PROVINCIA DI NAPOLI
AREA ECOLOGIA - TUTELA E VALORIZZAZIONE DELL’AMBIENTE
DIREZIONE AMMINISTRATIVA
______________________________________
Reg. Det. N.
del
DETERMINAZIONE n.
del
IL COORDINATORE
Dott.ssa Giovanna Napolitano
Premesso che:
• l’Amministrazione Provinciale di Napoli ha intrapreso un percorso per la
razionalizzazione delle sue società strumentali, stabilendo di affidare lo svolgimento delle
attività gestite da alcune di esse ad un’unica società, ARMENA Sviluppo S.p.A;
• ARMENA Sviluppo S.p.A. è una società totalmente partecipata dalla Provincia di Napoli,
costituita allo scopo di svolgere servizi strumentali a supporto di funzioni amministrative
di natura pubblicistica, di cui la Provincia di Napoli si avvale per perseguire suoi fini
istituzionali ed opera esclusivamente in favore di detto Ente;
• il 100% del fatturato dell’ARMENA Sviluppo S.p.A. è rappresentato da servizi svolti su
commessa dell’Amministrazione Provinciale;
• che la società è soggetta a controllo analogo da parte del socio unico, come stabilito all’art. 22
dello Statuto;
• con Deliberazione di C.P. n. 41 del 29/04/13 è stato approvato il nuovo statuto della
predetta società al fine di renderlo coerente con le finalità della descritta razionalizzazione;
• tra le attività strumentali previste dal predetto statuto sono individuate quelle inerenti le
funzioni istituzionali della Provincia in materia di controllo sugli impianti termici nei
comuni con popolazione residente fino a n. 40.000 abitanti;
•
che con Deliberazione di Consiglio Provinciale n.152 del 30 dicembre 2013 è stato approvato
il Piano Industriale della Società per le annualità 2014 – 2016;
• con Deliberazione del 30/12/2014, in corso di pubblicazione, il Presidente f.f., ai sensi del
comma 14 dell’art. 1 della L. n. 56/2014, ha approvato il documento “Integrazione al
Piano Industriale 2015 – 2016” presentato da ARMENA Sviluppo S.p.A.
Considerato che:
• Con Deliberazione n. 28 del 29/11/2014, il Presidente f.f., ai sensi del comma 14 dell’art.
1 della L. n. 56/2014, ha approvato il Documento Unico di Programmazione (DUP), il
Bilancio di previsione per il triennio 2014-2016 e relativi allegati;
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Città Metropolitana di Napoli - determinazione dirigenziale n. 112 del 12/01/2015
OGGETTO: ARMENA Sviluppo S.p.A. – Piano Industriale. Affidamento per il periodo
gennaio-dicembre 2015 del “servizio di espletamento delle attività strumentali
all’esercizio delle funzioni istituzionali in materia di controlli degli impianti termici nei
comuni con popolazione inferiore ai 40.000 abitanti rientranti nelle competenze della
Provincia”. Approvazione dello schema di contratto di servizio e del disciplinare
tecnico prestazionale. Prenotazione di spesa di € 951.146,28 IVA compresa.
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Ritenuto
• Di dover provvedere in merito al suindicato affidamento.
Dato atto
• che la presente prenotazione di spesa viene assunta nel rispetto delle prescrizioni dettate dal
D.lgs. n. 118/2011 in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e dai principi contabili
relativi alla sperimentazione della contabilità finanziaria, con particolare riferimento al punto
5.1 del Principio Contabile Applicato Concernente la Contabilità Finanziaria;
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Città Metropolitana di Napoli - determinazione dirigenziale n. 112 del 12/01/2015
• Con Deliberazione di Giunta Provinciale n. 553 del 29/11/2014, è stato approvato il
Piano Esecutivo di Gestione 2014-2016 e sono state affidate, tra l’altro le risorse
finanziarie per la realizzazione dei progetti di cui al PEG 50;
• nell’ambito del progetto 03 è previsto per l’esercizio 2015 l’affidamento a società partecipata
dell’Ente, delle attività inerenti le funzioni istituzionali di controlli agli impianti termici nei
comuni con popolazione inferiore ai 40.000 abitanti rientranti nelle competenze della
Provincia con uno stanziamento di € 951.146,28 per l’ annualità 2015;
• nella Sezione Strategica del DUP – in cui vengono sviluppate e concretizzate le linee
programmatiche di mandato e individuate, in coerenza con il quadro normativo di
riferimento, gli indirizzi strategici dell’Ente – l’Amministrazione ha dettato gli indirizzi
generali sul ruolo degli organismi ed enti strumentali e società controllate, stabilendo, tra
l’altro, che “Al fine di non vincolare l’Ente, a lungo termine, nella fase di transizione verso la Città
Metropolitana, a contratti di erogazione di servizi che risentirebbero dell’incertezza finanziaria, si
ricorrerà ad internalizzare tutti i servizi strumentali rispondenti ai principi di efficacia, efficienza ed
economicità. In tale ottica appare opportuno, per il prossimo triennio, privilegiare l’affidamento ad
Armena di tutti i servizi strumentali dell’ Ente, rientranti nelle funzioni tipiche della Provincia”;
• con Deliberazione del 30/12/2014, in corso di pubblicazione, il Presidente f.f., ai sensi del
comma 14 dell’art. 1 della L. n. 56/2014, ha approvato il documento “Integrazione al Piano
Industriale 2015 – 2016” presentato da ARMENA Sviluppo S.p.A. nell’ambito del quale
rientrano le attività inerenti le funzioni istituzionali di controlli agli impianti termici nei
comuni con popolazione inferiore ai 40.000 abitanti rientranti nelle competenze della
Provincia;
• pertanto, la società è stata individuata quale affidataria delle attività di cui al progetto 03
del PEG 50;
• di conseguenza, sono stati redatti:
- lo schema di contratto di servizio per il periodo gennaio/dicembre 2015 da stipulare
tra la Provincia di Napoli e ARMENA Sviluppo S. p. A;
- il disciplinare tecnico contenente le modalità di esercizio delle prestazioni relative al
servizio
• la spesa complessiva dell’affidamento di che trattasi per l’annualità 2015 ammonta a €
951.146,28 IVA inclusa al 22%.
• ARMENA Sviluppo S.p.A. risulta in regola con il versamento dei contributi di legge come
attestato dal DURC del 02/09/2014, acquisito e trasmesso dalla Direzione Partecipate.
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Ritenuto altresì
• che l’istruttoria preordinata all’emanazione del presente atto consenta di attestare la
regolarità e la correttezza di quest’ultimo, ai sensi e per gli effetti di quanto dispone l’art. 147
bis del D. Lgs. 267/2000.
Visti
• l’art. 107 del DLgs. n. 267/00, che disciplina le funzioni e i compiti dei dirigenti, attribuendo
agli stessi la competenza ad adottare i provvedimenti gestionali ivi compresa l’assunzione
degli impegni di spesa;
• L’art. 183 del D.Lgs n. 267/00, che disciplina le procedure di assunzione degli impegni di
spesa;
• lo Statuto Provinciale;
• il Regolamento di contabilità;
• il Decreto Presidenziale n. 523 del 26/10/2012, con il quale è stato conferito alla dott.ssa
Giovanna Napolitano l’incarico di funzione dirigenziale di Coordinatore dell’Area Ecologia
- Tutela e Valorizzazione dell’Ambiente - Direzione Amministrativa;
• La Deliberazione n. 28 del 29/11/2014, con cui il Presidente, ai sensi del comma 14 dell’art.
1 della L. n. 56/2014, ha approvato il Bilancio per il triennio 2014-2016;
• La Deliberazione n. 553 del 29/11/2014, con cui la Giunta Provinciale ha approvato il
Piano Esecutivo di Gestione 2014-2016 ai sensi dell’art. 169 del D. Lgs. 267/2000 e del
DPCM 28 dicembre 2011.
DETERMINA
Per tutti i motivi esposti in premessa, che qui si intendono integralmente riportati e trascritti:
• Prendere atto del Documento Unico di Programmazione approvato con Deliberazione
n. 28 del 29/11/2014, con il quale l’Amministrazione ha stabilito, tra l’altro, che “Al fine
di non vincolare l’Ente, a lungo termine, nella fase di transizione verso la Città Metropolitana, a
contratti di erogazione di servizi che risentirebbero dell’incertezza finanziaria, si ricorrerà ad
internalizzare tutti i servizi strumentali rispondenti ai principi di efficacia, efficienza ed economicità. In
tale ottica appare opportuno, per il prossimo triennio, privilegiare l’affidamento ad Armena di tutti i
servizi strumentali dell’ Ente, rientranti nelle funzioni tipiche della Provincia”.
• Prendere atto che, con Deliberazione del 30/12/2014, in corso di pubblicazione, il
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Città Metropolitana di Napoli - determinazione dirigenziale n. 112 del 12/01/2015
• che successivamente alla sottoscrizione del contratto, si procederà con provvedimento
dirigenziale all’impegno della spesa, a valere sulla prenotazione assunta col presente atto;
• dell’inesistenza di cause di incompatibilità o di conflitti di interesse dei firmatari del presente
atto, con riferimento alla normativa vigente ed in particolar modo al codice di
comportamento ed alla legge anticorruzione.
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Presidente f.f., ai sensi del comma 14 dell’art. 1 della L. n. 56/2014, ha approvato il
documento “Integrazione al Piano Industriale 2015 – 2016” presentato da ARMENA
Sviluppo S.p.A. nell’ambito del quale la società è individuata, fra l’altro, quale affidataria
delle attività di cui al progetto 03 del PEG 50.
• Approvare lo schema di contratto ed il disciplinare tecnico prestazionale, allegati alla
presente proposta per costituirne parte integrante e sostanziale, per l’affidamento, per il
periodo gennaio/dicembre 2015, alla società partecipata ARMENA Sviluppo S.p.A. del
“servizio di espletamento delle attività strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali
in materia di controlli agli impianti termici nei comuni con popolazione inferiore ai
40.000 abitanti rientranti nelle competenze della Provincia.”
• Affidare ad ARMENA Sviluppo S.p.A. - con sede legale in Napoli, Piazza Matteotti n.
1, P. IVA n. 05784341215 - il “servizio di espletamento delle attività strumentali
all’esercizio delle funzioni istituzionali in materia di controlli agli impianti termici nei
comuni con popolazione inferiore ai 40.000 abitanti rientranti nelle competenze
della Provincia” per il periodo gennaio/dicembre 2015, a decorrere dalla data di
sottoscrizione del contratto di servizio ed alle condizioni di cui al disciplinare tecnico
prestazionale, per il corrispettivo di € 951.146,28 IVA compresa al 22% così ripartita:
€ 433.929,60 per attività a canone
€ 517.216,68 per attività a misura
• Prenotare la spesa complessiva di € 951.146,28 IVA compresa al 22%, che trova
copertura al cap.134350 del PEG 50, Prog. 03, Art. 297, Bilancio 2015, nel modo
seguente:
Programma 50 Progetto 03 cap. 134350 Art. 297 € 433.929,60 per attività a canone
Programma 50 Progetto 03 cap. 134350 Art. 297 € 517.216,68 per attività a misura
• Dare atto che ad avvenuta stipula del contratto di che trattasi, si procederà con
provvedimento dirigenziale all’impegno della spesa, a valere sulle prenotazioni assunte
col presente atto.
• Attestare la regolarità e la correttezza del presente atto, ai sensi e per gli effetti di quanto
dispone l’art. 147 bis del D. Lgs. 267/2000.
Il Funzionario
Dott.ssa Daniela Vitale
Il Coordinatore
Dott.ssa Giovanna Napolitano
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Città Metropolitana di Napoli - determinazione dirigenziale n. 112 del 12/01/2015
• Dare atto che ARMENA Sviluppo S.p.A. risulta in regola con il versamento dei
contributi di legge come attestato dal DURC del 02/09/2014, acquisito e trasmesso
dalla Direzione Partecipate.
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Bilancio 2015
€ Cap. 134350, PEG 50, Art. 297, Prog. 03, Prenotaz. n. _______ del ________ € 433.929,60
attività a canone
per
Cap. 134350 PEG 50, Art. 297, Prog. 03, Prenotaz. n. _______ del ________ € 517.216,68
attività a misura
per
Il Ragioniere Generale
Dott. Raffaele Grimaldi
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Città Metropolitana di Napoli - determinazione dirigenziale n. 112 del 12/01/2015
Visto di regolarità contabile attestante la copertura finanziaria ai sensi dell’art. 151 comma 4 del
D. Lgs n. 267/2000
PROVI CIA DI APOLI
CO TRATTO di SERVIZIO
REP.
DEL
OGGETTO: Affidamento ad ARMENA Sviluppo S.p.A. (Agenzia di Sviluppo dell’Area
Metropolitana di Napoli S.p.A.), per il periodo
gennaio / dicembre 2015 del servizio di
controlli degli impianti termici nei comuni con
popolazione inferiore ai 40.000 abitanti
rientranti nelle competenze della Provincia.
In data
presso la sede degli uffici dell’Area Ecologia Tutela e Valorizzazione dell’
Ambiente della Provincia di Napoli – Via Don Bosco 4F Napoli
SI SO O PERSO ALME TE COSTITUITI
la Provincia di
apoli, con sede legale in Napoli - Piazza Matteotti n. 1 -
P. IVA
01263370635 - rappresentata dal dirigente - dott.ssa Giovanna Napolitano - domiciliata per la
carica presso la su indicata sede legale della Provincia.
e
ARME A Sviluppo S.p.A. (Agenzia di Sviluppo dell’Area Metropolitana di Napoli S.p.A.),
società a totale partecipazione della Provincia di Napoli, con sede legale in Napoli, alla P. zza
Matteotti 1, iscritta al n. 775540 del Registro delle Imprese di Napoli, P. IVA n. 05784341215,
rappresentata dal dott. Nicola Di Raffaele, Presidente del Consiglio di Amministrazione della
predetta Società, domiciliato per la carica presso la sede legale della Società.
PREMESSO
-
che l’Amministrazione Provinciale di Napoli, ha intrapreso un percorso per la
razionalizzazione delle sue società strumentali stabilendo di affidare lo svolgimento delle
attività gestite da alcune di esse ad un’unica società, la ARMENA Sviluppo S.p.A.;
-
con Deliberazione di C.P. n. 41 del 29/04/13 è stato approvato il nuovo statuto della predetta
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Città Metropolitana di Napoli - determinazione dirigenziale n. 112 del 12/01/2015
espletamento delle attività strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali in materia di
Società al fine di renderlo coerente con le finalità della descritta razionalizzazione;
-
tra le attività strumentali previste dal predetto statuto sono individuate quelle inerenti le
funzioni istituzionali di controllo della Provincia dello stato di esercizio e manutenzione,
nonché delle ispezioni, degli impianti posti a servizio degli edifici siti nei comuni della
Provincia di Napoli con popolazione inferiore ai 40.000 abitanti;
-
che ARMENA Sviluppo S.p.A. è interamente partecipata dalla Provincia di Napoli ed ha per
oggetto sociale lo svolgimento di attività strumentali alle funzioni istituzionali della
Provincia;
-
che la società è soggetta a controllo analogo da parte del socio unico, come stabilito all’art.
22 dello Statuto.
-
che la società è in possesso dei requisiti generali e tecnici per l’affidamento del servizio di
cui al presente contratto;
-
che la Provincia di Napoli con Deliberazione di Consiglio Provinciale n. 152 del 30
dicembre 2013 ha approvato il Piano Industriale della Società per le annualità 2014 – 2016;
-
con Deliberazione n.
del 30/12/2014, il Presidente f.f., ai sensi del comma 14 dell’art.
1 della L. n. 56/2014, ha approvato il documento “ Integrazione al Piano Industriale “
elaborato da ARMENA Sviluppo S.p.A.;
-
che con determinazione dirigenziale n.
del
si è provveduto: all’approvazione
dello schema del presente contratto di servizio, del Disciplinare tecnico prestazionale (di
seguito denominato Disciplinare) alla prenotazione dell’impegno della relativa spesa pari ad
€
951.146,28 IVA compresa al 22%, IVA inclusa ed all’affidamento ad ARMENA
Sviluppo S.p.A., del servizio di espletamento delle attività strumentali all’esercizio delle
funzioni istituzionali in materia di controllo degli impianti termici nei comuni con
popolazione inferiore ai 40.000 abitanti rientranti nelle competenze
2
della Provincia per
Città Metropolitana di Napoli - determinazione dirigenziale n. 112 del 12/01/2015
DATO ATTO
il periodo gennaio / dicembre 2015 per l’ importo di € 951.146,28 IVA compresa al 22%,
così suddiviso:
€ 433.929,60 per attività a canone
€ 517.216,68 per attività a misura
Tutto ciò premesso e considerato
Art. 1 – Premesse
La premessa assertiva è patto.
Art. 2 - Oggetto
Oggetto del presente contratto è l’affidamento ad ARMENA Sviluppo S.p.A. (Agenzia di
Sviluppo dell’Area Metropolitana di Napoli S.p.A.) - di seguito ARMENA S.p.A.- del servizio
di espletamento delle attività strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali in materia di
controlli degli impianti termici nei comuni con popolazione inferiore ai 40.000 abitanti
rientranti nelle competenze della Provincia.
art. 3 Durata
Il presente contratto ha validità per il periodo gennaio / dicembre 2015 a far data dalla data di
stipula.
Art. 4 Corrispettivo
Il corrispettivo per l’esecuzione del presente contratto è stabilito in €
951.146,28 IVA
compresa al 22%, così suddiviso:
€ 433.929,60 per attività a canone
€ 517.216,68 per attività a misura.
L’importo delle attività eseguite e contabilizzate non dovrà in alcun caso superare il su indicato
importo contrattuale.
Il pagamento del corrispettivo è effettuato, su presentazione di fattura, secondo le modalità ed
3
Città Metropolitana di Napoli - determinazione dirigenziale n. 112 del 12/01/2015
si stipula il presente contratto di servizio
i tempi stabiliti nel Disciplinare Tecnico,
allegato quale parte integrante e sostanziale al
presente contratto.
Art. 5 Gestione del servizio – sub appalto.
Le modalità di esecuzione del servizio sono stabilite nel Disciplinare Tecnico.
Eventuali modifiche e/o integrazioni al Disciplinare Tecnico dovranno essere compatibili con
Provincia.
Sono in ogni caso escluse modifiche e/o integrazioni che comportino aumento del tetto massimo
di spesa fissato all’art.13.
Sub appalto – E’ consentito il sub appalto esclusivamente per le prestazioni di cui ai punti 1, 2,
4, 11 e 34 dell’art. 14 del Disciplinate tecnico.
ARMENA S.p.A. è tenuta, nell’affidamento delle su indicate prestazioni in sub appalto, al
rispetto della vigente legislazione in materia (art. 118 del D. Lgsl 163/2006).
L’importo complessivo delle prestazioni affidate in sub appalto non può superare il 5%
dell’importo contrattuale.
Art. 6 - Personale ed obblighi assicurativi
Tutti gli obblighi ed oneri assicurativi, antinfortunistici, assistenziali e previdenziali inerenti il
personale dipendente sono a carico di ARMENA S.p.A. la quale è la sola responsabile, anche in
deroga a norme che disponessero l’onere del pagamento a carico della Provincia o in solido, con
esclusione di ogni diritto di rivalsa nei confronti della Provincia stessa e di ogni indennizzo.
Per il proprio personale la Società si impegna ad osservare ed applicare integralmente tutte le
norme contenute nei CCNL per i dipendenti delle imprese di settore e negli accordi integrativi
dello stesso, in vigore al tempo e nelle località in cui si svolge il servizio, anche dopo la
scadenza degli stessi e degli accordi locali e fino alla loro sostituzione.
In caso di inottemperanza segnalata dall’Ispettorato del Lavoro o comunque accertata dalla
4
Città Metropolitana di Napoli - determinazione dirigenziale n. 112 del 12/01/2015
l’oggetto dell’affidamento e preventivamente concordate fra le parti, nonché autorizzate dalla
Provincia, questa potrà provvedere direttamente alla corresponsione o integrazione delle
retribuzioni impiegando le somme del corrispettivo maturato di cui all’art. 4, senza che
ARMENA S.p.A possa opporre eccezioni di sorta né aver titolo al risarcimento del danno.
Il personale dipendente impiegato da ARMENA S.p.A. per l’espletamento del servizio e delle
relative attività, è tenuto ad osservare condotta irreprensibile nello svolgimento delle proprie
Napoli approvato con delibera di Giunta provinciale n. n. 407 del 30.07.2014 ex art. 54,
comma 5 del D.lgs. n. 165/2001 e s.m.i.
In caso di accertate violazioni Società si impegna ad adottare i dovuti provvedimenti disciplinari
e ad applicare le sanzioni previste dal CCNL.
La Società risponderà direttamente dei danni alle persone e cose comunque provocati
nell’esecuzione delle attività ad essa affidate.
Si impegna, pertanto, a tenere indenne e sollevata la Provincia da ogni responsabilità, ragione,
azione e pretesa che terzi dovessero accampare in dipendenza del servizio di cui trattasi.
A garanzia di quanto sopra ARMENA S.p.A. dovrà stipulare idonea polizza assicurativa con
primaria compagnia di assicurazioni, per la responsabilità civile verso terzi e verso i propri
dipendenti, per rischi derivanti dalla sua attività di servizio, per la durata dell’affidamento e per
un massimale minimo unico di € 1.000.000,00 per ogni sinistro e per ogni persona che abbia
subito lesioni fisiche o danni a cose/ animali di loro proprietà. La polizza deve essere
consegnata alla Provincia all’atto della stipula del contratto.
Art.7 Controllo sul servizio affidato – penali.
In esecuzione dell’art. 37 della delibera di Giunta provinciale n. 87 del 11/10/2013 gli standard
qualitativi e tecnici che ARMENA S.p.A si impegna a conseguire sono di seguito indicati:
1)
esatta individuazione di un numero di impianti da sottoporre a controllo pari almeno ad
una percentuale di 80% di quelli per i quali viene inviato l’avviso. L’obiettivo consiste: nella
5
Città Metropolitana di Napoli - determinazione dirigenziale n. 112 del 12/01/2015
mansioni nonché ad attenersi al Codice di comportamento dei dipendenti della Provincia di
verifica dell’efficienza e dell’efficacia, anche economica, delle attività di tenuta ed
aggiornamento del catasto impianti termici e della corretta individuazione degli impianti da
sottoporre a controllo. La misurazione dello standard tecnico viene calcolata, al termine del
periodo contrattuale, con la percentuale risultante dal rapporto fra gli avvisi di ispezione
effettivamente recapitati agli utenti e gli avvisi di ispezione inviati. Qualora lo standard non
dell’importo di € 100,00 ( cento/00) per ciascun punto percentuale di scostamento dal valore
atteso di qualità ( 80%).
2)
soddisfazione degli utenti per le attività di front office rese da ARMENA S.p.A. nei
confronti dell’ utenza, delle ditte di manutenzione degli impianti, dei Comuni, della associazioni
di categoria e di tutti i soggetti che si rivolgono alla società per assistenza amministrativa e/o
tecnico
specialistica.
La
misurazione
dello
standard
qualitativo
avviene
mediante
somministrazione di apposito questionario predisposto dalla Provincia che ARMENA S.p.A, si
impegna sottoporre agli utenti in formato cartaceo, anche all’atto dell’ispezione, ovvero on line.
Inoltre, sono previste penali per l’interruzione o la ritardata esecuzione del servizio affidato per
cause imputabili ad ARMENA S.p.A. Dette penali potranno essere applicate a seguito di
contraddittorio con la Società e sono dettagliate nell’art. 18 del Disciplinare Tecnico.
Art. 8 Cause di risoluzione
L’Amministrazione Provinciale si riserva di revocare l’affidamento, anche prima della scadenza
del termine previsto all’art. 4, nei casi di risoluzione espressamente contemplati dal Codice
Civile.
Il presente contratto si intende risolto ope legis, senza oneri a carico della Provincia, qualora
intervengano modifiche normative e/o regolamentari di attribuzione alla Provincia medesima
delle funzioni in materia di controllo sugli impianti termici.
6
Città Metropolitana di Napoli - determinazione dirigenziale n. 112 del 12/01/2015
venga rispettato si procederà alla decurtazione, sul corrispettivo dell’ultimo canone,
Art. 9 Foro competente
In caso di controversia le parti convengono di rinunciare all’arbitrato e di adire il foro di Napoli.
Art. 10
ormativa fiscale
Ai fini fiscali le prestazioni del presente contratto sono soggette all’imposta sul valore aggiunto
di cui al D.P.R. 633/1972 e succ. modifiche
Ai fini fiscali le parti convenzionalmente dichiarano che l’importo del presente atto ammonta a
€ 951.146,28 IVA compresa al 22%, e le parti, di comune accordo, chiedono l’applicazione
dell’imposta di registro a tassa fissa, ai sensi dell’art. 40 del D.P.R. n° 131/1986.
Art. 11 Spese di registrazione
Le spese della presente convenzione, comprese quelle per bolli e per la registrazione, sono a
carico della Società.
Art.12 Impegno di spesa
la somma complessiva di € 951.146,28 IVA compresa al 22%, trova copertura al cap.134350 del
PEG 50, Prog. 03, Art. 297, Bilancio 2015, nel modo seguente:
Programma 50 Progetto 03 cap. 134350 Art. 297 € 433.929,60 per attività a canone
Programma 50 Progetto 03 cap. 134350 Art. 297 € 517.216,68 per attività a misura.
L’impegno di spesa, a valere sulle prenotazioni assunte con determinazione dirigenziale n……..
del
, sarà assunto con provvedimento dirigenziale ad avvenuta stipula del presente contratto,
in applicazione della vigente normativa in materia di contabilità degli enti locali.
Provincia di Napoli
ARMENA Sviluppo S.p.A.
Allegati
Disciplinare Tecnico
7
DISCIPLI ARE TEC ICO PROVI CIA DI APOLI – ARME A SVILUPPO S.P.A.
-----------------ESPLETAME TO DELLE ATTIVITÀ STRUME TALI ALL’ESERCIZIO DELLE FU ZIO I ISTITUZIO ALI I
MATERIA DI CO TROLLI DEGLI IMPIA TI TERMICI EI COMU I CO
POPOLAZIO E I FERIORE AI
40.000 ABITA TI RIE TRA TI ELLE COMPETE ZE DELLA PROVI CIA.
Art. 1 - CATASTO IMPIANTI
1.1
Il CI permette di gestire i dati degli impianti presenti sul territorio dei comuni della
provincia, con popolazione residente inferiore a n. 40.000 abitanti, e di condividerli con la Pubblica
Amministrazione, in linea con la normativa che prevede che dal 15 ottobre 2014 si utilizzino i
nuovi modelli di libretto di impianto e di rapporto di efficienza per le attività di installazione o
manutenzione degli impianti termici. Il catasto organizza in modo unitario i dati relativi agli
impianti termici e favorisce l’attività di ispezione sugli impianti stessi.
Gli obiettivi del CI possono sintetizzarsi in:
•
realizzare la dematerializzazione delle pratiche amministrative
•
uniformare le procedure per la gestione degli impianti
•
assicurare la raccolta e la condivisione di dati omogenei sul territorio interessato
•
realizzare servizi per i soggetti che a vario titolo sono coinvolti nella gestione dell’impianto nel
corso del suo intero ciclo di vita
•
fornire agli ispettori strumenti per le attività ispettive;
•
gestire le anomalie e le prescrizioni per gli impianti che non risultino in regola e il conseguente
iter di sospensione dell’esercizio degli impianti fino alla loro regolarizzazione.
1.2
ARMENA Sviluppo S.p.A., di seguito Società, provvede all’istruzione, alla gestione ed al
costante aggiornamento, anche mediante l’incrocio di differenti banche dati, del Catasto degli
Impianti (di seguito denominato C.I.) presenti sul territorio dei Comuni della provincia con
popolazione residente inferiore a n. 40000 abitanti. Il catasto è organizzato per Comune e, per
ciascun Comune, per singola utenza.
L’ordinaria gestione informatizzata del C.I. consiste principalmente nelle seguenti attività:
-
aggiornamento dei dati relativi agli impianti presenti nel catasto (schede identificative degli
impianti) con inserimento, anche mediante dematerializzazione documentale, di: “dichiarazioni
di avvenuta manutenzione”; rapporti di prova; attestati di controllo; ricevute dei versamenti
delle tariffe e di ogni altra documentazione/informazione connessa alle attività preordinate e/o
conseguenti al controllo;
-
inserimento di nuovi impianti;
-
gestione ed aggiornamento del data base delle ditte di manutenzione autorizzate al rilascio del
“bollino prepagato” di cui all’Art.12.
1
-
gestione ed elaborazione dei dati anche ai fini della
programmazione delle attività di
controllo/ispezioni di cui all’art. 4 ed al loro monitoraggio al fine di valutarne l’efficacia ed
individuare eventuali elementi correttivi.
1.3
La Società predispone quanto necessario per la consultazione del C.I. da parte della
Provincia, attraverso l’accesso via internet al server sul quale risiede il database, per consentire la
consultazione e la stampa di record e di tabelle, nonché predispone e rende disponibili query
specifiche richieste dalla Provincia. A tale scopo la competente Direzione indica quali soggetti
autorizzare ed abilitare all’accesso definendone le modalità.
1.4
Per lo svolgimento di tutte le attività di gestione del C.I., propedeutiche, tra l’altro, alla
pianificazione ed alla programmazione delle ispezioni, la Società deve impiegare personale
formato ed in numero adeguato, tale da garantirne l’aggiornamento in tempi rapidi e comunque non
oltre 15 giorni lavorativi dalla ricezione della singola documentazione proveniente da soggetti
esterni, ovvero entro 15 giorni lavorativi dalla data di avvenuta ispezione da parte del personale
della Società. Il personale impegnato sarà dotato di attrezzature informatiche per la gestione delle
documentazioni tecniche e dei sistemi informativi utilizzati anche per il controllo, la gestione e la
programmazione delle ispezioni stesse.
1.5
La Direzione potrà richiedere altre attività che si riserva di individuare successivamente.
Art. 2 - GESTIONE CATASTO - AGGIORNAMENTO
2.1
ARMENA S.p.A. provvederà ad aggiornare il software di gestione del catasto con nuove
funzionalità che consentano, tra l’altro, alle ditte di manutenzione ed ai terzi responsabili di poter
inserire in remoto i dati ed i documenti relativi alle manutenzione ed ai controlli effettuati. Per tale
attività, che dovrà essere preventivamente concordata ed autorizzata dalla Direzione, sarà
riconosciuta alla Società la spesa effettivamente sostenuta come da fattura oltre il 9,5% per le spese
generali.
2.2
Ai fini dell’aggiornamento del C.I., la Società deve acquisire i dati di cui all’art. 17 del
D.P.R. n° 551 del 21.12.1999 presso le società distributrici di combustibile operanti nei comuni di
competenza della Provincia di Napoli, informando la Direzione dell’avvenuto aggiornamento del
catasto.
2.3
Al fine di perfezionare i dati presenti nel C.I., la Società pone in essere le necessarie azioni
per il reperimento di informazioni riguardanti:
- le variazioni di toponomastica eseguita dai Comuni di competenza provinciale;
- gli elenchi dei capifamiglia residenti nei Comuni di competenza provinciale;
- il riscontro dei dati di natura amministrativo - censuaria relativo ai beni immobiliari localizzati
in ambito territoriale comunale (Agenzia del Territorio);
- gli elenchi di nuove accensioni presenti presso i Centri di Assistenza Tecniche (C.A.T.) delle
varie marche di caldaie presenti nel territorio di competenza provinciale.
2
2.4
La Direzione si riserva di stabilire nuove modalità di acquisizione dei dati di nuovi
impianti.
2.5
Tutti i dati raccolti, in base a quanto indicato nei punti 2.2, 2.3 e 2.4, saranno
successivamente analizzati, omogeneizzati ed informatizzati a cura della Società.
2.6
I dati, le informazioni e gli atti che costituiscono il C.I. saranno resi disponibili alla
Direzione ogni qualvolta ne faccia richiesta.
Art. 3 - ATTIVITÀ DI COMUNICAZIONE, INFORMAZIONE, AGGIORNAMENTO
TECNICO E PROCEDURALE
L’attività di comunicazione, informazione, aggiornamento tecnico e procedurale inerente il servizio
di ispezione e controllo degli impianti, nei confronti degli utenti, degli Enti, degli operatori del
settore (ditte di manutenzione), della cittadinanza in generale, viene svolta a cura della Società.
Questa, entro gg.30 dalla data di sottoscrizione del presente contratto, propone alla Provincia
dettagliato piano operativo, con relativi crono programma e quadro economico. La Direzione potrà,
con specifico provvedimento di avviso alla cittadinanza, tramite la Società, rendere note le
modalità di ispezione degli impianti a cura degli utenti nonché i controlli che saranno eseguiti
dall’Ente.
Le principali attività che la Società dovrà svolgere e che, ad eccezione dei punti d) e) ed i),
dovranno essere preventivamente autorizzate dalla Direzione sono:
a) campagna integrata di comunicazione ed informazione, finalizzata sia alla conoscenza delle
leggi in materia di impianti (manutenzione, esercizio, tutela dell’ambiente e risparmio energetico),
sia ad una maggiore diffusione della cultura tecnica nel contesto del settore manutentivo. Tale
campagna, propedeutica al servizio di controllo ed ispezione e funzionale al buon esito di tutte le
attività svolte, dovrà comprendere l’elaborazione, la redazione e la stampa del materiale
informativo e documentale previsto (comunicazioni, locandine, opuscoli informativi), o quanto
altro ritenuto idoneo allo scopo, personalizzato con il logo dell’Ente e della Società, in formato
cartaceo e digitale. Per le attività di stampa la Direzione riconoscerà alla Società l’importo riportato
in fattura oltre il 9,5% per spese generali che comprenderà anche la predisposizione delle bozze, da
concordare con la Direzione;
b) distribuzione del materiale informativo, sia in formato cartaceo che digitale, agli uffici comunali,
alle associazioni di categoria, alle società di distribuzione di carburanti ed agli altri stake – holders
individuati dalla Direzione. Tale attività potrà avvenire secondo i canali ritenuti più opportuni ai
fini di un’azione di comunicazione efficace e capillare per i diversi destinatari del messaggio;
c) predisposizione e pubblicazione di articoli informativi nella cronaca di giornali a rilevanza
provinciale e/o a rilevanza nazionale. Per tale attività la Direzione riconoscerà alla Società
l’importo della fattura dell’editore oltre un forfait di € 95,00 oltre IVA per spese generali.
Predisposizione di spot televisivi inerenti la divulgazione del conoscenza alla popolazione della
3
cultura del controllo degli impianti e finalizzati ad informare delle procedure in atto del controllo
da parte di ARMENA; per tale attività la Direzione riconoscerà alla Società l’importo della fattura
dell’emittente televisiva oltre un forfait di € 300,00 oltre IVA per spese generali.
d) informazione al pubblico mediante numero verde e/o call center (da segnalare sulla pagina
dedicata del sito della Società) e incontri presso la stessa Società, allo scopo di fornire indicazioni
puntuali circa gli adempimenti a carico del cittadino, anche attraverso la consegna del materiale
informativo;
e) assistenza tecnica alle ditte di manutenzione mediante call center tecnico-operativo (da segnalare
sulla home-page del sito della Società e della Provincia) ed incontri presso la sede della Società;
f) meeting tecnici con le ditte di manutenzione sulla legislazione di riferimento, sugli adempimenti
a carico e sulle modalità di realizzazione dei controlli. Nel corso dei meeting verrà fornita la
documentazione tecnico-informativa predisposta a cura della Società;
g) su specifica richiesta di singoli Comuni e/o dove si manifesti la necessità ai fini della pubblicità
e dell’attività sul campo, la Società integrerà il processo di comunicazione attraverso la
realizzazione di incontri tecnico-informativi destinati a tutti i soggetti che possano essere coinvolti
nel provvedimento (Enti Locali, Associazioni di Categoria, Associazioni di Amministratori di
Condominio, Ordini Professionali, ecc.). Tali incontri possono consistere anche nell’allestimento
di gazebo stand o altro presso i comuni interessati;
h) partecipazione a fiere periodiche di settore (ENERGYMED o altre), da concordare con la
Direzione, finalizzate alla diffusione delle informazioni e della modulistica propedeutica al servizio
di ispezione e controllo, attraverso l’allestimento dello stand dell’Ente e l’assistenza di personale
tecnico della Società;
i) attività di informazione al pubblico ed alle ditte di manutenzione anche attraverso il proprio sito
dove la Società provvederà a rispondere ai quesiti posti e a riportare quelli più significativi (FAQ).
Le risposte alle FAQ non più attuali dovranno essere prontamente rimosse dalla pagina web. Tutte
le pagine web relative agli impianti presenti sul sito dovranno essere costantemente aggiornate, con
particolare riguardo alla legislazione e alle norme regolamentari in vigore.
La Società curerà inoltre ogni altra iniziativa di comunicazione, informazione, aggiornamento
tecnico e procedurale, aggiuntiva e/o sostitutiva a quanto sopra indicato (punti di incontro tra la
Società e cittadini precedenti l’inizio dei controlli), che la Direzione dovesse ritenere utile ai fini
del rafforzamento e dell’integrazione di quanto già previsto.
Art. 4 -INDIRIZZO E PIANIFICAZIONE DELLE ISPEZIONI SUGLI IMPIANTI
4.1
La Società predispone e presenta alla Provincia il piano annuale delle ispezioni da eseguire
sugli impianti entro 30 giorni dalla stipula del presente contratto. Le ispezioni devono essere
programmate nel rispetto dei criteri e dell’ordine di priorità stabiliti dall’art. 9 comma 9 del D.P.R.
74/2013. Il piano deve contenere:
4
- la pianificazione delle ispezioni da effettuare, da predisporre secondo i criteri e le priorità previste
all’art. 9 comma 9 del D.P.R. 74/2013 ed i risultati attesi, con le stime degli incrementi delle
autodichiarazioni, acquisizione di nuovi impianti, ispezioni, regolarizzazioni di impianti, numero di
utenze avviate a riscossione coattiva, volumi di controllo e dei flussi di cassa, rispetto all’anno
2014.
Al piano andrà allegato uno studio contenente la specifica di tutte le attività presenti nel catasto
relative alle due annualità precedenti con indicazione di:
1) i risultati sulle autodichiarazioni distinte per comune, per fasce di potenzialità (maggiore di
100 kW - tra 10 kW/12 kW e 100 kW) e per alimentazione (metano, gpl, gasolio, energia
elettrica, etc.);
2) l’analisi tecnica statistica delle ispezioni effettuate (età degli impianti, alimentazione, esiti, tipi
di anomalie riscontrate) disaggregate per comune, per fasce di potenzialità (maggiore di 100
kW - tra 10 kW/12 kW e 100 kW) e per alimentazione (metano, gpl, gasolio, energia
elettrica, etc.);
3) gli esiti delle ispezioni;
4) i risultati sulle regolarizzazioni tecniche degli utenti;
5) i risultati delle nuove acquisizioni dei dati presso i rivenditori di combustibile nonché il
resoconto delle attività di cui al punto 2.3;
6) il numero di utenze avviate a riscossione coattiva e l’attesa entrata di cassa;
7) le risultanze sul bollino prepagato;
8) i dati complessivi del catasto degli impianti per comune, per fasce di potenzialità (maggiore di
100 kW - tra 10 kW/12 kW e 100 kW) e per alimentazione (metano, gpl, gasolio, energia
elettrica, etc.);
9) eventuali proposte innovative finalizzate ad una maggiore efficacia del servizio.
4.2
Il piano deve rispettare:
-
gli indirizzi normativi vigenti a livello statale e regionale;
-
l’ordine di priorità di cui all’art.6 del presente disciplinare;
-
le eventuali disposizioni formulate dalla Direzione;
-
il budget previsto per l’attività di ispezione e controllo;
-
la stima analitica dei costi del servizio e degli introiti provenienti dai pagamenti delle tariffe
poste a carico dei titolari degli impianti;
4.3
La Direzione approva il piano entro 30 giorni dalla ricezione, qualora sia ritenuto congruo.
La Società predispone, sulla base del piano approvato e secondo modalità concordate con la
Direzione, il programma analitico delle ispezioni.
4.4
Il piano viene reso operativo attraverso la programmazione periodica delle ispezioni da
realizzare. Tale programmazione, a cura della Società, ha per oggetto le seguenti fasi:
5
-programmazione temporale delle ispezioni (calendario delle visite e suo aggiornamento ed
integrazione) in base alle tempistiche previste dal D.P.R. 74/2013 e riportate all’Allegato A del
medesimo D.P.R.;
-individuazione degli impianti da sottoporre ad ispezione;
-redazione ed invio degli avvisi di ispezione;
-coordinamento ed assegnazione delle ispezioni alle squadre dei tecnici e gestione delle emergenze;
-gestione delle dismissioni e dei cambi data, nonché di tutte le variazioni rispetto al piano
programmato delle ispezioni.
Art. 5 - GESTIONE DELLE DICHIARAZIONI DI AVVENUTA MANUTENZIONE
5.1 L’utente di un impianto per la climatizzazione invernale di potenza superiore a 10 kW o estiva
di potenza superiore a 12 kW ha l’obbligo di provvedere alla manutenzione, al controllo ed
all’ispezione secondo le modalità e i contenuti previsti agli art. 8 e 9 del D.P.R. 74/13. La Ditta che
ha effettuato le operazioni di controllo, ovvero il terzo responsabile, ha l’obbligo di trasmettere alla
Provincia, ovvero alla Società incaricata delle ispezioni, il rapporto di controllo, redatto
conformemente ai modelli in vigore, con le modalità e nei termini indicati dallo stesso D.P.R. e
dovrà essere corredata dell’attestazione di pagamento (versamento su c.c.p., bollino prepagato,
altre forme di pagamento eventualmente previste dall’Ente). Ai sensi dell’art. 9 comma 4
l’accertamento da parte della Società del rapporto di controllo di efficienza energetica inviato dal
manutentore o dal terzo responsabile è sostitutivo dell’ispezione per le tipologie di impianti
riportati allo stesso comma.
5.2 La Società è incaricata di eseguire le seguenti attività:
a)
informazione ed assistenza alla cittadinanza nei modi previsti dall’Art. 3;
b)
informazione, formazione ed aggiornamento delle ditte di manutenzione sulle norme
tecniche/legislative riguardanti le operazioni di manutenzione degli impianti e le modalità di
trasmissione dei rapporti di controllo tecnico (telematica e/o cartacea);
c)
ricezione delle dichiarazioni trasmesse dal manutentore o dal terzo responsabile, analisi
formale e tecnica della dichiarazione ivi compresa la verifica della strumentazione utilizzata,
accertamento del rapporto di controllo, data entry, scansione e archiviazione cartacea e/o
digitale;
d)
predisposizione delle eventuali comunicazioni che dovessero rendersi necessarie;
e)
predisposizione dei controlli per le dichiarazioni il cui accertamento ha dato esito non
favorevole;
f)
gestione della procedura del bollino prepagato, così come regolata all’Art.12, per tutte le
potenzialità di impianto;
g)
predisposizione e stampa dei moduli di dichiarazione, da concordare con la Direzione, in
triplice copia su carta chimica copiativa recante il logo della Provincia e della Società e lo
6
spazio per l’eventuale bollino prepagato. Per tale attività la Direzione riconoscerà alla Società
l’importo della fornitura come da fattura oltre il 9,5% per spese generali.
Art. 6 ESECUZIONE DELLE ISPEZIONI
6.1 Le ispezioni devono essere effettuate secondo le seguenti priorità:
a)
Impianti per i quali non sia pervenuto il rapporto di controllo di efficienza energetica o per i
quali in fase di accertamento siano emersi elementi di criticità;
b)
Impianti con anzianità superiore ai 15 anni;
c)
Impianti a combustibile liquido o solido con potenza termica utile nominale superiore a 100
kW;
d)
Impianti dotati di macchine frigorifere con potenza termica utile nominale superiore a 100
kW;
e)
Impianti a gas con potenza termica utile nominale superiore a 100 kW e impianti a
combustibili liquidi o solidi con potenza termica utile nominale tra 20 e 100 kW;
f)
Impianti per i quali dal rapporto di controllo di efficienza energetica risulti la non
riconducibilità a rendimento superiori a quelli fissati dalla norma;
g)
Impianti con presenza di più generatori di calore - per questi viene riconosciuto alla Società
un maggior prezzo per ciascun generatore di calore aggiuntivo al primo;
h)
altri impianti, su specifica richiesta della Direzione, sempre nell’ambito delle competenze
tecniche affidate alla Società.
6.2 La Società, almeno 30 gg. prima della data prevista, invia l’avviso di ispezione al
proprietario/responsabile dell’impianto mediante raccomandata A/R o posta elettronica
certificata su cui sono indicati:
o
il giorno e la fascia oraria (non maggiore di due ore) della visita;
o
la richiesta di pagamento della tariffa dovuta, indicando le modalità di pagamento e le
conseguenze derivanti dalla inadempienza.
La data programmata per l’ispezione potrà essere modificata qualora l'utente ne faccia
richiesta per iscritto o ne dia comunicazione anche telefonica con almeno 5 giorni di anticipo,
anche per mezzo di accordi diretti o telefonici, tra l’utente ed il personale incaricato delle
ispezioni,successivi all’invio dell’avviso di cui sopra.
6.3 Nel caso di ispezioni per le quali sia stato notificato l’avviso, nonché accertato il suo effettivo
ricevimento, a seguito del quale i tecnici della Società hanno effettuato il sopralluogo ma non
hanno potuto eseguire l’ispezione (perché l’impianto è inesistente, è stato dismesso, è inserito in un
ciclo produttivo, per assenza dell’utente o diniego all’accesso), sarà riconosciuto un prezzo a forfait
a titolo di rimborso spese pari al 30% dei prezzi applicati per le ispezioni effettivamente eseguite di
cui al precedente punto 6.1 e riportati all’Art. 14 “prezzi applicati”.
7
6.4 Nel caso in cui a seguito di accesso l’ispezione non è eseguita per motivi di sicurezza, non
ascrivibili alla mancanza di strumentazione o mezzi da parte della Società, viene riconosciuto un
prezzo a forfait a titolo di rimborso spese pari al 30% dei prezzi applicati per le ispezioni effettuate
di cui al precedente punto 6.1 e riportati all’Art. 14 “prezzi applicati”.
6.5 per le ispezioni sul territorio delle isole sarà riconosciuto un compenso aggiuntivo
esclusivamente per le ispezioni effettivamente eseguite.
6.6 Qualora l’ispezione non possa essere effettuata nella data concordata per cause imputabili al
responsabile dell’impianto, l’ispezione si effettuerà in altra data concordata con il responsabile
dell’impianto.
6.7 Qualora anche questa seconda visita non si possa effettuare per causa imputabile al
responsabile dell’impianto, oltre all’onere di cui al comma 3, ARMENA, su segnalazione
dell’ispettore, provvede a informare il Comune per gli eventuali provvedimenti di competenza a
tutela della pubblica incolumità. Nel caso in cui si tratti di un impianto alimentato a gas di rete,
sarà informata l’azienda distributrice per i provvedimenti previsti ai sensi dell’art.16, comma 6, del
D.Lgs. 23 maggio 2000 n.164 “Attuazione della direttiva n. 98/30/CE recante norme comuni per il
mercato interno del gas naturale, a norma dell'articolo 41 della legge 17 maggio 1999, n. 144” e
successive modifiche.
Art. 7 - PARAMETRI DA SOTTOPORRE A CONTROLLO
Salvo eventuali modifiche regolamentari e normative, l’ispezione consisterà nella verifica della
documentazione nonché nel rilevamento e nel calcolo dei seguenti parametri effettuati secondo la
normativa vigente:
-
potenza termica al focolare e/o nominale;
-
tipo di combustibile;
-
esame documentazione prevista dalla normativa vigente;
-
temperatura dei fumi all’uscita del generatore [°C];
-
temperatura aria comburente [°C];
-
indice di fumosità di Bacharach (solo per i combustibili liquidi) [n];
-
concentrazione di CO nei fumi all’uscita del generatore [ppm];
-
concentrazione di O2 nei fumi all’uscita del generatore [%];
-
perdita per calore sensibile dei fumi [%];
-
rendimento di combustione convenzionale e da DPR 412/93 [%];
-
tiraggio (compatibilmente con le caratteristiche di installazione dell’impianto);
-
stato delle coibentazioni;
-
stato dei condotti di evacuazione dei prodotti della combustione;
-
verifica documentale dispositivi di regolazione e controllo;
-
verifica sistema aerazione locali;
8
-
visione della corretta tenuta del “libretto di impianto” ovvero di centrale ed annotazioni di
competenza dell’ispettore;
-
verifica ricevuta di pagamento;
-
esistenza ed aggiornamento del cartello indicante i periodi di funzionamento ed i dati del
responsabile dell’esercizio e manutenzione dell’impianto, ove previsto ed obbligatorio;
-
verifica della documentazione ASL, ISPESL, Vigili del Fuoco ove previsti ed obbligatori;
-
valutazione dell’efficienza energetica del generatore;
-
stima sul corretto dimensionamento rispetto al fabbisogno energetico dell’edificio;
-
consulenza sui possibili interventi atti a migliorare il rendimento energetico in modo
economicamente conveniente.
E’ facoltà della Direzione e/o della Società richiedere e concordare modifiche, integrazioni ed
aggiornamenti dei parametri da sottoporre ad ispezione, sia a seguito della evoluzione normativa
che delle necessità che si dovessero presentare durante lo svolgimento del servizio, concordandone
i modi ed i tempi.
Art. 8 - STRUMENTAZIONE ED APPARECCHIATURE
Sono a carico della Società le spese occorrenti per l’acquisto degli strumenti necessari per le
misurazione (rispondenti alle norme in vigore) e le obbligatorie e necessarie tarature degli stessi,
nonché di ogni altro mezzo ed attrezzatura necessaria per la corretta esecuzione del servizio e per la
fattibilità delle attività ispettive, tenendo conto della normativa sulla sicurezza. Non saranno
riconosciute le spese per ispezioni non effettuate per mancanza di strumentazione, di mezzi o di
accessori necessari per l’esecuzione delle stesse.
Gli strumenti utilizzati per l’effettuazione delle verifiche dovranno essere obbligatoriamente
sottoposti periodicamente a taratura eseguita da un laboratorio ufficialmente autorizzato ed in
grado di rilasciare idonea certificazione, con oneri a carico della Società. La Società entro 20 giorni
lavorativi dalla sottoscrizione del contratto è tenuta a trasmettere alla Direzione le certificazioni di
taratura in possesso; la Società è tenuta a trasmettere le successive certificazioni conseguite nel
periodo di validità del presente contratto di servizio, entro 10 giorni lavorativi dalla loro
acquisizione. Non saranno riconosciute le verifiche effettuate con strumentazione non tarata nei
modi di legge, ovvero con certificazione scaduta. La Società dovrà indicare nelle ispezioni
effettuate lo strumento effettivamente utilizzato.
Art. 9 - REQUISITI MINIMI DEI TECNICI CHE ESEGUONO LE ISPEZIONI
I requisiti minimi del personale tecnico che esegue le ispezioni sono riportati all’art. 9 comma 5 del
D.P.R. 74/2013. La Società dovrà avvalersi di personale in possesso dei requisiti minimi di cui
all’Allegato C dello stesso D.P.R.
La Società entro 20 giorni lavorativi dalla sottoscrizione del contratto è tenuta a trasmettere a
questa Direzione l’elenco del personale tecnico che esegue le ispezioni, in possesso dei suddetti
9
requisiti, ed a provvedere ad aggiornare lo stesso. Non saranno riconosciute le verifiche effettuate
da personale non presente nell’elenco.
Art. 10 - ATTIVITA’ TECNICO-AMMINISTRATIVA POST CONTROLLO
10.1
Le attività tecnico-amministrative sono realizzate a seguito dell’ispezione e consistono nella
redazione di comunicazioni, anche per conto della Direzione. La Società predispone, sentita la
Direzione, in base alle risultanze delle ispezioni e delle eventuali altre informazioni pervenute
dall’utente, varie tipologie di comunicazioni (regolarizzazione, diffida, prescrizione, sollecito di
pagamento, richiesta di integrazioni, ecc.). Provvede altresì, sentita la Direzione, a comunicazioni
specifiche per gli Enti di competenza (Comune, ASL, VV.F., ISPESL, etc.) per il riscontro di
anomalie per le quali l’Amministrazione Provinciale non può procedere direttamente. Le
comunicazioni predisposte dalla Società possono essere perfezionate direttamente dalla stessa o
dalla Direzione.
10.2
Le comunicazioni o richieste degli utenti, pervenute alla Direzione, a seguito degli “avvisi
di controllo” o della “cartolina di mancato controllo” e comunque per tutte le problematiche
inerenti le ispezioni, ad eccezione dei ricorsi e delle richieste di revisione a seguito di notifica della
cartella esattoriale, vengono trasmesse alla Società che provvede a fornire agli utenti stessi le
risposte ed i chiarimenti necessari. In caso di mancato pagamento la Società comunica all’utente
l’inserimento nell’elenco degli utenti morosi e provvede altresì a trasmettere alla Direzione copia
della comunicazione.
10.3
La Società si impegna, salvo diversa indicazione della Direzione, ad inviare le
comunicazioni sempre con dimostrazione di avvenuta consegna, utilizzando ove possibile sempre
la PEC.
10.4
Nel caso di ricezione di comunicazione di regolarizzazione (dichiarazione di avvenuta
manutenzione, integrazione del rapporto di prova, del libretti di centrale o di impianto, etc.) la
Società dovrà, entro e non oltre 10 giorni lavorativi dalla ricezione, eseguire le attività di analisi
formale e tecnica della dichiarazione ivi compresa la strumentazione utilizzata, di data entry e di
archiviazione cartacea.
Art. 11 - ATTIVITA’ TECNICO - AMMINISTRATIVA PER ASSICURARE L’EFFICIENZA E
L’EFFICACIA DEL SERVIZIO
11.1
La Società, nell’ambito del proprio organico, individua il Responsabile della commessa ed
il personale tecnico ed amministrativo per l’espletamento e gli adempimenti connessi alle attività di
cui al presente Disciplinare. La Società non potrà utilizzare personale non inserito nel proprio
organico.
11.2
La corrispondenza in entrata alla Direzione, inerente le attività affidate alla Società, è
consegnata all’incaricato della Società, che è tenuto a registrarne l’uscita apponendo la propria
firma per ricevuta.
10
11.3 E’ affidata alla Società la verifica dei pagamenti effettuati e la registrazione delle attestazioni
di pagamento provenienti dalle dichiarazioni di avvenuta manutenzione, dalle ispezioni, e dalla
Direzione, entro 10 giorni lavorativi. La Società fornisce alla Direzione, con cadenza trimestrale,
un rendiconto delle tariffe versate e non versate.
11.4 In caso di mancato versamento della tariffa entro i termini previsti, la Società invia apposito
sollecito di pagamento, come previsto all’art. 10, dandone notizia alla Direzione.
11.5
La Società, nel caso di mancati accessi, rifiuti all’ispezione e nei casi in cui non sia
chiaramente individuabile l’utente dal punto di vista fiscale (nome, cognome, residenza, CF, P.
IVA), effettua un’azione di reperimento informazioni presso il competente ufficio anagrafe
comunale o presso altri enti pubblici e privati con specifica comunicazione scritta, trasmessa
sempre via PEC.
11.6 La Società, dopo aver eseguito le azioni di cui ai due punti precedenti, trasmette alla
Direzione, con cadenza trimestrale, sia in forma cartacea che informatica, l’elenco degli utenti
morosi da iscrivere a ruolo.
Per evitare di incorrere in erronee o doppie attribuzione del debito e di innescare inutili e costosi
contenziosi, l’elenco deve contenere solo gli utenti ritenuti sicuramente morosi e che siano
sicuramente individuabili in base alla normativa vigente e deve essere redatto nel formato richiesto
dall’Agente di Riscossione, contenente tutte le informazioni richieste dallo stesso Agente di
Riscossione.
11.7 In seguito all’emissione del ruolo per la riscossione coattiva, la Società effettua, nei termini
indicati dalla Direzione, il controllo delle liste delle eventuali “partite iscritte a ruolo con
anagrafiche variate dall’Anagrafe Tributaria” (al fine di consentire un tempestivo discarico di
anomale imputazioni del debito), e delle liste delle eventuali “partite scartate” (per rettificare gli
errori ed inserire le partite recuperate nei ruoli successivi).
11.8 In caso di ricorsi o di richieste di revisione da parte degli utenti avverso le cartelle esattoriali,
la Società provvede a fornire alla Direzione tutte le informazioni e tutta la documentazione
necessaria per la definizione delle pratiche.
11.9 Su espressa richiesta della Direzione, oltre a quanto previsto al punto precedente, la Società
predispone anche una dettagliata relazione sui fatti.
11.10 La Società fornisce agli utenti informazioni sulla procedura di richiesta di rimborso e sulla
corretta compilazione del modello. Sulla base delle istanze pervenute alla Provincia, la Società
provvede a fornire alla Direzione tutte le informazioni e tutta la documentazione necessaria per la
verifica del diritto al rimborso del richiedente.
11.11 La Società effettua gli adempimenti preliminari per permettere alla Direzione di avviare le
azioni sanzionatorie e/o porre in essere le forme di restrizione sull’utilizzo dell’impianto previste
11
nei confronti degli utenti e delle ditte di manutenzione inadempienti e nei casi di reiterato rifiuto al
controllo o assenza da parte dell’utente, come di seguito riportato:
1. la Società, in assenza della comunicazione di avvenuta regolarizzazione, invia, prima della
scadenza dei termini perentori assegnati, agli utenti e alle ditte di manutenzione inadempienti
un sollecito alla regolarizzazione (sempre via PEC ove possibile) nel quale verranno indicati
la data del sopralluogo, il tipo di anomalia riscontrato, i termini e le modalità della
comunicazione all’Ente dell’avvenuta regolarizzazione, nonché l’indicazione dell’ammontare
della sanzione amministrativa prevista in caso di non ottemperanza;
2. la Società trasmette alla Direzione le liste cartacee ed informatiche degli utenti che, al termine
del periodo indicato per la regolarizzazione delle anomalie tecniche riscontrate, non hanno
provveduto in merito;
3. la Società trasmette alla Direzione gli elenchi cartacei ed informatici delle ditte di
manutenzione e dei loro responsabili tecnici per i quali all’atto dell’ispezione e/o
dell’accertamento documentale del “rapporto di controllo tecnico” si siano registrate
anomalie tecniche o documentali;
4. la Società trasmette alla Direzione le liste cartacee ed informatiche degli utenti che hanno
opposto reiterato rifiuto (più di 2 volte) o che siano stati assenti (più di 2 volte) al controllo.
11.12 La Società, a richiesta della Direzione, fornisce tutte le informazioni e tutta la
documentazione ritenuta utile per l’istruttoria della pratica.
Art. 12 - BOLLINO PREPAGATO
12.1 L’Ente, al fine di migliorare l’efficienza e l’efficacia del servizio, intende incrementare
l’utilizzo dei bollini prepagati e quindi la trasmissione delle “dichiarazioni di avvenuta
manutenzione” tramite le ditte di manutenzione.
A tale scopo incentiva le ditte di manutenzione a richiedere l’autorizzazione all’acquisto e alla
vendita dei bollini prepagati.
La Società provvede a tutte le attività tecniche – operative connesse alla gestione dei bollini
prepagati.
Fatto salvo quanto già disposto in altre parti del presente atto, la Società:
1. invia tramite PEC a tutte le ditte di manutenzione operanti nella Provincia di Napoli, non
ancora autorizzate, alle Camere di Commercio delle Province limitrofe e alle Associazioni
di Categoria presenti nel territorio regionale, l’invito, da concordare con la Direzione, a
richiedere l’autorizzazione all’acquisto e alla vendita dei bollini prepagati. L’eventuale
costo sostenuto dalla Società per la richiesta alle Camere di Commercio dell’elenco delle
ditte, più il 9,5% per le spese generali, verrà rimborsato dalla Direzione dietro
presentazione di regolare fattura/ricevuta;
12
2. fornisce alle ditte interessate informazioni sulla procedura di autorizzazione all’acquisto e
rilascio dei bollini prepagati, sui requisiti necessari per essere iscritti (personale abilitato e
taratura strumentazione), sulla corretta compilazione dei modelli da utilizzare per la
richiesta di iscrizione e i documenti da allegare all’istanza, che dovrà essere inoltrata
esclusivamente via PEC alla Provincia. La Provincia trasmetterà copia completa
dell’istanza alla Società;
3. la Società, dopo aver effettuato una verifica tecnico documentale, ivi inclusa la taratura
degli strumenti di misura e i requisiti richiesti per il personale addetto, comunicherà alla
Provincia se la ditta può essere iscritta nell’elenco dei manutentori riconosciuti;
4. notifica tramite PEC alle ditte richiedenti l’esito dell’istanza di autorizzazione all’acquisto e
al rilascio dei bollini prepagati;
5. pubblica sul proprio sito internet l’elenco dei manutentori autorizzati e la modulistica
predisposta dalla Direzione per la richiesta di autorizzazione;
6. predispone e distribuisce i bollini prepagati alle ditte di manutenzione regolarmente
autorizzate;
7. riceve tramite PEC, ovvero tramite portale (quando sarà operativa tale applicazione), le
dichiarazioni di avvenuta manutenzione da parte delle ditte autorizzate con cadenza mensile
e/o al raggiungimento di un numero massimo di 50 rapporti;
8. aggiorna il data-base delle ditte di manutenzione autorizzate al rilascio del bollino
prepagato;
9. controlla che sul bollino prepagato apposto sul “rapporto di controllo tecnico” sia indicata
la data della manutenzione (mese ed anno) e che sia stato utilizzato dalla stessa ditta che ha
effettuato l’acquisto;
10. segnala tempestivamente alla Direzione qualsiasi abuso o comportamento in difformità da
parte dei manutentori, rispetto delle condizioni prescritte dal disciplinare, di cui viene a
conoscenza;
11. propone, con motivata richiesta, la cancellazione dall’elenco provinciale dei manutentori ed
il ritiro dei bollini ancora in carico.
12.2 La Società dovrà informare tramite PEC tutte le ditte di manutenzione già iscritte che il nuovo
soggetto incaricato delle ispezioni per il 2015 è ARMENA Sviluppo S.p.A. e pertanto eventuali
bollini recanti il nome di altre società non sono più validi e devono essere sostituiti con i nuovi. La
Società provvederà a ritirare i bollini non più validi e non più utilizzabili sostituendoli con i nuovi
senza costi per la ditta di manutenzione.
13
12.3 La Società, così come per le nuove ditte da iscrivere, è incaricata di verificare la sussistenza
dei requisiti tecnico amministrativi, ivi inclusa la taratura degli strumenti di misura e i requisiti
richiesti per il personale addetto, in capo alle ditte già iscritte e per le quali non ha provveduto alla
verifica nel corso del 2014.
12.4 La Società è incaricata di aggiornare la documentazione necessaria per l’iscrizione al bollino
prepagato alla luce della normativa vigente, da concordare con la Direzione.
Art. 13 - ATTIVITA’ TECNICO – AMMINISTRATIVA PER IL CONTROLLO DELLE
DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DI ATTO NOTORIO
13.1 La Società è incaricata di controllare, previa intesa con la Direzione, la congruenza tra quanto
dichiarato dall’utente con dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi del D.P.R. 445/00
(dismissione
impianto,
inesistenza
impianto,
cambio
consistenza
impianto,
avvenuta
regolarizzazione) e l’effettivo stato dell’impianto.
Le dichiarazioni soggette ad ispezione tecnica possono essere sorteggiate per ogni comune nella
misura percentuale stabilita dalla Direzione tra tutte quelle pervenute.
13.2 L’ispezione viene effettuata da un tecnico della Società che potrà essere accompagnato da un
pubblico ufficiale designato dal Comune o dalla Provincia.
13.3 La Direzione provvede agli accordi con i singoli Comuni per la regolamentazione di tali
ispezioni (disponibilità di idoneo personale comunale, comunicazione perentoria all’utente della
data e dell’ora del controllo).
13.4 Il costo di tale verifica è equiparato a quanto previsto all’art. 6.4; è equiparato all’art. 6.1 solo
nel caso in cui sia effettuato il controllo tecnico per avvenuta regolarizzazione.
13.5 La Società, in alternativa, in accordo con la Direzione, è incaricata di verificare le
autodichiarazioni anche attraverso i consumi di combustibili da richiedere alla società fornitrice.
13.6 In caso di dichiarazione non veritiera, la Società predisporrà immediatamente una relazione
tecnica da inviare alle autorità competenti.
14
Art.14 - PREZZI APPLICATI
Attività a canone
Costi mensili
a canone
(esclusa IVA)
tutte le attività del presente disciplinare non altrimenti ricomprese esplicitamente nelle
29.640,00
attività definite a misura
Attività a misura di cui
Prezzi a misura
(esclusa IVA)
1) all’art.2.1) aggiornamento delle funzionalità del catasto
secondo fattura
+ 9,5% per spese
generali
2) all’art. 3a) materiale tipografico (opuscoli, manifesti, locandine, pieghevoli)
secondo fattura
+ 9,5% per
spese generali
3) all’art.3b) distribuzione manifesti ed altro materiale informativo a ciascun Comune
95,00
e/o altra pubblica amministrazione e/o associazioni di categoria localizzate sul territorio
comunale.
4) all’art. 3c) pubblicazione articolo informativo
secondo fattura
+ € 95,00 per
spese generali
5) all’art. 3f) meeting tecnici plenari con ditte – per ciascun meeting
760,00
6) all’art. 3g) assistenza tecnica ai funzionari di EE.LL. ed altri operatori del territorio,
760,00
pubblici e privati – per ciascun meeting
6 bis) all’art. 3g) punto di incontro con cittadini per ambito territoriale (uno o più
760,00
comuni) con allestimento gazebo, stand o altro - per ciascun giorno
7) all’art.3h) partecipazione a fiere periodiche (ENERGYMED o altre) 3gg. per anno
1.425,00
solare
8) all’art. 4.1 predisposizione dello studio e del piano delle ispezioni
9) agli artt. 5.2c) e 10.4 per ciascuna dichiarazione pervenuta o comunicazione di
700,00
3,80
regolarizzazione
10) all’art. 5.2f) per la gestione del bollino prepagato – per ciascun bollino
0,48
11) all’art. 5.2g)–per la predisposizione e stampa di copie degli allegati di dichiarazione secondo fattura
di avvenuta manutenzione
+ 9,5% per
spese generali
15
12) all’art. 6.1 impianto < 35 kW – per singolo controllo
57,95
13) all’art. 6.1 impianto ≥ 35 kW – per singolo controllo
95,00
14) all’art. 6.5) in aggiunta a quanto previsto ai punti 12) o 13) – per ciascun controllo
29,93
sulle isole
15) all’art. 6.1g) – in aggiunta a quanto previsto al punto 13) – per ciascun generatore
28,50
oltre il primo
16) all’art.6.2 per singolo avviso di ispezione con A.R. non inviato tramite PEC
17) all’art. 6.3 per ispezione non eseguita a titolo di rimborso spese, per impianto < di 35
4,28
17,39
kW
17 bis) all’art.6.3 per ispezione non eseguita a titolo di rimborso spese, per impianto ≥
28,50
35 kW
18) all’art. 6.4 per ispezione non eseguita a titolo di rimborso spese, per impianto < di 35
17,39
kW
18 bis) all’art.6.4 per ispezione non eseguita a titolo di rimborso spese, per impianto ≥
28,50
35 kW
19) all’art. 10.1 per la predisposizione delle comunicazioni per ogni singolo utente
4,75
20) all’art. 10.2 per la predisposizione delle comunicazioni per ogni singolo utente
4,75
21) all’art.10.3 in aggiunta a quanto previsto ai punti 19) e 20) per singola
4,28
comunicazione con A.R. non inviata tramite PEC
22) all’art.11.4 per la predisposizione del sollecito di pagamento
4,75
22 bis) in aggiunta a quanto previsto al punto 22) per costo A.R. non inviata tramite PEC
4,28
23) all’art.11.5 per richiesta dati anagrafici degli utenti al Comune (minimo 20
47,50
nominativi)
24) all’art.11.6 per nominativo
2,85
25) all’art.11.7 per ogni nominativo
1,42
26) all’art.11.9 per singola relazione
19,00
27) all’art.11.11 p.1 predisposizione comunicazione di sollecito
4,75
27 bis) in aggiunta alla tariffa punto 27) costo A.R. non inviata tramite PEC
4,28
28) all’art.11.11 p.2 per ogni nominativo
2,85
29) all’art.11.11 p.3 per ogni nominativo
2,85
30) all’art.11.11 p.4 per ogni nominativo
2,85
31) all’art.12.1 p. 1 per singolo invito
4,75
32) all’art.12.1. p.1 spese per richiesta Camera di Commercio elenco ditte di
manutenzione
secondo fattura
/ ricevuta
+9,5% per
16
spese generali
33) all’art. 12.1 p.3 e all’art. 12.3 verifica sussistenza requisiti ditta di manutenzione
34) all’art. 3c) predisposizione di spot televisivi
47,50
secondo fattura
+ € 300,00 per
spese generali
Art. 15 - VARIANTI TECNICHE VARIAZIONE DELLE ATTIVITA’ PROGRAMMATE E/O
AGGIUNTA DI ATTIVITA’ ULTERIORI
15.1 Nel caso in cui, a causa di sopraggiunte modifiche della normativa preposta alla gestione del
servizio ovvero per esigenze di efficienza del servizio stesso, emergesse la necessità di eseguire
attività del servizio in variazione o in aggiunta, rispetto a quelle riportate negli art. da 1 a 13, ed i
cui prezzi sono fissati all’art. 14, si procederà come riportato nei successivi punti.
15.2 Il soggetto (Direzione o Società) proponente la modifica comunica all’altro soggetto il prezzo
ritenuto congruo e le modalità di pagamento. L’altro soggetto, nel caso, dichiara la propria
disponibilità ad accettare, ovvero propone le opportune modifiche al fine di pervenire ad una
ipotesi concordata.
15.3 La Direzione predispone apposito atto amministrativo di approvazione della necessaria
variazione.
15.4 Una volta che l’atto è divenuto esecutivo, viene sottoscritto dalle parti apposito patto aggiunto
al contratto principale, che diviene immediatamente efficace ed operativo.
15.5 L’esecuzione ed il pagamento dell’attività variata o aggiunta potrà avvenire in presenza di
disponibilità di budget non ancora utilizzate o, nel caso di saturazione di questo, per effetto della
riduzione di attività già previste.
15.6 Le varianti tecniche – variazioni delle attività programmate e/o l’aggiunta di attività ulteriori,
concordate secondo le modalità sopra indicate, diverranno parte integrante del presente disciplinare
tecnico.
Art. 16
MODALITA’ DI PAGAMENTO
Il budget viene utilizzato con fatturazione mensile sia per le “attività a canone” che per le “attività
a misura”. Al termine di ciascun periodo di fatturazione, dall’inizio delle rispettive attività, la
Società invia alla Direzione:
- per le “attività a canone”, la fattura mensile con allegata analitica relazione descrittiva di tutte le
attività svolte previste nel presente Disciplinare. La relazione recherà la firma del Responsabile
della commessa della Società che attesterà, ai sensi del D.P.R. 445/2000, la conformità delle
attività svolte alle prescrizioni di cui al presente Disciplinare e della normativa vigente. La
Direzione si riserva di effettuare i relativi controlli.
17
- per le “attività a misura”, un rendiconto delle attività svolte con dichiarazione a firma del
Responsabile della commessa della Società, resa ai sensi del D.P.R. 445/2000, che attesti che sono
state inserite tutte le attività “a misura” del mese di riferimento. La Direzione non riconoscerà in
tempi successivi le attività svolte in mesi diversi da quello di riferimento. La Direzione può
effettuare controlli sia sulla coerenza fra le somme richieste a “misura” e quelle da corrispondere
per l’attività svolta, sia sulla attività effettivamente svolta. Successivamente la Direzione autorizza
la Società alla emissione della fattura mensile che viene liquidata allegandovi il rendiconto delle
attività svolte.
Art.17 - Obblighi dell’Affidatario
Fatto salvo quanto già disposto nella parte generale del presente atto, il soggetto affidatario è
obbligato:
- ad osservare tutte le disposizioni di legge e/o regolamento, tutte le norme generali e particolari
che regolano l’affidamento;
- ad eseguire il servizio a perfetta regola d’arte, nel rispetto dei patti contrattuali, dei documenti e
delle norme dagli stessi richiamati;
- ad osservare tutte le disposizioni relative alla sicurezza e alla salute dei lavoratori secondo quanto
disposto dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i., nonché tutte le disposizioni relative alla tutela dell’ambiente
così come previste dal D.Lgs 152/06 e s.m.i.;
- ad osservare tutte le norme in materia di contratti collettivi, tutela, sicurezza, salute, assicurazione
ed assistenza dei lavoratori;
- ad adottare nell’esecuzione della prestazione, tutte le cautele necessarie per garantire la vita e la
incolumità degli operai, delle persone addette al servizio stesso e dei terzi, nonché per evitare danni
ai beni pubblici e privati, osservando le disposizioni di tutte le norme in vigore in materia di
infortunistica;
- a rispettare, nell’affidamento di servizi e forniture, i principi e le procedure previsti dal D.Lgs
163/06, Codice Unico dei Contratti, dandone comunicazione alla Provincia;
- a rispettare, nei rapporti con l’utenza, i principi e le procedure previsti dalla L. 241/90 e s.m.i..
L’esecuzione delle attività oggetto della presente convenzione non potrà essere interrotta né
sospesa dalla Società per nessun motivo, salvo per cause di forza maggiore così come previsto
dalla legge.
In caso di sciopero od altre attività sindacali dei propri dipendenti ovvero di eventi eccezionali che
comportino sospensione, riduzione e/o interruzione delle attività, la Società è tenuta a darne
tempestiva comunicazione, pena applicazione delle penalità riportate nell’art. 18.
Art.18 - Penali
18.1 Nel caso di interruzione di una qualsiasi delle attività a canone si applicherà la penale del 3%
del canone mensile di riferimento. Qualora l’interruzione dovesse protrarsi oltre 1 giorno, la penale
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sarà incrementata del 1% per ogni ulteriore giorno di interruzione. La Direzione contesterà con
nota scritta immediatamente il disservizio e previo verbale di constatazione ed accettazione della
irregolarità rilevata, controfirmato dalla Società, detrarrà la penale dalla prima liquidazione del
canone.
18.2 Nel caso di mancata presentazione, per cause imputabili alla società, del personale presso
l’impianto da ispezionare nell’ora e nella data comunicate all’interessato, senza che questi sia stato
informato, in tempo utile, del mancato controllo, si applicherà una penale pari al 50% del costo del
controllo non effettuato. La Direzione contesterà con nota scritta il disservizio e previo verbale di
constatazione ed accettazione della irregolarità rilevata, controfirmato dalla Società, detrarrà
l’importo della penale dalla prima liquidazione utile del corrispettivo a misura.
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Città Metropolitana di Napoli - determinazione - e