Associazione per il Rilancio della Cultura e delle Tradizioni Popolari Ciociare e di Terra di Lavoro POSTE ITALIANE S.p.A. Spedizione in Abbonamento Postale D.L.363/2003 (conv. in L. 27/02/2004 nr.46) art.1 DCB Frosinone - €. 0,10 In caso di mancato recapito restituire al mittente che si impegna apagare la relativa tassa Anno 5° Numero 3 Marzo 2009 Mensile di Cultura, Arte e Attualità 8 marzo festa della donna In questo numero: La Costituzione Notizie flash da Toronto I l pendolino: miracolo italiano Concilio Vaticano II° La Quaresima Canistro, perla della Valle Roveto Polvere di stelle A.Gen.Di.: Le nuvole Sora: un grande artista Lo Sport Almanacco di tatone sommario Anno V - numero 2 - Marzo 2009 4 - Puntaspilli - A Colloquio con i letIscritto al Registro della Stampa presso il Tribunale di Cassino (FR) Nr. 04/2005, Decreto nr.24/05 del 04.03.2005 Iscritto al “Registro Nazionale della Stampa” presso il Garante dell’Editoria (Registro Operatori di Comunicazione) R.O.C. Nr.13648 SEDE LEGALE E REDAZIONE Via San Vincenzo Ferreri, 9 03039 - Sora (FR) Italy Telefono 0776-1721137 tori 5 - Notizie Flash da Toronto 6 - Ciociaria: Cultura e... dintorni 7 - La Quaresima tempo di incontri per la Santa Pasqua 8 - Canistro, per la della Valle Roveto delle vacche 19 - Lasoria nel DNA 20 - Lourdes 2009: Ano di Bernardette, la sua storia dalla nascita 21 - La mula Morlina. Racconti in dialetto guarcinese 22 - L’angolo degli auguri. 10 - Polvere di stelle 23 - I Templari a Ceprano 11 - Percorsi di fede 24 - L’oroscopo 12 - A.Gen.Di. Le nuvolee dintorni 25 - Il cruciverba del mese 13 -Un libro singolare 26 - Ciociaria Sport: Continua l’avven- DIRETTORE RESPONSABILE Antonino Tuzi 14 - Pietro ANtonio Isola: un intellet- RESPONSABILE DELLA REDAZIONE Rodolfo Damiani 16 - La settimana della cultura sognare tutta la Ciociaria, playoff 17 - Il lotto per voi da Gigi & Totò ad un passo RESP. DELLA REDAZIONE AGGIUNTO Marta Di Cocco TIPOGRAFIA Grafiche San Benedetto s.r.l. via Vicinale Latina Loc.Case Diana Castrocielo (FR) tuale da riscoprire 17 - Arce: oratorio parrocchiale in festa per il carnevale 18 - Sora: Un grande artista tura bianconera tutti 27 - Femminile Sora Calcio: Il Sora fa 28 - L’intervista ad Eder campione brasiliano del Frosinone 30 - L’ Almanacco di Tatone eMail: [email protected] - Abbonamento ordinario..................€.15,00 - Abbonamento sostenitore...............€.25,00 - Abbonamento finanziatore..............€.50,00 - Estero Europa................................€.35,00 - Estero Americhe.............................€.60.00 Il pagamento può essere effettuato - in contanti al promotore dell’abbonamento; - presso i punti di distribuzione; - mediante versamento sul cc. Postale nr. 62572201 intestato a: Associazione Vita Ciociara, Via San Vincenzo Ferreri, 9 03039 Sora (FR) L’abbonato con l’adesione acconsente al trattamento dei propri dati da parte dell’Associazione, ai sensi della Legge 675/96.- ----------------------------------------------Chiuso per la stampa il 05-03-2009 Visita il sito, Notizie, curiosità con continui aggiornamenti Tiratura 6.000 copie Non si assumono responsabilità per il materiale pubblicato. Gli articoli impegnano esclusivamente i loro estensori. Tutto il materiale pervenuto in redazione, foto, testi ecc, anche se non pubblicati non saranno restituiti e collaborazioni a qualsiasi titolo con il presente periodico, s’intendono gratuite. - Tutti i diritti sono riservati.- Viale XX settembre - Sora (FR) tel. 800.068888 4 Anno 5° - Marzo 2009 Vita Ciociara IL PUNTASPILLI - A colloquio con i lettori IL DIRITTO DELLE GENTI E’ una delle più antiche forme di norme di rapporti tra persone e popoli, non scritta, che prevede tra l’altro il rispetto dell’ospite e il soccorrerlo in caso di malattia. Nel XXI secolo, la civilissima Italia, la patria del diritto, introduce una norma nel suo ordinamento giuridico che da al medico il potere di denunciare un clandestino malato che ricorre alle sue cure. Tale comportamento è paragonabile a quelli che venivano richiesti ai medici degli stati retti da monarchie assolute in caso soccorressero un ribelle, cioè un oppositore politico. Non riusciamo a capire la ratio, certamente originaria di qualche naviglio padano, della legge, perché se applicata costringerebbe i clandestini a non farsi curare con le conseguenze epidemiche che possiamo immaginare,questo sul piano strettamente egoistico. Ci sembra poi che un medico che si comportasse in tal modo , non onorerebbe il Giuramento di Ippocrate, ancora i cristiani sarebbero in collisione con il Vangelo, e pensare che tale norma è sostenuta da coloro che non perdono occasione per parlare delle Radici Cristiane. Quale incoerenza , quale doppiezza, quale relativismo, ma sono gli stessi che si sbracciavano per i valori della famiglia, pur essendo tutti divorziati o con affettuose amicizie. Tale provvedimento è solo intollerante e razzista, ma soprattutto sarebbe come andare a caccia di passeri con un cannone. Ci sono altri mezzi, ci sono altri comportamenti e soprattutto condanne esemplari e certezza della pena . DELITTI ODIOSI Tutti si riempiono la bocca delle reprimende contro le violenze sulle donne, ma alla prova dei fatti, i violentatori sembra abbiano sempre qualche santo in paradiso. Forse i giudici non hanno realizzato che la rabbia nei cittadini sta montando, che ai parenti delle vittime le sottili interpretazioni giuridiche, a sconto dei rei, alimentano il tarlo della vendetta , stiamo aspettando che qualcuno si faccia giustizia da se Ricordiamo che in tutte le civiltà più evolute, violare una vergine, era un delitto da colpire con durezza, noi non invochiamo durezza ma respingiamo le indulgenze buoniste. Altra categoria sotto gli occhi di tutti, coloro i quali provocano incidenti sotto l’effetto dell’alcool o della droga. Anche qui, sentenze esemplari e certezza della pena. Ma soprattutto queste componenti debbono essere delle aggravanti e chi viene trovato alla guida ubriaco o drogato in uno dei controlli improvvisi dovrebbe, come avviene negli States, sbollire la sbornia o l’eccitazione in una cella per almeno 24 ore. Così i bravi ragazzi del sabato sera sarebbero tutelati e lo sarebbero anche i malcapitati che gli capitano davanti. LA COSTITUZIONE ITALIANA E’ triste ascoltare esponenti di altissimo livello del nostro Governo parlare della Costituzione, in termini tali da denunciare immeditamente la loro ignoranza della materia. Una per tutte, così qualcuno giustifica la richiesta di voler cambiare la Costituzione : la nostra Costituzione va rivista perché scritta sotto il ricatto dei comunisti che imposero la Costituzione Bolscevica. Nel 1849, quando fu scritta la Costituzione Romana, di cui la nostra Carta Fondante è figlia legittima, i Bolscevichi non esistevano neanche nelle “Centurie” di Nostradamus. I commenti a voi GLI ISRAELIANI Alla luce delle sofferenze patite con la Shoa , qualcuno in Israele ritiene di avere il monopolio della legittimità dei comportamenti degli altri. In Palestina si scontrano due integralismi, uno più intelligente, più evoluto, più politically correct, l’altro più sanguigno, più impetuoso, più esecrabile. L’integralismo di alcune fascie, quelle che si richiamano all’ortodossia religiosa, rischia di far naufragare non solo i trattati ma di inimicare molte amicizie internazionali. Le prese di posizione su aspetti dottrinali del cattolicesimo non aiuta un dialogo che progredisce solo quando serve al popolo eletto e ristagna quando le posizioni non coincidono. L’eredità della Shoa non potrà sempre coprire le ingerenze e i veti, giustificare i comportamenti aggressivi, crediamo che qualche colomba in più non guasterebbe nel cielo d’Israele. Comunque state saldi “NO PASERAN” “NON PRAEVALEBUNT” Rodolfo Damiani Via del Soldato, 19 - 03030 Colfelice (FR) Tel. +39 0776 52691 - Fax +39 0776 527354 Vita Ciociara CALCIO FEMMINILE: CAROLINA MORACE NUOVO CT DELLA NAZIONALE CANADESE Come predicato da radio mercato da vario tempo, finalmente l'ex Ct della Nazionale Italiana Carolina Morace ha firmato un contratto che la lega alla Nazionale Canadese maggiore nonche' quella della U20 per i prossimi quatrro anni. E' il modo piu' bello per festeggiare il suo 45mo compleanno con questa nuova ed entusiasmante avventura in terra Nordamericana. Dopo quattro anni di inattivita' calcistica, l'ex azzurra Carolina Morace e' stata presentata durante una conferenza stampa gremita di giornalisti canadesi ed italiani. La Morace ha dichiarato che i suoi obbiettivi piu' importanti sono due e cioe' quello di conquistare una medaglia alle prossime olimpiadi ed una ai prossimi mondiali. Attualmente la compagine canadese e' all'undicesimo posto nella graduatoria mondiale. La nazionale canadese possiede una rosa abbastanza competitiva e la Morace cerchera' di trasmettere loro la tattica e l'esperienza che ha acquisito sui campi di gioco europei e con le nozioni imparate a Coverciano con il corso di allenatore. Ricordiamo che La Morace e' stata la prima allenatrice femminile ad allenare una squadra professionistica di uomini, esattamente nel 1999 con la Viterbese squadra di Serie C Italiana. Carolina Morace si e' messa subito al lavoro con 26 giocatrici in ritiro a Los Angelos negli Stati Uniti d'America, in quanto deve difendere il titolo della Cyprus Cup a Cipro dove affrontera' Russia, Nuova Zelanda e Olanda. Tra le giocatrici a dispozione del Ct vi sono ragazze di talento come Christina Sinclair, Jonelle Foligno, Kara Lang e Melissa Tancredi. In bocca al lupo al nuovo Tecnico Carolina Morace sperando che la nuova avventura canadese sia piena di successi. Anno 5° - Marzo 2009 5 innamorati. Dopo la cena il Lazio Musical si e' esibito con alcuni pezzi da novanta strappando applausi a scena aperta. Il maestro Mario Lorini, D.J., ha poi continuato a suonare musica degli anni sessanta, la musica piu' romantica di tutti i tempi per tutti gli innamorati. I SORANI FESTEGGIANO ALLA GRANDE SAN VALENTINO: Il Lazio Musical, gruppo musicale del Sora Club, ha organizzato presso la sede sociale del club situata nella citta' di Vaughan, la tradizionale festa di San Valentino. La sala gremita per l'occasione al limite della capacita', in una serata all'insegna di cibo sopraffino e tanta musica romantica per festeggiare il Santo patrono degli LA FEDERAZIONE DEI CLUBS LAZIALI DELL'ONTARIO OFFRE GRATIS CORSI DI ITALIANO: Dopo il successo riportato l'anno scorso, la Federazione dei Clubs Laziali dell'Ontario, ha ritenuto opportuno offrire di nuovo corsi di Italiano sia ai giovani nonche' agli aldulti per imparare o approfondire la lingua del Bel Paese. Le lezioni si svolgeranno nella citta' di Vaughan e precisamente presso la sede del Ciociaro Club situata presso l'autostrada #7 e Kipling sotto la direzione della maestra Tina Barbara. Un abbraccio a tutti dal Canada. 6 Anno 5° - Marzo 2009 IL CONCILIO VATICANO II Nell’ultimo numero ricordavamo i 50 anni dell’annuncio del Concilio Vaticano II°. Alcuni lettori ci hanno chiesto di dare altri particolari dell’evento. Il 25 gennaio 1959, a tre mesi dalla sua elezione a Pontefice, Giovanni XXIII° nella Basilica di S. Paolo dava il grande annuncio. Comunque l’annuncio non suscitò grandi reazioni, disinteresse e stupore balza evidente dai commenti dell’epoca Probabilmente non si valutarono appieno i punti nodali indicati dal Pontefice : riforma spirituale; dialogare con il mondo; superamento delle divisioni. Ancora il Papa affermava di voler mettere a confronto le energie vivificatrici del Vangelo e il mondo moderno. Qualcuno voleva solo un Concilio di chiusura del Vaticano I°, ma immediatamente fu chiaro che eravamo di fronte a qualcosa di innovativo anzi di rivoluzionario. Sicuramente, per mettere a fuoco la materia complessa di un Concilio, i tre mesi di pontificato non erano adeguati, da qui nasce la convinzione che molte delle idee sono mutuate da alcune idee innovative di PioXII. La definizione della Chiesa Mater et Magistra è la sintesi ideale dei rapporti che auspicava il Papa Buono. Il Concilio si apre l’11 ottobre 1962 alla presenza di 2400 padri conciliari, che chiuderanno le discussioni l’8 dicembre 1965 , sotto il pontificato di Paolo VI. Leggevo qualche tempo fa un giudizio sul Concilio: la dottrina scende dall’altare e sullo stesso altare sale il popolo di Dio. SAN CASTO Sono arrivati i fondi per la messa in sicurezza delle pendici di San Casto, lato Spinelle. Auspichiamo un progetto che tenga conto della storia di questo versante e come punto di partenza uno studio “vero” della situazione eco-idrogeologica , sulla scorta del quale progettare i provvedimenti. Vita Ciociara Auspichiamo che rappresenti l’occasione per una riforestazione compatibile per l’area e un ripristino e messa in sicurezza dei sentieri che portano da San Rocco alla cima. Auspichiamo nella trasparenza dell’affidamento dell’appalto Auspichiamo che il bene collettivo prevalga sull’egoismo particolare Un’altra occasione per smentire “che si stava meglio quando se stava peggio” ALTRE RICORRENZE Quest’anno registriamo altri due anniversari di grande importanza per il mondo cattolico, l’anniversario dei Patti Lateranensi, per l’esattezza ottanta, e i venticinque anni dell’accordo di revisione dei Patti stessi. Con l’11 febbraio si celebra la fine di un confronto ruvido fra Italia e Vaticano. Gli anni precedenti al 1929 furono anni di PAN IF IC IO D’AMBROSIO SERGIO e C. s.n.c Vi a C a r l o P i s a c a n e , 1 SORA (FR) Tel. 0776.830421 Dolce, Pane e... altro ancora grande sofferenza per la Chiesa, che con la perdita del potere temporale fu costretta a ripensare se stessa e la sua organizzazione, con indubbi benefici sul piano spirituale e , sembra un paradosso, lo Stato Pontificio con la perdita del potere temporale crebbe di prestigio sul piano internazionale. Con l’11 febbraio, la Chiesa ottiene una vittoria di principio in cambio di un riconoscimento, di grande valore morale, sul piano internazionale. Venticinque anni orsono, l’on. Craxi riuscì a trovare un punto di intesa con la Santa Sede per allineare gli accordi e rivederli alla luce della nuova situazione politico giuridica esistente in Italia. L’Italia certamente trae vantaggio dall’ospitare un Personaggio tra i più autorevoli, il Successore di Pietro. Vita Ciociara Anno 5° - Marzo 2009 7 Santuario Francescano della Valle di Comino in Vicalvi La Quaresima tempo di incontri per la Santa Pasqua Grazie al costante impegno della Chiesa per lo sviluppo spirituale dei suoi figli, con gioia torna il tempo della Quaresima in preparazione alla Santa Pasqua. Perché tale tempo possa rispondere alle esigenze di una ripresa di rinnovamento spirituale e morale è necessario che assuma l'aspetto della vita dei campi che, dopo una maggese quale periodo di riposo, invita l'agricoltore ad un'intensa attività per la quale l'operaio stesso nel proprio lavoro assiduo nasconde fiducioso la fondata speranza di un raccolto abbondante. E non è la Quaresima il particolare tempo di ripresa dei seri impegni per il rifiorire del desiderio di santità quale frutto ricco della redenzione da Gesù messa in atto e in parte affidata anche ai suoi fedeli allo stesso prezzo cioè secondo la perfetta adesione alla divina volontà del Padre? Chiaramente ce lo riferiscono due Apostoli Evangelisti. Scrive San Giovanni:"Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio Unigenito, perché chiunque crede in Lui non vada perduto ma abbia la vita eterna"(3,16). Riferisce ancora San Luca nel suo Vangelo:"Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finchè non sia compiuto!" (12,49-50). Cari fedeli, incoraggiati dalla di- vina parola per il nostro vero Bene, non possiamo rimanere indifferenti sia per il valore della sicura salvezza e sia anche per l'efficacia dei mezzi necessari (Sacramenti) che la Santa Madre Chiesa con fedeltà ed amore custodisce per venirci incontro ed aiutarci nell'immane lavoro. Chiediamo quindi a Lei che ci mandi lo Spirito Santo e in questo Spirito ci procuri il dono del discernimento e la grazia della generosità per una efficace risposta alla chiamata al progetto redentivo dell'Amore Infinito. Insieme al caro Pontefice Giovanni Paolo II alla Madonna, madre di Dio e madre della Chiesa, quindi nostra redentrice per la nostra salvezza, rivolgiamo il nostro pensiero ed il nostro affetto; a Lei affidiamo il nostro fondamentale problema della santità personale, pregandoLa sinceramente di darci una forte carica spirituale perché durante tutto il tempo del lavoro quaresimale con sincerità ci stimoli alla riflessione, alle decisioni serie, ai propositi sani e buoni perché da parte nostra non si baratti il valore di una vita destinata alla vera salvezza con un sistema del vivere drammaticamente superficiale da abbandonarci alla inefficienza della vita che gradualmente lascia spegnere i valori del Santo Battesimo, nei quali autorevolmente è riconosciuta l'unica grande dignità umana che nel profilo di creazione e di redenzione è fortemente idonea a far germogliare quello che Paolo VI ha chiamato affettuosamente:"La civiltà dell'amore"; dell'amore cioè liberato e salvato dalla "morte seconda" (San Francesco). Padre Alberto Tomassi OLEIFICIO - FRANTOIO TO RT I di Gaetano & figli snc olio Extravergine di oliva S.Agostino Via Casilina, 12 - Arce (Frosinone) V i a P ro v i n c i a l e p e r Pa s t e n a , 1 0 3 0 2 0 F a l v a t e r r a ( F R ) - Te l . 0 7 7 6 . 9 0 5 0 0 3 8 Anno 5° - Marzo 2009 Vita Ciociara Canistro, perla della Valle di Roveto Di questa cittadina si è scritto tanto, ed è nota in tutta Italia ed anche fuori per le sue sorgenti e per la castagna roscetta. Ci permettiamo di riportare alcune curiosità poco conosciute. Questo simpatico paesino si erge ai piedi dei rilievi che costituiscono il punto di contatto tra i Monti Cantari ed i Simbruini. Nel suo stemma possiamo scorgere una colonna, in quanto esso fu possedimento colonnese, della famiglia dei Colonna, di Sciarra, dello schiaffo di Anagni, e di Marcantonio, della battaglia di Lepanto. Alla fine del Medioevo, Giacomo Orsini della Contea di Tagliacozzo ebbe Canistro da Margherita Regina di Sicilia. Ludovico Antinori, in merito al terribile morbo della peste del 1656-1657, ebbe a scrivere: “… Canistro i cui miserabili abitatori perirono due terzi”. Numerose le dispute sulle terre di confine con la vicina Capistrello. Nell’Archivio Diocesano dei Marsi (A.D.M.) ritroviamo che Domenicantonio Petrella e Gianni Paolo Graziano di Canistro, tra il 1678 ed il 1680, denunciarono il prete Don Giovanni Capodacqua di Capistrello, per l’accaparramento di alcuni fondi, ritenuto indebito dai due attori. Il Baglivo, un funzionario feudale di nomina regia, inoltrò le rimostranze al Vicario Fora- neo di Avezzano. Nella Corte Vescovile dei Marsi, mentre i due canistrari cercarono di ottenere anche il risarcimento di alcuni alberi di quercia abbattuti da coloro che i canistrari stessi ritenevano usurpatori dei loro terreni, i Capodacqua sostennero invece che tutti i possedimenti oggetto di contesa appartenevano alla loro famiglia da oltre mezzo secolo. Ma oltre alle dispute, con la comunità capistrellana vi furono punti di contatto. Infatti, abbiamo un architetto canistraro, un certo Vittorio De Vittorijs, milanese ma abitante a Canistro, che alla fine del XVIII secolo fu incaricato del restauro della chiesa parrocchiale di Sant’Antonio di Padova a Capistrello. Sul finire del 1806, in prossimità di Canistro si ricongiunsero i ribelli filoborbonici di Ermene- gildo Piccioli con i gruppi del guerrigliero sanfedista Michele Pezza da Itri, detto Fra Diavolo. Poi ci fu l’invasione brigantesca di Antonio Gasbarrone da Sonnino, che il 1° maggio 1825 si introdusse in Valle Roveto proprio entrando dalla parte di Canistro e di Meta. Nel 1830, Canistro fu coinvolto nella guerra dei pascoli. Ci volle l’apposizione di termini lapidei, dopo la bonaria convenzione delle parti per la definitiva fissazione del confine. Ma era soltanto uno dei tanti episodi che nei secoli si susseguirono. Secondo Edward Lear, che lo riscontrò nel 1846, il pesce pescato nel Fucino dagli abitanti di Luco dei Marsi andava a Canistro e da lì si dirigeva a Subiaco e Roma. La vicinanza si rafforzò quando il comprensorio Vita Ciociara luchese e quello canistraro furono uniti dalla squadra di calcio, Luco Canistro. Nel 1859, la nobile fanciulla canistrara di soli 17 anni, Angelina Vecchiarelli, sposò l’atinate Alfonso Visocchi, nato nel 1831. Visocchi faceva parte della prestigiosa famiglia di politici, latifondisti ed industriali della Valle di Comino, mentre la giovinetta veniva da una casata canistrara ricca di tradizioni e di censo, che annoverava anche autorevoli esponenti politici. Ma la cittadina ha visto altresì miseria e spopolamento. A Canistro Superiore, all’ingresso del paese, un moderno graffito mostra il treno che strappa via dal paese la gente, alla ricerca di un futuro migliore. A lato della raffigurazione è scritto: “Oh terra mia: E partono con il sole/ in un treno senza sole/ col cuore che gli fa male/ e un groppo nella gola. Partono alla ventura/ i treni sono pieni/ le mani che salutano/ stanno fuori dai finestrini. Anno 5° - Marzo 2009 Salutano gli amici/ le madri e i bambini/ le stazioni sono al buio/ ed il cielo è senza stelle.” Da segnalare inoltre lo scenario che si para davanti a coloro che percorrono la provinciale che raccorda Canistro Inferiore a Canistro Superiore. Sembra di essere a Hollywood, con raffigurazioni da set cinematografico che si stagliano tra il verde. La cittadina è inoltre famosa per lo sfruttamento terapeutico e commerciale di una sorgente ormai famosissima, che sgorga sul suo territorio, ma anche per la castagna roscetta, in attesa di ulteriori riconoscimenti. Si viaggia verso traguardi di valorizzazione del frutto a livello europeo. Tra i requisiti richiesti, l’inserimento del frutto e delle sue caratteristiche all’interno di pubblicazioni stampate da oltre venticinque anni. Sotto questo punto di vista, si tratta di una strada tutta in discesa; si va dalle numerose pubblicazioni dei viaggiatori del Grand 9 Tour, oltre agli esploratori italiani che fino al secolo scorso solcarono queste zone, fino ad arrivare all’indimenticabile Don Gaetano Squilla. Quest’ultimo parlò della castagna roscetta sia nel libro “Valle Roveto nella Geografia e nella Storia”, voluto dall’Ente Valorizzazione del Fucino ed edito nel 1966 sia nel volumetto “Panorami e Sorgenti della Valle Roveto” edito dalla Tipolitografia dell’Abbazia di Casamari nel 1982, anno della sua morte. In ogni caso, si tratta di oltre un quarto di secolo. Per non parlare dei registri parrocchiali e diocesani e delle antiche pergamene che menzionano il prodotto. A questo punto, vogliamo rivolgere una critica agli enti locali, più uno stimolo che altro. Sicuramente stanno lavorando tanto, ma forse si potrebbe fare molto altro per valorizzare queste zone. Un tempo i viaggiatori venivano dalle altre nazioni europee, dovevano valicare le Alpi, a piedi o con gli animali, eppure venivano a visitare questi luoghi. Basti ricordare l’epoca del Grand Tour. Essi scrivevano resoconti, mandavano i loro reportage all’estero, ove uscivano sotto forma di pubblicazioni molto diffuse. Ora che le Alpi sono state traforate, e coi potenti mezzi ci vuole un attimo, non viene più nessuno. Nonostante oggi ci siano gli enti preposti alla valorizzazione, non vi sono più tutti quei viaggiatori. Mentre quando tali enti non esistevano, queste terre erano invase da personaggi di tutta Europa. Pietro Margiotta 10 Anno 5° - Marzo 2009 Vita Ciociara LA NOTTE DEGLI OSCAR La storia dei premi Oscar Il premio Oscar, nome con il quale sono noti gli Academy Award, vengono assegnati dalla Academy of Motion Arts and Sciences, costituita da “addetti ai lavori” del mondo cinematografico. Il nome ufficiale dell'ambita statuetta è Academy Award of Merito. Il nome Oscar venne conferito da Margaret Herrick, un'impiegata dell'Academy, la quale, vedendo la statuetta esclamò: “ Somiglia proprio a mio zio Oscar “. I premi vennero assegnati per la prima volta nella Blossom Room del Roosevelt Hotel di Hollywood a Los Angeles il 16 maggio del 1929. La notte degli Oscar 2009 Domenica 22 febbraio dopo aver bevuto una calda tazza di caffè ho seguito la diretta della cerimonia degli Oscar. Uno dei riti che preferisco è la sfilata delle star sul tappeto rosso che si apprestano ad entrane nel celebre Kodak Theater. Sul red carpet 2009 Angelina Jolie e Brad Pitt erano in splendida forma, camminavano mano nella mano, entrambi in abito nero e candidati all'Oscar, Angelina fasciata nel lungo abito di Eli Saab sfoggiava degli splendidi orecchini verde smeraldo. Le mie preferite sono state Sarah Jessica Parker e Penelope Cruz in abiti bianchi e fiabeschi, abiti in pizzo e organza abbinati con splendidi diamanti. Presente sul red carpet Sophia Loren, l'unico pezzo d'Italia agli Oscar visto che nessun film e attore italiano erano candidati. C'era un po d'Italia anche sul Kodak Theater, infatti sul palco era riprodotto il disegno di Michelangelo di piazza del Campidoglio a Roma. Hugh Jackman attore australiano giunto al successo con il film “Australia”, presentando la Notte degli Oscar 2009 ha sfoggiato sia talento che senso dell'umorismo, il momento che ho preferito è stato l'inizio dello show, quando Jackman ci ha regalato un piccolo Musical ispirato ai film in concorso. L'attore ha dimostrato ancora una volta che la bellezza non è l'unico pregio che possiede. Tra momenti divertenti e gag tra presentatori sono state assegnate le statuette dorate. Nella categoria Miglior film ha vinto “The Millionaire” di Danny Boyle, premiato come Miglior regista. Kate Winslet è stata premiata come Miglior attrice protagonista, Sean Penn come miglior attore protagonista. Nelle categorie Miglior attore e attrice non protagonista hanno vinto Heath Ledger e Penelope Cruz, Ledger dopo esser stato premiato con il Golden Globe ha vinto anche l'Oscar, purtroppo come è noto l'attore è scomparso tempo fa, questi riconoscimenti postumi ci fanno rimpiangere ancor di più il talentoso attore. I film in uscita a Marzo 2009 I LOVE SHOPPING : Ho atteso que- Via Muto snc 03030 - Fontechiari (FR) Tel/Fax 0776.890390 Cell.347.5433679 - 333.8763135 sto film per più di un anno, dopo aver letto i 5 libri della serie “I love shopping” della scrittrice inglese Sophie Kinsella ero proprio curiosa di vedere sul grande schermo la divertente protagonista di questi best seller, tale Rebecca Bloomwood. Purtroppo la delusione era in agguato, infatti il regista P. J. Hogan si è preso qualche libertà. Becky Bloomwood nel film appare goffa e un po' superficiale, è vero che nel libro Becky peccava di egocentrismo ed egoismo, ma in un modo o nell'altro riusciva a conquistare il lettore. Ritornando al film Becky è una giovane donna in carriera, amante della vita e soprattutto maniaca dello shopping esagerato, Becky sogna ad occhi aperti e crede di poter conquistare tutto e tutti con la sue “geniali” idee; sogna di riuscire a lavorare per la sua rivista di moda Vita Ciociara preferita, e per raggiungere il suo obiettivo ne inventa di tutti i colori, riuscendo a strappare un contratto ad una rivista che si occupa di finanza pubblicata dallo stesso editore. Alla giovane donna verrà affidata una rubrica, dove ha il compito di rispondere alle domande dei piccoli risparmiatori, i quali le chiederanno consigli per la gestione delle finanze. Per non perdere il posto di lavoro e mandare avanti la sua storia con l'affascinante uomo d'affari Luke, Becky ne inventerà sempre una nuova, per nascondere la verità: Becky per assecondare la mania dello shopping ha accumulato molti debiti. LA PANTERA ROSA : Regia di Herald Zwart. Steve Martin e Jean Reno tornano con il sequel del grande successo mondiale del 2006, Martin riprende il ruolo dell'ispettore di polizia francese, Jacques Clouseau. Quando vengono rubati gioielli molto preziosi provenienti da tutto il mondo, incluso il Diamante della Pantera Rosa, l'ispettore capo Dreyfus è costretto ad assegnare Clouseau alla squadra di esperti e detective con il compito di trovare il ladro e soprattutto ritrovare i gioielli rubati. THE INTERNATIONAL: Regia di Tom Tykwer, con Clive Owen e Naomi Watts. Un agente dell' interpol e un vice procuratore di New York indagano entrambi sulle losche attività di una delle banche più potenti del mondo. Sono sospettate di riciclare denaro sporco , traffico d'armi e manipolazione dei governi. L'inchiesta è molto articolata e soprattutto pericolosa per le persone coinvolte. Il film ambientato in quattro grandi città che si prestano perfettamente alla sceneggiatura : Berlino, Istanbul, Milano e New York. Il film risulta di grande attualità soprattutto per gli Usa. Imperdibile la scena con la sparatoria nella bianca spirale del Museo Guggenheim di New York e l'inseguimento sui tetti vicino la Moschea Blu di Istanbul. DIVERSO DA CHI? : Regia di Umberto Carteni. Pietro, un giovane politico, gay dichiarato, interpretato da Luca Argentero, si candida come sindaco in una città del Nord-Est. Durante l'avvincente campagna elettorale Pietro viene affiancato da Adele, un'affascinante collega, interpretata da Claudia Gerini . Pietro fa della sua omosessualità il suo punto di forza per conquistare la simpatia degli elettori. Dopo un inizio litigioso tra Pietro e Adele nasce una bella intesa, che improvvisamente si trasforma in una grande passione. Ovviamente non sarà una storia facile, Pietro dovrà dare delle spiegazione a tutti i suoi elettori e soprattutto al suo fidanzato Remo. Il brano portato da Povia a Sanremo 2009 potrebbe essere la colonna sonora del film, infatti come Luca anche il protagonista del film era gay e adesso sta con lei..! Via Marsicana, 135 03039 SORA (FR) Tel. e Fax 0776 824609 Anno 5° - Marzo 2009 11 Percorsi di fede Carnello è stato testimone di alcuni momenti di fede, quella vera, quella del popolo di Dio, quella, come dice il Vangelo, per cui si crede senza vedere. Nella Parrocchia di Santa Restituta e Sant’Antonio , giovedi 12 u.s., accolta da una folla di fedeli e dal Vescovo Mons. Luca Brandolini è giunta da Pompei la miracolosa immagine della Vergine di Pompei. Nella chiesa parrocchiale si è tenuta una commovente cerimonia a cui hanno partecipato rappresentanze religiose, associazioni cattoliche e fedeli da tutta la Diocesi. In serata si è tenuta una veglia mariana, commovente e suggestiva. Nella giornata di venerdi, la peregrinatio è continuata con cerimonie religiose officiate da alcuni missionari, ma interessante è stata la visita e l’omaggio dei malati, che hanno rivolto a Maria la loro fervente preghiera e offrendo le loro infermità con cristiana accettazione e rassegnazione. Sabato i momenti salienti sono stati la catechesi per le Confraternite e le associazioni parrocchiali, la celebrazione solenne officiata dall’Arcivescovo di Pompei e la veglia mariana. Domenica , con la celebrazione del Vescovo diocesano è terminata la straordinaria visita della Madonna Di Pompei a Carnello. Il popolo di Dio certamente riceverà copiosi frutti spirituali dalle intense giornate di intimità trascorse in ideale unione con la Madonna del Rosario. 12 Anno 5° - Marzo 2009 Vita Ciociara A GE NDI Associazione Genitori dei Disabili “Le Nuvole” e dintorni Il Centro “Le Nuvole” dove tutti sono protagonisti Il 2009, per noi dell’Agendi, è iniziato con una serie di novità e di cambiamenti con cui vogliamo dare nuovo slancio all’Associazione ed offrire più aiuto ai disabili ed alle loro famiglie. La prima novità riguarda il Direttivo. A se- guito dell’ultima Assemblea dei Soci e della conseguente riunione del nuovo Direttivo sono state elette le nuove cariche associative: Presidente, Giulio De Gasperis – Vicepresidente, Mario Rea – Segretaria, Paola Tucci – Tesoriere, Antonio Mora e Consigliere, Antonella Simone. Ma la novità più grande è la nascita del Centro “le Nuvole”. Prima di parlare del centro, però, dobbiamo ringraziare pubblicamente coloro che, grazie alla loro generosità e sensibilità, ci hanno permesso di realizzare questo sogno. E’ con tutto il cuore che vogliamo ringraziare il nostro Vescovo, Padre Luca, per averci dato la possibilità di concretizzare il Progetto “I DiversaMente”, di cui il centro “Le Nuvole” è parte integrante, dandoci la possibilità di usufruire di alcuni locali del ‘Centro Pastorale San Luca’ (Villa Angelina). Senza l’aiuto di Padre Luca difficilmente avrem-mo avuto la possibilità di creare un centro in cui realizzare attività per i disabili ed i loro genitori. Grazie Padre Luca per aver donato a noi questa opportunità e per aver ridato alla gente di Sora e della sua Diocesi il complesso di Villa Angelina trasformandola in una struttura più accogliente e funzionante , capace di dare risposte ai problemi dei cittadini. Un altro enorme grazie va al Sig. Valerio Febei, responsabile e coordinatore del ‘Centro Pastorale San Luca’, che ci è stato sempre vicino, specialmente in questi ultimi mesi, incoraggiandoci e aiutandoci a superare le difficoltà incontrate. “Le Nuvole” Il centro è aperto a tutti i bambini e ragazzi disabili, associati e non all’Agendi, ed ai loro genitori; c’è la possibilità di inserire anche disabili adulti attraverso un percorso graduale concordato e condiviso tra i responsabili del centro ed i genitori. Tutti sono protagonisti e impegnati nella buona riuscita del Centro con lo spirito del mutuo/aiuto; già adesso alcuni genitori si sono organizzati tra di loro nel portare i figli al centro e nel riaccompagnarli a casa. Ed altri si prestano ad aiutare gli operatori. E’ previsto anche uno ‘Spazio Genitori’ autogestito. SORA CORSO VOLSCI, 65 TEL.0776.824299 ISOLA LIRI CORSO ROMA, 23-25 TEL.0776.807233 MONTE S.GIOVANNI CAMPANO VIA BOCCAFOLLE, 42 TEL.0775.891183 Via S.Altissimo 27 Carnello di Arpino (FR) Tel.0776869807 FROSINONE VIA ALDO MORO, 36 TEL.0775.824242 Via XX settembre Sora (FR) Via Aldo Moro, 57 Frosinone Tel.0775.873378 Centro Commerciale “Il PONTE” Pontecorvo (FR) PRIMAVERA IN VETRINA Vita Ciociara Anno 5° - Marzo 2009 Questo vuole essere il Centro di tutti coloro che vogliono essere aiutati e ,nello stesso tempo, vogliono aiutare gli altri genitori mettendo in comune la propria esperienza di vita. Per ulteriori informazioni sulle attività e sugli orari potete contattare i seguenti numeri: Giulio 338/6270800, Paola 329/1025979, Fabio 328/7315866. “I DiversaMente” E’ un Progetto che vuole creare nelle persone un nuovo modo di pensare e di rapportarsi alla disabilità ed alle sue problematiche. Vuole creare, nel suo piccolo, Menti Diverse capaci di avvicinarsi ai disabili ed alle loro famiglie con la disponibilità a comprendere e non a compatire, capaci di dare solidarietà e condividere con loro un percorso di vita che porti, infine, alla loro vera integrazione e veda Insieme le Diverse Menti. Un Appello! Abbiamo bisogno di VOLONTARI cerchiamo Menti Diverse capaci di impegnare DiversaMente parte del loro tempo aiutando i bambini ed i ragazzi del centro ed affiancando i disabili adulti. CHIAMACI Un Ringraziamento Un grazie a tutti coloro che ci hanno devoluto il loro 5x1000. È con questo denaro che stiamo finanziando il Progetto “I DiversaMente” e con esso il centro “Le Nuvole”. Per chi volesse dare il suo 5x1000 all’Agendi può farlo indicando sulla sua Dichiarazione dei Redditi: 91011760609. Ancora grazie a tutti e speriamo di poter continuare a meritare la vostra fiducia e di poter così proseguire la realizzazione del Progetto “I DiversaMente” e tutte le altre iniziative dell’Associazione. Giulio De Gasperis [email protected] 13 UN LIBRO SINGOLARE Il prossimo 21 Marzo, il Tulliano di Arpino ospiterà un evento di livello culturale. Lo scrittore Ciro Guida presenterà la sua ultima fatica: EIRENE, Le origini del viaggio verso nessun luogo. Dicevamo un libro singolare, infatti narra la storia di tre perfetti sconosciuti, che una notte , un sogno arriva a turbare l’apparente linearità dei rispettivi trascorsi e a interrogarsi sul significato delle loro esistenze. Il turbamento che provoca il sogno è lo stimolo che li spinge ad iniziare un viaggio senza una meta fisica. E’ un viaggio di esperienze, che stimolano l’autoanalisi e portano i protagonista comprendere il valore dell’evoluzione personale. La ricerca della crescita costante, proiettata all’infinito, viene originata dal dubbio , inteso come stimolo a non fermarsi, a non accontentarsi rigettando l’inerzia di cui sono portatrici le verità assolute. Di grande interesse le problematiche connesse alla diffusione della conoscenza, del significato profondo della fede e del dialogo interreligioso, portato avanti da tre personaggi, testimoni di verità non assolute, convinti della necessità di evolversi attraverso un confronto costante, che può mettere in discussione le convinzioni di ognuno. In questo contesto, il dubbio non si pone come elemento frenante nella vita e nell’evoluzione spirituale, bensì come termine di confronto insito nell’individuo. Questo viaggio fisico-psichico non si presenta agevole e che mostra anche i contorni difficili e dolorosi della solitudine che si collega ai livelli superiori della conoscenza. Il non avere alcun riferimento temporale o spaziale , l’assenza dei nomi dei protagonisti, è un espediente narrativo scelto affinché non fosse possibile per il lettore collocare il testo nella realtà spazialetemporale per consentire a ciascuno di immedesimarsi in modo più personale con i protagonisti. Questo libro cammino iniziatico e ideale a nostro avviso guida alla riflessione sulla meta profonda che ciascuno intende conseguire. Sora - Via Sant’Amasio, 16 Tel. 0776.821069 - Fax 0776.820621 14 Anno 5° - Marzo 2009 Vita Ciociara Pietro Antonio Isola: un intellettuale da riscoprire Pietro Antonio Isola nacque a Roccasecca (allora in provincia di Terra di Lavoro) il 5 maggio 1865 da una modesta famiglia di contadini. Trascorse l’infanzia aiutando i genitori nell’attività dei campi, nel tempo che la scuola elementare gli lasciava libero. Giovane di intelligenza vivace e pronta, Isola, grazie anche all’interessamento dell’allora vescovo (1879-1887) di Sora – Aquino – Pontecorvo, Mons. Ignazio Persico, ed del sacerdote don Luigi Notarangeli, arciprete della parrocchia del Castello di Roccasecca, poté frequentare, dal novembre 1881, il seminario di Aquino per attendere agli studi ginnasiali, conclusi poi al Liceo di San Giuseppe Calasanzio di Napoli, dove conseguì la maturità classica. Nella stessa città frequentò l’Università, ottenendo la licenza in lettere nel 1887. L’insegnamento, la grande vocazione della sua vita che lo porterà a formare numerose generazioni di studenti, iniziò alla fine del 1888, nel Ginnasio Liceo pareggiato di S. Maria Capua Vetere (Ce). Dal 1891 fu al ginnasio vescovile di Aquino, che lo aveva visto studente, e successivamente al Ginnasio Comunale di Pontecorvo. Nell’ottobre 1896 si trasferì ad Alatri presso il prestigioso liceo, dove fu docente di materie classiche per le classi inferiori, e subito dopo per quelle superiori (durante la grande guerra si occupò anche della ginnastica). Dal 1915 al 1925 Isola tentò l’esperienza editoriale, fondando una propria officina tipografica ad Alatri. Pubblicò numerose opere di critica, traduzioni, commenti, poesia sia proprie che di altri autori: tra queste ricordiamo le splendide monografie di Rocco Bonanni, Ricerche per la storia di Aquino, (1922), e Uomini illustri di Aquino e Diocesi, (1923). Singolare l’esperienza editoriale del periodico Il Compendio-Rassegna mensile, vi- vace tribuna poetica e letteraria, pubblicato dal dicembre 1918 al dicembre 1923, cui collaborarono scrittori e poeti del calibro di Ada Negri, Luigi Pirandello, Salvatore Di Giacomo, Matilde Serao, Grazia Deledda, oltre a Pietro Antonio Isola, collaboratore ma anche proprietario ed editore. Personalità schiva quella del professor Isola, lontana dall’auto promozione, dal compromesso, ma di elevatissimo spessore critico e poetico. L’unico obiettivo della sua impresa editoriale fu la divulgazione della cultura, della poesia, della saggistica, anche a costo di risultati di gestione fortemente passivi. L’altra grande vocazione di Isola, per certi aspetti complementare di quella educativa, fu l’impegno critico e lirico. Le sue prove poetiche raggiungono risultati di gran valore non solo per struttura formale, ma anche per intensità di ispirazione: le sensazioni sembrano fluire nel suo animo a ritmo continuo, nascono dalle piccole e grandi esperienze quotidiane, si fanno materia di riflessione e di autocoscienza e vengono esternate dal fine cesello della sua penna; senza mai perdere di vista, nell’ascolto delle proprie sensazioni, il mondo che lo circonda. Nascono così belle raccolte come: Brani di vita. (Versi), e singoli opuscoli come: Luctus, Visitando Trisulti (sonetti), Dei Ruderi del Castello di Roccasecca, L’Acropoli di Alatri, I dì che furono, Pel cinquantenario dello statuto, Voci d’amore. Ma il carattere riservato dello scrittore, per giudizio unanime scevro da ogni velleità di apparire, non permise a questo ingegno ciociaro di spiccare il volo come il suo acume critico e l’intensità dei suoi versi avrebbero meritato. E’ per questo aspetto dell’uomo non chiuso in se stesso né incline al nascondimento intellettuale, ma inibito, talora, da una sorta di disinteresse a proporre le proprie cose, che moltissimo materiale rimase inedito (gli stessi suoi la- vori dati alle stampe possono, paradossalmente, essere considerati sconosciuti per le stesse ragioni): in questa corposa mole vi sono, tra le altre cose, alcune raccolte che testimoniano la delicatezza e sensibilità dell’animo del poeta (330 componimenti conservati tra le carte della Ins. Cianfarani – Isola, nuora del poeta, di cui ringraziamo la rara cortesia e disponibilità). Nei suoi saggi dedicati a questioni di critica letteraria, soprattutto dantesca, c’è profonda intuizione, oltre che sagacia interpretativa unita a chiarezza espositiva: Isola affronta temi complessi anche da angoli visuali diversi, senza mai aggirare l’ostacolo e approfondendo i nodi più delicati. La sua attività critica si sviluppò, oltre che sulle pagine de Il Compendio, in interventi monografici tra i quali: L’ ”Ultimo canto di Saffo” e il “Bruto minore” esposti Via La Ripa, 19 03020 PICO (FR) Tel.Fax 0776.544143 Cell.348.3847037 Vita Ciociara ad uso degli studenti, Il II coro dell’Adelchi , Su le satire di Vittorio Alfieri, La storia nelle tragedie di Vittorio Alfieri, Le teorie anarchiche nell’Alfieri, Quattro saggi virgiliani, P. Virgilio Marone. La prima egloga con esposizione estetica e note, L’incontro di Dante e Virgilio con Sordello e Stazio, Saggi danteschi, Il canto di Piccarda e una noticina sulla pena dei superbi nel Purgatorio, Spunti sul I e II canto del Purgatorio, Episodi di Virgilio e Ovidio ricordati nella Divina Commedia. Numerosissimi, inoltre, sono i suoi interventi critici e recensioni pubblicati su vari giornali dell’epoca (Il nuovo Fanfulla, Fiuggi, Scienza e Diletto). La produzione di Isola come traduttore fu abbondante, ma anch’essa, in massima parte, inedita. All’amico Padre Mariano, al secolo Paolo Roasenda (1906 – 1972), l’insigne cappuccino che diverrà celebre per le sue rubriche televisive religiose, Pietro Antonio sottopose la sua traduzione dell’Iliade, opera da cui, traspare potente, oltre alla sua competenza filologica e grammaticale, il phatos e l’intensità del suo animo, e in cui riversò tutte le sue speranze, in una sorta di testamento intellettuale; così rispondeva Padre Mariano “(…) ho potuto con un po’ di calma rivedere la tua versione dell’Iliade. Essa – a mio modestissimo giudizio- è degna di nota e per la fedeltà costante con cui hai seguito il testo originale e per la uniformità di criteri seguiti nella stesura”. Rilevava poi alcune correzioni e miglioramenti da apportare alla struttura generale dell’opera, soprattutto in ordine al criterio, seguito dal traduttore, della fedeltà al testo greco, che in qualche caso oscurava la scioltezza del verso: il consiglio del dotto cappuccino fu quello di una limatura di alcuni passi, necessaria per un’edizione “scolastica”, cioè di un’edizione che servisse anche agli studenti (il fine costante dell’attività culturale di Pietro Antonio rimase sempre quello educativo). La lettera dell’amico frate è datata 23 giugno 1942, pochi mesi prima della morte di Isola, che non poté, se pure avesse voluto, Anno 5° - Marzo 2009 seguire il suggerimento. Tra le altre sue traduzioni ricordiamo inoltre: Ifigenia in Tauride di Euripide, alcuni poemetti latini del Pascoli, verso l’approfondimento dei quali lo indirizzò il celebre dantista Luigi Pietrobono (1863-1954), di cui il professore fu intimo amico. Isola inviò un campione di 5 poemetti, “tradotti metricamente” al poeta romagnolo, che non conosceva personalmente, per ottenere l’autorizzazione alla pubblicazione, facendo nella lettera di presentazione, un generico richiamo al comune amico Pietrobono, ma non ritenendo, come era nel suo carattere, di servirsi dei buoni uffici che il dantista poteva far valere verso il Pascoli. La scarna lettera di risposta fu scritta da Raffaele Pascoli nel 1910, in un momento di indisposizione del fratello; in essa si ringraziava il traduttore ma, in sostanza, si rifiutava cortesemente la proposta, adducendo motivi di sistemazione dei poemi per una pubblicazione definitiva. Probabilmente il professore mantenne le sue traduzioni, insieme ai tanti altri manoscritti, nei suoi scaffali almeno fino agli inizi degli anni ’20, quando ne pubblicò due: Il Centurione e Dopo la caduta dell’Urbe. Per quanto riguarda l’attività educativa, l’imponente statura di insegnante di Pietro Antonio Isola è confermata dai frutti che fecero maturare le sue qualità umane e intellettuali: le lezioni di Isola mai noiose o banali, sollecitavano la riflessione e l’approfondimento (tra i suoi allievi ricordiamo, tra i tanti, Giovanni Colasanti il celebre storico e archeologo di Ceprano, cui devono molto tutti gli archeologi che si accingono a studiare la topografia delle antiche città di Fregelle e Fabrateria Nova). Un breve approfondimento, per quanto difficile data la scarsità delle informazioni, meritano i suoi rapporti con il fascismo. Isola fece parte di quell’ampia schiera di intellettuali di origine borghese o piccoloborghese che, in misura diversa, manifestarono un certo consenso, ancorché formale, verso il fascismo. Ciò non deve stupire dato che, escludendo l’antifasci- 15 smo di Croce, tollerato dal regime, e quello di pochi veri oppositori in carcere o in esilio, oltre al volontario isolamento di alcuni altri intellettuali, i rappresentati della cultura italiana, in gran parte, ebbero in qualche misura rapporti di collaborazione con il fascismo. Ma a prescindere dal caso di intellettuali fascisti militanti, il consenso al regime da parte degli intellettuali, non fu mai di condivisione totale con la sua ideologia, tanto che furono sempre proponibili distinzioni, riserve, ripensamenti. L’adesione di Isola al fascismo testimoniata da qualche presentazione ufficiale, alcune poesie inedite, la dedica al duce della sua Iliade, si colloca, molto verosimilmente, nell’alveo di quella formale condiscendenza riscontrata in larga misura nell’orizzonte culturale italiano. Pietro Antonio Isola fu padre affettuoso di una famiglia numerosa: dalla prima moglie, Videlma Veneri di Pontecorvo, morta prematuramente, nacque Guido, dalla seconda, Luigia Martini di Alatri, ben sette figli. Le figlie, Maria e Videlma, di cui ringrazio la grande disponibilità, confermano il carattere riservato dell’insigne genitore che raramente parlò della propria attività culturale in famiglia. Pietro Antonio Isola morì il 27 novembre 1942 ad Alatri, la sua città d'adozione, dopo una vita vissuta all’insegna della formazione, della poesia, della cultura. La speranza di chi scrive è che l’opera, schiva ma intensa, di questo scrittore, intrisa di un umanesimo profondo, in questi tempi di perdita di identità e di miopia verso l'altro, possa essere conosciuta, riscoperta, amata in modo da rendere giustizia e dare quel riconoscimento che il professore, per la sua discrezione, ottenne in vita in misura di gran lunga inferiore a quanto meritasse e che è testimoniato dai frutti culturali e umani che scaturirono in chi lo conobbe, lo lesse, lo ascoltò, lo amò. Marco Sbardella BAR - TABACCHI EDICOLA Via Casalvittoria, 45 POSTA FIBRENO (FR) 16 Anno 5° - Marzo 2009 Settimana della cultura Domenica 1 Marzo nella città di Piedimonte San Germano (Fr) si inaugurerà la 2° edizione della settimana della cultura che si concluderà il 15 marzo. Quest’anno sono molte le novità, per primo l’evento si svolgerà presso i nuovi locali della Biblioteca comunale sita in Via Decorato, all’interno si è rivestita la struttura con quadri e sculture del maestro Michele Tomas di Ausonia. L’amministrazione comunale, il Sindaco Domenico Iacovella, l’assessore alla cultura della provincia di Frosinone Paola Menichetti, l’assessore alla cultura Mario D’Alessandro e il responsabile della Biblioteca Sig. Gioacchino Costa apriranno al pubblico domenica alle ore 15,00 con altri ospiti quali il giornalista Fernando Riccardi, di seguito ci sarà un concerto classico di Antonella D’Avino, Silvia Messore, Matteo Cata- lano. Lunedi 2 marzo ci sarà la presentazione del libro “9racconti + 2” del Prof. Gianni Spallone, accompagnato dalla Prof.ssa Silvana Mosca docente di religione presso il Liceo scientifico di Campobasso e la Dott.ssa Romina Moscato. In conclusione della settimana della cultura il 13 e 14 marzo l’associazione culturale (Pari Opportunità) “Annamaria Mozzoni” dedicherà due giornate studio su “Gabriele D’Annunzio: Patria, amori e poesia”. Durante i due giorni si susseguiranno gli interventi di esperti e appassionati del poeta e di studiosi dell’Archivio dannunziano Venezia (Progetto scientifico internazionale, www.archiviodannunzio.it), che ha accolto con grande entusiasmo l’articolata iniziativa dell’Associazione. L’iniziativa vanta il patrocinio del Co- Vita Ciociara mune di Piedimonte San germano (FR), della Regione Lazio, della Provincia di Frosinone, e dell’Archivio dannunziano Venezia (patrocinato da Comitato per l'Edizione Nazionale delle Opere di Gabriele d'Annunzio, Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, Regione Veneto, Comune di Venezia - Ass. alla produzione culturale, Dipartimento di Storia delle Arti e Conservazione dei Beni Artistici dell’ Università Ca' Foscari Venezia, Dipartimento di Italianistica e Filologia Romanza dell’ Università Ca' Foscari Venezia, Departement of Italian Columbia University, Dipartimento di Storia delle Arti Visive e della Musica dell’ Università degli Studi di Padova). In attesa dell’Alto Patrocinio della Repubblica. La manifestazione avrà inizio venerdì 13 marzo alle ore 9:00 e teminerà alle 18:00 con un intrattenimento musicale del maestro Gian Luigi Zampieri e Silvia Lanciotti che eseguiranno brani provenienti dal salotto musicale di Francesco Paolo Tosti". Il secondo giorno sabato 14 marzo il convegno avrà inizio alle ore 9:00 e si concluderà alle ore 13:00. Associazione culturale (pari opportunità) “Annamaria Mozzoni” MAD MAD s.r.l. DIVISIONE AMBIENTE Località Cerreto snc Roccasecca (FR) Tel.0776-562226 Fax 0776-562226 eMail: [email protected] Vita Ciociara Anno 5° - Marzo 2009 17 Il lotto per voi da Gigi & Totò Cari lettori di Vita Ciociara, vicini e lontani, ormai l’inverso volge al termine e siamo alle porte della primavera. Anche per questo mese di marzo vi consigliano diverse combinazioni per sbizzarrivi nel gioco. La raccomandazione è sempre la stessa: giocate con prudenza, con moderazione perche il lotto è un gioco e tale deve rimanere. Con ci stancheremo ai di ringraziarvi perche in questi mesi, in questi anni di collaborazione con questo mensile, ci avete sempre dimostrato un affetto incondizionato, un successo che sinceramente non credevamo di meritare. Ma iniziamo con le combinazioni; ROMA: una combinazione di questo tipo: numero base 5 e a scelta questa serie di numeri 5-33- 81 -72 si possono combinare ambi - esempio 5 - 33; o 5 - 81 eccetera; oppure combinazione di terni - esempio 5 - 33 - 81 o 5 - 81 - 55 eccetera. CAGLIARI: una combinazione di questo tipo, ponendo come base il nr. 2 a scelta questa serie di numeri: 2-50-40-60-77. Si possono combinare ambi 2 - 50 o 2- 40 eccetera; oppure terni, esempio 2 50 - 40, o 2 -40 - 77 eccetera. Vi consigliamo inoltre questo mese di giocare i seguenti ambi ossia: NAZIONALE: 33-15 64- 24, 11-55 BARI: 10- 40, 5-1, 12-75, 1-76 CAGLIARI; 11-24, 26-41, 33-72 FIRENZE; 52-75, 62-65, 15-51 GENOVA; 5-33, 76-51, 1-64 MILANO: 1-21, 1-29, 81-87 NAPOLI: 15-45, 42-54, 61-74 PALERMO: 11-67, 81-33, 1-61 ROMA; 33-56, 42-55, 41-76 VENEZIA 1-46 24-42, 74-64 Ricordiamo di sceglierne tra le tanti combinazioni qualcuna, non pensate di giocarle tutte, per le ragioni fatte in premessa Un saluto al prossimo mese Arce: oratorio parrocchiale in festa per il carnevale Il 24 febbraio scorso ad Arce è stato festeggiato il carnevale. Molte città italiane hanno allestito carri di cartapesta, preparato recite in maschera, organizzato feste in piazza e banchetti con dolci di carnevale. Anche Arce non si è sottratta a tutto questo, dopo alcuni anni in cui non si era preparato nulla. L’oratorio, sito in via Milite Ignoto, ha organizzato due giornate dedite all’intrattenimento dei giovani: una sabato 21 e l’altra martedì 24 febbraio. L’iniziativa ha avuto un notevole successo visto l’alto numero dei partecipanti. Protagonisti delle manifestazioni sono stati i bambini dai 3-4 anni in poi (un buono risultato visto che solitamente i ragazzi che frequentano i locali dell’oratorio hanno dai 6-7 anni ai 13-14 anni). La giornata di sabato è iniziata nel primo pomeriggio con un istante di riflessione religiosa in Chiesa a cui sono seguiti momenti di puro divertimento grazie ai numerosi animatori dell’oratorio, vestiti per l’occasione con le magliette della Banda Bassotti, i famosi ladri dei fumetti Disney. Ad allietare ulteriormente questa giornata di festa c’è stata la sfilata per tutta piazza Umberto I di un carro di carnevale ispirato al leggendario Re Artù. I bambini potevano scegliere ben quindici diversi giochi da fare per festeggiare per l’intera giornata. La piazza e il sottostante campetto da calcio sono stati sommersi da una miriade di coriandoli e di stelle filanti per la gioia dei più piccoli che si sono divertiti a tirarli addosso a tutti. A termine di ogni giornata la festa si è conclusa tornando nei locali dell’oratorio dove era stato preparato un rinfresco con i dolci tipici del carnevale offerti dalle famiglie. I protagonisti di queste vivaci giornate di festa sono stati i bambini e l’oratorio che, proprio in questo giorno, ha dimostrato che con pochi soldi e molta gioia di vivere si può trascorrere una splendida giornata all’insegna del divertimento e del buon umore. Non resta che sperare di vedere ripetuta questa esperienza più volte nel corso dell’anno e non aspettare solo il prossimo carnevale per permettere a così tanti ragazzi di passare del tempo giocando insieme. Antonella Reale Gigi & Totò Azzurra Srl Autorizzata M.C.T.C. CENTRO REVISIONI & Via Lungoliri Cavour, 34/G 03039 Sora (FR) eMail: [email protected] Tel.0776.825641 Fax 0776.820496 18 Anno 5° - Marzo 2009 Vita Ciociara SORA : UN GRANDE ARTISTA Sora si appresta ad onorare un altro dei suoi figli illustri. Da sabato 28 febbraio , per tre settimane, presso il Museo della Valle del Liri, sarà possibile ammirare l’esposizione dei capolavori dell’Artista sorano MARCELLO LUCARELLI. Sorano DOC, figlio di Canceglie, il quartiere popolare dove l’artigianato diffuso ha forgiato veri Maestri nelle arti applicate. Nasce nel 1918 e appena terminato l’Avviamento, viene , come era costume lodevole del tempo, posto a bottega per imparare un mestiere. Le botteghe artigianali ai piani bassi della bisettrice del quartiere antico, via Cittadella via Branca, erano come le botteghe rinascimentali, dove un Maestro riuniva intorno a sé apprendisti e lavoranti e da cui uscivano manufatti molto spesso vere e proprie opere d’arte. In questo contesto inizia la maturazione artistica di Marcello , sotto la guida di “Maste Necola, intagliatore principe della bottega di Rocco Paniccia. Frequenta anche per breve periodo quella che è ricordata come la fucina dei talenti nella lavorazione del legno, la bottega di Vincenzo Domenico De Donatis, il Grande Vecchio di una stirpe di veri Artisti del legno. A soli diciassette anni realizza i primi pannelli in autonomia e suscita ammirazione e apprezzamenti entusiastici. Nel 1949 prende coscienza del suo talento artistico e da artigiano intagliatore si trasforma nell’Artista dell’intaglio, che tutti ammiriamo. Da questa data i Premi ricevuti, le manifestazioni a cui partecipa, le citazioni, gli onori non si contano più è entrato nell’Olimpo degli scultori in legno. Collezioni private, Musei e Vaticano conservano sue opere, che ormai fanno parte del novero dei capolavori dell’umanità. Accanto alla produzione di soggetti religiosi, resi sempre con una grande partecipazione emotiva, c’è la sua produzione di soggetti legati alla tradizione popolare, segno di un grande amore per la tradizione e la cultura della sua città. Uno fra tutti vorremmo ricordare l’opera “Il Mercato”, perfetta nella realizzazione, sconvolgente nell’impostazione scenografica, viva e vitale come il soggetto che rappresenta. Marcello non intaglia, plasma il legno; ne studia tutte le venature, ne osserva tutte le difformità e le sfrutta al servizio della realizzazione dell’opera; ogni sfumatura , che rende vivo il legno, viene adattata e inserita come elemento di valorizzazione. Qualcuno ha felicemente scritto “Lucarelli,la poesia attraverso il legno”, mai definizione più centrata , ogni sua opera ha un lirismo intrinseco, per ciò che rappresenta e per l’atmosfera che suggerisce o che si intuisce. Il Museo ospita anche una serie di disegni e dipinti realizzati con tecniche diverse, che completano in senso artistico la comprensione della poetica dell’Artista. Una buona mano, una buona tecnica, soggetti e soluzioni che ricordano la lezione di altri artisti coevi ma risolti nella originale visione di Luca- Abbigliamento sportivo delle migliori marche P.zza Risorgimento, 33 - 03039 SORA (FR) Tel. 0776.824370 (aperto la 2^ domenica del mese) Vita Ciociara relli. Comunque Lucarelli malgrado la maestria e l’ottimo livello delle sue creazioni grafiche , resta lo scultore in legno, dove esprime al meglio le sue intuizioni artistiche e dove raggiunge l’eccellenza. Buono l’allestimento, che permette di seguire un percorso concepito con intelligenza e con grande amore per l’arte, un catalogo che da l’esatta importanza della mostra e sceglie con grande perizia le immagini delle opere, il curatore denota lungimiranza nella difficile scelta della presentazione. Un plauso all’Assessore alle Politiche Culturali che con grande determinazione ha voluto che Sora rendesse omaggio a questo suo figlio, che con l’umiltà di tutti i grandi, è divenuto grande scrivendo nel legno le sue poesie. Rodolfo Damiani Anno 5° - Marzo 2009 19 LA STORIA NEL DNA Non è facile raccontare la storia di chi ha passato la vita a raccontare le storie degli altri. Antonio Spinosa era questo, un appassionato “narratore di storia” - così descriveva se stesso - e, possiamo aggiungere, di storie. La vita di Spinosa ebbe inizio a Ceprano il diciotto giugno del 1923. Alla città che lo ebbe nel proprio grembo sarebbe poi rimasto legato per tutta la vita, ed è lì che ha chiesto di essere sepolto alla sua morte, avvenuta il 31 gennaio scorso. Non ha avuto, il piccolo Antonio, un’infanzia da giornalista precoce né, come egli stesso ha raccontato, la famiglia e in particolare il padre hanno mai assecondato la sua vocazione. Nonostante ciò, appena terminati gli studi Spinosa transitò per anni nella redazione di vari quotidiani: dal Giornale d’Italia al Giorno, e fu anche collaboratore dell’Ansa, per poi approdare a due tra le maggiori testate italiane, il Corriere della Sera – come inviato speciale – e infine il Giornale, dove lavorò al fianco di Indro Montanelli. Fu l’ultima stagione da giornalista “sul campo” poiché, fatta eccezione per il periodo da direttore alla Gazzetta del Mezzogiorno di Bari, da allora in poi Spinosa si dedicò alla nuova vita da scrittore. Del resto, già come firma di cronaca, la sua vocazione non era, per sua stessa ammissione, quella di “giornalista d’assalto”. Fu dunque naturale intraprendere l’attività di divulgatore. Dopo i primi, incoraggianti successi letterari, fu chiamato anche a dirigere la rubrica culturale di Raitre “Videosapere”. Lunghissimo l’elenco dei personaggi storici di ogni epoca che sono stati tratteggiati dalla penna di Antonio Spinosa (che si inte- ressò anche molto nel corso degli anni della storia locale di Ceprano e, soprattutto, dell’antica Fregellae). Paolina Bonaparte fu la prima di una lunga serie, seguita poi da un vero stuolo di “star” lungo l’arco dei secoli: Tiberio, Cesare, Cleopatra, Augusto, Napoleone, Hitler, D’Annunzio, Mussolini, Churchill, Pio XII e tanti altri. Tra i testi più letti e famosi “La grande storia di Roma” pubblicata nel 1998 presso Mondadori, la casa editrice che accompagnò Spinosa nella sua stagione più prolifica e ricca di successi. L’Eneide e Luigi XVI sono state le ultime fatiche editoriali del “narratore di storia”, attivo e presente nel suo lavoro fino a pochi mesi dalla scomparsa. Durante tutta una vita di intenso e prolifico lavoro, mai Spinosa dimenticò l’affetto che lo legava a Ceprano. Di molte delle sue opere vergate nello studio dell’abitazione di via Merulana a Roma, circondato dalla sua vasta biblioteca, volle personalmente curare la presentazione nella città natale, e non esitava a citare i ricordi d’infanzia tra i vicoli di Ceprano come quelli ai quali era particolarmente legato. Un affetto certamente ricambiato, per molti versi anche con gratitudine, da quanti lo hanno conosciuto in vita non solo attraverso le sue opere ma anche personalmente, da modestissimi colleghi (come il sottoscritto che ebbe il piacere di dialogare con lui in occasione dell’ottantesimo compleanno) ma anche da un gran numero di cepranesi fieri di poterlo enumerare tra i propri concittadini. Pino Lombardi 20 Anno 5° - Marzo 2009 Vita Ciociara LOURDES 2009. Anno di Bernadette , la sua storia dalla nascita così i soggiorni a Bartres alla prima apparizione Iniziano piccolo villaggio a 7 chilometri da Nel presentare Lourdes, il suo messaggio, la sua realtà nel mondo odierno, non possiamo tralasciare la conoscenza di colei che attraverso la testimonianza della sua eccezionale esperienza vissuta è la nostra unica fonte. Conoscerla più da vicino e scoprire particolari della sua vita apparentemente quasi insignificante, in questo unita ad altri grandi figure della Chiesa, ma tutta modellata per la missione per la quale era stata scelta. Nasce il 7 gennaio del 1844 dal matrimonio d’amore di Francesco e Luisa Casterot uniti in matrimonio un anno prima, lui mugnaio lei secondogenita del defunto affittuario del mulino di Boly. Chiamata Bernadette in ossequio alla sorella maggiore della madre Bernarde ,vero capo famiglia e sua madrina. Dopo alcuni mesi la madre si ustiona ad un seno e perde il latte e affida la piccola a Maria Lagues di Bartres che aveva da poco perso un bambino vi rimarrà 2 anni. Lourdes leggermente in collina e con un clima sicuramente migliore. Nel frattempo a Luisa nascerà un bambino che poi morirà ed poi nel 1846 nascerà Toinette a cui seguiranno Jean Marie (1851) e Justin (1855). Questi anni non ci lasciano episodi rilevanti su Bernadette è occupata ad assistere i fratellini ma durante un’epidemia di colera si ammalerà, riuscirà a guarire le sue piaghe curate con metodi rudimentali le procurano l’asma, ne soffrirà per il resto della vita.E’ una bambina di dieci anni quando tutto inizia ad andare a rotoli in una famiglia che sta vivendo le trasformazioni del lavoro dovute alla diffusione dei mulini a vapore e al succedersi di annate di forte siccità che daranno luogo ad una crisi dell’agricoltura. Il lavoro diminuisce per il mulino soprattutto ora che il governo distribuisce agli affamati agricoltori la farina gratis. Il povero Francesco Soubirous non riesce a pagare il fitto del mulino e per lui arriva il fallimento . Si trasferiscono da mulino alla Maison Laborde ma le cose vanno sempre peggio. Ora il futuro è incerto ,grazie ad un cugino trovano ospitalità in un tugurio ex carcere chiamato Cachot, papà e mamma trovano lavori occasionali e lei resta in casa per occuparsi dei fratellini, non va a scuola, parla solo il dialetto della bigorre , resta quasi analfabeta e qualche volta serve al banco nell’osteria della zia Bernarda che si trova all’angolo di rue du burg. Il Cachot è una stanza 4x4 al piano terra con ca- mino , lavello, finestra che da sul canale del letamaio, vi abitano in sei quindi cucinano, mangiano, dormono e pregano. In questa situazione di estremo disagio Bernadette viene di nuovo inviata a Bartres spinta anche dalla volontà di imparare il catechismo vista la sua determinazione di fare la prima comunione. Vi andrà a settembre del 1857 fino al 21 gennaio del 1858 quando tornerà a casa stanca delle continue umiliazioni e della solitudine e dei pochi passi in avanti fatti nello studio, appena pochi giorni prima del fatidico 11 febbraio. Nel raccontare la storia di Bernadette è bello soffermarsi su alcuni aspetti, risalta subito l’inesorabile discesa sociale, la miseria più estrema, tutto che va male,l’incapacità, il toccare il fondo . Da questo nulla, da questo buio da questo nascondimento è partita a mezzogiorno di quel giovedì 11 febbraio. Giorgio Marcelli ORTOMEDICAL di Tatangelo Maria Grazia ORTOPEDIA & SANITARIA plantari con diagnosi computerizzata Convenzioni A.S.L. Piazza Risorgimento, 14 Sora (FR) Tel/Fax 0776-833614 eMal. [email protected] Vita Ciociara Anno 5° - Marzo 2009 21 Racconti in dialetto, dalla tradizione di Guarcino (FR) a cura di Francesco Giansanti La mula Morlina ‘Ncecco jò carettiere jeva tutti j giorni a Frosenone a fa jò viaio co’ gliò cariolo , ca po’ saria jò caretto a quattro rote, pe’ reportà a le botteghe de Guarcino lo magnà, comme potaria essa le sacche de gliò fiore, la pasta bianca e nera dentro a le cassette chella longa e dentro a le sacche chella corta, j barattoli de cingo chili de la conserva, j barattoli de l’alici sotto sale, j tini de le saraghe, le cassette de gliò baccalà, j rotoli de la mortadella d’aseno, j rotoli de gliò provolone, le scattolette de sardine, e le sacche de lo sale. ‘Ncecco s’arezzeva la matina a le quattro, salutava i figli co ‘no bacitto ‘n ciocca e po’ s’aveceneva a salutà la bella moglie Margarita, mesa ‘nsonnolita, ma prò chiglio saluto era propria assà longo, ca propria ce doleva a issene, ca ma’ saria oluto lassà chiglio fiore de moglie sulo a gliò letto, apperciò azzeva jò lenzojò pe’ remeralla bene,bene, da capo a peti, accosì chella ‘maggene, ca pareva ‘na statua ce rimaneva ‘mbressa a la ciocca tutta la giornata. Tante ote era ditto a la socera: “Ma comme si fatto mamma Cesì a fa ‘na figlia a sosì bella, più la remiro e più è bella, apperciò oglio bè puro a ti suocera me, e pe’ chest te oglio da ‘no bacio a se mascellucce, ancora roscette ”. E Cesira ce responneva: “Ma ‘na fenisci ma’ de di se cose, uah! Ca si pazzo figlio mee.” Prima de scì de casa ‘Ncecco se tolleva, ‘n cima a gliò taolino, jò fazzoletto co’ la colazione, ca la moglie c’era preparato la sera annanzi. La curiosetà era normale e pe’ la via doppo ca era ghiusa la porta a rete a jsso, attendeva co’le mani jò fazzoletto pe’ sentì che cosa la moglie c’era misso dendro. Facenne accusì areveva a la stalla, cacceva le mule, le porteva a beora a la fontana, po’caleva alla via Romana, entrava a la remessa, l’attaccheva a gliò caretto e sbieva, doppo avè appicciato la lanterna, ca era notte, appiccata sotto a la sala de le rote. Jò celo pareva brutto chella matina ma jsso n’ ce dette piso. Longo la via po’ se ‘ncontreva co’ gliari carrettieri e a così se formava ‘na colonna uno a filo a gli aro fino a Frosenone. Da Spazzini e da Ferante carecheva jò caretto, doppo avè misso la biavarola a le mule. Fenito de carecà puro jsso se magneva chello zico pane vicino a la fontana de la Madonna de la Neve de Frosenone. Quando la stozza se l’era finita leveva la mangorgia a le mule e sbiava jò cariolo verso Guar- cino. Chiglio giorno cammeneva zico più lesto ca saccorgì ca jò celo no’ prometteva gnente de bono. Comunque steva a sonà mezzogiorno, a la cattedrale ‘n cima a Civeta d’Alatri e jsso era arrevato ‘n cima a la Donna, ma propria a fatica, comunque mo le mule mentre caleveno verso jò Porpuro se steveno a refa zico de chella fatecata, ca ereno fatto. ma ècco c’appena recomenzà la sallita p’arevà ‘n cima a Collelavena se vedeva propria ca le mule facevano assà fatica , specie chella sotto stanga, ca perché era puro la più anziana. La mula a bilancino gni tanto se buscheva ca frustata puro se leggera, ma a Morlina, la mula sotto stanga, ce la faceva solo sentì scroccà, la frusta, ma non ce tirava, ca perché ‘Ncecco sapeva bene ca chella mula, già troppo fatecheva. Quando arevà a la ‘mpianata de Colle Lavena comenzà a cadé ca fiocco de neve, mentre jò celo se faceva sembre più scuro, e allora cercà angora d’allongà jò passo. Arevato a Pitocco ‘Ncecco s’accorse guardenne a capammonte ca a Guarcino fioccheva propria bè e gliò Continua alla pagina seguente Au ro r a F i o r i Via Marsicana, 63, (nei pressi del cimitero) 03039 Sora (Fr) Tel. 0776.833834 - cell.388.1860210 22 Anno 5° - Marzo 2009 Continua dalla pagina precedente core ce se strigni ‘mbetto, pe’ la grande aggidazione, ca ce venne, pe’ la paura ca ce se ‘nfonneva la farina, co’ la pasta. ‘Ncecco mo pregheva Sant’Agnello perché n’ facesse fioccà tanto, a meno fino a che jsso n’fosse raddutto a gliò paese e scaricato jò caretto. Quando stette a la Toretta, pe’ maggior cordoglio, s’azzà ‘no vento forte e gelato, ca te faceva rabbrevedì le carni a dosso e la neve ca steva pe’ tera se comenzà a ghiaccià tutta quanta. Cammenenne, cammenenne passà denanzi a la chiesia de la Madonna de Lorito e jsso se caccià jò cappeglio e se fece jò segno de la croci e ghiese ajuto a la Madonna. La pora mula Morlina a gliò ponte Novo, a loco quando se sta a entrà a Guardino, se vedeva propria ca era stracca e adeva da fa’ ancora sei tornanti e tutti ripeti, prima d’arevà a la bottega de Biaggio, a do saria douto scarecà. Comunque jò primo e gliò secondo j feci quasi bè, ma appena stette a gliò terzo, a chiglio de gli’Arbero de le Corna, la pora mula Morlina, sgarà, sciuleca ‘n cima a gliò ghiaccio e se ‘ngenocchià de botto. Jò ghiaccio mo se steva a roscià de’lo sangue ca sceva a le tenocchia de Morlina, mentre che l’ara mula era remasa ‘mpiedi, pe’ fortuna. ‘Ncecco mo ‘n ce scerneva più pe le rabbie, ca chiglio viajo ce poteva costà caro e allora azzà la frusta pe’ tirà a Morlina, ma n’ tenne core e allora se ‘ngenocchià a pete a gliò musso de Morfina e accosì ce se misse a parlà a ‘na recchja; “Ajuteme, ajuteme Morlina me bella, porteme sta farina ammeno fino a la fontanella, te scongiuro, te lo chiedo propria pe’ piat, ca se co’ la fiocca sta farina se ‘nfonnarà niciuno più a lora jò vjaio me pagarà, anzi jè la farina adaraglio da repagà. Ma jé j quatrini addò j vaglio a trovà.,se gli tengo appena pe’ fa j uttri me sdiunà . Pe’ sta guera meso a ‘na via me so retrovato, ca j quatrini ca co’ tanto sedore m’era guadagnato, tutti quanti sani, sani a la Potsa j’era portato e mo carta straccia, doppo guera ào addeventato e gente più, credeme ce so’ raccapezzato.” Morlina a fatica, comme se chiglio descurso aesse capito, ‘n cima a le zambe, sgarenne, sgarenne se raddrezzà. Appontà bè j zoccoli e la cinghia de gliò pettorale dendro a le carni ce se ficcà e lo sangue ca ce scì a piscichi, ce colà pe’ gliò petto e pe’ le zampe fino ‘n cima a gliò ghiaccio, ma non se ne curà, pensenne solamente a stirà chiglio caretto. Jò manteglio baio era addeventato bianco de sedore, ma finalmente jò cariolo rescì a spostà. A’,a’ a’ urleva ‘Ncecco e a Sant’Angelo, propria denanzi a la bottega di Biaggio, ca era fatto j’ordene, potette dì jsci tè, ca era arevato. ‘Ncecco passà la spalla sotto a gliò musso de Morlina co le lacrime a gli occhi e forte l’abbraccià a glio coglio. Po’ appena ‘Ncecco da la mula se staccà, allescennece jò musso, dentro a la bottega de Biaggio se j a fa dà, quattro sacche ote pe’ mettene du a pe’ dù ‘n cima a le mule, pe’ ne’ fa ammalà, ca steveno propria troppo sudate. ‘Ncecco tozze ‘na cencia, dendro a ‘na canestrella appiccata sotto a gliò caretto e le mule stuà, bene, bene, po’ co’ le sacche l’accappà. Era condendo ‘Ncecco e apperciò a le du mule du mangorge de biava da Biaggio ce comprà, ca co’ la fatica ch’ereno fatto, chella biava se l’ereno proprià meretata, ma a Morlina, mesa libbra de sellecche meso a la biava ci’ammischià, ca sapeva ca essa ce piacevano propria assà e quando Morlina comenzà a magnà e le sellecche sotto a gli denti comenzà a rocecà, co’ la ciocca ‘n cima e a tera, comenzà a fa’ pe’ rengrazzià jò padrone, ca la steva bene a governà. Francesco Giansanti Vita Ciociara LÊAngolo degli auguri Tanti auguri a Federico dai genitori Barbara e Cosimo, dai fratelli Alessandro e Lorenzo, da tutti i nonni e gli zii per i suoi 15 anni La Rev.ma Madre Suor EMILIA celebra 50 anni da quando scelse di essere sposa di Cristo. Un apostolato praticato nell'ordine fondato da Santa Giovanna Antida Tohuret. Cinquanta anni di carità, laddove è più facile incontrare Cristo ma dove è più difficile servirlo, al capezzale dei malati. Suor EMILIA è una delle due suore che ancora operano nell'Ospedale di Sora e testimoniano con il sacrificio quotidiano che la professione ospedaliera è prima di tutto una missione, che va svolta sapendo a chi ci si rivolge e ricordando sempre la pratica evangelica. AUGURI EMILIA , angelo delle corsie del dolore, ti seguono le benedizioni di quanti hai assistito, aiutato e confortato. La tua umiltà, silenziosa e schiva è il tuo patrimonio, custodito la dove conta. I Pensionati aderenti alla FNP CISL hanno il 27 febbraio celebrato il proprio Congresso. La nuova Segreteria è formata da Franco Casali, riconfermato Segretario Generale, Vincenzo Capozzi e la sorana Nives Conflitti. La novità è costituita dalla sig.ra Nives , che raggiunge un prestigioso traguardo. AUGURI di BUON LAVORO a tutti gli eletti. L'11 febbraio 2009, UGO GROSSO, dopo una lunga e gloriosa carriera come Vigile Urbano nel comune di Vicalvi, ha raggiunto la meritata pensione. Con affetto e stima gli fanno gli auguri, la moglie Lidia, la figlia Simona, il genero Michele, l'Amministrazione comunale e tutti i dipendenti del Comune di Vicalvi. Vita Ciociara Anno 5° - Marzo 2009 AUGURI, AUGURI, AUGURI alla nostra affezionatissima lettrice Teresa che compie questo mese di marzo gli anni. Quanti? Pochissimi!!. E’ entrata da poco nella maggiore età.Gli auguri giungono da tutti i familiari, da nipoti, pronipoti e da tutti i clienti del “Ristorante” di via S. Antonio Forletta AUGURI, AUGURI, AUGURI e tanti di questi giorni. La redazione si ... associa Tanti auguri a Massimiliano Camilli per il suo compleanno da: Domenica, Franceso, Bruno e Loredana con Ylenia e Giorgio. PS. hai ancora tanta strada davanti a te percorrila con i nostri migliori auguri. Tantissimi auguri di buon compleanno ad Attilio Zompanti ...Ama come noi la famiglia, va con quiete e serenità…In mezzo ai boschi, per valli, monti e Iagone senza stancarsi mai. Gli auguri gli giungono dalle tribù familiari associate NADIA. Il folletto di casa compie gli anni. AUGURI TESORO Nadia significa speranza e tu sei la speranza, certamente ben riposte, di mamma e papà. TANTI Auguri coccolosi dai genitori, nonni e zii. Con un sorriso come il tuo non si può non andare lontano. AUGURI 23 E’ come il vino buono, stà nella botte piccola ed invecchiando migliora. Franceschino sei grande! Auguri da tutta la tribù, Anna, Vincenzo, Emilia, Cristiano, Elena e Massimo. Un applausp dalle Associazioni Valpara-Salette e Vita Ciociara A Giuseppina una montagna di Auguri dalla figlia Francesca e dai nipoti Antonio e Giuseppe. Auguri quindi a Giuseppina, mamma e nonna. Grande festa a Cisterna di Fontechiari perchè Giuseppe Di Cocco, Peppe Pellestrine oggi spegne 70 candeline tonde tonde, e la bella Gaia Trombetta, la sua prima nipotina, compoe 12 anni. Tantissimissi e scintillanti auguri ad entrambi da: Gerardina, Mario, Paola, Maurizio, Milena, Pippo, Chiara, Elia, Lavinia, Eva, dai parenti del Muto, Gallinaro e Sora e da tutti gli amici. AUGUSTO animo di eterno scout che sogna di essere sempre come San Giogio a sconfiggere il Drago. Resta così come sei. Noi te lo AUGURIAMO e ti auguriamo di conseguire tutto ciò che sogni. AUGURI, eterno fanciullo pere altri mille anni. 24 Anno 5° - Marzo 2009 Vita Ciociara L’Oroscopo by Giusy Gismondi ARIETE 21 marzo 20 aprile Vi sentirete oppressi dalle troppe richieste che gli altri vi fanno in questo periodo ma potrebbe essere che la colpa dia vostra. In amore cercate di assecodare un po il vostro patner; non vi sembra che lo state trascurando un po troppo? LEONE 23 luglio 23 agosto I vostri rapporti sentimentali in questo mese vi saranno molto utili, soprattutto per superare i vostri problemi nel campo professionale. Approfittatene de transito di Venere e cercate di presenziare a quanti più eventi mondani possibili, gli incontri speciali sono dietro l'angolo S A G I T TA R I O 23 novembre 21 dicembre Le coppie più solide, anche se formate da poco, vivranno un momento magico, pieno di fervore e di voglia di progettare! Il futuro sarà infatti, uno degli argomenti principali nelle vostre discussioni, perché sicuri di aver trovato l'anima gemella. TO R O 21 aprile 20 maggio Mese di transito quieto per tutte le relazioni di voi Taurini, in quanto il cielo non ha nulla da dirvi di particolare, se non che la passione forse non è più quella di un tempo per le coppie consolidate e per quelle appena formate non è quella che ci si aspetterebbe! VERGINE 24 agosto 22 settembre GEMELLI 21 maggio 21 giugno Grazie a Venere questo mese sarà splendente in tutti i sensi, soprattutto i single verranno avvantaggiati dalla favorevole posizione dei pianeti, in quanto ci saranno molte più opportunità per loro, per conoscere persone interessanti e, perché no, tra queste potrebbe anche esserci il vero amore. BILANCIA 23 settembre 22 ottobre Venere finalmente non sarà più in opposizione in questo mese, per cui sarà possibile una ripresa, anche se i vostri problemi, soprattutto quelli di coppia, risalgono già all'anno scorso. Molte coppie da allora si saranno divise, mentre per quelle che hanno resistito si prospetta un nuovo periodo di tranquillità. Questo mese non riuscirete ad essere come siete in realtà e a mostrarvi agli altri. Ecco perché il vostro interesse nell'altro sesso diminuirà per un periodo, poiché dovete ristabilire un contatto con il vostro animo ferito, ricucire gli strappi, sanare le ferite.....guarire insomma e fortificarvi. CAPRICORNO 22 dicembre 20 gennaio ACQUARIO 21 gennaio 19 febbraio Il passato, il dolore e la delusione hanno molta presa su di voi, ed è per questo che se avete sofferto recentemente per amore, non sarà semplice mettere una pietra sopra a tutto ed andare avanti come se nulla fosse. Siate più timorosi in qualsiasi tipo di relazione che intraprenderete Fino a Giungo Venere sarà con voi, per portare allegria in ogni vostro incontro, ma anche per portare dolcezza e sensualità, serenità e senso di appagamento! Anche coloro che in passato hanno sofferto, per una storia finita male o per i vari problemi che le relazioni possono comportare, ritroveranno una gioia nuova. CANCRO 22 giugno 22 luglio Il mese non sarà proprio dei più elettrizzanti dal punto di vista sentimentale, in quanto vi sentirete un pochino spenti e finirete spesso con il considerare soltanto le vostre esigenze e le vostre sensazioni, mettendo in secondo piano la sensibilità altrui. SCORPIONE 23 ottobre 22 novembre Periodo ancora molto altalenante per l'amore, in quanto vi trovate ancora nel centro di un subbuglio sentimentale che riguarda più il vostro inconscio che il vostro cuore. Letteralmente, non sapete cosa volete, per cui sono gli altri a rimetterci! PESCI 20 febbraio 20 marzo In amore la situazione durante questo periodo, dovrebbe essere piuttosto stabile, per cui non ci saranno grandi scossoni né per quello che riguarda le coppie, ne per quanto riguarda le persone sole, che continueranno a restare tali! Un consiglio: Molta cautela. Vita Ciociara Anno 5° - Marzo 2009 ORIZZONTALI: 1. Devono esserlo gli ammalati - 9. Nostro Signore - 11. La pia lo è di Dio 19. Faticare, penare - 20. Pare una lucertola - 21. Fiume del Perù 22. Immaginette sacre 23. In provincia di Udine - 25. Privi di flessibilità - 26. Un uo mo meccanico - 27. La tiene oratore - 30. Possessivo femminile - 31. E rugiada congelata 32. Non si deve renderla falsa 34. Ha i minuti contati - 35. Può tenerla un ragioniere - 36. prime vocali - 37. Cortigiana dell’antica Grecia -39. Automobile economica - 40. Memoria in informatica - 42. Seguono C nell’alfabeto - 43. Un ricco del Vangelo - 45. Si dice che la forza -46. Piccolo corso d’acqua -48. Istituto per il Commercio Estero - 50. Catturato, acciuffato -51. Tipiche coppe valdostane - 52. La madre Ismaele - 53. Capoluogo della Sardegna - 54. Altare antico 55. Le vocali di meno - 56. Arbusti spinosi - 57. Lo sono certe società - 60. Tornato sano - 61. Molti vivono nei Grigioni -64. Li legge chi crede nelle stelle -67. Il regista Reed - 68. Un guasto a bordo -69. Simbolo dell’arsenico - 70. Lo è un nativo di Beirut. VERTICALI: 1. Porto dell’Eritrea - 2. Custodia per reliquie - 3. Percepire con i sensi - 4. Cominciare... una canzone - 5. Si gode quella degli altri - 6. Rifugio nel bosco -7. Arcobaleno in poesia - 8. Sigla di Teramo - 9. Convertiti di recente - 10. Si ottiene togliendo la panna dal latte- 12. Sigla di Imperia13. Pasta dolce di mandorle - 14. Scrisse La rivolta ideale - 15. Ragioniere (abbrev.) - 16. E Il cruciverba del mese puro spirito - 17. In provincia di Perugina - 18.Affluente del Tevere - 20. Usa modi garbati - 23. Serve per torrefare - 24. Lo è la voce di Pavarotti -27. Un monaco assai paziente - 28. Forma il lago di Ginevra - 29. Ramo del la medicina - 32. Giovanni, mistico tedesco del Trecento - 33. Imperatore russo 36. Materia le incombustibile - 37. Chiosco per giornali - 38. Andrea, pitto re neoclassico -41. Trarre conclusioni da certi indizi - 44. Musa dell’astronomia - 47. Altro nome del rigogolo - 49. Lo scudo di Zeus - 51. Argilla per tubature -52. Città della Francia - 54. Uno dei profeti minori - 56. Torna alla fine della guerra - 58. Fa perdere le staffe -59. Tu ed io - 62. Sigla di Avellino - 63. Finir in fondo - 65. Sigla di Caltanissetta - 66. Simbolo del piombo. Il cruciverba dello scorso mese Pizza del S 25 le Pizzeria anche da asporto Via Antonino Carnevale snc - 03020 Pico (Fr) Cell.320.6218412 Abbonato MEDIASET PREMIUM Vi a Fel ci , 14 Loc. For m a Ci al one 03039 Sor a ( FR) Tel . 0776. 814525- 814411 Fax 0776. 814959 26 Anno 5° - Marzo 2009 Vita Ciociara CONTINUA L’AVVENTURA BIANCONERA Un mese piuttosto faticoso per l’11 bianconero e per la società. Febbraio è passato in un’altalena di emozioni e divieti per la tifoseria di seguire i propri beniamini. E’un pareggio, acciuffato sul filo di lana da Corsetti, che chiude definitivamente quello che a ragione è stato definito il “derby delle polemiche” a causa del divieto di trasferta imposto ai tifosi del Sora, dal prefetto di Latina. Al rappresentante del governo bisognerebbe forse inviare qualche articolo per dimostrare la non pericolosità dei tifosi sorani, i provvedimenti sicuramente in arrivo per l’incontro di andata contro gli ultras del Terracina, che come tante “tigri”, tentarono di avventarsi contro i sorani nell’incontro di andata, bloccata con molta perizia e decisione dalle forze dell’ordine del Commissariato di Sora, la cui furia si sfogò su un mezzo della polizia danneggiandolo. Ma questa è un’altra storia. Nonostante il pareggio recuperato, almeno al momento, la situazione della squadra bianconera non è così rosea. Infatti, a meno di qualche clamoroso rovescio di fortuna, comunque non escludibile nel calcio. Finalmente abbiamo potuto vedere giocare in maglia bianconera Sergiu Sandra. Infatti, dopo quasi due mesi di attesa è finalmente arrivato il transfert per il suo tesseramento. Il centrocampista rumeno, scorsa stagione ha militato nel Monaco 1960. Ma come tutti i tifosi bianconeri ben sanno, questo 2009 non si sta rivelando a favore del Sora anche se gli 11 volsci in campo riescono a dar vita ad un bel gioco che incontra il favore degli ultras… Intanto a cercare di calmare gli animi oltre alla società è giunto un comunicato di Ivo Baldassini, legale e sostenitore della società, che dopo aver messo al corrente i tifosi di cosa rischiavano nel caso che insistessero nell’idea di seguire comunque la formazione fuori casa: “Vale la pena rovinarsi la vita per un incontro di calcio? Come tutti i sostenitori volsci, provo tanta rabbia per quella che viene vissuta, per l’ennesima volta, come un’ingiustizia perpetrata nei nostri confronti e, allo stesso tempo, tanta impotenza, visto che gli appelli di tutti sono rimasti completamente inascoltati. Ma non dob- biamo mollare; dobbiamo continuare a crederci! Noi siamo il Sora e, come si urla a squarciagola in tante occasioni, non meritiamo questa categoria. Non dobbiamo permettere che i “poteri” vincano sulla nostra passione; non dobbiamo permettere che tutto quello che è stato fatto finora venga cancellato e mi riferisco anche – ma non solo – al Club “Orgoglio Sorano” di cui mi onoro di essere socio. Tutti insieme, tutti uniti, dai Presidenti Borza e Nardone al più disamorato – almeno in questo momento – tifoso bianconero: solo se restiamo uniti ce la faremo! I ragazzi hanno bisogno di noi, anche se domenica resteremo nella nostra beneamata Sora! Facciamo sentire loro il nostro calore!”. Insieme a Baldassini e certi che non è ancora tutto perso esclamiamo: FORZA SORA!!! Smarties Dillo con una canzone 338-1980150; 800.068888 Vita Ciociara Anno 5° - Marzo 2009 27 Il Sora fa sognare tutta la ciociaria, playoff ad un passo Il mese di febbraio ha dato ottime indicazioni sul conto della Femminile Sora Calcio. La compagine del presidentissimo Antonio Vinci sta salendo in alta quota, grazie ad una serie di prestazioni davvero importanti. Le bianconere hanno dimostrato di potersela giocare ad armi pari e a testa alta contro qualsiasi avversaria, anche durante queste settimane. Un mese cominciato con l’obiettivo, per la compagine bianconera allenata da Mario Protani, di mettersi alle spalle la sconfitta subita sul campo della Virtus Roma Ciampino. “Contro la Virtus non erano al massimo né Maria Lucarelli né Antonella Carta. E comunque, ci può stare di perdere contro la Roma, fermo restando che dei sei gol presi, su quattro o cinque potevamo fare qualcosa di più e di meglio. Diciamo che è stata una giornata nella quale non ha girato nulla dalla nostra parte. Il campo pesante, la stanchezza e qualche errore di troppo hanno fatto la differenza”. Nella gara successiva contro la Real Albatros pronto è arrivato il riscatto. Ben 7 i gol realizzati dalle bianconere, con Antonella Carta in grande spolvero. Il presidente Vinci aveva commentato così l'andamento della gara: "Abbiamo rispettato il pronostico che ci vedeva favoriti, incamerando l'intera posta in palio - dice Vinci -. Abbiamo messo al sicuro il risultato già nel corso del primo tempo, e tutte le ragazze chiamate in causa hanno dato un contributo positivo". Mister Protani, attuando alla perfezione il turn-over, ha dato spazio anche a chi fino a questo momento ha giocato un po' meno: "Proprio così - dice il presidente -. E' importante anche questo aspetto, credo sia giusto dare a tutte le giocatrici componenti della rosa la possibilità di giocare, di mettersi in mostra, di avere uno spazio sufficiente per sentirsi sempre parte integrante del nostro progetto". La classifica resta posi- tiva, ormai non si può più parlare di un Sora-rivelazione: è d'accordo? "Fa piacere riscontrare sul campo che possiamo giocarcela contro qualsiasi rivale, vuol dire che stiamo lavorando bene, che le cose procedono nella giusta direzione e che tutti noi possiamo trarre soddisfazioni importanti dal rendimento complessivo del gruppo. Il bilancio è certamente positivo fin qui, speriamo di continuare in questo modo e di migliorarci sempre in futuro, se possibile". Intorno alla squadra c'è grande entusiasmo, il pubblico risponde sempre presente: anche questo può dare una spinta a migliorarsi, pensando al domani? "Avere tanti appassionati e sportivi di Sora e di tutta la Ciociaria che ci seguono con curiosità e interesse è qualcosa che gratifica me come tutta la società, lo staff tecnico e le giocatrici. Cercheremo di fare bene anche per ripagare l'affetto che in tanti ci stanno dimostrando". La vittoria conquistata sul campo della Briciola ha rappresentato poi un nuovo passo in avanti per il Femminile Sora, che grazie al gol realizzato da Laura Verrelli ha portato a casa tre punti preziosi. Il tecnico Protani si è detto soddisfatto della prestazione offerta dalle sue ragazze: "Il risultato è stretto ma per quello che la mia squadra ha creato, potevamo chiudere anche con un vantaggio più ampio - dice l'allenatore del Sora -. Abbiamo trovato sulla nostra strada una squadra ostica, determinata, che ci ha creato delle difficoltà. Al resto abbiamo pensato noi, che non siamo riusciti a chiudere la partita. Il loro portiere ha parato di tutto, è stata molto brava, noi non abbiamo concretizzato a dovere quando avremmo potuto". Restano tre punti che fanno comodo per la classifica e per il morale: "Da una parte, vincere soffrendo può essere addirittura meglio, a volte - dice Protani -. La sofferenza fortifica, ad un certo punto abbiamo dovuto blindare quel gol di vantaggio e abbiamo dimostrato quella forza di gruppo e quell'unione di intenti necessaria per difendere il vantaggio. La partita giocata sul campo della Briciola ci ha dato più di uno spunto positivo". A decidere la partita è stata la giovane Verrelli, per la quale Protani spende una parola in più: "E' una ragazza validissima, che sta maturando esperienze importanti e che mette la sua gioventù a disposizione di tutto il gruppo. Se continua così, può diventare una delle giocatrici più forti del campionato. In generale, devo dire grazie a tutte le mie giocatrici, formano un gran bel gruppo". Infine, nell'ultima partita disputata, tutto secondo le più rosee previsioni per il Sora, che è passata in scioltezza sul campo dell’Oasi di Pace e ha conquistato altri tre punti in classifica. E il presidente Vinci è più che soddisfatto ed ha buoni motivi per esserlo: “La squadra viaggia con la consapevolezza delle proprie qualità – dice il massimo dirigente del club sorano -, adesso siamo in una fase nella quale il calendario ci dà una mano e speriamo di saper sfruttare queste opportunità per avanzare ancora di qualche posizione. Siamo lì e non si sa mai cosa può succedere… Vediamo, giochiamoci le nostre carte senza fare troppe previsioni o proclami che lasciano il tempo che trovano. Cerchiamo solo di esprimere quelle che sono le nostre qualità migliori, dopo di che faremo i conti”. Sulla partita di sabato scorso, il risultato finale e la vittoria per 7 a 2 valgono più di ogni commento: “La partita l’abbiamo dominata e vinta con merito – dice il presidente Vinci -, su questo non c’è proprio dubbio alcuno. * di Stefano Raucci Sponsorizza un sogno, sostieni anche tu le ragazze volsche verso il tricolore" per informazioni: [email protected] 28 Anno 5° - Marzo 2009 Vita Ciociara L’intervista a Eder, campione brasiliano del Frosinone Ci sono dei giocatori di calcio dotati di classe pura, capaci di ‘accarezzare’ con i piedi la sfera di cuoio, di trasformare il gioco del pallone in uno spettacolo sublime. Se provate a domandare ad un tifoso dell’Inter, questo calciatore risponde indiscutibilmente al nome di Ibrahimovic; chiedetelo ad uno del Milan, e per lui ha le sembianze di Kakà; è senz’altro Del Piero, se interpellate un appassionato di calcio di fede juventina; Totti, se vi rivolgete ad uno dei tanti supporters romanisti… Se provate a porre la domanda ad uno degli ‘aficionados’ giallazzurri che assiepano le gradinate del ‘Comunale’ di Frosinone, il nome non potrà che essere quello di Eder Citadin Martins. Lui – il diretto interessato - sorride quasi imbarazzato, quando gli riportiamo il lusinghiero apprezzamento sul suo conto; ma non è certo un mistero che, partito Francesco Lodi, questo ragazzo non ancora ventitreenne originario di Lauro Muller (comune dello stato di Santa Catarina, nel sud del Brasile) sia divenuto il beniamino della tifoseria canarina. Proprio per tale motivo, proseguendo nell’iniziativa di provare a raccontare i protagonisti del mondo del calcio attraverso dieci domande rivolte loro, questo mese abbiamo scelto quale nostro interlocutore il talentuoso numero 10 del Frosinone. Iniziamo l’intervista. Fare il calciatore era il tuo sogno di bambino? “Sì, e se sono riuscito a realizzarlo devo ringraziare soprattutto i miei genitori che mi hanno sempre incoraggiato in questa mia passione”. Una passione ereditata dal papà Eloi ed iniziata presto, considerato che Eder ha preso a tirare i primi calci ad un pallone all’età di tre anni. A sei ha iniziato a giocare in una squadra di calcio a 5, e solo una volta compiuti i tre- dici anni è passato al calcio a 11, vestendo la casacca del Criciuma (una squadra di medio-bassa classifica, militante nel massimo campionato Catarinense) sino ai diciotto anni; poi l’avventura italiana. E’ vero che tuo padre stravedesse per un calciatore brasiliano, e che per questo motivo ti ha fatto chiamare con il suo stesso nome? “Sì. Mio padre pur essendo tifoso del Vasco da Gama, squadra di Rio de Janeiro, stravedeva per Eder, un forte giocatore dell’Atletico Mineiro; che, dall’inizio alla metà degli anni Ottanta, ha fatto pure parte della Nazionale brasiliana. Giocava nel ruolo di ala sinistra e possedeva un tiro in porta talmente potente e preciso, da essere sopranominato ‘O Canhao’: il cannone”. Se Éder Aleixo de Assis (a noi italiani questo calciatore rievoca immagini felicemente indelebili, in quanto prese parte a quell’Italia-Brasile della fase finale dei Mondiali del ’82 che vide gli azzurri battere i verdeoro per 3-2 e di lì a poco laurearsi campioni del mondo per la terza volta) è stato l’idolo sportivo di papà Martins, con il seguente quesito scopriamo di chi era calcisticamente innamorato il nostro Eder. Oggi molti ragazzi che seguono il Frosinone hanno un tuo poster in bella mostra sul muro della propria stanza; quando eri ragazzino, chi era il tuo calciatore preferito? “Da piccolo, ero un fan di Romario; oggi, ammiro molto Kakà”. Appena maggiorenne, hai lasciato il tuo Paese ed i tuoi affetti per venire a svolgere la professione di calciatore in Italia; in questi tre anni di lontananza, sei mai stato colto da quella che voi brasiliani chiamate ‘saudade’? “I primi tempi non sono stati facili; poi, pian piano, ho cominciato ad ambien- tarmi ed ho sofferto molto meno la lontananza da casa. Ma questo è il prezzo da pagare, se vuoi giocare al calcio ad un certo livello; e il calcio che conta è qui in Europa”. Ed a proposito di giocare in Europa, passiamo alla domanda seguente. Alla luce delle innegabili doti calcistiche di cui sei in possesso, siamo convinti che riuscirai a fare molta strada in serie A, magari arrivando a militare anche tra le fila di una delle squadre più blasonate. Una volta raggiunto questo traguardo, dipendesse esclusivamente dalla tua volontà, ti piacerebbe continuare e concludere la tua carriera qui nel nostro Paese, oppure preferiresti fare esperienze in altre nazioni europee calcisticamente ambite come Spagna o Inghilterra? “Sotto l’aspetto sportivo, il fascino della Premier League è indiscutibile. Ma, dovendo prendere in considerazione anche la vita fuori dal campo di calcio, preferisco l’Italia; il vostro Paese, sotto certi aspetti, è più simile al Brasile”. Ristorante Pizzeria - Servizi di catering Via La Ripa, 1 - Pico (FR) - Tel.0776.543010 web: www.daclaudioristorazione.com Vita Ciociara Anno 5° - Marzo 2009 La massima serie calcistica italiana, comunque, Eder l’ha gia ‘assaggiata’; ma, come si evince dalla domanda che segue, si è trattato di una fugace esperienza. Nella stagione 2006-07, poco più che ventenne, hai esordito in serie A tra le fila dell’Empoli all’Olimpico di Roma contro la Lazio e successivamente hai disputato altre quattro partite (InterEmpoli, Empoli-Catania, Siena-Empoli e Parma-Empoli) nella massima divisione. Il fatto che ora, a distanza di due anni, ti ritrovi a giocare nella serie cadetta, lo consideri del tempo prezioso sottratto alla tua carriera, oppure un periodo di necessaria maturazione calcistica? Ad Empoli, pur essendo stato impiegato poco nel corso del campionato, allenandomi per oltre un anno con la prima squadra ho avuto modo di cominciare a conoscere il calcio italiano; ovviamente poi, non trovando spazio, pur di giocare ho deciso di scendere di categoria accettando la proposta di venire qui a Frosinone, dove, a differenza di Empoli, mi è stata data la possibilità di mettere in mostra le mie qualità. Ma se a Frosinone avete conosciuto il vero Eder, è anche grazie all’esperienza formativa di Empoli”. E’ forse perché ti fu assegnata la maglia numero 17 che per dirla con parole tue - nel periodo trascorso ad Empoli non si è visto il vero Eder? Ovviamente questa è solo una premessa scherzosa per chiederti se sei superstizioso e, al pari di molti tuoi colleghi, non scendi mai in campo senza aver prima compiuto un determinato rito propiziatorio. “Non sono superstizioso: quando sono arrivato al Frosinone, il 17 ce l’aveva già Martini altimenti l’avrei preso io; poi, considerato che era da poco andato via Dedic e si era liberato il 10, scelsi il mio attuale numero. Poi, se proprio vogliamo dar retta alla credenza popolare, in Brasile, al contrario di quanto accade qui da voi, il 17 porta fortuna”. Comunque, al di là di influssi positivi o negativi legati a determinati numeri, che sia cosa gradita al nostro interlocutore portare il 17 sulle spalle, è provato pure dal fatto che lo ha indossato anche nelle partite disputate con la Nazionale brasiliana Under 20. Ed a proposito di Nazionale brasiliana, ecco il prossimo quesito. Hai dichiarato che consideri l’essere stato convocato nella molto selettiva Nazionale Under 20 del tuo Paese la più grande soddisfazione della tua giovane carriera di calciatore. Vestire in futuro la maglia della mitica ‘selecao pentaho campeon del mundo’, lo consideri un sogno realizzabile? “La mia età mi consente di sperare in una convocazione; anche se sono consapevole che la concorrenza per giocare nella Nazionale maggiore brasiliana è molto agguerrita. Ma non corriamo troppo: prima di poter raggiungere un traguardo simile devo innanzitutto continuare a far bene qui a Frosinone e dimostrare in seguito di meritare di giocare stabilmente in serie A, uno fra i tornei più importanti d’Europa; poi, forse, potro cominciare a TE MEN L A N I F 29 sperare in una chiamata in Nazionale”. Come appena dichiarato da Eder, quello italiano sarà pure uno dei campionati di calcio che vanno per la maggiore; ma, qualche nota stonata non manca di certo. In questo contesto si va ad inserire la prossima domanda. Poniamo per un attimo che tu sia in possesso di una bacchetta magica, con cui poter cambiare qualcosa dell’attuale contesto calcistico italiano che non ti piace… “Forse si potrebbe far qualcosa per rendere più agevole il compito degli arbitri; la pressione a cui sono sottoposti ad ogni partita è davvero tanta, per cui andrebbero aiutati”. Chiude la carrellata delle domande al fantasista del Frosinone, il seguente quesito. “A più riprese, per il tuo modo di giocare, sei stato definito dagli addetti ai lavori un calciatore… ‘dal piede sinistro delizioso’, ‘dotato di classe cristallina’, ‘capace di giocate funanboliche’. Tu, uno come Eder Citadin Martins, come lo definiresti?”. “Credo di essere un buon giocatore, veloce con la palla al piede”. Una definizione stringata, in sintonia con il personaggio Eder. Persona umile e genuina, sino al punto da sminuire qualità e pregi sportivi unanimemente riconosciutigli. E’ anche e soprattutto per questo che noi amiamo pensarlo come ‘un bravo ragazzo che gioca al calcio con la gioia di un bambino’. Marcello Gelfusa APRE A SORA i n v i a F i r e n z e, 5 OUTLET Spor t Grandi Marche a piccoli Prezzi Bar-Tabacchi- Gelateria- Ristorante- Sala da ballo 30 Anno 5° - Marzo 2009 Vita Ciociara Offerto da: Il Ristorante del Fiore, Broccostella Marzo 2009 Miei carissimi amici lettori bentrovati, ancora una volta attingiamo dai detti popolari per qualificare questo mese di marzo: ”a marzo taglia e pota se non vuoi la botte vuota !”nulla di più vero, infatti, questo mese pazzerello per l’instabilità meteorologica, è preludio a dei sani lavori al fine di realizzare ….se non si vuole la botte vuota. Un mese che, cambia continuamente le condizioni ora incostante, ora mutevole e repentino, imprevedibile e instabile, come si vuol contraddistinguere i nati in questo mese. Marzo è interamente Quaresima, iniziata nello scorso 25 febbraio con ”le ceneri”. Rammentiamo agli amici lettori come la tradizione voglia il venerdì destinata a digiuno e penitenza. Tutto il mese di marzo richiama al controllo delle azioni, molte di queste, negli ultimi tempi sono risultate violenti contro le donne. Nata solo in questo secolo, la festa delle donne è l’esplosione colorata delle mimose. Dopo chi non è capace di scappare, ma al contrario rimane irretito dalle lusinghe dell’amore, le donne, “si fanno amare, per l’amore stesso”. Via Ponte Emilio - BROCCOSTELLA Tel. 0776.890645 - Lunedì chiuso (FR) Il calendario cristiano ha cambiato la festività di San Benedetto, emblema della primavera incipiente, cui la tradizione assegnava stuoli di rondini che annunciavano la primavera, all’11 luglio come patrono d’Europa. S. Giuseppe resiste nelle feste marzoline, rimane come festa del papà. S. Giuseppe protegge la famiglia, con dolcezza senza clamore e rumore. Ipoteticamente la festa di S. Giuseppe oggi a maggior ragione può conquistare il testimone per festeggiare il ritorno della primavera. Sapete che la luna nuova è nata solo martedì 25 febbraio, ne segue che la prima decade vede la luna in crescita, con il plenilunio alle ore 02.37 di martedì 11. La luna nuova detta nera di marzo l’avremo solo giovedì 26 alle 16.05. Ricordare che il 21 ci sarà l’equinozio di primavera. Mi preme farvi conoscere che lunedì 23 si Vita Ciociara celebra la giornata mondiale della meteorologia e la giornata mondiale dell’acqua. Per l’instabilità meteorologica di questo mese, siate molto prudenti nell’eseguire semine e trapianti, e nelle località più assolate e riparate seminare agli e cipolle. Seminate in serre, o in ambienti protetti, pomodori peperoni e melanzane, peperoncino piccante è ancora tempo di impiantare basilico. Qualora fosse necessario è bene proteggere le vostre colture con tessuti non tessuti noti in commercio, i quali sono garanzia di successo per la protezione delle giovani piantine. Non dimenticate poi di piantare tutte le piantine aromatiche, rosmarino, timo, erba cipollina, menta, prezzemolo ecc. in terreni aperti ed in collina potete Anno 5° - Marzo 2009 mettere a dimora anche patate e fagiolini nani precoci, bieta, cicorie, indivie, pomodori. In questo mese potete eseguire i vari innesti agli alberi da frutta e della vite. Anche per l’olivo è tempo di potatura questa, infatti, si esegue alla ripresa vegetativa . Molti olivicoltori cominciano già a pensare potature biennali, anche se la frequenza maggiore rimane per quella annuale. La potatura ha li scopo di abbreviare il periodo improduttivo, dare una forma di allevamento prescelta, mantenere la densità della chioma entro limiti accettabili. Nella potatura di produzione l’intera pianta, va tenuta in equilibrio produttivo, evitando che la vegetazione si sposti verso l’alto o verso l’esterno. La fertilità dei terreni deve essere salvaguardata mediante l’utilizzo d’ammendanti organici, o concimi 31 minerali, praticare soventemente le rotazioni culturali e le lavorazioni attente della struttura del suolo. Non tutte le erbacce sono cattive, probabilmente non le riconosciamo per le loro peculiarità medicinali, ma qualora si conoscessero e bisognerebbe eliminarle, è meglio farlo senza prodotti chimici. Cambiate di nuovo il vino, filtrandolo se non fosse chiarificato, in base alle conoscenze delle fasi lunari si può imbottigliare rispettivamente dal 4 all’11, se si vogliono che spumino dal 12 al 24 se si vogliono secchi. Ps. Ricordare si spostare le lancette degli orologi più avanti di un’ora domenica 29 perchè scatta l’ora legale. Un abbraccio caloroso e un francescano augurio “ pace e bene “ A.D. 28. 02. 2008 Tatone