Anno XXIX - N. 10 - Giugno 2010 - Mensile • Abb. Annuo € 4,00 - Aut. Trib. di Padova N. 847 del 08/11/1984 • Poste Italiane SpA
Spedizione in A.P. - DL 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 n..46) art. 1, comma 1, DCB Padova Taxe Perçue • Iscrizione al R.O.C. n. 10089 del 12/2/2003
Fondato da Lino Scarso
Notiziario
del Governatore
Distretto 2060
Friuli Venezia
Giulia • Trentino
Alto Adige / Südtirol • Veneto
Giugno 2010
Distretto 2060 - 2009/2010
A conclusione di un anno memorabile!
in questo numero
la lettera del Governatore - Giugno 2010 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
conclusioni. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
E’ finito un anno
commiato
Un grazie caloroso a tutti i Soci del Distretto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
L’abbraccio di Luciana e un arrivederci a presto. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
congresso distrettuale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
I giovani: il futuro del Rotary
vita dei club . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
All’Educandato “Uccellis” l’undicesimo Premio Rotary “Obiettivo Europa”
inner wheel . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Un anno da Governatrice
qui rotaract
Necessaria una convinta azione d’incremento e consolidamento dell’effettivo . . . . . . . . . . . . . . . .
Una sfida che unisce tutta la grande famiglia rotariana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
il distretto cresce . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
E’ nato il Rotary Club Jesolo
voce ai club . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Fatti e pensieri dei nostri Club
i nostri service . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Per uno sviluppo responsabile in una società aperta
l’angolo della riflessione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Quelli che passati i settant’anni…
incontri distrettuali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Seminario di orientamento sul Rotary
i nostri service . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
22° Handicamp Lorenzo Naldini ad Albarella
eventi internazionali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Impressioni e notizie dal Consiglio di Legislazione
fellowship . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
1a Coppa del Governatore del Distretto 2060
critiques . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Dieci numeri per promuovere il Rotary e valorizzare il Triveneto
chi entra e chi esce . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
l’assiduità. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
ROTARYPRESS
fondato da Lino Scarso
Informatore del Distretto 2060
Italia Nord Est
Anno XXIX - N. 10 - Giugno 2010
Mensile - Abb. Annuo € 4,00
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Direttore responsabile
Ario Gervasutti
Coordinamento editoriale
Adriano Bianco
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p. 8
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p. 16
p. 18
p. 20
p. 21
p. 22
p. 23
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p. 116
p. 118
Il Notiziario dell’annata che
si sta concludendo ha seguito
una precisa linea editoriale:
dare voce, presenza, visibilità
ai nostri Club, la struttura
portante del Rotary. A chiusura dell’anno ci auguriamo
che questa impostazione sia
risultata gradita e ci piace dare
alcuni dati riassuntivi:
- le pagine riservate ai Club
sono state 240 su 440 (percentuale superiore al 50%);
- gli articoli dei Club sono
stati 195 su 310 (percentuale
superiore al 60%).
Numeri che ci fanno piacere
e che ci auguriamo facciano
piacere a tutti.
p. 120
p. 122
p. 125
p. 126
p. 127
p. 128
Promozione & Pubblicità
Ida Zanetti - Tel. 340 6205512
[email protected]
Editore e Stampa
Tipografia Veneta - Padova
Redazione
Piero Centanini, Fulvio Di Marino,
Giuseppe Gerarduzzi, Andrea
Minchio, Philip Panter, Serena
Tonel, Ida Zanetti
Segreteria Distrettuale
Via Buonarroti 235
35134 Padova - Tel. 049 8649282
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Grafica & impaginazione
Andrea Minchio
SITO WEB
www.rotary2060.it
In copertina
Il territorio triveneto in
un’artistica elaborazione
grafica di Adriano Bianco
e Andrea Minchio.
In questa pagina
Trieste, Trento e Venezia,
capoluoghi delle regioni
Friuli Venezia Giulia,
Trentino Alto Adige Südtirol e Veneto: rappresentano l’ambito geografico
del Distretto 2060.
1
la lettera del Governatore
Giugno 2010, il mese del Congresso
Distrettuale e del commiato
Cari Amici,
anche questo anno rotariano sta per
concludersi ed è inevitabilmente
tempo di bilanci. Nello scrivere questa
mia ultima lettera mensile, mi scorrono nella mente immagini di tanti
momenti belli che tutti Voi mi avete
permesso di condividere. Infatti, ho
percepito, giorno dopo giorno la netta
sensazione di un Distretto vitale e vivo
che realizzava in itinere iniziative a
favore delle nostre comunità, ma
anche tantissime azioni in quella parte
del mondo dove la sofferenza è veramente grande e dove c’è bisogno di
tutto. Siamo riusciti, e ne ho avuto
diretta testimonianza, a far nascere in
tanta gente la speranza di un mondo
migliore, specialmente per i loro bambini. Abbiamo, inoltre, contribuito con
progetti per la salute, per l’acqua, per
l’alfabetizzazione a rendere libere le
persone da diverse forme di schiavitù,
spesso legata alla mancanza delle
conoscenze minime. Anche nelle
nostre città è stato fatto tanto, in particolare con i ragazzi delle scuole. La
comunicazione, grazie al Bollettino
Distrettuale, alla Rivista Rotary e al Sito
Distrettuale, in generale è migliorata
molto, facendo sentire i soci di tutti i
Club del Distretto più vicini fra loro,
informandoli di molteplici realizzazioni. Dovendo poi venire ad un sintetico
bilancio delle attività distrettuali di
quest’anno rotariano, citerei solo le
seguenti poche cose essenziali:
- un incremento netto totale dell’effettivo che è tornato positivo dopo
un anno di riduzione;
- la costituzione di due nuovi Club e
di qualche altro che è in fase di
perfezionamento;
- una straordinaria contribuzione da
parte di tutto il Distretto per i terremotati di Haiti che ha raggiunto circa
100.000 euro e che ci permetterà, unitamente al Distretto 2050, di effettuare
significativi interventi a favore dei bambini duramente colpiti dal terremoto;
- una forte attività per i Giovani, attuata sia seguendo in modo particolare
i Club Rotaract sia realizzando due
RYLA Junior e un RYLA distrettuale;
- una costante attenzione ai soggetti
deboli realizzando tre manifestazioni
a favore dei ragazzi diversamente
abili con la partecipazione attiva
anche delle mogli dei rotariani.
Infine rinnovo i più cari ringraziamenti
a tutta la squadra distrettuale per la
funzionalità operativa assicurata al
nostro Distretto. Il mio dialogo con Voi
attraverso le lettere mensili termina
qui: grazie a tutti per avermi permesso
di vivere questa irripetibile esperienza.
Concludendo, desidero fare gli auguri
a Riccardo per l’anno di servizio che si
appresta ad iniziare e un abbraccio a
tutti, anche da Luciana, nella certezza
che continueremo a condividere sempre gli ideali del Rotary.
Luciano Kullovitz
Governatore del Distretto 2060
Padova, giugno 2010
3
conclusioni
L’epilogo di una felice stagione rotariana
E’ finito un anno
John Kenny, al suo insediamento, ha
invitato tutti a guardare avanti, a
guardare al futuro: non possiamo e
non dobbiamo restare fermi al 1905!
Dopo la rivoluzione agricola ed industriale, eccoci al momento
della rivoluzione tecnologica
e delle conseguenti trasformazioni di vasta portata
che investono l’intero
pianeta Terra.
Viviamo in un’epoca in cui si
estendono i confronti sociali e
le dispute razziali, in cui la
fame, le malattie, le guerre
minacciano un numero sempre
crescente di esseri umani e dove
dominano l’ignoranza e l’intolleranza.
Non si tratta di essere ottimisti o pessimisti, si tratta di prendere atto, in modo
sereno ma fermo, della realtà, di averne consapevolezza critica e di operare
con coraggio e fermezza per tenerla
saldamente ancorata ai nostri principi
affinché un giorno non ci si debba
accorgere, nostro malgrado, di trovarci
in una barca diversa da quella su cui,
con entusiasmo, ci si era imbarcati.
Già Paul Harris aveva insistito su questa necessità di adattamento quando,
trent’anni dopo la creazione del
Rotary diceva: “il mondo in cui viviamo cambia in fretta, noi dobbiamo
evolvere con esso, occorrerà rifare
continuamente la storia del Rotary”.
Ma quale storia e quale futuro vogliamo scrivere per il Rotary?
Il
futuro
sono
le
“Nuove
Generazioni”. Oggi più che mai questo è diventato uno slogan, almeno a
4
parole, generalmente condiviso:
“largo ai giovani”, giovani come sinonimo di entusiasmo, di rinnovamento, di cambiamento in positivo, di
superamento dei vecchi schemi che
hanno ormai conclamatamene dimostrato tutti i loro limiti.
Le “Nuove Generazioni” quindi, come
la garanzia per il futuro del Rotary. Le
nuove generazioni cui affidare la fiaccola dei nostri valori, dei nostri principi, delle nostre speranze e soprattutto della indispensabile energia e
vitalità per operare. Al Rotary “versione 2010” non manca l’esperienza, la
conoscenza, la capacità per formare
ed orientare le “Nuove Generazioni”!
Ed è una risorsa fondamentale e straordinaria insieme. Troviamo il coraggio di sfruttarla: avremo realizzato
l’obiettivo più importante e strategico
che oggi si pone al Rotary, ma non
solo, anche alla nostra Società così
povera di valori e di solidarietà.
Da queste riflessioni perfettamente
sintonizzate con i Vostri convincimenti, ripetutamente emersi durante un
anno
di
conviviali,
incontri,
Convegni, Forum, Assemblee, abbiamo preso lo spunto per il titolo ed il
tema di quello che è l’atto conclusivo
e la sintesi della nostra annata: il
Congresso che abbiamo appunto intitolato e dedicato ai “GIOVANI: IL
NOSTRO FUTURO”.
Veniamo ora a vedere insieme quanto è stato realizzato in quest’anno
2009-2010.
conclusioni
Il programma
All’Assemblea Distrettuale del 18 aprile 2009, nel presentare le linee programmatiche dell’anno rotariano che
stava per iniziare, avevo ricordato che
anche nel Rotary è più facile parlare
che agire e quindi invitavo i
Presidenti a impostare la loro futura
attività più nel “fare” che nel dire.
Inoltre sollecitavo l’attenzione dei
Club ad un attivo sostegno alla propria comunità e ad una attenzione
particolare ai giovani. Ancora temi da
seguire con particolare impegno
erano la salvaguardia dell’ambiente,
la sicurezza, il sostegno in favore dei
diversamente abili e degli anziani e il
rispetto delle diverse culture ed etnie.
Infine, in considerazione del tema
presidenziale “Il futuro del Rotary è
nelle vostre mani”, si doveva porre
particolare attenzione all’espansione
e all’accrescimento che nell’ultimo
periodo denotava una certa flessione.
Il programma così predisposto è
stato, in questo nostro anno, il
costante riferimento cui è stato
improntato l’operato del Distretto e
dei Club. Ne scaturisce immediatamente un compiacimento, temperato
peraltro dalla consapevolezza che in
taluni casi, forse, sarebbe stato possibile realizzare di più.
Le realizzazioni
Per quanto concerne l’Espansione e
l’Accrescimento è possibile oggi
riscontrare una inversione di tendenza rispetto al recente passato.
Nel numero dei Soci si riscontra un
aumento in termini reali anche se non
di rilevante entità, mentre abbiamo
avuto la nascita di ben due nuovi
Club, quello di Susegana - Piave
Treviso e quello di Jesolo.
L’incremento invece, pur di segno
positivo, non è stato di particolare
rilevanza, ma deve essere valutato
anche in relazione al notevole rinnovamento dei quadri con un particolare riguardo all’ammissione di nuovi
soci giovani e di nuovi soci donne.
Sempre per i giovani è stata posta particolare attenzione ai nostri partner nel
servire, gli Amici di Rotaract ed
Interact. Il loro entusiasmo e la loro
generosità si è manifestata e brillantemente espressa in numerose circostanze; ci piace qui ricordare l’impegno in
due occasioni particolarmente significative: il terremoto in Abruzzo e la
generosa solidarietà ai diversamente
abili nell’Handicamp di Albarella.
La forte attenzione ai giovani si è
espressa anche con due RYLA Junior
e un RYLA distrettuale che ha coinvolto complessivamente oltre 100
partecipanti e che ci ha dato conferma della validità dei nostri orientamenti e delle nostre scelte.
Un futuro senza guerre:
è questo l’auspicio del Rotary
International per le nuove
generazioni.
* * * * *
Per quanto attiene ai temi della
Comunicazione e dell’informatizzazione, va segnalato che l’impegno è
stato attento e costante avendo mira-
5
conclusioni
I partecipanti alla 27a edizione
del Ryla, svoltasi a Castelfranco
Veneto lo scorso mese di aprile.
to principalmente all’immagine per
favorire una più diffusa conoscenza
del Rotary: con soddisfazione abbiamo verificato come l’inserimento nel
sito Web distrettuale di informazioni e
immagini sulla vita dei Club e del
Distretto ha favorito tale conoscenza.
* * * * *
Nell’azione di Interesse Pubblico
vanno certamente ricordate le
seguenti manifestazioni:
- il Forum sulla sicurezza, tenuto a
Venezia nella Scuola Grande di San
Rocco, con intervento di esponenti di
rilievo del settore pubblico e privato;
- il Forum, presso l’Università di
Verona, sulle risorse idriche mondiali,
che è servito a contribuire alla sensibilizzazione sul valore “dell’acqua
quale oro blu del XXI secolo”.
Sempre, nell’azione di Interesse
Pubblico, il Distretto ed i Club si sono
generosamente impegnati in favore
delle fasce più deboli della nostra società: i diversamente abili e gli anziani.
Per i diversamente abili l’Handicamp
di Albarella è sempre il punto di riferimento per il Rotary Triveneto e sul-
6
l’onda di questa ultraventennale
esperienza sono sorte altre due generose iniziative a Gardaland e ad
Ancarano - Debeli-Rtic.
Accanto all’interessamento per i
diversamente abili, i rotariani del
Triveneto si sono impegnati anche sul
delicato settore degli anziani promuovendo iniziative per agevolare e rendere più serena la loro esistenza: il
Forum tenutosi a Padova presso
l’Opera Immacolata Concezione con
la partecipazione del Distretto 2050 e
del Distretto 206 dell’Inner Wheel ha
richiamato l’attenzione su una tematica di estrema attualità quale la
“Longevità come risorsa”.
* * * * *
Al fine di dare la doverosa e forte
attenzione alla fondamentale azione
di Formazione sono stati programmati due Forum: uno sul tema della
Leadership, tenutosi a Mestre con la
partecipazione del Board Director
PDG Elio Cerini, ed uno sui nuovi
soci, tenutosi a Padova con la partecipazione del Training Leader PDG
Carlo Michelotti.
conclusioni
Nella vasta area in cui spazia l’Azione
Internazionale, i Club e il Distretto
hanno fatto la loro parte con consistenti interventi nella lotta contro la
Poliomelite nel mondo e con generosi
contributi alla Rotary Foundation;
sono stati effettuati inoltre tre seminari sulla Rotary Foundation che hanno
visto una numerosa e interessata partecipazione dei soci.
Va segnalata, in modo particolare, la
generosità anche per il disastro di
Haiti che ha consentito al nostro
Distretto di contribuire alla ricostruzione delle “Scuole di strada” per un
importo di circa 100.000 euro.
Le Borse di Studio, lo Scambio dei
Gruppi di Studio (Distretto 5150 della
California - San Francisco) e lo
Scambio Giovani hanno esaltato lo
spirito e la vocazione di internazionalità del Triveneto.
Infine il Distretto è stato sensibile alle
iniziative dei Club sia in campo locale che internazionale con fondi del
proprio bilancio e con fondi a disposizione presso la Rotary Foundation
per oltre 200.000 $.
Non possiamo non ricordare la campagna di sensibilizzazione per la sottoscrizione del 5 per mille a favore
della nostra ONLUS Distrettuale che
ha consentito di distribuire 51.361,79
euro a favore di sei service riservati
alle comunità locali, presentati dai
Club nel settore dell’assistenza sociale e socio sanitaria.
Conclusioni
Nell’anno 2009-2010 molti sono stati i
rapporti istituzionali del Governatore
con le autorità rotariane centrali e istituzionali, tutti improntati ad ottime relazioni connotate da stima ed amicizia
(ADIRI - Editorial Board - Fondazione
Galilei - Ufficio di Zurigo ecc).
Le persone anziane sono una
risorsa per la collettività:
si tratta di saper cogliere con
cura le loro potenzialità, una
missione che il Distretto 2060
ha fatto propria.
In alto, a sinistra, dirigenti
rotariani al Ryla. Da sinistra:
Giampiero Mattarolo, Aldo
Toffoli, il Governatore
e Bruno Maraschin.
E a conclusione di tutto mi sia consentito ricordare i rapporti con i Club
e i Rotariani del nostro Distretto, rapporti che sono stati sempre improntati alla massima collaborazione e simpatia e che certamente resteranno
sempre nei miei ricordi di questa
nostra annata.
Le mie visite ed i miei contatti con gli
uni e con gli altri si sono tradotti per
me in utili e proficue matrici di amicizia che hanno portato ad una cooperazione feconda che al Rotary molto
ha dato e molto ancora saprà dare in
intelligenza, cultura, professionalità e
generosa disponibilità al “servire”.
Sopra e a sinistra, il Distretto
2060 si è particolarmente
impegnato, attraverso una
comunicazione efficace,
a rendere percettibile e chiara
l’attività del Rotary.
A cura di Luciano Kullovitz
7
commiato
La riconoscenza del Governatore
Un Grazie caloroso
a tutti i Soci del Distretto!
Il Doge nella Serenissima,
il Governatore nel Distretto!
In basso, il re pago.
Confesso che la designazione a
Governatore mi fece sentire, lì per lì,
importante.
Però nel Rotary l’ambizione, così frequente in altri enti e associazioni, è
un controsenso:, infatti, nella gerarchia rotariana “più si sale più si serve”
e questa è la regola che ti impone
quindi una particolare umiltà nei confronti di tutti gli amici rotariani qualunque sia il ruolo.
Suppongo che questa sensazione
l’abbiano provata, al loro livello,
anche i Presidenti di Club che, come
me, credo provino un senso di gratitudine nei confronti di quei collaboratori diretti cui accennavo, e cioè di
coloro che hanno ricoperto durante
l’anno l’incarico di Segretario,
Prefetto e Tesoriere. Senza di loro, i
8
Club - ma anche il Distretto - avrebbero avuto notevoli difficoltà.
Desidero qui ringraziare queste centinaia di Rotariani, che, con grande spirito di servizio, in silenzio e senza
nulla pretendere, hanno accompagnato i loro Presiedenti e me fino alla
fine dell’anno rotariano.
Ho visto Segretari aggiornati su ogni
dettaglio, Prefetti efficienti per tutto il
tempo delle manifestazioni e Tesorieri
informati su ogni entrata ed ogni uscita.
Tutti li ringrazio a nome del Rotary
International e mio personale.
Nessuno pensi che la mia riconoscenza finisca qui: non dimentico gli altri,
che, pur essendo stati meno vicini ai
Presidenti, hanno comunque dato il
loro prezioso contributo all’organizzazione e funzionamento dei nostri
sodalizi. Mi riferisco ai Presidenti di
Commissione, agli Incaricati di svolgere particolari attività di coordinamento e di controllo, ai Direttori e
Redattori dei nostri bollettini, ai
Relatori, ai Fotografi e alle Segretarie
dei vari Club. Per ultimo rivolgo un
particolare riconoscente ringraziamento
a tutti soci del Distretto 2060 che con il
loro entusiasmo, con la loro disponibilità e collaborazione hanno contribuito
al successo di questa annata.
Luciano Kullovitz
commiato
Lettera aperta alle signore conosciute durante le visite ai Club
L’abbraccio di Luciana
e un arrivederci a presto
cuore e le vostre splendide case.
Vorrei ringraziare ancora una volta le
mogli dei Presidenti dei Club, le
Innerine e tutte le Signore, mogli dei
soci che mi hanno fatto compagnia
augurando loro di vivere con entusiasmo la vita dei Club fatta di amicizia e soddisfazione.
Lasciatemi infine ringraziare le mogli
degli Assistenti di Luciano: Serenella,
Gianna, Maria Teresa, Mariuccia,
Gloria, Eliana, Giacomina, Fiorenza,
Luciana, Lorenza.
Infine ad Ornella un augurio speciale
per il suo prossimo impegno a fianco
di Bruno nel 2011-2012
Nella speranza di avere altre occasioni
per incontrarci, Vi saluto con un grande
abbraccio.
A lato, Luciana Esti Kullovitz.
Sotto, a Luciana dalla
redazione del Notiziario.
Luciana Kullovitz
Carissime amiche,
sono arrivata ormai alla fine di quest’anno rotariano e vorrei ringraziarVi ancora una ad una per
tutto il tempo che mi avete dedicato
e per avermi fatto conoscere realtà
diverse ed interessanti.
Ora che questa avventura sta per
concludersi e ripensando a tutti gli
incontri che ho avuto, alle amicizie
che sono nate, ai momenti passati
insieme, posso dire che la mia esperienza di quest’anno è stata bellissima e che i timori iniziali e le preoccupazioni di non farcela sono svanite con il passare dei giorni.
Ho apprezzato l’entusiasmo con il
quale mi avete fatto conoscere le
vostre città, le mostre, le associazioni
che vi stavano e che mi stanno a
9
congresso distrettuale
“… costruire la strada maestra per la gioventù di domani…”
I giovani: il futuro del Rotary
Luciano Kullovitz,
DG del Distretto 2060.
Ermanno Bassi, PDG
del Distretto 2030,
Rappresentante del
Presidente R.I. John Kenny.
10
Un Congresso Distrettuale,
quello
del
Governatore
Luciano Kullovitz, di grande
respiro e di considerevole interesse per il tema sviluppato, I
Giovani: il futuro del Rotary, e
per la qualità degli interventi.
Si chiude l’ultimo atto delle
attività dell’anno rotariano
2009-2010,
vissuto
dal
Governatore fianco a fianco
con il suo staff, lavorando ed onorando con serietà e dedizione l’impegno
assunto nei confronti del Rotary. Per
lui e per i suoi collaboratori è arrivato il momento di tracciare un bilancio
delle attività realizzate in un anno
che non è stato semplice, anche per
alcune vicende internazionali ed
eventi catastrofici che hanno fatto
sentire tutto il loro terribile peso.
I lavori congressuali, iniziati venerdì 4
giugno nell’elegante sala convegni
dell’Hotel Laguna Palace di Mestre
per un primo incontro propedeutico
e di benvenuto al Rappresentante del
Presidente del R.I. John Kenny, il
PDG del Distretto 2030 Ermanno
Bassi, si svolgono alla presenza di
numerosi rotariani del nostro
Distretto. A tutti Luciano Kullovitz
indirizza il suo cordiale saluto: “… il
Congresso, che di fatto chiude l’annata rotariana, costituisce un evento di
rilievo e pertanto desidero porgere a
tutti il mio benvenuto. Un saluto particolarmente affettuoso e caloroso
all’amico Ermanno Bassi , presente
fra noi in rappresentanza del
Presidente del Rotary International
John Kenny…”. E prosegue riferendo
le motivazioni che lo hanno indotto a
scegliere il tema congressuale.
Ermanno Bassi, rivolge il suo garbato
saluto a tutti e ringrazia calorosamente Luciano Kullovitz per l’affettuoso
benvenuto rivoltogli, sottolineando di
avere accolto con vero piacere l’incarico del Presidente del R.I. di rappresentarlo al Congresso del Distretto
2060, ritenuto uno dei più attivi del
Rotary Italiano.
Da Giuseppe Giorgi, che funge da regista della manifestazione, sono via via
presentati ed invitati ad intervenire nell’ordine: il giovane ingegnere Giorgio
Feletto per illustrare la sua esperienza
di partecipazione al seminario R.Y.L.A.
dell’anno 2008-2009 a Castelfranco
Veneto, vincendo il premio “Algarotti”
di quella edizione, e di quella recente
al seminario nazionale “R.Y.L.A. Mediterraneo”, tenuto in Sicilia. Subito
dopo l’Assistente del Governatore
Umberto Signora presenta il giovane
Riccardo Scattolini, che riferisce il suo
incondizionato apprezzamento nei
riguardi del programma R.Y.L.A.-Junior
promosso dai Club veronesi, cui ha
partecipato con entusiasmo.
E’ Simona Pinton, rotariana del R.C.
Padova Euganea e vincitrice nell’anno
2001-2002 del primo bando della prestigiosa Borsa di Studio del R.I. per la
Pace, a tenere una chiara illustrazione
del programma Alumni, con tutti gli
aspetti evolutivi dalla sua istituzione.
Quindi Alessandro Lolli, consolidato
ed esperto presidente della commissione distrettuale G.S.E., presenta i com-
congresso distrettuale
ponenti dei gruppi Californiano del
Distretto 5.150 ed italiano del nostro
Distretto, invitando individualmente i
giovani a riferire sulle loro esperienze.
Il Governatore chiude la prima giornata di lavori congressuali ringraziando i presenti per la loro partecipazione e tutti coloro che sono intervenuti
per riferire sulle esperienze vissute in
iniziative realizzate nel corso dell’anno. Quindi invita tutti alla Cena di
Gala, in onore del Rappresentante del
Presidente del R.I., nella lussuosa sala
ristorante del Laguna Palace, splendidamente allestita per un simpatico
incontro conviviale, animato dall’ensamble musicale “Friends”, costituito
da un gruppo di rotariani del R.C.
Venezia Mestre, noti professionisti
nelle pubbliche istituzioni e nel
mondo dell’economia.
La seconda giornata congressuale di
sabato 5 giugno inizia con la cerimonia del saluto alle bandiere e dell’esecuzione degli inni.
Il Governatore saluta il Rappresentante
del Presidente del R.I., il PDG
Ermanno Bassi del Distretto 2030, le
autorità e tutti i rotariani ed ospiti presenti, illustrando il tema generale del
congresso, I Giovani: il Futuro del
Rotary, con il ricordo dell’appassionato appello del famoso rotariano E.W.
Palmer, già Presidente della Rotary
Foundation: “… il nostro maggiore
obiettivo è costruire la strada maestra
per la gioventù di domani…”.
Da Giorgi sono chiamati sul palco per
un indirizzo di saluto prima la
Presidente del R.C. Venezia Mestre,
Sandra Sofia Perulli, e l’Assessore del
Comune di Venezia, prof. Tiziana
Agostini. Porgono quindi il loro saluto
il Governatore del Distretto 2080
Luciano Di Martino, la Rappresentante
Distrettuale del Rotaract, Serena Tonel,
la Governatrice del Distretto 206
dell’Inner Wheel, Ebe Martines, ed i
tre futuri Governatori, Riccardo
Caronna, Bruno Maraschin e
Alessandro Perolo, rispettivamente
DGE, DGN e DGD.
A questo punto il Governatore
Kullovitz apre gli interventi con la sua
prima allocuzione ufficiale, Il Rotary
proiettato nel Futuro: “… Cari Amici,
l’anno rotariano 2009-2010 volge al
termine: sulla scena del Distretto il 30
giugno prossimo calerà il sipario per
Sopra a sinistra, Giorgio
Feletto, vincitore del Premio
“Algarotti” al seminario
nazionale Ryla Mediterraneo;
a destra, Sandra Sofia
Perulli, Presidente del Club
Venezia Mestre.
Sotto il Governatore con
i giovani del GSE California,
Distretto 5150.
A lato, il gruppo musicale
“Friends”.
11
congresso distrettuale
A lato, il pubblico presente
al Congresso Distrettuale.
Sotto, da sinistra verso
destra, l’Assessore del comune
di Venezia Tiziana Agostini;
la Rappresentante
Distrettuale del Rotaract
2060 Serena Tonel; la
Governatrice del Distretto 206
Inner Wheel Ebe Martines.
rialzarsi subito dopo e segnare l’inizio
di un nuovo tratto del nostro percorso.
Vi è, dunque, all’orizzonte il momento
di saldatura di due archi temporali e
viene spontaneo riandare con il pensiero alle trascorse vicende, delinearne
il riepilogo, proporre un bilancio.
Nel rivolgere ora lo sguardo al cammino percorso ricordo le parole d’avvio durante l’Assemblea, più di un
anno fa, con cui invitavo i Club del
nostro Distretto a predisporre programmi per dare al motto dell’anno
lanciato dal Presidente John Kenny, Il
12
futuro del Rotary è nelle vostre mani,
un contributo di concretezza, di progetto e di impegno.
Ho chiesto altresì ai Club di porre in
atto progetti concreti, che promuovessero interventi a dimostrare che i
rotariani fanno le cose e non si fermano ai discorsi; sapevo di poter contare su rotariani ricchi di un patrimonio
di idee e di speranze, di professionalità ma soprattutto di entusiasmo e
generosità…”.
Prosegue quindi con pertinenti considerazioni sugli indirizzi progettuali
congresso distrettuale
della sua annata, il cui testo è rimandato al sito distrettuale (www.rotary2060.it), dove trovano il loro completo inserimento gli interventi pronunciati da tutti i relatori, compreso
quello relativo alla prima allocuzione
del Rappresentante del Presidente del
R.I., le cui parole, a braccio, rievocano alcuni pensieri dell’ex Presidente
del R.I. Carlo Ravizza sul concetto
che il Rotary ha bisogno di uomini
capaci di guardare al futuro e di anticipare i futuri bisogni dell’umanità.
Nella successione temporale delle
relazioni, si riporta in sintesi quella
della prof. Bettina Campedelli,
dell’Università di Verona, magistralmente sviluppata sul tema “I giovani
e il potenziale innovativo del Paese”:
“… Nel giudizio sulle potenzialità
innovative dei paesi europei nell’anno 2009 l’Italia è definita a moderato
potenziale innovativo e le maggiori
criticità riscontrate concernono le
risorse umane. L’esiguo numero di
laureati sul totale della popolazione
(2,3% della popolazione in fascia di
età tra i 25 e i 35 anni) e la netta predominanza della laurea di primo
livello non sono segnali che possono
far presagire un recupero del nostro
Paese. Le scelte dei giovani, inoltre,
appaiano in controtendenza rispetto
alle potenzialità professionali che i
diversi indirizzi di studio
oggi offrono ai laureati.
Alma Laurea - 2009, indagine condotta su 162.000 laureati a un anno dal titolo,
evidenzia un tasso medio di
occupazione significativamente maggiore per le lauree specialistiche (pari al
74%) rispetto alle lauree
triennali (pari al 50%).
Anche l’ambito culturale del
corso di studi rappresenta
un elemento di rilevante
differenziazione:
alcuni
ambiti si attestano su posizioni occupazionali significativamente maggiori della
media (ingegneristico 89%,
scientifico 84%, economicostatistico 81%).
Affinché l’Italia possa beneficiare di un patrimonio di
risorse umane ad alta qualificazione, così importante
per lo sviluppo innovativo
del Paese, servono oggi
azioni che siano in grado di
colmare il deficit strutturale
di laureati, che sappiano
riaffermare il valore della
formazione come investimento e, soprattutto, che
sappiano infondere nei giovani l’entusiasmo assopito
per il futuro…”.
Sono quindi le toccanti testimonianze su alcuni dei programmi attivati nel corso dell’annata rotariana a destare particolarmente l’attenzione dei presenti, come le
immagini proiettate da Maria Chiara Roti,
volontaria della Fondazione Rava, di cui
è vice presidente, sulla situazione del
dopo terremoto ad Haiti e l’esperienza
vissuta da Stefano Chioccon ad Albarella,
assieme ad altri ragazzi del Rotaract, per
assistere come volontari gli ospiti del 22°
Handicamp Lorenzo Naldini.
Sopra, dall’alto verso il basso,
i tre futuri Governatori:
Riccardo Caronna DGE
2010-2011, Bruno Maraschin
DGN 2011-2012 e Alessandro
Perolo DGD 2012-2013.
A lato, Bettina Campedelli
dell’Università di Verona.
13
congresso distrettuale
Da sinistra verso destra,
il Governatore con Maria
Chiara Roti, Vicepresidente
della Fondazione Rava;
Liu Xiang, vincitrice del
Premio “Nord Est Aperto”.
Sotto, Stefano Chioccon
e i rotaractiani volontari
al 22° Handicamp “Lorenzo
Naldini” di Albarella.
Marin Hara di Tokio,
partecipante al programma
“Scambio Giovani”.
14
Continuano poi gli interventi con
Marin Hara, di Tokio, che ha partecipato al programma “Scambio
Giovani”, e con Liu Xiang, cinese di
Nanchino e vincitrice del Premio
“Nord Est Aperto”, per riferire come
la loro permanenza in Italia è stata
coronata da una concreta integrazione sociale nella comunità del
nostro Paese dove vivono e per la
Xiang anche nel mondo del lavoro,
dove è riuscita a conquistare posizioni di manager in importanti
aziende commerciali.
Dopo la fase degli adempimenti congressuali, relativi ai risultati della votazione da parte dei Club dei delegati
nella commissione di designazione del
Director della zona 19 per il biennio
2012-2014 (eletti Luciano Kullovitz e
Giuseppe Giorgi) ed all’approvazione
del Bilancio Consuntivo dell’anno
2008-2009, prende la parola Ermanno
Bassi per la seconda allocuzione.
Quindi, il saluto conclusivo del
Governatore chiude gli interventi:
“… Cari amici, siamo giunti alla fine
del Congresso e pertanto è giunto il
momento del commiato. Il mio pensiero commosso va innanzi tutto a
tutti i Soci che hanno militato nel
nostro Distretto e che ora, non
essendo più tra noi, ci guidano dall’alto nelle nostre attività quotidiane. Permettermi di ricordare per
tutti il Presidente Commissione
congresso distrettuale
Scambio Giovani Paolo Kulterer che
ci ha lasciato recentemente.
E’ il momento dei riconoscimenti con
la dovuta gratitudine a tutti coloro
che hanno contribuito alla riuscita di
questa esperienza… Vorrei elencarli
tutti, uno ad uno, iniziando da…”. E
termina così il suo saluto: “… e un
grazie, vivissimo e di cuore, debbo
primariamente allo Staff a me vicino,
il cui sostegno, offerto con generosa
amicizia, mi è stato prezioso in ogni
momento. E un doppio grazie alla
Sig.ra Francesca Scarpa per la capacità e l’impegno profuso durante tutto
l’anno nella Segreteria Distrettuale. A
ciascuno di loro va la mia riconoscenza ed il mio plauso. Un ringraziamen-
to infine a mia moglie, Luciana, per
essermi stata accanto in questi
mesi…”. Un fragoroso applauso suggella l’emozionato saluto conclusivo
del Governatore ed anticipa lo scambio del collare e dei distintivi con il
GDE Riccardo Caronna e gli omaggi
floreali alle due consorti.
Il suono della campana chiude definitivamente il Congresso, al quale, la
puntuale ed attenta organizzazione, la
qualità delle relazioni, la varietà ed i
frequenti cambi di scenario, la vivacità ed il caloroso clima di amicizia
hanno conferito uno straordinario e
sicuro successo, accentuandone
l’unanime apprezzamento.
Sopra, il passaggio delle
consegne tra il DG Luciano
Kullovitz e il DGE Riccardo
Carannoa alla presenza
del PDG Giuseppe Giorgi,
regista della manifestazione.
Sotto, da sinistra verso
destra, coffee break nella
darsena del NH Laguna
Palace; Luciano con Luciana
e Riccardo con Francesca.
A cura di Giuseppe Giorgi
15
vita dei club
I Rotary Club della provincia di Udine
All’Educandato “Uccellis” l’undicesimo
Premio Rotary “Obiettivo Europa”
Sopra, dall’alto verso il basso,
il Governatore Kullovitz
consegna il premio “Obiettivo
Europa” all’Istituto Uccellis;
il tavolo dei relatori; il pubblico
presente alla premiazione.
16
“Ragioni non di protezione e salvaguardia ma di
apertura, attinenti ad un
mondo in cui i confini
stanno cadendo” fondano - secondo la prof.ssa
Burtulo - il nuovo ruolo
che la sua scuola, ormai
ultracentenaria, interpreta nella società, proiettata
con i fatti e non con le
parole all’integrazione
europea. “Nel Liceo classico europeo dell’Uccellis,
infatti, - ha proseguito la
professoressa - le scienze
naturali vengono insegnate in inglese, la storia
in tedesco, la geografia a
seconda della sezione
nell’una o nell’altra lingua. Gli insegnamenti in
lingua veicolare vengono
prioritariamente assegnati a docenti madrelingua
forniti di titoli disciplinari specifici.”
L’istituto, frequentato da
835 allievi, offre un percorso scolastico ed educativo completo dalla scuola elementare a quella superiore. Di questi circa
300 frequentano il liceo europeo, 49
sono stranieri (oltre il 14%) e 33 parlano tedesco che, insieme all’inglese
e all’italiano, è una delle lingue di
comunicazione tra gli allievi.
Queste considerazioni sono state
svolte alla consegna dell’undicesimo Premio Rotary “Obiettivo
Europa” da parte del Governatore
Luciano Kullovitz nella Sala Ajace
del Comune di Udine. Istituto scolastico tra i più antichi e prestigiosi
di Udine, l’Educandato Statale
“Collegio Uccellis” ha sviluppato
progetti ed esperienze di grande
valore nazionale ed internazionale
in ambito scolastico ed educativo. Il
progetto del “Liceo Classico
Europeo” costituisce un esempio di
eccellenza come azione a favore
dello sviluppo locale, dell’integrazione e della coesione sociale internazionale. Esso testimonia lo sforzo
che le istituzioni e la società friulana compiono nel perseguimento
dell’Obiettivo Europa.
Nel ringraziare i Rotary Club per il
riconoscimento tributato, la prof.ssa
Burtulo ha concluso ricordando i progetti internazionali cui la scuola ha
partecipato, i numerosi gemellaggi e
scambi con paesi europei (in particolare Austria e Germania) ed extraeuropei (USA, Canada, Australia) e le molteplici attività para ed extrascolastiche.
La cerimonia di premiazione, avvenuta alla presenza di un folto pubblico e
del dott. Roberto Molinaro, del dott.
Livio Jacob, del prof. Cressati, del
Prefetto di Udine dott. Ivo Salemme e
della dott.ssa Cristina Papparotto, Vice
Presidente di Confindustria Udine, è
stato l’atto conclusivo del convegno
organizzato da nove Rotary Club della
provincia di Udine sul tema “Regioni e
sviluppo locale: come il Friuli Venezia
Giulia incontra l’Europa”.
A cura di Raffaele Perrotta
inner wheel
International Inner Wheel - Distretto 206 Italia
Un anno da Governatrice
Da sinistra verso destra,
il Governatore Luciano
Kullovitz tra le Innerine;
Chiesa di Manchester, ogni
anno i Distretti 5 e 128
Gran Bretagna e Irlanda
vi celebrano l’Inner Day.
18
L’Anno sociale dei Club service
inizia e finisce in estate, attraversando l’autunno, l’inverno,
la primavera, senza sosta, da
un’iniziativa all’altra, da un
evento culturale a un incontro interclub, da un Premio
ad un Forum, da un
Congresso a un’Assemblea.
Governatrici, Governatori, Presidenti, Segretari, Tesorieri, Consiglieri,
si riuniscono, programmano, organizzano, comunicano, coinvolgono
migliaia di Soci e di Socie indirizzando
i programmi sociali ai rispettivi temi
internazionali - che per l’International
Inner Wheel è HELP bring HOPE - e
agli obiettivi fissati. La data di chiusura
delle attività associative 2009-10, il 30
Giugno, è ormai sempre più vicina e
un esercito di “incoming” attende, trepidante, il momento dell’avvicendamento e il passaggio delle responsabilità legate al Club, al Distretto, agli
organi nazionali ed internazionali.
La ruota non rallenta, non si ferma,
continua a girare, lasciando la propria
impronta sulla strada che percorre. Ed
è proprio questo il senso dei Club service: lasciare il segno del loro operare
nella società che li esprime. E poiché
sono tanti e hanno sedi in quasi tutti i
paesi del mondo, il loro impegno
sociale, culturale e umanitario basato
su amicizia, servizio e comprensione
internazionale pervade le loro rispettive aree di intervento e fa la differenza.
L’attività del Distretto 206 I.I.W. di cui
sono la Governatrice si è esplicata sulla
base del programma approvato durante
la 1a Assemblea Distrettuale di
Tavagnacco (UD) ed è iniziato subito
dopo con le visite istituzionali ai 35 Club.
Incontrare le Presidenti, le componenti dei Comitati Esecutivi e le Socie è
stata l’esperienza più coinvolgente e
gratificante, perché mi ha permesso di
incastonare ciascuna Socia nella cornice del Club di appartenenza, con le
sue relazioni interpersonali e ambien-
inner wheel
tali. Età, professioni, esperienze diverse, ma con un denominatore comune:
essere socie dell’I.I.W. che conta più di
100.000 iscritte nel mondo.
Le visite si sono concluse in prossimità del Natale, lasciando il tempo per
predisporre le successive iniziative: il
Forum “Longevità come risorsa”, il
Premio “Quando la volontà vince
ogni ostacolo”, la Formazione delle
Officers dei Club, il Premio Inner
Wheel per la Donna” aperto ad illustratrici e ricercatrici in campo oncologico e la celebrazione del suo
decennale, il viaggio/pellegrinaggio a
Manchester, luogo di nascita del
sodalizio nel 1924 e, in chiusura, la 2a
Assemblea Distrettuale a Trieste.
Un intenso periodo di lavoro, inframmezzato dalla partecipazione all’Inner
Day, alla Festa dell’Amicizia a Stresa e
alle Assemblee del Consiglio
Nazionale a Roma, dalle riunioni del
Comitato Esecutivo del Distretto,
dalla presenza agli eventi e alle manifestazioni dei Club del Distretto e
degli altri Club service. Esperienze
variegate, interessanti, motivanti, programmi a breve, medio e lungo termine come il Rally Charlemagne 2013 la
cui realizzazione è stata affidata, sulla
base di uno splendido progetto
messo a punto dalla Presidente e
dalle Socie, al Club Trento Castello,
con il sostegno di Club d’appoggio.
Il Rally Charlemagne consiste in un
raduno delle socie dei paesi storicamente interessati dal passaggio e dalla
presenza di Carlo Magno, che a turno,
ogni tre anni, ospitano l’evento.
Oltremodo motivante e di reciproca
soddisfazione è stata la collaborazione con i Governatori dei Distretti
Rotary 2050 e 2060 con i quali in simpatica e operosa sinergia, è stato
messo a punto l’interessante Forum
“Longevità come risorsa” svoltosi il 6
febbraio presso la Fondazione O.I.C.
Onlus a Padova e seguito dal Premio
“Quando la volontà vince ogni ostacolo”. Doverosi ringraziamenti anche
al Prof. Angelo Ferro e ai suoi collaboratori per aver squisitamente ospitato l’evento all’Auditorium Pontello.
Grazie di cuore a Luciano Kullovitz,
Governatore Rotary Distretto 2060
per la sua amicizia e per aver concesso spazio alla voce Inner Wheel sulla
Rivista Distrettuale, coordinata da
Giuseppe Gerarduzzi. Grazie anche a
Luciana Kullovitz, attenta organizzatrice, e a tutto lo Staff distrettuale
2060. L’anno sociale si avvia a conclusione, ma il senso di amicizia e di
stima che si è instaurato continuerà a
vivere e a dare i suoi frutti.
Basta una semplice W per trasformare Inner Wheel in Winner Wheel!
A cura di Ebe Martines
Sopra, Ebe Martines. A lato,
dall’alto verso il basso,
la festa dell’Amicizia
Natascia e 6 Governatrici;
la formazione Officers
Desenzano, Park Hotel;
incontro presso il RC Peschiera
e del Garda Veronese.
Sopra, la Segretaria Joan
Johnstone e la Presidente
Dorothy Hussani del Club
Manchester con la
Governatrice Distretto 206
Ebe Martines.
19
qui rotaract
Realizzati service significativi
Necessaria una convinta azione d’incremento
e consolidamento dell’effettivo
Serena Tonel
Sotto, il terremoto in Abruzzo:
il Distretto Rotaract 2060 ha
partecipato alla ricostruzione
dell’università dell’Aquila.
20
Ricostruzione
dell’Università
dell’Aquila, Progetto Grazia
Focacci, sostegno all’Engim
per la scuola in Guinea
Bissau, sondaggio sulla legalità. E ancora i progetti realizzati in sinergia con il Rotary:
l’handicamp di Albarella, il
progetto “End Polio Now” e la
collaborazione per il RYLA.
Questo un riassunto minimo di quello
che l’Anno 2009-2010 ha significato in
termini di risultati. Ma si può tirare un
bilancio di mesi di lavoro con il semplice elenco degli obiettivi raggiunti?
No. Il Rotaract non può essere, e non
è, solo service inteso come beneficenza. Ma quello che c’è in più è anche
la parte più difficile da descrivere. Per
farlo bisognerebbe parlare di progresso personale, lavoro di squadra, comprensione di se stessi e degli altri.
Senso di responsabilità e qualche
volta anche di sacrificio. Ma soprattutto voglia di mettersi in gioco con
spontaneità e voglia di vivere
un’esperienza umanamente ricca.
Di un aspetto davvero critico riscontrato nella mia esperienza tengo a
parlare, perché percepito come molto
grave nei Club e che non può essere
risolto in breve tempo, ovvero la difficoltà a mantenere l’organico, in un contesto giovanile
che sembra profondamente
mutato negli ultimi anni. La
maggiore mobilità universitaria, i frequenti spostamenti di
sedi a causa dello spezzettamento del corso di studi e di
programmi come Erasmus e scambi
internazionali, portano spesso i Soci
ad essere meno fidelizzati al Club di
cui fanno parte e capita purtroppo che
nel trasferimento da una città all’altra
l’appartenenza al Rotaract venga sacrificata. Nonostante questa situazione
attualmente venga vista come un problema, tuttavia credo si possa orientarla a favore, interpretandola come un
“allargamento” del mercato delle
conoscenze e delle relazioni. Perciò
invito i Rotariani ad incentivare i Soci
dei loro Rotaract a prendere contatti
con Club diversi da quello di appartenenza, a istituire gemellaggi e a creare
progetti in Interclub, realizzando in
modo più intenso la conoscenza di
persone e di esperienze e quella comprensione internazionale, che motivò
fin dall’inizio la creazione del Rotaract.
Volge al termine, quest’anno, non solo
la mia carica di Rappresentante
Distrettuale, ma anche la mia appartenenza al Rotaract, per “sopraggiunti
limiti di età”. Per questo, vorrei cogliere l’occasione, guardando ai numerosi
anni trascorsi attivamente nel Club,
per ringraziare con un po’ di malinconia tutti coloro, e sono tanti, con i
quali mi è stato possibile fare qualcosa per migliorare la comunità in cui
vivo e che mi hanno insegnato a dare
alle cose il peso giusto, a riconoscere
a ciascuno i meriti e le potenzialità, a
stemperare certi lati del mio carattere.
In una parola, che mi hanno fatto crescere. Grazie, Rotaract!
A cura di Serena Tonel - Rappresentante
Distrettuale Rotaract 2009/2010
qui rotaract
End Polio Now
Una sfida che unisce tutta
la grande famiglia rotariana
L’obiettivo di raddoppiare in tre anni la
donazione fatta dalla Fondazione Bill
& Melinda Gates è stata la sfida lanciata al Rotary da Bill Gates l’anno scorso.
Cinquecentocinquanta milioni di dollari messi in palio: una sfida coraggiosa che però ha come finalità la definitiva eradicazione della poliomielite in
tutto il mondo. Tutta la grande famiglia rotariana è stata coinvolta in
quello che rappresenta uno dei principali impegni che il Rotary
International sta portando avanti da
molti anni con caparbia determinazione. All’appello lanciato a tutti i
Rotary Club non poteva rimanere
sordo il Rotaract ormai sempre di più
nostro patner nel servizio. I Club
Rotaract hanno così accolto questa
sfida comune consapevoli dell’importanza del fine da realizzare.
A Marostica, in occasione dell’Assemblea Distrettuale del Rotaract, è stata
consegnata da Adriano Visentin,
Presidente della Commissione Distrettuale Polioplus, e da Stefano Chioccon,
Presidente della Commissione Distrettuale Rotary per il Rotaract, una targa
riconoscimento del Rotary International al Rotaract Club di Bassano del
Grappa per il suo contributo al progetto.
Adriano Visentin ha ricordato ai
Presidenti di tutto il Distretto Rotaract
e ai molti rotariani presenti che, dopo
vent’anni di duro lavoro, il Rotary ed
i suoi partner sono sul punto di eradicare la tenace malattia della polio e
che, proprio adesso, è necessaria una
forte spinta per sconfiggerla definitivamente. Visentin, soddisfatto, si è
inoltre congratulato con i nostri giovani per il prezioso contributo che
anch’essi stanno dando alla causa.
Anche il Rappresentante Distrettuale
del Rotaract, Serena Tonel, ha espresso parole di apprezzamento per i suoi
Club che ancora una volta si stanno
dimostrando all’altezza delle aspettative. Ma attenzione, la posta in gioco
è alta, la sfida è ancora aperta, per
cui… mettiamocela tutta!!!
A cura di Stefano Chioccon
21
il distretto cresce
Fiocco azzurro nel Distretto
E’ nato il Rotary Club Jesolo
Sopra, la Charta del nuovo
Rotary Club Jesolo. Sotto,
il faro di Jesolo Lido.
22
Charta da Evanston il 13 maggio: è
nato l’83° Club del Distretto 2060, il
Rotary Club Jesolo!
Il 17 giugno, nella sala consiliare del
comune di Jesolo, la cerimonia ufficiale dell’insediamento darà il via alla
Sua vita e presenza sul territorio.
Fortemente voluto e direttamente
patrocinato dal Governatore, va a
coprire un territorio - il litorale a
nord di Venezia sino al confine con
il Friuli - caratterizzato da un’economia tanto vivace, se non addirittura
frenetica, nei mesi estivi, quanto
ingessata per la restante parte dell’anno. Nell’ottica di fornire un concreto servizio rotariano, avrà così il
compito di ospitare i molti turisti
provenienti da Club italiani e stranieri e di dare nel contempo ai suoi soci
- e non solo ad essi - quella continui-
tà nella vita sociale e culturale, che
altrimenti si assopisce alla chiusura
della stagione turistica.
Due cose soprattutto fanno bene sperare per lo sviluppo del Club: l’ottimo
assortimento delle categorie professionali e imprenditoriali rappresentate nel nucleo fondatore e l’età mediamente molto giovane, stando alle statistiche distrettuali.
Altra peculiarità, che speriamo possa
spronare l’entusiasmo dei nuovi soci,
è che solo il Presidente ha esperienza
di vita rotariana, avendo militato per
oltre un decennio nel Club più anziano del Distretto, quello di Trieste. A
questo punto quasi s’impone che
l’augurio più concreto, che questo
giovane Club possa attendersi, sia
che tutta la Famiglia rotariana del
Distretto, a cominciare dai Club viciniori, gli tenda una mano esperta,
forte ed amichevole.
A cura di Paolo Davanzo
voce ai club
E’ finito un anno
Fatti e pensieri dei nostri Club
Sotto, interpretazione
simbolica del Distretto 206
tratta dalla raccolta degli
“Appunti di viaggio” del
PDG Antonello Marastoni
nel 1985; a lato, la stessa
riproposta aggiornata dal
rotariano, pittore e restauratore, Ottorino Tassello
del RC Bassano del Grappa
all’anno 2009-2010.
Finisce l’anno rotariano ed è il
momento di dare voce e visibilità ai
protagonisti di un anno di impegno,
di dedizione, di iniziative, di progetti,
di service e anche di fatica. Come tradizione ormai consolidata del nostro
Notiziario riserviamo pertanto adeguato ed ampio spazio ai nostri Club
per far conoscere quello che il Rotary
ha fatto e continuerà a fare in nome e
a difesa dei propri principi fondanti.
A noi piace qui ricordare solamente
alcuni dati di sintesi:
- i nostri Club hanno complessivamente realizzato, sia nei territori di
competenza sia in realtà disastrate
vicine e lontane, oltre duemila service, fra piccoli e grandi;
- i nostri Club, anche con l’apporto del
Distretto 2060 e della Rotary Foundation,
hanno donato per i service quasi un
milione e mezzo di euro;
- la “culla” del Distretto ha accolto 3
nuovi neonati: il Rotary Club Susegana
- Piave Treviso, il Rotary Club Jesolo e
il Club Rotaract Porto Viro. I loro “vagiti” ci fanno felici e danno tangibile
testimonianza della vitalità del Rotary
nelle nostre contrade;
- non è aumentato solo il numero dei
Club, è aumentato, sia pure di poco
(una cinquantina a fine anno) il
numero dei Soci: è questo un segnale estremamente importante dopo la
flessione dello scorso anno;
- i giovani sono stati uno dei temi centrali, centrali nell’attenzione loro riser-
vata dal Distretto e dai RC padrini ed
efficaci nella collaborazione e partecipazione anche ai service del Rotary;
- infine la “Comunicazione”. Molte
sono state le iniziative “mirate” dei
nostri Club, in particolare nei territori
di competenza, anche con service e
progetti che hanno ormai superato i
confini del Distretto. Due esempi per
tutti: “Che Piacere…” e Haiti. In quest’ultima occasione i nostri Club hanno
dato uno splendido esempio di solidarietà e soprattutto di generosità: oltre
100.000 euro in pochi giorni.
Ovviamente gli elementi di indubbia
positività testé citati non vogliono
essere né un compiacimento fine a se
stesso, né indurre a pensare che tutto
sia già stato fatto. Molte sono le cose
che ancora devono essere fatte e quelle che devono essere perfezionate.
A cura di Luciano Kullovitz
23
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Abano Terme - Montegrotto Terme
Flavia Scarso
La parola al Presidente
Dodicesima Presidente
del Club, 5 socie donne
e 39 uomini. L’età media
dei nostri soci è di 56 anni.
Ho dedicato la mia annata
alla Donna con delle serate
appositamente dedicate tra
argomenti sociali, storici,
culturali; seri e faceti. Ci
sono state alcune occasioni
di incontro fuori porta che
hanno favorito l’affiatamento
e l’amicizia fra i soci.
Un occhio di riguardo verso
i giovani sia per la partecipazione al RYLA sia per lo SGE.
I Soci del Club.
24
Desidero utilizzare questa opportunità
per presentare due progetti.
Il primo progetto riguarda il Matching
Grant #70571 Abobo.
Verrà attrezzato un centro oculistico di
primo livello presso l’Health Center di
Abobo, Gambella, Ethiopia, ai confini
con il Sudan. Il Club, con l’aiuto del
Distretto 2060 e di altri due RC, donerà
un microscopio operatorio oculistico,
un autorefrattometro, una lampada a
fessura, strumenti chirurgici per la chirurgia della cecità evitabile. Il valore del
service è di 32.000 dollari. Volontari del
Club si sono recati e si recheranno in
Etiopia per affiancare i medici locali.
Abobo è il terzo Centro Oculistico per
la lotta alla Cecità aperto e sostenuto
dal nostro Club in Etiopia.
La nostra attività in Etiopia ci ha consentito di verificare sul terreno alcune
delle tante difficoltà che questa popolazione deve affrontare nella vita di tutti i
giorni. La gente che vive nei villaggi è
costretta a molti chilometri di cammino
per raggiungere un posto dove poter
far macinare il grano da loro raccolto.
L’idea, secondo progetto, è di realizzare una piccola macina che possa trattare circa 100 kg di prodotto all’ora.
La macchina dovrà essere molto semplice, necessitare solo di minima manutenzione, i pezzi di usura dovranno
essere ridotti al minimo ed essere facilmente reperibili. E’ previsto un motore
elettrico di comando da circa 1,5 kw .
Un prototipo è già stato costruito nell’officina di un nostro socio che opera nel
settore. La macchina ha già macinato
grano e con la farina ottenuta abbiamo
fatto degli ottimi pani integrali, ci sono
ancora diversi punti da sistemare ma
siamo comunque fiduciosi di portare a
termine questo impegno e poter consegnare la prima macchina in breve tempo.
Per quanto riguarda i service locali si
è concluso il concorso “I giovani per
il territorio” con un premio di euro
4.000,00 per il vincitore ed è in programma per la fine dell’estate la consegna del premio Zadra riservato al
vincitore di un concerto pianistico
internazionale che si terrà ad Abano.
E’ altresì proseguita l’attività nelle
scuole superiori di Abano della
Associazione onlus “S.O.S. Infanzia”
contro la violenza sui minori e il
Service “Sen-Jun” in attuazione già
da due anni e sostenuto da tutti i
Club di Padova e Provincia.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Adria
La Vita del Club
ll principale obiettivo che mi sono prefisso di raggiungere, in quest’anno della
mia presidenza, è stato quello di coltivare prima di tutto l’amicizia, inducendo la frequentazione per scambiare
idee e interessi, per la scoperta di affinità di intenti e di valori nell’ottica di
amalgamare il nostro Club, in quanto
prima di tutto il Rotary siamo noi.
Ho introdotto nel Club una libera discussione sugli eventi di rilievo per il nostro
territorio con l’obiettivo di acquisire una
maggiore considerazione del Rotary
nella nostra comunità cittadina, avendo
come ospiti autorità politiche, religiose,
istituzionali, di rilievo culturale, scientifico. Ho cercato di coinvolgere le Gentili
Signore con relazioni capaci di raccogliere il loro interesse e di ospitare i figli
e nipoti alla festa degli auguri. Momenti
di condivisione non solo di interessi
reciproci, ma anche di gioia, sono stati
gli Interclub con Rovigo, Badia, Porto
Viro in occasione dell’apertura dell’anno
rotariano, presso l’isola di Albarella e il
“Gran Galà” di Carnevale.
I nostri Service
È iniziato con la precedente Presidenza
e sta continuando il service con i Club
di Rovigo, di Badia - Lendinara - Alto
Polesine, di Porto Viro - Delta Po e di
Chioggia per la realizzazione del progetto di Ortoterapia “Elicrisio” per
Diversamente
Abili
predisposto
dall’ULSS 19 di Adria. Il progetto si propone di rendere disponibili dei pony
per gli amici diversamente abili ed è
ormai prossima l’ultimazione della
costruzione dei due ricoveri per animali nell’Azienda Agricola “Ramello” sita
nel Comune di Ariano nel Polesine.
E’ in corso il service a favore del
Museo Archeologico di Adria, consistente nella donazione di una vetrina
posizionata all’ingresso del Museo per
esporre oggetti preziosi e rari. Il Club
di Adria ha aderito all’iniziativa del
distretto 2060 con l’offerta del nostro
appoggio alla Fondazione “Francesca
Rava-NPH Italia” per il suo alto grado
di efficienza e rapidità di intervento ad
Haiti a favore delle popolazioni colpite dal terremoto.
Mauro Giordani
La parola al Presidente
Auguro ai miei successori
di continuare a condurre
il nostro Club nello spirito
rotariano e con la forza
dell’Amicizia, anche un po’
“complice”, che da sempre
caratterizza il nostro sodalizio.
Immagini di Adria.
25
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Arzignano
Gianpietro Omenetto
La parola al Presidente
Da quando, nel 2003, sono
entrato a far parte della grande
famiglia del Rotary
International, sono da subito
stato attratto dai valori che
accomunano i soci e poi
trasmessi a ogni persona
che si incontra nella vita;
ho cercato sin dall’inizio
di comprendere l’importanza
di questi valori di condivisione
che accomunano persone
di tutto il mondo. Nell’annata
di presidenza l’iniziale preoccupazione è stata superata
grazie all’aiuto e alla fiducia
dei soci che si sono dimostrati veri amici.
Due momenti della visita
del Governatore.
26
La Vita del Club
Anno sociale intenso e ricco di eventi.
Ricordiamo: il “Concerto in Villa Rossa”
(XI Edizione); l’appuntamento con il
Club contatto di Bad Tolz, un “matrimonio” che dura da 25 anni e che sta dando
vita a service a favore di associazioni
operanti nei rispettivi ambiti; Natale con
le famiglie, con un ampio spazio dedicato ai più piccoli (erano almeno 22!) con
l’aiuto di un azzeccato socio Babbo
Natale; a gennaio la visita del
Governatore, durante la quale è stato
ammesso il 49° socio attivo e ci è stato
consegnato un “diploma al merito” quale
primo Club nel Distretto, per il 2008/09,
per contributi alla Rotary Foundation; a
febbraio incontro con i Sindaci dei
Comuni e i rappresentanti delle Forze
dell’ordine ove opera il nostro Club: un
ottimo momento di comunicazione rotariana. Oltre ai ricordati appuntamenti, la
vita del nostro Club (65% di assiduità
mensile e un ottimo rapporto con l’Inner
Wheel e il Rotaract) si è sviluppata con i
“caminetti” a cadenza mensile (ancora
grazie a chi ci ospita), con le consuete
serate con relatori esterni, e le interessanti quanto simpatiche relazioni di alcuni
nostri soci che ci hanno arricchito culturalmente e umanamente.
I nostri Service
Il Club è stato impegnato in numerosi
service. Ha assegnato 5 PHF ed ha aderito all’iniziativa della RF “ogni rotariano, ogni anno”. Ha partecipato al service distrettuale in favore della fondazione Rava per Haiti. Ha sostenuto la partecipazione di due giovani meritevoli al
RYLA ed ha riconosciuto un fondo di
dotazione al Rotaract.
Ha partecipato all’iniziativa del RC di
Asiago per l’acquisto di un telescopio e
anche quest’anno era presente
all’Handicamp di Albarella. Ha partecipato al Premio Club Service.
Sul territorio sono stati erogati contributi alla Casa della Carità di
Montorso, all’associazione Aiutiamoli
a Vivere di Montecchio Maggiore in
aiuto ai bambini di Chernobyl, all’associazione Papa Giovanni XXIII di
Arzignano per l’aiuto di disabili psichici, allo sportello Donna Mimosa di
Noventa Vicentina per il sostegno alle
donne e alle mamme in difficoltà.
Sono stati messi a disposizione fondi
per il rimodernamento di 3 scuole
d’infanzia di Noventa Vicentina e per
il sostegno a famiglie in grave difficoltà economica. E’ stato adottato un
bambino a distanza di Quito.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Asiago - Altopiano dei Sette Comuni
La Vita del Club
Annata rotariana molto intensa e partecipata
del Rotary Club Asiago - Altopiano dei Sette
Comuni, iniziata con il 18° Meeting dell’amicizia assieme al Rotary Club Bassano del
Grappa presso il teatro Millepini, con il convegno dal tema “Montanari e Foresti: insieme
per un nuovo modo di fare turismo
sull’Altopiano”. A seguire la mostra di
Patchwork e manufatti tessili per raccogliere
fondi destinati ai service, il Terzo Trofeo
Rotariano di Golf in collaborazione con il Golf
Club Asiago, la Prima “Giornata del
Volontariato” a Foza in collaborazione con il
Cuamm e Associazione Frontiere Nuove/Cefa,
la prima edizione della “Passeggiata per il
Cuore” con il team della Riabilitazione
Cardiologica dell’ospedale di Asiago.
L’importante divulgazione dell’immagine del
Rotary con la pubblicazione per due mesi sul
giornale “L’Altopiano” e la trasmissione
audio su “Radio Asiago” dei messaggi promozionali proposti dal Rotary International
sulla campagna per la Polioplus. Particolare
attenzione è stata dedicata al rafforzamento
dell’amicizia all’interno ma soprattutto
all’esterno del Club con serate di specifico
interesse culturale e iniziative Interclub cui
hanno partecipato in primo luogo il R.C.
Cuorgnè e Canavese (TO), Camposampiero
(PD) e tutti i nove R.C. vicentini.
I nostri Service
Donazione, in collaborazione con i R.C.
vicentini e il Distretto 2060, di una telecamera di alta qualità a favore dell’INAF (Istituto
Nazionale di Astrofisica) che gestisce gli
Osservatori Astronomici di Asiago. Con il
contributo dell’ONLUS Distrettuale, acquisto
di una sonda pediatrica per esami ecocardiografici nei bambini (anche prematuri) per
l’ambulatorio cardiologico dell’ospedale di
Asiago, utile per eliminare il disagio, alle
famiglie dell’Altopiano, del trasferimento in
ospedali di pianura. Partecipazione di un
giovane diversamente abile al “4° Sorriso a
Gardaland” e di due giovani all’Handicamp
2010 di Albarella. Proseguimento per il terzo
anno consecutivo dell’iniziativa “A colloquio
con le professioni” a favore degli studenti di
4^ superiore degli Istituti scolastici di Asiago
e Bassano. Serata a scopo benefico per raccogliere fondi destinati alla Fondazione RAVA
per Haiti. Partecipazione al Premio Club
Service 2010 e di una giovane neolaureata al
corso RYLA. Nell’ambito dell’iniziativa che
prevede l’installazione di una targa presso
monumenti ed edifici altopianesi che meritano attenzione, prima posa della targa davanti alla Chiesa Parrocchiale di Conco fondata
nel 1530. Completata la costruzione di un
reparto per bambini malnutriti presso
l’Ospedale di Wolisso in Etiopia.
Mario Colpo
La parola al Presidente
L’attività rivolta all’incremento
dell’effettivo con 2 nuovi
soci, alla promozione dell’immagine pubblica del Rotary
con la collaborazione dei
media locali e con iniziative
a supporto della Comunità,
al sostegno alle persone meno
fortunate, all’allargamento
dell’amicizia e della collaborazione con altri R.C. ritengo
siano delle basi importanti
per il Club per guardare
avanti e continuare nell’impegno che ci siamo dati quando
abbiamo accettato di far
parte del sodalizio che, come
affermato da un economista,
non è “il meglio del mondo”
ma “il meglio per il mondo”.
Da sinistra verso destra,
10 ottobre 2009, il
Presidente Colpo consegna
la telecamera al Direttore
Osservatorio Cappellaro;
rotariani di Asiago a Rivolto.
27
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Badia - Lendinara - Alto Polesine
Giovanni Borgna
La parola al Presidente
La giovane età del nostro
Club, costituito nel 2006,
mi ha portato a continuare
l’azione svolta dai miei
predecessori e al contempo
a consolidare i rapporti di
amicizia (talvolta ex novo)
con i soci. Il rafforzamento
e l’allargamento della base
sociale sono stati i miei
obiettivi. La gioia di poter
essere utile ai miei soci nell’organizzare conviviali e service ripaga ampiamente le
difficoltà quotidiane cui un
Presidente va incontro. Auguro
a tutti i Rotariani di poter
provare una simile esperienza.
Da sinistra verso destra,
auguri di Natale;
visita del Governatore.
28
La Vita del Club
Vi sono tanti momenti del 2010 che il
Club ricorda con gioia: dalle gite enogastronomiche alle conviviali impegnate, sono state tante le iniziative che
hanno contribuito all’affiatamento dei
soci durante l’annata.
In Piemonte, in una piovosa domenica di
novembre, abbiamo fatto tappa nelle
Langhe a degustare tartufo e vino, con
grande piacere da parte dei partecipanti e
in particolare delle nostre signore. Altri
momenti importanti sono stati la partecipata cena degli auguri natalizi, alcune
conviviali tecniche ed un incontro con il
delegato Rotary Foundation che ci ha aiutato a capire meglio il valore della medesima. Uno dei momenti più significativi
rimane comunque un Interclub con
Rovigo il 9 marzo con ospite il direttore
generale di Antonveneta, dott. Giuseppe
Menzi, che ci ha intrattenuti sugli scenari
economici e sociali a divenire.
Prima della conclusione dell’annata speriamo di poter rafforzare il nostro Club
con l’inserimento di altri soci, magari di
sesso femminile. Infine, trovo necessario
dedicare un pensiero ai momenti più
rotariani, i “caminetti”, che ci hanno aiutato più di ogni altra iniziativa a cementare il gruppo ed a creare amicizia.
I nostri Service
La vocazione rotariana principale
dovrebbe essere quella di servire. Ci
siamo mossi su tre fronti diversi,
restando comunque in collaborazione
con i Club nostri vicini, quali Rovigo,
Porto Viro ed Adria. Grazie al coordinamento di Roberto Naldini, assistente
del Governatore, abbiamo sviluppato
un primo importante service sostenendo un’organizzazione di giovani che
cerca di educare i coetanei all’uso corretto (e non all’abuso) di bevande alcoliche. “Drink not drunk” è il titolo del
service che avrà respiro triennale, e
che, con iniziative sul campo (discoteche, pub, bar alla moda) favorirà la
consapevolezza dei rischi legati all’abuso di sostanze alcoliche.
Un secondo service riguarda il sostegno ad un ragazzo del nostro territorio per l’iscrizione all’Handicamp di
Albarella. L’iniziativa, che è un fiore
all’occhiello del nostro Distretto, continuerà anche nel futuro. Infine,
abbiamo contribuito, organizzando
una cena di carnevale con lotteria in
collaborazione con i Club Adria, Porto
Viro e Rovigo, a reperire fondi per
l’organizzazione
caritatevole
di
Rovigo “Porta verta”.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Bassano del Grappa
Fin dalle prime uscite dell’annata
2009/2010 il Club Bassano del Grappa
è partito alla riscoperta del proprio territorio. Già a luglio una fresca ed accogliente serata in riva al Brenta, a
Campolongo, ha consentito di ricordare
un celebre poeta dialettale bassanese,
Gino Pistorello, la cui antologia di versi
in vernacolo e in lingua italiana è stata
offerta a Natale alla cittadinanza ed al
mondo della scuola in un “service” condiviso con il Club Bassano Castelli.
“Salv@guarda Bassano”, a Natale, per la
terza volta ha consentito, riunendo
anche altri Club Service della città, di
mettere in mostra centinaia di fotografie
e immagini raccolte da professionisti e
dilettanti per ammirare “Luci e ombre”
(era il tema del concorso) del nostro territorio. Una mostra, aperta al pubblico,
nel salone nobile della Libreria Palazzo
Roberti, ha consentito a migliaia di visitatori di apprezzare l’idea e l’iniziativa.
“A colloquio con le professioni”, una
straordinaria offerta lanciata dal Rotary
Bassano del Grappa ed accolta da tutti i
Club Service del territorio, continua,
ogni anno, ad offrire a centinaia di studenti degli ultimi anni delle superiori
uno stimolante scambio di impressioni e
qualche consiglio, per intraprendere un
motivato percorso universitario, aprendo
utili orizzonti ai giovani per costruire
autonomamente il proprio futuro.
In occasione della festa patronale della
Città, i soci del Rotary hanno donato, ai
musei civici, la collezione di 12 stampe
Remondiniane, pezzi d’antiquariato raffiguranti i mesi dell’anno, di cui l’istituto culturale cittadino era privo.
Continuando nell’azione di aiuto alla
alfabetizzazione degli immigrati il Club
ha avviato un ciclo di incontri, “Parlar
comune”, per diffondere anche tra i
Bassanesi il senso ritrovato di diritti e
doveri di cittadinanza attiva.
Infine, ancora una volta, il service locale più impegnativo è stato il corso di
preparazione degli infermieri professionali delle case di riposo, “Formando i
Formatori” per affrontare organicamente l’assistenza ai malati di Alzheimer.
Giandomenico Cortese
La parola al Presidente
Un anno di ricerca e diffusione
di “buone notizie”. L’aggancio
con una vita professionale
vissuta nella pratica quotidiana
del giornalismo ha animato
la stagione di Presidenza
del mio Club. L’entusiasmo
e la condivisione del tema
da parte dell’intero Consiglio
Direttivo ha consentito di
animare non solo le conviviali.
Il “vecchio” Club bassanese
ha riscoperto in questo cammino tutta la sua freschezza
ed energia giovanile andando
alla scoperta di idee, talenti,
esperienze da proporre
all’intera comunità, promuovendo l’immagine del Rotary
nel territorio.
Da sinistra verso destra,
il service Salv@guarda
Bassano; l’ingresso del nuovo
socio Francesco Perin;
sopra, la presentazione
al Club del service sulla
Ciclopista del Brenta.
29
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Bassano del Grappa Castelli
Pietro Fabris
La parola al Presidente
Fare il Presidente non è
facile. Anche chi come me
ha avuto la sorte di avere
tanti contatti con il pubblico,
si è trovato di fronte ad una
svolta, che ha modificato
il modo di agire. Mi riferisco
alla svolta informatica, per
cui tutto avviene attraverso
computer, spiazzando chi
aveva fatto del contatto umano,
il tratto essenziale dell’agire.
Per fortuna ci sono le serate
e tutto si aggiusta. Allora si
può accettare il connubio:
computer e stretta di mano.
Da sinistra verso destra,
il decimo anniversario della
fondazione del Club con
i soci fondatori; festa di
carnevale in casa Biasion.
30
La Vita del Club
E’ trascorso un anno nella continuità e
all’insegna dell’amicizia ed è normale
chiedersi: cosa abbiamo fatto?
E’ importante trovarsi, cenare in compagnia, conversare oltre che con i soci,
anche con invitati e signore. Tutto questo
serve per crescere insieme, consapevoli
di far parte di un grande organismo che
ci chiede con l’apporto delle nostre individualità, di formare gruppo per far sentire la nostra presenza nella società, cercando nel contempo di contribuire al suo
sviluppo. Ecco perché ritengo che la
scelta da parte del Direttivo di dare spazio ed evidenza alla celebrazione del
decennale della fondazione del nostro
Club, sia stata una scelta indovinata.
Abbiamo invitato alla nostra festa gli
amici del Club Bassano e la cittadinanza per far capire come intendiamo far
conoscere ed apprezzare l’impegno che
mettiamo nel cercare di servire la nostra
comunità. E’ stata senza dubbio una
manifestazione riuscita che è servita
anche a galvanizzare il nostro Club che
ha visto per le sue serate e per le manifestazioni programmate una adesione
più che soddisfacente.
I nostri Service
Durante la visita del Governatore
Kullovitz, abbiamo esposto la nostra
filosofia riguardo ai service. E’
importante essere presenti con interventi finanziari nel caso di progetti
che riguardino l’indigenza, il bisogno, oppure le calamità naturali.
Ecco perché abbiamo risposto positivamente alle richieste di aiuto per
interventi umanitari per il terremoto
di Haiti e per il fabbisogno idrico di
comunità in India ed in Africa. E’
importante essere presenti sul piano
culturale ed è per questo che abbiamo contribuito alla stampa (con i
cugini del Rotary Bassano) di due
volumi di storia e cultura locale. Ma
dove abbiamo insistito di più è stato
sul versante dell’aiuto professionale
che i nostri soci hanno dato sul
piano artistico, sociale e culturale
come risposta ad esigenze del territorio. Così abbiamo fornito i progetti
per l’utilizzazione del museo diffuso
della ceramica, dell’esposizione del
sarcofago di Caio Vettonio a Borso
del Grappa e di un reparto Alzheimer
a Villa Serena a Bassano.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Belluno
La Vita del Club
Da subito, alla prima riunione, ci fu la
visita del Governatore; uno sprone per il
nuovo anno, nel segno della concisione
e concretezza! (e ci fu anche commozione perché per Luciano Belluno era un
ritorno). Il Presidente e i suoi collaboratori avevano orientato il budget all’aumento, come dice Dario, del FIL (felicità
interna lorda) del Club, nel rispetto dei
parametri di Evanston. E così l’annata
2009-2010 è stata animata da straordinarie serate di riflessione rotariana (con
Elio Cerini, Carlo Martines, Alessandro
Perolo) e da rilassanti riunioni di argomento leggero (Guerrino Bortot), da
momenti di approfondimento culturale
(tante belle serate con Gino, Pieranna,
Caterina Ricagna, ecc.) e da visite ad
aziende dei soci, da dibattiti sui problemi riguardanti il territorio (con contributi dei Prof. Muraro e Bertolissi, dell’AD
di Eurisko Fabrizio Fornezza, di S.E.
Mons. Ducoli, ecc.) e da relazioni su
eventi globali, da caminetti di incontro
tra i soci e da uscite con i familiari
(Monaco e altro) o in Interclub (Cortina,
la Wachau - patrimonio dell’Umanità con il Club contatto di Spittal). Lo stato
di benessere di un Club varia nel tempo:
ci auguriamo sia cresciuto.
I nostri Service
Per la Farmacia di Ikonda e per i Dalit
dell’India è continuato l’impegno economico e personale del Club. Ernesto,
Alessandro e Aldo - volontari del Rotary sono volati in Tanzania a prestare la loro
opera. In una conviviale straordinaria, dedicata ai “Volontari del Rotary” oltre che ad
Otello
Bizzotto
Presidente
della
Commissione Distrettuale Handicamp di
Albarella, sono state date voci ed immagini
alle attività e ai luoghi dei service. Nel contempo, nel Club è cresciuta la consapevolezza della chiamata del Rotary a un ruolo
di protagonista del proprio territorio. Il
declino demografico della montagna, il
riconoscimento delle Dolomiti Patrimonio
dell’Umanità, la prospettiva del federalismo
fiscale, sono le tante sfaccettature del service culturale realizzato con una serie di pubblici incontri con relatori di prestigio. E’
proseguito il Service dei professionisti
volontari che mette a disposizione di persone in stato di difficoltà le competenze dei
soci. Una donazione importante suggella
l’annata. Il 12 giugno viene celebrato il 60°
del Club e il 50° di appartenenza al Club di
Giambattista Arrigoni: nell’occasione il
Club dota la nuova Cappella dell’Ospedale
di Belluno dell’altare e dell’ambone con le
opere di scultura del socio Franco Fiabane.
Andrea Buzzati
La parola al Presidente
E’ stato un anno rotariano
impegnativo, inserito in una
situazione generale difficile
per la nostra società. Forse
ci ha dato l’occasione di
poterci rendere ancora più
utili agli altri. I service non
sono più orientati solo verso
i paesi cronicamente più
bisognosi, ma anche verso
le nostre comunità. Giovani,
occupazione, famiglia, ideali,
obiettivi, in tutto questo continueremo a dare il nostro
massimo contributo. Avanti
uniti a tutta forza.
Da sinistra verso destra,
farmacia Ikonda, personale
in addestramento;
a Melk per l’incontro
con il RC Spittal.
31
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Bolzano/Bozen
Timothy Brooks
La parola al Presidente
Un Rotary Club è per definizione “presidenziale”, ma per
realizzare i propri veri obiettivi,
occorre coinvolgere il maggior
numero di amici possibile.
Per questo 60° anno del
nostro Club, siamo riusciti
insieme a raggiungere diversi
importanti traguardi: la trattazione di temi di grande attualità e rilevanza alle Conviviali
ed ai Caminetti, ben 5
Interclub, Service con riflessi
internazionali, ma anche a
carattere locale ed infine la
Fondazione di un Club
Rotaract.
Da sinistra verso destra,
attività del consiglio direttivo;
Premio speciale Busoni.
32
La Vita del Club
Nel corso del 2009, oltre alla normale attività di Club, sono stati effettuati alcuni interessanti incontri principalmente finalizzati al
rafforzamento dell’amicizia e delle relazioni
sul territorio. In particolare si segnalano:
- Interclub con il Club contatto “Monaco
di B. Schwabing” con visita al Museo
d’arte moderna e contemporanea di
Bolzano ed al Museo della Montagna
(Messner Mountain Museum) di
Castelfirmiano sempre a Bolzano;
- Interclub con i Club Bressanone e
Merano presso il Centro di Ricerca e
Scuola Agraria Provinciale di Laimburg
(BZ) su invito del Presidente della
Provincia Autonoma di Bolzano. Tale
scuola ricopre un rilevante ruolo a livello
europeo sia per la consulenza in campo
fruttifero sia enologico oltre che ad essere leader nell’istruzione formativa nel
campo della orticoltura e di salvaguardia
della salute dei boschi;
- Interclub con il R.C. Trento sul tema: “Alt Tirol”. L’incontro, organizzato dal R.C.
Trento per celebrare il 60° Anniversario della
sua fondazione, ha evidenziato alcune iniziative volte, oltre che al rafforzamento dell’amicizia e della solidarietà tra popolazioni
“vicine”, anche a dare impulso ad una fattiva cooperazione transfrontaliera.
I nostri Service
Riportiamo sinteticamente i principali
service realizzati dal nostro Club:
- partecipazione diretta alla contribuzione per il Concorso pianistico internazionale “Busoni” con la premiazione
del più giovane finalista;
- elargizione di un contributo significativo per la costruzione di un
Ambulatorio Infantile Pediatrico tramite l’Associazione “Amici di Chimorè”
in Bolivia;
- avvio del progetto “Borsa di Studio
degli Ambasciatori Rotary” supportando una valida candidatura che si è
impegnata a presentare ed a tradurre
le conoscenze e le competenze che
acquisirà durante lo “Studio” per il
bene della comunità.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Bressanone/Brixen
La Vita del Club
Nell’anno rotariano 2009/2010 il RC
Bressanone ha avuto modo di svolgere
un programma molto intenso e vario.
La comunicazione e l’amicizia rotariana
durante le conviviali settimanali, le
uscite e le visite effettuate, hanno fatto
sí che tali rapporti si siano significativamente rafforzati. Anche la comunicazione tra i tre Rotary Club altoatesini,
Merano, Bolzano e Bressanone con le
attivitá svolte insieme, ha subito un
significativo rafforzamento.
Durante l’anno numerose serate, con
relatori importanti, ci hanno trattenuti
ed informati sui temi di medicina
veterinaria, sicurezza alimentare, prevenzione e profilassi della salute
umana ed il sistema sanitario in Alto
Adige. Il nostro Club contatto
München-Nymphenburg ha consegnato all’amico Haymo von Grebmer il
titolo di Socio Onorario.
Alcuni Soci durante l’anno si sono
dimessi, sia per motivi famigliari oppure lavorativi, ma nel contempo sono
subentrati altri notevoli personaggi ad
incrementare l’effettivo.
I nostri Service
Nell’ambito dei Service ci siamo concentrati con i RC Merano, RC Innsbruck e
RC München - Nymphenburg, sul progetto “Goma” in Africa quale Matching
Grant (MG). Sono stati necessari molti
incontri, molti accordi per fare in modo
che questo progetto andasse in porto.
Parallelamente, insieme ad una associazione di beneficenza, è stato dato un
aiuto ad anziani bisognosi.
Sul piano culturale abbiamo contribuito
con una ingente somma, anche con l’aiuto finanziario da parte del RC Innsbruck,
al restauro di una cappella in Alto Adige.
Il RC Bressanone con l’amico Mario
Castiglioni, sceglie ogni anno, tra i tre
gruppi linguistici esistenti in Regione,
studenti di musica particolarmente
meritevoli, consegnando loro una borsa
di studio. Quest’anno per il 30° anniversario, è stato organizzato un concerto di
beneficenza alla Casa Ragen di Brunico
ed è stata premiata un’orchestra di giovani musicisti ed alcuni tra i premiati
negli anni passati hanno dato il loro
saggio. E’ stato un grande successo ed
una tappa importante per il Club.
Matthäus Hintner
La parola al Presidente
La conduzione del Club mi
ha dato durante l’anno, oltre
ad una grande sfida, tanta
gioia e soddisfazione. I quattro
pilastri di base rotariani sono
stati formalmente e correttamente conseguiti. Con l’assunzione di questa Presidenza,
ho allargato e intensificato
i miei orizzonti rotariani e ho
avuto la possibilità di conoscere nuovi amici rotariani.
Un particolare ringraziamento
al mio Segretario, ai membri
del Consiglio Direttivo ed
a tutti quelli che mi hanno
sostenuto e dato il loro contributo alla riuscita di questo
mio anno di Presidenza.
A sinistra, il 30°anniversario
“borsa di studi Rotary
Bressanone” con concerto
di beneficenza.
33
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Cadore - Cortina d’Ampezzo
La Vita del Club
Nell’anno 2009-10 il Club, che vive nel cuore
delle Dolomiti, proclamate dall’Unesco
patrimonio dell’umanità proprio nel giorno
dell’insediamento del Presidente, è stato
soprattutto aperto a interventi riguardanti la
montagna. In particolare si segnalano: l’incontro con l’Assessore Provinciale Irma
Visalli, curatrice della candidatura delle
Dolomiti Patrimonio Unesco; il convegno
Interclub con Belluno e Feltre sul tema
“Belluno Unesco: Una pagina nuova”, con
l’intervento dell’ad della Eurisko, Fabrizio
Fornezza, e del Segretario Generale della
Regione Veneto, Rasi Caldogno; la partecipazione attiva del nostro Presidente alla
conferenza nazionale organizzata sullo stesso argomento dal CAI ad Auronzo di
Cadore; la conferenza del gen. Mario
Colombari sui Grandi Parchi americani; la
conferenza di Italo De Candido sulla storia
del Cadore; la visita allo spettacolare
Messner Mountain Museum Dolomites sul
Monte Rite. Molto seguiti anche gli incontri
culturali con le trasferte a Castelfranco e a
Conegliano per visitare le mostre del
Giorgione e del Cima, precedute da una
conferenza introduttiva. L’annata si conclude
con una gita a Trieste e un breve soggiorno
Interclub in Puglia per ricambiare la visita
invernale del R.C. San Severo.
I nostri Service
Da molti anni il nostro Club svolge una
apprezzata attività in collaborazione
con le scuole del comprensorio, volta,
soprattutto, all’individuazione dei disagi
giovanili, alla formazione professionale
e all’inserimento nel mondo del lavoro.
Quest’anno, con la preziosa collaborazione della socia Claudia De Mario, si è
svolto un ciclo di incontri su “Socialità
e Territorio”, mediante laboratori di
educazione e formazione giovanile,
molto seguiti dai genitori. I risultati
sono stati così apprezzati da incoraggiare, per il prossimo anno, l’espansione
dell’iniziativa. Con la collaborazione
dell’Istituto Comprensivo di Pieve di
Cadore, il Club ha curato un laboratorio
di scrittura in dodici incontri tenuti dal
socio Antonio Chiades (già alla terza
edizione), rivolto a giovani e adulti, con
la partecipata presentazione finale al
pubblico del lavoro svolto. Si tratta di
un’iniziativa che vede crescere ogni
anno il numero di partecipanti provenienti da ogni parte del Cadore.
Molteplici i service in collaborazione
con i Club di Belluno e Feltre, tra i quali
va segnalata una iniziativa per la raccolta di fondi a favore delle popolazioni
terremotate di Haiti.
Fabrizio Toscani
La parola al Presidente
Fondatore del Club e per
due volte Segretario, avevo
già accumulato notevole
esperienza interna, ma certamente non paragonabile a
quella di Presidente, un ruolo
che ho sostenuto con entusiasmo, impegnandomi
soprattutto nella vitalizzazione
del Club sul piano dell’assiduità, comprensibilmente
difficile nel nostro territorio
distribuito su una vasta area
interamente montana.
I risultati sono stati veramente
lusinghieri, con l’aggiuntiva
soddisfazione di aver
“battezzato” l’ingresso di
due nuovi soci.
Da sinistra verso destra,
la conferenza sul riconoscimento delle Dolomiti
Patrimonio Unesco;
la visita al Messner Mountain
Museum Dolomites sulla
vetta del Monte Rite.
35
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Camposampiero
Donatello Cecchinato
La parola al Presidente
La Ruota gira e un altr’anno
finisce ed un altr’anno
inizia… perpetuando
così il meraviglioso sogno
di Paul Harris.
CONTINUITA’, AMICIZIA
e SERVIZIO sono stati la
mia stella polare; per quanto
volevo fare e non sono
riuscito a fare, chiedo
comprensione. Ringrazio
tutti per l’aiuto ed auguro
a chi mi succede di “fare
ancora più grande il Rotary”.
Da sinistra verso destra,
il Presidente del RC di
Friedberg porge il suo saluto;
St. Kizito Hospital a Matany,
Uganda, destinatario del M.G.
36
La Vita del Club
Il Club si è gemellato con il R.C. di
Friedberg. Per l’occasione sono scesi
dalla città bavarese numerosi rotariani di
quel Club, guidati dal loro Presidente
Manfred Ruck. Nel settembre prossimo i
soci di Camposampiero ricambieranno la
visita agli amici di Friedberg. XI edizione
del Trofeo di slalom Gigante R.C. di
Camposampiero. Vi hanno partecipato
numerosi soci di vari Club della
Provincia. Con loro, la sera precedente la
gara, si è tenuto un gioioso Interclub con
gli amici di Asiago. Numerose le uscite tra
soci. La “Gita del Presidente” a Dublino
con visite a Wicklow, a Nu na Boinne,
dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità e a Tara, luogo mistico degli
antichi Celti. Seguono: la visita
all’Osservatorio astronomico di Asiago
per l’osservazione diretta della volta celeste; le visite delle mostre su Signorini a
Palazzo Zabarella; sul Giorgione a
Castelfranco Veneto e della Città Proibita
a Casa de’ Carraresi a Treviso. E, per finire, all’Altaforum di Campodarsego il Coro
della Cappella Musicale del Santo ha
tenuto un meraviglioso ed indimenticabile concerto natalizio. I numerosi soci presenti e la cittadinanza invitata, hanno permesso di effettuare una raccolta fondi.
I nostri Service
Grande festa per la celebrazione del
ventennale del service denominato
“Università del Tempo Libero”. Fondata
nel 1991- Presidente Alberto Lazzaro - in
collaborazione con l’Amministrazione
comunale di Camposampiero, conta
oggi una ottantina di “studenti” che
frequentano bisettimanalmente e con
grande entusiasmo, specifici corsi di
studio, programmati dal socio
Minervini per l’intero anno accademico. E’ proseguita anche per il
2009/2010 l’iniziativa nata lo scorso
anno rotariano che vede alcune mogli
di soci del Club dare un continuativo
supporto didattico a diverse decine di
bambini immigrati e di diversa etnia e
provenienza, comunitaria e non, con
problemi di inserimento nella scuola.
A queste generose Signore è stato conferito il P.H.F. per la loro dedizione.
Dopo laboriose trattative è stato concluso con successo il Matching Grant,
voluto dai tre Presidenti Dalla Mora
(Past), Cecchinato (in carica) e Caimi
(incoming), a favore della scuola inferimieri del St. Kizito Hospital di Matany
(Uganda). Il service è stato attentamente seguito anche dal Presidente designato 2011/2012, Paolo Benin.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Castelfranco - Asolo
La Vita del Club
Nel solco della tradizione che vede il
nostro Rotary Club da sempre impegnato in un solido rapporto di collaborazione con le Istituzioni e Associazioni
locali, oltre che naturalmente teso a
consolidare l’affiatamento interno, le
attività dell’annata sociale 2009-2010 si
possono così riassumere.
Sono stati ospiti del nostro Club, tra gli
altri, nomi illustri del panorama imprenditoriale nazionale, dal dr. Antonio
Pasquale, già titolare dell’Acqua Vera, al
cav. Gianni Zonin, Presidente della
Banca Popolare di Vicenza, al Dr. Ugo
Savoia, Direttore del Corriere Veneto, al
Cav. del Lav. Ennio Doris, Presidente del
Gruppo Mediolanum. Tali incontri sono
stati anche occasione di numerosi
Interlclub, tra cui, ad esempio, quelli con
i Club Cittadella e Bassano del Grappa.
Tra le iniziative culturali interne vi è stata
la visita alla Mostra del Giorgione e ad
un importante edificio palladiano, Villa
Cornaro di Piombino Dese, oltre a Villa
Bolasco di Castelfranco. Berlino, invece,
è la meta dell’annuale Gita Sociale, con
una significativa adesione di Soci.
I nostri Service
Come service cittadino si è completata
una iniziativa triennale tesa al restauro
di manufatti storici risalenti ai primi del
‘500, ovvero dei Cippi Piramidali (gli
ultimi rimasti di una serie di 12 coppie)
che delimitavano, storicamente, le vie
di accesso a Castelfranco Veneto: l’iniziativa si è svolta in collaborazione con
la Regione Veneto. Il nostro Club ha
inoltre contribuito alla realizzazione di
un DVD volto a celebrare l’opera di un
importante pittore locale, conosciuto a
livello nazionale, quale il M.to Angelo
Gatto: l’iniziativa è stata svolta in collaborazione con il Circolo Fotografico cittadino “El Pavejon”. Sempre a livello
cittadino, in collaborazione con gli altri
Service Club (Lions e Panathlon) si
sono raccolti fondi, tramite l’organizzazione di un Torneo di Golf, a favore
della Caritas. In sinergia con gli altri 8
Club della Marca Trevigiana si è aderito
a due iniziative: l’acquisto di un pulmino per il trasporto dei disabili destinato
all’ADVAR, nonché l’invio di un
Microscopio e di un Colposcopio
all’Ospedale di Kiev, così come si è
aderito, naturalmente, all’iniziativa
distrettuale di raccolta fondi per la ricostruzione di una scuola di Haiti.
Francesco Colonna
La parola al Presidente
L’annata di mia Presidenza
è stata impostata nel tentativo
di dare spazio e visibilità
ai soci del Club, nonché di
creare interesse ed attrattiva
intorno alle singole riunioni.
In tale ottica è stato scelto,
innanzitutto, un filo conduttore caratterizzato da serate
a tema dedicate alla musica
nelle sue varie espressioni;
le riunioni “musicali” sono
state intervallate da serate
incentrate su temi di attualità
e da due serate dedicate
a problematiche interne.
Da sinistra verso destra,
Castelfranco veneto,
la statua del Giorgione;
Asolo, il Castello che fu
dimora di Caterina Cornaro.
37
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Cervignano - Palmanova
Elia Bolzan
La parola al Presidente
Siamo giunti al giro di boa
della mia presidenza.
All’inizio di questa esperienza
nutrivo una certa paura nell’affrontare questo impegno.
Con l’andare del tempo,
grazie alla disponibilità degli
amici del mio Club ed in
particolar modo dei componenti il Consiglio Direttivo,
ho capito che in fondo non
era così impegnativo e difficile
mettere in pratica quello
che avevo programmato di
realizzare durante la mia presidenza. Quindi è anche a loro
che vanno i miei ringraziamenti per avermi dato la
possibilità di poter servire
al meglio il Rotary.
A lato, il Palazzo Municipale
di Cervignano del Friuli.
38
La Vita del Club
L’annata ha vissuto serate di grande interesse e con grande varietà di argomenti: è
iniziata con il Responsabile Regionale della
Protezione Civile FVG; si è parlato di medicina, nello specifico malattie dermatologiche e malattie del sangue; anche lo sport è
stato protagonista durante un incontro
tenuto dall’Assessore Regionale allo sport:
altri relatori hanno parlato dello sport praticato da persone diversamente abili; si è
inoltre parlato della nostra Laguna, del
problema dell’acqua, di artigianato ed
industria, di trasporti su gomma e ferroviari, di economia in genere, di ambiente,di
astronomia, di costruzioni in bioedilizia e
risparmio energetico, di demotica, di emergenza ambientale, di arte toccando nello
specifico musica e pittura. Per questa il
Club ha partecipato a sostegno di alcune
iniziative. Abbiamo avuto alcuni incontri
anche con associazioni culturali locali, parlando di storia, della flora e fauna locali. E’
stata prestata particolare attenzione ai giovani delle scuole medie e superiori, destinando alle attività concordate con i docenti, borse di studio a favore dei più meritevoli. Come ogni anno si è svolto l’incontro
con il Club gemello a testimonianza dell’importanza per tutti noi di rafforzare sempre più i rapporti di amicizia.
I nostri Service
Il 13 Marzo, con la collaborazione dei
Rotary Club Codroipo - Villa Manin,
Lignano Sabbiadoro - Tagliamento,
Cividale del Friuli e Monfalcone Grado, si è tenuto un Service a favore di associazioni di volontariato locali che operano in aiuto di adulti e di
giovani che sono dipendenti da alcol
e da sostanze stupefacenti. Hanno
partecipato anche alcuni componenti
della Diocesi di Udine, autorità scolastiche e politiche locali.
Il 16 Aprile si è svolto un ulteriore
Service a favore di Smile again! Un
progetto umanitario avviato dal
dott. Giuseppe Losasso, specialista
in chirurgia plastica presso l’ospedale di Udine. L’associazione Onlus
“Smile again Friuli Venezia Giulia”,
è un gruppo di volontari che si
adopera per assistere e curare le
ragazze del Pakistan che hanno
subito violenza con sostanze corrosive, da parte di uomini respinti.
L’attività di Smile again è stata riconosciuta anche a livello internazionale,
con l’invito alla partecipazione al G8 in
Italia; lo scorso anno è stato approvato definitivamente il progetto di un
nuovo ospedale, con sette sale operatorie, i cui lavori già sono stati avviati.
A conclusione di serata il nostro Club
unitamente ai RC Lignano, Monfalcone
e Codroipo ha consegnato un contributo al dott. Losasso per la sua attività, con l’augurio che al più presto
Smile again possa avere termine, non
essendovi più ragazze colpite con
l’acido alle quali il sorriso debba
essere restituito.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Chioggia
La Vita del Club
Il Rotary Club di Chioggia, ha svolto il
programma predisposto dal Presidente
Dott. Mario Perini, dal suo direttivo e
dalle commissioni. Programma basato
sulle molteplici attività e progetti che
hanno coinvolto il club, principalmente a
livello locale, con l’intento di dare risonanza, anche presso la stampa, a quelle
iniziative che più di altre hanno meritato
notorietà presso l’opinione pubblica. Di
particolare partecipazione è stata la conviviale di settembre il cui relatore era il
Direttore del porto di Chioggia che ha
trattato il tema “Sviluppi del Porto
Commerciale”. Nel prosieguo del programma la visita del Governatore Luciano
Kullovitz ha rappresentato l’avvenimento
più significativo ed importate dell’annata.
Con la sua nota cordialità, sensibilità ed
esperienza il Governatore ha saputo trasmettere ai soci quelle indicazioni e insegnamenti che rendono proficua e preziosa l’opera dei club. Alla fine del mese è
avvenuto l’interclub Rotary-Lions di
Chioggia. Molti altre conviviali hanno
visto la partecipazione di importanti relatori che hanno trattato temi di specifico
interesse per la città di Chioggia ma
anche argomenti di attualità come le
intolleranze alimentari e le diete, il federalismo fiscale, l’orticoltura nel territorio
locale, le risorse idriche mondiali e molti
altri temi che hanno caratterizzato la
dinamica attività del club. Nel mese di
aprile si è svolta un’interessantissima
serata col Prof. Angelo Ferro, Presidente
della Fondazione Opera Immacolata
Concezione che ha esposto un argomento di straordinaria importanza: “L’Anziano
e il suo vissuto nelle case di accoglienza”.
I nostri Service
Il Presidente Mario Perini, con l’intento
di riservare una maggiore attenzione al
mondo giovanile della realtà locale, ha
deciso di devolvere il “Service 2009”
all’Oratorio Giovanile Salesiano di
Chioggia. Una Istituzione cittadina assai
apprezzata, che da 110 anni fonda la
sua operosità sul progetto educativo in
favore del mondo giovanile. La donazione rotariana rappresenta quindi un
giusto riconoscimento a chi si occupa
di attività educative in tutte le sue manifestazioni specialmente quelle rivolte ai
giovani nel momento più difficile della
loro formazione.
Mario Perini
La parola al Presidente
Quando nel luglio dell’anno
scorso ho assunto questo
compito, temevo di non
riuscire a svolgere tutte le
iniziative previste, poi ogni
progetto, elaborato sulla
carta, trovava agevolmente
soluzione, grazie al mio ottimo
direttivo, tanto da convincermi che tutti i soci sono in
grado di svolgere questo
incarico. Ora, alla fine del
mio mandato, posso affermare
di avere svolto il mio dovere
con passione traendo risultati
che mi hanno procurato
soddisfazioni maggiori
dell’impegno richiesto.
Dall’alto verso il basso,
il Presidente Mario Perini
con il prof. Angelo Ferro;
il Presidente Mario Perini
presenta il Concerto di Natale.
39
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Cittadella
Fabrizio Leopardi
La parola al Presidente
Quando ho accettato questo
incarico ero consapevole
della gravosità dell’impegno.
In realtà con grande serenità
e dedizione ho organizzato
cose semplici ma significative,
superando via via gli ostacoli
che si frapponevano tra idee
e realizzazione. Non ho mai
voluto figurare per quello
che non sono, mi sono presentato con il mio vero
volto, spesso impacciato ma
accettato perché spontaneo.
E le soddisfazioni non sono
mancate, tanto che posso
affermare di aver vissuto
questa esperienza con gioia
anche divertendomi.
Da sinistra verso destra,
la creatività delle signore
nella festa con gli amici
di Kufstein; l’opuscolo del
service “meglio di no!”.
40
La Vita del Club
Questo 49° anno del nostro Club è scorso
pacificamente con la conferma di vecchie
tradizioni, la verifica di nuove iniziative e
la presentazione di tre nuovi soci. Nelle
sere di lunedì si è discusso di oncologia,
inventando una sfilata di ex pazienti guarite, di donazione di organi, di alimentazione, di droghe e alcol; si è trattato di riqualificazione di aree degradate, di rinnovamento dei centri storici, della conservazione delle Ville Venete; si sono analizzati i
motivi della crisi e le opportunità della
Cina. Si sono tenuti dibattiti sulla scuola,
una tavola rotonda sulle professioni, la
visita alla scuola di cucina per ragazzi disadattati e alcune serate con soci che hanno
condiviso conoscenze ed esperienze. La
tombola e l’asta delle torte sono servite ad
aiutare famiglie bisognose. Gradite le uscite all’Arena (Turandot), alla Fenice (lago
dei cigni), a Treviso (Ming), a Bassano
(Jacopo da Ponte), ad Albarella per
l’Handicamp. Piacevoli gli Interclub con
Castelfranco, Bassano, Camposampiero,
Padova Contarini, nonché Lions e
Panathlon. Accolti con gioia in case private, i nostri amici del Rotary Kufstein hanno
visitato in barca la laguna di Venezia e
festeggiato con balli e musica. A giugno al
Viaggio in Terra Santa saremo ben in 44.
I nostri Service
Molto fervore attorno ai service, genuine
espressioni delle vere finalità del Rotary.
L’annata in corso si è distinta per l’iniziativa “meglio di no!” che si pone l’obiettivo
di sensibilizzare la nuova generazione
contro i rischi derivanti dall’uso precoce
ed eccessivo di tabacco, alcol e droga per
mezzo di un opuscolo distribuito a giovani e famiglie con testi scritti nel linguaggio
utilizzato normalmente dai ragazzi. I
migliori musicisti dei conservatori veneti si
sono esibiti alla 34.a rassegna musicale “I
nuovi Talenti”. Con la borsa di studio
“Dino Fabris” saranno premiati i migliori
elaborati degli studenti che hanno seguito
una serie di conferenze. Anche quest’anno ci siamo impegnati per offrire aiuto in
Kenya a don Elvino Ortolan e in Costa
d’Avorio alle Suore Dorotee. Si aggiungono infine i service con i Club padovani e
molte altre iniziative umanitarie portate
avanti da bravi e volenterosi soci.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Cividale del Friuli
La Vita del Club
Luglio 2009: relazione del Presidente del
Mittelfest; visita alla Mostra di Giuseppe
Zigaina; relazione sulle opere di Carlo
Sgorlon # Settembre 2009: una relazione di
carattere storico e due relazioni di carattere
socio-economico # Ottobre 2009: visita del
Governatore Luciano Kullovitz e conferimento del PHF al Socio Attilio Vuga; relazione sulla Rotary Foundation; relazione
culturale # Novembre 2009: in Slovenia,
incontro internazionale Interclub con la partecipazione di Club italiani, sloveni e croati
# Dicembre 2009: cena degli Auguri di
Natale con raccolta fondi per un service a
favore di bambini indiani # Gennaio 2010:
caminetto a casa del Socio Pierpaolo
Rapuzzi; una relazione culturale e una
socio-economica # Febbraio 2010: incontro
con il Club “gemello” di Solkan (SLO); serata Interclub sugli sci a Tarvisio; incontro
annuale con il Rotaract di Cividale # Marzo
2010: relazione del Presidente della CCIAA
di Udine; incontro Interclub ad Aprilia
Marittima # Aprile 2010: incontro con rappresentanti della Onlus “Casa Famiglia L.
Scrosoppi “ # Maggio 2010: relazione sul
FAI del FVG; incontro annuale con il Club
“gemello” di Hermagor (A) # Giugno 2010:
premiazione di un Artigiano meritevole;
cerimonia del “Passaggio del Martello”.
I nostri Service
Sostegno alla candidatura di Cividale a
“Patrimonio dell’Umanità” dell’Unesco #
Contributo all’Associazione Onlus “Progetto
India” di Cividale che assiste bambini e giovani donne in villaggi nei pressi della città di
Bhopal # Contributo alla Casa Famiglia “Luigi
Scrosoppi” di Faedis (UD) che assiste minori
temporaneamente privi della propria famiglia in attesa delle decisioni del Tribunale del
minori # Contributo ad una scuola per l’infanzia di Cividale # Contributo per
“Mittelteatro” ad una Scuola Secondaria di 1°
grado di Cividale # Contributo a favore dei
bambini terremotati di Haiti # Contributo per
il Premio “Rotary Obiettivo Europa” sostenuto dai RC della Provincia di Udine #
Contributo per il service “Rotary per la
Regione” sostenuto dai RC del FVG #
Contributo per la partecipazione di un giovane al RYLA 2010 # Contributo per la partecipazione di un giovane diversamente abile
all’Handicamp di Albarella 2010 # Contributo
per la partecipazione di due giovani diversamente abili a “Un sorriso a Gardaland 2009”
# Partecipazione al premio annuale “Amore
per Cividale” sostenuto dai 5 Club service di
Cividale # Premiazione di un Artigiano meritevole # Contributo al Rotaract di Cividale
per i service di sua competenza # Contributo
alla Rotary Foundation.
Mauro Saccavini
La parola al Presidente
Ho iniziato il mio anno di
presidenza scegliendo un
motto che sintetizza il mio
pensiero: “Rotary è cultura
della solidarietà”. Ho cercato,
insieme agli Amici del
Consiglio Direttivo e della
Commissione Progetti di
Servizio, di realizzare alcuni
service che avessero lo scopo
di aiutare organizzazioni
onlus che svolgono la loro
opera a favore dei bambini
bisognosi sia in Italia, sia
all’estero. Penso che il risultato sia soddisfacente, anche
se rimane sempre il rimpianto
che si sarebbe potuto fare di
più, soprattutto per i bambini
terremotati di Haiti.
Da sinistra verso destra,
la visita del Governatore
al Sindaco di Cividale;
l’incontro con i rappresentanti della Casa Famiglia
“L. Scrosoppi”.
41
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Codroipo - Villa Manin
Pietro De Martin
La parola al Presidente
L’anno che sta per finire è
stato denso di impegni e di
fatica ma anche di grande
soddisfazione per i risultati
ottenuti. I Soci con le numerose presenze alle riunioni
e la partecipazione attiva alle
manifestazioni, hanno dimostrato che il Club, continuando
una lunga tradizione, è vivo
e dinamico. Ottimi anche
i rapporti con altri Club.
Ricordo solo il Mini Ryla ed
il Service per i bambini di
Haiti. A tutti il mio più vivo
ringraziamento.
A lato, dall’alto verso il basso,
il Club con i diversamente
abili de “La Pannocchia”;
progetto Toys per le mamme
di San Pietroburgo.
42
La Vita del Club
Il Rotary Club Codroipo-Villa Manin è
stato ammesso al Rotary International il
14 Marzo 2003. La Charta gli è stata
consegnata il 10 Giugno 2003 dal
Governatore Franco Posocco.
E’ nato dal Club di Lignano Sabbiadoro
- Tagliamento, soci fondatori 33 tutti
provenienti dal Club padrino, oggi
diventati 47, dei quali 4 donne; ci sono
inoltre 5 soci onorari. Dal 15 Aprile
2005 si è gemellato con il Club austriaco di Golling-Tennengau (salisburghese). Si riunisce ogni martedì sera al
Ristorante “Del Doge” nella prestigiosa
sede della Villa Manin di Passariano di
Codroipo. Buona la partecipazione alle
riunioni che, mediamente, supera sempre il 60%. Fra i soci ha sempre regnato un ottimo clima di amicizia e di
impegno al servizio.
I nostri Service
In questi primi anni il Club ha rivolto
i suoi Service principalmente ad associazioni locali, in particolare a “La
Pannocchia” e agli “Amici di Sior
Lello”. Con “Diversamente tu” trascorre un pomeriggio assieme ai
diversamente abili di Codroipo. Service
“Toys Project” a S. Pietroburgo. Con il
Club di Golling ha partecipato al programma “Contadino aiuta contadino”
per la costruzione di alcune casette in
Bosnia. Con il Distretto ed i Club di
Golling e Gorizia, acquisto macchinari
per l’Ospedale di N’djamena, Ciad. Da
alcuni anni promuove il “Mini Ryla
Junior Carolina Ferro” (rivolto a giovani studenti) che quest’anno si è svolto
presso il Liceo Scientifico di Codroipo
con l’intervento di un astrofisico che ha
parlato di astronomia destando vivo
interesse fra i 200 partecipanti. Per
alcuni anni ha indirizzato al soggiorno
di Albarella propri concittadini. Per
scambio giovani due gli interventi da
parte di nostri soci. Con gli altri Club
della Regione è parte integrante delle
iniziative promosse da “Rotary per la
Regione”, Azione di Pubblico Interesse,
che recentemente ha organizzato un
importante Convegno sui “Giardini e
parchi storici del Friuli Venezia Giulia”
svoltosi a Villa Manin, che ha visto la
presenza di importanti rappresentanti
politici e studiosi. Con gli altri Club
della provincia partecipa al premio
“Rotary Obiettivo Europa”. Numerosi e
diversi i singoli Service fatti con altri
Club. In aggiunta alle nuove edizioni di
quanto già fatto è in programma un
nuovo Service con il Club di Golling.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Conegliano
La Vita del Club
Il Rotary Club Conegliano ha sviluppato alcune iniziative in continuità
rispetto agli anni precedenti ed alcune altre in linea con i valori espressi
dal Presidente fin dal momento del
suo insediamento. Due sono gli interventi significativi che hanno caratterizzato la vita del Club e precisamente: uno di tipo umanitario a livello
internazionale che prevede il coinvolgimento di persone diversamente abili
impegnate in un importante cantiere
di scavi archeologici in Siria (Paese di
origine del Presidente) gestito da
Scienziati e Ricercatori Italiani
(archeologi). Il secondo, a carattere
storico, artistico, culturale, riguarda
l’apertura al pubblico della Sala affrescata dei Battuti e della Sala del
Capitolo contenente Arazzi del 1500
(da noi restaurati), a cura del nostro
Club in collaborazione con l’Università
degli Adulti e Anziani di Conegliano
che ha visto impegnati e formati circa
60 mediatori culturali. Tale iniziativa
ha avuto un enorme successo con la
presenza di oltre 20.000 visitatori.
Questo in concomitanza con la Mostra
del grande Artista Giovanni Battista
Cima da Conegliano.
I nostri Service
Partecipazione a diverse iniziative del
Distretto e a livello dei Club della Provincia
di TV quali: Sorriso a Gardaland; Ryla,
Service a Kiev, Nord Est Aperto, Furgone
ADVAR, contributo umanitario alla popolazione di Haiti. Sono stati elargiti contributi
“umanitari” a favore: Fondazione Fiorot,
centro contro i tumori; Piccola Comunità di
Conegliano per il recupero di tossicodipendenti; Premio Giancarlo Donati (ex
Socio del nostro Club) “Umanizzazione
della Medicina”; Missione in Madagascar
gestita da Suor Germana Boschetti; ulteriore contributo del Club a favore della popolazione di Haiti. Alcuni interventi importanti hanno riguardato i giovani ed il mondo
della scuola quali: sportello informativo
Rotary a favore di giovani neo laureati e
neo diplomati che si incontrano con Soci
del Club per capire il mondo del lavoro
(circa 1.500 in 10 anni); colloqui individuali con gli studenti della Scuola Enologica di
Conegliano, sensibilizzazione dei giovani
nel campo dell’arte, della storia e della cultura locale. Supporto e contributi a
Rotaract, Interact e Inner Wheel.
Abdul Fattah Bastati
La parola al Presidente
Fare il Presidente è stata una
esperienza positiva che mi ha
visto impegnato in una attività
coinvolgente sul piano
umano, sociale, culturale.
La mia professione di medico
primario, orientata ad un
certo ruolo, non mi aveva
consentito di affrontare
aspetti organizzativi e di
coordinamento di persone
tanto diverse per professionalità, esperienze e competenze.
Ho invece trovato un gruppo
di Amici, sempre disponibili,
che mi hanno sostenuto
ed hanno collaborato senza
riserve apportando idee
e contributi fondamentali
per la vita del Club.
A sinistra, l’apertura delle
Sale dei Battuti e del Capitolo.
43
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Conegliano - Vittorio Veneto
Francesco Magno
La parola al Presidente
Ho accettato di buon grado
di far “girare la ruota” quest’anno. Durante il percorso
trovi qualche sassolino, ma
è un’esperienza da provare!
Conosci più a fondo il
Rotary ed anche i rotariani.
Il mio obiettivo è stato
solamente quello di fare
il bene del Club.
L’ho fatto bene?
L’ho fatto così e così?
L’ho comunque fatto
con amore!!!!
Da sinistra verso destra,
la consegna del PHF a due
Soci e al Rotaract Conegliano
- Vittorio Veneto; 3° concorso
di disegno per le scuole
elementari di Vittorio Veneto.
44
La Vita del Club
Per il RC Conegliano - Vittorio Veneto
l’annata rotariana che si va concludendo è stata ricca di avvenimenti ed iniziative. Il Club ha organizzato conviviali con relatori di alto spessore professionale e umano, tra cui la dottoressa Elisa Pozza Tasca, dell’Associazione Penelope, e il prof. Nelson
Cenci, scrittore che ci ha raccontato la
sua esperienza della campagna di
Russia con lo scomparso Mario Rigoni
Stern. A luglio abbiamo consegnato il
distintivo a due nuovi soci.
Recentemente abbiamo conferito il
PHF al Rotaract Conegliano - Vittorio
Veneto e a due nostri soci particolarmente meritevoli. Abbiamo sponsorizzato il nuovo Club Susegana - Piave
Treviso. Oltre a questo, ci sono stati
molti momenti di divertimento, tra cui
la gita a Trento con Interclub Trento e
Venezia Riviera del Brenta, a Carnevale
la grande festa da ballo con Inner
Wheel e Soroptimist, la cena degli
auguri di Natale, la Tombola (il cui
ricavato è stato devoluto in beneficenza), la visita alla mostra di Jacopo da
Bassano, la gita alle “Isole della
Spiritualità” (Venezia) con gli amici del
Club gemello di Saalfelden.
I nostri Service
Anche in questa annata abbiamo
riproposto dei service come i Corsi
di orientamento professionale alle
Scuole Superiori di Conegliano e
Vittorio Veneto e l’Insegnamento
della lingua italiana agli immigrati
extracomunitari, service resi possibili dall’impegno personale di alcuni nostri soci. Abbiamo poi partecipato a dei service con altri Club:
Service “Treviso Città Aperta”, il
dono di un microscopio all’Istituto
Pediatrico di Kiev, il dono di un
furgone all’Advar, tutti in collaborazione con i Club della Provincia
di Treviso. Abbiamo dato dei contributi alla Piccola Comunità di
Conegliano. Abbiamo contribuito
all’acquisto di materiale scolastico
e di due capre per una scuola in
Togo, diretta da Padre Barandao.
Abbiamo organizzato il Terzo
Concorso di Disegni per Scuole
Elementari di Vittorio Veneto con
premiazione dei migliori disegni.
Abbiamo realizzato un service per
l’infermeria dei Frati Cappuccini di
Conegliano, con l’acquisto di cinque letti ospedalieri completamente attrezzati.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Este
Alberto Donelli
La parola al Presidente
Come da programma iniziale,
l’intenzione di esaltare la
centralità del Club, la continuità della sua attività
e il rafforzamento dei valori
rotariani, è stata nell’insieme
attuata, coinvolgendo non
solo i soci, ma anche autorità
locali e persone qualificate.
Da sinistra verso destra,
il concerto quartetto
Armonie Archi; il service
“Arte e teatro”, laboraorio
teatrale per i giovani.
46
La Vita del Club
Presentato il programma del Presidente, il
Club ha iniziato a vivere pienamente
dopo il rientro dalle vacanze estive. Sono
stati curati i rapporti con altri Club patavini (Interclub con Padova e Padova
Euganea) e con l’estero Interclub con
Leek; invito a don Puljic parroco di
Mostar). Soprattutto l’attenzione si è rivolta al territorio nelle sue varie sfaccettature.
Il rischio idrogeologico ci è stato illustrato da un socio fondatore del CIRF
(Centro Industriale per la riqualificazione industriale). L’ordine pubblico è stato
argomento di incontri con le Autorità
locali. Il profilo sanitario è stato affrontato sotto vari aspetti, in particolare l’organizzazione ospedaliera territoriale; vivo
interesse ha suscitato anche l’alimentazione consapevole, nel rispetto della cultura e della tradizione locali. Sono stati
coinvolti numerosi soci e illustri personaggi per approfondire argomenti di
vario interesse. E’ doveroso ricordare il
socio Barberi, che ci ha prematuramente lasciato: aveva preparato per noi una
relazione che ci è stata presentata dal
socio Bruno Businarolo.
I nostri Service
Compatibilmente alle disponibilità economiche dell’annata rotariana in corso il
Club ha partecipato ai seguenti Service:
- Arte e teatro - laboratorio teatrale per i
giovani di Este, Monselice, Montagnana
e comuni limitrofi con valenza artistica
e sociale per conoscere se stessi e
incontrare gli altri.
- Completamento del Service, iniziato
nelle annate precedenti: contributo
per la costruzioni di due ponti nel territorio di Shanto (Etiopia) per abbreviare il percorso di attingimento dell’acqua potabile da parte delle popolazioni locali.
- Partecipazione al Service del Distretto
per la costruzione di una scuola ad Haiti.
- Contributo al Museo di Este.
- Contributo all’Asilo di Baone per le
Feste Natalizie.
- Partecipazione alla IX edizione del
Premio Nord Est Aperto.
- Partecipazione all’handicamp di
Albarella con un diversamente abile
ed accompagnatrice.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Feltre
La Vita del Club
Comunicare per farci conoscere, questo
è il principio che ha animato l’annata del
Presidente Scottini. Professionista della
comunicazione da oltre trent’anni, ha
messo a servizio del Club la sua esperienza portando a Feltre alcuni noti rappresentanti della carta stampata e della
TV: Jori (Gruppo Espresso), Marson (Alto
Adige), Papetti (Il Gazzettino), Zermiani
(Rai Sport), Mandurino (Il Sole 24 Ore)
… perché il confronto diretto stimola, fa
scaturire idee ed è dalle idee che nascono le azioni. In un caldo pomeriggio di
luglio è arrivato a Feltre Ugo Savoia
direttore del Corriere del Veneto, Scottini
l’ha incontrato e accompagnato alla scoperta della città e delle sue realtà economiche e sociali più rappresentative, poi
la conviviale in Birreria Pedavena con
soci, familiari e operatori del territorio.
Alla fine della serata rotariana, l’ospite ci
ha salutato dicendo “da questo incontro
nascerà qualcosa”. Dopo poco sul giornale sono apparsi gli speciali sulle cittadine di provincia e le loro realtà: Este,
Chioggia, Bassano, Castelfranco… Feltre.
Un’ occasione importante che porta alla
ribalta in modo positivo, una città nella
regione: un’idea, nata dal vero spirito
rotariano del servire.
I nostri Service
Il Rotary Club di Feltre collabora fin
dalla sua nascita con Villa San
Francesco, una Comunità del CIF di
Venezia che accoglie ragazzi in difficoltà
per problemi familiari. Quest’anno il
Consiglio ha accolto con piacere l’idea
del Presidente Scottini di “fare con loro”
il Bollettino del Club mettendo la sua
esperienza di grafico pubblicitario a servizio dei ragazzi, un vero service nello
spirito di “lavorare insieme”. I ragazzi si
sono subito entusiasmati al progetto ed
è nata una redazione con un segretario,
un operatore e ragazzi dagli 11 ai 18
anni. Scottini ha insegnato loro come
s’impaginano i servizi, il taglio delle foto,
titoli e sottotitoli… Il primo numero è
stato trimestrale perché partire è sempre
la cosa più difficile, ma poi, avviata l’organizzazione è diventato bimestrale.
I ragazzi, a turno, assistono alle conviviali più significative, prendono appunti
e scrivono anche qualche articolo. Tutto
il Club ha iniziato a partecipare, sono
molti i soci che collaborano con foto e
articoli, un lavoro di vera condivisione
che ha unito ancor più il Club e arricchito di una nuova conoscenza i ragazzi
che potranno mettere a servizio d’altri
soggetti il nuovo “mestiere” appreso.
Elvio Scottini
La parola al Presidente
Uscire dal solito tavolo,
muovere le persone e farle
incontrare fuori dai luoghi
tradizionali per sviluppare
progetti e aprire nuove porte.
Viaggiare insieme, visitare
altri Club anche all’estero,
portare i soci “in casa” di
altri soci per aumentare la
reciproca conoscenza, lavorare
insieme per farci conoscere
meglio. Questo è quello che
ho cercato di fare, con un
obiettivo spero raggiunto:
avendo condiviso esperienze
nuove, abbiamo imparato
qualcosa e forse siamo diventati tutti un po’ più amici.
Da sinistra verso destra,
l’incontro con il giornalista
Francesco Jori; la redazione
di Villa San Francesco.
47
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Fiemme e Fassa
Giorgio Postal
La parola al Presidente
Due erano i versanti su cui
la mia presidenza intendeva
sviluppare la propria azione.
In primo luogo il rafforzamento dell’effettivo, come
strumento essenziale per
consentire la vita e lo sviluppo
del Club. In secondo luogo
l’affinamento dello spirito
rotariano come cemento
interno e stimolo all’azione
esterna. Alla fine del mio
mandato, grazie alla collaborazione di tutti i membri del
direttivo, a cominciare dal
vicepresidente Roberto
Caliceti e dal segretario
Fiorenzo Morandini, mi sembra di poter affermare che
stiamo concludendo un anno
positivo. Auguro al Presidente
incoming buon lavoro, assicurandogli tutta la mia disponibilità e collaborazione.
A lato, la “punzonatura”
di un nuovo socio.
48
Avvicinandoci ormai alla fine di questa
annata, posso con una certa soddisfazione affermare che gli obiettivi che ci eravamo prefissi all’inizio sono stati in larga
parte raggiunti. Quattro nuovi soci, tra
cui Barbara, la prima donna ad entrare
nel Club, sono già stati insediati e altri
due lo saranno in una prossima conviviale: si tratta di un rafforzamento particolarmente significativo, anche in relazione
alle loro qualità umane ed alle loro qualifiche. Anche lo spirito rotariano mi sembra oggettivamente rinvigorito: le riunioni settimanali si sono sempre tenute con
assoluta regolarità, in un clima di grande
amicizia e condivisione. Interessanti, a
quest’ultimo proposito, le conviviali dove
alcuni nostri soci hanno potuto raccontare se stessi, le proprie esperienze di vita
e di lavoro, le proprie aspirazioni.
Di notevole rilievo si è poi dimostrato il
programma Interclub, fondato su incontri
mensili e organizzato con i R.C. Trento,
Trentino Nord e Valsugana: un modo per
affrontare insieme temi di grande interesse, ma soprattutto per rinsaldare i vincoli
di amicizia con i Club vicini, portando un
piccolo Club di montagna, come il
nostro, fuori dal rischio di marginalizzazione. Sul versante dei service sono
ormai in fase di organizzazione finale le
due manifestazioni sulle quali da anni è
impegnato il nostro Club: la consegna del
“Premio Fongaro”, in collaborazione con
i Lions, ad un’associazione di volontariato intensamente presente sul territorio
delle due Valli di Fiemme e di Fassa e il
premio “Istituto d’Arte” conferito ai
migliori allievi dell’Istituto d’Arte “G.
Soraperra” di Pozza di Fassa.
Con il nostro Club gemellato di
Kempten Residenz, in Baviera, il rapporto si è ulteriormente rinsaldato: loro
ci hanno fatto visita per un week end
sulle nevi di casa nostra e noi abbiamo
ricambiato la visita in occasione del
“Jazz Frueling”. Si potrebbe continuare
con il richiamo a numerose altre occasioni di riflessione e di incontro sui temi
che fin dall’inizio erano stati posti al
centro del nostro interesse: quello sul
significato delle Dolomiti dichiarate
patrimonio dell’Umanità (non dimentichiamo che Moena, sede del nostro
Club, si fregia del titolo di “Regina delle
Dolomiti”) o quello relativo alle questioni della mobilità, in un’area geografica particolarmente sensibile, al centro
di grandi flussi turistici. Ma il discorso ci
porterebbe lontano.
Possiamo con soddisfazione concludere
che l’annata che si chiude è stata gradevole e positiva.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Gemona - Friuli Collinare
La Vita del Club
Da R.C. Gemona a R.C. Gemona-Friuli Collinare:
non si tratta solo di un cambiamento di nome,
ma di una scelta strategica per maggiormente
coinvolgere un’intera area geografica, l’area del
Friuli Collinare, economicamente e culturalmente vitale. Abbiamo poi sviluppato la attività rotariana dell’anno all’insegna della valorizzazione
delle professioni con relazioni ed interventi di
esperti nel campo della cultura e delle professioni. Abbiamo promosso la conoscenza tra soci
istituendo lo “speaker corner”, ovvero l’angolo
del socio, con relazioni mensili tenute dai nostri
soci con risultati eccellenti. Ci siamo fatti promotori dell’incontro periodico tra i Rotary Club
della Provincia di Udine allo scopo di condividere service importanti nel territorio, riconoscibili e prolungati nel tempo. Sono state poi organizzate delle gite sociali che da lungo tempo
erano state programmate e che hanno contributo a promuovere lo spirito di amicizia e fratellanza rotariana. Non sono mancati gli incontri
Interclub con i Club limitrofi che hanno cementato conoscenze ed amicizie preziose per sentirsi una comunità. Nel corso dell’anno si è
aggiunto a noi un nuovo socio ed un secondo
ha già programmato il suo ingresso dopo l’estate. Entrambi giovani, con professioni socialmente rilevanti presentano una spiccata propensione alle relazioni internazionali e ciò è di buon
auspicio per la attività future del Club.
I nostri Service
L’impegno principale di quest’anno è
stato di raccogliere i fondi per partecipare all’allestimento della strada della
Pace in Israele, nell’alta Galilea.
In associazione con il Comune di
Gemona abbiamo destinato cospicui
fondi alla realizzazione di quest’opera. Abbiamo organizzato un incontro
con i sindaci delle due città confinarie allo scopo di stendere un piano
operativo edilizio che porterà a breve
alla posa della prima pietra. Non
secondario è stato l’impegno a sostenere iniziative nel territorio per aiutare associazioni che si occupano di
assistere giovani drogati ed emarginati: tra queste la Associazione Centro
di solidarietà giovani di Don Larice e
le famiglie dei neonati non autosufficienti, Associazione Lilliput di Udine.
Abbiamo inoltre sponsorizzato le iniziative della associazione Amici della
Musica allo scopo di promuovere la
frequentazione delle sale di musica
classica da parte degli studenti delle
scuole superiori della città.
Enricomaria Pasqual
La parola al Presidente
Predisponendomi alla tradizionale verifica di fine attività
penso che la promozione del
Club sia stata la stella polare
delle nostre iniziative. I soci,
assidui e determinati, hanno
manifestato uno spirito di
identificazione nei colori del
Rotary, veramente encomiabile.
Alcuni eventi principali quali
il cambio del nome, l’impegno definitivo per la Strada
della Pace in Israele e
l’iniziativa di integrazione
con gli altri Club della
Provincia qualificano l’attività
rotariana di quest’anno.
Da sinistra verso destra,
la nuova carta costitutiva
del Club; una riunione
conviviale nella sede
ufficiale del Club
49
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Gorizia
Livio Clemente Piccinini
La parola al Presidente
Il Rotary Club Gorizia
rappresenta da sessant’anni
le dinamiche della città
e del territorio. Nel 1948
la Cortina di Ferro passava
dietro le nostre case e tagliava
le nostre strade. In quarant’anni si è giunri alla dissoluzione del mondo comunista
e alla nascita della Slovenia.
Da quel giorno sono passati
altri vent’anni. Siamo abituati
a respirare i tempi lunghi
della storia e seguiamo con
rispetto e con prudenza gli
sviluppi erratici della politica.
L’esperienza di confine ci
ha abituati a riflettere prima
di decidere.
Da sinistra verso destra,
passaggio delle consegne;
premiazione dello studente
vincitore della Gara di
Ingegneria.
50
La Vita del Club
Il titolo della conferenza che si è svolta
il 13 aprile è emblematico degli obiettivi culturali di questo anno rotariano. Il
sindaco di Udine Furio Honsell, professore di matematica e di informatica,
noto a molti per la sua lunga partecipazione alla trasmissione di Fazio “Che
tempo che fa”, ha accettato di parlare
sul tema “Fuori dalla torre d’avorio: uno
scienziato e il suo pubblico”. Occorre
riflettere sulla frase “Fuori dalla torre
d’avorio”. Uscire dal nostro guscio protettivo, uscire dal nostro linguaggio professionale che chiude la porta agli estranei, uscire dalle nostre abitudini per
comprendere che ne esistono altre.
Vincere le pigrizie fisiche e mentali,
superare la tranquillità dei discorsi da
caminetto in cui si parla solo con gli
amici che già condividono le nostre idee.
Dobbiamo far sì che il Rotary ridiventi
il microcosmo in cui le persone delle
diverse professioni si incontrano e si
confrontano e si scambiano le linee
guida, secondo l’originario progetto di
Paul Harris. Se fossimo più audaci e più
preparati forse dovremmo chiedere
anche di incontrarci fra diverse tradizioni culturali e tra diversi strati sociali; ma
questo è precorrere i tempi.
I nostri Service
La dicotomia “società di massa - élite
rotariana” ci porta a dividere l’umanità in
due sezioni, con noi che apparteniamo
alla parte migliore (ed è vero) e la massa
da redimere. L’Italia è uno dei paesi in
cui la mobilità sociale inter-generazionale è più bassa, vale a dire che la forza
degli “ascensori sociali” legati all’istruzione e alla competenza è minore. Abbiamo
allora voluto favorire lo sviluppo di questa dinamica, selezionando, premiando,
incoraggiando un gruppo di giovani preparati e svegli motivandoli verso lo studio dell’ingegneria. Il service Rubbia-Van
der Meer ha colto l’occasione di celebrare i 25 anni dall’assegnazione del premio
Nobel al nostro concittadino e socio onorario Carlo Rubbia e all’Ingegnere Simon
van der Meer. Abbiamo organizzato una
gara di ingegneria per studenti delle
superiori in collaborazione con la Scuola
Superiore dell’Università di Udine e con
l’Ordine degli Ingegneri di Gorizia.
I partecipanti sono venuti da 10 scuole
di 4 provincie, e hanno dato ottima
prova di intelligenza, di competenza e
di comprensione fisica. La cerimonia di
premiazione ha rinsaldato i legami con
il mondo della Scuola e con il mondo
delle Professioni.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Legnago
La Vita del Club
Nel 1989 il Rotary Club Legnago, su iniziativa dell’allora Presidente Avv. Pietro
Avrese, ha costituito la Fondazione
Antonio Salieri allo scopo di promuovere la cultura musicale ed in particolare
di diffondere la conoscenza dell’opera
del musicista legnaghese che fu anche
maestro di Beethoven. La Fondazione
Antonio Salieri ha un consiglio di
amministrazione composto da 10 membri (5 designati di diritto dallo stesso
Rotary Club e 5 designati da vari enti
locali). Nel corso di questi 20 anni di
attività la fondazione, anche grazie al
contributo di vari sponsor, ha organizzato numerosi concerti e l’annuale
“Rassegna di Giovani Talenti Europei”,
una rassegna musicale con giovani
interpreti che eseguono musiche di
Salieri in vari contesti del nostro territorio. Oltre all’attività concertistica, la fondazione si è dedicata allo studio delle
opere del maestro legnaghese e, nel
2006, ha pubblicato il “Catalogo tematico delle composizioni teatrali di
Antonio Salieri” redatto dalla musicologa Elena Biggi Parodi. Attualmente il
Presidente della Fondazione è l’architetto Mario Mattioli che ha dato ulteriore
impulso all’attività favorendo la riscoperta e la giusta valorizzazione di un
grande musicista.
I nostri Service
1) Premi di Studio del Rotary, per gli studenti più meritevoli dell’ISI Leonardo Da
Vinci di Cerea - Liceo Scientifico e
Ragioneria, e del C.F.P. Alberghiero Don
Calabria di Cerea. 2) Sorriso a Gardaland
(4^ edizione) a favore di giovani diversamente abili. 3) Scavi Fondo Paviani - 3^
campagna di scavi in località Torretta di
Legnago guidata dal prof. Giovanni
Leonardi - Dipartimento di Archeologia
Università di Padova. 4) Club Contatto incontro con il Rotary Club di Gmunden
(Distretto 1920) svoltosi in Austria. 5)
Fondazione Antonio Salieri - concerto al
Piccolo Salieri in occasione del ventennale. 6) Ryla Junior - 12^ edizione del seminario con la partecipazione di 7 studenti:
4 del Liceo Cotta di Legnago e 3 dell’ISI
Leonardo Da Vinci di Cerea. 7)
Archeoclub - 14^ edizione manifestazione Chiese Aperte. 8) Pro L’Aquila 9) Pro
Haiti 10) COSP Verona. 11) Restauro della
pala di Ranuccio Arvari “La Madonna
della Misericordia” (XIV secolo), situata
presso la Chiesa dell’Assunta in Legnago.
Alessandro Beltrame
La parola al Presidente
Il mio anno di presidenza si
sta per concludere. E’ stata
un’esperienza stimolante che
mi ha dato molto. Talvolta
penso che forse si poteva
fare di più e meglio, ma poi
mi autoassolvo pensando
che la perfezione non è di
questo mondo. Mi ritengo
comunque soddisfatto in
quanto è stato raggiunto
l’obiettivo prioritario che mi
ero prefisso: stimolare il
rispetto, la stima, l’amicizia
tra i Soci. Questi infatti sono
i “fondamentali” su cui si
può e si deve costruire il
Rotary. Grazie a tutti.
Da sinistra verso destra,
gli studenti vincitori
del premio di Studio ISI
Leonardo Da Vinci;
la pala della Madonna
della Misericordia.
51
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Lignano Sabbiadoro - Tagliamento
Lorenzo Cudini
La parola al Presidente
Il mio mandato da Presidente
è finito ed è tempo di bilanci.
E’ stato un anno sicuramente
faticoso ma bellissimo, perchè mi ha dato la possibilità
di capire, come mai prima
d’ora, il Rotary. Nonostante
molto sia stato fatto, il pensiero va a tutto quello che
avrei voluto ma che, purtroppo, non sono riuscito a fare.
Ringrazio tutti i miei soci per
il sostegno che costantemente mi hanno assicurato, la
segreteria del Distretto per la
pazienza, il Governatore
Kullovitz per la sua spontaneità e la sua simpatia e mia
moglie Barbara per avermi…
sopportato più del solito.
A lato, i partecipanti
alla 19a edizione del Premio
Paolo Solimbergo.
52
La Vita del Club
L’anno rotariano che sta per concludersi ci
ha visto particolarmente attivi. Per rendere
le riunioni il più possibile interessanti per i
soci, abbiamo cercato di garantire quasi
settimanalmente la presenza di qualificati
relatori che hanno stimolato la discussione
sui più svariati temi. Anche quest’anno, in
linea con il programma triennale, abbiamo
dedicato particolare attenzione al nostro
territorio, organizzando i caminetti presso
le sale consiliari dei Comuni della zona, alla
presenza dei sindaci e degli amministratori.
L’iniziativa, nata lo scorso anno, ha la
duplice finalità di consentirci di conoscere
le realtà e le esigenze dei Comuni e, nel
contempo, di far conoscere il Rotary agli
amministratori locali. Abbiamo ricevuto in
settembre la visita degli amici del Club
gemello di Kitzbuehel ai quali abbiamo a
nostra volta fatto visita in febbraio, trascorrendo un bellissimo fine settimana sulla
neve nella splendida località tirolese. Con
gli amici austriaci abbiamo un pluriennale
legame che va oltre la mera condivisione
dei valori rotiariani. Molto apprezzate da
soci e simpatizzanti sono state le visite alle
due mostre presso la Villa Manin di
Passariano, come pure il viaggio a Roma in
ottobre, in occasione del quale abbiamo
partecipato ad un’udienza papale.
I nostri Service
Quest’anno abbiamo messo in cantiere
il nostro primo Matching Grant (con il
Rotary Club di Abidjan), che vedrà la
luce l’anno prossimo e sul quale abbiamo ritenuto di concentrare in via prioritaria le nostre risorse economiche.
Abbiamo dato un contributo economico alle missioni delle Suore
Francescane del Sacro Cuore, che in
India gestiscono due centri di accoglienza per bambine.
Grande successo ha avuto il premio
“Paolo Solimbergo”, giunto quest’anno
alla 19^ edizione e dedicato agli studenti delle terze classi delle scuole
medie inferiori, ai quali è stato chiesto
di esprimere una valutazione sul
grado di istruzione della popolazione
del territorio di appartenenza e sulla
biblioteca comunale. La consegna del
premio (una somma in denaro da
destinarsi a iniziative o programmi
culturali scelti dagli Istituti a favore
delle classi vincitrici), alla quale abbiamo dedicato la conviviale del mese di
luglio, ha visto la partecipazione dei
sindaci e degli assessori all’istruzione
dei Comuni interessati, che hanno ritenuto oltremodo interessanti le proposte avanzate dai ragazzi.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Madonna di Campiglio
La Vita del Club
Vi sono Club e Club con in comune,
ovviamente, stessi impegni e intendimenti. Club più facili e meno, numerosi
o ai minimi d’organico. Dove i Soci si
incrociano molte volte al giorno o solo
alle Conviviali. Taluni con poche presenze altri in cui il 50% di partecipazione resta comunque soddisfacente. Nei
Club periferici è più difficile quando
distanze, e una ostica viabilità, comportano difficoltà e sacrifici. In tali casi lo
spazio per svolgere azioni di proselitismo finalizzate a ricoprire le categorie
non rappresentate si riducono di molto e
se poi si aggiunge la “emigrazione” dei
giovani professionisti protesi alla ricerca
di più ampi spazi ove potersi più facilmente affermare, “la qualità nella quantità” diventa un sogno.
Pur tuttavia lo zoccolo duro del nostro
Club resta valido, centrato su limitate
professioni collegate all’offerta turistica.
Altra difficoltà è quella di reperire relatori per le Conviviali che, reclutati fuori
zona, hanno difficoltà analoghe a quelle
già accennate. Tuttavia, il Club non ha
mai sfigurato avvalendosi dei propri Soci
oltre che di illustri ospiti in vacanza e di
amici disponibili che hanno confermato
il detto: “un amico vale un tesoro”.
I nostri Service
Il Club ha rivolto una particolare attenzione a due Service:
- ha curato la realizzazione del Museo
dello Sci e della Montagna a casa Cùs di
Darè in collaborazione con i ragazzi del
Centro professionale UNI - Sede di Tione;
- in Interclub con il R.C. Bressanone
promuove la vendita, sia all’interno del
mondo rotariano sia anche in ambito
esterno, di quadri realizzati da bambini
russi: il ricavato sarà devoluto alle
necessità scolastiche dei bimbi stessi.
Inoltre sono state riservate attenzioni e
significative risorse alle iniziative del
Rotary International e del Distretto:
Polio Plus, Onlus Distrettuale e altre.
Rosetta del Bo’ di Torre Rotonda
La parola al Presidente
L’anno rotariano si compone
di circa 550 giorni: l’anno di
competenza più il semestre
che lo precede e lo prepara.
Anche dedicando al proprio
Club 1 sola ora al giorno,
l’impegno che ne risulta è
pari a 3 mesi di attività a
tempo pieno! Tanto o poco?
Tanto da esser lieta quando
esci, poco se lasci “batocchio” e campana con dispiacere e nostalgia. Così per me,
ma la ruota deve girare!
Cosa ho preso, cosa ho dato?
Un’immensa esperienza personale lasciando agli altri
il giudizio sul mio operato.
FUTURE OF ROTARY IS
ALSO IN MY HANDS.
Thanks to John and Luciano!
Da sinistra verso destra,
il cambio delle consegne
nel giugno 2009; immagini
suggestive di Madonna di
Campiglio.
53
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Maniago - Spilimbergo
Alberto Poggioli
La parola al Presidente
L’annata è stata improntata al
perseguimento di più
Service ed alla trattazione
di più argomenti cercando
di cogliere i vari interessi
e le varie sensibilità dei soci.
Si è puntato a promuovere il
rapporto di amicizia e la piacevolezza delle serate, favorendo la partecipazione delle
signore. Sono state avviate
le serate “parliamone tra di
noi soci” dedicate alla discussione tra i soci di argomenti
che il Presidente illustrava.
Sono stati promossi i Service
tra Club e le riunioni Interclub,
quasi una ogni mese, nello
spirito aperto e collaborativo
tipico dei rotariani. Particolare
impegno è stato profuso
anche per incrementare il
numero dei soci.
A lato, dall’alto verso il
basso, l’ingresso alla Scuola
del Mosaico di Spilimbergo;
visita ad un’azienda locale.
54
La Vita del Club
Si è dibattuto di molteplici argomenti. Di pubblica amministrazione con
il Prefetto di Pordenone, il
Presidente della Provincia, il
Direttore dell’ATER. Di economia e
finanza e precisamente di Romania
con il dott. Posocco, di “globalizzazione” e Banche “troppo grandi” con
il Presidente, di congiuntura economica con il dott. Morandini e con il
dott. Cisnetto. Di marketing con il
Dott. Santambrogio. Di imprese locali visitando i Vivai di Rauscedo, il
Prosciuttificio di San Daniele nonché
l’Azienda Agricola Truant, illustrando
i “mosaici” di Spilimbergo del sig.
Trevisanutto. Di ricerca in oncologia
con il dott. De Paoli del CRO, di tecnologia con il dott. Siagri e di fotovoltaico con il sig. Baviera. Di architettura e lavori pubblici con il Prof.
Siviero di Venezia e con l’Ing. Cola
già Direttore Regione FVG. Di storia
locale trattando il Tagliamento con
l’Ing. Pellegrini e visitando il Museo
delle Coltellerie di Maniago. Di religione con il biblista don Dezzan. Di
temi internazionali e precisamente di
Iran con il socio Djafarizad nonché
di ex Jugoslavia con il dott. Silic. Di
arte e musica con il pianista Venier e
visitando la mostra di pittura alla
Villa Manin. Di salute e benessere
con l’ottico Pavei. Di enogastronomia
e degustazione, precisamente di
cioccolato, con il sig. Faggiotto, di
“baccalà” al Ristorante Alle Verdi
Colline di Toppo, di vini della
Toscana e della Sardegna con il produttore Crozza.
I nostri Service
Nell’ambito locale si è partecipato
all’Handicamp Albarella e all’iniziativa
Sorriso a Gardaland; sono stati fatti interventi a favore della Lega Handicap e
dell’Associazione “bambini e autismo”,
sono stati finanziati il trasporto a scuola di
un immigrato africano, il Premio Nord Est
Aperto rivolto agli immigrati, l’acquisto di
alimentari con la Caritas. Nell’ambito
nazionale ed internazionale si è partecipato al finanziamento: di un ambulatorio per
le aree terremotate dell’Abruzzo, della
ricostruzione di una scuola distrutta dal
terremoto ad Haiti, della bonifica dei
campi minati nell’ex Jugoslavia con il
Rotary di Portorose, nonchè di n.31 cisterne per scuole in Kenya. Infine è stato completato l’iter per il finanziamento del “progetto Mauritania” per la realizzazione di un
centro per esami oncologici in Africa.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Merano/Meran
La Vita del Club
L’anno rotariano è stato per il nostro Club
denso di appuntamenti. In agosto si è svolta la corsa siepi “Premio RC Merano” sulla
pista dell’ippodromo di Maia; appuntamento a cui ha partecipato anche il RC
Bressanone. L’incontro con il Club contatto
di Monaco di Baviera a fine ottobre è stato
un successo. L’evento, durato tre giorni, si
è concluso nella cornice dell’orto botanico
Trauttmannsdorff, con un invito a ricambiare la visita. La festa di Natale ha richiamato
un gran numero di soci con signore!
Gradito ospite della serata, il teologo Don
Paolo Renner. La serata si è serenamente
conclusa con il canto comune di “Stille
Nacht”. Il Club ha organizzato sabato 6
marzo una conferenza pubblica sul tema:
“Le risorse idriche nel sud del mondo”.
Relatori G. Vallicella del Club di Verona
Soave e M. Angi di Padova Euganea. Non è
stato quel che si dice un successo di pubblico, ma ha comunque dimostrato la visibilità del Rotary. A marzo, trascorrendo una
bellissima giornata all’insegna dell’amicizia,
della cultura e della gastronomia, abbiamo
fatto una gita a Brescia per visitare la mostra
sugli Inca. In maggio i quattro giorni trascorsi in viaggio ad Amburgo; sono stati
una bella occasione per rafforzare i legami
all’interno del Club.
I nostri Service
Il service più importante è stato l’impegno
assunto con i RC Bolzano, Bressanone ed
Innsbruck per la costruzione di un centro
radiologico a Goma, in Congo. Mentre
l’anno scorso era stata presa la decisione
di partecipare e si era avviato lo studio di
fattibilità del progetto, quest’anno si è
passati alla fase operativa ed a Goma è
già iniziata la costruzione. Un service che
ha riscontrato un grande successo è stato
il 1° Ballo d’Inverno, organizzato in collaborazione con gli altri Service Club della
città. Alla manifestazione, svoltasi nella
spettacolare cornice del Kursaal di
Merano, hanno partecipato più di 500
persone che hanno apprezzato l’organizzazione e che hanno espresso il desiderio
che si possa ripetere un ballo così elegante anche in futuro. I proventi del ballo,
12.000,00 Euro, sono andati a favore
dell`associazione “Licht für Senioren”,
che opera a favore di anziani bisognosi.
La consegna dell’assegno è avvenuta alla
presenza di numerosi giornalisti in rappresentanza di tutte le principali testate
locali; erano presenti i Presidenti dei
Club organizzatori ed anche il
Presidente del Club di Bressanone,
Franz Hintner, che ha collaborato attivamente all`allestimento dell’evento.
Peter von Sontagh
La parola al Presidente
L’anno volge al termine con
un bilancio positivo; vorrei
però ricordare a tutti i soci
del mio Club quello che ebbi
a dire all’inizio dell’anno:
più Rotary vuol dire anche
frequentarlo al di fuori delle
mura domestiche! Troppo
pochi soci hanno partecipato
ai Congressi distrettuali, ai
Forum del Governatore e
all’Assemblea di Distretto.
Il mio auspicio per il futuro è
dunque quello di un maggior
coinvolgimento di tutti i soci
nella vita del Rotary, anche
al di fuori del nostro Club.
Da sinistra verso destra,
il Ballo d’Inverno;
la conferenza pubblica
sulle risorse idriche.
55
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Monfalcone - Grado
Luciano Loricchio
La parola al Presidente
Tutto cominciò il 26 novembre
del 1994, quando al Grand
Hotel Astoria di Grado il
Governatore Roberto Gallo,
consegnò la Carta costitutiva
del nuovo Rotary Club di
Monfalcone. Da allora sono
passati quindici anni nei
quali, grazie ai Presidenti
che mi hanno preceduto, il
nostro Club, ora MonfalconeGrado, è notevolmente cresciuto in quantità e qualità.
Oggi consegno al nuovo
Presidente un Club in cui è
ancora forte la consapevolezza
che l’affiatamento e l’amicizia
sono la sua più grande
ricchezza.
Da sinistra verso destra,
la celebrazione del 15° anno
del Club con la presenza
del Governatore; il mercatino
dell’usato per il progetto
PolioPlus.
56
La Vita del Club
Il Club ha compiuto quindici anni e,
come tutti gli adolescenti, trae energia
dall’entusiasmo dei 46 soci e delle loro
famiglie che alimentano il motore della
dedizione agli altri con la consapevolezza, per questo impegno, di acquisire
sempre più le responsabilità dell’adulto
maturo. L’attenzione ai problemi della
comunità internazionale e locale e la
sensibilità di costruire una concreta
risposta è stato, pur con le naturali differenze di carattere, il filo conduttore che i
quindici Presidenti hanno riservato alla
vita del Club. Sia pur di piccole dimensioni abbiamo contribuito, con la nostra
goccia, all’attività del Rotary. Significativi
quest’anno, ad esempio, la conclusione
del Matching Grant a favore dei bambini
indiani delle scuole primarie di
Bodhgaya nello Stato povero del Bihar
(India del Nord), dove, attraverso la collaborazione con l’Organizzazione MAITRI Charitable Trust i bambini hanno
avuto l’arredo ed il materiale per le loro
scuole dove la lotta all’analfabetismo è
decisiva per lo sviluppo. E’ nella collaborazione con gli altri Club che continuerà
l’impegno dei soci, consapevoli che
“insieme” le risposte saranno sempre più
adeguate alla complessità dei problemi.
I nostri Service
Anche per l’anno in corso i service del
Club si sono orientati verso due scenari
d’intervento: gli eventi internazionali e
quelli italiani e del territorio locale.
L’eradicazione della poliomelite ed il
sostegno alle popolazioni haitiane hanno
mobilitato i soci e le loro famiglie nella
realizzazione di 2 “mercatini dell’usato”
che hanno consentito la raccolta dei
fondi da destinare al Progetto PolioPlus
ed alla Fondazione “Francesca Rava” per
la ricostruzione delle scuole di Haiti.
Significativo anche il sostegno ad un
nostro Socio, già primario oculista, a
ritornare in Kenia come volontario presso l’Ospedale di Kinangop per visitare ed
operare le persone di quella regione africana. Oltre all’impegno verso le persone
dell’aquilano, sul nostro territorio, il Club
ha organizzato 2 serate di Concerti
“Suoni Sapori 2010”, a favore dei bambini colpiti dalle malattie di tutto il mondo
e curati dalla Fondazione “Lucchetta,
Ota, d’Angelo, Hrovatin”, e l’evento
“Musicamedica” per la comunità locale.
Continua anche quest’anno il sostegno a
studenti meritevoli in studi internazionali
e quello alimentare alla “povertà invisibile” della zona del monfalconese affiancando l’impegno dei volontari.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Montebelluna
Stefano Bargellesi
La parola al Presidente
Assumendo la responsabilità
di gestire il nostro Club nell’annata rotariana 2009-10,
mi ero proposto di cercare
di consolidare e possibilmente
aumentare il nostro spirito
di gruppo, poiché quotidianamente la mia esperienza
professionale mi dimostra
che i migliori risultati si
ottengono motivando persone,
professionalità ed esperienze
diverse a partecipare al raggiungimento di obiettivi condivisi. Quindi il motto dell’annata è stato “Facciamo
Squadra” e crediamo di esserci
almeno in parte riusciti.
Da sinistra verso destra,
il Rotary Montebelluna vince
il II trofeo Astoria Cup di golf;
l’incontro con il Comandante
delle Frecce Tricolori.
58
La Vita del Club
Il primo di luglio inizia l’annata rotariana
e subito abbiamo potuto mettere alla
prova la nostra squadra, realizzando il 2°
Concerto Benefico di Apertura dell’anno
Rotariano “Il Dialetto la Lingua del Cuore
- Note di Nord-Est”, finalizzato a sostenere un service internazionale condiviso
con i nostri Club gemelli di Lyon e
Vilafranca del Penedès. Moltissimi nostri
soci hanno dato il proprio contributo
professionale per rendere l’evento massimamente efficiente e gli amici del club
Opitergino-Mottense con la loro partecipazione hanno garantito un risultato
superiore alle aspettative.
Il II Trofeo di Golf Interclub RotaryPanathlon-Lions “Astoria Cup” ha contribuito a consolidare le relazioni con gli
altri Club service di Montebelluna e una
intera giornata fianco a fianco con “Le
Frecce Tricolori” ha consentito anche ai
nostri figli di carpire alcuni segreti della
migliore squadra del mondo.
Infine, sempre per consolidare l’affiatamento, abbiamo trascorso alcuni giorni
pre-natalizi tra Bad-Toelz e Monaco e,
come ormai è tradizione, a maggio ci
siamo ritrovati con gli amici Francesi e
Catalani con cui annualmente promuoviamo un service internazionale.
I nostri Service
Innanzitutto siamo orgogliosi di avere
contribuito, per la prima volta nella
nostra storia, alla nascita di un nuovo
Rotary Club: il Susegana - Piave Treviso.
Insieme agli altri Club della Provincia;
abbiamo donato un microscopio
all’ospedale Oncologico di Kiev, promosso il premio Nord-Est aperto e, con il
contributo della Onlus Distrettuale,
abbiamo dotato di un magnifico furgone
l’Hospice Casa dei Gelsi della associazione Advar di Treviso. Abbiamo inviato 3
giovani disabili al 4° Sorriso a Gardaland
e 2 Rotaractiani al Ryla, patrocinato il
restauro di una delle vetrate del Duomo
di Montebelluna e donato al nostro
Rotaract il ricavato della lotteria della
serata degli Auguri. A livello internazionale, in collaborazione con i nostri Club
contatto e con il contributo del Distretto,
abbiamo consentito all’Orfanato de La
Romana in S. Domingo l’acquisto di
attrezzature scolastiche per complessivi
8000 € oltre ad altri fondi. Per Haiti, oltre
ad aver partecipato al service distrettuale, il socio Angelo Fedato si è recato sul
posto ed ha favorito l’accoglienza di 40
bambini orfani presso il “nostro”
Orfanato. Semplicemente una grandissima squadra! Grazie ragazzi!
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Muggia
La Vita del Club
Nuovi Soci, ospiti di prim’ordine, tanta cultura ed amicizia, favorite dalla calda atmosfera che l’accoglienza fraterna del nostro
consocio Giorgio sa creare, sono, in sintesi, le caratteristiche della vita societaria dell’annata 2009-10. Cinque nuovi Soci sono
entrati nella famiglia rotariana. Ricordiamo
gli ospiti e relatori delle nostre serate ed
incontri: l’ex Governatore della Regione
Riccardo Illy; l’attuale Renzo Tondo; il
Vescovo di Trieste Giampaolo Crepaldi; il
procuratore capo della Repubblica presso
il Tribunale di Trieste Michele Dalla Costa
e di quello di Gorizia Caterina Aiello;
uomini politici di spicco Ettore Rosato,
Roberto Menia; amministratori Vladimir
Kosic, assessore alla sanità del FVG,
imprenditori, uomini di spettacolo “in primis” il Direttore del Politeama Rossetti
Antonio Calenda; il direttore del carcere
Enrico Sbriglia; Guglielmo Berlasso,
responsabile della protezione civile del
FVG (dalla cui esperienza è nata la
Protezione civile nazionale); giornalisti, in
particolare, il direttore de “Il Piccolo”
Paolo Possamai; uomini e donne di scienza. Si è parlato delle problematiche connesse con il fine vita, ma anche di come
educare il gusto. In mezzo, tanta attualità
legata alla filosofia del fare.
I nostri Service
Il RotaryCamp di Ancarano, la missione
a Cattaro, con il dono di libri alla biblioteca della comunità italiana, il contributo alla manutenzione del Carcere, l’aiuto
alla conservazione della lingua dialettale, attraverso il concorso Poesia in Piazza
per gli alunni della scuola media, l’invio
di materiale ed attrezzature sanitarie in
Guinea, il sostegno a Società Sportive
locali, il contributo alla realizzazione del
museo della medicina a Cattinara, la
borsa di studio per studenti che abbiano
approfondito il tema della cooperazione
transfrontaliera, sono state alcune delle
attività di service portate avanti in questo
anno. Senza dubbio, l’esperienza più
emozionante e più impegnativa ma
anche la più arricchente, sotto il profilo
umano, è stata quella di Ancarano, dove
in Agosto, sono state ospitate persone
diversamente abili, assieme ai loro
accompagnatori. Il service, che continuerà anche quest’anno, è nato da
un’idea e dall’iniziativa del nostro socio
Ferruccio Divo, che è riuscito a coinvolgere nell’avventura gli altri Club cittadini, alcuni della regione e quello di
Capodistria. E’ stata l’occasione per
vedere la realtà con occhi diversi, liberi
dai filtri delle convenzioni.
Gianfranco Cergol
La parola al Presidente
Un percorso che, prima della
partenza, appariva lungo, si
è rivelato un tratto di strada
macinato in pochi momenti.
Un anno di Presidenza è
volato, insieme ad un anno
di esperienza umana e professionale indimenticabile.
Avere l’onore e l’onere di
essere responsabili delle attività di servizio di un gruppo
di professionisti di alto profilo è totalmente coinvolgente
da far sì che la propria professione ed anche la propria
personalità risultino modificate
e completate dalla ricchezza
di conoscenze, abilità ed
emozioni che il Rotary ti
regala. Non sarà mai più
come prima!!
Da sinistra verso destra,
il Service a Cattaro;
la conviviale con il
Governatore Kullovitz.
59
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Noale dei Tempesta
Roberta Degan
La parola al Presidente
Cari amici, con quest’esperienza devo confessarvi che
mi ritrovo con una visione
del mondo radicalmente
mutata dove l’amicizia e
l’attenzione per i più deboli
sono diventati ulteriori stimoli
per apprezzare ancor più
i valori della vita. Ringrazio
il governatore Luciano
Kullovitz e gli amici del mio
Club con i quali abbiamo
dato vita a significative iniziative tra le quali il completamento del service dell’auto
medica per l’Ulss 17, la “scoperta” dell’Isola degli Armeni
grazie a Sona Haroutyunian
e la conviviale con il giudice
Vittorio Borraccetti sul tema
del terrorismo.
Da sinistra verso destra,
il gemellaggio con il RC
di Rijeka, sullo sfondo la
Rocca di Noale; la consegna
dell’auto medica del Service
biennale.
60
La conviviale del 16 aprile 2010,
come uno squarcio di un incubo, ci
ha portato a toccare con mano quanto terribile sia la violenza sui bambini, sulla loro innocenza e sul loro
sorriso. Tutti noi siamo al corrente di
quanto avviene nei fatti di cronaca
sotto i titoli cubitali della “pedofilia”
ma l’incontro con Maria Rita Parsi,
psicologa, psicoterapeuta, scrittrice e
docente all’Università di Roma, opinionista in molte trasmissioni Rai e
Presidente dell’associazione Movimento
Bambino, ci ha svelato quanto subdola sia la scellerata meschinità di questi
individui che vanno a minare l’innocenza dei bambini.
Un’atroce prevaricazione, come ha
sottolineato la psicoterapeuta, che
priva giovani vite della loro infanzia e
adolescenza, lasciandole nella disperazione e nel vuoto attorno a loro. Il
pedofilo, che rispecchia non solo la
propria miseria morale ma anche
quella etica di una società che tende
a sminuire i valori dell’innocenza
attratta più dalla morte che non dal
fascino della bellezza innocente della
vita, approfitta della fragilità dei bambini per mascherare la propria “impotenza” colpevolmente incapace di
prendere coscienza di quanto si
accinge a perpetrare. Una orribile violenza che sotto l’apparenza del desiderio sessuale vuole dominare vite
inermi e distruggere la bellezza innocente dei bambini crudelmente odiata
dal profondo della psiche.
Ma di atrocità si è parlato anche con
la conviviale con ospite il professor
Marco Pirina che ha trattato il tema
“Dalle Foibe… all’Esodo - La tragedia
degli Italiani e degli Istroveneti” perché almeno un fiore possa ricordare
le vittime dei crimini contro l’umanità che molti hanno cercato di
nascondere.
Di altro tono sono state invece le conviviali con il professore Enrico Berti,
professore di storia e filosofia
dell’Università di Padova, socio
dell’Accademia dei Lincei e membro
della Pontificia Accademia delle
Scienze, che ha parlato sul tema
“L’amicizia degli antichi come virtù
politica” e le conviviali nei tre giorni di
visita dei soci del Rotary Club di Rijeka
ospiti del nostro Club a Noale con i
quali nel novembre 2008 è stato sancito il gemellaggio ufficiale tra i due
Club ad Abbazia in Istria nella Sala dei
Cristalli dell’Hotel Kvarner.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Opitergino Mottense
La Vita del Club
Il programma del Club si è focalizzato su
due obiettivi:
1. L’amicizia, cardine fondamentale non solo
di un Club ma di ogni rapporto sociale.
2. La partecipazione ai progetti.
In particolare il primo punto è stato raggiunto con alcune iniziative “di gruppo”,
come il viaggio nelle Marche, dove abbiamo visitato il Palazzo Ducale di Urbino, la
casa di Giacomo Leopardi, la Rocca di San
Leo ed altre località suggestive come
Senigallia, Ancona ed il Montefeltro. Sono
state poi organizzate alcune visite culturali: come la mostra su T. Signorini a Padova,
quella sul Giorgione a Castelfranco, quella
sulla Cina a Treviso. Il secondo obiettivo ci
ha impegnati nei service sul territorio.
Tra questi, il Concerto natalizio in San
Francesco di Treviso, la distribuzione di
viveri a famiglie in difficoltà, il Premio
Letterario per gli Studenti delle Scuole
Superiori, l’assegnazione di un riconoscimento ai “Cittadini meritevoli”, il sostegno
a varie operazioni benefiche promosse dai
soci ecc. In particolare si è cercato di pubblicizzare sul territorio le attività del Club
per una maggiore visibilità del Rotary e per
sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto è possibile fare anche con risorse limitate in favore dei più deboli.
I nostri Service
Il Nostro Club ha deciso quest’anno alcune iniziative in favore del territorio. La prima: un
aiuto a famiglie in difficoltà a causa della crisi
economica: il carico economico per mutui in
scadenza e le ristrettezze di vario tipo hanno
creato difficoltà e necessità per la gestione
quotidiana. Il ns. Club ha raccolto quindi
una somma da destinare all’acquisto di derrate alimentari. Queste sono state recapitate
all’Associazione S. Vincenzo, che ha potuto
convocare 50 famiglie per la distribuzione di
circa dodici quintali di provviste che hanno trovato i destinatari nei giorni successivi. Sono
beni di prima necessità (pasta, riso, olio, zucchero, caffè, biscotti, latte, pelati, marmellate,
ecc.). Tale iniziativa è stata attuata due volte: a
Natale ed a Pasqua. Oltre a ciò, giovedì 22
aprile il Rotary Club Opitergino ha realizzato
un secondo service, con la consegna alla Casa
di Riposo di Oderzo, di quattro materassi antidecubito per gli ospiti non autosufficienti della
struttura. E’ poi stato portato a termine un altro
service: sono stati forniti alla casa di Riposo di
Ponte di Piave due televisori maxi schermo per
i degenti, al fine di rendere più confortevole il
loro soggiorno presso la struttura di accoglienza. Le tre offerte sono state realizzate con fondi
propri del Club ma anche coinvolgendo alcuni
sponsor esterni, per ottenere un’efficace collaborazione con gli operatori del territorio.
Ugo De Nicola
La parola al Presidente
Un anno di Presidenza è un
tempo troppo breve perchè
idee, pensieri e, perchè no,
sogni possano essere trasformati in progetti e compiutamente portati a termine. Il
mio Club ha fornito sostegno
là dove il bisogno era più
forte tendendo una mano ai
più indigenti. Abbiamo anche
curato il mantenimento dell’effettivo in un momento
molto delicato della vita del
nostro Club che sembrava
potesse avere spinte disgregatrici e che ne ha visto invece il consolidamento. Di tutto
voglio ringraziare il mio
Consiglio Direttivo per la fattiva e costruttiva solidarietà
ed il sostegno fornitomi.
Il mio successore eredita
un Club in buona salute.
Da sinistra verso destra,
il Club in gita alla Rocca di
San Leo; serata del cambio
del martello.
61
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Padova
Pier Luigi Cereda
La parola al Presidente
Interpretando il pensiero di
Paul Harris “gli sforzi di un
solo individuo possono raggiungere buoni risultati ma i
traguardi più ambiziosi sono
lo sforzo combinato di molti”
ho ritenuto di condurre la
mia presidenza adottando la
linea delle cinque “C” più
una “E”: Convinzione,
Condivisione, Coordinamento,
Comunicazione, Continuità
ed… ENTUSIASMO. Quindi
partecipare attivamente alla
vita del Club, osservando
le regole e promuovendo
l’effettivo e salvaguardandone
qualità ed immagine.
A lato, Michele Forin,
il Governatore Luciano
Kullovitz, il Presidente
Pier Luigi Cereda
e Giovanni Rampi.
62
La Vita del Club
Il Club ha significativamente aumentato
la partecipazione dinamica alla propria
vita associativa ed ha accolto, dopo
un’accurata selezione, otto nuovi soci, di
cui due donne, tutte persone giovani e
brillanti, per rinnovare la struttura del
Club che è risultata orfana di quattro soci.
Sono stati realizzati Interclub con quasi
tutti i Club provinciali, favorendo anche i
rapporti con Lions, Soroptimist ed Inner
Wheel. Ha organizzato 13 visite esterne
promuovendo anche un viaggio a Berlino.
Per meglio comunicare è stato realizzato un pieghevole, stampato e diffuso
mensilmente a tutti i soci, con una sintetica presentazione dei relatori, un
totale rinnovamento del sito e l’effettuazione di due conferenze stampa oltre al
convegno di maggio e la partecipazione alla Fiera di Padova dello scorso
ottobre per l’Exposcuola.
Ha dato particolare risalto ai Club giovani Interact e Rotaract, coinvolgendoli
nei service e supportandoli in tutte le
loro attività, e attuando una serata in
cui sono stati i veri protagonisti con
l’intervento dei loro massimi dirigenti.
I nostri Service
L’attività principale si è incentrata nel progetto “Che piacere…” e nella sua estensione a
livello distrettuale. La particolarità consiste:
- nell’approccio originale e scientifico per
mezzo del coinvolgimento attivo degli
studenti mediante l’analisi di pubblicità di
alcolici; il presupposto di fondo è che i
ragazzi e le ragazze ci tengono a non
sentirsi manipolati, ad essere considerati
indipendenti e sempre più responsabili
della propria vita. L’analisi delle pubblicità sull’alcol offre l’occasione di veicolare
informazioni in un contesto emotivamente coinvolgente;
- nell’organizzazione affidata ad un team
multidisciplinare che unisce il Rotary Club
Padova, ideatore, ai Club rotariani patavani e veronesi, alla Fondazione Lionello
Forin Hepatos, alle Istituzioni come le
Ulss 16 e 20, all’Università di Padova, ai
media che fanno parte della giuria, a
sportivi come il testimonial Rossano
Galtarossa, all’associazione Sodalitas;
- nel fatto che il progetto nato localmente
si sta estendendo rapidamente a livello
nazionale contribuendo significativamente allo sviluppo dell’immagine del Rotary.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Padova Contarini
La Vita del Club
Nel corso di questa annata rotaryana il
nostro giovane Club ha raggiunto lo standard del Rotary: è stato approvato il nuovo
statuto e di recente, all’unanimità, è stato
approvato anche il regolamento. Già nell’annata del mio predecessore si erano adottate
le commissioni ed i piani triennali. Le conviviali con relatore si sono alternate con piacevoli serate caminetto. In particolare quest’ultime, apprezzate dai soci, hanno dato la
possibilità a tutti noi di affiatarci maggiormente. In occasione della serata Martelletto
il Questore di Padova Dr. Luigi Savina è
stato fatto socio onorario del nostro Club.
Tra le relazioni tenute dai gentili ospiti, particolarmente interessanti sono state quelle
del gioielliere veneziano, Alberto Nardi che
ci ha parlato di “Storie di gioielli ai tempi
della Serenissima Repubblica” e del Prof. Dr.
Padre francescano Roberto Giraldo OFM dal
titolo “Da credente di fronte alla nuova
Europa”. In occasione del centenario del
Calcio Padova è stato consegnato il
Certificate of Appreciation della RF al presidente della Società, Comm. Cav. Marcello
Cestaro. Maggiori dettagli sulle attività svolte
dal Club si possono avere consultando i
chiari e puntuali bollettini redatti magistralmente dal preparatissimo segretario
Gianluca Leonardi.
I nostri Service
Il nostro Club oltre a condividere e partecipare a Service quali “Che Piacere”, “Jun Sen”,
già nel mandato del presidente Andrea
Piccioli, ha avviato un service che prevede il
coinvolgimento di un RC brasiliano per individuare un comitato scientifico al fine di redigere un “Manuale per la costruzione della
baracca a regola d’arte”. In occasione del GSE
dello scorso anno due giovani architetti sono
stati ospitati nei RC brasiliani ed hanno raccolto materiale sufficiente per continuare a
lavorare su tale progetto durante il mandato
del prossimo Presidente. Il nostro Club sente
molto anche l’utilità del service locale: quest’anno, su suggerimento di un socio si è
deciso di individuare una persona o famiglia
particolarmente bisognosa e meritevole di un
sostentamento economico, e così è stato.
Probabilmente questo service diventerà permanente. Altra attività degna di nota è la
nostra partecipazione all’Handicamp di
Albarella con la fornitura e consegna di bibite, alimenti confezionati ed altro. Lo scorso 13
maggio ho avuto il piacere di partecipare alla
visita ufficiale del Governatore Kullovitz
all’Handicamp di Albarella: si è ben mangiato, ballato e cantato. C’è chi ha detto che:
essere felici vuol dire gioire nel vedere gioire,
io ero felice, grazie di cuore a tutti Quelli
dell’Handicamp Albarella.
Pietro Mariutti
La parola al Presidente
Un anno è passato da quando
ho incominciato a presiedere
il mio Club, tanti progetti,
tanti intenti, tanta voglia di
fare, ed eccomi qui a ripercorrere le tappe del mio
mandato. Come mi aspettavo,
è stato un anno impegnativo
ma è stato anche un anno
che mi ha dato tanto, in
particolare ho avuto l’opportunità di conoscere meglio
la qualità e la forza del
Rotary al servizio degl’altri,
dei più deboli.
Da sinistra verso destra,
la consegna del Certificate
of Appreciation della RF
al presidente del Padova
Calcio, Comm. Cav. Marcello
Cestaro; il Presidente Pietro
Mariutti ringrazia il gioielliere Alberto Nardi dopo
la sua relazione.
63
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Padova Est
Paolo Giacomin
La parola al Presidente
L’evento simbolo dell’annata
è certo la ricorrenza del 25°
di fondazione: un traguardo
importante, che significa la
piena maturità del nostro
Club, di cui ho voluto rafforzare sia la coesione interna,
con momenti di incontro tra
noi, sia l’impegno verso
l’esterno, con un occhio particolare anche alle priorità
del nostro territorio; ma
soprattutto ho ricercato una
maggiore visibilità del Rotary,
nella speranza che lo “spirito
rotariano” possa avere largo
seguito anche oltre il Club.
Da sinistra verso destra,
addestramento dei cani
guida per ciechi; il nuovo
guidoncino del 25°.
64
La Vita del Club
L’annata 2009/2010 sarà caratterizzata dalla
ricorrenza del 25° di fondazione del Club,
ricordata anche nel nuovo guidoncino appositamente preparato: tale evento si festeggerà
presso la sede del Club il 6 maggio 2010, con
la partecipazione di alcuni dei soci fondatori
e la presenza del Governatore, oltre ai
Presidenti degli altri Club padovani. Il nostro
Club nasce nel 1984 col nome di “Conselve
Piove di Sacco”, per poi assumere la denominazione di Padova-Conselvano-Saccisica, ed
infine, con l’annata del Presidente Alberto
Scibetta il Club assume l’attuale nome di
Rotary Club Padova Est. Dagli iniziali 21 soci
ora ne conta 69, tra cui 4 donne. La vita del
Club è stata molto attiva fin dalla sua costituzione; in particolare si è ricercato, con successo, il coinvolgimento personale dei Soci nelle
varie iniziative in favore dei paesi in via di sviluppo con l’invio di equipe sanitarie nelle
quali molti nostri Soci hanno partecipato personalmente dando un notevole contributo
con le loro competenze professionali (chirurghi, oculisti, odontoiatri, farmacisti ecc.). Nel
corso dell’annata si è concretizzato il gemellaggio con il giovane Club di Capodistria, a
suggellare la nuova identità geografica del
Distretto 2060 che entra nella Zona 19.
I nostri Service
Abbiamo contribuito al finanziamento, insieme ad altri Club ed Enti, a
favore di un allevamento a Barada in
Mozambico, di una scuola a Rumuruti
in Kenia, di attività sanitarie in
Brasile; inoltre siamo stati partecipi di
progetti per stages per neolaureati,
sia all’estero sia presso l’Università di
Padova. Di particolare rilevanza per il
nostro territorio sono poi gli impegni
assunti nel service “Che Piacere”
(lotta all’alcolismo giovanile), a favore della casa di accoglienza “Santa
Rita” di Padova, e dell’associazione
“Puppy Walker” di Selvazzano
Dentro, che alleva ed istruisce i cani
guida per i ciechi. Quest’ultimo è un
impegno che vorremmo potesse continuare anche nell’annata prossima, e,
data la particolare rilevanza sociale,
anche con il coinvolgimento degli
altri Club del Distretto.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Padova Euganea
La Vita del Club
Siccome siamo convinti che il futuro sia
nelle “nostre” mani, come dice il Presidente
Internazionale, quest’anno ci siamo concentrati su fatti e pensieri che favoriscono
una visione positiva del futuro, in particolare per i giovani, e su tutto ciò che contraddice la diffusa sensazione di declino del
nostro mondo. Del resto non è questa una
nobile funzione del Rotary?
Perciò nella scelta delle conversazioni serali
abbiamo cercato di seguire dei percorsi di
approfondimento sui temi più sensibili: conoscere le malattie della finanza per curare l’economia, prevedere i nuovi equilibri fra medicina e stato sociale, esplorare le nuove frontiere di scienza e tecnologia, recuperare la
nostra storia e il nostro patrimonio culturale.
Nelle numerose gite di Club siamo andati alla
ricerca di ricchezze vicine e poco note, che
rinforzano la coscienza della nostra cultura. In
febbraio cadeva anche la ricorrenza del trentennale del Club. Quale migliore occasione
per ricordare a noi stessi i nostri ideali di amicizia e di servizio. L’abbiamo celebrato in
modo sobrio, pensando concretamente agli
sfortunati bambini di Haiti, condividendo la
festa con tutti i Club della provincia, ma
lasciando anche una traccia della vita del
nostro Club in un volumetto di storia e
memoria dei nostri soci e delle nostre azioni.
I nostri Service
L’unione fa la forza, permette azioni incisive, e le rende visibili. Il primo obiettivo
nei nostri service è stato quindi quello di
collaborare ed operare con tutti i R.C.
della provincia di Padova per conseguire
obiettivi condivisi e pluriennali. Tutti
insieme, nel territorio, abbiamo partecipato attivamente e concretamente al
Progetto Integrato per i Giovani composto da tre moduli: prevenzione dell’alcolismo giovanile, supporto all’apprendimento della matematica, incontri intergenerazionali dedicati al dialogo fra seniores esperti e juniores alla ricerca di consapevolezza culturale (SEN-JUN).
Insieme abbiamo dato continuità all’azione umanitaria internazionale realizzando
una seconda azienda agrozootecnica
modello in Mozambico, con l’obiettivo di
rendere autonoma la comunità di
Barada, con un investimento di oltre
54.000 euro. Questo unendo le risorse di
14 RC, del Distretto 2060 e stimolando
l’utilizzo della ONLUS distrettuale da
parte di numerosi soci donatori.
Guido Zanovello
La parola al Presidente
Fare il presidente di un
Rotary Club è un’esperienza
di vita che lascia il segno.
Certo è impegnativo. Ma
mettersi al servizio di un
gruppo di amici di cui condividi gli ideali e da cui c’è
tanto da imparare, vivere in
stretta collaborazione con
un Distretto dinamico, sentirsi
parte attiva di un’organizzazione internazionale, è una
esperienza di crescita personale irripetibile, anche se
non sei più giovane, meglio
se sei ancora in piena attività
lavorativa. Ha arricchito
prima di tutto me stesso, ha
smussato i miei, numerosi,
angoli, ha valorizzato i miei,
pochi, pregi. Grazie a tutti.
Da sinistra verso destra,
le colonne del trentennale;
il Service mattoni per una
scuola ad Haiti.
65
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Padova Nord
Piero Steindler
La parola al Presidente
L’esperienza del Presidente
di un Club Rotary è diversa
de quella degli altri ruoli.
Bisogna gestire in modo
equilibrato i consensi e i dissensi. E’ fondamentale saper
mediare senza deflettere
dalle proprie convinzioni.
E’ comunque un’esperienza
impegnativa, ma molto positiva che va provata.
A lato i tre giovani musicisti
premiati dal Club e il pubblico
presente al loro concero.
66
La Vita del Club
Il principale obiettivo dell’’annata 2009-10 è
stato quello di coinvolgere, per quanto possibile, i soci nella vita del Club. Le sedute del
Consiglio sono state allargate ai presidenti
delle Commissioni. Si è cercato di invitare alle
conviviali delle persone esterne che per la
loro impostazione culturale o per gli argomenti trattati, potessero destare l’interesse dei
soci. In particolare sono stati molto curati i
“caminetti”, durante i quali abbiamo chiesto ai
soci, particolarmente a quelli più giovani, di
esporre la loro attività e i loro interessi. I
dibattiti che ne sono seguiti, ci hanno fatto
conoscere meglio e ci hanno particolarmente
arricchiti. Purtroppo, tranne una gita a
Bassano in occasione della Mostra di Jacopo
da Bassano, non è stato possibile organizzare
escursioni. Sono entrati tre nuovi soci e quattro ci hanno lasciato. Le motivazioni sono
state l’età o gli impegni di lavoro all’estero.
I nostri Service
Il service principale si è realizzato con
il contributo alla prosecuzione di un
progetto iniziato nel 2008. Tale progetto si concretizzava in una collaborazione con il Centro Universitario di
ricerca e Servizi Educativi per le difficoltà di apprendimento, in cooperazione con il Dipartimento di Psicologia
dello Sviluppo dell’Università di
Padova. Tale service, ispirato dalla
nostra socia Daniela Lucangeli, aveva
lo scopo di fornire consulenze dirette
a famiglie e insegnanti di giovani con
vari tipi di difficoltà di apprendimento.
Dopo i lusinghieri successi ottenuti il
primo anno, si è deciso di proseguire
questa esperienza mirata però ad un
argomento più specifico: “le difficoltà
di apprendimento della matematica”.
Al service hanno aderito anche altri
Club della Provincia.
Un altro service è consistito nell’assegnare premi di studio a tre giovani
musicisti: Enrico Carraro (violino),
Davide Bernardi (violoncello), Alberto
Torin (pianoforte). Questa iniziativa si è
svolta grazie alla collaborazione del
nostro socio Franco Angeleri, famoso
pianista. I giovani premiati eseguiranno
un concerto in favore degli anziani
ospiti dell’Istituto OIC.
Infine il nostro Club ha voluto dimostrare la propria solidarietà collaborando a service di altri Club (Padova
e Padova Euganea) ritenuti particolarmente validi. Abbiamo quindi confermato la nostra partecipazione al “Che
piacere”, al “Sen-Jun”, e ad un
Matching Grant a favore della
Missione di Barada.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Peschiera e del Garda Veronese
La Vita del Club
27 agosto 2009, conviviale in onore della
C.R.I. (Croce Rossa Italiana), in commemorazione dei 150 anni di nascita alla Battaglia
di Solferino con la partecipazione della
Senatrice Maria Pia Garavaglia. Scopo della
serata, oltre al piacere della condivisione, è
stato quello di devolvere il ricavato alla
delegazione C.R.I. di Peschiera del Garda
per contribuire ad acquistare una nuova
Ambulanza. 19 novembre 2009, serata
Interclub Rotary (Peschiera e del Garda
Veronese, Riva del Garda, DesenzanoSalò, Mantova) Lions Circoscrizione 108
IB2, Amici del Mario Negri, Depurazioni
Benacensi, A.G.S., Garda 1, Comune di
Peschiera del Garda, Assessorato
all’Ambiente di Mantova, Istituto di Ricerca
Mario Negri con la partecipazione del Prof
Silvio Garattini Presidente e del Dott Emilio
Benfenati Capo del Laboratorio “Chimica e
Tossicologia dell’Ambiente”dell’ Istituto.
Scopo della serata la creazione di una
borsa di studio con una innovativa ed inedita proposta di collaborazione fra i suddetti Enti, collaborazione che saprà integrare
le informazioni sullo stato dell’ambiente,
sull’ecosistema e sulla salute umana e rappresenterà la realizzazione di una strategia
efficace per valutare l’impatto complessivo
dell’ambiente sulla salute.
I nostri Service
Service pluriennale “Che piacere…” che
vede tutti i Rotary della nostra zona di
Verona impegnati fianco a fianco in un
obiettivo comune per la prevenzione del
consumo di alcolici negli adolescenti e preadolescenti. “Che piacere…” evidenzia come
esistano dei margini di miglioramento attraverso interventi metodologicamente efficaci
ben individuati per la fascia delle scuole
medie (informazione) e per l’ultimo triennio
delle scuole superiori (lavoro sulle pubblicità). Service del Club (realizzato), il libro “Il
Santuario del Frassino a Peschiera del
Garda” a cura di Stefano Lodi e Gian Maria
Varanini. Il prestigioso volume è stato realizzato per celebrare il 500° anniversario dell’apparizione della Madonna. Nel volume
sono contenute le vicende storiche riguardanti il Santuario, l’epoca e il contesto sociale dell’apparizione, della conseguente
costruzione della Chiesa e del patrimonio
artistico in essa custodito.
Lorenzo Tessari
La parola al Presidente
Il tema da me scelto nell’anno di mia Presidenza è: “PIU’
ROTARY NEL CUORE” nella
convinzione che migliorando
il desiderio e l’onore di
appartenere al Rotary si arrivi
facilmente a centrare gli
obiettivi promossi dal
Presidente John Kenny.
A tale scopo per aumentare
la conoscenza e l’ amicizia
fra i Rotariani dei Club
Veronesi e limitrofi ed altri
Club Service del territorio è
stata mia intenzione dedicare
una serata al mese ad un
Interclub con gli altri Club
del mio circondario.
Da sinistra verso destra,
la presentazione del libro
“Il Santuario del Frassino
a Peschiera del Garda”;
l’incontro con la Senatrice
Maria Pia Garavaglia.
67
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Pordenone
Gian Luigi Nicolosi
La parola al Presidente
Per realizzare un Team
Rotary Club vincente…
occorre crederci tutti!.
Alla fine di un anno ricco
di soddisfazioni devo perciò
ringraziare tutti i Soci del
Club Pordenone ed in particolare la mia squadra del
Direttivo: tutti i suoi componenti e sottolineo tutti,
ciascuno nelle proprie
specifiche responsabilità, mi
hanno appoggiato, sostenuto,
dato forza e sicurezza nel
perseguire gli ambiziosi
obiettivi che ci eravamo
proposti. Grazie Amici.
Da sinistra verso destra,
la visita del Governatore
Kullovitz; la Conferenza
al Castello di Pordenone.
68
La Vita del Club
Come chiesto dal Presidente Internazionale
09-10 John Kenny, abbiamo cercato di prendere “il futuro del Rotary nelle nostre mani”.
Le risposte dei Soci ad un questionario
hanno evidenziato molti punti di forza: affiatamento e affinità percepita, qualità dei Soci,
interesse al confronto di idee, lunga tradizione, generosa disponibilità, rispetto reciproco, spirito di gruppo, buona rappresentatività della Società, serenità, capacità di ideare
iniziative importanti, assenza di connotati
politici, stile di comunicazione amichevole
fra i Soci. Anche gli elementi di criticità sono
stati oggetto di attenta analisi e rielaborazione all’interno del Club e hanno portato, ad
esempio, alla scelta di due nuovi Soci di età
al di sotto dei 50 anni, e di categorie non
ben rappresentate all’interno del Club, onde
ovviare ad una età media del Club che
cominciava ad apparire elevata. Il lavoro di
gruppo e’ stato intenso e proficuo, specie a
livello di Direttivo, al fine di potenziare alcuni valori rotariani fondanti, quali la partecipazione più attenta e vivace, la condivisione
più puntuale, una cura particolare per l’assiduità e la puntualità, lo sviluppo di una amicizia più stretta e sentita, la valorizzazione
dello spirito di servizio, in stretta continuità
e condivisione con la Presidenza precedente e quella che seguirà.
I nostri Service
Accanto ai Service più tradizionali,
collegati ad eventi catastrofici, o a
temi di valenza sociale, il nostro Club
ha voluto caratterizzarsi per il recupero culturale e storico alla Città del
Castello di Pordenone (tuttora adibito
a Carcere). E’ stata quindi avviata una
importante iniziativa di sensibilizzazione al fine di creare un movimento
di opinione nella società civile pordenonese, per la riscoperta del Castello
con conseguente sua valorizzazione
culturale, quale potenziale riferimento
storico aggregativo per il recupero
delle radici identificative della città
stessa. L’azione del Rotary ha trovato
sostegno nelle Istituzioni, eco nei
media locali, grande interesse e partecipazione da parte di Facoltà universitarie, rappresentanze museali e culturali della Città, così da avviare un progetto di fattibilità per il recupero di
alcune parti del Castello già potenzialmente accessibili, attraverso sondaggi
e rilievi di tipo archeologico e storico.
A ciò contribuirà il sostegno con una
borsa di studio per un giovane studioso, che si dedicherà alle ricerche storiche necessarie al progetto, nel più
genuino spirito rotariano.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Pordenone - Alto Livenza
La Vita del Club
L’azione principale del nostro Club è stata
quella di consolidare il “senso di appartenenza dei Soci al Rotary”. A tal fine abbiamo: - istituito una “prassi partecipativa”: i
Relatori vengono presentati di volta in
volta, oltre che dal Presidente anche da
un socio; - creato una serata dedicata
all’insediamento di nuovi soci, di soci
onorari e all’assegnazione di PHF; - organizzato una serata con tutti i Club della
Provincia per rafforzare l’unità dei
Rotariani nel territorio; - coinvolto nella
festa degli Auguri di Natale tutti i giovani
figli dei soci; - organizzato serate conviviali Interclub con il Rotary di Montebelluna,
Conegliano e Bergamo Ovest; - creato una
serata con i R.C. aderenti, a conclusione
del matching grant 2009-10 pro Sembé, al
fine di consolidare la collaborazione
distrettuale nei service; - promosso serate
conviviali organizzate e finanziate da soci
(6): questo ha portato ad una maggiore
coesione dei Soci, al coinvolgimento dei
coniugi e a un buon risparmio economico
da utilizzare nei service; - organizzato un
viaggio a Berlino e una gita a Bergamo
coinvolgendo anche i soci del nostro Club
contatto di Bad Kleinkirchheim; - compreso e sostenuto le difficoltà contingenti di
soci travolti dalla crisi.
I nostri Service
Data la grave crisi, nella prima metà della
nostra annata abbiamo aiutato un’associazione umanitaria della nostra città: la San
Vincenzo di Pordenone. Abbiamo fornito
già a settembre 2009 il valore di 2.600 euro
in derrate alimentari e beni per la casa. Poi
una seconda trance, in collaborazione con
i Club della Provincia, del valore di 5.500
euro. Si sono così aiutate più di 1000 famiglie disagiate con le “borse spesa”. Nella
seconda parte dell’annata abbiamo aiutato
la popolazione di Haiti colpita dal terremoto con un intervento d’urgenza consistito in 4.000 e successivamente in altri 2.200
euro. Abbiamo in contemporanea promosso un progetto, sempre per Haiti,
assieme a tutti i Club del Distretto, per il
quale abbiamo accantonato altri 2.500
euro. Altri aiuti sono stati assegnati:
- a un ragazzo meritevole di una borsa di
studio per un anno di lezione di chitarra;
- alla Missione congolese di Sembè;
- ad un progetto “Museo aperto ai non
vedenti” a Pordenone;
- alla Cooperativa il Giglio di Porcia,
che si occupa di disabili;
- al Progetto” Nord Est Aperto”: premio ad
una persona immigrata che si è integrata;
- al progetto “Centro Multimediale
Giovanni de’ Sacchis detto il Pordenone”.
Natalino Bedin
La parola al Presidente
Il vero potere non è quello
che ti consente di usare
privilegi, ma quello che fa
sì che tu abbia il “potere”
e la forza di aiutare gli altri.
Noi rotariani possiamo essere
persone di potere.
Da sinistra verso destra,
gita a Vittorio Veneto;
consegna aiuti per Haiti.
69
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Portogruaro
Vittorio Drigo
La parola al Presidente
Cari amici, l’anno appena trascorso così ricco di eventi e
di attività, diverse rispetto a
quelle che normalmente si è
abituati a fare nella mole di
impegni della propria professione, è stato per me un
arricchimento interiore attraverso l’acquisizione di nuove
amicizie e di esperienze uniche che mi ha fatto capire
pienamente l’appartenenza
alla più grande organizzazione
interprofessionale internazionale. Tutto ciò si è realizzato
anche con la partecipazione
coinvolgente e numerosa
degli Amici rotariani che ha
gratificato ancora di più
questa impegnativa annata.
Da sinistra verso destra,
Arboretum 2009, concerto
per la città di Portogruaro;
il Contact Meeting di Vicenza.
70
La Vita del Club
BUDMO HEI, HEI! Ancora risuona l’eco
dell’evviva ucraino che ci aveva accompagnati durante il viaggio a Kiev all’inizio
annata; un evento per suggellare un
incontro di amicizia rotariana e di solidarietà che ha visto anche la nascita di un
service internazionale. L’annata è stata
caratterizzata da una partecipazione
numerosa dei soci alle conviviali e ai
caminetti, per la prima volta offerti e
gestiti dai soci stessi nelle loro case; si e’
cosi riscoperto il significato vero di una
riunione intima di amici che si ritrovano
per il piacere di stare come in famiglia e
quindi vivere assieme il fondamento portante del Rotary e cioè l’amicizia tra i soci.
Gli incontri internazionali per eccellenza
sono da sempre quelli con gli amici di
Domzale e Wolfsberg: in autunno, con la
visita all’ARBORETUM, per ammirare i
colori e la suggestione del parco e in primavera a Vicenza per l’incontro a tre con
i nostri Club Contatto; sono stati tre giorni trascorsi nel cuore del Veneto per
ammirare le peculiarità culturali, artistiche
e culinarie vivendo momenti intensi di
scambio reciproco, di rinnovata amicizia
che, con gli amici austriaci si consolida da
più di quaranta anni e da oltre dieci con
gli amici sloveni.
I nostri Service
Il Concerto per la Città di Portogruaro ha rinnovato i nostri legami territoriali anche con
la realizzazione del service a favore degli
alunni e dei gruppi musicali più meritevoli
della Fondazione Musicale Santa Cecilia permettendo la loro esibizione di fronte a un
folto pubblico, alle autorità e pubblicizzato
dai media. Abbiamo portato a conoscenza
della cittadinanza e dei media l’illustre figura di Cesare Foligno, noto filologo di fama
internazionale, poco conosciuto e quella del
giovane esploratore polare Michele
Potrandolfo che gli ha permesso di completare l’organizzazione della seconda spedizione al Polo. E’ stato completato il service a
favore dell’Hospice Opera Pia Francescon,
iniziato l’anno precedente e abbiamo anche
iniziato un service per i giovani portogruaresi, partecipando al Ryla Junior con l’obiettivo di dare un arricchimento interiore e di
esperienze a giovani studenti come “un utile
investimento” per l’auspicata futura costituzione di un Club Rotaract. Il service internazionale “New Born Kiev Project”, avente
l’obiettivo di salvare molte vite di bambini
ucraini nati prematuri, mediante l’installazione di sistemi monitors nel reparto di terapia
intensiva dell’Ospedale di Kiev, ha visto la
partecipazione di tre Club italiani, uno sloveno, quattro ucraini.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Porto Viro - Delta Po
Riassumere in poche battute un anno di
attività, è una impresa non facile e il
rischio di banalizzare ogni singola azione
compiuta, è alto. Come sempre affermato,
questo nostro giovane Club, nato nel
2006, ha voluto distinguersi per azioni
concrete e dinamiche, affermando sul territorio Polesano la propria presenza,
come da programma dell’annata, che
prevedeva: Service locali, Continuità,
Divulgazione dell’immagine del Rotary,
Aumento dell’organico, Efficienza,
Dialogo fra i Club e, infine, Rotary come
divertimento. Ripercorrendo il tempo, è
sbalorditivo quello che siamo riusciti a
concretizzare in un solo anno di attività e
di incontri: Conviviali, Interclub, gite, serate rotariane, relatori, Service, ecc., con l’intento di far crescere l’amicizia e di estendere i nostri orizzonti a remote e sconosciute realtà. Sicuramente insufficiente, ma
siamo convinti di aver contribuito alla stabilità della nostra grande organizzazione,
con la sensibilità e la disponibilità dimostrata in ogni circostanza, anche fra quelle più drammatiche come nel triste evento del terremoto di Haiti. Questa gara di
solidarietà ha reso il senso concreto e il
significato della solidarietà e della carità,
rendendoci ancor più fieri di mostrare il
distintivo Rotariano.
Il nostro “Service” più significativo ha
per titolo: “Drink not Drunk” ed è già
iniziato producendo significativi risultati. E’ un inizio e speriamo si possa
espandere oltre i confini della nostra
Provincia anche perché al progetto
hanno aderito gli amici di Rovigo e
Badia-Lendinara. Caratterizzato da giovani verso i giovani, nella frequentazione di locali e dove gli effetti dell’alcool
sono, molto spesso, devastanti. E’ un
programma di prevenzione, piuttosto
articolato, rivolto ai giovani per una
migliore salvaguardia. Anche una sola
vita salvata, rappresenta un grande successo dell’operazione. Ed infine una
“lieta novella”: anche se non in programma, la gioia di un seme che è germogliato: un nascituro “Rotaract” con la
doverosa attenzione rivolta sempre
verso i giovani e che è l’espressione del
nostro attuale motto: “Il futuro del
Rotary è nelle Vostre mani”.
Sante Casini
La parola al Presidente
Accettando l’incarico di
Presidente, sapevo di assumermi una responsabilità
importante e non immaginavo
certo che questa esperienza
facesse riscoprire Virtù che
non devono essere gelosamente custodite, quanto
messe a disposizione. Il percorso è stato breve ma ricco
di emozioni. Un accorato
grazie a tutti i Soci del mio
Club, indistintamente. Quello
che si è realizzato è stato
possibile per la coesione,
l’amicizia, la solidarietà, la
disponibilità dimostrata da ogni
singolo Socio. all’Incoming
l’augurio nella continuità.
Da sinistra verso destra,
gita del Club all’Oktoberfest;
relazione del Sindaco di
Taglio di Po’.
71
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Riva del Garda
La Vita del Club
L’annata rotariana è stata impostata e
finalizzata alla crescita netta dell’effettivo registrando sei nuove entrate
e le dimissioni di due soci. La vita
sociale del Club ha denunciato una
discreta presenza dei soci soprattutto alle conviviali ed alle uscite. In
particolare ricordiamo le visite alla
realtà economica-industriale ZBM di
cui è titolare un socio, alla cantina
Cavit e alla Peggy Guggenheim di
Venezia, che è stata la fase conclusiva di un percorso che ha offerto ai
soci l’opportunità di avvicinarsi
all’arte moderna.
Durante l’anno l’attività conviviale/relazionale è stata volutamente indirizzata
ad argomenti legati all’arte, alla medicina, all’economia, allo sport nel tentativo di coinvolgere l’interesse del maggior numero dei soci possibile, e, cosa
importantissima, delle loro signore.
Riportiamo a titolo di esempio i temi di
alcune conviviali: “L’Arte di emozionarsi” relazione dott. Paola Jori;
Esibizione del baritono Giulio
Mastrototaro; Visita alla cantina Cavit;
Relazione del socio dott. Alberto
Menotti “Il cuore: amico-nemico”;
Visita alla AG Power centrale di cogenerazione per il riscaldamento di Riva
del Garda; “Formula 1 dietro le quinte”
relazione
dott.
Silvia
Hoffer
Frangipane; Visita ZBM; “L’evoluzione
della chirurgia oculistica” relazione
dott. Vincenzo Miglio; “Hospice” relazione del socio dott. Vittorio Antonioli;
Visita “Peggy Guggenheim” Venezia;
Presentazione nuovi soci. I nuovi soci
si “relazionano” con il Club.
I nostri Service
Riportiamo di seguito, limitandoci ad
una semplice elencazione per ragioni di
spazio, i nostri Service più significativi
con l’attuale stato di avanzamento:
1) Scuola musicale Riva del Garda
(concluso)
2) Forum del lago (concluso)
3) Service MAG (concluso)
4) Premio Rotary (iniziato)
5) Progetto Arianna (Liceo in corso
- ITCG Floriani concluso)
6) Albarella (in corso)
7) Haiti (concluso)
8) Rotary Foundation (polioplus/fondo
programmi, in corso)
9) Rotaract (deliberato)
10) Lega tumori Trento (deliberato)
Augusto Betta
La parola al Presidente
Cari amici, l’anno della mia
presidenza sta sfumando, e
non posso che ringraziare i
miei soci per avermi aiutato
a coronare gli obiettivi che
ci eravamo proposti; ringraziamento di cuore per aver
lavorato tutti, in modo propositivo, simpatico, intelligente, amichevole per far sì
che il Club “cresca”. Il patrimonio di ogni Club, il patrimonio del Rotary, sono i soci
con tutto quello che rappresentano, e che sanno offrire
in termini di disponibilità,
servizio, umanità. Grazie al
comune coinvolgimento
abbiamo sei nuovi soci, motivati, giovani, consci di cos’è
il Rotary e dei suoi valori.
In un periodo storico in cui
regnano l’apatia, l’individualismo, l’amicizia virtuale, credo
che i valori sociali ed umani
espressi dal nostro Club ci
onorino e ci gratifichino tutti.
Grazie Amici.
Dall’alto verso il basso;
visita alla ZBM;
Service Museo.
73
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Rovereto
Rocco Cerone
La parola al Presidente
Il Rotary Club Rovereto è
riuscito, nell’annata 2009/2010,
a portare avanti una serie
di iniziative che hanno reso
il sodalizio riconoscibile
all’esterno, protagonista nella
comunità roveretana grazie
alla formidabile squadra che
mi ha aiutato, senza la quale
non sarei riuscito a portare a
termine l’incarico ed a cui va
tutto il mio ringraziamento.
Sodalizio che è diventato
sempre di più un cenacolo
culturale, per fare Rotary in
maniera moderna e concreta,
apprezzato anche dalla
stampa locale.
Da sinistra verso destra,
ottima collaborazione con
i dirigenti dell’Istituto
Superiore Roveret; ampia
partecipazione ai seminari
su evoluzione economica.
74
La Vita del Club
Il Rotary Club Rovereto ha focalizzato l’attività nel corso dell’annata 2009/2010
essenzialmente su due filoni: l’informazione e l’economia, con alcune visite ad
aziende. Da giornalista, ho voluto fare
alcuni approfondimenti sul mondo dell’informazione nazionale e locale con
alcuni testimonial quali Alberto Sinigaglia
della Stampa, Franco Abruzzo, già presidente dell’Ordine di Milano, Giuseppe
Decarli, Responsable di RAI-Vaticano,
Alberto Faustini, già direttore della Nuova
Ferrara ed ora del Trentino. Focus che
hanno tratteggiato essenzialmente la crisi
del mondo dell’informazione, specchio
del momento sociale ed economico in
cui viviamo. Evoluzione economica che è
stata al centro di tre seminari dal titolo
“Exit strategy in economic crisis” con il
Direttore della Banca d’Italia di Trento
Giorgio Salvo (anch’egli rotariano) ed i
professori di Economia Politica Giovanni
Pegoretti dell’Università di Trento e
Giovanni Marseguerra dell’Università
Cattolica Sacro Cuore di Milano. Da sottolineare poi il 9 novembre 2009 il ricordo toccante ed emozionante del ventennale della caduta del muro di Berlino da
parte del nostro socio Jörg Schwalm, già
procuratore generale a Dresda.
I nostri Service
L’attività dell’annata è stata focalizzata sull’implementazione di un piano triennale
di borse di studio a favore dei cinque
migliori studenti di Rovereto che quest’anno si diplomeranno nei cinque principali
istituti superiori di Rovereto: Liceo
Rosmini, ITI Marconi, ITGC Fontana,
Istituto Socio Psico Pedagogico Filzi ed
Istituto Don Milani-Depero e che conseguiranno la laurea triennale. Service che
comporterà per i prossimi tre anni un
impegno finanziario complessivo di
37.500 euro per facilitare l’iscrizione
all’università, ma che soprattutto legherà il
Rotary Club di Rovereto a questi cinque
giovani, facendo un investimento culturale a favore delle future generazioni.
Sempre seguendo questo filone di promozione culturale a favore dei giovani, organizzati due incontri pubblici con il responsabile orientamento degli 11 Rotary bolognesi Alessandro Golova Nevsky e con il
pro-Rettore dell’Università di Trento
Giovanni Pascuzzi indirizzato a chi vuole
studiare diritto. Altri service di volontariato sociale hanno riguardato il Centro
Missionario di Folgaria e l’Associazione Il
Melograno di Brentonico, operanti il
primo in Colombia e la seconda in
Zimbabwe ed in Burundi.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Rovigo
La Vita del Club
Come in tutti i Club di antica tradizione
e storia, ricordando con orgoglio i
nostri 61 anni di vita, la nostra attività
ha alternato, durante piacevolissime
serate conviviali, approfondimenti sul
sociale con relatori come: il Sindaco
della città, il Vescovo della Diocesi e il
Questore della Provincia e sul culturale
con: storia, arte, letteratura, scienza e
attualità. Altrettanto importanti le riunioni di caminetto in cui si sono trattati
i classici temi rotariani. Si sono progettati interventi a favore dei deboli. Molta
attenzione è stata rivolta agli aspetti sia
positivi che meno della nostra società.
Nel piacere di coltivare l’amicizia e le
collaborazioni si sono curati i rapporti
con i Club-contatto oltre confine, consolidandoli e progettando i prossimi
incontri Interclub in occasione delle
rispettive grandi ricorrenze.
Grande attenzione è stata rivolta alla
crescita del nostro Club cadetto
Rotaract, promuovendo incontri, dibattiti e partecipazioni a progetti comuni.
Nuove affiliazioni sono in fase finale e
altre in istruttoria: il Club è consapevole dell’importanza di immettere al suo
interno nuovi soci, con motivazioni ed
entusiasmo partecipativo.
I nostri Service
Diversi e di diversa tipologia sono i service del Club. Il più importante, sia per
la durata triennale che per l’impegno
finanziario, è quello a carattere sociale
dal titolo: DRINK not DRUNK, ideato dai
Rotary Club Polesani. La sua finalità è
quella di sensibilizzare i giovani sul consumo moderato dell’alcol. Con una serie
di incontri, di dibattiti, di iniziative di
socializzazione e di confronto, i giovani
della cooperativa ORIUS, che dirigono
“le operazioni” si confrontano con altri
giovani per sensibilizzarli e renderli consapevoli che l’uso contenuto di alcol,
consente loro di vivere i momenti di
svago senza eccessi e senza rischiare la
vita. Un secondo service, a carattere
socio-sanitario, sta per concludersi quest’anno; ha per titolo: “PROGETTO ELICRISO”. Lo scopo è quello di fornire ad
una Comunità Socio - Terapeutica
Polesana due ponies e relativa stalla. E’
inserito in un progetto più ampio a
Direzione ASL19, ed è stato diretto verso
un settore che si occupa del recupero
fisico-sociale dei diversamente abili, tramite l’ippoterapia. Da ultimo il service
per “La Rotonda”. Quest’anno la chiesa è
stata dotata di una apparecchiatura per la
diffusione sonora di musiche barocche.
Alberto Mampreso
La parola al Presidente
L’impegno è stato notevole,
ma nello stesso tempo è
stato entusiasmante per
merito dell’appoggio di tutto
il Club. E’ altamente democratico e giusto il sistema
di rotazione annuale delle
cariche. Esso rende tutti noi
soci più consapevoli dell’appartenenza. Queste riflessioni,
dette prima di aver provato
l’esperienza “da Presidente”,
possono sembrare retoriche
e un tantino scontate, dette
dopo, acquistano un altro
valore. Al Presidente incoming va il mio augurio
e un grazie va a tutti i soci.
Da sinistra verso destra,
scambio giovani; auguri
con Rotaract.
75
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Sacile - Centenario
Giovanni Maso
La parola al Presidente
Durante questo anno il mio
impegno e la mia partecipazione sono stati rivolti soprattutto allo sviluppo dell’Azione
di Pubblico Interesse e
all’Azione Interna perché
è mia convinzione che “fare
Rotary”, sia in termini di
iniziative benefiche sia in
sede di attività d’incontro tra
i soci, produca un positivo
riscontro sul territorio in cui
viviamo e di cui siamo parte
integrante, proponendo e
sostenendo manifestazioni
e attività benefiche in grado
di suscitare l’interesse della
comunità locale e di aiutare
gli elementi più in difficoltà
della stessa.
A lato, festa del “Martello”.
76
Anche il 2009 è stato un anno ricco di
progetti sviluppati all’interno del Club,
in collaborazione con altri RC, il
Distretto 2060 ed altre Istituzioni. Quelli
dedicati al territorio sono stati:
- il service Nord-Est Aperto sviluppato
congiuntamente con i 5 R.C. della
Provincia di Pordenone. Ha premiato 3
giovani professionisti migranti (un insegnate di arti marziali, un architetto ed
una giornalista);
- i service per i cittadini meno fortunati
che si sono concretizzati nella fornitura
di attrezzature per la foresteria per
adulti autistici, di una poltrona per la
casa di riposo per anziani diversamente
abili e di derrate alimentari donate alla
Caritas da distribuire ai bisognosi;
- l’organizzazione a Sacile di un concerto pubblico nel periodo natalizio da
una giovane pianista, che ha riscosso
un gran partecipazione di pubblico;
- la collaborazione con il Comune di
Sacile per effettuare il restauro di alcuni verbali di Consigli Comunali di Sacile
(manoscritti del XV secolo) che si presume siano le più antiche testimonianze del Comune di Sacile;
- la collaborazione al progetto, condiviso
con gli altri Club della Regione FVG e con
la stessa Regione, per la catalogazione dei
parchi e giardini storici regionali. Questo
progetto ci ha permesso di poter approfondire la conoscenza del parco storico
della Villa Policreti di Aviano, sede in cui
si svolgono le riunioni del nostro Club,
tramite una visita guidata con gli architetti incaricati dell’attività di catalogazione;
- gli incontri sulla storia di Venezia con
donazione delle quote d’iscrizione alla
Rotary Foundation.
I progetti, a livello internazionale che
vogliamo qui ricordare sono stati:
- il completamento del Matching Grant
a favore dell’oncologia dell’ospedale
pediatrico di Karachi (Pakistan);
- le molteplici iniziative a favore delle
vittime del terremoto di Haiti: la partecipazione al progetto distrettuale di
sostegno alla fondazione Francesca
Rava, la collaborazione con il comune
di Sacile all’organizzazione di uno spettacolo di musica e danza a favore delle
popolazioni terremotate, l’organizzazione di una cena di beneficenza a sostegno delle istituzioni non governative
che operano in favore della popolazione di Haiti colpite dal terremoto.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
San Donà di Piave
La Vita del Club
Ricordo della festa degli auguri sul tema:
“L’elogio della mitezza”. Uno spettacolo
in cui si sono coniugati il momento
recitativo, interpretato dal socio A.
Prosdocimi e quello musicale su testi e
musiche preparati dal socio L. Salvioni.
Questa cosa nasce da una vecchia esperienza di scuola. Per la rigida convenzione che reggeva il teatro antico la tragedia,
il genere alto, prevedeva solo personaggi
superiori alla media, mentre alla commedia, il genere vile, erano riservati solo
protagonisti inferiori alla media: Amleto
di là, Fantozzi di qua. L’uomo normale,
chiesi dove lo mettiamo? “Lo metta nel
presepio, professore” ridacchiò qualcuno
fra i banchi. Da allora guardo i fabbri, i
falegnami, le portatrici d’acqua e gli stagnini del presepio con un’attenzione
diversa. Sono i testimoni piccoli, ma a tre
dimensioni, di un evento grandioso: la
fine di un modo di considerare la Storia e
l’inizio di un altro, che è il nostro. Con
l’uomo normale irruppe nella storia una
virtù sconosciuta prima, la mitezza. Gli
ultimi cento anni di Storia sembrano aver
convinto molti che nell’estensione della
mitezza a legge di comportamento universale riposa ancora la nostra unica speranza di “ereditare la terra”.
I nostri Service
L’attività di service è stata indirizzata sia
verso le istituzioni rotariane come la
Rotary Foundation, che verso realtà internazionali e locali impegnate in progetti di
sostegno ai più deboli per una loro emancipazione e crescita morale e materiale.
Sul piano internazionale si è sostenuto il
progetto ADK promosso dal padre congolese F. Ilunga per acquistare sementi per
la coltivazione di terreni da parte di 58
famiglie che direttamente vi lavorano. Sul
piano locale l’azione si è articolata:
- Partecipando, con l’invio di due ragazzi
all’iniziativa del Club veronese “4° sorriso
a Gardaland”;
- Attivando il progetto Ryla Junior che ha
visto la partecipazione di sei Club della provincia di Venezia ed il sostegno del Distretto;
- Concorrendo con il Distretto al sostegno
economico a favore del popolo di Haiti;
- Affiancando i progetti:
1) OASI: percorso di orientamento e alfabetizzazione rivolto a 20 donne straniere,
con il sostegno della San Vincenzo;
2) “Dopo la campanella”: quale sostegno
scolastico con un dopo scuola in cui si
coniugano il momento dello studio, quello ludico e della socializzazione per ridurre le emergenze sociali, con il sostegno
dell’Oratorio don Bosco.
Gino Zottis
La parola al Presidente
L’annata rotariana, sotto
l’incalzare degli appuntamenti
settimanali, è come lo scorrere forte ed impetuoso di un
grande fiume. Bisogna
domarne le acque per
coglierne la ricchezza e la
bellezza quando, passando
dal torrente di montagna,
scorre placido tra verdeggianti rive verso il mare della
società. L’amicizia tra i soci,
la condivisione e la partecipazione alla vita del Club
sono la linfa vitale che
alimenta la grande famiglia
del Rotary International.
A lato, la conviviale
con familiari, momento
forte della vita del Club.
77
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
San Vito al Tagliamento
Antonio Salvador
La parola al Presidente
Riuscire a fare un bilancio
dell’annata di presidenza
non è facile e forse io sono
il meno indicato a farlo. Ho
sempre creduto che un Club
ha senso e significato se i
soci partecipano attivamente
alla sua vita associativa ed in
questa direzione ho sempre
cercato di operare, cercando
il consenso di tutti. E’ una
soddisfazione personale essere riuscito a coinvolgere la
maggior parte dei soci a tutte
le iniziative promosse dal
Club, segno che l’amicizia
è il vero valore fondante
del Rotary.
A lato, l’autovettura
sanitaria per la CRI
di San Vito e Azzano.
78
La Vita del Club
Tra le varie attività svolte due sono
quelle che mi piace ricordare. La
prima, proseguendo la collaborazione
con il locale Liceo Scientifico, fa riferimento ad un concorso rivolto alle
scuole del nostro territorio sanvitese
dal titolo “L’uomo e il mare”.
Un concorso il cui fine era, da un lato,
quello di sensibilizzare gli studenti
alla valorizzazione del mare come
bene naturale da tutelare e sfruttare
correttamente, dall’altro, stimolare i
ragazzi alla realizzazione di opere che
utilizzino vari canali comunicativi per
esprimere con consapevolezza e originalità esperienze o riflessioni personali sul tema proposto.
L’altro evento degno di nota è un progetto su base triennale che vuole
ricordare “La carta dei doveri umani”
nell’anno del centesimo compleanno
della prof.ssa Rita Levi Montalcini,
Presidente dell’International Council
of Human Duties. Il nostro Club, con
il patrocinio dell’università di Trieste
e la condivisione del Distretto, ha
dato vita, nel primo anno, ad una prevalente attività di comunicazione utilizzando ampiamente la strumentazione di rete internet.
I nostri Service
Tra le attività di service che sono state
svolte dal nostro Club a livello locale
e internazionale tre sono quelle che
voglio menzionare.
La prima iniziativa è stata rivolta allo
stanziamento di fondi destinati alla
Croce Rossa Italiana di San Vito e
Azzano per l’acquisto di un’autovettura sanitaria adibita al trasporto di persone infortunate o diversamente abili.
Altri fondi poi sono stati devoluti alla
missione di don Romano Filippi in
Kenya; la Scuola Superiore Santa
Regina è nata per dare a questi
ragazzi un’istruzione, traguardo quasi
sempre proibitivo per popolazioni
che vivono con 1 dollaro al giorno.
Nello specifico abbiamo provveduto
a realizzare due laboratori di biologia, fisica e chimica.
Il terzo e l’ultimo service, infine, ha
visto ancora protagonista il Kenya,
questa volta per l’acquisto di 31 raccoglitori d’acqua di 10 mila litri ciascuno, distribuiti fra altrettante scuole
e orfanotrofi nell’area di Nakuru.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Schio - Thiene
L’annata 2009/2010 è stata caratterizzata da numerose iniziative ed eventi con lo scopo principale di realizzare Service. Da ricordare, soprattutto,
due significativi Service pluriennali.
Il primo, “Scegli bene il tuo futuro”
iniziato nel 2009 è rivolto agli studenti che frequentano il IV e V anno
delle scuole medie superiori del territorio. Si sviluppa con degli incontri
individuali e di gruppo, dove i soci
raccontano la loro esperienza professionale e rispondono alle domande
degli studenti. Seguono quindi ministage presso aziende e studi professionali. A marzo in collaborazione
con i Licei Scientifico e Classico di
Schio sono state organizzate due
serate: la prima ha riguardato
Medicina, Legge, Farmacia, la seconda Ingegneria (edile, elettronica,
informatica, meccanica), Architettura,
Economia e Giornalismo.
Un’occasione per dare la possibilità
ai ragazzi di parlare con chi oggi
svolge la professione che loro svolgeranno in futuro. Il secondo Service
pluriennale, che ha dato grande visibilità al Club ed interesserà le prossime due annate rotariane, è la
donazione al Nuovo Ospedale Unico
Altovicentino, dell’opera scultorea
“Maternità” del maestro vicentino
Nereo Quagliato, ufficialmente avvenuta nella serata del 22 febbraio, alla
presenza di numerose autorità locali.
La statua bronzea, una mamma con
due bambini, messaggio di speranza,
sarà posizionata all’ingresso del
nuovo ospedale a testimoniare l’attenzione del nostro Club ai valori ed
ai bisogni sociali del territorio, nonché alle doti artistiche di eccellenze
del territorio. Gli altri Service sono
stati devoluti principalmente ad enti
locali. Tra questi va evidenziato
quello realizzato in sinergia con le
amiche dell’Inner Wheel: il consistente ricavato della vendita dei
biglietti di uno splendido spettacolo
d’opera, integrato dai lauti contributi dei soci sponsor, è stato devoluto
al progetto, concordato con il
Comune di Thiene, di assistenza
domiciliare ad anziani e diversamente abili. Non è mancata una speciale
attenzione per l’arte, con il contributo per il restauro di due opere pittoriche abbandonate, ma anche alcuni
interessanti viaggi culturali nelle
città di Treviso, Roma, Venezia,
Vicenza e Bassano del Grappa.
Roberto Costa
La parola al Presidente
Tutti i rotariani devono avere
l’onore e il privilegio di vivere l’esperienza presidenziale!
Esperienza impegnativa,
emozionante, di crescita.
La mia è stata l’annata delle
“eccellenze italiane”, soprattutto quelle del nostro territorio, negli ambiti più svariati:
professionale, culturale,
gastronomico. Illustri relatori
hanno presenziato alle conviviali. Non sono mancate
uscite gastronomiche,
interessanti visite culturali
e contatti internazionali
con il R.C. Nice Messena
e il R.C. di Jaipur.
Da sinistra verso destra,
gita a Marostica con i soci
francesi; la visita alle
Bolle della ditta Nardini.
79
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Susegana - Piave Treviso
La Vita del Club
«Il futuro del Rotary è nelle vostre mani», il
motto del Presidente del Rotary International
John Kenny, è diventato, per noi, nati da soli
sette mesi, il vero filo conduttore della nostra
annata. Tutti i soci si sono impegnati ad individuare il cammino per entrare, giorno dopo
giorno, nella grande famiglia Rotariana.
Come punto di partenza abbiamo messo
l’amicizia, oltre al servire. Nel nostro Club ci
sentiamo a nostro agio, tra amici. Ciò che
decidiamo insieme di fare è quello che
farebbe un buon padre di famiglia, in quell’occasione, per utilizzare al meglio risorse e
capacità. La nostra ricchezza più grande è
quella di sentirci parte attiva in un’Associazione che agisce per aiutare il prossimo e
sentirci parte di un sodalizio mondiale in
grado di agire efficacemente con progetti
globali, concreti e tangibili. Con questo spirito abbiamo organizzato, tra l’altro, una conviviale, con oltre duecento presenze, ospite
il prof. Ettore Gotti Tedeschi, presidente dello
Ior, la banca del Vaticano e presidente del
Banco Santander Italia, che ha svolto alcune
riflessioni sulla “Caritas in veritate”, l’ultima
enciclica di Benedetto XVI. Rispettando le
culture e le religioni dei popoli, il nostro
Rotary si rende perfettamente interprete del
fenomeno della globalizzazione che non
potrà introdurre un modello unitario di vita.
I nostri Service
Anche se nati solamente da pochi mesi,
il nostro primo service è rivolto ai giovani: una borsa di studio di sei mila
euro per un Dottorato di Ricerca da
assegnare a un laureato in qualsiasi
disciplina, con il massimo dei voti,
della Università di Padova o di Treviso,
residente in un comune della provincia
di Treviso. Il service ricorderà un giovane ingegnere, Nicola Paro, figlio di
Renza e Remo, due soci e che aveva
iniziato a frequentare il mondo rotariano. Con questa iniziativa vogliamo
dimostrare che l’impegno del nostro
Club non è qualcosa di astratto, ma
reale e concreto, che siamo presenti
nelle questioni contingenti, come quelle dell’assistenza ma, al tempo stesso,
della formazione, dell’incertezza del
lavoro e della relativizzazione delle
situazioni attuali. Credo che sia importante valorizzare il ruolo delle giovani
generazioni nella società. Sono convinto, infatti, che solo attraverso il dialogo
con i giovani il nostro Club può proporre i propri valori e lo può fare con
una modalità più creativa, meno inamidata, meno rituale. Anche se la ritualità, a dire il vero, è importante pure
nella società in cui viviamo.
Nicola Maria Scopelliti
La parola al Presidente
Un solo desiderio: vorrei
che nel cuore di ogni socio
del Rotary Susegana - Piave
Treviso ci fosse il “principio
della speranza”, quel principio sul quale ha riflettuto
Charles Peguy, mettendo
in evidenza che disperare è
la cosa più semplice, perché
ci si lascia andare come in
una deriva, mentre la cosa
difficile è sperare a testa
bassa, costantemente, ininterrottamente. Solo stimolando
la domanda, contro il luogo
comune, il nostro Rotary
Club, che sta muovendo i
primi passi, può impegnarsi
molto per favorire la comprensione della sua natura
e può farlo attraverso messaggi forti ed evocativi.
Da sinistra verso destra,
il socio Giampiero Possamai,
il presidente Nicola Maria
Scopelliti e il prof. Ettore
Gotti Tedeschi; il Governatore
Kullovitz consegna la Charta
al presidente Scopelliti.
81
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Tarvisio
Giulio Cesare Negroni
La parola al Presidente
“Giovani nel Tarvisiano”: è stato il
filo conduttore del nostro anno rotariano, in considerazione delle difficoltà che incontrano i nostri ragazzi
che non vorrebbero abbandonare
la valle, per trovare soddisfacenti
inserimenti nel mondo del lavoro.
Abbiamo invitato cinque giovani
neolaureati con tesi di laurea dedicate ad argomenti di grande interesse per Tarvisio ad esporre le loro
tesi nei nostri incontri del mercoledì,
per far conoscere a molti soci quanto amore hanno questi ragazzi per
la loro terra. Abbiamo invitato giovani promesse degli sport invernali ad
una conviviale con relatrice la
Campionessa del mondo, la tarvisiana Gabriella Paruzzi. Abbiamo
istituito una piccola borsa di studio
per studenti meritevoli dell’Istituto
Sportivo Bachmann di Tarvisio.
Una serata è stata dedicata ai corsi
per diventare maestri di sci.
Il successo di queste iniziative ha
indotto il Presidente Incoming ad
esprimere la volontà di continuare
anche il prossimo anno con argomenti riguardanti la gioventù delle
nostre montagne.
82
La Vita del Club
Il nostro è un piccolo Club di montagna con
tutti i pregi e le difficoltà che derivano da
tale collocazione geografica. Tarvisio sta
vivendo una trasformazione socio economica conseguente all’apertura delle frontiere e
anche la vita del nostro Club risulta condizionata dai cambiamenti che lentamente ma
inesorabilmente coinvolgono tutta la popolazione. E’ stato dunque un anno che ci ha
visti impegnati in un serio e paziente lavoro
per mantenere e consolidare il nostro effettivo. Cosa può offrire oggi Tarvisio? Tra le
altre cose, lo sci in inverno e le passeggiate
in estate. Il 15 febbraio scorso abbiamo riunito a Tarvisio i Rotary Club Cividale, Salkan
(SLO), Hermagor e Feldkirchen (A) per una
sciata notturna sulla pista del Monte Lussari.
E’ stata una piacevole esperienza che vorremmo ripetere e migliorare in futuro. Il 13
giugno siamo andati in barca sulla Drava
con i nostri amici di Feldkirchen; il percorso
è a due passi dai confini con Austria e
Slovenia e anche questo è un modo tangibile ed efficae di vivere questa realtà mantenendo e, se possibile, incrementando i rapporti con i Club dei Paesi confinanti. In linea
con questo programma sono in progetto
altre iniziative da parte del Presidente incoming rivolte ad un sempre più attivo coinvolgimento dei Club a noi vicini.
I nostri Service
La nostra attenzione si è prevalentemente focalizzata su tre iniziative:
- Haiti: abbiamo accolto l’invito del
Distretto alla raccolta di fondi per ricostruire le “Scuole di Strada” di quello
sfortunato Paese;
- unitamente ai Club di Tolmezzo e
Udine Patriarcato abbiamo aderito al
Programma “Mandi Namaste’” in Nepal;
- è in fase di conclusione il progetto di
una borsa di studio per allievi meritevoli del Liceo Sportivo “Bachmann” di
Tarvisio.
Da sinistra verso destra, Presidente e Past-President;
serata di presentazione di un nuovo socio.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Tolmezzo
La Vita del Club
L’anno sta volgendo al termine e il bilancio è
sicuramente positivo. Il filo conduttore è stata
la valorizzazione del territorio in più ambiti,
dalla visita ad aziende locali, all’assegnazione
del premio “Mani Intelligenti”. Nel 2009 questo premio è andato a Tita Morassi, liutaio
carnico, conosciuto in tutto il mondo, e nel
2010 ai fratelli Michele e Alessandro Leita,
consegnato loro dal Presidente della Regione
Renzo Tondo, alla fine di un’intensa giornata
tutta sotto il segno del Rotary. E’ iniziata con
l’inaugurazione della mostra sull’artigianato
artistico carnico al Museo delle Arti e
Tradizioni Popolari di Tolmezzo, ed è continuata appunto la sera con l’assegnazione del
premio ed il concerto di Luigi Maieron seguito da un folto e calorosissimo pubblico. E’
stato importante per l’immagine del Rotary
avere il riscontro di una platea entusiasta ed
attiva, a coronamento dei nostri sforzi a favore del territorio. Inoltre, degno di nota è stato
il service per l’associazione “Mandi Namastè”
che opera a favore della scolarizzazione e
salute di bambini nepalesi particolarmente
bisognosi, durante una serata animata dalla
partecipazione di Nives Meroi. Infine ci fa
piacere ricordare i numerosi Interclub con i
Rotary Club Gemona-Friuli Collinare,
Tarvisio, Udine Patriarcato, Trieste Nord e
Codroipo-Villa Manin.
I nostri Service
Molti sono stati i Service curati dal nostro
Club. Ricordiamo in particolare:
- “Inaugurazione della pista polivalente
ad uso addestrativo”, fortemente voluta e
promossa dal nostro Club per la sua funzione educativa per una guida sicura, in
modo da ridurre gli incidenti stradali. A
tagliare il nastro è stato il Presidente della
Regione, Renzo Tondo;
- Service a favore dell’associazione “Mandi
Namastè” che opera in Nepal nell’ambito
del sostegno alla scolarizzazione ed alla
salute in favore dei bambini bisognosi,
voluta e a noi presentata da Nives Meroi;
- Premio “Mani Intelligenti” per il 2009 al liutaio Tita Morassi, per il 2010 ai fratelli
Michele e Alessandro Leita, nell’ambito di un
service a favore di tutte le aziende carniche
di artigianato artistico, ora esposte in una
mostra da noi patrocinata ed organizzata;
- Service a favore degli alunni delle elementari di Cercivento alla riscoperta della
tradizione artigiana autoctona attraverso
un corso di ceramica;
Contributo a sostegno dell’associazione
musicale Carnica di Tolmezzo ed acquisto
arpa antica per il museo di strumenti antichi “La Mozartina”.
Amabile Dassi
La parola al Presidente
Anno intenso, incontri
importanti ricchi di scambi
e proficue occasioni di
crescita, nell’intento
di valorizzare le risorse
e le tradizioni del territorio
lavorando con i più giovani.
Da sinistra verso destra,
Premio Rotary “Mani
intelligenti”, consegnato al
Governatore della regione
Friuli Venezia Giulia Renzo
Tondo; l’interpretazione
moderna di un costume
tradizionale carnico.
83
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Trentino Nord
Giorgio Andreotti
La parola al Presidente
Si è chiuso un anno speciale
per me e spero per tutti, dai
soci agli stupendi componenti il team che mi hanno supportato collaborando attivamente. A tutti un grazie per
l’entusiasmo, per la disponibilità e per i preziosi suggerimenti offerti. E’ stato un
anno interessante perché
siamo riusciti a fare molte
cose assieme e a farle bene.
Abbiamo portato a termine
una interessante iniziativa fra
quattro Club di Rotary: grazie
ai tre Presidenti e ai loro soci
per aver collaborato a “Il
Trentino ieri, oggi e domani”.
A lato, il Presidente del Club
con il Presidente Federazione
Cooperative e il Vice
Presidente Aeroporto Verona.
84
Il programma della nostra annata rotariana ha seguito le indicazioni del
Presidente Internazionale John Kenny e
del Governatore del nostro Distretto
Luciano Kullovitz. Tenendo presenti questi suggerimenti e quello di Paul Harris
“della massima collaborazione fra Club”,
i Presidenti di quattro Club del nostro
Distretto Giorgio Andreotti del Trentino
Nord, Paolo Magagnotti del Trento,
Giorgio Postal del Fiemme e Fassa e
Roberto Frachetti del Valsugana hanno
promosso per l’annata 2009 - 2010 un
programma comune dove è stato sviluppato il tema: “IL TRENTINO IERI OGGI E
DOMANI: PERSONAGGI E TESTIMONI”.
Negli incontri Interclub abbiamo riletto
insieme gli ultimi 40 anni del Trentino
con insigni testimoni del passato e studiosi che hanno affrontato le tematiche
in maniera approfondita e ricca di aneddoti. Nel numero di maggio del nostro
Notiziario, “Rotary Incontri”, un gruppo
di studiosi, trarrà delle conclusioni su
quanto avvenuto in questo ultimo mezzo
secolo e, con il supporto di un sondag-
gio effettuato nei quattro Club tenterà di
delineare un ideale futuro, alla presenza
del Governatore della Provincia di
Trento. Relazioni e risultati della ricerca
verranno raccolti in un volume che speriamo possa essere materiale di studio
per gli studenti e traccia di lavoro per i
nostri amministratori, al fine di contribuire al miglioramento delle condizioni di
vita, materiali ed etiche della nostra
comunità. L’annata ha visto una partecipazione attiva di tutti i soci e l’entrata di
quattro nuove socie. Un interessante service “Una chiave per amore”, un’iniziativa importante per un evento speciale a
premi che Tomasi Gioielli ha organizzato
con il Rotary Club Trentino Nord e ha
coinvolto oltre alla città di Trento una
significativa parte della provincia devolvendo alla Società per la Fibrosi Cistica
onlus 40.000 euro. Un altro nostro service, degno di nota, è la destinazione
di una significativa cifra all’onlus
Associazione Amici Coro Valsella per
l’Eritrea, per una fornitura di medicinali
all’ospedale di Orotta in Asmara.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Trento
La Vita del Club
Il rafforzamento della dimensione internazionale ha costituito elemento chiave
dell’anno rotariano 2009-2010. Presenza
di relatori stranieri, nuovi contatti oltre
confine attraverso il networking hanno
caratterizzato l’anno rotariano. Fatto centrale di tale strategia, che non ha trascurato concreti interventi di solidarietà sia
nei casi di emergenza, come i terremoti
di Haiti, sia proseguendo il sostegno a
progetti in essere, è stata la celebrazione
del 60° della fondazione del Club. Vi è
stato un evento principale, costituito dal
Forum
internazionale
sul
tema
“Collaborazione fra territori e competizione internazionale - Proposte per
Sudtirolo - Tirolo - Trentino”, svoltosi a
Trento il 28 novembre 2009, e preceduto
dal concerto di musica classica dedicato
alla cittadinanza e, come il Forum, aperto al pubblico. Il Forum, primo di una
serie di incontri annuali, è stato preceduto da un incontro fra esponenti dei
Rotary Club trentini, sudtirolesi e del
Tirolo austriaco per concordare forme di
collaborazione costanti fra tutti i 23 Club.
A conclusione dell’anno rotariano è stato
organizzato un viaggio in Romania e sul
delta danubiano con incontri con tre
Rotary Club dell’Est europeo.
I nostri Service
Tre borse di studio a studenti di centro
professionale trentino in memoria di
rotariano ed un cospicuo aiuto a studenti bisognosi dell’Est europeo hanno caratterizzato l’attenzione del Club nei confronti dell’istruzione, cui è da aggiungere
l’utilizzo dei mezzi tradizionalmente
spesi per omaggi natalizi a sostegno di
altri studenti bisognosi. Altri service di
solidarietà hanno interessato la fornitura
di medicinali ad un ospedale africano e
la concessione di sussidi per l’Afganistan
elargiti tramite la principessa India
d’Afganistan da noi invitata a Trento congiuntamente al Rotary Club Valsugana ed
al Soroptimist Trento per una pubblica
conferenza. Siamo stati parte dell’intervento Distrettuale in favore dei terremotati di Haiti. Altri interventi, individuali o
collettivi, hanno interessato: Adozione a
distanza in Etiopia, Associazione Anffas
Trento, Albarella, Ryla, Rotaract,
Fondazione Trentina per la Ricerca sui
Tumori, Rotary Fondation, Premio Rotary
Trentino Alto Adige. Nella programmazione dei service è stato assunto, per
quanto possibile, l’orientamento di realizzare interventi in termini di sinergia
con altri soggetti che condividono gli
stessi obiettivi rotariani.
Paolo Magagnotti
La parola al Presidente
Che i tempi siano cambiati
ed i mutamenti all’orizzonte
siano evidenti a tutti, lo
sappiamo o, quantomeno,
dovremmo comprenderlo.
Il Rotary, pur fedele ai suoi
principi di fondo, che pur
evolvono, deve offrire alle
comunità locali ed internazionali il suo contributo di creatività, di proposta ed operatività per contribuire al miglioramento delle condizioni di
vita di chi è in condizioni
di maggiore bisogno e per
gestire, per quanto possibile,
al netto della retorica,
le incertezze del futuro.
Da sinistra verso destra,
Giornaliste dell’Est europeo
relatrici ad una conviviale;
tavolo dei relatori al Forum
per il 60° anniversario.
85
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Treviso
Francesco Ciani Bassetti
La parola al Presidente
L’annata rotariana piacevole
e, che nel coinvolgere è
coinvolgente. Con queste
parole si può sintetizzare
un’esperienza che fa capire
e apprezzare l’appartenenza
al Rotary. Con i Service che
hanno coinvolto gli altri Club
della provincia è nata una
nuova “friendship” che spero
possa continuare a dare i
suoi frutti nel futuro.
Il microscopio elettronico
per l’Ospedale oncologico di
Kiev è un esempio di cosa si
può fare insieme. Un augurio
e un auspicio per le prossime annate rotariane.
Da sinistra verso destra,
rotariani e ospiti a scuola
di nanotecnologie; la visita
del Governatore.
86
La Vita del Club
Il Rotary Club Treviso ha festeggiato in quest’annata il suo sessantesimo anno di attività. Il Club, fondato il 21 luglio 1949 da 24
amici che volevano trovare il modo di rendersi utili, ha trascorso questi anni con una
continua presenza nella vita della città e
della Provincia di Treviso, per confermare il
principio della condivisione con il partecipare, ascoltare e servire. Sempre si è cercato di servire in pace, con amicizia e professionalità, al di fuori di ogni credo politico,
nel rispetto delle differenze religiose e della
pluralità, acquisendo e partecipando con
schemi e forme, talvolta innovative, per
sostenere la continuità agli ideali del Rotary.
Molti sono stati gli interventi fatti sempre
per servire in amicizia chiunque avesse
bisogno di aiuto, senza fare alcuna distinzione. La vita del nostro Club è stata intensa, interessante e ricca. Qui ci piace ricordare alcune occasioni particolari:
- innanzi tutto la serata con il Governatore
Luciano Kullovitz, ricca di intensità ed
Amicizia;
- la serata degli Auguri;
- una giornata sul Sile e in Laguna ed
un’altra a Venezia e Murano con visita a
Palazzo Correr;
- il viaggio in Andalusia;
e tanti altri eventi e serate.
I nostri Service
- Handicamp Albarella, con partecipazione di un ragazzo accompagnato;
- Natale diversamente abili, contributo
per lo svolgimento della Festa del Natale;
- Natale anziani, contributo per il
pomeriggio dello scambio degli auguri;
- 11 Borse di Studio per infermiere
dell’Ospedale di Wamba, con contributo di soci e con la quota conviviale
della prima riunione di gennaio;
- Festa di San Nicolò, contributo per la
festa parrocchiale dei bambini;
- Suore Visitandine contributo di sostegno per il mantenimento del convento;
- Terremotati di Haiti, contributo in adesione al Service distrettuale;
- Progetto Cushing, sostegno con consegna di set di ferri chirurgici a giovani
medici che tornano a lavorare nei loro
Paesi sottosviluppati;
- Borse di studio per studenti extracomunitari giunte ormai alla 6a edizione;
- Premio Nord Est Aperto tra gli 8 Club
della Provincia e con il contributo del
Distretto;
- Microscopio elettronico per Ospedale
di Kiev con il MCG con il Rotary di Kiev
e gli altri 7 Club della Provincia;
- Pulmino per ADVAR, con li altri 8 Club
e il contributo dell’ONLUS distrettuale.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Treviso Nord
La Vita del Club
E’ stata un’annata ricca di eventi,
avvenimenti e incontri che ci ha
senz’altro consentito di camminare
in avanti nella direzione del motto
“Conosciamoci e facciamoci conoscere di più”. E’ stato dato molto
spazio alla collaborazione con gli
altri Club della nostra Provincia rendendo possibili importanti Service
che ci hanno dato il senso della coesione fra di noi Rotariani del
Territorio. Inoltre, nello stesso spirito, sono stati effettuati 3 Interclub,
con Castelfranco-Asolo, OpiterginoMottense e Inner-Wheel di Treviso,
e un 4° con il Panathlon di Treviso.
Tanti sono stati gli ospiti invitati a parlare. Citando solo i più conosciuti: il
giornalista di guerra Toni Capuozzo,
la astrofisica Margherita Hack, il prof.
e medico dello sport Francesco
Conconi, l’economista ed esperto di
finanza Maurizio Romiti, il musicista
trevigiano vincitore del Premio Jimmy
Hendrix in Usa, Tolo Marton. Infine
hanno dato molta soddisfazione i
caminetti particolarmente numerosi
nei quali ci siamo confrontati tra veri
amici su argomenti rotariani, passioni
e storie personali.
I nostri Service
Service con tutti i Club della Provincia:
Matching Grant con il Club di Kiev per
attrezzatura specialistica al National
Cancer Institute di Kiev. Seconda edizione del Premio Nord Est Aperto. Regalato
un furgone Ducato all’ADVAR - TV grazie
al contributo ONLUS Distrettuale.
Solo Club Treviso Nord: Continuazione
Service per 3 insegnanti indiani occupati presso la Associazione Bal
Ashram-Varanasi. Raccolti nel corso
della Cena degli Auguri, 2.500 € con in
quali abbiamo sostenuto 5 famiglie
particolarmente bisognose. Contributo
di 1.000 € a favore di Haiti per il progetto Fondazione Francesca Rava.
Contributo di 1.000 € all’Associazione
della Bosnia per il sostegno dei ragazzi vittime della guerra. Partecipazione a
Ryla e Handicamp Albarella.
Mario Bassetto
La parola al Presidente
Avevo paura ad accettare
la carica ma ora che i lavori
sono giunti al termine posso
solo ringraziare il Rotary per
avermi dato questa “splendida” opportunità. Conoscere
tanti altri amici, le loro passioni, storie personali.
L’aver contribuito assieme
agli altri Club e da soli a
versare anche solo poche
gocce nel grande “Mare
della Necessità”. Aver infine
vissuto l’emozione di
esprimere il Governatore
Distrettuale 2012-13. Tutto
ciò mi ha appagato al di
là di ogni sforzo. Grazie.
Da sinistra verso destra,
vita di Club, caminetto;
service in India, Deepuji
con gli studenti durante
la ricreazione.
87
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Treviso Terraglio
Eliseo Tosato
La parola al Presidente
All’inizio tutto sembrava
difficile e complicato.
Poi la ruota ha cominciato
a girare via liscia e con
molte soddisfazioni. Ed
ecco che siamo già alla fine.
Da sinistra verso destra,
il Presidente con il Ten.
Samantha Cristoforetti
e la vincitrice della borsa
di studio “Ambasciatori”;
consegna del furgone
all’associazione Advar.
88
La Vita del Club
L’anno rotariano ha visto il Club attivo nell’organizzazione di attività che hanno dimostrato
un alto gradimento da parte dei soci. Oltre alle
Conviviali mensili ed alle serate light “a tema”
abbiamo avuto due “uscite culturali/gastronomiche”, un riuscitissimo Interclub con i Club
Montebelluna e Susegana - Piave Treviso ed
una travolgente “tre giorni” con il Club-contatto Pullach che ha visto la partecipazione di
ben 27 amici tedeschi, un record!! Mi piace
comunque ricordare la prima conviviale della
mia annata dal titolo “from here to the stars”
che ha visto la presenza del Ten. Samantha
Cristoforetti, in forza al 51° Stormo di Istrana,
prima donna italiana ad essere selezionata per
il gruppo astronauti dell’ESA, e di Fernanda
Puppato, la nostra vincitrice della Borsa di
Studio degli Ambasciatori: due stelle luminosissime. Un altro incontro che mi piace ricordare è stato quello ad Istrana ospiti del 51°
Stormo che ha visto la presenza di ben 66 persone tra soci con relative famiglie e parenti.
Alla serata, molto apprezzata e riuscita, erano
presenti il Governatore Luciano Kullovitz e
l’Assistente Bruno Bazzotti con le gentili
Signore. E’ stato molto emozionante presentare la “nostra squadra di aeronautici” al
Comandante Taricco che subito dopo e’ stato
nominato nostro socio onorario e “spillato”
dal Governatore Kullovitz.
I nostri Service
L’attività suddivisa tra service per il territorio ed internazionali. Con il coordinamento dell’Assistente Bruno Bazzotti assieme
ai Club della Marca Trevigiana abbiamo
fornito attrezzatura per la diagnosi medica
all’ospedale pediatrico oncologico di
Kiev. Sul territorio, su proposta del nostro
Club sempre assieme ai Club della Marca
Trevigiana, con il coordinamento dell’assistente Bazzotti e il contributo della Onlus
Distrettuale, abbiamo donato un furgone
all’ADVAR, associazione che assiste i
malati terminali. Sempre nell’ambito del
nostro territorio il Club ha deliberato due
service molto importanti a favore
dell’APIO - Associazione Prevenzione
Informazione Oncologica - per la fornitura di un dermatoscopio ed a favore della
Leva Civile per la fornitura di pacchi alimentari per famiglie bisognose. E’ continuata la collaborazione con i licei di
Mogliano Veneto dove nostri soci hanno
portato la loro esperienza professionale ai
giovani studenti per aiutarli nella scelta
dei percorsi sia professionali che universitari. Il premio “Donna nelle Professioni” quarta edizione - è stato quest’anno attribuito alla signora Sara Mingardo, contralto di fama internazionale, eccezionale
interprete della musica barocca.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Trieste
La Vita del Club
Conoscersi tutti e bene, fino a diventare amici, in un Club di 180 persone,
non è facile. Difficoltà d’inserimento,
distanze generazionali, ecc., portano
spesso i tavoli alla chiusura in gruppi
impermeabili a nuovi amici. Attraverso
occasioni di dialogo, scambio di conoscenza e soddisfazione nel servire si
può però superare ogni difficoltà.
Presentarsi con “elevator pitch”, un
socio per conviviale, come se si dovesse raccontare tutto di sè alla persona
più influente per la propria carriera, nel
tempo di una risalita d’ascensore, permette la diffusione dell’affiatamento in
modo sistematico e simpatico. Le conviviali/service coinvolgono tutti i soci
nel servire il proprio territorio offrendo
la propria competenza, diffondono la
conoscenza del Rotary all’esterno e
creano soddisfazione nel poter essere
parte continua e attiva di un servizio
per la comunità. Ma cosa “unisce” di
più di una bella foto di gruppo in
Piazza Unità? Questa è la vita del Club,
che talvolta deve anche fermarsi ad
abbracciare con il pensiero e ad accompagnare il suo vicepresidente con l’ultimo PH. Dopodiché nulla è come
prima, neanche il Club.
I nostri Service
Sostenere la Fondazione, il Distretto
ed il R.I., il più possibile, anche per
Haiti, non basta. L’avvio di service
cofinanziati da altri enti moltiplica
gli effetti, come il progetto per “l’accompagnamento economico” con
Caritas, Fondazione CR Trieste ed
altre Istituzioni, che aiuta le famiglie
in difficoltà con mini prestiti e piccoli contributi ed educa alla gestione
delle proprie risorse. Andiamo tutti
molto fieri dei risparmi ottenuti sui
regali di Natale ai soci che hanno
fruttato una cospicua ed entusiasta
devoluzione a chi sa fare del bene
meglio di noi: don Mario Vatta.
Mettere la propria conoscenza e
competenza a favore del territorio è,
però, l’azione portante: tutti concentrati durante le conviviali per discutere dei temi di sviluppo della città,
le conferenze ed i dibattiti esterni in
collaborazione con “il Piccolo”, e il
convegno realizzato sul progetto di
sviluppo del Porto, hanno consentito
di alimentare la discussione sul futuro della comunità portando il Rotary
ad aprirsi all’esterno. Ciliegina finale: la guidina museale sulla Chiesa
Greco Ortodossa.
Pierpaolo Ferrante
La parola al Presidente
Abbiamo cercato di non
dimenticare mai che all’esterno del nostro specifico Club
non siamo riconoscibili,
siamo Rotary e basta. Siamo
il primo Club per fondazione
e per numero di soci e ciò ci
rende fieri ma ci responsabilizza. Per questo abbiamo
sempre cercato collaborazione e coinvolgimento degli
altri Club di Trieste e del territorio vicino, promuovendo
una logica che permetta di
moltiplicare i fondi a disposizione, aumentare il servizio,
ottimizzare risorse e cervelli.
Questo per noi ha voluto
dire “service above self”.
A lato, i Soci in Piazza
Unità a Trieste.
89
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Trieste Nord
Giorgio Drabeni
La parola al Presidente
Il “Piano direttivo del Club
2009-2010” si conclude con
l’auspicio di un anno fortemente orientato all’ “Azione
interna” (e ad una “socratica”
autoconoscenza rotariana, a
livello personale, interpersonale e collettivo) nonché
(cogliendo le provocazioni
della nuova “Zona 19”) ad
una spiccata proiezione verso
l’esterno e l’estero. La foto
“presidenziale” si ispira al
motto (PD Monticelli): “Il
pessimista vede il bicchiere
mezzo vuoto, l’ottimista
mezzo pieno, il vero rotariano… lo riempie!”.
Da sinistra verso destra,
il Vice Presidente Cecovini
ed il Segretario Costa consegnano al Priore Padre Scolaro
e a Frate Innocenzo del
Convento di Montuzza i buoni
pasto e le offerte raccolte
a Natale; volontarie, familiari
e partecipanti all’Handicamp
di Ancarano (SLO).
90
La Vita del Club
Favorita anche dall’alto profilo delle relazioni e dal “palpabile” piacere di ritrovarsi tra veri amici, l’assiduità del Club, tenuto conto del numero dei soci e delle riunioni, è davvero ottimale. Numerosi gli
incontri, le gite e le manifestazioni culturali, musicali e sportive che spesso coinvolgono i Club Contatto di Klagenfurt
Wörthersee (A) e Lubiana (SLO) e il
gemellato Budapest Tapan (H) e “amico”
di Sebenico (HR). Tra gli altri: mostra di
Boldini (Ferrara), Museo “La Mozartina”
(Paularo), Museo Arti e Tradizioni
Popolari (Tolmezzo), Ville Venete, guidati dal Sovrintendente alle Belle Arti
(Montello di Treviso), “Iron Man”
(Austria), cantine di Villany (H), regata
“Barcolana” (TS), Gran Ballo Benefico
(Lubiana), regata Y.C. “Adriaco” in
memoria del socio Sergio Spagnul,
Torneo Tennistico internazionale (GO),
Trofeo Rotariano di Golf pro R.F.
(Padriciano, TS). Molte manifestazioni (e
service) vengono organizzati assieme agli
altri R.C. della provincia di Trieste
(Trieste e Muggia) ai quali ci lega un cordiale spirito di fratellanza. Intensa e fattiva la collaborazione con il Rotaract Club
Trieste. Forte, infine, il “potere di attrazione” del Club verso visitatori ed ospiti.
I nostri Service
Numerosi i service del Club, alcuni “storici” ed altri “nuovi”, tra i quali:
Certamen Latinum “Fabio Suadi” indetto
fra i licei cittadini. Sponsorizzazione di
uno studente triestino, risultato vincitore
del 1° premio “Gara internazionale di
greco antico” promosso da R.C. Termoli.
Ospitalità a studentessa canadese (scambio giovani annuale) e 4 professionisti
(gruppi di studio). Sponsorizzazione rotaractiano Corso RYLA 2010 e due giovani
diversamente abile Handicamp di
Albarella e di Ancarano. Contribuzione
annuale service regionale “Per meglio servire”. Rinnovo utenza salvavita per un
anziano della città. Consegna dieci apparecchi di telesoccorso ad anziani di Mestre
(progetto EuroRotary in collaborazione
con R.C. Venezia Mestre, Trieste Nord,
Klagenfurt Wörthersee e Lubiana). Offerte
natalizie per mensa indigenti della Chiesa
dei frati cappuccini di Montuzza e a famiglie bisognose tramite la Caritas. Acquisto
di apparecchiature mediche per ospedale
infantile “Burlo Garofolo”. Contributo per
terremotati di Haiti. Contribuzione
Matching Grant pro Guinea (capofila R.C.
Muggia). Sostegno al Rotaract, contribuzione alla R. Foundation da parte del
Club e di alcuni soci.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Udine
Antonio Nonino
La parola al Presidente
All’inizio vedevo davanti a
me un lungo viaggio attraverso
l’anno rotariano che ormai si
sta rapidamente concludendo.
Un anno carico di emozioni
e di grande calore umano
da parte dei soci. Debbo una
grande riconoscenza a tutti
i soci che hanno collaborato
con me per la buona riuscita
dei programmi. Il tema dell’anno che ho scelto “l’acqua”
mi ha consentito di rappresentare un futuro che ha per
noi il significato di costruire
un nuovo rapporto fra l’uomo e l’ambiente.
Da sinistra verso destra,
Cristof Neuner, Antonio
Nonino e Ljubo Marion dei
Rotary Club di Klagenfurt,
Udine e Lubianna;
Service “Adozione a distanza”
i bambini orfani di
Cochabamba - Bolivia.
92
La Vita del Club
Anche quest’anno le riunioni si sono
svolte regolarmente ogni settimana con
relazioni tenute oltre che dai soci anche
da esperti su tematiche attuali ed importanti. Anche il bollettino è proseguito con
cadenza settimanale con una grafica afferente al tema dell’anno: l’acqua. Anche
quest’anno la dedizione del socio
Raffaele Perrotta ha consentito di realizzare la manifestazione Premio Rotary
Obiettivo Europa promosso dai Rotary
Club della provincia di Udine e avente
per tema “Regioni e sviluppo locale:
come il Fruli Venezia Giulia incontra
l’Europa”. Trattasi di una tematica che
favorisce la solidarietà, la coesione economica e sociale tra le regioni
dell’Unione Europea. Quest’anno il premio viene assegnato ad un istituto scolastico fra i più antichi e prestigiosi di
Udine: l’Educandato Statale Collegio
Uccellis, che ha realizzato il progetto del
“Liceo Classico Europeo”, quale esempio
di eccellenza di un’azione a favore dell’azione internazionale.
Il contatto con i Club Rotary di
Klagenfurt e Lubiana è continuato con
particolare calore e cordialità, con la previsione di programmi di scambi culturali
tra le regioni di confine.
I nostri Service
Il Club aveva già programmato alcuni
importanti service pluriennali che nell’anno sono stati mantenuti. A favore
delle popolazioni del terzo mondo
abbiamo mantenuto l’adozione a
distanza di alcuni bimbi diversamente
svantaggiati in Bolivia. Il sostegno
assieme al Club Rotary San Vito al
Tagliamento all’Ospedale Pediatrico di
Bucarest. Contributo a favore dei terremotati di Haiti per la ricostruzione
delle scuole di strada programmate dal
nostro Distretto. In sintesi gli altri service significativi riguardano: il “Progetto
Giovani: I giovani e la scienza - I giovani e la musica”; l’iniziativa “Rotary
per la Regione”, dedicato al recupero
dei parchi e giardini storici.
Particolare importanza riveste infine
l’avvio del Concorso Internazionale
“Emma Zilli”, dedicato ad una delle personalità prestigiose che il Friuli ha
espresso in campo culturale come
soprano lirico voluta come principale
interprete da Giuseppe Verdi e da
Giacomo Puccini.
In tale modo si vuole valorizzare il territorio con questo doveroso omaggio
ad una friulana distintasi a livello
internazionale.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Udine Nord
La Vita del Club
Il tema scelto per l’anno “Persone,
luoghi, storie e realtà del nostro territorio” ci ha accompagnati nel
corso delle riunioni settimanali. In
ossequio a questo tema abbiamo
incontrato fra gli altri il pittore
Giuseppe Zigaina, la campionessa
olimpica Gabriella Paruzzi, l’Arcivesco
di Udine, il Presidente di Confindustria di Udine, il Presidente del
Tribunale di Udine, il Presidente
dell’Ente Friuli nel Mondo, il
Presidente della Fondazione CRUP,
il
Comandante
delle
Frecce
Tricolori. Ricordo inoltre la Paul
Harris attribuita al friulano Prof.
Attilio Maseri, cardiologo di fama
mondiale, quale riconoscimento per
il suo contributo alla ricerca e alla
diffusione del rispetto di rigorosi
principi etici, di eccellenza professionale e di dedizione e impegno
verso il prossimo, in particolar
modo verso i sofferenti. Per favorire
l’azione interna, abbiamo dedicato
una riunione al mese alla relazione
di un socio ed effettuato alcune
escursioni: Padova, Malga Pramosio
(UD), Isola della Cona (GO),
Salisburgo e Istria le mete raggiunte.
I nostri Service
Nel corso dell’annata rotariana, abbiamo
sostenuto l’Associazione Luca, un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale
che opera nel campo delle malattie maligne dei bambini, in particolare tumori e
leucemie infantili, e che, fra gli altri, supporta il Reparto di Oncologia Pediatrica
del Policlinico Universitario di Udine.
Abbiamo inoltre avviato in collaborazione con Friuli Innovazione un service
volto ad aiutare i giovani che hanno idee
innovative a sviluppare nuovi progetti di
impresa e contribuire così alla crescita
del territorio. Il nostro contributo è un
servizio alla comunità, volto a trasmettere ai giovani i valori, anche etici e morali, del fare impresa e ad aiutarli a realizzare le loro idee a vantaggio dello sviluppo di tutto il territorio. Infine abbiamo
consegnato il premio di Laurea istituito
grazie alla generosità di alcuni nostri
soci, d’intesa con l’Università degli Studi
di Udine, per onorare la memoria
dell’Ing. Francesco Floreani Past
President e socio fondatore del nostro
Club. Abbiamo inoltre sponsorizzato lo
scambio annuale di una ragazza di
Udine, che ha trascorso un anno di studio negli USA. Per contro abbiamo ospitato Marin, una pari età giapponese.
Giorgio Damiani
La parola al Presidente
L’esperienza di quest’anno
è stata un’opportunità per
ricordare a me stesso e agli
altri come sia necessario
“superare la quotidianità”,
ritagliando nel nostro tempo
anche uno spazio per l’impegno sociale, che non significa
solo “fare beneficenza”, bensì
agire sul tessuto sociale per
svilupparlo e migliorarlo,
uscendo dagli egoismi dell’esclusivo interesse personale,
ognuno con le proprie
capacità e disponibilità ma
tutti con grande senso di
responsabilità e animati dall’ideale del servire.
Da sinistra verso destra,
gita a Malga Pramosio;
consegna Paul Harris
al Prof. Attilio Maseri.
93
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Udine Patriarcato
Pietro Comelli
La parola al Presidente
Quindici anni orsono alcuni
Amici, con il patrocinio dei
R.C. di Udine Nord e di
Gemona, decisero di fondare
il Rotary Club Udine
Patriarcato: sorgeva così un
nuovo Club basato su saldi
principi di serena solidarietà.
Volendo fermamente proseguire lungo il cammino così
tracciato, il nostro costante
impegno oggi è volto a rinsaldare i valori di un Club i
cui soci, gelosi del forte sentimento di amicizia che li
anima, possano continuare a
vivere con gioia l’essere rotariani e con gioia offrire un
aiuto ai meno fortunati.
Da sinistra verso destra,
Telethon 2009; la visita
del Governatore.
94
La Vita del Club
Nel segno della continuità abbiamo cercato in ogni circostanza di
far emergere la caratteristica principale del nostro Club: un impegno
rotariano attuato da Veri Amici.
Questo ci può far apparire non
molto conformi all’idea dello stereotipo che la comune opinione ha
del Rotary: un Club esclusivo in
cui ci si degna di dispensare
buone azioni. Tale raffigurazione
non ci appartiene poiché ciò che
caratterizza il nostro agire è
soprattutto la gioia di poterci rendere utili vivendo intensamente il
nostro essere e agire da rotariani.
Nel programma dei nostri incontri,
oltre agli interventi da parte di
rappresentanti
della
Pubblica
Amministrazione, abbiamo voluto
inserire la partecipazione attiva di
alcuni soci che, oltre all’approfondimento di argomenti rotariani, ci
hanno coinvolto nelle loro esperienze extraprofessionali, rendendoci partecipi di interessanti hobbies. Alcuni incontri e visite, poi,
ci hanno consentito di conoscere
meglio le bellezze dell’arte e delle
tradizioni del nostro Friuli.
I nostri Service
Si è provveduto alla consegna di
alcuni abbonamenti per i concerti
degli “Amici della Musica” agli studenti delle scuole medie; alla borsa
di studio agli studenti del CIVIFORM
di Cividale; all’ Handicamp 2009; al
premio “Obiettivo Europa”; al “Rotary
per la Regione”; al contributo per
l’Ospedale di Ikonda-Tanzania la cui
biblioteca è dedicata al figlio prematuramente scomparso di un nostro
carissimo amico. Uno speciale
Service, costituito dalla fornitura di
attrezzature destinate al reparto di
Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale di Udine ed intitolato al socio
Dino Mantovani recentemente scomparso, connoterà il 15° anno di fondazione del Club. Telethon con la tradizionale partecipazione alla gara podistica, ha consentito ai nostri atleti rotariani di donare più di € 1.200 avendo
percorso una distanza di oltre 240 Km.
Prosegue infine la partecipazione al
progetto: “Toccare l’aria e sentire la
terra tremare” per la divulgazione delle
scienze della terra agli studenti delle
scuole medie al quale partecipano tutti
i Club service di Udine (Rotary, Lions,
Inner Wheel, Soroptimist, Fidapa).
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Valle dell’Agno
La Vita del Club
La mia Presidenza è nata all’improvviso:
ho dovuto sostituire il Presidente eletto
che per motivi personali ha rinunciato
all’incarico pochi giorni prima dell’inizio
della sua annata. Se da un lato questo
mi ha catapultato velocemente nel
ruolo, dall’altra mi ha permesso di vivere un’esperienza importante soprattutto
dal punto di vista umano e di approfondire maggiormente i principi e i valori
del Rotary. Durante la mia annata ho
cercato di consolidare l’amicizia fra soci
migliorando quel clima di serenità e di
disponibilità che deve ispirare la nostra
azione rotariana. Penso e spero di esserci riuscito. Ho proposto nel mio mandato diverse conviviali con ospiti di rilievo. Ricordiamo alcuni relatori quali il
Gen. W. B. Garrett III, della base americana “SETAF” di Vicenza, l’attrice
Marilda Donà, il Dott. A. Preto della
Commissione Europea, M. Finozzi
Pres.te del Cons. Reg. Veneto, l’astronomo C. Barbieri, il Prof. M. Angi della
Comm. Ris. Idriche Rotary, la resp.
distrettuale Rotaract S. Tonel e il famoso
imprenditore Giovanni Rana.
Ricordiamo inoltre la gita in Austria, il
viaggio in India e la visita all’osservatorio astronomico di Asiago.
I nostri Service
Durante la mia annata siamo riusciti,
nonostante le risorse siano sempre limitate, a portare a termine alcuni service, sia
autonomamente che di concerto con altri
Club. Ricordiamo fra questi Il Premio
Rotary Valle dell’Agno quale riconoscimento, tramite borsa di studio, ai migliori
studenti delle scuole superiori della nostra
vallata. Abbiamo fatto partecipare alcuni
ragazzi diversamente abili all’iniziativa
Sorrisi a Gardaland nonché all’Handicamp
di Albarella. Con i Club della provincia di
Vicenza abbiamo acquistato un’attrezzatura per l’osservatorio astronomico di
Asiago. Il nostro Club ha inoltre partecipato all’annuale iniziativa Premio Club
Service insieme ad altri sodalizi. Un contributo è stato destinato all’acquisto di un
pullmino in Africa per il trasporto di
pazienti, quale utile completamento di un
service condotto da un nostro socio dentista che ha creato un ambulatorio dentistico in un’area fortemente disagiata.
Infine, ma non da ultimo, il nostro Club,
di concerto con l’Informagiovani del
Comune di Valdagno, si è messo a disposizione dei giovani nel progetto “S.U.L. Scuola Università Lavoro” per orientare gli
stessi, tramite colloqui mirati, negli studi e
nel mondo del lavoro.
Claudio Barbieri
La parola al Presidente
Un’esperienza unica ed
irripetibile che raccomando
anche e soprattutto a chi
teme di non essere all’altezza.
La Presidenza di un Rotary
Club è un’occasione di crescita che solo chi prova può
saper cos’è. L’unico rammarico che ho è quello di non
aver potuto fare di più per la
mancanza di tempo, condizionata dai miei impegni professionali. In futuro magari
chissà… potrei riprovarci!
Da sinistra verso destra,
il viaggio in India; il premio
Rotary per i migliori studenti
delle scuole medie superiori.
95
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Valsugana
Roberto Frachetti
La parola al Presidente
Il futuro del Rotary è nelle
Vostre mani: questo è il
motto coniato dal presidente
del Rotary International, John
Kenny, che ci ha accompagnato durante l’annata rotariana 2009-2010, giunta ormai
al traguardo, e che noi abbiamo interpretato cercando di
conoscerci e comprenderci
meglio, impegnandoci insieme, perchè nel “dare e nel
ricevere” è possibile ottenere
un reciproco arricchimento
che ci consente di perseguire
le finalità del Rotary, il “servire” e il “fare”, con maggior
disponibilità e tolleranza.
Da sinistra verso destra,
i 4 presidenti dei Rotary
Club trentini; suor Paola
ad Arua-Uganda.
96
La Vita del Club
Il tema che ha caratterizzato la nostra
annata rotariana è il programma comune
elaborato tra i Rotary Club Fiemme e
Fassa, Trento, Trentino Nord e Valsugana
sul tema “Il Trentino ieri, oggi e domani:
personaggi e testimoni”. L’excursus storico è il Trentino dalla seconda metà del
secolo scorso, con la nascita della nostra
Autonomia, fino ai giorni nostri, attraverso l’analisi degli avvenimenti più rappresentativi che hanno fatto la storia della
nostra terra, sia nel campo dell’economia
ma anche della cultura e dell’arte.
Il nostro Club non ha però trascurato i
contatti con gli altri Rotary Club sia
all’estero (Landshut - Trausnitz in
Germania e Hall in Tirol) sia in Italia
(Sapri) ed ha collaborato e/o partecipato
a vari eventi insieme agli altri Club di servizio del nostro territorio (Inner Wheel
Trento e Castello, Rotaract, Soroptimist,
Lions Valsugana). Inoltre sono state
numerose (ben 14) e molto gradite le
relazioni all’interno del Club ed infine
non è mancata la partecipazione di nostri
soci a varie manifestazioni sportive.
Un’attività molto intensa dunque, volta a
creare e rafforzare legami di conoscenza
e di amicizia tra le persone al fine di
meglio perseguire gli ideali rotariani.
I nostri Service
a) Interclub tra R.C. Trentino Nord,
Trento, Fiemme e Fassa, Valsugana denominato “Il Trentino ieri, oggi e domani”:
effettuati n° 7 incontri e n° 2 convegni;
gli atti saranno raccolti in un volume.
b) In favore di Suor Paola Caliari - Arua
Uganda (in collaborazione con R.C.
Landshut - Trausnitz e Laboratorio
Trentino srl).
c) In favore Fondazione Trentina per la
ricerca sui tumori (in collaborazione
con altri).
d) In favore Mario Romano Ricci-pittore/scultore (in collaborazione con il
nostro socio Danilo Nadalini ed altri
enti patrocinanti).
e) Service per accoglienza bimbi
Bielorussi in Pinè.
f) Service per adozione a distanza
bimba romena.
g) Apim: accantonamento per la sistemazione di un ospedale in Romania.
h) In favore Rotaract Trento.
i) In favore dei terremotati di Haiti per
il tramite del Distretto 2060.
l) In favore International Inner Wheel
Trento.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Venezia
La Vita del Club
La vita del Club, in questa annata, risulta marcata dalla realizzazione di un ciclo
di incontri (Etica e responsabilità, nella
visione e nella pratica rotariana) organizzati in cooperazione con i Club Venezia
- Mestre Torre e Venezia Riviera del
Brenta. Il ciclo è stato pensato e voluto
allo scopo di riportare i soci, ma anche i
cittadini che insistono nel territorio in cui
operano le tre associazioni, ad una riflessione sull’uomo imprenditore, professionista, componente la comunità di cui è
parte nel rapporto con la Pubblica
Amministrazione, riflessione che si compendia nella sintetica affermazione che
non si può vivere nel benessere e nella
pace, senza un’Etica, che è categorica
per tutti, e che può diversamente atteggiarsi a seconda delle diverse attività da
ciascuno svolte.
Il ciclo si è articolato, da Settembre
2009 a Maggio 2010, in 5 riunioni
riguardanti l’Etica negli aspetti filosofici, giuridici e di costume; nelle professioni; nell’imprenditoria; nella gestione
della P. A. e della Bioetica. A conclusione, si procederà alla pubblicazione dei
contributi dei relatori in un volume che
verrà stampato dalla casa editrice
“Marcianum Press”.
I nostri Service
Oltre al service sull’Etica ricordiamo:
- il finanziamento Università della Terza
Età e della scuola di recitazione presso il
Teatro l’Avogaria;
- la fornitura di n° 2 lavatrici Casa di reclusione Santa Maria Maggiore di Venezia;
- il contributo alle Leonesse Rosa (gruppo
di donne operate al seno che praticano
come terapia la Voga) per l’acquisto di un
Dragon boat;
- il contributo al Conservatorio Benedetto
Marcello di Venezia per una borsa di studio al miglior allievo del corso di Canto;
- il contributo alla facoltà di lingue orientali di
Ca’ Foscari per uno stage di uno studente presso il Padiglione italiano dell’Expo di Shangai;
- il contributo alla Dante Alighieri di
Venezia per 4 borse di studio a studenti
immigrati segnalatisi nella scuola italiana,
e per l’organizzazione di corsi gratuiti di
italiano ad immigrati;
- il contributo alla Protezione Civile per la
stampa di un depliant sulla sicurezza in
Piazza San Marco da distribuire ai turisti;
- il contributo all’Ospedale Civile di
Venezia per la catalogazione ed archiviazione telematica della biblioteca e degli
strumenti chirurgici;
- infine il contributo per le iniziative interclub Ryla Junior.
Filippo Lo Torto
La parola al Presidente
E’ mia opinione che il Club
abbia trascorso un anno nel
rispetto dei fini e degli obblighi statutari, nonostante l’elevato numero dei soci non
consenta di realizzare una
più accentuata assiduità ed
un migliore affiatamento.
In ogni caso sono stati realizzati service di rilievo, particolarmente quello con i due
Club Venezia Mestre - Torre
e Venezia Riviera del Brenta,
le riunioni del C.D. sono state
frequenti e produttive, il rapporto con la città è stato ottimo
ed in tal senso è di buon
auspicio l’elezione a Sindaco
di un nostro consocio. Un
affettuoso augurio all’incoming.
Da sinistra verso destra,
una veduta di Venezia; il Club
in un momento di relax.
97
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Venezia Mestre
La Vita del Club
Selezione dei principali temi trattati
durante l’anno rotariano 2009-2010.
- Relazione lavori di restauro su Punta
della Dogana a Venezia.
- Premio Letterario Regione Veneto: i
protagonisti.
Sandra Sofia Perulli
- Mafia, ‘ndrangheta, camorra, fenomeni criminali e loro diffusione nel Paese
a cura del Prof. Francesco Forgione
Presidente Commissione Parlamentare
Antimafia.
- Genesi e Big Bang: Bibbia e scienza a
confronto.
La parola al Presidente
Il tempo da dedicare al Rotary,
che ognuno ricava dalla propria quotidianità, deve avere
un requisito fondamentale
che esula dalla quantità e
che si traduce in qualità del
tempo dedicato. Puntare alla
concretezza è uno degli
obiettivi che ritengo fondamentali per la vita, lo sviluppo ed il futuro del Rotary
che per principio si basa sulle
qualità umane e professionali
dei suoi componenti.
Da sinistra verso destra,
due momenti dell’Interclub
con concerto; la locandina
promozionale del taxi rosa.
98
- Disastri ambientali naturali e dolosi:
esiste prevenzione possibile?
I nostri Service
- Libertà e sicurezza di movimento alle donne
nelle ore notturne. A Mestre di sera c’è il Taxi
Rosa - È a disposizione di donne sole o gruppi di donne o donne con bambini. Non solo a
chi passa una serata fuori ma anche a chi fa
turni di notte, a chi ha dovuto correre in ospedale, a chi parte o arriva per studio o lavoro.
- Servizio di Telesoccorso per anziani indigenti - fornitura di telefono fisso e apparecchio di telesoccorso con pagamento del
canone realizzato in collaborazione con il
programma ‘Eurorotary’.
- Cattedra Rotary - Service triennale. Si realizza nell’ambito del corso di laurea in economia
sul tema: Strategia e ricerche di mercato per i
prodotti culturali - Beneficiari del Service: studenti laureandi Università Cà Foscari di Ve.
Anno Accademico 2009-2010.
- Giovani talenti in ambito artistico musicale operanti e residenti nel territorio cittadino e veneto
che hanno avuto l’opportunità di esibirsi ed essere introdotti nel mondo del teatro anche grazie
al concerto realizzato dal Rotary a Venezia nella
prestigiosa sala della Musica a Cà Sagredo.
Alcuni di loro, dopo il concerto veneziano
hanno avuto l’opportunità di partecipare con
successo a trasmissioni televisive ed importanti
concorsi nazionali ed internazionali; tra questi
Alice Sabbadin, flautista, ha vinto il 1° Concorso
Internazionale ‘A. Salieri’ il 17 aprile 2010.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Venezia Mestre Torre
La Vita del Club
La prima uscita dell’anno è stata a Verona
per la “Carmen” di Bizet, seguita da una
visita alla Facoltà di Economia e
Commercio di Venezia, con il Rettore
Prof. Ghetti. A settembre, entrando nel
tema dell’anno “Il Veneto nella cultura
dell’Europa”, il prof. U. Bernardi, opinionista e docente ha tenuto la prolusione e
poi la relazione conclusiva. Qualificati
relatori sono stati: l’Arch. Posocco PDG
su “Le ville venete ed il territorio”, Il prof.
Moriani, Univ. Venezia, su “L’influenza
del Palladio e della civiltà delle ville
venete in Europa”, il Prof. Romanelli,
Sovraintendente ai Musei Veneziani, su
“Arte Veneta”, Ettore Bonalberti, accademico della Cucina su “La civiltà della
tavola nel Veneto”, il giornalista Pittalis
su “Memorie venete in pace ed in guerra”, il prof. Bresolin, dell’Univ. di
Venezia, su “Economia Veneta”, il giornalista e scrittore Prandin su “Il Forestiero
innamorato” e il prof. Nardo con il suo
dizionario italiano-veneto. Momenti d’incontro dei soci sono state alcune gite,
come ad esempio quella a Parigi per
incontrare il Club gemellato Issy-lesMoulineaux. Nel corso dell’anno sono
stati consegnati 6 PHF a nostri soci e a
personalità locali.
I nostri Service
I service caratterizzanti l’attività del
nostro Club sono stati essenzialmente locali, il principale a favore degli
Amici del Bosco di Mestre, di cui il
nostro Club è socio, con un contributo di € 5.000,00 per la piantumazione di 5.000 mq del nuovo bosco.
Un secondo service, considerata l’attuale situazione economica, è stato
quello di intervenire (€ 3.100,00)
tramite la Fondazione “Patriarca
Agostini onlus”, della Diocesi di
Venezia, in favore di famiglie indigenti del Comune di Venezia.
Service di tipo culturale sono stati
poi organizzati in Interclub, in particolare 5 Convegni su “Etica e
Responsabilità”, un Concerto a Ca’
Sagredo, tenuto dai giovani allievi
del Conservatorio B. Marcello di
Venezia. E’ poi in corso di organizzazione il “Ryla Junior 2010” che si
terrà nel prossimo mese di settembre. Infine è stato organizzato un
Convegno sul “Futuro di Porto
Marghera” per conoscere le prospettive economico - industriali dell’ex
polo chimico nonché finanziata la
partecipazione di due ragazzi
all’Handicamp di Albarella.
Giuseppe Bellon
La parola al Presidente
E’ stato impegnativo programmare adeguatamente la
vita del Club con incontri settimanali, è stato anche gratificante constatare finora presenze significative e interessate. L’affiatamento e l’amicizia nel nostro sodalizio risultano rafforzate anche grazie
ad una convivialità curata, a
viaggi sociali ed anche uscite
programmate in occasione di
eventi culturali e mostre.
Il nostro Rotary è un Club
non grande, ma vivace e
ricco di personalità impegnate
nella professione ed attente
ai temi rotariani.
Da sinistra verso destra,
l’iniziativa “Amici del Bosco”
a Mestre; l’hotel Russott,
sede del Club.
99
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Venezia Riviera del Brenta
Augusto Gabbrielli
La parola al Presidente
Se la valutazione conclusiva
dei miei soci il giorno delle
consegne sarà nel senso che
quello trascorso è stato, più
che il ventiseiesimo anno
di vita del Club, il primo
anno del nuovo quarto di
secolo che ci attende, io
e il mio Consiglio Direttivo
avremo centrato l’obiettivo
datoci all’inizio del mandato.
Non vogliamo tuttavia illuderci ragion per cui, se così
non fosse, vorrà dire che
ci saremo accontentati della
consapevolezza di aver fatto
tutto il possibile perchè ciò
potesse avvenire.
Da sinistra verso destra,
il gemellaggio con il Rotary
Club Evreux; il Club sulla
spianata delle Moschee
a Gerusalemme.
100
La Vita del Club
Guardare al futuro ha voluto dire liberarci di certi anacronismi, condividere i
nostri progetti con altri Club, riconoscere
nella comunicazione il veicolo più
importante per il raggiungimento degli
obiettivi. Il che ha voluto dire in concreto - riservando per i service la colonna a
fianco - l’apertura alle signore con ingresso di tre socie; un articolato programma
culturale svolto dai soci sul tema “Il
Mediterraneo” e coronato da un viaggio
in Israele; il gemellaggio con il Club francese di Evreux Beffroi dell’Alta
Normandia; la creazione del giornale del
Club “Giovedì? Rotary” stampato su carta
patinata in dieci numeri. Inoltre è stata
data grande attenzione alle attività artistiche con partecipazione a La Turandot
all’Arena di Verona, le serate guidate di
musica classica, la visita a diverse mostre
d’arte. Vi è stata opportunità di trascorrere un week-end di meditazione ospiti del
convento dei frati minori nell’isola di San
Francesco del Deserto nella Laguna di
Venezia, nonchè di organizzare alcune
serate con relatori esterni, ricorrendo più
volte all’amico Andrea Minchio del RC di
Bassano. Insomma una vita di Club che
ha dato modo di portare l’indice di assiduità a livelli mai prima raggiunti.
I nostri Service
Come da nostra tradizione anche quest’anno non abbiamo fatto mancare il
nostro sostegno ai disabili, contribuendo
alla realizzazione di attività teatrali
dell’Assciazione “i Fiorellini di Zianigo”,
ed assicurando la partecipazione di una
giovane all’Handicamp Lorenzo Naldini.
Ma per un più impegnativo service di
carattere umanitario ci siamo associati al
progetto del Club Abano Terme Montegrotto Terme per la costituzione di
un reparto oculistico ad Abobo, in una
poverissima e sperduta zona dell’Etiopia,
coinvolgendo anche il Club amico di
Wesel (Germania). Il progetto, iniziato
nel 2008-09 (Presidente Argenti), si è
concluso felicemente con la consegna a
destino dell’attrezzatura specialistica,
curata dal PP Mario Angi di Abano.
Convinti che l’unione fa la forza, ci siamo
associati con il Club di Venezia e Mestre
Torre per un ciclo di relazioni-dibattito
sul tema dell’etica, analizzato in ogni
aspetto della vita civile, professionale,
imprenditoriale e pubblica, concluso con
la realizzazione e diffusione degli Atti.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Verona
La Vita del Club
Uno dei compiti dei Club è rendere attiva la partecipazione dei propri soci alle
iniziative che vengono svolte durante
l’annata rotariana. Come presidente ho
cercato di proporre argomenti e iniziative che stimolino e coinvolgano i soci
a non essere solo spettatori dei vari
relatori nelle conviviali ma essere parte
attiva nella realizzazione delle iniziative. I temi dell’annata sono stati i giovani, la sanità, l’amicizia. Sono state svolte più relazioni con interventi di persone particolarmente esperte di problemi
giovanili quali le devianze comportamentali, la droga, i rapporti con la famiglia, ma anche per testimoniare la solidarietà, l’eccellenza, l’impegno nello
studio e sul lavoro. La sanità è stato l’altro argomento trattato portando a conoscenza nuovi esempi di organizzazione
ospedaliera e di medicina del territorio.
Infine ho cercato di rafforzare l’amicizia
fra i soci organizzando una riuscita gita
a Viterbo, visitando ville, residenze
papali e luoghi etruschi di grandissimo
interesse storico. Di particolare interesse la visita della mostra di Corot nella
nostra città. Un fine settimana a Venezia
per visitare alcuni angoli meno conosciuti della Serenissima.
I nostri Service
Il Club ha in corso nove Service dei quali
cito solo i più importanti. Fiore all’occhiello è “Sorriso a Gardaland”. Iniziato 4
anni or sono in collaborazione con il
Verona Nord e altri Club della Provincia
si svolge con crescente successo per il
numero dei ragazzi diversamente abili
che possono godere di due giorni di
divertimento
nelle
attrattive
di
Gardaland. Altro service importante sono
le borse lavoro promosse dal C.I.M.
Comitato per l’inserimento nel lavoro di
minori in difficoltà. Sono state programmate 15 borse lavoro per altrettanti giovani segnalati dai servizi sociali, dal
Tribunale dei minori e dalla neuropsichiatria infantile. Dall’esperienza e collaborazione con il Rotary Padova ha preso
l’avvio anche a Verona (con la partecipazione di tutti i Club della provincia) il service “Che Piacere…”. Esso riguarda il
preoccupante aumento del consumo di
alcool nei giovani e ha come obiettivo la
prevenzione del consumo negli adolescenti, la sensibilizzazione dei genitori e
degli insegnanti, il coinvolgimento attivo
dei ragazzi delle scuole medie e superiori. Ancora da segnalare il contributo per
l’acquisto di strumenti medicali per un
ospedale infantile di Bucarest.
Pierluigi Oreglia
La parola al Presidente
La mia appartenenza al Club
risale ormai al lontano 1983
con una partecipazione interessata ma oserei dire blanda
finché non mi è stato chiesto
di assumere la presidenza di
questa annata. L’onore che
mi è stato concesso ha fatto
scattare un entusiasmo e un
interesse profondo del tutto
nuovo che mi ha portato a
conoscere meglio il Rotary.
Ho cercato di lavorare con
gli altri Club della provincia
per iniziative in comune.
Due gli argomenti chiave
delle conviviali: i problemi
dei giovani e la sanità.
Da sinistra verso destra,
la serata per il Service borse
lavoro promosso dal C.I.M.;
l’iniziativa “Sorriso a
Gardaland”.
101
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Verona Est
La Vita del Club
Di certo si può dire che la vita del Club
è stata piacevole, dal momento che le
conviviali ed i caminetti si sono susseguiti affrontando varie tematiche e problemi sociali, senza comunque tralasciare anche di porre l’attenzione su
positivi esempi di volontariato e aiuto
del prossimo. Fra tutte molto toccante è
stata la serata con l’avv. Umberto
Ambrosoli, nel ricordo del padre
Giorgio ucciso da un sicario di Mario
Sindona l’11 luglio del 1979.
Un piacevole successo ha senza dubbio
avuto la conviviale del giovane cantante veronese Filippo Perbellini, alla
quale hanno partecipato con entusiasmo innumerevoli figli di soci. Come
momento di aggregazione è stata organizzata anche una gita al Vittoriale di
Gardone Riviera accolta con entusiasmo dai soci. Infine, il Club, con la
compartecipazione di tutti i Rotary di
Verona e Provincia ha fattivamente contribuito al service “Che Piacere”, finalizzato a combattere il problema dell’alcolismo tra i giovani adolescenti.
I nostri Service
I service ed i contributi che hanno
interessato il mio anno rotariano
sono: “4° Sorriso a Gardaland” per un
soggiorno e per la partecipazione alle
attrazioni nel noto parco divertimenti
di giovani diversamente abili; per
l’Associazione Abio di Verona che si
occupa dell’assistenza di bambini
ammalati in ospedale; a favore degli
studenti per un convegno del Prof.
Perali nell’ambito della XIX edizione
di Job&Orienta; un contributo per la
costruzione di un ospedale in
Romania; a favore della fondazione
Rava per la costruzione di una scuola
ad Haiti colpita dal terremoto; per
l’associazione Alzheimer di Verona;
per la Rotary Foundation; per contribuire a costruire un pozzo in Etiopia;
per permettere a dei giovani diversamente abili di soggiornare ad
Albarella; per i giovani del Ryla
Junior. Fra questi un’attenzione particolare merita il service a favore della
Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi
Cistica, alla cui buona riuscita ha contribuito Matteo Marzotto, testimonial
nazionale, con la presentazione del
suo libro autobiografico “Volare alto”
dedicato alla sorella Annalisa.
Sergio Puglisi Maraja
La parola al Presidente
Indubbiamente condurre
un Rotary Club è molto
impegnativo ma è anche
motivo di grande orgoglio.
L’impegno profuso è stato
ampiamente compensato
dalla disponibilità rinvenuta
nei Consiglieri, ed in parecchi soci che, con il proprio
operato, hanno contribuito
alla migliore riuscita dei service programmati. Un piacevole riscontro si è anche
avuto dalla effettiva partecipazione dei Soci alla vita del
Club, che ha contribuito a
rinsaldare vincoli di amicizia
e d’affetto.
Da sinistra verso destra,
il Presidente e Umberto
Ambrosoli; i figli dei Soci.
103
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Verona Nord
Sandro Salvelli
La parola al Presidente
Un anno, quello che si sta
concludendo, di partecipazione sentita ai service e molto
attiva in tutte le nostre serate,
che hanno visto i Protagonisti
della nostra Provincia testimoniare le loro esperienze
ai Soci. Per me un’esperienza
unica e la costruzione di
affetti che derivano dal coinvolgimento, dalla collaborazione e dal comune obiettivo
della solidarietà e dell’approfondimento della conoscenza. Nel passare il testimone
al mio successore, cui auguro
una felice annata, mi sento
veramente arricchito
Da sinistra verso destra,
lo show dei delfini a
Gardaland; il celebre balcone
di Giulietta a Verona.
104
La Vita del Club
Le nostre serate, piene del calore dei Soci,
hanno attraversato percorsi diversi ed interessanti: dalla cultura, alla finanza, alla politica, alla scienza abbiamo cercato di toccare
argomenti coinvolgenti e insieme abbiamo
lavorato per i Service di cui trattiamo a parte.
Il Sindaco di Verona, il Presidente dell’aeroporto Catullo e il Presidente della Camera di
Commercio che ci hanno parlato della città.
Le visite illustri del Prefetto di Verona, del
Comandante del Confoter e del Governatore.
L’economia veronese vista dal Presidente del
Banco Popolare e delle Banche Popolari
Italiane. Il riannodato rapporto con i nostri
Club-contatto Ammersee e Cavaillon, la gita
a Roma dove abbiamo partecipato
all’Udienza Generale di Benedetto XVI e ad
una Seduta del Senato della Repubblica. La
festa del ventennale al Parco Natura Viva
dove consegneremo le onorificenze per l’annata. E inoltre una bellissima Prenatalizia
riscaldata da oltre 100 soci; il Concerto in
Sala Maffeiana e la Corale a Forte Masua; il
Rotaract, presente e impegnato nel sociale,
così come un brillantissimo Inner Wheel. Poi
la sfilata delle macchine d’epoca, la presentazione dei libri, il volo della fantasia con le
Frecce Tricolori e il passaggio delle consegne a Marano di Valpolicella, nella villa
Lendinara-Rizzini. Una vita intensa.
I nostri Service
Fra gli 8 service svolti o in corso di svolgimento cito solo i più significativi. Il più
importante:”Sorriso a Gardaland”, organizzato in stretta collaborazione con il Club
Verona e gli altri 7 Club della Provincia.
Hanno partecipato 84 giovani diversamente abili con accompagnatori. L’alto gradimento loro e dei congiunti è testimoniato
anche dalle tante attestazioni pervenute.
Altro service di grande rilievo culturale: i
“Premi del Rotary Verona Nord”, per giovani studenti meritevoli del Conservatorio
“Dall’Abaco” di Verona. Service di grande
importanza è quello pro-terremotati
d’Abruzzo, svolto in collaborazione con il
Club-contatto Ammersee, che ha comportato un notevole impegno finanziario. Il
nostro Club partecipa inoltre ai service:
“Che piacere…” inteso a sensibilizzare i
giovani sui pericoli derivanti dall’assunzione di alcol; “Borse Lavoro” del CIM, RYLA,
RYLA Junior e Albarella.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Verona Scaligero 2002
La Vita del Club
Il nostro Club, nato nel 2002, conta
attualmente 42 soci attivi e quattro soci
onorari. Sin all’inizio, ci siamo proposti
l’obiettivo di rafforzare il rapporto di
amicizia e reciproca stima tra tutti i soci
perché siano parte attiva del Club.
Incentiviamo la partecipazione alle
serate conviviali e ai caminetti, il cui
ambito di svolgimento varia di volta in
volta. A ciò deve aggiungersi l’organizzazione di appuntamenti ad hoc, quali
sono stati il viaggio a Barcellona e la
partecipazione ad alcuni eventi culturali, nella fattispecie la mostra sulla Civiltà
Inca a Brescia e l’esposizione sul pittore francese Corot, a Verona. Non trascuriamo lo scambio interculturale con soci
di altri Rotary Club, italiani e stranieri.
Negli anni scorsi abbiamo formalizzato
il gemellaggio con il RC Tivoli di
Lubiana, concretizzatosi con la visita
delle rispettive città e la condivisione
del service di Bafatà. Quest’anno abbiamo conosciuto il Presidente ed alcuni
soci del RC Passau, nostri ospiti ad agosto. L’obiettivo è di rafforzare l’amicizia
con gli altri Club, di conoscerne di
nuovi, nell’ottica di condivisione, per
quanto possibile universale, dello spirito di amicizia e fraternità.
I nostri Service
Il nostro Club sostiene Service prevalentemente con carattere pluriennale ed integrati con gli altri Club del territorio. Abbiamo
ospitato lo Youth Summer Camp, con un
programma che ha fatto conoscere ai
ragazzi Verona e le sue istituzioni.
Continuiamo il sostegno al CIM-Centro per
l’inserimento nel lavoro di minori e giovani in difficoltà, cui abbiamo dedicato
anche una conviviale, a un Sorriso a
Gardaland e al Camp di Albarella, dove
invitiamo molti nostri ospiti. Abbiamo partecipato attivamente al Ryla Junior e ad inizio giugno abbiamo ospitato il gruppo del
GSE, cui abbiamo proposto un soggiorno
culturale e di aggiornamento professionale, ma anche divertente. Abbiamo completato il Service Internazionale in Guinea
Bissau, con l’installazione di una postazione internet in grado di fornire informazioni e comunicazioni prima non reperibili. Il 1° giugno abbiamo organizzato una
serata di gala al Palazzo della Gran
Guardia in piazza Bra con raccolta fondi
in favore dell’Associazione Nazionale
Tumori. Siamo parte attiva nel service
“Che piacere…” che ha l’obiettivo di sensibilizzare gli adolescenti sui rischi del consumo di alcol in età giovanile. Abbiamo
sostenuto Haiti e la Rotary Foundation.
Roberto Marchesini
La parola al Presidente
Un anno caratterizzato da
continuità e condivisione.
Abbiamo ritenuto che il
criterio della progettualità
pluriennale fosse quello giusto valorizzando i progetti
avviati. Prioritario era rafforzare l’effettivo e la capacità
di servire attuando progetti
che venissero in aiuto alle
esigenze della comunità locale e del territorio. Un deciso
impegno a favore delle
nuove generazioni. Questo
il nostro programma, che si
è svolto e caratterizzato in
un clima di sempre maggiore
amicizia e condivisione.
A lato, la conviviale
dedicata al Summer Camp.
105
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Verona Soave
Narciso Tonin
La parola al Presidente
Rubando il tempo al lavoro,
siamo riusciti ad attivare
molte iniziative apprezzate
dall’intero Club ed aperte alla
società ed al mondo che ci
circonda. Abbiamo dato e
cercato l’amicizia sincera tra
di noi ed il nostro Club è
diventato ancora più coeso.
L’incontro ed il gemellaggio
con il Rotary Club Jerusalem
Israel, nel segno della pace
fra i popoli, ci inorgoglisce
e ci spinge a continuare
nella nostra bella avventura
di Rotariani nel mondo.
Da sinistra verso destra,
il gemellaggio con Rotary
Club Jerusalem Israel;
il monumento a Nikolajewka.
106
La Vita del Club
Il nostro Anno Rotariano è cominciato
con un importante incontro su “La viabilità e la TAV del nord-est veronese”,
cui hanno partecipato molti sindaci,
tecnici ed amministratori del nostro
comprensorio oltre all’on. Giovanna
Negro. L’importanza degli argomenti
trattati e l’interesse di tutti i soci e della
società civile lo hanno trasformato in
un momento di confronto con gli interessi, a volte contrastanti, delle varie
comunità della nostra zona. Un altro
incontro importante è stato fatto su “La
sanità dell’est veronese, l’influenza
H1N1 ed il nuovo Ospedale Girolamo
Fracastoro”. In altri due momenti abbiamo trattato i temi “L’acqua nel mondo”
e “L’emigrazione italiana di ieri ed i
problemi dell’immigrazione di oggi”: da
terra di emigranti a punto di approdo di
varie etnie. Il fiore all’occhiello dell’annata, sia per valori evidenziati che per
l’accoglienza ricevuta, è stato il gemellaggio con il Rotary Club di
Gerusalemme, durante il nostro pellegrinaggio in Terra Santa. Alla consegna
di gagliardetti e pergamene è stata ribadita unanimemente la volontà di operare per la pace: il nostro viaggio in
Israele voleva aiutarne la realizzazione.
I nostri Service
“Il Monumento Nazionale dedicato ai
caduti di tutte le Patrie nella campagna
di Russia (1941-’43)”, realizzato nel
Comune di Soave, è il più importante
service del nostro Club ed è stato completato nei primi mesi dell’anno. Era
doveroso da parte nostra ricordare le
sofferenze, il sangue ed il sacrificio di
95.000 caduti, come monito per le
generazioni future. Una attenzione particolare abbiamo dedicato alle
Associazioni che accolgono le persone
più disagiate e più deboli, soprattutto
nel nostro territorio, come la comunità
“Sulle Orme” che accoglie, assiste e
riprogetta il futuro degli abbandonati
da tutti. Stiamo realizzando un service
per la città de L’Aquila organizzando
una grande manifestazione teatrale in
San Bonifacio con la rappresentazione
di una delle commedie più divertenti “I
due gemelli veneziani” con la partecipazione della compagnia “La Barcaccia”
ed il grande attore Roberto Puliero. Il
ricavato verrà interamente devoluto al
Teatro Comunale de L’Aquila alla presenza delle autorità locali.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Verona Sud
La Vita del Club
Un’annata indubbiamente ricca di avvenimenti Interclub che hanno permesso di
realizzare importanti obiettivi di amicizia
e servizio. Il contributo al Summer Camp
organizzato dal Club Verona Scaligero
2002, in una giornata a Gardaland
accompagnando i giovani ospiti provenienti da 8 diverse nazioni. La serata
“C’era un ragazzo che come noi amava i
Beatles ed i Rolling Stones…” con il Club
Verona Est nelle sale dell’Accademia
Filarmonica con l’esibizione di 2 gruppi
che si sono “sfidati” con un repertorio
musicale e ci hanno permesso un piacevole “salto indietro” di oltre 45 anni: il
ricavato della serata è stato devoluto al
Gruppo Amici degli Spastici Daniela
Zamboni di Verona e all’Associazione
Abio Verona. Il meraviglioso viaggio in
Libia. La serata danzante di Carnevale
con la partecipazione di tutti i Club veronesi il cui ricavato è stato devoluto ad
Haiti. La serata Interclub per festeggiare
la nostra Socia Francesca Porcellato che
ha vinto l’Oro alle Paraolimpiadi invernali di Vancouver. La visita ad Augsburg
con i Club contatto Augsburg e Salzburg.
Questi sono solo alcuni degli avvenimenti che hanno reso “frizzante” l’annata
appena trascorsa.
I nostri Service
Il service pluriennale denominato “Merita
Fiducia” assegnato ad una Associazione,
individuata dal Club, tra quelle che hanno
conseguito il riconoscimento del marchio
“Merita Fiducia” istituito dal Centro Servizi
Volontariato. Tale riconoscimento è assegnato a quelle associazioni che, dopo un percorso di miglioramento della propria organizzazione, hanno potuto dimostrare di aver
integrato nello svolgimento della propria
attività i principi della Carta della
Donazione. L’adesione al service “Che piacere…” nato a Padova con lo scopo di prevenire il consumo di alcool negli adolescenti e sensibilizzare la popolazione sul problema dell’abuso di alcolici in età giovanile. Il
nostro Socio Prof. Franco Pajno Ferrara è il
coordinatore scientifico del progetto. Il contributo straordinario per i terremotati di
Haiti. Il sostegno al Ryla Junior, un’iniziativa
molto importante per i ragazzi veronesi. La
partecipazione ai service “Un sorriso a
Gardaland” e “Handicamp di Albarella”. Il
contributo all’Università, al CIM e al
Rotaract. Il sostegno all’Associazione
Alzheimer Italia e all’Ospedale pediatrico in
Romania organizzato da Alvise Farina con il
Club di Bucarest. L’accantonamento pluriennale con i Club contatto che verrà utilizzato
per un service comune.
Lamberto Milani
La parola al Presidente
Il Rotary Club Verona Sud,
seguendo le indicazioni del
Distretto, da qualche anno è
sempre più rivolto ad una
programmazione dei service e
delle attività di carattere pluriennale cercando accordo e
condivisione con gli altri Club
di Verona e Provincia. L’ affiatamento creatosi fra i
Presidenti ha fatto sì che
potesse partire l’organizzazione e l’attuazione del Service
“Che Piacere…” destinato a
continuare nei prossimi anni.
Ritengo che questa sia la strada per non disperdere energie
e risorse per superare gli egoismi e le ambizioni di parte e
dare al Rotary quella visibilità
che ancora è carente ed è così
importante e necessaria in una
società così attenta all’immagine ed alla comunicazione.
Da sinistra verso destra,
il Concerto di Natale;
Francesca Porcellato, medaglia
d’Oro alle Paraolimpiadi.
107
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Vicenza
Antonio Girardi
La parola al Presidente
L’esperienza come Presidente
è stata di grande ricchezza
e di crescita rotariana. Ho
avuto modo di conoscere
meglio il R.I. nella sue articolazioni e nelle tante iniziative, a cominciare da quelle
distrettuali. Ho potuto anche
vedere da vicino la straordinaria realtà del Premio Club
Service che unisce i Club
Rotary Lions, Soroptimist e
Inner Wheel della provincia
di Vicenza. Nell’esperienza
da Presidente sono stato
molto aiutato da tanti soci,
che spesso hanno agito
spontaneamente. Non resta
che dire: “Grazie Rotary”.
Da sinistra verso destra,
serata pro Haiti al Rotary
Club Vicenza con Prof.
Dall’Amico; il prof. Beretta
Zanoni ospite del Club.
108
La Vita del Club
Per il Rotary Club Vicenza l’annata rotariana 2009-2010 si è svolta, come di
consueto, in un clima di armonia e di
amicizia. Numerose sono state le serate
dedicate ad approfondimenti su temi
legati al mondo giovanile, specie in
relazione ai percorsi scolastici e universitari e all’inserimento delle giovani
generazioni nel mondo del lavoro. E’
stato trattato anche il tema dell’energia
e del risparmio energetico. Ampio spazio è stato dato anche alla presenza di
autorevoli testimonial, in grado di delineare con competenza possibili scenari
futuri di un mondo in continua evoluzione. Il tutto caratterizzato da un forte
grado di interazione con i relatori e
nello spirito di un Rotary Club “aperto
al mondo e parallelamente in grado di
esprimere i propri valori al mondo”.
L’annata è stata segnata anche da alcuni lutti, con la scomparsa dell’indimenticabile Past Governor Giuseppe Roi,
per noi tutti “Boso” e di Walter Parise.
Sono Amici che resteranno sempre nel
nostro cuore, per indicarci la via dell’azione rotariana. Fra passato e futuro
il servire al di sopra di ogni interesse
personale resta nel presente la vera
stella polare della vita del Club.
I nostri Service
Le principali direttrici dell’azione di service del Club sono state quest’anno tre.
La prima ha riguardato il sostegno alle
popolazioni colpite dalla terribile tragedia di Haiti. Il Club ha partecipato con
molta convinzione al service promosso
dal Distretto ed ha organizzato, insieme
a tutti i Club Service della città, un concerto presso il Teatro Comunale di
Vicenza per raccogliere ulteriori fondi
per opere umanitarie.
La seconda riguarda alcune azioni di
aiuto concreto a realtà sociali che nel
territorio operano a favore degli ammalati, dei diversamente abili e delle persone in difficoltà. Un sostegno particolare è stato dato alla Fondazione
SMuovilavita che promuove la ricerca
contro la sclerosi multipla. La terza
direttrice è stata quella a favore dei giovani, con il conferimenti di 6 premi in
danaro, messi a disposizione da altrettanti soci, per premiare le migliori tesi di
laurea dei giovani laureati in Economia
e Commercio e in Sicurezza e Igiene
degli Alimenti presso la sede di Vicenza
delle Università di Verona e Padova.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Vicenza Berici
La Vita del Club
Entusiasti dell’amicizia tra di noi e delle
opportunità di servizio, consapevoli
delle responsabilità di rotariani verso la
comunità: così ci siamo presentati al
venticinquesimo del Club lo scorso 17
novembre. Un gruppo coeso nella condivisione dei valori rotariani, ma anche
e per prima cosa un gruppo di Amici
che coltiva senza sosta il piacere dello
stare insieme e la stima reciproca. Grati
prima di tutto ai Soci fondatori, in particolare ad Ezzelino Marangoni, primo
Presidente, ed a tutti i Presidenti che
anno dopo anno si sono passati il testimone nel segno della qualità dei service: è così che sono nate negli anni iniziative come il ripristino dell’antica tradizione del rintocco dell’Ora Nona in
Piazza dei Signori a Vicenza, l’edizione
su cd delle opere di Andrea Palladio, il
sostegno alla costruzione di una nuova
città a Playa Grande in Guatemala.
Abbiamo voluto condividere il nostro
venticinquesimo con i pazienti
dell’Ospedale di Vicenza, i loro familiari e gli operatori: il 13 dicembre, nell’atrio del “San Bortolo”, abbiamo organizzato un concerto di musica lirica, un
momento di serenità per chi soffre.
Qualità e fantasia nel servire!
I nostri Service
La coop “Nuovo Ponte” di Vicenza dà
lavoro ed assistenza a oltre duecento
diversamente abili fisici e psichici.
Alcuni di loro hanno la necessità di
essere trasportati con mezzi idonei. Di
qui è nata l’idea di donare alla coop
un’auto nuova, adatta a questo utilizzo. L’auto è stata consegnata a fine
gennaio. Paolo Monfardini è un vicentino che dedica gli anni della pensione
ad aiutare una comunità agro-pastorale in Cameroun. I membri della comunità erano costretti a lunghi trasferimenti a piedi, in luoghi spesso fangosi e paludosi, con una significativa perdita di produttività. Paolo ha scovato
un pick-up (usato, ma in ottime condizioni) che abbiamo donato alla comunità in dicembre, trasportato a destinazione e già pienamente operativo.
Crediamo che sia nostro preciso dovere incoraggiare i giovani ad eccellere
nei loro studi. Anche quest’anno,
seguendo una tradizione più che
decennale, abbiamo assegnato 11
borse di studio a giovani veramente in
gamba, i migliori della nostra città: 6
usciti dalla maturità, 3 alla fine del
primo anno di università, 2 laureati,
per un totale di 13.000 euro.
Francesco Ortolani
La parola al Presidente
Un lavoro a molte mani.
Tutti i soci hanno dato la
loro, e l’anno è passato in un
soffio. Che bello conoscere i
ragazzi vincitori delle borse
di studio: vispi, curiosi, umili.
I sorrisi dei soci fondatori al
venticinquesimo: consapevoli
di aver fatto un lavoro che
ha dato frutti. Le carrozzelle
dei degenti al concerto in
Ospedale: l’arte unisce.
L’ingresso dei nuovi soci,
che presto diventeranno
nuovi amici. Le occasioni per
stare insieme, nelle riunioni,
nei momenti di festa ed in
gita in Carinzia. Merita.
Da sinistra verso destra,
il Concerto all’Ospedale
di Vicenza; il dono di
un’auto alla cooperativa
Nuovo Ponte.
109
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Vicenza Nord Sandrigo
Adriano Garziera
La parola al Presidente
La ruota sta ormai completando il suo giro e mi si delinea all’orizzonte la fermata.
Cari amici corrono laboriosi
preparandosi per la prossima
staffetta. E’ il momento dei
bilanci in cui ti guardi allo
specchio rivivendo la gioia
dei risultati migliori, ma
anche il rammarico di occasioni perdute di dare una
parola e un sorriso a persone
meno fortunate. Mi è di
conforto la certezza che altri
continueranno con rinnovato
vigore per la strada della
solidarietà.
Da sinistra verso destra,
donazione di un pulmino
per il trasporto dei diversamente abili all’ULSS n. 6
Quinto Vicentino; celebrazione
dello scambio GSE.
110
La Vita del Club
Sono stati trattati interessanti temi quali
“Il diritto di famiglia nel mondo islamico” (rel. Mons. Gasparini), “Energie
alternative” (rel. D. Cappozzo), “Il dolore nella società contemporanea - quale
risposta alla sofferenza” (rel. p. Mario
Bizzotto doc. di ermeneutica e antropologia medica c/o Ist. Inter. Teologico di
Roma), “Gli orizzonti della neurologia”
(rel. dr. Giometto), “La fecondazione
assistita” (rel. dott.ssa Zuccarello), “il
protocollo di Kioto” (rel. Cortese - dr.
Bettin - D. Cappozzo - F. Pianezzola),
“Gli OGM in agricoltura” (rel. L.
Cortese), il tema “Sanità ULSS nr. 6 - sviluppo e confronto” (Rel. Dr. Alessandri Dir. Gen. ULSS nr. 6), serata enogastronomica “Il Vino e le Sue Caratteristiche”
(Rel. F. Maculan - Cantina Maculan di
Breganze), “Il Cittadino tra esigenze di
sicurezza e fiducia nella giustizia” (Rel.
Dr. Nelson Salvarani - Proc. della Rep.
c/o Trib. di Vicenza e Avv. L. Roetta Pres. Camera Pen. Vicentina), la visita
guidata alla mostra del “Giorgione” a
Castelfranco V.to. La vita del Club è stata
caratterizzata da scambi intensi, un grande interesse ed uno stimolo continuo
verso iniziative umanitarie. Un motivo di
cui siamo fieri: l’assiduità!
I nostri Service
L’anno rotariano è iniziato partecipando
al service “A colloquio con le professioni” seguito nell’ottobre scorso da “Il
Rotary tra le stelle” promosso dal R.C.
Asiago con la collaborazione di tutti i
Club della Provincia a favore
dell’Osservatorio Astronomico di Asiago.
A gennaio ha trovato coronamento il
restauro dell’organo “Malvestio” e della
Cantoria della Chiesetta S. Pancrazio di
Ancignano di Sandrigo.
L’acquisto e l’allestimento di un pulmino per il trasporto dei diversamente
abili dell’ULSS n. 6 Quinto Vicentino, ha
rappresentato un momento di compartecipazione fra privati, Club ed ente.
La festa di carnevale è stata l’occasione
per la raccolta di fondi pro Haiti.
Con i Club di Bassano del Grappa
abbiamo rimpinguato le borse di studio
per infermieri rivolti alla qualificazione
per l’assistenza ai malati di Alzheimer.
Sono in cantiere service per l’Africa e
per la comunità di recupero “Cà delle
Ore” diretta da padre Ireneo Forgiarini.
L’annata rotariana si è conclusa con una
visita guidata a Brescia per la mostra “Il
tesoro degli Inca” e una scampagnata
sull’altopiano di Asiago sui sentieri
della grande guerra.
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Vicenza Palladio
Il Club ha invitato Suor Tiziana Maule,
delle Suore Doretee, medico, impegnata in piccoli e fatiscenti ospedali della
Costa d’Avorio con lo scopo e missione
di dare ai bambini da 0 a 9 anni un
sostegno igienico e sanitario alleviando
la sofferenza e provvedendo alla loro
scolarizzazione. Il nostro Club si è
assunto l’impegno di un service triennale versando annualmente una concreta cifra. L’incontro ci ha dato la soddisfazione di constatare che il nostro
contributo, pur essendo una goccia
nell’oceano delle necessità, contribuisce direttamente ad alleviare in parte le
sofferenze di quegli sfortunati bambini.
Per questo il service proseguirà anche
in futuro. Nel periodo di febbraio e
marzo il sottoscritto Presidente, per
ragioni di salute, è stato sostituito egregiamente dal Vice presidente Dott.
Giambattista Nicoli, cui rivolgo un
caloroso e sincero ringraziamento.
Il Club ha partecipato con gli altri Club
rotariani ed altri Enti ed associazioni al
service in favore dei bimbi colpiti dal
terremoto in Haiti: è stata una meravigliosa serata in cui si è potuto assistere
alla esibizione di artisti vicentini che
con le loro orchestre hanno avuto un
grande e meritato successo.
Il nostro Club ha contribuito con l’acquisto di 50 biglietti e reperito fondi
attraverso sponsorizzazioni esterne.
Come si può osservare si è spaziato nel
campo culturale, sociale e produttivo
senza mancare alle iniziative del
Distretto ed a varie altre occasioni istituzionali. Continueremo nel nostro
impegno ad interessare gli iscritti con
una programmazione che favorisca, nei
consueti incontri settimanali, la presenza di personalità della cultura, finanza,
economia, sanità, governo del territorio
ed altri settori. In quest’ottica stabiliremo gli obbiettivi che dovranno essere
anche di sostegno ai programmi di
lungo termine come specifica la “Guida
alla pianificazione dei Club”.
Collaboreremo con i dirigenti distrettuali e dei Club presenti sul nostro territorio cittadino, provinciale e province limitrofe, organizzando riunioni
con i reciproci direttivi allo scopo di
instaurare scambi di idee, di intenti e
di collaborazioni. L’obbiettivo è creare
un Club efficiente dove tutti i soci
abbiano l’opportunità di esprimere le
proprie idee, opinioni, coinvolgendo
gli iscritti nella gestione e nel raggiungimento degli scopi fissati e facilitando la transizione di governo del Club
da un anno all’altro. Inoltre, tutti i soci
del Club sono stati interessati allo
scopo di suggerire eventuali tematiche
da trattare e gli eventuali relatori. Un
particolare riguardo è stato posto all’informazione, la comunicazione e l’immagine e questo obiettivo sarà esteso,
unitamente agli altri Club vicini, con la
pianificazione di service significativi e
di impatto nel territorio interessato.
Lorenzo De Antoni
La parola al Presidente
L’esperienza di Presidente
di Club mi consente di esprimere alcune considerazioni.
L’appartenenza ad un Club
Rotary significa tra l’altro trovarsi tra amici che condividono scopo, funzione e funzionalità del Club medesimo.
Assiduità e collaborazione
ci uniscono nello spirito
Rotariano che ci consente di
raggiungere gli scopi fissati.
Il mancato rispetto di questi
essenziali requisiti fiacca
l’amicizia e di conseguenza
i risultati, manca di rispetto
agli altri soci, ai dirigenti ed
agli eventuali ospiti e mette
in discussione l’appartenenza
al Rotary.
A lato, la basilica palladiana
di Vicenza.
111
voce ai club
Fatti e pensieri di un anno del RC
Villafranca di Verona
Anna Maria Zenato
La parola al Presidente
Alla fine del mio mandato,
passo il testimone con la
consapevolezza che, solo
riscoprendo nell’impegno
concreto la motivazione per
un’adesione che va oltre i
limiti delle difficoltà di ogni
giorno, si potrà guardare
al futuro con occhi pieni di
speranza per ritrovare il
senso della freschezza e dell’attualita’ del messaggio di
Paul Harris, vissuto nello
spirito di amicizia, solidarietà
e servizio. Grazie a quanti
hanno condiviso con me la
gioia di realizzare qualche
piccolo sogno.
112
La Vita del Club
La vita di un Club passa attraverso
momenti di autentica emozione, destinati a lasciare una traccia indelebile.
Una meravigliosa stellata d’Agosto ha
avvolto i Soci riuniti all’Osservatorio
Ferrara di Monte Baldo, per scrutare nel
buio della notte la scia beneaugurate di
una stella cadente. Porteremo a lungo
nel cuore anche il messaggio di gratitudine del giovane Afgano che ha beneficiato della Borsa lavoro CIM. A Torino,
con il Club Torino Polaris, si è aperto un
nuovo capitolo di autentica amicizia
rotariana alla scoperta della città e dei
profumi delle Langhe. A febbraio, uno
splendido pomeriggio di sole ci ha riuniti a Verona per la visita alla mostra di
Corot seguita da una puntata alla
Basilica di S. Anastasia, splendente
dopo il recente “restyling”, con la guida
artistica e spirituale di Don Edoardo
Sacchella, nostro socio onorario. La gradita visita del Governatore Luciano
Kullovitz ha rappresentato un’occasione
importante per testimoniare la vastità e
la portata del ns. impegno e della testimonianza rotariana. Serate di arricchimento culturale e condivisione anche
quelle trascorse a parlare di famiglia e
società con l’Avv. Sartori, di Legalità con
la responsabile degli Interventi educativi dell’USP di Verona, dott.ssa Tiberio,
di economia, sviluppo del territorio e
storia economica e politica con valenti
oratori esterni e nostri soci. Maggio ci
ha portato ad uno storico ed emozionante appuntamento: la festa per il 25°
anniversario della fondazione del nostro
Club. Al Golf Club di Sommacampagna
la festa è stata grande e sentita.
I nostri Service
Il nostro Club si è impegnato anche
quest’anno nel Ryla Junior, coinvolgendo tutti i Club veronesi. Il service è
riservato a studenti selezionati dagli
Istituti superiori, desiderosi d orientarsi,
relazionarsi positivamente, collaborare
a costruire una società migliore attraverso workshop, attività, conferenze e
dibattiti nella suggestiva oasi di
Fontanafredda. Entusiasti i commenti
degli studenti e ricche di apprezzamento, per l’iniziativa, le parole dei
Dirigenti Scolastici e del Provveditore
agli Studi di Verona.
L’USR Veneto ha dato il patrocinio anche
al service “Che piacere…”, già collaudato a Padova, per la prevenzione al consumo precoce di alcolici, al quale il
nostro Club ha partecipato attivamente.
Soci di Villafranca in prima fila anche al
Parco divertimenti di Gardaland, per
offrire un sorriso e condividere
un’esperienza umana indimenticabile
con ragazzi diversamente abili, ma ricchi di sensibilità ed affetto.
Grande partecipazione al Circolo ufficiali di Castelvecchio, al Concerto per
pianoforte che ha animato la serata
Interclub organizzata dal nostro Club.
Il ricavato è stato devoluto alle popolazioni di Haiti provate dal recente
drammatico terremoto.
E le signore? Hanno seguito con generosa disponibilità la proposta della
Presidente per realizzare, a Natale, un
service molto significativo, confezionando splendidi pandori per contribuire a portare una goccia di speranza in
più nell’oceano della solidarietà, con lo
slogan “Acqua per l’Africa”.
i nostri service
I nove Rotary Club padovani
Per uno sviluppo responsabile
in una società aperta
Grande successo della manifestazione
che, giunta alla sesta edizione, è stata
organizzata dai nove Rotary Club
della Provincia di Padova e si è tenuta martedì 18 maggio 2010 nella prestigiosa Aula Magna dell’Università di
Padova al Palazzo del Bo. Dopo i
saluti del Rettore, il Chairman
Gilberto Muraro, ha illustrato l’iniziativa. E’ seguita la relazione del Prof.
Innocenzo Cipolletta (Presidente
delle Ferrovie Italiane) che ci ha
intrattenuti su “Le sfide dell’innovazione e della globalizzazione”.
Dopo l’intervento del Governatore
Luciano Kullovitz, si è svolta la cerimonia nel corso della quale sono stati
assegnati i due premi:
- “Qualità nello sviluppo - Giorgio
Pagliarani”. Giunto alla sesta edizione, vuole premiare sia le imprese che
valorizzano il proprio capitale umano
e realizzano importanti innovazioni
A lato, da sinistra,
il Presidente delle Ferrovie
Italiane Innocenzo
Cipolletta, il Chairman
Gilberto Muraro e il
Governatore Luciano
Kullovitz.
114
tecnologiche, sia gli Enti promotori
dello sviluppo delle imprese. Sono
stati premiati: Berto’s Spa, Eterno
Ivica Srl, Unifront Srl - DPCI e
Istituto Zooprofilattico Sperimentale
delle Venezie;
- “Nord Est Aperto - Ruggero
Menato”. Giunto alla nona edizione,
intende premiare alcune persone
immigrate integratesi nella nostra
società e soggetti (enti, aziende, persone) che abbiano contribuito a diffondere una positiva cultura di società multietnica. I premiati di quest’anno sono: Grenennicova Elena,
Izejroski Ramiz, Xiang Liu e
Associazione oltre il Mare. Per volontà degli organizzatori anche questo
premio ha voluto mantenere la propria valenza locale, ma si sta ormai
diffondendo nel territorio del
Distretto. Già due province (Treviso e
Pordenone) hanno felicemente speri-
mentato la validità dell’iniziativa coinvolgendo la società civile.
Sin dall’inizio nella manifestazione
sono state coinvolte le più importanti
associazione di categoria della provincia. Collaborano infatti la Camera di
Commercio di Padova, Confindustria
Padova, l’Università degli Studi di
Padova ed il Comune di Padova.
Hanno confermato il loro appoggio,
oltre al Distretto 2060, anche Banca
Carige, Price Waterhouse Coopers,
Finlife, Medcaps e Yous. Hanno inoltre fornito il loro supporto: Andaf,
Consulta del Volontariato, Forema,
Nordest
Europa,
Ordine
dei
Commercialisti e Ucid.
Tale coinvolgimento è stato reso possibile dalla validità delle due iniziative, che hanno in comune caratteristiche positive: esse coinvolgono cioè
imprese virtuose ed immigrati che
hanno saputo integrarsi nella nostra
società dimostrando come possano
essere considerati una risorsa.
Dopo le premiazioni i lavori sono
stati chiusi dal Governatore Luciano
Kullovitz il quale ha rimarcato il suc-
cesso anche di questa edizione che
ha visto la partecipazione di un folto
pubblico. Lusinghiero è stato anche il
risalto dato dalla stampa nazionale e
locale, che ha parlato diffusamente
dell’evento e dei premiati, che erano
stati presentati in una conferenza
stampa tenutasi nell’Archivio Antico
dell’Università di Padova poche ore
prima della manifestazione.
Sopra, la prestigiosa Aula
Magna dell’Università di
Padova al Palazzo del Bo,
sede della manifestazione.
Sotto, i premiati.
A cura di Giovanni Bedei
115
l’angolo della riflessione
Il passaggio del testimone
Quelli che passati i settant’anni…
A lato, gioiosa intesa tra
fanciullezza e vecchiaia.
Sotto, il “superanziano”, ha
acquisito peso e conservato
i propri vizi.
Quelli che passati i settant’anni si sentono ottimisti e fanno progetti per il
loro futuro, io per lo più non li capisco. Certo, la vita è un grande dono, e
cercare la felicità per sè e per gli altri
fino all’ultimo istante è un diritto di
tutti; ma è mai possibile che questi
ultrasettantenni non si rendano conto
d’essere circondati da sconvolgimenti e crolli d’ogni genere cui
non hanno più la forza di
opporsi? E’ mai possibile che
non comprendano che, anche
se si può ricostruire un palazzo distrutto o ripulire il mare
dal petrolio versato, non si
possono, a quell’età, curare
altrettanto facilmente le ferite provocate da promesse
tradite e ideali infranti, e
che dunque sarebbe
meglio per loro ritirarsi
in un angolo e godere
il caldo buono di un focolare?
116
In realtà lo capiscono, ma c’è qualcosa che li spinge a continuare l’avventura della vita come se questa
non finisse mai. Alcuni sono mossi
dal proprio tornaconto e vogliono,
per ingordigia, procurarsi altro denaro, conquistare altro potere, erigere
a se stessi un monumento di bronzo
perenne; altri sono mossi da vanità e
vogliono, per infantilismo, sentirsi
giovani e invidiati; altri ancora sono
mossi dall’istinto di conservazione e
vogliono, per paura della morte, far
credere di essere utili, se non addirittura indispensabili.
A ben guardare, c’è tuttavia anche
qualcuno che non appartiene a queste categorie e che continua fino
all’ultimo istante che gli è concesso a
spingere sempre più avanti se stesso
e gli altri perchè crede nell’ umanità e
nel destino glorioso che l’attende. Si
tratta appunto di anziani che hanno
maturato idee e principi dopo lunga
esperienza e profonda
riflessione, e che queste idee e questi principi vogliono rimettere ai più giovani come
fossero il testimone
nella corsa della vita.
La loro parola è saggia
ed ascoltata. E’ un piccolo manipolo, ma in
loro, tra i molti, io
credo. Ad essi vadano
lode e riconoscenza.
Nel Rotary di questi
anziani saggi ce ne
sono: non si lasciano
l’angolo della riflessione
impressionare dai buchi neri, dalle profezie di Nostradamus e da quelle degli
indios precolombiani, ma, invece, continuano a incoraggiare il progresso
scientifico e a tendere la mano a coloro
che non sono stati favoriti dalla sorte.
La vita, ripeto, è un grande dono. Che
saremmo se non ci fosse stata donata? Con la vita abbiamo ricevuto una
ragione in perfetta sintonia con la
realtà dell’universo, per cui possiamo
vedere quel che ci circonda, ascoltare
le voci, godere della bellezza, capire
gli eventi e, soprattutto, avere
coscienza di sè. Siamo nati con leggi
e regole che non possono essere
eluse e che ci impongono di sopravvivere e di progredire per dare continuità, sicurezza e benessere all’intera
specie. L’umanità, non il singolo
uomo, ha un grande destino: dobbiamo andare avanti nella conoscenza
per avvicinarsi sempre più alla Causa
di tutte le cause, sapendo tuttavia che
non la raggiungeremo mai.
L’uomo è egoista, si sa. E non solo
perchè non vuole dividere il mantello
con chi non ce l’ha, ma anche perchè
rifiuta la morte e pretende di vivere in
eterno. Dovrebbe esser grato della
vita che gli è stata donata e null’altro
dovrebbe chiedere, chiudendo gli
occhi pago di aver aiutato l’umanità a
salire un gradino della scala che porta
al cielo; un gradino che potrebbe
essere rappresentato dall’eliminazione delle malattie, dalla cancellazione
della violenza, dalla conquista della
fraternità tra gli uomini.
I nostri figli e i figli dei nostri figli sono
noi stessi, e tutti insieme, al di fuori
delle aree geografiche e delle ere,
siamo l’umanità. E’ stato un bene che
il nostro Distretto abbia voluto quest’anno rilanciare i giovani perchè essi
hanno più energia di quei famosi
ultrasettantenni e perchè in fondo
sono loro la nostra eternità. Ma guardiamo e ascoltiamo anche coloro che,
ormai vecchi, ci invitano a cercare la
verità che è fuori e dentro di noi, ricordandoci che ogni volta che si issa una
vela per solcare mari sconosciuti è
come se ci inginocchiassimo reverenti
davanti alla magnificenza del creato.
Sotto, Giorgione, Le tre
età dell’uomo, 1500-1501,
Firenze, Palazzo Pitti.
A cura di Gianfranco Lalli
117
incontri distrettuali
Riuniti a Rubano i nuovi soci del Distretto
Seminario di orientamento
sul Rotary
Sotto, da sinistra verso destra
il pubblico partecipante al
Seminario e il Governatore
Luciano Kullovitz.
118
Sono circa centocinquanta i soci
ammessi nei Club del Distretto negli
ultimi due anni che hanno partecipato sabato 15 maggio 2010 al
Seminario di orientamento sul Rotary
promosso dal Governatore Luciano
Kullovitz. L’incontro con i partecipanti provenienti dalla maggior parte dei
Rotary Club del Distretto è stato realizzato a Rubano, in provincia di
Padova, presso l’accogliente Hotel
Congressi “La Bulesca”.
Al tavolo di presidenza il Governatore,
l’Istruttore Distrettuale PDG Gugliemo
Pellegrini, l’Istruttore Internazionale
PDG Carlo Michelotti ed in funzione di
chairman il PDG Giuseppe Giorgi.
Apre l’incontro il Governatore con i
saluti di rito e con il suo intervento che
qui si riporta in sintesi:
“… Vi ringrazio della vostra presenza
a questo Seminario. Oggi abbiamo
l’occasione di incontrarci e di parlare
a numerose persone che sono state
cooptate di recente dai Club del
Distretto: è un fatto certamente fuori
dalla consuetudine, se pensiamo che
alle riunioni distrettuali di solito si
vedono ben pochi nuovi soci. Lo
scopo principale di questo seminario
è quello di affiancare il Distretto ai
Club nello sforzo informativo e formativo di trasformare il nuovo iscritto in socio rotariano preparato ed
efficiente, e di chiarire ulteriormente
ciò che comporta essere associato ad
un Rotary Club. L’incontro rappresenta un’ottima opportunità per
nuovi soci per incontrare i soci di
altri Club maturando una più vasta
panoramica del nostro sodalizio.
Resta inteso però che il programma
formativo a livello distrettuale non
dispensa i Club dall’obbligo primario
di fornire un orientamento per nuovi
soci. I Distretti e i Club hanno la
responsabilità di fornire un programma informativo esauriente in grado
di istruire i nuovi soci sul Rotary, di
coinvolgerli nelle attività del Club e
di accoglierli nell’organizzazione.
L’orientamento gioca un ruolo vitale
incontri distrettuali
per far comprendere ai nuovi soci
cosa significa essere Rotariano.
Saranno trattati oggi temi importanti
per la vostra vita rotariana, tali da
poter contribuire al conseguimento
del vostro successo personale, del
Club, del Distretto, del nostro Rotary.
Quando siete entrati nel vostro Club
probabilmente avete ritenuto che il
vostro incontro con il Rotary fosse il
frutto di una scelta esclusiva del Club.
Ciò è tecnicamente vero, ma voglio
richiamare la vostra attenzione sul
fatto molto importante che, in risposta a quella scelta, anche voi avete
fatto una scelta, la vostra scelta è una
scelta prima morale, poi culturale,
quindi motivazionale…”.
Su invito di Giuseppe Giorgi prende
la parola Gugliemo Pellegrini che illustra innanzitutto lo scopo principale
della formazione dei nuovi soci sul
Rotary con i seminari promossi a
livello distrettuale, “… efficaci per
ovviare ai piccoli peccati periferici di
omissione da parte dei Club, in quanto finalizzati anche a far si che i nuovi
soci siano uniti in un comune denominatore che integri e completi quanto viene fatto singolarmente per loro
nei vari Club…”. Pellegrini si sofferma quindi su alcuni concetti relativi
alla Procedura di ammissione di
nuovi soci, all’utilizzo della stampa
rotariana ed alle decisioni assunte dal
Consiglio di Legislazione in relazione
alla normativa rotariana.
E’ quindi Carlo Michelotti a prendere
la parola con la sua profonda ed
esaustiva relazione, dai cenni storici
agli obiettivi strategici, dal Club alla
sua organizzazione, dai programmi
alle regole del Rotary, riuscendo a
spaziare su tutto lo scibile rotariano.
Si ricorda che Michelotti, oltre a detenere un prestigiosissimo curriculum,
è Istruttore Ufficiale (Training Leader)
del Rotary a carattere internazionale.
Il suo intervento viene manifestamente apprezzato con un lungo applauso
da parte dei presenti.
Segue lo spazio dedicato al “question
time” con numerose domande che
trovano pertinenti delucidazioni.
A chiusura del Seminario, il
Governatore Kullovitz ringrazia i relatori e tutti i partecipanti, ricordando
come il Rotary stia attraversando un
profondo rinnovamento che vedrà
attori privilegiati e principali interpreti del cambiamento i giovani e le
donne. Giorgi invita i presenti al buffet lunch e comunica che gli atti
saranno pubblicati nel sito distrettuale (www.rotary2060.it).
Dall’alto verso il basso,
l’Istruttore Internazionale
PDG Carlo Michelotti,
l’Istruttore Distrettuale
PDG Gugliemo Pellegrini
e il PDG Alvise Farina.
Sopra al testo, il tavolo
dei relatori.
A cura di Giuseppe Giorgi
119
i nostri service
Un appuntamento del cuore
22° Handicamp Lorenzo Naldini
ad Albarella
La sera del 7 maggio tutto era pronto
per accogliere i “Ragazzi” ospiti del
22° Handicamp Lorenzo Naldini.
I Volontari avevano iniziato a preparare tutto alla mattina presto, anzi, già
da qualche giorno avevano predisposto le vettovaglie, i vestiti, l’impianto
stereo, le attrezzature di cucina, gli
strumenti per la pulizia giornaliera
dello spazio dedicato al tendone e
molte altre cose. Quella sera era la
sintesi di mesi di lavoro preparatorio,
la sera, precedente l’arrivo degli
Ospiti, che consente di dire: siamo
pronti per l’accoglienza.
Si ripete il sogno del grande
Rotariano Lorenzo Naldini, sogno che
permette a tutti i Soci Rotariani del
Distretto 2060 di offrire, a quanti
hanno poche possibilità di muoversi,
la possibilità di godere di una vacanza in una isola bellissima, l’isola di
Sopra, gli ospiti nel centro
sportivo di Albarella; a lato,
Maicol ed i Dangerus Gaim.
120
Albarella, immersi in un verde stupendo, attraversato da fagiani, caprioli, pavoni ed una moltitudine di altri
animali che vivono in piena libertà.
In pochi giorni gli Ospiti si sono integrati tra di loro, hanno iniziato a scambiarsi le confidenze che si fanno soltanto ad amici di vecchia data e con i quali
si condividono le cose più intime della
vita. Nessuno pensa al cattivo tempo di
questa primavera veramente imprevedibile. Gli spettacoli serali avvicinano
i nostri service
Momenti di svago
e di festa.
sempre di più i Ragazzi ed aprono la
strada alle Mamme, ai Papà, agli
accompagnatori per il loro coinvolgimento sempre più totale e più aperto
all’Amicizia vera e sincera. Gli Amici
Rotariani fanno sentire la loro costante
presenza con visite, telefonate, doni di
ogni genere che allietano la permanenza nel Campus di tutti gli Ospiti, ricevendone gratificazioni infinite.
La grande festa rotariana che viene
celebrata in onore del Governatore
Luciano Kullovitz per la tradizionale
visita, è il fulcro della prima settimana di svolgimento del Campus e si è
svolta con grande partecipazione di
soci Rotariani appartenenti a parecchi
Club e delle autorità locali.
In breve tempo i benefici effetti del
Campus si fanno sentire e si vedono
nei visi degli Ospiti, Ragazzi, Genitori,
Accompagnatori e quando arriva il
momento della partenza, oltre ai saluti c’è la promessa di un “arrivederci a
Natale”. “Grazie Rotary International,
grazie Governatore, grazie a tutti i
Club ed a tutti i Soci Rotariani”: è questo il saluto ricorrente con l’augurio di
rivederci tutti presto.
A cura di Otello Bizzotto
Da sinistra verso destra,
il Governatore con il Vescovo
di Chioggia Mons. Tessarollo;
gli amici del Padova
Contarini con i loro doni.
121
eventi internazionali
Si è riunito a Chicago dal 25 al 30 aprile
Impressioni e notizie
dal Consiglio di Legislazione
Dal 25 al 30 aprile scorso si è tenuto
a Chicago il Consiglio di Legislazione
del Rotary International, tradizionale
riunione parlamentare della nostra
associazione che ha luogo ogni 3
anni con lo scopo di decidere sulle
proposte pervenute in precedenza a
Evanston da parte di numerosi Club
dei cinque continenti.
Presenti i delegati di 528 Distretti su
532, eletti dai rispettivi congressi
distrettuali, le cui credenziali sono state
scrupolosamente verificate dalla segreteria del Consiglio prima dell’ingresso
nella immensa sala (circa 4.000 mq)
nella quale si sarebbero svolti i lavori.
Oltre ai delegati con diritto di voto
erano presenti: il Presidente del R.I.
insieme ai membri del Board in carica
ed eletti, il Chairman della R.F. insieme
ai trustees (amministratori) in carica ed
eletti, un folto numero di past presidenti internazionali, direttori, amministratori, il Segretario Generale Ed Futa,
una parte dello staff di Evanston e un
notevole numero di “osservatori”.
I lavori si sono aperti in un clima di
solennità, ma anche di rilassato cameratismo all’insegna di un’organizzazione perfetta in ogni minimo dettaglio e questa caratteristica è sempre
stata presente sia durante le sessioni
di discussione e voto sia nei contorni
esterni (trasporti, pasti, assistenza
informatica, comunicazioni ecc.).
Prima di sottoporre al giudizio dell’aula le varie proposte pervenute entro i
termini stabiliti, gli organizzatori di
Evanston le avevano riunite per capitoli in modo da rendere più omogenea
122
la discussione; gli argomenti sono stati
presentati in 13 gruppi:
- amministrazione di Club (proposte
da 10.01 a 10.15);
- l’assiduità (proposte da 10.16 a 10.29);
- le riunioni dei club (proposte da
10.30 a 10.37);
- l’effettivo (proposte da 10.38 a 10.56);
- i Distretti (proposte da 10.57 a 10.65);
- lo scopo del Rotary (una sola proposta 10.66);
- i programmi (da 10.67 a 10.103);
- la Fondazione Rotary (proposte da
10.104 a 10.126);
- finanze e quote sociali (proposte da
10.127 a 10.139);
- dirigenti del R.I. ed elezioni (proposte da 10.140 a 10.164 A);
- Rotary International (proposte da
10.165 a 10.195);
- procedura legislativa (proposte da
10.196 a 10.216);
- riunioni del R.I. (proposte da 10.217
a 10.219).
Le proposte soggette a discussione e
voto si dividevano in due categorie:
“enactments”, cioè una delibera che
modifica documenti costituzionali ai
sensi del comma 7.010 del regolamento del R.I. (ne sono stati presentati
124); “resolutions”, cioè una delibera,
come autorizzata ai sensi del comma
7.010 del regolamento del R.I. che non
modifica i documenti costituzionali
(ne sono stati presentati 95). In totale
219 proposte sono passate al vaglio
del “parlamento” del R.I. e di queste:
- approvate 52;
- approvate con emendamenti 13;
- respinte 101;
eventi internazionali
- ritirate 50;
- rimesse alle decisioni del Board 3.
Concentrando l’attenzione solo sulle
proposte approvate e facendo una
selezione fra queste, quelle di maggiore interesse sembrano le seguenti:
- è stato votato di incoraggiare i Club
a creare un’apposita commissione
per migliorare la leadership e la
conoscenza del Rotary (10.01 - sì
289, no 216);
- viene data la definitiva approvazione per gli e-Club autorizzando i
Distretti a costituirne fino ad un
massimo di 2 nel proprio territorio
(10.06 - sì 430, no 85);
- i Club dovranno inserire nel loro
consiglio l’ultimo Past Presidente
(10.11 - sì 289, no 216);
- i Club non potranno giustificare
assenza di Soci per più di 12 mesi.
(10.21 - sì 321, no 189);
- sono state approvate misure per
rendere più difficile per un socio il
trasferimento ad altro Club (10.52 sì 307, no 193);
- è stato deliberato di chiedere ai
distretti di incoraggiare i Club ad
assumere un maggior ruolo nelle
relazioni pubbliche all’interno della
loro comunità (10.59 - sì 387, no 165);
- il Board sarà impegnato ad include-
-
-
-
-
-
-
re nei programmi del R.I. e della R.F.
l’aiuto alle vittime delle mine antiuomo (10.69 e 10.70 - sì 334, no 171);
il Board sarà tenuto a sviluppare un
piano di risorse a livello mondiale
per provvedere in tempi rapidi ad
interventi a fronte di disastri naturali (10.75 - sì 361, no 148);
il Board è invitato a diffondere la
sensibilità per la conservazione dell’ambiente e per il sostegno ai progetti a favore dell’energia pulita
(10.78 - sì 307, no 204);
oltre alle 4 vie d’azione è stata votata la quinta via: “azioni per le nuove
generazioni” (10.87 - sì 263, no 250);
è stato deciso di considerare l’Inner
Wheel partner strategico del R.I., quindi
considerarla come associata agli standard del R.I. (10.102 - sì 303, no 210);
malgrado l’opposizione del Board è
stato votato che in materia di
aumenti di contribuzioni obbligatorie nei confronti del R.I. la competenza passi dal Board al COL e con
questo è stato ridotto a meno della
metà l’importo richiesto dallo stesso
Board (10.127 - sì 416, no 98);
allo scopo di migliorare la trasparenza dei bilanci di Evanston è stato
votato che, in questi, devono essere
dettagliatamente inserite le spese
A lato, uno scorcio di Chicago,
Illinois, Usa, città che ha ospitato
il Consiglio di Legislazione.
123
eventi internazionali
-
A lato, il Consiglio dei
Dieci all’esecuzione di Marin
Faliero, in un quadro di
Francesco Hayez del 1867,
primo esempio di assemblea
legislativa.
-
-
-
-
sostenute dai direttori del Board e
dai trustees della R.F. (10.138 e
10.139 - sì 504, no 13);
è stato stabilito che la commissione di
nomina del Presidente Internazionale
venga ridotta da 34 membri a 17,
un voto ogni 2 zone (10.140 - sì
346, no 167);
è stata approvata la proposta che il
Board limiti la possibilità di opposizione nei confronti di elezioni all’interno di un Distretto. Al limite un
Distretto può essere cancellato e i
suoi Club assegnati ad un Distretto
limitrofo se si verificano 3 o più
opposizioni ad elezioni nello spazio
di 5 anni (10.164A - sì 442, no 60);
un Club può essere sospeso o cancellato dal Board se tradisce la politica della R.F. in materia di amministrazione dei fondi messi a sua
disposizione (10.168 - sì 469, no 35);
è stata approvata la creazione di un
comitato in seno al R.I. per Interact,
che operi in stretto contatto con
quello già istituito per il Rotaract
(10.176 - sì 343, no 162);
approvata la possibilità di pagare
un solo abbonamento alla rivista
Rotary se due rotariani (es. marito e
moglie) vivono allo stesso indirizzo
(10.186 - sì 257, no 244);
è stata approvata la linea guida per
quanto riguarda i viaggi aerei dei dirigenti del R.I. e della R.F.. Questi devono essere effettuati utilizzando le tariffe più convenienti tranne che nei confronti del Presidente e del Presidente
eletto (10.190 - sì 337, no 171).
Ovviamente la cronaca completa dei
lavori del COL è già disponibile sul
sito www.rotary.org, ma ogni Club
riceverà un rapporto che conterrà la
descrizione delle misure prese, inizialmente solo in inglese.
Ogni Club avrà la possibilità di esprimere la sua eventuale opposizione
nei confronti di ogni decisione.
124
Se tale opposizione, combinata con
quella di altri Club, rappresenterà
almeno il 10% del totale dei voti,
l’azione proposta dal COL verrà
sospesa. In tal caso, su quello specifico provvedimento, si provvederà ad
una nuova votazione per posta (regolamento del R.I. 8.140).
Com’è facilmente intuibile, questa
eventualità risulta, di fatto, estremamente remota. In assenza di sospensione di un’azione a causa del comportamento sopra riportato, le decisioni
votate entreranno in effetto dal 1°
luglio immediatamente seguente all’aggiornamento del COL (RIB 8.140, 2, 8).
Oltre alle proposte discusse e votate,
solo per la cronaca, c’è da dire che
altre circa 70 proposte sono state presentate entro i termini stabiliti a
Evanston, ma non sono state inoltrate
al voto perché considerate “defective”,
quindi non rispondenti alla disciplina
normativa per la loro presa in esame.
Da ultimo vorrei ricordare che ogni
Club è tenuto a pagare un ulteriore
dollaro per ogni suo socio per collaborare alle spese sostenute dal
Consiglio di Legislazione. Il Board del
R.I. fornirà ad ogni Club un rendiconto amministrativo relativo al COL.
A cura di Alvise Farina
fellowship
Golf
1a Coppa del Governatore
del Distretto 2060
Domenica 23 maggio, nella splendida cornice del Golf Club Padova, si
è disputata la prima edizione della
“Coppa del Governatore”, gara di
Golf patrocinata da AIRG (Associazione Italiana Rotariani Golfisti).
Prima di entrare nella cronaca della
giornata, ricordiamo che l’AIRG riunisce circa 350 rotariani di tutta
Italia ed è parte della IGFR
(International Golfing Fellowship of
Rotarians) organizzazione mondiale
alla quale aderiscono oltre 60 Paesi
di tutto il mondo. L’AIRG, oltre a
promuovere la conoscenza e l’amicizia fra i rotariani italiani che praticano il Golf, aderisce e sostiene iniziative e service del Rotary sia a livello
nazionale che internazionale (cfr.
www.rotarygolf.it).
E veniamo alla cronaca della giornata: sole, temperatura, condizioni del
campo e organizzazione del Golf
Club Padova, perfetti ed ideali,
hanno accolto un gran numero di
partecipanti, Rotariani e Amici, che
si sono disputati i prestigiosi trofei
messi in palio dallo splendido
Sponsor della manifestazione, la
Banca Mediolanum rappresentata
dai suoi Dirigenti Dr. Stefano
Pirrone e Dr. Mario Mantovani. La
gara è stata nobilitata da un risultato sportivo raro anche nelle più prestigiose gare del circuito professionistico: il vincitore della “Gara
Amici” 1^ Categoria, Marco Bellini,
ha ottenuto 40 punti Stableford, con
Handicap - 1. Nella 2^ Categoria
Amici ha vinto Flavio Tosello.
Brillanti risultati anche fra i rotariani:
Vincitore nella 1^ Categoria Luca
Ferrari (RC Padova Contarini), nella
2^ Categoria Marco Dal Pont (RC
Abano - Montegrotto), nella categoria
Partner Rotariani Marialuisa Sorgato.
La giornata si è conclusa con la premiazione dei vincitori da parte del
Governatore Luciano Kullovitz e con
una splendida serata con cena di gala.
Appuntamento all’anno prossimo!
I vincitori
Luca Ferrari (1^ cat. Rotariani)
Marco Dal Pont (2^ cat. Rotariani)
Marco Bellini (1^ cat. Amici)
A cura di Giuseppe Pino Gerarduzzi
Flavio Tosello (2^ cat. Amici)
Da sinistra verso destra,
la “Squadra” del 2060;
Alessandro Della Penna Dir. Gen.
e Mirta Pezzato Dir. Marketing
della Costes Yachting consegnano
il “premio Simpatia”.
125
critiques
Il commiato dei redattori
Dieci numeri per promuovere
il Rotary e valorizzare il Triveneto
Sopra, nell’ordine,
Andrea Minchio e Adriano
Bianco. Sotto, Giuseppe
“Pino” Gerarduzzi.
Con questo numero, il
decimo, di ben 132 pagine, si conclude la pubblicazione del Notiziario
del Governatore Luciano
Kullovitz. Egli ha chiamato me, Pino e Andrea a
fare squadra dandoci
mandato di accudire
all’opera. Nostro intento precipuo è
stato di congegnare un prodotto editoriale che recasse comunicazione, per
lettere e per immagini, di immediata
percezione ed anche di compiacente
gradimento. La prudenza mi suggerisce di non aggiungere altro ma solo di
attendere serenamente il vostro giudizio di amici rotariani che auspico
indulgente. Devo rivolgere un sentito
ringraziamento a tutti coloro che
hanno collaborato, rotariani e simpa-
DESIDERATA
di Max Ehrmann
(poeta e avvocato dell’Indiana, USA,
vissuto tra il 1872 e il 1945)
Procedi con calma in mezzo al rumore e alla fretta e ricorda quanta pace
può esserci nel silenzio. Per quanto ti
è possibile, senza sottometterti, sii
sempre in buoni rapporti col prossimo. Esprimi la tua verità con tranquillità e chiarezza e ascolta gli altri,
anche gli ottusi e gli ignoranti:
anch’essi hanno la loro storia. Evita le
persone rumorose ed aggressive:
opprimono lo spirito. Se ti paragoni
agli altri potresti diventare vanesio e
amaro; perché ci saranno sempre persone superiori o inferiori a te. Goditi i
126
tuoi risultati così come i tuoi progetti.
Conserva l’interesse per il tuo lavoro:
per quanto umile sia; è ciò che realmente possiedi nella mutevole sorte
del tempo. Sii prudente nei tuoi affari,
perché il mondo è pieno di tranelli.
Ma ciò non accechi la tua capacità di
distinguere la virtù; molte persone lottano per grandi ideali e dovunque la
vita è piena di eroismo. Sii te stesso.
Soprattutto non fingere negli affetti e
non essere memmeno cinico sull’amore; perché, nonostante tutte le
aridità e le disillusioni esso è perenne
come l’erba. Accetta benevolmente gli
ammaestramenti che derivano dall’età e molla con un sorriso sereno le
cose della giovinezza. Coltiva la forza
di spirito per fartene scudo contro
tizzanti, e sono molti, per il loro prezioso aiuto, in primis alle segretarie
distrettuali sempre pazienti, sempre
operative. So che refusi, ortografie
capricciose, foto imperfette non sono
mancate, d’altro canto ero consapevole che ciò avvenisse e ne chiedo venia,
ma, al riguardo, sento di dover chiamare in soccorso Goethe, come ho già
fatto in passato in simile circostanza,
che così si è espresso: “Ogni volta che
vedo un errore in un giornale penso
che sia nato qualcosa di nuovo”.
Desidero congedarmi da voi, come
pure lo desiderano Pino e Andrea invitandovi a leggere il seguente saggio
che reca coinvolgenti massime di vita
certamente condivisibili.
Adriano Bianco
Redazione del Notiziario
l’improvvisa sfortuna. Ma non tormentarti con l’immaginazione. Molte
paure nascono dalla stanchezza e
dalla solitudine. Al di là di una salutare disciplina, sii gentile con te stesso. Tu sei figlio dell’universo, non
meno degli alberi e delle stelle; tu hai
il diritto di essere qui. E che ti sia chiaro o no, non c’è dubbio che l’universo
ti si sta schiudendo come deve. Perciò
sii in pace con Dio comunque tu lo
concepisca e quali che siano le tue
lotte e le tue aspirazioni; conserva la
pace dello spirito pur nella rumorosa
confusione della vita. Con tutti i suoi
inganni, le ingratitudini e i sogni
infranti, questo è pur sempre un
mondo stupendo. Stai attento e fa’ di
tutto per essere felice.
chi entra e chi esce
(al 30 maggio 2010)
Club
Abano Terme - Montegrotto Terme
Asiago - Altopiano dei Sette Comuni
Badia - Lendinara - Alto Polesine
Bassano del Grappa
Bassano del Grappa Castelli
Belluno
Bolzano/Bozen
Bressanone/Brixen
Castelfranco - Asolo
Cervignano - Palmanova
Cittadella
Cividale del Friuli
Codroipo - Villa Manin
Conegliano - Vittorio Veneto
Este
Gemona - Friuli collinare
Gorizia
Legnago
Lignano Sabbiadoro - Tagliamento
Maniago - Spilimbergo
Noale dei Tempesta
Padova
Padova Euganea
Padova Nord
Peschiera e del Garda Veronese
Pordenone
Pordenone Alto Livenza
Portogruaro
Riva del Garda
Rovereto
Rovigo
San Donà di Piave
Schio - Thiene
Tolmezzo
Trentino Nord
Treviso
Treviso
Treviso Terraglio
Trieste
Trieste Nord
Udine Patriarcato
Valle dell’Agno
Valsugana
Venezia
Venezia Mestre Torre
Venezia Riviera del Brenta
Verona
Verona Est
Verona Nord
Verona Scaligero
Verona Sud
Vicenza
Vicenza Nord Sandrigo
Nuovo Club
Jesolo
Nuovi soci
Anna Rosa Legnaro
Sergio Lucietto
Non più soci
Enzo Castello
Vito Sostero
Remo Pedon
Felice Gaiardo, Paolo Mollo,
Aldo Villabruna*
Riccardo De Paola
Diego Basso
Alberto Crivellaro, Luigi Pasquale,
Maria Pasquale*
Marco Lant*
Ezio Martinuzzi
Franca Ferlito*, Nadia Siega,
Luigi Tonegutti
Pietro Pacelli
Ennio Mario Sodano*,
Giuseppe Zaccaria*
Alvise Spinazzi
Guido Palazzo Adriano*
Josef Roessler*
Hugo Pizzinini, Karl Fritz Schmidhofer,
Carl von Pretz
Enzo Bergamin, Fabio Zardini
Paolo Dalla Pria
Carlino Andretta
Lorenzo Della Torre*
Massimo Tammaro*
Antonio Carpene’*
Wolfgang Krischer, Fabio Ruffin
Antonino Lavaroni
Alberto Rizzi
Augusto Ferrarini*
Marino Firmani
Davide Francesco D’Amico,
Gaetano Santoro
Mario Richter
Roberto Castelli, Gabriele Del Torchio,
Salvatore La Rosa
Andrea Atzei
Leri Pegolo
Alessandro Ascione, Stefano Favot,
Paolo Rossi*
Gino Marchiori
Paolo Grossi, Christian Mattivi,
Mauro Pederzolli
Michele Codoni
Sergio Bortolini
Rodolfo Agostini, Giorgio Dal Corso
Diego Vendramin
Clara Fresca Fantoni, Cristina Giovannini
Andrea Bianco, Alberto Passi
Andrea Danieli
Mario Chiementin
Mario Santorum
Gianfranco Spinelli
Guido Zerbinati
Giorgio Enrico Bobbio, Vittorio Pedicchio
Paolo Davanzo, Mario Dukcevich
Fulvio Bratina
Pierluigi Viale
Lorenzo Bosetti
Roberto Bortolotti
Matteo Rampin*
Mario Esposito*, Luca Passarella
Ugo Consolo
Ernesto D’Amico, Mario Vittore De Marzi,
Lucio Mirko Furia, Andrea Rossi,
Antonio Zerman
Gian Pietro Civai, Pier Paolo Minelli
Paola Nardini
Sandro Casali, Alessandro Lechi
Paolo Fedrigoni
Raffaele Tomelleri
Giulio Baldin, Stefano Romito
Giuseppe Corrado, Margherita Dalla Vecchia,
Alessandro Ometto, Giuseppe Zigliotto,
Domenico Zonin
Renato De’ Gresti, Francesco Ferretti*
Igino Andrighetto
Gabriele Rizzato
Soci fondatori
Paolo Davanzo (Presidente dal R.C. Trieste), Pierpaolo Alegiani, Emilio Astolfo,
Derrj Bars, Paolo Bazzotti, Gasparo Carniello, Gianni Cerchier, Alberto Facchin,
Vincenzo Furfaro, Gian Pietro Lombardi, Mario Marando, Sammj Montino,
Andrea Pesce, Ilaria Piattelli , Massimiliano Rossetto, Francesca Santin,
Orfeo Sbaizero, Francesco Stecca, Sandro Turcato, Luca Zanotto
Fulvio Di Marino,
curatore della rubrica.
* Socio onorario
127
l’assiduità
Variarione
annuale
N° riunioni
% assiduità
N° Soci
Variarione
annuale
% assiduità
N° Soci
Abano Terme - Montegrotto Terme
45
3
35
53
Pordenone
65
-1
41
48
Adria
48
2
24
49
Pordenone Alto Livenza
57
3
31
52
Arzignano
52
1
31
64
Porto Viro - Delta Po
35
35
63
Asiago - Altopiano dei Sette Comuni
27
2
37
47
Portogruaro
49
26
64
Badia - Lendinara - Alto Polesine
26
-2
24
45
Riva del Garda
43
5
36
41
Bassano del Grappa
65
-1
35
50
Rovereto
75
-6
37
49
Bassano del Grappa Castelli
56
2
35
55
Rovigo
68
-1
36
43
Belluno
88
2
32
50
Sacile - Centenario
35
2
36
41
Bolzano/Bozen
83
-1
36
54
San Donà di Piave
53
2
37
51
Bressanone/Brixen
60
-1
38
55
San Vito al Tagliamento
47
-2
35
65
Cadore - Cortina dìAmpezzo
41
20
52
Schio - Thiene
58
4
23
42
Camposampiero
56
-1
38
47
Susegana - Piave Treviso
20
20
Castelfranco - Asolo
65
-2
25
46
Tarvisio
27
Cervignano - Palmanova
44
39
59
Tolmezzo
35
Chioggia
39
3
35
50
Trentino Nord
Cittadella
68
1
32
59
Trento
Cividale del Friuli
49
-1
36
50
Codroipo - Villa Manin
52
39
63
Conegliano
69
2
33
52
Treviso Terraglio
51
Conegliano - Vittorio Veneto
66
1
36
39
Trieste
Este
54
-2
29
51
Feltre
56
3
34
40
Fiemme e Fassa
26
Club
128
N° riunioni
(luglio 2009 - giugno 2010)
Club
12
79
36
37
-1
40
38
67
1
34
46
80
1
32
51
Treviso
85
-2
39
46
Treviso Nord
56
-2
35
42
41
33
172
-6
37
40
Trieste Nord
104
-4
36
47
Udine
91
-1
42
46
n.c. n.c.
Udine Nord
51
-1
38
48
Gemona - Friuli collinare
43
-2
37
56
Udine Patriarcato
49
-2
40
44
Gorizia
53
-2
40
33
Valle dell’Agno
47
-1
28
46
Jesolo (nuovo Club)
20
20
-
-
Valsugana
41
3
36
45
Legnago
53
2
35
50
Venezia
103
6
43
27
Lignano Sabbiadoro - Tagliamento
44
39
48
Venezia Mestre
65
-1
34
42
Madonna di Campiglio
32
1
32
50
Venezia Mestre Torre
49
1
42
40
Maniago - Spilimbergo
36
-3
33
54
Venezia Riviera del Brenta
39
3
38
45
Merano - Meran
39
1
38
35
Verona
91
-5
36
29
Monfalcone - Grado
48
-1
36
53
Verona Est
113
1
37
33
Montebelluna
53
1
37
43
Verona Nord
65
-2
26
33
Muggia
48
3
38
50
Verona Scaligero
46
4
Noale dei Tempesta
49
3
35
56
Verona Soave
41
Opitergino Mottense
45
-5
34
54
Verona Sud
103
Padova
116
-3
33
33
Vicenza
102
33
33
20
50
2
37
31
3
37
52
Padova Contarini
41
-1
36
54
Vicenza Berici
74
4
35
59
Padova Est
70
-1
33
60
Vicenza Nord Sandrigo
42
1
35
65
Padova Euganea
90
3
36
45
Vicenza Palladio
39
34
46
Padova Nord
72
-5
27
61
Villafranca di Verona
29
44
Peschiera e del Garda Veronese
63
4
32
31
Totale
50
-3
4833 51
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voce ai club - Distretto 2060