I
Anno VII. Num. 11
CD 1IM 1\T I .A.
gORRIERE IIELLARM
ABBUONAMENTI ED INSERZIONI
PerOa anno L. 6; un semestre L. n,5O
Un numero Cena 10; arretrato, 20.
Inserzioni depo 'la hitna del Gerente Ceni. 40
?er linea e spazio Corrispondente.
;
GIORNALE POLITICO AMMINISTRATIVO
Avvisi Cent. SO per linea o spazio di linea,
CRONACA GIUDIPARIA
torte ci' Assise del circolo di Siena
Presidente, Cenni — Giudici Martinozzi e
Rinaldi — P. M. Paglicci — Difensori
Mostardi-Fioretti e Biscioni.
Causa contro Orsolini Pirro di Giuseppe,
dì anni 25, nato e domiciliato in Pisa, ammogliato senza figli, armatore di ponti, imputato d' omicidio premeditato mancato.
Circa le 7 pom. del 20 novembre 1878,
una imponente dimostrazione, organizzatasi
sulla piazza dei Cavalieri in Pisa, recavasi,
preceduta da bande musicali, al palazzo della
locale prefettura. Tale dimostrazione avea
per scopo di solennizzare il natalizio della
regina e in pari tempo di dimostrare 1' esecrazione della cittadinanza pisana contro l'attentato di Napoli, e la propria gioia per la
salvezza del Re. Sceso il ponte di mezzo,
si fermarono i dimostranti sotto le finestre
delsiaaa Prefetto il quale, affacciatosi, pronunziò parole di circostanza. Erano terminate queste parole e già le prime note della
banda si facevano sentire, quando una terribile detonazione fu intesa, e nel tempo stesso
seguì lo scoppio di una bomba, così detta
all' Orsini, i cui frammenti, per mero caso,
non produssero danni, tranne una leggera
ferita alla coscia sinistra di Augusto Biui
garzone del cane Bagnani, che lì trovavasi
avendo in mano dei fuochi del bengala. Gli
fu curata la ferita alla farmacia Bottari. Fu
quasi sul punto, arrestato Pirro Orsolini dallo studente Romani, dal brigadiere Ceccherelli e dal carabiniere Postini, i quali assenieone allora aver visto fare alli Orsoliel
1' atto di gettare qualche cosa dall' angolo
della torre dell' orologio, ove I.trovavasi nel
tempo della dimostrazione.
La causa doveva aver luogo all' Assise
di Pisa, ma per ragioni d ordine pubblico
fu rimandata al Circolo di Siena.
L' imputato nel suo interrogatorio disse
di aver visto la dimostrazione, senza però
saperne lo scopo. Andò in Pisa alle 5 (poichè
egli sta in campagna) e andò al caffè Bagnami; alle 7 ne uscì per vedere la dimostrazione; passò il ponte e dopo poco sentì
una detonazione che Io fece esclamare: Madonna Santa ! Si sentì prendere per la gola
Dei testimoni a difesa alcuni hanno deda un individuo, e insieme due carabinieri
lo acciuffarono pei capelli e allora si pose a posto sulla moralità Orsolini facendone
piangere dicendo: così mi ammazzate. Allora molti elogi, altri hanno detto che videro la
bomba venire da una direzione differente da
non seppe indicare nessun testimone a difesa.
Nega di far parte dell' internazionale; ap- quella indicata dal Romani e da altri, tutti
che credevano incapace l' Orsolini di commetpartiene invece ai canottieri dell' Arno.
Si leggono dal cancelliere alcuni atti ri- tere quell i atto nefando. È nato un incidente
per il quale la corte ha fatto porre immediaguardanti l' accusato. Da essi apparisce come
tamente agli arresti il testimone Lelli Franb c
egli
sia stato ammonito come sospetto di
cesco,
poichè il suo deposto era in piena confurti, e come braccoliere.
traddizione
con quello di tre altri testimoni
Dopo l' imputato furono uditi 3 testimoni,
principali.
Il
Lelli disse che trovandosi a tre
e di un altro -si lesse il deposto scritto;
passi
dall'
Orsolini
avrebbe veduto i1suo atto
questi testimoni deposero di aver trovato
se
lo
avesse
fatto,
perciò
egli escludeva assodei pezzi della bomba nelle vicinanze della
lutamente il fatto.
prefettura.
I Testimoni Cerri, Salghetti, Ballori, MeIl cav. Ponzio Vaglia colonnello del 7.0
artiglieria, il cav. Terretta maggiore, e il aiclietti e Benvenuti hanno deposto sulle guasig. Tilli, luogotenente, periti, deposero con- ina morali e politiche dell' Orsolini. Il Cerri
cordemente che la bomba era formata da 3 il Salghetti hanno detto che parlando con
zingo amalgamato con antimonio, probabil- li dell' attentato di Napoli e della bomba di
mente caricata com picrato di potasse. Cre- Firenze egli stigmatizzò questi fatti e fece
dono che la bomba sia stata costruita in elogi del Re Umberto, e di Vittorio Emanuele.
Esaudita l'audizione dei testimoni, ha premodo che un suo frammento che avesse colpito a dieci passi di distanza, anche in parti so la parola il cav. Paglicci rappresentante
il Pubblico Ministero.
non vitali del corpo, avrebbe prodotto grave
Come non vi è nulla di più grave e di
ferita e anche la morte. Sono di parere doversi attribuire a solo caso so i danni non più deplorabile del fatto che è causa dell'odierno dibattimento, così nulla vi è di più facile
furono molti e gravi.
Lo studente Romani, mentre stava a ve- a risolvere questa causa. Dice che il fatto per
dere la dimostrazione, vide un uomo alr:an- fortuna non ebbe successo sinistro, le vite fugolo della torre, alzare la mano in atto di rono risparmiate, non per merito del malfattogettar qualche cosa ; dopo vide un raggio re ma del puro caso. Ha narrato i particolari
luminoso e quindi udì la detonazione. Corse della dimostrazione di Pisa, e dello scoppio
allora addosso a quell' individuo che poi fù della bomba. Gli applausi al Re, ha detto,
conosciuto per l' Orsolini e l' afferrò, mentre erettici una rampogna per certa gente i cui
mezzi sono la distruzione e la morte; si voanche alcuni carabinieri facevano lo stesso.
leva
qualche compenso al sangue mancato del
Fu creduto anzi dalla folla che egli, Romani,
Re;
il
popolo applaudiva percha. 1' attentato
fosse colui che aveva gettato la bomba, e
di
Napoli
fese andato fallito, e il popolo paanche tmalmenato, fino a che non fu posta
ghi.
Narra
come il prefetto avesse preso tutte
in chiaro la cosa. Il brigadiere Ceccherelli
le
precauzioni
possibili per evitare inconvee il carabiniere Postini, che furono quelli
nienti
che
perciò
fu aumentato il numero
e
che arrestarono l' Orsolini insieme al Romani,
dei
carabinieri
e
delle
guardie; ciò servì a
depongono presso a poco nello stesso modo.
qualche cosa; se andò delusa tale vigilanza,
Un pompiere, Orsi, vide l' Orsolini in piazza
valse però ad assicurarsi della persona del
dei Cava/ieri, e gli dette sospetto il suo
contegno; egli comunicò i suoi sospetti ad colpevole. Dice del pon3piere Orsi e di ciò che' ha
un altro pompiere Bucchianeri Quando questi narrato all' udienza Dice che dopo l' esplosiopompieri videro arrestato l' Orsolini si spie- ne il Romani e i due carabinieri si erano trovati concordi nel prendere di mira lo stesso
garono i sospetti dell' Orsi.
individuo, da tre punti diversi e senza che
Il testimone Pardocchi, medico, ha, nel
uno sapesse dell' altro. Esamina la deposiziosuo deposto scritto, dichiarato che cessò un
poco la sua intrinseehezza coll' Orsolini, quan- ne dell' imputato e domanda ai giurati se essa
ha la forma dell' innocenza ovvero della mendo sentì dire essere egli internazionalista.
APPENDICE DEL CORRIERE DELL' ARNO
PIA
NOVELL k
(Cont. e fine vedi N. 10).
e
Non appena fummo soli con Raffaele, questi
mi domandò che ne pensassi ; io cercai nascondergli pietosamente il vero, ma il dubbio
gli si era fitto nel' animo si forte che mi fece
capire non credere alle pietose menzogne dei
medici.
Poi fece silenzio e camminammo lunga
pezza, quindi riprese:
— Domani verr da Genova il suo medico : ve ne saranno al tri due, l' uno di Pavia
e l' altro di Bologna...
E scosse il capo, piegandolo verso terra mentre col piede spingeva febbrilmente la ghiaia
che copriva il viale e traeva un lungo sospiro.
L' indomani giunsero i tre dottori e tennero consulto col medico del paese che la visitava giornalmente.
Io parlai con quello di Genova ed egli non
mi nascose che vi era poco o nulla da sperare.
— Vedete, mi disse, la Pia si accelera la
morto, allattando il suo figliuolo, eppure non
vi è caso di persuaderla Nulla valsero le pre- I
ghiere del marito. Quella donna adempie la
missione di madre con l' abnegazione del soldato, che si fa uccidere sulla brecce !...
Dopo pranzo io rni trovai solo colla Pia,
mentre teneva sulla ginocchia il bambino, e
sì le parlai:
— Come è bello e robusto il vostro Mario !
Ma è altresì un dovere di conservarsi ai suoi
cari, e voi, Pia, trascurate un pò troppo la
vostra salute._
— Vi pare? Ma che debbo fare, mio Dio!
Eseguisco gli ordini del medico, trangugio
amari beveraggi...
— Piano, signorina, voi non le eseguite
tutte le ordinazioni dei medici Alla vostra salute, per esempio, danneggia lo allattare; via
voi che siete buona e saggia tanto, ascoltate
la voce della scienza, rinunciate a questo dovere, pensando ai molti che adempirete in
avvenire.
— Rinunciare al mio primo dovere di ma-
dre ? riprese ella con calorore, mai ! Io sento
che l' avrei amata meno la madre mia, se
non mi avesse nutrito col suo seno, ed io voglio tutto l' affetto del mio Mario.
Vi era in queste parole tanta convinzione
ed erano pronunciate con tanta forza e vivacità, che ognuno forse, nel mio caso, avrebbe
creduto inutile insistere. lo non mi diedi per
vinto, e nessuna strada lasciai intentata... ma
invano!
Ella rei fece capire che quand' anche fosse
stata sicura di abbreviare i suoi giorni, non
avrebbe mai lasciato ad altri la gioia di .allevario.
La poveretta ignorava che almeno una
volta al giorno, mentre ella dormiva, il suo
Islario attingeva ad altra fonte il cibo che ella
non poteva ormai dargli tanto abbondante
quant' era il bisogno !
Come restasse sorpreso Raffaele quando
gli narrai l' esito del mio dialogo, è facile
immaginarlo.
— E pensare, mi diceva, che quella donna non iu mai ribelle, in un anno, a un mio
desiderio, e che in cio è così tenace. Veder
che si procura la morte e non poterle strap-
%t
16 Marzo 1879.
INDICAZIONI ED AVVERTEN
E %,"'
Direzione ed Amministrazione
PISA, TIPOGRAFIA CITI, VIA 8.
a.
Direttore E. CONTI.
Amministratore FUER! BRACCI.
Pubblicazione il giorno di SABATO.
I manoscritti non si restituiscano.
Le lettere non allrancata si respingono.
zogna o del cinismo). L' imputato non seppe
subito indicare nessun testimone a difesa,
mentre tre o quattro giorni t'a gli fu presentata una nota dei 25 testimoni sentiti al dibattimento. Crede però che come è vero che
Orsolini tirò la bomba, così è vero che i teø
stimoni hanno cercato di deludere la giustizia.
Esamina le prove dei testimoni di accusa in
confronto di quelli defensionali per ciò che si
riferisce alla direzione della bomba, e al luogo
ove, con verosimiglianza, poteva supporsi si
trovasse l' Orsolini. Dice che una prova chiara
della sua colpabiliaa è che il suo arresto fu
fatto da tre diverse persone che contemporaneamente videro la stessa cosa e pensarono
concordemente di arrestarlo. Passando ali' esame particolareggiato delle deposizioni a difesa dice che esse hanno tutte le fasi possibili:
dal falso al ridicolo; dal Lelli'che adesso si
trova fra i carabinieri, al Di Gaddo che ha
paragonato la bomba ad un mazzo di fioci
che gli parve cadesse dalle finestre della prefettura. Dice il P. M. « chi sa che non
l' abbia tirato il sig. prefetto »
!
Non dira che alcuni di questi testimoni
sieno amici dell' Orsolini per non fiscaleg,giare
di troppo, ma però non sa immaginarsi il
perchè essi non hanno cantato prima tutto
le laudi che soltanto oggi sono uscite loro di
bocca.
Conclude dicendo di tralasciare i discorsi
che potrebbero far sensazione in una causa
di questa natura ; dice che dopo i fatti di
Napoli, di Firenze e di Pisa i buoni cittadini si sono scossi ed hanno detto: ora è tempo, contiamoci, e salviamo il paese dalle azioni di tanti malvagi, ed è sicuro che i giurati
appartengano al numero di questi buoni cittadini.
Dopo le difese degli avvocati Biscioni e
Mostardi, ha replicato il P. M. ed a questo
ha controreplicato avv. Mostardi. Il Presidente ha fatto il riassunto, ponendo due quesiti ai signori giurati. Essi si sono ritirati
in camera di consiglio alle 2 25 e ne sono
usciti alle 2 45, emettendo verdetto affermativo sulla prima questione principale che loro
richiedeva se l' Orsolini era colpevole di aver
premeditatamente con intenzione di uccidere,
lanciata una bomba all' Orsini, la sera del 20
novembre 1878, in mezzo alla folla che travavasi assembrata sotto il palazzo della prefettura in Pisa, la quale quantunque carica
pare la causa prima di tanta sventura;poicha
a strapparglielo non la si salverebbe, anzi forse
si affretterebbe, il giorno...
Ed i singhiozzi gli rompevano il dire.
Quando fu più calmo, riprese:
— Ciò che tu, buon amico, e mi strinse forte le mani — hai tentato, lo tentò pure
alcuui mesi fa, mia zia Geltrude. Pia era seduta presso il caminetto, fece sedere la zia, la
lasciò discorrere, dire, ragionare, pregare,
minacciare quasi, e tutto fu vano...
Io cercai calmarlo e vi riuscii.
La mia presenza gli giovava, ed io avrei
voluto fermarmi con lui ed esergli di qualche
conforto, me non mi era possibile. Mi consolava un po' il pensare che non vi ora momentaneo pericolo, poichè mi aveva detto il medico che la Pia avrebbe potuto tirare innanzi
anche un anno.
Partii dunque, facendomi promettere da
Raffaele che mi avrebbe scritto sovente.
A sbalzi mantenne la parola... le cose
volgevano al peggio, ed io sospiravo 1' autunno per poter tornare da lui.
Fioalmente, spuntò quel giorno tanto
aspettato e temuto, ed al fin:re di settembre
a.a.
tn
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11111.2mrnigererimmempraarà.
ai materie esplosive non colpi altro che leggermente alla 'coscia siniatra il Bini Augusto.
Hanno ammesse lo circostanze attenuanti.
Il P. M. ' a chiesto 22 anni di casa di forza
e la condanna nelle spese del giudizio. La corte si è ritirata e dopo 35 minuti ha emesso
la sentenza colla quale l' Orsolini è stato condannato alla pena di 19 anni di casa di forza
per il delitto imputatogli e alle spese del
giudizio.
L accusato, dopo il verdetto, ka'pronunziato queste parole : posso dire che hanno
condannato un innocente! La sentenza ha
fatto impressione nel numeroso uditorio.
L' imputato ricorre in cessazione.
,
LETTErti DELL' 0A, NICOTER1
L' onorevole deputato Nicotera indirizzò
all' onorevole Depretis la lettera seguente
che pubblicata dal Bersagliere:
risalire con quelli stessi uomini di cui l' onorevole Sella è capitano.
Ebbene ! io mi rivolgo pubblicamente a
te con la certezza che le mie parole troveranno simpatico eco nei nostri amici. Fai
tu un appello al partito, convocandolo tutto;
concreta d' accordo e col concorso di tutti
quelle savie e prudenti riforme finanziarie,
amministrative e politiche reclamate dal
paese, le quali serviranno non a compromettere, ma a consolidare le istituzioni nazionali. Io per il ptimo ti sosterrò nell' ardua
impresa, e con me, son certo, ti sosterranno,
nello interesse di tutto il partito, i generosi
patriotti pei quali la concordia, se era ieri
un nobile desiderio, è oggi un dovere inelluttabile e sacro.
Ricordiamoci quei momenti solenni della
vita nazionale nei quali all' appello del Gran
Re risposero, schierandosi sotto la sua gloriosa bandiera, tutti quelli che ali:lavano la
patria; e rinnoviamo oggi, in proporzioni più
modeste, ma non meno efficaci, quel miracolo di concordia e di unione; e se le insidie dei nemici, l' inesperienza di qualcuno,
gli equivoci e i malintesi fatali hanno sensibilmente, non giova il negarlo, compromesso
il prestigio del partito, spetta oggi a tutti
risollevarlo, dando opera al suo riordina-
Caro Depretis,
Hai visto la lettera che 1' on. Sella ha
indirizzato all' onorevole Chiaves?
Hai visto; tu capo del Governo, con quale
dieinvoltura l' onorevole Sella chiama miserando spettacolo l' amministrazione da te
': mento.
presieduta
Nè ti trattenga il timore che possa taHai giudicato tu pure, come me e come
tutti coloro fra noi che hanno cuore, che luno rimanere insensibile di fronte ali' attiquel miserando spettacolo non colpisce sol- tudine della Destra impenitente: tu devi aver
tanto te e i tuoi colleghi , ma tutto il fede nel patriottismo dei nostri amici, nella
partito al quale da tanto tempo noi appar- abnegazione della gran maggioranza del partito. Come capo del Governo, oggi pesa su
teniamo ?
un attacco violento che la Destra ci te una grave responsabilità: e se tu mancassi
fa per mezzo dell' onorevole Sella, suo capo di provvedere a che la discordia, che divide
visibile: è unì sfida, audace se vuoi, ma che la Sinistra, cessi una volta per tutte, ponoi tutti, che ci onoriamo di appartenere alla tresti forse chiudere- la tua carriera politica
Sinistra, dobbiamo accettare non per spirito sotto una grave accusa ed un funesto addebattagliero di partito, ma per quel senti- bito, quello cioè di aver spianata la via a
mento dì responsabilità che abbiamo tutti un ritorno della vecchia Destra al potere.
E questo ritorno, avvenendo necessariamente
di fronte al paese.
con
gli stessi uomini e quindi con ali stessi
Tu sai, e ho la coscienza di dire che tu
erreri,
con lo stesso spirito di CSCIIISiVi3M0
lo sai meglio di ogni altro, come io abbia
che
ne
ispirò per tanti anni la condotta,
sempre agli interessi della cosa pubblica, al
potrebbe
aver tristi conseguenze a scapito
decoro del partito fatto ben volentieri il
delle
istituzioni
liberali, conseguenze che difsacrifizio di risentimenti e di ambizioni personali, e come mi sia sempre tenuto lontano ficilmente oggi si potrebbero prevedere e
da ogni lavorio più o meno palese di modi- m isurare.
ficazioni e di rimpasti ministeriali.
Dà tu il primo passo, come è tuo doveIo credo di aver adempiuto al mio do- re: son certo che gli amici tutti non esitevere col mantenermi in disparte: ma oggi ranno a seguirti sulla via che il patriottismo
crederei di mancare a questo dovere, se non di addita.
rompessi il silenzio al solo fine di gettare
Credimi
un grido allarme, e di volgere un appello
Tuo
alla conciliazione e alla concordia del partito.
La Sinistra deve una risposta all'on. Sella,
G. NICOTERA.
capo dell' opposizione di Destra: la Sinistra
12 Marzo 1879.
dove provare eh' essa non trascina il paese
nella brutta china che le viene rimproverata,
e deve mostrare che il piu spirabile aere
sarebbe un' atroce ironia, se ci si dovesse
1
1*
Pubbltea'Sietarezza
Ecco il testo della circolare del Ministero
dell' interno ai Prefetti del regno :
« Roma, addi 5 marzo 1879.
« Durante l' anno 1878 le statistiche dei
reati segnarono un aumento in tutte le categorie, specialmente nei crimini di omicidio, e
di grassazione, per modo che lo stato della
S. P. in quel periodo di tempo, fu piuttosto
sconfortante.
« Soltanto negli ultimi mesi dello stesso
anno e nei primi del presente si nota una
qualche diminuzione, ma la cifra dei reati
gravi è sempre rilevante.
« In alcune provincie del regno si succedono con soverchia frequenza i crimini di omicidio, di grassazione e di furto qualificato; nò
sembra che l' azione repressiva ed investigativa si manifesti con energia pari al bisogno
quale cioè il Ministero ha ragione di attendere dalle Autorità, dai funzionari e dagli agenti
ai quali è deferito l' importante incarico di
provvedere alla sicurezza delle persone e della
proprietà.
« La maggior parte dei reati si annunziano
perpetrati da ignoti autori, che rimangono tali
per sempre ; rari sono gli arresti nella fIngranza o quasi flagranza dei crimini ; pochi o poco
concludenti le prove e gli indizi che si ricavano nelle preliminari informazioni di polizia
gi udiziaria.
« Il sottoscritto si è preoccupato e si preoccupa di uno stato di cose, il quale mentre per
una parte accresce la causa della lamentata
recrudescenza, con la sicurezza della impunità
nei malvagi. provoca è ginstifica dell' altra,
le apprensioni della opinione pubblica, che si
manifestano con la stampa periodica e talora
con reclami delle comunali rappresentanze.
« E pertanto, di assoluta necessità che la
S. V. cui incombe la direzione e la vigilanza
dei servizi di pubblica sicurezza nella Provincia, imprima un efficace e risoluto impulso
all'azione dei funzionari e degli agenti di pubbiica sicurezza in guisa che codesta loro azione
si manifesti e si affermi costantemente sia
nella prevenzione che nella repressione dei reati, e faccia persuaso il paese che le Autorit
applicando rigorosamente le leggi, sa frenare
malfattori pii ma che si dispongano a delinquere ; sa trovarli e colpirli appena la societa
è stata offesa dai loro atti delittuosi.
« Esigerà, anzitutto, dai funzionari e dagli
agenti di sua dipendenza il massimo impegno
e la massima attività, inculcando loro di sorvegliare frequentemente i diportamenti delle
persone pericolose e pregiudicate ; di tenere
in perfetta regola i registri in cui si trovano
inscritte, e di curarne le variazioni, sia per
cambiata dimora, sia per susseguenti procedure e condanne; di spiegare avvedutezza e
costanza nelle pratiche investigative dirette
io giungeva alla villa di Raffaele, che trovai accennasse al miserevole suo stato ; rassegnata, fidente, rapita nell' affetto del suo
abbattuto, affranto dal dolore.
Rividi la Pia... mi dissero che era lei: Mario, pareva vivesse ancora di quella vita
al certo la non si sarebbe riconosciuta; ep- che gli avea trasfusa.
Un giorno il dottore cercò di tue e mi
pure ella si mostrava calma, talora sorridisse
dente.
Debbo avvertirvi, come amico del signor
Vestiva colla stessa cura, si sforzava a
non essere triste, conversava, come se igno- Raffaele : i giorni di quella donna sono conrasse ella sola ciò che tutti sapevano e ave- tati ; ella potrebbe morire più presto che
non si creda; fate che ella non si agiti, non
vano scritto sul volto.
Ed ella sorrideva al suo Alari°, che si commova; una commozione forte la pomuoveva le grosse, braccia e le rotonde gam- trebbe uccidere in un amene
Da quel giorno io cercai di non abbanbucce giocherellando.
Non domandai e non seppi se ora fosse donare mai quella sventura madre, o che
nutrito più di sovente ad altro seno ; certo almeno non si trovasse sola. Era passata
la Pia quel po' di latte che aveva lo sacrava la prima quindicina d' ottobre; già la cama quelle labbra. E Mario s' era sviluppato pagna si spogliava di sue verdi fcglie...
Un giorno la Pia comparve più gaia
assai dal di eh' io l' aveva lasciato, ed era
dell'
usato: la febbriciattola che da molto
grasso o bello. Quanto era egli cresciuto di
le
si
era
pesta addosso, 1' aveva in quel
forza, altrettanto era deperita la madre; di
giorno
abbandonata
e la tosse le dava remano in mano che la vita cresceva in lui,
quie.
Lo
sguardo,
il
sorriso
s' erano riailidiminuiva nella Pia; ella gliela trasfondeva
mati,
era
tornato
il
bel
roseo
sulle guancie...
tutta, privandone sa con quell' abnegazione
Strano
a
dirsi!
Raffaele,
che
da tanto aveva
di che è solo capace una madre.
Passai tristi giorni presso quella infelice, deposto ogni speranza, e non aveva che quella quale non pronunciò mai un detto che la vaga fiducia che illude chi ama veramen-
••■•-
alla scoperta ed all' arresto dei malfattori per
modo che meno facilmente si sottraggano alle
conseguetize del reato commesso.
« Valendosi inoltre dei, mezzi preventivi
che le leggi le accordano, disporrà che i medesimi vengano del pari applicati con energia ;
cioè col denunziare per la giudiziale ammonizione le persone sospette e diffamnte, cogliere in contravvenzione le ammonite, allargare
il numero delle proposte per invio a domicilio coatto dei contravventori maggiormente
pericolosi per crimini contro le persone e le
proprietà.
« Vorrà, da ultimo fermare la sua attenzione su quanto altro stimi utile a conseguire
lo scopo accennato del miglioramento assoluto
nelle condizioni di P. S. di codesta provincia,
e farà la proposte che reputerà opportune
quanto a quei provvedimenti di competenza
del Ministero che crederà necessario siano
adottati.
« Intanto attende il sottoscritto un cenne
di ricevuta della presente.
te, quel giorno aperse 1' animo alla gioia e
sperò; io, non so perch e tremai come non
aveva tremato fin' allora, e desiderava e
temeva in pari tempo che venisse la sera.
La Pia passò tutto quel giorno tranquilla
e si festeggiò l' anniversario del decimo
mese di Mario.
Erano le sei della sera: il sole maestoso
imponente tramontava illuminando cli sua
luce infuocata i cucuzzoli dei monti e dei
colli, fra le cui gole il vento soffiando mulinava le foglie arsicee e gialle.
Io pensava melanconicamente a Veronica
Cybo, a quelle parole: « L' autunno è la più
mesta stagione dell' anno, il vespro la più
rnesta ora del giorno, in quella stagione e
in quell' ora... »
E in quella stagione, in quell' ora, la Pia
sedeva, come era suo uso, ali' estremità di
un viale, e fissava, ora il tramonto, ora i
grandi e begli occhi del suo figliuoletto.
Raffaele ed io eravamo non molto lungi
da lei. Ad un tratto là vedemmo impallidire
in quel giorno la prima volta; avvicinandoci,
udimmo poi Mario balbettare : mamma, mamma ! II volto della Pia ritrovò in quel mo-
« Per il Ministro
« G. B. MORANA. »
LAVORI PARLAMENTARI
Nella seduta del 13 dopo la lettu ra di
un sunto di diverse petizioni vennero accordati alcuni congedi.
L' on. Merzario parlò per un fatto personale e domandò l' urgenza pei due progetti
presentati ieri dell' on. Taiani ministro guardasigilli circa l' amministrazione del fondo
pel culto, e consultata la Camera ne approvò l' urgenza.
L' on. Marani svolse una interrogazione
al Ministro della pubblica istruzione circa
l' amministrazione del collegio convitto di
Correggio e l' on. Coppino diede. delle spiegazioni al preopinante, il quale dichiarò esserne soddisfatto.
L' on. Bovio svolse la sua interrogazione
sulle accuse di cui è fatto cenno nel bilancio
della pubblica istruzione contro alcuni docenti i1 utorizzati alle insegnamento, e l' on. Ministro rispose non ritenere opportuno procedere
ad una inchiesta dacchè al Ministero non risulta che si possa fare alcuno addebito agli
insegnanti.
Venne poi aperta la discussione della mer
zione dell' on. Zeppa sulla circolare del Ministro dei lavori pubblici; la mozione è questa:
La Camera non approva la circolare del Ministro dei lavori pubblici e passa all' ordine
del giorno.
L' on. Carbonelli fece la difesa della circolare dell' on. Ministro dei lavori pubblici e
on. Sperino aggiunse altré considerazioni a
cui, secondo il suo parere, provvede la circolare stessa; e 1' on. Plutíno svolse il se,
mento tutta la bellezza, la vita perduta; abbracciò Mario, diede lampi dagli occhi, poi
impallidì, sorrise angelicamente e abbandonate le braccia, chinò il capo sulla spalla:
pareva addormentata, ed era morta !
Io arrivai appena in tempo a borie dalle
ginocchia Mario, che ripeteva : mamma
mamma !
Un anno dopo, in quel viale, in quello
stesso punto, si leggeva questa commovente
epigrafe, che Raffaele dettò, nè volle corretta.
perchè gli parve che, quando il cuore parla,
niuno deve mutarne il linguaggio
PIA FRANCESCHI SARDI
AFFRANTA DA CRUDEL MORBO
RIFIUTANDO I CONSIGLI DELLA MEDICINA.
PREFtRì LA MORTE
AL DOLORE
DI STACCARSI DAL SENO
IL SUO MARIO
IL Di CHE EGLI
HALBETTAVA IL DOLCE NOME DI MAMMA. LIETA VOLAVA IN CIELO
A RINGRAZIARNE IL SIGNORE.
plui\c> hi iS A MIJELE
MeallommisSa3S1~91.2~e~—~is2S
Il parroco, fingendo di non accorgersi di meniche) dalla ore 2 alle 6 pomeridiane sino
tenute nei singoli atti di sottomissione all'uopo
gnente ordine del giorno: « La Camera conquesto
smarrimento, pone in letto la bambina, alla fine del corrente mese di marzoe
fida che governo — senza derogare ai prin- stipulati.
e
si
pone
attentamente in ascolto. Sente poNoi crediamo che l' appello delle gentili
Nomine, promozioni e disposizioni nell'amcipii del libero scambio — provvederà all' inco
dopo
verso
la cantina un vocio sommesso che firmano la lettera circolare non sark
ministrazione e nel personale dipendente dal
teress e dell' industria nazionale.
come di gente che alterchi a bassa voce. Si inutile o che quest' anno pure, come sempre
L' on. Nervo deplorò che l' on. Luzzati Ministero delr interno.
accosta alr ingresso della cantina, chiude in quest' opera di beneficenza incontrerà. largo
ave sse ritirato r iscrizione per parlare nulla
fretta la porta, corre al campanile o suona a favore.
NOTIZIE
PARLAMENTARI.
—Domani
15
è
mozione Zeppa e r on. Luzzati espose le rastormo. Si accorre da tutte le parti, e i quattro
convocata
la
Giunta
per
le
nuove
costruzioni
gioni per cui avea creduto dovere rinunziare
malfattori sono arrestati colle prove del deferroviarie."
Essa
è
chiamata
a
risolvere
la
— Domenica notte allo ore i e
alla parola. on. Fusco svolse un ordine del
litto nelle mani.
mezzo mentre alcuni individui si trovavano
giorno così concepito: « La Camera prenden- questione che suscitò già una viva discussione
Il sangue freddo di questo degno e bravo nel caffè dell' USSOCO vennero a contesa tra
do atto delle dichiarazioni del Ministro dei fra gli on. Spaventa e Zanolini sulla linea da
scegliersi
fra
le
due
Como-Lecco
o
Pontesansacerdote
sono ammirabili, giacché era facile loro, ed uno di essi sparò quattro colpi di
lavori pubblici, e convinta che nell' applicail
ritenere
che i ladri, nascosti nella e ntina, revolver che per fortuna non colpirono alcupi
etro-Seragno.
zione della circolare del 19 febbraio saLa
Giunta
per
le
spese
militari
inviò
almeditassero
su di lui un analogo delitto, spe- no. I Reali Carabinieri che si trovavano in
ranno rispettati i principii del libero scambio,
cialmente
dopo
che, avendolo visto tornare quella vicinanza accorsero tosto e procedei'
on.
Ministro
Mazè
De
L.
Roche
un
quepassa alr ordine del giorno. ».
stionario
contenente
54
domande
per
ottenere
colla
bambina,
avevano
luogo a supporre che rono ad alcuni arresti. L' autorità fecò chiuL' on. Zeppa ritirò il suo ordine del giorschiarimenti
su
diversi
Punti
controversi
della
il
loro
assassinio
sarebbési
scoperto.
dere nel giorno successivo il caffè ridetto.
no, e l' on. Luzzati dichiarò a nome suo e
relazione
ministeriale
che
accompagna
quel
dei suoi amici che avrebbero votato per l'orprogetto di legge.
Riscaldamento d'una città.
In
Corte d' Assise. — Nei giorni 11 o
dine del giorno dell' on. Fusco come rispon—
Da
otti
Uffici
fu
presa
ed
esame
la
America
si
è
sciolto
il
problema
del
riscalcorrente
si é trattata alla nostra Corto
12
dente alle loro idee; posto dal presidente ai
voti l' ordine del giorno Fuma questo venne domanda di procedere contro l'onorevole de- dameato di tutta una città, mediante un solo d' Assise la causa contro Antonio Bargellini
putato Ansi; sette dettero mandato di fiducia focolare centrale che trasmette il calore con di anni 24, celibe, falegname, accusato di redalla Camera approvato unanimità.
al
commissario, ed uno fu d' avviso non do- getti di vapore, sparsi in tutte le direzioni, sistenza con omicidio improvviso e porto
L' onor. Mazé De La Roche presentò un
versi
accordare la chiesta autorizzazione. al pari del gas, con tubi conduttori. A. De- d' arme insidiosa, per avere, secondo l' atto
progetto di legge pel condono dei debiti di
Furono
eletti a commissari gli onorevoli Ca- troit (Michigans) questa organizzazione funzio- di accusa, ucciso nella sera del 15 dicembre
massa al militari mandati in congedo.
denazzi,
Cocconi. Adempii, Umana, Mariotti,
na gi . perfettamente da una quindicina di
scorso la guardia di pubblica sicurezza Giusto
L' on. Presidente Farini essendo presente
Antongini,
Maurigi
e
Basetti
Giovanni
Lorenzo.
giorni.
A Nuova-York una Compagnia rice- Giusti e ferito un militare in una coscia.
1' on. Ministro delle finanze, rilesse la domanVennero discusse parimente da ottcrUffici vette l' autorizzazione di stabilire dei condotti
Dopo la lettura dei documenti e l' udizioda d' interrogazione avanzata dell' on. Sella
le
due
proposte di legge d' iniziativa parla- di calore attraverso le vie, dopo aver depo- ne dei testimoni, il pubblico ministero, riteche chiede quando sera fatta l' esposizione
mentare relatia e alla costituzione in nuovo sitata una cauzione di 250,000 franchi, per nendo provata 1' accusa chiese un verdetto di
finanziaria e quando saranno presentati i bimandamento del comutie di Resina in pro- garantire la riparazione del selciato; essa si colpabilità.
lanci defluitivi, a cui l' ore Ministro rispose
vincia
di Napoli, ed all' aggregazione del Co- è impegnata a scaldare tutti gli edifici pub.
Il difensore avv. Pio Tribolati con molto
che 'il giorno 15 avrebbe presentato la situamune
di
Bosco Reale in provincia di Napoli
blici ad un prezzo inferiore di un terzo a quelvalore sostenne in una splendida difesa la non
zione del Tesoro. ed in questa occasione aal Mandamento di Bosco Trecase.
lo che costa il riscaldamento ordinario. Di più
reità del suo raccomandato, ad ha domandavrebbe risposto all' interrogazione dell' onor.
A.
commissari
della
prima
proposta
vennero
essa fornirà, in caso, di neve, dei coneegni a to ai Giurati che non ritengano il Bargellini
che ringraziò r on. Ministro delle finominati gli onorev. Brunetti Gaetano. Della
vapore che saranno impiegati a far scompa- colpevole dei fatti a lui imputati ; anche il
nanze.
Rocca,
Farina
Nicola,
Ceresa,
Luli
,
Pissarire
istantaneamente le nevi dalle vie. AggiunBargellini affermò calorosamente e ripetutaGli onorevoli Sanguinetti, Ronchetti, Di
vini
Elia
e
Napodano;
quattro
ebbero
mangiamo
che
gli
stufaiuoli,
fumisti,
spazzacamini,
mente
essere innocente.
Belmonte svolsero dei progetti di loro inidato
di
fiducia,
due
di
proporne
r
approvaecc
,
sono,
come
è
facile
a
comprendersi,
in
Giurati
risposero affermativamente a
ziativa e la Camera acconsenta che venissero
zione
e
due
di
sostenerne
il
rigetto.
furore,
perchè
la
nuova
invenzione
li
rende
tutte
le
questioni
ed ammessero le circostanpresi in considerazione.
Per la seconda furono eletti commissari asso:utareente inutili.
ze
attenuanti.
Nella tornata del 14 l' on. Elia svolse un
gli onorevoli Miceli, Della Rocca, Rega, SiIl Pubblico Ministero richiese per il Bare■ ae~eee
progetto di legge di sua iniziativa per automonelli,. Ungaro, Cordova, Antonibon e Mogellini
la condanna a 16 anni di casa di forza
TiZZRIC la Cassa dei depositi e prestiti ad
relli Salvatore; a qunttro fu dato mandato di
più
a
10
mesi di carcere per delazione di arestendere a favore del municipio di Ancona
fiducia
ed
a
quattro
di
approvare
la
preposta.
me
vietata,
e la Corte pronunziò la sua senil termine per 1' ammortizzarnento dei prestitenza
conforme
alla richiesta del Pubblico
ti, e r on. Ministro delle finanze acconsentì
NOTIZIE pOtiTICHE — Ieri 14. l'onoreMinistero
quanto
all' omicidio, e quanto alla
che il progetto fosse preso in considerazione,
H 14 marzo genetliaco di S. M. il Re delazione d' armo vietata lo condannò a 9
vole Tocchi° Presidente del Senato e l'onor.
dichiarando però che a suo parere la propoFarini presidente della Camera dei deputati venne festeggiato in Pisa con una rivista del.
mesi di carcere.
eta dell'on. Elia non è ammissibile.
si recarono al Quirinale per felicitare Sua le truppe del presidio operata dal Colonnello
Sul progetto di legge per la Convenzione
•-e~ez
Comandante il VII Reggimento Artiglieria.
Maestà il Re in occasione del suo giorno nadell' Unione postale universale, conchiusa a
La Prefettura, il palazzo del Comune e
talizio.
Parigi il Le giugno 1878 non ebbe luogo di— Da molti comuni e Provincie giunsero gli altri edifici pubblici erano imbandierati
scussione, e si passò alr ordine del giorno delin segno di esultanza.
la Commissione nel quale la Camera invita al ministero dell' interno telegrammi di felicitazioni
per'
Sua
Maestà.
il Ministero a presentare immediatamente un
Consaglio Coniunale i na ug,urerà
— Si assicura che Sua Maestà il Re di- la Sessione ordinaria di primavera, la matprogetto di legge che coordini la tari 'Te poI prodotti del Dazio Consumo
stale interna ai principii ed alle sanzioni cui scorrendo ieri 14 con l' on. di Sandonato si
tina del 21 marzo corrente.
dal 1° al 10 marzo corrente hanno
.è informata la Convenzione dell' unione posta- mostrasse proclive a graziare il Passanante.
raggiunto
la cifra di Lire 26676, 52
Imprestito del Comune di Pisa —
le universale cenchiusa a Parigi nel giugno
con
un
aumento
di lire 7273 sull o
Il nostro Sindaco, ai termini degli articoli
1878, accettato dal Ministero quest' ordine
3E
Z
1111LAIL.
17 e 18 del piano finanziario per la emis- spazio di tempo corrispondente deldel giorno, venne dalla Camera approvato
sione dell' irnprestito comunale di cinque
come pure venne approvato l' articolo unico
l' anno decorso.
milioni di lire, approvato con decreto reale
del progetto.
La tassa di pedaggio sul ponte
Incredibile ! — A San Martino di
del 17 settembre 1871;
Venne poi messa in discussione la convenLupari,
presso
Cittadella,
è
avvenuto,
sere
di circonvallazione durante lo steszione addizionale colla società Rubattino per
Fa noto che, la mattina del primo aprile
estendere la navigazione settimanale da Ales- sono, un fatto orrendo.
p. v. a ore 11, avrà luogo nella sala delle so periodo ha reso la somma di liIl parroco del paese ritornava di notte al
sandria d' Egitto a Cipro, che venne combatadunanze comunali alla presenza della Giunta
re 462 65.
suo
presbiterio da una visita ad un infermo
tuta dalr on. Favale, e l' on. Mordini parlò
municipale e del Delegato Governativo, la
sulla preferenza data alla Società Rubattino quando, passando vicino ad una casa, mera14.a estrazione delle cartelle rimborsabili in
Sappiamo essere stato disposto
senza che si sia cercato mettersi d' accordo vigliato di trovare la porta aperta, vi si acco- 'num. 175.
con la Società Fieno. L' on. D' Amico pro- sta, e ode un gemito soffocato. Il buon preIl rimborso in lire 120 delle Cartelle
dall'
Autorità Municipale per una
pose la sospensiva, e l' on. Damiani propose t eende uno zolfanello e sale al primo pia- estratte sars fatto il primo luglio 1879 dalla
ispezione ai negozi ove smerciansi
la questione pregiudiziale, che, cioe la Came- no, e gli si presenta un orribile spettacolo.
Cassa comunale di Pisa e da tutte le sedi
le carni degli animali suini, prepaMarito e moglie giacevano al suolo, imra non passi alla discussione degli articoli.
ed agenzie della Banca R. Simonelli e C.
rate per conservarsi, per assicurarsi
Consultata la Camera dalr on. Presidente mersi in un lago di sangue, e una piccola dietro ritiro e annullamento di dotto cedole
bambina
pendeva
appiècata
,
ma
da
un
flebile
che
non ne fossero state introdotte
questa, dopo prova e controprova approvò la
(coupons) unite alle medesime.
lamento
e
da
alcuni
leggieri
movimenti
mopregiudiziale dell' on. Damiani.
di quelle provenienti dagli Stati
strava di non esser del tutto spenta. Il saComanenaorazione. — Il settimo
aa4~eca
cerdote riesce a tagliare la fune e salva la anniversario della morte di Mazzini venne Uniti di America, molte delle quali
poverina. Esce da quella casa di morte colla solennizzato lunedì scorso in forma privata si riscontrarono in altro città essere
infelice °detiene, e interrogandola, a poco a da alcune associazioni le quali apposero co- infette da trichina.
poco impara gli orribili particolari.
Contemporaneamente fu disporone ed iscrizioni alla casa ove morì 1' illuQuattro uomini mascherati si erano pre- stre patriotta. Tutto procede con l' ordine il
sto perchè non fossero introdotte in
CA GAllETTA UFFICIALE del 8 marzo sentati in quella casa, avevano ucciso i due più perfetto.
città nè negli esercizi di rivendita
genitori per derubarli di tutto, e, credendo
contiene:
del suburbio carni suine che prima
lieneficenza. — Apprendiamo che
R. Decreto 16 gennaio che da facoltà, sen- di far scomparire l' unico testimonio di prenon siano state riconosciute perza pregiudizio dei legittimi diritti dei terzi, sto loro delitto, 1' avevano appiccata; ma la anche quest' anno si aprirà un piccolo Bazar
Provvidenza
r
aveva
salvata
così
prodigiosaa
favore
delle
Scuole
evangeliche
di
via
del
fettamente salubri dal Veterinarie,
individni
indicati
in
un
apposito
elenco
agli
Museo. Il Bazar è situato al terzo piano Municipale.
di poter derivare le acque ed occupare le aree mente per punirli'
Giunti alla canonica, il parroco batte e il della casa di' num. 4, lungarno fmediceo:
ivi descritte, ciascuno per l' uso, la durata e
servo gli viene ad aprire; ma alla vista della I' apertura ha luogo il 13 marzo corrente e
l annua prestazione nell' elenco stesso notati
resterà aperto tutti i giorni (tranne le doEUGENIO TOGNETTI Gerente resp
e sotto-1' osservanza delle altre condizioni con- della bambina, indietreggia impallidito.
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Nostre Informazioni
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NOTIZIE ITALIANE
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•■■••■•■acni■
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Pisa Tip. Citi 1879,
Scarica

CD 1IM 1\TI .A. gORRIERE IIELLARM