Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere oggetto n. C10016 C10016 Pambio Noranco, 18 agosto 2010 rif. ing. Cristina Zanini Effetti sul patrimonio stradale svizzero dell’eventuale apertura a mezzi pesanti di 60 tonnellate Committente: Coalizione NoMegatrucks.ch c/o Iniziativa delle Alpi, Route de la Fonderie 8c, 1700 Friburgo Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 1 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere C10016 SOMMARIO 1. DESCRIZIONE DEL MANDATO............................................................... 4 2. DOCUMENTAZIONE DISPONIBILE ........................................................ 5 3. NORMATIVE SVIZZERE .......................................................................... 6 4. CARATTERISTICHE DEI MEZZI PESANTI ............................................. 7 4.1 Mezzi pesanti attualmente ammessi sulle strade svizzere .................. 7 4.2 Mezzi pesanti Megatruck di 60 tonnellate ........................................... 10 5. CARATTERISTICHE DELLA RETE STRADALE SVIZZERA ................ 12 5.1 Patrimonio stradale svizzero................................................................ 12 5.2 Stato di conservazione del patrimonio stradale svizzero .................. 13 5.3 Costi di costruzione e manutenzione della rete autostradale ........... 14 6. INFLUSSO DEI MEZZI PESANTI SUL PATRIMONIO STRADALE....... 15 7. PAVIMENTAZIONE ................................................................................ 16 8. PONTI ..................................................................................................... 18 8.1 Carichi previsti dalle normative strutturali SIA Swisscodes ............. 18 8.2 Tipologie di ponti .................................................................................. 21 8.3 Stato dei manufatti della rete autostradale ......................................... 22 8.4 Considerazioni in relazione all’aumento di carico da 40 t a 60 t ....... 24 8.5 Effetti di fatica sui ponti........................................................................ 27 9. EFFETTI DINAMICI SU GIUNTI O SIMILI .............................................. 27 10. URTI ........................................................................................................ 27 11. CONSIDERAZIONI IN RELAZIONE ALLA GEOMETRIA ...................... 29 11.1 Geometria delle curve e larghezza delle carreggiate ...................... 29 11.2 Geometria rotatorie e accessi stradali.............................................. 32 Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 2 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere 11.3 C10016 Geometria aree di sosta e posteggi .................................................. 32 12. CONSIDERAZIONI FINANZIARIE GLOBALI......................................... 33 13. ULTERIORI TEMATICHE DA APPROFONDIRE ................................... 34 14. VALUTAZIONI ESEGUITE DALLA COMMISSIONE EUROPEA........... 35 15. CONCLUSIONI ....................................................................................... 38 16. LETTERATURA ...................................................................................... 40 17. ALLEGATI .............................................................................................. 41 Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 3 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere C10016 1. Descrizione del mandato La presente consulenza raccoglie le informazioni essenziali sulle possibili ripercussioni sul patrimonio stradale svizzero dell’apertura al transito con mezzi di 60 t (Gigaliner, Megatruck). L’incarico ci è stato conferito dalla coalizione Nomegatruck.ch tramite il comitato operativo dell’iniziativa delle Alpi di Friborgo. È stata richiesta una valutazione sui diversi tipi di manufatto (ponti, gallerie, ecc.) in relazione alla loro portata e alla loro geometria. La presente perizia si concentra pertanto prevalentemente sulle tematiche d’ingegneria strutturale, trattando gli aspetti legati alla costruzione e alla conservazione del patrimonio stradale. Al momento a livello svizzero non esistono ancora ricerche specifiche sugli effetti dell’aumento di limite di portata da 40 t a 60 t sulle nostre strade realizzate da enti qualificati quali uffici federali, istituti universitari o laboratori. Esistono però diversi studi che si riferiscono all’aumento di portata avvenuto negli anni ’90 da 28 t a 40 t, e studi sugli influssi dell’adeguamento delle normative svizzere a quelle europee avvenuto negli scorsi decenni. La presente perizia perciò raccoglie le informazioni essenziali sul tema, basandosi prevalentemente su dati scientifici neutri pubblicati finora in Svizzera e all’estero, trascurando la numerosa documentazione reperibile su internet di studi da parte di enti fautori e contrari a tale misura. Abbiamo cercato nel limite del possibile di esprimere i concetti tecnici in forma comprensibile ad un pubblico di non specialisti. Segnaliamo da ultimo che l’apertura del transito sulle strade svizzere ai mezzi pesanti da 60 t avrebbe ripercussioni importanti non solo sui manufatti stradali ma anche sul rischio di incidenti e incendio, come pure sulla conduzione del traffico. Queste tematiche specialistiche esulano dalle nostre competenze e come convenuto non vengono trattate. Poiché tali problematiche sono altrettanto importanti rispetto a quelle qui esposte, consigliamo alla committenza di sollecitare gli enti pubblici ad intraprendere studi approfonditi su questi argomenti in collaborazione con enti competenti. Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 4 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere C10016 2. Documentazione disponibile Per l’allestimento della presente perizia abbiamo visionato e raccolto numerosa documentazione, disponibile in larga parte da Internet, non sempre con garanzia di affidabilità. Abbiamo constatato che il tema è molto discusso e analizzato nell’Europa Nordoccidentale, per contro si trova poca documentazione in relazione ai paesi del sud Europa. A livello svizzero abbiamo raccolto diverse informazioni da parte degli uffici federali preposti. Ne risulta che la Confederazione non si è ancora attivata ufficialmente per allestire specifici studi in relazione a questo tema1. A livello accademico (Politecnici federali) per contro esistono diversi studi sugli effetti dei carichi del traffico pesante sui manufatti stradali. Tali studi sono stati allestiti negli anni ’90. Infatti nel 1999 sulle strade svizzere vi è stato un importante adeguamento alle disposizioni dell’Unione europea che ha comportato l’innalzamento dei carichi ammissibili dei mezzi pesanti da 28 a 4044 tonnellate. In tali documenti puntualmente vengono fornite anche alcune indicazioni in merito ad un possibile innalzamento dei carichi a 60 tonnellate. Particolarmente significative sono le seguenti pubblicazioni elaborate dal Politecnico federale di Losanna, che sono state utilizzate ampiamente nella presente perizia: (1.) Berücksichtigung von dynamischen Verkehrslasten beim Tragsicherkeitsnachweis von Strassenbrücken, H. Ludescher / E. Brühwiler, Thèse n. 2894/2003 EPFL Politecnico federale Losanna (In particolare Kap. 10 Verkehrslasten auf Strassenbrücken) (2.) Überprüfung bestehender Strassenbrücken mit aktualisierten Strassenlasten, documentazione USTRA 2006 n. 806.328 Ricerca ICOM EPFL T. Meystre, M. Hirt Ulteriore letteratura consultata è raccolta nel capitolo 16. 1 Dibattito 16.6.2010 Consiglio degli Stati: http://www.parlament.ch/D/Suche/Seiten/geschaefte.aspx?gesch_id=20103342, Debatte vom 16.06.2010 im Ständerat zu Gigalinern. Überweisung der Motion KVF-SR 10.3342. Keine Folge für die Standesinitiativen Luzern, Neuchâtel und Genf: http://www.parlament.ch/ab/frameset/d/s/4814/330666/d_s_4814_330666_330933.htm Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 5 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere C10016 3. Normative svizzere Per la progettazione dei manufatti stradali in Svizzera vengono considerate diverse normative. Per quanto concerne i limiti di portata ammissibili e il comportamento strutturale (sollecitazioni e deformazioni) vengono correntemente applicate le normative strutturali emesse dalla SIA Società svizzera degli ingegneri e architetti. Esse sono ulteriormente completate da disposizioni particolari emesse dagli enti che si occupano della costruzione e gestione delle strade a livello federale (Ufficio federale delle Strade USTRA), cantonale e comunale. Nelle normative emesse dall’Unione dei professioni svizzeri della strada VSS sono invece standardizzate tutte le disposizioni che concernono la geometria delle strade (larghezza, altezza, conformazione curve, incroci, posteggi, ecc.), come pure la conformazione delle pavimentazioni stradali (rivestimenti, sottofondi, ecc.) Nei singoli capitoli successivi entreremo nel dettaglio di alcuni contenuti significativi di tali norme. Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 6 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere C10016 4. Caratteristiche dei mezzi pesanti 4.1 Mezzi pesanti attualmente ammessi sulle strade svizzere Attualmente sulle strade svizzere sono ammessi diversi tipi di mezzi pesanti con lunghezze variabili fino ad un peso massimo di 40 t. Le seguenti geometrie sono considerate per la progettazione delle strade svizzere secondo le norme VSS. I mezzi pesanti determinanti per la geometria sono naturalmente quelli più lunghi, articolati o con rimorchio, che raggiungono al massimo 18 m di lunghezza. Fig. 1 Estratto VSS SN640 052 (13.) Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 7 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere C10016 I diversi tipi di mezzi pesanti ammessi sono classificati in diverse categorie. Si tratta di mezzi che raggiungono al massimo 40 tonnellate di peso, distribuiti su 5 – 6 assi di ruote. Fig. 2 Estratto pg. 10 (2.) A titolo informativo riportiamo la distribuzione di tali categorie nel transito sulla trasversale nord sud a Göschenen, dove si nota una forte percentuale di traffico pesante, con prevalenza di mezzi pesanti lunghi (mezzi articolati e mezzi con rimorchio). Fig. 3 Estratto pg. 11 (2.) Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 8 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere C10016 Per il dimensionamento dei manufatti stradali, i mezzi pesanti più incisivi sono quelli più corti con maggior carico puntuale sulle ruote e con maggior rischio di sovraccarico. Fig. 4 Estratto pg. 15 (2.) Su gran parte delle autostrade svizzere sono possibili anche transiti eccezionali2. Si tratta di trasporti saltuari, soggetti ad autorizzazioni speciali, regolamentati in modo rigido da parte di Confederazione e Cantoni. Fig. 5 Estratto pg. 15 (2.) 2 Cfr. fig. 10 e allegato 4 Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 9 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere 4.2 C10016 Mezzi pesanti Megatruck di 60 tonnellate Con l’aumento della portata a 60 tonnellate sulle strade svizzere, possono essere ammesse nuove categorie di veicoli. Principalmente dovranno essere ammessi i mezzi pesanti definiti Megatruck o Gigaliner che raggiungono 60 tonnellate distribuite su 7 - 8 assi, con lunghezza fino a 25.25 m, come indicato nel rapporto (6.) elaborato dalla commissione europea per l’energia e i trasporti. Fig. 6 categorie mezzi pesanti secondo EU estratto pg. 12 (6.) Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 10 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere C10016 Fig. 7 esempi Megatruck Con l’aumento di portata anche ulteriori mezzi pesanti potrebbero essere ammessi sulle strade svizzere come ad esempio grossi mezzi di cantiere e autogru. Fig. 8 mezzi pesanti di cantiere estratto pg. 192 (1.) A titolo comparativo indichiamo anche il peso di locomotive e carri armato. Le dimensioni e i carichi raggiunti dai Megatrucks raggiungono livelli quali equivalenti. Fig. 9 estratto pg. 191 (1.) Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 11 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere C10016 5. Caratteristiche della rete stradale svizzera 5.1 Patrimonio stradale svizzero La rete autostradale svizzera, di diretta competenza della Confederazione (tramite l’Ufficio federale delle strade USTRA), è costituita da 1766 km, ed è quasi interamente completata (93.3% dei 1892.5 km pianificati). Fig. 10 rete svizzera delle strade sui quali sono ammessi i trasporti eccezionali La rete autostradale nazionale è solo il 2% dell’intero patrimonio stradale svizzero. Oltre alle strade nazionali, vi è infatti una fitta rete di strade cantonali (18136 km) e comunali (51446 km)3. Della rete autostradale, ca. il 11% pari a 200 km sono costituiti da gallerie4 . Per quanto concerne altri manufatti come ponti, muri di sostegno, ecc. non sono reperibili dati pubblici. L’Ufficio federale delle strade USTRA gestisce la banca dati KUBA specifica per i manufatti. Non ci è stato possibile avere accesso a tali informazioni5, e nemmeno tramite i cantoni sono disponibili statistiche facilmente consultabili. Pertanto dovrebbe essere intrapreso uno studio statistico di raccolta delle diverse banche dati esistenti, per quantificare quanti e quali manufatti sono ricorrenti nella rete viaria svizzera e individuare le problematiche più frequenti emerse in occasione dei risanamenti già eseguiti. 3 Cfr. (7.) Mobilità e trasporti Prontuario statistico 2009 UST Cfr. (5.) Strade e traffico 2009 USTRA 5 KUBA Kunstunstbautendatenbank / Banque de données pour les ouvrages d’art 4 Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 12 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere C10016 A titolo informativo riportiamo i dati relativi all’autostrada A2 in Ticino ripresi da pubblicazioni apparse al momento del suo completamento negli anni Ottanta6. Lungo i 143 km costruiti in Ticino, vi sono numerosi manufatti e gallerie. Ad esempio in Leventina e al Ceneri il tracciato su viadotti è ca. un terzo del tracciato complessivo. In Leventina inoltre è molto elevata la percentuale di gallerie (ca. 37% nel tratto del Piottino). Complessivamente è possibile indicare che nei tratti di autostrada che attraversano le Alpi la percentuale di manufatti stradali è molto alta, ipotizzabile in ca. 20% per i viadotti e ca. 20% per le gallerie. A questi manufatti si aggiungono opere secondarie come muri di sostegno, cavalcavia, sottopassi, ecc. . La percentuale di ponti e gallerie è molto alta anche lungo le strade principali dei cantoni di montagna (Grigioni, Ticino, Uri, Vallese, ecc.), sicuramente molto maggiore rispetto ai cantoni di pianura. 5.2 Stato di conservazione del patrimonio stradale svizzero Purtroppo non è stato possibile ricevere molte indicazioni in merito allo stato di conservazione e alle necessità di intervento sul patrimonio stradale esistente. In base alle indicazioni ricevute dall’USTRA risulta che in genere per le autostrade si prevedono lavori di manutenzione in media ogni 15 anni, in tale occasione si procede se necessario a rinforzi e adattamenti. A livello cantonale abbiamo ricevuto alcune osservazioni puntuali che indicano che i rinforzi e adattamenti vengono eseguiti in base allo stato generale dei manufatti come pure all’importanza del tracciato stradale. Ad esempio il Cantone Grigioni ha segnalato che gran parte delle proprie strade sono state realizzate all’inizio dello scorso secolo e che non sono conformi alle disposizioni di trasporto odierne. Tale riflessione riteniamo possa essere estesa anche al patrimonio stradale di altri cantoni. Pertanto possiamo concludere che verosimilmente gran parte dei manufatti autostradali nazionali sono idonei al transito dei mezzi pesanti oggi ammessi di 40 tonnellate, mentre per quanto concerne i manufatti cantonali è probabile che siano stati adeguati soltanto i manufatti principali. Ad esempio per il Cantone Ticino diverse strade cantonali hanno limitazioni di carico e geometria, che già oggi limitano il traffico pesante7. 6 7 Cfr. (16.) e (17.) http://www.ti.ch/dt/dc/asco/usip/temi/Traf_pes/Traf_pes_vis_res/traf_pes_vis_res.htm Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 13 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere 5.3 C10016 Costi di costruzione e manutenzione della rete autostradale La rete autostradale svizzera è stata realizzata in gran parte negli anni ’60-’80 del secolo scorso, più precisamente dal 1958 al 1986. A livello svizzero i costi di costruzione complessivi hanno raggiunto ca. 20 miliardi di franchi (senza rincaro), pari a un costo di 11.5 milioni al km. In base ai dati relativi al solo tratto autostradale ticinese risulta un costo complessivo di ca. 5000 milioni (senza rincaro) pari a ca. 35 milioni al km, la forte presenza di viadotti e gallerie è chiaramente evidente dai costi indicati. Se si considera cha approssimativamente il costo della costruzione negli ultimi 50 anni è raddoppiato, il valore a nuovo odierno medio della rete autostradale è stimabile a ca. 50 milioni al km. Tale dato è confermato anche sulla base dei dati dei recenti grandi cantieri: • rifacimento integrale tangenziale A1 Berna ca. 40 milioni di fr. al km • rifacimento integrale tangenziale A2 Lucerna ca. 80 milioni di fr. al km • rinnovo pavimentazioni A1 Morges Ecublens ca. 18 milioni di fr. al km • rinnovo pavimentazioni A1 Ohringen ca. 20 milioni di fr. al km • nuova circonvallazione A13 Roveredo ca. 70 milioni di fr. al km Il valore a nuovo della rete autostradale svizzera è pertanto stimabile a ca. 88 miliardi di franchi. Per una corretta manutenzione dei manufatti in genere si considerano le seguenti durate di servizio: manufatti e ponti ca. 80 anni, pavimentazioni e soprastruttura ca. 30 anni. I costi da riservare alla manutenzione annua per conservare il patrimonio stradale in modo ottimale sono pertanto pari al 3.5% per le opere di soprastruttura e pavimentazione e 1.25% per i manufatti. Se si considera ca. il 50% come sole strade (20 milioni annui al km) e il 50% come manufatti (70 milioni annui) , risulta un importo di manutenzione annuo ottimale pari a ca. 1400 milioni annui. In base alle indicazioni dell’USTRA vengono dedicati nel 2009 ca. 1200 milioni di franchi per interventi di manutenzione corrente e straordinaria. I costi di manutenzione sono notevolmente cresciuti negli anni8, e sicuramente sono destinati a crescere nei prossimi anni. Sono infatti trascorsi più di 30 anni dalla costruzione e le pavimentazioni hanno raggiunto la loro durata di servizio massima. L’aumento dei carichi da 28 t a 40 t avvenuto negli anni ’90 ha ulteriormente inciso sull’accelerazione del degrado. Tali riflessioni valgono in analogia per le strade principali di competenza cantonale. 8 In base a (5.) periodo 1985-2000 ca. 350 milioni all’anno, dal 2001 al 2008 valori crescenti da 580 a 800 milioni di fr. Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 14 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere C10016 6. Influsso dei mezzi pesanti sul patrimonio stradale Alcuni esperti indicano genericamente che un mezzo pesante carico crea danni corrispondenti a ca. 10’000 autoveicoli leggeri 9, e che i danni sono direttamente correlati con il carico puntuale per asse: i mezzi pesanti di 2-3 assi fortemente caricati creano più danni di mezzi pesanti con 4-5 assi. Se si considera che lungo l’asse di transito nord sud la percentuale di mezzi pesanti è pari al 29% (cfr. fig. 3) è possibile dedurre che già oggi la tematica della manutenzione lungo i tratti percorsi da mezzi pesanti è molto importante. Per quanto concerne la progettazione di strade e manufatti, i mezzi pesanti influiscono sui seguenti aspetti che tratteremo in dettaglio nei capitoli seguenti, per quanto concerne l’apertura al transito di mezzi pesanti da 60 t: Aspetti strutturali: • capacità portante e usura della pavimentazione • capacità portante su ponti • effetti di fatica su ponti • effetti dinamici su giunti o simili • urti su costruzioni laterali e su barriere gardrail Aspetti geometrici: • geometria delle curve • geometria di rotatorie e incroci • geometria rampe di accesso, di accelerazione e decelerazione 9 Mail da Tiefbauamt GR) Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 15 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere C10016 7. Pavimentazione La parte superiore di tutte le strade è costituita da pavimentazione bituminosa e sottofondo in ghiaia-sabbia (soprastruttura stradale), essa è la parte direttamente sollecitata dai mezzi pesanti. Essa è eseguita per tutte le strade con spessore più o meno importante a dipendenza del tipo di carico e di esposizione agli agenti atmosferici. In base alle normative VSS 640 320 e 320b, lo spessore della pavimentazione e della sottostruttura stradale deve essere dimensionato in base alla categoria di traffico e alle sollecitazioni termiche e di gelo. La categoria di traffico viene stabilita considerando la mole di traffico pesante e leggero previsto durante la durata di servizio di 20 anni. Nel calcolo viene considerato il numero complessivo di mezzi pesanti che percorreranno la pavimentazione, considerando con specifici coefficienti la tipologia di mezzo. Fig. 11 fattori di equivalenza per calcolo del traffico ponderato, estratto (19.) Fig. 12 fattori di equivalenza per tipo di mezzo pesante, estratto (19.) Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 16 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere C10016 Il dimensionamento della pavimentazione è pertanto fortemente influenzato dal tipo di mezzo e dal carico puntuale per asse. Se eseguiamo un’estrapolazione ai coefficienti indicati, risulta che gli influssi sulla pavimentazione di mezzi pesanti di maggiori dimensioni e con maggior carico complessivo crea maggiore sollecitazione alla pavimentazione stradale. Ciò è anche confermato dallo studio allestito a livello europeo (cfr. fig. 6). La normativa vigente del VSS dovrebbe essere completata anche per i nuovi mezzi, sulla base di ricerche più dettagliate. Fig. 13 valori strutturali necessari in base al traffico equivalente, estratto (20.) Con l’eventuale apertura al transito di mezzi più pesanti sono perciò da attendersi maggiori danni (ormaie, fessure, deformazioni, ecc.) e usura delle pavimentazioni stradali generalizzati a tutte le strade (compresi manufatti come ponti e gallerie) che richiederà frequenti interventi di manutenzione. Ciò creerà costi supplementari importanti, come pure difficoltà al traffico sempre più frequenti per i cantieri di rinnovo stradale. Il tema è particolarmente significativo non solo per la rete delle strade nazionali, ma anche per la molto più vasta rete delle strade principali di competenza cantonale e comunale. Considerando la rete nazionale di 1766 km e cantonale di 18136 km con un costo al m2 di ca. 500.- fr. per sostituzione e rifacimento della soprastruttura, è desumibile che tali rifacimenti potrebbero comportare costi supplementari di ca. 600 milioni annui sull’arco di 15 anni per la sola rete nazionale. Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 17 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere C10016 L’entità di questi interventi sarà sensibilmente più importante a livello cantonale e comunale. In conclusione, viste le importanti ripercussioni finanziarie, riteniamo che la problematica del dimensionamento della pavimentazione debba essere chiarita in base a studi scientifici. 8. Ponti In questo capitolo vengono inserite diverse nozioni tecniche di statica. I carichi vengono indicati in kN, poiché ripresi dalle diverse documentazioni tecniche disponibili. Per chiarezza indichiamo che 10 kN corrispondono a 1 t (400 kN equivale a 40 t, 600 kN equivale a 60 t). Vengono distinti carichi puntuali in kN, concentrati in corrispondenza di una ruota, e carichi ripartiti in kN/m, corrispondenti a carico distribuito sulla lunghezza. 8.1 Carichi previsti dalle normative strutturali SIA Swisscodes Il dimensionamento dei ponti e di tutti i manufatti stradali in Svizzera avviene secondo le indicazioni delle normative emesse dalla Società Svizzera degli Ingegneri e Architetti SIA, che sono aggiornate regolarmente. Il marcato aumento dei carichi utili sui ponti e manufatti stradali con l’innalzamento del limite di peso dei mezzi pesanti da 28 a 40 tonnellate negli anni ‘80-‘90 ha reso necessario l’adeguamento delle normative strutturali. Nel 2003 è entrata in vigore la nuova norma SIA Swisscode 261 “Azioni sulle strutture portanti”. I carichi dei veicoli vengono simulati con forze statiche espresse in kN e kN/m, nelle quali si è tenuto in parte in considerazione degli effetti dinamici, dovuti alla meccanica dei veicoli, alle irregolarità della pavimentazione e alla disposizione non uniforme delle masse caricate sui mezzi. La norma prevede dei modelli di carico semplificati per simulare sulle strutture le diverse azioni possibili dai mezzi di traffico pesanti. Fig. 14 modelli di carico secondo norme SIA (evoluzione dal 1956 in avanti), pg. 188 (1.) Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 18 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere C10016 Tali modelli sono molto semplificati e scelti dalla parte sicura per permettere di coprire le diverse disposizioni di carico dei mezzi pesanti e i relativi influssi dinamici. Fig. 15 confronto fra mezzo pesante reale e modello di carico secondo norma SIA 261 con fattore di carico γQ=1.5 pg. 190 (1.) Fig. 16 carichi dovuti a situazioni reali (mezzo singolo, colonna di mezzi pesanti su una corsia pg. 203 (1.) Da questi esempi deduciamo che nella revisione della norma SIA 261 nel 2003 al momento in cui è stato permesso il transito a mezzi pesanti di 40 t, i carichi di dimensionamento sono stati aumentati in modo considerevole. Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 19 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere C10016 Oltre a ciò la norma prevede disposizioni dettagliate per ulteriori azioni derivanti dai mezzi pesanti: • carichi orizzontali longitudinali di frenata e di accelerazione Carichi orizzontali longitudinali che sollecitano le pile e le spalle. Essi sono proporzionali ai carichi verticali indicati in precedenza. In caso di manufatti importanti è possibile raggiungere valori fino a 900 kN (90 t) di carico di frenata. Essi sono particolarmente importanti per i manufatti in pendenza. • forze centrifughe su manufatti in curva Forze agenti contemporaneamente alle forze di accelerazione o frenata, sempre proporzionali ai carichi verticali. Ad esempio nel caso di curve con raggio inferiore di 200 m esse sono pari al 20% del carico concentrato e decisamente non trascurabili nel dimensionamento. Con l’aumento del numero di assi nei mezzi pesanti di 60 t, queste forze aumentano in modo cospicuo. • carichi per trasporti eccezionali Sulle strade svizzere più importanti, sono già ora possibili trasporti eccezionali fino a 60 tonnellate. Essi richiedono un permesso speciale. In base alla norma SIA 261/1 sono definiti i modelli di carico corrispondenti. Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 20 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere 8.2 C10016 Tipologie di ponti La Svizzera è rinomata per la costruzione di ponti, e vi è una forte tradizione nell’ingegneria civile in particolare nella tecnica del calcestruzzo precompresso, con getto in opera10. Tale tradizione porta ad avere concorsi di progettazione per le opere più importanti e a scegliere di realizzare manufatti molo diversificati, non standardizzati. Lungo le nostre autostrade sono quindi presenti manufatti arditi quali il Felsenaubrücke a Berna o il viadotto della Biaschina in Leventina, di notevole altezza e lunghezza. Fig. 17 Viadotto strallato Sunniberg, circonvallazione Klosters, ing. Menn Accanto a manufatti importanti come quelli appena citati esistono moltissimi manufatti in calcestruzzo armato con tipologie e geometria molto eterogenei: in curva, ponti gemelli a cassone, ponti a sezione aperta, ponti a piastra, a trave continua o semplice, con precompressione interna o esterna. Essi sono stati progettati per integrare in modo ottimale il tracciato stradale nella difficile topografia del territorio. In altri paesi con topografia più favorevole, la presenza di manufatti è meno importante e limitata a poche tipologie strutturali (strutture a travi in acciaio, elementi prefabbricati di calcestruzzo standardizzati). Ciò non permette di fare conclusioni generali sulla loro capacità portante in relazione ad eventuali modifiche di carico. L’USTRA e i cantoni di regola affidano tali analisi in modo mirato a uffici d’ingegneria esterni. A livello complessivo, è stata eseguita un’analisi su diversi tipi di ponti nel 2006 da parte del politecnico di Losanna (cfr. (2.) ), dalla quale risulta che il comportamento strutturale varia in base al sistema statico e al tipo di sezione trasversale. 10 Ingegneri come Maillard e Menn sono noti in tutto il mondo per le loro costruzioni, presenti nel patrimonio stradale svizzero. Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 21 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere C10016 Nello studio del Politecnico di Losanna (cfr. (2.) ) vengono suddivisi i manufatti caratteristici nelle seguenti categorie: • ponti a cassone • ponti a sezione aperta con due travi • ponti a sezione aperta con più di due travi • ponti a piastra Le analisi sono state eseguite con simulazioni realistiche del traffico pesante, considerando la reale tipologia dei carichi dovuti ai mezzi pesanti e considerando l’intensità di traffico. Tali valori sono stati confrontati con quelli risultati dall’analisi strutturale in base alla norma SIA 261 (2003). In base alle analisi eseguite emergono le seguenti considerazioni generali: • vista l’alta percentuale di peso proprio dei ponti di calcestruzzo, questi manufatti sono meno influenzati dalla variazione dei carichi del traffico, rispetto ai ponti in acciaio, che sono poco frequenti in Svizzera • i ponti più lunghi sono influenzati maggiormente dai carichi del traffico ripartiti • i carichi del traffico puntuali sono invece determinanti per il dimensionamento dei ponti corti e dei singoli elementi strutturali quali mensole e piattabanda • le sollecitazioni di taglio e torsione su manufatti di piccole dimensioni sono sensibilmente maggiorate • in generale i carichi previsti dalla norma SIA sono a favore di sicurezza e pertanto per la valutazione strutturale delle costruzioni esistenti è possibile applicare dei fattori di riduzione sui carichi prescritti dalle norme. Le riduzioni variano a dipendenza del tipo di manufatto. Considerando che la norma SIA 261 prescrive un valore costante α = 0.9, si constata in media una possibile riduzione dei coefficienti di ca. 20% per i carichi concentrati e 40% per i carichi ripartiti. Fig. 18 fattori di riduzione a dipendenza del tipo di manufatto e di carico pg. 35 (2.). 8.3 Stato dei manufatti della rete autostradale I manufatti realizzati dopo il 2003 sono adeguati alle nuove disposizioni. Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 22 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere C10016 I manufatti realizzati precedentemente al 2003 devono invece essere verificati per quanto concerne la capacità portante e la funzionalità. Questi ultimi costituiscono la quasi totalità del patrimonio stradale svizzero. L’ufficio federale delle strade USTRA ha già pertanto analizzato la problematica relativa alla necessità di rinforzo dei manufatti esistenti, commissionando diversi studi alle scuole politecniche federali, che forniscono le seguenti indicazioni principali: • • • su manufatti di piccola entità è più marcato l’influsso dei carichi puntuali e pertanto in generale non sono necessari interventi di rinforzo su manufatti di grandi dimensioni, ad esempio ponti di luce superiore a 20 m, a dipendenza dei tipo di costruzione i carichi complessivi sono più alti e possono comportare la necessità di rinforzo su manufatti in curva le nuove disposizioni sulle forze centrifughe devono essere pure attentamente valutate, a causa delle forti sollecitazioni a taglio trasversale e torsione L’USTRA e i cantoni di regola affidano le analisi di dettaglio per i singoli manufatti a uffici d’ingegneria privati o a esperti dei politecnici federali. Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 23 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere 8.4 C10016 Considerazioni in relazione all’aumento di carico da 40 t a 60 t Secondo le pubblicazioni principali consultate risulta che i modelli di carico semplificati previsti dalle norme SIA vigenti sono conservativi e in parte non corrispondenti alle situazioni di carico effettive. Fig. 19 sinistra: caso di carico determinante per la struttura portante primaria, destra: mezzo compatto pesante molto impattante a causa anche dell’effetto dinamico degli ammortizzatori rigidi, pg. 138 (1.) Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 24 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere C10016 Fig. 20 modelli di carico per mezzi estremamente pesanti, estratto pg. 159 (1.) Dalla letteratura risultano come maggiormente impattanti sulle strutture i mezzi pesanti di piccole dimensioni e con forti carichi assiali. Nel caso dei mezzi pesanti di 60 t, l’aumento complessivo di peso viene realizzato con mezzi più lunghi con un maggiore numero di assi. Pertanto il carico puntuale per asse non viene aumentato in modo importante e nemmeno il carico ripartito complessivo, come indicato di seguito. Per i due mezzi indicati nella figura precedente risulta a) 400 kN / 7.5 m = 53 kN/m b) 600 kN / 14 m = 43 kN/m il carico distribuito è inferiore Pertanto risulta il seguente confronto con la norma SIA 261 (cfr. fig. 15), non considerando il fattore di sicurezza sul carico γQ=1.5: Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 25 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere a) 24.3 x 7.5 + 2 x 270 kN = 722 kN (72 t) b) 24.3 x 14 + 2 x 270 kN = 880 kN (88 t) C10016 +80% rispetto a 400 kN +46% rispetto a 600 kN Come indicato nella figura precedente, esiste una discrepanza importante fra modelli di carico semplificati delle normative e la reale disposizione dei carichi dei mezzi pesanti. Questa discrepanza è però ininfluente per la valutazione di ponti con luci grandi. Nel caso di elementi di luce ridotta come ponti corti, piattabande o mensole invece andrebbero considerati modelli più realistici, poiché la norma attuale risulta assai conservativa. Tali aspetti sono illustrati in modo esaustivo nella tesi del Politecnico federale di Losanna (cfr. (1.) ), dalla quale sono desumibili le seguenti ulteriori informazioni in relazione alla conformazione effettiva dei carichi dei camion: • i carichi concentrati per asse (2 ruote per asse) non aumentano sensibilmente nel caso di mezzi pesanti lunghi di 60 tonnellate, poiché essi hanno un numero maggiore di assi. • Le forze dinamiche sui manufatti dipendono in modo importante dalla conformazione della carreggiata (irregolarità pavimentazione, pendenze, ecc.) e dal tipo di meccanica scelto nella costruzione dei camion (sistema di ammortizzamento delle ruote, accoppiamento meccanico dei assi), come pure dalla distribuzione più o meno uniforme dei carichi sui mezzi pesanti • I fattori dinamici considerati nelle norme SIA vigenti sono conservativi • I modelli di carico della norma SIA non corrispondono alla reale disposizione dei carichi dei mezzi pesanti e perciò si dovrebbero intraprendere degli studi specifici in merito a tale tema. • Ulteriori aspetti quali il comportamento in caso di incidenti, il frequente sovraccarico dei mezzi pesanti, le forze centrifugali in corrispondenza delle curve devono essere approfonditi con ulteriori ricerche. Si può in prima ipotesi concludere che la ripresa delle forze statiche e la capacità portante dei ponti in caso di aumento di carico da 40 t a 60 t non crea scompensi importanti, solo se il carico viene distribuito su una maggiore lunghezza e se il carico puntuale delle ruote non viene maggiorato. Nel caso di un’apertura a tali mezzi si impone però una revisione dei modelli di carico della norma SIA 261, come pure l’analisi dettagliata dei fattori di carico in funzione dell’intensità del traffico. Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 26 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere 8.5 C10016 Effetti di fatica sui ponti In tutti i materiali la resistenza viene ridotta nel tempo a causa del fenomeno di fatica. La fatica si manifesta quando un manufatto viene sollecitato con molti cicli di carico e scarico. Si tratta di un fenomeno ben conosciuto nelle costruzioni metalliche, ma al momento meno approfondito nelle strutture di calcestruzzo. Vista la notevole percentuale di carico dovuto al peso proprio dei manufatti in calcestruzzo in genere questa tematica è normalmente di secondaria importanza. Con l’aumento di carico a 60 t, se non interviene un aumento del numero di tonnellate trasportate e se contemporaneamente non aumenta il carico per asse, le sollecitazioni a fatica non subiscono aumenti rilevanti. Nel caso invece di un aumento dei carichi trasportati rispetto alla situazione odierna, anche tale aspetto deve essere ulteriormente esaminato. 9. Effetti dinamici su giunti o simili I mezzi pesanti di 60 t hanno un maggior numero di assi che agiscono in modo sincronizzato. Tale fenomeno influenza il comportamento dinamico e amplifica le sollecitazioni in corrispondenza di punti particolari quali i giunti di transizione fra manufatti e strada. In caso di apertura a mezzi di 60 t sono pertanto da prevedere danneggiamenti importanti in questi elementi particolarmente delicati. Valgono le medesime considerazioni indicate nel capitolo pavimentazione. 10. Urti Sui manufatti laterali e sugli elementi di transizione quali guardrail, supporti segnaletica, pareti foniche la norma SIA 261 indica le forze longitudinali e trasversali da considerare per il dimensionamento: sulle strade fuori abitato in longitudinale 1500 kN e trasversale 600 kN, sulle strade negli abitati dove i veicoli circolano più lentamente le forze sono ridotte del 50%. Si tratta di forze molto grandi e dipendenti dai corpi impattanti, stabilite in modo proporzionale alla massa impattante, alla sua geometria e alla sua velocità. Nel caso di aumento delle dimensioni e del carico dei mezzi pesanti, questi carichi già molto alti aumentano considerevolmente e avranno ripercussioni importanti su molti manufatti laterali (barriere di sicurezza, barriere foniche, spalle e pilastri di cavalcavia, edifici posti a lato della carreggiata). Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 27 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere C10016 Sarebbero necessariamente da prevedere quindi importanti rinforzi nelle barriere di ritenuta (guardrail) come pure rinforzi per le strutture laterali alla carreggiata come colonne di ponti, barriere foniche, ecc. Vista l’importanza in termini di sicurezza e la frequenza di questi manufatti, presenti lungo tutta la rete autostradale, sarebbero pertanto da prevedere interventi di rinforzo molto estesi. Con un costo al ml di ca. 1000.- fr. al ml (interventi sui due lati e nello spartitraffico) per la sola rete autostradale è ipotizzabile un costo di almeno 120 milioni annui per un arco di tempo di 15 anni. Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 28 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere 11. C10016 Considerazioni in relazione alla geometria Le considerazioni geometriche sono ben più importanti rispetto alle considerazioni di sicurezza strutturale appena esposte. Infatti l’aumento di lunghezza fino a 25 m (rispetto al massimo attuale di 18 m) e la geometria dei mezzi pesanti Megatruck crea ripercussioni importanti sulla geometria stradale. 11.1 Geometria delle curve e larghezza delle carreggiate Lungo le strade nazionali e principali, i raggi di curvatura vengono stabiliti in base alla velocità di progetto (Ausbaugeschwindigkeit). Lungo strade con velocità massima di 80 km/orari sono possibili curve con raggio di 200 m, lungo le strade di collegamento industriali si prevede una velocità di progetto di 40 km/ora con raggio minimo di 50 m. Lungo le strade nazionali non vi sono di regola problemi, visto che i raggi di curvatura in genere sono molto ampi. Lungo le strade cantonali, gli imbocchi e gli incroci per contro esistono reali problemi di geometria nel caso in cui dovesse essere ammesso il transito a mezzi molto lunghi. Già oggi si notano mezzi pesanti in difficoltà laddove essi accedono erroneamente su strade non predisposte per il loro transito, specialmente in contesto urbano. In corrispondenza di curve strette devono essere predisposti adattamenti sulla larghezza delle carreggiate in funzione dei mezzi che vi transitano. Per stabilire queste geometrie è determinante la lunghezza del mezzo pesante e le geometrie di manovra. A livello svizzero le norme VSS indicano con monogrammi le possibili geometrie considerando i mezzi standardizzati indicati nella fig. 1. È chiaramente desumibile che in caso di apertura a mezzi pesanti sensibilmente più lunghi sono da prevedere difficoltà di accesso laddove i raggi di curvatura sono più ridotti e cioè nelle rampe di entrata e uscita, negli incroci e lungo le strade principali. Sono pertanto da prevedere allargamenti generalizzati delle carreggiate in corrispondenza delle curve. Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 29 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere C10016 Fig. 21 estratto VSS 640 198a calcolo spazio necessario per manovre in curva (14.) Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 30 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere C10016 Fig. 22 estratto VSS 640 271a abaco per allargamenti della carreggiata per curva con raggio in asse di 10 m (15.) Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 31 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere C10016 11.2 Geometria rotatorie e accessi stradali Le rotatorie stradali esistenti in genere in Svizzera attualmente non sono pianificate per permettere il transito di mezzi più lunghi di 18 m. Valgono le medesime considerazioni indicate nel pto. 11.1 11.3 Geometria aree di sosta e posteggi Oltre alle strade, sono interessati dai cambiamenti di geometria tutte le infrastrutture legate alle strade nazionali, come le aree di sosta, le stazioni di servizio, i posteggi, le rampe di entrata e uscita. Inoltre anche tutte le infrastrutture doganali e di trasbordo devono essere adeguate in base alle nuove geometrie. Senza un approfondimento progettuale dettagliato non è possibile quantificare l’entità di tali interventi. Sicuramente essi sono da considerare come sensibilmente importanti e equiparabili ai costi indicati nei paragrafi precedenti. Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 32 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere 12. C10016 Considerazioni finanziarie globali Nel caso di apertura a mezzi pesanti di 60 t, per i soli interventi sulle pavimentazioni e sulle barriere elastiche sono da prevedere almeno 720 milioni annui sull’arco di 15 anni, da aggiungere agli interventi di manutenzione già previsti di ca. 1200 milioni annui. Vanno ulteriormente aggiunti i costi per le ricerche necessarie e per l’esame e il rinforzo dei singoli manufatti, come pure quelli per gli adattamenti della segnaletica. Anche per l’adattamento delle geometrie stradali sono necessari numerosi ulteriori investimenti, purtroppo non semplicemente quantificabili. A nostro parere è ipotizzabile la necessità di almeno raddoppiare gli importi di manutenzione attualmente riservati alla rete stradale nazionale. Se la circolazione dei mezzi di 60 t non viene limitata alle sole strade nazionali, sono inoltre da prevedere a livello cantonale e comunali ulteriori costi di entità ancora più importante. Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 33 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere 13. C10016 Ulteriori tematiche da approfondire Il presente rapporto non esamina dettagliatamente i seguenti aspetti che a nostro parere sono ancora più rilevanti rispetto alle problematiche d’ingegneria civile classiche descritte in precedenza: • • • • • • • Incidenti (in particolare in galleria): rilevamento, sistema di soccorso, accesso a mezzi di soccorso Incendi (in particolare in galleria): a causa del maggior carico per mezzo pesante il rischio è sensibilmente aumentato Convivenza con autoveicoli leggeri (possibilità di sorpasso, ecc.) Gestione in caso di cantieri Segnaletica speciale (semafori, segnaletica orizzontale e verticale Adattamenti alle stazioni di sosta (posteggi, rampe di entrata e uscita) Influenza sulla creazione di ingorghi e colonne, in particolare in prossimità delle zone urbane laddove già oggi esiste un forte transito di mezzi pesanti e leggeri Riteniamo che la risoluzione di tali tematiche possa comportare ulteriori costi importanti. Consigliamo pertanto di richiedere alle autorità, non solo federali ma anche cantonali, di intraprendere studi dettagliati anche su queste tematiche. Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 34 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere 14. C10016 Valutazioni della commissione europea Riportiamo le conclusioni fatte a livello europeo. Esse non si addentrano molto nelle possibili ripercussioni sui manufatti stradali. Viene semplicemente evidenziato che i manufatti e la pavimentazione devono essere oggetto di importanti interventi. Quale possibilità per ridurre le problematiche vengono proposte le seguenti misure: • Obbligare i trasportatori di calibrare i carichi sui mezzi • Inserire mezzi di pesatura sui mezzi pesanti • Prevedere una distanza minima di circolazione • Vietare il sorpasso • Limitare l’autorizzazione solo su strade specifiche Riteniamo che, le condizioni stradali della rete svizzera (attraversamento delle Alpi con difficoltà tecniche, numero elevato di ponti e gallerie, urbanizzazione molto elevata) siano difficilmente comparabili con quelle della maggior parte dei paesi europei. In base alle considerazioni indicate nella presente perizia riteniamo che le misure proposte nello studio della commissione EU non permettano di evitare interventi importanti sul nostro patrimonio stradale (urti, problemi geometrici, ecc.) e che pertanto resta valevole l’invito a intraprendere studi dettagliati relazionati alla nostra realtà. Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 35 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere Borlini & Zanini SA Relazione tecnica C10016 18 agosto 2010 pg. 36 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere C10016 Fig. 23 conclusioni secondo studio EU (6.) Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 37 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere 15. C10016 Conclusioni Nei precedenti capitoli abbiamo illustrato dettagliatamente le possibili ripercussioni dell’apertura al transito di mezzi di 60 t sulle strade svizzere. Tali indicazioni risultano dalla documentazione scientifica esistente al momento in Svizzera. Le conclusioni del presente rapporto e in particolare le stime finanziare elaborate devono essere oggetto di approfondimento da parte degli enti preposti. In base alle considerazioni indicate sopra, si possono trarre le seguenti conclusioni 1. L’aumento dei carichi da 40 a 60 tonnellate provoca maggiori sollecitazioni nelle pavimentazioni e nella soprastruttura stradale, sono pertanto da prevedere rinforzi con importanti ripercussioni negative a livello finanziario e nella gestione dei necessari cantieri. 2. L’aumento dei carichi dei mezzi pesanti richiede il rinforzo dei manufatti secondari quali giunti di dilatazione, guardrail, pareti foniche, segnaletica, maggiormente interessati dagli effetti dinamici e dalle forze d’urto. Essendo questi elementi molto ricorrenti, le ripercussioni finanziarie sono quindi molto importanti 3. L’aumento dei carichi da 40 a 60 tonnellate non provoca un aumento dei carichi puntuali importante e neppure un aumento dei carichi distribuiti complessivi sulle strade svizzere. Già oggi sono possibili trasporti eccezionali fino a 60 tonnellate sulle principali strade nazionali di attraversamento. La sicurezza strutturale dei manufatti più importanti della rete nazionale non è influenzata in modo importante. 4. Va intrapresa un’attenta analisi della rete di strade principali cantonali e comunali. In particolare per quanto concerne la possibilità di transito in curva. Un approfondimento particolare è pure da dedicare al comportamento in curva sui manufatti a causa dell’aumento delle forze centrifughe. Tale aspetto in un paese con strade tortuose come il nostro non è secondario e necessita di ricerche ulteriori. 5. Le tematiche collaterali quali le dimensioni, le possibilità di manovra e di posteggio, l’influenza nel traffico (difficoltà di sorpasso, incidenti, incendi) sono sensibilmente più importanti rispetto alla sicurezza strutturale dei manufatti. 6. I costi prevedibili per adeguare le strade al transito di mezzi di 60 t sono alti e vanno ad aggiungersi ai già elevati costi di manutenzione corrente e straordinaria in corso sulla rete nazionale. Sono infatti da prevedere: Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 38 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere C10016 • ricerche accademiche per i diversi aspetti toccati dalla presente perizia (modellizzazione carichi, sollecitazioni pavimentazioni, valutazione urti, considerazioni geometriche, ecc.), come pure per gli aspetti segnalati al pto. 13 • perizie puntuali su ogni manufatto per definire la necessità o meno di rinforzi strutturali • rinforzi generalizzati su elementi secondari quali guardrail, barriere foniche, segnaletica • adeguamenti geometrici per curve, incroci, rotonde, posteggi, rampe di accelerazione e decelerazione A titolo puramente indicativo è da prevedere almeno 1-1.5 miliardi di fr. supplementari all’anno per una durata di ca. 15 anni. Speriamo con la presente perizia di avere fornito una visione d’insieme degli aspetti d’ingegneria civile legati all’eventuale aumento di carico sulle strade svizzere. Riteniamo indispensabile che le autorità intraprendano al più presto studi scientifici e dettagliati sugli effetti di tale misura sulle strade svizzere. Siamo volentieri a disposizione per maggiori informazioni e per ulteriori approfondimenti. Pambio Noranco, 18 agosto 2010 Borlini & Zanini SA Cristina Zanini Barzaghi Ing. civile dipl. ETH SIA OTIA Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 39 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere 16. (1.) (2.) (3.) (4.) (5.) (6.) (7.) (8.) (9.) (10.) (11.) (12.) (13.) (14.) (15.) (16.) (17.) (18.) (19.) (20.) C10016 Letteratura Berücksichtigung von dynamischen Verkehrslasten beim Tragsicherkeitsnachweis von Strassenbrücken, H. Ludescher / E. Brühwiler, Thèse n. 2894/2003 EPFL Politecnico federale Losanna Überprüfung bestehender Strassenbrücken mit aktualisierten Strassenlasten, documentazione USTRA 2006 n. 806.328 Ricerca ICOM EPFL T. Meystre, M. Hirt BFU Positionspapier Gigaliner Auswirkungen der Anhebung der Gewichtslimite für Lastwagen von 40 auf 60 Tonnen, UPI Ufficio prevenzione infortuni Berna 2010 Überwachung und Unterhalt der Kunstbauten der Nationalstrassen, direttiva USTRA 2005 n. 308.314 Strade e traffico 2009 - Cifre e Fatti : Pubblicazione annuale dell’Ufficio federale delle strade USTRA Final Report Effects of adapting the rules on weights and dimensions of heavy commercial vehicles as established within Directive 96/53/EC, European Commission 6.11.2008 TREN/G3/318/2007 Mobilità e trasporti, prontuario statistico 2009, UST Neuchatel 838-090005 Dynamic amplification of traffic loads on road bridges, H. Ludescher, Structural Engineering International, maggio 2009 SEI 19/2 Norma SIA 261 Azioni sulle strutture portanti 2003 Norma SIA 261/1 Azioni sulle strutture portanti, disposizioni complementari 2003 Norma SIA 160 Azioni sulle strutture portanti 1989 Documentazione SIA D0181 Grundlagen der Projektierung von Tragwerken, Einwirkungen auf Tragwerke, Einführung in die Normen SIA 260 und 261, 2003 ISBN 3-908483-38-7 Norma VSS 640 052 Wendeanlagen (Piazze di giro) Norma VSS 640 198a Kurven – Wendeplatten (curve e tornanti) Norma VSS 640 271a Kontrolle der Befahrbarkeit (verifica della viabilità) L’autostrada: la N2 e N13 in Ticino, 1986 libro edito dal Consiglio di Stato del Cantone Ticino; Casagrande Bellinzona La N2 alla Biaschina, opere principali, 1982, opuscolo edito dal Dipartimento delle pubbliche costruzioni, ufficio delle strade nazionali Stahlbetonbrücken, prof. Ch. Menn, Springer Verlag, 1986 Norma VSS 640 320a Dimensionierung (dimensionamento) Norma VSS 640 324b 052 Dimensionierung Strassenaufbau (dimensionamento soprastruttura) Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 40 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere 17. C10016 Allegati Sono allegati alla presente perizia alcuni documenti significativi estratti dalla letteratura menzionata in precedenza. Allegato 1 estratti da (1.) “Berücksichtigung von dynamischen Verkehrslasten beim Tragsicherkeitsnachweis von Strassenbrücken”, H. Ludescher / E. Brühwiler, Thèse n. 2894/2003 EPFL Politecnico federale Losanna Allegato 2 estratti da (2.) “Überprüfung bestehender Strassenbrücken mit aktualisierten Strassenlasten”, documentazione USTRA 2006 n. 806.328 Ricerca ICOM EPFL T. Meystre, M. Hirt Allegato 3 estratti da (13.)-(15.) norme VSS: geometria automezzi, curve e tornanti Allegato 4 carta Svizzera e Ticino con accessibilità strade ai mezzi pesanti Allegato 5 estratti da (5.) Strade e traffico 2009 - Cifre e Fatti : Pubblicazione annuale dell’Ufficio federale delle strade USTRA Allegato 6 estratti da (6.) “Final Report Effects of adapting the rules on weights and dimensions of heavy commercial vehicles as established within Directive 96/53/EC“, European Commission 6.11.2008 TREN/G3/318/2007 Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 41 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere 18. C10016 Schlussfolgerungen In diesen Bericht wird detailliert erläutert, welche Auswirkungen die Öffnung des schweizerischen Strassennetzes für den Schwerverkehr von 60 t haben wird. Die Angaben wurden aus der zur Zeit verfügbaren Fachliteratur der Schweiz abgeleitet. Die Schlussfolgerungen dieses Berichts, und besonders die Kostenschätzungen, müssen von den zuständigen Behörden vertieft und nachgewiesen werden. Es werden folgenden Schlussfolgerungen gezogen: 1. Die Lasterhöhung von 40 t auf 60 t bewirkt grössere Beanspruchungen der Beläge und des Strassenunterbaus. Es sind deshalb Verstärkungen nötig, mit negativen Auswirkungen auf Kosten und auf Baustellenmanagement. 2. Die Lasterhöhung bewirkt grössere dynamische Anprallkräfte auf Nebenbauteile wie Dilatationsfugen, elastische Abschrankungen, Lärmschutzwände und Signalmasten. Weil diese Elemente sehr häufig sind, so ergeben die Kosten für deren Ersatz ebenfalls grosse negative Auswirkungen. 3. Die Lasterhöhung von 40 t auf 60 t bewirkt keine wesentliche Zunahme der Punktlasten pro Achse und auch keine Erhöhung der verteilten Last. Schon heute sind auf die schweizerischen Strassen aussergewöhnliche Transporte von 60 t auf den Nationalstrassennetz mit einen speziellen Bewilligung erlaubt. Die Tragsicherheit der wichtigsten Brückenbauten wird deshalb kaum beeinflusst. 4. Eine detaillierte Analyse des Kantons- und Gemeindestrassenbestandes muss vorgenommen werden, vertiefend vor allem in Bezug auf die geometrischen Möglichkeiten bei Kurvenfahrten; bei gekrümmten Tragwerken sind die Auswirkungen wegen der Erhöhung der Zentrifugalkräfte beachtlich. In unseren hügeligen und bergigen Landschaften ist dieser Aspekt nicht sekundär, und es sind deshalb zusätzliche Forschungen nötig. 5. Die Auswirkungen von Nebenthemen wie Geometrie (Dimensionen), Manöver- und Parkiermöglichkeiten, Verkehrsfluss (Überholung, Unfälle, Brand, usw.) sind massgebender als das Thema der Tragfähigkeit der Bauwerke. 6. Die voraussichtlichen Kosten, um das Strassennetz anzupassen, werden sehr hoch sein, zusätzlich zu den schon wesentlichen heutigen Unterhaltungskosten. Es sind deshalb vorzusehen: Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 42 Mezzi pesanti di 60 t sulle strade svizzere C10016 • Fachliche Forschung an akademischen Institutionen oder dgl. für die zahlreiche Themen, die man in diesen Bericht erläutert hat (Modellierung der Lasten, Beanspruchung auf Beläge, Anprallsimulationen, geometrische Beurteilungen), wie auch für Brand- und Unfallrisiko, Verkehrsmanagement, usw. (siehe Kapitel 13) • Punktuelle Nachweise bei jedem Bauwerk, um die Notwendigkeit von Verstärkungen zu definieren • Generelle Verstärkung von Sekundärelementen wie elastischen Abschrankungen, Lärmschutzwänden oder Signalisierungen • Allgemeine geometrische Anpassungen bei Kurven, Kreuzungen, Kreiseln, Parkanlagen, Ein- und Ausfahrrampen Es wird grob mit einem Betrag von 1 bis 1,5 Milliarden Franken pro Jahr während 15 Jahren gerechnet, der zu den schon vorgesehenen ordentlichen Unterhaltskosten hinzugezählt werden muss. Borlini & Zanini SA Relazione tecnica 18 agosto 2010 pg. 43