Anno XXIX - N. 10 - Giugno 2010 - Mensile • Abb. Annuo € 4,00 - Aut. Trib. di Padova N. 847 del 08/11/1984 • Poste Italiane SpA Spedizione in A.P. - DL 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 n..46) art. 1, comma 1, DCB Padova Taxe Perçue • Iscrizione al R.O.C. n. 10089 del 12/2/2003 Fondato da Lino Scarso Notiziario del Governatore Distretto 2060 Friuli Venezia Giulia • Trentino Alto Adige / Südtirol • Veneto Giugno 2010 Distretto 2060 - 2009/2010 A conclusione di un anno memorabile! in questo numero la lettera del Governatore - Giugno 2010 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . conclusioni. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . E’ finito un anno commiato Un grazie caloroso a tutti i Soci del Distretto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L’abbraccio di Luciana e un arrivederci a presto. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . congresso distrettuale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . I giovani: il futuro del Rotary vita dei club . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . All’Educandato “Uccellis” l’undicesimo Premio Rotary “Obiettivo Europa” inner wheel . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Un anno da Governatrice qui rotaract Necessaria una convinta azione d’incremento e consolidamento dell’effettivo . . . . . . . . . . . . . . . . Una sfida che unisce tutta la grande famiglia rotariana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . il distretto cresce . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . E’ nato il Rotary Club Jesolo voce ai club . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Fatti e pensieri dei nostri Club i nostri service . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Per uno sviluppo responsabile in una società aperta l’angolo della riflessione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Quelli che passati i settant’anni… incontri distrettuali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Seminario di orientamento sul Rotary i nostri service . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22° Handicamp Lorenzo Naldini ad Albarella eventi internazionali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Impressioni e notizie dal Consiglio di Legislazione fellowship . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1a Coppa del Governatore del Distretto 2060 critiques . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Dieci numeri per promuovere il Rotary e valorizzare il Triveneto chi entra e chi esce . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . l’assiduità. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ROTARYPRESS fondato da Lino Scarso Informatore del Distretto 2060 Italia Nord Est Anno XXIX - N. 10 - Giugno 2010 Mensile - Abb. Annuo € 4,00 Aut. Trib. di Padova N. 847 del 08/11/1984 Poste Italiane SpA - Spedizione in A.P. - DL 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Padova - Taxe Perçue. Iscrizione al R.O.C. n. 10089 del 12/2/2003 Direttore responsabile Ario Gervasutti Coordinamento editoriale Adriano Bianco p. p. 3 4 p. 8 p. 9 p. 10 p. 16 p. 18 p. 20 p. 21 p. 22 p. 23 p. 114 p. 116 p. 118 Il Notiziario dell’annata che si sta concludendo ha seguito una precisa linea editoriale: dare voce, presenza, visibilità ai nostri Club, la struttura portante del Rotary. A chiusura dell’anno ci auguriamo che questa impostazione sia risultata gradita e ci piace dare alcuni dati riassuntivi: - le pagine riservate ai Club sono state 240 su 440 (percentuale superiore al 50%); - gli articoli dei Club sono stati 195 su 310 (percentuale superiore al 60%). Numeri che ci fanno piacere e che ci auguriamo facciano piacere a tutti. p. 120 p. 122 p. 125 p. 126 p. 127 p. 128 Promozione & Pubblicità Ida Zanetti - Tel. 340 6205512 [email protected] Editore e Stampa Tipografia Veneta - Padova Redazione Piero Centanini, Fulvio Di Marino, Giuseppe Gerarduzzi, Andrea Minchio, Philip Panter, Serena Tonel, Ida Zanetti Segreteria Distrettuale Via Buonarroti 235 35134 Padova - Tel. 049 8649282 [email protected] Grafica & impaginazione Andrea Minchio SITO WEB www.rotary2060.it In copertina Il territorio triveneto in un’artistica elaborazione grafica di Adriano Bianco e Andrea Minchio. In questa pagina Trieste, Trento e Venezia, capoluoghi delle regioni Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige Südtirol e Veneto: rappresentano l’ambito geografico del Distretto 2060. 1 la lettera del Governatore Giugno 2010, il mese del Congresso Distrettuale e del commiato Cari Amici, anche questo anno rotariano sta per concludersi ed è inevitabilmente tempo di bilanci. Nello scrivere questa mia ultima lettera mensile, mi scorrono nella mente immagini di tanti momenti belli che tutti Voi mi avete permesso di condividere. Infatti, ho percepito, giorno dopo giorno la netta sensazione di un Distretto vitale e vivo che realizzava in itinere iniziative a favore delle nostre comunità, ma anche tantissime azioni in quella parte del mondo dove la sofferenza è veramente grande e dove c’è bisogno di tutto. Siamo riusciti, e ne ho avuto diretta testimonianza, a far nascere in tanta gente la speranza di un mondo migliore, specialmente per i loro bambini. Abbiamo, inoltre, contribuito con progetti per la salute, per l’acqua, per l’alfabetizzazione a rendere libere le persone da diverse forme di schiavitù, spesso legata alla mancanza delle conoscenze minime. Anche nelle nostre città è stato fatto tanto, in particolare con i ragazzi delle scuole. La comunicazione, grazie al Bollettino Distrettuale, alla Rivista Rotary e al Sito Distrettuale, in generale è migliorata molto, facendo sentire i soci di tutti i Club del Distretto più vicini fra loro, informandoli di molteplici realizzazioni. Dovendo poi venire ad un sintetico bilancio delle attività distrettuali di quest’anno rotariano, citerei solo le seguenti poche cose essenziali: - un incremento netto totale dell’effettivo che è tornato positivo dopo un anno di riduzione; - la costituzione di due nuovi Club e di qualche altro che è in fase di perfezionamento; - una straordinaria contribuzione da parte di tutto il Distretto per i terremotati di Haiti che ha raggiunto circa 100.000 euro e che ci permetterà, unitamente al Distretto 2050, di effettuare significativi interventi a favore dei bambini duramente colpiti dal terremoto; - una forte attività per i Giovani, attuata sia seguendo in modo particolare i Club Rotaract sia realizzando due RYLA Junior e un RYLA distrettuale; - una costante attenzione ai soggetti deboli realizzando tre manifestazioni a favore dei ragazzi diversamente abili con la partecipazione attiva anche delle mogli dei rotariani. Infine rinnovo i più cari ringraziamenti a tutta la squadra distrettuale per la funzionalità operativa assicurata al nostro Distretto. Il mio dialogo con Voi attraverso le lettere mensili termina qui: grazie a tutti per avermi permesso di vivere questa irripetibile esperienza. Concludendo, desidero fare gli auguri a Riccardo per l’anno di servizio che si appresta ad iniziare e un abbraccio a tutti, anche da Luciana, nella certezza che continueremo a condividere sempre gli ideali del Rotary. Luciano Kullovitz Governatore del Distretto 2060 Padova, giugno 2010 3 conclusioni L’epilogo di una felice stagione rotariana E’ finito un anno John Kenny, al suo insediamento, ha invitato tutti a guardare avanti, a guardare al futuro: non possiamo e non dobbiamo restare fermi al 1905! Dopo la rivoluzione agricola ed industriale, eccoci al momento della rivoluzione tecnologica e delle conseguenti trasformazioni di vasta portata che investono l’intero pianeta Terra. Viviamo in un’epoca in cui si estendono i confronti sociali e le dispute razziali, in cui la fame, le malattie, le guerre minacciano un numero sempre crescente di esseri umani e dove dominano l’ignoranza e l’intolleranza. Non si tratta di essere ottimisti o pessimisti, si tratta di prendere atto, in modo sereno ma fermo, della realtà, di averne consapevolezza critica e di operare con coraggio e fermezza per tenerla saldamente ancorata ai nostri principi affinché un giorno non ci si debba accorgere, nostro malgrado, di trovarci in una barca diversa da quella su cui, con entusiasmo, ci si era imbarcati. Già Paul Harris aveva insistito su questa necessità di adattamento quando, trent’anni dopo la creazione del Rotary diceva: “il mondo in cui viviamo cambia in fretta, noi dobbiamo evolvere con esso, occorrerà rifare continuamente la storia del Rotary”. Ma quale storia e quale futuro vogliamo scrivere per il Rotary? Il futuro sono le “Nuove Generazioni”. Oggi più che mai questo è diventato uno slogan, almeno a 4 parole, generalmente condiviso: “largo ai giovani”, giovani come sinonimo di entusiasmo, di rinnovamento, di cambiamento in positivo, di superamento dei vecchi schemi che hanno ormai conclamatamene dimostrato tutti i loro limiti. Le “Nuove Generazioni” quindi, come la garanzia per il futuro del Rotary. Le nuove generazioni cui affidare la fiaccola dei nostri valori, dei nostri principi, delle nostre speranze e soprattutto della indispensabile energia e vitalità per operare. Al Rotary “versione 2010” non manca l’esperienza, la conoscenza, la capacità per formare ed orientare le “Nuove Generazioni”! Ed è una risorsa fondamentale e straordinaria insieme. Troviamo il coraggio di sfruttarla: avremo realizzato l’obiettivo più importante e strategico che oggi si pone al Rotary, ma non solo, anche alla nostra Società così povera di valori e di solidarietà. Da queste riflessioni perfettamente sintonizzate con i Vostri convincimenti, ripetutamente emersi durante un anno di conviviali, incontri, Convegni, Forum, Assemblee, abbiamo preso lo spunto per il titolo ed il tema di quello che è l’atto conclusivo e la sintesi della nostra annata: il Congresso che abbiamo appunto intitolato e dedicato ai “GIOVANI: IL NOSTRO FUTURO”. Veniamo ora a vedere insieme quanto è stato realizzato in quest’anno 2009-2010. conclusioni Il programma All’Assemblea Distrettuale del 18 aprile 2009, nel presentare le linee programmatiche dell’anno rotariano che stava per iniziare, avevo ricordato che anche nel Rotary è più facile parlare che agire e quindi invitavo i Presidenti a impostare la loro futura attività più nel “fare” che nel dire. Inoltre sollecitavo l’attenzione dei Club ad un attivo sostegno alla propria comunità e ad una attenzione particolare ai giovani. Ancora temi da seguire con particolare impegno erano la salvaguardia dell’ambiente, la sicurezza, il sostegno in favore dei diversamente abili e degli anziani e il rispetto delle diverse culture ed etnie. Infine, in considerazione del tema presidenziale “Il futuro del Rotary è nelle vostre mani”, si doveva porre particolare attenzione all’espansione e all’accrescimento che nell’ultimo periodo denotava una certa flessione. Il programma così predisposto è stato, in questo nostro anno, il costante riferimento cui è stato improntato l’operato del Distretto e dei Club. Ne scaturisce immediatamente un compiacimento, temperato peraltro dalla consapevolezza che in taluni casi, forse, sarebbe stato possibile realizzare di più. Le realizzazioni Per quanto concerne l’Espansione e l’Accrescimento è possibile oggi riscontrare una inversione di tendenza rispetto al recente passato. Nel numero dei Soci si riscontra un aumento in termini reali anche se non di rilevante entità, mentre abbiamo avuto la nascita di ben due nuovi Club, quello di Susegana - Piave Treviso e quello di Jesolo. L’incremento invece, pur di segno positivo, non è stato di particolare rilevanza, ma deve essere valutato anche in relazione al notevole rinnovamento dei quadri con un particolare riguardo all’ammissione di nuovi soci giovani e di nuovi soci donne. Sempre per i giovani è stata posta particolare attenzione ai nostri partner nel servire, gli Amici di Rotaract ed Interact. Il loro entusiasmo e la loro generosità si è manifestata e brillantemente espressa in numerose circostanze; ci piace qui ricordare l’impegno in due occasioni particolarmente significative: il terremoto in Abruzzo e la generosa solidarietà ai diversamente abili nell’Handicamp di Albarella. La forte attenzione ai giovani si è espressa anche con due RYLA Junior e un RYLA distrettuale che ha coinvolto complessivamente oltre 100 partecipanti e che ci ha dato conferma della validità dei nostri orientamenti e delle nostre scelte. Un futuro senza guerre: è questo l’auspicio del Rotary International per le nuove generazioni. * * * * * Per quanto attiene ai temi della Comunicazione e dell’informatizzazione, va segnalato che l’impegno è stato attento e costante avendo mira- 5 conclusioni I partecipanti alla 27a edizione del Ryla, svoltasi a Castelfranco Veneto lo scorso mese di aprile. to principalmente all’immagine per favorire una più diffusa conoscenza del Rotary: con soddisfazione abbiamo verificato come l’inserimento nel sito Web distrettuale di informazioni e immagini sulla vita dei Club e del Distretto ha favorito tale conoscenza. * * * * * Nell’azione di Interesse Pubblico vanno certamente ricordate le seguenti manifestazioni: - il Forum sulla sicurezza, tenuto a Venezia nella Scuola Grande di San Rocco, con intervento di esponenti di rilievo del settore pubblico e privato; - il Forum, presso l’Università di Verona, sulle risorse idriche mondiali, che è servito a contribuire alla sensibilizzazione sul valore “dell’acqua quale oro blu del XXI secolo”. Sempre, nell’azione di Interesse Pubblico, il Distretto ed i Club si sono generosamente impegnati in favore delle fasce più deboli della nostra società: i diversamente abili e gli anziani. Per i diversamente abili l’Handicamp di Albarella è sempre il punto di riferimento per il Rotary Triveneto e sul- 6 l’onda di questa ultraventennale esperienza sono sorte altre due generose iniziative a Gardaland e ad Ancarano - Debeli-Rtic. Accanto all’interessamento per i diversamente abili, i rotariani del Triveneto si sono impegnati anche sul delicato settore degli anziani promuovendo iniziative per agevolare e rendere più serena la loro esistenza: il Forum tenutosi a Padova presso l’Opera Immacolata Concezione con la partecipazione del Distretto 2050 e del Distretto 206 dell’Inner Wheel ha richiamato l’attenzione su una tematica di estrema attualità quale la “Longevità come risorsa”. * * * * * Al fine di dare la doverosa e forte attenzione alla fondamentale azione di Formazione sono stati programmati due Forum: uno sul tema della Leadership, tenutosi a Mestre con la partecipazione del Board Director PDG Elio Cerini, ed uno sui nuovi soci, tenutosi a Padova con la partecipazione del Training Leader PDG Carlo Michelotti. conclusioni Nella vasta area in cui spazia l’Azione Internazionale, i Club e il Distretto hanno fatto la loro parte con consistenti interventi nella lotta contro la Poliomelite nel mondo e con generosi contributi alla Rotary Foundation; sono stati effettuati inoltre tre seminari sulla Rotary Foundation che hanno visto una numerosa e interessata partecipazione dei soci. Va segnalata, in modo particolare, la generosità anche per il disastro di Haiti che ha consentito al nostro Distretto di contribuire alla ricostruzione delle “Scuole di strada” per un importo di circa 100.000 euro. Le Borse di Studio, lo Scambio dei Gruppi di Studio (Distretto 5150 della California - San Francisco) e lo Scambio Giovani hanno esaltato lo spirito e la vocazione di internazionalità del Triveneto. Infine il Distretto è stato sensibile alle iniziative dei Club sia in campo locale che internazionale con fondi del proprio bilancio e con fondi a disposizione presso la Rotary Foundation per oltre 200.000 $. Non possiamo non ricordare la campagna di sensibilizzazione per la sottoscrizione del 5 per mille a favore della nostra ONLUS Distrettuale che ha consentito di distribuire 51.361,79 euro a favore di sei service riservati alle comunità locali, presentati dai Club nel settore dell’assistenza sociale e socio sanitaria. Conclusioni Nell’anno 2009-2010 molti sono stati i rapporti istituzionali del Governatore con le autorità rotariane centrali e istituzionali, tutti improntati ad ottime relazioni connotate da stima ed amicizia (ADIRI - Editorial Board - Fondazione Galilei - Ufficio di Zurigo ecc). Le persone anziane sono una risorsa per la collettività: si tratta di saper cogliere con cura le loro potenzialità, una missione che il Distretto 2060 ha fatto propria. In alto, a sinistra, dirigenti rotariani al Ryla. Da sinistra: Giampiero Mattarolo, Aldo Toffoli, il Governatore e Bruno Maraschin. E a conclusione di tutto mi sia consentito ricordare i rapporti con i Club e i Rotariani del nostro Distretto, rapporti che sono stati sempre improntati alla massima collaborazione e simpatia e che certamente resteranno sempre nei miei ricordi di questa nostra annata. Le mie visite ed i miei contatti con gli uni e con gli altri si sono tradotti per me in utili e proficue matrici di amicizia che hanno portato ad una cooperazione feconda che al Rotary molto ha dato e molto ancora saprà dare in intelligenza, cultura, professionalità e generosa disponibilità al “servire”. Sopra e a sinistra, il Distretto 2060 si è particolarmente impegnato, attraverso una comunicazione efficace, a rendere percettibile e chiara l’attività del Rotary. A cura di Luciano Kullovitz 7 commiato La riconoscenza del Governatore Un Grazie caloroso a tutti i Soci del Distretto! Il Doge nella Serenissima, il Governatore nel Distretto! In basso, il re pago. Confesso che la designazione a Governatore mi fece sentire, lì per lì, importante. Però nel Rotary l’ambizione, così frequente in altri enti e associazioni, è un controsenso:, infatti, nella gerarchia rotariana “più si sale più si serve” e questa è la regola che ti impone quindi una particolare umiltà nei confronti di tutti gli amici rotariani qualunque sia il ruolo. Suppongo che questa sensazione l’abbiano provata, al loro livello, anche i Presidenti di Club che, come me, credo provino un senso di gratitudine nei confronti di quei collaboratori diretti cui accennavo, e cioè di coloro che hanno ricoperto durante l’anno l’incarico di Segretario, Prefetto e Tesoriere. Senza di loro, i 8 Club - ma anche il Distretto - avrebbero avuto notevoli difficoltà. Desidero qui ringraziare queste centinaia di Rotariani, che, con grande spirito di servizio, in silenzio e senza nulla pretendere, hanno accompagnato i loro Presiedenti e me fino alla fine dell’anno rotariano. Ho visto Segretari aggiornati su ogni dettaglio, Prefetti efficienti per tutto il tempo delle manifestazioni e Tesorieri informati su ogni entrata ed ogni uscita. Tutti li ringrazio a nome del Rotary International e mio personale. Nessuno pensi che la mia riconoscenza finisca qui: non dimentico gli altri, che, pur essendo stati meno vicini ai Presidenti, hanno comunque dato il loro prezioso contributo all’organizzazione e funzionamento dei nostri sodalizi. Mi riferisco ai Presidenti di Commissione, agli Incaricati di svolgere particolari attività di coordinamento e di controllo, ai Direttori e Redattori dei nostri bollettini, ai Relatori, ai Fotografi e alle Segretarie dei vari Club. Per ultimo rivolgo un particolare riconoscente ringraziamento a tutti soci del Distretto 2060 che con il loro entusiasmo, con la loro disponibilità e collaborazione hanno contribuito al successo di questa annata. Luciano Kullovitz commiato Lettera aperta alle signore conosciute durante le visite ai Club L’abbraccio di Luciana e un arrivederci a presto cuore e le vostre splendide case. Vorrei ringraziare ancora una volta le mogli dei Presidenti dei Club, le Innerine e tutte le Signore, mogli dei soci che mi hanno fatto compagnia augurando loro di vivere con entusiasmo la vita dei Club fatta di amicizia e soddisfazione. Lasciatemi infine ringraziare le mogli degli Assistenti di Luciano: Serenella, Gianna, Maria Teresa, Mariuccia, Gloria, Eliana, Giacomina, Fiorenza, Luciana, Lorenza. Infine ad Ornella un augurio speciale per il suo prossimo impegno a fianco di Bruno nel 2011-2012 Nella speranza di avere altre occasioni per incontrarci, Vi saluto con un grande abbraccio. A lato, Luciana Esti Kullovitz. Sotto, a Luciana dalla redazione del Notiziario. Luciana Kullovitz Carissime amiche, sono arrivata ormai alla fine di quest’anno rotariano e vorrei ringraziarVi ancora una ad una per tutto il tempo che mi avete dedicato e per avermi fatto conoscere realtà diverse ed interessanti. Ora che questa avventura sta per concludersi e ripensando a tutti gli incontri che ho avuto, alle amicizie che sono nate, ai momenti passati insieme, posso dire che la mia esperienza di quest’anno è stata bellissima e che i timori iniziali e le preoccupazioni di non farcela sono svanite con il passare dei giorni. Ho apprezzato l’entusiasmo con il quale mi avete fatto conoscere le vostre città, le mostre, le associazioni che vi stavano e che mi stanno a 9 congresso distrettuale “… costruire la strada maestra per la gioventù di domani…” I giovani: il futuro del Rotary Luciano Kullovitz, DG del Distretto 2060. Ermanno Bassi, PDG del Distretto 2030, Rappresentante del Presidente R.I. John Kenny. 10 Un Congresso Distrettuale, quello del Governatore Luciano Kullovitz, di grande respiro e di considerevole interesse per il tema sviluppato, I Giovani: il futuro del Rotary, e per la qualità degli interventi. Si chiude l’ultimo atto delle attività dell’anno rotariano 2009-2010, vissuto dal Governatore fianco a fianco con il suo staff, lavorando ed onorando con serietà e dedizione l’impegno assunto nei confronti del Rotary. Per lui e per i suoi collaboratori è arrivato il momento di tracciare un bilancio delle attività realizzate in un anno che non è stato semplice, anche per alcune vicende internazionali ed eventi catastrofici che hanno fatto sentire tutto il loro terribile peso. I lavori congressuali, iniziati venerdì 4 giugno nell’elegante sala convegni dell’Hotel Laguna Palace di Mestre per un primo incontro propedeutico e di benvenuto al Rappresentante del Presidente del R.I. John Kenny, il PDG del Distretto 2030 Ermanno Bassi, si svolgono alla presenza di numerosi rotariani del nostro Distretto. A tutti Luciano Kullovitz indirizza il suo cordiale saluto: “… il Congresso, che di fatto chiude l’annata rotariana, costituisce un evento di rilievo e pertanto desidero porgere a tutti il mio benvenuto. Un saluto particolarmente affettuoso e caloroso all’amico Ermanno Bassi , presente fra noi in rappresentanza del Presidente del Rotary International John Kenny…”. E prosegue riferendo le motivazioni che lo hanno indotto a scegliere il tema congressuale. Ermanno Bassi, rivolge il suo garbato saluto a tutti e ringrazia calorosamente Luciano Kullovitz per l’affettuoso benvenuto rivoltogli, sottolineando di avere accolto con vero piacere l’incarico del Presidente del R.I. di rappresentarlo al Congresso del Distretto 2060, ritenuto uno dei più attivi del Rotary Italiano. Da Giuseppe Giorgi, che funge da regista della manifestazione, sono via via presentati ed invitati ad intervenire nell’ordine: il giovane ingegnere Giorgio Feletto per illustrare la sua esperienza di partecipazione al seminario R.Y.L.A. dell’anno 2008-2009 a Castelfranco Veneto, vincendo il premio “Algarotti” di quella edizione, e di quella recente al seminario nazionale “R.Y.L.A. Mediterraneo”, tenuto in Sicilia. Subito dopo l’Assistente del Governatore Umberto Signora presenta il giovane Riccardo Scattolini, che riferisce il suo incondizionato apprezzamento nei riguardi del programma R.Y.L.A.-Junior promosso dai Club veronesi, cui ha partecipato con entusiasmo. E’ Simona Pinton, rotariana del R.C. Padova Euganea e vincitrice nell’anno 2001-2002 del primo bando della prestigiosa Borsa di Studio del R.I. per la Pace, a tenere una chiara illustrazione del programma Alumni, con tutti gli aspetti evolutivi dalla sua istituzione. Quindi Alessandro Lolli, consolidato ed esperto presidente della commissione distrettuale G.S.E., presenta i com- congresso distrettuale ponenti dei gruppi Californiano del Distretto 5.150 ed italiano del nostro Distretto, invitando individualmente i giovani a riferire sulle loro esperienze. Il Governatore chiude la prima giornata di lavori congressuali ringraziando i presenti per la loro partecipazione e tutti coloro che sono intervenuti per riferire sulle esperienze vissute in iniziative realizzate nel corso dell’anno. Quindi invita tutti alla Cena di Gala, in onore del Rappresentante del Presidente del R.I., nella lussuosa sala ristorante del Laguna Palace, splendidamente allestita per un simpatico incontro conviviale, animato dall’ensamble musicale “Friends”, costituito da un gruppo di rotariani del R.C. Venezia Mestre, noti professionisti nelle pubbliche istituzioni e nel mondo dell’economia. La seconda giornata congressuale di sabato 5 giugno inizia con la cerimonia del saluto alle bandiere e dell’esecuzione degli inni. Il Governatore saluta il Rappresentante del Presidente del R.I., il PDG Ermanno Bassi del Distretto 2030, le autorità e tutti i rotariani ed ospiti presenti, illustrando il tema generale del congresso, I Giovani: il Futuro del Rotary, con il ricordo dell’appassionato appello del famoso rotariano E.W. Palmer, già Presidente della Rotary Foundation: “… il nostro maggiore obiettivo è costruire la strada maestra per la gioventù di domani…”. Da Giorgi sono chiamati sul palco per un indirizzo di saluto prima la Presidente del R.C. Venezia Mestre, Sandra Sofia Perulli, e l’Assessore del Comune di Venezia, prof. Tiziana Agostini. Porgono quindi il loro saluto il Governatore del Distretto 2080 Luciano Di Martino, la Rappresentante Distrettuale del Rotaract, Serena Tonel, la Governatrice del Distretto 206 dell’Inner Wheel, Ebe Martines, ed i tre futuri Governatori, Riccardo Caronna, Bruno Maraschin e Alessandro Perolo, rispettivamente DGE, DGN e DGD. A questo punto il Governatore Kullovitz apre gli interventi con la sua prima allocuzione ufficiale, Il Rotary proiettato nel Futuro: “… Cari Amici, l’anno rotariano 2009-2010 volge al termine: sulla scena del Distretto il 30 giugno prossimo calerà il sipario per Sopra a sinistra, Giorgio Feletto, vincitore del Premio “Algarotti” al seminario nazionale Ryla Mediterraneo; a destra, Sandra Sofia Perulli, Presidente del Club Venezia Mestre. Sotto il Governatore con i giovani del GSE California, Distretto 5150. A lato, il gruppo musicale “Friends”. 11 congresso distrettuale A lato, il pubblico presente al Congresso Distrettuale. Sotto, da sinistra verso destra, l’Assessore del comune di Venezia Tiziana Agostini; la Rappresentante Distrettuale del Rotaract 2060 Serena Tonel; la Governatrice del Distretto 206 Inner Wheel Ebe Martines. rialzarsi subito dopo e segnare l’inizio di un nuovo tratto del nostro percorso. Vi è, dunque, all’orizzonte il momento di saldatura di due archi temporali e viene spontaneo riandare con il pensiero alle trascorse vicende, delinearne il riepilogo, proporre un bilancio. Nel rivolgere ora lo sguardo al cammino percorso ricordo le parole d’avvio durante l’Assemblea, più di un anno fa, con cui invitavo i Club del nostro Distretto a predisporre programmi per dare al motto dell’anno lanciato dal Presidente John Kenny, Il 12 futuro del Rotary è nelle vostre mani, un contributo di concretezza, di progetto e di impegno. Ho chiesto altresì ai Club di porre in atto progetti concreti, che promuovessero interventi a dimostrare che i rotariani fanno le cose e non si fermano ai discorsi; sapevo di poter contare su rotariani ricchi di un patrimonio di idee e di speranze, di professionalità ma soprattutto di entusiasmo e generosità…”. Prosegue quindi con pertinenti considerazioni sugli indirizzi progettuali congresso distrettuale della sua annata, il cui testo è rimandato al sito distrettuale (www.rotary2060.it), dove trovano il loro completo inserimento gli interventi pronunciati da tutti i relatori, compreso quello relativo alla prima allocuzione del Rappresentante del Presidente del R.I., le cui parole, a braccio, rievocano alcuni pensieri dell’ex Presidente del R.I. Carlo Ravizza sul concetto che il Rotary ha bisogno di uomini capaci di guardare al futuro e di anticipare i futuri bisogni dell’umanità. Nella successione temporale delle relazioni, si riporta in sintesi quella della prof. Bettina Campedelli, dell’Università di Verona, magistralmente sviluppata sul tema “I giovani e il potenziale innovativo del Paese”: “… Nel giudizio sulle potenzialità innovative dei paesi europei nell’anno 2009 l’Italia è definita a moderato potenziale innovativo e le maggiori criticità riscontrate concernono le risorse umane. L’esiguo numero di laureati sul totale della popolazione (2,3% della popolazione in fascia di età tra i 25 e i 35 anni) e la netta predominanza della laurea di primo livello non sono segnali che possono far presagire un recupero del nostro Paese. Le scelte dei giovani, inoltre, appaiano in controtendenza rispetto alle potenzialità professionali che i diversi indirizzi di studio oggi offrono ai laureati. Alma Laurea - 2009, indagine condotta su 162.000 laureati a un anno dal titolo, evidenzia un tasso medio di occupazione significativamente maggiore per le lauree specialistiche (pari al 74%) rispetto alle lauree triennali (pari al 50%). Anche l’ambito culturale del corso di studi rappresenta un elemento di rilevante differenziazione: alcuni ambiti si attestano su posizioni occupazionali significativamente maggiori della media (ingegneristico 89%, scientifico 84%, economicostatistico 81%). Affinché l’Italia possa beneficiare di un patrimonio di risorse umane ad alta qualificazione, così importante per lo sviluppo innovativo del Paese, servono oggi azioni che siano in grado di colmare il deficit strutturale di laureati, che sappiano riaffermare il valore della formazione come investimento e, soprattutto, che sappiano infondere nei giovani l’entusiasmo assopito per il futuro…”. Sono quindi le toccanti testimonianze su alcuni dei programmi attivati nel corso dell’annata rotariana a destare particolarmente l’attenzione dei presenti, come le immagini proiettate da Maria Chiara Roti, volontaria della Fondazione Rava, di cui è vice presidente, sulla situazione del dopo terremoto ad Haiti e l’esperienza vissuta da Stefano Chioccon ad Albarella, assieme ad altri ragazzi del Rotaract, per assistere come volontari gli ospiti del 22° Handicamp Lorenzo Naldini. Sopra, dall’alto verso il basso, i tre futuri Governatori: Riccardo Caronna DGE 2010-2011, Bruno Maraschin DGN 2011-2012 e Alessandro Perolo DGD 2012-2013. A lato, Bettina Campedelli dell’Università di Verona. 13 congresso distrettuale Da sinistra verso destra, il Governatore con Maria Chiara Roti, Vicepresidente della Fondazione Rava; Liu Xiang, vincitrice del Premio “Nord Est Aperto”. Sotto, Stefano Chioccon e i rotaractiani volontari al 22° Handicamp “Lorenzo Naldini” di Albarella. Marin Hara di Tokio, partecipante al programma “Scambio Giovani”. 14 Continuano poi gli interventi con Marin Hara, di Tokio, che ha partecipato al programma “Scambio Giovani”, e con Liu Xiang, cinese di Nanchino e vincitrice del Premio “Nord Est Aperto”, per riferire come la loro permanenza in Italia è stata coronata da una concreta integrazione sociale nella comunità del nostro Paese dove vivono e per la Xiang anche nel mondo del lavoro, dove è riuscita a conquistare posizioni di manager in importanti aziende commerciali. Dopo la fase degli adempimenti congressuali, relativi ai risultati della votazione da parte dei Club dei delegati nella commissione di designazione del Director della zona 19 per il biennio 2012-2014 (eletti Luciano Kullovitz e Giuseppe Giorgi) ed all’approvazione del Bilancio Consuntivo dell’anno 2008-2009, prende la parola Ermanno Bassi per la seconda allocuzione. Quindi, il saluto conclusivo del Governatore chiude gli interventi: “… Cari amici, siamo giunti alla fine del Congresso e pertanto è giunto il momento del commiato. Il mio pensiero commosso va innanzi tutto a tutti i Soci che hanno militato nel nostro Distretto e che ora, non essendo più tra noi, ci guidano dall’alto nelle nostre attività quotidiane. Permettermi di ricordare per tutti il Presidente Commissione congresso distrettuale Scambio Giovani Paolo Kulterer che ci ha lasciato recentemente. E’ il momento dei riconoscimenti con la dovuta gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di questa esperienza… Vorrei elencarli tutti, uno ad uno, iniziando da…”. E termina così il suo saluto: “… e un grazie, vivissimo e di cuore, debbo primariamente allo Staff a me vicino, il cui sostegno, offerto con generosa amicizia, mi è stato prezioso in ogni momento. E un doppio grazie alla Sig.ra Francesca Scarpa per la capacità e l’impegno profuso durante tutto l’anno nella Segreteria Distrettuale. A ciascuno di loro va la mia riconoscenza ed il mio plauso. Un ringraziamen- to infine a mia moglie, Luciana, per essermi stata accanto in questi mesi…”. Un fragoroso applauso suggella l’emozionato saluto conclusivo del Governatore ed anticipa lo scambio del collare e dei distintivi con il GDE Riccardo Caronna e gli omaggi floreali alle due consorti. Il suono della campana chiude definitivamente il Congresso, al quale, la puntuale ed attenta organizzazione, la qualità delle relazioni, la varietà ed i frequenti cambi di scenario, la vivacità ed il caloroso clima di amicizia hanno conferito uno straordinario e sicuro successo, accentuandone l’unanime apprezzamento. Sopra, il passaggio delle consegne tra il DG Luciano Kullovitz e il DGE Riccardo Carannoa alla presenza del PDG Giuseppe Giorgi, regista della manifestazione. Sotto, da sinistra verso destra, coffee break nella darsena del NH Laguna Palace; Luciano con Luciana e Riccardo con Francesca. A cura di Giuseppe Giorgi 15 vita dei club I Rotary Club della provincia di Udine All’Educandato “Uccellis” l’undicesimo Premio Rotary “Obiettivo Europa” Sopra, dall’alto verso il basso, il Governatore Kullovitz consegna il premio “Obiettivo Europa” all’Istituto Uccellis; il tavolo dei relatori; il pubblico presente alla premiazione. 16 “Ragioni non di protezione e salvaguardia ma di apertura, attinenti ad un mondo in cui i confini stanno cadendo” fondano - secondo la prof.ssa Burtulo - il nuovo ruolo che la sua scuola, ormai ultracentenaria, interpreta nella società, proiettata con i fatti e non con le parole all’integrazione europea. “Nel Liceo classico europeo dell’Uccellis, infatti, - ha proseguito la professoressa - le scienze naturali vengono insegnate in inglese, la storia in tedesco, la geografia a seconda della sezione nell’una o nell’altra lingua. Gli insegnamenti in lingua veicolare vengono prioritariamente assegnati a docenti madrelingua forniti di titoli disciplinari specifici.” L’istituto, frequentato da 835 allievi, offre un percorso scolastico ed educativo completo dalla scuola elementare a quella superiore. Di questi circa 300 frequentano il liceo europeo, 49 sono stranieri (oltre il 14%) e 33 parlano tedesco che, insieme all’inglese e all’italiano, è una delle lingue di comunicazione tra gli allievi. Queste considerazioni sono state svolte alla consegna dell’undicesimo Premio Rotary “Obiettivo Europa” da parte del Governatore Luciano Kullovitz nella Sala Ajace del Comune di Udine. Istituto scolastico tra i più antichi e prestigiosi di Udine, l’Educandato Statale “Collegio Uccellis” ha sviluppato progetti ed esperienze di grande valore nazionale ed internazionale in ambito scolastico ed educativo. Il progetto del “Liceo Classico Europeo” costituisce un esempio di eccellenza come azione a favore dello sviluppo locale, dell’integrazione e della coesione sociale internazionale. Esso testimonia lo sforzo che le istituzioni e la società friulana compiono nel perseguimento dell’Obiettivo Europa. Nel ringraziare i Rotary Club per il riconoscimento tributato, la prof.ssa Burtulo ha concluso ricordando i progetti internazionali cui la scuola ha partecipato, i numerosi gemellaggi e scambi con paesi europei (in particolare Austria e Germania) ed extraeuropei (USA, Canada, Australia) e le molteplici attività para ed extrascolastiche. La cerimonia di premiazione, avvenuta alla presenza di un folto pubblico e del dott. Roberto Molinaro, del dott. Livio Jacob, del prof. Cressati, del Prefetto di Udine dott. Ivo Salemme e della dott.ssa Cristina Papparotto, Vice Presidente di Confindustria Udine, è stato l’atto conclusivo del convegno organizzato da nove Rotary Club della provincia di Udine sul tema “Regioni e sviluppo locale: come il Friuli Venezia Giulia incontra l’Europa”. A cura di Raffaele Perrotta inner wheel International Inner Wheel - Distretto 206 Italia Un anno da Governatrice Da sinistra verso destra, il Governatore Luciano Kullovitz tra le Innerine; Chiesa di Manchester, ogni anno i Distretti 5 e 128 Gran Bretagna e Irlanda vi celebrano l’Inner Day. 18 L’Anno sociale dei Club service inizia e finisce in estate, attraversando l’autunno, l’inverno, la primavera, senza sosta, da un’iniziativa all’altra, da un evento culturale a un incontro interclub, da un Premio ad un Forum, da un Congresso a un’Assemblea. Governatrici, Governatori, Presidenti, Segretari, Tesorieri, Consiglieri, si riuniscono, programmano, organizzano, comunicano, coinvolgono migliaia di Soci e di Socie indirizzando i programmi sociali ai rispettivi temi internazionali - che per l’International Inner Wheel è HELP bring HOPE - e agli obiettivi fissati. La data di chiusura delle attività associative 2009-10, il 30 Giugno, è ormai sempre più vicina e un esercito di “incoming” attende, trepidante, il momento dell’avvicendamento e il passaggio delle responsabilità legate al Club, al Distretto, agli organi nazionali ed internazionali. La ruota non rallenta, non si ferma, continua a girare, lasciando la propria impronta sulla strada che percorre. Ed è proprio questo il senso dei Club service: lasciare il segno del loro operare nella società che li esprime. E poiché sono tanti e hanno sedi in quasi tutti i paesi del mondo, il loro impegno sociale, culturale e umanitario basato su amicizia, servizio e comprensione internazionale pervade le loro rispettive aree di intervento e fa la differenza. L’attività del Distretto 206 I.I.W. di cui sono la Governatrice si è esplicata sulla base del programma approvato durante la 1a Assemblea Distrettuale di Tavagnacco (UD) ed è iniziato subito dopo con le visite istituzionali ai 35 Club. Incontrare le Presidenti, le componenti dei Comitati Esecutivi e le Socie è stata l’esperienza più coinvolgente e gratificante, perché mi ha permesso di incastonare ciascuna Socia nella cornice del Club di appartenenza, con le sue relazioni interpersonali e ambien- inner wheel tali. Età, professioni, esperienze diverse, ma con un denominatore comune: essere socie dell’I.I.W. che conta più di 100.000 iscritte nel mondo. Le visite si sono concluse in prossimità del Natale, lasciando il tempo per predisporre le successive iniziative: il Forum “Longevità come risorsa”, il Premio “Quando la volontà vince ogni ostacolo”, la Formazione delle Officers dei Club, il Premio Inner Wheel per la Donna” aperto ad illustratrici e ricercatrici in campo oncologico e la celebrazione del suo decennale, il viaggio/pellegrinaggio a Manchester, luogo di nascita del sodalizio nel 1924 e, in chiusura, la 2a Assemblea Distrettuale a Trieste. Un intenso periodo di lavoro, inframmezzato dalla partecipazione all’Inner Day, alla Festa dell’Amicizia a Stresa e alle Assemblee del Consiglio Nazionale a Roma, dalle riunioni del Comitato Esecutivo del Distretto, dalla presenza agli eventi e alle manifestazioni dei Club del Distretto e degli altri Club service. Esperienze variegate, interessanti, motivanti, programmi a breve, medio e lungo termine come il Rally Charlemagne 2013 la cui realizzazione è stata affidata, sulla base di uno splendido progetto messo a punto dalla Presidente e dalle Socie, al Club Trento Castello, con il sostegno di Club d’appoggio. Il Rally Charlemagne consiste in un raduno delle socie dei paesi storicamente interessati dal passaggio e dalla presenza di Carlo Magno, che a turno, ogni tre anni, ospitano l’evento. Oltremodo motivante e di reciproca soddisfazione è stata la collaborazione con i Governatori dei Distretti Rotary 2050 e 2060 con i quali in simpatica e operosa sinergia, è stato messo a punto l’interessante Forum “Longevità come risorsa” svoltosi il 6 febbraio presso la Fondazione O.I.C. Onlus a Padova e seguito dal Premio “Quando la volontà vince ogni ostacolo”. Doverosi ringraziamenti anche al Prof. Angelo Ferro e ai suoi collaboratori per aver squisitamente ospitato l’evento all’Auditorium Pontello. Grazie di cuore a Luciano Kullovitz, Governatore Rotary Distretto 2060 per la sua amicizia e per aver concesso spazio alla voce Inner Wheel sulla Rivista Distrettuale, coordinata da Giuseppe Gerarduzzi. Grazie anche a Luciana Kullovitz, attenta organizzatrice, e a tutto lo Staff distrettuale 2060. L’anno sociale si avvia a conclusione, ma il senso di amicizia e di stima che si è instaurato continuerà a vivere e a dare i suoi frutti. Basta una semplice W per trasformare Inner Wheel in Winner Wheel! A cura di Ebe Martines Sopra, Ebe Martines. A lato, dall’alto verso il basso, la festa dell’Amicizia Natascia e 6 Governatrici; la formazione Officers Desenzano, Park Hotel; incontro presso il RC Peschiera e del Garda Veronese. Sopra, la Segretaria Joan Johnstone e la Presidente Dorothy Hussani del Club Manchester con la Governatrice Distretto 206 Ebe Martines. 19 qui rotaract Realizzati service significativi Necessaria una convinta azione d’incremento e consolidamento dell’effettivo Serena Tonel Sotto, il terremoto in Abruzzo: il Distretto Rotaract 2060 ha partecipato alla ricostruzione dell’università dell’Aquila. 20 Ricostruzione dell’Università dell’Aquila, Progetto Grazia Focacci, sostegno all’Engim per la scuola in Guinea Bissau, sondaggio sulla legalità. E ancora i progetti realizzati in sinergia con il Rotary: l’handicamp di Albarella, il progetto “End Polio Now” e la collaborazione per il RYLA. Questo un riassunto minimo di quello che l’Anno 2009-2010 ha significato in termini di risultati. Ma si può tirare un bilancio di mesi di lavoro con il semplice elenco degli obiettivi raggiunti? No. Il Rotaract non può essere, e non è, solo service inteso come beneficenza. Ma quello che c’è in più è anche la parte più difficile da descrivere. Per farlo bisognerebbe parlare di progresso personale, lavoro di squadra, comprensione di se stessi e degli altri. Senso di responsabilità e qualche volta anche di sacrificio. Ma soprattutto voglia di mettersi in gioco con spontaneità e voglia di vivere un’esperienza umanamente ricca. Di un aspetto davvero critico riscontrato nella mia esperienza tengo a parlare, perché percepito come molto grave nei Club e che non può essere risolto in breve tempo, ovvero la difficoltà a mantenere l’organico, in un contesto giovanile che sembra profondamente mutato negli ultimi anni. La maggiore mobilità universitaria, i frequenti spostamenti di sedi a causa dello spezzettamento del corso di studi e di programmi come Erasmus e scambi internazionali, portano spesso i Soci ad essere meno fidelizzati al Club di cui fanno parte e capita purtroppo che nel trasferimento da una città all’altra l’appartenenza al Rotaract venga sacrificata. Nonostante questa situazione attualmente venga vista come un problema, tuttavia credo si possa orientarla a favore, interpretandola come un “allargamento” del mercato delle conoscenze e delle relazioni. Perciò invito i Rotariani ad incentivare i Soci dei loro Rotaract a prendere contatti con Club diversi da quello di appartenenza, a istituire gemellaggi e a creare progetti in Interclub, realizzando in modo più intenso la conoscenza di persone e di esperienze e quella comprensione internazionale, che motivò fin dall’inizio la creazione del Rotaract. Volge al termine, quest’anno, non solo la mia carica di Rappresentante Distrettuale, ma anche la mia appartenenza al Rotaract, per “sopraggiunti limiti di età”. Per questo, vorrei cogliere l’occasione, guardando ai numerosi anni trascorsi attivamente nel Club, per ringraziare con un po’ di malinconia tutti coloro, e sono tanti, con i quali mi è stato possibile fare qualcosa per migliorare la comunità in cui vivo e che mi hanno insegnato a dare alle cose il peso giusto, a riconoscere a ciascuno i meriti e le potenzialità, a stemperare certi lati del mio carattere. In una parola, che mi hanno fatto crescere. Grazie, Rotaract! A cura di Serena Tonel - Rappresentante Distrettuale Rotaract 2009/2010 qui rotaract End Polio Now Una sfida che unisce tutta la grande famiglia rotariana L’obiettivo di raddoppiare in tre anni la donazione fatta dalla Fondazione Bill & Melinda Gates è stata la sfida lanciata al Rotary da Bill Gates l’anno scorso. Cinquecentocinquanta milioni di dollari messi in palio: una sfida coraggiosa che però ha come finalità la definitiva eradicazione della poliomielite in tutto il mondo. Tutta la grande famiglia rotariana è stata coinvolta in quello che rappresenta uno dei principali impegni che il Rotary International sta portando avanti da molti anni con caparbia determinazione. All’appello lanciato a tutti i Rotary Club non poteva rimanere sordo il Rotaract ormai sempre di più nostro patner nel servizio. I Club Rotaract hanno così accolto questa sfida comune consapevoli dell’importanza del fine da realizzare. A Marostica, in occasione dell’Assemblea Distrettuale del Rotaract, è stata consegnata da Adriano Visentin, Presidente della Commissione Distrettuale Polioplus, e da Stefano Chioccon, Presidente della Commissione Distrettuale Rotary per il Rotaract, una targa riconoscimento del Rotary International al Rotaract Club di Bassano del Grappa per il suo contributo al progetto. Adriano Visentin ha ricordato ai Presidenti di tutto il Distretto Rotaract e ai molti rotariani presenti che, dopo vent’anni di duro lavoro, il Rotary ed i suoi partner sono sul punto di eradicare la tenace malattia della polio e che, proprio adesso, è necessaria una forte spinta per sconfiggerla definitivamente. Visentin, soddisfatto, si è inoltre congratulato con i nostri giovani per il prezioso contributo che anch’essi stanno dando alla causa. Anche il Rappresentante Distrettuale del Rotaract, Serena Tonel, ha espresso parole di apprezzamento per i suoi Club che ancora una volta si stanno dimostrando all’altezza delle aspettative. Ma attenzione, la posta in gioco è alta, la sfida è ancora aperta, per cui… mettiamocela tutta!!! A cura di Stefano Chioccon 21 il distretto cresce Fiocco azzurro nel Distretto E’ nato il Rotary Club Jesolo Sopra, la Charta del nuovo Rotary Club Jesolo. Sotto, il faro di Jesolo Lido. 22 Charta da Evanston il 13 maggio: è nato l’83° Club del Distretto 2060, il Rotary Club Jesolo! Il 17 giugno, nella sala consiliare del comune di Jesolo, la cerimonia ufficiale dell’insediamento darà il via alla Sua vita e presenza sul territorio. Fortemente voluto e direttamente patrocinato dal Governatore, va a coprire un territorio - il litorale a nord di Venezia sino al confine con il Friuli - caratterizzato da un’economia tanto vivace, se non addirittura frenetica, nei mesi estivi, quanto ingessata per la restante parte dell’anno. Nell’ottica di fornire un concreto servizio rotariano, avrà così il compito di ospitare i molti turisti provenienti da Club italiani e stranieri e di dare nel contempo ai suoi soci - e non solo ad essi - quella continui- tà nella vita sociale e culturale, che altrimenti si assopisce alla chiusura della stagione turistica. Due cose soprattutto fanno bene sperare per lo sviluppo del Club: l’ottimo assortimento delle categorie professionali e imprenditoriali rappresentate nel nucleo fondatore e l’età mediamente molto giovane, stando alle statistiche distrettuali. Altra peculiarità, che speriamo possa spronare l’entusiasmo dei nuovi soci, è che solo il Presidente ha esperienza di vita rotariana, avendo militato per oltre un decennio nel Club più anziano del Distretto, quello di Trieste. A questo punto quasi s’impone che l’augurio più concreto, che questo giovane Club possa attendersi, sia che tutta la Famiglia rotariana del Distretto, a cominciare dai Club viciniori, gli tenda una mano esperta, forte ed amichevole. A cura di Paolo Davanzo voce ai club E’ finito un anno Fatti e pensieri dei nostri Club Sotto, interpretazione simbolica del Distretto 206 tratta dalla raccolta degli “Appunti di viaggio” del PDG Antonello Marastoni nel 1985; a lato, la stessa riproposta aggiornata dal rotariano, pittore e restauratore, Ottorino Tassello del RC Bassano del Grappa all’anno 2009-2010. Finisce l’anno rotariano ed è il momento di dare voce e visibilità ai protagonisti di un anno di impegno, di dedizione, di iniziative, di progetti, di service e anche di fatica. Come tradizione ormai consolidata del nostro Notiziario riserviamo pertanto adeguato ed ampio spazio ai nostri Club per far conoscere quello che il Rotary ha fatto e continuerà a fare in nome e a difesa dei propri principi fondanti. A noi piace qui ricordare solamente alcuni dati di sintesi: - i nostri Club hanno complessivamente realizzato, sia nei territori di competenza sia in realtà disastrate vicine e lontane, oltre duemila service, fra piccoli e grandi; - i nostri Club, anche con l’apporto del Distretto 2060 e della Rotary Foundation, hanno donato per i service quasi un milione e mezzo di euro; - la “culla” del Distretto ha accolto 3 nuovi neonati: il Rotary Club Susegana - Piave Treviso, il Rotary Club Jesolo e il Club Rotaract Porto Viro. I loro “vagiti” ci fanno felici e danno tangibile testimonianza della vitalità del Rotary nelle nostre contrade; - non è aumentato solo il numero dei Club, è aumentato, sia pure di poco (una cinquantina a fine anno) il numero dei Soci: è questo un segnale estremamente importante dopo la flessione dello scorso anno; - i giovani sono stati uno dei temi centrali, centrali nell’attenzione loro riser- vata dal Distretto e dai RC padrini ed efficaci nella collaborazione e partecipazione anche ai service del Rotary; - infine la “Comunicazione”. Molte sono state le iniziative “mirate” dei nostri Club, in particolare nei territori di competenza, anche con service e progetti che hanno ormai superato i confini del Distretto. Due esempi per tutti: “Che Piacere…” e Haiti. In quest’ultima occasione i nostri Club hanno dato uno splendido esempio di solidarietà e soprattutto di generosità: oltre 100.000 euro in pochi giorni. Ovviamente gli elementi di indubbia positività testé citati non vogliono essere né un compiacimento fine a se stesso, né indurre a pensare che tutto sia già stato fatto. Molte sono le cose che ancora devono essere fatte e quelle che devono essere perfezionate. A cura di Luciano Kullovitz 23 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Abano Terme - Montegrotto Terme Flavia Scarso La parola al Presidente Dodicesima Presidente del Club, 5 socie donne e 39 uomini. L’età media dei nostri soci è di 56 anni. Ho dedicato la mia annata alla Donna con delle serate appositamente dedicate tra argomenti sociali, storici, culturali; seri e faceti. Ci sono state alcune occasioni di incontro fuori porta che hanno favorito l’affiatamento e l’amicizia fra i soci. Un occhio di riguardo verso i giovani sia per la partecipazione al RYLA sia per lo SGE. I Soci del Club. 24 Desidero utilizzare questa opportunità per presentare due progetti. Il primo progetto riguarda il Matching Grant #70571 Abobo. Verrà attrezzato un centro oculistico di primo livello presso l’Health Center di Abobo, Gambella, Ethiopia, ai confini con il Sudan. Il Club, con l’aiuto del Distretto 2060 e di altri due RC, donerà un microscopio operatorio oculistico, un autorefrattometro, una lampada a fessura, strumenti chirurgici per la chirurgia della cecità evitabile. Il valore del service è di 32.000 dollari. Volontari del Club si sono recati e si recheranno in Etiopia per affiancare i medici locali. Abobo è il terzo Centro Oculistico per la lotta alla Cecità aperto e sostenuto dal nostro Club in Etiopia. La nostra attività in Etiopia ci ha consentito di verificare sul terreno alcune delle tante difficoltà che questa popolazione deve affrontare nella vita di tutti i giorni. La gente che vive nei villaggi è costretta a molti chilometri di cammino per raggiungere un posto dove poter far macinare il grano da loro raccolto. L’idea, secondo progetto, è di realizzare una piccola macina che possa trattare circa 100 kg di prodotto all’ora. La macchina dovrà essere molto semplice, necessitare solo di minima manutenzione, i pezzi di usura dovranno essere ridotti al minimo ed essere facilmente reperibili. E’ previsto un motore elettrico di comando da circa 1,5 kw . Un prototipo è già stato costruito nell’officina di un nostro socio che opera nel settore. La macchina ha già macinato grano e con la farina ottenuta abbiamo fatto degli ottimi pani integrali, ci sono ancora diversi punti da sistemare ma siamo comunque fiduciosi di portare a termine questo impegno e poter consegnare la prima macchina in breve tempo. Per quanto riguarda i service locali si è concluso il concorso “I giovani per il territorio” con un premio di euro 4.000,00 per il vincitore ed è in programma per la fine dell’estate la consegna del premio Zadra riservato al vincitore di un concerto pianistico internazionale che si terrà ad Abano. E’ altresì proseguita l’attività nelle scuole superiori di Abano della Associazione onlus “S.O.S. Infanzia” contro la violenza sui minori e il Service “Sen-Jun” in attuazione già da due anni e sostenuto da tutti i Club di Padova e Provincia. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Adria La Vita del Club ll principale obiettivo che mi sono prefisso di raggiungere, in quest’anno della mia presidenza, è stato quello di coltivare prima di tutto l’amicizia, inducendo la frequentazione per scambiare idee e interessi, per la scoperta di affinità di intenti e di valori nell’ottica di amalgamare il nostro Club, in quanto prima di tutto il Rotary siamo noi. Ho introdotto nel Club una libera discussione sugli eventi di rilievo per il nostro territorio con l’obiettivo di acquisire una maggiore considerazione del Rotary nella nostra comunità cittadina, avendo come ospiti autorità politiche, religiose, istituzionali, di rilievo culturale, scientifico. Ho cercato di coinvolgere le Gentili Signore con relazioni capaci di raccogliere il loro interesse e di ospitare i figli e nipoti alla festa degli auguri. Momenti di condivisione non solo di interessi reciproci, ma anche di gioia, sono stati gli Interclub con Rovigo, Badia, Porto Viro in occasione dell’apertura dell’anno rotariano, presso l’isola di Albarella e il “Gran Galà” di Carnevale. I nostri Service È iniziato con la precedente Presidenza e sta continuando il service con i Club di Rovigo, di Badia - Lendinara - Alto Polesine, di Porto Viro - Delta Po e di Chioggia per la realizzazione del progetto di Ortoterapia “Elicrisio” per Diversamente Abili predisposto dall’ULSS 19 di Adria. Il progetto si propone di rendere disponibili dei pony per gli amici diversamente abili ed è ormai prossima l’ultimazione della costruzione dei due ricoveri per animali nell’Azienda Agricola “Ramello” sita nel Comune di Ariano nel Polesine. E’ in corso il service a favore del Museo Archeologico di Adria, consistente nella donazione di una vetrina posizionata all’ingresso del Museo per esporre oggetti preziosi e rari. Il Club di Adria ha aderito all’iniziativa del distretto 2060 con l’offerta del nostro appoggio alla Fondazione “Francesca Rava-NPH Italia” per il suo alto grado di efficienza e rapidità di intervento ad Haiti a favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Mauro Giordani La parola al Presidente Auguro ai miei successori di continuare a condurre il nostro Club nello spirito rotariano e con la forza dell’Amicizia, anche un po’ “complice”, che da sempre caratterizza il nostro sodalizio. Immagini di Adria. 25 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Arzignano Gianpietro Omenetto La parola al Presidente Da quando, nel 2003, sono entrato a far parte della grande famiglia del Rotary International, sono da subito stato attratto dai valori che accomunano i soci e poi trasmessi a ogni persona che si incontra nella vita; ho cercato sin dall’inizio di comprendere l’importanza di questi valori di condivisione che accomunano persone di tutto il mondo. Nell’annata di presidenza l’iniziale preoccupazione è stata superata grazie all’aiuto e alla fiducia dei soci che si sono dimostrati veri amici. Due momenti della visita del Governatore. 26 La Vita del Club Anno sociale intenso e ricco di eventi. Ricordiamo: il “Concerto in Villa Rossa” (XI Edizione); l’appuntamento con il Club contatto di Bad Tolz, un “matrimonio” che dura da 25 anni e che sta dando vita a service a favore di associazioni operanti nei rispettivi ambiti; Natale con le famiglie, con un ampio spazio dedicato ai più piccoli (erano almeno 22!) con l’aiuto di un azzeccato socio Babbo Natale; a gennaio la visita del Governatore, durante la quale è stato ammesso il 49° socio attivo e ci è stato consegnato un “diploma al merito” quale primo Club nel Distretto, per il 2008/09, per contributi alla Rotary Foundation; a febbraio incontro con i Sindaci dei Comuni e i rappresentanti delle Forze dell’ordine ove opera il nostro Club: un ottimo momento di comunicazione rotariana. Oltre ai ricordati appuntamenti, la vita del nostro Club (65% di assiduità mensile e un ottimo rapporto con l’Inner Wheel e il Rotaract) si è sviluppata con i “caminetti” a cadenza mensile (ancora grazie a chi ci ospita), con le consuete serate con relatori esterni, e le interessanti quanto simpatiche relazioni di alcuni nostri soci che ci hanno arricchito culturalmente e umanamente. I nostri Service Il Club è stato impegnato in numerosi service. Ha assegnato 5 PHF ed ha aderito all’iniziativa della RF “ogni rotariano, ogni anno”. Ha partecipato al service distrettuale in favore della fondazione Rava per Haiti. Ha sostenuto la partecipazione di due giovani meritevoli al RYLA ed ha riconosciuto un fondo di dotazione al Rotaract. Ha partecipato all’iniziativa del RC di Asiago per l’acquisto di un telescopio e anche quest’anno era presente all’Handicamp di Albarella. Ha partecipato al Premio Club Service. Sul territorio sono stati erogati contributi alla Casa della Carità di Montorso, all’associazione Aiutiamoli a Vivere di Montecchio Maggiore in aiuto ai bambini di Chernobyl, all’associazione Papa Giovanni XXIII di Arzignano per l’aiuto di disabili psichici, allo sportello Donna Mimosa di Noventa Vicentina per il sostegno alle donne e alle mamme in difficoltà. Sono stati messi a disposizione fondi per il rimodernamento di 3 scuole d’infanzia di Noventa Vicentina e per il sostegno a famiglie in grave difficoltà economica. E’ stato adottato un bambino a distanza di Quito. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Asiago - Altopiano dei Sette Comuni La Vita del Club Annata rotariana molto intensa e partecipata del Rotary Club Asiago - Altopiano dei Sette Comuni, iniziata con il 18° Meeting dell’amicizia assieme al Rotary Club Bassano del Grappa presso il teatro Millepini, con il convegno dal tema “Montanari e Foresti: insieme per un nuovo modo di fare turismo sull’Altopiano”. A seguire la mostra di Patchwork e manufatti tessili per raccogliere fondi destinati ai service, il Terzo Trofeo Rotariano di Golf in collaborazione con il Golf Club Asiago, la Prima “Giornata del Volontariato” a Foza in collaborazione con il Cuamm e Associazione Frontiere Nuove/Cefa, la prima edizione della “Passeggiata per il Cuore” con il team della Riabilitazione Cardiologica dell’ospedale di Asiago. L’importante divulgazione dell’immagine del Rotary con la pubblicazione per due mesi sul giornale “L’Altopiano” e la trasmissione audio su “Radio Asiago” dei messaggi promozionali proposti dal Rotary International sulla campagna per la Polioplus. Particolare attenzione è stata dedicata al rafforzamento dell’amicizia all’interno ma soprattutto all’esterno del Club con serate di specifico interesse culturale e iniziative Interclub cui hanno partecipato in primo luogo il R.C. Cuorgnè e Canavese (TO), Camposampiero (PD) e tutti i nove R.C. vicentini. I nostri Service Donazione, in collaborazione con i R.C. vicentini e il Distretto 2060, di una telecamera di alta qualità a favore dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) che gestisce gli Osservatori Astronomici di Asiago. Con il contributo dell’ONLUS Distrettuale, acquisto di una sonda pediatrica per esami ecocardiografici nei bambini (anche prematuri) per l’ambulatorio cardiologico dell’ospedale di Asiago, utile per eliminare il disagio, alle famiglie dell’Altopiano, del trasferimento in ospedali di pianura. Partecipazione di un giovane diversamente abile al “4° Sorriso a Gardaland” e di due giovani all’Handicamp 2010 di Albarella. Proseguimento per il terzo anno consecutivo dell’iniziativa “A colloquio con le professioni” a favore degli studenti di 4^ superiore degli Istituti scolastici di Asiago e Bassano. Serata a scopo benefico per raccogliere fondi destinati alla Fondazione RAVA per Haiti. Partecipazione al Premio Club Service 2010 e di una giovane neolaureata al corso RYLA. Nell’ambito dell’iniziativa che prevede l’installazione di una targa presso monumenti ed edifici altopianesi che meritano attenzione, prima posa della targa davanti alla Chiesa Parrocchiale di Conco fondata nel 1530. Completata la costruzione di un reparto per bambini malnutriti presso l’Ospedale di Wolisso in Etiopia. Mario Colpo La parola al Presidente L’attività rivolta all’incremento dell’effettivo con 2 nuovi soci, alla promozione dell’immagine pubblica del Rotary con la collaborazione dei media locali e con iniziative a supporto della Comunità, al sostegno alle persone meno fortunate, all’allargamento dell’amicizia e della collaborazione con altri R.C. ritengo siano delle basi importanti per il Club per guardare avanti e continuare nell’impegno che ci siamo dati quando abbiamo accettato di far parte del sodalizio che, come affermato da un economista, non è “il meglio del mondo” ma “il meglio per il mondo”. Da sinistra verso destra, 10 ottobre 2009, il Presidente Colpo consegna la telecamera al Direttore Osservatorio Cappellaro; rotariani di Asiago a Rivolto. 27 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Badia - Lendinara - Alto Polesine Giovanni Borgna La parola al Presidente La giovane età del nostro Club, costituito nel 2006, mi ha portato a continuare l’azione svolta dai miei predecessori e al contempo a consolidare i rapporti di amicizia (talvolta ex novo) con i soci. Il rafforzamento e l’allargamento della base sociale sono stati i miei obiettivi. La gioia di poter essere utile ai miei soci nell’organizzare conviviali e service ripaga ampiamente le difficoltà quotidiane cui un Presidente va incontro. Auguro a tutti i Rotariani di poter provare una simile esperienza. Da sinistra verso destra, auguri di Natale; visita del Governatore. 28 La Vita del Club Vi sono tanti momenti del 2010 che il Club ricorda con gioia: dalle gite enogastronomiche alle conviviali impegnate, sono state tante le iniziative che hanno contribuito all’affiatamento dei soci durante l’annata. In Piemonte, in una piovosa domenica di novembre, abbiamo fatto tappa nelle Langhe a degustare tartufo e vino, con grande piacere da parte dei partecipanti e in particolare delle nostre signore. Altri momenti importanti sono stati la partecipata cena degli auguri natalizi, alcune conviviali tecniche ed un incontro con il delegato Rotary Foundation che ci ha aiutato a capire meglio il valore della medesima. Uno dei momenti più significativi rimane comunque un Interclub con Rovigo il 9 marzo con ospite il direttore generale di Antonveneta, dott. Giuseppe Menzi, che ci ha intrattenuti sugli scenari economici e sociali a divenire. Prima della conclusione dell’annata speriamo di poter rafforzare il nostro Club con l’inserimento di altri soci, magari di sesso femminile. Infine, trovo necessario dedicare un pensiero ai momenti più rotariani, i “caminetti”, che ci hanno aiutato più di ogni altra iniziativa a cementare il gruppo ed a creare amicizia. I nostri Service La vocazione rotariana principale dovrebbe essere quella di servire. Ci siamo mossi su tre fronti diversi, restando comunque in collaborazione con i Club nostri vicini, quali Rovigo, Porto Viro ed Adria. Grazie al coordinamento di Roberto Naldini, assistente del Governatore, abbiamo sviluppato un primo importante service sostenendo un’organizzazione di giovani che cerca di educare i coetanei all’uso corretto (e non all’abuso) di bevande alcoliche. “Drink not drunk” è il titolo del service che avrà respiro triennale, e che, con iniziative sul campo (discoteche, pub, bar alla moda) favorirà la consapevolezza dei rischi legati all’abuso di sostanze alcoliche. Un secondo service riguarda il sostegno ad un ragazzo del nostro territorio per l’iscrizione all’Handicamp di Albarella. L’iniziativa, che è un fiore all’occhiello del nostro Distretto, continuerà anche nel futuro. Infine, abbiamo contribuito, organizzando una cena di carnevale con lotteria in collaborazione con i Club Adria, Porto Viro e Rovigo, a reperire fondi per l’organizzazione caritatevole di Rovigo “Porta verta”. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Bassano del Grappa Fin dalle prime uscite dell’annata 2009/2010 il Club Bassano del Grappa è partito alla riscoperta del proprio territorio. Già a luglio una fresca ed accogliente serata in riva al Brenta, a Campolongo, ha consentito di ricordare un celebre poeta dialettale bassanese, Gino Pistorello, la cui antologia di versi in vernacolo e in lingua italiana è stata offerta a Natale alla cittadinanza ed al mondo della scuola in un “service” condiviso con il Club Bassano Castelli. “Salv@guarda Bassano”, a Natale, per la terza volta ha consentito, riunendo anche altri Club Service della città, di mettere in mostra centinaia di fotografie e immagini raccolte da professionisti e dilettanti per ammirare “Luci e ombre” (era il tema del concorso) del nostro territorio. Una mostra, aperta al pubblico, nel salone nobile della Libreria Palazzo Roberti, ha consentito a migliaia di visitatori di apprezzare l’idea e l’iniziativa. “A colloquio con le professioni”, una straordinaria offerta lanciata dal Rotary Bassano del Grappa ed accolta da tutti i Club Service del territorio, continua, ogni anno, ad offrire a centinaia di studenti degli ultimi anni delle superiori uno stimolante scambio di impressioni e qualche consiglio, per intraprendere un motivato percorso universitario, aprendo utili orizzonti ai giovani per costruire autonomamente il proprio futuro. In occasione della festa patronale della Città, i soci del Rotary hanno donato, ai musei civici, la collezione di 12 stampe Remondiniane, pezzi d’antiquariato raffiguranti i mesi dell’anno, di cui l’istituto culturale cittadino era privo. Continuando nell’azione di aiuto alla alfabetizzazione degli immigrati il Club ha avviato un ciclo di incontri, “Parlar comune”, per diffondere anche tra i Bassanesi il senso ritrovato di diritti e doveri di cittadinanza attiva. Infine, ancora una volta, il service locale più impegnativo è stato il corso di preparazione degli infermieri professionali delle case di riposo, “Formando i Formatori” per affrontare organicamente l’assistenza ai malati di Alzheimer. Giandomenico Cortese La parola al Presidente Un anno di ricerca e diffusione di “buone notizie”. L’aggancio con una vita professionale vissuta nella pratica quotidiana del giornalismo ha animato la stagione di Presidenza del mio Club. L’entusiasmo e la condivisione del tema da parte dell’intero Consiglio Direttivo ha consentito di animare non solo le conviviali. Il “vecchio” Club bassanese ha riscoperto in questo cammino tutta la sua freschezza ed energia giovanile andando alla scoperta di idee, talenti, esperienze da proporre all’intera comunità, promuovendo l’immagine del Rotary nel territorio. Da sinistra verso destra, il service Salv@guarda Bassano; l’ingresso del nuovo socio Francesco Perin; sopra, la presentazione al Club del service sulla Ciclopista del Brenta. 29 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Bassano del Grappa Castelli Pietro Fabris La parola al Presidente Fare il Presidente non è facile. Anche chi come me ha avuto la sorte di avere tanti contatti con il pubblico, si è trovato di fronte ad una svolta, che ha modificato il modo di agire. Mi riferisco alla svolta informatica, per cui tutto avviene attraverso computer, spiazzando chi aveva fatto del contatto umano, il tratto essenziale dell’agire. Per fortuna ci sono le serate e tutto si aggiusta. Allora si può accettare il connubio: computer e stretta di mano. Da sinistra verso destra, il decimo anniversario della fondazione del Club con i soci fondatori; festa di carnevale in casa Biasion. 30 La Vita del Club E’ trascorso un anno nella continuità e all’insegna dell’amicizia ed è normale chiedersi: cosa abbiamo fatto? E’ importante trovarsi, cenare in compagnia, conversare oltre che con i soci, anche con invitati e signore. Tutto questo serve per crescere insieme, consapevoli di far parte di un grande organismo che ci chiede con l’apporto delle nostre individualità, di formare gruppo per far sentire la nostra presenza nella società, cercando nel contempo di contribuire al suo sviluppo. Ecco perché ritengo che la scelta da parte del Direttivo di dare spazio ed evidenza alla celebrazione del decennale della fondazione del nostro Club, sia stata una scelta indovinata. Abbiamo invitato alla nostra festa gli amici del Club Bassano e la cittadinanza per far capire come intendiamo far conoscere ed apprezzare l’impegno che mettiamo nel cercare di servire la nostra comunità. E’ stata senza dubbio una manifestazione riuscita che è servita anche a galvanizzare il nostro Club che ha visto per le sue serate e per le manifestazioni programmate una adesione più che soddisfacente. I nostri Service Durante la visita del Governatore Kullovitz, abbiamo esposto la nostra filosofia riguardo ai service. E’ importante essere presenti con interventi finanziari nel caso di progetti che riguardino l’indigenza, il bisogno, oppure le calamità naturali. Ecco perché abbiamo risposto positivamente alle richieste di aiuto per interventi umanitari per il terremoto di Haiti e per il fabbisogno idrico di comunità in India ed in Africa. E’ importante essere presenti sul piano culturale ed è per questo che abbiamo contribuito alla stampa (con i cugini del Rotary Bassano) di due volumi di storia e cultura locale. Ma dove abbiamo insistito di più è stato sul versante dell’aiuto professionale che i nostri soci hanno dato sul piano artistico, sociale e culturale come risposta ad esigenze del territorio. Così abbiamo fornito i progetti per l’utilizzazione del museo diffuso della ceramica, dell’esposizione del sarcofago di Caio Vettonio a Borso del Grappa e di un reparto Alzheimer a Villa Serena a Bassano. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Belluno La Vita del Club Da subito, alla prima riunione, ci fu la visita del Governatore; uno sprone per il nuovo anno, nel segno della concisione e concretezza! (e ci fu anche commozione perché per Luciano Belluno era un ritorno). Il Presidente e i suoi collaboratori avevano orientato il budget all’aumento, come dice Dario, del FIL (felicità interna lorda) del Club, nel rispetto dei parametri di Evanston. E così l’annata 2009-2010 è stata animata da straordinarie serate di riflessione rotariana (con Elio Cerini, Carlo Martines, Alessandro Perolo) e da rilassanti riunioni di argomento leggero (Guerrino Bortot), da momenti di approfondimento culturale (tante belle serate con Gino, Pieranna, Caterina Ricagna, ecc.) e da visite ad aziende dei soci, da dibattiti sui problemi riguardanti il territorio (con contributi dei Prof. Muraro e Bertolissi, dell’AD di Eurisko Fabrizio Fornezza, di S.E. Mons. Ducoli, ecc.) e da relazioni su eventi globali, da caminetti di incontro tra i soci e da uscite con i familiari (Monaco e altro) o in Interclub (Cortina, la Wachau - patrimonio dell’Umanità con il Club contatto di Spittal). Lo stato di benessere di un Club varia nel tempo: ci auguriamo sia cresciuto. I nostri Service Per la Farmacia di Ikonda e per i Dalit dell’India è continuato l’impegno economico e personale del Club. Ernesto, Alessandro e Aldo - volontari del Rotary sono volati in Tanzania a prestare la loro opera. In una conviviale straordinaria, dedicata ai “Volontari del Rotary” oltre che ad Otello Bizzotto Presidente della Commissione Distrettuale Handicamp di Albarella, sono state date voci ed immagini alle attività e ai luoghi dei service. Nel contempo, nel Club è cresciuta la consapevolezza della chiamata del Rotary a un ruolo di protagonista del proprio territorio. Il declino demografico della montagna, il riconoscimento delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità, la prospettiva del federalismo fiscale, sono le tante sfaccettature del service culturale realizzato con una serie di pubblici incontri con relatori di prestigio. E’ proseguito il Service dei professionisti volontari che mette a disposizione di persone in stato di difficoltà le competenze dei soci. Una donazione importante suggella l’annata. Il 12 giugno viene celebrato il 60° del Club e il 50° di appartenenza al Club di Giambattista Arrigoni: nell’occasione il Club dota la nuova Cappella dell’Ospedale di Belluno dell’altare e dell’ambone con le opere di scultura del socio Franco Fiabane. Andrea Buzzati La parola al Presidente E’ stato un anno rotariano impegnativo, inserito in una situazione generale difficile per la nostra società. Forse ci ha dato l’occasione di poterci rendere ancora più utili agli altri. I service non sono più orientati solo verso i paesi cronicamente più bisognosi, ma anche verso le nostre comunità. Giovani, occupazione, famiglia, ideali, obiettivi, in tutto questo continueremo a dare il nostro massimo contributo. Avanti uniti a tutta forza. Da sinistra verso destra, farmacia Ikonda, personale in addestramento; a Melk per l’incontro con il RC Spittal. 31 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Bolzano/Bozen Timothy Brooks La parola al Presidente Un Rotary Club è per definizione “presidenziale”, ma per realizzare i propri veri obiettivi, occorre coinvolgere il maggior numero di amici possibile. Per questo 60° anno del nostro Club, siamo riusciti insieme a raggiungere diversi importanti traguardi: la trattazione di temi di grande attualità e rilevanza alle Conviviali ed ai Caminetti, ben 5 Interclub, Service con riflessi internazionali, ma anche a carattere locale ed infine la Fondazione di un Club Rotaract. Da sinistra verso destra, attività del consiglio direttivo; Premio speciale Busoni. 32 La Vita del Club Nel corso del 2009, oltre alla normale attività di Club, sono stati effettuati alcuni interessanti incontri principalmente finalizzati al rafforzamento dell’amicizia e delle relazioni sul territorio. In particolare si segnalano: - Interclub con il Club contatto “Monaco di B. Schwabing” con visita al Museo d’arte moderna e contemporanea di Bolzano ed al Museo della Montagna (Messner Mountain Museum) di Castelfirmiano sempre a Bolzano; - Interclub con i Club Bressanone e Merano presso il Centro di Ricerca e Scuola Agraria Provinciale di Laimburg (BZ) su invito del Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano. Tale scuola ricopre un rilevante ruolo a livello europeo sia per la consulenza in campo fruttifero sia enologico oltre che ad essere leader nell’istruzione formativa nel campo della orticoltura e di salvaguardia della salute dei boschi; - Interclub con il R.C. Trento sul tema: “Alt Tirol”. L’incontro, organizzato dal R.C. Trento per celebrare il 60° Anniversario della sua fondazione, ha evidenziato alcune iniziative volte, oltre che al rafforzamento dell’amicizia e della solidarietà tra popolazioni “vicine”, anche a dare impulso ad una fattiva cooperazione transfrontaliera. I nostri Service Riportiamo sinteticamente i principali service realizzati dal nostro Club: - partecipazione diretta alla contribuzione per il Concorso pianistico internazionale “Busoni” con la premiazione del più giovane finalista; - elargizione di un contributo significativo per la costruzione di un Ambulatorio Infantile Pediatrico tramite l’Associazione “Amici di Chimorè” in Bolivia; - avvio del progetto “Borsa di Studio degli Ambasciatori Rotary” supportando una valida candidatura che si è impegnata a presentare ed a tradurre le conoscenze e le competenze che acquisirà durante lo “Studio” per il bene della comunità. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Bressanone/Brixen La Vita del Club Nell’anno rotariano 2009/2010 il RC Bressanone ha avuto modo di svolgere un programma molto intenso e vario. La comunicazione e l’amicizia rotariana durante le conviviali settimanali, le uscite e le visite effettuate, hanno fatto sí che tali rapporti si siano significativamente rafforzati. Anche la comunicazione tra i tre Rotary Club altoatesini, Merano, Bolzano e Bressanone con le attivitá svolte insieme, ha subito un significativo rafforzamento. Durante l’anno numerose serate, con relatori importanti, ci hanno trattenuti ed informati sui temi di medicina veterinaria, sicurezza alimentare, prevenzione e profilassi della salute umana ed il sistema sanitario in Alto Adige. Il nostro Club contatto München-Nymphenburg ha consegnato all’amico Haymo von Grebmer il titolo di Socio Onorario. Alcuni Soci durante l’anno si sono dimessi, sia per motivi famigliari oppure lavorativi, ma nel contempo sono subentrati altri notevoli personaggi ad incrementare l’effettivo. I nostri Service Nell’ambito dei Service ci siamo concentrati con i RC Merano, RC Innsbruck e RC München - Nymphenburg, sul progetto “Goma” in Africa quale Matching Grant (MG). Sono stati necessari molti incontri, molti accordi per fare in modo che questo progetto andasse in porto. Parallelamente, insieme ad una associazione di beneficenza, è stato dato un aiuto ad anziani bisognosi. Sul piano culturale abbiamo contribuito con una ingente somma, anche con l’aiuto finanziario da parte del RC Innsbruck, al restauro di una cappella in Alto Adige. Il RC Bressanone con l’amico Mario Castiglioni, sceglie ogni anno, tra i tre gruppi linguistici esistenti in Regione, studenti di musica particolarmente meritevoli, consegnando loro una borsa di studio. Quest’anno per il 30° anniversario, è stato organizzato un concerto di beneficenza alla Casa Ragen di Brunico ed è stata premiata un’orchestra di giovani musicisti ed alcuni tra i premiati negli anni passati hanno dato il loro saggio. E’ stato un grande successo ed una tappa importante per il Club. Matthäus Hintner La parola al Presidente La conduzione del Club mi ha dato durante l’anno, oltre ad una grande sfida, tanta gioia e soddisfazione. I quattro pilastri di base rotariani sono stati formalmente e correttamente conseguiti. Con l’assunzione di questa Presidenza, ho allargato e intensificato i miei orizzonti rotariani e ho avuto la possibilità di conoscere nuovi amici rotariani. Un particolare ringraziamento al mio Segretario, ai membri del Consiglio Direttivo ed a tutti quelli che mi hanno sostenuto e dato il loro contributo alla riuscita di questo mio anno di Presidenza. A sinistra, il 30°anniversario “borsa di studi Rotary Bressanone” con concerto di beneficenza. 33 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Cadore - Cortina d’Ampezzo La Vita del Club Nell’anno 2009-10 il Club, che vive nel cuore delle Dolomiti, proclamate dall’Unesco patrimonio dell’umanità proprio nel giorno dell’insediamento del Presidente, è stato soprattutto aperto a interventi riguardanti la montagna. In particolare si segnalano: l’incontro con l’Assessore Provinciale Irma Visalli, curatrice della candidatura delle Dolomiti Patrimonio Unesco; il convegno Interclub con Belluno e Feltre sul tema “Belluno Unesco: Una pagina nuova”, con l’intervento dell’ad della Eurisko, Fabrizio Fornezza, e del Segretario Generale della Regione Veneto, Rasi Caldogno; la partecipazione attiva del nostro Presidente alla conferenza nazionale organizzata sullo stesso argomento dal CAI ad Auronzo di Cadore; la conferenza del gen. Mario Colombari sui Grandi Parchi americani; la conferenza di Italo De Candido sulla storia del Cadore; la visita allo spettacolare Messner Mountain Museum Dolomites sul Monte Rite. Molto seguiti anche gli incontri culturali con le trasferte a Castelfranco e a Conegliano per visitare le mostre del Giorgione e del Cima, precedute da una conferenza introduttiva. L’annata si conclude con una gita a Trieste e un breve soggiorno Interclub in Puglia per ricambiare la visita invernale del R.C. San Severo. I nostri Service Da molti anni il nostro Club svolge una apprezzata attività in collaborazione con le scuole del comprensorio, volta, soprattutto, all’individuazione dei disagi giovanili, alla formazione professionale e all’inserimento nel mondo del lavoro. Quest’anno, con la preziosa collaborazione della socia Claudia De Mario, si è svolto un ciclo di incontri su “Socialità e Territorio”, mediante laboratori di educazione e formazione giovanile, molto seguiti dai genitori. I risultati sono stati così apprezzati da incoraggiare, per il prossimo anno, l’espansione dell’iniziativa. Con la collaborazione dell’Istituto Comprensivo di Pieve di Cadore, il Club ha curato un laboratorio di scrittura in dodici incontri tenuti dal socio Antonio Chiades (già alla terza edizione), rivolto a giovani e adulti, con la partecipata presentazione finale al pubblico del lavoro svolto. Si tratta di un’iniziativa che vede crescere ogni anno il numero di partecipanti provenienti da ogni parte del Cadore. Molteplici i service in collaborazione con i Club di Belluno e Feltre, tra i quali va segnalata una iniziativa per la raccolta di fondi a favore delle popolazioni terremotate di Haiti. Fabrizio Toscani La parola al Presidente Fondatore del Club e per due volte Segretario, avevo già accumulato notevole esperienza interna, ma certamente non paragonabile a quella di Presidente, un ruolo che ho sostenuto con entusiasmo, impegnandomi soprattutto nella vitalizzazione del Club sul piano dell’assiduità, comprensibilmente difficile nel nostro territorio distribuito su una vasta area interamente montana. I risultati sono stati veramente lusinghieri, con l’aggiuntiva soddisfazione di aver “battezzato” l’ingresso di due nuovi soci. Da sinistra verso destra, la conferenza sul riconoscimento delle Dolomiti Patrimonio Unesco; la visita al Messner Mountain Museum Dolomites sulla vetta del Monte Rite. 35 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Camposampiero Donatello Cecchinato La parola al Presidente La Ruota gira e un altr’anno finisce ed un altr’anno inizia… perpetuando così il meraviglioso sogno di Paul Harris. CONTINUITA’, AMICIZIA e SERVIZIO sono stati la mia stella polare; per quanto volevo fare e non sono riuscito a fare, chiedo comprensione. Ringrazio tutti per l’aiuto ed auguro a chi mi succede di “fare ancora più grande il Rotary”. Da sinistra verso destra, il Presidente del RC di Friedberg porge il suo saluto; St. Kizito Hospital a Matany, Uganda, destinatario del M.G. 36 La Vita del Club Il Club si è gemellato con il R.C. di Friedberg. Per l’occasione sono scesi dalla città bavarese numerosi rotariani di quel Club, guidati dal loro Presidente Manfred Ruck. Nel settembre prossimo i soci di Camposampiero ricambieranno la visita agli amici di Friedberg. XI edizione del Trofeo di slalom Gigante R.C. di Camposampiero. Vi hanno partecipato numerosi soci di vari Club della Provincia. Con loro, la sera precedente la gara, si è tenuto un gioioso Interclub con gli amici di Asiago. Numerose le uscite tra soci. La “Gita del Presidente” a Dublino con visite a Wicklow, a Nu na Boinne, dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità e a Tara, luogo mistico degli antichi Celti. Seguono: la visita all’Osservatorio astronomico di Asiago per l’osservazione diretta della volta celeste; le visite delle mostre su Signorini a Palazzo Zabarella; sul Giorgione a Castelfranco Veneto e della Città Proibita a Casa de’ Carraresi a Treviso. E, per finire, all’Altaforum di Campodarsego il Coro della Cappella Musicale del Santo ha tenuto un meraviglioso ed indimenticabile concerto natalizio. I numerosi soci presenti e la cittadinanza invitata, hanno permesso di effettuare una raccolta fondi. I nostri Service Grande festa per la celebrazione del ventennale del service denominato “Università del Tempo Libero”. Fondata nel 1991- Presidente Alberto Lazzaro - in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Camposampiero, conta oggi una ottantina di “studenti” che frequentano bisettimanalmente e con grande entusiasmo, specifici corsi di studio, programmati dal socio Minervini per l’intero anno accademico. E’ proseguita anche per il 2009/2010 l’iniziativa nata lo scorso anno rotariano che vede alcune mogli di soci del Club dare un continuativo supporto didattico a diverse decine di bambini immigrati e di diversa etnia e provenienza, comunitaria e non, con problemi di inserimento nella scuola. A queste generose Signore è stato conferito il P.H.F. per la loro dedizione. Dopo laboriose trattative è stato concluso con successo il Matching Grant, voluto dai tre Presidenti Dalla Mora (Past), Cecchinato (in carica) e Caimi (incoming), a favore della scuola inferimieri del St. Kizito Hospital di Matany (Uganda). Il service è stato attentamente seguito anche dal Presidente designato 2011/2012, Paolo Benin. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Castelfranco - Asolo La Vita del Club Nel solco della tradizione che vede il nostro Rotary Club da sempre impegnato in un solido rapporto di collaborazione con le Istituzioni e Associazioni locali, oltre che naturalmente teso a consolidare l’affiatamento interno, le attività dell’annata sociale 2009-2010 si possono così riassumere. Sono stati ospiti del nostro Club, tra gli altri, nomi illustri del panorama imprenditoriale nazionale, dal dr. Antonio Pasquale, già titolare dell’Acqua Vera, al cav. Gianni Zonin, Presidente della Banca Popolare di Vicenza, al Dr. Ugo Savoia, Direttore del Corriere Veneto, al Cav. del Lav. Ennio Doris, Presidente del Gruppo Mediolanum. Tali incontri sono stati anche occasione di numerosi Interlclub, tra cui, ad esempio, quelli con i Club Cittadella e Bassano del Grappa. Tra le iniziative culturali interne vi è stata la visita alla Mostra del Giorgione e ad un importante edificio palladiano, Villa Cornaro di Piombino Dese, oltre a Villa Bolasco di Castelfranco. Berlino, invece, è la meta dell’annuale Gita Sociale, con una significativa adesione di Soci. I nostri Service Come service cittadino si è completata una iniziativa triennale tesa al restauro di manufatti storici risalenti ai primi del ‘500, ovvero dei Cippi Piramidali (gli ultimi rimasti di una serie di 12 coppie) che delimitavano, storicamente, le vie di accesso a Castelfranco Veneto: l’iniziativa si è svolta in collaborazione con la Regione Veneto. Il nostro Club ha inoltre contribuito alla realizzazione di un DVD volto a celebrare l’opera di un importante pittore locale, conosciuto a livello nazionale, quale il M.to Angelo Gatto: l’iniziativa è stata svolta in collaborazione con il Circolo Fotografico cittadino “El Pavejon”. Sempre a livello cittadino, in collaborazione con gli altri Service Club (Lions e Panathlon) si sono raccolti fondi, tramite l’organizzazione di un Torneo di Golf, a favore della Caritas. In sinergia con gli altri 8 Club della Marca Trevigiana si è aderito a due iniziative: l’acquisto di un pulmino per il trasporto dei disabili destinato all’ADVAR, nonché l’invio di un Microscopio e di un Colposcopio all’Ospedale di Kiev, così come si è aderito, naturalmente, all’iniziativa distrettuale di raccolta fondi per la ricostruzione di una scuola di Haiti. Francesco Colonna La parola al Presidente L’annata di mia Presidenza è stata impostata nel tentativo di dare spazio e visibilità ai soci del Club, nonché di creare interesse ed attrattiva intorno alle singole riunioni. In tale ottica è stato scelto, innanzitutto, un filo conduttore caratterizzato da serate a tema dedicate alla musica nelle sue varie espressioni; le riunioni “musicali” sono state intervallate da serate incentrate su temi di attualità e da due serate dedicate a problematiche interne. Da sinistra verso destra, Castelfranco veneto, la statua del Giorgione; Asolo, il Castello che fu dimora di Caterina Cornaro. 37 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Cervignano - Palmanova Elia Bolzan La parola al Presidente Siamo giunti al giro di boa della mia presidenza. All’inizio di questa esperienza nutrivo una certa paura nell’affrontare questo impegno. Con l’andare del tempo, grazie alla disponibilità degli amici del mio Club ed in particolar modo dei componenti il Consiglio Direttivo, ho capito che in fondo non era così impegnativo e difficile mettere in pratica quello che avevo programmato di realizzare durante la mia presidenza. Quindi è anche a loro che vanno i miei ringraziamenti per avermi dato la possibilità di poter servire al meglio il Rotary. A lato, il Palazzo Municipale di Cervignano del Friuli. 38 La Vita del Club L’annata ha vissuto serate di grande interesse e con grande varietà di argomenti: è iniziata con il Responsabile Regionale della Protezione Civile FVG; si è parlato di medicina, nello specifico malattie dermatologiche e malattie del sangue; anche lo sport è stato protagonista durante un incontro tenuto dall’Assessore Regionale allo sport: altri relatori hanno parlato dello sport praticato da persone diversamente abili; si è inoltre parlato della nostra Laguna, del problema dell’acqua, di artigianato ed industria, di trasporti su gomma e ferroviari, di economia in genere, di ambiente,di astronomia, di costruzioni in bioedilizia e risparmio energetico, di demotica, di emergenza ambientale, di arte toccando nello specifico musica e pittura. Per questa il Club ha partecipato a sostegno di alcune iniziative. Abbiamo avuto alcuni incontri anche con associazioni culturali locali, parlando di storia, della flora e fauna locali. E’ stata prestata particolare attenzione ai giovani delle scuole medie e superiori, destinando alle attività concordate con i docenti, borse di studio a favore dei più meritevoli. Come ogni anno si è svolto l’incontro con il Club gemello a testimonianza dell’importanza per tutti noi di rafforzare sempre più i rapporti di amicizia. I nostri Service Il 13 Marzo, con la collaborazione dei Rotary Club Codroipo - Villa Manin, Lignano Sabbiadoro - Tagliamento, Cividale del Friuli e Monfalcone Grado, si è tenuto un Service a favore di associazioni di volontariato locali che operano in aiuto di adulti e di giovani che sono dipendenti da alcol e da sostanze stupefacenti. Hanno partecipato anche alcuni componenti della Diocesi di Udine, autorità scolastiche e politiche locali. Il 16 Aprile si è svolto un ulteriore Service a favore di Smile again! Un progetto umanitario avviato dal dott. Giuseppe Losasso, specialista in chirurgia plastica presso l’ospedale di Udine. L’associazione Onlus “Smile again Friuli Venezia Giulia”, è un gruppo di volontari che si adopera per assistere e curare le ragazze del Pakistan che hanno subito violenza con sostanze corrosive, da parte di uomini respinti. L’attività di Smile again è stata riconosciuta anche a livello internazionale, con l’invito alla partecipazione al G8 in Italia; lo scorso anno è stato approvato definitivamente il progetto di un nuovo ospedale, con sette sale operatorie, i cui lavori già sono stati avviati. A conclusione di serata il nostro Club unitamente ai RC Lignano, Monfalcone e Codroipo ha consegnato un contributo al dott. Losasso per la sua attività, con l’augurio che al più presto Smile again possa avere termine, non essendovi più ragazze colpite con l’acido alle quali il sorriso debba essere restituito. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Chioggia La Vita del Club Il Rotary Club di Chioggia, ha svolto il programma predisposto dal Presidente Dott. Mario Perini, dal suo direttivo e dalle commissioni. Programma basato sulle molteplici attività e progetti che hanno coinvolto il club, principalmente a livello locale, con l’intento di dare risonanza, anche presso la stampa, a quelle iniziative che più di altre hanno meritato notorietà presso l’opinione pubblica. Di particolare partecipazione è stata la conviviale di settembre il cui relatore era il Direttore del porto di Chioggia che ha trattato il tema “Sviluppi del Porto Commerciale”. Nel prosieguo del programma la visita del Governatore Luciano Kullovitz ha rappresentato l’avvenimento più significativo ed importate dell’annata. Con la sua nota cordialità, sensibilità ed esperienza il Governatore ha saputo trasmettere ai soci quelle indicazioni e insegnamenti che rendono proficua e preziosa l’opera dei club. Alla fine del mese è avvenuto l’interclub Rotary-Lions di Chioggia. Molti altre conviviali hanno visto la partecipazione di importanti relatori che hanno trattato temi di specifico interesse per la città di Chioggia ma anche argomenti di attualità come le intolleranze alimentari e le diete, il federalismo fiscale, l’orticoltura nel territorio locale, le risorse idriche mondiali e molti altri temi che hanno caratterizzato la dinamica attività del club. Nel mese di aprile si è svolta un’interessantissima serata col Prof. Angelo Ferro, Presidente della Fondazione Opera Immacolata Concezione che ha esposto un argomento di straordinaria importanza: “L’Anziano e il suo vissuto nelle case di accoglienza”. I nostri Service Il Presidente Mario Perini, con l’intento di riservare una maggiore attenzione al mondo giovanile della realtà locale, ha deciso di devolvere il “Service 2009” all’Oratorio Giovanile Salesiano di Chioggia. Una Istituzione cittadina assai apprezzata, che da 110 anni fonda la sua operosità sul progetto educativo in favore del mondo giovanile. La donazione rotariana rappresenta quindi un giusto riconoscimento a chi si occupa di attività educative in tutte le sue manifestazioni specialmente quelle rivolte ai giovani nel momento più difficile della loro formazione. Mario Perini La parola al Presidente Quando nel luglio dell’anno scorso ho assunto questo compito, temevo di non riuscire a svolgere tutte le iniziative previste, poi ogni progetto, elaborato sulla carta, trovava agevolmente soluzione, grazie al mio ottimo direttivo, tanto da convincermi che tutti i soci sono in grado di svolgere questo incarico. Ora, alla fine del mio mandato, posso affermare di avere svolto il mio dovere con passione traendo risultati che mi hanno procurato soddisfazioni maggiori dell’impegno richiesto. Dall’alto verso il basso, il Presidente Mario Perini con il prof. Angelo Ferro; il Presidente Mario Perini presenta il Concerto di Natale. 39 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Cittadella Fabrizio Leopardi La parola al Presidente Quando ho accettato questo incarico ero consapevole della gravosità dell’impegno. In realtà con grande serenità e dedizione ho organizzato cose semplici ma significative, superando via via gli ostacoli che si frapponevano tra idee e realizzazione. Non ho mai voluto figurare per quello che non sono, mi sono presentato con il mio vero volto, spesso impacciato ma accettato perché spontaneo. E le soddisfazioni non sono mancate, tanto che posso affermare di aver vissuto questa esperienza con gioia anche divertendomi. Da sinistra verso destra, la creatività delle signore nella festa con gli amici di Kufstein; l’opuscolo del service “meglio di no!”. 40 La Vita del Club Questo 49° anno del nostro Club è scorso pacificamente con la conferma di vecchie tradizioni, la verifica di nuove iniziative e la presentazione di tre nuovi soci. Nelle sere di lunedì si è discusso di oncologia, inventando una sfilata di ex pazienti guarite, di donazione di organi, di alimentazione, di droghe e alcol; si è trattato di riqualificazione di aree degradate, di rinnovamento dei centri storici, della conservazione delle Ville Venete; si sono analizzati i motivi della crisi e le opportunità della Cina. Si sono tenuti dibattiti sulla scuola, una tavola rotonda sulle professioni, la visita alla scuola di cucina per ragazzi disadattati e alcune serate con soci che hanno condiviso conoscenze ed esperienze. La tombola e l’asta delle torte sono servite ad aiutare famiglie bisognose. Gradite le uscite all’Arena (Turandot), alla Fenice (lago dei cigni), a Treviso (Ming), a Bassano (Jacopo da Ponte), ad Albarella per l’Handicamp. Piacevoli gli Interclub con Castelfranco, Bassano, Camposampiero, Padova Contarini, nonché Lions e Panathlon. Accolti con gioia in case private, i nostri amici del Rotary Kufstein hanno visitato in barca la laguna di Venezia e festeggiato con balli e musica. A giugno al Viaggio in Terra Santa saremo ben in 44. I nostri Service Molto fervore attorno ai service, genuine espressioni delle vere finalità del Rotary. L’annata in corso si è distinta per l’iniziativa “meglio di no!” che si pone l’obiettivo di sensibilizzare la nuova generazione contro i rischi derivanti dall’uso precoce ed eccessivo di tabacco, alcol e droga per mezzo di un opuscolo distribuito a giovani e famiglie con testi scritti nel linguaggio utilizzato normalmente dai ragazzi. I migliori musicisti dei conservatori veneti si sono esibiti alla 34.a rassegna musicale “I nuovi Talenti”. Con la borsa di studio “Dino Fabris” saranno premiati i migliori elaborati degli studenti che hanno seguito una serie di conferenze. Anche quest’anno ci siamo impegnati per offrire aiuto in Kenya a don Elvino Ortolan e in Costa d’Avorio alle Suore Dorotee. Si aggiungono infine i service con i Club padovani e molte altre iniziative umanitarie portate avanti da bravi e volenterosi soci. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Cividale del Friuli La Vita del Club Luglio 2009: relazione del Presidente del Mittelfest; visita alla Mostra di Giuseppe Zigaina; relazione sulle opere di Carlo Sgorlon # Settembre 2009: una relazione di carattere storico e due relazioni di carattere socio-economico # Ottobre 2009: visita del Governatore Luciano Kullovitz e conferimento del PHF al Socio Attilio Vuga; relazione sulla Rotary Foundation; relazione culturale # Novembre 2009: in Slovenia, incontro internazionale Interclub con la partecipazione di Club italiani, sloveni e croati # Dicembre 2009: cena degli Auguri di Natale con raccolta fondi per un service a favore di bambini indiani # Gennaio 2010: caminetto a casa del Socio Pierpaolo Rapuzzi; una relazione culturale e una socio-economica # Febbraio 2010: incontro con il Club “gemello” di Solkan (SLO); serata Interclub sugli sci a Tarvisio; incontro annuale con il Rotaract di Cividale # Marzo 2010: relazione del Presidente della CCIAA di Udine; incontro Interclub ad Aprilia Marittima # Aprile 2010: incontro con rappresentanti della Onlus “Casa Famiglia L. Scrosoppi “ # Maggio 2010: relazione sul FAI del FVG; incontro annuale con il Club “gemello” di Hermagor (A) # Giugno 2010: premiazione di un Artigiano meritevole; cerimonia del “Passaggio del Martello”. I nostri Service Sostegno alla candidatura di Cividale a “Patrimonio dell’Umanità” dell’Unesco # Contributo all’Associazione Onlus “Progetto India” di Cividale che assiste bambini e giovani donne in villaggi nei pressi della città di Bhopal # Contributo alla Casa Famiglia “Luigi Scrosoppi” di Faedis (UD) che assiste minori temporaneamente privi della propria famiglia in attesa delle decisioni del Tribunale del minori # Contributo ad una scuola per l’infanzia di Cividale # Contributo per “Mittelteatro” ad una Scuola Secondaria di 1° grado di Cividale # Contributo a favore dei bambini terremotati di Haiti # Contributo per il Premio “Rotary Obiettivo Europa” sostenuto dai RC della Provincia di Udine # Contributo per il service “Rotary per la Regione” sostenuto dai RC del FVG # Contributo per la partecipazione di un giovane al RYLA 2010 # Contributo per la partecipazione di un giovane diversamente abile all’Handicamp di Albarella 2010 # Contributo per la partecipazione di due giovani diversamente abili a “Un sorriso a Gardaland 2009” # Partecipazione al premio annuale “Amore per Cividale” sostenuto dai 5 Club service di Cividale # Premiazione di un Artigiano meritevole # Contributo al Rotaract di Cividale per i service di sua competenza # Contributo alla Rotary Foundation. Mauro Saccavini La parola al Presidente Ho iniziato il mio anno di presidenza scegliendo un motto che sintetizza il mio pensiero: “Rotary è cultura della solidarietà”. Ho cercato, insieme agli Amici del Consiglio Direttivo e della Commissione Progetti di Servizio, di realizzare alcuni service che avessero lo scopo di aiutare organizzazioni onlus che svolgono la loro opera a favore dei bambini bisognosi sia in Italia, sia all’estero. Penso che il risultato sia soddisfacente, anche se rimane sempre il rimpianto che si sarebbe potuto fare di più, soprattutto per i bambini terremotati di Haiti. Da sinistra verso destra, la visita del Governatore al Sindaco di Cividale; l’incontro con i rappresentanti della Casa Famiglia “L. Scrosoppi”. 41 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Codroipo - Villa Manin Pietro De Martin La parola al Presidente L’anno che sta per finire è stato denso di impegni e di fatica ma anche di grande soddisfazione per i risultati ottenuti. I Soci con le numerose presenze alle riunioni e la partecipazione attiva alle manifestazioni, hanno dimostrato che il Club, continuando una lunga tradizione, è vivo e dinamico. Ottimi anche i rapporti con altri Club. Ricordo solo il Mini Ryla ed il Service per i bambini di Haiti. A tutti il mio più vivo ringraziamento. A lato, dall’alto verso il basso, il Club con i diversamente abili de “La Pannocchia”; progetto Toys per le mamme di San Pietroburgo. 42 La Vita del Club Il Rotary Club Codroipo-Villa Manin è stato ammesso al Rotary International il 14 Marzo 2003. La Charta gli è stata consegnata il 10 Giugno 2003 dal Governatore Franco Posocco. E’ nato dal Club di Lignano Sabbiadoro - Tagliamento, soci fondatori 33 tutti provenienti dal Club padrino, oggi diventati 47, dei quali 4 donne; ci sono inoltre 5 soci onorari. Dal 15 Aprile 2005 si è gemellato con il Club austriaco di Golling-Tennengau (salisburghese). Si riunisce ogni martedì sera al Ristorante “Del Doge” nella prestigiosa sede della Villa Manin di Passariano di Codroipo. Buona la partecipazione alle riunioni che, mediamente, supera sempre il 60%. Fra i soci ha sempre regnato un ottimo clima di amicizia e di impegno al servizio. I nostri Service In questi primi anni il Club ha rivolto i suoi Service principalmente ad associazioni locali, in particolare a “La Pannocchia” e agli “Amici di Sior Lello”. Con “Diversamente tu” trascorre un pomeriggio assieme ai diversamente abili di Codroipo. Service “Toys Project” a S. Pietroburgo. Con il Club di Golling ha partecipato al programma “Contadino aiuta contadino” per la costruzione di alcune casette in Bosnia. Con il Distretto ed i Club di Golling e Gorizia, acquisto macchinari per l’Ospedale di N’djamena, Ciad. Da alcuni anni promuove il “Mini Ryla Junior Carolina Ferro” (rivolto a giovani studenti) che quest’anno si è svolto presso il Liceo Scientifico di Codroipo con l’intervento di un astrofisico che ha parlato di astronomia destando vivo interesse fra i 200 partecipanti. Per alcuni anni ha indirizzato al soggiorno di Albarella propri concittadini. Per scambio giovani due gli interventi da parte di nostri soci. Con gli altri Club della Regione è parte integrante delle iniziative promosse da “Rotary per la Regione”, Azione di Pubblico Interesse, che recentemente ha organizzato un importante Convegno sui “Giardini e parchi storici del Friuli Venezia Giulia” svoltosi a Villa Manin, che ha visto la presenza di importanti rappresentanti politici e studiosi. Con gli altri Club della provincia partecipa al premio “Rotary Obiettivo Europa”. Numerosi e diversi i singoli Service fatti con altri Club. In aggiunta alle nuove edizioni di quanto già fatto è in programma un nuovo Service con il Club di Golling. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Conegliano La Vita del Club Il Rotary Club Conegliano ha sviluppato alcune iniziative in continuità rispetto agli anni precedenti ed alcune altre in linea con i valori espressi dal Presidente fin dal momento del suo insediamento. Due sono gli interventi significativi che hanno caratterizzato la vita del Club e precisamente: uno di tipo umanitario a livello internazionale che prevede il coinvolgimento di persone diversamente abili impegnate in un importante cantiere di scavi archeologici in Siria (Paese di origine del Presidente) gestito da Scienziati e Ricercatori Italiani (archeologi). Il secondo, a carattere storico, artistico, culturale, riguarda l’apertura al pubblico della Sala affrescata dei Battuti e della Sala del Capitolo contenente Arazzi del 1500 (da noi restaurati), a cura del nostro Club in collaborazione con l’Università degli Adulti e Anziani di Conegliano che ha visto impegnati e formati circa 60 mediatori culturali. Tale iniziativa ha avuto un enorme successo con la presenza di oltre 20.000 visitatori. Questo in concomitanza con la Mostra del grande Artista Giovanni Battista Cima da Conegliano. I nostri Service Partecipazione a diverse iniziative del Distretto e a livello dei Club della Provincia di TV quali: Sorriso a Gardaland; Ryla, Service a Kiev, Nord Est Aperto, Furgone ADVAR, contributo umanitario alla popolazione di Haiti. Sono stati elargiti contributi “umanitari” a favore: Fondazione Fiorot, centro contro i tumori; Piccola Comunità di Conegliano per il recupero di tossicodipendenti; Premio Giancarlo Donati (ex Socio del nostro Club) “Umanizzazione della Medicina”; Missione in Madagascar gestita da Suor Germana Boschetti; ulteriore contributo del Club a favore della popolazione di Haiti. Alcuni interventi importanti hanno riguardato i giovani ed il mondo della scuola quali: sportello informativo Rotary a favore di giovani neo laureati e neo diplomati che si incontrano con Soci del Club per capire il mondo del lavoro (circa 1.500 in 10 anni); colloqui individuali con gli studenti della Scuola Enologica di Conegliano, sensibilizzazione dei giovani nel campo dell’arte, della storia e della cultura locale. Supporto e contributi a Rotaract, Interact e Inner Wheel. Abdul Fattah Bastati La parola al Presidente Fare il Presidente è stata una esperienza positiva che mi ha visto impegnato in una attività coinvolgente sul piano umano, sociale, culturale. La mia professione di medico primario, orientata ad un certo ruolo, non mi aveva consentito di affrontare aspetti organizzativi e di coordinamento di persone tanto diverse per professionalità, esperienze e competenze. Ho invece trovato un gruppo di Amici, sempre disponibili, che mi hanno sostenuto ed hanno collaborato senza riserve apportando idee e contributi fondamentali per la vita del Club. A sinistra, l’apertura delle Sale dei Battuti e del Capitolo. 43 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Conegliano - Vittorio Veneto Francesco Magno La parola al Presidente Ho accettato di buon grado di far “girare la ruota” quest’anno. Durante il percorso trovi qualche sassolino, ma è un’esperienza da provare! Conosci più a fondo il Rotary ed anche i rotariani. Il mio obiettivo è stato solamente quello di fare il bene del Club. L’ho fatto bene? L’ho fatto così e così? L’ho comunque fatto con amore!!!! Da sinistra verso destra, la consegna del PHF a due Soci e al Rotaract Conegliano - Vittorio Veneto; 3° concorso di disegno per le scuole elementari di Vittorio Veneto. 44 La Vita del Club Per il RC Conegliano - Vittorio Veneto l’annata rotariana che si va concludendo è stata ricca di avvenimenti ed iniziative. Il Club ha organizzato conviviali con relatori di alto spessore professionale e umano, tra cui la dottoressa Elisa Pozza Tasca, dell’Associazione Penelope, e il prof. Nelson Cenci, scrittore che ci ha raccontato la sua esperienza della campagna di Russia con lo scomparso Mario Rigoni Stern. A luglio abbiamo consegnato il distintivo a due nuovi soci. Recentemente abbiamo conferito il PHF al Rotaract Conegliano - Vittorio Veneto e a due nostri soci particolarmente meritevoli. Abbiamo sponsorizzato il nuovo Club Susegana - Piave Treviso. Oltre a questo, ci sono stati molti momenti di divertimento, tra cui la gita a Trento con Interclub Trento e Venezia Riviera del Brenta, a Carnevale la grande festa da ballo con Inner Wheel e Soroptimist, la cena degli auguri di Natale, la Tombola (il cui ricavato è stato devoluto in beneficenza), la visita alla mostra di Jacopo da Bassano, la gita alle “Isole della Spiritualità” (Venezia) con gli amici del Club gemello di Saalfelden. I nostri Service Anche in questa annata abbiamo riproposto dei service come i Corsi di orientamento professionale alle Scuole Superiori di Conegliano e Vittorio Veneto e l’Insegnamento della lingua italiana agli immigrati extracomunitari, service resi possibili dall’impegno personale di alcuni nostri soci. Abbiamo poi partecipato a dei service con altri Club: Service “Treviso Città Aperta”, il dono di un microscopio all’Istituto Pediatrico di Kiev, il dono di un furgone all’Advar, tutti in collaborazione con i Club della Provincia di Treviso. Abbiamo dato dei contributi alla Piccola Comunità di Conegliano. Abbiamo contribuito all’acquisto di materiale scolastico e di due capre per una scuola in Togo, diretta da Padre Barandao. Abbiamo organizzato il Terzo Concorso di Disegni per Scuole Elementari di Vittorio Veneto con premiazione dei migliori disegni. Abbiamo realizzato un service per l’infermeria dei Frati Cappuccini di Conegliano, con l’acquisto di cinque letti ospedalieri completamente attrezzati. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Este Alberto Donelli La parola al Presidente Come da programma iniziale, l’intenzione di esaltare la centralità del Club, la continuità della sua attività e il rafforzamento dei valori rotariani, è stata nell’insieme attuata, coinvolgendo non solo i soci, ma anche autorità locali e persone qualificate. Da sinistra verso destra, il concerto quartetto Armonie Archi; il service “Arte e teatro”, laboraorio teatrale per i giovani. 46 La Vita del Club Presentato il programma del Presidente, il Club ha iniziato a vivere pienamente dopo il rientro dalle vacanze estive. Sono stati curati i rapporti con altri Club patavini (Interclub con Padova e Padova Euganea) e con l’estero Interclub con Leek; invito a don Puljic parroco di Mostar). Soprattutto l’attenzione si è rivolta al territorio nelle sue varie sfaccettature. Il rischio idrogeologico ci è stato illustrato da un socio fondatore del CIRF (Centro Industriale per la riqualificazione industriale). L’ordine pubblico è stato argomento di incontri con le Autorità locali. Il profilo sanitario è stato affrontato sotto vari aspetti, in particolare l’organizzazione ospedaliera territoriale; vivo interesse ha suscitato anche l’alimentazione consapevole, nel rispetto della cultura e della tradizione locali. Sono stati coinvolti numerosi soci e illustri personaggi per approfondire argomenti di vario interesse. E’ doveroso ricordare il socio Barberi, che ci ha prematuramente lasciato: aveva preparato per noi una relazione che ci è stata presentata dal socio Bruno Businarolo. I nostri Service Compatibilmente alle disponibilità economiche dell’annata rotariana in corso il Club ha partecipato ai seguenti Service: - Arte e teatro - laboratorio teatrale per i giovani di Este, Monselice, Montagnana e comuni limitrofi con valenza artistica e sociale per conoscere se stessi e incontrare gli altri. - Completamento del Service, iniziato nelle annate precedenti: contributo per la costruzioni di due ponti nel territorio di Shanto (Etiopia) per abbreviare il percorso di attingimento dell’acqua potabile da parte delle popolazioni locali. - Partecipazione al Service del Distretto per la costruzione di una scuola ad Haiti. - Contributo al Museo di Este. - Contributo all’Asilo di Baone per le Feste Natalizie. - Partecipazione alla IX edizione del Premio Nord Est Aperto. - Partecipazione all’handicamp di Albarella con un diversamente abile ed accompagnatrice. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Feltre La Vita del Club Comunicare per farci conoscere, questo è il principio che ha animato l’annata del Presidente Scottini. Professionista della comunicazione da oltre trent’anni, ha messo a servizio del Club la sua esperienza portando a Feltre alcuni noti rappresentanti della carta stampata e della TV: Jori (Gruppo Espresso), Marson (Alto Adige), Papetti (Il Gazzettino), Zermiani (Rai Sport), Mandurino (Il Sole 24 Ore) … perché il confronto diretto stimola, fa scaturire idee ed è dalle idee che nascono le azioni. In un caldo pomeriggio di luglio è arrivato a Feltre Ugo Savoia direttore del Corriere del Veneto, Scottini l’ha incontrato e accompagnato alla scoperta della città e delle sue realtà economiche e sociali più rappresentative, poi la conviviale in Birreria Pedavena con soci, familiari e operatori del territorio. Alla fine della serata rotariana, l’ospite ci ha salutato dicendo “da questo incontro nascerà qualcosa”. Dopo poco sul giornale sono apparsi gli speciali sulle cittadine di provincia e le loro realtà: Este, Chioggia, Bassano, Castelfranco… Feltre. Un’ occasione importante che porta alla ribalta in modo positivo, una città nella regione: un’idea, nata dal vero spirito rotariano del servire. I nostri Service Il Rotary Club di Feltre collabora fin dalla sua nascita con Villa San Francesco, una Comunità del CIF di Venezia che accoglie ragazzi in difficoltà per problemi familiari. Quest’anno il Consiglio ha accolto con piacere l’idea del Presidente Scottini di “fare con loro” il Bollettino del Club mettendo la sua esperienza di grafico pubblicitario a servizio dei ragazzi, un vero service nello spirito di “lavorare insieme”. I ragazzi si sono subito entusiasmati al progetto ed è nata una redazione con un segretario, un operatore e ragazzi dagli 11 ai 18 anni. Scottini ha insegnato loro come s’impaginano i servizi, il taglio delle foto, titoli e sottotitoli… Il primo numero è stato trimestrale perché partire è sempre la cosa più difficile, ma poi, avviata l’organizzazione è diventato bimestrale. I ragazzi, a turno, assistono alle conviviali più significative, prendono appunti e scrivono anche qualche articolo. Tutto il Club ha iniziato a partecipare, sono molti i soci che collaborano con foto e articoli, un lavoro di vera condivisione che ha unito ancor più il Club e arricchito di una nuova conoscenza i ragazzi che potranno mettere a servizio d’altri soggetti il nuovo “mestiere” appreso. Elvio Scottini La parola al Presidente Uscire dal solito tavolo, muovere le persone e farle incontrare fuori dai luoghi tradizionali per sviluppare progetti e aprire nuove porte. Viaggiare insieme, visitare altri Club anche all’estero, portare i soci “in casa” di altri soci per aumentare la reciproca conoscenza, lavorare insieme per farci conoscere meglio. Questo è quello che ho cercato di fare, con un obiettivo spero raggiunto: avendo condiviso esperienze nuove, abbiamo imparato qualcosa e forse siamo diventati tutti un po’ più amici. Da sinistra verso destra, l’incontro con il giornalista Francesco Jori; la redazione di Villa San Francesco. 47 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Fiemme e Fassa Giorgio Postal La parola al Presidente Due erano i versanti su cui la mia presidenza intendeva sviluppare la propria azione. In primo luogo il rafforzamento dell’effettivo, come strumento essenziale per consentire la vita e lo sviluppo del Club. In secondo luogo l’affinamento dello spirito rotariano come cemento interno e stimolo all’azione esterna. Alla fine del mio mandato, grazie alla collaborazione di tutti i membri del direttivo, a cominciare dal vicepresidente Roberto Caliceti e dal segretario Fiorenzo Morandini, mi sembra di poter affermare che stiamo concludendo un anno positivo. Auguro al Presidente incoming buon lavoro, assicurandogli tutta la mia disponibilità e collaborazione. A lato, la “punzonatura” di un nuovo socio. 48 Avvicinandoci ormai alla fine di questa annata, posso con una certa soddisfazione affermare che gli obiettivi che ci eravamo prefissi all’inizio sono stati in larga parte raggiunti. Quattro nuovi soci, tra cui Barbara, la prima donna ad entrare nel Club, sono già stati insediati e altri due lo saranno in una prossima conviviale: si tratta di un rafforzamento particolarmente significativo, anche in relazione alle loro qualità umane ed alle loro qualifiche. Anche lo spirito rotariano mi sembra oggettivamente rinvigorito: le riunioni settimanali si sono sempre tenute con assoluta regolarità, in un clima di grande amicizia e condivisione. Interessanti, a quest’ultimo proposito, le conviviali dove alcuni nostri soci hanno potuto raccontare se stessi, le proprie esperienze di vita e di lavoro, le proprie aspirazioni. Di notevole rilievo si è poi dimostrato il programma Interclub, fondato su incontri mensili e organizzato con i R.C. Trento, Trentino Nord e Valsugana: un modo per affrontare insieme temi di grande interesse, ma soprattutto per rinsaldare i vincoli di amicizia con i Club vicini, portando un piccolo Club di montagna, come il nostro, fuori dal rischio di marginalizzazione. Sul versante dei service sono ormai in fase di organizzazione finale le due manifestazioni sulle quali da anni è impegnato il nostro Club: la consegna del “Premio Fongaro”, in collaborazione con i Lions, ad un’associazione di volontariato intensamente presente sul territorio delle due Valli di Fiemme e di Fassa e il premio “Istituto d’Arte” conferito ai migliori allievi dell’Istituto d’Arte “G. Soraperra” di Pozza di Fassa. Con il nostro Club gemellato di Kempten Residenz, in Baviera, il rapporto si è ulteriormente rinsaldato: loro ci hanno fatto visita per un week end sulle nevi di casa nostra e noi abbiamo ricambiato la visita in occasione del “Jazz Frueling”. Si potrebbe continuare con il richiamo a numerose altre occasioni di riflessione e di incontro sui temi che fin dall’inizio erano stati posti al centro del nostro interesse: quello sul significato delle Dolomiti dichiarate patrimonio dell’Umanità (non dimentichiamo che Moena, sede del nostro Club, si fregia del titolo di “Regina delle Dolomiti”) o quello relativo alle questioni della mobilità, in un’area geografica particolarmente sensibile, al centro di grandi flussi turistici. Ma il discorso ci porterebbe lontano. Possiamo con soddisfazione concludere che l’annata che si chiude è stata gradevole e positiva. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Gemona - Friuli Collinare La Vita del Club Da R.C. Gemona a R.C. Gemona-Friuli Collinare: non si tratta solo di un cambiamento di nome, ma di una scelta strategica per maggiormente coinvolgere un’intera area geografica, l’area del Friuli Collinare, economicamente e culturalmente vitale. Abbiamo poi sviluppato la attività rotariana dell’anno all’insegna della valorizzazione delle professioni con relazioni ed interventi di esperti nel campo della cultura e delle professioni. Abbiamo promosso la conoscenza tra soci istituendo lo “speaker corner”, ovvero l’angolo del socio, con relazioni mensili tenute dai nostri soci con risultati eccellenti. Ci siamo fatti promotori dell’incontro periodico tra i Rotary Club della Provincia di Udine allo scopo di condividere service importanti nel territorio, riconoscibili e prolungati nel tempo. Sono state poi organizzate delle gite sociali che da lungo tempo erano state programmate e che hanno contributo a promuovere lo spirito di amicizia e fratellanza rotariana. Non sono mancati gli incontri Interclub con i Club limitrofi che hanno cementato conoscenze ed amicizie preziose per sentirsi una comunità. Nel corso dell’anno si è aggiunto a noi un nuovo socio ed un secondo ha già programmato il suo ingresso dopo l’estate. Entrambi giovani, con professioni socialmente rilevanti presentano una spiccata propensione alle relazioni internazionali e ciò è di buon auspicio per la attività future del Club. I nostri Service L’impegno principale di quest’anno è stato di raccogliere i fondi per partecipare all’allestimento della strada della Pace in Israele, nell’alta Galilea. In associazione con il Comune di Gemona abbiamo destinato cospicui fondi alla realizzazione di quest’opera. Abbiamo organizzato un incontro con i sindaci delle due città confinarie allo scopo di stendere un piano operativo edilizio che porterà a breve alla posa della prima pietra. Non secondario è stato l’impegno a sostenere iniziative nel territorio per aiutare associazioni che si occupano di assistere giovani drogati ed emarginati: tra queste la Associazione Centro di solidarietà giovani di Don Larice e le famiglie dei neonati non autosufficienti, Associazione Lilliput di Udine. Abbiamo inoltre sponsorizzato le iniziative della associazione Amici della Musica allo scopo di promuovere la frequentazione delle sale di musica classica da parte degli studenti delle scuole superiori della città. Enricomaria Pasqual La parola al Presidente Predisponendomi alla tradizionale verifica di fine attività penso che la promozione del Club sia stata la stella polare delle nostre iniziative. I soci, assidui e determinati, hanno manifestato uno spirito di identificazione nei colori del Rotary, veramente encomiabile. Alcuni eventi principali quali il cambio del nome, l’impegno definitivo per la Strada della Pace in Israele e l’iniziativa di integrazione con gli altri Club della Provincia qualificano l’attività rotariana di quest’anno. Da sinistra verso destra, la nuova carta costitutiva del Club; una riunione conviviale nella sede ufficiale del Club 49 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Gorizia Livio Clemente Piccinini La parola al Presidente Il Rotary Club Gorizia rappresenta da sessant’anni le dinamiche della città e del territorio. Nel 1948 la Cortina di Ferro passava dietro le nostre case e tagliava le nostre strade. In quarant’anni si è giunri alla dissoluzione del mondo comunista e alla nascita della Slovenia. Da quel giorno sono passati altri vent’anni. Siamo abituati a respirare i tempi lunghi della storia e seguiamo con rispetto e con prudenza gli sviluppi erratici della politica. L’esperienza di confine ci ha abituati a riflettere prima di decidere. Da sinistra verso destra, passaggio delle consegne; premiazione dello studente vincitore della Gara di Ingegneria. 50 La Vita del Club Il titolo della conferenza che si è svolta il 13 aprile è emblematico degli obiettivi culturali di questo anno rotariano. Il sindaco di Udine Furio Honsell, professore di matematica e di informatica, noto a molti per la sua lunga partecipazione alla trasmissione di Fazio “Che tempo che fa”, ha accettato di parlare sul tema “Fuori dalla torre d’avorio: uno scienziato e il suo pubblico”. Occorre riflettere sulla frase “Fuori dalla torre d’avorio”. Uscire dal nostro guscio protettivo, uscire dal nostro linguaggio professionale che chiude la porta agli estranei, uscire dalle nostre abitudini per comprendere che ne esistono altre. Vincere le pigrizie fisiche e mentali, superare la tranquillità dei discorsi da caminetto in cui si parla solo con gli amici che già condividono le nostre idee. Dobbiamo far sì che il Rotary ridiventi il microcosmo in cui le persone delle diverse professioni si incontrano e si confrontano e si scambiano le linee guida, secondo l’originario progetto di Paul Harris. Se fossimo più audaci e più preparati forse dovremmo chiedere anche di incontrarci fra diverse tradizioni culturali e tra diversi strati sociali; ma questo è precorrere i tempi. I nostri Service La dicotomia “società di massa - élite rotariana” ci porta a dividere l’umanità in due sezioni, con noi che apparteniamo alla parte migliore (ed è vero) e la massa da redimere. L’Italia è uno dei paesi in cui la mobilità sociale inter-generazionale è più bassa, vale a dire che la forza degli “ascensori sociali” legati all’istruzione e alla competenza è minore. Abbiamo allora voluto favorire lo sviluppo di questa dinamica, selezionando, premiando, incoraggiando un gruppo di giovani preparati e svegli motivandoli verso lo studio dell’ingegneria. Il service Rubbia-Van der Meer ha colto l’occasione di celebrare i 25 anni dall’assegnazione del premio Nobel al nostro concittadino e socio onorario Carlo Rubbia e all’Ingegnere Simon van der Meer. Abbiamo organizzato una gara di ingegneria per studenti delle superiori in collaborazione con la Scuola Superiore dell’Università di Udine e con l’Ordine degli Ingegneri di Gorizia. I partecipanti sono venuti da 10 scuole di 4 provincie, e hanno dato ottima prova di intelligenza, di competenza e di comprensione fisica. La cerimonia di premiazione ha rinsaldato i legami con il mondo della Scuola e con il mondo delle Professioni. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Legnago La Vita del Club Nel 1989 il Rotary Club Legnago, su iniziativa dell’allora Presidente Avv. Pietro Avrese, ha costituito la Fondazione Antonio Salieri allo scopo di promuovere la cultura musicale ed in particolare di diffondere la conoscenza dell’opera del musicista legnaghese che fu anche maestro di Beethoven. La Fondazione Antonio Salieri ha un consiglio di amministrazione composto da 10 membri (5 designati di diritto dallo stesso Rotary Club e 5 designati da vari enti locali). Nel corso di questi 20 anni di attività la fondazione, anche grazie al contributo di vari sponsor, ha organizzato numerosi concerti e l’annuale “Rassegna di Giovani Talenti Europei”, una rassegna musicale con giovani interpreti che eseguono musiche di Salieri in vari contesti del nostro territorio. Oltre all’attività concertistica, la fondazione si è dedicata allo studio delle opere del maestro legnaghese e, nel 2006, ha pubblicato il “Catalogo tematico delle composizioni teatrali di Antonio Salieri” redatto dalla musicologa Elena Biggi Parodi. Attualmente il Presidente della Fondazione è l’architetto Mario Mattioli che ha dato ulteriore impulso all’attività favorendo la riscoperta e la giusta valorizzazione di un grande musicista. I nostri Service 1) Premi di Studio del Rotary, per gli studenti più meritevoli dell’ISI Leonardo Da Vinci di Cerea - Liceo Scientifico e Ragioneria, e del C.F.P. Alberghiero Don Calabria di Cerea. 2) Sorriso a Gardaland (4^ edizione) a favore di giovani diversamente abili. 3) Scavi Fondo Paviani - 3^ campagna di scavi in località Torretta di Legnago guidata dal prof. Giovanni Leonardi - Dipartimento di Archeologia Università di Padova. 4) Club Contatto incontro con il Rotary Club di Gmunden (Distretto 1920) svoltosi in Austria. 5) Fondazione Antonio Salieri - concerto al Piccolo Salieri in occasione del ventennale. 6) Ryla Junior - 12^ edizione del seminario con la partecipazione di 7 studenti: 4 del Liceo Cotta di Legnago e 3 dell’ISI Leonardo Da Vinci di Cerea. 7) Archeoclub - 14^ edizione manifestazione Chiese Aperte. 8) Pro L’Aquila 9) Pro Haiti 10) COSP Verona. 11) Restauro della pala di Ranuccio Arvari “La Madonna della Misericordia” (XIV secolo), situata presso la Chiesa dell’Assunta in Legnago. Alessandro Beltrame La parola al Presidente Il mio anno di presidenza si sta per concludere. E’ stata un’esperienza stimolante che mi ha dato molto. Talvolta penso che forse si poteva fare di più e meglio, ma poi mi autoassolvo pensando che la perfezione non è di questo mondo. Mi ritengo comunque soddisfatto in quanto è stato raggiunto l’obiettivo prioritario che mi ero prefisso: stimolare il rispetto, la stima, l’amicizia tra i Soci. Questi infatti sono i “fondamentali” su cui si può e si deve costruire il Rotary. Grazie a tutti. Da sinistra verso destra, gli studenti vincitori del premio di Studio ISI Leonardo Da Vinci; la pala della Madonna della Misericordia. 51 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Lignano Sabbiadoro - Tagliamento Lorenzo Cudini La parola al Presidente Il mio mandato da Presidente è finito ed è tempo di bilanci. E’ stato un anno sicuramente faticoso ma bellissimo, perchè mi ha dato la possibilità di capire, come mai prima d’ora, il Rotary. Nonostante molto sia stato fatto, il pensiero va a tutto quello che avrei voluto ma che, purtroppo, non sono riuscito a fare. Ringrazio tutti i miei soci per il sostegno che costantemente mi hanno assicurato, la segreteria del Distretto per la pazienza, il Governatore Kullovitz per la sua spontaneità e la sua simpatia e mia moglie Barbara per avermi… sopportato più del solito. A lato, i partecipanti alla 19a edizione del Premio Paolo Solimbergo. 52 La Vita del Club L’anno rotariano che sta per concludersi ci ha visto particolarmente attivi. Per rendere le riunioni il più possibile interessanti per i soci, abbiamo cercato di garantire quasi settimanalmente la presenza di qualificati relatori che hanno stimolato la discussione sui più svariati temi. Anche quest’anno, in linea con il programma triennale, abbiamo dedicato particolare attenzione al nostro territorio, organizzando i caminetti presso le sale consiliari dei Comuni della zona, alla presenza dei sindaci e degli amministratori. L’iniziativa, nata lo scorso anno, ha la duplice finalità di consentirci di conoscere le realtà e le esigenze dei Comuni e, nel contempo, di far conoscere il Rotary agli amministratori locali. Abbiamo ricevuto in settembre la visita degli amici del Club gemello di Kitzbuehel ai quali abbiamo a nostra volta fatto visita in febbraio, trascorrendo un bellissimo fine settimana sulla neve nella splendida località tirolese. Con gli amici austriaci abbiamo un pluriennale legame che va oltre la mera condivisione dei valori rotiariani. Molto apprezzate da soci e simpatizzanti sono state le visite alle due mostre presso la Villa Manin di Passariano, come pure il viaggio a Roma in ottobre, in occasione del quale abbiamo partecipato ad un’udienza papale. I nostri Service Quest’anno abbiamo messo in cantiere il nostro primo Matching Grant (con il Rotary Club di Abidjan), che vedrà la luce l’anno prossimo e sul quale abbiamo ritenuto di concentrare in via prioritaria le nostre risorse economiche. Abbiamo dato un contributo economico alle missioni delle Suore Francescane del Sacro Cuore, che in India gestiscono due centri di accoglienza per bambine. Grande successo ha avuto il premio “Paolo Solimbergo”, giunto quest’anno alla 19^ edizione e dedicato agli studenti delle terze classi delle scuole medie inferiori, ai quali è stato chiesto di esprimere una valutazione sul grado di istruzione della popolazione del territorio di appartenenza e sulla biblioteca comunale. La consegna del premio (una somma in denaro da destinarsi a iniziative o programmi culturali scelti dagli Istituti a favore delle classi vincitrici), alla quale abbiamo dedicato la conviviale del mese di luglio, ha visto la partecipazione dei sindaci e degli assessori all’istruzione dei Comuni interessati, che hanno ritenuto oltremodo interessanti le proposte avanzate dai ragazzi. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Madonna di Campiglio La Vita del Club Vi sono Club e Club con in comune, ovviamente, stessi impegni e intendimenti. Club più facili e meno, numerosi o ai minimi d’organico. Dove i Soci si incrociano molte volte al giorno o solo alle Conviviali. Taluni con poche presenze altri in cui il 50% di partecipazione resta comunque soddisfacente. Nei Club periferici è più difficile quando distanze, e una ostica viabilità, comportano difficoltà e sacrifici. In tali casi lo spazio per svolgere azioni di proselitismo finalizzate a ricoprire le categorie non rappresentate si riducono di molto e se poi si aggiunge la “emigrazione” dei giovani professionisti protesi alla ricerca di più ampi spazi ove potersi più facilmente affermare, “la qualità nella quantità” diventa un sogno. Pur tuttavia lo zoccolo duro del nostro Club resta valido, centrato su limitate professioni collegate all’offerta turistica. Altra difficoltà è quella di reperire relatori per le Conviviali che, reclutati fuori zona, hanno difficoltà analoghe a quelle già accennate. Tuttavia, il Club non ha mai sfigurato avvalendosi dei propri Soci oltre che di illustri ospiti in vacanza e di amici disponibili che hanno confermato il detto: “un amico vale un tesoro”. I nostri Service Il Club ha rivolto una particolare attenzione a due Service: - ha curato la realizzazione del Museo dello Sci e della Montagna a casa Cùs di Darè in collaborazione con i ragazzi del Centro professionale UNI - Sede di Tione; - in Interclub con il R.C. Bressanone promuove la vendita, sia all’interno del mondo rotariano sia anche in ambito esterno, di quadri realizzati da bambini russi: il ricavato sarà devoluto alle necessità scolastiche dei bimbi stessi. Inoltre sono state riservate attenzioni e significative risorse alle iniziative del Rotary International e del Distretto: Polio Plus, Onlus Distrettuale e altre. Rosetta del Bo’ di Torre Rotonda La parola al Presidente L’anno rotariano si compone di circa 550 giorni: l’anno di competenza più il semestre che lo precede e lo prepara. Anche dedicando al proprio Club 1 sola ora al giorno, l’impegno che ne risulta è pari a 3 mesi di attività a tempo pieno! Tanto o poco? Tanto da esser lieta quando esci, poco se lasci “batocchio” e campana con dispiacere e nostalgia. Così per me, ma la ruota deve girare! Cosa ho preso, cosa ho dato? Un’immensa esperienza personale lasciando agli altri il giudizio sul mio operato. FUTURE OF ROTARY IS ALSO IN MY HANDS. Thanks to John and Luciano! Da sinistra verso destra, il cambio delle consegne nel giugno 2009; immagini suggestive di Madonna di Campiglio. 53 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Maniago - Spilimbergo Alberto Poggioli La parola al Presidente L’annata è stata improntata al perseguimento di più Service ed alla trattazione di più argomenti cercando di cogliere i vari interessi e le varie sensibilità dei soci. Si è puntato a promuovere il rapporto di amicizia e la piacevolezza delle serate, favorendo la partecipazione delle signore. Sono state avviate le serate “parliamone tra di noi soci” dedicate alla discussione tra i soci di argomenti che il Presidente illustrava. Sono stati promossi i Service tra Club e le riunioni Interclub, quasi una ogni mese, nello spirito aperto e collaborativo tipico dei rotariani. Particolare impegno è stato profuso anche per incrementare il numero dei soci. A lato, dall’alto verso il basso, l’ingresso alla Scuola del Mosaico di Spilimbergo; visita ad un’azienda locale. 54 La Vita del Club Si è dibattuto di molteplici argomenti. Di pubblica amministrazione con il Prefetto di Pordenone, il Presidente della Provincia, il Direttore dell’ATER. Di economia e finanza e precisamente di Romania con il dott. Posocco, di “globalizzazione” e Banche “troppo grandi” con il Presidente, di congiuntura economica con il dott. Morandini e con il dott. Cisnetto. Di marketing con il Dott. Santambrogio. Di imprese locali visitando i Vivai di Rauscedo, il Prosciuttificio di San Daniele nonché l’Azienda Agricola Truant, illustrando i “mosaici” di Spilimbergo del sig. Trevisanutto. Di ricerca in oncologia con il dott. De Paoli del CRO, di tecnologia con il dott. Siagri e di fotovoltaico con il sig. Baviera. Di architettura e lavori pubblici con il Prof. Siviero di Venezia e con l’Ing. Cola già Direttore Regione FVG. Di storia locale trattando il Tagliamento con l’Ing. Pellegrini e visitando il Museo delle Coltellerie di Maniago. Di religione con il biblista don Dezzan. Di temi internazionali e precisamente di Iran con il socio Djafarizad nonché di ex Jugoslavia con il dott. Silic. Di arte e musica con il pianista Venier e visitando la mostra di pittura alla Villa Manin. Di salute e benessere con l’ottico Pavei. Di enogastronomia e degustazione, precisamente di cioccolato, con il sig. Faggiotto, di “baccalà” al Ristorante Alle Verdi Colline di Toppo, di vini della Toscana e della Sardegna con il produttore Crozza. I nostri Service Nell’ambito locale si è partecipato all’Handicamp Albarella e all’iniziativa Sorriso a Gardaland; sono stati fatti interventi a favore della Lega Handicap e dell’Associazione “bambini e autismo”, sono stati finanziati il trasporto a scuola di un immigrato africano, il Premio Nord Est Aperto rivolto agli immigrati, l’acquisto di alimentari con la Caritas. Nell’ambito nazionale ed internazionale si è partecipato al finanziamento: di un ambulatorio per le aree terremotate dell’Abruzzo, della ricostruzione di una scuola distrutta dal terremoto ad Haiti, della bonifica dei campi minati nell’ex Jugoslavia con il Rotary di Portorose, nonchè di n.31 cisterne per scuole in Kenya. Infine è stato completato l’iter per il finanziamento del “progetto Mauritania” per la realizzazione di un centro per esami oncologici in Africa. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Merano/Meran La Vita del Club L’anno rotariano è stato per il nostro Club denso di appuntamenti. In agosto si è svolta la corsa siepi “Premio RC Merano” sulla pista dell’ippodromo di Maia; appuntamento a cui ha partecipato anche il RC Bressanone. L’incontro con il Club contatto di Monaco di Baviera a fine ottobre è stato un successo. L’evento, durato tre giorni, si è concluso nella cornice dell’orto botanico Trauttmannsdorff, con un invito a ricambiare la visita. La festa di Natale ha richiamato un gran numero di soci con signore! Gradito ospite della serata, il teologo Don Paolo Renner. La serata si è serenamente conclusa con il canto comune di “Stille Nacht”. Il Club ha organizzato sabato 6 marzo una conferenza pubblica sul tema: “Le risorse idriche nel sud del mondo”. Relatori G. Vallicella del Club di Verona Soave e M. Angi di Padova Euganea. Non è stato quel che si dice un successo di pubblico, ma ha comunque dimostrato la visibilità del Rotary. A marzo, trascorrendo una bellissima giornata all’insegna dell’amicizia, della cultura e della gastronomia, abbiamo fatto una gita a Brescia per visitare la mostra sugli Inca. In maggio i quattro giorni trascorsi in viaggio ad Amburgo; sono stati una bella occasione per rafforzare i legami all’interno del Club. I nostri Service Il service più importante è stato l’impegno assunto con i RC Bolzano, Bressanone ed Innsbruck per la costruzione di un centro radiologico a Goma, in Congo. Mentre l’anno scorso era stata presa la decisione di partecipare e si era avviato lo studio di fattibilità del progetto, quest’anno si è passati alla fase operativa ed a Goma è già iniziata la costruzione. Un service che ha riscontrato un grande successo è stato il 1° Ballo d’Inverno, organizzato in collaborazione con gli altri Service Club della città. Alla manifestazione, svoltasi nella spettacolare cornice del Kursaal di Merano, hanno partecipato più di 500 persone che hanno apprezzato l’organizzazione e che hanno espresso il desiderio che si possa ripetere un ballo così elegante anche in futuro. I proventi del ballo, 12.000,00 Euro, sono andati a favore dell`associazione “Licht für Senioren”, che opera a favore di anziani bisognosi. La consegna dell’assegno è avvenuta alla presenza di numerosi giornalisti in rappresentanza di tutte le principali testate locali; erano presenti i Presidenti dei Club organizzatori ed anche il Presidente del Club di Bressanone, Franz Hintner, che ha collaborato attivamente all`allestimento dell’evento. Peter von Sontagh La parola al Presidente L’anno volge al termine con un bilancio positivo; vorrei però ricordare a tutti i soci del mio Club quello che ebbi a dire all’inizio dell’anno: più Rotary vuol dire anche frequentarlo al di fuori delle mura domestiche! Troppo pochi soci hanno partecipato ai Congressi distrettuali, ai Forum del Governatore e all’Assemblea di Distretto. Il mio auspicio per il futuro è dunque quello di un maggior coinvolgimento di tutti i soci nella vita del Rotary, anche al di fuori del nostro Club. Da sinistra verso destra, il Ballo d’Inverno; la conferenza pubblica sulle risorse idriche. 55 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Monfalcone - Grado Luciano Loricchio La parola al Presidente Tutto cominciò il 26 novembre del 1994, quando al Grand Hotel Astoria di Grado il Governatore Roberto Gallo, consegnò la Carta costitutiva del nuovo Rotary Club di Monfalcone. Da allora sono passati quindici anni nei quali, grazie ai Presidenti che mi hanno preceduto, il nostro Club, ora MonfalconeGrado, è notevolmente cresciuto in quantità e qualità. Oggi consegno al nuovo Presidente un Club in cui è ancora forte la consapevolezza che l’affiatamento e l’amicizia sono la sua più grande ricchezza. Da sinistra verso destra, la celebrazione del 15° anno del Club con la presenza del Governatore; il mercatino dell’usato per il progetto PolioPlus. 56 La Vita del Club Il Club ha compiuto quindici anni e, come tutti gli adolescenti, trae energia dall’entusiasmo dei 46 soci e delle loro famiglie che alimentano il motore della dedizione agli altri con la consapevolezza, per questo impegno, di acquisire sempre più le responsabilità dell’adulto maturo. L’attenzione ai problemi della comunità internazionale e locale e la sensibilità di costruire una concreta risposta è stato, pur con le naturali differenze di carattere, il filo conduttore che i quindici Presidenti hanno riservato alla vita del Club. Sia pur di piccole dimensioni abbiamo contribuito, con la nostra goccia, all’attività del Rotary. Significativi quest’anno, ad esempio, la conclusione del Matching Grant a favore dei bambini indiani delle scuole primarie di Bodhgaya nello Stato povero del Bihar (India del Nord), dove, attraverso la collaborazione con l’Organizzazione MAITRI Charitable Trust i bambini hanno avuto l’arredo ed il materiale per le loro scuole dove la lotta all’analfabetismo è decisiva per lo sviluppo. E’ nella collaborazione con gli altri Club che continuerà l’impegno dei soci, consapevoli che “insieme” le risposte saranno sempre più adeguate alla complessità dei problemi. I nostri Service Anche per l’anno in corso i service del Club si sono orientati verso due scenari d’intervento: gli eventi internazionali e quelli italiani e del territorio locale. L’eradicazione della poliomelite ed il sostegno alle popolazioni haitiane hanno mobilitato i soci e le loro famiglie nella realizzazione di 2 “mercatini dell’usato” che hanno consentito la raccolta dei fondi da destinare al Progetto PolioPlus ed alla Fondazione “Francesca Rava” per la ricostruzione delle scuole di Haiti. Significativo anche il sostegno ad un nostro Socio, già primario oculista, a ritornare in Kenia come volontario presso l’Ospedale di Kinangop per visitare ed operare le persone di quella regione africana. Oltre all’impegno verso le persone dell’aquilano, sul nostro territorio, il Club ha organizzato 2 serate di Concerti “Suoni Sapori 2010”, a favore dei bambini colpiti dalle malattie di tutto il mondo e curati dalla Fondazione “Lucchetta, Ota, d’Angelo, Hrovatin”, e l’evento “Musicamedica” per la comunità locale. Continua anche quest’anno il sostegno a studenti meritevoli in studi internazionali e quello alimentare alla “povertà invisibile” della zona del monfalconese affiancando l’impegno dei volontari. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Montebelluna Stefano Bargellesi La parola al Presidente Assumendo la responsabilità di gestire il nostro Club nell’annata rotariana 2009-10, mi ero proposto di cercare di consolidare e possibilmente aumentare il nostro spirito di gruppo, poiché quotidianamente la mia esperienza professionale mi dimostra che i migliori risultati si ottengono motivando persone, professionalità ed esperienze diverse a partecipare al raggiungimento di obiettivi condivisi. Quindi il motto dell’annata è stato “Facciamo Squadra” e crediamo di esserci almeno in parte riusciti. Da sinistra verso destra, il Rotary Montebelluna vince il II trofeo Astoria Cup di golf; l’incontro con il Comandante delle Frecce Tricolori. 58 La Vita del Club Il primo di luglio inizia l’annata rotariana e subito abbiamo potuto mettere alla prova la nostra squadra, realizzando il 2° Concerto Benefico di Apertura dell’anno Rotariano “Il Dialetto la Lingua del Cuore - Note di Nord-Est”, finalizzato a sostenere un service internazionale condiviso con i nostri Club gemelli di Lyon e Vilafranca del Penedès. Moltissimi nostri soci hanno dato il proprio contributo professionale per rendere l’evento massimamente efficiente e gli amici del club Opitergino-Mottense con la loro partecipazione hanno garantito un risultato superiore alle aspettative. Il II Trofeo di Golf Interclub RotaryPanathlon-Lions “Astoria Cup” ha contribuito a consolidare le relazioni con gli altri Club service di Montebelluna e una intera giornata fianco a fianco con “Le Frecce Tricolori” ha consentito anche ai nostri figli di carpire alcuni segreti della migliore squadra del mondo. Infine, sempre per consolidare l’affiatamento, abbiamo trascorso alcuni giorni pre-natalizi tra Bad-Toelz e Monaco e, come ormai è tradizione, a maggio ci siamo ritrovati con gli amici Francesi e Catalani con cui annualmente promuoviamo un service internazionale. I nostri Service Innanzitutto siamo orgogliosi di avere contribuito, per la prima volta nella nostra storia, alla nascita di un nuovo Rotary Club: il Susegana - Piave Treviso. Insieme agli altri Club della Provincia; abbiamo donato un microscopio all’ospedale Oncologico di Kiev, promosso il premio Nord-Est aperto e, con il contributo della Onlus Distrettuale, abbiamo dotato di un magnifico furgone l’Hospice Casa dei Gelsi della associazione Advar di Treviso. Abbiamo inviato 3 giovani disabili al 4° Sorriso a Gardaland e 2 Rotaractiani al Ryla, patrocinato il restauro di una delle vetrate del Duomo di Montebelluna e donato al nostro Rotaract il ricavato della lotteria della serata degli Auguri. A livello internazionale, in collaborazione con i nostri Club contatto e con il contributo del Distretto, abbiamo consentito all’Orfanato de La Romana in S. Domingo l’acquisto di attrezzature scolastiche per complessivi 8000 € oltre ad altri fondi. Per Haiti, oltre ad aver partecipato al service distrettuale, il socio Angelo Fedato si è recato sul posto ed ha favorito l’accoglienza di 40 bambini orfani presso il “nostro” Orfanato. Semplicemente una grandissima squadra! Grazie ragazzi! voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Muggia La Vita del Club Nuovi Soci, ospiti di prim’ordine, tanta cultura ed amicizia, favorite dalla calda atmosfera che l’accoglienza fraterna del nostro consocio Giorgio sa creare, sono, in sintesi, le caratteristiche della vita societaria dell’annata 2009-10. Cinque nuovi Soci sono entrati nella famiglia rotariana. Ricordiamo gli ospiti e relatori delle nostre serate ed incontri: l’ex Governatore della Regione Riccardo Illy; l’attuale Renzo Tondo; il Vescovo di Trieste Giampaolo Crepaldi; il procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale di Trieste Michele Dalla Costa e di quello di Gorizia Caterina Aiello; uomini politici di spicco Ettore Rosato, Roberto Menia; amministratori Vladimir Kosic, assessore alla sanità del FVG, imprenditori, uomini di spettacolo “in primis” il Direttore del Politeama Rossetti Antonio Calenda; il direttore del carcere Enrico Sbriglia; Guglielmo Berlasso, responsabile della protezione civile del FVG (dalla cui esperienza è nata la Protezione civile nazionale); giornalisti, in particolare, il direttore de “Il Piccolo” Paolo Possamai; uomini e donne di scienza. Si è parlato delle problematiche connesse con il fine vita, ma anche di come educare il gusto. In mezzo, tanta attualità legata alla filosofia del fare. I nostri Service Il RotaryCamp di Ancarano, la missione a Cattaro, con il dono di libri alla biblioteca della comunità italiana, il contributo alla manutenzione del Carcere, l’aiuto alla conservazione della lingua dialettale, attraverso il concorso Poesia in Piazza per gli alunni della scuola media, l’invio di materiale ed attrezzature sanitarie in Guinea, il sostegno a Società Sportive locali, il contributo alla realizzazione del museo della medicina a Cattinara, la borsa di studio per studenti che abbiano approfondito il tema della cooperazione transfrontaliera, sono state alcune delle attività di service portate avanti in questo anno. Senza dubbio, l’esperienza più emozionante e più impegnativa ma anche la più arricchente, sotto il profilo umano, è stata quella di Ancarano, dove in Agosto, sono state ospitate persone diversamente abili, assieme ai loro accompagnatori. Il service, che continuerà anche quest’anno, è nato da un’idea e dall’iniziativa del nostro socio Ferruccio Divo, che è riuscito a coinvolgere nell’avventura gli altri Club cittadini, alcuni della regione e quello di Capodistria. E’ stata l’occasione per vedere la realtà con occhi diversi, liberi dai filtri delle convenzioni. Gianfranco Cergol La parola al Presidente Un percorso che, prima della partenza, appariva lungo, si è rivelato un tratto di strada macinato in pochi momenti. Un anno di Presidenza è volato, insieme ad un anno di esperienza umana e professionale indimenticabile. Avere l’onore e l’onere di essere responsabili delle attività di servizio di un gruppo di professionisti di alto profilo è totalmente coinvolgente da far sì che la propria professione ed anche la propria personalità risultino modificate e completate dalla ricchezza di conoscenze, abilità ed emozioni che il Rotary ti regala. Non sarà mai più come prima!! Da sinistra verso destra, il Service a Cattaro; la conviviale con il Governatore Kullovitz. 59 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Noale dei Tempesta Roberta Degan La parola al Presidente Cari amici, con quest’esperienza devo confessarvi che mi ritrovo con una visione del mondo radicalmente mutata dove l’amicizia e l’attenzione per i più deboli sono diventati ulteriori stimoli per apprezzare ancor più i valori della vita. Ringrazio il governatore Luciano Kullovitz e gli amici del mio Club con i quali abbiamo dato vita a significative iniziative tra le quali il completamento del service dell’auto medica per l’Ulss 17, la “scoperta” dell’Isola degli Armeni grazie a Sona Haroutyunian e la conviviale con il giudice Vittorio Borraccetti sul tema del terrorismo. Da sinistra verso destra, il gemellaggio con il RC di Rijeka, sullo sfondo la Rocca di Noale; la consegna dell’auto medica del Service biennale. 60 La conviviale del 16 aprile 2010, come uno squarcio di un incubo, ci ha portato a toccare con mano quanto terribile sia la violenza sui bambini, sulla loro innocenza e sul loro sorriso. Tutti noi siamo al corrente di quanto avviene nei fatti di cronaca sotto i titoli cubitali della “pedofilia” ma l’incontro con Maria Rita Parsi, psicologa, psicoterapeuta, scrittrice e docente all’Università di Roma, opinionista in molte trasmissioni Rai e Presidente dell’associazione Movimento Bambino, ci ha svelato quanto subdola sia la scellerata meschinità di questi individui che vanno a minare l’innocenza dei bambini. Un’atroce prevaricazione, come ha sottolineato la psicoterapeuta, che priva giovani vite della loro infanzia e adolescenza, lasciandole nella disperazione e nel vuoto attorno a loro. Il pedofilo, che rispecchia non solo la propria miseria morale ma anche quella etica di una società che tende a sminuire i valori dell’innocenza attratta più dalla morte che non dal fascino della bellezza innocente della vita, approfitta della fragilità dei bambini per mascherare la propria “impotenza” colpevolmente incapace di prendere coscienza di quanto si accinge a perpetrare. Una orribile violenza che sotto l’apparenza del desiderio sessuale vuole dominare vite inermi e distruggere la bellezza innocente dei bambini crudelmente odiata dal profondo della psiche. Ma di atrocità si è parlato anche con la conviviale con ospite il professor Marco Pirina che ha trattato il tema “Dalle Foibe… all’Esodo - La tragedia degli Italiani e degli Istroveneti” perché almeno un fiore possa ricordare le vittime dei crimini contro l’umanità che molti hanno cercato di nascondere. Di altro tono sono state invece le conviviali con il professore Enrico Berti, professore di storia e filosofia dell’Università di Padova, socio dell’Accademia dei Lincei e membro della Pontificia Accademia delle Scienze, che ha parlato sul tema “L’amicizia degli antichi come virtù politica” e le conviviali nei tre giorni di visita dei soci del Rotary Club di Rijeka ospiti del nostro Club a Noale con i quali nel novembre 2008 è stato sancito il gemellaggio ufficiale tra i due Club ad Abbazia in Istria nella Sala dei Cristalli dell’Hotel Kvarner. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Opitergino Mottense La Vita del Club Il programma del Club si è focalizzato su due obiettivi: 1. L’amicizia, cardine fondamentale non solo di un Club ma di ogni rapporto sociale. 2. La partecipazione ai progetti. In particolare il primo punto è stato raggiunto con alcune iniziative “di gruppo”, come il viaggio nelle Marche, dove abbiamo visitato il Palazzo Ducale di Urbino, la casa di Giacomo Leopardi, la Rocca di San Leo ed altre località suggestive come Senigallia, Ancona ed il Montefeltro. Sono state poi organizzate alcune visite culturali: come la mostra su T. Signorini a Padova, quella sul Giorgione a Castelfranco, quella sulla Cina a Treviso. Il secondo obiettivo ci ha impegnati nei service sul territorio. Tra questi, il Concerto natalizio in San Francesco di Treviso, la distribuzione di viveri a famiglie in difficoltà, il Premio Letterario per gli Studenti delle Scuole Superiori, l’assegnazione di un riconoscimento ai “Cittadini meritevoli”, il sostegno a varie operazioni benefiche promosse dai soci ecc. In particolare si è cercato di pubblicizzare sul territorio le attività del Club per una maggiore visibilità del Rotary e per sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto è possibile fare anche con risorse limitate in favore dei più deboli. I nostri Service Il Nostro Club ha deciso quest’anno alcune iniziative in favore del territorio. La prima: un aiuto a famiglie in difficoltà a causa della crisi economica: il carico economico per mutui in scadenza e le ristrettezze di vario tipo hanno creato difficoltà e necessità per la gestione quotidiana. Il ns. Club ha raccolto quindi una somma da destinare all’acquisto di derrate alimentari. Queste sono state recapitate all’Associazione S. Vincenzo, che ha potuto convocare 50 famiglie per la distribuzione di circa dodici quintali di provviste che hanno trovato i destinatari nei giorni successivi. Sono beni di prima necessità (pasta, riso, olio, zucchero, caffè, biscotti, latte, pelati, marmellate, ecc.). Tale iniziativa è stata attuata due volte: a Natale ed a Pasqua. Oltre a ciò, giovedì 22 aprile il Rotary Club Opitergino ha realizzato un secondo service, con la consegna alla Casa di Riposo di Oderzo, di quattro materassi antidecubito per gli ospiti non autosufficienti della struttura. E’ poi stato portato a termine un altro service: sono stati forniti alla casa di Riposo di Ponte di Piave due televisori maxi schermo per i degenti, al fine di rendere più confortevole il loro soggiorno presso la struttura di accoglienza. Le tre offerte sono state realizzate con fondi propri del Club ma anche coinvolgendo alcuni sponsor esterni, per ottenere un’efficace collaborazione con gli operatori del territorio. Ugo De Nicola La parola al Presidente Un anno di Presidenza è un tempo troppo breve perchè idee, pensieri e, perchè no, sogni possano essere trasformati in progetti e compiutamente portati a termine. Il mio Club ha fornito sostegno là dove il bisogno era più forte tendendo una mano ai più indigenti. Abbiamo anche curato il mantenimento dell’effettivo in un momento molto delicato della vita del nostro Club che sembrava potesse avere spinte disgregatrici e che ne ha visto invece il consolidamento. Di tutto voglio ringraziare il mio Consiglio Direttivo per la fattiva e costruttiva solidarietà ed il sostegno fornitomi. Il mio successore eredita un Club in buona salute. Da sinistra verso destra, il Club in gita alla Rocca di San Leo; serata del cambio del martello. 61 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Padova Pier Luigi Cereda La parola al Presidente Interpretando il pensiero di Paul Harris “gli sforzi di un solo individuo possono raggiungere buoni risultati ma i traguardi più ambiziosi sono lo sforzo combinato di molti” ho ritenuto di condurre la mia presidenza adottando la linea delle cinque “C” più una “E”: Convinzione, Condivisione, Coordinamento, Comunicazione, Continuità ed… ENTUSIASMO. Quindi partecipare attivamente alla vita del Club, osservando le regole e promuovendo l’effettivo e salvaguardandone qualità ed immagine. A lato, Michele Forin, il Governatore Luciano Kullovitz, il Presidente Pier Luigi Cereda e Giovanni Rampi. 62 La Vita del Club Il Club ha significativamente aumentato la partecipazione dinamica alla propria vita associativa ed ha accolto, dopo un’accurata selezione, otto nuovi soci, di cui due donne, tutte persone giovani e brillanti, per rinnovare la struttura del Club che è risultata orfana di quattro soci. Sono stati realizzati Interclub con quasi tutti i Club provinciali, favorendo anche i rapporti con Lions, Soroptimist ed Inner Wheel. Ha organizzato 13 visite esterne promuovendo anche un viaggio a Berlino. Per meglio comunicare è stato realizzato un pieghevole, stampato e diffuso mensilmente a tutti i soci, con una sintetica presentazione dei relatori, un totale rinnovamento del sito e l’effettuazione di due conferenze stampa oltre al convegno di maggio e la partecipazione alla Fiera di Padova dello scorso ottobre per l’Exposcuola. Ha dato particolare risalto ai Club giovani Interact e Rotaract, coinvolgendoli nei service e supportandoli in tutte le loro attività, e attuando una serata in cui sono stati i veri protagonisti con l’intervento dei loro massimi dirigenti. I nostri Service L’attività principale si è incentrata nel progetto “Che piacere…” e nella sua estensione a livello distrettuale. La particolarità consiste: - nell’approccio originale e scientifico per mezzo del coinvolgimento attivo degli studenti mediante l’analisi di pubblicità di alcolici; il presupposto di fondo è che i ragazzi e le ragazze ci tengono a non sentirsi manipolati, ad essere considerati indipendenti e sempre più responsabili della propria vita. L’analisi delle pubblicità sull’alcol offre l’occasione di veicolare informazioni in un contesto emotivamente coinvolgente; - nell’organizzazione affidata ad un team multidisciplinare che unisce il Rotary Club Padova, ideatore, ai Club rotariani patavani e veronesi, alla Fondazione Lionello Forin Hepatos, alle Istituzioni come le Ulss 16 e 20, all’Università di Padova, ai media che fanno parte della giuria, a sportivi come il testimonial Rossano Galtarossa, all’associazione Sodalitas; - nel fatto che il progetto nato localmente si sta estendendo rapidamente a livello nazionale contribuendo significativamente allo sviluppo dell’immagine del Rotary. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Padova Contarini La Vita del Club Nel corso di questa annata rotaryana il nostro giovane Club ha raggiunto lo standard del Rotary: è stato approvato il nuovo statuto e di recente, all’unanimità, è stato approvato anche il regolamento. Già nell’annata del mio predecessore si erano adottate le commissioni ed i piani triennali. Le conviviali con relatore si sono alternate con piacevoli serate caminetto. In particolare quest’ultime, apprezzate dai soci, hanno dato la possibilità a tutti noi di affiatarci maggiormente. In occasione della serata Martelletto il Questore di Padova Dr. Luigi Savina è stato fatto socio onorario del nostro Club. Tra le relazioni tenute dai gentili ospiti, particolarmente interessanti sono state quelle del gioielliere veneziano, Alberto Nardi che ci ha parlato di “Storie di gioielli ai tempi della Serenissima Repubblica” e del Prof. Dr. Padre francescano Roberto Giraldo OFM dal titolo “Da credente di fronte alla nuova Europa”. In occasione del centenario del Calcio Padova è stato consegnato il Certificate of Appreciation della RF al presidente della Società, Comm. Cav. Marcello Cestaro. Maggiori dettagli sulle attività svolte dal Club si possono avere consultando i chiari e puntuali bollettini redatti magistralmente dal preparatissimo segretario Gianluca Leonardi. I nostri Service Il nostro Club oltre a condividere e partecipare a Service quali “Che Piacere”, “Jun Sen”, già nel mandato del presidente Andrea Piccioli, ha avviato un service che prevede il coinvolgimento di un RC brasiliano per individuare un comitato scientifico al fine di redigere un “Manuale per la costruzione della baracca a regola d’arte”. In occasione del GSE dello scorso anno due giovani architetti sono stati ospitati nei RC brasiliani ed hanno raccolto materiale sufficiente per continuare a lavorare su tale progetto durante il mandato del prossimo Presidente. Il nostro Club sente molto anche l’utilità del service locale: quest’anno, su suggerimento di un socio si è deciso di individuare una persona o famiglia particolarmente bisognosa e meritevole di un sostentamento economico, e così è stato. Probabilmente questo service diventerà permanente. Altra attività degna di nota è la nostra partecipazione all’Handicamp di Albarella con la fornitura e consegna di bibite, alimenti confezionati ed altro. Lo scorso 13 maggio ho avuto il piacere di partecipare alla visita ufficiale del Governatore Kullovitz all’Handicamp di Albarella: si è ben mangiato, ballato e cantato. C’è chi ha detto che: essere felici vuol dire gioire nel vedere gioire, io ero felice, grazie di cuore a tutti Quelli dell’Handicamp Albarella. Pietro Mariutti La parola al Presidente Un anno è passato da quando ho incominciato a presiedere il mio Club, tanti progetti, tanti intenti, tanta voglia di fare, ed eccomi qui a ripercorrere le tappe del mio mandato. Come mi aspettavo, è stato un anno impegnativo ma è stato anche un anno che mi ha dato tanto, in particolare ho avuto l’opportunità di conoscere meglio la qualità e la forza del Rotary al servizio degl’altri, dei più deboli. Da sinistra verso destra, la consegna del Certificate of Appreciation della RF al presidente del Padova Calcio, Comm. Cav. Marcello Cestaro; il Presidente Pietro Mariutti ringrazia il gioielliere Alberto Nardi dopo la sua relazione. 63 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Padova Est Paolo Giacomin La parola al Presidente L’evento simbolo dell’annata è certo la ricorrenza del 25° di fondazione: un traguardo importante, che significa la piena maturità del nostro Club, di cui ho voluto rafforzare sia la coesione interna, con momenti di incontro tra noi, sia l’impegno verso l’esterno, con un occhio particolare anche alle priorità del nostro territorio; ma soprattutto ho ricercato una maggiore visibilità del Rotary, nella speranza che lo “spirito rotariano” possa avere largo seguito anche oltre il Club. Da sinistra verso destra, addestramento dei cani guida per ciechi; il nuovo guidoncino del 25°. 64 La Vita del Club L’annata 2009/2010 sarà caratterizzata dalla ricorrenza del 25° di fondazione del Club, ricordata anche nel nuovo guidoncino appositamente preparato: tale evento si festeggerà presso la sede del Club il 6 maggio 2010, con la partecipazione di alcuni dei soci fondatori e la presenza del Governatore, oltre ai Presidenti degli altri Club padovani. Il nostro Club nasce nel 1984 col nome di “Conselve Piove di Sacco”, per poi assumere la denominazione di Padova-Conselvano-Saccisica, ed infine, con l’annata del Presidente Alberto Scibetta il Club assume l’attuale nome di Rotary Club Padova Est. Dagli iniziali 21 soci ora ne conta 69, tra cui 4 donne. La vita del Club è stata molto attiva fin dalla sua costituzione; in particolare si è ricercato, con successo, il coinvolgimento personale dei Soci nelle varie iniziative in favore dei paesi in via di sviluppo con l’invio di equipe sanitarie nelle quali molti nostri Soci hanno partecipato personalmente dando un notevole contributo con le loro competenze professionali (chirurghi, oculisti, odontoiatri, farmacisti ecc.). Nel corso dell’annata si è concretizzato il gemellaggio con il giovane Club di Capodistria, a suggellare la nuova identità geografica del Distretto 2060 che entra nella Zona 19. I nostri Service Abbiamo contribuito al finanziamento, insieme ad altri Club ed Enti, a favore di un allevamento a Barada in Mozambico, di una scuola a Rumuruti in Kenia, di attività sanitarie in Brasile; inoltre siamo stati partecipi di progetti per stages per neolaureati, sia all’estero sia presso l’Università di Padova. Di particolare rilevanza per il nostro territorio sono poi gli impegni assunti nel service “Che Piacere” (lotta all’alcolismo giovanile), a favore della casa di accoglienza “Santa Rita” di Padova, e dell’associazione “Puppy Walker” di Selvazzano Dentro, che alleva ed istruisce i cani guida per i ciechi. Quest’ultimo è un impegno che vorremmo potesse continuare anche nell’annata prossima, e, data la particolare rilevanza sociale, anche con il coinvolgimento degli altri Club del Distretto. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Padova Euganea La Vita del Club Siccome siamo convinti che il futuro sia nelle “nostre” mani, come dice il Presidente Internazionale, quest’anno ci siamo concentrati su fatti e pensieri che favoriscono una visione positiva del futuro, in particolare per i giovani, e su tutto ciò che contraddice la diffusa sensazione di declino del nostro mondo. Del resto non è questa una nobile funzione del Rotary? Perciò nella scelta delle conversazioni serali abbiamo cercato di seguire dei percorsi di approfondimento sui temi più sensibili: conoscere le malattie della finanza per curare l’economia, prevedere i nuovi equilibri fra medicina e stato sociale, esplorare le nuove frontiere di scienza e tecnologia, recuperare la nostra storia e il nostro patrimonio culturale. Nelle numerose gite di Club siamo andati alla ricerca di ricchezze vicine e poco note, che rinforzano la coscienza della nostra cultura. In febbraio cadeva anche la ricorrenza del trentennale del Club. Quale migliore occasione per ricordare a noi stessi i nostri ideali di amicizia e di servizio. L’abbiamo celebrato in modo sobrio, pensando concretamente agli sfortunati bambini di Haiti, condividendo la festa con tutti i Club della provincia, ma lasciando anche una traccia della vita del nostro Club in un volumetto di storia e memoria dei nostri soci e delle nostre azioni. I nostri Service L’unione fa la forza, permette azioni incisive, e le rende visibili. Il primo obiettivo nei nostri service è stato quindi quello di collaborare ed operare con tutti i R.C. della provincia di Padova per conseguire obiettivi condivisi e pluriennali. Tutti insieme, nel territorio, abbiamo partecipato attivamente e concretamente al Progetto Integrato per i Giovani composto da tre moduli: prevenzione dell’alcolismo giovanile, supporto all’apprendimento della matematica, incontri intergenerazionali dedicati al dialogo fra seniores esperti e juniores alla ricerca di consapevolezza culturale (SEN-JUN). Insieme abbiamo dato continuità all’azione umanitaria internazionale realizzando una seconda azienda agrozootecnica modello in Mozambico, con l’obiettivo di rendere autonoma la comunità di Barada, con un investimento di oltre 54.000 euro. Questo unendo le risorse di 14 RC, del Distretto 2060 e stimolando l’utilizzo della ONLUS distrettuale da parte di numerosi soci donatori. Guido Zanovello La parola al Presidente Fare il presidente di un Rotary Club è un’esperienza di vita che lascia il segno. Certo è impegnativo. Ma mettersi al servizio di un gruppo di amici di cui condividi gli ideali e da cui c’è tanto da imparare, vivere in stretta collaborazione con un Distretto dinamico, sentirsi parte attiva di un’organizzazione internazionale, è una esperienza di crescita personale irripetibile, anche se non sei più giovane, meglio se sei ancora in piena attività lavorativa. Ha arricchito prima di tutto me stesso, ha smussato i miei, numerosi, angoli, ha valorizzato i miei, pochi, pregi. Grazie a tutti. Da sinistra verso destra, le colonne del trentennale; il Service mattoni per una scuola ad Haiti. 65 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Padova Nord Piero Steindler La parola al Presidente L’esperienza del Presidente di un Club Rotary è diversa de quella degli altri ruoli. Bisogna gestire in modo equilibrato i consensi e i dissensi. E’ fondamentale saper mediare senza deflettere dalle proprie convinzioni. E’ comunque un’esperienza impegnativa, ma molto positiva che va provata. A lato i tre giovani musicisti premiati dal Club e il pubblico presente al loro concero. 66 La Vita del Club Il principale obiettivo dell’’annata 2009-10 è stato quello di coinvolgere, per quanto possibile, i soci nella vita del Club. Le sedute del Consiglio sono state allargate ai presidenti delle Commissioni. Si è cercato di invitare alle conviviali delle persone esterne che per la loro impostazione culturale o per gli argomenti trattati, potessero destare l’interesse dei soci. In particolare sono stati molto curati i “caminetti”, durante i quali abbiamo chiesto ai soci, particolarmente a quelli più giovani, di esporre la loro attività e i loro interessi. I dibattiti che ne sono seguiti, ci hanno fatto conoscere meglio e ci hanno particolarmente arricchiti. Purtroppo, tranne una gita a Bassano in occasione della Mostra di Jacopo da Bassano, non è stato possibile organizzare escursioni. Sono entrati tre nuovi soci e quattro ci hanno lasciato. Le motivazioni sono state l’età o gli impegni di lavoro all’estero. I nostri Service Il service principale si è realizzato con il contributo alla prosecuzione di un progetto iniziato nel 2008. Tale progetto si concretizzava in una collaborazione con il Centro Universitario di ricerca e Servizi Educativi per le difficoltà di apprendimento, in cooperazione con il Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo dell’Università di Padova. Tale service, ispirato dalla nostra socia Daniela Lucangeli, aveva lo scopo di fornire consulenze dirette a famiglie e insegnanti di giovani con vari tipi di difficoltà di apprendimento. Dopo i lusinghieri successi ottenuti il primo anno, si è deciso di proseguire questa esperienza mirata però ad un argomento più specifico: “le difficoltà di apprendimento della matematica”. Al service hanno aderito anche altri Club della Provincia. Un altro service è consistito nell’assegnare premi di studio a tre giovani musicisti: Enrico Carraro (violino), Davide Bernardi (violoncello), Alberto Torin (pianoforte). Questa iniziativa si è svolta grazie alla collaborazione del nostro socio Franco Angeleri, famoso pianista. I giovani premiati eseguiranno un concerto in favore degli anziani ospiti dell’Istituto OIC. Infine il nostro Club ha voluto dimostrare la propria solidarietà collaborando a service di altri Club (Padova e Padova Euganea) ritenuti particolarmente validi. Abbiamo quindi confermato la nostra partecipazione al “Che piacere”, al “Sen-Jun”, e ad un Matching Grant a favore della Missione di Barada. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Peschiera e del Garda Veronese La Vita del Club 27 agosto 2009, conviviale in onore della C.R.I. (Croce Rossa Italiana), in commemorazione dei 150 anni di nascita alla Battaglia di Solferino con la partecipazione della Senatrice Maria Pia Garavaglia. Scopo della serata, oltre al piacere della condivisione, è stato quello di devolvere il ricavato alla delegazione C.R.I. di Peschiera del Garda per contribuire ad acquistare una nuova Ambulanza. 19 novembre 2009, serata Interclub Rotary (Peschiera e del Garda Veronese, Riva del Garda, DesenzanoSalò, Mantova) Lions Circoscrizione 108 IB2, Amici del Mario Negri, Depurazioni Benacensi, A.G.S., Garda 1, Comune di Peschiera del Garda, Assessorato all’Ambiente di Mantova, Istituto di Ricerca Mario Negri con la partecipazione del Prof Silvio Garattini Presidente e del Dott Emilio Benfenati Capo del Laboratorio “Chimica e Tossicologia dell’Ambiente”dell’ Istituto. Scopo della serata la creazione di una borsa di studio con una innovativa ed inedita proposta di collaborazione fra i suddetti Enti, collaborazione che saprà integrare le informazioni sullo stato dell’ambiente, sull’ecosistema e sulla salute umana e rappresenterà la realizzazione di una strategia efficace per valutare l’impatto complessivo dell’ambiente sulla salute. I nostri Service Service pluriennale “Che piacere…” che vede tutti i Rotary della nostra zona di Verona impegnati fianco a fianco in un obiettivo comune per la prevenzione del consumo di alcolici negli adolescenti e preadolescenti. “Che piacere…” evidenzia come esistano dei margini di miglioramento attraverso interventi metodologicamente efficaci ben individuati per la fascia delle scuole medie (informazione) e per l’ultimo triennio delle scuole superiori (lavoro sulle pubblicità). Service del Club (realizzato), il libro “Il Santuario del Frassino a Peschiera del Garda” a cura di Stefano Lodi e Gian Maria Varanini. Il prestigioso volume è stato realizzato per celebrare il 500° anniversario dell’apparizione della Madonna. Nel volume sono contenute le vicende storiche riguardanti il Santuario, l’epoca e il contesto sociale dell’apparizione, della conseguente costruzione della Chiesa e del patrimonio artistico in essa custodito. Lorenzo Tessari La parola al Presidente Il tema da me scelto nell’anno di mia Presidenza è: “PIU’ ROTARY NEL CUORE” nella convinzione che migliorando il desiderio e l’onore di appartenere al Rotary si arrivi facilmente a centrare gli obiettivi promossi dal Presidente John Kenny. A tale scopo per aumentare la conoscenza e l’ amicizia fra i Rotariani dei Club Veronesi e limitrofi ed altri Club Service del territorio è stata mia intenzione dedicare una serata al mese ad un Interclub con gli altri Club del mio circondario. Da sinistra verso destra, la presentazione del libro “Il Santuario del Frassino a Peschiera del Garda”; l’incontro con la Senatrice Maria Pia Garavaglia. 67 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Pordenone Gian Luigi Nicolosi La parola al Presidente Per realizzare un Team Rotary Club vincente… occorre crederci tutti!. Alla fine di un anno ricco di soddisfazioni devo perciò ringraziare tutti i Soci del Club Pordenone ed in particolare la mia squadra del Direttivo: tutti i suoi componenti e sottolineo tutti, ciascuno nelle proprie specifiche responsabilità, mi hanno appoggiato, sostenuto, dato forza e sicurezza nel perseguire gli ambiziosi obiettivi che ci eravamo proposti. Grazie Amici. Da sinistra verso destra, la visita del Governatore Kullovitz; la Conferenza al Castello di Pordenone. 68 La Vita del Club Come chiesto dal Presidente Internazionale 09-10 John Kenny, abbiamo cercato di prendere “il futuro del Rotary nelle nostre mani”. Le risposte dei Soci ad un questionario hanno evidenziato molti punti di forza: affiatamento e affinità percepita, qualità dei Soci, interesse al confronto di idee, lunga tradizione, generosa disponibilità, rispetto reciproco, spirito di gruppo, buona rappresentatività della Società, serenità, capacità di ideare iniziative importanti, assenza di connotati politici, stile di comunicazione amichevole fra i Soci. Anche gli elementi di criticità sono stati oggetto di attenta analisi e rielaborazione all’interno del Club e hanno portato, ad esempio, alla scelta di due nuovi Soci di età al di sotto dei 50 anni, e di categorie non ben rappresentate all’interno del Club, onde ovviare ad una età media del Club che cominciava ad apparire elevata. Il lavoro di gruppo e’ stato intenso e proficuo, specie a livello di Direttivo, al fine di potenziare alcuni valori rotariani fondanti, quali la partecipazione più attenta e vivace, la condivisione più puntuale, una cura particolare per l’assiduità e la puntualità, lo sviluppo di una amicizia più stretta e sentita, la valorizzazione dello spirito di servizio, in stretta continuità e condivisione con la Presidenza precedente e quella che seguirà. I nostri Service Accanto ai Service più tradizionali, collegati ad eventi catastrofici, o a temi di valenza sociale, il nostro Club ha voluto caratterizzarsi per il recupero culturale e storico alla Città del Castello di Pordenone (tuttora adibito a Carcere). E’ stata quindi avviata una importante iniziativa di sensibilizzazione al fine di creare un movimento di opinione nella società civile pordenonese, per la riscoperta del Castello con conseguente sua valorizzazione culturale, quale potenziale riferimento storico aggregativo per il recupero delle radici identificative della città stessa. L’azione del Rotary ha trovato sostegno nelle Istituzioni, eco nei media locali, grande interesse e partecipazione da parte di Facoltà universitarie, rappresentanze museali e culturali della Città, così da avviare un progetto di fattibilità per il recupero di alcune parti del Castello già potenzialmente accessibili, attraverso sondaggi e rilievi di tipo archeologico e storico. A ciò contribuirà il sostegno con una borsa di studio per un giovane studioso, che si dedicherà alle ricerche storiche necessarie al progetto, nel più genuino spirito rotariano. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Pordenone - Alto Livenza La Vita del Club L’azione principale del nostro Club è stata quella di consolidare il “senso di appartenenza dei Soci al Rotary”. A tal fine abbiamo: - istituito una “prassi partecipativa”: i Relatori vengono presentati di volta in volta, oltre che dal Presidente anche da un socio; - creato una serata dedicata all’insediamento di nuovi soci, di soci onorari e all’assegnazione di PHF; - organizzato una serata con tutti i Club della Provincia per rafforzare l’unità dei Rotariani nel territorio; - coinvolto nella festa degli Auguri di Natale tutti i giovani figli dei soci; - organizzato serate conviviali Interclub con il Rotary di Montebelluna, Conegliano e Bergamo Ovest; - creato una serata con i R.C. aderenti, a conclusione del matching grant 2009-10 pro Sembé, al fine di consolidare la collaborazione distrettuale nei service; - promosso serate conviviali organizzate e finanziate da soci (6): questo ha portato ad una maggiore coesione dei Soci, al coinvolgimento dei coniugi e a un buon risparmio economico da utilizzare nei service; - organizzato un viaggio a Berlino e una gita a Bergamo coinvolgendo anche i soci del nostro Club contatto di Bad Kleinkirchheim; - compreso e sostenuto le difficoltà contingenti di soci travolti dalla crisi. I nostri Service Data la grave crisi, nella prima metà della nostra annata abbiamo aiutato un’associazione umanitaria della nostra città: la San Vincenzo di Pordenone. Abbiamo fornito già a settembre 2009 il valore di 2.600 euro in derrate alimentari e beni per la casa. Poi una seconda trance, in collaborazione con i Club della Provincia, del valore di 5.500 euro. Si sono così aiutate più di 1000 famiglie disagiate con le “borse spesa”. Nella seconda parte dell’annata abbiamo aiutato la popolazione di Haiti colpita dal terremoto con un intervento d’urgenza consistito in 4.000 e successivamente in altri 2.200 euro. Abbiamo in contemporanea promosso un progetto, sempre per Haiti, assieme a tutti i Club del Distretto, per il quale abbiamo accantonato altri 2.500 euro. Altri aiuti sono stati assegnati: - a un ragazzo meritevole di una borsa di studio per un anno di lezione di chitarra; - alla Missione congolese di Sembè; - ad un progetto “Museo aperto ai non vedenti” a Pordenone; - alla Cooperativa il Giglio di Porcia, che si occupa di disabili; - al Progetto” Nord Est Aperto”: premio ad una persona immigrata che si è integrata; - al progetto “Centro Multimediale Giovanni de’ Sacchis detto il Pordenone”. Natalino Bedin La parola al Presidente Il vero potere non è quello che ti consente di usare privilegi, ma quello che fa sì che tu abbia il “potere” e la forza di aiutare gli altri. Noi rotariani possiamo essere persone di potere. Da sinistra verso destra, gita a Vittorio Veneto; consegna aiuti per Haiti. 69 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Portogruaro Vittorio Drigo La parola al Presidente Cari amici, l’anno appena trascorso così ricco di eventi e di attività, diverse rispetto a quelle che normalmente si è abituati a fare nella mole di impegni della propria professione, è stato per me un arricchimento interiore attraverso l’acquisizione di nuove amicizie e di esperienze uniche che mi ha fatto capire pienamente l’appartenenza alla più grande organizzazione interprofessionale internazionale. Tutto ciò si è realizzato anche con la partecipazione coinvolgente e numerosa degli Amici rotariani che ha gratificato ancora di più questa impegnativa annata. Da sinistra verso destra, Arboretum 2009, concerto per la città di Portogruaro; il Contact Meeting di Vicenza. 70 La Vita del Club BUDMO HEI, HEI! Ancora risuona l’eco dell’evviva ucraino che ci aveva accompagnati durante il viaggio a Kiev all’inizio annata; un evento per suggellare un incontro di amicizia rotariana e di solidarietà che ha visto anche la nascita di un service internazionale. L’annata è stata caratterizzata da una partecipazione numerosa dei soci alle conviviali e ai caminetti, per la prima volta offerti e gestiti dai soci stessi nelle loro case; si e’ cosi riscoperto il significato vero di una riunione intima di amici che si ritrovano per il piacere di stare come in famiglia e quindi vivere assieme il fondamento portante del Rotary e cioè l’amicizia tra i soci. Gli incontri internazionali per eccellenza sono da sempre quelli con gli amici di Domzale e Wolfsberg: in autunno, con la visita all’ARBORETUM, per ammirare i colori e la suggestione del parco e in primavera a Vicenza per l’incontro a tre con i nostri Club Contatto; sono stati tre giorni trascorsi nel cuore del Veneto per ammirare le peculiarità culturali, artistiche e culinarie vivendo momenti intensi di scambio reciproco, di rinnovata amicizia che, con gli amici austriaci si consolida da più di quaranta anni e da oltre dieci con gli amici sloveni. I nostri Service Il Concerto per la Città di Portogruaro ha rinnovato i nostri legami territoriali anche con la realizzazione del service a favore degli alunni e dei gruppi musicali più meritevoli della Fondazione Musicale Santa Cecilia permettendo la loro esibizione di fronte a un folto pubblico, alle autorità e pubblicizzato dai media. Abbiamo portato a conoscenza della cittadinanza e dei media l’illustre figura di Cesare Foligno, noto filologo di fama internazionale, poco conosciuto e quella del giovane esploratore polare Michele Potrandolfo che gli ha permesso di completare l’organizzazione della seconda spedizione al Polo. E’ stato completato il service a favore dell’Hospice Opera Pia Francescon, iniziato l’anno precedente e abbiamo anche iniziato un service per i giovani portogruaresi, partecipando al Ryla Junior con l’obiettivo di dare un arricchimento interiore e di esperienze a giovani studenti come “un utile investimento” per l’auspicata futura costituzione di un Club Rotaract. Il service internazionale “New Born Kiev Project”, avente l’obiettivo di salvare molte vite di bambini ucraini nati prematuri, mediante l’installazione di sistemi monitors nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale di Kiev, ha visto la partecipazione di tre Club italiani, uno sloveno, quattro ucraini. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Porto Viro - Delta Po Riassumere in poche battute un anno di attività, è una impresa non facile e il rischio di banalizzare ogni singola azione compiuta, è alto. Come sempre affermato, questo nostro giovane Club, nato nel 2006, ha voluto distinguersi per azioni concrete e dinamiche, affermando sul territorio Polesano la propria presenza, come da programma dell’annata, che prevedeva: Service locali, Continuità, Divulgazione dell’immagine del Rotary, Aumento dell’organico, Efficienza, Dialogo fra i Club e, infine, Rotary come divertimento. Ripercorrendo il tempo, è sbalorditivo quello che siamo riusciti a concretizzare in un solo anno di attività e di incontri: Conviviali, Interclub, gite, serate rotariane, relatori, Service, ecc., con l’intento di far crescere l’amicizia e di estendere i nostri orizzonti a remote e sconosciute realtà. Sicuramente insufficiente, ma siamo convinti di aver contribuito alla stabilità della nostra grande organizzazione, con la sensibilità e la disponibilità dimostrata in ogni circostanza, anche fra quelle più drammatiche come nel triste evento del terremoto di Haiti. Questa gara di solidarietà ha reso il senso concreto e il significato della solidarietà e della carità, rendendoci ancor più fieri di mostrare il distintivo Rotariano. Il nostro “Service” più significativo ha per titolo: “Drink not Drunk” ed è già iniziato producendo significativi risultati. E’ un inizio e speriamo si possa espandere oltre i confini della nostra Provincia anche perché al progetto hanno aderito gli amici di Rovigo e Badia-Lendinara. Caratterizzato da giovani verso i giovani, nella frequentazione di locali e dove gli effetti dell’alcool sono, molto spesso, devastanti. E’ un programma di prevenzione, piuttosto articolato, rivolto ai giovani per una migliore salvaguardia. Anche una sola vita salvata, rappresenta un grande successo dell’operazione. Ed infine una “lieta novella”: anche se non in programma, la gioia di un seme che è germogliato: un nascituro “Rotaract” con la doverosa attenzione rivolta sempre verso i giovani e che è l’espressione del nostro attuale motto: “Il futuro del Rotary è nelle Vostre mani”. Sante Casini La parola al Presidente Accettando l’incarico di Presidente, sapevo di assumermi una responsabilità importante e non immaginavo certo che questa esperienza facesse riscoprire Virtù che non devono essere gelosamente custodite, quanto messe a disposizione. Il percorso è stato breve ma ricco di emozioni. Un accorato grazie a tutti i Soci del mio Club, indistintamente. Quello che si è realizzato è stato possibile per la coesione, l’amicizia, la solidarietà, la disponibilità dimostrata da ogni singolo Socio. all’Incoming l’augurio nella continuità. Da sinistra verso destra, gita del Club all’Oktoberfest; relazione del Sindaco di Taglio di Po’. 71 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Riva del Garda La Vita del Club L’annata rotariana è stata impostata e finalizzata alla crescita netta dell’effettivo registrando sei nuove entrate e le dimissioni di due soci. La vita sociale del Club ha denunciato una discreta presenza dei soci soprattutto alle conviviali ed alle uscite. In particolare ricordiamo le visite alla realtà economica-industriale ZBM di cui è titolare un socio, alla cantina Cavit e alla Peggy Guggenheim di Venezia, che è stata la fase conclusiva di un percorso che ha offerto ai soci l’opportunità di avvicinarsi all’arte moderna. Durante l’anno l’attività conviviale/relazionale è stata volutamente indirizzata ad argomenti legati all’arte, alla medicina, all’economia, allo sport nel tentativo di coinvolgere l’interesse del maggior numero dei soci possibile, e, cosa importantissima, delle loro signore. Riportiamo a titolo di esempio i temi di alcune conviviali: “L’Arte di emozionarsi” relazione dott. Paola Jori; Esibizione del baritono Giulio Mastrototaro; Visita alla cantina Cavit; Relazione del socio dott. Alberto Menotti “Il cuore: amico-nemico”; Visita alla AG Power centrale di cogenerazione per il riscaldamento di Riva del Garda; “Formula 1 dietro le quinte” relazione dott. Silvia Hoffer Frangipane; Visita ZBM; “L’evoluzione della chirurgia oculistica” relazione dott. Vincenzo Miglio; “Hospice” relazione del socio dott. Vittorio Antonioli; Visita “Peggy Guggenheim” Venezia; Presentazione nuovi soci. I nuovi soci si “relazionano” con il Club. I nostri Service Riportiamo di seguito, limitandoci ad una semplice elencazione per ragioni di spazio, i nostri Service più significativi con l’attuale stato di avanzamento: 1) Scuola musicale Riva del Garda (concluso) 2) Forum del lago (concluso) 3) Service MAG (concluso) 4) Premio Rotary (iniziato) 5) Progetto Arianna (Liceo in corso - ITCG Floriani concluso) 6) Albarella (in corso) 7) Haiti (concluso) 8) Rotary Foundation (polioplus/fondo programmi, in corso) 9) Rotaract (deliberato) 10) Lega tumori Trento (deliberato) Augusto Betta La parola al Presidente Cari amici, l’anno della mia presidenza sta sfumando, e non posso che ringraziare i miei soci per avermi aiutato a coronare gli obiettivi che ci eravamo proposti; ringraziamento di cuore per aver lavorato tutti, in modo propositivo, simpatico, intelligente, amichevole per far sì che il Club “cresca”. Il patrimonio di ogni Club, il patrimonio del Rotary, sono i soci con tutto quello che rappresentano, e che sanno offrire in termini di disponibilità, servizio, umanità. Grazie al comune coinvolgimento abbiamo sei nuovi soci, motivati, giovani, consci di cos’è il Rotary e dei suoi valori. In un periodo storico in cui regnano l’apatia, l’individualismo, l’amicizia virtuale, credo che i valori sociali ed umani espressi dal nostro Club ci onorino e ci gratifichino tutti. Grazie Amici. Dall’alto verso il basso; visita alla ZBM; Service Museo. 73 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Rovereto Rocco Cerone La parola al Presidente Il Rotary Club Rovereto è riuscito, nell’annata 2009/2010, a portare avanti una serie di iniziative che hanno reso il sodalizio riconoscibile all’esterno, protagonista nella comunità roveretana grazie alla formidabile squadra che mi ha aiutato, senza la quale non sarei riuscito a portare a termine l’incarico ed a cui va tutto il mio ringraziamento. Sodalizio che è diventato sempre di più un cenacolo culturale, per fare Rotary in maniera moderna e concreta, apprezzato anche dalla stampa locale. Da sinistra verso destra, ottima collaborazione con i dirigenti dell’Istituto Superiore Roveret; ampia partecipazione ai seminari su evoluzione economica. 74 La Vita del Club Il Rotary Club Rovereto ha focalizzato l’attività nel corso dell’annata 2009/2010 essenzialmente su due filoni: l’informazione e l’economia, con alcune visite ad aziende. Da giornalista, ho voluto fare alcuni approfondimenti sul mondo dell’informazione nazionale e locale con alcuni testimonial quali Alberto Sinigaglia della Stampa, Franco Abruzzo, già presidente dell’Ordine di Milano, Giuseppe Decarli, Responsable di RAI-Vaticano, Alberto Faustini, già direttore della Nuova Ferrara ed ora del Trentino. Focus che hanno tratteggiato essenzialmente la crisi del mondo dell’informazione, specchio del momento sociale ed economico in cui viviamo. Evoluzione economica che è stata al centro di tre seminari dal titolo “Exit strategy in economic crisis” con il Direttore della Banca d’Italia di Trento Giorgio Salvo (anch’egli rotariano) ed i professori di Economia Politica Giovanni Pegoretti dell’Università di Trento e Giovanni Marseguerra dell’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano. Da sottolineare poi il 9 novembre 2009 il ricordo toccante ed emozionante del ventennale della caduta del muro di Berlino da parte del nostro socio Jörg Schwalm, già procuratore generale a Dresda. I nostri Service L’attività dell’annata è stata focalizzata sull’implementazione di un piano triennale di borse di studio a favore dei cinque migliori studenti di Rovereto che quest’anno si diplomeranno nei cinque principali istituti superiori di Rovereto: Liceo Rosmini, ITI Marconi, ITGC Fontana, Istituto Socio Psico Pedagogico Filzi ed Istituto Don Milani-Depero e che conseguiranno la laurea triennale. Service che comporterà per i prossimi tre anni un impegno finanziario complessivo di 37.500 euro per facilitare l’iscrizione all’università, ma che soprattutto legherà il Rotary Club di Rovereto a questi cinque giovani, facendo un investimento culturale a favore delle future generazioni. Sempre seguendo questo filone di promozione culturale a favore dei giovani, organizzati due incontri pubblici con il responsabile orientamento degli 11 Rotary bolognesi Alessandro Golova Nevsky e con il pro-Rettore dell’Università di Trento Giovanni Pascuzzi indirizzato a chi vuole studiare diritto. Altri service di volontariato sociale hanno riguardato il Centro Missionario di Folgaria e l’Associazione Il Melograno di Brentonico, operanti il primo in Colombia e la seconda in Zimbabwe ed in Burundi. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Rovigo La Vita del Club Come in tutti i Club di antica tradizione e storia, ricordando con orgoglio i nostri 61 anni di vita, la nostra attività ha alternato, durante piacevolissime serate conviviali, approfondimenti sul sociale con relatori come: il Sindaco della città, il Vescovo della Diocesi e il Questore della Provincia e sul culturale con: storia, arte, letteratura, scienza e attualità. Altrettanto importanti le riunioni di caminetto in cui si sono trattati i classici temi rotariani. Si sono progettati interventi a favore dei deboli. Molta attenzione è stata rivolta agli aspetti sia positivi che meno della nostra società. Nel piacere di coltivare l’amicizia e le collaborazioni si sono curati i rapporti con i Club-contatto oltre confine, consolidandoli e progettando i prossimi incontri Interclub in occasione delle rispettive grandi ricorrenze. Grande attenzione è stata rivolta alla crescita del nostro Club cadetto Rotaract, promuovendo incontri, dibattiti e partecipazioni a progetti comuni. Nuove affiliazioni sono in fase finale e altre in istruttoria: il Club è consapevole dell’importanza di immettere al suo interno nuovi soci, con motivazioni ed entusiasmo partecipativo. I nostri Service Diversi e di diversa tipologia sono i service del Club. Il più importante, sia per la durata triennale che per l’impegno finanziario, è quello a carattere sociale dal titolo: DRINK not DRUNK, ideato dai Rotary Club Polesani. La sua finalità è quella di sensibilizzare i giovani sul consumo moderato dell’alcol. Con una serie di incontri, di dibattiti, di iniziative di socializzazione e di confronto, i giovani della cooperativa ORIUS, che dirigono “le operazioni” si confrontano con altri giovani per sensibilizzarli e renderli consapevoli che l’uso contenuto di alcol, consente loro di vivere i momenti di svago senza eccessi e senza rischiare la vita. Un secondo service, a carattere socio-sanitario, sta per concludersi quest’anno; ha per titolo: “PROGETTO ELICRISO”. Lo scopo è quello di fornire ad una Comunità Socio - Terapeutica Polesana due ponies e relativa stalla. E’ inserito in un progetto più ampio a Direzione ASL19, ed è stato diretto verso un settore che si occupa del recupero fisico-sociale dei diversamente abili, tramite l’ippoterapia. Da ultimo il service per “La Rotonda”. Quest’anno la chiesa è stata dotata di una apparecchiatura per la diffusione sonora di musiche barocche. Alberto Mampreso La parola al Presidente L’impegno è stato notevole, ma nello stesso tempo è stato entusiasmante per merito dell’appoggio di tutto il Club. E’ altamente democratico e giusto il sistema di rotazione annuale delle cariche. Esso rende tutti noi soci più consapevoli dell’appartenenza. Queste riflessioni, dette prima di aver provato l’esperienza “da Presidente”, possono sembrare retoriche e un tantino scontate, dette dopo, acquistano un altro valore. Al Presidente incoming va il mio augurio e un grazie va a tutti i soci. Da sinistra verso destra, scambio giovani; auguri con Rotaract. 75 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Sacile - Centenario Giovanni Maso La parola al Presidente Durante questo anno il mio impegno e la mia partecipazione sono stati rivolti soprattutto allo sviluppo dell’Azione di Pubblico Interesse e all’Azione Interna perché è mia convinzione che “fare Rotary”, sia in termini di iniziative benefiche sia in sede di attività d’incontro tra i soci, produca un positivo riscontro sul territorio in cui viviamo e di cui siamo parte integrante, proponendo e sostenendo manifestazioni e attività benefiche in grado di suscitare l’interesse della comunità locale e di aiutare gli elementi più in difficoltà della stessa. A lato, festa del “Martello”. 76 Anche il 2009 è stato un anno ricco di progetti sviluppati all’interno del Club, in collaborazione con altri RC, il Distretto 2060 ed altre Istituzioni. Quelli dedicati al territorio sono stati: - il service Nord-Est Aperto sviluppato congiuntamente con i 5 R.C. della Provincia di Pordenone. Ha premiato 3 giovani professionisti migranti (un insegnate di arti marziali, un architetto ed una giornalista); - i service per i cittadini meno fortunati che si sono concretizzati nella fornitura di attrezzature per la foresteria per adulti autistici, di una poltrona per la casa di riposo per anziani diversamente abili e di derrate alimentari donate alla Caritas da distribuire ai bisognosi; - l’organizzazione a Sacile di un concerto pubblico nel periodo natalizio da una giovane pianista, che ha riscosso un gran partecipazione di pubblico; - la collaborazione con il Comune di Sacile per effettuare il restauro di alcuni verbali di Consigli Comunali di Sacile (manoscritti del XV secolo) che si presume siano le più antiche testimonianze del Comune di Sacile; - la collaborazione al progetto, condiviso con gli altri Club della Regione FVG e con la stessa Regione, per la catalogazione dei parchi e giardini storici regionali. Questo progetto ci ha permesso di poter approfondire la conoscenza del parco storico della Villa Policreti di Aviano, sede in cui si svolgono le riunioni del nostro Club, tramite una visita guidata con gli architetti incaricati dell’attività di catalogazione; - gli incontri sulla storia di Venezia con donazione delle quote d’iscrizione alla Rotary Foundation. I progetti, a livello internazionale che vogliamo qui ricordare sono stati: - il completamento del Matching Grant a favore dell’oncologia dell’ospedale pediatrico di Karachi (Pakistan); - le molteplici iniziative a favore delle vittime del terremoto di Haiti: la partecipazione al progetto distrettuale di sostegno alla fondazione Francesca Rava, la collaborazione con il comune di Sacile all’organizzazione di uno spettacolo di musica e danza a favore delle popolazioni terremotate, l’organizzazione di una cena di beneficenza a sostegno delle istituzioni non governative che operano in favore della popolazione di Haiti colpite dal terremoto. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC San Donà di Piave La Vita del Club Ricordo della festa degli auguri sul tema: “L’elogio della mitezza”. Uno spettacolo in cui si sono coniugati il momento recitativo, interpretato dal socio A. Prosdocimi e quello musicale su testi e musiche preparati dal socio L. Salvioni. Questa cosa nasce da una vecchia esperienza di scuola. Per la rigida convenzione che reggeva il teatro antico la tragedia, il genere alto, prevedeva solo personaggi superiori alla media, mentre alla commedia, il genere vile, erano riservati solo protagonisti inferiori alla media: Amleto di là, Fantozzi di qua. L’uomo normale, chiesi dove lo mettiamo? “Lo metta nel presepio, professore” ridacchiò qualcuno fra i banchi. Da allora guardo i fabbri, i falegnami, le portatrici d’acqua e gli stagnini del presepio con un’attenzione diversa. Sono i testimoni piccoli, ma a tre dimensioni, di un evento grandioso: la fine di un modo di considerare la Storia e l’inizio di un altro, che è il nostro. Con l’uomo normale irruppe nella storia una virtù sconosciuta prima, la mitezza. Gli ultimi cento anni di Storia sembrano aver convinto molti che nell’estensione della mitezza a legge di comportamento universale riposa ancora la nostra unica speranza di “ereditare la terra”. I nostri Service L’attività di service è stata indirizzata sia verso le istituzioni rotariane come la Rotary Foundation, che verso realtà internazionali e locali impegnate in progetti di sostegno ai più deboli per una loro emancipazione e crescita morale e materiale. Sul piano internazionale si è sostenuto il progetto ADK promosso dal padre congolese F. Ilunga per acquistare sementi per la coltivazione di terreni da parte di 58 famiglie che direttamente vi lavorano. Sul piano locale l’azione si è articolata: - Partecipando, con l’invio di due ragazzi all’iniziativa del Club veronese “4° sorriso a Gardaland”; - Attivando il progetto Ryla Junior che ha visto la partecipazione di sei Club della provincia di Venezia ed il sostegno del Distretto; - Concorrendo con il Distretto al sostegno economico a favore del popolo di Haiti; - Affiancando i progetti: 1) OASI: percorso di orientamento e alfabetizzazione rivolto a 20 donne straniere, con il sostegno della San Vincenzo; 2) “Dopo la campanella”: quale sostegno scolastico con un dopo scuola in cui si coniugano il momento dello studio, quello ludico e della socializzazione per ridurre le emergenze sociali, con il sostegno dell’Oratorio don Bosco. Gino Zottis La parola al Presidente L’annata rotariana, sotto l’incalzare degli appuntamenti settimanali, è come lo scorrere forte ed impetuoso di un grande fiume. Bisogna domarne le acque per coglierne la ricchezza e la bellezza quando, passando dal torrente di montagna, scorre placido tra verdeggianti rive verso il mare della società. L’amicizia tra i soci, la condivisione e la partecipazione alla vita del Club sono la linfa vitale che alimenta la grande famiglia del Rotary International. A lato, la conviviale con familiari, momento forte della vita del Club. 77 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC San Vito al Tagliamento Antonio Salvador La parola al Presidente Riuscire a fare un bilancio dell’annata di presidenza non è facile e forse io sono il meno indicato a farlo. Ho sempre creduto che un Club ha senso e significato se i soci partecipano attivamente alla sua vita associativa ed in questa direzione ho sempre cercato di operare, cercando il consenso di tutti. E’ una soddisfazione personale essere riuscito a coinvolgere la maggior parte dei soci a tutte le iniziative promosse dal Club, segno che l’amicizia è il vero valore fondante del Rotary. A lato, l’autovettura sanitaria per la CRI di San Vito e Azzano. 78 La Vita del Club Tra le varie attività svolte due sono quelle che mi piace ricordare. La prima, proseguendo la collaborazione con il locale Liceo Scientifico, fa riferimento ad un concorso rivolto alle scuole del nostro territorio sanvitese dal titolo “L’uomo e il mare”. Un concorso il cui fine era, da un lato, quello di sensibilizzare gli studenti alla valorizzazione del mare come bene naturale da tutelare e sfruttare correttamente, dall’altro, stimolare i ragazzi alla realizzazione di opere che utilizzino vari canali comunicativi per esprimere con consapevolezza e originalità esperienze o riflessioni personali sul tema proposto. L’altro evento degno di nota è un progetto su base triennale che vuole ricordare “La carta dei doveri umani” nell’anno del centesimo compleanno della prof.ssa Rita Levi Montalcini, Presidente dell’International Council of Human Duties. Il nostro Club, con il patrocinio dell’università di Trieste e la condivisione del Distretto, ha dato vita, nel primo anno, ad una prevalente attività di comunicazione utilizzando ampiamente la strumentazione di rete internet. I nostri Service Tra le attività di service che sono state svolte dal nostro Club a livello locale e internazionale tre sono quelle che voglio menzionare. La prima iniziativa è stata rivolta allo stanziamento di fondi destinati alla Croce Rossa Italiana di San Vito e Azzano per l’acquisto di un’autovettura sanitaria adibita al trasporto di persone infortunate o diversamente abili. Altri fondi poi sono stati devoluti alla missione di don Romano Filippi in Kenya; la Scuola Superiore Santa Regina è nata per dare a questi ragazzi un’istruzione, traguardo quasi sempre proibitivo per popolazioni che vivono con 1 dollaro al giorno. Nello specifico abbiamo provveduto a realizzare due laboratori di biologia, fisica e chimica. Il terzo e l’ultimo service, infine, ha visto ancora protagonista il Kenya, questa volta per l’acquisto di 31 raccoglitori d’acqua di 10 mila litri ciascuno, distribuiti fra altrettante scuole e orfanotrofi nell’area di Nakuru. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Schio - Thiene L’annata 2009/2010 è stata caratterizzata da numerose iniziative ed eventi con lo scopo principale di realizzare Service. Da ricordare, soprattutto, due significativi Service pluriennali. Il primo, “Scegli bene il tuo futuro” iniziato nel 2009 è rivolto agli studenti che frequentano il IV e V anno delle scuole medie superiori del territorio. Si sviluppa con degli incontri individuali e di gruppo, dove i soci raccontano la loro esperienza professionale e rispondono alle domande degli studenti. Seguono quindi ministage presso aziende e studi professionali. A marzo in collaborazione con i Licei Scientifico e Classico di Schio sono state organizzate due serate: la prima ha riguardato Medicina, Legge, Farmacia, la seconda Ingegneria (edile, elettronica, informatica, meccanica), Architettura, Economia e Giornalismo. Un’occasione per dare la possibilità ai ragazzi di parlare con chi oggi svolge la professione che loro svolgeranno in futuro. Il secondo Service pluriennale, che ha dato grande visibilità al Club ed interesserà le prossime due annate rotariane, è la donazione al Nuovo Ospedale Unico Altovicentino, dell’opera scultorea “Maternità” del maestro vicentino Nereo Quagliato, ufficialmente avvenuta nella serata del 22 febbraio, alla presenza di numerose autorità locali. La statua bronzea, una mamma con due bambini, messaggio di speranza, sarà posizionata all’ingresso del nuovo ospedale a testimoniare l’attenzione del nostro Club ai valori ed ai bisogni sociali del territorio, nonché alle doti artistiche di eccellenze del territorio. Gli altri Service sono stati devoluti principalmente ad enti locali. Tra questi va evidenziato quello realizzato in sinergia con le amiche dell’Inner Wheel: il consistente ricavato della vendita dei biglietti di uno splendido spettacolo d’opera, integrato dai lauti contributi dei soci sponsor, è stato devoluto al progetto, concordato con il Comune di Thiene, di assistenza domiciliare ad anziani e diversamente abili. Non è mancata una speciale attenzione per l’arte, con il contributo per il restauro di due opere pittoriche abbandonate, ma anche alcuni interessanti viaggi culturali nelle città di Treviso, Roma, Venezia, Vicenza e Bassano del Grappa. Roberto Costa La parola al Presidente Tutti i rotariani devono avere l’onore e il privilegio di vivere l’esperienza presidenziale! Esperienza impegnativa, emozionante, di crescita. La mia è stata l’annata delle “eccellenze italiane”, soprattutto quelle del nostro territorio, negli ambiti più svariati: professionale, culturale, gastronomico. Illustri relatori hanno presenziato alle conviviali. Non sono mancate uscite gastronomiche, interessanti visite culturali e contatti internazionali con il R.C. Nice Messena e il R.C. di Jaipur. Da sinistra verso destra, gita a Marostica con i soci francesi; la visita alle Bolle della ditta Nardini. 79 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Susegana - Piave Treviso La Vita del Club «Il futuro del Rotary è nelle vostre mani», il motto del Presidente del Rotary International John Kenny, è diventato, per noi, nati da soli sette mesi, il vero filo conduttore della nostra annata. Tutti i soci si sono impegnati ad individuare il cammino per entrare, giorno dopo giorno, nella grande famiglia Rotariana. Come punto di partenza abbiamo messo l’amicizia, oltre al servire. Nel nostro Club ci sentiamo a nostro agio, tra amici. Ciò che decidiamo insieme di fare è quello che farebbe un buon padre di famiglia, in quell’occasione, per utilizzare al meglio risorse e capacità. La nostra ricchezza più grande è quella di sentirci parte attiva in un’Associazione che agisce per aiutare il prossimo e sentirci parte di un sodalizio mondiale in grado di agire efficacemente con progetti globali, concreti e tangibili. Con questo spirito abbiamo organizzato, tra l’altro, una conviviale, con oltre duecento presenze, ospite il prof. Ettore Gotti Tedeschi, presidente dello Ior, la banca del Vaticano e presidente del Banco Santander Italia, che ha svolto alcune riflessioni sulla “Caritas in veritate”, l’ultima enciclica di Benedetto XVI. Rispettando le culture e le religioni dei popoli, il nostro Rotary si rende perfettamente interprete del fenomeno della globalizzazione che non potrà introdurre un modello unitario di vita. I nostri Service Anche se nati solamente da pochi mesi, il nostro primo service è rivolto ai giovani: una borsa di studio di sei mila euro per un Dottorato di Ricerca da assegnare a un laureato in qualsiasi disciplina, con il massimo dei voti, della Università di Padova o di Treviso, residente in un comune della provincia di Treviso. Il service ricorderà un giovane ingegnere, Nicola Paro, figlio di Renza e Remo, due soci e che aveva iniziato a frequentare il mondo rotariano. Con questa iniziativa vogliamo dimostrare che l’impegno del nostro Club non è qualcosa di astratto, ma reale e concreto, che siamo presenti nelle questioni contingenti, come quelle dell’assistenza ma, al tempo stesso, della formazione, dell’incertezza del lavoro e della relativizzazione delle situazioni attuali. Credo che sia importante valorizzare il ruolo delle giovani generazioni nella società. Sono convinto, infatti, che solo attraverso il dialogo con i giovani il nostro Club può proporre i propri valori e lo può fare con una modalità più creativa, meno inamidata, meno rituale. Anche se la ritualità, a dire il vero, è importante pure nella società in cui viviamo. Nicola Maria Scopelliti La parola al Presidente Un solo desiderio: vorrei che nel cuore di ogni socio del Rotary Susegana - Piave Treviso ci fosse il “principio della speranza”, quel principio sul quale ha riflettuto Charles Peguy, mettendo in evidenza che disperare è la cosa più semplice, perché ci si lascia andare come in una deriva, mentre la cosa difficile è sperare a testa bassa, costantemente, ininterrottamente. Solo stimolando la domanda, contro il luogo comune, il nostro Rotary Club, che sta muovendo i primi passi, può impegnarsi molto per favorire la comprensione della sua natura e può farlo attraverso messaggi forti ed evocativi. Da sinistra verso destra, il socio Giampiero Possamai, il presidente Nicola Maria Scopelliti e il prof. Ettore Gotti Tedeschi; il Governatore Kullovitz consegna la Charta al presidente Scopelliti. 81 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Tarvisio Giulio Cesare Negroni La parola al Presidente “Giovani nel Tarvisiano”: è stato il filo conduttore del nostro anno rotariano, in considerazione delle difficoltà che incontrano i nostri ragazzi che non vorrebbero abbandonare la valle, per trovare soddisfacenti inserimenti nel mondo del lavoro. Abbiamo invitato cinque giovani neolaureati con tesi di laurea dedicate ad argomenti di grande interesse per Tarvisio ad esporre le loro tesi nei nostri incontri del mercoledì, per far conoscere a molti soci quanto amore hanno questi ragazzi per la loro terra. Abbiamo invitato giovani promesse degli sport invernali ad una conviviale con relatrice la Campionessa del mondo, la tarvisiana Gabriella Paruzzi. Abbiamo istituito una piccola borsa di studio per studenti meritevoli dell’Istituto Sportivo Bachmann di Tarvisio. Una serata è stata dedicata ai corsi per diventare maestri di sci. Il successo di queste iniziative ha indotto il Presidente Incoming ad esprimere la volontà di continuare anche il prossimo anno con argomenti riguardanti la gioventù delle nostre montagne. 82 La Vita del Club Il nostro è un piccolo Club di montagna con tutti i pregi e le difficoltà che derivano da tale collocazione geografica. Tarvisio sta vivendo una trasformazione socio economica conseguente all’apertura delle frontiere e anche la vita del nostro Club risulta condizionata dai cambiamenti che lentamente ma inesorabilmente coinvolgono tutta la popolazione. E’ stato dunque un anno che ci ha visti impegnati in un serio e paziente lavoro per mantenere e consolidare il nostro effettivo. Cosa può offrire oggi Tarvisio? Tra le altre cose, lo sci in inverno e le passeggiate in estate. Il 15 febbraio scorso abbiamo riunito a Tarvisio i Rotary Club Cividale, Salkan (SLO), Hermagor e Feldkirchen (A) per una sciata notturna sulla pista del Monte Lussari. E’ stata una piacevole esperienza che vorremmo ripetere e migliorare in futuro. Il 13 giugno siamo andati in barca sulla Drava con i nostri amici di Feldkirchen; il percorso è a due passi dai confini con Austria e Slovenia e anche questo è un modo tangibile ed efficae di vivere questa realtà mantenendo e, se possibile, incrementando i rapporti con i Club dei Paesi confinanti. In linea con questo programma sono in progetto altre iniziative da parte del Presidente incoming rivolte ad un sempre più attivo coinvolgimento dei Club a noi vicini. I nostri Service La nostra attenzione si è prevalentemente focalizzata su tre iniziative: - Haiti: abbiamo accolto l’invito del Distretto alla raccolta di fondi per ricostruire le “Scuole di Strada” di quello sfortunato Paese; - unitamente ai Club di Tolmezzo e Udine Patriarcato abbiamo aderito al Programma “Mandi Namaste’” in Nepal; - è in fase di conclusione il progetto di una borsa di studio per allievi meritevoli del Liceo Sportivo “Bachmann” di Tarvisio. Da sinistra verso destra, Presidente e Past-President; serata di presentazione di un nuovo socio. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Tolmezzo La Vita del Club L’anno sta volgendo al termine e il bilancio è sicuramente positivo. Il filo conduttore è stata la valorizzazione del territorio in più ambiti, dalla visita ad aziende locali, all’assegnazione del premio “Mani Intelligenti”. Nel 2009 questo premio è andato a Tita Morassi, liutaio carnico, conosciuto in tutto il mondo, e nel 2010 ai fratelli Michele e Alessandro Leita, consegnato loro dal Presidente della Regione Renzo Tondo, alla fine di un’intensa giornata tutta sotto il segno del Rotary. E’ iniziata con l’inaugurazione della mostra sull’artigianato artistico carnico al Museo delle Arti e Tradizioni Popolari di Tolmezzo, ed è continuata appunto la sera con l’assegnazione del premio ed il concerto di Luigi Maieron seguito da un folto e calorosissimo pubblico. E’ stato importante per l’immagine del Rotary avere il riscontro di una platea entusiasta ed attiva, a coronamento dei nostri sforzi a favore del territorio. Inoltre, degno di nota è stato il service per l’associazione “Mandi Namastè” che opera a favore della scolarizzazione e salute di bambini nepalesi particolarmente bisognosi, durante una serata animata dalla partecipazione di Nives Meroi. Infine ci fa piacere ricordare i numerosi Interclub con i Rotary Club Gemona-Friuli Collinare, Tarvisio, Udine Patriarcato, Trieste Nord e Codroipo-Villa Manin. I nostri Service Molti sono stati i Service curati dal nostro Club. Ricordiamo in particolare: - “Inaugurazione della pista polivalente ad uso addestrativo”, fortemente voluta e promossa dal nostro Club per la sua funzione educativa per una guida sicura, in modo da ridurre gli incidenti stradali. A tagliare il nastro è stato il Presidente della Regione, Renzo Tondo; - Service a favore dell’associazione “Mandi Namastè” che opera in Nepal nell’ambito del sostegno alla scolarizzazione ed alla salute in favore dei bambini bisognosi, voluta e a noi presentata da Nives Meroi; - Premio “Mani Intelligenti” per il 2009 al liutaio Tita Morassi, per il 2010 ai fratelli Michele e Alessandro Leita, nell’ambito di un service a favore di tutte le aziende carniche di artigianato artistico, ora esposte in una mostra da noi patrocinata ed organizzata; - Service a favore degli alunni delle elementari di Cercivento alla riscoperta della tradizione artigiana autoctona attraverso un corso di ceramica; Contributo a sostegno dell’associazione musicale Carnica di Tolmezzo ed acquisto arpa antica per il museo di strumenti antichi “La Mozartina”. Amabile Dassi La parola al Presidente Anno intenso, incontri importanti ricchi di scambi e proficue occasioni di crescita, nell’intento di valorizzare le risorse e le tradizioni del territorio lavorando con i più giovani. Da sinistra verso destra, Premio Rotary “Mani intelligenti”, consegnato al Governatore della regione Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo; l’interpretazione moderna di un costume tradizionale carnico. 83 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Trentino Nord Giorgio Andreotti La parola al Presidente Si è chiuso un anno speciale per me e spero per tutti, dai soci agli stupendi componenti il team che mi hanno supportato collaborando attivamente. A tutti un grazie per l’entusiasmo, per la disponibilità e per i preziosi suggerimenti offerti. E’ stato un anno interessante perché siamo riusciti a fare molte cose assieme e a farle bene. Abbiamo portato a termine una interessante iniziativa fra quattro Club di Rotary: grazie ai tre Presidenti e ai loro soci per aver collaborato a “Il Trentino ieri, oggi e domani”. A lato, il Presidente del Club con il Presidente Federazione Cooperative e il Vice Presidente Aeroporto Verona. 84 Il programma della nostra annata rotariana ha seguito le indicazioni del Presidente Internazionale John Kenny e del Governatore del nostro Distretto Luciano Kullovitz. Tenendo presenti questi suggerimenti e quello di Paul Harris “della massima collaborazione fra Club”, i Presidenti di quattro Club del nostro Distretto Giorgio Andreotti del Trentino Nord, Paolo Magagnotti del Trento, Giorgio Postal del Fiemme e Fassa e Roberto Frachetti del Valsugana hanno promosso per l’annata 2009 - 2010 un programma comune dove è stato sviluppato il tema: “IL TRENTINO IERI OGGI E DOMANI: PERSONAGGI E TESTIMONI”. Negli incontri Interclub abbiamo riletto insieme gli ultimi 40 anni del Trentino con insigni testimoni del passato e studiosi che hanno affrontato le tematiche in maniera approfondita e ricca di aneddoti. Nel numero di maggio del nostro Notiziario, “Rotary Incontri”, un gruppo di studiosi, trarrà delle conclusioni su quanto avvenuto in questo ultimo mezzo secolo e, con il supporto di un sondag- gio effettuato nei quattro Club tenterà di delineare un ideale futuro, alla presenza del Governatore della Provincia di Trento. Relazioni e risultati della ricerca verranno raccolti in un volume che speriamo possa essere materiale di studio per gli studenti e traccia di lavoro per i nostri amministratori, al fine di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita, materiali ed etiche della nostra comunità. L’annata ha visto una partecipazione attiva di tutti i soci e l’entrata di quattro nuove socie. Un interessante service “Una chiave per amore”, un’iniziativa importante per un evento speciale a premi che Tomasi Gioielli ha organizzato con il Rotary Club Trentino Nord e ha coinvolto oltre alla città di Trento una significativa parte della provincia devolvendo alla Società per la Fibrosi Cistica onlus 40.000 euro. Un altro nostro service, degno di nota, è la destinazione di una significativa cifra all’onlus Associazione Amici Coro Valsella per l’Eritrea, per una fornitura di medicinali all’ospedale di Orotta in Asmara. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Trento La Vita del Club Il rafforzamento della dimensione internazionale ha costituito elemento chiave dell’anno rotariano 2009-2010. Presenza di relatori stranieri, nuovi contatti oltre confine attraverso il networking hanno caratterizzato l’anno rotariano. Fatto centrale di tale strategia, che non ha trascurato concreti interventi di solidarietà sia nei casi di emergenza, come i terremoti di Haiti, sia proseguendo il sostegno a progetti in essere, è stata la celebrazione del 60° della fondazione del Club. Vi è stato un evento principale, costituito dal Forum internazionale sul tema “Collaborazione fra territori e competizione internazionale - Proposte per Sudtirolo - Tirolo - Trentino”, svoltosi a Trento il 28 novembre 2009, e preceduto dal concerto di musica classica dedicato alla cittadinanza e, come il Forum, aperto al pubblico. Il Forum, primo di una serie di incontri annuali, è stato preceduto da un incontro fra esponenti dei Rotary Club trentini, sudtirolesi e del Tirolo austriaco per concordare forme di collaborazione costanti fra tutti i 23 Club. A conclusione dell’anno rotariano è stato organizzato un viaggio in Romania e sul delta danubiano con incontri con tre Rotary Club dell’Est europeo. I nostri Service Tre borse di studio a studenti di centro professionale trentino in memoria di rotariano ed un cospicuo aiuto a studenti bisognosi dell’Est europeo hanno caratterizzato l’attenzione del Club nei confronti dell’istruzione, cui è da aggiungere l’utilizzo dei mezzi tradizionalmente spesi per omaggi natalizi a sostegno di altri studenti bisognosi. Altri service di solidarietà hanno interessato la fornitura di medicinali ad un ospedale africano e la concessione di sussidi per l’Afganistan elargiti tramite la principessa India d’Afganistan da noi invitata a Trento congiuntamente al Rotary Club Valsugana ed al Soroptimist Trento per una pubblica conferenza. Siamo stati parte dell’intervento Distrettuale in favore dei terremotati di Haiti. Altri interventi, individuali o collettivi, hanno interessato: Adozione a distanza in Etiopia, Associazione Anffas Trento, Albarella, Ryla, Rotaract, Fondazione Trentina per la Ricerca sui Tumori, Rotary Fondation, Premio Rotary Trentino Alto Adige. Nella programmazione dei service è stato assunto, per quanto possibile, l’orientamento di realizzare interventi in termini di sinergia con altri soggetti che condividono gli stessi obiettivi rotariani. Paolo Magagnotti La parola al Presidente Che i tempi siano cambiati ed i mutamenti all’orizzonte siano evidenti a tutti, lo sappiamo o, quantomeno, dovremmo comprenderlo. Il Rotary, pur fedele ai suoi principi di fondo, che pur evolvono, deve offrire alle comunità locali ed internazionali il suo contributo di creatività, di proposta ed operatività per contribuire al miglioramento delle condizioni di vita di chi è in condizioni di maggiore bisogno e per gestire, per quanto possibile, al netto della retorica, le incertezze del futuro. Da sinistra verso destra, Giornaliste dell’Est europeo relatrici ad una conviviale; tavolo dei relatori al Forum per il 60° anniversario. 85 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Treviso Francesco Ciani Bassetti La parola al Presidente L’annata rotariana piacevole e, che nel coinvolgere è coinvolgente. Con queste parole si può sintetizzare un’esperienza che fa capire e apprezzare l’appartenenza al Rotary. Con i Service che hanno coinvolto gli altri Club della provincia è nata una nuova “friendship” che spero possa continuare a dare i suoi frutti nel futuro. Il microscopio elettronico per l’Ospedale oncologico di Kiev è un esempio di cosa si può fare insieme. Un augurio e un auspicio per le prossime annate rotariane. Da sinistra verso destra, rotariani e ospiti a scuola di nanotecnologie; la visita del Governatore. 86 La Vita del Club Il Rotary Club Treviso ha festeggiato in quest’annata il suo sessantesimo anno di attività. Il Club, fondato il 21 luglio 1949 da 24 amici che volevano trovare il modo di rendersi utili, ha trascorso questi anni con una continua presenza nella vita della città e della Provincia di Treviso, per confermare il principio della condivisione con il partecipare, ascoltare e servire. Sempre si è cercato di servire in pace, con amicizia e professionalità, al di fuori di ogni credo politico, nel rispetto delle differenze religiose e della pluralità, acquisendo e partecipando con schemi e forme, talvolta innovative, per sostenere la continuità agli ideali del Rotary. Molti sono stati gli interventi fatti sempre per servire in amicizia chiunque avesse bisogno di aiuto, senza fare alcuna distinzione. La vita del nostro Club è stata intensa, interessante e ricca. Qui ci piace ricordare alcune occasioni particolari: - innanzi tutto la serata con il Governatore Luciano Kullovitz, ricca di intensità ed Amicizia; - la serata degli Auguri; - una giornata sul Sile e in Laguna ed un’altra a Venezia e Murano con visita a Palazzo Correr; - il viaggio in Andalusia; e tanti altri eventi e serate. I nostri Service - Handicamp Albarella, con partecipazione di un ragazzo accompagnato; - Natale diversamente abili, contributo per lo svolgimento della Festa del Natale; - Natale anziani, contributo per il pomeriggio dello scambio degli auguri; - 11 Borse di Studio per infermiere dell’Ospedale di Wamba, con contributo di soci e con la quota conviviale della prima riunione di gennaio; - Festa di San Nicolò, contributo per la festa parrocchiale dei bambini; - Suore Visitandine contributo di sostegno per il mantenimento del convento; - Terremotati di Haiti, contributo in adesione al Service distrettuale; - Progetto Cushing, sostegno con consegna di set di ferri chirurgici a giovani medici che tornano a lavorare nei loro Paesi sottosviluppati; - Borse di studio per studenti extracomunitari giunte ormai alla 6a edizione; - Premio Nord Est Aperto tra gli 8 Club della Provincia e con il contributo del Distretto; - Microscopio elettronico per Ospedale di Kiev con il MCG con il Rotary di Kiev e gli altri 7 Club della Provincia; - Pulmino per ADVAR, con li altri 8 Club e il contributo dell’ONLUS distrettuale. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Treviso Nord La Vita del Club E’ stata un’annata ricca di eventi, avvenimenti e incontri che ci ha senz’altro consentito di camminare in avanti nella direzione del motto “Conosciamoci e facciamoci conoscere di più”. E’ stato dato molto spazio alla collaborazione con gli altri Club della nostra Provincia rendendo possibili importanti Service che ci hanno dato il senso della coesione fra di noi Rotariani del Territorio. Inoltre, nello stesso spirito, sono stati effettuati 3 Interclub, con Castelfranco-Asolo, OpiterginoMottense e Inner-Wheel di Treviso, e un 4° con il Panathlon di Treviso. Tanti sono stati gli ospiti invitati a parlare. Citando solo i più conosciuti: il giornalista di guerra Toni Capuozzo, la astrofisica Margherita Hack, il prof. e medico dello sport Francesco Conconi, l’economista ed esperto di finanza Maurizio Romiti, il musicista trevigiano vincitore del Premio Jimmy Hendrix in Usa, Tolo Marton. Infine hanno dato molta soddisfazione i caminetti particolarmente numerosi nei quali ci siamo confrontati tra veri amici su argomenti rotariani, passioni e storie personali. I nostri Service Service con tutti i Club della Provincia: Matching Grant con il Club di Kiev per attrezzatura specialistica al National Cancer Institute di Kiev. Seconda edizione del Premio Nord Est Aperto. Regalato un furgone Ducato all’ADVAR - TV grazie al contributo ONLUS Distrettuale. Solo Club Treviso Nord: Continuazione Service per 3 insegnanti indiani occupati presso la Associazione Bal Ashram-Varanasi. Raccolti nel corso della Cena degli Auguri, 2.500 € con in quali abbiamo sostenuto 5 famiglie particolarmente bisognose. Contributo di 1.000 € a favore di Haiti per il progetto Fondazione Francesca Rava. Contributo di 1.000 € all’Associazione della Bosnia per il sostegno dei ragazzi vittime della guerra. Partecipazione a Ryla e Handicamp Albarella. Mario Bassetto La parola al Presidente Avevo paura ad accettare la carica ma ora che i lavori sono giunti al termine posso solo ringraziare il Rotary per avermi dato questa “splendida” opportunità. Conoscere tanti altri amici, le loro passioni, storie personali. L’aver contribuito assieme agli altri Club e da soli a versare anche solo poche gocce nel grande “Mare della Necessità”. Aver infine vissuto l’emozione di esprimere il Governatore Distrettuale 2012-13. Tutto ciò mi ha appagato al di là di ogni sforzo. Grazie. Da sinistra verso destra, vita di Club, caminetto; service in India, Deepuji con gli studenti durante la ricreazione. 87 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Treviso Terraglio Eliseo Tosato La parola al Presidente All’inizio tutto sembrava difficile e complicato. Poi la ruota ha cominciato a girare via liscia e con molte soddisfazioni. Ed ecco che siamo già alla fine. Da sinistra verso destra, il Presidente con il Ten. Samantha Cristoforetti e la vincitrice della borsa di studio “Ambasciatori”; consegna del furgone all’associazione Advar. 88 La Vita del Club L’anno rotariano ha visto il Club attivo nell’organizzazione di attività che hanno dimostrato un alto gradimento da parte dei soci. Oltre alle Conviviali mensili ed alle serate light “a tema” abbiamo avuto due “uscite culturali/gastronomiche”, un riuscitissimo Interclub con i Club Montebelluna e Susegana - Piave Treviso ed una travolgente “tre giorni” con il Club-contatto Pullach che ha visto la partecipazione di ben 27 amici tedeschi, un record!! Mi piace comunque ricordare la prima conviviale della mia annata dal titolo “from here to the stars” che ha visto la presenza del Ten. Samantha Cristoforetti, in forza al 51° Stormo di Istrana, prima donna italiana ad essere selezionata per il gruppo astronauti dell’ESA, e di Fernanda Puppato, la nostra vincitrice della Borsa di Studio degli Ambasciatori: due stelle luminosissime. Un altro incontro che mi piace ricordare è stato quello ad Istrana ospiti del 51° Stormo che ha visto la presenza di ben 66 persone tra soci con relative famiglie e parenti. Alla serata, molto apprezzata e riuscita, erano presenti il Governatore Luciano Kullovitz e l’Assistente Bruno Bazzotti con le gentili Signore. E’ stato molto emozionante presentare la “nostra squadra di aeronautici” al Comandante Taricco che subito dopo e’ stato nominato nostro socio onorario e “spillato” dal Governatore Kullovitz. I nostri Service L’attività suddivisa tra service per il territorio ed internazionali. Con il coordinamento dell’Assistente Bruno Bazzotti assieme ai Club della Marca Trevigiana abbiamo fornito attrezzatura per la diagnosi medica all’ospedale pediatrico oncologico di Kiev. Sul territorio, su proposta del nostro Club sempre assieme ai Club della Marca Trevigiana, con il coordinamento dell’assistente Bazzotti e il contributo della Onlus Distrettuale, abbiamo donato un furgone all’ADVAR, associazione che assiste i malati terminali. Sempre nell’ambito del nostro territorio il Club ha deliberato due service molto importanti a favore dell’APIO - Associazione Prevenzione Informazione Oncologica - per la fornitura di un dermatoscopio ed a favore della Leva Civile per la fornitura di pacchi alimentari per famiglie bisognose. E’ continuata la collaborazione con i licei di Mogliano Veneto dove nostri soci hanno portato la loro esperienza professionale ai giovani studenti per aiutarli nella scelta dei percorsi sia professionali che universitari. Il premio “Donna nelle Professioni” quarta edizione - è stato quest’anno attribuito alla signora Sara Mingardo, contralto di fama internazionale, eccezionale interprete della musica barocca. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Trieste La Vita del Club Conoscersi tutti e bene, fino a diventare amici, in un Club di 180 persone, non è facile. Difficoltà d’inserimento, distanze generazionali, ecc., portano spesso i tavoli alla chiusura in gruppi impermeabili a nuovi amici. Attraverso occasioni di dialogo, scambio di conoscenza e soddisfazione nel servire si può però superare ogni difficoltà. Presentarsi con “elevator pitch”, un socio per conviviale, come se si dovesse raccontare tutto di sè alla persona più influente per la propria carriera, nel tempo di una risalita d’ascensore, permette la diffusione dell’affiatamento in modo sistematico e simpatico. Le conviviali/service coinvolgono tutti i soci nel servire il proprio territorio offrendo la propria competenza, diffondono la conoscenza del Rotary all’esterno e creano soddisfazione nel poter essere parte continua e attiva di un servizio per la comunità. Ma cosa “unisce” di più di una bella foto di gruppo in Piazza Unità? Questa è la vita del Club, che talvolta deve anche fermarsi ad abbracciare con il pensiero e ad accompagnare il suo vicepresidente con l’ultimo PH. Dopodiché nulla è come prima, neanche il Club. I nostri Service Sostenere la Fondazione, il Distretto ed il R.I., il più possibile, anche per Haiti, non basta. L’avvio di service cofinanziati da altri enti moltiplica gli effetti, come il progetto per “l’accompagnamento economico” con Caritas, Fondazione CR Trieste ed altre Istituzioni, che aiuta le famiglie in difficoltà con mini prestiti e piccoli contributi ed educa alla gestione delle proprie risorse. Andiamo tutti molto fieri dei risparmi ottenuti sui regali di Natale ai soci che hanno fruttato una cospicua ed entusiasta devoluzione a chi sa fare del bene meglio di noi: don Mario Vatta. Mettere la propria conoscenza e competenza a favore del territorio è, però, l’azione portante: tutti concentrati durante le conviviali per discutere dei temi di sviluppo della città, le conferenze ed i dibattiti esterni in collaborazione con “il Piccolo”, e il convegno realizzato sul progetto di sviluppo del Porto, hanno consentito di alimentare la discussione sul futuro della comunità portando il Rotary ad aprirsi all’esterno. Ciliegina finale: la guidina museale sulla Chiesa Greco Ortodossa. Pierpaolo Ferrante La parola al Presidente Abbiamo cercato di non dimenticare mai che all’esterno del nostro specifico Club non siamo riconoscibili, siamo Rotary e basta. Siamo il primo Club per fondazione e per numero di soci e ciò ci rende fieri ma ci responsabilizza. Per questo abbiamo sempre cercato collaborazione e coinvolgimento degli altri Club di Trieste e del territorio vicino, promuovendo una logica che permetta di moltiplicare i fondi a disposizione, aumentare il servizio, ottimizzare risorse e cervelli. Questo per noi ha voluto dire “service above self”. A lato, i Soci in Piazza Unità a Trieste. 89 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Trieste Nord Giorgio Drabeni La parola al Presidente Il “Piano direttivo del Club 2009-2010” si conclude con l’auspicio di un anno fortemente orientato all’ “Azione interna” (e ad una “socratica” autoconoscenza rotariana, a livello personale, interpersonale e collettivo) nonché (cogliendo le provocazioni della nuova “Zona 19”) ad una spiccata proiezione verso l’esterno e l’estero. La foto “presidenziale” si ispira al motto (PD Monticelli): “Il pessimista vede il bicchiere mezzo vuoto, l’ottimista mezzo pieno, il vero rotariano… lo riempie!”. Da sinistra verso destra, il Vice Presidente Cecovini ed il Segretario Costa consegnano al Priore Padre Scolaro e a Frate Innocenzo del Convento di Montuzza i buoni pasto e le offerte raccolte a Natale; volontarie, familiari e partecipanti all’Handicamp di Ancarano (SLO). 90 La Vita del Club Favorita anche dall’alto profilo delle relazioni e dal “palpabile” piacere di ritrovarsi tra veri amici, l’assiduità del Club, tenuto conto del numero dei soci e delle riunioni, è davvero ottimale. Numerosi gli incontri, le gite e le manifestazioni culturali, musicali e sportive che spesso coinvolgono i Club Contatto di Klagenfurt Wörthersee (A) e Lubiana (SLO) e il gemellato Budapest Tapan (H) e “amico” di Sebenico (HR). Tra gli altri: mostra di Boldini (Ferrara), Museo “La Mozartina” (Paularo), Museo Arti e Tradizioni Popolari (Tolmezzo), Ville Venete, guidati dal Sovrintendente alle Belle Arti (Montello di Treviso), “Iron Man” (Austria), cantine di Villany (H), regata “Barcolana” (TS), Gran Ballo Benefico (Lubiana), regata Y.C. “Adriaco” in memoria del socio Sergio Spagnul, Torneo Tennistico internazionale (GO), Trofeo Rotariano di Golf pro R.F. (Padriciano, TS). Molte manifestazioni (e service) vengono organizzati assieme agli altri R.C. della provincia di Trieste (Trieste e Muggia) ai quali ci lega un cordiale spirito di fratellanza. Intensa e fattiva la collaborazione con il Rotaract Club Trieste. Forte, infine, il “potere di attrazione” del Club verso visitatori ed ospiti. I nostri Service Numerosi i service del Club, alcuni “storici” ed altri “nuovi”, tra i quali: Certamen Latinum “Fabio Suadi” indetto fra i licei cittadini. Sponsorizzazione di uno studente triestino, risultato vincitore del 1° premio “Gara internazionale di greco antico” promosso da R.C. Termoli. Ospitalità a studentessa canadese (scambio giovani annuale) e 4 professionisti (gruppi di studio). Sponsorizzazione rotaractiano Corso RYLA 2010 e due giovani diversamente abile Handicamp di Albarella e di Ancarano. Contribuzione annuale service regionale “Per meglio servire”. Rinnovo utenza salvavita per un anziano della città. Consegna dieci apparecchi di telesoccorso ad anziani di Mestre (progetto EuroRotary in collaborazione con R.C. Venezia Mestre, Trieste Nord, Klagenfurt Wörthersee e Lubiana). Offerte natalizie per mensa indigenti della Chiesa dei frati cappuccini di Montuzza e a famiglie bisognose tramite la Caritas. Acquisto di apparecchiature mediche per ospedale infantile “Burlo Garofolo”. Contributo per terremotati di Haiti. Contribuzione Matching Grant pro Guinea (capofila R.C. Muggia). Sostegno al Rotaract, contribuzione alla R. Foundation da parte del Club e di alcuni soci. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Udine Antonio Nonino La parola al Presidente All’inizio vedevo davanti a me un lungo viaggio attraverso l’anno rotariano che ormai si sta rapidamente concludendo. Un anno carico di emozioni e di grande calore umano da parte dei soci. Debbo una grande riconoscenza a tutti i soci che hanno collaborato con me per la buona riuscita dei programmi. Il tema dell’anno che ho scelto “l’acqua” mi ha consentito di rappresentare un futuro che ha per noi il significato di costruire un nuovo rapporto fra l’uomo e l’ambiente. Da sinistra verso destra, Cristof Neuner, Antonio Nonino e Ljubo Marion dei Rotary Club di Klagenfurt, Udine e Lubianna; Service “Adozione a distanza” i bambini orfani di Cochabamba - Bolivia. 92 La Vita del Club Anche quest’anno le riunioni si sono svolte regolarmente ogni settimana con relazioni tenute oltre che dai soci anche da esperti su tematiche attuali ed importanti. Anche il bollettino è proseguito con cadenza settimanale con una grafica afferente al tema dell’anno: l’acqua. Anche quest’anno la dedizione del socio Raffaele Perrotta ha consentito di realizzare la manifestazione Premio Rotary Obiettivo Europa promosso dai Rotary Club della provincia di Udine e avente per tema “Regioni e sviluppo locale: come il Fruli Venezia Giulia incontra l’Europa”. Trattasi di una tematica che favorisce la solidarietà, la coesione economica e sociale tra le regioni dell’Unione Europea. Quest’anno il premio viene assegnato ad un istituto scolastico fra i più antichi e prestigiosi di Udine: l’Educandato Statale Collegio Uccellis, che ha realizzato il progetto del “Liceo Classico Europeo”, quale esempio di eccellenza di un’azione a favore dell’azione internazionale. Il contatto con i Club Rotary di Klagenfurt e Lubiana è continuato con particolare calore e cordialità, con la previsione di programmi di scambi culturali tra le regioni di confine. I nostri Service Il Club aveva già programmato alcuni importanti service pluriennali che nell’anno sono stati mantenuti. A favore delle popolazioni del terzo mondo abbiamo mantenuto l’adozione a distanza di alcuni bimbi diversamente svantaggiati in Bolivia. Il sostegno assieme al Club Rotary San Vito al Tagliamento all’Ospedale Pediatrico di Bucarest. Contributo a favore dei terremotati di Haiti per la ricostruzione delle scuole di strada programmate dal nostro Distretto. In sintesi gli altri service significativi riguardano: il “Progetto Giovani: I giovani e la scienza - I giovani e la musica”; l’iniziativa “Rotary per la Regione”, dedicato al recupero dei parchi e giardini storici. Particolare importanza riveste infine l’avvio del Concorso Internazionale “Emma Zilli”, dedicato ad una delle personalità prestigiose che il Friuli ha espresso in campo culturale come soprano lirico voluta come principale interprete da Giuseppe Verdi e da Giacomo Puccini. In tale modo si vuole valorizzare il territorio con questo doveroso omaggio ad una friulana distintasi a livello internazionale. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Udine Nord La Vita del Club Il tema scelto per l’anno “Persone, luoghi, storie e realtà del nostro territorio” ci ha accompagnati nel corso delle riunioni settimanali. In ossequio a questo tema abbiamo incontrato fra gli altri il pittore Giuseppe Zigaina, la campionessa olimpica Gabriella Paruzzi, l’Arcivesco di Udine, il Presidente di Confindustria di Udine, il Presidente del Tribunale di Udine, il Presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, il Presidente della Fondazione CRUP, il Comandante delle Frecce Tricolori. Ricordo inoltre la Paul Harris attribuita al friulano Prof. Attilio Maseri, cardiologo di fama mondiale, quale riconoscimento per il suo contributo alla ricerca e alla diffusione del rispetto di rigorosi principi etici, di eccellenza professionale e di dedizione e impegno verso il prossimo, in particolar modo verso i sofferenti. Per favorire l’azione interna, abbiamo dedicato una riunione al mese alla relazione di un socio ed effettuato alcune escursioni: Padova, Malga Pramosio (UD), Isola della Cona (GO), Salisburgo e Istria le mete raggiunte. I nostri Service Nel corso dell’annata rotariana, abbiamo sostenuto l’Associazione Luca, un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale che opera nel campo delle malattie maligne dei bambini, in particolare tumori e leucemie infantili, e che, fra gli altri, supporta il Reparto di Oncologia Pediatrica del Policlinico Universitario di Udine. Abbiamo inoltre avviato in collaborazione con Friuli Innovazione un service volto ad aiutare i giovani che hanno idee innovative a sviluppare nuovi progetti di impresa e contribuire così alla crescita del territorio. Il nostro contributo è un servizio alla comunità, volto a trasmettere ai giovani i valori, anche etici e morali, del fare impresa e ad aiutarli a realizzare le loro idee a vantaggio dello sviluppo di tutto il territorio. Infine abbiamo consegnato il premio di Laurea istituito grazie alla generosità di alcuni nostri soci, d’intesa con l’Università degli Studi di Udine, per onorare la memoria dell’Ing. Francesco Floreani Past President e socio fondatore del nostro Club. Abbiamo inoltre sponsorizzato lo scambio annuale di una ragazza di Udine, che ha trascorso un anno di studio negli USA. Per contro abbiamo ospitato Marin, una pari età giapponese. Giorgio Damiani La parola al Presidente L’esperienza di quest’anno è stata un’opportunità per ricordare a me stesso e agli altri come sia necessario “superare la quotidianità”, ritagliando nel nostro tempo anche uno spazio per l’impegno sociale, che non significa solo “fare beneficenza”, bensì agire sul tessuto sociale per svilupparlo e migliorarlo, uscendo dagli egoismi dell’esclusivo interesse personale, ognuno con le proprie capacità e disponibilità ma tutti con grande senso di responsabilità e animati dall’ideale del servire. Da sinistra verso destra, gita a Malga Pramosio; consegna Paul Harris al Prof. Attilio Maseri. 93 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Udine Patriarcato Pietro Comelli La parola al Presidente Quindici anni orsono alcuni Amici, con il patrocinio dei R.C. di Udine Nord e di Gemona, decisero di fondare il Rotary Club Udine Patriarcato: sorgeva così un nuovo Club basato su saldi principi di serena solidarietà. Volendo fermamente proseguire lungo il cammino così tracciato, il nostro costante impegno oggi è volto a rinsaldare i valori di un Club i cui soci, gelosi del forte sentimento di amicizia che li anima, possano continuare a vivere con gioia l’essere rotariani e con gioia offrire un aiuto ai meno fortunati. Da sinistra verso destra, Telethon 2009; la visita del Governatore. 94 La Vita del Club Nel segno della continuità abbiamo cercato in ogni circostanza di far emergere la caratteristica principale del nostro Club: un impegno rotariano attuato da Veri Amici. Questo ci può far apparire non molto conformi all’idea dello stereotipo che la comune opinione ha del Rotary: un Club esclusivo in cui ci si degna di dispensare buone azioni. Tale raffigurazione non ci appartiene poiché ciò che caratterizza il nostro agire è soprattutto la gioia di poterci rendere utili vivendo intensamente il nostro essere e agire da rotariani. Nel programma dei nostri incontri, oltre agli interventi da parte di rappresentanti della Pubblica Amministrazione, abbiamo voluto inserire la partecipazione attiva di alcuni soci che, oltre all’approfondimento di argomenti rotariani, ci hanno coinvolto nelle loro esperienze extraprofessionali, rendendoci partecipi di interessanti hobbies. Alcuni incontri e visite, poi, ci hanno consentito di conoscere meglio le bellezze dell’arte e delle tradizioni del nostro Friuli. I nostri Service Si è provveduto alla consegna di alcuni abbonamenti per i concerti degli “Amici della Musica” agli studenti delle scuole medie; alla borsa di studio agli studenti del CIVIFORM di Cividale; all’ Handicamp 2009; al premio “Obiettivo Europa”; al “Rotary per la Regione”; al contributo per l’Ospedale di Ikonda-Tanzania la cui biblioteca è dedicata al figlio prematuramente scomparso di un nostro carissimo amico. Uno speciale Service, costituito dalla fornitura di attrezzature destinate al reparto di Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale di Udine ed intitolato al socio Dino Mantovani recentemente scomparso, connoterà il 15° anno di fondazione del Club. Telethon con la tradizionale partecipazione alla gara podistica, ha consentito ai nostri atleti rotariani di donare più di € 1.200 avendo percorso una distanza di oltre 240 Km. Prosegue infine la partecipazione al progetto: “Toccare l’aria e sentire la terra tremare” per la divulgazione delle scienze della terra agli studenti delle scuole medie al quale partecipano tutti i Club service di Udine (Rotary, Lions, Inner Wheel, Soroptimist, Fidapa). voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Valle dell’Agno La Vita del Club La mia Presidenza è nata all’improvviso: ho dovuto sostituire il Presidente eletto che per motivi personali ha rinunciato all’incarico pochi giorni prima dell’inizio della sua annata. Se da un lato questo mi ha catapultato velocemente nel ruolo, dall’altra mi ha permesso di vivere un’esperienza importante soprattutto dal punto di vista umano e di approfondire maggiormente i principi e i valori del Rotary. Durante la mia annata ho cercato di consolidare l’amicizia fra soci migliorando quel clima di serenità e di disponibilità che deve ispirare la nostra azione rotariana. Penso e spero di esserci riuscito. Ho proposto nel mio mandato diverse conviviali con ospiti di rilievo. Ricordiamo alcuni relatori quali il Gen. W. B. Garrett III, della base americana “SETAF” di Vicenza, l’attrice Marilda Donà, il Dott. A. Preto della Commissione Europea, M. Finozzi Pres.te del Cons. Reg. Veneto, l’astronomo C. Barbieri, il Prof. M. Angi della Comm. Ris. Idriche Rotary, la resp. distrettuale Rotaract S. Tonel e il famoso imprenditore Giovanni Rana. Ricordiamo inoltre la gita in Austria, il viaggio in India e la visita all’osservatorio astronomico di Asiago. I nostri Service Durante la mia annata siamo riusciti, nonostante le risorse siano sempre limitate, a portare a termine alcuni service, sia autonomamente che di concerto con altri Club. Ricordiamo fra questi Il Premio Rotary Valle dell’Agno quale riconoscimento, tramite borsa di studio, ai migliori studenti delle scuole superiori della nostra vallata. Abbiamo fatto partecipare alcuni ragazzi diversamente abili all’iniziativa Sorrisi a Gardaland nonché all’Handicamp di Albarella. Con i Club della provincia di Vicenza abbiamo acquistato un’attrezzatura per l’osservatorio astronomico di Asiago. Il nostro Club ha inoltre partecipato all’annuale iniziativa Premio Club Service insieme ad altri sodalizi. Un contributo è stato destinato all’acquisto di un pullmino in Africa per il trasporto di pazienti, quale utile completamento di un service condotto da un nostro socio dentista che ha creato un ambulatorio dentistico in un’area fortemente disagiata. Infine, ma non da ultimo, il nostro Club, di concerto con l’Informagiovani del Comune di Valdagno, si è messo a disposizione dei giovani nel progetto “S.U.L. Scuola Università Lavoro” per orientare gli stessi, tramite colloqui mirati, negli studi e nel mondo del lavoro. Claudio Barbieri La parola al Presidente Un’esperienza unica ed irripetibile che raccomando anche e soprattutto a chi teme di non essere all’altezza. La Presidenza di un Rotary Club è un’occasione di crescita che solo chi prova può saper cos’è. L’unico rammarico che ho è quello di non aver potuto fare di più per la mancanza di tempo, condizionata dai miei impegni professionali. In futuro magari chissà… potrei riprovarci! Da sinistra verso destra, il viaggio in India; il premio Rotary per i migliori studenti delle scuole medie superiori. 95 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Valsugana Roberto Frachetti La parola al Presidente Il futuro del Rotary è nelle Vostre mani: questo è il motto coniato dal presidente del Rotary International, John Kenny, che ci ha accompagnato durante l’annata rotariana 2009-2010, giunta ormai al traguardo, e che noi abbiamo interpretato cercando di conoscerci e comprenderci meglio, impegnandoci insieme, perchè nel “dare e nel ricevere” è possibile ottenere un reciproco arricchimento che ci consente di perseguire le finalità del Rotary, il “servire” e il “fare”, con maggior disponibilità e tolleranza. Da sinistra verso destra, i 4 presidenti dei Rotary Club trentini; suor Paola ad Arua-Uganda. 96 La Vita del Club Il tema che ha caratterizzato la nostra annata rotariana è il programma comune elaborato tra i Rotary Club Fiemme e Fassa, Trento, Trentino Nord e Valsugana sul tema “Il Trentino ieri, oggi e domani: personaggi e testimoni”. L’excursus storico è il Trentino dalla seconda metà del secolo scorso, con la nascita della nostra Autonomia, fino ai giorni nostri, attraverso l’analisi degli avvenimenti più rappresentativi che hanno fatto la storia della nostra terra, sia nel campo dell’economia ma anche della cultura e dell’arte. Il nostro Club non ha però trascurato i contatti con gli altri Rotary Club sia all’estero (Landshut - Trausnitz in Germania e Hall in Tirol) sia in Italia (Sapri) ed ha collaborato e/o partecipato a vari eventi insieme agli altri Club di servizio del nostro territorio (Inner Wheel Trento e Castello, Rotaract, Soroptimist, Lions Valsugana). Inoltre sono state numerose (ben 14) e molto gradite le relazioni all’interno del Club ed infine non è mancata la partecipazione di nostri soci a varie manifestazioni sportive. Un’attività molto intensa dunque, volta a creare e rafforzare legami di conoscenza e di amicizia tra le persone al fine di meglio perseguire gli ideali rotariani. I nostri Service a) Interclub tra R.C. Trentino Nord, Trento, Fiemme e Fassa, Valsugana denominato “Il Trentino ieri, oggi e domani”: effettuati n° 7 incontri e n° 2 convegni; gli atti saranno raccolti in un volume. b) In favore di Suor Paola Caliari - Arua Uganda (in collaborazione con R.C. Landshut - Trausnitz e Laboratorio Trentino srl). c) In favore Fondazione Trentina per la ricerca sui tumori (in collaborazione con altri). d) In favore Mario Romano Ricci-pittore/scultore (in collaborazione con il nostro socio Danilo Nadalini ed altri enti patrocinanti). e) Service per accoglienza bimbi Bielorussi in Pinè. f) Service per adozione a distanza bimba romena. g) Apim: accantonamento per la sistemazione di un ospedale in Romania. h) In favore Rotaract Trento. i) In favore dei terremotati di Haiti per il tramite del Distretto 2060. l) In favore International Inner Wheel Trento. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Venezia La Vita del Club La vita del Club, in questa annata, risulta marcata dalla realizzazione di un ciclo di incontri (Etica e responsabilità, nella visione e nella pratica rotariana) organizzati in cooperazione con i Club Venezia - Mestre Torre e Venezia Riviera del Brenta. Il ciclo è stato pensato e voluto allo scopo di riportare i soci, ma anche i cittadini che insistono nel territorio in cui operano le tre associazioni, ad una riflessione sull’uomo imprenditore, professionista, componente la comunità di cui è parte nel rapporto con la Pubblica Amministrazione, riflessione che si compendia nella sintetica affermazione che non si può vivere nel benessere e nella pace, senza un’Etica, che è categorica per tutti, e che può diversamente atteggiarsi a seconda delle diverse attività da ciascuno svolte. Il ciclo si è articolato, da Settembre 2009 a Maggio 2010, in 5 riunioni riguardanti l’Etica negli aspetti filosofici, giuridici e di costume; nelle professioni; nell’imprenditoria; nella gestione della P. A. e della Bioetica. A conclusione, si procederà alla pubblicazione dei contributi dei relatori in un volume che verrà stampato dalla casa editrice “Marcianum Press”. I nostri Service Oltre al service sull’Etica ricordiamo: - il finanziamento Università della Terza Età e della scuola di recitazione presso il Teatro l’Avogaria; - la fornitura di n° 2 lavatrici Casa di reclusione Santa Maria Maggiore di Venezia; - il contributo alle Leonesse Rosa (gruppo di donne operate al seno che praticano come terapia la Voga) per l’acquisto di un Dragon boat; - il contributo al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia per una borsa di studio al miglior allievo del corso di Canto; - il contributo alla facoltà di lingue orientali di Ca’ Foscari per uno stage di uno studente presso il Padiglione italiano dell’Expo di Shangai; - il contributo alla Dante Alighieri di Venezia per 4 borse di studio a studenti immigrati segnalatisi nella scuola italiana, e per l’organizzazione di corsi gratuiti di italiano ad immigrati; - il contributo alla Protezione Civile per la stampa di un depliant sulla sicurezza in Piazza San Marco da distribuire ai turisti; - il contributo all’Ospedale Civile di Venezia per la catalogazione ed archiviazione telematica della biblioteca e degli strumenti chirurgici; - infine il contributo per le iniziative interclub Ryla Junior. Filippo Lo Torto La parola al Presidente E’ mia opinione che il Club abbia trascorso un anno nel rispetto dei fini e degli obblighi statutari, nonostante l’elevato numero dei soci non consenta di realizzare una più accentuata assiduità ed un migliore affiatamento. In ogni caso sono stati realizzati service di rilievo, particolarmente quello con i due Club Venezia Mestre - Torre e Venezia Riviera del Brenta, le riunioni del C.D. sono state frequenti e produttive, il rapporto con la città è stato ottimo ed in tal senso è di buon auspicio l’elezione a Sindaco di un nostro consocio. Un affettuoso augurio all’incoming. Da sinistra verso destra, una veduta di Venezia; il Club in un momento di relax. 97 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Venezia Mestre La Vita del Club Selezione dei principali temi trattati durante l’anno rotariano 2009-2010. - Relazione lavori di restauro su Punta della Dogana a Venezia. - Premio Letterario Regione Veneto: i protagonisti. Sandra Sofia Perulli - Mafia, ‘ndrangheta, camorra, fenomeni criminali e loro diffusione nel Paese a cura del Prof. Francesco Forgione Presidente Commissione Parlamentare Antimafia. - Genesi e Big Bang: Bibbia e scienza a confronto. La parola al Presidente Il tempo da dedicare al Rotary, che ognuno ricava dalla propria quotidianità, deve avere un requisito fondamentale che esula dalla quantità e che si traduce in qualità del tempo dedicato. Puntare alla concretezza è uno degli obiettivi che ritengo fondamentali per la vita, lo sviluppo ed il futuro del Rotary che per principio si basa sulle qualità umane e professionali dei suoi componenti. Da sinistra verso destra, due momenti dell’Interclub con concerto; la locandina promozionale del taxi rosa. 98 - Disastri ambientali naturali e dolosi: esiste prevenzione possibile? I nostri Service - Libertà e sicurezza di movimento alle donne nelle ore notturne. A Mestre di sera c’è il Taxi Rosa - È a disposizione di donne sole o gruppi di donne o donne con bambini. Non solo a chi passa una serata fuori ma anche a chi fa turni di notte, a chi ha dovuto correre in ospedale, a chi parte o arriva per studio o lavoro. - Servizio di Telesoccorso per anziani indigenti - fornitura di telefono fisso e apparecchio di telesoccorso con pagamento del canone realizzato in collaborazione con il programma ‘Eurorotary’. - Cattedra Rotary - Service triennale. Si realizza nell’ambito del corso di laurea in economia sul tema: Strategia e ricerche di mercato per i prodotti culturali - Beneficiari del Service: studenti laureandi Università Cà Foscari di Ve. Anno Accademico 2009-2010. - Giovani talenti in ambito artistico musicale operanti e residenti nel territorio cittadino e veneto che hanno avuto l’opportunità di esibirsi ed essere introdotti nel mondo del teatro anche grazie al concerto realizzato dal Rotary a Venezia nella prestigiosa sala della Musica a Cà Sagredo. Alcuni di loro, dopo il concerto veneziano hanno avuto l’opportunità di partecipare con successo a trasmissioni televisive ed importanti concorsi nazionali ed internazionali; tra questi Alice Sabbadin, flautista, ha vinto il 1° Concorso Internazionale ‘A. Salieri’ il 17 aprile 2010. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Venezia Mestre Torre La Vita del Club La prima uscita dell’anno è stata a Verona per la “Carmen” di Bizet, seguita da una visita alla Facoltà di Economia e Commercio di Venezia, con il Rettore Prof. Ghetti. A settembre, entrando nel tema dell’anno “Il Veneto nella cultura dell’Europa”, il prof. U. Bernardi, opinionista e docente ha tenuto la prolusione e poi la relazione conclusiva. Qualificati relatori sono stati: l’Arch. Posocco PDG su “Le ville venete ed il territorio”, Il prof. Moriani, Univ. Venezia, su “L’influenza del Palladio e della civiltà delle ville venete in Europa”, il Prof. Romanelli, Sovraintendente ai Musei Veneziani, su “Arte Veneta”, Ettore Bonalberti, accademico della Cucina su “La civiltà della tavola nel Veneto”, il giornalista Pittalis su “Memorie venete in pace ed in guerra”, il prof. Bresolin, dell’Univ. di Venezia, su “Economia Veneta”, il giornalista e scrittore Prandin su “Il Forestiero innamorato” e il prof. Nardo con il suo dizionario italiano-veneto. Momenti d’incontro dei soci sono state alcune gite, come ad esempio quella a Parigi per incontrare il Club gemellato Issy-lesMoulineaux. Nel corso dell’anno sono stati consegnati 6 PHF a nostri soci e a personalità locali. I nostri Service I service caratterizzanti l’attività del nostro Club sono stati essenzialmente locali, il principale a favore degli Amici del Bosco di Mestre, di cui il nostro Club è socio, con un contributo di € 5.000,00 per la piantumazione di 5.000 mq del nuovo bosco. Un secondo service, considerata l’attuale situazione economica, è stato quello di intervenire (€ 3.100,00) tramite la Fondazione “Patriarca Agostini onlus”, della Diocesi di Venezia, in favore di famiglie indigenti del Comune di Venezia. Service di tipo culturale sono stati poi organizzati in Interclub, in particolare 5 Convegni su “Etica e Responsabilità”, un Concerto a Ca’ Sagredo, tenuto dai giovani allievi del Conservatorio B. Marcello di Venezia. E’ poi in corso di organizzazione il “Ryla Junior 2010” che si terrà nel prossimo mese di settembre. Infine è stato organizzato un Convegno sul “Futuro di Porto Marghera” per conoscere le prospettive economico - industriali dell’ex polo chimico nonché finanziata la partecipazione di due ragazzi all’Handicamp di Albarella. Giuseppe Bellon La parola al Presidente E’ stato impegnativo programmare adeguatamente la vita del Club con incontri settimanali, è stato anche gratificante constatare finora presenze significative e interessate. L’affiatamento e l’amicizia nel nostro sodalizio risultano rafforzate anche grazie ad una convivialità curata, a viaggi sociali ed anche uscite programmate in occasione di eventi culturali e mostre. Il nostro Rotary è un Club non grande, ma vivace e ricco di personalità impegnate nella professione ed attente ai temi rotariani. Da sinistra verso destra, l’iniziativa “Amici del Bosco” a Mestre; l’hotel Russott, sede del Club. 99 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Venezia Riviera del Brenta Augusto Gabbrielli La parola al Presidente Se la valutazione conclusiva dei miei soci il giorno delle consegne sarà nel senso che quello trascorso è stato, più che il ventiseiesimo anno di vita del Club, il primo anno del nuovo quarto di secolo che ci attende, io e il mio Consiglio Direttivo avremo centrato l’obiettivo datoci all’inizio del mandato. Non vogliamo tuttavia illuderci ragion per cui, se così non fosse, vorrà dire che ci saremo accontentati della consapevolezza di aver fatto tutto il possibile perchè ciò potesse avvenire. Da sinistra verso destra, il gemellaggio con il Rotary Club Evreux; il Club sulla spianata delle Moschee a Gerusalemme. 100 La Vita del Club Guardare al futuro ha voluto dire liberarci di certi anacronismi, condividere i nostri progetti con altri Club, riconoscere nella comunicazione il veicolo più importante per il raggiungimento degli obiettivi. Il che ha voluto dire in concreto - riservando per i service la colonna a fianco - l’apertura alle signore con ingresso di tre socie; un articolato programma culturale svolto dai soci sul tema “Il Mediterraneo” e coronato da un viaggio in Israele; il gemellaggio con il Club francese di Evreux Beffroi dell’Alta Normandia; la creazione del giornale del Club “Giovedì? Rotary” stampato su carta patinata in dieci numeri. Inoltre è stata data grande attenzione alle attività artistiche con partecipazione a La Turandot all’Arena di Verona, le serate guidate di musica classica, la visita a diverse mostre d’arte. Vi è stata opportunità di trascorrere un week-end di meditazione ospiti del convento dei frati minori nell’isola di San Francesco del Deserto nella Laguna di Venezia, nonchè di organizzare alcune serate con relatori esterni, ricorrendo più volte all’amico Andrea Minchio del RC di Bassano. Insomma una vita di Club che ha dato modo di portare l’indice di assiduità a livelli mai prima raggiunti. I nostri Service Come da nostra tradizione anche quest’anno non abbiamo fatto mancare il nostro sostegno ai disabili, contribuendo alla realizzazione di attività teatrali dell’Assciazione “i Fiorellini di Zianigo”, ed assicurando la partecipazione di una giovane all’Handicamp Lorenzo Naldini. Ma per un più impegnativo service di carattere umanitario ci siamo associati al progetto del Club Abano Terme Montegrotto Terme per la costituzione di un reparto oculistico ad Abobo, in una poverissima e sperduta zona dell’Etiopia, coinvolgendo anche il Club amico di Wesel (Germania). Il progetto, iniziato nel 2008-09 (Presidente Argenti), si è concluso felicemente con la consegna a destino dell’attrezzatura specialistica, curata dal PP Mario Angi di Abano. Convinti che l’unione fa la forza, ci siamo associati con il Club di Venezia e Mestre Torre per un ciclo di relazioni-dibattito sul tema dell’etica, analizzato in ogni aspetto della vita civile, professionale, imprenditoriale e pubblica, concluso con la realizzazione e diffusione degli Atti. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Verona La Vita del Club Uno dei compiti dei Club è rendere attiva la partecipazione dei propri soci alle iniziative che vengono svolte durante l’annata rotariana. Come presidente ho cercato di proporre argomenti e iniziative che stimolino e coinvolgano i soci a non essere solo spettatori dei vari relatori nelle conviviali ma essere parte attiva nella realizzazione delle iniziative. I temi dell’annata sono stati i giovani, la sanità, l’amicizia. Sono state svolte più relazioni con interventi di persone particolarmente esperte di problemi giovanili quali le devianze comportamentali, la droga, i rapporti con la famiglia, ma anche per testimoniare la solidarietà, l’eccellenza, l’impegno nello studio e sul lavoro. La sanità è stato l’altro argomento trattato portando a conoscenza nuovi esempi di organizzazione ospedaliera e di medicina del territorio. Infine ho cercato di rafforzare l’amicizia fra i soci organizzando una riuscita gita a Viterbo, visitando ville, residenze papali e luoghi etruschi di grandissimo interesse storico. Di particolare interesse la visita della mostra di Corot nella nostra città. Un fine settimana a Venezia per visitare alcuni angoli meno conosciuti della Serenissima. I nostri Service Il Club ha in corso nove Service dei quali cito solo i più importanti. Fiore all’occhiello è “Sorriso a Gardaland”. Iniziato 4 anni or sono in collaborazione con il Verona Nord e altri Club della Provincia si svolge con crescente successo per il numero dei ragazzi diversamente abili che possono godere di due giorni di divertimento nelle attrattive di Gardaland. Altro service importante sono le borse lavoro promosse dal C.I.M. Comitato per l’inserimento nel lavoro di minori in difficoltà. Sono state programmate 15 borse lavoro per altrettanti giovani segnalati dai servizi sociali, dal Tribunale dei minori e dalla neuropsichiatria infantile. Dall’esperienza e collaborazione con il Rotary Padova ha preso l’avvio anche a Verona (con la partecipazione di tutti i Club della provincia) il service “Che Piacere…”. Esso riguarda il preoccupante aumento del consumo di alcool nei giovani e ha come obiettivo la prevenzione del consumo negli adolescenti, la sensibilizzazione dei genitori e degli insegnanti, il coinvolgimento attivo dei ragazzi delle scuole medie e superiori. Ancora da segnalare il contributo per l’acquisto di strumenti medicali per un ospedale infantile di Bucarest. Pierluigi Oreglia La parola al Presidente La mia appartenenza al Club risale ormai al lontano 1983 con una partecipazione interessata ma oserei dire blanda finché non mi è stato chiesto di assumere la presidenza di questa annata. L’onore che mi è stato concesso ha fatto scattare un entusiasmo e un interesse profondo del tutto nuovo che mi ha portato a conoscere meglio il Rotary. Ho cercato di lavorare con gli altri Club della provincia per iniziative in comune. Due gli argomenti chiave delle conviviali: i problemi dei giovani e la sanità. Da sinistra verso destra, la serata per il Service borse lavoro promosso dal C.I.M.; l’iniziativa “Sorriso a Gardaland”. 101 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Verona Est La Vita del Club Di certo si può dire che la vita del Club è stata piacevole, dal momento che le conviviali ed i caminetti si sono susseguiti affrontando varie tematiche e problemi sociali, senza comunque tralasciare anche di porre l’attenzione su positivi esempi di volontariato e aiuto del prossimo. Fra tutte molto toccante è stata la serata con l’avv. Umberto Ambrosoli, nel ricordo del padre Giorgio ucciso da un sicario di Mario Sindona l’11 luglio del 1979. Un piacevole successo ha senza dubbio avuto la conviviale del giovane cantante veronese Filippo Perbellini, alla quale hanno partecipato con entusiasmo innumerevoli figli di soci. Come momento di aggregazione è stata organizzata anche una gita al Vittoriale di Gardone Riviera accolta con entusiasmo dai soci. Infine, il Club, con la compartecipazione di tutti i Rotary di Verona e Provincia ha fattivamente contribuito al service “Che Piacere”, finalizzato a combattere il problema dell’alcolismo tra i giovani adolescenti. I nostri Service I service ed i contributi che hanno interessato il mio anno rotariano sono: “4° Sorriso a Gardaland” per un soggiorno e per la partecipazione alle attrazioni nel noto parco divertimenti di giovani diversamente abili; per l’Associazione Abio di Verona che si occupa dell’assistenza di bambini ammalati in ospedale; a favore degli studenti per un convegno del Prof. Perali nell’ambito della XIX edizione di Job&Orienta; un contributo per la costruzione di un ospedale in Romania; a favore della fondazione Rava per la costruzione di una scuola ad Haiti colpita dal terremoto; per l’associazione Alzheimer di Verona; per la Rotary Foundation; per contribuire a costruire un pozzo in Etiopia; per permettere a dei giovani diversamente abili di soggiornare ad Albarella; per i giovani del Ryla Junior. Fra questi un’attenzione particolare merita il service a favore della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, alla cui buona riuscita ha contribuito Matteo Marzotto, testimonial nazionale, con la presentazione del suo libro autobiografico “Volare alto” dedicato alla sorella Annalisa. Sergio Puglisi Maraja La parola al Presidente Indubbiamente condurre un Rotary Club è molto impegnativo ma è anche motivo di grande orgoglio. L’impegno profuso è stato ampiamente compensato dalla disponibilità rinvenuta nei Consiglieri, ed in parecchi soci che, con il proprio operato, hanno contribuito alla migliore riuscita dei service programmati. Un piacevole riscontro si è anche avuto dalla effettiva partecipazione dei Soci alla vita del Club, che ha contribuito a rinsaldare vincoli di amicizia e d’affetto. Da sinistra verso destra, il Presidente e Umberto Ambrosoli; i figli dei Soci. 103 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Verona Nord Sandro Salvelli La parola al Presidente Un anno, quello che si sta concludendo, di partecipazione sentita ai service e molto attiva in tutte le nostre serate, che hanno visto i Protagonisti della nostra Provincia testimoniare le loro esperienze ai Soci. Per me un’esperienza unica e la costruzione di affetti che derivano dal coinvolgimento, dalla collaborazione e dal comune obiettivo della solidarietà e dell’approfondimento della conoscenza. Nel passare il testimone al mio successore, cui auguro una felice annata, mi sento veramente arricchito Da sinistra verso destra, lo show dei delfini a Gardaland; il celebre balcone di Giulietta a Verona. 104 La Vita del Club Le nostre serate, piene del calore dei Soci, hanno attraversato percorsi diversi ed interessanti: dalla cultura, alla finanza, alla politica, alla scienza abbiamo cercato di toccare argomenti coinvolgenti e insieme abbiamo lavorato per i Service di cui trattiamo a parte. Il Sindaco di Verona, il Presidente dell’aeroporto Catullo e il Presidente della Camera di Commercio che ci hanno parlato della città. Le visite illustri del Prefetto di Verona, del Comandante del Confoter e del Governatore. L’economia veronese vista dal Presidente del Banco Popolare e delle Banche Popolari Italiane. Il riannodato rapporto con i nostri Club-contatto Ammersee e Cavaillon, la gita a Roma dove abbiamo partecipato all’Udienza Generale di Benedetto XVI e ad una Seduta del Senato della Repubblica. La festa del ventennale al Parco Natura Viva dove consegneremo le onorificenze per l’annata. E inoltre una bellissima Prenatalizia riscaldata da oltre 100 soci; il Concerto in Sala Maffeiana e la Corale a Forte Masua; il Rotaract, presente e impegnato nel sociale, così come un brillantissimo Inner Wheel. Poi la sfilata delle macchine d’epoca, la presentazione dei libri, il volo della fantasia con le Frecce Tricolori e il passaggio delle consegne a Marano di Valpolicella, nella villa Lendinara-Rizzini. Una vita intensa. I nostri Service Fra gli 8 service svolti o in corso di svolgimento cito solo i più significativi. Il più importante:”Sorriso a Gardaland”, organizzato in stretta collaborazione con il Club Verona e gli altri 7 Club della Provincia. Hanno partecipato 84 giovani diversamente abili con accompagnatori. L’alto gradimento loro e dei congiunti è testimoniato anche dalle tante attestazioni pervenute. Altro service di grande rilievo culturale: i “Premi del Rotary Verona Nord”, per giovani studenti meritevoli del Conservatorio “Dall’Abaco” di Verona. Service di grande importanza è quello pro-terremotati d’Abruzzo, svolto in collaborazione con il Club-contatto Ammersee, che ha comportato un notevole impegno finanziario. Il nostro Club partecipa inoltre ai service: “Che piacere…” inteso a sensibilizzare i giovani sui pericoli derivanti dall’assunzione di alcol; “Borse Lavoro” del CIM, RYLA, RYLA Junior e Albarella. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Verona Scaligero 2002 La Vita del Club Il nostro Club, nato nel 2002, conta attualmente 42 soci attivi e quattro soci onorari. Sin all’inizio, ci siamo proposti l’obiettivo di rafforzare il rapporto di amicizia e reciproca stima tra tutti i soci perché siano parte attiva del Club. Incentiviamo la partecipazione alle serate conviviali e ai caminetti, il cui ambito di svolgimento varia di volta in volta. A ciò deve aggiungersi l’organizzazione di appuntamenti ad hoc, quali sono stati il viaggio a Barcellona e la partecipazione ad alcuni eventi culturali, nella fattispecie la mostra sulla Civiltà Inca a Brescia e l’esposizione sul pittore francese Corot, a Verona. Non trascuriamo lo scambio interculturale con soci di altri Rotary Club, italiani e stranieri. Negli anni scorsi abbiamo formalizzato il gemellaggio con il RC Tivoli di Lubiana, concretizzatosi con la visita delle rispettive città e la condivisione del service di Bafatà. Quest’anno abbiamo conosciuto il Presidente ed alcuni soci del RC Passau, nostri ospiti ad agosto. L’obiettivo è di rafforzare l’amicizia con gli altri Club, di conoscerne di nuovi, nell’ottica di condivisione, per quanto possibile universale, dello spirito di amicizia e fraternità. I nostri Service Il nostro Club sostiene Service prevalentemente con carattere pluriennale ed integrati con gli altri Club del territorio. Abbiamo ospitato lo Youth Summer Camp, con un programma che ha fatto conoscere ai ragazzi Verona e le sue istituzioni. Continuiamo il sostegno al CIM-Centro per l’inserimento nel lavoro di minori e giovani in difficoltà, cui abbiamo dedicato anche una conviviale, a un Sorriso a Gardaland e al Camp di Albarella, dove invitiamo molti nostri ospiti. Abbiamo partecipato attivamente al Ryla Junior e ad inizio giugno abbiamo ospitato il gruppo del GSE, cui abbiamo proposto un soggiorno culturale e di aggiornamento professionale, ma anche divertente. Abbiamo completato il Service Internazionale in Guinea Bissau, con l’installazione di una postazione internet in grado di fornire informazioni e comunicazioni prima non reperibili. Il 1° giugno abbiamo organizzato una serata di gala al Palazzo della Gran Guardia in piazza Bra con raccolta fondi in favore dell’Associazione Nazionale Tumori. Siamo parte attiva nel service “Che piacere…” che ha l’obiettivo di sensibilizzare gli adolescenti sui rischi del consumo di alcol in età giovanile. Abbiamo sostenuto Haiti e la Rotary Foundation. Roberto Marchesini La parola al Presidente Un anno caratterizzato da continuità e condivisione. Abbiamo ritenuto che il criterio della progettualità pluriennale fosse quello giusto valorizzando i progetti avviati. Prioritario era rafforzare l’effettivo e la capacità di servire attuando progetti che venissero in aiuto alle esigenze della comunità locale e del territorio. Un deciso impegno a favore delle nuove generazioni. Questo il nostro programma, che si è svolto e caratterizzato in un clima di sempre maggiore amicizia e condivisione. A lato, la conviviale dedicata al Summer Camp. 105 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Verona Soave Narciso Tonin La parola al Presidente Rubando il tempo al lavoro, siamo riusciti ad attivare molte iniziative apprezzate dall’intero Club ed aperte alla società ed al mondo che ci circonda. Abbiamo dato e cercato l’amicizia sincera tra di noi ed il nostro Club è diventato ancora più coeso. L’incontro ed il gemellaggio con il Rotary Club Jerusalem Israel, nel segno della pace fra i popoli, ci inorgoglisce e ci spinge a continuare nella nostra bella avventura di Rotariani nel mondo. Da sinistra verso destra, il gemellaggio con Rotary Club Jerusalem Israel; il monumento a Nikolajewka. 106 La Vita del Club Il nostro Anno Rotariano è cominciato con un importante incontro su “La viabilità e la TAV del nord-est veronese”, cui hanno partecipato molti sindaci, tecnici ed amministratori del nostro comprensorio oltre all’on. Giovanna Negro. L’importanza degli argomenti trattati e l’interesse di tutti i soci e della società civile lo hanno trasformato in un momento di confronto con gli interessi, a volte contrastanti, delle varie comunità della nostra zona. Un altro incontro importante è stato fatto su “La sanità dell’est veronese, l’influenza H1N1 ed il nuovo Ospedale Girolamo Fracastoro”. In altri due momenti abbiamo trattato i temi “L’acqua nel mondo” e “L’emigrazione italiana di ieri ed i problemi dell’immigrazione di oggi”: da terra di emigranti a punto di approdo di varie etnie. Il fiore all’occhiello dell’annata, sia per valori evidenziati che per l’accoglienza ricevuta, è stato il gemellaggio con il Rotary Club di Gerusalemme, durante il nostro pellegrinaggio in Terra Santa. Alla consegna di gagliardetti e pergamene è stata ribadita unanimemente la volontà di operare per la pace: il nostro viaggio in Israele voleva aiutarne la realizzazione. I nostri Service “Il Monumento Nazionale dedicato ai caduti di tutte le Patrie nella campagna di Russia (1941-’43)”, realizzato nel Comune di Soave, è il più importante service del nostro Club ed è stato completato nei primi mesi dell’anno. Era doveroso da parte nostra ricordare le sofferenze, il sangue ed il sacrificio di 95.000 caduti, come monito per le generazioni future. Una attenzione particolare abbiamo dedicato alle Associazioni che accolgono le persone più disagiate e più deboli, soprattutto nel nostro territorio, come la comunità “Sulle Orme” che accoglie, assiste e riprogetta il futuro degli abbandonati da tutti. Stiamo realizzando un service per la città de L’Aquila organizzando una grande manifestazione teatrale in San Bonifacio con la rappresentazione di una delle commedie più divertenti “I due gemelli veneziani” con la partecipazione della compagnia “La Barcaccia” ed il grande attore Roberto Puliero. Il ricavato verrà interamente devoluto al Teatro Comunale de L’Aquila alla presenza delle autorità locali. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Verona Sud La Vita del Club Un’annata indubbiamente ricca di avvenimenti Interclub che hanno permesso di realizzare importanti obiettivi di amicizia e servizio. Il contributo al Summer Camp organizzato dal Club Verona Scaligero 2002, in una giornata a Gardaland accompagnando i giovani ospiti provenienti da 8 diverse nazioni. La serata “C’era un ragazzo che come noi amava i Beatles ed i Rolling Stones…” con il Club Verona Est nelle sale dell’Accademia Filarmonica con l’esibizione di 2 gruppi che si sono “sfidati” con un repertorio musicale e ci hanno permesso un piacevole “salto indietro” di oltre 45 anni: il ricavato della serata è stato devoluto al Gruppo Amici degli Spastici Daniela Zamboni di Verona e all’Associazione Abio Verona. Il meraviglioso viaggio in Libia. La serata danzante di Carnevale con la partecipazione di tutti i Club veronesi il cui ricavato è stato devoluto ad Haiti. La serata Interclub per festeggiare la nostra Socia Francesca Porcellato che ha vinto l’Oro alle Paraolimpiadi invernali di Vancouver. La visita ad Augsburg con i Club contatto Augsburg e Salzburg. Questi sono solo alcuni degli avvenimenti che hanno reso “frizzante” l’annata appena trascorsa. I nostri Service Il service pluriennale denominato “Merita Fiducia” assegnato ad una Associazione, individuata dal Club, tra quelle che hanno conseguito il riconoscimento del marchio “Merita Fiducia” istituito dal Centro Servizi Volontariato. Tale riconoscimento è assegnato a quelle associazioni che, dopo un percorso di miglioramento della propria organizzazione, hanno potuto dimostrare di aver integrato nello svolgimento della propria attività i principi della Carta della Donazione. L’adesione al service “Che piacere…” nato a Padova con lo scopo di prevenire il consumo di alcool negli adolescenti e sensibilizzare la popolazione sul problema dell’abuso di alcolici in età giovanile. Il nostro Socio Prof. Franco Pajno Ferrara è il coordinatore scientifico del progetto. Il contributo straordinario per i terremotati di Haiti. Il sostegno al Ryla Junior, un’iniziativa molto importante per i ragazzi veronesi. La partecipazione ai service “Un sorriso a Gardaland” e “Handicamp di Albarella”. Il contributo all’Università, al CIM e al Rotaract. Il sostegno all’Associazione Alzheimer Italia e all’Ospedale pediatrico in Romania organizzato da Alvise Farina con il Club di Bucarest. L’accantonamento pluriennale con i Club contatto che verrà utilizzato per un service comune. Lamberto Milani La parola al Presidente Il Rotary Club Verona Sud, seguendo le indicazioni del Distretto, da qualche anno è sempre più rivolto ad una programmazione dei service e delle attività di carattere pluriennale cercando accordo e condivisione con gli altri Club di Verona e Provincia. L’ affiatamento creatosi fra i Presidenti ha fatto sì che potesse partire l’organizzazione e l’attuazione del Service “Che Piacere…” destinato a continuare nei prossimi anni. Ritengo che questa sia la strada per non disperdere energie e risorse per superare gli egoismi e le ambizioni di parte e dare al Rotary quella visibilità che ancora è carente ed è così importante e necessaria in una società così attenta all’immagine ed alla comunicazione. Da sinistra verso destra, il Concerto di Natale; Francesca Porcellato, medaglia d’Oro alle Paraolimpiadi. 107 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Vicenza Antonio Girardi La parola al Presidente L’esperienza come Presidente è stata di grande ricchezza e di crescita rotariana. Ho avuto modo di conoscere meglio il R.I. nella sue articolazioni e nelle tante iniziative, a cominciare da quelle distrettuali. Ho potuto anche vedere da vicino la straordinaria realtà del Premio Club Service che unisce i Club Rotary Lions, Soroptimist e Inner Wheel della provincia di Vicenza. Nell’esperienza da Presidente sono stato molto aiutato da tanti soci, che spesso hanno agito spontaneamente. Non resta che dire: “Grazie Rotary”. Da sinistra verso destra, serata pro Haiti al Rotary Club Vicenza con Prof. Dall’Amico; il prof. Beretta Zanoni ospite del Club. 108 La Vita del Club Per il Rotary Club Vicenza l’annata rotariana 2009-2010 si è svolta, come di consueto, in un clima di armonia e di amicizia. Numerose sono state le serate dedicate ad approfondimenti su temi legati al mondo giovanile, specie in relazione ai percorsi scolastici e universitari e all’inserimento delle giovani generazioni nel mondo del lavoro. E’ stato trattato anche il tema dell’energia e del risparmio energetico. Ampio spazio è stato dato anche alla presenza di autorevoli testimonial, in grado di delineare con competenza possibili scenari futuri di un mondo in continua evoluzione. Il tutto caratterizzato da un forte grado di interazione con i relatori e nello spirito di un Rotary Club “aperto al mondo e parallelamente in grado di esprimere i propri valori al mondo”. L’annata è stata segnata anche da alcuni lutti, con la scomparsa dell’indimenticabile Past Governor Giuseppe Roi, per noi tutti “Boso” e di Walter Parise. Sono Amici che resteranno sempre nel nostro cuore, per indicarci la via dell’azione rotariana. Fra passato e futuro il servire al di sopra di ogni interesse personale resta nel presente la vera stella polare della vita del Club. I nostri Service Le principali direttrici dell’azione di service del Club sono state quest’anno tre. La prima ha riguardato il sostegno alle popolazioni colpite dalla terribile tragedia di Haiti. Il Club ha partecipato con molta convinzione al service promosso dal Distretto ed ha organizzato, insieme a tutti i Club Service della città, un concerto presso il Teatro Comunale di Vicenza per raccogliere ulteriori fondi per opere umanitarie. La seconda riguarda alcune azioni di aiuto concreto a realtà sociali che nel territorio operano a favore degli ammalati, dei diversamente abili e delle persone in difficoltà. Un sostegno particolare è stato dato alla Fondazione SMuovilavita che promuove la ricerca contro la sclerosi multipla. La terza direttrice è stata quella a favore dei giovani, con il conferimenti di 6 premi in danaro, messi a disposizione da altrettanti soci, per premiare le migliori tesi di laurea dei giovani laureati in Economia e Commercio e in Sicurezza e Igiene degli Alimenti presso la sede di Vicenza delle Università di Verona e Padova. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Vicenza Berici La Vita del Club Entusiasti dell’amicizia tra di noi e delle opportunità di servizio, consapevoli delle responsabilità di rotariani verso la comunità: così ci siamo presentati al venticinquesimo del Club lo scorso 17 novembre. Un gruppo coeso nella condivisione dei valori rotariani, ma anche e per prima cosa un gruppo di Amici che coltiva senza sosta il piacere dello stare insieme e la stima reciproca. Grati prima di tutto ai Soci fondatori, in particolare ad Ezzelino Marangoni, primo Presidente, ed a tutti i Presidenti che anno dopo anno si sono passati il testimone nel segno della qualità dei service: è così che sono nate negli anni iniziative come il ripristino dell’antica tradizione del rintocco dell’Ora Nona in Piazza dei Signori a Vicenza, l’edizione su cd delle opere di Andrea Palladio, il sostegno alla costruzione di una nuova città a Playa Grande in Guatemala. Abbiamo voluto condividere il nostro venticinquesimo con i pazienti dell’Ospedale di Vicenza, i loro familiari e gli operatori: il 13 dicembre, nell’atrio del “San Bortolo”, abbiamo organizzato un concerto di musica lirica, un momento di serenità per chi soffre. Qualità e fantasia nel servire! I nostri Service La coop “Nuovo Ponte” di Vicenza dà lavoro ed assistenza a oltre duecento diversamente abili fisici e psichici. Alcuni di loro hanno la necessità di essere trasportati con mezzi idonei. Di qui è nata l’idea di donare alla coop un’auto nuova, adatta a questo utilizzo. L’auto è stata consegnata a fine gennaio. Paolo Monfardini è un vicentino che dedica gli anni della pensione ad aiutare una comunità agro-pastorale in Cameroun. I membri della comunità erano costretti a lunghi trasferimenti a piedi, in luoghi spesso fangosi e paludosi, con una significativa perdita di produttività. Paolo ha scovato un pick-up (usato, ma in ottime condizioni) che abbiamo donato alla comunità in dicembre, trasportato a destinazione e già pienamente operativo. Crediamo che sia nostro preciso dovere incoraggiare i giovani ad eccellere nei loro studi. Anche quest’anno, seguendo una tradizione più che decennale, abbiamo assegnato 11 borse di studio a giovani veramente in gamba, i migliori della nostra città: 6 usciti dalla maturità, 3 alla fine del primo anno di università, 2 laureati, per un totale di 13.000 euro. Francesco Ortolani La parola al Presidente Un lavoro a molte mani. Tutti i soci hanno dato la loro, e l’anno è passato in un soffio. Che bello conoscere i ragazzi vincitori delle borse di studio: vispi, curiosi, umili. I sorrisi dei soci fondatori al venticinquesimo: consapevoli di aver fatto un lavoro che ha dato frutti. Le carrozzelle dei degenti al concerto in Ospedale: l’arte unisce. L’ingresso dei nuovi soci, che presto diventeranno nuovi amici. Le occasioni per stare insieme, nelle riunioni, nei momenti di festa ed in gita in Carinzia. Merita. Da sinistra verso destra, il Concerto all’Ospedale di Vicenza; il dono di un’auto alla cooperativa Nuovo Ponte. 109 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Vicenza Nord Sandrigo Adriano Garziera La parola al Presidente La ruota sta ormai completando il suo giro e mi si delinea all’orizzonte la fermata. Cari amici corrono laboriosi preparandosi per la prossima staffetta. E’ il momento dei bilanci in cui ti guardi allo specchio rivivendo la gioia dei risultati migliori, ma anche il rammarico di occasioni perdute di dare una parola e un sorriso a persone meno fortunate. Mi è di conforto la certezza che altri continueranno con rinnovato vigore per la strada della solidarietà. Da sinistra verso destra, donazione di un pulmino per il trasporto dei diversamente abili all’ULSS n. 6 Quinto Vicentino; celebrazione dello scambio GSE. 110 La Vita del Club Sono stati trattati interessanti temi quali “Il diritto di famiglia nel mondo islamico” (rel. Mons. Gasparini), “Energie alternative” (rel. D. Cappozzo), “Il dolore nella società contemporanea - quale risposta alla sofferenza” (rel. p. Mario Bizzotto doc. di ermeneutica e antropologia medica c/o Ist. Inter. Teologico di Roma), “Gli orizzonti della neurologia” (rel. dr. Giometto), “La fecondazione assistita” (rel. dott.ssa Zuccarello), “il protocollo di Kioto” (rel. Cortese - dr. Bettin - D. Cappozzo - F. Pianezzola), “Gli OGM in agricoltura” (rel. L. Cortese), il tema “Sanità ULSS nr. 6 - sviluppo e confronto” (Rel. Dr. Alessandri Dir. Gen. ULSS nr. 6), serata enogastronomica “Il Vino e le Sue Caratteristiche” (Rel. F. Maculan - Cantina Maculan di Breganze), “Il Cittadino tra esigenze di sicurezza e fiducia nella giustizia” (Rel. Dr. Nelson Salvarani - Proc. della Rep. c/o Trib. di Vicenza e Avv. L. Roetta Pres. Camera Pen. Vicentina), la visita guidata alla mostra del “Giorgione” a Castelfranco V.to. La vita del Club è stata caratterizzata da scambi intensi, un grande interesse ed uno stimolo continuo verso iniziative umanitarie. Un motivo di cui siamo fieri: l’assiduità! I nostri Service L’anno rotariano è iniziato partecipando al service “A colloquio con le professioni” seguito nell’ottobre scorso da “Il Rotary tra le stelle” promosso dal R.C. Asiago con la collaborazione di tutti i Club della Provincia a favore dell’Osservatorio Astronomico di Asiago. A gennaio ha trovato coronamento il restauro dell’organo “Malvestio” e della Cantoria della Chiesetta S. Pancrazio di Ancignano di Sandrigo. L’acquisto e l’allestimento di un pulmino per il trasporto dei diversamente abili dell’ULSS n. 6 Quinto Vicentino, ha rappresentato un momento di compartecipazione fra privati, Club ed ente. La festa di carnevale è stata l’occasione per la raccolta di fondi pro Haiti. Con i Club di Bassano del Grappa abbiamo rimpinguato le borse di studio per infermieri rivolti alla qualificazione per l’assistenza ai malati di Alzheimer. Sono in cantiere service per l’Africa e per la comunità di recupero “Cà delle Ore” diretta da padre Ireneo Forgiarini. L’annata rotariana si è conclusa con una visita guidata a Brescia per la mostra “Il tesoro degli Inca” e una scampagnata sull’altopiano di Asiago sui sentieri della grande guerra. voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Vicenza Palladio Il Club ha invitato Suor Tiziana Maule, delle Suore Doretee, medico, impegnata in piccoli e fatiscenti ospedali della Costa d’Avorio con lo scopo e missione di dare ai bambini da 0 a 9 anni un sostegno igienico e sanitario alleviando la sofferenza e provvedendo alla loro scolarizzazione. Il nostro Club si è assunto l’impegno di un service triennale versando annualmente una concreta cifra. L’incontro ci ha dato la soddisfazione di constatare che il nostro contributo, pur essendo una goccia nell’oceano delle necessità, contribuisce direttamente ad alleviare in parte le sofferenze di quegli sfortunati bambini. Per questo il service proseguirà anche in futuro. Nel periodo di febbraio e marzo il sottoscritto Presidente, per ragioni di salute, è stato sostituito egregiamente dal Vice presidente Dott. Giambattista Nicoli, cui rivolgo un caloroso e sincero ringraziamento. Il Club ha partecipato con gli altri Club rotariani ed altri Enti ed associazioni al service in favore dei bimbi colpiti dal terremoto in Haiti: è stata una meravigliosa serata in cui si è potuto assistere alla esibizione di artisti vicentini che con le loro orchestre hanno avuto un grande e meritato successo. Il nostro Club ha contribuito con l’acquisto di 50 biglietti e reperito fondi attraverso sponsorizzazioni esterne. Come si può osservare si è spaziato nel campo culturale, sociale e produttivo senza mancare alle iniziative del Distretto ed a varie altre occasioni istituzionali. Continueremo nel nostro impegno ad interessare gli iscritti con una programmazione che favorisca, nei consueti incontri settimanali, la presenza di personalità della cultura, finanza, economia, sanità, governo del territorio ed altri settori. In quest’ottica stabiliremo gli obbiettivi che dovranno essere anche di sostegno ai programmi di lungo termine come specifica la “Guida alla pianificazione dei Club”. Collaboreremo con i dirigenti distrettuali e dei Club presenti sul nostro territorio cittadino, provinciale e province limitrofe, organizzando riunioni con i reciproci direttivi allo scopo di instaurare scambi di idee, di intenti e di collaborazioni. L’obbiettivo è creare un Club efficiente dove tutti i soci abbiano l’opportunità di esprimere le proprie idee, opinioni, coinvolgendo gli iscritti nella gestione e nel raggiungimento degli scopi fissati e facilitando la transizione di governo del Club da un anno all’altro. Inoltre, tutti i soci del Club sono stati interessati allo scopo di suggerire eventuali tematiche da trattare e gli eventuali relatori. Un particolare riguardo è stato posto all’informazione, la comunicazione e l’immagine e questo obiettivo sarà esteso, unitamente agli altri Club vicini, con la pianificazione di service significativi e di impatto nel territorio interessato. Lorenzo De Antoni La parola al Presidente L’esperienza di Presidente di Club mi consente di esprimere alcune considerazioni. L’appartenenza ad un Club Rotary significa tra l’altro trovarsi tra amici che condividono scopo, funzione e funzionalità del Club medesimo. Assiduità e collaborazione ci uniscono nello spirito Rotariano che ci consente di raggiungere gli scopi fissati. Il mancato rispetto di questi essenziali requisiti fiacca l’amicizia e di conseguenza i risultati, manca di rispetto agli altri soci, ai dirigenti ed agli eventuali ospiti e mette in discussione l’appartenenza al Rotary. A lato, la basilica palladiana di Vicenza. 111 voce ai club Fatti e pensieri di un anno del RC Villafranca di Verona Anna Maria Zenato La parola al Presidente Alla fine del mio mandato, passo il testimone con la consapevolezza che, solo riscoprendo nell’impegno concreto la motivazione per un’adesione che va oltre i limiti delle difficoltà di ogni giorno, si potrà guardare al futuro con occhi pieni di speranza per ritrovare il senso della freschezza e dell’attualita’ del messaggio di Paul Harris, vissuto nello spirito di amicizia, solidarietà e servizio. Grazie a quanti hanno condiviso con me la gioia di realizzare qualche piccolo sogno. 112 La Vita del Club La vita di un Club passa attraverso momenti di autentica emozione, destinati a lasciare una traccia indelebile. Una meravigliosa stellata d’Agosto ha avvolto i Soci riuniti all’Osservatorio Ferrara di Monte Baldo, per scrutare nel buio della notte la scia beneaugurate di una stella cadente. Porteremo a lungo nel cuore anche il messaggio di gratitudine del giovane Afgano che ha beneficiato della Borsa lavoro CIM. A Torino, con il Club Torino Polaris, si è aperto un nuovo capitolo di autentica amicizia rotariana alla scoperta della città e dei profumi delle Langhe. A febbraio, uno splendido pomeriggio di sole ci ha riuniti a Verona per la visita alla mostra di Corot seguita da una puntata alla Basilica di S. Anastasia, splendente dopo il recente “restyling”, con la guida artistica e spirituale di Don Edoardo Sacchella, nostro socio onorario. La gradita visita del Governatore Luciano Kullovitz ha rappresentato un’occasione importante per testimoniare la vastità e la portata del ns. impegno e della testimonianza rotariana. Serate di arricchimento culturale e condivisione anche quelle trascorse a parlare di famiglia e società con l’Avv. Sartori, di Legalità con la responsabile degli Interventi educativi dell’USP di Verona, dott.ssa Tiberio, di economia, sviluppo del territorio e storia economica e politica con valenti oratori esterni e nostri soci. Maggio ci ha portato ad uno storico ed emozionante appuntamento: la festa per il 25° anniversario della fondazione del nostro Club. Al Golf Club di Sommacampagna la festa è stata grande e sentita. I nostri Service Il nostro Club si è impegnato anche quest’anno nel Ryla Junior, coinvolgendo tutti i Club veronesi. Il service è riservato a studenti selezionati dagli Istituti superiori, desiderosi d orientarsi, relazionarsi positivamente, collaborare a costruire una società migliore attraverso workshop, attività, conferenze e dibattiti nella suggestiva oasi di Fontanafredda. Entusiasti i commenti degli studenti e ricche di apprezzamento, per l’iniziativa, le parole dei Dirigenti Scolastici e del Provveditore agli Studi di Verona. L’USR Veneto ha dato il patrocinio anche al service “Che piacere…”, già collaudato a Padova, per la prevenzione al consumo precoce di alcolici, al quale il nostro Club ha partecipato attivamente. Soci di Villafranca in prima fila anche al Parco divertimenti di Gardaland, per offrire un sorriso e condividere un’esperienza umana indimenticabile con ragazzi diversamente abili, ma ricchi di sensibilità ed affetto. Grande partecipazione al Circolo ufficiali di Castelvecchio, al Concerto per pianoforte che ha animato la serata Interclub organizzata dal nostro Club. Il ricavato è stato devoluto alle popolazioni di Haiti provate dal recente drammatico terremoto. E le signore? Hanno seguito con generosa disponibilità la proposta della Presidente per realizzare, a Natale, un service molto significativo, confezionando splendidi pandori per contribuire a portare una goccia di speranza in più nell’oceano della solidarietà, con lo slogan “Acqua per l’Africa”. i nostri service I nove Rotary Club padovani Per uno sviluppo responsabile in una società aperta Grande successo della manifestazione che, giunta alla sesta edizione, è stata organizzata dai nove Rotary Club della Provincia di Padova e si è tenuta martedì 18 maggio 2010 nella prestigiosa Aula Magna dell’Università di Padova al Palazzo del Bo. Dopo i saluti del Rettore, il Chairman Gilberto Muraro, ha illustrato l’iniziativa. E’ seguita la relazione del Prof. Innocenzo Cipolletta (Presidente delle Ferrovie Italiane) che ci ha intrattenuti su “Le sfide dell’innovazione e della globalizzazione”. Dopo l’intervento del Governatore Luciano Kullovitz, si è svolta la cerimonia nel corso della quale sono stati assegnati i due premi: - “Qualità nello sviluppo - Giorgio Pagliarani”. Giunto alla sesta edizione, vuole premiare sia le imprese che valorizzano il proprio capitale umano e realizzano importanti innovazioni A lato, da sinistra, il Presidente delle Ferrovie Italiane Innocenzo Cipolletta, il Chairman Gilberto Muraro e il Governatore Luciano Kullovitz. 114 tecnologiche, sia gli Enti promotori dello sviluppo delle imprese. Sono stati premiati: Berto’s Spa, Eterno Ivica Srl, Unifront Srl - DPCI e Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie; - “Nord Est Aperto - Ruggero Menato”. Giunto alla nona edizione, intende premiare alcune persone immigrate integratesi nella nostra società e soggetti (enti, aziende, persone) che abbiano contribuito a diffondere una positiva cultura di società multietnica. I premiati di quest’anno sono: Grenennicova Elena, Izejroski Ramiz, Xiang Liu e Associazione oltre il Mare. Per volontà degli organizzatori anche questo premio ha voluto mantenere la propria valenza locale, ma si sta ormai diffondendo nel territorio del Distretto. Già due province (Treviso e Pordenone) hanno felicemente speri- mentato la validità dell’iniziativa coinvolgendo la società civile. Sin dall’inizio nella manifestazione sono state coinvolte le più importanti associazione di categoria della provincia. Collaborano infatti la Camera di Commercio di Padova, Confindustria Padova, l’Università degli Studi di Padova ed il Comune di Padova. Hanno confermato il loro appoggio, oltre al Distretto 2060, anche Banca Carige, Price Waterhouse Coopers, Finlife, Medcaps e Yous. Hanno inoltre fornito il loro supporto: Andaf, Consulta del Volontariato, Forema, Nordest Europa, Ordine dei Commercialisti e Ucid. Tale coinvolgimento è stato reso possibile dalla validità delle due iniziative, che hanno in comune caratteristiche positive: esse coinvolgono cioè imprese virtuose ed immigrati che hanno saputo integrarsi nella nostra società dimostrando come possano essere considerati una risorsa. Dopo le premiazioni i lavori sono stati chiusi dal Governatore Luciano Kullovitz il quale ha rimarcato il suc- cesso anche di questa edizione che ha visto la partecipazione di un folto pubblico. Lusinghiero è stato anche il risalto dato dalla stampa nazionale e locale, che ha parlato diffusamente dell’evento e dei premiati, che erano stati presentati in una conferenza stampa tenutasi nell’Archivio Antico dell’Università di Padova poche ore prima della manifestazione. Sopra, la prestigiosa Aula Magna dell’Università di Padova al Palazzo del Bo, sede della manifestazione. Sotto, i premiati. A cura di Giovanni Bedei 115 l’angolo della riflessione Il passaggio del testimone Quelli che passati i settant’anni… A lato, gioiosa intesa tra fanciullezza e vecchiaia. Sotto, il “superanziano”, ha acquisito peso e conservato i propri vizi. Quelli che passati i settant’anni si sentono ottimisti e fanno progetti per il loro futuro, io per lo più non li capisco. Certo, la vita è un grande dono, e cercare la felicità per sè e per gli altri fino all’ultimo istante è un diritto di tutti; ma è mai possibile che questi ultrasettantenni non si rendano conto d’essere circondati da sconvolgimenti e crolli d’ogni genere cui non hanno più la forza di opporsi? E’ mai possibile che non comprendano che, anche se si può ricostruire un palazzo distrutto o ripulire il mare dal petrolio versato, non si possono, a quell’età, curare altrettanto facilmente le ferite provocate da promesse tradite e ideali infranti, e che dunque sarebbe meglio per loro ritirarsi in un angolo e godere il caldo buono di un focolare? 116 In realtà lo capiscono, ma c’è qualcosa che li spinge a continuare l’avventura della vita come se questa non finisse mai. Alcuni sono mossi dal proprio tornaconto e vogliono, per ingordigia, procurarsi altro denaro, conquistare altro potere, erigere a se stessi un monumento di bronzo perenne; altri sono mossi da vanità e vogliono, per infantilismo, sentirsi giovani e invidiati; altri ancora sono mossi dall’istinto di conservazione e vogliono, per paura della morte, far credere di essere utili, se non addirittura indispensabili. A ben guardare, c’è tuttavia anche qualcuno che non appartiene a queste categorie e che continua fino all’ultimo istante che gli è concesso a spingere sempre più avanti se stesso e gli altri perchè crede nell’ umanità e nel destino glorioso che l’attende. Si tratta appunto di anziani che hanno maturato idee e principi dopo lunga esperienza e profonda riflessione, e che queste idee e questi principi vogliono rimettere ai più giovani come fossero il testimone nella corsa della vita. La loro parola è saggia ed ascoltata. E’ un piccolo manipolo, ma in loro, tra i molti, io credo. Ad essi vadano lode e riconoscenza. Nel Rotary di questi anziani saggi ce ne sono: non si lasciano l’angolo della riflessione impressionare dai buchi neri, dalle profezie di Nostradamus e da quelle degli indios precolombiani, ma, invece, continuano a incoraggiare il progresso scientifico e a tendere la mano a coloro che non sono stati favoriti dalla sorte. La vita, ripeto, è un grande dono. Che saremmo se non ci fosse stata donata? Con la vita abbiamo ricevuto una ragione in perfetta sintonia con la realtà dell’universo, per cui possiamo vedere quel che ci circonda, ascoltare le voci, godere della bellezza, capire gli eventi e, soprattutto, avere coscienza di sè. Siamo nati con leggi e regole che non possono essere eluse e che ci impongono di sopravvivere e di progredire per dare continuità, sicurezza e benessere all’intera specie. L’umanità, non il singolo uomo, ha un grande destino: dobbiamo andare avanti nella conoscenza per avvicinarsi sempre più alla Causa di tutte le cause, sapendo tuttavia che non la raggiungeremo mai. L’uomo è egoista, si sa. E non solo perchè non vuole dividere il mantello con chi non ce l’ha, ma anche perchè rifiuta la morte e pretende di vivere in eterno. Dovrebbe esser grato della vita che gli è stata donata e null’altro dovrebbe chiedere, chiudendo gli occhi pago di aver aiutato l’umanità a salire un gradino della scala che porta al cielo; un gradino che potrebbe essere rappresentato dall’eliminazione delle malattie, dalla cancellazione della violenza, dalla conquista della fraternità tra gli uomini. I nostri figli e i figli dei nostri figli sono noi stessi, e tutti insieme, al di fuori delle aree geografiche e delle ere, siamo l’umanità. E’ stato un bene che il nostro Distretto abbia voluto quest’anno rilanciare i giovani perchè essi hanno più energia di quei famosi ultrasettantenni e perchè in fondo sono loro la nostra eternità. Ma guardiamo e ascoltiamo anche coloro che, ormai vecchi, ci invitano a cercare la verità che è fuori e dentro di noi, ricordandoci che ogni volta che si issa una vela per solcare mari sconosciuti è come se ci inginocchiassimo reverenti davanti alla magnificenza del creato. Sotto, Giorgione, Le tre età dell’uomo, 1500-1501, Firenze, Palazzo Pitti. A cura di Gianfranco Lalli 117 incontri distrettuali Riuniti a Rubano i nuovi soci del Distretto Seminario di orientamento sul Rotary Sotto, da sinistra verso destra il pubblico partecipante al Seminario e il Governatore Luciano Kullovitz. 118 Sono circa centocinquanta i soci ammessi nei Club del Distretto negli ultimi due anni che hanno partecipato sabato 15 maggio 2010 al Seminario di orientamento sul Rotary promosso dal Governatore Luciano Kullovitz. L’incontro con i partecipanti provenienti dalla maggior parte dei Rotary Club del Distretto è stato realizzato a Rubano, in provincia di Padova, presso l’accogliente Hotel Congressi “La Bulesca”. Al tavolo di presidenza il Governatore, l’Istruttore Distrettuale PDG Gugliemo Pellegrini, l’Istruttore Internazionale PDG Carlo Michelotti ed in funzione di chairman il PDG Giuseppe Giorgi. Apre l’incontro il Governatore con i saluti di rito e con il suo intervento che qui si riporta in sintesi: “… Vi ringrazio della vostra presenza a questo Seminario. Oggi abbiamo l’occasione di incontrarci e di parlare a numerose persone che sono state cooptate di recente dai Club del Distretto: è un fatto certamente fuori dalla consuetudine, se pensiamo che alle riunioni distrettuali di solito si vedono ben pochi nuovi soci. Lo scopo principale di questo seminario è quello di affiancare il Distretto ai Club nello sforzo informativo e formativo di trasformare il nuovo iscritto in socio rotariano preparato ed efficiente, e di chiarire ulteriormente ciò che comporta essere associato ad un Rotary Club. L’incontro rappresenta un’ottima opportunità per nuovi soci per incontrare i soci di altri Club maturando una più vasta panoramica del nostro sodalizio. Resta inteso però che il programma formativo a livello distrettuale non dispensa i Club dall’obbligo primario di fornire un orientamento per nuovi soci. I Distretti e i Club hanno la responsabilità di fornire un programma informativo esauriente in grado di istruire i nuovi soci sul Rotary, di coinvolgerli nelle attività del Club e di accoglierli nell’organizzazione. L’orientamento gioca un ruolo vitale incontri distrettuali per far comprendere ai nuovi soci cosa significa essere Rotariano. Saranno trattati oggi temi importanti per la vostra vita rotariana, tali da poter contribuire al conseguimento del vostro successo personale, del Club, del Distretto, del nostro Rotary. Quando siete entrati nel vostro Club probabilmente avete ritenuto che il vostro incontro con il Rotary fosse il frutto di una scelta esclusiva del Club. Ciò è tecnicamente vero, ma voglio richiamare la vostra attenzione sul fatto molto importante che, in risposta a quella scelta, anche voi avete fatto una scelta, la vostra scelta è una scelta prima morale, poi culturale, quindi motivazionale…”. Su invito di Giuseppe Giorgi prende la parola Gugliemo Pellegrini che illustra innanzitutto lo scopo principale della formazione dei nuovi soci sul Rotary con i seminari promossi a livello distrettuale, “… efficaci per ovviare ai piccoli peccati periferici di omissione da parte dei Club, in quanto finalizzati anche a far si che i nuovi soci siano uniti in un comune denominatore che integri e completi quanto viene fatto singolarmente per loro nei vari Club…”. Pellegrini si sofferma quindi su alcuni concetti relativi alla Procedura di ammissione di nuovi soci, all’utilizzo della stampa rotariana ed alle decisioni assunte dal Consiglio di Legislazione in relazione alla normativa rotariana. E’ quindi Carlo Michelotti a prendere la parola con la sua profonda ed esaustiva relazione, dai cenni storici agli obiettivi strategici, dal Club alla sua organizzazione, dai programmi alle regole del Rotary, riuscendo a spaziare su tutto lo scibile rotariano. Si ricorda che Michelotti, oltre a detenere un prestigiosissimo curriculum, è Istruttore Ufficiale (Training Leader) del Rotary a carattere internazionale. Il suo intervento viene manifestamente apprezzato con un lungo applauso da parte dei presenti. Segue lo spazio dedicato al “question time” con numerose domande che trovano pertinenti delucidazioni. A chiusura del Seminario, il Governatore Kullovitz ringrazia i relatori e tutti i partecipanti, ricordando come il Rotary stia attraversando un profondo rinnovamento che vedrà attori privilegiati e principali interpreti del cambiamento i giovani e le donne. Giorgi invita i presenti al buffet lunch e comunica che gli atti saranno pubblicati nel sito distrettuale (www.rotary2060.it). Dall’alto verso il basso, l’Istruttore Internazionale PDG Carlo Michelotti, l’Istruttore Distrettuale PDG Gugliemo Pellegrini e il PDG Alvise Farina. Sopra al testo, il tavolo dei relatori. A cura di Giuseppe Giorgi 119 i nostri service Un appuntamento del cuore 22° Handicamp Lorenzo Naldini ad Albarella La sera del 7 maggio tutto era pronto per accogliere i “Ragazzi” ospiti del 22° Handicamp Lorenzo Naldini. I Volontari avevano iniziato a preparare tutto alla mattina presto, anzi, già da qualche giorno avevano predisposto le vettovaglie, i vestiti, l’impianto stereo, le attrezzature di cucina, gli strumenti per la pulizia giornaliera dello spazio dedicato al tendone e molte altre cose. Quella sera era la sintesi di mesi di lavoro preparatorio, la sera, precedente l’arrivo degli Ospiti, che consente di dire: siamo pronti per l’accoglienza. Si ripete il sogno del grande Rotariano Lorenzo Naldini, sogno che permette a tutti i Soci Rotariani del Distretto 2060 di offrire, a quanti hanno poche possibilità di muoversi, la possibilità di godere di una vacanza in una isola bellissima, l’isola di Sopra, gli ospiti nel centro sportivo di Albarella; a lato, Maicol ed i Dangerus Gaim. 120 Albarella, immersi in un verde stupendo, attraversato da fagiani, caprioli, pavoni ed una moltitudine di altri animali che vivono in piena libertà. In pochi giorni gli Ospiti si sono integrati tra di loro, hanno iniziato a scambiarsi le confidenze che si fanno soltanto ad amici di vecchia data e con i quali si condividono le cose più intime della vita. Nessuno pensa al cattivo tempo di questa primavera veramente imprevedibile. Gli spettacoli serali avvicinano i nostri service Momenti di svago e di festa. sempre di più i Ragazzi ed aprono la strada alle Mamme, ai Papà, agli accompagnatori per il loro coinvolgimento sempre più totale e più aperto all’Amicizia vera e sincera. Gli Amici Rotariani fanno sentire la loro costante presenza con visite, telefonate, doni di ogni genere che allietano la permanenza nel Campus di tutti gli Ospiti, ricevendone gratificazioni infinite. La grande festa rotariana che viene celebrata in onore del Governatore Luciano Kullovitz per la tradizionale visita, è il fulcro della prima settimana di svolgimento del Campus e si è svolta con grande partecipazione di soci Rotariani appartenenti a parecchi Club e delle autorità locali. In breve tempo i benefici effetti del Campus si fanno sentire e si vedono nei visi degli Ospiti, Ragazzi, Genitori, Accompagnatori e quando arriva il momento della partenza, oltre ai saluti c’è la promessa di un “arrivederci a Natale”. “Grazie Rotary International, grazie Governatore, grazie a tutti i Club ed a tutti i Soci Rotariani”: è questo il saluto ricorrente con l’augurio di rivederci tutti presto. A cura di Otello Bizzotto Da sinistra verso destra, il Governatore con il Vescovo di Chioggia Mons. Tessarollo; gli amici del Padova Contarini con i loro doni. 121 eventi internazionali Si è riunito a Chicago dal 25 al 30 aprile Impressioni e notizie dal Consiglio di Legislazione Dal 25 al 30 aprile scorso si è tenuto a Chicago il Consiglio di Legislazione del Rotary International, tradizionale riunione parlamentare della nostra associazione che ha luogo ogni 3 anni con lo scopo di decidere sulle proposte pervenute in precedenza a Evanston da parte di numerosi Club dei cinque continenti. Presenti i delegati di 528 Distretti su 532, eletti dai rispettivi congressi distrettuali, le cui credenziali sono state scrupolosamente verificate dalla segreteria del Consiglio prima dell’ingresso nella immensa sala (circa 4.000 mq) nella quale si sarebbero svolti i lavori. Oltre ai delegati con diritto di voto erano presenti: il Presidente del R.I. insieme ai membri del Board in carica ed eletti, il Chairman della R.F. insieme ai trustees (amministratori) in carica ed eletti, un folto numero di past presidenti internazionali, direttori, amministratori, il Segretario Generale Ed Futa, una parte dello staff di Evanston e un notevole numero di “osservatori”. I lavori si sono aperti in un clima di solennità, ma anche di rilassato cameratismo all’insegna di un’organizzazione perfetta in ogni minimo dettaglio e questa caratteristica è sempre stata presente sia durante le sessioni di discussione e voto sia nei contorni esterni (trasporti, pasti, assistenza informatica, comunicazioni ecc.). Prima di sottoporre al giudizio dell’aula le varie proposte pervenute entro i termini stabiliti, gli organizzatori di Evanston le avevano riunite per capitoli in modo da rendere più omogenea 122 la discussione; gli argomenti sono stati presentati in 13 gruppi: - amministrazione di Club (proposte da 10.01 a 10.15); - l’assiduità (proposte da 10.16 a 10.29); - le riunioni dei club (proposte da 10.30 a 10.37); - l’effettivo (proposte da 10.38 a 10.56); - i Distretti (proposte da 10.57 a 10.65); - lo scopo del Rotary (una sola proposta 10.66); - i programmi (da 10.67 a 10.103); - la Fondazione Rotary (proposte da 10.104 a 10.126); - finanze e quote sociali (proposte da 10.127 a 10.139); - dirigenti del R.I. ed elezioni (proposte da 10.140 a 10.164 A); - Rotary International (proposte da 10.165 a 10.195); - procedura legislativa (proposte da 10.196 a 10.216); - riunioni del R.I. (proposte da 10.217 a 10.219). Le proposte soggette a discussione e voto si dividevano in due categorie: “enactments”, cioè una delibera che modifica documenti costituzionali ai sensi del comma 7.010 del regolamento del R.I. (ne sono stati presentati 124); “resolutions”, cioè una delibera, come autorizzata ai sensi del comma 7.010 del regolamento del R.I. che non modifica i documenti costituzionali (ne sono stati presentati 95). In totale 219 proposte sono passate al vaglio del “parlamento” del R.I. e di queste: - approvate 52; - approvate con emendamenti 13; - respinte 101; eventi internazionali - ritirate 50; - rimesse alle decisioni del Board 3. Concentrando l’attenzione solo sulle proposte approvate e facendo una selezione fra queste, quelle di maggiore interesse sembrano le seguenti: - è stato votato di incoraggiare i Club a creare un’apposita commissione per migliorare la leadership e la conoscenza del Rotary (10.01 - sì 289, no 216); - viene data la definitiva approvazione per gli e-Club autorizzando i Distretti a costituirne fino ad un massimo di 2 nel proprio territorio (10.06 - sì 430, no 85); - i Club dovranno inserire nel loro consiglio l’ultimo Past Presidente (10.11 - sì 289, no 216); - i Club non potranno giustificare assenza di Soci per più di 12 mesi. (10.21 - sì 321, no 189); - sono state approvate misure per rendere più difficile per un socio il trasferimento ad altro Club (10.52 sì 307, no 193); - è stato deliberato di chiedere ai distretti di incoraggiare i Club ad assumere un maggior ruolo nelle relazioni pubbliche all’interno della loro comunità (10.59 - sì 387, no 165); - il Board sarà impegnato ad include- - - - - - - re nei programmi del R.I. e della R.F. l’aiuto alle vittime delle mine antiuomo (10.69 e 10.70 - sì 334, no 171); il Board sarà tenuto a sviluppare un piano di risorse a livello mondiale per provvedere in tempi rapidi ad interventi a fronte di disastri naturali (10.75 - sì 361, no 148); il Board è invitato a diffondere la sensibilità per la conservazione dell’ambiente e per il sostegno ai progetti a favore dell’energia pulita (10.78 - sì 307, no 204); oltre alle 4 vie d’azione è stata votata la quinta via: “azioni per le nuove generazioni” (10.87 - sì 263, no 250); è stato deciso di considerare l’Inner Wheel partner strategico del R.I., quindi considerarla come associata agli standard del R.I. (10.102 - sì 303, no 210); malgrado l’opposizione del Board è stato votato che in materia di aumenti di contribuzioni obbligatorie nei confronti del R.I. la competenza passi dal Board al COL e con questo è stato ridotto a meno della metà l’importo richiesto dallo stesso Board (10.127 - sì 416, no 98); allo scopo di migliorare la trasparenza dei bilanci di Evanston è stato votato che, in questi, devono essere dettagliatamente inserite le spese A lato, uno scorcio di Chicago, Illinois, Usa, città che ha ospitato il Consiglio di Legislazione. 123 eventi internazionali - A lato, il Consiglio dei Dieci all’esecuzione di Marin Faliero, in un quadro di Francesco Hayez del 1867, primo esempio di assemblea legislativa. - - - - sostenute dai direttori del Board e dai trustees della R.F. (10.138 e 10.139 - sì 504, no 13); è stato stabilito che la commissione di nomina del Presidente Internazionale venga ridotta da 34 membri a 17, un voto ogni 2 zone (10.140 - sì 346, no 167); è stata approvata la proposta che il Board limiti la possibilità di opposizione nei confronti di elezioni all’interno di un Distretto. Al limite un Distretto può essere cancellato e i suoi Club assegnati ad un Distretto limitrofo se si verificano 3 o più opposizioni ad elezioni nello spazio di 5 anni (10.164A - sì 442, no 60); un Club può essere sospeso o cancellato dal Board se tradisce la politica della R.F. in materia di amministrazione dei fondi messi a sua disposizione (10.168 - sì 469, no 35); è stata approvata la creazione di un comitato in seno al R.I. per Interact, che operi in stretto contatto con quello già istituito per il Rotaract (10.176 - sì 343, no 162); approvata la possibilità di pagare un solo abbonamento alla rivista Rotary se due rotariani (es. marito e moglie) vivono allo stesso indirizzo (10.186 - sì 257, no 244); è stata approvata la linea guida per quanto riguarda i viaggi aerei dei dirigenti del R.I. e della R.F.. Questi devono essere effettuati utilizzando le tariffe più convenienti tranne che nei confronti del Presidente e del Presidente eletto (10.190 - sì 337, no 171). Ovviamente la cronaca completa dei lavori del COL è già disponibile sul sito www.rotary.org, ma ogni Club riceverà un rapporto che conterrà la descrizione delle misure prese, inizialmente solo in inglese. Ogni Club avrà la possibilità di esprimere la sua eventuale opposizione nei confronti di ogni decisione. 124 Se tale opposizione, combinata con quella di altri Club, rappresenterà almeno il 10% del totale dei voti, l’azione proposta dal COL verrà sospesa. In tal caso, su quello specifico provvedimento, si provvederà ad una nuova votazione per posta (regolamento del R.I. 8.140). Com’è facilmente intuibile, questa eventualità risulta, di fatto, estremamente remota. In assenza di sospensione di un’azione a causa del comportamento sopra riportato, le decisioni votate entreranno in effetto dal 1° luglio immediatamente seguente all’aggiornamento del COL (RIB 8.140, 2, 8). Oltre alle proposte discusse e votate, solo per la cronaca, c’è da dire che altre circa 70 proposte sono state presentate entro i termini stabiliti a Evanston, ma non sono state inoltrate al voto perché considerate “defective”, quindi non rispondenti alla disciplina normativa per la loro presa in esame. Da ultimo vorrei ricordare che ogni Club è tenuto a pagare un ulteriore dollaro per ogni suo socio per collaborare alle spese sostenute dal Consiglio di Legislazione. Il Board del R.I. fornirà ad ogni Club un rendiconto amministrativo relativo al COL. A cura di Alvise Farina fellowship Golf 1a Coppa del Governatore del Distretto 2060 Domenica 23 maggio, nella splendida cornice del Golf Club Padova, si è disputata la prima edizione della “Coppa del Governatore”, gara di Golf patrocinata da AIRG (Associazione Italiana Rotariani Golfisti). Prima di entrare nella cronaca della giornata, ricordiamo che l’AIRG riunisce circa 350 rotariani di tutta Italia ed è parte della IGFR (International Golfing Fellowship of Rotarians) organizzazione mondiale alla quale aderiscono oltre 60 Paesi di tutto il mondo. L’AIRG, oltre a promuovere la conoscenza e l’amicizia fra i rotariani italiani che praticano il Golf, aderisce e sostiene iniziative e service del Rotary sia a livello nazionale che internazionale (cfr. www.rotarygolf.it). E veniamo alla cronaca della giornata: sole, temperatura, condizioni del campo e organizzazione del Golf Club Padova, perfetti ed ideali, hanno accolto un gran numero di partecipanti, Rotariani e Amici, che si sono disputati i prestigiosi trofei messi in palio dallo splendido Sponsor della manifestazione, la Banca Mediolanum rappresentata dai suoi Dirigenti Dr. Stefano Pirrone e Dr. Mario Mantovani. La gara è stata nobilitata da un risultato sportivo raro anche nelle più prestigiose gare del circuito professionistico: il vincitore della “Gara Amici” 1^ Categoria, Marco Bellini, ha ottenuto 40 punti Stableford, con Handicap - 1. Nella 2^ Categoria Amici ha vinto Flavio Tosello. Brillanti risultati anche fra i rotariani: Vincitore nella 1^ Categoria Luca Ferrari (RC Padova Contarini), nella 2^ Categoria Marco Dal Pont (RC Abano - Montegrotto), nella categoria Partner Rotariani Marialuisa Sorgato. La giornata si è conclusa con la premiazione dei vincitori da parte del Governatore Luciano Kullovitz e con una splendida serata con cena di gala. Appuntamento all’anno prossimo! I vincitori Luca Ferrari (1^ cat. Rotariani) Marco Dal Pont (2^ cat. Rotariani) Marco Bellini (1^ cat. Amici) A cura di Giuseppe Pino Gerarduzzi Flavio Tosello (2^ cat. Amici) Da sinistra verso destra, la “Squadra” del 2060; Alessandro Della Penna Dir. Gen. e Mirta Pezzato Dir. Marketing della Costes Yachting consegnano il “premio Simpatia”. 125 critiques Il commiato dei redattori Dieci numeri per promuovere il Rotary e valorizzare il Triveneto Sopra, nell’ordine, Andrea Minchio e Adriano Bianco. Sotto, Giuseppe “Pino” Gerarduzzi. Con questo numero, il decimo, di ben 132 pagine, si conclude la pubblicazione del Notiziario del Governatore Luciano Kullovitz. Egli ha chiamato me, Pino e Andrea a fare squadra dandoci mandato di accudire all’opera. Nostro intento precipuo è stato di congegnare un prodotto editoriale che recasse comunicazione, per lettere e per immagini, di immediata percezione ed anche di compiacente gradimento. La prudenza mi suggerisce di non aggiungere altro ma solo di attendere serenamente il vostro giudizio di amici rotariani che auspico indulgente. Devo rivolgere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato, rotariani e simpa- DESIDERATA di Max Ehrmann (poeta e avvocato dell’Indiana, USA, vissuto tra il 1872 e il 1945) Procedi con calma in mezzo al rumore e alla fretta e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio. Per quanto ti è possibile, senza sottometterti, sii sempre in buoni rapporti col prossimo. Esprimi la tua verità con tranquillità e chiarezza e ascolta gli altri, anche gli ottusi e gli ignoranti: anch’essi hanno la loro storia. Evita le persone rumorose ed aggressive: opprimono lo spirito. Se ti paragoni agli altri potresti diventare vanesio e amaro; perché ci saranno sempre persone superiori o inferiori a te. Goditi i 126 tuoi risultati così come i tuoi progetti. Conserva l’interesse per il tuo lavoro: per quanto umile sia; è ciò che realmente possiedi nella mutevole sorte del tempo. Sii prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di tranelli. Ma ciò non accechi la tua capacità di distinguere la virtù; molte persone lottano per grandi ideali e dovunque la vita è piena di eroismo. Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti e non essere memmeno cinico sull’amore; perché, nonostante tutte le aridità e le disillusioni esso è perenne come l’erba. Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall’età e molla con un sorriso sereno le cose della giovinezza. Coltiva la forza di spirito per fartene scudo contro tizzanti, e sono molti, per il loro prezioso aiuto, in primis alle segretarie distrettuali sempre pazienti, sempre operative. So che refusi, ortografie capricciose, foto imperfette non sono mancate, d’altro canto ero consapevole che ciò avvenisse e ne chiedo venia, ma, al riguardo, sento di dover chiamare in soccorso Goethe, come ho già fatto in passato in simile circostanza, che così si è espresso: “Ogni volta che vedo un errore in un giornale penso che sia nato qualcosa di nuovo”. Desidero congedarmi da voi, come pure lo desiderano Pino e Andrea invitandovi a leggere il seguente saggio che reca coinvolgenti massime di vita certamente condivisibili. Adriano Bianco Redazione del Notiziario l’improvvisa sfortuna. Ma non tormentarti con l’immaginazione. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine. Al di là di una salutare disciplina, sii gentile con te stesso. Tu sei figlio dell’universo, non meno degli alberi e delle stelle; tu hai il diritto di essere qui. E che ti sia chiaro o no, non c’è dubbio che l’universo ti si sta schiudendo come deve. Perciò sii in pace con Dio comunque tu lo concepisca e quali che siano le tue lotte e le tue aspirazioni; conserva la pace dello spirito pur nella rumorosa confusione della vita. Con tutti i suoi inganni, le ingratitudini e i sogni infranti, questo è pur sempre un mondo stupendo. Stai attento e fa’ di tutto per essere felice. chi entra e chi esce (al 30 maggio 2010) Club Abano Terme - Montegrotto Terme Asiago - Altopiano dei Sette Comuni Badia - Lendinara - Alto Polesine Bassano del Grappa Bassano del Grappa Castelli Belluno Bolzano/Bozen Bressanone/Brixen Castelfranco - Asolo Cervignano - Palmanova Cittadella Cividale del Friuli Codroipo - Villa Manin Conegliano - Vittorio Veneto Este Gemona - Friuli collinare Gorizia Legnago Lignano Sabbiadoro - Tagliamento Maniago - Spilimbergo Noale dei Tempesta Padova Padova Euganea Padova Nord Peschiera e del Garda Veronese Pordenone Pordenone Alto Livenza Portogruaro Riva del Garda Rovereto Rovigo San Donà di Piave Schio - Thiene Tolmezzo Trentino Nord Treviso Treviso Treviso Terraglio Trieste Trieste Nord Udine Patriarcato Valle dell’Agno Valsugana Venezia Venezia Mestre Torre Venezia Riviera del Brenta Verona Verona Est Verona Nord Verona Scaligero Verona Sud Vicenza Vicenza Nord Sandrigo Nuovo Club Jesolo Nuovi soci Anna Rosa Legnaro Sergio Lucietto Non più soci Enzo Castello Vito Sostero Remo Pedon Felice Gaiardo, Paolo Mollo, Aldo Villabruna* Riccardo De Paola Diego Basso Alberto Crivellaro, Luigi Pasquale, Maria Pasquale* Marco Lant* Ezio Martinuzzi Franca Ferlito*, Nadia Siega, Luigi Tonegutti Pietro Pacelli Ennio Mario Sodano*, Giuseppe Zaccaria* Alvise Spinazzi Guido Palazzo Adriano* Josef Roessler* Hugo Pizzinini, Karl Fritz Schmidhofer, Carl von Pretz Enzo Bergamin, Fabio Zardini Paolo Dalla Pria Carlino Andretta Lorenzo Della Torre* Massimo Tammaro* Antonio Carpene’* Wolfgang Krischer, Fabio Ruffin Antonino Lavaroni Alberto Rizzi Augusto Ferrarini* Marino Firmani Davide Francesco D’Amico, Gaetano Santoro Mario Richter Roberto Castelli, Gabriele Del Torchio, Salvatore La Rosa Andrea Atzei Leri Pegolo Alessandro Ascione, Stefano Favot, Paolo Rossi* Gino Marchiori Paolo Grossi, Christian Mattivi, Mauro Pederzolli Michele Codoni Sergio Bortolini Rodolfo Agostini, Giorgio Dal Corso Diego Vendramin Clara Fresca Fantoni, Cristina Giovannini Andrea Bianco, Alberto Passi Andrea Danieli Mario Chiementin Mario Santorum Gianfranco Spinelli Guido Zerbinati Giorgio Enrico Bobbio, Vittorio Pedicchio Paolo Davanzo, Mario Dukcevich Fulvio Bratina Pierluigi Viale Lorenzo Bosetti Roberto Bortolotti Matteo Rampin* Mario Esposito*, Luca Passarella Ugo Consolo Ernesto D’Amico, Mario Vittore De Marzi, Lucio Mirko Furia, Andrea Rossi, Antonio Zerman Gian Pietro Civai, Pier Paolo Minelli Paola Nardini Sandro Casali, Alessandro Lechi Paolo Fedrigoni Raffaele Tomelleri Giulio Baldin, Stefano Romito Giuseppe Corrado, Margherita Dalla Vecchia, Alessandro Ometto, Giuseppe Zigliotto, Domenico Zonin Renato De’ Gresti, Francesco Ferretti* Igino Andrighetto Gabriele Rizzato Soci fondatori Paolo Davanzo (Presidente dal R.C. Trieste), Pierpaolo Alegiani, Emilio Astolfo, Derrj Bars, Paolo Bazzotti, Gasparo Carniello, Gianni Cerchier, Alberto Facchin, Vincenzo Furfaro, Gian Pietro Lombardi, Mario Marando, Sammj Montino, Andrea Pesce, Ilaria Piattelli , Massimiliano Rossetto, Francesca Santin, Orfeo Sbaizero, Francesco Stecca, Sandro Turcato, Luca Zanotto Fulvio Di Marino, curatore della rubrica. * Socio onorario 127 l’assiduità Variarione annuale N° riunioni % assiduità N° Soci Variarione annuale % assiduità N° Soci Abano Terme - Montegrotto Terme 45 3 35 53 Pordenone 65 -1 41 48 Adria 48 2 24 49 Pordenone Alto Livenza 57 3 31 52 Arzignano 52 1 31 64 Porto Viro - Delta Po 35 35 63 Asiago - Altopiano dei Sette Comuni 27 2 37 47 Portogruaro 49 26 64 Badia - Lendinara - Alto Polesine 26 -2 24 45 Riva del Garda 43 5 36 41 Bassano del Grappa 65 -1 35 50 Rovereto 75 -6 37 49 Bassano del Grappa Castelli 56 2 35 55 Rovigo 68 -1 36 43 Belluno 88 2 32 50 Sacile - Centenario 35 2 36 41 Bolzano/Bozen 83 -1 36 54 San Donà di Piave 53 2 37 51 Bressanone/Brixen 60 -1 38 55 San Vito al Tagliamento 47 -2 35 65 Cadore - Cortina dìAmpezzo 41 20 52 Schio - Thiene 58 4 23 42 Camposampiero 56 -1 38 47 Susegana - Piave Treviso 20 20 Castelfranco - Asolo 65 -2 25 46 Tarvisio 27 Cervignano - Palmanova 44 39 59 Tolmezzo 35 Chioggia 39 3 35 50 Trentino Nord Cittadella 68 1 32 59 Trento Cividale del Friuli 49 -1 36 50 Codroipo - Villa Manin 52 39 63 Conegliano 69 2 33 52 Treviso Terraglio 51 Conegliano - Vittorio Veneto 66 1 36 39 Trieste Este 54 -2 29 51 Feltre 56 3 34 40 Fiemme e Fassa 26 Club 128 N° riunioni (luglio 2009 - giugno 2010) Club 12 79 36 37 -1 40 38 67 1 34 46 80 1 32 51 Treviso 85 -2 39 46 Treviso Nord 56 -2 35 42 41 33 172 -6 37 40 Trieste Nord 104 -4 36 47 Udine 91 -1 42 46 n.c. n.c. Udine Nord 51 -1 38 48 Gemona - Friuli collinare 43 -2 37 56 Udine Patriarcato 49 -2 40 44 Gorizia 53 -2 40 33 Valle dell’Agno 47 -1 28 46 Jesolo (nuovo Club) 20 20 - - Valsugana 41 3 36 45 Legnago 53 2 35 50 Venezia 103 6 43 27 Lignano Sabbiadoro - Tagliamento 44 39 48 Venezia Mestre 65 -1 34 42 Madonna di Campiglio 32 1 32 50 Venezia Mestre Torre 49 1 42 40 Maniago - Spilimbergo 36 -3 33 54 Venezia Riviera del Brenta 39 3 38 45 Merano - Meran 39 1 38 35 Verona 91 -5 36 29 Monfalcone - Grado 48 -1 36 53 Verona Est 113 1 37 33 Montebelluna 53 1 37 43 Verona Nord 65 -2 26 33 Muggia 48 3 38 50 Verona Scaligero 46 4 Noale dei Tempesta 49 3 35 56 Verona Soave 41 Opitergino Mottense 45 -5 34 54 Verona Sud 103 Padova 116 -3 33 33 Vicenza 102 33 33 20 50 2 37 31 3 37 52 Padova Contarini 41 -1 36 54 Vicenza Berici 74 4 35 59 Padova Est 70 -1 33 60 Vicenza Nord Sandrigo 42 1 35 65 Padova Euganea 90 3 36 45 Vicenza Palladio 39 34 46 Padova Nord 72 -5 27 61 Villafranca di Verona 29 44 Peschiera e del Garda Veronese 63 4 32 31 Totale 50 -3 4833 51