Come stampare la guida
why?
A
stampa la guida su fogli A4,
orientamento orizzontale,
stampa dimensioni effettive
B
piega ogni foglio a metà lasciando
la stampa all’esterno
C
when?
what?
who?
where?
sovrapponi i fogli piegati, mantenendo
l’ordine indicato dal numero di pagina e
rilegali tutti insieme con una pinzatrice o
una spirale
La tua azienda in questa guida
Se hai una attività commerciale in questa città e ritieni che i tuoi servizi possono essere utili al
turista ed in linea alla qualità offerta dalla guida, scrivi a: [email protected].
Pernottamento: hotel,
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GUIDA DI
BOLOGNA
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Ristorazione: ristoranti,
trattorie, pizzerie, bar,
gelaterie ecc.
Servizi: farmacie, officine,
negozi in genere, assicurazioni ecc.
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tua città.
Con l’intento di fornire all’utilizzatore della guida un servizio migliore, WeAGoo si riserva di selezionare la presenza nelle proprie Guide.
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vista livello regione
LA DOTTA BOLOGNA
Bologna, capoluogo dell’Emilia-Romagna, è,
con quasi 400.000 abitanti, il settimo comune
italiano per popolazione. Un famoso detto popolare la definisce: “La turrita, la dotta e la grassa ”, con un chiaro riferimento alle torri medievali del centro, alla famosa e antica Università
e all’inimitabile cucina locale. Tale definizione
è senza dubbio corretta, ma non del tutto completa, in quanto Bologna è anche: una delle
città d’arte più belle d’Italia, una città in grado
di richiamare un numero sempre maggiore di
visitatori e infine una città a misura d’uomo. Qui
infatti la vita è piacevole. Ovviamente, come in
tutte le maggiore metropoli italiane, europee e
mondiali, è afflitta da immancabili disagi, ma,
nonostante questo, continua con costanza
e ostinazione a farsi conoscere ed apprezzare soprattutto per la qualità della vita e per
gli stimoli che è in grado di offrire. Nel 2009
l’European Regional Economic Growth Index
ha effettuato una ricerca sul tasso di crescita
economica: Bologna è risultata essere la prima
città italiana e la 47º in Europa. Come detto è
sede universitaria, tale fattore le permette di ospitare numerosissimi studenti italiani e stranieri
che tutto l’anno animano la vita culturale e sociale. Tutto questo rende quindi Bologna una
città viva e giovane; rinomata per la vita notturna. Altra caratteristica fondamentale sono le
torri ed i lunghi portici del centro storico meglio
vista livello nazione
3
4
conservato e più esteso d’Italia.
Le origini di Bologna sono molto antiche, questa zona risulta infatti abitata fin dal IX secolo
a.C. Già a partire dall’età etrusca la città risultava essere un’importante centro di scambi
e commerci. I primi rapporti con la cultura ellenica risalgono addirittura a 1000 anni prima
di Cristo, questi rapporti facevano da tramite
verso il resto dell’Europa continentale. Bologna nel corso della sua storia ha avuto diversi
nomi: Velzna/Felsina con gli Etruschi, Bona
con i Celti e Bononia con i Romani. Questo
non le ha certo impedito di essere, da sempre,
un importante centro urbano. Il medioevo ha
coinciso con l’epoca di massimo splendore,
in questo periodo infatti divenne per importanza la quinta città d’Europa. Bologna ebbe
un’impressionante crescita culturale ed economica: tale boom derivò dalla nascita della
prima università del mondo risalente alla fine
dell’anno mille (1088). Nel periodo rinascimentale passò prima nelle mani della famiglia
Bentivoglio e poi in quelle del governo papale.
Risale all’inizio del XVI secolo (1507) il passaggio allo Stato Pontificio, che duro fino al 1796,
vale a dire fino all’arrivo di Napoleone e delle
truppe francesi. Tuttavia, la parentesi francese
durò poco, in seguito al Congresso di Vienna
del 1815 Bologna ritornò infatti nelle mani del-
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vista livello paese
CITTà
LALACITTà
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BOLOGNA
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COME MUOVERSI A BOLOGNA
BUS
Il mezzo di trasporto più utilizzato dai bolognesi
è l’autobus. La città è dotata di un efficiente
servizio di autobus, gestito dalla ATC, con linee
urbane, suburbane ed extraurbane. Sono inoltre attive alcune linee notturne, e il servizio
Night Bus, che collega, nelle sere dei weekend, alcuni paesi della provincia con Bologna.
Per conoscere i percorsi e le tariffe visitate il
sito www.atc.bo.it.
TAXI
C.A.T. Consorzio Autonomo Taxisti
+39 051/4590
CO.TA.BO. Cooperativa Taxisti Bolognesi
Tel. +39 051/372727
Taxi Rosa è un servizio dedicato alle donne,
attivo tra le 22.00 e le 6.00. Le donne avranno
uno sconto di € 3 sulla tariffa, e la garanzia che
il taxista le attenda fino all’accesso alla loro abitazione.
BUS TURISTICI
Per chi ha poco tempo a disposizione o vuole
farsi un’ idea immediata dei luoghi da visitare
successivamente con più calma, consigliamo
di prendere i bus turistici. Questi autobus della
City Red Bus, a piano scoperto e dotati di hostess multilingue, percorrono le principali vie turistiche del centro storico con fermate stop and
go (salita e discesa su richiesta).
FILOBUS
Bologna è dotata di una rete filoviaria che consta oggi di 3 linee: 13 Borgo Panigale - centro
- San Ruffillo; 32 Circolare destra; 33 Circolare
sinistra. A queste si aggiunge una quarta linea,14 Piazza Giovanni XXIII - Due Madonne,
in costruzione. Il servizio è inoltre affiancato da
autobus.
BICI
Un mezzo economico ed ecologico per muoversi in città è la bicicletta. Bologna dispone di
una fitta rete di piste ciclabili, attualmente lunga
circa 120 km e suddivisa in 5 itinerari, che collegano il centro con le periferie. Inoltre, all’inizio
del 2010 sono stati avviati i lavori per la cos6
truzione della prima autostrada delle biciclette
italiana, una pista ciclopedonale che collegherà
Bologna con Verona.
A PIEDI
Bologna è una città a misura d’uomo, quindi il
modo migliore per visitarla è a piedi. Il centro
storico è infatti zona chiusa al traffico e pertanto auto e motociclette non possono circolare
al suo interno. Nonostante sia abbastanza piccola per essere girata a piedi, a volte sarà però
necessario usufruire dei mezzi pubblici.
DALL’AEROPORTO
L’Aeroporto Internazionale Guglielmo Marconi,
a 15/20 minuti di autobus dal Centro Storico,
collega Bologna ai principali aeroporti italiani
ed europei. La navetta Aerobus-BLQ è il
servizio espresso che collega l’Aeroporto Marconi al centro città e alla Stazione Centrale di
Bologna. Il servizio prevede due corse:
Corsa semplice da/per Aeroporto
(valido anche nell’area urbana di Bologna per
60 minuti dall’attivazione) - € 6
Percorso centrale
(valido solo sull’Aerobus che collega via Ugo
Bassi alla Stazione Centrale) - € 3
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Oggi la città rappresenta un importante centro culturale ed artistico, anche se va detto
che questo ruolo fatica talvolta ad esserle riconosciuto. Ciò deriva dal fatto che a Bologna
manca un “capolavoro” di rinomanza mondiale
in grado di attirare in massa i visitatori: tuttavia è impossibile mettere in discussione la sua
importanza artistica e monumentale. Questa
metropoli è caratterizzata da un insieme omogeneo di monumenti (chiese, torri medievali,
palazzi d’epoca) ed opere d’arte frutto di una
storia architettonica e artistica di prim’ordine.
Esiste una differenza sostanziale tra Bologna e
le altre grandi città italiane. Nelle altre metropoli
infatti le opere architettoniche sono più importanti del disegno della città: qui avviene il
contrario. La città è caratterizzata inoltre dagli
straordinari e infiniti portici. Potendoli collocare
su di un unico percorso tali strutture raggiungerebbero la lunghezza di 40 chilometri. E’ proprio attraverso i portici che il turista scopre la
città e i suoi monumenti. Bologna rappresenta
anche un importante centro d’affari e congressi,
dotato d’infrastrutture e servizi all’avanguardia:
degno di nota in questo ambito è il Palazzo
della Cultura e dei Congressi. E’ infine sede
di prestigiose istituzioni economiche, culturali
e politiche e di uno dei più avanzati quartieri
fieristici d’Europa. Nel 2000 è stata “capitale
europea della cultura” e dal 2006 è “città della
musica” UNESCO.
TRASPORTI
lo Stato Pontificio. Per un breve periodo vi si
stabilirono gli austriaci. Fu poi annessa, con il
plebiscito del 11-12 marzo 1860, al Regno di
Sardegna, che divenne Regno d’Italia esattamente 12 mesi dopo. L’unificazione d’Italia
qui fu vissuta con quella tipica partecipazione
sociale e cittadina dei bolognesi. La seconda
guerra mondiale ebbe sulla città effetti devastanti: al termine del conflitto infatti il 44% del
patrimonio edilizio era stato distrutto o gravemente danneggiato. La ricostruzione dalle ferite lasciate dai danni bellici iniziò a partire dal
1960; la parte distrutta venne riedificata con
soluzioni architettoniche innovative. Bologna
ha infine avuto un ruolo importante nel periodo
della resistenza; dal dopoguerra questo luogo
è stato sempre baluardo e fiore all’occhiello
delle amministrazioni di sinistra.
LA CITTà
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BOLOGNA
INFORMAZIONI UTILI
Siti Internet Ufficiali Della Città
Per informazioni generali visitate il sito:
www.bolognawelcome.com
oppure il sito ufficiale del turismo:
www.comune.bologna.it
Ufficio Informazioni Turistiche
Bologna Welcome - Piazza Maggiore
Piazza Maggiore 1/e
Tel. +39 051 239660
Aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00.
Bologna Welcome - Aeroporto
Via Triumvirato, 84
Tel. +39 051 6472113
Aperto da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle
19.00; domenica e festivi dalle 9.00 alle 16.00.
Numeri Utili
Carabinieri112
Polizia di Stato
113
Vigili del Fuoco
115
Emergenza sanitaria
118
Viaggiare informati (CCISS) 1518
City Pass
Bologna Card è uno strumento gratuito e riservato ai visitatori di fiere e congressi, che offre vantaggiose agevolazioni. Con questa card,
ritirabile presso i punti informativi Bologna Welcome, si avrà diritto ad uno sconto del 10% sulla
tariffa giornaliera presso il parcheggio di Piazza
Costituzione e la struttura multipiano Michelino;
trasporti agevolati per muoversi in centro città e
per raggiungere il quartiere fieristico e il centro
congressi; tariffe agevolate per i Musei d’Arte
Contemporanea e per i Musei Civici.
Clima
Bologna presenta un clima continentale, con inverni anche molto rigidi ed estati calde ed afose
a causa dell’umidità. L’autunno e la primavera
sono, invece, tendenzialmente miti. Non sono
rare le formazioni di nebbie e foschie, a causa
della, anche se pur modesta, ventosità, mentre
nei mesi invernali non mancano le precipitazioni nevose.
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INFO UTILI
TRASPORTI
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BOLOGNA
1
Chiesa di San Francesco
2
Chiesa del Santissimo Salvatore
3
Chiesa di San Paolo Maggiore
4
Basilica di San Domenico
Piazza San Francesco, 17 - Bologna
La basilica di San Francesco è una chiesa bolognese del XIII
secolo dedicata a san Francesco d’Assisi.Benché di forme e aspetto ancora prettamente romanici, è tra le costruzioni italiane
quella nella quale sono riflesse con maggiore fedeltà le caratteristiche del gotico francese. Di notevole interesse nei pressi
dell’abside i tre monumenti funebri dei glossatori Accursio e del
figlio Francesco d’Accursio, del giurista Odofredo e di Rolandino
dei Romanzi.
Via Cesare Battisti, 18 - Bologna
Di origine antichissima, la chiesa fu ricostruita all’inizio del Seicento su disegno di padre Ambrogio Mazenta e dell’architetto
Tommaso Martelli. All’interno, degni di nota i dipinti di scuola
bolognese dei secoli XVI, XVII e XVIII; il politico di Vitale da Bologna con l’Incoronazione della Vergine; il quadro di Girolamo
da Treviso raffigurante la Beata Vergine al tempio con SanTommaso di Canterbury.
DA VISITARE
TiP (tourist informations in pills)
Via de’ Carbonesi, 20 - Bologna
Costruita tra il 1606 e il 1611, su progetto dell’architetto Ambrogio Mazenta, la chiesa nel 1634-1636 fu arricchita di una fronte
armoniosa, realizzata da Ercole Fichi. All’interno degna di nota
la decorazione pittorica di Antonio e Giuseppe Rolli; i pregevoli
dipinti del Guercino, di Giuseppe Maria Crespi e di Lodovico Carracci; e l’altare maggiore arricchito dal vigoroso gruppo scultoreo
della Decollazione di San Paolo, opera di Alessandro Algardi.
chiese.............................................pag10
palazzi............................................pag14
musei..............................................pag18
strutture..........................................pag22
piazze/vie.......................................pag26
varie................................................pag30
chiese...................................................pag1
palazzi..................................................pag 5
musei....................................................pag9
monumenti e strutture..........................pag13
teatri.....................................................pag21
varie......................................................pag23
Piazza San Domenico, 13 - Bologna
La basilica di San Domenico è una delle chiese più importanti di
Bologna, sede principale dell’ordine Domenicano. Nella chiesa,
all’interno dell’Arca di San Domenico, opera di Nicola Pisano e
allievi, con contributi di Niccolò dell’Arca, Michelangelo, Alfonso
Lombardi e Jean-Baptiste Boudard, sono conservati infatti i resti
di San Domenico, fondatore dell’ordine religioso dei Frati Predicatori.
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CHIESE
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BOLOGNA
Chiesa di San Giovanni in Monte
6
Basilica di Santo Stefano
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Chiesa di Santa Maria dei Servi
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Chiesa di San Giacomo Maggiore
Piazza San Giovanni in Monte, 5 - Bologna
Ricostruita in forme gotiche verso la metà del XV secolo, la chiesa presenta un’elegante facciata, caratterizzata dal protiro sostenuto da collone ioniche e dal portale sormontato da una vigorosa
aquila, opera di Nicolò dell’Arca. All’interno, invece, sono conservate opere di Ercole de’ Roberti, del Domenichino, di Cima da
Conegliano, del Perugino; le preziose pale d’altare dei secoli XIV
- XVIII; il coro intarsiato cinquecentesco.
9
Chiesa di San Martino
10
Cattedrale Metropolitana di San Pietro
11
Basilica di San Petronio
12
Chiesa di Santa Maria della Vita
Piazza San Martino, 4 - Bologna
Realizzata nella prima metà del ‘300, la chiesa presenta una facciata coronata da archetti trilobati, e caratterizzata da una grande
finestra circolare a dal portale sormontato da una lunetta a mosaico, raffigurante la predicazione di San Martino. All’interno degni di nota i dipinti di Francesco Francia, Amico Aspertini, Paolo
Uccello, Lodovico Carracci, Lorenzo Costa, Girolamo da Carpi,
Alessandro Tiarini e Girolamo da Sermoneta; e l’organo cinquecentesco.
Via Santo Stefano, 24 - Bologna
La Basilica di Santo Stefano è un insieme di edifici sacri che
formano il più noto complesso delle Sette Chiese. La triangolare Piazza Santo Stefano, che di recente è stata riportata al suo
aspetto originario, accoglie la Chiesa del Crocifisso, la Basilica
del Sepolcro, la Chiesa di San Vitale e Sant’Agricola, il Cortile di
Pilato, la Chiesa del Martyrium, il Chiostro Medievale e il Museo
di Santo Stefano.
Via dell’Indipendenza, 11 - Bologna
Citata già nel X secolo, la chiesa fu ricostruita dopo l’incendio
del 1141 e consacrata nel 1184 da papa Lucio III. Riedificata
all’inizio del 1605, la cattedrale, tra il 1743 e il 1747, fu dotata
di una nuova facciata, su disegno dell’architetto Alfonso Torreggiani. All’interno, degni di nota i dipinti di Prospero Fontana, Ludovico Carracci, Marcantonio Franceschini e Donato Creti; un
Crocifisso ligneo del XII secolo; e un Compianto sul Cristo morto,
di Alfonso Lombardi.
Via dei Bersaglieri, 1 - Bologna
Fu fondata nel 1346 come chiesa dell’ordine dei Serviti. Venne
intitolata Basilica da Papa Pio XII. All’interno tra le opere d’arte,
spicca la Maestà di Cimabue. La Basilica è da sempre al centro
della tradizione musicale della città e ospita spesso concerti di
musica classica. All’interno della chiesa nel ‘600 erano ospitati
quattro organi a testimonianza di questo troviamo una cappella
musicale accanto alla sagrestia. La chiesa attualmente ospita un
imponente organo.
Piazza Maggiore - Bologna
E’ la Chiesa più importante ed imponente di Bologna oltre ad
essere la quinta Chiesa più grande del mondo. I lavori di costruzione della Basilica iniziarono nel 1390 ma andarono avanti
per secoli. Per far spazio a questo tempio fu necessaria la demolizione di torri, abitazioni e ben otto Chiese. È l’ultima grande
opera gotica realizzata in Italia, a croce latina, a tre navate e
con cappelle. All’interno vi sono opere di Giovanni da Modena,
Parmigianino e Masaccio.
Piazza Rossini - Bologna
Per i tesori artistici che conserva, la chiesa di San Giacomo Maggiore è una delle più insigni di Bologna. È consacrata all’apostolo
Giacomo, fratello di Giovanni. Giacomo fu il primo martire fra gli
apostoli e il suo corpo riposa nel santuario di Santiago de Compostela. Sorse in forme romaniche dal 1267 al 1315, ma la sua
consacrazione avvenne soltanto nel 1344. La chiesa è una ricchissima galleria di preziosi capolavori artistici.
Via Clavature, 10 - Bologna
Fu fondata nella seconda metà del sec. XIII dalla confraternita
dei Battuti di Santa Maria della Vita. Questa confraternita era una
delle prime sorte in Italia sull’onda del movimento dei Disciplinati,
fiorito nel 1260 a Perugia per impulso di Raniero Fusani. Accanto
alla pratica della flagellazione, i suoi membri provvedevano ad
assistere i pellegrini e i malati nell’attiguo ospedale, oggi scomparso. La chiesa attuale è del 1687 mentre la cupola fu aggiunta
nel 1784.
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CHIESE
CHIESE
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BOLOGNA
1
Palazzo Ghisilardi Fava
2
Palazzina Majani
3
Palazzo Comunale d’Accursio
4
Palazzo dei Notai
Via Manzoni, 5-11 - Bologna
Palazzo Ghisilardi Fava è uno degli esempi più illustri di palazzo
rinascimentale bolognese. Sito in via Manzoni, attualmente ospita il Museo Civico Medievale di Bologna. Fu edificato tra il 1484
e il 1491, commissionato da Bartolomeo Ghisilardi e realizzato
da Zilio Montanari. Nel cortile del palazzo si innalza la Torre dei
Conoscenti, di epoca molto anteriore al palazzo, ed ha le caratteristiche tipiche di una casa-torre, cioè ha funzione sia abitativa
che difensiva.
Via dell’Indipendenza, 4 - Bologna
E’ uno dei migliori esempi di edifici in stile liberty in città, definita
dai tradizionalisti “una seggiola di Vienna messa lì a urtare le
gambe dei passanti”. Di proprietà della ditta di cioccolata Majani, ospita un bar, una sala da tè e caffè una sala da ballo e la
terazza all’aperto, con tavolini, in cui suona l’orchestra. Il lussuoso interno è stato distrutto da un incendio nel 1939. Oggi la
palazzina contiene un negozio di abbigliamento.
Piazza Maggiore, 6 - Bologna
E’ costituito da più edifici che nel corso dei secoli sono stati uniti
ad un nucleo più antico acquisito dal Comune alla fine del Duecento, comprendente fra l’altro l’abitazione di Accursio, maestro
di diritto nello Studio bolognese. Fu inizialmente destinato a conservare le pubbliche riserve granarie e ad ospitare alcuni uffici
municipali; da quando nel 1336 divenne residenza degli Anziani,
la massima magistratura di Governo del Comune, è la sede del
governo della città.
Via de’ Pignattari, 1 - Bologna
Voluto dalla società dei Notai, per custodire i documenti notarili
riguardanti le vendite di case e terreni o le eredità, fu costruito
in parte nel 1381, su progetto di Berto Cavalletto e Lorenzo da
Bagnomarino e ultimato nel 1437, secondo le indicazioni di Bartolomeo Fioravanti. All’interno si possono trovare affreschi quattrocenteschi oltre allo stemma dei Notai. Nel 1908 fu completamente restaurato da Alfonso Rubbiani.
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PALAZZI
CHIESE
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BOLOGNA
Palazzo del Podesta’
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Palazzo dei Banchi
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Palazzo di Re Enzo
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Palazzo della Mercanzia
Piazza Maggiore - Bologna
Il Palazzo del Podestà venne eretto nel 1200 circa, insieme a Piazza Maggiore come edificio per svolgere le funzioni pubbliche e
quindi sede del podestà e i suoi funzionari. Si tratta di un grande
complesso architettonico attraversato da due strade che si incrociano sotto il Voltone del Podestà sul quale si erge la cosiddetta
Torre dell’Arengo, la cui campana richiamava il popolo in caso di
eventi straordinari.
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Casa Isolani
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Palazzo dell’Archiginnasio
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Collegio di Spagna
12
Casa Carducci
Strada Maggiore, 19 - Bologna
Casa Isolani è uno dei rari esempi di costruzioni civili del XIII
secolo, in Bologna. L’edificio fu costruito da Pagno di Lapo Portigiani da Fiesole nel 1250, è in stile romanico-gotico e vanta il
portico in legno più elevato della città. Travi di quercia alti 9 metri
sostengono il terzo piano della casa e sono affiancate da due
colonne in mattone per mantenere la stabilità dell’edificio.
Piazza Maggiore, 3 - Bologna
Realizzato nella seconda metà del XVI secolo su progetto di Jacopo Barozzi detto il Vignola, il palazzo prende il nome dall’antica
presenza in piazza dei “banchi” dei cambiavalute. La facciata si
basa su quindici archi, di cui due permettono il passaggio alle vie
Clavature e Pescherie vecchie.
Piazza Galvani, 1 - Bologna
Costruito nel 1563 su progetto dell’architetto Antonio Morandi
per volere del Cardinale Borromeo, il palazzo nacque come
sede per le scuole dello Studio Universitario. Danneggiato
gravemente da un bombardamento nel 1944 e successivamente
ricostruito, l’edificio presenta, all’esterno, un portico di 30 arcate.
Le sale interne sono, invece, decorate da iscrizioni e monumenti
celebrativi, e da migliaia di stemmi e nomi di studenti. Dal 1838 il
palazzo ospita la Biblioteca Civica.
Piazza Re Enzo - Bologna
Edificato nel 1245, accanto al Palazzo del Podestà. Oltre ad affiancare quest’ultimo, doveva consentire al popolo di poter meglio partecipare alla vita politica della città. Il Palazzo di Re Enzo
prende il nome dal suo ospite più illustre, Re Enzo, figlio di Federico II di Svevia. Conserva nelle sue sale l’archivio cittadino e il
Carroccio, cioè un grande carro che veniva usato in guerra per
portare le insegne delle città.
Via Collegio di Spagna, 21-25 - Bologna
Costruito nel 1364 su progetto di Matteo Giovannelli per volere
del cardinale Egidio Albornoz, il collegio nacque per ospitare gli
studenti spagnoli iscritti nella celebre Università cittadina. Il portale d’ingresso in arenaria, scolpito dal Bernardino da Milano,
immette in un bel loggiato del XVI secolo che porta al cortile
trecentesco in mattone a vista. Nel loggiato superiore appaiono
decorazioni pittoriche tra cui una Madonna che sparge fiori, di
Biagio Pupini.
Via Santo Stefano, 4 - Bologna
Elegante edificio gotico, fu costruito tra il 1384 e il 1391, sul luogo
ove sorgeva la vecchia Dogana. Il progetto è opera dell’architetto
Antonio di Vincenzo, cui si devono anche il Palazzo dei Notai, il
Palazzo Re Enzo e la Basilica di S. Petronio. Ospitò il Foro dei
Mercanti e fu sede di alcune corporazioni. In forza del decreto
napoleonico del 27 giugno 1811, fu insediata nel palazzo, e vi ha
tuttora sede, la Camera di Commercio. Notevoli sono l’atrio e la
Sala Consiliare.
Piazza Giosu - Bologna
Nata come edificio religioso, la casa, in seguito alla soppressione della confraternita da parte del governo napoleoniche, fu
trasformata in abitazione civile. All’interno sono conservate le
memorie e l’appartamento di Giosuè Carducci. Degni di nota
il grande orologio fermo sull’ora della morte dello scrittore; il
frammento incorniciato della tunica di Petrarca; la poltrona che
accolse Garibaldi nella convalescenza; e la libreria con i suoi
40000 testi circa.
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PALAZZI
PALAZZI
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BOLOGNA
1
Collezione Storica ATC
Via Vittorio Bigari, 1 - Bologna
Nata nel 1977, la collezione storica ATC è una delle poche raccolte di archeologia industriale sui trasporti pubblici esistenti in
Italia, e la sola di veicoli, attrezzature e documenti in grado di
offrire memoria del trasporto pubblico a Bologna fra ’800 e ‘900.
La collezione comprende un archivio fotografico con circa 7.000
immagini; una biblioteca con 600 titoli circa; 250 cimeli; e 31 rotabili storici.
Visite guidate a pagamento previo appuntamento. Tel. +39 051/379006
2
MAMBO - Museo d’Arte Moderna di Bologna
Via Don Giovanni Minzoni, 14 - Bologna
Allestito presso l’edificio dell’ex Forno del Pane, il museo ripercorre la storia dell’arte italiana dal secondo dopoguerra a oggi.
All’interno sono conservate opere di diversi artisti contemporanei, tra i quali Renato Guttuso, Giuseppe Penone, Lucio Fontana, Luigi Ontani, Gina Pane, Mimmo Rotella, e Mario Schifano.
Martedì, mercoledì, venerdì: 12.00 - 18.00; giovedì, sabato, domenica: 12.00 - 20.00.
Ingresso € 6, ridotto € 4.
3
Museo della Comunicazione
Via Col di Lana, 16 - Bologna
Istituito nel 1952 da Giovanni Pelagalli, questo museo privato,
patrimonio dell’UNESCO, documenta attraverso 800 oggetti,
raccolti in oltre 30 anni di ricerche, la storia della radio dalle origini fino ai giorni nostri. All’interno è presente anche la Sala Ducati,
la sala dedicata alla storia della televisione, e la sala dedicata
alla storia della Canzone italiana e napoletana.
Accesso su appuntamento. Tel. + 39 051/6491008; +39 338/8609111.
4
Biblioteca Storica di San Francesco
Piazza Malpighi, 9 - Bologna
La biblioteca della Basilica di San Francesco possiede un ricco
patrimonio costituito da 39.000 volumi e opuscoli, un catalogo informatizzato, l’Archivio Rubbiani (Fabbriceria di San Francesco),
l’Archivio storico della Provincia Bolognese dei Frati Minori Conventuali, l’Archivio musicale (3.000 manoscritti di cui 800 autografi). Sono presenti un salone conferenze, una saletta consultazione, computers e un lettore microfilm.
Accesso su appuntamento. Tel. +39 051/221762.
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MUSEI
PALAZZI
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BOLOGNA
Museo Civico Medievale
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Via Manzoni, 4 - Bologna
Allestito dal 1985 presso Palazzo Ghisilardi-Fava, il museo ospita numerose testimonianze del Medioevo cittadino, a partire dai
più antichi manufatti altomedievali dei secoli VII-IX, per giungere
alla grande statua di Bonifacio VIII in lastre di rame dorate su
un’anima di legno, opera dell’orafo Manno Bandini.
Collezioni Comunali d’Arte
Piazza Maggiore, 6 - Bologna
Allestite dal 1936 presso Palazzo d’Accursio, le collezioni comprendono, oltre alle opere già appartenute alle magistrature cittadine, anche parte della raccolta di Pelagio Palagi, i beni di enti
religiosi soppressi e le donazioni succedutesi nel tempo da parte
di collezionisti, famiglie, privati cittadini. Le collezioni si presentano oggi come un “museo arredato”, in cui dipinti, mobili, suppellettili sottolineano la successione degli ambienti storici.
Aperto da martedì a venerdì dalle 9.00 alle 15.00; sabato e domenica dalle 10.00 alle
18.30. Ingresso € 4, ridotto € 2.
Aperto da martedì a venerdì dalle 9.00 alle 18.30; sabato e domenica dalle 10.00.
Ingresso € 4, ridotto € 2.
6
Pinacoteca Nazionale
10
Via delle Belle Arti, 56 - Bologna
Nell’edificio che ospitava il noviziato gesuita di Sant’Ignazio ha
sede la Pinacoteca Nazionale di Bologna: una delle più importanti raccolte museali italiane. Le opere qui presenti ripercorrono
tutto l’iter artistico emiliano dal XIII all’inizio del XIX secolo. Sono
presenti artisti come Raffaello, Carracci, Reni e tante altre personalità legate a Bologna.
Museo Morandi
Piazza Maggiore, 6 - Bologna
Il Museo Morandi, situato all’interno di Palazzo d’Accursio in Piazza Maggiore, è stato inaugurato il 4 ottobre del 1993 a seguito
di una cospicua donazione pervenuta al Comune di Bologna da
parte della sorella dell’artista, Maria Teresa Morandi. La raccolta oggi comprende 62 dipinti, 18 acquerelli, 92 disegni, 78
acqueforti, 2 sculture e 2 lastre incise. La collezione costituisce
un’occasione unica di conoscenza del percorso artistico di Morandi. Aperto da martedì a venerdì dalle 11.00 alle 18.00; sabato e domenica fino
Aperto da martedì a domenica dalle 9.00 alle 19.00. Ingresso € 4, ridotto € 2.
alle 20.00. Ingresso € 6, ridotto € 4, mercoledì ingresso gratuito.
7
Museo di Zoologia
11
Via Francesco Selmi - Bologna
Istituito nel 1860, il museo è costituito dalle collezioni di Aldrovandi, Cospi e Marsili, alle quali si aggiunsero nuove acquisizioni ottenute nel corso dell’Ottocento e nella prima metà del
Novecento. All’interno, al piano terra, sono esposte le collezioni
ornitologiche, i trofei africani ed i diorami; mentre al primo piano
troviamo le raccolte sistematiche dei più importanti gruppi animali e la collezione Altobello comprendente anfibi, rettili e mammiferi.
Museo Civico Archeologico
Via dell’Archiginnasio, 2 - Bologna
Le raccolte del Museo Civico Archeologico si sono accresciute a
partire da un primo nucleo formato dalle collezioni dell’Università
di Bologna, successivamente arricchite dall’eccezionale raccolta
del pittore bolognese Palagio Pelagi acquisita dalla città nel 1861
e dalla scoperta delle tombe etrusche presso la Certosa, a cui
seguirono anni di importanti rinvenimenti nella città e nel territorio circostante.
Da martedì a venerdì: 9.00 - 15.00; sabato e domenica: 10.00 - 18.30. Ingresso € 4.
Aperto da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 18.30.
8
Museo Ebraico
12
Via Valdonica, 1 - Bologna
Inaugurato il 9 maggio 1999, il museo è stato istituito allo scopo
di conservare, studiare, far conoscere e valorizzare il ricco patrimonio culturale ebraico profondamente radicato a Bologna. La
visita si articola in vari percorsi storici e con l’ausilio di diversi
strumenti di comunicazione, che consentono, sia al visitatore
profano che all’erudita, di percorrere simultaneamente la millenaria storia del popolo ebraico.
Museo Civico del Risorgimento
Piazza Giosu - Bologna
Istituito nel 1893, il museo ospita oggetti che vanno dall’arrivo
delle armi francesi a Bologna, nel 1796, alla conclusione della
Prima Guerra Mondiale, nel 1918. Degna di nota la tela dei “Moti
di Savigno” di Fontana; il quadro “Cacciata degli austriaci” di
Muzzi; alcuni materiali su Garibaldi e garibaldini; oggetti relativi
alla Prima Guerra Mondiale; e la collezione di quadri e fotografie
raffiguranti immagini ed episodi della storia risorgimentale italiana e bolognese.
Aperto da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 18.00; venerdi fino alle 16.00.
Aperto da martedì a domenica dalle 9.00 alle 13.00. Ingresso € 4, ridotto € 2.
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musei
musei
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BOLOGNA
1
Manifattura delle Arti
2
Arco del Meloncello
3
Portico di San Luca
4
Porta Saragozza
Via Don Giovanni Minzoni, 16 - Bologna
Ristrutturata nel 2003 su progetto dell’architetto Aldo Rossi,
la Manifattura delle Arti si estende su un’area di circa 100000
metri quadrati ed è, ad oggi, uno dei poli culturali più importanti
d’Europa, per le sue dimensioni, per il carattere multimediale e
la qualità delle proposte culturali offerte dai diversi spazi che la
compongono: Cineteca del Comune di Bologna, Università di
Bologna, MAMbo, Museo d’Arte Moderna e struttura espositiva
della Salara.
Via del Meloncello, 2 - Bologna
Eretto nel 1732 su disegno di Carlo Francesco Dotti, l’arco, parte
del portico che sale fino al Santuario di San Luca, è costituito da
un sovrappasso per i pellegrini, ed è sostenuto da un basamento
con archi ribassati finiti a bugnato. Degna di nota la tribuna centrale, che presenta un fornice inquadrato da un ordine gigante di
colonne ioniche, affiancate da lesene. Al centro della trabeazione campeggia lo stemma in rame della famiglia Monti Bendini.
Via Saragozza - Bologna
La lunghissima teoria di archi che a partire da porta Saragozza
conduce al Meloncello e quindi alla santuario della Beata Vergine
di San Luca fu un’impresa titanica, infatti il porticato consta di
666 archi e copre, fra pianura e collina, una distanza di 3,5 Km.
Il tempo impiegato per completare l’impresa fu di 65 anni, tra il
1674 ed il 1739. Alla costruzione del porticato parteciparono tutte
le classi sociali, a significare l’importanza dell’opera per l’intera
comunità.
Via Saragozza, 71 - Bologna
Porta Saragozza fu edificata nel XIII secolo. Nel 1334 fu dotata
di ponte levatoio, ma per molti anni fu considerata un varco secondario. Le mura di Bologna cingevano la città fino all’inizio del
XX secolo, quando furono quasi completamente demolite per far
posto agli attuali viali di circonvallazione. Edificate in tre cerchie
successive a partire dal III secolo, ne rimangono visibili significativi tratti.
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strutture
MUSEI
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BOLOGNA
6
Fontana di Nettuno
7
Torre dell’Arengo
8
Voltone del Podestà
9
Torre Garisenda
10
Orto Botanico
11
Portici di Via Zamboni
12
Porta Santo Stefano
Piazza di Porta Ravegnana, 2 - Bologna
La Torre Garisenda si differenzia dalla Torre degli Asinelli visivamente per la minore altezza (48,16 metri) e il forte strapiombo
(3,22 m) dovuto ad un precoce e maggiore cedimento del terreno
e delle fondamenta. Dante, che la vide ancora integra, la paragonò ad Anteo chinato nel XXXI Canto dell’Inferno. A metà del
XIV secolo si rese necessario l’abbassamento. Il rivestimento in
bugne di selenite alla base risale invece alla fine del XIX secolo.
Piazza Maggiore - Bologna
E’ una fontana monumentale, i bolognesi la chiamano familiarmente “il Gigante”. La statua fu promossa dal Cardinale Legato
di Bologna Carlo Borromeo, il quale volle risistemare l’area di
Piazza Maggiore, con l’aiuto del vescovo Pier Donato Cesi. Essa
avrebbe dovuto simboleggiare il felice governo del neo eletto
papa, e zio materno di Borromeo, Pio IV. L’opera fu progettata
dall’architetto Tommaso Laureti nel 1563 e sormontata dalla
statua del Giambologna.
Via Irnerio, 44 - Bologna
Fondato nel 1568 per volere di Ulisse Aldrovandi, l’orto accoglie cinquemila esemplari di piante locali e esotiche. L’area
è composta da due serre contenenti piante tropicali, tra le quali
felci, orchideacee, bromeliacee e alberi di interesse alimentare,
e una collezione di piante grasse; dall’area delle piante officinali; dall’area ornamentale; e dal bosco. Degno di nota l’Orto dei
Semplici, luogo destinato alla coltivazione ed allo studio delle
piante medicinali.
Piazza Maggiore - Bologna
Posta sopra il Palazzo del Podestà, la torre assunse l’attuale
aspetto solo dopo notevoli opere di consolidamento della base,
di contraffortamento e di restauro. All’interno, dal 1453, è posta
la campana innalzata da Aristotele Fioravanti, meglio nota come
il “campanone”, visti i suoi 47 quintali di bronzo, che oggi risuona
ogni 21 aprile in ricordo di quello del 1945, giorno della liberazione della città dal fascismo.
Via Zamboni, 2 - Bologna
Il record di Bologna sono i Portici, ce ne sono per 40 kilometri
e se ne possono percorrere 8 senza mai deviare. Famosi sono
quelli di via Luigi Zamboni, una strada storica del centro di Bologna, nel quartiere San Vitale, che porta dalle due Torri alla zona
Universitaria fino a Porta San Donato.
Piazza Maggiore - Bologna
Posto sotto il Palazzo del Podestà, il voltone, originariamente
sede del mercato e dei banchi dei notai, era anche il luogo in cui
venivano eseguite le condanne alla berlina per i bestemmiatori
o anche sentenze capitali per impiccagione. Qualche secolo più
tardi gli venne attribuito anche un significato religioso con la collocazione delle quattro statue dei protettori di Bologna.
Via Augusto Murri - Bologna
Abbattuta nel 1843 e ricostruita dall’architetto Filippo Antolini per
volere di Papa Gregorio XVI, la porta era chiusa da 2 pilastri e da
una grande cancellata di ferro presenti ancora oggi all’ingresso
del Parco dei Giardini Margherita. Dopo l’abbattimento delle
mura nel 1902 i 2 fabbricati ebbero svariati usi: bagni pubblici,
sede dei vigili urbani, corale Euridice, Comitato per Bologna
Storica e Artistica, Circolo anarchico Berneri e sezione Bentini
del PSI.
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Torre Accursi o dell’Orologio
Piazza Maggiore - Bologna
Inglobata nel Palazzo d’Accursio, la torre è caratterizzata
dall’enorme orologio meccanico, posto sulla struttura nel 1444.
La torre fu negli anni un po’ alzata e completata con una torricella
di modeste dimensioni e consistenza.
STRUTTURE
5
strutture
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BOLOGNA
1
Piazza dei Martiri
2
Piazza 8 Agosto
3
Via dell’Indipendenza
4
Piazza San Martino
Piazza dei Martiri - Bologna
Dedicata inizialmente al Re Umberto I, la piazza occupò in
passato gli antichi orti dei Garagnani. Su di essa vi si affaccia
l’edificio che ha ospitato per lungo tempo il seminario regionale
Benedetto XV.
Via Irnerio, 1 - Bologna
Conosciuta anche come “piazza del mercato” perché a partire
dal 1251 ogni sabato d’agosto ospitava la fiera del bestiame,
la piazza è oggi sede del mercato storico “La Piazzola” che
ogni venerdì e sabato anima la zona e l’adiacente Parco della
Montagnola con oltre 400 bancarelle. Su di essa vi si affaccia il
monumento al Popolano.
Via dell’Indipendenza - Bologna
Completata nel 1890, la via principale di Bologna, oltre ad essere
un’importanze zona di shopping, con i tanti negozi di abbigliamento e non solo, ospita anche importanti luoghi di cultura, come
l’Arena del Sole.
Piazza San Martino - Bologna
Cuore del ghetto ebraico, la piazza presenta, a livello del lastricato, un portellone che nasconde una ripida gradinata che conduce all’alveo sotterraneo dell’Aposa, percorribile fino a Piazza
Minghetti. Su di essa vi si affaccia la Chiesa di San Martino.
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piazze / vie
strutture
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BOLOGNA
6
Piazza Giuseppe Verdi
7
Piazza di Porta Ravegnana
8
Piazza Maggiore
Via Zamboni - Bologna
Strada storica del centro di Bologna, la via, che prende il nome
da Luigi Zamboni, patriota italiano del XVIII secolo, è la più frequentata dagli studenti universitari bolognesi.
9
Piazza Santo Stefano
10
Piazza Galvani
11
Via Massimo d’Azeglio
12
Piazza Carducci
Piazza Santo Stefano - Bologna
Considerata una delle piazze più caratteristiche di Bologna, Piazza Santo Stefano ospita il complesso delle Sette Chiese con la
Basilica di Santo Stefano. L’area, circondata da importanti palazzi, è spesso utilizzata per manifestazioni culturali e concerti.
Piazza Giuseppe Verdi - Bologna
In pieno centro storico, attraversata da Via Zamboni (la via universitaria per eccellenza), è poco distante dalle due torri simbolo
del capoluogo emiliano. Da qui si diramano alcune importanti vie
della città come Via Giuseppe Petroni, Via Dei Bibiena, Largo
Respighi, Via de’ Castagnoli e Via del Guasto. Un lato della piazza è delimitato dal Teatro Comunale.
Piazza Galvani - Bologna
Posta alle spalle della Basilica di San Petronio, la chiesa ospita vari importanti edifici, tra i quali il Palazzo dell’Archiginnasio.
Al centro si trova la statua dedicata a Galvani che lo immortala
mentre effettua esperimenti con le rane.
Piazza di Porta Ravegnana - Bologna
Tra le piazze più importanti di Bologna, Piazza di Porta Ravegnana è famosa per ospitare il simbolo di Bologna, ovvero le due
Torri, e la statua di San Petronio, santo protettore della città.
Via Massimo D’Azeglio - Bologna
Strada di passaggio con raffinati negozi, la via è definita il “salotto buono” della città: da quando la strada è stata chiusa al traffico, la gente passeggia e conversa con beata spensieratezza.
Piazza Maggiore - Bologna
Cuore pulsante della città, Piazza Maggiore è il centro della vita
civile e religiosa di Bologna. Su di essa si affacciano i più importanti edifici della città medievale: ad Ovest il trecentesco Palazzo
Comunale, ad Est il cinquecentesco Palazzo dei Bianchi e a Sud
l’imponente Basilica di San Petronio di fronte alla quale si stende
l’elegante Palazzo del Podestà. Fu iniziata nel 1200 quando il
popolo sentì il bisogno di attrezzare la città di uno spazio da adibire a mercato.
Piazza Carducci - Bologna
La piazza deve il nome alla casa che ospitò Giosuè Carducci e
che oggi ospita il Museo del Risorgimento e il Museo di Casa
Carducci. Un lato di essa è in parte occupato dal monumento in
mezzo al quale troneggia la statua del poeta in atteggiamento
corrucciato, attorniato dalle sua opere in forma di corpose ragazze.
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Via Zamboni
piazze / vie
5
piazze / vie
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BOLOGNA
1
Parco della Montagnola
2
Teatro Comunale
3
Torre degli Asinelli
4
Giardini Margherita
Via Irnerio, 1 - Bologna
Realizzato nelle forme attuali nei primi anni dell’800, quando per
espressa volontà di Napoleone venne ripensato da Martinetti
secondo geometrie ispirate ai giardini alla francese, il parco è
il più antico giardino cittadino, da secoli luogo di passeggio e
teatro di manifestazioni, giochi, gare sportive. Al centro è posta
la vasca circolare, impreziosita da gruppi scultorei di Diego Sarti.
Largo Respighi, 1 - Bologna
In una città che non era residenza d’una corte, il Teatro Comunale ha fornito fin dalla sua fondazione un contributo importante alle attitudini d’una Bologna luogo degli scambi, in continua, alacre acquisizione e rielaborazione di stimoli provenienti
dall’esterno. Fino a divenire il santuario italiano del culto di Richard Wagner, dei cui drammi ospitò la quasi totalità delle prime
rappresentazioni in Italia.
Piazza di Porta Ravegnana, 2 - Bologna
Le torri di Bologna sono uno dei tratti distintivi della città. Delle
tante torri che vennero costruite tra il XII e il XIII secolo, oggi
ne restano meno di venti. La Torre degli Asinelli venne costruita
tra il 1109 e il 1119 dall’omonima famiglia che, oltre a riceverne
prestigio sociale, la utilizzò per scopi militari di difesa ed avvistamento. I 498 gradini della scalinata interna portano alla cima
della Torre a 97,20 metri di altezza. Da qui si domina la città.
Viale Massimo Meliconi, 1 - Bologna
Venne realizzato per dotare Bologna di un grande spazio verde
pubblico e inaugurato nel 1879 con il nome di Passeggio Regina
Margherita. Oggi è il più esteso e frequentato parco cittadino:
i giardini, sviluppati su una superficie di 26 ettari, conservano
buona parte dell’aspetto originario ispirato ai parchi romantici inglesi, con ampi viali alberati, un laghetto, angoli naturali. Durante
i lavori di realizzazione, nell’area venne alla luce un sepolcreto
etrusco.
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varie
piazze / vie
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BOLOGNA
CHI SIAMO
Weagoo è un’azienda specializzata nella raccolta ed elaborazione di informazioni turistiche
brevi ed essenziali a carattere storico, artistico,
culturale, naturalistico ed architettonico. WeaGoo, nella sua attività di ricerca e recensione
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d’arte italiane, sta costantemente e progressivamente realizzando una mappatura capillare
del territorio che comprende anche località minori, ma non per questo prive di storia.
Il nostro obiettivo è creare il più grande data-
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al turista prima e durante la visita della città.
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sono informazioni oggettive, storiche, prese da
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città tramite drag and drop così da pianificare
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riguardanti le nostre utili guide.
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varie
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BOLOGNA
GITA AD IMOLA
Decorata al Valor Militare per la Guerra di Liberazione, è una
città di quasi 70000 abitanti della provincia di Bologna. Profondamente danneggiata durante la II guerra mondiale presenta
un aspetto compatto con molti edifici di importante rilievo architettonico. L’edificio più rappresentativo è la Rocca: fortezza
medievale eretta nell’XI secolo dagli Alidosi. La città è sede
dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari: da sempre considerato in
tutto il mondo come la casa delle Ferrari.
Duomo
Piazza del Duomo - Imola
La cattedrale di San Cassiano Martire fu edificata in stile romanico tra il 1187 ed il 1271 quando avvenne la solenne consacrazione con la deposizione delle soglie del Santo nella cripta.
Nel tempo subì diversi rifacimenti, nel 1763 fu completamente
riedificata mentre la facciata attuale risale al 1850. Diverse sono
le opere di pregio al suo interno: il coro ligneo del ‘700, la fonte
battesimale del ‘500 ed il bellissimo (sopra l’altare) Cristo Crocifisso ligneo del 1400.
CONSIGLI DI VIAGGIO
Rocca Sforzesca
Piazzale Giovanni dalle Bande Nere - Imola
Fu fondata nel XIII secolo ed è uno splendido esempio di architettura fortificata. E’ caratterizzata da suggestivi ambienti,
come il Palazzetto del Paradiso, e da una terrazza che domina
la città e le colline circostanti. Utilizzata come carcere fino al XX
secolo, oggi ospita all’interno la Civica raccolta di armi antiche e
ceramiche medievali.
Autodromo Enzo e Dino Ferrari
Via Malsicura - Imola
Da sempre considerato in tutto il mondo come la casa delle Ferrari, era originariamente intitolato solo al figlio di Enzo Ferrari.
Le prime gare si svolsero nel 1954, mentre la Formula 1 vi debuttò nel 1964 ed oggi ospita stabilmente il Gran Premio di San
Marino. E’ stato riqualificato e rimodernato nel 2007 ad opera del
noto architetto tedesco Hermann Tilke, specializzato nella realizzazione di circuiti automobilistici.
chiese...................................................pag1
palazzi..................................................pag 5
musei....................................................pag9
monumenti e strutture..........................pag13
teatri.....................................................pag21
varie......................................................pag23
© Sunface13
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fuori porta
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BOLOGNA
“Ma quant’è bello andare in giro per i Colli Bolognesi…”, cantavano pochi anni fa i Lunapop
(ex complesso musicale italiano) nella loro “50
special” rilanciando tra i più giovani la voglia
e il piacere di fare una gita fuori porta e più
precisamente in questi luoghi, in sella ad una
Vespa. La fortuna è che queste zone siano
situate proprio nei pressi della città, basta
quindi percorrere qualche km per ritrovarsi immersi nella pace della campagna. Questi luoghi
hanno la magia di lasciare sempre e comunque
incantati i propri visitatori, indipendentemente
da quale sia la stagione in cui si decide di visitarli. I Colli, come precedentemente accennato,
offrono infine anche diverse e affascinanti opportunità di turismo culturale. La zona non vive
solo di natura, vino e cibo ma è infatti anche
rinomata per la presenza di splendidi castelli e
di diverse mete interessanti sotto molti punti di
vista. Quando si raggiungono i colli si ha una
certezza: qualunque percorso si decida di fare
è interessante e stimolante.
SANTUARIO MADONNA DI SAN LUCA
Via di San Luca, 34 - Bologna
E’ un santuario dedicato al culto cattolico mariano che si eleva sul Colle della Guardia, uno
sperone in parte boschivo a circa 300 m s.l.m.
a sud-ovest del centro storico di Bologna. È un
importante santuario nella storia della città di
Bologna, fin dalle sue origini meta di pellegrinaggi per venerare la sacra icona della Vergine
col Bambino detta “di San Luca”. Il santuario
è raggiungibile da porta Saragozza attraverso
una lunga e caratteristica via porticata.
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COSA FARE...
LA SERA
Bologna, come già detto in precedenza, è
conosciuta come “la dotta” per la presenza
dell’Università, università che è “causa” della
presenza di un gran numero di studenti italiani e stranieri. Tutto questo rende quindi Bologna una città viva e giovane, vivacità che si
riscontra anche e forse soprattutto nella vita
notturna locale. Piazza Maggiore è senza dubbio il luogo ideale per uscire la sera. Altra zona
interessante e in grado di offrire piacevoli intrattenimenti è il quartiere universitario. Nei luoghi
indicati trascorrere una serata piacevole risulta
abbastanza semplice. Sicuramente non rimarranno delusi gli amanti del vino: quello di ottima qualità è facilmente reperibile visto la vicinanza dei rinomati (in campo enologico) colli
bolognesi. Anche la musica non manca mai ed
è in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza, si
passa infatti dalle note di musica jazz, al ritmo
della più alternativa techno. Per chi volesse
trascorrere una serata un po’ più movimentata
e all’insegna del ballo, l’offerta di discoteche
è ampia e variegata. Questi tipi di locali sono
generalmente aperti dalle 21.00 alle 3.00 del
giorno seguente. In città risulta comunque abbastanza facile trovare bar in grado di servire
cibo e drink durante tutto l’arco della giornata,
e fino a notte inoltrata.
A CAPODANNO
Bologna, come tante altre città del mondo, la
notte di San Silvestro offre ai propri cittadini e
ai propri turisti un gran numero di eventi. Le iniziative sono quasi tutte coordinate dal comune.
Diversi spettacoli e serate vengono organizzate nelle principali piazze cittadine, nei vicoli
in prossimità delle torri, nei teatri, nei locali in
generale, tra i portici e nei palazzi signorili. Il
luogo principale in cui la città si riunisce per festeggiare l’arrivo del nuovo anno è la splendida
Piazza Maggiore. La principale manifestazione
che si svolge è il Rogo del Vecchione, che
consiste nel falò di un grande fantoccio dalle
sembianze di vecchio (il vecchione appunto).
La scultura, che rappresenta l’anno vecchio,
viene preparata da importanti artisti; è collocata al centro della piazza già durante il periodo
dell’avvento e viene bruciata alla mezzanotte
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del 31 dicembre. La cittadinanza si raduna per
questa evento, e anche per stare in compagnia e assistere a spettacoli musicali e pirotecnici. Durante la serata di Capodanno i locali
rimangono aperti fino a tarda notte, ristoranti
e alberghi offrono il cenone di San Silvestro:
il menù è ovviamente tipico della tradizione
locale. Come accennato sono molti gli eventi
organizzati dalla città in questo periodo: uno di
questi è il celebre Gran Ballo dell’Unione Europea che si svolge il 1 gennaio nello splendido
scenario del Palazzo Re Enzo, più precisamente nel salone del Podestà. Tale festa ricorda la tradizione della nobiltà bolognese. Sono
infatti più di 150 gli invitati che, provenienti da
ogni parte d’Europa, danzano in abiti d’epoca,
rievocando gli sfarzi dell’atmosfera ottocentesca.
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GITA TRA I COLLI BOLOGNESI
Le colline situate nelle vicinanze di Bologna
rappresentano un importante valore naturalistico; offrono ai propri visitatori una variegata e
qualificata offerta turistica legata all’ambiente
ma non solo. Qui possiamo infatti trovare centri
termali e artistici, è possibile praticare sport ed
escursionismo. La zona è poi molto rinomata
in ambito enologico (basti citare il Pignoletto,
assurto alle migliori quotazioni enologiche,
capofila di una produzione di prim’ordine) e
gastronomico (in questo luogo è molto facile trovare una trattoria o un agriturismo in
grado di tenere alta la tradizione della cucina
bolognese). Per i cittadini locali questi luoghi
costituiscono la classica meta per una gita fuori
porta. I colli meritano e richiamano l’interesse
di turisti e non solo grazie ai numerosi elementi
d’interesse tra arte e storia che mettono a disposizione. Queste colline nascondono al proprio interno diverse vallate ricche di vigneti.
Non per niente, come accennato, i vini locali
attirano l’attenzione di molti. Il territorio offre infatti all’enologia italiana il, già citato, Pignoletto
(Colli Bolognesi è sua la denominazione più affermata). E’ il vino bianco principe della tavola
emiliana. I colli e le zone circostanti offrono poi
altri vini di grande interesse e di notevole storia.
cosa fare
FUORI PORTA
fuori porta
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BOLOGNA
antica del capoluogo, qui è infatti facile cogliere
le atmosfere del passato, gustare i profumi della gastronomia artigianale, scoprire le storiche
botteghe tuttora attive. La gastronomia bolognese è molto rinomata, e il cuore di Bologna
“la grassa”, è senza dubbio l’antico “mercato di
mezzo”. In questo luogo è possibile comprare
i prodotti tipici della cucina locale. Via Farini,
i portici dell’Archiginnasio e la Galleria Cavour
rappresentano quelli che sono altri luoghi rinomati per lo shopping di alta qualità. I luoghi indicati presentano infatti diversi atelier delle grandi
firme ed esclusive boutique per uno shopping
all’insegna del lusso. Ovviamente a Bologna
come in qualsiasi altra città del mondo è possibile anche fare acquisti di entità più modeste:
se si ha questo obbiettivo Via Indipendenza è
l’ideale. Non a caso infatti è una delle strade
più frequentate, qui troviamo negozi di ogni
tipo e in grado di soddisfare qualsiasi guasto
e/o esigenza. Anche Corte Isolani, con i suoi
raffinati negozi, merita una visita. La struttura è
un’antica casa medievale che contiene al proprio interno un’affascinante galleria sede di diversi negozi per lo più d’arredo ed oggettistica
di valore. Nel week end, ogni venerdì e sabato,
Piazza 8 Agosto accoglie un mercato dedicato
al vintage e all’abbigliamento usato. E’ sempre
Piazza 8 agosto, ad ospitare, questa volta di
giovedì , un appuntamento rivolto agli amanti
dell’antiquariato. Tale mercato si svolge anche
in Piazza Santo Stefano ogni secondo week
end del mese.
EVENTI
MOTOR SHOW
Sono i saloni della fiera di Bologna a ospitare,
agli inizi del mese di dicembre, il Motor Show:
importante manifestazione fieristica internazionale. La prima edizione risale all’ormai lontano
1976. L’evento è un salone di auto e moto unico
nel suo genere. E’ contraddistinto da un’ampia
parte espositiva e da un’anima motorsport
caratterizzata dalla realizzazione di un vero e
proprio circuito in miniatura. Questa importante
fiera cittadina venne ideata e realizzata per la
prima volta dal bolognese Mario Zodiaco. Inizialmente nacque come alternativa ai Saloni di
Torino e Ginevra: eventi che risultavano essere
poco interessanti sopratutto per i giovani e per
il pubblico femminile. Zodiaco, insieme a Giacomo Agostini e Sandro Munari, fondò una società per gestire e promuovere il Motor Show.
Nel 1980 fu l’imprenditore e politico Alfredo Cazzola a comprare i diritti dell’evento; egli tramite la sua società, la Promotor, ne ha curato la
realizzazione fino all’edizione del 2006. La Promotor tuttora organizza il Motor Show anche se
nel 2007 è stata venduta al gruppo francese
GI Events. La manifestazione, con una durata
che generalmente oscilla tra gli 8 e i 10 giorni,
© Kikki follettosa
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è talmente rinomata da essere in grado di richiamare le maggiori case automobilistiche e
motociclistiche mondiali, queste sono presenti
alla fiera con propri spazi espositivi. Il Motor
Show è frequentato anche da moltissimi artisti
e da grandi personaggi delle 2 e delle 4 ruote.
La manifestazione è molto rinomata, durante
l’evento vengono infatti rappresentati i modelli
più recenti di autovetture e alcuni prototipi di
produzioni future. Ciò che offre la fiera però
non finisce di certo qui. Degna di nota è infatti
la presenza, nell’area esterna ai padiglioni, di
circuiti artificiali sui quali vengono organizzate
competizioni e show automobilistici e motociclistici di livello internazionale. Queste gare
rappresentano quasi tutte le discipline sportive legate al mondo dell’automobile. La 36^
edizione del Motor Show di Bologna, Salone
Internazionale dell’Automobile, si è conclusa
domenica 11 dicembre e ha fatto registrare un
numero complessivo di 856.314 visitatori: c’è
stato un’importante incremento, circa il 7%,
rispetto al 2010. Il prossimo appuntamento in
programma è quello del 2012, che si terrà a Bologna Fiere dal 7 al 16 dicembre 2012.
© Aldo Canalini
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Bologna, famosa per l’innata simpatia e cordialità della popolazione, è considerata una delle
città più ospitali e accoglienti dell’intera penisola. E’ caratterizzata da antiche tradizioni artistiche, storiche e culturali. Presenta vie dello
shopping ricche di outlet e botteghe artigianali
in grado di produrre calzature ed eleganti capi
d’abbigliamento su misura. Non mancano, tuttavia, specialmente nelle vie più raffinate ed
esclusive, gli atelier e le boutique dei marchi
più prestigiosi della moda italiana ed internazionale. Una particolarità di questa splendida
città è che è possibile trovare negozi d’alta
moda intervallati dai caratteristici e coloriti
banchetti del mercato del pesce e della frutta.
Tutto quanto appena detto testimonia l’indole
elegante ma anche vivace e godereccia di Bologna. Per tutti coloro che si volessero dedicare
allo shopping, è importante non dimenticare
che nel capoluogo emiliano, di tipico, oltre ai
prodotti gastronomici, c’è ben poco. Anche qui,
come a Milano (con le dovute proporzioni) c’è
un quadrilatero della moda. E’ composto dalle
vie: Rizzoli, D’Azeglio, Farini e Castiglione. E’
attraverso queste vie che Bologna esprime
la sua indole più elegante con gli atelier delle
firme più prestigiose della moda. La via più chic
è senza dubbio Via D’Azeglio, trasposizione,
in chiave locale, delle rinomate Via Montenapoleone a Milano e Via Condotti a Roma. La
strada, chiusa al traffico e completamente
pedonale è, anche per il motivo appena citato,
uno dei luoghi più ricercati ed esclusivi della
città. La zona coincide anche con la parte più
EVENTI
SHOPPING
SHOPPING
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BOLOGNA
QUARTIERE FIERISTICO
BolognaFiere Group è tra i più importanti organizzatori fieristici d’Europa ed è uno dei quartieri
espositivi più avanzati. Occupa un’area immensa di ben 375.000 m², comprendente sia
le zone coperte che quelle esterne. E’ caratterizzato da 18 padiglioni completamente cablati,
climatizzati e dotati di sistemi informatici, dispone addirittura di 5 ingressi indipendenti, ciò
permette di ospitare e svolgere più eventi contemporaneamente. Immenso, come prevedibile, è anche il sistema di parcheggi che mette
a disposizione dei propri visitatori ben 14.500
posti auto coperti e prenotabili in anticipo. Per
quanto riguarda il fatturato, la Fiera di Bologna
è il secondo più grande centro fieristico della
penisola. È preceduta solamente da quello di
Milano. La struttura è anche molto facile da
raggiungere, questo è infatti il primo quartiere
fieristico con un casello autostradale dedicato.
Il quartiere fieristico propone addirittura una
soluzione per coloro che viaggiano in elicottero: un eliporto è infatti situato sul tetto del
padiglione 16-18. Come se non bastasse, troviamo infine un’apposita fermata ferroviaria che
consente l’arrivo e la partenza di treni speciali
in occasione delle manifestazioni con maggiore
affluenza di pubblico.
Ecco qualche numero riguardante questa importante struttura:
Area Complessiva: 375.000 m²,
Posti auto: 14.500,
Media manifestazioni ogni anno: 27,
Espositori: 16.127,
Visitatori professionali: 950.245.
Cosmoprof - evento internazionale più importante del settore dell’estetica, della bellezza e
della cosmesi.
Lineapelle - la più qualificata rassegna internazionale di pelli, accessori, componenti, sintetici, tessuti e modelli per calzatura, pelletteria,
abbigliamento e arredamento in pelle.
Bologna Children’s Book Fair - Fiera del libro
per ragazzi.
Cersaie - Salone Internazionale della ceramica
per l’Architettura e dell’Arredobagno.
Eima International - Esposizione Internazionale di Macchine per l’Agricoltura.
Saie - Salone Internazionale dell’Edilizia.
Autopromotec - Biennale Internazionale di Attrezzature e Prodotti per l’Industria Automotive.
Simac - TanningTech - Salone delle Macchine
per Calzatura e Pelletteria - Salone delle Macchine per Conceria e Prodotti Chimici.
Arte Fiera - Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea.
Motor Show - Salone Internazionale dell’Auto.
Sana - Salone Internazionale del Naturale.
Pasta Trend - Salone Internazionale della
Pasta.
Music Italy Show - Salone degli strumenti musicali, edizioni, pro-audio, dj, discografia.
© Gianfranco Goria
© Gioxx
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Bologna Fiere ospita oltre 75 manifestazioni
appartenenti ad ogni ambito. Tra queste, sono
più di una decina quelle professionali leader
mondiali che si tengono nel Quartiere fieristico.
Eccole elencate:
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CIOCCOSHOW
Cioccoshow è un evento che, da qualche anno,
si svolge annualmente nel centro storico ed è
ritenuto una delle più importanti manifestazioni italiane legate al cioccolato. La fiera viene
organizzata nel mese di novembre e generalmente ha una durata di 5 giorni. La prima
edizione risale al 2005, da allora le successive hanno fatto registrare un numero sempre
maggiore di visite. L’obbiettivo di tutti coloro
che affollano lo splendido scenario di Piazza
Maggiore è quello di ammirare ma soprattutto
gustare le creazioni di artigiani e negozi di cioccolata proveniente da tutta la penisola. I numeri parlano, per l’edizione del 2009, di circa
250.000 partecipanti. Questo evento però non
si esaurisce di certo alla sola degustazione,
prevede infatti anche diverse mostre. Particolarmente importante risultò essere quella del
2010 intitolata: “Ma Caravaggio amava la cioccolata?” (L’esposizione era legata agli eventi
per il quattrocentesimo anniversario della morte
del pittore). Parlando di questa manifestazione
bisogna poi precisare che non si tratta di un
evento per soli consumatori, ma anche per
professionisti del settore. Vediamo infine una
piccola curiosità: nel 2007 c’è stata una polemica relativa al Cioccoshow. Alcuni espositori di
prodotti di cioccolato richiamanti la pornografia
sono infatti stati multati dai vigili che hanno loro
imposto di rimuovere il “materiale incriminato”.
FIERA BOLOGNA
BIOGRAFILM FESTIVAL
Il Biografilm Festival - International Celebration of Lives è un festival cinematografico,
dedicato alle biografie. L’evento, organizzato
dall’associazione Fanatic About Festivals, si
svolge nel mese di giugno, nella sede della
Cineteca di Bologna, presso la Manifattura
delle Artied. Questa manifestazione ha origini
abbastanza recenti, la prima edizione risale
infatti al 2005. Il festival ha la particolarità e
caratteristica di essere l’unico evento mondiale
interamente dedicato alle biografie e ai racconti
di vita. E’ caratterizzato da: anteprime italiane
ed internazionali, sezioni tematiche, conferenze, focus, incontri e da un concorso. Troviamo poi mostre e collezioni in onore di tutte
quelle persone che nel corso della propria vita
hanno compiuto qualcosa in grado di cambiare
il mondo. Andrea Romeo, giornalista e critico
cinematografico, è il direttore artistico.
eventi
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BOLOGNA
Ducati è un’azienda motociclistica italiana,
con sede a Borgo Panigale, importante quartiere cittadino. I motocicli Ducati sono ormai
diventati noti in tutto il mondo grazie alle loro
eccellenti prestazioni. Sono tra le moto più
affascinanti del pianeta, per un design di chiara impronta italiana inconfondibile e per una
tecnica raffinata. Ducati, riferimento forse inarrivabile nel campo motociclistico, è stata ed è
tutt’ora orgogliosa testimone del Made in Italy,
è importante sottolineare infatti come l’essenza
dello stile italiano, caratterizzato da forme sinuose, slanciate e seducenti, sia manifestato
nelle linee di ogni singola moto. Il palmares
di vittorie conquistate parla da solo e serve
solamente a confermare per l’ennesima volta
il valore della filosofia costruttiva di questa
importante azienda italiana. L’azienda ha conquistato, nel Campionato Mondiale Superbike,
addirittura 15 degli ultimi 18 titoli mondiali piloti
e ben sedici titoli costruttori. In MotoGp invece,
a meno di quattro anni dal debutto, nel 2007
la Desmosedici GP7 con in sella il pilota australiano Casey Stoner ha dominato il mondiale
piloti e costruttori. Va poi sottolineato il legame
particolare che unisce la Ducati ai milioni di
fans sparsi per tutto il mondo. Questi sono noti
con il nome di Ducatisti e l’amore che li unisce
all’azienda supera qualunque confine. Essi si
identificano nei Desmo Owners Club, i DOC:
vera e propria tribù che fa della passione rossa
la propria bandiera. Questo amore è stato rafforzato e forse anche aumentato negli ultimi
anni con l’acquisto da parte della scuderia per
le stagioni 2011 e 2012 di Valentino Rossi,
senza dubbio il pilota italiano più amato e più
vincente. I suoi numeri fanno impressione: è tra
i piloti più titolati del motomondiale, in virtù dei
nove titoli mondiali conquistati; è l’unico pilota
nella storia di tale categoria motociclistica ad
aver vinto il campionato in 4 classi differenti;
detiene il record del numero di gran premi disputati consecutivamente nel Motomondiale con
228 presenze. La Ducati ha poi anche il merito
di organizzare diversi eventi, uno di questi,
forse il più importante è il World Ducati Week.
Ducati è un sogno nato a Bologna nel 1926 per
volontà dell’ing. Antonio Cavalieri Ducati e raccontato dal Museo Ducati.
MUSEO DUCATI
Via Antonio Cavalieri Ducati, 3 - Bologna
Inaugurato il 16 ottobre 1998, il museo raccoglie le testimonianze di oltre mezzo secolo
di competizioni della Ducati e una cospicua
parte della storia dell’Azienda di Borgo Panigale. All’interno il visitatore ha una duplice
lettura: da un lato, le moto sono state sistemate
cronologicamente secondo un percorso circolare; dall’altro, sei stanze di approfondimento
tematico contengono una documentazione dettagliata sui diversi periodi storici.
UNIVERSITA’ DI BOLOGNA
L’Università di Bologna ha origini molto antiche, talmente antiche da essere ritenuta la prima Università del mondo occidentale. Ha una
storia particolare che va a braccetto con quella
di grandi personaggi del mondo delle lettere e
della scienza. La struttura è stata ed è tutt’oggi
riferimento imprescindibile nel panorama della
cultura europea e non solo. I primi veri statuti
universitari risalgano agli inizi del secolo XIV,
va però sottolineato come una fiorente scuola
giuridica esistesse già a partire dall’ XI secolo.
Al 1088 si fa ricondurre l’anno zero di questo
magnifico istituto, tale anno è stato fissato
come quello della fondazione in occasione
dell’ottavo centenario dell’università. Fu una
commissione presieduta dal poeta e scrittore
Giosuè Carducci a decretare questa decisione.
Secondo gli storici fu Irnerio, giurista e glossatore medievale italiano morto nel 1125, a fondare l’università.
Fondamentale per la storia della scuola e dei
futuri istituti di tutto il mondo in generale fu
l’anno 1158. In questa data infatti, Federico I
Barbarossa (imperatore del Sacro Romano
Impero) promulgò la Costitutio Habita con cui
l’Università divenne, per legge, un luogo in cui
la ricerca si potesse sviluppare indipendentemente da ogni altro potere. Importante fu anche
© Ario
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il XIV secolo, in quegli anni infatti alle scuole
dei giuristi si affiancarono quelle dei cosiddetti
“artisti”, vale a dire studiosi di: logica, astronomia, medicina, grammatica, filosofia, retorica e
aritmetica. Verso la metà sempre dello stesso
secolo si decise di istituire l’insegnamento
di teologia. Qui trascorsero periodi di studio
personaggi molto importanti e influenti come:
Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Guido
Guinizelli, Cino da Pistoia, Cecco d’Ascoli, Re
Enzo, Salimbene da Parma e Coluccio Salutati.
Insegnamenti di greco e di ebraico risalgono
al secolo XV, quelli di “magia naturale”, cioè
la scienza sperimentale vennero invece istituiti
nel XVI secolo. In questo periodo spicca sulle
altre la figura e la personalità del naturalista,
botanico ed entomologo Ulisse Aldrovandi. Egli
estese il suo contributo alla farmacopea, allo
studio degli animali, dei fossili e di varie meraviglie di natura che raccolse e classificò. Fu il
chirurgo italiano Gaspare Tagliacozzi a compiere i primi studi di chirurgia plastica nel corso
del XVI secolo. Grande importanza ebbe anche
Marcello Malpighi, famoso medico, anatomista
e fisiologo italiano. Contemporaneo ai suoi insegnamenti corrisponde infatti il periodo aureo
della medicina bolognese: egli ricorse al microscopio per le ricerche anatomiche. Già a partire dal Medioevo l’università divenne famosa
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DUCATI
università
ducati
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BOLOGNA
© Chira.mente
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LE TORRI DI BOLOGNA
Bologna ha diversi appellativi, uno di questi è
la “turrita”, con un chiaro riferimento alle torri
medievali del centro storico. Questi edifici,
strutture con funzione sia militare sia gentilizia, sono infatti uno dei tratti più caratteristici
della città. La maggior parte di queste venne innalzata tra il XII ed il XIII secolo. Nel corso della
storia locale si è parlato addirittura di 180 torri,
anche se si considera tale cifra una sovrastima,
nata da un’errata interpretazione degli antichi
testi notarili. Rimane comunque il fatto che le
torri in città fossero davvero molte. Per quanto
riguarda la numerazione, fu il Conte Giovanni
Gozzadini ad occuparsi del conteggio. Studi recenti hanno però evidenziato come la metodica
del conte portasse a contare erroneamente
più di una volta la stessa struttura. Conteggi
sicuramente più precisi porterebbero il computo delle torri a 80-100 al massimo. Ancora
oggi non si sa con certezza il motivo per cui
venivano edificati questi edifici; si pensa però
che molte di queste torri furono costruite per
volere delle famiglie più ricche. I nobili locali le
utilizzavano infatti come strumento di offesa
e/o difesa e come simbolo di potere. La costruzione era molto onerosa e richiedeva diverso
tempo: per edificarne una alta 60 metri occorrevano infatti dai 3 ai 10 anni di lavoro. Queste
strutture hanno generalmente avuto, nel corso
della loro storia, un percorso molto travagliato.
Nel XIII secolo infatti molte di queste furono
mozzate o smantellate, altre crollarono. Le ultime demolizioni avvennero nel XX secolo. Se
in passato le torri presenti in città erano un centinaio, oggi ne sono rimaste meno di venti.
Due, entrambe pendenti, sono quelle simbolo
del capoluogo: la torre degli Asinelli (la maggiore) e la torre Garisenda. Tali costruzioni, risalenti al XII secolo, devono i propri nomi alle
famiglie a cui tradizionalmente se ne attribuisce
l’edificazione. In origine la torre degli Asinelli
era alta non più di 60 metri, è quindi stata innalzarti agli attuali 97,2 metri in epoche successive. Passò nelle mani del Comune nel XIV
secolo per essere utilizzata come prigione e
fortilizio. La torre degli Asinelli, torre pendente
più alta d’Italia, venne probabilmente eretta per
tenere meglio d’occhio il turbolento Mercato di
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Mezzo (oggi via Rizzoli) e poter in questo modo
sedare velocemente eventuali rivolte. Nel corso del tempo ha subito gravi danni a causa di
fulmini che spesso causavano incendi e piccoli crolli. Due sono i gravi incendi a cui questo
edificio è sopravvissuto: ricordiamo quello doloso del 1185 e quello non doloso del 1398. La
struttura è stata anche utilizzata, sfruttando la
sua elevata altezza, per esperimenti sul moto
dei gravi e sulla rotazione della terra. Durante
la seconda guerra mondiale aveva funzioni di
avvistamento.
La Garisenda si differenzia dalla Torre degli
Asinelli visivamente per la minore altezza che
oggi è di 48 metri, anche se inizialmente era
alta circa 60 metri. Venne mozzata nel 1360 per
timore di crolli a causa di un cedimento delle
fondamenta che la rese obliqua e pericolante.
Ancora oggi presenta infatti una pendenza di
oltre 3 metri. A partire dal quattrocento venne
acquistata dall’Arte dei Drappieri. Passò nelle
mani del comune verso la fine dell’Ottocento.
La struttura ha subito restauri alla fine del secolo XX. La torre è talmente importante e famosa
che anche Dante Alighieri decide di renderle
omaggio citandola nella Divina Commedia. I
suoi versi sono incisi in una lapide marmorea,
murata su un lato della torre.
© Pixel Quadro
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Oggi Bologna è chiamata a rapportarsi con le
Istituzioni dei Paesi più avanzati intraprendendo un percorso di aggiornamento e crescita.
Attualmente ha 23 facoltà e ospita oltre 80 000
studenti, ha sedi didattiche a Imola e quattro
poli scientifico-didattici in Romagna: a Forlì,
Ravenna, Rimini e Cesena. Dispone inoltre
di una sede distaccata a Buenos Aires. Nella
classifica mondiale del 2011 stilata da Times
Higher Education - QS World University Rankings l’Università di Bologna è risultata la 183ª
migliore del Mondo e la migliore in Italia.
torri
e rinomata in tutta Europa. Qui transitarono e
studiarono personaggi illustri come per esempio: Pico della Mirandola e Leon Battista Alberti. Entrambi si dedicarono al diritto canonico.
Altri importanti ospiti passati da questa illustre
istituzione sono: Thomas Becket, Paracelso,
Raimundo de Pegñafort, Albrecht Dürer, san
Carlo Borromeo, Torquato Tasso e Carlo Goldoni. Spicca infine e va citato a parte il prete
e astronomo polacco Nicolò Copernico. Egli
studiò in loco diritto pontificio iniziando nel contempo le proprie osservazioni astronomiche
che lo portarono all’affermazione della teoria
eliocentrica. Sviluppo scientifico e tecnologico
vennero promossi con l’avvento della Rivoluzione Industriale, nel XVIII secolo. Risalgono
sempre a questo periodo gli studi del fisiologo,
fisico e anatomista Luigi Galvani che, con Alessandro Volta, Benjamin Franklin e Henry Cavendish, fu uno dei fondatori dell’elettrotecnica
moderna. Il periodo successivo alla nascita
dello stato unitario italiano rappresentò per
questa istituzione un’epoca di grande rilancio.
Spiccano in questo periodo le figure di: Giosuè
Carducci e Giovanni Pascoli. Al 1888 risale la
celebrazione dell’ottavo centenario dello Studium: l’evento fu davvero grandioso, riunì infatti
in città tutte le università del mondo per onorare la Madre delle Università. La cerimonia divenne una festa internazionale degli studi, tutti
gli istituti del pianeta riconoscono infatti a/in Bologna le loro radici. La struttura mantenne una
posizione di centralità sulla scena della cultura
mondiale fino al periodo tra le due guerre, poi
iniziò un lento declino causato dagli improvvisi
e rapidi progressi che fecero molte altre università mondiali.
università
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BOLOGNA
I portici sono imponenti strutture risalenti al
tardo medioevo. Vennero edificati a causa del
forte incremento della popolazione, dovuto per
lo più allo sviluppo dell’Università. Tale incremento rese necessaria la costruzione di altre
unità abitative. Non vennero innalzati edifici
nuovi, si decise di ampliare i piani superiori
delle case già esistenti. Queste però non erano
nelle condizioni di sopportare un aumento di
peso simile, fu quindi necessario e indispensabile scaricare a terra il peso in eccesso tramite
colonne in rovere. La motivazione del perché
si usasse questo materiale è presto spiegata.
Veniva utilizzato il rovere in quasi tutte le costruzioni poiché il territorio circostante era ricco
di foreste di querce. Solo le torri venivano costruite con materiali diversi. Importante è la data
del 1288 quando si decise, tramite un bando,
che tutte le costruzioni dovevano avere un portico alto e largo almeno 7 piedi bolognesi (2,66
metri), cioè quanto un uomo a cavallo. Questa
soluzione venne attuata soprattutto per dare
riparo, agli studenti della nascente Università.
Queste particolari strutture rappresentano un
dato architettonico ed urbanistico che caratterizza la città e stupisce chi la visita. Collocandoli idealmente su di un unico percorso i portici raggiungerebbero la lunghezza di ben 40
chilometri. Tale struttura accompagna il turista
all’esplorazione di Bologna e dei suoi monumenti ma non solo. I portici ci conducono infatti
anche alla scoperta di negozi, atelier, mercati e
botteghe artigiane.
CUCINA
Definita “la grassa” per la sua ricchezza gastronomica, Bologna vanta una prelibata cucina,
caratterizzata da due ingredienti principali: la
pasta all’uovo, più o meno ripiena, e la carne
di maiale. Chi va a Bologna non può, infatti,
andarsene senza aver assaggiato almeno
una volta la tradizionale pasta cittadina, le tagliatelle, nate dall’ispirazione che un cuoco bolognese ebbe nel guardare i lunghi capelli dorati di Lucrezia Borgia. Ovviamente il condimento
tipico per questo piatto è il ragù bolognese,
preparato con carni miste di maiale accompagnate da vitello e manzo. Altro piatto simbolo
Bologna, come prevedibile, può vantare il portico più lungo del mondo. E’ quello che collega
porta Saragozza al santuario dedicato alla Madonna di San Luca, luogo sacro eretto verso
la fine del XII secolo sul Colle della Guardia, a
289 metri sul livello del mare. I portici, realizzati
a partire dal 28 giugno 1674, sono caratterizzati da 666 archi e presentano una lunghezza
di quasi 4 km, 3796 metri per la precisione.
Tra il 1721 e il 1732, fu edificato, su disegno
del Dotti, lo splendido «arco del Meloncello»,
elemento di congiunzione tra i due tronconi
porticati.
della cucina bolognese sono i tortellini, ripieni
di lombo di maiale, prosciutto crudo, mortadella
di Bologna, Parmigiano Reggiano, uova e noce
moscata, e serviti in un brodo di cappone o
gallina. Sempre parlando di pasta all’uovo non
possiamo non menzionare le lasagne verdi alla
bolognese. Il dolce più tipico è invece il cosiddetto panspeziale, conosciuto anche come certosino bolognese, un dolce natalizio preparato
con farina, miele, frutta candita, mandorle, cioccolato fondente, uvetta sultanina, pinoli, burro,
semi di anice e cannella.
Cotolette alla bolognese
Ingredienti: Quattro fette di scanello o sottonoce di vitello; prosciutto crudo; 80 gr burro; 100
gr formaggio parmigiano reggiano; due uova;
tartufo; pangrattato; brodo; pepe; sale.
Preparazione: Passare le fettine nell’uovo
sbattuto e poi nel pangrattato, dopo averle pulite e battute; mettere gr 50 di burro in padella
e dorare le cotolette, su ognuna mettere il prosciutto crudo, del formaggio in scaglie, versare
due cucchiai di brodo caldo, un poco di burro
e lasciare in padella sino a che il formaggio si
sarà fuso; aggiungere sopra lamelle di tartufo.
© ziowoody
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AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE!
Bologna la Dotta, Bologna la Grassa, Bologna
la Rossa e Bologna la turrita. Questi sono gli
appellativi maggiormente usati con cui di solito
si definisce la città. Tali nomi sono un chiaro
riferimento alla famosa e antica Università,
all’inimitabile cucina, al colore dei mattoni con
cui vengono costruiti i palazzi e alle torri medievali del centro storico. Queste definizioni hanno
però una grave pecca, manca infatti quella che
maggiormente caratterizza la metropoli, vale
a dire: Bologna città dei Portici. E’ definita in
questo modo in quanto solo nel centro storico si
contano ben 38 Km di portici a cui bisogna aggiungere: quelli che collegano porta Saragozza
al santuario di San Luca (composti da 666 archi
e lunghi 3,796 km); quelli che collegano l’arco
del Meloncello alla Certosa (composti da 130
arcate a tutto sesto); quelli che collegano porta
Maggiore alla chiesa degli Alemanni (composti
da 167 arcate e lungi 650 metri); oltre a tutti
quelli delle nuove zone abitative.
cucina
I PORTICI DI BOLOGNA
PORTICI
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BOLOGNA
Ingredienti: 300 gr di pomodori pelati; 150 gr
di polpa di maiale; 100 gr di polpa di vitello; 100
gr di petto di pollo sminuzzato; 50 gr di vino
rosso secco; 30 gr di burro; un cucchiaino di
conserva di pomodoro; un cucchiaio di lardo;
sedano; carota; cipolla; 300 gr di tagliatelle
all’uovo fatte in casa; formaggio parmigiano
reggiano; pepe; sale.
Preparazione: Fate rosolare molto lentamente,
col burro e il lardo, in un tegame scoperto per
circa 30 minuti, un battuto preparato col sedano, la carota e la cipolla tritati finemente.
Aggiungere i tre tipi di carne, il sale e il pepe,
poi cuocere per qualche minuto, aggiungendo
il vino, che deve evaporare completamente. A
questo punto unire i pomodori e la conserva,
continuando la cottura a fuoco molto basso e
a tegame coperto per circa 80 minuti, avendo
cura di mescolare spesso il ragù con un cucchiaio di legno, e con i rebbi di una forchetta sbriciolare con cura la carne. Quando il ragù è quasi
pronto, lessare le tagliatelle in abbondante acqua salata. La pasta va cotta al dente, scolata
e versata in una padella per amalgamarla al
ragù. Aggiungere un po’ di formaggio parmigiano reggiano, che servirà a farla amalgamare
meglio al sugo.
WI-FI E HOT SPOT
Grazie all’iniziativa Iperbole Wireless, nata dalla collaborazione tra il Comune di Bologna ed
alcuni partner privati, oggi collegarsi ad un hotspot in città è davvero semplice. Il servizio, oltre
ad essere a disposizione degli iscritti alla Rete
Civica Iperbole e agli studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo dell’Università di
Bologna, è anche a disposizione di chiunque
sia dotato di un cellulare con numero italiano. Il
servizio prevede, dopo aver effettuato la registrazione, 3 ore al giorno di navigazione gratuite,
una volta terminato questo tempo si pagherà
€ 3 per 24 ore di navigazione, oppure € 15 al
mese per la navigazione illimitata.
Spuma di mortadella
Ingredienti: Mortadella di Bologna IGP
gr.300; Ricotta fresca gr. 100; 1 cucchiaio di
Parmigiano; 1 cucchiaio di panna liquida.
Preparazione: Tritate finemente la mortadella, aggiungete la ricotta e il parmigiano,
mescolate fino ad ottenere un impasto omogeneo e non grumoso. Aggiungete la panna
liquida e frullate il tutto per ottenere una spuma che verrà servita su crostini caldi e dorati (se preferite spalmate anche un velo di
burro).
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Come si accede?
Per accedere alla rete Wi-Fi occorre che i dispositivi portatili siano dotati di un’apposita interfaccia Wi-Fi (802.11b/g). Avviato il proprio
browser all’interno di un’area di copertura WiFi, e ottenuto l’accesso alla rete, l’utente potrà
liberamente accedere ai vari servizi di Internet.
L’utente dovrà accertarsi che il Protocollo TCP/
IP sia configurato in modalità “DHCP Client” in
modo da poter ricevere l’indirizzo IP dal sistema “Iperbole Wireless”. Una volta effettuata
la connessione, aprendo il proprio browser Internet verrà richiamata automaticamente una
pagina di autenticazione.
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Tagliatelle con ragù alla bolognese
wi-fi / hotspot
cucina
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BOLOGNA
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CHIESE
4 Chiesa di San Martino - p.12
9 Chiesa di S. Giacomo Maggiore - p. 11
15 Basilica di Santo Stefano - p. 11
16 Chiesa di S. Giovanni in Monte - p. 11
17 Basilica di San Domenico - p. 10
20 Chiesa di S. Paolo Maggiore - p. 10
22 Chiesa di S. Maria Della Vita - p. 12
24 Basilica di San Petronio - p. 12
31 Cattedrale M. di S. Pietro - p. 12
34 Chiesa del Ss Salvatore - p. 10
36 Chiesa di San Francesco - p. 10
25 Palazzo di Re Enzo - p. 15
26 Palazzo del Podesta’ - p. 15
27 Palazzo dei Notai - p. 14
29 Palazzo Comunale A. - p. 14
30 Palazzina Majani - p. 14
33 Palazzo Ghisilardi Fava - p. 14
PALAZZI
12 Palazzo della Mercanzia - p. 15
13 Casa Isolani - p. 16
19 Collegio di Spagna - p. 16
21 Palazzo dell’archiginnasio - p. 16
MONUMENTI
11 Torre degli Asinelli - p. 30
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MUSEI
6 Museo Ebraico - p. 19
23 Museo C. Archeologico - p. 20
32 Museo C. Medievale- p. 19
35 Biblioteca S. Francesco - p. 18
STRUTTURE
10 Torre Garisenda - p. 24
28 Fontana di Nettuno - p. 23
37 Porta Saragozza - p. 22
PIAZZE / VIE
1 Piazza 8 Agosto - p. 26
3 Via Indipendenza - p. 26
5 Piazza San Martino - p. 26
7 Piazza G. Verdi - p. 27
14 Piazza S. Stefano - p. 28
18 Via M. d’Azeglio - p. 28
PARCHI
2 Parco Montagnola - p. 30
TEATRI
8 Teatro Comunale - p. 30
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BOLOGNA
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