N. 32 · Marzo 2015
CIRCOLARE
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Fondata nel 1997 e pubblicata semestralmente dalla Commissione Internazionale per gli
Studi Salesiani (ICSS) degli Oblati di S. Francesco di Sales
Il tesoro del Direttorio spirituale
di s. Francesco di Sales
Il 29 novembre 2013 papa Francesco ha annunciato
all’Unione Superiori Generali, radunati a Roma alla Università Pontificia Salesiana, che nel 2015 la Chiesa celebrerà un
anno dedicato alla Vita Consacrata. Ha incoraggiato i religiosi ad andare verso le “frontiere”, lavorando prima di tutto con
gli esclusi dalla società; ha poi sottolineato l’importanza del
dialogo con le comunità locali per adattare meglio l’insegnamento della Chiesa alla vita delle Chiese locali. Il Papa ha
sottolineato l’importanza di una formazione religiosa completa, fondata su quattro pilastri fondamentali: spirituale, intellettuale, comunitario e apostolico. Ha detto che la formazione
deve evitare ogni forma di ipocrisia e clericalismo grazie a un
dialogo franco e aperto su tutti gli aspetti della vita: “la formazione è un’arte artigianale, non una forma di controllo poliziesco … il suo scopo è formare persone religiose con un
cuore tenero, non acido, non come l’aceto”.
Il discorso del Papa di quel giorno era impregnato di
spiritualità salesiana. Le sue parole, come lo stesso Anno
della Vita Consacrata, ci invitano a riesaminare quanto viviamo autenticamente la nostra vocazione, spiritualità e carisma salesiani. A questo fine vorrei offrire qualche riflessione sul Direttorio Spirituale di s. Francesco di Sales.
S. Francesco di Sales (1567-1622) inizia l’Introduzione alla Vita Devota (1609) distinguendo tra i mezzi per la
vera devozione (preghiera, digiuno, elemosina, ecc.) e vera
devozione in sé (carità pronta, attiva e diligente). Questa è
una distinzione importante. Il Direttorio Spirituale è pure un
mezzo per un fine. Nel corso degli anni ho sentito descrivere
lo scopo del Direttorio Spirituale come:
 un processo per integrare il Vangelo nella vita quotidiana;
 un contesto quotidiano per praticare la rettifica dell’intenzione;
 una via per mantenere la nostra preghiera consapevole, frequente, fervente e/o proficua;
 una tecnica per vivere il momento presente;
 un invito a vivere tra le due volontà di Dio;
Anno della Vita Consacrata
Papa Francesco, nella primavera del 2014, riceve in Vaticano i responsabili della Conferenza dei Superiori Maggiori (Foto: per gentile concessione di James J. Greenfield, OSFS).
Alla fine del 2013 papa Francesco ha annunciato che dalla prima domenica di Avvento, 30 novembre 2014, fino
alla festa del Presentazione del Signore, 2 febbraio 2016,
la Chiesa celebrerà un “Anno della Vita Consacrata”. La
sua Lettera Apostolica per l’apertura di questo Anno (datata 21 novembre 2014) papa Francesco ne ha sottolineato gli scopi: guardare al passato con gratitudine, vivere il
presente con passione, abbracciare il futuro con speranza.
Il Papa ha anche espresso le sue attese per questo Anno:
che i consacrati siano testimoni di comunione, di gioia e
del Vangelo, che vadano sempre più verso le periferie
per proclamare la Buona Novella e “risvegliare il mondo” con la testimonianza profetica della Vita Consacrata.
Infine, ha sollecitato caldamente le comunità religiose a
guardarsi dai pettegolezzi, dalle gelosie e dalle meschinità nella vita comunitaria, a vivere “in sinergia” con le altre vocazioni della Chiesa e “a uscire più coraggiosamente dai confini dei propri rispettivi istituti per lavorare insieme”.
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 un mezzo per sviluppare una disposizione abituale a obbedire e a piacere a Dio in tutte le cose;
 un contesto e una regola comuni a tutti gli Oblati che trascendano la cultura e il paese d’origine.
Nella sua introduzione al Direttorio Spirituale s. Giovanna Francesca di Chantal (1572-1641) collega la
pratica del Direttorio agli sforzi delle sorelle per unire tutta la loro vita a Dio aiutando così la Chiesa e il prossimo con la preghiera e il buon esempio. Per ottenere questo, le sorelle devono essere “così virtuose che il loro
buon odore, gradito a Dio, possa diffondersi nei cuori dei fedeli”1.
Il fondatore degli Oblati di san Francesco di Sales, il beato Luigi Brisson (1817-1908) ha pure posto
l’accento sulla virtù presentando il Direttorio agli Oblati:
Sono assolutamente convinto che questo libretto, Il Direttorio di S. Francesco di Sales, ci fornisce
tutto ciò di cui abbiamo bisogno per il progresso nella virtù. Da solo provvede a tutti i nostri bisogni.
Quando una prova ci sovrasta, ci insegna come affrontarla; quando sorge una difficoltà ci dà la chiave per vincerla; quando abbiamo commesso una colpa, ci dà i mezzi per riparare al danno. Poiché
noi abbiamo da convertire le anime pratichiamo con fedeltà il Direttorio Spirituale e le conquisteremo2.
Brisson riteneva che il Direttorio fosse il mezzo più efficace per progredire nella virtù e per rimanere cristiforme quando sovrastano le prove, sorgono le difficoltà ed emergono le colpe. Egli ha promesso che il progresso
nella virtù avrebbe avuto un impatto favorevole sulla nostra opera di “conquistare le anime”. Il contrassegno di
un buon Oblato allora, e da questo punto di vista di ogni membro della famiglia salesiana, è il progresso nella
virtù, specialmente di quelle virtù che Francesco di Sales apprezzava: carità, umiltà, pazienza, dolcezza, temperanza, ottimismo, diligenza e santo zelo. Queste virtù sono la chiave per esercitare la vera devozione (carità
pronta, attiva, diligente) specialmente quando incontriamo persone e situazioni difficili e che ci mettono alla
prova.
Due esperienze mi hanno confermato la centralità della virtù nel carisma degli Oblati. I membri di alcuni
gruppi religiosi condividono abito, apostolato, tratti di personalità e una visione teologica e politica comune. I
membri dei gruppi Oblati e Salesiani in genere sono molto variegati, microcosmi della universale chiamata alla
santità, gente di abilità, personalità, teologie e interessi diversi. Tuttavia la gente ancora ci riconosce (per es. “Tu
devi essere un Oblato”). Quando si chiede loro in base a cosa l’hanno riconosciuto spesso citano una virtù: affabilità, pazienza, gentilezza, autenticità, ecc.
Visitando le comunità Oblate percepisco anche la centralità della virtù. Gli uomini tollerano un confratello
che spende troppo denaro o si autoesonera da qualche regola o ha opinioni diverse a cui tiene tenacemente nella
misura in cui ha un buon cuore. L’acquisizione della virtù sembra essere un tratto necessario e auspicato che unisce i membri di una comunità salesiana. L’imperfezione è ammessa se è avvolta dalla carità, dall’umiltà e dalla
gentilezza.
P. Aldino Kiesel, OSFS, Superiore Generale degli Oblati di SFS, ha proposto come uno dei principali argomenti dell’incontro dei Superiori Maggiori della scorsa estate questo interrogativo: come la riscoperta del tesoro del Direttorio Spirituale può servire in modo profetico alla Chiesa e al mondo di oggi. La maggior parte dei
superiori maggiori incaricati di discutere questo argomento erano ex formatori. Abbiamo rilevato i cambiamenti
1
Quando s. Giovanna ha separato il Direttorio Spirituale dal Costumiere, scrisse una introduzione generale per le sorelle
per spiegare loro l’importanza del Direttorio: “Tutta la loro vita e i loro esercizi siano per unirsi con Dio, per aiutare con
preghiere e buoni esempi la santa Chiesa e la salvezza del prossimo. Per questo nulla devono tanto desiderare quanto di essere talmente virtuose che il loro buon odore, salendo gradito a Dio, si spanda nel cuore ddei fedeli. Questo anelito ha fatto
scrivere in capo al Libro delle professioni i tre seguenti desideri” (Direttorio spirituale per le religiose della visitazione, ricavato da antichi manoscritti e dall’ediizone del Costumiere 1637, in Costituzioni dell’Ordine della Visitazione Santa Maria, approvate nel 1989, p. 127).
2
Luigi Brisson, “Sermone per la professione perpetua, 20 settembre 1902” in Oblates of St. Francis de Sales American
Provinces, The Constitution’s the General Statutes, and the Spiritual Directory of the Oblates of St. Francis de Sales (Wilmington, DE: De Sales Publishing, 1991), 183. Il sermone di p. Brisson si trova per intero in Luigi Brisson, Chapters by the
Venerable Father Louis Brisson, OSFS, tradotto dall’originale francese (Maison Ave Maria Tilburg, Holland, luglio 1967)
da Joseph D. Bowler, OSFS, 7 voll. (Center Valley, PA: Oblates of St. Francis de Sales and Allentown College of St. Francis de Sales, 1981-84), 7:263.
2
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nella vita religiosa e delle famiglie nel corso degli ultimi vent’anni. Abbiamo discusso gli effetti della tecnologia
e di alcune strutture (familiari) che stanno cambiando. Abbiamo condiviso svariati esempi relativi allo sviluppo e
alla maturazione sociali e psicosessuali e di formazione alla fede nei candidati che oggi ci accostano.
Abbiamo inoltre riconosciuto l’obiettivo rilevante e attraente del Direttorio: il progresso nella virtù che
conduce all’imitazione di Cristo, alla vera devozione e alla salvezza delle anime. Ci siamo meravigliati di quanto
il Direttorio possa aiutare oggi nel raggiungere questo obiettivo. È necessario di travasare le intuizioni e le verità
spirituali del Direttorio dal suo attuale otre in uno nuovo? Questo non sarebbe semplicemente una nuova traduzione, ma un processo spirituale che richiede un coinvolgimento e una consultazione internazionale con coloro
che hanno studiato, insegnato e praticato il Direttorio e i contributi delle varie discipline accademiche.
Un tale sforzo potrebbe produrre diversi nuovi articoli per il Direttorio o cambiarne alcuni esistenti. Forse
il “nuovo otre” sarà un lavoro nuovo del tutto che completerà il Direttorio. Questo sforzo potrebbe:
(1) Mettere in rilievo la rettifica dell’intenzione. La recita di questa preghiera rimane diffusa e la sua pratica (per
es. l’adesione mentale e spirituale alle parole) è spesso ritenuta il cuore del Direttorio Spirituale.
(2) Adattare l’Articolo sul Silenzio e cambiarne il titolo in Articolo sul Lavoro. I tempi e i luoghi stabiliti del silenzio comune nella vita religiosa attuale esistono raramente. L’Articolo sul Silenzio è già una buona istruzione sul rimanere raccolti lungo il lavoro della giornata.
(3) Adeguare l’Articolo sui Pasti e la Ricreazione per meglio adattarlo alla vita comunitaria di oggi. Per es. invece di negarsi qualche cibo (cosa che viene già fatta da coloro che vigilano su calorie e dieta) negarsi qualche conversazione così che tutti possano parlare.
(4) Esplicitare meglio l’obiettivo del Direttorio e spiegare il significato della virtù e come perseguirla attraverso
un Articolo sulla Virtù, sull’Unione con Dio e/o sull’Imitazione di Cristo.
(5) Molti religiosi trovano il counseling terapeutico di aiuto per identificare i blocchi e le difese che frustrano i
loro sforzi di praticare la virtù. Essendo ora la Santa Sede più favorevole alle scienze psicologiche 3 forse un
Articolo sul Retto Uso del Counseling e della Psicologia sarebbe opportuno.
(6) Con meno vocazioni ma una grande diversità di esperienza religiosa, di formazione alla fede e di maturità, la
direzione spirituale è un importante strumento per dare sostegno e guida individualizzati (Articolo sulla Direzione Spirituale).
(7) Dalla regola di vita che Francesco redasse per sé quando era studente all’Università di Padova (1588-91) vediamo che il nostro Santo affrontò i momenti della vita sociale con un atteggiamento e una consapevolezza
illuminati dalla preghiera. Un Articolo sulla Interazione Sociale potrebbe sottolineare l’importanza del dialogo rispetto al monologo, dell’ascolto sulla parola, dell’attenzione e della presenza sulla molteplicità degli
incarichi e sulla produttività4.
(8) Internet e i mezzi di comunicazione sociale toccano molti aspetti della nostra vita: studio, ricreazione, preghiera, comunità, comunicazione e apostolato. Un Articolo sull’uso dei Mezzi di Comunicazione Sociale potrebbe esplorare i modi per praticare la virtù quando si usa Internet in tutti questi ambiti.
Il Direttorio Spirituale rimane un dono unico ed amato alla spiritualità salesiana. Abbracciamo appassionatamente l’obiettivo del Direttorio in questo Anno della Vita Consacrata. Impegniamoci nel progredire nella virtù.
La testimonianza che può realmente attrarre è quella unita ad atteggiamenti che sono insoliti: generosità, gratuità, sacrificio, dimenticanza di sé per occuparsi degli altri. Questa è la testimonianza, il “martirio” della vita [consacrata]. – Papa Francesco
Ken McKenna, OSFS
(P. Ken McKenna, OSFS, è il Provinciale della Provincia Toledo-Detroit degli Oblati di SFS. Dopo l’ordinazione sacerdotale nel 1985 è stato per sei anni Assistente Spirituale per i sordi nell’arcidiocesi di Detroit, prima dell’incarico di maestro
dei novizi per vent’anni).
3
Un atteggiamento più favorevole sulle scienze psicologiche si può trovare nel documento 2008 della Sacra Congregazione
per l’Educazione Cattolica: Orientamenti per l’utilizzo delle competenze psicologiche nell’ammissione e nella formazione
dei candidati al sacerdozio. Il documento è disponibile on line all’indirizzo:
www.vatican.va/roman_curia/congregations/ccatheduc/documents/rc_con_ccatheduc_doc_20080628_orientamenti_en.html
4
Vd Francesco di Sales, Esercizi spirituali, 1590, in Oeuvres…, Ed. complète d’Annecy, vol. XXII (1925), pp. 21-44.
3
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S. Francesco di Sales e la Compagnia di Gesù
André Ravier, S.J.
(Questo è l’ultimo articolo che p. André Ravier, noto gesuita,
storico della Chiesa e biografo Salesiano, scrisse su s. Francesco
di Sales prima di morire. Fu pubblicato originariamente in spagnolo nel Diccionario histórico de la Compañía de Jesús: Biográfico-Temático, 4 voll, ed. Charles E. O’Neill, sj, e Joaquín Ma
Domínguez, sj [Roma: Institutum Historicum, S.I./Madrid:
Universidad Pontificia Comillas, 2001], 4:3471-72.)
Grazie alla collocazione geografica della diocesi di
Ginevra e al periodo storico in cui egli visse, Francesco di
Sales si trovò di fronte alle più serie sfide che la Chiesa doveva allora affrontare (l’occupazione calvinista di Ginevra
dal 1541 e il vescovo di Ginevra costretto a vivere in esilio
ad Annecy) così come alle varie correnti del cattolicesimo
dell’inizio dell’età moderna: la “primavera spirituale” nella
Francia verso il 1600 (il circolo Acarie a Parigi; Pierre de
Bérulle [1575-1629] e il Carmelo teresiano; l’Oratorio di s.
Filippo Neri [1515-1594], la mistica renano-fiamminga]; il
dibattito sul libero arbitrio e la grazia (de auxiliis, le prime
tracce di giansenismo, l’umanesimo pagano); la riforma del
Concilio di Trento [1545-63] (la decadenza degli ordini religiosi), ecc.
Francesco di Sales fu profondamente influenzato dai
gesuiti. Per un decennio (1578-88) fece studi umanistici e
di filosofia al collegio Clermont dei gesuiti a Parigi. Il famoso teologo gesuiti Juan de Maldonado (1533-83) non vi
insegnava più, ma il suo spirito era tenuto vivo dai suoi discepoli, e Francisco Suárez (1548-1617), da Roma e Alcalá,
fu tra il 1585 e il 1588 la guida intellettuale di Francesco.
Nel 1583 Francesco fu ammesso alla Congregazione Mariana di cui a suo tempo fu eletto segretario e poi presidente,
dove secondo il suo compagno di classe Étienne Binet
(1569-1639), per la prima volta Francesco divenne consapevole della sua vocazione al sacerdozio. Durante gli studi
di legge all’università di Padova in Italia (1588-92), Francesco scelse come suo direttore spirituale Antonio Possevino
(1533-1611), sotto la cui supervisione continuò privatamente lo studio della teologia che aveva iniziato a Parigi. Durante l’eroica missione nello Chablais (1594-98), Francesco nel
confronto con i calvinisti usò le Controversie, da poco pubblicate da Roberto Bellarmino (1542-1621) e prese come
suoi modelli di apostolato Francesco Saverio (1506-52) e i
martiri inglesi. Quando ebbe bisogno di missionari si rivolse
ai cappuccini e ai gesuiti; sei di questi ebbero una piccola
scuola a Thonon per breve tempo, e fu solo per mancanza di
persone che la Compagnia di Gesù non fu in grado di accedere alle frequenti richieste di Francesco per assistenza pastorale.
Nella sua visita ad limina a Roma nel 1598 ebbe un
colloquio con il Bellarmino, ormai cardinale; i due futuri
4
S. Francesco di Sales autore del “Trattato dell’amor
di Dio”, del XVII secolo, olio su tela. Philadelphia,
Vecchia chiesa di s. Giuseppe (Foto: per gentile concessione della Saint Joseph’s University Press, Philadelphia).
Questo ritratto raffigura s. Francesco di Sales con
aperto il libro del suo capolavoro, il Trattato
dell’Amor di Dio (1616), e sullo sfondo Annecy. Dati d’archivio attestano che questo quadro fu eseguito
durante la vita del santo. Un foglio incollato sul retro
del quadro afferma che il ritratto era stato di proprietà della famiglia de Sales dal momento della morte
del Santo nel 1622. Fu donato da Elisabeth Hayes,
una parente del Commodoro John Barry (17451803), a p. Felix-Joseph Barbelin, sj, (1808-1869),
che era venerato come “apostolo di Filadelfia”. P.
Barbelin fu parroco nella parrocchia di Old St. Joseph’s, la prima chiesa cattolica di Filadelfia (fondata nel 1733), per più di un quarto di secolo, e fu anche fondatore e primo presidente del St. Joseph’s
College. Oggi il ritratto è appeso nella sala da pranzo
della canonica di Old St. Joseph. Insieme agli altri
quadri della chiesa questo ritratto salesiano è parte
del patrimonio culturale della missione dei gesuiti a
Filadelfia costituita dalla prima chiesa cattolica della
città, dalla scuola elementare St. Joseph e dalla omonima Università.
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santi e dottori della Chiesa iniziarono allora una importante corrispondenza e in seguito si scambiarono reciprocamente i libri da loro scritti. Da vescovo Francesco mantenne rapporti di amicizia con molti gesuiti, soprattutto
con Jean Fourier (ca 1558/60-1636), rettore del collegio di Chambéry (lettera di Francesco a Possevino, 1605).
Per prepararsi all’ordinazione episcopale (8 dicembre 1602) Francesco fece gli esercizi spirituali sotto la direzione di Fourier per un periodo di venti giorni. Fourier ottenne dal duca di Savoia (1604) il permesso perché Francesco potesse predicare la quaresima a Digione; in questa occasione Francesco incontrò la Baronessa di Chantal;
Fourier sollecitò Francesco (1608) a pubblicare la sua Introduzione alla vita devota. Durante il suo episcopato
Francesco espresse spesso la sua fiducia nei gesuiti anche nell’ambito dottrinale (lettere a Leonardus Lessius
[1554-1623] e a Binet) e in quello della cura pastorale affidando le sue Filotee e le Visitandine alla loro direzione spirituale. Tra i libri che raccomandava per la lettura spirituale c’erano “le vite dei primi gesuiti”. Francesco
era orgoglioso che due dei nove fondatori della Compagnia di Gesù erano savoiardi: Pierre Favre (1506-46) e
Claude Le Jay (1504-52). Considerato il principale promotore della venerazione pubblica del Favre Francesco si
recò nel suo paese natale e lesse la sua biografia con devozione (lettera di Francesco a Nicolas Polliens, 1612).
Pierre Coton (1564-1626) e Jean Suffren (1571-1641) si trovavano con Francesco a Lione poco prima della sua
morte.
La familiarità di Francesco con i gesuiti, soprattutto con il Possevino, influenzarono notevolmente il suo
pensiero e la sua azione, sebbene sarebbe una esagerazione identificare la sua spiritualità con quella di Ignazio.
Per il suo temperamento, il suo carattere e la sua straordinaria esperienza di Dio Francesco è una personalità originale e unica. Egli lesse, consultò, osservò e ascoltò molto, ma grazie alla propria riflessione personale si formò
la propria teologia, la propria dottrina mistica e la propria prassi pastorale. Ciò che è certo è che i suoi contatti
più profondi con la spiritualità ignaziana intervennero nei momenti in cui la sua personalità si andava formando:
la sua adolescenza (Parigi), il suo passaggio all’età adulta (Padova) e quando fece gli esercizi spirituali, soprattutto prima dell’ordinazione episcopale. Ma, come nel mazzetto di Gli cera (Introduzione alla vita devota, prefazione dell’Autore) i fiori della spiritualità salesiana sono vari e di molti profumi; era necessario che una mano li
disponesse armoniosamente.
Tradotto dalla traduzione inglese di p. Joseph F. Chorpenning, OSFS
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NOTIZIE DAL MONDO SALESIANO
Sovvenzioni ICSS 2014-2015
Il Consiglio Generale e i Superiori Maggiori hanno approvato, su raccomandazione della ICSS, una sovvenzione
ICSS 2014-2015 a p. John Graden, OSFS, per sostenere le spese di viaggio del noto studioso salesiano p. Eunan
McDonnel, SDB, dall’Irlanda agli USA per tenere una conferenza su “La spiritualità della croce in s. Francesco
di Sales” durante il Salesian Scholars Seminar 2014 che per quattro giorni ha riflettuto sul tema: “L’amore nella
tradizione salesiana e il Trattato dell’amor di Dio”. Al Salesian Scholars Seminar partecipano sia religiosi che
laici attivi nel diffondere gli studi salesiani con la pubblicazione di scritti e con conferenze. Il seminario di p.
McDonnell ha offerto agli studiosi presenti materiale da lui recentemente fatto oggetto di ricerca su un argomento che arricchirà e farà progredire la loro attività di studio e i loro sforzi per diffondere la spiritualità salesiana.
Questa iniziativa riguarda il cerchio più interno degli studi salesiani (ricerca originale sulle fonti primarie) con
possibili ricadute positive sui cerchi più ampi della divulgazione e dell’attività pastorale (Statuti dell’ICSS, 1).
Sito ICSS
Il sito ICSS, www.franz-von-sales.de, ha aggiunto un’altra lingua. Oltre all’inglese, al tedesco e al francese il sito include ora anche l’italiano, grazie alle necessarie traduzioni fornite dal monastero della Visitazione di Salò
(Italia Settentrionale). Sotto “Articoli” si trova un articolo in italiano intitolato “La Visitazione nei progetti di
San Francesco di Sales” di sr. Maria Grazia Franceschini, VSM.
Sul sito, www.louisbrisson.org, verrà progressivamente messa a disposizione la traduzione in tedesco dei ritiri
del beato Luigi Brisson alle Oblate di s. Francesco di Sales. Attualmente sono pronti tutti i ritiri dal 1873 al
1882.
Commissione per l’Educazione salesiana della gioventù
La Commissione per l’Educazione salesiana della gioventù degli Oblati di s. Francesco di Sales sponsorizzerà il
Terzo Convegno sull’Educazione salesiana, che si terrà ad Annecy (Francia) l’8-13 luglio 2015. Dato che le
Congregazioni, gli studiosi e gli educatori salesiani si preparano a celebrare i 400 anni della pubblicazione del
Trattato dell’amor di Dio (1616), il Convegno includerà diverse conferenze su vari temi basati sul capolavoro di
s. Francesco di Sales. L’attenzione sarà rivolta a temi che durante l’anno di commemorazione potranno dar luogo
ad applicazioni concrete sia a beneficio degli studenti, dei docenti e di tutto il personale delle scuole salesiane,
sia per conferenze, ritiri spirituali e in svariati ambiti apostolici. Il Convegno comprenderà anche un pellegrinaggio per gli educatori: una visita della città di Annecy e visite a Thonon, agli Allinges e a Talloires, luoghi che
giocarono un ruolo importante nella vita di s. Francesco di Sales, di s. Giovanna Francesca di Chantal, negli inizi
dell’Ordine della Visitazione e per tutta la famiglia salesiana. Il numero dei partecipanti al Convegno sarà limitato a 50, perciò chi è interessato è pregato di prenotarsi il più presto possibile. Per ulteriori informazioni, contattare p. Timothy McIntire, OSFS, all’indirizzo: [email protected].
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Africa
BENIN
Dopo aver servito la missione degli Oblati in Benin, p. Bernard Baussand, OSFS, ritornerà in Francia, suo paese
di origine. Nativo di Annecy, p. Baussand si recò a Parakou, in Benin, nel settembre 1992, unendosi alla prima
comunità di Oblati dopo cinque anni dall’inizio della loro presenza nel paese. Allora si cominciò ad accogliere i
primi giovani candidati del Benin, e p. Baussand nei suoi anni di missione svolse il suo servizio soprattutto nella
formazione. Esercitò il suo ministero anche nella parrocchia S. Francesco di Sales di Parakou. Il suo amore profondo per i poveri e la testimonianza della semplicità della sua vita quotidiana hanno toccato il cuore di molti.
Grazie alla sua viva conoscenza della spiritualità salesiana creò e promosse le Journées Salesiennes du Benin
[Giornate Salesiane del Benin]. Promosse anche la vita consacrata in Africa contribuendo alla creazione dell’Istituto di Formazione Religiosa.
La 19a edizione delle Giornate Salesiane del Benin è stata tenuta a Natitingpou, il 25-29 agosto 2014. Il tema era
“La missione”. Vi hanno partecipato circa quaranta persone in rappresentanza dei seguenti gruppi: I Figli e le Figlie di s. Francesco di Sales, le Missionarie Salesiane di Maria Immacolata, le Suore della Visitazione, gli Oblati
di SFS e le Suore Salesiane dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria, in origine una Congregazione italiana, ma ora internazionale, che si dedica all’educazione dei bambini sordomuti. P. Baussand ha parlato del fervore e dell’atteggiamento di s. Francesco di Sales nell’apostolato missionario nello Chablais, attingendo agli studi di p. JeanLuc Leroux, OSFS, di Philippe Legros e di Blandine Delahaye. P. Charles Whannou, PSFS, ha parlato su “Realtà indigene viste da un Prete di s. Francesco di Sales”. Negli incontri è stato possibile per i partecipanti scambiare le loro esperienze nell’opera di evangelizzazione.
P. Maurice Riguet, OSFS, è il dinamico parroco della Parrocchia di S. Francesco di Sales a Okedama. Oltre
all’amministrazione dei sacramenti e alla celebrazione della Santa Eucaristia, la parrocchia ospita molte iniziative, soprattutto incontri per i giovani per incoraggiarli ad operare per la pace e a fare esperienza della gioia del
Vangelo nello spirito del patrono della parrocchia. In aggiunta, si è lanciato nella sfida di costruire una chiesa
molto bella con risorse finanziarie minime. La costruzione è in corso a tappe e procederà col sopraggiungere dei
fondi necessari. Chi fosse interessato a dare un contributo per questa degna impresa può contattare p. Riguet all’indirizzo: [email protected].
Europa
FRANCE
L’ultimo numero degli Annales Salésiennes, Nuova serie, n. 10, 2° semestre (2014), ospita giustamente un
omaggio speciale alla vita e all’opera della Dott. Hélène Bordes, che si è spenta a questa vita il 15 giugno 2014.
era il Presidente Onorario e uno dei membri fondatori della Association Recherches et Études Salésiennes [Associazione per le ricerche e gli studi salesiani], comunemente nota come RES. P. Jean-Luc Leroux, OSFS, attuale Presidente della RES, scrive: “Come possiamo dimenticare la passione di Hélène per Francesco di Sales, di
cui fece il centro della sua vita accademica e spirituale e che nutrì la sua fede e la sua vita di preghiera?!”. Questo numero presenta quattro articoli su Hélène e una bibliografia scelta delle sue pubblicazioni. Si può acquistare
una copia di questo numero dall’Association RES, 251, route de l’église, 74410 Saint Joroz, France.
Il tema delle Journées Salésiennes, tenute a Troyes, il 18-22 agosto 2014, era “L’accompagnement spirituel salésien » [L’accompagnamento spirituale salesiano]. L’argomento è stato introdotto da p. Leroux, si sono poi succedute le seguenti conferenze: Claire-Elisabeth Coque, VSM, “La direzione spirituale di s. Francesco di Sales
nei Trattenimenti spirituali alle Visitandine”; Blandine Delahaye, “L’accompagnamento spirituale di s. Francesco di Sales alla luce delle sue lettere a Mme de la Fléchère; Sr. Hélène Toupet, OSFS, “L’accompagnamento
spirituale a partire dai tre desideri [del direttorio spirituale]”. Tra i partecipanti c’erano anche due sacerdoti Oblati di Haiti.
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PROVINCIA DI LINGUA TEDESCA
Come ha celebrato la liturgia s. Francesco di Sales e come la celebrerebbe oggi? Questo interrogativo è stato al
centro dell’incontro annuale dell’Arbeitsgemeinschaft für Salesianische Studien [Gruppo di lavoro per gli studi
salesiani], al Salesianum Rosental, Eichstätt, Baviera, il 9-10 maggio 2014. il principale relatore è stato don Stefan Hauptmann di Markt Indersdorf vicino a Monaco. Ha presentato la visione liturgica di s. Francesco di Sales e
ha osservato che il modo in cui il Santo celebrava la liturgia era sempre caratterizzato da autenticità. Il modo in
cui Francesco celebrava la liturgia esprimeva anche la sua vicinanza alla gente. Un altro relatore è stato Jürgen
Bärsch, Professore di Liturgia all’Università Cattolica di Eichstätt, che ha parlato della riforma liturgica del dopo
Concilio Vaticano II.
Nel 2015 la rivista Licht si concentrerà sul tema della “gioia” secondo una prospettiva salesiana. Questo tema è
ispirato dall’Esortazione apostolica di Papa Francesco Evangelii Gaudium: La gioia del Vangelo.
La rivista degli Oblati di SFS della svizzera, Thaddäusbote, nel 2015 punterà l’attenzione sull’“Anno della Vita
Consacrata”. Nei suoi sei numeri vari membri della famiglia salesiana rifletteranno su ciò che è importante per
loro e significativo nella spiritualità salesiana.
ISTITUTO SECOLARE DI S. FRANCESCO DI SALES
Cinquant’anni fa, il 16 giugno 1964, l’Istituto Secolare di s. Francesco di Sales è stato approvato come istituto
secolare di diritto diocesano. Il 3 settembre 2014 il gruppo di lingua tedesca di questo Istituto internazionale ha
celebrato il suo Giubileo d’oro nella Casa per ritiri di s. Paolo a Leitershofen vicino ad Augsburg, in Baviera. Tra
gli ospiti c’erano rappresentanti dell’Ordine della Visitazione e degli Oblati di SFS, tra cui la Presidente della
Federazione tedesca della Visitazione, Sr. Lioba Zezulka, e il Superiore Generale degli Oblati di SFS, p. Aldino
Kiesel, e il Provinciale della Provincia di lingua tedesca degli Oblati, p. Thomas Vanek. Sono state tenute due
conferenze sui doveri di un istituto secolare oggi, seguite dal dibattito. Le celebrazioni si sono concluse con
l’Eucaristia presieduta dall’attuale Assistente Generale dell’Istituto, p. Konrad Esser, OSFS.
ASSOCIAZIONE DI S. FRANCESCO DI SALES
L’Università Cattolica di Scienze applicate di Berlino, Germania, dal 10 al 12 ottobre 2014, ha organizzato al
Centro Don Bosco un convegno per far dialogare la spiritualità cattolica e i risultati delle ricerche sul cervello.
Partendo dal tema “Felice, assennato, devoto? – Come far riuscire la propria vita”, la vita, gli scritti e la spiritualità di s. Francesco di Sales sono stati accostati secondo la prospettiva delle scoperte della neurobiologia che descrive il buon “funzionamento” della persona. Alcuni degli aspetti che le moderne ricerche sul cervello considerano rilevanti per una buon vita, come l’importanza delle reazioni emotive, la forza delle immagini interiori,
l’affrontare la paura, l’importanza dello spirito e dell’atteggiamento, si possono trovare anche in s. Francesco di
Sales. I relatori al convegno sono stati la Dott. Dorothea Driever-Fehl, la Presidente dell’Associazione di s.
Francesco di Sales di lingua tedesca, e il Dott. Melvin Michalski, Professore emerito della Franklin University,
Fennimore, Wi.
ORDINE DELLA VISITAZIONE
Per 168 anni le Visitandine di Beuerberg in Baviera hanno vissuto e lavorato nel loro monastero, ma ora hanno
deciso di chiuderlo. Il 5 maggio 2014 è stata celebrata una solenne Eucaristia presieduta da Mons. Lorenz Kastenhofer, Vicario per la Vita Religiosa della Diocesi di Monaco, che ha ringraziato le Visitandine a nome del Cardinale-Arcivescovo, Reinhard Marx, “per la loro lunga e benefica opera in questo luogo”. Sr. Lioba Zezulka,
Presidente della Federazione della Visitazione di lingua tedesca, ha richiamato la storia del monastero: fondato
nel 1846, il monastero ha avuto fino al 1934 una scuola superiore per ragazze e quindi un sanatorio femminile.
Durante la Seconda Guerra mondiale il monastero funse da ospedale militare. Dal 1952 al 1972 le religiose diressero un sanatorio per giovani mamme e dal 1965 al 1990 un casa di riposo per anziani. L’età e precarietà delle
sorelle ha reso ora necessaria la chiusura del monastero. Le sorelle si sono trasferite in due case di riposo tenute
da religiose e l’edificio monastico è stato ceduto all’Arcidiocesi di Monaco che provvederà al mantenimento delle religiose.
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La Festa dell’esaltazione della Santa Croce il 14 settembre 2014 è stata di speciale incoraggiamento per le Visitandine di Zangberg, in Baviera: Sr. Theresa Schmidt ha fatto la sua professione perpetua. Nel suo biglietto di
invito ha citato una frase di s. Francesco di Sales: “Sulla croce Gesù Cristo ha dato il Suo Cuore e il Suo amore
a causa del Suo amore per noi! E noi non daremo il nostro cuore e il nostro amore sul Suo altare a quell’amore
che ci ha tanto amati?!”. P. Herbert Winklehner, OSFS, Assistente Aggiunto della Federazione Tedesca della Visitazione, nell’omelia ha detto: “Chiunque sia stato toccato dall’amore di Dio nel suo cuore non tiene questo
amore per sé, ma desidera che gli altri ne facciano esperienza”. Questo è il compito essenziale di tutti coloro che
si chiamano ‘salesiani’: rivelare al mondo l’amore di Dio.
Tredici Visitandine di Germania, Austria e Croazia si sono riunite nel Monastero della Visitazione di Zangberg,
in Baviera, il 3-5 ottobre 2014, per discutere sul tema: “Marta e Maria: apostolato e contemplazione oggi”. Tra le
altre cose si è discusso dell’idea originaria di s. Francesco di Sales di chiamare la Visitazione come “Figlie di s.
Marta”. Il gruppo era guidato dalla Presidente Federale, Sr. Lioba Zezulka, e dall’Assistente Aggiunto della Federazione, p. Winklehner.
ITALIA
La costanza di don Paolo Mojoli, SDB, l’ha portato a scoprire un raro manoscritto del Trattato dell’amor di Dio
nel monastero della Visitazione di Treviso (Italia). Il manoscritto, non rintracciabile da anni, contiene brani del
Trattato, in parte di mano di s. Giovanna di Chantal, in parte di una delle sue segretarie (come aveva riconosciuto Sr. Patricia Burns, VSM, archivista del monastero di Annecy, durante un suo soggiorno al monastero di Treviso dal 13 al 17 maggio 1981), su fogli rilegati insieme a un volume che contiene la vita e gli scritti di s. Caterina
da Genova. Dom Mackey riteneva molto probabile che questo libro fosse stato dato a s. Giovanna di Chantal dallo stesso s. Francesco di Sales. Don Mojoli sta ora preparando la sua tesi di dottorato su questo manoscritto, con
il titolo: “Un viaggio tra filologia e teologia spirituale per riscoprire ‘la très sainte indifference’ [la santissima
indifferenza] come la più alta espressione della visione salesiana dell’amore di Dio e dell’amore del prossimo nel
Trattato dell’amore di Dio”. Don Mojoli nell’ottobre 2014 ha tenuto una conferenza sulla sua scoperta del manoscritto al Salesian Scholars Seminar, negli USA (vd. sotto) dove ha anche presentato il piano della sua ricerca
per il dottorato. Il suo progetto di ricerca è presentato anche nell’apposita pubblicazione della Scuola di Teologia
del Triveneto.
La Federazione della Visitazione del Nord Italia sta cercando di riscoprire e rinnovare il carisma che caratterizza
il proprio Ordine religioso. Nell’agosto 2014 è stato invitato p. Fabio Ciardi, OMI, per aiutare le sorelle in questo
processo di rinnovamento attraverso un approccio di studio sistematico al carisma, partendo dal carisma dei fondatori, passando a quello fondazionale e a quello delle prime Visitandine per giungere all’oggi. L’obiettivo è riscoprire il carisma in tutta la sua portata e con l’entusiasmo originale individuando come riproporlo nella vita
concreta delle Visitandine di oggi. Sr. Maria Grazia Franceschini, VSM, che ha pubblicato una biografia di Anne-Jacqueline Favre, una delle prime sorelle della Visitazione, ha preparato uno studio sulla spiritualità e sulle
intenzioni iniziali di s. Francesco di Sales nel fondare la Visitazione (vd. sotto “Articoli” sul sito ICSS) che sta
servendo come strumento di lavoro nella Federazione. Ulteriori informazioni sulle Monache della Visitazione
del Nord Italiani possono trovare sul sito: www.ordinedellavisitazione.org.
PAESI BASSI
Nel gennaio 2015 i “circoli salesiani” laicali del Salesianum hanno partecipato alla manifestazione nazionale
chiamata “Mese della spiritualità”. Questa iniziativa di cooperazione ecumenica è stata promossa dalla Biblioteca di Schijndel. Nell’incontro di apertura, l’8 gennaio, il gruppo ha parlato della famiglia salesiana, del Salesianum, e della vita di s. Francesco di Sales con un’attenzione particolare alla dimensione dell’amicizia. A questo
fine è stato realizzato un breve video su “S. Francesco di Sales e l’amicizia”. Al Salesianum sono state organizzate su questo tema quattro serate; una di queste è stata una serata in uno dei nostri circoli, con la possibilità di
invitare ospiti a partecipare.
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Stati Uniti
SALESIAN SCHOLARS SEMINAR 2014 [SEMINARIO DEGLI STUDIOSI SALESIANI 2014]
Il biennale Salesian Scholars Seminar si è svolto l’8-12 ottobre 2014 al De Sales Resources Center, Stella Niagara, NY. Il tema era “L’amore nella tradizione salesiana e nel Trattato dell’amor di Dio”. Il primo giorno p. Eunan McDonnell, SDB, ha tenuto un mini-seminario su “La spiritualità della Croce in s. Francesco di Sales”. I due
giorni interi rimanenti sono stati dedicati alla discussone dei seguenti contributi:
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P. Joseph Bonzi, SDB, (Dominican School of Theology, Berkeley/Università Pontificia Salesiana, Roma), “Lo spirito salesiano: indicazioni dai primi successori di don Bosco”
Dott. Kathy Brown (Virginia Theological Seminary), “La spiritualità salesiana in un seminario ecumenico”
Dott. Roberta Brown (Pacific Lutheran University), “Il Libro IV del Trattato dell’amor di Dio”
P. Joseph F. Chorpenning, OSFS, (Saint Joseph’s University Press/ICSS), “Ars laudandi, l’immagine
della santificazione di s. Giuseppe e il suo adattamento emblematico da parte di Adrien Gambart”
Dott. Thomas Donlan (Brophy College Prep), “I due aspetti del cattolicesimo del XVII secolo in Francia: Francesco di Sales e il Circolo Acarie”
Dott. Christian S. Krokus (University of Scranton), “Viva Gesù! Riflessioni sul processo concreto della
redenzione”
Sr. Paula McCarthy, VSM, (Monastero della Visitazione, Mendota Heights, MN), “Il Trattato che Francesco non ha mai scritto: l’amore per i nemici”
Dott. Terence McGoldrick (Providence College), “Il tentativo da umanista cristiano di Francesco di Sales di dimostrare la parità del sacramento del matrimonio con il celibato: una lettura nuova e tradizionale
di 1 Cor 7”
P. Alexander T. Pocetto, OSFS (De Sales University), “Il senso della parola ‘sentimento’ negli scritti di
s. Francesco di Sales”
Dott. Suzanne Toczyski (Sonoma State University), “‘Beate le mammelle che ti hanno allattato’:
l’intimità madre/bambino nel Trattato dell’amor di Dio di s. Francesco di Sales”
Fratel Daniel P. Wisniewski, OSFS (De Sales University), “Introduzione al volume della raccolta di
saggi di Joseph F. Power, OSFS”
Dott. Wendy M. Wright (Creighton University), “Il Dottore dell’Amore e la paura del Signore”
C’è pure stata la presentazione da parte di Don Paolo Mojoli, SDB, della sua riscoperta di un raro manoscritto
del Trattato dell’amor di Dio al monastero della Visitazione di Treviso (Italia). Don Mojoli ha presentato anche
il piano della sua tesi di dottorato (vd. sopra “Italia”).
Il prossimo Salesian Scholars Seminar è programmato per il 20-23 ottobre 2016. Il tema sarà: “La Scrittura nella
tradizione salesiana”.
Per maggiori informazioni sul Salesian Scholars Seminar, comprese le bibliografie delle pubblicazioni salesiane
dei partecipanti al Seminario, vedere su: http://embracedbygod.org/salesian-scholars-seminar-selectedbibliographies/
NETWORK SALESIANO DEL NORD AMERICA
Il terzo incontro annuale del Network Salesiano del Nord America (NASN) si è svolto al Passionist Retreat Center di Detroit il 28-30 aprile 2014. Quattordici partecipanti rappresentavano le seguenti congregazioni ed associazioni salesiane:
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De Sales Resources and Ministries
De Sales Spirituality Services
Missionari di s. Francesco di Sales
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Oblate di s. Francesco di Sales
Oblati di s. Francesco di Sales (entrambe le Province del Nord America)
Salesiani di don Bosco (entrambe le Province del Nord America)
Suore di Maria Ausiliatrice (entrambe le Province del Nord America)
Associazione di s. Francesco di Sales (le Figlie)
Network Salesiano della Visitazione
Visitazione S. Maria (per e-mail e con la preghiera)
NASN è iniziato tre anni fa quando p. John Graden, OSFS, Joanne Kinney, attraverso il De sAles Resources and
Ministries, invitarono i provinciali e i superiori degli istituti e delle associazioni salesiani ad un incontro per studiare possibili modi di collaborazione per far meglio conoscere s. Francesco di Sales nel Nord America. Al primo incontro nel 2012 i partecipanti usarono il tempo per conoscersi reciprocamente e per comunicarsi come diffondono il carisma salesiano, e concordarono sul fatto che si trattava di un’avventura che valeva la pena tentare e
cominciarono a lavorare per stendere una dichiarazione programmatica e per raccogliere idee per un sito. Nel
2013 i partecipanti formularono il programma e crearono il sito www.salesianspirituality.com. P. Michael Murray, OSFS, acconsentì gentilmente a curare il sito, che funge da “clearinghouse” [‘stanza di compensazione’] per
i gruppi membri del network. Quest’anno NASN ha disegnato il logo e ha fissato il 2022, 400° anniversario della
morte di s. Francesco di Sales, come occasione per iniziative speciali. Tra le idee per cui si sta lavorando attivamente ci sono le seguenti: partecipare al Los Angeles Religious Education Congress [Congresso per l’educazione religiosa] ad Anaheim, che attira decine di migliaia di partecipanti, e chiedere un’enciclica papale su s.
Francesco di Sales. NASN sta ora esaminando le possibilità di collaborazione nell’educazione e formazione salesiana dei laici, soprattutto degli educatori delle nostre scuole e parrocchie salesiane. Per ulteriori informazioni,
vd. sul sito il Programma della Missione del NASN e il relativo opuscolo.
ISTITUTO SECOLARE DI S. FRANCESCO DI SALES
L’Istituto Secolare di s. Francesco di Sales ha celebrato il suo Giubileo d’Oro il 13 settembre 2014 al Mother
Spirituality Center di Philadelphia, PA. Era presente alla celebrazione la Direttrice Generale, Angela Haucke, di
Colonia (Germania), che aveva con sé la Benedizione Papale e le congratulazioni di Papa Francesco. L’Istituto
Secolare ha ricevuto inoltre una reliquia di prima classe dall’Ordine della Visitazione. “È straordinario compiere
50 anni!”, ha detto Dana Elzi, Direttrice dell’Istituto Secolare negli USA, “Gli Istituti Secolari probabilmente
sono la forma di vita consacrata più provocatoria oggi nella Chiesa…. Vent’anni fa si diceva che erano pionieristici. Pionieristico è ancora una parola adatta per descrivere l’esperienza degli istituti secolari”. Per maggiori informazioni sugli istituti secolari, visitare il sito della Conferenza degli Istituti Secolari degli USA:
www.secularinstitutes.org.
LE COMUNITÀ ‘VIVA GESÙ!’
I cattolici della diocesi di Arlington e dell’arcidiocesi di Washington interessati ad esaminare la spiritualità salesiana si sono ritrovati durante la Quaresima 2014 per il decimo anno consecutivo per una mattinata di fraternità,
preghiera e riflessione, iniziativa che è stata chiamata ‘Viva Gesù!’. Nel corso degli anni la partecipazione è aumentata e ora quasi 1000 persone si ritrovano per Vivere Gesù! Un frutto di questa iniziativa annuale, in risposta
al desiderio dei partecipanti di saperne di più della spiritualità salesiana, è stata nel 2013 la creazione di una nuova forma di apostolato: le Comunità ‘Viva Gesù!’. Attualmente nella Virginia del Nord e nel Distretto di Columbia esistono sette comunità e altre se ne stanno formando. Per ulteriori informazioni vd.:
http://www.livejesuscommunities.org/.
P. Lewis Fiorelli, OSFS, insieme a Teresa Pitt Green, è autore del libro Il velo della Veronica: una guida per integrare fede e guarigione. Così ne parla in sintesi Amazon.com: “Il velo della Veronica è uno spartiacque nel sostegno spirituale al crescente numero di adulti che desiderano integrare la loro fede cristiana con l’arduo cammino di guarigione psicologica dopo abusi sessuali subiti da bambini. Attingendo alla mite spiritualità di s. Francesco di Sales Il velo della Veronica tesse insieme elementi presi dal processo terapeutico di guarigione e dal cristianesimo. Ricorrendo alla fede e all’immaginazione, quest’opera aiuta a trasformare il dialogo con persone
abusate ormai adulte in momenti di guarigione e riconciliazione. È una lettura fondamentale per sacerdoti, suore,
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diaconi o altri ministri ordinati o laici, per terapeuti e per le famiglie e gli amici di persone vittime di abusi. Testo ricco, Il velo della Veronica presenta oltre 175 contributi secondo lo stile che gli autori utilizzano nei loro
gruppi e nei loro ritiri, cioè presentando un punto di vista e il suo contrario. I contributi di uno psicologo descrivono il counseling professionale che interviene parallelamente al colloquio spirituale. Ne scaturisce un’abbondanza di suggerimenti e intuizioni sia per cattolici che non cattolici riguardo alla lotta basata singolarmente sulla
fede per superare abusi e traumi non solo per abusi sessuali subiti da bambini ma anche per violenze che continuano e per lo stress che perdura in seguito a traumi”.
Sophia Press pubblicherà presto un nuovo libro, Live Well Today [Vivere bene oggi], di p. Thomas Dailey,
OSFS, Direttore del Salesian Center for Faith and Culture [Centro salesiano per la fede e la cultura] presso la De
Sales University, Center Valley, PA. Il libro presenta ai lettori la sapienza di s. Francesco di Sales e mette in
azione il suo genio pastorale per affrontare le situazioni quotidiane della vita nel mondo di oggi aiutando a portar
frutto in esse. La Parte I presenta i principi fondamentali della spiritualità salesiana. La Parte II si concentra sul
Direttorio spirituale come guida alla vita buona in riferimento alla nostra routine quotidiana. La Parte III prende
in considerazione altri momenti ‘santi’, in particolare glie esercizi religiosi a cui prendiamo parte regolarmente.
Pubblicazioni
LIBRI
FRANCESE
ARSA (Association pour les Retraites Salésiennes Accompagnées), La spiritualité salésienne. Cheminer vers
Dieu au Cœur des réalités humaines [La spiritualità salesiana. Camminare verso Dio in mezzo alle realtà umane]
(Strasbourg : Éditions du Signe, 2014).
Josette Curtil, Images de Saint François de Sales, mémoires et patrimoine de Savoie [Immagini di s. Francesco
di Sales, memorie e patrimonio culturale della Savoia] (Rennes : Presses Universitaire de Rennes, 2014), 312 pp.
+ CD-ROM. Questo studio, ampiamente illustrato e in bella veste tipografica, dell’iconografia di s. Francesco di
Sales in Savoia era in origine la tesi di dottorato dell’autrice all’Università di Grenoble. Le immagini studiate
dall’autrice si possono vedere sul CD-ROM che accompagna il volume.
Claude Dagens, Amour de Dieu et réforme de l’Église selon saint François de Sales et le pape François [Amore
di Dio e riforma della Chiesa secondo s. Francesco di Sales e papa Francesco] (Paris : Salvator, 2014). L’autore
è il vescovo di Angoulême ed è membro dell’Accademia Francese. Il libro corrisponde essenzialmente al ritiro
che ha predicato ai sacerdoti ad Annecy nel febbraio 2012.
TEDESCO
Richard Diener, Klöster in Eichstätt. Eine Stadt versunkener und noch bestehender Ordengemeinschaften [Monasteri ad Eichstätt. Una città di comunità religiose scomparse e ancora esistenti] (Eichstätt, 2014). Questo libro
contiene un capitolo sugli Oblati di SFS (pp. 174-183), con un epilogo di p. Herbert Winklehner, “Riflessione
conclusiva e prospettive [per il futuro]”.
Hubert Gaisbauer, Ein Heiliger kann jeder werden. Lebendig glauben mit Johannes XXIII [Chiunque può diventare santo. Credere in modo vivo con Giovanni XXIII] (Innsbruck: Tyrolia Verlag, 2014). Il giornalista austriaco
Gaisbauer in questa biografia del Papa S. Giovanni XXIII sottolinea gli anni della giovinezza di Angelo Roncalli
e i modelli che egli adottò. Tra i principali di questi ci fu s. Francesco di Sales, per cui si può annoverare Giovanni XXIII tra i santi impregnati di spirito salesiano.
Andreas Laun, Von Gott, Menschen und Tieren [Su Dio, gli uomini e gli animali] (Jeging: Verlag Ehe Familie
Buch, 2014). L’autore, che è Vescovo ausiliare di Salisburgo (Austria) e Oblato di SFS, presenta diverse storie
con l’intento, secondo la tradizione scritturistica della parabola, di stimolare il lettore a riflettere.
Paul Werner Scheele, Licht – Leben – Liebe [Luce, Vita, Amore] (Würzburg: Echter Verlag, 2014). L’ex vescovo di Würzburg (Baviera) compendia gli argomenti essenziali della fede cristiana. Alla fine del libro cita s. Francesco di Sales in riferimento all’amore divino che nell’eternità si donerà interamente a noi.
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ARTICOLI
INGLESE
Joseph F. Chorpenning, OSFS, “Lectio divina and Francis de Sales’s Picturing of the Interconnection of Divine
and Human Hearts” [La lectio divina e il modo in cui Francesco di Sales descrive con immagini la relazione tra
il Cuore divino e il cuore umano], in Imago Esegetica: Visual Images as Exegetical Instruments, 1400-1700
[Imago exegetica: Immagini visive come strumenti di esegesi], Punti di intersezione : Studi interdisciplinari sulla
cultura degli inizi dell’età moderna 33, Emory University, Lovis Corinti Colloquium IV, ed. Walter S. Melion et
al. (Leiden/ Boston: Brill, 2014), 449-77.
John Crossin, OSFS, “A Meditation on Humility [Una meditazione sull’umiltà]”, in We Are All Brothers: A Collection of Essays in Honor of Archbishop Vsevolod of Scopelos [Siamo tutti fratelli. Raccolta di saggi in onore
dell’Arcivescovo Vsevolod di Scopelos], ed. Jack Figel (Fairfax, VA: Eastern Christian Publications, 2007),
181-91.
John Fisher, OSFS, “Why I Still Want to Be a Priest [Perché voglio essere ancora sacerdote]”, sul giornale cattolico nazionale Our Sunday Visitor. P. Fisher parla specificamente e con ottimismo del suo sacerdozio di Oblato
di SFS.
Agnès Guiderdoni-Bruslé, “Exegetical Immersion: The Festivities on the Occasion of Francis de Sales’s Canonisation (1665-1667) [Immersione esegetica: le celebrazioni in occasione della canonizzazione di Francesco di Sales (1665-1667)]”, Imago Esegetica: Visual Images as Exegetical Instruments, 1400-1700 [Imago exegetica:
Immagini visive come strumenti di esegesi], Punti di intersezione : Studi interdisciplinari sulla cultura degli inizi
dell’età moderna 33, Emory University, Lovis Corinti Colloquium IV, ed. Walter S. Melion et al. (Leiden/ Boston: Brill, 2014), 855-84.
William Nessel, OSFS, “Let More Sunshine in Your Life [Lascia che il sole risplenda di più nella tua vita]”, nel
numero del 26 luglio 2014 della rivista on line Homiletic and Pastoral Review (www.hprweb.com). l’articolo,
tra le altre cose, parla dell’importanza della virtù della dolcezza, soprattutto secondo s. Francesco di Sales.
Alexander Pocetto, OSFS, “Positive Psychology, Francis de Sales (1567-1622) and Character Formation: An Introduction [La psicologia positiva, Francesco di Sales e la formazione del carattere. Un’introduzione]”, Studies
in Religion/Sciences Religieuses 43 (2014): 575-91.
FRANCESE
Viviane Mellinghoff-Bourgerie, “Des métaphores solaires au symbolisme héliocentriste : Une approche comparée d’Honoré d’Urfé et de François de Sales [Dalle metafore solari al simbolismo eliocentrico : un approccio
comparato di Honoré d’Urfé e di Francesco di Sales]”, in Audace et modernité d’Honoré d’Urfé: Actes du colloque international (10 et 11 juin 2011, Château de Goutelas), ed. Marie-Claude Mioche (Paris : Honoré Champion Éditeur, 2013), 46-63.
Viviane Mellinghoff-Bourgerie, « Soleil et Amour divin : François de Sales, lecteur de Marsile Ficin » [Sole e
amore divino : Francesco di Sales, lettore di Marsilio Ficino], in La littérature française et les philosophes, ed.
P.-J. Dufief, Trauvaux de Littérature XXVII (Ginevra : Droz, 2014), 125-36.
TEDESCO
Hans Werner Günther, OSFS, „Zeitzeichen Kreuz. Wort-Gottes-Feier mit Bildbetrachtung an Kreuzerhöhung [Il
segno della croce. Liturgia della Parola con immagini nella festa dell’Esaltazione della Croce]“, Liturgie für Wochentage und besondere Anlässe [Liturgia per i giorni feriali e particolari occasioni] (Aachen: Verlag Bergmoser
+ Höller) n. 3 (2014): 13-14: Per il tema dell’“esaltazione della Croce” viene rappresentata la croce di p. Brisson
con pensieri di Francesco di Sales e del beato Luigi Brisson.
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Raymund Fobes, “Dienst am Menschen nach dem Willen Gottes. Sorge für Arbeiterinnen im Frühkapitalismus
[Un servizio alle persone secondo la volontà di Dio. L’attenzione alle lavoratrici durante il primo capitalismo]“,
Der Fels. Katholisches Wort in der Zeit, 45/5 (maggio 2014): 134-35. Quest’articolo parla della vita di S. Leonia
Francesca di Sales Aviat in occasione del 100° anniversario della sua morte.
Bernard Raspels, „Alles aus Liebe, nichts aus Zwang. Franz von Sales – Bischof, Ordensgründer und Patron
der Journalisten [Tutto per amore, niente per forza. Francesco di Sales: vescovo, fondatore e patrono dei giornalisti]“, Kirchenzeitung für die Erzdiözese Köln”, n. vol. 42 (2014).
Barbara Wenz, „Das entflammte Herz. Kein geringeres Maß als die Ewigkeit: Franz von Sales und Johanna
Franziska von Chantal [Il cuore ardente. Niente meno dell’eternità: Francesco di Sales e Giovanna Francesca di
Chantal]“, Vatican 4° anno (luglio 2013) n. 7, pp. 44-49: in questo articolo viene descritto il rapporto tra Francesco di Sales e Giovanna Francesca di Chantal. Si può trovare on line all’indirizzo: http://www.vaticanmagazin.de/index.php/magazin/heftarchiv/2013/187-vatican-magazin-72013.
RICERCA IN CORSO
P. Sen Vellakada, MSFS, “Pastoral Counseling in the Spirit of St. Francis de Sales: A Comparative Study of
Person-Centered Counseling in Carl Rodgers and Person-Oriented Spiritual Direction of St. Francis de Sales [Il
counseling pastorale nello spirito di s. Francesco di Sales: uno studio comparato del counseling centrato sulla
persona di Carl Rodgers e la direzione spirituale orientata alla persona di s. Francesco di Sales]”. Tesi di dottorato, Scuola di Teologia, Università di Vienna. E-mail: [email protected].
Gesù, dobbiamo domandarci, è davvero il primo e l’unico amore, come ci siamo
prefissi quando abbiamo professato i nostri voti? Soltanto se è tale, possiamo e
dobbiamo amare nella verità e nella misericordia ogni persona che incontriamo
sul nostro cammino, perché avremo appreso da Lui che cos’è l’amore e come
amare: sapremo amare perché avremo il suo stesso cuore.
I nostri Fondatori e Fondatrici hanno sentito in sé la compassione che prendeva
Gesù quando vedeva le folle come pecore sbandate e senza pastore. Come Gesù,
mosso da questa compassione, ha donato la sua parola, ha sanato gli ammalati,
ha dato il pane da mangiare, ha offerto la sua stessa vita, così anche i Fondatori
si sono posti al servizio dell’umanità a cui lo Spirito li mandava, nei modi più
diversi: l’intercessione, la predicazione del Vangelo, la catechesi, l’istruzione, il
servizio ai poveri, agli ammalati…. La fantasia della carità non ha conosciuto
limiti e ha saputo aprire innumerevoli strade per portare il soffio del Vangelo
nelle culture e nei più diversi ambiti sociali.
(Papa Francesco, Lettera apostolica a tutti i consacrati in occasione dell’Anno della Vita Consacrata, n. 2).
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HÉLÈNE BORDES (1926-2014)
La dott. Hélène Bordes, una delle più grandi studiose salesiane del nostro tempo,
dopo una lunga malattia è entrata nella vita eterna il 15 giugno 2014, solennità della
SS. Trinità. Ricercatrice infaticabile e insegnante appassionata, la dott. Bordes era docente emerita della Facoltà di Lettere dell’Università di Limoges, e Presidente onoraria
dell’Associazione RES, (Recherches et Études Salésiennes) che, insieme a p. André
Brix, aveva fondato nel 1990. Aveva anche ricevuto l’onore della Affiliazione al monastero della Visitazione di Nevers.
Nata a Strasburgo il 26 gennaio 1926, la dott. Bordes era la prima di quattro fratelli – Marguerite, Elisabeth e Pierre – ai quali era molto legata, sacrificandosi spesso
per aiutarli. Quando Pierre ebbe grossi problemi di salute, lo portò a Limoges a vivere
in un appartamento nel suo condomino finché egli ebbe bisogno di assistenza a tempo
pieno. Il padre della dott. Bordes era ufficiale di carriera, la mamma casalinga. Quando il padre fu trasferito in
Algeria, dal 1936 al 1945, tutta la famiglia andò con lui. Più tardi, quando i genitori diventarono anziani ella si
trasferì a Limoges per essere vicina per poterli assistere.
La dott. Bordes conseguì la sua “Licenza” in Letteratura Classica alla Sorbona nel 1950, il Diplôme
d’Études Supérieures nel 1951 con la tesi su s. Francesco di Sales e l’Italia, e poi l’Aggrégation. Nei successivi
sedici anni si dedicò all’insegnamento nei licei prima di Guéret e poi di Bourges. Nel 1967 iniziò a insegnare
Letteratura Comparata all’Università di Limoges dove diede corsi su s. Francesco di Sales, sulla Bibbia, sulla
spiritualità italiana, ecc.
Durante il periodo del suo incarico a Limoges la dott. Bordes iniziò a predicare studi salesiani in grande
quantità. Fu in questo periodo che raggiunse l’ultima meta della sua carriera, il desiderato Dottorato di Stato
(Dottorato che prevede una tesi imponente), sotto la direzione del prof. Jacques Hennequin all’Università di
Metz. Fu una impresa che richiese anni di ricerca, il cui risultato fu il monumentale studio pionieristico in nove
volumi (circa 3000 pagine) sui sermoni di s. Francesco di Sales.
Gli anni ’70 videro un rinnovato interesse per l’arte dell’oratoria e della retorica sacra che culminarono nel
fecondo studio di Marc Fumaroli, L’Age de l’éloquence (1980) in cui, tra gli altri, s. Carlo Borromeo e Antonio
Possevino compaiono come figure rappresentative. Lo studio della dott. Bordes è la prima ricerca moderna, rigorosa ed esaustiva dei sermoni di Francesco in cui stabilisce, tra molte altre cose: 1) l’importanza cardine dei sermoni come oggetto di studio scientifico di tutto diritto; 2) il loro legame inscindibile con l’Introduzione alla vita
devota e il Trattato dell’amor di Dio che rendono i sermoni una analisi e una divulgazione del pensiero di Francesco che si trova in quelle opere; 3) il posto singolare di Francesco nella storia del ministero della Parola agli
inizi del cattolicesimo moderno. Con il Dottorato di Stato (Dottore in Lettere) divenne anche docente universitario.
In un saggio pubblicato in Salesian Insights(ed. William C. Marceau, CSB [Bangalore: SFS Publications,
1999], 130-43), la dott. Bordes offre una sintesi in inglese delle sue scoperte sui sermoni di Francesco. Grazie
agli sforzi del prof. Hennequin, nel 2012, la dott. Bordes ebbe la grande soddisfazione di vedere pubblicata in
forma elettronica la sua tesi: http://www.sudoc.abes.fr//DB=2.1/SET=4/TTL=1/SHW?FRST=1.
Nel 1970 la dott. Bordes conobbe gli Oblati di SFS. Conoscendo l’opera di lei su Francesco di Sales e
l’Italia, p. Brix e p. Henri L’Honoré, OSFS, la invitarono a tenere una conferenza sulla Introduzione e la letteratura cortese italiana alle Journées Salésiennes (un convegno annuale di una settimana con preghiera, conferenze
e momenti distensivi) di quell’anno. Ne seguì una amicizia di tutta una vita e da allora la dott. Bordes divenne
una relatrice abituale alle Journées Salésiennes.
Nel 1990 p. Brix e la dott. Bordes fondarono l’Association RES e lei ne divenne la prima presidente fino al
2002. Come presidente era responsabile di programmare e coordinare le Journées Salésiennes e di curare la rivista dell’Associazione, RES, (ora Annales Salésiennes) il cui obiettivo è di programmare studi sul pensiero e la
spiritualità salesiani così da riunire studiosi interessati e da promuovere la diffusione degli studi salesiani. La
dott. Bordes offrì frequenti contributi alla RES compresi articoli sul Trattato, recensioni di libri, e profili di studiosi salesiani come p. Brix e un’altra sua cara amica, sr Marie-Patricia Burns, VSM, per lungo tempo archivista
alla Visitazione di Annecy.
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N. 32 · Marzo 2015
La dott. Bordes ha pubblicato numerosi articoli e saggi su Francesco di Sales, s. Giovanna Francesca di
Chantal e la tradizione spirituale salesiana, in svariate sedi comprese pubblicazioni scientifiche, raccolte di studi
e scritti commemorativi. Attualmente manchiamo di una bibliografia completa delle sue pubblicazioni scientifiche che si ritiene ammontino a 102. È anche doveroso menzionare il simposio internazionale su s. Francesco di
Sales, organizzato a Metz nel 1992, dalla dott. Bordes e dal prof. Hennequin, nonché la pubblicazione dei relativi
Atti, L’Unidivers salésien: Saint François de Sales hier et aujourd’hui [L’unidiverso salesiano: s. Francesco di
Sales ieri e oggi] (1994).
Nel corso degli anni la dott. Bordes diresse circa mezza dozzina di tesi dottorali, nell’ambito degli studi salesiani. Fu attiva relatrice al Salesian Scholars Seminar, dove nell’ottobre 1994, tenne un seminario di ricerca sui
sermoni di Francesco. Alla sua morte la dott. Bordes stava preparando una nuova edizione della Introduzione,
abbastanza opportunamente; una delle sue ultime pubblicazioni ad apparire in stampa prima della sua morte è
stato uno studio sull’ultimo sermone di Francesco predicato alal messa di mezzanotte la sera di Natale 1622 [in
St. François de Sales: Portraits croisés, Mémoires et documents publiés par l’Académie salésienne, t. 117 [201],
113-58).
La dott. Bordes fu sempre alla presenza del suo amato santo. Dando addio alla sua cara amica, dott. Patricia Siegel-Finley, nel loro ultimo incontro, la dott. Bordes disse, mentre si abbracciavano tra le lacrime, “Con
Francesco di Sales saremo sempre insieme”. Requiescat in pace.
(La ICSS è profondamente grata alla dott. Patricia Siegel-Finley [docente emerita di Lingua e Letterature Straniere alla State University di New York a Brockport e Figlia di S. Francesco di Sales] per la sua inestimabile collaborazione nel
preparare questo profilo. Di grande aiuto sono anche gli SAnnales Salésiennes, Nouvelles Series, n. 10, II semestre [2014]:
1-13. per una bibliografia parziale delle pubblicazioni della dott. Bordes e per un ricordo personale della dott. Patricia Siegel-Finley vd: http//embracedbygod.org/salesian-scholars-seminar-selected-bibliographies/) .
CALENDARIO PER GLI OBLATI DI S. FRANCESCO DI SALES - 2015
Sab., 10 genn.
Sab., 24 genn.
Ven., 12 giu.
Gio., 12 ago.
Lun., 12 ott.
Ven., 16 ott.
Sab., 21 nov.
Festa di s. Leonia Francesca di Sales Aviat, cofondatrice delle Oblate di SFS
Solennità di s. Francesco di Sales, Patrono principale della Congregazione
Solennità del Sacro Cuore di Gesù
Festa di s. Giovanna Francesca di Chantal, Patrona secondaria della Congregazione
Festa del beato Luigi Brisson, Fondatore degli Oblati/e di s. Francesco di Sales
Festa di s. Margherita Maria Alacoque
Memoria della Presentazione al Tempio della Beata Vergine Maria
La Circolare della ICSS è stata fondata nel 1997 ed è pubblicata semestralmente dalla Commissione Internazionale per gli
Studi Salesiani (ICSS) degli Oblati di S. Francesco di Sales (Joseph F. Chorpenning, OSFS, Presidente; Valdir Formentini,
OSFS; Dirk Koster, OSFS; Herbert Winklehner, OSFS). Il suo obiettivo principale è diffondere su scala mondiale le informazioni relative agli Studi Salesiani (S. Francesco di Sales; S. Giovanna di Chantal; P. Louis Brisson, fondatore degli Oblati di S. Francesco di Sales; gli Oblati di S. Francesco di Sales; le Oblate di S. Francesco di Sales; la Visitazione di S. Maria;
Istituti Laicali e Religiosi, membri della famiglia salesiana).
Direttore: Joseph F. Chorpenning, OSFS (Saint Joseph’s University Press, 5600 City Avenue, Philadelphia, PA 191311395, USA; e-mail: [email protected])
Capocronista: Alexander T. Pocetto, OSFS. Le notizie per i numeri futuri devono essere spedite a P. Pocetto via e-mail
([email protected]), fax (610/282-2059), o per posta (De Sales University, 2755 Station Avenue, Center Valley, PA 18034-9568, USA).
Grafica, composizione: Carol McLaughlin
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