INFORMATICA UMANISTICA B ARCHITETTURA DEI CALCOLATORI [email protected] Le due determinanti del comportamento di un computer Computer Hardware Software Hardware Struttura fisica (architettura) del calcolatore formata da parti meccaniche, elettriche, elettroniche Software Componente del calcolatore costituita dai: Programmi di base per la gestione del sistema Programmi applicativi per l’uso del sistema (possono usare i programmi di base) PRIMA PARTE: HARDWARE Computer Hardware Software Dalla macchina di Turing alla macchina di von Neumann Un passo ulteriore, volendoci avvicinare al funzionamento di un vero computer, è costituito dalla MACCHINA DI VON NEUMANN Le funzioni di un computer elaborare l’informazione usando il processore (Central Processing Unit CPU) memorizzare l’informazione usando la memoria principale (RAM) usando la memoria secondaria fare l’input/output dell’informazione usando i dispositivi di input/output DI NUOVO LA MACCHINA DI TURING ARCHITETTURA DI VON NEUMANN CPU Preleva istruzione Esegue Memorizza risultato BUS I/O Memoria IL CICLO DI ESECUZIONE ISTRUZIONI Il ciclo di esecuzione istruzioni sta al cuore del funzionamento di un computer Ad ogni ‘ticchettio’ del clock, la CPU: Preleva dalla memoria principale la “prossima” istruzione da eseguire (specificata dal PROGRAM COUNTER, PC) La mette nel REGISTRO ISTRUZIONI (IR) La DECODIFICA Preleva gli OPERANDI specificati nell’istruzione ESEGUE l’istruzione Ricomincia UNITA’ CENTRALE E PERIFERICHE Processore Memoria principale Unità centrale Stampante Periferiche Tasteria e monitor Periferiche di input/output Memoria secondaria Architettura dei computer Un computer deve: elaborare l’informazione usando il processore (Central Processing Unit CPU) memorizzare l’informazione usando la memoria principale (RAM) usando la memoria secondaria fare l’input/output dell’informazione usando i dispositivi di input/output IL PROCESSORE (CPU) Processore Memoria principale Stampante Periferiche del calcolatore Tasteria e monitor Periferiche di input/output Unità centrale Memoria secondaria LA CPU IN DETTAGLIO CODICE PER I PROGRAMMI: Istruzioni macchina I programmi: sequenze di istruzioni elementari (somma due numeri, confronta due numeri, leggi/scrivi dalla memoria, ecc.) Per ogni tipo di processore è definito un insieme di istruzioni, chiamate istruzioni macchina Ognuna delle quali corrisponde ad un’operazione elementare Le operazione più complesse possono essere realizzate mediante sequenze di operazioni elementari Istruzioni macchina Le istruzioni possono avere formati diversi - per esempio: Codice istruzione oppure cosa fare Codice istruzione Argomento 1 Argomento 2 su cosa operare Argomento 1 Istruzioni macchina Per esempio: Codice istruzione Argomento 1 Argomento 2 ADD R1 R2 Operazione aritmetica di somma: prevede la somma del contenuto dei registri R1 e R2 e il caricamento del risultato nel registro R1 (Perché R1 non R2? Non c’è una ragione: la decisione è arbitraria) Istruzioni macchina Per esempio: 01000110 1111000 cosa fare 11110101 01110110 01010111 00001111 su cosa operare 11001001 Linguaggio macchina Il linguaggio in cui si scrivono queste istruzioni prende il nome di linguaggio macchina Una sequenza di tali istruzioni prende il nome di programma in linguaggio macchina Il ruolo del processore: Eseguire programmi in linguaggio macchina I programmi e i processori Ogni tipo di processore è in grado di eseguire un numero limitato di istruzioni Combinando in modo diverso sequenze anche molto lunghe di istruzioni si possono far svolgere al computer molti compiti diversi I programmi e i processori Famiglie di processori: Intel, Motorola, Sun Processori della stessa famiglia possono eseguire gli stessi programmi scritti in linguaggio macchina (ma non sempre) Processi di famiglie diverse non possono eseguire gli stessi programmi scritti in linguaggio macchina Le istruzioni che “capiscono” sono diverse Attenzione! Stiamo considerando il livello delle istruzioni macchina COMPONENTI DELLA CPU La CPU non è un unico componente ma è costituita da componenti diversi che svolgono compiti diversi Bus Interno REGISTRI Program Counter Registro di Stato Unità di controllo Registro Istruzioni … Unità aritmetico logica Registri Generali 8 o 16 Registro Indirizzi Memoria Registro Dati Memoria Registro di Controllo REGISTRI Bus Interno REGISTRI Program Counter Registro di Stato Unità di controllo Registro Istruzioni … Unità aritmetico logica Registri Generali 8 o 16 Registro Indirizzi Memoria Registro Dati Memoria Registro di Controllo Componenti del processore (CPU) Bus Interno REGISTRI Program Counter Registro di Stato Unità di controllo Registro Istruzioni … Unità aritmetico logica Registri Generali 8 o 16 Registro Indirizzi Memoria Registro Dati Memoria Registro di Controllo Unità di controllo L’unità di controllo è la parte più importante del processore Esegue le istruzioni dei programmi Coordina le attività del processore Controlla il flusso delle istruzioni tra il processore e la memoria Unità di controllo Svolge la sua attività in modo ciclico Preleva dalla memoria principale la “prossima” istruzione da eseguire Preleva gli operandi specificati nell’istruzione Decodifica ed esegue l’istruzione Ricomincia Unità di controllo L’esecuzione comporta l’invio di comandi opportuni all’unità relativa Calcoli Unità aritmetico logica Lettura/scrittura dati memoria Acquisizione/stampa dispositivi di I/O COMPONENTI DELLA CPU: UNITA’ ARITMETICO-LOGICA Bus Interno REGISTRI Program Counter Registro di Stato Unità di controllo Registro Istruzioni … Unità aritmetico logica Registri Generali 8 o 16 Registro Indirizzi Memoria Registro Dati Memoria Registro di Controllo Unità aritmetico logica L’Unità aritmetico logica si occupa di eseguire le operazioni di tipo aritmetico/logico Somme, sottrazioni, …, confronti, … Preleva gli operandi delle operazioni dai Registri Generali Deposita il risultato delle operazioni nei Registri Generali Insieme all’unità di controllo collabora al completamento di un ciclo della macchina MACCHINA DI VON NEUMANN: I BUS Bus Permette la comunicazione tra i vari componenti dell’elaboratore CPU RAM Interfaccia dati indirizzi controllo IL CICLO DI ESECUZIONE (SEMPLIFICATO!) Clock Abbiamo visto che il processore svolga la sua attività in modo ciclico Ad ogni ciclo corrisponde l’esecuzione di un’operazione elementare (un’istruzione macchina) Il clock fornisce una cadenza temporale per l’esecuzione delle operazioni elementari La frequenza del clock indica il numero di operazioni elementari che vengono eseguite nell’unità di tempo Clock Consideriamo una ipotesi semplificata in cui ogni battito di clock corrisponde esattamente l’esecuzione di una sola istruzione macchina La frequenza del clock indica il numero di operazioni elementari che vengono eseguite nell’unità di tempo Per esempio: il clock che ha circa 66 milione battiti per secondo il computer può eseguire circa 66 milione operazioni per secondo Clock La frequenza del clock si misura in: MHz (1 MHz corrisponde circa a un milione di istruzioni elementari/battiti al secondo) GHz (1 GHz corrisponde circa a un miliardo di istruzioni elementari/battiti al secondo) Per esempio: se acquistate un calcolatore e vi dicono che ha un processore a 3 GHz Vuol dire che il processore è in grado di eseguire (circa) 3 miliardi di istruzioni al secondo Architettura dei computer Un computer deve: elaborare l’informazione usando il processore (Central Processing Unit CPU) memorizzare l’informazione usando la memoria principale (RAM) usando la memoria secondaria fare l’input/output dell’informazione usando i dispositivi di input/output Architettura dei computer Un computer deve: elaborare l’informazione usando il processore (Central Processing Unit CPU) memorizzare l’informazione usando la memoria principale (RAM) usando la memoria secondaria fare l’input/output dell’informazione usando i dispositivi di input/output Componenti principali di un computer Processore Memoria principale Stampante Periferiche del calcolatore Tasteria e monitor Periferiche di input/output Unità centrale Memoria secondaria UNITA’ CENTRALE: LA MEMORIA PRINCIPALE Componenti principali di un computer Processore Insieme al processore forma l’Unità Centrale di un elaboratore 0 1 2 3 4 5 Memoria principale Unità centrale Sequenza di celle – Ad ogni cella è associato un indirizzo (un numero progressivo a partire da 0) Conserva i programmi e i dati usati dal processore N Memoria principale (RAM) Perchè si chiama RAM (Random Access Memory)? – – – Si può accedere direttamente alle varie celle, una volta noto il loro indirizzo Il tempo necessario per accedere ad una cella è lo stesso, indipendentemente dalla posizione della cella nella sequenza Il termine “random” (casuale) indica proprio il fatto che non vi sono differenze nell’accesso alle varie celle della memoria Memoria principale (RAM) Alcune proprietà della memoria principale Veloce: per leggere/scrivere una cella ci vuole un tempo di accesso dell’ordine di poche decine di nanosecondi (millesimi di milionesimi di secondo = 10-9 sec.) Volatile: è fatta di componenti elettronici, togliendo l’alimentazione si perde tutto (Relativamente) costosa Memoria principale (RAM) Indirizzi Tutte le celle hanno la stessa dimensione: 8, 16, 32, o 64 bit Le operazioni che si eseguono sulla memoria sono operazioni di lettura e scrittura Una cella può contenere un dato o un’istruzione 0 1 2 3 4 5 N Contenuto 345 13.200.985 3.890 LOAD 3568 R1 LOAD 56 R1 ADD R1 R2 Un po’ di terminologia ... bit 1 cifra binaria memorizza 0 oppure 1 byte 8 bit memorizza un carattere parola da 16 a 64 bit numeri e indirizzi di memoria Kilobyte (KB) 1024 byte circa mezza pagina di testo Megabyte (MB) 1024 KB un libro di 200 pagine Gigabyte (GB) 1024 MB alcuni volumi Terabyte (TB) 1024 GB una biblioteca Petabyte (PB) 1024 TB molte biblioteche Memoria principale (RAM) Se acquistate un computer e vi dicono che ha una RAM di 128 MB, vi stanno specificando le dimensioni della memoria principale All’aumentare delle dimensioni della memoria principale aumenta il numero di programmi che possono essere “contemporaneamente” attivi ALTRI TIPI DI MEMORIA NELL’UNITA CENTRALE Memoria di sola lettura (ROM) Memoria cache Buffer Memoria di sola lettura (ROM) Non può essere modificata A differenza della RAM non è volatile Veloce quasi come la RAM Contiene le informazioni di inizializzazione usate ogni volta che si accende l’elaboratore (bootstrap) LA MEMORIA SECONDARIA Processore Memoria principale Stampante Periferiche del calcolatore Tasteria e monitor Periferiche di input/output Unità centrale Memoria secondaria Architettura dei computer Un computer deve: elaborare l’informazione usando il processore (Central Processing Unit CPU) memorizzare l’informazione usando la memoria principale (RAM) usando la memoria secondaria fare l’input/output dell’informazione usando i dispositivi di input/output Memoria secondaria La memoria principale non basta (è volatile, costosa) In grado di memorizzare i programmi e i dati in modo permanente È meno costosa che la memoria principale: le dimensioni della memoria secondaria sono di solito molto maggiori di quelle della memoria principale I supporti di memoria secondaria sono più lenti rispetto alla memoria principale (presenza di dispositivi meccanici) Non tutti i supporti di memoria secondaria permettono l’accesso diretto ai dati Alcuni permettono solo un accesso sequenziale (per esempio, nastri magnetici) LA DIVISIONE DEI RUOLI TRA MEMORIA PRINCIPALE E MEMORIA SECONDARIA I programmi e i dati risiedono nella memoria secondaria Processore Stampante Memoria principale Memoria secondaria LA DIVISIONE DEI RUOLI TRA MEMORIA PRINCIPALE E MEMORIA SECONDARIA I programmi e i dati risiedono nella memoria secondaria Per essere eseguiti (i programmi) e usati (i dati) vengono copiati nella memoria principale Processore Stampante Memoria principale Memoria secondaria LA DIVISIONE DEI RUOLI TRA MEMORIA PRINCIPALE E MEMORIA SECONDARIA I programmi e i dati risiedono nella memoria secondaria Per essere eseguiti (i programmi) e usati (i dati) vengono copiati nella memoria principale Il processore è in grado di eseguire le istruzioni di cui sono composti i programmi Processore Stampante Memoria principale Memoria secondaria Memoria secondaria La memoria secondaria deve avere capacità di memorizzazione permanente e quindi per la sua si utilizzano tecnologie basate: sul magnetismo (tecnologia magnetica) dischi magnetici (hard disk e floppy disk) nastri magnetici sull’uso dei raggi laser (tecnologia ottica) dischi ottici (CD-ROM, DVD) I dischi magnetici Hard disk: sono dei dischi che vengono utilizzati come supporto di memoria secondaria fisso all’interno del computer vari GB di memoria Floppy disk: sono supporti rimovibili Oggi sono comuni floppy disk da 3,5 pollici di diametro, capacità 1,44 MB La memoria magnetica Sfrutta il fenomeno fisico della polarizzazione Sul supporto ci sono delle particelle magnetiche I due diversi tipi di magnetizzazione (positiva e negativa) corrispondono alle unità elementari di informazione (0 e 1) La testina di lettura/scrittura cambia la polarizzazione I dischi magnetici I dischi magnetici: sono i supporti di memoria più diffusi Nel corso delle operazioni i dischi vengono mantenuti in rotazione a velocità costante e le informazioni vengono lette e scritte da testine del tutto simili a quelle utilizzate nelle cassette audio/video I dischi magnetici I dischi sono suddivisi in tracce concentriche e settori, ogni settore è una fetta di disco I settori suddividono ogni traccia in porzioni dette blocchi Traccia Testina Blocco Settore I dischi magnetici I dischi magnetici consentono l’accesso diretto È possibile posizionare direttamente la testina su un qualunque blocco (noto il numero della traccia e il numero del settore) Per effettuare un’operazione di lettura/scrittura la testina deve “raggiungere” il blocco desiderato Il disco gira; la testina sposta solo in senso radiale I dischi magnetici Se acquistate un computer e vi dicono che ha un hard disk di 20 GB vi stanno specificando le dimensioni della sua memoria di massa All’aumentare della capacità di memoria di massa, aumenterà il numero di programmi e documenti che potete conservare nel vostro computer La memoria ottica Usa il raggio laser e sfrutta la riflessione della luce Il raggio laser viene riflesso in modo diverso da superfici diverse, e si può pensare di utilizzare delle superfici con dei piccolissimi forellini Ogni unità di superficie può essere forata o non forata L’informazione viene letta guardando la riflessione del raggio laser La memoria ottica 1 0 1 0 0 1 0 0 1 La memoria ottica 1 0 0 1 I dischi ottici CD-ROM (CD-ROM ovvero Compact Disk Read Only Memory): consentono solamente operazioni di lettura Poiché la scrittura è un’operazione che richiede delle modifiche fisiche del disco Vengono usati solitamente per la distribuzione dei programmi e come archivi di informazioni che non devono essere modificate CD-R: possono essere scrivibile una sola volta CD-RW: riscrivibili; basati su più strati di materiale I dischi ottici Hanno un capacità di memorizzazione superiore rispetto ai dischi magnetici estraibile Normalmente 650 MB - 700 MB Hanno costo inferiore rispetto ai dischi magnetici, sono più affidabili e difficili da rovinare Memory card/USB flash drive Diffusi in vari formati e con vari nomi (memory card, compact flash, memory pen, memory stick, USB flash drive, USB stick, …) Nati del mondo delle immagini digitali (per fotocamere e telecamere) come supporto interno estraibile Medie dimensioni: normalmente 64 MB – 1 GB USB flash drive, USB stick: utilizzabile sulle porte USB di un personal computer Più veloce dei floppy disk, e facilmente trasportabili Aumenta la capacità memorizzazione byte Registri KB Mem. cache MB Mem. centrale GB Dischi magnetici e/o ottici >10 GB Nastri magnetici 100*picosecondi nanosecondi 10*nanosecondi microsecondo/ millisecondi 10*millisecondi Aumenta la velocità di accesso Architettura dei computer Un computer deve: elaborare l’informazione usando il processore (Central Processing Unit CPU) memorizzare l’informazione usando la memoria principale (RAM) usando la memoria secondaria fare l’input/output dell’informazione usando i dispositivi di input/output Componenti principali di un computer Processore Memoria principale Stampante Periferiche del calcolatore Tasteria e monitor Periferiche di input/output Unità centrale Memoria secondaria I dispositivi di input/output Per realizzare l’interazione uomo-macchina, sono necessari i dispositivi di input/output La loro funzione primaria è quella di consentire … l’immissione dei dati all’interno del computer (input) o l’uscita dei dati dal computer (output) I dispositivi di input/output Input: Tastiera Mouse (e altri strumenti di puntamento) Scanner Microfono Macchine fotografia e telecamera digitale Lettori di codici a barre Output: Input/output: Touchscreen Modem Videoterminale Stampante Casse acustiche I dispositivi di input/output Solitamente hanno limitato autonomia rispetto al processore centrale Si collegano alle porte (o interfacce) del computer Ad alto livello le porte sono le “prese” cui si connettono i dispositivi Ne esistono di tipi diversi a seconda del tipo di collegamento e della velocità di trasmissione (esempio: porta USB) I dispositivi di input/output Operano in modo asincrono rispetto al processore (ne sono “schiavi”) Si parla di gestione master-slave: è il processore che deve coordinare le attività di tutti i dispositivi (Input) Il processore non è in grado di prevedere e di controllare il momento in cui un dato di input sarà a disposizione (Output) Il processore non può prevedere il momento in cui un dispositivo in output avrà terminato di produrre i dati in uscita I dispositivi di input/output Un dispositivo di input deve avvertire il processore quando un dato di input è disponibile Un dispositivo di output deve avvertire il processore quando ha terminato di produrre dati in uscita Al termine di ogni operazione i dispositivi inviano al processore un segnale, detto interrupt, che indica che il dispositivo ha bisogno di attenzione REALIZZAZIONE FISICA DELL’ARCHITETTURA DI VON NEUMANN Nei computer odierni, le funzioni logiche dell’unita’ centrale sono svolte da un MICROPROCESSORE Il microprocessore è il vero cuore del computer MICROPROCESSORI MODERNI MICROPROCESSORE E PIASTRA MADRE Il microprocessore è incastonato nella piastra madre La piastra madre raccoglie in maniera efficiente e compatta altre componenti fondamentali di ogni computer, come la memoria, le porte di comunicazione, ecc. La struttura interna della piastra madre Microprocessore e piastra madre La memoria RAM è una memoria di lavoro, volatile: il suo contenuto sparisce quando si spegne il computer La memoria ROM è una memoria non volatile, che di norma non viene modificata dall’utente La memoria ROM contiene di norma il BIOS (Basic Input Output System): una serie di informazioni di base delle quali il sistema ha bisogno per funzionare Attorno alla piastra madre Come abbiamo detto, la RAM è una memoria volatile, che non è in grado di conservare in maniera permanente dati e programmi Per quest’ultimo scopo, è bene disporre di depositi di memoria ancor più grandi; vogliamo infatti conservarvi tutti i programmi e tutti i dati che desideriamo avere a nostra disposizione, e non solo quelli che utilizziamo in un dato momento Attorno alla piastra madre È questo lo scopo dei DISPOSITIVI DI MEMORIA DI MASSA Fra i dispositivi di memoria di massa, ricordiamo disco rigido (hard disk), dischetti (floppy), nastri e cartucce magnetiche, magneto-ottiche e ottiche, CD-ROM, DVD Attorno alla piastra madre Attraverso appositi alloggiamenti o slot, alla piastra madre possono essere collegate anche schede di espansione Le schede di espansione permettono in genere di potenziare le capacità del computer in settori specifici (ad es. la grafica), o di collegarvi dispositivi esterni Al corpo centrale (cabinet) del computer sono di norma connessi diversi dispositivi esterni, utilizzati in genere per l’input e l’output dei dati RIASSUNTO DELLE IDEE PRINCIPALI Architettura di von Neumann: Divisione in componenti collegate da bus Ciclo di esecuzione istruzioni Divisione della memoria in diversi livelli Funzionamento asincrono dell’input/output Realizzazione fisica dell’architettura di von Neumann: Piastra madre Memorie volatili e non volatili LETTURE Ciotti e Roncaglia, Capitolo 2 RINGRAZIAMENTI Parte del materiale proviene da: Corso di Informatica Umanistica 2004/05 (Cuel / Ferrario) Corso di IU di Fabio Ciotti (Roma) Corso di Informatica di Jeremy Sproston (Torino)