Verbale del 28 dicembre 2006 Seduta n. 82 L’anno duemilasei e questo dì ventotto del mese di dicembre alle ore 9.30 nella sala delle adunanze del Palazzo Comunale di Livorno, a seguito di invito trasmesso dal Presidente del Consiglio Comunale a ciascun Consigliere Comunale in data 21/12/2006 si è pubblicamente adunato il Consiglio Comunale per la trattazione degli argomenti iscritti nell’elenco segnato in atti comunali n. 103676 regolarmente trasmesso a ciascun componente il Consiglio medesimo. Presiede il Presidente del Consiglio Comunale Dr. Enrico Bianchi assistito dalla Vice Segretario Generale Dott.ssa Graziella Launaro. Per invito del Presidente si procede all’appello nominale dei Consiglieri. Hanno risposto i signori: 1 – COSIMI Alessandro (Sindaco) 2 – VITTORI Vittorio 3 – AMPOLA Matteo 4 – AQUILINI Gabriella 5 – ALTINI Fabio 6 – CANTU’ Gabriele 7 – CECCHI Claudio 8 – SOLIMANO Marco 9 – BECAGLI Stefano 10 – RAGGHIANTI Franca 11 – PINI Luigi 12 – ARGENTIERI Giuseppe 13 – BOTTINO Maristella 14 – CIACCHINI Massimo 15 – TAMBURINI Bruno 16 – TROTTA Alessandro 17 – VOLPI Rosalba 18 – CHELLI Otello 19 – BIANCHI Enrico 20 – NEBBIAI Valter 21 – DECHECCHI Alessandro 22 – COSTA Letizia 23 – GAZZARRI Marta 24 – CANNITO Marco 25 – CAPUOZZO Salvatore 26 – VOLPI Gabriele in tutto ventisei, numero valido per poter legalmente deliberare. Sono stati altresì presenti, durante la seduta consiliare, gli Assessori: 1 – ATTURIO Alessandra 2 – BALDI Alfio 3 – RONCAGLIA Carla 4 – DEL NISTA Fabio 5 – GUANTINI Massimo 6 – PICCHI Bruno 7 – SANTINI Piero 8 – LESSI Maria Pia 9 – COLOMBINI Giovanna 10 – CHIRCHIETTI Emiliano PRESIDENTE I presenti sono 26, per cui possiamo dichiarare aperta e valida la seduta. Si giustificano la consigliera Fornaciari ed il Consigliere Poggiolini per la giornata odierna. Io chiederei un momento di attenzione ai consiglieri, per cortesia se vogliono prendere posto seduti. Consigliere Volpi, Consigliera Costa, per cortesia... Consiglieri se volete prendere posto per cortesia... Consigliere Ciacchini .. Vorrei per cortesia fare il riassunto di quanto successo in questi giorni. Il 13 dicembre è stata presentata una richiesta da parte di più di un quinto dei consiglieri comunali di fare un Consiglio Comunale con argomento "Problematiche Olt". C’era anche la richiesta di fare un Consiglio Comunale aperto; in Conferenza dei capigruppo siamo arrivati alla determinazione di fare il Consiglio Comunale perché è ovviamente un obbligo di legge. Il Presidente per regolamento e per legge è tenuto, quando la richiesta è formalmente ineccepibile, a fare un Consiglio Comunale su un argomento richiesto entro 20 giorni. Sul problema del Consiglio Comunale aperto - io faccio presente che io sono qua da 8 anni e come Presidente da 3 - consigli comunali aperti ne sono stati fatti solo due e tutti e due fuori dal palazzo comunale, uno in Cantiere navale “Fratelli Orlando” quando era sull'orlo del fallimento, in tale occasione all'unanimità i capigruppo decisero di interrompere il Consiglio Comunale facendo parlare persone della R.S.U. di cui avevamo ovviamente prima nome e cognome, eccetera; e poi quando ci siamo recati nelle carceri. Anche lì il Consiglio è stato sospeso momentaneamente, sono intervenuti i rappresentanti dell’Amministrazione comunale dei detenuti e delle guardie carcerarie. Per cui il problema è che nel nostro Regolamento il Consiglio Comunale aperto non è normato. D’altronde io dianzi mi sono chiarito con la dottoressa Launaro e sostanzialmente il nostro Regolamento dice che il Consiglio Comunale aperto è un concetto che oggi non è ancora disciplinato dalla legge ed è diverso dal Consiglio Comunale, quello che facciamo abitualmente, come organo istituzionale espressamente previsto e disciplinato dalla legge. D’altronde anche l'articolo del regolamento nostro, l’articolo 68, prevede la possibilità che intervengano soggetti esterni che sono ben normati, tra l'altro i presidenti di circoscrizione su invito, esperti, sempre al fine di chiarire le idee sui provvedimenti che poi saranno votati. C'è anche la disponibilità ovviamente ad affrontare il problema nel Consiglio Comunale nella conferenza dei capigruppo per trovare la maniera di normare eventualmente tale Consiglio Comunale aperto se come e dove farlo. Questa è la storia di quanto è avvenuto in questi giorni, per cui stamani facciamo Consiglio Comunale come abitualmente abbiamo fatto finora. Grazie. La parola al Sindaco. Atto n. 203 del 28 dicembre 2006 “RIGASSIFICATORE OFF-SHORE: PROBLEMATICHE RELATIVE” SINDACO Credo che si richieda in questo Consiglio Comunale la necessità di un’informazione in modo da poter poi continuare un dibattito, che mi sembra un dibattito ovviamente politico, con legittimità delle posizioni di ognuno ma che abbia bisogno di essere sostenuto da informazioni che vengono diciamo così dagli elementi della concretezza e dei percorsi. La situazione dell'impianto di Livorno è una situazione particolare rispetto a quella degli altri impianti italiani perché ha avuto l’inizio in un tempo oramai abbastanza lontano che è quello del 2002, segnatamente del 17 dicembre ed ha avuto un percorso nella procedura di autorizzazione estremamente frastagliato con molte e numerose prescrizioni che sono state fatte da vari enti fino alla autorizzazione del 2006 del 23 febbraio fatta dal Ministero delle Attività Produttive di concerto con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio. Il percorso sarà diviso quindi fra elementi procedurali ed elementi conoscitivi. Se cominciare per avere un’idea di quello che è stato l'iter autorizzativo, ed è anche il motivo per cui ho parlato di una particolarità, la sua collocazione ne fa un impianto che è ovviamente al di là della dimensione comunale e un impianto che come molto spesso abbiamo detto ha una relazione con problemi di livello nazionale e regionale, incomincia con la Conferenza di Servizi il 17 dicembre del 2002. In questa Conferenza di Servizi furono esperiti tutti i pareri ovviamente degli enti titolari, cioè del Comune di Livorno del Comune di Pisa, della Provincia di Livorno, della Provincia di Pisa e della Regione Toscana, con tutti i pareri tecnici, del ministero dell'Interno dei Vigili del Fuoco dell’Agenzia per l'ambiente, tutti soggetti che erano in grado secondo il Ministero di dare il via ad un percorso che poi portasse ad un elemento in qualche modo autorizzativo. In questa Conferenza di Servizi vi fu un parere che venne giudicato positivo e peraltro con il voto degli Enti Locali, con il voto della Regione e incomincia praticamente il percorso della Conferenza stessa per autorizzare il percorso fino a febbraio 2006. La Conferenza dei Servizi viene spostata al primo agosto del 2003 alla direzione generale del ministero delle Attività Produttive, laddove vennero ovviamente analizzate tutte le questioni che venivano prodotte dallo stesso Ministero delle Attività Produttive e dal Ministero dell'Ambiente di allora. Il percorso che è stato fatto è stato definito tale e di utilizzo della Legge numero 340. Nella Legge n. 340 è stato introdotto nel corso del 2000 un procedimento ad hoc per l'autorizzazione all’uso e al riutilizzo di siti industriali per l'installazione di impianti di rigassificazione di GNL; attuato mediante la medesima Conferenza di Servizi ai sensi della Legge 241 del 90, modificata dalla stessa Legge 340 ed in sostanza un soggetto privato pone una questione al Ministero dell'Ambiente e delle Attività Produttive e sotto questo aspetto la risposta è stata una serie di prescrizioni per le quali la stessa azienda doveva sottoporsi ad una serie di pareri. Tutti questi pareri che sono agli atti, tra le altre cose - premetto - può darsi che gli atti siano distribuiti tra vari soggetti, ma non c'è nessun atto secretato da parte della Amministrazione comunale - lo preciso 3 perché è una questione sulla quale avverto che sia.. come dire, necessario che sia conosciuto questo elemento - dentro la Conferenza di Servizi sono stati definiti tutti gli elementi per l'analisi del progetto della piattaforma e, allo stesso tempo, sono stati forniti tutti gli elementi per cui sono emerse da questo le competenze dei vari enti territoriali. Segnatamente ad esempio la riunione prese atto della necessità della partecipazione alla Conferenza del Comune di Pisa, la necessaria presenza della Direzione Generale di Energie e Risorse Minerarie, la Regione Toscana, la Provincia di Pisa, il Comune di Livorno e tutti gli enti di tipo tecnico rappresentanti nel Ministero degli Interni e caratterizzati segnatamente dalla CTR e dalle commissioni del ministero dell'Interno stesso che davano comunicazione di aver risolto il dubbio circa le proprie competenze che ritenendo che lo stesso impianto dovesse contemporaneamente soddisfare le norme di sicurezza antincendio, e quindi ricadere sotto la CTR, e allo stesso tempo rispondere a tutte quelle norme che erano applicate ulteriormente per gli impianti collocati in terra ferma e quindi ricadendo sotto lo stesso ministero degli Interni. Questo è il prodromo, cioè da qui si incomincia l'analisi che porta al percorso nel quale decise il Ministero degli Interni, insieme al Ministero delle Attività Produttive ed al ministero dell'Ambiente di poter determinare un parere attraverso il percorso di una conferenza di servizi convocata che analizzasse prima di tutto la possibilità dell'utilizzo della legge 340. La discussione cioé se e come la stessa legge avesse una possibilità di rispondere al criterio di utilizzo di sito industriale nell’area indicata dalla azienda medesima. La risposta ovviamente è stata da parte dei ministeri una risposta positiva con la richiesta di un coinvolgimento del ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture che potesse portare alla emanazione del decreto di autorizzazione ed alla costruzione ed all'esercizio, di concerto con il ministero dell'Ambiente che recepisse le prescrizioni formulate nell'ambito della pronuncia di compatibilità ambientale, le convinzioni dell’intesa con la Regione, nonché le prescrizioni formulate dal complesso delle amministrazioni interessate durante il procedimento medesimo. Il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture - mi permetto di leggere direttamente in modo da non interpretare, finirò facendo una piccola considerazione di tipo politico rispetto a questo percorso - il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti intervenne nella Conferenza chiarendo il proprio nulla osta ai fini della rilascio del procedimento previsto dell'articolo 8 citato in premessa, “..fermo restando che gli impianti possono essere realizzati solo successivamente al rilascio della concessione demaniale oltre alla verifica degli aspetti relativi alla sicurezza della navigazione. A questo proposito venne fatta intervenire nella Conferenza di servizi la Capitaneria di Porto di Livorno che era interessata al problema e che pose come elemento di pre-discussione rispetto al proprio parere il coordinamento tra i tempi previsti per la concessione demaniale con quelli previsti per la durata del progetto, relativamente alla sicurezza di navigazione medesima in corso rispetto al principio dell’albo delle navi nel GNL. Nell’atto di concessione demaniale con il CTR vennero verificati allora i limiti del raggio di interdizione alla navigazione partendo dai limiti medesimi descritti dal CTR. Non sto a spiegare che cosa è il CTR perché è conosciuto da tutti. Questo elemento porta un documento espresso dal CTR stesso che evidenzia di aver già valutato le linee di traffico interessate e che pertanto siamo in grado di fare una valutazione più specifica e nuova, prima della autorizzazione - sto parlando di un documento che viene datato ovviamente alla fine 4 del percorso delle conoscenze che parte dal 2002 e arriva al 2005- di fare una valutazione più specifica dei raggi di interdizione in funzione delle diverse linee di navigazione. Rispetto a questo ovviamente sono stati percorsi tutti i passaggi tra ministero delle Attività Produttive e Regione Toscana che pone ad un certo punto una serie di prescrizioni. Questa serie di prescrizioni che vengono poste dalla Regione Toscana danno il via ad una decisione che è assunta nel 20 luglio 2004 dalla Regione medesima, cioè dalla Giunta Regionale, dando come indirizzo che all'interno del procedimento su progetti attuale sia completata la VAS prima di esprimere ogni decisione, e allo stato attuale a quel punto il 20 luglio del 2004 la Regione Toscana non delibera l’intesa del procedimento autorizzativo per il terminale GNL, che era l'altro che era messo sul tavolo di Rosignano, sul quale ha dato parere negativo in materia di via, ma dà il via con una serie di prescrizioni avendo svolto un lavoro che qui leggo dai documenti che sono prodotti dalla Regione Toscana medesima. La Regione Toscana sottolinea il lavoro fin qui svolto anche come confronto con tutte le amministrazioni locali. Tale lavoro ha portato a condividere che non vi sono rilevanti problemi ambientali a fronte anche della valenza strategica del progetto, in questo confronto si è condivisa la richiesta di uno spostamento a sud dell’ubicazione posta in modo da dare risposta alle esigenze ad alcuni amministratori locali, segnatamente il Comune di Pisa, richiama i punti di approfondimento previsti dalla decisione del 20 luglio relativa alla valutazione di impatto ambientale strategico, che dovranno essere ulteriormente definiti nella intesa; le caratteristiche specifiche dell'assetto societario proponente che sono state fornite, la definizione delle condizioni di garanzia da parte dei soggetti responsabili dell’approvvigionamento di GNL e di eventuali soggetti coinvolti nella stessa fornitura di GNL, la società proponente si è impegnata a far certificare l'impianto attraverso le formule Emas e Sa 8000. Le condizioni e le possibili iniziative di compensazione atte a rendere la localizzazione degli impianti sul territorio regionale una opportunità di accesso a risorse energetiche per le utenze civili e industriali toscane per la quale le società proponenti hanno manifestato significative disponibilità. I possibili interventi di compensazione per le aree interessate dalla localizzazione degli impianti, i loro potenziali impatti, in particolare per quelli finalizzati alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e della diversità e degli ecosistemi coinvolti, per la quale la società Olt ha manifestato la propria significativa disponibilità, le disponibilità del soggetto proponente a coadiuvare le politiche energetiche regionali mirate all’efficienza nell'uso del gas metano che è stata manifestata in modo significativo; le definizioni di intese ed accordi di interesse degli Enti locali più direttamente coinvolti tenendo conto di tutti gli Enti locali interessati dei quali la Regione si rende garante nella fase di conclusione della conferenza dei servizi al rilascio dell’intesa. Dopo questo documento il problema è diventato un problema di livello regionale, non è un problema del Comune di Livorno. Sotto questo aspetto l'elemento sostanziale è che la scelta che è stata fatta è che garantendo questo percorso si è ottenuto nella conferenza dei servizi la votazione positiva rispetto a questo da parte di tutti gli enti territoriali livornesi, segnatamente la Provincia di Livorno ed il Comune di Livorno, che hanno firmato lo stesso verbale, dopodiché c'è stata ovviamente la firma positiva della Regione Toscana e un percorso che ha aumentato sotto questo aspetto il rapporto della sicurezza, ha implementato il rapporto sulla 5 sicurezza. Tant’è vero che Olt firma con la Regione Toscana un atto unilaterale di sottomissione. Questo atto unilaterale di sottomissione, che non sto a citare per intero ovviamente, è sottoposto a tutta una serie di prescrizioni che danno nella relazione tra Olt e la Regione Toscana un percorso di valorizzazione del ruolo dei territori nel controllo e nella formazione di alcuni sistemi che sono stati definiti “sistemi di controllo ambientale”. L’Olt ovviamente -supero tutta la parte descrittiva- “si rende disponibile a stanziare un importo per i primi 5 anni dalla data di entrata in funzione del terminale da destinare unicamente al finanziamento dei progetti realizzati per il risparmio energetico, così come definiti dalle delibere dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas ed in particolare con particolare attenzione ai progetti di cogenerazione. La prima destinazione del contributo è pari a 500.000 euro e avverrà entro 12 mesi dalla data di entrata in funzione del terminale. L’Olt si impegna a fornire la formazione e a utilizzare l'impegno di personale di manodopera e personale tecnico locale da inserire nelle unità produttive, dopo lo svolgimento di trening formative al fine di ottenere standard di competenze adeguate alle specifiche attività lavorative. Si impegna a rispettare tutte le norme riguardanti la tutela dei lavoratori e dei minori, riconosciuto a livello internazionale, si impegna a proporre e si impegna ovviamente a determinare un osservatorio all'interno del quale sono chiamate a partecipare le associazioni tra le altre cose, credo correttamente, questa è una definizione che è stata data insieme all'assessore regionale Artusa, a chiamare a partecipare all’osservatorio le associazioni dei territori nella realizzazione e nella gestione dell'impianto. Sotto questo aspetto il percorso porta all’autorizzazione dell’OLT da parte del ministero dell'Ambiente e del ministero delle Attività Produttive. Questa autorizzazione determina una condizione per la quale la Regione Toscana sotto la spinta degli Enti Locali e sotto la spinta di una riflessione, come la possiamo definire, di tipo di ulteriore problema di sicurezza, costruisce una Commissione, che è stata definita “di super esperti” che ha il compito di supportare l'ultima decisione che è quella del CTR ai fini della autorizzazione dell'impianto. Questa commissione, che è stata vista anche in questi giorni essere stata insediata nel rapporto con il ministero degli Interni, ha il compito specifico di fare una valutazione sulla complessità del rischio ulteriormente rispetto a quello che è stato definito da tutti gli atti dei vari ministeri e dei vari enti. Questa commissione è quella che dirà l'ultima parola, sulla quale ovviamente, sulle condizioni della quale tutti dovranno orientarsi, a partire dalla Regione Toscana e di conseguenza anche gli enti locali. Questa è stata una scelta che ha caratterizzato devo dire l’iniziativa della Regione Toscana e sta dentro tutto il percorso che abbiamo evidenziato anche in questi giorni rispetto a ciò che è presente nel programma di realizzazione degli impianti energetici da parte del Governo nazionale. Sulla Repubblica di ieri c’era un articolo che citava in maniera chiara la partecipazione del governo nazionale alla definizione di questi impianti, e nella definizione di questi impianti sono state in maniera molto netta collegate le questioni che sono presenti in questo momento: la necessità di un abbattimento del costo dell'energia per il sistema paese, la necessità di un abbattimento del costo dell'energia in relazione ad un bisogno e necessità... per favore Paolo..... 6 PRESIDENTE Per cortesia! Per cortesia! Prego. SINDACO Mi sembra che tutti stiamo facendo uno sforzo per cercare di essere dentro un clima che possa essere costruttivo. Non mi sembra questo un elemento né di interlocuzione possibile, perché altrimenti il Sindaco interloquirebbe con i soggetti al di là della balaustra, non è corretto e non lo voglio fare. Mi sembra però che molto francamente tutte le volte si cerca di andare sempre un po’ più in là. Comunque, continuando nella mia convinzione mi permetto anche... (breve intervento fuori microfono – incomprensibile) … un giorno ne discuteremo anche fuori da queste stanze, in maniera molto semplice. Ciò che è stato fatto anche ieri a livello nazionale dalla cabina di regia è in maniera molto semplice il frutto anche di una riflessione di quello che è avvenuto in questo percorso. La necessità di dare una risposta ad una serie di temi, una valutazione positiva da parte della cabina di regia che è composta dal ministero delle Attività Produttive dal ministero dell'Ambiente e da parte anche ovviamente del Presidente del Consiglio che hanno definiti i sistemi ovviamente di quello che è il futuro energetico dell'Italia: valorizzazione rispetto al percorso del metano, possibilità di realizzazione di impianti di rigassificazione, segnatamente la cabina di regia composta come ho detto ha dato il segnale positivo su Livorno, fermo restando il problema della sicurezza, sulla quale tutti ovviamente non intendiamo derogare in nessun modo, e il via ovviamente all’investimento. Come è scritto in maniera semplice in una pagina del governo dell’Unione, “il via alla valutazione positiva delle energie rinnovabili in funzione del percorso di una implementazione della loro capacità di dare risposte. È ovvio che questo è un sistema che ha bisogno di implementazione di tipo industriale e il percorso non può che essere un percorso che nel tempo guadagna il proprio spazio. Al momento la nostra condizione -e lo dico con chiarezza -è una condizione nella quale abbiamo percorso dentro questi elementi autorizzativi tutti gli elementi in maniera estremamente prudente. La condizione generale vede gli enti locali in maniera concorde presenti su questo piano: il Comune di Livorno, la Provincia di Livorno e la Regione Toscana, la scelta ovviamente di una riflessione in questo senso non lima in alcun modo il percorso della sicurezza, anzi, tutti siamo disposti ad accettare ed a subire il percorso dell’ultima commissione che verrà fatta, le prescrizioni che sono state date dalla Regione Toscana mi sembrano prescrizioni che abbiano portato allo sviluppo di una relazione positiva per lo meno su tre punti: l'assetto societario dell’azienda che realizza l'impianto è un assetto societario di altissimo livello all'interno del quale sono presenti soggetti industriali importantissimi anche per altri investimenti sul territorio. La determinazione della presenza di una possibilità di approvvigionamento di metano ci consentirà di porre in maniera estrema la trasformazione della centrale dell’ENEL da BTZ a metano; la situazione attuale che è presente sul Comune di Livorno è una situazione di impasse nella quale Enel ha firmato nel ‘97 una convenzione per la trasformazione e ad oggi, nonostante gli impegni, poiché non avevamo le condizioni generali, non si è mai premurata di fare questo percorso. 7 Ciò che viene detto per esempio sul fatto che ricadrà sui territori è evidentemente rappresentato da 3 punti: le questioni industriali, cioè la possibilità di fare una valutazione di rappresentazione sul territorio di attrazione di soggetti a basso impatto ambientale per elevare il livello tecnologico del prodotto presente su questo territorio, una condizione nella quale le scelte che sono state fatte porteranno nella trattativa ad un abbassamento del costo unitario per metro cubo per le imprese e per i cittadini in ragione di centesimi di euro rispetto al metro quadro, e una condizione ovviamente nella quale le ricadute saranno complessivamente estremamente importanti su questo territorio. La seconda parte è quello che questa Amministrazione comunale, d'accordo con ciò che è scritto sulla decisione che è stata presa ieri da governo dell’Unione, che è quello cioè di puntare a una valutazione importante delle rinnovabili in un periodo di transizione dell'uso del metano, siamo d'accordo su investire perché su questo territorio si faccia una sperimentazione anche industriale delle rinnovabili. Ma è chiaro che dobbiamo trovare anche lì le energie economiche per poter puntare su questa questione. La terza questione, la possibilità per questo territorio di entrare in relazione con le scelte strategiche del governo che significa quindi trasformazione dell’ENEL d'accordo con il governo e puntare sull'utilizzo di quei territori, che sono per esempio le aree di sviluppo dell’Agip, che in questo momento sono in una condizione di non utilizzo di tipo industriale, per poter fare di questo territorio un punto di investimento importante per valorizzazione di quello che noi pensiamo non debba essere abbandonato, cioè il livello di capacità industriale di questi territori. Queste sono le condizioni attuali dell'impianto, queste sono le condizioni che credo debba conoscere il Consiglio Comunale, credo che dentro tutto questo ci sia un fattore estremamente positivo per il territorio. Come avete visto non mi sono addentrato in questioni di tipo tecnico perché ritengo che questo elemento sia un elemento che la politica debba consegnare ai soggetti che sono, come dire, deputati a questo tipo di espressioni. Sono assolutamente convinto che appena avremo le ipotesi di lavoro della nuova commissione, ci debba e ci possa essere una iniziativa pubblica nella quale ci sia un confronto che il Consiglio Comunale ha il diritto ed il dovere di normare. Questo è il percorso credo per introdurre la discussione. SINDACO Ringraziamo il Sindaco. PRESIDENTE Per cortesia! Consigliere Chelli, prego Cons. CHELLI 8 Grazie Presidente. Io mi domando se Livorno città ed il Comune sia in stato di assedio, perché non credo che qui e fuori ci siano gli squadristi che nel ‘21 devastarono il Comune ed uccisero degli antifascisti. Credo che qui ci siano cittadini, cittadini democratici, che esprimono le loro opinioni e le loro idee in modo giusto e protestano per qualcosa che è stato scelto sopra le loro teste. Punto e basta. Mi limito a questo. E, per quanto mi riguarda, ruberò del tempo al mio intervento leggendo quello che il Comitato contro il terminale off - shore Livorno e Pisa ha diffuso tra i cittadini. “Off – shore, la democrazia violentata. Il Comitato più volte ha evidenziato, anche mediante una ricca ed approfondita documentazione, che questo impianto di rigassificazione off- shore di Livorno – Pisa è pericoloso inutile e dannoso. Le istituzioni, Comune, Provincia e Regione disattendono quanto previsto dalle leggi, non hanno mai correttamente informato i cittadini sulle problematiche sanitarie, economiche e sociali e ambientali relative a questo tipo di impianto. Basta ad esempio ricordare che ancora il Sindaco si ostina ad affermare senza alcuna prova che esisterebbe nel mondo un impianto simile a quello di Livorno. Il Comitato denuncia che le amministrazioni hanno ignorato la legittima richiesta di referendum consultivo, hanno ignorato ogni richiesta di partecipazione popolare e di dibattito pubblico, nonostante le 7000 firme raccolte; hanno altresì ignorato la grande manifestazione popolare del 16 dicembre contro l'off - shore, non consentendo neppure un Consiglio Comunale aperto, come primo segno di disponibilità al dialogo e al confronto. Il capogruppo DS in Consiglio Comunale ha addirittura recentemente dichiarato: "forse non è chiaro che ormai il progetto sarà realizzato". Anche la commissione internazionale voluta dalla Regione sui temi della sicurezza potrà esprimersi su questo argomento, ma non avrà il potere di fermare il progetto”. Anche questo deve essere chiaro a tutti. Queste sorprendenti affermazioni denotano uno scarso senso democratico, oltre che la completa sottovalutazione di seri problemi di sicurezza evidenziato anche da aspetti esterni al Comitato stesso. È gravissimo che rappresentanti delle istituzioni della nostra città di fatto delegittimino strumenti così vitali per la democrazia accentuando la distanza dai cittadini. In questa difficile situazione istituzionale la democrazia è stata violentata. Il Comitato chiede a tutte le istituzioni responsabili che in applicazione della legge siano fornite subito corrette e dettagliate informazioni sull’impianto. Si apra urgentemente un dibattito allargato a tutta la città per approfondire i temi relativi alla sicurezza, alla salute, all’ambiente e agli interessi economici del territorio; si operi affinché i cittadini possano esprimersi ed incidere effettivamente nelle decisioni; sia fatta luce sulle eventuali inadempienze e violazioni circa le normative che regolano l'iter autorizzativo dell'impianto off - shore." Ecco, anche questo documento mostra come al di là delle critiche ci sia un contenuto profondamente democratico nella battaglia del Comitato. Ma io leggevo stamani mi ripassavo - ora faccio il mio intervento - ripassavo il protocollo d’intesa firmato dal Sindaco Lamberti nel 2002. “Il programma di OLT costituisce una importante opportunità occupazionale ed imprenditoriale per il territorio livornese. La disponibilità di gas a prezzi competitivi potrà favorire la conversione a gas degli impianti esistenti dei livornesi.” Il protocollo d’intesa poi indica l'A.S.A. ballerina del 2002 del cui Bilancio non si è più saputo nulla e speriamo che la magistratura faccia luce come membro del progetto di coloro che realizzeranno il progetto. Non c'è solo questo. “L'Olt si impegna di coinvolgere nelle 9 attività di trasformazione navale programmata il Cantiere navale Fratelli Orlando a prezzi competitivi di mercato. L'Olt conferma il suo interesse a coinvolgere le suddette attività al Cantiere Navale Fratelli Orlando, anche per lo sviluppo di eventuali altri progetti sul territorio nazionale nel rispetto delle condizioni di mercato e del principio di economicità. Per quanto possibile Olt darà priorità alle P.M. locali per l'esecuzione della lavorazione servi (inc.) favorendo quindi l’imprenditoria locale sia in fase di realizzazione che in quella di gestione degli impianti. Olt si impegna inoltre a favorire la formazione e l'impegno di manodopera di personale tecnico locale da inserire nella unità produttiva, dopo lo svolgimento di tranning formativi mirati al fine di ottenere standard di competenze adeguate alle specifiche attività lavorative; Olt attiverà una cooperazione in materia di innovazione tecnologica con l'università di Pisa per lo sviluppo di tecnologie relative a tali impianti.” Per il proseguimento degli obiettivi è stato formato un gruppo di lavoro del quale non si è mai più sentito parlare. Ora io credo che, guardando ai grandi progetti, alle grandi opere che questa Amministrazione ha portato avanti negli anni, i benefici per la città non siano stati poi quelli tanto decantati e tutte le parole bianco e nero sulle carte che anche se non servirà a nulla negli anni futuri ci faranno confrontare quanto si è promesso alla città e quanto invece non si è realizzato per la città serviranno a poco perché oramai l'opera sarà lì nel santuario dei cetacei sicura, non una bomba pronta ad esplodere, ma sicura come un qualsiasi oggetto innocuo, senza pensare che questo tipo di impianti, come tutti gli impianti dove c'è il gas, c'è combustibile c'è il gasolio, hanno sempre delle defaillance. Voglio anche sottolineare un’altra cosa. Questa città per realizzare l’off-shore, un’opera sulla quale non si sa bene, non solo dal punto di vista della sicurezza, ma anche della redditività non mercanteggiamenti vili dell’Amministrazione di Pisa, ma nella realtà si tura il naso si tappa le orecchie e chiude gli occhi di fronte ad un’altra realtà che è di fronte a tutti. Guardiamo alla Nigeria dove succedono catastrofi tutti i giorni, dove un regime dittatoriale che guadagna solo ed esclusivamente lui sulla pelle dei cittadini nigeriani, vende chiaramente tutte le risorse. A chi? Alle “sette sorelle” fra le quali l'ENI, e il nostro gas quello che ci dovrebbe dare tanti benefici è una forma di neo colonialismo che dovremmo condannare, schifati, e invece verrà a Livorno il gas compresso della Nigeria dove il popolo vive nelle condizioni in cui chi legge i giornali sa. PRESIDENTE Grazie Consigliere Chelli. Consigliere Tamburini. Cons. TAMBURINI Io potrei anche arrivare a credere che esista un’opzione migliore ai fini della differenziazione dell'approvvigionamento, differenziazione e diversificazione che abbiamo visto è indispensabile e necessaria - lo abbiamo notato anche l'anno scorsoposso arrivare anche a credere che questa soluzione dell'off-shore non rappresenti, 10 non dia quei benefici di cui tanti parlano, benefici in termini di occupazione e di lavoro. Io mi ricordo e vi ricordo che a suo tempo parlavamo di una possibilità di trasformare la nave presso il Cantiere Navale Orlando. Ora il Cantiere navale Orlando non c'è più e quindi anche quella possibilità di lavoro è sfumata. Quindi posso arrivare a credere questo, ma non riesco davvero a capire le motivazioni di un’opposizione così forte così feroce così determinata. Si tratta di una nave che verrà posizionata a 12 miglia a largo delle coste di Livorno. È un progetto che va avanti da anni. È stato sottoposto all’attenzione di una pletora di ministeri, mi ricordo il ministero dell'Ambiente, il ministero dei Trasporti il ministero degli Interni il Dipartimento della Protezione Civile, massimi esperti massimi tecnici che dovranno fissare e fisseranno sicuramente ogni prescrizione ogni precauzione atta a far sì che non succeda nulla, atta a garantire la sicurezza di tutti. È da tener presente poi che questa piattaforma non è che viene inserita in un’oasi naturale, viene inserita in un contesto comunque portuale economico industriale e non esiste un’attività industriale portuale a rischio zero, non si può garantire il rischio zero, questa è una favola che state raccontando a tutti. Noi qui abbiamo già da ora, da anni in porto il canale industriale dove vengono convogliate navi gasiere, chimichiere, petroliere, con tutti gli accorgimenti possibili con tutte le misure di sicurezza possibili, ma anche questo comunque non è a rischio zero. Ogni giorno ogni unità presente nel Porto di Livorno imbarca mediamente il 30% di merci classificate pericolose: combustibili, comburenti, pesticidi, prodotti tossici, ogni giorno ogni giorno, questa è un’attività industriale portuale che non può essere cancellata, altrimenti senza questo il porto di Livorno non esisterebbe. Qui non si tratta di schematismi ideologici, di contrapposizione politiche, qui si tratta soltanto …(cambio bobina) …... analisi tecniche. Vedete, io potrei anche capire questa vostra posizione se fosse una posizione a sé stante, se fosse una posizione eccezionale proprio mirata a questo progetto. Potrei anche capire: questo progetto non ci piace, non ci sentiamo garantiti, a questo progetto noi ci opponiamo; ma non è così. Voi vi state opponendo da sempre a tutto! Vi siete opposti al nucleare. Io ho visto la ridicolaggine di Comuni che espongono cartelli: "Comune denuclearizzato", quando poi a poche centinaia di chilometri ci sono decine di centrali nucleari, decine: Francia, Austria, Germania, che consentono a questi paesi un costo dell’energia elettrica un terzo di quello che costa all'Italia. Siete contro la Tav. Io ho letto l'altro giorno che la Svizzera sta perforando il Gottardo, una galleria di 57 chilometri, forse la più lunga al mondo, che avrà enormi ricadute in termini economici per quella nazione. Siete contro i termo vaporizzatori. Anche quello, quindi non è una posizione di per sé stessa, o eccezionale, voi siete sempre contro tutti. Vedete, cari amici della sinistra radicale, voi avete creato nel tempo una nicchia elettorale, una nicchia elettorale sulla quale voi sguazzate soltanto a fine di potere. Voi siete davvero.... (breve intervento fuori microfono – incomprensibile) ... gradirei.. non ti ho interrotto Chelli. PRESIDENTE Per cortesia !!! 11 Cons. TAMBURINI Voi siete soltanto falsi ed ipocriti profeti di sventura,di cataclismi,di terrorismo psicologico, voi sì veramente giocate sulle sensibilità, quelle vere, quelle esistenti davvero della gente. Non è pensabile continuare con questo gioco al massacro. Giocate sulle paure, sui timori, Tsunami, attentati terroristici, catastrofi naturali, non è pensabile, obiettivamente non è corretto e né onesto continuare su questa strada. Su una cosa sono d'accordo con voi: questa vicenda è stata gestita malissimo, come peraltro la maggior parte delle questioni trattate da questa Amministrazione. Si è dato l'impressione quasi come se questa cosa sia stata disposta dall'alto, decisa a tavolino sulle spalle sulla pelle dei cittadini senza perciò un minimo coinvolgimento della cittadinanza. Avete addirittura - io ve lo ricordo e me lo ricordo – avete addirittura cambiato lo Statuto, modificato lo Statuto in corso d'opera per impedire un referendum consultivo. Questa è una dimostrazione di debolezza, non è una dimostrazione di forza. Quindi questa vicenda – e su questo concordo con la sinistra radicale - poteva essere gestita in maniera completamente diversa, e l'esempio più eclatante è la chiusura netta e totale del capogruppo dei DS al Consiglio Comunale aperto. Poi sembra che ora il Sindaco ci stia mettendo una pezza. La posizione di Alleanza Nazionale, da sempre, dall'inizio è stata semplice, lineare: comunque questa piattaforma è un’opportunità, che non sia quell’opportunità grandiosa, spaventosa che si paventa si pensa posso anche essere d'accordo, ma comunque è un’opportunità, e Dio sa quanto Livorno ha bisogno di sia pur minima opportunità. Quindi AN ha sempre detto sì alla piattaforma off - shore, naturalmente con tutte le garanzie, le prescrizioni, precauzioni al massimo livello possibile per garantire la sicurezza di tutti, ma favorevole a questa sia pur minima opportunità. E quindi noi continueremo a sostenere questo progetto. Devo rilevare in effetti signor Sindaco che come al solito non ne state individuando una. Avete dato forza alla sinistra radicare nell’opposizione a questo progetto, perché è chiaro una chiusura totale e netta come quella che voi avete dimostrato e state dimostrando non fa altro che alimentare i dubbi e le perplessità almeno in una parte della cittadinanza. Avete sbagliato anche in questa circostanza, e, come sempre, signor Sindaco, io ritengo che il massimo responsabile sia Lei. Grazie. PRESIDENTE Consigliere Cannito. Cons. CANNITO Ancora una volta stamani con una manciata di minuti a disposizione e senza strumenti per discutere ancora una volta approfonditamente la questione al di là delle diverse posizioni, siamo da una parte ad affrontare problematiche di merito, il 12 degassificatore e quale sviluppo, dall'altra soprattutto a lottare a difesa delle forme democratiche, istituzionale e partecipative popolari che qui sono state negate. Il titolo dell'argomento richiesto per l’iscrizione dell'ordine dei lavori doveva proseguire, con tanto di manifesto per dirla alla città, come “Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza”. Questo era un degli elementi più importanti sul quale disquisire. Come richiesto dai consiglieri, 15, come da Regolamento e da Comitati di cittadini. Ora qui dovremo analizzare - ma il tempo è tiranno - un po’ la storia perché è rivelatrice di quello che sta sotto tutta questa questione: un'incredibile procedura. Si è iniziati espropriando per prima l'assemblea elettiva: Consiglio Comunale e gruppi politici che non hanno mai veramente discusso dati alla mano e documenti alla mano neanche dopo questa questione dell'OLT. Non c'è mai stato un dibattito vero su OLT, su off-shore, su degassificatore, non c'è mai stato un confronto con documenti precisi, ma, come dire, un’idea gettata sulla testa di tutti, o forse della maggioranza di tutti, un’idea gettata in una afosa e paludata riunione dell’Amministrazione precedente. Non sappiamo ancora bene e forse non sapreste nemmeno voi spiegarci bene chi è stato proprio per primo a proporre il degassificatore. Si è andati avanti a segreti, colpi di scena, personaggi coinvolti nella vicenda, inquisiti, condannati, entrati, ritirati, ricorsi, contro ricorsi, riproposizione di ricorsi dagli stessi che vogliono l'off - shore. L’assetto societario non è molto chiaro, non si sa bene quali capitali ci siano, un minimo di cautela ci vuole ma già delegittimate la commissione per la sicurezza dicendo che può dire tutto quello che vuole però poi alla fine l'OLT si fa. Anche l'atto di sottomissione di OLT che è stato citato dal Sindaco è stato firmato, ma non c'era ancora intesa ed il presidente di ….(la registrazione sulla cassetta lato 2 a questo punto si interrompe e prosegue dall’inizio del lato 3) ……... la sua posizione giuridica alla stampa dice "forse mi dimetterò". Quindi non è che c'è da stare tanto tranquilli. Però anche le procedure democratiche partecipative che sono previste istituzionalmente, oltre alle procedure della democrazia diretta, voi non le volete rispettare. Non ero d'accordo su come era stata affrontata la questione OLT, diffidavo nel merito, però non ero nemmeno aprioristicamente contrario. Sono maturato nelle mie idee non come la sinistra radicale come va vagheggiando il Tamburini, non si riesce a capire bene cosa intenda, ma - dicevo - sono andato maturando con la mia lista civica anche aiutato dalle idee della gente e del Comitato. Sì, perché si può maturare, e voi evidentemente non volete questo confronto; si può maturare non solo dalla lettura degli atti che pure ho fatto, dagli studi sulle questioni energetiche che avrò fatto insieme a voi, penso. Non vi volete mettere in gioco, non volete il confronto e a priori siete a favore... quindi quando dite a priori siete contrari doveste anche giustificare perché a priori a favore, salvo chiedere quelle rassicurazioni generiche e contraddittorie sulla sicurezza e senza darci ancora una volta… Sindaco, ha fatto un’ampia relazione ma non ci ha dato ancora dei documenti, dei dati, delle cifre, delle cose precise. Guardi, io le chiedo un favore personale: ci dia un dossier su questa questione, 10 pagine, 2 pagine 100 pagine, va bene tutto, tanto Lei sa che io sono un lettore accanito e leggo anche velocemente. Non ce l'avete mai dato, né Lei né l’Amministrazione precedente. 13 In sintesi, noi non è che abbiamo da contrattare con nessuno, salvo mediazioni intelligenti che però voi rifiutate sulla partecipazione, salvo il bene di questo territorio e non crediamo che l'off-shore vada in questa direzione, non alziamo i prezzi per alleanze opposti se non per salvaguardare giorno dopo giorno il vivere della democrazia. Ma l'esproprio della democrazia continua, perché è stato scippato il diritto di 7.000 firmatari, la richiesta di referendum, cambiando le regole in corsa, il regolamento sui diritti di partecipazione modificato il 16 aprile 2004. Avevate tutto il tempo per rimodificarlo e non l'avete mai fatto nonostante le indicazioni che vi avevamo chiesto e dato. Ed avete impedito quindi retroattivamente un referendum consultivo di indirizzo popolare. Nonostante l'Europa con la quale quando torna comodo ci si sciacqua sempre la bocca, l'Europa prevede espressamente la convenzione di Autz, recepita dall'Italia nel 2001, la consultazione popolare in caso di proposte di rigassificatori. Dice proprio così “rigassificatori”! Ma cosa contano 7000 firme centinaia di persone che hanno dubbi, manifestanti ieri e domani, questa gente che è qui? Non importa, stiano zitti, stiano al di là della balaustra buoni e composti. Continuate a negare questo diritto quando bastava e basterebbe ancora che fosse accettata la proposta -come lo hanno richiesto anche a me personalmente nel maggio 2006 - di utilizzare lo Statuto articolo 78 - perché siano i gruppi consiglieri a indire tale referendum. Questo sarebbe un gesto di civiltà, questo sarebbe la vostra vera forza. Ma no, non accettate neanche questa proposta, vi nascondete dietro la clausola: " il referendum si può fare su questioni solo ed esclusivamente locali. Quindi un meccanismo infernale che, badate bene, va a ledere il diritto dei cittadini a fare un referendum a qualsiasi livello su questa materia, perché infatti se la partita non è locale, però poi la questione è stata gestita a livello regionale e statale, però non è né regionale né statale, e si arriva all'assurdo giuridico che un referendum sull’off-shore è assolutamente impraticabile. Si va a ledere un diritto costituzionale dei cittadini, insomma, un off-shore giuridico levato da qualsiasi controllo, come è l'off-shore industriale, da un qualsiasi controllo dei cittadini, un (inc.) autoritario un sistema democratico. Non so se vi rendete conto. In più parte della maggioranza e parte della Giunta si oppongono anche ad un Consiglio Comunale aperto. E questo la dice lunga che il no al referendum non è per il rispetto delle regole, magari non condivise, ma è una scelta tattica e strategica, cioè un no ad un Consiglio Comunale partecipato, neanche il diritto negato al referendum, neanche nelle forme proposte con mediazione, cioè con interventi contingentati, neanche dopo la relazione del Sindaco, neanche a fronte ad un rapporto del Segretario Generale con il quale a volte ho avute dei contrasti, ma che voglio questa volta ringraziare pubblicamente per una risposta equilibrata. Ed ha detto: “Si può fare un Consiglio Comunale aperto, decidete quali siano le forme”. Anche il segretario generale. Ma su questo non avete detto niente, signor Sindaco non ha detto niente, l’ha rimandato a non si sa bene quando. Guardate, siete in contrasto con le stesse posizioni del Consiglio dei ministri di ieri, che dice: “dovrà essere effettuata la consultazione delle popolazioni interessate ai sensi delle direttive Seveso? su impianti a rischio, perché si va a ledere -come ha sollevato la commissione europea - il diritto dei cittadini ad essere consultati sul loro futuro”. Quindi siete in contrasto anche con il governo nazionale. Ed alla fine voi dite: inseriamo nella regolamentazione la possibilità di un Consiglio Comunale aperto. A parte il fatto che voi usate una formula che è antiquata, e cioè voi dite: ciò che non è permesso è vietato. Mentre l'evoluzione della cultura politica democratica 14 e la costituzione riformata - articolo 118 ma anche altri - ha rovesciato questo principio. E cioè: ciò che non è vietato è permesso. Comunque se non è una scusa questa, non è una fuga, la modifica della regolamentazione non deve diventare una trappola, perché i tempi lunghi porteranno a rendere inutile il dibattito, questa volta sì, ma dovrà essere rapida. Prendetevi un impegno domani a metterci tutti insieme e a cambiare le regole e, in un ambito di un tempo ragionevole, a convocare un Consiglio Comunale. Perché non lo fate un Consiglio Comunale aperto? Quando anche altri comuni lo hanno previsto nei loro Statuti. I comuni di Prato, Pistoia di Firenze. Anche questa volta sulla democrazia il Comune di Livorno, che tante volte dice di essere avanti a tanti altri comuni, è invece arretrato. Dite poi una cosa che per me ha dell'incredibile, qualcuno, non tutti; spero che sia la posizione di alcuni solo. Dice: ma se proprio poi dobbiamo fare un Consiglio Comunale aperto ma chiamiamo l'OLT. Sarebbe come dire che quando è stato approvato un progetto urbanistico si invita il costruttore o il proprietario delle terre. Veramente è il rovesciamento delle idee liberali. PRESIDENTE Siamo a 10 minuti. Cons. CANNITO Va bene, sto zitto. Grazie. PRESIDENTE Consigliera Gazzarri. Cons. GAZZARRI Il mio intervento si basa molto sul programma energetico dell’Unione perché è da quello che io credo si debba partire. Infatti poiché l’impianto di Livorno supera l'interesse comunale credo che vada inserito in un contesto più ampio, sicuramente analizzando un attimo il programma energetico dell’Unione, cioè fatto da tutti quei partiti che non rappresentano la maggioranza che governa il Comune di Livorno, ma che rappresenta tutto il centro sinistra che governa però il nostro paese. E da queste considerazioni io credo che non si possa prescindere. Dicevo, il modello energetico di sviluppo che è contenuto nel programma dell'Unione fatto da tutti i partiti del centro sinistra presenti in questa aula è incentrato su 4 pilastri: l'efficienza energetica, la co-generazione di elettricità e calore con cicli combinati di gas metano, nuove fonti rinnovabili e ricerca. Quindi è 15 importante sottolineare che il modello proposto dai partiti dell'Unione è in grado non solo di rispettare l'ambiente che è prioritario per tutti i partiti del centro sinistra, il rispetto dell'ambiente, e quindi di ridurre l'inevitabile impatto su di esso, ma anche di garantire l'energia necessaria allo sviluppo industriale italiano. Accanto quindi allo sviluppo imprescindibile di percorsi che si devono aprire verso le efficienze energetiche e verso lo sviluppo di fonti rinnovabili il mix energetico del nostro paese è molto centrato sull'uso del gas metano per rispettare l'ambiente, ripeto, che permette fra l'altro di affrancarsi in parte dalla tirannia del petrolio, e quindi di inquinare di meno. Ovviamente l'utilizzo del metano presuppone la sicurezza dell'approvvigionamento. Ecco perché occorre sganciarsi dalla dipendenza di fornitori fissi. Oggi noi dipendiamo da 4 fornitori fissi: Olanda, Libia, Russia ed Algeria. Nel programma dell'energia dell'unione è prevista la costruzione di rigassificatori. Un’occasione che per il medio termine disegna una seria politica energetica per la crescita economica del nostro paese nel rispetto dell'ambiente e per realizzare finalmente quel concetto di sviluppo sostenibile che deve guidare tutte le decisioni dell'attuale maggioranza che governa il paese. Quindi i rigassificatori sono tra le opere ritenute indispensabili per la politica energetica. Sicuramente occorre con serietà programmarne quanti e dove. Infatti per quanto riguarda il mio partito non è favorevole a tutti i rigassificatori a prescindere, ma analizza volta volta le opere, i territori il contesto in cui vengono inseriti, e sicuramente la tecnologia off-shore è da privilegiare per quanto riguarda il rispetto dell'ambiente e soprattutto per la sicurezza perché delocalizza ad alcuni chilometri dalla costa impianti che altrimenti potrebbero essere inseriti all'interno dei porti o vicino ai siti abitativi. Dicevo, sicuramente bisogna programmarne quanti e dove e serve un serio piano energetico nazionale che l'unione si sta apprestando a fare, però già il 10 - 9 giugno 2006 c'è un decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri di tutti i partiti dell'unione in cui si affronta anche il problema energetico. Il pacchetto energia favorisce l'insediamento sul territorio di infrastrutture energetiche di stoccaggio di gas naturali è inserito nel decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri di tutti i partiti del centro sinistra del 9 giugno 2006. Detto questo sicuramente nel percorso che si sta avviando ci sono tre strutture che hanno già pronto tutto l'iter e sono 3: Rovigo, Livorno e Brindisi. Anche Brindisi alla cui presidenza c'è un presidente di Rifondazione Comunista, altra cosa molto importante da valutare. Questi tre gassificatori sono i tre che prenderanno il via, che hanno espletato senza come vedo eventuali inadempienze e violazioni l'iter pronto per iniziare i lavori. Comunque ritengo molto apprezzabile che la Regione Toscana abbia istituito un’ulteriore commissione per ovviare a qualsiasi titubanza e credo che sulla risposta di questa valutazione, al di sopra diciamo con esperti internazionali sulla valutazione del rischio possa sanare oppure ovviare il dubbio di eventuali inadempienze. Dalla relazione del Sindaco ho appreso con molto piacere che è iniziato anche un percorso che c'è la possibilità di iniziare un percorso alternativo ad ENEL per la trasformazione della centrale elettrica, su cui avevamo sempre avuto molti dubbi. Invece apprendo con molto piacere che ci può essere una via alternativa perché come ben si sa ENEL non ha nessuna intenzione sul territorio nazionale di convertire le centrali a metano ma eventualmente opera in direzione del carbone. Quindi se ci sono per i nostri territori dei percorsi alternativi perché questo possa verificarsi ho appreso con molto piacere. 16 Io credo poi come ha già stipulato Rovigo che l'abbassamento del costo del gas metano non solo per i cittadini ma soprattutto per le imprese possa essere per il nostro territorio un’attrattiva per l'occupazione. Infatti ritengo che al di là dei 60 o 40 che può portare di indotto del rigassificatore a sé stante, io credo che sia molto importante il percorso che si può attivare sui nostri territori: insediamenti industriali sempre eco sostenibili che possa attivare un percorso occupazionale di cui il nostro territorio ha una forte criticità. Detto questo, io ritengo che si debba affrontare con molta responsabilità questo argomento e che si debba cominciare a dare la giusta informazione sull’opera che si andrà a realizzare sul nostro territorio un’opera che ha espletato tutto l'iter procedurale, un'opera che non ha nessun danno dal punto di vista ambientale, un'opera che rispetterà tutte le norme di sicurezza perché nessuno ha intenzione di mettere a repentaglio la sicurezza del nostro territorio. PRESIDENTE Grazie Consigliera Gazzarri. Consigliere Nebbiai Cons. NEBBIAI Grazie Presidente. Io credo che nell'intervento del Sindaco sia ben chiarito un percorso lungo difficile e impegnativo che ha portato di fatto a questa scelta che anche ora la consigliera Gazzarri ricordava a livello anche centrale, quindi un intervento estremamente chiarificatore. Voglio dire che su questo argomento ne sono state dette tante e ne sono state scritte altrettante. Il problema secondo me di fondo è questo: la crescita di un paese avviene sotto alcuni aspetti per tre o quattro direttrici: le infrastrutture, l'energia, i trasporti, le telecomunicazioni. L'energia è un aspetto primario nello sviluppo. Infatti -la faccio breve perché se ne sono state dette mille su queste questioni - è inutile nasconderci ma noi abbiamo subito il ricatto del gas lo scorso anno quando ci furono tolti dei flussi di gas metano utili al nostro paese. Io credo che proprio perché noi dobbiamo renderci indipendenti ed anche perché possiamo approvvigionarci da quei paesi che sono emergenti ma in realtà poveri, come l'Indonesia che non è in grado di fornire gas perché non ha gasdotti, ma che con un meccanismo del genere diventerebbe la nostra fornitrice, quindi garantiremmo anche sviluppo a quelle zone, questa questione non va sottovalutata. Io comprendo bene, e la faccio anche mia e nostra, comprendo bene le perplessità che sono sorte da parte dei cittadini e da parte dei comitati su questo argomento, il non riconoscere che queste questioni sono di basilare importanza sarebbe veramente da sprovveduti e non da amministratori. Se si va ad analizzare l'inizio di questa fase quando questa società è nata come è nata con soci - lo ricordava tra le altre cose che non condivido molto ma una si quella che diceva Cannito - di una certa poca chiarezza nell'organismo societario della OLT iniziale, devo dire che le perplessità potevano essere anche in qualche modo, non 17 dico giustificate ma comunque tenute sotto osservazione, perché davanti a questo tipo di scelte quello che contano sono la sicurezza che ci deve essere garantita dagli organi preposti al controllo e all’organizzazione e al rilascio di quelle che sono le autorizzazioni probatorie su questo argomento. Dopo tutta questa cosa trattandosi di un aspetto che è estremamente importante per il nostro paese questa società ha subito delle variazioni notevoli e dentro la società è entrata anche la Snam. Non sono cose da non considerare, perché la Snam è la società del gruppo ENI che progetta e costruisce piattaforme petrolifere in tutto il mondo. Quindi la presenza della Snam al di là degli aspetti politici che sono tutti rispettabili e sotto la cui timore ci ritroviamo anche sotto certi aspetti ad esaminarli nello stesso punto di vista, la presenza della Snam nel progetto è una garanzia per il paese è una garanzia per le nostre cose. Noi dobbiamo vedere questa questione come un passo in avanti verso un progresso e verso un controllo dell'energia che è essenziale. Non entro nel merito della centrale dell'ENEL e tutte queste cose già dette. Però noi dobbiamo guardare anche alla forza di questa società che costruisce.. cioè, non sono degli sprovveduti, non sono dei dilettanti. Sono professionisti di queste scelte. Detto questo, io comprendo anche che forse davanti a questa questione al di là dei dibattiti che ci sono stati da tutte le parti, su questo argomento se n’è parlato nei cinema, nei teatri, nelle strade. Io credo comunque che se ci deve essere anche un ulteriore passaggio… ora, se il Consiglio Comunale aperto non è possibile, non c’è la normativa, se occorre un passaggio pubblico su questa questione io credo che si debba fare. Troviamo il sistema per farlo, vediamo di trovare, non credo accordi, perché ormai mi sembra di aver capito che accordi e condivisioni su questa questione non ce ne sono. E’ inutile stare a dire: facciamo qui, facciamo là. Non ci sono. Perché se in Puglia come si ricordava poc’anzi viene fatto e i problemi sorgono ma comunque sono gestiti, gestiamoli anche noi. Però se è ulteriore chiarificazione o qualcosa che possa anche raffinare gli animi troviamo il sistema di farlo, però con la consapevolezza che questa che sarà costruita non è certamente una questione pericolosa. La Regione Toscana ha in appoggio l'ultima commissione. Qui è passata al vaglio di esperti di grandissimo valore. Certo, voglio dire, i rischi zero non c'è da nessuna parte. Se è per quello non c'è il rischio zero nemmeno allo Stanic. Certo non possiamo paragonare come qualcuno ha fatto la questione di Nigeria che è tutta un’altra cosa. Li c'è gente poveracci che vengono sfruttati da chi governa e che sono costretti ad andare a rubare un po’ di petrolio. Quello è diverso da un concetto di grande investimento produttivo. Per cui dovremo spogliarci un po’ di questo timore ed esaminarlo sotto un aspetto sicuramente di crescita, anche se tutte le posizioni sono secondo me di grande valore vanno ampiamente riconosciute e vanno apprezzate. Però dovremo anche sgombrare da una diffidenza reciproca che non ha più ragione di esistere, perché le scelte sono state fatte le indicazioni gli studi e la produttività di questa questione, ma fatta da una delle più grandi società del mondo in questa questione secondo me è di grande garanzia. Perché nel Golfo del Messico, nel mare del Nord, le piattaforme sono progettate, costruite e gestite dalla Snam. Non è cosa di poco conto. E questo dovrebbe in qualche modo garantire se pur nei limiti di quello che può essere una garanzia su questi investimenti queste cose. 18 Voglio dire un'ultima cosa. A Portovenere esiste un rigassificatore da quasi 35 anni, non è mai successo niente e quindi cerchiamo di sgombrare il campo da queste problematiche... PRESIDENTE Per cortesia un po’ di silenzio!... Cons. NEBBIAI ... che hanno un valore non solo per la popolazione locale, non solo per la Toscana ma a livello nazionale, perché se leggete i giornali oggi, anche oggi dalla Russa vengono segnali di controllo eccessivo dell’erogazione del gas, e questo può danneggiare la nostra economia. Tutto qua. PRESIDENTE Grazie Consigliere Nebbiai. Consigliere Trotta. Cons. TROTTA Io parto... PRESIDENTE Però, scusate, un attimo di silenzio per rispetto a chi parla. Cons. TROTTA Non ho problemi Presidente. Quando sono entrato in questo Consiglio Comunale, già lo diceva Otello Chelli.. il clima di militarizzazione sinceramente apparati militari, paramilitari ora.. mi ha un po’ sorpreso, dico la verità perché credo che comunque c'è un allarmismo che secondo me è del tutto gratuito e del tutto diciamo fomentato a vuoto perché credo che c’è un’esigenza che bisogna raccogliere di confronto, di dialogo, come anche il Sindaco ha pubblicamente dichiarato poco tempo fa e su quello si misura credo concretamente sugli atti poi chi sa stare sulle cose, chi in qualche modo fa terrorismo e chi invece effettivamente porta un contributo alla discussione sul tema del rigassificatore. Una militarizzazione gratuita, per buona pace di Tamburini, Pinochet è morto e quindi tentativi di golpe non ce ne sono in questo paese, Berlusconi meno male sta 19 poco bene anche lui e quindi credo non ci sono grosse problematiche di carattere golpistico nel nostro paese. Penso che sia invece importante discutere sul perché noi a 4 anni dalla famigerata conferenza tenuta al LEM dalla scorsa Amministrazione non si è riusciti a spuntare un momento pubblico aperto di confronto con quelle migliaia a questo punto di cittadini che si oppongono in maniera determinata, però credo in maniera corretta da tutti i punti di vista a questo rigassificatore. Non si è trovato uno spazio, un momento, una possibilità di interlocuzione reale, alla faccia del confronto e del dialogo! Penso che su questo come su altri temi ci sia un incommensurabile ritardo che si può sempre comunque tentare di recuperare. Quindi evitiamo la drammatizzazione ed accediamo veramente a delle possibilità di dialogo e di confronto senza avere paura del conflitto, conflitto in senso positivo, dalla dialettica sociale il conflitto sociale. Bisogna educarsi anche al conflitto perché la città ne ha bisogno penso perché è la modalità reale con cui si affrontano poi le questioni in maniera corretta, si dinamizzano, diventano fattore positivo. Invece i conflitti non risolti, i conflitti in qualche modo lasciati strisciare sul piano sociale quelli sì che possono essere pericolosi e possono presupporre sbocchi in qualche modo ingovernabili, o comunque prestati a strumentalizzazioni diciamo di forze non abituate a far partecipare la gente ma in qualche modo a muovere in maniera occulta per interessi che sono sempre di piccoli gruppi come la storia del nostro paese ha dimostrato più volte: penso alla linea insomma dello stragismo nero nel nostro paese a quello che hanno rappresentato i tentativi neo fascisti nel nostro paese. Quindi credo che questa sia la via maestra, la questione della partecipazione... PRESIDENTE Per cortesia! Cons. TROTTA .. la questione della capacità di ascolto e quindi la questione di dare risposte al fatto che in questa città comunque un referendum richiesto non è stato concesso, al fatto che 7000 firme sono state portate a tutte le principali Amministrazioni pubbliche del nostro territorio, dalla Regione fino al Comune di Livorno senza che in qualche modo abbiano suscitato un elemento concreto appunto di rapporto con i soggetti che queste firme hanno portato, e non si sa che fine hanno fatto queste 7.000 firme. L’assenza appunto di un nuovo reale confronto pubblico. Ecco io credo che il fatto che in questa città si siano messi in movimento migliaia di persone, la manifestazione di qualche settimana fa credo che dà il senso che grazie al lavoro di tante persone che in maniera volontaria hanno voluto e vogliono approfondire questo tema vogliono allargare la conoscenza a questa città sa di cosa si sta discutendo, perché fino a 2 - 3 anni fa non c'era la percezione nella popolazione livornese di cosa si stava facendo e costruendo a Livorno. Solo grazie alle iniziative del Comitato e delle forze che comunque dentro il comitato hanno lavorato, si è oggi di fronte a una intersecazione di un dibattito vero su questa questione. 20 Però credo che sia a questo punto fra di noi che è già diversi consigli comunali che facciamo su questo tema evitiamo di ripeterci la solita minestra riscaldata delle argomentazioni a favore e contro. Faccia per lo meno in 10 minuti in Consiglio Comunale non è possibile veramente fare una discussione ragionata su questi aspetti. Se è seria la faccenda e non vogliamo fare tribuna semplicemente da qui, ma vogliamo approfondire elemento per elemento le cose che sono state dette ed io potrei confutarle una per una. Io ovviamente non perché ho le capacità scientifiche e neanche tecniche per poterlo fare, ma rispetto alla elaborazione che in città è avanzata su questa, politica e tecnica si possono smontare tutti i punti che sono stati introdotti in questo dibattito a favore di questo degassificatore. Non lo voglio fare perché non c'è il tempo e ovviamente penso che ci sia l'esigenza però di farlo questo passaggio e deve essere un passaggio però che ci consente di vivere una permeabilità della decisione politica rispetto al rapporto con la popolazione perché se questo ricambiato diventa sostanzialmente inerte non porta sostanzialmente a niente ovviamente finisce per essere in qualche modo poi anche un elemento di indebolimento del ruolo politico e anche poi di disillusione rispetto al ruolo delle istituzioni perché indubbiamente le istituzioni devono avere una funzione di rappresentanza e interlocuzione importante con le popolazioni se vuole avere autorevolezza e vederla da questo punto di vista riconosciuta. Entrando minimamente su alcune questioni il Sindaco ha fatto, come altri consiglieri, ha fatto una sequela di affermazioni e di puntualizzazioni. L'aspetto fondamentale è che noi non siamo purtroppo di fronte ad un fatto, che è un fatto, cioè noi non abbiamo nessun elemento. Io ho sentito nelle parole del Sindaco anche una serie di enunciazioni sul piano delle cadute sul territorio, mi pare di averle intese come auspici come desiderata come sostanzialmente disponibilità, ha parlato il Sindaco da parte dell’azienda in questione e credo che su questo terreno qui non ci sia nessun elemento fattuale su cui si possa effettivamente ragionare. Siamo nell'ordine appunto dell'aria fritta, passatemi il termine un po’ da immagine da quadretto perché indubbiamente gli elementi che vengono considerati non hanno nessun punto chiaro su cui si possa in qualche modo capire cosa significano per il territorio. Quindi questo aspetto credo che sia un aspetto che vada effettivamente chiarito, anzi, secondo me qui andrebbe ribaltato complessivamente il meccanismo, cioè questi elementi devono essere a monte di una eventuale valutazione, non è che si può discutere oggi di come si condiziona l'ENEL o in qualche modo come si può andare in sostanza a strappare qualche briciola a un interesse economico delle grandi multinazionali che su Livorno come su Brindisi come su altre parti fanno il loro mestiere condizionano governi e cercano di strappare ovviamente il loro pezzo di mercato. Noi non possiamo competere su questo livello qui. Affrontare ora questa questione vuol dire comunque una gara al semplice ribasso in cui noi strappiamo le briscoline in sostanza di un affare che sarà di miliardi di euro e che la ricaduta poi sul territorio è ridicola da questo punto di vista. Dovremo affrontarlo per tempo una valutazione seria sulla sicurezza. Viene ora la commissione internazionale? Va bene, accidenti, però credo che fosse…. Ma non capisco perché non è stata fatta nel 2002, semplicemente la valutazione internazionale, commissione internazionale di valutazione, quando doveva partire un progetto e quindi si poteva valutare a bocce ferme. Voglio vedere ora se è facile in qualche modo comunque.. siccome ci sono interessi in campo che sono potenti, ci 21 sono grandi multinazionali che determinano decisioni politiche, altro che comitati! Allora, su questo piano qui credo che ci sarebbe stata l'esigenza di affrontare per tutto tempo valutazioni di sicurezza, valutazioni delle ricadute economiche sul territorio, senza discutere della esigenza di una programmazione sul tema dell'energia. Non si può viaggiare in un paese come il nostro che dovrebbe essere un paese che in qualche modo ha una cultura, una cultura politica, una storia in un certo senso di grande anche progettualità sulla questione dell'energia -penso a molti decenni fa - non si può pensare che la programmazione sia la sommatoria degli interessi più o meno legittimi sporchi delle grandi multinazionali che fanno su questo business perché questo indubbiamente sarebbe una visione che potrebbe solleticare l'interesse di qualcuno ma credo che sia da rigettare sul piano morale e politico in maniera decisa da parte di questo Comune perché per la sua storia e per le sue radici penso dovrebbe in qualche modo ripudiare questa modalità di intendere il rapporto fra economia ed interesse collettivo, senza dimenticare - lo diceva bene anche Otello Chelli ricordando la Nigeria, ma qui c'è uno sfruttamento sistematico di popolazioni del sud del nostro pianeta che in qualche modo questo tipo di impianti incrementano, aumentano in maniera pericolosa ed in maniera sicuramente da combattere. Io voglio anche dire, e su questo concludo, che si parla sempre di diversificazione delle fonti energetiche e si continua con questo costante riferimento al discorso che ci sono esigenze di diversificare le fonti di approvvigionamento. Non è questo il caso, guardiamoci bene, non è questo il caso. Vediamo poi nel dettaglio: l'Algeria è già un nostro partner di commercializzazione... PRESIDENTE Consigliere Trotta…. Cons. TROTTA Ho fatto un minuto solo dei due che mi ha dato… L'ultima cosa veramente la questione del Comune, la cosa che non mi è piaciuta nell'intervento del Sindaco è questa. Si dice in sostanza che il Comune non c’entra, si è tirato il sasso e si nasconde in qualche modo la mano. Io voglio ricordare che è questo Comune che si è fatto promotore, perché in quella conferenza che ricordavo dianzi in cui leggevo i risultati conclusivi in qualche modo del lavoro Otello Chelli è una conferenza che ha lanciato il Comune di Livorno, è lì che venne lanciato questo iter, quindi il Comune è stato il capofila di questa proposta e non può ora in qualche modo nascondersi ed attribuire la responsabilità ad altri soggetti. La cosa drammatica secondo me è che non si è affrontato con sufficiente anticipo l'elemento del coinvolgimento della popolazione ed, appunto, su questo chiudo veramente, su questo ormai ci siano parole certe: Consiglio Comunale aperto, per essere chiari, in un luogo e con modalità che garantiscano la partecipazione, perché farlo qui dentro non è possibile fare un Consiglio Comunale aperto, e avere tempi certi, Sindaco. Cioè, non penso che bisogna rimpiattarsi dietro a questioni normative e statutarie. Bisogna accedere con buon senso a un tempo certo realistico di 22 coinvolgimento popolare democratico che deve avere però un ruolo in questo percorso. Non si può dire con una contraddizione fra il capogruppo del DS e Sindaco che comunque è già tutto deciso. Mi sembra che il Sindaco ha detto una cosa diversa, perché c'è una commissione che in qualche modo sarà decisiva da questo punto di vista e quindi non è comunque tutto impacchettato, a maggior ragione penso che un passaggio politico possa ancora svolgere un ruolo importante perché se questo territorio decidesse comunque di cambiare orientamento sull’idea dell'inserimento di questo degassificatore ovviamente sarebbe un fatto politico di cui anche altri soggetti dovrebbero prendere indubbiamente coscienza e farne un punto di ripartenza importante. Grazie. PRESIDENTE Grazie Consigliere Trotta. Consigliere Ampola. Cons. AMPOLA Grazie Presidente. Illustrerò il testo della mozione. La mozione nella quale si sono ritrovati tutte le forze politiche della maggioranza mette in evidenza un’unita di intenti della sua stessa azione politica, un’azione politica di sostegno e stimolo al Sindaco ed alla sua Giunta. Nello specifico, in relazione ai temi della politica energetica e nel suo rapporto su A.S.A. e (inc.) , nel mandato che si da e che consegna all’Amministrazione tutta affinché insieme con ASA promuova e continui a portare avanti un percorso di efficace, e visti e sentiti alcuni interventi qui stamani e visti alcuni tipi di eventi una giusta informazione e comunicazione; un percorso di confronto utile e costruttivo con la città tutta con le sue diverse realtà economiche e sociali, un percorso di valorizzazione complessiva di OLT come progetto - lo diceva il Sindaco nella sua introduzione - che può aprire alla nostra città prospettive importanti anche come futuro polo energetico della Toscana e non solo e del rafforzamento del ruolo di questo nel suo inserimento in un contesto di più ampia programmazione politica, sia regionale che nazionale, con le relative ricadute positive per la nostra città. Io, Consigliere Tamburini, partirei da un dato di fatto. C'è prima di tutto la necessità di sottolineare che questo è un progetto che contribuisce a trovare rimedio allo stato delle cose in cui ci ha lasciato il precedente governo di centro destra, alla sua capacita di dare vita ad una politica energetica seria capace di dare risposte alle nostre necessità e bisogni. Perché se dovessi definire la loro politica energetica con una sola parola io la definirei un calvario per i cittadini, per la città, per gli enti locali e per le sue imprese. Presunti provvedimenti per sbloccare centrali che non hanno accelerato le procedure, blocchi delle tariffe tanto demagogici quanto inutili, ed un provvedimento anti black-out che raggiunse un primato a mio avviso unico dopo la sua realizzazione un mese dopo ci fu il primo vero black-out nel nostro paese. Questo è in punto di partenza sul ragionamento. 23 Il contesto è un altro. Il contesto è quello che vede la necessità di redigere un piano energetico in cui si tenga conto dell’esigenza di mettere in campo una diversa politica energetica orientata verso la riduzione della nostra dipendenza dall'uso dei combustibili fossili. Ed il progetto OLT da questo punto di vista è lo strumento. Perché la questione, di quel che se ne dica non è se facciamo i degassificatori o se non li facciamo, ma è come per cosa e per chi lo facciamo. Perché lo strumento ci permette di governare la transizione da qui ai prossimi anni verso quella che potrebbe la fine del petrolio e di come fornire energia ad una società che non per altro, ma per il livello di benessere raggiunto ne consuma molta, come facciamo a governare questo tipo di livello di benessere raggiunto, perché ne abbiamo bisogno di più energia, proprio perché ne consumiamo più di quanta ne produciamo. Ed attraverso questo strumento vogliamo produrla per le nostre imprese per la nostra economia e per la nostra città, e lo vogliamo fare senza danneggiare l'ambiente. Chiaramente l'aspetto principale rispetto anche alle cose dette sono le ricadute nei confronti delle nostre aziende e della nostra città, ci sono degli impegni precisi. Si può aprire la opportunità per le aziende di Livorno della nostra città di realizzare insieme ad A.S.A. e ll’impresa di OLT la gestione della piattaforma. Si possono coinvolgere una serie di aziende locali per arrivare alla realizzazione di un’azienda che può portare nuova occupazione - si parla di circa 90 unità lavorative. I soldi derivati da questo progetto e da questo percorso potranno essere reinvestiti da ASA nel piano d’ambito per i prossimi 20 anni. Attraverso questo l'A.S.A. ha diritto di ritirare per gli anni di funzionamento dell'impianto 100 milioni di metri cubi di gas al prezzo di fabbrica, quindi anche inferiori rispetto al prezzo di mercato, e questo comporterà una ricaduta positiva sulle bollette. Comunque, tutta una serie di ricadute economiche ed occupazionali per la nostra città che a mio avviso confermano la giusta impostazione della politica industriale dell’azienda rispetto alla logica e la volontà di questa Amministrazione che vuole fare dagli stessi aziende di servizio elementi stessi di sviluppo per il nostro territorio e per la sua competitività, per essere competitivi rispetto al mercato per il quale se non affrontiamo queste dinamiche è inevitabile che non riusciremo dire la nostra e a porci in maniera adeguata. Per noi è un fatto positivo quello di rivendicare il contributo che la nostra città con questa scelta di governo darà al paese ed alla realizzazione di scelte che l'Unione tutta fa a livello nazionale e dagli stessi che a Roma sostengono certi tipi di posizione e qui a livello locale invece ne sostengono altre. Consigliere Trotta, siete voi in contraddizione, nessun altro, non è il capogruppo dei DS con il Sindaco, non è la nostra politica amministrativa nei confronti di questa città, è il vostro tipo di politica che è in contrapposizione con le stesse scelte che votate a Roma, e quando dite che i cittadini non si sono espressi su questo, mentite sapendo di mentire, perché questa Amministrazione si è presentata al voto con un programma preciso e i cittadini lo hanno valutato. E la campagna elettorale che avete fatto voi, e non altri, è stata all'insegna non contro il Berlusconi e contro il governo di centro destra ma contro questa Amministrazione, vi siete posti sempre contro questa in modo strumentale. E questo tipo di clima allarmistico come lo avete definito lo create voi, perché se è questo il vostro tipo di concetto di democrazia e di partecipazione ve lo tenete. Questo vuol dire non creare e dare strumenti alla città, questo significa non offrire alla città degli strumenti migliori di partecipazione e valutazione, ma significa dare elementi parziali del progetto stesso per creare paura, confusione, demagogia e 24 populismo. Bisogna andare a vedere gli atti che cosa è scritto, andarli a guardare, perché se no si creano questi tipi di problemi, queste paure ingiustificate. Andiamo a vedere nel concreto che cosa significano i progetti che cosa comportano e quali tipi di contenimenti anche dei rischi questo può portare, e quali vantaggi può portare per la città stessa. Non porsi in questo modo vuol dire creare questo tipo di allarmismo. E agitare uno strumento come il referendum, che è uno strumento importante per il sistema democratico nel nostro paese per fini specifici elettorali è ancora più vile, Consigliere Cannito, perché passare…. (breve intervento fuori microfono – incomprensibile).. non Lei non mi permetterei mai a livello personale, ma per il ruolo che Lei stesso ricopre come eletto e come eletto dalla città e per i voti che ha preso. Per il ruolo, ci mancherebbe altro che per la persona. Cons. CANNITO Però non ho capito dove è il vile. Cons. AMPOLA Il vile è non rispettare il ruolo che esso stesso Lei Consigliere ricopre quando viene eletto dai cittadini rispetto alla possibilità che questa Amministrazione ha sempre dato di discutere degli atti. Perché vede Consigliere Trotta e Consigliere Chelli, a mio avviso è pericoloso questo modo di inserire di sotto traccia una pseudo delegittimazione comunque sempre a prescindere delle istituzioni. Si possono avere posizioni differenti e questo non ce lo siamo mai negati, ma porsi come paladini in una posizione comunque a prescindere giusta dall'altra è sbagliato e pericoloso, proprio per quel sistema democratico che voi citavate. PRESIDENTE Grazie Consigliere Ampola. Consigliere Raugei, prego. Cons. RAUGEI Io su questa questione ho avuto un percorso inverso a quello che descriveva Cannito, nel senso che all'inizio ero tendenzialmente contrario, vuoi per la sensibilità che culturalmente ho sempre avuto verso il mare, vuoi per i timori che il progetto poteva come dire impattare negativamente con lo sviluppo del porto, con la sicurezza ad esso legato, soprattutto in relazione alle miglia di interdizioni alla navigazione e all'impatto che poteva avere rispetto al cono di atterraggio delle navi rispetto al porto. Tutte questioni che poi da un’analisi attenta del progetto mi hanno portato ovviamente ad un indirizzo più favorevole. Un’analisi che parte prima di tutto dalle problematiche legate alle questioni energetiche, questioni energetiche di cui è affitto il nostro paese. L'Italia dipende in 25 maniera pressoché totale dal petrolio, nella misura di oltre 75%, e da una dipendenza sempre straniera, ma puntuale, rispetto all’approvvigionamento di gas, che ovviamente fa riferimento all’importazione dall’ex Unione Sovietica dalla Russia e dall’Algeria, quindi una diversificazione delle fonti energetiche è una questione come dire ormai imprescindibile alla quale non si può non dare una risposta. Ovviamente deve essere prestata attenzione a quello che è il mondo delle energie rinnovabili ma per le modeste quantità che fino ad oggi questo tipo di energia ha potuto fornire non sono sicuramente la soluzione, dobbiamo comunque andare in quella direzione e farle crescere nella quantità. Questa dipendenza dal petrolio fa sì che la bolletta energetica del nostro paese sia tra le più cara del mondo occidentale. Il petrolio lo sappiamo tutti ha raggiunto costi che ha superato i 70 dollari al barile, è chiaro che la competitività del nostro paese dei nostri paesi e dei prodotti della nostra industria ne ha risentito in maniera negativa. Questo poi si traduce inevitabilmente nella perdita di posti di lavoro, o quanto meno nel non loro mantenimento e sicuramente non nella loro crescita, sapendo poi quali tragedie portano quando famiglie intere si trovano a dover fare i conti con la cassa integrazione o con la perdita di un posto di lavoro. L'altra questione che ho attentamente valutato è la questione legata alla sicurezza. Il progetto ha avuto un iter che è durato 3 anni, e ha superato nel corso di questi 3 anni tutte le verifiche delle varie commissioni ed enti preposti a valutare e esprimere pareri 4: il VAS, CTR, 4 ministeri interessati, 8 enti di vigilanza che hanno espresso parere favorevole. E attendo anche con fiducia anche riposo che la Regione Toscana ha affidato ad una commissione di esperti internazionali relativamente alla sicurezza della trasformazione della nave in gasiera. Io credo che da questo punto di vista siano state prese tutte le cautele e siano stati messi in campo tutti i percorsi possibili per scandagliare a 360 gradi tutte le questioni legate alla sicurezza, che è la questione secondo me prevalente rispetto alla realizzazione di un impianto. Da questo punto di vista io devo rilevare uno scarto (cambio bobina) ….. loro che legittimamente ovviamente pongono questioni di timore rispetto a scenari che si potrebbero presentare in caso di incidente, trovo lo scarto fra questo e la valutazione di ciò che oggi a Livorno esiste già: a Livorno è presente, in radice al canale industriale, un part-line che convoglia in una caverna sotterranea migliaia e migliaia di metri cubi di gas liquefatto sbarcato da gasiere; gasiere introdotte con manovre molto delicate all'interno del porto, tali da bloccare ogni attività quando la nave deve essere portata a banchina, ed abbiamo avuto anche testimonianza recentemente, due anni fa, di un incidente che poteva avere conseguenze ben più gravi rispetto a quelle che ha avuto. Ecco, io mi voglio augurare che la costruzione di OLT porti anche ad un azzeramento progressivo di queste attività interne al porto con giovamento sicuramente sì questa volta della sicurezza cittadina complessivamente. L'ultima questione riguarda il coinvolgimento dei cittadini. Io credo che da questo punto di vista debbano essere attivate iniziative ulteriori che spieghino in maniere capillare il progetto, le assicurazioni che da questo punto di vista sono necessarie per spiegare tutte le analisi che sono state portate avanti in relazione alla sicurezza e poi soprattutto i vantaggi e le ricadute positive che questo progetto avrà sul territorio. Ci saranno sicuramente questioni di carattere economico che riguarderanno la possibilità di avere insediamenti imprenditoriali perché attratti da una bolletta energetica più appetibile un miglioramento ambientale che punta alla conversione della centrale dell'ENEL che attualmente utilizza combustibili fossili e che quindi la 26 gassificazione porterà sicuramente alla diminuzione delle PMI e soprattutto al miglioramento complessivo della zona intorno alle centrali stesse. Infine e non ultimo in ordine di importanza le ricadute positive che questo progetto può avere su una azienda locale, sull’ASA, consolidandone la posizione e mettendola in condizioni sicuramente più solide rispetto a un rilancio di investimenti che questa azienda sarà chiamata a fare per migliorare il servizio ai cittadini sia in termini di qualità che in termini economici. Cannito chiedeva al Sindaco un dossier. Io mi associo a questa richiesta di Cannito, non solo un dossier per noi Consiglieri che bene o male abbiamo avuto modo di avere documentazione relativa al progetto, ma io direi di fare proprio un opuscolo che illustri tutto il progetto e da diffondere a tutti i cittadini, in maniera da rendere tutti informati di quelli che sono gli elementi relativi a questo progetto e soprattutto le ricadute positive che questo progetto porterà per Livorno e più in generale per la Toscana in relazione alle questioni di carattere energetico. PRESIDENTE Grazie Consigliere Raugei Consigliere Luschi. Cons. LUSCHI Grazie Presidente. Io invece vorrei, anche se il tempo è tiranno e sicuramente non sarò esauriente, centrare il mio intervento provando a confutare i punti che poi fanno perno dell’opposizione. L'opposizione dice che i gassificatori sono pericolosi, sono inutili, costosi e dannosi. Pericolosi. Prima di tutto non è vero che non esistono altri gassificatori del genere al mondo e che Livorno fa da cavia, perché esistono nel Golfo del Messico e nel Mare del Nord dove funzionano benissimo senza incidenti e sono in condizioni meteomarine molto più critiche di quelle presenti nel nostro Mar Tirreno. Cosa vuol dire pericoloso? Pericoloso è anche una nave che trasporta il carbone, i rischi sono sempre insiti nel trasporto e nel maneggio di qualsiasi combustibile. Nessun combustibile o prodotto petrolifero è completamente sicuro. Non può esserlo il carbone appunto, il petrolio, però devo spezzare una lancia a favore dell’LNG che sicuramente nella storia del trasporto -parlo di trasporto marittimo -non si sono verificati incidenti rilevanti, non c'è stati sversamenti in mare. In 30 anni in cui ci sono stati 33.000 viaggi in tutto il mondo non ci sono stati incidenti rilevanti, quindi questo è un dato storico molto importante, che ci deve far riflettere, soprattutto se lo compariamo al trasporto marittimo di altri liquidi invece infiammabili e combustibili. E quello che molto spesso voi non dite è che sono successi per esempio numerosi incidenti, che non avevano niente a che vedere con le LNG in altri impianti industriali, purtroppo in paesi che non hanno un’alta tecnologia, come mi viene in mente il nord Africa e che invece non sono successi per esempio in altre zone del mondo molto più progredite e quindi dove gli standard di sicurezza sono molto più alti, come in nord Europa. 27 Ecco, io credo che è da qui che dobbiamo partire, dagli standard di sicurezza e da un’alta tecnologia per poter limitare i rischi inevitabilmente che sono connessi a questo impianto. Nessuno vuole illudere che non esistono dei rischi. Quindi pretendere alti standard nord europei di gestione e di manutenzione dell'impianto, ovviamente, per garantire la sicurezza e limitare i rischi. Questa è l'unica via possibile, non ce ne sono altri, non certo infondere il panico con informazioni dimezzate. Io vorrei ricordare anche per quanto riguarda il discorso del terrorismo, insomma anche gli americani hanno capito dopo l’11 Settembre che è molto meglio costruire strutture off-shore per la loro collocazione in mezzo al mare, piuttosto che a pochi passi da una città. Dicono che è inutile costruire gassificatori, inutile forse perché appunto dopo l'accordo gas pro ENI ed Algeria- ENI -mi riferisco al gasdotto Galfi ci sarà dal 2011 una ulteriore quantità a cui potremo attingere, però sicuramente sarà sempre al di sotto del necessario per far fronte alla crescente domanda. Questa inutilità è smentita dai numeri, è vero che ci sarà questo gasdotto Galfi che produrrà una maggiore quantità, ma è anche vero che l'Europa consuma sempre molto di più di quello che importa. Nel 2006 ha importato 340 miliardi di metri cubi e ne ha consumati 550, quindi la produzione non è mai abbastanza sufficiente, è in costante declino, mentre i consumi aumentano. Poi c'è una criticità diciamo politico economica per quanto riguarda i gasdotti che sono sempre dipendenti da paesi ovviamente che li produce, come anche la dipendenza dal paese fornitore. Non solo dai paesi fornitori, ma da paesi che sono attraversati, come è dimostrato anche dal caso che si è verificato in Ucraina con gasprom. Queste problematiche verrebbero superati da rigassificatori che permettono un approvvigionamento multiforme, cioè possiamo andarci ad approvvigionarci ovunque vogliamo. C’è anche un altro discorso a favore dei rigassificatori e non dei gasdotti, che non è soltanto politico - economico ma più tecnico diciamo. Perché si fanno i rigassificatori? Perché gli armatori spendono soldi per fare gasiere? Perché hanno capito l’economicità del metano, il vantaggio che ha il metano di ridurre il proprio volume di 600 volte, quindi la possibilità di essere trasportato una volta trasformato da gas in liquido in grandissime quantità in un piccolo spazio ovviamente, in grandissime quantità che non saranno mai raggiunte per via pat-line perché il gas attraverso il gasdotto viene pompato e quindi anche se ci fosse una tubazione da record come 56 pollici per esempio come il tratto che è stato posato tra Verona e Vicenza non sarebbe mai raggiunto da un rigassificatore. È costoso. Io su questo discorso voglio dire che sicuramente l'impianto coprirà ovviamente il piccolo fabbisogno livornese. Forse verrà ovviamente completamente soddisfatto, però è forse probabile una riduzione del prezzo anche per gli utenti, viste le condizioni economiche favorevoli con cui la società acquisterà il gas, ma questo non è il punto e non è la questione sulla riduzione o meno della bollette. Il discorso è più ampio, il discorso è che ASA deve avere un ruolo di partner industriale per rilanciare a livello industriale la nostra città. È questo il punto, e non certo la riduzione delle bollette. Noi dobbiamo essere in grado di entrare in un mercato che è quello appunto del gas nel rispetto del territorio, per rilanciare la nostra città dal punto di vista industriale, e quindi credo che su questo dovremo concentrare la nostra attenzione. Quello che fanno oggi le aziende di pubblica utilità è questo, è intrecciare relazioni internazionali, creare un sistema di alleanze ed entrare in un mercato importante nel 28 rispetto del territorio. Per quanto riguarda la dannosità, beh, la LNG è sicuramente meno pericoloso degli idrocarburi perché è più volatile si disperde più velocemente nell'aria e non è inquinante, mentre i vapori degli idrocarburi sono tossici. Per quanto riguarda poi la commissione internazionale come ha detto anche il nostro Sindaco e il nostro capogruppo, voluta dalla Regione sui temi della sicurezza potrà ovviamente esprimersi su questo argomento. Grazie. PRESIDENTE Grazie consigliera Luschi. Consigliere Ciacchini. Cons. CIACCHINI Come ho già avuto modo di esprimermi su questo argomento, il mio approccio non è ideologico né partitico. Sono un convinto militante di Forza Italia e nell'occasione mi sono già richiamato alla libertà di coscienza su questo tema che vede sostanzialmente la mia parte politica favorevole, pur con le doverose verifiche sulla sicurezza per l'ambiente e per la salute. Ma proprio su questi aspetti la mia posizione personale è più critica perché da cittadino non ravvedo nella somma tra benefici e costi in termini di rischi potenziali un saldo davvero positivo. E vi domando al Sindaco: che percentuale di costo del gas si prevede potrà essere abbattuto per gli utenti livornesi alla fine di questa operazione OLT? Quanti sono davvero i nuovi posti di lavoro previsti da questa operazione? E sulla sicurezza prendiamo atto delle dichiarazioni della consigliera dei DS che mi ha preceduto, perché non sono affatto condivisibili le dichiarazioni attribuite al capogruppo dei DS circa l’inutilità di un eventuale pronunciamento di una commissione tecnica indipendente. Per tornare all'OLT, Livorno dà già il 70% dell’energia elettrica alla Toscana, e l'Italia ha una strutturale dipendenza dall'estero per l'approvvigionamento energetico. Necessita a livello generale una diversificazione, una programmazione nel campo energetico, ma la sinistra ha in questo delle colpe primarie per aver abbandonato il nucleare con accentuazione della dipendenza energetica e tecnologica dagli altri paesi più avanzati, in particolare dalla Francia e dalla Germania. Quindi sono questi gli esempi da seguire sia per le energie rinnovabili sia per il gas, ma sia per il nucleare, e non crediamo affitto che il governicchio Prodi possa portare delle novità in questo campo. Chiudo tornando all'off - shore. Sono per il referendum e sono per trovare le forme tecniche per un Consiglio aperto, e Forza Italia ed il Centro Destra è per il riavvicinamento della politica e delle istituzioni, perché su decisioni così dirette e così importanti per il nostro territorio e per la nostra costa i cittadini devono essere sentiti personalmente. Grazie. PRESIDENTE 29 Grazie Consigliere Ciacchini. Consigliere Volpi. Di seguito viene riportato il testo del documento presentato dal cons. Volpi Gabriele: “Come da accordi intercorsi nella seduta dell’odierno Consiglio Comunale le trasmetto le domande da allegare al verbale del Consiglio Comunale, con preghiera di inoltrarle alla Giunta Comunale di Livorno per le opportune e sollecite risposte della Giunta stessa per quanto di Sua competenza e della Commissione internazionale sul rigassificatore offshore della Regione Toscana. - Quant’è la distanza di sicurezza che si può prevedere nel caso di peggiore incidente cioè svuotamento di tutto il contenuto di gas liquefatto del rigassificatore e/o della nave gasiera (nel caso di collisione con aereo o altra nave) con vento forte verso terra nelle più sfavorevoli condizioni atmosferiche? Nel caso di peggiore incidente quale è la massima distanza che la nube di GNL può coprire quando si svuotano tutti i serbatoi del terminale gas offshore? Livorno può bruciare se la nube di gas arriva a toccare le torce della raffineria Eni? (Il rigassificatore conterrà 137 milioni di litri di GNL, che equivalgono a 82 miliardi di litri di gas naturale) - Quali possono essere le conseguenze su cose e persone in caso di peggiore incidente? - Quali influenze può avere il peggiore incidente sul traffico marittimo passeggeri e merci e sui natanti che si trovino occasionalmente a passare lì vicino? - In condizioni meteomarine difficili quanto tempo ci vuole alla nave gasiera ed a quella rigassificatrice a sganciarsi? - Quanto è l’energia contenuta da una gasiera? - E’ corretto lo studio di impatto ambientale commissionato dal Comune di Oxnard (157.000 abitanti) alla società SOCIO ECONOMICS SYSTEMS INC. nel 1997 che afferma che nel caso di peggiore incidente previsto una nube di gas si sprigionerebbe per un raggio di 30 miglia (55 chilometri) distruggendo tutto nel suo cammino e causano fino a 70.000 morti? Ci sono prove che questo studio non è corretto? - Qual è la vulnerabilità agli attacchi terroristici? Se la nave fosse presa da terroristi potrebbe essere usata per danneggiare la base militare di Camp Darby? Quale sarebbe lo scenario peggiore? Sarebbe possibile un effetto domino con gli impianti chimici e petrolchimici costieri? - Quanti sono gli impianti di rigassificazione offshore realizzati nel mondo? Perché fino ad oggi non ne sono stati realizzati? Quali sono gli esperimenti che sono stati fatti per accertare la sicurezza ed i rischi di un impianto di rigassificazione galleggianti nel suo complesso? 30 - La NaC1O (ipoclorito di sodio) viene addizionata all’acqua di mare negli scambiatori di calore ed immessa nell’ambiente? In che quantità? Quali sono i danni alla fauna e flora ittica per l’uso dell’NaC1O? (L’ipoclorito di sodio è conosciuto comunemente come varechina) - Quali sono i danni alla fauna e flora ittica causati da 200 milioni di litri giornalieri di acqua di mare raffreddati dai 7 gradi centigradi (VIA ministeriale)? E’ vero che l’uso dell’acqua di mare sarà di 8 milioni di litri all’ora e 200 milioni di litri al giorno? Secondo altre fonti l’acqua trattata potrebbe essere di 600 milioni di litri al giorno – 200 miliardi di litri di ogni anno. E’ vero che il risultato potrebbe essere una perdita di almeno il 25% del pesce e crostacei come affermano alcuni organi di informazione? - Quali sarebbero i danni alla pesca ed al sistema economico costiero? - Quali sono gli effetti sul protocollo di Kyoto delle navi gasiere che consumano qualcosa come 40 MW? E dei rigassificatori? Lo studio di Doyle 2004 Energy geopolitcs pubblicato su Scientific American 291 pag. 36 afferma che il trasporto del gas via nave non è nel complesso economico ed è di difficile gestione. Ci sono altri studi che dimostrano che lo studio di Doyle non è fondato? - L’interdizione alla navigazione quali danni comporterà per il turismo? - Quali sono i rischi dovuti alla collocazione nell’area dove si sono avuti 5 terremoti negli ultimi 3 anni dovuti alla presenza della faglia? 17 dicembre 2005 – ore 00:32 – magnitudo 3,7 17 dicembre 2005 – ore 01:04 – magnitudo 3,1 21 giugno 2004 – ore 12,44 – magnitudo 2,8 6 agosto 2003 – ore 08:51 – magnitudo 2,8 30 giugno 2003 – ore 07:04 – magnitudo 4.0 - Perché è stato autorizzato il rigassificatore offshore per il GNL ed invece è stato giudicato pericoloso il terminale offshore GPL nel tratto di mare antistante Livorno? (fonti: Parere negativo commissione ministeriale sul terminale offshore GPL – maggio 2001) - Come sono state superate le profonde critiche che l’ARPAT fece in un documento del 25.3.03? (fonti: Arpat – Contributo area prevenzione rischi industriali avente per oggetto la procedura di VIA sul rigassificatore offshore – 25.3.03) - Perché la Regione Toscana non ha fatto come la Regione Sardegna? La Sardegna è entrata a far parte dell’accordo del metanodotto Galsi (Algeria-Sardegna- 31 Toscana) portando al suo territorio ben due miliardi di metri cubi di gas. La Toscana, anche se il gasdotto arriva a Piombino, non compare nel Galsi. (fonte: organi di informazione del 17.11.06) - Perché l’accordo del settembre 2005 firmato da Comuni, Province e Regioni dice che il terminale verrà spostato ed invece nell’autorizzazione ministeriale del febbraio 2006 i Ministeri confermano la stessa collocazione prevista nella valutazione di impatto ambientale del 2004? (fonti: Protocollo d’intesa del 5.9.05 pagina 3 Autorizzazione ministeriale del 23.2.06 pagina 7 Decreto VIA del 15.12.04 pagina 3) - Perché non è stato permesso il referendum? Perché il Difensore Civico di Livorno non ha denunciato il fatto come ha fatto il Difensore Civico Regionale? Come è stata applicata la Legge Seveso e la Convenzione di Aarhus? Perché i cittadini, i Consiglieri Comunali, i partiti, le associazioni e le forze sociali non sono stati informati della procedura di valutazione di impatto ambientale e del progetto affinché potessero partecipare e presentare osservazioni? (fonte: Lettera del Difensore Civico Regionale del 9.2.06 Normativa Seveso 1988, 1999, 2003 Convenzione di Aarhus – 1998) - I sostenitori del progetto dicono che il “bombolone” non può esplodere anche se sanno che il GNL è condensato 600 volte grazie ad un congelamento a –161°C. Che succede se aumenta la temperatura e quindi la pressione dentro il “bombolone”? (fonte: Valutazione strategia della Regione Toscana del 9.7.04 pagina 81 l’incidente al rigassificatore vicino a La Spezia nel 1971 dimostra che può aumentare la pressione anche senza attentati) - Il terminale gas offshore e le navi gasiere di rifornimento saranno obiettivi militari. Proprio come la base militare di Camp Darby. Perché non si dice che il mare verrà solcato da imbarcazioni armate con l’ordine di fermare a qualsiasi costo i possibili “terroristi” che entreranno anche per sbaglio nell’area proibita intorno ai “bomboloni” di 43 chilometri quadrati? (fonte: Decreto VIA del 15.12.04 pagina 11 – area di interdizione di raggio 2 miglia – 1 miglio nautico sono 1,852 Km.) - Come sono state superate le leggi italiane che proibiscono il travaso di sostanze pericolose tra due navi? (fonte: d.m. 3.5.1984 articolo 23 – proibisce l’allibo, ovvero il travaso, del metano/GL tra le navi rifornitrici ed il terminal in quanto si stabilisce che per poter eseguire l’allibo di GAS è indispensabile che entrambe le unità siano “pronte a muoversi con i propri mezzi”) - Quali precauzioni sono state prese dopo il disastro del 2004 a Skikda (Algeria) al moderno impianto di GNL per evitare che si ripetano questi incidenti, certamente ancora più probabili su un impianto galleggiante? 32 Cons. VOLPI Gabriele Grazie Presidente. Io volevo partire da alcune considerazioni. La prima è che mi sembra che stamani ci sia una situazione un po’ particolare. Io sono arrivato, ho visto forze dell'ordine da tutte le parti e mi sono chiesto come era possibile una situazione del genere. Poi mi sono trovato di fronte un cartello proprio qui fuori , un cartello che dice che non è possibile fare né foto né riprese, tanto è vero che anche alle forze dell'ordine sono state proibite le riprese, da quello che ho capito, perché non è autorizzato. Ho visto poi che c'è stato un diverbio tra il Sindaco e il pubblico sulla questione delle foto e delle riprese. Il Presidente del Consiglio mi dice che lui non ha autorizzato il cartello e che il cartello è stato esposto per disposizione sindacale, appoggiato ad un documento per gli uffici che dicono in sostanza che si possono far riprese autorizzate all'interno dell'emiciclo e che la seduta è pubblica e che fuori sembra si possano fare. E la cosa poi a mio parere dovrebbe essere oggetto di una richiesta al garante della privacy perché se qualcuno dei consiglieri non si vuol fare riprendere è una questione che ha un altro tipo di sostanza. Noi siamo dei personaggi pubblici fino a prova contraria, siamo stati eletti e veniamo qui a fare una azione che è pubblica e se qualcuno dei miei elettori o dei vostri elettori dal pubblico mi fotografa e mi riprende io non ho nessun problema perché la mia situazione è trasparente e non voglio nascondere niente. Forse qui c'è qualcuno che vuole nascondersi, facciamo una richiesta al garante della privacy. Ma fino a che non c'è una decisione del Consiglio Comunale della conferenza dei capigruppo io francamente devo dirle signor Sindaco non ho gradito e non ho condiviso quel cartello qui fuori, perché mi sembra una violazione dei diritti dei cittadini che vengono qui ad ascoltare, a sentire e a vedere, e la memoria può essere visiva ma può anche essere impresa su una macchina fotografica. Noi siamo personaggi pubblici e fino a prova contraria non si chiude la seduta comunale il Consiglio Comunale finché non c'è una situazione particolare prevista dal Regolamento; in quel caso si fa la seduta a porte chiuse. PRESIDENTE Comunque questa cosa sarà poi portata in conferenza dei capigruppo. Allora a questo punto è inutile che le televisioni o i fotografi professionisti si accreditino al Comune, chiunque potrà venire e fare…Comunque adesso la porteremo in conferenza. Cons. VOLPI Io so che c'è un Regolamento che dice chiaramente che all'interno dell'emiciclo vanno accreditate. Fuori dell'emiciclo è lo spazio per il pubblico. Che una persona venga e che faccia una fotografia o che faccia un print nella sua memoria di quello che facciamo noi, che differenza c'è? Siamo personaggi pubblici. Mettere un cartello lì fuori secondo me è stata una violazione ai diritti costituzionalmente garantiti ai cittadini, che hanno la libertà di vedere di ascoltare di essere presenti qui dentro. 33 Scusate, ma veramente me le tirate fuori dalla bocca queste questioni, perché tra l'altro è una questione che doveva essere discussa e sviscerata in conferenza dei capigruppo, uno arriva in Consiglio Comunale e si trova il cartello già pronto. Ed il Presidente giustamente ha detto "Io non ne so niente". PRESIDENTE No no no “io non ne so niente” no. Il Sindaco ieri mi ha informato ed io sono stato d'accordo. Quindi non ne so niente non me lo mettere in bocca perché non è vero e questo deve rimanere a verbale. Cons. VOLPI Benissimo Presidente, grazie, la ringrazio della sua posizione. Per quanto riguarda invece le altre questioni, i cittadini hanno presentato circa 7000 firme il 29 agosto del 2006 nelle mani del Sindaco. Ci sono le foto sono su Internet le trovate. Queste firme a oggi non si trovano più. Io mi chiedo che fine abbiano fatto, visto che è una petizione popolare ha un iter che dovrebbe durare pochi giorni soprattutto per l'importanza della questione che è abbastanza pressante. I tempi sono stretti, si dice che da un momento all'altro partiranno i lavori, ma questi lavori sulle firme e l'istruttoria non si sa che fine abbiano fatto, per ben 2 volte l'Assessore ci ha detto in conferenza dei capigruppo che non sapeva bene dove fossero finite le firme. .. (breve intervento fuori microfono – incomprensibile) .. Io prendo atto del fatto che non si sta andando avanti, invece ci sono dei regolamenti che in questo Consiglio Comunale dicono che quando si presenta una petizione popolare entro un tot giorni va fatta l'istruttoria e va portata in consiglio. All'ordine del Giorno del Consiglio Comunale non si è ancora vista questa petizione. Sono 7000 cittadini che hanno firmato la petizione. I loro diritti dove sono? Sono secondo me sul tavolo del Sindaco e vanno rispettati. La questione dei documenti. Altri consiglieri hanno chiesto la pubblicità e la trasparenza dei documenti. Il Sindaco ha sempre detto che questa Amministrazione è trasparente. Siamo tutti d'accordo sulla trasparenza, i documenti io chiedo ancora una volta che vengano pubblicati sul sito internet. Forse non tutti hanno internet ma almeno sono lì a disposizione di tutti. Noi abbiamo cercato i documenti che più volte il Sindaco sugli organi di informazione ma anche in Consiglio, si può dire ha sbandierato, insomma detto che ci sono, quelli sulla sicurezza. Abbiamo trovato il rapporto del comitato tecnico regionale, che però, diciamo, è una delle questioni che ha affrontato e che comunque rinvia ad una disamina più approfondita in sede di rapporto definitivo sulla sicurezza e il comitato tecnico regionale ci ritorna sopra prima di dare la partenza definitiva all'impianto. Quindi, chiariamoci, questi documenti di cui il Sindaco ha parlato dove sono? Noi non li abbiamo trovati facendo l'accesso agli atti del Comune. Non abbiamo neanche trovati i documenti e gli studi, parlo di approfondimenti, sul rischio sismico, che anche quelli è stato detto più volte che ci sono. Io chiedo che ci vengano dati, lo chiedo pubblicamente ma chiedo che tutti i cittadini possano avere tutti i documenti. 34 Tutti i documenti che il Sindaco ha letto per la opportuna conoscenza, perché non vengono messi su sito internet? Ma non lo chiedo per uno scontro, lo chiedo perché ci sia un confronto e perché tutti possano essere informati delle cose positive delle cose negative. Io penso che nei documenti che ha letto il Sindaco ci siano più le cose positive che quelle negative, da quello che ho capito, e da quello che ho letto poi nei documenti di cui sono in possesso negli atti delle istituzioni. Metterli su un manifesto non c’entrano, metterli su un sito internet forse c’entrano tutti. Per questo chiedo che vengano messi sul sito internet, perché poi tutti i cittadini quelli che non possono vanno sulle postazioni interne del Comune, possano vederli leggerli ed essere informati. C'è una contraddizione in questa Amministrazione comunale. La contraddizione è che, mentre da una parte si sparava sul commissariamento, eravamo della stessa parte del porto, dall'altra si dava l’okay a quella che era la valutazione di impatto ambientale del ministero dell'Ambiente, con il ministro Matteoli, sul quale aveva l’Amministrazione delle posizioni diametralmente opposte, per altre questioni, e invece su quella cosa sembrava ci fosse l’accordo. A me non è sembrato, per cui è sempre stato detto che c’è stata una valutazione di impatto ambientale favorevole, c'è stata l’ autorizzazione da parte di un ministero che per altri versi è stato contestatissimo da parte di un governo su altri piani, per esempio l’Autorità Portuale. Quindi francamente mi è sembrata un po’ contraddittoria questa posizione che da una parte contestava giustamente, ci trovavamo sulla stessa barricata, le questioni del commissariamento delle imposizioni di alcune questioni a livello portuale in una città che è portuale, e dall'altra invece si accettava di buon grado una valutazione di impatto ambientale fatta andando a cambiare anche parecchio della procedura per cui noi abbiamo gridato allo scandalo e mi sembra che lo abbia gridato anche tutto il centro sinistra sulla procedura di valutazione di impatto ambientale, è stata cambiata anche la commissione per la valutazione di impatto ambientale. Ci sono delle contraddizioni che io vorrei sollevare. La questione dell'area in mezzo al mare. È stato detto che quell’area… PRESIDENTE Consigliere Volpi, mancherebbe un minuto. Vuole anche gli altri 5? Cons. VOLPI Sì….potrebbe anche essere un sito industriale, ma io mi chiedo dove è finita la pianificazione. Un Comune, una Regione una Provincia hanno come strumenti principi la pianificazione. Qualsiasi area va pianificata. Non è possibile che qualcuno bussa alla porta: “toc toc, io voglio fare una mega centrale di qualsiasi tipo in mezzo alle colline” – “No, perché nelle colline c'è una pianificazione e c'è un certo tipo di destinazione e non si può fare. Il mare è senza pianificazione. “ bene, allora tutti gli industriali ora arriveranno alla porta: toc toc, noi si vuole fare l'albergo galleggiante, noi si vuol fare l'impianto galleggiante noi si vuol fare la raffineria galleggiante. 35 Questo è il primo impianto a cui si è dato spazio. Ne seguiranno altri probabilmente, perché non c'è una pianificazione. Se ci fosse stata la pianificazione allora probabilmente se c'era l'intenzione di fare un impianto di quel tipo sarebbe stato fatto un bando di gara e si sarebbe accolto il miglior offerente, quello che da le maggiori garanzia. E invece tutta la procedura è stata veramente, a mio parere, viziata da una serie di equivoci, a partire da quello che era l’assetto iniziale di questa società, che a me destava grossissime preoccupazioni. Poi è cambiato, meno male, grazie anche alle spinte dei comitati delle associazioni dei partiti politici - è cambiata - ma una bella parte rimane in mano a una serie di soggetti che a me destano preoccupazioni. La questione dei ricorsi al TAR. Penso che sia i cittadini, ma anche le amministrazioni pubbliche abbiano preso in mano la questione e anche questa determina una bella contraddizione. Io vorrei farvi presente che il Comune di Pisa ha fatto ben 5 ricorsi al TAR. Forse non si sa, ma ci sono ben 5 ricorsi al TAR. Uno degli ultimi è stato presentato perché in sostanza la collocazione della piattaforma non è quella prevista dagli accordi di programma del protocollo che è stato firmato, non è stata spostata neanche di un centimetro. E quindi il Comune di Pisa ha dato mandato. Scusate, sono 4 ricorsi, non 5. Poi abbiamo un’altra serie di ricorsi, in totale sono 10 - 15 su questo impianto, il ché sta a rappresentare la…. forse la fallacità di questo iter? Forse c'è qualche problemino?! Io credo che occorra in qualche modo andare a permettere la partecipazione, perché non si può andare nei Tribunali per permettere la partecipazione. L'iter che c'è stata non l’ha permessa. Le direttive Sevison a cui l'impianto sottostà prevede una serie di cose. Ma sono stati fatti, sì, probabilmente l'articolo sul giornale è stato messo, ma nessuno poi l’ha letto. I consiglieri comunali, io ero in Consiglio, sedevo in questo Consiglio, a febbraio - marzo del 2004 quando è stata fatta la procedura di via e c'era la partecipazione dei cittadini, ma né Sindaco né Giunta né le istituzioni mi hanno informato che potevo presentare le osservazioni, così come anche gli altri consiglieri, nessuno è stato informato che c'era una valutazione di impatto ambientale in corso. C’era un articolino pubblicato piccino piccino da una parte in un giornale che a mia insaputa, purtroppo io nella mia incapacità, devo ammettere, di non riuscire a leggere tutte le pagine dei giornali e andare quindi a partecipare a questa iniziativa di partecipazione che c'è stata, ma evidentemente non ero all’altezza della situazione, almeno non la considero tale. Ho tante cose da dire e cerco di tagliare Vorrei leggere alcune domande…. PRESIDENTE Mancano 2 minuti. Cons. VOLPI In due minuti ce la faccio. Alcune sono già state lette in questo Consiglio e non abbiamo mai ricevute risposta. Le ripropongo. Sono state fatte oggetto di un’interpellanza, è stata fatta una bella discussione su quell’interpellanza ma in soldoni non sono state date risposte. Io lo dico perché vorrei queste risposte. So che 36 alcuni consiglieri, me compreso, hanno firmato un’altra interrogazione in forma scritta, per avere risposte ma ancora non sono arrivate. Allora, la prima domanda è: quale è la distanza di sicurezza che si può prevedere in caso di peggiore incidente con le condizioni atmosferiche peggiori e cioè lo svuotamento .... quindi vento forte verso terra e poi svuotamento di tutto il contenuto di gas liquefatto della nave gasiera? Che succede? Tenente conto che il gassificatore contiene 137 milioni di litri di GNL che equivalgono 82 miliardi di gas naturale al momento in cui diventa areaforme… Quali conseguenze…...? SINDACO Scusi Consigliere Volpi.. Cons. VOLPI Non vorrei essere interrotto perché se no perdo il tempo. SINDACO No, glielo faccio ridare glielo giuro. Cons. VOLPI Prego, faccia pure, prego, se mi dice che posso recuperare mi faccio interrompere. SINDACO Solo un secondo. Faccia queste domande alla commissione che è stata insediata dalla Regione. Ma le pare possibile che le possa rispondere io o la struttura tecnica del Comune? Se la Commissione regionale, che è guidata tra le altre cose dall'assessorato all'ambiente - lo dico senza polemica, le garantisco senza polemica ci da’ delle risposte preoccupanti non insieme affronteremo la preoccupazione. Ma perché le fa ad un Sindaco che fa l’oncologo? Cosa vuole che sappia io? Lei giustamente mi deve chiedere di accogliere tutti i pareri, e io sono d'accordo con Lei. Le domandi alla Commissione regionale di esperti internazionali e le garantisco che le risposte saranno oggetto di discussione in questo Consiglio. Ma è quello il punto dove Lei deve fare questa domanda. Cons. VOLPI La ringrazio per il suggerimento. Quindi è chiaro che io le chiedo queste domande per poi girarle alla Commissione. 37 Vado avanti: Quali sono le conseguenze su cose o persone in caso di peggiore incidente? Terza domanda. Quali influenze può avere il peggiore incidente sul traffico marittimo passeggeri o merci? In condizioni meteo marittime difficili quanto tempo ci vuole alla nave gasiera ed a quella rigassificatrice a sganciarsi? Le faccio così rimangono agli atti e così possono anche essere inoltrate alla commissione. Quanta energia è contenuta da una gasiera? È corretto lo studio di impatto ambientale commissionato dal Comune di (inc.) con 157.000 abitanti (come Livorno più o meno) alla società Socio Economic System e Inc. nel 1997 che afferma che nel caso peggiore di incidente è prevista une nube di gas che si sprigionerebbe per un’area di 30 miglia, 55 chilometri, distruggendo tutto nel suo cammino e causando fino a 70.000 morti. È corretto questo studio? Ci sono prove che questo studio non è corretto? Quale è la vulnerabilità agli attacchi terroristici? Se la nave fosse presa dai terroristi potrebbe essere usata per danneggiare le base militari di Campo Darby e dare origine ad un effetto domino anche sugli impianti delle raffinerie? Quale sarebbe lo scenario peggiore? Permettetemi, io penso che la politica sia fatta anche di questioni tecniche. Ho sentito questioni tecniche in questo Consiglio Comunale giustamente perché noi non siamo soltanto politici ma andiamo anche a confrontarci con le questioni possiamo anche dibatterne. Vado avanti. PRESIDENTE Bisognerebbe però che si avviasse alla conclusione perché… Cons. VOLPI Quanti sono gli impianti rigassificatori al mondo? A me risulta che ce ne sia uno nel Golfo del Messico senza nave gasiera - la consigliera Luschi forse dovrebbe essere informata - è solo una boa a 110 miglia dalla costa e nel Mare del Nord non mi risulta alcun impianto. Ma portatemi le foto portatemele firmate e ci crederò, perché è possibile che tutte le volte si dica: c'è l'impianto, e non c'è nulla? E noi ci andiamo e non c'è nulla, c'è il mare vuoto. Allora spiegatemi. Portateci sul posto e noi ci crederemo. Perché noi ci siamo andati dove voi dicevate, e non c'è niente. PRESIDENTE Siamo a 18 minuti. Le ho dato tre minuti in più, sennò anche gli altri… Cons. VOLPI Va bene, scusate non posso più parlare, si mette per iscritto e così rimane agli atti. Scusate, ma non posso più parlare. 38 PRESIDENTE Quanto tempo ha? Un altro minuto va bene per arrivare alla conclusione? Cons. VOLPI L’ipoclorito di cloro che viene addizionato all'acqua di mare negli scambi emesso nell’ambiente in quantità è, e quali sono i danni alla flora ed alla fauna ittica per l'uso dell'ipoclorito di sodio, che è conosciuto come varechina. Quali sono i danni alla pesca e al sistema economico costiero? Quali sono gli effetti del protocollo di Kyoto delle navi gasiere che consumato qualcosa come 40 megawatt, quindi sono comunque delle piccoli centrali e gassificatori che buttano nell'aria ogni tanto quando vanno in sovra pressione quantità di metano. Il metano è il maggior gas a effetto serra, anche per il protocollo di Kyoto, è in cima alla lista dei gas clima alteranti. Quali sono i rischi dovuti alla collocazione nell'area dove si sono avuti 5 terremoti negli ultimi 3 anni dovuti alla presenza della falda? 17 dicembre 2005 due scosse di magnitudo 3,7 e 3,1. Il 21 giugno 2004 una scossa di magnitudo 2,8. 6 agosto 2003 una scossa di magnitudo 2,8; 30 giugno 2003 una scossa di magnitudo 4,00. Non sono andato a guardare quelli precedenti. L’ultima domanda: perché è stato autorizzato il rigassificatore per il GNL ed invece è stata negata il terminale off - shore per il GPL? Magari uscissero le navi del GPL dal porto e non portassero pericolo all'interno del porto! Sono questioni diverse però una è stata negata e l'altra no. Perché la Regione Toscana non ha fatto (inc.) nella Sardegna. La Sardegna è entrata a far parte dell'accordo gas importando sul suo territorio ben 2 miliardi di metri cubi di gas. La Toscana anche se il gasdotto arriverà a Piombino non compare nel gas. Perché l'accordo del settembre 2005 firmato da comuni, province e regioni dice che il terminale verrà spostato e invece l’autorizzazione non viene spostato? Perché non è stato permesso il referendum e perché il difensore civico di Livorno non ha denunciato il fatto come ha fatto il difensore civico regionale? PRESIDENTE Consigliere Volpi, ci lasci questo documento e lo mettiamo agli atti. Cons. VOLPI Va bene. La ringrazio. PRESIDENTE 39 Lo lascia e lo mettiamo insieme al verbale quando lo stampiamo. Consigliere Argentieri. Cons. ARGENTIERI Avrei bisogno di qualche minuto per riprendermi Presidente. Vede, se io mi metto a leggere queste tabelle sono tutte tabelle fatte da scienziati che riportano aspetti positivi dei gassificatori. Ed allora mi viene il dubbio che forse abbia un senso quello di aprirsi alla città per avere quella partecipazione tanto reclamata. E questo è un aspetto di democrazia, cosa che in effetti di cui noi abbiamo sentito una carenza a livello statutario e abbiamo firmato quella richiesta proprio perché venisse creato il caso della carenza che è statutaria. L'altro aspetto invece è tutto partitico o politico-partitico e noi non vorremmo restare invischiati in quello che rappresenta una contrapposizione tutta di sinistra, all'interno della sinistra strumentale finalizzata a mio avviso attraverso un’azione politica forte stringente di preoccupazione se non addirittura di paure in quanto è sempre stato rappresentato un quadro estremamente negativo di quello che può essere la situazione attraverso la realizzazione di questa gasiera a 12 miglia dal Porto di Livorno. È mancato un riferimento ben preciso da parte di chi mi ha preceduto all’ipotesi Tsunami. Ci mancava solo il Tsunami e poi c'era tutto; tutto lo scibile negativo rispetto a quello che potrebbe accadere su questa gasiera. Ma io vorrei aggiungere che ho sentito delle carenze di informazione da parte di qualche Consigliere perché evidentemente non era presente nella passata legislatura per cui non sa che a suo tempo della documento era stata fornita ai consiglieri comunali, o qualcun altro non ricorda. Poi l'aspetto più caratterizzante comunque è questo confronto ricercato, su che cosa? Su un modello sociale che visto con una logica e con un’ottica differente tra la sinistra radicale, e se mi consentite direi tutta l'altra parte del mondo della politica e del sistema sociale. Perché voi - voi - vi siete opposti a tutto quello a cui vi potevate opporre che potesse significare avanzamento equilibrato - dico io - di quello che il sistema sociale nell'ambito della ricerca e del sistema di vita di questo nostro paese. Lo ricordava qualcun altro prima di me, vi opponete alla Tav, vi opponevate alle centrali nucleari ai termo-valorizzatori, vi opponevate a tutto ciò che significava comunque e che significa progresso, sia sul piano scientifico che sul piano tecnologico, e questo significa anche progresso di carattere sociale, benessere che si eleva a favore della società. Evidentemente a qualcuno piacerebbe che questo mondo si fermasse o addirittura ritornasse indietro. Vorrei ricordare che sé è vero che per via del traffico ci sono delle morti accidentali è anche vero che quando fu inventato il carretto ci sono stati delle morti accidentali sui viottoli. Questo per dire che il rischio è insito in qualsiasi cosa che fa parte della natura umana e del modo di vivere di tutta la società umana, ed allora bisogna andare avanti con giudizio come diceva Manzoni, piano con giudizio perché bisogna valutare i rischi, ma bisogna valutare anche gli effetti positivi che ne derivano alla società. E questi effetti positivi possono essere demandati a due tipi di rappresentanze sociali: una è la rappresentanza politico istituzionale, l'altra è la rappresentanza scientifica, che deve dare quel supporto conoscitivo capace di far prendere quelle decisioni che servono alla nostra società ad andare avanti. 40 Io credo che se si volesse mettere fine a questa battaglia strumentale che c'è all'interno della sinistra e che vede coinvolta, volente o non volente tutta una parte della popolazione che per ignoranza e voglio dire per non conoscenza scientifica dei problemi è ovviamente portata ad avere maggiore attenzione a quelli che possono essere gli aspetti negativi che non a quelli che possono essere gli aspetti positivi. Quindi con un coinvolgimento di gente che, così, che è incapace di rapportarsi scientificamente con argomentazioni valide a quelle che possono essere i problemi viene strumentalmente utilizzata a fini di contrapposizione partitica alla politica. E questo è l'aspetto maggiormente negativo, perché ognuno può anche intravedere un’azione politica come ritiene più opportuno e più utile ai propri fini di partito, ma io credo che anche in politica esiste un’etica e questo è un punto assolutamente irrinunciabile, perché questo significa portare avanti il paese accompagnare il paese verso una evoluzione positiva. Se noi per primi non crediamo che ci siano dei valori che vanno rispettati, che vanno presi per mano, difesi assolutamente anche nei confronti che si possono fare in quest’aula consiliare allora noi non facciamo altro che creare dei danni alla nostra società. Ho sentito parlare - e mi avvio alla conclusione Presidente - fare riferimenti a problemi di “democrazia violentata”, c’è un volantino che parla di democrazia violentata perché mancavano e mancano gli strumenti normativi che possano portare alla non violenza su questo problema della democrazia. Ma ho sentito anche fare riferimento all’autorità portuale quando eravamo insieme su quel problema eravamo tutti d'accordo. Quello è un altro aspetto di democrazia violentata, quello è un altro aspetto di legge violentata e ve l’ho detto e scritto più volte, perché è stata fatta violenza ad una norma, non a qualche cosa che non esiste, ma ad una norma ben precisa, da parte di un ministro che ha deciso di sovrapporre l'interesse politico a quella che è la norma, al rispetto della legge. Questo è il punto. Allora o si è coerenti sempre e si difendono i valori della democrazia e della libertà, oppure bisogna mettersi ogni tanto la cenere sul capo e dire che anche voi che anche voi - quando vi torna conto violentate la democrazia e violentate la legge. PRESIDENTE Grazie Consigliere Argentieri. Consigliere Capuozzo. Cons. CAPUOZZO Grazie Presidente. Io devo dire che ancora una volta questa Amministrazione non ha saputo gestire una questione così importante. Ancora una volta, per carenza di informazione ai cittadini, questa Amministrazione ha fatto in modo che la sinistra radicale strumentalizzasse il tutto. Questo io loro lo ritengo inaccettabile. Capisco i cittadini che sono preoccupati, capisco la cittadinanza, capisco tutta la situazione che si è creata. Giustamente i cittadini vogliono chiarezze sulla sicurezza e non meritano di essere strumentalizzati, specialmente da una parte di governo che qui sta all’opposizione mentre a livello nazionale fa parte della maggioranza. Questo che cosa significa? Significa un 41 collasso generale della politica, un collasso generale di poter investire. Ma evidentemente dopo aver sentito i vari consiglieri forse molti si sono dimenticati di dire che la domanda di energia è cresciuta, il prezzi del gas e del petrolio sono in continuo aumento. Fortunatamente e dico fortunatamente sembra ci sia una ripresa economica il ché significa un fabbisogno superiore di gas da parte delle industrie, e questo fabbisogno aumenterà sensibilmente. Quando partono le industrie si crea lavoro, era questo che volevo dire per inciso. Non ci dobbiamo poi dimenticare che la crisi che si è verificata lo scorso inverno sia in Europa che in tutta Italia, che rischia di ripetersi anche quest’anno, ci impone di prendere decisioni, di prendere decisioni in tempi utili. Noi dobbiamo anche tener presente che ci troviamo in un mercato energetico internazionale sempre più segnato da crescenti aumenti, sia per quanto riguarda aumenti di prezzi ma ci sono gravi crisi internazionali di politica. Noi crediamo che non ha senso impedire la costruzione del rigassificatore. Certo, con il rispetto di tutte le regole per la sicurezza, e qui l'impegno che chiediamo a questa Amministrazione è che la sicurezza sia al primo posto e dobbiamo sgombrare il campo da ombre. Oltre alla sicurezza chiediamo le ricadute economiche... (cambio bobina )…poi non deludere soprattutto chi aspetta investimenti. Io debbo dire che onestamente è stata costituita una commissione internazionale di esperti in materia, in quest’aula ho sentito chiunque fare riferimento alla sicurezza. Attendiamo questo responso che verrà mi sembra a fine febbraio, sì, entro febbraio dovremo avere con certezza la risposta di questa commissione. Per me questa è un'occasione. Noi dobbiamo aprirci al mercato. Il progetto ha superato tutti gli iter procedurali, quindi i vantaggi sono fuori discussione. La diversificazione. Questo qui la voglio ancora una volta sottolineare, nell’approvvigionamento con più fornitori non farà altro che portare benessere sia all'Italia che alla cittadinanza stessa. Nel concludere io credo che sia grave non accettare che impianti già autorizzati a livello centrale vengano bloccati da gruppi locali. Altri paesi hanno già chiarito questo punto. Quando un impianto risponde a tutti i criteri di legge e soprattutto alla sicurezza non può essere bloccato da resistenze locali. Grazie. PRESIDENTE Grazie Consigliere Capuozzo. Prima di passare ai secondi interventi esauriamo i primi interventi. Abbiamo la consigliera Costa e Consigliere Vittori come primo intervento. Prego consigliera Costa. Cons. COSTA Io ringrazio anzitutto il Sindaco per la presentazione puntuale, e per come l’ha appunto porta credo favorendo la discussione come dire la ricostruzione di un percorso perché poi credo che a questo noi dobbiamo fondamentalmente attenerci. Voglio dividere il mio intervento in due parti. Dunque, la mia prima parte da una presunzione, concedetemela. Io ritengo di interpretare i sentimenti di tanta parte di Livorno quando affermo che c'è una grande sofferenza quando chiude un impianto 42 industriale e c'è una opportunità quando si vede che c’è la possibilità eventualmente di aprire un impianto industriale. Io credo che questo sia ampiamente condiviso da Livorno per la sua storia per le sue radici politiche e culturali. Sottolineo questo perché è una affermazione che mi riguarda alla formazione che ho avuto, di chi è nato e cresciuto in una cultura politica della sinistra e da comunista. Questo è un dato imprescindibile: il riconoscimento del nesso che esiste tra l'industria e la possibilità di sviluppo economico e non soltanto dei territori. Ed è così che mi rapporto a questa opportunità che è data anche da questo impianto industriale off - shore. Naturalmente in questo senso faccio salire tutto ciò che riguarda le protezioni, le prescrizioni di garanzia - così le definiva il Sindaco - la prudenza negli elementi autorizzativi, subordinati ovviamente alla valutazione di sicurezza e la metto tra virgolette perché la sicurezza assoluta non esiste, che non spetta sicuramente a me rispetto alla quale io mi trovo assolutamente disarmata, ma che ho fiducia si ritrovi all'interno di quei percorsi autorizzativi, procedurali, di approfondimento che, anche partendo dal Comune di Livorno, sono stati sostenuti. E faccio scendere invece le paratie del pregiudizio, però considerando che anche queste esistono che stanno in paure che devono essere rassicurate e paure che devono e possono essere assicurate attraverso quegli elementi che ricordava anche il Consigliere Trotta nei confronti del conflitto, che per me sono sale della democrazia e che nessuno a quanto mi è stato dato di verificare e di valutare nel percorso che abbiamo fatto ha mai messo in discussione. Non mi soffermo sull'elemento di importanza dell’approvvigionamento energetico. È stato già affrontato da più interventi, Enzo Raugei lo riprendeva e lo faccio mio, ma è evidente che tra produzione energetica e possibilità di sviluppo industriale, e quindi di sviluppo economico c'è un nesso, e qui io vedo con grande interesse questa opportunità. Evidentemente non soltanto io, perché non si comprende come su questo poi si sia composta un’unità di intenzione da parte dell’Unione a livello nazionale, che direttamente verso questa scelta questa indicazione hanno dato e che io mi sento pienamente di condividere, e rimango anche un po’ sorpresa che non altrettanto faccia chi appartiene a questa cultura alla quale io facevo riferimento, che è non soltanto una cultura così calata dall'alto ma anzi è frutto di un’analisi ben precisa e puntuale. Quindi mi sposto sull'elemento di questa opportunità. Ricordava opportunamente il Sindaco che a questo punto del percorso quando l'idea si è presentata ovviamente i quesiti ai quali rispondere è perché e come, evidentemente siamo arrivati in un territorio che va ben oltre i nostri confini anche se il confine del Comune di Livorno anche se... il Comune di Livorno e tutti i territorio mi vien da dire –e lo ricordava il Sindaco – il Comune e Provincia di Livorno hanno condiviso questo percorso di interesse e di attenzione, ma è diventato di interesse regionale e nazionale. Ecco, io vorrei che su questo punto che ritengo centrale e fondamentale stabilito e tutti lo hanno richiamato, nessuno se n’é tirato fuori dalla necessità di garanzie di sicurezza, eccetera, però mi sembra veramente che noi dovremo concentrare la nostra attenzione su questo passaggio. E torno all'impianto industriale. Mi si contestava poco fa quando scambiavo alcune parole con il Consigliere Trotta: ma cosa centra OLT con l'industria? Ci deve entrare secondo me. Il punto è questo. Ci deve entrare. Ed allora io vedo in questo una possibilità veramente di creare, finalizzare questi elementi, è del conflitto e del confronto di finalizzarli al raggiungimento di un obiettivo che deve essere per i nostri territori, si deve tradurre in un miglioramento della qualità della vita dei cittadini. 43 Badate, io lo dico molto francamente, non penso a quegli spicciolini di cose a metro cubo. Io la vedo in termini di attenzione che da livello nazionale e regionale si deve avere ai nostri territori, perché si traduca, non sia la nostra soltanto una situazione di passaggio, ma dipenderà da quanto noi sapremo essere uniti, determinati e quanto noi sapremo chiamare e chiedere per i nostri territori questo tipo di attenzione. Su questi due punti veramente mi sento di rilanciare. Mi sembra impossibile che non ci sia una possibilità di finalizzare le energie che si sono liberate, come gli stessi consiglieri hanno detto, e la voglia di partecipazione dei cittadini in questa direzione. O questo avviene, e allora io intendo che avere una partecipazione e vero conflitto in termini positivi, perchè questo ha anche a che vedere con la possibilità di protezione veramente dell'ambiente, perché se non abbiamo risorse ma come diavolo si fa? È dimostrato per esempio che alla grande industria, che poi riesce, che se hai un rapporto di un certo tipo con la grande industria a determinare ricadute che ti consentono di proteggere di tutelare il territorio. Come si fa a non comprendere questo? Se andiamo fuori da questo allora io mi tocca dire che siamo nella sfera della demagogia, in realtà non interessa niente! L'investimento giusto che dobbiamo fare anche nei confronti verso il reperimento di energia, non soltanto …anche di energie non tradizionali è assolutamente giusto. Richiede degli investimenti, ha dei costi, lo sappiamo, ci scontriamo ogni volta quando noi andiamo a dire: occorre su queste costruzioni mettere pannelli solari. - Sì, ma nel finanziamento non era previsto, dove si trovano questi soldi? Noi stiamo a fare i conti con questo. Allora, quello che io chiedo con forza è che ci sia veramente una ricaduta in questo senso positiva sul nostro territorio. Un tavolo regionale, nazionale che porti l'attenzione, se noi siamo di interesse nazionale - regionale dobbiamo volere che questa attenzione vada oltre, deve essere meglio definita, meglio precisata ed io credo in questo di dare mandato al Sindaco perché questo trovi una più precisa composizione, non rimanga indefinito. Su questo il confronto più ampio, il confronto più ampio, come era previsto. Io non l’ho mai pensato sinceramente, tant'è che la discussione che c'è stata anche in conferenza dei capigruppo, qui, va corretta, si da’ una sensazione non vera. Il punto era: non si può fissare la data del Consiglio dopo 4 giorni e poi il Consiglio aperto non lo so, io vorrei che fosse anche un’iniziativa politica che tutti i gruppi si assumano. E qui a me piacerebbe un confronto tra le forze della sinistra sul tema che prima dicevo: in che rapporto sta l’energia, l’industria e sviluppo. Confrontiamoci e poi rendiamo conto alle nostre basi elettorali, anche perché il super referendum sulle questioni dell’OLT c'è stato, è stato oggetto di discussione in campagna elettorale, ci siamo confrontati, abbiamo incontrato centinaia e centinaia di cittadini, quindi il mandato in questo senso c'è già. Andiamo oltre, non rimaniamo fermi su questo. Invece c'è ancora da costruire un percorso che richiami investimenti ed attenzione sul nostro territorio, e questo io credo che lo possiamo fare insieme se veramente al centro c'è l'interesse per i territori e per la gente. PRESIDENTE Grazie consigliera Costa. Consigliere Vittori, primo intervento. 44 Cons. VITTORI Signor Presidente, già i consiglieri di maggioranza che mi hanno preceduto, non ultimo la consigliera Costa, hanno avuto modo di sottolineare come l’off-shore sia una opportunità per il nostro territorio, un’opportunità che sta nel quadro programmatico dell'Unione nel quale sono previsti gasdotti e terminali di rigassificazione. Questo quadro programmatico dovrà approdare nella relazione di un piano energetico nazionale che consenta e abbia l'obiettivo della riduzione dei combustibili fossili punti al risparmio e all'efficienza energetica attraverso anche sostegno alle produzioni di fonti energetiche rinnovabili, che oggi di sicuro con le delibere non si fa. L'off-shore è uno strumento che riduce inoltre l'utilizzo di olii combustibili, e l'ulteriore disponibilità di gas deve consentirci di migliorare la nostra efficienza energetica. La riconversione della centrale ENEL. L’operazione off-shore, rigassificatore, si deve tradurre, oltre che in opportunità economiche e produttive per il territorio in un saldo ambientale positivo con la riconversione della centrale. Per noi questo è un punto di riferimento, un punto di giudizio politico essenziale per valutare la congruità dell’operazione che stiamo costruendo. Le minoranze di sinistra, i compagni di Rifondazione ed i Verdi non si rimpiazzino dentro la partecipazione popolare che, come ricordava ora in ultimo anche la consigliera Costa, si è espressa in due campagne elettorali, non solo in quella amministrativa. Ma in quella politica non è consentito sempre tutto e il contrario di tutto. Io personalmente non mi dimentico la caratterizzazione che avete dato alla campagna elettorale politica che è stata contro l'Amministrazione, che è stata contro il gassificatore Cosimi. Queste cose, in politica ci si scorda di tutto, ma è bene non dimenticarsi mai di nulla. Ci sono state due campagne elettorali in cui i cittadini si sono espressi di Livorno. Ma allora da questo punto di vista i compagni di Rifondazione e gli amici Verdi ci devono dire se nel quadro programmatico e progettuale del governo dell'Unione si ritrovano o non si ritrovano, perché è questo il punto politico dirimente, è il punto politico anche dei rapporti politici che ci sono in questa città in questa Provincia tra noi, tra queste maggioranze che governano il Comune di Livorno, la Provincia, Verdi e Rifondazione. E lasciamo stare anche i ricorsi al TAR. I ricorsi al TAR faranno il loro percorso, avranno il loro esito, decideranno, non è mica questo il punto. E riabbraccio anche io la domanda che faceva Letizia Costa in ultimo: ma quando Rifondazione, legittimamente, fondatamente, perché questa è anche una nostra aspirazione e un nostro obiettivo, quando parla di prospettive industriali per il nostro territorio, ma di cosa si ragiona? Ma si pensa che queste prospettive industriali siano biodegradabili? Non abbiano un minimo impatto ambientale con il territorio? Che il rapporto con l’energia che è a disposizioni non conti o non conti? Se non si fa puro e semplice declamazione. Trotta, questo è il punto del confronto politico. Perché se no siamo ai discorsi. Siamo all'auspicio. Siamo all'auspicio. Siamo a speriamo che. Ma si tratta anche.. abbiamo la responsabilità -noi questo lo avvertiamo - di governare questo territorio, di garantire che certe prospettive di sviluppo economico e produttivo abbiano un esito o piuttosto che un altro. 45 E lo strumento che nelle mani ha questo territorio per garantirci questa manovra, questa politica è l'ASA, un’azienda che abbiamo costruito in questi anni capace di stare sul mercato dell'energia a servizio del territorio e delle comunità livornesi, non solo per allargare il tessuto economico e produttivo livornese, a condizione ovviamente però anche che si sviluppino le necessarie iniziative imprenditoriali, perché il pubblico non è che può fare tutto e sostituire l’iniziativa imprenditoriale, ma anche per realizzare sinergie importanti. L'impegno dell’A.S.A. è anche di investire gli utili, anche della stessa operazione off-shore nel piano di ambito, vice della … come dire, della fecondità della scelta che abbiamo fatto nei decenni di costruire una azienda multi servizi. E’ per questo che avevamo concordato in sede di capigruppo all'unanimità di dedicare un Consiglio tematico ad A.S.A. – OLT. Perché questo è il punto. No Consiglio aperto sì o no. Dopo questa decisione è venuta la richiesta di un quinto dei consiglieri di un Consiglio aperto, in un curioso ma non inesplicabile incontro fra minoranze e di sinistra e minoranze di centro destra, senza neanche la cortesia di informare i capigruppo di maggioranza i gruppi di maggioranza di questo cambiamento di opinione, nel giro di alcuni giorni. Ma si pensa che questi comportamenti per noi siano acqua fresca? Perché quando poi si invoca rapporti istituzionali, politici di un certo tipo queste cose non pesino nei rapporti fra gruppi politici? Consigli comunali aperti? Sento dire che c'è da regolamentare. Regolamentiamo tutto, ci mancherebbe altro, siamo disponibili a tutte le precisazioni di questo caso. Però anche qui non mi rimpiatto dietro i diti. Non c'è soltanto un problema di regolamentazione, si tratta di avere chiaro che cosa è il Consiglio Comunale. Il Consiglio Comunale è una cosa seria. E il Consiglio Comunale non si riunisce per incontrarsi con chicchessia, siano comitati siano organizzazioni sindacali, siano associazioni d’impresa, siano l'universo mondo. Quando il Consiglio Comunale si riunisce è sempre per decidere qualcosa. Poi ci si può incontrare con chi ci pare, ma il Consiglio Comunale deve restare ai suoi strumenti per fare audizioni, per incontrarsi con chi crede. Le commissioni consiliari hanno svolto in questi anni da questo punto di vista un ruolo utile e pianificatore. E allora non facciamo finta ad essere sempre fermi a tre anni fa: l’off-shore si fanno non si fa? Non siamo a tre anni fa. La procedura è andata avanti. Siamo al punto in cui questa commissione di esperti che è stata insediata dalla Regione deve dare un giudizio sulla sicurezza di quell'impianto specifico. Da’ un giudizio su quell'impianto. Se quell'impianto non andrà bene, se ne deve fare un altro. Ma la scelta di fare l’off-shore è già stata fatta. Noi siamo d'accordo. La maggioranza dei livornesi è d'accordo, ed allora sentiamo questo questo quest’altro. Sentiamo tutti. Ho ascoltato l'intervento di Trotta. Due cose sento di replicare a Trotta. PRESIDENTE Consigliere Vittori, vuole gli altri 5 minuti? Cons. VITTORI Si sì. La sicurezza non si decide con pronunciamenti politici in democrazia. La sicurezza si decide con le procedure che sono normate, e se le procedure non 46 piacciono, si giudicano discutibili, si contestano politicamente e si contestano nel merito. Non ci si fida delle procedure perché c'era Matteoli ministro? Legittimo. Mi si consenta a me però d'altra parte di replicare che io non giudico fonti scientifiche attendibile quelle che vengono dalla Cia e dal Pentagono. Perché anche questo abbiamo sentito e anche questo abbiamo letto nel confronto di questi mesi. Si scopre che la nostra dipendenza energetica. .. (breve intervento fuori microfono – incomprensibile) .. la CIA ha una sua professionalità, ma dubito molto della scientificità.... (breve intervento fuori microfono – incomprensibile) ).. e della sua oggettività comunque. Si scopre che la nostra dipendenza energetica viene da paesi che sono vittime dell'imperialismo come la Nigeria? O da paesi autoritari e imperialisti come la Russia di Putin? O dalla laica Algeria che ha liquidato nel sangue l'opposizione fondamentalista che era maggioritaria nel paese? Abbiamo sufficienti occhi e lenti per leggere il mondo nel quale viviamo. E il punto però di cui si fa carico il governo dell'Unione, Rifondazione compresa, governatore Avendola compreso, è come si governa la fase di transizione che porterà all’uso di energie rinnovabili. Questo è il punto politico ancora una volta che certi si fa carico di una prospettiva di una responsabilità di governo, voi cari compagni, quando si parla di responsabilità di governo, siete allergici. Bisogna coinvolgere la città? Ci mancherebbe altro. Quando si fa un investimento politico come quello che facciamo noi che abbiamo fatto in questo anni e che confermiamo oggi, noi abbiamo bisogno di andare a chiamare le associazioni di impresa e farci dire anche da loro, le organizzazioni sindacali dei lavoratori e farci dire anche da loro la valutazione, il grado di impegno che sono capaci di mettere in campo perché davvero questa opportunità si traduca in un fatto positivo per questo territorio. Abbiamo bisogno anche attraverso le circoscrizioni di avere rapporti con i cittadini, e la mozione che abbiamo predisposto e che andremo a votare come maggioranza le da’ a Lei Sindaco il mandato e l'impegno di realizzare questo rapporto. PRESIDENTE Grazie Consigliere Vittori. Passiamo ai secondi interventi. Consigliere Chelli poi Cannito poi Tamburini, e se qualcuno si vuole prenotare così poi ci regoliamo. Cons. CHELLI Io non credo che le forze che sono al governo siano in un reggimento di carristi insomma in cui la disciplina è ferrea. Ognuno all'interno del governo esprime le sue idee, le sue posizioni. E non mi sembra che il contributo di Rifondazione sia stato inferiore a quello di chi voleva invece approvare alcune cose. Ma lasciamo perdere questi discorsi su regimentazioni. Intanto il popolo della Puglia non ha voluto i rigassificatori a Brindisi, e non è caduta una delle colonne portanti di questo governo e nessuno si è scandalizzato come fate voi. D'altra parte è vere che il mondo dove noi traiamo spesso l’energia necessaria è un mondaccio, ma quando l’ENI insieme ad altri gruppi petroliferi, laddove c'è una ribellione armata firma un accordo con il 47 governo, governi tipo Monbuto che poi riempie i suoi forzieri in Svizzera con i quattrini che le multinazionali gli danno; firma un accordo in cui si dice che i cosiddetti sabotatori vanno impiccati, insomma io dico, turiamoci, come ho detto nel mio primo intervento, il naso gli occhi e le orecchie e andiamo avanti sul futuro dell’industrializzazione della nostra città, perché anche questo è quello che ci è stato detto a grandi note in questo dibattito, fra l'altro positivo e non guerreggiato come chi ha pensato di far venire un reggimento delle forze dell'ordine. Comunque – dico – “dopo aver prelevato e consumato l'essenziale delle risorse mondiali di carbone e di petrolio per alimentare il proprio sviluppo i paesi arricchiti del nord del mondo, cioè paesi che stanno bene, stanno per fare la stessa cosa con il gas naturale”. Questo non l’ha detto uno dei sostenitori del no al rigassificatore di Livorno, ma l’ha detto l'Accademia delle Tecnologie Francesi che si pone per lo meno un problema morale ed anche scientifico rispetto a queste cose. Abbiamo dissestato il mondo e ora le ultime risorse rimaste cerchiamo di dissestarle al meglio. Ma quello che rispetto al rigassificatore a Livorno non si dice, e io scendo al livello del volgare insomma: quali sono i benefici per questa città? Nessuno ha messo nero su bianco rispetto al numero dei lavoratori che saranno assunti, a quei corsi che avrebbero dovuto …non so se si faranno quando le due navi saranno già al largo della nostra costa, al largo, sulle nostre spiagge, né si dice che Manacorda in una audizione della Commissione lì in quella stanza laggiù - ad una domanda precisa sui prezzi del gas quando ci sarà il rigassificatore, ha detto che saranno i prezzi che deciderà il mercato, non ha voluto imbrogliare. Ha detto che saranno prezzi che vuole il mercato, quel mercato sul quale oggi aggrappiamo tutte le nostre speranze per rivedere un po’ di sole nella nostra città. A me sembra che invece i programmi per fargli prendere un po’ di sole a questa città sarebbero ben altre, perché poi io vorrò vedere la concretizzazione dei benefici che nessuno però è riuscito a mettere sulla carta. E se ci riferisce al protocollo, va be’, intanto i due punti relativi ai cantieri navali sono già scomparsi. Quindi già una parte del programma è già tutto a posto. Non ci sarà lavoro per le nostre industrie? Ma chi l’ha detto? È tutta una presa di giro. È questa la realtà con cui dobbiamo fare i conti. Le due gasiere verranno qui e saranno pronti all’uso... PRESIDENTE Bisognerebbe che si avviasse alla conclusione. Cons. CHELLI Sì, mi avvio alla conclusione. E quindi credo che come tanti programmi che si sono strombazzati sulle stampe, sulle televisioni sulla ripresa della nostra città, anche questo del l rigassificatore quando andremo a tirare la rete in barca ci lascerò parecchio insoddisfatti. Sul piano della sicurezza una cosa sola. Tecnici stimati dicono che è pericoloso. Tecnici stimati anche essi, anche se pagati, dicono di no. E io non vorrei che un giorno mi ritrovassi su dove credo che non ci sia nulla a dire: Ve 48 l'avevo detto che avevo ragione, perché è esploso tutto e siamo tutti morti. Questo è terrorismo? Io credo che sia umorismo. PRESIDENTE Grazie Consigliere Chelli. Consigliere Cannito. Cons. CANNITO Grazie Presidente. Mi pare che il dibattito di stamani non sia stato -anche se non dando la parola ai cittadini - non sia stato per niente inutile, perché ha introdotto qualche novità e ha precisato le cose che ci contrappongono, che sono prima di tutto sul concetto di democrazia. La prima questione è questa. Al posto di referendum e al posto di un Consiglio Comunale aperto che non darete mai confondete l'informazione unidirezionale, tradizionale o tecnologica poco importa, graziosamente concessa dal “principe” con la partecipazione democratica. Cioè dite: informiamo i cittadini, non facciamoli partecipare. Informiamoli. Un’informazione corretta fa sempre bene da qualunque parte venga. Ma la partecipazione è un’altra cosa. E’ possibilità di interloquire da cittadini attivi e non da sudditi da istruire, che è questo che voi sostenete sostanzialmente: informare ma non far partecipare. Una posizione questa che l'avete sostenuta in tutte le salse, dopo 3 anni -qualcuno citava 3 anni - dopo 3 anni che non avete fatto niente per far partecipare i cittadini né che ve lo chiedessero né tanto meno da parte vostra. Questo è il problema vero. Tre anni sono ora anche per colpa vostra! I cittadini non hanno preso la parola anche per colpa vostra, non per colpa di qualcun altro. Ma avete fatto un’altra operazione, e questa è più pericolosa, non solo addormentare il dibattito e sfiancare la protesta, ma addirittura radicalizzare lo scontro. Ne avete fatto, credo, spero, in buona fede, ne avete fatto una questione di ordine pubblico. Mentre invece è una questione di partecipazione democratica. E avete creato tutta una serie di divieti, li avete coccolati spiegati, inseriti, sostenuti: regolamento, statuti, eccetera, creando un meccanismo che io avevo definito infernale. Poi avete fatto un’altra operazione: lo scontro ideologico. Ma lo scontro ideologico non è sinistra - sinistra, perché in realtà lo scontro ideologico è sul tipo di sviluppo. In realtà su questo avete trovato delle convergenze con il centro destra. Tutto legittimo, però così è. Non invertite le questioni. Altro problema altrettanto grave, secondo me, è la concezione che avete della campagna elettorale e del voto. Voi dite: abbiamo parlato dell'off-shore in campagna elettorale. Sul programma non è tanto chiaro, c’è “vedremo, faremo”, eccetera, il Sindaco è stato furbescamente -senza alcuna offesa- vago. Ma il problema è che voi dite agli stessi che hanno votato questi partiti di governo, per 38% che vi ha votato, dite “state a casa”. Guardate che ci sono molti cittadini che sono assolutamente convinti -del centro sinistra dell'unione che hanno votato i partiti che oggi governano questa città - e che non sono favorevoli, hanno molti dubbi sull’off-shore. Ma voi dite a quei vostri stessi cittadini “statevene a casa”. Lo dite anche a quei cittadini del 49 centro destra che sono d'accordo sull’off-shore, ma che vogliono anche il referendum e lo dite anche a quei cittadini, il 30% che non ha votato. Questa è un’operazione pericolosa, perché qui non si tratta di spostare una posta di bilancio o di cambiare un senso unico. Si tratta del futuro della comunità. Ed allora non è vile -ed io ho apprezzato il fatto che non lo dicesse a me come persona Matteo - non è vile quello di chiacchiere un referendum. È vile quello di non volevo fare. Io mi chiedo: ma che paura avete? Ma che paura avete di tutto questo da 3 anni a questa parte? Referendum, Consiglio aperto e quant'altro. Io francamente non riesco a capire. Mi vengono dei cattivi pensieri ma non li voglio dire. Comunque le novità sono queste che non ci sono compensazioni, non ci sono guadagni, è stato cancellato in Finanziaria, è stato ammesso dall’Autority sull’energia, i posti di lavoro sono cominciati, poi chissà quali aziende saranno, quanti saranno, se saranno specializzati, corsi di formazione. Vi state arrampicando sugli specchi. Il problema vero è che c'è si un comitato off-shore. Avete detto: c'è non solo il comitato off-shore, c’è anche quello delle banche che avranno da scontare gli anticipi e ci guadagneranno. E quello di A.S.A. sul quale -visto che l'avete introdotto voi - non siete ancora d'accordo su cosa deve dare alla città dopo l'operazione di acquisto della azienda del gas e dell'acqua. I numeri sono diventati un’opinione e i conti non tornano. Ed allora sia chiara un’altra cosa -e concludo Presidente- sia chiara un’altra cosa: non vendete come verità che esiste un solo tipo di sviluppo e che gli altri sono contro lo sviluppo. Ci sono vari politiche energetiche, varie possibilità di fare politica industriale, paesi avanzati in Europa, comuni italiani, aziende nazionali, le stesse multinazionali stanno investendo sull’energia non più tradizionale o nel gas, ma in energia rinnovabile, eolico, solare, risparmio energetiche. Su quello dovreste impegnarvi, su quello dovreste chiedere finanziamenti e avere progetti. Ma non ne avete. Non so se perché non ne avete la cultura. Non so se è perché non avete elaborato nulla. Non so se perché non vi interessa. Non so se avete altri interessi. E con questo tipo di sviluppo, un tipo di sviluppo, non unico tipo di sviluppo, fate guasti e fate guasti anche alla democrazia. Grazie. PRESIDENTE Consigliere Dechecchi. Cons. DECHECCHI Francamente non saprei da dove cominciare dopo questo dibattito, perché …perché il futuro della comunità dipende proprio da queste scelte, io vorrei rovesciare la preoccupazione di Marco Cannito e capire proprio perché non abbiamo delle proposte da questi comitati, delle proposte equivalenti a queste scelte, che vadano a beneficio di tutta la comunità e che non invece finiscano con andare solo contro alle realizzazioni che la maggioranza della gente approva, o forse il fatto che la maggioranza della gente io non va la vedo partecipare ai comitati devo pensare che approvi. 50 Allora Marco te lo sai che io ho grande simpatia per te, per il tuo modo di fare politica e sei anche moto bravo, ma ti assicuro, non ho capito niente, ti giuro, non ho capito niente, perché in sostanza io una proposta non l’ho vista. Io una proposta da parte di tutti coloro che hanno chiesto la convocazione di questo Consiglio Comunale perché lo volessero fare aperto, provocatoriamente, ma aperto si è visto che non si può fare, ma comunque lo abbiamo discusso, io non ho visto niente di nuovo. Allora io dico, è stata aperta questa mattina? Forse no perché repetita iuvant. Ma si sono dette tante cose già dette in precedenza, le posizioni sono state ribadite, si è fatto il passo avanti a concludere che comunque l'informazione non viene negata a nessuno, nessuno vuole negare a nessuno di informazione, sarà forse bene domani trarre una sintesi più completa con personalità eminenti che possano spiegare e rassicurare che quello che avviene nel mondo ….io l’ho vista esplodere una nave in mare ragazzi, mi ci sono trovato per caso, ho visto morire quattro persone al volo. Vi assicuro che in mezzo al male mare è un puntino, non è niente, cioè un incidente è molto meno pericoloso in una piattaforma a 12 miglia dalla costa che un incidente casomai in porto o... (breve intervento fuori microfono – incomprensibile) Dica?.. (breve intervento fuori microfono – incomprensibile) ).. Allora, guardi, il Moby Prince è un altro tragico episodio che con l’off-shore non ci combina niente. Certamente l'off shore lì, potrebbe anche impattato da qualche nave, ma credo che ci siano delle situazioni di sicurezza che impediscano nella maniera assoluta che navi o aerei possano andare sull’off-shore. Moby Prince è un’altra questione di cui parlare. Allora io dico questo. Noi abbiamo l'impressione, Trotta da’ sempre l'impressione che la colpa sia degli altri. Ma io vorrei domandare... (breve intervento fuori microfono – incomprensibile) ..se non si sia mai chiesto Trotta se invece non è il contrario. Perché è insostenibile, cioè non c'è mai una razionalità nella spiegazione del perché noi dovremmo …- noi che abbiamo votato sì a questa cosa - dovremmo fermarci dovremmo rinnegare. Non c'è mai questa spiegazione, al punto tale che non si capisce se è una questione di sicurezza che viene. Io non la capisco e se è una questione di sicurezza è la paura per la sicurezza dei cittadini, oppure se è una negoziazione, una negazione in termini di ricadute sulla città, di ricadute politiche. Questo non si capisce, perché si lancia accuse e non si da’ mai neanche un’idea di come si vorrebbe risolvere la questione. Allora io chiudo confermando la fiducia al progetto, il resto lo dice la mozione che abbiamo sottoscritto e che ora penso voteremo. Ho l'impressione che questo Consiglio non sia servito a molto, ma mi auguro che almeno il sacrificio fatto da tutti di venire oggi durante le vacanze di Natale un contributo a dire smettiamola e facciamo discorsi a beneficio di tutti l’abbia dato. Grazie. PRESIDENTE Grazie Consigliere Dechecchi. Consigliere Tamburini. Cons. TAMBURINI 51 Due brevi parole penso che siano necessarie. Io prima ho definito la sinistra radicale come “falsi ipocriti profeti di sventura”. Però ipocrisia e falsità l’ho rilevata anche nell'intervento del capogruppo dei DS laddove parla di programma dell'Unione. Questo non è il programma soltanto dell'Unione. Era il programma del centro destra, e voi ora fate finta di non ricordare che nelle proteste -nelle protestenella campagna nella Calabria per la discarica per i termovalorizzatori voi eravate insieme alla sinistra radicale contro il governo di centro destra. Sulla Tav voi eravate insieme alla sinistra radicale contro la Tav e contro il governo del centro destra. Ora siete al governo e improvvisamente avete acquisito la mentalità governativa. Troppo facile, troppo comodo. Questa è disonestà intellettuale, caro Vittorio, da te non me la sarei aspettata. Non è il programma dell'Unione. È il programma di un governo normale che è conscio delle necessità dei cittadini italiani, di un governo anche come quello del centro destra che il piano energetico ha tentato di attuarlo e l'opposizione vostra era insieme alla loro. Io ho l'impressione, guardi, che qui dentro, all'interno delle forze di maggioranza, ci sia una quinta colonna, una quinta colonna che ha consentito alla sinistra radicale di fare questa passerella elettorale, questa passerella partitica, questa passerella ideologica. Voi avete consentito questo, ed allora si scalda il capogruppo di Città Diversa e parla di “democrazia violata” e parla di interessi trascurati, calpestati da parte della maggioranza verso i cittadini. Io mi sono limitato di parlare di una mancanza di informazione, di una mancanza di partecipazione. Voi avete usato toni da tribuni della plebe. Non è corretto e non è giusto nemmeno questo atteggiamento. Trotta parla di interessi economici. E grazie. Ci mancherebbe altro che non ci siano interessi economici. Ma il privato investe se ha un ritorno economico. O vogliamo tornare a quei regimi che tanto hanno fallito nel passato? Allora il privato non c'era. In quei regimi i privati non c’erano. Gli interessi privatistici erano soltanto quelli della nomenclatura. Vogliamo tornare a quei regimi? È normale che le banche abbiano un utile. È normale che l'imprenditore abbia un utile, l'importante che sia un utile responsabile, che tenga conto delle necessità della cittadinanza, delle garanzie, delle sicurezze. Questo è vergognoso! Non hanno poi argomenti, e voi gli avete consentito –consentito- di utilizzare soltanto l'unico argomento che potevano utilizzare: quello della democrazia violata. Siete dei dilettanti allo sbaraglio, gli avete permesso tutto questo. E la colta non è del centro destra. E’ colpa vostra. A parlare addirittura della Nigeria, delle “sette sorelle”. Ma a Nigeria i soldi delle “sette sorelle” arrivano. Sono i regimi corrotti dittatoriali quasi sempre di sinistra che impediscono poi la ridistribuzione. È questo il problema. Perché le sette sorelle i finanziamenti il petrolio il gas lo pagano. Se poi non arrivano questi proventi alla cittadinanza. Non è certo colpa delle famose o famigerate sette sorelle. Non avevate argomenti, non avevano argomenti contro la piattaforma, li avete consentito l'unico argomento possibile. Addirittura loro si sono auto nominati difensori della democrazia. La Rifondazione. Ora, finché si parla di Cannito, tutto sommato, ma difensori di democrazia da parte di Rifondazione Comunista è un paradosso che soltanto voi potevate consentire di fare. Grazie. PRESIDENTE Consigliere Trotta, 5 minuti. 52 Cons. TROTTA Sinceramente, clima elettorale, però non mi sembra che ci siano elezioni preventivate a meno che qualcuno non decida di dimettersi e andare verso questo scenario. Quindi non so a cosa faccia riferimento il Consigliere Tamburini. Diceva il Consigliere Vittori: vi manca la responsabilità di governo. Parto da questo. Bisogna intanto intendersi sul governo e sul comando che sono due cose ben diverse. Governo dovrebbe essere capacità di interloquire anche con la società, riuscire in qualche modo ad avere un rapporto di osmosi con i movimenti che so muovono su un territorio e che portano avanti comunque delle argomentazioni, che possono apparire in qualche modo ingenue e non fondate sul piano scientifico, ma non sono interessate come sono interessate invece le opinioni di Olt od altri soggetti a livello nazionale e oltre che dal loro punto di vista in maniera legittima hanno tutto un loro interesse a ché questi impianti pericolosi e inutili per i territori vengano insediati nei nostri territori e questo secondo me anche segna anche la responsabilità di governo. E poi su quale modello di sviluppo responsabilità di governo? Cioè io sono d'accordo ad assumermi la responsabilità di governo rispetto ad un preciso modello di sviluppo. Certo non quello che mi propone il Consigliere Vittori. Credo che un altro aspetto sia fondamentale. Un paese cercavo di dire dianzi, ma anche altri consiglieri, un paese civile si differenzia da un paese che in qualche modo è in mano ai comitati di affari, come molto spesso è anche questo nostro paese. (cambio bobina) ….. . sulle grandi scelte strategiche pianifica. La pianificazione energetica nazionale non c'è da questo punto di vista. Il piano energetico regionale non prevede -essendo quello vecchio - nessun impianto di rigassificazione. Non c'è un piano energetico regionale ancora che lo preveda. Non si può pensare alla programmazione coma alla giusta posizione di scelte già fatte da grandi gruppi imprenditoriali, perché questo non è governo, è comando del profitto in questo paese avvallato appunto da alcune forze politiche che hanno interesse a mantenere un legame diretto con queste forze che garantiscono finanziamenti a partiti, che garantiscono sostegno alla politica in varie forme e in varie maniere. Quindi questo penso che sia un difetto di governo proprio, perché la pianificazione non c'è, un difetto macroscopico su cui noi saremmo anche interessati a capire quali risposte concrete vengono anche dal governo nazionale. Altro aspetto. Si propone, si fa riferimento al fatto di coinvolgere i sindacati, di coinvolgere le associazioni di categoria. Cioè, sono 4 anni, lo diceva benevolmente Cannito che sono 3 anni. Sono 4 anni dal 2002 che non si è fatto niente di tutto ciò. Ma chi vi ha impedito di attivare una serie di attività di confronto, di informazione? Avete in qualche modo sperato che su questo calasse la cappa di piombo del silenzio e la disinformazione stampa, che in qualche modo per molto tempo è accaduto in questa città che ha taciuto costantemente su questo tema e nel momento in cui risale comunque alla ribalta, e risale perché c'è un movimento popolare, che può piacere o meno, ma ha comunque un radicamento, e lo ha dimostrato nella manifestazione del 16 dicembre, è a quel punto lì che siete chiamati a fare un salto di qualità, voi regredite, vi irrigidite e in qualche modo farfugliate qualcosa rispetto alla esigenza ora di coinvolgere queste entità. Ma secondo me perché non l’avete fatto? Perché non avete aperto un processo di coinvolgimento della popolazione? Poteva essere 53 fatto, poteva essere scelta una modalità di consultazione popolare; niente di tutto questo ed ora vi arrampicate sugli specchi. Sinceramente rincorrete una situazione che vi sfugge di mano e secondo me il dibattito di stamani mostra una debolezza di fondo in tanti atteggiamenti e in tanti diciamo così nervosismi che vengono dalla maggioranza. Sinceramente mi sarei aspettato un dibattito che affrontasse anche più da vicino perché credo che i temi che abbiamo discusso stamani non siano diversi di quelli che abbiamo più volte affrontato, il modo con cui noi abbiamo impegni, impegni sul lato delle ricadute, che deve avere per la città questo impianto, e mi sembra che su questo ancora non ci sia niente di certo nero su bianco, ma siamo ancora a livello di discorsi, ma cosa importante che era alla luce della convocazione del Consiglio Comunale erano impegni concreti sulle modalità con cui si attiva una consultazione popolare. Su questo io penso che se questo Consiglio se non esce stamani con delle risposte è un Consiglio inutile, tanto per essere chiari; è un Consiglio inutile e continuerà la lotta giustamente nei movimenti ed io credo che Rifondazione Comunista svolterà questa lotta, la sosterrà perché penso che possa crescere e possa avere anche un’efficacia più alta di quanto l’ha avuto fino ad oggi. Quindi ecco non è che ci sono scorciatoie. Perché la scorciatoia è quella penso di aprire un dialogo un dibattito un confronto aperto con la città, che mi sembra anche le rappresentanze presenti in Consiglio stamani mattina abbiano dimostrata la maturità e una volontà comunque di interlocuzione che vada apprezzata da parte del Consiglio Comunale. E questa volontà va coltivata appunto per le ragioni che diceva il Sindaco nell'intervento pubblico di ieri. PRESIDENTE Consigliere Trotta, per cortesia il tempo. Cons. TROTTA …perché il confronto ed il dialogo sono diciamo così, come posso dire, l'elemento di vaccino rispetto a anche dinamiche antidemocratiche a elementi striscianti antidemocratici. È questo il livello. Allora bisogna però giustamente aprire su questo versante, dare luoghi, tempi, modalità su un coinvolgimento. Se poi uno pensa che viene qui e recita la messa in qualche modo già definita e non si può spostare niente di quello che si è già da tempo determinato penso che indubbiamente questo sia un limite profondo perché credo che non è così che si fa governo, questo è semplicemente puro e astratto comando, che è lontano secondo me poi dagli interessi della collettività. Perché l'aspetto fondamentale che noi dobbiamo avere sempre di fronte agli interessi della collettività, e io sinceramente non ho capito... l'interesse.. a fronte del rischio. Guardate che io poi ho questo tipo di impostazione rispetto a (inc.). A me la questione del rischio interessa fino a un certo punto. È un aspetto indubbiamente importante, perché la sicurezza è un fatto importante, ma non è di per sé l’elemento che per me risolverebbe i dubbi. Ci sono anche altre questioni che ho 54 cercato in maniera confusa di argomentare, su cui credo che sia importante ragionare. Ma gli interessi collettivi per la cittadinanza dove sono? Ma quali sono concretamente effettivamente? Gli impegni e fatti concreti in questo senso non ci sono. Ed io sfido il Sindaco e sfido la maggioranza di centro sinistra a produrli questi fatti, non discorsi non chiacchiere, ma fatti concreti su cui ragionare ed argomentare. Il fatto poi della... PRESIDENTE Consigliere Trotta siamo ai 7 minuti... Cons. TROTTA …l'impianto di rigassificazione penso che sia una cosa su cui si può ragionare se volete a oltranza per un paio di ore, perché non c'è un nesso automatico tra l'impianto di rigassificazione come sapete benissimo e uno sviluppo industriale. Non è questo. Dipende quali tipologia ad esempio di sviluppo energetico si può garantire per un territorio a sostegno anche di un eventuale sviluppo industriale. A parte questo. Ma sappiamo benissimo che.. PRESIDENTE Consigliere Trotta per piacere! Cons. TROTTA …non c'è solo la questione delle esigenze del fabbisogno della Toscana della energia, che non è un fabbisogno particolarmente diciamo... sottolineato, tant'è che dimostra che il gas tra l'altro arriva a Piombino fra 3 anni e non fra 40. Il problema appunto non è il discorso del fabbisogno ma il fatto di fare della Toscana e dell'Italia la piattaforma logistica del gas per l'Europa. Cosa che in qualche modo è una scelta di modello di sviluppo, e credo che sarebbe devastante per il nostro paese non per…. PRESIDENTE Consigliere Trotta, la prego, per rispetto anche a chi è intervenuto prima! Cons. TROTTA …tra l'altro con interessi che non vanno neanche direttamente a favore dello Stato, ma vanno a favore di gruppi economici precisi che scaricheranno sulle bollette poi i 55 costi di queste operazioni, quindi pagheremo noi tutti i costi di questi impianti. Non so è ben chiara questa faccenda. Facciamo due conti, mettiamoli in riga, ragioniamo su queste cifre sui documenti dell’ENI... PRESIDENTE Grazie Consigliere Trotta.. Cons. TROTTA …e facciamo una valutazione oggettiva per capire cosa ci guadagniamo. Mi sembra ben poco... PRESIDENTE Grazie Consigliere Trotta, grazie. La parola al Sindaco. SINDACO Io non giudico assolutamente inutile questo Consiglio. Giudico in maniera molto spesso anche, molto meno apodittica di quello che sento dire, ed il confronto come ho già detto anche ieri è un elemento che ritengo che sia un elemento positivo nel momento in cui si riconosce all'altro l'onestà intellettuale del parlare. La visione diversa e l'onesta intellettuale del parlare. Parto da un dato che è un dato molto semplice e che non vuol essere in nessun modo arrogante. Questa questione dell'offshore è cominciata intorno al 2001 - 2002. Noi abbiamo raccolto intorno a questa i percorsi che erano stati iniziati ed abbiamo inserito correttamente il problema del rischio nel programma che ha portato all’elezione del Sindaco. Lo abbiamo inserito nella maniera con cui oggi abbiamo rappresentato il problema: l'off-shore è uno strumento. Non è, né la soluzione finale, né quello che risolverà tutto, né quello se non ne siamo capaci che farà elemento di attrazione totale. Non è Giove il pianeta più grosso del sistema solare che fa attrazione perché ha massa critica. È uno strumento. Ed in questo strumento ci si rappresentano in maniera forte le esigenze di questo territorio. La prima questione: abbiamo rappresentato questo legandolo non soltanto alla questione del gas, ma legando la piattaforma di rigassificazione all'attesa della valutazione di impatto ambientale. E dentro questo programma abbiamo detto in maniera molto chiara perché leggo in maniera testuale “se Livorno assieme alla sua Provincia intende confermarsi come polo energetico della Toscana deve orientarsi verso le energie alternative o rinnovabili: idrogeno, fotovoltaico, microcogenerazione e eolico bio masse. Sta all'orientamento della politica energetica nel senso di energie rinnovabili ed alternative e richiede politiche di attrazione delle imprese di settore 56 volte a strutturare usa (inc.) di eccellenza, avendolo legato alla valutazione di impatto ambientale per poter accettare l'ipotesi del rigassificatore”. Quindi noi leghiamo la nostra posizione, una posizione invece in maniera molto forte, al superamento del concetto di pericolo e all'abbassamento per quanto possibile di ogni rischio. Ecco perché non c'è posizione distonica fra ciò che dice, come qualcuno ha cercato di dire, il capogruppo dei DS ed il Sindaco. È perché denuncia dentro questo passaggio vi è in assoluto un’idea di sviluppo, che non è la verità. C'è stato un passaggio che noi ….volete dare a questa idea di sviluppo l'idea della verità. Non è vero. Non è vero nemmeno questo. Noi riteniamo in maniera seria e dubitativa che ci siano delle vie dello sviluppo e che l'idea del metano possa essere un nodo per produrre su questo territorio dei miglioramenti di livello ambientale. E lo abbiamo enunciato, tant’è vero che quando - tratterò tre punti nelle conclusioni cercando di essere brevissimo, che sono la motivazione, l'idea e quindi le ricadute, e la terza questione è la democrazia. Il primo punto è quello che sto dicendo adesso. Noi riteniamo che questo passaggio determini su questo territorio miglioramenti di livello ambientale. E lo riteniamo perché siamo convinti che questo ci consenta, da una parte di trasformare la centrale, che è una battaglia politica di questo territorio che dura dal ‘97 e sulla quale la resistenza dell’ENEL è fortissima. E su questa battaglia è ben chiaro che abbiamo bisogno - ricordo un protocollo firmato in questo senso da parte dell'assessore Della Pina in Provincia e da parte dell'assessore Bussotti, - abbiamo bisogno di far diventare questa questione ulteriore. Non bastano più gli elettrofiltri. Ci vuole la trasformazione a ciclo combinato, o quant'altro. L'ENEL dismetta la propria partecipazione in questa centrale e consenta al territorio con investitori internazionali di proporsi nella qualità. E se dobbiamo discutere specificatamente solo di questo, discutiamo di questo, ma nella qualità ambientale e nella qualità delle emissioni. Sapendo che si discute per esempio altrove in questa Provincia di ben altro, per esempio del carbone, e che per esempio su Livorno un’ipotesi del genere formulata anni fa è stata -anni fa significa poco dopo l'elezione di questo Sindaco - è stata mai accettata. O troviamo un punto dove diciamo dove è che spingiamo la nostra capacità di governo - non vuole essere offensivo secondo me l'intervento del Consigliere Vittori, vuole capire - è apparso ma se lo spieghiamo trova un punto che è questo: fino a dove ci possiamo spingere per poter dire che diamo tutte le garanzie della sicurezza e il miglioramento ambientale? Ma davvero pensiamo che una situazione che faccia dell'elemento.. dell'intreccio fra industria e un eco compatibilità del sistema non sia un asse per il territorio? Perché poi ci si porrà anche per altre cose questa questione. Ci si porrà per il rapporto che abbiamo con la raffineria, per quelle aree che di sviluppo che sono intorno. Ci si porrà per quello che è intorno alla Solvay. Ci si porrà intorno a quello che è l’acciaieria a Piombino. L'industria è rimasta sostanzialmente in Toscana in questa Provincia, e sarà un problema possibile che siano solo gli Enti Locali a dare questa risposta. Dopodichè io dico, è uno strumento. Non è lo strumento. Ed io ritengo che si possa dire in maniera molto seria che sotto questo aspetto il percorso che è stato fatto nell'elemento autorizzatorio è un percorso che vede una quantità infinita -li ha citati molto bene Raugei non sto a ricitarli -ho cercato di declinarli, una infinità di tecnici, di commissioni, possibile che tutti lavorino con una concezione che è della incapacità a dare una risposta, o abbia una volontà esclusivamente di tipo finanziario? 57 Io credo che sotto questo aspetto, per esempio, e lo dico con tranquillità, ma guardate, anche qui senza polemica: non c'è nessun problema se un imprenditore fa una proposta dentro la quale in un territorio trova elementi di guadagno. Il problema è come si ridistribuisce questo reddito, e la questione del rigassificatore, mi dispiace dover sentir dire che non ha nessun elemento di prospettiva e ricadute sul territorio. La prima questione perché questo Consiglio Comunale dovrebbe dare mandato al Sindaco di fare questa contrattazione. Anche perché lo dice l'art. 50 del 267 che ha questa potestà di farlo. Dovrebbe dire: ci devi portare questo e giudicarlo su questo. Non dire: non ci saranno ricadute. Perché non è vero. E possono essere di più, possono essere di ,meno ma il punto vero -ed io sono d'accordo con chi lo ha detto, mi pare la consigliera Costa, ed anche con quello che diceva Vittori in maniera chiara, ma in tutti gli interventi era sotteso - di chi vuole porsi il problema come dubbio, ma come costruzione di un futuro, quale è la relazione tra l'impianto le strategie nazionali dell'industria. Come questo territorio sta dentro questo rapporto e come diventa, non un territorio appetibile, ma un territorio competitivo, cioè, come costruisce il suo modo di essere dentro un sistema. E qui io lo devo dire, porto un esempio per uscire dalla polemica. Ma davvero pensate che si possa chiedere per esempio che siano tutti soldi pubblici che si investiranno sul porto? O dovremo anche lì trovare un modo per dare alla comunità alla capacità di rappresentare con forza ciò che ha costruito in relazione con mondi che si stanno aprendo. Ma davvero Livorno è in condizioni di dare una risposta alla difesa del suo sistema industriale senza aprirsi a una discussione di questo tipo? Incalzate il Sindaco, date un giudizio se è poco, ma non dite non ci vuole l'impianto. È sbagliato. Guardate, non è nemmeno la posizione di Vendola. State dicendo una cosa - perdonatemi - che non corrisponde a ciò che dichiara Vendola. Vendola ha chiesto la valutazione …ha chiesto che ci sia il referendum sull'impianto di Brindisi perché l'impianto di Brindisi non è stato realizzato con la procedura dell'impianto di Livorno. È stato progettato e autorizzato, fino quasi alla fine, con una procedura semplificata per cui non c'è nemmeno la valutazione di impatto ambientale, e chiede che ci sia la valutazione di impatto ambientale e chiede che ci siano queste questioni e si sta parlando in Puglia addirittura di due possibilità: una è Taranto e una è Brindisi. Ma dopodichè dei mali altrui bisogna fare mal comune mezzo gaudio? Non è così. Le ricadute siano quelle che sono già sul territorio. Il tubo che viene prodotto 25 milioni di euro vede il coinvolgimento delle aziende livornesi, vede il coinvolgimento della sicurezza, vede il coinvolgimento della manutenzione. Diventi di più. Lo sconto che qualcuno banalizza sui metri cubi non è poco. Guardate che se arrivassimo ad avere 4 centesimi di euro per metro cubo sono milioni di euro per la comunità. Se poi è possibile farli mettere in bolletta o trovare elementi che siano un investimento sulla qualità dell’arredo urbano, di quello che c'è bisogno per la città sarà anche poi l'anti trust che dirà questa cosa, perché ci sono tanti poteri che stanno dentro questa questione. Ma davvero volete banalizzare questa trattativa? C'è stato un passaggio al quale voglio dare una risposta chiara. È proprio perché siamo a difesa del nostro territorio che non siamo ancora d'accordo su ASA ed Amga per le ricadute. E siccome siamo in una posizione nella quale abbiamo chiesto molto e abbiamo chiesto una cifra che va intorno a 14 milioni di euro e la risposta è stata un conto di tipo diverso, andremo ad un arbitrato che sarà fatto da soggetti terzi, proprio perché difendiamo in maniera 58 forte gli interessi della nostra città. Se avessimo voluto chiudere questa partita l'avremo chiusa ad una cifra che era insignificante. Ma siccome non è questo, certo, lo faremo quand'anche con OLT, arrivando in un punto nel quale porteremo a casa il massimo possibile per il nostro territorio. Cosa che abbiamo scritto in maniera chiara, dove anche lo vogliamo investire. Perché se non ci sarà il Comune che darà una spinta alle rinnovabili non ci sono aziende di filiera su questo territorio. Forse una sola, guardate, che in questi giorni siamo anche pensando di contattare per un’operazione che è nata in idea con la Regione. Ma c'è solo quella e non ci sono imprenditori del settore. Bisogna andare a prenderli fuori. Anche qui, bisognerà incominciare a costruire qualcosa in questo territorio. Va bene, a Rimini saranno più bravi di noi, ma quello non è mica un problema, però è vero o non è vero che a Livorno c'è questo problema? E allora le ricadute. Incalzate questa Amministrazione, chiedete che siano di più e meglio. Ma perché negare che c'è in corso un processo che può portare su questo territorio un progetto industriale? E se invece di darci una cosa ci riusciremo ad avere i fondi per fare le difese a mare della darsena Europa sarà sempre un punto di sviluppo in cui questo territorio si sarà rappresentato per avere la propria capacità di progetto. O no? O non va bene nemmeno questo? La seconda questione: deve essere chiaro che noi non abbiamo un’idea di sudditi da istruire, questo io lo nego con forza. Vi è fra di noi, ed io trovo legittimo nella posizione che ha espresso Marco Cannito, tanto è vero che è espressione di una lista civica, non c'è mica niente di male, non è né bene né male. È una visione diversa del ruolo dei partiti, dei percorsi, che non significa la negazione della relazione con i cittadini. Assolutamente no. Non ultimo debbo dire in maniera chiara al Consigliere Cannito che mi ha posto un problema diretto. Avere le cose che ho letto. Sì. Però sono su tutti i siti. Vi garantisco che si possono trovare ovunque. C'è necessità che come le ho messe in fila oggi le consegni al Consigliere? (breve intervento fuori microfono – incomprensibile) Fermo, sto parlando dei documenti. Delle ricadute mi sembra di aver parlato. Posso in fondo.. ma le ricadute sul territorio sono elementi di una contrattazione complessa sulle quali sappiamo... (breve intervento fuori microfono – incomprensibile) ).. non è vero, non è vero, perché se no bisogna anche dire che ci sono imprese livornesi che significa indotto oltre i posti di lavoro che già stanno facendo società, che già stanno costruendo il sistema delle relazioni. Dentro questo abbiamo posto un problema, proprio per non esserci dentro, fate quello che volete in relazione alle parole relative sulla sicurezza. Dopodichè governeremo come abbiamo sempre fatto, in relazione con le associazioni, il fatto che non ci sia qualcuno che è là che piglia tutto ma che si disperda e si spalmi sul territorio questa situazione. Non è vero che non c'è niente, è inutile che continuate a dirlo, è una questione alla quale non crede più nessuno. Non solo, vi ho chiesto di incalzare il Sindaco. Più che darvi questa disponibilità? Chiedete che ci siano elementi che confortino queste situazioni e che si incominci a vedere... (breve intervento fuori microfono – incomprensibile) ).. no no, no, perché voi continuate a sostenere delle cose che sono diverse, che lo scontro sul gas non è sufficiente, che il tubo della Snam che viene prodotto a Livorno non basta, che quelli che fanno società non vanno bene nemmeno quelli, che i 90 posti di lavoro garantiti come minimo non bastano nemmeno quelli, poi si arriva in fondo a tutta questa situazione e tutte queste cose, si chiede giustamente di un tavolo che attivi la relazione con il Governo per far vedere che su questo territorio si torna …non sto qui a citare il fatto che questo tavolo in maniera... come dire, non formale è già presente 59 perché se no la cabina di regia non avrebbe autorizzato …circa una settimana fa c'è stato un incontro con il ministro Bersani alla presenza del presidente della Regione… Sono garantiti i percorsi internazionali, che è quello che mi dovete chiedere di garantire, non mi dovete chiedere di fare l'imprenditore privato sennò sarebbe sbagliato e scorretto. Dopodichè, detto questo, mi permetto di dire e che il regolamento e Statuto sono le forme sulle quali la democrazia si sostiene. Io su questo mi dovete scusare ho forse un limite personale di chi ha un’esperienza e anche qualche volta ho letto in questi giorni anche su pubblicazioni cose che mi hanno anche molto colpito sulla relazione anche per esempio fra l'esperienza della sinistra nel passato e ciò che è avvenuto in fase della politica italiana. Mi dovete perdonare, forse io sono (inc.) da un’esperienza di dove ha cominciato a fare politica. Per me le forme dello Stato sono elementi sui quali si costruisce la relazione democratica, con una contrattazione e una battaglia furibonda laddove è necessario, ma non si scalfisce mai il ruolo delle istituzioni. Mi dovete perdonare ma questo è un dato che non accusa nessuno, ma qualche volta forse c'è una rigidità in questo senso, proprio per la mia formazione culturale. Regolamento e Statuto sono esattamente quello che determinano la vita di questo Consiglio Comunale. E, vedete, io non accetto nemmeno la cosa che ha detto Alessandro Trotta, pur avendo tanto desiderio di aprire una discussione che ci faccia parlare, non dell'OLT, ma del modello di sviluppo, perché vorrei capire dove si dovrebbe andare a parare per portare l'industria a Livorno e garantire.. (breve intervento fuori microfono – incomprensibile) )... no, noi lo sappiamo Consigliere Cannito, ma è evidente che le risposte che le do non le piacciono. Però non è che può dire che non le do risposte. Non c'è mica niente di male. Per l'amor di Dio non è un fatto per cui si arriva in fondo ad una questione e io ho tutte le verità in tasca. Non mi permetterei. Mi permetta di dire che le idee ce l’ho però. Perché se mi dice “non lo sapete”, le dico, non è vero. E non solo non è vero, ma lo stiamo dimostrando nei fatti, quando andiamo a proporre una soluzione, che sicuramente andrà male perché sono anche un po’ scaramantico, una soluzione della Delfi, mi deve dire quanti sono i territori che sono in grado di fare una proposta da sé al governo. Me lo deve dire, quando poi si fanno questi ragionamenti. Quando il Consigliere Trotta dice, in maniera aperta e chiara: avete militarizzato il Consiglio, non solo è vero, non solo è una cosa che non è vera, ma deve essere chiaro anche questo fra le altre cose che è un altro di quelle questioni sulle quali non si può ledere l'autorevolezza delle istituzioni. Nella città di Livorno ci sono istituzioni ed istituzioni. Le istituzioni fanno ognuno il suo ruolo, il Sindaco fa il suo ruolo, lo fa in maniera piena, lo fa nel rispetto dei rapporti con i cittadini. Tant’è vero che uno che notoriamente parla con tutti, qualche volta qualcuno dice anche troppo, in maniera anche diretta, ma il punto vero è che questo Consiglio Comunale ha l'autonomia e l'autorevolezza per decidere delle cose. Altre istituzioni rispondono poi di quelle che sono le loro preoccupazioni. E, siccome Lei che con alcune istituzioni ha anche rapporti, ci si spieghi, non lo domandi a noi e non chieda a noi quelle che sono tutta una serie di problemi. Noi sappiamo bene e con autorevolezza che quelle persone che vengono qui sono cittadini come quell'altri. Non so se sono stato chiaro. E lo abbiamo dimostrato incontrandoli, lo abbiamo dimostrato parlandoci. Abbiamo una visione diversa. La risposta che do’ non le piace, va bene, ma abbiamo una visione diversa nel rispetto mio nei loro confronti totale. Spero che sia altrettanto. Non so se sono stato chiaro su questo punto. 60 L'ultima questione, in maniera di ciò che viene chiesto. Io sono in maniera molto chiara convinto che dobbiamo fare questa discussione per capire quale tipo di iniziativa pubblica. Dicevano i consiglieri che non ci sono gli spazi per farlo in Consiglio, concordo, ci vuole una discussione per normare la iniziativa pubblica. Perché non può essere una bagarre per le cose che ho detto, e non può essere un elemento nel quale alcune considerazioni che non stanno, perché se qualcuno sostiene l'ipotesi, per essere chiari, di una discussione assoluta, io sono convinto che bisogna dividerla in diversi pezzi, tra i quali io comincio a pensare che il primo punto sia quello sul modello di sviluppo. Facciamo un ragionamento politico, tra le forze politiche. Non c'è bisogno nemmeno di convocare il Consiglio Comunale. Diamone anche l’elemento… avevamo anche fatto delle proposte sotto questo aspetto, ma discutiamone anche fuori di chi qui, perché, per essere chiari, se non ci sono gli elementi della chiarezza si finisce poi per piluccare il carciofo ed è chiaro poi che nella posizione in cui siamo noi ci troviamo da una parte sempre e da quell'altra anche. Io pongo però un problema e questo lo pongo di tipo politico. Prima di fare l'intervento di stamani mattina mi sono riletto quello che dice la pagina del governo dell'Unione, e l’ho riletto in maniera molto semplice. E questa pagina del programma del Sindaco avrebbe potuto essere sovrapponibile a quello che è scritto. Insisto un’altra volta: incalzateci, poneteci il problema di come si mettono insieme le rinnovabili su questo territorio, come fanno industria, come diventano un’asse del territorio, però prendiamo atto che dentro questo percorso la questione dei rigassificatori è in maniera chiara dentro il passaggio che è nel programma dell'Unione. La nostra questione è partita tanto tempo fa? Non do nessun giudizio e non ho nessuna intenzione di richiamare le situazioni che sono successe precedentemente a questa Amministrazione. Siamo qui a gestire un problema, penso che la democrazia sia rappresentata, non dall’informazione ai sudditi, perché io non sono il principe, e non accetto nemmeno che questa definizione venga data perché è una definizione che sostituire al ruolo dell’autorevolezza il ruolo del comando. Io non comando niente. Io ho il ruolo di governarla questa città. Dopodiché siamo disposti ad aprire una riflessione, siamo disposti ad aprire un dibattito, siamo disposti per un confronto, andiamo avanti su quelle che sono le situazioni per come sono state descritte. Non voglio anche qui citare polemiche di nessun tipo, ma se ci sono livelli di governo dove ci sono parti rappresentati che accettano questi percorsi, ma è possibile che solo qui diventino elemento di conflitto di questo tipo? E mi riferisco in questo caso anche a ciò che è stato deciso dalla Regione e ciò che è stato firmato nel palazzo che sta a 50 metri più qua. Allora, siccome ci sono gli elementi per far diventare questa discussione una discussione fattiva, e siccome dentro l'osservatorio che è stato proposto dell'assessore regionale Artusa noi pensiamo ci debbano stare anche le associazioni che sono contrarie all’off –shore, discutiamo di come si amplifica questo elemento e andiamo avanti su una discussione che dia l'idea di un territorio che ha un’idea di modello di sviluppo. PRESIDENTE Ringraziamo il Sindaco. La discussione generale è chiusa. Ci sarebbero ora le dichiarazioni di voto semmai sulla mozione. 61 Cons. TROTTA Io però, appunto, siccome penso sia importante definire con un minimo di linearità un percorso di rapporto con la città, gradirei che si uscisse di qui appunto con un impegno un pochino più delineato, se no restiamo nel vago di una volontà comunque generica e general generica senza però capire i tempi, i modi e magari con una discussione che non saprei come determinarlo nei tempi e nei modi. PRESIDENTE Consigliere Trotta, nella prossima conferenza dei capigruppo alla presenza anche del Sindaco affronteremo il problema e poi lo portiamo in Consiglio. Questo era già nelle cose. Va bene? Consigliere Cannito. Cons. CANNITO Scusi Presidente, qui bisogna essere chiari. Allora, l’ordine dei lavori di stamani era relativo ad una discussione sulle problematiche del piattaforma del gassificatore in particolare con attenzione alla possibilità di un Consiglio Comunale aperto, e quindi in forma democratica. È stata presentata poi, legittimamente, una mozione. Questa è un’altra questione. Allora, rispetto alla mozione c'è un dibattito e poi ci sono le dichiarazioni di voto. Questo è. Non c'è all'ordine dei lavori la mozione. Per cui, se vogliamo discuterne ora fino alle 3, e mi sembrerebbe irriguardoso per la mozione, lo si può fare. Se vogliamo discuterne in maniera approfondita e in maniera anche decorosa allora si fa, si metterà all'ordine dei lavori la discussione su questa mozione, che ricordo non è solo OLT ma è ASA - OLT. Questo è per correttezza procedurale, ma anche per correttezza del dibattito. Grazie. PRESIDENTE Io la rimetto al Consiglio. Chi è favorevole per continuare? Consigliere Tamburini. Uno a favore uno contrario. Prego. Cons. TAMBURINI Io sinceramente a volte non capisco la posizione del Presidente del Consiglio. C'era una mozione presentata guarda caso ieri. Non so… penso sia vero che sia stata presentata ieri…… 62 PRESIDENTE Per cortesia Consigliere Tamburini, ho telefonato a tutti ed ho telefonato anche a Lei dicendo che se c'era una mozione la dovevano presentare ieri. Punto. Questo vale per tutti! Cons. TAMBURINI E guarda caso ieri è arrivata. Una coincidenza! PRESIDENTE Poteva arrivare anche la sua, non ci sono problemi. Cons. TAMBURINI Una coincidenza. Però a questo punto visto che la mozione è piuttosto complessa, e visto che secondo me sono quasi le 2, ha ragione Cannito merita.. non si può arrivare alla mozione, dichiarazioni di voto e votare. Questa mozione merita un approfondimento, che potrebbe essere collegato veramente al prossimo Consiglio Comunale, ASA – OLT. Altrimenti non ci siamo, disfate e fate. Allora hanno ragione quando parlano di prepotenza ed arroganza, è sempre questo l'atteggiamento. PRESIDENTE Ci riaggiorniamo ad oggi pomeriggio? Questa è la posizione del Consigliere Tamburini. Ora sentiamo il Consigliere Vittori. Cons. VITTORI Io ho capito bene. Noi abbiamo presentato …i gruppi di maggioranza in relazione alla discussione che c'è stata oggi hanno presentato un ordine del giorno che è attinente alla discussione dell'ordine del giorno dei lavori nostri. Io non ho capito se si vuole... Trotta ha fatto un intervento in cui ha chiesto di precisare gli impegni. Altri hanno detto: su questo ci dedichiamo un altro Consiglio Comunale. Se la proposta di Trotta è quella di vederci per una discussione di merito sulla mozione che abbiamo presentato, io sarei anche favorevole, vediamoci. Se il problema è riaprire la discussione ex nuovo, non stiamo a scherzare, si vota oggi, si mette al voto oggi e si chiude la discussione. Poi se ci sono altri ordini del giorno altre proposte che verranno, si vedranno. PRESIDENTE 63 Non ce ne sono altre. Cons. VITTORI No. In futuro se verranno presentate. Quindi vorrei capire la proposta di Trotta, perché dice: chiudiamo con qualche impegno. Questo che cosa significa? Che chiede di discutere la mozione nostra per andare ad un’integrazione…? PRESIDENTE Mi scusi Consigliere Vittori, io l'impegno l’ho capito nel senso di normare eventualmente il Consiglio Comunale aperto, quanto detto in apertura. Cons. VITTORI Allora questa è un’altra questione. Allora si vota la mozione che abbiamo presentato. PRESIDENTE Allora, dichiarazioni di voto? Cons. CANNITO Scusate, abbiamo fatto un litigio in conferenza dei capigruppo perché la dizione di questa convocazione doveva essere “Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza”. Ci avete chiesto, per favore - mi hai telefonato te personalmente - ci hai chiesto per favore, per non indurre problemi di ordine pubblico ci si può levare questa cosa Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza? Ti ho detto di sì. Ora però non forzate ulteriormente la mano, perché il tema richiesto era la convocazione del Consiglio è perché 15 consiglieri a norma di regolamento, visto che volete rispettare le regole, come dite sempre, quello era il tema: Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza. Ora volete far votare una mozione senza discussione che parla di tutto salvo un rigo che dice “parliamone ed informiamo i cittadini”; questa veramente è una forzatura. Se è così prenderemo le misure anche in questa seduta. PRESIDENTE Questa cosa io la rimetto all'assemblea, per me parlarne ora o parlarne un’altra volta... Consigliera Costa. 64 Cons. COSTA Io non ho nessuna intenzione di subirle le violenze. Perché mi sembrava evidente, quando abbiamo fissato la data di questo Consiglio avevamo convenuto che la discussione era su OLT, punto e basta. Allora io chiedo, siccome siamo un Consiglio Comunale, che poi precipiti in qualcosa, senn’ rimangono soltanto valutazioni volanti. Quindi io, visto che la maggioranza l’ha presentato un documento, gli altri possono votarlo, non votarlo, votare contro o fare cosa credono perché sta nelle loro possibilità, però io pretendo che la mia fatica poi precipiti in un qualcosa e quindi chiedo di non subire la violenza. PRESIDENTE Quindi? Cons. COSTA E quindi voglio che sia messa in votazione. Anche se è stata presentata stamattina alle 9 la mozione dal Consigliere Ampola. PRESIDENTE Scusi consigliera Costa, se ho capito bene, il problema non è di votarla o non votarla. Il problema è di fare la discussione o no. Cons. COSTA Ma è stata presentata questa mattina alle 9 dal Consigliere Ampola, alle 10. Chi ha discusso ha fatto anche riferimento all'intervento del Consigliere Ampola, quindi per me è stata presentata la mozione. Cons. CHELLI Chi lo sapeva? E quindi se voi volete prevaricare fate pure, ma….... (confusione in aula) PRESIDENTE Un attimo, uno per volta. Consigliere Volpi. 65 Cons. VOLPI Scusate, io capisco la difficoltà; anche io ho qualche difficoltà e disagio. Abbiamo degli atti. Gli atti sono stati fatti da un gruppo di più di un quinto del Consiglio Comunale che ha chiesto su un argomento preciso, poi se andate a vedere tra le virgolette c'è scritto "rigassificatore off-shore problematiche (inc.) e c'è scritto “Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza.” La presidenza ci ha chiesto: si può fare il Consiglio Comunale solo su un argomento perché su quell'altro c'è l'impegno a fare il Consiglio Comunale aperto? E noi gli abbiamo detto, va bene, l'impegno sarà preso durante il Consiglio Comunale di normare. Normare, come abbiamo fatto per il Consiglio Comunale in carcere e come abbiamo fatto per il Consiglio Comunale al cantiere lo abbiamo deciso in conferenza dei capigruppo come farla, cioè normarla. Poi la modifica del regolamento e metterci Consiglio Comunale aperto, come a Firenze Prato e Pistoia, che a Firenze, tanto di cappello, hanno il Consiglio Comunale aperto, noi no? Però quello si potrà fare con calma. Però ora fare qualcosa come abbiamo fatto nel cantiere ci vuole poco. Basta dire che si farà, che alla prima data utile a gennaio si farà. Perché io poi capisco i Consiglieri Cannito, Trotta ed anche altri consiglieri che hanno firmato quell'atto e dicono: ma come, sul Consiglio Comunale aperto si doveva parlare in questa seduta, non si parla perché è stato tolto dell'ordine dei lavori, non è stato messo all'ordine del giorno, mettiamolo a più presto perché questo era l'impegno che c'era nelle cose tra gentiluomini. (confusione in aula) PRESIDENTE Per cortesia ! Cons. VOLPI Scusate, io credo che il confronto ... io rifiuto questo scontro qui perché noi abbiamo fatto un atto e rispetto alla legge vuole che venga messo all'ordine del giorno le due tematiche che sono state chieste. Non è stato fatto perché c'è stato un accordo tra gentiluomini. Però bisogna darne atto. (breve intervento fuori microfono – incomprensibile) Presidente, scusate.. io mi dichiaro contrario a quella mozione lì se poi andrà ai voti, sarò contrario perché non assume nei fatti la posizione che abbiamo. Grazie. PRESIDENTE Consigliera Gazzarri. E poi cerchiamo... 66 Cons. GAZZARRI Io a volte mi chiedo se le persone fanno finta di non capire, fanno finta di non ascoltare, si sono assentate quando si parla delle questioni. Io credo che stamani si siano affrontati tutti i problemi compreso quello del Consiglio Comunale Aperto. Quindi una ulteriore richiesta che vada fissata la data, quando si è detto che non si è regolamentato ma che prima va regolamentato, mi sembra del tutto inutile. PRESIDENTE Otto gennaio conferenza dei capigruppo. Cons. GAZZARRI Esatto. Mi sembra che si ritorni punto a capo, quante ore sono che si parla? Io credo che debbano essere seguite le regole. È stata presentata nei tempi utili una mozione su un argomento attinente all'argomento di cui abbiamo discusso abbondantemente stamani. Quindi chiedo che sia messa in votazione. PRESIDENTE Consigliere Vittori. Cons. VITTORI Mi associo all'intervento della consigliera Gazzarri. Se la presidenza giudica ammissibile al voto, per me si va al voto, visto che spazi poi per il un accordo politico non ci sono. Quindi c'è una posizione dei gruppi di maggioranza e i gruppi di maggioranza propongono al Consiglio come conclusiva dei lavori di stamani, in termini di valutazioni politiche. Poi se ce ne saranno altre che saranno proposte nel futuro, le valuteremo. Quindi per noi si va al voto e visto che non si vogliono fare interventi per dichiarazioni di voto, si facciano, ci mancherebbe altro, ma si vota, non è usa cosa che va in cavalleria. Il Consiglio Comunale quando si riunisce è bene che lasci testimonianza non soltanto degli interventi, ma degli indirizzi e degli orientamenti che assume al suo termine. PRESIDENTE Ma il problema Consigliere Vittori, mi pare di capire, che qualcuno chiede più tempo per gli interventi. Il problema è che sono le 2 e quindi ci aggiorniamo. Il problema è solo quello, sennò… 67 Quindi, o lo riconvochiamo fra un’ora, oppure….. Cons. VITTORI Sono d'accordo. Votiamo se possiamo votare. Sono d'accordo. PRESIDENTE Lo possiamo riconvocare fra un'ora? Cons. CANNITO No, no no! L’ordine dei lavori e solo la mattina. PRESIDENTE L’ordine dei lavori c'è scritto a che ora si inizia ma non c'è scritto a che ora si finisce. Quindi se finirà alle 2 alle 3 o alle 4 quello non c'è scritto. Il problema Consigliere Tamburini non è votare o non votare, il problema è se fare la discussione o no. Qualcuno chiede di fare la discussione, solo sulla mozione. 10 minuti per gruppo. Cons. VITTORI Tamburini hai presentato una mozione procedurale. Si passa al voto, o no? Cons. TAMBURINI Io chiedo di rimandare la discussione sulla mozione al prossimo Consiglio Comunale e discutere sulle modalità del Consiglio Comunale aperto. Cons. VITTORI Troppa roba. Allora, quale è la tua mozione, non ho capito? Cons. TAMBURINI Di rinviate la discussione sulla mozione al prossimo Consiglio Comunale. (confusione in aula) 68 PRESIDENTE Il discorso è questo. Se erano le 10 di mattina il problema non si poneva, si faceva la discussione e poi si votava; il problema è che sono le 2. Quindi a questo punto ci aggiorniamo tra un’ora, continuiamo la discussione fino a che ce n’è. Bisogna prendere una discussione in questo senso. Ci aggiorniamo alla prossima volta, io sono disponibile a qualunque situazione, basta che lo voglia il Consiglio. Mettiamolo in votazione. Consigliere Vittori. Cons. VITTORI Scusi Presidente, un eventuale rinvio cosa significa, dichiarazioni di voto e voto? PRESIDENTE Il fatto è che qualcuno su questa mozione….. Cons. VITTORI No no. Dichiarazioni di voto e voto. PRESIDENTE Formalmente non si può impedire la discussione su una mozione. Lo so che l'argomento è stato abbondantemente trattato, però se qualcuno chiede la discussione? Cons. VITTORI Io voglio sapere dalla presidenza se la mozione è formalmente ammissibile al voto o no. Perché se è ammissibile al voto, basta, non c'è bisogno di fare un altro Consiglio Comunale. PRESIDENTE Sicuramente si, però.. Cons. VITTORI 69 Ed allora basta, tuttalpiù ci sono le dichiarazioni di voto. PRESIDENTE Il problema è che nessuno, io per primo, non è che ho detto intendiamo.. cioè, l’ho detto al Consigliere Ampola qua, intendiamola discussa nella discussione generale. Se io avessi detto, la mozione è presentata e la consideriamo discussa nel totale dopodiché si vota, sicuramente sì. In quel senso lì. (cambio bobina) Cons. VITTORI ….per dichiarazione di voto, ci mancherebbe altro. Per dichiarazione di voto! Sennò si vota. Via andiamo! PRESIDENTE Scusate, io questa cosa….. Consiglieri, per cortesia! (breve intervento fuori microfono – incomprensibile) . E’ quello che vorrei fare. Se mi date un minuto, come questione procedurale io metto in votazione se votarla con dichiarazioni di voto e poi votarla, oppure se aprire la discussione. (breve intervento fuori microfono – incomprensibile) Sì. ( fuori microfono – incomprensibile) PRESIDENTE Allora, mettiamo in votazione. (forte confusione in aula) Le mozioni sono sempre state trattate nella discussione generale, se guardate anche le altre volte, sempre, quando abbiamo fatto atti attinenti, così è stato fatto. Abbiamo detto, entra nella discussione generale e poi mettiamo in votazione i singoli atti. Addirittura certe volte ci sono state due-tre mozioni, ordini del giorno ed abbiamo fatto una discussione generale e poi l’abbiamo messo in votazione. Allora io metto in votazione, se votarla con dichiarazioni di voto e poi votarla oppure se riaprire la discussione. Questo è, per dire, qualcosa devo mettere in votazione, no? Chi è favorevole di votarla stamani con dichiarazione di voto? (breve intervento fuori microfono – incomprensibile) No, tanto possiamo votare…... Componenti assegnati n. 41 Componenti presenti “ 19 (Cecchi, Altini, Ampola, Aquilini, Becagli, Bianchi, Cantù, Ceccarini, Cosimi, Costa, Dechecchi, Gazzarri, Luschi, Mainardi, Pini, Ragghianti, Raugei, Solimano e Vittori) 70 Componenti votanti n. 19 Voti favorevoli “ 19 Voti contrari “ Astenuti “ / / Non ha espresso alcuna opzione di voto la consigliera Fugi. Sono tutti qua. Dichiariamo chiusa la votazione. I presenti sono 19, per cui manca il numero legale. Buon Anno! 71