Facoltà di Teologia Decano Rev. P. Stefano Visintin, osb Anni Academici 2010-2011 2 FACOLTÀ DI TEOLOGIA I CICLO PER IL BACCALAUREATO Per essere ammessi al 1° ciclo del Baccalaureato in Sacra Teologia (S.T.B.) occorre aver conseguito un diploma di studi medi superiori, che ammette all’Università civile nel paese di origine dello studente (vedi sopra “Informazioni utili per gli studenti” parte I sezione D). Inoltre bisogna aver compiuto il Biennio di Filosofia secondo le norme della Costituzione Apostolica Sapientia Christiana (Art. 72a; 81a). Per prendere il grado del S.T.B. i requisiti sono: tutti i corsi obbligatori; due corsi opzionali; un pro-seminario (1° anno); due seminari (2°/3° anno); l’esame di Baccalaureato o con tesina, o con esame comprensivo orale. Secondo le norme stabilite dal cosiddetto “Processo di Bologna” gli studenti nuovi devono raggiungere il limite di 180 crediti ECTS (European Credit Transfer System). Le equivalenze rispetto al vecchio sistema dei crediti sono le seguenti: 1,5 ECTS; 3 ECTS; 5 ECTS; 6 ECTS. L’esame di Baccalaureato vale 10 ECTS. Per l’insieme dei corsi obbligatori e dei due corsi opzionali saranno dati 157 ECTS; per il proseminario e i due seminari 9 ECTS; per un elaborato scritto 4 ECTS. 3 PROGRAMMA GENERALE DEI CORSI OBBLIGATORI * = Obbligatorio per gli studenti delle Chiese orientali; sostituisce il corso parallelo per gli studenti della Chiesa latina 1º Anno 01010 31002 31004 31010 31014 31031 31049 31061 31065 Lingua ebraica Ia. Sacra Scrittura - AT: Pentateuco – Libri storici. Sacramentaria generale, battesimo e confermazione. Metodologia teologica. Teologia fondamentale I. Teologia morale I. Liturgia orientale I.* Diritto canonico latino II. Diritto canonico orientale I.* 01011 31007 31015 31024 31051 2° semestre Lingua ebraica Ib. Sacra Scrittura - NT: I vangeli sinottici. Dio quale mistero del mondo. Ecclesiologia e mariologia. Storia ecclesiastica del Medioevo. 2º Anno 32001 32002 32010 32014 32031 32049 32065 1° semestre 1° semestre L’Eucaristia e il Matrimonio. Sacra Scrittura - AT: Gli scritti profetici. Creazione ed antropologia teologica. Teologia fondamentale II. Teologia morale II. Liturgia orientale II.* Diritto canonico orientale II.* 2° semestre 32006 Sacra Scrittura - NT: Le lettere apostoliche. 32062 Ecumenismo e teologia ecumenica. 32041 Teologia spirituale. 4 32042 Liturgia I: Celebrazione eucaristica. 32053 La Chiesa nell’età moderna. 32061 Diritto canonico latino III. 3º Anno 32047 33002 33009 33022 33043 33049 33061 33065 Liturgia II. La liturgia e il tempo. Sacra Scrittura - AT: Libri sapienziali. Tu chi sei? (Gv 8,25). Corso di Cristologia. I sacramenti di guarigione e il ministero ordinato. Teologia pastorale. Liturgia orientale III*. Diritto canonico latino I. Diritto canonico orientale III*. 33007 33013 33014 33031 33052 1° semestre 2° Semestre Sacra Scrittura - NT: Gli scritti giovannei. La grazia di Cristo (pneumatologia/ antropologia teologica). Escatologia. Teologia morale III. Storia della Chiesa antica. 5 PROGRAMMA DEI CORSI PER L’ANNO 2010-2011 1º anno - 1º semestre Corsi obbligatori 01010 Lingua ebraica IA (per gli studenti del primo anno) 3 ECTS Descrizione sopra (Corsi di lingue: B. Lingua ebraica) M.P. Scanu 31002 Sacra Scrittura - AT: Pentateuco - Libri sapienziali 6 ECTS 1. Introduzione ai cicli narrativi, ai temi teologici e alle raccolte normative (codice dell’alleanza, codice deuteronomico, legge di santità) del Pentateuco. 2. Il dibattito attuale sulla storia della composizione del Pentateuco. 3. Il Deuteronomio e l’opera storica deuteronomistica. 4. La relazione dei libri delle Cronache con i libri di Samuele e dei Re. 5. Esegesi di testi scelti. Bibliografia: J. Blenkinsopp, The Pentateuch. An Introduction to the First Five Books of the Bible, New York 1992 (tr. it.); F. García López, El Pentateuco. Introducción a la lectura de los cinco primeros libros de la Biblia, Estella 22004 (tr. it.); A. de Pury – Th. Römer – J.D. Macchi (éd.), Israël construit son histoire. L’historiographie deutéronomiste à la lumière des recherches récentes (Le Monde de la Bible 34), Genève 1996; J.-L. Ska, Introduzione alla lettura del Pentateuco, Roma 1998 (tr. fr., sp.); E. Zenger, Einleitung in das Alte Testament (Studienbücher Theologie 1,1), Stuttgart 31998 (tr. it.). M.P. Scanu 31004 Sacramentale generale, battesimo e confermazione 5 ECTS I concetti chiave della teologia sacramentaria: segno, simbolo, rito, necessità, causa, efficacia. Cristo e Chiesa come sacramenti. Evoluzione storica della teologia dei sacramenti. Il battesimo e la confermazione come sacramenti della iniziazione cristiana: storia della teologia e problematiche attuali. 6 Bibliografia: A. Grillo - M. Perroni - P.-R. Tragan (edd.), Corso di teologia sacramentaria, Brescia, 2000 (vol. I: 108-195; vol. II: 15-187); F.-J. Nocke, “Dottrina generale dei sacramenti”, “Battesimo e confermazione”, in Th. Schneider (ed.), Nuovo corso di Dogmatica, vol II, Brescia, 1995, 219-315 ; E. Juengel, Il battesimo nel pensiero di Karl Barth, Torino, 1971. A. Grillo 31010 Metodologia teologica 3 ECTS 1. Teologia - la parola e la causa; 2. Il kairos post-moderno; 3. Lo sfondo e le fonti tra logos divino e tradizione; 4. I criteri e il processo dell’argomentare - il carattere filosofico, storico e normativo; 5. La storia e i tipi della teologia; 6. Lo stile dello studio - l’arte dell’intel-legere. Bibliografia: P. Coda, Teologia. La Parola di Dio nelle parole dell’uomo: epistemologia e metodologia teologica, Mursia, Roma 1997; G. Lorizio - N. Galantino, Metodologia teologica. Avviamento allo studio e alla ricerca pluridisciplinari, San Paolo, Milano 32004; A. McGrath, Teologia cristiana, Claudiana, Torino 1999; E. Salmann, Scienza e spiritualità, Bologna 2009; Id., Passi e paesaggi del cristianesimo, Assisi 2009, 13-105; E. Benz, Beschreibung des Christentmus, Stuttgart 1993 (1975); Id., voce “Christianity”, in Encyclopedia Britannica, 1974. E. Salmann 31014 Teologia fondamentale I 3 ECTS Partendo dal testo conciliare della Dei Verbum si studierà l’evento della rivelazione divina e la sua credibilità, come pure la risposta che l’uomo dà ad essa nella fede. Bibliografia: A. Dulles, Il fondamento delle cose sperate, Brescia 1997; R. Latourelle - R. Fisichella (edd.), Dizionario di teologia fondamentale, Assisi 1990 (tr. fr., ingl., sp., port.); R. Fisichella, Introduzione alla teologia fondamentale, Casale Monferrato 1992 (tr. ingl.); P. Rousselot, Gli occhi della fede, Milano 1977; J. Schmitz, La Rivelazione, Brescia 1991. S. Visintin 7 31031 Teologia morale I 5 ECTS In base all’antropologia filiale teologicamente fondata, il corso espone una conseguente e coerente morale filiale. Alla luce dei dati biblici, patristici e storici, individua e privilegia le categorie teologiche e filosofiche capaci di intercettare gli uomini del nostro tempo, e di costruire un pensiero etico in grado di ascoltarte e farsi ascoltare in un contesto multiculturale e multireligioso. In particolare, l’affermato personalismo ontologico, ulteriormente specificato dalla categoria “filialità”, risulta decisivo per offrire un nuovo tipo di argomentazione etica. In questo orizzonte, si delinea l’impegno per l’elaborazione di un ethos universale, mostrando che “Cristo, che è il nuovo Adamo, proprio rivelando il mistero del Padre e del suo amore svela anche pienamente l’uomo all’uomo e gli fa nota la sua altissima vocazione” (GS 22) Bibliografia: E. Chiavacci, Teologia morale fondamentale, Cittadella, Assisi 2007; L. Melina – J. Noriega. – J.J. Pérez - Soba, Camminare nella luce dell’amore. I fondamenti della morale cristiana, Cantagalli, Siena 2008; B.F. Pighin, I fondamenti della morale cristiana. Manuale di etica teologica, EDB, Bologna 2001; R. Tremblay – L.F. Ladaria – A. Rodriguez Luño, L’antropologia della teologia morale secondo l’enciclica “Veritatis splendor”. Atti del simposio promosso dalla congregazione per la dottrina della fede, Roma, settembre 2003, Libreria Ed. Vaticana, Città del Vaticano 2006; R. Tremblay – St. Zamboni, edd., Figli nel Figlio. Una teologia morale fondamentale, EDB, Bologna 2008; M. Vidal, Nueva moral fundamental: El hogar teológico de la Etica, Ed. Desclée De Brouwer, Bilbao 2000. J. F. Antón 31061 Diritto canonico latino II 3 ECTS Libro II del CIC 1983: Il popolo di Dio: - I fedeli. (cann. 204-207). Diritti e doveri fondamentali dei fedeli (cann. 208-223); Diritti e doveri fondamentali dei laici (cann. 224-231); Diritti e doveri fondamentali dei chierici (cann. 232-293); Prelature personali (cann. 294-297); Associazioni di fedeli (cann. 298-329). - La costituzione gerarchica della Chiesa. La suprema autorità della Chiesa. (cann. 330-367). Le chiese particolari (cann. 368-430). I raggruppamenti di Chiese particolari (can. 431-459). L’ordinamento interno della chiesa particolare (cann. 460-572). 8 - Istituti di vita consacrata e società di vita apostolica. Nozione di vita consacrata. Norme comuni (cann. 573-606). Gli istituti religiosi (cann. 607709). Gli istituti secolari (cann. 710-730). Le società di vita apostolica (cann. 731-746). Bibliografia: Una edizione bilingue del Codex Iuris Canonici; Corso istituzionale di diritto canonico, cur. Gruppo Italiano Docenti di Diritto Canonico, Milano, Ancora, 2005; Il diritto nel mistero della Chiesa. II – Il popolo di Dio, cur. Gruppo Italiano Docenti di Diritto Canonico 3° ed., Roma, PUL, 2001; G. Incitti, Il popolo di Dio. La struttura giuridica fondamentale tra uguaglianza e diversità, Roma, Urbaniana University Press, 2007. A. Recchia 31065 Diritto canonico orientale I* 3 ECTS 1. La potestà di governo. 2. Le persone e gli atti giuridici. 3. Gli uffici. 4. I beni temporali. 5. Le leggi, le consuetudini, gli atti amministrativi, la prescrizione del tempo. 6. La procedura. 7. Le sanzioni penali. Bibliografia: Codex Canonum Ecclesiarum Orientalium (Testo del Codici dei Canoni delle Chiese Orientali), Roma 1990; H. Alwan, “Les sanctions penales”, in Acta Symposii internationalis circa codicem canonum Ecclesiarum Orientalium, Kaslik, Libano 1996; R. Coppola, Atti del congresso Internazionale, “Incontro fra canonici d’Oriente e d’Occidente”, voll. 1,2,3, Cacucci Edit., Bari 1994; H. Alwan, «Rapporto fra il Codice dei Canoni per le Chiese Orientali e il Codice di diritto Canonico per la Chiesa Latina», in Quaderni dello Studio Rotale, Lib. Edit. Vaticana, 15 (2005) 69-92; J. Faris, Eastern Catholic Churches: Constitution and Governance, New York 1992; G. Nedungatt s.j., The Spirit of the Eastern Code, Roma 1993; D. Salachas, L’iniziazione cristiana nei Codici orientali e latino, Bologna-Roma 1992; D. Salachas, Istituzioni di diritto canonico delle Chiese cattoliche orientali, Bologna-Roma 1993. H. G. Alwan 31049 Liturgia orientale I* 3 ECTS Studio analitico delle tre parti della Divina Liturgia nelle Chiese di 9 tradizione bizantina: Introduzione, Liturgia della Parola e Liturgia eucaristica propriamente detta, nel formulario di San Giovanni Crisostomo, con accenni al formulario di S. Basilio, e alla Liturgia dei Presantificati. Bibliografia: J. Mateos, La célébration de la Parole dans la liturgie byzantine (OCA 191), Roma 1971; R. Taft, History of the Liturgy of St. John Chrysostom (6 vol: OCA 200, 238, 261, 281); Id., “Come crescono le liturgie. L’evoluzione della Divina Liturgia bizantina”, in Oltre l’Oriente e l’Occidente, (Lipa, Roma, 1999) pp. 219-252. T. Pott Corso a scelta 01112 Lingua ebraica II (corso annuale, per progrediti) 3 ECTS Descrizione sopra (Corsi di lingue: B. Lingua ebraica) M.P. Scanu Collaborazione con altre Specializzazioni e Facoltà Corsi attinenti al programma possono essere scelti tra i corsi offerti in altri programmi della Facoltà di Teologia e tra i corsi offerti nella Facoltà di Filosofia e nel Pontificio Istituto Liturgico. Previo il permesso del Decano, tali corsi possono essere riconosciuti come Corsi opzionali. Pro-seminario 31531 Le ‘Confessioni’ di Agostino: teologia - autobiografia – narratologia 3 ECTS Il proseminario introduce, attraverso lo studio delle ‘Confessioni’ di Agostino, nei metodi e nella tecnica della ricerca storica e nella presentazione scritta ed orale dei risultati di questa ricerca. Al centro del interes- 10 se contenutistico sono i libri 1-9: il rapporto tra riflessione autobiografica e teologica, il ruolo della bibbia, la struttura narrativa, la funzione dei proemi, lo scopo letterario, il contesto socioculturale, i destinatari. È presupposto che ogni partecipante possiede il testo dell’edizione bilingue di Bettini-Carena (ISBN 9788806175610; € 15,00). Bibliografia: Augustinus, Confessiones: ed. L. Verheijen, CCh.SL 27, Turnhout 1981 [testo critico]; Agostino, Le confessioni (Einaudi tascabili. Classici 957), a cura di M. Bettetini, traduzione di C. Carena, Torino: Einaudi 2005 [testo/ trad. ital.]; Agostino, Confessioni, 5 vol. (Scrittori greci e latini), ed. J. Fontaine et al., Milano 2001-2007 [testo/ trad. ital./ comm.]. - Ch. Markschies, Arbeitsbuch Kirchengeschichte, Tübingen 1995; H.-I. Marrou, La conoscenza storica, Bologna 1962; R. Meynet, Norme tipografiche per la composizione dei testi con il computer, Roma: Pontificia Università Gregoriana 2004. M. Skeb Seminario 31613 Come si impara oggi a credere? – La trasmissione della fede sotto l’aspetto della testimonianza cristiana 3 ECTS Il sociologo Franz-Xaver Kaufmann conferma che la trasmissione della fede dipende decisivamente dalla testimonianza interpersonale. I piani superiori sono necessari per la presenza organizzativa nella società ma non possono sostituire il piu importante: la motivazione per uno stile di vita sulla base della fede. Conseguentemente nella teologia pastorale odierna si incontra questo pensiero che comprende la pratica non in primo luogo contenutisticamente ma comunicativamente. Viene formulato che la pastorale della fede non deve domandare prima: Che cosa la gente deve credere? ma: Come la gente viene alla fede? Per la pastorale della trasmissione della fede risulta la questione chiave: Come si impara oggi a credere? Bibliografia: E. Arens (Hg.) Gottesrede-Glaubenspraxis. Perspektiven theologischer Handlungstheorie, Darmstadt 1994, 164-184; H. von Hentig, Glaube. Von der Unmöglichkeit, ihn zu lehren. (La fede, della impossibilità ad insegnarla), Düsseldorf 1992. Altre indicazioni bibliografiche 11 saranno fornite all’inizio del seminario. R. Bärenz 1º anno – 2º semestre Corsi obbligatori 01011 Lingua ebraica Ib (per gli studenti del primo anno) 3 ECTS Continuazione del corso Lingua ebraica IA (01010) M.P. Scanu 31007 Sacra Scrittura - NT: I Vangeli Sinottici 6 ECTS 1. La “questione sinottica”: le ipotesi principali; 2. Le tradizioni preevangeliche narrative e dottrinali: esegesi di testi significativi; 3. La teologia dei singoli evangelisti; 4. Il vangelo quadriforme; 5. Il genere letterario dei vangeli. Bibliografia: D. Marguerat, ed., Introduzione al Nuovo Testamento, Torino 2004; E. P. Sanders – M. Davies, Studying the Synoptic Gospels, London 1989; G. Segalla, Evangelo e vangeli: Quattro evangelisti, quattro Vangeli, quattro destinatari, Bologna 1993; G. Theissen, Die Entstehung des Neuen Testaments als literaturgeschichtliches Problem, Heidelberg 2007; F. Vouga, Une théologie du Nouveau Testament, Genève 2001. L. Simon 31015 Dio quale mistero del mondo 6 ECTS 1. Il mondo e l’esistenza umana come simboli e “loci theologici”. 2. La lingua umana come riverbero del Logos divino. 3. La genesi della teologia trinitaria. 4. La Trinità come realtà divina e matrice del mondo. Bibliografia: W. Kasper, Der Gott Jesu Christi (tr. it. Brescia 1984); B. Forte, Trinità come storia, Roma 1985; E. Salmann, Passi e passaggi nel Cristianesimo, Assisi 2009, 49-67; 107-220; Id., Presenza di Spirito, Padova 12 2000, 278-362; G. Greshake, Der dreieine Gott, Freiburg 1997 (tr. it.); B. Studer, Gott und unsere Erlösung im Glauben der Alten Kirche, Düsseldorf 1985 (tr. fr., ingl., ital., spagn.). E. Salmann 31024 Ecclesiologia e mariologia 6 ECTS Obiettivo generale del corso è di introdurre alla conoscenza ragionata di aspetti fondamentali dell’ecclesiologia, recependo la prospettiva del Concilio Vaticano II e con una particolare attenzione all’ermeneutica di significativi testi conciliari. Per favorire il conseguimento di tale obiettivo, i diversi argomenti ecclesiologici in oggetto saranno illustrati dogmaticamente e nella triplice prospettiva della Chiesa come mistero e sacramento; della Chiesa come comunione; della Chiesa come popolo di Dio. Coerentemente con questo impianto, la tematica mariologia sarà presentata nella prospettiva dello sviluppo del dogma mariano. La verifica finale consisterà: (1) nella recensione scritta di uno dei testi scelti tra quelli indicati nella bibliografia o concordato con la docente, da consegnare prima della conclusione del corso; (2) in una prova orale di verifica dell’intero programma. Bibliografia: M. Kehl, La Chiesa. Trattato sistematico di ecclesiologia cattolica, San Paolo, Cinisello Balsamo (Mi) 1995; S. Dianich — S. Noceti, Trattato sulla Chiesa, Queriniana, Brescia 2002; E. Castellucci, La Chiesa famiglia di Dio nel mondo. Manuale di ecclesiologia, Cittadella, Assisi (Pg) 2008; S. Mazzolini, Chiesa e salvezza. L’extra Ecclesiam nulla salus in epoca patristica, Urbaniana University Press, Città del Vaticano 2008. S. Mazzolini 31051 Storia ecclesiastica del Medioevo 6 ECTS Storia della Chiesa nel Medioevo (500-1500 ca.). La tarda Antichità. Bisanzio. L’impatto della nascita dell’Islam sul mondo cristiano. L’impero carolingio. Lo scisma d’Oriente. I due poteri, Chiesa e Stato, in conflitto. Riforma gregoriana, lotta delle investiture. Apogeo del papato, Concilii. Arte e movimenti spirituali, Cluny, Cîteaux, ecc. Contestazioni al potere. Lo scisma d’Occidente e i concili susseguenti. 13 Bibliografia: G. Penco, La Chiesa nell’Europa medievale, Casale Monferrato 2003; H. Jedin (ed.), Storia della Chiesa voll. IV, V/l-2. Milano 1975/77; Aa.Vv., Storia del Cristianesimo, Religione-Politica-Cultura, voll. IV,V,VI, Roma 1997-1999; R. Kottje - B. Moeller, Storia ecumenica della Chiesa, Vol. 2: Medioevo e riforma, Brescia 1981. E. López-Tello García Corso a scelta 31118 Come la dimensione della creazione nella liturgia diventa uno stimolo integrale alla vita cristiana 3 ECTS Così come il declino della teologia della creazione finirebbe col compromettere la teologia in generale, una spiritualità centrata sulla redenzione senza una spiritualità della creazione porterebbe ad una falsa spiritualizzazione dell’esistenza cristiana. La spiritualità della creazione non può comprendersi come una spiritualità peculiare di poche persone impresse dal modello francescano e non può limitarsi a pochi schemi celebrativi, ma vuole riguardare la vita cristiana interamente. L’argomento del seminario si incentra sulla questione chiave: come viene colta la dimensione della creazione uno stimolo integrale alla vita cristiana. Bibliografia: R. Brague, La saggezza del mondo. Storia dell’esperienza umana dell’Universo, Rubbettino Editore 2005; W. Haunerland, Brauchen wir ein neues Fest? Schöpfungsfrömmigkeit und Liturgie, (Abbiamo bisogno di una nuova festa? Religiosità della creazione e liturgia), in TheologischPraktische Quartalschrift 148 (2000) 251-261. Altre indicazioni bibliografiche saranno fornite durante il corso. R. Bärenz Seminario 31532 Persona, Vita , Salute, sofferenza e malattia: etica e pastorale 3 ECTS Il corso, in forma di seminario, adattandosi alle specifiche motiva- 14 zioni degli Studenti, intende offrire un quadro d’insieme e un approfondimento teologico ed etico sui temi seguenti: il valore della vita e della salute - senso e significato del dolore, della sofferenza, della malattia - l’assistenza pastorale e cristiana al malato- la cura della persona in ogni situazione di sofferenza - l’accompagnamento al morente nel rispetto della dignità umana. Testi essenziali di riferimento saranno la Lettera Apostolica Salvifici doloris di Giovanni Paolo II e il Magistero di Benedetto XVI. Bibliografia: C.F. Sinopoli, Salute, malattia e sofferenza. Tra valori ed etica, Edizioni Messaggero Padova, Padova 2008, pp. 248 (con relativo Commento alla Salvici doloris). Selezione di Documenti magisteriali concordata con gli Studenti. C.F. Sinopoli Collaborazione con altre Specializzazioni e Facoltà Corsi attinenti al programma possono essere scelti tra i corsi offerti in altri programmi della Facoltà di Teologia e tra i corsi offerti nella Facoltà di Filosofia e nel Pontificio Istituto Liturgico. Previo il permesso del Decano, tali corsi possono essere riconosciuti come Corsi opzionali. 15 ORARIO DELLE LEZIONI - ANNO ACCADEMICO 2010-2011 Facoltà di teologia - I Ciclo per il Baccalaureato I semestre Ore Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì 31061 Recchia 31061 Recchia 31004 Grillo 31004 Grillo _ 31014 Visintin 31004 Grillo 31031 Antón _ 31014 Visintin 10.15-11.00 31010 Salmann 31002 Scanu 31031 Antón _ 31002 Scanu 11.05-11.50 31010 Salmann 31002 Scanu 31031 Antón _ 31002 Scanu 11.55-12.40 Corsi opzionali 01010 Scanu 01112 Scanu _ 01010 Scanu 8.30-9.15 9.20-10.05 N.B.: 31049 Pott / 31065 Alwan (corsi per gli orientali): orario da stabilire insieme agli studenti II semestre Ore Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì 31015 Salmann 31015 Salmann 31015 Salmann _ 31024 Mazzolini 31015 Salmann 31024 Mazzolini 31024 Mazzolini _ 31024 Mazzolini 10.15-11.00 31051 López-Tello 31051 López-Tello 31007 L. Simon _ 31007 L. Simon 11.05-11.50 31051 López-Tello 31051 López-Tello 31007 L. Simon _ 31007 L. Simon 11.55-12.40 Corsi opzionali 01011 Scanu 01112 Scanu _ 01011 Scanu 8.30-9.15 9.20-10.05 N.B.: 31118 Bärenz: orario da stabilire con il professore. 16 I S T I T U T O M A B I L L O N IL CICLO PER LA LICENZA: SPECIALIZZAZIONE «STORIA DELLA TEOLOGIA» Coordinatore: prof. Eduardo López-Tello García DESCRIZIONE DEL PROGRAMMA Per l’iscrizione è richiesto il Baccalaureato in Teologia, o una preparazione teologica equivalente (e.g. seminario) da verificare con un esame di ammissione. L’Istituto rilascia due tipi di titolo: 1. Grado di Licenza in teologia (S.T.L.) (II ciclo: 2 anni) Requisiti: secondo le norme del Processo di Bologna gli studenti nuovi per il grado della Licenza devono giungere ad un numero totale di 120 crediti ECTS (European Credit Transfer System). Le equivalenze rispetto al vecchio sistema dei crediti sono le seguenti: 1,5 ECTS; 3 ECTS; 5 ECTS; 6 ECTS. La tesi di Licenza e l’esame comprensivo valgono 30 ECTS. Per due esami-verifica, in cui lo studente dimostra l’abilità di leggere e capire due lingue moderne (inglese, francese, tedesco, spagnolo), saranno dati 10 ECTS. I corsi obbligatori, i corsi opzionali e i due seminari devono coprire almeno 80 ECTS. Per raggiungere questo numero lo studente può seguire più corsi, oppure produrre (oltre all’esame) un elaborato scritto per un corso di 3 ECTS che lo innalzerebbe al valore di 5 ECTS o di 6 ECTS se si tratta di un lavoro sintetico di più grandi dimensioni. Procedendo in questo modo si può aumentare il valore anche di più di un corso di 3 ECTS. Il voto della Licenza è calcolato per il 30% sulla media degli esami, per il 30% sul lavoro scritto, per il 10% sulla difesa del lavoro in sede di discussione e per il 30% sull’esame comprensivo. I corsi opzionali non sono previsti nel programma generale dell’Istituto Mabillon. Lo studente può scegliere questi corsi negli altri pro- 17 grammi delle della Facoltà di Teologia o delle altre Facoltà dell’Ateneo. Con l’approvazione del Decano possono essere elaborati programmi personalizzati. 2. Il grado di Dottorato in teologia (S.T.D.) (III ciclo) Requisiti: per coloro in possesso della licenza dell’Istituto Mabillon, si chiedono 2 corsi e un seminario. Gli studenti che hanno conseguito altrove il grado di licenza possono essere ammessi al ciclo del dottorato alle stesse condizioni solo se la licenza ottenuta sia coerente con la Specializzazione. Se la continuità tra i cicli viene parzialmente a mancare, spetta al Consiglio del Decano, sentito il Coordinatore, determinare il piano di studi da seguire. 18 PROGRAMMA GENERALE DEI CORSI OBBLIGATORI 1° anno 41000 Introduzione alla metodologia storico-teologica e allo sviluppo della coscienza storica. 41001 Storia della teologia I: Dall’epoca apostolica fino al Concilio di Calcedonia. 41002 Storia dell’esegesi I: fino ai grandi commenti del sec. V. 41005 Teologia della storia e/o storia della teologia. 41006 Teologia e scienza moderna: storia di un rapporto difficile. 41007 Storia della Teologia e dell’esegesi II (secoli VII-XII). 41008 Storia della Teologia e dell’esegesi II (secoli XIII e XIV). 41009 Due stili di pensiero speculativo: Anselmo di Canterbury e Tommaso d’Aquino. 41010 Teologia bizantina da Massimo Confessore a Gregorio Palamas. 41011 La dinamica Lex orandi - Lex credendi nella pratica di teologia oggi. 41015 Storia dei concili ecumenici. 41016 Platonismo e cristianesimo in Agostino e nello pseudo-Dionigi. 41402 Storia come testo – Introduzione alla storiografia ecclesiastica dell’antichità. Seminario. 2° anno 42001 42002 42004 42005 42006 42007 42008 42009 42010 24035 42012 42400 Storia della Teologia III: Dal Rinascimento al Romanticismo. Storia dell’esegesi III: Rinascimento, Riforma, Contro-riforma. Storia e teologia del movimento ecumenico. Sviluppo e divisione delle diverse discipline teologiche. Storia della Teologia IV: La teologia contemporanea: dal Vaticano I a oggi. Storia dell’interpretazione delle Scritture (IV). Teologia ortodossa moderna. Teologia comparativa: La redenzione nella Teologia contemporanea. Il concetto di Tradizione attraverso la storia della teologia. L’apologetica cristiana antica. La teologia della grazia lungo la storia: trasformazioni, controversie, prospettive. Modernismo e anti-modernismo. Seminario. 19 PROGRAMMA DEI CORSI PER L’ANNO 2010-2011 1º anno – 1º semestre Corsi 41000 Introduzione alla metodologia storica e teologica allo sviluppo della coscienza storica 3 ECTS Prima parte: sviluppo della coscienza storica e della metodologia storica negli ultimi secoli. Seconda parte: esame dei diversi concetti di teologia e metodologia teologica lungo i secoli. Terza parte: “status quaestionis” della storia della teologia, con particolare attenzione alle diverse possibilità di approccio a questioni attuali come, ad es., il rapporto tra storia della teologia e teologia stessa o la distinzione tra storia della dottrina e storia della teologia. Bibliografia: M. Crubellier, «Teorie della storia» in A. Burguière (ed.), Dizionario di scienze storiche, Cinisello Balsamo 1992 (con rinvii ad altri articoli nello stesso volume); C. Vagaggini, “Teologia”, in Nuovo Dizionario di Teologia, Roma 1988; P. Coda, Teo-logia, Roma 1997; G. Bof, “Teologia” Teologia, a cura di G. Barbaglio, G. Bof, S. Dianich, Cinisello Balsamo 2002; B.F. Lonergan, Il metodo in teologia, Roma 2001. M. Sheridan - E. López-Tello 41001 Storia della teologia I: Dall’epoca apostolica fino al Concilio di Calcedonia 3 ECTS In un quadro generale si tratteranno lo sviluppo storico della teologia nell’epoca patristica. La materia del corso comprenderà: la riflessione teologica nella Chiesa primitiva, messa in moto dalla rivelazione divina; la fede dei Padri della Chiesa nella sua crescita progressiva; i primi quattro concili ecumenici e il loro significato rispetto allo sviluppo della teologia cristana; gli influssi filosofici e socioculturali che hanno determinato, nei Padri, il modo di riflettere sulla fede e di esprimerla. Bibliografia: A. di Berardino - B. Studer, Storia della teologia I, Epoca patristica. Casale Monferrato 1993; J. P. Grech - G. Segalla, Metodologia per uno studio della teologia del Nuovo Testamento, Torino 1978; J. Pelikan, 20 The Christian Tradition. A History of the development of Doctrine I, The Emergence of the Catholic Tradition (100-600). Chicago 1971; R. Osculati, La teologia cristiana nel suo sviluppo storico I – Primo millennio, Torino 1996; K. Frank, Manuale di storia della Chiesa antica, Città del Vaticano (Libr. Ed. Vaticana) 2000. M. Skeb 41002 Storia dell’esegesi I: fino ai grandi commenti del sec. V 3 ECTS A partire dagli esempi di esegesi “spirituale” (reinterpretazione dell’AT) offerti da Paolo, si cercherà di individuare l’influsso dell’apostolo sull’esegesi del NT nonché altri influssi e sviluppi che si manifestano in epoca successiva. Esame delle regole e delle procedure utilizzate dai diversi autori (l’autore della Lettera agli Ebrei, Giustino, Ireneo, Teofilo, Clemente, gnostici, inclusi). Argomenti: influsso dell’esegesi ellenistica di Omero, di Filone di Alessandria. Testi classici: Origene, De Principiis 4; Atanasio, Lettera a Marcellina, Agostino, De Doctrina Christiana; Girolamo. Bibliografia: M. Simonetti, Lettera e/o Allegoria: Un contributo alla storia dell’esegesi patristica, Roma 1985; E. Norelli, La Bibbia nell’antichità cristiana. Vol. 1: Da Gesù a Origene, Bologna 1993; J. Pépin – K. Hoheisel, “Hermeneutik”, in RAC 14, 1988, pp. 722-771; H. G. Reventlow, Storia dell’interpretazione biblica, 3 voll., Casale Monferrato 1999; A.J. Hauser - D. Watson, A History of Biblical Interpretation. Volume 1: The Ancient Period, Grand Rapids 2003; C. Kannengiesser, Handbook of Patristic Exegesis, Leiden 2004. M. Sheridan 41005 Teologia della storia e/o storia della teologia 3 ECTS Il corso indaga sulla necessaria ma fragile reciprocità tra storia della teologia e teologia della storia cogliendone le suture, i passaggi, le lacerazioni e le soluzioni teoriche sul piano teologico e storiografico e presentando i diversi approcci dalla Bibbia via Agostino e Hegel fino a Balthasar e Pannenberg. Bibliografia: G. Pasquale, La teologia della storia della salvezza nel secolo XX, 21 Bologna 2002; Gh. Lafont, Histoire théologique de l’Eglise catholique, Paris 1994 (tr. it.); W. Pannenberg, Storia e problemi della teologia evangelica, Brescia 2000; K. F. Grimmer, Geschichte im Fragment, Stuttgart 2000. E. Salmann 41010 Teologia bizantina da Massimo Confessore a Gregorio Palamas 3 ECTS Introduzione storica alla Teologia bizantina dal VII al XIV secolo ed esposizione dei seguenti argomenti: l’eredità teologica dei Padri greci nella mistica della deificazione di Massimo il Confessore, nei canoni dell’ortodossia di Giovanni Damasceno e nell’esegesi neoplatonica dello Pseudo-Dionigi l’Areopagita. I contenuti di fede nell’innologia (Akathistos) e nell’iconografia (Cristo Pantocrator). Il monachesimo e le sue riforme: Teodoro Studita, Simeone il Nuovo Teologo. La dottrina di Gregorio Palamas. La divina liturgia e la mistagogia negli scritti di Nicola Cabasilas. Bibliografia: J. Meyendorff, La teologia bizantina. Sviluppi storici e temi dottrinali, Marietti, Casale Monferrato 1984; R.Le Coz (éd), Controverse entre un musulman et un chrétien, en: Jean Damascène, Écrits sur l’Islam, [Sources Chrétiennes 383], Cerf, Paris 1992, 135-182; 228-251; B. Krivochèine-J. Paramelle (éd), Syméon le nouveau théologien, Catéchèses 6-22, [Sources Chrétiennes 104], Cerf, Paris 1964; E. Perrella (a cura), Discorso in difesa dei santi Esicasti, in: Gregorio Palamas, Atto e luce divina, scritti filosofici e teologici, Bompiani, Milano 2003, 269-927; S. Salaville (éd), Nicolas Cabasilas, Explication de la Divine Liturgie, [Sources Chrétiennes 4 bis], Cerf, Paris 1967. A. Scarnera 41016 Platonismo e cristianesimo in Agostino e nello pseudo-Dionigi 3 ECTS Pseudo-Dionigi: Il corso cercherà di rispondere a questa domanda attraverso la lettura della Teologia Mistica di Dionigi (6 ore), condotta altresì in sinossi con alcuni testi di Plotino e Gregorio di Nissa, nonché attraverso la disamina infine di alcune emblematiche e opposte tesi sostenute da studiosi contemporanei a proposito del rapporto tra platonismo e cristianesimo nell’Areopagita. Agostino: Il contesto di vita - Neoplatonismo come fenomeno bio- 22 grafico di Agostino. Il metodo dell’interiorità. Dio come essere: l’ interpretazione di Es 3,14. Dio come creatore. Metodo: presentazione dei lineamenti principali, analisi delle fonti e discussioni. Bibliografia: W. Beierwalters, Agostino e il neoplatonismo cristiano, Milano 1995; Dionigi Areopagita, Tutte le opere, Milano 1997; Gregorio di Nissa, Le belle ascese. Antologia del Contro Eunomio, Padova 2001; G. O’Daly, Augustine’s philosophy of mind, London/Berley 1987; Plotino, Enneadi, Milano 1996; J. M. Rist, Augustine. Ancient thought baptized, Cambridge 2003. M. Zupi – M Skeb Corsi opzionali (3 ECTS) Si vedano le descrizioni dei corsi nelle altre Specializzazioni e Facoltà. Collaborazione con altre Specializzazioni e Facoltà Corsi attinenti al programma possono essere scelti tra i corsi offerti in altri programmi della Facoltà di Teologia e tra i corsi offerti nella Facoltà di Filosofia e nel Pontificio Istituto Liturgico. Previo il permesso del Decano, tali corsi possono essere riconosciuti come Corsi opzionali. 1º anno – 2º semestre Corsi 41006 Teologia e scienza moderna: storia di un rapporto difficile 3 ECTS Si inizierà con uno sguardo sui punti storici di contatto nel campo della fisica, della biologia, della psicologia e delle neuroscienze. Si guarderà poi agli interventi magisteriali significativi in questo campo. Infine si prenderanno in esame diversi possibili tipi di rapporto 23 esemplificati da diversi autori appartenenti a tutto il mondo cristiano. Bibliografia: A.E. McGrath, Science and Religion. An introduction, Oxford 1999; A.E. McGrath, The foundation of Dialogue in Science and Religion, Oxford 1998; J. Arnould, La teologia dopo Darwin, Brescia 2000; Aa.Vv., Orizzonti e limiti della scienza, Milano 1999. S. Visintin 41007 Storia della Teologia e dell’esegesi II (secoli VII-XII) 3 ECTS Nel XII secolo la teologia e la esegesi sapienziale della tradizione patristico-monastica, attenta all’esperienza spirituale e alla prospettiva della storia della salvezza, incontra la nuova teologia scolastica definita come scienza razionale della fede. Studio comparato tra teologia monastica e teologia scolastica nel secolo XII. La teologia e la esegesi degli autori monaci, canonici e altri maestri del medioevo occidentale tra i secoli VII e XII: S. Gregorio Magno, S. Beda il Venerabile, S. Anselmo, Pietro il Venerabile, Ildegarda di Bingen, S. Bernardo, Abelardo, Guglielmo di Saint-Thierry, Ugo di S. Vittore. Analisi di testi riguardanti il mistero di Cristo, i sacramenti, la Scrittura, l’esperienza di Dio, la bellezza e l’amore. Bibliografia: Testi degli autori in: Library of Christian Latin Texts, www. brepolis.net; E. Vilanova, Storia della teologia, I, Roma 1991; H. De Lubac, Esegesi Medievale, 3 voll., Milano 1988-96; J. Leclercq, Cultura umanistica e desiderio di Dio, Firenze 2002; A. Simón, «“Teología Monástica”. La recepción y el debate en torno a un concepto innovador (I)», in Studia Monastica 44 (2002) 313-372; Id., (II), Studia Monastica 45 (2003) 189-233; Id., «Il metodo teologico di Gregorio Magno. Il processo plurisemantico della analogia metaesegetica», www.mondodomani.org/reportata. A. Simón 41008 Storia della Teologia e dell’esegesi II (secoli XIII e XIV) 3 ECTS In un primo momento verranno presentate due questioni preliminari: 1. Aspetti storiografici, ermeneutici ed epistemologici per una storia della teologia medievale; 2. Nascita, fonti, sviluppo e problematiche 24 della teologia universitaria. In un secondo momento verranno proposte un’indagine dell’intellectus fidei e alcune linee di esegesi biblica, attraverso una scansione diacronica nella quale far emergere le prospettive delle diverse scuole teologiche in cui verrà situato il contributo offerto dai principali autori. In particolare. I maestri secolari, la teologia domenicana (soprattutto Tommaso d’Aquino e la sua eredità), francescana (soprattutto Bonaventura da Bagnoregio e la sua eredità) e agostiniana. L’aristotelismo e l’averroismo; il dibattito ecclesiologico; la teologia mistica, la «Devotio moderna». Bibliografia: M. D. Chenu, La teologia come scienza nel XIII secolo, Milano 19953; G. d’Onofrio (ed.), Storia della teologia nel Medievo, II-III, Casale Monferrato 1996; G. Occhipinti (ed.), Storia della teologia, II. Da Pietro Abelardo a Roberto Bellarmino, Dehoniane - EDB, Roma - Bologna 1996, 59-313; P. Riché - J. Châtillon - J. Verger, Lo studio della Bibbia nel Medioevo latino, Brescia 1989, 91-141; E. Vilanova, Storia della teologia cristiana: dalle origini al XV secolo, I, Roma 1991, 483-627, 691-718; (Altra bibliografia verrà indicata). R. Nardin 41009 Due stili di pensiero speculativo: Anselmo di Canterbury e Tomaso d’Aquino 3 ECTS Il corso presenta due diversi modelli di impostazione nella teofilosofia classica evidenziandone le leggi e i procedimenti, i dinamismi e i risultati speculativi: come pensare la Trinità, la creazione, l’incarnazione - il pensare stesso? Siamo di fronte a due archetipi della riflessione le cui tracce si lasciano perseguire fino a Cusano, Cartesio, Hegel e alla teologia recente. Bibliografia: G. D’Onofrio, “Anselmo d’Aosta”, in Id., Storia della Teologia nel Medioevo I, Casale Monferrato 1996, 481-554; J. P. Torrell – F. Zanatta, “Tommaso d’Aquino” in G. D’Onofrio, Storia della Teologia nel Medioevo II, 821-934; J. Weisheipl, Tommaso d’Aquino, Milano 1988; R.W. Southern, Anselmo d’Aosta. Ritratto su sfondo, Milano 1998; K. Flasch, Das philosophische Denken im Mittelalter, Stuttgart 1986 (ed. ital.). E. Salmann 25 41011 Alla scoperta della dinamica concernente la Lex orandi-Lex credendi e delle sue implicazioni nella pratica della teologia oggi 3 ECTS Lo studio si divide in due parti: quella storica e quella contemporanea. La parte storica comprende 5 esempi concreti dell’età patristica che mostrano il rapporto della dinamica tra la liturgia e la formulazione dottrinale. Si passa dalle omelie pasquali del secondo secolo (1) all’anafora della tradizione apostolica di Ippolito (2), dalla fede battesimale nella teologia di Ireneo (3) alla distinzione reale tra il Padre e il Figlio nella teologia di Origene (4), per finire con l’Eucaristia e la Trinità in Ilario di Poitiers (5). La parte contemporanea esamina invece la rilevanza di questi esempi patristici nella pratica della teologia odierna. Bibliografia: P. De Clerk, “Lex orandi, lex credendi, sens original et avatars historiques d’un adage équivoque,” in Questions Liturgiques 59 (1978) 193-212; E. Mazza, L’anafora eucaristica, studi sulle origini, Roma 1992; J. Driscoll, “Alla scoperta della dinamica Lex Orandi-Lex Credendi nella teologia pre-nicena”, in Storia e teologia all’incrocio, Orizzonti e percorsi di una disciplina, edd. M. Bielawski – M. Sheridan, Rome 2002, pp. 62-111. (Poi, la lettura di una fonte primaria insieme a quella delle fonti secondarie che saranno fornite.) J. Driscoll 41015 Storia dei concili ecumenici 3 ECTS Rilettura in contesto storico dei grandi temi della teologia, alla luce dei Concili. I Concili «ecumenici»: quanti sono? Quali sono? Lo svolgimento del magistero conciliare, ermeneutica autentica del depositum fidei: la definizione dei dogmi cristologici e trinitari (I-IV); oltre la persona e la natura di Cristo (V-VI), la raffigurazione della divinità (VII), il primato romano, la pentarchia (VIII), i sette concili medievali (IX-XV), Costanza e il grande scisma (XVI), Basilea e l’unione con le Chiese orientali (XVII), il conciliarismo e la mancata riforma (XVIII). Verranno proposti soltanto alcuni temi scelti dei concili moderni e contemporanei: la Riforma protestante e Trento (XIX), la Chiesa e il Papato (XX), il rinnovamento di una Chiesa aperta al futuro nel Vaticano II (XXI). 26 Bibliografia: G. Alberigo, (ed.), Storia dei concili ecumenici, Brescia 1990; G. Alberigo et al., Conciliorum Œcumenicorum Decreta, Bologna 1996; P.-Th. Camelot et al., I concili ecumenici, Brescia 2001; S. Pié-Ninot, La Teologia Fondamentale, Brescia 20042; B. Sesboüé, Storia dei dogmi. I. Il Dio della salvezza (I-VIII secolo). II. L’uomo e la sua salvezza (V-XVII secolo). III. I segni della salvezza (XII-XX secolo). IV. La parola della salvezza (XVII-XX secolo), Casale Monferrato 1996, 1997, 1998, 1998. E. López-Tello Corsi opzionali (3 ECTS) Si vedano le descrizioni dei corsi nelle altre Specializzazioni e Facoltà. Seminario 41402 Storia come testo - Introduzione alla storiografia ecclesiastica dell’antichità 3 ECTS Il seminario descrive lo sviluppo teologico e formale della storiografia durante i primi VII secoli ed intende guidare alla scoperta della “protostoria” della disciplina teologica “Storia della chiesa”: La “preistoria” pagana (Tucidide, Erodoto, Luciano: Quomodo historia conscribenda sit; Tacito); ragioni che hanno portato alla formazione di una storiografia propria della Chiesa accanto a quella civile; modelli di storia; intenzioni degli autori, metodi di ricerca. Bibliografia: G.F. Chesnut, The first Christian histories: Eusebius, Socrates, Sozomen, Theodoret, and Evagrius, Macon, GA 1986; H. Strasburger, Die Wesensbestimmung der Geschichte durch die antike Geschichtsschreibung, 3. ed., Wiesbaden 1975; Chr. Holdsworth - T.P. Wiseman (edd.), The Inheritance of Historiography (350-900), Exeter 1986; P. Meinhold, Geschichte der kirchlichen Historiographie, Bd. 1, München 1967; G. Jossa, La teologia della storia nel pensiero cristiano del secondo secolo, Pompei 1965; L’historiographie de l’Eglise des premiers siècles, sous la direction de B. Pouderon /Y.M. Duval, Parigi 2001; D. Rohrbacher, The historians of late antiquity, London 2002. M. Skeb 27 Collaborazione con altre Specializzazioni e Facoltà Corsi attinenti al programma possono essere scelti tra i corsi offerti in altri programmi della Facoltà di Teologia e tra i corsi offerti nella Facoltà di Filosofia e nel Pontificio Istituto Liturgico. Previo il permesso del Decano, tali corsi possono essere riconosciuti come Corsi opzionali. 28 ORARIO DELLE LEZIONI - ANNO ACCADEMICO 2010-2011 Facoltà di teologia - II Ciclo Istituto Mabillon I semestre Ore Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì 15.30-17.05 41002 41016 Zupi* / Skeb** 41000 Sheridan/ López-Tello _ _ 41010 Scarnera 41005 Salmann _ _ Sheridan 17.15-18.50 41001 Skeb 41016 Zupi* (martedì 15.30): ottobre 12, 19, 26; novembre 2, 9, 16. Skeb** (martedì 15.30): novembre 23, 30; dicembre 7, 14; gennaio 11, 18. II semestre Ore Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì 15.30-17.05 41011 41008 Nardin 41006 Visintin _ _ 41007 Simón 41009 Salmann _ _ Driscoll 17.15-18.50 41015 López-Tello 29 III CICLO CORSO SEMINARIALE DI DOTTORATO 43400 Seminario per i dottorandi E. Salmann 3 ECTS 30 II CICLO PER LA LICENZA SPECIALIZZAZIONE MONASTICA Coordinatore: prof. Michaela Pfeifer, O.Cist. DESCRIZIONE DEL PROGRAMMA La Specializzazione Monastica rilascia cinque tipi di titoli accademici: 1. Il Diploma de Studiis Monasticis (II ciclo: 2 anni) Requisiti (due seminari inclusi): 42 crediti = 63 ECTS (European Credit Transfer System); lavoro scritto. Per ottenere il diploma non è necessario essere in possesso del baccalaureato in teologia (S.T.B.), però occorre aver conseguito un diploma di studi medi superiori, che ammette all’Università civile nel paese di origine dello studente. 2. Il grado di Licenza in Teologia (S.T.L.) (II ciclo: 2 anni) Per l’iscrizione come studente ordinario è richiesto il Baccalaureato in Teologia, o una preparazione teologica equivalente da verificare con un esame di ammissione. Requisiti per il grado: secondo le norme del Processo di Bologna gli studenti nuovi per il grado della Licenza devono giungere ad un numero totale di 120 crediti ECTS. La tesi di Licenza e l’esame comprensivo valgono 30 ECTS. I corsi obbligatori, i corsi a scelta e i due seminari devono coprire almeno 90 ECTS. Per raggiungere questo numero lo studente può seguire più corsi, oppure produrre (oltre all’esame) un elaborato scritto per un corso di 3 ECTS che lo innalzerebbe al valore di 5 ECTS o di 6 ECTS se si tratta di un lavoro sintetico di più grandi dimensioni. Procedendo in questo modo si può aumentare il valore anche di più di un corso di 3 ECTS. Il voto della Licenza è calcolato per il 30% sulla media degli esami, per il 30% sul lavoro scritto, per il 10% sulla difesa del lavoro in sede di discussione e per il 30% sull’esame comprensivo. Tramite i corsi a scelta, lo studente può scegliere di approfondire sia il monachesimo occidentale sia quello orientale. Con l’approvazione del Decano possono essere elaborati programmi personalizzati. 3. Il grado di Dottorato in Teologia (S.T.D.) (III ciclo: 2 anni) Requisiti: per coloro in possesso della licenza dell’Istituto Monastico, 31 si chiedono 2 corsi e un seminario. Gli studenti che hanno conseguito altrove il grado di licenza possono essere ammessi al ciclo del dottorato alle stesse condizioni solo se la licenza ottenuta sia coerente con la Specializzazione. Se la continuità tra i cicli viene parzialmente a mancare, spetta al Consiglio del Decano, sentito il Coordinatore, determinare il piano di studi da seguire. 4. Il grado di Licenza in Studi Monastici (S.M.L.) Con il cambiamento degli statuti approvato dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica il 14 novembre 2001 la Facoltà di Teologia del Pontificio Ateneo S. Anselmo può rilasciare il grado accademico di Licenza in Studi Monastici senza una specifica preparazione teologica. Tuttavia per varie ragioni e poiché teologia e parola di Dio sono elementi essenziali della spiritualità monastica si richiede: - una congrua preparazione teologica (si esaminerà caso per caso tramite un colloquio). - una laurea dottorale, o un grado accademico civile equivalente ad una licenza canonica, in storia, lettere, o filosofia o in altre discipline attinenti agli studi monastici. 5. Il grado di Dottorato in Studi Monastici (S.M.D.) Dopo aver conseguito la Licenza in Studi Monastici lo studente può ottenere il Dottorato in Studi Monastici secondo le stesse modalità del grado accademico di Dottorato in teologia. Requisiti per la prima iscrizione ordinaria: Gli studenti non italiani devono superare l’esame di lingua italiana che attesti la capacità di seguire le lezioni. Chi non supera l’esame è tenuto a seguire il corso di lingua italiana proposta dalla specializzazione. Data esame: 30 settembre 2010 - ore 09.00 - aula II. 32 PROGRAMMA GENERALE DEI CORSI II CICLO - PER LA LICENZA 1° anno Lingue 01098 Italiano (Vedi programma Pont. Ist. Lit.) Nella sezione Download del nostro sito è possibile trovare il test on-line della lingua italiana. 01130-00131 Lingua latina I e II (dopo esame di verifica nella I settimana del I semestre) Nella sezione Download del nostro sito è possibile trovare un testo modello per l’esame verifica della lingua latina (livello del baccalaureato). Metodologia (3 ECTS) 95558 Ricerca scientifica per studenti primo anno. (Vedi programma Pont. Ist. Lit.) 55030 Metodologia per studenti secondo anno. (Pfeifer) Fonti (3 ECTS) 54002 Il monachesimo occidentale dei primi secoli I. (Hombergen) 54009 Il pensiero monastico di S. Agostino e la storia della sua ricezione nel mondo antico. (Skeb) 54014 Introduzione a Evagrio Pontico. (Driscoll) 54521 Sant’Anselmo: Epistolario e Orazioni. Seminario. (A. Simón) 55027 Le fonti del monachesimo cristiano: filosofia e esegesi. (Skeb) Storia (3 ECTS) 54015 Storia del monachesimo occidentale I. (Mancini) 54016 Storia del monachesimo occidentale II. (Dell’Omo) 54020 Il monachesimo bizantino. (Pott) 54130 Storia del monachesimo egiziano fino al 640. (Sheridan) Regola (3 ECTS) 54017 Regole latine prebenedettine. (Natali) 54018 La professione monastica: Il testo della Regola (RB 58,17s.). (Van Quakebeke) Professione monastica e/o voti religiosi? (Pfeifer) 6 ECTS 33 La professione sul banco di prova: la mensa monastica. (Böckmann) 54023 I capitoli RB 8-73 della Regola: il “proprio” di S. Benedetto: 6 ECTS Struttura, gruppi e temi salienti della parte “disciplinare”. (Scheiba) All’interno della “disciplina”: la gioia (gaudium). (Belsole) 54523 ‘Ma dormono i monaci?’ Seminario su RB 22. (Scheiba) Teologia e spiritualità (3 ECTS) 54010 La Liturgia delle ore nel contesto monastico. (Regan) 54112 Teologia monastica contemporanea. (A. Simón) 54118 Chiesa, società, monachesimo. (Driscoll) Monachesimo non-cristiano (3 ECTS) 54124 Monachesimo indù e buddista (Trianni) 2° anno Lingue 01098 Italiano Nella sezione Download del nostro sito è possibile trovare il test online della lingua italiana. 01130 - 01131 Lingua latina I e II (dopo esame di verifica nella I settimana del I semestre) Nella sezione Download del nostro sito è possibile trovare un testo modello per l’esame verifica della lingua latina (livello del baccalaureato). Metodologia (3 ECTS) 55030 Metodologia per studenti secondo anno. (Pfeifer) 95558 Ricerca scientifica per studenti primo anno. (Vedi programma Pont. Ist. Lit.) Fonti (3 ECTS) 55003 La Scrittura negli “Apophthegmata Patrum”.(Driscoll) 55027 Le fonti del monachesimo cristiano: Padri cappadoci.(Skeb) 55029 Introduzione a Giovanni Cassiano. (Sheridan) 55117 Lettura di testi monastici orientali: Giovanni Climaco, Filosseno di Mabbug e Isacco di Ninive (Nin) 34 55516 Paolino di Nola: miliardario - poeta - monaco. Seminario. (Skeb) Storia (3 ECTS) 55018 Storia del monachesimo occidentale III. (Mancini) 55019 Storia del monachesimo occidentale IV. (Dell’Omo) 55024 Il monachesimo siro. (Carr) 55115 Donne di Dio nella storia monastica. (Carpinello) Regola (3 ECTS) 55017 La definizione del monaco secondo la Regula Benedicti: Monasteriale, militans sub regula vel abbate (RB 1,2): 6 ECTS La definizione della RB vista dalla teologia contemporanea. (Pfeifer) Militans: l’elemento dell’ascesi nei capitoli 33-34 sulla povertà. (Böckmann) Monasteriale: l’elemento della comunità, specie in RB 72. (Van Quakebeke) 55034 La spiritualità della Regula Benedicti: 6 ECTS Il percorso spirituale nella sezione iniziale della RB (Prol., cc. 1-7). (Scheiba) Maturità spirituale e libertà interiore nella RB. (Belsole) La paternità spirituale e le sue tracce nella RB. (Nouzille) 55031 Introduzione generale alla RB. (Natali) 55517 Gli strumenti delle buone opere (RB 4). Seminario. (Scheiba) Teologia e spiritualità (3 ECTS) 41007 Teologia monastica medievale. (A. Simón) 55006 Diritto monastico. (Recchia) 55112 Il Libro dei Salmi. (L. Simon) 35 PROGRAMMA DEI CORSI PER L’ANNO 2010-2011 2º anno – 1º semestre Corsi propedeutici 01098 Italiano (Vedi programma Pont. Ist. Lit.) Nella sezione Download del nostro sito è possibile trovare il test on-line della lingua italiana. 01130-00131 Lingua latina I e II (dopo esame verifica 13 ottobre, ore 10.15) Nella sezione Download del nostro sito è possibile trovare un testo modello per l’esame verifica della lingua latina ( livello del baccalaureato). 55030 Metodologia per studenti del secondo anno 3 ECTS Le esercitazioni del corso hanno lo scopo di avviare gli studenti del II anno alla scelta del tema della loro dissertazione per il conseguimento della licenza, all’elaborazione dello schema da presentare per l’approvazione da parte del Consiglio del Decano, alla ricerca bibliografica ed infine alla accurata stesura del lavoro. Saranno offerti anche dei criteri per l’adeguata preparazione all’esame comprensivo. M. Pfeifer 95558 Ricerca scientifica per studenti del primo anno (Vedi programma Istituto Liturgico) 3 ECTS Corsi obbligatori 55006 Diritto Monastico 3 ECTS Il corso, partendo dal presupposto che il diritto monastico si pone come fonte e come applicazione della codificazione universale della Chiesa, intende esaminare gli elementi del diritto monastico presenti nel Codice del Diritto Canonico quali: l’ufficio di abate (abate del monastero sui juris, abate presidente della congregazione monastica, abate primate della confederazione monastica, abate territoriale); il monastero “sui juris”; la congregazione monastica; l’ordine monastico e la confederazione; 36 la professione dei voti solenni; la legislazione codiciale sulle monache, con particolare riferimento all’aspetto della clausura, all’istituto dell’incorporazione e alla questione della cooperazione delle monache alla potestà di governo nel regime della congregazione e/o dell’ordine monastico. Una particolare attenzione sarà posta nella disamina comparata tra i due codici dell’impostazione e dei contenuti del diritto monastico. Bibliografia: Codex Juris Canonici; Codex Canonum Ecclesiarum Orientalium con commentari nelle varie lingue. Note del docente. A. Recchia 55017 La definizione del monaco secondo la Regula Benedicti: Monasteriale, militans sub regula vel abbate (RB 1,2) 6 ECTS I cinque elementi della definizione e la teologia contemporanea Benché la Regula Benedicti non sia un’opera teologica, si cercherà di individuare le prospettive teologiche circa i cinque elementi della definizione del monaco e di vederle alla luce della dogmatica odierna. Bibliografia: A. Böckmann, “Bibliografia della Regola di S. Benedetto all’uso degli studenti”: http://www.osb.org/rb/rbbib/toc.html; A. Borias, „Saint Benoît au fil des ans“, in CCist 50 (1988) 218-238 (tr. ted.: „Die Regel Benedikts - Spiegel eines monastischen Reifungsprozesses“, in EuA 65 [1989] 270-291); T. Kardong, Benedict’s Rule. Translation and Commentary, Collegeville 1996; E. Salmann, „Mönchtum und Philosophie. Eine kleine Theorie des Symbols“, in id., Der geteilte Logos, Rom 1992 [StAns 111], 373-399 (tr. ital.: „Monachesimo e filosofia. Una piccola teoria del simbolo”, in: id., Presenza di Spirito, Padova 2000 [Caro Salutis Cardo, Studi 13], 278-305); E. v. Severus, “Theologische Elemente der Regula Benedicti und theologische Grundtendenzen der Gegenwart“, in RBS 1 (1972) 232-242 (tr. ingl.: „Theological Elements of the Benedictine Rule“, in MonS 11 [1975] 57-71; tr. franç: „Les éléments théologiques de la Règle de S. Benoît“, in CCist 35 [1973] 199-209). M. Pfeifer Militans: l’elemento dell’ascesi nei capitoli 33-34 sulla povertà La caratteristica più appariscente del “servizio” (militia) del monaco è l’ascesi o la rinuncia. Con particolare insistenza, Benedetto sottolinea 37 la “povertà”. Prenderemo in esame i capitoli 33-34. Ci avvicineremo al testo a partire da oggi e dalla tradizione monastica. Ci serviremo dei metodi esegetici, ermeneutici e della lectio divina. Ascoltando le parole, vedremo come l’elemento del militare comprenda in sé dimensioni più ampie e ne scopriremo il messaggio per oggi. Bibliografia: M. Casey, “Marketing Monastic Tradition Within Monasteries”, Tjurunga n. 61 (2001) 27-52; M. Charles, Introduction à l’écoute des textes, Paris 1995; W. Egger, Metodologia del NT, Bologna 1989; T. Kardong, “Povertà in the Rule of Benedict in chs 33 & 34”, Cistercian Studies 20 (1985) 184-201 (it.: Benedictina 30 [1983] 317-340); L. Sena, “La povertà, aspetto monastico”, San Benedetto 38 (1994) 16-38; A. de Vogüé, “La pauvreté dans le monachisme occidental du VIème au VIIIème siècle”, Collectanea Cisterciensia 46 (1984) 177-185 (it.: Dizionario degli Istituti di Perfezione 7 [1983] 264-269). A. Böckmann Monasteriale: l’elemento della comunità nella RB, specialmente in RB 72. Essendo la vita comune nello stesso monastero il primo elemento della definizione del monaco cenobita, in questo corso tematico, esamineremo i tratti costitutivi, sempre secondo la RB, della forma comunitaria dell’esistenza. In particolare ci soffermeremo sul rapporto tra aspetti individuali e comunitari e sull’equilibrio sottile tra le esigenze della solitudine e quelle dello stare insieme. La nostra attenzione sarà concentrata sul capitolo comunitario per eccellenza, RB 72. Bibliografia: E. Aresù, “La vita comune: un obiettivo fondamentale della Regola di S. Benedetto”, Benedictina 28 (1981) 617-633; B. Baroffio, “Comunità e solitudine”, Monastica 29 (1988) 26-34; A. Böckmann, “RB 72: Benedict’s Last Testament”, Benedictines 57 (2004) 18-25; Id., “Il buon zelo che i monaci devono avere. Un commento al capitolo 72 della Regola di san Benedetto”, Ora et Labora 55 (2000) 1-22. 49-59; Id., « Du bon zèle que doivent avoir les moines (RB 72)», in ead., Apprendre le Christ. À l’écoute de saint Benoît, (VieMon, 41), Bégrolles-en-Mauges, 2002, 199-242; A. Borias, «Un ardent amour, Une lecture du chapitre 72 de la Règle de saint Benoît», Lettre de Maredsous 20 (1991) 63-71; M. Casey, “Community in the Benedictine Rule”, Regulae Benedicti Studia 8/9 (1982) 59-65. H. Van Quakebeke 38 55018 Storia del Monachesimo occidentale III: dai Silvestrini alla Rivoluzione Francese (secc. XIII-XVIII) 3 ECTS Il monachesimo europeo moderno, tra luci ed ombre, continua ad incidere profondamente nella storia e nella cultura della Chiesa e degli Stati: se da un lato si assiste ad una fase di decadimento dovuta al fenomeno della commenda, dall’altro un nuovo vigore riformatore porta alla nascita delle congregazioni monastiche. Nel XVII secolo si consolidano le antiche congregazioni e ne sorgono di nuove; la Francia del Grand Siècle sarà un interessante ‘laboratorio’ nell’ambito del monachesimo maschile e femminile, ma anche la terra dove avrà origine l’ulteriore crisi del secolo XVIII. Bibliografia generale: G. Mª. Colombás, La tradición benedictina, Tomo VIVII, Zamora 1997; G. Penco, Il monachesimo, Mondadori, Milano 2000, 217-290. Monografie: D. Hurel (ed.), “Regards sur les Mauristes”, Revue Mabillon 74, n.s. 13 (2002); L. Mancini, “Una travagliata ma duratura riforma monastica. Aspetti legislativi delle Benedettine dell’Adorazione Perpetua: i problemi francesi, la soluzione romana e gli sviluppi successivi”, Benedictina LII (2009) 85-104; C. Martin, Pratica della Regola di San Benedetto, Milano, Glossa, 2009. L. Mancini 55029 Introduzione a Giovanni Cassiano 3 ECTS Le sue opere e il suo pensiero. La struttura e l’organizzazione delle Istituzioni e Conferenze. Sullo sfondo del pensiero di Origene e di Evagrio Pontico e nel contesto della controversia pelagiana, verrà messa in rilievo l’originalità e l’attualità di Giovanni Cassiano. Bibliografia: O. Chadwick, John Cassian, Cambridge 21968; Giovanni Cassiano, Le Istituzioni cenobitiche, ed. L. Dattrino, Abbazia di Praglia 1989; Giovanni Cassiano, Conferenze ai monaci, 2 voll., ed. L. Dattrino, Roma 2000; M. Sheridan, “Cassiano Giovanni”, Letteratura Patristica, edd. A. Di Berardino – G. Fedalto – M. Simonetti, Milano 2007, 250256; C. Stewart, Cassian the Monk, Oxford 1998. M. Sheridan 39 55031 Introduzione generale alla Regola di S. Benedetto 3 ECTS Problemi generali relativi alla RB: ermeneutica ed esegesi; l’epoca e l’ambiente; il testo, la lingua e lo stile; le fonti, con attenzione particolare alla Bibbia e alla RM; la redazione e l’autore della RB. Prologo e RB 73: relazione con la Tradizione, la Chiesa e il mondo. Bibliografia: A. Böckmann, Perspektiven der Regula Benedicti, Münsterschwarzach 1986 (Perspectivas da Regra de S. Bento. Rio de Janeiro 1990); M. Bozzi - A. Grilli (edd.), Regola del Maestro. I-II, Brescia 1995; A. De Vogüe (ed.), La Règle du Maître = SChr 105-106. Paris 1964; A. De Vogüe - J. Neufville (edd.), La Règle de S. Benoît = SChr 181-183, Paris 1972; Art. “Regula Benedicti” - DIP 7(1983) 14101452; 1555-1564. Altra bibliografia sarà indicata durante il corso. M.L. Natali Corsi a scelta 55115 Donne di Dio nella storia monastica 3 ECTS La storia del monachesimo femminile dalle origini ai nostri giorni: le figure principali, attraverso l’osservanza e le opere letterarie, lungo i percorsi della continuità spirituale. Bibliografia : C. La Jeune, Écrits de l’abbesse Césarie, in C. D’arles, Oeuvres monastiques (SChr 345), Paris 1988; Ildegarda Di Bingen, Il centro della ruota. Spiegazione della Regola benedettina, Milano 1997; C. Bruyère, La vita spirituale e l’orazione secondo la Scrittura e la tradizione monastica, Milano 1976; G. Link, My way with God, Eos Verlag, St. Ottilien 1998; M. Carpinello, Il monachesimo femminile, Mondadori, Milano 2002. M. Carpinello 55117 Lettura di testi monastici orientali: La Scala Paradisi di Giovanni Climaco; il corpus siriaco di Filosseno di Mabbug e Isacco di Ninive 3 ECTS Il corso intende introdurre alla lettura di testi monastici di tradizione 40 orientale greca e siriaca: la Scala Paradisi di Giovanni Climaco, ed il corpus di opere di Filosseno di Mabbug ed Isacco di Ninive. Entrambe le tradizioni monastiche, provenienti da aree geografiche e linguistiche diverse, e con indirizzi cristologici vari, mettono in luce gli aspetti fondamentali del monachesimo cristiano. Inoltre, le loro traduzioni hanno avuto, entrambe, degli influssi notevoli sul monachesimo e sulla spiritualità occidentali. Bibliografia: J. Climaque, L’échelle sainte (Spiritualité Orientale 24), Bellefontaine 21987 (ed. it. : G. Climaco, La scala, Qiqajon, Bose 2005); A. de Halleux, Philoxène de Mabbog. Sa vie, ses écrits, sa théologie, Imprimerie Orientaliste, Louvain 1963; Philoxène de Mabboug, Homélies (SChr 44), intr. et trad. de E. Lemoine, Paris 1956; Isacco di Ninive, Discorsi spirituali e altri opuscoli, intr., trad. e note di P. Bettiolo, Qiqajon, Magnano 21990; S. Chialà, Dall’ascesi eremitica alla misericordia infinita. Ricerche su Isacco di Ninive e la sua fortuna (Biblioteca della Rivista di Storia e Letteratura Religiosa. Studi XIV), Leo S. Olschki, Firenze 2002. M. Nin Collaborazione con altre Specializzazioni e Facoltà Corsi attinenti alla Specializzazione possono essere scelti tra i corsi offerti in altri programmi della Facoltà di Teologia e tra i corsi offerti nella Facoltà di Filosofia e nel Pontificio Istituto Liturgico. Previo il permesso del Coordinatore, tali corsi possono essere riconosciuti come Corsi a scelta. Seminario 55516 Paolino di Nola: miliardario - poeta - monaco 3 ECTS Paolino, latifondista ricco sfondato e poeta formato dal famoso retore Ausonio, si convertì al monachesimo intorno al 390. Così diventò esempio importante per la conversione dei membri delle classi elevate nel quarto secolo. Interpretazione di testi scelti dalle opere di Paolino di Nola (lettere e poesie): 1. Esercizi pratici - Metodi di interpretazione storica e forme di rappresentazione scritta; 2. La bio- 41 grafia di Paolino; 3. Il concetto di “conversio”; 4. La motivazione e le conseguenze personali della conversione; 5. Conversione e cultura pagana; 6. Teologia/cristologia come linguaggio metaforico; 7. Scambio epistolare ed amicizia cristiana. Bibliografia: Paolino di Nola, Le lettere, 2 vol., ed. G. Santaniello (Strenae Nolanae 4+5), Napoli 1992; Id., I carmi, 2 vol., ed. A. Ruggiero (Stren.Nol. 6+7), Napoli 1996; Id., I carmi, ed. A. Ruggiero (CTP 85), Roma 1990; The poems of St. Paulinus of Nola, ed. P. G. Walsh (ACW 40), New York 1990; Letters of St. Paulinus of Nola, ed. P. G. Walsh (ACW 35+36), Westminster [1988]; K. Kohlwes, Christliche Dichtung und stilistische Form bei Paulinus von Nola, Bonn 1979; J.T. Lienhard, Paulinus of Nola and early Western monasticism (Theoph. 28), Köln1977; Ser. Prete, Motivi ascetici e letterari in Paolino di Nola (Strenae Nolanae 1), Napoli 1987. M. Skeb 2º anno – 2º semestre Corsi obbligatori 55003 La Scrittura negli “Apophthegmata Patrum” 3 ECTS Si esaminerà l’uso della Sacra Scrittura nel primo monachesimo come si trova negli Apophthegmata Patrum; i tempi e le maniere di leggerla e meditarla, l’uso delle diverse tradizioni d’interpretazione e l’insistenza sul “praticare” la parola di Dio. Bibliografia: Patres Graeci (Migne) 65, 71-440; J.C. Guy, Les Apophtegmes des Pères (SChr 387, 474, 498), Paris 1993, 2003, 2006; L. Mortari, I padri del deserto: detti, Roma 1980; Id., Vita e detti dei padri del deserto, 2 voll., Roma 1986; L. Cremaschi, Detti inediti dei Padri del Deserto, Magnano (VC) 1986; D. Burton-Christie, The Word and the Desert, Oxford 1992 /trad. it.: La parola nel deserto. Magnano, 1998). J. Driscoll 42 55019 Storia del monachesimo occidentale IV (secc. XIX-XX) 3 ECTS Il monachesimo benedettino tra nuove congregazioni e nuovi protagonisti, dalla rinascita del sec. XIX al suo contributo nel rinnovamento della Chiesa tra prima e seconda metà del sec. XX (Dispense a cura del docente). Bibliografia: P.-P. Verbraken - D. Misonne, “Cent années d’érudition ecclésiastique. La ‘Revue Bénédictine’ 1884-1984”, Revue Bénédictine 94 (1984) 11-37; A. Linage Conde, San Benito y los Benedictinos, V. La edad contemporánea, 1; VI. La edad contemporánea, 2, Braga 1993; P. Engelbert, “Wege benediktinischer Geschichte: Zwischen Regel und Reform”, Erbe und Auftrag 71 (1995) 5-23; A. Acerbi, “La rinascita del monachesimo benedettino nel XIX secolo fra Solesmes e Beuron”, in Monachesimo e vita religiosa. Rinnovamento e storia tra i secoli XIX-XX. Atti del XXII Convegno del Centro Studi Avellaniti, Fonte Avellana 26-28 agosto 1999, Negarine di S. Pietro in Cariano (Verona) 2002, 11-81; J. Oetgen, “The AmericanCassinese Congregation: Origins and Early Development (1855-1905). Part I”, The American Benedictine Review 56 (2005) 233-264. M. Dell’Omo 55024 Il monachesimo siro 3 ECTS Il monachesimo siro dalle origini fino al cenobitismo delle regole siriache. Monachesimo come fenomeno universale. Il senso della parola monachos e il vocabolario sinonimo in greco e siriaco. L’ascesi cristiana e la verginità nei primi secoli nel mondo siro. L’antico ascetismo siriano: Afraate, Efrem e “i Figli e le Figlie del Patto”. I solitari. Il cenobitismo delle regole siriache. Bibliografia: S. Brock, “Early Syrian Ascetism”, Numen 20 (1973) 1-19; S. Jargy, “Les origines du monachisme en Syrie et en Mesopotamie”, Proche-Orient Chrétien 2 (1952) 110-124; I. Pena, La straordinaria vita dei monaci siri, secc.IV-VI (tr. G. e I. Ferrero), Cinisello Balsamo 1990; A. Vööbus, History of Asceticism in the Syrian Orient, 3 voll. (CSCO Subsidia 14, 17, 81), Lovanio 1958-1988; Id., Syriac and Arabic Documents regarding Legislation Relative to Syrian Asceticism, Stoccolma 1960. E. Carr 43 55027 Le fonti del monachesimo cristiano: la spiritualità dei padri cappadoci 3 ECTS Introduzione biografica e bibliografica agli autori più significativi delle origini del monachesimo cristiano: Basilio il Grande: l’Asceticon; Gregorio di Nyssa: Vita Moyses e Vita Macrinae. Bibliografia: U. Neri (ed.), Basilio di Cesarea, Opere Ascetiche, Torino 1980; G.M. Colombás, Il monachesimo delle origini, Tomo 2, Spiritualità (Complementi alla storia della chiesa), Milano 1990; Gregorio Di Nissa, La Vita di Mosè, Milano 1996; Id., Vita di Macrina, Cinisello Balsamo 1988; J. Gribomont, Histoire du Texte des Ascétiques de S. Basile, Louvain 1953; A. M. Silvas, The Asketikon of St Basil the Great (Oxford Early Christian Studies), Oxford 2005. M. Skeb 55034 La spiritualità della Regula Benedicti: 6 ECTS Il percorso spirituale della sezione iniziale della RB (capp. 1-7). Vengono esaminati i problemi di natura letteraria e dottrinale presentati dal Prologo e dai primi sette capitoli della Regola, specialmente in rapporto alla corrispondente sezione della RM. Si mettono in luce i temi spirituali e comunitari, le strutture letterarie e i presupposti testuali. Bibliografia: A. Böckmann, “Zum Prolog der Regel Benedikts”, in Erbe und Auftrag 79 (2003) 5-16; 124-137; 224-235; 308-313; 389-407; 487496; 80 (2004) 28-33; T. Kardong, Benedict’s Rule, Collegeville 1996; M. Quartiroli, La Regola di San Benedetto, Praglia 2002; A. de Vogüé, La Règle de S. Benoît, Commentaire historique et critique (SC 184-186), Parigi 1971; Id., La Règle de S. Benoît, commentaire doctrinal et spirituel VII, Parigi 1977. M. Scheiba Maturità spirituale e libertà interiore nella Regula Benedicti. Mirando ad un’interpretazione spirituale della RB, il corso esaminerà le espressioni che indicano come si dovrebbe vivere la vita monastica, per es., dilatato corde, cum humilitate/mansuetudine, bono animo, ferven- 44 tissimo amore, caratteristiche che nel contesto della spiritualità cristiana indicheranno la maturità spirituale e la libertà di spirito. Bibliografia: C. Bernard, Teologia affettiva, tr. M. G. Muzj e B. Papasogli, Cinisello Balsamo, 1985; G. Cassiano, Le istituzioni cenobitiche, tr. L. Dattrino. Praglia, 22007; Id., Conferenze ai monachi, tr. L. Dattrino. 2 volumi, Roma, 2000; T. Kardong, Benedict’s Rule, Collegeville, 1996; A. de Vogüé, La Règle de S. Benoît. Commentaire historique et critique, 6 voll. (Sources Chrétiennes 181-186), Paris, 1971-1972. K. Belsole La paternità spirituale e le sue tracce nella Regula Benedicti Paternità o direzione spirituale? Dietro la scelta del vocabolario nella storia della spiritualità, ci sono degli approcci molto diversi. Il corso vuole ricollocare l’insegnamento della Regola su questo tema negli ambiti della tradizione monastica, della storia delle religioni e delle scienze umane per risalire al suo significato teologico-spirituale. Bibliografia: I. Hausherr, Direction spirituelle en Orient autrefois, Roma 1955; M. Meslin (ed.), Maître et disciples dans les traditions religieuses, Paris 1990; G. Bunge, La paternità spirituale nel pensiero di Evagrio, Magnano 1991; M. Maccarinelli (ed.), Un padre per vivere: L’esperienza della figura paterna tra istanze religiose e socio-culturali. Scritti in onore di Dom Bruno Marin, Padova 2001; Id., La paternità spirituale nella tradizione ortodossa, Magnano 2009. Ph. Nouzille Corsi a scelta 55112 Il Libro dei Salmi 3 ECTS La ricerca sui Salmi nel ‘900 è percorribile schematicamente in tre tappe, permettendoci di cogliere le forme legate alle situazioni sociali vitali (Gunkel), il valore poetico, considerando i salmi quali singole autonome composizioni (Alonso-Schökel, Ravasi). Attualmente la ricerca punta verso un’esegesi del Salterio in quanto Libro, riconoscendolo dotato di una propria organizzazione redazionale- 45 editoriale (Wilson, Auwers). Il corso, oltre alla presentazione di questi nuovi approcci, vuole affrontare due aspetti fondamentali del Salterio, i quali lo rendono difficile ed ostico per la spiritualità cristiana: la violenza e la devozione incentrata sulla Torà. Bibliografia: J.-M. Auwers, La composition littéraire du Psautier, Paris 2000; S. E. Gillingham, The Poems and Psalms of the Hebrew Bible, Oxford 1994; B. Janowski, Konfliktgespräche mit Gott: Eine Anthropologie der Psalmen, Neukirchen-Vluyn 2003; A. Wénin, Entrare nei Salmi, Bologna 2002; G. H. Wilson, The Edition of the Hebrew Psalter, Chicago 1985. L. Simon 41007 Storia della Teologia e dell’esegesi II. 1 (sec. VII-XII) 3 ECTS (Teologia Monastica Medievale) Descrizione sopra (Specializzazione Storia della Teologia). A. Simón 94149 Forme e Teologia della Musica liturgica Descrizione sotto (Istituto Liturgico) 3 ECTS J.A. Piqué Collaborazione con altre Specializzazioni e Facoltà Corsi attinenti alla Specializzazione possono essere scelti tra i corsi offerti in altri programmi della Facoltà di Teologia e tra i corsi offerti nella Facoltà di Filosofia e nel Pontificio Istituto Liturgico. Previo il permesso del Coordinatore, tali corsi possono essere riconosciuti come Corsi a scelta. 46 Seminario 55517 Gli strumenti delle buone opere (RB 4) 3 ECTS Studio esegetico ed interpretazione del capitolo 4 della RB con le sue fonti, il suo sottofondo battesimale e le sue prospettive per monaci e monache di oggi. L’orientamento primario va alla metodologia nello studio. Bibliografia: Oltre le edizioni critiche della RB: M. Casey, “A Benedictine Decalogue. Ten Words from St. Benedict”, Tjurunga 66 (2004) 34-47 [“De tien woorden van Benedictus”, Benedictijns Tijdschrift 1 (2004) 2-19]; J. De Monléon, Les instruments de la perfection, Paris 1936; B. Meuser, Christsein für Einsteiger, München 2007; D. C. Zaltzman, “De los instrumentos de las buenas obras. Una lectura del Capítulo IV de la Regla de San Benito”, Cuadernos Monásticos 12 (1977) 309-311; D. Huerre, “San Benedetto parla ancora”, Monastica 53/4 (2002) 14-16. M. Scheiba 47 ORARIO DELLE LEZIONI - ANNO ACCADEMICO 2010-2011 Facoltà di teologia - II Ciclo Istituto Monastico I semestre Ore Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì 55018 Mancini*** 10.15-11.50 Venerdì 95558 (PIL) Proseminario 15.30-17.05 55031 Natali* 55017 Pfeifer* 55115 Carpinello _ 55018 Mancini*** 55006 Recchia _ 17.15-18.50 55029 Sheridan**** 55017 Van Quakebeke**** 55017 Böckmann** 55117 Nin (** e ***) 55029 Sheridan**** 55017 Van Quakebeke**** * 55017 Pfeifer e 55031 Natali si alternano; Natali: ottobre 18/19, 25/26; novembre 8/9, 22/23; gennaio 10/11; 17/18. Pfeifer: ottobre 12; novembre 2, 15/16, 29/30; dicembre 6/7, 13/14; gennaio 24/25. ** 55017 Böckmann (venerdì 15.30): ottobre 15, 22 ,29; novembre 5, 12, 19; 55117 Nin (venerdì 15.30): novembre 26; dicembre 3, 10, 17; gennaio 14, 21. *** 55018 Mancini (martedì 17.15 / mercoledì 10.15): ottobre: 19/20, 26/27; novembre 2/3, 9/10, 16/17, 23/24. - 55117 Nin (martedì 17.15): novembre 30; dicembre: 7, 14; gennaio: 11, 18, 25. ****55029 Sheridan: lunedì da ottobre al 10 gennaio incluso; venerdì: dicembre 3, 10, 17; 55017 Van Quakebeke solo in gennaio: 14, 17, 21, 24, mercoledì 26 (ore 15.30), venerdì 28 (ore 15.30). Corso di metodologia I: 95558 - Ricerca scientifica. Lezione ogni venerdì, ore 10.15 Corso di metodologia II: 55030 - (Pfeifer). Primo incontro: martedì, 12 ottobre, ore 17.15. Seminario nel I semestre: 55516 - Paolino di Nola - miliardario – poeta – monaco (Skeb) II semestre Ore 15.30-17.05 17.15-18.50 Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì 55027 55034 Scheiba 55003 Driscoll _ 41007 * A. Simón 55034 Belsole** Nouzille** _ Skeb 55019 Dell’Omo Venerdì 55024 Carr 55112 L. Simon *41007 A. Simón: si veda il programma di Storia della Teologia **55034 (mercoledì, 17.15): Belsole: febbraio 23; marzo 2, 9, 16, 23, 30 – Nouzille: aprile 6, 13; maggio 4, 11, 18, 25. 94149 Piqué: confronta l’orario del Pontificio Istituto Liturgico; Seminario del II semestre: 55517 Gli strumenti delle buone opere (RB 4) – (Scheiba) 48 III CICLO CORSO SEMINARIALE DI DOTTORATO 43400 Seminario per i dottorandi E. Salmann 3 ECTS 49 II CICLO PER LA LICENZA SPECIALIZZAZIONE IN TEOLOGIA DOGMATICO-SACRAMENTARIA Coordinatore: prof. Cyprian Krause DESCRIZIONE DEL PROGRAMMA La Specializzazione in Teologia Sacramentaria rilascia tre tipi di titoli accademici: 1. Il grado di Diploma “Master of Arts in Theology” (II ciclo:1 anno) Requisiti: gli studenti si iscrivono a tutti i corsi obbligatori di due semestri (per un anno) e sostengono gli esami fino raggiungere 42 crediti ECTS. Partecipano inoltre ad un seminario e presentano una tesina conclusiva di almeno 30 pagine. Il voto del diploma è calcolato per il 70% sulla media degli esami e per il 30% sul voto della tesina. Nota Bene: Questo diploma non è un grado accademico. Gli esami superati, però, verranno omologati qualora lo studente volesse completare il programma per compiere il curriculum per la Licenza. 2. Il grado di Licenza (II ciclo: 2 anni) Requisiti: secondo le norme del Processo di Bologna gli studenti nuovi per il grado della Licenza devono giungere ad un numero totale di 120 crediti ECTS (European Credit Transfer System). I corsi obbligatori, corsi opzionali e due seminari devono coprire almeno 90 ECTS. La tesi di Licenza e l’esame comprensivo valgono 30 ECTS. Inoltre, lo studente deve dimostrare l’abilità di leggere e capire due lingue moderne (inglese, francese, tedesco, spagnolo). Oltre i corsi del programma, per raggiungere il numero dei crediti (ECTS) necessario lo studente può seguire più corsi o produrre un elaborato scritto per un corso di 3 ECTS che darebbe il valore di 5 ECTS al corso. Così si può aumentare anche il valore di un secondo corso di 3 ECTS. Il voto della Licenza è calcolato per il 30% sulla media degli esami, per il 30% sul lavoro scritto, per il 10% sulla difesa del lavoro in sede di discussione e per il 30% sull’esame comprensivo. 3. Il grado di Dottorato (III ciclo: 2 anni) Nel terzo ciclo gli studenti sono portati alla pienezza della maturità 50 scientifica mediante la elaborazione della Tesi di Dottorato. Per favorire questo lavoro viene organizzato un corso seminariale, cui partecipano alcuni docenti e tutti i dottorandi della specializzazione (per almeno i primi due anni di lavoro), allo scopo di elaborare la loro tesi. Gli studenti che hanno conseguito altrove il grado di licenza possono essere ammessi al ciclo del dottorato alle stesse condizioni solo se la licenza ottenuta sia coerente con la Specializzazione. Se la continuità tra i cicli viene parzialmente a mancare, spetta al Consiglio del Decano, sentito il Coordinatore, determinare il piano di studi da seguire. PROGRAMMA GENERALE DEI CORSI * Corsi propedeutici Studenti primo anno (I semestre) 74040 Introduzione alla teologia dei sacramenti. 95558 Ricerca scientifica. Studenti secondo anno (I semestre) 75500 Seminario metodologico per gli studenti del II° anno. * I sacramenti nella riflessione sistematica 1° anno 74008 Fondamento antropologico-simbolico della sacramentaria. 74023 Battesimo e confermazione: teologia dell’iniziazione cristiana. 74037 Eucaristia. 74029 Il cristianesimo e il sacrificio. 2° Anno 75013 Il rapporto tra teologia fondamentale, teologia sacramentaria e liturgia. 75008 La riconciliazione penitenziale e l’unzione degli infermi. 75051 La diversità dei ministeri e la comprensione dell’ordinazione ministeriale. 75066 Il matrimonio tra battezzati: uno dei 7 sacramenti. * I sacramenti e la Sacra Scrittura 1° Anno 74031 AT: Il tema biblico del memoriale. 51 74021 NT: Teologia del battesimo secondo gli scritti del NT. 74025 NT: La Cena del Signore secondo le tradizioni del NT. 2° Anno 75002 NT: Ecclesiologia del NT: l’ordinamento delle chiese apostoliche * I sacramenti nella storia delle diverse tradizioni cristiane 1° Anno 74035 I sacramenti nella spiritualità post-tridentina. 74028 Storia del sacramento di penitenza fino al Concilio di Trento. 74038 La cena del Signore nel pensiero dei Riformatori. 74044 La teologia dei sacramenti nelle Chiese di tradizione bizantina (II) 2° Anno 75009 La teologia dei sacramenti nel medioevo. 75001 Il documento di Lima (BEM) e le risposte delle chiese. 75021 La celebrazione dell’Eucaristia nelle Chiese ortodosse ieri e oggi. 75022 La teologia dei sacramenti nelle Chiese di tradizione bizantina (I) 75003 I sacramenti nel diritto canonico. 52 PROGRAMMA DEI CORSI PER L’ANNO 2010-2011 II CICLO - PER LA LICENZA 1º anno – 1º semestre Corsi propedeutici 74043 Introduzione alla teologia dei sacramenti 3 ECTS Questo corso introduttivo si svolge in due parti diverse: I. Introduzione storico –teologica ai sacramenti: Questa parte del corso guida ogni studente nella riscoperta del proprio patrimonio di competenze “istituzionali”, onde preparare adeguatamente il terreno di competenze teologiche in vista dell’approfondimento a 360 gradi sollecitato dalla Specializzazione. Bibliografia: A. Grillo - M. Perroni - P.R.Tragan (ed.), Corso di teologia sacramentaria, voll.1-2, Brescia 2000; F.-J. Nocke, “Sacramentaria generale e speciale”, in Th. Schneider (ed.), Nuovo corso di dogmatica, II, Brescia 1995, 219-451; Celebrare il mistero di Cristo, I-II. Roma 1993; Th. Schneider, Segni della vicinanza di Dio. Compendio di teologia sacramentaria, Brescia 1985; H. Vorgrimler, Teologia dei sacramenti, Brescia 1992. S. Morra – P. Regan II. Introduzione biblico-esegetica ai sacramenti: Culto, tempio e sacerdozio nella tradizione biblica: esame degli antecedenti anticotestamentari e dei presupposti neotestamentari della teologia dei sacramenti. Bibliografia: F. Hahn, Il servizio liturgico nel crisianesimo primitivo (Studi Biblici 20), Brescia 1972; G. Theissen, La religione dei primi cristiani. Una teoria sul cristianesimo delle origini, Torino 2004. M.P. Scanu – M. Perroni 95558 Ricerca scientifica per gli studenti del primo anno (Vedi programma Pont. Ist. Lit.) 3 ECTS 53 75500 Seminario metodologico II (per gli studenti del II anno) 3 ECTS Il seminario ha lo scopo di avviare gli studenti del II anno alla scelta del tema della loro dissertazione per il conseguimento della licenza, alla elaborazione dello schema da presentare per la approvazione da parte del Consiglio del Decano, alla ricerca bibliografica ed infine alla accurata stesura del lavoro. A. Grillo – S. Morra Corsi obbligatori 74008 Fondamento antropologico-simbolico della sacramentaria 3 ECTS Il corso evidenzia il passaggio della sacramentaria dal paradigma di “strumento” al paradigma dell’esperienza simbolica e rituale. Lungi però da fuggire in una visione nominalistica dei “segni” sacramentali, i concetti di “simbolo” e di “rito”, purché siano ricuperati nel loro originario spessore antropologico, fanno riemergere la fondamentale coabitazione di fede, azione e linguaggio nella teologia dei sacramenti. Attraverso l’esposizione di vari contributi autorevoli si rintracciano i presupposti del dibattito teologico attuale. Bibliografia: G. Bader, Art. Ritus, III. Kirchengeschichtlich und systematischtheologisch (TRE 29, 270-279); L.-M. Chauvet, Symbole et sacrement. Une relecture sacramentelle de l’existence chrétienne, Paris 1987 (trad.it. 1990); O. Casel, Fede, gnosi e mistero. Saggio di teologia del culto cristiano, a cura di A. Grillo, Padova 2001 (orig. ted.: Glaube, Gnosis und Mysterium, in: JLw 15 [1941], 155-305); C. Krause, Mysterium und Metapher. Metamorphosen der Sakraments- und Worttheologie bei Odo Casel und Günter Bader (LQF 96), Münster 2007, 189-204; 331-399; A. Grillo - M. Perroni - P.R. Tragan (edd.), Corso di teologia sacramentaria, vol. I, Brescia 2000 (articoli di E. Salmann e G. Bonaccorso, 171-196; 345-376). C. Krause 74021 NT: Alle origini del battesimo cristiano 3 ECTS Il battesimo “nel nome di Gesù”: antecedenti storico-religiosi giudai- 54 ci e presupposti teologico-biblici, fondamenti kerigmatici. La prassi delle comunità post-pasquali secondo il libro degli Atti. Prospettive teologiche delle diverse tradizioni neotestamentarie: Paolo, Giovanni, Matteo. Bibliografia: A. Puig i Tàrrech, “Pourquoi Jésus a-t-il reçu le baptême de Jean?”, in NTS 54,3 (2008) 355–374; T. Hafner – J. Luchsinger (Hg.), Eine Taufe - viele Meinungen, 2008; S. E. Porter – A. R. Cross (Hg.), Dimensions of baptism. Biblical and theological studies (2002). M.Perroni 74023 Battesimo e confermazione: teologia dell’iniziazione cristiana 3 ECTS Il grande sacramento dell’iniziazione cristiana si sviluppa in tre fasi o momenti. In questo corso si presenteranno due di loro (Battesimo, Confermazione), sempre in prospettiva unitaria (l’insieme della iniziazione) in modo di avere costantemente presente l’orizzonte della riflessione teologica sui sacramenti trattati. Si svilupperanno i fondamenti biblici, patristici e dogmatici in un percorso diacronico per offrire un fondamento alla riflessione ulteriore, che avrà conto delle dimensioni storico – salvifica (cristologia, pneumatologia, ecclesiologia), teologica – personale (dal peccato alla giustizia; dalla giustizia alla santità vera) e celebrativa: il mistero della Chiesa. Si svilupperà anche la problematicità di alcune questioni: il battesimo dei bambini, l’ordine dei sacramenti, il rapporto pastorale e/o teologia. Bibliografia: Aa.Vv., Corso di teologia sacramentaria. II. I sacramenti della salvezza, Brescia 2000; M. Augé, L’iniziazione cristiana. Battesimo e confermazione, Roma 2000; P. Caspani, La pertinenza teologica della nozione di iniziazione cristiana, Milano 1999; P.A. Muroni, L’ordine dei sacramenti dell’iniziazione cristiana, Roma 2007; I. Oñatibia, Bautismo y confirmación, Madrid 2000. E. López-Tello 74037 Eucaristia 3 ECTS Questo corso ha tre parti: 1. la considerazione delle prefigurazione 55 dell’eucaristia nell’Antico Testamento, la sua realizzazione nel Nuovo Testamento e gli eventi del fondamento delle comunità cristiane; 2. lo sviluppo della comprensione dell’eucaristia dalle tradizioni patristiche fino ad oggi; 3. la sistematica della odierna comprensione teologica ed antropologica dell’eucaristia. Bibliografia: C. Giraudo, Eucaristia per la chiesa. Prospettive teologiche a partire dalla “lex orandi” (PUG Aloisiana 22), Brescia - Roma 1989; A. Nitrola, L’eucaristia forza dell’unità. La dimensione escatologica dell’eucaristia nel dialogo tra cattolici e protestanti, Casale Monferrato 1992; D.N. Power, Il mistero eucaristico: infondere nuova vita alla tradizione (Biblioteca di teologia contemporanea 93), Brescia 1997; J. Reumann, The Supper of the Lord. The New Testament, Ecumenical Dialogues and Faith and Order on Eucharist, Philadelphia 1984; M. Thurian, L’Eucaristia: memoriale del Signore, sacrificio di azione di grazia e d’intercessione (Teologia oggi 2), Roma 1967. J. Puglisi 74044 La teologia dei sacramenti nelle Chiese di tradizione bizantina II 3 ECTS In questo corso studieremo lo sviluppo della teologia dei sacramenti nelle Chiese di tradizione bizantina a partire dal secolo XVII fino ad oggi. Dopo un’analisi approfondita dell’influsso scolastico sulla comprensione teologica dei sacramenti in Oriente, scopriremo come l’Ortodossia, sopratutto in ambito russo, ha riscoperto una via teologica più propriamente orientale tramite la comprensione della Chiesa come mysterion. Bibliografia: R. Hotz, Sakramente im Wechselspiel zwischen Ost und West (1979); Meyendorff, La Teologia bizantina. Sviluppi storici e temi dottrinali (1984); A. Nichols, Theology in the Russian Diaspora (1989); Y. Spiteris, La Teologia ortodossa neo-greca (1992). T. Pott 56 Corsi a scelta 74041 Pratiche antropologiche, istituzionali, personali, ecclesiali: i sacramenti nel tessuto delle pratiche culturali 3 ECTS Il corso si propone di utilizzare alcuni metodi dei Cultural Studies nella lettura e interpretazione dei sacramenti per verificare se alcuni nodi della interpretazione teologica attuale dei sacramenti possono essere arricchiti dal punto di vista di una pratica culturale, come incrocio di canoni formalizzati, saperi silenziosi e produzioni del vissuto. Bibliografia: J. Bossy, Dalla comunità all’individuo. Per una storia sociale dei sacramenti nell’Europa moderna, Torino, 1998; M. de Certeau, Debolezza del credere. Fratture e transiti del cristianesimo, Troina, 2006; C. Lutter – M. Reisenleiter (a cura di M. Cometa), Cultural Studies: un’introduzione, Milano, 2004. S. Morra 94149 Forme e Teologia della Musica Liturgica (Vedi programma del Istituto Liturgico) 3 ECTS 74409 “Parola e Sacramento”: seminario ecumenico 3 ECTS J. A. Piqué Seminari Il seminario intende mettere a confronto alcuni testi della tradizione protestante, cattolica ed ecumenica, Il lavoro seminariale sarà strutturato con introduzione dei docenti ai diversi testi e con la ricerca personale e/o di gruppo degli studenti sui testi proposti. Gli studenti presenteranno, a turno, i risultati della loro ricerca e orienteranno la discussione collettiva. Bibliografia: Sarà indicata. E. Genre - J. Puglisi 57 74417 L’etica del perdono nel pensiero di Paul Ricoeur come stimolo e sfida per una comprensione approfondita del perdono sacramentale 3 ECTS L’etica del perdono assume un’importanza crescente nel pensiero del filosofo francese soprattutto nelle sue ultime pubblicazioni. Si articola nella tensione fra “altezza del perdono” e “abisso della colpa”, fra “perdono impossibile” e “perdono troppo facile”. Il seminario si propone di leggere ed interpretare i testi centrali di Ricoeur circa l’etica del perdono e di accoglierli come arricchimento per una comprensione approfondita del perdono sacramentale. Bibliografia: P. Ricoeur, Il perdono difficile, in: Idem, La memoria, la storia, l’oblio, Milano 2003, 649-717; Id., “Il perdono difficile”, in Protestantesimo 51 (1996) 306-312; Id., “Les difficultés du pardon”, in Bulletin de Littérature Ecclesiastique 101 (2000) 199-214; M. Gallo – B. Hidber, “«Il perdono difficile». Gli ultimi scritti di Paul Ricoeur. Una sfida per la teologia del quarto sacramento?”, in: Ecclesia Orans 24 (2007) 201-242. B. Hidber Collaborazione con altre Specializzazioni e Facoltà Corsi attinenti alla Specializzazione possono essere scelti tra i corsi offerti in altri programmi della Facoltà di Teologia e tra i corsi offerti nella Facoltà di Filosofia e nel Pontificio Istituto Liturgico. Previo il permesso del Coordinatore, tali corsi possono essere riconosciuti come Corsi a scelta. 1º anno – 2º semestre Corsi obbligatori 74025 La cena del Signore secondo le tradizioni del NT 3 ECTS A partire dalle quattro tradizioni neotestamentarie dell’istituzione si 58 cercherà di ricostruire la cena di Gesù con i discepoli e il suo significato testimoniale nonché di valutarne significato pasquale e riletture liturgiche. Dalla fractio panis protocristiana alle diverse teologie contestuali: la dinamica eucaristia-ecclesiologia in Paolo e il discorso del pane di vita del quarto vangelo. Bibliografia: Oltre ai diversi commentari: Eucharistia, Enciclopedia dell’Eucaristia, EDB 2004 71-102; 103-110; Ch. Grappe (Hg.), Le repas de Dieu. Das Mahl Gottes. 4. Symposium Strasbourg, Tübingen, Upsal. Strasbourg 11-15 septembre 2002, (2004); Ch. Niemand, Jesu Abendmahl. Versuch zur historischen Rekonstruktion und theologischen Deutung, Festschrift für Albert Fuchs (2002) 81-122. M. Perroni 74028 Storia del sacramento di penitenza fino al Concilio di Trento 3 ECTS Il perdono dei peccati nel Nuovo Testamento. La penitenza canonica e la riconciliazione nella Chiesa antica. La penitenza tarrifata in Irlanda e nel continente. La riforma carolingia, gli scolastici del dodicesimo secolo, la dottrina di Tommaso d’Aquino. Bibliografia: G. Moioli, Il quarto sacramento, Milano 1996; A. Nocent, “Il sacramento della penitenza e della riconciliazione,” in Anàmnesis 3/1 1986, 133-203; J. Ramos-Regidor, Il sacramento della penitenza, Torino, 1974; A. Santantoni, “Riconciliazione,” in Scientia liturgica IV 1998, 115-127, 143-175; C. Vogel, Il peccatore e la penitenza nella Chiesa antica, Torino, 1967; C. Vogel, Il peccatore e la penitenza nel medievo, Torino, 1988. P. Regan 74029 Teologia Sistematica: Il cristianesimo e il sacrificio 3 ECTS Da circa un secolo a questa parte, si è acceso un vivo interesse per il sacrificio da parte di molteplici discipline, in particolare dell’antropologia culturale. Se per un verso questi odierni approcci, molto ramificati nei metodi e negli esiti, presentano gravi obiezioni al sacrificio come categoria tradizionale della teologia e della spiritualità cristiane, dall’altra offrono anche delle possibilità di accostare e reinterpretare in modo fecondo la dimensione sacrificale del cristianesimo e del suo 59 centro eucaristico. A partire da elementi di una storia delle comprensioni del sacrificio, dentro e fuori il cristianesimo, il corso cercherà di proporre un abbozzo di teologia sistematica del sacrificio cristiano. Bibliografia: S. Ubbiali (a cura di), Il sacrificio: evento e rito, Padova 1998; C. Grottanelli, Il sacrificio, Bari 1999; E. Mazza (a cura di), L’idea di sacrificio. Un approccio di teologia liturgica, Bologna 2002; M. Marin – M. Mantovani, Ira e sacrificio. Negazione del divino e dell’umano?, Roma 2004; M. Ferrari (a cura di), Il frutto delle labbra. Quale idea di sacrificio per la liturgia cristiana, Bologna 2008. G. Meiattini 74031 AT: Il tema biblico del memoriale 3 ECTS Il corso presenta, attraverso l’esegesi di testi scelti, la dimensione teologica del memoriale nella Scrittura, con riferimento alle circostanze, ai soggetti (Dio e/o il popolo), ai contenuti, ai rituali, all’elaborazione letteraria del motivo, per comprendere il memoriale eucaristico e la sua prospettiva soteriologica. Bibiografia: J. Assmann, Das kulturelle Gedächtnis. Schrift, Erinnerung und politische Identität in frühen Hochkulturen, München 1992 (tr. it.); B.S. Childs, Memory and Tradition in Israel (SBT 37), London 1962; H. Eising, “zākar”, TWAT, II, 571-593 (tr. it.); H. Gese, Zur biblischen Theologie, Tübingen 21983 (tr. ingl.; it.). M.P. Scanu 74035 I sacramenti nella spiritualità posttridentina 3 ECTS Per la spiritualità del cristiano, i sacramenti celebrati nella comunità ecclesiale, sono sempre stati un luogo eminente per incontrare Gesù Cristo e rinnovare la propria esistenza. Nel periodo postridentino, però, la vita cristiana, più che dalla liturgia, sarà ritmata dall’ascesi e dalla morale. È vero, quindi, che la spiritualità cercherà alimento piuttosto nelle devozioni private? Ecco su quanto il corso si propone di indagare, concentrandosi sui sacramenti dell’eucaristia, della penitenza e dell’Ordine. Per fare questo vi si avvarrà di sintesi storicospirituali e -liturgiche per paragonarle con le testimonianze letterario- 60 spirituali in merito. Bibliografia: L. Artuso, Liturgia e spiritualità. Profilo storico, Padova 2002 (Caro Salutis Cardo, Sussidi 4), 77-116; L. Bouyer - E. Ancilli, Storia della spiritualità, 10 voll., Bologna 1984-1993; A. Caprioli, “Liturgia e spiritualità nella storia: problemi, sviluppi e tendenze”, in Liturgia e spiritualità. Atti della XX Settimana di Studio dell’AP, 25.-30.8.1991, Roma 1992, [11]-25; P. - M. Gy, “Liturgie et vie spiritelle II: Liturgies occidentales”, in DSp IX (1976) 899-914; M. Philipon, Les sacrements de la vie chrétienne, Paris 1956. M. Pfeifer 74038 La cena del Signore nel pensiero dei Riformatori 3 ECTS Per un singolare e inquietante paradosso la Cena del Signore - “sacramento dell’Unità” di Gesù con i suoi e dei discepoli con lui e tra loro - è oggi ancora, malgrado l’avvento dell’ecumenismo e le convergenze dottrinali raggiunte con i dialoghi teologici, motivo e occasione di divisione. Nel protestantesimo, grazie alla Concordia di Leuenberg (1973), c’è oggi piena comunione eucaristica, ma nel XVI secolo non fu così: allora la Cena fu motivo di rottura anche tra i Riformatori. Il corso illustrerà il loro pensiero in merito, cercando di mettere in luce lo specifico di ciascuno (Lutero, Zwingli, Bucero, Calvino), le ragioni del dissenso e i numerosi tentativi di accordo già allora intrapresi (in particolare la Concordia di Wittenberg e il Consensus Tigurinus). Bibliografia: M. Lutero, Un sermone sul Nuovo Testamento, cioè sulla Santa Messa, 1520; U. Zwingli, Scritti teologici e politici, Torino 1984; G. Calvino, Il piccolo Trattato sulla S. Cena, Torino 1987; P. Ricca, “Lutero e Zwingli: la Cena”, in Lutero nel suo e nel nostro tempo, Torino 1983; E. Bizer, Studien zur Geschichte des Abendmahlsstreits im 16. Jahrhundert, Darmstadt 21962 (11940). P. Ricca 61 Corsi a scelta 74104 Segni e sacramenti nel Vangelo di Giovanni 3 ECTS Diversamente dai vangeli sinottici, il Quarto vangelo non contiene nessun comando specifico di battezzare da parte di Gesù e nessun racconto dell’istituzione dell’eucaristia. Tuttavia, si è sostenuto che c’è più insegnamento sacramentale in Giovanni che negli altri vangeli. Il corso, tramite l’analisi di alcuni brani significativi (3,1-15; 6,1-71; 15,1-8), vuol delineare la vita sacramentale della chiesa giovannea. Bibliografia orientativa: J. Ashton, Studying John: Approches to the Fourth Gospel, Oxford 1994; X. Léon-Dufour, Condividere il pane eucaristico secondo il Nuovo Testamento, Torino 2005; V. Manucci, Giovanni, il Vangelo narrante, Bologna 1993; M. Theobald, «Eucharistie in Joh 6: Vom pneumatologischen zum inkarnationstheologischen Verstehensmodell», in T. Söding, ed., Johannesevangelium – Mitte oder Rand des Kanons?, Freiburg – Basel – Wien 2003, 178-257; L. Wehr, Arznei der Unsterblichkeit: Die Eucharistie bei Ignatius von Antiochien und im Johannesevangelium, Münster 1987. L. Simon 74105 “Mistero-sacramento”: storia, analogia e potenziale critico di un concetto 3 ECTS 1. Il corso segue le trasformazioni semantiche e pragmatiche del concetto “mistero” rispettivamente “sacramento” lungo lo slittamento del loro “Sitz im Leben” dagli antecedenti nei culti misterici fino al settenario classico dei sacramenti della Nuova Alleanza. 2. Si espongono gli usi analoghi della parola “sacramento” nella teologia cristiana contemporanea, soprattutto per quanto riguarda il Cristo, la Chiesa, il linguaggio, l’esistenza umana (cf. la terminologia rahneriana di Ursakrament e Grundsakrament). 3. Si cerca di specificare la differenza tra una sacralità tout court e la sacramentalità cristiana, inseparabile dalla fede. Bibliografia orientativa: G. Agamben, Il sacramento del linguaggio. Archeologia del giuramento, Roma-Bari 2008; L. Bouyer, Mysterion. Du mystère à la mystique, Paris 1986; E. Ruffini - E. Lodi, “Mysterion” e “Sacramentum”. La sacramentalità negli scritti dei padri e nei testi liturgici primitivi, Bologna 1987; 62 C. Rocchetta, Sacramentaria fondamentale. Dal ‘mysterion’ al ‘sacramentum’ (Corso di teologia sistematica, vol. 8), Bologna 1989; W. Burkert, Antichità Classica e Cristianesimo Antico. Problemi di una scienza comprensiva delle religioni, Cosenza 2000; K. Rahner, Der eine Mittler und die Vielfalt der Vermittlungen, in: Id., Schriften VIII (1967), 218-235. C. Krause 95003 Liturgia sacramentaria in Oriente (Si veda il programma del PIL) 3 ECTS S. Parenti Seminari 74422 Sacramenti e competenza morale 3 ECTS 1. Il trattato “De Sacramentis” nella tradizione dei manuali posttridentini e la sua “scomparsa” nel dibattito della teologia morale dopo il Concilio Vaticano II. 2. Il ricupero dell’istanza da discutere nell’analisi dei sacramenti come azioni simboliche che conferiscono determinate competenze (operative) nella chiesa e nel mondo. Bibliografia: I. Hödl, “Kirchliches Sakrament - kirchenliches Engagement”, in ZKTh 95 (1973) 1-19; Th. S. Kuhn, The Structure of Scientific Revolutions, Chicago 21969 (tr. it. Torino 1978; tr. ted. Frankfurt a.M. 21976); K. Rahner, “Überlegungen zum personalen Vollzug des sakramentalen Geschehens”, in Schriften zur Theologie X, 405-429 (tr. it. N.S. V; tr. ingl. Theological Investigations X); E. Ruffini, “Simbolismo, sacramentalità e stile di vita cristiana”, in T. Goffi (ed.), Problemi e prospettive di teologia morale, Brescia 1976, 289-313; M. Löhrer (ed.), Sacramenti ed etica (Studia Anselmiana 109), Roma 1993. B. Malfèr 74423 Il rito e la teologia dei sacramenti: nuovi percorsi di ricerca contemporanea 3 ECTS Sembra che negli ultimi decenni la ricerca sulla teologia dei sacra- 63 menti si sia grandemente arricchita per il confronto con la parallela ricerca antropologica sulla categoria di “rito”. Il seminario cerca di fornire le coordinate fondamentali per comprendere la novità metodologica e contenutistica di questa nuova relazione. Bibliografia: G. Bonaccorso, Il rito e l’altro, Roma, 2001; A. Grillo, Il Rinnovamento della liturgia tra prima e seconda svolta antropologica, Molfetta, 2004; A. N. Terrin, Il Rito, Brescia, Morcelliana, 1999; G. Bader, Ritus III (Kirchengeschichtlich und systematisch-theologisch), TRE vol. 29, De Gruyter, Berlin-New York, 1998, 270-279; R. Rappaport, Rito e religione nella costruzione dell’umanità, Padova, 2002. A. Grillo 95583 Liturgia, tradizione e riforma liturgica (Si veda il programma del PIL) 3 ECTS T. Pott Collaborazione con altre Specializzazioni e Facoltà Corsi attinenti alla Specializzazione possono essere scelti tra i corsi offerti in altri programmi della Facoltà di Teologia e tra i corsi offerti nella Facoltà di Filosofia e nel Pontificio Istituto Liturgico. Previo il permesso del Coordinatore, tali corsi possono essere riconosciuti come Corsi a scelta. 64 ORARIO DELLE LEZIONI - ANNO ACCADEMICO 2010-2011 Facoltà di teologia - II Ciclo Teologia Dogmatico-Sacramentaria I semestre Ore Lunedì 08.30-10.05 10.15-11.50 Martedì 74037 Puglisi 74021 Perroni Mercoledì 74008 Krause 74023 LópezTello Giovedì 74044 Pott*** Seminari 15.30-17.05 74043 ScanuPerroni* 75500 GrilloMorra** 74041 Morra Seminari 17.15-18.50 74043 ReganMorra * 75500 GrilloMorra** / 74044 Pott*** 74044 Pott*** Seminari Venerdì 95558 Ricerca scientifica * Prime sei settimane del semestre. ** Grillo-Morra (75500): ogni 15 giorni a partire dal 19 ottobre. *** Pott (74044) con il seguente orario: 03, 04, 09 e 11 nov.; 01, 02, 07 e 09 dic.; 19, 20, 25 e 26 gennaio. 94149 Piqué: confronta l’orario del Pontificio Istituto Liturgico. II semestre Ore 10.15-11.50 Martedì 74038 Ricca 74025 Perroni Mercoledì 74031 Scanu 74035 Pfeifer Giovedì 74029 Meiattini* 74105 Krause 15.30-17.05 Seminari 74028 Regan Seminari 17.15-18.50 74104 Simon 74029 Meiattini* Seminari 08.30-10.05 Lunedì Venerdì * Meiattini (74029) con il seguente orario: 23-24 febbraio; 2-3 marzo; 30-31 marzo; 6-7 aprile; 4-5 maggio; 11-12 maggio. 95583 Pott: confronta l’orario del Pontificio Istituto Liturgico. 65 III CICLO CORSO SEMINARIALE DI DOTTORATO Il III ciclo, cui accedono gli studenti che hanno il titolo di licenza, prevede la partecipazione degli studenti ad almeno un biennio con quattro incontri annuali (alle date fissate) di quattro ore ciascuno. In tali incontri: 1. Si presenta e si discute il tema della tesi; 2. Si elabora lo schema della tesi per la approvazione del Consiglio del Decano; 3. Si producono elaborati scritti e vengono definite le bibliografie relative al tema; 4. Si presentano i primi capitoli, per controllare lo svolgimento del lavoro; 5. Si discutono tematiche parallele utili per lo svolgimento della ricerca. I 4 incontri del seminario di dottorato si terranno – dalle ore 8.30 alle ore 12.30 - nei giorni: 18 novembre 2010 20 gennaio 2011 17 marzo 2011 19 maggio 2011 66 Metodo e contesto ecumenico Dei seminari di dottorato D’intesa con la Facoltà Valdese di Teologia (Roma), vengono istituiti una serie di incontri comuni, con cui si mira a favorire una elaborazione della ricerca di dottorato che proceda secondo un metodo ecumenico e in un contesto ecumenico. Il metodo ecumenico consiste in una considerazione più ampia, articolata e complessa delle ragioni che possono giustificare e far comprendere una determinata esperienza ecclesiale; il contesto ecumenico consiste nell’avere come interlocutori reali non solo testi e documenti di diverse confessioni cristiane, ma concreti soggetti professionali, testimoni e candidati appartenenti ad altre tradizioni teologiche. Di fatto, secondo questa particolare dinamica metodica e contestuale, il confronto diretto con professori e candidati di diverse confessioni cristiane potrà grandemente arricchire bibliografie e sensibilità, prospettive e argomentazioni. Vengono previsti almeno due momenti comuni l’anno, organizzati rispettivamente dalla Facoltà di Teologia di S. Anselmo e dalla Facoltà Valdese. La collaborazione tra le due Facoltà può prevedere la attribuzione della moderazione o della recensione delle singole ricerche a docenti di Facoltà diverse da quella di appartenenza. Ognuna delle Facoltà riconosce pienamente i crediti maturati nell’ambito della ricerca comune, anche quando acquisiti nell’altra Facoltà. Il titolo conclusivo verrà comunque rilasciato dalla Facoltà di iscrizione, secondo le norme e le procedure previste da ciascuna istituzione.