Anno VIII Febbraio 2015 mensile - Associazione Culturale Orizzonti Via G. Di Vittorio, 25 - 51035 Lamporecchio (PT) “POSTE ITALIANE S.p.A. Spedizione in abbonamento postale - 70% DCB PISTOIA”
2 - Orizzonti - n. 70 - Febbraio 2015
PARLIAMO DI...
EDITORIALE
N
ell’ultimo periodo è aumentata tra la gente la paura di subire un furto. Una sensazione non casuale, ma
che scaturisce dal senso di impotenza, di rassegnazione, quando quotidianamente si viene a conoscenza
di furti avvenuti nelle abitazioni. Le forze dell’Ordine, a cui va il nostro genuino ringraziamento, si stanno
impegnando al massimo delle loro forze sia fisiche che investigative, per cercare di controllare adeguatamente
Il Direttore
il territorio, ma diventa penalizzante, per raggiungere questo obiettivo, la ristrettezza di risorse, uomini e
Massimo
mezzi, che ogni giorno devono affrontare. Lo Stato Italiano ha l’obbligo di investire risorse economiche sulla
Mancini
sicurezza del cittadino. Si tratta di un diritto fondamentale per la persona e questo va tutelato.
Noi come Orizzonti cerchiamo di dare voce al disagio di decine di persone che hanno subito
un furto, un atto vandalico, una violenza “psicologica”. Il problema esiste e soprattutto le persone lo sentono
come una emergenza. Non siamo fortunatamente ai livelli delle città medio e grandi, ma ugualmente il disagio
è evidente. In questo numero, in accordo con le caserme dei Carabinieri di Lamporecchio e Larciano,
pubblichiamo un serie di utili consigli, da seguire in fase di prevenzione del furto e che ci indicano come
muoversi nelle ore successive. Si tratta di un piccolo ma interessante contributo e vi invito a leggerlo con
molta attenzione (articoli a pag.12/13 e 14/15 ).
Un’altra questione da parlare riguarda la contrarietà alla chiusura dell’ufficio postale a San Baronto. Nella frazione si
stanno raccogliendo centinaia firme contro questa ipotesi e diversi esponenti politici stanno prendendo una chiara posizione
contro questa chiusura. Sarebbe di una miopia imprenditoriale incredibile, chiudere un ufficio postale, un presidio in una
zona, dove nel periodo che va aprile a ottobre si riempie di turisti, senza parlare della popolazione cha abita sulla collina.
L’invito di Orizzonti è di recarvi a firmare la petizione. Facciamo sentire alle autorità competenti tutta la nostra forza.
IN COPERTINA: il gruppo musicale degli “Wofhead” vincitori del Winter Music Contest di Lamporecchio da sinistra Alessandro Sartoni, Melissa Bruschi, Emilio Lucchesi, Giulio Beneforti ed Emiliano Burchi.
Articolo a pag. 6/7 - Foto di Luca Secchioni©
IN QUESTO NUMERO:
Parliamo di:
• pag. 2 - 14 Rosso Larciano *** La Bottega dei
Sogni Lamporecchio
• pag. 3 - L’Editoriale del Direttore Massimo
Mancini *** Sommario
• pag. 4 - Rubrica: “Invito a Teatro” - a cura di Mario Favilla
• pag. 5 - La Meridiana Agenzia Immobiliare
• pag. 6/7 - “Winter Music Contest… una scommessa vinta” - a cura del Comitato organizzatore
• pag. 8/9/10 - L’Agenda di Orizzonti 10) “Commovente l’ultimo saluto a Marco Lari” 10) “...quando a lamporecchio venne Berlinguer”
• pag. 11 - “Parliamo seriamente di assicurazioni”
- di Marco Bartolozzi
• pag. 12/13 - “Adolescenti e vandalismo” di Selma Ferrali
• pag. 14/15 - “112 Chiama con fiducia i Carabinieri! Possiamo aiutarvi” - a cura del Comando Provinciale dei Carabinieri di Pistoia ***
15) Centro Benessere Simoa - Larciano
• pag. 16 - “Viaggiare che passione”. Rubrica a cura
di Stefania Tielli
• pag. 17 - “EHS” - di Tommaso Rubino
• pag. 18/19 - La Rubrica del Riciclo: “Rifiuti: olio
esausto e pannolini per bambini, cosa è cambiato nei
nostri comuni” - a cura di Maria Valentina Luccioli
• pag. 20/21 - Rubrica: La voce della luna (a cura
di EcceBombo Cineclub). «Il naufragio dello Spirito. Riflessioni sul film “Salò o le 120 giornate di
Sodoma” di Pier Paolo Pasolini» - di Roberto Aureli *** 21) «Il piccolo principe: un piccolo, grande
libro» - di Valentina Fiorineschi
• pag. 22 - Agraria Montalbano: “Benvenuta Primavera” - a cura di Dario Bechini
• pag. 23 - Rubrica a cura dello “Studio Legale
Fagni”: “Tassi usurari di mutui e finanziamenti:
la Cassazione contro le banche *** Il Mestolo Lam-
porecchio
• pag. 24/25 - “Il ritorno del lupo” - di Michela Del Negro
• pag. 26/27 - “Attualità dell’8 marzo. Le testimonianze di alcune donne di successo del nostro territorio” - di Franca Capecchi
• pag. 28 - Bartolozzi Assicurazioni
• pag. 29 - Rubrica: “Libri e dintorni”, a cura di
Marzia Buonamici. “Agguato a Montechiaro” di
Ilic e Roberto Aiardi *** Hotel Bellavista: “Ricordi passati...progetti futuri” - di Rachele Dami
• pag. 30 - “La mia fine è il mio inizio …- seconda
parte” - di Maddalena Mirandi
• pag. 31 - “La musica nel cuore - III parte di Sabrina Bizzarri
---------------------------------------------------Lamporecchio:
• pag. 32/33 - L’amministrazione comunale informa
• pag. 33 -“Notizie dalla tu@ biblioteca: Il lettore
gourmet – Seconda parte” - a cura di Serena Marradi, bibliotecaria (Promocultura)
• pag. 34/35 - “Enrico Coturri: medico, storico locale e
lamporecchiano d’adozione” - di Michela Cammilli
• pag. 36 - “Stiamo ricostruendo il Partito Comunista
Italiano” - di Romano Frullini *** La Posta di Orizzonti: la voce dei lettori *** “Un importante riconoscimento accademico a Raissa Ancillotti” R.d.O.
• pag. 37 - L’Istituto comprensivo di Lamporecchio presenta: «Nel mondo del web: Una giornata
entusiasmante tra carta e cartiere»
• pag. 38/39 - «Banda “G. Puccini”. Ritrovato lo
Statuto del 1893» - di Stefano Ferrali ***
39) Linea Estetica Paola Lamporecchio
• pag. 40 - Rubrica “L’angolo della solidarietà”:
“La forza dell’aggregazione e della comunità fa
raggiungere risultati che da soli sarebbero impensabili” - a cura di Mara Fadanelli
• pag. 41 - Parrocchia di S. Stefano: “Il restauro della
chiesa di Santo Stefano a Lamporecchio” - di De-
siderio Desideri --- “I festeggiamenti per il restauro
della chiesa di Lamporecchio” di Massimo Mancini
• pag. 42/43 - “Saluti da Lamporecchio” - a cura della Redazione di Orizzonti
• pag. 44 - “Un nuovo pulmino per la Croce Verde di
Lamporecchio” - R.d.O. *** -Ai cento campi. Ristorante, pizzeria, rosticceria. Larciano
• pag. 45 - “«C’era una volta a “Maestromarco”» a cura di Stefano Ferrali *** Autosalone F.lli Caruso Lamporecchio
----------------------------------------------------Larciano:
• pag. 46/47 -“Quando la chiusura lascia un vuoto.
Con la scomparsa di Graziano Del Rosso, il centro di
Larciano ha perso un importantissimo punto di riferimento” - di Mariangela Ferrari
• pag. 48 - “L’amministrazione comunale informa:
“Musica, comicità e buon cibo per una serata all’insegna
della solidarietà” - a cura di Rita Squittieri Assessore
alle Pari Opportunità e Attività Produttive”
• pag. 49 - “Zero in condotta… pensa prima di sprecare!
Spinelli Tommaso vince il contest fotografico promosso
dal CCN Larciano durante le festività natalizie” - R.d.O.
• pag. 50 - “Sant’Anna di Stazzema e il parco della memoria” - di Lisa Amidei (Assessore Politiche Sociali)
• pag. 51 - “Metello Maccioni ... una persona speciale!” di Luigi Donati *** “Spettacolare tramonto dal
Montalbano” - di Fabrizio Fedi
• pag. 52 - “Fuori la scuola, dentro la scuola… Lo
sfogo di un’insegnante” - di Mariangela Ferrari
• pag. 53 - “Corsi che mania!!” - R.d.O. *** Monti
Lepanto Larciano-
-------------------------------------------------Sport, Salute & Società
• pag. 54 - “Il marchio Nibali sulle maglie del GS
Mastromarco” - di Massimo Mancini
• pag. 55 - TATU Tasting Tuscany Ristorante
Lounge Bar Larciano
Associazione Culturale Orizzonti: Registrazione Tribunale di Pistoia n. 7/2008 del 11/11/2008
Direttore Responsabile: Massimo Mancini - Responsabile pubblicità: Matteo Grasso
Fotografie: “Foto Nucci” - Lamporecchio / “Foto Immagini” - Lamporecchio / “Foto Alex” - Larciano
Sede: Via G. Di Vittorio, 25 - Lamporecchio (PT) - Tel./Fax 0573/803029
e.mail: [email protected] ** [email protected]
acebook: Orizzonti - Associazione culturale
Stampa e Grafica: Tipolito2000 srl - Via della Formica, 708/a - San Concordio - LUCCA Tel. 0583/418783-550727 - Anno VIII - Febbraio 2015
Febbraio 2015 - n. 70 - Orizzonti - 3
PARLIAMO DI...
N
ell’ultimo mese sono andati in
scena ben tre spettacoli teatrali, e stanno già per accendersi
le luci sul prossimo, sabato prossimo.
Non si può dire che chi ama il teatro
non trovi pane per i propri denti, sottocasa. Complimenti all’Ammistrazione Comunale e all’assessore alla
cultura Monica Cetraro, che stanno
valorizzando al meglio il nostro teatro,
rendendolo più accessibile per le Compagnie e più fruibile per il pubblico e
promuovendo appieno la sua funzione
di centro di aggregazione e crescita
culturale, nel segno della qualità e della varietà.
Come al solito vi propongo una
breve recensione degli eventi recenti, per poi passare a quello che
ci aspetta nelle prossime settimane.
Il 24 gennaio abbiamo riso di gusto con “Carmela e Paolino - Varietà sopraffino”.
Gennaro Cannavacciuolo e Edi
Angelillo ci hanno regalato momenti di vero spasso e di grande
avanspettacolo, sia pure in un contesto di amare riflessioni sul dramma della guerra. La grande professionalità (Cannavacciuolo è uno degli ultimi grandi della scuola di Eduardo
de Filippo) fa la differenza e lascia il segno.
Dopo una settimana “I Malerbi” ci hanno offerto una
bella serata di divertimento con “La panacea di tutti i
mali”, un classico della commedia vernacolare, mentre
l’8 febbraio è stata la volta di una grande signora del teatro, Monica Guerritore, che ci ha dato un saggio della
propria arte. Il confronto serrato, che culmina in un vero
e proprio scontro finale, fra la grande attrice affermata
nel pieno della sua maturità artistica (ma avviata al declino) e la sua giovane allieva in ascesa che le ruba non
4 - Orizzonti - n. 70 - Febbraio 2015
solo la scena ma addirittura frammenti
dei suoi ricordi e della sua stessa vita,
ha creato una serata indimenticabile.
Come accennavo all’inizio, sabato 28
febbraio ci aspetta un vero cavallo di
battaglia della “Compagnia Sganzisgatto”: “FIRENZE SOGNA… E
CANTA”, vincitore dei premi Miglior
Spettacolo e Miglior Attrice protagonista (che altri non è che la nostra
beniamina: Benedetta Bruno!) al Concorso per il Teatro del Popolo di Castelfiorentino (foto 1). Si tratta di uno
spettacolo originale adatto a grandi e
piccoli: una romantica storia d’amore,
un viaggio nel tempo e nello spa2 zio di una delle città più belle del
mondo, guidato come in un sogno
dalla canzone popolare fiorentina.
Le musiche sono suonate dal vivo
da un trio di artisti (pianoforte,
clarinetto, chitarra) e cantate dal
vivo, mentre le piazze, i paesaggi,
i monumenti di Firenze vengono
dipinti in tempo reale dalle mani
di esperti pittori.
Sabato 7 marzo, infine, sale sul
palco un’altra bella realtà del teatro amatoriale locale, la “Compagnia dell’Unicorno” di Vinci, che presenta una brillante
commedia degli equivoci dal titolo “DA GIOVEDI’ A
GIOVEDI” in cui un gioco innocente e privo di malizia
dà il via a una serie incontrollata di bizzarri malintesi,
che precipiteranno in un finale decisamente inaspettato
(foto 2). L’energia, il ritmo serrato e la concatenazione
degli eventi fanno di questa commedia uno spettacolo
gradevole e brioso (io l’ho vista recentemente a Vinci e
non esito a raccomandarvela).
Mi fermo qui, per non stancarvi e per lasciare spazio a
un paio di belle foto.
BUON TEATRO A TUTTI!
1
PARLIAMO DI...
Febbraio 2015 - n. 70 - Orizzonti - 5
PARLIAMO DI...
WINTER MUSIC CONTEST … una scommessa vinta
I
l Partito Democratico di Lamporecchio,
durante la prima edizione della Festa
de L’Unità d’Inverno, ha organizzato
il Winter Music Contest, una gara musicale tra band emergenti del nostro territorio. Il Contest si è sviluppato in tre serate,
due semifinali e la finale ed ha riscosso un
grande successo anche inaspettato da parte
degli organizzatori.
L’idea è nata durante le numerose segreterie del Partito, dalla voglia di proporre
qualcosa di nuovo che coinvolgesse i giovani e cercasse di ridare visibilità a chi suona musica dal vivo. Con
questi buoni propositi sono stati coinvolti numerosi
musicisti e appassionati di Lamporecchio, che si sono
prestati con entusiasmo all’organizzazione dell’evento
mettendo a disposizione la propria esperienza maturata
sul campo in anni di esibizioni live.
Il risultato è stato assolutamente strabiliante; nelle tre
serate del Contest la Taverna ‘04, luogo dell’evento, si
è vista sempre più
gremita di pubblico a sostegno delle
band concorrenti.
La prima semifinale del Contest
si è svolta venerdì
16 gennaio, dove
si sono esibite 5
band: Rocket Lizard, Ranienzo
Lorieri, Many
Ru:tz, Wolfhead e Luci Alterne. La gara si è rivelata
subito essere avvincente e le band si sono susseguite sul
palco mantenendo sempre vivo il calore del pubblico.
A vincere la prima serata sono stati i Wolfhead, band
che ha proposto un repertorio prevalentemente trash/
progressive metal alternando cover e brani inediti; ad
accedere alla finale come secondi classificati la band
di Ranienzo Lorieri, nome d’arte di Lorenzo Ranieri, che ha fatto conoscere agli spettatori la sua spiccata
vena cantautoriale.
La seconda semifinale del Contest si è svolta sabato 17
gennaio dove si sono esibite 4 band: Thunders, Paranoia nel Bosco, Dream Project e Corporain. Il pubblico è stato ancora più numeroso rispetto alla serata
6 - Orizzonti - n. 70 - Febbraio 2015
di apertura e a classificarsi per primi sono
stati i giovanissimi Thunders che hanno
scaldato la platea con grandi classici del
rock; secondi classificati della serata i
Corporain, che hanno eseguito un repertorio integralmente composto da brani inediti di genere heavy metal.
Dopo una settimana di fremente attesa è
finalmente arrivato il giorno della finalissima; sabato 24 gennaio il pubblico del
Winter Music Contest è quello delle grandi
occasioni, sala gremita e tavoli presi d’assalto dai “supporters”. La serata è stata inaugurata dai Leencry The
Docs & Co. Band storico gruppo di Lamporecchio, che
si è detto onorato di poter prendere parte ad una manifestazione che ha tra i suoi principali scopi quello di dare
visibilità ai ragazzi che coltivano una grande passione.
La finalissima ha avuto un inizio di grande impatto con
l’esibizione dei Corporain, band dei dintorni di San Miniato, che si è subito rivelata essere carica di una grande
energia e che si
è contraddistinta
dalla particolarità
di avere addirittura tre musicisti alternati come voce
solista. I membri
del gruppo sono:
Andrea Singulti
(voce e chitarra),
Iacopo Campinoti (voce e basso),
Edoardo Giacomelli (voce e tastiera) e Mirco Tersigni
(batteria).
A ruota è salita sul palco la band di Ranienzo Lorieri, che con la sua ironia ha saputo interpretare in modo
molto originale brani famosi della musica italiana oltre
alle proprie composizioni. I membri del gruppo sono:
Lorenzo Ranieri (voce e chitarra), Gabriele Marzico
(tastiere), Simone Tamburini (basso), Lorenzo Bertocci
(batteria), Giusi Marrandino (voce e cori).
La terza band a salire sul palco sono stati i Thunders
che, come per le semifinali, hanno riproposto i cavalli di battaglia di storiche rock band e si sono cimentati
nell’esecuzione di due interessanti brani inediti. I membri del gruppo sono: Viola Pierozzi (voce), Alessio Bar-
PARLIAMO DI...
bini (chitarra), Francesco Paolini (chitarra), Mattia Dugheri (basso), Mirko Diolaiuti (batteria) e Giulia Tesi
(tastiera).
L’ultima band a esibirsi sono stati i Wolfhead che
hanno mostrato fin dalla prima canzone di avere una
notevole capacità tecnica nell’esecuzione dei brani ed
un grande affiatamento tra i componenti. I membri del
gruppo sono: Emiliano Burchi (batteria), Giulio Beneforti (basso), Melissa Bruschi (voce), Emilio Lucchesi (chitarra) e Sandro Sartoni (chitarra).
Il Winter Music Contest di Lamporecchio, con la collaborazione di Musik Farm, Mix Studio e Oreficeria
Giannoni, ha messo a disposizione di band e musicisti
numerosi premi, tra i quali la possibilità di registrare
una demo in studio, l’opportunità di suonare in sale
prove organizzate nonché l’occasione di esibirsi live
in prossimi eventi a Lamporecchio; inoltre sono state
offerte “targhe trofeo” per i singoli membri delle band
che si sono contraddistinti durante il Contest.
Dopo una breve ma intensa attesa del verdetto finale,
nella quale è stata effettuata la conta dei voti provenienti sia dalla giuria tecnica che dal pubblico, sono stati
decretati i vincitori assoluti della prima edizione del
Winter Music Contest di Lamporecchio, i Wolfhead!
(N.d.R. nella foto di copertina)
La band dei Corporain e di Ranienzo Lorieri si sono
classificati rispettivamente secondi e terzi, mentre i
premi assegnati singolarmente sono andati a Viola
Pierozzi dei Thunders (Miglior Cantante), Iacopo
Campinoti dei Corporain (Miglior Musicista) e
Ranienzo Lorieri (Premio della Critica).
(N.d.R. Nella foto sopra i tre vincitori dei premi singoli
in ordine di citazione)
L’organizzazione del Winter Music Contest di Lamporecchio, visto il grande successo riscosso al debutto della manifestazione, è orgogliosa di essere riuscita a riunire così tante persone grazie ad un evento creato quasi
“per caso” e si auspica di riuscire a ripresentare l’idea
cercando ogni volta di rinnovare la proposta e di darle
una nuova veste.
Un grazie speciale va a Vito Cappiello, Marco Giovannetti, Benedetta Bruno, Emiliano Iuliano, Emiliano Pasquetti, Francesco Bacci, Filippo Dorandi,
Cristiano Giraldi e Stefano Ferrali per aver allestito
il palco, messo a disposizione le attrezzature musicali
e per aver appassionatamente svolto
il ruolo di giurati in tutte le serate, a
Rudi Caldesi che ha curato egregiamente la parte fonica, a Carlotta Dorandi per aver presentato con ironia e
disinvoltura le tre serate del Contest, a
Simone Innocenti, segretario del Partito Democratico di Lamporecchio,
per aver scommesso ed investito su
questo progetto e sulle persone che ne
fanno parte ed a tutti i volontari che
ogni sera si sono messi a disposizione per garantire l’ottima riuscita della
manifestazione.
Un grazie a tutti voi per aver partecipato!
LE FOTO SONO DI LUCA SECCHIONI©
Winter Music Contest
Lamporecchio - Organizzazione
Febbraio 2015 - n. 70 - Orizzonti - 7
PARLIAMO DI...
L’AGENDA DI ORIZZONTI
Il primo
compleanno
di Noemi Boldrini
Auguri
Lamporecchio - Il
3 Febbraio scorso
Andrea Martini ha
compiuto 4 anni!!!
Tantissimi auguri di
Buon Compleanno
da mamma Veronica,
babbo Massimo, nonni
e zii Tantissimi Auguri
anche da tutta la nostra
Redazione.
Lamporecchio Il 25 gennaio scorso la piccola Noemi Boldrini ha spento
la sua prima candelina! Tanti
Auguri da parte dei genitori Alessio e Francesca, dai
nonni Graziella, Roberto,
Luisella e Giovanni, dagli
zii e dalla cugina Emma.
Tanti auguri anche dalla nostra Redazione.
Due candeline
per Emma Marchisella
Il 20 Febbraio scorso
Emma Marchisella ha
spento due candeline!!
Tantissimi auguri alla principessa di casa da mamma
Simona, babbo Pietro,
nonna Anna, zia Cinzia,
zio Valerio e dal resto della
famiglia! Tanti auguri anche dalla nostra Redazione.
Doppio fiocco
azzurro in casa
Gamenoni !!
Lamporecchio - Auguri
e complimenti ai neo-genitori
Manuele e Elena ed ai loro gemellini Leonardo e Lorenzo,
venuti alla luce il 19 gennaio,
da parte dei bisnonni, dei nonni,
degli zii, dei cugini, delle nipotine e dei tantissimi amici. Felicitazioni anche da parte della
redazione di Orizzonti.
Buona vita, piccolini !!!
(FOTO ALEX©)
È nata Celeste
Bonaccorsi
La Redazione di Orizzonti è felicissima di
annunciare l’arrivo di
una nuova lettrice
... in fasce: lo scorso 7 febbraio è nata
Celeste Bonaccorsi!
RI a
Tutti noi ci uniamo in un coro di AUGU San
mamma Valentina Luccioli e a babbo
ri di
dro Bonaccorsi, due preziosi collaborato
è un
Orizzonti. Adesso anche il piccolo Giulio
fratello maggiore!
Quattro volte
Auguri ad
Andrea Martini
102 anni per
nonna Leontina!!!!
Lamporecchio - Il giorno 31 gennaio Leontina Ferroni ha festeggiato il traguardo dei 102 anni.
Per lei è stata organizzata una
bella festa. Un’occasione per
fare gli auguri da parte di Rita
Ferroni, Licia Andreotti, Luciana Caseti, Anna Convertini, Mirco, Elena, Romina
e Antonio, da Fernando, da
tutti i parenti, gli amici e dalla
Redazione di Orizzonti.
8 - Orizzonti - n. 70 - Febbraio 2015
PARLIAMO DI...
Tanti auguri a
Martina e alla mamma Michela
Larciano - Doppi auguri di buon
compleanno nelle famiglie Tonini/
Franosi. Grande festa per Martina
che il 2 dicembre 2014 ha compiuto il suo primo anno di vita. Festeggiamenti anche per la mamma
Michela, la quale, il 2 febbraio ha
compiuto 39 anni. Tantissimi auguri dal fratellino Marco, dal babbo e
marito Alberto, dai nonni Marino,
Morena, Carlo, Giuseppina, dalla zia Elena e dalla Redazione del
nostro giornale.
7 volte Auguri
Mattia!
Larciano - Il giorno 30
gennaio Mattia Rapi
ha compiuto sette anni.
Al festeggiato tanti auguri dal babbo Fabrizio, la mamma Sonia, i
nonni Graziella, Enza
e Giuseppe, gli zii
Gianluca, Cinzia ed
Enrico, la cugina
Michelle, gli amici
e dalla Redazione di
Orizzonti.
È festa nella famiglia
di Franco Nalli
Lamporecchio - Il
giorno 21 febbraio è stata organizzata una grande
festa nella casa di
Franco Nalli. La
figlia Simonetta
in dicembre aveva
compiuto 40 anni e Franco Nalli insieme alla figlia Simonetta
la nipote Elisabetta Cesare, il giorno 18 febbraElisabetta Cesare
io ha raggiunto i 18 anni di vita. Tanti auguri ad
entrambe da parte di Marisa, Alessio, Andrea, Fabio, la famiglia
Cesare, i parenti, gli amici e dalla nostra Redazione.
8 candeline
per Sara
e 6 candeline
per Andrea
Lamporecchio - il 16 Febbraio
scorso Sara Bernardini ha
compiuto 8 anni, mentre il 27
Febbraio Andrea Bernardini
compie 6 anni !!!
Tantissimi AUGURI ai nostri
AMORI da babbo Nicola, mamma Serena dai nonni Franco,
Maura, Cocca e Derna e dallo
zio Riccardo.
Tantissimi Auguri anche dalla
Redazione di Orizzonti
9 candeline
per Damiano Mancin
i
Lamporecchio - Il 31 gennaio sco
rso
Damiano Mancini ha compiuto
9 anni.
A Damiano tanti auguri dal babbo
Massimo, dalla mamma Mara,
dal fratello
Francesco,
dai nonni
Tullio
ed Elena,
dagli zii,
i cugini
e dalla Redazione di
Orizzonti.
Un
palermitano
a Lamporecchio!!!!
Lamporecchio - Eccolo qua è
Rosario ... è partito da Palermo per Firenze due anni fa per
problemi di salute, è stato forte e coraggioso come un leone.
poi ……..finalmente ……. a
Lamporecchio!!!! Il 23 febbraio
compie 7 anni. Auguri di Buon
Compleanno da: Catiuscia e
Michela.
Tanti Auguri dalla Redazione di
Orizzonti.
Febbraio 2015 - n. 70 - Orizzonti - 9
PARLIAMO DI...
Il traguardo dei 100 anni!!
Lamporecchio - Il 5 gennaio scorso, Venturini Maria Meri
Andreina è stata festeggiata per aver tagliato il bellissimo traguardo dei 100 anni!
Il sindaco di Lamporecchio Alessio Torrigiani è venuto personalmente a trovarla e l’ha premiata con una pergamena (nella
foto). Alla festa erano presenti il figlio Luigi, la nuora Liana,
le nipoti Angela e Lucia, i bisnipoti Serena, Giulia, Giovanni
e Francesco, tutti i parenti insieme all’ultima arrivata ... la piccola Nicole di 4 anni.
COMMOVENTE L’ ULTIMO SALUTO A MARCO LARI
U
na nuova ... ennesima brutta notizia ha colpito la comunità di Lamporecchio. Martedì 10 febbraio
scorso Marco Lari, ci ha lasciato. Dipendente della filiale di Montelupo Fiorentino della Cassa di
risparmio di San Miniato, era stimato e apprezzato da tutti. Padre di due bambine, viveva con la famiglia a Borgano; era sposato con Annalisa Bracali, direttrice dell’Agenzia Formativa Co&so di Empoli.
Con grande altruismo, la famiglia ha autorizzato l’espianto degli organi, un ultimo gesto di amore di un
ragazzo speciale. Alla famiglia giungano le condoglianze di tutta la Redazione di Orizzonti.
Finalmente ci siamo!
Come Orizzonti aveva annunciato, il prossimo 25 aprile, nel
Teatro Comunale di Lamporecchio, andrà in scena la rappresentazione teatrale “ ... quando a Lamporecchio venne Berlinguer”
L
’attesa sta per finire! Il prossimo 25 aprile, nel teatro comunale di Lamporecchio verrà messa in scena una rappresentazione teatrale per ricordare quel 26 aprile 1981,
la data in cui a Lamporecchio venne Enrico Berlinguer, allora
segretario del PCI. Un giorno di pioggia in cui tutto il paese fu
completamente invaso da un mare di persone provenienti da tutta
la Toscana, un giorno che è rimasto nella mente e nel cuore di
chi c’era, ma anche nell’immaginario di chi non c’era perché era
troppo piccolo o addirittura doveva ancora nascere. Tanta gente
ha contribuito a portare testimonianze, filmati, materiale fotografico e di ogni genere, a dimostrazione di quanto interesse e
amore ancora oggi, a 31 anni dalla sua morte (N.d.R. avvenuta
l’11 giugno 1984 a Padova), la figura di Berlinguer susciti nella
nostra gente, un sentimento che sicuramente va oltre le proprie
convinzioni politiche. Per essere sempre aggiornati sull’evento,
è stata aperta una pagina facebook, vi invitiamo a visitarla cercando: Quando a Lamporecchio Venne Berlinguer. Il prossimo mese, troverete comunque su Orizzonti indicazioni
precise per come assistere ad uno spettacolo che certamente avrà un grande successo di pubblico. Lo spettacolo sarà
un mix di parti recitate da attori e testimonianze dirette di chi ha vissuto quel giorno in prima persona, intervallate da
musica e filmati dell’epoca ... sicuramente anche questo 25 aprile 2015 diventerà un giorno da ricordare!
“...qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona!” - Giorgio Gaber
10 - Orizzonti - n. 70 - Febbraio 2015
PARLIAMO DI...
PARLIAMO SERIAMENTE DI ASSICURAZIONI
di Marco Bartolozzi
È
con molto piacere che mi accingo nuovamente a
scrivere su “ORIZZONTI” a distanza di alcuni
mesi e ringrazio fin d’ora tutta la Redazione
per l’ospitalità nonché i suoi lettori.
In ogni numero andrò a far luce su alcune questioni
assicurative atte all’informazione e alla trasparenza
nei confronti dei lettori in modo che gli stessi possano
conoscere determinate dinamiche riguardo ad opzioni
contrattuali, normative e tutto quanto a ciò connesso
per poter essere consapevolmente tutelati nelle scelte
assicurative.
Di fatto fornirò informazioni di massima che potranno
poi essere approfondite in sede di eventuale colloquio
presso i ns. uffici di Lamporecchio e Monsummano
Terme.
La conoscenza di determinate dinamiche, prima della
stipula di un contratto assicurativo, è fondamentale
perché ogni Persona/Famiglia/Azienda possa poi
decidere in maniera consapevole e responsabile.
La nostra società di brokeraggio assicurativo, la
Bartolozzi Assicurazioni Broker Srl, pone al primo
piano le tematiche già descritte in precedenza;
riteniamo, infatti, che il primo e vero servizio che
dobbiamo offrire al cliente sia una consulenza a 360°
sulle tematiche che lo riguardano e che potranno, a
seconda delle scelte fatte, determinare positivamente
o meno le sue tutele.
Il Broker assicurativo, ai giorni nostri, diventa
la soluzione essenziale per poter gestire al meglio
la propria posizione assicurativa in quanto,
contrariamente alle Agenzie tradizionali, riceve
l’incarico direttamente dal cliente con la conseguenza
dell’obbligo deontologico di privilegiarne la corretta
tutela rispetto agli obiettivi
delle Compagnie.
Di fatto il broker propone
e consiglia senza nessun
vincolo di marchio per
la scelta di soluzioni più
convenienti,
avendo
la
possibilità di poter operare
con svariate Compagnie
contemporaneamente e in
merito a qualsiasi rischio o
tutela richiesta.
Tutto questo perché essere
assicurati
non
basta,
occorre
anche
sapere
come siamo assicurati sia
in termini di condizioni
che di costo. Questo determinerà in caso di evento
sinistro di avere la migliore soddisfazione delle nostre
aspettative.
Un’attenta analisi delle reali necessità assicurative
è condizione essenziale per una proposta mirata
alla loro soluzione; il secondo passaggio consiste
nell’individuare il prodotto più adeguato disponibile
sul “mercato assicurativo” e conseguentemente, a
parità di condizioni, il miglior prezzo.
Penso che la figura del Broker Assicurativo, per la sua
preparazione professionale determinata da una rigida
formazione continuamente aggiornata e per quanto
sopra asserito, sia la più idonea ad essere scelta come
tutor in un percorso di coperture assicurative.
I migliori saluti………… e al prossimo numero!
www.bartolozziassicurazioni.com
Febbraio 2015 - n. 70 - Orizzonti - 11
PARLIAMO DI...
ADOLESCENTI E VANDALISMO
S
di Selma Ferrali
spinge alla trasgressione. In particoempre più spesso, i media raccontano episodi di
lare, l’atto vandalico presuppone, da
violenze e di atti vandalici i cui autori sono adoleun punto di vista psicologico, il rifiuto
scenti e ciò non solo nelle città più grandi ma andi tutto ciò che rappresenta il mondo
che nei piccoli paesi: e così perfino Lamporecchio non
adulto, la società, la famiglia, la scuoè mancato all’onore delle cronache locali per alcuni epila. Gli oggetti ed i valori socialmente
sodi di vandalismo che sono stati attribuiti ad adolescenti
condivisi non sono riconosciuti come tali dal giovane
del luogo.
che anzi vuole allontanarsi il più possibile da essi fino
Se si vanno ad analizzare questi atti definiti “vandalici”,
a distruggerli. L’adolescenza è l’età in cui molti ragaznotiamo che, pur compiuti in realtà territoriali diverse e
zi vogliono provare forti emozioni: tale ricerca li spinge
distanti, presentano dei denominatori comuni quali per
spesso a compiere azioni che mettono a repentaglio la
esempio la distruzione o il deturpamento di un bene
loro vita ma anche quella altrui (oltre agli atti di vandalipubblico appartenente alla comunità, l’agire d’impulso,
smo si possono ricordare, ad esempio, azioni quali il bere
con leggerezza, sottovalutandone o non considerandone
alcolici e assumere psicofarmaci o
le conseguenze, non solo a livello
droghe e mettersi poi alla guida di
emotivo per i familiari, ma anche
scooter o automobili). Siamo ormai
a livello giudiziario. Inoltre, nelabituati a riflettere sulla complessila maggioranza dei casi, questi atti
tà dell’età adolescenziale, a vederne
vengono compiuti non dal singolo
le difficoltà intrinseche ingigantite
individuo ma da giovani riuniti in
dall’attuale momento storico fonte
piccoli gruppi: è infatti noto che
di profonde insicurezze: insicurezza
comportamenti incontrollati, spesdi affetti, mancanza di idee guida, di
so aggressivi e violenti trovino la
“maestri” e di “testimoni” a cui rispinta iniziale proprio nel gruppo (o
ferirsi, incertezza sul futuro (studiomeglio nel “branco”). Se è vero che
lavoro-occupazione, ecc.).
appartenere ad un gruppo di per sé
L’adolescenza è inoltre un’età in cui
non è un male, lo diventa se il sogl’insicurezza può far perdere fiducia
getto all’interno, non esercita più il
nelle proprie potenzialità e risorse
senso critico bensì cerca solo l’apcon esiti, a volte, drammatici. Molti
provazione degli altri appartenenti.
comportamenti trasgressivi che acNel nostro tentativo di volersi dare,
cadono durante l’età adolescenziale
nell’immediato, delle spiegazioni
(non solo gli atti di vandalismo ma
sui comportamenti aggressivi, si
anche azioni più gravi quali aggrestende spesso a ritenere che di solisioni rivolte ad altri, ecc) sono infatti
to i gruppi di “adolescenti violenda attribuire al processo mentale di
ti” siano composti da chi ha storie
esplorazione delle alternative dispopersonali e/o familiari traumatiche:
nibili su “chi si potrebbe o vorrebbe
separazioni precoci dai genitori, abI cassonetti incendiati davanti alle scuole
bandoni, abusi e maltrattamenti e ri- elementari di Lamporecchio lo scorso dicembre essere”, processo che ogni giovane
compie e che conduce alla formamaniamo sorpresi quando invece si
zione dell’identità personale. Si può
viene a sapere che non sono esenti
dunque dire che, nel ragazzo, esiste un legame stretto tra
da tali comportamenti anche i “rampolli” delle così dette
insicurezza (bisogno di sicurezza) da un lato, e rischio/
famiglie “bene”, adolescenti quindi apparentemente senpericolo (e ricerca del rischio) dall’altro. Ed ecco perché
za problemi. Ci sconvolge anche venire a scoprire che
gli atteggiamenti e i comportamenti degli adolescenti nei
spesso le azioni vandaliche sono premeditate: i giovani
confronti del rischio e del pericolo sono ambivalenti: da
addirittura si premurano di videoregistrarle e poi diffonun lato c’è attrazione (attrazione che è anche una spinderle sul Web! Ed allora davanti agli atti vandalici che,
ta propulsiva al cambiamento personale) ma, allo stesso
di volta in volta, riempiono le pagine di cronaca dei giortempo, insicurezza e paura, perché implica l’affacciarsi
nali, la domanda che, soprattutto noi adulti, ci poniamo
su territori ancora sconosciuti. Ed in questa incertezza
con tristezza è: com’è possibile che, in un’età in cui tutto
può giocare un ruolo il “gruppo” (o “gruppo dei pari”),
dovrebbe essere vissuto con spensieratezza e gioia, non
come luogo in cui un giovane può “nascondere” le sue
si trovi di meglio da fare che distruggere oggetti apparfragilità e andare alla ricerca di un equilibrio, di un punto
tenenti a tutti, alla comunità civile in cui viviamo, utili
di incontro tra il suo mondo interiore ed il mondo estera tutti e quindi anche agli stessi che si sono impegnati
no: tale tensione interna può, in presenza di un processo
a distruggerli? E diventa addirittura inquietante fermarsi
mentale inadeguato e se non viene convenientemente supa riflettere su questi aspetti in quanto ci rendiamo conto
portata sul piano psicologico, sfociare in comportamenti
di quanta violenza appartiene oggi al mondo degli adoaggressivi . L’importanza che la nostra società dà all’aplescenti, violenza che si trasforma in aggressività spesso
parire si mostra anche in questo contesto: l’adolescente
dovuta alla noia, a non trovar nulla di meglio da fare per
vuole lasciare un segno di sé a qualcosa che appartiene
impiegare le proprie energie ed il proprio tempo.
alla società e ancora più al suo mondo, come la scuoÈ a tutti noto come l’adolescenza sia il periodo di vita in
la. Ecco che l’elenco delle azioni vandaliche compiute
cui è prorompente il bisogno di trasgredire le regole, detin questi ultimi anni si fa molto esteso: registri strappati
tate dalla società, sentite (e/o vissute) come particolaro bruciati, banchi e sedie rotti, lavagne rovinate, scritte
mente restrittive e di conseguenza forte è lo stimolo che
12 - Orizzonti - n. 70 - Febbraio 2015
PARLIAMO DI...
oscene su muri e lavagne, vasi, piante , strumenti per la
didattica distrutti...
Dunque, che fare? Dobbiamo intervenire e non solo
con azioni repressive, ma (e qui si scopre l’acqua calda!) con azioni di prevenzione … Per prevenire bisogna
conoscere e per conoscere bisogna interagire, “addomesticarsi”, comprendersi pur nella differenza di registri
comunicativi usati. Certo una persona anziana come me
viene sollecitata da spettacoli quotidiani che non riesce
ad accettare facilmente, anche se in essi non c’è nulla
di illecito, e anche se i loro protagonisti non sentono nessun bisogno di
spiegarli a qualcuno. Uno di questi
spettacoli lo abbiamo sotto gli occhi
tutti i giorni, nei mesi di funzionamento delle scuole: ragazzi maschi e
femmine che escono dal loro istituto
con gli zaini sulle spalle ed entrambe
le mani impegnate a usare telefonini,
incuranti di tutto il resto, “padroni”
assoluti della strada senza o quasi alcuna forma di dialogo fra loro (foto
a lato).
A fronte di una maggiore conoscenza mi sembra utile riportare alcune
considerazioni scaturite a margine di
un’indagine esplorativa sui giovani
di alcune Scuole Pistoiesi effettuata
circa un anno e mezzo fa dal Centro Famiglia S. Anna di
Pistoia: non era una ricerca che riportava i soliti numeri, ma il risultato di colloqui a seguito di incontri in cui
il curatore dell’indagine, Giovanni Paci, e i giovani si
erano messi in gioco fra loro nel raccontare. Ne emerge
un quadro desolante sulle “colpe” da attribuire a noi
adulti rispetto alle “macerie” che abbiamo lasciato a
disposizione dei giovani. Dai discorsi dei ragazzi vengono fuori alcune considerazioni davvero interessanti e
che ci interpellano da vicino in merito alla famiglia, alla
scuola, al tempo libero.
I giovani ci dicono ad esempio che la famiglia è oggi
un luogo poco conflittuale. “Nelle famiglie di oggi nelle loro varie declinazioni, nelle loro varie complessità,
-afferma Giovanni Paci- la conflittualità più che negata
[…] non è esplicitata, è aggirata in vari modi, ma non è
che non sia presente, non è che non ci sia un contrasto
fra la visione dei giovani e quella degli adulti, ma […]
all’interno della dimensione familiare ci sono possibilità
di costruirsi spazi di autonomia molto maggiori, quindi
si sta in famiglia, ma si può stare anche soli in famiglia,
si possono costruire anche spazi di solitudine in famiglia; non necessariamente siamo sempre in relazione: gli
orari, gli spazi permettono un modo di stare in famiglia
che non è sempre sollecitante”. Da qui si deduce di fatto
la “non presenza” della famiglia accanto al giovane che
cresce e di questo dobbiamo fare mea culpa in primis
come genitori e come adulti .
Veniamo alla scuola: i ragazzi la sentono - prosegue G.
Paci – “…un luogo di contenimento più che un luogo di
promozione dell’autonomia e della libertà delle persone”. A scuola i giovani vivono di continuo la strategia
volta a difendersi da un contesto molto conformista.
La scuola è al pari di altre, una struttura creata dagli adulti, in cui i giovani si trovano ad essere, pertanto appare
“un po’ difficile chiedere ad un giovane di non essere
conformista laddove i suoi spazi di manovra sono molto limitati” . In definitiva agli educatori, agli insegnanti
viene oggi richiesto di strutturare,
pensare, fare la scuola non come un
laboratorio per formare persone che
si adeguano al sistema, ma come
una palestra in qualche modo di
“ribellione”, ovvero formata da
persone che pensano in maniera
diversa, creativa, personale.
Veniamo poi al “tempo libero”:
esso dovrebbe essere, soprattutto
per un giovane, il tempo non della scuola, non della famiglia, ma
sostanzialmente a disposizione per
viverlo ognuno secondo le possibilità, i contesti, la creatività l’autoaffermazione, l’auto-educazione,
per sperimentare forme non strutturate di crescita ecc. Invece oggi è
compresso dalla scuola (es. compiti) o da altri elementi
(sport, musica, arte) che da espressioni libere, si sono trasformate in strutturate, vengono svolte in luoghi definiti
che richiedono regole e ruoli precisi. Ed ecco allora che
l’aspirazione dei giovani per impiegare il poco tempo
libero sembra essere quella di dormire, di poltrire, di riposare: non si può imputare questo desiderio a problemi
fisici perché stiamo parlando di giovani nel pieno delle
forze e del vigore, ed allora? Si tratta di una fuga dalle
pressioni esterne: andare a letto , riposarsi significa crearsi un proprio spazio libero non invaso da nessun ruolo.
Appare chiaro che parlare dei ragazzi mette in crisi
noi adulti, mette in crisi i modelli che abbiamo costruito, ci fa sentire fortemente l’esigenza di un ripensamento
generale di questa nostra società ricordando che i giovani non possono che essere figli delle possibilità che noi
abbiamo dato loro: ricordiamo anche che i campanelli di
allarme, il farsi male, il far male alle cose e alle strutture
è un richiamo, un attirare l’attenzione su di sé per dire
“io esisto” perché spesso noi corriamo talmente che scivoliamo senza aderire , ma -ci dicono i nostri ragazzi- se
mi faccio male ve ne rendete conto ed allora vi fermate
e mi amate. L’invito è riuscire a fermarsi per condividere il tempo, condividere sentimenti ed emozioni e
provare a trovare il tempo di ascoltare e di camminare insieme: occorre un vero e proprio “rinascimento
morale” in cui genitori, insegnanti e società devono
fornire esempi “sani” alle nuove generazioni.
Febbraio 2015 - n. 70 - Orizzonti - 13
PARLIAMO DI...
112
Chiama con fiducia i Carabinieri!
POSSIAMO AIUTARVI
a cura del Comando Provinciale
dei Carabinieri di Pistoia
ATTENZIONE:
molti reati sono favoriti dalla distrazione!
Poche semplici regole da rispettare
1. Fai installare da ditte di fiducia mezzi di difesa passiva alla tua casa (a seconda delle
situazioni: porta blindata, recinzione, inferriate, fari, telecamere, sistema di allarme ecc.).
I vicini di casa possono dare un contributo prezioso nella vigilanza reciproca alle abitazioni.
Ricorda: le luci e i rumori sono nemici dei ladri!
2. Fai fotografare tutti i quadri, i mobili e gli oggetti di valore, custodendo le foto ed
i negativi.
3. Se sei solo in casa tieni la luce in due o più stanze per simulare la presenza di più persone. Non aprire portone o cancello, con l’impianto automatico, se non sei certo di chi vuole
entrare.
Contro truffe
ad anziani o
persone sole.
4. Nessun ente chiede più pagamenti in contanti, perciò, non fidarti di coloro che chiedono
soldi come dipendenti di uffici vari (Enel, Poste, Gas, Telefoni, Inps) e se indossano divise
o ti mostrano distintivi, nei casi dubbi, contatta telefonicamente l’ente di appartenenza o il
112.
5. Non ritirare pacchi che non hai ordinato. Stai attento a ciò che firmi.
In caso di contratti firmati a domicilio, per strada o fuori dai locali commerciali è bene
conoscere il “diritto di recesso”, per annullare l’ordine sottoscritto entro 7 giorni dalla
firma.
6. Diffida di chi ti telefona a casa comunicando che hai vinto un omaggio o una vacanza:
c’è sotto qualche imbroglio. Nessuno ti fa regali!
7. Ricorda che i mercati, le fiere, gli autobus ed i luoghi affollati sono ideali per incontrare
borseggiatori e scippatori. I borseggiatori spesso agiscono in due: uno ti distrae (con una
spinta o fingendo di chiedere informazioni) e l’altro ti deruba.
8. Non lasciare in auto o sui ciclomotori oggetti di valore (borse, telefoni, pellicce, abiti,
ecc.), neppure in vista sulla plancia dell’auto, qualcuno potrebbe rompere il vetro e derubarti anche mentre sei fermo al semaforo.
9. Quando sei a piedi usa una borsa a tracolla, cammina a sinistra e tieni borse o borselli
sul davanti e con la chiusura rivolta verso di te. Anche in bicicletta tieni la borsa a tracolla
e sul davanti.
10. Se temi di essere oggetto dell’attenzione di malintenzionati, fermati in qualche esercizio
pubblico o altro luogo affollato e richiedi l’intervento delle Forze dell’Ordine 112/113.
Proteggi i tuoi
bambini.
Contro i furti
in casa.
Contro scippi
o borseggi.
11. Fai in modo che i tuoi bambini:
- abbiano un dialogo franco e sincero con i genitori: è molto importante!
- non accettino di incontrare persone conosciute su Internet (fai installare qualche
filtro famiglia);
- rifiutino i passaggi in auto o moto offerti da sconosciuti;
- non accettino dolci, caramelle, figurine o bevandeda sconosciuti;
- prima di andare a casa di amici lascino sempre l’indirizzo e il numero di telefono
e una volta arrivati chiamino i genitori per la conferma.
14 - Orizzonti - n. 70 - Febbraio 2015
PARLIAMO DI...
• Se assisti ad un reato non aver paura o vergogna di
attirare l’attenzione ad alta voce: la tua reazione sarà
di grande aiuto.
• Segnala la presenza di persone sospette nei pressi di scuole o giardini
pubblici.
• Se noti persone o veicoli sospetti, segnala subito le principali caratteristiche degli individui e dei veicoli, targa,
tipo e colore.
Possiamo aiutarti.
ACCORCIA LE DISTANZE entra nella STAZIONE CC WEB
Utilizzando questo servizio potrai avviare l’iter per sporgere una denuncia
di smarrimento o di furto ad opera di ignoti.
Risparmia tempo! Presentandoti presso la Stazione da te scelta troverai
una corsia preferenziale.
Febbraio 2015 - n. 70 - Orizzonti - 15
PARLIAMO DI...
16 - Orizzonti - n. 70 - Febbraio 2015
PARLIAMO DI...
EHS
P
di Tommaso Rubino
arlare di EHS ai più che non sono del ramo può non voler dire niente, perché si tratta di un acronimo in cui le singole parole prese per intero si leggono Erection Hardness Scale che significa… UDITE …UDITE!!! Misura del grado di durezza in erezione vale a dire è un dispositivo
palpatorio che indica quanto a uno in quei momenti lì… può venirgli duro…
Spiegare in teoria com’è fatto sarebbe troppo complicato per cui ve lo racconto mentre vi faccio vedere la foto:
In pratica si tratta di quattro cilindri di gomma in
cui il grado di maggiore o minore durezza della
plastica che li costituisce viene figurativamente
indicato con una maggiore o minore intensità di
colore e … poiché si tratta di un gadget pubblicizzato dalla casa farmaceutica Pfizer, che è quella
che produce il Viagra - pillola classicamente blu
- la maggiore o minore funzionalità viene espressa
con tonalità che vanno dall’azzurro chiaro al blu intenso.
Chiaramente essendo una scala di autovalutazione da riferire poi al medico, il paziente dovrebbe constatare da sé - proprio in quei momenti… interrompendo quindi l’atto… - a quale cilindro corrisponde il proprio amico del cuore…
Ora se uno ha qualche problema psicologico in tal senso e deve fare verifiche di tal genere, queste penso comportino
la sicura accentuazione del problema stesso.
Io però nella mia ENORME PERFIDIA sottopongo random - cioè a caso - il test invece alle mogli, chiedendo
a quale cilindro secondo loro possa essere paragonato il proprio marito e … credetemi non ce n’è una che non
dichiari con fierezza che il “lillo del su’ omo” è proprio di un bel blu intenso, il che è senza dubbio statisticamente
improbabile ma … ogni scarrafone è bello a mamma soja..
C’è addirittura la Maria (il nome è fittizio per la privacy…) che sottoposta al test all’età di 81 anni, mi ha dichiarato
che suo marito - che non c’è più - smise a 85 anni dopo l’intervento di ernia, che “… da quel punto di vista lo rovinarono…” e che fino ad allora lo aveva meravigliosamente a norma e non sentiva seghe perché la cercava due volte al
giorno, prima di andare nel campo e poi anche al ritorno…
ALTRI TEMPI…
Febbraio 2015 - n. 70 - Orizzonti - 17
PARLIAMO DI...
LA RUBRICA DEL RICICLO
a cura di Maria Valentina Luccioli
Rifiuti: olio esausto e pannolini per bambini
cosa è cambiato nei nostri comuni
N
on so se qualcuno di voi l’ha notato, ma il deposito di Lamporecchio di via Volta non è più
attivo per la raccolta di olio esausto e pannolini
per bambini. Ho sempre ritenuto fosse una buona soluzione perché permetteva di rispettare l’ambiente senza
grossi dispendi di energia nonché economici.
Mi sono documentata con Publiambiente - sempre con
la collaborazione della dott.ssa
Mori che si presta instancabilmente a rispondere alle mie mail cercando di darmi più informazioni
e particolari possibili - e ho scoperto, che oltre a questo, ci sono
parecchie novità e differenze sostanziali tra il Comune di Larciano
e quello di Lamporecchio!
Il comune di Lamporecchio ha
adottato la tariffa puntuale mentre Larciano no e questo già dallo
scorso anno.
Il comune di Lamporecchio ha deciso di dismettere il servizio raccolta pannolini presso il cantiere
di Via Volta e di dare la possibilità
alle famiglie con bambini fino a tre
anni di conferirli nel contenitore
grigio (quello del giovedì) senza
che sia previsto un addebito dello svuotamento. Per quelli di voi che hanno avuto per
tempo questa informazione ma che poi si sono trovati a
ricevere una bolletta di Publiambiente con tutti gli addebiti degli svuotamenti... una spiegazione c’è! Nella
prima delibera del Comune (aprile 2014) quest’articolo
non c’era, è stato inserito successivamente con un’integrazione a fine luglio. Di conseguenza, pur valendo
dall’inizio dell’anno, quest’agevolazione non è stata inserita nell’acconto del primo quadrimestre e l’azienda,
commettendo un errore, non l’ha inserita nel secondo.
Publiambiente comunica di aver contattato telefonicamente tutti gli utenti dicendo di non pagare e che sarebbe stato fatto un conguaglio che risulta essere stato
emesso in data 11 novembre con scadenza 13 dicembre
18 - Orizzonti - n. 70 - Febbraio 2015 2014. Ovviamente questo discorso è
riferito agli utenti che hanno richiesto l’agevolazione per i pannolini per bambini.
E mi permetto di aprire una parentesi. Ma se una famiglia abita nel comune di Lamporecchio e va a registrare un nuovo nato, non potrebbe essere automatica
la comunicazione a Publiambiente? Non potrebbe essere il comune a fornire il relativo bollino da mettere sul bidone?
Non sarebbe più semplice?
Quindi le famiglie con bambini
piccoli saranno obbligate a mettere fuori il bidone ogni giovedì perché avendo un neonato in
casa, non c’è veramente alternativa! Piuttosto credo che chi non
ha posto fuori o non ha il terrazzo, abbia serie difficoltà a tenere
il bidone una settimana intera ...
(è comunque possibile anche
portarli gratuitamente al Centro di Raccolta). Relativamente
alla commistione tra rifiuti grigi
e pannolini, l’aspetto non crea
alcun problema poiché si tratta
di dover utilizzare lo stesso bidone. E ovviamente non genera una
maggiorazione di prezzo.
Per quanto riguarda l’olio esausto, ahimè, deve essere
conferito al più vicino centro di raccolta quindi questo
significa per noi Mercatale! Personalmente mi dispiace molto, perché temo nella dispersione del rifiuto!
Avevo notato che c’erano parecchie famiglie che si
recavano a portare l’olio. La prossima volta dovrò documentarmi sulla quantità raccolta in passato e come
sta andando adesso. Però... ho letto su “L’Informatore”
una bella novità che spero sia a breve presente anche
nel nostro comune: l’apertura a Firenze nei pressi del
supermercato di piazza Leopoldo, di via Carlo del Prete e di via Petrosa a Sesto Fiorentino di Olly (foto sopra), il bidoncino giallo per il conferimento dell’olio
vegetale domestico. Ubicato in corrispondenza di un
PARLIAMO DI...
nostro supermercato, sarebbe davvero perfetto!
Invece, per il Comune di Larciano, si sono attenuti letteralmente alla nuova normativa sulla TARI deliberando
una tassa che viene pagata in base ai metri quadrati
e al numero dei componenti del nucleo familiare. Nel
regolamento non sono previste riduzioni relative alla
raccolta differenziata per le utenze domestiche, quindi lo svuotamento del contenitore grigio non influisce
sull’importo da pagare. In sostanza, a Larciano, una famiglia può mettere fuori il grigio ogni settimana senza
che in bolletta ci siano variazioni, indipendentemente
che abbiano figli piccoli o meno.
Domande e risposte per la dott.ssa Mori:
• Salve, vorrei sapere dove devo buttare i cartoni
della pizza se sporchi di pizza!
I cartoni, o la carta in generale, venuta a contatto con
materiale organico, si conferisce assieme ai residui organici. Questo vale per i cartoni della
pizza, per i fazzoletti di carta, tovagliolini o carta assorbente utilizzata comunemente in cucina.
Tutti i prodotti derivati dalla cellulosa
possono essere sia riciclati come carta,
che recuperati tra i residui organici per
produrre il compost, essendo un materiale biodegradabile e compostabile.
• Un’altra domanda... mi spiega come
mai noi cittadini dobbiamo fare tanta
attenzione alla raccolta differenziata e,
personalmente, anche ad evitare di acquistare beni che poi saranno a breve
termine diretti nella raccolta indifferenziata e poi mi devo trovare ad acquistare
50 centesimi di schiacciata in un qualsiasi negozio o supermercato al banco gastronomia che
mi viene imballata in una busta di carta (foto sopra).
Ma se leggi cosa c’è scritto, vedi PLASTICA/CARTA
e l’indicazione della destinazione una volta terminato
la “sua vita” (praticamente in media 30 minuti) è INDIFFERENZIATO. Quindi per mangiare un boccone
di schiacciata, si inquina il mondo per sempre? Non si
potrebbe pretendere che i centri commerciali non immettessero sul mercato questo tipo di imballaggi?
Purtroppo a questa domanda non ho una risposta cer-
ta, ma posso provare a fare, assieme ai lettori, che sono
certamente consumatori attenti, qualche riflessione.
Forse esistono norme che riguardano la conservazione
e l’igiene degli alimenti che obbligano ad usare questo tipo di imballaggio. Forse è una scelta dettata da
semplici esigenze di vendita che intende tutelare il consumatore dall’eventuale contaminazione dell’olio con
altri alimenti o altri oggetti inseriti nella borsa della
spesa. Altrimenti potremo azzardare che semplicemente non ci hanno pensato.
Personalmente e professionalmente non mi sento di
esprimere giudizi o condanne su argomenti che non conosco. So quanto è difficile la gestione dei rifiuti e conosco le articolazioni, a volte contorte della normativa,
per cui anche una scelta banale o semplice agli occhi
del cittadino, non è praticabile da parte del gestore.
Per questo non voglio aprioristicamente azzardare
soluzioni semplici che poi magari non sono praticabili a livello normativo. Coop, tra l’altro, ha sempre
dimostrato una certa sensibilità verso le
tematiche ambientali, facendo scelte di
marketing orientate in questa direzione.
A mio avviso, a questo punto, la cosa più
semplice sarebbe chiedere direttamente a
loro.
Da cittadina, se mi posso permettere,
sono perfettamente d’accordo sul fatto che dovrebbe essere fatta una seria
riflessione, a livello nazionale, sulla
produzione ed immissione sul mercato
di imballaggi “troppo ingombranti” o
“inutili”, che servono solo al marketing
(ad esempio, non potrebbero vendere il
tubetto di dentifricio senza la scatola di
cartone?? È davvero necessario che la
preforma in plastica dove è contenuto un
semplice cavetto per PC sia così grande?
Per non parlare dell’imballo di alcuni giocattoli ….), o
che poi non sono compatibili con gli impianti di trattamento esistenti sui territori. Partendo da una semplice
(si fa per dire) busta di schiacciata, si può aprire un
mondo, spesso pieno di contraddizioni e di materiali
inutilmente inquinanti.
Non credo che la soluzione sia arrendersi alla realtà,
credo piuttosto sia prendere piena coscienza della realtà, in tutta la sua complessità, per poi proporre normative mirate ad eliminare il problema alla radice. Non è
semplice, ma intanto Coop potrebbe darci una prima
risposta, piccolo tassello da cui partire ….
Febbraio 2015 - n. 70 - Orizzonti - 19
PARLIAMO DI...
LA VOCE DELLA LUNA (a cura di EcceBombo Cineclub)
Il naufragio dello Spirito
riflessioni sul film “Salò o le 120 giornate di Sodoma” di Pier Paolo Pasolini.
di Roberto Aureli socio EcceBombo Cineclub
“….Il naufragio a cui l’umanità è avviata consiste appunto nell’avvento di un mondo senza Spirito, un mondo cioè
di individui non più formati dalla memoria di tradizioni e culture anteriori, e perciò in totale balìa della immediatezza degli eventi, senza una identità sociale e struttura morale a cui riferirli. Un mondo di degradazione estrema dei vincoli umani.”
Massimo Bontempelli , Nichilismo, Verità Storia. Un manifesto filosofico della fine del XX secolo.
Q
TRAMA:
uattro signori, notabili della repubblica Sociale Italiana, di cui
rappresentano tutti i poteri, il Duca (potere di casta), il monsignore (potere ecclesiastico), Sua Eccellenza il Presidente della Corte
d’Appello (potere giudiziario), e il presidente della Banca Centrale (potere economico), dopo aver fatto razziare tra le famiglie dei partigiani e
degli antifascisti una schiera di ragazzi e di ragazze e averli selezionati
in base ai loro requisiti fisici, si chiudono con loro in una sontuosa villa
di campagna, tappezzata di capolavori d’arte moderna e presieduta da
repubblichini ed SS. Aiutati da quattro vecchie Megere già esperte meretrici di bordello, instaurano nella villa, per 120 giorni e 120 notti, una
dittatura sessuale regolamentata nei minimi dettagli da un ferreo codice
disciplinare. Secondo il codice, i Signori si autorizzano a disporre a loro
piacimento dei corpi e della volontà delle giovani vittime, che dovranno
tenere nei loro confronti un comportamento di assoluta e cieca obbedienza. Qualsiasi forma di insubordinazione, di inadempienza ai dettami
del codice e perfino qualsiasi pratica religiosa, prevede, al termine della
giornata la pena di morte. In quattro capitoli dalla struttura infernale
dantesca, un Antinferno e tre Gironi, si assiste ad una giostra sempre più
esasperata di nefandezze e crudeltà praticate sui corpi inermi di ragazze
e ragazzi. Le Megere, tre nel ruolo di narratrici, la quarta che le accompagna al piano, hanno il compito di guidare le giornate raccontando le
proprie specialità e perversioni sessuali in una sala deputata denominata
“La Sala delle Orge”, con il duplice scopo di eccitare sessualmente i
Signori ed educare i ragazzi all’esecuzione pratica degli atti libidinosi, e
metterli in grado di soddisfare gli appetiti più perversi dei loro despoti.
Nell’Antinferno i Signori sottoscrivono le norme del Codice con un patto di sangue, sposando ciascuno la figlia di un altro, quindi suddividono le giovani prede in quattro gruppi: vittime, soldati, collaborazionisti,
servitù. Nel Girone delle manie, i Signori, eccitati dai racconti feticistici
di una delle megere, la signora Vaccari; seviziano ripetutamente i ragazzi fino a farli stare nudi a quattro zampe, latranti come cani, dando loro
in pasto polenta riempita di chiodi. Nel Girone della merda, affidato alle perversioni anali della signora Maggi, le vittime
apprendono l’arte di farsi sodomizzare con gratitudine partecipando ad un pantagruelico pranzo la cui portata principale
è costituita dalle proprie feci. Nel Girone del sangue, instillando un meccanismo di mutua delazione tra i ragazzi, i Signori designano le vittime dello strazio finale. In un’orgia di efferatezze e riti profani, tra torture e sevizie, amputazioni
ed uccisioni, perpetrate sulla base di una sorta di dantesca pena del contrappasso, Signori e collaborazionisti si cimentano in balletti isterici ed atti di sesso necrofilo. Mentre la carneficina finale è in corso, due giovani guardie, sulle note
d’una canzonetta trasmessa dalla radio, accennano timidamente a qualche passo di valzer, parlano del mondo di fuori,
delle ragazze che li aspettano, della vita.
20 - Orizzonti - n. 70 - Febbraio 2015
S
PARLIAMO DI...
alò rappresenta il testamento culsmisurato rappresentato dal trionfo delle
turale di Pier Paolo Pasolini è inmerci che detta i ritmi di un consumo infatti l’ultimo film da lui scritto e
dividualistico ove viene meno qualsiasi
diretto, nel 1975, prima della sua tragica
comunità solidale riducendo le persone
scomparsa. Il film, secondo le intenzioni
a homo comsumens. A rappresentare poi
dell’autore e regista risulta inguardabile
l’essenza dell’oggi, così come splendidaed osceno perché inguardabile ed oscena
mente intuito da Pasolini nel 1975, sono
è la società degradata e disgregata che
due scene del suo capolavoro cinematoesso rappresenta, in preda com’è al deligrafico. Nella prima il giovane che prima
rio nichilistico della morte di Dio ovvero
di essere crivellato di colpi di pistola alza
della scomparsa di qualsivoglia valore ed
il pugno chiuso, nella seconda una ragazautorità morale. Pasolini prende a simboza, immersa in una vasca di escrementi,
lo il potere fascista-repubblichino di Salò
pronuncia il passo evangelico “Dio, Dio
ma in realtà intende riferirsi al potere in
perché ci hai abbandonati”. Attravergenerale ovvero la primordiale e cieca
so queste due scene macabre Pasolini
Il regista Pier Paolo Pasolini
violenza dei forti contro i deboli e degli
evidenzia con impareggiabile potenza
sfruttatori contro gli sfruttati, con riferiespressiva la morte oscena dei due granmento a ciò che stava accadendo intorno a lui nel 1975 e
di ideali (quello comunista e quello cristiano) capaci di
che egli percepiva, Cassandra inascoltata, come l’inizio
conferire un senso alle esistenze degli individui nel secodi quella caduta verticale dei valori con l’imposizione di
lo passato consentendo di agire in nome di un orizzonte
miti consumistici e la conseguente omologazione sociale
più entusiasmante rispetto alla miseria presente.
e culturale sullo sfondo di una democrazia solo formalOggi, infatti, come sembra suggerire la scena finale del
mente tale, orchestrata da quel potere perverso che inifilm, viviamo ammaliati dal diversivo suadente e nulliziava a tritare le coscienze.
ficante fatto di immagini e parole della televisione e dei
“Tutto è buono quando eccessivo” proclama, in una delsocial network, con cui viene attutito il forte rumore di
le scene iniziali del film, il monsignore rendendo così
niente dell’orrore economico imperante.
esplicita la norma fondamentale di questa oscena società
Bibliografia
dei consumi esaltando quel godimento illimitato e autoDiego Fusaro, Il Futuro è nostro. Filosofia dell’Azione.
referenziale, oramai privo di qualsivoglia limite e misuBompiani editore. Enciclopedia del Cinema (2004)
ra, in grado di tradursi in pulsione di morte. Godimento
IL PICCOLO PRINCIPE:
un “piccolo, grande libro”
di Valentina Fiorineschi
“Non ti chiedo miracoli o visioni, ma la forza di affrontare il quotidiano.
Preservami dal timore di poter perdere qualcosa della vita.
Non darmi ciò che desidero ma ciò di cui ho bisogno. Insegnami l’arte dei piccoli passi”.
uesta citazione, tratta dal libro, condensa quello
sfuggono, finiscono per passare inosservate. Il fanciullino
che è il significato morale del libro; un libro che
dai capelli d’oro è il bambino che continua a vivere in
nella sua piccolezza contiene delle verità umane
noi: una presenza invisibile e costante che simboleggia
universali. Il Piccolo principe (1943) è come un Pinocverità e responsabilità, nonché il bisogno di andare oltre
chio, un testo che scavalca i limiti cronologici sia perla superficie delle cose per attingere alla loro interiorità.
ché, facendo parte dell’universo Arte, comunica ad ogni
Sarà la volpe ad insegnare al piccolo principe il valore
generazione e in ogni tempo, ma anche perché può esdell’amicizia che rende unico ciò che altrimenti resterebbe
sere letto ed interpretato da persone di qualsiasi età. È
indifferenziato e indifferente, e che necessita di un lento
un libro magico sia per le parole che per le illustrazioni
e paziente percorso verso la conoscenza e la comprensioe oltre ciò perché contiene al suo interno
ne dell’altro, la volontà di donare, il senso
precetti, insegnamenti che fanno bene al
di responsabilità e sacrificio. Il principe si
cuore, che ci portano a riflettere anche su
prenderà cura anche di una rosa di cui s’incos’è la Vita e il suo significato. Il Picconamora e che, sebbene essa sia vanitosa e
lo Principe, nella sua saggezza innocente,
tiranna, sarà lo strumento attraverso il quachiede che siano esauditi i suoi bisogni non
le egli riuscirà a donare se stesso. Sarà la
i suoi desideri: questo testimonia la granvolpe a svelargli il suo grande segreto condezza di un animo che riesce a trovare nel
fidandogli che “non si vede bene che col
necessario la bellezza dell’esistenza. Sono
cuore” e che “l’essenziale è invisibile agli
davvero “ i piccoli passi “ che ci portano
occhi”. Questo tipo di conoscenza intuitilontano, le piccole azioni che diventeranno
va e profonda si scontra con quella logica
un giorno GRANDI. Il segreto della Vita
e calcolatrice del mondo adulto abitato da
allora risiede davvero nella sua pochezza
personaggi che credono solo alle cifre, alle
e non ci scandalizziamo se questa parola
dimostrazioni e alla propria potenza. Ma
viene usata: oggi tutti volgiamo tanto, esigiamo il di più,
questo spirito spontaneo e naturale può e deve sopravviil bello, il benessere, perdendo di vista che dentro il poco
vere anche all’età adulta. Il Piccolo principe diventa così
c’è il tanto e che quel principe, seppur piccolo, ha un aniprincipe dell’infanzia, di quell’asteroide della meraviglia,
mo magnanimo e grande. Ciò ci invita a soffermarci sulle
di un rapporto primitivo e spontaneo col mondo, privo di
piccole realtà della VITA che, indaffarati ed esigenti, ci
logica eppur profondo, da conservare nel tempo.
Febbraio 2015 - n. 70 - Orizzonti - 21
Q
AGRARIA MONTALBANO
DOVE PUOI COLTIVARE LA TUA PASSIONE
«Benvenuta Primavera!!»
Vita quotidiana in
campagna
Febbraio:
PATATE RIFATTE
Ingredienti per 4 persone: 1 Kg. Di patate,
3 spicchi d’aglio, salvia, 1 cucchiaio di pomarola, olio, sale e pepe. E’ un altro piatto
povero. Prendiamo un tegame, facciamoci il
soffritto, con olio, salvia, aglio e aggiungiamo il cucchiaio di pomarola quando l’aglio
appare rosolato. Intanto, si sbucciano le patate. Falle a spicchi grossi, lavale e mettile
nel tegame grondanti. Sale e pepe. Fuoco
basso. Giriamo con il mestolo di legno.
Dopo 20 minuti il pasto riempi-stomaco da
pochi soldi, è pronto. Se le patate sono le
vostre, è meglio; se l’olio è extravergine,
sicuramente ancora di più.
Le Buone Pratiche:
PREPARARE IL PANE IN CASA
Bastano acqua, farina bio, poco olio e
lievito madre. Occorre anche amore per
le cose semplici, pazienza nel far crescere
l’impasto (con la pasta madre almeno 12
ore) e curiosità: ma quando vedrete nel
forno la vostra pagnotta…
PROVERBIO:
“L’occasione e la fortuna,
bisogna saperle afferrare..”
Naturalmente, per le esigenze di ognuno, siamo a disposizione per sopralluoghi in azienda e per consulenze personalizzate presso la nostra sede in via
P. Togliatti, 334 - Mastromarco Lamporecchio (PT)
22 - Orizzonti - n. 70 - Febbraio 2015
LAMPORECCHIO
PARLIAMO DI...
I CONSIGLI DELL’AVVOCATO - RUBRICA A CURA
DELLO STUDIO LEGALE “NICOLIN-FAGNI”
Tassi usurari di mutui e finanziamenti:
la Cassazione contro le banche
C
a cura dell’Avvocato
Alessandro Fagni
L’avv. Alessandro
Fagni
ome con l’anatocismo (ovvero la prassi bancaria
ma: da un verso, ha, infatti, affermato che, per la determidi calcolare gli interessi a debito su somme già
nazione del tasso usurario deve aversi riguardo non solo
comprensive di interessi), la sentenza n. 350 del
al cosiddetto TAG (tasso effettivo globale), ma anche a
2013 della Cassazione è probabilmente
tutte le somme addebitate dalla banca tra
destinata a entrare nella storia del diritto
spese, commissioni e penali il cui costo è
bancario ed ancora una volta a vantaggio
spesso molto consistente. Dall’altra parte,
di utenti e consumatori. La Prima Sezione
ha statuito che anche gli interessi moratoha ribadito alcuni concetti già noti alla giuri (quelli cioè che si applicano quando le
risprudenza ma l’ha fatto con ancora più
rate sono pagate in ritardo e non pagate)
decisione, tanto che si assiste già ad una
concorrono alla determinazione del tasso
pioggia di contestazioni e ricorso contro
usuraio, anche quando sono solo previsti e
gli istituti bancari. Ad entrare nel mirino
mai applicati. E se il tasso viene dichiarato
della Cassazione, questa volta, sono stati
usurario, la conseguenza è apocalittica per
da www.legaconsumatori.it
i tassi a debito praticati dalle banche per
la banca: il consumatore potrà far annullaconcedere mutui e finanziamenti e la sore la clausola del contratto di mutuo e non
glia di usura che spesso viene oltrepassata. È noto, per
pagare più gli interessi per la restante parte del mutuo,
coloro che hanno contratto un mutuo o un prestito non
oltre a ottenere il rimborso di quelli già pagati. Particolaipotecario con un istituto di credito, che le Banche fissare attenzione deve prestarsi ai mutui contratti prima
no tassi di interesse a debito molto alti ma stando sempre
del 2003 i cui tassi sono spesso usurari. Ovviamente,
attenti a non oltrepassare la soglia che ogni anno viene
per determinare se il tasso supera la soglia legale, il confissata dal Governo, oltre la quale un tasso d’interesse
sumatore dovrà effettuare un preciso calcolo matematico
viene definito usurario. Orbene, la Cassazione, con due
mediante ricorso ad un esperto del settore (contabile o
statuizioni rischia di mettere in ginocchio questo sistecommercialista).
Febbraio 2015 - n. 70 - Orizzonti - 23
PARLIAMO DI ...
IL RITORNO DEL LUPO
di Michela Del Negro
I
l ciclo di incontri “NonSoloPadule”, tenuti a Castelmartini presso il Centro Visite della Riserva
Naturale del Padule di Fucecchio, ha di recente
ospitato la ricercatrice Francesca Ciuti, impegnata
attivamente nel progetto di monitoraggio e studio del
lupo nella Provincia di Pistoia. Ad affiancarla il fotografo Gian Luca Gavazzi, testimone di diversi avvistamenti nel Pistoiese. Dove?
Non lo rivelerebbe nemmeno sotto tortura!
Obiettivo principale del progetto è l’approfondimento e
la conoscenza della presenza di questa specie nell’ambito del nostro territorio provinciale. Le tecniche di monitoraggio utilizzate sono il “foto-video trappolaggio”,
che prevede l’istallazione di apparecchi fotografici in
punti ritenuti ad alta probabilità di passaggi, il “wolf
howling”, definita anche tecnica dell’ululato indotto,
per la quale si ricorre all’uso di richiami registrati e
infine la raccolta di campioni biologici, come ciuffi di
pelo o escrementi, per l’analisi genetica.
Il Canis Lupus è un carnivoro della famiglia dei Canidi ed è un progenitore del cane domestico. Si trova all’apice della catena alimentare
e per questo costituisce un fattore
selettivo e regolatore per il buon
funzionamento di tutto l’ecosistema, basta pensare che ad esempio
è l’unico predatore naturale diretto
degli ungulati (cervi, daini, cinghiali, etc… )
Agli inizi degli anni ’70 è stato
sull’orlo dell’estinzione a causa
delle uccisioni indiscriminate (basta ricordare i cosiddetti “lupari”) e
dei profondi cambiamenti subiti dal
suo habitat naturale. Gli esemplari
si erano ridotti a circa un centinaio,
rifugiati nelle zone montuose più remote dell’Italia centro-meridionale.
Oggi per fortuna stiamo assistendo
al ritorno del lupo. L’espandersi del
suo aerale è dovuto al fenomeno naturale della “dispersione”
e non come erroneamente si
crede a “reintroduzioni” forzate.
Giocano a suo favore una grande capacità di adattamento e l’aumento del numero di prede (lo spopolamento di montagne e colline ha infatti causato
il ridursi delle superfici coltivate, a vantaggio di
quelle boschive e naturali, habitat ideali per ungulati e conseguentemente per i loro predatori). Anche
l’aspetto normativo ha avuto, e sta avendo tuttora, un ruolo fondamentale ai fini della tutela della
specie: se fino al 1970 il lupo era considerato una
specie “nociva”, quindi cacciabile, nel 1971 viene
dichiarato con decreto ministeriale non cacciabile
e poi negli anni susseguenti specie protetta, sia a
livello nazionale che comunitario.
In Europa ci sono 10.000 lupi, in Italia ne esistono
circa 1.000, di questi 100-120 vivono sulle Alpi, il
resto sulla catena Appenninica, dalla Liguria alla
Calabria. In Toscana sono 300 gli esemplari stimati
(circa 70 nuclei familiari); le loro tracce sono state
Esemplare di lupo adulto (foto di Gian Luca Gavazzi) ©
24 - Orizzonti - n. 70 - Febbraio 2015
PARLIAMO DI...
rinvenute oltre che sull’Appennino, anche nelle province di
Pisa, Siena e Grosseto.
Riconoscereste un lupo? Ha una
morfologia particolare: orecchie
corte triangolari con punta nera,
la tipica mascherina facciale,
bande scure sugli arti ed è nera
anche la punta della coda. Il
peso di un adulto è di soli 4045 Kg . . . molto più leggero del
lupo siberiano!
È una specie altamente sociale,
con una vita di branco definita
da precise gerarchie. Il branco
è formato dai genitori, gli unici che hanno la possibilità di
accoppiarsi e considerati dominanti (individui alpha) e dalla
prole. Gli accoppiamenti avvengono una volta l’anno, tra febbraio e marzo; dopo una
gestazione di 63 giorni, di solito a maggio, nascono in
media 3-4 cuccioli che vivono nella tana per un paio
di settimane. Raggiunta la maturità intorno ai 22 mesi,
i giovani possono decidere di lasciare il nucleo familiare ed entrare in “dispersione”, arrivando a percor-
Lupo, foto di Gian Luca Gavazzi ©
rere persino centinaia di chilometri alla ricerca di un
compagno/a e creare un nuovo branco, stabilendosi in
un territorio libero. Ogni territorio ha una superficie
variabile che dipende da vari fattori (numero di prede,
dimensioni del branco, presenza di branchi confinanti). In Appenino è stimato intorno a 100 km2. Il territorio viene poi marcato da segnali
odorosi e dagli ululati, veri e propri
segnali di comunicazione tra individui dello stesso branco e tra branchi
diversi.
Un rischio a cui la specie è soggetta è
rappresentato dall’ibridazione, l’incrocio cioè con il cane (lupoXcane),
una vera minaccia al suo patrimonio
genetico. Una sostanziale differenza
è data dalla confidenza innata che il
cane ha con l’uomo, cosa che invece
non caratterizza il lupo, schivo per
sua natura.
La ricercatrice Francesca Ciuti durante la conferenza
La sfida di oggi è far comprendere
la possibilità di una pacifica convivenza con una specie in crescita e
allo stesso tempo, per certi aspetti,
problematica. Non la lotta!
Febbraio 2015 - n. 70 - Orizzonti - 25
PARLIAMO DI ...
ATTUALITÀ DELL’8 MARZO
Le testimonianze di alcune donne
di successo del nostro territorio
U
na festa che non va dimenticata. Ha insegnato
alle donne ad avere coraggio. Molti progressi
sono stati fatti nella promozione delle donne
nelle fasi iniziali della carriera. Ma poi spesso tante
donne pur coraggiose e volenterose si fermano. Molto a che fare con i modelli culturali, con l’imparare ad
osare e ad acquistare fiducia in se stesse. Ma c’è anche una minore capacità delle donne ad organizzarsi,
a competere, e questo avviene perché il più delle volte
tante lavoratrici sono tagliate fuori da centinaia di sottili e invisibili meccanismi che le spingono ai margini
di quell’insieme di relazioni informali che favoriscono
l’affermazione nel mondo del lavoro. Eppure in quasi
tutte le culture, le donne, abilissime nell’imparare e riparare, laddove c’è “filo da tessere”esse sono in prima
fila nel sapere cosa fare. Lo dimostrano con i loro percorsi esistenziali alcune figure femminili, madri, mogli
e imprenditrici della Valdinievole.
Larciano
In una suggestiva discesa
di ulivi alternati a piante
di limoni e aranci, più
di 30 anni fa la signora
Giuliana Bardelli, con
felice intuizione, avviò
la cura e la produzione,
fino all’imbottigliamento di olio extra vergine
d’oliva I.g.p. al “Casolar de no’Altri”. Questo il nome che la signora Giuliana ha dato
all’azienda, coadiuvata
nella produzione di eccellenze gastronomiche,
come marmellate e confetture di frutta con sciroppo
d’agave per diabetici, dal figlio dottor Andrea Pieraccini che con identico slancio offre ai visitatori, italiani
e stranieri, accoglienza e buona cucina di tradizione toscana. Situato su una collinetta che sovrasta la vallata,
il “Casolare de no’ altri” in una splendida terrazza naturale, profumata di fiori, all’ombra degli ulivi, è dive-
26 - Orizzonti - n. 70 - Febbraio 2015
di Franca Capecchi
nuto nel tempo un punto di riferimento
per viaggiatori desiderosi di coniugare
paesaggio, buona cucina e... emozioni culturali. Sì, perché la signora Giuliana da quando ha ricevuto il riconoscimento ufficiale per il suo olio, come uno dei migliori
extra vergine d’oliva del Mediterraneo, in seguito alla
partecipazione di tanti concorsi, ha avviato corsi di degustazione dell’olio, assistita dalla figlia dottoressa Lucia Pieraccini, assaggiatrice ufficiale dell’olio. «Infine
- ha affermato con soddisfazione e impareggiabile entusiasmo - visto che la nostra veranda è frequentatissima
da amici e turisti italiani e stranieri abbiamo pensato
di istruire corsi di inglese e tedesco, seminari per l’individuazione e utilizzo delle piante officinali per curare
asma, allergie e altri disturbi di stagione».
Monsummano
Giovanna Pazzini ex insegnante di lettere e imprenditrice di successo,
con un forte legame con il
territorio e le diverse realtà locali come la scuola, la parrocchia, il volontariato, le associazioni
sportive, cura da anni un
grande supermercato a
Cintolese. «Come recita
un proverbio popolare dice ridendo - di necessità virtù! Così è stato per
me, quando, per motivi
familiari ho dovuto lasciare un lavoro che amavo per immergermi nella gestione, che in seguito mi ha appassionato e assorbito
del supermercato di famiglia, assieme a mio marito Giuseppe». Ma Giovanna, come tutti a Cintolese la chiamano e la amano per le sue doti umanitarie, non si è persa
d’animo e ha rivelato con il tempo doti imprenditoriali
eccellenti trasformando la frazione monsummanese in
un centro commerciale, di ritrovo, di socializzazione e
punto di riferimento per manifestazioni e iniziative sotto
il profilo sociale e culturale che ne fanno una “vetrina”
PARLIAMO DI...
unica nel territorio. «Ma la cosa più importante - aggiunge Giovanna - almeno per quanto mi riguarda, è il
sapere di essere seguita con rispetto e partecipazione nei
miei progetti, non solo da tanti concittadini ma anche e
soprattutto dai miei meravigliosi collaboratori che io e
mio marito Silvano sentiamo vicini alle nostre iniziative.
Una fra tutte: garantire a tutti un futuro sereno attraverso il nostro lavoro». (N.d.R. Nella foto sotto: Giovanna
Pazzini insieme ai “suoi” dipendenti del Conad Cintolese)
Vinci
Atmosfera antica
all’azienda agricola di “Gremigneto”
nella campagna del
genio Leonardo che
di Vinci ha imposto
al mondo la visione
del suo paese natale.
Fiori e ulivi profumano e “dipingono”
le strade e le piazza
del paese orgogliosamente arrampicato
con il suo castello in pietra su un colle. Persi nel verde incontaminato in un luogo di pace in cui la natura si
erge rigogliosa attorno al borgo medievale sorge l’azienda
agricola Gremigneto, dove la signora Filomena Coletta
produce olio extra vergine di oliva biologico e aromatizzato e miele profumato al tartufo, al cioccolato, al
peperoncino eccetera. Una produzione che è valsa alla
signora Filomena e suo marito Luigi Perisi uno speciale riconoscimento come unici produttori di miele aromatizzato eccellente, alla prestigiosa fiera “Specialità
food” di Londra lo scorso settembre e che li ha convinti
a partecipare all’Expo di Milano 2015.
La signora Coletta cura oltre 3.000 olivi, segue la raccolta delle olive, la frangitura a freddo con macina a
pietra. «Come si usava in epoche passate - conferma
- e tutto questo è molto apprezzato dai turisti italiani e
stranieri che in estate usufruiscono della nostra ospitalità per vacanze, cerimonie ed eventi».
Lamporecchio
Maria Grazia
Giardi, titolare
“MG moda agenzia
staff” risiede da
tempo lungo il
crinale di uno dei
più belli scenari
paesaggistici di
Lamporecchio e
precisamente nel
“Green” di San
Baronto.
Perché l’imprenditrice Maria Grazia, di bellezza e fascino se ne intende
molto bene, avendo alle spalle una significativa esperienza nei concorsi nazionali di bellezza.
Passerelle e set fotografici sono il suo lavoro quotidiano,
così come la selezione delle aspiranti miss, che organizza in collaborazione con il suo staff, prevalentemente al
femminile, istruendo con quest’ultimo corsi di moda,
di portamento e fotografia in giro per la Toscana. «San
Baronto - dice, durante i lavori per la seconda edizione
di “Toscana per miss del Garda 2015” in programma
per questo mese al Gambrinus Cafè di Montecatini - è
il mio buon ritiro toscano, scelto per la bellezza del luogo e la vicinanza alle locations più suggestive per miei
corsi e concorsi. A San Baronto risiedono diversi artisti
che come me appartengono al mondo dello spettacolo,
con molte strutture turistiche ben attrezzate che possono essere utilizzate come palcoscenici naturali».
Inoltre per tutto il mese di febbraio, ogni domenica dalle
16,30 in poi, Maria Grazia con il suo staff di collaboratori, sempre al Gambrinus cafè di Montecatini, ospita il
“Tè letterario” con numerosi ospiti provenienti da varie
università e circoli culturali della Toscana, dipanando i
diversi argomenti inseriti nel calendario degli incontri.
Febbraio 2015 - n. 70 - Orizzonti - 27
PARLIAMO DI ...
28 - Orizzonti - n. 70 - Febbraio 2015 PARLIAMO DI...
LIBRI E DINTORNI
RECENSIONI LIBRARIE
a cura di Marzia Buonamici
Titolo: Agguato a Montechiaro
Autore: Ilic e Roberto Aiardi - Editore: Centro Documentazione di Pistoia – Gennaio 2013
Q
uesto scritto, praticamente,
è la prima stesura di un libro
ben più “robusto” sulle vicende del comandante partigiano Silvano
Fedi, della sua formazione partigiana,
della sua morte che ha ancora risvolti
poco chiari.
In questo quaderno è riportata in particolare la parte finale della storia di
Fedi: quella della gestione difficile di
una banda partigiana formata in maggioranza da anarchici con presenze
minori di comunisti e azionisti della
campagna pistoiese e la sua morte,
avvenuta il 29 luglio 1944 alla Croce di Montechiaro (tra Vinacciano e
Casalguidi), in seguito ad una imboscata tedesca. Uno degli episodi più
controversi e tuttora irrisolti della Resistenza a Pistoia e, forse, in tutta la
Toscana (Fedi e gli anarchici avevano
propri rappresentanti nel Comitato
pistoiese del CLN ma aveva anche –
come altri partiti, tra cui il PCI – rapporti con un personaggio che faceva il
doppio e anche il triplice gioco e che
rispondeva al nome di Licio Gelli). In
questo opuscolo è sintetizzata la storia di Silvano e si fanno accenni anche
alle polemiche riaffioranti nel corso
dei decenni su responsabilità di partigiani stalinisti nel far capire al nemico come e chi colpire. In alcuni punti
della narrazione, sembra un romanzo
di spie. Come sicuramente, per alcuni
aspetti è stata la storia della resistenza
a Pistoia.
Una storia che aspetta da tempo di essere scritta per intero, senza remore e
con l’occhio corretto del ricercatore
storico. Ma forse, è ancora presto. Non
a caso, gli autori danno una risposta
aperta a diverse interpretazioni.
RICORDI PASSATI...PROGETTI FUTURI
di Rachele Dami
Q
uesto progetto nasce dal
ricordo di mio babbo
Maurizio che creò il forno
della mia Pizzeria con le sue
stesse mani e dove lavorava con
tanto amore e passione.
Il forno è stato chiuso 20 anni fa e
dopo tutto questo tempo io e mio
fratello Matteo con il Grande aiuto
e sostegno di mia madre Alberta
abbiamo deciso di riaprirlo.
Proprio come per la nostra osteria, il nostro scopo è stato
ricreare la tipica pizza toscana ma da noi rivisitata scegliendo
come sempre ingredienti di qualità per riportare ai nostri clienti
Ph. Lorenzo Innocenti© una buona pizza, facilmente digeribile e proprio come 20 anni
fa fatta con amore e passione.
Siamo aperti momentaneamente dal giovedì alla domenica
e nel periodo estivo tutti i giorni. Proponiamo un menù alla
carta tipico toscano rivisitato dal nostro bravissimo cuoco
Luca, pizza cotta a legna anche da asporto.
La nostra enoteca è fornita di un’ampia scelta di vini che
potete acquistare anche take away, per gustarli comodamente
a casa vostra!!!
Se volete potete seguirci anche su Facebook sulla pagina
OSTERIA ENOTECA BELLAVISTA
dove troverete le notizie sulle serate a tema che proponiamo,
dove si mangia si beve e soprattutto si balla!!!
Vi aspettiamo!!!
Febbraio 2015 - n. 70 - Orizzonti - 29
PARLIAMO DI ...
La mia fine è il mio inizio … – Seconda Parte
A
nna Magnani (nella foto sotto) è stata una grandissima attrice italiana. Inquieta, tormentata e affascinante. Bella ma non nel senso canonico del
termine: i suoi lineamenti duri e marcati erano lontani
dagli stereotipi femminili delle soubrette del secondo dopoguerra. Mi piace ricordarla, al di là del suo indubbio talento, per queste due affermazioni fatte al suo truccatore:
«Non togliermi neppure una ruga. Le ho pagate tutte care.
L’importante è non avere le grinze al cervello. Quelle in
faccia prima o poi t’aspettano al varco». Il primo capello
bianco, le prime rughe sono, per molte di noi, un trauma
vero e proprio. Rappresentano il decadimento fisico, la
forza di gravità che avanza, la maturità non voluta. Molte
si affrettano a coprire i segni del tempo con qualche iniezione, creme antirughe e strati di fondotinta. Eppure le
rughe d’espressione si definiscono in questo modo perché
esprimono le emozioni, i sentimenti, la
crescita e la maturazione di una donna
e non banalmente il tempo che passa. I
volti di plastica che spesso vediamo in
tv ci restituiscono un’immagine irreale, dandoci il messaggio illusorio che
il tempo, per qualcuna, si ferma e che
con qualche “aiutino” si può restare
eternamente giovani. Ve lo ricordate il
film cult degli anni Novanta “La morte
ti fa bella” di una straordinaria Meryl
Streep? Scoperto l’elisir dell’eterna
giovinezza gioca tutta la sua vita e tutto
il suo tempo a ritoccare e risistemare –
come si fa con le auto in carrozzeria – il
suo corpo. Corpo che, alla fine del film, si rompe in mille
pezzi a causa di una caduta mentre l’anima della protagonista continua a strillare impazzita di rimetterlo insieme.
Indubbiamente trash ma di grande effetto. Il rischio è proprio quello di rincorrere all’indietro il tempo perdendosi
tutto ciò che si può scoprire andando avanti e le esperienze proprie di ogni età. E di avere l’onnipotenza per fermarlo in un giardino dell’Eden in cui siamo tutti giovani e
belle, scambiando il corpo con l’anima. Sono molti i casi
in Italia di donne morte o rimaste invalide a causa di liposuzioni andate male, di altre sfigurate dal botulino fatto
“in casa”, di volti famosi completamente stravolti a causa
di lifting continui. Senza parlare della mastectomia additiva, che rimane un intervento di routine per molte donne
di tutte le età. Chi è che dice come deve essere il corpo
femminile? La moda? La società? Gli uomini che dobbiamo conquistare? Se fosse così, mi chiedo allora dove sia
e se ci sia mai stata la nostra emancipazione. Ci siamo accorciate le gonne per mostrare le gambe, abbiamo indossato i pantaloni (non solo in senso letterale!) e bruciato i
30 - Orizzonti - n. 70 - Febbraio 2015
di Maddalena Mirandi
reggiseni in piazza. Abbiamo rivendicato davanti al mondo la nostra necessità
di autonomia e combattuto per questa…
e adesso attribuiamo a quest’autonomia
(ancora in bilico in realtà vista la necessità di avere organi che si occupino di pari opportunità) le
modifiche coatte al nostro corpo in nome della libertà di
poterlo fare. Un po’ come dire “l’utero è mio e lo gestisco
io”. Siamo sovrastate dal mito dell’eterna giovinezza e
da esso controllate talmente tanto da chiamare in gioco
la nostra libertà pur di restare avvinghiate e avviluppate a Narciso, a un’immagine irreale di noi stesse che ci
dia la certezza di essere sempiternamente giovani, belle
e attraenti. In casi estremi questo porta alla rivergination,
ovvero alla ricostruzione chirurgica dell’imene, buttando
all’aria anni di lotte per una libertà sessuale che ancora
oggi non abbiamo, trovando un modo
perverso per tornare bambine inesperte e seduttive per l’uomo che ci vuole
così. Care donne, il mio articolo non
è un giudizio negativo su chi sceglie
di modificare il proprio corpo ma una
riflessione sul perché questo accada. I
motivi sono diversi per ognuna di noi
ma quale risposta daremmo alla domanda “perché scelgo di modificare il
mio corpo?”. E soprattutto riusciremmo a dare una risposta onesta almeno a
noi stesse? Nessuna di noi è libera dai
condizionamenti della società e delle
relazioni, sarebbe un’utopia pensarlo. Esserne consapevoli, però, ci porta certamente a fare una scelta più libera
rispetto a ciò che siamo e a dove vogliamo andare. Perché, che lo vogliamo o no, il nostro corpo è lo specchio di
noi stessi e l’immagine che diamo agli altri. «Ce metti una
vita intera per piacerti, e poi, arrivi alla fine e te rendi
conto che te piaci. Che te piaci perché sei tu, e perché per
piacerti c’hai messo na vita intera: la tua. Ce metti una
vita intera per accorgerti che a chi dovevi piacè, sei piaciuta e a chi no, mejo così. Ce metti na vita per contà i difetti e riderce sopra, perché so belli, perché so i tuoi. Perché senza tutti quei difetti, e chi saresti? Nessuno. Quante
volte me sò guardata allo specchio e me so vista brutta,
terrificante. Co sto nasone, co sti zigomi e tutto il resto. E
quando la gente me diceva pe strada “Bella Annì! Anvedi
quanto sei bona!” io nun capivo e tra me e me pensavo
“Ma bella de che?”Eppure, dopo tanti anni li ho capiti.
C’ho messo na vita intera per piacermi.E adesso, quando
me sento dì “Bella Annì, quanto sei bona!”, ce rido sopra
come na matta e lo dico forte, senza vergognarmi, ad alta
voce “Anvedi a sto cecato!”».
PARLIAMO DI...
LA MUSICA NEL CUORE - III parte
E
di Sabrina Bizzarri
ccoci ancora con le interviste ai ragazzi di “Canzonissima”, la rassegna di canzoni italiane, portata
con successo nel nostro teatro di Lamporecchio e
prossimamente in altri teatri della provincia di Pisa. Ecco
il programma: 21 febbraio, teatro di Santa Maria a Monte
– 6 marzo, teatro delle Sfide di Bientina.
Sonia Lepori, 21 anni, larcianese doc, ha frequentato l’istituto alberghiero di
Montecatini, attualmente è
commessa in un panificio.
Carattere solare, estroverso. Voce leggiadra, unica,
rapisce e incanta con la sua
solarità e la sua energica interpretazione delle canzoni.
Anche lei, ha scoperto la sua
passione per la musica nel
periodo in cui frequentava
la scuola elementare, fino ad
arrivare all’età di 14 anni in
cui ha partecipato al suo primo concorso: “50’ e dintorni”, svoltosi a Montecatini Terme, per poi continuare le
sue esperienze canore partecipando ai vari e oramai ben
noti concorsi canori che si svolgono ogni anno nell’area
del piccolo centro commerciale “Il Poggetto”, a Biccimurri (Larciano).
Sonia ha frequentato per qualche tempo
un’accademia di canto per poi continuare
da autodidatta. Il suo
è un grande amore
per la musica italiana
e in particolar modo
per Vasco Rossi, Jovanotti, Laura Pausini
e la sua interprete e
cantautrice preferita:
Elisa. Sonia chiude la
nostra intervista con
una frase: “Circondati
di persone che ti diano sempre un motivo
per sorridere”.
Lucia Di Sarno, 15 anni e mezzo, abita a
Serravalle – Masotti ma ormai molto conosciuta anche a Lamporecchio, frequenta
l’istituto Einaudi a Pistoia. Riservata e abbastanza introversa, sul palco riesce a stupire con una grinta pazzesca
e una voce sorprendente. È
l’ultima arrivata del gruppo ma si è già integrata
benissimo. Come gli altri
ragazzi del gruppo, la sua
passione per la musica, ed
anche per il ballo, è iniziata
ai tempi della frequentazione della scuola elementare.
Cantare con il karaoke e
ballare erano la sua ragione di vita, tanto che, poi è
riuscita a frequentare uno
stage di hip hop e gli studi
di canto con Antonella Canovaro. Lucia ha partecipato a
vari concorsi canori: alla corrida di Casalguidi, piazzandosi in un buon 3° posto ed al Festival Voice, organizzato da Eleonora Di Miele, svoltosi a Montecatini Terme,
dove è arrivata in finale. Anche Lucia ha un debole per la
musica italiana, grande ammirazione per Laura Pausini,
Giorgia, Jovanotti e Tiziano Ferro. Frase del cuore anche
per Lucia: “Non ho bisogno che sia facile, ho bisogno
che ne valga la pena”.
Per chi fosse interessato a corsi di canto (anche lirico),
corsi di chitarra e recitazione, vi ricordo che a Lamporecchio è nata “Filidiluna” associazione culturale. Per informazioni: www.filidiluna.jimdo.com oppure chiamare
al numero: 3291748427
Febbraio 2015 - n. 70 - Orizzonti - 31
LAMPORECCHIO
I
L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
informa:
nformazioni sulla gestione dei cimiteri comunali (periodo 2015-2019). Il servizio è stato nuovamente
affidato con una gara per la manutenzione e i servizi cimiteriali per un importo annuo di 27.006,82 €, contro
il precedente affidamento che prevedeva un importo annuo di 48.749,65 €. Ne deriva un risparmio annuo
sulla fiscalità generale di 21.742,83 € che consentirà la manutenzione opportuna sui nostri 4 cimiteri senza
gravare ulteriormente sulla collettività.
Tutte le operazioni che si svolgono all’interno dei cimiteri sono chiare e trasparenti, sia per gli aspetti
economici sia per i servizi che possono essere svolti dalla ditta incaricata e per i quali quest’ultima può esigere
il pagamento di un corrispettivo. Resta invariato il rapporto per quel che riguarda le operazioni da svolgersi
nelle sepolture private (cappelle): i titolari possono rivolgersi anche a ditte esterne per l’esecuzione dei lavori.
Il “Regolamento nazionale di Polizia mortuaria” all’art.82 prevede che l’esumazione ordinaria avvenga
trascorsi dieci anni dalla sepoltura con la possibilità di dover procedere ad una nuova inumazione per mancata
mineralizzazione dei resti. Abbiamo ritenuto giusto e opportuno non inserire un corrispettivo per tali prestazioni
cimiteriali, lasciandolo a totale carico dell’ente, in quanto lo stesso avrebbe fatto lievitare notevolmente i costi
per le famiglie.
Attualmente le tariffe in vigore per i servizi previsti (comprensive di IVA) sono:
• Seppellimento in campo comune anche di urna cineraria € 183,00 (incasso a carico del gestore con rilascio di
documento attestante il pagamento);
• Tumulazione di resti ossei o ceneri in loculo già in concessione o di cui se ne attesti la disponibilità € 183,00
(incasso a carico del gestore con rilascio di documento attestante il pagamento);
• Tumulazione di resti ossei o ceneri in ossario già in concessione o di cui se ne attesti la disponibilità
€ 122,00 (incasso a carico del gestore con rilascio di documento attestante il pagamento);
• Cremazione di resti ossei o salme provenienti da esumazioni o estumulazioni € 610,00 (tale servizio non è
esclusiva della ditta che gestisce i cimiteri).
Si ricorda inoltre che per ottenere la concessione di spazi cimiteriali, la cui durata è variabile e normata dal
“Regolamento nazionale di Polizia mortuaria”, è previsto il pagamento, una tantum, di una quota variabile
secondo la tipologia della richiesta.
Per i servizi cimiteriali sopra indicati, non è dovuto altro importo né al Comune di Lamporecchio né ad altro
soggetto privato operante nel settore.
Chiusura Ufficio Postale di San Baronto.
A seguito della comunicazione di Poste Italiane S.p.A.,
questa amministrazione ha intrapreso tutte quelle azioni
volte alla opposizione a questo provvedimento. Il valore
di questo servizio, indispensabile per la nostra comunità,
non può essere messo in discussione da un mero calcolo
della redditività, pratica più assimilabile ad un istituto
bancario rispetto ad un servizio pubblico come quello
postale. Seguiranno ulteriori azioni ed interventi per
contrastare questa chiusura.
32 - Orizzonti - n. 70 - Febbraio 2015 LAMPORECCHIO
NOTIZIE DALLA TU@ BIBLIOTECA
La biblioteca questo mese presenta ...
Il lettore gourmet ovvero come dare vita ai materiali e agli spazi della biblioteca,
per connetterli con il loro pubblico – Seconda parte
C
ome promesso nella rubrica dello scorso numero, torniamo a “rendere conto” delle tante iniziative della
biblioteca volte a favorire l’incontro fra i lettori e i
tanti prodotti dell’editoria moderna e contemporanea, che
selezioniamo e promuoviamo con tanta cura, con l’intento di
fare dei nostri utenti dei veri “lettori-gourmet”.
Il 14 febbraio in biblioteca si è festeggiato San Valentino
con il ritorno delle Letture animate seguite da un divertente
laboratorio creativo: il ciclo comprende due incontri, a cura di PromoCultura, ad ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili, pensati per
i piccolissimi dai 2 ai 5 anni e per le
loro famiglie e si tengono nella Sezione
bambini e ragazzi della biblioteca il
sabato mattina (14 febbraio e 14 marzo), a partire dalle ore 10:00.
A febbraio sono iniziati i laboratori riservati agli alunni della scuola primaria
dell’Istituto comprensivo di Lamporecchio e promossi dagli Assessorati alla
Pubblica Istruzione e alla Cultura:
tante storie accattivanti per agevolare i
bambini che hanno da poco iniziato il
loro percorso di lettori e orientarli nelle
tante possibilità che la biblioteca pensa
“su misura” per loro.
Il 5 marzo, alle ore 21:00, la biblioteca
ospiterà la prima riunione del Circolo
di lettura per adulti curato da Valerio Bonfanti e rivolto a tutti coloro che
hanno voglia di condividere idee, opinioni e pensieri sulle storie che hanno
letto. Il funzionamento è semplicissimo:
i partecipanti scelgono insieme il libro da leggere, ciascuno
se lo legge per conto proprio e poi, in un incontro a una data
stabilita, a cadenza mensile, discutono del libro. Questi gruppi funzionano bene quando le persone esprimono la propria
esperienza soggettiva di lettura, con semplicità, senza pretese di giudizi oggettivi da “critico letterario”, perciò tutti i
cittadini sono invitati a partecipare: basta iscriversi presso la
biblioteca oppure direttamente, il giorno del primo incontro,
in cui faremo le presentazioni, approfondiremo l’argomento
e sceglieremo insieme le prime proposte di lettura.
Lo spettacolo Alla stessa ora il prossimo anno di Bernard
Slade, con Marco Columbro e Gaia De Laurentis, in programma per martedì 24 marzo, sostituisce il
previsto Modigliani et le femmes, per questo ci fa piacere
aggiungere Un giorno di David Nicholls alla bibliografia
dell’iniziativa La biblioteca regala il Teatro, che raccoglie testi ispirati ai temi degli spettacoli in programma al
Teatro Comunale di Lamporecchio. Dal 9 al 14 marzo
sarà possibile inviare una e-mail alla biblioteca con un
commento ad uno dei libri proposti,
e partecipare così all’estrazione dei
biglietti per quest’ultima rappresentazione.
Gli scaffali delle sale lettura si arricchiscono regolarmente di tante
novità per bambini, ragazzi e adulti:
per farvi sapere quali sono gli ultimi acquisti abbiamo creato per voi
delle vetrine di novità che trovate,
sempre aggiornate, sul nostro spazio web biblio.comune.pistoia.it/
library/Lamporecchio/ e, per chi
non avesse ancora dimestichezza
con pc, posta elettronica, cataloghi
e siti, tutti strumenti ormai indispensabili per far fronte alle tante necessità quotidiane non solo letterarie e
informative, stiamo organizzando
qualcosa di speciale, ma... ve lo
raccontiamo la prossima volta.
Per adesso vi salutiamo e vi ricordiamo che tutte le iniziative sono
gratuite e che per avere maggiori
informazioni potete chiamare lo
0573/81281 o venire di persona, in
via della Costituzione n.13, durante gli orari di apertura (martedì, mercoledì e giovedì dalle 15:00 alle 19:00 e
venerdì e sabato dalle 9:00 alle 13:00), oppure scriverci
a [email protected] o consultare il
nostro spazio web sul portale delle biblioteche pistoiesi.
Serena Marradi, bibliotecaria
(Promocultura)
Biblioteca comunale “Don Siro Butelli”
di Lamporecchio
COMUNICAZIONE IMPORTANTE
Nuove disposizioni per la separazione personale fra coniugi e il divorzio
Semplificate le procedure in materia di separazione e divorzio
Sono state introdotte novità importanti in tema di separazione personale, di cessazione
degli effetti civili e di scioglimento dei matrimoni, volte a semplificare le relative procedure, recandosi dinanzi al Sindaco o suo delegato.
Decreto legge 12 settembre 2014 n. 132 “recante misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile”
(convertito con modificazioni in Legge 10 novembre 2014 n. 162.
Tutte le informazioni necessarie possono essere reperite sul sito del Comune
di Lamporecchio:
www.comune.lamporecchio.pt.it
Febbraio 2015 - n. 70 - Orizzonti - 33
LAMPORECCHIO
34 - Orizzonti - n. 70 - Febbraio 2015
LAMPORECCHIO
Febbraio 2015 - n. 70 - Orizzonti - 35
LAMPORECCHIO
STIAMO RICOSTRUENDO IL PARTITO COMUNISTA ITALIANO
V
di Romano Frullini
orrei rivolgermi a tutti i cittadini
di Lamporecchio che negli anni
ottanta erano Comunisti, (ed
erano tanti) perché Lamporecchio ebbe
il primato come comune più comunista
d’Italia, tant’è che il 26 aprile 1981 Enrico Berlinguer venne personalmente a
ringraziare tutta la cittadinanza.
Da quegli anni ad oggi il P.C.I. è sparito
grazie sì a tanti errori, ma anche grazie
ad Achille Occhetto che lo sciolse.
Oggi dopo tanti anni cerchiamo di ricostruirlo. Il 20 dicembre passato a Roma
è stata costituita un’associazione per la
ricostruzione del P.C.I.
A quest’associazione si può aderire “on line” chiamando il Partito Comunista. Per le adesioni in loco ci stiamo organizzando.
Il 21 gennaio scorso si è svolta a Livorno, in occasione
dell’anniversario della nascita del P.C.I. di Gramsci e
Togliatti (21 gennaio 1921), la prima manifestazione
organizzata da detta associazione, alla quale ho partecipato insieme a Maurizio Sostegni. Era presieduta
(fra gli altri) da Lucia
Mango, segretaria regionale del P.C.d.I.,
dal primo segretario
dell’ambasciatore di
Cuba, da due membri
della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista ed altri.
Una seconda manifestazione si è svolta a
Bologna il 24 gennaio, mentre il 31 gennaio è stata la volta di Porto San Giorgio
in provincia di Ascoli Piceno, in seguito molte altre si sono susseguite in tutta
Italia.
Speriamo che le adesioni siano tante perché, come si può
constatare, in Italia c’è bisogno di una “vera sinistra”,
che costringa il governo a difendere i lavoratori di tutte
le categorie.
Cerchiamo di riuscire nella ricostruzione del P.C.I. entro
la fine 2015 per essere pronti a partecipare ad eventuali
elezioni. Perciò contiamo sulla coscienza e il sentimento
di tutti coloro che in cuor suo si sentono ancora comunisti dando la loro adesione.
LA POSTA DI ORIZZONTI: la voce dei lettori
1) FINALMENTE SONO STATE TOLTE LE FIORIERE ABUSIVE! - “Vorrei ringraziare l’amministrazione comunale di Lamporecchio soprattutto Matteo Venturini perché alla fine ha fatto in modo
che venissero spostate le fioriere abusive dai nostri marciapiedi rendendo così fruibile il
passaggio sia alle mamme con passeggini/carrozzine che ai disabili, ma soprattutto alle
famiglie che possono camminare tenendosi per mano!”. - Lettera firmata 2) BASTA MEZZI PESANTI SUL SAN BARONTO - “Gentile Redazione, è tanto che
si sente dire dai nostri amministratori che bisogna porre fine al traffico dei mezzi pesanti
sul San Baronto. I disagi per chi deve andare al lavoro a Pistoia sono enormi, la rotonda a
NELLA FOTO: TUTTO BLOCCATO
Casalguidi è quasi ultimata, finita quella aspetto i fatti!”. - Lettera firmata ALLA CURVA DELLA “SANTONA”
UN IMPORTANTE RICONOSCIMENTO
accademico a Raissa Ancillotti
S
i è svolta martedì 3 febbraio scorso,
nell’Aula Magna dell’Università di
Firenze, la cerimonia di consegna dei
riconoscimenti accademici.
In apertura il “magnifico rettore” Alberto
Tesi, originario di Lamporecchio, ha preso la
parola per un breve saluto ai presenti.
Successivamente ha consegnato i diplomi di
professore emerito e di professore onorario.
La cerimonia è poi proseguita con la consegna
del diploma di laurea agli studenti migliori,
che hanno conseguito il titolo nell’anno passato, con il massimo dei voti e nel minor tempo
possibile (uno per ogni Facoltà).
Per la facoltà di Farmacia è stata scelta Raissa
Ancillotti di Lamporecchio (al centro nella
foto a lato - FotoSchiassi©). A lei e alla sua
famiglia, giungano le congratulazioni di tutta
la Redazione di Orizzonti.
36 - Orizzonti - n. 70 - Febbraio 2015 LAMPORECCHIO
L’ISTITUTO COMPRENSIVO di LAMPORECCHIO PRESENTA:
Nel mondo del web:
“Una giornata entusiasmante tra carta e cartiere”
L
a nostra avventura è iniziata quando la
professoressa di arte, Elisabetta Maccioni, ci ha proposto di partecipare al
concorso “La carta, una storia di sviluppo”,
organizzato dall’Istituto Tecnico Statale Marchi-Forti di Pescia.
Abbiamo aderito a questa richiesta con grande
entusiasmo perché l’argomento ci ha molto incuriosite.
Ci siamo subito impegnate a raccogliere il materiale
necessario con ricerche, disegni, foto, notizie di vario
genere per scrivere il nostro elaborato nel quale abbiamo ricostruito la storia della carta dalla sua origine fino
ad oggi. La carta per noi è un bene primario, nessuno
potrebbe vivere senza, senza fazzoletti, sacchetti per il
pane, scatole, scatoloni... e chi più ne ha più ne metta.
Il giorno 23 Gennaio alle ore 8:30 siamo partite da
Lamporecchio verso Pescia per partecipare alla festa
organizzata per la premiazione dei vincitori del con-
corso. Fiduciose ed emozionate siamo entrate
nell’aula magna della scuola gremita di studenti, insegnanti, rappresentanti delle aziende
cartarie della provincia di Pistoia e di Lucca,
erano presenti anche il dirigente scolastico
dell’Istituto e i rappresentanti della provincia
di Pistoia e del comune di Pescia. È stata una
mattinata interessantissima, sono stati proiettati video, foto, materiali prodotti dall’industria cartaria e
sono stati spiegati i processi di lavorazione, dal grezzo al prodotto finito.
Ma è arrivato il momento della premiazione: siamo
rimaste con il fiato sospeso fino a quando è stato pronunciato il nome della nostra scuola, su quattro finalisti abbiamo guadagnato il secondo posto. Eravamo
sorprese e felici di aver vinto per la scuola media
“Francesco Berni” 200 euro, una chiavetta USB e
una consistente fornitura di carta.
Grazie alla professoressa per questa bellissima esperienza!
Scritto da:
Ludovica Fattacciu,
Giada Frosini,
Rebecca Cioci,
Xhessika Mhillaj
e Viola Angioini.
(in ordine da sinistra
nella foto a lato)
Febbraio 2015 - n. 70 - Orizzonti - 37
LAMPORECCHIO
BANDA “G. PUCCINI”
Ritrovato lo Statuto del 1893
G
di Stefano Ferrali
li archivi delle nostre biblioteche contengono
documenti dal grande valore storico, spesso sconosciuti addirittura ai diretti interessati. Grazie
alla passione e alla compenteza di Michela Cammilli,
da anni preziosa componente della nostra Redazione,
lo scorso novembre è stato ritrovato
un libretto presso la Biblioteca Forteguerriana di Pistoia (foto a lato) pubblicato nel lontano 1893, dove sono
raccolti i precetti dello Statuto della
Banda musicale di Lamporecchio. Un
documento eccezionale che fu voluto
fortemente da Laura Merrick (l’americana di Papiano). Grande appassionata di musica e principale finanziatrice
del corpo musicale di Lamporecchio,
fu lei che volle regolamentare la Banda con uno statuto che ne stabilisse gli
scopi e lo svolgersi delle attività. In
altri documenti ritrovati, si legge che
quello statuto sostuiva uno precedente in vigore fino a quel momento. Da
questa notizia e da altre ritrovate, si
ritiene quindi che la storia della banda
di Lamporecchio sia molto antica, addirittura precedente all’unità d’Italia
(N.d.R 1861)!
È molto interessante rileggere gli articoli che fanno parte di quel documento, alcuni, pur se
scritti con il linguaggio ridondante di allora, sono testimonianza di quanto fosse importante il rigore morale,
in fondo però ci fanno capire che la musica non ha né
tempo né spazio, ma solo tanta passione! Le scansioni
dell’originale sono gelosamente custodite nella sede del
Banda, oggi presieduta da Alessandro Micheli, un simbolico passaggio di testimone con il presidente di allora
che era Emilio Torrigiani, l’uomo che fece conoscere
e apprezzare il nostro paese all’americana. Ai lettori di
Orizzonti riportiamo in questo numero alcuni degli articoli più significativi, chi volesse leggere il documento integrale può rivolgersi alla nostra Redazione.
--------------------Titolo I
Articolo 1. - La Società dei Filarmonici costituita in
38 - Orizzonti - n. 70 - Febbraio 2015
Lamporecchio ha l’appellativo di
Società Filarmonica Municipale.
Articolo 2. - La Società non solo con
i suoi concerti divertirà il paese; ma,
mantenendo ancora una scuola musicale diretta nella parte artistica da un
maestro diplomato e nominato da un
consiglio di direzione, sarà d’istruzione alla gioventù.
Articolo 3. - Questa società si compone di musicanti, di soci contribuenti e
benemeriti, e tutti guidati nella parte
amministrativa e disciplinare da un
Consiglio Direttivo nominato dai musicanti e dai soci contribuenti.
TITOLO IV
Articolo 9. - È musicante effettivo
quello che dietro certificato del Maestro è ammesso a far parte del Corpo
musicale del Consiglio di Direzione.
Articolo 10. - Il musicante il quale
con modi indecenti o con parole offende qualunque membro del Consiglio, o il Maestro o con altri modi
si renda indegno di appartenere alla
Società stessa, verrà dal Presidente
sospeso per un tempo da determinarsi
dal Consiglio Direttivo ed anche espulso. [.......] Sarà
pure sospeso quel musicante che nel corso dell’anno
avrà mancato al numero di tre prove se consecutive e al
numero di dieci se saltuarie nel corso dell’anno, ovvero
ad un servizio, senza giustificato motivo.
Articolo 13. - Il musicante non può far parte del Consiglio Direttivo.
TITOLO V
Articolo 15. - Per essere ammesso come allievo musicante bisogna che l’aspirante avanzi istanza al Presidente accompagnata da una lettera del padre o della
madre o del tutore per il consenso, con un certificato
comprovante l’età che non dovrà esser maggiore di anni
20 né minore di anni 6 compiuti.
Articolo 16. - Quell’allievo che non ha del proprio lo
LAMPORECCHIO
strumento dovrà dedicarsi a quello che dal Maestro, di
concerto col Presidente, gli verrà destinato.
Articolo 17. - L’allivo ha l’obbligo di frequentare le lezioni e imparare al più presto la musica. Quando manchi alle lezioni sarà in facoltà del Maestro il sospenderlo
rendendone informata la Presidenza.
TITOLO VII
Articolo 22. - Il Presidente effettivo è il capo della Società e la rappresenta. Convoca il Consiglio Direttivo e
l’Assemblea nei termini indicati e quante volte gli piaccia. Sanziona colla sua firma tutti gli atti sociali ed ha
l’alta sorveglianza del presente Statuto.
Articolo 23. - Il Presidente sospende il Maestro, gl’Inservienti, nonché il Segretario, Cassiere e Provveditore,
quando questi vengano meno ai propri doveri; coll’obbligo però di riferire al Consiglio Direttivo dentro otto
giorni dalla sospensione.
Articolo 24. - È in piena facoltà del Presidente di disporre arbitrariamente e senza autorizzazione della somma di
lire cinquanta nel corso dell’anno......
Articolo 31. - Il Cassiere è autorizzato a servirsi di tutti i mezzi necessari per far rientrare in cassa le somme
dovute alla società e a vigilare le riscossioni occorrendo
anche per via giuridica.
Articolo 35. - Il Sindaco del Comune è di diritto il Presidente onorario di questa società.
TITOLO IX
Articolo 44. - Gli strumenti in massima parte appartengono alla Società e per questo il musicante od allievo che
ritiene uno strumento dovrà rilasciare un’obbligazione
al Consiglio Direttivo se esso musicante abbia raggiunto
l’età maggiore, in caso contrario dovranno obbligarsi il
padre o il suo amministratore.
Articolo 45. - Il Presidente farà delle riviste agli strumenti e alle montature e quando trovi qualche oggetto
non ben conservato, sarà in sua facoltà di ritirarlo e di
sospendere il musicante, assegnandogli quindici giorni
di tempo a rimettere a sue spese il tutto in buon ordine al
che non adempiendo quel musicante verrà espulso dalla
Società.
Articolo 52. - Il Presidente ha la facoltà e l’autorità di
ritirare dai musicanti lo strumento e la montatura in qualunque tempo gli piaccia.
Articolo 53. - Vien proibito a tutti i musicanti di suonare
tanto in pubblico che in privato senza il debito permesso
del Presidente. Come anche vien proibito al musicante di
presentarsi in un pubblico servizio senza montatura.
Articolo 54. - La Società filarmonica per essere utile e
piacevole al paese, si obbliga nella stagione estiva di
dare dei concerti nei giorni festivi e nei luoghi più centrali del Comune ......
Articolo 56. - Il Consiglio Comunale a cui sta tanto a
cuore l’onore di questa Società, rivolge in special modo
ai signori musicanti la preghiera di essere studiosi, disciplinati e rispettosi verso i loro superiori, i loro colleghi e
verso il pubblico, nel concetto di essere un’associazione
di amorevole fratellanza e diletto per il paese, cosicché
il loro contegno sia quello che più si addice alle persone
disciplinate, e gentili.
Lamporecchio, 12 marzo 1893
Febbraio 2015 - n. 70 - Orizzonti - 39
LAMPORECCHIO
L’ANGOLO
DELLA SOLIDARIETÁ
Rubrica a cura di Mara Fadanelli
LA FORZA DELL’AGGREGAZIONE E DELLA COMUNITÀ
FA RAGGIUNGERE RISULTATI
CHE DA SOLI SAREBBERO IMPENSABILI
pano di emergenza alimentare, del territorio che va da
abato 14 febbraio, alle ore 11, all’interno delMonsummano Terme a Massa Cozzile. Nel 2014 IPEA
la Sala Soci Coop del Centro Commerciale di
ha raccolto 22 tonnellate di cibo aiutando circa 2.500
Montecatini, la Sezione Soci Coop della Valdipersone.
nievole ha invitato le associazioni di volontariato del
territorio che hanno partecipato, nel mese di dicembre
2014, all’iniziativa “Coondividiamo” promossa da
Unicoop Firenze e dalla Fondazione il Cuore si scioglie. Si è trattata di una raccolta alimentare alla quale
hanno aderito, in tutta la Toscana, oltre 4000 volontari
e sono state raccolte, in 88 punti vendita 220 tonnellate di alimenti, che sono stati donati alle persone più
bisognose. Nella Valdinievole, nei quattro punti predisposti (Coop di Montecatini, Borgo a Buggiano,
Monsummano e Lamporecchio) sono state raccolte
7,572 tonnellate (di cui 1000 kg a Lamporecchio) di
beni di prima necessità. In aggiunta a questa straordinaria raccolta, l’Unicoop di Firenze, ha stanziato, per
tutta la regione, 100.000 euro di prodotti. Una quota
di questo importo, pari a 3.600 euro, è stata data alla
Valdinievole, a cui la Sezione Soci locale ha aggiunto
900 euro per un totale di 4.500 euro che sono stati
così distribuiti: 1500 euro all’IPEA (che per l’occasione ha compreso le associazioni che si occupano
dell’emergenza alimentare da Pieve a Nievole, Montecatini a Massa Cozzile); 1000 euro per le associazioni
di Monsummano; 1000 euro per le associazioni di
Tutto ciò dimostra come la forza dell’aggregazione e
Borgo a Buggiano e 1000 euro per la Comunità Sodella comunità faccia raggiungere risultati che sinlidale Lamporecchio.
golarmente sarebbero impensabili.
Questa distribuzione di buoni spesa, che ogni associaLa Comunità Solidale Lamporecchio quest’anno si è
zione poi userà autonomamente, è avvenuta durante
posta come obiettivo quello di realizzare un progetto
l’incontro, presieduto dalla rappresentante dell’Uniche ha intitolato “lavoro solidale”. La volontà è quella
coop Firenze, Paola Birindelli. È scaturita fra le vadi attribuire dei piccoli lavori, pagandoli con il sistema
rie associazioni presenti un’interessante condivisione
dei voucher, a coloro che hanno perso il lavoro e che
dell’esperienza. Un’iniziativa che ha dimostrato come
hanno difficoltà a pagare le utenze, ad andare avanti. La
sia importante in questo momento storico aggregarsi e
Fondazione della Cassa di Risparmio, (che ringraziacome l’Unicoop sia sensibile, attraverso le associazioni
mo) donerà 5000 euro alla CSL, per questo obiettivo, se
di volontariato, alle esigenze che arrivano direttamenriusciremo a raggiungere l’obiettivo che ci siamo posti
te dal territorio. Nell’occasione ho appreso che nella
di 15.000 euro. Per questo la CSL fa un appello alle
Valdinievole esiste un’altra associazione, l’IPEA, nata
ditte del territorio, agli enti a tutte le persone di buodalle ACLI della Valdinievole Don Giulio Facibeni tra
na volontà: aiutateci a raggiungere questo obiettivo,
il 2013-14, che aggrega altre associazioni.
aiutateci a dare un po’ di speranza, di dignità.
Nello specifico riunisce le associazioni, che si occu-
S
40 - Orizzonti - n. 70 - Febbraio 2015 LAMPORECCHIO
PARROCCHIA DI S. STEFANO - LAMPORECCHIO
Il restauro della chiesa di Santo
Stefano a Lamporecchio
L
I festeggiamenti per il restauro
della chiesa di Lamporecchio
G
’attuale chiesa monumentale fu
iornata di festa alla Parrocchia
edificata dal 1900 al 1921, suldi Santo Stefano a Lamporecle rovine della vecchia pieve del
chio, organizzata dal parroco
1400, disfatta per fare posto alla nuova,
don Andrea Mati per la presentazione
tuttavia rimase incompiuta la facciata
dei lavori di restauro effettuati sull’Alper circa 20 anni.
tare principale della chiesa e sulla facNel 1942 l’allora proposto don Sabatino
ciata esterna. Interventi finanziati quaFerrali la terminò, su disegno dell’arsi interamente con un contributo di
chitetto Bernardini di Pescia che aveva
104.000 euro dalla Fondazione Casprogettato tutto il complesso.
sa di Risparmio Pistoia e Pescia. Un’occasione alla
Oggi possiamo ammirare di nuovo la facciata come allora,
quale non poteva mancare il Vescovo di Pistoia Fausto
grazie ai lavori richiesti dall’attuale parroco don Andrea
Tardelli, che ha visitato la Parrocchia di Santo Stefano
Mati che ha anche permesso il recupero delle porte cenper la prima volta. Il Vescovo ha avuto parole di ringratrale e laterali con l’armatura. Queste nonostante siano in
ziamento e di apprezzamento nei confronti della Fondalegno color bronzo si abbinano molto bene a parer mio alla
zione Cassa di Risparmio, rappresentata da Ivano Paci,
facciata.
che si mostra sempre sensibile, attenta e disponibile alle
Sempre il parroco, ha poi pensato di far mettere in sicurezza dalle intemperie i finestroni che si trovano in alto su
necessità di ogni genere che arrivano dal territorio. In
entrambi i lati della navata ponendo vetri esterni, proprio a
questa situazione, il Vescovo ha sottolineato che lavoproteggere i preziosi vetri istoriati, eseguiti nel 1948 dalla
rare per la sistemazione e la tutela di opere d’arte è un
ditta artistica Pollastri di Firenze.
importante gesto di civiltà.
In assenza di tale protezione, sparirebbero dei lavori belli
Alla fine della Messa ha preso parola il presidente della
e ammirati da noi paesani e dai turisti che vengono per le
Fondazione Ivano Paci, il quale ha avuto parole di elogio
opere famosi presenti nella chiesa (altare della Robbia).
nei confronti della comunità di Lamporecchio molto atAnche all’interno sono stati eseguiti i lavori di ricostruziotiva e laboriosa. Un rapporto continuo e concreto, come
ne e restauro dell’altare maggiore, crollato alcuni anni fa
per cause sconosciute, tuttavia è probabile che con il taglio
stanno a dimostrare i numerosi interventi che la Fondadella mensa, i materiali scadenti con cui l’avevano costruzione ha svolto su questo territorio. Paci ha ricordato il
ito non abbiano retto. Così oggi possiamo riammirare l’alcontributo dato per la ristrutturazione del Teatro, la Casa
tare come una volta, recuperato sempre secondo i disegni
della Salute, la Croce Verde e tanti altri.
dell’architetto Bernardini.
La festa è proseguita con l’interevento del Presidente
Al centro si può osservare il
della Comunità Solidale
bel tempietto o tabernacolo che
Mara Fadanelli, un’assosembra disegnato dal grande
ciazione molto attiva per
architetto del ‘500, il Borromini, abbellito da uno sportello in
aiutare i più deboli e bisoargento donato nel 1946 da le
gnosi e dell’architetto Mir“dame di carità” donne apparta Cappelli, che ha curato i
tenenti alle famiglie più facollavori di restauro.
tose del paese e che regalavano
Interventi di qualità che sono
suppellettili e arredi sacri alla
stati realizzati e resi possibichiesa*.
li grazie anche al contributo
Il parroco e tutti noi sappiamo
di tante persone, che si sono
che rimangono ancora molte
rivelate delle memorie storicose da fare per rivedere l’antiche, necessarie per riportare
co splendore della nostra amata
l’Altare com’era originariachiesa. Affidiamoci quindi alla
mente. Obiettivo raggiunto.
generosità di tutti i parrocchiani, perché rendano possibile il
Infine il sindaco di Lamporecupero della nostra chiesa,
recchio Alessio Torrigiani,
voluta con tanto amore dai noin nome di tutta la comunistri padri.
tà, ha dato il benvenuto al
Voglio ringraziare di cuore e
vescovo Fausto Tardelli ed
con affetto Don Andrea che ha
voluto e reso possibile il re- Nella foto da sinistra don Andrea Mati parroco di ha ringraziato la FondazioLamporecchio, il prof. Ivano Paci presidente della ne per il concreto sostegno
stauro della nostra chiesa.
fondazione Cassa di Risparmio Pistoia e Lucche*P.S. Le dame di carità faceva- sia, monsignor Fausto Tardelli vescovo di Pistoia economico elargito.
e Alessio Torrigiani sindaco di Lamporecchio.
no anche opere di beneficienza.
Febbraio 2015 - n. 70 - Orizzonti - 41
LAMPORECCHIO
42 - Orizzonti - n. 70 - Febbraio 2015 LAMPORECCHIO
Febbraio 2015 - n. 70 - Orizzonti - 43
LAMPORECCHIO
UN NUOVO PULMINO PER LA CROCE VERDE DI LAMPORECCHIO
L
a Croce Verde ha un nuovo pulmino, da
usare per i servizi sociali. Ieri mattina, è
avvenuta l’inaugurazione ufficiale di questo nuovo mezzo, che va ad arricchire l’attrezzato
parco macchine dell’Associazione. Iniziativa alla
quale ha partecipato il presidente della Croce Verde Alberto Tesi, il sindaco di Lamporecchio Alessio Torrigiani e l’avvocato Giuseppe Alibrandi,
in rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio
Pistoia e Pescia. L’acquisto di questo mezzo è costato
47.000 euro. La Fondazione ha dato un importante contributo di 20.000 euro.
Il presidente Alberto
Tesi, dopo avere ringraziato tutti i partecipanti,
ha parlato dell’importanza della funzione che
l’Associazione Croce
Verde svolge. Attività resa possibile grazie
all’impegno di tanti volontari e soci.
Un particolare grazie
alla Fondazione, dimostratasi sempre sensibile e pronta alle richieste
avanzate dalla Croce
Verde.
Il sindaco Alessio Torrigiani ha elogiato per il
lavoro svolto dalla Cro-
44 - Orizzonti - n. 70 - Febbraio 2015
ce Verde, ritenuta l’Associazione più importante e
con tanta storia e tradizione del nostro territorio.
Infine Giuseppe Alibrandi della Fondazione Cassa Risparmio Pistoia e Pescia ha parlato di un segnale, che con questo contributo di 20.000 euro
ha voluto dare. Un modo per stare vicino al mondo del volontariato e compartecipare economicamente ad uno sforzo compiuto dall’Associazione,
che grazie a questo nuovo mezzo acquistato, potrà meglio
svolgere i propri servizi. La manifestazione si è conclusa
con il rituale taglio del nastro, la benedizione del mezzo
effettuata da Don Andrea Mati e con un ricco rinfresco.
LAMPORECCHIO
C’ERA UNA VOLTA A “MAESTROMARCO”
Nella foto a lato: anno 1945, nell’aia a Mastromarco
si suona e si canta: da sinistra Brogi Franco,
Brogi Parigino e Mario Bertini.
Nella foto sotto: 1960 Piero Ancillotti (detto
Ciorci) in allenamento a Viareggio, si riconosce
l’orologio sulla passeggiata a mare.
Febbraio 2015 - n. 70 - Orizzonti - 45
LARCIANO
QUANDO LA CHIUSURA LASCIA UN VUOTO
Con la scomparsa di Graziano Del Rosso, il centro di
Larciano ha perso un importantissimo punto di riferimento
U
di Mariangela Ferrari
E allora, ricordo, insieme a Graziano
c’era la sorella Lucia che sempre sorridente stava dietro quel bancone di
macelleria disinvolta e cordiale. Poi
la signora Loriana che di negozio era
già esperta: i suoi genitori gestivano un alimentari a Mastromarco. A lei ci si poteva affidare per sapere come
mettere “la ciccia in pentola!”.
Ma torniamo a Graziano, uno che della bottega di macellaio ha fatto la sua vita, mi dice il figlio Carlo. In
tanti anni non l’ha mai trascurata un momento. Fare il
macellaio diceva deve partire dal macello, la bestia si
deve conoscere per gestirla bene e sapere accuratamente
che cosa offrire al cliente.
La sua era una tradizione di famiglia. I Del Rosso erano
macellai, il nonno, continua Carlo, era già in quella bottega e Graziano ha continuato. Certo con il passare degli anni le leggi sono cambiate, le abitudini stesse sono
cambiate e per Graziano non è stato sempre facile adattarsi alle novità ma per lui il negozio era tutto.
n altro punto commerciale ha chiuso nel centro
del paese e quello che più rattrista, questa volta, non è crisi, ma la morte del proprietario dello
storico negozio “Macelleria da Graziano” .
Uno dei pochi negozi di generi alimentari che da 40-50
anni, e anche più, era riuscito a rimanere sulla breccia.
Una macelleria con la M maiuscola una di quelle botteghe di paese dove la gente va non solo per comprare
“la ciccia bona” ma anche per fare quattro chiacchiere,
sentire le ultime senza malizia, con spirito di popolo.
Una bella macelleria, come quelle di una volta: bancone alto in marmo, ceppi in legno, corde e ganci dove si
attaccavano gli animali, carta gialla, fegatelli nel coccio,
polli e conigli di contadino e gli affettati rigorosamente
col coltello. Conta il prodotto non l’esposizione, conta
quello che ti propone il macellaio: te digli come vuoi
cucinarla e lui sa che pezzo darti.
Proprio come nell’Artusi, vuoi fare lo stracotto … che
c’è di meglio del melino o dello scannello, vuoi fare la
bistecca … deve essere almeno sei/sette etti di peso e
lombata di vitellone.
Basta ascoltare un po’ di storia per capire … leggete
Le ricette si rifanno alla tradizione popolare, trasmesse dall’uso
quotidiano di generazione in generazione. Non un negozio vecchio
ma antico dove non si sono persi
gli ingredienti usati nel passato ma
aggiustati secondo le richieste di
oggi: facili da acquistare, preferiti
o per tutti i gusti e le abitudini.
Io ricordo i tempi in cui frequentavo la macelleria Del Rosso, tempi
passati, purtroppo. Il sabato veniva
anche il mio babbo a far la spesa
nella macelleria da Graziano. Abitava a Pistoia e venire dal macellaio
in campagna era per lui una grande
soddisfazione: la genuinità, la cortesia, la qualità e, alla fine, anche il
prezzo erano la prova di un mondo commerciale pulito e, prima di
tutto, attento e pronto per il cliente. Graziano Del Rosso nel suo negozio a Larciano insieme alla moglie Loriana
46 - Orizzonti - n. 70 - Febbraio 2015 LARCIANO
sto dei cibi e l’ammasso obbligatorio di tanti alimenti di
quello che mi ha scritto un altro vecchio macellaio di
produzione agricola. In quel tempo a tutti i macellatori
piazza Luigi Cioli:
del paese fu imposta una macellazione comune tra di
«La macelleria Cioli, in piazza san Rocco, risale (ricorloro, con il conferimento dell’ammasso obbligatorio di
di) a mio nonno Dante Cioli. Poi gestita dai figli Magparte dei derivati della lavorazione. Fu così che mio pagiorino e Amedeo, contemporanei di Carlo Del Rosso,
dre Amedeo e Carlo del Rosso, padre di Graziano, furopadre di Graziano. Ma l’attività principale di mio zio e
no compagni di carcere per denuncia del Federale del
di mio padre non è stata, fino agli anni settanta quella di
paese, per non avere rispettato le regole della consegna
macelleria. Prima di questi anni erano soprattutto comall’ammasso obbligatoria dei grassi e altre parti della
mercianti e macellatori di bovini e ovini, con l’invio
macellazione».
di questi animali uccisi, interi o in
parti, a centri più importanti come i
mercati generali di Roma e Milano.
Qui bisogna ricordare che tutta la
Valdinievole, sino agli anni settanta, era grande fornitrice di alimenti
animali, vegetali e anche vivi. Venivano inviati a Roma, Milano, Torino
e diversi altri importanti centri. Ora
quel tempo è lontano. La stazione
ferroviaria di Montecatini Terme
era un centro spedizioni importante.
L’attività commerciale in piazza a
San rocco era modesta, tanto è vero
che in questi tempi i “macellari” di
Larciano, i Cioli e i Del Rosso (anche quelli di Cecina), erano soliti
avere a disposizione persone per le
consegne a domicilio.
Con gli anni settanta (aumento generale del benessere) questi esercizi
commerciali a San rocco hanno avuto una notevole espansione. Tale periodo ha coinciso con la piena attività dei Del Rosso
(ricordiamo che in quei tempi Graziano era coadiuvato non sono solo da Antonio Bargi, ma e soprattutto dalla sorella Lucia). Da allora Graziano, in piazza
a San rocco, è diventato un punto di riferimento
e richiamo, perché oltre ad avere un ottimo fiuto
commerciale, disponeva di grande dialettica ed
empatia con il pubblico, in particolare con i clienti. I rapporti tra Graziano e la famiglia Cioli sono
stati buoni, anche se va riconosciuto che eravamo
concorrenti. Poi con gli anni settanta i Cioli lasciarono il negozio di San Rocco al subentrante Andrea
Biagiotti.
Voglio raccontare un episodio significativo: sarebbe
In queste due bellissime foto d’epoca, si vede Graziano
bene ricordare ai posteri quello che avvenne durante Del Rosso (indicato dalla freccia) protagonista in una fiera del bee durante la macellazione di un vitello. Da notare nella prila seconda guerra mondiale, quando le leggi dell’era stiame
ma foto il manifesto sul muro che pubblicizza il noto film “Via col
fascista imposero la tessera annonaria per l’acqui- vento”, uscito in Italia nel 1949. (Foto fornite da Carlo Del Rosso)
Febbraio 2015 - n. 70 - Orizzonti - 47
LARCIANO
L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE informa:
Medaglia d’Oro
al Merito Civile
Musica, comicità e buon cibo per una
serata all’insegna della solidarietà
a cura di Rita Squittieri
Assessore alle Pari Opportunità e Attività Produttive
S
abato 13 dicembre 2014, presso la sala polivalente “Il Progresso”, si è svolta una serata di cabaret,
danza e spettacolo con raccolta fondi a favore di
“365giornialfemminile”.
L’evento, la cui apertura è stata allietata da un fantastico aperitivo à la carte reso possibile grazie alla partecipazione di alcune attività del territorio, ha lasciato poi
spazio a momenti comici nati dall’arte e dall’estro di un
eterogeneo gruppo artistico “I Soliti Soggetti”.
Nel corso della serata non sono però mancati dei momenti di riflessione durante i quali la Vice-presidente
dell’Associazione valdinievolina, ha potuto presentare il
centro Antiviolenza e le sue attività sul territorio.
Il lavoro svolto dal centro è senza dubbio esemplare. La
passione e la volontà di coloro che ne fanno parte, sono
luci di speranza in un percorso che spesso si rivela tortuoso e all’apparenza irrisolvibile.
Lo scopo della serata non era “semplicemente” quello
di raccogliere fondi o passare una serata in compagnia.
La speranza dell’associazione e dell’Amministrazione
comunale, è quella di sensibilizzare quanto più possibile
circa certe tematiche che purtroppo non sono a noi così
lontane.
Seppur non numerosissimi, i cittadini intervenuti hanno fatto tanto. Il contributo economico ricavato tramite
l’aperitivo o tramite l’acquisto diretto di prodotti del centro presenti in sala, è solo uno degli aspetti fondamentali.
Si ringraziano vivamente tutti coloro che hanno partecipato attivamente, tutti coloro che hanno dato il proprio
contributo pur non potendo partecipare fisicamente, le
attività che hanno somministrato cibo, bevande e sorrisi
come sempre, gli artisti che hanno veicolato un messaggio di Antiviolenza mediante la comicità, i ragazzi che
si sono impegnati nell’organizzazione del tutto dandomi
un forte aiuto e, ovviamente, l’associazione “365giornialfemminile”, in particolare nella persona di Donella
48 - Orizzonti - n. 70 - Febbraio 2015
Baronti (vice-presidente) per la
continua disponibilità e propositività dimostrate.
«L’associazione “365giornialfemminile” onlus - commentano la
presidente e la vice - opera da dieci
anni ed è formata da un gruppo di donne specializzate
sulle problematiche della violenza di genere. Sviluppa
progetti e servizi rivolti alle donne per contrastare la
violenza sulle donne; attiva una formazione continua sul
territorio, coinvolgendo soggetti pubblici e privati per rispondere in modo rapido ed in rete, alle donne e ai loro
figli minori coinvolti nelle diverse forme di violenza.
Proprio in questo spirito l’associazione prevede annualmente un itinerario di iniziative nei comuni della provincia. Così il 13 dicembre 2014 l’associazione, grazie
alla sensibilità dell’amministrazione comunale di Larciano e soprattutto alla volontà e alla partecipazione attiva
dell’assessore alle Pari Opportunità Rita Squittieri,
ha partecipato alla serata “Cabaret... e Danza”.
La serata è stata l’occasione per l’associazione di presentare il centro antiviolenza “Liberetutte” e gli altri servizi
correlati, ma anche quello di raccogliere fondi necessari
alla sua stessa sussistenza. Infatti, anche se Liberetutte
percepisce fondi pubblici e privati, questi non sono mai
sufficienti al mantenimento di un servizio di qualità ed
essenziale per il nostro territorio, quale in effetti è. Un
luogo fatto di professioniste, educatrici, psicologhe, avvocate e altre figure formate ad affrontare l’emergenza e
le progettualità di nuovi percorsi di vita di quelle donne
che chiedono un aiuto per uscire dalla violenza.
Il servizio è gratuito e vi si può accedere facendo il numero 3406850751. Per conosce meglio l’associazione
potete visitare il sito www.365giornialfemminile.org
Rinnoviamo il nostro grazie a tutta l’amministrazione di
Larciano, che collabora ormai da tempo con l’associazione e che ha scelto di diventarne Socia, quale esempio di
partecipazione attiva».
L’amministrazione ringrazia nuovamente tutti coloro che
hanno preso parte alla serata, nella piena convinzione
che con un piccolo gesto si possa far tanto.
ZERO IN CONDOTTA…
PENSA PRIMA DI SPRECARE !
S
LARCIANO
Spinelli Tommaso vince il contest fotografico
promosso dal CCN Larciano
durante le festività natalizie.
pinelli Tommaso della classe II B è il vincitore
del concorso fotografico “ZERO IN CONDOTTA
PENSA PRIMA DI SPRECARE” promosso e organizzato dal CCN Larciano di Confcommercio in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Statale “Ferrucci”,
Comune di Larciano e Publiambiente.
La fotografia – dal titolo “Quando lasci un rubinetto
aperto pensa che in Africa i bambini non hanno acqua”
– ha ottenuto il maggior numero di voti tra le venti immagini finaliste esposte presso i negozi aderenti al Centro Commerciale Naturale nel periodo delle festività di
Dicembre.
Obiettivo del concorso è stato quello di sollecitare i giovani studenti a interessarsi – in immagini e in concreto
– alla tutela delle risorse che compongono il mondo che
li circonda.
re la dirigente Beneforti Roberta, le docenti interessate
dal progetto e il Sindaco di Larciano Antonio Pappalardo
con gli Assessori.
Fondamentale la collaborazione dell’Agenzia di Montecatini Terme della Vittoria Assicurazioni per il contributo concesso all’iniziativa così come il ruolo di Publiambiente nella condivisione del tema.
Il Direttivo del CCN Larciano di Confcommercio è già al
lavoro per la programmazione delle prossime iniziative
da svolgersi nel corso dell’anno 2015.
Al concorso hanno partecipato in una fase iniziale più
di sessanta fotografie, realizzate dagli alunni delle classi
di II media del “Ferrucci”, tra queste – durante l’evento “Natale a Larciano” – ne sono stati selezionate venti
che sono state esposte nei negozi aderenti al CCN e sottoposte alle votazioni della clientela durante il mese di
dicembre.
Ricco il carnet di premi per il vincitore:
• una macchina fotografica digitale che sarà
molto utile per coltivare l’abilità visiva dimostrata dal giovane artista
• un buono per una polizza offerto da Vittoria
Assicurazioni Agenzia di Montecatini Terme
• un libro
• un dono tecnologico da parte di Publiambiente
• un attestato
Premiata dalle aziende del CCN Larciano anche la Scuola, con una fornitura di chiavette USB per completare le
dotazioni tecnologiche dell’Istituto.
Le aziende del CCN Larciano di Confcommercio, ringraziano l’Istituto Comprensivo “Ferrucci” in particola-
Febbraio 2015 - n. 70 - Orizzonti - 49
LARCIANO
SANT’ANNA DI STAZZEMA
E IL PARCO DELLA MEMORIA
S
di Lisa Amidei (Assessore Politiche Sociali)
ulle propaggini delle Alpi Apuane si
trova un paesino di poche anime, dove
il tempo pare essersi fermato a 70
anni fa. Tutti conoscono la triste storia che
coinvolse Sant’Anna frazione di Stazzema.
Nella calda mattina del 12 agosto 1944 due
reggimenti tedeschi, uno che saliva le montagne ed un altro che le scendeva da Nord si
incontrarono in questo paese e sconvolsero
la vita ed il destino di centinaia di abitanti.
Crudele e feroce fu la barbarie consumata in
quel luogo; non furono risparmiati vecchi,
donne e bambini (gli uomini erano da diversi giorni nascosti nei boschi per paura di essere deportati). Tutti coloro che furono trovati a quell’ora del mattino in casa immersi
nel tepore dell’affetto familiare od intenti
nelle normali faccende domestiche furono
uccisi sul posto o perlopiù sradicati dalle case e barbaramente uccisi nella piccola piazza davanti la Chiesa. Non fu
risparmiato neppure Padre Innocenzo, il Parroco del paese
che cercando con coraggio di difendere i propri parrocchiani fu trucidato assieme a loro.
Sono ormai molti anni che il giorno dell’anniversario della
strage il Paese rivive ad agosto una giornata in memoria di
quei fatti e di tutte quelle persone uccise.
Il 12 agosto diventa un consueto appuntamento per tante amministrazioni, associazioni e scuole per partecipare a quel
ricordo.
La prima domenica dopo l’Epifania però,
da qualche anno Sant’Anna di Stazzema dedica un pomeriggio al ricordo di
quei tragici fatti in maniera più intima e
semplice. Quest’anno ho avuto il piacere e l’onore di parteciparvi. In un freddo
e piovigginoso pomeriggio salire quella
strada panoramica ed arrivare nella Piazza principale del
Paese, varcare la porta della Chiesa dove ad accoglierci ci
sono le foto ed i nomi di coloro che persero la vita quel 12
agosto non ha avuto prezzo. La calma e la tranquillità della
messa mi hanno fatto immaginare la stessa pacatezza delle
ore precedenti la tragedia, quando le mamme allattavano
50 - Orizzonti - n. 70 - Febbraio 2015
i propri bambini ed i
vecchi si apprestavano a fare colazione,
quando ad Evelina
iniziarono i primi dolori del parto e trovandosi sola in casa uscì
per andare dalla levatrice. Dopo la messa
uscire in quella piazza e calpestare quel suolo dove furono prima uccisi e poi bruciati
i corpi di quegli sciagurati sembra quasi
un sacrilegio ed alzare lo sguardo e vedere sul promontorio svettare quel mausoleo
che altro non è che il santuario di quei corpi
chiamato l’«Ossario». Poco prima di entrare
in Sant’Anna quasi ad accogliere chi arriva
lassù c’è una piccola cappella, un altro modo
per ricordare una delle vittime, in quel caso
la più piccola, Anna Pardini, una bambina di
20 giorni al quale non fu risparmiata quella
fine tremenda e la cui unica colpa fu quella di trovarsi al
momento sbagliato nel posto sbagliato.
Vicino alla piazza, di recente costruzione c’è un edificio costruito con finanziamenti europei che servirà ad accogliere
studenti provenienti da tutte le parti del mondo per visitare
quello che è stato dichiarato il Parco della Memoria. All’interno della struttura ci sono le foto dei superstiti con le loro testimonianze: quella
del signore che vide la mamma con la sorellina in braccio alle quali veniva sparato
in fronte, o quella del figlio che fu salvato
perché nel cadere la madre gli fece scudo col proprio corpo o quella di chi vide
la donna col piccolo in collo scagliare lo
zoccolo contro il soldato tedesco prima di
essere colpita. Fra le tante testimonianze,
le tante frasi scritte ce n’è una che mi ha
particolarmente colpito e credo resterà
indelebile nella mia testa: …la strage di
Stazzema rappresenta una delle pagine più brutte della storia del nazismo. Un oltraggio ai danni della dignità umana.
Quel giorno l’uomo decise di negare se stesso, di rinunciare
alla difesa ed al rispetto della persona e dei diritti in essa radicati! I morti hanno il diritto di perdonare, i vivi hanno
quello di ricordare!
LARCIANO
METELLO MACCIONI ...
una persona speciale!
M
etello Maccioni (nella foto sotto).
Mi è stato chiesto di scrivere di lui.
Sono state le sue amiche Marzia e
Paola ed io lo faccio con enorme piacere per
due motivi. Metello lo merita e l’amicizia che
mi lega a sua moglie Carla e suo figlio Giancarlo. Mentre scrivo sembra Metello stesso a
dettarmi le parole e questo mi porta ad una
considerazione: tutto potrà scomparire, ma lui
no. È stato l’impiegato postale di Mastromarco, appassionato di sport e di calcio in particolare, assiduo
lettore e abbonato al nostro mensile Orizzonti. Marzia, la
sua amica del bar “Il Poggetto” mi racconta che aspettava
la pubblicazione del mensile sempre con impazienza e
appena ne entrava in possesso iniziava a sfogliarla immediatamente mentre consumava la sua abituale colazione.
Innamorato della sua famiglia, è stato l’espressione più
veritiera di un grande appassionato di calcio. Fondatore
nel 1990 dell’Unione Montalbano calcioassieme a Raffaello Vescovi, giocatore della nazionale e del Cagliari, al
di Luigi Donati
non dimenticato portiere della
Lazio Idilio Cei, al dottor Silvio Galli, a Spinelli Piero ed
altri amici. La società è nata
dopo la scissione delle giovanili della Lampo e della Larcianese e che ancora oggi è importante sede di preparazione di
giovani calciatori. Sempre attento frequentatore dello stadio “Idilio Cei” per seguire la sua
Larcianese. Gli amici a lui più vicini ricordano
che usava incitare i propri beniamini con la frase “Vai
che è buona!”. Al termine delle partite, incamminandosi
verso l’uscita, commentava la prova della squadra con
espressioni efficaci ma sempre improntate a quella intelligente ironia che lo contraddistingueva. Come dicevo
all’inizio, tutto ciò di cui lui era innamorato lo considerava un eccezionale dono della vita che forse un giorno
potrà essere dimenticato. Lui non si dimentica. Il suo
sottile umorismo, talvolta un poco stravagante, rimane
un emozionante simbolo delle nostre giornate.
Spettacolare tramonto dal Montalbano
I
di Fabrizio Fedi
l 10 Dicembre scorso si è verificato questo spettacolare fenomeno naturale che molti hanno
visto. Questo è quello che si vedeva da casa mia a Cecina.
Febbraio 2015 - n. 70 - Orizzonti - 51
LARCIANO
FUORI LA SCUOLA, DENTRO LA SCUOLA…
Lo sfogo di un’insegnante
C
ome si fa a star fuori della scuola, quando la scuola
insieme alla famiglia è stata il tuo scopo di vita?
Non è facile sorvolare la lettura o non ascoltare le
notizie che si rincorrono, specie ad ogni inizio anno scolastico. Il calendario è fissato sin dall’anno precedente,
ma l’inizio è sempre caotico. Gli insegnanti lamentano la
mancanza del posto fisso, le classi lamentano la mancanza
degli insegnanti stabili. La scuola è aperta ma arranca. Le
riforme risultano fragili rispetto alle necessità, l’autonomia della scuola pubblica non si è tradotta in autonomia
di spesa. Questa non consente a quei dirigenti volenterosi
e volitivi di integrare i curricoli e di fare crescere.
Non è, comunque, solo una questione di fondi. La scuola
italiana è una scuola che paga poco e offre poco in termini di carriera. I docenti vengono scelti prima per anzianità
poi, per competenza; dopo una sfibrante iniziazione fatta di precariato e di resistenza più
che di aggiornamento, la carriera è
piatta e demotivante. Così finisce
che gli alunni non sono soddisfatti della scuola che frequentano.
Troppo spesso alunni e insegnanti
non s’incontrano e, allora, il risultato è che molti si perdono per
strada. Nella mia ultima esperienza all’interno di una scuola privata per recupero degli anni scolastici ho toccato con mano questa
realtà: pochi i rifiuti alla scuola
media, svariate invece le situazioni a livello di scuola superiore.
Le cause? La scelta d’indirizzo, lo
smarrimento nel nuovo ambiente, la mancanza di organizzazione e di un proficuo metodo di studio, l’occhio di
certi insegnanti rivolto solo agli alunni e non alla persona, la mancanza di autostima e l’assenza di strategie utili
al recupero, il rapporto sbagliato fra scuola e famiglia, le
classi numerose, la mancanza di continuità nell’insegnamento e chi più ce ne ha più ce ne metta!!!
E poi ci sono i precari!!
I precari, bella storia! Forse per loro ci sarà il regalo di
Natale se veramente verrà riconosciuto, come sembra,
che l’incarico a tempo determinato non può durare una
vita!!!
Il comune di Larciano è sempre stato un comune attento
alla scuola a tutti i livelli, ma anche la nostra scuola ha in
parte sofferto e soffre dell’andirivieni dei docenti.
Quando anch’io cominciai ad insegnare, la scelsi perché
abitavo a Larciano, ma ricordo che durante le nomine
Larciano era considerato un posto di frontiera e, quindi, scomodo. Nonostante questo, a Larciano la fortuna ha
52 - Orizzonti - n. 70 - Febbraio 2015
di Mariangela Ferrari
girato a favore, non solo per interesse
sempre mostrato dall’amministrazione
comunale, ma anche per la dirigenza.
Chi non ricorda o non ha conosciuto
il preside Prof Siro Mancini, ha fatto storia. E anche i
successori non sono stati da meno e, ora siamo al top con
la dirigente Prof. Beneforti Roberta che di Larciano
conosce vita morte e miracoli e, in fatto di conduzione,
organizzazione ed esperienza ne ha sicuramente da vendere. Investire nelle risorse oggi è fondamentale e, allora,
bisogna ingegnarsi a pensare cosa fare perché la scuola
sia capace di dare ai ragazzi le competenze necessarie per
districarsi nel mondo. Se gli studenti sono preparati, il
mondo del lavoro li accoglie prima o poi. Uno dei punti deboli del nostro sistema d’istruzione è la mancanza
di collegamento tra medie e superiori e fra queste e il
mondo del lavoro o l’università. Allora cerchiamo di potenziare il primo
anno di passaggio specie nelle materie che poi saranno d’indirizzo. Ragazzini di quattordici, quindici anni
che vengono da piccole realtà di paese si ritrovano catapultati in un istituto con maggiori dimensioni, studenti
di quarta e quinta hanno bisogno del
giusto assaggio di ciò che li aspetta.
Ma al di la dell’organizzazione, la
vera forza della scuola sono i docenti. Una scuola è di qualità per tutti
se i professori sono in pianta stabile
ed è garantita la continuità didattica.
Senza la girandola dei prof, nessun
ragazzo (… o pochi) rimane indietro. Mi sono lasciata
prendere dalla mano, tanto che qualcuno penserà “ma a
te che te ne importa ormai ne sei fuori?” ed io rispondo
che “ne son fuori fisicamente ma non con la testa”!
Intorno a me ci sono giovani che vanno a scuola, insegnanti che ci lavorano, non è possibile non condividere esperienze, problemi, soluzioni, ipotesi che mirino
al bene della scuola. E poi, alla fine, ci sono le notizie
fresche di giornale che ti fanno star male, quando capisci che alla scuola ci si mette mano quasi sempre per
ridurre la spesa e non per aggiornare un sistema che non
è più al passo con i tempi.
Leggo: “Commissione interna o esterna per gli esami di
stato”? Proposta: “Commissione interna per risparmiare
i costi della trasferta”! I compiti delle vacanze che dramma!! Compiti a casa sì … no … quale dilemma.
Bulli dentro e fuori la scuola; vittime ossessionate; figure
di rispetto prese a sberleffi; registri camuffati … materiale didattico arraffato … e alla fine soffitti che crollano!
C
CORSI CHE MANIA!!
orsi di cucina, corsi di bon ton,
corsi di lingua estera, corsi di
cucito, corsi di fitness, corsi
di composizioni floreali… insomma
impazza la moda dei corsi. In un periodo di crisi economica e morale la
gente ha voglia di imparare qualcosa
di nuovo, di cimentarsi con ciò che
è diverso e mai sperimentato oppure di ritrovare cose del passato che
risalgono alla nostra infanzia per risvegliare quel bambino sopito in noi.
Uno dei corsi più nuovi che ha
debuttato a Larciano sabato 31
gennaio scorso è stato il “corso
di bella calligrafia”. Al giorno
d’oggi anche scrivere è diventato un problema quasi una
perdita di tempo, ormai hanno
preso campo computer e telefoni che ci fanno risparmiare
tempo sia nella calligrafia che
nella correzione degli “orrori”
ortografici. Il pennino e l’inchiostro diventano oggetti che i nostri bambini non conosceranno mai. Claudia è una grafica per mestiere con una
grandissima passione per tutto ciò che appartiene al mondo della scrittura. Nel tempo libero organizza corsi di bella
calligrafia. Arriva con la sua valigia piena di penne, carta,
inchiostri dal sapore vintage, quaderni personalizzati per
LARCIANO
le allieve, lance e pennini anche difficili da trovare e per due ore e mezzo
ti immerge nel favoloso mondo delle
lettere eleganti, dei romantici riccioli
e delle linee dal sapore retrò. Per chi
ha voglia ogni tanto di scrivere un biglietto, una partecipazione, un invito
a mano con una bella calligrafia anziché usarne una simile ai nostri amici
starnazzanti del cortile o a quella più
caratteristica ma illeggibile dei nostri
cari dottori, Claudia ti dà mille suggerimenti utili.
Claudia spiega tante cose, come
è nata questa sua passione, come
si tiene la penna in mano in maniera corretta come evidenziare
alcuni tratti per renderli più belli
insomma anche scrivere diventa
un’arte; l’importante è non calcare troppo la mano altrimenti
si rischia di rompere la punta del
pennino e poi quanto sono interessanti quelle “patacche” di inchiostro che macchiano il foglio e le mani quando meno te
lo aspetti. Inoltre fare un corso del genere diventa un modo
per stare insieme, per socializzare trascorrendo un pomeriggio con amici o conoscenti intorno ad un tavolo magari sorseggiando anche un tè con due pasticcini. Per informazioni
telefonare al n. 0573/838633.
Febbraio 2015 - n. 70 - Orizzonti - 53
SPORT & SOCIETÀ
IL MARCHIO NIBALI
sulle maglie del GS Mastromarco
di Massimo Mancini
to Toscano. Il presidente Carlo
Franceschi, dopo avere ricordato la figura del vecchio presidente Bruno Malucchi, recentemente scomparso, ha ringraziato
tutti i presenti e gli sponsor che
permettono al Mastromarco di
essere una delle società sportive
di ciclismo più importanti della
Toscana. Chiaramente ha parlato
di Vincenzo Nibali e del rapporto
bellissimo che esiste tra loro. Alla
serata, sono intervenuti il sindaco
di Lamporecchio Alessio Torrigiani, il questore di Pistoia Salvatore La Porta e il presidente della
Federazione ciclistica Toscana
Giacomo Bacci e molti altri ospiti. La manifestazione si è chiusa
con un ricco e gustoso buffet.
Ricordiamo che la GS Mastromarco gareggia in categoria unica (élite
e under 23). Carlo Franceschi è il
presidente, mentre i DS sono Gabriele Balducci, Flavio Vanin
e Leonardo Gigli.
10 sono gli atleti confermati: Francesco Bettini, Marco Corrà, Matteo
Natali, Niccolò Pacinotti, Daniele
Trentin, Matteo Trippi, Mirko Trosino, Alex Turrin, Stefano Verona e
Luca Zullo. Sono 5 invece i nuovi
innesti: Vincenzo Albanese, Michele
Corradini, Lorenzo Fortunato, Lorenzo Friscia e Rocco Fuggiano.
A
ll’interno dei locali del 1
ristorante TaTu a Castelmartini è avvenuta
la presentazione ufficiale della
squadra dilettanti di ciclismo
del Gruppo Sportivo Mastromarco. Ospite d’onore e più
volte applaudito è stato Vincenzo Nibali, vincitore dell’ultimo Tour de France. Il campione delle due ruote sarà uno
degli sponsor della squadra.
Sulle nuove maglie é stato riportato il simbolo dello squalo
e il suo nome. “È la prima volta - ha detto Nibali - che spon2
sorizzo una squadra. Una scelta
che ho fatto volentieri. L’idea
della sponsorizzazione è nata,
durante una serata, mentre ero
a Mastromarco e parlavo con il
presidente del team Franceschi.
A questa squadra, a questo paese - continua Nibali - devo molto
sotto ogni aspetto. Qui sono cresciuto come uomo e come corridore. L’affetto e la riconoscenza
che nutro per queste persone e
per Franceschi è davvero grande
e durerà per sempre. Questa per
me non è una squadra, è una famiglia. La mia carriera è partita
da queste strade, la festa che ho fatto qui a Mastromarco dopo la vittoria al Tour è stata un momento straordinario. A questo gruppo devo tantissimo, so quello
che fanno per i giovani e per il ciclismo e proprio per
questo si meritano tutto il mio aiuto”.
A Vincenzo Nibali è stato consegnato un premio dal Panathlon di Montecatini, dalle mani di Elena Baldi. Un
premio simbolico, che indica Nibali un uomo di sport
autentico e soprattutto un personaggio che riesce a mantenere, nonostante i grandi successi ottenuti, umiltà e i
cosiddetti “piedi per terra” .
Alla serata il giornalista Antonio Mannori ha presentato
tutti i corridori che compongono la squadra del Mastromarco. Società blasonata che avrà, quasi sicuramente,
il piacere di organizzare a Lamporecchio il Campiona-
3
Foto 1: Vincenzo Nibali mostra la nuova maglia del GS Mastromarco.
Foto 2: Antonio Mannori (La Nazione) intervista il presidente Carlo
Franceschi. Foto 3: La squadra al completo con al centro il campione
messinese vincitore dell’ultimo Tour de France.
54 - Orizzonti - n. 70 - Febbraio 2015 SPORT & SOCIETÀ
Febbraio 2015 - n. 70 - Orizzonti - 55
www.sel-electric.com
SEL s.p.a. - Via Amendola 51035 Lamporecchio (PT) Tel. 0573 80051 Fax 0573 803110
Scarica

Anno VIII Febbraio 2015 mensile - Associazione Culturale Orizzonti