LIBRETTO INFORMATIVO
PER SPECIALIZZANDI
Libretto informativo specializzandi
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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FIRENZE
FACOLTA’ DI MEDICINA E CHIRURGIA
AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER
GUIDA DEL MEDICO IN FORMAZIONE
SPECIALISTICA
Caro Medico,
l’ingresso nel mondo delle Scuole di Specializzazione rappresenta
un momento di fondamentale importanza, che sostanzia in sé da
un lato il raggiungimento di un traguardo e il coronamento di anni
di studio e impegno, e dall’altro il punto di partenza di un nuovo
percorso.
Ed è proprio in questo ambito, oggetto di recente disciplina da
parte del Legislatore comunitario e nazionale, nonché della
Regione Toscana, che riteniamo necessario investire, al fine di
formare medici specialisti d’eccellenza e concretizzare, con
convinzione, il rapporto in continua crescita tra versante
universitario e aziendale.
La Salute dei cittadini è un valore nobilmente riconosciuto dalla
nostra Carta Costituzionale; l’esigenza congiunta di tutelare tale
diritto si soddisfa anche attraverso un’Assistenza sanitaria di
qualità, frutto del progresso nella ricerca scientifica e
dell’eccellenza nella formazione.
Per questo motivo la collaborazione tra la Facoltà di Medicina e
Chirurgia dell’Università degli Studi di Firenze e l’Azienda
Ospedaliero-Universitaria Meyer è andata nel corso degli anni
sempre più rinvigorendosi, delineando proprio nel settore delle
Scuole di Specializzazione i tratti di una riuscita integrazione, frutto
sicuramente di un bisogno fisiologico, ma al contempo soluzione
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strategica rispetto alla quale l’impulso normativo ha rappresentato
solo una conferma. L’offerta formativa che si svolge presso l’AOU
Meyer si concretizza nelle tre Scuole di Specializzazione di
Pediatria, Chirurgia Pediatrica e Neuropsichiatria Infantile per tutto
l’arco del percorso formativo (nel quale si possono inserire anche
periodi di tirocinio presso le specialità dell’AOU Careggi) ed ha il
suo punto di forza nello svolgersi in un policlinico pediatrico dove
sono presenti tutte le superspecialità pediatriche. Le tre scuole di
Specializzazione promuovono, incentivano e favoriscono nei medici
in formazione la ricerca, gli stages all’estero e l’attività di
cooperazione internazionale. Inoltre alle Scuole di Specializzazione
che fanno riferimento all’AOU Careggi, sono comunque offerte
possibilità di periodi di tirocinio presso l’AOU Meyer (Nefrologia,
Anestesia e Rianimazione, Neurochirurgia, Radiologia, ecc.).
In questo scenario la recente costituzione del Dipartimento
Interistituzionale Integrato tra Ateneo Fiorentino e Aziende
Ospedaliero-Universitarie non ha fatto altro che favorire la
focalizzazione di iniziative di natura amministrativo-gestionale di
rilevanza comune e con consistente valore aggiunto.
Il presente lavoro ne è una tangibile dimostrazione.
Il nostro augurio è che possa essere uno strumento utile, benché
semplice e schematico, e possa facilitarLe l’ingresso in questo
mondo con precisa consapevolezza. Muoversi con cognizione di
causa all’interno della realtà integrata è, a nostro avviso, una
premessa indispensabile per poter affrontare con serenità e
responsabilità l’impegno cui è e sarà chiamato.
IL PRESIDE DELLA
FACOLTA’ DI MEDICINA
Prof. Gian Franco Gensini
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IL DIRETTORE GENERALE
AOU MEYER
Dott. Tommaso Langiano
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1. IL
CONTRATTO
a. CONTRATTO DI FORMAZIONE SPECIALISTICA
All'atto dell'iscrizione alle Scuole di Specializzazione il medico
stipula uno specifico contratto annuale di formazione specialistica.
Il contratto è finalizzato all'acquisizione delle capacità professionali
inerenti al titolo di specialista, mediante la frequenza programmata
delle attività didattiche formali e lo svolgimento di attività
assistenziali funzionali alla progressiva acquisizione delle
competenze previste dall'ordinamento didattico delle singole
scuole, in conformità alle indicazioni dell'Unione Europea. Il
contratto non dà in alcun modo diritto all'accesso ai ruoli del
Servizio Sanitario Nazionale e dell'Università o ad alcun rapporto di
lavoro con gli enti predetti.
Il contratto è stipulato con l'Università, ove ha sede la Scuola di
Specializzazione, e con la Regione nel cui territorio hanno sede le
Aziende Sanitarie, le cui strutture sono parte della rete formativa
della Scuola di Specializzazione.
Il contratto è annuale ed è rinnovabile, di anno in anno, per un
periodo di tempo complessivamente uguale a quello della durata
del corso di specializzazione. Il rapporto instaurato cessa
comunque alla data di scadenza del corso legale di studi, salvo
quanto previsto dall'articolo 40, comma 5, del D. Lgs. n. 368/1999.
Il trattamento economico, come da D.P.C.M. 7 marzo 2007, è
costituito da una parte fissa, uguale per tutte le specializzazioni e
per tutta la durata del corso, e da una parte variabile, ed è
determinato annualmente con decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri.
Il trattamento economico è corrisposto mensilmente dalle
Università presso cui operano le Scuole di Specializzazione.
b. RISOLUZIONE ANTICIPATA
Sono causa di risoluzione anticipata del contratto:
a) la rinuncia al corso di studi da parte del medico in formazione
specialistica;
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b) la violazione delle disposizioni in materia di incompatibilità;
c) le prolungate assenze ingiustificate ai programmi di formazione
o il superamento del periodo di comporto in caso di malattia;
d) il mancato superamento delle prove stabilite per il corso di studi
di ogni singola scuola di specializzazione.
In caso di anticipata risoluzione del contratto, il medico ha
comunque diritto a percepire la retribuzione maturata alla data
della risoluzione stessa, nonché a beneficiare del trattamento
contributivo relativo al periodo lavorato.
c. INCOMPATIBILITA’
Per la durata della formazione a tempo pieno, al medico è inibito
l'esercizio di attività libero-professionale all'esterno delle strutture
assistenziali in cui si effettua la formazione ed ogni rapporto
convenzionale o precario con il Servizio Sanitario Nazionale o enti e
istituzioni pubbliche e private. L'impegno richiesto per la
formazione specialistica è pari a quello previsto per il personale
medico del Servizio Sanitario Nazionale a tempo pieno,
assicurando la facoltà dell'esercizio della libera professione
intramuraria. (vedi art. 6/b)
Il medico in formazione specialistica, ove sussista un rapporto di
pubblico impiego, è collocato, compatibilmente con le esigenze di
servizio, in posizione di aspettativa senza assegni, secondo le
disposizioni legislative contrattuali vigenti. Il periodo di aspettativa
è utile ai fini della progressione di carriera e del trattamento di
quiescenza e di previdenza.
Ai sensi dell’art. 19, comma 11, della L. n. 448/2001, sono
compatibili con la formazione specialistica a tempo pieno,
esclusivamente le seguenti attività:
- sostituzione a tempo determinato, per periodi non superiori a 30
giorni, di medici di medicina generale e di pediatri di libera scelta
convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale;
- iscrizione negli elenchi della guardia medica notturna e festiva e
della guardia medica turistica. I medici specializzandi iscritti
possono essere occupati solo in caso di carente disponibilità di
medici già iscritti negli elenchi della guardia medica notturna e
festiva e della guardia medica turistica.
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Le suddette attività possono essere espletate compatibilmente con
la formazione specialistica previo nulla osta del direttore della
Scuola e sono escluse dalla copertura assicurativa di cui gode lo
specializzando in formazione.
d. ASSENZE CONSENTITE
1. Non determinano interruzione della formazione, e non devono
essere
recuperate,
le
assenze
per
motivi
personali,
preventivamente autorizzate, salvo causa di forza maggiore, che
non superino trenta giorni complessivi nell'anno accademico e non
pregiudichino il raggiungimento degli obiettivi formativi. In tali casi
non vi è sospensione del trattamento economico.
2. Gli impedimenti temporanei superiori ai quaranta giorni
lavorativi consecutivi per malattia e gravidanza sospendono il
periodo di formazione. Restano ferme le disposizioni in materia di
tutela della gravidanza di cui al D. Lgs. n. 151 del 26/03/2001 e
successive modificazioni ed integrazioni.
Durante i periodi di sospensione della formazione, al medico in
formazione compete esclusivamente la parte fissa del trattamento
economico limitatamente ad un periodo di tempo complessivo
massimo di un anno, oltre quelli previsti dalla durata legale del
corso.
Sospensione per malattia
A seguito di idonea certificazione prodotta dal medico
specializzando che si trovi in malattia ed inviata alla Segreteria
delle Scuole di Specializzazione, la stessa comunica la sospensione
del contratto di formazione specialistica al Direttore della Scuola,
all’AOU Meyer ed al Settore Retribuzione Personale, oltre che allo
specializzando medesimo.
Sospensione per gravidanza: il congedo di maternità
Il medico specializzando, quando è consapevole di essere incinta,
comunica lo stato di gravidanza, con fotocopia dell’attestato di
gravidanza recante la data presunta del parto (o la data dell’ultima
mestruazione dichiarata) al Direttore della scuola. Quest’ultimo
comunica lo stato di gravidanza direttamente alla Segreteria delle
Scuole di Specializzazione, al Settore Risorse Umane dell’AOU
Meyer e per conoscenza al Medico Competente ed al Responsabile
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del
Servizio
Prevenzione
e
Protezione,
attenendosi
scrupolosamente a quanto previsto dalla procedura “POSPP002:
GESTIONE DELLE LAVORATRICI DURANTE IL PERIODO DI
GRAVIDANZA E FINO A SETTE MESI DI ETA' DEL FIGLIO”, che è
stata stesa all’interno dell’Azienda con la finalità di regolare in
modo certo la tutela della sicurezza e salute delle lavoratrici
gestanti e puerpere o in periodo di allattamento fino a 7 mesi dopo
il parto.
La POSPP002 è disponibile sul sito intranet aziendale, nella sezione
“tutela della gravidanza e puerperio” del link “prevenzione e
protezione” che si trova nell’home page.
Il medico specializzando in gravidanza ha diritto al congedo
obbligatorio di maternità secondo quanto previsto dal contratto di
formazione specialistica e dal D. Lgs. n. 151 del 26/03/2001, Testo
unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno
della maternità e della paternità, a norma dell’articolo 15 della
legge 8 marzo 2000, n. 53 e successive modificazioni ed
integrazioni.
Con il termine “congedo di maternità”, si intende l’astensione
obbligatoria dal lavoro della lavoratrice connessa alla sua maternità
nei due mesi precedenti la data presunta del parto (astensione
obbligatoria pre-parto) e nei tre mesi successivi alla data effettiva
del parto (astensione obbligatoria post-parto).
Negli ultimi anni è stata introdotta la cosiddetta flessibilità del
congedo di maternità, che consente alla lavoratrice dipendente di
ritardare il periodo di astensione obbligatoria pre-parto fino a un
mese prima della data presunta del parto e, conseguentemente, di
usufruire di quattro mesi di astensione obbligatoria post-parto
dopo la nascita del bambino.
La flessibilità viene concessa a condizione che il medico specialista
del Servizio Sanitario Nazionale (o con esso convenzionato) ed il
medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute
nei luoghi di lavoro attestino che ciò non arrechi danno alla salute
della gestante o del nascituro.
Nel caso in cui la data effettiva del parto sia successiva a quella
presunta, l’astensione obbligatoria pre-parto è prolungata fino alla
data di nascita del bambino; nel caso in cui il parto sia anticipato, i
tre mesi decorrono comunque dalla data presunta del parto.
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Per usufruire del congedo, il medico specializzando presenta alla
Segreteria delle Scuole di Specializzazione la richiesta di
sospensione obbligatoria del periodo di formazione per gravidanza,
accompagnata da idonea certificazione.
La Segreteria delle Scuole di Specializzazione comunica al medico
specializzando la data a partire dalla quale sarà posto in congedo
obbligatorio, a seconda della modalità prescelta.
Riattivazione del contratto
Dopo la sospensione, per malattia o gravidanza, il Direttore della
Scuola invia notizia formale di ripresa dell’attività formativa del
medico
specializzando
alla
Segreteria
delle
Scuole
di
Specializzazione, al Settore Risorse Umane dell’AOU Meyer e per
conoscenza al Medico Competente ed al Responsabile del Servizio
Prevenzione e Protezione.
Proroga del contratto
Successivamente alla ripresa delle attività formative, la Segreteria
delle Scuole di Specializzazione comunica al medico specializzando
ed agli uffici di competenza la nuova scadenza del contratto di
formazione specialistica, sospeso per malattia o maternità.
e. PERIODI FORMATIVI ALL’ESTERO
Ai sensi dell’art. 40, comma 6, del D.Lgs. n. 368/99, nonché
dell’art. 12 del D.P.R. n. 162/1982, Riordinamento delle Scuole
dirette a fini speciali, delle Scuole di specializzazione e dei Corsi di
Perfezionamento, per l’espletamento di attività didattiche e
pratiche, in relazione ad esigenze particolari inerenti la formazione
specifica, gli specializzandi hanno la facoltà di svolgere periodi
formativi presso strutture sanitarie di paesi stranieri.
Il Consiglio della Scuola autorizza i periodi di formazione sulla base
della documentazione presentata dal medico interessato e approva
il riconoscimento degli stessi ai fini del conseguimento del titolo,
sulla base di una relazione dettagliata delle attività svolte redatta
dal medico specializzando e sottoscritta dal Direttore e dal tutor
della struttura estera.
f. TRASFERIMENTI FRA ATENEI
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Il trasferimento è possibile solo tra Scuole della stessa tipologia,
per contratti a finanziamento ministeriale e previo nulla-osta da
parte del Consiglio della Scuola nonché dell'Università di partenza
e di destinazione. Il trasferimento è possibile solo dopo il
sostenimento dell’esame finale annuale dell'anno in corso.
Trasferimenti in entrata
Qualora il medico specializzando intenda trasferirsi presso una
Scuola di Specializzazione dell’Ateneo fiorentino dovrà presentare
alla Segreteria delle Scuole di Specializzazione una domanda di
ammissione per trasferimento in arrivo da altra Università, diretta
al Magnifico Rettore, redatta su apposito modulo, allegando un
certificato di iscrizione in carta semplice con esami e date di
superamento; copia del Contratto di Formazione Specialistica; un
certificato attestante la posizione di assegnatario di contratto di
formazione specialistica ed i nulla–osta rilasciati dal Consiglio della
Scuola rispettivamente degli Atenei di provenienza e di
destinazione.
Successivamente
all’accoglimento
del
trasferimento,
alla
Segreteria delle Scuole di Specializzazione dell’Ateneo fiorentino
giungerà d'ufficio dall’Università di provenienza tutta la
documentazione relativa al medico specializzando che, con il
pagamento di tutti gli oneri dovuti, perfezionerà il trasferimento e
l’iscrizione presso questo Ateneo.
Trasferimenti in uscita
Qualora il medico specializzando intenda trasferirsi presso una
Scuola di Specializzazione di altro ateneo, dovrà innanzitutto
informarsi presso quell’Ateneo sulle modalità di iscrizione alla
Scuola di Specializzazione ed eventuali scadenze entro le quali
espletare le formalità burocratiche.
Per il trasferimento alla Scuola di Specializzazione di altro ateneo
dovrà presentare alla Segreteria delle Scuole di Specializzazione
domanda di trasferimento per altra Università, redatta su apposito
modulo; nulla-osta del Direttore della Scuola di questo Ateneo;
nulla-osta dell’Università di destinazione; libretto universitario;
libretto-diario o di tirocinio ed infine ricevuta del versamento
dell’indennità di congedo in partenza.
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Successivamente all’accoglimento del trasferimento, la Segreteria
delle Scuole di Specializzazione dell’Ateneo fiorentino provvederà
d'ufficio ad inviare all’’Università di destinazione tutta la
documentazione relativa al medico specializzando.
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2. CARATTERISTICHE
DELLA
FORMAZIONE
SPECIALISTICA
a. CONTRATTO DI FORMAZIONE SPECIALISTICA E ATTIVITA’
FORMATIVA
Ai sensi dell’art. 38 del D.Lgs.368/99, il contratto stipulato dal
medico specializzando è finalizzato esclusivamente all'acquisizione
delle capacità professionali inerenti al titolo di specialista, mediante
la frequenza programmata delle attività didattiche formali e lo
svolgimento di attività assistenziali funzionali alla progressiva
acquisizione delle competenze previste dall'ordinamento didattico
delle singole scuole.
b.
PROGRAMMA
FORMATIVO
PERSONALIZZATO
E
COMUNICAZIONE PREVENTIVA ANNUALE
Le modalità di svolgimento delle attività teoriche e pratiche dei
medici in formazione, ivi compresa la rotazione tra le strutture
inserite nella rete formativa, nonché il numero minimo e la
tipologia degli interventi pratici che essi devono aver
personalmente eseguito per essere ammessi a sostenere la prova
finale annuale, sono preventivamente determinati dal consiglio
della scuola in conformità agli ordinamenti e regolamenti didattici,
d’intesa con la direzione sanitaria e con i dirigenti responsabili delle
strutture delle aziende sanitarie presso le quali lo stesso svolge la
formazione.
Il programma di formazione individuale deve essere predisposto
dal Direttore della Scuola e dal tutor ed è portato a conoscenza del
medico e con lo stesso discusso all'inizio del periodo di formazione.
E’ aggiornato annualmente in relazione alle mutate necessità
didattiche ed alle specifiche esigenze del programma di formazione
del medico stesso.
Il programma, relativamente a ciascun anno di corso, indica:
gli obiettivi formativi;
la specifica e il numero minimo delle attività assistenziali che il
medico in formazione è tenuto a svolgere, indicando al
contempo il relativo grado di autonomia consentito. A tal fine è
indispensabile una concertazione e un coordinamento
preventivo con le aziende ospedaliere di riferimento, nonché
con quelle facenti parte dell’intera rete formativa;
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la frequenza e relativa durata presso le sedi e le strutture
facenti parte la rete formativa;
eventuale frequenza presso strutture sanitarie od ospedaliere
esterne alla rete formativa, in Italia o all’estero, legate ad
esigenze particolari inerenti la formazione specifica dello
specializzando.
Le attività e gli interventi sono illustrati e certificati, controfirmati
dal medico in formazione specialistica, su un apposito libretto
personale di formazione, a cura del responsabile della struttura
organizzativa dipartimentale presso la quale il medico in
formazione specialistica volta per volta espleta le attività
assistenziali previste dal programma formativo.
c. GRADUAZIONE DELLE RESPONSABILITÀ ASSISTENZIALI
L’art. 38, comma 3, del D.Lgs. n. 368/99 prevede per il medico in
formazione specialistica la graduale assunzione di compiti
assistenziali e l'esecuzione di interventi con un crescente grado di
autonomia. Tali crescenti responsabilità assistenziali devono essere
necessariamente indicate nel piano formativo individuale redatto
ad inizio anno, e stabilite d’intesa con la Direzione Sanitaria e con i
Direttori di S.O.D. dell’AOU Meyer presso cui si svolge la
formazione.
La graduale assunzione di compiti assistenziali e la connessa
progressiva attribuzione di responsabilità per ciascun medico in
formazione specialistica, definite dal Consiglio della Scuola, sono
oggetto di accordo preventivo tra il Direttore di S.O.D. nella quale
si svolge la formazione, il tutor ed il medico in formazione.
L’esecuzione di attività assistenziali deve essere vincolata alle
direttive ricevute dal Direttore della Scuola, sotto la supervisione
del tutor e risultare dalla documentazione ufficiale della S.O.D.
(cartelle cliniche, referti, consenso informato ecc.).
Ai sensi dell’art. 38, comma 3, del D.Lgs. n. 368/99 “in nessun
caso l’attività del medico in formazione specialistica è
sostitutiva del personale di ruolo”; deve essere sempre
assicurata la presenza attiva di un medico di ruolo ,
universitario o ospedaliero, che il medico in formazione
specialistica deve sempre coinvolgere in ogni circostanza. Il
medico di ruolo è il responsabile dell’atto medico.
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L’intervento del medico di ruolo ha le finalità di assicurare
1) garanzia medico-legale; 2) garantire al paziente la
prestazione specialistica; 3) svolgere sul medico in
formazione l’indispensabile ruolo didattico. L’intensità
dell’intervento del medico di ruolo dipende dal grado di
maturazione e preparazione del medico in formazione.
d. SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO DELL’AOU
MEYER
Ai sensi del D.Lgs. n. 81 del 09/04/2008, Attuazione dell’art. 1
della legge 3 agosto 2007, n. 123 in materia di tutela della salute e
della sicurezza nei luoghi di lavoro, e successive modificazioni ed
integrazioni, il Direttore della S.O.D. deve:
informare lo specializzando sui rischi specifici presenti nella sua
struttura, con particolare riferimento alle sostanze pericolose
da manipolare ed ai Dispositivi di Protezione Individuale
(D.P.I.), che lo specializzando è tenuto ad utilizzare;
informare lo specializzando sulle procedure aziendali attinenti
alla specifica attività;
consegnare o far scaricare allo specializzando dal sito intranet
aziendale l’ “Informazione sui rischi presenti nelle Aziende
Sanitarie ed Ospedaliere Toscane dell’Area Vasta Centro per gli
addetti delle imprese appaltatrici o lavoratori autonomi”
(disponibile nella sezione sicurezza sul lavoro – procedure e
regolamenti); lo specializzando deve attestare la consegna o lo
scarico dell’Informazione.
Per quanto riguarda il rischio da radiazioni ionizzanti, è
opportuno sapere che:
gli ambienti in cui vi è tale rischio sono tutti contrassegnati
dall’apposito segnale; in generale sono le sale radiologiche ed
alcune sale;
se uno specializzando deve lavorare, anche occasionalmente,
in uno di questi ambienti è necessario che il Direttore della
Scuola di Specializzazione, prima che inizi l’attività che
comporta esposizione alle radiazioni, compili la scheda di
rilevamento dati di esposizione a radiazioni ionizzanti (la
scheda è disponibile presso il responsabile della sorveglianza
del rischio da radiazioni ionizzanti, TSRM Sig Fabrizio Leopardi
- Radiologia); il motivo è dovuto al fatto che le mansioni che si
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è chiamati a svolgere potrebbero comportare per lo
specializzando la classificazione come lavoratore esposto, con
tutti gli obblighi di legge che ne conseguono (v. D.Lgs. n. 230
del
17/03/1995
e
successive
modificazioni
ed
integrazioni, Attuazione
delle
direttive
89/618/Euratom,
90/641/Euratom, 92/3/Euratom e 96/29/Euratom in materia di
radiazioni ionizzanti);
la scheda compilata va riconsegnata al Sig. Leopardi, di cui
sopra, che prenderà contatti con il Servizio di Fisica Sanitaria
per valutare se lo specializzando è da considerare un
lavoratore esposto; in caso affermativo è necessario che lo
specializzando consegua l’idoneità medica all’esposizione a
radiazioni ionizzanti rilasciata dal Madico Competente; una
volta conseguita l’idoneità, lo specializzando deve recarsi dal
Sig Leopardi per la consegna del dosimetro; in quella sede
riceverà anche l’opuscolo informativo con informazioni utili in
materia di radioprotezione;
lo specializzando potrebbe essere chiamato ad eseguire
controlli ematici, visite specialistiche o simili, tutte effettuate
gratuitamente, ma cui è obbligato a sottoporsi. È lo stesso
Medico Competente a fissare tutti gli appuntamenti che
dovessero essere necessari, d’intesa con lo specializzando.
e. FIRMA DELLE CARTELLE E DEI DOCUMENTI SANITARI UFFICIALI
Il medico in formazione specialistica è tenuto a sottoscrivere tutti
gli
atti
assistenziali
eseguiti,
assumendone
la
relativa
responsabilità nei limiti della progressione connessa alla graduale
assunzione dei compiti assistenziali.
L’azienda fornisce ai singoli specializzandi apposito timbro
riportante la dicitura “medico in formazione specialistica”. A tal fine
il
Direttore
della
scuola
inoltrerà
richiesta
all’ufficio
approvvigionamenti
I nuovi ordinamenti didattici di cui al D.M. 01/08/2005 prevedono
esplicitamente, per singola scuola di specializzazione, il numero dei
documenti clinici che gli specializzandi sono tenuti a firmare e
controfirmare per l’assolvimento del proprio obbligo formativo.
Ogni atto sottoscritto dal medico in formazione deve essere
sempre controfirmato dal medico di ruolo.
f. TUTOR
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Ai sensi dell’art. 38 del D.Lgs. n. 368/99 “ogni attività formativa e
assistenziale dei medici in formazione specialistica si svolge sotto
la guida di tutor, designato annualmente dal Consiglio della Scuola,
sulla base di requisiti di elevata qualificazione scientifica, di
adeguato curriculum professionale, di documentata capacità
didattico-formativa”.
La presenza ed il supporto di un tutor è quindi indispensabile per
tutta la durata della formazione specialistica, anche durante la
frequenza del medico specializzando presso tutte le strutture della
rete formativa, ivi comprese quelle estere.
Il tutor è quindi quella figura, universitaria o del SSN, che la
Scuola identifica quale supervisore del percorso formativo del
medico specializzando, sia per la progressiva assunzione di compiti
assistenziali, sia per le attività didattiche e di studio.
Il tutor rappresenta il punto di riferimento, quale medico
strutturato in possesso delle adeguate conoscenze e capacità
orientative, del medico specializzando. Quest’ultimo deve essere
messo nelle condizioni di poter consultare tale figura ogni qual
volta lo ritenga necessario.
Il tutor rappresenta il raccordo tra il Direttore della Scuola di
Specializzazione e i Responsabili delle strutture presso le quali
vengono svolte dai medici specializzandi le proprie attività
assistenziali professionalizzanti.
g. ORARIO E RILEVAZIONE PRESENZE
L’art. 40, comma 1, del D.Lgs. n. 368/99 prevede che l’impegno
richiesto per la formazione specialistica è pari a quello previsto per
il personale medico del Servizio Sanitario Nazionale a tempo pieno,
pari a 38 ore settimanali.
Per il medico specializzando le 38 ore sono comprensive sia delle
attività professionalizzanti che della didattica frontale. Non è
prevista ulteriore retribuzione per eventuale straordinario prestato
oltre l’obbligo delle 38 ore. L’art. 39, comma 1, del D.Lgs. n.
368/99 stabilisce infatti che “al medico in formazione specialistica,
per tutta la durata legale del corso, è corrisposto un trattamento
economico annuo onnicomprensivo.” L’attività didattica è sempre
prioritaria rispetto alle attività professionalizzanti.
Al medico specializzando verrà consegnato a cura dell’AOU Meyer
un badge per la rilevazione delle presenze. I dati di tale rilevazione
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verranno trasmessi agli Uffici Amministrativi del Dipartimento
Universitario di Scienze per la Salute della Donna e del Bambino.
h. PERMESSI PER MOTIVI PERSONALI
Al medico in formazione specialistica spettano trenta giorni
lavorativi complessivi nell’anno di pertinenza del contratto per
assenze per motivi personali preventivamente autorizzate, che
non pregiudichino il raggiungimento degli obiettivi formativi. Il
permesso viene concesso dal Direttore della Scuola su richiesta
scritta controfirmata dal Direttore della S.O.D in cui opera il
medico in formazione
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3. ASPETTI
ECONOMICI
DEL
CONTRATTO
Il medico in formazione specialistica riceverà la rata prevista dal
contratto con cadenza mensile, tramite bonifico bancario o
attraverso il ritiro della somma in contanti per cassa, a seconda
delle istruzioni da lui fornite. Nel caso di ritiro della somma in
contanti, lo specializzando potrà rivolgersi, a partire dalla data
della valuta di pagamento, presso qualsiasi agenzia di Unicredit Banca di Roma. La valuta di pagamento, sia per il bonifico bancario
che per cassa, è il giorno 27 di ogni mese; nel caso in cui questo
giorno sia festivo o cada di sabato, la valuta viene anticipata al
primo giorno non festivo immediatamente precedente. La
competenza del corrispettivo è sempre in riferimento al mese
precedente (es. il 27 di maggio sarà erogato il compenso di aprile,
mentre le competenze di maggio verranno corrisposte il 27 di
giugno).
Il compenso del medico specializzando è assoggettato a
contribuzione previdenziale, secondo le modalità previste dall'INPS
per la gestione separata di cui alla L. n. 335/1995, Riforma del
sistema pensionistico obbligatorio e complementare.
Qualora lo specializzando non sia iscritto alla gestione separata
INPS, si consiglia di provvedere personalmente all’iscrizione prima
del pagamento della prima mensilità, onde evitare problemi di
difformità tra la data di decorrenza contrattuale e quella
contributiva.
Per l’iscrizione si può utilizzare una delle seguenti 3 modalità:
direttamente presso uno sportello dell'INPS presente sul territorio;
telefonando al numero verde 803164;
tramite i Servizi On-Line all'indirizzo di seguito indicato
http://www.inps.it/newportal/default.aspx?sID=;0;4725;&lastMen
u=4730&iMenu=1&sURL=http://servizi.inps.it/servizi/modonline/id
entificazione.asp%3ftipo%3d5
Oltre ai dati anagrafici, dovranno essere forniti i seguenti dati:
- tipo di attività svolta;
- data di inizio dell’attività;
- dati del committente:
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI FIRENZE
PIAZZA SAN MARCO, 4 50121 FIRENZE
CODICE FISCALE 01279680480
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Il contributo previdenziale, secondo quanto previsto dalla L. n.
335/1995, è a carico dello specializzando nella misura di un terzo
ed a carico dell'Amministrazione per i restanti due terzi. Il
compenso mensile sarà quindi da considerare come compenso
netto già decurtato della quota dei contributi previdenziali. Il
compenso è inoltre esente da imposta sul reddito delle persone
fisiche; a fine anno, pertanto, non verrà rilasciato il modello CUD.
Su specifica richiesta dell'interessato, il Servizio retribuzione
personale può eventualmente rilasciare una certificazione
attestante le competenze corrisposte e le ritenute previdenziali
operate.
Gli uffici dei servizi finanziari del Polo Biomedico e Tecnologico,
presso i quali lo specializzando si può rivolgere per ogni
informazione e necessità inerente la gestione economica del
contratto, sono:
SERVIZI FINANZIARI - RETRIBUZIONE PERSONALE
Viale Morgagni 48 - 50134 Firenze (dietro il Dipartimento di Sanità
Pubblica)
tel. 0554598455/459
fax 0554598936
email [email protected]
competente per:
- erogazione compensi;
- modifiche modalità accreditamento rata;
- gestione finanziaria delle variazioni della carriera;
- richiesta certificazione pagamenti;
- problemi inerenti l'accredito delle competenze.
Al paragrafo. 7 sono allegati i moduli che possono essere utilizzati
per richiedere la certificazione dei compensi corrisposti e per
comunicare la variazione delle modalità di pagamento. Il modulo
compilato dovrà essere trasmesso al Servizio retribuzione
personale, insieme ad una copia del documento d'identità,
utilizzando il numero di fax 0554598936 o l’indirizzo e-mail
[email protected].
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4. LE
COPERTURE
ASSICURATIVE
a. RESPONSABILITÀ CIVILE VERSO TERZI
Per quanto riguarda la responsabilità civile verso terzi in attività
assistenziale, lo specializzando è assicurato, come previsto dall’art.
6 del contratto di formazione specialistica, con oneri a carico
dell'AOU Meyer, tramite la gestione diretta dei sinistri. AOU Meyer
garantisce anche, in questi casi, il patrocinio legale gratuito,
mettendo a disposizione un elenco di legali professionisti cui il
medico specializzando potrà rivolgersi, senza oneri a proprio
carico.
Per responsabilità civile vs. terzi al di fuori del periodo di tirocinio,
lo specializzando (nella sua qualità di studente) è assicurato
dall’Università di Firenze tramite polizza assicurativa RCT/RCO.
Durante i periodi di formazione all’estero, la responsabilità civile
per attività assistenziale è assicurata dall’Università di Firenze
tramite una apposita polizza RC Specializzandi valida in tutto il
territorio estero con la sola eccezione di Stati Uniti, Canada e
Messico.
b. INFORTUNI SUL LAVORO
Ai sensi di quanto previsto dall’art. 6 del contratto di formazione
specialistica, lo specializzando, in caso di infortuni sul lavoro o
malattia professionale, è tutelato dall’INAIL (cfr. D.P.R. n.
1124/1965, Testo unico delle disposizioni per l’assicurazione
obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie
professionali, e, per quanto riguarda l’infortunio in itinere, il D.Lgs.
n. 38/2000, Disposizioni in materia di assicurazione contro gli
infortuni sul lavoro e le malattie professionali anorma dell’articolo
55, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144).
Nel caso di infortunio sul lavoro non connesso a rischio biologico
oppure di infortunio in itinere (evento accorso durante il normale
percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello di
lavoro), il medico specializzando si deve attenere a quanto previsto
nella procedura PGAZI018 “Gestione dell'evento infortununistico”,
consultabile sul sito intranet aziendale (digitando il codice
PGAZI018 nel campo “Cerca” della sezione “Documenti”). La
denuncioa di infortunio deve comunque essere sempre consegnata
all’ufficio personale dell’AOU Meyer.
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Lo specializzando può inoltre usufruire di una ulteriore polizza
infortuni integrativa, stipulata dall’Università, cui potrà aderire
attraverso il pagamento di un premio dell’ammontare di euro 4,00
tramite versamento sul c.c. postale 2535 intestato a Università di
Firenze; poiché l’annualità assicurativa decorre dal 31/01 al 31/01
dell’anno successivo, nella causale dovrà essere riportato:
“assicurazione infortuni periodo dal …… (indicare la data del
versamento) al 31/01/ (indicare l’anno di riferimento successivo)”.
Alla scadenza dell’annualità assicurativa dovrà essere versato un
nuovo premio. In caso di variazione del premio o delle modalità di
adesione sarà data tempestiva comunicazione. Per maggiori
informazioni relative alle garanzie offerte contattare il SAG del Polo
Biomedico e Tecnologico (055 4598479).
c. RISCHIO BIOLOGICO
L’esposizione a materiale biologico, cui è sottoposto lo
specializzando nel corso del periodo formativo, rappresenta uno dei
rischi più diffusi.
Pertanto esso è tenuto ad adottare le
Precauzioni Standard, nonché quelle aggiuntive per meccanismo di
trasmissione (ematica, aera, per droplets, per contatto)
raccomandate dalle Linee Guida del CdC di Atlanta e recepite con
protocollo aziendale AA162 “ISOLAMENTO PER PAZIENTI CON
PATOLOGIE CONTAGIOSE O POTENZIALMENTE TALI” consultabile
sul sito intranet aziendale (digitando il codice AA162 nel campo
“Cerca” della sezione “Documenti”) e di utilizzare i Dispositivi di
Protezione Individuale (DPI) indicati e messi a disposizione da
parte dell'Azienda tutte le volte che effettua manovre per le quali
sussiste un rischio residuo.
Nel caso in cui si verifichi un infortunio a rischio biologico il medico
in formazione, seguendo quanto prescritto nella procedura
aziendale
PGAZI018
“Gestione
dell'evento
infortunistico”,
consultabile sul sito intranet aziendale (digitando il codice
PGAZI018 nel campo “Cerca” della sezione “Documenti”), deve:
- mettere in sicurezza l’attività in corso, anche con l’aiuto di
colleghi, ed attivare il trattamento della zona corporea risultata
esposta attuando le misure di primo intervento
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- comunicare l’evento al Responsabile della struttura in cui sta
operando al momento dell'infortunio
- compilare il Quadro A della scheda “Dati utili per la notifica di
infortunio”
- fare compilare il Quadro B dal medico che ha in cura il bambinofonte con i dati di quest’ultimo
- presentarsi, con la scheda “Dati utili per la notifica di infortunio”
debitamente compilato e firmato in tutte le sue parti, al Pronto
Soccorso (PS) dell’Azienda per gli accertamenti e le cure
necessarie (il medico del PS rilascia il “referto medico” di Pronto
Soccorso con la “denuncia di infortunio”, nonché il consenso
informato per la profilassi post esposizione HIV qualora indicata e
consegna tutta la documentazione all’infortunato)
- presentarsi quindi, con la “denuncia di infortunio”, l'eventuale
consenso informato per la profilassi post esposizione HIV, rilasciati
dal Pronto Soccorso, e la scheda “Dati utili per la notifica di
infortunio” , presso l’Ufficio della Sorveglianza sanitaria dei
dipendenti (Direzione Infermieristica, Padiglione EST, secondo
piano, dalle ore 8.00 alle ore 15.00 dal lunedì al venerdì, N. tel.
Interno 2619) per l’attivazione della sorveglianza post-infortunio
- comunicare l'evento infortunistico al Direttore della Scuola di
Specializzazione e all’ufficio personale dell’AOU Meyer
- effettuare la sorveglianza post-infortunio come prescritta sulla
“Scheda di sorveglianza sanitaria”, inviata dall'Ambulatorio della
Sorveglianza sanitaria dei dipendenti successivamente alla
consegna dei risultati degli esami ematici e sierologici prescritti dal
medico di PS
- conservare per eventuali richieste da parte dell'INAIL tutta la
documentazione rilasciata in copia.
L’infortunato, direttamente o tramite suo delegato, dovrà
trasmettere il referto di Pronto Soccorso, la denuncia di infortunio
e la scheda “Dati utili per la notifica di infortunio” al servizio
personale dell’AOU Mayer.
d. RISCHIO INFETTIVO
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Qualora nelle Aree di Attività frequentate dallo specializzando
vengano diagnosticate malattie infettive diffusive, anche sospette,
la sorveglianza sanitaria segue le stesse modalità previste per gli
operatori dell’Azienda ed è operata a cura del Sevizio della
Sorveglianza sanitaria dei dipendenti.
e. PIANO DI EMERGENZA AZIENDALE
Il piano di emergenza ed evacuazione è stato redatto ai sensi
dell’art. 5 del D.M. 10/03/98, in conformità ai criteri di cui
all’allegato VIII del medesimo decreto, al fine di identificare ed
adottare le necessarie misure organizzative e gestionali da attuare
in caso di incendio. Nella compilazione del piano sono stati presi in
considerazione i seguenti fattori:
le caratteristiche dei luoghi, con particolare riferimento alle
vie di esodo e alle compartimentazioni antincendio;
il numero delle persone presenti (lavoratori, degenti e
visitatori) e la loro ubicazione;
il numero e l’ubicazione delle persone esposte a rischi
particolari (degenti allettati e/o intrasportabili);
le aree a rischio particolare di incendio (sale operatorie,
reparti terapia intensiva, locale sterilizzazione, locale
cucina, centrali tecnologiche);
il sistema di rilevazione e di allarme incendio nei reparti;
il numero di addetti all’attuazione e al controllo del piano,
nonché all’assistenza per l’evacuazione (addetti alla
gestione delle emergenze, evacuazione, lotta antincendio,
pronto soccorso);
il livello di informazione e formazione fornito ai lavoratori
ed alle altre persone presenti.
Il piano contiene:
1. l’individuazione e i compiti del personale del servizio
incaricato di svolgere specifiche mansioni con riferimento
alla sicurezza antincendio (addetti antincendio, portieri,
personale di sorveglianza);
2. le procedure per l’evacuazione del luogo di lavoro che
devono essere attuate dai lavoratori e dalle altre persone
presenti;
3. le specifiche misure da attuare nei confronti delle persone
esposte a rischi particolari delle aree a rischio particolare di
incendio;
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4.
5.
6.
le procedure per chiedere l’intervento dei vigili del fuoco e
per fornire le necessarie informazioni al loro arrivo;
i provvedimenti necessari per fornire alle altre persone
presenti (degenti, visitatori, persone dipendenti da terzi)
l’informazione in merito alle norme comportamentali
preventive e alle procedure di emergenza ed evacuazione;
i provvedimenti per la manutenzione e l’aggiornamento del
piano nel tempo.
INCENDIO (SCHEMA SINTETICO)
Il personale del compartimento interessato dall’incendio dovrà
mettere in atto tutte le azioni necessarie per ridurre le
conseguenze rigorosamente nella sequenza sotto indicata
(assolutamente da rispettare) indipendentemente dalla gravità
dell’evento:
ALLARMARE
SALVARE
VIGILI
DEL
FUOCO
PORTINERIA
115
2222
Mettere in sicurezza tutte le persone coinvolte
nell'emergenza allontanandoli dal pericolo costituito dall'incendio e/o
spostandoli nei "luoghi
sicuri".
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Luogo
sicuro
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SPEGNERE
Contenere il principio d'incendio
e/o spegnerlo con l'ausilio degli
estintori, dei naspi, degli idranti
(ad uso esclusivo degli addetti
antincendio) e dei dispositivi di
protezione individuali (DPI) messi
loro a disposizione. I naspi e gli
idranti non devono essere utilizzati
su apparecchi in tensione
In caso di principio d’incendio (limitato quindi ad una stanza
provocato, ad esempio, da un cestino che brucia), chiunque lo
avvisti deve preoccuparsi di procedere a mettere in atto la
seguente serie di azioni sintetizzate dall’acronimo ASS
(ASSolutamente da rispettare):
A  ALLARMARE:
telefonare ai Vigili del Fuoco (n° di tel. 115)
e alla portineria (n° di tel. 2222)
avvertendo che nel compartimento (ad es.:
B1.0 servizi generali) c’è un principio
d’incendio.
S  SALVARE:
se si tratta di un principio d’incendio,
procedere all’allontanamento delle persone
presenti nella stanza sede del principio
d’incendio e/o nelle stanze subito adiacenti.
Se il principio d’incendio si concretizza nella
farmacia adiacente occorre chiudere la porta
tagliafuoco che divide la farmacia stessa
dall’ufficio, mandando in allarme il sistema
antincendio (premendo uno dei pulsanti
presenti nel compartimento); così facendo,
tutte le porte tagliafuoco normalmente
tenute aperte dai dispositivi di sgancio
automatico
presenti
si
chiuderanno
automaticamente.
S  SPEGNERE:
se si tratta di un principio d’incendio,
procedere al tentativo di spegnimento con i
mezzi di estinzione portatili (estintori)
distribuiti
nel
compartimento,
con
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l’accortezza di utilizzare l’estintore a CO2 su
apparecchiature in tensione. Il tentativo di
spegnimento può essere effettuato anche con
i mezzi di estinzione fissi (NASPI), con
l’accortezza di seguire le istruzioni riportate
sul vetro di protezione.
In caso di incendio (non più limitato ad una sola stanza, ma
esteso a più stanze fino a tutto il compartimento e che sia o meno,
logica conseguenza del principio d’incendio):
A  ALLARMARE:
telefonare ai Vigili del Fuoco (n° di tel. 115)
e alla portineria
(n° di tel. 2222)
avvertendo che nel compartimento (ad es.:
B1.0 servizi generali) c’è un incendio;
preallarmare
il
compartimento,
e/o
i
compartimenti,
adiacente/i
sede
dell’eventuale
evacuazione
limitata.
Comunicare, nella telefonata alla portineria,
di allarmare tutti gli addetti antincendio
presenti in turno, per effettuare il tentativo di
spegnimento.
S  SALVARE:
se si tratta di un incendio, procedere al
trasferimento delle persone presenti nel
compartimento adiacente o nel filtro a prova
di fumo più vicino, attraverso le vie di fuga
presenti (evacuazione limitata) in attesa
dell’arrivo dei Vigili del Fuoco. La squadra di
evacuazione sarà costituita dal personale
presente di turno (magazzinieri, farmacisti,
amministrativi, etc.) e da tutte le altre
persone presenti.
S  SPEGNERE:
se si tratta di un incendio, il tentativo di
spegnimento può essere effettuato soltanto
dall’addetto antincendio in turno con le
modalità espresse nel caso del principio
d’incendio.
In caso di incendio esteso (che coinvolga, cioè, più di un
compartimento e che sia, o meno, logica conseguenza
dell’incendio):
A  ALLARMARE:
telefonare ai Vigili del Fuoco (n° di tel. 115)
e alla portineria
(n° di tel. 2222)
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avvertendo che l’incendio è esteso a tutto il
compartimento (ad es.: B1.0 servizi
generali) e allarmare il compartimento e/o i
compartimenti adiacente/i. Comunicare nella
telefonata alla portineria di allarmare tutti gli
addetti antincendio presenti in turno per
effettuare il tentativo di spegnimento, se
possibile, e di organizzarsi per l’evacuazione
totale.
S  SALVARE:
se si tratta di un incendio esteso, procedere
al trasferimento delle persone presenti
inizialmente nel compartimento adiacente o
nel filtro a prova di fumo più vicino; dopo
aver evacuato l’intero compartimento e, solo
se le condizioni lo rendessero necessario,
procedere all’evacuazione trasferendo le
persone presenti nel punto di raccolta.
S  SPEGNERE:
se si tratta di un incendio esteso, l’addetto, o
gli addetti, antincendio può limitarsi a
contenere
l’incendio
(ad
esempio
mantenendo chiuse le porte tagliafuoco del
compartimento o dei compartimenti sede
dell’incendio).
In caso di allarme incendio a seguito di entrata in funzione
manuale (pulsante) o automatica (rilevatori di fumo) della centrale
di allarme, il personale presente deve verificare se si tratti o meno
di un falso allarme. Scoperto il focolaio, deve attivare la procedura
di emergenza come se si trattasse o di un principio d’incendio o di
un incendio, secondo quanto appurato. Nel caso in cui non venisse
scoperto il focolaio, deve chiedere alla portineria (n° di tel. 2222)
di effettuare la verifica su quale sia il rilevatore di fumo in allarme,
attendendo la chiamata delle portineria; se entro 2 minuti dalla
telefonata non si ha risposta, il personale presente deve attivare la
procedura di emergenza come se si trattasse di un principio
d’incendio.
In caso di falso allarme, verificato dal personale del
compartimento successivamente alla fase di allarme, occorre
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comunicare ai Vigili del Fuoco (n° di tel. 115) e alla portineria (n°
di tel. 2222) il falso allarme. In caso di falso allarme verificato dal
personale del compartimento prima della fase di allarme, occorre
comunicare all’ufficio tecnico il falso allarme per le verifiche del
caso (malfunzionamento di un rilevatore di fumo, fumo di
sigaretta, lavori di manutenzione, etc…).
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5. NORMATIVA
DI
RIFERIMENTO
D. Lgs. n. 368/1999, Attuazione della direttiva 93/16/CEE in
materia di libera circolazione dei medici e di reciproco
riconoscimento dei loro diplomi, certificati ed altri titoli e delle
direttive 97/50/CE, 98/21/CE, 98/63/CE e 99/46/CE che
modificano la direttiva 93/16/CEE: definisce le modalità della
formazione specialistica dei medici che, dando attuazione alla
normativa comunitaria in materia di libera circolazione dei medici e
reciproco riconoscimento dei loro titoli, ha sostituito le borse di
studio con il contratto di formazione specialistica.
Decreto Ministero dell’Istruzione dell’Università e della
Ricerca, 1 agosto 2005 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie
Generale, n. 258 del 5 novembre 2005, Supplemento Ordinario, n.
176), Riassetto delle Scuole di Specializzazione di Area
Sanitaria: individua le scuole di specializzazione di area sanitaria,
il profilo specialistico, gli obiettivi formativi ed i relativi percorsi
didattici suddivisi in aree e classi.
D.M. del 29.03.2006 (G.U. 105 8.05.2006, Suppl. Ordinario n.
115) che definisce standard e requisiti. Successivamente, il D.M.
17.02.2006 (G.U. 118 del 23.05.2006) che istituisce la SS in
Medicina di Emergenza-Urgenza e il D.M. 2.01.2008(G.U. 48 del
26.02.2008) che definisce standard e requisiti della Medicina di
Emergenza-Urgenza.
Delibera Giunta Regionale Toscana, n. 586 del 28/07/2008,
Approvazione linee guida per la formazione dei medici
specializzandi e l’attuazione dei contratti di formazione
specialistica.
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6. TASSE
E
CONTRIBUTI
Le tasse ed i contributi a carico dei medici iscritti alle Scuole di
Specializzazione, per i cui importi si rinvia al Manifesto degli Studi
pubblicato annualmente sul sito www.unifi.it, sono costituiti da due
rate:

la prima rata da pagarsi all’atto dell’immatricolazione alla Scuola
(ovvero, alla firma del contratto), o dell’iscrizione agli anni
successivi (ovvero entro 15 giorni dalla data dell’esame per il
passaggio all’ anno successivo);

la seconda rata, da pagarsi ad un intervallo di circa 6 mesi dalla
prima rata.
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7. PRESENTAZIONE
DELL’UNIVERSITA’
DEGLI
STUDI
DI
FIRENZE
E’ una delle più grandi organizzazioni per la ricerca e la formazione
superiore in Italia, con 2.300 docenti e ricercatori strutturati, oltre
1.400 dottorandi di ricerca, 750 assegnisti, oltre 100 ricercatori a
tempo determinato, 1.700 tecnici e amministrativi e 60.000 studenti.
Solo pochi dati per qualificare quello fiorentino, come un grande
ateneo, con un’offerta didattica ricca, che si estende a tutte le aree
disciplinari.
Dodici facoltà, più di 150 corsi di laurea (di primo e secondo livello),
una popolazione complessiva di circa 60.000 iscritti, un quarto dei quali
proviene da fuori regione.
L’ateneo fiorentino si caratterizza per le forti radici storico-culturali, ma
anche per l’impegno versus il miglioramento continuo e l’ottimizzazione
delle sue strutture. Non a caso è da tempo impegnato nella
certificazione di qualità delle sue facoltà e dei suoi corsi.
Mission
Didattica: elaborazione e trasmissione delle conoscenze e
formazione superiore
Ricerca: sostegno e promozione della Ricerca scientifica in tutte le
sue forme
Tutela della salute: l’ateneo si impegna a garantire l’apporto della
Facoltà di Medicina e Chirurgia e delle strutture di ricerca dell’area
biomedica per la realizzazione del diritto alla salute sancito dalla
Costituzione, perseguendo, in via prioritaria, azioni coordinate ed
integrate con il Servizio Sanitario Regionale.
Facoltà di Medicina e Chirurgia
Con riferimento all’obiettivo della tutela della salute, poco sopra
richiamato quale mission dell’Università di Firenze, lo statuto d’Ateneo
riconosce alla Facoltà di Medicina e Chirurgia un ruolo di primo piano.
Di fatto, la Facoltà di Medicina di Firenze si è sempre dimostrata
all’altezza del ruolo attribuitele, forte di una struttura solida e ben
radicata sul territorio.
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Ecco alcuni dei dati che da soli servono a dare un’idea del suo
“spessore” e dell’offerta formativa garantita:
• Personale docente: N.tot.
Professori ordinari
Professori associati
Ricercatori Universitari
454, di cui:
121
167
166
• Personale dedicato alla ricerca:
- assegnisti di ricerca
- ricercatori tempo determinato
264
35
• Studenti iscritti ai Corsi di laurea: totale iscritti 5.418, di cui
Medicina e Chirurgia
Odontoiatria
Scienze Motorie
specialistiche scienze
triennali professioni sanitarie
specialistiche professioni sanitarie
specialistica biotecnologie mediche
specialistica scienze nutrizione umana
1788 (di cui fuori corso 449)
174 (di cui fuori corso 63)
685 (di cui fuori corso 385)
146
2217
256
119
33
• Scuole di Specializzazione (area Medica)
N. Scuole attive
49
Specializzandi iscritti
912
• Master
Master attivati
Studenti iscritti
43
750
• Corsi di Perfezionamento
Corsi attivati
Iscritti
35
509
• Dottorato di ricerca:
numero corsi attivi
Scuole attive
Dottorandi iscritti
30
16
470
Tali dati diventano ancor più significativi se si precisa che la loro
produzione è il frutto di una collaborazione attiva e costante sia con le
Aziende Ospedaliere di riferimento locale (le Aziende Careggi e Meyer),
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sia con le altre del sistema territoriale dell’Area Vasta Centro. Non solo,
per il potenziamento dell’attività di Didattica e di Ricerca, la Facoltà ha
costruito una rete di relazioni capillare che si allarga ad altre strutture
accreditate pubbliche e private, anche fuori regione. Tutto ciò, in una
vision di crescita e miglioramento continuo.
Rapporti con il Servizio Sanitario Nazionale
Da quanto sopra illustrato ben si capisce come la Facoltà di Medicina e
Chirurgia rivesta un ruolo cardine nell’ambito dei rapporti con il
Servizio Sanitario Nazionale e Regionale. Una spinta propulsiva in
questa direzione è stata data anche dal legislatore italiano e si è fatta
nel corso degli anni sempre più forte e cogente.
Significativo per contenuti e portata il D.Lgs. 21.12.99 n. 517, che ha
disciplinato l’apporto delle Facoltà di Medicina e Chirurgia alle attività
assistenziali del Servizio Sanitario Regionale, da regolamentare tramite
stipula di protocolli d’intesa fra università e regioni. Tali protocolli sono
finalizzati al perseguimento degli obiettivi di:
sviluppo della collaborazione tra sistema sanitario regionale e
sistema formativo universitario;
potenziamento della ricerca biomedica e medico-clinica accanto
alla formazione del personale medico e sanitario;
programmazione congiunta delle attività assistenziali da
attuarsi attraverso le aziende ospedaliero-universitarie.
Tale spinta normativa ha trovato terreno fertile nella realtà biomedica
dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer, caratterizzata da
proficuità delle relazioni tra Azienda Ospedaliera e Facoltà di Medicina e
Chirurgia, frutto di un attento impegno da ambo le parti nel dare
concreta attuazione al principio dell’Integrazione, in vista della tutela
della Salute. Ciò ha favorito la partecipazione a pieno titolo
dell'Università di Firenze al Sistema Sanitario Regionale concretizzatasi
nella costituzione dell’ Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer.
Ulteriore passo in avanti sulla strada dell’Integrazione è la recente
costituzione del Dipartimento Interistituzionale Integrato. Struttura
chiamata a re-ingegnerizzare - in chiave integrata - i processi
amministrativi a supporto della ricerca biomedica, perseguendo la
crescita e valorizzazione della Ricerca e dei suoi risultati, evitando
sprechi di risorse, duplicazioni di attività e farraginosità burocratiche.
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8. PRESENTAZIONE
DELL’AOU
MEYER
Cos’è
L’Azienda ha personalità giuridica pubblica ed è dotata di
autonomia imprenditoriale. Essa è Azienda Ospedaliera integrata con
l’Università degli Studi di Firenze (d’ora in poi, semplicemente
Università) e si caratterizza per l’attività di diagnosi, cura e
riabilitazione erogata a soggetti compresi nell’età tra 0 e 18 anni fatto
salvo il principio della continuità assistenziale. Fornisce prestazioni in
tutti i settori della pediatria medica e chirurgica, comprese le alte
specializzazioni riportate nel DM del 29/01/1992.
L’Azienda svolge in modo unitario ed inscindibile funzioni di assistenza,
ricerca, didattica in quanto costituisce al tempo stesso elemento
strutturale del Servizio Sanitario Nazionale, ed in particolare del
Servizio Sanitario della Regione Toscana e del Sistema Universitario,
nell’ambito dei quali concorre al raggiungimento della tutela globale
della salute attraverso l’erogazione delle prestazioni assistenziali di più
elevata qualità e complessità ed attraverso la piena e sistematica
integrazione della assistenza con la ricerca e la didattica
La sua Mission, la sua Vision ed i suoi valori fondanti
VISIONE
Un mondo in cui i bambini siano curati con amore e
competenza, con profondo rispetto e con il miglior risultato
possibile.
L’Azienda ispira a questa visione i propri comportamenti professionali,
organizzativi e gestionali ed intende assicurare il proprio contributo al
perseguimento di quella visione attraverso la valorizzazione delle
proprie caratterizzazioni fondamentali:
in quanto Azienda ospedaliero-universitaria valorizza la più forte
integrazione fra la ricerca, l’assistenza e la didattica;
in quanto Azienda del Servizio Sanitario Regionale, valorizza la
collaborazione e l’integrazione con tutte le strutture regionali e con
i professionisti che si occupano dell’assistenza ai bambini.
L’Azienda favorisce l’esplicitazione, la condivisione e la realizzazione dei
seguenti valori fondamentali, che devono ispirare nel lavoro comune
quotidiano tutti i professionisti che in essa operano:
il rispetto della dignità e dei diritti dei bambini;
la centralità nel processo di cura del paziente e della sua
famiglia;
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la solidarietà, in particolare con le persone fragili;
il rigore scientifico ed etico;
la collaborazione interprofessionale e multidisciplinare;
L’Azienda traduce operativamente questi valori e assicura il proprio
contributo al proseguimento della visione generale, attraverso la
pratica constante e condivisa della seguente
MISSIONE
Erogare un’assistenza di elevata qualità; conseguire la
leadership nella ricerca pediatrica; educare la prossima
generazione di leader nell’assistenza ai bambini; migliorare la
salute ed il benessere dei bambini e delle loro famiglie nel loro
contesto di comunità.
L’Azienda realizza la propria missione attraverso le indicazioni
strategiche di seguito esplicitate:
l’innovazione clinica;
la sicurezza e la qualità delle cure;
l’assistenza centrata sul paziente e sulla sua famiglia;
la ricerca orientata all’assistenza;
la sostenibilità dei costi.
L’Azienda adotta come metodo fondamentale quello della
programmazione basata sulle risorse disponibili, costruita in base agli
indirizzi programmatici della Regione Toscana, dell’Università degli
Studi di Firenze ed in particolare della Facoltà di Medicina e Chirurgia di
Firenze, ciascuna per quanto di propria competenza. Tali indirizzi vanno
a costituire l’insieme dei vincoli entro i quali deve essere elaborata la
programmazione aziendale, con la conseguente necessità di uniformare
la cadenza e la durata degli atti di programmazione medesimi.
L’Azienda, sulla base di protocolli d’intesa, sottoscritti tra la
Regione Toscana e le Università di Firenze, Pisa e Siena, assume un
modello organizzativo dinamico nel quale la specificità di ciascun
operatore è definita dall’insieme degli obiettivi dell’Azienda, a
prescindere dal sistema giuridico di provenienza.
All’interno di strategie connotate da apertura e collaborazione,
l’Azienda:
ricerca l’integrazione con strutture sanitarie pubbliche e private
dell’Area Vasta Centro e, nel suo ruolo di ospedale regionale, partecipa
ai processi programmatori delle altre Aree Vaste della Regione
Toscana, con attenzione anche alle necessità delle Regioni vicine;
persegue sinergie con tutte le componenti sociali, politiche,
economiche e di volontariato a livello regionale;
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ricerca altresì sinergie e collaborazioni in ambito clinico,
assistenziale, di ricerca e di didattica con Ospedali caratterizzati da una
specificità pediatrica sia nazionali che internazionali, attivamente
impegnandosi alla creazione di reti che potenzino le competenze
professionali e creino percorsi assistenziali efficaci per la salute dei
piccoli pazienti.
Organigramma
La direzione dell’Azienda è affidata al Direttore Generale che è
coadiuvato dal Direttore Sanitario e dal Direttore Amministrativo.
Il modello gestionale dell'AOU Meyer è basato sul Dipartimento ad
Attività Integrata (D.A.I.), struttura focalizzata sulla gestione
“integrata” dei processi e delle attività.
Le Strutture organizzative di ambito sanitario sono:
La Direzione Medica di Presidio Ospedaliero,DMPO, struttura cui
compete la responsabilità organizzativa ed igienico-sanitaria
dell’Ospedale ed alla quale fanno riferimento secondo il modello
dipartimentale le strutture organizzative indicate nell’allegato
organigramma;
i Dipartimenti ad attività integrata, DAI;
le Strutture Organizzative
Dipartimentali
(Strutture
complesse), SODC;
le Strutture Organizzative Dipartimentali semplici (strutture
semplici dotate di particolare autonomia che fanno diretto
riferimento al Direttore del DAI), SODS;
le Strutture semplici, SS.
Le Strutture amministrative di ambito tecnico-amministrativo sono:
le Unità Operative (Strutture complesse), UOC;
gli Uffici (affidati alla responsabilità di un Dirigente o di un
Funzionario),UFF;
altre articolazioni organizzative, affidate alla responsabilità di
funzionari.
Cos’è il D.A.I.
Nell’Azienda i Dipartimenti ad Attività Integrata (DAI) sono
costituiti come di seguito elencati in considerazione della rilevanza delle
attività assistenziali svolte in essi, per lo svolgimento della didattica e
della ricerca dell’Università, ed in particolare per:
la peculiarità di ospedale ad alta specializzazione in campo
pediatrico;
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la prospettiva di sviluppo futuro, anche sopra regionale, dei vari
settori specialmente dopo l’entrata in funzione del nuovo ospedale
avvenuta nel dicembre 2007;
il ruolo di ospedale pediatrico regionale e di coordinamento
della rete pediatrica regionale assegnati dal Piano Socio Sanitario
Integrato Regionale (P.S.S.I.R.)
Il Dipartimento è l’ambito entro cui definire gli aspetti
dell’accessibilità, tempestività e continuità degli interventi assistenziali,
i livelli e le modalità di erogazione delle prestazioni che contribuiscono
a definire il “governo clinico” quale pratica concreta alla base delle
scelte più generali delle politiche di sviluppo dell’Azienda.
Elenco Dipartimenti ad Attività Integrata
Pediatria Internistica
Pediatria chirurgica
Neuroscienze
Emergenza Accettazione e Area Critica
Oncoematologia
Medico Chirurgico Feto - Neonatale
Direzione Medica di Presidio
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9. INFORMAZIONI
ESSENZIALI
RECAPITI UTILI
Polo Biomedico e Tecnologico
Settore Scuole di Specializzazione
Tel 055 4598675
Fax 055 4598945
e-mail: [email protected]
Polo Biomedico e Tecnologico
Servizi Finanziari
Tel 055 4598445/459
Fax 055 4598936
e-mail: [email protected]
Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer
Settore Gestione del personale universitario in afferenza assistenziale
Tel. 055 5662352
e-mail: [email protected]
DOTAZIONE DIVISE
BIERMANN
Ogni medico in formazione specialistica, al proprio ingresso in AOUM,
verrà dotato di un apposito “kit di ingresso” costituito da:

CAMICE
Lo specializzando avrà a disposizione una
dotazione di vestiario contraddistinta da
un’etichetta termosaldata dove verrà riportato il
nome, cognome e la qualifica: “Medico in
Formazione Specialistica”.
La dotazione del vestiario è composta da:
5
5
5
5
camici bianchi con polsino
casacche bianche
pantaloni unisex bianchi con orlo
calzini bianchi
Al momento della presa in carico da parte della struttura organizzativa
di destinazione, l’operatore compila l’apposito modulo (Codice
Aziendale MGA001 reperibile su intranet aziendale
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http://azienda.meyer.it/documenti/Direzione%20Infermieristica/Lavan
olo/MGA001.pdf ) per la richiesta di assegnazione armadietti, divise e
calzature; la richiesta deve essere:
1. compilata e firmata dall’interessato
2. autorizzata
dal
responsabile
(Direttore
della
Scuola
di
Specializzazione) che ne certifica assegnazione e durata
dell’incarico
3. vistata dal Direttore dell’Esecuzione Appalto di Lavanolo per la
registrazione dei dati (Direzione Infermieristica, Stanza N. 4).
Il modulo, così compilato, deve essere consegnato all’operatore del
Guardaroba (Servizio in appalto Lavanolo) in orario di apertura dello
stesso (orario di apertura 6.45-9.00/12.00-14.00).
Le divise verranno messe all’interno del locker personale, situato nei
locali spogliatoi nel seminterrato della Piastra Tecnologica, a
disposizione dell’operatore entro 5 giorni lavorativi dalla richiesta. Il
rifornimento del locker personale proseguirà fino a comunicazione di
cessazione o sospensione del periodo di specializzazione presso l’AOU
Meyer.
Il servizio Guardaroba fornisce la vestizione solo per le richieste
autorizzate dal Responsabile, vistate dal Direttore Esecuzione Appalto,
compilate correttamente con i dati necessari.
All’atto del ritiro l’operatore interessato deve verificare la correttezza
dei dati riportati sulle divise, l’idoneità di tipo e quantità della fornitura.
La responsabilità della corretta tenuta delle divise da lavoro è
dell’operatore stesso che deve:
non apportare modifiche al vestiario assegnato tali da non rendere
riconoscibile la qualifica professionale/funzione di cui è propria
non cedere per nessun motivo il vestiario e l’armadietto/locker
consegnati ad altri
non correggere i dati personali (cambio qualifica, struttura) con
pennarello o altro, bensì rivolgersi al personale del Guardaroba
comunicare tempestivamente variazioni di destinazione, di
qualifica, assenze lunghe, cessazione del rapporto di lavoro.
E’ fatto divieto di utilizzare i capi di vestiario al di fuori dei
luoghi e delle attività a cui il personale stesso è preposto in
funzione del contratto di lavoro che ha in essere.
Lo specializzando è tenuto di conoscere il Regolamento aziendale
“Norme per la gestione di armadietti, locali spogliatoi, divise da lavoro
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e calzatura”, consultabile in Intranet aziendale
http://azienda.meyer.it/documenti/Direzione%20Infermieristica/Lavan
olo/RGAZI003_2011.pdf .
La dotazione dovrà
specializzazione.
essere
restituita
alla
fine
del
periodo
di

BADGE
Il badge, fornito ad ogni specializzando, ha il solo scopo di
identificare la presenza del medico presso le strutture sanitarie
dell'AOU meyer, e dovrà essere ritirato presso il Serivizio Personale
– uffici Amministrativi – 2° piano edifici centrale Villa Ognissanti.
Il badge consente anche l’accesso al parcheggio interno e alla
mensa aziendale, con il conseguente addebito sullo stipendio del
valore del pasto.

PIANO FORMATIVO
Il programma di formazione individuale, predisposto dal Direttore
della Scuola, viene consegnato al medico in formazione specialistica
dal tutor di riferimento e con lo stesso discusso all’inizio del periodo
di formazione (vedi art. 3/b)

LIBRETTO
E’ il documento sul quale verranno annotate e certificate le attività
cliniche previste dal piano formativo (vedi art. 3/b)
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10.ALTRI
ASPETTI
PRATICI
A. TIMBRO
Al medico in formazione specialistica verrà fornito un timbro personale
da utilizzarsi sui documenti sanitari ufficiali al momento in cui il turor lo
riterrà opportuno. Il timbro riporterà la seguente dicitura:
Università degli Studi di Firenze
Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer
Dott. XXXXXXXX
cod. regionale
Medico in formazione specialistica
Il tutor farà richiesta del timbro al Direttore della Scuola. L’utilizzo del
timbro e della firma da parte dello specializzando su documenti sanitari
ufficiali, attesterà la sua partecipazione ad attività assistenziali e la
relativa assunzione di responsabilità nei limiti della progressione delle
sue conoscenze e competenze.
Nel caso di documenti redatti in forma elettronica (cartelle cliniche
computerizzate, referti radiologici, etc.), farà fede la procedura di
autenticazione.
b. LIBERA PROFESSIONE INTRAMURARIA
La libera professione intramuraria può riguardare l’erogazione di
prestazioni ambulatoriali ed in regime di ricovero, sia in qualità di
primo operatore che di collaboratore.
Requisito indispensabile è il possesso di specializzazione conseguita
precedentemente, diversa da quella frequentata.
L'AOU Meyer è competente in materia di organizzazione dell’attività.
Per ulteriori informazioni contattare l’ufficio Attività Libera Professione
(055 5662335).
c. NORMATIVA SULLA PRIVACY
Il medico specialista in formazione è individuato quale incaricato del
trattamento dei dati ai sensi dell’art. 30 del D.Lgs. n. 196 del 30 giugno
2003, Codice in materia di protezione dei dati personali.
Gli incaricati sono le persone fisiche che materialmente effettuano
operazioni di trattamento dei dati, attenendosi alle istruzioni impartite
dal titolare del trattamento e dal responsabile del trattamento dei dati,
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con modalità ed abilitazioni diverse, secondo le rispettive competenze
ed i diversi contesti operativi.
La designazione degli incaricati deve essere effettuata per iscritto e
deve individuare puntualmente l'ambito del trattamento consentito.
Gli incaricati possono aver accesso esclusivamente ai dati personali la
cui conoscenza sia strettamente necessaria o indispensabile per
l’espletamento delle attività cui sono preposti.
Ogni incaricato del trattamento, compreso ovviamente il medico
specialista in formazione, qualora effettui trattamenti di dati attraverso
l’uso di strumenti elettronici, deve essere regolarmente dotato di
credenziali di autenticazione ed autorizzazione personali.
Il medico specialista in formazione deve garantire la necessaria
riservatezza relativamente ad ogni notizia ed informazione acquisita in
ragione delle proprie funzioni, ed è tenuto al segreto professionale.
La documentazione aziendale in materia è accessibile all’indirizzo
intranet sezione area amministrativa – privacy.
Per ulteriori informazioni contattare il Referente aziendale per la
privacy (055 5662366).
d. ACCESSO ALLA RETE AZIENDALE (AUTENTICAZIONE)
Al momento dell’ingresso in reparto lo specializzando dovrà chiedere al
proprio tutor l’autenticazione; a seguito di richiesta ai competenti uffici
aziendali, al tutor verrà inviata una e-mail con l’indicazione dell’utenza
e una prima password di accesso (da personalizzare dopo il primo
accesso), che consentirà di entrare nella rete aziendale (sblocco PC,
internet e sito intranet).
e. ACCESSO agli APPLICATIVI AOU MEYER
Le password di accesso agli applicativi aziendali e l’abilitazione
all’accesso nelle zone riservate verranno fornite allo specializzando dal
tutor, che provvederà a fare richiesta ai competenti uffici AOU Meyer.
Si ricorda che l’accesso agli applicativi deve avvenire sempre con la
propria password e che, nel caso di allontanamento dalla postazione, è
necessario uscire dall’applicativo per evitare l’uso improprio della
password.
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Indice
1.
IL CONTRATTO.....................................................................................5
2.
CARATTERISTICHE DELLA FORMAZIONE SPECIALISTICA ..................... 12
3.
ASPETTI ECONOMICI DEL CONTRATTO ............................................... 18
4.
LE COPERTURE ASSICURATIVE ........................................................... 20
5.
NORMATIVA DI RIFERIMENTO............................................................. 29
6.
TASSE E CONTRIBUTI......................................................................... 30
7.
PRESENTAZIONE DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FIRENZE ............ 31
8.
PRESENTAZIONE DELL’AOU MEYER..................................................... 34
9.
INFORMAZIONI ESSENZIALI............................................................... 38
10.
ALTRI ASPETTI PRATICI.................................................................... 41
Indice........................................................................................................ 43
11.
MODULISTICA.................................................................................. 44
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11.MODULISTICA
All. 11.1 Richiesta di accreditamento in c/c bancario
All. 11.2 Richiesta di certificazione dei compensi
All. 11.3 Richiesta di trasferimento in uscita
All. 11.4 Richiesta di trasferimento in entrata
All. 11.5 Richiesta di sospensione per maternità
All. 11.6 Modulo per rinuncia agli studi
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All. 11.1
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All. 11.2
RICHIESTA DI CERTIFICAZIONE DEI COMPENSI
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All. 11.3
RICHIESTA DI TRASFERIMENTO IN USCITA
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All. 11.4
RICHIESTA DI TRASFERIMENTO IN ENTRATA
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All. 11.5
RICHIESTA DI SOSPENSIONE PER MATERNITA’
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All. 11.6
MODULO DI RINUNCIA AGLI STUDI
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APPUNTI
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