CONSIGLIO REGIONALE DELLA PUGLIA VIII LEGISLATURA a 58 SEDUTA PUBBLICA RESOCONTO STENOGRAFICO martedì 6 novembre 2007 Presidenza del Presidente PEPE indi del Vicepresidente MINEO INDICE Presidente Processo verbale Congedi Risposte scritte ad interrogazioni Assegnazioni alle Commissioni Interrogazioni presentate Ordine del giorno Commemorazione per la morte del giornalista Enzo Biagi e di pag. 5 » » » » » » 5 6 7 7 8 9 cinque connazionali per incidenti sul lavoro Presidente pag. 11 Per fatto personale Presidente Palese Marmo Nicola Silvestris » » » » 13,14 12 14 14 Atti consiliari della Regione Puglia – 2 – SEDUTA N° 58 RESOCONTO STENOGRAFICO Palese Dimissioni del consigliere Vito Bonasora dalla carica di consigliere segretario. Presa d’atto. Elezione di un Consigliere segretario Presidente Bonasora Zullo Potì Palese Maniglio Attanasio, segretario Cioce pag. » » » » » » » 14,17,18,19 15,16 16 16 17 17 17 18 DDL n. 11/2007 del 20/03/2007 “Norme per il sostegno e lo sviluppo del settore estrattivo” Presidente Mita, relatore Marmo Giuseppina Lospinuso » » » » 18,19,21 19 19 20 PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE MINEO Losappio, assessore alla tutela dell’ambiente, alle politiche energetiche, alle attività estrattive, allo smaltimento dei rifiuti e alle aree protette » 21 » 25 Proposta di legge Lonigro, De Leonardis, Potì, Pellegrino, Marino, Bonasora, Sannicandro, Damone, Cappellini “Recupero abitativo di sottotetti esistenti” e proposta di legge Ognissanti “Recupero dei sottotetti, dei porticati, di locali seminterrati ed interventi esistenti e di aree pubbliche non autorizzate” Presidente Mita, relatore Zullo Brizio Marmo Nicola Lonigro Ognissanti Damone Cera Ruocco Barbanente, assessore all’urbanistica e all’edilizia residenziale pubblica » » » » » » » » » » 26,27,31 26 27 27 27 28 29 29 30 30 » 31 Presidente Ruocco Barbanente, assessore all’urbanistica e all’edilizia residenziale pubblica Brizio Marmo Giuseppina » 31,33,35,44,45 » 32,34,37 » » » 33,34,42 34,39 35,39 » » » » » 38 39 40 41 44 » 45 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE PEPE » 23 » » 24 24 Esame articolato Presidente Loizzo, assessore ai trasporti e alle vie di comunicazione pag. 21,24 DDL n. 24/2007 del 09/10/2007 “Modifica e integrazione dell'articolo 7 della legge regionale 31 ottobre 2002, n. 18 (Testo unico sulla disciplina del trasporto pubblico locale)” Presidente Mita, relatore 6 NOVEMBRE 2007 Esame articolato Esame articolato Presidente Losappio, assessore alla tutela dell’ambiente, alle politiche energetiche, alle attività estrattive, allo smaltimento dei rifiuti e alle aree protette VIII Legislatura » 24,25 » 25 Lonigro Giampaolo Marmo Nicola Silvestris Cioce, segretario Frisullo, Vicepresidente della Giunta regionale e assessore alle attività produttive, all'industria, all'industria energetica, all'artigianato, al commercio, all'innovazione tecnologica, alle fiere e ai mercati Proposta di legge dell’Ufficio di presidenza “Modifica della legge regionale n. 8 dell’11 maggio 1993, recante per oggetto: ‘Patrocinio del Presi- Atti consiliari della Regione Puglia – 3 – SEDUTA N° 58 RESOCONTO STENOGRAFICO Presidente Stefàno, relatore dente del Consiglio regionale a manifestazioni di particolare interesse e di notevole rilevanza istituzionale’” Presidente Ventricelli, relatore DDL n. 21 del 23/05/2006 “Trasferimento alle Province della competenza amministrativa in materia di esercizio dell’attività di agenzie di viaggio e turismo” 6 NOVEMBRE 2007 pag. » 46 46 Esame articolato pag. » 45 45 » 46 Esame articolato Presidente VIII Legislatura Presidente Manni Stefàno, relatore De Santis Sannicandro Saccomanno Silvestris Attanasio Brizio Marmo Nicola Ostillio, assessore al turismo e all’industria alberghiera » 48,51,56,57,58 » 49 » 50,51 » 50,57 » 51,55 » 52 » 52,53,56 » 52 » 53,54 » 53 » 55,57 Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 5 – VIII Legislatura RESOCONTO STENOGRAFICO PRESIDENZA DEL PRESIDENTE PEPE PRESIDENTE. La seduta è aperta (ore 11,40). Processo verbale PRESIDENTE. Do lettura del processo verbale della seduta n. 57 del 18 ottobre 2007: Presidenza del Presidente Pepe indi del Vicepresidente Mineo indi del Presidente Pepe La seduta ha inizio alle ore 11,10 con la lettura e l’approvazione del processo verbale della seduta del 16/10/2007. Hanno chiesto congedo i consiglieri Cassano, Cioce, Gentile, Introna, Tarquinio, Silvestris, Vadrucci e il Presidente della Giunta Vendola. Viene data lettura di un’assegnazione alla Commissione. Primo argomento in discussione è la Pdl d’iniziativa popolare e dei Consigli comunali di Stornarella, Carosino e Grottaglie “Disciplina per lo smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, prodotti al di fuori della regione Puglia, che transitano nel territorio regionale e sono destinati a impianti di smaltimento siti nella regione Puglia”. Il consigliere Mita, Presidente della V Commissione consiliare, svolge la relazione. Nella discussione generale intervengono i consiglieri Mineo, Saccomanno, Zullo, Palese, Borraccino, Marmo G., Stefàno, Manni, Ventricelli, Maniglio. Segue la replica dell’assessore Losappio. Il Consiglio procede con l’esame dell’articolato. Al termine, la pdl posta ai voti è approvata a maggioranza con l’astensione del consigliere Stefàno (risultano assenti i Gruppi GpA, Idv e il consigliere Surico). L’assessore Losappio chiede che la legge Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare 6 NOVEMBRE 2007 venga dichiarata urgente. La richiesta, posta ai voti, è approvata all’unanimità (risultano assenti i Gruppi GpA, Idv e il consigliere Surico). Secondo argomento in discussione è “Effettuazione referendum consultivo delle popolazioni interessate sulla proposta di legge a firma dei consiglieri Loperfido e Brizio ‘Istituzione del Comune di Carbonara’”. Il consigliere Chiarelli, Presidente della VII Commissione, svolge la relazione. Nella discussione generale intervengono i consiglieri Olivieri, De Santis, Chiarelli, Tagliente, Manni, Costantino, Visaggio e Canonico (ai sensi dell’art. 49 del Regolamento interno i consiglieri Frisullo e Mineo si allontanano dall’Aula informandone gli Uffici della Segreteria). La delibera per l’effettuazione del referendum, posta ai voti, è approvata a maggioranza con il voto contrario dei Gruppi P. della Rifondazione comunista, P. dei Comunisti italiani, Italia dei valori e dei consiglieri Canonico, Costantino e Dicorato e l’astensione dei Gruppi UDEUR, SA e dei consiglieri Tagliente, Giampaolo e Montanaro (risultano assenti i Gruppi Verdi, SDI e i consiglieri Surico, Frisullo e Mineo). Terzo argomento in discussione è l’effettuazione del referendum consultivo delle popolazioni interessate sulla proposta di legge a firma dei consiglieri Loperfido e Brizio “Istituzione del Comune di Palese S. Spirito”. La relazione del consigliere Chiarelli, Presidente della VII Commissione, viene data per letta. La delibera per l’effettuazione del referendum, posta ai voti, è approvata a maggioranza con il voto contrario dei Gruppi P. della Rifondazione comunista, P. dei Comunisti italiani, Italia dei valori e dei consiglieri Canonico, Costantino e Dicorato e l’astensione dei Gruppi UDEUR, SA e dei consiglieri Tagliente, Giampaolo e Montanaro (risultano assenti i Gruppi Verdi, SDI e i consiglieri Surico, Frisullo e Mineo). Quarto argomento in discussione è la pro- Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 6 – RESOCONTO STENOGRAFICO posta di legge Borraccino, Ventricelli, Attanasio, Canonico, Cassano, Damone, Lonigro, Pentassuglia e Romano “Disciplina del regime di deroga in attuazione della legge 3 ottobre 2002, n. 221 (Integrazione alla legge 11 febbraio 1992, n. 157) e dell’articolo 9 della direttiva comunitaria n. 79/409/CEE”. La relazione del consigliere Ventricelli, Presidente della II Commissione, viene data per letta (rientrano in Aula i consiglieri Frisullo e Mineo). Nella discussione generale intervengono i consiglieri Borraccino e Marmo G.. Il Consiglio procede con l’esame dell’articolato. Al termine la pdl, posta ai voti, è approvata a maggioranza con l’astensione del consigliere Manni (risultano assenti i Gruppi Nuovo PSI, l’Italia di mezzo e il consigliere Canonico). Il consigliere Borraccino chiede che la legge venga dichiarata urgente. Seguono gli interventi dei consiglieri Pentassuglia (sostituzione alla Presidenza del Presidente Pepe con il Vicepresidente Mineo) e Brizio. La richiesta d’urgenza, posta ai voti, è approvata all’unanimità (risultano assenti dall’aula i Gruppi Nuovo PSI, L’Italia di mezzo, la Puglia prima di tutto, Gruppo per le autonomie e i consiglieri Canonico e Surico). Quinto argomento in discussione è il ddl n. 23/2007 del 02/10/2007 “Terza variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2007”. La relazione del consigliere Potì, Presidente della I Commissione, viene data per letta. Nella discussione generale intervengono i consiglieri Palese (sostituzione alla Presidenza del Vicepresidente Mineo con il Presidente Pepe) e Saccomanno. Segue la replica dell’assessore Saponaro. Il Consiglio procede con l’esame dell’articolato (in sede di votazione dell’articolo 1 il consigliere Marmo, a norma di Regolamento, chiede che la votazione avvenga per appello nominale. Il Presidente indice la votazione, il segretario Bonasora proce- Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 de all’appello, iniziando da Russo nominativo estratto a sorte a norma di regolamento. Al termine il Presidente proclama l’esito della votazione: Presenti 46 consiglieri Votanti 36 consiglieri Astenuti 10 consiglieri (Attanasio, Baldassarre, Chiarelli, Damone, Lospinuso, Marmo, Palese, Saccomanno, Tagliente e il Presidente Pepe) Hanno risposto “si” 36 consiglieri Risultano assenti i consiglieri Brizio, Canonico, Caroppo, Cera, Congedo, Copertino, Laurora, Loperfido, Minervini, Riccardi, Rollo, Ruocco, Santaniello, Scalera, Surico e Zullo. Il Presidente dichiara, quindi, l’articolo 1 approvato). Il Consiglio prosegue con l’esame dell’articolato. Al termine, il ddl, posto ai voti, è approvato a maggioranza dei consiglieri regionali in carica con 36 voti favorevoli e con il voto contrario dei Gruppi FI, AN (risultano assenti dall’Aula i Gruppi UDC, DC-Mov.nto per l’Autonomia, Gruppo per le autonomie, l’Italia di mezzo, La Puglia prima di tutto, i consiglieri Surico e Canonico). L’assessore Frisullo chiede che la legge venga dichiarata urgente. La richiesta, posta ai voti, è approvata all’unanimità (risultano assenti dall’Aula i Gruppi UDC, DC-Mov.nto per l’Autonomia, Gruppo per le autonomie, l’Italia di mezzo, La Puglia prima di tutto, i consiglieri Surico e Canonico). Il Presidente dichiara tolta la seduta. Il Consiglio sarà convocato a domicilio per i giorni 6 e 7 novembre p.v.. La seduta termina alle ore 15,35. Non essendovi osservazioni, il processo verbale s’intende approvato. Congedi PRESIDENTE. Hanno chiesto congedo l’assessore Gentile e il consigliere Laurora. Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 7 – RESOCONTO STENOGRAFICO Non essendovi osservazioni, i congedi s’intendono concessi. Risposte scritte ad interrogazioni PRESIDENTE. È pervenuta risposta scritta alle seguenti interrogazioni: - Marmo N.: “Problematiche diversamente abili utenti della ASL BAT/1”; - Attanasio, Saccomanno, Congedo, Lospinuso, Marmo N., Ruocco e Silvestris: “Legge 80/2006 – Richiesta provvedimento per l’esclusione degli accertamenti di controllo e di revisione per patologie gravi”; - Marmo N.: “Bando per l’addetto stampa alla ASL BAT/1”; - Palese e Surico: “Campagna di comunicazione istituzionale ‘Cambia la sanità pugliese’”. Assegnazioni alle Commissioni PRESIDENTE. Sono state effettuate le seguenti assegnazioni: Commissione IV Disegno di legge n. 25 del 15/10/2007 “Riconoscimento delle masserie didattiche”. Commissione III e VI congiunte Richiesta parere deliberazione della Giunta regionale n. 1796 del 31/10/2007 “Figura professionale Operatore socio-sanitario” – Regolamento. Commissione I (ai sensi dell’art. 10, comma 2, l.r. 11/2007) Deliberazione della Giunta regionale n. 1646 del 15/10/2007 “Variazione al bilancio di previsione 2007, art. 42, l.r. 28/2001 e art. 10, l.r. 11/2007. Iscrizione fondi ministeriali relativi alla legge 8 marzo 2000, n. 53 – art. 6, comma 4. Annualità 2005”; Deliberazione della Giunta regionale n. 1647 del 15/10/2007 “Variazione al bilancio di Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 previsione 2007, art. 42, l.r. 28/2001 e art. 10, l.r. 11/2007. Iscrizione fondi ministeriali relativi alla l. 236/1993 (annualità 2006 e 2007)”; Deliberazione della Giunta regionale n. 1650 del 15/10/2007 “Autorizzazione al Dirigente del Settore agricoltura a impegnare e liquidare le spettanze a vari ricorrenti, a seguito di sentenze del giudice – Avv. Elia Domenica”; Deliberazione della Giunta regionale n. 1729 del 23/10/2007 “Variazione al bilancio di previsione 2007 - Istituzione nuovi capitoli di entrata e spesa. Decreto del Ministro per i beni e le attività culturali del 19 luglio 2007 – Finanziamento statale finalizzato alla realizzazione del Progetto ‘Patto per le attività culturali di spettacolo’”; Deliberazione della Giunta regionale n. 1732 del 23/10/2007 “Variazione di bilancio di previsione 2007, art. 42, l.r. 28/2001. Iscrizione fondi del Ministero dei Trasporti relativi al ripiano disavanzi di cui alla legge 472/1999”; Deliberazione della Giunta regionale n. 1734 del 23/10/2007 “Legge 23/1996. Piano triennale edilizia scolastica 2007/2009 - Piano attuazione annualità 2007 - Patto per la sicurezza. Variazione al bilancio di previsione 2007 ex art. 10 della l.r. 11/2007”; Deliberazione della Giunta regionale n. 1735 del 23/10/2007 “Art. 10 – l.r. 11/2007 – Variazione di bilancio 2007 per iscrizione nuova assegnazione fondi MIUR 2007 - Cap. 2039000 (entrata) e cap. 916025 (spesa)”; Deliberazione della Giunta regionale n. 1737 del 23/10/2007 “INTERREG III-B ARCHI-MED 2000-2006. Progetto CYRON MED. Variazione di bilancio”; Deliberazione della Giunta regionale n. 1754 del 23/10/2007 “L.r. 6/2004, art. 14 e 15 – Attuazione D.G.R. nn. 1546/2006 e 1390/2006. Interventi di sostegno e di promozione regionale negli ambiti della cultura e dello spettacolo. L.r. 6/2004 – art. 7 – Assegnazione contributo in favore della fondazione ‘Apulia film Commission’. Variazioni compen- Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 8 – RESOCONTO STENOGRAFICO sative l.r. 28/2001, articolo 42, comma 2 e l.r. 11/2007, art. 10, comma 2”; Deliberazione della Giunta regionale n. 1755 del 23/10/2007 “PIC INTERREG III – B ARCHIMED 2000-2006. Asse III Misura 3.2 Progetto: ‘THALES’. Approvazione del progetto. Variazione di bilancio”; Deliberazione della Giunta regionale n. 1746 del 23/10/2007 “Variazione compensativa fra capitoli rientranti nelle UPB 04.04.01 e 04.04.02 attribuite alla gestione del Settore demanio e patrimonio”; Deliberazione della Giunta regionale n. 1757 del 23/10/2007 “variazione al bilancio di previsione 2007. Iscrizione di fondi a destinazione vincolata – Assegnazione statale per il Settore apistico - Legge 313/2004, art. 5”. Commissione I (ai sensi dell’art. 42 , comma 2 della l.r. 28/2001) Deliberazione della Giunta regionale n. 1749 del 23/10/2007 “L.r. 28 del 16/11/2001, art. 42 – Variazione di bilancio per compensazione tra capitoli di spesa dell’esercizio 2007 del settore E. Government, E. Democracy e Cittadinanza Attiva”; Deliberazione della Giunta regionale n. 1758 del 23/10/2007 “Variazione di bilancio per euro 78.752,82. Contributo in favore delle Comunità montane della Murgia barese Sud Est – gioia del Colle e della Murgia Tarantina – Mottola - ai sensi dell’art. 42, comma 2, l.r. 28/2001 – Esercizio finanziario 2007”. Commissione I (per conoscenza) Deliberazione della Giunta regionale n. 1745 del 23/10/2007 “Prelievo dal fondo di riserva per spese obbligatorie e d’ordine per fronteggiare la spesa relativa al Bollettino ufficiale della Regione Puglia”; Deliberazione della Giunta regionale n. 1727 del 23/10/2007 “Contributi in conto capitale a Consorzi di aziende estrattive per la formazione dei Piani di bacino di attuazione PRAE”; Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 Deliberazione della Giunta regionale n. 1760 del 31/10/2007 “Modifica parziale DGR 736/2007. Variazione compensativa tra capitoli 1460 e 1260 - UPB Gabinetto”; Deliberazione della Giunta regionale n. 1763 del 31/10/2007 “Variazione al bilancio esercizio 2007, con istituzione nuovi capitoli di entrata e di spesa, ai sensi della l.r. 28/2001 e l.r. 11/2007. Ordinanza n. 3534 del 25/07/2006. Assegnazione contributi per la prosecuzione degli interventi e dell’opera di ricostruzione nei territori colpiti dagli eventi sismici del 1980-81 e 2002”. Interrogazioni presentate PRESIDENTE. Sono state presentate le seguenti interrogazioni: - Lospinuso (con richiesta di risposta scritta): “Vere motivazioni della cessata adesione dopo 22 anni della Regione al Centro di cultura “Renoir”; - Marmo N. (con richiesta di risposta scritta): “Gravi danni all’immagine della Regione attraverso la sofisticazione dell’olio di oliva”; - Marmo N. (con richiesta di risposta scritta): “Disagi presso l’ASL BAT per le liste di attesa”; - Marmo N. (con richiesta di risposta scritta): “Licenziamento dell’ing. Spadavecchia dal Consorzio ASI di Bari”; - Lospinuso (con richiesta di risposta scritta): “Dirottamento a Bari dei fondi per il SS. Annunziata di Taranto. Trattamento riservato a Taranto dai governi di sinistra”; - Ventricelli (con richiesta di risposta scritta): “Incendio dello stabilimento ‘Plastic Puglia’ di Monopoli”; - Marmo N. (con richiesta di risposta scritta): “ASL/BAT Conferimento incarico di responsabile delle professioni tecniche Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 9 – VIII Legislatura RESOCONTO STENOGRAFICO della prevenzione al dott. Domenico Spinazzola”; - Borraccino (con richiesta di risposta scritta): “Palazzo dei Celestini di Carmiano (Le)”; - Ventricelli e De Santis (con richiesta di risposta scritta): “Importante scoperta archeologica delle ‘orme di dinosauri’ in territorio di Altamura”. Ordine del giorno PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca i seguenti argomenti: 1) Dimissioni del consigliere Vito Bonasora dalla carica di consigliere segretario. Presa d’atto. Elezione di un Consigliere segretario; 2) Interrogazioni e interpellanze urgenti; 3) Interrogazioni e interpellanze; 4) DDL n. 11/2007 del 20/03/2007 “Norme per il sostegno e lo sviluppo del settore estrattivo” (rel. cons. Mita); 5) DDL n. 24/2007 del 09/10/2007 “Modifica e integrazione dell'articolo 7 della legge regionale 31 ottobre 2002, n. 18 (Testo unico sulla disciplina del trasporto pubblico locale)” (rel. cons. Mita); 6) DDL n. 21 del 23/05/2006 “Trasferimento alle Province della competenza amministrativa in materia di esercizio dell'attività di agenzie di viaggio e turismo” (rel. cons. Stefàno); 7) Proposta di legge Lonigro, De Leonardis, Potì, Pellegrino, Marino, Bonasora, Sannicandro, Damone, Cappellini “Recupero abitativo di sottotetti esistenti” e proposta di legge Ognissanti “Recupero dei sottotetti, dei porticati, di locali seminterrati ed interventi esistenti e di aree pubbliche non autorizzate” (rel. cons. Mita); 8) Proposta di legge Potì, Bonasora, Borraccino, Cioce, Lomelo, Mita, Pentassuglia, Visaggio Norme in materia di riordino del settore farmaceutico (iscritta all’ordine del gior- Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare 6 NOVEMBRE 2007 no ai sensi dell’art. 17 del regolamento interno del Consiglio regionale); 9) Conferenza permanente per la programmazione sanitaria e socio-sanitaria regionale – Designazione di tre Consiglieri regionali, di cui due in rappresentanza della maggioranza e uno della minoranza (L.r. 3 agosto 2006, n. 25 art. 3, comma 1); 10) Proposta di legge Ufficio di presidenza “Modifica della legge regionale n. 8 dell’11 maggio 1993, recante per oggetto: ‘Patrocinio del Presidente del Consiglio regionale a manifestazioni di particolare interesse e di notevole rilevanza istituzionale’” (rel. cons. Ventricelli); 11) Ufficio di Presidenza – Proposta di modifica dell’art. 57 del regolamento interno del Consiglio (rel. cons. Chiarelli); 12) Proposta di legge statutaria Mineo, Maniglio, Costantino, Dicorato, Marino, Montanaro, Povia, Riccardi, Romano, Taurino, Ventricelli “Modifica degli articoli 22 e 44 dello Statuto della Regione Puglia” (rel. cons. Mineo); 13) Ordine del giorno Marmo N., Saccomanno, Attanasio, Congedo, Lospinuso, Ruocco, Silvestris del 20/07/2006 “Utilizzo di trucioli di legno di rovere per l'invecchiamento del vino”; 14) Ordine del giorno Stefàno, Maniglio, Pellegrino, Taurino, Caroppo, Vadrucci, Manni, Congedo del 17/07/2007 “Frazionamento delle opere di ammodernamento della S.S. 275 Maglie-Santa Maria di Leuca e della S.S. 16 Maglie-Otranto in lotti funzionali”; 15) Ordine del giorno Congedo, Caroppo, Baldassarre, Vadrucci del 17/07/2007 “Problematiche connesse agli stabilimenti balneari”; 16) Ordine del giorno Chiarelli, Franzoso, Laurora, Baldassarre, Cassano, Damone, Loperfido, Brizio del 27/12/2005 “Adesione alle proposte di amnistia e indulto”; 17) Ordine del giorno Franzoso, Palese, Fitto, Cassano, Chiarelli, Damone del 02/02/2006 “Piano regionale di riordino della rete scolastica - anno 2006-2007”; Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 10 – RESOCONTO STENOGRAFICO 18) Ordine del giorno Palese del 28/02/2006 “Nomina dei Direttori generali delle Aziende sanitarie locali, ai sensi dell1art. 2, comma 5, della legge 1° febbraio 2006, n. 43”; 19) Mozione Lomelo del 21/03/2006 “Tutela degli animali per la produzione di pellicce”; 20) Ordine del giorno Marmo N., Silvestris del 22/05/2006 “Istituzione di sedi decentrate dell’Università di Bari e Foggia nella provincia di Barletta-Andria-Trani”; 21) Ordine del giorno Palese, Baldassarre, Caroppo, Copertino, Cera, Chiarelli, Damone, Loperfido, Rollo, Surico, Tagliente, Tarquinio, Vadrucci, Zullo del 03/07/2006 “AQP: licenziamento 36 lavoratori a tempo determinato”; 22) Mozione Palese, Saccomanno, Damone, Cera, Surico, Loperfido del 16/11/2006 “Legge Finanziaria 2007”; 23) Ordine del giorno Borraccino, Sannicandro, Mita, Manni, Bonasora, De Santis, Marmo G., Costantino, Gentile, Giampaolo del 31/07/2006 “Processo di pace in MedioOriente”; 24) Ordine del giorno Borraccino, De Santis del 25/09/2006 “Rigassificatori in Puglia”; 25) Ordine del giorno Saccomanno, Palese, Santaniello, Damone, Loperfido del 09/10/2006 “Dimissioni Ministro Lanzillotta”; 26) Mozione Cioce del 11/10/2006 “Tagli ai fondi previsti in finanziaria ai danni delle costituende province”; 27) Ordine del giorno Palese del 29/08/2006 “Assunzioni Acquedotto Pugliese”; 28) Ordine del giorno Costantino, Povia, De Santis del 29/11/2006 “Interventi per il sistema scolastico”; 29) Mozione Palese, Saccomanno, Damone, Cera, Surico del 09/01/2007 “Acquedotto pugliese s.p.a.”; 30) Mozione De Leonardis, Buccoliero, Canonico del 24/01/2007 “Interventi a tutela degli agricoltori pugliesi”; 31) Ordine del giorno Borraccino, De Santis del 22/01/2007 “Riduzione corsi di forma- Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 zione per il personale della scuola Sottufficiali della Marina militare di Taranto”; 32) Ordine del giorno IV Commissione consiliare del 22/02/2007 “Disposizioni relative al Settore della distribuzione dei carburanti di cui al decreto- legge 31 gennaio 2007, n. 7”; 33) Mozione Canonico, Buccoliero, De Leonardis del 02/03/2007 “Piano regionale di sicurezza stradale”; 34) Ordine del giorno Marmo N. del 15/03/2007 “Problematiche derivanti dai nuovi adempimenti connessi all’instaurazione di rapporti di lavoro nel settore agricolo”; 35) Mozione Congedo, Saccomanno, Surico, Cera, Marmo N., Ruocco, Lospinuso, Palese, Zullo del 28/03/2007 “Distribuzione del ‘Norlevo’”; 36) Mozione Borraccino, De Santis del 13/04/2007 “Aeroporto Gino Lisa”; 37) Ordine del giorno Maniglio del 17/04/2007 “Emergenza mucillagine in Puglia”; 38) Mozione Borraccino, De Santis del 26/04/2007 “Pozzi irrigui nel territorio di Adelfia”; 39) Ordine del giorno Palese, Surico del 26/04/2007 “Emergenza mucillagine”; 40) Mozione Palese, Saccomanno, Damone, Cera, Surico del 30/04/2007 “Raddoppio S.S. 275 Maglie-Santa Maria di Leuca”; 41) Ordine del giorno Maniglio del 02/05/2007 “Solidarietà a Monsignor Bagnasco”; 42) Mozione Giampaolo, Borraccino, Lomelo, Sannicandro, Lonigro, Manni, Potì, Mita, Ventricelli, Bonasora del 17/05/2007 “Servizi di salute riproduttiva”; 43) Ordine del giorno Saccomanno, Marmo N., Ruocco, Lospinuso, Congedo, Attanasio del 17/07/2007 “Valorizzazione dei prodotti agricoli pugliesi”; 44) Ordine del giorno Palese, Baldassarre, Laurora, Cassano, Tagliente, Rollo del 24/07/2005 “Problematiche del comparto agricolo”; 45) Ordine del giorno Maniglio, Stefàno, Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 11 – RESOCONTO STENOGRAFICO Pelillo del 24/07/2007 “Problematiche del comparto agricolo”; 46) Mozione Palese, Saccomanno, Damone, Cera, Surico, Zullo del 06/09/2007 “Richiesta dimissioni dell'Assessore alla formazione professionale”; 47) Mozione Saccomanno, Zullo, Cera, Palese, Surico, Damone del 20/09/2007 “Costi della politica”; 48) Mozione Palese, Attanasio, Damone, Cera, Surico, Zullo del 03/09/2007 “Stanziamento fondi per emergenza rifiuti nella Regione Puglia”; 49) Ordine del giorno Palese, Saccomanno, Cera, Damone, Surico, Zullo, Loperfido del 20/09/2007 “Spese per incarichi affidati ad esterni da Regione Puglia, Enti Strumentali, Società Partecipate”; 50) Mozione Potì, De Santis, Lomelo, Sannicandro, Ventricelli del 01/10/2007 “Applicazione nella Regione Puglia della legge n. 40/2004 ‘Norme in materia di procreazione medicalmente assistita’”; 51) Mozione Potì, Palese, Lonigro, Maniglio, Saccomanno, De Leonardis del 11/10/2007 “Corsi Operatore socio- sanitario”; 52) Ordine del giorno Saccomanno, Lospinuso del 15/10/2007 “Consolidamento del polo universitario Jonico”; 53) Ordine del giorno Maniglio del 22/10/2007 “Soppressione treni da e per Lecce”; 54) Elezione della rappresentante della Confartigianato URAP, in seno alla Commissione regionale per le pari opportunità tra uomo e donna in materia di lavoro, in sostituzione della sig.ra Francesca Amoruso, dimessasi dalla carica (rel. cons. Ventricelli). La Conferenza dei Capigruppo ha stabilito il seguente ordine dei lavori. La seduta odierna si interromperà alle ore 14, per poi completare i suoi lavori alle ore 18. Per quanto riguarda la seduta di domani, auspico che cominci all’orario di convocazione, vale a dire alle ore Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 10, con l’ordine del giorno così come è stato concertato. Annuncio che i giorni 20 e 21 novembre si terrà nuovamente Consiglio regionale e nel corso di una delle due giornate il Governo assicurerà la presenza del Presidente e degli assessori per la discussione di alcune interrogazioni urgenti. Nella stessa seduta sarà iscritta all’ordine del giorno la discussione del piano energetico. A partire dalla prossima settimana, l’attività del Consiglio si svolgerà particolarmente durante la mattinata, fino ad una certa ora, dunque avremo la necessità di convocare più spesso il Consiglio regionale, per poter consentire, anche nel pomeriggio, la convocazione delle Commissioni e accelerare, quindi, il lavoro da parte dei Presidenti delle stesse. Commemorazione per la morte del giornalista Enzo Biagi e di cinque connazionali per incidenti sul lavoro PRESIDENTE. Colleghi consiglieri, questa mattina si è spento Enzo Biagi, giornalista e scrittore, prolifico testimone del nostro tempo che ha attraversato la storia del ‘900, dalla lotta partigiana alle vicende dell’Italia contemporanea. Ha formato una generazione di giornalisti, ai quali, anche con le vicende della sua vita, ha trasmesso il valore fondamentale, vale a dire la necessità etica di saper dire di no, di non abbassare la testa dinanzi ai poteri di ogni tipo e di ogni colore. Con lui scompare un grande italiano. Nella giornata di ieri, cinque nostri connazionali hanno perso la vita per incidenti sul lavoro. Da nord a sud diventa sempre più urgente fronteggiare questa che, al pari della questione sicurezza, rappresenta certamente una emergenza nazionale. Tra le vittime del cattivo lavoro vi è una donna, madre di cinque figli: una tragedia nella tragedia. Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 12 – VIII Legislatura RESOCONTO STENOGRAFICO Le Istituzioni e le parti sociali devono concertare e realizzare politiche adeguate per fronteggiare questa emergenza, per salvaguardare la vita ed esaltare la dignità del lavoro. Vi prego di osservare un minuto di raccoglimento. (L’Assemblea osserva un minuto di raccoglimento). Per fatto personale PALESE. Domando di parlare per fatto personale. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PALESE. Signor Presidente, colleghi consiglieri, chiedo scusa per aver preso la parola per motivi personali, ma mi corre l’obbligo di portare a conoscenza lei e l’intera Aula di un fatto molto grave accaduto in questi giorni. Nei giorni scorsi, insieme al collega Baldassarre, ho inoltrato una interrogazione consiliare, tesa a conoscere le vere ragioni per le quali nel Salento assistiamo ad enormi ritardi nella gestione complessiva del sistema dei rifiuti, con conseguenti enormi disagi per i cittadini. Dopo aver letto sulla stampa il contenuto della nostra iniziativa, il Presidente della Provincia di Lecce, il l’avv. Pellegrino, il 3 novembre scorso ha comunicato, a mezzo stampa, la sua decisione di querelarci per calunnia. Signor Presidente, do lettura a lei e a quest’Aula prima del testo della nostra Costituzione e, in seguito, di quello dello Statuto della Regione. L’articolo 122 della Costituzione italiana, al comma 4, recita come segue: «I consiglieri regionali non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni». L’articolo 38 dello Statuto della Regione Puglia, al comma 2, recita: «Il consigliere regionale non può essere chiamato a rispondere delle opinio- Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare 6 NOVEMBRE 2007 ni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle sue funzioni». Signor Presidente, conosciamo tutti la fama del Presidente Pellegrino, come esimio avvocato del foro di Lecce, quindi siamo certi che anche lui conosca bene sia la Costituzione italiana, sia il testo dello Statuto della Regione Puglia. Pertanto, siamo certi che il Presidente Pellegrino conosca le prerogative e i diritti dei consiglieri regionali, nell’esercizio delle proprie funzioni, come quello esercitato dal consigliere Baldassarre e da chi vi sta parlando, firmatari dell’interrogazione e del comunicato stampa. Se il Presidente Pellegrino pensa davvero di poterci querelare, noi chiediamo l’intervento e la tutela del Presidente del Consiglio, e del Consiglio medesimo tutto, in difesa delle prerogative che la Costituzione e lo Statuto assegnano a ciascuno di noi. La nostra attività merita rispetto. Le Istituzioni, e in primis la Presidenza del Consiglio regionale, devono intervenire a difesa del lavoro dei consiglieri regionali – siano essi di maggioranza o di opposizione – che non può essere attaccato da nessuno, a maggior ragione da rappresentanti di altre Istituzioni. Siamo, quindi, in presenza di una emergenza non solo ambientale, ma soprattutto democratica. Se invece, minacciando di querelarci, il Presidente Pellegrino voleva tentare di intimorirci, o di farci desistere dalla nostra battaglia politica, in favore dei cittadini del Salento, che da oltre due anni conduciamo esattamente sullo stesso tema nei medesimi termini, ci troviamo costretti a rispondere, a chiare lettere, che non cederemo in tal senso. Difatti, continueremo a svolgere, presso tutte le sedi amministrative competenti, la nostra attività di monitoraggio e controllo: questo è il nostro compito e ciò che i cittadini che ci hanno votato si aspettano da noi. A seguito delle minacce avanzate dal Presidente Pellegrino, la nostra azione verrà enormemente intensificata. Non ci lasceremo inti- Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 13 – RESOCONTO STENOGRAFICO morire: il Presidente Pellegrino ha sbagliato bersaglio. Tra l’altro, il Presidente Pellegrino ha dei precedenti specifici, in merito allo spregio delle norme costituzionali e statutarie sui diritti dei consiglieri regionali. Tutti ricorderanno l’occasione in cui chiedemmo, all’avvocato Pellegrino, Presidente pro tempore delle terme di Santa Cesarea, di metterci a disposizione gli atti riguardanti una serie di procedimenti, che abbiamo poi scoperto essere già all’attenzione della Procura di Lecce. Allora l’avvocato Pellegrino ci rispose con un netto rifiuto. Solo dopo che la Commissione per l’accesso agli atti, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha ritenuto fondata la nostra richiesta, abbiamo potuto leggere le carte e intuire anche le ragioni della strenua ostinazione a negarcele. Non commento i suddetti atti, in quanto sono già in possesso della magistratura inquirente, e non ho l’abitudine di sovrapporre considerazioni politiche al lavoro dei giudici. Secondo me, infatti, pur rivendicando una autonoma attività della classe politica, anche di fronte a fatti di interesse giudiziario, non è costituzionalmente corretto interferire nelle indagini che trovano come fondamento altre ragioni giustificatrici, e non le sole considerazioni di opportunità politica. Sotto altro aspetto, poi, non è pensabile che la Procura diventi contestualmente il luogo dove pretendere un visto di legittimità dei propri atti, come pure di recente l’avvocato Pellegrino ha inteso fare. Nessuno deve strumentalizzare l’attività dei giudici che, sono certo, non si lasceranno condizionare nel rilasciare attestati di buona condotta sull’attività politica. Qui è in gioco il munus di consigliere regionale. Per questo motivo chiediamo di essere difesi e tutelati dalla Presidenza del Consiglio regionale. Ovviamente, ove questo non fosse fatto, provvederemo autonomamente ad avviare questo passaggio formale. Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 PRESIDENTE. Ho consentito al collega Palese, nella sua legittimità, di illustrare questo tema. Ovviamente, desidero acquisire gli atti, perché ignoro il contenuto delle interrogazioni che i colleghi consiglieri hanno presentato. Ricordo al collega Palese e all’intera Assemblea che l’articolo 39 a cui si è fatto riferimento contiene due punti importanti: in primo luogo, «il consigliere regionale, al fine di ottenere notizie e informazioni utili all’esercizio del proprio mandato elettivo, esercita il diritto di accesso agli uffici e agli atti della Regione, delle Amministrazioni pubbliche, aziende e società da esse controllate e partecipate e dei concessionari di pubblici servizi regionali e ha diritto, altresì, a prendere visione e a ottenere immediatamente copia dei provvedimenti e dei relativi atti preparatori, compresi quelli in essi richiamati, a eccezione degli atti ufficialmente elencati tra quelli interdetti all’accesso, nonché degli elenchi periodici dei provvedimenti stessi»; il comma 4, poi, recita: «Il consigliere regionale, nell’esercizio del diritto di accesso, è tenuto ad osservare le norme sulla tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali». Io non so se possano esserci diffamazioni. Chiedo cortesemente che mi si metta nelle condizioni di avere a disposizione la documentazione necessaria, affinché possa far presente al Presidente della Provincia i limiti di ogni azione. Al di là delle conoscenze dei singoli consiglieri regionali, che hanno la fortuna di essere anche consiglieri provinciali e che, quindi, conoscono il problema, proprio perché si trattava di una riaffermazione della tutela delle prerogative dei consiglieri, in questa occasione ho consentito l’intervento del consigliere Palese. Tuttavia, in questo momento non ravviso la necessità di aprire un dibattito, tenuto conto che, alla luce delle carte e degli eventi successivi, decideremo quale strada seguire. Rimarco che la mia non è un’affermazione di parte, ma di principio. Non sto dando ra- Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 14 – VIII Legislatura RESOCONTO STENOGRAFICO gioni o torto: semplicemente non consento l’apertura di un dibattito sull’argomento. Collega Marmo, anch’io voglio sapere che cosa sta succedendo. Ognuno di voi ha a disposizione gli strumenti per conoscere tutto… MARMO Nicola. Signor Presidente, non si può negare agli altri consiglieri la possibilità di controbattere o di lasciare a verbale una dichiarazione. A noi interessa ciò che dirà il collega Potì. PRESIDENTE. Certamente, ma io sto cercando di far rispettare il Regolamento. Per far fronte all’esigenza di riaffermazione di una condizione del consigliere regionale ho consentito la lettura di questo documento. Non posso aprire la discussione – almeno, questo è il mio punto di vista – perché siamo in assenza degli elementi di base e senza l’opportuna conoscenza, al momento, non possiamo affrontare un dibattito di tal genere. SILVESTRIS. Signor Presidente, richiamo l’articolo 45 del Regolamento. PRESIDENTE. Il Regolamento parla di questione pregiudiziale. L’argomento non esiste. Avete a vostra disposizione gli strumenti, quindi potete presentare le interrogazioni. Non consentirò a nessuno di intervenire su questo tema. Ho dato la parola al collega Palese perché aveva la necessità di ribadire lo status di consigliere, non per entrare nel merito. Mi dispiace, ma intendo chiudere qui questo argomento, con rispetto per tutti i presenti. 6 NOVEMBRE 2007 auguro che ciò avvenga per altri duecentocinquanta anni – e proprio per questo motivo non voglio indisporla, quindi non entrerò nel merito dell’intervento del collega Palese. Il mio richiamo al Regolamento nasce dal fatto che, dopo aver ascoltato il riferimento esposto dal collega Palese, ho letto l’articolo 56 e ho notato che non è regolamentata la possibilità di condividere e sottoscrivere interrogazioni già presentate e protocollate da altri colleghi. Procedendo a memoria, mi pare di ricordare che, in assenza di alcuni colleghi, era sufficiente che altro collega sottoscrivesse e facesse propria in Aula un’interrogazione, perché questa vivesse e non fosse ritirata. Siccome questo punto non è contemplato dal Regolamento, ho chiesto la parola per sapere se questa prassi sia applicabile e, in caso positivo, per comunicare formalmente che i consiglieri presenti del Gruppo di AN, ossia chi vi parla e i colleghi Saccomanno, Lospinuso, Congedo, Ruocco e Marmo Nicola intendono sottoscrivere l’interrogazione presentata dai colleghi Palese e Baldassarre, oggetto di minacce da parte del Presidente della Provincia, il dottor Pellegrino, perché la querela sia eventualmente estesa anche a noi. PRESIDENTE. Dichiaro conclusa la questione, dal momento che le interrogazioni non sono state presentate a noi, ma alla Provincia di Lecce. Quando saranno presentate anche a questa Presidenza, il collega Palese le farà sottoscrivere a tutti coloro che lo vorranno. Dimissioni del consigliere Vito Bonasora dalla carica di consigliere segretario. Presa d’atto. Elezione di un Consigliere segretario SILVESTRIS. Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SILVESTRIS. Signor Presidente, sa quanto io tenga acché lei goda di buona salute e di tanta serenità – finché il Signore lo vorrà, e mi Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare PRESIDENTE. L’ordine del giorno, al punto n. 1), reca: «Dimissioni del consigliere Vito Bonasora dalla carica di consigliere segretario. Presa d’atto. Elezione di un Consigliere segretario». Comunico al Consiglio che il consigliere Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 15 – RESOCONTO STENOGRAFICO Bonasora ha inviato, in data 19 ottobre 2007, una lettera di dimissioni dalle funzioni di consigliere segretario. Naturalmente, con questa lettera il collega Bonasora ringrazia e saluta il Consiglio. Desidero, naturalmente, associarmi al ringraziamento, che altri colleghi hanno già espresso, nei riguardi del collega Bonasora, il quale ha svolto con molta diligenza e serietà le funzioni di consigliere segretario. Pertanto, gli rinnovo tutta la mia stima, il mio affetto e la mia amicizia. Ha facoltà di parlare il consigliere Bonasora. BONASORA. Signor Presidente, colleghi consiglieri, intervengo per confermare le mie dimissioni dalle funzioni di consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza. Ho inviato una lettera ai Presidenti dei Gruppi consiliari, della quale do lettura: «Caro Presidente, ho avuto l’onore, al di là delle circostanze legate alle trattative politiche, svoltesi all’indomani delle elezioni del 2005, di essere stato eletto dai consiglieri regionali a ricoprire, nell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, l’incarico di consigliere segretario. Questo è stato un incarico che mi ha portato a conoscere dall’interno, vivendo una straordinaria esperienza, il meccanismo dell’Assemblea regionale, insieme ai Vicepresidenti, Luciano Mineo e Luciano Tarquinio, e al collega consigliere segretario, Tommaso Attanasio, dei quali ho potuto personalmente apprezzare la professionalità, la competenza e l’umanità. Doti, queste, che hanno reso l’Ufficio di Presidenza, grazie al saggio lavoro svolto dal Presidente del Consiglio, un particolare luogo nel quale si è sempre respirato un clima cordiale che ha reso più facile lo svolgimento del lavoro, soprattutto nei momenti più difficili. Le motivazioni alla base delle mie dimissioni sono interamente di natura politica. Gli avvenimenti che hanno caratterizzato l’attuale stagione politica nel nostro Paese, come è noto, hanno fatto maturare in me una scelta poli- Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 tica, che mi ha portato ad aderire alla fase costituente del Partito Democratico. Questa scelta ha inciso in maniera determinante sulla mia identità politica, maturando sostanzialmente quella con la quale ero stato eletto nelle file dell’Italia dei Valori, seppur come indipendente, nel Consiglio regionale della Puglia nell’aprile del 2005. A quella originaria identità era legata la mia presenza all’interno dell’Ufficio di Presidenza. Questa circostanza non posso sottacerla, nel rispetto delle regole politiche, seppur non scritte. Pertanto, comunico al Consiglio regionale, tramite il Presidente del Consiglio, che rassegno le mie dimissioni da consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, in quanto è venuta meno la ragione politica che aveva determinato la scelta della mia persona a ricoprire tale incarico. Nel contempo, colgo l’occasione per comunicare che sto formalizzando anche lo scioglimento del Gruppo Italia dei Valori all’interno del Consiglio regionale. Sono personalmente e profondamente rammaricato nell’assumere questa decisione, ma ritengo che sia necessaria ed opportuna, anche per non determinare ulteriori polemiche da parte di chi, anche all’interno del mio ex partito, intende le scelte politiche, seppur personali, occasione di contesa e motivo per innalzare inutili e sterili barricate. All’intero Ufficio di Presidenza va il mio saluto e a ciascuno il mio grazie per aver condiviso l’amicizia, prima ancora che un rapporto di impegno istituzionale. Non è formale, ma sostanziale l’affettuoso saluto, con i medesimi sentimenti di stima e di amicizia, che rivolgo al Segretario generale, dottor Guaccero, alla dottoressa Vernola e, soprattutto, all’intera struttura della Presidenza del Consiglio regionale. Vorrei citarli tutti e ringraziarli singolarmente, ma mi limito a dire che tra l’Ufficio di Presidenza e l’intera struttura burocratica si è creata, nel corso di questi due anni, una splen- Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 16 – RESOCONTO STENOGRAFICO dida rete di collaborazione, sia sul piano qualitativo, sia, soprattutto, su quello quantitativo. A trarne ricco giovamento è stata l’Istituzione regionale. Non sarebbe stato possibile creare una rete e un servizio di alta qualità se non ci fosse stata competenza nei dirigenti, nei funzionari e, soprattutto, in chi, per motivi legati solamente alle contingenze della vita, si ritrova a ricoprire un livello più basso. A questi ultimi dev’essere finalmente riconosciuta, anche sul piano formale, l’assoluta competenza più volte apprezzata dall’intero Ufficio di Presidenza». Saluto quindi lei, signor Presidente, l’intero Ufficio di Presidenza e l’intero Consiglio regionale, con il quale ho lavorato in maniera splendida. ZULLO. Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ZULLO. Signor Presidente, nella mia qualità di Capogruppo, ho ricevuto la lettera di dimissioni del collega Bonasora, e vi confesso che mi ha molto colpito, perché rappresenta un gesto nobile, uno di quelli che raramente si vedono in politica. Mi ha colpito il suo modo di porsi di fronte all’intero Ufficio di Presidenza, così come dinanzi ai suoi collaboratori. Pertanto, ritengo che questa signorilità vada premiata. D’altronde, se lei stesso ha affermato che il collega Bonasora ha ben operato, è stato diligente, uno dei colleghi più attivi, credo che tali condizioni andrebbero premiate. Il mio voto lo esprimerò per una riconferma del ruolo del collega Bonasora all’interno dell’Ufficio di Presidenza. Mi auguro che questo mio voto sia da stimolo per la maggioranza, così come per la minoranza. POTI’. Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 POTI’. Signor Presidente, intervengo anch’io per esprimere l’apprezzamento e per sottolineare il grande valore del gesto del collega Bonasora, a nome di tutti i colleghi della maggioranza, del Partito Democratico e dei colleghi del cosiddetto “loggione” (lo dico solo per sdrammatizzare). Io stesso avevo pregato, anche a nome di altri colleghi, il collega Bonasora di desistere. A tal proposito, avevamo anche in mente di respingere le sue dimissioni, perché il collega Bonasora ha ricoperto questo ruolo con grande attaccamento e con rilevante significato politico. Purtroppo, il consigliere Bonasora ha chiaramente affermato di voler insistere nelle sue dimissioni, e noi intendiamo rispettare la sua volontà. Tuttavia, spero che questa sia anche l’occasione per rivalutare il senso della politica e il valore dei comportamenti dei consiglieri, compreso naturalmente in primis quello del consigliere Bonasora. Con riferimento alle prerogative dei consiglieri, mi permetto di sottolineare, signor Presidente del Consiglio, che noi siamo, della sinistra, tra coloro i quali hanno pagato anche con il sangue la difesa della parola dei deputati e dei consiglieri, nelle Istituzioni. Pertanto, non saremo noi a non prestare attenzione a coloro i quali vogliono conculcare il silenzio ai consiglieri e ai deputati. Nella nostra tradizione persistono i grandi valori della parola e della denuncia, ma l’arbitrio e la calunnia rappresentano il limite della denuncia stessa. È questo il punto di vista che volevo far conoscere, in particolare, al collega Palese. Difatti, se avesse prestato attenzione alla rassegna stampa di questa mattina, avrebbe appreso che nel Consiglio provinciale svoltosi nella giornata di ieri questi temi sono stati abbondantemente superati. PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Bonasora. BONASORA. Signor Presidente, desidero Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 17 – VIII Legislatura RESOCONTO STENOGRAFICO 6 NOVEMBRE 2007 ringraziare tutti gli attestati di stima nei confronti della mia persona, giuntimi anche tramite lettere, che ho fortemente gradito. Tuttavia, devo confermare l’irrevocabilità delle mie dimissioni e, soprattutto, ribadire che non sono candidabile nuovamente alla carica di consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza. Pertanto, vi invito a desistere dal votarmi. MANIGLIO. Domando di parlare. MANIGLIO. Per il suo comportamento assolutamente irreprensibile, per la nomina del nuovo consigliere segretario la maggioranza indica il nome del collega Giuseppe Cioce. PRESIDENTE. Colleghi, dobbiamo innanzitutto prendere atto delle dimissioni. Dopodiché passeremo alla valutazione dell’eventuale proposta e alla votazione del nuovo consigliere segretario. PRESIDENTE. Indìco la votazione a scrutinio segreto per la nomina del consigliere segretario. Invito i commessi a distribuire le schede e il segretario ad effettuare l’appello. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PALESE. Domando di parlare. ATTANASIO, segretario, fa la chiama. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Prendono parte alla votazione i consiglieri: Attanasio, Bonasora, Buccoliero, Cappellini, Costantino, De Leonardis, De Santis, Dicorato, Frisullo, Introna, Loizzo, Lomelo, Lonigro, Losappio, Maniglio, Manni, Marino, Marmo G., Mineo, Mita, Montanaro, Ognissanti, Olivieri, Pelillo, Pentassuglia, Potì, Povia, Riccardi, Romano, Russo, Sannicandro, Taurino, Tedesco, Vendola, Ventricelli, Visaggio, Zullo. PALESE. Per la presa d’atto chiedo che si voti a scrutinio segreto. PRESIDENTE. Trattandosi di dimissioni irrevocabili, riterrei più opportuno procedere alla votazione per alzata di mano. Non si può sindacare sulla volontà espressa da parte di un consigliere di rassegnare le proprie dimissioni. Se involontariamente posso avervi indotto a sbagliare, con una dichiarazione errata, comunico che il Regolamento non contempla una modalità specifica di votazione. Il Consiglio deve prendere atto delle dimissioni del consigliere segretario uscente e procedere all’elezione del subentrante. Solo allora potremo decidere la modalità di elezione del nuovo consigliere segretario. Pongo ai voti la presa d’atto delle dimissioni del consigliere Vito Bonasora dalla carica di consigliere segretario. Il Consiglio prende atto. Passiamo all’elezione del nuovo consigliere segretario. La votazione avverrà per scrutinio segreto. Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare Si sono astenuti i consiglieri: Cioce, il Presidente Pepe. Sono in congedo i consiglieri: Gentile, Laurora. Risultano assenti i consiglieri: Borraccino, Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 18 – RESOCONTO STENOGRAFICO Canonico, Cera, Chiarelli, Congedo, Giampaolo, Loperfido, Minervini, Pellegrino, Rollo, Stefàno, Surico, Tagliente, Tarquinio, Vadrucci. Non partecipano al voto i consiglieri: Baldassarre, Brizio, Caroppo, Cassano, Copertino, Damone, Lospinuso, Marmo N., Palese, Ruocco, Saccomanno, Santaniello, Scalera, Silvestris. PRESIDENTE. Ultimate le operazioni di voto, comunico il risultato della votazione: Consiglieri presenti Consiglieri votanti Consiglieri astenuti Schede bianche Non partecipano al voto 53 37 2 1 14 Hanno riportato voti: Cioce Bonasora 35 1 Risulta pertanto eletto consigliere segretario il collega Giuseppe Renato Cioce, che invito a prendere posto al tavolo della Presidenza. Ha facoltà di parlare il consigliere Cioce. CIOCE. Signor Presidente del Consiglio, mi rivolgo soprattutto a lei, perché con lei avrò l’onore di collaborare. Non posso, e peraltro non voglio, nascondere l’emozione che sto provando a seguito di questa nomina. Si tratta della mia prima esperienza politica. Poter sali- Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 re insieme a voi, nel Consiglio di Presidenza, mi sembra un pensiero al di là e al di sopra di ogni mia immaginazione. Signor Presidente, in merito ai grandi e importanti doveri che dovremo affrontare nei prossimi anni, spero di essere all’altezza dell’importante incarico che mi avete assegnato, che mi auguro di portare a compimento nel miglior modo possibile. Faccio subito una mia dichiarazione, al di là del mero istituzionalismo della carica. Sarò davvero, così come lo è il collega Attanasio, il segretario a servizio di tutti consiglieri. La mia funzione sarà mantenuta ed espletata senza alcuna ovvia distinzione di casacca, senza alcuna partecipazione di Tizio o di Caio. Certamente con le mie forze e con le mie scarse capacità cercherò di essere vicino a ciascuno di voi, ad ogni consigliere regionale che intenda avere, con l’Ufficio di Presidenza, un proprio rapporto. Signor Presidente, ringrazio innanzitutto i consiglieri che mi hanno votato e anche coloro i quali non mi hanno votato. Ringrazio anche il collega Bonasora che, per quello che andrò a fare, rappresenterà sempre per me un esempio di lealtà, di umiltà, di profonda cordialità nel rapporto personale. Cercherò di imitarlo per quelle che saranno le mie possibilità e cercherò di non deludere tutti i colleghi che mi hanno votato. PRESIDENTE. Collega Cioce, a nome dell’intero Consiglio le auguro buon lavoro. La invito a prendere posto tra i banchi dell’Ufficio di Presidenza. DDL n. 11/2007 del 20/03/2007 “Norme per il sostegno e lo sviluppo del settore estrattivo” PRESIDENTE. Come da intese precedentemente raggiunte, i punti nn. 2) e 3) all’ordine del giorno verranno trattati nelle sedute del 20 e 21 novembre prossimi. Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 19 – RESOCONTO STENOGRAFICO L’ordine del giorno, al punto n. 4), reca: «DDL n. 11/2007 del 20/03/2007 “Norme per il sostegno e lo sviluppo del settore estrattivo”». Ha facoltà di parlare il relatore. MITA, relatore. Signor Presidente, colleghi consiglieri, il presente disegno di legge che si sottopone all’attenzione del Consiglio regionale si prefigge non solo di sostenere ma anche di favorire lo sviluppo economico con l’introduzione di processi innovativi nell’estrazione e nella lavorazione dei prodotti minerari. Il disegno di legge contempera gli aspetti economici con gli interessi generali della salvaguardia ambientale nella Regione Puglia. L’articolo 1 prevede che l’assessorato si doti di tutti quegli strumenti necessari per una concreta e incisiva attività di promozione delle produzioni regionali di pietre ornamentali e da costruzione, al fine di sostenere la competitività sui mercati nazionali ed esteri. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore competente per materia, approva annualmente gli specifici programmi in merito alle iniziative previste e alle relative previsioni di spesa. Al fine di favorire le condizioni per una più incisiva politica dell’ambiente, la Regione predispone specifici studi di settore avvalendosi di qualificati soggetti istituzionali per valutare le potenzialità dei giacimenti pugliesi, per determinare i volumi di coltivazione, al fine di valutare il pregio dei prodotti e l’individuazione della loro dislocazione sul territorio pugliese. L’articolo 3 concede aiuti finanziari in conto interesse ai consorzi di piccole e medie imprese del settore estrattivo (imprese pugliesi) per favorire la ricerca, il trasferimento tecnologico, l’innovazione tanto da contribuire alla crescita economica, rafforzare la competitività, aumentare l’occupazione, favorire la tutela e la salvaguardia dell’ambiente. L’articolo 4 regolamenta le procedure di accesso agli aiuti, attraverso regolamenti at- Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 tuativi contenenti le condizioni e le modalità di accesso all’aiuto, la dotazione finanziaria e quant’altro necessario all’effettiva applicabilità del regime. Le imprese costituenti il Consorzio avranno l’obbligo di garantire sia il rispetto delle disposizioni contrattuali e previdenziali, sia la sicurezza negli ambienti di lavoro, sia le norme per il diritto al lavoro dei disabili, pena la revoca degli aiuti concessi. L’articolo 5 prevede la possibilità di realizzare marchi collettivi per la commercializzazione che consentano di identificare i prodotti e le produzioni pugliesi nella loro specificità, in maniera da distinguerli dai prodotti simili o identici forniti da altre realtà produttive. La Regione interverrà, attraverso specifici disciplinari ed un regolamento d’uso, a fissare gli elementi identificativi del marchio a garanzia del corretto uso, nonché a provvedere agli adempimenti di legge per la sua registrazione. Per attivare le iniziative previste dalla presente legge si fa fronte con gli stanziamenti del bilancio iscritti a seguito di risorse finanziarie da parte dell’Unione Europea, dello Stato e delle correlate quote di finanziamento regionale e del bilancio regionale. Alla determinazione delle quote regionali di finanziamento si provvede in sede di predisposizione del bilancio di previsione annuale. L’articolo 7 abroga alcuni articoli di leggi regionali non più coerenti con il nuovo assetto amministrativo del settore inerente alle attività estrattive. Si invitano, pertanto, i signori consiglieri a votare a favore del presente disegno di legge. PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale. È iscritta a parlare la consigliera Marmo Giuseppina. Ne ha facoltà. MARMO Giuseppina. Signor Presidente, colleghi consiglieri, la pietra è uno dei patrimoni più rilevanti della Puglia. Il pregio della Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 20 – RESOCONTO STENOGRAFICO nostra produzione è confermato dall’impiego nell’edilizia di qualità sia in Italia, che all’estero. È un patrimonio che va tutelato e valorizzato per consentire un moderno sviluppo non impattante in maniera negativa sull’ambiente. Ho deciso di prendere la parola per sottolineare che i disegni di legge non sono provvedimenti che ci passano semplicemente sulla testa, ma entrano nel territorio e fanno parte del nostro vissuto. Ripetere, quindi, certe affermazioni, specie quando il disegno di legge lo si trova anche molto interessante, credo non rappresenti una perdita di tempo. Anzi, forse è un recupero del tempo, perché ci permette di capire di che cosa stiamo parlando, rispetto al tanto tempo che sprechiamo inutilmente. Il disegno di legge, giustamente, insieme alla promozione riguardante l’introduzione di sistemi innovativi per l’estrazione e la lavorazione dei prodotti minerali, mira alla salvaguardia ambientale. Questa cosa mi piace perché non viene sacrificato nulla. Innanzitutto, è necessario coordinare il settore e svolgere un’incisiva azione di promozione con l’organizzazione di convegni, la partecipazione a fiere, a rassegne specializzate e la pubblicazione di materiale informativo. Insomma, la pietra deve essere più familiare. L’articolo 1 disciplina proprio questi aspetti che possono diventare, insieme all’innovazione e all’ottimizzazione dei processi produttivi, propulsivi e trainanti per l’industria della pietra. Ampio spazio è riservato, come giustamente ribadito dal relatore Mita, allo studio e alla ricerca proprio per favorire uno sviluppo ecocompatibile. Assumono, dunque, fondamentale importanza il recupero delle aree esauste e dismesse che potranno così diventare di enorme interesse geologico e ambientale, la valorizzazione e l’utilizzazione degli scarti e delle eccedenze e il recupero delle sostanze inquinanti attraverso l’impiego di tecnologie di ultima generazione. Tecnologie innovative, insomma, che ven- Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 gono incentivate con aiuti finanziari in conto interesse, per svecchiare gli impianti di produzione, per migliorare la sicurezza degli ambienti di lavoro e per rafforzare la competitività favorendo l’occupazione. Di grande interesse, inoltre, è la progettazione e l’adozione di un marchio regionale a tutela dei marmi e delle pietre ornamentali della Puglia, che potrà essere concesso alle imprese che rispondano a parametri di qualità, nel rispetto di specifici disciplinari e di tecniche coerenti con la salvaguardia del territorio e dell’ambiente. Un puntuale regolamento d’uso disciplinerà le modalità di applicazione del marchio. Mi piace anche la sottolineatura dell’occupazione per i diversamente abili. In tal senso, occorre che le imprese compiano questo salto culturale. Non è possibile pagare la multa e non occupare coloro che, in riferimento alla legge n. 62, hanno il diritto e il dovere di farlo. A proposito, sto personalmente studiando altre proposte di legge, che già molte Regioni hanno varato, sull’inserimento lavorativo dei diversamente abili. Dobbiamo, quindi, spingere le nostre imprese a fare questo salto culturale. Infine, le norme per il sostegno e lo sviluppo del settore estrattivo non soltanto mirano a valorizzare uno dei nostri prodotti più qualificati, ma intendono garantire il territorio ed esaltare il secolare ingegno della nostra gente. Esprimo, pertanto, tutto il mio plauso a questa proposta di legge. Ringrazio la Commissione e l’assessore Losappio per l’apporto di qualità conferito a questa legge. PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Lospinuso. Ne ha facoltà. LOSPINUSO. Signor Presidente, colleghi del Consiglio, guardiamo favorevolmente al disegno di legge sottoposto oggi all’attenzione del Consiglio. In un settore così delicato ed importante, quale quello dell’estrazione, del settore minerario, vorrei ricordare che la Pu- Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 21 – RESOCONTO STENOGRAFICO glia è la seconda Regione in Italia per esercizio di attività estrattive. Si arriva all’approvazione di una legge che è anche il completamento di un percorso che avevo iniziato quale assessore al ramo nel corso della passata legislatura, anche in termini di semplificazione delle attività procedurali, dato che gli imprenditori di questo settore sono molti. La nostra, però, è una legislazione estremamente pesante a causa dei tempi procedurali. Abbiamo iniziato con la Conferenza dei servizi, con lo sportello unico, si sono attuate tutta una serie di riforme, di interventi legislativi. Molto si è fatto e molto si deve fare, assessore, per semplificare ulteriormente questo quadro. Si è svolta tutta una attività di programmazione che un settore come questo merita. Pertanto, nel momento in cui completiamo un disegno di legge che mira, oltre all’organizzazione procedurale, anche a promuovere le nostre produzioni, non possiamo che essere favorevoli alla sua approvazione. Noi abbiamo tutto l’interesse a promuovere il secondo settore in Italia per attività estrattiva. PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE MINEO PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale. Ha facoltà di intervenire il rappresentante del Governo regionale, assessore Losappio. LOSAPPIO, assessore alla tutela dell’ambiente, alle politiche energetiche, alle attività estrattive, allo smaltimento dei rifiuti e alle aree protette. Signor Presidente, l’apprezzamento da parte dei colleghi di maggioranza e di opposizione sostanziano il mio intervento. È una legge di sostegno ad un settore importante, che vogliamo ulteriormente difendere e valorizzare, nel rispetto degli equilibri ambientali. Credo che già nella Commissione questo testo sia stato migliorato con l’apporto di tutti i consiglieri e auspico Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 un’approvazione unanime della legge, così come è stato dichiarato. Esame articolato PRESIDENTE. Passiamo, dunque, all’esame dell’articolato. Do lettura dell’ articolo 1: art. 1 (Promozione) 1. La Regione al fine di sostenere la competitività del settore estrattivo pugliese svolge azioni di promozione delle produzioni a rilevanza regionale. 2. Per le finalità di cui al comma 1, partecipa a convegni, mostre e manifestazioni fieristiche in Italia e all’estero, sottoscrive specifici accordi programma con i competenti Ministeri, predispone la progettazione e pubblicazione di cataloghi, opuscoli, libri, depliants, manifesti, multimediali e di ogni altro materiale illustrativo del settore estrattivo. 3. La Giunta regionale, su proposta dell’Assessore competente per materia, approva, annualmente, gli specifici programmi relativi alle iniziative presente previste dal presente articolo e le relative previsioni di spesa. Lo pongo ai voti. È approvato. Do lettura degli articoli successivi: art. 2 (Studi e ricerche) 1. La Regione Puglia al fine di favorire le condizioni per una più precisa politica dell’ambiente e per il sostegno e la qualità di riqualificazione dell’attività estrattiva promuove studi e ricerche volti alla conoscenza del settore estrattivo regionale e alle sue prospettive di sviluppo, nonché predisporre piani, programmi e progetti regionali o d’interesse regionale finalizzati al recupero, riqualificazione e fruibilità di aree dismesse dall’attività e- Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 22 – RESOCONTO STENOGRAFICO strattiva, avvalendosi di soggetti pubblici, attraverso apposite convenzioni, in possesso dei necessari requisiti tecnici, organizzativi di terzietà nel rispetto della normativa nazionale e comunitaria. Lo pongo ai voti. È approvato. art. 3 (Ricerca e Innovazione) 1. La Regione Puglia concede aiuti finanziari in conto interesse per interventi finalizzate a sostenere gli investimenti di Consorzi di piccole e medie imprese pugliesi del settore estrattivo per la ricerca, il trasferimento tecnologico, l’innovazione e processi mirati a migliorare la sicurezza degli ambienti di lavoro, così da contribuire alla crescita economica, rafforzare la competitività, aumentare l’occupazione favorire la tutela e la salvaguardia dell’ambiente. 2. La Regione, inoltre, concede aiuti finanziari in conto interesse ai Consorzi di piccole e medie imprese pugliesi del settore estrattivo per interventi finalizzati al recupero, valorizzazione e utilizzazione degli scarti, delle eccedenze e dei prodotti inquinanti derivanti dall’attività estrattiva e dalle sue lavorazioni, con l’impiego di tecnologie innovative e che privilegino, tra l’altro, lo sviluppo di produzioni industriali alternative, nonché al completamento delle attività con la lavorazione del materiale estratto secondo una logica di distretto produttivo integrato. Lo pongo ai voti. È approvato. art. 4 (Procedure) 1. La Giunta regionale, in coerenza e nel rispetto delle regole comunitarie e statali, rende operativi i regimi di aiuto, di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 3, attraverso regolamenti attuativi contenenti le condizioni e le modalità di accesso all’aiuto, la dotazione finanziaria e tutte le Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 altre specificazioni necessarie all’effettiva applicabilità del regime. I regolamenti devono, altresì, contenere: a) le ragioni che giustificano l’istituzione del regime di aiuto; b) la dimostrazione della coerenza e della compatibilità con il trattato CE e con tutte le altre disposizioni in materia di aiuti a finalità regionale; c) gli obiettivi generali e specifici che il regime intende perseguire. I regolamenti di attuazione dei regimi di aiuto devono inoltre: a) indicare dettagliatamente le singole tipologie di intervento ammissibili; b) escludere l’ammissibilità di progetti e spese che abbiano avuto inizio prima della presentazione della richiesta di agevolazione; c) prevedere l’obbligo di mantenimento dell’investimenti incentivato per cinque anni dalla relativa data di entrata in funzione; d) esplicitare le modalità le procedure per la valutazione e selezione dei progetti; e) esplicitare le modalità e le procedure per l’erogazione degli aiuti nonché le ispezioni, i controlli e il monitoraggio dei progetti, la revoca degli aiuti e la prestazione di idonea garanzia per il recupero delle somme erogate. 2. Le agevolazioni di cui alla presente legge saranno revocate e si provvederà al recupero delle somme erogate nel caso in cui anche una sola delle imprese del Consorzio, terminato l’intervento ammesso a finanziamento, non risulti in regola con le norme in materia di sicurezza degli ambienti di lavoro, con le disposizioni dei contratti collettivi di lavoro e previdenziali, nonché con quanto previsto dalla legge 12 marzo 1999, n. 68 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili). 3. I provvedimenti attuativi dei singoli regimi di aiuto devono assicurare la semplificazione e lo snellimento delle procedure valutative. 4. Nei casi in cui la tipologia e/o le procedure previste per l’applicazione di singoli regimi di aiuto lo prevedano, nonché per moti- Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 23 – RESOCONTO STENOGRAFICO vare ragioni di carattere organizzativo o di accelerazione di spesa, le attività relative alle gestione degli aiuti possono essere affidate a soggetti in house. Lo pongo ai voti. È approvato. art. 5 (Marchio) 1. La Regione Puglia promuove e favorisce la produzione, la valorizzazione e la diffusione delle sostanze minerali industrialmente utilizzabili, dei marmi e dei calcari ornamentali ottenuti con tecniche di produzione compatibile nel rispetto di specifici disciplinari, mediante l’acquisizione e la concessione in uso di un proprio marchio collettivo. 2. Per tecniche di produzione compatibile si intendono, ai fini della presente legge, quelle tecniche coerenti con la tutela del territorio dell’ambiente, realizzate privilegiando processi di produzione innovativi che riducano gli effetti negativi sul territorio e sull’ambiente. 3. La Giunta regionale provvede agli adempimenti di legge, in materia, per ottenere la registrazione del marchio collettivo. 4. La Giunta regionale approva, entro centottanta giorni dall’approvazione della presente legge, il “Regolamento d’uso del marchio contenente le sue caratteristiche, le modalità della sua utilizzazione e applicazione, i prodotti interessati, le modalità di controllo, le conseguenze nei casi di inadempienze e difformità in ordine all’uso. 5. L’uso del marchio è concesso alle imprese del settore estrattivo singole od associate. 6. La Giunta regionale attiverà specifiche iniziative, ai sensi della presente legge, per sostenere l’attività di promozione dei prodotti contraddistinti del marchio regionale. Lo pongo ai voti. È approvato. Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 art. 6 (Norma finanziaria) 1. Alla copertura degli oneri derivanti dalla applicazione, mediante specifici regolamenti, delle attività previste dalla presente legge si fa fronte con gli stanziamenti di bilancio iscritti a seguito di risorse finanziarie da parte dell’U.E., dello Stato e delle correlate quote di cofinanziamento regionale e del bilancio regionale. 2. Alla determinazione delle quote regionali di finanziamento si provvede in sede di predisposizione del bilancio di previsione annuale. Lo pongo ai voti. È approvato. art. 7 (Abrogazioni) 1. Sono abrogati: a) l’articolo 5 della l.r. 7/80; b) l’articolo 5 della l.r. 12/05. 2. Nella legge regionale n. 7/80 la parola “Ufficio Minerario Regionale” è sostituita in Settore Attività Estrattive. Lo pongo ai voti. È approvato. Pongo ai voti il disegno di legge “Norme per il sostegno e lo sviluppo del settore estrattivo” nel suo complesso. È approvato. LOSAPPIO, assessore alla tutela dell’ambiente, alle politiche energetiche, alle attività estrattive, allo smaltimento dei rifiuti e alle aree protette. Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LOSAPPIO, assessore alla tutela dell’ambiente, alle politiche energetiche, alle attività estrattive, allo smaltimento dei rifiuti e alle aree protette. Signor Presidente, chiedo che il provvedimento sia dichiarato urgente. Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 24 – VIII Legislatura RESOCONTO STENOGRAFICO 6 NOVEMBRE 2007 PRESIDENTE. Pongo ai voti la procedura di urgenza. È approvata. intervenendo il rappresentante del Governo regionale, passiamo all’esame dell’articolato. Do lettura dell’articolo unico: DDL n. 24/2007 del 09/10/2007 “Modifica e integrazione dell'articolo 7 della legge regionale 31 ottobre 2002, n. 18 (Testo unico sulla disciplina del trasporto pubblico locale)” art. 1 1. L’articolo 7 della legge regionale 31 ottobre 2002, n. 18 (Testo unico sulla disciplina del trasporto pubblico locale), è così modificato e integrato: «1. Piano regionale dei trasporti (PRT) è il documento programmatico generale della Regione rivolto a realizzare sul proprio territorio, in armonia con gli obiettivi del Piano generale dei trasporti e degli altri documenti programmatici internazionali, nazionali e interregionali, un sistema equilibrato del trasporto delle persone e delle merci, ecologicamente sostenibile, connesso ai piani di assetto territoriale e di sviluppo socio-economico. lI PRT è aggiornato ogni cinque anni, salvo diverse indicazioni rivenienti dall’Osservatorio per la mobilità previsto all’articolo 25. 2. Il PRT è redatto in accordo alle linee guida indicate dal Piano generale dei trasporti; esso è articolato secondo le modalità del trasporto, tra loro integrate, e individua: a) l’assetto del sistema regionale dei trasporti con le rilevate criticità nonché le prospettive di evoluzione ditale sistema in relazione al contesto nazionale e sovranazionale dei trasporti; b) gli obiettivi e le strategie del sistema multimodale dei trasporti raccordati agli strumenti di pianificazione territoriale generale e settoriale; c) le linee di intervento che includono i riferimenti alla riorganizzazione dei servizi e alla gerarchia delle reti infrastrutturali nonché i criteri di selezione delle priorità di intervento, relative a: c1) trasporto stradale; c2) trasporto ferroviario; c3) trasporto marittimo; c4) trasporto aereo; c5) intermodalità dei passeggeri; c6) intermodalità delle merci PRESIDENTE. L’ordine del giorno, al punto n. 5), reca: «DDL n. 24/2007 del 09/10/2007 “Modifica e integrazione dell'articolo 7 della legge regionale 31 ottobre 2002, n. 18 (Testo unico sulla disciplina del trasporto pubblico locale)”». Ha facoltà di parlare il relatore. (La relazione che segue viene data per letta). MITA, relatore. Signor Presidente, colleghi consiglieri, il presente disegno di legge, che si sottopone all’attenzione del Consiglio regionale, si rende necessario per modifiche intervenute nel quadro normativo. Emerge con maggiore chiarezza il ruolo del Consiglio regionale e della Giunta nella redazione del nuovo Piano regionale dei trasporti. La modifica all’articolo 7 della l.r.18/2002 accoglie le norme sul trasporto locale; individua criteri, priorità, strategie e linee di intervento del Piano regionale dei trasporti, competenze, queste, del Consiglio regionale. Alla Giunta regionale compete l’attuazione delle scelte del Consiglio regionale con piani operativi, sentita la Commissione competente. È un passo avanti nella definizione delle rispettive competenze tra Consiglio e Giunta regionale. Si invitano i signori consiglieri a votare a favore del presente disegno di legge. Esame articolato PRESIDENTE. Non essendovi consiglieri iscritti a parlare nella discussione generale e non Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 25 – RESOCONTO STENOGRAFICO c7) servizi minimi di cui al D.Lgs. n. 422/1997. 3. L’Assessore regionale ai trasporti, che può avvalersi dell’Agenzia regionale per la mobilità di cui all’articolo 25 nonché di consulenti esterni di comprovata esperienza nel settore, predispone la proposta di PRT tenendo conto della programmazione degli enti locali e di tutti gli strumenti della programmazione regionale. 4. La proposta di PRT di cui al comma 3 è approvata dal Consiglio regionale. Con eguale procedura sono approvate le varianti al PRT. 5. I Piani operativi attuativi del PRT nonché i piani pluriennali dei servizi minimi, sono approvati dalla Giunta regionale, sentita la competente Commissione consiliare». Lo pongo ai voti. È approvato. Si intende, dunque, approvato il disegno di legge “Modifica e integrazione dell'articolo 7 della legge regionale 31 ottobre 2002, n. 18 (Testo unico sulla disciplina del trasporto pubblico locale)” nel suo complesso. LOIZZO, assessore ai trasporti e alle vie di comunicazione. Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LOIZZO, assessore ai trasporti e alle vie di comunicazione. Signor Presidente, chiedo che il provvedimento sia dichiarato urgente. PALESE. Domando di parlare. PRESIDENTE. Le ricordo che abbiamo già votato. Ne ha facoltà. PALESE. Signor Presidente, ci è stato comunicato che erano state apportate due modifiche in Commissione, che in realtà io non ritrovo. Tengo a precisare che probabilmente il Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 testo in mio possesso non è quello licenziato dalla Commissione. La prima modifica riguarda il comma 3 dove è indicato «L’assessore regionale ai trasporti […]» e non «L’assessorato regionale ai trasporti». La seconda modifica, invece, è al comma 5, dove proporrei di sostituire l’indicazione «sentita la competente Commissione consiliare» con «previo parere della competente Commissione consiliare». Sarebbe opportuno, insomma, chiedere il parere. Si tratta di perfezionare il testo, perché siamo d’accordo nel merito. Però, a mio avviso, occorre prevedere il parere, perché la formulazione «sentita la competente Commissione consiliare» limita semplicemente all’ascolto. Invece, se scriviamo «previo parere della competente Commissione consiliare» si deve procedere formalmente ad una votazione. Dunque, è evidente che si tratta di due cose diverse. Siccome concordiamo sullo spirito, vale a dire che la Commissione deve esprimere un parere, a mio avviso, andrebbe formalizzato il termine assessorato per apportare quella necessaria correzione tecnica, dal momento che non può essere l’assessore a predisporre, bensì l’assessorato. Inoltre, formalizzerei la proposta «previo parere della competente Commissione consiliare». A mio avviso la richiesta di parere va esplicitata, comunque mi rimetto alle decisioni che riterrà di assumere la Presidenza del Consiglio. La formulazione definitiva, dunque, sarebbe la seguente: «I piani operativi attuativi, nonché i piani pluriennali dei servizi minimi, sono approvati dalla Giunta regionale previo parere della competente Commissione consiliare». PRESIDENTE. La prima è una correzione tecnica, dunque si sostituisce il termine “assessore” con “assessorato”. La seconda, invece, è una vera e propria correzione, con cui si propone di adottare, al comma 5, la seguente Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 26 – RESOCONTO STENOGRAFICO nuova formulazione: «previo parere della competente Commissione consiliare». Pongo ai voti l’emendamento. È approvato. Pongo ai voti il disegno di legge n. 24/2007 “Modifica e integrazione dell’articolo 7 della legge regionale 31 ottobre 2002, n. 18 (Testo unico sulla disciplina del trasporto pubblico locale)”, nel testo emendato. È approvato. Pongo ai voti la procedura d’urgenza richiesta dall’assessore Loizzo. È approvata. Comunico che il DDL n. 21 del 23/05/2006 “Trasferimento alle Province della competenza amministrativa in materia di esercizio dell’attività di agenzie di viaggio e turismo”, di cui al punto n. 6) all’ordine del giorno, sarà discusso nel pomeriggio, stante l’assenza del relatore. Proposta di legge Lonigro, De Leonardis, Potì, Pellegrino, Marino, Bonasora, Sannicandro, Damone, Cappellini “Recupero abitativo di sottotetti esistenti” e proposta di legge Ognissanti “Recupero dei sottotetti, dei porticati, di locali seminterrati ed interventi esistenti e di aree pubbliche non autorizzate” PRESIDENTE. L’ordine del giorno, al punto n. 7), reca: «Proposta di legge Lonigro, De Leonardis, Potì, Pellegrino, Marino, Bonasora, Sannicandro, Damone, Cappellini “Recupero abitativo di sottotetti esistenti” e proposta di legge Ognissanti “Recupero dei sottotetti, dei porticati, di locali seminterrati ed interventi esistenti e di aree pubbliche non autorizzate”». Ha facoltà di parlare il relatore. (La relazione che segue viene data per letta). Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 MITA, relatore. Signor Presidente, colleghi consiglieri, il disegno di legge che oggi si sottopone all’esame di questo consesso è la sintesi nella forma di testo unificato, di un attento esame e conseguente valutazione delle due originarie proposte di legge. L’attuale provvedimento legislativo è ritornato in commissione, per decisione della Conferenza dei Capigruppo; è stato quindi possibile un ulteriore approfondimento con la partecipazione dei consiglieri di maggioranza e di opposizione e con la collaborazione dell’esecutivo rappresentato dall’Assessore Angela Barbanente. La presente proposta di legge indica limiti e norme per il recupero dei sottotetti e per il riutilizzo di porticati e di locali seminterrati. Obiettivo primario della proposta di legge è quello di contenere il consumo di nuovo territorio e favorire interventi tecnologici per il contenimento dei consumi energetici (art. 1). L’uso dei porticati va destinato prioritariamente ad uso terziario e/o commerciale limitatamente agli edifici di edilizia residenziale pubblica. È consentito anche l’uso abitativo.(art. l) L’articolo 2 definisce i sottotetti, i porticati, i seminterrati, gli interrati ed indica i volumi trasformabili. I Comuni hanno la facoltà di disporre motivatamente la esclusione della applicazione delle norme in questione, sia per specifiche caratteristiche, sia per tipologie degli edifici (art. 3). L’articolo 4 fa un’elencazione delle condizioni che devono sussistere per il recupero dei sottotetti esistenti. Il progetto di recupero abitativo dei sottotetti deve tener conto di prescrizioni tecniche in materia, contenute nei regolamenti vigenti (art. 5). Gli interventi diretti al recupero abitativo dei sottotetti sono classificati come ristrutturazione edilizia ai sensi dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 380/2001 e sono soggetti a permesso di costruire e a corresponsione di oneri (artt. 6 e 7). Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 27 – RESOCONTO STENOGRAFICO L’utilizzo dei piani seminterrati e interrati ad uso terziario e/o commerciale deve rispettare le prescrizioni dei vigenti regolamenti edilizi e garantire una serie di condizioni in base alla legge 122/1989 (art. 8). Si invitano i signori consiglieri a votare a favore del presente provvedimento. PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale. È iscritto a parlare il consigliere Zullo. Ne ha facoltà. ZULLO. Signor Presidente, colleghi consiglieri, rispetto a questo disegno di legge ero partito con una certa perplessità, perché volevo vederci chiaro su quali potessero essere i requisiti igienico-sanitari di questi locali destinati alla residenzialità. Ho fatto parte personalmente della sottocommissione che ha collazionato due distinti disegni di legge presentati dai colleghi. Abbiamo partorito questo disegno di legge, al quale darò voto favorevole. Lo farò perché ritengo che con esso si dia una risposta al bisogno abitativo di tanti giovani che non riescono a sposarsi, o che posticipano la data di matrimonio e non riescono a formare nuove famiglie, proprio perché hanno difficoltà nel reperire case. Con questo tipo di provvedimento, invece, si va incontro a questo bisogno abitativo, perché laddove qualche famiglia o qualche genitore abbia già nella sua disponibilità un sottotetto che rientra tra i requisiti che abbiamo coniato, può essere ceduto ai propri figli per poterli aiutare a creare una nuova famiglia. È chiaro che deve essere questo il senso della politica. Una politica che guarda al formarsi di nuove famiglie, che guarda a questi giovani non come a dei “bamboccioni”, ma come a soggetti che possono formare famiglia, avere dei figli e contribuire alla crescita della nostra società. In tutto questo consiste la ragione per la quale esprimo voto favorevole a questa legge. Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Brizio. Ne ha facoltà. BRIZIO. Signor Presidente, colleghi consiglieri, ritroviamo oggi questo provvedimento che era già stato discusso nella scorsa legislatura. Presidente Mineo, lei lo ricorderà dato che era un componente di quella legislatura come me. In linea di principio non possiamo che trovarci perfettamente in accordo con le funzioni di questa normativa. Naturalmente va posta la dovuta attenzione, in maniera particolare, alle competenze delle amministrazioni comunali. L’articolo 3, francamente molto generico, a mio parare è alquanto dannoso per il controllo del territorio. Se questa legge dovesse essere approvata così come impostata, da domani mattina tutti potrebbero chiedere il permesso di modificare le volumetrie, senza un minimo di controllo da parte delle amministrazioni comunali. La cosa più logica da fare, a mio parere, sarebbe quella di imporre ai Consigli comunali di dotarsi di un piano di recupero dei sottotetti e dei seminterrati, nell’arco di centoventi giorni. Così facendo, i Consigli comunali non sarebbero in grado di gestire coloro i quali vorranno costruire. In altre parole, ci ritroveremmo tutti i sottotetti chiusi e organizzati rispetto ad un Consiglio comunale e ad una macchina burocratica, che ha modi e tempi diversi rispetto alle iniziative di carattere privato. Questo è l’emendamento che io proporrò, sempre se avrò il tempo per farlo. Francamente, tale articolo 3 mi sembra che vada contro la tutela del territorio e il rispetto delle amministrazioni comunali. PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Nicola Marmo. Ne ha facoltà. MARMO Nicola. Signor Presidente, colle- Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 28 – RESOCONTO STENOGRAFICO ghi consiglieri, quel che possiamo dire con molta chiarezza è che se questo disegno di legge l’avesse proposto il centrodestra, oggi tutti avrebbero levato gli scudi definendolo con il suo nome: condono. Di condono, infatti, si tratta. Oltre a determinare tutta una serie di questioni che coprono un condono, di fatto, questa legge viola le norme urbanistiche generali ed il potere che i Comuni hanno, in termini di norme urbanistiche. Attraverso il buon proposito di contenere il consumo del territorio, si riconoscono e si legittimano tutta una serie di situazioni al limite – quando non lo superano – della legalità. Quando si vuole limitare il consumo di territorio, si opera con altri strumenti come, ad esempio, i piani di recupero urbano. Nonostante ci sia l’intenzione di recuperare territorio per riqualificarlo, anche in quei casi viene ad essere insediata volumetria esistente. Con questa legge oggi noi operiamo una scelta che va contro i prerequisiti della tutela dell’ambiente. In pratica, si svende la politica ambientalista che vuole le città sempre più libere dal traffico e dalle automobili. Questa legge dimentica che andare a riconoscere i volumi dei sottotetti e attribuire loro valenza residenziale altera, in modo sostanziale, i parametri urbanistici delle zone urbane dimensionate per parcheggi e servizi solo per la volumetria legittima. Qui, invece, andiamo a riconoscere ciò che non è legittimo e che ha alterato il rapporto tra abitanti e territorio. Vale la pena di sottolineare che la maggior parte dei sottotetti sono realizzati in modo non conforme alle prescrizioni dei piani regolatori. Quindi, prima di riconoscerne la valenza residenziale, servirebbe almeno una perizia giurata per la verifica di tali parametri. Tali sottotetti vengono quindi sanati con una normale imposta comunale. Chi ha fatto richiesta di condono, ai sensi della legge del 1984 e successive, con i costi del condono Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 chiederà invece l’archiviazione e farà un condono di fatto. È, quindi, una legge regionale che va contro la legge dello Stato. Molto probabilmente, se avessimo un Governo attento, detta legge sarebbe impugnata per illegittimità costituzionale perché le Regioni non hanno il potere di fare condoni dato che questo è un potere che spetta esclusivamente allo Stato. Cosa ancora più grave è quella di rendere gli interrati, e non solo i seminterrati, idonei ad essere considerati come residenze. Se si attuerà tale variazione, e si limiteranno di fatto i parcheggi, allora dovrebbe essere consentita la variazione per uso diverso del parcheggio, dei depositi, delle cantine e delle attività commerciali. Inoltre, tali volumi – interrati e seminterrati – diventano generatori di esigenze di parcheggio. Quindi, anche in questo caso, verrebbero alterati i rapporti previsti dagli strumenti urbanistici che i Comuni si sono dati. Il rilievo fondamentale che va ad incrinare la procedibilità nell’approvazione di questa legge è il sollevare, da parte nostra, la legittimità costituzionale ad operare nel settore dei condoni. La Regione, infatti, lo ripeto, non può predisporre condoni urbanistici di alcun genere. PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Lonigro. Ne ha facoltà. LONIGRO. Signor Presidente, il disegno di legge in oggetto, nella parte che riguarda i sottotetti, regolamenta un aspetto che nella prassi quotidiana già esiste. Infatti, molti dei sottotetti, o mansarde come in molte parti della Puglia vengono chiamati questi vani, sono già di per sé abitati. Moltissime famiglie vivono all’interno di queste mansarde, tant’è vero che non si offre la possibilità di fare un condono, ma si va a regolamentare, con certe condizioni tecniche, la possibilità di far diventare dette mansarde abi- Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 29 – RESOCONTO STENOGRAFICO tabili se si è aderito alle varie leggi sui condoni che, in questi anni, nel Paese si sono succedute. Quindi, sono già nella sostanza regolamentate. Lo si fa solo ed esclusivamente per una volta. Si dà la possibilità ai Comuni, proprio nel rispetto del governo del territorio di cui i Comuni oggi hanno la competenza, di poter definire se una parte del proprio Comune può essere incluso o escluso da questo discorso. Quindi, i Comuni avranno la responsabilità di poter decidere se applicare o meno questa proposta che mi auguro diventi al più presto legge regionale. Desidero ricordare che almeno una decina di Regioni italiane, a partire dalla Lombardia per arrivare al Mezzogiorno, si sono dotate di una legge per il recupero dei sottotetti. Sono tante le Regioni italiane che, in questi anni, si sono date uno strumento legislativo per regolamentare, ovviamente con tutti i requisiti e le prescrizioni previste, il recupero dei sottotetti. In Puglia è un fenomeno molto diffuso, soprattutto nei Comuni del Gargano e del Subappennino Dauno, dove quasi tutte le abitazioni, per la maggior parte già abitate, hanno queste caratteristiche. In qualche maniera andiamo a sistemare e a regolamentare in maniera definitiva una condizione già esistente. Credo, pertanto, che se votassimo a favore forniremmo un documento importante ai Comuni che da tempo ci chiedono di poter avere una legge per regolamentare i sottotetti. PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Ognissanti. Ne ha facoltà. OGNISSANTI. Signor Presidente, colleghi del Consiglio, vi sono parecchie situazioni precarie anche nei centri storici. Quindi, questa legge, come ha detto poc’anzi il consigliere Lonigro, non rappresenta un condono, ma mette in movimento delle situazioni e delle occasioni per dare vitalità e sviluppo e rendere Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 agibili quei locali seminterrati che in ogni città, maggiormente nei centri storici, vivono nel più totale abbandono. Si tratta quindi di recupero reale di spazio. In questo modo, infatti, non si occupano nuove aree, ma si recuperano tutte quelle situazioni che languono e che non trovano sistemazione reale. Abbiamo l’occasione di mettere in circolo tutte quelle situazioni precarie che viviamo per rilanciare anche determinate attività in questi centri. Queste sono le ragioni per cui, come ribadiva lo stesso collega Lonigro, questo genere di proposta legislativa ha trovato sbocco in tutte le Regioni d’Italia. Pertanto, chiedo che questo disegno di legge trovi spazio anche nella nostra Regione che, oltretutto, presenta una particolare peculiarità rispetto a questi interventi. PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Damone. Ne ha facoltà. DAMONE. Signor Presidente, colleghi consiglieri, desidero preannunciare fin d’ora il voto favorevole a questa proposta di legge, non soltanto perché l’ho sottoscritta insieme ai colleghi della maggioranza, ma anche perché abbiamo constatato sul territorio che i sottotetti, le cosiddette mansarde, riescono per molti versi a tenere insieme la famiglia. Molto spesso, infatti, i sottotetti, anche se oggi sono strutturati nella vecchia maniera, sono abitati da anziani. Il problema fondamentale è eliminare, dunque, tutte le controversie esistenti a livello di contenziosi, soprattutto nei condomini, laddove i sottotetti vengono utilizzati come abitazioni, e sono causa di controversie continue che arricchiscono il già esoso carico di lavoro della magistratura civile. A mio avviso, non facciamo niente di trascendentale se quel che avviene in maniera irregolare lo rendiamo regolare attraverso una legge regionale, che non comporta una sanato- Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 30 – RESOCONTO STENOGRAFICO ria, ma una razionalizzazione delle strutture esistenti. PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Cera. Ne ha facoltà. CERA. Signor Presidente, intervengo solo per preannunciare il voto favorevole del Gruppo dell’UDC sulla proposta di legge in oggetto. PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Ruocco. Ne ha facoltà. RUOCCO. Signor Presidente, colleghi consiglieri, mi era stato detto che questa mattina, prima della pausa, avremmo affrontato solo due punti dell’ordine del giorno e che il tema del recupero dei sottotetti sarebbe stato affrontato nel pomeriggio. Vorrei far notare, a questo Consiglio e ad alcuni esponenti non presenti in questo momento in Aula, prima di tutto il profilo giuridico di una legge che è a tutti gli effetti una sanatoria edilizia e che quindi esula dalle competenze di questo Consiglio regionale. Vorrei sottoporre questo profilo anche alla maggioranza di centrosinistra che si è stracciata le vesti nella scorsa legislatura, allorquando applicammo una legge dello Stato sul condono edilizio, fino al punto – finanche il Presidente della Camera, Bertinotti appose la sua firma – di investire del problema il Parlamento europeo in merito allo scempio che si stava compiendo in Italia approvando l’ennesimo condono edilizio. Vorrei sapere come si sentono il Presidente della Giunta di centrosinistra, gli assessori di centrosinistra, i consiglieri di centrosinistra, oggi che stanno per approvare un condono edilizio per tutti i sottotetti realizzati successivamente al condono edilizio attuato dal Governo Berlusconi. Vorrei sapere come si sentono a riaprire questa pagina, a camuffare un condono edilizio attraverso una norma che, pur non citan- Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 dolo, implicitamente prevede un condono a tutti gli effetti. Vorrei sapere poi come si sentono tutti questi rappresentanti del centrosinistra ad approvare un condono edilizio, sapendo che la Corte costituzionale ha dichiarato che non abbiamo competenze in materia di condono edilizio. Inoltre, signor Presidente e colleghi consiglieri che fate finta di guardare in cielo e di non porvi il problema, vorrei richiamare la vostra attenzione sul fatto che è il primo condono edilizio gratis. Noi ci appropriamo di compiti legislativi che non ci competono; decidiamo di fare un condono edilizio e stiamo riaprendo i termini di un condono che ci ha esposto al pubblico ludibrio europeo. Mi riferisco naturalmente al precedente condono a cura del precedente Governo, ricordato come un atto di scempio urbanistico, morale e politico. Noi non abbiamo voluto sanare le posizioni dei morosi, e adesso saniamo la posizione dei proprietari degli attici? Non abbiamo sanato, assessore all’urbanistica, la posizione di quei poveracci, le cui case sono gestite dagli IACP, che versano in condizioni di morosità, e adesso saniamo la posizione degli yuppie, dei giovani che vivono nelle mansarde e di coloro che si sono costruiti gli attici nei sottotetti? Bisogna avere stomaco, e dal punto di vista politico e dal punto vista giuridico, per approvare una legge che non ci compete, non essendo noi i titolari della potestà legislativa. Ci vuole coraggio a disporre l’unico condono edilizio gratuito della storia italiana, che va affrontato politicamente, continuando a guardare in faccia la gente. Allora, gli assessori al ramo, il Presidente della Giunta e i relatori devono dire apertis verbis che stiamo approvando un condono edilizio e che loro sono d’accordo con tale approvazione. Signor Presidente, per queste motivazioni, sollevo un problema di pregiudizialità costituzionale. Come ho detto più volte, ritengo che Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 31 – RESOCONTO STENOGRAFICO questa materia non sia contemplata fra le competenze della Regione. PRESIDENTE. Dichiaro conclusa la discussione generale. Ha facoltà intervenire il rappresentante del Governo regionale, assessore Barbanente. BARBANENTE, assessore all’urbanistica e all’edilizia residenziale pubblica. Signor Presidente, colleghi consiglieri, vorrei dire alcune cose su questa legge a partire da una considerazione che credo debba informare il nostro modo di lavorare. La considerazione attiene alla non possibilità in questo Paese di continuare ad avere un Paese reale e un Paese normato sulla carta a cui il Paese reale non corrisponde. Considerato che i consiglieri qui presenti conoscono i territori, non devo essere io a ricordare che la nostra Regione, come altre Regioni italiane, da molto tempo hanno già legiferato in materia. Mi riferisco alla Lombardia, all’EmiliaRomagna, alla Toscana, alla Campania e alla Calabria. Sono tutte Regioni di colore politico diverso e con caratteristiche territoriali e geografiche diverse. Ebbene, da tempo tutte queste hanno legiferato in materia. Le situazioni reali vedono l’uso di alcuni spazi, siano essi sottotetti o seminterrati, in modo difforme da quanto previsto nei permessi di costruzione. Allora, un modo serio di lavorare sarebbe quello di ritenere controllabili e perseguibili tutti i casi di difformità, oppure quello di prendere atto che il Paese reale ritiene legittimo, dal punto di vista sociale, un certo uso degli spazi e, quindi, legifera in aderenza ad una legittimazione sociale che, di fatto, già esiste. Credo che sia noto il rigore con il quale guardo ai problemi dell’assetto del territorio, della tutela e della salvaguardia del paesaggio pugliese. Queste norme sono state ampiamente discusse ed emendate in una direzione che, a tutela del paesaggio pugliese, prevede una serie di regole. Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 Queste regole, in modo particolare, riguardano la facoltà che è data ai Comuni di escludere motivatamente parti del territorio comunale nelle quali queste norme non possono trovare applicazione. A tal riguardo, vorrei ricordare al consigliere Marmo che questi interventi non sono sanati ope legis, ma sono classificati come ristrutturazione edilizia, ai sensi dell’articolo 3 del Testo Unico sull’edilizia. Quindi, tali interventi sono soggetti alla corresponsione del contributo per il rilascio del permesso di costruire. Pertanto, si tratta di interventi che sono definiti all’interno delle norme sul Testo Unico come ristrutturazioni edilizie. Desidero altresì aggiungere che, per quanto riguarda il recupero dei porticati, questo in particolare attiene al patrimonio di edilizia residenziale pubblica, dove i porticati sono spesso dei luoghi del degrado, dei luoghi dell’abbandono, dei luoghi insicuri, dei luoghi che spesso vengono chiusi e occupati abusivamente. Ancora una volta esiste un Paese reale e il Paese legale esiste solo sulla carta. In conclusione, quindi, con le modifiche che sono state introdotte in Commissione, che vanno nella direzione di incentivare il risparmio energetico attraverso questi interventi, con le norme che mirano a prevedere adeguati parcheggi laddove il recupero del sottotetto comporti un ulteriore carico abitativo e considerato anche che nel panorama nazionale queste norme sono consolidate, non capisco come il Governo, nei confronti della sola Regione Puglia, dovrebbe intervenire impugnando questa legge. Questo francamente non riesco a spiegarmelo, visto che sono norme che ormai vigono nella gran parte delle Regioni italiane. Esame articolato PRESIDENTE. Passiamo dell’articolato. Do lettura dell’articolo 1: all’esame Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 32 – RESOCONTO STENOGRAFICO art. 1 (Finalità e oggetto) 1. La presente legge detta limiti e norme per il recupero dei sottotetti e per il riutilizzo di porticati e di locali seminterrati con l’obiettivo di contenere il consumo di nuovo territorio e di favorire la messa in opera di interventi tecnologici per il contenimento dei consumi energetici. 2. Negli edifici destinati in tutto o in parte a residenza e/o ad attività commerciale e terziaria, per i quali negli strumenti urbanistici comunali vigenti non sia espressamente vietato l’intervento di ristrutturazione è consentito, nei limiti di cui alla presente legge: a) Il recupero delle volumetrie del piano sottotetto esistente ai fini connessi con l’uso residenziale; b) Il recupero dei porticati a piano terra o piano rialzato, da destinare prioritariamente ad uso terziario e/o commerciale, limitatamente agli edifici di edilizia residenziale pubblica. e) Il recupero dei locali seminterrati da destinare a uso residenziale e dei locali seminterrati e interrati da destinare a uso terziario e/o commerciale d) Il recupero volumetrico può essere consentito purché gli edifici interessati: siano stati legittimamente realizzati alla data di approvazione della presente legge; ricadano in zona territoriale omogenea dello strumento urbanistico generale e siano serviti dalle urbanizzazioni primarie. e) Il recupero volumetrico può essere consentito nel rispetto della sicurezza statica degli immobili e delle prescrizioni igienico-sanitarie riguardanti le condizioni di agibilità. RUOCCO. Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RUOCCO. Signor Presidente, al di là delle considerazioni formali, mi pare francamente di aver ascoltato l’assessore Berlusconi, piutto- Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 sto che l’assessore Barbanente. Così, infatti, parlava il centrodestra fino a qualche tempo fa e non il centrosinistra o l’estrema sinistra. Ebbene, se mi permette, signor Presidente, l’assessore Barbanente ha candidamente affermato che questa è una legge di sanatoria edilizia che non è mai stata impugnata per altre Regioni e quindi non sarà impugnata neanche per la Puglia. L’assessore ha certificato che la Giunta Vendola sta disponendo la prima sanatoria autonoma. Noi abbiamo disposto una sanatoria perché c’era una legge dello Stato, mentre voi state disponendo la prima sanatoria edilizia autonoma della Regione Puglia. Ci fu un tentativo di disporre un condono edilizio di iniziativa regionale già negli anni ‘70, ma non ebbe successo. Si fece solo in Sicilia, dove fu dichiarato incostituzionale. Noi stiamo disponendo il primo condono edilizio di questa Regione ad iniziativa regionale e non di derivazione nazionale. Se mi permette, con tutto il rispetto per il ruolo degli assessori esterni, la risposta su questo argomento la deve dare il Capo dell’Esecutivo, ovvero, il Presidente di questa Regione, che deve dire a quest’Aula che ha contezza, perché l’assessore lo ha certificato, che trattasi di una legge incostituzionale, dato che la Corte costituzionale ha sempre detto che il condono edilizio non compete alle Regioni. Il Presidente della Regione deve certificare che noi, in questa Regione, vogliamo fare un condono edilizio per i sottotetti e i porticati. Inoltre, le valutazioni politiche appartengono all’Aula e alla discussione politica. Non è uscendo dall’Aula al momento topico del voto, o della discussione, che il Presidente e gli altri assessori risolvono il problema rispetto a questa materia. Ci sono sentenze della Corte costituzionale che tutte, uniformemente, sostengono che noi possiamo attuare, nell’ambito di una legge dello Stato, un condono edilizio, ma non abbiamo i poteri per farlo, mentre l’assessore ha certificato che questa è una legge di regolarizzazio- Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 33 – RESOCONTO STENOGRAFICO ne degli utilizzi impropri, che significa, in sostanza, condono edilizio. Vorrei che noi giuridicamente ci ponessimo il problema della nostra non competenza. Dal punto di vista politico, auspico che il Presidente della Giunta regionale e i Capigruppo dell’opposizione abbiano il coraggio di sostenere un condono edilizio perché ritengono che sia giusto farlo. PRESIDENTE. Pongo ai voti l’articolo 1. È approvato. Do lettura degli articoli successivi: art. 2 (Definizioni) 1. Ai fini della presente legge si definiscono: - Sottotetti: i locali sovrastanti l’ultimo piano degli edifici o di sue parti, compresi nella sagoma di copertura che non siano stati computati all’atto del rilascio del titolo abilitativo (Concessione Edilizia e/o permesso di costruire) come volume residenziale; - Porticati: le superficie aperte, a piano terra o piano rialzato, delimitate da colonne portanti, la cui estensione complessiva è non inferiore ai due terzi della superficie coperta; - Seminterrati: i piani la cui superficie laterale si presenta controterra per una percentuale inferiore ai due terzi della superficie laterale totale; - Interrati: i piani la cui superficie laterale si presenta controterra per una percentuale superiore ai due terzi della superficie laterale totale; - Volume : il volume totale fuori terra dell’edificio, calcolato in sede di rilascio del titolo abilitativo, depurato dai volumi interrati, non computabili in base ai vigenti regolamenti edilizi comunali; - Volume trasformabile: il prodotto di tutte le superfici passibili di recupero/riutilizzo ai fini della presente legge, per le relative altezze. Lo pongo ai voti. È approvato. Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 art. 3 (Limiti di applicazioni) 1. Il Consiglio comunale può disporre motivatamente la esclusione di parti del territorio comunale dall’applicazione della presente legge, in relazione a caratteristiche storicoculturali, morfologiche, paesaggistiche e alla funzionalità urbanistica. Il Consiglio comunale può altresì disporre motivatamente la esclusione di determinate tipologie di edifici o di interventi dalla applicazione della presente legge. 2. Nel caso del recupero dei locali seminterrati ad uso residenziale le disposizioni di cui al comma 1 sono obbligatorie. In quella sede il Consiglio comunale definirà condizioni e modalità di recupero di detti locali. A questo articolo è stato presentato un emendamento a firma del consigliere Brizio, del quale do lettura: «Il Consiglio comunale dispone, entro 180 giorni, un piano particolareggiato per il recupero dei sottotetti, dei porticati, dei locali seminterrati ed interventi esistenti di aree pubbliche non autorizzate». Ha facoltà di parlare l’assessore Barbanente. BARBANENTE, assessore all’urbanistica e all’edilizia residenziale pubblica. Signor Presidente, il parere del Governo è contrario all’emendamento per una semplice ragione. Non può esserci un piano particolareggiato, previsto dalla legge n. 1150/1942, esteso a tutti i sottotetti. Non è quello lo strumento idoneo. È un provvedimento, come noi abbiamo previsto, del Consiglio comunale che dispone l’esclusione di parti di territorio sulla base di uno studio, di un master plan. Il piano particolareggiato non può essere lo strumento adatto perché paralizzeremmo i Comuni. BRIZIO. Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 34 – RESOCONTO STENOGRAFICO BRIZIO. Signor Presidente, data la rapidità con cui ho predisposto questo emendamento, evidentemente posso aver commesso qualche errore. Quindi, eliminerei l’espressione “piano particolareggiato”. Mi spiego meglio. La legge che stiamo condividendo, che approveremo a breve, ci lascia qualche dubbio, come sottolineavo nel mio precedente intervento. Conoscendo molto bene le macchine burocratiche comunali, da domani mattina posso immaginare che tanti cominceranno a presentare richieste di concessione edilizia, non dando il tempo ai Consigli comunali e, in maniera particolare, alla politica di poter organizzare nel modo migliore lo sviluppo di questa normativa. Diamo, dunque, il tempo alle Amministrazioni comunali di farsi un’idea. I 180 giorni che ho indicato nell’emendamento sono necessari a decidere se escludere alcune parti o non escluderne alcuna. Credo sia un atto dovuto anche per il rispetto che ha l’Amministrazione comunale per la tutela del proprio territorio e per le competenze in campo urbanistico. RUOCCO. Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RUOCCO. Signor Presidente, in una legge di questo genere non è peregrina questa tesi. Anzi, forse è l’unica ipotesi di pianificazione quella proposta dall’emendamento. Vorrei che l’assessore Barbanente riflettesse sul fatto che con il condono edilizio dei sottotetti – che vi dico fin d’ora qualifico come il condono dei ricchi, perché i proprietari dei sottotetti sono i proprietari degli attici e i proprietari dei porticati continuano a essere i costruttori, e non la povera gente che ha pagato il condono, il condono gratis lo state facendo per ricchi – porta ad un carico urbanistico. Ebbene, dagli anni ‘60 in poi, voi stessi mi avete insegnato che la pianificazione urbanistica ha un senso se produce delle risposte in campo di servizi sufficienti. Senza sapere Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 quanti sottotetti ci sono in una determinata area, maglia o zona, non si può sapere che carico urbanistico riverso in quella determinata zona. Possono essere uno o due abitanti, ma possono essere anche decine di migliaia di abitanti. Mi spiegate, dopo questo condono, chi controllerà gli standard? Chi controllerà che ad un determinato numero di abitanti per metro quadrato corrisponda un ics servizio, un ics parcheggio, un ics servizio alla persona, un ics di urbanizzazione primaria e secondaria? Chi lo controllerà? Badate, tutti i condoni alla fine si sono posti il problema dello strumento di pianificazione e di assorbimento del carico urbanistico che il territorio condonato produceva. A tal riguardo, desidero formulare questa riflessione. Abbiamo avuto assessori all’urbanistica che hanno risposto in passato, nella Prima Repubblica, più a delle logiche politiche, che giuridiche. Nessuno ha mai pensato di avallare con il timbro della Giunta regionale un’ipotesi di questo genere. Ci voleva un assessore tecnico ed una Giunta spiccatamente ed esasperatamente di sinistra per avere quello che fino a ieri avete bollato come uno scempio del territorio, cioè un regalo ai ricchi. Vorrei – ed è per questo che ho chiesto al Presidente del Consiglio di procedere alla votazione per appello nominale – che i complimenti a chi vota questa legge sul primo condono edilizio, la cui potestà non compete alla Regione, li facessero direttamente tutti i cittadini pugliesi. PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l’assessore Barbanente. BARBANENTE, assessore all’urbanistica e all’edilizia residenziale pubblica. Per accogliere, perché mi sembra motivato, il suggerimento del consigliere Brizio, credo che al comma 1 dell’articolo 3, dopo le parole “Consiglio comunale” potremmo limitarci ad ag- Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 35 – RESOCONTO STENOGRAFICO giungere “entro 90 giorni”. Credo che questo sia un termine ragionevole. Potremmo aggiungere «entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge può disporre motivatamente la esclusione di parte del territorio comunale». In questo modo daremo un termine ai Comuni. Ovviamente, come sapete meglio di me, tutte le leggi regionali prevedono dei termini per i Comuni che, comunque, forniscono un orientamento. Mi riferisco per esempio alla legge n. 56/80 che concede ventiquattro mesi ai Comuni. Tuttavia, prevedendo un termine, diamo anche ai cittadini, alle associazioni che operano sul territorio e alla cittadinanza attiva, la possibilità di sollecitare i Comuni a prevedere indirizzi. Aggiungere un termine, mi sembra un atto di buonsenso, ma non credo debba essere subordinato indissolubilmente il termine all’efficacia del provvedimento. Sarebbe sbagliato, dal mio punto di vista, indicare questo termine o intendere il pronunciamento del Consiglio comunale come obbligatorio, perché rischieremmo di penalizzare i cittadini di amministrazioni non solerti e non virtuose. MARMO Giuseppina. Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARMO Giuseppina. Signor Presidente, conoscendo il grande lavoro degli uffici urbanistici, come si è detto giustamente, non si può fare una distinzione tra Paese reale e Paese normato. Conoscendo quel che accade nei Comuni dobbiamo stare attenti, a meno che non diamo i finanziamenti ai Comuni per realizzare questi piani. È una sovrabbondanza di lavoro, quindi dobbiamo stare attenti. Ho una preoccupazione: evitiamo di dare ai Comuni maggiori compiti, senza che ci sia stata con i Comuni un’intesa. Per esempio, non so se l’ANCI è stata contemplata in questa legge. Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 PRESIDENTE. Consigliera Marmo, il testo resta identico, si aggiunge solo questa espressione: «Il Consiglio comunale, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, può disporre motivatamente […]». Comunico al Consiglio che l’emendamento a firma del consigliere Brizio è stato ritirato. Pongo ai voti il subemendamento proposto dall’assessore Barbanente. È approvato. Pongo ai voti l’articolo 3, nel testo emendato. È approvato. art. 4 (Condizioni per il recupero) 1. Il recupero abitativo dei sottotetti esistenti, alla data di entrata in vigore della presente legge, è ammesso qualora sussistano contestualmente le seguenti condizioni: a) l’edificio in cui è situato il sottotetto deve essere destinato, o è da destinarsi, in tutto o in parte alla residenza; b) l’edificio in cui è ubicato il sottotetto deve essere stato realizzato legittimamente ovvero, ancorché realizzato abusivamente, per usi diversi da quello residenziale sia stato sanato preventivamente ai sensi della legge 28 febbraio 1985, n. 47 (Norme in materia di controllo dell’attività urbanistico- edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere edilizie), della legge 23 dicembre 1994, n. 724 (Misure di razionalizzazione della finanza pubblica) e della legge del 24 novembre 2003 n. 326 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, recante disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell’andamento dei conti pubblici); c) l’altezza media interna, calcolata dividendo il volume interno lordo per la superficie interna lorda, non può essere inferiore a metri 2,40. Negli edifici siti al di sopra dei 300 metri sul livello del mare è ammessa una riduzione dell’altezza media sino a metri 2,20. In caso di Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 36 – RESOCONTO STENOGRAFICO soffitto non orizzontale, fermo restando le predette altezze medie, l’altezza della parete minima non può essere inferiore a metri 1,40. Gli eventuali spazi di altezza inferiore al minimo, da non computarsi ai fini del calcolo dell’altezza media interna, devono essere chiusi mediante opere murarie e ne può essere consentito l’uso come spazio di servizio destinato a guardaroba ed a ripostiglio. In corrispondenza delle fonti di luce diretta la chiusura di tali spazi non è obbligatoria. Per i locali con soffitti a volta, l’altezza media è calcolata come media aritmetica tra l’altezza dell’imposta e quella del colmo della volta stessa, misurata dal pavimento al loro intradosso con una tolleranza fino al 5 per cento. 2. Ai fini del raggiungimento dell’altezza media, di cui alla lettera c) del comma 1, è consentito l’abbassamento dell’ultimo solaio e la conseguente modifica della quota d’imposta dello stesso, a condizione che non si incida negativamente sulla statica e sul prospetto dell’edificio, nonché sui requisiti minimi di abitabilità dei locali sottostanti, di cui al decreto del Ministro Sanità del 5 luglio 1975, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 190 del 18 luglio 1975. 3. Gli interventi di recupero abitativo dei sottotetti, se volti alla eventuale e successiva suddivisione in due o più unità immobiliari sono subordinati all’obbligo di reperimento di spazi per parcheggi pertinenziali nella misura minima di un metro quadrato ogni dieci metri cubi della volumetria resa abitativa. Il rapporto di pertinenza, garantito da un atto da trascriversi nei registri immobiliari, è impegnativo per sé per i propri successori o aventi causa a qualsiasi titolo. Qualora sia dimostrata l’impossibilità, per mancata disponibilità di spazi idonei, ad assolvere tale obbligo, gli interventi sono consentiti previo versamento al Comune di una somma pari al costo base di costruzione per metro quadrato di spazio per parcheggi da reperire. Tale somma deve essere destinata alla realizzazione di parcheggi da parte del Comune. Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 4. Non sono assoggettati al versamento di cui al comma 3 gli interventi realizzati in immobili destinati all’edilizia residenziale pubblica di proprietà comunale, di consorzi di Comuni o di Enti pubblici preposti alla realizzazione di tale tipologia di alloggi. Lo pongo ai voti. È approvato. art. 5 (Modalità d’intervento) 1. Il recupero del sottotetto non deve comportare la modifica dell’altezza di colmo e di gronda né l’inclinazione delle falde. 2. Al fine di assicurare l’osservanza dei requisiti di fruibilità e aeroilluminazione naturale dei locali il recupero abitativo dei sottotetti può avvenire anche mediante l’apertura di porte, finestre, lucernari e abbaini purché siano rispettati i caratteri formali e strutturali dell’edificio. In particolare, per gli abbaini non può essere interrotta la linea di gronda né può essere superata la linea di colmo. 3. Il progetto di recupero abitativo dei sottotetti deve prevedere idonee opere di isolamento termico anche ai fini del contenimento dei consumi energetici dell’intero fabbricato. Le opere devono essere conformi alle prescrizioni tecniche in materia contenute nei regolamenti vigenti nonché alle norme nazionali e regionali in materia di impianti tecnologici e di contenimento dei consumi energetici. Lo pongo ai voti. È approvato. art. 6 (Ristrutturazioni e contributi) 1. Gli interventi diretti al recupero abitativo dei sottotetti sono classificati come ristrutturazione edilizia ai sensi dell’articolo 3 lettera “d” del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 ( Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) e successive modifiche ed integrazioni. Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 37 – RESOCONTO STENOGRAFICO 2. Gli interventi, di cui al comma 1, sono soggetti a permesso di costruire e comportano la corresponsione del contributo per il rilascio del permesso di costruire ai sensi dell’articolo 16 del d.p.r. n. 380/2001 e successive modifiche ed integrazioni. Lo pongo ai voti. È approvato. art. 7 (Recupero di porticati) 1. Il recupero dei porticati ad uso residenziale o ad uso terziario e/o commerciale di cui all’art. 1, comma 2), lettera b) è consentito, previo rilascio del permesso di costruire, purché siano rispettate le normali condizioni di abitabilità o di agibilità previsti dai vigenti regolamenti di igiene. In deroga alle vigenti norme è consentita una altezza minima di piano diversa, comunque non inferiore a 2,70 mt. 2. Il rilascio del permesso di costruire per gli interventi di cui al presente articolo comporta la corresponsione degli stessi oneri di cui all’articolo 6, comma 2. Lo pongo ai voti. È approvato. art. 8 (Utilizzo residenziale dei piani seminterrati e terziario e commerciale dei piani seminterrati ed interrati) 1. L’utilizzo di piani seminterrati ad uso residenziale e di piani seminterrati ed interrati ad uso terziario e/o commerciale è consentito, previo rilascio del permesso di costruire, purché siano rispettate le prescrizioni dei vigenti regolamenti edilizi e siano almeno assicurate le seguenti condizioni: - Altezza interna non inferiore a mt. 2,70; - Aperture per la ventilazione naturale diretta non inferiore a 1/8 della superficie del pavimento, ovvero realizzazione di un impianto di ventilazione meccanica per un ricambio d’aria almeno pari a quello richiesto per la ventilazione naturale; Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 - Rispetto della normativa vigente in materia di consumi energetici, sicurezza dei lavoro e di impiantistica antincendio; - Accessibilità totale garantita anche ai soggetti con ridotta capacità motoria; - Rispetto del rapporto tra volumi e superfici di parcheggio da realizzare all’interno del lotto interessato in base alla legge 24.03.1989, n. 122 (Disposizioni in materia di parcheggi, programma triennale per le aree urbane maggiormente popolate nonché modificazioni di alcune norme del testo unico sulla disciplina della circolazione stradale, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393). 2. Il rilascio del permesso di costruire per gli interventi di cui al presente articolo comporta la corresponsione degli stessi oneri di cui all’art. 6, comma 2. Lo pongo ai voti. È approvato. Passiamo alla votazione finale. RUOCCO. Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RUOCCO. Signor Presidente, è chiaramente emerso dalla discussione il mio orientamento nella votazione. Tuttavia, credo che l’Aula abbia la necessità di avere la soddisfazione di sentire dal Presidente della Giunta regionale se, rispetto a questo condono dei ricchi, è personalmente favorevole o se sta cercando di andare in giro per non dichiarare come la pensa. Egli, infatti, sicuramente sa che stiamo approvando il primo condono edilizio di iniziativa regionale, si rende conto che politicamente non lo si può portare avanti, ma si rende altresì conto che non può dire di no ai consiglieri proponenti, ragion per cui la fuga è la migliore soluzione. Allora, più importante della mia dichiara- Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 38 – RESOCONTO STENOGRAFICO zione di voto, sarebbe stata la dichiarazione di voto del Presidente Vendola su questo che, lo ribadisco, da oggi in poi sarà il condono dei ricchi elargito da questo Consiglio regionale. Il consigliere Marmo prima mi ha corretto. Io ho chiesto la votazione della legge per appello nominale solo perché la gente possa complimentarsi con voi. Il consigliere Marmo, invece, ha parlato di imprenditori. Semmai, gli imprenditori, che sono i proprietari dei porticati, che non hanno potuto prendere i sottotetti, che sono i padroni degli attici che si sono comprati il sottotetto e che adesso lo potranno rendere residenziale, vi ringrazieranno. I cittadini, invece, dopo aver letto le vostre prese di posizione per tanti anni, si renderanno conto che tutto quello che avete detto in passato non era vero, dato che oggi vi ponete il problema del Paese reale rispetto al Paese legale. È la stessa situazione, con una differenza: nei precedenti condoni, oltre ai ricchi, c’erano anche i poveri, e i poveri pagavano. Oggi, con il condono della Regione Puglia, i ricchi non pagheranno nemmeno. Abbiamo raggiunto in questo modo il top del top dell’ipocrisia. Pertanto, considerato che presenterò un esposto al ministro utilizzando le parole dell’assessore che ha certificato essere un condono edilizio, mi auguro che il Governo nazionale impugni l’atto in oggetto innanzi alla Corte costituzionale. Se non lo impugnerà il Governo, mi aspetto che, come è successo in passato dinanzi a leggi aberranti, i giudici di questa Regione, non appena avranno per le mani un provvedimento che riguarda questo condono, si rivolgano alla Corte costituzionale, così come sollecitamente hanno fatto in altri casi. Il profilo giuridico non elimina, però, la vergogna di un provvedimento fatto passare come una legittimazione di utilizzo e che, invece, nasconde un condono edilizio. Signor Presidente, vorrei farmi vanto del fatto – e mi congratulo con me stesso – che se oggi non mi Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 fossi alzato a dire che questa legge sancisce un condono edilizio, come tutti sapevamo, e l’assessore ha certificato, avremmo approvato un condono edilizio con l’ipocrisia di far finta di approvare qualcos’altro, ed è vergognoso. PRESIDENZA DEL PRESIDENTE PEPE LONIGRO. Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LONIGRO. Signor Presidente, con questa legge oggi stiamo regolamentando qualcosa che esiste già in un Paese reale. Noi, infatti, stiamo dando una possibilità ai tantissimi cittadini che già abitano e vivono in questi sottotetti. Probabilmente, fra chi abita nelle mansarde e nei sottotetti ci saranno anche persone con un reddito molto elevato, ma io conosco tante famiglie che vivono invece in una condizione non facile. Non è facile, infatti, vivere in un sottotetto dove in inverno fa molto freddo e in estate fa molto caldo. Le condizioni economiche non consentono, a molte di queste famiglie, di avere una casa normale, e vivono in una condizione non regolamentata, rispetto alla quale, probabilmente, i Comuni non riscuotono neanche in maniera adeguata l’ICI e la TARSU. Vorrei ricordare che si sta dando la possibilità ai pugliesi, come è successo in altre Regioni italiane che si sono dotate di una legge di recupero, ai fini abitativi, dei sottotetti – la Lombardia, il Piemonte, la Liguria, il Veneto, l’Emilia-Romagna, la Campania, la Basilicata, la Sicilia, o altre Regioni che dispongono di altre forme di agevolazioni come la Val d’Aosta o il Friuli Venezia Giulia – di avere uno strumento che non consiste in un condono, dato che ci sono una serie di limitazioni previste nei vari articoli. Diamo, inoltre, la possibilità ai Comuni di Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 39 – RESOCONTO STENOGRAFICO poter definire se parte del proprio territorio deve essere esclusa dai fini del recupero abitativo – mi riferisco alle osservazioni del collega Ruocco – nei casi in cui c’è un sovraccarico, dal punto di vista urbanistico, di abitazioni, di parcheggi o di quant’altro. Sono i Comuni, quindi, ad essere chiamati ad avere maggiore responsabilità. Noi oggi diamo la possibilità di regolamentare tutto questo sia ai cittadini che agli Enti locali, quindi ai Comuni. Preannuncio, pertanto, il voto favorevole a questo disegno di legge, così come è stato articolato, quindi anche con quell’emendamento attraverso il quale definiamo con certezza i tempi sia per i Comuni che per i cittadini. BRIZIO. Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BRIZIO. Signor Presidente, intervengo per annunciare il voto favorevole dell’intero Gruppo dell’UDC Federato rispetto ad una legge che evidentemente condividiamo per le sue finalità. Riteniamo, infatti, che questa legge vada a sostegno delle famiglie, e ci auguriamo che le amministrazioni comunali possano, con i loro piani, o meglio con le loro direttive ed indicazioni, agevolare non i ricchi, ma coloro che oggi vanno alla ricerca di una sistemazione e di una casa. Ahimè, tutti sanno che oggi il costo della casa è arrivato alle stelle. Una soluzione alternativa per le abitazioni, quindi, trova il consenso di questo Gruppo. Mi sembra di capire – e non certamente per fare polemica con il collega Ruocco, del quale condivido, in linea teorica, la precisazione – che non si vada nella direzione di un condono, perché di fatto si vanno a recuperare spazi che ad oggi dovrebbero essere liberi. Quindi, non andiamo a condonare alcunché. Condivido l’impostazione che è stata data dall’assessore Barbanente rispetto ad una ne- Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 cessità che tutti quanti viviamo, e della quale dobbiamo farci carico. Confermo il voto favorevole dell’UDC Federato che è compatto nel sostenere questa proposta di legge. MARMO Giuseppina. Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARMO Giuseppina. Signor Presidente, quando il consigliere Lonigro ha parlato di famiglie che abitano nei sottoscala e nei tuguri ho avuto paura. Signori, facciamo attenzione perché dobbiamo puntare alla dignità delle persone. Recupero non significa non salvaguardare la dignità delle persone e della famiglia. Con questa proposta di legge non andiamo certo ad abbattere i costi degli appartamenti. Stiamo ragionando evidentemente su piani diversi. Ad ogni modo, ho preso la parola per rivolgere un invito agli assessori Barbanente e Losappio. Conoscendo le casse comunali, non possiamo affidare altre incombenze ai Comuni se non forniamo loro un aiuto. Pertanto, per questa proposta di legge, nel prossimo bilancio bisogna individuare un capitolo di spesa per affidare ai Comuni le necessarie risorse a compiere questo lavoro. Dato che nel Comune di Andria, per esempio, è in atto già un condono edilizio, è impensabile che possa procedere ad altro. Pretendo, quindi, che ai Comuni vengano elargite, a seconda di quanto sarà recuperato, delle risorse per realizzare questi piani. GIAMPAOLO. Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GIAMPAOLO. Signor Presidente, darò il mio voto favorevole a questo disegno di legge Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 40 – RESOCONTO STENOGRAFICO per una ragione molto semplice. Forse, molti non sanno che negli anni passati, quando si predisponevano i piani di zona, le tipologie edilizie venivano quasi sempre disegnate rispecchiando – non ho mai capito il perché – sempre un’unica e sola tipologia, quella dei porticati. Da parte dei progettisti non c’era l’abitudine di vedere e progettare un edificio in funzione dell’utenza che doveva poi abitare i suddetti edifici. Un conto, infatti, era predisporre una tipologia edilizia con porticati in una città capoluogo, quale poteva essere Bari, altra cosa era prevedere una tipologia edilizia con porticati laddove la maggior parte degli abitanti, o dei nuovi abitanti della Zona 167, era costituita da agricoltori, artigiani o quant’altro. Mi permetto di dire oggi, a distanza di molti anni, che sono stati commessi degli errori di fondo, da parte dei progettisti, ma bisogna dare atto all’assessore Barbanente che sta cercando di porvi rimedio. Non era possibile, infatti, avere tipologie edilizie a porticati in quasi tutta la Regione Puglia e in quasi tutte le Zone 167. Inoltre, quei porticati creavano delle condizioni di non agibilità, soprattutto ai primi piani, e ai piani terra. Oggi si rende necessario chiudere questi spazi. Vi è poi anche una questione ambientale, nel senso che queste tipologie di piloty, previste in quasi tutte le Zone 167, non consentono nessun tipo di attività commerciale, artigianale, o di natura simile. In questo modo, detti quartieri sono considerati, esclusivamente, come dei dormitori. Dichiaro, pertanto, il mio voto favorevole perché, in questo modo, si mette fine allo scempio commesso negli anni passati e si dà l’opportunità, attraverso la chiusura dei porticati, di svolgere anche quel minimo di attività artigianale, di commercio che consentirà agli abitanti un modo di vita completamente diverso rispetto a quello vissuto fino ad oggi. Così facendo, queste zone non verranno più considerate come quartieri-ghetto della città, ma verranno integrate al tessuto urbano che oggi Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 è completamente diverso rispetto a quello dei centri storici e delle zone residenziali. Credo, in definitiva, che questa sarà una buona legge. MARMO Nicola. Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARMO Nicola. Signor Presidente, colleghi consiglieri, credo che non possa passare con il silenzio dei consiglieri la teoria secondo la quale l’edificazione dei porticati rappresenti un passaggio in avanti della civiltà e rappresenti il recupero di quartieri nati secondo la cultura della segregazione operaia, secondo la cultura industriale della sinistra storica italiana e copiando le esperienze anglosassoni. Su quelle esperienze, infatti, nascono i quartieri come il CEP a Bari, il San Valentino ad Andria, il quartiere Paradiso a Brindisi ed altri quartieri che sono nati in zone completamente isolate dal resto della città, senza collegamenti, senza vita sociale, senza possibilità di recupero alla vita sociale di quegli abitanti. I cittadini, infatti, che abitano questi quartieri sono sempre più segregati ed allontanati dal resto delle comunità cittadine cui appartenevano. È assurdo ipotizzare che la semplice edificazione dei porticati possa portare al salto di qualità e al salto in avanti di quei luoghi abitati. Non c’è anima in quei luoghi, perché l’anima in quei luoghi è stata negata proprio dalla cultura urbanistica della sinistra, che si è sviluppata negli anni ‘60 e ‘70. Per questo sono nati il quartiere CEP, il quartiere Paradiso e il quartiere San Valentino ad Andria. Sono nati con la stessa cultura di separazione e di esaltazione della classe operaia che oggi non c’è più, visto che si tratta solo di una parte della nostra comunità che è volutamente allontanata dalla vita civile. Le uniche “istituzioni” ad aver svolto un ruolo sociale e costruttivo in quei quartieri sono state le parrocchie. Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 41 – RESOCONTO STENOGRAFICO Questa teoria, quindi, non può trovare plauso da questa parte del Consiglio regionale. Noi riteniamo, invece, che anche la chiusura dei piloty, dei porticati debba essere fatta con criterio perché non tutti i porticati sono da chiudere, perché non tutti i porticati vanno a finire ad esercizi commerciali, ma molti porticati conterranno abitazioni. Ci troviamo ai margini della società dove c’è povertà e dove avere pochi metri quadrati può significare avere la casa in un’Italia che oggi non la garantisce più a nessuno. Smettiamola di dire fandonie e di ipotizzare paradisi venturi, perché così non è. Questa legge non ci mette al riparo dagli errori di una cultura egemone nella nostra società. SILVESTRIS. Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SILVESTRIS. Signor Presidente, il voto contrario a questo provvedimento è rafforzato, nel convincimento, da alcuni elementi di riflessione emersi durante il dibattito generale. Come solitamente accade, norme o procedimenti normativi che avrebbero finalità valide e che potrebbero trovare una condivisione diffusa all’interno di questo Consiglio regionale, finiscono per partorire strumenti che, al contrario, diventano, come hanno bene illustrato i colleghi Ruocco e Marmo Nicola, la premessa per nuove iniziative speculative. Capisco, assessore, i nobili intenti di questa norma e la voglia di recuperare, per una funzione sociale, spazi che oggi sono vuoti e molto spesso negli edifici di edilizia residenziale pubblica sono chiusi da cancellate. Questi porticati, infatti, avrebbero dovuto essere spazi aperti, però, siccome negli anni sono diventati ricettacoli bui nei quali è facile consumare reati, sono stati chiusi da cancellate Tuttavia, assessore, i bei principi che lei ha Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 evidenziato avrebbero avuto una concretizzazione in questo testo se non ci fosse stata una parolina scritta in grassetto, che evidentemente è un emendamento che il Governo ha accolto. Mi riferisco al termine “prioritariamente”. Caro collega Marmo, il testo originale della proposta diceva che il recupero dei porticati al piano terra o al piano rialzato da destinare ad uso terziario o commerciale è limitato agli edifici ERP. Poi, il testo si è trasformato così: «da destinare prioritariamente ad uso commerciale o terziario». Questo significa che la legge stabilisce che prioritariamente nei porticati bisogna realizzare negozi o locali per il terziario, ma significa anche che si possono realizzare abitazioni a piano terra di 20-30 metri quadrati in palazzoni di case popolari. Questo aggiungerà degrado al degrado e ingenererà guerre tra poveri in quartieri già abitati da povera gente. Su questo, assessore, ma anche sui meccanismi che nei Comuni si ingenerano, dove una variazione di destinazione d’uso spesso si ottiene con grande facilità, con connivenze degli uffici tecnici o con la disattenzione colpevole degli assessori di turno. Questo “prioritariamente” stride con quello che lei ha detto. Avrei personalmente, forse anche in disaccordo con il Gruppo, guardato con più favore al voto da dare a questa proposta, se quel “prioritariamente” fosse stato, per esempio, riferito alla trasformazione dei porticati in spazi di aggregazione sociale, in strutture da destinarsi a centri diurni, a comunità incontro, a centri sociali, a servizi di quartiere, a strutture destinate al recupero dei giovani, dei disabili, ma tutto questo non c’è. La priorità è sul commerciale, sul terziario, lasciando fuori dalle priorità la possibilità che questa legge trasformi i porticati in altre abitazioni. Se vuole, assessore, possiamo anche fare una scommessa, monitorando gli effetti di questa legge, il cui controllo non è deputato a lei, ma ai Comuni – siano essi di destra, di Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 42 – RESOCONTO STENOGRAFICO centro o di sinistra – che spesso su queste materie sono troppo colpevolmente disattenti. Scommettiamo che i porticati si trasformeranno, forse prioritariamente, in terziario o in commerciale, ma certamente si trasformeranno in microabitazioni a cui saranno destinate famiglie di poveracci? Sono convinto, assessore, che lei come me sa che questo è il rischio che si ingenera con questa legge. Una parola messa male crea spazi di ingresso per speculazioni che ingenereranno altre guerre tra poveri. Su questo, assessore, sono pronto a scommettere. Il controllo sull’attuazione della norma, infatti, non lo farà lei, non lo farà la Regione, non lo farà l’assessorato all’urbanistica, ma lo faranno i tanti uffici tecnici dei tanti Comuni, a partire da Bari città capoluogo fino ad arrivare ai più piccoli e piccolissimi Comuni della periferia geografica della nostra Regione. Allora, prioritariamente, destiniamo i porticati ad attività commerciali o terziarie, ma al di là della priorità resta lo spazio perché questi porticati siano destinati ad altro. Questo voi lo chiamate recupero sociale? Abitazioni a piano terra negli edifici di case popolari, assessore, costituirebbero, secondo lei, il recupero di una funzione sociale dei porticati? Altro sarebbe stato se a quella funzione si fossero esclusivamente sostituiti asseveramenti di quelle unità immobiliari, da realizzarsi con la chiusura dei porticati per attività operanti nel sociale e per centri di aggregazione pubblici o privati, da gestirsi nei quartieri più a rischio. Tuttavia, così non è. Allora, la foglia di fico della funzione sociale, del recupero della coesione sociale, in quartieri in cui il buio dei piani terra è spesso un momento di distanza e di pericolo, non regge rispetto ad un testo normativo che, modificato con le priorità di comodo, apre spazi a situazioni che certamente non possono trovare la nostra condivisione. Questa è la nostra denuncia. Annuncio, pertanto, il nostro voto contrario a questa proposta di legge. Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l’assessore Barbanente. BARBANENTE, assessore all’urbanistica e all’edilizia residenziale pubblica. Confesso che ascoltando alcuni interventi, mi sono chiesta di quale testo di legge si stesse parlando. Intanto, inviterei a rileggere nel complesso il testo di legge per rassicurarsi in ordine al rispetto di tutte le norme statiche, igienicosanitarie, paesaggistiche, ambientali, di altezza minima, di luminosità degli ambienti, eccetera. Nessuno vuol far abitare, nel 2007, le persone nei tuguri. Quanto poi all’accusa di aver fatto una legge per i ricchi, è assolutamente inaccettabile, oltre che non dimostrato. Le condizioni di sovraffollamento caratterizzano, nel nostro Paese, principalmente gli alloggi in affitto e l’uso dei sottotetti, e non dei volumi tecnici già spesso abusivamente trasformati dalle imprese in uso abitativo. In questa proposta di legge parliamo di edifici residenziali, già usati per la residenza, che abbiano dei sottotetti che, per ragioni di affollamento, di crescita delle famiglie, verranno destinati ad uso abitativo. Abbiamo, infatti, specificato che, nel caso in cui da questi spazi si recuperasse un nuovo alloggio, si dovranno trovare gli standard da destinare a quegli alloggi. Vorrei anche tranquillizzare la collega Marmo, dicendole che i Comuni hanno sicuramente bisogno di risorse per la pianificazione, ma da queste norme ricaveranno risorse corrispondenti agli oneri concessori che dovranno essere obbligatoriamente pagati per la ristrutturazione edilizia. Questo, quindi, è un modo per dire ai Comuni di aprire gli occhi perché forse potrebbero ricevere ulteriori risorse dal recupero a mezzo ristrutturazione edilizia di questi ambienti. Aggiungo ancora che abbiamo raddoppiato – non sono io a doverlo ricordare alla consigliera Marmo – i contributi per la pianificazione urbanistica comunale a favore dei Comuni, Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 43 – RESOCONTO STENOGRAFICO dalla vecchia all’attuale legislatura. Ci stiamo impegnando a fondo affinché i Comuni abbiano sostegno e accompagnamento attraverso servizi. Abbiamo altresì realizzato la carta tecnica regionale, il sistema informativo territoriale e via elencando. La gran parte delle risorse che i Comuni utilizzano per la pianificazione sono necessarie per costruire un quadro di conoscenza sul territorio. Noi forniamo servizi che possono anche essere quantificati in termini di vantaggi per minori spese dei Comuni. Questo è quello che noi stiamo facendo, oltre a mettere al servizio dei Comuni la Regione nel loro accompagnamento nell’attività di pianificazione. Anche questo è servizio. Davvero pensiamo che, se fosse la Regione a controllare, allora la realtà regionale funzionerebbe, e invece, nel momento in cui sono i Comuni a farlo, nulla funziona? Come ragioniamo in quest’Aula? Quale considerazione abbiamo del principio di sussidiarietà? Quale considerazione abbiamo degli organismi più vicini ai bisogni della popolazione? Io so bene, perché ricevo gli assessori “alla casa” delle grandi e medie città della Puglia o i sindaci di queste grandi e medie città, che hanno ogni giorno sotto casa persone in condizione di disagio, qual è la situazione reale. Non è il caso di porre la Regione su una sorta di torre d’avorio come se tutto quello che passa attraverso il controllo occhiuto e strabico, forse sempre strabico, degli uffici regionali, va bene, mentre quello che è affidato al controllo comunale va male. Ma quale Paese fondato sulle Autonomie locali è questo? Di fronte a questo atteggiamento mi ribello, perché credo in alcuni valori fondamentali. Essere vicini ai bisogni della gente significa capire meglio le situazioni. Caro consigliere Silvestris, quel “prioritariamente” è un termine prudenziale, dato che la Regione Puglia è una regione ampia e lunga ben 400 chilometri – la nostra è una delle regioni più lunghe d’Italia – dove ci sono situazioni differenziate di minu- Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 scoli centri del Salento o dell’Appennino, fino alle grandi città. Che senso ha avere una rigidità che pretende da parte nostra la conoscenza e la comprensione di tutto? Quel termine “prioritariamente” lascia ai Comuni, agli Enti, agli Istituti la possibilità di individuare le proposte più idonee. L’indirizzo regionale è chiaro: prioritariamente terziario e commerciale, attività di servizio, ma in alcuni contesti protetti dal traffico, dove c’è del verde, perché non destinare i piani terra, per esempio, ai diversamente abili, visto che stiamo parlando di edilizia residenziale pubblica? Cosa osta, dal punto di vista della vivibilità, della qualità della vita, l’utilizzo di quegli insediamenti? Stiamo parlando di pubblico. Questa legge – e concludo – è stata molto ponderata. Ci siamo posti degli obiettivi di sostenibilità. Naturalmente, ci sarà sempre l’adeguamento, dal punto di vista energetico, di quegli edifici. Se non cerchiamo modi per incentivare la sostenibilità edilizia dal punto di vista energetico, ci troveremo, tra dieci anni, nella stessa situazione di oggi, perché la gran parte del patrimonio edilizio è già esistente. Non possiamo immaginare che solo sul nuovo si applichino le nuove regole di risparmio energetico. Ogni occasione deve essere considerata propizia per adeguare il patrimonio edilizio esistente dal punto di vista energetico. Sotto il profilo sociale ci siamo posti il problema delle famiglie in condizioni di sovraffollamento, che usano i sottotetti per ampliare il proprio spazio abitativo prioritariamente. Ci siamo posti poi il problema di creare una mescolanza di funzioni in edifici che, per una serie di errori commessi nel passato, e per sopperire al macroscopico errore di una speculazione privata che decideva in questo Paese sul destino di ogni metro quadrato di suolo dei Comuni, abbiamo previsto la possibilità di migliorare queste condizioni abitative. Non ci si dica, perché non è vero, che affidiamo solo a questo aspetto il recupero delle Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 44 – RESOCONTO STENOGRAFICO periferie in Puglia. Vorrei sottolineare che questo è un tassello minimo. Ogni occasione è colta da noi per recuperare le periferie pugliesi, dal momento che con il piano casa regionale e con i programmi integrati di riqualificazione delle periferie, per la prima volta, in questa Regione, abbiamo previsto interventi di riqualificazione delle periferie in Puglia, e lo abbiamo fatto sollecitando 127 programmi integrati. PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta richiesta di votazione per appello nominale. Indìco la votazione per appello nominale della proposta di legge “Recupero dei sottotetti, dei porticati, di locali seminterrati ed interventi esistenti e di aree pubbliche non autorizzate”. I consiglieri favorevoli risponderanno «sì», i consiglieri contrari risponderanno «no», gli astenuti si comporteranno di conseguenza. Invito il segretario a procedere all’appello nominale, iniziando dal consigliere Maniglio, nominativo estratto a sorte a norma di Regolamento. CIOCE, segretario, fa la chiama. Hanno votato «sì» i consiglieri: Baldassarre, Bonasora, Brizio, Buccoliero, Cioce, Copertino, Damone, De Leonardis, De Santis, Frisullo, Giampaolo, Introna, Lomelo, Lonigro, Maniglio, Manni, Marmo G., Mineo, Minervini, Mita, Montanaro, Ognissanti, Palese, Pellegrino, Pentassuglia, Potì, Povia, Riccardi, Romano, Russo, Stefàno, Surico, Tarquinio, Tedesco, Vendola, Ventricelli, Visaggio, Zullo. Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 Hanno votato «no» i consiglieri: Attanasio, Lospinuso, Marmo N., Ruocco, Saccomanno, Silvestris. Si è astenuto: il Presidente Pepe. Sono in congedo i consiglieri: Gentile, Laurora. Risultano assenti i consiglieri: Borraccino, Canonico, Cappellini, Caroppo, Cassano, Cera, Chiarelli, Congedo, Costantino, Dicorato, Loizzo, Loperfido, Losappio, Marino, Olivieri, Pelillo, Rollo, Sannicandro, Santaniello, Scalera, Tagliente, Taurino, Vadrucci. PRESIDENTE. Comunico l’esito della votazione: Consiglieri presenti Consiglieri votanti Hanno votato «sì» Hanno votato «no» Astenuti 45 44 38 6 1 La proposta di legge è approvata. FRISULLO, Vicepresidente della Giunta regionale e assessore alle attività produttive, all'industria, all'industria energetica, all'artigianato, al commercio, all'innovazione tecnologica, alle fiere e ai mercati. Domando di parlare. Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 45 – VIII Legislatura RESOCONTO STENOGRAFICO PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FRISULLO, Vicepresidente della Giunta regionale e assessore alle attività produttive, all'industria, all'industria energetica, all'artigianato, al commercio, all'innovazione tecnologica, alle fiere e ai mercati. Signor Presidente, chiedo che il provvedimento sia dichiarato urgente. PRESIDENTE. Pongo ai voti la procedura d’urgenza. È approvata. Come da intesa, sospendiamo i lavori per circa un’ora. 6 NOVEMBRE 2007 occasione di manifestazioni di particolare interesse e di notevole rilevanza istituzionale, per le caratteristiche e le finalità perseguite, può essere richiesta, dagli enti ed associazioni interessate, la concessione del patrocinio del Presidente del Consiglio regionale». Ricordo che un inciso, nella vecchia legge n. 8 del 1993, vietava questa possibilità, riferendosi al solo territorio della Regione, limitando pertanto la nostra presenza. È, inoltre, prevista la richiesta separata con la legge n. 34, che prevede procedure e coperture ulteriori. In questo momento, si sta parlando solo di patrocinio gratuito. Ha facoltà di parlare il relatore. (La relazione che segue viene data per letta). (La seduta, sospesa alle ore 14,30, riprende alle ore15,55). PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori. Proposta di legge dell’Ufficio di presidenza “Modifica della legge regionale n. 8 dell’11 maggio 1993, recante per oggetto: ‘Patrocinio del Presidente del Consiglio regionale a manifestazioni di particolare interesse e di notevole rilevanza istituzionale’” PRESIDENTE. L’ordine del giorno, al punto n. 10), reca: «Proposta di legge Ufficio di presidenza “Modifica della legge regionale n. 8 dell’11 maggio 1993, recante per oggetto: ‘Patrocinio del Presidente del Consiglio regionale a manifestazioni di particolare interesse e di notevole rilevanza istituzionale’”. Si tratta di una semplice modifica, esaminata dal collega Ventricelli in II Commissione, che punta a realizzare alcune finalità, in primo luogo quella di estendere la possibilità che il patrocinio gratuito possa essere autorizzato anche in zone che si trovino al di fuori dal territorio regionale, purché siano in capo all’Ente Regione. La modifica della legge regionale recita: «In Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VENTRICELLI, relatore. Signor Presidente, colleghi consiglieri, la seconda Commissione, da me presieduta, nella seduta del 01.10.2007 ha esaminato la proposta di legge presentata dall’Ufficio di Presidenza: Modifica della legge regionale n. 8 dell’11 Maggio 1993 recante per oggetto: “Patrocinio del Presidente del Consiglio regionale a manifestazioni di particolare interesse e di notevole rilevanza istituzionale”. Attualmente la legge regionale n. 8/1993 consente la concessione di patrocini e di contributi da parte del Presidente del Consiglio regionale per manifestazioni di particolare interesse e di notevole rilevanza istituzionale che si svolgono esclusivamente nell’ambito della Regione Puglia. Con questa P.D.L. si vuole eliminare il limite posto dell’ambito regionale, limite che contrasta con le finalità dell’istituzione regionale e, pertanto, si vuole sopprimere l’inciso “che si svolgono nel territorio della Regione” che segue alle parole “le finalità perseguite” contenuto nell’art. 1 – comma 1 – della legge regionale n. 8/1993. In tal modo il Consiglio regionale potrà sostenere ed incentivare tutte quelle manifesta- Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 46 – RESOCONTO STENOGRAFICO zioni ed iniziative promosse da soggetti pugliesi, al fine di esaltare le qualità migliori della nostra Regione in Italia e all’estero. Si ringraziano i colleghi per il contributo fornito e, quindi, si sottopone il provvedimento all’esame del Consiglio Regionale, per la sua approvazione. Esame articolato PRESIDENTE. Non essendovi consiglieri iscritti a parlare nella discussione generale e non intervenendo il rappresentante del Governo regionale, passiamo all’esame dell’articolato. Do lettura dell’articolo unico: art. 1 1. Il comma 1 dell’articolo unico della legge regionale 11 maggio 1993, n. 8, è sostituito dal seguente: “1. In occasione di manifestazioni di particolare interesse e di notevole rilevanza istituzionale, per le caratteristiche e le finalità perseguite, può essere richiesta, dagli enti ed associazioni interessate, la concessione del patrocinio del Presidente del Consiglio regionale”. Lo pongo ai voti. È approvato. Si intende, pertanto, approvata la proposta di legge nel suo complesso. DDL n. 21 del 23/05/2006 “Trasferimento alle Province della competenza amministrativa in materia di esercizio dell’attività di agenzie di viaggio e turismo” PRESIDENTE. L’ordine del giorno, al punto n. 6), reca: «DDL n. 21 del 23/05/2207 “Trasferimento alle Province della competenza amministrativa in materia di esercizio dell’attività di agenzie di viaggio e turismo”». Ha facoltà di parlare il relatore. (La relazione che segue viene data per letta). Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 STEFANO, relatore. Signor Presidente, colleghi consiglieri, il Disegno di Legge in tema di “Trasferimento alle Province della competenza amministrativa in materia di esercizio dell’attività di agenzia di viaggio e turismo”, oggi all’attenzione di questo Onorevole consesso, rappresenta un ulteriore e significativo passo avanti nella direzione del decentramento dell’attività amministrativa regionale in capo agli enti locali; direzione ben tracciata anche dal programma di governo. Decentramento che si propone, da un lato, come via per giungere ad una migliore caratterizzazione di quella che è la “mission” naturale dell’Ente Regione – attività legislativa e di programmazione – e, nel contempo, si offre come strumento essenziale per il rafforzamento della democrazia, della partecipazione e per una maggiore responsabilizzazione delle comunità locali. In tale prospettiva, un efficace raccordo tra momento programmatico e competenze amministrative periferiche non può che rappresentare un sicuro viatico verso un migliore sviluppo del territorio pugliese, perché si accresce, ancor di più e meglio, del rapporto costante di concertazione col sistema delle autonomie locali. Com’è noto, il turismo rappresenta uno dei settori chiave per la crescita del nostro territorio pugliese, un banco di prova della nostra abilità e lungimiranza amministrativa, uno scrigno caleidoscopico per la interconnessione fra i risvolti più strettamente economici ed i settori strategici da cui dipende il miglioramento della qualità della vita dei cittadini pugliesi: ambiente, cultura, ospitalità, nuove spinte allo sviluppo compatibile. Tale complessità richiede un “lavoro di squadra” efficace: alla Regione il compito di indicare il tracciato, di dettare le linee di sviluppo strategico guardando alla globalità del territorio pugliese ed alle sue specificità; alle Province le competenze amministrative in oggetto della presente legge, in quanto le sole in Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 47 – RESOCONTO STENOGRAFICO grado di svolgere una più efficace attività di controllo e di coordinamento territoriale. Il provvedimento, pertanto, è indirizzato a salvaguardare – nel quadro più generale delle politiche di sviluppo del turismo pugliese – il necessario raccordo e concertazione tra i diversi livelli di governo – compresi gli istituendi sistemi turistici locali – nonché la tutela dei consumatori ed utenti. Con il presente disposto normativo si attua una delega significativa nell’ottica dì un processo di riorganizzazione della innovata programmazione regionale avviata con il Protocollo d’intesa sul turismo “Verso il 2010: ripartire insieme” e con il documento “Linee guida degli interventi di politica turistica regionale. Atto di indirizzo”, approvato dalla Giunta regionale. Il nostro Disegno di Legge, in ossequio ai principi di sussidiarietà, di semplificazione amministrativa e di unicità della responsabilità amministrativa, al pari di altre Regioni, individua la Provincia quale Ente locale competente allo svolgimento delle attività amministrative in materia di agenzie di viaggio e, pertanto, modifica il disposto normativo di cui all’art. 17 del Titolo IV della Legge regionale 11 dicembre 2000, n. 24 in tema di “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi in materia di artigianato, industria, fiere, mercati e commercio, turismo sport, promozione culturale, beni culturali, istruzione scolastica, diritto allo studio e formazione professionale”. L’articolato ha impegnato tutti i Commissari in un approfondito e ponderato esame, sviluppatosi in più sedute, motivati dal desiderio di elaborare un testo normativo, per quanto possibile, rispondente ed aderente alle articolate esigenze ed alle aspettative di tutti gli operatori del settore. Pertanto, la Commissione, seguitando nel percorso intrapreso sin dal suo insediamento del necessario e opportuno ascolto di tutti i soggetti destinatari delle disposizioni legislative regionali, ha promosso ed effettuato le au- Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 dizioni dei rappresentati degli enti locali, delle associazioni di categoria, sindacali e dei consumatori, al fine di verificarne le esigenze ed i suggerimenti costruttivi, integrando poi, in sede di esame ed ove possibile, il provvedimento de quo. Il Disegno di Legge si articola in quattro Titoli, per un totale di 27 articoli ed, in sintesi, risulta così strutturato: - il TITOLO I dispone le finalità della normativa; le attività delle agenzie – con particolare riguardo all’uso di tecnologie informatiche; le modalità per ottenere l’autorizzazione ed i requisiti professionali occorrenti; le competenze delle Province e della Regione; la regolamentazione degli esami da sostenere per ottenere la qualifica di direttore di agenzia; la pubblicizzazione, anche attraverso i siti web istituzionali, dell’elenco delle agenzie e dell’albo dei direttori tecnici; (artt. da 1 a 14). - il TITOLO II, con gli artt. dal 15 al 19, pone particolare attenzione alla tutela dei consumatori e degli utenti in relazione a possibili insufficienze organizzative e professionali da parte delle agenzie; individua gli strumenti di composizione delle controversie tra utenti e agenzie, nonché le sanzioni per le violazioni delle disposizioni legislative ed amministrative. - il TITOLO III disciplina i requisiti che devono possedere gli organismi senza scopo di lucro per esercitare l’attività di viaggi e turismo e le modalità per lo svolgimento, ben chiarendo, al contempo, che l’oggetto di delega alle Province è anche la competenza relativa ai Direttori Tecnici, alla procedura per gli esami di idoneità ed alla loro iscrizione all’Albo provinciale. - nel TITOLO IV, infine, si dettano le disposizioni finanziarie e transitorie. A tal proposito si deve rilevare che il presente disegno di legge, già licenziato all’unanimità dalla IV Commissione in data 26 luglio 2006 ed iscritto all’ordine del giorno del Consiglio, senza essere mai esaminato, è stato riassegnato alla stessa per l’adeguamento della norma finan- Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 48 – RESOCONTO STENOGRAFICO ziaria al bilancio dell’esercizio finanziario del corrente anno. La IV Commissione, quindi, dopo aver provveduto a riformulare la norma finanziaria ed adeguare le disposizioni transitorie, ha nuovamente espresso unanime parere favorevole sul testo del presente provvedimento e, pertanto, in qualità di Presidente della stessa, dopo aver rivolto un sincero ringraziamento alla struttura per l’importante lavoro svolto, invito il Consiglio a volerlo approvare nella formulazione proposta. (segue intervento in Aula) Signor Presidente, voglio soltanto evidenziare che questo provvedimento è stato licenziato dalla Commissione il 20 luglio 2006. Pertanto, sarebbe opportuno che oggi venisse licenziato anche da questa Assise legislativa. Abbiamo dovuto, per la suddetta ragione, riportarlo in Commissione nella seduta del 3 ottobre 2007 per riformulare la nuova norma finanziaria e adeguarla al nuovo esercizio. Spero che si possa procedere al relativo esame con sollecitudine. Esame articolato PRESIDENTE. Non essendovi consiglieri iscritti a parlare e non intervenendo il rappresentante del Governo regionale, passiamo all’esame dell’articolato. Do lettura dell’articolo 1: TITOLO I NORME GENERALI art.1 (Finalità) 1. La presente legge disciplina le competenze amministrative delle Province per l’esercizio delle attività professionali delle agenzie di viaggio e turismo, in attuazione dell’art. 117 della Costituzione, ai sensi della Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 legge 15 marzo 1997, n. 59 (Delega al governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 (Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni e agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59) e dell’art. 7 della legge 29 marzo 2001, n. 135 ( Riforma della legislazione nazionale del turismo). 2. L’azione regionale in materia di organizzazione di viaggi e turismo si informa ai seguenti principi: a) sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza, ai sensi dell’articolo 118, primo comma, della Costituzione; b) semplificazione dell’azione amministrativa; c) completezza, omogeneità delle funzioni, unicità della responsabilità amministrativa; d) integrazione tra i diversi livelli di governo, mediante le necessarie forme di cooperazione e procedure di raccordo e concertazione, ivi compresi i sistemi turistici locali; e) salvaguardia e tutela del consumatore. 3. La Regione sostiene la qualificazione delle attività di organizzazione di viaggio e turismo con l’obiettivo di rafforzarne l’affidabilità e di innalzare gli standard di qualità dei servizi offerti alla clientela. 4. Alla Regione spetta la programmazione e l’indirizzo generale. nonché il potere sostitutivo. Lo pongo ai voti. È approvato. Do lettura degli articoli successivi: art. 2 (Definizioni delle agenzie di viaggio e turismo) 1. Sono agenzie di viaggio e turismo le imprese che, secondo quanto precisato dalla convenzione internazionale relativa al contratto di viaggio (CCV) di cui alla legge 27dicembre 1977, n. 1084 (Ratifica ed esecu- Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 49 – RESOCONTO STENOGRAFICO zione della convenzione internazionale relativa al contratto di viaggio, firmata a Bruxelles il 23 aprile 1970) e dal decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del consumo, a norma dell’art. 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229), svolgono congiuntamente o disgiuntamente le seguenti attività, ivi compresi i compiti di assistenza e accoglienza ai turisti: a) produzione, organizzazione e intermediazione di soggiorni, viaggi e crociere per via terrestre, fluviale, lacuale, marittima e aerea, per singole persone o per gruppi, con o senza vendita diretta al pubblico; b) sola intermediazione, a forfait o a provvigione, e vendita diretta al pubblico di soggiorni, viaggi e crociere organizzate da altre agenzie. Lo pongo ai voti. È approvato. art. 3 (Attività) 1. È di esclusiva competenza delle agenzie di viaggio e turismo l’effettuazione dei seguenti servizi e prestazioni, in qualsiasi modo e forma (convenzionali e/o mezzi informatici) siano offerti o proposti: a) l’organizzazione di soggiorni ed escursioni, individuali e collettive, e giri di città con ogni mezzo di trasporto; b) la prenotazione e la vendita di biglietti per conto delle imprese nazionali ed estere che esercitano attività di trasporto; c) l’assistenza ai clienti, sia mediante l’attività di accoglienza, trasferimento e accompagnamento da e per i porti, aeroporti e stazioni, sia con orientamento e informazioni anche di tipo geoturistico e tecnico; d) la prenotazione di servizi ricettivi, di ristorazione e in genere turistici, ovvero la vendita di buoni di credito per detti servizi, forniti anche da altri operatori, nazionali ed esteri, e utilizzabili in Italia e all’ estero; e) la diffusione e la pubblicità di iniziative turistiche organizzate anche da altre agenzie di viaggio e turismo; Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 f) la raccolta di adesioni a viaggi, crociere e soggiorni organizzati anche da altre agenzie di viaggio e turismo. 2. Le agenzie di viaggio e turismo possono altresì svolgere le seguenti attività nel rispetto delle leggi clic specificatamente le regolano: a) l’ assistenza per il rilascio di passaporti e visti consolari; b) l’ inoltro, il ritiro e il deposito di bagaglio per conto e nell’interesse dei propri clienti c) la prenotazione di vetture da noleggio e di altri mezzi di trasporto individuale o collettivo; d) il rilascio e il pagamento di assegni turistici o di altri titoli di credito per viaggiatori, lettere di credito e cambio di valuta; e) 1’ emissione, in nome e per conto di imprese di assicurazione, di polizze a garanzia di infortuni ai viaggiatori e danni alle cose trasportate; f) la distribuzione e la vendita di manuali, guide, piantine, opuscoli illustrativi e informativi e di ogni altra pubblicazione relativa al turismo; g) la prenotazione e la vendita di biglietti per spettacoli, fiere e manifestazioni; h) l’organizzazione di convegni e congressi; i) ogni altra forma di prestazione turistica a servizio dei clienti. A questo articolo è stato presentato un emendamento a firma del consigliere Manni, del quale do lettura: «All’art. 3, comma 1 vengono eliminati i punti a), c), e)». Ha chiesto di parlare il consigliere Manni. Ne ha facoltà. MANNI. Signor Presidente, complessivamente condivido l’impostazione della legge, in quanto serve ad adeguare e ammodernare le strutture di servizio per il turismo. Tuttavia, c’è un aspetto del disegno di legge che non condivido, ossia quello secondo cui alle agenzie debba essere riservato una specie di monopolio, anche rispetto ad attività che tradizio- Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 50 – RESOCONTO STENOGRAFICO nalmente sono riservate ad associazioni (come scuole, parrocchie, partiti, sindacati e associazioni dopolavoristiche). Tali associazioni, tradizionalmente, rivolgendosi soltanto ai propri iscritti ed associati, hanno svolto attività di organizzazione di viaggi. Il disegno di legge esclude questa possibilità in vari articoli, come nell’articolo 3 in oggetto che riserva alle agenzie di viaggio una serie di attività, da poter svolgere anche al di fuori delle agenzie stesse. Pertanto, chiediamo la soppressione di questi punti. STEFANO, relatore. Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. STEFANO, relatore. Signor Presidente, ho chiesto la parola perché, in Commissione, abbiamo già affrontato i dettagli e la portata di questo tema. A mio parere, e in merito a quanto è emerso dalle audizioni – grazie alle quali abbiamo condiviso un percorso con tutte le categorie – l’emendamento del consigliere Manni di fatto liberalizzerebbe, nel senso più selvaggio del termine, una serie di attività che, poste in capo alle agenzie di viaggio, rappresentano una garanzia per il cliente. Difatti, l’agenzia di viaggio è investita di una serie di obblighi ai quali adempiere, come le polizze assicurative. Si tratta di livelli di assistenza garantiti al cliente. Nel caso contrario, si liberalizzerebbero tali attività seguendo il criterio più selvaggio possibile. Faccio notare che nell’impianto normativo, oggi sottoposto all’esame del Consiglio, è già previsto che, ad esempio, le scuole o i partiti possano organizzare dei viaggi o delle gite, a condizione che non siano attività di carattere continuativo, ma iniziative spot di carattere culturale. Eliminando questo cappello, rischiamo che l’utente non venga assolutamente tutelato rispetto ad una vicenda che spesso – come apprendiamo dalla cronaca – lo vede intento ad Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 acquistare servizi, anche tramite internet, senza avere nessun elemento di tutela. La norma, pertanto, voleva porre tali condizioni in capo a soggetti autorizzati che, in virtù di tale autorizzazione, posseggono requisiti, quali polizze assicurative e garanzie di assistenza, che evidentemente verrebbero meno. DE SANTIS. Domando di parlare PRESIDENTE. Ne ha facoltà DE SANTIS. Signor Presidente, vorrei chiedere all’assessore e al Presidente Stefàno alcuni chiarimenti. La lettura puntuale del primo comma è la seguente: «È di esclusiva competenza delle agenzie di viaggio l’effettuazione dei seguenti servizi e prestazioni – precisando, poi, alla lettera a) – l’organizzazione di soggiorni ed escursioni, individuali e collettive, e giri di città con ogni mezzo di trasporto». In altre parole, se io da solo, o anche con i miei amici, voglio organizzare un viaggio ad Ancona, devo per forza rivolgermi all’agenzia di viaggio. Il testo è scritto in questi termini. Leggendo questo punto, ma anche alcuni articoli successivi – sui quali mi riprometto di intervenire – ne riporto, con mia sorpresa, una concezione che oserei definire “dirigistica”. Non dimentichiamo che stiamo regolamentando il titolo della legge “Trasferimento alle Province della competenza amministrativa in materia di esercizio dell’attività di agenzia di viaggio e turismo”. In merito a questo trasferimento vi sono delle norme – non solo l’articolo 1, infatti ne vedremo altre – talmente predittive, che mi sembrano quasi tese a sostenere la lobby delle agenzie di viaggio, in merito a questa materia. Voglio precisare, in modo chiaro, questo aspetto all’inizio. Se ho intenzione di visitare una località, il viaggio voglio organizzarlo da solo, senza dover rivolgermi per forza ad una agenzia di viaggio. Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 51 – RESOCONTO STENOGRAFICO PRESIDENTE. Consigliere Stefàno, c’è una richiesta di chiarimenti. Mi pare quanto mai opportuno precisare i termini. È vero che non c’è stata una lettura approfondita. STEFANO, relatore. Le posso assicurare che in Commissione la lettura è stata svolta in maniera approfondita. PRESIDENTE. Certamente, mi stavo riferendo al Consiglio. STEFANO, relatore. L’articolo 3, comma 1, recita espressamente: «È di esclusiva competenza delle agenzie di viaggio e turismo l’effettuazione dei seguenti servizi e prestazioni». Ebbene, la organizzazione di soggiorni, singoli o di gruppo, rappresenta un servizio e una prestazione. Non è possibile che io non possa organizzare una escursione, ad esempio a San Giovanni Rotondo, per mio conto. Piuttosto, non posso farlo per conto altrui, perché in quel caso eserciterei un servizio. Ad integrazione di quanto ho detto prima – perché voglio che il collega Manni sia convinto – riporto che l’articolo 20, che esamineremo successivamente, prevede espressamente che le associazioni senza scopo di lucro – e quindi parrocchie, partiti e via elencando – costituite da almeno tre mesi, sono autorizzate ad esercitare, ai sensi dell’articolo 7, le attività disciplinate dalla relativa legge, esclusivamente a favore dei propri associati, senza munirsi dell’autorizzazione di cui all’articolo 6. Credo, pertanto, che l’articolo 20 chiarisca definitivamente l’equivoco. PRESIDENTE. La ringrazio, perché in qualche modo mi sta chiedendo, così come all’intero Consiglio, di leggere l’impianto complessivo e di venire in Aula con una maggiore predisposizione a sapere. Ho la sensazione – per quanto ho potuto vedere, come produzione di emendamenti – che molti punti siano già contenuti nella legge. Sto facendo Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 queste precisazioni per evitare di aprire tormenti inutili su aspetti che sono già programmati. SANNICANDRO. Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SANNICANDRO. Signor Presidente, penso che l’articolo sia di una chiarezza unica e che vada nella direzione precisata dal collega De Santis. Non c’è ombra di dubbio. Il problema è semplicemente quello di capire se dobbiamo aderire o meno ad una concezione monopolistica del settore. Adesso non possiamo cincischiare. Il testo dice chiaramente che se un soggetto volesse prenotare un servizio ricettivo, ad esempio una stanza d’albergo, dovrebbe rivolgersi per forza ad una agenzia. Collega Romano, nel testo è precisato che la prenotazione del servizio ricettivo è di esclusiva competenza dell’agenzia. Lei avrebbe ragione se questo non fosse scritto all’inizio. È chiaro ciò che lei vuole dire, così come è altrettanto chiaro quanto è scritto nel testo, e non corrisponde al suo pensiero. Noi dobbiamo attenerci al testo, che non parla di ciò che si vuole sostenere in quest’Aula. Noi non dobbiamo confondere il testo con la nostra personale idea in merito alla questione. Tra l’altro ho notato – come giustamente è stato rilevato – che il titolo della legge parla di “Trasferimento alle Province della competenza amministrativa”. Prendendo la legge si dovrebbero trovare le norme relative alla effettuazione di questo trasferimento. Dopodiché, la legge sviluppa l’intera disciplina, nel corpo di tutti gli articoli, in merito alle modalità di svolgimento dell’attività di agenzia. Il contenuto non è corrispondente, quindi bisognerebbe cambiare il titolo (visto che non possiamo cambiare il contenuto). Un soggetto, navigando su internet, potrebbe non essere interessato a trovare la legge relativa al trasferimento delle competenze. Se, invece, volesse trovare la normativa che disciplina le modalità di svolgi- Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 52 – RESOCONTO STENOGRAFICO mento dell’attività dell’agenzia, si troverebbe in difficoltà, perché il testo riporta tutt’altro. Ripeto che sono d’accordo con il collega Romano, nel punto in cui afferma che si dovrebbe, nella società, poter prendere alcune iniziative senza dover rivolgersi alle agenzie. Tuttavia, dovremmo sostituire le parole “è di esclusiva competenza” con “è competenza”. SACCOMANNO. Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SACCOMANNO. Signor Presidente, vorrei riprendere quanto detto dal collega Sannicandro, in merito alla esclusività. Inoltre, dovremmo rivedere l’articolo 20. Il Presidente Stefàno ha esposto delle interpretazioni tese, quasi, a rassicurare il collega Manni. L’articolo 20 peggiora il discorso affrontato da quest’ultimo. Pertanto, eliminando il fattore dell’esclusività, il tutto avrebbe un senso; diversamente, la vita diventerebbe complicatissima a causa di una legge che, in modo improprio, va a normare un settore. SILVESTRIS. Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SILVESTRIS. Signor Presidente, il privilegio, oltre che il piacere, di avere oggi qui presente l’assessore Ostillio, mette tutti noi nella condizione di limitarci, per poter godere della possibilità e del beneficio di ascoltarlo. Si tratta di un privilegio raro, e per questo ancor più prezioso. Condivido gli interventi dei colleghi Manni e Sannicandro. La parola “esclusiva” è quella che, forse, complica la situazione. Ci sono realtà associative (sodalizi, parrocchie, e via elencando) che organizzano viaggi, gite, pellegrinaggi e quant’altro, ma non necessariamente per i propri soci. Il problema dell’articolo 20 è la possibilità, riservata alle associazioni, Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 di organizzazione viaggi per i propri soci. Si potrebbe introdurre la tessera dei parrocchiani, in modo che un soggetto possa iscriversi e, in questo modo, partecipare alle iniziative, ma le parrocchie non sono delle associazioni a cui potersi iscrivere, e possono anche organizzare 18 pellegrinaggi l’anno, senza assolutamente la obbligatorietà di rivolgersi ad un’agenzia (possono farlo per conto proprio, con proprie conoscenze e propri contatti, cercando su internet gli alberghi, gli hotel e gli ostelli per i pellegrini). Pertanto, ritengo che l’articolo 20 rappresenti una ulteriore complicazione, nel momento in cui si lascia nell’articolo 3 il suddetto concetto di esclusività. Penso che una parrocchia, così come un’associazione laica e aconfessionale – non sto difendendo solo le parrocchie – abbia il diritto di organizzare 82 viaggi, gite, o pellegrinaggi l’anno, senza passare obbligatoriamente per una agenzia. Se a queste iniziative vogliono partecipare dei non soci o, come nella fattispecie delle parrocchie, dei non soci che si trovano obbligatoriamente in quella condizione (perché queste ultime non prevedono iscrizioni) noi non possiamo pregiudicare questa possibilità con una legge che, così concepita, sarebbe assolutamente illiberale. Pertanto, il concetto di esclusività va eliminato e, in merito all’articolo 20, il riferimento ai soci va superato: potrei, difatti, non essere un socio – e magari accompagnatore dei soci aderenti all’iniziativa – ma la Regione o le Province non dovrebbero attribuirsi il compito di controllare l’elenco dei partecipanti. ATTANASIO. Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ATTANASIO. Signor Presidente, voglio esprimere solo qualche considerazione. Consigliere Stefàno, le perplessità in merito ad una interpretazione autentica di quanto è scritto ci sono tutte. Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 53 – RESOCONTO STENOGRAFICO Se il principio ispiratore della legge è quello di non attribuire l’esclusività alle agenzie, ebbene io ho preparato un subemendamento semplicissimo, il quale cassa il primo comma, sostituendo lo stesso in questa maniera: “Le agenzie di viaggio e turismo effettuano servizi e prestazioni in qualsiasi modo e forma (convenzionali e/o mezzi informatici) che siano offerti e proposti”. Tutto qui. Eliminiamo, quindi, la parola “esclusiva”. Se la preoccupazione, che faccio anche mia, è quella di attribuire l’esclusività alle agenzie, eliminando la parola “esclusiva” risolveremmo il problema. BRIZIO. Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BRIZIO. Signor Presidente, non vorrei essere noioso e monotono, ma voglio rileggere l’articolo 3, che recita: «È di esclusiva competenza delle agenzie di viaggi e turismo l’effettuazione dei seguenti servizi e prestazioni in qualsiasi modo e forma (convenzionali e/o mezzi informatici) siano offerti o proposti […]. Al punto a) – e qui chiederei l’attenzione dell’assessore dei trasporti – si precisa “l’organizzazione di soggiorni ed escursioni, individuali e collettive, e giri di città con ogni mezzo di trasporto”. Approvare questa legge significherebbe escludere per sempre i mezzi di trasporto pubblici locali, in quanto emergerebbe l’esclusiva competenza delle agenzie di viaggio. Il testo riporta questo contenuto. Ci rendiamo conto? Assessore Loizzo, la legge riporta anche: “giri di città con ogni mezzo di trasporto”. SILVESTRIS. Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SILVESTRIS. Signor Presidente, sono d’accordo con il collega Sannicandro nel pun- Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 to in cui dice che le leggi che noi approviamo debbono avere un senso anche per chi le legge, e non solo per chi ne discute in sede di votazione, ossia tutti noi. Oltre all’esclusiva competenza sui giri con ogni mezzo di trasporto delle città, c’è un’altra malformazione grammaticale al secondo rigo dell’articolo 3, che recita: “È di esclusiva competenza delle agenzie di viaggio e turismo l’effettuazione dei seguenti servizi e prestazioni, in qualsiasi modo e forma – e a questo punto apre una parentesi, contenente le parole “convenzionali e/o mezzi informatici” – siano offerti”. La parentesi andrebbe segnata dopo la parola “offerti”, non prima, perché altrimenti la frase non ha senso. Quindi dovremmo poter leggere: “in qualsiasi modo e forma siano offerti – e, tra parentesi – convenzionali e/o mezzi informatici”. Penso che il testo andrebbe aggiustato, per dovere di chiarezza. Il discorso in merito ai giri di città con ogni mezzo di trasporto, penso che sia un altro punto che andrebbe modificato, in quanto non ha un grande senso. MARMO Nicola. Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARMO Nicola. Signor Presidente, anche io concordo con l’osservazione sollevata dal collega Sannicandro, per una questione di tecnica legislativa, in quanto la denominazione del titolo della legge non corrisponde esattamente al contenuto. Non si meravigli, assessore, che io sia d’accordo con il collega Sannicandro, perché non è detto che tra qualche mese non si vada d’accordo anche con lei. Signor Presidente, noi dobbiamo rispolverare un po’ di storia in merito a questo argomento. Qualche anno fa, noi discutemmo relativamente ai principi di liberalizzazione della presenza sul territorio di agenzie di viaggio. Sappiamo bene che ci furono, all’epoca, molte resistenze su una eventuale liberalizzazione. Di contro – e lo dico anche ai miei colleghi, per- Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 54 – RESOCONTO STENOGRAFICO ché non abbiamo avuto modo di parlarne – noi potremmo passare da una ristretta cerchia di soggetti che eserciscono questa attività, ad una molteplicità di soggetti che opererebbero senza le sufficienti garanzie. I servizi in oggetto sono attribuiti in esclusiva ad una agenzia di viaggi, perché forniscono garanzie, anche fideiussorie, sull’esatto andamento di un viaggio organizzato. Difatti, sono moltissime le truffe alle quali i cittadini sono soggetti, nel momento in cui fanno un viaggio in pullman o in aereo, ritrovandosi in luoghi che non corrispondono all’esatto prodotto che è stato loro venduto. Pertanto, credo che su questo noi dovremmo interrogarci. Noi siamo d’accordo nel portare la nostra Regione a livelli di libero mercato e, quindi, di concorrenza nell’offerta di servizi per il turismo. Credo che lo stesso assessore riferì in Commissione che si tratta di una legge di transizione, che avrebbe dovuto essere seguita da norme ben più all’altezza dei tempi, considerando il fatto che oggi molte prenotazioni, soprattutto per l’ingresso in Puglia, nelle altre regioni vengono realizzate attraverso sistemi informatizzati. Credo che a tal proposito la Regione Puglia dovrebbe compiere un grosso passo in avanti, dal momento che oggi non offre ancora quel sistema reticolare di organizzazione delle entrate turistiche nella nostra regione e, quindi, della nostra stessa offerta turistica. Signor Presidente, il discorso relativo all’articolo 20 è diverso. Tale articolo potrebbe essere diversamente disciplinato, predisponendo una limitazione alla semplice area regionale di influenza di una associazione. Difatti, è assurdo che l’organizzazione di un viaggio o di una visita debba essere realizzata in Puglia da un’organizzazione nazionale: potrebbe benissimo intervenire l’organizzazione di una altra regione, così come quella della Puglia potrebbe provvedervi per permettere a un soggetto di recarsi in altra regione – o dove ritiene opportuno – per trascorrere il proprio viaggio. Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 La questione dell’articolo 3 è dirimente: da un lato, potremmo liberalizzare la presenza delle agenzie di viaggio – e, di fatto, gli articoli successivi avviano questo processo di liberalizzazione e di apertura di concorrenza – ma, dall’altro lato, bisogna pensare al supporto di garanzie in merito all’esatto adempimento del contratto stipulato con il privato. Questo è quanto è emerso dalla discussione in Commissione. Non so se altri soggetti possano organizzare viaggi (parlo in linea generale, e non in merito alle associazioni). Difatti, noi riteniamo che la libertà di mercato la si ottenga avendo un maggior numero di soggetti che propongono servizi di questo genere. Credo che l’assessore debba chiarire questo interrogativo posto dai colleghi, e da me affrontato, probabilmente, in modo non esatto. Ritengo che questi siano i termini della questione. Per quale motivo attribuiamo alle Province un sistema organizzativo, quando ci apprestiamo a modificare nuovamente le disposizioni regionali? Lo facciamo per rendere il servizio ancora più snello, informatizzato e molto più veloce. BRIZIO. Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BRIZIO. Signor Presidente, sarò telegrafico. Rispetto alla lettera e) dell’articolo 3, non riesco a comprendere l’esclusiva competenza dell’agenzia di viaggi e turismo in merito alla diffusione e pubblicità di iniziative turistiche organizzate anche da altre agenzie. Tutto questo significa che neanche i giornali avranno competenza a fornire informazioni in merito ad iniziative turistiche. Vorrei che ci venisse spiegato il significato di tutto questo. Si è parlato di pubblicizzazione e diffusione, aspetto ancora più grave. SANNICANDRO. Domando di parlare. Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 55 – RESOCONTO STENOGRAFICO PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SANNICANDRO. Signor Presidente, l’espressione “è di esclusiva competenza” non è casuale. La si può condividere o meno. Voglio solo sottolineare che l’impianto è coerente, tanto è vero che nell’espressione “esclusiva competenza” rientrano anche le cosiddette gite occasionali. L’articolo 22 enuncia che gli enti, gli istituti scolastici, le associazioni e i comitati, aventi finalità politiche, culturali, religiose, sportive, dopolavoristiche e sociali (riconosciute ai sensi dell’articolo 11 del codice civile), non rientrano nelle previsioni dell’articolo 20. Questo articolo, infatti, in un certo senso allarga la capacità, o la competenza, ad organizzare i viaggi e quant’altro agli enti aventi finalità di carattere nazionale. L’articolo precisa, infatti, che questi enti o istituti scolastici, che promuovono, senza scopo di lucro e unicamente per i propri associati, l’effettuazione di viaggi, devono avvalersi, per l’organizzazione e la vendita dei viaggi stessi, di agenzie di viaggio e turismo autorizzate. Pertanto, se la parrocchia – per richiamare l’esempio riportato dal collega Silvestris – volesse occasionalmente effettuare un viaggio a Lourdes o a Fatima, dovrebbe per forza avvalersi delle agenzie di viaggio oppure, in alternativa, realizzare un miracolo, come suggerisce il consigliere Potì. Vi racconto una mia esperienza. Un mio amico, che fa parte dell’UNITALSI, ogni tanto mi invita a fare un viaggio a Lourdes. Badate, io non sono né credente né iscritto a tale associazione. Secondo la dizione, qualora questi enti o istituti volessero occasionalmente organizzare un viaggio per i propri associati o appartenenti – e io non sono né l’uno né l’altro – questi potrebbero aderirvi solo nel caso in cui l’ente abbia organizzato il viaggio attraverso l’agenzia autorizzata. Ho semplicemente comunicato che il sistema di questa legge è coerente nell’individuare i soggetti che hanno l’esclusiva Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 competenza e il panorama delle attività assorbite nel monopolio. Pertanto, come mi sembra abbia detto il collega Marmo, esiste un discrimine che dobbiamo superare: bisogna capire se vogliamo seguire la strada del monopolio, tanto per intenderci, oppure, ammesso che la legge sia questa – dal momento che il titolo dice tutt’altro, vi prego, per questioni estetiche o letterarie, di aggiustare anche i relativi titoli – non comprendere alcune attività che mal si prestano ad essere giuridicamente normate. In caso contrario, vivere in Italia diventerebbe una camicia di forza. PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l’assessore Ostillio. OSTILLIO, assessore al turismo e all’industria alberghiera. Signor Presidente, colleghi consiglieri, non credevo che il dibattito su questo disegno di legge sarebbe stato così intenso. Nell’ultimo intervento del consigliere Sannicandro, ho colto l’aspetto forse più importante, ossia quello legato alla volontà del Governo regionale di procedere al conferimento di una delega alle amministrazioni provinciali e contestualmente di cogliere l’occasione, attraverso il testo del disegno di legge, per esplicitare meglio i limiti e i contorni di una attività che, oggettivamente, sappiamo aver offerto il fianco, in passato, a episodi non proprio edificanti. Possiamo ricordare le occasioni in cui le agenzie di viaggio – poi trovate chiuse, con conseguenti danni per i clienti, truffe e quante altre situazioni del genere, come mi pare sia accaduto a Barletta, non più tardi di qualche mese fa, sollecitando i servizi ispettivi dell’assessorato a correre ai ripari – hanno organizzato dei viaggi. Già con la normativa n. 10/1998, che è l’ultima legge regionale in materia, si sono creati in passato dei varchi coperti con furbizia e spirito tutt’altro che imprenditoriale. Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 56 – RESOCONTO STENOGRAFICO Il tentativo del Governo regionale è stato quello di creare un equilibrio, ancorché difficile da raggiungere, me ne rendo conto, tra quella che può essere intesa come una logica di oligopolio e la necessaria tutela del consumatore-utente, in termini di qualificazione professionale di garanzia di espletamento dei servizi commissionati e acquistati, tendendo a far emergere al massimo una logica di professionalità e di garanzia per il cliente. Tutta la nostra discussione verte, quindi, intorno a questo nodo: se liberalizzando in eccesso noi determiniamo problemi di tutela del cliente, ovvero, se mantenendo nelle mani di pochi e professionalizzati addetti, come possono essere i titolari di agenzie di viaggio, noi consentiamo una più tranquilla gestione delle vacanze al turista che decide di muoversi per un viaggio o per una vacanza. Rispetto a tutto questo è probabile che si sarebbe potuto – e si potrebbe ancora – trovare una migliore dizione del testo dell’articolo 3, che possa venire incontro ai dubbi e alle perplessità esplicitate nel dibattito che si è svolto in Aula. Credo che sia uno sforzo nel quale ci possiamo cimentare solo se siamo d’accordo sul principio in base al quale il Governo regionale ha presentato questo disegno di legge. Ritengo, infatti, che quel che ha detto il consigliere Marmo in un certo senso non sia esattamente in linea con quello che altri colleghi del suo stesso gruppo hanno detto poc’anzi. Noi vogliamo salvaguardare non già un principio di liberalizzazione che, torno a ripetere, è già stato sancito dal legislatore nel 1998. Noi vogliamo cercare di compiere un passo avanti, che consiste nel dare certezza dei requisiti di qualificazione delle agenzie di viaggio, nell’interesse del cittadino e degli stessi operatori del settore. Se così è, per evitare la giostra dei tentativi di correzione al momento, in Aula, sull’onda di fantasie più o meno fervide dei partecipanti al dibattito, mi permetto di proporre all’Aula e alla Presidenza Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 l’accantonamento dell’articolo 3 e la prosecuzione del dibattito sul restante testo, riprendendo l’esame del suddetto articolo e, quindi, di eventuali emendamenti e subemendamenti al testo, congiuntamente all’esame dell’articolo 20, che va di pari passo e consente la maggior leggibilità dello spirito della norma. PRESIDENTE. Condivido appieno questa impostazione. Aggiungo che ci sono dei subemendamenti che attengono alla materia. In particolare ce n’è uno del consigliere Attanasio, che riformula l’articolo, e due a firma del consigliere Saccomanno (il primo elimina la parola “esclusiva” e il secondo chiede di cassare “giri di città”). Faccio presente che quelli che arriveranno al tavolo della Presidenza saranno da intendersi come subemendamenti all’emendamento a firma del consigliere Manni. SILVESTRIS. Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SILVESTRIS. Signor Presidente, colleghi consiglieri, apprezzo la disponibilità dell’assessore, che ringrazio per l’illuminante contributo apportato a questo Consesso, in merito alla possibilità di accantonare questo articolo. Penso, però, che di qualsiasi argomento io parli in questo momento, togliendo le esigenze di verbale, il mio intervento non interessi a nessuno. Se mi è permesso, a questo punto affronterei la questione relativa al Presidente Pellegrino, ricollegandomi all’intervento del consigliere Palese, ascoltato in apertura di Consiglio. PRESIDENTE. Lei ha ragione, ma dobbiamo parlare della proposta formulata dall’assessore Ostillio, che ha chiesto di poter raccogliere tutte le indicazioni per poter riformulare l’articolo. Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 57 – RESOCONTO STENOGRAFICO SILVESTRIS. Signor Presidente, la questione del Presidente Pellegrino è pertinente, perché, a seguito di questa legge, anche organizzare un viaggio a Lecce diventerà complicato, se non ci si rivolgerà a un’agenzia. La proposta dell’assessore Ostillio mi sembra sensata, ma c’è un difetto. Accantonando l’articolo e discutendo prima in merito agli articoli 20 e 22, che sono connessi, resterebbe comunque incerto il senso di questo articolo, rispetto ai susseguenti sui quali dobbiamo discutere. Pertanto, se c’è necessità di un approfondimento, piuttosto che accantonarlo, sarebbe più utile procedere ad una sospensione o ad una riformulazione. Come potremmo, infatti, discutere in merito agli articoli 4, 5, 6, 7 e 8, senza prima stabilire l’eventuale mantenimento dei commi a), c) e d)? È stato presentato un emendamento, a firma del consigliere Manni, che abbiamo giudicato opportuno, che cassa tre commi sostanziali di questo articolo 3. Ora si propone di accantonare questo articolo 3 e di discutere tutto il resto, senza sapere se questi commi vivono o muoiono. Procedere in tal senso non ci offrirebbe una buona possibilità di prosecuzione della discussione. Io discuterei e voterei gli articoli 4, 5, 6 e seguenti, in maniera difforme rispetto alla permanenza o alla soppressione dei commi dell’articolo 3, che il consigliere Manni propone di cassare. Pertanto, più che a un accantonamento, sarei favorevole, se vi fosse necessità di approfondimento, al tentativo di cercare una formula diversa, in modo da poter proseguire nella discussione. Credo che l’assessore possa condividere questa esigenza, anche per comprendere come proseguire nella discussione dell’articolato. PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l’assessore Ostillio. OSTILLIO, assessore al turismo e all’industria alberghiera. Signor Presidente, Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 se lei me lo permette, vorrei chiedere al Presidente Stefàno di fornirmi un’assistenza, in termini di competenza e di esperienza. Per una migliore identificazione del range delle prestazioni delle agenzie di viaggio, il testo del comma 1 potrebbe iniziare come segue: “Per l’espletamento di attività di impresa afferenti il turismo e con le eccezioni di cui al successivo articolo 20, è di competenza delle agenzie di viaggio e turismo l’offerta, la proposta e la conseguente effettuazione dei seguenti servizi e prestazioni in qualsiasi modo e forma […]”. PRESIDENTE. Assessore Ostillio, lei dovrebbe formalizzare il testo, in modo da poterlo distribuire a tutti i consiglieri. Faccia sottoscrivere questa nuova formulazione al Presidente della Commissione. In seguito, la leggeremo con calma e faremo riprodurre il testo, in modo da far decadere gli altri emendamenti. DE SANTIS. Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE SANTIS. Signor Presidente, ringrazio l’assessore Ostillio per la disponibilità. Tuttavia, credo che sospendendo per dieci minuti la seduta risparmieremmo del tempo. Potremmo delegare a una riunione a latere dei Capigruppo il compito di rivisitare alcuni punti. A parer mio e dei colleghi che hanno sollevato la questione, il problema è che la regolamentazione delle agenzie non può comprendere l’obbligatorietà per i singoli e per gli associati di organizzare viaggi solo attraverso le agenzie stesse. Questa è la confusione che rischiamo di determinare. L’osservazione del collega Brizio – in merito ai viaggi nelle città con ogni mezzo attraverso l’agenzia – andrebbe corretta. Pertanto, anziché sollevare continuamente problemi, potremmo sospendere la seduta per dieci minuti, in modo da poterci incontrare con i Capigruppo per concordare l’intera questione. Atti consiliari della Regione Puglia SEDUTA N° 58 – 58 – RESOCONTO STENOGRAFICO Avanzo formalmente la richiesta di sospensione dei lavori. PRESIDENTE. Pongo ai voti la richiesta di sospensione. È approvata. Sospendo, dunque, brevemente la seduta, in modo da consentire ai componenti della Commissione e a quanti intendano partecipare di stilare la nuova formulazione dell’articolo 3. (La seduta, sospesa alle ore 16,51, riprende alle ore 17,44). PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori. Comunico al Consiglio che il gruppo di la- Cedat 85 Servizi di resocontazione parlamentare VIII Legislatura 6 NOVEMBRE 2007 voro ha necessità di approfondire anche gli altri emendamenti presentati, oltre quelli relativi all’articolo 3, in merito ai quali è stata individuata una prima soluzione. Avendo assunto l’impegno di sospendere il Consiglio alle ore 18,00, aggiorniamo la seduta a domani mattina alle ore 10,30, specificando che riprenderemo dall’esame dell’articolo 3. Nel frattempo, ho pregato i Capigruppo e i loro delegati di continuare il loro lavoro, in modo da poter avere a disposizione, nella giornata di domani, un prodotto, io mi auguro, completo e finito. Il Consiglio tornerà a riunirsi domani, 7 novembre, alle ore 10,30. La seduta è tolta (ore 17,45).