Verbale del 28 dicembre 2006
Seduta n. 82
L’anno duemilasei e questo dì ventotto del mese di dicembre alle ore 9.30 nella sala delle
adunanze del Palazzo Comunale di Livorno, a seguito di invito trasmesso dal Presidente del
Consiglio Comunale a ciascun Consigliere Comunale in data 21/12/2006 si è pubblicamente
adunato il Consiglio Comunale per la trattazione degli argomenti iscritti nell’elenco segnato in atti
comunali n. 103676 regolarmente trasmesso a ciascun componente il Consiglio medesimo.
Presiede il Presidente del Consiglio Comunale Dr. Enrico Bianchi assistito dalla Vice Segretario
Generale Dott.ssa Graziella Launaro.
Per invito del Presidente si procede all’appello nominale dei Consiglieri.
Hanno risposto i signori:
1 – COSIMI Alessandro (Sindaco)
2 – VITTORI Vittorio
3 – AMPOLA Matteo
4 – AQUILINI Gabriella
5 – ALTINI Fabio
6 – CANTU’ Gabriele
7 – CECCHI Claudio
8 – SOLIMANO Marco
9 – BECAGLI Stefano
10 – RAGGHIANTI Franca
11 – PINI Luigi
12 – ARGENTIERI Giuseppe
13 – BOTTINO Maristella
14 – CIACCHINI Massimo
15 – TAMBURINI Bruno
16 – TROTTA Alessandro
17 – VOLPI Rosalba
18 – CHELLI Otello
19 – BIANCHI Enrico
20 – NEBBIAI Valter
21 – DECHECCHI Alessandro
22 – COSTA Letizia
23 – GAZZARRI Marta
24 – CANNITO Marco
25 – CAPUOZZO Salvatore
26 – VOLPI Gabriele
in tutto ventisei, numero valido per poter legalmente deliberare.
Sono stati altresì presenti, durante la seduta consiliare, gli Assessori:
1 – ATTURIO Alessandra
2 – BALDI Alfio
3 – RONCAGLIA Carla
4 – DEL NISTA Fabio
5 – GUANTINI Massimo
6 – PICCHI Bruno
7 – SANTINI Piero
8 – LESSI Maria Pia
9 – COLOMBINI Giovanna
10 – CHIRCHIETTI Emiliano
PRESIDENTE
I presenti sono 26, per cui possiamo dichiarare aperta e valida la seduta.
Si giustificano la consigliera Fornaciari ed il Consigliere Poggiolini per la giornata odierna.
Io chiederei un momento di attenzione ai consiglieri, per cortesia se vogliono prendere posto seduti.
Consigliere Volpi, Consigliera Costa, per cortesia... Consiglieri se volete prendere posto per
cortesia... Consigliere Ciacchini ..
Vorrei per cortesia fare il riassunto di quanto successo in questi giorni.
Il 13 dicembre è stata presentata una richiesta da parte di più di un quinto dei consiglieri comunali
di fare un Consiglio Comunale con argomento "Problematiche Olt". C’era anche la richiesta di fare
un Consiglio Comunale aperto; in Conferenza dei capigruppo siamo arrivati alla determinazione di
fare il Consiglio Comunale perché è ovviamente un obbligo di legge. Il Presidente per regolamento
e per legge è tenuto, quando la richiesta è formalmente ineccepibile, a fare un Consiglio Comunale
su un argomento richiesto entro 20 giorni.
Sul problema del Consiglio Comunale aperto - io faccio presente che io sono qua da 8 anni e come
Presidente da 3 - consigli comunali aperti ne sono stati fatti solo due e tutti e due fuori dal palazzo
comunale, uno in Cantiere navale “Fratelli Orlando” quando era sull'orlo del fallimento, in tale
occasione all'unanimità i capigruppo decisero di interrompere il Consiglio Comunale facendo
parlare persone della R.S.U. di cui avevamo ovviamente prima nome e cognome, eccetera; e poi
quando ci siamo recati nelle carceri. Anche lì il Consiglio è stato sospeso momentaneamente, sono
intervenuti i rappresentanti dell’Amministrazione comunale dei detenuti e delle guardie carcerarie.
Per cui il problema è che nel nostro Regolamento il Consiglio Comunale aperto non è normato.
D’altronde io dianzi mi sono chiarito con la dottoressa Launaro e sostanzialmente il nostro
Regolamento dice che il Consiglio Comunale aperto è un concetto che oggi non è ancora
disciplinato dalla legge ed è diverso dal Consiglio Comunale, quello che facciamo abitualmente,
come organo istituzionale espressamente previsto e disciplinato dalla legge. D’altronde anche
l'articolo del regolamento nostro, l’articolo 68, prevede la possibilità che intervengano soggetti
esterni che sono ben normati, tra l'altro i presidenti di circoscrizione su invito, esperti, sempre al
fine di chiarire le idee sui provvedimenti che poi saranno votati. C'è anche la disponibilità
ovviamente ad affrontare il problema nel Consiglio Comunale nella conferenza dei capigruppo per
trovare la maniera di normare eventualmente tale Consiglio Comunale aperto se come e dove farlo.
Questa è la storia di quanto è avvenuto in questi giorni, per cui stamani facciamo Consiglio
Comunale come abitualmente abbiamo fatto finora.
Grazie.
La parola al Sindaco.
Atto n. 203 del 28 dicembre 2006
“RIGASSIFICATORE OFF-SHORE: PROBLEMATICHE RELATIVE”
SINDACO
Credo che si richieda in questo Consiglio Comunale la necessità di
un’informazione in modo da poter poi continuare un dibattito, che mi sembra un
dibattito ovviamente politico, con legittimità delle posizioni di ognuno ma che abbia
bisogno di essere sostenuto da informazioni che vengono diciamo così dagli elementi
della concretezza e dei percorsi.
La situazione dell'impianto di Livorno è una situazione particolare rispetto a quella
degli altri impianti italiani perché ha avuto l’inizio in un tempo oramai abbastanza
lontano che è quello del 2002, segnatamente del 17 dicembre ed ha avuto un percorso
nella procedura di autorizzazione estremamente frastagliato con molte e numerose
prescrizioni che sono state fatte da vari enti fino alla autorizzazione del 2006 del 23
febbraio fatta dal Ministero delle Attività Produttive di concerto con il Ministero
dell'Ambiente e della Tutela del territorio. Il percorso sarà diviso quindi fra elementi
procedurali ed elementi conoscitivi. Se cominciare per avere un’idea di quello che è
stato l'iter autorizzativo, ed è anche il motivo per cui ho parlato di una particolarità,
la sua collocazione ne fa un impianto che è ovviamente al di là della dimensione
comunale e un impianto che come molto spesso abbiamo detto ha una relazione con
problemi di livello nazionale e regionale, incomincia con la Conferenza di Servizi il
17 dicembre del 2002. In questa Conferenza di Servizi furono esperiti tutti i pareri
ovviamente degli enti titolari, cioè del Comune di Livorno del Comune di Pisa, della
Provincia di Livorno, della Provincia di Pisa e della Regione Toscana, con tutti i
pareri tecnici, del ministero dell'Interno dei Vigili del Fuoco dell’Agenzia per
l'ambiente, tutti soggetti che erano in grado secondo il Ministero di dare il via ad un
percorso che poi portasse ad un elemento in qualche modo autorizzativo.
In questa Conferenza di Servizi vi fu un parere che venne giudicato positivo e
peraltro con il voto degli Enti Locali, con il voto della Regione e incomincia
praticamente il percorso della Conferenza stessa per autorizzare il percorso fino a
febbraio 2006. La Conferenza dei Servizi viene spostata al primo agosto del 2003
alla direzione generale del ministero delle Attività Produttive, laddove vennero
ovviamente analizzate tutte le questioni che venivano prodotte dallo stesso Ministero
delle Attività Produttive e dal Ministero dell'Ambiente di allora. Il percorso che è
stato fatto è stato definito tale e di utilizzo della Legge numero 340. Nella Legge n.
340 è stato introdotto nel corso del 2000 un procedimento ad hoc per l'autorizzazione
all’uso e al riutilizzo di siti industriali per l'installazione di impianti di
rigassificazione di GNL; attuato mediante la medesima Conferenza di Servizi ai sensi
della Legge 241 del 90, modificata dalla stessa Legge 340 ed in sostanza un soggetto
privato pone una questione al Ministero dell'Ambiente e delle Attività Produttive e
sotto questo aspetto la risposta è stata una serie di prescrizioni per le quali la stessa
azienda doveva sottoporsi ad una serie di pareri. Tutti questi pareri che sono agli atti,
tra le altre cose - premetto - può darsi che gli atti siano distribuiti tra vari soggetti, ma
non c'è nessun atto secretato da parte della Amministrazione comunale - lo preciso
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perché è una questione sulla quale avverto che sia.. come dire, necessario che sia
conosciuto questo elemento - dentro la Conferenza di Servizi sono stati definiti tutti
gli elementi per l'analisi del progetto della piattaforma e, allo stesso tempo, sono stati
forniti tutti gli elementi per cui sono emerse da questo le competenze dei vari enti
territoriali. Segnatamente ad esempio la riunione prese atto della necessità della
partecipazione alla Conferenza del Comune di Pisa, la necessaria presenza della
Direzione Generale di Energie e Risorse Minerarie, la Regione Toscana, la Provincia
di Pisa, il Comune di Livorno e tutti gli enti di tipo tecnico rappresentanti nel
Ministero degli Interni e caratterizzati segnatamente dalla CTR e dalle commissioni
del ministero dell'Interno stesso che davano comunicazione di aver risolto il dubbio
circa le proprie competenze che ritenendo che lo stesso impianto dovesse
contemporaneamente soddisfare le norme di sicurezza antincendio, e quindi ricadere
sotto la CTR, e allo stesso tempo rispondere a tutte quelle norme che erano applicate
ulteriormente per gli impianti collocati in terra ferma e quindi ricadendo sotto lo
stesso ministero degli Interni.
Questo è il prodromo, cioè da qui si incomincia l'analisi che porta al percorso nel
quale decise il Ministero degli Interni, insieme al Ministero delle Attività Produttive
ed al ministero dell'Ambiente di poter determinare un parere attraverso il percorso di
una conferenza di servizi convocata che analizzasse prima di tutto la possibilità
dell'utilizzo della legge 340. La discussione cioé se e come la stessa legge avesse una
possibilità di rispondere al criterio di utilizzo di sito industriale nell’area indicata
dalla azienda medesima. La risposta ovviamente è stata da parte dei ministeri una
risposta positiva con la richiesta di un coinvolgimento del ministero dei Trasporti e
delle Infrastrutture che potesse portare alla emanazione del decreto di autorizzazione
ed alla costruzione ed all'esercizio, di concerto con il ministero dell'Ambiente che
recepisse le prescrizioni formulate nell'ambito della pronuncia di compatibilità
ambientale, le convinzioni dell’intesa con la Regione, nonché le prescrizioni
formulate dal complesso delle amministrazioni interessate durante il procedimento
medesimo.
Il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture - mi permetto di leggere
direttamente in modo da non interpretare, finirò facendo una piccola considerazione
di tipo politico rispetto a questo percorso - il Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti intervenne nella Conferenza chiarendo il proprio nulla osta ai fini della
rilascio del procedimento previsto dell'articolo 8 citato in premessa, “..fermo
restando che gli impianti possono essere realizzati solo successivamente al rilascio
della concessione demaniale oltre alla verifica degli aspetti relativi alla sicurezza
della navigazione. A questo proposito venne fatta intervenire nella Conferenza di
servizi la Capitaneria di Porto di Livorno che era interessata al problema e che pose
come elemento di pre-discussione rispetto al proprio parere il coordinamento tra i
tempi previsti per la concessione demaniale con quelli previsti per la durata del
progetto, relativamente alla sicurezza di navigazione medesima in corso rispetto al
principio dell’albo delle navi nel GNL. Nell’atto di concessione demaniale con il
CTR vennero verificati allora i limiti del raggio di interdizione alla navigazione
partendo dai limiti medesimi descritti dal CTR. Non sto a spiegare che cosa è il CTR
perché è conosciuto da tutti. Questo elemento porta un documento espresso dal CTR
stesso che evidenzia di aver già valutato le linee di traffico interessate e che pertanto
siamo in grado di fare una valutazione più specifica e nuova, prima della
autorizzazione - sto parlando di un documento che viene datato ovviamente alla fine
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del percorso delle conoscenze che parte dal 2002 e arriva al 2005- di fare una
valutazione più specifica dei raggi di interdizione in funzione delle diverse linee di
navigazione. Rispetto a questo ovviamente sono stati percorsi tutti i passaggi tra
ministero delle Attività Produttive e Regione Toscana che pone ad un certo punto
una serie di prescrizioni.
Questa serie di prescrizioni che vengono poste dalla Regione Toscana danno il via ad
una decisione che è assunta nel 20 luglio 2004 dalla Regione medesima, cioè dalla
Giunta Regionale, dando come indirizzo che all'interno del procedimento su progetti
attuale sia completata la VAS prima di esprimere ogni decisione, e allo stato attuale a
quel punto il 20 luglio del 2004 la Regione Toscana non delibera l’intesa del
procedimento autorizzativo per il terminale GNL, che era l'altro che era messo sul
tavolo di Rosignano, sul quale ha dato parere negativo in materia di via, ma dà il via
con una serie di prescrizioni avendo svolto un lavoro che qui leggo dai documenti
che sono prodotti dalla Regione Toscana medesima.
La Regione Toscana sottolinea il lavoro fin qui svolto anche come confronto con
tutte le amministrazioni locali. Tale lavoro ha portato a condividere che non vi sono
rilevanti problemi ambientali a fronte anche della valenza strategica del progetto, in
questo confronto si è condivisa la richiesta di uno spostamento a sud dell’ubicazione
posta in modo da dare risposta alle esigenze ad alcuni amministratori locali,
segnatamente il Comune di Pisa, richiama i punti di approfondimento previsti dalla
decisione del 20 luglio relativa alla valutazione di impatto ambientale strategico, che
dovranno essere ulteriormente definiti nella intesa; le caratteristiche specifiche
dell'assetto societario proponente che sono state fornite, la definizione delle
condizioni di garanzia da parte dei soggetti responsabili dell’approvvigionamento di
GNL e di eventuali soggetti coinvolti nella stessa fornitura di GNL, la società
proponente si è impegnata a far certificare l'impianto attraverso le formule Emas e Sa
8000.
Le condizioni e le possibili iniziative di compensazione atte a rendere la
localizzazione degli impianti sul territorio regionale una opportunità di accesso a
risorse energetiche per le utenze civili e industriali toscane per la quale le società
proponenti hanno manifestato significative disponibilità. I possibili interventi di
compensazione per le aree interessate dalla localizzazione degli impianti, i loro
potenziali impatti, in particolare per quelli finalizzati alla tutela e alla valorizzazione
dell'ambiente e della diversità e degli ecosistemi coinvolti, per la quale la società Olt
ha manifestato la propria significativa disponibilità, le disponibilità del soggetto
proponente a coadiuvare le politiche energetiche regionali mirate all’efficienza
nell'uso del gas metano che è stata manifestata in modo significativo; le definizioni
di intese ed accordi di interesse degli Enti locali più direttamente coinvolti tenendo
conto di tutti gli Enti locali interessati dei quali la Regione si rende garante nella fase
di conclusione della conferenza dei servizi al rilascio dell’intesa.
Dopo questo documento il problema è diventato un problema di livello regionale,
non è un problema del Comune di Livorno. Sotto questo aspetto l'elemento
sostanziale è che la scelta che è stata fatta è che garantendo questo percorso si è
ottenuto nella conferenza dei servizi la votazione positiva rispetto a questo da parte
di tutti gli enti territoriali livornesi, segnatamente la Provincia di Livorno ed il
Comune di Livorno, che hanno firmato lo stesso verbale, dopodiché c'è stata
ovviamente la firma positiva della Regione Toscana e un percorso che ha aumentato
sotto questo aspetto il rapporto della sicurezza, ha implementato il rapporto sulla
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sicurezza. Tant’è vero che Olt firma con la Regione Toscana un atto unilaterale di
sottomissione.
Questo atto unilaterale di sottomissione, che non sto a citare per intero ovviamente,
è sottoposto a tutta una serie di prescrizioni che danno nella relazione tra Olt e la
Regione Toscana un percorso di valorizzazione del ruolo dei territori nel controllo e
nella formazione di alcuni sistemi che sono stati definiti “sistemi di controllo
ambientale”. L’Olt ovviamente -supero tutta la parte descrittiva- “si rende disponibile
a stanziare un importo per i primi 5 anni dalla data di entrata in funzione del
terminale da destinare unicamente al finanziamento dei progetti realizzati per il
risparmio energetico, così come definiti dalle delibere dell’Autorità per l’Energia
Elettrica ed il Gas ed in particolare con particolare attenzione ai progetti di cogenerazione. La prima destinazione del contributo è pari a 500.000 euro e avverrà
entro 12 mesi dalla data di entrata in funzione del terminale. L’Olt si impegna a
fornire la formazione e a utilizzare l'impegno di personale di manodopera e personale
tecnico locale da inserire nelle unità produttive, dopo lo svolgimento di trening
formative al fine di ottenere standard di competenze adeguate alle specifiche attività
lavorative. Si impegna a rispettare tutte le norme riguardanti la tutela dei lavoratori e
dei minori, riconosciuto a livello internazionale, si impegna a proporre e si impegna
ovviamente a determinare un osservatorio all'interno del quale sono chiamate a
partecipare le associazioni tra le altre cose, credo correttamente, questa è una
definizione che è stata data insieme all'assessore regionale Artusa, a chiamare a
partecipare all’osservatorio le associazioni dei territori nella realizzazione e nella
gestione dell'impianto.
Sotto questo aspetto il percorso porta all’autorizzazione dell’OLT da parte del
ministero dell'Ambiente e del ministero delle Attività Produttive. Questa
autorizzazione determina una condizione per la quale la Regione Toscana sotto la
spinta degli Enti Locali e sotto la spinta di una riflessione, come la possiamo
definire, di tipo di ulteriore problema di sicurezza, costruisce una Commissione, che
è stata definita “di super esperti” che ha il compito di supportare l'ultima decisione
che è quella del CTR ai fini della autorizzazione dell'impianto. Questa commissione,
che è stata vista anche in questi giorni essere stata insediata nel rapporto con il
ministero degli Interni, ha il compito specifico di fare una valutazione sulla
complessità del rischio ulteriormente rispetto a quello che è stato definito da tutti gli
atti dei vari ministeri e dei vari enti. Questa commissione è quella che dirà l'ultima
parola, sulla quale ovviamente, sulle condizioni della quale tutti dovranno orientarsi,
a partire dalla Regione Toscana e di conseguenza anche gli enti locali.
Questa è stata una scelta che ha caratterizzato devo dire l’iniziativa della Regione
Toscana e sta dentro tutto il percorso che abbiamo evidenziato anche in questi giorni
rispetto a ciò che è presente nel programma di realizzazione degli impianti energetici
da parte del Governo nazionale.
Sulla Repubblica di ieri c’era un articolo che citava in maniera chiara la
partecipazione del governo nazionale alla definizione di questi impianti, e nella
definizione di questi impianti sono state in maniera molto netta collegate le questioni
che sono presenti in questo momento: la necessità di un abbattimento del costo
dell'energia per il sistema paese, la necessità di un abbattimento del costo dell'energia
in relazione ad un bisogno e necessità... per favore Paolo.....
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PRESIDENTE
Per cortesia! Per cortesia! Prego.
SINDACO
Mi sembra che tutti stiamo facendo uno sforzo per cercare di essere dentro un
clima che possa essere costruttivo. Non mi sembra questo un elemento né di
interlocuzione possibile, perché altrimenti il Sindaco interloquirebbe con i soggetti al
di là della balaustra, non è corretto e non lo voglio fare. Mi sembra però che molto
francamente tutte le volte si cerca di andare sempre un po’ più in là. Comunque,
continuando nella mia convinzione mi permetto anche... (breve intervento fuori
microfono – incomprensibile) … un giorno ne discuteremo anche fuori da queste
stanze, in maniera molto semplice. Ciò che è stato fatto anche ieri a livello nazionale
dalla cabina di regia è in maniera molto semplice il frutto anche di una riflessione di
quello che è avvenuto in questo percorso. La necessità di dare una risposta ad una
serie di temi, una valutazione positiva da parte della cabina di regia che è composta
dal ministero delle Attività Produttive dal ministero dell'Ambiente e da parte anche
ovviamente del Presidente del Consiglio che hanno definiti i sistemi ovviamente di
quello che è il futuro energetico dell'Italia: valorizzazione rispetto al percorso del
metano, possibilità di realizzazione di impianti di rigassificazione, segnatamente la
cabina di regia composta come ho detto ha dato il segnale positivo su Livorno, fermo
restando il problema della sicurezza, sulla quale tutti ovviamente non intendiamo
derogare in nessun modo, e il via ovviamente all’investimento. Come è scritto in
maniera semplice in una pagina del governo dell’Unione, “il via alla valutazione
positiva delle energie rinnovabili in funzione del percorso di una implementazione
della loro capacità di dare risposte. È ovvio che questo è un sistema che ha bisogno
di implementazione di tipo industriale e il percorso non può che essere un percorso
che nel tempo guadagna il proprio spazio.
Al momento la nostra condizione -e lo dico con chiarezza -è una condizione nella
quale abbiamo percorso dentro questi elementi autorizzativi tutti gli elementi in
maniera estremamente prudente. La condizione generale vede gli enti locali in
maniera concorde presenti su questo piano: il Comune di Livorno, la Provincia di
Livorno e la Regione Toscana, la scelta ovviamente di una riflessione in questo senso
non lima in alcun modo il percorso della sicurezza, anzi, tutti siamo disposti ad
accettare ed a subire il percorso dell’ultima commissione che verrà fatta, le
prescrizioni che sono state date dalla Regione Toscana mi sembrano prescrizioni che
abbiano portato allo sviluppo di una relazione positiva per lo meno su tre punti:
l'assetto societario dell’azienda che realizza l'impianto è un assetto societario di
altissimo livello all'interno del quale sono presenti soggetti industriali
importantissimi anche per altri investimenti sul territorio. La determinazione della
presenza di una possibilità di approvvigionamento di metano ci consentirà di porre in
maniera estrema la trasformazione della centrale dell’ENEL da BTZ a metano; la
situazione attuale che è presente sul Comune di Livorno è una situazione di impasse
nella quale Enel ha firmato nel ‘97 una convenzione per la trasformazione e ad oggi,
nonostante gli impegni, poiché non avevamo le condizioni generali, non si è mai
premurata di fare questo percorso.
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Ciò che viene detto per esempio sul fatto che ricadrà sui territori è evidentemente
rappresentato da 3 punti: le questioni industriali, cioè la possibilità di fare una
valutazione di rappresentazione sul territorio di attrazione di soggetti a basso impatto
ambientale per elevare il livello tecnologico del prodotto presente su questo
territorio, una condizione nella quale le scelte che sono state fatte porteranno nella
trattativa ad un abbassamento del costo unitario per metro cubo per le imprese e per i
cittadini in ragione di centesimi di euro rispetto al metro quadro, e una condizione
ovviamente nella quale le ricadute saranno complessivamente estremamente
importanti su questo territorio.
La seconda parte è quello che questa Amministrazione comunale, d'accordo con ciò
che è scritto sulla decisione che è stata presa ieri da governo dell’Unione, che è
quello cioè di puntare a una valutazione importante delle rinnovabili in un periodo di
transizione dell'uso del metano, siamo d'accordo su investire perché su questo
territorio si faccia una sperimentazione anche industriale delle rinnovabili. Ma è
chiaro che dobbiamo trovare anche lì le energie economiche per poter puntare su
questa questione.
La terza questione, la possibilità per questo territorio di entrare in relazione con le
scelte strategiche del governo che significa quindi trasformazione dell’ENEL
d'accordo con il governo e puntare sull'utilizzo di quei territori, che sono per esempio
le aree di sviluppo dell’Agip, che in questo momento sono in una condizione di non
utilizzo di tipo industriale, per poter fare di questo territorio un punto di investimento
importante per valorizzazione di quello che noi pensiamo non debba essere
abbandonato, cioè il livello di capacità industriale di questi territori.
Queste sono le condizioni attuali dell'impianto, queste sono le condizioni che credo
debba conoscere il Consiglio Comunale, credo che dentro tutto questo ci sia un
fattore estremamente positivo per il territorio. Come avete visto non mi sono
addentrato in questioni di tipo tecnico perché ritengo che questo elemento sia un
elemento che la politica debba consegnare ai soggetti che sono, come dire, deputati a
questo tipo di espressioni. Sono assolutamente convinto che appena avremo le ipotesi
di lavoro della nuova commissione, ci debba e ci possa essere una iniziativa pubblica
nella quale ci sia un confronto che il Consiglio Comunale ha il diritto ed il dovere di
normare.
Questo è il percorso credo per introdurre la discussione.
SINDACO
Ringraziamo il Sindaco.
PRESIDENTE
Per cortesia! Consigliere Chelli, prego
Cons. CHELLI
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Grazie Presidente. Io mi domando se Livorno città ed il Comune sia in stato di
assedio, perché non credo che qui e fuori ci siano gli squadristi che nel ‘21
devastarono il Comune ed uccisero degli antifascisti. Credo che qui ci siano cittadini,
cittadini democratici, che esprimono le loro opinioni e le loro idee in modo giusto e
protestano per qualcosa che è stato scelto sopra le loro teste. Punto e basta. Mi limito
a questo.
E, per quanto mi riguarda, ruberò del tempo al mio intervento leggendo quello che il
Comitato contro il terminale off - shore Livorno e Pisa ha diffuso tra i cittadini.
“Off – shore, la democrazia violentata. Il Comitato più volte ha evidenziato, anche
mediante una ricca ed approfondita documentazione, che questo impianto di
rigassificazione off- shore di Livorno – Pisa è pericoloso inutile e dannoso. Le
istituzioni, Comune, Provincia e Regione disattendono quanto previsto dalle leggi,
non hanno mai correttamente informato i cittadini sulle problematiche sanitarie,
economiche e sociali e ambientali relative a questo tipo di impianto. Basta ad
esempio ricordare che ancora il Sindaco si ostina ad affermare senza alcuna prova
che esisterebbe nel mondo un impianto simile a quello di Livorno.
Il Comitato denuncia che le amministrazioni hanno ignorato la legittima richiesta
di referendum consultivo, hanno ignorato ogni richiesta di partecipazione popolare e
di dibattito pubblico, nonostante le 7000 firme raccolte; hanno altresì ignorato la
grande manifestazione popolare del 16 dicembre contro l'off - shore, non
consentendo neppure un Consiglio Comunale aperto, come primo segno di
disponibilità al dialogo e al confronto. Il capogruppo DS in Consiglio Comunale ha
addirittura recentemente dichiarato: "forse non è chiaro che ormai il progetto sarà
realizzato". Anche la commissione internazionale voluta dalla Regione sui temi della
sicurezza potrà esprimersi su questo argomento, ma non avrà il potere di fermare il
progetto”. Anche questo deve essere chiaro a tutti. Queste sorprendenti affermazioni
denotano uno scarso senso democratico, oltre che la completa sottovalutazione di
seri problemi di sicurezza evidenziato anche da aspetti esterni al Comitato stesso.
È gravissimo che rappresentanti delle istituzioni della nostra città di fatto
delegittimino strumenti così vitali per la democrazia accentuando la distanza dai
cittadini. In questa difficile situazione istituzionale la democrazia è stata violentata.
Il Comitato chiede a tutte le istituzioni responsabili che in applicazione della legge
siano fornite subito corrette e dettagliate informazioni sull’impianto. Si apra
urgentemente un dibattito allargato a tutta la città per approfondire i temi relativi
alla sicurezza, alla salute, all’ambiente e agli interessi economici del territorio; si
operi affinché i cittadini possano esprimersi ed incidere effettivamente nelle
decisioni; sia fatta luce sulle eventuali inadempienze e violazioni circa le normative
che regolano l'iter autorizzativo dell'impianto off - shore."
Ecco, anche questo documento mostra come al di là delle critiche ci sia un contenuto
profondamente democratico nella battaglia del Comitato.
Ma io leggevo stamani mi ripassavo - ora faccio il mio intervento - ripassavo il
protocollo d’intesa firmato dal Sindaco Lamberti nel 2002. “Il programma di OLT
costituisce una importante opportunità occupazionale ed imprenditoriale per il
territorio livornese. La disponibilità di gas a prezzi competitivi potrà favorire la
conversione a gas degli impianti esistenti dei livornesi.” Il protocollo d’intesa poi
indica l'A.S.A. ballerina del 2002 del cui Bilancio non si è più saputo nulla e
speriamo che la magistratura faccia luce come membro del progetto di coloro che
realizzeranno il progetto. Non c'è solo questo. “L'Olt si impegna di coinvolgere nelle
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attività di trasformazione navale programmata il Cantiere navale Fratelli Orlando a
prezzi competitivi di mercato. L'Olt conferma il suo interesse a coinvolgere le
suddette attività al Cantiere Navale Fratelli Orlando, anche per lo sviluppo di
eventuali altri progetti sul territorio nazionale nel rispetto delle condizioni di
mercato e del principio di economicità. Per quanto possibile Olt darà priorità alle
P.M. locali per l'esecuzione della lavorazione servi (inc.) favorendo quindi
l’imprenditoria locale sia in fase di realizzazione che in quella di gestione degli
impianti. Olt si impegna inoltre a favorire la formazione e l'impegno di manodopera
di personale tecnico locale da inserire nella unità produttiva, dopo lo svolgimento di
tranning formativi mirati al fine di ottenere standard di competenze adeguate alle
specifiche attività lavorative; Olt attiverà una cooperazione in materia di
innovazione tecnologica con l'università di Pisa per lo sviluppo di tecnologie relative
a tali impianti.” Per il proseguimento degli obiettivi è stato formato un gruppo di
lavoro del quale non si è mai più sentito parlare.
Ora io credo che, guardando ai grandi progetti, alle grandi opere che questa
Amministrazione ha portato avanti negli anni, i benefici per la città non siano stati
poi quelli tanto decantati e tutte le parole bianco e nero sulle carte che anche se non
servirà a nulla negli anni futuri ci faranno confrontare quanto si è promesso alla città
e quanto invece non si è realizzato per la città serviranno a poco perché oramai
l'opera sarà lì nel santuario dei cetacei sicura, non una bomba pronta ad esplodere,
ma sicura come un qualsiasi oggetto innocuo, senza pensare che questo tipo di
impianti, come tutti gli impianti dove c'è il gas, c'è combustibile c'è il gasolio, hanno
sempre delle defaillance.
Voglio anche sottolineare un’altra cosa. Questa città per realizzare l’off-shore,
un’opera sulla quale non si sa bene, non solo dal punto di vista della sicurezza, ma
anche della redditività non mercanteggiamenti vili dell’Amministrazione di Pisa, ma
nella realtà si tura il naso si tappa le orecchie e chiude gli occhi di fronte ad un’altra
realtà che è di fronte a tutti. Guardiamo alla Nigeria dove succedono catastrofi tutti i
giorni, dove un regime dittatoriale che guadagna solo ed esclusivamente lui sulla
pelle dei cittadini nigeriani, vende chiaramente tutte le risorse. A chi? Alle “sette
sorelle” fra le quali l'ENI, e il nostro gas quello che ci dovrebbe dare tanti benefici è
una forma di neo colonialismo che dovremmo condannare, schifati, e invece verrà a
Livorno il gas compresso della Nigeria dove il popolo vive nelle condizioni in cui chi
legge i giornali sa.
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Chelli.
Consigliere Tamburini.
Cons. TAMBURINI
Io potrei anche arrivare a credere che esista un’opzione migliore ai fini della
differenziazione dell'approvvigionamento, differenziazione e diversificazione che
abbiamo visto è indispensabile e necessaria - lo abbiamo notato anche l'anno scorsoposso arrivare anche a credere che questa soluzione dell'off-shore non rappresenti,
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non dia quei benefici di cui tanti parlano, benefici in termini di occupazione e di
lavoro. Io mi ricordo e vi ricordo che a suo tempo parlavamo di una possibilità di
trasformare la nave presso il Cantiere Navale Orlando. Ora il Cantiere navale
Orlando non c'è più e quindi anche quella possibilità di lavoro è sfumata.
Quindi posso arrivare a credere questo, ma non riesco davvero a capire le
motivazioni di un’opposizione così forte così feroce così determinata. Si tratta di una
nave che verrà posizionata a 12 miglia a largo delle coste di Livorno. È un progetto
che va avanti da anni. È stato sottoposto all’attenzione di una pletora di ministeri, mi
ricordo il ministero dell'Ambiente, il ministero dei Trasporti il ministero degli Interni
il Dipartimento della Protezione Civile, massimi esperti massimi tecnici che
dovranno fissare e fisseranno sicuramente ogni prescrizione ogni precauzione atta a
far sì che non succeda nulla, atta a garantire la sicurezza di tutti.
È da tener presente poi che questa piattaforma non è che viene inserita in un’oasi
naturale, viene inserita in un contesto comunque portuale economico industriale e
non esiste un’attività industriale portuale a rischio zero, non si può garantire il rischio
zero, questa è una favola che state raccontando a tutti. Noi qui abbiamo già da ora, da
anni in porto il canale industriale dove vengono convogliate navi gasiere,
chimichiere, petroliere, con tutti gli accorgimenti possibili con tutte le misure di
sicurezza possibili, ma anche questo comunque non è a rischio zero. Ogni giorno
ogni unità presente nel Porto di Livorno imbarca mediamente il 30% di merci
classificate pericolose: combustibili, comburenti, pesticidi, prodotti tossici, ogni
giorno ogni giorno, questa è un’attività industriale portuale che non può essere
cancellata, altrimenti senza questo il porto di Livorno non esisterebbe.
Qui non si tratta di schematismi ideologici, di contrapposizione politiche, qui si
tratta soltanto …(cambio bobina) …... analisi tecniche. Vedete, io potrei anche capire
questa vostra posizione se fosse una posizione a sé stante, se fosse una posizione
eccezionale proprio mirata a questo progetto. Potrei anche capire: questo progetto
non ci piace, non ci sentiamo garantiti, a questo progetto noi ci opponiamo; ma non è
così. Voi vi state opponendo da sempre a tutto! Vi siete opposti al nucleare. Io ho
visto la ridicolaggine di Comuni che espongono cartelli: "Comune denuclearizzato",
quando poi a poche centinaia di chilometri ci sono decine di centrali nucleari, decine:
Francia, Austria, Germania, che consentono a questi paesi un costo dell’energia
elettrica un terzo di quello che costa all'Italia. Siete contro la Tav.
Io ho letto l'altro giorno che la Svizzera sta perforando il Gottardo, una galleria di 57
chilometri, forse la più lunga al mondo, che avrà enormi ricadute in termini
economici per quella nazione. Siete contro i termo vaporizzatori. Anche quello,
quindi non è una posizione di per sé stessa, o eccezionale, voi siete sempre contro
tutti.
Vedete, cari amici della sinistra radicale, voi avete creato nel tempo una nicchia
elettorale, una nicchia elettorale sulla quale voi sguazzate soltanto a fine di potere.
Voi siete davvero.... (breve intervento fuori microfono – incomprensibile) ...
gradirei.. non ti ho interrotto Chelli.
PRESIDENTE
Per cortesia !!!
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Cons. TAMBURINI
Voi siete soltanto falsi ed ipocriti profeti di sventura,di cataclismi,di terrorismo
psicologico, voi sì veramente giocate sulle sensibilità, quelle vere, quelle esistenti
davvero della gente. Non è pensabile continuare con questo gioco al massacro.
Giocate sulle paure, sui timori, Tsunami, attentati terroristici, catastrofi naturali, non
è pensabile, obiettivamente non è corretto e né onesto continuare su questa strada.
Su una cosa sono d'accordo con voi: questa vicenda è stata gestita malissimo, come
peraltro la maggior parte delle questioni trattate da questa Amministrazione. Si è dato
l'impressione quasi come se questa cosa sia stata disposta dall'alto, decisa a tavolino
sulle spalle sulla pelle dei cittadini senza perciò un minimo coinvolgimento della
cittadinanza. Avete addirittura - io ve lo ricordo e me lo ricordo – avete addirittura
cambiato lo Statuto, modificato lo Statuto in corso d'opera per impedire un
referendum consultivo. Questa è una dimostrazione di debolezza, non è una
dimostrazione di forza.
Quindi questa vicenda – e su questo concordo con la sinistra radicale - poteva
essere gestita in maniera completamente diversa, e l'esempio più eclatante è la
chiusura netta e totale del capogruppo dei DS al Consiglio Comunale aperto. Poi
sembra che ora il Sindaco ci stia mettendo una pezza.
La posizione di Alleanza Nazionale, da sempre, dall'inizio è stata semplice, lineare:
comunque questa piattaforma è un’opportunità, che non sia quell’opportunità
grandiosa, spaventosa che si paventa si pensa posso anche essere d'accordo, ma
comunque è un’opportunità, e Dio sa quanto Livorno ha bisogno di sia pur minima
opportunità. Quindi AN ha sempre detto sì alla piattaforma off - shore, naturalmente
con tutte le garanzie, le prescrizioni, precauzioni al massimo livello possibile per
garantire la sicurezza di tutti, ma favorevole a questa sia pur minima opportunità. E
quindi noi continueremo a sostenere questo progetto.
Devo rilevare in effetti signor Sindaco che come al solito non ne state
individuando una. Avete dato forza alla sinistra radicare nell’opposizione a questo
progetto, perché è chiaro una chiusura totale e netta come quella che voi avete
dimostrato e state dimostrando non fa altro che alimentare i dubbi e le perplessità
almeno in una parte della cittadinanza. Avete sbagliato anche in questa circostanza,
e, come sempre, signor Sindaco, io ritengo che il massimo responsabile sia Lei.
Grazie.
PRESIDENTE
Consigliere Cannito.
Cons. CANNITO
Ancora una volta stamani con una manciata di minuti a disposizione e senza
strumenti per discutere ancora una volta approfonditamente la questione al di là delle
diverse posizioni, siamo da una parte ad affrontare problematiche di merito, il
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degassificatore e quale sviluppo, dall'altra soprattutto a lottare a difesa delle forme
democratiche, istituzionale e partecipative popolari che qui sono state negate.
Il titolo dell'argomento richiesto per l’iscrizione dell'ordine dei lavori doveva
proseguire, con tanto di manifesto per dirla alla città, come “Consiglio Comunale
aperto alla cittadinanza”. Questo era un degli elementi più importanti sul quale
disquisire. Come richiesto dai consiglieri, 15, come da Regolamento e da Comitati di
cittadini.
Ora qui dovremo analizzare - ma il tempo è tiranno - un po’ la storia perché è
rivelatrice di quello che sta sotto tutta questa questione: un'incredibile procedura. Si è
iniziati espropriando per prima l'assemblea elettiva: Consiglio Comunale e gruppi
politici che non hanno mai veramente discusso dati alla mano e documenti alla mano
neanche dopo questa questione dell'OLT. Non c'è mai stato un dibattito vero su OLT,
su off-shore, su degassificatore, non c'è mai stato un confronto con documenti
precisi, ma, come dire, un’idea gettata sulla testa di tutti, o forse della maggioranza
di tutti, un’idea gettata in una afosa e paludata riunione dell’Amministrazione
precedente. Non sappiamo ancora bene e forse non sapreste nemmeno voi spiegarci
bene chi è stato proprio per primo a proporre il degassificatore. Si è andati avanti a
segreti, colpi di scena, personaggi coinvolti nella vicenda, inquisiti, condannati,
entrati, ritirati, ricorsi, contro ricorsi, riproposizione di ricorsi dagli stessi che
vogliono l'off - shore.
L’assetto societario non è molto chiaro, non si sa bene quali capitali ci siano, un
minimo di cautela ci vuole ma già delegittimate la commissione per la sicurezza
dicendo che può dire tutto quello che vuole però poi alla fine l'OLT si fa.
Anche l'atto di sottomissione di OLT che è stato citato dal Sindaco è stato firmato,
ma non c'era ancora intesa ed il presidente di ….(la registrazione sulla cassetta lato
2 a questo punto si interrompe e prosegue dall’inizio del lato 3) ……... la sua
posizione giuridica alla stampa dice "forse mi dimetterò". Quindi non è che c'è da
stare tanto tranquilli.
Però anche le procedure democratiche partecipative che sono previste
istituzionalmente, oltre alle procedure della democrazia diretta, voi non le volete
rispettare. Non ero d'accordo su come era stata affrontata la questione OLT, diffidavo
nel merito, però non ero nemmeno aprioristicamente contrario. Sono maturato nelle
mie idee non come la sinistra radicale come va vagheggiando il Tamburini, non si
riesce a capire bene cosa intenda, ma - dicevo - sono andato maturando con la mia
lista civica anche aiutato dalle idee della gente e del Comitato. Sì, perché si può
maturare, e voi evidentemente non volete questo confronto; si può maturare non solo
dalla lettura degli atti che pure ho fatto, dagli studi sulle questioni energetiche che
avrò fatto insieme a voi, penso.
Non vi volete mettere in gioco, non volete il confronto e a priori siete a favore...
quindi quando dite a priori siete contrari doveste anche giustificare perché a priori a
favore, salvo chiedere quelle rassicurazioni generiche e contraddittorie sulla
sicurezza e senza darci ancora una volta… Sindaco, ha fatto un’ampia relazione ma
non ci ha dato ancora dei documenti, dei dati, delle cifre, delle cose precise. Guardi,
io le chiedo un favore personale: ci dia un dossier su questa questione, 10 pagine, 2
pagine 100 pagine, va bene tutto, tanto Lei sa che io sono un lettore accanito e leggo
anche velocemente. Non ce l'avete mai dato, né Lei né l’Amministrazione
precedente.
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In sintesi, noi non è che abbiamo da contrattare con nessuno, salvo mediazioni
intelligenti che però voi rifiutate sulla partecipazione, salvo il bene di questo
territorio e non crediamo che l'off-shore vada in questa direzione, non alziamo i
prezzi per alleanze opposti se non per salvaguardare giorno dopo giorno il vivere
della democrazia. Ma l'esproprio della democrazia continua, perché è stato scippato il
diritto di 7.000 firmatari, la richiesta di referendum, cambiando le regole in corsa, il
regolamento sui diritti di partecipazione modificato il 16 aprile 2004. Avevate tutto il
tempo per rimodificarlo e non l'avete mai fatto nonostante le indicazioni che vi
avevamo chiesto e dato. Ed avete impedito quindi retroattivamente un referendum
consultivo di indirizzo popolare.
Nonostante l'Europa con la quale quando torna comodo ci si sciacqua sempre la
bocca, l'Europa prevede espressamente la convenzione di Autz, recepita dall'Italia nel
2001, la consultazione popolare in caso di proposte di rigassificatori. Dice proprio
così “rigassificatori”! Ma cosa contano 7000 firme centinaia di persone che hanno
dubbi, manifestanti ieri e domani, questa gente che è qui? Non importa, stiano zitti,
stiano al di là della balaustra buoni e composti. Continuate a negare questo diritto
quando bastava e basterebbe ancora che fosse accettata la proposta -come lo hanno
richiesto anche a me personalmente nel maggio 2006 - di utilizzare lo Statuto articolo 78 - perché siano i gruppi consiglieri a indire tale referendum. Questo
sarebbe un gesto di civiltà, questo sarebbe la vostra vera forza.
Ma no, non accettate neanche questa proposta, vi nascondete dietro la clausola: " il
referendum si può fare su questioni solo ed esclusivamente locali. Quindi un
meccanismo infernale che, badate bene, va a ledere il diritto dei cittadini a fare un
referendum a qualsiasi livello su questa materia, perché infatti se la partita non è
locale, però poi la questione è stata gestita a livello regionale e statale, però non è né
regionale né statale, e si arriva all'assurdo giuridico che un referendum sull’off-shore
è assolutamente impraticabile. Si va a ledere un diritto costituzionale dei cittadini,
insomma, un off-shore giuridico levato da qualsiasi controllo, come è l'off-shore
industriale, da un qualsiasi controllo dei cittadini, un (inc.) autoritario un sistema
democratico. Non so se vi rendete conto. In più parte della maggioranza e parte della
Giunta si oppongono anche ad un Consiglio Comunale aperto. E questo la dice lunga
che il no al referendum non è per il rispetto delle regole, magari non condivise, ma è
una scelta tattica e strategica, cioè un no ad un Consiglio Comunale partecipato,
neanche il diritto negato al referendum, neanche nelle forme proposte con
mediazione, cioè con interventi contingentati, neanche dopo la relazione del Sindaco,
neanche a fronte ad un rapporto del Segretario Generale con il quale a volte ho avute
dei contrasti, ma che voglio questa volta ringraziare pubblicamente per una risposta
equilibrata. Ed ha detto: “Si può fare un Consiglio Comunale aperto, decidete quali
siano le forme”. Anche il segretario generale. Ma su questo non avete detto niente,
signor Sindaco non ha detto niente, l’ha rimandato a non si sa bene quando.
Guardate, siete in contrasto con le stesse posizioni del Consiglio dei ministri di ieri,
che dice: “dovrà essere effettuata la consultazione delle popolazioni interessate ai
sensi delle direttive Seveso? su impianti a rischio, perché si va a ledere -come ha
sollevato la commissione europea - il diritto dei cittadini ad essere consultati sul
loro futuro”. Quindi siete in contrasto anche con il governo nazionale. Ed alla fine
voi dite: inseriamo nella regolamentazione la possibilità di un Consiglio Comunale
aperto. A parte il fatto che voi usate una formula che è antiquata, e cioè voi dite: ciò
che non è permesso è vietato. Mentre l'evoluzione della cultura politica democratica
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e la costituzione riformata - articolo 118 ma anche altri - ha rovesciato questo
principio. E cioè: ciò che non è vietato è permesso.
Comunque se non è una scusa questa, non è una fuga, la modifica della
regolamentazione non deve diventare una trappola, perché i tempi lunghi porteranno
a rendere inutile il dibattito, questa volta sì, ma dovrà essere rapida. Prendetevi un
impegno domani a metterci tutti insieme e a cambiare le regole e, in un ambito di un
tempo ragionevole, a convocare un Consiglio Comunale. Perché non lo fate un
Consiglio Comunale aperto? Quando anche altri comuni lo hanno previsto nei loro
Statuti. I comuni di Prato, Pistoia di Firenze. Anche questa volta sulla democrazia il
Comune di Livorno, che tante volte dice di essere avanti a tanti altri comuni, è invece
arretrato.
Dite poi una cosa che per me ha dell'incredibile, qualcuno, non tutti; spero che sia la
posizione di alcuni solo. Dice: ma se proprio poi dobbiamo fare un Consiglio
Comunale aperto ma chiamiamo l'OLT. Sarebbe come dire che quando è stato
approvato un progetto urbanistico si invita il costruttore o il proprietario delle terre.
Veramente è il rovesciamento delle idee liberali.
PRESIDENTE
Siamo a 10 minuti.
Cons. CANNITO
Va bene, sto zitto.
Grazie.
PRESIDENTE
Consigliera Gazzarri.
Cons. GAZZARRI
Il mio intervento si basa molto sul programma energetico dell’Unione perché è da
quello che io credo si debba partire.
Infatti poiché l’impianto di Livorno supera l'interesse comunale credo che vada
inserito in un contesto più ampio, sicuramente analizzando un attimo il programma
energetico dell’Unione, cioè fatto da tutti quei partiti che non rappresentano la
maggioranza che governa il Comune di Livorno, ma che rappresenta tutto il centro
sinistra che governa però il nostro paese. E da queste considerazioni io credo che non
si possa prescindere.
Dicevo, il modello energetico di sviluppo che è contenuto nel programma
dell'Unione fatto da tutti i partiti del centro sinistra presenti in questa aula è
incentrato su 4 pilastri: l'efficienza energetica, la co-generazione di elettricità e calore
con cicli combinati di gas metano, nuove fonti rinnovabili e ricerca. Quindi è
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importante sottolineare che il modello proposto dai partiti dell'Unione è in grado non
solo di rispettare l'ambiente che è prioritario per tutti i partiti del centro sinistra, il
rispetto dell'ambiente, e quindi di ridurre l'inevitabile impatto su di esso, ma anche di
garantire l'energia necessaria allo sviluppo industriale italiano.
Accanto quindi allo sviluppo imprescindibile di percorsi che si devono aprire verso
le efficienze energetiche e verso lo sviluppo di fonti rinnovabili il mix energetico del
nostro paese è molto centrato sull'uso del gas metano per rispettare l'ambiente, ripeto,
che permette fra l'altro di affrancarsi in parte dalla tirannia del petrolio, e quindi di
inquinare di meno.
Ovviamente l'utilizzo del metano presuppone la sicurezza dell'approvvigionamento.
Ecco perché occorre sganciarsi dalla dipendenza di fornitori fissi. Oggi noi
dipendiamo da 4 fornitori fissi: Olanda, Libia, Russia ed Algeria.
Nel programma dell'energia dell'unione è prevista la costruzione di rigassificatori.
Un’occasione che per il medio termine disegna una seria politica energetica per la
crescita economica del nostro paese nel rispetto dell'ambiente e per realizzare
finalmente quel concetto di sviluppo sostenibile che deve guidare tutte le decisioni
dell'attuale maggioranza che governa il paese. Quindi i rigassificatori sono tra le
opere ritenute indispensabili per la politica energetica. Sicuramente occorre con
serietà programmarne quanti e dove. Infatti per quanto riguarda il mio partito non è
favorevole a tutti i rigassificatori a prescindere, ma analizza volta volta le opere, i
territori il contesto in cui vengono inseriti, e sicuramente la tecnologia off-shore è da
privilegiare per quanto riguarda il rispetto dell'ambiente e soprattutto per la sicurezza
perché delocalizza ad alcuni chilometri dalla costa impianti che altrimenti potrebbero
essere inseriti all'interno dei porti o vicino ai siti abitativi.
Dicevo, sicuramente bisogna programmarne quanti e dove e serve un serio piano
energetico nazionale che l'unione si sta apprestando a fare, però già il 10 - 9 giugno
2006 c'è un decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri di tutti i partiti
dell'unione in cui si affronta anche il problema energetico. Il pacchetto energia
favorisce l'insediamento sul territorio di infrastrutture energetiche di stoccaggio di
gas naturali è inserito nel decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri di tutti i
partiti del centro sinistra del 9 giugno 2006. Detto questo sicuramente nel percorso
che si sta avviando ci sono tre strutture che hanno già pronto tutto l'iter e sono 3:
Rovigo, Livorno e Brindisi. Anche Brindisi alla cui presidenza c'è un presidente di
Rifondazione Comunista, altra cosa molto importante da valutare. Questi tre
gassificatori sono i tre che prenderanno il via, che hanno espletato senza come vedo
eventuali inadempienze e violazioni l'iter pronto per iniziare i lavori.
Comunque ritengo molto apprezzabile che la Regione Toscana abbia istituito
un’ulteriore commissione per ovviare a qualsiasi titubanza e credo che sulla risposta
di questa valutazione, al di sopra diciamo con esperti internazionali sulla valutazione
del rischio possa sanare oppure ovviare il dubbio di eventuali inadempienze.
Dalla relazione del Sindaco ho appreso con molto piacere che è iniziato anche un
percorso che c'è la possibilità di iniziare un percorso alternativo ad ENEL per la
trasformazione della centrale elettrica, su cui avevamo sempre avuto molti dubbi.
Invece apprendo con molto piacere che ci può essere una via alternativa perché come
ben si sa ENEL non ha nessuna intenzione sul territorio nazionale di convertire le
centrali a metano ma eventualmente opera in direzione del carbone. Quindi se ci
sono per i nostri territori dei percorsi alternativi perché questo possa verificarsi ho
appreso con molto piacere.
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Io credo poi come ha già stipulato Rovigo che l'abbassamento del costo del gas
metano non solo per i cittadini ma soprattutto per le imprese possa essere per il
nostro territorio un’attrattiva per l'occupazione. Infatti ritengo che al di là dei 60 o 40
che può portare di indotto del rigassificatore a sé stante, io credo che sia molto
importante il percorso che si può attivare sui nostri territori: insediamenti industriali
sempre eco sostenibili che possa attivare un percorso occupazionale di cui il nostro
territorio ha una forte criticità.
Detto questo, io ritengo che si debba affrontare con molta responsabilità questo
argomento e che si debba cominciare a dare la giusta informazione sull’opera che si
andrà a realizzare sul nostro territorio un’opera che ha espletato tutto l'iter
procedurale, un'opera che non ha nessun danno dal punto di vista ambientale,
un'opera che rispetterà tutte le norme di sicurezza perché nessuno ha intenzione di
mettere a repentaglio la sicurezza del nostro territorio.
PRESIDENTE
Grazie Consigliera Gazzarri.
Consigliere Nebbiai
Cons. NEBBIAI
Grazie Presidente.
Io credo che nell'intervento del Sindaco sia ben chiarito un percorso lungo difficile e
impegnativo che ha portato di fatto a questa scelta che anche ora la consigliera
Gazzarri ricordava a livello anche centrale, quindi un intervento estremamente
chiarificatore. Voglio dire che su questo argomento ne sono state dette tante e ne
sono state scritte altrettante. Il problema secondo me di fondo è questo: la crescita di
un paese avviene sotto alcuni aspetti per tre o quattro direttrici: le infrastrutture,
l'energia, i trasporti, le telecomunicazioni.
L'energia è un aspetto primario nello sviluppo. Infatti -la faccio breve perché se ne
sono state dette mille su queste questioni - è inutile nasconderci ma noi abbiamo
subito il ricatto del gas lo scorso anno quando ci furono tolti dei flussi di gas metano
utili al nostro paese. Io credo che proprio perché noi dobbiamo renderci indipendenti
ed anche perché possiamo approvvigionarci da quei paesi che sono emergenti ma in
realtà poveri, come l'Indonesia che non è in grado di fornire gas perché non ha
gasdotti, ma che con un meccanismo del genere diventerebbe la nostra fornitrice,
quindi garantiremmo anche sviluppo a quelle zone, questa questione non va
sottovalutata.
Io comprendo bene, e la faccio anche mia e nostra, comprendo bene le perplessità
che sono sorte da parte dei cittadini e da parte dei comitati su questo argomento, il
non riconoscere che queste questioni sono di basilare importanza sarebbe veramente
da sprovveduti e non da amministratori.
Se si va ad analizzare l'inizio di questa fase quando questa società è nata come è nata
con soci - lo ricordava tra le altre cose che non condivido molto ma una si quella che
diceva Cannito - di una certa poca chiarezza nell'organismo societario della OLT
iniziale, devo dire che le perplessità potevano essere anche in qualche modo, non
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dico giustificate ma comunque tenute sotto osservazione, perché davanti a questo
tipo di scelte quello che contano sono la sicurezza che ci deve essere garantita dagli
organi preposti al controllo e all’organizzazione e al rilascio di quelle che sono le
autorizzazioni probatorie su questo argomento. Dopo tutta questa cosa trattandosi di
un aspetto che è estremamente importante per il nostro paese questa società ha subito
delle variazioni notevoli e dentro la società è entrata anche la Snam. Non sono cose
da non considerare, perché la Snam è la società del gruppo ENI che progetta e
costruisce piattaforme petrolifere in tutto il mondo. Quindi la presenza della Snam al
di là degli aspetti politici che sono tutti rispettabili e sotto la cui timore ci ritroviamo
anche sotto certi aspetti ad esaminarli nello stesso punto di vista, la presenza della
Snam nel progetto è una garanzia per il paese è una garanzia per le nostre cose. Noi
dobbiamo vedere questa questione come un passo in avanti verso un progresso e
verso un controllo dell'energia che è essenziale. Non entro nel merito della centrale
dell'ENEL e tutte queste cose già dette. Però noi dobbiamo guardare anche alla forza
di questa società che costruisce.. cioè, non sono degli sprovveduti, non sono dei
dilettanti. Sono professionisti di queste scelte.
Detto questo, io comprendo anche che forse davanti a questa questione al di là dei
dibattiti che ci sono stati da tutte le parti, su questo argomento se n’è parlato nei
cinema, nei teatri, nelle strade. Io credo comunque che se ci deve essere anche un
ulteriore passaggio… ora, se il Consiglio Comunale aperto non è possibile, non c’è la
normativa, se occorre un passaggio pubblico su questa questione io credo che si
debba fare. Troviamo il sistema per farlo, vediamo di trovare, non credo accordi,
perché ormai mi sembra di aver capito che accordi e condivisioni su questa questione
non ce ne sono.
E’ inutile stare a dire: facciamo qui, facciamo là. Non ci sono. Perché se in Puglia
come si ricordava poc’anzi viene fatto e i problemi sorgono ma comunque sono
gestiti, gestiamoli anche noi. Però se è ulteriore chiarificazione o qualcosa che possa
anche raffinare gli animi troviamo il sistema di farlo, però con la consapevolezza che
questa che sarà costruita non è certamente una questione pericolosa.
La Regione Toscana ha in appoggio l'ultima commissione. Qui è passata al vaglio
di esperti di grandissimo valore. Certo, voglio dire, i rischi zero non c'è da nessuna
parte. Se è per quello non c'è il rischio zero nemmeno allo Stanic. Certo non
possiamo paragonare come qualcuno ha fatto la questione di Nigeria che è tutta
un’altra cosa. Li c'è gente poveracci che vengono sfruttati da chi governa e che sono
costretti ad andare a rubare un po’ di petrolio. Quello è diverso da un concetto di
grande investimento produttivo. Per cui dovremo spogliarci un po’ di questo timore
ed esaminarlo sotto un aspetto sicuramente di crescita, anche se tutte le posizioni
sono secondo me di grande valore vanno ampiamente riconosciute e vanno
apprezzate.
Però dovremo anche sgombrare da una diffidenza reciproca che non ha più ragione di
esistere, perché le scelte sono state fatte le indicazioni gli studi e la produttività di
questa questione, ma fatta da una delle più grandi società del mondo in questa
questione secondo me è di grande garanzia. Perché nel Golfo del Messico, nel mare
del Nord, le piattaforme sono progettate, costruite e gestite dalla Snam. Non è cosa di
poco conto. E questo dovrebbe in qualche modo garantire se pur nei limiti di quello
che può essere una garanzia su questi investimenti queste cose.
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Voglio dire un'ultima cosa. A Portovenere esiste un rigassificatore da quasi 35
anni, non è mai successo niente e quindi cerchiamo di sgombrare il campo da queste
problematiche...
PRESIDENTE
Per cortesia un po’ di silenzio!...
Cons. NEBBIAI
... che hanno un valore non solo per la popolazione locale, non solo per la Toscana
ma a livello nazionale, perché se leggete i giornali oggi, anche oggi dalla Russa
vengono segnali di controllo eccessivo dell’erogazione del gas, e questo può
danneggiare la nostra economia. Tutto qua.
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Nebbiai.
Consigliere Trotta.
Cons. TROTTA
Io parto...
PRESIDENTE
Però, scusate, un attimo di silenzio per rispetto a chi parla.
Cons. TROTTA
Non ho problemi Presidente.
Quando sono entrato in questo Consiglio Comunale, già lo diceva Otello Chelli.. il
clima di militarizzazione sinceramente apparati militari, paramilitari ora.. mi ha un
po’ sorpreso, dico la verità perché credo che comunque c'è un allarmismo che
secondo me è del tutto gratuito e del tutto diciamo fomentato a vuoto perché credo
che c’è un’esigenza che bisogna raccogliere di confronto, di dialogo, come anche il
Sindaco ha pubblicamente dichiarato poco tempo fa e su quello si misura credo
concretamente sugli atti poi chi sa stare sulle cose, chi in qualche modo fa terrorismo
e chi invece effettivamente porta un contributo alla discussione sul tema del
rigassificatore.
Una militarizzazione gratuita, per buona pace di Tamburini, Pinochet è morto e
quindi tentativi di golpe non ce ne sono in questo paese, Berlusconi meno male sta
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poco bene anche lui e quindi credo non ci sono grosse problematiche di carattere
golpistico nel nostro paese. Penso che sia invece importante discutere sul perché noi
a 4 anni dalla famigerata conferenza tenuta al LEM dalla scorsa Amministrazione
non si è riusciti a spuntare un momento pubblico aperto di confronto con quelle
migliaia a questo punto di cittadini che si oppongono in maniera determinata, però
credo in maniera corretta da tutti i punti di vista a questo rigassificatore. Non si è
trovato uno spazio, un momento, una possibilità di interlocuzione reale, alla faccia
del confronto e del dialogo! Penso che su questo come su altri temi ci sia un
incommensurabile ritardo che si può sempre comunque tentare di recuperare.
Quindi evitiamo la drammatizzazione ed accediamo veramente a delle possibilità di
dialogo e di confronto senza avere paura del conflitto, conflitto in senso positivo,
dalla dialettica sociale il conflitto sociale. Bisogna educarsi anche al conflitto perché
la città ne ha bisogno penso perché è la modalità reale con cui si affrontano poi le
questioni in maniera corretta, si dinamizzano, diventano fattore positivo.
Invece i conflitti non risolti, i conflitti in qualche modo lasciati strisciare sul piano
sociale quelli sì che possono essere pericolosi e possono presupporre sbocchi in
qualche modo ingovernabili, o comunque prestati a strumentalizzazioni diciamo di
forze non abituate a far partecipare la gente ma in qualche modo a muovere in
maniera occulta per interessi che sono sempre di piccoli gruppi come la storia del
nostro paese ha dimostrato più volte: penso alla linea insomma dello stragismo nero
nel nostro paese a quello che hanno rappresentato i tentativi neo fascisti nel nostro
paese.
Quindi credo che questa sia la via maestra, la questione della partecipazione...
PRESIDENTE
Per cortesia!
Cons. TROTTA
.. la questione della capacità di ascolto e quindi la questione di dare risposte al fatto
che in questa città comunque un referendum richiesto non è stato concesso, al fatto
che 7000 firme sono state portate a tutte le principali Amministrazioni pubbliche del
nostro territorio, dalla Regione fino al Comune di Livorno senza che in qualche
modo abbiano suscitato un elemento concreto appunto di rapporto con i soggetti che
queste firme hanno portato, e non si sa che fine hanno fatto queste 7.000 firme.
L’assenza appunto di un nuovo reale confronto pubblico. Ecco io credo che il fatto
che in questa città si siano messi in movimento migliaia di persone, la
manifestazione di qualche settimana fa credo che dà il senso che grazie al lavoro di
tante persone che in maniera volontaria hanno voluto e vogliono approfondire questo
tema vogliono allargare la conoscenza a questa città sa di cosa si sta discutendo,
perché fino a 2 - 3 anni fa non c'era la percezione nella popolazione livornese di cosa
si stava facendo e costruendo a Livorno. Solo grazie alle iniziative del Comitato e
delle forze che comunque dentro il comitato hanno lavorato, si è oggi di fronte a una
intersecazione di un dibattito vero su questa questione.
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Però credo che sia a questo punto fra di noi che è già diversi consigli comunali che
facciamo su questo tema evitiamo di ripeterci la solita minestra riscaldata delle
argomentazioni a favore e contro. Faccia per lo meno in 10 minuti in Consiglio
Comunale non è possibile veramente fare una discussione ragionata su questi aspetti.
Se è seria la faccenda e non vogliamo fare tribuna semplicemente da qui, ma
vogliamo approfondire elemento per elemento le cose che sono state dette ed io
potrei confutarle una per una. Io ovviamente non perché ho le capacità scientifiche e
neanche tecniche per poterlo fare, ma rispetto alla elaborazione che in città è
avanzata su questa, politica e tecnica si possono smontare tutti i punti che sono stati
introdotti in questo dibattito a favore di questo degassificatore. Non lo voglio fare
perché non c'è il tempo e ovviamente penso che ci sia l'esigenza però di farlo questo
passaggio e deve essere un passaggio però che ci consente di vivere una permeabilità
della decisione politica rispetto al rapporto con la popolazione perché se questo
ricambiato diventa sostanzialmente inerte non porta sostanzialmente a niente
ovviamente finisce per essere in qualche modo poi anche un elemento di
indebolimento del ruolo politico e anche poi di disillusione rispetto al ruolo delle
istituzioni perché indubbiamente le istituzioni devono avere una funzione di
rappresentanza e interlocuzione importante con le popolazioni se vuole avere
autorevolezza e vederla da questo punto di vista riconosciuta.
Entrando minimamente su alcune questioni il Sindaco ha fatto, come altri
consiglieri, ha fatto una sequela di affermazioni e di puntualizzazioni. L'aspetto
fondamentale è che noi non siamo purtroppo di fronte ad un fatto, che è un fatto, cioè
noi non abbiamo nessun elemento. Io ho sentito nelle parole del Sindaco anche una
serie di enunciazioni sul piano delle cadute sul territorio, mi pare di averle intese
come auspici come desiderata come sostanzialmente disponibilità, ha parlato il
Sindaco da parte dell’azienda in questione e credo che su questo terreno qui non ci
sia nessun elemento fattuale su cui si possa effettivamente ragionare. Siamo
nell'ordine appunto dell'aria fritta, passatemi il termine un po’ da immagine da
quadretto perché indubbiamente gli elementi che vengono considerati non hanno
nessun punto chiaro su cui si possa in qualche modo capire cosa significano per il
territorio.
Quindi questo aspetto credo che sia un aspetto che vada effettivamente chiarito,
anzi, secondo me qui andrebbe ribaltato complessivamente il meccanismo, cioè
questi elementi devono essere a monte di una eventuale valutazione, non è che si può
discutere oggi di come si condiziona l'ENEL o in qualche modo come si può andare
in sostanza a strappare qualche briciola a un interesse economico delle grandi
multinazionali che su Livorno come su Brindisi come su altre parti fanno il loro
mestiere condizionano governi e cercano di strappare ovviamente il loro pezzo di
mercato. Noi non possiamo competere su questo livello qui.
Affrontare ora questa questione vuol dire comunque una gara al semplice ribasso in
cui noi strappiamo le briscoline in sostanza di un affare che sarà di miliardi di euro e
che la ricaduta poi sul territorio è ridicola da questo punto di vista. Dovremo
affrontarlo per tempo una valutazione seria sulla sicurezza. Viene ora la
commissione internazionale? Va bene, accidenti, però credo che fosse…. Ma non
capisco perché non è stata fatta nel 2002, semplicemente la valutazione
internazionale, commissione internazionale di valutazione, quando doveva partire un
progetto e quindi si poteva valutare a bocce ferme. Voglio vedere ora se è facile in
qualche modo comunque.. siccome ci sono interessi in campo che sono potenti, ci
21
sono grandi multinazionali che determinano decisioni politiche, altro che comitati!
Allora, su questo piano qui credo che ci sarebbe stata l'esigenza di affrontare per
tutto tempo valutazioni di sicurezza, valutazioni delle ricadute economiche sul
territorio, senza discutere della esigenza di una programmazione sul tema
dell'energia. Non si può viaggiare in un paese come il nostro che dovrebbe essere un
paese che in qualche modo ha una cultura, una cultura politica, una storia in un certo
senso di grande anche progettualità sulla questione dell'energia -penso a molti
decenni fa - non si può pensare che la programmazione sia la sommatoria degli
interessi più o meno legittimi sporchi delle grandi multinazionali che fanno su questo
business perché questo indubbiamente sarebbe una visione che potrebbe solleticare
l'interesse di qualcuno ma credo che sia da rigettare sul piano morale e politico in
maniera decisa da parte di questo Comune perché per la sua storia e per le sue radici
penso dovrebbe in qualche modo ripudiare questa modalità di intendere il rapporto
fra economia ed interesse collettivo, senza dimenticare - lo diceva bene anche Otello
Chelli ricordando la Nigeria, ma qui c'è uno sfruttamento sistematico di popolazioni
del sud del nostro pianeta che in qualche modo questo tipo di impianti incrementano,
aumentano in maniera pericolosa ed in maniera sicuramente da combattere.
Io voglio anche dire, e su questo concludo, che si parla sempre di diversificazione
delle fonti energetiche e si continua con questo costante riferimento al discorso che ci
sono esigenze di diversificare le fonti di approvvigionamento. Non è questo il caso,
guardiamoci bene, non è questo il caso. Vediamo poi nel dettaglio: l'Algeria è già un
nostro partner di commercializzazione...
PRESIDENTE
Consigliere Trotta….
Cons. TROTTA
Ho fatto un minuto solo dei due che mi ha dato…
L'ultima cosa veramente la questione del Comune, la cosa che non mi è piaciuta
nell'intervento del Sindaco è questa. Si dice in sostanza che il Comune non c’entra, si
è tirato il sasso e si nasconde in qualche modo la mano.
Io voglio ricordare che è questo Comune che si è fatto promotore, perché in quella
conferenza che ricordavo dianzi in cui leggevo i risultati conclusivi in qualche modo
del lavoro Otello Chelli è una conferenza che ha lanciato il Comune di Livorno, è lì
che venne lanciato questo iter, quindi il Comune è stato il capofila di questa proposta
e non può ora in qualche modo nascondersi ed attribuire la responsabilità ad altri
soggetti.
La cosa drammatica secondo me è che non si è affrontato con sufficiente anticipo
l'elemento del coinvolgimento della popolazione ed, appunto, su questo chiudo
veramente, su questo ormai ci siano parole certe: Consiglio Comunale aperto, per
essere chiari, in un luogo e con modalità che garantiscano la partecipazione, perché
farlo qui dentro non è possibile fare un Consiglio Comunale aperto, e avere tempi
certi, Sindaco. Cioè, non penso che bisogna rimpiattarsi dietro a questioni normative
e statutarie. Bisogna accedere con buon senso a un tempo certo realistico di
22
coinvolgimento popolare democratico che deve avere però un ruolo in questo
percorso. Non si può dire con una contraddizione fra il capogruppo del DS e Sindaco
che comunque è già tutto deciso.
Mi sembra che il Sindaco ha detto una cosa diversa, perché c'è una commissione
che in qualche modo sarà decisiva da questo punto di vista e quindi non è comunque
tutto impacchettato, a maggior ragione penso che un passaggio politico possa ancora
svolgere un ruolo importante perché se questo territorio decidesse comunque di
cambiare orientamento sull’idea dell'inserimento di questo degassificatore
ovviamente sarebbe un fatto politico di cui anche altri soggetti dovrebbero prendere
indubbiamente coscienza e farne un punto di ripartenza importante.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Trotta.
Consigliere Ampola.
Cons. AMPOLA
Grazie Presidente. Illustrerò il testo della mozione.
La mozione nella quale si sono ritrovati tutte le forze politiche della maggioranza
mette in evidenza un’unita di intenti della sua stessa azione politica, un’azione
politica di sostegno e stimolo al Sindaco ed alla sua Giunta. Nello specifico, in
relazione ai temi della politica energetica e nel suo rapporto su A.S.A. e (inc.) , nel
mandato che si da e che consegna all’Amministrazione tutta affinché insieme con
ASA promuova e continui a portare avanti un percorso di efficace, e visti e sentiti
alcuni interventi qui stamani e visti alcuni tipi di eventi una giusta informazione e
comunicazione; un percorso di confronto utile e costruttivo con la città tutta con le
sue diverse realtà economiche e sociali, un percorso di valorizzazione complessiva di
OLT come progetto - lo diceva il Sindaco nella sua introduzione - che può aprire alla
nostra città prospettive importanti anche come futuro polo energetico della Toscana e
non solo e del rafforzamento del ruolo di questo nel suo inserimento in un contesto di
più ampia programmazione politica, sia regionale che nazionale, con le relative
ricadute positive per la nostra città.
Io, Consigliere Tamburini, partirei da un dato di fatto. C'è prima di tutto la necessità
di sottolineare che questo è un progetto che contribuisce a trovare rimedio allo stato
delle cose in cui ci ha lasciato il precedente governo di centro destra, alla sua
capacita di dare vita ad una politica energetica seria capace di dare risposte alle
nostre necessità e bisogni. Perché se dovessi definire la loro politica energetica con
una sola parola io la definirei un calvario per i cittadini, per la città, per gli enti locali
e per le sue imprese. Presunti provvedimenti per sbloccare centrali che non hanno
accelerato le procedure, blocchi delle tariffe tanto demagogici quanto inutili, ed un
provvedimento anti black-out che raggiunse un primato a mio avviso unico dopo la
sua realizzazione un mese dopo ci fu il primo vero black-out nel nostro paese. Questo
è in punto di partenza sul ragionamento.
23
Il contesto è un altro. Il contesto è quello che vede la necessità di redigere un piano
energetico in cui si tenga conto dell’esigenza di mettere in campo una diversa
politica energetica orientata verso la riduzione della nostra dipendenza dall'uso dei
combustibili fossili. Ed il progetto OLT da questo punto di vista è lo strumento.
Perché la questione, di quel che se ne dica non è se facciamo i degassificatori o se
non li facciamo, ma è come per cosa e per chi lo facciamo. Perché lo strumento ci
permette di governare la transizione da qui ai prossimi anni verso quella che potrebbe
la fine del petrolio e di come fornire energia ad una società che non per altro, ma per
il livello di benessere raggiunto ne consuma molta, come facciamo a governare
questo tipo di livello di benessere raggiunto, perché ne abbiamo bisogno di più
energia, proprio perché ne consumiamo più di quanta ne produciamo. Ed attraverso
questo strumento vogliamo produrla per le nostre imprese per la nostra economia e
per la nostra città, e lo vogliamo fare senza danneggiare l'ambiente.
Chiaramente l'aspetto principale rispetto anche alle cose dette sono le ricadute nei
confronti delle nostre aziende e della nostra città, ci sono degli impegni precisi. Si
può aprire la opportunità per le aziende di Livorno della nostra città di realizzare
insieme ad A.S.A. e ll’impresa di OLT la gestione della piattaforma. Si possono
coinvolgere una serie di aziende locali per arrivare alla realizzazione di un’azienda
che può portare nuova occupazione - si parla di circa 90 unità lavorative. I soldi
derivati da questo progetto e da questo percorso potranno essere reinvestiti da ASA
nel piano d’ambito per i prossimi 20 anni. Attraverso questo l'A.S.A. ha diritto di
ritirare per gli anni di funzionamento dell'impianto 100 milioni di metri cubi di gas al
prezzo di fabbrica, quindi anche inferiori rispetto al prezzo di mercato, e questo
comporterà una ricaduta positiva sulle bollette.
Comunque, tutta una serie di ricadute economiche ed occupazionali per la nostra città
che a mio avviso confermano la giusta impostazione della politica industriale
dell’azienda rispetto alla logica e la volontà di questa Amministrazione che vuole
fare dagli stessi aziende di servizio elementi stessi di sviluppo per il nostro territorio
e per la sua competitività, per essere competitivi rispetto al mercato per il quale se
non affrontiamo queste dinamiche è inevitabile che non riusciremo dire la nostra e a
porci in maniera adeguata.
Per noi è un fatto positivo quello di rivendicare il contributo che la nostra città con
questa scelta di governo darà al paese ed alla realizzazione di scelte che l'Unione
tutta fa a livello nazionale e dagli stessi che a Roma sostengono certi tipi di posizione
e qui a livello locale invece ne sostengono altre. Consigliere Trotta, siete voi in
contraddizione, nessun altro, non è il capogruppo dei DS con il Sindaco, non è la
nostra politica amministrativa nei confronti di questa città, è il vostro tipo di politica
che è in contrapposizione con le stesse scelte che votate a Roma, e quando dite che i
cittadini non si sono espressi su questo, mentite sapendo di mentire, perché questa
Amministrazione si è presentata al voto con un programma preciso e i cittadini lo
hanno valutato. E la campagna elettorale che avete fatto voi, e non altri, è stata
all'insegna non contro il Berlusconi e contro il governo di centro destra ma contro
questa Amministrazione, vi siete posti sempre contro questa in modo strumentale. E
questo tipo di clima allarmistico come lo avete definito lo create voi, perché se è
questo il vostro tipo di concetto di democrazia e di partecipazione ve lo tenete.
Questo vuol dire non creare e dare strumenti alla città, questo significa non offrire
alla città degli strumenti migliori di partecipazione e valutazione, ma significa dare
elementi parziali del progetto stesso per creare paura, confusione, demagogia e
24
populismo. Bisogna andare a vedere gli atti che cosa è scritto, andarli a guardare,
perché se no si creano questi tipi di problemi, queste paure ingiustificate. Andiamo a
vedere nel concreto che cosa significano i progetti che cosa comportano e quali tipi
di contenimenti anche dei rischi questo può portare, e quali vantaggi può portare per
la città stessa. Non porsi in questo modo vuol dire creare questo tipo di allarmismo. E
agitare uno strumento come il referendum, che è uno strumento importante per il
sistema democratico nel nostro paese per fini specifici elettorali è ancora più vile,
Consigliere Cannito, perché passare…. (breve intervento fuori microfono –
incomprensibile).. non Lei non mi permetterei mai a livello personale, ma per il ruolo
che Lei stesso ricopre come eletto e come eletto dalla città e per i voti che ha preso.
Per il ruolo, ci mancherebbe altro che per la persona.
Cons. CANNITO
Però non ho capito dove è il vile.
Cons. AMPOLA
Il vile è non rispettare il ruolo che esso stesso Lei Consigliere ricopre quando viene
eletto dai cittadini rispetto alla possibilità che questa Amministrazione ha sempre
dato di discutere degli atti. Perché vede Consigliere Trotta e Consigliere Chelli, a
mio avviso è pericoloso questo modo di inserire di sotto traccia una pseudo
delegittimazione comunque sempre a prescindere delle istituzioni. Si possono avere
posizioni differenti e questo non ce lo siamo mai negati, ma porsi come paladini in
una posizione comunque a prescindere giusta dall'altra è sbagliato e pericoloso,
proprio per quel sistema democratico che voi citavate.
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Ampola.
Consigliere Raugei, prego.
Cons. RAUGEI
Io su questa questione ho avuto un percorso inverso a quello che descriveva
Cannito, nel senso che all'inizio ero tendenzialmente contrario, vuoi per la sensibilità
che culturalmente ho sempre avuto verso il mare, vuoi per i timori che il progetto
poteva come dire impattare negativamente con lo sviluppo del porto, con la sicurezza
ad esso legato, soprattutto in relazione alle miglia di interdizioni alla navigazione e
all'impatto che poteva avere rispetto al cono di atterraggio delle navi rispetto al porto.
Tutte questioni che poi da un’analisi attenta del progetto mi hanno portato
ovviamente ad un indirizzo più favorevole.
Un’analisi che parte prima di tutto dalle problematiche legate alle questioni
energetiche, questioni energetiche di cui è affitto il nostro paese. L'Italia dipende in
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maniera pressoché totale dal petrolio, nella misura di oltre 75%, e da una dipendenza
sempre straniera, ma puntuale, rispetto all’approvvigionamento di gas, che
ovviamente fa riferimento all’importazione dall’ex Unione Sovietica dalla Russia e
dall’Algeria, quindi una diversificazione delle fonti energetiche è una questione
come dire ormai imprescindibile alla quale non si può non dare una risposta.
Ovviamente deve essere prestata attenzione a quello che è il mondo delle energie
rinnovabili ma per le modeste quantità che fino ad oggi questo tipo di energia ha
potuto fornire non sono sicuramente la soluzione, dobbiamo comunque andare in
quella direzione e farle crescere nella quantità.
Questa dipendenza dal petrolio fa sì che la bolletta energetica del nostro paese sia
tra le più cara del mondo occidentale. Il petrolio lo sappiamo tutti ha raggiunto costi
che ha superato i 70 dollari al barile, è chiaro che la competitività del nostro paese
dei nostri paesi e dei prodotti della nostra industria ne ha risentito in maniera
negativa. Questo poi si traduce inevitabilmente nella perdita di posti di lavoro, o
quanto meno nel non loro mantenimento e sicuramente non nella loro crescita,
sapendo poi quali tragedie portano quando famiglie intere si trovano a dover fare i
conti con la cassa integrazione o con la perdita di un posto di lavoro.
L'altra questione che ho attentamente valutato è la questione legata alla sicurezza.
Il progetto ha avuto un iter che è durato 3 anni, e ha superato nel corso di questi 3
anni tutte le verifiche delle varie commissioni ed enti preposti a valutare e esprimere
pareri 4: il VAS, CTR, 4 ministeri interessati, 8 enti di vigilanza che hanno espresso
parere favorevole. E attendo anche con fiducia anche riposo che la Regione Toscana
ha affidato ad una commissione di esperti internazionali relativamente alla sicurezza
della trasformazione della nave in gasiera. Io credo che da questo punto di vista siano
state prese tutte le cautele e siano stati messi in campo tutti i percorsi possibili per
scandagliare a 360 gradi tutte le questioni legate alla sicurezza, che è la questione
secondo me prevalente rispetto alla realizzazione di un impianto. Da questo punto di
vista io devo rilevare uno scarto (cambio bobina) ….. loro che legittimamente
ovviamente pongono questioni di timore rispetto a scenari che si potrebbero
presentare in caso di incidente, trovo lo scarto fra questo e la valutazione di ciò che
oggi a Livorno esiste già: a Livorno è presente, in radice al canale industriale, un
part-line che convoglia in una caverna sotterranea migliaia e migliaia di metri cubi di
gas liquefatto sbarcato da gasiere; gasiere introdotte con manovre molto delicate
all'interno del porto, tali da bloccare ogni attività quando la nave deve essere portata
a banchina, ed abbiamo avuto anche testimonianza recentemente, due anni fa, di un
incidente che poteva avere conseguenze ben più gravi rispetto a quelle che ha avuto.
Ecco, io mi voglio augurare che la costruzione di OLT porti anche ad un
azzeramento progressivo di queste attività interne al porto con giovamento
sicuramente sì questa volta della sicurezza cittadina complessivamente.
L'ultima questione riguarda il coinvolgimento dei cittadini. Io credo che da questo
punto di vista debbano essere attivate iniziative ulteriori che spieghino in maniere
capillare il progetto, le assicurazioni che da questo punto di vista sono necessarie per
spiegare tutte le analisi che sono state portate avanti in relazione alla sicurezza e poi
soprattutto i vantaggi e le ricadute positive che questo progetto avrà sul territorio. Ci
saranno sicuramente questioni di carattere economico che riguarderanno la
possibilità di avere insediamenti imprenditoriali perché attratti da una bolletta
energetica più appetibile un miglioramento ambientale che punta alla conversione
della centrale dell'ENEL che attualmente utilizza combustibili fossili e che quindi la
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gassificazione porterà sicuramente alla diminuzione delle PMI e soprattutto al
miglioramento complessivo della zona intorno alle centrali stesse. Infine e non
ultimo in ordine di importanza le ricadute positive che questo progetto può avere su
una azienda locale, sull’ASA, consolidandone la posizione e mettendola in
condizioni sicuramente più solide rispetto a un rilancio di investimenti che questa
azienda sarà chiamata a fare per migliorare il servizio ai cittadini sia in termini di
qualità che in termini economici.
Cannito chiedeva al Sindaco un dossier. Io mi associo a questa richiesta di Cannito,
non solo un dossier per noi Consiglieri che bene o male abbiamo avuto modo di
avere documentazione relativa al progetto, ma io direi di fare proprio un opuscolo
che illustri tutto il progetto e da diffondere a tutti i cittadini, in maniera da rendere
tutti informati di quelli che sono gli elementi relativi a questo progetto e soprattutto
le ricadute positive che questo progetto porterà per Livorno e più in generale per la
Toscana in relazione alle questioni di carattere energetico.
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Raugei
Consigliere Luschi.
Cons. LUSCHI
Grazie Presidente. Io invece vorrei, anche se il tempo è tiranno e sicuramente non
sarò esauriente, centrare il mio intervento provando a confutare i punti che poi fanno
perno dell’opposizione. L'opposizione dice che i gassificatori sono pericolosi, sono
inutili, costosi e dannosi.
Pericolosi. Prima di tutto non è vero che non esistono altri gassificatori del genere al
mondo e che Livorno fa da cavia, perché esistono nel Golfo del Messico e nel Mare
del Nord dove funzionano benissimo senza incidenti e sono in condizioni meteomarine molto più critiche di quelle presenti nel nostro Mar Tirreno. Cosa vuol dire
pericoloso? Pericoloso è anche una nave che trasporta il carbone, i rischi sono
sempre insiti nel trasporto e nel maneggio di qualsiasi combustibile. Nessun
combustibile o prodotto petrolifero è completamente sicuro. Non può esserlo il
carbone appunto, il petrolio, però devo spezzare una lancia a favore dell’LNG che
sicuramente nella storia del trasporto -parlo di trasporto marittimo -non si sono
verificati incidenti rilevanti, non c'è stati sversamenti in mare. In 30 anni in cui ci
sono stati 33.000 viaggi in tutto il mondo non ci sono stati incidenti rilevanti, quindi
questo è un dato storico molto importante, che ci deve far riflettere, soprattutto se lo
compariamo al trasporto marittimo di altri liquidi invece infiammabili e combustibili.
E quello che molto spesso voi non dite è che sono successi per esempio numerosi
incidenti, che non avevano niente a che vedere con le LNG in altri impianti
industriali, purtroppo in paesi che non hanno un’alta tecnologia, come mi viene in
mente il nord Africa e che invece non sono successi per esempio in altre zone del
mondo molto più progredite e quindi dove gli standard di sicurezza sono molto più
alti, come in nord Europa.
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Ecco, io credo che è da qui che dobbiamo partire, dagli standard di sicurezza e da
un’alta tecnologia per poter limitare i rischi inevitabilmente che sono connessi a
questo impianto. Nessuno vuole illudere che non esistono dei rischi.
Quindi pretendere alti standard nord europei di gestione e di manutenzione
dell'impianto, ovviamente, per garantire la sicurezza e limitare i rischi. Questa è
l'unica via possibile, non ce ne sono altri, non certo infondere il panico con
informazioni dimezzate.
Io vorrei ricordare anche per quanto riguarda il discorso del terrorismo, insomma
anche gli americani hanno capito dopo l’11 Settembre che è molto meglio costruire
strutture off-shore per la loro collocazione in mezzo al mare, piuttosto che a pochi
passi da una città. Dicono che è inutile costruire gassificatori, inutile forse perché
appunto dopo l'accordo gas pro ENI ed Algeria- ENI -mi riferisco al gasdotto Galfi ci sarà dal 2011 una ulteriore quantità a cui potremo attingere, però sicuramente sarà
sempre al di sotto del necessario per far fronte alla crescente domanda. Questa
inutilità è smentita dai numeri, è vero che ci sarà questo gasdotto Galfi che produrrà
una maggiore quantità, ma è anche vero che l'Europa consuma sempre molto di più
di quello che importa. Nel 2006 ha importato 340 miliardi di metri cubi e ne ha
consumati 550, quindi la produzione non è mai abbastanza sufficiente, è in costante
declino, mentre i consumi aumentano. Poi c'è una criticità diciamo politico economica per quanto riguarda i gasdotti che sono sempre dipendenti da paesi
ovviamente che li produce, come anche la dipendenza dal paese fornitore. Non solo
dai paesi fornitori, ma da paesi che sono attraversati, come è dimostrato anche dal
caso che si è verificato in Ucraina con gasprom. Queste problematiche verrebbero
superati da rigassificatori che permettono un approvvigionamento multiforme, cioè
possiamo andarci ad approvvigionarci ovunque vogliamo.
C’è anche un altro discorso a favore dei rigassificatori e non dei gasdotti, che non è
soltanto politico - economico ma più tecnico diciamo. Perché si fanno i
rigassificatori? Perché gli armatori spendono soldi per fare gasiere? Perché hanno
capito l’economicità del metano, il vantaggio che ha il metano di ridurre il proprio
volume di 600 volte, quindi la possibilità di essere trasportato una volta trasformato
da gas in liquido in grandissime quantità in un piccolo spazio ovviamente, in
grandissime quantità che non saranno mai raggiunte per via pat-line perché il gas
attraverso il gasdotto viene pompato e quindi anche se ci fosse una tubazione da
record come 56 pollici per esempio come il tratto che è stato posato tra Verona e
Vicenza non sarebbe mai raggiunto da un rigassificatore.
È costoso. Io su questo discorso voglio dire che sicuramente l'impianto coprirà
ovviamente il piccolo fabbisogno livornese. Forse verrà ovviamente completamente
soddisfatto, però è forse probabile una riduzione del prezzo anche per gli utenti, viste
le condizioni economiche favorevoli con cui la società acquisterà il gas, ma questo
non è il punto e non è la questione sulla riduzione o meno della bollette. Il discorso è
più ampio, il discorso è che ASA deve avere un ruolo di partner industriale per
rilanciare a livello industriale la nostra città. È questo il punto, e non certo la
riduzione delle bollette. Noi dobbiamo essere in grado di entrare in un mercato che è
quello appunto del gas nel rispetto del territorio, per rilanciare la nostra città dal
punto di vista industriale, e quindi credo che su questo dovremo concentrare la nostra
attenzione.
Quello che fanno oggi le aziende di pubblica utilità è questo, è intrecciare relazioni
internazionali, creare un sistema di alleanze ed entrare in un mercato importante nel
28
rispetto del territorio. Per quanto riguarda la dannosità, beh, la LNG è sicuramente
meno pericoloso degli idrocarburi perché è più volatile si disperde più velocemente
nell'aria e non è inquinante, mentre i vapori degli idrocarburi sono tossici. Per quanto
riguarda poi la commissione internazionale come ha detto anche il nostro Sindaco e il
nostro capogruppo, voluta dalla Regione sui temi della sicurezza potrà ovviamente
esprimersi su questo argomento.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie consigliera Luschi.
Consigliere Ciacchini.
Cons. CIACCHINI
Come ho già avuto modo di esprimermi su questo argomento, il mio approccio non
è ideologico né partitico. Sono un convinto militante di Forza Italia e nell'occasione
mi sono già richiamato alla libertà di coscienza su questo tema che vede
sostanzialmente la mia parte politica favorevole, pur con le doverose verifiche sulla
sicurezza per l'ambiente e per la salute. Ma proprio su questi aspetti la mia posizione
personale è più critica perché da cittadino non ravvedo nella somma tra benefici e
costi in termini di rischi potenziali un saldo davvero positivo. E vi domando al
Sindaco: che percentuale di costo del gas si prevede potrà essere abbattuto per gli
utenti livornesi alla fine di questa operazione OLT? Quanti sono davvero i nuovi
posti di lavoro previsti da questa operazione? E sulla sicurezza prendiamo atto delle
dichiarazioni della consigliera dei DS che mi ha preceduto, perché non sono affatto
condivisibili le dichiarazioni attribuite al capogruppo dei DS circa l’inutilità di un
eventuale pronunciamento di una commissione tecnica indipendente.
Per tornare all'OLT, Livorno dà già il 70% dell’energia elettrica alla Toscana, e
l'Italia ha una strutturale dipendenza dall'estero per l'approvvigionamento energetico.
Necessita a livello generale una diversificazione, una programmazione nel campo
energetico, ma la sinistra ha in questo delle colpe primarie per aver abbandonato il
nucleare con accentuazione della dipendenza energetica e tecnologica dagli altri
paesi più avanzati, in particolare dalla Francia e dalla Germania.
Quindi sono questi gli esempi da seguire sia per le energie rinnovabili sia per il gas,
ma sia per il nucleare, e non crediamo affitto che il governicchio Prodi possa portare
delle novità in questo campo. Chiudo tornando all'off - shore. Sono per il referendum
e sono per trovare le forme tecniche per un Consiglio aperto, e Forza Italia ed il
Centro Destra è per il riavvicinamento della politica e delle istituzioni, perché su
decisioni così dirette e così importanti per il nostro territorio e per la nostra costa i
cittadini devono essere sentiti personalmente.
Grazie.
PRESIDENTE
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Grazie Consigliere Ciacchini.
Consigliere Volpi.
Di seguito viene riportato il testo del documento presentato dal cons. Volpi Gabriele:
“Come da accordi intercorsi nella seduta dell’odierno Consiglio Comunale le
trasmetto le domande da allegare al verbale del Consiglio Comunale, con preghiera
di inoltrarle alla Giunta Comunale di Livorno per le opportune e sollecite risposte
della Giunta stessa per quanto di Sua competenza e della Commissione
internazionale sul rigassificatore offshore della Regione Toscana.
- Quant’è la distanza di sicurezza che si può prevedere nel caso di peggiore
incidente cioè svuotamento di tutto il contenuto di gas liquefatto del rigassificatore
e/o della nave gasiera (nel caso di collisione con aereo o altra nave) con vento forte
verso terra nelle più sfavorevoli condizioni atmosferiche?
Nel caso di peggiore incidente quale è la massima distanza che la nube di GNL può
coprire quando si svuotano tutti i serbatoi del terminale gas offshore?
Livorno può bruciare se la nube di gas arriva a toccare le torce della raffineria Eni?
(Il rigassificatore conterrà 137 milioni di litri di GNL, che equivalgono a 82 miliardi
di litri di gas naturale)
- Quali possono essere le conseguenze su cose e persone in caso di peggiore
incidente?
- Quali influenze può avere il peggiore incidente sul traffico marittimo passeggeri e
merci e sui natanti che si trovino occasionalmente a passare lì vicino?
- In condizioni meteomarine difficili quanto tempo ci vuole alla nave gasiera ed a
quella rigassificatrice a sganciarsi?
- Quanto è l’energia contenuta da una gasiera?
- E’ corretto lo studio di impatto ambientale commissionato dal Comune di Oxnard
(157.000 abitanti) alla società SOCIO ECONOMICS SYSTEMS INC. nel 1997 che
afferma che nel caso di peggiore incidente previsto una nube di gas si
sprigionerebbe per un raggio di 30 miglia (55 chilometri) distruggendo tutto nel suo
cammino e causano fino a 70.000 morti? Ci sono prove che questo studio non è
corretto?
- Qual è la vulnerabilità agli attacchi terroristici?
Se la nave fosse presa da terroristi potrebbe essere usata per danneggiare la base
militare di Camp Darby?
Quale sarebbe lo scenario peggiore?
Sarebbe possibile un effetto domino con gli impianti chimici e petrolchimici costieri?
- Quanti sono gli impianti di rigassificazione offshore realizzati nel mondo?
Perché fino ad oggi non ne sono stati realizzati?
Quali sono gli esperimenti che sono stati fatti per accertare la sicurezza ed i rischi di
un impianto di rigassificazione galleggianti nel suo complesso?
30
- La NaC1O (ipoclorito di sodio) viene addizionata all’acqua di mare negli
scambiatori di calore ed immessa nell’ambiente?
In che quantità?
Quali sono i danni alla fauna e flora ittica per l’uso dell’NaC1O?
(L’ipoclorito di sodio è conosciuto comunemente come varechina)
- Quali sono i danni alla fauna e flora ittica causati da 200 milioni di litri giornalieri
di acqua di mare raffreddati dai 7 gradi centigradi (VIA ministeriale)?
E’ vero che l’uso dell’acqua di mare sarà di 8 milioni di litri all’ora e 200 milioni di
litri al giorno?
Secondo altre fonti l’acqua trattata potrebbe essere di 600 milioni di litri al giorno –
200 miliardi di litri di ogni anno. E’ vero che il risultato potrebbe essere una perdita
di almeno il 25% del pesce e crostacei come affermano alcuni organi di
informazione?
- Quali sarebbero i danni alla pesca ed al sistema economico costiero?
- Quali sono gli effetti sul protocollo di Kyoto delle navi gasiere che consumano
qualcosa come 40 MW?
E dei rigassificatori?
Lo studio di Doyle 2004 Energy geopolitcs pubblicato su Scientific American 291
pag. 36 afferma che il trasporto del gas via nave non è nel complesso economico ed
è di difficile gestione. Ci sono altri studi che dimostrano che lo studio di Doyle non è
fondato?
- L’interdizione alla navigazione quali danni comporterà per il turismo?
- Quali sono i rischi dovuti alla collocazione nell’area dove si sono avuti 5 terremoti
negli ultimi 3 anni dovuti alla presenza della faglia?
17 dicembre 2005 – ore 00:32 – magnitudo 3,7
17 dicembre 2005 – ore 01:04 – magnitudo 3,1
21 giugno 2004 – ore 12,44 – magnitudo 2,8
6 agosto 2003 – ore 08:51 – magnitudo 2,8
30 giugno 2003 – ore 07:04 – magnitudo 4.0
- Perché è stato autorizzato il rigassificatore offshore per il GNL ed invece è stato
giudicato pericoloso il terminale offshore GPL nel tratto di mare antistante Livorno?
(fonti: Parere negativo commissione ministeriale sul terminale offshore GPL –
maggio 2001)
- Come sono state superate le profonde critiche che l’ARPAT fece in un documento
del 25.3.03?
(fonti: Arpat – Contributo area prevenzione rischi industriali avente per oggetto la
procedura di VIA sul rigassificatore offshore – 25.3.03)
- Perché la Regione Toscana non ha fatto come la Regione Sardegna? La Sardegna
è entrata a far parte dell’accordo del metanodotto Galsi (Algeria-Sardegna-
31
Toscana) portando al suo territorio ben due miliardi di metri cubi di gas. La
Toscana, anche se il gasdotto arriva a Piombino, non compare nel Galsi.
(fonte: organi di informazione del 17.11.06)
- Perché l’accordo del settembre 2005 firmato da Comuni, Province e Regioni dice
che il terminale verrà spostato ed invece nell’autorizzazione ministeriale del
febbraio 2006 i Ministeri confermano la stessa collocazione prevista nella
valutazione di impatto ambientale del 2004?
(fonti: Protocollo d’intesa del 5.9.05 pagina 3
Autorizzazione ministeriale del 23.2.06 pagina 7
Decreto VIA del 15.12.04 pagina 3)
- Perché non è stato permesso il referendum?
Perché il Difensore Civico di Livorno non ha denunciato il fatto come ha fatto il
Difensore Civico Regionale?
Come è stata applicata la Legge Seveso e la Convenzione di Aarhus?
Perché i cittadini, i Consiglieri Comunali, i partiti, le associazioni e le forze sociali
non sono stati informati della procedura di valutazione di impatto ambientale e del
progetto affinché potessero partecipare e presentare osservazioni?
(fonte: Lettera del Difensore Civico Regionale del 9.2.06
Normativa Seveso 1988, 1999, 2003
Convenzione di Aarhus – 1998)
- I sostenitori del progetto dicono che il “bombolone” non può esplodere anche se
sanno che il GNL è condensato 600 volte grazie ad un congelamento a –161°C. Che
succede se aumenta la temperatura e quindi la pressione dentro il “bombolone”?
(fonte: Valutazione strategia della Regione Toscana del 9.7.04 pagina 81
l’incidente al rigassificatore vicino a La Spezia nel 1971 dimostra che può
aumentare la pressione anche senza attentati)
- Il terminale gas offshore e le navi gasiere di rifornimento saranno obiettivi militari.
Proprio come la base militare di Camp Darby. Perché non si dice che il mare verrà
solcato da imbarcazioni armate con l’ordine di fermare a qualsiasi costo i possibili
“terroristi” che entreranno anche per sbaglio nell’area proibita intorno ai
“bomboloni” di 43 chilometri quadrati?
(fonte: Decreto VIA del 15.12.04 pagina 11 – area di interdizione di raggio 2 miglia
– 1 miglio nautico sono 1,852 Km.)
- Come sono state superate le leggi italiane che proibiscono il travaso di sostanze
pericolose tra due navi?
(fonte: d.m. 3.5.1984 articolo 23 – proibisce l’allibo, ovvero il travaso, del
metano/GL tra le navi rifornitrici ed il terminal in quanto si stabilisce che per poter
eseguire l’allibo di GAS è indispensabile che entrambe le unità siano “pronte a
muoversi con i propri mezzi”)
- Quali precauzioni sono state prese dopo il disastro del 2004 a Skikda (Algeria) al
moderno impianto di GNL per evitare che si ripetano questi incidenti, certamente
ancora più probabili su un impianto galleggiante?
32
Cons. VOLPI Gabriele
Grazie Presidente.
Io volevo partire da alcune considerazioni. La prima è che mi sembra che stamani ci
sia una situazione un po’ particolare. Io sono arrivato, ho visto forze dell'ordine da
tutte le parti e mi sono chiesto come era possibile una situazione del genere. Poi mi
sono trovato di fronte un cartello proprio qui fuori , un cartello che dice che non è
possibile fare né foto né riprese, tanto è vero che anche alle forze dell'ordine sono
state proibite le riprese, da quello che ho capito, perché non è autorizzato. Ho visto
poi che c'è stato un diverbio tra il Sindaco e il pubblico sulla questione delle foto e
delle riprese. Il Presidente del Consiglio mi dice che lui non ha autorizzato il cartello
e che il cartello è stato esposto per disposizione sindacale, appoggiato ad un
documento per gli uffici che dicono in sostanza che si possono far riprese autorizzate
all'interno dell'emiciclo e che la seduta è pubblica e che fuori sembra si possano fare.
E la cosa poi a mio parere dovrebbe essere oggetto di una richiesta al garante della
privacy perché se qualcuno dei consiglieri non si vuol fare riprendere è una questione
che ha un altro tipo di sostanza. Noi siamo dei personaggi pubblici fino a prova
contraria, siamo stati eletti e veniamo qui a fare una azione che è pubblica e se
qualcuno dei miei elettori o dei vostri elettori dal pubblico mi fotografa e mi riprende
io non ho nessun problema perché la mia situazione è trasparente e non voglio
nascondere niente. Forse qui c'è qualcuno che vuole nascondersi, facciamo una
richiesta al garante della privacy. Ma fino a che non c'è una decisione del Consiglio
Comunale della conferenza dei capigruppo io francamente devo dirle signor Sindaco
non ho gradito e non ho condiviso quel cartello qui fuori, perché mi sembra una
violazione dei diritti dei cittadini che vengono qui ad ascoltare, a sentire e a vedere, e
la memoria può essere visiva ma può anche essere impresa su una macchina
fotografica. Noi siamo personaggi pubblici e fino a prova contraria non si chiude la
seduta comunale il Consiglio Comunale finché non c'è una situazione particolare
prevista dal Regolamento; in quel caso si fa la seduta a porte chiuse.
PRESIDENTE
Comunque questa cosa sarà poi portata in conferenza dei capigruppo. Allora a
questo punto è inutile che le televisioni o i fotografi professionisti si accreditino al
Comune, chiunque potrà venire e fare…Comunque adesso la porteremo in
conferenza.
Cons. VOLPI
Io so che c'è un Regolamento che dice chiaramente che all'interno dell'emiciclo
vanno accreditate. Fuori dell'emiciclo è lo spazio per il pubblico. Che una persona
venga e che faccia una fotografia o che faccia un print nella sua memoria di quello
che facciamo noi, che differenza c'è? Siamo personaggi pubblici. Mettere un cartello
lì fuori secondo me è stata una violazione ai diritti costituzionalmente garantiti ai
cittadini, che hanno la libertà di vedere di ascoltare di essere presenti qui dentro.
33
Scusate, ma veramente me le tirate fuori dalla bocca queste questioni, perché tra
l'altro è una questione che doveva essere discussa e sviscerata in conferenza dei
capigruppo, uno arriva in Consiglio Comunale e si trova il cartello già pronto. Ed il
Presidente giustamente ha detto "Io non ne so niente".
PRESIDENTE
No no no “io non ne so niente” no. Il Sindaco ieri mi ha informato ed io sono stato
d'accordo. Quindi non ne so niente non me lo mettere in bocca perché non è vero e
questo deve rimanere a verbale.
Cons. VOLPI
Benissimo Presidente, grazie, la ringrazio della sua posizione.
Per quanto riguarda invece le altre questioni, i cittadini hanno presentato circa 7000
firme il 29 agosto del 2006 nelle mani del Sindaco. Ci sono le foto sono su Internet le
trovate. Queste firme a oggi non si trovano più. Io mi chiedo che fine abbiano fatto,
visto che è una petizione popolare ha un iter che dovrebbe durare pochi giorni
soprattutto per l'importanza della questione che è abbastanza pressante. I tempi sono
stretti, si dice che da un momento all'altro partiranno i lavori, ma questi lavori sulle
firme e l'istruttoria non si sa che fine abbiano fatto, per ben 2 volte l'Assessore ci ha
detto in conferenza dei capigruppo che non sapeva bene dove fossero finite le firme.
.. (breve intervento fuori microfono – incomprensibile) .. Io prendo atto del fatto che
non si sta andando avanti, invece ci sono dei regolamenti che in questo Consiglio
Comunale dicono che quando si presenta una petizione popolare entro un tot giorni
va fatta l'istruttoria e va portata in consiglio. All'ordine del Giorno del Consiglio
Comunale non si è ancora vista questa petizione. Sono 7000 cittadini che hanno
firmato la petizione. I loro diritti dove sono? Sono secondo me sul tavolo del Sindaco
e vanno rispettati.
La questione dei documenti. Altri consiglieri hanno chiesto la pubblicità e la
trasparenza dei documenti. Il Sindaco ha sempre detto che questa Amministrazione è
trasparente. Siamo tutti d'accordo sulla trasparenza, i documenti io chiedo ancora una
volta che vengano pubblicati sul sito internet. Forse non tutti hanno internet ma
almeno sono lì a disposizione di tutti. Noi abbiamo cercato i documenti che più volte
il Sindaco sugli organi di informazione ma anche in Consiglio, si può dire ha
sbandierato, insomma detto che ci sono, quelli sulla sicurezza. Abbiamo trovato il
rapporto del comitato tecnico regionale, che però, diciamo, è una delle questioni che
ha affrontato e che comunque rinvia ad una disamina più approfondita in sede di
rapporto definitivo sulla sicurezza e il comitato tecnico regionale ci ritorna sopra
prima di dare la partenza definitiva all'impianto. Quindi, chiariamoci, questi
documenti di cui il Sindaco ha parlato dove sono? Noi non li abbiamo trovati
facendo l'accesso agli atti del Comune. Non abbiamo neanche trovati i documenti e
gli studi, parlo di approfondimenti, sul rischio sismico, che anche quelli è stato detto
più volte che ci sono. Io chiedo che ci vengano dati, lo chiedo pubblicamente ma
chiedo che tutti i cittadini possano avere tutti i documenti.
34
Tutti i documenti che il Sindaco ha letto per la opportuna conoscenza, perché non
vengono messi su sito internet? Ma non lo chiedo per uno scontro, lo chiedo perché
ci sia un confronto e perché tutti possano essere informati delle cose positive delle
cose negative. Io penso che nei documenti che ha letto il Sindaco ci siano più le cose
positive che quelle negative, da quello che ho capito, e da quello che ho letto poi nei
documenti di cui sono in possesso negli atti delle istituzioni.
Metterli su un manifesto non c’entrano, metterli su un sito internet forse c’entrano
tutti. Per questo chiedo che vengano messi sul sito internet, perché poi tutti i cittadini
quelli che non possono vanno sulle postazioni interne del Comune, possano vederli
leggerli ed essere informati.
C'è una contraddizione in questa Amministrazione comunale. La contraddizione è
che, mentre da una parte si sparava sul commissariamento, eravamo della stessa parte
del porto, dall'altra si dava l’okay a quella che era la valutazione di impatto
ambientale del ministero dell'Ambiente, con il ministro Matteoli, sul quale aveva
l’Amministrazione delle posizioni diametralmente opposte, per altre questioni, e
invece su quella cosa sembrava ci fosse l’accordo. A me non è sembrato, per cui è
sempre stato detto che c’è stata una valutazione di impatto ambientale favorevole, c'è
stata l’ autorizzazione da parte di un ministero che per altri versi è stato
contestatissimo da parte di un governo su altri piani, per esempio l’Autorità Portuale.
Quindi francamente mi è sembrata un po’ contraddittoria questa posizione che da una
parte contestava giustamente, ci trovavamo sulla stessa barricata, le questioni del
commissariamento delle imposizioni di alcune questioni a livello portuale in una città
che è portuale, e dall'altra invece si accettava di buon grado una valutazione di
impatto ambientale fatta andando a cambiare anche parecchio della procedura per cui
noi abbiamo gridato allo scandalo e mi sembra che lo abbia gridato anche tutto il
centro sinistra sulla procedura di valutazione di impatto ambientale, è stata cambiata
anche la commissione per la valutazione di impatto ambientale. Ci sono delle
contraddizioni che io vorrei sollevare. La questione dell'area in mezzo al mare. È
stato detto che quell’area…
PRESIDENTE
Consigliere Volpi, mancherebbe un minuto. Vuole anche gli altri 5?
Cons. VOLPI
Sì….potrebbe anche essere un sito industriale, ma io mi chiedo dove è finita la
pianificazione. Un Comune, una Regione una Provincia hanno come strumenti
principi la pianificazione. Qualsiasi area va pianificata. Non è possibile che qualcuno
bussa alla porta: “toc toc, io voglio fare una mega centrale di qualsiasi tipo in mezzo
alle colline” – “No, perché nelle colline c'è una pianificazione e c'è un certo tipo di
destinazione e non si può fare. Il mare è senza pianificazione. “ bene, allora tutti gli
industriali ora arriveranno alla porta: toc toc, noi si vuole fare l'albergo galleggiante,
noi si vuol fare l'impianto galleggiante noi si vuol fare la raffineria galleggiante.
35
Questo è il primo impianto a cui si è dato spazio. Ne seguiranno altri
probabilmente, perché non c'è una pianificazione. Se ci fosse stata la pianificazione
allora probabilmente se c'era l'intenzione di fare un impianto di quel tipo sarebbe
stato fatto un bando di gara e si sarebbe accolto il miglior offerente, quello che da le
maggiori garanzia. E invece tutta la procedura è stata veramente, a mio parere,
viziata da una serie di equivoci, a partire da quello che era l’assetto iniziale di questa
società, che a me destava grossissime preoccupazioni. Poi è cambiato, meno male,
grazie anche alle spinte dei comitati delle associazioni dei partiti politici - è cambiata
- ma una bella parte rimane in mano a una serie di soggetti che a me destano
preoccupazioni.
La questione dei ricorsi al TAR. Penso che sia i cittadini, ma anche le
amministrazioni pubbliche abbiano preso in mano la questione e anche questa
determina una bella contraddizione. Io vorrei farvi presente che il Comune di Pisa ha
fatto ben 5 ricorsi al TAR. Forse non si sa, ma ci sono ben 5 ricorsi al TAR. Uno
degli ultimi è stato presentato perché in sostanza la collocazione della piattaforma
non è quella prevista dagli accordi di programma del protocollo che è stato firmato,
non è stata spostata neanche di un centimetro. E quindi il Comune di Pisa ha dato
mandato.
Scusate, sono 4 ricorsi, non 5. Poi abbiamo un’altra serie di ricorsi, in totale sono 10
- 15 su questo impianto, il ché sta a rappresentare la…. forse la fallacità di questo
iter? Forse c'è qualche problemino?! Io credo che occorra in qualche modo andare a
permettere la partecipazione, perché non si può andare nei Tribunali per permettere
la partecipazione. L'iter che c'è stata non l’ha permessa. Le direttive Sevison a cui
l'impianto sottostà prevede una serie di cose. Ma sono stati fatti, sì, probabilmente
l'articolo sul giornale è stato messo, ma nessuno poi l’ha letto. I consiglieri comunali,
io ero in Consiglio, sedevo in questo Consiglio, a febbraio - marzo del 2004 quando è
stata fatta la procedura di via e c'era la partecipazione dei cittadini, ma né Sindaco né
Giunta né le istituzioni mi hanno informato che potevo presentare le osservazioni,
così come anche gli altri consiglieri, nessuno è stato informato che c'era una
valutazione di impatto ambientale in corso. C’era un articolino pubblicato piccino
piccino da una parte in un giornale che a mia insaputa, purtroppo io nella mia
incapacità, devo ammettere, di non riuscire a leggere tutte le pagine dei giornali e
andare quindi a partecipare a questa iniziativa di partecipazione che c'è stata, ma
evidentemente non ero all’altezza della situazione, almeno non la considero tale.
Ho tante cose da dire e cerco di tagliare Vorrei leggere alcune domande….
PRESIDENTE
Mancano 2 minuti.
Cons. VOLPI
In due minuti ce la faccio. Alcune sono già state lette in questo Consiglio e non
abbiamo mai ricevute risposta. Le ripropongo. Sono state fatte oggetto di
un’interpellanza, è stata fatta una bella discussione su quell’interpellanza ma in
soldoni non sono state date risposte. Io lo dico perché vorrei queste risposte. So che
36
alcuni consiglieri, me compreso, hanno firmato un’altra interrogazione in forma
scritta, per avere risposte ma ancora non sono arrivate.
Allora, la prima domanda è: quale è la distanza di sicurezza che si può prevedere in
caso di peggiore incidente con le condizioni atmosferiche peggiori e cioè lo
svuotamento .... quindi vento forte verso terra e poi svuotamento di tutto il contenuto
di gas liquefatto della nave gasiera? Che succede? Tenente conto che il gassificatore
contiene 137 milioni di litri di GNL che equivalgono 82 miliardi di gas naturale al
momento in cui diventa areaforme… Quali conseguenze…...?
SINDACO
Scusi Consigliere Volpi..
Cons. VOLPI
Non vorrei essere interrotto perché se no perdo il tempo.
SINDACO
No, glielo faccio ridare glielo giuro.
Cons. VOLPI
Prego, faccia pure, prego, se mi dice che posso recuperare mi faccio interrompere.
SINDACO
Solo un secondo. Faccia queste domande alla commissione che è stata insediata
dalla Regione. Ma le pare possibile che le possa rispondere io o la struttura tecnica
del Comune? Se la Commissione regionale, che è guidata tra le altre cose
dall'assessorato all'ambiente - lo dico senza polemica, le garantisco senza polemica ci da’ delle risposte preoccupanti non insieme affronteremo la preoccupazione. Ma
perché le fa ad un Sindaco che fa l’oncologo? Cosa vuole che sappia io?
Lei giustamente mi deve chiedere di accogliere tutti i pareri, e io sono d'accordo con
Lei. Le domandi alla Commissione regionale di esperti internazionali e le garantisco
che le risposte saranno oggetto di discussione in questo Consiglio. Ma è quello il
punto dove Lei deve fare questa domanda.
Cons. VOLPI
La ringrazio per il suggerimento. Quindi è chiaro che io le chiedo queste domande
per poi girarle alla Commissione.
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Vado avanti: Quali sono le conseguenze su cose o persone in caso di peggiore
incidente? Terza domanda. Quali influenze può avere il peggiore incidente sul
traffico marittimo passeggeri o merci? In condizioni meteo marittime difficili quanto
tempo ci vuole alla nave gasiera ed a quella rigassificatrice a sganciarsi?
Le faccio così rimangono agli atti e così possono anche essere inoltrate alla
commissione.
Quanta energia è contenuta da una gasiera? È corretto lo studio di impatto ambientale
commissionato dal Comune di (inc.) con 157.000 abitanti (come Livorno più o
meno) alla società Socio Economic System e Inc. nel 1997 che afferma che nel caso
peggiore di incidente è prevista une nube di gas che si sprigionerebbe per un’area di
30 miglia, 55 chilometri, distruggendo tutto nel suo cammino e causando fino a
70.000 morti. È corretto questo studio? Ci sono prove che questo studio non è
corretto? Quale è la vulnerabilità agli attacchi terroristici? Se la nave fosse presa dai
terroristi potrebbe essere usata per danneggiare le base militari di Campo Darby e
dare origine ad un effetto domino anche sugli impianti delle raffinerie? Quale
sarebbe lo scenario peggiore?
Permettetemi, io penso che la politica sia fatta anche di questioni tecniche. Ho sentito
questioni tecniche in questo Consiglio Comunale giustamente perché noi non siamo
soltanto politici ma andiamo anche a confrontarci con le questioni possiamo anche
dibatterne.
Vado avanti.
PRESIDENTE
Bisognerebbe però che si avviasse alla conclusione perché…
Cons. VOLPI
Quanti sono gli impianti rigassificatori al mondo? A me risulta che ce ne sia uno
nel Golfo del Messico senza nave gasiera - la consigliera Luschi forse dovrebbe
essere informata - è solo una boa a 110 miglia dalla costa e nel Mare del Nord non
mi risulta alcun impianto. Ma portatemi le foto portatemele firmate e ci crederò,
perché è possibile che tutte le volte si dica: c'è l'impianto, e non c'è nulla? E noi ci
andiamo e non c'è nulla, c'è il mare vuoto. Allora spiegatemi. Portateci sul posto e
noi ci crederemo. Perché noi ci siamo andati dove voi dicevate, e non c'è niente.
PRESIDENTE
Siamo a 18 minuti. Le ho dato tre minuti in più, sennò anche gli altri…
Cons. VOLPI
Va bene, scusate non posso più parlare, si mette per iscritto e così rimane agli atti.
Scusate, ma non posso più parlare.
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PRESIDENTE
Quanto tempo ha? Un altro minuto va bene per arrivare alla conclusione?
Cons. VOLPI
L’ipoclorito di cloro che viene addizionato all'acqua di mare negli scambi emesso
nell’ambiente in quantità è, e quali sono i danni alla flora ed alla fauna ittica per l'uso
dell'ipoclorito di sodio, che è conosciuto come varechina.
Quali sono i danni alla pesca e al sistema economico costiero? Quali sono gli effetti
del protocollo di Kyoto delle navi gasiere che consumato qualcosa come 40
megawatt, quindi sono comunque delle piccoli centrali e gassificatori che buttano
nell'aria ogni tanto quando vanno in sovra pressione quantità di metano. Il metano è
il maggior gas a effetto serra, anche per il protocollo di Kyoto, è in cima alla lista dei
gas clima alteranti.
Quali sono i rischi dovuti alla collocazione nell'area dove si sono avuti 5 terremoti
negli ultimi 3 anni dovuti alla presenza della falda? 17 dicembre 2005 due scosse di
magnitudo 3,7 e 3,1. Il 21 giugno 2004 una scossa di magnitudo 2,8.
6 agosto 2003 una scossa di magnitudo 2,8; 30 giugno 2003 una scossa di magnitudo
4,00. Non sono andato a guardare quelli precedenti.
L’ultima domanda: perché è stato autorizzato il rigassificatore per il GNL ed
invece è stata negata il terminale off - shore per il GPL? Magari uscissero le navi del
GPL dal porto e non portassero pericolo all'interno del porto! Sono questioni diverse
però una è stata negata e l'altra no. Perché la Regione Toscana non ha fatto (inc.)
nella Sardegna. La Sardegna è entrata a far parte dell'accordo gas importando sul suo
territorio ben 2 miliardi di metri cubi di gas.
La Toscana anche se il gasdotto arriverà a Piombino non compare nel gas.
Perché l'accordo del settembre 2005 firmato da comuni, province e regioni dice che il
terminale verrà spostato e invece l’autorizzazione non viene spostato? Perché non è
stato permesso il referendum e perché il difensore civico di Livorno non ha
denunciato il fatto come ha fatto il difensore civico regionale?
PRESIDENTE
Consigliere Volpi, ci lasci questo documento e lo mettiamo agli atti.
Cons. VOLPI
Va bene. La ringrazio.
PRESIDENTE
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Lo lascia e lo mettiamo insieme al verbale quando lo stampiamo.
Consigliere Argentieri.
Cons. ARGENTIERI
Avrei bisogno di qualche minuto per riprendermi Presidente.
Vede, se io mi metto a leggere queste tabelle sono tutte tabelle fatte da scienziati che
riportano aspetti positivi dei gassificatori. Ed allora mi viene il dubbio che forse
abbia un senso quello di aprirsi alla città per avere quella partecipazione tanto
reclamata. E questo è un aspetto di democrazia, cosa che in effetti di cui noi abbiamo
sentito una carenza a livello statutario e abbiamo firmato quella richiesta proprio
perché venisse creato il caso della carenza che è statutaria.
L'altro aspetto invece è tutto partitico o politico-partitico e noi non vorremmo restare
invischiati in quello che rappresenta una contrapposizione tutta di sinistra, all'interno
della sinistra strumentale finalizzata a mio avviso attraverso un’azione politica forte
stringente di preoccupazione se non addirittura di paure in quanto è sempre stato
rappresentato un quadro estremamente negativo di quello che può essere la
situazione attraverso la realizzazione di questa gasiera a 12 miglia dal Porto di
Livorno. È mancato un riferimento ben preciso da parte di chi mi ha preceduto
all’ipotesi Tsunami. Ci mancava solo il Tsunami e poi c'era tutto; tutto lo scibile
negativo rispetto a quello che potrebbe accadere su questa gasiera.
Ma io vorrei aggiungere che ho sentito delle carenze di informazione da parte di
qualche Consigliere perché evidentemente non era presente nella passata legislatura
per cui non sa che a suo tempo della documento era stata fornita ai consiglieri
comunali, o qualcun altro non ricorda. Poi l'aspetto più caratterizzante comunque è
questo confronto ricercato, su che cosa? Su un modello sociale che visto con una
logica e con un’ottica differente tra la sinistra radicale, e se mi consentite direi tutta
l'altra parte del mondo della politica e del sistema sociale. Perché voi - voi - vi siete
opposti a tutto quello a cui vi potevate opporre che potesse significare avanzamento
equilibrato - dico io - di quello che il sistema sociale nell'ambito della ricerca e del
sistema di vita di questo nostro paese. Lo ricordava qualcun altro prima di me, vi
opponete alla Tav, vi opponevate alle centrali nucleari ai termo-valorizzatori, vi
opponevate a tutto ciò che significava comunque e che significa progresso, sia sul
piano scientifico che sul piano tecnologico, e questo significa anche progresso di
carattere sociale, benessere che si eleva a favore della società.
Evidentemente a qualcuno piacerebbe che questo mondo si fermasse o addirittura
ritornasse indietro. Vorrei ricordare che sé è vero che per via del traffico ci sono
delle morti accidentali è anche vero che quando fu inventato il carretto ci sono stati
delle morti accidentali sui viottoli. Questo per dire che il rischio è insito in qualsiasi
cosa che fa parte della natura umana e del modo di vivere di tutta la società umana,
ed allora bisogna andare avanti con giudizio come diceva Manzoni, piano con
giudizio perché bisogna valutare i rischi, ma bisogna valutare anche gli effetti
positivi che ne derivano alla società. E questi effetti positivi possono essere
demandati a due tipi di rappresentanze sociali: una è la rappresentanza politico istituzionale, l'altra è la rappresentanza scientifica, che deve dare quel supporto
conoscitivo capace di far prendere quelle decisioni che servono alla nostra società ad
andare avanti.
40
Io credo che se si volesse mettere fine a questa battaglia strumentale che c'è
all'interno della sinistra e che vede coinvolta, volente o non volente tutta una parte
della popolazione che per ignoranza e voglio dire per non conoscenza scientifica dei
problemi è ovviamente portata ad avere maggiore attenzione a quelli che possono
essere gli aspetti negativi che non a quelli che possono essere gli aspetti positivi.
Quindi con un coinvolgimento di gente che, così, che è incapace di rapportarsi
scientificamente con argomentazioni valide a quelle che possono essere i problemi
viene strumentalmente utilizzata a fini di contrapposizione partitica alla politica.
E questo è l'aspetto maggiormente negativo, perché ognuno può anche intravedere
un’azione politica come ritiene più opportuno e più utile ai propri fini di partito, ma
io credo che anche in politica esiste un’etica e questo è un punto assolutamente
irrinunciabile, perché questo significa portare avanti il paese accompagnare il paese
verso una evoluzione positiva. Se noi per primi non crediamo che ci siano dei valori
che vanno rispettati, che vanno presi per mano, difesi assolutamente anche nei
confronti che si possono fare in quest’aula consiliare allora noi non facciamo altro
che creare dei danni alla nostra società.
Ho sentito parlare - e mi avvio alla conclusione Presidente - fare riferimenti a
problemi di “democrazia violentata”, c’è un volantino che parla di democrazia
violentata perché mancavano e mancano gli strumenti normativi che possano portare
alla non violenza su questo problema della democrazia. Ma ho sentito anche fare
riferimento all’autorità portuale quando eravamo insieme su quel problema eravamo
tutti d'accordo. Quello è un altro aspetto di democrazia violentata, quello è un altro
aspetto di legge violentata e ve l’ho detto e scritto più volte, perché è stata fatta
violenza ad una norma, non a qualche cosa che non esiste, ma ad una norma ben
precisa, da parte di un ministro che ha deciso di sovrapporre l'interesse politico a
quella che è la norma, al rispetto della legge. Questo è il punto.
Allora o si è coerenti sempre e si difendono i valori della democrazia e della
libertà, oppure bisogna mettersi ogni tanto la cenere sul capo e dire che anche voi che anche voi - quando vi torna conto violentate la democrazia e violentate la legge.
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Argentieri.
Consigliere Capuozzo.
Cons. CAPUOZZO
Grazie Presidente.
Io devo dire che ancora una volta questa Amministrazione non ha saputo gestire una
questione così importante. Ancora una volta, per carenza di informazione ai cittadini,
questa Amministrazione ha fatto in modo che la sinistra radicale strumentalizzasse il
tutto. Questo io loro lo ritengo inaccettabile. Capisco i cittadini che sono preoccupati,
capisco la cittadinanza, capisco tutta la situazione che si è creata. Giustamente i
cittadini vogliono chiarezze sulla sicurezza e non meritano di essere strumentalizzati,
specialmente da una parte di governo che qui sta all’opposizione mentre a livello
nazionale fa parte della maggioranza. Questo che cosa significa? Significa un
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collasso generale della politica, un collasso generale di poter investire. Ma
evidentemente dopo aver sentito i vari consiglieri forse molti si sono dimenticati di
dire che la domanda di energia è cresciuta, il prezzi del gas e del petrolio sono in
continuo aumento. Fortunatamente e dico fortunatamente sembra ci sia una ripresa
economica il ché significa un fabbisogno superiore di gas da parte delle industrie, e
questo fabbisogno aumenterà sensibilmente. Quando partono le industrie si crea
lavoro, era questo che volevo dire per inciso. Non ci dobbiamo poi dimenticare che
la crisi che si è verificata lo scorso inverno sia in Europa che in tutta Italia, che
rischia di ripetersi anche quest’anno, ci impone di prendere decisioni, di prendere
decisioni in tempi utili. Noi dobbiamo anche tener presente che ci troviamo in un
mercato energetico internazionale sempre più segnato da crescenti aumenti, sia per
quanto riguarda aumenti di prezzi ma ci sono gravi crisi internazionali di politica.
Noi crediamo che non ha senso impedire la costruzione del rigassificatore. Certo, con
il rispetto di tutte le regole per la sicurezza, e qui l'impegno che chiediamo a questa
Amministrazione è che la sicurezza sia al primo posto e dobbiamo sgombrare il
campo da ombre. Oltre alla sicurezza chiediamo le ricadute economiche... (cambio
bobina )…poi non deludere soprattutto chi aspetta investimenti.
Io debbo dire che onestamente è stata costituita una commissione internazionale di
esperti in materia, in quest’aula ho sentito chiunque fare riferimento alla sicurezza.
Attendiamo questo responso che verrà mi sembra a fine febbraio, sì, entro febbraio
dovremo avere con certezza la risposta di questa commissione. Per me questa è
un'occasione. Noi dobbiamo aprirci al mercato. Il progetto ha superato tutti gli iter
procedurali, quindi i vantaggi sono fuori discussione. La diversificazione. Questo qui
la voglio ancora una volta sottolineare, nell’approvvigionamento con più fornitori
non farà altro che portare benessere sia all'Italia che alla cittadinanza stessa.
Nel concludere io credo che sia grave non accettare che impianti già autorizzati a
livello centrale vengano bloccati da gruppi locali. Altri paesi hanno già chiarito
questo punto. Quando un impianto risponde a tutti i criteri di legge e soprattutto alla
sicurezza non può essere bloccato da resistenze locali.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Capuozzo.
Prima di passare ai secondi interventi esauriamo i primi interventi. Abbiamo la
consigliera Costa e Consigliere Vittori come primo intervento.
Prego consigliera Costa.
Cons. COSTA
Io ringrazio anzitutto il Sindaco per la presentazione puntuale, e per come l’ha
appunto porta credo favorendo la discussione come dire la ricostruzione di un
percorso perché poi credo che a questo noi dobbiamo fondamentalmente attenerci.
Voglio dividere il mio intervento in due parti. Dunque, la mia prima parte da una
presunzione, concedetemela. Io ritengo di interpretare i sentimenti di tanta parte di
Livorno quando affermo che c'è una grande sofferenza quando chiude un impianto
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industriale e c'è una opportunità quando si vede che c’è la possibilità eventualmente
di aprire un impianto industriale. Io credo che questo sia ampiamente condiviso da
Livorno per la sua storia per le sue radici politiche e culturali. Sottolineo questo
perché è una affermazione che mi riguarda alla formazione che ho avuto, di chi è
nato e cresciuto in una cultura politica della sinistra e da comunista. Questo è un dato
imprescindibile: il riconoscimento del nesso che esiste tra l'industria e la possibilità
di sviluppo economico e non soltanto dei territori. Ed è così che mi rapporto a questa
opportunità che è data anche da questo impianto industriale off - shore. Naturalmente
in questo senso faccio salire tutto ciò che riguarda le protezioni, le prescrizioni di
garanzia - così le definiva il Sindaco - la prudenza negli elementi autorizzativi,
subordinati ovviamente alla valutazione di sicurezza e la metto tra virgolette perché
la sicurezza assoluta non esiste, che non spetta sicuramente a me rispetto alla quale io
mi trovo assolutamente disarmata, ma che ho fiducia si ritrovi all'interno di quei
percorsi autorizzativi, procedurali, di approfondimento che, anche partendo dal
Comune di Livorno, sono stati sostenuti. E faccio scendere invece le paratie del
pregiudizio, però considerando che anche queste esistono che stanno in paure che
devono essere rassicurate e paure che devono e possono essere assicurate attraverso
quegli elementi che ricordava anche il Consigliere Trotta nei confronti del conflitto,
che per me sono sale della democrazia e che nessuno a quanto mi è stato dato di
verificare e di valutare nel percorso che abbiamo fatto ha mai messo in discussione.
Non mi soffermo sull'elemento di importanza dell’approvvigionamento energetico.
È stato già affrontato da più interventi, Enzo Raugei lo riprendeva e lo faccio mio,
ma è evidente che tra produzione energetica e possibilità di sviluppo industriale, e
quindi di sviluppo economico c'è un nesso, e qui io vedo con grande interesse questa
opportunità. Evidentemente non soltanto io, perché non si comprende come su questo
poi si sia composta un’unità di intenzione da parte dell’Unione a livello nazionale,
che direttamente verso questa scelta questa indicazione hanno dato e che io mi sento
pienamente di condividere, e rimango anche un po’ sorpresa che non altrettanto
faccia chi appartiene a questa cultura alla quale io facevo riferimento, che è non
soltanto una cultura così calata dall'alto ma anzi è frutto di un’analisi ben precisa e
puntuale.
Quindi mi sposto sull'elemento di questa opportunità. Ricordava opportunamente il
Sindaco che a questo punto del percorso quando l'idea si è presentata ovviamente i
quesiti ai quali rispondere è perché e come, evidentemente siamo arrivati in un
territorio che va ben oltre i nostri confini anche se il confine del Comune di Livorno
anche se... il Comune di Livorno e tutti i territorio mi vien da dire –e lo ricordava il
Sindaco – il Comune e Provincia di Livorno hanno condiviso questo percorso di
interesse e di attenzione, ma è diventato di interesse regionale e nazionale.
Ecco, io vorrei che su questo punto che ritengo centrale e fondamentale stabilito e
tutti lo hanno richiamato, nessuno se n’é tirato fuori dalla necessità di garanzie di
sicurezza, eccetera, però mi sembra veramente che noi dovremo concentrare la nostra
attenzione su questo passaggio. E torno all'impianto industriale. Mi si contestava
poco fa quando scambiavo alcune parole con il Consigliere Trotta: ma cosa centra
OLT con l'industria? Ci deve entrare secondo me. Il punto è questo. Ci deve entrare.
Ed allora io vedo in questo una possibilità veramente di creare, finalizzare questi
elementi, è del conflitto e del confronto di finalizzarli al raggiungimento di un
obiettivo che deve essere per i nostri territori, si deve tradurre in un miglioramento
della qualità della vita dei cittadini.
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Badate, io lo dico molto francamente, non penso a quegli spicciolini di cose a metro
cubo. Io la vedo in termini di attenzione che da livello nazionale e regionale si deve
avere ai nostri territori, perché si traduca, non sia la nostra soltanto una situazione di
passaggio, ma dipenderà da quanto noi sapremo essere uniti, determinati e quanto noi
sapremo chiamare e chiedere per i nostri territori questo tipo di attenzione. Su questi
due punti veramente mi sento di rilanciare. Mi sembra impossibile che non ci sia una
possibilità di finalizzare le energie che si sono liberate, come gli stessi consiglieri
hanno detto, e la voglia di partecipazione dei cittadini in questa direzione. O questo
avviene, e allora io intendo che avere una partecipazione e vero conflitto in termini
positivi, perchè questo ha anche a che vedere con la possibilità di protezione
veramente dell'ambiente, perché se non abbiamo risorse ma come diavolo si fa? È
dimostrato per esempio che alla grande industria, che poi riesce, che se hai un
rapporto di un certo tipo con la grande industria a determinare ricadute che ti
consentono di proteggere di tutelare il territorio. Come si fa a non comprendere
questo? Se andiamo fuori da questo allora io mi tocca dire che siamo nella sfera della
demagogia, in realtà non interessa niente!
L'investimento giusto che dobbiamo fare anche nei confronti verso il reperimento
di energia, non soltanto …anche di energie non tradizionali è assolutamente giusto.
Richiede degli investimenti, ha dei costi, lo sappiamo, ci scontriamo ogni volta
quando noi andiamo a dire: occorre su queste costruzioni mettere pannelli solari. - Sì,
ma nel finanziamento non era previsto, dove si trovano questi soldi? Noi stiamo a
fare i conti con questo.
Allora, quello che io chiedo con forza è che ci sia veramente una ricaduta in questo
senso positiva sul nostro territorio. Un tavolo regionale, nazionale che porti
l'attenzione, se noi siamo di interesse nazionale - regionale dobbiamo volere che
questa attenzione vada oltre, deve essere meglio definita, meglio precisata ed io
credo in questo di dare mandato al Sindaco perché questo trovi una più precisa
composizione, non rimanga indefinito.
Su questo il confronto più ampio, il confronto più ampio, come era previsto. Io non
l’ho mai pensato sinceramente, tant'è che la discussione che c'è stata anche in
conferenza dei capigruppo, qui, va corretta, si da’ una sensazione non vera. Il punto
era: non si può fissare la data del Consiglio dopo 4 giorni e poi il Consiglio aperto
non lo so, io vorrei che fosse anche un’iniziativa politica che tutti i gruppi si
assumano. E qui a me piacerebbe un confronto tra le forze della sinistra sul tema che
prima dicevo: in che rapporto sta l’energia, l’industria e sviluppo. Confrontiamoci e
poi rendiamo conto alle nostre basi elettorali, anche perché il super referendum sulle
questioni dell’OLT c'è stato, è stato oggetto di discussione in campagna elettorale, ci
siamo confrontati, abbiamo incontrato centinaia e centinaia di cittadini, quindi il
mandato in questo senso c'è già. Andiamo oltre, non rimaniamo fermi su questo.
Invece c'è ancora da costruire un percorso che richiami investimenti ed attenzione sul
nostro territorio, e questo io credo che lo possiamo fare insieme se veramente al
centro c'è l'interesse per i territori e per la gente.
PRESIDENTE
Grazie consigliera Costa.
Consigliere Vittori, primo intervento.
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Cons. VITTORI
Signor Presidente, già i consiglieri di maggioranza che mi hanno preceduto, non
ultimo la consigliera Costa, hanno avuto modo di sottolineare come l’off-shore sia
una opportunità per il nostro territorio, un’opportunità che sta nel quadro
programmatico dell'Unione nel quale sono previsti gasdotti e terminali di
rigassificazione. Questo quadro programmatico dovrà approdare nella relazione di un
piano energetico nazionale che consenta e abbia l'obiettivo della riduzione dei
combustibili fossili punti al risparmio e all'efficienza energetica attraverso anche
sostegno alle produzioni di fonti energetiche rinnovabili, che oggi di sicuro con le
delibere non si fa.
L'off-shore è uno strumento che riduce inoltre l'utilizzo di olii combustibili, e
l'ulteriore disponibilità di gas deve consentirci di migliorare la nostra efficienza
energetica. La riconversione della centrale ENEL. L’operazione off-shore,
rigassificatore, si deve tradurre, oltre che in opportunità economiche e produttive per
il territorio in un saldo ambientale positivo con la riconversione della centrale. Per
noi questo è un punto di riferimento, un punto di giudizio politico essenziale per
valutare la congruità dell’operazione che stiamo costruendo. Le minoranze di
sinistra, i compagni di Rifondazione ed i Verdi non si rimpiazzino dentro la
partecipazione popolare che, come ricordava ora in ultimo anche la consigliera
Costa, si è espressa in due campagne elettorali, non solo in quella amministrativa.
Ma in quella politica non è consentito sempre tutto e il contrario di tutto. Io
personalmente non mi dimentico la caratterizzazione che avete dato alla campagna
elettorale politica che è stata contro l'Amministrazione, che è stata contro il
gassificatore Cosimi. Queste cose, in politica ci si scorda di tutto, ma è bene non
dimenticarsi mai di nulla. Ci sono state due campagne elettorali in cui i cittadini si
sono espressi di Livorno. Ma allora da questo punto di vista i compagni di
Rifondazione e gli amici Verdi ci devono dire se nel quadro programmatico e
progettuale del governo dell'Unione si ritrovano o non si ritrovano, perché è questo il
punto politico dirimente, è il punto politico anche dei rapporti politici che ci sono in
questa città in questa Provincia tra noi, tra queste maggioranze che governano il
Comune di Livorno, la Provincia, Verdi e Rifondazione. E lasciamo stare anche i
ricorsi al TAR. I ricorsi al TAR faranno il loro percorso, avranno il loro esito,
decideranno, non è mica questo il punto. E riabbraccio anche io la domanda che
faceva Letizia Costa in ultimo: ma quando Rifondazione, legittimamente,
fondatamente, perché questa è anche una nostra aspirazione e un nostro obiettivo,
quando parla di prospettive industriali per il nostro territorio, ma di cosa si ragiona?
Ma si pensa che queste prospettive industriali siano biodegradabili? Non abbiano un
minimo impatto ambientale con il territorio? Che il rapporto con l’energia che è a
disposizioni non conti o non conti? Se non si fa puro e semplice declamazione.
Trotta, questo è il punto del confronto politico. Perché se no siamo ai discorsi. Siamo
all'auspicio. Siamo all'auspicio. Siamo a speriamo che. Ma si tratta anche.. abbiamo
la responsabilità -noi questo lo avvertiamo - di governare questo territorio, di
garantire che certe prospettive di sviluppo economico e produttivo abbiano un esito o
piuttosto che un altro.
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E lo strumento che nelle mani ha questo territorio per garantirci questa manovra,
questa politica è l'ASA, un’azienda che abbiamo costruito in questi anni capace di
stare sul mercato dell'energia a servizio del territorio e delle comunità livornesi, non
solo per allargare il tessuto economico e produttivo livornese, a condizione
ovviamente però anche che si sviluppino le necessarie iniziative imprenditoriali,
perché il pubblico non è che può fare tutto e sostituire l’iniziativa imprenditoriale,
ma anche per realizzare sinergie importanti. L'impegno dell’A.S.A. è anche di
investire gli utili, anche della stessa operazione off-shore nel piano di ambito, vice
della … come dire, della fecondità della scelta che abbiamo fatto nei decenni di
costruire una azienda multi servizi. E’ per questo che avevamo concordato in sede di
capigruppo all'unanimità di dedicare un Consiglio tematico ad A.S.A. – OLT. Perché
questo è il punto. No Consiglio aperto sì o no. Dopo questa decisione è venuta la
richiesta di un quinto dei consiglieri di un Consiglio aperto, in un curioso ma non
inesplicabile incontro fra minoranze e di sinistra e minoranze di centro destra, senza
neanche la cortesia di informare i capigruppo di maggioranza i gruppi di
maggioranza di questo cambiamento di opinione, nel giro di alcuni giorni. Ma si
pensa che questi comportamenti per noi siano acqua fresca? Perché quando poi si
invoca rapporti istituzionali, politici di un certo tipo queste cose non pesino nei
rapporti fra gruppi politici? Consigli comunali aperti? Sento dire che c'è da
regolamentare. Regolamentiamo tutto, ci mancherebbe altro, siamo disponibili a tutte
le precisazioni di questo caso. Però anche qui non mi rimpiatto dietro i diti. Non c'è
soltanto un problema di regolamentazione, si tratta di avere chiaro che cosa è il
Consiglio Comunale. Il Consiglio Comunale è una cosa seria. E il Consiglio
Comunale non si riunisce per incontrarsi con chicchessia, siano comitati siano
organizzazioni sindacali, siano associazioni d’impresa, siano l'universo mondo.
Quando il Consiglio Comunale si riunisce è sempre per decidere qualcosa. Poi ci si
può incontrare con chi ci pare, ma il Consiglio Comunale deve restare ai suoi
strumenti per fare audizioni, per incontrarsi con chi crede. Le commissioni consiliari
hanno svolto in questi anni da questo punto di vista un ruolo utile e pianificatore.
E allora non facciamo finta ad essere sempre fermi a tre anni fa: l’off-shore si fanno
non si fa? Non siamo a tre anni fa. La procedura è andata avanti. Siamo al punto in
cui questa commissione di esperti che è stata insediata dalla Regione deve dare un
giudizio sulla sicurezza di quell'impianto specifico. Da’ un giudizio su
quell'impianto. Se quell'impianto non andrà bene, se ne deve fare un altro. Ma la
scelta di fare l’off-shore è già stata fatta. Noi siamo d'accordo. La maggioranza dei
livornesi è d'accordo, ed allora sentiamo questo questo quest’altro. Sentiamo tutti.
Ho ascoltato l'intervento di Trotta. Due cose sento di replicare a Trotta.
PRESIDENTE
Consigliere Vittori, vuole gli altri 5 minuti?
Cons. VITTORI
Si sì. La sicurezza non si decide con pronunciamenti politici in democrazia. La
sicurezza si decide con le procedure che sono normate, e se le procedure non
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piacciono, si giudicano discutibili, si contestano politicamente e si contestano nel
merito. Non ci si fida delle procedure perché c'era Matteoli ministro? Legittimo. Mi
si consenta a me però d'altra parte di replicare che io non giudico fonti scientifiche
attendibile quelle che vengono dalla Cia e dal Pentagono. Perché anche questo
abbiamo sentito e anche questo abbiamo letto nel confronto di questi mesi. Si scopre
che la nostra dipendenza energetica. .. (breve intervento fuori microfono –
incomprensibile) .. la CIA ha una sua professionalità, ma dubito molto della
scientificità.... (breve intervento fuori microfono – incomprensibile) ).. e della sua
oggettività comunque.
Si scopre che la nostra dipendenza energetica viene da paesi che sono vittime
dell'imperialismo come la Nigeria? O da paesi autoritari e imperialisti come la Russia
di Putin? O dalla laica Algeria che ha liquidato nel sangue l'opposizione
fondamentalista che era maggioritaria nel paese? Abbiamo sufficienti occhi e lenti
per leggere il mondo nel quale viviamo. E il punto però di cui si fa carico il governo
dell'Unione, Rifondazione compresa, governatore Avendola compreso, è come si
governa la fase di transizione che porterà all’uso di energie rinnovabili. Questo è il
punto politico ancora una volta che certi si fa carico di una prospettiva di una
responsabilità di governo, voi cari compagni, quando si parla di responsabilità di
governo, siete allergici. Bisogna coinvolgere la città? Ci mancherebbe altro.
Quando si fa un investimento politico come quello che facciamo noi che abbiamo
fatto in questo anni e che confermiamo oggi, noi abbiamo bisogno di andare a
chiamare le associazioni di impresa e farci dire anche da loro, le organizzazioni
sindacali dei lavoratori e farci dire anche da loro la valutazione, il grado di impegno
che sono capaci di mettere in campo perché davvero questa opportunità si traduca in
un fatto positivo per questo territorio.
Abbiamo bisogno anche attraverso le circoscrizioni di avere rapporti con i cittadini, e
la mozione che abbiamo predisposto e che andremo a votare come maggioranza le
da’ a Lei Sindaco il mandato e l'impegno di realizzare questo rapporto.
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Vittori.
Passiamo ai secondi interventi. Consigliere Chelli poi Cannito poi Tamburini, e se
qualcuno si vuole prenotare così poi ci regoliamo.
Cons. CHELLI
Io non credo che le forze che sono al governo siano in un reggimento di carristi
insomma in cui la disciplina è ferrea. Ognuno all'interno del governo esprime le sue
idee, le sue posizioni. E non mi sembra che il contributo di Rifondazione sia stato
inferiore a quello di chi voleva invece approvare alcune cose. Ma lasciamo perdere
questi discorsi su regimentazioni. Intanto il popolo della Puglia non ha voluto i
rigassificatori a Brindisi, e non è caduta una delle colonne portanti di questo governo
e nessuno si è scandalizzato come fate voi. D'altra parte è vere che il mondo dove noi
traiamo spesso l’energia necessaria è un mondaccio, ma quando l’ENI insieme ad
altri gruppi petroliferi, laddove c'è una ribellione armata firma un accordo con il
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governo, governi tipo Monbuto che poi riempie i suoi forzieri in Svizzera con i
quattrini che le multinazionali gli danno; firma un accordo in cui si dice che i
cosiddetti sabotatori vanno impiccati, insomma io dico, turiamoci, come ho detto nel
mio primo intervento, il naso gli occhi e le orecchie e andiamo avanti sul futuro
dell’industrializzazione della nostra città, perché anche questo è quello che ci è stato
detto a grandi note in questo dibattito, fra l'altro positivo e non guerreggiato come chi
ha pensato di far venire un reggimento delle forze dell'ordine.
Comunque – dico – “dopo aver prelevato e consumato l'essenziale delle risorse
mondiali di carbone e di petrolio per alimentare il proprio sviluppo i paesi arricchiti
del nord del mondo, cioè paesi che stanno bene, stanno per fare la stessa cosa con il
gas naturale”.
Questo non l’ha detto uno dei sostenitori del no al rigassificatore di Livorno, ma l’ha
detto l'Accademia delle Tecnologie Francesi che si pone per lo meno un problema
morale ed anche scientifico rispetto a queste cose. Abbiamo dissestato il mondo e ora
le ultime risorse rimaste cerchiamo di dissestarle al meglio. Ma quello che rispetto al
rigassificatore a Livorno non si dice, e io scendo al livello del volgare insomma:
quali sono i benefici per questa città? Nessuno ha messo nero su bianco rispetto al
numero dei lavoratori che saranno assunti, a quei corsi che avrebbero dovuto …non
so se si faranno quando le due navi saranno già al largo della nostra costa, al largo,
sulle nostre spiagge, né si dice che Manacorda in una audizione della Commissione lì in quella stanza laggiù - ad una domanda precisa sui prezzi del gas quando ci sarà il
rigassificatore, ha detto che saranno i prezzi che deciderà il mercato, non ha voluto
imbrogliare. Ha detto che saranno prezzi che vuole il mercato, quel mercato sul quale
oggi aggrappiamo tutte le nostre speranze per rivedere un po’ di sole nella nostra
città.
A me sembra che invece i programmi per fargli prendere un po’ di sole a questa
città sarebbero ben altre, perché poi io vorrò vedere la concretizzazione dei benefici
che nessuno però è riuscito a mettere sulla carta. E se ci riferisce al protocollo, va
be’, intanto i due punti relativi ai cantieri navali sono già scomparsi. Quindi già una
parte del programma è già tutto a posto. Non ci sarà lavoro per le nostre industrie?
Ma chi l’ha detto? È tutta una presa di giro. È questa la realtà con cui dobbiamo fare i
conti. Le due gasiere verranno qui e saranno pronti all’uso...
PRESIDENTE
Bisognerebbe che si avviasse alla conclusione.
Cons. CHELLI
Sì, mi avvio alla conclusione. E quindi credo che come tanti programmi che si sono
strombazzati sulle stampe, sulle televisioni sulla ripresa della nostra città, anche
questo del l rigassificatore quando andremo a tirare la rete in barca ci lascerò
parecchio insoddisfatti. Sul piano della sicurezza una cosa sola. Tecnici stimati
dicono che è pericoloso. Tecnici stimati anche essi, anche se pagati, dicono di no. E
io non vorrei che un giorno mi ritrovassi su dove credo che non ci sia nulla a dire: Ve
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l'avevo detto che avevo ragione, perché è esploso tutto e siamo tutti morti. Questo è
terrorismo? Io credo che sia umorismo.
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Chelli.
Consigliere Cannito.
Cons. CANNITO
Grazie Presidente.
Mi pare che il dibattito di stamani non sia stato -anche se non dando la parola ai
cittadini - non sia stato per niente inutile, perché ha introdotto qualche novità e ha
precisato le cose che ci contrappongono, che sono prima di tutto sul concetto di
democrazia. La prima questione è questa. Al posto di referendum e al posto di un
Consiglio Comunale aperto che non darete mai confondete l'informazione
unidirezionale, tradizionale o tecnologica poco importa, graziosamente concessa dal
“principe” con la partecipazione democratica. Cioè dite: informiamo i cittadini, non
facciamoli partecipare. Informiamoli. Un’informazione corretta fa sempre bene da
qualunque parte venga. Ma la partecipazione è un’altra cosa. E’ possibilità di
interloquire da cittadini attivi e non da sudditi da istruire, che è questo che voi
sostenete sostanzialmente: informare ma non far partecipare.
Una posizione questa che l'avete sostenuta in tutte le salse, dopo 3 anni -qualcuno
citava 3 anni - dopo 3 anni che non avete fatto niente per far partecipare i cittadini né
che ve lo chiedessero né tanto meno da parte vostra. Questo è il problema vero. Tre
anni sono ora anche per colpa vostra! I cittadini non hanno preso la parola anche per
colpa vostra, non per colpa di qualcun altro. Ma avete fatto un’altra operazione, e
questa è più pericolosa, non solo addormentare il dibattito e sfiancare la protesta, ma
addirittura radicalizzare lo scontro. Ne avete fatto, credo, spero, in buona fede, ne
avete fatto una questione di ordine pubblico. Mentre invece è una questione di
partecipazione democratica. E avete creato tutta una serie di divieti, li avete coccolati
spiegati, inseriti, sostenuti: regolamento, statuti, eccetera, creando un meccanismo
che io avevo definito infernale. Poi avete fatto un’altra operazione: lo scontro
ideologico. Ma lo scontro ideologico non è sinistra - sinistra, perché in realtà lo
scontro ideologico è sul tipo di sviluppo. In realtà su questo avete trovato delle
convergenze con il centro destra. Tutto legittimo, però così è. Non invertite le
questioni.
Altro problema altrettanto grave, secondo me, è la concezione che avete della
campagna elettorale e del voto. Voi dite: abbiamo parlato dell'off-shore in campagna
elettorale. Sul programma non è tanto chiaro, c’è “vedremo, faremo”, eccetera, il
Sindaco è stato furbescamente -senza alcuna offesa- vago. Ma il problema è che voi
dite agli stessi che hanno votato questi partiti di governo, per 38% che vi ha votato,
dite “state a casa”. Guardate che ci sono molti cittadini che sono assolutamente
convinti -del centro sinistra dell'unione che hanno votato i partiti che oggi governano
questa città - e che non sono favorevoli, hanno molti dubbi sull’off-shore. Ma voi
dite a quei vostri stessi cittadini “statevene a casa”. Lo dite anche a quei cittadini del
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centro destra che sono d'accordo sull’off-shore, ma che vogliono anche il referendum
e lo dite anche a quei cittadini, il 30% che non ha votato. Questa è un’operazione
pericolosa, perché qui non si tratta di spostare una posta di bilancio o di cambiare un
senso unico. Si tratta del futuro della comunità. Ed allora non è vile -ed io ho
apprezzato il fatto che non lo dicesse a me come persona Matteo - non è vile quello
di chiacchiere un referendum. È vile quello di non volevo fare. Io mi chiedo: ma che
paura avete? Ma che paura avete di tutto questo da 3 anni a questa parte?
Referendum, Consiglio aperto e quant'altro. Io francamente non riesco a capire. Mi
vengono dei cattivi pensieri ma non li voglio dire. Comunque le novità sono queste
che non ci sono compensazioni, non ci sono guadagni, è stato cancellato in
Finanziaria, è stato ammesso dall’Autority sull’energia, i posti di lavoro sono
cominciati, poi chissà quali aziende saranno, quanti saranno, se saranno specializzati,
corsi di formazione. Vi state arrampicando sugli specchi. Il problema vero è che c'è
si un comitato off-shore. Avete detto: c'è non solo il comitato off-shore, c’è anche
quello delle banche che avranno da scontare gli anticipi e ci guadagneranno. E quello
di A.S.A. sul quale -visto che l'avete introdotto voi - non siete ancora d'accordo su
cosa deve dare alla città dopo l'operazione di acquisto della azienda del gas e
dell'acqua. I numeri sono diventati un’opinione e i conti non tornano.
Ed allora sia chiara un’altra cosa -e concludo Presidente- sia chiara un’altra cosa:
non vendete come verità che esiste un solo tipo di sviluppo e che gli altri sono contro
lo sviluppo. Ci sono vari politiche energetiche, varie possibilità di fare politica
industriale, paesi avanzati in Europa, comuni italiani, aziende nazionali, le stesse
multinazionali stanno investendo sull’energia non più tradizionale o nel gas, ma in
energia rinnovabile, eolico, solare, risparmio energetiche. Su quello dovreste
impegnarvi, su quello dovreste chiedere finanziamenti e avere progetti. Ma non ne
avete. Non so se perché non ne avete la cultura. Non so se è perché non avete
elaborato nulla. Non so se perché non vi interessa. Non so se avete altri interessi. E
con questo tipo di sviluppo, un tipo di sviluppo, non unico tipo di sviluppo, fate
guasti e fate guasti anche alla democrazia.
Grazie.
PRESIDENTE
Consigliere Dechecchi.
Cons. DECHECCHI
Francamente non saprei da dove cominciare dopo questo dibattito, perché …perché
il futuro della comunità dipende proprio da queste scelte, io vorrei rovesciare la
preoccupazione di Marco Cannito e capire proprio perché non abbiamo delle
proposte da questi comitati, delle proposte equivalenti a queste scelte, che vadano a
beneficio di tutta la comunità e che non invece finiscano con andare solo contro alle
realizzazioni che la maggioranza della gente approva, o forse il fatto che la
maggioranza della gente io non va la vedo partecipare ai comitati devo pensare che
approvi.
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Allora Marco te lo sai che io ho grande simpatia per te, per il tuo modo di fare
politica e sei anche moto bravo, ma ti assicuro, non ho capito niente, ti giuro, non ho
capito niente, perché in sostanza io una proposta non l’ho vista. Io una proposta da
parte di tutti coloro che hanno chiesto la convocazione di questo Consiglio Comunale
perché lo volessero fare aperto, provocatoriamente, ma aperto si è visto che non si
può fare, ma comunque lo abbiamo discusso, io non ho visto niente di nuovo.
Allora io dico, è stata aperta questa mattina? Forse no perché repetita iuvant. Ma si
sono dette tante cose già dette in precedenza, le posizioni sono state ribadite, si è
fatto il passo avanti a concludere che comunque l'informazione non viene negata a
nessuno, nessuno vuole negare a nessuno di informazione, sarà forse bene domani
trarre una sintesi più completa con personalità eminenti che possano spiegare e
rassicurare che quello che avviene nel mondo ….io l’ho vista esplodere una nave in
mare ragazzi, mi ci sono trovato per caso, ho visto morire quattro persone al volo. Vi
assicuro che in mezzo al male mare è un puntino, non è niente, cioè un incidente è
molto meno pericoloso in una piattaforma a 12 miglia dalla costa che un incidente
casomai in porto o... (breve intervento fuori microfono – incomprensibile) Dica?..
(breve intervento fuori microfono – incomprensibile) ).. Allora, guardi, il Moby
Prince è un altro tragico episodio che con l’off-shore non ci combina niente.
Certamente l'off shore lì, potrebbe anche impattato da qualche nave, ma credo che ci
siano delle situazioni di sicurezza che impediscano nella maniera assoluta che navi o
aerei possano andare sull’off-shore. Moby Prince è un’altra questione di cui parlare.
Allora io dico questo. Noi abbiamo l'impressione, Trotta da’ sempre l'impressione
che la colpa sia degli altri. Ma io vorrei domandare... (breve intervento fuori
microfono – incomprensibile) ..se non si sia mai chiesto Trotta se invece non è il
contrario. Perché è insostenibile, cioè non c'è mai una razionalità nella spiegazione
del perché noi dovremmo …- noi che abbiamo votato sì a questa cosa - dovremmo
fermarci dovremmo rinnegare. Non c'è mai questa spiegazione, al punto tale che non
si capisce se è una questione di sicurezza che viene. Io non la capisco e se è una
questione di sicurezza è la paura per la sicurezza dei cittadini, oppure se è una
negoziazione, una negazione in termini di ricadute sulla città, di ricadute politiche.
Questo non si capisce, perché si lancia accuse e non si da’ mai neanche un’idea di
come si vorrebbe risolvere la questione. Allora io chiudo confermando la fiducia al
progetto, il resto lo dice la mozione che abbiamo sottoscritto e che ora penso
voteremo. Ho l'impressione che questo Consiglio non sia servito a molto, ma mi
auguro che almeno il sacrificio fatto da tutti di venire oggi durante le vacanze di
Natale un contributo a dire smettiamola e facciamo discorsi a beneficio di tutti
l’abbia dato.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Dechecchi.
Consigliere Tamburini.
Cons. TAMBURINI
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Due brevi parole penso che siano necessarie. Io prima ho definito la sinistra
radicale come “falsi ipocriti profeti di sventura”. Però ipocrisia e falsità l’ho rilevata
anche nell'intervento del capogruppo dei DS laddove parla di programma
dell'Unione. Questo non è il programma soltanto dell'Unione. Era il programma del
centro destra, e voi ora fate finta di non ricordare che nelle proteste -nelle protestenella campagna nella Calabria per la discarica per i termovalorizzatori voi eravate
insieme alla sinistra radicale contro il governo di centro destra. Sulla Tav voi eravate
insieme alla sinistra radicale contro la Tav e contro il governo del centro destra. Ora
siete al governo e improvvisamente avete acquisito la mentalità governativa. Troppo
facile, troppo comodo. Questa è disonestà intellettuale, caro Vittorio, da te non me la
sarei aspettata. Non è il programma dell'Unione. È il programma di un governo
normale che è conscio delle necessità dei cittadini italiani, di un governo anche come
quello del centro destra che il piano energetico ha tentato di attuarlo e l'opposizione
vostra era insieme alla loro. Io ho l'impressione, guardi, che qui dentro, all'interno
delle forze di maggioranza, ci sia una quinta colonna, una quinta colonna che ha
consentito alla sinistra radicale di fare questa passerella elettorale, questa passerella
partitica, questa passerella ideologica. Voi avete consentito questo, ed allora si scalda
il capogruppo di Città Diversa e parla di “democrazia violata” e parla di interessi
trascurati, calpestati da parte della maggioranza verso i cittadini. Io mi sono limitato
di parlare di una mancanza di informazione, di una mancanza di partecipazione. Voi
avete usato toni da tribuni della plebe. Non è corretto e non è giusto nemmeno questo
atteggiamento. Trotta parla di interessi economici. E grazie. Ci mancherebbe altro
che non ci siano interessi economici. Ma il privato investe se ha un ritorno
economico. O vogliamo tornare a quei regimi che tanto hanno fallito nel passato?
Allora il privato non c'era. In quei regimi i privati non c’erano. Gli interessi
privatistici erano soltanto quelli della nomenclatura. Vogliamo tornare a quei regimi?
È normale che le banche abbiano un utile. È normale che l'imprenditore abbia un
utile, l'importante che sia un utile responsabile, che tenga conto delle necessità della
cittadinanza, delle garanzie, delle sicurezze. Questo è vergognoso!
Non hanno poi argomenti, e voi gli avete consentito –consentito- di utilizzare
soltanto l'unico argomento che potevano utilizzare: quello della democrazia violata.
Siete dei dilettanti allo sbaraglio, gli avete permesso tutto questo. E la colta non è del
centro destra. E’ colpa vostra. A parlare addirittura della Nigeria, delle “sette
sorelle”. Ma a Nigeria i soldi delle “sette sorelle” arrivano. Sono i regimi corrotti
dittatoriali quasi sempre di sinistra che impediscono poi la ridistribuzione. È questo il
problema. Perché le sette sorelle i finanziamenti il petrolio il gas lo pagano. Se poi
non arrivano questi proventi alla cittadinanza. Non è certo colpa delle famose o
famigerate sette sorelle. Non avevate argomenti, non avevano argomenti contro la
piattaforma, li avete consentito l'unico argomento possibile. Addirittura loro si sono
auto nominati difensori della democrazia. La Rifondazione. Ora, finché si parla di
Cannito, tutto sommato, ma difensori di democrazia da parte di Rifondazione
Comunista è un paradosso che soltanto voi potevate consentire di fare.
Grazie.
PRESIDENTE
Consigliere Trotta, 5 minuti.
52
Cons. TROTTA
Sinceramente, clima elettorale, però non mi sembra che ci siano elezioni
preventivate a meno che qualcuno non decida di dimettersi e andare verso questo
scenario. Quindi non so a cosa faccia riferimento il Consigliere Tamburini.
Diceva il Consigliere Vittori: vi manca la responsabilità di governo. Parto da questo.
Bisogna intanto intendersi sul governo e sul comando che sono due cose ben diverse.
Governo dovrebbe essere capacità di interloquire anche con la società, riuscire in
qualche modo ad avere un rapporto di osmosi con i movimenti che so muovono su un
territorio e che portano avanti comunque delle argomentazioni, che possono apparire
in qualche modo ingenue e non fondate sul piano scientifico, ma non sono interessate
come sono interessate invece le opinioni di Olt od altri soggetti a livello nazionale e
oltre che dal loro punto di vista in maniera legittima hanno tutto un loro interesse a
ché questi impianti pericolosi e inutili per i territori vengano insediati nei nostri
territori e questo secondo me anche segna anche la responsabilità di governo. E poi
su quale modello di sviluppo responsabilità di governo? Cioè io sono d'accordo ad
assumermi la responsabilità di governo rispetto ad un preciso modello di sviluppo.
Certo non quello che mi propone il Consigliere Vittori.
Credo che un altro aspetto sia fondamentale. Un paese cercavo di dire dianzi, ma
anche altri consiglieri, un paese civile si differenzia da un paese che in qualche modo
è in mano ai comitati di affari, come molto spesso è anche questo nostro paese.
(cambio bobina) ….. . sulle grandi scelte strategiche pianifica. La pianificazione
energetica nazionale non c'è da questo punto di vista. Il piano energetico regionale
non prevede -essendo quello vecchio - nessun impianto di rigassificazione. Non c'è
un piano energetico regionale ancora che lo preveda. Non si può pensare alla
programmazione coma alla giusta posizione di scelte già fatte da grandi gruppi
imprenditoriali, perché questo non è governo, è comando del profitto in questo paese
avvallato appunto da alcune forze politiche che hanno interesse a mantenere un
legame diretto con queste forze che garantiscono finanziamenti a partiti, che
garantiscono sostegno alla politica in varie forme e in varie maniere.
Quindi questo penso che sia un difetto di governo proprio, perché la pianificazione
non c'è, un difetto macroscopico su cui noi saremmo anche interessati a capire quali
risposte concrete vengono anche dal governo nazionale.
Altro aspetto. Si propone, si fa riferimento al fatto di coinvolgere i sindacati, di
coinvolgere le associazioni di categoria. Cioè, sono 4 anni, lo diceva benevolmente
Cannito che sono 3 anni. Sono 4 anni dal 2002 che non si è fatto niente di tutto ciò.
Ma chi vi ha impedito di attivare una serie di attività di confronto, di informazione?
Avete in qualche modo sperato che su questo calasse la cappa di piombo del silenzio
e la disinformazione stampa, che in qualche modo per molto tempo è accaduto in
questa città che ha taciuto costantemente su questo tema e nel momento in cui risale
comunque alla ribalta, e risale perché c'è un movimento popolare, che può piacere o
meno, ma ha comunque un radicamento, e lo ha dimostrato nella manifestazione del
16 dicembre, è a quel punto lì che siete chiamati a fare un salto di qualità, voi
regredite, vi irrigidite e in qualche modo farfugliate qualcosa rispetto alla esigenza
ora di coinvolgere queste entità. Ma secondo me perché non l’avete fatto? Perché
non avete aperto un processo di coinvolgimento della popolazione? Poteva essere
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fatto, poteva essere scelta una modalità di consultazione popolare; niente di tutto
questo ed ora vi arrampicate sugli specchi. Sinceramente rincorrete una situazione
che vi sfugge di mano e secondo me il dibattito di stamani mostra una debolezza di
fondo in tanti atteggiamenti e in tanti diciamo così nervosismi che vengono dalla
maggioranza. Sinceramente mi sarei aspettato un dibattito che affrontasse anche più
da vicino perché credo che i temi che abbiamo discusso stamani non siano diversi di
quelli che abbiamo più volte affrontato, il modo con cui noi abbiamo impegni,
impegni sul lato delle ricadute, che deve avere per la città questo impianto, e mi
sembra che su questo ancora non ci sia niente di certo nero su bianco, ma siamo
ancora a livello di discorsi, ma cosa importante che era alla luce della convocazione
del Consiglio Comunale erano impegni concreti sulle modalità con cui si attiva una
consultazione popolare.
Su questo io penso che se questo Consiglio se non esce stamani con delle risposte è
un Consiglio inutile, tanto per essere chiari; è un Consiglio inutile e continuerà la
lotta giustamente nei movimenti ed io credo che Rifondazione Comunista svolterà
questa lotta, la sosterrà perché penso che possa crescere e possa avere anche
un’efficacia più alta di quanto l’ha avuto fino ad oggi.
Quindi ecco non è che ci sono scorciatoie. Perché la scorciatoia è quella penso di
aprire un dialogo un dibattito un confronto aperto con la città, che mi sembra anche
le rappresentanze presenti in Consiglio stamani mattina abbiano dimostrata la
maturità e una volontà comunque di interlocuzione che vada apprezzata da parte del
Consiglio Comunale.
E questa volontà va coltivata appunto per le ragioni che diceva il Sindaco
nell'intervento pubblico di ieri.
PRESIDENTE
Consigliere Trotta, per cortesia il tempo.
Cons. TROTTA
…perché il confronto ed il dialogo sono diciamo così, come posso dire, l'elemento
di vaccino rispetto a anche dinamiche antidemocratiche a elementi striscianti
antidemocratici. È questo il livello. Allora bisogna però giustamente aprire su questo
versante, dare luoghi, tempi, modalità su un coinvolgimento. Se poi uno pensa che
viene qui e recita la messa in qualche modo già definita e non si può spostare niente
di quello che si è già da tempo determinato penso che indubbiamente questo sia un
limite profondo perché credo che non è così che si fa governo, questo è
semplicemente puro e astratto comando, che è lontano secondo me poi dagli interessi
della collettività. Perché l'aspetto fondamentale che noi dobbiamo avere sempre di
fronte agli interessi della collettività, e io sinceramente non ho capito... l'interesse.. a
fronte del rischio. Guardate che io poi ho questo tipo di impostazione rispetto a
(inc.). A me la questione del rischio interessa fino a un certo punto. È un aspetto
indubbiamente importante, perché la sicurezza è un fatto importante, ma non è di per
sé l’elemento che per me risolverebbe i dubbi. Ci sono anche altre questioni che ho
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cercato in maniera confusa di argomentare, su cui credo che sia importante ragionare.
Ma gli interessi collettivi per la cittadinanza dove sono? Ma quali sono
concretamente effettivamente? Gli impegni e fatti concreti in questo senso non ci
sono.
Ed io sfido il Sindaco e sfido la maggioranza di centro sinistra a produrli questi fatti,
non discorsi non chiacchiere, ma fatti concreti su cui ragionare ed argomentare. Il
fatto poi della...
PRESIDENTE
Consigliere Trotta siamo ai 7 minuti...
Cons. TROTTA
…l'impianto di rigassificazione penso che sia una cosa su cui si può ragionare se
volete a oltranza per un paio di ore, perché non c'è un nesso automatico tra l'impianto
di rigassificazione come sapete benissimo e uno sviluppo industriale. Non è questo.
Dipende quali tipologia ad esempio di sviluppo energetico si può garantire per un
territorio a sostegno anche di un eventuale sviluppo industriale. A parte questo. Ma
sappiamo benissimo che..
PRESIDENTE
Consigliere Trotta per piacere!
Cons. TROTTA
…non c'è solo la questione delle esigenze del fabbisogno della Toscana della
energia, che non è un fabbisogno particolarmente diciamo... sottolineato, tant'è che
dimostra che il gas tra l'altro arriva a Piombino fra 3 anni e non fra 40. Il problema
appunto non è il discorso del fabbisogno ma il fatto di fare della Toscana e dell'Italia
la piattaforma logistica del gas per l'Europa. Cosa che in qualche modo è una scelta
di modello di sviluppo, e credo che sarebbe devastante per il nostro paese non per….
PRESIDENTE
Consigliere Trotta, la prego, per rispetto anche a chi è intervenuto prima!
Cons. TROTTA
…tra l'altro con interessi che non vanno neanche direttamente a favore dello Stato,
ma vanno a favore di gruppi economici precisi che scaricheranno sulle bollette poi i
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costi di queste operazioni, quindi pagheremo noi tutti i costi di questi impianti. Non
so è ben chiara questa faccenda. Facciamo due conti, mettiamoli in riga, ragioniamo
su queste cifre sui documenti dell’ENI...
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Trotta..
Cons. TROTTA
…e facciamo una valutazione oggettiva per capire cosa ci guadagniamo. Mi
sembra ben poco...
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Trotta, grazie.
La parola al Sindaco.
SINDACO
Io non giudico assolutamente inutile questo Consiglio. Giudico in maniera molto
spesso anche, molto meno apodittica di quello che sento dire, ed il confronto come
ho già detto anche ieri è un elemento che ritengo che sia un elemento positivo nel
momento in cui si riconosce all'altro l'onestà intellettuale del parlare. La visione
diversa e l'onesta intellettuale del parlare. Parto da un dato che è un dato molto
semplice e che non vuol essere in nessun modo arrogante. Questa questione dell'offshore è cominciata intorno al 2001 - 2002. Noi abbiamo raccolto intorno a questa i
percorsi che erano stati iniziati ed abbiamo inserito correttamente il problema del
rischio nel programma che ha portato all’elezione del Sindaco. Lo abbiamo inserito
nella maniera con cui oggi abbiamo rappresentato il problema: l'off-shore è uno
strumento. Non è, né la soluzione finale, né quello che risolverà tutto, né quello se
non ne siamo capaci che farà elemento di attrazione totale. Non è Giove il pianeta
più grosso del sistema solare che fa attrazione perché ha massa critica. È uno
strumento. Ed in questo strumento ci si rappresentano in maniera forte le esigenze di
questo territorio.
La prima questione: abbiamo rappresentato questo legandolo non soltanto alla
questione del gas, ma legando la piattaforma di rigassificazione all'attesa della
valutazione di impatto ambientale. E dentro questo programma abbiamo detto in
maniera molto chiara perché leggo in maniera testuale “se Livorno assieme alla sua
Provincia intende confermarsi come polo energetico della Toscana deve orientarsi
verso le energie alternative o rinnovabili: idrogeno, fotovoltaico, microcogenerazione
e eolico bio masse. Sta all'orientamento della politica energetica nel senso di energie
rinnovabili ed alternative e richiede politiche di attrazione delle imprese di settore
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volte a strutturare usa (inc.) di eccellenza, avendolo legato alla valutazione di impatto
ambientale per poter accettare l'ipotesi del rigassificatore”.
Quindi noi leghiamo la nostra posizione, una posizione invece in maniera molto
forte, al superamento del concetto di pericolo e all'abbassamento per quanto possibile
di ogni rischio. Ecco perché non c'è posizione distonica fra ciò che dice, come
qualcuno ha cercato di dire, il capogruppo dei DS ed il Sindaco. È perché denuncia
dentro questo passaggio vi è in assoluto un’idea di sviluppo, che non è la verità. C'è
stato un passaggio che noi ….volete dare a questa idea di sviluppo l'idea della verità.
Non è vero. Non è vero nemmeno questo. Noi riteniamo in maniera seria e dubitativa
che ci siano delle vie dello sviluppo e che l'idea del metano possa essere un nodo per
produrre su questo territorio dei miglioramenti di livello ambientale. E lo abbiamo
enunciato, tant’è vero che quando - tratterò tre punti nelle conclusioni cercando di
essere brevissimo, che sono la motivazione, l'idea e quindi le ricadute, e la terza
questione è la democrazia.
Il primo punto è quello che sto dicendo adesso. Noi riteniamo che questo passaggio
determini su questo territorio miglioramenti di livello ambientale. E lo riteniamo
perché siamo convinti che questo ci consenta, da una parte di trasformare la centrale,
che è una battaglia politica di questo territorio che dura dal ‘97 e sulla quale la
resistenza dell’ENEL è fortissima. E su questa battaglia è ben chiaro che abbiamo
bisogno - ricordo un protocollo firmato in questo senso da parte dell'assessore Della
Pina in Provincia e da parte dell'assessore Bussotti, - abbiamo bisogno di far
diventare questa questione ulteriore. Non bastano più gli elettrofiltri. Ci vuole la
trasformazione a ciclo combinato, o quant'altro. L'ENEL dismetta la propria
partecipazione in questa centrale e consenta al territorio con investitori internazionali
di proporsi nella qualità. E se dobbiamo discutere specificatamente solo di questo,
discutiamo di questo, ma nella qualità ambientale e nella qualità delle emissioni.
Sapendo che si discute per esempio altrove in questa Provincia di ben altro, per
esempio del carbone, e che per esempio su Livorno un’ipotesi del genere formulata
anni fa è stata -anni fa significa poco dopo l'elezione di questo Sindaco - è stata mai
accettata. O troviamo un punto dove diciamo dove è che spingiamo la nostra capacità
di governo - non vuole essere offensivo secondo me l'intervento del Consigliere
Vittori, vuole capire - è apparso ma se lo spieghiamo trova un punto che è questo:
fino a dove ci possiamo spingere per poter dire che diamo tutte le garanzie della
sicurezza e il miglioramento ambientale? Ma davvero pensiamo che una situazione
che faccia dell'elemento.. dell'intreccio fra industria e un eco compatibilità del
sistema non sia un asse per il territorio? Perché poi ci si porrà anche per altre cose
questa questione. Ci si porrà per il rapporto che abbiamo con la raffineria, per quelle
aree che di sviluppo che sono intorno. Ci si porrà per quello che è intorno alla
Solvay. Ci si porrà intorno a quello che è l’acciaieria a Piombino. L'industria è
rimasta sostanzialmente in Toscana in questa Provincia, e sarà un problema possibile
che siano solo gli Enti Locali a dare questa risposta. Dopodichè io dico, è uno
strumento. Non è lo strumento. Ed io ritengo che si possa dire in maniera molto seria
che sotto questo aspetto il percorso che è stato fatto nell'elemento autorizzatorio è un
percorso che vede una quantità infinita -li ha citati molto bene Raugei non sto a
ricitarli -ho cercato di declinarli, una infinità di tecnici, di commissioni, possibile che
tutti lavorino con una concezione che è della incapacità a dare una risposta, o abbia
una volontà esclusivamente di tipo finanziario?
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Io credo che sotto questo aspetto, per esempio, e lo dico con tranquillità, ma
guardate, anche qui senza polemica: non c'è nessun problema se un imprenditore fa
una proposta dentro la quale in un territorio trova elementi di guadagno. Il problema
è come si ridistribuisce questo reddito, e la questione del rigassificatore, mi dispiace
dover sentir dire che non ha nessun elemento di prospettiva e ricadute sul territorio.
La prima questione perché questo Consiglio Comunale dovrebbe dare mandato al
Sindaco di fare questa contrattazione. Anche perché lo dice l'art. 50 del 267 che ha
questa potestà di farlo. Dovrebbe dire: ci devi portare questo e giudicarlo su questo.
Non dire: non ci saranno ricadute. Perché non è vero. E possono essere di più,
possono essere di ,meno ma il punto vero -ed io sono d'accordo con chi lo ha detto,
mi pare la consigliera Costa, ed anche con quello che diceva Vittori in maniera
chiara, ma in tutti gli interventi era sotteso - di chi vuole porsi il problema come
dubbio, ma come costruzione di un futuro, quale è la relazione tra l'impianto le
strategie nazionali dell'industria. Come questo territorio sta dentro questo rapporto e
come diventa, non un territorio appetibile, ma un territorio competitivo, cioè, come
costruisce il suo modo di essere dentro un sistema. E qui io lo devo dire, porto un
esempio per uscire dalla polemica. Ma davvero pensate che si possa chiedere per
esempio che siano tutti soldi pubblici che si investiranno sul porto? O dovremo anche
lì trovare un modo per dare alla comunità alla capacità di rappresentare con forza ciò
che ha costruito in relazione con mondi che si stanno aprendo. Ma davvero Livorno è
in condizioni di dare una risposta alla difesa del suo sistema industriale senza aprirsi
a una discussione di questo tipo?
Incalzate il Sindaco, date un giudizio se è poco, ma non dite non ci vuole l'impianto.
È sbagliato. Guardate, non è nemmeno la posizione di Vendola. State dicendo una
cosa - perdonatemi - che non corrisponde a ciò che dichiara Vendola. Vendola ha
chiesto la valutazione …ha chiesto che ci sia il referendum sull'impianto di Brindisi
perché l'impianto di Brindisi non è stato realizzato con la procedura dell'impianto di
Livorno. È stato progettato e autorizzato, fino quasi alla fine, con una procedura
semplificata per cui non c'è nemmeno la valutazione di impatto ambientale, e chiede
che ci sia la valutazione di impatto ambientale e chiede che ci siano queste questioni
e si sta parlando in Puglia addirittura di due possibilità: una è Taranto e una è
Brindisi.
Ma dopodichè dei mali altrui bisogna fare mal comune mezzo gaudio? Non è così.
Le ricadute siano quelle che sono già sul territorio. Il tubo che viene prodotto 25
milioni di euro vede il coinvolgimento delle aziende livornesi, vede il
coinvolgimento della sicurezza, vede il coinvolgimento della manutenzione. Diventi
di più. Lo sconto che qualcuno banalizza sui metri cubi non è poco. Guardate che se
arrivassimo ad avere 4 centesimi di euro per metro cubo sono milioni di euro per la
comunità. Se poi è possibile farli mettere in bolletta o trovare elementi che siano un
investimento sulla qualità dell’arredo urbano, di quello che c'è bisogno per la città
sarà anche poi l'anti trust che dirà questa cosa, perché ci sono tanti poteri che stanno
dentro questa questione.
Ma davvero volete banalizzare questa trattativa? C'è stato un passaggio al quale
voglio dare una risposta chiara. È proprio perché siamo a difesa del nostro territorio
che non siamo ancora d'accordo su ASA ed Amga per le ricadute. E siccome siamo
in una posizione nella quale abbiamo chiesto molto e abbiamo chiesto una cifra che
va intorno a 14 milioni di euro e la risposta è stata un conto di tipo diverso, andremo
ad un arbitrato che sarà fatto da soggetti terzi, proprio perché difendiamo in maniera
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forte gli interessi della nostra città. Se avessimo voluto chiudere questa partita
l'avremo chiusa ad una cifra che era insignificante. Ma siccome non è questo, certo,
lo faremo quand'anche con OLT, arrivando in un punto nel quale porteremo a casa il
massimo possibile per il nostro territorio. Cosa che abbiamo scritto in maniera
chiara, dove anche lo vogliamo investire. Perché se non ci sarà il Comune che darà
una spinta alle rinnovabili non ci sono aziende di filiera su questo territorio. Forse
una sola, guardate, che in questi giorni siamo anche pensando di contattare per
un’operazione che è nata in idea con la Regione. Ma c'è solo quella e non ci sono
imprenditori del settore. Bisogna andare a prenderli fuori. Anche qui, bisognerà
incominciare a costruire qualcosa in questo territorio. Va bene, a Rimini saranno più
bravi di noi, ma quello non è mica un problema, però è vero o non è vero che a
Livorno c'è questo problema? E allora le ricadute. Incalzate questa Amministrazione,
chiedete che siano di più e meglio. Ma perché negare che c'è in corso un processo
che può portare su questo territorio un progetto industriale? E se invece di darci una
cosa ci riusciremo ad avere i fondi per fare le difese a mare della darsena Europa sarà
sempre un punto di sviluppo in cui questo territorio si sarà rappresentato per avere la
propria capacità di progetto. O no? O non va bene nemmeno questo?
La seconda questione: deve essere chiaro che noi non abbiamo un’idea di sudditi
da istruire, questo io lo nego con forza. Vi è fra di noi, ed io trovo legittimo nella
posizione che ha espresso Marco Cannito, tanto è vero che è espressione di una lista
civica, non c'è mica niente di male, non è né bene né male. È una visione diversa del
ruolo dei partiti, dei percorsi, che non significa la negazione della relazione con i
cittadini. Assolutamente no. Non ultimo debbo dire in maniera chiara al Consigliere
Cannito che mi ha posto un problema diretto. Avere le cose che ho letto. Sì. Però
sono su tutti i siti. Vi garantisco che si possono trovare ovunque. C'è necessità che
come le ho messe in fila oggi le consegni al Consigliere? (breve intervento fuori
microfono – incomprensibile) Fermo, sto parlando dei documenti. Delle ricadute mi
sembra di aver parlato. Posso in fondo.. ma le ricadute sul territorio sono elementi di
una contrattazione complessa sulle quali sappiamo... (breve intervento fuori
microfono – incomprensibile) ).. non è vero, non è vero, perché se no bisogna anche
dire che ci sono imprese livornesi che significa indotto oltre i posti di lavoro che già
stanno facendo società, che già stanno costruendo il sistema delle relazioni. Dentro
questo abbiamo posto un problema, proprio per non esserci dentro, fate quello che
volete in relazione alle parole relative sulla sicurezza. Dopodichè governeremo come
abbiamo sempre fatto, in relazione con le associazioni, il fatto che non ci sia
qualcuno che è là che piglia tutto ma che si disperda e si spalmi sul territorio questa
situazione. Non è vero che non c'è niente, è inutile che continuate a dirlo, è una
questione alla quale non crede più nessuno.
Non solo, vi ho chiesto di incalzare il Sindaco. Più che darvi questa disponibilità?
Chiedete che ci siano elementi che confortino queste situazioni e che si incominci a
vedere... (breve intervento fuori microfono – incomprensibile) ).. no no, no, perché
voi continuate a sostenere delle cose che sono diverse, che lo scontro sul gas non è
sufficiente, che il tubo della Snam che viene prodotto a Livorno non basta, che quelli
che fanno società non vanno bene nemmeno quelli, che i 90 posti di lavoro garantiti
come minimo non bastano nemmeno quelli, poi si arriva in fondo a tutta questa
situazione e tutte queste cose, si chiede giustamente di un tavolo che attivi la
relazione con il Governo per far vedere che su questo territorio si torna …non sto qui
a citare il fatto che questo tavolo in maniera... come dire, non formale è già presente
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perché se no la cabina di regia non avrebbe autorizzato …circa una settimana fa c'è
stato un incontro con il ministro Bersani alla presenza del presidente della Regione…
Sono garantiti i percorsi internazionali, che è quello che mi dovete chiedere di
garantire, non mi dovete chiedere di fare l'imprenditore privato sennò sarebbe
sbagliato e scorretto.
Dopodichè, detto questo, mi permetto di dire e che il regolamento e Statuto sono le
forme sulle quali la democrazia si sostiene. Io su questo mi dovete scusare ho forse
un limite personale di chi ha un’esperienza e anche qualche volta ho letto in questi
giorni anche su pubblicazioni cose che mi hanno anche molto colpito sulla relazione
anche per esempio fra l'esperienza della sinistra nel passato e ciò che è avvenuto in
fase della politica italiana. Mi dovete perdonare, forse io sono (inc.) da un’esperienza
di dove ha cominciato a fare politica. Per me le forme dello Stato sono elementi sui
quali si costruisce la relazione democratica, con una contrattazione e una battaglia
furibonda laddove è necessario, ma non si scalfisce mai il ruolo delle istituzioni.
Mi dovete perdonare ma questo è un dato che non accusa nessuno, ma qualche
volta forse c'è una rigidità in questo senso, proprio per la mia formazione culturale.
Regolamento e Statuto sono esattamente quello che determinano la vita di questo
Consiglio Comunale. E, vedete, io non accetto nemmeno la cosa che ha detto
Alessandro Trotta, pur avendo tanto desiderio di aprire una discussione che ci faccia
parlare, non dell'OLT, ma del modello di sviluppo, perché vorrei capire dove si
dovrebbe andare a parare per portare l'industria a Livorno e garantire.. (breve
intervento fuori microfono – incomprensibile) )... no, noi lo sappiamo Consigliere
Cannito, ma è evidente che le risposte che le do non le piacciono. Però non è che può
dire che non le do risposte. Non c'è mica niente di male. Per l'amor di Dio non è un
fatto per cui si arriva in fondo ad una questione e io ho tutte le verità in tasca. Non mi
permetterei. Mi permetta di dire che le idee ce l’ho però. Perché se mi dice “non lo
sapete”, le dico, non è vero. E non solo non è vero, ma lo stiamo dimostrando nei
fatti, quando andiamo a proporre una soluzione, che sicuramente andrà male perché
sono anche un po’ scaramantico, una soluzione della Delfi, mi deve dire quanti sono
i territori che sono in grado di fare una proposta da sé al governo. Me lo deve dire,
quando poi si fanno questi ragionamenti. Quando il Consigliere Trotta dice, in
maniera aperta e chiara: avete militarizzato il Consiglio, non solo è vero, non solo è
una cosa che non è vera, ma deve essere chiaro anche questo fra le altre cose che è un
altro di quelle questioni sulle quali non si può ledere l'autorevolezza delle istituzioni.
Nella città di Livorno ci sono istituzioni ed istituzioni. Le istituzioni fanno ognuno il
suo ruolo, il Sindaco fa il suo ruolo, lo fa in maniera piena, lo fa nel rispetto dei
rapporti con i cittadini. Tant’è vero che uno che notoriamente parla con tutti, qualche
volta qualcuno dice anche troppo, in maniera anche diretta, ma il punto vero è che
questo Consiglio Comunale ha l'autonomia e l'autorevolezza per decidere delle cose.
Altre istituzioni rispondono poi di quelle che sono le loro preoccupazioni. E, siccome
Lei che con alcune istituzioni ha anche rapporti, ci si spieghi, non lo domandi a noi e
non chieda a noi quelle che sono tutta una serie di problemi. Noi sappiamo bene e
con autorevolezza che quelle persone che vengono qui sono cittadini come quell'altri.
Non so se sono stato chiaro. E lo abbiamo dimostrato incontrandoli, lo abbiamo
dimostrato parlandoci. Abbiamo una visione diversa. La risposta che do’ non le
piace, va bene, ma abbiamo una visione diversa nel rispetto mio nei loro confronti
totale. Spero che sia altrettanto. Non so se sono stato chiaro su questo punto.
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L'ultima questione, in maniera di ciò che viene chiesto. Io sono in maniera molto
chiara convinto che dobbiamo fare questa discussione per capire quale tipo di
iniziativa pubblica. Dicevano i consiglieri che non ci sono gli spazi per farlo in
Consiglio, concordo, ci vuole una discussione per normare la iniziativa pubblica.
Perché non può essere una bagarre per le cose che ho detto, e non può essere un
elemento nel quale alcune considerazioni che non stanno, perché se qualcuno
sostiene l'ipotesi, per essere chiari, di una discussione assoluta, io sono convinto che
bisogna dividerla in diversi pezzi, tra i quali io comincio a pensare che il primo punto
sia quello sul modello di sviluppo. Facciamo un ragionamento politico, tra le forze
politiche. Non c'è bisogno nemmeno di convocare il Consiglio Comunale. Diamone
anche l’elemento… avevamo anche fatto delle proposte sotto questo aspetto, ma
discutiamone anche fuori di chi qui, perché, per essere chiari, se non ci sono gli
elementi della chiarezza si finisce poi per piluccare il carciofo ed è chiaro poi che
nella posizione in cui siamo noi ci troviamo da una parte sempre e da quell'altra
anche. Io pongo però un problema e questo lo pongo di tipo politico. Prima di fare
l'intervento di stamani mattina mi sono riletto quello che dice la pagina del governo
dell'Unione, e l’ho riletto in maniera molto semplice. E questa pagina del programma
del Sindaco avrebbe potuto essere sovrapponibile a quello che è scritto. Insisto
un’altra volta: incalzateci, poneteci il problema di come si mettono insieme le
rinnovabili su questo territorio, come fanno industria, come diventano un’asse del
territorio, però prendiamo atto che dentro questo percorso la questione dei
rigassificatori è in maniera chiara dentro il passaggio che è nel programma
dell'Unione. La nostra questione è partita tanto tempo fa? Non do nessun giudizio e
non ho nessuna intenzione di richiamare le situazioni che sono successe
precedentemente a questa Amministrazione. Siamo qui a gestire un problema, penso
che la democrazia sia rappresentata, non dall’informazione ai sudditi, perché io non
sono il principe, e non accetto nemmeno che questa definizione venga data perché è
una definizione che sostituire al ruolo dell’autorevolezza il ruolo del comando. Io
non comando niente. Io ho il ruolo di governarla questa città. Dopodiché siamo
disposti ad aprire una riflessione, siamo disposti ad aprire un dibattito, siamo disposti
per un confronto, andiamo avanti su quelle che sono le situazioni per come sono state
descritte. Non voglio anche qui citare polemiche di nessun tipo, ma se ci sono livelli
di governo dove ci sono parti rappresentati che accettano questi percorsi, ma è
possibile che solo qui diventino elemento di conflitto di questo tipo? E mi riferisco in
questo caso anche a ciò che è stato deciso dalla Regione e ciò che è stato firmato nel
palazzo che sta a 50 metri più qua. Allora, siccome ci sono gli elementi per far
diventare questa discussione una discussione fattiva, e siccome dentro l'osservatorio
che è stato proposto dell'assessore regionale Artusa noi pensiamo ci debbano stare
anche le associazioni che sono contrarie all’off –shore, discutiamo di come si
amplifica questo elemento e andiamo avanti su una discussione che dia l'idea di un
territorio che ha un’idea di modello di sviluppo.
PRESIDENTE
Ringraziamo il Sindaco.
La discussione generale è chiusa. Ci sarebbero ora le dichiarazioni di voto semmai
sulla mozione.
61
Cons. TROTTA
Io però, appunto, siccome penso sia importante definire con un minimo di linearità
un percorso di rapporto con la città, gradirei che si uscisse di qui appunto con un
impegno un pochino più delineato, se no restiamo nel vago di una volontà comunque
generica e general generica senza però capire i tempi, i modi e magari con una
discussione che non saprei come determinarlo nei tempi e nei modi.
PRESIDENTE
Consigliere Trotta, nella prossima conferenza dei capigruppo alla presenza anche
del Sindaco affronteremo il problema e poi lo portiamo in Consiglio. Questo era già
nelle cose. Va bene?
Consigliere Cannito.
Cons. CANNITO
Scusi Presidente, qui bisogna essere chiari. Allora, l’ordine dei lavori di stamani
era relativo ad una discussione sulle problematiche del piattaforma del gassificatore
in particolare con attenzione alla possibilità di un Consiglio Comunale aperto, e
quindi in forma democratica. È stata presentata poi, legittimamente, una mozione.
Questa è un’altra questione. Allora, rispetto alla mozione c'è un dibattito e poi ci
sono le dichiarazioni di voto. Questo è. Non c'è all'ordine dei lavori la mozione. Per
cui, se vogliamo discuterne ora fino alle 3, e mi sembrerebbe irriguardoso per la
mozione, lo si può fare. Se vogliamo discuterne in maniera approfondita e in maniera
anche decorosa allora si fa, si metterà all'ordine dei lavori la discussione su questa
mozione, che ricordo non è solo OLT ma è ASA - OLT.
Questo è per correttezza procedurale, ma anche per correttezza del dibattito.
Grazie.
PRESIDENTE
Io la rimetto al Consiglio. Chi è favorevole per continuare?
Consigliere Tamburini. Uno a favore uno contrario. Prego.
Cons. TAMBURINI
Io sinceramente a volte non capisco la posizione del Presidente del Consiglio.
C'era una mozione presentata guarda caso ieri. Non so… penso sia vero che sia stata
presentata ieri……
62
PRESIDENTE
Per cortesia Consigliere Tamburini, ho telefonato a tutti ed ho telefonato anche a
Lei dicendo che se c'era una mozione la dovevano presentare ieri. Punto. Questo vale
per tutti!
Cons. TAMBURINI
E guarda caso ieri è arrivata. Una coincidenza!
PRESIDENTE
Poteva arrivare anche la sua, non ci sono problemi.
Cons. TAMBURINI
Una coincidenza. Però a questo punto visto che la mozione è piuttosto complessa, e
visto che secondo me sono quasi le 2, ha ragione Cannito merita.. non si può arrivare
alla mozione, dichiarazioni di voto e votare. Questa mozione merita un
approfondimento, che potrebbe essere collegato veramente al prossimo Consiglio
Comunale, ASA – OLT. Altrimenti non ci siamo, disfate e fate.
Allora hanno ragione quando parlano di prepotenza ed arroganza, è sempre questo
l'atteggiamento.
PRESIDENTE
Ci riaggiorniamo ad oggi pomeriggio?
Questa è la posizione del Consigliere Tamburini. Ora sentiamo il Consigliere Vittori.
Cons. VITTORI
Io ho capito bene. Noi abbiamo presentato …i gruppi di maggioranza in relazione
alla discussione che c'è stata oggi hanno presentato un ordine del giorno che è
attinente alla discussione dell'ordine del giorno dei lavori nostri. Io non ho capito se
si vuole... Trotta ha fatto un intervento in cui ha chiesto di precisare gli impegni.
Altri hanno detto: su questo ci dedichiamo un altro Consiglio Comunale. Se la
proposta di Trotta è quella di vederci per una discussione di merito sulla mozione che
abbiamo presentato, io sarei anche favorevole, vediamoci. Se il problema è riaprire la
discussione ex nuovo, non stiamo a scherzare, si vota oggi, si mette al voto oggi e si
chiude la discussione. Poi se ci sono altri ordini del giorno altre proposte che
verranno, si vedranno.
PRESIDENTE
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Non ce ne sono altre.
Cons. VITTORI
No. In futuro se verranno presentate. Quindi vorrei capire la proposta di Trotta,
perché dice: chiudiamo con qualche impegno. Questo che cosa significa? Che chiede
di discutere la mozione nostra per andare ad un’integrazione…?
PRESIDENTE
Mi scusi Consigliere Vittori, io l'impegno l’ho capito nel senso di normare
eventualmente il Consiglio Comunale aperto, quanto detto in apertura.
Cons. VITTORI
Allora questa è un’altra questione. Allora si vota la mozione che abbiamo
presentato.
PRESIDENTE
Allora, dichiarazioni di voto?
Cons. CANNITO
Scusate, abbiamo fatto un litigio in conferenza dei capigruppo perché la dizione di
questa convocazione doveva essere “Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza”.
Ci avete chiesto, per favore - mi hai telefonato te personalmente - ci hai chiesto per
favore, per non indurre problemi di ordine pubblico ci si può levare questa cosa
Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza? Ti ho detto di sì. Ora però non forzate
ulteriormente la mano, perché il tema richiesto era la convocazione del Consiglio è
perché 15 consiglieri a norma di regolamento, visto che volete rispettare le regole,
come dite sempre, quello era il tema: Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza.
Ora volete far votare una mozione senza discussione che parla di tutto salvo un rigo
che dice “parliamone ed informiamo i cittadini”; questa veramente è una forzatura.
Se è così prenderemo le misure anche in questa seduta.
PRESIDENTE
Questa cosa io la rimetto all'assemblea, per me parlarne ora o parlarne un’altra
volta...
Consigliera Costa.
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Cons. COSTA
Io non ho nessuna intenzione di subirle le violenze. Perché mi sembrava evidente,
quando abbiamo fissato la data di questo Consiglio avevamo convenuto che la
discussione era su OLT, punto e basta.
Allora io chiedo, siccome siamo un Consiglio Comunale, che poi precipiti in
qualcosa, senn’ rimangono soltanto valutazioni volanti. Quindi io, visto che la
maggioranza l’ha presentato un documento, gli altri possono votarlo, non votarlo,
votare contro o fare cosa credono perché sta nelle loro possibilità, però io pretendo
che la mia fatica poi precipiti in un qualcosa e quindi chiedo di non subire la
violenza.
PRESIDENTE
Quindi?
Cons. COSTA
E quindi voglio che sia messa in votazione.
Anche se è stata presentata stamattina alle 9 la mozione dal Consigliere Ampola.
PRESIDENTE
Scusi consigliera Costa, se ho capito bene, il problema non è di votarla o non
votarla. Il problema è di fare la discussione o no.
Cons. COSTA
Ma è stata presentata questa mattina alle 9 dal Consigliere Ampola, alle 10. Chi ha
discusso ha fatto anche riferimento all'intervento del Consigliere Ampola, quindi per
me è stata presentata la mozione.
Cons. CHELLI
Chi lo sapeva? E quindi se voi volete prevaricare fate pure, ma…....
(confusione in aula)
PRESIDENTE
Un attimo, uno per volta.
Consigliere Volpi.
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Cons. VOLPI
Scusate, io capisco la difficoltà; anche io ho qualche difficoltà e disagio.
Abbiamo degli atti. Gli atti sono stati fatti da un gruppo di più di un quinto del
Consiglio Comunale che ha chiesto su un argomento preciso, poi se andate a vedere
tra le virgolette c'è scritto "rigassificatore off-shore problematiche (inc.) e c'è scritto
“Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza.” La presidenza ci ha chiesto: si può
fare il Consiglio Comunale solo su un argomento perché su quell'altro c'è l'impegno a
fare il Consiglio Comunale aperto? E noi gli abbiamo detto, va bene, l'impegno sarà
preso durante il Consiglio Comunale di normare. Normare, come abbiamo fatto per il
Consiglio Comunale in carcere e come abbiamo fatto per il Consiglio Comunale al
cantiere lo abbiamo deciso in conferenza dei capigruppo come farla, cioè normarla.
Poi la modifica del regolamento e metterci Consiglio Comunale aperto, come a
Firenze Prato e Pistoia, che a Firenze, tanto di cappello, hanno il Consiglio
Comunale aperto, noi no? Però quello si potrà fare con calma.
Però ora fare qualcosa come abbiamo fatto nel cantiere ci vuole poco. Basta dire che
si farà, che alla prima data utile a gennaio si farà.
Perché io poi capisco i Consiglieri Cannito, Trotta ed anche altri consiglieri che
hanno firmato quell'atto e dicono: ma come, sul Consiglio Comunale aperto si
doveva parlare in questa seduta, non si parla perché è stato tolto dell'ordine dei
lavori, non è stato messo all'ordine del giorno, mettiamolo a più presto perché questo
era l'impegno che c'era nelle cose tra gentiluomini.
(confusione in aula)
PRESIDENTE
Per cortesia !
Cons. VOLPI
Scusate, io credo che il confronto ... io rifiuto questo scontro qui perché noi
abbiamo fatto un atto e rispetto alla legge vuole che venga messo all'ordine del
giorno le due tematiche che sono state chieste. Non è stato fatto perché c'è stato un
accordo tra gentiluomini. Però bisogna darne atto.
(breve intervento fuori microfono – incomprensibile)
Presidente, scusate.. io mi dichiaro contrario a quella mozione lì se poi andrà ai voti,
sarò contrario perché non assume nei fatti la posizione che abbiamo.
Grazie.
PRESIDENTE
Consigliera Gazzarri. E poi cerchiamo...
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Cons. GAZZARRI
Io a volte mi chiedo se le persone fanno finta di non capire, fanno finta di non
ascoltare, si sono assentate quando si parla delle questioni. Io credo che stamani si
siano affrontati tutti i problemi compreso quello del Consiglio Comunale Aperto.
Quindi una ulteriore richiesta che vada fissata la data, quando si è detto che non si è
regolamentato ma che prima va regolamentato, mi sembra del tutto inutile.
PRESIDENTE
Otto gennaio conferenza dei capigruppo.
Cons. GAZZARRI
Esatto. Mi sembra che si ritorni punto a capo, quante ore sono che si parla?
Io credo che debbano essere seguite le regole. È stata presentata nei tempi utili una
mozione su un argomento attinente all'argomento di cui abbiamo discusso
abbondantemente stamani.
Quindi chiedo che sia messa in votazione.
PRESIDENTE
Consigliere Vittori.
Cons. VITTORI
Mi associo all'intervento della consigliera Gazzarri. Se la presidenza giudica
ammissibile al voto, per me si va al voto, visto che spazi poi per il un accordo
politico non ci sono. Quindi c'è una posizione dei gruppi di maggioranza e i gruppi di
maggioranza propongono al Consiglio come conclusiva dei lavori di stamani, in
termini di valutazioni politiche. Poi se ce ne saranno altre che saranno proposte nel
futuro, le valuteremo. Quindi per noi si va al voto e visto che non si vogliono fare
interventi per dichiarazioni di voto, si facciano, ci mancherebbe altro, ma si vota, non
è usa cosa che va in cavalleria.
Il Consiglio Comunale quando si riunisce è bene che lasci testimonianza non
soltanto degli interventi, ma degli indirizzi e degli orientamenti che assume al suo
termine.
PRESIDENTE
Ma il problema Consigliere Vittori, mi pare di capire, che qualcuno chiede più
tempo per gli interventi. Il problema è che sono le 2 e quindi ci aggiorniamo. Il
problema è solo quello, sennò…
67
Quindi, o lo riconvochiamo fra un’ora, oppure…..
Cons. VITTORI
Sono d'accordo. Votiamo se possiamo votare. Sono d'accordo.
PRESIDENTE
Lo possiamo riconvocare fra un'ora?
Cons. CANNITO
No, no no! L’ordine dei lavori e solo la mattina.
PRESIDENTE
L’ordine dei lavori c'è scritto a che ora si inizia ma non c'è scritto a che ora si
finisce. Quindi se finirà alle 2 alle 3 o alle 4 quello non c'è scritto.
Il problema Consigliere Tamburini non è votare o non votare, il problema è se fare la
discussione o no. Qualcuno chiede di fare la discussione, solo sulla mozione.
10 minuti per gruppo.
Cons. VITTORI
Tamburini hai presentato una mozione procedurale. Si passa al voto, o no?
Cons. TAMBURINI
Io chiedo di rimandare la discussione sulla mozione al prossimo Consiglio
Comunale e discutere sulle modalità del Consiglio Comunale aperto.
Cons. VITTORI
Troppa roba. Allora, quale è la tua mozione, non ho capito?
Cons. TAMBURINI
Di rinviate la discussione sulla mozione al prossimo Consiglio Comunale.
(confusione in aula)
68
PRESIDENTE
Il discorso è questo. Se erano le 10 di mattina il problema non si poneva, si faceva
la discussione e poi si votava; il problema è che sono le 2. Quindi a questo punto ci
aggiorniamo tra un’ora, continuiamo la discussione fino a che ce n’è. Bisogna
prendere una discussione in questo senso.
Ci aggiorniamo alla prossima volta, io sono disponibile a qualunque situazione, basta
che lo voglia il Consiglio.
Mettiamolo in votazione.
Consigliere Vittori.
Cons. VITTORI
Scusi Presidente, un eventuale rinvio cosa significa, dichiarazioni di voto e voto?
PRESIDENTE
Il fatto è che qualcuno su questa mozione…..
Cons. VITTORI
No no. Dichiarazioni di voto e voto.
PRESIDENTE
Formalmente non si può impedire la discussione su una mozione.
Lo so che l'argomento è stato abbondantemente trattato, però se qualcuno chiede la
discussione?
Cons. VITTORI
Io voglio sapere dalla presidenza se la mozione è formalmente ammissibile al voto
o no. Perché se è ammissibile al voto, basta, non c'è bisogno di fare un altro
Consiglio Comunale.
PRESIDENTE
Sicuramente si, però..
Cons. VITTORI
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Ed allora basta, tuttalpiù ci sono le dichiarazioni di voto.
PRESIDENTE
Il problema è che nessuno, io per primo, non è che ho detto intendiamo.. cioè, l’ho
detto al Consigliere Ampola qua, intendiamola discussa nella discussione generale.
Se io avessi detto, la mozione è presentata e la consideriamo discussa nel totale
dopodiché si vota, sicuramente sì. In quel senso lì.
(cambio bobina)
Cons. VITTORI
….per dichiarazione di voto, ci mancherebbe altro. Per dichiarazione di voto!
Sennò si vota. Via andiamo!
PRESIDENTE
Scusate, io questa cosa….. Consiglieri, per cortesia! (breve intervento fuori
microfono – incomprensibile) . E’ quello che vorrei fare.
Se mi date un minuto, come questione procedurale io metto in votazione se votarla
con dichiarazioni di voto e poi votarla, oppure se aprire la discussione.
(breve intervento fuori microfono – incomprensibile) Sì. ( fuori microfono –
incomprensibile)
PRESIDENTE
Allora, mettiamo in votazione.
(forte confusione in aula)
Le mozioni sono sempre state trattate nella discussione generale, se guardate anche le
altre volte, sempre, quando abbiamo fatto atti attinenti, così è stato fatto. Abbiamo
detto, entra nella discussione generale e poi mettiamo in votazione i singoli atti.
Addirittura certe volte ci sono state due-tre mozioni, ordini del giorno ed abbiamo
fatto una discussione generale e poi l’abbiamo messo in votazione.
Allora io metto in votazione, se votarla con dichiarazioni di voto e poi votarla oppure
se riaprire la discussione. Questo è, per dire, qualcosa devo mettere in votazione, no?
Chi è favorevole di votarla stamani con dichiarazione di voto? (breve intervento fuori
microfono – incomprensibile) No, tanto possiamo votare…...
Componenti assegnati
n. 41
Componenti presenti
“ 19 (Cecchi, Altini, Ampola, Aquilini, Becagli, Bianchi,
Cantù, Ceccarini, Cosimi, Costa, Dechecchi, Gazzarri, Luschi, Mainardi, Pini,
Ragghianti, Raugei, Solimano e Vittori)
70
Componenti votanti
n. 19
Voti favorevoli
“ 19
Voti contrari
“
Astenuti
“ /
/
Non ha espresso alcuna opzione di voto la consigliera Fugi.
Sono tutti qua. Dichiariamo chiusa la votazione. I presenti sono 19, per cui manca il
numero legale.
Buon Anno!
71
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Verbale del 28 dicembre 2006 Seduta n. 82 L`anno duemilasei e