Istituto Comprensivo Statale
“Pasquale Leonetti Senior”
SCHIAVONEA – Corigliano Calabro (CS)
A
NNO SCOLASTICO
2009/2010
1
I NDICE ALLEGATI
PAGINA
2-4
5
6-9
INDICE
INDICE PAGINE
ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO
Scuola dell’infanzia - Campi di esperienza
Scuola del 1° ciclo (Primaria e Secondaria di 1° grado)
9
AREE DISCIPLINARI
9
AREA LINGUISTICO – ARTISTICO - ESPRESSIVA
Italiano
Lingue comunitarie (inglese - francese)
Musica
Arte e immagine
Corpo movimento sport
AREA STORICO-GEOGRAFICA
Cittadinanza e Costituzione
9
9-17
17-21
22-24
24-28
28-32
32
33-36
Storia
36-39
Geografia
AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA
39-43
43
Matematica
43-50
Scienze naturali e sperimentali
50-52
Tecnologia
56-59
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
60
I nostri progetti - PROGETTI CURRICOLARI
61
Progetto Continuita’
62-64
Progetto d’Orientamento scolastico
65-66
Progetto Legalità
66-71
PROGETTI EXTRACURRICOLARI – PON – ALTRI PROGETTI
72-74
Scuola dell’Infanzia - Progetto di educazione ambientale “Viaggiamo
74-75
sul treno delle 3 R: riduco, riuso, riciclo.”
Scuola Primaria - Progetto Gemellaggio “Mare - Monti” (comune ai tre
ordini di scuola)
2
75-76
Progetto Giornalino “Ragazzi 2000” (gennaio – giugno)
76-78
Progetto “Amica Terra”
78-79
Scuola Secondaria di 1° Grado - Progetto “Eco Schools”
80-81
Progetto “Matcos”
81-82
Progetto “Orchestra in rete”
82-83
Progetto “Attività motorie”
83-85
Progetto Dislessia “Potenziamento delle abilità di base come prerequisiti
per un sicuro successo a scuola”
Progetto “Recupero”
85-86
Progetto “Viaggi d’istruzione e visite guidate”
87-88
PROGETTI AREE A RISCHIO “Operi…amo insieme”
89
89-91
Modulo N. 1 - Progetto Giornalino (Periodo settembre-dicembre)
Modulo N. 2 - Progetto teatrale per la festività di Natale “Se fosse
davvero Natale” (Sc. Primaria)
Modulo 3 – Progetto teatrale per la festività di Natale “Fare teatro a
scuola” (Sc. Secondaria di 1° Grado Plesso Fabrizio Grande)
Modulo 4 – Progetto “Realizza una pigotta, salverai un bambino”
(Scuola Primaria)
PROGETTI AREE A FORTE PROCESSO IMMIGRATORIO “DIVERSA…MENTE
A SCUOLA” Modulo 1 - Progetto “Imparo a comunicare anche con il corpo” (Alunni
diversamente abili)
Modulo 2 – Progetto “Fiera di Natale”
86-87
91-92
92-93
93-94
95
95-96
96-97
Modulo 3 – Progetto “Lettore anch’io” (Scuola Secondaria di 1° Grado)
97-98
Modulo 4 – Progetto teatrale per la festività di Natale “Nonno,
raccontami” (Scuola Secondaria di 1° Grado)
98-100
Modulo 5 – Progetto “Presepiamo” (Scuola Secondaria di 1° Grado)
100-101
REGOLAMENTO D’ISTITUTO - Premessa
102-129
ALLEGATI (Allegati cartacei e CD)
130
Piano di lavoro annuale di tutte le sezioni della Scuola dell’Infanzia
(allegati cartacei)
Programmazioni didattiche disciplinari di tutte le classi della Sc.
Primaria (allegati cartacei e CD)
Programmazioni didattiche disciplinari di tutte le classi della Scuola
3
Secondaria di 1° Grado (allegati cartacei e CD)
Programmazioni educative delle classi - Scuola Secondaria di 1° Grado
(CD).
4
ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO
♣ La scuola è orientata a promuovere l’imparare ad apprendere più che a trasmettere
conoscenze da memorizzare o insegnare automatismi da applicare meccanicamente;
finalizza, perciò, il proprio curricolo allo sviluppo delle competenze fondamentali. In un
curricolo centrato sulla competenza le conoscenze non sono fine a se stesse ma
rappresentano un sapere spendibile nella vita.
♣ Pertanto la nozione di competenza include componenti cognitive ma anche motivazionali
etiche, sociali, risultati di apprendimento (conoscenze ed abilità), sistemi di valori e
credenze, abitudini e altre caratteristiche psicofisiche.
♣ Il sapere diventa, così, non ciò che l’alunno sa, ma quello che sa fare e sa diventare con
quello che sa.
♣ Per la scuola dell’Infanzia le Indicazioni propongono cinque campi di esperienza secondo
l’impostazione degli Orientamenti del ’91.
♣ Nella scuola del 1° ciclo (scuola Primaria e scuola secondaria di 1° Grado) il curricolo si
articola in una progressione verticale lungo tre aree disciplinari
1. linguistico – artistico – espressiva
2. storico – geografica
3. matematico – scientifico - tecnologica
per i quattro assi culturali
a)
dei linguaggi
b)
matematico
c)
scientifico – tecnologico
d)
storico – sociale.
Le conoscenze sono aggregate orizzontalmente nell’intero ciclo obbligatorio su alcune
prospettive fondamentali con una forte caratterizzazione in chiave multidisciplinare.
I campi di esperienza e le discipline costituiscono la cornice entro cui vengono definiti:
a) i traguardi di sviluppo della competenza
b) gli obiettivi di apprendimento
c) la valutazione degli alunni, delle scuole e del sistema d’istruzione.
5
Per ogni livello di scolarità ( infanzia, primaria e secondaria di 1° grado) vengono individuati i
traguardi per lo sviluppo della competenza, che rappresentano i punti di riferimento più
significativi che gli alunni devono conseguire al termine dei diversi livelli di scolarità.
Nelle singole discipline che compongono le tre macroaree (linguistica, matematica, storicogeografica) si prevedono poi, al termine del terzo anno della primaria, della classe V e della III
della secondaria di 1° grado obiettivi di apprendimento che rappresentano per i docenti i
riferimenti di base entro i quali promuovere le specifiche esperienze di studio.
SCUOLA DELL’INFANZIA
♣ La scuola dell’Infanzia si propone come “contesto di relazione, di cura e di apprendimento”
CAMPI DI ESPERIENZA:
Il sè e l’altro
Le grandi domande, il senso morale e il vivere insieme
Traguardi per lo sviluppo della competenza
►
Il bambino sviluppa il senso dell’identità personale, è consapevole delle proprie
esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato.
►
Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della
comunità e sviluppa un senso di appartenenza.
►
Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene
o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e dei
diritti degli altri, dei valori, delle ragioni e dei doveri che determinano il suo
comportamento.
►
Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini, si rende conto che
esistono punti di vista diversi e sa tenerne conto.
►
E’ consapevole delle differenze e sa averne rispetto. Ascolta gli altri e dà spiegazioni del
proprio comportamento e del proprio punto di vista. Dialoga, discute e progetta
confrontando ipotesi e procedure, gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con gli
altri bambini. Comprende chi è fonte di autorità e di responsabilità nei diversi contesti,
sa seguire regole di comportamento e assumersi responsabilità.
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Il corpo e il movimento
Identità, autonomia, salute
Traguardi per lo sviluppo della competenza
►
Il bambino raggiunge una buona autonomia personale nell’alimentarsi e nel vestirsi,
riconosce i segnali del corpo, sa che cosa fa bene e che cosa fa male, conosce il proprio
corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e consegue pratiche corrette di cura di sé, di
igiene e di sana alimentazione.
►
Prova piacere nel movimento e in diverse forme di attività e di destrezza quali correre,
stare in equilibrio, coordinarsi in altri giochi individuali e di gruppo che richiedono l’uso
di attrezzi e il rispetto di regole, all’interno della scuola e all’aperto.
►
Controlla la forza del corpo, valuta il rischio, si coordina con gli altri. Esercita le
potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo.
►
Conosce le diverse parti del corpo e rappresenta il corpo in stasi e in movimento.
Linguaggi, creatività, espressione
Gestualità, arte, musica, multimedialità
Traguardi per lo sviluppo della competenza
►
Il bambino segue con attenzione e con piacere spettacoli di vario tipo (teatrali,
musicali, cinematografici...). Sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la
fruizione e l’analisi di opere d’arte.
►
Comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio
del corpo consente. Inventa storie e si esprime attraverso diverse forme di
rappresentazione e drammatizzazione. Si esprime attraverso il disegno, la pittura e
altre attività manipolative e sa utilizzare diverse tecniche espressive.
►
Esplora i materiali che ha a disposizione e li utilizza con creatività.
►
Formula piani di azione, individualmente e in gruppo, e sceglie con cura materiali e
strumenti in relazione al progetto da realizzare.
►
E’ preciso, sa rimanere concentrato, si appassiona e sa portare a termine il proprio
lavoro.
►
Ricostruisce le fasi più significative per comunicare quanto realizzato.
►
Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale
7
utilizzando voce, corpo e oggetti.
►
Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze
sonoro-musicali.
►
Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando i simboli di una notazione informale per
codificare i suoni percepiti e riprodurli.
►
Esplora le possibilità offerte dalle tecnologie per fruire delle diverse forme artistiche,
per comunicare e per esprimersi attraverso di esse.
I discorsi e le parole
Comunicazione, lingua, cultura
Traguardi per lo sviluppo della competenza
►
Il bambino sviluppa la padronanza d’uso della lingua italiana e arricchisce e precisa il
proprio lessico.
►
Sviluppa fiducia e motivazione nell’esprimere e comunicare agli altri le proprie
emozioni, le proprie domande, i propri ragionamenti e i propri pensieri attraverso il
linguaggio verbale, utilizzandolo in modo differenziato e appropriato nelle diverse
attività.
►
Racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e la lettura di storie, dialoga,
discute, chiede spiegazioni e spiega, usa il linguaggio per progettare le attività e per
definirne le regole.
►
Sviluppa un repertorio linguistico adeguato alle esperienze e agli apprendimenti
compiuti nei diversi campi di esperienza.
►
Riflette sulla lingua, confronta lingue diverse, riconosce, apprezza e sperimenta la
pluralità linguistica e il linguaggio poetico.
►
E’ consapevole della propria lingua materna.
►
Formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di comunicazione
attraverso la scrittura, anche utilizzando le tecnologie.
La conoscenza del mondo
Ordine, misura, spazio, tempo, natura
Traguardi per lo sviluppo della competenza
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►
Il bambino raggruppa e ordina secondo criteri diversi, confronta e valuta quantità;
utilizza semplici simboli per registrare; compie misurazioni mediante semplici
strumenti.
►
Colloca correttamente nello spazio se stesso, oggetti, persone; segue correttamente un
percorso sulla base di indicazioni verbali.
►
Si orienta nel tempo della vita quotidiana.
►
Riferisce eventi del passato recente dimostrando consapevolezza della loro
collocazione temporale; formula correttamente riflessioni e considerazioni relative al
futuro immediato e prossimo. Coglie le trasformazioni naturali.
►
Osserva i fenomeni naturali e gli organismi viventi sulla base di criteri o ipotesi, con
attenzione e sistematicità.
►
Prova interesse per gli artefatti tecnologici, li esplora e sa scoprirne funzioni e possibili
usi.
►
E’ curioso, esplorativo, pone domande, discute, confronta ipotesi, spiegazioni, soluzioni
e azioni.
►
Utilizza un linguaggio appropriato per descrivere le osservazioni o le esperienze.
SCUOLA DEL 1° CICLO (Primaria e Secondaria di 1° Grado)
♣ La scuola del 1° ciclo si costituisce come contesto idoneo a promuovere il pieno sviluppo
della persona (“accompagna nell’elaborare il senso della propria esperienza, promuove la
pratica consapevole della cittadinanza attiva e l’acquisizione degli alfabeti di base della
cultura”)
AREE DISCIPLINARI
Area linguistico – artistico - espressiva
Italiano
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
►
L’alunno partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti (conversazione,
discussione, scambi epistolari...) attraverso messaggi semplici, chiari e pertinenti,
9
formulati in un registro il più possibile adeguato alla situazione.
►
Comprende testi di tipo diverso in vista di scopi funzionali, di intrattenimento e/o
svago, di studio, ne individua il senso globale e/o le informazioni principali, utilizza
strategie di lettura funzionali agli scopi.
►
Legge testi letterari di vario genere appartenenti alla letteratura dell’infanzia, sia a
voce alta, con tono di voce espressivo, sia con lettura silenziosa e autonoma,
riuscendo a formulare su di essi semplici pareri personali.
►
Produce testi (di invenzione, per lo studio, per comunicare) legati alle diverse
occasioni di scrittura che la scuola offre, rielabora testi manipolandoli, parafrasandoli: completandoli, trasformandoli (parafrasi e riscrittura).
►
Sviluppa gradualmente abilità funzionali allo studio estrapolando dai testi scritti
informazioni su un dato argomento utili per l’esposizione orale e la memorizzazione, acquisendo un primo nucleo di terminologia specifica, raccogliendo
impressioni personali e/o collettive, registrando opinioni proprie o altrui.
►
Svolge attività esplicite di riflessione linguistica su ciò che si dice o si scrive, si
ascolta o si legge, mostra di cogliere le operazioni che si fanno quando si comunica
e le diverse scelte determinate dalla varietà di situazioni in cui la lingua si usa.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe III della scuola Primaria
Ascoltare e parlare
- Interagire in una conversazione formulando domande e dando risposte pertinenti su
argomenti di esperienza diretta.
- Comprendere l’argomento e le informazioni principali di discorsi affrontati in classe.
- Seguire la narrazione di testi ascoltati o letti mostrando di saperne cogliere il senso
globale.
- Raccontare oralmente una storia personale o fantastica rispettando l’ordine
cronologico e/o logico.
- Comprendere e dare semplici istruzioni su un gioco o un’attività che conosce bene.
Leggere
- Leggere testi (narrativi, descrittivi, informativi) cogliendo l’argomento centrale, le
informazioni essenziali, le intenzioni comunicative di chi scrive.
- Comprendere testi di tipo diverso in vista di scopi funzionali, pratici, di intrattenimento
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e/o di svago.
- Leggere semplici e brevi testi letterari sia poetici sia narrativi, mostrando di saperne
cogliere il senso globale.
Scrivere
- Produrre semplici testi di vario tipo legati a scopi concreti (per utilità personale, per
stabilire rapporti interpersonali) e connessi con situazioni quotidiane (contesto
scolastico e/o familiare).
- Produrre testi legati a scopi diversi (narrare; descrivere, informare).
- Comunicare per iscritto con frasi semplici e compiute, strutturate in un breve testo che
rispetti le fondamentali convenzioni ortografiche.
Riflettere sulla lingua
- Compiere semplici osservazioni su testi e discorsi per rilevarne alcune regolarità.
- Attivare semplici ricerche su parole ed espressioni presenti nei testi.
- Conoscere le parti variabili del discorso e gli elementi principali della frase semplice.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe V della scuola Primaria
Ascoltare e parlare
- Cogliere l’argomento principale dei discorsi altrui. Prendere la parola negli scambi
comunicativi (dialogo, conversazione, discussione) rispettando i turni di parola, ponendo
domande pertinenti e chiedendo chiarimenti.
- Riferire su esperienze personali organizzando il racconto in modo essenziale e chiaro,
rispettando l’ordine cronologico e/o logico e inserendo elementi descrittivi funzionali al
racconto.
- Cogliere in una discussione le posizioni espresse dai compagni ed esprimere la propria
opinione su un argomento con un breve intervento preparato in precedenza.
- Comprendere le informazioni essenziali di un’esposizione, di istruzioni per
l’esecuzione di compiti, di messaggi trasmessi dai media (annunci, bollettini...).
- Organizzare un breve discorso orale su un tema affrontato in classe o una breve
esposizione su un argomento di studio utilizzando una scaletta.
Leggere
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- Leggere testi narrativi e descrittivi, sia realistici sia fantastici, distinguendo l’invenzione
letteraria dalla realtà.
- Sfruttare le informazioni della titolazione, delle immagini e delle didascalie per farsi
un’idea del testo che si intende leggere.
- Leggere e confrontare informazioni provenienti da testi diversi per farsi un’idea di un
argomento, per trovare spunti a partire dai quali parlare o scrivere.
- Ricercare informazioni in testi di diversa natura e provenienza per scopi pratici e/o
conoscitivi applicando semplici tecniche di supporto alla comprensione (come, ad
esempio, sottolineare, annotare informazioni, costruire mappe e schemi ecc.).
- Seguire istruzioni scritte per realizzare prodotti, per regolare comportamenti, per
svolgere un’attività, per realizzare un procedimento.
- Leggere semplici e brevi testi letterari sia poetici sia narrativi mostrando di riconoscere
le caratteristiche essenziali che li contraddistinguono (versi, strofe, rime, ripetizione di
suoni, uso delle parole e dei significati) e di esprimere semplici pareri personali su di
essi.
- Leggere ad alta voce un testo noto e, nel caso di testi dialogati letti a più voci, inserirsi
opportunamente con la propria battuta, rispettando le pause e variando il tono della
voce.
Scrivere
- Raccogliere le idee, organizzarle per punti, pianificare la traccia di un racconto o di
un’esperienza.
- Produrre racconti scritti di esperienze personali o vissute da altri e che contengano le
informazioni essenziali relative a persone, luoghi, tempi, situazioni, azioni.
- Produrre testi creativi sulla base di modelli dati (filastrocche, racconti brevi, poesie).
- Scrivere una lettera indirizzata a destinatari noti, adeguando le forme espressive al
destinatario e alla situazione di comunicazione; esprimere per iscritto esperienze,
emozioni, stati d’animo sotto forma di diario.
- Realizzare testi collettivi in cui si fanno resoconti di esperienze scolastiche, si illustrano
procedimenti per fare qualcosa, si registrano opinioni su un argomento trattato in
classe.
- Compiere operazioni di rielaborazione sui testi (parafrasare un racconto, riscrivere
apportando cambiamenti di caratteristiche, sostituzioni di personaggi, punti di vista,
riscrivere in funzione di uno scopo dato.. .).
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- Produrre testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale, in cui
siano rispettate le funzioni sintattiche e semantiche dei principali segni interpuntivi.
Riflettere sulla lingua
- Riconoscere e denominare le parti principali del discorso e gli elementi basilari di una
frase; individuare e usare in modo consapevole modi e tempi del verbo; riconoscere in
un testo i principali connettivi (temporali, spaziali, logici); analizzare la frase nelle sue
funzioni (predicato e principali complementi diretti e indiretti).
- Conoscere i principali meccanismi di formazione e derivazione delle parole (parole
semplici, derivate, composte, prefissi e suffissi). Comprendere le principali relazioni tra
le parole (somiglianze, differenze) sul piano dei significati.
- Comprendere e utilizzare il significato di parole e termini specifici legati alle discipline
di studio.
- Utilizzare il dizionario come strumento di consultazione per trovare una
risposta ai propri dubbi linguistici.
- Riconoscere la funzione dei principali segni interpuntivi.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola
secondaria di primo grado
►
L’alunno è capace di interagire in modo efficace in diverse situazioni comunicative,
sostenendo le proprie idee con testi orali e scritti, che siano sempre rispettosi delle
idee degli altri. Egli ha maturato la consapevolezza che il dialogo, oltre a essere uno
strumento comunicativo, ha anche un grande valore civile e lo utilizza per apprendere
informazioni ed elaborare opinioni su problemi riguardanti vari ambiti culturali e
sociali.
►
Usa in modo efficace la comunicazione orale e scritta per collaborare con gli altri, per
esempio nella realizzazione di giochi, nell’elaborazione di progetti e nella valutazione
dell’ efficacia di diverse soluzioni di un problema.
►
Nelle attività di studio, personali e collaborative, usa i manuali delle discipline o altri
testi di studio, al fine di ricercare, raccogliere e rielaborare i dati, le informazioni, i
concetti e le esperienze necessarie, anche con l’utilizzo di strumenti informatici.
►
Legge con interesse e con piacere testi letterari di vario tipo e comincia a manifestare
gusti personali per quanto riguarda opere, autori e generi letterari, sui quali scambia
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opinioni con compagni e con insegnanti.
►
Alla fine di un percorso didattico produce con l'aiuto dei docenti e dei compagni
semplici ipertesti, utilizzando in modo efficace l’accostamento dei linguaggi verbali con
quelli iconici e sonori.
►
Ha imparato ad apprezzare la lingua come strumento attraverso il quale può esprimere
stati d’animo, rielaborare esperienze ed esporre punti di vista personali.
►
E’ capace di utilizzare le conoscenze metalinguistiche per migliorare la comunicazione
orale e scritta.
►
Varia opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione
comunicativa e agli interlocutori; riconosce e usa termini specialistici in base ai campi
di discorso.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe III della scuola Secondaria di 1° Grado
Ascoltare e parlare
- Utilizzare le proprie conoscenze sui tipi di testo da ascoltare mettendo in atto strategie
differenziate (ad esempio se si tratta di una relazione, di una conferenza o di una
spiegazione cogliere le espressioni che segnalano le diverse parti del testo).
- Ascoltare testi prodotti e/o letti da altri, in situazioni scolastiche e/o trasmessi dai
media, riconoscendone la fonte e individuando: scopo, argomento e informazioni
principali, punto di vista dell’emittente.
- Ascoltare testi applicando tecniche di supporto alla comprensione durante l’ascolto
(presa di appunti per seguire lo sviluppo di un discorso utilizzando abbreviazioni, parolechiave, brevi frasi riassuntive, segni convenzionali) e dopo l’ascolto (rielaborazione degli
appunti presi per riutilizzarli anche a distanza di tempo).
- Riconoscere, all’ascolto, alcuni elementi ritmici e sonori del testo poetico.
- Intervenire in una conversazione e/o in una discussione rispettando tempi e turni di
parola, tenendo conto del destinatario ed eventualmente riformulando il proprio
discorso in base alle reazioni altrui.
- Raccontare oralmente esperienze personali selezionando informazioni significative in
base allo scopo, ordinandole in base a un criterio logico-cronologico, esplicitandole in
modo chiaro ed esauriente e usando un registro adeguato all'argomento e alla
situazione.
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- Riferire oralmente su un argomento di studio esplicitando lo scopo e presentando in
modo chiaro l’argomento: esporre le informazioni secondo un ordine prestabilito e
coerente, usare un registro adeguato all’argomento e alla situazione, controllare il
lessico specifico, precisando fonti e servendosi eventualmente di materiali di supporto
(cartine, tabelle, grafici).
Leggere
- Leggere ad alta voce in modo espressivo testi noti raggruppando le parole legate dal
significato e usando pause e intonazioni per seguire lo sviluppo del testo e permettere a
chi ascolta di capire.
- Leggere in modalità silenziosa testi di varia natura e provenienza applicando tecniche di
supporto alla comprensione (sottolineature, note a margine, appunti) e mettendo in
atto strategie differenziate (lettura orientativa, selettiva, analitica).
- Ricavare informazioni esplicite e implicite da testi informativi ed espositivi per
documentarsi su un argomento specifico e/o per realizzare scopi pratici.
- Confrontare, su uno stesso argomento, informazioni ricavabili da più fonti,
selezionando quelle ritenute più significative. Riformulare in modo sintetico le
informazioni selezionate e riorganizzarle in modo personale (liste di argomenti, riassunti
schematici, mappe, tabelle).
- Usare in modo funzionale le varie parti di un manuale di studio: indice, capitoli, titoli,
sommari, testi, riquadri, immagini, didascalie, apparati grafici.
- Comprendere testi letterari di vario tipo e forma (racconti, novelle, romanzi, poesie)
individuando personaggi, loro caratteristiche, ruoli, relazioni e motivazione delle loro
azioni; ambientazione spaziale e temporale; relazioni causali, tema principale e temi di
sfondo; il genere di appartenenza e le tecniche narrative usate dall’autore.
- Comprendere testi descrittivi, individuando gli elementi della descrizione, la loro
collocazione nello spazio, le caratteristiche essenziali, il punto di vista dell’osservatore.
Comprendere tesi centrale, argomenti a sostegno e intenzione comunicativa di semplici
testi argomentativi su temi affrontati in classe.
Scrivere
- Conoscere e applicare le procedure di ideazione, pianificazione, stesura e revisione del
testo a partire dall’analisi del compito di scrittura. Servirsi di strumenti per la raccolta e
l’organizzazione delle idee: liste di argomenti, mappe, scalette; utilizzare criteri e
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strumenti per la revisione del testo in vista della stesura definitiva; rispettare le
convenzioni grafiche: utilizzo dello spazio, rispetto dei margini, titolazione,
impaginazione.
- Scrivere testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale. Scrivere
testi dotati di coerenza e organizzati in parti equilibrate fra loro.
- Scrivere testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo,
argomentativo) adeguati a: situazione, argomento, scopo, destinatario, registro. Sulla
base di modelli sperimentati scrivere testi di forma diversa (avvisi, biglietti, istruzioni per
l’uso, lettere private e pubbliche, diari personali e di bordo, schede informative, relazioni
su argomenti di studio, trafiletti, articoli di cronaca, recensioni, commenti).
- Realizzare forme diverse di scrittura creativa, in prosa e in versi (ad esempio giochi
linguistici, riscritture con cambiamento del punto di vista).
- Utilizzare nei propri testi, sotto forma di citazione esplicita e/o di parafrasi, parti di testi
prodotti da altri e tratti da fonti diverse.
- Scrivere sintesi (lineari e non lineari, ad esempio sotto forma di schemi) di testi letti e
ascoltati e saperle poi riutilizzare per i propri scopi.
- Scrivere testi utilizzando programmi di videoscrittura e curando l’impostazione grafica e
concettuale.
Riflettere sulla lingua
- Conoscere la costruzione della frase complessa (distinguere la principale dalle
subordinate) e riconoscere i principali tipi di proposizioni subordinate (relative,
temporali, finali, causali, consecutive, ecc.). Analizzare la frase complessa e visualizzare i
rapporti fra le singole proposizioni rappresentandoli anche graficamente.
- Stabilire relazioni tra situazione di comunicazione, interlocutori e registri linguistici.
Stabilire relazioni tra campi di discorso e forme di testo, lessico specialistico, ecc.
- Riconoscere in un testo i principali connettivi e la loro funzione.
Conoscere le principali relazioni fra significati (sinonimia, contrarietà, polisemia,
gradazione, inclusione).
- Conoscere i principali meccanismi di derivazione per arricchire il lessico.
- Utilizzare strumenti di consultazione (riconoscere e capire il tipo di informazioni fornite
da un dizionario per ogni voce).
- Riconoscere le caratteristiche dei principali tipi testuali (narrativi, regolativi, descrittivi,
argomentativi) e dei generi.
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- Applicare le conoscenze metalinguistiche per monitorare e migliorare l’uso orale e
scritto della lingua.
Lingue comunitarie (Inglese - Francese)
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
al termine della scuola primaria per la lingua straniera
►
L’alunno riconosce se ha o meno capito messaggi verbali orali e semplici testi scritti,
chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera
dall’insegnante, stabilisce relazioni tra elementi linguistico-comunicativi e culturali
appartenenti alla lingua materna e alla lingua straniera.
►
Collabora attivamente con i compagni nella realizzazione di attività collettive o di
gruppo, dimostrando interesse e fiducia verso l’altro; individua differenze culturali
veicolate dalla lingua materna e dalla lingua straniera senza avere atteggiamenti di
rifiuto.
►
Comprende frasi ed espressioni di uso frequente, relative ad ambiti familiari (ad
esempio informazioni di base sulla persona e sulla famiglia, acquisti, geografia locale,
lavoro).
►
.
Interagisce nel gioco e comunica in modo comprensibile e con espressioni e frasi
memorizzate in scambi di informazioni semplici e di routine.
►
Descrive in termini semplici, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed
elementi che si riferiscono a bisogni immediati.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe III della scuola Primaria
Ricezione orale (ascolto)
- Comprendere istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano pronunciate chiaramente e
lentamente. Ricezione scritta (lettura)
- Comprendere cartoline, biglietti di auguri, brevi messaggi, accompagnati preferibilmente
da supporti visivi, cogliendo parole e frasi con cui si è familiarizzato oralmente. Interazione
orale
- Interagire con un compagno per presentarsi, giocare e soddisfare bisogni di tipo
concreto utilizzando espressioni e frasi memorizzate adatte alla situazione, anche se
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formalmente difettose.
Produzione scritta
- Copiare e scrivere parole e semplici frasi attinenti alle attività svolte in classe.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe V della scuola Primaria
Ricezione orale (ascolto)
- Comprendere istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate
chiaramente e lentamente. (esempio: consegne brevi e semplici) e identificare il tema
generale di un discorso in cui si parla di argomenti conosciuti (esempio: la scuola, le
vacanze, i passatempi, i propri gusti...).
Ricezione scritta (lettura)
- Comprendere testi brevi e semplici (esempio: cartoline, messaggi di posta elettronica,
lettere personali, storie per bambini...) accompagnati preferibilmente da supporti visivi,
cogliendo nomi familiari, parole e frasi basilari.
Interazione orale
- Esprimersi linguisticamente in modo comprensibile utilizzando espressioni e frasi adatte
alla situazione e all’interlocutore, anche se a volte non connesse e formalmente
difettose, per interagire con un compagno o un adulto con cui si ha familiarità;
scambiare semplici informazioni afferenti alla sfera personale (gusti, amici, attività
scolastica, giochi, vacanze...), sostenendo ciò che si dice o si chiede con mimica e gesti e
chiedendo eventualmente all’interlocutore di ripetere.
Produzione scritta
- Scrivere messaggi semplici e brevi, liste, biglietti, brevi lettere personali (per fare gli
auguri, per ringraziare o invitare qualcuno, per chiedere notizie, per raccontare proprie
esperienze...) anche se formalmente difettosi, purché siano comprensibili.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di
primo grado per la prima e la seconda lingua straniera
18
►
L’alunno organizza il proprio apprendimento; utilizza lessico, strutture e conoscenze
apprese per elaborare i propri messaggi; individua analogie e differenze, coerenze e
incoerenze, cause ed effetti; rappresenta linguisticamente collegamenti e relazioni fra
fenomeni, eventi e concetti diversi; acquisisce e interpreta informazioni valutandone
l’attendibilità e l’utilità.
►
Individua e spiega le differenze culturali veicolate dalla lingua materna e dalle lingue
straniere, spiegandole senza avere atteggiamenti di rifiuto.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di
primo grado per la prima lingua straniera
►
In contesti che gli sono familiari e su argomenti noti, l’alunno discorre con uno o più
interlocutori, si confronta per iscritto nel racconto di avvenimenti ed esperienze
personali e familiari, espone opinioni e ne spiega le ragioni mantenendo la coerenza
del discorso.
►
Comprende i punti essenziali di messaggi chiari in lingua standard su argomenti
familiari che affronta normalmente a scuola e nel tempo libero.
►
Descrive esperienze e avvenimenti, sogni, speranze, ambizioni; espone brevemente
ragioni e dà spiegazioni di opinioni e progetti.
►
Nella conversazione, comprende i punti chiave del racconto ed espone le proprie idee
in modo inequivocabile anche se può avere qualche difficoltà espositiva.
►
Riconosce i propri errori e a volta riesce a correggerli spontaneamente in base alle
regole linguistiche e alle convenzioni comunicative che ha interiorizzato.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola secondaria di primo
grado per la prima lingua straniera
Ricezione orale (ascolto)
- Capire i punti essenziali di un discorso, a condizione che venga usata una lingua chiara e
che si parli di argomenti familiari, inerenti alla scuola, al tempo libero, ecc.
- Individuare l’informazione principale di programmi radiofonici o televisivi su avvenimenti
di attualità o su argomenti che riguardano la propria sfera di interessi, a condizione che il
19
discorso sia articolato in modo chiaro.
Ricezione scritta (lettura)
- Leggere e individuare informazioni concrete e prevedibili in semplici testi di uso
quotidiano (per esempio un annuncio, un prospetto, un menu, un orario...) e in lettere
personali.
- Leggere globalmente testi relativamente lunghi (opuscoli, articoli di giornale...) per
trovare informazioni specifiche relative ai propri interessi.
- Leggere e capire testi riguardanti istruzioni per l’uso di un oggetto.
Produzione orale non interattiva
- Descrivere o presentare in modo semplice persone, condizioni di vita o di studio,
compiti quotidiani, indicare che cosa piace o non piace, motivare un’opinione, ecc. con
espressioni e frasi connesse in modo semplice anche se con esitazioni e con errori
formali che non compromettano però la comprensibilità del messaggio.
Interazione orale
- Interagire con uno o più interlocutori, comprendere i punti chiave di una conversazione
ed esporre le proprie idee in modo chiaro e comprensibile, purché l’interlocutore aiuti se
necessario.
- Gestire senza sforzo conversazioni di routine, facendo domande e scambiando idee e
informazioni in situazioni quotidiane prevedibili.
- Produzione scritta - Raccontare per iscritto avvenimenti ed esperienze, esponendo
opinioni e spiegandone le ragioni con frasi semplici.
- Scrivere semplici biografie immaginarie e lettere personali semplici, adeguate al
destinatario, che si avvalgano di lessico sostanzialmente appropriato e di sintassi
elementare anche se con errori formali che non compromettano però la comprensibilità
del messaggio.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di
primo grado per la seconda lingua straniera
►
L’alunno affronta situazioni familiari per soddisfare bisogni di tipo concreto e riesce
20
a comprendere frasi ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti di
immediata rilevanza (ad esempio informazioni di base sulla persona e sulla
famiglia, acquisti, geografia locale, lavoro).
►
Comunica in attività che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e
diretto su argomenti familiari e abituali.
►
Descrive in termini semplici aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed
elementi che si riferiscono a bisogni immediati.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe III della scuola Secondaria di 1° Grado
Ricezione orale (ascolto)
- Comprendere espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate chiaramente e
lentamente (esempio: consegne brevi e semplici) e identificare il tema generale di un
discorso in cui si parla di argomenti conosciuti (esempio: la scuola, le vacanze, i
passatempi, gli amici, i propri gusti...).
Ricezione scritta (lettura)
- Comprendere testi semplici di contenuto familiare e di tipo concreto (esempio:
cartoline, messaggi di posta elettronica, lettere personali, brevi articoli di cronaca ...) e
trovare informazioni specifiche in materiali di uso corrente (menu, prospetti, opuscoli..
.).
lnterazione orale
- Esprimersi linguisticamente in modo comprensibile utilizzando espressioni e frasi adatte
alla situazione e all’interlocutore, anche se a volte formalmente difettose, per interagire
con un compagno o un adulto con cui ha familiarità per soddisfare bisogni di tipo
concreto, scambiare semplici informazioni afferenti alla sfera personale (gusti, amici,
attività scolastica, giochi, vacanze...), sostenendo ciò che si dice o si chiede con mimica e
gesti e chiedendo eventualmente all’interlocutore di ripetere.
Produzione scritta
- Scrivere testi brevi e semplici (biglietti, messaggi di posta elettronica, cartoline, promemoria, brevi lettere personali per fare gli auguri, ringraziare o invitare qualcuno, per
chiedergli notizie, per parlare e raccontare le proprie esperienze...) anche se con errori
formali che non compromettano però la comprensibilità del messaggio.
21
Musica
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
►
L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo,
spaziale e in riferimento alla loro fonte.
►
Gestisce diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali,
imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o
codificate.
►
Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari;
le esegue con la voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia
informatica; le trasforma in brevi forme rappresentative.
►
Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani strumentali e vocali appartenenti a generi e
culture differenti.
►
Riconosce gli elementi linguistici costitutivi di un semplice brano musicale, sapendoli
poi utilizzare anche nelle proprie prassi esecutive; sa apprezzare la valenza estetica e
riconoscere il valore funzionale di ciò che si fruisce; applica varie strategie interattive e
descrittive (orali, scritte, grafiche) all’ascolto di brani musicali, al fine di pervenire a una
comprensione essenziale delle strutture e delle loro funzioni, e di rapportarle al
contesto di cui sono espressione, mediante percorsi interdisciplinari.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe III della scuola Primaria
- Usare la voce, gli strumenti, gli oggetti sonori per produrre, riprodurre, creare e
improvvisare fatti sonori ed eventi musicali di vario genere.
- Eseguire in gruppo semplici brani vocali e strumentali curando l’espressività e
l’accuratezza esecutiva in relazione ai diversi parametri sonori.
- Riconoscere e discriminare gli elementi di base all’interno di un brano musicale.
- Cogliere all’ascolto gli aspetti espressivi e strutturali di un brano musicale, traducendoli
con parola, azione motoria e segno grafico.
22
Obiettivi di apprendimento al termine della classe V della scuola Primaria
- Utilizzare voce, strumenti e nuove tecnologie sonore in modo creativo e consapevole,
ampliando le proprie capacità di invenzione sonoro-musicale.
- Eseguire collettivamente e individualmente brani vocali/strumentali anche polifonici,
curando l’intonazione, l’espressività e l’interpretazione.
- Valutare aspetti funzionali ed estetici in brani musicali di vario genere e stile, in relazione
al riconoscimento di culture di tempi e luoghi diversi.
- Riconoscere e classificare gli elementi costitutivi basilari del linguaggio musicale
all’interno di brani esteticamente rilevanti, di vario genere e provenienza.
- Rappresentare gli elementi sintattici basilari di eventi sonori e musicali attraverso
sistemi simbolici convenzionali e non convenzionali.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola
secondaria di primo grado
►
L’alunno partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso
l’esecuzione e l’interpretazione di brani strumentali e vocali appartenenti a generi e
culture differenti. Fa uso di diversi sistemi di notazione funzionali alla lettura,
all’apprendimento e alla riproduzione di brani musicali. E’ in grado di ideare e
realizzare, anche attraverso modalità improvvisative o partecipando a processi di
elaborazione collettiva, messaggi musicali e multimediali, nel confronto critico con
modelli appartenenti al patrimonio musicale, utilizzando forme di notazione e/o
sistemi informatici.
►
Sa dare significato alle proprie esperienze musicali, dimostrando la propria capacità di
comprensione di eventi, materiali, opere musicali riconoscendone i significati, anche in
relazione al contesto storico culturale. Sa analizzare gli aspetti formali e strutturali
insiti negli eventi e nei materiali musicali, facendo uso di un lessico appropriato e
adottando codici rappresentativi diversi, ponendo in interazione musiche di tradizione
orale e scritta.
►
Valuta in modo funzionale ed estetico ciò di cui fruisce, riesce a raccordare la propria
esperienza alle tradizioni storiche e alle diversità culturali contemporanee.
►
Integra con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali,
servendosi anche di appropriati codici e sistemi di codifica.
23
►
Orienta lo sviluppo delle proprie competenze musicali, nell’ottica della costruzione di
un’identità musicale che muova dalla consapevolezza delle proprie attitudini e
capacità, dalla conoscenza delle opportunità musicali offerte dalla scuola e dalla
fruizione dei contesti socio-culturali presenti sul territorio.
►
Per le competenze specifiche relative allo studio dello strumento musicale nelle scuole
secondarie di primo grado, in attesa di una definitiva attuazione della Riforma degli
studi musicali, del conseguente avvio dei Liceo Coreutico e Musicale e della definizione
dei livelli di entrata e uscita di quel settore, restano in vigore le indicazioni contenute
nell’Allegato A del DM 201/99.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe III della scuola Secondaria di 1° Grado
- Eseguire in modo espressivo, collettivamente e individualmente, brani vocali/strumentali di diversi generi e stili, anche avvalendosi di strumentazioni
elettroniche.
- Improvvisare, rielaborare, comporre brani musicali vocali e/o strumentali, utilizzando
sia strutture aperte, sia semplici schemi ritmico-melodici.
- Riconoscere e classificare anche stilisticamente i più importanti elementi costitutivi del
linguaggio musicale.
- Conoscere e interpretare in modo critico opere d’arte musicali e progettare/realizzare
eventi sonori che integrino altre forme artistiche, quali danza, teatro, arti plastiche e
multimediali.
- Decodificare e utilizzare la notazione tradizionale e altri sistemi di scrittura.
- Orientare la costruzione della propria identità musicale valorizzando le proprie
esperienze, il percorso svolto e le opportunità offerte dal contesto.
Arte e immagine
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
►
L’ alunno utilizza gli elementi grammaticali di base del linguaggio visuale per osservare,
descrivere e leggere immagini statiche (quali fotografie, manifesti, opere d’arte) e
messaggi in movimento (quali spot, brevi filmati, video clip, ecc.).
►
Utilizza le conoscenze sul linguaggio visuale per produrre e rielaborare in modo
creativo le immagini attraverso molteplici tecniche, di materiali e di strumenti
24
diversificati (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e multimediali)
►
Legge gli aspetti formali di alcune opere; apprezza opere d’arte e oggetti di artigianato
provenienti da altri paesi diversi dal proprio.
►
Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio territorio, e mette in
atto pratiche di rispetto e salvaguardia.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe III della scuola Primaria
Percettivo visivi
- Esplorare immagini, forme e oggetti presenti nell’ambiente utilizzando le capacità
visive, uditive, olfattive, gestuali, tattili e cinestetiche.
- Guardare con consapevolezza immagini statiche e in movimento descrivendo
verbalmente le emozioni e le impressioni prodotte dai suoni, dai gesti e dalle espressioni
dei personaggi, dalle forme, dalle luci e dai colori e altro.
Leggere
- Riconoscere attraverso un approccio operativo linee, colori, forme, volume e la
struttura compositiva presente nel linguaggio delle immagini e nelle opere d’arte.
- Individuare nel linguaggio del fumetto, filmico e audiovisivo le diverse tipologie di
codici, le sequenze narrative e decodificare in forma elementare i diversi significati. .
- Descrivere tutto ciò che vede in un’opera d’arte, sia antica che moderna, dando spazio
alle proprie sensazioni, emozioni, riflessioni.
- Riconoscere nel proprio ambiente i principali monumenti e beni artistico culturali.
Produrre
- Esprimere sensazioni, emozioni, pensieri in produzioni di vario tipo (grafiche, plastiche,
multimediali...) utilizzando materiali e tecniche adeguate e integrando diversi linguaggi.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe V della scuola Primaria
Percettivo visivi
- Guardare e osservare con consapevolezza un’immagine e gli oggetti presenti
nell’ambiente descrivendo gli elementi formali e utilizzando le regole della percezione
25
visiva e l’orientamento nello spazio.
Leggere
- Riconoscere in un testo iconico-visivo gli elementi grammaticali e tecnici del linguaggio
visuale linee, colori, forme, volume, spazio) e del linguaggio audiovisivo (piani, campi,
sequenze, struttura narrativa, movimento ecc.), individuando il loro significato
espressivo.
- Leggere in alcune opere d’arte di diverse epoche storiche e provenienti da diversi Paesi
i principali elementi compositivi, i significati simbolici, espressivi e comunicativi.
- Riconoscere e apprezzare i principali beni culturali, ambientali e artigianali presenti nel
proprio territorio, operando una prima analisi e classificazione.
Produrre
- Utilizzare strumenti e regole per produrre immagini grafiche, pittoriche, plastiche
tridimensionali, attraverso processi di manipolazione, rielaborazione e associazione di
codici, di tecniche e materiali diversi tra loro.
- Sperimentare l’uso delle tecnologie della comunicazione audiovisiva per esprimere, con
codici visivi, sonori e verbali, sensazioni, emozioni e realizzare produzioni di vario tipo.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della
scuola secondaria di primo grado
►
L’alunno padroneggia gli elementi della grammatica del linguaggio visuale, legge e
comprende i significati di immagini statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di
prodotti multimediali.
►
Legge le opere più significative prodotte nell’arte antica, medievale, moderna e
contemporanea, sapendole collocare nei rispettivi contesti storici, culturali e
ambientali; riconosce il valore culturale di immagini, di opere e di oggetti artigianali
prodotti in paesi diversi dal proprio.
►
Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del
proprio territorio e è sensibile ai problemi della sua tutela e conservazione.
►
Realizza un elaborato personale e creativo, applicando le regole del linguaggio visivo,
utilizzando tecniche e materiali differenti anche con l’integrazione di più media e
codici espressivi.
26
►
Descrive e commenta opere d’arte, beni culturali, immagini statiche e multimediali,
utilizzando il linguaggio verbale specifico.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe III della scuola Secondaria di 1° Grado
Percettivo visivo
- Osservare e descrivere, con linguaggio verbale appropriato e utilizzando più metodi,
tutti gli elementi significativi formali presenti in opere d'arte, in immagini statiche e
dinamiche.
Leggere e comprendere
- Riconoscere i codici e le regole compositive linee, colori, forma, spazio, pesoequilibrio, movimento, inquadrature, piani, sequenze, ecc.) presenti nelle opere d’arte,
nelle immagini statiche e in movimento e individuarne i significati simbolici, espressivi
e comunicativi.
- Conoscere e utilizzare gli elementi della comunicazione visiva, i suoi codici e le
funzioni per leggere a livello denotativo e connotativo messaggi visivi, e in forma
essenziale le immagini e i linguaggi integrati.
- Leggere e interpretare criticamente un’opera d’arte, mettendola in relazione con
alcuni elementi del contesto storico e culturale.
- Riconoscere e confrontare in alcune opere gli elementi stilistici di epoche diverse.
- Possedere una conoscenza delle linee fondamentali della produzione storico-artistica
dell’arte
antica,
paleocristiana,
medioevale,
rinascimentale,
moderna
e
contemporanea.
- Individuare le tipologie dei beni artistici, culturali e ambientali presenti nel proprio
territorio, sapendo leggerne i significati e i valori estetici e sociali.
- Elaborare ipotesi e strategie di intervento per la tutela e la conservazione dei beni
culturali coinvolgendo altre discipline.
Produrre e rielaborare
- Rielaborare immagini fotografiche, materiali di uso comune, elementi iconici e visivi,
scritte e parole per produrre immagini creative.
- Produrre elaborati, utilizzando le regole della rappresentazione visiva, materiali e
tecniche grafiche, pittoriche e plastiche per creare composizioni espressive, creative e
personali.
27
- Sperimentare l’utilizzo integrato di più codici, media, tecniche e strumenti della
comunicazione multimediale per creare messaggi espressivi e con precisi scopi
comunicativi.
Corpo movimento sport
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
►
L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso l’ascolto e l’osservazione del
proprio corpo, la padronanza degli schemi motori e posturali, sapendosi adattare alle
variabili spaziali e temporali.
►
Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati
d’animo, anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali.
Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di conoscere e apprezzare
molteplici discipline sportive.
►
Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa, diverse
gestualità tecniche.
►
Si muove nell’ambiente di vita e di scuola rispettando alcuni criteri di sicurezza per sé e
per gli altri.
►
Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla
cura del proprio corpo e a un corretto regime alimentare.
►
Comprende all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport il valore delle regole e
l’importanza di rispettarle, nella consapevolezza che la correttezza e il rispetto
reciproco sono aspetti irrinunciabili nel vissuto di ogni esperienza ludico-sportiva.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe III della scuola Primaria
Il corpo e le funzioni senso-percettive
- Riconoscere e denominare le varie parti del corpo su di sé e sugli altri e saperle
rappresentare graficamente; riconoscere, classificare, memorizzare e rielaborare le
informazioni provenienti dagli organi di senso (sensazioni visive, uditive, tattili,
cinestetiche).
Il movimento del corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo
28
- Coordinare e utilizzare diversi schemi motori combinati tra loro (correre / saltare,
afferrare /lanciare, ecc).
- Sapere controllare e gestire le condizioni di equilibrio statico-dinamico del proprio
corpo.
- Organizzare e gestire l’ orientamento del proprio corpo in riferimento alle principali
coordinate spaziali e temporali (contemporaneità, successione e reversibilità) e a
strutture ritmiche.
- Riconoscere e riprodurre semplici sequenze ritmiche con il proprio corpo e con attrezzi.
Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva
- Utilizzare in modo personale il corpo e il movimento per esprimersi, comunicare stati
d’animo, emozioni e sentimenti, anche nelle forme della drammatizzazione e della
danza.
- Assumere e controllare in forma consapevole diversificate posture del corpo con finalità
espressive.
Il gioco, lo sport, le regole e il fair play
- Conoscere e applicare correttamente modalità esecutive di numerosi giochi di
movimento e presportivi, individuali e di squadra, e nel contempo assumere un
atteggiamento positivo di fiducia verso il proprio corpo, accettando i propri limiti,
cooperando e interagendo positivamente con gli altri, consapevoli del “valore” delle
regole e dell’importanza di rispettarle.
Sicurezza e prevenzione, salute e benessere
- Conoscere e utilizzare in modo corretto e appropriato gli attrezzi e gli spazi di attività.
- Percepire e riconoscere “sensazioni di benessere” legate all’attività ludico-motoria.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe V della scuola Primaria
Il corpo e le funzioni senso-percettive
- Acquisire consapevolezza delle funzioni fisiologiche (cardio-respiratorie e muscolari) e
dei loro cambiamenti in relazione e conseguenti all’esercizio fisico, sapendo anche
modulare e controllare l’impiego delle capacità condizionali (forza, resistenza, velocità)
adeguandole all’intensità e alla durata del compito motorio.
29
Il movimento del corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo
- Organizzare condotte motorie sempre più complesse, coordinando vari schemi di
movimento in simultaneità e successione.
- Riconoscere e valutare traiettorie, distanze, ritmi esecutivi e successioni temporali delle
azioni motorie, sapendo organizzare il proprio movimento nello spazio in relazione a sé,
agli oggetti, agli altri.
Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva
- Utilizzare in forma originale e creativa modalità espressive e corporee anche
attraverso forme di drammatizzazione, sapendo trasmettere nel contempo contenuti
emozionali.
- Elaborare semplici coreografie o sequenze di movimento utilizzando band musicali o
strutture ritmiche.
Il gioco, lo sport, le regole e il fair play
- Conoscere e applicare i principali elementi tecnici semplificati di molteplici discipline
sportive.
- Saper scegliere azioni e soluzioni efficaci per risolvere problemi motori, accogliendo
suggerimenti e correzioni.
- Saper utilizzare numerosi giochi derivanti dalla tradizione popolare applicandone
indicazioni e regole.
- Partecipare attivamente ai giochi sportivi e non, organizzati anche in forma di gara,
collaborando con gli altri, accettando la sconfitta, rispettando le regole, accettando le
diversità, manifestando senso di responsabilità.
Sicurezza e prevenzione, salute e benessere
- Assumere comportamenti adeguati per la prevenzione degli infortuni e per la sicurezza
nei vari ambienti di vita.
- Riconoscere il rapporto tra alimentazione, esercizio fisico e salute, assumendo
adeguati comportamenti e stili di vita salutistici.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola
30
secondaria di primo grado
►
L’alunno, attraverso le attività di gioco motorio e sportivo, che sono esperienze
privilegiate dove si coniuga il sapere, il saper fare e il saper essere, ha costruito la
propria identità personale e la consapevolezza delle proprie competenze motorie e dei
propri limiti.
►
Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio corporeo-motorio-sportivo,
oltre allo specifico della corporeità, delle sue funzioni e del consolidamento e dello
sviluppo delle abilità motorie e sportive.
►
Possiede conoscenze e competenze relative all’ educazione alla salute, alla prevenzione
e alla promozione di corretti stili di vita.
►
E’ capace di integrarsi nel gruppo, di cui condivide e rispetta le regole, dimostrando di
accettare e rispettare l’altro.
►
E’ capace di assumersi responsabilità nei confronti delle proprie azioni e di impegnarsi
per il bene comune.
►
Sperimenta i corretti valori dello sport (fair play) e la rinuncia a qualunque forma di
violenza, attraverso il riconoscimento e l’esercizio di tali valori in contesti diversificati.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe III della scuola Secondaria di 1° Grado
Il corpo e le funzioni senso-percettive
- Essere in grado di rilevare i principali cambiamenti morfologici del corpo e applicare
conseguenti piani di lavoro per raggiungere una ottimale efficienza fisica, migliorando le
capacità condizionali (forza, resistenza, rapidità, mobilità articolare).
- Mantenere un impegno motorio prolungato nel tempo, manifestando autocontrollo
del proprio corpo nella sua funzionalità cardio-respiratoria e muscolare.
Il movimento del corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo
- Saper utilizzare e trasferire le abilità coordinative acquisite per la realizzazione dei gesti
tecnici dei vari sport.
- Saper applicare schemi e azioni di movimento per risolvere in forma originale e creativa
un determinato problema motorio, riproducendo anche nuove forme di movimento.
- Utilizzare e correlare le variabili spazio-temporali funzionali alla realizzazione del gesto
tecnico in ogni situazione sportiva.
31
- Sapersi orientare nell’ambiente naturale attraverso la lettura e decodificazione di
mappe.
Linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva
- Conoscere e applicare semplici tecniche di espressione corporea. Rappresentare idee,
stati d’animo e storie mediante gestualità e posture svolte in forma individuale, a coppie,
in gruppo.
- Saper decodificare i gesti arbitrali in relazione all’applicazione del regolamento di gioco.
Il gioco, lo sport, le regole e il fair play
- Padroneggiare molteplici capacità coordinative adattandole alle situazioni richieste dal
gioco in forma originale e creativa, proponendo anche varianti. Partecipare in forma
propositiva alla scelta di strategie di gioco e alla loro realizzazione (tattica) adottate dalla
squadra mettendo in atto comportamenti collaborativi.
- Conoscere e applicare correttamente il regolamento tecnico dei giochi sportivi,
assumendo anche il ruolo di arbitro e/o funzioni di giuria.
- Saper gestire in modo consapevole gli eventi della gara (le situazioni competitive) con
autocontrollo e rispetto per l’altro, accettando la "sconfitta".
Sicurezza e prevenzione, salute e benessere
- Acquisire consapevolezza delle funzioni fisiologiche e dei loro cambiamenti conseguenti
all’attività motoria, in relazione ai cambiamenti fisici e psicologici tipici della
preadolescenza.
- Assumere consapevolezza della propria efficienza fisica sapendo applicare principi
metodologici utili e funzionali per mantenere un buono stato di salute (metodiche di
allenamento, principi alimentari, ecc).
Area storico - geografica
Storia
♣ La nostra Scuola, sempre attenta e sensibile alle varie proposte innovative in materia di
istruzione scolastica, durante l’anno scolastico in corso, attiverà nei tre ordini di scuola,
percorsi educativi e formativi sulla “Cittadinanza e Costituzione”.
32
♣ E’ da specificare che “Cittadinanza e Costituzione non costituisce una disciplina a sé, ma è
parte integrante della storia.
♣ Si riporta integralmente
il
“Documento
d’indirizzo
dell’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”
per
la
sperimentazione
del 4 Marzo 2009 - PROT. N.
AOODGOS 2079 del Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca
Nuclei tematici e obiettivi di apprendimento relativi a Cittadinanza e Costituzione
SCUOLA DELL’INFANZIA
Obiettivi di apprendimento
Si propone di identificare le conoscenze e le abilità specifiche dell’insegnamento di Costituzione
e cittadinanza a posteriori, cioè desumendole dalle migliori pratiche che saranno elaborate e
censite nel corso della sperimentazione.
In prima approssimazione, si ritiene che le conoscenze e le abilità specifiche da trasmettere
nella scuola dell’infanzia si possano concentrare:
- sul concetto di famiglia, di scuola e di gruppo come comunità di vita
- sulle modalità con cui si possono acquisire conoscenze e modi di agire rispettivamente con i
genitori, con i compagni, con le maestre e con altri adulti
Situazioni di compito per la certificazione delle competenze personali alla fine della scuola
dell’infanzia
- mostrare consapevolezza della propria storia personale e familiare e dei modi con cui si è
modificata la relazione con gli altri compagni e con gli adulti;
- porre domande su temi esistenziali, sulle diversità culturali, sull’essere bambini e bambine,
sulla giustizia, su ciò che è bene e ciò che è male;
- eseguire compiti, elaborare progetti, risolvere problemi da soli, con i coetanei e con gli adulti;
- spiegare come e quanto ci sente legati alla propria famiglia, alla propria comunità, alla propria
scuola, al proprio Paese, al mondo;
- gestire conflitti, negoziare compiti e impegni, lavorare in cooperazione, definire regole
d’azione condivise.
SCUOLA PRIMARIA
Obiettivi di apprendimento
- concetto di «pieno sviluppo della persona umana» e compiti della Repubblica a questo
riguardo
- significati e azioni della pari dignità sociale, della libertà e dell’uguaglianza di tutti i cittadini
- concetto di «formazioni sociali» (art. 2 della Costituzione)
- le prime «formazioni sociali», i loro compiti, i loro servizi, i loro scopi: la famiglia, il quartiere e
il vicinato, le chiese, i gruppi cooperativi e solidaristici, la scuola
- la distinzione tra «comunità» e «società»
- gli enti locali (comune, provincia, città metropolitana, regione) e gli enti territoriali (asl,
comunità montane ecc.)
- i segni costituzionali dell’unità e dell’indivisibilità della Repubblica
- la distinzione tra Repubblica e Stato e alcune sue conseguenze
- la tutela del paesaggio e del patrimonio storico del proprio ambiente di vita e della nazione
- i segnali stradali e le strategie per la miglior circolazione di pedoni, ciclisti, automobilisti
- elementi di igiene e di profilassi delle malattie
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- i principi fondamentali della Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo e della Convenzione
Internazionale dei Diritti dell'Infanzia;
- il superamento del concetto di razza e la comune appartenenza biologica ed etica all’umanità.
Situazioni di compito per la certificazione delle competenze personali
alla fine della scuola primaria
Dignità umana: riconoscere situazioni nelle quali non si sia stati trattati o non si siano trattati gli
altri da persone umane; riconoscere i valori che rendono possibile la convivenza umana e
testimoniarli nei comportamenti familiari e sociali; riconoscere fatti e situazioni di cronaca nei
quali si registri il mancato rispetto dei principi della Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo e della
Convenzione Internazionale dei Diritti dell'Infanzia che si sono studiati; identificare fatti e
situazioni di cronaca nei quali si ravvisino pregiudizi e comportamenti razzistici e progettare
ipotesi di intervento per contrastarli.
Identità e appartenenza: documentare come, nel tempo, si è presa maggiore consapevolezza di
sé, delle proprie capacità, dei propri interessi e del proprio ruolo nelle «formazioni sociali»
studiate; curare la propria persona (igiene, stili alimentari, cura dei denti ecc.) e gli ambienti di
vita (illuminazione, aerazione, temperatura ecc.) per migliorare lo «star bene» proprio e altrui;
riconoscere i segni e i simboli della propria appartenenza al comune, alla provincia, alla città
metropolitana, alla regione, ad enti territoriali, all’Italia, all’Europa e al mondo;
trovare i modi per trasformare un’appartenenza comunitaria in una intenzionale, libera e
volontaria appartenenza sociale, oppure per identificare situazioni di appartenenza ad una
«comunità» o ad una «società»; trovare fatti, situazioni, forme linguistiche, comportamenti che
dimostrino la mancata o piena consapevolezza della distinzione tra Repubblica e Stato;
riconoscere azioni proprie e altrui che siano tendenzialmente autonome oppure che siano per
lo più dettate da condizionamenti e da dispositivi espliciti o nascosti…….
Alterità e relazione: riconoscere i ruoli e le funzioni diverse nella vita familiare come luogo di
esperienza sociale e di reciproco riconoscimento e aiuto, nel dialogo fra generazioni;
riconoscere ruoli e funzioni diverse nella scuola, identificando le corrette relazioni degli alunni
con gli insegnanti, con gli operatori scolastici e tra loro e riconoscendo il valore dei rapporti
scuola-famiglia; esercitare responsabilmente la propria libertà personale e sviluppare dinanzi a
fatti e situazioni il pensiero critico e il giudizio morale; attuare la cooperazione e la solidarietà,
riconoscendole come strategie fondamentali per migliorare le relazioni interpersonali e sociali;
distinguere i diritti e i doveri, sentendosi impegnato ad esercitare gli uni e gli altri; manifestare il
proprio punto di vista e le esigenze personali in forme argomentate, interagendo con «buone
maniere» con i coetanei e con gli adulti, anche tenendo conto dell’identità maschile e
femminile; accettare e accogliere le diversità, comprendendone le ragioni e soprattutto
impiegandole come risorsa per la risoluzione di problemi, l’esecuzione di compiti e la messa a
punto di progetti; curare il proprio linguaggio, evitando espressioni improprie e offensive.
Partecipazione: testimoniare la funzione e il valore delle regole e delle leggi nei diversi ambienti
di vita quotidiana (vita familiare, gioco, sport ecc.); contribuire all’elaborazione e alla
sperimentazione di regole più adeguate per sé e per gli altri nella vita della famiglia, della
classe, della scuola e dei gruppi a cui si partecipa; avvalersi dei servizi offerti dal territorio,
riconoscere quando sono affidabili per sé e per gli altri e, soprattutto, contribuire ad
identificare proposte per renderli sempre meglio tali, quando non lo fossero; riconoscere in
fatti e situazioni il mancato o il pieno rispetto dei principi e delle regole relative alla tutela
dell’ambiente (compatibilità, sostenibilità ...); rispettare la segnaletica stradale, con particolare
attenzione a quella relativa al pedone e al ciclista.
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Obiettivi di apprendimento
- Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo
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- organizzazione politica ed economica della Ue (con la moneta unica, la Banca centrale)
- la Carta dei diritti dell’Ue e la Costituzione europea
- organismi internazionali (Onu, Unesco, Tribunale internazionale dell’Aia, Alleanza Atlantica,
Unicef, Amnesty International, Croce Rossa)
- distinzione tra autonomia (della persona umana, delle «formazioni sociali», degli enti locali e
territoriali, delle istituzioni) e decentramento nei servizi che dipendono dallo Stato
- connessione tra l’unità e l’indivisibilità della Repubblica, da una parte, e la valorizzazione
dell’autonomia e del decentramento dall’altra (art. 5 della Costituzione)
- il processo di revisione costituzionale e le leggi costituzionali secondo il Titolo V, sez. II del
testo del 1948
- la nuova disciplina degli Statuti delle Regioni
- l’ordinamento della Repubblica
- la Corte costituzionale
- le «formazioni sociali» delle imprese, dei partiti, dei sindacati e degli enti no profit, con la loro
regolamentazione costituzionale e legislativa
- la sussidiarietà orizzontale e verticale
- i diritti e i doveri del cittadino (soprattutto in rapporto alla salute propria e altrui, alla sicurezza
stradale e alla libertà di manifestazione del pensiero)
- i diritti e i doveri del lavoratore (i Rapporti economici secondo la Costituzione, lo Statuto dei
lavoratori, lo Statuto dei lavori).
Situazioni di compito per la certificazione delle competenze personali
alla fine della scuola secondaria di I grado
Dignità umana: riconoscersi come persona, cittadino e lavoratore (italiano ed europeo), alla
luce della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, del dettato costituzionale e delle leggi
nazionali, della normativa europea; riconoscere in fatti e situazioni come il mancato o il pieno
rispetto dei principi e delle regole della sicurezza stradale, in particolare dell’uso del casco e
dell’equilibrio alimentare per chi guida, sia segno di rispetto della dignità della persona propria
e altrui; riconoscere il diritto alla salute come valore personale e sociale di cui si è responsabili
anche dinanzi alle generazioni future; leggendo i giornali e seguendo i mass media, riconoscere,
nelle informazioni date, le azioni, il ruolo e la storia di organizzazioni mondiali e internazionali e
di associazioni internazionali poste al servizio della valorizzazione della dignità umana.
Identità e appartenenza: esplorare le proprie multi appartenenze come
studente, figlio, fratello, amico, cittadino, abitante della propria regione, della propria nazione,
dell’Europa e del mondo, individuare gli elementi di esse che contribuiscono a definire la
propria identità e le strategie per armonizzare eventuali contrasti che le caratterizzano;
confrontare l’organizzazione ordinamentale e di governo, nonché le regole di cittadinanza, che
contraddistinguono il nostro paese e gli Stati Ue di cui si studia la lingua; riconoscere e
rispettare in situazioni consone i simboli dell'identità nazionale ed europea e delle identità
regionali e locali; far interagire positivamente in fatti e situazioni ipotetiche o reali il rispetto dei
diritti dell’uomo, del cittadino, del lavoratore e dell’imprenditore.
Alterità e relazione: conoscere e rispettare la funzione delle regole e delle norme, nonché il
valore giuridico dei divieti; partecipare consapevolmente al processo di accoglienza e di
integrazione tra studenti diversi all’interno della scuola; conoscere lo Statuto delle studentesse
e degli studenti e tenerne conto nel comportamento e nei giudizi da esprimere sulla situazione
scolastica; conoscere e rispettare il codice della strada: segnaletica stradale, tipologia dei veicoli
e norme per la loro conduzione; gestire le dinamiche relazionali proprie della preadolescenza
nelle dimensioni dell’affettività, della comunicazione interpersonale e della relazione tra
persone diverse tenendo conto non solo degli aspetti normativi, ma soprattutto di quelli etici.
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Partecipazione: essere consapevoli delle caratteristiche del territorio in cui si vive e degli organi
che lo governano, ai diversi livelli di organizzazione sociale e politica; partecipare alle iniziative
promosse per una sempre maggiore collaborazione tra scuola ed enti locali e territoriali;
riconoscere i provvedimenti e le azioni concrete che promuovono e tutelano il principio della
sussidiarietà verticale ed orizzontale in un territorio; trovare fatti storici, situazioni politiche
ed esempi giuridici che possano testimoniare una mancata o insufficiente valorizzazione del
rapporto costituzionale che dovrebbe intercorrere tra l’unità e l’indivisibilità della Repubblica e
organizzazione istituzionale e ordina mentale fondata sull’autonomia e sul decentramento;
comprendere e utilizzare i codici e gli strumenti di comunicazione delle diverse istituzioni;
collaborare all’elaborazione e alla realizzazione dei diversi progetti (salute, ambiente, sicurezza
ecc.) promossi dalla scuola e dal territorio.
Il Ministro
f.to Mariastella Gelmini
Storia
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
►
L’alunno conosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita.
►
Conosce gli aspetti fondamentali della preistoria, della protostoria e della storia antica.
►
Usa la linea del tempo, per collocare un fatto o un periodo storico.
►
Conosce le società studiate, come quella greca e romana, e individua le relazioni tra
gruppi umani e contesti spazi ali.
►
Organizza la conoscenza, tematizzando e usando semplici categorie (alimentazione,
difesa, cultura).
►
Produce semplici testi storici, comprende i testi storici proposti; sa usare carte geostoriche e inizia a usare gli strumenti informatici con la guida dell’insegnante.
►
Sa raccontare i fatti studiati.
►
Riconosce le tracce storiche presenti sul territorio e comprende l’importanza del
patrimonio artistico e culturale.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe III della scuola Primaria
Organizzazione delle informazioni
- Rappresentare graficamente e verbalmente le attività, i fatti vissuti e narrati, definire
durate temporali e conoscere la funzione e l’uso degli strumenti convenzionali per la
misurazione del tempo.
- Riconoscere relazioni di successione e di contemporaneità, cicli temporali, mutamenti,
36
permanenze in fenomeni ed esperienze vissute e narrate.
Uso dei documenti
- Individuare le tracce e usarle come fonti per ricavare conoscenze sul passato personale,
familiare e della comunità di appartenenza.
- Ricavare da fonti di tipo diverso conoscenze semplici su momenti del passato,
locali e non.
Strumenti concettuali e conoscenze
- Avviare la costruzione dei concetti fondamentali della storia: famiglia, gruppo, regole,
agricoltura, ambiente, produzione, ecc.
- Organizzare le conoscenze acquisite in quadri sociali significativi (aspetti della vita
sociale, politico-istituzionale, economica, artistica, religiosa,.. .).
- Individuare analogie e differenze fra quadri storico-sociali diversi, lontani nello spazio e
nel tempo (i gruppi umani preistorici, o le società di cacciatori/raccoglitori oggi esistenti).
Produzione
- Rappresentare conoscenze e concetti appresi mediante grafismi, racconti orali, disegni.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe V della scuola Primaria
Uso di documenti
- Ricavare informazioni da documenti di diversa natura utili alla comprensione di un
fenomeno storico.
- Rappresentare in un quadro storico-sociale il sistema di relazioni tra i segni e le
testimonianze del passato presenti sul territorio vissuto.
Organizzazione delle informazioni
- Confrontare i quadri storici delle civiltà studiate.
- Usare cronologie e carte storico/geografiche per rappresentare le conoscenze studiate.
Strumenti concettuali e conoscenze
- Usare la cronologia storica secondo la periodizzazione occidentale (prima e dopo
Cristo) e conoscere altri sistemi cronologici.
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- Elaborare rappresentazioni sintetiche delle società studiate, mettendo in rilievo le
relazioni fra gli elementi caratterizzanti.
Produzione
- Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al
presente.
- Ricavare e produrre informazioni da grafici, tabelle, carte storiche, reperti iconografici
e consultare testi di genere diverso, manualistici e non.
- Elaborare in forma di racconto - orale e scritto - gli argomenti studiati.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze termine della scuola
secondaria di primo grado
►
L’alunno ha incrementato la curiosità per la conoscenza del passato. Si informa in modo
autonomo su fatti e problemi storici.
►
Conosce i momenti fondamentali della storia italiana dalle forme di insediamento e di
potere medievali alla formazione dello stato unitario, alla formazione della Repubblica.
►
Conosce i processi fondamentali della storia europea medievale, moderna e
contemporanea.
►
Conosce i processi fondamentali della storia mondiale, dalla civilizzazione neolitica alla
rivoluzione industriale, alla globalizzazione.
►
Conosce gli aspetti essenziali della storia del suo ambiente.
►
Conosce e apprezza aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell’umanità.
►
Ha elaborato un personale metodo di studio, comprende testi storici, ricava
informazioni storiche da fonti di vario genere e le sa organizzare in testi.
►
Sa esporre le conoscenze storiche acquisite operando collegamenti e sa argomentare le
proprie riflessioni.
►
Usa le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità del presente,
comprendere opinioni e culture diverse, capire i problemi fondamentali del mondo
contemporaneo.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe III della scuola Secondaria di 1° Grado
Uso di documenti
38
- Usare fonti di diverso tipo (documentarie, iconografiche, narrative, materiali, orali, ecc.)
per ricavare conoscenze su temi definiti.
- Conoscere alcune procedure e tecniche di lavoro nei siti archeologici, nelle biblioteche
e negli archivi.
Organizzazione delle informazioni
- Formulare problemi sulla base delle informazioni raccolte.
- Costruire grafici e mappe spazio-temporali, per organizzare le conoscenze studiate.
- Collocare la storia locale in relazione alla storia italiana, europea, mondiale.
Strumenti concettuali e conoscenze
- Selezionare, schedare e organizzare le informazioni con mappe, schemi, tabelle e
grafici.
- Conoscere aspetti e strutture dei momenti storici italiani, europei e mondiali studiati.
- Conoscere il patrimonio culturale collegato con i temi studiati.
- Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici, interculturali e di
convivenza civile.
Produzione
- Produrre testi, utilizzando conoscenze, selezionate e schedate da fonti di informazione
diverse, manualistiche e non.
Geografia
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
►
L’ alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando
riferimenti topologici, punti cardinali e coordinate geografiche.
►
Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi
fisici e antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza.
►
Individua, conosce e descrive gli elementi caratterizzanti dei paesaggi (di montagna,
collina, pianura, costieri, vulcanici, ecc.) con particolare attenzione a quelli italiani.
►
E’ in grado di conoscere e localizzare i principali “oggetti” geografici fisici (monti, fiumi,
laghi,…) e antropici (città, porti e aeroporti, infrastrutture...) dell’Italia.
39
►
Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e per
realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche.
►
Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari,
fotografiche, artistico-letterarie).
Obiettivi di apprendimento al termine della classe III della scuola Primaria
Orientamento
- Muoversi consapevolmente nello spazio circostante, sapendosi orientare attraverso
punti di riferimento e utilizzando gli organizzatori topologici (sopra, sotto, avanti, dietro,
sinistra, destra, ecc.).
Carte mentali
- Acquisire la consapevolezza di muoversi e orientarsi nello spazio grazie alle proprie
carte mentali, che si strutturano e si ampliano man mano che si esplora lo spazio
circostante.
Linguaggio della geo-graficità
- Rappresentare in prospettiva verticale oggetti e ambienti noti (pianta dell’aula, di una
stanza della propria casa, del cortile della scuola, ecc.) e rappresentare percorsi esperiti
nello spazio circostante.
- Leggere e interpretare la pianta dello spazio vicino, basandosi su punti di riferimento
fissi.
Paesaggio
- Esplorare il territorio circostante attraverso l’approccio senso-percettivo e
l’osservazione diretta.
Individuare gli elementi fisici e antropici che caratterizzano i vari tipi di paesaggio.
- Conoscere e descrivere gli elementi fisici e antropici che caratterizzano l’ambiente di
residenza e la propria regione.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe V della scuola Primaria
Orientamento
40
- Orientarsi nello spazio e sulle carte geografiche, utilizzando la bussola e i punti
cardinali.
Carte mentali
- Estendere le proprie carte mentali al territorio italiano e a spazi più lontani, attraverso
gli strumenti dell’osservazione indiretta (filmati e fotografie, documenti cartografici e
immagini da satellite, ecc.).
Linguaggio della geo-graficità
- Analizzare fatti e fenomeni locali e globali, interpretando carte geografiche a diversa
scala, carte tematiche, grafici, immagini da satellite.
- Localizzare sulla carta geografica dell’Italia la posizione delle regioni fisiche e
amministrative.
Paesaggio
- Conoscere e descrivere gli elementi caratterizzanti i principali paesaggi italiani, europei
e mondiali, individuando le analogie e le differenze (anche in relazione ai quadri sociostorici del passato) e gli elementi di particolare valore ambientale e culturale.
Regione
- Conoscere e applicare il concetto polisemico di regione geografica (fisica, climatica,
storico-culturale, amministrativa), in particolar modo, allo studio del contesto italiano.
Territorio e regione
- Comprendere che il territorio è costituito da elementi fisici e antropici connessi e
interdipendenti e che l’intervento dell’uomo su uno solo di questi elementi si ripercuote
a catena su tutti gli altri.
- Individuare problemi relativi alla tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e
culturale, analizzando le soluzioni adottate e proponendo soluzioni idonee nel contesto
vicino.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola
secondaria di primo grado
41
►
L'alunno osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani.
►
Utilizza opportunamente concetti geografici (ad esempio: ubicazione, localizzazione,
regione,
►
paesaggio, ambiente, territorio, sistema antropofisico...), carte geografiche, fotografie
e immagini dallo spazio, grafici, dati statistici per comunicare efficacemente
informazioni spaziali sull’ambiente che lo circonda.
►
E’ in grado di conoscere e localizzare i principali “oggetti” geografici fisici (monti, fiumi,
laghi, …) e antropici (città, porti e aeroporti, infrastrutture...) dell’Europa e del Mondo.
►
Sa agire e muoversi concretamente, facendo ricorso a carte mentali, che implementa in
modo significativo attingendo all’esperienza quotidiana e al bagaglio di conoscenze.
►
Sa aprirsi al confronto con l’altro, attraverso la conoscenza dei diversi contesti
ambientali e socio-culturali, superando stereotipi e pregiudizi.
►
Riconosce nel paesaggio gli elementi fisici significativi e le emergenze storiche,
estetiche, artistiche e architettoniche, come patrimonio naturale e culturale da tutelare
e valorizzare.
►
Valuta i possibili effetti delle decisioni e delle azioni dell’uomo sui sistemi territoriali alle
diverse scale geografiche.
.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe III della scuola Secondaria di 1° Grado
Carte mentali
- Arricchire e organizzare in modo significativo la carta mentale dell’ambiente vicino,
della regione amministrativa di appartenenza, dell’Italia, dell’Europa e del Mondo.
Concetti geografici e conoscenze
- Conoscere, comprendere e utilizzare per comunicare e agire nel territorio alcuni
concetti-cardine delle strutture logiche della geografia: ubicazione, localizzazione,
regione, paesaggio, ambiente, territorio, sistema antropofisico.
Ragionamento spaziale
- Individuare nella complessità territoriale, alle varie scale geografiche, i più evidenti
collegamenti spaziali e ambientali: interdipendenza di fatti e fenomeni e rapporti fra
42
elementi.
Linguaggio della geo-graficità
- Leggere e interpretare vari tipi di carte geografiche (da quella topografica al planisfero),
utilizzando consapevolmente punti cardinali, scale e coordinate geografiche, simbologia.
- Leggere e comunicare consapevolmente in relazione al sistema territoriale, attraverso
il linguaggio specifico della geo-graficità, ovvero attraverso termini geografici, carte,
grafici, immagini (anche da satellite), schizzi, dati statistici.
Immaginazione geografica
- “Vedere” in modo geograficamente corretto e coerente, paesaggi e sistemi territoriali
lontani (anche nel tempo) nei diversi aspetti, utilizzando carte, grafici, immagini, dati
statistici, relazioni di viaggiatori, testi descrittivi, ecc.
Metodi, tecniche, strumenti propri della Geografia
- Leggere carte stradali e piante, utilizzare orari di mezzi pubblici, calcolare distanze non
solo itinerarie, ma anche economiche (costo/tempo), per muoversi in modo coerente e
consapevole.
- Utilizzare nuovi strumenti e metodi di rappresentazione dello spazio geografico (tele
rilevamento e cartografia computerizzata).
Area matematico - scientifico - tecnologica
Matematica
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
►
L’alunno sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, anche grazie a
molte esperienze in contesti significativi, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti
matematici che ha imparato siano utili per operare nella realtà.
►
Si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare
l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice.
►
Percepisce e rappresenta forme, relazioni e strutture che si trovano in natura o che
sono state create dall’uomo, utilizzando in particolare strumenti per il disegno
43
geometrico (riga, compasso, squadra) e i più comuni strumenti di misura.
►
Utilizza rappresentazioni di dati adeguate e le sa utilizzare in situazioni significative per
ricavare informazioni.
►
Riconosce che gli oggetti possono apparire diversi a seconda dei punti vista.
►
Descrive e classifica figure in base a caratteristiche geometriche e utilizza modelli
concreti di vario tipo anche costruiti o progettati con i suoi compagni.
►
Affronta i problemi con strategie diverse e si rende conto che in molti casi possono
ammettere più soluzioni.
►
Riesce a risolvere facili problemi (non necessariamente ristretti a un unico ambito)
mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati e spiegando a parole
il procedimento seguito.
►
Impara a costruire ragionamenti (se pure non formalizzati) e a sostenere le proprie
tesi, grazie ad attività laboratoriali, alla discussione tra pari e alla manipolazione di
modelli costruiti con i compagni.
►
Impara a riconoscere situazioni di incertezza e ne parla con i compagni iniziando a
usare le espressioni “è più probabile”, “è meno probabile” e, nei casi più semplici,
dando una prima quantificazione.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe III della scuola Primaria
Numeri
- Contare oggetti o eventi, con la voce e mentalmente, in senso progressivo e regressivo
e per salti di due, tre.
- Leggere e scrivere i numeri naturali in notazione decimale, con la consapevolezza del
valore che le cifre hanno a seconda della loro posizione; confrontarli e ordinarli, anche
rappresentandoli sulla retta.
- Eseguire mentalmente semplici operazioni con i numeri naturali e verbalizzare le
procedure di calcolo.
- Conoscere con sicurezza le tabelline della moltiplicazione dei numeri fino a l0. Eseguire
le operazioni con i numeri naturali con gli algoritmi scritti usuali.
- Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali, rappresentarli sulla retta ed eseguire
semplici addizioni e sottrazioni, anche con riferimento alle monete o ai risultati di
semplici misure.
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Spazio e figure
- Comunicare la posizione di oggetti nello spazio fisico, sia rispetto al soggetto, sia
rispetto ad altre persone o oggetti, usando termini adeguati (sopra/ sotto,
davanti/dietro, destra/sinistra, dentro/fuori).
- Eseguire un semplice percorso partendo dalla descrizione verbale o dal disegno,
descrivere un percorso che si sta facendo e dare le istruzioni a qualcuno perché compia
un percorso desiderato.
- Riconoscere, denominare e descrivere figure geometriche.
- Disegnare figure geometriche e costruire modelli materiali anche nello spazio,
utilizzando strumenti appropriati.
Relazioni, misure, dati e previsioni
- Classificare numeri, figure, oggetti in base a una o più proprietà, utilizzando
rappresentazioni opportune, a seconda dei contesti e dei fini.
- Argomentare sui criteri che sono stati usati per realizzare classificazioni e ordinamenti
assegnati.
- Rappresentare relazioni e dati con diagrammi, schemi e tabelle.
- Misurare segmenti utilizzando sia il metro, sia unità arbitrarie e collegando le pratiche
di misura alle conoscenze sui numeri e sulle operazioni.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe V della scuola Primaria
Numeri
- Conoscere la divisione con resto fra numeri naturali; individuare multipli e divisori di un
numero.
- Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali ed eseguire le quattro operazioni con
sicurezza, valutando l’opportunità di ricorrere al calcolo mentale, scritto o con la
calcolatrice a seconda delle situazioni.
- Dare stime per il risultato di una operazione.
- Conoscere il concetto di frazione e di frazioni equivalenti.
- Utilizzare numeri decimali, frazioni e percentuali per descrivere situazioni quotidiane.
- Interpretare i numeri interi negativi in contesti concreti.
- Rappresentare i numeri conosciuti sulla retta e utilizzare scale graduate in contesti
significativi per le scienze e per la tecnica.
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- Conoscere sistemi di notazioni dei numeri che sono o sono stati in uso in luoghi, tempi
e culture diverse dalla nostra.
Spazio e figure
- Descrivere e classificare figure geometriche, identificando elementi significativi e
simmetrie, anche al fine di farle riprodurre da altri.
- Riprodurre una figura in base a una descrizione, utilizzando gli strumenti opportuni
(carta a quadretti, riga e compasso, squadre, software di geometria).
- Utilizzare il piano cartesiano per localizzare punti.
- Costruire e utilizzare modelli materiali nello spazio e nel piano come supporto a una
prima capacità di visualizzazione.
- Riconoscere figure ruotate, traslate e riflesse.
- Riprodurre in scala una figura assegnata (utilizzando ad esempio la carta a quadretti).
- Determinare il perimetro di una figura.
- Determinare l’area di rettangoli e triangoli e di altre figure per scomposizione.
Relazioni, misure, dati e previsioni
- Rappresentare relazioni e dati e, in situazioni significative, utilizzare le rappresentazioni
per ricavare informazioni, formulare giudizi e prendere decisioni.
- Usare le nozioni di media aritmetica e di frequenza.
- Rappresentare problemi con tabelle e grafici che ne esprimono la struttura.
- Conoscere le principali unità di misura per lunghezze, angoli, aree, volumi/capacità,
intervalli temporali, masse/pesi e usarle per effettuare misure e stime.
- Passare da un’unità di misura a un’altra, limitatamente alle unità di uso più comune,
anche nel contesto del sistema monetario.
- In situazioni concrete, di una coppia di eventi intuire e cominciare ad argomentare qual
è il più probabile, dando una prima quantificazione, oppure riconoscere se si tratta di
eventi ugualmente probabili.
- Riconoscere e descrivere regolarità in una sequenza di numeri o di figure.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola
secondaria di primo grado
►
L’alunno ha rafforzato un atteggiamento positivo rispetto alla matematica e,
46
attraverso esperienze in contesti significativi, ha capito come gli strumenti matematici
appresi siano utili in molte situazioni per operare nella realtà.
►
Percepisce, descrive e rappresenta forme relativamente complesse, relazioni e
strutture che si trovano in natura o che sono state create dall'uomo.
►
Ha consolidato le conoscenze teoriche acquisite e sa argomentare (ad esempio sa
utilizzare i concetti di proprietà caratterizzante e di definizione), grazie ad attività
laboratoriali, alla discussione tra pari e alla manipolazione di modelli costruiti con i
compagni.
►
Rispetta punti di vista diversi dal proprio; è capace di sostenere le proprie convinzioni,
portando esempi e controesempi adeguati e argomentando attraverso concatenazioni
di affermazioni; accetta di cambiare opinione riconoscendo le conseguenze logiche di
una argomentazione corretta.
►
Valuta le informazioni che ha su una situazione, riconosce la loro coerenza interna e la
coerenza tra esse e le conoscenze che ha del contesto, sviluppando senso critico.
►
Riconosce e risolve problemi di vario genere analizzando la situazione e traducendola
in termini matematici, spiegando anche in forma scritta il procedimento seguito,
mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati.
►
Confronta procedimenti diversi e produce formalizzazioni che gli consentono di passare
da un problema specifico a una classe di problemi.
►
Usa correttamente i connettivi (e, o, non, se... allora) e i quantificatori (tutti, qualcuno,
nessuno) nel linguaggio naturale, nonché le espressioni: è possibile, è probabile, è
certo, è impossibile.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe III della scuola Secondaria di 1° Grado
Numeri
- Eseguire addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni, divisioni e confronti tra i numeri
conosciuti (numeri naturali, numeri interi, frazioni e numeri decimali), quando possibile
a mente oppure utilizzando gli usuali algoritmi scritti, le calcolatrici e i fogli di calcolo e
valutando quale strumento può essere più opportuno, a seconda della situazione e degli
obiettivi.
- Dare stime approssimate per il risultato di una operazione, anche per controllare la
plausibilità di un calcolo già fatto.
47
- Rappresentare i numeri conosciuti sulla retta.
- Utilizzare scale graduate in contesti significativi per le scienze e per la tecnica.
- Descrivere rapporti e quozienti mediante frazioni.
- Utilizzare frazioni equivalenti e numeri decimali per denotare uno stesso numero
razionale in diversi modi, essendo consapevoli di vantaggi e svantaggi che le diverse
rappresentazioni danno a seconda degli obiettivi.
- Calcolare percentuali.
- Interpretare un aumento percentuale di una quantità data come una moltiplicazione
per un numero maggiore di 1.
- Individuare multipli e divisori di un numero naturale e multipli e divisori comuni a più
numeri.
- Comprendere il significato e l’utilità del multiplo comune più piccolo e del divisore
comune più grande, in matematica e in diverse situazioni concrete.
- Scomporre numeri naturali in fattori primi e conoscere l'utilità di tale scomposizione
per diversi fini.
- Utilizzare la notazione usuale per le potenze con esponente intero positivo,
consapevoli del significato.
- Usare le proprietà delle potenze anche per semplificare calcoli e notazioni.
- Conoscere la radice quadrata come operatore inverso dell'elevamento al quadrato.
- Dare stime della radice quadrata utilizzando solo la moltiplicazione.
- Sapere che non si può trovare una frazione o un numero decimale che elevato al
quadrato dà 2.
- Eseguire mentalmente semplici calcoli, utilizzando le proprietà associativa e
distributiva per raggruppare e semplificare le operazioni.
- Descrivere con una espressione numerica la sequenza di operazioni che fornisce la
soluzione di un problema.
- Eseguire semplici espressioni di calcolo con i numeri conosciuti, essendo consapevoli
del significato delle parentesi e delle convenzioni sulla precedenza delle operazioni.
Spazio e figure
- Riprodurre figure e disegni geometrici, utilizzando in modo appropriato e con
accuratezza opportuni strumenti (riga, squadra, compasso, software di geometria).
- In particolare, rappresentare punti, segmenti e figure sul piano cartesiano.
- Conoscere definizioni e proprietà significative delle principali figure piane (triangoli,
48
quadrilateri, poligoni regolari, cerchio).
- Descrivere figure complesse e costruzioni geometriche al fine di comunicarle ad altri.
- Riprodurre figure e disegni geometrici in base a una descrizione e codificazione fatta da
altri.
- Riconoscere figure piane simili in vari contesti e riprodurre in scala una figura
assegnata.
- Conoscere il Teorema di Pitagora e le sue applicazioni in matematica e in situazioni
concrete.
- Calcolare l’area di semplici figure scomponendole in figure elementari, ad esempio
triangoli.
- Stimare per difetto e per eccesso l’area di una figura delimitata da linee curve.
- Conoscere il numero π ad esempio come area del cerchio di raggio l, e alcuni modi per
approssimarlo.
- Conoscere le formule per trovare l’area del cerchio e la lunghezza della circonferenza,
conoscendo il raggio.
- Rappresentare oggetti e figure tridimensionali in vario modo tramite disegni sul piano.
- Visualizzare oggetti tridimensionali a partire da rappresentazioni bidimensionali.
- Calcolare il volume delle figure tridimensionali più comuni e dare stime di quello degli
oggetti della vita quotidiana.
- Risolvere problemi utilizzando le proprietà geometriche delle figure.
Relazioni e funzioni .
- Costruire, interpretare e trasformare formule che contengono lettere per esprimere in
forma generale relazioni e proprietà.
- Esprimere la relazione di proporzionalità con una uguaglianza di frazioni e viceversa.
- Usare il piano cartesiano per rappresentare relazioni e funzioni, e per conoscere in
particolare le funzioni del tipo y=ax, y=a/x, y=ax2, y=2n e i loro grafici.
- Collegare le prime due al concetto di proporzionalità.
- Esplorare e risolvere problemi utilizzando equazioni di primo grado.
Misure, dati e previsioni
- Rappresentare insiemi di dati, anche facendo uso di un foglio elettronico. In situazioni
significative, confrontare dati al fine di prendere decisioni, utilizzando le distribuzioni
delle frequenze e delle frequenze relative e le nozioni di media aritmetica e mediana.
49
- In semplici situazioni aleatorie, individuare gli eventi elementari, discutere i modi per
assegnare a essi una probabilità, calcolare la probabilità di qualche evento,
decomponendolo in eventi elementari disgiunti.
- Riconoscere coppie di eventi complementari, incompatibili, indipendenti.
Scienze naturali e sperimentali
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
►
L’alunno ha capacità operative, progettuali e manuali, che utilizza in contesti di
esperienza-conoscenza per un approccio scientifico ai fenomeni.
►
Fa riferimento in modo pertinente alla realtà, e in particolare all’esperienza che fa in
classe, in laboratorio, sul campo, nel gioco, in famiglia, per dare supporto alle sue
considerazioni e motivazione alle proprie esigenze di chiarimenti.
►
Impara a identificarne anche da solo gli elementi, gli eventi e le relazioni in gioco, senza
banalizzare la complessità dei fatti e dei fenomeni.
►
Si pone domande esplicite e individua problemi significativi da indagare a partire dalla
propria esperienza, dai discorsi degli altri, dai mezzi di comunicazione e dai testi letti.
►
Con la guida dell’insegnante e in collaborazione con i compagni, ma anche da solo,
formula ipotesi e previsioni, osserva, registra, classifica, schematizza, identifica
relazioni spazio/temporali, misura, utilizza concetti basati su semplici relazioni con altri
concetti, argomenta, deduce, prospetta soluzioni e interpretazioni, prevede
alternative, ne produce rappresentazioni grafiche e schemi di livello adeguato.
►
Analizza e racconta in forma chiara ciò che ha fatto e imparato.
►
Ha atteggiamenti di cura, che condivide con gli altri, verso l’ambiente scolastico in
quanto
►
ambiente di lavoro cooperativo e finalizzato, e di rispetto verso l’ambiente sociale e
naturale, di cui conosce e apprezza il valore.
►
Ha cura del proprio corpo con scelte adeguate di comportamenti e di abitudini
alimentari.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe III della scuola Primaria
50
Sperimentare con oggetti e materiali
- Attraverso interazioni e manipolazioni individuare qualità e proprietà di oggetti e
materiali e caratterizza me le trasformazioni, riconoscendovi sia grandezze da misurare
sia relazioni qualitative tra loro (all’aumentare di ..., ... .aumenta o diminuisce);
provocare trasformazioni variandone le modalità, e costruire storie per dame conto:
“che cosa succede se...”, “che cosa succede quando...”; leggere analogie nei fatti al
variare delle forme e degli oggetti, riconoscendo “famiglie” di accadimenti e regolarità
(“è successo come...”) all’interno di campi di esperienza.
Osservare e sperimentare sul campo
- Osservare, descrivere, confrontare, correlare, elementi della realtà circostante: per
esempio imparando a distinguere piante e animali, terreni e acque, cogliendone
somiglianze e differenze e operando classificazioni secondo criteri diversi; acquisire
familiarità con la variabilità dei fenomeni atmosferici (venti, nuvole, pioggia, ecc.) e con
la periodicità su diverse scale temporali dei fenomeni celesti (di notte, percorsi del sole,
fasi della luna, stagioni, ecc.).
- Riconoscere i diversi elementi di un ecosistema naturale o controllato e modificato
dall'intervento umano, e coglierne le prime relazioni (uscite esplorative; allevamento di
piccoli animali in classe, orticelli, costruzione di reti alimentari).
- Riconoscere la diversità dei viventi (intraspecifica e interspecifica), differenze/somiglianze tra piante, animali, altri organismi.
L’uomo i viventi e l’ambiente
- Percepire la presenza e il funzionamento degli organi interni e della loro organizzazione
nei principali apparati (respirazione, movimento, articolazioni, senso della fame e della
sete, ecc.) fino alla realizzazione di semplici modelli.
- Individuare il rapporto tra strutture e funzioni negli organismi osservati/osservabili, in
quanto caratteristica peculiare degli organismi viventi in stretta relazioni con il loro
ambiente.
- Osservare e interpretare le trasformazioni ambientali sia di tipo stagionale,
sia in seguito all’azione modificatrice dell’uomo.
51
Obiettivi di apprendimento al termine della classe V della scuola Primaria
Oggetti, materiali e trasformazioni
- Costruire operativamente in connessione a contesti concreti di esperienza quotidiana i
concetti geometrici e fisici fondamentali, in particolare: lunghezze, angoli, superfici,
capacità/volume, peso, temperatura, forza, luce, ecc.
- Passare gradualmente dalla seriazione in base a una proprietà (ad esempio ordinare
oggetti per peso crescente in base ad allungamenti crescenti di una molla), alla
costruzione, taratura e utilizzo di strumenti anche di uso comune (ad esempio molle per
misure di peso, recipienti della vita quotidiana per misure di volumi/capacità), passando
dalle prime misure in unità arbitrarie (spanne, piedi, ...) alle unità convenzionali.
- Indagare i comportamenti di materiali comuni in molteplici situazioni sperimentabili
per individuarne proprietà (consistenza, durezza, trasparenza, elasticità, densità, .. .);
produrre miscele eterogenee e soluzioni, passaggi di stato e combustioni; interpretare i
fenomeni osservati in termini di variabili e di relazioni tra esse, espresse in forma grafica
e aritmetica.
- Riconoscere invarianze e conservazioni, in termini proto-fisici e proto-chimici, nelle
trasformazioni che caratterizzano l’esperienza quotidiana.
- Riconoscere la plausibilità di primi modelli qualitativi, macroscopici e microscopici, di
trasformazioni fisiche e chimiche. Avvio esperienziale alle idee di irreversibilità e di
energia.
Osservare e sperimentare sul campo
- Proseguire con osservazioni frequenti e regolari a occhio nudo, con la lente di
ingrandimento e con lo stereomicroscopio, con i compagni e da solo di una porzione
dell’ambiente nel tempo: un albero, una siepe, una parte di giardino, per individuare
elementi, connessioni e trasformazioni.
- Indagare strutture del suolo, relazione tra suoli e viventi; acque come fenomeno e come
risorsa.
- Distinguere e ricomporre le componenti ambientali, anche grazie all’esplorazione
dell’ambiente naturale e urbano circostante.
- Cogliere la diversità tra ecosistemi (naturali e antropizzati, locali e di altre aree
geografiche).
52
- Individuare la diversità dei viventi (intraspecifica e interspecifica) e dei loro
comportamenti (differenze / somiglianze tra piante, animali, funghi e batteri).
- Accedere alla classificazione come strumento interpretativo statico e dinamico delle
somiglianze e delle diversità.
- Proseguire le osservazioni del cielo diurno e notturno su scala mensile e annuale
avviando, attraverso giochi col corpo e costruzione di modelli tridimensionali,
all’interpretazione dei moti osservati, da diversi punti di vista, anche in connessione con
l’evoluzione storica dell’astronomia.
L’uomo i viventi e l’ambiente
- Studiare percezioni umane (luminose, sonore, tattili, di equilibrio, ...) e le loro basi
biologiche.
- Indagare le relazioni tra organi di senso, fisiologia complessiva e ambienti di vita (anche
confrontando diversi animali appartenenti a gruppi diversi, quali vermi, insetti, anfibi,
ecc).
- Confrontare con i sensori artificiali e il loro utilizzo nella vita quotidiana.
- Proseguire lo studio del funzionamento degli organismi e comparare la riproduzione
dell’uomo, degli animali e delle piante.
- Rispettare il proprio corpo in quanto entità irripetibile (educazione alla salute,
alimentazione, rischi per la salute).
- Proseguire l’osservazione e l’interpretazione delle trasformazioni ambientali, ivi
comprese quelle globali, in particolare quelle conseguenti all’azione modificatrice
dell’uomo.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola
secondaria di primo grado
►
L’alunno ha padronanza di tecniche di sperimentazione, di raccolta e di analisi dati, sia
in situazioni di osservazione e monitoraggio sia in situazioni controllate di laboratorio.
►
Utilizza in contesti diversi uno stesso strumento matematico o informatico e più
strumenti insieme in uno stesso contesto.
►
Esplicita, affronta e risolve situazioni problematiche sia in ambito scolastico che
nell’esperienza quotidiana; interpreta lo svolgersi di fenomeni ambientali o
53
sperimentalmente controllati; è in grado di decomporre e ricomporre la complessità di
contesto in elementi, relazioni e sottostrutture pertinenti a diversi campi disciplinari;
pensa e interagisce per relazioni e per analogie, formali e/o fattuali.
►
Sviluppa semplici schematizzazioni, modellizzazioni, formalizzazioni logiche e
matematiche dei fatti e fenomeni, applicandoli anche ad aspetti della vita quotidiana.
►
E’ in grado di riflettere sul percorso di esperienza e di apprendimento compiuto, sulle
competenze in via di acquisizione, sulle strategie messe in atto, sulle scelte effettuate e
su quelle da compiere.
►
Ha una visione organica del proprio corpo come identità giocata tra permanenza e
cambiamento, tra livelli macroscopici e microscopici, tra potenzialità e limiti.
►
Ha una visione dell’ambiente di vita, locale e globale, come sistema dinamico di specie
viventi che interagiscono fra loro, rispettando i vincoli che regolano le strutture del
mondo inorganico; comprende il ruolo della comunità umana nel sistema, il carattere
finito delle risorse, nonché l’ineguaglianza dell’accesso a esse, e adotta atteggiamenti
responsabili verso i modi di vita e l’uso delle risorse.
►
Conosce i principali problemi legati all’uso delle scienza nel campo dello sviluppo
tecnologico e è disposto a confrontarsi con curiosità e interesse.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe III della scuola Secondaria di 1° Grado
Fisica e chimica
- Affrontare concetti fisici quali: velocità, densità, concentrazione, forza ed energia,
temperatura e calore, effettuando esperimenti e comparazioni, raccogliendo e
correlando dati con strumenti di misura e costruendo reti e modelli concettuali e
rappresentazioni formali di tipo diverso (fino a quelle geometriche-algebriche) .
- Completare la costruzione del concetto di trasformazione chimica, effettuando
esperienze pratiche diversificate, utilizzando alcuni indicatori, ponendo l’attenzione
anche sulle sostanze di impiego domestico (ad esempio: reazioni di acidi e basi con
metalli, soluzione del carbonato di calcio, alcune reazioni di neutralizzazione,
combustione di materiali diversi, ecc.).
Astronomia e Scienze della Terra
- Proseguire l’elaborazione di idee e modelli interpretativi dei più evidenti fenomeni
celesti attraverso l’osservazione del cielo diurno e notturno nel corso dell’anno.
54
- Interpretarne i fenomeni osservati anche con l’aiuto di planetari e/o simulazioni al
computer. In particolare precisare l’osservabilità e l’interpretazione di latitudine e
longitudine, punti cardinali, sistemi di riferimento e movimenti della Terra, durata del dì
e della notte, fasi della luna, eclissi, visibilità e moti osservati di pianeti e costellazioni.
- Continuare ad approfondire la conoscenza, sul campo e con esperienze concrete, di
rocce, minerali, fossili per comprenderne la storia geologica ed elaborare idee e modelli
interpretativi della struttura terrestre. Considerare il suolo come ecosistema come una
risorsa e comprendere altresì che la sua formazione è il risultato dei climi e della vita
sulla terra, dei processi di erosione-trasporto-deposizione. Correlare queste conoscenze
alle valutazioni sul rischio geomorfologico, idrogeologico, vulcanico e sismico della propria regione e comprendere la conseguente pianificazione della protezione da questo
rischio.
- Conoscere i meccanismi fondamentali dei cambiamenti globali nei sistemi naturali e nel
sistema Terra nel suo complesso, e il ruolo dell’intervento umano nella trasformazione
degli stessi.
Biologia
- Individuare la rete di relazioni e i processi di cambiamento del vivente introducendo il
concetto di organizzazione microscopica a livello di cellula (per esempio: respirazione
cellulare, alimentazione, fotosintesi; crescita e sviluppo; coevoluzione tra specie).
- Individuare l’unità e la diversità dei viventi, effettuando attività a scuola, in laboratorio,
sul campo e in musei scientifico-naturalistici.
- Comprendere il senso delle grandi classificazioni.
- Riconoscere gli adattamenti e la dimensione storica della vita, intrecciata con la storia
della Terra e dell’uomo.
- Comparare le idee di storia naturale e di storia umana.
- Apprendere una gestione corretta del proprio corpo; interpretare lo stato di benessere
e di malessere che può derivare dalle sue alterazioni; vivere la sessualità in modo
equilibrato; attuare scelte per affrontare i rischi connessi con una cattiva alimentazione,
con il fumo, con le droghe.
- Condurre a un primo livello l’analisi di rischi ambientali e di scelte sostenibili (per
esempio nei trasporti, nell’organizzazione delle città, nell’agricoltura, nell’industria, nello
smaltimento dei rifiuti e nello stile di vita).
- Comprendere la funzione fondamentale della biodiversità nei sistemi ambientali.
55
Tecnologia
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
►
L’alunno esplora e interpreta il mondo fatto dall’uomo, individua le funzioni di un
artefatto e di una semplice macchina, usa oggetti e strumenti coerentemente con le
loro funzioni e ha acquisito i fondamentali principi di sicurezza.
►
Realizza oggetti seguendo una definita metodologia progettuale cooperando con i
compagni e valutando il tipo di materiali in funzione dell’impiego.
►
Esamina oggetti e processi in relazione all’impatto con l’ambiente e rileva segni e
simboli comunicativi analizzando i prodotti commerciali.
►
Rileva le trasformazioni di utensili e processi produttivi e li inquadra nelle tappe più
significative della storia della umanità, osservando oggetti del passato.
►
E’ in grado di usare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per sviluppare il
proprio lavoro in più discipline, per presentarne i risultati e anche per potenziare le
proprie capacità comunicative.
►
Utilizza strumenti informatici e di comunicazione in situazioni significative di gioco e di
relazione con gli altri.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe III della scuola Primaria
Esplorare il mondo fatto dall’uomo
- Distinguere, descrivere con le parole e rappresentare con disegni e schemi elementi
del mondo artificiale, cogliendone le differenze per forma, materiali, funzioni e saperli
collocare nel contesto d’uso riflettendo sui vantaggi che ne trae la persona che li utilizza.
- Usare oggetti, strumenti e materiali coerentemente con le funzioni e i principi di
sicurezza che gli vengono dati.
- Prevedere lo svolgimento e il risultato di semplici processi o procedure in contesti
conosciuti e relativamente a oggetti e strumenti esplorati. Seguire istruzioni d’uso e
saperle fornire ai compagni.
- Conoscere e raccontare storie di oggetti e processi inseriti in contesti di storia
personale.
56
- Utilizzare semplici materiali digitali per l’apprendimento e conoscere a livello generale
le caratteristiche dei nuovi media e degli strumenti di comunicazione.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe V della scuola Primaria
Interpretare il mondo fatto dall’uomo
- Individuare le funzioni di un artefatto e di una semplice macchina, rilevare le
caratteristiche e distinguere la funzione dal funzionamento.
- Esaminare oggetti e processi rispetto all’impatto con l’ambiente. Comporre e
scomporre oggetti nei loro elementi.
- Riconoscere il rapporto fra il tutto e una parte e la funzione di una certa parte in un
oggetto.
- Rappresentare oggetti e processi con disegni e modelli.
- Riconoscere le caratteristiche di dispositivi automatici.
- Elaborare semplici progetti individualmente o con i compagni valutando il tipo di
materiali in funzione dell’impiego, realizzare oggetti seguendo una definita metodologia
progettuale.
- Osservando oggetti del passato, rilevare le trasformazioni di utensili e processi
produttivi e inquadrarli nelle tappe evolutive della storia della umanità.
- Comprendere che con molti dispositivi di uso comune occorre interagire attraverso
segnali e istruzioni ed essere in grado di farlo.
- Utilizzare le Tecnologie della Informazione e della Comunicazione (TIC) nel proprio
lavoro.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola
secondaria di primo grado
►
L’alunno è in grado di descrivere e classificare utensili e macchine cogliendone le
diversità in relazione al funzionamento e al tipo di energia e di controllo che richiedono
per il funzionamento.
►
Conosce le relazioni forma/funzione/materiali attraverso esperienze personali, anche
se molto semplici, di progettazione e realizzazione.
►
E’ in grado di realizzare un semplice progetto per la costruzione di un oggetto
coordinando risorse materiali e organizzative per raggiungere uno scopo.
57
►
Esegue la rappresentazione grafica in scala di pezzi meccanici o di oggetti usando il
disegno tecnico.
►
Inizia a capire i problemi legati alla produzione di energia e ha sviluppato sensibilità per
i problemi economici, ecologici e della salute legati alle varie forme e modalità di
produzione.
►
E’ in grado di usare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per supportare il
proprio lavoro, avanzare ipotesi e valicarle, per autovalutarsi e per presentare i risultati
del lavoro.
►
Ricerca informazioni e è in grado di selezionarle e di sintetizzarle, sviluppa le proprie
idee utilizzando le TIC e è in grado di condividerle con gli altri.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe III della scuola Secondaria di 1° Grado
- Riflettere sui contesti e i processi di produzione in cui trovano impiego utensili e
macchine, con particolare riferimento a quelli per la produzione alimentare, l’edilizia, la
medicina, l’agricoltura.
- Coglierne l’evoluzione nel tempo nonché i vantaggi e gli eventuali problemi ecologici.
- Rilevare le proprietà fondamentali dei principali materiali e il ciclo produttivo con cui
sono ottenuti.
- Partendo dall’osservazione, eseguire la rappresentazione grafica idonea di pezzi
meccanici o di oggetti, applicando anche le regole della scala di proporzione e di
quotatura.
- Usando il disegno tecnico, seguire le regole dell’assonometria e successivamente quelle
delle proiezioni ortogonali, nella progettazione di oggetti semplici, da realizzare in
laboratorio con materiali di facile reperibilità.
- Iniziare a comprendere i problemi legati alla produzione di energia utilizzando appositi
schemi e indagare sui benefici e sui problemi economici ed ecologici legati alle varie
forme e modalità di produzione.
- Eseguire rilievi sull’ambiente scolastico o sulla propria abitazione.
- In relazione alla propria abitazione, a un ufficio o a un’azienda produttiva, rilevare come
viene distribuita, utilizzata e quali trasformazioni subisce l’energia elettrica.
- Utilizzare strumenti informatici e di comunicazione per elaborare dati, testi e immagini e
produrre documenti in diverse situazioni.
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- Descrivere segnali, istruzioni e brevi sequenze di istruzioni da dare a un dispositivo per
ottenere un risultato voluto.
- Comprendere alcune idee base, ad esempio feedback, nel caso di dispositivi dotati di
sensori/attuatori.
- Conoscere gli elementi basilari che compongono un computer e le relazioni essenziali fra
di essi.
- Collegare le modalità di funzionamento dei dispositivi elettronici con le conoscenze
scientifiche e tecniche che ha acquisito.
- Conoscere l’utilizzo della rete sia per la ricerca che per lo scambio delle informazioni.
59
A MPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
60
I NOSTRI PROGETTI
PROGETTI CURRICOLARI
SCUOLA
SECONDARIA DI 1°
GRADO
Progetto “Continuità” – (comune ai tre ordini di scuola)
Progetto “Orientamento”
Progetto “Legalità”
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PROGETTO CONTINUITÀ
Io alunno, Io cittadino:
“dalla costruzione della propria identità all'accettazione degli altri
mediante il rispetto delle regole e delle istituzioni”
PREMESSA
Nella società odierna, caratterizzata da continui cambiamenti ed in continua evoluzione, dove
gli alunni ricevono stimoli sia positivi che negativi da svariati contesti, è di vitale importanza
promuovere nel settore educativo azioni e tematiche con obiettivi miranti alla salvaguardia
dei diritti primari dei bambini e degli adolescenti, nella ricerca di una vita migliore
basata sul rispetto e sulla convivenza come richiesto ultimamente a gran voce dagli organi
istituzionali.
Poiché la continuità tra gli ordini di scuola di base è fondamentale nel processo di crescita degli
alunni, propongo di portare avanti con le classi ponte ( ultimo anno Scuola dell’Infanzia – classi
prime e quinte di Scuola Primaria – classi prime della Scuola Secondaria di 1° Grado) degli
incontri bimestrali finalizzati a favorire:
• lo sviluppo dell’identità;
• l’accettazione degli altri;
• il rispetto per le regole e per le istituzioni.
FINALITA’
Anche se nella nostra realtà scolastica il disagio .non è una vera e propria emergenza in
quanto non giunge a fasi di vera devianza, a volte, però, è presente sotto forma di
malessere che spesso i ragazzi manifestano con mancanza di studio, poco rispetto per le
regole di convivenza e, in alcuni casi, con comportamenti irresponsabili e atti vandalici.
Il percorso del progetto per i tre ordini di scuola deve mirare :
• a salvaguardare l'alunno dai rischi di devianza,
• a favorire lo sviluppo del senso di identità,
• ad aiutare i ragazzi ad affrontare con interesse e con fiducia i problemi della scuola
e della vita (stare bene con se stesso e con gli altri).
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OBIETTIVI
• Saper aderire alle regole convenute.
• Discutere sulla vita e sui comportamenti nella classe, in famiglia, con i compagni, nella
scuola.
• Educare a riflettere sul significato di "legalità".
• Educare alla non violenza e alla giustizia controllando la propria istintività nel gioco e nel
lavoro.
• Avviare i bambini alla consapevolezza di essere "cittadini " e acquisire una prima idea del
concetto di diritto.
• Educare al rispetto dei diritti mediante la consapevolezza dei propri doveri.
• Sviluppare la capacità di collaborare e di autodisciplinarsi.
• Sviluppare la solidarietà in famiglia, nel territorio, nel gruppo di amici.
CONTENUTI
• Partecipare alla stesura delle regole di convivenza per la classe.
• Simulazione di situazioni di gioco in cui non si rispettano le regole scolastiche;
• Uso corretto degli spazi scolastici, rispetto degli arredi della scuola;
• Analisi di atteggiamenti di prepotenza (bullismo) e di intolleranza presenti
nell'ambiente scolastico;
• La ricchezza della diversità: superare stereotipie, pregiudizi, crescere insieme in una
prospettiva interculturale e viverla come risorsa;
• Lettura e commento della Carta dell'O.N.U. sui Diritti del Fanciullo;
• Il gioco di squadra come espressione di socialità umana: il tifo come espressione di
appartenenza ad un gruppo;
• Riflettere sui fatti quotidiani della scuola o del territorio.
METODOLOGIA
Sarà privilegiato nella fase iniziale il dialogo, la comunicazione e l’ascolto da parte del docente
per carpire gli stati d’animo degli alunni per passare, poi, ad una fase dove sarà privilegiata
l’operatività mediante :
• simulazioni di situazioni in cui non si rispettano le regole;
• invenzione di giochi ed individuazione di nuove regole;
• indagine sui comportamenti negli ambienti extrascolastici (intervista a genitori e nonni;
raccolta di immagini e testimonianze);
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• racconti di esperienze personali;
• lettura di brani antologici, articoli di giornali e di cronaca;
• incontro - dibattito fra classi parallele.
VERIFICA
Il lavoro svolto sarà monitorato quotidianamente osservando e analizzando:
• i comportamenti degli alunni durate l’entrata e l’uscita e durante le attività ludiche e
ricreative;
• il grado di coinvolgimento degli alunni nelle attività scolastiche.
TEMPI
Il progetto sarà portato avanti per l’intero anno scolastico. Gli obiettivi verranno sviluppati
all’interno delle classi con scadenze mensili.
Le classi ponte avranno incontri periodici per confrontarsi sugli obiettivi trattati e per lavorare
insieme.
CONCLUSIONE
Il tutto si concluderà con l’esposizione del materiale prodotto e con una manifestazione finale
che vedrà coinvolti i tre ordini di scuola.
COINVOLGIMENTO
Il progetto interesserà gli alunni della scuola materna, primaria e media e gli argomenti
verranno trattati attraverso discipline curricolari.
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PROGETTO D’ORIENTAMENTO SCOLASTICO
“SCEGLIERE IL NOSTRO FUTURO”
AMBITO D’ INTERVENTO
Classi terze della scuola secondaria di 1° grado sull’orientamento della scelta scolastica della
scuola secondaria di 2° grado in base alle proprie aspettative ed attitudini.
PREMESSA TEORICA
Nell’ultimo anno delle scuole secondarie di 1°grado i ragazzi si trovano a dover scegliere il tipo
di scuola superiore che andranno a frequentare, scelta che in un certo qual modo condizionerà
il loro percorso di vita. Questo è un periodo molto delicato poiché i ragazzi attraversano la fase
adolescenziale in cui vivono un forte conflitto sia con le istituzioni, famiglia e scuola, per
affermare se stessi e la propria identità e per dimostrare di saper fare le proprie scelte senza
dover obbedire “al mondo degli adulti”, sia perché non hanno un’identità ancora ben definita e
si lasciano condizionare fortemente dal gruppo dei pari.
Il progetto mira a valorizzare le scelte degli alunni attraverso test attitudinale e discussioni sulle
maggiori competenze e predisposizioni che l’alunno possiede valutando tutti i pro e i contro
che la scelta comporta.
Il fine è permettere una crescita positiva ed una scelta autonoma e consapevole.
Il progetto sarà realizzato dall’Istituto Comprensivo di Corigliano Schiavonea “Leonetti Senior”
in collaborazione con le scuole del territorio a partire da novembre.
OBIETTIVO GENERALE
L’obiettivo generale è far arrivare gli alunni ad una scelta consapevole del percorso di studio
che si andrà ad intraprendere alla fine delle scuole secondarie di 1°grado
OBIETTIVI SPECIFICI E ATTIVITA’
Individuare le proprie attitudini:
Test attitudinali
Colloqui frontali con il docente
Incontri con le scuole secondarie di 2° grado
Analizzare i singoli percorsi di studi.
65
Leggere ad analizzare attentamente l’offerta didattica delle singole scuole
secondarie di 2°grado
Discutere in gruppo con i compagni ed i docenti su quello che si è percepito
dall’analisi fatta precedentemente
Valutare le opportunità culturali e lavorative dei singoli percorsi di studi.
Confrontarsi con i compagni e con i docenti, in seguito all’analisi fatta
precedentemente, sulla crescita culturale e sulle opportunità lavorative che ogni
singola scuola può offrire.
Mettere in relazione le proprie attitudini e le competenze acquisite, durante il percorso
scolastico, con i programmi didattici delle scuole secondarie di 2°grado.
BENEFICIARI INTERVENTO
Il progetto verrà realizzato con gli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di 1° grado.
PROGETTO LEGALITA’
COSTRUIRE LEGALITÀ
PREMESSA
II Progetto di educazione alla legalità da attuare nel corrente anno scolastico 2009 – 2010 in
riferimento alle Leggi Regionali 2/86 e 7/2001 e alle disposizioni ministeriali 2009, si pone da un
lato come attività di prevenzione primaria della devianza giovanile e dall'altro come sostegno allo
sviluppo e alla crescita di una solida coscienza civile, democratica e rispettosa delle regole.
L'educazione alla legalità nelle scuole si pone, cioè, non solo come premessa culturale
indispensabile, ma anche come sostegno operativo quotidiano, soprattutto per i giovani che
debbono formarsi una nuova mentalità di collaborazione con le autorità, comprendendo che le
illegalità si vincono se si è compatti, se si uniscono le forze di tutti i cittadini. La scuola, pertanto,
deve farsi carico di questa importante azione di educazione alla legalità prima di tutto
informando correttamente del problema, offrendo lo spazio alla discussione e favorendo il
confronto tra le diverse opinioni, insistendo sul dovere civico che ognuno ha di dare il proprio
contributo per la costruzione di uno «stato di diritto», uno stato, cioè, basato sul rispetto delle
leggi.
La scuola, dunque, in collaborazione con le altre istituzioni competenti e responsabili,
deve ricercare e valorizzare le occasioni più propizie per avviare un processo di rigenerazione
della società, sviluppando il senso della legalità, nella diffusione della cultura del diritto. Per i
giovani, infatti, le istituzioni si presentano con il volto della scuola; è necessario, allora, che la
scuola offra loro l'immagine coerente di un «luogo» dove i diritti e le libertà di tutti, nel
66
reciproco rispetto, trovano spazio di realizzazione, dove le aspettative dei ragazzi ed un
equilibrato sviluppo culturale e civile non vengono deluse.
Nel nostro paese, in cui vige un regime democratico che consente di godere di determinati
diritti, c'è bisogno che i cittadini siano abituati anche a riconoscere e a rispettare una serie di
doveri, i quali creano le condizioni che favoriscono il vero godimento della libertà su cui si fonda
l'esercizio di tutti gli altri diritti. Nel contesto in cui siamo chiamati ad operare, per
demotivazione e devianze, (pur non essendo tra le scuole riconosciute come "situate in zone a
rischio", art. 4 C.C.N.I.) persistono singolarità nel curricolo scolastico di molti ragazzi,si pensi al tasso
di dispersione degli alunni delle classi terminali negli ultimi tre anni che è del 6\8%, che sono
variamente intrecciate sia come causa che come effetto a fenomeni di microcriminalità, spaccio
ed uso di droghe leggere, situazioni familiari difficili - separazioni, matrimoni misti, povertà,
emarginazione, emigrazione, immigrazione e, in molti casi, impreparazione dei genitori ad
essere guida formativa dei propri figli -. Questa situazione contribuisce a creare per gli alunni di
questa scuola "situazioni di rischio", per cui c'è bisogno di un'azione a più vasto raggio che
consenta il recupero del sapere, delle norme che regolano la vita di relazione, del rispetto delle
istituzioni e della legalità e prioritario deve essere l'impegno nella prevenzione rispetto ad ogni
altro tipo di intervento.
La scuola, pertanto, con le Istituzioni e la comunità locale, è chiamata a rivedere
i propri atteggiamenti e a recuperare i valori perduti. Perché ciò avvenga, la Scuola favorirà il
rapporto tra Enti e Associazioni, in quanto coniuga il potenziale intellettuale, professionale ed
operativo della scuola con la disponibilità dei servizi della pubblica amministrazione e delle altre
aggregazioni.
La scuola, dunque, oltre a collaborare con le realtà esterne quali: Famiglia, ASL, Comune, Forze
dell'ordine, Tribunale, Questura, Azione Cattolica, Croce Rossa, Circoli culturali, intensificherà,
anche, la collaborazione con il Comitato Regionale Antimafia e per l'educazione alla legalità della
Regione Calabria, con l'A.S.L. n° 3 di Rossano, con la quale è firmataria di un Accordo di
Programma, con l'Associazione Torre del Cupo Onlus, punto di ascolto per extracomunitari e con
l'AGSS Centro Salesiano di Corigliano Calabro; intensificherà, altresì, le iniziative riguardanti
l'educazione alla legalità .
FINALITÀ
In considerazione del fatto che il progetto "Costruire legalità" risponde a quanto la L.R. 2/86 e
successive modificazioni ai sensi della L.R. 7/2001 richiede, si intende svilupparlo in particolare
nelle Classi III C, III B e III A della Scuola Secondaria di 1° grado dell'Istituto, ma con il
coinvolgimento anche delle altre classi in determinati momenti dell’anno scolastico
[Comprensione del senso delle regole → tutte le classi; ( La Giornata della Memoria - Il giorno
del Ricordo ) → classi 3^ della Scuola Secondaria di 1° grado- ]. Il tutto prende le mosse dalla
consapevolezza che nell'ambito del processo educativo dei ragazzi, all'insegnamento della Storia
e della Cittadinanza viene affidato un ruolo primario, in rapporto al grande valore formativo e
culturale delle discipline stesse. La scuola è chiamata, dunque, alla formazione dei giovani nel
recupero del senso del vivere sociale e democratico e alla riscoperta della solidarietà,
dell'onestà, dell'etica del lavoro e del dovere, della legalità. Pertanto, in essa va posto come
punto di forza il coinvolgimento dei giovani all'educazione alla legalità in tutte le sue forme
per contribuire a determinare un nuovo rapporto tra cittadini ed istituzioni: dal rispetto
dell'altro a quello della comprensione del senso delle regole. Ciò non può prescindere dall'analisi
della società che ci circonda, e pertanto, è necessario che l'educazione alla legalità e, dunque, il
costruire legalità, parta dal come contrastare culturalmente la criminalità organizzata e non,
67
promuovendo la conoscenza di alcuni aspetti dei fenomeni per favorire la maturazione
individuale e collettiva dei cittadini democratici. Si tratta, dunque, di una cultura che intende il
diritto come espressione del patto sociale, indispensabile per costruire relazioni consapevoli tra i
cittadini e tra questi ultimi e le istituzioni; che aiuta a comprendere come la organizzazione della
vita personale e sociale si fondi su un sistema di relazioni giuridiche; sviluppa la
consapevolezza che condizioni quali dignità, libertà, solidarietà, sicurezza non possono
considerarsi come acquisite per sempre, ma vanno perseguite, volute e una volta conquistate,
protette.
La nostra scuola, pertanto, con questo Progetto intende promuovere, anche la formazione dei
docenti e delle famiglie degli alunni per offrire particolari interventi di formazione agli studenti
sull'educazione alla legalità in quanto è evidente il ruolo della scuola rispetto alle finalità di
educare i giovani alla legalità, in considerazione del fatto che essa è normalmente la prima
fondamentale istituzione, dopo la famiglia, con cui essi si confrontano e in cui misurano
immediatamente l'attendibilità del rapporto tra le regole sociali e i comportamenti reali.
OBIETTIVI GENERALI:
Ricerca dell'identità personale e della solidarietà umana.
Far prendere coscienza agli alunni del loro essere persone inserite in una comunità che
richiede un'assunzione di responsabilità morale ed una condivisione dello stato di bisogno
altrui al fine di combattere gli egoismi e l’illegalità.
Progettare una linea educativa unitaria tra genitori, personale docente e non docente,
Dirigente che devono offrire modelli di comportamento e di riferimento per gli alunni di
tutto l'Istituto.
OBIETTIVI EDUCATIVI
Contribuire alla lotta contro ogni tipo di violenza, ritenendo indispensabile affrontare il
problema in campo preventivo mediante un'azione sul versante educativo e culturale;
Favorire la maturazione democratica individuale e collettiva;
Recuperare il senso del vivere sociale;
Sperimentare nuove forme di educazione a partire dagli interessi reali dei giovani;
Acquisire consapevolezza che la vita sia individuale che comunitaria dipende da un corretto
rapporto tra il cittadino e le Istituzioni, intese queste come organismi addetti alla difesa ed
alla protezione della comunità;
Instaurare l'abitudine a civile comportamento e ad operosa amicizia, allenamento graduale
a decisioni autonome, nonché al lavoro cooperativo;
Instaurare l'abitudine a civile comportamento e ad operosa amicizia, allenamento graduale
a decisioni autonome, nonché al lavoro cooperativo;
Avere coscienza dei problemi civili e politici ed una idonea capacità di partecipare ai propri
compiti sociali, in una società aperta e democratica;
Conoscere e comprendere regole e forme dello stato italiano attraverso la Costituzione,
l'ordinamento e i poteri dello Stato, per capire meglio il tempo e la realtà in cui gli alunni
vivono.
OBIETTIVI DIDATTICI
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"Vedersi", "accettarsi", "accorgersi" degli altri.
"Stare bene insieme" adulti e bambini.
Scoprire le regole di comportamento che consentano di giocare e lavorare.
Collegare le regole con i propri comportamenti.
Darsi delle regole.
Rispettare le norme di disciplina.
Osservare le conseguenze del non rispetto delle regole.
Riflettere sul fenomeno "mafia", inteso come sistema di comportamento che si sottrae alle
regole democratiche e comprime diritti di libertà.
ATTIVITÀ
Partire dalla quotidianità: racconti, biografie, vissuto personale, conversazioni, linguaggio corporeo.
Indagini, interviste, questionari, mostre, articoli di stampa, ricordo di personaggi simbolo della
mafia, incontri con esperti; visite guidate, ecc.
Gli incontri si concludono con la progettazione di iniziative per i genitori degli alunni, in modo
da creare una trama coerente di obiettivi e di valori tra scuola ed extrascuola.
CONTENUTI
Che cosa significa essere educati
La famiglia come primo luogo di educazione
Il diritto allo studio
Differenza tra diritti e doveri
Lettura e commento della carta dei Diritti del Fanciullo
La regola come fondamento della società
Inquadramento storico della Costituzione Repubblicana e analisi dei suoi elementi fondamentali
Conoscenza delle leggi che tutelano la persona
Lettura e commento di alcuni articoli della Costituzione
Dal banditismo alla moderna criminalità organizzata
Le mafie italiane (Cosa nostra, 'ndrangheta, camorra, sacra corona unita) e le altre mafie
Gli organismi investigativi
Dall'accettazione delle regole alla responsabilità (la differenza tra omertà e denuncia)
Alcuni argomenti saranno oggetto di approfondimento e di discussione in classe:
la giustizia, il funzionamento dello Stato, il pentitismo, la Magistratura, i sequestri di persona, il
racket-usura.
METODOLOGIA E STRUMENTI
Perché si sviluppi un'autentica "cultura della legalità" è necessario partire dal
presupposto che l'idea di legalità sia costruita durante il percorso formativo sfruttando sia le
competenze "alte" degli esperti, sia le competenze acquisite dai docenti durante le loro attività di
insegnamento per giungere ad una riformulazione pensata, cosciente e strutturata di una nuova
idea di legalità scaturita dal confronto. Occorre saper "leggere" i giovani per renderci conto dei
valori e dei disvalori esistenti, percepiti ed assunti nella loro realtà.
Per fare ciò bisogna sensibilizzare e rendere consapevoli gli insegnanti e l'intera comunità
scolastica, nonché le famiglie, del problema delle prepotenze a scuola. Si ritiene, pertanto,
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fondamentale trattare didatticamente il tema della mafia come fenomeno/comportamento
vicino e sotterraneo, soprattutto osservandone le cause ed i luoghi di origine, le procedure utilizzate
e le ripercussioni.
Il momento educativo verrà realizzato con gli studenti attraverso:
- Lezioni frontali;
- Discussioni in classe;
- Monitoraggio attraverso questionari;
- Lavori di gruppo con analisi di testi e articoli di stampa;
- Produzione di cartelloni e manifesti relativi alle tematiche generali;
- Lavori (approfondimenti, discussioni, verifiche) a classi aperte e parallele;
- Proiezioni di film;
- Ricerca di materiale di tipo giornalistico;
- Visite guidate;
- Incontri, dibattiti e conferenze a scuola con esperti.
Gli elementi che caratterizzano l'innovazione metodologico-didattica del progetto sono volti a
rafforzare nei ragazzi l'autostima e la capacità di resistenza al pericolo, con comportamenti civili.
Il progetto, dunque, mediante attività di informazione e sensibilizzazione, incontri con esperti e
collaborazione con vari enti locali e non, si propone di promuovere nella collettività,
privilegiando i nostri giovani perché futuri cittadini del domani, una nuova consapevolezza dei
diritti - doveri per meglio contribuire al rinnovamento della società.
TEMPI PREVISTI
L'intero anno scolastico 2008/2009, con intensificazione dei lavori in alcuni mesi, soprattutto
in occasione della Giornata della Memoria e del Giorno del Ricordo.
Le attività si svolgeranno di pomeriggio al di fuori del normale orario di servizio.
ARTICOLAZIONE
*Primo momento: studio-informazione.
*Secondo momento: ricerca per costruzione e verifiche.
*Terzo momento: riflessioni conclusive, durante le quali i docenti sperimenteranno
con gli
alunni il materiale prodotto (dossier, elaborazioni varie, grafici, disegni, ecc.) nelle fasi
precedenti raccogliendo ansie, aspirazioni, aspettative e proposte che vengono dai ragazzi,
nella consapevolezza che essi sono specchio ed innovazione della società in cui viviamo.
VERIFICHE
Per la verifica, verranno definite schede che consentiranno di capire e "misurare" quanto abbia
inciso l'intervento educativo sugli alunni. Gli studenti, inoltre, saranno invitati ad esprimersi sulle
tematiche con delle libere elaborazioni. Si avverte, dunque, l'importanza, l'utilità, anzi la
necessità di coordinare questo lavoro nella costante interdisciplinarietà della programmazione
didattica per realizzare l'unità e l'organicità della cultura e della formazione umana.
CLASSI E DOCENTI INTERESSATI
Scuola Secondaria di l° Grado
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Classe III C – Prof. Giuseppe Longo
Classe III B – Prof. ssa Immacolata Palmieri
Classe III A – Prof. ssa Giuseppina Russo
• I docenti, di concerto anche con gli altri professori delle classi interessate, svolgeranno il
progetto durante le ore curriculari.
• In occasione della Giornata della Memoria e del Giorno del Ricordo saranno coinvolte
tutte le classi 3^ della Scuola Secondaria di l° Grado.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE FINALE
Conoscenze
Competenze
Complete e
approfondite
Comprende e
sa applica- re in
modo
coerente e
originale
Sommarie ma
sostanziali
Sa operare se
guidato
ECCELLENZA
ACCETTABILITA’
Capacità
risoluzione
problemi
Completa
autonomia
Abilita' *
Acquisizio-ne
originale delle
abilità
Solo
se Acquisizione
affrontati in
lenta
precedenza
Socializzazione
Comportamen-to
responsabile e
maturo
Comportamenti non
sempre corretti
* Abilità: Osservazione. Analisi. Utilizzazione delle conoscenze acquisite.
Il docente proponente
Prof. Giuseppe Longo
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P ROGETTI EXTRACURRICOLARI
PON “Competenze per lo sviluppo”
Obiettivo: A - Azione: A.2 - “Definizione di strumenti e metodologie per l’autovalutazione/valutazione
del servizio scolastico inclusa l’azione di diagnostica”.
Progetto Nazionale “Qualità e Merito” per il potenziamento degli apprendimenti nell’area logicomatematica - Obiettivo Convergenza – F.S.E - 2007 – IT 05 1 PO 007 - A. S. 2009/2010.
Obiettivo: B - Migliorare le competenze del personale della scuola e dei docenti.
Azione: 1 - Interventi innovativi per la promozione delle competenze chiave, in particolare sulle
discipline tecnico-scientifiche, matematica, lingua madre, lingue straniere, competenze civiche (legalità,
ambiente ecc.)– “Quale matematica?” Codice B – 1 – FSE – 2009 - 52
Obiettivo: B - Migliorare le competenze del personale della scuola e dei docenti.
Azione: 4 - Interventi di formazione sulle metodologie per la didattica individualizzata e sulle strategie
per il recupero del disagio - Titolo modulo “Aiutiamo gli svantaggiati”
Obiettivo: C - Migliorare i livelli di conoscenze e competenze dei giovani
Azione: 1 - Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave
Obiettivo: C – Azione: 1 - Codice Nazionale: C-1-FSE-2009- 199
MODULO FORMATIVO ALUNNI SCUOLA SECONDARIA DI 1^ GRADO
TITOLO
“Matem@tica amica”
“Lettori appassionati, scrittori motivati”
“Speak up !”
“Energia verde”
“Dal giornale al giornale radio”
“Scene… d’autore”
Obiettivo: F - Promuovere il successo scolastico, le pari opportunità e l’inclusione sociale
Azione: 1 - Interventi per promuovere il successo scolastico per le scuole del primo ciclo
Obiettivo: F - Azione: 1 - Codice Nazionale: F-1-FSE-2009- 42
MODULO FORMATIVO ALUNNI SCUOLA PRIMARIA
TITOLO
“Noi nell’universo”
“Mare da amare”
“Alimenti e cultura locale”
“Giochi all’aperto”
“Mani di fata”
“Teatro con le favole”
Obiettivo: F - Azione: 1 - Codice Nazionale: F-1-FSE-2009- 42
MODULO FORMATIVO GENITORI
“Territorio e tradizioni”
(Percorso formativo genitori- Studio della realtà socio/culturale del
territorio)
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POR FSE CALABRIA – 2000 2013
Programma d’intervento 2008/2010 per l’integrazione scolastica degli alunni disabili – Azione 5
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA: PROGETTI EXTRACURRICOLARI
♣
Avvalendosi di risorse professionali, materiali e finanziarie, la nostra scuola attiverà i
seguenti progetti in orario extracurricolare:
Progetto di Educazione ambientale “Viaggiamo sul treno delle 3 R:
riduco, riuso, riciclo”.
SCUOLA
DELL’INFANZIA
Progetto Gemellaggio “Mare-monti” con le scuole in rete (comune ai
3 ordini di scuola)
SCUOLA PRIMARIA
Progetto Giornalino “Ragazzi 2000”- (gennaio – giugno)
Progetto “Amica terra”
Progetto Gemellaggio “Mare-monti” con le scuole in rete (comune ai
3 ordini di scuola)
SCUOLA
SECONDARIA DI 1°
GRADO
Progetti
Aree a rischio
“Operi…amo
insieme”
Progetti
Aree a forte
processo
immigratorio
“Diversa…mente a
scuola”
Progetto “Eco schools”
Progetto “Matcos”
Progetto Gemellaggio “Mare-monti” con le scuole in rete (comune ai
3 ordini di scuola)
Progetto “Orchestra in rete”
Progetto “Attività motorie”
Progetto Dislessia “Potenziamento delle abilità di base come
prerequisiti per un sicuro successo a scuola”
Progetto “Recupero” di italiano e matematica
Modulo 1 - Giornalino – (da settembre a dicembre)
Modulo 2 – Progetto teatrale per la festività di Natale “Se fosse
davvero Natale” - (Scuola Primaria)
Modulo 3 - Progetto teatrale per la festività di Natale “Fare teatro a
scuola” (Scuola Secondaria di 1° Grado -Plesso Fabrizio G.)
Modulo 4 – Progetto “Realizza una pigotta, salverai un bambino”
(Scuola Primaria)
Saranno attivati dei percorsi modulari finalizzati a facilitare
l’integrazione degli alunni stranieri (Arte – Italiano – Usi e costumi –
Cittadinanza e Costituzione):
Modulo 1 - Progetto “Imparo a comunicare anche con il corpo”
(Alunni diversamente abili)
Modulo 2 – Progetto “Fiera di Natale”
Modulo 3 – Progetto “Lettore anch’io” (Scuola Secondaria di 1°
Grado)
Modulo 4 – Progetto teatrale per la festività di Natale “Nonno,
raccontami” (Scuola Secondaria di 1° Grado)
Modulo 5 – Progetto “Presepiamo” (Scuola Secondaria di 1° Grado)
73
♣
♣
La partecipazione degli alunni a uno o più progetti avverrà mediante una selezione interna,
secondo criteri che saranno precisati in itinere.
Tutti i progetti saranno monitorati con delle schede predisposte.
SCUOLA DELL’INFANZIA
1.1- Denominazione progetto
Indicare Codice e denominazione del progetto
P 151
Progetto di educazione ambientale: “VIAGGIAMO SUL TRENO DELLE 3 R: RIDUCO, RIUSO,
RICICLO.”
1.2- Responsabile progetto
Indicare il responsabile del progetto
Vena Vincenzina Antonietta
1.3- Obiettivi
Descrivere gli obiettivi che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie
utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.
OBIETTIVI:
Favorire nei bambini la crescita di una “mentalità ecologica”.
Sviluppare comportamenti atti a favorire rapporti compatibili con la tutela dell’ambiente
anche attraverso la raccolta differenziata.
Educare al riuso intelligente di materiale di scarto attraverso un fare ludico e creativo.
DESTINATARI:
I bambini e le bambine di quattro e cinque anni, delle due sezioni della scuola
dell’infanzia.
FINALITA’:
Promuovere comportamenti rispettosi nei confronti dell’ambiente, sensibilizzando gli
alunni alla racconta differenziata ed al riciclaggio dei materiali.
METODOLOGIA:
Problem–solving, approccio multisensoriale, mediazione ludica, verbale, cognitiva e
rielaborazione grafico/plastica delle esperienze.
1.4- Durata
Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da
svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro.
PERIODO:
Il progetto si svolgerà nel periodo compreso tra novembre e maggio dell’anno scolastico
2009/2010 per due ore aggiuntive di insegnamento a settimana, il lunedì e il martedì
dalle ore 16.15 alle 17.15.
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1.5- Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare.
Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario.
DOCENTI: Vena Vincenzina Antonietta, Brunetti Rosa, Clausi Rosina, Russo Carmela Maria.
COLLABORATRICE SCOLASTICA: Adamantino Marisa.
1.6- Beni e servizi
Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione. Separare gli acquisti
da effettuare per anno finanziario.
Per la realizzazione del progetto, che si svolgerà prevalentemente nei locali della scuola
dell’Infanzia di Giannone, occorrono i seguenti materiali per un costo orientativo di euro
400,00 (quattrocento/00):
• Materiali di facile consumo, di recupero, strutturati e non strutturati.
• Libri a tema.
• Supporti audio e video
• Manutenzione della fotocopiatrice
• Attrezzature ( CD, DVD ecc.)
• Cappellini e magliette per i bambini per la festa finale.
• Stampa foto per la realizzazione delle attività svolte.
DOCENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO
Vena Vincenzina Antonietta
SCUOLA PRIMARIA
1.1-
Denominazione progetto
Indicare Codice e denominazione del progetto
P 150
Progetto gemellaggio “MARE – MONTI”
1.2- Responsabile progetto
Indicare il responsabile del progetto
1.3- Obiettivi
Descrivere gli obiettivi che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie
utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.
OBIETTIVI:
Conoscere le analogie e le differenze di un territorio limitrofo dal punto di vista
75
ambientale, storico e artistico.
Rispettare tradizioni e culture diverse.
DESTINATARI:
Alunni delle classi 5e della scuola Primaria e alunni delle classi 1e della scuola Secondaria
di 1° grado.
FINALITA’:
Gemellare due Istituti Comprensivi posti in realtà simili ma allo stesso tempo diverse.
METODOLOGIA:
Ricerca- azione per la conoscenza e il confronto dei territori. Incontri attraverso e-mail,
missive e foto. Visita nel paese coinvolto.
1.4- Durata
Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da
svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro.
PERIODO:
Anno scolastico 2009/2010
1.5- Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare.
Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario.
DOCENTI:
Renzo Maria Teresa, Falcone Giuliana, Coschignano Anna, Ioele Elisabetta, Flotta
Rosetta, Romio Filomena, Zottolo Maria, Spezzano Alfonso.
1.6- Beni e servizi
Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione. Separare gli acquisti
da effettuare per anno finanziario.
Macchine fotografiche, PC e stampante, materiale vario.
DOCENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO
1.1- Denominazione progetto
Indicare Codice e denominazione del progetto
P 61
Progetto GIORNALINO “RAGAZZI 2000”
1.2- Responsabile progetto
Indicare il responsabile del progetto
Romio Filomena
76
1.3- Obiettivi
Descrivere gli obiettivi che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie
utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.
PRODOTTI DA REALIZZARE
1- Documentazione di tutte le attività svolte nella scuola, anche in orario extracurricolare
in un numero del Giornalino scolastico “Ragazzi 2000”: Edizione di Fine Anno.
2- Inserti Speciali da dedicare ad eventi o studi particolari (es. collaborazione con altre
testate giornalistiche di quotidiani della Regione o di altre regioni italiane).
3- Edizioni straordinarie di Fine Anno.
4- Edizione di TG - Scuola in collaborazione con TeleA1 Corigliano, dove si presenti la
Rassegna Stampa degli articoli prodotti per il giornalino e per Alboscuole.
OBIETTIVI: Obiettivi didattici:
♦ Migliorare l’offerta formativa attraverso l’attività di apprendimento e ricerca sul piano
quantitativo e qualitativo.
♦ Valorizzare lo spirito di collaborazione e di ricerca comune.
♦ Sviluppare le capacità progettuali.
♦ Favorire il confronto con realtà giornalistiche diverse e più qualificate
♦ Abituare gli alunni ad una comunicazione chiara e corretta.
♦ Sviluppare la capacità di osservazione.
♦ Far nascere nei giovani il bisogno di conoscere, diffondere il valore della storia e delle
tradizioni.
♦ Educare alla memoria storica.
♦ Far scoprire nei giovani l’interesse per la salvaguardia del patrimonio artistico - ambientale.
♦ Apprendere le tecniche d’impostazione di un giornale attraverso l’uso del computer.
♦ Imparare a leggere un giornale.
♦ Conoscere la redazione di un giornale di una regione diversa dalla propria.
♦ Ampliare, attraverso un giornale regionale, le conoscenze del territorio della regione in
questione.
♦ Produrre articoli sulle realtà regionali conosciute e sulle esperienze vissute.
DESTINATARI:
I destinatari sono c/a 20 alunni di tutte le classi di Scuola Secondaria di 1° grado, scelti
per sorteggio tra quelli con ottime capacità, cioè dotati di competenze linguistico espressive da potenziare, senso di responsabilità e puntualità nell’esecuzione dei
compiti e attitudini particolari verso il giornalismo.
FINALITA’:
Il giornale scolastico spesso nasce proprio dalla voglia di comunicare degli studenti che
possa far conoscere il proprio pensiero fuori dalla scuola.
METODOLOGIA:
In ciascun incontro pomeridiano extracurricolare il gruppo verrà suddiviso in due
sottogruppi di c/a 10 ragazzi che dovranno svolgere i seguenti compiti:
- selezione degli articoli tra tutti quelli pervenuti,
- correzione,
- ricopiatura di quelli illeggibili,
- suddivisione per argomenti,
77
- trascrizione al computer,
- titolazione degli articoli.
Sarà privilegiato il lavoro di gruppo, ma con gruppi ristretti per controllare meglio il
lavoro ognuno.
Ai ragazzi con minime competenze sarà affidato il reportage fotografico e annotazioni
utili.
Per le interviste si utilizzerà un registratore digitale.
1.4- Durata
Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da
svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro.
PERIODO:
Aprile - maggio 2010
1.5- Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare.
Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario.
DOCENTI:
• Prof.ssa Romio Filomena
• Prof.ssa Terranova Maria
• Ins. Borromeo Carmela
1.6- Beni e servizi
Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione. Separare gli acquisti
da effettuare per anno finanziario.
DOCENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO
Romio Filomena
1.1- Denominazione progetto
Indicare Codice e denominazione del progetto
P 148
Progetto “ AMICA TERRA”
1.2- Responsabile progetto
Indicare il responsabile del progetto
Scarcello Carmela Rita
1.3- Obiettivi
Descrivere gli obiettivi che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie
utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.
OBIETTIVI:
• Educare al rispetto della vita;
• Sviluppare la capacità di osservazione;
• Sviluppare la capacità di cogliere le bellezze della natura.
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DESTINATARI:
Alunni delle classi 3°A e 3°B della scuola primaria
FINALITA’:
Questo progetto viene proposto per avviare i bambini alla conoscenza delle diverse
caratteristiche della terra. Educare i bambini alla conoscenza, alla ricerca, alla
comprensione, significa seminare nei loro cuori e nelle loro menti comportamenti e
atteggiamenti di rispetto e di attenzione, di gioia e di solidarietà. Del resto la terra ha
bisogno solo di questo. Le finalità si possono così sintetizzare:
• Favorire la socializzazione;
• Suscitare maggiore interesse verso le attività scolastiche;
• Favorire l’incontro e il dialogo.
METODOLOGIA:
Recitazione del testo, rielaborazione, costruzione di scenografie.
1.4- Durata
Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da
svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro.
PERIODO: Gennaio - Marzo
Il progetto sarà svolto in orario extracurricolare
1.5- Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare.
Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario.
DOCENTI:
Scarcello Carmela Rita – Roma Maria Rosaria – Menga Stella Maria
1.6- Beni e servizi
Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione. Separare gli acquisti
da effettuare per anno finanziario.
CD musicale – Costo orientativo € 20, 00
DOCENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO
Scarcello Carmela Rita
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
1.1- Denominazione progetto
79
Indicare Codice e denominazione del progetto
P 152
Progetto “ECO SCHOOLS”
1.2- Responsabile progetto
Indicare il responsabile del progetto
Laera Maria Lores
1.3- Obiettivi
Descrivere gli obiettivi che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie
utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.
OBIETTIVI:
• Diffondere comportamenti sostenibili per la salvaguardia ambientale
• Acquisizione di un metodo per aumentare la consapevolezza dei ragazzi nei confronti
delle problematiche ambientali attraverso un progetto a norma UE
• Aiutare i ragazzi a sviluppare le capacità decisionali favorendo l’assunzione di ruoli di
responsabilità
• Sviluppare il senso di appartenenza degli studenti nei confronti del proprio territorio e
la consapevolezza di poter interagire con esso.
DESTINATARI:
Alunni della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado
FINALITA’:
Riqualificazione del giardino della scuola.
METODOLOGIA:
Lezioni frontali, lavoro di gruppo, uscite sul territorio, visite alle aziende vivaistiche.
1.4- Durata
Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da
svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro.
PERIODO:
Intero anno scolastico per un totale di 30 ore extracurriculari
1.5- Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare.
Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario.
DOCENTI:
Laera Maria Lores, Vena Vincenzina Antonietta, Macrì Angelina, Scarcello Carmela Rita,
Zottolo Maria, Algieri Rosetta.
I docenti avranno il compito di costituire l’ecocomitato, invitando genitori, rappresentanti delle
istituzioni, delle associazioni, ecc. ; predisporranno il questionario per l’indagine ambientale,
stileranno il piano d’azione e il documento finale da inviare all’Unical.
80
1.6- Beni e servizi
Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione. Separare gli acquisti
da effettuare per anno finanziario.
Aula computer,per la realizzazione scritta e grafica del progetto
Cartelloni, colori, pennarelli, mattonelle di ceramica, colori per ceramica, album da disegno,
macchina fotografica, fotocamera.
DOCENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO
Laera Maria Lores
1.1- Denominazione progetto
Indicare Codice e denominazione del progetto
P 147
Progetto “MATCOS”
1.2- Responsabile progetto
Indicare il responsabile del progetto
Laera Maria Lores
1.3- Obiettivi
Descrivere gli obiettivi che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie
utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.
OBIETTIVI:
• Avviare lo studente ad acquisire piena consapevolezza delle potenzialità del computer,
utilizzando la matematica;
• Imparare la matematica in modo più attivo, più partecipe, perciò più costruttivo e
proficuo utilizzando il computer.
DESTINATARI:
Alunni della scuola secondaria di 1° grado – classe 1 A
FINALITA’:
Utilizzo continuo e costante del calcolatore nella didattica della matematica, attraverso
la pratica della programmazione- ambiente Matcos
METODOLOGIA:
Due stage di formazione presso il CIRD dell’Unical di Cosenza per docente
sperimentatore; uso del linguaggio Matcos nella didattica laboratoriale; tests finali di
verifica predisposti dall’Unical.
81
1.4- Durata
Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da
svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro.
PERIODO:
Intero anno scolastico per un totale di 30 ore extracurriculari da distribuirsi in 2 ore
settimanali
1.5- Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare.
Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario.
DOCENTI:
Prof.ssa Laera Maria Lores
Prof.ssa Frasca Antonietta Anna (nella classe 1° è presente una alunna diversamente
abile)
1.6- Beni e servizi
Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione. Separare gli acquisti
da effettuare per anno finanziario.
Acquisto della licenza da parte della scuola per euro 78,00 + 26,00 di spese postali
Ambiente di lavoro: laboratorio di informatica
DOCENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO
Laera Maria Lores
1.1- Denominazione progetto
Indicare Codice e denominazione del progetto
P 116
Progetto “ORCHESTRA IN RETE”
1.2- Responsabile progetto
Indicare il responsabile del progetto
De Gaudio Innocenzo Cosimo
1.3- Obiettivi
Descrivere gli obiettivi che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie
utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.
OBIETTIVI:
Acquisire l’autocontrollo e l’autostima.
Sviluppare capacità espressive, comunicative e abilità tecnico strumentali.
Saper cogliere il valore unitario di un brano per orchestra.
DESTINATARI:
Alunni scuola Secondaria di 1° grado.
82
FINALITA’:
Prendere coscienza dei valori che la musica d’insieme trasmette come espressione di
arte e come veicolo culturale.
METODOLOGIA:
Individuazione delle scuole da gemellare. Costituzione delle diverse formazioni musicali
e dell’orchestra. Scelta dei repertori da eseguire. Adattamenti e arrangiamenti delle
partiture. Elaborazioni individuali. Prove orchestrali e/o da camera. Esibizioni nelle
scuole gemellate ed esibizioni esterne.
1.4- Durata
Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da
svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro.
PERIODO:
Anno scolastico 2009/2010
1.5- Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare.
Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario.
DOCENTI:
N. 4 docenti di musica
1.6- Beni e servizi
Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione. Separare gli acquisti
da effettuare per anno finanziario.
Strumenti ed accessori musicali (corde, leggii, ecc.), partiture musicali.
DOCENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO
De Gaudio Innocenzo Cosimo
1.1- Denominazione progetto
Indicare Codice e denominazione del progetto
P 131
Progetto “ATTIVITÀ MOTORIE”
1.2- Responsabile progetto
Indicare il responsabile del progetto
Granata Giuseppe
83
1.3- Obiettivi
Descrivere gli obiettivi che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie
utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.
OBIETTIVI:
Favorire l’integrazione e l’accoglienza scolastica.
Favorire la socializzazione.
Mirare al consolidamento e coordinamento degli schemi motori di base.
Privilegiare il potenziamento psicologico.
Favorire la conoscenza ed il rispetto delle regole.
DESTINATARI:
Alunni di tutte le classi della scuola secondaria di primo grado.
PROGRAMMA INDICATIVO DELLE ATTIVITA’:
Torneo di pallavolo tra le classi 2^ e 3^.
Gare di velocità tra le classi 1^.
FINALITA’:
Scoprire le potenzialità del proprio corpo e le proprie capacità attraverso la ricerca
continua di nuove conoscenze ed esperienze. - Sviluppare l'intelligenza sociale
attraverso il rapporto di interazione con gli altri. - Potenziare l'equilibrio statico e
dinamico.
METODOLOGIA:
Le attività intendono rispondere al bisogno di vivere, prima di tutto, esperienze
coinvolgenti e gratificanti e di raggiungere, così, anche risultati finalizzati alle varie
attività. Il passaggio sarà graduale: da una completa guida dell’insegnante a spazi
sempre di maggiore iniziativa e autonomia. I metodi usati saranno secondo le esigenze:
l’analitico, partendo dal gesto semplice per arrivare allo studio del movimento
complesso, ed il globale, che dalla presentazione della totalità dei movimenti si
discende alla conoscenza dei gesti di base.
1.4- Durata
Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da
svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro.
PERIODO:
Mesi di febbraio, marzo, aprile in orario extracurricolare.
1.5- Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare.
Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario.
DOCENTI:
Granata Giuseppe
1.6- Beni e servizi
Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione. Separare gli acquisti
da effettuare per anno finanziario.
84
Per la realizzazione del progetto sarà necessario: palestra, spazi attrezzati adeguati e
sicuri nella scuola.
DOCENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO
Granata Giuseppe
1.1- Denominazione progetto
Indicare Codice e denominazione del progetto
P 149
Progetto “POTENZIAMENTO DELLE ABILITÀ DI BASE COME PREREQUISITI PER UN SICURO
SUCCESSO A SCUOLA”
1.2- Responsabile progetto
Indicare il responsabile del progetto
Frasca Antonietta Anna
1.3- Obiettivi
Descrivere gli obiettivi che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie
utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.
OBIETTIVI:
Riduzione delle lacune che si riscontrano nelle abilità di base dell’area linguistica e
logico-matematica
Promuovere una scrittura graficamente adeguata, rispettando lo spazio grafico del
foglio, rimanendo nel rigo e staccando le parole nel modo più appropriato possibile.
DESTINATARI:
N.5 alunni segnalati dal sistema sanitario locale come portatori di disturbo specifico
degli apprendimenti curriculari.
FINALITA’
1. Accompagnare la crescita culturale con percorsi raccordati e rispettosi delle diversità .
2. Favorire la partecipazione e la consapevolezza della “cittadinanza attiva”.
3. favorire la socializzazione e l’integrazione
4. Suscitare maggiore interesse e motivazione verso le attività scolastiche.
METODOLOGIA:
Il metodo sarà operativo-pratico.
1.4- Durata
Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da
svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro.
PERIODO:
Febbraio-Marzo 2010
85
1.5- Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare.
Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario.
DOCENTI:
Frasca Antonietta Anna
Vita Giuseppina
1.6- Beni e servizi
Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione. Separare gli acquisti
da effettuare per anno finanziario.
• Aula scolastica
• Aula informatica con computer dotati di monitor, tastiera e mouse.
DOCENTE RESPONSABILE DEL
PROGETTO
Frasca Antonietta Anna
1.1- Denominazione progetto
Indicare Codice e denominazione del progetto
P 121
Progetto “RECUPERO”
1.2- Responsabile progetto
Indicare il responsabile del progetto
1.3- Obiettivi
Descrivere gli obiettivi che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie
utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.
OBIETTIVI:
Acquisire il senso del dovere
Abituare alla precisione, alla puntualità, all’applicazione sistematica
Migliorare le capacità di attenzione e di concentrazione
Riflettere sul proprio metodo di studio e migliorarlo
Approfondire conoscenze e abilità
DESTINATARI:
Alunni della Scuola Secondaria di 1^ Grado
FINALITA’
86
Stimolare gli alunni ad una maggiore motivazione allo studio
Offrire l’opportunità agli alunni di recuperare alcune abilità di tipo disciplinare in italiano
e matematica
Innalzare il tasso di successo scolastico
METODOLOGIA:
Insegnamento individualizzato
Lavoro di gruppo
1.4- Durata
Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da
svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro.
PERIODO:
Marzo – Maggio 2010
1.5- Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare.
Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario.
DOCENTI:
N. 4
1.6- Beni e servizi
Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione. Separare gli acquisti
da effettuare per anno finanziario.
DOCENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO
1.1- Denominazione progetto
Indicare Codice e denominazione del progetto
P 113
Progetto “VIAGGI D’ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE”
1.2- Responsabile progetto
Indicare il responsabile del progetto
1.3- Obiettivi
Descrivere gli obiettivi che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie
utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.
OBIETTIVI:
Acquisire nuove conoscenze
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Consolidare le conoscenze acquisite attraverso l’esperienza diretta
Sviluppare la capacità di “leggere” l’ambiente circostante, nei suoi aspetti naturali,
culturali, storici
Conoscere luoghi ed ambienti culturali nuovi e diversi
DESTINATARI:
Alunni dei tre ordini di scuola
FINALITA’
Favorire l’integrazione degli alunni e l’approfondimento di specifici ambiti disciplinari
Sensibilizzare gli alunni verso comportamenti civilmente corretti ed adeguati
Favorire l’acquisizione di maggiori spazi di autonomia personale al di fuori dell’ambiente
vissuto
MODALITA’ DI EFFETTUAZIONE
Le visite guidate e i viaggi d’istruzione saranno deliberati nei rispettivi Consigli di Classe,
d’Interclasse e d’ Intersezione dei tre ordini di scuola ed inseriti nella programmazione.
1.4- Durata
Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da
svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro.
PERIODO:
Intero anno scolastico
1.5- Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare.
Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario.
DOCENTI:
N. 40 Docenti
1.6- Beni e servizi
Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione. Separare gli acquisti
da effettuare per anno finanziario.
DOCENTE RESPONSABILE DEL
PROGETTO
88
P ROGETTI “AREE A RISCHIO”
1.1- Denominazione progetto
Indicare Codice e denominazione del progetto
MODULO 1 - Progetto : GIORNALINO “RAGAZZI 2000”
1.2- Responsabile progetto
Indicare il responsabile del progetto
Romio Filomena
1.3- Obiettivi
Descrivere gli obiettivi che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie
utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.
DESTINATARI: I destinatari sono c/a 50 alunni di tutte le classi di Scuola Secondaria di 1° grado,
scelti per sorteggio tra quelli con ottime capacità, cioè dotati di competenze linguistico espressive da potenziare, senso di responsabilità e puntualità nell’esecuzione dei compiti e
attitudini particolari verso il giornalismo
OBIETTIVI: Obiettivi didattici:
♦ Migliorare l’offerta formativa attraverso l’attività di apprendimento e ricerca sul piano
quantitativo e qualitativo.
♦ Valorizzare lo spirito di collaborazione e di ricerca comune.
♦ Sviluppare le capacità progettuali.
♦ Favorire il confronto con realtà giornalistiche diverse e più qualificate
♦ Abituare gli alunni ad una comunicazione chiara e corretta.
♦ Sviluppare la capacità di osservazione.
♦ Far nascere nei giovani il bisogno di conoscere, diffondere il valore della storia e delle
tradizioni.
♦ Educare alla memoria storica.
♦ Far scoprire nei giovani l’interesse per la salvaguardia del patrimonio artistico - ambientale.
♦ Apprendere le tecniche d’impostazione di un giornale attraverso l’uso del computer.
♦ Imparare a leggere un giornale.
♦ Conoscere la redazione di un giornale di una regione diversa dalla propria.
♦ Ampliare, attraverso un giornale regionale, le conoscenze del territorio della regione in
questione.
♦ Produrre articoli sulle realtà regionali conosciute e sulle esperienze vissute.
FINALITA’: Il giornale scolastico spesso nasce proprio dalla voglia di comunicare degli studenti
89
che possa far conoscere il proprio pensiero fuori dalla scuola.
METODOLOGIA: In ciascun incontro pomeridiano extracurriculare il gruppo verrà suddiviso in
due sottogruppi di c/a 20 ragazzi che dovranno svolgere i seguenti compiti:
• selezione degli articoli tra tutti quelli pervenuti,
• correzione,
• ricopiatura di quelli illeggibili,
• suddivisione per argomenti,
• trascrizione al computer,
• titolazione degli articoli.
Sarà privilegiato il lavoro di gruppo, ma con gruppi ristretti per controllare meglio il lavoro
ognuno.
Ai ragazzi con minime competenze sarà affidato il reportage fotografico e annotazioni utili.
Per le interviste si utilizzerà un registratore digitale.
1.4- Durata
Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da
svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro.
PERIODO:
novembre – dic.
2009
gennaio – marzo.
Edizione di Natale 2008 del
Giornalino “Ragazzi 2000”
Ore 20 per n°3 docenti (due
docenti sec. 1° grado; un
doc. scuola Primaria)
Edizione di TG e/o TGR
Ore 5 per ciascun docente
Concorso Provinciale o Regionale
di Giornalismo scolastico.
Ore 10 per ogni docente.
2010
aprile 2010
Maggio 2010
• Visita ad una redazione
giornalistica
Ore 5 per ciascun giorno ad
ogni docente
• Edizione di Fine Anno 2008
del Giornalino “Ragazzi
2000”
Ore 20 per ciascun docente.
1.5- Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare.
Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario.
DOCENTI:
• Responsabile del Progetto (Prof.ssa Romio Filomena)
• Docente di Scuola sec. di 1° grado (aiuto correzione bozze)
• Docente di Scuola Primaria
1.6- Beni e servizi
Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione. Separare gli acquisti
90
da effettuare per anno finanziario.
Personale
Beni di consumo
Servizi da terzi
Produzione
materiali
Investimenti
Altre spese
(si veda la tabella : Periodo)
N° 2 schede per fotocopie. N° 2 edizioni di Giornalino <<Ragazzi 2000>> €2000
Edizione di TG (tele giornale) o TGR (radio giornale) € 500
Concorso di Giornalismo (eventuale)
€ 500
Attestati per i ragazzi.
DOCENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO
Filomena Romio
1.1- Denominazione progetto
Indicare Codice e denominazione del progetto
MODULO 2 - Progetto
“SE FOSSE DAVVERO NATALE”
1.2- Responsabile progetto
Indicare il responsabile del progetto
Roma Maria Rosaria
1.3- Obiettivi
Descrivere gli obiettivi che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie
utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.
DESTINATARI:
Alunni delle classi 5° di scuola primaria.
OBIETTIVI:
Sviluppare le capacità di attenzione e di concentrazione.
Sviluppare la creatività degli alunni.
Favorire lo spirito di gruppo.
Migliorare la capacità di gestire le proprie emozioni.
FINALITA’:
Il progetto, attraverso il teatro e la musica, mira a far riflettere sul modo attuale di festeggiare il
Natale per cercare di rispondere a un interrogativo: “se oggi fosse davvero Natale, in quale
posto sceglierebbe di nascere Gesù?”
Potenziare le capacità espressive attraverso l’uso del linguaggio.
Favorire la socializzazione.
Suscitare maggior interesse e motivazione verso le attività scolastiche.
Cooperare per raggiungere una meta comune.
91
METODOLOGIA: somministrazione di test, recitazione di brevi dialoghi, esecuzione di canti.
1.4- Durata
Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da
svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro.
PERIODO: Novembre – Dicembre.
Il progetto sarà svolto in orario extracurriculare.
1.5- Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare.
Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario.
DOCENTI: Roma Maria Rosaria
Borromeo Carmela
Carnevale Serafina
Responsabile
Docente
Docente
1.6- Beni e servizi
Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione. Separare gli acquisti
da effettuare per anno finanziario.
Per le prove di recitazione verrà utilizzata un’aula dell’istituto ; per le prove generali sarà
utilizzata la palestra.
Costo progetto: N° 3 docenti per 30 h/cad.
DOCENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO
Maria Rosaria Roma
1.1- Denominazione progetto
Indicare Codice e denominazione del progetto
MODULO 3 - Progetto “FARE TEATRO A SCUOLA”
1.2- Responsabile progetto
Indicare il responsabile del progetto
Viteritti Rosangela
1.3- Obiettivi
Descrivere gli obiettivi che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie
utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.
DESTINATARI: ALUNNI I II III G
92
OBIETTIVI: consentire processi di apprendimento diversificati mediante strumenti e linguaggi
alternativi.
FINALITA’: favorire la socializzazione e migliorare la conoscenza di se stessi.
METODOLOGIA: drammatizzazione e memorizzazione.
1.4- Durata
Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da
svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro.
PERIODO: dal 19 ottobre al 21 dicembre 2009
1.5- Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare.
Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario.
DOCENTI: VITERITTI Rosangela , LAURO Franca, GARASTO Piergiorgio.
1.6- Beni e servizi
Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione. Separare gli acquisti
da effettuare per anno finanziario.
Cartelloni, colori.
DOCENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO
VITERITTI ROSANGELA
1.1- Denominazione progetto
Indicare Codice e denominazione del progetto
MODULO 4 - Progetto “REALIZZA UNA PIGOTTA, SALVERAI UN BAMBINO.”
1.2- Responsabile progetto
Indicare il responsabile del progetto
Sapia Bambina
1.3- Obiettivi
Descrivere gli obiettivi che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie
utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.
DESTINATARI: Alunni classe IV A e alunni classe IV B
OBIETTIVI:
93
Sviluppare la voglia di fare e il piacere di donare. Saper collaborare nel gruppo ed interagire
con esso. Sviluppare il gusto estetico. Collaborare in vista di una meta comune. Conoscere le
caratteristiche degli avanzi di materiale vario e scoprire le loro possibilità di essere riutilizzati.
Percezione simbolica del dono come segno di affetto e solidarietà.
FINALITA’:
Coinvolgere grandi e piccoli all’acquisto di una “pigotta”. Sarà un ottimo spunto per richiamare
l’attenzione della cittadinanza ad una iniziativa della scuola e nel frattempo rendere partecipi i
più grandi in questa solidarietà.
METODOLOGIA:
L’ alunno sarà guidato nell’operare una scelta autonoma in relazione alle proprie capacità e ai
propri interessi. Conversazioni guidate sulle condizioni dell’infanzia nel mondo, riferimenti ai
fatti della nostra attualità. Ricerca di immagini sui giornali e realizzazione di disegni da parte dei
bambini per la costruzione di cartelloni dimostrativi sul tema. Ricerca di testimonianze popolari
sulle origini della bambola di pezza. Raccolta e classificazione dei materiali utili per la
realizzazione della bambole.
1.4- Durata
Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da
svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro.
PERIODO: Il progetto sarà attuato in prossimità delle feste natalizie. Per la realizzazione delle
bambole sono previste n°25 ore per ogni docente, quindi un totale di n°50 ore ( n°2 docenti).
1.5- Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare.
Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario.
DOCENTI: Sapia Bambina, Ioele Elisabetta.
1.6- Beni e servizi
Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione. Separare gli acquisti
da effettuare per anno finanziario.
Materiale da utilizzare : stoffe di vari tipi e di diversi colori, materiale per l’imbottitura delle
bambole , nastrini e merletti per rifiniture, bottoncini per chiusure, colori per stoffa per
decorare il viso della bambola, filati vari per la cucitura.
La spesa preventiva per l’acquisto del suddetto materiale è di € 100,00/150,00
DOCENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO
Sapia Bambina
94
P
ROGETTI “AREE A FORTE PROCESSO IMMIGRATORIO”
1.1- Denominazione progetto
Indicare Codice e denominazione del progetto
MODULO 1 – Progetto “IMPARO A COMUNICARE ANCHE CON IL CORPO”
1.2- Responsabile progetto
Indicare il responsabile del progetto
Vita Giuseppina
1.3- Obiettivi
Descrivere gli obiettivi che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie
utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.
OBIETTIVI:
•
•
•
•
•
sviluppo della stima di sé;
conoscenza del proprio corpo e del suo schema;
utilizzazione del linguaggio del corpo come aiuto e sostegno al disagio psicofisico;
potenziamento della integrazione;
consolidamento delle regole del vivere civile.
DESTINATARI: alunni con disabilità mentale lieve o disagio socio-culturale.
FINALITA’: integrazione scolastica e sociale, relazione interpersonale,assunzione di
comportamenti corretti nei riguardi delle persone e dell’ambiente circostante.
METODOLOGIA: lezioni teorico – pratiche supportate da gratificazioni e sollecitazioni continue.
1.4- Durata
Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da
svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro.
PERIODO: febbraio - marzo 2009.
Durata del modulo: 30 ore per 3 ore al giorno, 2 volte a settimana.
1.5- Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare.
Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario.
DOCENTI:
VITA GIUSEPPINA - FRASCA ANTONIETTA - CARMELA BORROMEO
95
1.6- Beni e servizi
Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione. Separare gli acquisti
da effettuare per anno finanziario.
Palestra situata nell’Istituto Comprensivo.
Impianto hi-fi con piastra per musicassette e CD.
DOCENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO
VITA GIUSEPPINA
1.1- Denominazione progetto
Indicare Codice e denominazione del progetto
MODULO 2 – Progetto “ FIERA DI NATALE”
1.2- Responsabile progetto
Indicare il responsabile del progetto
Prof.ssa Fera Ada
1.3- Obiettivi
Descrivere gli obiettivi che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie
utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.
DESTINATARI: Tutti i soggetti del territorio di Corigliano e zone limitrofe
ALUNNI COINVOLTI: Alunni delle classi 2^C-2^D-3^C-3^D con particolare riguardo agli alunni
stranieri
OBIETTIVI: - Valorizzare l’identità e la visibilità delle scuola nel proprio contesto territoriale;
- Sviluppare il senso di solidarietà;
- Favorire l’ integrazione degli alunni stranieri
FINALITA’: -Dare visibilità al lavoro didattico al di fuori della scuola;
- Favorire gli scambi con l’esterno;
METODOLOGIA: Si realizzeranno lavori artistici che saranno esposti in fiera.
1.4- Durata
Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da
svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro.
PERIODO: dal 28 novembre all’8 dicembre
1.5- Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare.
Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario.
96
DOCENTI: Fera Ada – Responsabile
Romio Filomena - Sapia Bambina - Ioele Elisabetta
1.6- Beni e servizi
Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione. Separare gli acquisti
da effettuare per anno finanziario.
Le risorse economiche a disposizione del progetto saranno utilizzate per l’acquisto di materiale
utile alla realizzazione di oggetti da esporre in fiera.
DOCENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO
prof.ssa Fera Ada
1.1- Denominazione progetto
Indicare Codice e denominazione del progetto
MODULO 3 – Progetto “LETTORE ANCH’IO”
1.2- Responsabile progetto
Indicare il responsabile del progetto
Immacolata Palmieri
1.3- Obiettivi
Descrivere gli obiettivi che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie
utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.
DESTINATARI:
Alunni di Scuola Secondaria di primo grado delle classi IC, IIC e IIIB
OBIETTIVI:
• Scoprire e accrescere il piacere e l’interesse per la Lettura.
• Potenziare l’abilità di Lettura, attraverso l’utilizzo delle sue tecniche.
• Promuovere la socializzazione e lo spirito di collaborazione, attraverso l’ascolto, il
dialogo, il confronto.
• Accrescere il patrimonio lessicale e lo spirito critico.
• Utilizzare la Lettura per approfondimento ed ampliamento delle conoscenze.
• Stimolare le capacità fantastiche, logiche e creative.
• Leggere velocemente per esplorare testi narrativi.
• Leggere analiticamente per ricavare informazioni o dati.
• Riconoscere le parti di un testo.
• Sviluppare le capacità di comprensione, di analisi e di sintesi.
• Esprimere opinioni, considerazioni, valutazioni e riflessioni su personaggi e azioni.
FINALITA’:
• Considerare la lettura come un momento di piacevole evasione e di arricchimento
personale.
• Offrire ulteriori occasioni di apprendimento e maturazione, onde favorire il successo
97
•
•
scolastico.
Fare diventare la lettura un’ attività abituale che duri tutta la vita.
Riflettere sui valori di culture lontane, sui valori della solidarietà, dell’amicizia e della
tolleranza
METODOLOGIA:
• Esplicitare agli alunni il progetto
• Attività di animazione alla lettura
• Lettura dei testi proposti
• Analisi del testo narrativo: struttura, personaggi, tempo, luogo, sequenze, azioni.
• Comunicare le proprie esperienze di lettura attraverso il dialogo.
• Stimolare l’interesse e il piacere per la Lettura, educando gli alunni ad apprezzare
l’universo infinito delle pagine scritte.
• Guidare gli alunni nell’elaborazione della recensione dei testi.
1.4- Durata
Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da
svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro.
PERIODO:
Novembre – Dicembre
15 ore di insegnamento in orario extracurricolare
10 ore di non insegnamento in orario extracurricolare per la correzione dei testi e la
preparazione del prodotto finale
1.5- Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare.
Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario.
DOCENTI: Immacolata PALMIERI
1.6- Beni e servizi
Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione. Separare gli acquisti
da effettuare per anno finanziario.
10 LIBRI DI NARRATIVA PER RAGAZZI € 104,20
10 Quadernoni a righe
N° 2 schede per fotocopie
Stampa prodotto finale: opuscolo con la raccolta dei lavori svolti
Uso del laboratorio mobile di informatica
DOCENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO
Immacolata Palmieri
1.1- Denominazione progetto
Indicare Codice e denominazione del progetto
MODULO 4 – Progetto
“NONNO, RACCONTAMI”
98
Teatro Scuola Secondaria di 1^ Grado
1.2- Responsabile progetto
Indicare il responsabile del progetto
Prof.ssa Pina Nicoletti
1.3- Obiettivi
Descrivere gli obiettivi che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie
utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.
OBIETTIVI:
Sviluppare le capacità comunicative, mnemoniche, di attenzione e creatività
Imparare a modulare, in modo corretto, la voce usata come strumento espressivo
Apprendimento della dizione e comprensione della relazione fra melodia e testo
Favorire la spontaneità, l’uso dell’immaginazione e la capacità ludica
Favorire lo spirito di gruppo e le relazioni interpersonali
Consolidare l'autostima. Gestire le proprie emozioni.
DESTINATARI: N°47 alunni della scuola secondaria di 1° grado suddivisi in due gruppi
1° Gruppo Coro
n° 44
2° Gruppo Recitazione n°3
FINALITA’:
Il progetto si propone di creare momenti di aggregazione, socializzazione e crescita culturale per
favorire la massima e reale integrazione sociale tenendo conto delle esigenze di una società
multiculturale, attraverso l’attivazione di laboratori musicali e teatrali, al fine di raggiungere,
attraverso l’espressività, lo sviluppo della personalità nella sua integralità.
Descrizione: Interpretazione del testo scritto dal prof. A. Spezzano “Nonno, raccontami” che
mette in rilievo i mestieri e le tradizioni i locali, attraverso il canto e la recitazione, sottolineando
il periodo di Natale.
• Favorire e sensibilizzare gli alunni al rispetto del patrimonio storico/artistico/culturale,
cogliendo i rapporti tra la cultura attuale e quella del passato
• Favorire comportamenti basati sul rispetto delle regole della convivenza civile
• Usare correttamente i vari linguaggi per potenziare le capacità comunicative ed
espressive
• Favorire la socializzazione e l'integrazione
• Suscitare maggiore interesse e motivazione verso le attività scolastiche
• Cooperare per raggiungere una meta comune
METODOLOGIA:
Didattica laboratoriale: attraverso momenti operativi e creativi con esercitazioni singole e di
gruppo di canto e di recitazione.
Materiali usati: Microfoni, mixer,tastiera elettrica, computer, CD, fotocopie copione e testi
delle canzoni, pen drive.
Le scenografie e i costumi saranno realizzati dai ragazzi con materiale proprio.
1.4- Durata
Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da
svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro.
99
PERIODO:
CALENDARIO LEZIONI : Periodo: Nov/ Dic 2009 per un totale di ore n°15 per ciascun gruppo.
1° Gruppo CORO : 19/26/30 Novembre dalle ore 14,30 alle ore17,30
10/17
Dicembre dalle ore 14,30 alle ore 17,30
2° Gruppo RECITAZIONE: 19/26 Novembre dalle ore 14,30 alle ore17,30
2/10/17 Dicembre dalle ore 14,30 alle ore 17,30
Manifestazione di Natale prevista per g 22/12/09 ore 10 nei locali della scuola.
Definizione fasi
Accoglienza - Formazione - Valutazione delle attività
Attività previste - Test: Recitare e cantare (Nozioni di base)
Contenuti: Test d’ingresso - Lettura ed interpretazione di un testo, esecuzione di una canzone.
Presentazione progetto. Distribuzione ruoli. Scelta e costituzione gruppi.
Attività previste - Eseguire canti e scene: interpretare canti - collegare scene. Attività creative
e ricreative
Contenuti: Nozioni di base per usare, in modo corretto, la voce ed il corpo.
Dizione ed interpretazione del testo: dai singoli personaggi alle scene. Intonazione e
interpretazione canti: solisti e gruppi. Collegamento scene. Rispetto dei tempi di esecuzione.
Consapevolezza del proprio ruolo (autostima) in rapporto al gruppo. Gestione corretta degli
spazi di ognuno. Uso del corpo come mezzo espressivo.
Preparazione scenografie
e costumi: intervenire creativamente. Divertirsi ad interpretare i ruoli.
Attività previste – Rappresentazione
Contenuti: Verifica dei risultati. Messa in scena della rappresentazione, in occasione della
festa del Natale, nei locali della scuola. Partecipazione di genitori e scuola.
1.5- Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare.
Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario.
Docente
Tipo incarico
n° ore
1. Garasto Piergiorgio
Gruppo coro
15
2. Nicoletti Pina
Gruppo coro/Responsabile
20
3. Spezzano Alfonso
Gruppo recitazione
15
1.6- Beni e servizi
Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione. Separare gli acquisti
da effettuare per anno finanziario.
Schede per fotocopiare testi canzoni e copione. Pen drive. N° 2 microfoni. N° 2 prolunghe k k.
Luoghi: Palestra che consente di lavorare con i gruppi contemporaneamente. Aula che
consente di lavorare con i singoli gruppi.
DOCENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO
Prof.ssa Nicoletti Pina
1.1- Denominazione progetto
Indicare Codice e denominazione del progetto
MODULO 5 – Progetto
“PRESEPIAMO”
100
1.2- Responsabile progetto
Indicare il responsabile del progetto
Algieri Rosetta
1.3- Obiettivi
Descrivere gli obiettivi che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le metodologie
utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.
DESTINATARI:
N. 20 alunni della scuola Secondaria di 1° Grado.
OBIETTIVI:
Sviluppare l’espressione personale.
Arricchire le esperienze e intensificare le possibilità di scoperta e di osservazione.
FINALITA’:
Il progetto mira alla crescita delle capacità autonome nello studio, al rafforzamento delle
attitudini per l’interazione sociale, all’organizzazione e al consolidamento , anche attraverso
l’uso delle tecnologie, delle conoscenze e delle abilità.
METODOLOGIA:
Si proporranno lavori singoli e di gruppo con relative progettazione, organizzazione e
produzione.
1.4- Durata
Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le attività da
svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro.
PERIODO: dal 23/11/2009 al 06/12/2009
1.5- Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare.
Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Separare le utilizzazioni per anno finanziario.
DOCENTI: Algieri Rosetta
Marinaro Dora
Responsabile
1.6- Beni e servizi
Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione. Separare gli acquisti
da effettuare per anno finanziario.
Colori vari, pennelli, ecc.
DOCENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO
Algieri Rosetta
101
REGOLAMENTO D’ISTITUTO
Approvazione del C.d.I. del 12 – 11 – 2008 e del 16 – 11 - 2009
PREMESSA
Il presente regolamento si propone di sollecitare la partecipazione di tutte le componenti
scolastiche per un corretto e proficuo funzionamento dell’Istituto, nel rispetto dei principi di
libertà e democrazia sanciti dalla Costituzione della Repubblica.
Esso recepisce i contenuti dello “Statuto delle Studentesse e degli Studenti”, emanato con
D.P.R. 249/98, e successive modifiche ed integrazioni.
E’ conforme ai principi e alle norme del Regolamento dell’Autonomia delle Istituzioni
Scolastiche (D.P.R. 275/99), nonché del D.P.R.567/96.
E’ in piena armonia con il POF e contribuisce alla sua piena attuazione.
Si ispira ai seguenti principi fondanti:
- Uguaglianza: il servizio scolastico è improntato al pieno rispetto dei diritti e degli interessi
dell’alunno. All’interno della scuola nessuna discriminazione può essere compiuta per motivi
riguardanti le condizioni socioeconomiche, psicofisiche, di lingua, di sesso, di etnia, di religione
o di opinioni politiche.
- Imparzialità, equità e regolarità operativa: i soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono
secondo criteri di obiettività e di equità. La scuola si impegna a garantire la vigilanza, la
continuità del servizio e delle attività educative nel rispetto dei principi e delle norme sancite
dalla legge.
- Accoglienza ed integrazione: la scuola favorisce l’accoglienza dei genitori e degli alunni, con
particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità.
Attraverso il coordinamento con i servizi sociali, con gli enti locali e con le associazioni senza
fine di lucro, la scuola pone in essere le azioni adatte ad avviare a soluzione le problematiche
relative agli studenti stranieri e agli alunni diversamente abili.
Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio d’Istituto, è strumento di garanzia di diritti e
doveri.
Ciascuno, nel rispetto del ruolo che gli compete, deve impegnarsi ad osservarlo e a farlo
osservare, riconoscendone il carattere vincolante.
1- DIRITTI E DOVERI
CAPO I - DIRITTI E DOVERI DEGLI ALUNNI
Lo studente ha diritto a:
- rispetto della propria identità personale e della riservatezza;
- libera espressione del proprio pensiero, purché correttamente espresso;
- prestazione didattica qualificata ed aggiornata;
- valutazione corretta, trasparente e tempestiva;
- utilizzo delle dotazioni scolastiche, secondo i relativi regolamenti;
- partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola;
- informazione tempestiva sulle attività della scuola;
- trasparenza delle procedure relative ai provvedimenti disciplinari.
Nel rispetto della normativa vigente, in conformità con la premessa del presente regolamento,
gli studenti hanno il dovere di:
mantenere un comportamento corretto e collaborativo;
102
rispettare l’offerta formativa della scuola, impegnandosi nel processo di apprendimento;
rispettare e far rispettare le strutture scolastiche, utilizzandole correttamente;
rispettare le procedure, giustificando assenze e ritardi.
Indicazioni sulle norme di comportamento
-
1. Gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, di tutto il personale e dei compagni, lo
stesso rispetto, anche formale, consono ad una convivenza civile.
2. Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a favorirne lo svolgimento e ad assolvere
assiduamente agli impegni di studio. La presenza a scuola è obbligatoria anche per tutte le attività organizzate e
programmate dal Consiglio di classe. Gli alunni, che si assentano, devono presentare la giustificazione firmata da
uno dei genitori o da chi ne fa le veci.
3. Gli alunni entrano a scuola secondo l’orario stabilito.
4. Gli alunni devono portare quotidianamente il diario scolastico che è il mezzo di comunicazione costante tra
scuola e famiglia. I genitori sono invitati a controllare i compiti e le lezioni assegnate, le eventuali annotazioni
degli insegnanti, le comunicazioni della scuola e ad apporre la propria firma per presa visione.
5. Le assenze devono essere giustificate dai genitori tramite l'apposito libretto e devono essere presentate al
rientro in classe, all'inizio della prima ora di lezione all'insegnante che provvederà a controfirmare e a prendere
nota sul registro. L'alunno che non giustifichi la sua assenza entro 3 giorni, dovrà essere accompagnato da uno
dei genitori o da chi ne fa le veci. In caso di ripetute assenze, su segnalazione dei docenti della classe, potranno
essere inviate tempestive comunicazioni scritte alle famiglie.
6. Non è consentito agli alunni di uscire dall'edificio scolastico prima del termine delle lezioni. In caso di
necessità i genitori dovranno preventivamente avvertire la scuola tramite richiesta scritta sul libretto e venire a
prelevare personalmente lo studente (o delegare per iscritto un'altra persona maggiorenne che dovrà essere
munita di documento di riconoscimento).
7. Quando le richieste di uscite anticipate o di ingressi ritardati sono numerose, il Dirigente informerà per
iscritto la famiglia.
8. Dopo le ore 13,00 non saranno consentite uscite anticipate.
9. Al cambio di insegnante, negli spostamenti da un'aula all'altra, all'ingresso e all'uscita gli alunni devono
tenere un comportamento corretto ed educato. Non è permesso correre, uscire dalla classe senza
autorizzazione, gridare nei corridoi e nelle aule.
10. Gli alunni possono recarsi nella sala insegnanti, in biblioteca, in palestra, nei laboratori solo con
l'autorizzazione di un insegnante che se ne assuma la responsabilità.
11. Durante gli intervalli ,sia nella scuola che nel cortile sono da evitare tutti i giochi che possono diventare
pericolosi (ad es. spingersi, salire e scendere le scale, ecc...): gli alunni dovranno seguire le indicazioni degli
insegnanti e dei collaboratori scolastici.
12. I servizi vanno utilizzati in modo corretto e devono essere rispettate le più elementari norme di igiene e
pulizia.
13. Saranno puniti con severità tutti gli episodi di violenza che dovessero verificarsi tra gli alunni sia all'interno
della scuola che fuori. Tutti devono poter frequentare la scuola con serenità senza dover subire le prepotenze di
altri.
14. Nelle aule ci sono appositi contenitori per la raccolta dei rifiuti: è necessario utilizzarli correttamente.
15. Gli insegnanti ed i collaboratori scolastici segnaleranno in Presidenza i nominativi degli alunni o le classi che
non rispettano queste regole.
16. Gli alunni sono tenuti a rispettare il lavoro e a seguire le indicazioni dei collaboratori scolastici che
assicurano, con i docenti, il buon funzionamento della scuola ed in alcuni momenti possono essere incaricati
della sorveglianza di una classe o di un gruppo di alunni; durante le ore di lezione sorvegliano corridoi e servizi.
17. Gli alunni che, per motivi di salute, non potranno seguire le lezioni di Scienze motorie dovranno presentare
al Dirigente Scolastico la domanda di esonero firmata dal genitore unita a certificato del medico di famiglia su
modulo A.S.P.
18. Gli alunni sono tenuti a portare a scuola solo l'occorrente per i compiti e le lezioni e l'eventuale merenda.
Non è consigliabile portare somme di denaro, oggetti di valore, strumenti non necessari per l’attività didattica
(telefono cellulare,walkman o altri strumenti tecnologici). La scuola, in ogni caso, non risponde comunque di
eventuali furti.
19. Ogni studente è responsabile dell'integrità degli arredi e del materiale didattico che la scuola gli affida:
coloro che provocheranno guasti al materiale e o alle suppellettili della scuola o del Comune saranno invitati a
risarcire i danni.
20. Gli alunni non devono assolutamente utilizzare il telefono cellulare o altri strumenti tecnologici per riprese
fotografiche o filmiche non autorizzate.
Agli alunni inadempienti il telefonino o altri strumenti tecnologici potranno essere ritirati e depositati in
presidenza per essere riconsegnati solo alle rispettive famiglie.
103
22. Gli alunni entrano nell’edificio al suono della campanella ed escono, al suono della stessa, accompagnati dai
loro docenti fino alla porta d’uscita.
23. La scuola non assume alcuna responsabilità circa la vigilanza degli alunni prima del loro ingresso e dopo la
loro uscita dall’edificio scolastico. Poiché non è prevista la vigilanza prima dell’ingresso e dopo l’uscita
dall’edificio, eventuali infortuni o danni o smarrimento di indumenti, zaini o cartelle all’interno del cortile, non
potranno che essere considerati di piena responsabilità dei minori e dei loro genitori.
Indicazioni sulle norme di comportamento relative alla sicurezza fisica degli alunni
E’ vietato introdurre nei locali scolastici strumenti di offesa, o comunque tali da costituire pericolo per
l'incolumità personale e degli altri.
Attenersi alle regole di convivenza civile, alle disposizioni organizzative e di sicurezza; in particolare, a tutela
della incolumità di tutti, sono vietati i seguenti comportamenti:
- correre lungo i corridoi e/o i vani scala
- spingere o spintonare i compagni
- sedersi o salire sui davanzali delle finestre e sui banchi / cattedre
- sporgersi dai parapetti delle finestre e dei vani scala
- scavalcare parapetti o recinzioni
- gettare qualsiasi oggetto dalle finestre o dall’alto
- rimuovere o danneggiare la segnaletica e/o i dispositivi di sicurezza, gli impianti, le attrezzature presenti nella
scuola
- depositare zaini e/o cartelle lungo i passaggi abituali all’interno delle classi; (in carenza dello spazio necessario,
il deposito è effettuato sotto la sedia e/o sotto il banco).
Assenze, ritardi, uscite anticipate degli allievi
- Gli studenti, hanno l’obbligo della frequenza, pertanto ogni assenza deve essere giustificata.
- La giustificazione, firmata dal genitore o da chi ne fa le veci deve essere presentata il giorno
del rientro al docente della prima ora che la trascriverà sul registro di classe.
- In caso di mancata giustificazione, l'alunno è ammesso in classe dall’insegnante della prima
ora e l’assenza deve essere giustificata entro il giorno successivo alla data del rientro; qualora
l'alunno non ottemperi a tale obbligo, l'assenza verrà considerata ingiustificata.
- Le assenze per periodi superiori a 5 giorni consecutivi devono essere giustificate allegando il
certificato medico se per motivi di salute.
- Il numero delle assenze superiore ad ¼ del numero annuale dei giorni di lezione è preclusivo,
in sede di scrutinio finale, per la ammissione alla classe successiva o agli esami di licenza,
fatte salve le deroghe previste dalla L. n. 53/2003.
- Le assenze collettive, non causate da motivi oggettivamente riscontrabili, saranno
comunicate alle famiglie e verranno considerate nella valutazione finale e nell’attribuzione
del credito scolastico.
- L'assidua frequenza è riconosciuta come merito e considerata credito da quantificare nella
valutazione finale secondo parametri stabiliti a livello d'Istituto e di classe.
- Gli alunni devono trovarsi in aula al suono della campanella, per l'inizio delle lezioni.
Possono essere ammessi fino a 10 minuti di ritardo solo per eccezionali motivi di trasporto;
in tal caso giustifica direttamente il docente in classe.
- In tutte le altre situazioni gli alunni devono attendere il termine dell'ora per essere ammessi,
e devono essere accompagnati da un familiare o presentare giustificazione del genitore o di
chi ne fa le veci. La giustificazione va firmata e l’ammissione registrata dall’insegnante che
accoglie l'allievo in classe.
- Per ciascun allievo sono ammessi in un anno scolastico massimo cinque ritardi dopo l'inizio
delle lezioni, oltre i quali l'alunno non sarà autorizzato ad entrare in classe, se non giustificato
personalmente dal genitore o da chi ne fa le veci.
- La richiesta di uscita anticipata può essere autorizzata esclusivamente dal Dirigente scolastico
o da un suo delegato per gravi e documentati motivi; deve essere presentata entro la prima
ora di lezione. L’uscita deve avvenire sempre alla presenza del genitore; nel caso in cui il
104
genitore non possa presentarsi a scuola, deve garantire la possibilità di controllare
l’autenticità della richiesta per via telefonica entro la prima ora di lezione. Per ogni alunno
sono ammesse massimo 5 uscite anticipate in un anno scolastico.
- Dopo le ore 13,00 non sono ammesse uscite anticipate se non per gravi e documentati motivi.
- L'insegnante presente in classe nel momento in cui l'alunno esce dall'Istituto, è tenuto ad
annotare la autorizzazione nel registro di classe. Nel cambio dell'ora, tale compito spetta
all'insegnante uscente.
- Gli studenti che siano costretti ad uscire dall'Istituto prima del termine delle lezioni
pomeridiane per ragioni di trasporto sono tenuti a presentare al Dirigente scolastico, all’inizio
dell’anno, una domanda in cui, sotto la propria responsabilità, dichiarino:
- classe frequentata;
- luogo di residenza;
- mezzo pubblico di cui essi usufruiscono;
- orario completo (nella giornata) del mezzo di trasporto;
- zona che si deve raggiungere dall'Istituto.
La richiesta deve essere firmata dal genitore o da chi ne fa le veci.
L’autorizzazione sarà notificata nel registro di classe.
Nel caso di assenze di docenti nella stessa giornata per cui non è possibile il regolare
svolgimento delle lezioni, gli alunni potranno essere autorizzati ad uscire alla fine della 4^ ora,
previa comunicazione alla famiglia.
CAPO II - DIRITTI E DOVERI DEI GENITORI
La famiglia ha facoltà di esprimere pareri e proposte in ordine agli obiettivi formativi e assicura
un coerente sostegno all’azione formativa e didattica. I genitori hanno diritto di:
essere rispettati come persone e come educatori;
riunirsi nella scuola in modo autonomo, previo accordo con il dirigente scolastico;
conoscere le valutazioni espresse dai docenti relativamente ai loro figli;
usufruire dei colloqui individuali e delle riunioni scuola-famiglia;
essere informati sui provvedimenti disciplinari inflitti ai loro figli;
accedere alla documentazione secondo le modalità di cui alla L.241/90;
alla piena uguaglianza di trattamento nel rispetto della carta costituzionale ed in
considerazione dello arricchimento culturale derivante dal confronto con culture, popoli,
etnie e religioni diverse.
I genitori, nello spirito della collaborazione, si impegnano a:
- rapportarsi con le altre componenti con lo stesso rispetto, anche formale, che hanno il
diritto di pretendere per se stessi e per i propri figli;
- sostenere concretamente l’impegno formativo della scuola;
- controllare e garantire la regolarità della presenza scolastica dei figli;
- partecipare ai colloqui individuali e alle riunioni di classe e di informarsi sull’andamento
scolastico e disciplinare dei figli;
- sostenere i figli nello studio.
Indicazioni
1. I genitori sono i responsabili più diretti dell'educazione e dell'istruzione dei propri figli e pertanto hanno il
dovere di condividere con la scuola tale importante compito.
2. Sarebbe opportuno che i genitori cercassero di:
a) trasmettere ai ragazzi che la scuola è di fondamentale importanza per costruire il loro futuro e la loro
formazione culturale;
b) stabilire rapporti corretti con gli Insegnanti, collaborando a costruire un clima di reciproca fiducia e di fattivo
sostegno;
c) controllare, leggere e firmare tempestivamente le comunicazioni sul diario;
d) partecipare con regolarità alle riunioni previste;
e) favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola;
105
f) osservare le modalità di giustificazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate;
g) sostenere gli Insegnanti controllando l'esecuzione dei compiti a casa;
h) educare ad un comportamento corretto durante la mensa.
3. Gli insegnanti sono disponibili ad incontri individuali, secondo l’orario e/o i giorni previsti per i colloqui
informativi o quando venga fatta esplicita richiesta in tal senso dalla famiglia. In questi casi si concorda, tramite
il diario degli alunni, l'orario di ricevimento. La scuola, in casi urgenti o per segnalare situazioni particolari,
invierà alle famiglie degli alunni una cartolina di convocazione.
4. In caso di sciopero del personale la scuola avvertirà le famiglie con apposito comunicato e con congruo
anticipo. Non sempre sarà possibile garantire il normale svolgimento delle lezioni. E' possibile, quindi, che gli
alunni presenti in scuola siano suddivisi in gruppi e affidati per la vigilanza ai docenti e/o ai collaboratori
scolastici non scioperanti. In situazioni di emergenza verranno comunque impartite opportune disposizioni.
5. Allo scopo di mantenere vivo e proficuo l'affiatamento tra le famiglie e la scuola i genitori sono invitati ad
utilizzare al massimo le occasioni offerte partecipando alle assemblee di classe ed ai colloqui individuali con i
docenti nelle occasioni di ricevimento. Sono gradite e possibili anche altre forme di collaborazione o proposte di
riunioni suggerite dai genitori stessi.
CAPO III - DIRITTI E DOVERI DEI DOCENTI
- I docenti hanno il dovere di pianificare e realizzare, al meglio delle loro competenze, il
processo di insegnamento/apprendimento volto a promuover lo sviluppo umano,
culturale, civile e professionale degli studenti, sulla base delle finalità e degli obiettivi
previsti dall’ordinamento didattico e nel rispetto degli indirizzi deliberati nel Piano
dell’Offerta Formativa dell’ Istituto.
- I docenti, attraverso le attività di aggiornamento, autoaggiornamento e formazione, si
impegnano a fornire all’utenza un servizio qualificato e al passo con i cambiamenti della
scuola.
- I docenti si impegnano a mettere in atto tutte le strategie idonee a stabilire con studenti e
famiglie, rapporti di comunicazione, collaborazione ed intervento per migliorare l’efficacia
del processo di apprendimento e di formazione.
- I docenti, per quanto attiene alla loro funzione, si impegnano a collaborare con la Dirigenza e
tutto il personale A.T.A. della scuola per fornire un servizio scolastico quanto più
possibile efficiente e qualificato.
- I docenti hanno diritto:
- al rispetto della loro persona e della loro professionalità da parte di ogni altra
componente della scuola;
- a quegli spazi di autonomia culturale e professionale che consentono percorsi didattici e
formativi diversificati, a seconda delle personali competenze, pur nel rispetto degli
obblighi previsti dalla loro funzione e dal Piano dell’Offerta Formativa generale della
scuola;
- a partecipare ad attività di aggiornamento e formazione in servizio, funzionali alla piena
realizzazione e allo sviluppo della propria professionalità.
Indicazioni sui doveri dei docenti
1. I docenti, che accolgono gli alunni, devono trovarsi in classe almeno cinque minuti prima dell'inizio delle
lezioni.
2. Il docente della prima ora deve segnalare sul registro di classe gli alunni assenti, controllare quelli dei giorni
precedenti e segnare sul registro di classe l'avvenuta o la mancata giustificazione dei giorni di assenza. Il
docente, qualora un alunno dopo tre giorni dal rientro continui ad essere sprovvisto di giustificazione, segnalerà
in Presidenza il nominativo.
3. In caso di ritardo di un alunno occorre segnare l'orario di entrata, la giustificazione o la richiesta di
giustificazione e ammetterlo in classe.
4. Se un alunno richiede, con permesso scritto di un genitore, di uscire anticipatamente, occorre chiedere
l'autorizzazione in Presidenza o al docente delegato. Dopo l’autorizzazione il docente è tenuto ad apporre sul
registro di classe l'ora in cui l'alunno è uscito e la persona che è venuta a prelevarlo.
5. I docenti devono predisporre per classe un elenco degli alunni completo da inserire nel registro di classe e sul
registro personale; gli indirizzi ed i numeri telefonici sono disponibili in segreteria.
106
6. I docenti indicano sempre sul registro di classe i compiti assegnati e gli argomenti svolti.
7. I docenti hanno cura di non lasciare mai, per nessun motivo, gli alunni da soli.
8.Durante l'intervallo i docenti vigilano sull'intera classe e collaborano con i colleghi delle altre classi.
9. Il cambio dell’ora, in occasione dell’intervallo, avverrà dopo la ricreazione.
10. Durante le ore di lezione non è consentito fare uscire dalla classe più di un alunno per volta, fatta eccezione
per i casi seriamente motivati.
11. Se un docente deve per pochi minuti allontanarsi dalla propria classe occorre che avvisi un collaboratore
scolastico o un collega affinché vigili sugli alunni.
12. In occasione di uscite o per trasferimenti in palestra o nei laboratori, gli alunni devono lasciare in ordine il
materiale scolastico chiuso nelle borse.
13. Al termine delle lezioni i docenti accertano che i locali utilizzati vengano lasciati in ordine ed i materiali siano
riposti negli appositi spazi.
14. Gli insegnanti accompagnano la classe in fila all'uscita.
15. I docenti devono prendere visione dei piani di evacuazione dei locali della scuola e devono sensibilizzare gli
alunni sulle tematiche della sicurezza.
16. E' assolutamente vietato, per qualunque attività, l'utilizzo di sostanze che possano rivelarsi tossiche o
dannose per gli alunni quali:
colle non dichiaratamente atossiche, vernici, vernidas, solventi, etc… Prima di proporre agli alunni attività che
richiedono l'uso di sostanze particolari o alimenti (pasta, farina, legumi, etc…) verificare tramite comunicazione
scritta alle famiglie che non vi siano casi di allergie specifiche o intolleranze ai prodotti.
17. E' assolutamente vietato ostruire con mobili, arredi, anche solo temporaneamente, le vie di fuga e le uscite
di sicurezza.
18. Non è consentito, per ragioni di sicurezza, sistemare mobili bassi accanto a vetrate e finestre, sia in aula che
in qualunque altra zona dell'edificio scolastico accessibile agli alunni.
19. I docenti, ove accertino situazioni di pericolo, devono prontamente comunicarlo in Presidenza.
20. Eventuali danni riscontrati devono essere segnalati in Presidenza. I danni provocati vengono risarciti dal
responsabile. Qualora questi non venga individuato, il risarcimento sarà effettuato in modo collettivo dalla
classe o dalle classi interessate.
21. I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui e/o approfondimenti telefonici con le famiglie nell'ottica di un
rapporto scuola/famiglia più trasparente e fattivo.
22. Ogni docente apporrà la propria firma per presa visione delle circolari e degli avvisi. In ogni caso tutte le
circolari e gli avvisi affissi all'albo della scuola o inseriti nell'apposito registro si intendono regolarmente
notificati.
23. I docenti non possono utilizzare i telefoni cellulari durante l'orario di lavoro.
24. I docenti non possono utilizzare i telefoni della scuola per motivi personali.
25. I docenti devono informare le famiglie circa le attività didattiche extracurricolari, che saranno svolte .
26. Il ricorso alla Presidenza per problemi di ordine disciplinare va contenuto al massimo in quanto se da un lato
ostacola il complesso e difficile lavoro dell'ufficio di presidenza, dall'altro provoca nello alunno la convinzione di
una certa impotenza educativa da parte dei docenti, che, in certe occasioni, può costituire una ragione di
rinforzo di condotte errate in situazioni di difficoltà.
27. I docenti devono ridurre al minimo indispensabile le note disciplinari sul registro di classe per gli stessi
motivi indicati al punto precedente.
28. I registri devono essere debitamente compilati in ogni loro parte e rimanere nel cassetto personale a
disposizione della presidenza.
29. Gli insegnanti presenti alla mensa abitueranno gli alunni ad una adeguata igiene personale (lavarsi le
mani....) e, durante il pranzo, controlleranno gli stessi e li educheranno ad un corretto comportamento.
30. Gli insegnanti accompagnano la classe in fila all'uscita e, nella scuola dell’infanzia e primaria, vigilano
affinché gli alunni siano affidati ai genitori o agli adulti delegati.
CAPO IV - DIRITTI E DOVERI DEL PERSONALE ATA
PERSONALE AMMINISTRATIVO
1. Il ruolo del personale amministrativo è indispensabile anche come supporto all'azione
didattica e la valorizzazione delle loro competenze è decisiva per l'efficienza e la efficacia del
servizio e per il conseguimento delle finalità educative.
2. Il personale amministrativo al telefono risponde con la denominazione dell'Istituzione
Scolastica e il proprio nome.
3. Non può utilizzare i telefoni cellulari durante l'orario di lavoro.
107
4. Cura i rapporti con l'utenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di
accesso alla documentazione amministrativa prevista dalla legge.
5. Collabora con i docenti.
6. La qualità del rapporto col pubblico e col personale è di fondamentale importanza, in quanto
esso contribuisce a determinare il clima educativo della scuola e a favorire il processo
comunicativo tra le diverse componenti che dentro o attorno alla scuola si muovono.
7. Il personale amministrativo è tenuto al rispetto dell’orario di servizio. Della presenza in
servizio fa fede la firma nel registro del personale o il marcatempo elettronico.
8. Ha diritto al rispetto della persona e del lavoro svolto.
COLLABORATORI SCOLASTICI
Norme di comportamento e doveri
1. I collaboratori scolastici sono tenuti a prestare servizio, salvo diverse disposizioni, nella zona di competenza
secondo le mansioni loro assegnate. Della presenza in servizio farà fede il marcatempo elettronico o, in caso di
non funzionamento dello stesso, la firma sul registro di presenza del personale.
2. In ogni turno di lavoro i collaboratori scolastici devono accertare l'efficienza dei dispositivi di sicurezza,
individuali e collettivi, e la possibilità di utilizzarli con facilità.
3. I collaboratori scolastici:
a) devono vigilare sull'ingresso e sull'uscita degli alunni;
b) sono facilmente reperibili da parte degli Insegnanti, per qualsiasi evenienza;
c) collaborano al complessivo funzionamento didattico e formativo;
d) comunicano immediatamente al Dirigente Scolastico o ai suoi Collaboratori l'eventuale assenza
dell'Insegnante dall'aula, per evitare che la classe resti incustodita;
e) favoriscono l'integrazione degli alunni portatori di handicap;
f) vigilano sulla sicurezza ed incolumità degli alunni, in particolare durante gli intervalli, negli spostamenti e nelle
uscite degli alunni per recarsi ai servizi o in altri locali;
g) possono svolgere, su accertata disponibilità, funzione di accompagnatore durante i viaggi e le visite
d'istruzione;
h) riaccompagnano nelle loro classi gli alunni che, al di fuori dell'intervallo e senza seri motivi, sostano nei
corridoi;
i) sorvegliano gli alunni in caso di uscita dalle classi, di ritardo, assenza, o allontanamento momentaneo
dell'insegnante;
l) impediscono, con le buone maniere, che alunni di altri corsi possano svolgere azioni di disturbo nel corridoio
di propria pertinenza, riconducendoli con garbo e intelligenza alle loro classi;
m) sono sempre tolleranti e disponibili con gli alunni, non dimenticando mai che la funzione della scuola è quella
di educare specialmente quegli allievi che ne hanno più bisogno;
n) evitano di parlare ad alta voce;
o) tengono i servizi igienici sempre decorosi, puliti e accessibili;
p) provvedono, al termine delle lezioni, alla quotidiana pulizia con acqua e detersivi disinfettanti dei servizi e
degli spazi di pertinenza, nonché delle suppellettili delle aule affidate;
q) non si allontanano dal posto di servizio, tranne che per motivi autorizzati dal Direttore S.G.A. o dal Dirigente
Scolastico;
r) invitano tutte le persone estranee che non siano espressamente autorizzate dal Dirigente Scolastico a uscire
dalla Scuola. A tale proposito si terranno informati sugli orari di ricevimento dei genitori, collocati sempre in ore
libere da insegnamento;
s) prendono visione del calendario delle riunioni dei Consigli di classe, dei Collegi dei docenti o dei Consigli di
istituto,tenendosi aggiornati circa l'effettuazione del necessario servizio;
t) sorvegliano l'uscita dalle classi e dai cancelli esterni, prima di dare inizio alle pulizie;
u) non possono utilizzare i telefoni cellulari durante l'orario di lavoro.
4. Ove accertino situazioni di disagio, di disorganizzazione o di pericolo, devono prontamente comunicarlo in
Segreteria.
Segnalano, sempre in segreteria, l'eventuale rottura di suppellettili, sedie o banchi prima di procedere alla
sostituzione.
5. Accolgono il genitore dell'alunno, che vuol richiedere l'autorizzazione all'uscita anticipata. Il permesso di
uscita,firmato dal Dirigente Scolastico o da un docente delegato, verrà portato dal collaboratore nella classe
dell'alunno, dove il docente dell'ora provvederà alla annotazione dell'autorizzazione sul registro di classe.
Dopodiché l'alunno che ha richiesto di uscire anticipatamente potrà lasciare la scuola.
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6. Al termine del servizio tutti i collaboratori scolastici, di qualunque turno e a qualsiasi spazio addetti dovranno
controllare, dopo aver fatto le pulizie, quanto segue:
a. che tutte le luci siano spente;
b. che tutti i rubinetti dei servizi igienici siano ben chiusi;
c. che siano chiuse le porte delle aule, le finestre e delle aule e della scuola;
d. che ogni cosa sia al proprio posto e in perfetto ordine;
e. che vengano chiuse le porte e i cancelli della scuola;
f. gli ausiliari addetti agli uffici controlleranno che siano chiuse tutte le porte degli uffici.
7. Devono apporre la propria firma, per presa visione, sulle circolari e sugli avvisi; in ogni caso tutte le circolari e
gli avvisi affissi all'albo della scuola o inseriti nel registro degli avvisi della scuola si intendono regolarmente
notificati al personale tutto.
8. E' fatto obbligo ai collaboratori scolastici di prendere visione delle mappe di evacuazione dei locali e di
controllare quotidianamente la praticabilità ed efficienza delle vie di esodo.
2- DIRIGENTE SCOLASTICO
Il Dirigente scolastico:
- è il rappresentante legale dell’Istituto;
- è il punto di riferimento per tutte le componenti della vita scolastica;
- è il garante dell'applicazione del presente Regolamento, delle deliberazioni degli Organi
Collegiali, della normativa vigente;
- assicura il livello di qualità del servizio offerto all'utenza e al territorio, la continuità
dell'iter intrapreso nell’autonomia scolastica.
Per l'esplicitazione dei suoi compiti specifici si fa riferimento al P.O.F.
3- COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO
Svolgono le funzioni previste nel P.O.F.;
coadiuvano in particolare il Dirigente scolastico:
- nell’ applicazione delle regole concernenti assenze, entrate in ritardo,giustificazioni,
uscite anticipate;
- nella vigilanza nelle sedi;
- nel controllo relativo all’attuazione del Regolamento.
4- GLI ORGANI COLLEGIALI
– Gli organi collegiali, norme generali comuni
Gli organi collegiali, istituiti a livello nazionale in base al D.P.R. 31/05/1974 N. 416 , realizzano
la partecipazione nella gestione della scuola dando ad essa il carattere di una comunità che
interagisce con la più vasta comunità sociale e civica.
Gli organi collegiali sono:
Consiglio di Istituto
Giunta Esecutiva
Consiglio di Intersezione (nella Scuola dell’ Infanzia)
Consiglio di Interclasse (nella Scuola Primaria)
Consiglio di Classe (nella Scuola Secondaria di I Grado)
Assemblea dei genitori
Collegio Docenti
Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti
Ogni organo collegiale, per un approfondito esame di particolari e specifici argomenti, può
nominare Commissioni di lavoro, scegliendone i membri tra i propri componenti. Qualora l’
organo collegiale lo ritenesse opportuno, la Commissione può essere integrata, con prestazioni
a titolo gratuito, con persone qualificate, esperte nella materia in esame e scelte anche al di
fuori dei componenti l’ organo stesso.
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– Programmazione delle attività
Ogni organo collegiale programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle proprie
specifiche competenze, allo scopo di realizzare un ordinato svolgimento delle attività stesse e di
permettere ai propri membri la preparazione degli argomenti posti in discussione,
raggruppando a date e scadenze prefissate anche in linea di massima, la discussione di
argomenti su cui sia possibile prevedere con certezza la necessità di adottare decisioni,
proposte e pareri.
– Coordinamento delle attività
Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi che esercitano
competenze parallele, ma con rilevanza diversa, in determinate materie, fermo restando il
principio della assoluta indipendenza ed autonomia dell’ organo stesso.
L’ organismo primario di collegamento è la Giunta Esecutiva che viene eletta a sua volta all’
interno dei suoi componenti del Consiglio di Istituto.
– Convocazione degli organi collegiali
La convocazione degli organi collegiali è disposta con un congruo preavviso, non inferiore ai
cinque giorni, rispetto alla data delle riunioni. In caso di convocazione d’ urgenza, il preavviso
è fatto 24 ore prima della data fissata per la riunione, anche per via telefonica o telematica. La
convocazione è effettuata con lettera diretta ai singoli membri dello organo collegiale e/o
mediante avviso trascritto su appositi registri. Le riunioni sono tenute in un giorno non festivo e
prefestivo ed in ore non coincidenti con quelle di lezione. Le sedute del Consiglio di Istituto e
del Collegio dei Docenti si svolgono di norma presso i locali della sede centrale.
– Ordine del giorno
La lettera e/o l’avviso di convocazione indicano il giorno, il luogo, l’ ora della riunione e gli
argomenti da trattare nella seduta, elencati a punti. L’ ultimo punto dell’ ordine del giorno può
esprimere la voce “varie ed eventuali” per trattare:
a) Argomenti urgenti, per i quali non era stato possibile prevederne l’ inserimento nell’
ordine del giorno;
b) Argomenti liberamente proposti dai componenti dell’ organo collegiale (la loro
trattazione deve però essere approvata dall’ unanimità dei presenti).
La maggioranza dei presenti alle riunioni può proporre l’ inserimento di argomenti nello ordine
del giorno della seduta successiva, la quale può essere convocata con eventuale carattere d’
urgenza.
Per i componenti il Consiglio di Istituto all’avviso di convocazione verrà allegato il verbale della
seduta precedente.
– Verbale delle riunioni
Di ogni seduta di organo collegiale viene redatto processo verbale, a cura del segretario, steso
su apposito registro, a pagine numerate. Il verbale contiene la data, l’ ora, il luogo, la durata
della riunione, il nome del Presidente e del Segretario, il nominativo dei presenti e degli assenti,
il resoconto riassuntivo della presentazione e della discussione sui vari punti all’ ordine del
giorno, con le eventuali espresse dichiarazioni dei membri e
l’ esito delle votazioni. Il verbale viene letto ed approvato nella seduta successiva. Il verbale
viene sottoscritto anche dal Presidente.
- Commissioni di lavoro
Ogni organo collegiale, per un approfondito esame di particolari e specifici argomenti, può
nominare Commissioni di lavoro, scegliendone i membri tra i propri componenti. Qualora l’
organo collegiale lo ritenesse opportuno, la Commissione può essere integrata, con prestazioni
a titolo gratuito, con persone qualificate, esperte nella materia in esame e scelte anche al di
fuori dei componenti l’ organo stesso. Le Commissioni hanno comunque carattere provvisorio
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e cessano nel momento in cui hanno esaurito il mandato ricevuto. Gli atti delle Commissioni
hanno efficacia soltanto se l’ organo collegiale ufficiale li fa propri con specifica deliberazione.
- Il Consiglio di Istituto
a) Composizione Nelle scuole con popolazione scolastica superiore a 500 alunni il
Consiglio di Istituto è composto da 19 componenti:
- il Dirigente Scolastico
- 8 rappresentanti del corpo docente
- 8 rappresentanti dei genitori degli alunni
- 2 rappresentanti del personale ATA
b) Chi viene eletto
I rappresentanti del corpo docente sono eletti dal Collegio dei
Docenti; i rappresentanti dei genitori degli alunni sono eletti dai genitori o da chi ne fa
legalmente le veci; i rappresentanti del personale ATA sono eletti dal corrispondente
personale di ruolo e non di ruolo, in servizio nell’ Istituto (art. 5 D.P.R. n. 416/74).
c)
Chi presiede
Il Consiglio di Istituto è presieduto da un Presidente eletto, tra la
componente genitori che sono membri del Consiglio stesso, a scrutinio segreto e a
maggioranza assoluta dei presenti.
Qualora non si raggiunga la maggioranza nella
prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti. Può essere
eletto anche un Vice Presidente.
d) Durata Il Consiglio di Istituto resta in carica per 3 anni scolastici a partire dalla data
del suo insediamento.
- Attribuzioni e competenze del Consiglio di Istituto
Il Consiglio di Istituto è l’ organo riassuntivo e propulsore della vita dell’ Istituto. Esso svolge
tutte le funzioni stabilite dall’ art. 10 del D.L. n. 297/94.
- Il Consiglio di Istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di
autofinanziamento.
- Esso delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e dispone in ordine allo
impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e
didattico dell’ Istituto.
- Il Consiglio di Istituto, fatte salve le competenze del Collegio dei Docenti e dei
Consigli di Intersezione, di Interclasse e di Classe, ha potere deliberante, su proposta
della Giunta, per quanto concerne l’ organizzazione e la programmazione della vita e
dell’ attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, nelle seguenti
materie:
a) Adozione del regolamento interno dell’ Istituto che deve fra l’ altro,
stabilire le modalità per il funzionamento della biblioteca e per l’ uso delle
attrezzature culturali, didattiche e sportive, per la vigilanza degli alunni
durante l’ ingresso e la permanenza nella scuola nonché durante l’ uscita
dalla medesima, per la partecipazione del pubblico alle sedute del Consiglio
ai sensi dell’ art. 42 del D.L. n. 297/94;
b) Acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico- scientifiche e
dei sussidi didattici, compresi quelli audio-televisivi e le dotazioni librarie, e
l’ acquisto dei materiali di consumo occorrenti per le esercitazioni;
c) Adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali;
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d) Formulazione dei criteri generali per la programmazione educativa;
e) Formulazione dei criteri per la programmazione e l’ attuazione delle attività
parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, con particolare riguardo
ai corsi di recupero e di sostegno, alle libere attività complementari, alle
visite guidate e ai viaggi d’ istruzione;
f) Promozione di contatti con le altre scuole o istituti al fine di realizzare
scambi di informazioni e di esperienze e di intraprendere eventuali
iniziative di collaborazione;
g) Partecipazione dell’ Istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di
particolare interesse educativo;
h) Forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono
essere assunte dall’ Istituto.
- Il Consiglio di Istituto indica, altresì i criteri generali relativi alla formazione delle
classi, all’assegnazione ad esse dei singoli docenti, all’ adattamento dello orario
delle lezioni e delle altre attività scolastiche e al coordinamento organizzativo dei
Consigli di Intersezione, di Interclasse e di Classe; esprime parere sull’ andamento
generale, didattico e amministrativo, dell’ Istituto, stabilisce i criteri per l’
espletamento dei servizi amministrativi.
- Esercita le funzioni in materia di sperimentazione ed aggiornamento previste dagli
art. 276 e seguenti del D.L. n. 297/94.
- Esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici ai
sensi dell’ art. 94 del D.L. n. 297/94.
- Delibera, sentito per gli aspetti didattici il Collegio dei Docenti, le iniziative dirette
alla educazione della salute e alla prevenzione delle tossicodipendenze previste dall’
art. 106 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9
Ottobre 1990 n. 209.
- Si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dal testo unico, dalle leggi e dai
regolamenti, alla sua competenza.
- Sulle materie devolute alla sua competenza, esso invia annualmente una relazione al
Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale e al Consiglio Scolastico Provinciale.
- Convocazioni, riunioni e ordine del giorno del Consiglio di Istituto
a) La prima convocazione del Consiglio di Istituto, da effettuarsi possibilmente entro 20
giorni e comunque non oltre i 45 giorni dalla nomina dei relativi membri dal parte del
Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale , è disposta dal Dirigente Scolastico; questi
presiede il Consiglio sino alla nomina del Presidente. Il Consiglio è convocato dal
Presidente oppure su richiesta scritta e motivata di almeno un terzo dei suoi
componenti, o su richiesta del Presidente della Giunta Esecutiva.
b) La convocazione deve contenere oltre alla data fissata anche l’ora, il luogo e l’ordine del
giorno.
c) La convocazione deve pervenire ai membri del Consiglio almeno 5 giorni prima della
data stabilita per la riunione.
d) Le sedute del Consiglio sono valide quando è presente la metà più uno dei componenti
in carica. Tale numero deve raggiungersi entro mezz’ora dall’ orario fissato per la
convocazione, in caso contrario la seduta è dichiarata deserta e viene rinviata a nuova
convocazione.
e) Qualora l’ordine del giorno non possa essere esaurito nella seduta specifica, la
continuazione dell’esame dei punti all’ordine del giorno è rimandata ad una seduta
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successiva, la cui data viene fissata sentita la maggioranza dei presenti. In questo caso
non è necessaria la lettera di convocazione.
f) È ammesso modificare l’ordine degli argomenti in esame, sempre che alla proposta sia
favorevole la maggioranza assoluta dei presenti.
g) I componenti del Consiglio di Istituto hanno facoltà di documentarsi sugli argomenti
all’ordine del giorno presso l’ ufficio di segreteria. La documentazione relativa agli
argomenti in discussione sarà messa a disposizione dei consiglieri 5 giorni prima della
data della riunione del Consiglio.
- Assenze dei consiglieri del Consiglio di Istituto
I componenti del Consiglio di Istituto che non possono partecipare alla seduta ne fanno
tempestiva comunicazione, anche telefonica, al Presidente o al Dirigente Scolastico. Nel caso di
tre assenze consecutive non giustificate, è prevista la decadenza.
- Elezione del Presidente - Nomina del Segretario del Consiglio di Istituto
Il Presidente è eletto tra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio stesso. L’elezione
avviene a maggioranza assoluta dei votanti ed a scrutinio segreto. Qualora non si raggiunga
detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei
votanti, sempre che siano presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in
carica. Il Consiglio può eleggere anche un Vice-Presidente, da votarsi tra i genitori componenti
del Consiglio stesso, con le stesse modalità previste per l’ elezione del Presidente. Le funzioni di
Segretario del Consiglio di Istituto sono affidate dal Presidente ad uno dei componenti del
Consiglio stesso. In caso di assenza del Presidente presiede il Vice –Presidente o il consigliere
più anziano della componente genitori.
- Attribuzioni del Presidente del Consiglio di Istituto
Il Presidente del Consiglio di Istituto:
1. rappresenta il Consiglio, ne assicura il regolare funzionamento e ne sottoscrive gli
atti;
2. convoca il Consiglio e lo presiede, dirigendone i dibattiti, concedendo e togliendo
la parola, annunziando il risultato delle votazioni;
3. fa osservare il presente Regolamento per la parte di sua competenza;
4. è investito di poteri discrezionali nell’ ambito del presente Regolamento per
mantenere l’ ordine dei lavori e per garantire la libertà di discussione e di
deliberazione;
5. svolge tutte le opportune iniziative per garantire una efficace gestione della
scuola;
6. esamina le proposte formulate dai vari organi collegiali dell’ Istituto;
7. tiene i contatti con i Presidenti di altri organi collegiali e di altri Consigli di Istituto;
8. tiene i rapporti, per i problemi scolastici, con i Comuni, gli altri Enti e le
associazioni operanti sul territorio.
- Revoca del mandato al Presidente del Consiglio di Istituto
Il Consiglio, a maggioranza assoluta dei componenti in carica, può revocare il mandato al
Presidente sulla base di distinte mozioni di sfiducia poste all’ ordine del giorno su richiesta
scritta e motivata di almeno un terzo dei consiglieri. Le votazioni sulle mozioni di sfiducia si
effettuano con scheda segreta.
- Attribuzioni del Segretario del Consiglio di Istituto
Il Segretario viene individuato dal Consiglio di Istituto all’ inizio di ciascun anno scolastico tra i
membri della componente docenti.
Il Segretario del Consiglio di Istituto:
1. segue l’ andamento dei lavori annotando gli argomenti in discussione e quelli esposti
nei vari interventi;
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2. raccoglie i risultati delle votazioni;
3. stende le deliberazioni e i verbali delle riunioni e li sottoscrive insieme col Presidente.
Nel caso di assenza del Segretario, il Presidente procede alla sua temporanea sostituzione,
affidandone l’ incarico ad altro membro fra la componente docente del Consiglio di Istituto.
- Pubblicità delle sedute del Consiglio di Istituto
Alle sedute del Consiglio di Istituto possono assistere gli elettori delle componenti
rappresentate nel Consiglio stesso. Eventuali argomenti la cui discussione è prevista in forma
non pubblica devono essere indicati nell’ ordine del giorno. Il titolo di elettore è accertato dal
segretario del Consiglio di Istituto.
Qualora il comportamento del pubblico non consenta
l’ordinato svolgimento del lavoro o la libertà di discussione e di deliberazione, il Presidente
dispone la sospensione della seduta e la sua ulteriore prosecuzione in forma non pubblica. Ciò
avviene anche per la trattazione degli argomenti previsti in forma non pubblica.
- Partecipazione alle sedute del Consiglio di Istituto
Il Consiglio di Istituto, di propria iniziativa o su richiesta della Giunta Esecutiva, qualora lo
richieda un più approfondito esame degli argomenti posti all’ ordine del giorno, può invitare
a partecipare alle riunioni del Consiglio di Istituto:
a) rappresentanti degli enti locali, di organismi di decentramento, di organizzazioni
sindacali, di altri enti o associazioni;
b) componenti di organismi di altri ordini di scuola compresi nell’ ambito territoriale;
c) componenti di organismi scolastici distrettuali e/o provinciali;
d) esperti di materie attinenti alla vita della scuola.
Tali rappresentanti partecipano alle sedute del Consiglio con solo diritto di parola e per lo
svolgimento degli specifici punti preventivamente stabiliti.
- Pubblicità degli atti del Consiglio di Istituto
La pubblicità degli atti del Consiglio avviene mediante affissione all’ albo della copia integrale,
sottoscritta e autenticata dal Segretario del Consiglio o dal Dirigente Scolastico, del testo delle
deliberazioni adottate dal Consiglio stesso. L’ affissione allo albo avviene entro il termine
massimo di dieci giorni dalla relativa seduta del Consiglio. Ogni atto rimane esposto all’ albo
per un periodo di almeno quindici giorni. I verbali e tutti gli atti scritti, preparatori delle sedute
e conseguenti alle stesse, ad eccezione di quelli eventualmente dichiarati riservati, sono
depositati nell’ ufficio di segreteria.
L’ accesso agli atti è regolato dalla Legge n. 241 del 7 agosto 1990. Non sono soggetti a
pubblicazione gli atti concernenti singole persone, salvo contraria richiesta scritta dello
interessato.
- Emendamenti, interrogazioni, interpellanze, mozioni del Consiglio di Istituto
Ciascun consigliere può presentare, per iscritto, al Presidente uno o più emendamenti al testo
delle relazioni proposte all’ ordine del giorno. Ogni emendamento è oggetto di discussione e
di votazione. La votazione degli emendamenti precede quella del testo originale: si procede
pertanto alla votazione prima sugli emendamenti soppressivi, poi su quelli sostitutivi, poi su
quelli modificativi e infine su quelli aggiuntivi. Se l’ emendamento è approvato, lo stesso
sostituisce il corrispondente testo della relazione proposta. Ciascun consigliere può presentare
al Presidente interrogazioni , interpellanze e mozioni scritte, su argomenti di competenza del
Consiglio di Istituto, chiedendo esplicitamente se desidera risposta scritta o se vuole che
vengano inseriti in occasione della prossima seduta del Consiglio.
In questo caso l’
interrogazione, l’ interpellanza o la mozione sono presentate almeno cinque giorni prima della
riunione.
– Votazioni del Consiglio di Istituto
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Le votazioni avvengono per alzata di mano salvo che si tratti di questioni riguardanti persona
singola; in questo caso lo scrutinio è segreto. La votazione può essere a scrutinio segreto
qualora venga richiesto da un membro del Consiglio.
Nel computo dei voti validamente
espressi devono essere calcolate anche le schede bianche. Le deliberazioni sono adottate a
maggioranza dei voti validamente espressi.
- Relazione annuale del Consiglio di Istituto
La relazione annuale del Consiglio di Istituto all’ Ufficio Scolastico Provinciale, predisposta dalla
Giunta Esecutiva, è oggetto di discussione e di approvazione in apposita seduta del Consiglio, da
convocarsi entro il mese di ottobre. La relazione, nel testo definitivo approvato dal Consiglio,
firmata dal Presidente del Consiglio di Istituto e dal Presidente della Giunta Esecutiva, è inviata
al Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale e al Consiglio Scolastico Provinciale entro quindici
giorni dalla data della sua approvazione, a cura del Dirigente Scolastico, accompagnata da copia
della delibera di approvazione.
- Autonomia amministrativa del Consiglio di Istituto
Il Consiglio di Istituto opera con i fondi assegnati dallo Stato ed eventualmente con mezzi
finanziari erogati da enti e/o persone giuridiche e fisiche. L’esercizio finanziario ha durata
annuale e coincide con l’ anno solare.
Per tutto ciò che si riferisce alla gestione amministrativo-contabile , si fa riferimento al
regolamento introdotto dal decreto 1° febbraio 2001 n.44.
- La Giunta Esecutiva
La Giunta Esecutiva ha compiti preparatori ed esecutivi dell’ attività del Consiglio di Istituto a
norma dell’ art. 10 del D.L. 297/94.
a) Composizione La Giunta Esecutiva è composta da 6 rappresentanti:
- il Dirigente Scolastico, che ne fa parte di diritto, ha la rappresentanza dello
Istituto e ha funzione di Presidente;
- il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, che ne fa parte di diritto, svolge
anche funzioni di Segretario della Giunta stessa;
- 1 docente;
- 1 impiegato amministrativo o tecnico o ATA
- 2 genitori.
b) Convocazione
La Giunta Esecutiva è convocata dal Presidente di propria iniziativa
oppure su richiesta scritta e motivata di almeno un terzo dei suoi componenti. Nel caso
di assenza o di impedimento del Dirigente Scolastico, le funzioni di Presidente sono
svolte dal docente collaboratore vicario.
- Funzioni della Giunta Esecutiva
La Giunta Esecutiva ha compiti preparatori ed esecutivi dell’ attività del Consiglio di Istituto a
norma dell’ art. 10 del D.L. n. 297/94 :
- predispone il bilancio preventivo e il conto consuntivo;
- prepara i lavori del Consiglio di Istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del
Consiglio stesso, e cura l’ esecuzione delle relative delibere. (Art.6 D.P.R. n.
416/74).
- Consigli di Intersezione, di Interclasse e di Classe
I Consigli di Intersezione, di Interclasse e di Classe costituiscono la sede più diretta di
collaborazione tra i docenti e le famiglie per la migliore realizzazione degli obiettivi che la scuola
persegue. I Consigli contribuiscono ad individuare iniziative integrative idonee ad arricchire di
motivazioni e di interessi l’ impegno degli allievi, a valutare la scelta dei libri e dei sussidi
didattici; ad individuare viaggi di istruzione e visite guidate; ad affrontare i problemi di
disadattamento scolastico e/o sociale degli allievi.
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Per corrispondere a così significativi compiti all’ inizio dell’ anno scolastico i Consigli stabiliscono
le finalità da perseguire, valutandone i risultati nel corso dell’anno.
Le elezioni dei rappresentanti dei genitori nei Consigli di Intersezione/ di Interclasse/di Classe
hanno luogo nel mese di Ottobre di ogni anno.
a) Composizione
I Consigli di Intersezione, di Interclasse e di Classe sono composti da:
Dirigente Scolastico, o da un suo delegato
Docenti dei gruppi di classe parallele
Genitori rappresentanti di classe/sezione: per la Scuola della Infanzia
e la Scuola Primaria 1 rappresentante dei genitori per ciascuna delle
classi / sezione interessate. Per la Scuola Secondaria di I Grado 4
rappresentanti dei genitori eletti tra i genitori degli alunni iscritti alla
classe. (Art. 5 , comma 2, punto b, , del D.L. n. 297/94)
b) Chi presiede
I Consigli di Intersezione, Interclasse e di Classe sono presieduti dal
Dirigente Scolastico che in caso di impossibilità delega, in sua vece, un docente membro
del Consiglio stesso.
Il Dirigente Scolastico attribuisce a un docente le funzioni di
Segretario. (Art. 5, comma 5, del D.L. n. 297/94)
c) Durata
I Consigli di Intersezione, Interclasse e di Classe hanno validità per l’intero
anno scolastico.
-
-Attribuzioni e Competenze dei Consigli di Intersezione, di Interclasse e di Classe
Le competenze dei Consigli sono stabilite dall’ art. 5 commi 6 e 8 del D.L. n.297/94.
- Comma 6 Le competenze relative alla realizzazione del coordinamento didattico e
dei rapporti interdisciplinari spettano al Consiglio di Intersezione, di Interclasse e
di Classe con la sola presenza dei docenti.
- Comma 8 I Consigli di Intersezione, di Interclasse e di Classe sono presieduti
rispettivamente dal Dirigente Scolastico oppure da un docente membro del
Consiglio, loro delegato; si riuniscono in ore non coincidenti con lo orario delle
lezioni, col compito di formulare al Collegio dei Docenti proposte in ordine all’
adozione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione e con quello di
agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni. In
particolare esercitano le competenze in materia di programmazione, valutazione e
sperimentazione secondo la normativa vigente. Si pronunciano su ogni altro
argomento attribuito dal presente testo unico, dalle leggi e dai regolamenti alla
loro competenza.
- Criteri e modalità di valutazione degli alunni
1 – Scuola Secondaria di 1° grado
Il Consiglio di classe, in materia di valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti e del
comportamento degli alunni, opera secondo le seguenti disposizioni:
- Il funzionamento del Consiglio è a collegio perfetto;
- In caso di assenza di uno dei docenti, il Dirigente Scolastico provvede alla sua
sostituzione con altro docente della stessa disciplina o area disciplinare;
- I voti si assegnano su proposta dei singoli docenti secondo quanto previsto dal
Regolamento attuativo del 1° ciclo di istruzione (D.P.R. n. 89 del 20 marzo 2009);
- I voti, proposti come sopra, vengono approvati e resi definitivi dal Consiglio di
classe ad unanimità o a maggioranza. In caso di parità prevale il voto del
Presidente;
- Per l’ammissione alla classe successiva si fa riferimento al D.P.R. n. 122/2009;
- La non ammissione alla classe successiva è prevista solo in casi eccezionali e deve
essere adeguatamente motivata.
116
2 – Scuola Primaria
La valutazione, periodica e finale, degli alunni nella Scuola Primaria è effettuata dal docente
ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe, secondo la normativa vigente.
Gli insegnanti della classe in sede di valutazione provvedono alla trascrizione dei voti sulla
scheda di valutazione in base alle risultanze delle verifiche effettuate nel corso del
quadrimestre.
La non ammissione alla classe successiva è prevista solo in casi eccezionali e deve essere
adeguatamente motivata.
- Convocazioni, Riunioni e Verbali dei Consigli
a) Il Consiglio di Intersezione, di Interclasse e di Classe è convocato dal Presidente
(Dirigente Scolastico) di propria iniziativa o su richiesta scritta e motivata di almeno la
metà dei suoi membri. Il calendario degli incontri periodici viene redatto dal Dirigente
Scolastico e sottoposto al Collegio Docenti.
b) I Consigli di Intersezione, di Interclasse e di Classe si riuniscono in ore non coincidenti
con l’orario delle lezioni e in orario compatibile con gli impegni di lavoro dei componenti
eletti (art. 6 Legge 14/1/1975 N. 1).
c) L’ordine del giorno viene stabilito collegialmente, o per difetto, dal Capo di Istituto .
Esso comprende, di norma, l’ elaborazione e la verifica del programma e della situazione
della classe.
d) Ogni seduta viene verbalizzata ed il verbale resta a disposizione dei membri che
vogliono prenderne visione.
- Il Coordinatore di Classe
Il coordinatore di classe svolge funzioni di segretario verbalizzante, si fa referente dei bisogni e
dei problemi degli allievi e di ciascun docente, facilitando la coesione e l'armonia tra le
componenti del Consiglio; promuove e cura il lavoro e la riflessione collegiale, nonché le
iniziative a livello di interclasse. Ha il compito di redigere la programmazione di classe, relativa
alle attività curricolari ed extra-curricolari, facendo riferimento a quella individuale di ciascun
docente della classe dopo aver sentito le proposte dei docenti e dei genitori.
In particolare:
- controlla il giornale di classe e segue l'andamento delle assenze degli alunni;
- viene informato del loro profitto dai docenti del Consiglio;
- tiene per conto del Consiglio di classe, i rapporti con le famiglie;
- relaziona sull'andamento didattico - disciplinare;
- propone, su richiesta dei docenti di classe, corsi di sostegno e recupero;
- verifica l'esistenza di un equilibrato carico di lavoro a scuola e a casa;
- cura, con gli studenti, la buona tenuta dell'aula, affinché maturi in essi il rispetto degli
ambienti scolastici;
- coordina la predisposizione di tutti gli atti didattici a cui i docenti sono tenuti dalle
disposizioni di legge e dalle decisioni organizzative della scuola.
- Collegio dei Docenti
a) Composizione Il Collegio dei Docenti è composto dal personale docente di ruolo e
non di ruolo in servizio nell’ Istituto.
b) Chi presiede Il Dirigente Scolastico presiede il Collegio dei Docenti. In caso di assenza
o di impedimento del Dirigente Scolastico, il Collegio dei Docenti è presieduto dal
117
docente Collaboratore Vicario. Svolge le funzioni di Segretario uno dei collaboratori che
redige il verbale delle sedute.
c) Durata
Il Collegio dei Docenti si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico.
-Attribuzioni e Competenze del Collegio dei Docenti
Compiti e finalità del Collegio dei Docenti sono strettamente legate ad un’attività di
programmazione e di aggiornamento continuo, indispensabili per conseguire le finalità
proposte dalle varie componenti della scuola e che la Costituzione e le leggi istitutive le
attribuiscono. La programmazione e gli aggiornamenti si svolgono nei tempi e secondo le
modalità deliberate dal Collegio dei Docenti. Particolare importanza deve essere data alla
programmazione di inizio anno ed alla verifica finale, nelle quali debbono essere coinvolte
tutte le componenti scolastiche. Il progetto educativo di istituto, la eventuale carta dei
servizi, i progetti di classe e sezione, saranno affissi all’albo di Istituto, diffusi e pubblicizzati
nelle riunioni, consegnati in copie a tutti coloro che ne fanno richiesta.
Le funzioni del Collegio dei Docenti sono attribuite dall’ Art. 7 , comma 2 , del D.L. n. 297/94.
In particolare:
a) Cura la programmazione dell’ azione educativa
b) Formula proposte per la formazione delle classi, la loro composizione e la formulazione
dell’ orario
c) Valuta periodicamente l’ andamento complessivo dell’ azione didattica
d) Provvede all’ adozione dei libri di testo
e) Promuove iniziative di sperimentazione
f) Promuove iniziative di aggiornamento dei docenti dell’ Istituto
g) Elabora le proposte delle attività aggiuntive da svolgere
h) Elegge i suoi rappresentanti nel Consiglio di Istituto.
i) Elegge, nel suo seno, i docenti che fanno parte del Comitato per la valutazione del
servizio del personale insegnante
j) Esamina i casi di scarso profitto o irregolare comportamento degli alunni.
k) Individua, nel rispetto della normativa nazionale, le modalità e i criteri di valutazione
degli alunni
l) Valuta i risultati conseguiti nelle sperimentazioni attuate.
Il Collegio dei Docenti è convocato dal Dirigente Scolastico di propria iniziativa o su richiesta
scritta e motivata di almeno un terzo dei suoi componenti.
Il Collegio si riunisce, di regola, almeno una volta ogni trimestre o quadrimestre e comunque
ogni qualvolta il Dirigente Scolastico ne ravvisi la necessità.
Nel periodo dal 1° settembre all’ inizio delle lezioni, il Collegio dei Docenti si riunisce per
l’elaborazione del piano annuale delle attività scolastiche e per la programmazione delle
iniziative di aggiornamento da effettuarsi nello stesso periodo e nel corso dell’ anno.
Le riunioni hanno luogo durante l’ orario di servizio, in ore non coincidenti con l’ orario di
lezione.
-Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti
Il Comitato per la valutazione è formato dal Dirigente Scolastico, che ne è il Presidente, e da 4
membri effettivi e 2 supplenti eletti dal Collegio dei Docenti nel suo seno ( Nella composizione
devono essere presenti docenti appartenenti a ciascuno degli ordini di scuola ). Il Dirigente
Scolastico nomina il Comitato entro i cinque giorni successivi alla elezione dei suoi membri. L’
atto di nomina dovrà indicare prima i membri effettivi poi quelli supplenti, nell’ ordine di
elezione. Ad uno degli eletti viene attribuita, dal Dirigente Scolastico, la funzione di Segretario
del Comitato.
Il Comitato è convocato dal Dirigente Scolastico:
• per la valutazione del servizio richiesta dai singoli interessati;
118
•
alla conclusione dell’ anno prescritto, agli effetti della valutazione del periodo di
prova degli insegnanti;
• ogni qualvolta se ne presenti la necessità.
Il Comitato dura in carica 1 anno scolastico.
- Assemblee dei genitori
Le assemblee dei genitori sono regolate dall’Art. 15 del D.L. n. 297/94.
Allo scopo di rendere attiva e costante la partecipazione di tutti alla vita della scuola, le riunioni
con i genitori saranno programmate in ore non coincidenti con l’ orario delle lezioni e in orario
compatibile con gli impegni di lavoro di ognuno. Si concorda, per ogni ordine e grado di scuola,
di fissare le assemblee a partire dalle ore 17,30. Inoltre le assemblee saranno collocate in date
diverse per ordine di scuola, per ciclo nella Scuola primaria e per classi parallele nella Scuola
Secondaria di I Grado.
Alle riunioni non è consentita la presenza degli alunni. Le assemblee dei genitori possono
essere di sezione, di classe e di istituto.
L’ assemblea dei genitori di sezione/di classe si riunisce, in via ordinaria, all’inizio di ogni anno
scolastico in occasione del rinnovo dei rappresentanti nel Consiglio di Intersezione, di
Interclasse, di Classe.
L’ assemblea di classe è composta :
- da tutti gli insegnanti della classe,
- da tutti i genitori degli alunni della classe.
Tra le competenze dell’Assemblea di sezione/classe :
a) discutere le finalità, i contenuti e le attività del programma scolastico;
b) verificare lo svolgimento delle attività programmate;
c) concordare preventivamente e verificare successivamente la trattazione di particolari
problemi che investono la coscienza morale e civile degli alunni e che possono, di volta
in volta, emergere in relazione ad interessi e/o quesiti specifici degli alunni stessi;
d) aiutarsi reciprocamente nell’ analisi di problemi relativi alla specifica situazione della
classe e nella ricerca di soluzioni condivise;
e) definire una volontà comune da far valere direttamente in seno al Consiglio di
Intersezione, di Interclasse, di Classe e/o, indirettamente, nel Consiglio di Istituto.
Nell’ambito delle assemblee di sezione/di classe i rappresentanti di classe hanno tra le loro
competenze quelle di:
1) divulgare tra i genitori della sezione/classe l’ ordine del giorno del Consiglio di
Intersezione,
di
Interclasse
e
di
Classe
e
raccogliere
problematiche/interrogativi/commenti da portare in sede di riunione;
2) informare i genitori della classe sugli argomenti trattati nel Consiglio di
Intersezione, di Interclasse e di Classe con succinto resoconto;
3) convocare i genitori in assemblea (su richiesta di almeno 1/3 degli stessi) allo
scopo di:
aiutarsi reciprocamente nell’ individuazione di problemi, nella
valutazione delle situazioni e nell’ orientamento delle attività da svolgere;
definire una volontà comune da esporre sia nei Consigli di Intersezione, di
Interclasse e di Classe sia in Consiglio di Istituto.
I rappresentanti dei genitori nei Consigli di Intersezione, di Interclasse e di Classe possono
esprimere un Comitato Genitori dell’ Istituto (Art. 15, comma 2, del D.L.
n. 297/94).
Qualora le assemblee si svolgano nei locali dell’ Istituto, la data e l’ ora di svolgimento di
ciascuna di esse debbono essere concordate di volta in volta con il Dirigente Scolastico (Art.
15, comma 3, del D.L. n. 297/94).
L’Assemblea di sezione/di classe può essere convocata su richiesta dei rappresentanti dei
genitori eletti nei Consigli di Intersezione, di Interclasse e di Classe; l’ assemblea di istituto è
119
convocata su richiesta del Presidente dell’assemblea, ove sia stato eletto, o della maggioranza
del Comitato Genitori, oppure qualora lo richiedano cento genitori negli istituti con popolazione
scolastica fino a 500, duecento negli istituti con popolazione scolastica fino a 1000, trecento
negli altri (Art. 15, comma 4, del D.L. n. 297/94).
Il Dirigente Scolastico, sentita la Giunta Esecutiva, autorizza la convocazione e i genitori
promotori ne danno comunicazione mediante affissione di avviso all’ albo, rendendo noto
anche l’ ordine del giorno (Art. 15, comma 5, del D.L. n. 297/94).
L’ assemblea dei genitori deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento che viene
inviato in visione al Consiglio di Istituto (Art. 15, comma 6, del D.L. n. 297/94).
Inoltre in relazione al numero dei partecipanti e alla disponibilità dei locali, l’ assemblea di
istituto può articolarsi in assemblee di classe parallele
( Art. 15, comma 7, del D.L. n.
297/94).
All’ assemblea di sezione, di classe o di istituto possono partecipare con diritto di parola il
Dirigente Scolastico e i docenti rispettivamente della sezione, della classe o dello Istituto (Art.
15, comma 8, del D.L. n. 297/94).
- Svolgimento delle assemblee
In apertura dei lavori, i promotori dell’ assemblea propongono la persona a cui affidare la
presidenza della riunione; questa viene designata per acclamazione.
Il Presidente designa tra i presenti il Segretario della riunione.
E’ impegno del Presidente e di tutti i presenti garantire il massimo di ordine e di correttezza
allo svolgimento dei lavori, al dibattito, alle proposte da porre in votazione. L’ impegno,
inoltre, del Presidente e del Segretario è di trasmettere agli organi collegiali e alla Presidenza le
risoluzioni finali e l’ estratto dei verbali che riguardino problemi o proposte sulla vita e sul
funzionamento della scuola e che richiedono atti conseguenti.
5- CIRCOLAZIONE MEZZI ALL'INTERNO DELL'AREA SCOLASTICA
Accesso e sosta
- E' severamente vietato l’accesso con la macchina nel cortile della sede centrale.
- L’accesso ed il parcheggio degli autoveicoli negli spazi in terra battuta, di pertinenza
della sede centrale, sono riservati ai docenti e al personale ATA.
- I mezzi di trasporto personali (biciclette, motorini, autovetture) devono essere
parcheggiati ordinatamente e lasciando libero l’accesso dall’area di parcheggio al cortile
della scuola.
- I veicoli degli operatori che devono effettuare interventi di manutenzione nella struttura
scolastica sono autorizzati ad entrare nelle aree procedendo a passo d'uomo e con
prudenza e per il tempo strettamente necessario.
- In prossimità della scuola e all’interno dell’area di parcheggio la circolazione deve essere
particolarmente prudente e tale da non causare pericolo alla propria ed altrui
incolumità.
- L’Istituto non è responsabile per danni a persone o a cose derivanti dalla circolazione dei
mezzi personali dei dipendenti né di eventuali danni, manomissioni o furti ai mezzi
stessi durante la sosta.
6 - FUMO
-
In ogni locale della scuola, compresi i corridoi e i servizi igienici, vige l'assoluto
divieto di fumare agli alunni, agli operatori scolastici e anche agli ospiti occasionali
(genitori, fornitori, ecc.).
120
E’
severamente
vietato
fumare
anche
nel
cortile
della
scuola.
Durante le visite didattiche e i viaggi di istruzione è ugualmente vietato fumare sui mezzi
di trasporto e in ogni altro locale chiuso.
La mancata osservanza del divieto da parte degli alunni e degli operatori scolastici
costituisce mancanza disciplinare grave e come tale sanzionabile ai sensi della
normativa vigente e del presente regolamento.
I docenti e tutto il personale sono tenuti a collaborare per far rispettare le
presenti norme di comportamento, a prescindere dagli specifici rapporti di
insegnamento e di servizio.
7 - VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE
- Partecipazione
Le uscite sono parte integrante della programmazione didattica per cui tutti gli alunni sono
tenuti a parteciparvi; tuttavia, in presenza di motivazioni valide, si autorizza l’uscita o il viaggio
con l’adesione di almeno i 2/3 degli alunni di ciascuna classe. Essendo quindi attività educative
e didattiche a tutti gli effetti, anche se vissute in un contesto ambientale diverso da quello
consueto, valgono gli stessi principi di rispetto delle cose e delle persone che sono alla base di
ogni momento scolastico.
Si prevedono interventi specifici di sostegno economico per garantire agli alunni di famiglie in
difficoltà la partecipazione alle uscite didattiche e ai viaggi di istruzione, sulla base delle
segnalazioni scritte del docente coordinatore di classe.
La presenza dei genitori è consentita solo in deroga e se deliberata dal Consiglio di Istituto.
- Destinazione
Le uscite devono essere coerenti con gli obiettivi didattici e formativi propri dell’ordine di
scuola di riferimento e delle singole classi. Si consigliano mete:
_ raggiungibili in breve tempo, nel territorio circostante per la scuola dell’infanzia e per i primi
anni della scuola primaria;
_ in ambito regionale o nazionale per tutte le altre classi, avendo cura di evitare lunghe
permanenze sui mezzi di trasporto.
I viaggi all’estero sono previsti come conclusione di un ciclo di studi e coronamento di un
percorso didattico culturale e in presenza di un progetto in attuazione di specifiche finalità del
POF.
- Procedura
La proposta di viaggio d’istruzione, già deliberata dal/i Consiglio/i di Classe, va formalizzata su
apposito modulo (contenente l’indicazione della classe, il numero dei partecipanti, la meta, il
periodo, il/i docente/i responsabile/i e gli altri accompagnatori), dal docente referente dei
viaggi che lo consegna alla Segreteria. Sulla base di ciascuna proposta pervenuta, il D.S.G.A. o
un suo delegato richiede il preventivo di spesa ad almeno 3 agenzie di viaggio e predispone un
prospetto comparativo che sottopone al Dirigente Scolastico.
Fatta la scelta dell’agenzia, il docente responsabile, compila la seconda parte del modello di
domanda (contenente il nome dell’agenzia, mezzo di trasporto, giorno e ora della partenza e
del ritorno, quota di partecipazione individuale).
La delibera dei viaggi di istruzione proposti viene presa dal Consiglio di Istituto verificata la
copertura finanziaria.
Per tutti gli alunni è richiesta l’autorizzazione dei genitori mediante la firma su moduli
prestampati, rilasciati dalla Segreteria, che riportano i dati essenziali del viaggio compresa la
quota individuale. I moduli firmati vanno riconsegnati alla Segreteria dal docente responsabile.
121
Almeno 15 giorni prima della partenza l’insegnante referente deve consegnare al DSGA l’intero
importo dovuto all’agenzia.
- Programmazione didattica
Nel Consiglio di classe di inizio anno, in cui si definisce la programmazione didattica del
Consiglio, si formulano anche le proposte per il viaggio di istruzione e le visite guidate, delle
quali si quantifica il numero, in linea di massima.
Nel Consiglio successivo alla elezione dei rappresentanti dei genitori, le proposte sul viaggio e le
visite vengono definite e sottoposte alla approvazione del Consiglio nella completezza delle sue
componenti (docenti, genitori). In tale sede il Consiglio designa anche il/i docente/i
accompagnatore/i.
- Insegnanti accompagnatori
Deve essere previsto un insegnante accompagnatore ogni 15 alunni.
Nel caso di viaggio di una sola classe (anche 15 alunni o meno) gli accompagnatori devono
essere non meno di due.
Gli insegnanti accompagnatori danno la loro adesione al momento della richiesta e non
possono ritirarla se non per gravi e giustificati motivi. Il Consiglio di classe individua, accanto ai
docenti accompagnatori, un docente di riserva per i casi di improvvisa indisponibilità di uno di
essi. I docenti accompagnatori sono tenuti a sottoscrivere l’impegno di vigilanza sugli alunni a
loro affidati su modulo predisposto, ai sensi dell’art. 2048 del C.C. con l’integrazione di cui
all’art.61 della Legge 11.07.80 n. 312.
Al rientro, il docente responsabile presenterà una breve relazione sull’andamento del viaggio di
istruzione, sotto l’aspetto organizzativo e quello didattico-culturale.
Di norma un docente non può partecipare a più di un viaggio d’istruzione.
Gli alunni portatori d’handicap grave sono accompagnati da un docente ed, eventualmente,
dall’assistente ad personam .
Gli accompagnatori possono essere insegnanti o personale ATA.
- Visite guidate
Le domande di visite guidate (senza pernottamento) devono essere corredate dal parere
favorevole del Consiglio di classe, che può essere raccolto informalmente per le visite non
programmate già all’inizio dell’anno scolastico. E’ previsto un docente ogni 15 alunni; ma per
classi fino a 18-20 alunni per mete vicine (in città o poco fuori) può essere sufficiente un solo
docente.
L’autorizzazione è concessa dal Dirigente Scolastico.
Il DSGA contatta i fornitori del servizio di trasporto ed emana l’ordine per il mezzo di trasporto.
Prima della partenza, l’insegnante responsabile della visita consegna in Segreteria didattica le
autorizzazioni firmate dai genitori e al DSGA l’intero importo dovuto.
– Documentazione
Tutta la necessaria documentazione deve essere acquisita e/o predisposta almeno cinque giorni
prima dell’effettuazione dell’uscita.
Documenti da depositarsi in segreteria:
_ Modulo di richiesta/viaggio di istruzione del Consiglio di classe comprensivo di programma e
preventivo di spesa
_ Dichiarazione di accettazione obbligo alla vigilanza degli alunni (da parte di ogni docente
accompagnatore)
_ Elenco degli alunni partecipanti
_ Comunicazione ai genitori con riconsegna dell’autorizzazione all’uscita, per ogni alunno
_ Conferma della prenotazione
122
_ Richiesta scuolabus comunale (quando necessario)
Documenti da portare al seguito
_ Documento di identità / Tesserino di riconoscimento per ogni alunno.
8 - REGOLAMENTO DELLE AULE E DEGLI SPAZI COMUNI
- Aule
Le aule sono affidate al senso di responsabilità dei gruppi classe che via via le occupano.
Gli utenti sono tenuti al rispetto di un principio generale di buona manutenzione di qualsiasi
arredo e strumentazione presente nelle aule, che pertanto non devono subire alcun tipo di
danneggiamento.
I Consigli di classe possono dettare norme specifiche applicabili a singole classi sull’utilizzo dello
spazio aula.
- Uso di attrezzature
L’utilizzo di PC, televisori, videoregistratori, ed ogni altra strumentazione, è riservato
esclusivamente a scopi didattici. Nell’utilizzo dei PC in dotazione ai laboratori gli utenti sono
tenuti ad osservare le norme contenute nel regolamento del laboratorio.
- Danneggiamenti
Qualora si verifichi l’esistenza di guasti o danni, è necessario dare immediato avviso al
collaboratore scolastico dell’area che informerà l’Ufficio di Direzione.
Se nelle aule o nei laboratori si verificano danni a strutture o attrezzature, e non sia possibile
risalire a responsabilità individuali, risponderà dei danni la classe che per ultima ha occupato
l’aula o il laboratorio.
- Spazi comuni interni
Il transito nei corridoi e negli atri deve avvenire ordinatamente, e senza recare alcun pregiudizio
a persone o cose, o comunque disturbo all’attività didattica nelle aule.
- Spazi comuni esterni
Gli utenti della scuola debbono accedere agli spazi comuni esterni con senso di responsabilità,
senza recare danno alle strutture e disturbo alle attività didattiche che si svolgono nelle aule
contemporaneamente.
Qualora si utilizzino sedie o arredi, essi vanno riposti correttamente al termine dell’uso.
E’ vietato abbandonare qualsiasi tipo di rifiuto negli spazi comuni esterni.
- Sorveglianza
L’utilizzo degli spazi comuni esterni nel corso delle attività didattiche avviene sotto la
sorveglianza dei docenti interessati.
Al di fuori delle attività didattiche, non essendo possibile organizzare alcuna vigilanza, gli
studenti dovranno autonomamente dimostrare la loro maturità personale.
Non è consentito svolgere giochi di squadra, o comunque attività che comportino un qualsiasi
rischio per l’incolumità fisica.
9 - REGOLAMENTO LABORATORI INFORMATICA
Gli allievi possono usufruire del laboratorio solo se è presente un insegnante.
All’inizio della lezione gli allievi dovranno accendere i computer, client loro assegnati, solo dopo
che l’insegnante abbia acceso il server.
Ogni allievo ha un computer assegnato del quale ne è responsabile, è consentito utilizzarne uno
diverso solo nei casi concordati con l’insegnante.
E’ vietato agli alunni utilizzare il server ed accedere alla rete locale da qualsiasi client (risorse di
rete), senza il preventivo consenso dell’insegnante.
123
Non è consentito modificare il desktop né attivare un salva schermo.
L’accesso ad INTERNET deve essere effettuato sempre sotto la sorveglianza dell’insegnante,
chiunque accede a siti non previsti e/o concordati sarà tempestivamente allontanato dal
laboratorio e condotto in Presidenza.
E’ severamente vietato scaricare file di dubbia provenienza da INTERNET.
Per evitare il contagio di virus è vietato utilizzare floppy, programmi o altro software
(soprattutto giochi) non preventivamente controllati.
Le stampanti andranno usate appropriatamente e sempre sotto la sorveglianza del docente
avendo cura di controllare prima della stampa se la carta è inserita correttamente.
Eventuali stampe lunghe (tesi ecc.) o numero elevato, sono da concordare con l’insegnante.
Qualsiasi anomalia o malfunzionamento (hardware e/o software) deve essere tempestivamente
segnalata al responsabile del laboratorio.
È possibile memorizzare i propri dati sul disco fisso, nella directory o cartella concordata con
l’insegnante (nome propria classe e proprio cognome) in modo tale che sia possibile
individuarne l'utilizzatore.
Si fa presente che a date opportune, senza preavviso, il disco fisso di ogni computer sarà
ripulito togliendo cartelle e file non concordati con il responsabile del laboratorio.
Alla fine della lezione ogni alunno dovrà tempestivamente spegnere il computer assegnato,
utilizzando la procedura opportuna.
Gli allievi, che utilizzano i computer, dovranno aver cura di controllare che sul video non
vengano segnalati virus: Qualora si verificasse questa ipotesi segnalarla e non utilizzare il
computer.
I DANNI CAUSATI DA CHIUNQUE DISATTENDA AL PRESENTE REGOLAMENTO SARANNO A SUO
CARICO.
REGOLAMENTO DISCIPLINARE
DURA LEX, SED LEX
PREMESSA
Compito preminente della scuola è educare e formare, non punire. A questo principio deve
essere improntata qualsiasi azione disciplinare: ogni Consiglio di Classe potrà, in autonomia,
deliberare di non applicare al singolo caso le norme generali, inquadrando tale comportamento
“anomalo” in una strategia di recupero o inserimento più generale. La successione delle
sanzioni non è, né deve essere, automatica: mancanze lievi, anche se reiterate, possono
rimanere oggetto di sanzioni leggere; mancanze più gravi sono oggetto di sanzioni o
procedimenti rieducativi commisurati.
- La sanzione deve essere tempestiva per assicurarne la comprensione e quindi l’efficacia.
- Le sanzioni possono essere date anche per mancanze commesse fuori della scuola, ma che
siano espressamente collegate a fatti od eventi scolastici e risultino di tale gravità da avere
una forte ripercussione nell’ambiente scolastico.
- La convocazione dei genitori non si configura come sanzione disciplinare, ma come mezzo di
informazione e di ricerca di una concreta strategia di recupero.
- Le sanzioni per mancanze disciplinari devono ispirarsi ai principi della finalità educativa, della
responsabilità individuale, della trasparenza e della proporzionalità della riparazione del
124
danno. È sempre possibile la conversione della sanzione nello svolgimento di attività in
favore della scuola. Potrà essere inoltre attuato un intervento rieducativo basato sulla
trasmissione di informazioni relative alle disposizioni di legge e di nozioni di convivenza civile.
- I comportamenti che possono configurare mancanze disciplinari sono:
a- venir meno ai doveri di corretta partecipazione alle attività scolastiche e di rispetto dei
regolamenti;
b- tenere atteggiamenti offensivi nei riguardi dei compagni e del personale dello Istituto;
c- assentarsi in modo ingiustificato dalle lezioni;
d- sporcare e/o danneggiare e/o sottrarre attrezzature, suppellettili e ambienti della scuola;
e- creare pericoli per la propria e altrui incolumità fisica.
La persona che individua la mancanza, o che ne viene a conoscenza, deve darne tempestiva
comunicazione al Dirigente Scolastico.
Il Dirigente Scolastico, considerata l’entità della mancanza segnalata, valuterà la opportunità di
richiamare l’allievo verbalmente o per iscritto, oppure di convocare il Consiglio di classe per una
eventuale sanzione maggiore.
Nessun allievo potrà essere sottoposto a sanzione senza aver avuto la possibilità di esporre le
proprie ragioni alla presenza dei genitori.
Sulla base di quanto sopra stabilito e accogliendo tutte le indicazioni dello Statuto delle
studentesse e degli studenti (art. 4), sottolineando in particolare la condivisione dei punti 2, 3,
4, 5, che saranno sempre tenuti presenti nell’attuazione di ogni procedimento, si individuano
nello schema seguente i comportamenti che si configurano come mancanze disciplinari (art. 3),
le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle, il procedimento.
Mancanza
Dovere
Sanzione
Organo
Procedimento
erogatore
Assenze
- Frequenza
- Incidenza sul
- Consiglio di
- Controllo assenze
credito scolastico e
a) saltuarie (fino a
classe
- Comunicazione
sul voto di condotta
4 mensili)
allo studente e alla
b) abbastanza
famiglia
numerose(fino a
- Esame del numero
e tipo di assenze in
10 mensili)
c) numerose
sede di valutazione
(oltre 10 mensili)
periodica e finale
d) assenze
ingiustificate
Consumo di
- Rispetto
- Richiamo orale
alimenti durante dell’ambiente - Nota sul registro di
classe
le lezioni
educativo
Turpiloquio
- Linguaggio
- Richiamo orale
corretto,
- Nota sul registro
adeguato
di classe
all'ambiente - Comunicazione
educativo
scritta alla
famiglia
-Allontanamento
dall’aula o dalla
scuola (Sospensione)
125
- Docente
- Docente
- Coordinatore
di classe
- Dirigente
scolastico
- Consiglio di
classe
- Rilevazione
dell’infrazione
-Applicazione della
sanzione
- Invito
all'autocontrollo
- Annotazione sul
registro
- Comunicazione alla
famiglia
- Convocazione del
Consiglio di classe
Uso in classe del
telefono
cellulare
- Rispetto del
divieto
- Richiamo orale
- Ritiro del
telefono per le
ore successive
- Riconsegna del
c cellulare ai
genitori
- Docente
- Collaboratore
del Dirigente
- Dirigente
scolastico
- Rilevazione
dell’infrazione
- Applicazione
della sanzione
- Rilevazione
- Richiamo orale
- Docente
- Ritiro delle at- Collaboratore
dell’infrazione
trezzature e
del Dirigente
- Applicazione
riconsegna ai
- Dirigente
della sanzione
genitori
scolastico
- Convocazione del
-Allontanamento
- Consiglio di
Consiglio di classe
dall’aula o dalla
classe
scuola(Sospensione)
Offesa personale - Rispetto del - Richiamo orale
- Docente
- Invito al rispetto
Dirigente
- Nota sul registro - Coordinatore
- Annotazione sul
scolastico,
di classe
di classe
registro
- Dirigente
- Comunicazione
dei docenti,
- Comunicazione
scritta alla famiglia
scolastico
alla famiglia
del
-Allontanamento
- Consiglio di
- Convocazione del
personale,
dall’aula o dalla
classe
Consiglio di classe
dei
compagni scuola(Sospensione)
-Partecipazione - Richiamo orale
Ostacolo allo
- Docente
- Rilevazione
svolgimento
responsabile -Nota sul registro di - Coordinatore
dell’infrazione
delle
classe
di classe
- Applicazione della
attività
- Comunicazione
sanzione
- Dirigente
didattiche
scritta alla famiglia scolastico
- Convocazione del
-Esercitazioni
- Consiglio di
Consiglio di classe
didattiche
classe
aggiuntive
-Attività in favore
della comunità
scolastica
-Allontanamento
dall’aula o dalla
scuola(Sospensione)
Uso non
autorizzato
di foto e video
camera
Lesioni
personali
- Rispetto del
divieto
-Rispetto della - Richiamo orale
- Docente
incolumità
- Nota sul registro
- Dirigente
personale
di
scolastico
classe
- Consiglio di
- Comunicazione
classe
scritta alla famiglia
-Allontanamento
dall’aula o dalla
scuola(Sospensione)
126
- Invito al rispetto
- Annotazione sul
registro
- Comunicazione
alla famiglia
- Convocazione del
Consiglio di classe
Danni a oggetti
e materiali di
proprietà altrui
-Rispetto della
proprietà
altrui
- Richiamo orale
- Nota sul registro
di
classe
- Comunicazione
scritta alla
famiglia
- Risarcimento
dei danni
-Allontanamento
dall’aula o dalla
scuola(Sospensione)
- Rilevazione
-Docente
-Coordinatore di dell’infrazione
-Applicazione della
classe
-Dirigente
sanzione
scolastico
- Convocazione del
-Consiglio di
Consiglio di classe
classe
Uso scorretto e
danno alle
strutture
- Rispetto dello
ambiente,
delle
strutture,
dei
macchinari,
dei sussidi
- Richiamo orale
- Nota sul
registro di classe
- Comunicazione
scritta alla famiglia
- Indennizzo
finanziario
- Attività in favore
della comunità
scolastica
-Allontanamento
dall’aula o dalla
scuola(Sospensione)
-Docente
- Rilevazione
-Coordinatore di dell’infrazione
-Applicazione della
classe
-Dirigente
sanzione
scolastico
- Convocazione del
-Consiglio di
Consiglio di classe
classe
APPENDICE
- I Docenti, prima di ricorrere alla nota disciplinare sul registro di classe, sanzioneranno l’alunno
attribuendo la non sufficienza in condotta, da riportare nel registro personale;
- Le note disciplinari, riportate sul registro di classe, devono essere tempestivamente trasmesse
al Dirigente Scolastico;
- L’allontanamento dall’aula viene proposto dal docente e disposto dal Dirigente Scolastico o
dai suoi collaboratori;
- La sospensione, invece dell’allontanamento, può prevedere:
· l’obbligo di frequenza per tutte le attività scolastiche;
· l’obbligo di frequenza per alcune attività scolastiche;
· l’obbligo di frequenza solo per alcune attività scolastiche curriculari;
· la non partecipazione ad attività didattiche che si svolgono fuori dalla scuola come visite,
viaggi e simili.
- Su proposta del Consiglio di Classe può essere offerta allo studente la possibilità di convertire
la sospensione con attività di valore pedagogico - educativo, anche in favore della comunità
scolastica.
- In caso di sanzione con sospensione sarà data comunicazione scritta ai genitori a cura del
Dirigente Scolastico; in essa dovrà essere specificata la motivazione e la data o le date a cui
si riferisce il provvedimento.
127
SSOOGGGGEETTTTII CCOOM
MPPEETTEENNTTII AADD IINNFFLLIIGGGGEERREE LL’’AALLLLOONNTTAANNAAM
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MUUNNIITTÀÀÀ SSCCOOLLAASSTTIICCAA,, LL’’EESSCCLLUUSSIIOONNEE
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MEE DDII SSTTAATTOO CCOONNCCLLUUSSIIVVOO DDEELLLLAA SSCCUUOOLLAA
SSEECCOONNDDAARRIIAADDII11°°GGRRAADDOO
- Allontanamento inferiore a n. 15 giorni
→
Consiglio di Classe
- Allontanamento superiore a n. 15 giorni
→
Consiglio d’ Istituto
- Esclusione dallo scrutinio finale
→
Consiglio d’ Istituto
- Non ammissione all’esame conclusivo
→
Consiglio d’ Istituto
- L’allontanamento dalla comunità scolastica può essere inflitto per i motivi di seguito riportati.
1- Allontanamento inferiore a n. 15 giorni → Gravi e reiterate infrazioni disciplinari
derivanti dalla violazione dei doveri;
2- Allontanamento superiore a n. 15 giorni → Reati che violino la dignità e il rispetto della
persona umana ( ad es. violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura
sessuale, etc. o concreta situazione di pericolo per l’incolumità delle persone (ad es.
incendio o allagamento);
3- Allontanamento fino al termine dell’anno scolastico → Devono ricorrere situazioni di
recidiva, nel caso di reati che violino la dignità e il rispetto per la persona umana, oppure
atti di grave violenza.
4- Esclusione dallo scrutinio finale o non ammissione agli esami conclusivi della scuola
secondaria di 1° grado → Nei casi più gravi di cui al punto precedente, l’alunno può
essere escluso dallo scrutinio finale o può non essere ammesso agli esami conclusivi
della scuola secondaria di 1° grado.
ORGANO DI GARANZIA
L’Organo di Garanzia di cui agli articoli 4 e 5 del D.P.R. 249/98 è costituito da:
- Dirigente scolastico (Presidente);
- un docente designato dal Consiglio d’ Istituto;
- n. 2 genitori eletti nel Consiglio d’ Istituto e designati dallo stesso Consiglio;
- n. 1 docente supplente + n. 1 genitore supplente, designati come sopra.
Docenti
1 - Ammirati Salvatore
Marinaro Dora
Titolare
Supplente
Genitori
1 - Prezioso Rosalba – Titolare – Scuola Secondaria di 1° grado
Arcidiacono Rosina – Supplente - Scuola Secondaria di 1° grado
2 – Scaglione Ivana – Titolare – Scuola Primaria
Pipieri Carmela – Supplente - Scuola Primaria
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, entro e non oltre 15 giorni dalla notifica,da
parte dei genitori all’Organo di garanzia interno che decide in via definitiva.
L’Organo di garanzia decide nei successivi dieci giorni, su richiesta di chiunque vi abbia
interesse, anche nei conflitti che sorgono all’ interno della scuola, in merito all’applicazione
del presente regolamento e dello Statuto delle studentesse e degli studenti.
128
REGOLAMENTO DELL’ ORGANO DI GARANZIA
L’Organo di Garanzia interno all’Istituto, previsto dall’art. 5 commi 2 e 3 dello Statuto delle
studentesse e degli studenti, è istituito e disciplinato dal presente regolamento.
- La convocazione dell’Organo di garanzia spetta al Presidente, che provvede a designare, di
volta in volta, il segretario verbalizzante. L’avviso di convocazione va fatto ai membri
dell’Organo, per iscritto, almeno 4 giorni prima della seduta.
- Il funzionamento dell’Organo di Garanzia deve essere perfetto, nel senso che tutti e quattro i
componenti devono essere presenti. Il membro, impedito ad intervenire, deve far pervenire
al Presidente dell’Organo di garanzia, prima della seduta, la motivazione giustificativa
dell’assenza. Al suo posto subentra il rispettivo membro supplente.
- Ciascun membro dell’Organo di Garanzia ha diritto di parola e di voto; l’espressione del voto è
palese e non è prevista l’astensione. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
- L’Organo di garanzia, in forza del disposto di cui all’art. 5 dello Statuto delle Studentesse e
degli Studenti, è chiamato ad esprimersi sui ricorsi degli allievi contro le sanzioni disciplinari
diverse dal temporaneo allontanamento dalla Comunità scolastica.
- Qualora l’avente diritto avanzi ricorso, che deve essere presentato per iscritto, il Presidente
dell’Organo di garanzia, preso atto dell’istanza inoltrata, dovrà convocare mediante lettera i
componenti dell’Organo entro e non oltre 10 giorni dalla presentazione del ricorso
medesimo.
- Il Presidente, in preparazione dei lavori della seduta, deve accuratamente acquisire tutti gli
elementi utili allo svolgimento dell’attività dell’Organo finalizzata alla puntuale
considerazione dell’oggetto della convocazione.
- L’esito del ricorso va comunicato per iscritto all’interessato.
- L’Organo di garanzia, su richiesta di chiunque abbia interesse, decide anche sui conflitti che
sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione dello Statuto delle studentesse e
degli studenti.
129
ALLEGATI
Allegati cartacei e CD
♣ Piano di lavoro annuale di tutte le sezioni di Scuola dell’Infanzia (allegati cartacei)
♣ Programmazioni didattiche disciplinari di tutte le classi della Scuola Primaria (allegati
cartacei e CD)
♣ Programmazioni didattiche disciplinari di tutte le classi della Scuola Secondaria di 1° Grado
(allegati cartacei e CD)
♣ Programmazioni educative delle classi della Scuola Secondaria di 1° Grado (CD).
Rielaborazione a cura della Funzione Strumentale
“Area 1 – POF e progetti”
Ins. Angelina MACRÌ
Dirigente Scolastico
Prof. Luciano CRESCENTE
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allegati al pof 2009/2010 - ISTITUTO COMPRENSIVO "P. LEONETTI