Poste Italiane S.p.A. - Spedizione A.P. D.L. 24/12/2003, n. 353, conv. in L. 27/02/2004 n. 46 - Cagliari ·Anno XXIII numero 593 del 9 Agosto 2012·Euro 1,00 Carbonia SETTIMANALE D’INFORMAZIONE DELLA PROVINCIA SULCIS-IGLESIENTE www.gazzettadelsulcis.it · e-mail: [email protected] AL CARBONE NON SI RINUNCIA “PIANO SULCIS” REALTA’ S arà bene mostrare idee chiare a riguardo: al carbone non si rinuncia. Ma non perché questa materia prima debba garantire posti di lavoro assistiti, ma perché costituisce il più ingente patrimonio energetico nazionale, sia pure, disgraziatamente, allocato in una Regione che non ha alcuna voce nel Capitolo della politica italiana e comunitaria. Oltre 500 milioni di tonnellate di carbone, sia pure della non migliore qualità che altrove, comunque, viene utilizzato per finalità energetiche, attendono d’essere sfruttate dal commediante scenario politico regionale e nazionale, dove finora il carbone è servito solo per migliorare sorti elettorali di questo o quel altro uomo dalla carriera inossidabile. Carbosulcis pagina 4 I sospetti erano fondati e al primo riscontro concreto Aurelius ha mostrato la sua inconsistenza imprenditoriale. La società tedesca, che in effetti è una finanziaria che sul mercato acquista per poi rivendere, non è un soggetto operativo nel campo dell’alluminio, né tantomeno in grado di gestire una complessa industria com’è Alcoa che ha confermato la chiusura di ogni sua pendenza con la Sardegna a far data 31 dicembre prossimo. Aurelius si è presentata al tavolo ministeriale senza un piano industriale, per cui si è capito da subito che le sue intenzioni erano tutt’altro che gestire il colosso nazionale dell’alluminio. Va detto, comunque, che spiazzati da questo atteggiamento non sono rimasti solo il sottosegretario e il suo staff, ma anche i sindacati (almeno quelli che ancora vi credevano) e uomini di istituzioni come Regione, Provincia e Comuni del Sulcis Iglesiente. Alcoa Portovesme pagina 5 Rag. Francesco Manca Concessionario Buffetti Vendita assistenza personal computer Via Gramsci, 31 - Carbonia Tel. 0781.671162 Fax 0781.675299 A SETTEMBRE EURALLUMINA CONTRATTO DI PROGRAMMA Eurallumina FORMUFFICIO.IT Libri giuridici e per corsi pagina 4 SI SGONFIA AURELIUS-ALCOA IL BANDO DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE VARATO DALLA PROVINCIA SULCIS IGLESIENTE Forniture articoli per ufficio Il “Piano Sulcis” è diventato realtà. La sua approvazione è avvenuta nei giorni scorsi da parte della Giunta regionale, cui ha fatto seguito il benestare al finanziamento di 127.700.000 euro da parte del Cipe. Il Progetto di sviluppo sarà integrato con ulteriori interventi a valere su risorse aggiuntive o assegnazioni statali, o ancora, su coperture finanziarie di altre amministrazioni pubbliche coinvolte. Per ricomprendere tutti gli interventi, quelli già programmati e quelli da programmare in un’unica visione integrata, il Piano Sulcis sarà elaborato attraverso uno specifico Accordo di Programma. Alberto Pili La formazione professionale è ancora fondamentale per chi voglia accedere con un minimo di professionalità al mondo del lavoro. Di questo si è mostrato convinto l’Assessore provinciale Alberto Pili nel corso di un’intervista concessa a “Gazzetta”. “I percorsi formativi che si stanno attivando, ha spiegato l’Assessore Pili, sono scelti con due modalità. Per quanto riguarda i percorsi che sono destinati agli ammortizzatori sociali c’è un percorso di azione individuale che è scelto direttamente dal lavoratore attraverso dei colloqui e dei se- Con la chiusura delle tipografie per le ferie, anche “Gazzetta del Sulcis Iglesiente” sospende le pubblicazioni fino al 30 agosto prossimo. A tutti BUONE VACANZE. minari che svolge presso il servizio di orientamento dei Centri Servizi per il Lavoro della Provincia, e sceglie sulla base di un catalogo che predisposto al livello regionale e sulle istanze presentate dalle agenzie formative. Per quanto riguarda i piani provinciali della formazione, è un metodo di analisi del fabbisogno che coinvolge soprattutto il mondo delle imprese, quindi con dei questionari che sono distribuiti e raccolti presso le maggiori imprese di tutti i settori economici si cerca di capire quali siano le figure professionali più richieste. pagina 7 “La Regione ha confermato i propri impegni per le infrastrutture funzionali al rilancio del sito di produzione, nel quadro dei nuovi investimenti previsti dal Piano sulcis approvato di recente dalla Giunta regionale”. Lo ha detto l’assessore dell’Industria, Alessandra Zedda, al termine del vertice al Ministero dello Sviluppo Economico, coordinato dal sottosegretario De Vincenti e con la partecipazione di rappresentanti della Rusal che, anche stamane, oltre ad aver fornito chiarimenti sui previsti approvvigionamenti della bauxite dalla Guinea, hanno ribadito “la strategicità della presenza della multinazionale russa a Portovesme”. Nel corso dell’incontro sono stati approfonditi importanti temi tra i quali, in particolare, la copertura finanziaria degli investimenti per la newco, che assicurerà gli approvvigionamenti di vapore alla Eurallumina restando entro gli attuali regimi di aiuto della UE senza alcuna necessità di deroga o nuova notifica. “Entro settembre - ha annunciato l’esponente dell’esecutivo Cappellacci - sarà discusso e sottoscritto un protocollo di intesa per definire i passaggi necessari alla ripresa produttiva degli impianti. L’iter e gli accordi saranno formalizzati in un apposito contratto di programma che, nel dettaglio, chiarirà tutti gli aspetti del piano industriale e della relativa copertura finanziaria. Sarà questa la condizione essenziale per passare alla costituzione della newco fra la Rusal e la Regione”. L’assessore Zedda ha, dunque, manifestato moderata fiducia perché la cassa integrazione in deroga possa, entro il prossimo gennaio, essere rimodulata e trasformata in una cassa integrazione per ristrutturazione aziendale. CONTRATTO POLO ZINCO Presso il Ministero dello Sviluppo Economico è stato firmato il Contratto di Programma per la Portovesme srl che sta concludendo la fase di investi- Portovesme srl menti del nuovo polo zinco. Il programma prevede il raddoppio delle produzioni di zinco, la ripresa produttiva del polo piombo e la riattivazione della raffineria di San Gavino. pagina 15 2 Regione numero 593 del 9 Agosto 2012 L’ASSESSORE GIORGIO LA SPISA ASSICURA NESSUN ASSESTAMENTO DI BILANCIO Giorgio La Spisa L’assessore del Bilancio, Giorgio La Spisa, ha ribadito che al momento non vi sono le condizioni (normative e finanziarie) per presentare un assestamento di bilancio. La puntualizzione fa seguito al nuovo sollecito in tale senso arrivato dal presidente della Commissione Bilancio del Consiglio, Pietrino Fois, al quale il vicepresidente della Giunta ha inviato tutte le informazioni richieste. “Mi è finalmente pervenuta - afferma l’esponente della Giunta - la richiesta formale del Presidente della Commissione Consiliare Bilancio, che sollecitava informazioni sulle minori entrate, derivanti dall’attuazione delle manovre di contenimento del disavanzo statale, compreso l’ultimo decreto spending review. Ho provveduto ad accogliere immediatamente la richiesta e sto trasmettendo tutti i risultati delle analisi ancora in corso, che prospettano ad oggi, effetti sostenibili, rispetto al bilancio di previsione approvato dal Consiglio il 15 marzo (la stima è di una possibile diminuzione di entrate pari a 0,6%)”. L’assessore sottolinea che ogni quantificazione definitiva è oggi prematura perché: 1) il valore effettivo delle riserve erariali potrà essere precisato solo al termine dei lavori in corso tra i diversi livelli di governo (nazionale e regionali); la richiesta di sacrifici alle Regioni speciali, di cui scriveva anche il Sole 24ore di ieri (per altro in forma assai incompleta e con imprecisioni), è formulata in modo complessivo e non per ciascuna Regione, non determina minori entrate, ma solo accantonamenti di spesa e il quantum dovuto dalla Sardegna potrà essere precisato solo dopo il 15 settembre, al termine delle intese tra tutti i livelli di governo interessati; il miglioramento del gettito tributario, alcune compensazioni disposte da nuove norme e il versamento di conguagli erariali relativi ad esercizi precedenti hanno consentito di contabilizzare maggiori entrate 2012, che compensano quasi del tutto le paventate riduzioni.“Ciò significa che non è oggi legittimamente proponibile - spiega La Spisa - alcuna norma di assestamento del bilancio 2012, per carenza dei presupposti normativi e finanziari che la motiverebbero, mentre è scontato che la Giunta sarà tenuta a provvedere non appena e se si verificheranno le reali condizioni. E’, infatti, mio dovere ricordare a me e a tutti che i principi generali e le leggi di contabilità impongono sempre massima prudenza e mai precipitazione nell’assumere le decisioni del caso. Voglio ancora una volta sottolineare che non appena è giunta una richiesta formale dal Consiglio ho provveduto a soddisfarla e che ho sempre garantito, anche per convocazioni ad horas, la mia disponibilità a riferire in Commissione su ogni questione o problematica sollevate. Invece negli ultimi difficili giorni di questa complessa vicenda per la Regione sarda, provocata dal susseguirsi di ben cinque manovre finanziarie in pochi mesi (posto che anche il decreto legge 95, almeno per quanto riguarda la Sardegna, è a tutti gli effetti una manovra e assai pesante) ho avuto notizia solo dalla stampa di preoccupazioni sorte in seno alla terza Commissione Consiliare, la cui esternazione, lungi dal risolvere i problemi, rischia di inficiare ogni azione della Regione, compresa quella approvata oggi dalla Giunta, per pretendere dallo Stato il versamento di quanto spetta di diritto alla Sardegna”. AUMENTO DEL TETTO DI SPESA DI 2,5 MILIONI PER DIPENDENZE E COMUNITA’ TERAPEUTICHE Per garantire l’assistenza ai pazienti con dipendenze patologiche, la Giunta regionale nella sua ultima seduta ha incrementato di 2,5 milioni di euro il tetto di spesa da assegnare alle Asl per questo tipo di prestazioni sanitarie. Con il provvedimento, proposto dal- l’assessore della Sanità Simona De Francisci e valido per l’anno in corso, potrà essere assicurata la continuità di servizio delle strutture convenzionate con le Asl e in particolare delle varie comunità terapeutiche che operano in Sardegna e che assistono oltre 500 persone. La delibera approvata si inquadra nella serie di provvedimenti già attuati in questo ambito, tra cui quello sull’adeguamento, scattato dal 1° gennaio 2012, delle quote dei servizi residenziali e semi- Direttore Responsabile: MASSIMO CARTA e-mail: [email protected] www.gazzettadelsulcis.it Edizioni Sulcis di Salis Rosanna & C. sas Sede legale: Via Dalmazia 135 - Carbonia registrazione Tribunale Cagliari: decreto 15/1990 Iscriz. Registro Nazionale della Stampa n. 5184 del 10 Giugno 1996 ROC 3802 Settimanale del Sulcis - Iglesiente CCIAA Reg. Imprese REA 217220 - P. IVA 02691930925 Abbonamento Annuo (48 numeri) ITALIA: Euro 40 - PAESI CEE: Euro 80 - PAESI EXTRACOMUNITARI: Euro 160 CC. n° 43296169 Edizioni sulcis sas - Via Bandiera, 1 - 09010 CORTOGHIANA Hanno collaborato a questo numero: Gianni Podda, Alessandro Carta, Sergio Rombi, Armando Cusa, Marco Massa, Alfio Gessa, Elena Cossu, Sabrina Carta, Pino Piras, Giovanni Fiabane, Marcello Murru, Claudio Moica. Direzione - Redazione - Pubblicità: Via Gramsci, 199 - Carbonia (CA) Tel. 333.6077645 0781.675289 Fax 178.2282316 Foto e articoli inviati al giornale, anche via e-mail, sono da intendersi a titolo gratuito. La Direzione ne diviene proprietaria e si riserva la facoltà di pubblicarli. Responsabile Pubblicità: ROBERTO CARTA tel. 338.3592915 Grafica, impaginazione, stampa e allestimento: CTE Iglesias Z.Ind. Sa Stoia Tel. e fax 0781.21086 Distribuzione: Fantini - Agenzia di distribuzione stampa s.r.l. - Km 2.400 str. Prov. 120 Sestu Elmas - Tel. 070.262 699 residenziali per il trattamento di varie dipendenze patologiche (tra cui quelle dei tossicodipendenti e dei pazienti affetti da patologie della psiche), a carico interamente dell’assessorato della Sanità. Provvedimento che era servito a incrementare mediamente le rette del 39,5 per cento, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza dei servizi socio-sanitari e tutelare i posti di lavoro degli operatori. LA PRESIDENTE CLAUDIA LOMBARDO CONFERMA LA RIDUZIONE DEI CONSIGLIERI REGIONALI DA 80 A 60 La risposta è arrivata in meno di 48 ore. La Presidente del Consiglio regionale Claudia Lombardo ha preso carta e penna ed ha ribadito al Ministro per gli Affari Regionali Piero Gnudi che il Consiglio regionale conferma la posizione espressa con la Legge che riduce il numero di consiglieri regionali della Sardegna dagli attuali 80 a 60. Il Ministro avevo chiesto all’Assemblea regionale di esprimersi entro due mesi in merito alla modifica dell’articolo 16 dello Statuto Speciale che prevedeva appunto la riduzione dei consiglieri, ma la Presidente ha voluto accelerare i tempi di risposta a Gnudi. “Non vogliamo che si possa addebitare – ha spiegato la Presidente Claudia Lombardo - al Consiglio regionale alcun ritardo che possa allungare i tempi di revisione dello Statuto da parte dei due rami del Parlamento”. Da prima era stata la Commissione Autonomia del Consiglio regionale a ribadire il parere favorevole sul numero di consiglieri a 60. Riunito insieme ai Capigruppo di entrambi gli schieramenti, l’Organismo aveva dato mandato alla Presidenza del Consiglio di trasmettere l’atto al Ministro. “Qualsiasi modifica della decisione già approvata dal Consiglio regionale rischia di far ripartire l’iter da capo – ha ricordato la Presidente – perché si tratta di un iter legislativo lungo, che prevede la doppia lettura in Parlamento. Nessuno può permettersi di mettere a rischio la procedura rinunciando alla riduzione dei consiglieri: meglio 60 che 80 – ha concluso la Presidente Lombardo”. SPENDING REVIEW, PALOMBA (IDV): EMENDAMENTO “SALVASARDEGNA” «La brutta sorpresa del decreto emanato dal direttore delle Finanze e dal Ragioniere dello Stato, per cui per i prossimi cinque anni alla Regione non sarà attribuita la quota del gettito aggiunto sui tributi, con un taglio di quattrocento milioni operato attraverso il decreto legge sulla spending review, appartiene all’ordine degli ormai costanti depauperamenti operati da questo e dal precedente Governo ai danni della Sardegna». Lo afferma il deputato e segretario regionale dell’Italia dei Valori Federico Palomba a proposito della trattenuta per i prossimi cinque anni da parte dello Stato dei sette decimi dell’Irpef previsti dallo Statuto sardo e dovuti alla Sardegna in base alla vertenza entrate. «Vorrei cercare di evitare questa ulteriore ingiustizia proponendo un emendamento “salvasardegna” al decreto sulla spending review – afferma Palomba -. Noi che siamo all’opposizione faremo la nostra parte per evi- tare questi tagli, ma ci aspettiamo un contributo decisivo anche da parte degli altri parlamentari sardi di maggioranza che dovrebbero evitare di indignarsi soltanto quando sono in Sardegna mentre a Roma sostengono qualsiasi provvedimento del Governo Monti, anche quelli apertamente in contrasto con la propria regione. Purtroppo – conclude il deputato dipietrista - temiamo che non sia possibile dialogare con un Governo che va avanti a colpi di decreti legge e di fiducia per imporre le proprie soluzioni». Dal canto suo, però, il Presidente della Regione Ugo Cappellacci ha rassicurato sull’azione dell’Esecutivo di fronte al Governo nazionale. “La Regione non sta elemosinando nulla, ma rivendica con determinazione ciò che spetta di diritto alla Sardegna”. Così il presidente della Regione Ugo Cappellacci ha annunciato la delibera adottata dalla Giunta regionale, che prevede di proporre ricorso per conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale sulla questione relativa alle entrate. Oggetto del ricorso è l’inerzia dello Stato in ordine alla reiterate richieste, avanzate dalla Regione, di versamento delle ulteriori quote di compartecipazione ai tributi erariali ai sensi del nuovo testo dell’articolo 8 dello Statuto sardo. Il Governo ha mantenuto il silenzio sulla diffida ad adempiere, l’atu de intima notificato dalla Regione Autonoma della Sardegna, e si é limitato a corrispondere circa un terzo del totale delle somme dovute. “I nostri diritti - ha aggiunto il presidente - sono stati già accertati da precedenti sentenze della Consulta e non possono essere messi in discussione o resi nuovamente negoziabili da nessuno. Il debitore inadempiente e moroso - ha concluso il governatore - paghi quanto dovuto al popolo sardo”. L’ASSESSORE GIORGIO OPPI ELOGIA L’APPARATO REGIONALE ANTINCENDIO L’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Giorgio Oppi, ha espresso, anche a nome della Giunta regionale, il più vivo apprezzamento per l’importante risposta data dall’apparato antincendio della Sardegna al grave fenomeno dei roghi boschivi che, in particolare in quest’ultimo periodo, ha interessato il territorio della Sardegna. Nonostante le condizioni meteo-climatiche particolarmente avverse (si sono registrate le temperature e la ventosità più elevate d’Italia), l’apparato antincendio, nel suo complesso, ha dato efficace risposta alle sollecitazioni ricevute. Tutte le componenti in campo, siano esse del Corpo Forestale, della Protezione Civile, dell’Ente Foreste, dei Vigili del Fuoco, dei volontari e dei barracelli, hanno, infatti, simultaneamente operato in un contesto di coordinamento regionale organico, risultato determinante per il contenimento dell’avanzare delle fiamme, anche e soprattutto in quelle difficili occasioni con eventi in luoghi impervi o a particolare densità abitativa. Si citano, quali esempi, i gravi incendi di San Teodoro, Olzai, Tempio Pausania, Olbia e tanti altri. “Purtroppo - puntualizza l’assessore Oppi - ci troviamo appena a metà percorso della Campagna antincendi 2012 e le forze in campo saranno sollecitate da altri mesi di duro lavo- ro. Solo alcuni giorni orsono avevo evidenziato come il serio pregiudizio all’integrità e bellezza dei boschi dell’Isola, e alla stessa vita degli abitanti, non sia causato solo dal caldo, dal maestrale e dalla sciagurata azione degli incendiari, ma anche dall’incuria e dall’inosservanza delle prescrizioni antincendio. Evidenzio pure, come le nostre indicazioni date alla protezione civile nazionale in ordine alla stabile permanenza di aerei Canadair nella base di Olbia fossero condizione indispensabile per la lotta agli incendi boschivi. Gli eventi registrati negli ultimissimi giorni a Tempio e Olbia confermano la bontà delle nostre indicazioni ma anche l’assoluta volontà del Dipartimento nazionale a volere andare incontro alle motivate esigenze regionali”. “Rimango del parere - prosegue l’esponente della Giunta che occorre perseguire fino in fondo la strada del coinvolgimento delle amministrazioni locali e del mondo della scuola per farle diventare protagoniste richiedendo la collaborazione della collettività e cercando di cambiare alcune cattive abitu- dini di alcuni cittadini indisciplinati e contribuire così alla riduzione degli incendi. Ciò premesso - aggiunge Oppi - non posso che sottolineare ed evidenziare il positivo risultato ottenuto dal personale del Corpo Forestale regionale in materia di investigazioni sui reati di incendio boschivo. L’azione di intelligence si è notevolmente spinta su tutti i grandi eventi incendio registrati e, di quasi tutti questi, si è arrivati alla conclusione con l’accertamento dei responsabili”. “Accade infatti che, quasi a cadenza giornaliera, emergano evidenze investigative di responsabilità di diversi soggetti per i roghi registrati. Mi complimento pertanto con il personale dei Nuclei investigativi forestali di Cagliari, Oristano, Tempio Pausania e Olbia che, ciascuno per la propria giurisdizione, ha positivamente concluso delicate indagini antincendio e sottoposto a misura cautelare i responsabili. Naturalmente un ringraziamento va pure esteso alla particolare sensibilità dell’autorità giudiziaria della Sardegna che, così come nei casi degli incendiari di Tempio Pausania e di Olbia conclude Oppi - ha consentito di applicare con la giusta severità le norme del codice penale per gli eventi di incendio boschivo derivanti da particolare negligenza di cittadini che, incuranti del denunciato pericolo, provocano incendi disastrosi”. Provincia Carbonia Iglesias LA CARTA DEI SERVIZI PER IL LAVORO PUNTA DI DIAMANTE DELLA PROVINCIA La Provincia del Sulcis Iglesiente si è dotata della prima Carta dei Servizi per il Lavoro. Questi servizi rappresentano una delle più importanti competenze istituzionali delle Province, in quanto costituiscono l’articolazione periferica dell’organizzazione del mondo del lavoro, soprattutto quello rivolto alla giovani generazioni. Nella Provincia di Carbonia-Iglesias i CSL sono costantemente impegnati a fronteggiare un’utenza molto numerosa, fatta di disoccupati, inoccupati e di lavoratori in regime di ammortizzatori sociali. “La gravità della situazione socioeconomica e la responsabilità che portiamo nei confronti dei nostri cittadini, ha spiegato l’Assessore alle Politiche del Lavoro Alberto Pili, ci impone di garantire che i Servizi per il Lavoro vengano erogati con standard di qualità elevati che li rendano realmente utili e credibili agli occhi dei fruitori finali. Negli ultimi anni la Provincia ha investito importanti risorse per l’adeguamento funzionale delle sedi, per l’implementazione dei servizi di autoimpiego, incontro domanda-offerta, sostegno alle fasce deboli e orientamento, e per consolidare i servizi già esistenti rivolti alle imprese e ai disoccupati. Vogliamo che i nostri servizi per il lavoro rappresentino una opportunità per chi cerca lavoro o per chi vuole riqualificarsi. Vogliamo che le imprese stesse ci riconoscano come un punto di riferimento utile per il loro sviluppo”. In quest’ottica la Carta dei Servizi per il Lavoro è concepita non solo come strumento di conoscenza ed informazione sulla struttura dei Servizi per il Lavoro, ma come un vero e proprio “patto” tra l’istituzione, i cittadini e le imprese, che si pone l’obiettivo dell’efficienza e della standardizzazione dei servizi e del loro continuo aggiornamento per essere sempre pronti ad offrire tutte le opportunità. Per realizzare questo obiettivo la Provincia di Carbonia-Iglesias ha selezionato il progetto proposto da una azienda leader nei servizi alla P.A. come la Maggioli. “Mi auguro, ha aggiunto l’Asessore Pili, che il risultato prodotto sia veramente gradito e soprattutto utile ai cittadini- 3 numero 593 del 9 Agosto 2012 utenti dei nostri servizi”. Ma cos’è la Carta dei Servizi? La realizzazione della “Carta dei Servizi per il Lavoro della Provincia Carbonia-Iglesias” risponde all’esigenza e alla volontà di una costante ricerca del miglioramento della qualità dei servizi per il lavoro offerti alle persone e alle imprese. Essa rappresenta per la Provincia di Carbonia-Iglesias non solo un documento di impegno, ma anche un “patto-contratto” che l’Ente Pubblico stipula con i suoi utenti/clienti, dichiarando di rispettare precisi parametri di qualità, modo e tempi per un continuo miglioramento dell’organizzazione. La “Carta dei Servizi” si applica alle principali attività svolte dai Centri Servizi per il Lavoro (d’ora in poi denominati CSL) e si pone come obiettivi: • informare sui servizi offerti e mantenerne e migliorarne la qualità; • rilevare il grado di soddisfazione da parte dell’utente (impresa e cittadino); • fornire un servizio di qualità rispondente ai principi contenuti nel D.Lgs 196/03. La “Carta dei Servizi” si ispira ai seguenti principi: Uguaglianza: nessuna distinzione è compiuta per motivi riguar- danti sesso, razza, lingua, religione e/o opinione politica; Imparzialità: il comportamento nei confronti dell’utente è ispirato a criteri di obiettività, giustizia ed imparzialità. Ogni utente potrà contare sulla piena disponibilità e competenza del personale nel soddisfare le sue richieste; Accessibilità: l’erogazione dei servizi nell’ambito delle modalità stabilite è assicurata con continuità e regolarità. Gli orari di apertura e le modalità di accesso e di utilizzazione dei servizi sono orientati al principio della massima fruibilità pubblica. Ogni eventuale variazione di orario verrà tempestivamente comunicata al pubblico; Efficienza ed efficacia: la Provincia è attenta ad adottare le adeguate soluzioni organizzative e ad impiegare le necessarie risorse finanziarie al fine di garantire che l’erogazione dei servizi offerti sia improntata all’efficienza, in modo da assicurare all’utente la massima soddisfazione possibile; Trasparenza: Al fine di rendere chiare e trasparenti le condizioni d’erogazione delle attività è disponibile, presso gli uffici delle diverse aree operative, la documentazione relativa alle modalità di erogazione dei servizi e la relativa modulistica. REGOLAMENTO DEL COMITATO DI PROTEZIONE CIVILE La Provincia Carbonia Iglesias si è dotata di regolamento che guiderà il Comitato Provinciale di Protezione Civile, quale organismo che partecipa alla organizzazione e all’attuazione del Servizio Nazionale della Protezione Civile ai sensi della Legge 24.02.1992 n. 225, sulla base delle competenze attribuite alla Provincia. L’istituzione territoriale parteciperà, quindi, all’attuazione del Servizio Nazionale della Protezione Civile assicurando lo svolgimento dei compiti relativi alla rilevazione, alla raccolta e alla elaborazione dei dati interessanti la protezione civile, alla predisposizione di programmi di previsione e prevenzione e alla loro realizzazione, in armonia con i programmi nazionali e regionali. A tal fine il Comitato Provinciale sarà in grado di formulare proposte e osservazioni, nonché esprimere pareri ed elaborare obiettivi, indirizzi e studi. Il Comitato sarà composto da: a) Membri di diritto (Presidente della Provincia o Assessore delegato) che lo presiede; Prefetto o suo rappresentante b) Componenti (Comandante Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale; tre sindaci designati dall’assemblea dei sindaci in rappresentanza dei Comuni della Provincia di Carbonia Iglesias; Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco; Comandante/i degli Uffici Circondariali Marittimi di Carloforte, Portoscuso e Sant’Antioco; Direttore dell’Agenzia Regionale di Protezione Ambientale (A.R.P.A.S.); Direttore generale della A.S.L. n. 7; Direttore Centrale Operativa Servizio 118; Direttore generale della Protezione Civile della Regione Autonoma della Sardegna; Dirigente dell’Area dei Servizi Ambientali e Servizio di Protezione Civile della Provincia; Presidente del Coordinamento provinciale del volontariato in Rappresentanza delle Organizzazioni di Volontariato della Provincia Carbonia Iglesias). Per il conseguimento delle finalità istituzionali, il Comitato può istituire appositi gruppi di lavoro ai quali possono venire chiamati a partecipare esperti e rappresentanti degli Enti, organismi, gruppi e associazioni, nonché dipendenti della Provincia. I risultati delle indagini e degli studi eventualmente promossi dai Gruppi di lavoro verranno trasmessi al Presidente del Comitato. PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS VARIAZIONE DI BILANCIO PROVINCIALE 2012 CHE CHIUDE COL RISPETTO DEL PATTO DI STABILITA’ La Giunta provinciale, presieduta da Salvatore Cherchi, ha adottato l’atto con il quale ha portato la seconda variazione di Bilancio per l’esercizio 2012. La prima variazione aveva avuto luogo il 27 aprile scorso. Per quanto riguarda la “Parte Entrata” della nuova variazione, la Giunta provinciale ha deciso di: • Procedere ad un ulteriore riduzione dello stanziamento dei Trasferimenti dello Stato per le Funzioni Trasferite pari ad € 393,70; • Incrementare lo stanziamento dell’ex addizionale energia elettrica di € 158,92 all’effettivo incasso al 31 marzo 2012, termine in cui è stata soppressa; • Incrementare lo stanziamento della TOSAP all’effettivo incasso per l’anno 2012 per un importo di €1.755,30; • Allineare all’effettivo trasferimento da parte della Regione Autonoma della Sardegna le risorse iscritte per il finanziamento del salvamento a mare con una riduzione di € 6.581,61 sia nella parte Entrata che nella parte Spesa, così come da determinazione n. 70 della Direzione generale protezione civile della Presidenza della Regione; • Iscrivere le risorse di cui alla L. 68/99 per il Fondo per l’Occupazione dei diversamente abili, come da determinazioni RAS Servizio per l’Occupazione e rapporti con l’Agenzia Regionale, per un importo complessivo di € 167.416,96 sia nella parte entrate del Bilancio che nella parte spesa; • Inserire in Bilancio sia nella parte Entrata che nella parte Spesa il trasferimento disposto dalla Direzione Generale della protezione civile per il rimborso in favore delle associazioni di volontariato delle spese di manutenzioni e carburante per un importo pari ad € 14.372,77; • Allineare all’effettivo trasferimen- Salvatore Cherchi to concesso la seconda annualità del POR 2007/2013 Progetti Provinciali implementazione Servizi Pubblici per l’Impiego con una riduzione di € 629,86 sia nella parte Entrata che nella parte Spesa; • Iscrizione sia nella parte Entrata che nella parte Spesa del Bilancio del finanziamento concesso per i contributi ai privati per la rimozione amianto per un importo di € 500.000,00, concesso con determinazione n. 6566 del Servizio Tutela dell’Atmosfera e del Territorio dell’Assessorato Regionale della Difesa dell’Ambiente. • Istituzione dei capitoli inerenti l’incasso degli oneri per l’istruttoria bonifica siti inquinati e per la gestione rifiuti come richiesta avanzata dall’Area servizi Ambientali; • Procedere ad un riallineamento degli stanziamenti delle entrate del Ti- tolo 3° agli effettivi incassi e alle previsioni di incasso al 31 dicembre. Nella “Parte Spesa”, oltre gli interventi derivanti dalle Entrate a destinazione vincolata, sono state apportare le seguenti variazioni: • Riduzione dello stanziamento per il Fondo Mobilità Segretari Provinciali per un importo di ? 8.000,00; • Riduzione dello stanziamento del capitolo inerente il Leasing automezzi per € 6.063,00; • Istituire il capitolo inerente le spese per le visite fiscali obbligatorie verso i dipendenti dell’Amministrazione con uno stanziamento di € 8.000,00; • Incrementare lo stanziamento inerente i conguagli delle polizze assicurative dell’Amministrazione Provinciale per € 40.000,00; • Procedere allo storno di ? 6.000,00 dal capitolo inerente i trasferimenti alle associazioni di volontariato della Protezione Civile, e contestuale incremento di pari importo nel capitolo destinato al Servizio di Salvamento a Mare; • Procedere allo storno degli stanziamenti destinati agli incubatori per piccole imprese manifatturiere e per studi professionali di giovani pari ad € 160.000,00; • Istituzione di un capitolo per interventi di manutenzioni straordinarie da effettuarsi negli edifici scolastici e dell’amministrazione provinciale con uno stanziamento di € 160.000,00; • Istituzione del capitolo inerente i trasferimenti per il sistema dei porti e degli approdi del Sulcis Iglesiente per €180.000,00; • Istituzione del capitolo inerente il finanziamento di lavori di manutenzione sulla SP 81, per € 40.000,00; • Istituzione del capitolo per i trasferimento in favore del Comune di Carbonia di € 200.000,00, per la manutenzione dell’edificio scolastico di via Dante precedentemente sede dell’IPIA; • Istituzione dei capitoli inerenti il servizio di ascolto negli istituti scolastici per € 72.000,00, per l’organizzazione della fiera dell’orientamento per € 25.000,00 e per le Borse di Studio per gli studenti iscritti presso l’università di Sassari per € 25.000,00; • Storno del finanziamento di € 100.000,00 dedicato alla rete dei beni culturali della Sardegna Antica. Ai sensi della circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 5 giugno 2012 il saldo obiettivo per il rispetto del Patto di Stabilità Interno richiesto all’Amministrazione Provinciale sarà pari ad € 1.726.000,00. Pertanto la proposta di variazione presenta coerenza con il raggiungimento del saldo obiettivo del Patto di Stabilità Interno. SEDE DI CARBONIA 09013 Via Mazzini, 40 - Tel. 0781.6726 telefax 0781.670821 SEDE DI IGLESIAS 09016 Via Argentaria, 14 - Tel. 0781.31908 telefax 0781.33025 e-mail: [email protected] Presidente: Salvatore Cherchi ASSESSORI: ALBERTO PILI: Politiche del lavoro-Attività Produttive-Form.Profes. GUIDO VACCA: Pianificazione territoriale e settoriale CARLA CICILLONI: Ambiente e Protezione civile MARCO SIMEONE: Lavori Pubblici-Viabilità- Manutenzioni MARINELLA GROSSO: Turismo-Eventi-Sport LUCA PIZZUTO: Politiche sociali e giovanili ALESSANDRA PINTUS: Istruzione-Alta Formazione-Università Posta elettronica certificata: ANNA MARIA CONGIU (Dir. Servizi amministrativi) [email protected] SPERANZA SCHIRRU (Dir. Servizi per il lavoro, cultura e socialità) [email protected] FULVIO BORDIGNON (Dir. Servizio tecnico) [email protected] PALMIRO PUTZULU (Dir. Servizi ambientali) [email protected] MAURO MANCA (Resp. Servizi finanziari) [email protected] ALBERTO SECHI (Resp. Servizio gestione personale) [email protected] La Sede legale della Provincia è in Via Mazzini, 39 – 09013 Carbonia (CI) 4 Lavoro numero 593 del 9 Agosto 2012 Sarà bene mostrare idee chiare a riguardo: al carbone non si rinuncia. Ma non perché questa materia prima debba garantire posti di lavoro assistiti, ma perché costituisce il più ingente patrimonio energetico nazionale, sia pure, disgraziatamente, allocato in una Regione che non ha alcuna voce nel Capitolo della politica italiana e comunitaria. Certo è che se tale patrimonio si fosse trovato in altra Regione, con differente blasone politico, esso avrebbe incontrato non solo migliore sorte, ma addirittura sarebbe assurto al rango di bene prezioso di cui poterne menar vanto in ambito non solo nazionale. Oltre 500 milioni di tonnellate di carbone, sia pure della non migliore qualità che altrove, comunque, viene utilizzato per finalità energetiche, attendono d’essere sfruttate dal commediante scenario politico regionale e nazionale, dove finora il carbone è servito solo per migliorare sorti elettorali di questo o quel altro uomo dalla carriera inossidabile. AL CARBONE NON SI RINUNCIA Massimo Carta Sta di fatto che neppure con i dati alla mano, dimostrando che l’utilizzo di questo combustibile nazional-sardo non arrecherà alcun danno ambientale perché la tecnologia consente il suo utilizzo a “zero emissioni”, finora s’è riusciti ad avere il “via libero”. Anzi, in questi giorni, proprio quando la Commissione europea si accinge ad esaminare in via definitiva il progetto integrato del progetto carbone Sulcis, si rincorrono voci assai allarmanti e secondo le quali il pacchetto sarebbe per essere accantonato, e questa volta in via definitiva. Se ciò capitasse è chiaro che la responsabilità sarebbe IL SINDACATO UNITARIO LANCIA UN APPELLO PERCHE’ IL GOVERNO SOSTENGA IL CARBONE Il sindacato si è detto pronto a sostenere il progetto integrato “carbone-miniera-centrale” e a rilanciare la mobilitazione. In altre parole il sindacato ha alzato la voce di fronte ad ipotesi, palesate anche in sede ministeriale, secondo le quali la Comunità Europea non vedrebbe di buon occhio il carbone Sulcis. In affetti contro il combustibile sardo vi sarebbe solo un argine di natura geopolitica, ma non certamente convincente al tavolo negoziale. Mentre, infatti, in altri Paesi comunitari il carbone sta riacquistando quota, solo in Italia (solo perché si trova in Sardegna?) il carbone viene avversato, pur disponendo di progettazione e tecnologia d’avanguardia, compresa quella del confinamento dell’anidride solforosa nel sottosuolo ed garantendo, quindi, il pieno rispetto ambientale. “Vogliamo capire quali siano le reali intenzioni del Governo nazionale, ha detto Nino D’Orso segretario provinciale della Femca Cisl Sulcis Iglesiente. Non siamo disposti a subire un affronto che veda cancellato il progetto di valorizzazione del carbone Sulcis”. UN PORTALE RADIOMETRICO DELLA PROVINCIA PER CONTROLLARE LE MERCI IN ARRIVO A PORTOVESME Portovesme - Porto La Giunta provinciale ha deliberato di predisporre lo studio di fattibilità per la realizzazione di un portale radiometrico all’interno dello scalo portuale di Portovesme. Ciò in considera- zione “che negli ultimi due anni sono stati individuati due carichi contenenti l’elemento radioattivo Cesio 137, grazie ai controlli effettuati tramite portale radiometrico situato in ingresso Bar Ristorante Pizzeria Argentaria di Cosimo e Giovanni Cui NUOVI LOCALI CON SALA RICEVIMENTI SINO A 300 POSTI (Matrimoni - Sala da Thé - Convegni - Riunioni di vario genere) Tabacchi - Lotto - Totocalcio ARGENTARIA - Via Tasso Goldoni - Tel. 0781.30216 - IGLESIAS (angolo retro Ospedale CTO) allo stabilimento metallurgico dove avviene la lavorazione dei “fumi” di acciaieria”.Adesso, però, “fermo restando l’insieme delle prescrizioni e dei controlli concernenti i soggetti che intervengono nel ciclo di produzione, di trasporto e di trattamento dei fumi di acciaieria”, la Provincia ha ritenuto “oggettivamente necessario disporre di un efficace sistema di controlli pubblici e preventivo dei residui in ingresso in Sardegna, tenuto conto che l’unico punto di controllo è di proprietà privata sebbene gestito nell’ambito delle norme che regolano la materia”. L’istituzione territoriale, “sulla base di una istruttoria preliminare ha stabilito che risulta utile prevedere l’istituzione di un punto di controllo a proprietà e gestione pubbliche, consistente nella installazione di un portale radiometrico nell’area di Portovesme, attraverso cui monitorare i carichi sbarcati nello stesso porto o negli altri porti della Sardegna”. Per dare maggiori garanzie sia al territorio che alle popolazioni del Sulcis la Giunta provinciale ha deciso di predisporre lo studio di fattibilità per la realizzazione della stazione di controllo e di assegnare alla Direzione Ambiente il termine di sette giorni lavorativi per la predisposizione del suddetto studio. Lo stesso organismo ha stabilito di promuovere le intese necessarie con le Autorità coinvolte nel procedimento al fine di assicurare il più celere iter di messa in esercizio delle stazioni e di considerare l’ intervento in questione con carattere prioritario e conseguentemente, di destinarvi le necessarie risorse finanziarie anche de finanziando programmi già deliberati che non abbiano lo stesso grado di priorità. da addossare, per intero, alla classe politica nazionale e a quella regionale che non avrebbero insistito nei modi e tempi adeguati perché il progetto avesse miglior sorte. Il Governo Monti a tale riguardo ha mostrato un “duble-faces”. Alla Regione resta, finchè è in tempo, di battere i pugni sui tavoli romani sostenendo che il carbone Sulcis è un capitolo irrinunciabile, che non può essere barattato con alluminio o altro metallo. Disponibilità giacimentologica, tecnologia d’avanguardia, studi di prim’ordine a livello mondiale, professionalità adeguate, utilizzo dell’energia prodotta basso costo dalle industrie e dal resto dell’apparato industriale isolano (fuori dal monopolio Enel) costituiscono referenze sulle quali nessuno potrà permettersi di bloccare questo progetto. In altre parole: al carbone il Sulcis non rinuncia. Carbosulcis FIRMATO IL CONTRATTO DI PROGRAMMA PER LO ZINCO DI PORTOVESME SRL Portovesme srl ha sottoscritto il contratto di programma. L’ hanno annunciato il presidente Ugo Cappellacci e l’assessore all’industria Alessandra Zedda. “Si compie al MISE - proseguono i due esponenti della Giunta - un passo in avanti importante, che rappresenta la realizzazione del primo punto del documento comune sottoscritto durante la riunione con i sindacati, le istituzioni e i rappresentanti del Portovesme srl territorio. Si apre uno spiraglio importante - hanno aggiunto presidente e assessore - in una vertenza fondamentale per il territorio. La Giunta prosegue il suo impegno con determinazione e con il pieno coinvolgimento dei rappresentanti politici e delle forze sociali sia per salvaguardare l’esistente sia per aprire - hanno concluso Cappellacci e Zedda nuove prospettive di rilancio con gli interventi previsti nel Piano Sulcis”. LA REGIONE HA APPROVATO IL “PIANO SULCIS” “Il Piano Sulcis è l’espressione concreta della volontà della Regione, dei rappresentanti del territorio e delle forze sociali di affrontare il guado della crisi, di salvaguardare con determinazione le realtà esistenti e di creare intorno ad esse le condizioni di sistema che offrano nuove opportunità di impresa e occupazione”. Così il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha annunciato durante il vertice svoltosi al Mise per la vertenza Alcoa l’approvazione in Giunta del Piano Sulcis. La delibera, adottata di concerto con gli assessori dell’Ambiente, dell’Industria e della Programmazione, Giorgio Oppi, Alessandra Zedda e Giorgio La Spisa, prevede azioni mirate a fronteggiare l’attuale crisi e a favorire il rilancio e lo sviluppo del territorio. Confermando la valenza strategica del polo metallurgico di Portovesme, individua una nuova strategia di sviluppo basata su una serie di Ugo Cappellacci iniziative di natura infrastrutturale e produttiva. Il Piano, oltre a definire interventi per il territorio del Sulcis, per i quali si prevedono nuove risorse a valere sui fondi FAS 2007-2013, per un importo di 127.700.000 di euro già autorizzati dal Cipe, si prefigge di mettere a sistema, riconducendole entro un’unica strategia di sviluppo, una serie di iniziative già programmate CONFAPI SARDEGNA SU “PIANO SULCIS” “Dalle dichiarazioni d’intenti ai fatti! La Giunta Regionale approvando il Piano del Sulcis ha dato concretezza agli impegni che sono stati assunti nei confronti delle imprese del territorio, che ora si aspettano un immediato utilizzo delle risorse. Investire su iniziative di natura infrastrutturale e produttiva rientra in quella logica sostenuta anche da Confapi di preparare il Sulcis a un rilancio dei settori produttivi, rendendolo altamente attrattivo agli investimenti”. Lo dice il presidente di Confapi Sardegna, Francesco Lippi. “Ci piace l’idea di ricondurre ad un’unica strategia di programmazione nuove iniziative con altre già programmate - dice ancora Lippi - creando una visione d’insieme che parte dal valore strategico del polo metallurgico di Portovesme verso un intero territorio che ha grandi potenzialità da poter esprimere. Ora, con la stessa rapidità con la quale e stata elaborata e approvata la delibera, chiediamo che le risorse vengano programmate e spese entro l’anno in maniera da sostenere il più possibile le tante piccole e medie imprese del territorio, che per continuare a stare sul mercato”. ed in corso di attuazione. Le nuove risorse andranno a finanziare interventi riguardanti l’ambiente e il territorio, le infrastrutture, il sistema produttivo, la valorizzazione dei poli culturali e di eccellenza. Il Piano prevede, tra l’altro: la salvaguardia delle produzioni del polo metallurgico e dello scalo industriale di Portovesme, l’innovazione e la diversificazione delle produzioni industriali, il potenziamento delle infrastrutture portuali, la valorizzazione dei siti minerari, lo sviluppo del turismo e del settore dell’agroalimentare, ma anche la realizzazione del progetto integrato miniera-centrale elettrica con lo stoccaggio dell’anidride carbonica, la metanizzazione con il progetto Galsi e le bonifiche delle aree minerarie dismesse. Il Progetto di sviluppo sarà integrato con ulteriori interventi a valere su risorse aggiuntive o assegnazioni statali, o ancora, su coperture finanziarie di altre amministrazioni pubbliche coinvolte. Per ricomprendere tutti gli interventi, quelli già programmati e quelli da programmare in un’unica visione integrata, il Piano Sulcis sarà elaborato attraverso uno specifico Accordo di Programma. Lavoro numero 593 del 9 Agosto 2012 SI SGONFIA LA PROSPETTIVA DI ACQUISTO ALCOA DA PARTE DELLA FINANZIARIA TEDESCA AURELIUS Gianni Podda 5 ALESSANDRO MASSIDDA ELETTO SEGRETARIO NAZIONALE FIALC CISAL Alessandro Massidda Alcoa I sospetti erano fondati e al primo riscontro concreto Aurelius ha mostrato la sua inconsistenza imprenditoriale. La società tedesca, che in effetti è una finanziaria che sul mercato acquista per poi rivendere, non è un soggetto operativo nel campo dell’alluminio, né tantomeno in grado di gestire una complessa industria com’è Alcoa che ha confermato la chiusura di ogni sua pendenza con la Sardegna a far data 31 dicembre prossimo. Aurelius si è presentata al tavolo ministeriale senza un piano industriale, per cui si è capito da subito che le sue intenzioni erano tutt’altro che gestire il colosso nazionale dell’alluminio. Va detto, comunque, che spiazzati da questo atteggiamento non sono rimasti solo il sottosegretario e il suo staff, ma anche i sindacati (almeno quelli che ancora vi credevano) e uomini di istituzioni come Regione, Provincia e Comuni del Sulcis Iglesiente. “La notizia è una doccia fredda che ci riporta indietro di mesi ed è bene ribadire che, alla luce dell’accordo sottoscritto a marzo, c’é la necessità di trovare un soggetto che abbia l’intenzione concreta di produrre a Portovesme, così come lo stesso governo deve ribadire, e agire concretamente, perché in quel territorio si continui a produrre”, afferma il segretario confederale della Cgil, Elena Lattuada. Il segretario nazionale della Fim Cisl spiega che “l’unico interlocutore interessato a rilevare lo stabilimento di Portovesme è il fondo Aurelius che ha interrotto le trattative con Alcoa per l’acquisizione. All’origine della decisione - aggiunge Bentivogli - c’é una non piena disponibilità a capitalizzare in modo adeguato la nuova società e a fornire le necessarie garan- zie per il futuro”. Per Franco Bardi, segretario provinciale della Fiom Cgil “inizia in questo momento una lotta contro il tempo per salvare la fabbrica e i posti di lavoro”. Secondo Mario Crò, segretario generale della Uil del Sulcis Iglesiente, invece, sarebbe opportuno “rivisitare alcune manifestazioni di interesse come quella di Glencore o di altri gruppi”. Dello stesso avviso anche Fabio Enne, segretario della Cisl del Sulcis Iglesiente: “La mia considerazione è negativa sul tempo perso. Ora è necessario che si ricerchi un soggetto industriale serio e conosciuto”. Il sindacalista aggiunge che “su qualche soggetto come la Glencore era già stata attivata l’interlocuzione inspiegabilmente interrotta”. Ciò che resta inspiegabile, alla luce di quanto emerso nelle ultime ore sul fronte vendita Alcoa, è il fatto che l’unico soggetto che aveva presentato una proposta seria e dettagliata era stata Glencore, che peraltro nel mondo gestisce diversi impianti di produzione alluminio. Aurelius aveva degli sporsor politici, pur non possedendo alcuna esperienza sul settore. Era evidente che l’operazione doveva essere di acquisto per poi rivendere sul mercato, concludendo un’autentica operazione commerciale, che sarebbe potuta andare a discapito delle produzioni e della forza lavoro. Ora sono tutti a volere il ritorno in campo di Glencore, soggetto ben conosciuto in campo internazionale perché opera nei settori carbonifero, energia, alluminio, piombo-zinco, ferro, allumina, nichel, cobalto, e persino in agricoltura. Nel mondo Glencore impiega 58 mila persone ed è presente in 33 Paesi del mondo. LA CISL DELUSA DELL’EPILOGO DELLA VERTENZA ALCOA Giovanni Matta Amarezza e delusione per l’andamento della riunione, presso il Ministero per lo Sviluppo economico, sul futuro di Alcoa di Portovesme. Dal sottosegretario De Vincenti si è appreso, infatti, che la trattativa portata avanti in questi mesi per la cessione dello stabilimento sulcitano si è conclusa con un nulla di fatto. Occorre ricominciare da capo e la Cisl ha chiesto al sottosegretario che entro settembre 2012 si arrivi a una definizione chiara sul futuro di un impianto che dà lavoro a circa 700 persone tra diretti e in- dotto. Al Governo la Cisl ha chiesto altresì di fare chiarezza sulle questioni riguardanti l’energia, soprattutto il costo del megawattora, e le azioni rivolte a garantire la permanenza del settore alluminio in Italia. A settembre, quando ci sarà il nuovo incontro, in assenza di fatti nuovi, il sindacato trarrà le conclusioni sulle iniziative da intraprendere per evitare un nuovo colpo al sistema produttivo sardo. PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DI INCARICO DI “RESPONSABILE SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE” E SUPPORTO AL DATORE DI LAVORO,AI SENSI DEL D. LGS. 81/2008 COMUNE DI ARBUS Prov. Medio Campidano AVVISO DI INDAGINE DI MERCATO “INTERVENTI NEL CAMPO DEL RISPARMIO ENERGETICO E DEL CONTENIMENTO DELL’INQUINAMENTO LUMINOSO. BANDO RAS 2009 – OPERE DI COMPLETAMENTO” L’importo complessivo a base dell’incarico è stato stimato pari a € 25.306,60 al netto di imposte e contributo cassa, e verrà corrisposto per prestazione resa, come da disciplinare. Per ogni nuova assunzione a tempo indeterminato verrà riconosciuto l’importo di € 63,00, relativamente alla valutazione dei rischi e formazione e informazione, onnicomprensiva di tutte le spese, IVA esclusa. MODALITÀ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE Il plico chiuso, sigillato e riportante la dicitura sul fronte come richiesto, contenente la documentazione necessaria per la partecipazione alla selezione per l’incarico, dovrà essere recapitato a mano o mediante raccomandata A.R. o a mezzo corriere, a pena di esclusione, entro e non oltre le ore 13,00 del giorno 06 del mese di settembre dell’anno 2012 al seguente indirizzo: Comune di Guspini Settore Patrimonio Manutenzioni, via Don Minzoni n. 10 – 09036 Guspini (VS). IL DIRETTORE D’AREA - Datore di Lavoro (Ing. M. Claudia Serafini) CIG: 0724865185 – CUP: H46J09000100006 L’importo dei lavori posti a base dell’affidamento è definito come segue Importo Lavori A misura € 39.864,80; Oneri Sicurezza non soggetti a ribasso € 884,00= Importo Totale € 40.748,80 I soggetti interessati, in possesso dei requisiti, possono presentare manifestazione di interesse utilizzando il modello allegato all’avviso, che dovrà pervenire a mezzo del servizio postale o consegnato a mano al seguente indirizzo: Comune di Arbus Via XX Settembre 27 - 09031 Arbus (VS) entro le ore 12:00 del giorno 13/08/2012, in un plico recante all’esterno l’indicazione del mittente e la seguente scritta “ NON APRIRE CONTIENE MANIFESTAZIONE DI INTERESSE ALLA PROCEDURA NEGOZIATA avente ad oggetto “INTERVENTI NEL CAMPO DEL RISPARMIO ENERGETICO E DEL CONTENIMENTO DELL’INQUINAMENTO LUMINOSO. BANDO RAS 2009 - OPERE DI COMPLETAMENTO”. IL Responsabile del Settore Tecnico Ing. Alessandro Pani COMUNE DI GUSPINI Prov. Medio Campidano L’ABBONAMENTO A È LA MIGLIORE FORMA PER RESPIRARE SEMPRE ARIA E PROBLEMI DI CASA Il Segretario regionale Cisl Giovanni Matta Alessandro Massidda, già Segretario regionale, è stato eletto Segretario Nazionale della Fialc Cisal, la Federazione dei Lavoratori Chimici della Cisal. La sua elezione è avvenuta nei giorni scorsi a Fiuggi dove si sono svolti i lavori del Congresso Nazionale dell’organizzazione sindacale in argomento e al quale ha preso parte, tra gli altri, anche il Segretario Generale della Cisal Franco Cavallaro. Ad Alessandro Massidda è stato riconosciuto l’ampio merito dell’impegno profuso in favore dei lavoratori chimici nell’area industriale di Portovesme e nel resto della Sardegna, in qualità di Segretario Regionale della Fialc Cisal. 6 Politica numero 593 del 9 Agosto 2012 IL CIPE SBLOCCA 538 MILIONI DI SPESA PER INTERVENTI STRUTTURALI NELL’ISOLA Via libera del CIPE al provvedimento che rende disponibili per l’isola le risorse del PAR Sardegna, alle quali vanno ad aggiungersi ulteriori fondi della programmazione FAS 2002006 e le risorse derivanti dalla riallocazione dei fondi PAIN Attrattori. Ad annunciare la decisione che assegna alla Sardegna 541.145.796 euro è il presidente della Regione, Ugo Cappellacci. “I fondi – ha aggiunto Cappellacci- consentiranno di rendere operativi gli interventi individuati dalla Giunta regionale e finalizzati alla valorizzazione dei beni culturali, alla riqualificazione strutturale delle scuole della Regione, alla realizzazione di infrastrutture sanitarie, ammodernamento tecnologico e messa a norma di presidi ospedalieri e distrettua- li delle ASL, alla realizzazione di impianti sportivi e centri di aggregazione giovanili, ad azioni di assistenza tecnica, nonché alla necessità di un ulteriore finanziamento, pari a € 78.000.000, per la realizzazione della SS Olbia – Sassari. E’ stata, inoltre decisa la destinazione in via programmatica di 127 milioni di euro per la realizzazione del Piano Sulcis, oltre agli interventi finalizzati alla salvaguardia degli impianti produttivi esistenti sarà, quindi,data attuazione ad un piano straordinario di azioni integrate per il rilancio del sistema produttivo del territorio. La solidarietà e la coesione sociale, il contrasto alla dispersione scolastica, la salvaguardia ambientale, la cultura, il piano per lo sviluppo del Sulcis – ha evidenziato il presi- dente- rappresentano le priorità nella programmazione della quota residua del Fondo di Sviluppo e Coesione. In momento di crisi finanziaria ed economica – ha aggiunto il governatore- le risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione assumono una funzione determinante per il miglioramento della competitività e per il conseguimento dell’obiettivo della riduzione del consistente divario infrastrutturale che ancora caratterizza la Sardegna rispetto alle Regioni più sviluppate. Quello di oggi – ha aggiunto il presidente- è un passo in avanti significativo, frutto del dialogo con il ministro Barca, caratterizzato da quella leale collaborazione istituzionale che dovrebbe essere il paradigma dell’azione politica anche sulle altre questioni aperte con l’esecutivo nazionale, e del costante confronto tra la Giunta regionale e i territori. La crisi si può combattere, aprendo anche nuove prospettive di sviluppo, se le istituzioni e le altre rappresentanze della società, sono capaci di fare fronte comune e di portare avanti con la giusta determinazione percorsi condivisi e di prospettiva”. L’individuazione degli interventi proposti a finanziamento, prosegue il Presidente, è avvenuta dopo un’attenta analisi delle priorità da parte della Giunta, che ha portato alla selezione rappresentata nella tabella seguente: Oltre ai 538 milioni vi è una quota residua per un importo pari a ? 3.000.000, a valere sulla programmazione 2000 2006. Tali risorse saranno destinate al finanziamento delle istanze di restauro e consolidamento di chiese di particolare interesse storico artistico. IL GOVERNO CONGELA I FONDI PER SAREMAR MA LA REGIONE SOCCORRE CON 10 MILIONI Tensione in Consiglio regionale dopo l’arrivo di una lettera da parte del Ministero dei Trasporti sull’attività della Saremar con la possibilità di messa in mora della Regione e blocco dei contributi statali. Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci è corso subito ai ripari proponendo una leggina che finanzia con 10 milioni di euro l’attività del vettore marittimo che assicura i collegamenti con le isole minori. Salvi i collegamenti, quindi, fra la Sardegna e le Isole minori, compreso il collegamento con Bonifacio, in Corsica, operati da Saremar dopo l’annunciato blocco dei trasferimenti statali da parte del Ministero dei Trasporti che mercoledì ha inviato una lettera alla Sardegna. Il Consiglio regionale, con i soli voti del centrodestra, ha, infatti, approvato una leggina, su richiesta del governatore Ugo Cappellacci che aveva comunicato all’Aula l’esistenza del problema. La norma stanzia 10 milioni di euro derivanti dal Fondo nuovi oneri legislativi nelle more del processo di privatizzazione di Saremar. Inoltre è stato inserito un comma che autorizza la spesa di risorse entro l’ammontare dello stazionamento previsto per i col- legamenti con le Isole minori, per coprire “l’eventuale disavanzo derivante dalla sperimentazione dei collegamenti marittimi eserciti da Saremar spa in regime di contabilità separata per garantire la continuità territoriale marittima dalla Sardegna verso la Penisola”. Nella leggina compare anche una norma che, come ha spiegato il consigliere regio- nale del Pd, Mario Bruno, “estende il periodo di attività della Legge finanziaria sugli aeroporti e consente a quello di Alghero di definire a approvare il bilancio. Occorre però chiarezza - ha aggiunto perché vi è la preoccupazione di incorrere negli interventi della Direzione generale della concorrenza Ue. Nelle prossime settimane occorrerà modificare il regime di aiuti di co- marketing e verificare se il programma di riassetto di gestione dello scalo ha trovato corrispondenza in questi anni. DA SETTEMBRE A IGLESIAS LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI Alfio Gessa Con lunedì 6 agosto si sono conclusi gli incontri rionali e settoriali programmati dal Comune di Iglesias per illustrare alla cittadinanza l’avvio del nuovo servizio di raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Iglesias, su questo fronte, è l’ultimo Comune della Provincia del Sulcis Iglesiente ad adeguarsi alla normativa della raccolta differenziata, tant’è che i cittadini pagano una penalità rispetto agli altri comuni che da tempo hanno adottato il nuovo sistema di raccolta differenziata. Con settembre, dunque, anche Iglesias si adeguerà, pur conoscendo che, soprattutto nel centro storico, tale Iglesias raccolta presenterà non pochi problemi pratici, sia per i cittadini che per gli operatori della società che gestisce il servizio. Finora il Comune ha pagato una penalità mensile di 90 mila euro per non aver raggiunto gli standard previsti dalla Regione che per fine 2012 ha stabilito il 65% della raccolta differenziata nei comuni sardi. Iglesias finora ha raggiunto il 10%. Le associazioni di categoria hanno auspicato che il Comune promuova un’azione capillare di pubblicità per far conoscere tutti i dettagli del nuovo servizio. IL TUO GIORNALE IN ABBONAMENTO O IN EDICOLA Politica 7 numero 593 del 9 Agosto 2012 AL VIA IL BANDO DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE BASE ESSENZIALE PER L’ACCESSO AL LAVORO Massimo Carta La formazione professionale è ancora fondamentale per chi voglia accedere con un minimo di professionalità al mondo del lavoro. Di questo si è mostrato convinto l’Assessore provinciale Alberto Pili nel corso di un’intervista concessa a “Gazzetta”. Assessore Pili, la formazione professionale è ancora attuale? R) Direi che se c’è un settore economico in crescita nel nostro territorio è la formazione professionale perché come sappiamo con il decreto anticrisi è diventato un obbligo per i percettori di ammortizzatori sociali di fare un percorso di riqualificazione e rendicontarlo poi all’Unione Europea pena la perdita al diritto all’assegno da parte dell’Inps. Da un lato c’è questo aspetto, dall’altro c’è stata la riforma del 2006 che ha attribuito le competenze alle Province e devo dire che noi siamo nel giro di due anni al secondo piano di formazione provinciale e i risultati sembrano essere molto positivi. Nel territorio provinciale quanti soggetti formativi sono presenti? R) Sono in continua crescita, perché oltre ai soggetti storici, come ad esempio l’Enap tra i più radicati, ci sono altre realtà importanti che hanno sedi proprie oppure hanno delle sedi formative in convenzione con i Comuni e le Province utilizzando gli istituti scolastici che magari non erano pienamente utilizzati, anche a causa del calo demografico. In questo momento sono almeno una quindicina le agenzie formative che stanno erogando attività di formazione nel territorio del Sul- vo prima. E un protocollo che riguarda principalmente il programma di alternanza scuolalavoro e che si chiama “laboratorio territoriale” per la formazione per l’alternanza scuola lavoro. In questo laboratorio nel comitato di gestione sono presenti anche gli enti di formazione, gli istituti scolastici superiori. Si cerca di coordinare l’attività sia delle scuole medie secondarie, sia degli enti di formazione in maniera da rendere complementare l’attività di formazione rispetto a quella di istruzione principale, finalizzandola soprattutto all’ingresso nel mercato del lavoro. Sulla base dell’esperienza maturata, quanti rispondono a questa iniziativa della formazione? R) C’è una grande concorrenza. Alberto Pili cis Iglesiente e sono collocate prevalentemente tra Carbonia, Iglesias e Sant’Antioco. Formazione professionale vuol dire un’adesione a quella che è la vocazione del territorio. In che cosa il Sulcis Iglesiente si identifica? R) I percorsi formativi che si stanno attivando sono scelti con due modalità. Per quanto riguarda i percorsi che sono destinati agli ammortizzatori sociali c’è un percorso di azione individuale che è scelto direttamente dal lavoratore attraverso dei colloqui e dei seminari che svolge presso il servizio di orientamento dei Centri Servizi COMUNE DI FLUMINIMAGGIORE Prov. Carbonia Iglesias BANDO DI GARA CONCESSIONE DEL SERVIZIO DI RISCOSSIONE VOLONTARIA E COATTIVA DELLA TARSU PER GLI ANNI PREGRESSI 2010 e 2011; DELLA RISCOSSIONE VOLONTARIA E COATTIVA DELL’I.M.U. E DELL’I.C.I. PER IL PERIODO CONTRATTUALE; DELLA ATTIVITA’ DI ACCERTAMENTO DELLE MEDESIME ENTRATE CON AGGIORNAMENTO E BONIFICA DEI RELATIVI ARCHIVI E BANCHE DATI. VALORE PRESUNTO DEL CONTRATTO € 120.000,00 DURATA DEL CONTRATTO: durata di anni quattro, a decorrere dalla data di stipula del contratto. del Comune, all’atto della stipulazione del contratto, la cauzione definitiva, pari al 10% (dieci percento) dell’importo contrattuale, ai sensi dell’art. 113 del decreto legislativo n. 163/2006. 7 Per partecipare alla gara l’impresa concorrente, a pena di esclusione, dovrà far pervenire, a mezzo Raccomandata del Servizio postale, agenzia di recapito autorizzata, ovvero consegna a mano all’Ufficio Protocollo del Comune, inderogabilmente entro le ore 12,00 del giorno 20 Agosto 2012, presso il Palazzo del Comune con sede in Fluminimaggiore cap 09010 - Via Vittorio Emanuele 200, un plico che, a pena di esclusione, dovrà essere chiuso e sigillato con ceralacca, timbrato e controfirmato sui lembi di chiusura. IL RESPONSABILE Roberto Licher per il Lavoro della Provincia, e sceglie sulla base di un catalogo che predisposto al livello regionale e sulle istanze presentate dalle agenzie formative. Per quanto riguarda i piani provinciali della formazione, il metodo per scegliere quali sono i corsi è un metodo di analisi del fabbisogno che coinvolge soprattutto il mondo delle imprese, quindi con dei questionari che sono distribuiti e raccolti presso le maggiori imprese di tutti i settori economici e si cerca di capire quali siano le figure professionali più richieste. Inoltre, come Amministrazione Provinciale, abbiamo sottoscritto un protocollo d’intesa con il Centro Servizi della Camera di Commercio di Cagliari che ci consente di utilizzare il portale di Unioncamere che si chiama Excelsior e fa esattamente questa rilevazione dei fabbisogni con metodologie più innovative, più rapide anche rispetto a quella della somministrazione dei questionari. Quello che ne è venuto fuori è sicuramente una rilevazione che privilegia le attività legate allo sviluppo turistico, alle energie rinnovabili e all’agroalimentare. Notevolmente in crescita poi ci sono i cosiddetti servizi alla persona, per cui tutte quelle figure professionali legate al mondo socio-sanitario sono fortemente richieste e sono oggetto di diverse attività formative in questo momento. C’è un rapporto tra scuola tradizionale e centri di formazione professionale? R) E’ un rapporto che abbiamo messo in campo proprio con questo protocollo di cui parla- Emporio di artigianto Sardo FRANCESCO MASCIA - VIA GRAMSCI 195- CARBONIA ASSORTIMENTO D’ARTIGIANATO ANTICO DEI NONNI O PEZZI MODERNI DA REGALARE AI VOSTRI AMICI (SEGGIOLE SARDE - MASCHERE MAMUTHONES OGGETTI IN SUGHERO - PEZZI IN FILIGRANA E CORALLO - QUADRI - FIGURANTI E COSTUMI SARDI ARTISTICHE BOTTIGLIE RIVESTITE IN SUGHERO PER MIRTO E VINO) VALE LA PENA PASSARE IN VIA GRAMSCI 195 A CARBONIA E FERMARSI A VISITARE L’EMPORIO D’ARTIGIANATO SARDO DI FRANCESCO MASCIA. I prezzi sono eccezionali e la cortesia è garantita a tutti! SU NURAGHE - V.le Gramsci, 195 - 09013CARBONIA -CI - tel. 329.8839715 tel. 0781.674480 Ma sono soggetti “reclutanti” delle scuole professionali, oppure sono i giovani a proporsi? R) C’è concorrenza tra le scuole professionali che hanno partecipato in massa ai nostri bandi. C’è una fortissima corsa ad organizzare i corsi ad accaparrarsi gli studenti soprattutto per alcune tipologie di corsi. Però c’è stata anche un’enorme richiesta da parte di giovani disoccupati. Quali? R) Soprattutto quelli che riguardano le professioni sociosanitarie, ma anche per quanto riguarda i corsi per cuoco e ristorazione in genere. Per alcune tipologie di corsi ci sono state addirittura migliaia di domande, per cui le attività che le agenzie formative hanno proposto hanno avuto necessità d’essere sottoposte a selezione di allievi ed è stata un’attività che, in alcuni casi, ha richiesto tre-quattro mesi di tempo. Si riesce ad abbattere la burocrazia per l’imprenditore che voglia assumere temporaneamente o definitivamente dei giovani che abbiano serie intenzioni di lavorare? R) La burocrazia per quanto riguarda le assunzioni non esiste, perché oggi siamo in grado di assicurare una procedura di assunzione nell’arco di pochi minuti. Ormai si fa tutto on-line e non c’è nessun tipo di autorizzazione da richiedere. Diverso è se l’imprenditore intende utilizzare degli incentivi fiscali, degli incentivi di tipo economico per favorire queste assunzioni. Devo dire che per quanto riguarda gli incentivi fiscali stabiliti dalla legislazione nazionale, come ad esempio gli sgravi della legge 407 nel caso si assumano giovani iscritti da almeno due anni all’ufficio di collocamento con meno di 35 anni, la procedura è abbastanza rapida ed è automatica. Per quanto riguarda il sistema degli incentivi, noi come Provincia, abbiamo avviato diversi progetti e siamo in grado di rispondere in tempi abbastanza rapidi fermo restando che dobbiamo comunque, trattandosi di soldi pubblici, effettuare alcune verifiche che riguardano la regolarità contributiva soprattutto delle aziende che richiedono il contributo, il fatto che non venga superato il limite “de minimis”. Tutti controlli preventivi che ritengo anche giustificati e che comunque per quanto riguarda il livello provinciale siamo in grado di espletare entro i sessanta giorni. C’è un limite di settorialità? Esempio: i servizi artigianali e industriali hanno strade privilegiate; mentre i servizi del terziario trovano qualche difficoltà? R) Considerando tutti i bandi, abbiamo escluso soltanto le aziende che hanno attivato negli ultimi sei mesi dei procedimenti di cassa integrazione (anche questo è un obbligo di legge), di mobilità e questo comporta pressoché in maniera automatica l’esclusione di tutto il comparto industriale, soprattutto perché nell’area delle piccole e medie imprese che gravitano intorno l’area industriale di Portovesme pressoché tutte, con pochissime eccezioni, hanno utilizzato procedure di cassaintegrazione e di mobilità. Se uno non avesse dipendenti e volesse assumere un primo dipendente è possibile accedere alle agevolazioni? R) E’ possibilissimo e si può fare. Devo dire che noi abbiamo avuto in tutti i bandi moltissime richieste di assunzione sia per il patto per il lavoro 2012 che welfare to work adesso il progetto destinato all’assunzione di diplomati e laureati. Si chiama “bonus lavoro qualificato”, ne faremo un altro legato più alla promozione dell’attività di autoimpiego a settembre e comunque quelli che abbiamo già fatto hanno avuto una larghissima adesione e le risorse che abbiamo messo a disposizione si sono rivelate insufficienti a soddisfare tutte le richieste. Come dicevo prima sono moltissime le piccole imprese anche quelle con un solo dipendente o zero dipendenti che hanno presentato richiesta, Soprattutto nel settore agroalimentare abbiamo fatto il primo progetto come Amministrazione Provinciale riservato esclusivamente al settore agroalimentare dove hanno trovato occupazione una settantina di giovani nel nostro territorio. Su Welfare to work avevamo 50 bonus assunzionali disponibili e sono andati tutti esauriti. Il progetto patto per il lavoro 2012 ha dato occupazione sino adesso ad altri 80 giovani. Con lo scorrimento della graduatoria ci saranno almeno altre venti assunzioni. Duecento persone? R) Dalle nostre verifiche sinora hanno trovato occupazione con gli incentivi messi a disposizione dalla Provincia 220 persone. Inoltre, a queste vanno aggiunte dieci nuove imprese create con l’incentivo della Provincia e 90 giovani che hanno potuto fare un’esperienza di tirocinio con un rimborso di 600 euro al mese e che poi non hanno avuto la possibilità di vedere trasformato il rapporto di lavoro da tirocinio ad assunzione. Complessivamente un 300 giovani hanno avuto perlomeno l’occasione di avere il contatto con il mondo del lavoro. COMUNE VILLAPERUCCIO PROV. CARBONIA IGLESIAS BANDO di GARA “RIATTAMENTO E MESSA A NORMA EDIFICIO SCUOLA PER L’INFANZIA” Importo complessivo posto a base di Gara: € 132.222,46 + I.V.A. (compresi gli oneri per la sicurezza) - (centotrentaduemiladuecentoventidue/46); di cui A.B.A. € 130.034,96 - oneri per la sicurezza fisica dei lavoratori (non soggetti a ribasso): € 2.187,50 - Termine di presentazione delle offerte: ore 13:00 del giorno 23/08/2012 - Indirizzo: COMUNE DI VILLAPERUCCIO – P.zza IV Novembre, 1 – 09010 VILLAPERUCCIO (CI); IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO Geom. Elvio Curreli APERTO TUTTO L’ANNO SALA CONFERENZE CLIMATIZZATA CON 100 POSTI E SALETTE ATTIGUE DOTATE DI ACCESSORI E COMFORT POSSIBILITÀ DI SOGGIORNO E RISTORAZIONE SALE RICEVIMENTI LOCALITÀ SPIAGGIA GRANDE- CALASETTA (CA) - SARDEGNA ITALIA Tel. 0781.810188 - 0781-810153 - 0781.810189 - Fax 0781.810148 e-mail: [email protected] - www.hotelstelladelsud.com Comune di Domusnovas Provincia di Carbonia Iglesias P.zza Caduti di Nassirya, 1 - Tel. 0781 70771 - Fax 0781 72368 8 Politica numero 593 del 9 Agosto 2012 LO SPORTELLO “CARBONIA DA VEDERE” LETTERA IN REDAZIONE Cara Redazione, Siamo due turisti trentenni da molti anni residenti all’estero e per questo riteniamo di interpretare lo stato d’animo di molti turisti stranieri. Stiamo trascorrendo una vacanza a Sant’Antioco prima di spostarci a Pula che conosciamo bene. Siamo amareggiati dal modo in cui il comune di Sant’Antioco sembra essere amministrato almeno nei mesi estivi. I negozi sono chiusi la domenica (paradossalmente in coincidenza con parcheggio gratuito!), sagre e attivita’ di intrattenimento notturne proibite per ordinanza del sindaco da quanto ci e’ stato riferito. Ci sembra che il malcontento sia condiviso sia da negozianti che dai cittadini stessi. Tutti i turisti sembrano spostarsi nella vicina Calasetta quest’anno. Siamo a Sant’ Antioco solo perche’ ospiti di amici e non sceglieremo piu’ questa localita’ per villeggiare e questo e’ triste, viste le potenzialita’ del territorio. Questa critica e’ intesa in modo costruttivo e non nei confronti dello splendido popolo sardo. Da residenti all’estero siamo molto sensibili nel vedere straordinarie potenzialità nel settore turistico non sfruttate come si deve. Cordialmente Paolo e Lucia Carbonia E’ stato inaugurato l’ultimo giorno di luglio lo sportello “Carbonia da vedere”, un nuovo servizio offerto dall’Amministrazione comunale a cittadini e turisti. Lo sportello, in fase sperimentale sino al 30 settembre 2012, è stato allestito presso il primo piano del palazzo Comunale, in piazza Roma, e resterà aperto tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle ore 17.30 alle 19.30. Due operatrici, esperte in lingue straniere, proseguiranno il percorso iniziato con i convegni dedicati al Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa. Lo sportello, infatti, promuoverà l’immagine e la co- noscenza di Carbonia, Città vincitrice dell’edizione 2011 del prestigioso Premio Europeo. Lo sportello farà conoscere il patrimonio urbanistico, architettonico, storico, archeologico e culturale della Città; mostrerà i possibili itinerari, elaborati per la Guida della Città, da seguire alla scoperta di luoghi e monumenti caratteristici; darà informazioni su giorni e orari di apertura di musei, parchi archeologici e centri culturali; presenterà i servizi offerti dall’Amministrazione e dalla Città; informerà sulle manifestazioni culturali e di spettacolo presenti nel territorio. Presso il punto informazioni sarà possibile, inoltre, ritirare bro- COMUNE DI VILLACIDRO Prov. Medio Campidano BANDO DI GARA Servizio di custodia dell’autorimessa comunale e dell’ex mattatoio. Importo complessivo dell’appalto: euro 94.950,00, oltre Iva, di cui € 1.950,00 per oneri della sicurezza. Termine per il ricevimento delle offerte: 28/08/2012 ore 13.00 f.to Severino Porcedda Via Su Pranu, 12 09010 Santadi (CA) tel. 0781.950127 fax 0781.950012 www.cantinasantadi.it chure, mappe del territorio, opuscoli e guide, utili per conoscere e visitare la Città e vedere l’anteprima della sue bellezze tramite il virtual tour. Parte del materiale in distribuzione è stato gentilmente messo a disposizione dal Sistema Turistico Locale della Provincia di Carbonia Iglesias, mentre è in programma la firma di un Protocollo d’Intesa per la collaborazione con la Pro Loco Carbonia che gestisce l’Infopoint di via Marconi. Tutti gli aderenti alla Guida della Città, le Associazioni cittadine, i titolari e gestori di attività ricettive, di ristorazione e di servizi turistici sono invitati a consegnare il proprio materiale promozionale presso lo Sportello. Per informazioni è possibile rivolgersi al numero: 0781.694285 o all’indirizzo di posta elettronica: [email protected] “Questo servizio è stato fortemente voluto dall’Amministrazione comunale per dare risposte concrete all’esigenza diffusa di conoscere la storia più recente della nostra Città, legata al Premio del paesaggio del Consiglio d’Europa”, spiegano il Sindaco, Giuseppe Casti e l’Assessore alla Cultura e Turismo, Loriana Pitzalis. “Ma servirà anche ad intercettare, indirizzare e trattenere in Città i tanti turisti che, in questo periodo, attraversano piazza Roma”. SINDACO 0781.887811 (Prov. Carbonia Iglesias) Vice SINDACO 0781.887828 UFFICIO TURISMO SERVIZI SOCIALI SPORT SPETTACOLO 0781.887813 UFFICIO ASSESSORI 0781.887827 CALASETTA - Piazza Belly - Centralino - 0781.88780 www.comune.calasetta.ca.it Il settimanale di casa tua Ogni Giovedì in edicola o in abbonamento GCS srl - Sa Stoia - 09016 Iglesias (CI) - Tel. 0039.0781.260031 - 260074 Fax 0039.0781.260765 www.maredigrano.com - [email protected] - [email protected] COSACEM • INGEGNERIA - FORNITURE • ENGINEERING - SUPPLIES • MONTAGGI MECCANICI ED ELETTROSTRUMENTALI • MECHANICAL AND ELECTRICAL INSTRUMENTATION ASSEMBLIES • MANUTENZIONI • MAINTENANCE • GLOBAL SERVICE • GLOBAL SERVICES Costruttori soc. coop. 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Musica ed enogastronomia d’eccellenza in un luogo quasi sacro dell’archeologia sulcitana, la cui datazione risale a oltre tremila anni fa, ha rappresentato un approccio nuovo, al punto che per molti turisti è stata una novità che ha suscitato l’impegno a tornare a “Is Loccis Santus” in momenti di maggiore calma. Già l’anno scorso avevamo colto l’apprezzamento per lascelta che in questa nuova stagione estiva abbiamo confermato. Il successo è andato oltre ogni aspettativa. Ma ciò che cogliamo con gratificazione è appunto il messaggio di valorizzazione di questo sito archeologico sul quale occorrerà prestare maggiore attenzione, anche perché si colloca tra il Monte Sirai e la Sulki assai più nota”. “Il sito archeologico di “Is Loccis Santus”, scrive Roberto Curreli, è costituito da un nuraghe e dalla necropoli a “domus de janas”. Le tombe sono prevalentemente pluricellulari, anche se il numero dei vani non è elevato. Lo schema planimetrico è a proiezione longitudinale, con padiglione d’ingresso, anticella, talvolta a pianta semicircolare abbastanza ampia e camera a forma quadrangolare. Gli ipogei contengono cellette a forno in numero che varia da una a cinque, rialzate rispetto al piano pavimentale; gli ingressi agli ambienti, presentano talvolta portelli abbelliti da rincassi a cornice. Le tombe monocellulari e bicellulari hanno ingressi a calatoia di forma rotonda, spesso radialmente espansi. La tipologia di queste tombe ricorda quelle di Montessu a Villaperuccio e di Pani Loriga a Santadi”. Per quanto possa essere stata giudicata di felice connubio la musica unita all’enogastronomia e il mondo archeologico, forse qualcosa è mancato: una breve nota storica da conse- 9 gnare alle centinaia di persone che non si sono voluti perdere l’appuntamento di Carignano Music Experience a “Is Loccis Santus. D’altro canto l’importanza di questa necropoli, testimonia ancora Roberto Curreli, “è data dall’attestazione della Cultura del “Vaso Campaniforme” con il ritrovamento di vasi emisferici con decorazioni a bande orizzontali, e triangoli o impressi a pettine, ancora da sottili incisioni lineari, impressioni a foglioline, tratteggi ortogonali e altro. In questa necropoli, quindi vi è stato un avvicendamento di circa millecinquecento anni . Molti pezzi provenienti dalla “collezione Doneddu”, provengono proprio dalla necropoli di Locci Santus, e in cui sono conservati esemplari di lame in selce, ceramiche decorate, un brassard (bracciali da arciere) litico, un pugnaletto in rame, bottoni in osso, vasi tripode, bicchieri e numerosi vaghi di collana tratti da conchiglie della cultura del Vaso Campaniforme, di eccezionale bellezza e importanza scientifica”. Alla consegna di una “scheda” storica del sito in argomento avrebbe dovuto pensarci la Soprintendenza Archeologica il cui rigore scientifico ne avrebbe certificato la preziosità e l’unicità del sito. Ma, tant’è. 10 Realtà Locale numero 593 del 9 Agosto 2012 BELLEZZA DEL PATRIMONIO CARSICO DI CARBONIA LA GROTTA DI BEGHE FORRU Tra le tante bellezze naturali del territorio comunale di Carbonia, vi è anche la “Grotta di Beghe Forru” a ridosso della valle del Rio Baccu Arru. In quest’area ricca di beni naturali e archeologici essa va a completare il già considerevole patrimonio carsico della zona. La grotta, limitrofa, alla più conosciuta “Grotta dei Fiori”, è ubicata a quota 160 m metri sul livello del mare in prossimità della linea di cresta di “Serra Beghe Forru”, per raggiungerla si procede lungo la strada che collega Carbonia alla frazione di Sirri; e in prossimità della Miniera dell’Acqua, grotta naturale ampliata dall’esecuzione di lavori minerari per l’estrazione di barite si raggiunge un piazzale di sosta. Una volta giunti ad esso ci si inerpica a piedi lungo il versante Nord della collina e dopo circa quindici minuti si arriva all’ingresso. Questo è contornato da bassa macchia mediterranea, la presenza di un grosso esemplare di ginepro coccolone indica l’imboccatura. La grotta è lunga circa quattrocento metri con un dislivello di ventisei; l’ingresso è costituito da un pozzetto di circa dieci metri impostato su una diaclasi orientata N 250°. Una volta superato il dislivello, si accede ad una sala poco concrezionata caratterizzata indicare il movimento rotazionale dell’originario pavimento, e la presenza di una grossa frattura beante larga in certi punti oltre quaranta centimetri, dovuta anch’essa ad un assestamento tettonico che ha interessato l’area quindi anche la cavità. Proseguendo, superata una strettoia si trova un un ambiente fiabesco, contraddistinto da spettacolari concrezioni formato da colate di alabastro ed aragoniti aciculari, sul pavimento sono presenti bellissime dighette di tracimazione “gours”. Una volta superato un piccolo dislivello ci si introduce in una sala detta “sala del caos”, impostata su un sistema di fratture, che originano prosecuzioni in tre direttrici principali. Una si sviluppa nella parte superiore, e presenta resti osteologici di organismi del Quaternario, prevalentemente di “Prolagus sardus”, logomorfo attualmente estinto simile ad una lepre. Le altre due si sviluppano in diversi livelli, una in particolare è ornata da numerosi festoni policromati di alabastro, alta alcuni metri che conduce ad un vasto ambiente chiamato”sala della ics”, per dalla presenza di grossi crolli. In tale ambiente si sviluppano alcune diramazioni che la collegano verso altre sale, nelle pareti sono osservabili delle radici di alberi che dall’esterno hanno trapassato la volta allungandosi all’interno dell’ipogeo. Si prosegue percorrendo un piccolo piano inclinato, caratterizzato anch’esso da massi di crollo e dopo aver superato un salto di circa tre metri mediante l’ausilio di una scaletta o di una corda, si accede ad una vasto vano in cui sono osservabili i fenomeni evolutivi della cavità, precisamente dei grossi massi ribaltati con stalagmiti inclinate che stanno ad via della presenza di due grosse fratture ortogonali, in cui sono accresciute linearmente delle bellissime stalattiti, e delle cortine o vele dentellate, la cui formazione è dovuta alla variazione di velocità del flusso idrico lungo le crepe. Molto particolare è l’effetto cromatico di alcune stalattiti di colore grigio-bruno, dovuto sicuramente alla presenza di mineralizzazioni metalliche ossidate. Sulla volta si osserva un banco di argilla grigio-scura alternata a delle sacche di brecce caotiche, depositate sicuramente durante l’evoluzione della grotta, a cui fungono da cornice diversi gruppi di concrezioni colonnari. Roberto Curreli Dopo aver percorso un condotto molto basso e una breve strettoia si accede alla “sala della radice”, in questa, attorno a spettacolari stalattiti e suggestive cortine, vi è una radice accresciuta all’interno della cavità e grazie alla lenta circolazione dell’acqua si è concrezionata, dando luogo ad un particolarissimo speleotema lungo oltre un metro e mezzo che vibra al suono della voce, si trovano inoltre splendide concrezioni coralloidi che offrono al paesaggio una particolare scenografia; esse si sono formate molto probabilmente in ambiente emerso. Si osservano anche dei gusci di gasteropodi polmonati (lumache), depositate sul fondo terroso e microforaminiferi terrestri. Sulle pareti si notano anche delle mineralizazioni (ossidi) di colore rosso-marroncino. Per quanto riguarda la fauna cavernicola, sono stati osservati dei diplopodi del genere Callipus e aracnidi (ragni) del genere Meta Bourneti “La grotta dal punto di vista biospeleologico è da studiare in modo dettagliato, poiché potrebbe fornire delle belle sorprese, come la formica cieca scoperta nella grotta dei fiori”, afferma Giampaolo Merella biospeleologo e Presidente del Gruppo Ricerche Speleologiche “E.A.Martel” di Carbonia, “questa è stata una delle più belle scoperte realizzata dal nostro gruppo, durante le esplorazioni sul territorio di Carbonia”, prosegue Merel- la, “inoltre grazie al nostro controllo è stata preservata dal saccheggio dei tagliatori di concrezioni che purtroppo in altre grotte hanno prodotto danni irreparabili” conclude il Presidente. La cavità è stata rilevata dal G.R.S. “E.A. Martel”, e depositata nel Catasto Regionale delle Grotte della Sardegna nel 1997 con il numero SA CA 963. “La grotta nel suo insieme offre numerosi spunti di osservazione, quali l’aspetto, morfologico, l’evoluzione, i depositi di riempimento, il ricco concrezionamento, e tutte le sue caratteristiche geologico-strutturali, permettendo ai visitatori di poter affinare un approfondimento didattico. Permette inoltre di avere la possibilità di apprendere ed esercitarsi nelle tecniche di progressione ed utilizzo degli attrezzi che normalmente si usano in speleologia” afferma Mauro Villani, socio del Gruppo Speleologico di Carbonia. Anche questo bene naturale come tutti gli altri presenti nel territorio possono contribuire alla conoscenza e valorizzazione dello stesso. Realtà Locale NUOVO ECOCENTRO A CARBONIA Carbonia Durante la seduta di Giunta Comunale dello scorso 30 luglio, L’Amministrazione Comunale ha approvato, il progetto redatto dall’ATI IFRAS per la realizzazione dell’Ecocentro Comunale che sostituirà quello attualmente presente, a carattere provvisorio, nell’area PIP. La necessità di realizzare l’Ecocentro entro l’anno in corso, al fine di non perdere l’opportunità offerta dalla Regione Sardegna che finanzia queste opere mediante l’ATI IFRAS, ha portato l’Amministrazione Comunale ad individuare un sito idonee, dopo che la stessa ATI IFRAS aveva iniziato i lavori sempre nell’area PIP, poi interrotti dalla Sovrintendenza Archeologica a seguito del rinvenimento di reperti archeologici. Il nuovo Ecocentro verrà allestito a sud del centro abitato, in un’area di proprietà comunale, nelle vicinanze del vecchio impianto comunale di depurazione. La distanza dal centro urbano è tale da rendere il sito facilmente raggiungibile dai cittadini residenti nel centro urbano, in rispetto da quanto prescritto dal Decreto Ministeriale del 8 aprile 2008. L’Ecocentro costituisce una struttura di supporto alla gestione moderna e integrata dei rifiuti urbani. Tra i diversi benefici apportati dalla nascita di un Ecocentro segnaliamo: la correzione dei comportamenti scorretti da parte dell’utenza, con la conseguente riduzione del fenomeno delle discariche abusive e la possibilità di raccogliere quelle tipologie di rifiuti che altrimenti non troverebbero collocazione nella normale raccolta dei rifiuti solidi urbani. L’intervento sarà realizzato su un lotto poligonale di circa 1600mq, esclusa l’ampia fascia verde perimetrale. Per agevolare le operazioni di conferimento dei rifiuti è stata progetta una piattaforma sopraelevata per accostare i cassonetti. L’area sarà dotata, inoltre, di presidi antincendio, servizi igienici, parcheggi per l’utenza e tanti altri servizi. “Il nuovo Ecocentro, ha commentato l’Assessore Franco Manca, è il primo passo di un ampio progetto che prevede l’installazione di ben 4 punti di raccolta dislocati nel territorio comunale, comprese le frazioni di Cortoghiana e Bacu Abis. Tale scelta oltre a facilitare i cittadini nel conferimento di una certa tipologia di rifiuti, vuole essere anche una risposta all’increscioso fenomeno delle discariche abusive”. LA PROVINCIA STIMOLA LO SPORT Su proposta dell’Assessore Marinella Grosso, la Giunta provinciale ha deliberato la ripartizione di 255 mila euro per lo sviluppo dello sport nel territorio nel corso dell’anno 2012. Di questi fondi, 80 mila euro sono stati vincolati al Bando contributi per manifestazioni sportive in Provincia di Carbonia Iglesias (ex art. 26 L.R. 17/1999). Per le trasferte inerenti partecipazione a campionati federali e manifestazioni sportive in territorio extraregionale la dotazione è stata stabilita in € 11 numero 593 del 9 Agosto 2012 Marinella Grosso 125.000,00. Un contributo a parte (euro 5.000,00) è stato destinato per la tutela sanitaria delle attività sportive agonistiche. Non è mancata l’attenzione verso il Comune di Iglesias impegnato nella realizzazione della manifestazione Gara di velocità in salita “Cronoscalata Iglesias Sant’Angelo” alla quale è stato destinato il contributo di € 20.000,00. Poco più di 25 mila euro sono stati, infine, messi a disposizione per l’accesso alla pratica sportiva a favore dei giovani per l’anno sportivo 2012 / 2013. CONTRIBUTI A FAVORE DEI CENTRI COMMERCIALI NATURALI SARDI Sono stati approvati dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore del Commercio Luigi Crisponi, i contributi a favore dei centri commerciali naturali (previsti dalla legge regionale 5 del 18 maggio 2006) per la realizzazione di programmi annuali di promozione. Ai Ccn andranno complessivamente circa due milioni di euro (€ 1.965.271,72), provenienti dal bilancio regionale 2012 (un milione) e dai fondi statali Cipe, che Crisponi ha proposto di utilizzare per poter finanziare tutte le 57 domande risultate ammissibili.Le agevolazioni hanno la finalità di valorizzare e riqualificare il commercio nelle aree urbane in armonia con il contesto naturale, sociale e architettonico, con particolare riferimento al rilancio economico – sociale dei centri storici. “In un periodo di forte crisi anche nel comparto del commercio – afferma l’esponente della Giunta Cappellacci – abbiamo inteso promuovere interventi in grado di ‘vivacizzare’ con una serie di iniziative le aree commerciali di vicinato e prossimità. I fondi per i Centri commerciali naturali – aggiunge Crisponi – sono la testimonianza di come la Giunta stia procedendo con risposte concrete verso il settore commercio”. A seguito dell’istruttoria per i programmi di promozione 2012 sono risultate ammissibili 57 domande su 78 totali pervenute. Quelle ammissibili sono state suddivise in due tabelle (A e B): 21 Ccn rientrano nella prima tabella e avranno agevolazioni concedibili fino al 53% della spesa am- missibile (per un totale di € 995.895,97), i restanti 36 riceveranno un contributo sino al 29% (per complessivi € 969.375,75). I due milioni di contributi genereranno investimenti per € 5.156.524, quasi un milione in più rispetto all’anno passato (nel 2011 c’erano state 59 domande ammissibili per un totale di investimenti di € 4.184.000). Il contributo medio per la tabella A è di € 47.423, 62, mentre per la tabella B è di € 26.927,10. PORTOSCUSO AVVICENDAMENTO DEL COMANDANTE DELLA STAZIONE CARABINIERI Il Luogotenente Efisio Marini, dopo oltre 25 anni di ininterrotto comando della stazione di Portoscuso, e’ stato trasferito alla Scuola Allievi CC di Iglesias. Nel corso della lungo periodo trascorso a Portoscuso il Sottufficiale ha condotto numerose operazioni di servizio e dovuto affrontare le svariate problematiche locali legate al polo industriale di Portovesme. Nel nuovo incarico il Luogotenente Marini avra’ modo di riversare anni di esperienza maturata “sul campo”, ai giovani che si arruolano nell’Arma. Come nuovo Comandante di stazione e’ stato nominato il Maresciallo Capo Alessandro Montalto che presta servizio in quel reparto da sette anni. TURISMO CONTRIBUTI PER 67 MANIFESTAZIONI to, 7 nel circuito degli eventi della memoria, altrettante in quello della valorizzazione del cavallo e in quello del Cinema, 6 tra gli eventi territoriali, 5 nel circuito del mare e 3 in quello degli eventi per ragazzi. “Si tratta di un ulteriore sforzo – spiega l’assessore regionale del Turismo Luigi Crisponi - per evitare che a tante attraenti manifestazioni turistiche e cultura- SFIRS ESTRATTO DI AVVISO PUBBLICO PROGETTI INTEGRATI DI SVILUPPO LOCALE - (PISL) FONDO PISL–POIC FSE Si rende noto che la SFIRS SpA, in qualità di Soggetto Attuatore, a far data dal 4 luglio p.v. pubblicherà sul proprio sito, sul sito della Regione Sardegna e sul portale Sardegna Lavoro, l’avviso pubblico “PROGETTI INTEGRATI DI SVILUPPO LOCALE - (PISL)”, a valere sul Fondo PISL–POIC FSE, che prevede la concessione di incentivi rimborsabili finalizzati a promuovere opportunità lavorative per disoccupati e inoccupati, in particolare giovani e donne, e di promuovere e sostenere la creazione d’impresa e l’imprenditorialità (intendendo sia auto-imprenditorialità, sia le cooperative) quale politica attiva del lavoro e di sviluppo sociale sul proprio territorio. L’avviso è finanziato nell’ambito del POR FSE 2007-2013 Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione – ASSE II OCCUPABILITÀ ed i relativi strumenti adottati risultano coerenti anche con l’Asse I Adattabilità. Risorse disponibili: Euro 10.000.000 suscettibili di integrazioni Proponenti: Piccoli Comuni con popolazione uguale o inferiore a 3.000 abitanti o Unioni di Comuni contigui.Destinatari: start-up di imprese, nuovi imprenditori e imprese esistenti Dimensionamento massimo: Euro 150.000 per i singoli Comuni e Euro 300.000 per le Unioni di Comuni contigui Decorrenza presentazione delle domande: 3 settembre 2012. Documentazione: l’avviso integrale e relativi allegati sono consultabili presso i siti www.sfirs.it, www.regione.sardegna.it, www.sardegnalavoro.it Le richieste di chiarimenti relative all’Avviso pubblico devono essere inoltrate alla casella di posta elettronica dedicata: [email protected] Il Project Manager Damiano Deledda Iglesias li, in grado di vivacizzare i territori, mancasse quel sostegno che talvolta ne garantisce addirittura la sopravvivenza. Siamo consapevoli delle difficoltà nelle quali amministratori locali e organizzatori di eventi si dibattono, ma con uno sforzo congiunto si può garantire la permanenza in calendario di tante iniziative che rischiavano di scomparire”. NOVITÀ LIBRARIA Oltre 350 mila euro per contribuire alla realizzazione di altre 67 manifestazioni. Come preannunciato in occasione della pubblicazione della prima graduatoria della legge regionale 7 del 55, l’assessorato regionale del Turismo ha approvato il programma – stralcio che finanzia manifestazioni a carattere territoriale e iniziative a carattere locale, che saranno ‘catalogate’ in circuiti con budget ben definito, come deciso dalle direttive della Giunta regionale: 12 manifestazioni rientrano nel circuito del grande folk e altrettante in quello enogastronomico, 8 nel circuito dell’artigiana- di Anna Maria Carta Il settimanale di casa tua Ogni Giovedì in edicola o in abbonamento Libreria Duomo - Libreria Mondadori IGLESIAS 12 Realtà Locale numero 593 del 9 Agosto 2012 SPIAGGE PIU’ PROTETTE CON LA CAMPAGNA “MA IL MARE NON VALE UNA CICCA ?” Si è ripetuta il 4 e 5 agosto l’iniziativa di Marevivo e JTI per liberare oltre 350 spiagge dai mozziconi. In tutt’Italia mille volontari hanno distribuito 100.000 posacenere tascabili. Testimonial d’eccezione è stato l’attore Sebastiano Somma. Per quanti desiderano prendere il sole senza zigzagare tra i mozziconi lasciati sulla spiaggia, è tornato, quindi, il posacenere tascabile e riutilizzabile della campagna di Marevivo a salvaguardia degli oltre 8 mila km di costa del nostro Paese. La quarta edizione dell’iniziativa “Ma il mare non vale una cicca?” - lanciata dall’associazione ambientalista Marevivo in collaborazione con JT International SA (JTI) è stata realizzata con il consueto patrocinio del Ministero dell’Ambiente, del Corpo delle Capitanerie di Porto e il supporto del SIB Sindacato Italiano Balneari. Il weekend del 4 e 5 agosto, una squadra di 1.000 volontari, guidati dall’associazione, è rimasta all’opera lungo le coste italiane per distribuire 100.000 posacenere, insieme a un opuscolo sui tempi di degrado in mare di alcuni oggetti che fanno parte della vita di tutti i giorni, tra cui lattine, accendini, bottiglie di vetro e di plastica. La campagna “Ma il mare non vale una cicca?”, partita nel 2009, negli anni ha visto crescere notevolmente il numero delle spiagge e delle aree marine protette, isole comprese, grazie alla collaborazione attiva dei cittadini. Per la quarta edizione i tratti di mare antistanti aree di particolare pregio come Ponza e Portofino, ma anche diverse della Sardegna, sono stati nuovamente coperti grazie alla distribuzione a bordo dei gommoni. Con questa iniziativa è stato evitato che sulla battigia o in acqua finissero, stimandone circa 6 per ogni posacenere, 600.000 filtri al giorno, pari a 18 km di costa ininterrotta, cioè l’equivalente del tunnel sottomarino più lungo del mondo che collegherà in futuro Copenaghen alla Germania. Utilizzare il posacenere portatile per la raccolta di mozziconi, che continuano a rappresentare il 40% dei rifiuti nel Mar Mediterraneo, vuol dire contribuire a ridurre i fattori di rischio per la sopravvivenza di cetacei, tartarughe, uccelli marini e pesci che popolano i nostri mari, già messi in pericolo dalle migliaia di rifiuti di vario genere abbandonati ogni anno. Considerando un consumo medio di 12 sigarette per fumatore, si può ragionevolmente affermare che quasi otto milioni di cicche sono state risparmiate al mare e alla spiaggia per effetto delle tre precedenti edizioni. In Italia, con un totale di 10,8 milioni fumatori attivi nel 2012 (Dati Istituto Superiore di Sanità 2012), un comportamento attento all’ambiente può generare un effetto positivo a catena: se si stima che un fumatore medio usi regolarmente il posacenere, riutilizzandolo una volta svuotato, ben 1,2 milioni di sigarette troverebbero posto ogni giorno tra i rifiuti anziché in spiaggia o per le strade delle città. “Non dobbiamo dimenticare che il mare non è solo un luogo dove passare le proprie vacanze, ma un ambiente dove persone e specie marine vivono tutto l’anno. La gestione dei rifiuti viene prima di tutto dalla disponibilità dei singoli a rispettare l’ambiente che li circonda e questo vale anche per i mozziconi di sigarette che devono essere correttamente smaltiti. Appoggio con piacere la campagna di Marevivo in quanto è una delle iniziative che si pone come obiettivo quello di sensibilizzare i bagnanti a compiere un piccolo ma significativo gesto”, ha sottolineato il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini. “Ognuno di noi può fare la differenza. Anche quest’anno la nostra iniziativa ‘Ma il mare non vale una cicca?’ mostra come, attraverso l’impegno di tutti e assumendo comportamenti più responsabili e rispettosi dell’ambiente, si possa difendere e tutelare le nostre spiagge e le nostre coste”, è il commento di Carmen di Penta, direttore generale di Marevivo. “Anche quest’anno siamo al fianco di Marevivo per continuare a offrire un contributo tangibile alla salvaguardia dell’ecosistema marino e delle spiagge italiane, sensibilizzando i fumatori a un comportamento responsabile nei confronti dell’ambiente. JTI in Italia ha distribuito oltre 3 milioni di posacenere portatili in molte località turistiche e nelle principali città italiane grazie a diverse iniziative, e continueremo a farlo al fine di raggiungere un comportamento da parte dei fumatori orientato alla tutela dell’ambiente che ci circonda”, ha dichiarato PierCarlo Alessiani, Presidente e Amministratore Delegato di JT International Italia. Gadoni - Funtanaraminosa Museo macchine Per le prenotazioni telefonare al servizio visite: tel. 0781.491300 - fax 0781.491395 o via e-mail: [email protected] www.igeaspa.it SPAZIO AGLI EMIGRATI AL CIRCOLO “SARDEGNA” DI BOLOGNA VENDITA TIRRENIA? UNA TRUFFA AI DANNI DEI SARDI Massimiliano Perlato Si è svolto al circolo “Sardegna” di Bologna l’ennesimo appuntamento voluto ed interpretato da un’associazione affiliata alla F.A.S.I., la Federazione che unisce i sodalizi degli emigrati sardi presenti sulla Penisola, per asserire di trasporti dal titolo “Continuità Territoriale ai confini”. Nel capoluogo felsineo erano presenti i rappresentanti dell’Esecutivo FASI, quali la Presidente Serafina Mascia e il segretario Massimo Cossu; l’onorevole Mauro Pili deputato alla Camera; Fabrizio Steri, Presidente del Comitato per la Continuità Territoriale in Sardegna. Gli onori di casa sono spettati alla Presidente del circolo Maria Cottu, mentre i lavori sono stati coordinati dalla giornalista di Videolina, Antonella Di Luzio. Per saperne di più, in mancanza di relazioni della Federazione, abbiamo raggiunto telefonicamente Mauro Pili, chiedendogli le sue impressioni. “Credo che serva più coraggio e maggiore determinazione a questo punto. Al circolo di Bologna ho palesato i miei concetti che sono quelli in cui viene evidenziato che sulla questione trasporti ci sono troppi interessi e nessuno si vuole esporre”. Cosa fare a questo punto? Bisogna reagire in fretta e anche pesantemente, altrimenti la Sardegna affonda. Tra Governo e Regione sono riusciti a mettere in ginocchio il settore dei trasporti nell’isola. Anche la Regione Sardegna ha avuto delle mancanze? Assolutamente si. Hanno fallito su tutta la linea: dal settore aereo a quello marittimo. Ci sono esponenti politici e altri che pur di preservare le compagnie aeree esprimono ancora il concetto della differenziazione tra residenti e non. Mi sento di poter dire che tale osservazione obsoleta del diritto alla mobilità riproduce non solo una violazione costituzionale alla coesione nazionale ma è la negazione del diritto alla mobilità delle persone e delle merci. Si tratta di una vera e propria distinzione compiuta non solo ai danni degli emigrati sardi, considerati non residenti, ma di quei tanti giovani costretti ad emigrare per via dell’impossibilità di lavorare in una Regione isolata e senza possibilità di crescita. Come è necessario muoversi? Ho fatto votare il Parlamento e all’unanimità la tariffa unica che rappresenterebbe per la Sardegna la via del progresso. E’ il momento di non fare più dei passi indietro perché la pagherebbero i sardi sulla loro pelle. Ma faccendieri e inetti dell’ultima ora stanno facendo di tutto per farla fallire. Come? Continuando a dichiarare che è inaccettabile dal punto di vista economico. E’ avvalorato conti alla mano che l’imbroglio previsto nell’antecedente gara relativamente all’ammortamento di aerei vecchi come nuovi era uno stratagemma funzionale a elargire fondi pubblici alle compagnie aeree. Così come è fin troppo chiaro che le compagnie aeree che esercitano sulle rotte sarde non hanno aderito alla gara solo per il chiaro e palese obiettivo di tramutare la stagione estiva in un vero e proprio fardello alla faccia della “continuità’”. Ma noi non molleremo. E per la vendita di Tirrenia? E’ una truffa ai danni dei sardi e della Sardegna, Nessuno parla dei 72 milioni di euro che lo Stato darà alla nuova Compagnia. Sono soldi concessi senza alcun accertamento sulle convenzioni che tengono oltretutto inalterati i costi dei biglietti che rendono la Sardegna inarrivabile. Una farsa che ingarbuglierà i sardi con qualche piccolo specchietto per le allodole sotto forma di sconticino. Ma se non si correggono le convenzioni sarà necessario far naufragare questa operazione maldestra giocata sulla testa dei sardi e della Sardegna. Storia e Personaggi Sono relativamente numerose le ricerche che storici dell’arte e/o appassionati alla storia civica combinata a quella culturale e artistica hanno dedicato ai cimiteri dell’Isola, almeno a quelli delle maggiori città. Dello scorso anno è il doppio bellissimo volume anche fotografico di Mauro Dadea e Mario Lastretti – Memoriae, Cagliari, Arkadia, 2011 – dedicato al monumentale di Bonaria, sul quale peraltro esistono altri importanti testi come quelli di Gian Paolo Caredda – Il camposanto cagliaritano di Bonaria: un abbandono monumentale, Cagliari, Scuola Sarda Editrice, 2007, quello tutto fotografico di Nicola Castangia – Nel Silenzio di Bonaria, Cagliari, stampato ad iniziativa dell’Amministrazione dalla Litotipografia Trudu, 2009. Apripista recente era stato Bonaria. Il Cimitero Monumentale di Cagliari, con testi di Antonio Romagnino, Lucia Siddi, Bebo Badas, Elisabetta Borghi e fotografie di Marco Alberto Desogus, pubblicato in grande formato quadrato dall’editrice cagliaritana Tam Tam nel 2000. Senza dover ricordare ovviamente la prima opera, reperibile ormai soltanto nelle biblioteche, del can. Giovanni Spano – Storia e necrologio del camposanto di Cagliari, Cagliari, Tip. Alagna, 1869 – con la riproduzione integrale dei testi incisi in oltre cinquecento lapidi prodotte nei pochi decenni cui rimontava, a quella data, il compendio inaugurato nel 1829. Certo, Cagliari ha il più. Ma anche Sassari, che fino quasi alla fine dell’Ottocento aveva – come capoluogo della seconda provincia delle due in cui si divideva la Sardegna – press’a poco le stesse dimensioni fisiche e demografiche di Cagliari, può vantare un cimitero monumentale che accoglie insieme la pietosa memoria collettiva della comunità e l’arte. Anni addietro è uscito, per la scrittura di Maria Paola Dettori e la cura di stampa del Comune, la brochure Il cimitero monumentale di Sassari. Più recente è invece Sa ‘e Manca. Memoria e arte nel Cimitero di Nuoro, dato alle stampe nel 2011, per le edizioni Madrikè, da Mariano Lutzu. E per quanto riguarda il San Pietro di Oristano, merita sempre una segnalazione il bel saggio di Ivo Serafino Fenu – All’ombra dei cipressi – pubblicato sul n. 33/34 dei “Quaderni Oristanesi”. Premessa necessaria per inquadrare l’importanza che, anche fuori dallo stretto interesse de- gli iglesienti, ha il bellissimo All’ombra de’cipressi. Il cimitero monumentale di Iglesias che Francesco Cherchi ha affidato alla stampa della AIPSA edizioni nel 2010. Oltre alle notizie storiche sul camposanto, all’illustrazione degli usi funebri locali (nell’Ottocento e fino alla riforma dell’ordinamento amministrativo introdotto dal fascismo, Iglesias era capoluogo di circondario e sede di sottoprefettura), ad una preziosa scheda biografica su Giuseppe Sartorio – lo scultore piemontese (di Vercelli) che più di tutti ha marcato con la numero 593 del 9 Agosto 2012 13 DAL MONUMETALE CIMITERO DI IGLESIAS STORIE DI NOBILTA’ E DI MASSONERIA di Gianfranco Murtas sua perizia i plessi funerari isolani (da Cagliari a Sassari) e che ad Iglesias ha donato il monumento a Quintino Sella (1885) e almeno 65 sculture in camposanto –, l’autore è entrato nel merito guidando la visita lungo i viali della parte antica, per intrattenersi infine su qualche sepolcro meritevole di speciali notazioni e sui marmi affissi al muro di cinta (nel novero anche quello del padre dello storico sindaco – e massone iperattivo – Pietro Fontana, che fu capitano dei carabinieri deceduto nel 1871). Conclude l‘opera la riproduzione di sei documenti d’archivio, fra lettere e circolari più spesso interessanti la curia vescovile. Complessivamente sono schedati 130 avelli – parola ormai desueta e quasi sconosciuta, dal suono triste e forse romantico, ma che ben risponde alle arie sociali di quando essi furono innalzati: 21 lungo il viale n. 1 della scalinata; 4 nello stesso viale proseguendo a destra della chiesa; 20 lungo il viale n. 2 della scaletta; 24 lungo il viale n. 3 dal cancello grande; 12 lungo il viale n. 4 parallelo al precedente; 40 lungo il viale n. 5 destinato ai bambini; 9 lungo il viale n. 6 che segue il muro di cinta a sud; 25 infine le lapidi antiche collocate sul muro perimetrale. Alcune altre sono inoltre evidenziate per alcuni particolari (omissione della data di morte, qualche refuso dello scalpellino, ecc.) o perché caratterizzate dal simbolo della civette, cui viene attribuita una valenza massonica. E in effetti, va detto, l’autore ha tenuto a sottolineare l’identità massonica di una decina di iglesienti, di nascita o di elezione, accolti con i più nell’ austero recinto che vide la prima inumazione nell’agosto 1835. Il racconto, puntuale e gustoso – se l’aggettivo possa qui essere pertinente –, che l’autore fa delle fasi che precedono ed accompagnano l’esordio del compendio (con la querelle fra vescovo e viceré e consiglio civico per questioni di vile danaro) ed i successivi ampliamenti introduce bene a quello spoon river delicato che ogni cimitero è in sé: alle storie personali e familiari cioè dei tanti che hanno contribuito alla vita morale e materiale della comunità. Anch’io, per specifiche ragioni di studio e forse intuendo l’opzione intrigante dell’autore, ho letto il libro con l’intento di censire le sepolture dei massoni iglesienti – ora semplici lapidi ora innalzamenti statuari… E dunque, dal mio punto di vista, ben si può lodare il contributo che Francesco Cherchi ha offerto, per via parallela, alla storia della Massoneria del Sulcis-Iglesiente, ed in particolare della loggia Ugolino prima e seconda formazione, fra 1871 e 1898 (fino al 1925). Sono scorsi i nomi di Eugenio Benatti, mantovano passato all’Oriente Eterno nel 1902 (e della moglie sarda, Maria Serra, deceduta quattro anni dopo); di Giuseppe Cappellacci Cané, che potrebbe identificarsi nel massone di cui alle matricole del Grande Oriente d’Italia involatosi nel 1918 (e anche di Augusto, suo padre e di Vittore, suo fratellino); dell’ingegner Carlo Marx di origini tedesche ma fattosi sardo e iglesiente con passione totale, migrato all’Oriente Eterno, 51enne soltanto, nel 1900. Ancora, Ettore Mereu, ragioniere carolino – massone figlio di massone (di quel Federico storico segretario comunale di Carloforte e polemista aggiornato e combattivo sul fronte giacobino) – anche lui involatosi giovanissimo, 31enne appena, nel 1906; e 34enne era Francesco Nascimbene, nel 1915, pavese di Voghera, ricevitore del dazio. Più anziano invece, all’exit del novembre 1886, Francesco Sanna Nobilioni – il leader, il fondatore e primo Venerabile della loggia Ugolino, il fondatore e direttore della “Gazzetta di Iglesias”, che dal 1868 (e sia pure con ripetute sospensioni) si propose come domenicale ebdomadario-economico-industriale per sostenere interessi produttivi e ideali insieme (se è vero che ospitò, fra l’altro, una bella sottoscrizione a pro delle famiglie delle ultime vittime del papa Pio IX, che aveva fatto ghigliottinare proprio nel 1868 due operai accusati del mortale attentato a una caserma di soldati). Sono questi gli anni – val la pena rammentarlo – dell’episcopato iglesiente di monsignor Giovanni Batt. Montixi, uno dei pochissimi vescovi che non votò il dogma della infallibilità pontificia al Concilio Vaticano I. Anche nel nobile capitano delle guerre d’indipendenza Gaetano Castelli (1848-1917) potrebbe individuarsi un Artiere a piedilista della loggia Ugolino. Cherchi lo dà anche marito di Giuseppina Bullegas, pronipote del sacerdote Emanuele Manca, già proprietario di un terreno attiguo a quello in cui sorge il camposanto. Ma numerose altre sono le tombe che accogliendo magari congiunti di iniziati, rimandano comunque a nuclei familiari di cui sarebbe interessante e utile ricostruire l’albero, collegando così fra loro le storie nella dimensione privata e in quella pubblica. Richiamo qui, rapidamente, per la sollecitazione fornita dalla rassegna, Luigi Cardinale per il Fratello Giuseppe Cardinale fu Battista (iniziato nel 1921); Mariuccia Castello, figlietta del Fratello Gerolamo (capostazione iniziato nel 1904, fratello di altri tre massoni in Cagliari e figlio di massone onorato con squadra e compasso al monumentale di Bonaria); Gualfardo e Felice Centoz, figlietti del Fratello Pietro, e Bernardo Centoz, fratello del precedente con cui condivideva alcuni bazar in Iglesias; Giovanna Archetto (morta di parto), moglie del Fratello Giuseppe Chiardola, importante impresario edile di origini piemontesi; Fedela Perra e Gesuetta Sanna, rispettivamente moglie e figlia ventenne del Fratello Cosimo Sanna; Giulio Siglitz, capo minatore d’origini bavaresi, che potrebbe essere un congiunto del Fratello Teodoro Stiglitz; Francesca Varsi, sorella del Fratello Carlo fu Gerolamo, iniziato nel 1899; Annetta Nespola sposata Magnini, madre del Fratello Piero (della bella dinastia che meriterebbe un rimbalzo cinematografico); Enrico Warzée, bimbo figlio del Fratello Emilio, direttore della miniera di Nebida; a strette parentele massoniche locali riconducono anche i diversi Rodriguez segnalati da Cherchi (risultano schedati nei piedilista iglesiente almeno Libero Rodriguez e Giuseppe Serra Rodriguez), le Murroni (schedati i Fratelli Eugenio, Luigi e Nicolò), ma soprattutto i Carta che rimandano nella terza o quarta generazione a valle a Giuseppe Carta, dirigente minerario e quattordicesimo Venerabile della Sigismondo Arquer cagliaritana: Cimitero monumentale Iglesias così Antioco sr. il nonno e Antioco Jr. il padre, Giuseppa Contu la nonna e Giovanni lo zio paterno, e Angelino il figlietto di sette anni monumentato anche lui dl Sartorio. Insomma, piste per una storia della Fratellanza e della città…La produzione, data per imminente, dei nominativi degli Artieri iscritti alla loggia Nuraghe all’obbedienza, nei primi anni ’20, non del Grande Oriente d’Italia ma della Co- munione scozzesista di Piazza del Gesù (oggi Palazzo Vitelleschi) potrebbe fornire altri elementi di ricerca utilissimi per la ricostruzione delle vicende iglesienti e dell’intero bacino territoriale. 14 Cultura numero 593 del 9 Agosto 2012 ESSENZIALE LA TUTELA DELLA LINGUA SARDA PER SALVAGUARDARE LA SPECIFICITA’ DELL’ISOLA Anche la lingua sarda rischia di finire nel mirino del centralismo autoritario statale che, in modo diretto e indiretto, cerca sistematicamente di ridurre gli spazi dell’autonomia speciale della Sardegna. Contro questi attacchi la Cisl sarda chiede alla Regione adeguate risposte politiche fino alla mobilitazione dei suoi organismi istituzionali. Il Consiglio regionale con una mozione, che sarà votata nelle prossime ore, tenta di richiamare Camera dei Deputati e parlamentari sardi a non ratificare la “Carta Europea delle lingue regionali o minoritarie“ secondo il testo di un DDL ora assolutamente insoddisfacente ad assicurare alla lingua sarda completa tutela, diffusione e pari dignità in tutte le sedi con la lingua italiana e, quindi, evitare le attuali evidenti forme di discriminazione. La Cisl sarda chiede che qualora la mozione del Consiglio regionale dovesse restare inascoltata, la Regione sia pronta a coordinare iniziative a tutti i livelli istituzionali. Il riconoscimento pieno, effettivo e integrale di minoranza linguistica, tutelato dal Consiglio d’Europa e ratificato dalla “Carta delle lingue regionali o minoritarie”, potrebbe anche essere introduttivo alla risoluzione del problema dell’insularità e alla ridefinizione dei collegi elettorali per l’elezione del Parla- mento europeo. Recenti episodi hanno confermato la sostanziale disattenzione di importanti organi dello Stato centrale verso la lingua sarda e la sua validità nel comune uso orale e scritto anche in documenti ufficiali. L‘ultimo in ordine di tempo si è verificato il 19 luglio scorso, quando è stato reso noto che la Corte di Cassazione, in una sentenza depositata il 28 maggio 2012, ha dichiarato che “quella sarda non è una lingua madre ma forma linguistica dialettale non riferibile al concetto giuridico e alla nozione tecnica di lingua utilizzata da minoranze linguistiche”. Si è di fronte, dunque, a una nuova forma di centralismo autoritario che la Regione deve contrastare in modo efficace e sistematico per le vie istituzionali previste. A tal fine la Cisl sarda sollecita Giunta, Consiglio e parlamentari sardi a intervenire perché il disegno di legge di ratifica della “Carta europea delle lingue regionali o minoritarie” contenga rafforzate protezioni legislative per l’uso della lingua sarda nella scuola e nel sistema dei media e dell’informazione locale. Il Segretario generale Mario Medde REGIONE AUTONOMA SARDEGNA ASSESSORATO DELL’INDUSTRIA AMMISSIONE A CONTRIBUTI REGIONALI A FAVORE DEI COMUNI PER L’ANNO 2012 PER INTERVENTI DI RECUPERO AMBIENTALE DI AREE INTERESSATE DA ATTIVITA’ ESTRATTIVE DISMESSE O IN FASE DI DISMISSIONE. BANDO Il presente Bando ha lo scopo di definire il programma di utilizzazione degli stanziamenti di cui al Fondo di Recupero Ambientale per l’assegnazione di contributi a favore dei Comuni per interventi di recupero ambientale di aree interessate da attività estrattive dismesse o in via di dismissione. Gli interventi finanziati attraverso il presente Bando, sono finalizzati alla modifica della situazione di degrado territoriale derivante dall’abbandono dei siti interessati da lavori estrattivi. I soggetti abilitati alla presentazione delle richieste sono i Comuni. Le risorse economiche destinate all’attuazione degli interventi in argomento per l’anno in corso, sono iscritte per l’esercizio finanziario 2012 nella UPB S4.06.005 e ammontano ad Euro 2.000.000,00 sono iscritte sul Capitolo SC04.1361 (Contributi a favore dei Comuni per spese per il ripristino e la riabilitazione ambientale delle aree interessate da attività minerarie o di cava dismesse o in fase di dismissione). Sono ammessi ai contributi gli interventi riguardanti la messa in sicurezza ed il recupero ambientale di aree di proprietà pubblica o in disponibilità pubblica, con particolare preferenza nei confronti delle aree di interesse naturalistico e paesaggistico od inserite o connesse ad aree destinate a verde o ad altra utilizzazione pubblica. Il contributo sarà erogato a copertura delle spese ammissibili previste, secondo il limite massimo sottoindicato. Nell’eventualità di un possibile cofinanziamento con risorse proprie da parte del Comune, dovrà essere adeguatamente documentata l’effettiva disponibilità delle somme. Le spese relative all’acquisizione della proprietà dei terreni sono escluse dal contributo. L’importo massimo di contributo erogabile per ciascun intervento e per ogni Comune non può essere superiore a 250.000,00 Euro. Le domande di ammissione al contributo, compilate secondo il facsimile allegato al bando e corredate del progetto preliminare relativo all’intervento da eseguire e della ulteriore documentazione richiesta, dovranno pervenire, a pena di esclusione, entro e non oltre le ore 12,00 del 28/09/2012, per il tramite del servizio postale o del servizio di recapito autorizzato, a mezzo raccomandata o a mano, al seguente indirizzo: Regione Autonoma della Sardegna - Assessorato dell’Industria – Direzione Generale, Viale Trento, 69 – 09123 Cagliari. Il Direttore del Servizio Attività Estrattive e Recupero Ambientale Dott.ssa Paola Botta COMUNE DI TEULADA BANDO DI GARA Comune di Teulada, Via Cagliari, 59 – 09019 Teulada (CA), Settore Pubblica Istruzione – Cultura – Sport – Spettacolo e Turismo. Tel. 070.9271230 – Fax 070.9270049 – email: [email protected]. All’attenzione di: Enrico Cambedda. II.1.5) Oggetto: Servizio di trasporto scolastico degli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di 1° grado – Anno Scolastico 2012/2013 e 2013/2014. Periodo: 17 settembre 2012 – 30 giugno 2014. II.2.1) Importo complessivo a base di gara: € 106.363,64 iva esclusa e compresi gli oneri di sicurezza, pari ad euro 1.170,00. II.3) DURATA DELL’APPALTO: 2 anni scolastici (2012/2013 - 2013/2014), per complessivi 19 mesi. III.1.2) Finanziamento: fondi di Bilancio. IV.1.1) Tipo di procedura: aperta. IV.2.1) Criteri di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa. IV.3.4) Termine ricezione offerte: 20.08.2012 ore 13.00. IV.3.7) Vincolo: 180 giorni dalla data di scadenza fissata per la presentazione dell’offerta. IV.3.8) Apertura offerte: 22.08.2012 ore 9.30; VI.3)Per quanto ivi non previsto si rimanda alla documentazione integrale di gara disponibile su: www.comune.teulada.ca.it Il Responsabile del procedimento/ Dirigente del settore Enrico Cambedda MASTER UNIVERSITARI INTERNAZIONALI L’Assessorato del Lavoro e l’Università degli studi di Sassari hanno attivato tre nuovi master universitari internazionali: - master di II livello in “Urban research lab Sardegna - Environmental design”, che avrà la sede didattica presso il Centro regionale di formazione professionale (Crfp) di Sassari – Strada provinciale La Crucca 1/F, il Dipartimento di Architettura, design e urbanistica (Dadu) dell’Università e il Dessau Institute of architecture (Dia) della Anhalt University of Applied sciences; - master di II livello in “Pianificazione e politiche per la città, l’ambiente e il paesaggio - Advanced methods and tools for sustainable planning”. L’attività didattica del corso si svolgerà presso il Crfp di Sassari, il Dadu e il Campus dell’Harbin Institute of Technology; - master di I livello in “Design della sostenibilità - Communication design for sustainability”, con sede didattica presso il Crfp di Sassari, il Dadu e la Escola superior de Disseny iEnginyeria de Barcelona (Elisava). Per iscriversi alle selezioni per l’ammissione ai master é necessario seguire la procedura riportata sul sito dell’Università di Sassari, nella sezione www.uniss.it/studenti. La domanda di partecipazione al concorso dovrà pervenire, tramite consegna a mano all’Ufficio protocollo o rac- comandata postale con avviso di ricevimento, entro le ore 12 del 14 settembre 2012 a: Università degli studi di Sassari- piazza Università, 21- 07100 Sassari Per informazioni di carattere amministrativo gli interessati possono rivolgersi all’Ufficio Alta formazione, in via Macao n. 32 a Sassari, o contattare i seguenti referenti: - Dott.ssa Lucia Mattone, telefono 079/228969, fax 079/229827, e-mail [email protected]; - Dott. Gianni Angotzi, telefono 079/228969, fax 079/229827, e-mail [email protected]; - Dott.ssa Marina Lodde, telefono 079/229829, fax 079/229827, e-mail [email protected]. Per informazioni di carattere didattico è, invece, possibile contattare la Dott.ssa Fiorella Tilloca della Segreteria organizzativa del master, presso il Dadu, Palazzo del Pou Salit, piazza Duomo n.6, 07041 Alghero (SS). In alternativa, è possibile mandare un’e-mail all’indirizzo di posta elettronica [email protected] o visitare il sito www.architettura.uniss.it/ita/Didattica/Master Cultura “I testimoni del passato sono sempre di meno, adesso siamo noi che dobbiamo raccogliere il testimone e fare in modo che le loro storie, che sono le nostre storie, non vengano dimenticate”…Con questa premessa gli studenti della classe 5 BL Maturandi di Torino hanno portato nell’area di progetto e discussione alla maturità: “I fiori della libertà” di Bruna Murgia, Ed. Giuntina – Firenze e ne hanno scritto una breve recensione per il giornale dell’Istituto. “Un giorno ci si sveglia e non è più come prima. Quel giorno sei costretto ad abbandonare la tua città; alle spalle ti lasci la scuola, il lavoro, gli amici, le abitudini, la vita. Molte sono le domande che “frullano” nella testa di Federico, un bambino di appena undici anni, che non sa esattamente cosa gli stia capitando, e non sa neanche se potrà mai ritornare a divertirsi con i suoi amici tra i banchi di scuola. Insieme a lui in questa fuga ci sono i suoi genitori, Angela e Umberto, suo fratello gemello Giovanni e il fratello maggiore Sergio: fuggono da un Paese 15 numero 593 del 9 Agosto 2012 SARDEGNA IN LIBRERIA “I FIORI DELLA LIBERTA’” DELLA SULCITANA BRUNA MURGIA NELL’AREA DI PROGETTO E DISCUSSIONE ALLA MATURITA’ che non può più accoglierli soltanto perché sono ebrei. La vicenda narrata risale al periodo della Seconda Guerra Mondiale: anni di guerra, di odi e di violenza, ma soprattutto di persecuzioni razziali. È proprio in seguito all’emanazione delle leggi razziali che i Montalcini, una famiglia ebrea della buona borghesia piemontese, si ritrovano costretti ad abbandonare Torino e a fuggire dall’Italia. Dopo un anno e mezzo trascorso in Belgio nella condizione di rifugiati, Angela e Umberto insieme ai loro tre figli, non sentendosi più al sicuro a Bruxelles rientrano a Torino. Da qui riescono ad oltrepassare il confine svizzero nei pressi di Viggiù e vengono condotti prima in un campo per Rifugiati Civili presso Lugano, poi nel campo di quarantena di Belmont, in attesa che la domanda di liberazione venga accolta. Umberto, il capofamiglia,viene separato dalla moglie e dai suoi figli ed ha inizio per la famiglia Moltalcini un periodo fatto di difficoltà e sofferenza: le difficili condizioni di vita, i rigidi regolamenti, le mille misure di precauzione e controllo, ma soprattutto l’impossibilità di avere notizie dei propri cari in Italia e quel continuo senso di dubbio e incertezza per un futuro che sembra tutto in salita. Quelli del periodo 1944-1945 sono lunghi mesi trascorsi in un equilibrio precario in attesa che giunga finalmente il momento tanto desiderato della liberazione dell’Italia dalla morsa del- l’occupazione tedesca. Ma la tenacia e la forza di volontà della famiglia vengono ricompensate quando i Montalcini si vedono riconosciuta l’ambita condizione di “liberi”, pur con forti vincoli economici ottengono una sistemazione autonoma nella località di Chateux d’Oeux, sopra Losanna. Quale sarà il futuro della famiglia di Federico, o per meglio dire Franco, il vero nome del protagonista? Riusciranno a tornare a Torino? Come ci si sente a tornare nel Paese nel quale fino a pochi mesi prima si era considerati “diversi”? Come percepiscono gli occhi di un bambino, nella sua più tenera età, le atrocità della guerra? Il libro spinge a riflettere sul valore della famiglia, quando questa diventa l’unica cosa sulla quale si può fare affidamento. Grande il senso di estraneità che scaturisce in un Paese straniero in un momento di guerra. Particolarmente significative sono le lettere che i genitori di Franco si scambiavano. Infatti, in queste si può ritrovare non solo il sentimento di timore e di angoscia, ma anche l’enorme senso di responsabilità che sperimentavano i due genitori nel tentativo di voler tutelare e proteggere la loro famiglia. Il tema della deportazione non è trattato in modo convenzionale; infatti, il romanzo scritto da Bruna Murgia vuole sottolineare come la persecuzione razziale si sia mostrata con modalità diverse; i campi di concentramento, l’esilio, i campi di lavoro, l’espatrio, ma con una componente in comune: la sottrazione della libertà. Uno stile semplice e chiaro, una narrazione fluida e limpida in ogni passaggio caratterizzano il romanzo, nato dalla “volontà di dare ai ricordi di un bambino l’interpretazione di un adulto”; con la speranza che ogni lettore possa arrivare a comprendere l’importanza della libertà e la necessità di reagire all’ingiustizia; nella consapevolezza che a restare in silenzio si diventa colpevoli. Una testimonianza viva che nasce delle differenze e da un passato tragico, con l’obiettivo di raccontare e ricordare per poter costruire un mondo migliore. Albert Magazine, giugno 2012s LA VITA DI MARIA CRISTINA DI SAVOIA IN UN LIBRO DI FADDA-MUGGIANU SCANO E’ stato presentato a Iglesias il libro, edito da Arkadia Editore- Cagliari, “Maria Cristina di Savoia” scritto da Mario Fadda e Ilaria Muggianu Scano. E’ un libro che rievoca l’esemplare vita condotta da questa sovrana, sposa e madre, le cui virtù sono ancora oggetto della causa di canonizzazione. Sono gli anni turbolenti dell’avventura napoleonica che rimescola le carte politiche di un intero continente. I Savoia, cacciati dal Piemonte, si rifugiano in Sardegna, nella capitale del regno ricevuto nel 1720. E qui, a Cagliari, una mattina del 1812, vede la luce Maria Cristina di Savoia. Figura speciale di donna – ritenuta in odore di santità già in vita –, la sua vicenda terrena è ripercorsa con dovizia di particolari, tratti da fonti e documenti contemporanei, in un racconto storico affascinante che fa ampio riferimento al suo epistolario e alle testimonianze di chi l’ha conosciuta. Maria Cristina, divenuta poi regina delle Due Sicilie, moglie di Ferdinando II e madre di Francesco II, è considerata infatti esempio di “perfezione” nella “normalità della vita” poiché con le sue virtù, con la sua pietà e il soccorso che sempre ha devoluto verso i deboli, si è ben presto conquistata presso i suoi sudditi l’appellativo di “reginella santa”. In questo volume Mario Fadda e Ilaria Muggianu Scano – proponendo in appendice alcuni documenti inediti – ripercorrono le vicende biografiche della “figlia del Regno di Sardegna”, offrendo così ai lettori una nuova e originale cronaca in occasione della ricorrenza del secondo centenario della nascita della Venerabile, il cui processo di beatificazione sarà riavviato al più presto. COMUNI DI NUXIS E VILLAPERUCCIO Bando di gara I.1) Comune di Nuxis (in qualità di ente capofila) - Via Cagliari, 65, 09010, Provincia Carbonia Iglesias - Punti di contatto: tel. 0781 9579215, fax 0781 957484, e.mail [email protected]; II.1.5) Servizio di raccolta, trasporto e conferimento a discarica o ad apposite piattaforme per il loro smaltimento o riutilizzo e/o riciclo, delle seguenti tipologie di rifiuto come specificatamente e dettagliatamente individuate dalle norme vigenti, nonché la gestione dei singoli ecocentri comunali: A)SECCO INDIFFERENZIATO; B)FRAZIONE UMIDA; C) IMBALLAGGI E CONTENITORI DI VETRO; D)IMBALLAGGI E CONTENITORI DI ALLUMINIO; E) IMBALLAGGI E CONTENITORI DI BANDA STAGNATA /ACCIAIO; F) IMBALLAGGI E CONTENITORI DI PLASTICA; G) CARTA, CARTONE E IMBALLAGGI A BASE CELLULOSICA; H) PILE ESAUSTE; I) FARMACI SCADUTI; J) INGOMBRANTI E MATERIALI FERROSI/METALLICI. Il servizio dovrà essere espletato con le modalità indicate nel Capitolato Speciale d’Appalto cui si rinvia. II.2.1) Importo complessivo € 1.364.280,00, oltre ad € 6.600,00 per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso. II.3) La durata dell’appalto è stabilita presuntivamente in anni 5. IV.1.1) Tipo di procedura: Aperta. IV.2.1) Aggiudicazione: Prezzo più basso IV.3.4) Termine ricezione offerte: 01.10.2012 ore 13.00. IV.3.8) Apertura offerte: 02.10.2012 ore 09.00; VI.3) Documentazione integrale disponibile su: www.comune.nuxis.ci.it ww.comune.villaperuccio.ci.it. VI.5) Invio all’UPUUE: 23.07.2012. Il RUP/Responsabile Area Tecnica del Comune di Nuxis geom. Massimo Satta SULCIS - IGLESIENTE:TURNI DEL 11 & 12 AGOSTO 2012 a cura di Franco Airi FARMACIE: IGLESIAS: LOCCI, via Torino, tel. 0781.40413 CARBONIA: COSTA, piazza Matteotti, tel. 0781.61840 CARLOFORTE: LODDO, via Garibaldi, tel. 0781.854006 SANT’ANTIOCO: BASCIU, piazza Italia, tel. 0781.83003 CALASETTA: SITZIA, via Solferino, tel. 0781.88446 DOMUSNOVAS: DELL'APA, piazza Leccis, tel. 0781.70744 BUGGERRU: PIRODDI, via Uffici, tel. 0781.54042 MASAINAS: LEDDA, via Roma, tel. 0781.964053 BENZINAI: IGLESIAS: SOLO SERVIZIO 24ORE CARBONIA: AGIP-BINDO, piazza Matteotti - AGIP-BALIA, località Sirai - Q8-PERDIGHE, via Lubiana VILLAMASSARGIA: Q8-MURGIA, via Stazione GONNESA: Q8-MAMELI, corso Matteotti SANT’ANTIOCO: AGIP-MARONGIU, lungomare Caduti di Nassiriya CARLOFORTE: AGIP-REPETTO, via Porticciolo Pescherecci SAN GIOVANNI SUERGIU: AGIP-SECHI, via Portobotte SANTADI: TAMOIL-PORCINA, strada statale 293 PORTOSCUSO: TAMOIL-PORTAS, via Dante SULCIS - IGLESIENTE: TURNI DEL 15 AGOSTO 2012 FARMACIE: IGLESIAS: LOCCI, via Torino, tel. 0781.40413 CARBONIA: COSTA, piazza Matteotti, tel. 0781.61840 CARLOFORTE: LODDO, via Garibaldi, tel. 0781.854006 SANT’ANTIOCO: BASCIU, piazza Italia, tel. 0781.83003 CALASETTA: SITZIA, via Solferino, tel. 0781.88446 DOMUSNOVAS: DELL'APA, piazza Leccis, tel. 0781.70744 BUGGERRU: PIRODDI, via Uffici, tel. 0781.54042 MASAINAS: LEDDA, via Roma, tel. 0781.964053 BENZINAI: IGLESIAS: SOLO SERVIZIO 24ORE CARBONIA: Q8-PINNA, via Dalmazia - ESSO-MELIS, via Nazionale - IP-MAGGI, via della Vittoria VILLAMASSARGIA: Q8-PAU, provinciale per Carbonia GONNESA: ESSO-DEMURO, via Iglesias SANT’ANTIOCO: AGIP-PINNA, via Nazionale CARLOFORTE: Q8-LUXORO, corso Cavour PORTOSCUSO: TAMOIL-MARONGIU, via Giulio Cesare S. GIOVANNI SUERGIU: AGIP-MASSENTI, statale 126 SANTADI: TAMOIL-MELE, strada provinciale n°1 SULCIS - IGLESIENTE: TURNI DEL 18 & 19 AGOSTO 2012 FARMACIE: IGLESIAS: SANNA, via Vivaldi, tel. 0781.24621 CARBONIA: URGU, via Gramsci, tel. 0781.62591 CARLOFORTE: PICCALUGA, via XX Settembre, tel. 0781.854011 SANT’ANTIOCO: RUBISSE, piazza Umberto, tel. 0781.83031 FLUMINIMAGGIORE: CORRIAS, via V. Emanuele, tel. 0781.582034 SILIQUA: PISANO, corso Repubblica, tel. 0781.73831 GONNESA: IBBA, corso Matteotti, tel. 0781.45267 PARINGIANU: LOI, via Sardegna, tel. 0781.502221 PISCINAS: SCANO, via Risorgimento, tel. 0781.964004 TEULADA: DANERO, via Umberto, tel. 070.9270014 BENZINAI: IGLESIAS: SOLO SERVIZIO 24ORE CARBONIA: LECLERC, via del Minatore - AGIP-COSSU, via Lubiana - Q8-MAGGI, Cortoghiana VILLAMASSARGIA: Q8-MURGIA, via Stazione GONNESA: Q8-MAMELI, corso Matteotti SANT’ANTIOCO: ESSO-GARAU, località Ponti CARLOFORTE: AGIP-REPETTO, via Porticciolo Pescherecci SAN GIOVANNI SUERGIU: Q8-BASCIU&DESOGUS, via Portobotte SANTADI: TAMOIL-PORCINA, strada provinciale n°1 PORTOSCUSO: TAMOIL-PORTAS, via Dante SULCIS - IGLESIENTE: TURNI DEL 25 & 26 AGOSTO 2012 FARMACIE: IGLESIAS: SOLLAI, via Azuni, tel. 0781.24214 CARBONIA: SOTGIU, viale Trento, tel. 0781.61228 CARLOFORTE: LODDO, via Garibaldi, tel. 0781.854006 SANT’ANTIOCO: BASCIU, piazza Italia, tel. 0781.83003 VILLAMASSARGIA: MASSIDDA, via Eleonora, tel. 0781.74008 BUGGERRU: PIRODDI, via Uffici, tel. 0781.54042 SANT’ANNAARRESI: ASPRONI, via Italia, tel. 0781.966049 BENZINAI: IGLESIAS: SOLO SERVIZIO 24ORE CARBONIA: AGIP-GESSA, via Cagliari Q8-CROBEDDU, viale Arsia AGIP-SECCI, Flumentepido VILLAMASSARGIA: Q8-PAU, provinciale per Carbonia GONNESA: ESSO-DEMURO, via Iglesias SANT’ANTIOCO: AGIP-MARONGIU, lungomare Caduti di Nassiriya CARLOFORTE: Q8-LUXORO, corso Cavour PORTOSCUSO: TAMOIL-MARONGIU, via Giulio Cesare SAN GIOVANNI SUERGIU: AGIP-SECHI, via Portobotte SANTADI: TAMOIL-PORCINA, strada statale 293