategie ritenuti più idonei, la possibilità di reperire dati,attività e opportunità presenti nel territorio Un sensibile sviluppo delle modalità di lavoro in rete con conseguente miglioramento della progettualità integrata Un incremento della produzione di materiale documentario e il perfezionamento di materiale didattico che possa essere diffuso in ambito provinciale ed eventualmente utilizzato dalle scuole non coinvolte direttamente dal progetto Uno sviluppo delle conoscenze delle attività dei settori della produzione, trasformazione, distribuzione e tutela alimentare Un’ aumentata conoscenza, sensibilizzazione e consapevolezza degli studenti e delle loro famiglie Il riconoscimento pubblico del logo, caratterizzante il programma provinciale, quale immagine di informazione “garantita” 7 STRUTTURAZIONE DEL PROGETTO Azioni previste A B Soggetto realizzatore Un Incontro provinciale di presentazione alle scuole Coordinamento Unitario Permanente (CUP) tramite Gruppo Tecnico di Lavoro (GTL) Quattro Incontri territoriali di approfondimento coordinamento: C.S.A di Cuneo Coordinamento Unitario Permanente (CUP) tramite Gruppo Tecnico di Lavoro (GTL) coordinamento: C.S.A di Cuneo C Tre Incontri tematici USPI; Mov. Consum.; AA.SS.LL., Col. Dir., UPA, CIA, ANABORAPI, Confcooperative coordinamento: C.S.A di Cuneo Offerte dei singoli partners alle scuole della provincia (di seguito indicate) “Alimentazione e salute: progetto formativo ASLScuola mirato a promuovere nel territorio la cultura D.1 della qualità e della sicurezza alimentare attraverso un percorso di ricerca partecipata” a) Promozione della salute attraverso la tutela della sicurezza alimentare e delle produzioni tipiche di qualità. D.2 b) Mappatura delle risorse naturali ed alimentari da preservare. D Tutti i partners Destinatari modalità Dirigenti scolastici e docenti della provincia Incontro plenario Dirigenti scolastici e docenti delle zone di: Cuneo; Mondovì - Ceva; Alba - Bra; Fossano – Savigliano - Saluzzo Relazioni, dibattito e rilevazione bisogni Relazioni e dibattito su: Informazione; Consumo consapevole, le produzioni agro-zootecniche, la Dirigenti scolastici e docenti della trasformazione alimentare; la provincia salute attraverso la tutela della qualità e sicurezza alimentare Approfondimenti agli studi RAI sede di Torino Secondo accordi con le singole Dirigenti, docenti studenti e famiglie scuole o reti di scuole ASL n.15 – 17-18 (Cuneo Fossano, Saluzzo Savigliano Alba Bra) Docenti e studenti ASL.n.16 (Mondovì-Ceva) Docenti e studenti D.3 Alimentazione e Sport Dott. Carlo Ripa – Medico dello Sport Docenti e Studenti D.4 La fattoria come aula COLDIRETTI Scuole di ogni ordine e grado D.5 La fattoria a scuola CIA (Conf. Italiana Agricoltori Allievi delle scuole di ogni ordine e grado 8 D.6 L’Agricoltura biologica tra leggenda e realtà UPA (Unione Prov. Agricoltori) D.7 Educazione al Consumo Movimento Consumatori Alimenti in cartella - Nutrirsi per lo sport - le parole Legacoperative delle cose - Buon campo non mente - Incontri tecnici Sicurezza alimentare attraverso la presentazione di metodologie relative alla tracciabilità del prodotto; ConfcooperativePiemonte di Cuneo D.9 i consorzi di valorizzazione; gli alimenti marchiati dop, dog, igpp D.8 D.10 Le misure agro - ambientali e le attività della Provincia nel settore Agricoltura Razza Piemontese: realtà economica, tecnica e produttiva 2. Razza Piemontese: tradizione e tipicità Collaborazione, divulgazione e ricerca sugli alimenti e D.12 sull'ambiente D.13 Teoria e pratica del mondo agrario D.14 Qualità dell’informazione e della comunicazione pubblicitaria Promozione di iniziative volte a far conoscere le produzioni, i processi di trasformazione e le D.15 caratteristiche generali dei prodotti alimentari, soprattutto di quelli tipici della provincia di Cuneo E Qualità e sicurezza alimentare e valorizzazione delle produzioni tipiche Insegnanti e classi obbligo Provincia di Cuneo – Settore Agricoltura Insegnanti e studenti ANABORAPI Docenti e studenti obbligo, superiori, università (facoltà di Agraria) ITIS “Delpozzo” Cuneo Docenti e studenti IIS “Virginio” Cuneo Docenti e studenti Unione Stampa Periodica Italiana studenti delle scuole superiori, Docenti, Dirigenti scolastici Incontri informativi Scuole e cittadinanza Mostre, Eventi, Visite Convegni, Concorsi, Corsi di degustazione Scuole e cittadinanza Realizzazione di almeno 1 convegno e 1 seminario 1. D.11 Docenti delle scuole di ogni ordine e grado Allievi Docenti e Genitori scuola obbligo Provincia di Cuneo, Camera di Commercio, Comune di Cuneo, AA.SS.LL., Confcommercio, ConfcooperativePiemonte, Coldiretti, CIA, UPA, ANABORAPI, Movimento Consumatori CUP tramite GTL Coordinamento C.S.A di Cuneo 9 CRONOGRAMMA anni 2003 -2004 (la scansione temporale è una proposta, quindi soggetta a variazioni dipendenti dalle esigenze delle scuole aderenti) Azione Mesi 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 1 2 3 1 Incontro informativo con docenti 2 Incontri territoriali di approfondimento, co-progettazione e realizzazione docenti/esperti x x x x x x x x 3 Realizzazione/approfondimento delle attività nelle scuole /consulenza e servizi alle scuole x x x x x x x x 4 Attività di laboratorio e mappatura delle esperienze x x x x x x x 5 Concorso “logo” x x x 6 Produzione materiale x x x x 7 Diffusione materiale x x 8 Evento pubblico/convegni 4 5 x x x x 6 7 8 9 10 11 12 x x (x) x (x) x (x) 10 D DE TE ESSC ZIIO E CR ON RIIZ NE ED DE EL LL LE EO OFFFFE ER RT D DE EG GL LII E EN NT TII,, IISST TIIT TU UZ ZIIO ON NII E EA ASSSSO OC CIIA AZ ZIIO ON NII A AD DE ER RE EN NT TII A AL L PPR RO OT TO OC CO OL LL LO OD DII C CO OL LL LA AB BO OR RA AZ ZIIO ON NE E 1. SOGGETTO PROPONENTE A.S.L. n.15 di Cuneo SIAN e Serv. di Ed.Sanitaria rif:Dott. Barale, Dott. Bassetti, Dott.ssa Cacciatore, Dott.ssa Tomaciello A.S.L n.17 di Fossano -Savigliano –Saluzzo SIAN e Serv. di Ed.Sanitaria rif: Dott. Blancato, Dott. Caputo, Dott.ssa Ambrosino Scheda 1 A.S.L. n.18 (Alba – Bra) SIAN e Serv. di Ed.Sanitaria rif: Dott. Maimone, Dott. Zarri, Dott.ssa Geuna 2. TITOLO AZIONE “Alimentazione e salute: progetto formativo ASL-Scuola mirato a promuovere nel territorio la cultura della qualità e della sicurezza alimentare attraverso un percorso di ricerca partecipata” 3. SEDE DI SVOLGIMENTO ATTIVITÀ (in caso di azioni diffuse indicare la sede prevalente) Scuole medie superiori Ist. Alberghiero, Ist. Agrario, ITIS, Ist. Geometri 4. DESTINATARI Tipologia Collaboratori: insegnanti di discipline scientifiche o referenti educazione alla salute della scuola Destinatari diretti: una classe o un gruppo interclasse di studenti di terza o quarta Destinatari indiretti: Studenti classe prima Numero 20 studenti x scuola Tutte le classi prime 12 5. OBIETTIVI OBIETTIVI GENERALI prima fase Ob.1Formazione di un gruppo di lavoro (insegnanti esperti ASL alunni) che attraverso discussioni, ricerche, interviste, sviluppi nei ragazzi il significato dei concetti di qualità, sicurezza alimentare consumo consapevole. seconda fase Ob.2Mettere in grado gli studenti del gruppo di lavoro misto di raccogliere elaborare e confezionare materiale divulgativo. Mettere in grado gli studenti di promuovere un intervento di educazione tra pari rivolto a studenti di prima classe della stessa scuola. OBIETTIVI SPECIFICI Ob.1 - Alla fine dell’intervento gli studenti devono avere una conoscenza profonda dei concetti di qualità, sicurezza alimentare, consumo consapevole. - Alla fine dell’intervento gli studenti devono essere in grado di effettuare indagini sulla conoscenza di questi argomenti in alcune categorie sociali (studenti, produttori, commercianti, consumatori ecc.)…. Ob.2 - Alla fine dell’intervento gli studenti del gruppo di lavoro devono essere in grado di elaborare e confezionare materiale divulgativo. - Alla fine dell’intervento gli studenti del gruppo di lavoro devono essere in grado di progettare e realizzare un intervento di educazione tra pari nelle classi prime. - Alla fine dell’intervento gli studenti delle classi prime devono conoscere i concetti di qualità, sicurezza alimentare, tracciabilità ed etichettatura dei prodotti alimentari. 13 6. MODALITÀ DI REALIZZAZIONE (metodologie, strumenti, risorse) METODOLOGIA Fase informativa iniziale Costituzione di un gruppo di lavoro misto (Insegnanti, esperti ASL studenti) Programmazione dell’attività di lavoro: di seguito è indicato un esempio di possibile traccia degli argomenti da trattare: 1° anno ricerca sull’evoluzione storica della figura del consumatore e delle tipologie di mercato, differenze tra il passato (produzioni artigianali, locali, vita media dei prodotti molto più breve, trasporti a piccolo raggio, conoscenza diretta del produttore-venditore) e presente (produzioni industriali, vita media dei prodotti molto lunga, trasporti a lungo raggio, necessità di garanzie dichiarate, propagandate da produttori posti a migliaia di km di distanza) lavori di gruppo (insegnanti - esperti asl - alunni - associazione consumatori) sulla figura del consumatore. definizione di atteggiamenti, comportamenti, aspirazioni dei consumatori, evidenziando similitudini e differenze nelle diverse fasce di età, classi sociali, comuni piccoli e grandi del territorio (interviste, ricerche, discussioni). lavoro di gruppo e discussione guidata sulle criticità dell’informazione, e sull’orientamento del consumatore nel settore alimentare. lavoro di gruppo e discussione guidata sulla consapevolezza del consumatore e su come potenziare abilità e strumenti in modo che possa essere una figura cardine nell’orientare le produzioni alimentari verso obiettivi di qualità, sicurezza, rispetto dell’ambiente. 2° anno raccolta ed elaborazione del materiale prodotto (ricerche bibliografiche, interviste, ecc.) e confezionamento di materiale divulgativo (articoli su giornali, diapositive, opuscoli, audiovisivi ecc.) progettazione di un intervento di educazione tra pari rivolto alle classi prime della scuola realizzazione di un intervento di educazione tra pari diffusione dell’esperienza fatta e delle informazioni raccolte nella scuola frequentata e nelle altre scuole del territorio aderenti allo stesso progetto STRUMENTI - - riunioni lavori di gruppo interviste registrazioni (audio-video) internet web scuola RISORSE - - Insegnanti Commissione Salute scuola Servizi ASL (Educazione alla salute, Epidemiologia, Igiene e Nutrizione, Veterinario,..) Associazioni di categoria DORS Piemonte 14 7. MODALITÀ DI VERIFICA E VALUTAZIONE del PROCESSO Obiettivo 1 Costituzione gruppo di lavoro misto ASL - Scuola con almeno 15 ragazzi Stesura del programma di lavoro (almeno 15 ore lavoro) Stesura del calendario degli incontri (almeno 6 incontri) Registrazione delle riunioni di lavoro e verifica del rispetto di quanto programmato Obiettivo 2 Produzione di almeno un opuscolo divulgativo ed eventualmente altro materiale (audiovisivi, articoli divulgativi ecc.) Progettazione di un intervento di educazione tra pari del RISULTATO Diffusione dei prodotti informativi creati almeno nel 50% delle classi dell’istituto di appartenenza e pubblicazione di almeno un articolo sulla stampa locale. Realizzazione di un intervento di educazione tra pari nelle classi prime dell’istituto con valutazione delle conoscenze pre-post intervento 8. DATI COMPLESSIVI DELL’OFFERTA ORE TOTALI ATTIVITÀ Almeno 15 ore per gli studenti ……………………. DURATA DEL PROGETTO (in giorni o mesi) 24 mesi (2003 - 2004) DATA DI AVVIO PREVISTA Gennaio 2003 DATA DI CONCLUSIONE PREVISTA Prima fase Dicembre 2003 Seconda fase Dicembre 2004 9. MATERIALI/STRUMENTI CHE SI PREVEDE PRODURRE - Relazione sull’esperienza di lavoro di gruppo Indagini/inchieste conoscitive Progetto pilota di intervento di educazione tra pari Opuscoli e materiale divulgativo Contributo convegno pubblico 15 10. MODALITÀ DI REALIZZAZIONE (metodologie, strumenti, modalità di monitoraggio …) IL CRITERIO E’ QUELLO DI CONCORDARE E PROGETTARE INSIEME ALLE SCUOLE. DI SEGUITO E’ INDICATO UN ESEMPIO DI POSSIBILE TRACCIA DA SEGUIRE: 1°ANNO RICERCA SULL’EVOLUZIONE STORICA DELLA FIGURA DEL CONSUMATORE E DELLE TIPOLOGIE DI MERCATO. DIFFERENZE TRA IL PASSATO (produzioni artigianali, locali, vita media dei prodotti molto più breve, trasporti a piccolo raggio, conoscenza diretta del produttorevenditore) E PRESENTE (produzioni industriali, vita media dei prodotti molto lunga, trasporti a lungo raggio, necessità di garanzie dichiarate, propagandate da produttori posti a migliaia di Km di distanza) LAVORI DI GRUPPO (INSEGNANTI - ESPERTI ASL - ALUNNI - ASSOCIAZIONE CONSUMATORI) SULLA FIGURA DEL CONSUMATORE. DEFINIZIONE DI ATTEGGIAMENTI, COMPORTAMENTI, ASPIRAZIONI DEI CONSUMATORI, EVIDENZIANDO SIMILITUDINI E DIFFERENZE NELLE DIVERSE FASCIE DI ETA’, CLASSI SOCIALI, COMUNI PICCOLI E GRANDI DEL TERRITORIO (INTERVISTE, RICERCHE, DISCUSSIONI). LAVORO DI GRUPPO E DISCUSSIONE GUIDATA SULLE CRITICITA’ DELL’IFORMAZIONE, E SULL’ORIENTAMENTO DEL CONSUMATORE NEL SETTORE ALIMENTARE: COSA DICONO E NON DICONO LE ETICHETTE, LA PUBBLICITA’, ANALISI E DECODIFICA DEL MESSAGGIO PUBBLICITARIO, ECC. LAVORO DI GRUPPO E DISCUSSIONE GUIDATA SULLA CONSAPEVOLEZZA DEL CONSUMATORE E SU COME POTENZIARE ABILITA’ E STRUMENTI IN MODO CHE POSSA ESSERE UNA FIGURA CARDINE NELL’ORIENTARE LE PRODUZZIONI ALIMENTARI VERSO OBIETTIVI DI QUALITA’, SICUREZZA, RISPETTO DELL’AMBIENTE. 2° ANNO RACCOLTA ED ELABORAZIONE DEL MATERIALE PRODOTTO (RICERCHE BIBBLIOGRAFICHE, INTERVISTE, ECC.) E CONFEZIONAMENTO DI MATERIALE DIVULGATIVO (ARTICOLI SU GIORNALI, DIAPOSITIVE, OPUSCOLI, AUDIOVISIVI ECC.) DIFFUSIONE DELL’ESPERIENZA FATTA E DELLE INFORMAZIONI RACCOLTE NELLA SCUOLA FREQUENTATA E NELLE ALTRE SCUOLE DEL TERRITORIO ADERENTI ALLO STESSO PROGETTO EDUCAZIONE TRA PARI 11. MODALITÀ DI VERIFICA E VALUTAZIONE VALUTAZIONE CONOSCENZE DESTINATARI CONOSCENZE INIZIALI – FINALI MEDIANTE TEST PRE-POST SUI DESTINATARI DEL PROGETTO TIPOLOGIA, QUANTITA’ E QUALITA’ DEI PRODOTTI INFORMATIVI CREATI STIMA DELLA LORO DIFFUSIONE NUMERO DI “CONTATTI” COETANEI OTTENUTI MEDIANTE EDUCAZIONE TRA PARI 16 1. SOGGETTO PROPONENTE A.S.L. 16 MONDOVI’ - CEVA SERVIZIO DI IGIENE ALIMENTI E NUTRIZIONE (S.I.A.N.) e di ED.SANITARIA Scheda 2a rif: Dott. Comino, Dott. De Valle, Dott.ssa Melino, Dott.ssa Briatore 2. TITOLO DEL PROGETTO Promozione della salute attraverso la tutela della sicurezza alimentare e delle produzioni tipiche di qualità. Mappatura delle risorse naturali ed alimentari da preservare. 3. SOGGETTI COINVOLTI NEL PROGETTO Personale S.I.A.N. dell’A.S.L. 16 Mondovì - Ceva Insegnanti ed alunni dell’Istituto di Istruzione Superiore Statale (I.S.S.) Mondovì Ditte produttrici interessate Altri Istituti di Istruzione Superiore C.S.A. Il gruppo tecnico di lavoro del programma provinciale “Territorio Alimentazione e Salute” 4. PRESENTAZIONE DEL SOGGETTO PROPONENTE Il Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione ha tra i propri compiti istituzionali l’attività di vigilanza e controllo sulle acque destinate al consumo umano, attività svolta nell’ambito del più ampio settore di educazione e promozione alla salute. 5. RUOLO DEL PROPONENTE E DEGLI ALTRI SOGGETTI PARTECIPANTI AL PROGETTO SIAN: identificazione delle linee generali di indirizzo del progetto, collaborazione nella gestione degli interventi, valutazione dei risultati. SCUOLA: partecipazione e promozione di percorsi didattici teorico-pratici per il riconoscimento e la caratterizzazione quali - quantitativa delle risorse naturali presenti nel territorio. Individuazione di indici di qualità dei prodotti alimentari naturali con particolare riferimento al patrimonio idrico sotterraneo. 17 6. MOTIVAZIONE E FINALITÀ DEL PROGETTO Il progetto prevede di sensibilizzare i partecipanti al riconoscimento dello straordinario ed inestimabile patrimonio naturale, di identificare e salvaguardare le bio - diversità presenti, per favorire e sostenere una cultura alimentare ed una economia produttiva rispettosa del ruolo e del valore dell’ambiente naturale che ci circonda. 7. OBIETTIVI DELL'INTERVENTO Mappatura e studio delle differenti origini delle matrici alimentari vegetali, animali, naturali. Valutazione dell’impatto delle attività dell’uomo tali da modificare significativamente la qualità e fruibilità delle risorse fisiche e naturali. Tipizzazione della contaminazione della catena alimentare volta alla individuazione dei contaminanti di tipo involontario/volontario. Identificazione dei bisogni sentiti dai consumatori e delle esigenze espresse dal settore produttivo. Ricerca delle risposte e soluzioni per sostenere ed espandere il settore produttivo alimentare consentendo l’uso delle risorse naturali in un contesto di garanzie di qualità e sicurezza. 8. ELEMENTI DI INNOVATIVITÀ Operare con soggetti provenienti da settori diversi al fine di costruire reti ed alleanze nel territorio per la promozione della salute. Sperimentare percorsi didattici originali e contribuire alla definizione di modelli ed interventi efficaci nel campo della educazione alimentare. Favorire e potenziare la collaborazione tra scuole ad indirizzo diverso per la diffusione di conoscenze tecnico-scientifiche specifiche. 9. RISULTATI ATTESI DELL'INTERVENTO Conoscenza della consistenza e qualità delle risorse naturali e alimentari esistenti nel nostro territorio. Identificazione delle aspettative di qualità attese dal consumatore. Promuovere l’attività di studio per il riconoscimento dei prodotti alimentari di qualità. Stimolare l’interesse dei partecipanti circa le azioni capaci di coniugare salubrità dei cibi, salvaguardia dell’ambiente naturale e fruibilità delle risorse. 18 10. STRUTTURAZIONE DEL PROGETTO (PROGRAMMA BIENNALE 2003/2004) Azioni previste Soggetto realizzatore Destinatari Durata in ore 1 Ricognizione degli interessi manifestati dai soggetti partecipanti all’argomento proposto. A.S.L. e C.S.A. di Cuneo Insegnanti ed alunni delle scuole coinvolte N.Q. 2 Preparazione di materiale didattico per lezioni frontali e lavori di gruppo a scuola. A.S.L. ed operatori scolastici I.S.S. Insegnanti ed alunni delle scuole DIECI 3 Mappatura delle risorse naturali esistenti A.S.L. – I.S.S. (alunni ed insegnanti) Associazioni di categoria etc. 4 Ricerca di esperienze similari; collaborazioni con altre scuole, industrie, laboratori per lo studio analitico di alcuni elementi qualitativi delle acque minerali. A.S.L. – I.S.S. – C.S.A. – G.T.L. / N.Q. / 19 11. CRONOGRAMMA (DIAGRAMMA DI GANTT) – PROGRAMMA 2003 Azione Mesi 1 PREPARAZIONE PIANO INCONTRI 2 INCONTRI ALUNNI 3 PREPARAZIONE METODICHE 4 ANALISI DI LABORATORIO (su prodotto finito) 5 ANALISI DI LABORATORIO (su materia prima) 6 VALUTAZIONE DEI RISULTATI 12. 2 2 3 4 5 6 X X 7 8 9 10 11 12 X X X X X X X X X X X X X X CRONOGRAMMA (DIAGRAMMA DI GANTT) – PROGRAMMA 2004 Azione 1 1 Mesi VALUTAZIONE DEI RISULTATI DELLA PRIMA FASE PREPARAZIONE INCONTRI ALUNNI 3 ANALISI DI LABORATORIO COMPARATIVE 4 SINTESI FINALE 1 2 3 4 5 6 X X X 7 8 9 10 11 X X X 12 X X X X X 20 • SOGGETTO PROPONENTE A.S.L. 16 MONDOVI’ - CEVA; SERVIZIO DI IGIENE ALIMENTI E NUTRIZIONE (S.I.A.N.) • Scheda 2b TITOLO AZIONE INCONTRI INFORMA-FORMATIVI SULLE ACQUE MINERALI LOCALI • SEDE DI SVOLGIMENTO ATTIVITÀ (in caso di azioni diffuse indicare la sede prevalente) SCUOLE SUPERIORI AD INDIRIZZO SCIENTIFICO (CHIMICO O TECNICO) DOTATE DI LABORATORIO (I.S.S.) • DESTINATARI Tipologia Numero STUDENTI DELLA 2° CLASSE SUPERIORE • 40 MODALITÀ DI REALIZZAZIONE (metodologie, strumenti, modalità di monitoraggio …) 1) Presentazione di un’acqua minerale locale. 2) Lettura dell’etichetta in due fasi: interpretazione “libera” (opinioni alunni) e “interpretazione guidata e ragionata” (Operatore ASL). 3) Comparazione tra acque minerali (confronto tra etichette: Insegnante ed Operatore ASL) 4) Esame chimico - fisico di acque minerali (Laboratorio: Insegnante ed Operatore ASL). 5) Modalità di campionamento per analisi (Operatore ASL). 6. MODALITÀ DI VERIFICA E VALUTAZIONE 1) Schede di gradimento. 2) Libera discussione pre e post progettuale. 3) Verifica in laboratorio sulle nozioni acquisite (Insegnante: prova valutativa). 21 7. DATI COMPLESSIVI DEL PROGETTO BIENNALE 2003 – 2004 ORE TOTALI ATTIVITÀ DURATA DEL PROGETTO (in giorni o mesi) 2003/2004 DATA DI AVVIO PREVISTA 02/2003 DATA DI CONCLUSIONE PREVISTA 12/2004 8. MATERIALI/STRUMENTI CHE SI PREVEDE PRODURRE - Testi legislativi. - Lucidi o Power Point. - Strumenti analitici (Spettrofotometro, ecc.: presenti nell’Istituto Scolastico). Relazione e considerazioni conclusive. 22 1. SOGGETTO PROPONENTE Dott. Carlo Ripa – Medico dello Sport Tel. 0171619124 fax 0171618346 Scheda 3 2. TITOLO AZIONE L’educazione alimentare come momento fondamentale dell’educazione alla salute 3. DESTINATARI Docenti delle scuole di ogni ordine e grado e Studenti Scuole Superiori 4. CONTENUTI E METODOLOGIA - - Regole scientifiche d’igiene alimentare Gli alimenti nella dieta giornaliera con particolare attenzione ai prodotti del nostro territorio ed esaltandone le caratteristiche organolettiche La dieta nello sport e nello studio Lezioni teoriche con dibattito 23 1. SOGGETTO PROPONENTE COLDIRETTI CUNEO rif: Dott.ssa C.Allisiardi, Sig. F.Ramello; tel.0171447292 e-mail: [email protected] Scheda 4 2. TITOLO AZIONE LA FATTORIA COME AULA 3. SEDE DI SVOLGIMENTO ATTIVITA’ (in caso di azioni diffuse indicare la sede prevalente) Docenti delle scuole di ogni ordine e grado e Studenti Scuole Superiori 4. DESTINATARI Scuole di ogni ordine e grado che chiedono di aderire al progetto 5. MODALITA’ DI REALIZZAZIONE (metodologie, strumenti, modalità di monitoraggio…) A METODOLOGIE: Attivo coinvolgimento, degli insegnanti e dei ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado che hanno aderito alle iniziative previste dal progetto, in percorsi teorico-pratici mirati alla scoperta dei prodotti tipici e alla conoscenza e approfondimento dei temi dell’agricoltura ecocompatibile, della sicurezza alimentare, delle tecniche di produzione rivolte alla garanzia della qualità del prodotto e alla salvaguardia della salute. B STRUMENTI: - intervento in classe di esperti utilizzo di supporti didattici già realizzati (Diario di Campo) visite guidate presso le aziende attività didattiche comprensive di laboratori manuali svolte presso le Fattorie culturali didattiche (per tali iniziative è prevista una quota di partecipazione a carico dell’alunno da versare direttamente all’azienda) C MODALITA’ DI MONITORAGGIO: Valutazione preventiva dei programmi delle scuole richiedenti il materiale didattico e analisi consuntiva delle attività svolte con archiviazione di copia del Diario di Campo come elaborato da ogni istituto. 6. MODALITA’ DI VERIFICA E VALUTAZIONE I principali criteri di verifica che consentiranno di valutare il ritorno dell’iniziativa saranno: - numero delle scuole aderenti al progetto - tipologia dell’attività richieste - numero degli insegnanti e degli allievi coinvolti - analisi dei risultati ottenuti dalle scuole al termine delle varie attività - livello di soddisfazione dei fruitori Al termine dell’iniziativa verrà predisposta una breve relazione riassuntiva delle attività realizzate. 24 1. SOGGETTO PROPONENTE Confederazione Italiana Agricoltori Cuneo (C.I.A.) Rif. Sig. Yves Bernardi e Sig.Giovanni Mellano tel.0171/67978/64521 e-mail: [email protected] Scheda 5 2. TITOLO AZIONE LA FATTORIA A SCUOLA 3. DESTINATARI Allievi delle scuole materne, elementari, medie e superiori 4. CONTENUTI E METODOLOGIA Accoglienza degli alunni presso le fattorie aderenti al progetto per comprendere non solo gli aspetti del ciclo produttivo di una struttura agricola (il problema dei rifiuti - l’importanza del ciclo della materia) ma anche l’uso oculato delle risorse e conoscere le varie forme di risparmio energetico (utilizzo delle acque piovane per l’irrigazione dell’orto, uso di materiali riciclabili, utilizzo dei rifiuti organici per l’alimentazione degli animali e per la preparazione del compost). Le attività variano a seconda dell’età dei visitatori, del tempo di permanenza in azienda, della stagione e del numero di visite che si intendono effettuare in un anno. Per approfondimenti è disponibile documentazione su richiesta 25 1. SOGGETTO PROPONENTE UNIONE PROVINCIALE AGRICOLTORI C.so IV Novembre, 8 12100 Cuneo Rif.: Dott. Silvio Bellino tel. 0171 692143 - 634891 e-mail [email protected] Scheda 6 2. TITOLO AZIONE L’AGRICOLTURA BIOLOGICA TRA LEGGENDA E REALTÀ 3. SEDE DI SVOLGIMENTO ATTIVITÀ (in caso di azioni diffuse indicare la sede prevalente) CUNEO e sedi scolastiche 4. DESTINATARI Insegnanti di ogni ordine e grado 5. MODALITÀ DI REALIZZAZIONE (metodologie, strumenti, modalità di monitoraggio …) • • Si utilizzeranno lezioni frontali con l’ausilio di strumenti multimediali per l’illustrazione delle tecniche e delle normative adottate in agricoltura biologica, ma la parte più importante sarà dedicata alle visite aziendali da effettuarsi nel territorio della provincia, sia in aziende esclusivamente agricole che in quelle zootecniche. (Sia di sola produzione che di trasformazione). Verrà data molta importanza alle relazioni che intercorrono o che dovrebbero intercorrere correttamente tra produttori e consumatori, in un ipotetico processo di filiera. Opportunità di visite didattiche presso una fattoria ecosostenibile (zona di Savigliano) della durata di una mattina o di tutta la giornata. 6. MODALITÀ DI VERIFICA E VALUTAZIONE La valutazione in itinere sarà volta a verificare l’effettivo interesse dimostrato per gli argomenti sviluppati nel corso 26 1. SOGGETTO PROPONENTE Movimento Consumatori di Cuneo Rif.: Sig. Giuseppe Riccardi - tel.0171/602221 Scheda 7 2. TITOLO AZIONE EDUCAZIONE AL CONSUMO 3. SEDE DI SVOLGIMENTO ATTIVITÀ (in caso di azioni diffuse indicare la sede prevalente) Aule scolastiche 4. DESTINATARI ALLIEVI, INSEGNANTI e GENITORI delle scuole elementari e medie inferiori 5. TEMI E ARGOMENTI - - Educazione al consumo; Guida all’acquisto; L’ etichettatura, con le principali norme Europee e Italiane; La tracciabilità dell’intera filiera; La sicurezza alimentare; I parametri della qualità “totale“; La ristorazione collettiva; La valorizzazione dei prodotti locali, tipici e tradizionali. I temi potranno essere trattati anche in collaborazione con i partners del progetto; Tutti i temi saranno accompagnati da schede informative su carta, lucidi o materiale informatico 6. METODOLOGIA Relazioni assembleari con dibattito 27 1. SOGGETTO PROPONENTE Lega Cooperative Cuneo Rif.: Marco Bertorello tel. 335 6664576; Centro Educazione ai Consumi Coop Scheda 8 2. Proposta di collaborazione per l’anno 2003 Premessa: 1) tutte le attività proposte verranno realizzate in collaborazione con la Nova Coop che metterà a disposizione gratuitamente spazi (per attività di educazione al consumo da realizzarsi all’interno di punti vendita Coop) e relatori competenti appositamente formati. 2) Le iniziative proposte verranno realizzate a partire da settembre 2003 in base alle richieste e alla disponibilità dei relatori 3) Le iniziative proposte possono essere adattate per poter essere inserite in specifici progetti didattici o integrate con altre proposte Attività per insegnanti: Per quanto concerne la formazione degli insegnanti è possibile prevedere la realizzazione di incontri formativi sui seguenti temi: 1) Storia dell’alimentazione: dall’anedottica alla didattica (sede da definirsi, durata 1,5 – 2 ore) 2) Il supermercato come laboratorio didattico (presso punto vendita Coop, durata 1,5 – 2 ore) 3) Alimenti in cartella: come fare educazione alimentare in classe (sede da definirsi, durata 1,5 – 2 ore) N.B. al termine dei suddetti incontri verrà fornito agli insegnanti presenti materiale didattico appositamente prodotto da Coop relativo alle tematiche affrontate Attività con le classi: La Lega delle Cooperative offre alle classi interessate la possibilità di partecipare gratuitamente ai seguenti percorsi didattici. Tutti i percorsi proposti si articolano in 2 incontri di 2 ore da realizzarsi presso la scuola (il primo) e presso un punto vendita Nova Coop (il secondo). Alimenti in cartella: percorso sulla corretta alimentazione e la sicurezza alimentare basato sulla lettura delle etichette e l’analisi delle caratteristiche nutrizionali dei prodotti comunemente consumati – dalla terza elementare alla terza media Nutrirsi per lo sport: percorso sul rapporto tra corretta alimentazione e attività sportiva svolta a livello dilettantistico – terza media e biennio delle superiori Le parole delle cose: percorso incentrato sulla lettura e decodifica dei messaggi pubblicitari televisivi e del packaging dei principali prodotti alimentari di consumo – dalla terza elementare al biennio delle superiori Buon campo non mente – percorso incentrato sulle differenti tecniche agricole e sul loro impatto sull’ambiente e sulla salute dei consumatori – dalla terza elementare alla terza media Incontri tecnici – esperti Coop possono tenere lezioni a classi di scuole superiori su specifici argomenti tecnci connessi con la sicurezza alimentare (la gestione della filiera, i controlli qualità, strategie per la selezione e la gestione de fornitori, ecc.) 28 1. SOGGETTO PROPONENTE Confcooperative Unione Provinciale di Cuneo Rif.: Sigg. Massimo Gallesio e Simone Dogliani tel.0171/451715 e mail: [email protected] Scheda 9 3. TITOLO AZIONE SICUREZZA ALIMENTARE ATTRAVERSO LA PRESENTAZIONE DI METODOLOGIE RELATIVE ALLA TRACCIABILITA’ DEL PRODOTTO; I CONSORZI DI VALORIZZAZIONE; GLI ALIMENTI MARCHIATI DOP, DOG, IGPP. 4. DESTINATARI Studenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado 5. CONTENUTI E METODOLOGIA L’ambiente, la sua vivibilità, la salubrità nell’alimentazione sono concetti intimamente connessi al concetto di qualità delle produzioni agricole. L’agricoltura si è fatta promotrice del concetto di qualità anche nei suoi risvolti di salubrità, e si avvia a certificare la storia e la provenienza dei suoi prodotti sia per quanto concerne la garanzia di rispetto della salute del consumatore, sia per quanto concerne il rispetto e la tutela dell’ambiente nel quale si ottengono i prodotti. La cooperativa è uno strumento attraverso cui persone, aziende, famiglie si mettono insieme per cogliere queste sfide e queste opportunità. Confcooperative Unione Provinciale di Cuneo è l’organo territoriale di rappresentanza, assistenza, tutela e revisione delle imprese cooperative, e lavora per far sì che gli obiettivi di ogni singola cooperativa possano diventare realtà. Confcooperative rappresenta oggi 330 cooperative, di cui 1/3 agricole, ed è molto attiva dal punto di vista della promozione delle produzioni agricole locali nei vari settori della trasformazione dei prodotti, quali carne, latte, formaggio, vino, ortofrutta…. La peculiarità dell’impresa cooperativa risiede nel fatto che i prodotti commercializzati sono conferiti dagli associati: è così facilmente individuabile il produttore e l’appezzamento da cui deriva la produzione, ciò dà un’importante segnale del livello di sicurezza e controllo e di quanto conferito dai soci. Tutti questi concetti possono essere sintetizzati in un’unica parola: RINTRACCIABILITA’, cioè capacità di riscoprire la storia, l’utilizzazione e la provenienza delle materie prime. La rintracciabilità consiste quindi nella possibilità di poter tracciare la vita dei prodotti dall’azienda sino allo scaffale del supermercato, consentendo al consumatore di poter risalire lungo la filiera fino al produttore agricolo. La cooperazione risulta quindi un utile strumento perché permette, dal prodotto offerto dalla cooperativa, di individuare la persona del produttore: a ciò è legato il discorso della fiducia e del rapporto personale fra consumatore e produttore. Le cooperative di allevamento e vendita carne già da un anno applicano tutta una serie di regole così dettagliate da permettere al consumatore di conoscere la vita intera dell’animale macellato, il tutto viene riportato sullo scontrino. In tale ambito Confcooperative Unione Provinciale di Cuneo intende attuare tre diverse iniziative da proporre alle scuole, che possono essere realizzate indipendentemente l’una dall’altra, o integrarsi a vicenda. 29 La prima, già sperimentata da alcuni anni con parecchie scuole sul territorio provinciale, è la costituzione di A.C.S. (Associazioni Cooperative Scolastiche), che potrà avvalersi dell’esperienza pregressa degli istituti coinvolti gli anni scorsi in attività legate alla trasformazione dei prodotti. Il modello adottato, attraverso la simulazione della gestione di un’impresa cooperativa, prevederà nella fase operativa la manipolazione di prodotti agricoli, in questo modo i ragazzi avranno la possibilità di rendersi conto, grazie all’esperienza diretta, quali sono le diverse fasi per la trasformazione dalla materia prima in prodotto finito e valutare di conseguenza con un occhio più esperto la visita ad una cooperativa che produca lo stesso alimento dell’A.C.S; l’esperienza renderà inoltre possibile, grazie all’intervento di esperti che affiancheranno i ragazzi nell’attività, l’acquisizione dei concetti di sicurezza alimentare attraverso la tutela delle produzioni tipiche. Per la seconda iniziativa, Confcooperative si rende disponibile ad accompagnare le classi interessate presso le cooperative di conferimento per osservare direttamente la trasformazione di una materia prima in alimento pronto al consumo. In quest’occasione, con la collaborazione dei presidenti delle cooperative coinvolte, i ragazzi avranno la possibilità di valutare l’origine di un prodotto, le modalità di lavorazione, tutti i passaggi che avvengono all’interno della filiera, e capire l’importanza degli alimenti marchiati DOC, DOCG, IGP e DOP. A tal proposito, le cooperative del territorio (caseifici, cantine sociali, di produzione ortofrutticola, di trasformazione delle carni bovine) si sono rese disponibili ad accogliere i ragazzi e proporre degustazioni guidate. La terza proposta prevede steps formativi direttamente in aula di 4 incontri, per docenti ed allievi dove presidenti di cantine vinicole, caseifici, cooperative ortofrutticole e di vendita carni presenteranno la loro filiera produttiva e organizzeranno degustazioni. 30 1. SOGGETTO PROPONENTE PROVINCIA DI CUNEO - SETTORE PROVINCIALE AGRICOLTURA Rif.: Dott.ssa G.Caviglia - C.so Dante, 14 Cuneo tel.0171696224 fax 0171697639 e-mail: [email protected] Scheda 10 2. TITOLO AZIONE Le misure agro-ambientali e le attività della Provincia nel settore Agricoltura 3. METODOLOGIA E DESTINATARI Incontri informativi destinati a docenti e/o studenti di scuola superiore della durata di circa due ore 4. TEMATICHE TRATTATE Durante gli incontri si potranno trattare i seguenti argomenti: a) misure agroambientali: definizione e descrizione, organismi interessati, attività di controllo, finalità, aspettative b) progetto “Cuneo Provincia Trasparente” definizione e descrizione, organismi interessati, attività finora svolte (con distribuzione dell’opuscolo dal titolo ”Rintracciabilità di filiera”) 31 1. SOGGETTO PROPONENTE ASSOCIAZIONE NAZIONALE BOVINI RAZZA PIEMONTESE (A.NA.BO.RA.PI.) Rif.: Dott. Garnero e Dott.ssa Pacher tel.0173 /750791 e-mail: [email protected] Scheda 11/a 2. TITOLO AZIONE Razza Piemontese: realtà economica, tecnica e produttiva 3. SEDE DI SVOLGIMENTO ATTIVITÀ (in caso di azioni diffuse indicare la sede prevalente) Sede A.NA.BO.RA.PI, Carrù 4. DESTINATARI Tipologia Scuole Agrarie e Medie Superiori Facoltà Agraria e Veterinaria: laurea e laurea breve Numero 40 classi Circa 1000 studenti 5. MODALITÀ DI REALIZZAZIONE (metodologie, strumenti, modalità di monitoraggio …) Visita al Centro Genetico, Centro Tori Incontri con tecnici Anaborapi Lezioni su: descrizione razza, selezione genetica, fecondazione artificiale Distribuzione materiale informativo 32 1. SOGGETTO PROPONENTE ASSOCIAZIONE NAZIONALE BOVINI RAZZA PIEMONTESE (A.NA.BO.RA.PI.) Rif.: Dott. Garnero e Dott.ssa Pacher tel.0173 /750791 e-mail: [email protected] Scheda 11/b 2. TITOLO AZIONE Razza Piemontese: tradizione e tipicità 3. SEDE DI SVOLGIMENTO ATTIVITÀ (in caso di azioni diffuse indicare la sede prevalente) Sede A.NA.BO.RA.PI, Carrù Sedi scolastiche 4. DESTINATARI Tipologia Tutte le scuole di ogni ordine e grado Numero Da concordare con scuole 5. MODALITÀ DI REALIZZAZIONE (metodologie, strumenti, modalità di monitoraggio …) Lezioni presso le scuole Visite guidate alla nostra sede Distribuzione materiale informativo Visite alle mostre zootecniche Aggiornamenti con gli insegnanti Panoramiche sulla filiera completa 33 1. SOGGETTO PROPONENTE ITIS “DELPOZZO” di CUNEO Rif.: Proff. Bruno Piacenza, Silvana Voerzio, C.Peano tel: 0171/634091 fax 0171/697961 e-mail: [email protected] Scheda 12/a 2. TITOLO AZIONE Collaborazione, divulgazione e ricerca sugli alimenti e sull'ambiente 3. CONTENUTI, METODOLOGIA E DESTINATARI 1. Il problema: come introdurre le tematiche riguardanti le qualità degli alimenti nella programmazione delle scuole ovvero “ Qual è la qualità/valore dei nostri alimenti? “ 2. Partire dal coinvolgimento di tutte le scuole primarie e secondarie che hanno nei POF temi riguardanti gli alimenti e/o l’alimentazione. 3. Chiedere la collaborazione di tutte le scuole che hanno maturato esperienze nel campo e che sono disposte a condividerne i risultati 4. Attivare dopo l’accordo interscuole le collaborazioni esterne (Associazioni, Enti Pubblici e di controllo, Amministrazioni …) ritenute utili 5. Quale valore aggiunto? - Per gli studenti: conoscenze e capacità nuove, abilità sociale, consapevolezza e protagonismo - Per i docenti: didattiche nuove e più gratificanti, apertura alle problematiche del territorio - Per il territorio: valorizzazione delle tecniche di produzione e dei prodotti alimentari, migliore immagine dovuta a maggiore conoscenza delle problematiche e delle soluzioni Obiettivo finale: maggiore Consapevolezza degli allievi nelle scelte riguardanti l’alimentazione e l'ambiente Oltre a quanto sopra si determinano le seguenti competenze e disponibilità nella nostra scuola, l’ITIS “M. Delpozzo”: • I Professori Peano, Piacenza, Voerzio e quanti altri si renderanno disponibili sono pronti, dopo adeguati momenti di confronto, a collaborare al progetto. • La disponibilità riguarda le competenze specifiche professionali: • Si possono in accordo con gli altri partecipanti seguire le ricerche degli allievi, presentare attività di lezione/laboratorio sugli alimenti, si possono anche seguire, formare ed aiutare gli allievi nella presentazione dei lavori su supporti multimediali e promuovere la diffusione degli stessi. • Si possono preparare esercitazioni di laboratorio da poter eseguire in altre scuole con materiali sicuri e poco costosi. • I tempi ed i modi di tali interventi sono da stabilire con accordi tra le parti. 34 1. SOGGETTO PROPONENTE ITIS “DELPOZZO” di CUNEO Rif.: Prof. Silvana Voerzio tel: 0171/634091 fax 0171/697961 e-mail: [email protected] Scheda 12/b 2. TITOLO AZIONE STUDENTI E FERMENTI 3. SEDE DI SVOLGIMENTO ATTIVITÀ da attuarsi nel laboratorio di scienze della scuola media e nel laboratorio di chimica e di microbiologia dell’ITIS 4. CONTENUTI, METODOLOGIA E DESTINATARI destinatari: allievi della classe 3^ e della classe 2^ di Scuola Media tempi di realizzazione: mesi di ottobre – novembre - dicembre 2003 Il progetto si inserisce nell’ambito dell’Educazione alimentare Si propone un percorso che prevede: • incontro preliminare con gli insegnanti di scienze per la messa a punto della proposta che dovrebbe essere dedicato al tema: • Dall’uva al vino e dal vino all’aceto Suddivisione nelle seguenti fasi: - spremitura dell’uva, raccolta del mosto (20-25 l) e determinazione della quantità di zuccheri per via densimetrica, eventuali aggiunte di additivi chimici e lieviti; - fermentazione in classe/laboratorio per un periodo variabile di 2/4 settimane, con controllo della temperatura di fermentazione e della quantità di zuccheri; - riconoscimento dei lieviti presenti nel mosto tramite microscopio con telecamera digitale (ITIS); - separazione del vino dalle vinacce, filtrazione, chiarificazione: determinazione della resa %; - analisi chimico-fisiche del prodotto ottenuto: alcool, acidità, zuccheri residui (ITIS); - parte del vino, opportunamente trattato, viene lasciato trasformare fino ad ottenere aceto; - analisi chimico-fisiche del prodotto ottenuto: riconoscimento degli acetobacter presenti tramite microscopio con telecamera digitale e determinazione dell’acidità totale e volatile dell’aceto (ITIS). 35 1. SOGGETTO PROPONENTE ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE”V.VIRGINIO” di CUNEO - Sezione Periti Agrari Rif.: Proff. Bernardino Dalmasso e Silvia Coccarelli, Alessandra Ponzio, Bernardino Sasia, Franco Scotta, Roberto Golè tel: 017166110 - fax 0171696743 e-mail: [email protected] Scheda 13 2. TITOLO AZIONE “TEORIA E PRATICA DEL MONDO AGRARIO” 3. CONTENUTI, METODOLOGIA E DESTINATARI L’Istituto “Virginio” offre la disponibilità di docenti in materie tecniche specifiche,secondo le esigenze del programma previsto nel progetto e previo accordo con gli interessati, per: - seguire con i Docenti delle scuole coinvolte le ricerche degli allievi; - presentare lezioni - laboratorio su argomenti specifici trattati nei programmi dell’Istituto ed inerenti l’alimentazione - preparare esercitazioni da eseguire presso le scuole con materiali sicuri e poco costosi. - visite all’azienda agraria-frutteto Si potranno trattare/approfondire i seguenti temi: • Industrie Agrarie (lattiero-casearia, enologica, olearia, conserviera) • Chimica agraria (vegetale, pedologica, dei fertilizzanti, degli antiparassitari) (Proff. Coccarelli e Dalmasso) • Laboratorio analisi chimico-agrarie e di microbiologia (Prof.ssa Ponzio) • Zootecnia e Alimentazione del bestiame (Prof.Sasia) • Agronomia, frutticoltura, fitoiatria e fitopatologia (Prof. Scotta) • Azienda agraria-frutteto (Prof. Golè) Le scuole interessate possono rivolgersi direttamente per accordi ed eventuale co-progettazione. 36 1. SOGGETTO PROPONENTE Unione Stampa Periodica Italiana Rif.: Dott. G.Reale – Fiduciario Regionale per il Piemonte tel.: 0171 67224 - e-mail: [email protected] Scheda 14 2. TITOLO AZIONE Qualità dell’informazione e della comunicazione pubblicitaria 3. METODOLOGIA E DESTINATARI Incontri informativi e di approfondimento rivolti a: studenti delle scuole superiori, Docenti, Dirigenti scolastici 4. TEMATICHE TRATTATE Argomenti relativi alla responsabilità etica e sociale di chi produce informazione sui Media, in merito ai temi della sicurezza nel settore alimentare. Nell’ambito delle modalità attraverso le quali il pubblico viene messo in condizione di conoscere e riconoscere la qualità sulla base di criteri oggettivi, un ruolo di particolare rilevanza hanno i Media sia con l’informazione, sia attraverso la pubblicità. Si propone lo sviluppo di questi argomenti con riguardo alle dinamiche che incidono sulla qualità dell’informazione e della comunicazione pubblicitaria: aspetti normativi, di etica professionale dei giornalisti e dei PR, di autodisciplina pubblicitaria, di tecniche di comunicazione, ecc. Inoltre, si potrà illustrare e dare un quadro degli elementi critici, che incidono su questi temi, ed offrire spunti concreti e suggerimenti per avvicinarsi con maggiore consapevolezza e spirito critico ai Media e presentare buone prassi, cioè esempi di “campagne responsabili”. A richiesta dei Docenti, si propongono lezioni più approfondite ed eventualmente incontri con pubblicitari e giornalisti avvicinati con la tecnica dell’intervista, per sviluppare una discussione dinamica, ed una sufficiente vivacità, con aperture ampie sulla realtà presentando documenti e “case-history”. 37 MODALITA’ DI VERIFICA E VALUTAZIONE Le modalità di verifica e di valutazione delle singole azioni saranno scelte ed effettuate dai singoli partners del progetto. Per le modalità di verifica e valutazione del progetto nella sua globalità si individuano i seguenti indicatori e strategie: numero di partecipanti agli incontri informativi (provinciali e territoriali) tipo e quantità di approfondimenti e informazioni richieste tipo e quantità di richieste pervenute ai singoli partners numero di scuole che aderiscono al progetto costruzione da parte delle scuole di percorsi didattici inseriti nel POF quantità e tipologia dei materiali prodotti (dai partners e dalle scuole) numero di studenti coinvolti numero di richieste di adesione al Programma Interistituzionale Provinciale da parte di altri Enti, Istituzioni, Associazioni stesura di un report di resoconto che pone attenzione alle attività delle scuole stesura di un report di resoconto delle attività del Gruppo Tecnico di Lavoro. Si attende di valutare: l’effettivo funzionamento di un sistema integrato d’informazione e formazione sulle tematiche della salute e sicurezza alimentare attraverso le produzioni tipiche di qualità il sostegno offerto dal GTL nel promuovere percorsi didattici-educativi di salute alimentare inseriti nei Piani dell’Offerta Formativa delle scuole aderenti. Il grado di conoscenza del Coordinamento Unitario Permanente ed il Gruppo Tecnico di Lavoro come risorsa disponibile per Enti, Istituti Scolastici, Associazioni e cittadini L’ampliamento dell’adesione al Programma Interistituzionale Provinciale da parte di altri Enti, Istituzioni, Associazioni Le modalità organizzative delle diverse fasi. L’efficacia del progetto sarà valutata anche tenendo conto dell’efficienza del Gruppo Tecnico di Lavoro nel coordinare, programmare e realizzare le attività sulla base di un report finale, al fine di indicare i punti di forza e di criticità e consentire la prosecuzione del Programma Interistituzionale Provinciale. 38 DATI COMPLESSIVI DEL PROGETTO DURATA DEL PROGETTO 2003 e 2004 DATA DI AVVIO PREVISTA Febbraio 2003 DATA DI CONCLUSIONE PREVISTA 1 fase: presentazione e incontri giugno 2003 2 fase: realizzazione nelle scuole a.s. 2004 3 fase: presentazione risultati ottobre 2004 MATERIALI/STRUMENTI CHE SI PREVEDE DI PRODURRE • Produzione CD e pagine web con documentazione delle informazioni e delle esperienze • Materiale informativo • Unità didattiche di educazione alimentare per la scuola dell’obbligo 39 Progetto realizzabile grazie ai contributi: a) economici di: C.S.A. di Cuneo Camera di Commercio Provincia di Cuneo Comune di Cuneo b) professionali di: C.S.A di Cuneo – ufficio Interventi Educativi Provincia di Cuneo – settore Agricoltura ASL n.15 di Cuneo – SIAN e Servizio di Ed. Sanitaria ASL n. 16 di Mondovì – Ceva - SIAN e Servizio di Ed. Sanitaria ASL n.17 di Fossano – Savigliano-Saluzzo - SIAN e Servizio di Ed. Sanitaria ASL n. 18 di Alba – Bra - SIAN e Servizio di Ed. Sanitaria ANABORAPI Cuneo Confcommercio Cuneo Coldiretti Cuneo Confederazione Italiana Agricoltori Cuneo Confcooperative Piemonte Cuneo Legacooperative Cuneo Movimento Consumatori Cuneo USPI (Unione Stampa PeriodicaItaliana) - Fiduciario Regionale Unione Provinciale Agricoltori - Cuneo 40 Il Gruppo Tecnico di Lavoro per la realizzazione del Programma Interistituzionale Provinciale “Territorio Alimentazione Salute”è costituito da: Allisiardi Barale Blancato Bellino Bernardi Cacciatore Caviglia Caputo Clerico Comino Dalmasso Dalmasso Devalle Filippi Gallesio Garnero Lombardi Maimone Bertorello Melino Muscolo Pellegrino Piacenza Ramello Reale Riccardi Riu Taricco Tomaciello Vola Voerzio Zarri Cristina Gilberto Sebastiano Silvio Yves Anna Gabriella Marcello Fernanda Giovanni Bernardino Sebastiano Pietro Domenico Massimo Guido Emilio Piero Marco Margherita Germana Silvio Bruno Franco Giuseppe Giuseppe Mario Agnese Mariagrazia Daniela Silvana Mauro Coldiretti – Cuneo A.S.L. 15 – Cuneo A.S.L. 17 – Fossano Savigliano Saluzzo UPA – Unione Provinciale Agricoltori C.I.A. – Cuneo A.S.L. 15 – Cuneo Provincia di Cuneo A.S.L. 17 – Fossano Savigliano Saluzzo Provincia di Cuneo A.S.L. 16 – Mondovì Ceva IIS “Virginio” Cuneo Assessore Comune di Cuneo A.S.L. 16 – Mondovì Ceva Confcommercio – Cuneo Confcooperative Cuneo ANABORAPI Assessore Provincia di Cuneo A.S.L. 18 – Alba Bra Lega Cooperative Cuneo A.S.L. 16 – Mondovì Ceva C.S.A. Cuneo IPSSAR “Giolitti/Donadio” Dronero ITIS “Delpozzo” Cuneo Coldiretti Cuneo U.S.P.I. Unione Stampa Periodica Italiana Movimento Consumatori Assessore Provincia di Cuneo Coldiretti - Cuneo A.S.L. 15 – Cuneo Comune di Cuneo ITIS “Delpozzo” Cuneo A.S.L. 18 – Alba - Bra I componenti del Gruppo Tecnico di Lavoro sono disponibili a fornire approfondimenti e incontri di progettazione condivisa con le scuole che ne faranno richiesta. Per eventuali chiarimenti/approfondimenti contattare: Prof.ssa Germana Muscolo – Ufficio Interventi Educativi, C.S.A. di Cuneo Tel/fax 0171 318584 - 347 2464638 - e-mail: [email protected] 41