PROVINCIA DI NAPOLI AREA ECOLOGIA - TUTELA E VALORIZZAZIONE DELL’AMBIENTE DIREZIONE AMMINISTRATIVA ______________________________________ Reg. Det. N. del DETERMINAZIONE n. del IL COORDINATORE Dott.ssa Giovanna Napolitano Premesso che: • l’Amministrazione Provinciale di Napoli ha intrapreso un percorso per la razionalizzazione delle sue società strumentali, stabilendo di affidare lo svolgimento delle attività gestite da alcune di esse ad un’unica società, ARMENA Sviluppo S.p.A; • ARMENA Sviluppo S.p.A. è una società totalmente partecipata dalla Provincia di Napoli, costituita allo scopo di svolgere servizi strumentali a supporto di funzioni amministrative di natura pubblicistica, di cui la Provincia di Napoli si avvale per perseguire suoi fini istituzionali ed opera esclusivamente in favore di detto Ente; • il 100% del fatturato dell’ARMENA Sviluppo S.p.A. è rappresentato da servizi svolti su commessa dell’Amministrazione Provinciale; • che la società è soggetta a controllo analogo da parte del socio unico, come stabilito all’art. 22 dello Statuto; • con Deliberazione di C.P. n. 41 del 29/04/13 è stato approvato il nuovo statuto della predetta società al fine di renderlo coerente con le finalità della descritta razionalizzazione; • tra le attività strumentali previste dal predetto statuto sono individuate quelle inerenti le funzioni istituzionali della Provincia in materia di controllo sugli impianti termici nei comuni con popolazione residente fino a n. 40.000 abitanti; • che con Deliberazione di Consiglio Provinciale n.152 del 30 dicembre 2013 è stato approvato il Piano Industriale della Società per le annualità 2014 – 2016; • con Deliberazione del 30/12/2014, in corso di pubblicazione, il Presidente f.f., ai sensi del comma 14 dell’art. 1 della L. n. 56/2014, ha approvato il documento “Integrazione al Piano Industriale 2015 – 2016” presentato da ARMENA Sviluppo S.p.A. Considerato che: • Con Deliberazione n. 28 del 29/11/2014, il Presidente f.f., ai sensi del comma 14 dell’art. 1 della L. n. 56/2014, ha approvato il Documento Unico di Programmazione (DUP), il Bilancio di previsione per il triennio 2014-2016 e relativi allegati; 1/5 Città Metropolitana di Napoli - determinazione dirigenziale n. 112 del 12/01/2015 OGGETTO: ARMENA Sviluppo S.p.A. – Piano Industriale. Affidamento per il periodo gennaio-dicembre 2015 del “servizio di espletamento delle attività strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali in materia di controlli degli impianti termici nei comuni con popolazione inferiore ai 40.000 abitanti rientranti nelle competenze della Provincia”. Approvazione dello schema di contratto di servizio e del disciplinare tecnico prestazionale. Prenotazione di spesa di € 951.146,28 IVA compresa. PROVINCIA DI NAPOLI AREA ECOLOGIA - TUTELA E VALORIZZAZIONE DELL’AMBIENTE DIREZIONE AMMINISTRATIVA ______________________________________ Ritenuto • Di dover provvedere in merito al suindicato affidamento. Dato atto • che la presente prenotazione di spesa viene assunta nel rispetto delle prescrizioni dettate dal D.lgs. n. 118/2011 in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e dai principi contabili relativi alla sperimentazione della contabilità finanziaria, con particolare riferimento al punto 5.1 del Principio Contabile Applicato Concernente la Contabilità Finanziaria; 2/5 Città Metropolitana di Napoli - determinazione dirigenziale n. 112 del 12/01/2015 • Con Deliberazione di Giunta Provinciale n. 553 del 29/11/2014, è stato approvato il Piano Esecutivo di Gestione 2014-2016 e sono state affidate, tra l’altro le risorse finanziarie per la realizzazione dei progetti di cui al PEG 50; • nell’ambito del progetto 03 è previsto per l’esercizio 2015 l’affidamento a società partecipata dell’Ente, delle attività inerenti le funzioni istituzionali di controlli agli impianti termici nei comuni con popolazione inferiore ai 40.000 abitanti rientranti nelle competenze della Provincia con uno stanziamento di € 951.146,28 per l’ annualità 2015; • nella Sezione Strategica del DUP – in cui vengono sviluppate e concretizzate le linee programmatiche di mandato e individuate, in coerenza con il quadro normativo di riferimento, gli indirizzi strategici dell’Ente – l’Amministrazione ha dettato gli indirizzi generali sul ruolo degli organismi ed enti strumentali e società controllate, stabilendo, tra l’altro, che “Al fine di non vincolare l’Ente, a lungo termine, nella fase di transizione verso la Città Metropolitana, a contratti di erogazione di servizi che risentirebbero dell’incertezza finanziaria, si ricorrerà ad internalizzare tutti i servizi strumentali rispondenti ai principi di efficacia, efficienza ed economicità. In tale ottica appare opportuno, per il prossimo triennio, privilegiare l’affidamento ad Armena di tutti i servizi strumentali dell’ Ente, rientranti nelle funzioni tipiche della Provincia”; • con Deliberazione del 30/12/2014, in corso di pubblicazione, il Presidente f.f., ai sensi del comma 14 dell’art. 1 della L. n. 56/2014, ha approvato il documento “Integrazione al Piano Industriale 2015 – 2016” presentato da ARMENA Sviluppo S.p.A. nell’ambito del quale rientrano le attività inerenti le funzioni istituzionali di controlli agli impianti termici nei comuni con popolazione inferiore ai 40.000 abitanti rientranti nelle competenze della Provincia; • pertanto, la società è stata individuata quale affidataria delle attività di cui al progetto 03 del PEG 50; • di conseguenza, sono stati redatti: - lo schema di contratto di servizio per il periodo gennaio/dicembre 2015 da stipulare tra la Provincia di Napoli e ARMENA Sviluppo S. p. A; - il disciplinare tecnico contenente le modalità di esercizio delle prestazioni relative al servizio • la spesa complessiva dell’affidamento di che trattasi per l’annualità 2015 ammonta a € 951.146,28 IVA inclusa al 22%. • ARMENA Sviluppo S.p.A. risulta in regola con il versamento dei contributi di legge come attestato dal DURC del 02/09/2014, acquisito e trasmesso dalla Direzione Partecipate. PROVINCIA DI NAPOLI AREA ECOLOGIA - TUTELA E VALORIZZAZIONE DELL’AMBIENTE DIREZIONE AMMINISTRATIVA ______________________________________ Ritenuto altresì • che l’istruttoria preordinata all’emanazione del presente atto consenta di attestare la regolarità e la correttezza di quest’ultimo, ai sensi e per gli effetti di quanto dispone l’art. 147 bis del D. Lgs. 267/2000. Visti • l’art. 107 del DLgs. n. 267/00, che disciplina le funzioni e i compiti dei dirigenti, attribuendo agli stessi la competenza ad adottare i provvedimenti gestionali ivi compresa l’assunzione degli impegni di spesa; • L’art. 183 del D.Lgs n. 267/00, che disciplina le procedure di assunzione degli impegni di spesa; • lo Statuto Provinciale; • il Regolamento di contabilità; • il Decreto Presidenziale n. 523 del 26/10/2012, con il quale è stato conferito alla dott.ssa Giovanna Napolitano l’incarico di funzione dirigenziale di Coordinatore dell’Area Ecologia - Tutela e Valorizzazione dell’Ambiente - Direzione Amministrativa; • La Deliberazione n. 28 del 29/11/2014, con cui il Presidente, ai sensi del comma 14 dell’art. 1 della L. n. 56/2014, ha approvato il Bilancio per il triennio 2014-2016; • La Deliberazione n. 553 del 29/11/2014, con cui la Giunta Provinciale ha approvato il Piano Esecutivo di Gestione 2014-2016 ai sensi dell’art. 169 del D. Lgs. 267/2000 e del DPCM 28 dicembre 2011. DETERMINA Per tutti i motivi esposti in premessa, che qui si intendono integralmente riportati e trascritti: • Prendere atto del Documento Unico di Programmazione approvato con Deliberazione n. 28 del 29/11/2014, con il quale l’Amministrazione ha stabilito, tra l’altro, che “Al fine di non vincolare l’Ente, a lungo termine, nella fase di transizione verso la Città Metropolitana, a contratti di erogazione di servizi che risentirebbero dell’incertezza finanziaria, si ricorrerà ad internalizzare tutti i servizi strumentali rispondenti ai principi di efficacia, efficienza ed economicità. In tale ottica appare opportuno, per il prossimo triennio, privilegiare l’affidamento ad Armena di tutti i servizi strumentali dell’ Ente, rientranti nelle funzioni tipiche della Provincia”. • Prendere atto che, con Deliberazione del 30/12/2014, in corso di pubblicazione, il 3/5 Città Metropolitana di Napoli - determinazione dirigenziale n. 112 del 12/01/2015 • che successivamente alla sottoscrizione del contratto, si procederà con provvedimento dirigenziale all’impegno della spesa, a valere sulla prenotazione assunta col presente atto; • dell’inesistenza di cause di incompatibilità o di conflitti di interesse dei firmatari del presente atto, con riferimento alla normativa vigente ed in particolar modo al codice di comportamento ed alla legge anticorruzione. PROVINCIA DI NAPOLI AREA ECOLOGIA - TUTELA E VALORIZZAZIONE DELL’AMBIENTE DIREZIONE AMMINISTRATIVA ______________________________________ Presidente f.f., ai sensi del comma 14 dell’art. 1 della L. n. 56/2014, ha approvato il documento “Integrazione al Piano Industriale 2015 – 2016” presentato da ARMENA Sviluppo S.p.A. nell’ambito del quale la società è individuata, fra l’altro, quale affidataria delle attività di cui al progetto 03 del PEG 50. • Approvare lo schema di contratto ed il disciplinare tecnico prestazionale, allegati alla presente proposta per costituirne parte integrante e sostanziale, per l’affidamento, per il periodo gennaio/dicembre 2015, alla società partecipata ARMENA Sviluppo S.p.A. del “servizio di espletamento delle attività strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali in materia di controlli agli impianti termici nei comuni con popolazione inferiore ai 40.000 abitanti rientranti nelle competenze della Provincia.” • Affidare ad ARMENA Sviluppo S.p.A. - con sede legale in Napoli, Piazza Matteotti n. 1, P. IVA n. 05784341215 - il “servizio di espletamento delle attività strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali in materia di controlli agli impianti termici nei comuni con popolazione inferiore ai 40.000 abitanti rientranti nelle competenze della Provincia” per il periodo gennaio/dicembre 2015, a decorrere dalla data di sottoscrizione del contratto di servizio ed alle condizioni di cui al disciplinare tecnico prestazionale, per il corrispettivo di € 951.146,28 IVA compresa al 22% così ripartita: € 433.929,60 per attività a canone € 517.216,68 per attività a misura • Prenotare la spesa complessiva di € 951.146,28 IVA compresa al 22%, che trova copertura al cap.134350 del PEG 50, Prog. 03, Art. 297, Bilancio 2015, nel modo seguente: Programma 50 Progetto 03 cap. 134350 Art. 297 € 433.929,60 per attività a canone Programma 50 Progetto 03 cap. 134350 Art. 297 € 517.216,68 per attività a misura • Dare atto che ad avvenuta stipula del contratto di che trattasi, si procederà con provvedimento dirigenziale all’impegno della spesa, a valere sulle prenotazioni assunte col presente atto. • Attestare la regolarità e la correttezza del presente atto, ai sensi e per gli effetti di quanto dispone l’art. 147 bis del D. Lgs. 267/2000. Il Funzionario Dott.ssa Daniela Vitale Il Coordinatore Dott.ssa Giovanna Napolitano 4/5 Città Metropolitana di Napoli - determinazione dirigenziale n. 112 del 12/01/2015 • Dare atto che ARMENA Sviluppo S.p.A. risulta in regola con il versamento dei contributi di legge come attestato dal DURC del 02/09/2014, acquisito e trasmesso dalla Direzione Partecipate. PROVINCIA DI NAPOLI AREA ECOLOGIA - TUTELA E VALORIZZAZIONE DELL’AMBIENTE DIREZIONE AMMINISTRATIVA ______________________________________ ________________________________________________________________________ Bilancio 2015 € Cap. 134350, PEG 50, Art. 297, Prog. 03, Prenotaz. n. _______ del ________ € 433.929,60 attività a canone per Cap. 134350 PEG 50, Art. 297, Prog. 03, Prenotaz. n. _______ del ________ € 517.216,68 attività a misura per Il Ragioniere Generale Dott. Raffaele Grimaldi 5/5 Città Metropolitana di Napoli - determinazione dirigenziale n. 112 del 12/01/2015 Visto di regolarità contabile attestante la copertura finanziaria ai sensi dell’art. 151 comma 4 del D. Lgs n. 267/2000 PROVI CIA DI APOLI CO TRATTO di SERVIZIO REP. DEL OGGETTO: Affidamento ad ARMENA Sviluppo S.p.A. (Agenzia di Sviluppo dell’Area Metropolitana di Napoli S.p.A.), per il periodo gennaio / dicembre 2015 del servizio di controlli degli impianti termici nei comuni con popolazione inferiore ai 40.000 abitanti rientranti nelle competenze della Provincia. In data presso la sede degli uffici dell’Area Ecologia Tutela e Valorizzazione dell’ Ambiente della Provincia di Napoli – Via Don Bosco 4F Napoli SI SO O PERSO ALME TE COSTITUITI la Provincia di apoli, con sede legale in Napoli - Piazza Matteotti n. 1 - P. IVA 01263370635 - rappresentata dal dirigente - dott.ssa Giovanna Napolitano - domiciliata per la carica presso la su indicata sede legale della Provincia. e ARME A Sviluppo S.p.A. (Agenzia di Sviluppo dell’Area Metropolitana di Napoli S.p.A.), società a totale partecipazione della Provincia di Napoli, con sede legale in Napoli, alla P. zza Matteotti 1, iscritta al n. 775540 del Registro delle Imprese di Napoli, P. IVA n. 05784341215, rappresentata dal dott. Nicola Di Raffaele, Presidente del Consiglio di Amministrazione della predetta Società, domiciliato per la carica presso la sede legale della Società. PREMESSO - che l’Amministrazione Provinciale di Napoli, ha intrapreso un percorso per la razionalizzazione delle sue società strumentali stabilendo di affidare lo svolgimento delle attività gestite da alcune di esse ad un’unica società, la ARMENA Sviluppo S.p.A.; - con Deliberazione di C.P. n. 41 del 29/04/13 è stato approvato il nuovo statuto della predetta 1 Città Metropolitana di Napoli - determinazione dirigenziale n. 112 del 12/01/2015 espletamento delle attività strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali in materia di Società al fine di renderlo coerente con le finalità della descritta razionalizzazione; - tra le attività strumentali previste dal predetto statuto sono individuate quelle inerenti le funzioni istituzionali di controllo della Provincia dello stato di esercizio e manutenzione, nonché delle ispezioni, degli impianti posti a servizio degli edifici siti nei comuni della Provincia di Napoli con popolazione inferiore ai 40.000 abitanti; - che ARMENA Sviluppo S.p.A. è interamente partecipata dalla Provincia di Napoli ed ha per oggetto sociale lo svolgimento di attività strumentali alle funzioni istituzionali della Provincia; - che la società è soggetta a controllo analogo da parte del socio unico, come stabilito all’art. 22 dello Statuto. - che la società è in possesso dei requisiti generali e tecnici per l’affidamento del servizio di cui al presente contratto; - che la Provincia di Napoli con Deliberazione di Consiglio Provinciale n. 152 del 30 dicembre 2013 ha approvato il Piano Industriale della Società per le annualità 2014 – 2016; - con Deliberazione n. del 30/12/2014, il Presidente f.f., ai sensi del comma 14 dell’art. 1 della L. n. 56/2014, ha approvato il documento “ Integrazione al Piano Industriale “ elaborato da ARMENA Sviluppo S.p.A.; - che con determinazione dirigenziale n. del si è provveduto: all’approvazione dello schema del presente contratto di servizio, del Disciplinare tecnico prestazionale (di seguito denominato Disciplinare) alla prenotazione dell’impegno della relativa spesa pari ad € 951.146,28 IVA compresa al 22%, IVA inclusa ed all’affidamento ad ARMENA Sviluppo S.p.A., del servizio di espletamento delle attività strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali in materia di controllo degli impianti termici nei comuni con popolazione inferiore ai 40.000 abitanti rientranti nelle competenze 2 della Provincia per Città Metropolitana di Napoli - determinazione dirigenziale n. 112 del 12/01/2015 DATO ATTO il periodo gennaio / dicembre 2015 per l’ importo di € 951.146,28 IVA compresa al 22%, così suddiviso: € 433.929,60 per attività a canone € 517.216,68 per attività a misura Tutto ciò premesso e considerato Art. 1 – Premesse La premessa assertiva è patto. Art. 2 - Oggetto Oggetto del presente contratto è l’affidamento ad ARMENA Sviluppo S.p.A. (Agenzia di Sviluppo dell’Area Metropolitana di Napoli S.p.A.) - di seguito ARMENA S.p.A.- del servizio di espletamento delle attività strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali in materia di controlli degli impianti termici nei comuni con popolazione inferiore ai 40.000 abitanti rientranti nelle competenze della Provincia. art. 3 Durata Il presente contratto ha validità per il periodo gennaio / dicembre 2015 a far data dalla data di stipula. Art. 4 Corrispettivo Il corrispettivo per l’esecuzione del presente contratto è stabilito in € 951.146,28 IVA compresa al 22%, così suddiviso: € 433.929,60 per attività a canone € 517.216,68 per attività a misura. L’importo delle attività eseguite e contabilizzate non dovrà in alcun caso superare il su indicato importo contrattuale. Il pagamento del corrispettivo è effettuato, su presentazione di fattura, secondo le modalità ed 3 Città Metropolitana di Napoli - determinazione dirigenziale n. 112 del 12/01/2015 si stipula il presente contratto di servizio i tempi stabiliti nel Disciplinare Tecnico, allegato quale parte integrante e sostanziale al presente contratto. Art. 5 Gestione del servizio – sub appalto. Le modalità di esecuzione del servizio sono stabilite nel Disciplinare Tecnico. Eventuali modifiche e/o integrazioni al Disciplinare Tecnico dovranno essere compatibili con Provincia. Sono in ogni caso escluse modifiche e/o integrazioni che comportino aumento del tetto massimo di spesa fissato all’art.13. Sub appalto – E’ consentito il sub appalto esclusivamente per le prestazioni di cui ai punti 1, 2, 4, 11 e 34 dell’art. 14 del Disciplinate tecnico. ARMENA S.p.A. è tenuta, nell’affidamento delle su indicate prestazioni in sub appalto, al rispetto della vigente legislazione in materia (art. 118 del D. Lgsl 163/2006). L’importo complessivo delle prestazioni affidate in sub appalto non può superare il 5% dell’importo contrattuale. Art. 6 - Personale ed obblighi assicurativi Tutti gli obblighi ed oneri assicurativi, antinfortunistici, assistenziali e previdenziali inerenti il personale dipendente sono a carico di ARMENA S.p.A. la quale è la sola responsabile, anche in deroga a norme che disponessero l’onere del pagamento a carico della Provincia o in solido, con esclusione di ogni diritto di rivalsa nei confronti della Provincia stessa e di ogni indennizzo. Per il proprio personale la Società si impegna ad osservare ed applicare integralmente tutte le norme contenute nei CCNL per i dipendenti delle imprese di settore e negli accordi integrativi dello stesso, in vigore al tempo e nelle località in cui si svolge il servizio, anche dopo la scadenza degli stessi e degli accordi locali e fino alla loro sostituzione. In caso di inottemperanza segnalata dall’Ispettorato del Lavoro o comunque accertata dalla 4 Città Metropolitana di Napoli - determinazione dirigenziale n. 112 del 12/01/2015 l’oggetto dell’affidamento e preventivamente concordate fra le parti, nonché autorizzate dalla Provincia, questa potrà provvedere direttamente alla corresponsione o integrazione delle retribuzioni impiegando le somme del corrispettivo maturato di cui all’art. 4, senza che ARMENA S.p.A possa opporre eccezioni di sorta né aver titolo al risarcimento del danno. Il personale dipendente impiegato da ARMENA S.p.A. per l’espletamento del servizio e delle relative attività, è tenuto ad osservare condotta irreprensibile nello svolgimento delle proprie Napoli approvato con delibera di Giunta provinciale n. n. 407 del 30.07.2014 ex art. 54, comma 5 del D.lgs. n. 165/2001 e s.m.i. In caso di accertate violazioni Società si impegna ad adottare i dovuti provvedimenti disciplinari e ad applicare le sanzioni previste dal CCNL. La Società risponderà direttamente dei danni alle persone e cose comunque provocati nell’esecuzione delle attività ad essa affidate. Si impegna, pertanto, a tenere indenne e sollevata la Provincia da ogni responsabilità, ragione, azione e pretesa che terzi dovessero accampare in dipendenza del servizio di cui trattasi. A garanzia di quanto sopra ARMENA S.p.A. dovrà stipulare idonea polizza assicurativa con primaria compagnia di assicurazioni, per la responsabilità civile verso terzi e verso i propri dipendenti, per rischi derivanti dalla sua attività di servizio, per la durata dell’affidamento e per un massimale minimo unico di € 1.000.000,00 per ogni sinistro e per ogni persona che abbia subito lesioni fisiche o danni a cose/ animali di loro proprietà. La polizza deve essere consegnata alla Provincia all’atto della stipula del contratto. Art.7 Controllo sul servizio affidato – penali. In esecuzione dell’art. 37 della delibera di Giunta provinciale n. 87 del 11/10/2013 gli standard qualitativi e tecnici che ARMENA S.p.A si impegna a conseguire sono di seguito indicati: 1) esatta individuazione di un numero di impianti da sottoporre a controllo pari almeno ad una percentuale di 80% di quelli per i quali viene inviato l’avviso. L’obiettivo consiste: nella 5 Città Metropolitana di Napoli - determinazione dirigenziale n. 112 del 12/01/2015 mansioni nonché ad attenersi al Codice di comportamento dei dipendenti della Provincia di verifica dell’efficienza e dell’efficacia, anche economica, delle attività di tenuta ed aggiornamento del catasto impianti termici e della corretta individuazione degli impianti da sottoporre a controllo. La misurazione dello standard tecnico viene calcolata, al termine del periodo contrattuale, con la percentuale risultante dal rapporto fra gli avvisi di ispezione effettivamente recapitati agli utenti e gli avvisi di ispezione inviati. Qualora lo standard non dell’importo di € 100,00 ( cento/00) per ciascun punto percentuale di scostamento dal valore atteso di qualità ( 80%). 2) soddisfazione degli utenti per le attività di front office rese da ARMENA S.p.A. nei confronti dell’ utenza, delle ditte di manutenzione degli impianti, dei Comuni, della associazioni di categoria e di tutti i soggetti che si rivolgono alla società per assistenza amministrativa e/o tecnico specialistica. La misurazione dello standard qualitativo avviene mediante somministrazione di apposito questionario predisposto dalla Provincia che ARMENA S.p.A, si impegna sottoporre agli utenti in formato cartaceo, anche all’atto dell’ispezione, ovvero on line. Inoltre, sono previste penali per l’interruzione o la ritardata esecuzione del servizio affidato per cause imputabili ad ARMENA S.p.A. Dette penali potranno essere applicate a seguito di contraddittorio con la Società e sono dettagliate nell’art. 18 del Disciplinare Tecnico. Art. 8 Cause di risoluzione L’Amministrazione Provinciale si riserva di revocare l’affidamento, anche prima della scadenza del termine previsto all’art. 4, nei casi di risoluzione espressamente contemplati dal Codice Civile. Il presente contratto si intende risolto ope legis, senza oneri a carico della Provincia, qualora intervengano modifiche normative e/o regolamentari di attribuzione alla Provincia medesima delle funzioni in materia di controllo sugli impianti termici. 6 Città Metropolitana di Napoli - determinazione dirigenziale n. 112 del 12/01/2015 venga rispettato si procederà alla decurtazione, sul corrispettivo dell’ultimo canone, Art. 9 Foro competente In caso di controversia le parti convengono di rinunciare all’arbitrato e di adire il foro di Napoli. Art. 10 ormativa fiscale Ai fini fiscali le prestazioni del presente contratto sono soggette all’imposta sul valore aggiunto di cui al D.P.R. 633/1972 e succ. modifiche Ai fini fiscali le parti convenzionalmente dichiarano che l’importo del presente atto ammonta a € 951.146,28 IVA compresa al 22%, e le parti, di comune accordo, chiedono l’applicazione dell’imposta di registro a tassa fissa, ai sensi dell’art. 40 del D.P.R. n° 131/1986. Art. 11 Spese di registrazione Le spese della presente convenzione, comprese quelle per bolli e per la registrazione, sono a carico della Società. Art.12 Impegno di spesa la somma complessiva di € 951.146,28 IVA compresa al 22%, trova copertura al cap.134350 del PEG 50, Prog. 03, Art. 297, Bilancio 2015, nel modo seguente: Programma 50 Progetto 03 cap. 134350 Art. 297 € 433.929,60 per attività a canone Programma 50 Progetto 03 cap. 134350 Art. 297 € 517.216,68 per attività a misura. L’impegno di spesa, a valere sulle prenotazioni assunte con determinazione dirigenziale n…….. del , sarà assunto con provvedimento dirigenziale ad avvenuta stipula del presente contratto, in applicazione della vigente normativa in materia di contabilità degli enti locali. Provincia di Napoli ARMENA Sviluppo S.p.A. Allegati Disciplinare Tecnico 7 DISCIPLI ARE TEC ICO PROVI CIA DI APOLI – ARME A SVILUPPO S.P.A. -----------------ESPLETAME TO DELLE ATTIVITÀ STRUME TALI ALL’ESERCIZIO DELLE FU ZIO I ISTITUZIO ALI I MATERIA DI CO TROLLI DEGLI IMPIA TI TERMICI EI COMU I CO POPOLAZIO E I FERIORE AI 40.000 ABITA TI RIE TRA TI ELLE COMPETE ZE DELLA PROVI CIA. Art. 1 - CATASTO IMPIANTI 1.1 Il CI permette di gestire i dati degli impianti presenti sul territorio dei comuni della provincia, con popolazione residente inferiore a n. 40.000 abitanti, e di condividerli con la Pubblica Amministrazione, in linea con la normativa che prevede che dal 15 ottobre 2014 si utilizzino i nuovi modelli di libretto di impianto e di rapporto di efficienza per le attività di installazione o manutenzione degli impianti termici. Il catasto organizza in modo unitario i dati relativi agli impianti termici e favorisce l’attività di ispezione sugli impianti stessi. Gli obiettivi del CI possono sintetizzarsi in: • realizzare la dematerializzazione delle pratiche amministrative • uniformare le procedure per la gestione degli impianti • assicurare la raccolta e la condivisione di dati omogenei sul territorio interessato • realizzare servizi per i soggetti che a vario titolo sono coinvolti nella gestione dell’impianto nel corso del suo intero ciclo di vita • fornire agli ispettori strumenti per le attività ispettive; • gestire le anomalie e le prescrizioni per gli impianti che non risultino in regola e il conseguente iter di sospensione dell’esercizio degli impianti fino alla loro regolarizzazione. 1.2 ARMENA Sviluppo S.p.A., di seguito Società, provvede all’istruzione, alla gestione ed al costante aggiornamento, anche mediante l’incrocio di differenti banche dati, del Catasto degli Impianti (di seguito denominato C.I.) presenti sul territorio dei Comuni della provincia con popolazione residente inferiore a n. 40000 abitanti. Il catasto è organizzato per Comune e, per ciascun Comune, per singola utenza. L’ordinaria gestione informatizzata del C.I. consiste principalmente nelle seguenti attività: - aggiornamento dei dati relativi agli impianti presenti nel catasto (schede identificative degli impianti) con inserimento, anche mediante dematerializzazione documentale, di: “dichiarazioni di avvenuta manutenzione”; rapporti di prova; attestati di controllo; ricevute dei versamenti delle tariffe e di ogni altra documentazione/informazione connessa alle attività preordinate e/o conseguenti al controllo; - inserimento di nuovi impianti; - gestione ed aggiornamento del data base delle ditte di manutenzione autorizzate al rilascio del “bollino prepagato” di cui all’Art.12. 1 - gestione ed elaborazione dei dati anche ai fini della programmazione delle attività di controllo/ispezioni di cui all’art. 4 ed al loro monitoraggio al fine di valutarne l’efficacia ed individuare eventuali elementi correttivi. 1.3 La Società predispone quanto necessario per la consultazione del C.I. da parte della Provincia, attraverso l’accesso via internet al server sul quale risiede il database, per consentire la consultazione e la stampa di record e di tabelle, nonché predispone e rende disponibili query specifiche richieste dalla Provincia. A tale scopo la competente Direzione indica quali soggetti autorizzare ed abilitare all’accesso definendone le modalità. 1.4 Per lo svolgimento di tutte le attività di gestione del C.I., propedeutiche, tra l’altro, alla pianificazione ed alla programmazione delle ispezioni, la Società deve impiegare personale formato ed in numero adeguato, tale da garantirne l’aggiornamento in tempi rapidi e comunque non oltre 15 giorni lavorativi dalla ricezione della singola documentazione proveniente da soggetti esterni, ovvero entro 15 giorni lavorativi dalla data di avvenuta ispezione da parte del personale della Società. Il personale impegnato sarà dotato di attrezzature informatiche per la gestione delle documentazioni tecniche e dei sistemi informativi utilizzati anche per il controllo, la gestione e la programmazione delle ispezioni stesse. 1.5 La Direzione potrà richiedere altre attività che si riserva di individuare successivamente. Art. 2 - GESTIONE CATASTO - AGGIORNAMENTO 2.1 ARMENA S.p.A. provvederà ad aggiornare il software di gestione del catasto con nuove funzionalità che consentano, tra l’altro, alle ditte di manutenzione ed ai terzi responsabili di poter inserire in remoto i dati ed i documenti relativi alle manutenzione ed ai controlli effettuati. Per tale attività, che dovrà essere preventivamente concordata ed autorizzata dalla Direzione, sarà riconosciuta alla Società la spesa effettivamente sostenuta come da fattura oltre il 9,5% per le spese generali. 2.2 Ai fini dell’aggiornamento del C.I., la Società deve acquisire i dati di cui all’art. 17 del D.P.R. n° 551 del 21.12.1999 presso le società distributrici di combustibile operanti nei comuni di competenza della Provincia di Napoli, informando la Direzione dell’avvenuto aggiornamento del catasto. 2.3 Al fine di perfezionare i dati presenti nel C.I., la Società pone in essere le necessarie azioni per il reperimento di informazioni riguardanti: - le variazioni di toponomastica eseguita dai Comuni di competenza provinciale; - gli elenchi dei capifamiglia residenti nei Comuni di competenza provinciale; - il riscontro dei dati di natura amministrativo - censuaria relativo ai beni immobiliari localizzati in ambito territoriale comunale (Agenzia del Territorio); - gli elenchi di nuove accensioni presenti presso i Centri di Assistenza Tecniche (C.A.T.) delle varie marche di caldaie presenti nel territorio di competenza provinciale. 2 2.4 La Direzione si riserva di stabilire nuove modalità di acquisizione dei dati di nuovi impianti. 2.5 Tutti i dati raccolti, in base a quanto indicato nei punti 2.2, 2.3 e 2.4, saranno successivamente analizzati, omogeneizzati ed informatizzati a cura della Società. 2.6 I dati, le informazioni e gli atti che costituiscono il C.I. saranno resi disponibili alla Direzione ogni qualvolta ne faccia richiesta. Art. 3 - ATTIVITÀ DI COMUNICAZIONE, INFORMAZIONE, AGGIORNAMENTO TECNICO E PROCEDURALE L’attività di comunicazione, informazione, aggiornamento tecnico e procedurale inerente il servizio di ispezione e controllo degli impianti, nei confronti degli utenti, degli Enti, degli operatori del settore (ditte di manutenzione), della cittadinanza in generale, viene svolta a cura della Società. Questa, entro gg.30 dalla data di sottoscrizione del presente contratto, propone alla Provincia dettagliato piano operativo, con relativi crono programma e quadro economico. La Direzione potrà, con specifico provvedimento di avviso alla cittadinanza, tramite la Società, rendere note le modalità di ispezione degli impianti a cura degli utenti nonché i controlli che saranno eseguiti dall’Ente. Le principali attività che la Società dovrà svolgere e che, ad eccezione dei punti d) e) ed i), dovranno essere preventivamente autorizzate dalla Direzione sono: a) campagna integrata di comunicazione ed informazione, finalizzata sia alla conoscenza delle leggi in materia di impianti (manutenzione, esercizio, tutela dell’ambiente e risparmio energetico), sia ad una maggiore diffusione della cultura tecnica nel contesto del settore manutentivo. Tale campagna, propedeutica al servizio di controllo ed ispezione e funzionale al buon esito di tutte le attività svolte, dovrà comprendere l’elaborazione, la redazione e la stampa del materiale informativo e documentale previsto (comunicazioni, locandine, opuscoli informativi), o quanto altro ritenuto idoneo allo scopo, personalizzato con il logo dell’Ente e della Società, in formato cartaceo e digitale. Per le attività di stampa la Direzione riconoscerà alla Società l’importo riportato in fattura oltre il 9,5% per spese generali che comprenderà anche la predisposizione delle bozze, da concordare con la Direzione; b) distribuzione del materiale informativo, sia in formato cartaceo che digitale, agli uffici comunali, alle associazioni di categoria, alle società di distribuzione di carburanti ed agli altri stake – holders individuati dalla Direzione. Tale attività potrà avvenire secondo i canali ritenuti più opportuni ai fini di un’azione di comunicazione efficace e capillare per i diversi destinatari del messaggio; c) predisposizione e pubblicazione di articoli informativi nella cronaca di giornali a rilevanza provinciale e/o a rilevanza nazionale. Per tale attività la Direzione riconoscerà alla Società l’importo della fattura dell’editore oltre un forfait di € 95,00 oltre IVA per spese generali. Predisposizione di spot televisivi inerenti la divulgazione del conoscenza alla popolazione della 3 cultura del controllo degli impianti e finalizzati ad informare delle procedure in atto del controllo da parte di ARMENA; per tale attività la Direzione riconoscerà alla Società l’importo della fattura dell’emittente televisiva oltre un forfait di € 300,00 oltre IVA per spese generali. d) informazione al pubblico mediante numero verde e/o call center (da segnalare sulla pagina dedicata del sito della Società) e incontri presso la stessa Società, allo scopo di fornire indicazioni puntuali circa gli adempimenti a carico del cittadino, anche attraverso la consegna del materiale informativo; e) assistenza tecnica alle ditte di manutenzione mediante call center tecnico-operativo (da segnalare sulla home-page del sito della Società e della Provincia) ed incontri presso la sede della Società; f) meeting tecnici con le ditte di manutenzione sulla legislazione di riferimento, sugli adempimenti a carico e sulle modalità di realizzazione dei controlli. Nel corso dei meeting verrà fornita la documentazione tecnico-informativa predisposta a cura della Società; g) su specifica richiesta di singoli Comuni e/o dove si manifesti la necessità ai fini della pubblicità e dell’attività sul campo, la Società integrerà il processo di comunicazione attraverso la realizzazione di incontri tecnico-informativi destinati a tutti i soggetti che possano essere coinvolti nel provvedimento (Enti Locali, Associazioni di Categoria, Associazioni di Amministratori di Condominio, Ordini Professionali, ecc.). Tali incontri possono consistere anche nell’allestimento di gazebo stand o altro presso i comuni interessati; h) partecipazione a fiere periodiche di settore (ENERGYMED o altre), da concordare con la Direzione, finalizzate alla diffusione delle informazioni e della modulistica propedeutica al servizio di ispezione e controllo, attraverso l’allestimento dello stand dell’Ente e l’assistenza di personale tecnico della Società; i) attività di informazione al pubblico ed alle ditte di manutenzione anche attraverso il proprio sito dove la Società provvederà a rispondere ai quesiti posti e a riportare quelli più significativi (FAQ). Le risposte alle FAQ non più attuali dovranno essere prontamente rimosse dalla pagina web. Tutte le pagine web relative agli impianti presenti sul sito dovranno essere costantemente aggiornate, con particolare riguardo alla legislazione e alle norme regolamentari in vigore. La Società curerà inoltre ogni altra iniziativa di comunicazione, informazione, aggiornamento tecnico e procedurale, aggiuntiva e/o sostitutiva a quanto sopra indicato (punti di incontro tra la Società e cittadini precedenti l’inizio dei controlli), che la Direzione dovesse ritenere utile ai fini del rafforzamento e dell’integrazione di quanto già previsto. Art. 4 -INDIRIZZO E PIANIFICAZIONE DELLE ISPEZIONI SUGLI IMPIANTI 4.1 La Società predispone e presenta alla Provincia il piano annuale delle ispezioni da eseguire sugli impianti entro 30 giorni dalla stipula del presente contratto. Le ispezioni devono essere programmate nel rispetto dei criteri e dell’ordine di priorità stabiliti dall’art. 9 comma 9 del D.P.R. 74/2013. Il piano deve contenere: 4 - la pianificazione delle ispezioni da effettuare, da predisporre secondo i criteri e le priorità previste all’art. 9 comma 9 del D.P.R. 74/2013 ed i risultati attesi, con le stime degli incrementi delle autodichiarazioni, acquisizione di nuovi impianti, ispezioni, regolarizzazioni di impianti, numero di utenze avviate a riscossione coattiva, volumi di controllo e dei flussi di cassa, rispetto all’anno 2014. Al piano andrà allegato uno studio contenente la specifica di tutte le attività presenti nel catasto relative alle due annualità precedenti con indicazione di: 1) i risultati sulle autodichiarazioni distinte per comune, per fasce di potenzialità (maggiore di 100 kW - tra 10 kW/12 kW e 100 kW) e per alimentazione (metano, gpl, gasolio, energia elettrica, etc.); 2) l’analisi tecnica statistica delle ispezioni effettuate (età degli impianti, alimentazione, esiti, tipi di anomalie riscontrate) disaggregate per comune, per fasce di potenzialità (maggiore di 100 kW - tra 10 kW/12 kW e 100 kW) e per alimentazione (metano, gpl, gasolio, energia elettrica, etc.); 3) gli esiti delle ispezioni; 4) i risultati sulle regolarizzazioni tecniche degli utenti; 5) i risultati delle nuove acquisizioni dei dati presso i rivenditori di combustibile nonché il resoconto delle attività di cui al punto 2.3; 6) il numero di utenze avviate a riscossione coattiva e l’attesa entrata di cassa; 7) le risultanze sul bollino prepagato; 8) i dati complessivi del catasto degli impianti per comune, per fasce di potenzialità (maggiore di 100 kW - tra 10 kW/12 kW e 100 kW) e per alimentazione (metano, gpl, gasolio, energia elettrica, etc.); 9) eventuali proposte innovative finalizzate ad una maggiore efficacia del servizio. 4.2 Il piano deve rispettare: - gli indirizzi normativi vigenti a livello statale e regionale; - l’ordine di priorità di cui all’art.6 del presente disciplinare; - le eventuali disposizioni formulate dalla Direzione; - il budget previsto per l’attività di ispezione e controllo; - la stima analitica dei costi del servizio e degli introiti provenienti dai pagamenti delle tariffe poste a carico dei titolari degli impianti; 4.3 La Direzione approva il piano entro 30 giorni dalla ricezione, qualora sia ritenuto congruo. La Società predispone, sulla base del piano approvato e secondo modalità concordate con la Direzione, il programma analitico delle ispezioni. 4.4 Il piano viene reso operativo attraverso la programmazione periodica delle ispezioni da realizzare. Tale programmazione, a cura della Società, ha per oggetto le seguenti fasi: 5 -programmazione temporale delle ispezioni (calendario delle visite e suo aggiornamento ed integrazione) in base alle tempistiche previste dal D.P.R. 74/2013 e riportate all’Allegato A del medesimo D.P.R.; -individuazione degli impianti da sottoporre ad ispezione; -redazione ed invio degli avvisi di ispezione; -coordinamento ed assegnazione delle ispezioni alle squadre dei tecnici e gestione delle emergenze; -gestione delle dismissioni e dei cambi data, nonché di tutte le variazioni rispetto al piano programmato delle ispezioni. Art. 5 - GESTIONE DELLE DICHIARAZIONI DI AVVENUTA MANUTENZIONE 5.1 L’utente di un impianto per la climatizzazione invernale di potenza superiore a 10 kW o estiva di potenza superiore a 12 kW ha l’obbligo di provvedere alla manutenzione, al controllo ed all’ispezione secondo le modalità e i contenuti previsti agli art. 8 e 9 del D.P.R. 74/13. La Ditta che ha effettuato le operazioni di controllo, ovvero il terzo responsabile, ha l’obbligo di trasmettere alla Provincia, ovvero alla Società incaricata delle ispezioni, il rapporto di controllo, redatto conformemente ai modelli in vigore, con le modalità e nei termini indicati dallo stesso D.P.R. e dovrà essere corredata dell’attestazione di pagamento (versamento su c.c.p., bollino prepagato, altre forme di pagamento eventualmente previste dall’Ente). Ai sensi dell’art. 9 comma 4 l’accertamento da parte della Società del rapporto di controllo di efficienza energetica inviato dal manutentore o dal terzo responsabile è sostitutivo dell’ispezione per le tipologie di impianti riportati allo stesso comma. 5.2 La Società è incaricata di eseguire le seguenti attività: a) informazione ed assistenza alla cittadinanza nei modi previsti dall’Art. 3; b) informazione, formazione ed aggiornamento delle ditte di manutenzione sulle norme tecniche/legislative riguardanti le operazioni di manutenzione degli impianti e le modalità di trasmissione dei rapporti di controllo tecnico (telematica e/o cartacea); c) ricezione delle dichiarazioni trasmesse dal manutentore o dal terzo responsabile, analisi formale e tecnica della dichiarazione ivi compresa la verifica della strumentazione utilizzata, accertamento del rapporto di controllo, data entry, scansione e archiviazione cartacea e/o digitale; d) predisposizione delle eventuali comunicazioni che dovessero rendersi necessarie; e) predisposizione dei controlli per le dichiarazioni il cui accertamento ha dato esito non favorevole; f) gestione della procedura del bollino prepagato, così come regolata all’Art.12, per tutte le potenzialità di impianto; g) predisposizione e stampa dei moduli di dichiarazione, da concordare con la Direzione, in triplice copia su carta chimica copiativa recante il logo della Provincia e della Società e lo 6 spazio per l’eventuale bollino prepagato. Per tale attività la Direzione riconoscerà alla Società l’importo della fornitura come da fattura oltre il 9,5% per spese generali. Art. 6 ESECUZIONE DELLE ISPEZIONI 6.1 Le ispezioni devono essere effettuate secondo le seguenti priorità: a) Impianti per i quali non sia pervenuto il rapporto di controllo di efficienza energetica o per i quali in fase di accertamento siano emersi elementi di criticità; b) Impianti con anzianità superiore ai 15 anni; c) Impianti a combustibile liquido o solido con potenza termica utile nominale superiore a 100 kW; d) Impianti dotati di macchine frigorifere con potenza termica utile nominale superiore a 100 kW; e) Impianti a gas con potenza termica utile nominale superiore a 100 kW e impianti a combustibili liquidi o solidi con potenza termica utile nominale tra 20 e 100 kW; f) Impianti per i quali dal rapporto di controllo di efficienza energetica risulti la non riconducibilità a rendimento superiori a quelli fissati dalla norma; g) Impianti con presenza di più generatori di calore - per questi viene riconosciuto alla Società un maggior prezzo per ciascun generatore di calore aggiuntivo al primo; h) altri impianti, su specifica richiesta della Direzione, sempre nell’ambito delle competenze tecniche affidate alla Società. 6.2 La Società, almeno 30 gg. prima della data prevista, invia l’avviso di ispezione al proprietario/responsabile dell’impianto mediante raccomandata A/R o posta elettronica certificata su cui sono indicati: o il giorno e la fascia oraria (non maggiore di due ore) della visita; o la richiesta di pagamento della tariffa dovuta, indicando le modalità di pagamento e le conseguenze derivanti dalla inadempienza. La data programmata per l’ispezione potrà essere modificata qualora l'utente ne faccia richiesta per iscritto o ne dia comunicazione anche telefonica con almeno 5 giorni di anticipo, anche per mezzo di accordi diretti o telefonici, tra l’utente ed il personale incaricato delle ispezioni,successivi all’invio dell’avviso di cui sopra. 6.3 Nel caso di ispezioni per le quali sia stato notificato l’avviso, nonché accertato il suo effettivo ricevimento, a seguito del quale i tecnici della Società hanno effettuato il sopralluogo ma non hanno potuto eseguire l’ispezione (perché l’impianto è inesistente, è stato dismesso, è inserito in un ciclo produttivo, per assenza dell’utente o diniego all’accesso), sarà riconosciuto un prezzo a forfait a titolo di rimborso spese pari al 30% dei prezzi applicati per le ispezioni effettivamente eseguite di cui al precedente punto 6.1 e riportati all’Art. 14 “prezzi applicati”. 7 6.4 Nel caso in cui a seguito di accesso l’ispezione non è eseguita per motivi di sicurezza, non ascrivibili alla mancanza di strumentazione o mezzi da parte della Società, viene riconosciuto un prezzo a forfait a titolo di rimborso spese pari al 30% dei prezzi applicati per le ispezioni effettuate di cui al precedente punto 6.1 e riportati all’Art. 14 “prezzi applicati”. 6.5 per le ispezioni sul territorio delle isole sarà riconosciuto un compenso aggiuntivo esclusivamente per le ispezioni effettivamente eseguite. 6.6 Qualora l’ispezione non possa essere effettuata nella data concordata per cause imputabili al responsabile dell’impianto, l’ispezione si effettuerà in altra data concordata con il responsabile dell’impianto. 6.7 Qualora anche questa seconda visita non si possa effettuare per causa imputabile al responsabile dell’impianto, oltre all’onere di cui al comma 3, ARMENA, su segnalazione dell’ispettore, provvede a informare il Comune per gli eventuali provvedimenti di competenza a tutela della pubblica incolumità. Nel caso in cui si tratti di un impianto alimentato a gas di rete, sarà informata l’azienda distributrice per i provvedimenti previsti ai sensi dell’art.16, comma 6, del D.Lgs. 23 maggio 2000 n.164 “Attuazione della direttiva n. 98/30/CE recante norme comuni per il mercato interno del gas naturale, a norma dell'articolo 41 della legge 17 maggio 1999, n. 144” e successive modifiche. Art. 7 - PARAMETRI DA SOTTOPORRE A CONTROLLO Salvo eventuali modifiche regolamentari e normative, l’ispezione consisterà nella verifica della documentazione nonché nel rilevamento e nel calcolo dei seguenti parametri effettuati secondo la normativa vigente: - potenza termica al focolare e/o nominale; - tipo di combustibile; - esame documentazione prevista dalla normativa vigente; - temperatura dei fumi all’uscita del generatore [°C]; - temperatura aria comburente [°C]; - indice di fumosità di Bacharach (solo per i combustibili liquidi) [n]; - concentrazione di CO nei fumi all’uscita del generatore [ppm]; - concentrazione di O2 nei fumi all’uscita del generatore [%]; - perdita per calore sensibile dei fumi [%]; - rendimento di combustione convenzionale e da DPR 412/93 [%]; - tiraggio (compatibilmente con le caratteristiche di installazione dell’impianto); - stato delle coibentazioni; - stato dei condotti di evacuazione dei prodotti della combustione; - verifica documentale dispositivi di regolazione e controllo; - verifica sistema aerazione locali; 8 - visione della corretta tenuta del “libretto di impianto” ovvero di centrale ed annotazioni di competenza dell’ispettore; - verifica ricevuta di pagamento; - esistenza ed aggiornamento del cartello indicante i periodi di funzionamento ed i dati del responsabile dell’esercizio e manutenzione dell’impianto, ove previsto ed obbligatorio; - verifica della documentazione ASL, ISPESL, Vigili del Fuoco ove previsti ed obbligatori; - valutazione dell’efficienza energetica del generatore; - stima sul corretto dimensionamento rispetto al fabbisogno energetico dell’edificio; - consulenza sui possibili interventi atti a migliorare il rendimento energetico in modo economicamente conveniente. E’ facoltà della Direzione e/o della Società richiedere e concordare modifiche, integrazioni ed aggiornamenti dei parametri da sottoporre ad ispezione, sia a seguito della evoluzione normativa che delle necessità che si dovessero presentare durante lo svolgimento del servizio, concordandone i modi ed i tempi. Art. 8 - STRUMENTAZIONE ED APPARECCHIATURE Sono a carico della Società le spese occorrenti per l’acquisto degli strumenti necessari per le misurazione (rispondenti alle norme in vigore) e le obbligatorie e necessarie tarature degli stessi, nonché di ogni altro mezzo ed attrezzatura necessaria per la corretta esecuzione del servizio e per la fattibilità delle attività ispettive, tenendo conto della normativa sulla sicurezza. Non saranno riconosciute le spese per ispezioni non effettuate per mancanza di strumentazione, di mezzi o di accessori necessari per l’esecuzione delle stesse. Gli strumenti utilizzati per l’effettuazione delle verifiche dovranno essere obbligatoriamente sottoposti periodicamente a taratura eseguita da un laboratorio ufficialmente autorizzato ed in grado di rilasciare idonea certificazione, con oneri a carico della Società. La Società entro 20 giorni lavorativi dalla sottoscrizione del contratto è tenuta a trasmettere alla Direzione le certificazioni di taratura in possesso; la Società è tenuta a trasmettere le successive certificazioni conseguite nel periodo di validità del presente contratto di servizio, entro 10 giorni lavorativi dalla loro acquisizione. Non saranno riconosciute le verifiche effettuate con strumentazione non tarata nei modi di legge, ovvero con certificazione scaduta. La Società dovrà indicare nelle ispezioni effettuate lo strumento effettivamente utilizzato. Art. 9 - REQUISITI MINIMI DEI TECNICI CHE ESEGUONO LE ISPEZIONI I requisiti minimi del personale tecnico che esegue le ispezioni sono riportati all’art. 9 comma 5 del D.P.R. 74/2013. La Società dovrà avvalersi di personale in possesso dei requisiti minimi di cui all’Allegato C dello stesso D.P.R. La Società entro 20 giorni lavorativi dalla sottoscrizione del contratto è tenuta a trasmettere a questa Direzione l’elenco del personale tecnico che esegue le ispezioni, in possesso dei suddetti 9 requisiti, ed a provvedere ad aggiornare lo stesso. Non saranno riconosciute le verifiche effettuate da personale non presente nell’elenco. Art. 10 - ATTIVITA’ TECNICO-AMMINISTRATIVA POST CONTROLLO 10.1 Le attività tecnico-amministrative sono realizzate a seguito dell’ispezione e consistono nella redazione di comunicazioni, anche per conto della Direzione. La Società predispone, sentita la Direzione, in base alle risultanze delle ispezioni e delle eventuali altre informazioni pervenute dall’utente, varie tipologie di comunicazioni (regolarizzazione, diffida, prescrizione, sollecito di pagamento, richiesta di integrazioni, ecc.). Provvede altresì, sentita la Direzione, a comunicazioni specifiche per gli Enti di competenza (Comune, ASL, VV.F., ISPESL, etc.) per il riscontro di anomalie per le quali l’Amministrazione Provinciale non può procedere direttamente. Le comunicazioni predisposte dalla Società possono essere perfezionate direttamente dalla stessa o dalla Direzione. 10.2 Le comunicazioni o richieste degli utenti, pervenute alla Direzione, a seguito degli “avvisi di controllo” o della “cartolina di mancato controllo” e comunque per tutte le problematiche inerenti le ispezioni, ad eccezione dei ricorsi e delle richieste di revisione a seguito di notifica della cartella esattoriale, vengono trasmesse alla Società che provvede a fornire agli utenti stessi le risposte ed i chiarimenti necessari. In caso di mancato pagamento la Società comunica all’utente l’inserimento nell’elenco degli utenti morosi e provvede altresì a trasmettere alla Direzione copia della comunicazione. 10.3 La Società si impegna, salvo diversa indicazione della Direzione, ad inviare le comunicazioni sempre con dimostrazione di avvenuta consegna, utilizzando ove possibile sempre la PEC. 10.4 Nel caso di ricezione di comunicazione di regolarizzazione (dichiarazione di avvenuta manutenzione, integrazione del rapporto di prova, del libretti di centrale o di impianto, etc.) la Società dovrà, entro e non oltre 10 giorni lavorativi dalla ricezione, eseguire le attività di analisi formale e tecnica della dichiarazione ivi compresa la strumentazione utilizzata, di data entry e di archiviazione cartacea. Art. 11 - ATTIVITA’ TECNICO - AMMINISTRATIVA PER ASSICURARE L’EFFICIENZA E L’EFFICACIA DEL SERVIZIO 11.1 La Società, nell’ambito del proprio organico, individua il Responsabile della commessa ed il personale tecnico ed amministrativo per l’espletamento e gli adempimenti connessi alle attività di cui al presente Disciplinare. La Società non potrà utilizzare personale non inserito nel proprio organico. 11.2 La corrispondenza in entrata alla Direzione, inerente le attività affidate alla Società, è consegnata all’incaricato della Società, che è tenuto a registrarne l’uscita apponendo la propria firma per ricevuta. 10 11.3 E’ affidata alla Società la verifica dei pagamenti effettuati e la registrazione delle attestazioni di pagamento provenienti dalle dichiarazioni di avvenuta manutenzione, dalle ispezioni, e dalla Direzione, entro 10 giorni lavorativi. La Società fornisce alla Direzione, con cadenza trimestrale, un rendiconto delle tariffe versate e non versate. 11.4 In caso di mancato versamento della tariffa entro i termini previsti, la Società invia apposito sollecito di pagamento, come previsto all’art. 10, dandone notizia alla Direzione. 11.5 La Società, nel caso di mancati accessi, rifiuti all’ispezione e nei casi in cui non sia chiaramente individuabile l’utente dal punto di vista fiscale (nome, cognome, residenza, CF, P. IVA), effettua un’azione di reperimento informazioni presso il competente ufficio anagrafe comunale o presso altri enti pubblici e privati con specifica comunicazione scritta, trasmessa sempre via PEC. 11.6 La Società, dopo aver eseguito le azioni di cui ai due punti precedenti, trasmette alla Direzione, con cadenza trimestrale, sia in forma cartacea che informatica, l’elenco degli utenti morosi da iscrivere a ruolo. Per evitare di incorrere in erronee o doppie attribuzione del debito e di innescare inutili e costosi contenziosi, l’elenco deve contenere solo gli utenti ritenuti sicuramente morosi e che siano sicuramente individuabili in base alla normativa vigente e deve essere redatto nel formato richiesto dall’Agente di Riscossione, contenente tutte le informazioni richieste dallo stesso Agente di Riscossione. 11.7 In seguito all’emissione del ruolo per la riscossione coattiva, la Società effettua, nei termini indicati dalla Direzione, il controllo delle liste delle eventuali “partite iscritte a ruolo con anagrafiche variate dall’Anagrafe Tributaria” (al fine di consentire un tempestivo discarico di anomale imputazioni del debito), e delle liste delle eventuali “partite scartate” (per rettificare gli errori ed inserire le partite recuperate nei ruoli successivi). 11.8 In caso di ricorsi o di richieste di revisione da parte degli utenti avverso le cartelle esattoriali, la Società provvede a fornire alla Direzione tutte le informazioni e tutta la documentazione necessaria per la definizione delle pratiche. 11.9 Su espressa richiesta della Direzione, oltre a quanto previsto al punto precedente, la Società predispone anche una dettagliata relazione sui fatti. 11.10 La Società fornisce agli utenti informazioni sulla procedura di richiesta di rimborso e sulla corretta compilazione del modello. Sulla base delle istanze pervenute alla Provincia, la Società provvede a fornire alla Direzione tutte le informazioni e tutta la documentazione necessaria per la verifica del diritto al rimborso del richiedente. 11.11 La Società effettua gli adempimenti preliminari per permettere alla Direzione di avviare le azioni sanzionatorie e/o porre in essere le forme di restrizione sull’utilizzo dell’impianto previste 11 nei confronti degli utenti e delle ditte di manutenzione inadempienti e nei casi di reiterato rifiuto al controllo o assenza da parte dell’utente, come di seguito riportato: 1. la Società, in assenza della comunicazione di avvenuta regolarizzazione, invia, prima della scadenza dei termini perentori assegnati, agli utenti e alle ditte di manutenzione inadempienti un sollecito alla regolarizzazione (sempre via PEC ove possibile) nel quale verranno indicati la data del sopralluogo, il tipo di anomalia riscontrato, i termini e le modalità della comunicazione all’Ente dell’avvenuta regolarizzazione, nonché l’indicazione dell’ammontare della sanzione amministrativa prevista in caso di non ottemperanza; 2. la Società trasmette alla Direzione le liste cartacee ed informatiche degli utenti che, al termine del periodo indicato per la regolarizzazione delle anomalie tecniche riscontrate, non hanno provveduto in merito; 3. la Società trasmette alla Direzione gli elenchi cartacei ed informatici delle ditte di manutenzione e dei loro responsabili tecnici per i quali all’atto dell’ispezione e/o dell’accertamento documentale del “rapporto di controllo tecnico” si siano registrate anomalie tecniche o documentali; 4. la Società trasmette alla Direzione le liste cartacee ed informatiche degli utenti che hanno opposto reiterato rifiuto (più di 2 volte) o che siano stati assenti (più di 2 volte) al controllo. 11.12 La Società, a richiesta della Direzione, fornisce tutte le informazioni e tutta la documentazione ritenuta utile per l’istruttoria della pratica. Art. 12 - BOLLINO PREPAGATO 12.1 L’Ente, al fine di migliorare l’efficienza e l’efficacia del servizio, intende incrementare l’utilizzo dei bollini prepagati e quindi la trasmissione delle “dichiarazioni di avvenuta manutenzione” tramite le ditte di manutenzione. A tale scopo incentiva le ditte di manutenzione a richiedere l’autorizzazione all’acquisto e alla vendita dei bollini prepagati. La Società provvede a tutte le attività tecniche – operative connesse alla gestione dei bollini prepagati. Fatto salvo quanto già disposto in altre parti del presente atto, la Società: 1. invia tramite PEC a tutte le ditte di manutenzione operanti nella Provincia di Napoli, non ancora autorizzate, alle Camere di Commercio delle Province limitrofe e alle Associazioni di Categoria presenti nel territorio regionale, l’invito, da concordare con la Direzione, a richiedere l’autorizzazione all’acquisto e alla vendita dei bollini prepagati. L’eventuale costo sostenuto dalla Società per la richiesta alle Camere di Commercio dell’elenco delle ditte, più il 9,5% per le spese generali, verrà rimborsato dalla Direzione dietro presentazione di regolare fattura/ricevuta; 12 2. fornisce alle ditte interessate informazioni sulla procedura di autorizzazione all’acquisto e rilascio dei bollini prepagati, sui requisiti necessari per essere iscritti (personale abilitato e taratura strumentazione), sulla corretta compilazione dei modelli da utilizzare per la richiesta di iscrizione e i documenti da allegare all’istanza, che dovrà essere inoltrata esclusivamente via PEC alla Provincia. La Provincia trasmetterà copia completa dell’istanza alla Società; 3. la Società, dopo aver effettuato una verifica tecnico documentale, ivi inclusa la taratura degli strumenti di misura e i requisiti richiesti per il personale addetto, comunicherà alla Provincia se la ditta può essere iscritta nell’elenco dei manutentori riconosciuti; 4. notifica tramite PEC alle ditte richiedenti l’esito dell’istanza di autorizzazione all’acquisto e al rilascio dei bollini prepagati; 5. pubblica sul proprio sito internet l’elenco dei manutentori autorizzati e la modulistica predisposta dalla Direzione per la richiesta di autorizzazione; 6. predispone e distribuisce i bollini prepagati alle ditte di manutenzione regolarmente autorizzate; 7. riceve tramite PEC, ovvero tramite portale (quando sarà operativa tale applicazione), le dichiarazioni di avvenuta manutenzione da parte delle ditte autorizzate con cadenza mensile e/o al raggiungimento di un numero massimo di 50 rapporti; 8. aggiorna il data-base delle ditte di manutenzione autorizzate al rilascio del bollino prepagato; 9. controlla che sul bollino prepagato apposto sul “rapporto di controllo tecnico” sia indicata la data della manutenzione (mese ed anno) e che sia stato utilizzato dalla stessa ditta che ha effettuato l’acquisto; 10. segnala tempestivamente alla Direzione qualsiasi abuso o comportamento in difformità da parte dei manutentori, rispetto delle condizioni prescritte dal disciplinare, di cui viene a conoscenza; 11. propone, con motivata richiesta, la cancellazione dall’elenco provinciale dei manutentori ed il ritiro dei bollini ancora in carico. 12.2 La Società dovrà informare tramite PEC tutte le ditte di manutenzione già iscritte che il nuovo soggetto incaricato delle ispezioni per il 2015 è ARMENA Sviluppo S.p.A. e pertanto eventuali bollini recanti il nome di altre società non sono più validi e devono essere sostituiti con i nuovi. La Società provvederà a ritirare i bollini non più validi e non più utilizzabili sostituendoli con i nuovi senza costi per la ditta di manutenzione. 13 12.3 La Società, così come per le nuove ditte da iscrivere, è incaricata di verificare la sussistenza dei requisiti tecnico amministrativi, ivi inclusa la taratura degli strumenti di misura e i requisiti richiesti per il personale addetto, in capo alle ditte già iscritte e per le quali non ha provveduto alla verifica nel corso del 2014. 12.4 La Società è incaricata di aggiornare la documentazione necessaria per l’iscrizione al bollino prepagato alla luce della normativa vigente, da concordare con la Direzione. Art. 13 - ATTIVITA’ TECNICO – AMMINISTRATIVA PER IL CONTROLLO DELLE DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DI ATTO NOTORIO 13.1 La Società è incaricata di controllare, previa intesa con la Direzione, la congruenza tra quanto dichiarato dall’utente con dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi del D.P.R. 445/00 (dismissione impianto, inesistenza impianto, cambio consistenza impianto, avvenuta regolarizzazione) e l’effettivo stato dell’impianto. Le dichiarazioni soggette ad ispezione tecnica possono essere sorteggiate per ogni comune nella misura percentuale stabilita dalla Direzione tra tutte quelle pervenute. 13.2 L’ispezione viene effettuata da un tecnico della Società che potrà essere accompagnato da un pubblico ufficiale designato dal Comune o dalla Provincia. 13.3 La Direzione provvede agli accordi con i singoli Comuni per la regolamentazione di tali ispezioni (disponibilità di idoneo personale comunale, comunicazione perentoria all’utente della data e dell’ora del controllo). 13.4 Il costo di tale verifica è equiparato a quanto previsto all’art. 6.4; è equiparato all’art. 6.1 solo nel caso in cui sia effettuato il controllo tecnico per avvenuta regolarizzazione. 13.5 La Società, in alternativa, in accordo con la Direzione, è incaricata di verificare le autodichiarazioni anche attraverso i consumi di combustibili da richiedere alla società fornitrice. 13.6 In caso di dichiarazione non veritiera, la Società predisporrà immediatamente una relazione tecnica da inviare alle autorità competenti. 14 Art.14 - PREZZI APPLICATI Attività a canone Costi mensili a canone (esclusa IVA) tutte le attività del presente disciplinare non altrimenti ricomprese esplicitamente nelle 29.640,00 attività definite a misura Attività a misura di cui Prezzi a misura (esclusa IVA) 1) all’art.2.1) aggiornamento delle funzionalità del catasto secondo fattura + 9,5% per spese generali 2) all’art. 3a) materiale tipografico (opuscoli, manifesti, locandine, pieghevoli) secondo fattura + 9,5% per spese generali 3) all’art.3b) distribuzione manifesti ed altro materiale informativo a ciascun Comune 95,00 e/o altra pubblica amministrazione e/o associazioni di categoria localizzate sul territorio comunale. 4) all’art. 3c) pubblicazione articolo informativo secondo fattura + € 95,00 per spese generali 5) all’art. 3f) meeting tecnici plenari con ditte – per ciascun meeting 760,00 6) all’art. 3g) assistenza tecnica ai funzionari di EE.LL. ed altri operatori del territorio, 760,00 pubblici e privati – per ciascun meeting 6 bis) all’art. 3g) punto di incontro con cittadini per ambito territoriale (uno o più 760,00 comuni) con allestimento gazebo, stand o altro - per ciascun giorno 7) all’art.3h) partecipazione a fiere periodiche (ENERGYMED o altre) 3gg. per anno 1.425,00 solare 8) all’art. 4.1 predisposizione dello studio e del piano delle ispezioni 9) agli artt. 5.2c) e 10.4 per ciascuna dichiarazione pervenuta o comunicazione di 700,00 3,80 regolarizzazione 10) all’art. 5.2f) per la gestione del bollino prepagato – per ciascun bollino 0,48 11) all’art. 5.2g)–per la predisposizione e stampa di copie degli allegati di dichiarazione secondo fattura di avvenuta manutenzione + 9,5% per spese generali 15 12) all’art. 6.1 impianto < 35 kW – per singolo controllo 57,95 13) all’art. 6.1 impianto ≥ 35 kW – per singolo controllo 95,00 14) all’art. 6.5) in aggiunta a quanto previsto ai punti 12) o 13) – per ciascun controllo 29,93 sulle isole 15) all’art. 6.1g) – in aggiunta a quanto previsto al punto 13) – per ciascun generatore 28,50 oltre il primo 16) all’art.6.2 per singolo avviso di ispezione con A.R. non inviato tramite PEC 17) all’art. 6.3 per ispezione non eseguita a titolo di rimborso spese, per impianto < di 35 4,28 17,39 kW 17 bis) all’art.6.3 per ispezione non eseguita a titolo di rimborso spese, per impianto ≥ 28,50 35 kW 18) all’art. 6.4 per ispezione non eseguita a titolo di rimborso spese, per impianto < di 35 17,39 kW 18 bis) all’art.6.4 per ispezione non eseguita a titolo di rimborso spese, per impianto ≥ 28,50 35 kW 19) all’art. 10.1 per la predisposizione delle comunicazioni per ogni singolo utente 4,75 20) all’art. 10.2 per la predisposizione delle comunicazioni per ogni singolo utente 4,75 21) all’art.10.3 in aggiunta a quanto previsto ai punti 19) e 20) per singola 4,28 comunicazione con A.R. non inviata tramite PEC 22) all’art.11.4 per la predisposizione del sollecito di pagamento 4,75 22 bis) in aggiunta a quanto previsto al punto 22) per costo A.R. non inviata tramite PEC 4,28 23) all’art.11.5 per richiesta dati anagrafici degli utenti al Comune (minimo 20 47,50 nominativi) 24) all’art.11.6 per nominativo 2,85 25) all’art.11.7 per ogni nominativo 1,42 26) all’art.11.9 per singola relazione 19,00 27) all’art.11.11 p.1 predisposizione comunicazione di sollecito 4,75 27 bis) in aggiunta alla tariffa punto 27) costo A.R. non inviata tramite PEC 4,28 28) all’art.11.11 p.2 per ogni nominativo 2,85 29) all’art.11.11 p.3 per ogni nominativo 2,85 30) all’art.11.11 p.4 per ogni nominativo 2,85 31) all’art.12.1 p. 1 per singolo invito 4,75 32) all’art.12.1. p.1 spese per richiesta Camera di Commercio elenco ditte di manutenzione secondo fattura / ricevuta +9,5% per 16 spese generali 33) all’art. 12.1 p.3 e all’art. 12.3 verifica sussistenza requisiti ditta di manutenzione 34) all’art. 3c) predisposizione di spot televisivi 47,50 secondo fattura + € 300,00 per spese generali Art. 15 - VARIANTI TECNICHE VARIAZIONE DELLE ATTIVITA’ PROGRAMMATE E/O AGGIUNTA DI ATTIVITA’ ULTERIORI 15.1 Nel caso in cui, a causa di sopraggiunte modifiche della normativa preposta alla gestione del servizio ovvero per esigenze di efficienza del servizio stesso, emergesse la necessità di eseguire attività del servizio in variazione o in aggiunta, rispetto a quelle riportate negli art. da 1 a 13, ed i cui prezzi sono fissati all’art. 14, si procederà come riportato nei successivi punti. 15.2 Il soggetto (Direzione o Società) proponente la modifica comunica all’altro soggetto il prezzo ritenuto congruo e le modalità di pagamento. L’altro soggetto, nel caso, dichiara la propria disponibilità ad accettare, ovvero propone le opportune modifiche al fine di pervenire ad una ipotesi concordata. 15.3 La Direzione predispone apposito atto amministrativo di approvazione della necessaria variazione. 15.4 Una volta che l’atto è divenuto esecutivo, viene sottoscritto dalle parti apposito patto aggiunto al contratto principale, che diviene immediatamente efficace ed operativo. 15.5 L’esecuzione ed il pagamento dell’attività variata o aggiunta potrà avvenire in presenza di disponibilità di budget non ancora utilizzate o, nel caso di saturazione di questo, per effetto della riduzione di attività già previste. 15.6 Le varianti tecniche – variazioni delle attività programmate e/o l’aggiunta di attività ulteriori, concordate secondo le modalità sopra indicate, diverranno parte integrante del presente disciplinare tecnico. Art. 16 MODALITA’ DI PAGAMENTO Il budget viene utilizzato con fatturazione mensile sia per le “attività a canone” che per le “attività a misura”. Al termine di ciascun periodo di fatturazione, dall’inizio delle rispettive attività, la Società invia alla Direzione: - per le “attività a canone”, la fattura mensile con allegata analitica relazione descrittiva di tutte le attività svolte previste nel presente Disciplinare. La relazione recherà la firma del Responsabile della commessa della Società che attesterà, ai sensi del D.P.R. 445/2000, la conformità delle attività svolte alle prescrizioni di cui al presente Disciplinare e della normativa vigente. La Direzione si riserva di effettuare i relativi controlli. 17 - per le “attività a misura”, un rendiconto delle attività svolte con dichiarazione a firma del Responsabile della commessa della Società, resa ai sensi del D.P.R. 445/2000, che attesti che sono state inserite tutte le attività “a misura” del mese di riferimento. La Direzione non riconoscerà in tempi successivi le attività svolte in mesi diversi da quello di riferimento. La Direzione può effettuare controlli sia sulla coerenza fra le somme richieste a “misura” e quelle da corrispondere per l’attività svolta, sia sulla attività effettivamente svolta. Successivamente la Direzione autorizza la Società alla emissione della fattura mensile che viene liquidata allegandovi il rendiconto delle attività svolte. Art.17 - Obblighi dell’Affidatario Fatto salvo quanto già disposto nella parte generale del presente atto, il soggetto affidatario è obbligato: - ad osservare tutte le disposizioni di legge e/o regolamento, tutte le norme generali e particolari che regolano l’affidamento; - ad eseguire il servizio a perfetta regola d’arte, nel rispetto dei patti contrattuali, dei documenti e delle norme dagli stessi richiamati; - ad osservare tutte le disposizioni relative alla sicurezza e alla salute dei lavoratori secondo quanto disposto dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i., nonché tutte le disposizioni relative alla tutela dell’ambiente così come previste dal D.Lgs 152/06 e s.m.i.; - ad osservare tutte le norme in materia di contratti collettivi, tutela, sicurezza, salute, assicurazione ed assistenza dei lavoratori; - ad adottare nell’esecuzione della prestazione, tutte le cautele necessarie per garantire la vita e la incolumità degli operai, delle persone addette al servizio stesso e dei terzi, nonché per evitare danni ai beni pubblici e privati, osservando le disposizioni di tutte le norme in vigore in materia di infortunistica; - a rispettare, nell’affidamento di servizi e forniture, i principi e le procedure previsti dal D.Lgs 163/06, Codice Unico dei Contratti, dandone comunicazione alla Provincia; - a rispettare, nei rapporti con l’utenza, i principi e le procedure previsti dalla L. 241/90 e s.m.i.. L’esecuzione delle attività oggetto della presente convenzione non potrà essere interrotta né sospesa dalla Società per nessun motivo, salvo per cause di forza maggiore così come previsto dalla legge. In caso di sciopero od altre attività sindacali dei propri dipendenti ovvero di eventi eccezionali che comportino sospensione, riduzione e/o interruzione delle attività, la Società è tenuta a darne tempestiva comunicazione, pena applicazione delle penalità riportate nell’art. 18. Art.18 - Penali 18.1 Nel caso di interruzione di una qualsiasi delle attività a canone si applicherà la penale del 3% del canone mensile di riferimento. Qualora l’interruzione dovesse protrarsi oltre 1 giorno, la penale 18 sarà incrementata del 1% per ogni ulteriore giorno di interruzione. La Direzione contesterà con nota scritta immediatamente il disservizio e previo verbale di constatazione ed accettazione della irregolarità rilevata, controfirmato dalla Società, detrarrà la penale dalla prima liquidazione del canone. 18.2 Nel caso di mancata presentazione, per cause imputabili alla società, del personale presso l’impianto da ispezionare nell’ora e nella data comunicate all’interessato, senza che questi sia stato informato, in tempo utile, del mancato controllo, si applicherà una penale pari al 50% del costo del controllo non effettuato. La Direzione contesterà con nota scritta il disservizio e previo verbale di constatazione ed accettazione della irregolarità rilevata, controfirmato dalla Società, detrarrà l’importo della penale dalla prima liquidazione utile del corrispettivo a misura. 19