Quindicinale Indipendente d’Informazione del IV Municipio [ A NNO X X V I - N. 8 - LU G LI O 20 11 - CO PI A G RA T U IT A Via Val Maggia 32 - Tel. 06.88644518 - [email protected] - www.laquartaonline.it ] DA NOI UN’ESTATE NUDA DI EVENTI IL VASCELLO FANTASMA TOCCA I SOLITI PORTI, MA DA NOI VA ALLA DERIVA Siamo nati per soffrire. Noi cittadini del nord-est romano (IV Municipio) siamo offesi ed un po’ umiliati per gli zero euro ed eventi dell’estate romana previsti nel nostro territorio. L’Assessore capitolino Gasperini, ci ha letteralmente ignorati nei 3 milioni di euro a disposizione del Comune di Roma per gli eventi estivi. Cultura ZERO, teatro ZERO, spettacolo ZERO per quartieri cantieri che come un incubo aspettano il traffico di settembre. [Riccardo De Cataldo] apitano Alemanno, il tuo ammiraglio assessore alla cultura Gasperini guida un vascello fantasma illuminato nei porti di sbarco tiberini dai soliti stantii eventi. Va fiero di un Estate Romana che definisce addirittura "vacanza intelligente" Snocciola cifre di oltre cento manifestazioni mettendo insieme, in un unico calderone autocelebrativo, la presentazione di un libro e il grande concerto. Una maionese fatta di sfilate di moda, musei aperti la notte, danza ed arene cinematografiche, i soliti comici, il gay village, fitness, un po' di teatro colto e musica d'autore, rock, ma niente movida giovanile. 3 milioni di euro per finanziare le solite associazioni, le collaudate strutture e i loro . manager, con una spolveratina a quelle piu' vicine al neo assessore. Il barcone della cultura capitolina sbarca ed imbarca in continuazione popolo, da Testaccio all'Isola Tiberina, da Trastevere al Gianicolo fino a Villa Pamphili, poi nuovamente il vascello tocca il centro di Roma e li' musei, sfilate, musica all'ombra del Colosseo per poi proseguire verso il Foro Italico con il solito Cineporto a C BUONE VACANZE!!! CI RIVEDIAMO IL 20 SETTEMBRE LA DIFFICILE LOTTA PER IL NOSTRO FUTURO [di Luca Coniglio] incontro appena tenutosi tra il presidente del Municipio Bonelli, e i volenterosissimi comitati di quartiere del nostro territorio, in merito prolungamento Metro B1, è un passo iniziale ma fondamentale sulla strada della partecipazione. Nelle quasi tre ore di riunione sono stati toccati moltissimi temi, che dovranno essere sviluppati nei prossimi mesi. Per ora le certezze sembrano essere due: IL MERCATO DI VAL MELAINA RIMANE AL SUO POSTO e la inutile stazione Vigne Nuove dovrebbe essere costruita più in la lungo via Conti. Dopo gli sforzi del comitato Giulio Antamoro, IL DEPOSITO METRO B1 SI POSIZIONEREBBE NON PIU’ SULLA COLLINA DEL NEW GREEN HILL MA IN UNA ZONA OLTRE IL GRA. Sarebbero due ottime notizie ma, come abbiamo purtroppo imparato a nostre spese, il Municipio e il Comune, nelle persone di Bonelli e Aurigemma, viaggiano su binari paralleli che, spesso, non si incontrano. In attesa di verificare la realtà di queste promesse, prendiamo finalmente atto dell’ inizio di quel processo partecipativo che, come espresso più volte dai Comitati nel loro insieme, è un dovere delle istituzioni L’ Ponte Milvio e l'Auditorium. Coinvoglia anche i malati del fitness a Tor di Quinto. Il vascello di quest'estate romana si compiace di apparire nei piu' prestigiosi parchi e terrazze romane. Villa Celimontana, Vill'Ada, il Giardino degli Aranci, ma riesce a mandare emissari anche a San Lorenzo e Garbatella. Un minestrone caotico in cui ci puo' stare un po' di tutto, a patto pero' che la firma in calce dell'ammiraglio nel diario di bordo appaia ben chiaro. Mentre una notte romana finisce e i manager e i cocomerari contano gli incassi, la massa fa ritorno a casa e sul pontile del vascello il clan assessorile guarda compiaciuto con l'aria di chi vorrebbe dire: tutto questo è mio. Poi il Vascello naviga senza nocchiero ed in balia della corrente, raggiunge la confluenza fra Tevere ed Aniene, ma li non c'è nessuno da imbarcare, tutto intorno, sia che prenda la strada verso Settebagni sia che si diriga verso Montesacro, regna il silenzio, fino a Talenti: qui il barcone va alla deriva di un'estate romana nuda di cultura, spettacolo o qualsiasi evento. L'ammiraglio Gasperini, assessore agli eventi culturali, si è dimenticato completamente di noi, non prevedendo nulla. Forse ha pensato che in un territorio offeso dal traffico, dalle gru e dal cemento, sia sufficiente che a cantare debbano essere i... cantieri. Pagina 2 VERSO TIBERANIUM Luglio 2011 NON BASTA PIU'... SE VOGLIAMO SALVARCI Ora più che mai deve partire il progetto “TIBERANIUM” per ridare dignità ed identità ai nostri quartieri C [di Riccardo De Cataldo] ari concittadini, di Montesacro, Valli, Talenti, Nuovo e Colle Salario, Serpentara e Fidene, Castel Giubileo e Settebagni, Tufello e Vigne Nuove, Bufalotta, Cinquina, Marcigliana. cari nuovi residenti di Casal Boccone, Casale Nei e Porta di Roma, a voi mi rivolgo per sollecitarvi una riflessione sul tipo di vita quotidiana che oggi vi si prospetta. Per lo piu’ siete rinchiusi nelle vostre case bunker dominate da inferriate ed antifurti contro una delinquenza pseudo culturale o criminale. Man mano abbiamo perso identita’, appartenenza, aggregazione, solidarieta’ tipiche di una contiguita’ abitativa, che spesso se non fastidio o al peggio odio, genera sempre piu’ indifferenza. Ogni piazza dei nostri quartieri, anche quelle che potevano contare su uno spazio verde, sono miserevolmente scomparse. Simbolo fra tutte, Piazza Sempione, ormai un Le piscine acquitrino abbandonate di Viale Adriatico La sede del IV Municipio L’ospedale rudere di Via della Marcigliana maxiparcheggio ad uso del palazzetto della politica locale, poi abbiamo perso Largo Valsabbia, piazza Talenti, piazza Conca d’Oro, piazzale Adriatico, piazzale Jonio, piazza Ateneo Salesiano, piazza Filattiera, piazza Minucciano, l.go Valtournanche, piazza Benti Bulgarelli. Aggredite dal traffico e dai parcheggi, diventate corsie di scorrimento, trasformate in capolinea e spogliate del verde che le caratterizzava, per inqualificabili ristrutturazioni ad uso box interrati o fermate metro. Quindi piu’ nulla che ci faccia essere citta’. Cantieri, cartelloni e manifesti abusivi, lavori in corso , raccolta rifiuti indecenti, furti, strade e marciapiedi dissestati, insicuri e sporchi e naturalmente traffico, Via Prati Fiscali, viadotto Valli e via Nomentana ormai ingorgo cronicizzato, raccolgono il flusso di zone fino a dieci anni fa immuni, Via della Bufalotta, via Vigne Nuove, via Fucini, via Casal Boccone sono oggi una striscia continua di auto provenienti dalle nuove ‘residenzialita’ spalmate per interessi e consentite da una politica fin troppo connivente senza alcun supporto di servizi, programmazione viaria e controllo delle opere. Molto ci sarebbe da dire sui servizi alla persona, a partire da quella piu’ indifesa o disagiata, sulla mancanza di una valida struttura sanitaria, sull’inesistenza di spazi pubblici, sportivi, culturali, aggregativi in una citta’ come la nostra che conta ormai trecentomila abitanti e che per dimensioni è la dodicesima d’Italia, ma che ha la sfortuna di non chiamarsi Messina o Parma, ma semplicemente in modo burocratico e riduttivo, IV municipio. QUINDI, CARI CITTADINI SE QUESTA E’ LA CITTA’ CHE VOLETE, TENETEVELA! MA IO, RICCARDO DE CATALDO, FONDATORE DE “LA QUARTA”, PADRE DI QUATTRO FIGLI, DI CUI DUE SOTTO GLI OTTO ANNI, CITTADINO PREOCCUPATO DEL LORO FUTURO E DELLA COMUNITA’ CON LA QUALE CRESCONO. • CONSAPEVOLE CHE DIFFONDERE, DENUNCIARE E PROPORRE QUALCOSA DI UTILE PER LA NOSTRA COMUNITA’, NON BASTA PIU’. • CHE LA POLITICA SERVE SOLO A CHI LA FA E CHI LA FA, LA FA SOLO PER SE’ STESSO. • CHE L’IMPEGNO, L’ONESTA’, LA VOLONTA’ DI GUARDARE IN FACCIA I PROBLEMI SPESSO CONTRASTA COL TORNACONTO PERSONALE DI CHI CI AMMINISTRA O PEGGIO CON L’INTERESSE DEI POTERI ECONOMICI CORRELATI CON IL GRUPPO DI APPARTENENZA • CHE I COMITATI LE ASSOCIAZIONI I GRUPPI SPONTANEI CITTADINI, QUANDO NON NASCONDONO INTERESSI APICALI POLITICI, POCO POSSONO CONTRO LO STRAPOTERE DEL SISTEMA POLITICO AFFARISTICO CAPITOLINO. • BEN CONSAPEVOLE DELLA INCAPACITA’ AGGREGATIVA E DEL DISIMPEGNO ORMAI CRONICO CITTADINO. PROPONGO: UN PROGETTO AMPIAMENTE CONDIVISO E PARTECIPATO DENOMINATO “TIBERANIUM” CITTA’ NELLA CITTA’ DI ROMA FRA TEVERE E ANIENE PER UNA NUOVA DIGNITA’ PER I NOSTRI QUARTIERI” UN TAVOLO DI LAVORO, L’ISTITUZIONE DI COMMISSIONI TEMATICHE E TERRITORIALI APERTE A TUTTI, LA DIFFUSIONE LIBERA ATTRAVERSO I MEDIA LOCALI, SOCIALNETWORK, INIZIATIVE, INCONTRI, REDAZIONI MOBILI , FESTE DI QUARTIERE, MANIFESTAZIONI SPORTIVE E CULTURALI, SPONSOR DEI NEGOZI DI QUARTIERE, IL COINVOLGIMENTO DELLE SCUOLE, DELLE PARROCCHIE. INSOMMA DA SETTEMBRE CI METTEREMO IN GIOCO PERCHE’ LA POLITICAZIENDA DEI PARTITI CISONOSOLOIO DEBBA FARE I CONTI CON UNA NUOVA REALTA’ SPEDITE A [email protected] COSA NE PENSATE, COME DEBBA TIBERANIUM ESSERE STRUTTURATA ,TUTTO è ANCORA DA FARE INSIEME NUMERO VERDE: 800 199 008 Pagina 4 METRO Luglio 2011 CANTIERE CHE VA, CANTIERE CHE VIENE. E ADESSO, ARRIVANO I RALLENTAMENTI NEL CANTIERE DI VIA MONTE S. SEVERO I Tabelle di marcia che stentano ad essere rispettate e un impatto sempre più pesante sulla vivibilità del territorio: la situazione fra i cantieri della Metro B1 di Val Melaina e Scarpanto [di Tommaso De Bianchi] cittadini del IV Municipio si trovano ormai accerchiati dai cantieri. Un labirinto di strade chiuse, viabilità cambiata nel giro di pochi mesi, traffico che ormai assedia ogni angolo del territorio. Non si fa in tempo gioire per la chiusura di un cantiere, che ecco spuntarne subito un altro in sostituzione; per non parlare poi di quelli già esistenti e che lentamente si trascinano nel tempo. Nel giro di pochi isolati troviamo transenne ovunque: per i lavori di allaccio del gas a Via Monte S. Savino, agli scavi per la Metro B1 in Via Isole Curzolane e zone limitrofe, al vecchio cantiere di “Via Scarpanto”. E questo quando ancora non si placa la polemica per il prolungamento della Metro B1 a Porta di Roma. La pazienza dei cittadini ormai non ha più limite, ma ciò che è insopportabile, oltre la polvere, il rumore, il traffico, è la “sospensione” dei lavori, come è accaduto per il cantiere Ater di Via Monte S. Severo. L’interruzione delle attività procrastina a scadenze indefinite la conclusione dei lavori ed il ripristino della normalità. A quando la rimozione delle transenne e la restituzione delle aree urbane ai cittadini? Non si può più nascondere che viviamo in un Municipio in piena emergenza viabilità e soprattutto vivibilità. L’interruzione di cantieri già avviati, oltre all’ovvio rallentamento per la data di con- segna dell’ultima e agognata stazione della Metro B1, rappresenta l’ennesimo schiaffo alle tante attività commerciali e ai residenti costretti a sopportare ancora a lungo una situazione che sconvolge gli abituali ritmi di vita di un quartiere. Ciò che ancora manca, sono le risposte sul reale impatto dei lavori nelle zone più densamente popolate del Tufello, da parte dell’amministrazione capitolina, risposte che, tuttavia, i residenti di Via Scarpanto e aree limitrofe, attendono ormai da troppo tempo, ben prima della posa della prima pietra nei cantieri di Val Melaina. PROLUNGAMENTO B1: IL GRANDE BLUFF La Metro fino a Porta di Roma costerà 645 milioni di euro, non 480 come inizialmente previsto. Quanto cemento ci vorrà per finanziare le talpe? Q [di Tommaso De Bianchi] uesto benedetto prolungamento Metro b1 fino a Bufalotta ci costerà molto caro, più di quanto inizialmente previsto, cioè una spesa intorno ai 480 milioni di euro. Ce ne vorranno 645 per la precisione, interamente finanziati tramite Project Financing che, in parole povere, vuol dire altri milioni e milioni di metri cubi di cemento che pioveranno sul IV Municipio. Uno dei tanti lati paradossali di questa singolare storia è che, per ottenere queste vitali informazioni, ci è voluto di lodevolissimo Comitato di Quartiere Serpentara, presieduto da Mimmo D’Orazio che, dopo aver messo sotto torchio l’assessore alla mobilità del Comune, Aurigemma, e la consigliera comunale Gemma Azuni, ha svelato l’arcano. I vuoti di sceneggiatura però rimangono, e sono tanti. In primis una palese lontananza tra il Municipio, l’istituzione di prossimità, nella persona di Bonelli, e il Comune di Roma, rappresentato in questo caso dall’assessore Aurigemma. Non solo non c’è sintonia, non solo il Comune sa e fa cose che il Municipio ignora e/o non può fare, ma i due protagonisti non se le mandano certo a dire e si “litigano” le iniziative per la partecipazione della cittadinanza. Agli inviti di Bonelli nei confronti di Aurigemma ad ascoltare i cittadini e le loro esigenze, l’assessore risponde che Bonelli parla di problemi già risolti e che “Il Ruolo di amministratore è diverso da quello di bullo di quartiere”. Questa assoluta mancanza di sintonia si ripercuote inevitabilmente sull’ efficienza dell’amministrazione. Ed ecco che allora all’incontro tra Bonelli ed i comitati di quartiere, il 4 luglio, succede che Aurigemma ed i suoi tecnici non si presentano e che il presidente del nostro Municipio, lodevole per impegno, sembra cadere dalle nuvole quando gli viene comunicato che le compensazioni da 1,5 milioni di metri cubi previste tra New Green Hill e Via Conti non bastano a finanziare 645 milioni di euro. Qui arriviamo al secondo punto, fondamentale. Se all’epoca della famosa delibera “Bufalotta” 1,5 milioni di metri cubi di nuove edificazioni corrispondevano a circa 80 milioni di euro di oneri versati dai costruttori, il prolungamento B1, che costa 645 milioni di euro, ha bisogno di una compensazione prevista tra i 10 e i 15 milioni di metri cubi di cemento!! Ma siamo matti? Sarebbe una mostruosità che farebbe impallidire la già mostruosa porta di Roma, una mare di cemento! Fare i catastrofisti in questi casi non è mai bello ma se, come ha recentemente ribadito Aurigemma: “L’opera sarà interamente finanziata da capitale privato”, questo vuol dire che il IV municipio pagherà per la Metro b1 fino a Porta di Roma un prezzo altissimo, che condannerebbe per sempre le future generazioni. Forse non c’è neanche bisogno di usare il condizionale visto che, mentre Bonelli convoca le ammirevoli riunioni con i comitati, al Campidoglio si va spediti e la conferenza dei servizi ha già approvato il progetto e, come scritto sul Sole 24 ore del 29 giugno , entro sei mesi saranno e effettuate le gare di appalto e si troveranno i finanziatori, i “benefattori” che ci daranno finalmente la Metro, ad un prezzo altissimo. Luglio 2011 VIABILITA’ Pagina 5 ROTONDA PIAZZA CIVITELLA PAGANICO: BUONA LA RIQUALIFICAZIONE MA ERRORE NELLE FRECCE DI SVOLTA La segnaletica orizzontale in prossimità della rotonda obbliga gli automobilisti a svoltare a destra S [di Alessandro Oricchio] ono finalmente conclusi i lavori per la realizzazione della nuova rotonda di piazza Civitella Paganico che, oramai già qualche settimana, è praticamente attiva nella regolamentazione del traffico locale di Nuovo Salario. Nonostante i vari dubbi sulle dimensioni piuttosto eccessive di questo nuovo arredamento urbano del quartiere, la rotonda non sembra aver avuto ripercussioni sulla fluidità del traffico, come si temeva durante la fase di costruzione. Al centro della rotatoria, inoltre, è stato costruito ad hoc un enorme vaso all’interno del quale è stata sistemata una pianta, per dare un po’ di colore ad un incrocio di vie che è stato letteralmente invaso dalle nuove colate di cemento. Tuttavia, se la rotonda sembra essere funzionale nella regolamentazione del flusso di traffico della zona, c’è un dettaglio che ha lasciato stupiti i pendolari che si sono imbattuti per la prima volta nella nuova rotonda. In coincidenza con gli incroci di via Gualterio, via Vaglia, via Seggiano e via Suvereto la segnaletica orizzontale appare errata: arrivando in prossimità della rotonda, infatti, ci si ritrova davanti ad un indicatore di direzione che obbliga l’automobilista o il motociclista a svoltare necessariamente a destra, anziché offrire la doppia possibilità, quella di proseguire la marcia in direzione della rotonda per andare dritto. Molto probabilmente questo errore dipenderà dal work in progress, e crediamo che venga risolto al più presto. Nel caso contrario abbiamo pensato di dare voce alle diverse segnalazioni dei cittadini che ci sono arrivate in redazione, in modo tale che, avendo esposto tale problematica sul nostro giornale, venga risolta nel minor tempo possibile. VIABILITA’: CAOS A TALENTI, SGOMENTO A SERPENTARA, DEGRADO A VAL MELAINA 3 brevi segnalazioni dei cittadini riguardo l’incuria che regna lungo le strade dei nostri quartieri P [di Alessandro Ceravolo] untuali come il caldo di luglio, i primi effetti dei lavori di riorganizzazione stradale lungo via Ugo Ojetti si stanno facendo sentire soprattutto nelle strette direttrici limitrofe. Nella affannosa ricerca di percorsi alternativi per evitare il cantiere, le automobili finiscono per ritrovarsi in coda lungo le parallele, anche a causa di una curiosa organizzazione di sensi unici. “Tutte le strade portano a S. Achille”. Non è un simpatico detto di Talenti ma la constatazione di una verità che i residenti ben conoscono: via Stampa, via D’Ovidio, via Torelli, via Tilgher… queste 4 direttrici convergono tutte su via Giovanni Verga causando, come facile prevedere, continui ingorghi. I preannunciati mesi di lavori lungo l’asse principale non possono che intimorire ulteriormente gli abitanti delle strade laterali, sottoposti ad un surplus di automobili che finirà per congestionare definitivamente un’area già vicina al collasso proprio a causa del traffico. La seconda tappa del nostro viaggio si apre con una lieta notizia: dopo anni di richieste e reclami è stata finalmente installata la segnaletica verticale per la rotonda di viale Lina Cavalieri alla Serpentara. L’evento, salutato con stupore dalla cittadinanza, è stato però rovinato da un dubbio, insinuatosi furtivo nelle menti di chi osservava il cartello stradale quasi fosse una reliquia: se c’è voluto tutto questo tempo per un palo ed un piatto di metallo, quanto dovremo aspettare per veder dipinta in terra la segnaletica orizzontale? Quel “dare la precedenza” servirebbe proprio ad evitare i continui rischi di impatto in una rotonda che non viene percepita come tale. Intanto, a pochi metri di distanza, il semaforo davanti al mercato di via Talli è totalmente coperto dal verde degli alberi. Le auto che sfrecciano, inconsapevoli del passaggio pedonale, sono spesso costrette a inchiodare alla vista improvvisa di un rosso che si scorge appena tra le fronde della vegetazione. Basterebbero delle cesoie per evitare di mettere a repentaglio la vita di chi tenta di attraversare. A proposito, nonostante gli annunci fatti, per la risistemazione dell’incrocio davanti alla scuola Chiovini siamo ancora in attesa… Nel frattempo il lento ma inesorabile declino di Val Melaina prosegue senza sosta e le strade intorno al cantiere Metro di via Scarpanto sono in mano ai topi. Tra polveri, rumori e camion che sfrecciano, l’incuria e il degrado dell’area prospiciente la ormai sbancata collina del Redentore ha raggiunto vette senza precedenti. Le auto che passano, magari nella speranza di trovare un posteggio, sono costrette, il più delle volte senza successo, a schivare le voragini con manovre più vicine al fuori strada che al transito cittadino. I pedoni, intanto, già incupiti da uno scenario esteticamente poco gratificante, saltano tra quello che resta dei marciapiedi convivendo con cataste di immondizia al ciglio della strada. L’attesa per ciò che sarà non può rendere invivibile il presente. Il mantenimento della decenza sarebbe tra gli obblighi di chi gestisce i cantieri ma, tant’è… abbiamo già visto come va a finire. È il triste destino delle aree toccate dai lavori B1. Sotto ora con Veglia e Isole Curzolane. Abbiamo provato a dar voce alle richieste dei cittadini. Che le necessarie (e facilmente raggiungibili) soluzioni arrivino celermente o sarà un’estate davvero torrida. E un settembre ancora peggiore. SOCIETA’ Luglio 2011 Pagina 7 LA LENTA AGONIA DI VILLA TIBERIA Cassa integrazione e taglio dei posti letto: dopo l’ultima stangata della regione, la storica casa di cura rischia la chiusura E’ [di Luca Coniglio] un’estate caldissima quella di Villa Tiberia, storica casa di cura di Talenti e unico presidio ospedaliero pubblico in tutto il IV Municipio. Nonostante la notevolissima produttività della struttura, che ogni giorno elargisce moltissime prestazioni sanitarie e permette di smaltire le affollate pratiche di un territorio immenso e privo di ospedali come il nostro, Villa Tiberia è bersagliata dai tagli. L’ultima stangata della Regione ha ridotto il finanziamento complessivo da 25 a 17 milioni di euro, più di un quarto del totale, una cifra che metterebbe in ginocchio qualsiasi tipo di struttura. Ed ecco che sono dovute scattare le contromisure per la sopravvivenza: taglio di 17 posti letto, con una capienza generale che scende a 140 posti totali, 4 giorni al mese di cassa integrazione per tutto il personale strutturato, 260 persone che rischiano il posto di lavoro. “Ci troviamo nel paradosso di una struttura come la nostra, produttiva, efficiente, essenziale per tutto il IV municipio che, invece di essere potenziata, viene affossata”, ci dice l’amministratore di Villa Tiberia. Effettivamente, pur conoscendo l’enorme buco nella sanità laziale, si conoscono ancor di più le gravissime carenze della sanità locale, quella di Montesacro e di tutto il IV Municipio, una città grande come Bologna che non possiede neanche un pronto soccorso. “Se una persona si sente male viene portata al Pertini, una struttura satura, lontana e difficile da raggiungere a causa del traffico. Queste non sembrano le condizioni che permettano il taglio di una struttura come la nostra”, aggiunge sempre l’amministratore. In un regime di tagli come questo, anche investimenti che avrebbero fatto di questa clinica un centro ancor più all’avanguardia (ricordiamo già il rinomato reparto oculistico) sono stati soppressi. Tutto sembrava pronto per importante ampliamento del reparto di cardiologia, che avrebbe permesso delle cure molto avanzate ed innovative ma, anche in questo caso, la Regione ha deciso di bloccare tutto, sostenendo che ci sono strutture che vengono prima nella lista dei finanziamenti da elargire. Se dal punto di vista del servizio e della sua importanza per i cittadini, le cose stanno andando male, anche per quanto riguarda l’occupazione la situazione è sempre il bilico. Come detto 260 persone tra medici, infermieri, ausiliari, tecnici, più i tanti lavoratori a prestazione, vivono giorni di ansia. A inizio giugno è scattata la cassa integrazione parziale e fa un certo effetto vedere i lavoratori in fila allo sportello ritirare i moduli per richiedere la stessa. “Chiediamo solo di lavorare”, ci dice un’ ausiliaria che da trentacinque anni lavora a Villa Tiberia, facendosi portavoce di tutte quelle persone che continuano a lavorare nonostante una PIAZZA SEMPIONE, MUNICIPIO: INAUGURATA LA NUOVA SALA MATRIMONI Inaugurata lo scorso 27 Giugno la nuova Sala Matrimoni del IV Municipio, presso la sede di Piazza Sempione L [di Sofia Mori] a celebrazione dei matrimoni completamente gratuita è riservata a coloro che hanno fatto richiesta di pubblicazione presso il Municipio Inaugurata lo scorso 27 Giugno la nuova Sala Matrimoni del IV Municipio, presso la sede di Piazza Sempione. Presenti l’assessore capitolino Enrico Cavallari e il Presidente del Municipio Cristiano Bonelli, alla presenza dei quali è stato celebrato il primo matrimonio. La celebrazione dei matrimoni completamente gratuita è riservata a coloro che hanno fatto richiesta di pubblicazione presso il Municipio e potrà essere effettuata esclusivamente in orario di apertura degli sportelli al pubblico. situazione così difficile. Voci di corridoio molto attendibili ci dicono che, addirittura, i medici stanno lavorando nonostante un arretrato di stipendio che ogni mese si accumula sempre più. C’è chi dice che chiuderà, c’è chi dice che resisterà. Questo ce lo dirà solo il prossimo futuro, ma resta il fatto che questa vicenda rappresenta il mondo che gira al contrario. Villa Tiberia dovrebbe essere un centro avanzato di cura in un territorio con almeno un pronto soccorso in zona che possa affiancarla (che, come sappiamo, non verrà mai realizzato). La realtà è ben diversa, Villa Tiberia è una struttura che si sobbarca un enorme lavoro in un Municipio abbandonato a se stesso e che, come se non bastasse, viene ulteriormente affossata in nome del risparmio sulla salute dei cittadini. IL CASALE PODERE ROSA FESTEGGIA I 50 ANNI DI AMNESTY INTERNATIONAL Amnesty International festeggia i suoi 50 anni. Il Casale Podere Rosa ha organizzato una serie di incontri con proiezione di film e dibattiti [di Alessandra Pieroni] a Giovedì 7 a Domenica 10 Luglio si terrà l'evento BUON COMPLEANNO AMNESTY, a cura del Gruppo 159 Circoscrizione Lazio. Un fine settimana all'insegna della difesa dei diritti umani. Tre serate per parlare dei diritti dei migranti, e delle donne in Iran e Perù. Un weekend per festeggiare i 5O anni di Amnesty International. L'evento si terrà presso il Casale Podere Rosa, in via Diego Fabbri. D Luglio 2011 Pagina 9 ADDIO A RODOLFO MIONE SUPER PRESIDENTE DELLA DIAMOND ROMA VOLLEY Improvvisamente è scomparso il decano dei Presidenti del Volley femminile. Sempre al fianco della Diamond e al suo dinamico allenatore Stefano Ranieri. Tante stagioni con la gioie di molte promozioni S [di Riccardo De Cataldo] e n’è andato di corsa, in silenzio in un afosa nottata del 2 luglio, Rodolfo Mione, imprenditore di una prestigiosa azienda tipografica romana ma soprattutto uomo generosissimo e da decenni presidente della squadra di pallavolo femminile Diamond, diretta magistralmente da sempre da suo nipote e mio grandissimo amico, Stefano Ranieri. A vederlo cosi’ scattante e dinamico nessuno poteva immaginare delle 80 primavere raggiunte. Il mio ricordo parte pero’ da molto lontano, avevo ventun anni, erano gli anni settanta, due figli e un lavoro da trovare, quando bussai alla porta della sua Romagraphica di via della Lungara, mi aspettavo la stessa risposta evasiva, ma Rodolfo mi sorrise e mi disse “domani vieni e inizi con noi”. Che garanzia potevo dargli? nessuna, ma lui forse intenerito dalla mia situazione, mi offri’ una possibilita’ e per due anni ricevetti tanta esperienza e conoscenza in un settore che nella mia maturita’ avrebbero rappresentato il lavoro e la passione della mia vita. Per i vent’anni successivi a via della Lungara, ho fatto di tutto, assicurazioni, macchine agricole, sementi e il mio Erresport, articoli sportivi a v i a l e Tirreno: fu in quella circostanza che rincontrai il nipote di Rodolfo, quello Stefano Ranieri allenatore e factotum della Diamond volley, di cui presidente era il mitico Mione, finanziatore, appassionato, sempre presente in tutte le presentazione e gli incontri con le meravigliose atlete della Diamond Mister Ranieri con le sue ragazze della Diamond .Poi, forse memore dei suoi primi insegnamenti sulla editoria e successivamente su marketing, fondai La Quarta nel 1986, il Tuttoquartiere nel 1991 ed il Tuttoquartiere del tuo bambino nel 2009. Lo rividi con immenso piacere qualche mese fa e lui si offrì di collaborare con me stampandomi a prezzo stracciato la terza edizione del Tuttoquartiere del tuo bambino. Caro maestro Rodolfo se uno potesse riporre in uno scrigno quelle tre quattro persone importanti della vita, nel mio ci sarebbe posto per te. AMBIENTE Pagina 10 Luglio 2011 TEVERE, SEQUESTRATO IL DEPURATORE ROMA NORD R Smaltiva reflui fognari nel Tevere senza adeguato trattamento, è stato sequestrato dal Corpo Forestale. L'Acea respinge le accuse iversava nel Tevere liquami fognari non trattati. Il depuratore Roma Nord situato lungo la Salaria in prossimità di Fidene- è stato perciò sequestrato il 23 giugno dal Corpo Forestale dello Stato. Sono state anche sospese una parte delle operazioni di depurazione. Le accuse per il gestore del depuratore, Acea ATO 2, sono pesanti. I reati ipotizzati sono la frode nelle pubbliche forniture e lo smaltimento illecito di rifiuti. Secondo gli investigatori le acque fognarie venivano trattate solo parzialmente; l'acqua derivante dagli scarichi fognari di tutta Roma Nord, dopo essere stata depurata, veniva miscelata con fanghi non trattati e poi smaltita nel Tevere. I fanghi in questione provenivano dai depuratori di vari comuni delle province di Roma e Rieti, gestiti dall'Ambito Territoriale Ottimale 2 (ATO2). Si tratta di fanghi frutto del processo di depurazione primario, quello cioè della sedimentazione e aerazione. In un secondo momento essi avrebbero dovuto essere ulteriormente trattati per abbattere la componente di materia UN'ISOLA DI RIFIUTI SULL'ANIENE E Un grosso albero caduto nel fiume durante l'ultima piena sta facendo accumulare rifiuti di ogni tipo ra marzo quando le intense piogge fecero esondare l'Aniene nel territorio della Riserva Naturale, causando anche il franamento di un grosso pezzo di argine, all'altezza dell'ingresso di via Sannazzaro. Insieme alla frana venne trascinato nel fiume anche un grosso platano, che ora lo sbarra quasi interamente formando un ostacolo per tutti i materiali trasportati dalla corrente. Più passa il tempo e più si accumulano sui suoi rami rifiuti provenienti da monte, creando una vera e propria isoletta. Ci sono rifiuti di ogni tipo ma anche rami e vegetazione proveniente da monte. La preoccupazione è che lo sbarramento crei problemi in autunno, quando il fiume tornerà a crescere di portata. Intanto la vegetazione è tornata a crescere sull'argine franato consolidando la zona della frana. L.P. organica e altri elementi chimici come i fosfati. Per questo trattamento venivano perciò trasportati nel depuratore romano, più grande e fornito dei mezzi necessari. Qui però invece di essere trattati venivano miscelati con le acque reflue depurate e smaltiti direttamente nel Tevere. In questo modo il depuratore diveniva uno strumento per lo smaltimento di rifiuti speciali (i fanghi), con evidente risparmio economico per il gestore. Dal canto suo l'Acea ATO 2, gestore del depuratore, nega tutto in un comunicato pubblicato anche sul sito web, affermando che non c'è stato mai nessuno sversamento e che la qualità delle acque depurate è sempre entrata nei limiti di legge, addiruttura mantenendosi al di sotto dei limiti massimi consentiti. Esistono delle precise norme che regolamentano quale dev'essere il livello di abbattimento dei rifiuti fognari nei depuratori e dei precisi limiti per i composti chimici presenti nell'acqua depurata prima che essa venga scaricata nei fiumi. Il superamento di questi limiti fa scattare il reato ambientale. Tali norme dovrebbero garantire il mantenimento di un certo grado di “salute” dei corsi d'acqua: alti tassi di contenuto organico, oltre alla presenza di nitrati e fosfati derivanti da detersivi, saponi, fertilizzanti, acque nere, creano infatti un grave deterioramento. I casi di depuratori mal funzionanti in tutta Italia, dolosamente o non, sono purtroppo molti. Spesso si tratta di vecchi depuratori sui quali non viene fatta manutenzione, non più in grado di smaltire i liquami in maniera adeguata. In certi casi i passaggi della depurazione vengono saltati dolosamente, per tagliare sulle spese. Uno dei casi simbolo, purtroppo non l'unico, è quello di Cuma, vicino Napoli, dove per anni sono stati sversati liquami tossici senza nessun trattamento creando un disastro ambientale sulla costa napoletana. L.P. DA NOI IL PERICOLO INCENDI RITORNA CON I PRIMI CALDI Anche quest’anno il caldo non si fa mancare. E il nostro territorio particolarmente ricolmo di vegetazione è maggiormente a rischio. Sono già due i casi di incendi che si sono verificati al Tufello e a Conca d’Oro C [di Alessandro Oricchio] on l’arrivo del caldo torrido in città è aumentato sensibilmente anche il rischio di incendi, soprattutto all’interno della nostra circoscrizione che vanta diversi spazi verdi. Sono già due i casi che si sono verificati nel giro di pochi giorni. Ad andare a fuoco per prima è stata la collina che sormonta il mercato coperto di via Giovanni Conti, durante un caldissimo pomeriggio di sabato: fortunatamente però il tempestivo intervento dei vigili del fuoco ha sventato la minaccia, visto che l’area verde si estende per diverse centinaia di metri, e l’incendio avrebbe potuto causare conseguenze gravissime. In cima alla collina, infatti, non è insolito trovare una lunga fila di vetture parcheggiate, e sarebbe bastato poco per creare davvero una situazione di massima allerta. A distanza di pochi giorni si è verificato il secondo incendio, questa volta lungo via dei Prati Fiscali, all’altezza dell’incrocio con via Val d’Ala. Anche in questa occasione la parte interessata è quella situata oltre il muro di cinta che divide appunto il parco dalla strada, ed anche in questo caso l’intervento dei pompieri è risultato decisivo: fiamme domate in pochi minuti, e nessuna grave ripercussione. Vogliamo pertanto invitare i cittadini residenti nel IV municipio a procedere con la massima cautela evitando di compiere atti che potrebbero portare a conseguenze molto gravi: con le alte temperature estive aumenta infatti in modo esponenziale la possibilità che si sviluppino degli incendi. Detto questo siamo certi della predisposizione dei residenti nella IV circoscrizione a collaborare con le forze dell’ordine per segnalare eventuali incendi in modo tempestivo, con il fine di preservare il nostro quartiere da questa piaga, oramai sempre più diffusa, degli incendi estivi. DAI NOSTRI QUARTIERI Pagina 12 Luglio 2011 MANGIATA IN UN SOL “BOCCONE” V Confermato dal sito del Comune di Roma un accordo di programma per la cementificazione di via di Casal Boccone. Previsti anche due grattacieli [di Luca Coniglio] ia di Casal Boccone rappresenta un po’ il simbolo della situazione penosa del nostro territorio. Una strada pericolosissima, illuminazione precaria, con la nuova arteria accanto parzialmente realizzata ma mai inaugurata. Ai lati della strada, da una parte l’oramai leggendario Parco Talenti, la riserva di caccia di Mezzaroma, mai aperta ai cittadini e sepolta sotto tonnellate di terra, affiancata dai tanti campi sportivi privati che sorgono come funghi, dall’altra l’azienda Almaviva, sorta in quello che un tempo doveva essere un presidio ospedaliero. Il resto è un’area verde non attrezzata, ma almeno è verde! Quantomeno non è cemento, si riesce addirittura a vedere l’orizzonte fino ad oltre il Raccordo Anulare. Beh, cerchiamo di godere ora di questa vista, perché presto sparirà; al link http://www.urbanistica.comune.roma.it/uo-conso-accordi/uo-conso-casalboccone.html, del sito del Comune di Roma, si legge chiaramente che è in fase avanzata l’accordo di programma per la cementificazione dell’area di Casal Boccone. Ci mancava solo questa. Sono previsti altri 253.000 metri cubi di edilizia residenziale ad opera della Sansedoni, la branca immobiliare del gruppo Monte Paschi di Siena. Il progetto verrà realizzato, guarda caso, con l’apporto dello studio di architetti Urb.A.M. del gruppo Ligresti, titolare di grandi aree nella limitrofa zona della Il sito Cesarina. www.urban.it recita: “L’Obbiettivo(non è un nostro errore, sul sito c’è scritto OBBIETTIVO CON 2 B!!!!!!) della proposta progettuale parte dall’esigenza di rispondere alla crescente domanda di abitazioni, generata in questi ultimi anni da un cambiamento generazio- nale e culturale, senza dimenticare la buona progettazione e l’integrazione con il contesto territoriale” .Visto il mostruoso invenduto di case proprio nella zona TalentiRinascimento, appare evidente come l’unica domanda crescente sia quella delle speculazioni da parte dei soliti grandi gruppi mangia tutto e queste nuove cubature rispondono proprio alla suddetta esigenza speculativa, non a quella dei cittadini. Per completare la frittata sono previsti addirittura due grattacieli in stile citylife milanese, progetto che, per altro, ha suscitato enormi critiche. Il cerchio si chiude se si pensa al tentativo da parte delle istituzione di chiudere la casa di riposo di via Casal Boccone che, strana coincidenza, è ubicata proprio nella zona che sarà oggetto della cementificazione. Infine, amarezza finale, i cittadini del IV Municipio si sentono sempre dire, in gran parte a ragione, che il cemento di oggi è frutto di errori del passato, di un eredità pesante e che in cementificio IV Municipio ha però chiuso i battenti. Peccato che questo accordo di programma è nuovo di zecca!! Non c’è più l’amministrazione di centro sinistra. Dov’è il cambiamento? Dov’è il cambio di rotta? Forse non c’è nessuna rotta, si va solo alla deriva. SEMPRE PIÙ PANNELLI SOLARI SUI TETTI DEL IV MUNICIPIO C Si fa sentire anche a Roma la crescita delle energie rinnovabili che sta interessando l'Italia [di Lorenzo Pasqualini] resce sempre di più a Roma la produzione di energia rinnovabile: in particolare l'energia solare, che sta avendo negli ultimissimi anni un forte boom in tutta Italia. Il 3 maggio è stato installato nel quartiere Portuense il parco solare più grande della città, in grado di alimentare l'impianto di illuminazione stradale di tutto il XV municipio. Pochi giorni fa è stata invece approvata la delibera comunale che prevede l'installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti di 524 scuole dell'area romana, per un totale di 30 milioni di euro di investimenti. I costi saranno interamente coperti da privati grazie al "project financing": in cambio della costruzione e dell'allaccio alla rete elettrica dei pannelli, le aziende installatrici avranno diritto a vendere la quota di elettricità in surplus prodotta nei giorni festivi e nelle ore di non utilizzo della struttura scolastica. Questo grande stanziamento interesserà anche il IV municipio, dove già alcuni anni fa erano stati stanziati fondi per il posizionamento di pannelli su asili nido, scuole elementari e medie, e dove già qualche scuola si è dotata di questi sistemi. Intanto, scuole a parte, sui tetti del nostro municipio i pannelli sono sempre di più. In alcuni casi si tratta di pannelli termici, cioè in grado di riscaldare l'acqua sostituendosi agli scaldabagno, veri divoratori di energia. In altri casi si tratta di pannelli fotovoltaici, cioè in grado di generare energia elettrica. Alcuni cittadini sfruttano la copertura delle verande per installarli, altri coprono il tetto, in altri casi vengono installati sulle terrazze condominiali e forniscono energia a tutti i suoi occupanti. Proprio quest'ultima opzione appare una delle più convenienti: comprare pannelli solari in gruppo infatti, conviene. I costi scendono, diventando più abbordabili. In tutta Italia si moltiplicano infatti i “g.a.s. solari”, cioè gruppi d'acquisto solidale, gruppi di persone che unendosi possono accedere a tariffe più basse. Diverse assemblee condominali decidono quindi di investire collettivamente sull'installazione; si tratta però di casi ancora rari in quanto i costi continuano a scoraggiare il vasto pubblico. Gli incentivi previsti dal Conto Energia (si tratta di fondi che lo Stato dà a chi ha già installato un pannello fotovoltaico allacciandosi alla rete elettrica) non coprono i costi di installazione. Rimanendo nel IV municipio, molti dei palazzi di recente costruzione nella periferia Nord-Est sono addirittura autonomi dal punto di vista energetico, grazie alla presenza di pannelli. Visti i ritmi di crescita del solare in Italia, ci possiamo aspettare un rapido aumento di queste installazioni sui tetti della nostra città. Luglio 2011 DAI NOSTRI QUARTIERI NON ABBANDONIAMO I PADRONI DEI CANI… SENZA GUINZAGLIO! Aver cura di un animale è un impegno a 360°: lo ricorda la disavventura di una donna incinta molestata da un cane che le ringhiava contro, lontano dalla padrona C [di Ilaria Faraoni] on il ritorno dell’estate si ripresenta ogni anno il problema dell’abbandono degli animali, trattati come giocattoli inutili da qualcuno pronto a barattarli senza pietà per qualche meta di vacanza alla moda, senza troppe preoccupazioni. Il fenomeno è altamente deprecabile e prende origine sicuramente da un atto di irresponsabilità e superficialità; alle ha importanza, a scorazzare liberamente nel parco o giardinetto sotto casa, senza per giunta occuparsi di cosa faccia lontano dai propri occhi. È accaduto così, che una giovane donna incinta di 38 anni, Francesca, si sia vista puntare, dal lato opposto del piccolo parco Marzano, da un pinscher (presumibilmente) che le è corso incontro abbaiando e, fermandosi poi a distanza ravvicinatissima, ha cominciato anche a ringhiarle contro. Dato il suo Pagina 13 BENVENUTI NELLA TERRA DI FRONTIERA: VIA PRATI FISCALI MOSTRA OGNI SERA IL SUO DEGRADO, ALLA LUCE DELLA LUNA Cattive compagnie, degrado e sporcizia. Dallo slargo di fronte a largo Valtournanche, fino all’ingresso di Via Salaria, il deprimente spettacolo della prostituzione, di fronte alle case dei residenti L [di Tommaso De Bianchi] otta per la conquista del territorio. Sembra la narrazione di fatti perduti nel tempo, quando lo studio della “storia antica” ci riportava alla espansione di alcuni domini, per motivi di ordine economico e militare, a scapito di popolazioni confinanti. Niente di tutto questo, siamo in pieno 21° secolo, in Via dei Prati Fiscali a Roma; si fronteggia l’esercito delle lucciole, spalleggiato dai relativi “papponi” e la cittadinanza residente, che ha la sola colpa di occupare la strada di sera, sottraendola al degrado della prostituzione. L’iniziativa, sostenuta dalle famiglie che abitano la zona, è stata ultimamente sostenuta per riappropriarsi degli spazi sociali ed evitare spettacoli indecorosi sotto le proprie case. Purtroppo, la notte prima della festività del 29 giugno, c’è stata la controffensiva delle lucciole e dei loro protettori; alle prime minacce ed insulti i cittadini hanno reagito bloccando il traffico e richiedendo l’aiuto dei passanti. L’intervento delle pattuglie della polizia ha riportato poi la normalità. Fatti questi che motivano ancor di più l’iniziativa del Coordinamento Romano Antilucciole, sostenuto da esponenti politici e comitati di quartiere, per chiedere che venga approvato il DDL Carfagna, introducente il reato di prostituzione in strada e fermo al Senato da due anni. VAL MELAINA: SCOPERTO LABORATORIO CLANDESTINO GESTITO DA CINESI stesse cause, però, possono imputarsi anche altri tipi di situazione: prendersi cura di un animale comporta infatti una serie di attenzioni e sacrifici che non tutti sono disposti a sobbarcarsi, come quello di pulire strade e giardini dagli escrementi (le vie del nostro municipio sono un vero e proprio campo minato) o tenere i cani al guinzaglio in luoghi pubblici (come è d’obbligo), per la tutela stessa del proprio amico a quattro zampe e per quella delle altre persone. Per far correre e giocare liberamente i cani, occorre portarli in apposite aree definite dal Comune, un leggerissimo onere se si ama veramente il proprio fedele amico ma, nell’epoca in cui si vuole tutto, subito e facilmente, queste accortezze spesso sembrano montagne insormontabili e ci si sbriga portando il cane, che sia piccolo o grosso non stato la donna si è preoccupata e agitata, tanto più che la padrona del cane era lontana e impegnata in conversazione con altre persone e non si è preoccupata minimamente di richiamarlo se non dopo aver sentito un urlo da parte della “assalita”. Alle sue rimostranze la futura mamma, che nel panico avrebbe anche potuto compiere un gesto inconsulto o cadere, a discapito del bambino in grembo, si è sentita anche aggredire verbalmente e tacciare di avere problemi personali sfogati su un povero cane innocente. Un invito quindi non solo a non abbandonare gli animali, ma a prendersene veramente cura, non mascherando la faciloneria e il lassismo con un millantato amore della loro libertà, senza prendere atto delle conseguenze che certi comportamenti possono generare. Scoperto dalla Polizia a Val Melaina un laboratorio clandestino di sartoria gestito da cinesi. Denunciata la titolare, l’attività era completamente sconosciuta al fisco L [di Sofia Mori] a polizia di Roma Capitale ha individuato oggi un laboratorio clandestino di sartoria gestito da cinesi nelle cantine di una palazzina a Val Melaina. Durante i controlli gli agenti del IV Gruppo della Polizia Roma Capitale, diretti dal comandante Renato Marra, hanno identificato quattro cinesi che erano intente a cucire quattro capi d’abbigliamento. Denunciata la titolare cinese del laboratorio clandestino per la violazione delle norme sul lavoro e sulla sicurezza. Le tre lavoranti identificate, tutte in possesso del permesso di soggiorno, lavoravano in nero e sono state segnalate all’INAIL. Alle verifiche ha partecipato anche la Guardia di Finanza per le violazioni di natura fiscale appurando che l’attività era completamente sconosciuta al fisco. DAI NOSTRI QUARTIERI Luglio 2011 Pagina 15 LA MATURITA’, ARS COPIANDI S A passo di web, ormai anche le prove di esame sono diventate un fatto mediatico [di Sofia Mori] ono iniziati lo scorso 22 Giugno gli esami di maturità in tutti i licei romani: momento attesissimo da tutti gli studenti dell’ultimo anno. Decisamente fuori pronostico le tracce della prima prova che hanno visto sul podio delle più gettonate “Siamo quel che mangiamo?” ; “Nel futuro ognuno sarà famoso al mondo per almeno 15 minuti” e “Amore, passione e odio”, penalizzando così l’analisi del testo e lo storico-politico. La seconda prova, la più difficile insieme alla terza secondo i sondaggi, ha fatto cimentare i ragazzi nei test ad hoc per ogni indirizzo; versione di latino (Seneca) per il classico, problemi e quesiti matematici per lo scientifico e lingua straniera per il linguistico. Tutto nella norma si direbbe se non fosse che quest’ anno, peggio degli scorsi, la mattina degli scritti, dopo appena pochi minuti, le prove ufficiali dell’esame di stato erano libe- re di scorrazzare per il web, cercando qualche anima pia che potesse rispondere a quelle astruse domande. E così, smartphone in tasca e penna alla mano, anche la temuta terza prova, un mix di varie materie, è passata senza troppe difficoltà. Gli esami restano ma i tempi cambiano, e l’avvento dei cellulari che, senza esagerare, fanno anche il caffè, facilitano la vita alle nuove generazioni e fanno mangiare le mani a chi invece, troppi anni fa, si organizzava con cartucciere porta temi o calzettoni lunghi per coprire gambe scritte, come nel simpatico film “Notte prima degli esami”. Le vere facce preoccupate di un tempo lasciano dunque spazio ad aperti sorrisi di chi sa, che all’esame non sarà solo ma con un amico fedele, che con un click scatta, manda su internet e riceve istantaneamente risposta. L’ars copiandi è la tattica più utilizzata agli scritti, ma agli orali come se la caveranno? Non dubitiamo che qualche stratagemma salti fuori dalle ingegnose menti dei maturandi del XXI secolo. APPROVATA RISOLUZIONE PER SINCRONIZZAZIONE IMPIANTO SEMAFORICO PEDONALE E’ IN VIA NOMENTANA INCROCIO VIA CAMPI FLEGREI, CON IMPIANTO SEMAFORICO SITO IN VIA NOMENTANA ANGOLO VIA VAL CHISONE [di Alessandra Pieroni] stata approvata una risoluzione che impegna il Comando della Polizia Municipale e l’U.I.T.S.S. a sincronizzare nel più breve tempo possibile l’impianto semaforico pedonale di Via Nomentana altezza Via Campi Flegrei, con quello sito in Via Nomentana angolo Via Val Chisone. Una decisione maturata a seguito delle numerose segnalazioni dei cittadini e da un’evidente situazione di grave rallentamento del traffico da e verso il centro città. Una situazione che ormai da molto tempo sta rivelandosi sempre più insostenibile, aggravata ulteriormente da sistematici e periodici lavori che spesso insistono nel breve termine nel particolare punto strategico, rappresentato proprio dal prefato incrocio Via Nomentana - Via Val Chisone. Particolare di questa approvazione, l’astensione da parte dello stesso Presidente Bonelli e di altri quattro consiglieri (Bono, Corbucci, Dionisi e Limardi) che si sono aggiunti all’assenza nel momento del voto di altri quattro consiglieri. Indubbiamente questa problematica del particolare ambito, l’abbiamo cavalcata da tempo con il nostro giornale, addirittura proiettandola nell’ambito dell’informazione regionale, essendo di notevole rilevanza. Per questo motivo si può considerare questa, una soluzione che almeno marginalmente tampona una situazione quotidianamente catastrofica, sia per i numerosi pendolari che attraversano l’ambito, sia per gli stessi residenti. In attesa di idee più rilevanti, in ambito di viabilità generale riferita al particolare quadrante, la decisione adottata sembra indubbiamente positiva ed effettivamente atta a ristabilire una fluidità, che almeno non interferisca con il regolare transito dei mezzi e lo stesso attraversamento dei pedoni. Si sa ormai da tempo, che le ore focali della giornata sono riferibili a quelle mattutine e quelle serali, momento in cui si entra in direzione centro-città e viceversa. Insomma, una soluzione tampone che per lo meno....METTERA’ SICURAMENTE D’ACCORDO GLI STESSI DUE SEMAFORI INTERESSATI! DAI NOSTRI QUARTIERI Luglio 2011 Pagina 17 IV MUNICIPIO: DIFFERENZIAMO! DAI PRIMI DI LUGLIO, L’ASSOCIAZIONE ANAGRAMMA IN COLLABORAZIONE CON L’AMA, INVITA AD UNA RACCOLTA DEI RIFIUTI INTELLIGENTE D [di Alessandra Pieroni] a Lunedi 4 Luglio è partita l’iniziativa “Ama la raccolta diversamente differenziata”, che avrà la durata di un anno. Mattia, Cristiana e Francesco sono i tre ragazzi che hanno aderito promossa all’iniziativa, dall’associazione Anagramma O.N.L.U.S. in collaborazione con l’Ama: il loro compito sarà quello di informare i cittadini in strada sul corretto smaltimento dei rifiuti, anche attraverso opuscoli e altro materiale informativo, nonché sulle varie regole legate alla raccolta differenziata. I ragazzi hanno frequentato il corso di formazione presso il centro Ama. Per tre ore tutte le mattine dal Lunedì al Venerdì, sarà possibile trovarli in strada e saranno riconoscibili grazie alle pettorine arancioni messe a disposizione dall’Ama. A seguire i ragazzi nel loro lavoro sarà la Guardia Nazionale Ambientale, come spiega la responsabile per il progetto, Carmen Montuori.Il Presidente dell’associazione Anagramma, Cristiano Ceccato, ha commentato: “Si tratta del primo progetto a Roma di inclusione sociale in questo ambito dei diversamente abili e non solo, sostenuto anche dall’amministrazione municipale e dal Presidente Cristiano Bonelli. Anagramma ha fortemente voluto la realizzazione di questo progetto, perché in questo modo si può offrire un servizio utile alla cittadinanza, e insieme coinvolgere i ragazzi”. TERRITORIO Pagina 18 Luglio 2011 PONTE TAZIO: IL CHIOSCO CHE HA RIVOLUZIONATO LE NOTTI ROMANE L Il bar è diventato un vero e proprio punto d’icontro e luogo di culto per i nostri giovani [di Alessandro Oricchio] o scoccare delle ore 18 è un momento cruciale per i lavoratori: è il segnale, di fantozziana memoria, che indica l’arrivo dell’ora in cui la giornata lavorativa è giunta al termine. Ma da un paio di anni a questa parte il rintocco della campana delle sei ha assunto anche un altro significato, soprattutto per i cittadini del nostro municipio: è l’orario in cui il chiosco di Ponte Tazio apre i battenti iniziando a servire l’aperitivo sotto i caldi raggi del sole che lentamente tramonta. E per chi, come i residenti del IV municipio, abita distante dal litorale, quale posto migliore se non la terrazza di Ponte Tazio per andare a rilassarsi dopo una lunga giornata di lavoro rinfrescati dal ponentino che soffia delicato tra i tavoli del chiosco. Sono oramai due anni che ‘Ponte Tazio’ si è affermato come l’assoluto protagonista delle notti primaverili ed estive del IV municipio grazie ad un cocktail composto da soli due ingredienti: semplicità ed ospitalità. Situato nel quartiere Montesacro, precisamente a Corso Sempione, il chiosco è diventato il cuore della movida della IV circoscrizione, grazie alla centralità della sua ubicazione, ma soprattutto perché rappresenta un centro aggregativo che probabilmente per troppi anni era venuto a mancare nel nostro municipio che, oltretutto, vanta un altissimo numero di giovani residenti: è sufficiente passare davanti a Ponte Tazio dalle ore 18 in poi per capire le dimensioni del suo successo. Ma descrivere Ponte Tazio come un semplice bar all’aperto sarebbe riduttivo. Abbiamo pertanto voluto che fosse uno dei tre soci, Giuseppe, a raccontarci qualcosa di più su questo piccolo angolo di tranquillità che ha catalizzato l’attenzione dei cittadini della zona. Come vi è venuta l’idea di aprire questo chiosco? “Ponte Tazio venne aperto nel 1923 e nacque come gelateria e chiosco bar. Noi siamo tre soci, Manolo, David e io. Trovammo l’annuncio su Porta Portese ma non avevamo capito di quale chiosco si trattava. Mentre scendevamo da viale Adriatico per andare a vederlo, abbiamo scoperto che era proprio quello adiacente ai giardinetti dove tutti e tre, da piccoli, andavamo a prenderci il gelato. Il resto poi è merito dell’istinto, ma soprattutto del romanticismo e della fiducia che abbiamo nel nostro quartiere”. Vi aspettavate di riscuotere un così grande successo in soli due anni?“L’inizio è stato puramente istintivo e anche un po’ rischioso. Di certo abbiamo avuto molta fortuna nel riscontrare che molti come noi aspettavano di riprendere e soprattutto di rivivere il quartiere. Il chioschetto, soprattutto dopo il lavoro, offre uno dei tramonti più belli di Roma, e un ponentino davvero di altri tempi. Del resto noi siamo in mezzo a una strada ed è difficile non vederci. Il segreto risiede forse nel fatto che noi siamo sempre gli stessi, innamorati del nostro quartere, e felici di incontrare tutti i giorni vecchi e nuovi amici”. Quanto è importante avere accanto al chiosco il giardino di piazza Sempione? “Il giardino, per nostra fortuna a noi adiacente, è uno sfogo naturale e fruibile da tutti. Voglio precisare che quotidianamente ci impegnamo personalmente a ripulirlo dai resti delle nostre serate. Da quando abbiamo aperto siamo riusciti finalmente a far ripristinare le luci all’interno, che per anni erano state tenute spente facendo diventare il giardino un posto buio e poco frequentabile. Noi almeno da piccoli con il gelato in mano lo ricordavamo proprio cosi come è oggi, giorno e sera luogo di incontro tra persone dello stesso quartiere”. Oltre ad essere un importante punto di ritrovo, ospitate spesso anche concerti di musica acustica. Ce ne vuoi parlare? “Grazie al patrocionio stagio- nale che ogni anno il IV municipio ci rinnova, riusciamo ad offrire un servizio di cultura musicale ma anche ad organizzare esposizioni di fotografia: soprattutto arte urbana che, teniamo a precisare, si svolge nel nostro spazio di concessione comunale ed è sempre a nostre spese. Organizziamo anche qualche serata musicale in acustico, e mi piace ribadire il fatto che i gruppi e gli artisti in genere sono tutti sempre rigorosamente montesacrini doc. Oltre a tutto questo almeno una volta al mese organizziamo anche raduni di auto storiche come per esempio i vecchi pullimini Wolkswagen, grazie alla gentile collaborazione di Marco, presidente del club “90 fisso”. Le serate estive e primaverili del IV municipio sono state completamente rivoluzionate grazie all’attività di questi tre ragazzi: oltre ad offrire un importante servizio ai residenti della circoscrizione e a favorire il commercio dei negozi limitrofi grazie all’alta affluenza di persone che partecipano alle serate organizzate dal chiosco, i tre soci hanno anche contribuito notevolmente alla riqualificazione di un’area che fino a poco tempo fa non godeva di una buona fama, trasformandola, nel giro di appena due anni, in un vero e proprio angolo di paradiso. “MIRACOLO” ALLA STAZIONE FIDENE Nella piazzola antistante la Stazione ferroviaria di Via San Leo, spuntano coltivazioni al posto dell’aiuola. Perfino una magnolia è stata estirpata. Fra writers e abusi, la domanda che tutti si pongono è come mai nessuno controlli U [di Antonio Casini] na stazione del treno, la Stazione Fidene, in largo don Antonio Penazzi, angolo via Incisa in Valdarno, che purtroppo non è uscita indenne dalle mani di sedicenti writers, in realtà vandali che distruggono i beni di tutti, si “fregia” ora di un abuso e grave usurpazione di altri diritti e di altro spazio rubato al godimento di tutti: potremmo chiamarlo un miracolo: un’aiuola che diventa un orto! Più prosaicamente, un’aiuola pubblica, requisita da chissà chi, senza alcuna autorizzazione si pensa, non ce ne potrebbero essere, è stata trasformata in orto. Forse il proprietario dell’orto accanto a quell’aiuola, distante pochissimo ma chiuso e recintato, privato, saprà chi ha piantato di tutto in quell’aiuola, ha espiantato una magnolia mettendola nell’altra aiuola vicina dove c’era già un’altra, così che quando non c’erano radici ancora forti, c’è stato il concreto rischio di caduta sul posto disabili, esattamente sotto quella magnolia. Magnolia che ora sembra stia con le radici uscendo da un tombino di cui comincia a salire il coperchio con tutti i problemi conseguenti per l’infiltrazione di acqua piovana in ciò che sembra un tombino di fili elettrici. Quella stazione che prima si vedeva curata da giardinieri che curavano l’una e l’altra aiuola, ora che l’altra e una vicina è un ricettacolo di cartacce, appare tristemente (e pericolosamente, in quanto sotto il perimetro di quell’ “orto” e sotto le foglie vi è del filo spinato arrugginito) come il monumento alla legge del più prepotente: la voglio e me la prendo! Nulla ha sortito la mia denuncia alla Polizia Municipale che pure è venuta a verificare anni fa, da allora nulla ho saputo, se non direttamente dal Presidente Bonelli che mi ha detto dovrebbe essere competenza delle FS tutta l’area usurpata e anche il sottopassaggio. Chi conosce la Stazione Fidene mi dirà: quale sottopassaggio? c’è un sovrappassaggio! NO, esisterebbe, fisicamente c’è, un sottopassaggio, chiuso a chiave e le cui chiavi sono in possesso di una persona anziana, una signora, che visto da me, apre da una parte a chiave, riapre dall’atra chiude e se ne va! un sottopassaggio chiuso a chiave le cui chiavi sono in possesso di una persona privata, un’aiuola usurpata e una magnolia espiantata in maniera da creare reale pericolo agli altri, tutto questo davvero fa dispiacere chi crede nel bene pubblico, chi rispetta il bene pubblico, chi non vuole vedere il diritto di tutti soffocato dalla prepotenza del più forte. Ancora c’è da dire che questo sottopassaggio di cui sopra, mai goduto dai cittadini, sta subendo in termini di quasi sfondamento dell’intonaco nella parte adiacente all’ormai orto le acque di irrigazione di questa aiuola. Il sovrappassaggio, lungo, che in giorni di pioggia o neve, come ce n’è stata, diventa anche pericoloso per rischio cadute, e vibra andando in risonanza con non capisco cosa dopo il passaggio del treno, potrebbe essere sostituito con il percorso breve e facile del sottopassaggio, magari attrezzandolo per i disabili o lasciando a loro il sovrappassaggio, ma di certo non può essere tollerato un abuso come le chiavi di un sottopassaggio in mano ad un privato, e un’aiuola trasformata in orto, perché sono come dire a chi rispetta le leggi ed i beni pubblici che le legge del più forte vince, mentre non deve essere così. VUOI DIVENTARE GIORNALISTA? ENTRA NELLA NOSTRA REDAZIONE MANDA UNA E-MAIL [email protected] O CHIAMACI AL NUMERO VERDE 800 199 008 CULTURA Pagina 20 Luglio 2011 IL IV MUNICIPIO CONTRO IL CARO LIBRI S [di Alessandro Oricchio] plendida iniziativa del IV Municipio che, a differenza di quello che succede nei piani alti della politica nazionale, dimostra di essere vicino alle necessità dei cittadini e, in questo caso, delle famiglie: dal 29 agosto fino al 24 settembre, infatti, verrà organizzato nel quartiere di Nuovo Salario un mercatino del libro usato aperto a tutti i ragazzi residenti nella zona. Il quarto Municipio metterà a disposizione uno spazio all’interno di piazza Ennio Flaiano dove verranno montati degli stands che gli studenti delle scuole del nostro territorio potranno sfruttare per vendere i propri libri di testo usati. Tale iniziativa è il frutto della stretta collaborazione tra il presidente del Municipio Cristiano Bonelli e l’assessore municipale alla scuola Francesco Filini che hanno voluto dare un’opportunità di risparmio a tutte quelle famiglie che ogni anno, quando si avvicina il momento dell’acquisto dei libri scolastici, devono far fronte a delle spese sempre più ingenti. Tutti gli studenti del IV Municipio potranno pertanto prenotare il proprio spazio per la vendita dei libri usati all’interno di questi stands inviando semplicemente una mail all’indirizzo [email protected], nella speranza che questa iniziativa oltre a favorire il contenimento delle spese scolastiche delle famiglie della nostra circoscrizione, possa anche essere un importante campanello d’allarme per le tante case editrici che ogni anno continuano ad aumentare i prezzi dei testi scolastici, mettendo in seria difficoltà le finanze delle famiglie soprattutto meno abbienti. TUTTE LE STRADE PORTANO A… MONTESACRO: MOLTA STORIA DEI NOSTRI QUARTIERI RISCOPERTA NE “IL MIGLIO D’ORO” N [di Luigi Cherubini] el suo libro lo studioso ripercorre le vie consolari che partivano da Roma, svelando aneddoti sul IV municipio, dove soggiornavano anche Peppino De Filippo e Rino Gaetano. “Tutte le strade portano a Roma” recita un detto che da sempre è sulla bocca di tutti: “Non tutti sanno che deriva da una colonna che era nel foro Romano, denominata il miglio d’oro, sulla quale erano incisi, a caratteri d’oro, i nomi delle città dell’Impero e la loro distanza da Roma” spiega Luigi Cherubini, autore di un libro che proprio da quel milliarium aureum fatto costruire dall’Imperatore Augusto nel 20 d.C. prende il titolo, “Il miglio d’oro-Itinerari da Roma lungo le vie consolari”, corredato da carte e mappe d’epoca, vedute e miniature che spiegano l’evoluzione dell’agro romano, con una bella fetta riguardante proprio il nostro territorio: “Il IV Municipio è ben rappresentato nel libro perché ha avuto una grande parte nella storia dell’agro di Roma dal momento che c’era il Monte Sacro” racconta Cherubini, che non è nuovo a pubblicazione di libri e articoli alla scoperta dei luoghi storici e importanti della campagna romana, una passione nata fin da ragazzo; “Inoltre pochi sanno che qui, nella zona di Vigne Nuove, è morto Nerone nella villa di Faonte, un suo liberto”. Ci sono ancora dei ruderi nel luogo dove l’imperatore si tolse la vita il 9 giugno del 68 d.C.: “Un criptoportico in opera reticolata è ancora visibile in via Passo del Turchino”, segnala lo studioso. Nella stessa zona, fino a poco tempo fa, erano presenti dei casali storici destinati ad accogliere il museo archeologico del IV municipio; in perfetto stato finché lasciati ai contadini, sono in seguito stati occupati abusivamente, ridotti al degrado totale e infine abbattuti: “Speriamo che il progetto del museo non sia stato abbandonato, sarebbe un punto culturale utile alla cittadinanza; Montesacro ormai è una “città” di circa 240 mila abitanti, c’è bisogno non solo di centri commerciali ma di avere dei poli culturali e museali, i ragazzi necessitano di qualcosa di maggiore spessore”, confida Luigi Cherubini. La ricerca del materiale di documentazione non è stata semplice: “? stato un lavoro da certosini, il libro è una sorta di viaggio nella cartografia storica della campagna romana, dalle carte romane passando per quelle medievali fino a quelle più moderne” precisa. Gli episodi a cui si fa riferimento per quanto riguarda il IV municipio sono tanti, spiega lo scrittore: nell’Osteria dei cacciatori, per esempio, subito fuori Ponte Nomentano, Simon Bolívar tenne nel 1805 il famoso giuramento dove prometteva di conquistare l’indipendenza del suo popolo dall’oppressione spagnola; scelse quel luogo memore dell’episodio della rivolta della plebe romana del 494 a.C. Per giungere a tempi più recenti, l’attenzione si sposta al grande schermo: “Il cinema del neorealismo deve molto al nostro quartiere” sottolinea Cherubini; “In Ladri di biciclette di De Sica i protagonisti abitavano a Val Melaina, i famosi bagni alla marana, in “Un Americano a Roma” con Sordi, sono ambientati nel punto in cui via Bencivenga tocca l’Aniene”. Inoltre a Montesacro viveva Ennio Flaiano, il famoso sceneggiatore de “La Dolce Vita”: proprio in una conferenza dal titolo “Da Nerone ad Ennio Flaiano” il libro “Il miglio d’oro”, edito dalla Provincia di Roma e reperibile alla Presidenza del Consiglio Provinciale, è stato presentato il 9 giugno alla biblioteca comunale Ennio Flaiano, appunto. Luigi Cherubini, poi, definito da alcuni come “lo storico ufficiale di Montesacro”, spende il suo impegno da anni a salvaguardia del territorio, prima come socio del direttivo di “Italia Nostra” e tuttora come una sorta di delegato della zona, occupandosi di salvaguardare le aree verdi a beneficio di tutti i cittadini: “Abbiamo salvato 6 pini monumentali in via Bracco e adesso stiamo pensando di fare una grande battaglia per la tutela di tutte le alberature del quartiere; è una bella zona, sta anche a noi cittadini attivarci perché rimanga tale, perché se continuano questi processi di cementificazione selvaggia non so come potrà diventare”. Nella foto: una parte della mappa “Topografia geometrica dell’agro romano” di Giovan Battista Cingolani, agrimensore marchigiano, che fotografa bene l’assetto del territorio nel 1692: fuori dalle mura si vedono in sequenza: le vigne e gli orti del Suburbio e il mosaico del 400, le tenute dell’agro romano, alcune delle quali ricadenti nel nostro territorio, Serpentara, Bufalotta, Boccone, Bocconcino, Belladonna. MARCO GIULIANI E LE SUE POESIE E’ uscito a giugno il libro dello scrittore e pubblicista Marco Giuliani, alla sua prima esperienza bibliografica. Il testo, una raccolta di poesie sotto forma metrica dal titolo “Alcuni ritratti”, affronta temi dedicati ai vissuti emotivi della realtà quotidiana, durante la quale emergono i pensieri, le fragilità e le positività degli esseri umani. A queste argomentazioni la natura fa costantemente da sfondo, divenendo, assieme ai personaggi citati, assoluta protagonista. Per info: [email protected] o www.facebook.com. LA LOCANDINA Luglio 2011 Pagina 21 SPETTACOLI E NON SOLO - Gli appuntamenti del mese I Musica, Teatro, iniziative sociali e aggregative nel IV Municipio [di Claudio Catalano] l Pragmatismo è una corrente di pensiero per cui la validità di una teoria è affidata alla sua verifica pratica. Poco noti sono i suoi primi teorici o i contesti storici, è di fine ‘800 e si afferma velocemente nel ‘900 soprattutto in paesi anglosassoni, ma è molto attuale ed adottato nei fatti e non solo tra politici e filosofi. Non a caso si parla di fine delle ideologie o di realtà opposta all’utopia. Probabilmente anche nel paginone di questo mese di appuntamenti del quartiere si tende al pragmatismo. Visto, infatti, che a Luglio ed Agosto Monte Sacro si secca del tutto: molti negozi chiudono l’intero weekend, i rarissimi luoghi dove si fanno scarne rappresentazioni teatrali o musicali interrompono in estate, si svuotano perfino le pizzerie ogni sera di più e la domenica c’è l’esodo di massa, nel lungo traffico, verso l’eden: il mare. Visto poi il piano dell’Estate Romana 2011, 161 Programmi su 100 giorni (ne scriviamo sul sito www.laquartaonline.it ) dei - BIBLIOTECA PUBBLICA ENNIO FLAIANO Via Monte Ruggero angolo Via Monte Rocchetta. Un’oasi: libri Dvd, cd, postazioni internet, quotidiani riviste, ambiente e personale ad hoc, inoltre: E…state in Biblioteca! Rassegna estiva di cinema, teatro e musica unplugged Spazio espressivo per giovani e associazioni del territorio, libero accesso a tutti e buffet. Organizzato da biblioteca Ennio Flaiano e Spazio Incontragiovani Flaiano della Rete Informagiovani di Roma Capitale; con la collaborazione di Defrag, Musamoi, Rock4all e Metamorfosi Teatro. LUGLIO Giovedì 14 ore 21 proiezione del film “School of Rock” USA 2003, Commedia musicale (rock mitico 70‘s) ore 22.30 “Racconta e Suona” estratti di Letture Musicate dall’associazione Musamoi ore 23 Jam Session unplugged a cura dei gruppi di Rock4all Giovedì 21 ore 21 proiezione del film “Gatti persiani” IRAN 2009, Musicale esistenziale giovanile etnico ore 22.30 “Racconta e Suona” estratti di Letture Musicate dall’associazione Musamoi ore 23 Jam Session unplugged a cura dei gruppi di Rock4all Giovedì 28 ore 21 proiezione film “Across the universe” USA 2007, Musical (Beatles) onirico Info: Biblioteca Ennio Flaiano Via Monte Ruggero 39 - Tel 06.45460431 – 4. quali praticamente nessuno in IV Municipio, ci arrendiamo all’evidenza – ecco il pragmatismo – e consigliamo i sopravvissuti ad andare per tutto Luglio a Villa Ada dietro il laghetto. Roma Incontra il Mondo è la diciottesima edizione di una rassegna importante ed interessante in un posto bellissimo. Non è da tutti, difatti, proporre musica di sera dentro un bosco secolare e qui lo fanno miscelando sapientemente natura volumi luci supporto ristoro e piccoli punti vendita di libri e vestitini etnici. Apertura alle 20.00 tutte le sere, i concerti alle 22.00. Gli artisti invitati sono sempre di primo piano, rappresentanti degni di un paese o di una cultura musicale e/o linguistica, compresi molti italiani perché pure in Italia ci sono attraenti diversità; programma su www.villaada.org. Incontriamo davvero il mondo spostandoci poco, andiamo solo nel II Municipio, superiamo appena il varco dell’Aniene che per noi di Monte Sacro è una sconfinamento al quale siamo abituati. Del resto sono pochissimi quelli ancora non convinti che il IV è, decisamente, il Municipio più brutto di Roma. te alla presentazione di libri o proiezione di film; in genere gli appuntamenti sono il Venerdì nel tardo pomeriggio spesso con seguito di commenti e cenetta in piedi. Info: Via Val Chisone 33 (zona ex Cinema Espero) tel. 0687192030 [email protected] - CIRCOLO CULTURALE MONTESACRO Corso Sempione 27 Roma Associazione culturale “alta” e con una storia quarantennale. Pensare analizzare capire è come uno sport, ci si allena. Incontri e tematiche di spessore e nel sito ci si rende conto di quale sostanza. Info www.circoloculturalemontesacro.it [email protected] - C.C.P. T. Centro Cultura Popolare Tufello Via Capraia 81 - CORSI DI: ORGANETTO, DANZE POPOLARI, ESPRESSIONE CORPOREA. - LABORATORI TEATRALI E TEATRO PER BAMBINI. Info Via Capraia 81. Tel/Fax 06.87184111 (Lasciare messaggio in segreteria) www.ccptufello.splinder.com – [email protected] - METAMORFOSI TEATRO - SPAZIOINCONTRO Associazione Culturale - Via Val Chisone, 33. - Incontri lavori progetti tematici, dalle visite d’arte guida- Spazio per i giovani di oggi e quelli di ieri, tufellari o d’importazione. Concerti performance cineforum fotografia pittura dibattiti progetti laboratori servizi e consulenze per progettazione e associazionismo. Disponibili corsi di chitarra djembe’ teatro e pittura per ragazzini. Info Defrag: www.associazionedefrag.net www.myspace.com/defrag75 tel: 320.0486439. - SALARIA SPORT VILLAGE Qui, palesemente, il benessere inseguito è soprattutto quello fisico della persona ma anche, in senso lato, quello dell’essere che ben sta intorno a se stesso. Aperitivi Cabaret Musica Balli Cene Mercatini. Centri Estivi per ragazzi. Info www.salariasportvillage.it Via S. Gaggio, 5 (Settebagni) - Tel 06.885616 8856131. - CASANOVA PUB Aperto dal Martedì alla Domenica dalle ore 19 alle 02 di notte, raffinato e accogliente, ultima traversa di Via Conca d’Oro prima della Piazza di fronte al Mercatino delle Valli. Pub che ci appare curato, accogliente, bello, equilibrato: se non siete d’accordo ditelo. 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Yard infuocata da luci & sound: Reggae, Funk, Rap, Hip Hop, Dub START 23.30 Sabato concerti e Dj di tendenza, italiana e internazionale. Info www.zoobar.roma.it 339.2727995; 338.8781118. Laboratori in varie sedi e attività anche nel nostro quartiere. La vita è una forma possibile di Teatro: Metamorfosi Teatro cerca… attori vivi. Info Davide Marzattinocci tel. 340 -1486357 www.metamorfositeatro.splinder.com - BRANCALEONE Centro Sociale Via Levanna 13. Non solo spettacoli ma l’idea, il lavoro. Luogo denso di tanti aspetti artistici e sociali – musica cinema arti figurative incontri e trasmissioni radio. Piace come all’esterno comunica le attività con manifesti, radiofonia e un buon sito Internet, ben fatto e soprattutto aggiornato. Info www.brancaleone.eu 06.82004382 – 339.7674635. Luglio 2011 AMBIENTE Pagina 23 RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO UNA NOTA DEL CONSIGLIERE PROVINCIALE PETRELLA E DI SUA FIGLIA GIORDANA, CONSIGLIERE MUNICIPALE, SUL DELICATISSIMO TEMA DELL’ABBANDONO DEI CANI DURANTE IL PERIODO ESTIVO C CANI E GATTI: SE LI AMATE, LI DOVETE TENERE CON VOI ome ogni anno parte la campagna di sensibilizzazione “SE LI ABBANDONI, IL BASTARDO SEI TU!” contro l’abbandono degli animali a cura del Consigliere Provinciale On. Bruno Petrella e della Consigliera del IV° Municipio Giordana Petrella. L’avvicinarsi della stagione estiva porta con se uno dei più grandi atti di inciviltà della nostra epoca: l’abbandono degli animali. Questo fenomeno riguarda numeri assolutamente spaventosi: si parla di circa 150.000 abbandoni ogni anno. L’85% di loro morirà in incidenti stradali (coinvolgendo anche esseri umani), di fame, di sete, sarà maltrattato oppure finirà vittima dei combattimenti clandestini. Per gli altri si apriranno le anguste gabbie dei canili e gattili, che spesso sono veri e propri mattatoi. Un cambiamento è necessario e passa necessariamente attraverso una rivoluzione culturale, che faccia capire a questa gente che un cane è un impegno serio ed oneroso, sono animali che hanno una grossa utilità sociale o che semplicemente sanno donare grandi emozioni a chi gli sta vicino. Non sono, come molti credono, giocattoli da regalare al figlio viziato, per poi essere abbandonati quando un nuovo passatempo li soppianterà. Sono qui a proporvi la consueta campagna di sensibilizzazione “SE LI ABBANDONI, IL BASTARDO SEI TU!”, campagna che ha riscosso tanto successo in tutti questi anni e che è sempre stata percepita dalle associazioni come un valido aiuto ed un grande supporto. Proviamo pena e disgusto per quei bastardi che trovano il coraggio di abbandonare un cucciolo ai margini delle strade, sapendo di consegnarlo a morte certa. E mentre loro, gli animali, aspetteranno fino alla fine che il padrone torni a prenderli, quei meschini torneranno alla loro insulsa ed inutile esistenza e dopo qualche minuto non ci penseranno più. Sarebbe questa la società “civile” di cui si riempiono tutti la bocca? VERGOGNA!!! Chiedo un inasprimento delle pene per chi abbandona o maltratta gli animali, e soprattutto chiediamo ai nostri amministratori (come ho già fatto in passato presso questa Amministrazione senza aver mai ottenuto nessun intervento) che predispongano immediatamente delle risposte adeguate, in termini di controllo e prevenzione per risolvere la problematica. Bruno e Giordana Petrella NASCE UNA NUOVA AREA VERDE A NUOVO SALARIO: ECCO IL “PARCO AURORA” I Il nuovo parco è il frutto della collaborazione tra i residenti della zona e l’associazione Anagramma [di Alessandra Pieroni] l quartiere di Nuovo Salario potrà presto sfoggiare una nuova area verde: grazie all’impegno dell’associazione Anagramma O.N.L.U.S, infatti, la zona adiacente a piazza Vinci sarà trasformata in un parco che diventerà il nuovo punto di riferimento per i cittadini diversamente abili della quarta circoscrizione. È stata la stessa associazione volontaria ad occuparsi del progetto che prevede un percorso all’interno di questo spazio verde che verrà diviso in due parti. Da un lato sarà coltivato il giardino delle fragranze e quello delle spezie, mentre dall’altro saranno organizzati diversi laboratori didattici, uno dei quali verterà sulla lavorazione del legno. Alla inaugurazione di questa importante iniziativa hanno partecipato anche il presidente del quarto Municipio Cristiano Bonelli, e il sindaco della capitale Gianni Alemanno che, per l’occasione, è venuto personalmente a visitare la nostra circoscrizione. Questo progetto, inoltre, non andrà a gravare sui bilanci dell’amministrazione locale, in quanto sarà completamente organizzato dai volontari dell’associazione Anagramma e dai cittadini che verranno coinvolti nelle diverse attività amatoriali che saranno organizzate all’interno di questa area verde, attività dedicate soprattutto ai ragazzi disabili residenti nella zona. Saranno molte le iniziative che si potranno seguire durante questi corsi, come per esempio la cura delle piante che verranno coltivate nei due giardini, oltre ai diversi laboratori che verranno tenuti dai volontari dell’associazione. Inoltre questo nuovo spazio all’aperto offrirà anche ai residenti di Nuovo Salario un nuovo luogo dove potersi riparare dal calore dei raggi estivi, e trascorrere alcune ore nella più assoluta tranquillità. Molto soddisfato il presidente dell’associazione Anagramma Cristiano Ceccato che, in sede di presentazione del nuovo progetto, ha affermato: “Abbiamo voluto soprannominare questa nuova area verde Parco Aurora, affinché sia di buon auspicio per la rinascita i questo piccolo parco”. Luglio 2011 Pagina 25 LA GRANDE FESTA DI “UN LIBRO PER TE” Una campagna promozionale volta alla donazione dei libri per il Servizio di Documentazione Pedagogica nel IV Municipio Q [di Alessandra Pieroni] ualche giorno fa, in un’affollatissima Sala Riunioni del Municipio, in Via Fracchia 45, si è svolta l’importante manifestazione dal titolo “Un libro per te”. Organizzata dall’Unità Socio- Educativa Culturale e Sportiva del Municipio, si è rivolta essenzialmente agli insegnanti ed educatori che operano nel territorio al fine di sensibilizzare, attraverso donazioni, la raccolta di volumi da destinare al Servizio Documentazione Pedagocica dello stesso IV Municipio. Una nuova ed interessante forma di raccolta di libri, i quali rappresentano patrimonio culturale dell’uomo. Libri che lasciati nei dimenticatoi, andrebbero con questo nuovo servizio, a ritrovare la loro lucentezza e la preziosa importanza, a servizio della collettività. L’importanza di riscoprire testi attuali, in un principio di “mutuo aiuto”. Organizzatrici dell’evento la Dott.ssa Giovanna Giannoni, in qualità di Presidente della prefata Unità, contestualmente alla Dott.ssa Elena Mingoia Pedagogista Direttivo della stessa struttura. Ospiti della manifestazione la Dott.ssa Luigia Rossi Rozzi, responsabile della sezione didattica del Museo Tradizioni arti Popolari di Roma, il Presidente del Municipio Cristiano Bonelli e l’Assessore alle Politiche Educative Scolastiche Francesco Filini. Una cornice di pubblico molto ampia, rappresentata da numerose istituzioni scolastiche del nostro territorio, le quali hanno prodotto i loro interessanti lavori e le importanti esperienze, por- tate a termine durante questo ultimo anno scolastico. E così un vivace percorso di colori, immagini e simboli ha costellato e vivacizzato tutta la sala, in una naturale sequenza che rispecchia l’espressività dei bambini. La Dott.ssa Mingoia ha introdotto l’importanza di questo nuovo progetto educativo, volto alla riscoperta dei libri usati, prezioso patrimonio culturale, vista la loro costante attualizzazione ai nostri giorni. I libri e tutti gli elementi multimediali disponibili, andranno con questa raccolta ad “alimentare” il Servizio di Documentazione Pedagogica del Municipio, nell’intento di costruire ed aggiornare una mappa delle risorse presenti sul territorio, di attivare e gestire banche dati territoriali, di effettuare attività informativa nei confronti degli stessi insegnanti. Inoltre la prospettiva di prevedere l’ingresso in banche dati già esistenti a livello europeo, nazionale e locale. L’effettiva utilità di mettere in rete i bisogni della scuola con le risorse effettivamente destinate allo sviluppo del sistema scolastico locale. Al successivo intervento dell’Assessore Filini, ha fatto seguito quello della Dott.ssa Luigia Rossi Rozzi, la quale ha posto grande risalto allo sviluppo delle culture e tradizioni popolari nell’efficiente lavoro nell’ambito della struttura museale, che in questo periodo vede il coinvolgimento di circa 1500 comuni in tutt’Italia. Presenti alla manifestazione anche due responsabili della libreria FNAC di Porta di Roma, i quali hanno portato preziosa testimonianza nel riferimento alla simbiosi tra testi scritti e multimedialità. Il clou della manifestazione, la premiazione dei lavori prodotti dalle scuole intervenute e l’intervento delle insegnanti di riferimento, le quali hanno illustrato il loro percorso nella centralità dei bambini, attraverso la loro creatività. Ed ecco allora la rappresentazione dell’Iliade, per arrivare al cavallo di Troia; il percorso di Romolo e Remo, nella realizzazione della nostra città; la riscoperta degli antichi giochi e la festa dell’albero in un’identità nazionale che festeggia i suoi 150 anni. L’evento è stato inoltre condito dall’esibizione del Gruppo Corale “Ars Nova”, che si è esibito con tre brani musicali. Infine la premiazione delle scuole con degli attestati, ritirati dalle insegnanti in rappresentanza di esse. Una giornata importante, volta ad un nuovo progetto che aprirà ampi confini in ambito educativo e culturale. TERRITORIO Pagina 26 Luglio 2011 Le vie di Talenti dedicate ai nostri letterati IL FASCINO DI ENRICO PANZACCHI L’ora misconosciuto scrittore bolognese spopolava con la sua personalità anche con le donne, rendendo geloso perfino Carducci A [di Ilaria Faraoni] lcune storie della letteratura italiana si liberano di Enrico Panzacchi con un paio di righe, alcune enciclopedie reputano i suoi giudizi poco profondi… Il quartiere Talenti lo ricorda con una strada a lui intitolata, residenziale, come tutte quelle circostanti, tra un bel po’ di verde e una bella palazzina, dalle vetrate con disegni geometrici colorati, proprio nel punto in cui la via si biforca nelle due direzioni di marcia di Via D’Ovidio. Lo scrittore e critico, che era nato ad Ozzano (Bo) nel 1840 e si era laureato in filologia, in realtà era un uomo poliedrico, lo dimostra il suo stesso percorso: insegnò dapprima storia al Liceo di Sassari, poi filosofia a Bologna e per finire Storia delle Arti ed Estetica presso l’Accademia di Belle Arti, fino a divenire titolare di estetica anche all’Università. “Molte cose natura gli volle dire, e gl’insegnò dirle agli altri: gli pose nell’anima un policordo armonioso e fulgente, che vibrava a tutti gli aliti della vita, presso l’opere di tutte le arti, sotto il guardo di tutte le Muse…”: così lo ricorda il filologo, latinista e politico Giuseppe Albini, discepolo del Carducci. E alla cerchia del Carducci apparteneva Panzacchi; legati da una forte amicizia, i due pare si fossero allontanati per una questione di donne, a causa della gelosia del primo, ma fu proprio il secondo a voler riallacciare i rapporti. Anche Giuseppe Lisio ne dipinse la personalità artistica ricordandolo nel 1905, dopo la sua scomparsa (avvenuta nel 1904): “La sua figura alta, massiccia, ben com- plessa - gli si leggeva in faccia l’origine campagnola - si aggirava lenta, dinoccolata, placida per le vie di Bologna, più spesso di notte; con le mani nel taschino del panciotto, con l’eterno sigaro su le labbra. La testa espressiva, di bellezza virile, quasi imponente, avea sempre eretta: gli occhi bruni fissavano il vuoto o vi guardavano obliquamente: e tutto dava l’impressione di persona che vivesse fuori della comune atmosfera; perfino quando era dagli amici richiamato in terra, o quando egli stesso vi rivolgeva la parola, nell’argomento fatuo o grave della conversazione, nella voce baritonale bellissima, egli non sembrava di questo mondo…”. Panzacchi fu comunque anche uomo concreto: entrò in politica (fu assessore municipale, deputato e sottosegretario all’Istruzione) combattendo, tra l’altro, una battaglia per la laicità della scuola. Alla molteplici sue attività si aggiungono anche quelle di oratore e conferenziere, che gli procurarono grande fama. Fu fondatore, collaboratore e direttore di numerosi giornali culturali come “Vita e Arte”, “Lettere e arti”, “Capitan Fracassa”, “Nabab” e tanti altri, si interessò di teatro e musica e condusse un’esistenza mondana ed elegante, lui che, venuto dalla campagna era di origini modeste. Tra le sue produzioni letterarie si ricordano il “Piccolo romanziere” (1872), “Funeralia” (1873), “Lyrica” (1877), “Racconti incredibili e credibili” (1885). Al suo gusto artistico non sarebbe di certo sfuggita la palazzina dalle vetrate un po’ ricercate che si erge a salutare i passanti che escono da via Panzacchi. TEOFILO FOLENGO, UN BENEDETTINO UN PO’… MACCHERONICO C Le opere del religioso scrittore cinquecentesco erano più spiritose che spirituali [di Ilaria Faraoni] ircondato da colleghi letterati tutti vissuti a cavallo tra ’800 e ’900, solo, nella distanza del suo secolo si affaccia, dietro via Ugo Ojetti, Teofilo Folengo, scrittore e uomo religioso nato a Mantova (o più esattamente a Cipata) nel 1491. La strada infatti parte da via Graf fino ad arrivare a piazza Talenti; a isolare Folengo nel suo tempo ci pensano poi Fogazzaro, Martini, Panzacchi e Comparetti con le rispettive traverse a loro dedicate. Figlio di un notaio, Folengo era presto entrato in convento (nel 1508) come i suoi fratelli, abbandonando il vero nome, Girolamo, a favore di Teofilo, certamente più significativo. Vagò per diversi monasteri benedettini tra Brescia, Mantova e Padova e ciò sicuramente fu importante per la formazione dei suoi interessi sui dialetti e sulla lingua cosiddetta maccheronica, che fu poi centrale nella sua opera. Nei centri del nord, infatti, soprattutto nel Veneto, si era sviluppata una tendenza opposta a quella classicista (che tendeva all’unificazione della lingua nel dialetto toscano) e nascevano ovunque produzioni letterarie scherzose, in dialetto, dove venivano contaminati non solo i linguaggi ma anche i generi alti con quelli bassi, popolari. Proprio nell’ambiente universitario padovano si era cristallizzata la lingua maccheronica, un misto di latino e volgare il cui effetto, come lascia intuire già il nome, aveva intenti parodistici. Folengo fece di questo linguaggio la sua arte tanto da pubblicare, in quattro edizioni diverse, ogni volta con uno pseudonimo differente, una raccolta di scritti intitolata “Macaronea” o “Opus macaronicum”. Nel 1524, poi, lasciò l’ordine benedettino per mettersi al servizio di Camillo Orsini, vivendo tra Venezia e Roma e continuò con composizioni dello stesso tenore: L’“Orlandino” (1526-1527) poema di natura comica sulla giovinezza del famoso paladino Orlando e il “Caos del Triperuno” (1526-1527). Il suo nome tuttavia è legato in modo particolare al “Baldus”, poema in esametri scritto quando era ancora in convento (1517), vera e propria parodia dei toni eroici dell’Eneide di Virgilio. Il mondo contadino da lui rappresentato, fatto di bassezza e brutalità, abbandona nel poema la visione idilliaca della natura. Inoltre, forse come retaggio del suo sentire religioso, nei voli fantastici del Baldus Folengo pone la categoria dei poeti all’interno di una zucca vuota dove vengono loro cavati i denti in eterno, colpevoli dei racconti mendaci da essi scritti; vi colloca anche l’autore del libro che cessa così di narrare le avventure di Baldo lasciando l’ingrato compito ad altri: “Balde, vale, studio alterius te denique lasso...”. Il suo pseudonimo più conosciuto, che ritorna anche nel Baldus, è certamente Merlin Cocai, al punto che gli appassionati delle sue opere hanno fondato nel 1993 “L’Associazione Amici di Merlin Cocai”, che gestisce tra l’altro il sito web intitolato allo scrittore: l’associazione ha sede in un monastero a Bassano del Grappa, lo stesso dove Folengo, rientrato nell’ordine benedettino, morì nel 1544. Del periodo della sua nuova conversione, 1533, è il poema “La umanità del Figliuolo di Dio”. MIRKO CORATTI. LA MAGGIORANZA LUMACA E IL SUO SINDACO IMPANTANATO NELLA MELMA Tempo di bilancio e di bilanci, vice Presidente dell'Assemblea Capitolina del PD, muove così le sue critiche nei confronti della giunta di centro destra. On.le Coratti, la Giunta Alemanno ha deliberato la proposta di bilancio di previsione che l'Assemblea Capitolina di cui Lei è Vice Presidente sta discutendo. Cosa ne pensa? La manovra finanziaria che è approdata in Aula Giulio Cesare, visti i tempi, siamo infatti a soli 5 mesi dalla chiusura dell'esercizio finanziario, più che essere un bilancio di previsione va considerato come un consuntivo, e la lettura politica e amministrativa di questo atteggiamento che la maggioranza “lumaca” di chi governa Roma oramai da tre anni ha assunto, non può che essere definito disastroso. Come si suol dire per essere crudi è un bilancio “di lacrime e sangue”. Il Sindaco si trova continuamente impantanato nella melma che lo circonda fatta di pressioni correntizie interne ed esterne all'Assemblea Capitolina anche su provvedimenti fondamentali come il bilancio. Ciò ha determinato che la proposta in discussione disegna una prospettiva per la • MIRKO CORATTI nostra Città priva di qualsiasi ragionamento organico e serio per lo sviluppo dei vari settori della vita pubblica dei nostri territori e dunque dei cittadini che ci vivono. In termini concreti questa manovra quali caratteristiche presenta ai romani? Basti guardare agli investimenti, la Giunta ha prospetto solamente cinquanta milioni di euro e capisce da se che per la metropoli Capitale del nostro Paese sono davvero pochi. Osservando poi i tagli apportati ai vari settori si registrano ingenti diminuzioni della spesa sul sociale, già ridotta all'osso in questi ultimi anni. In questa fase storica, drammatica dal punto di vista economico in cui versano le famiglie, gli anziani, i disagiati, le persone disabili e i giovani in gran parte precari e dal futuro incerto, la risposta di questa amministrazione comunale che a caduta coinvolge ovviamente i Municipi si traduce con una netta riduzione dei servizi sociali. Se guardiamo poi lo stato di abbandono in cui versano parchi, giardini, scuole e il permanere delle “groviere” viarie nonostante i tanti soldi spesi, evidentemente in maniera errata, per la manutenzione stradale così come per i percorsi pedonali dei marciapiedi, ci rendiamo conto quali sarebbero dovute essere le priorità di questo bilancio e invece la voluta cecità del centro destra non le ha considerate affatto come tali, e i problemi continueranno a persistere. E in particolare ai cittadini del IV Municipio? Il nostro municipio, il IV°, è oggetto come gli altri, dei tagli previsti dal bilancio, tagli appunto effettuati senza tener conto di nessun tipo di realtà, non dettata dall'analisi oggettiva dei fabbisogni per tipologia di residenti, età, disagio, tasso di occupazione, depressione sociale, nuovi insediamenti ecc. ma unicamente dall'esigenza di far quadrare di bilancio. Le risorse economiche necessarie per il complemento di opere in corso come il raddoppio del ponte di Fidene e l’intersezione di via Prati Fiscali con la sopraelevata, fortunatamente sono stati fatti salvi dalla precedente consiliatura di cui facevo parte. Niente di nuovo è riuscito a partorire l’attuale maggioranza capitolina, dimenticando totalmente un territorio così vasto e bisognoso di infrastrutture e servizi, visti i numerosi nuovi insediamenti previsti e quelli che si stanno mettendo in cantiere. Un immenso territorio di verde e aree protette come il nostro, non vede un solo euro destinato alla manutenzione ed alla riqualificazione. Ad oggi non sappiamo per esempio quale sarà la fine che farà il Parco Talenti, ci batteremo perchè non sia una fine come le tante nell'era Alemanno, ovvero triste. Lei, oramai veterano del Consiglio Comunale di cui è stato anche Presidente, oggi all'opposizione, come intende comportarsi? Guardi questo è un tema importante per chi ogni giorno come me è impegnato su tutta la Città svolgendo il ruolo di Consigliere Comunale di Roma Capitale. Siamo chiamati a vigilare, discutere, dibattere e fare proposte quasi sempre sui grandi temi che interessano l'intero territorio cittadino, dunque a fare un lavoro di ampio spettro rischiando a volte però di tralasciare problematiche altrettanto importanti che interessano invece la dimensione locale, problematiche alle quali dovrebbero sopperire i Municipi e i loro Consiglieri. Il PD in IV Municipio ha ottimi Consiglieri, molto attivi sul territorio, ma le faccio una confessione, ho grande nostalgia di quel ruolo che ho svolto tanti anni fa e appena posso, cerco di scendere in prima linea sul Municipio che mi ha visto crescere per rappresentare le esigenze di cui ha bisogno. Le più grandi soddisfazioni nel mio lavoro le prendo dai piccoli risultati che riesco a raggiungere. Tanto per essere pratici le faccio un esempio recente, oltre le tante iniziative intraprese di cui ne avete già dato notizia, ho fortemente voluto e ottenuto con l'avvio a breve dei lavori, la risistemazione del Parco della Cecchina, nel cuore della zona Talenti, con il rifacimento dei cigli, la potatura degli alberi, la sistemazione dell'area dedicata ai cani ed altri interventi che renderanno fruibile nuovamente questo piacevole spazio attrezzato. Stesso risultato ottenuto per i giardini di Via Serassi nei pressi del centro anziani di Cinquina. Veder partire i lavori che ho richiesto come ad esempio quelli per risistemare il marciapiedi di via N. Martoglio mi rende felice perchè in fondo, l'energia che ti danno i piccoli risultati è il valore aggiunto per sostenere con maggior vigore le grandi discussioni che affrontiamo su tutta la Città. Se rimanessi rinchiuso nell'Aula Giulio Cesare soffrirei e allora la mia politica, la politica del fare, la porto tutti i giorni con me sul territorio e specialmente sul mio Municipio, il IV. Pagina 28 SANT’EUSANIO OBIETTIVO RAGGIUNTO Luglio 2011 ECCO A VOI IL PARCO GIOCHI A SANT’EUSANIO FORCONESE… FRUTTO DELLA VOSTRA SOLIDARIETA’ IL 6 AGOSTO 2011, ALLE ORE 18.00, L’INAUGURAZIONE DEL PARCO GIOCHI A SANT’EUSANIO FORCONESE, REALIZZATO GRAZIE ALLA VOSTRA GENEROSITA’ E [di Alessandra Pieroni] cco il nostro annuncio ufficiale, a completamento di un percorso intrapreso subito dopo il sisma del 2009 e durato quasi due anni. Un cammino lungo e tortuoso che però ha finalmente sortito il suo effetto. Abbiamo ampiamente ribadito come questo tragitto sia stato da noi subito cavalcato e seguito, in primis da tre scuole e poi dalla stessa fattiva collaborazione di circa cento esercenti, che hanno dato la possibilità di allocare i nostri contenitori salvadanaio. Un’insieme di sinergie che ha permesso la raccolta della cifra necessaria, che si è sommata al controvalore derivante dalla fornitura delle stesse attrezzature, donate da un’associazione di San Miniato denominata “Nel sorriso di Valeria”. E così, dall’unione delle due sinergie, si è dato origine al piccolo parco giochi che vedrà la sua luce ufficiale il prossimo 6 agosto, nell’ambito della festività patronale locale. Si sta decidendo in loco l’intitolazione dello stesso parco giochi: una targa ricordo, annovererà tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di tale opera. Il Sindaco del piccolo borgo, Avv. Giovanni Berardinangelo, unitamente a tutta l’amministrazione locale, sta provvedendo ad inviare bigliettini di ringraziamento/invito a coloro che si sono prestati per il raggiungimento dell’obiettivo. Insomma, un lento cammino che forse poteva essere condito di maggiori risorse, interpretando la chiave di realizzo che era stata intra- presa nell’incontro iniziale tra le due municipalità. Una chiave che indubbiamente lascerà sempre aperta questa porta solidale verso questo piccolo paesino devastato, che ha ancora bisogno del vostro sostegno, nel suo percorso contorto verso una normalità ed una ricostruzione dai tempi ancora non ben definiti. Ogni piccolo gesto continua e continuerà a rappresentare una goccia in quel mare di solidarietà, nel presupposto di nuovi obiettivi sociali di cui Sant’Eusanio Forconese ha bisogno. Nel prossimo numero documenteremo la manifestazione concreta del vostro aiuto, riportando il dettaglio delle singole offerte. Nel frattempo, continuiamo a ringraziarvi, unitamente a tutta la comunità di Sant’Eusanio Forconese, per il vostro gesto prezioso e concreto. Potrete comunque trovare, in tempo reale, tutte le informazioni inerenti l’iniziativa, sul nostro sito internet www.laquartaoniline.it. Il “grande sogno”….si è avverato. PER CONTINUARE AD AIUTARE QUESTO MAGNIFICO BORGO DEVASTATO DAL SISMA DEL 2009, POTRETE SEMPRE VERSARE IL VOSTRO CONTRIBUTO SUL C/C CARISPAQ 8715 IBAN: IT92Z0604040770000000155805 INTESTATO AL COMUNE DI SANT’EUSANIO FORCONESE VIA DEL MUNICIPIO SNC 67020 SANT’EUSANIO FORCONESE (AQ). CAUSALE: IL IV MUNICIPIO PER L’ABRUZZO. Luglio 2011 REDAZIONE APERTA E LE VOSTRE LETTERE Pagina 29 VIA VAL MAGGIA, 32 numero verde 800199008 La parola ai nostri cari amici che si sono presentati in redazione nei giorni scorsi, chi personalmente, chi attraverso il nostro numero verde e chi attraverso le e-mail al nostro indirizzo di posta elettronica. “La Quarta – Redazione Cittadina” ovvero il giornale fatto dai nostri amici attraverso le loro testimonianze attive che noi prontamente giriamo ai relativi organi competenti. Ed allora, a loro la parola [di Sofia Mori] Arriva l’estate, il caldo torrido, i disagi ed ecco che gli anziani e le loro segnalazioni tornano a monopolizzare la nostra casella di posta. Partiamo proprio dalla sig.ra Ada, residente nei palazzoni ATER di via De Curtis, che, stando al piano terra, denuncia l’impossibilità di aprire le finestre per ottenere un po’ di refrigerio. Pena una insopportabile puzza di fogna! Da un anno circa poi sembra che l'Ater abbia chiuso l'acqua del giardino, regolarmente pagata, rendendo impossibile annaffiare le piante e pulire un’area attraversata dai cani e dai loro bisogni. Agli anziani si collega anche la vicenda delle tante scalinate di Città Giardino. Federica ci spiega che, nonostante la soddisfazione per i lavori di miglioramento realizzati sulle due scale che portano da via Gran Sasso a via delle Alpi Apuane, la scala che porta lungo la Chiesa degli Angeli Custodi da via delle Alpi Apuane a Piazza Sempione. è in uno stato di grave degrado. I gradini sono fatti di sampietrini oramai divelti in mezzo ai quali cresce alta l’erbaccia. Gli operatori ecologici le hanno risposto netturbini che l’erba si taglia solo ogni due anni, il risultato è che oltre a contenere escrementi di ogni genere, si nascondono anche siringhe usati e schegge di vetro, dato che la scala è anche un luogo di incontro notturno. Inoltre questa scala è dotata da un miserabile corrimano tubo e le macchine occupano l’uscita davanti ai gra- dini. Questo non pone problemi evidentemente per i giovani che salgono e scendono correndo, ma per gli ultra ottantenni come Federica, rappresentano un pericolo quotidiano. Proseguiamo con sessantenne Franco, corridore mattiniero che lamenta la pericolosità di Via Casal Boccone nel tratto subito successivo alla “Almaviva” verso via della Bufallotta. Lì infatti il marciapiede si interrompe e le macchine viaggiano a forte velocità mettendo a repentaglio l’incolumità dei pedoni. Chiudiamo rimanendo sempre in tema di viabilità. Il Sig. Giulio, abitante della Marcigliana, già esasperato per le continue deviazioni e sensi alternati che stanno martoriando via della Bufalotta, ci segnala che la suddetta via, nel tratto subito prima dei Testimoni di Geova, è stata lasciata abbandonata con una strettoia che riduce la carreggiata ad un'unica corsia, ma che non è segnalata e/o regolamentata da alcun semaforo. Vi ringraziamo come sempre per i vostri interventi preziosi e vi invitiamo, anche d’estate a continuare a seguirci e ha farci conoscere i vostri disagi, che verranno presi in carica e segnalati nel prossimo numero di Settembre E allora continuate con le vostre testimonianze, ogni martedì e giovedì pomeriggio, dalle 16,30 alle 18,30 presso la nostra redazione oppure contattandoci al numero verde 800. 199. 008 ed all’indirizzo e-mail [email protected] LE VOSTRE LETTERE LADRI IN AZIONE AL TUFELLO Cara redazione di La Quarta, scrivo a nome di un intera palazzina dell' Ater che si trova nel IV municipio, esattamente nella zona del Tufello che nelle ultime settimane è stata presa di mira da alcuni ladri di nazionalità rumena che in pieno giorno ( solitamente verso le 12 ) e in coppia hanno già provato più volte a scassinare le porte più vecchie non riuscendo ad entrare grazie alla prontezza e all'accortezza dei vicini che, appena resosi conto del pericolo , hanno cercato , riuscendoci , a creare rumore e a farli scappare. Nelle ultime due volte che hanno provato ad entrare negli appartamenti , entrambe le case a quell'ora erano vuote ed entrambe le serrature erano quasi perfettamente state rotte. Oggi invece una delle due persone, ha suonato al citofono di una signora spacciandosi per un postino ma la signora, che già li aveva visti quel giorno in cui avevano provato a rubare dato che fa le pulizie al piano terra, l'ha riconosciuto e gli ha intimato di andarsene perchè lo aveva già inquadrato. Lui è scappato ma dopo un quarto d'ora si trovava di nuovo fuori al cancello guardandosi attorno , aspettando evidentemente un segnale per poter provare ad entrare di nuovo. Le denunce alla polizia sono state fatte ma, nonostante i provvedimenti presi da tutte le persone che abitano nel palazzo ( come ad esempio chiudere sempre il portone ed accertarsi che il postino sia davvero lui scendendo fino al portone per accertarlo ) , la situazione da tre settimane non è cambiata ed anzi , dato che in questo palazzo abitano molte persone anziane sole che non sentono e anche bambini piccoli, la situazione è molto critica e nel palazzo si respira un forte clima di tensione perchè soprattutto in questo periodo estivo molte persone andranno in ferie e lasceranno le loro case incustodite con l'ansia di essere contattati perchè la situazione si è ripetuta. Chiediamo quindi di denunciare questi fatti in modo che anche loro sappiano che ormai sappiamo chi sono e per cercare di avere qualche sistema di sicurezza che possa farci vivere con tranquillità e non con il timore di guardare sempre fuori la porta per vedere se qualcuno sta cercando di entrarci in casa. Grazie! Chiara Caldarone PROBLEMA ALTA VELOCITA’ VIA UGO OJETTI / VIALE JONIO Gentile redazione, mi trovo a chiamarvi per un grave problema che sta colpendo la zona che va da L.go Pugliese a viale Jonio. Ci sono dei veri delinquenti che corrono con i loro autoveicoli o motocicli a velocità inaudite tanto da svegliarci in piena notte. Le loro corse forsennate hanno creato problemi ai cittadini che attraversano la strada e hanno ucciso animali di vario genere (gatti, cani..). Il tutto in pieno giorno. La soluzione degli autovelox in viale Jonio non ha cambiato nulla. La cosa migliore sarebbe posizionare semafori su tuta via ojetti ed autovelox all’altezza del semaforo, in modo da non concedere a quegli incivili di distruggerli costantemente. Oltre a questo vorrei segnalare lo stato di degrado in cui è stata lasciata via ojetti: - secchioni dell’immondizia - sporcizia Grazie per l’aiuto Una lettrice IL PROBLEMA DELLE BLATTE IMPERVERSA AL TUFELLO. Il quartiere Tufello è invaso dalle blatte,ovvero scarafaggi di enormi dimensioni,che in principio si avvistavano circolare nei giardini,in particolare dei comprensori delle case popolari,mentre ora sono ormai ospiti fissi ed indesiderati nelle case dei residenti. Sono stati fatti reclami ed esposti in diverse occasioni,ma nessuna risposta concreta è arrivata Il quarto municipio ed in particolare la direzione dell’ ATER sembra non sapere o non accorgersi che questo è ormai un problema di enormi dimensioni che sta mettendo in grave disagio soprattutto gli utenti ATER del quartiere Tufello per intero. Questi animali ,che oltre a dare una sensazione poco piacevole alla vista,sono igienicamente molto deleteri,visto che provengono dalle fognature. Ormai non è più un problema di scarsa rilevan- za,è una vera e propria invasione . Le blatte non sono più solo nei giardini ma regolarmente entrano nelle case,si insinuano nei mobili,nei bagni e nelle cucine. Il problema è soprattutto legato all’igiene,anche perché generalmente quando c’è la presenza di questi insetti è simbolo di degrado dell’ambiente. I cittadini del Tufello, che rappresentano una grande fetta della popolazione del quarto municipio,sono assolutamente contrariati dall’incredibile menefreghismo di chi sarebbe deputato a risolvere questi problemi,che non sono affatto di poco conto,visto che minano fortemente il decoro delle abitazioni dei cittadini. Il nostro appello è rivolto a tutti coloro che dovrebbero evitare che problemi simili devono continuare a perpetrare in una città evoluta e civile come Roma,e non si deve pensare ne considerare questo un problema minore. Il rischio più grande è che questi animali infetti possano venire a contatto con bambini piccoli,e non si deve permettere per nessun motivo che ciò possa avvenire. Chiediamo che il giornale “la Quarta” autorevole rappresentante dei cittadini di questo municipio si faccia paladino insieme a tutti i residenti di una massiccia campagna affinché si faccia una definitiva e continua disinfestazione votata a far sparire dalle nostre case questi ospiti del tutto indesiderati. La gente fa di tutto ,sparge polveri ,veleni ,prodotti vari,ma tutto sembra inutile,dunque è chiaro che per risolvere il problema ci vogliono ditte specializzate in opere di disinfestazione,che sarebbe dovere delle istituzioni preposte chiamare. AIUTATECI A FARE LA VOCE GROSSA E COSTRINGERE CHI DI DOVERE AD INTERVENIRE SERIAMENTE UNA VOLTA PER TUTTE!!!!!!!! Roberto Rossi LE TANTISSIME LETTERE CHE CI SONO PERVENUTE SARANNO TUTTE PUBBLICATE NEI PROSSIMI NUMERI DIFFERENZE TRA S.A.S. E S.N.C. La società in nome collettivo e la società in accomandita semplice si collocano entrambe nel novero delle società di persone e sono in prevalenza soggette alla medesima disciplina di legge, si differenziano però per il diverso regime di responsabilità che investe i soci. Infatti, mentre i soci della S.N.C. rispondono tutti allo stesso modo per le obbligazioni sociali, e cioè illimitatamente e solidalmente, nella S.A.S. il regime della responsabilità è strutturato in modo differente. In tale società la compagine sociale è composta da due categorie di soci: gli accomandanti e gli accomandatari. I soci accomandatari sono equiparati dalla legge ai soci della S.N.C. in quanto hanno i loro stessi obblighi e diritti. Ad essi soltanto infatti, sono conferiti sia il potere di amministrare la società che la rappresentanza legale della stessa, ma rispondono dello obbligazioni sociali in modo illimitato e solidale. I soci accomandanti invece godono del privilegio tipico dei soci delle società di capitali in quanto rispondono delle obbligazioni sociali esclusivamente nei limiti del conferimento effettuato in fase di costituzione della società. Essi comunque, non hanno alcun potere di amministrazione, avendo soltanto il diritto di ricevere un’annuale comunicazione del bilancio e del conto dei profitti e delle perdite e di verificarne l’esattezza. Alla luce di quanto esposto sin qui, è logico ritenere che la scelta tra il costituire una S.N.C. ed una S.A.S. andrà fatta in relazione alle particolari esigenze dei futuri soci. Se si ritiene opportuno che tutti i soci debbano esercitare l’amministrazione e la rappresentanza legale della società ( e rispondere di conseguenza solidarmente per le obbligazioni sociali) il Notaio consiglierà di costituire una S.N.C., la quale potrà presentare, su richiesta delle parti, una forma di amministrazione congiuntiva o disgiuntiva. Nel caso in cui, rileverà l’esigenza che solo alcuni soci possano amministrare la società ( ad esempio perché dotati di particolari conoscenze o esperienze in relazione all’ambito operativo della società), sarà consigliabile la costituzione di una S.A.S. . Maggiore flessibilità e trasparenza nei modi di acquisto e godimento delle parti comuni degli edifici La riforma del condominio promette anche una maggiore flessibilità nella gestione delle parti comuni, garantendo la possibilità di modificarne la destinazione d’uso con delibere assembleari adottate a maggioranza qualificata. Da sottolineare, poi, la possibilità di procedere alla trascrizione nei registri immobiliari delle anzidette deliberazioni. Più facile il distacco dei singoli condomini dall’impianto centralizzato Se il distacco dell’impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento non comporta notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini. Il singolo proprietario potrà decidere di staccarsi, ma in tal caso, il rinunziante resterà comunque tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese di manutenzione straordinaria dell’impianto e a quelle per la sua conservazione e messa a norma. STUDIO CECCAGLIA Via Val di Sangro, 19 A - Tel. 06.88385938 - e-mail: [email protected] PISTILLI DR. PAOLO NOTAIO Via Ugo Ojetti, 54 - e-mail [email protected] VIGNE NUOVE DI GIUSEPPE ANANASSO CAF Il Caf Vignenuove sarà aperto tutto il mese di Agosto con orario 9.00 - 12.30 15:00 - 18:00 per tutte le pratiche ISEE, 730, RED, DETRA e per consulenze di tipo fiscale PATRONATO Il Patronato sarà disponibile fino al 19 Agosto per tutte le esigenze in materia pensionistica, di disoccupazione e di invalidità civile. Le attività riprenderanno da metà settembre VIA DELLE VIGNE NUOVE 44 - TEL. 06.88644648 VIA SCARPANTO 44 - TEL. 06.452213165 E-MAIL [email protected] PUNTO DI TUTELA CIVICA Il Punto di Tutela Civica e’ da sempre a disposizione di tutti i cittadini per una prima consulenza e assistenza legale gratuita sui temi pubblici e privati, civili e penali, direttamente nel suo studio legale di Via di Valle Scrivia, 37. Oggi finalmente apre una finestra sul nostro giornale per rispondere ai cittadini. Via di Valle Scrivia, 37 - Tel. 06.8123613 e-mail: [email protected] AMARCORD Luglio 2011 Pagina 31 Come Eravamo Estate del ‘51. La gente del Tufello, il suo cuore popolare e generoso del dopoguerra FATTI CONOSCERE CON “LA QUARTA” LA PUBBLICITA’ COSTA MENO DI QUANTO PENSI INFO: 800199 008 www.laquartaonline.it Anno XXVI - n°8 Luglio 2011 Direzione, Redazione Reg. Trib. di Roma n. 497/86 del 23/10/1986 Via Val Maggia, 32 00141 Roma Telefono/Fax 06.88644518 E-mail: [email protected] www.tuttoquartiere.it www.laquartaonline.it Direttore Editoriale Riccardo de Cataldo Direttore Responsabile Luca Coniglio Capo Redattore Tipografia Poligraf srl Massimiliano Vando Via della Mola Saracena snc 00065 (Fiano Romano) Segreteria di Redazione M. Grazia Sperandio Rev. Grafica Miriam Tafuri Coordinatore Srverino Catracchia Marketing e Pubblicità Luisa Simone Hanno collaborato: Romano Amatiello Vincenzo Amicucci Flavio Artusi Claudio Catalano Andrea Centogambe Alessandro Ceravolo Luca Coniglio Stefano Casini Tommaso De Bianchi laria Faraoni Michela Gigliotti Ada Guglielmucci Sofia Mori Alessandro Oricchio Stefania Orlando Lorenzo Pasqualini Alessandra Pieroni Francesca Romani Giuseppe Valente Manuela Zazzara