CARTA DEI SERVIZI Presentazione Proteggere la salute delle persone non significa soltanto assisterle quando stanno male. Significa, prima di tutto, fare il possibile perché stiano bene. Condurre una vita sana, respirare un’aria pulita, vivere, crescere e lavorare in ambienti sicuri sono parte integrante di quel diritto alla salute che l’Azienda USL di Parma vuole assicurare a tutti, nessuno escluso. Una sanità più attenta ai bisogni dei cittadini si ottiene solo riportando al centro del percorso di cura le persone che ne devono fare uso, rispettando le loro esigenze, andando incontro alle loro aspettative. E’ partendo da questo presupposto, che l’Azienda USL sta lavorando per garantire ad ogni assistito equità e semplicità di accesso, tempestività e continuità delle cure. E’ obiettivo prioritario promuovere “l’alfabetizzazione” sanitaria del cittadino, fornendogli competenze per metterlo in grado di accrescere la propria consapevolezza. Il coinvolgimento diretto dei singoli, dei rappresentanti di associazioni di volontariato e dei gruppi di pazienti nella costruzione responsabile di strategie per la salute, è di fondamentale importanza per favorirne una vera partecipazione. Il dialogo continuo fra operatori sanitari e cittadini consente di realizzare uno scambio reciproco di saperi, dove la partecipazione attiva è vissuta come un valore. Persone informate e competenti rappresentano una risorsa per il buon funzionamento del servizio sanitario, essendo uno stimolo costante al miglioramento. La nuova Carta dei Servizi è il risultato dell’impegno di rendere sempre più semplice l’accesso alle strutture della nostra Azienda, di far conoscere i meccanismi che stanno dietro un’organizzazione molto complessa e spesso non facile da comprendere, di ribadire quali sono i diritti che i nostri utenti hanno e quali sono gli impegni che la Direzione Generale e gli Operatori si assumono, per assicurare il migliore livello di qualità dell’assistenza e la maggiore soddisfazione per chi ne usufruisce. La Carta dei Servizi descrive quali sono i principi ispiratori dell’attività dell’Azienda, evidenzia gli indicatori di qualità, riporta le forme per esprimere reclami, osservazioni e suggerimenti in merito ai comportamenti della stessa. Il Cittadino è, in tal modo, posto nelle condizioni di conoscere e, quindi, di esprimere un giudizio in merito alla corrispondenza tra principi dichiarati ed azioni concretamente realizzate. La miglior gestione del servizio sanitario si ottiene soltanto con il contributo di tutti i protagonisti coinvolti: gli Operatori e i loro organismi di rappresentanza, le Istituzioni, il Volontariato, i Cittadini e i Comitati Consultivi Misti. La Carta dei Servizi è per noi impegno ad assicurare i servizi nei tempi previsti, a livelli qualitativi sempre più alti, trasformando ogni segnalazione di disservizio in occasione di miglioramento. Maria Lazzarato Direttore Generale AUSL di Parma 1 a L’Azienda USL di Parma ed i suoi principi fondamentali.... pg. 4 a La semplificazione dell’accesso ... pg. 18 Missione ................................ pg. 5 Lo sportello unico distrettuale per l’accesso ai servizi sanitari ..... pg. 19 Visione .................................. pg. 6 Sedi sportelli unici .................... pg. 21 L’organizzazione aziendale .......... pg. 6 Prenotazioni telefoniche............. pg. 26 Gli organi dell’Azienda ............... pg. 7 Punti di prima assistenza medica ..... pg. 27 I Distretti ............................... pg. 8 Il Medico di famiglia .................. pg. 27 L’Assistenza Ospedaliera ............. pg. 9 Il Pediatra di libera scelta ........... pg. 29 I Presidi Ospedalieri .................. pg. 9 La Guardia Medica .................... pg. 30 I Dipartimenti Territoriali ............ pg. 12 Strumenti utili interattivi............ pg. 31 I Dipartimenti Aziendali .............. pg. 12 I Dipartimenti Amministrativi ....... pg. 13 Numero verde “Tu chiedi io rispondo” .............. pg. 31 I Programmi Aziendali ................ pg. 14 Saluter .................................. pg. 31 Guida ai servizi informazioni on line .................. pg. 31 a Gli impegni aziendali ................ pg. 32 I tempi di attesa ...................... pg. 33 L’informazione ........................ pg. 35 L’accoglienza .......................... pg. 35 La gestione del rischio clinico ...... pg. 36 L’uso di protocolli/linee guida ...... pg. 36 Il comfort .............................. pg. 37 Il miglioramento del rapporto tra Ospedale e Servizi Territoriali .... pg. 38 Il trattamento dei dati e il consenso informato .............. pg. 38 L’umanizzazione ...................... pg. 40 Gli aspetti relazionali ................ pg. 40 La struttura e la logistica ............ pg. 41 La tutela e l’ascolto del cittadino .... pg. 41 a Ruolo e compartecipazione degli Enti Locali alla programmazione sanitaria .................... pg. 42 I rapporti con il territorio ........... pg. 43 Ruolo e compartecipazione degli Enti Locali alla programmazione sanitaria: I rapporti con il territorio ........... pg. 43 I principali strumenti della programmazione partecipata ....... pg. 43 I rapporti con i cittadini ............. pg. 46 I Comitati Consultivi Misti (CCM) ... pg. 46 Il Comitato consultivo regionale per la qualità dal lato del cittadino (CCRQ) .................................. pg. 47 Il Comitato consultivo Misto per la Salute Mentale ................ pg. 47 Il Comitato Etico ...................... pg. 48 Lo sportello unico per le imprese .... pg. 48 La verifica della qualità dei servizi ... pg. 49 Formazione ............................ pg. 50 La comunicazione e la partecipazioneservizi al cittadino ..................... pg. 51 Ufficio comunicazione e rapporti con l’utenza ........................... pg. 51 Ufficio relazioni con il pubblico (URP) .. pg. 52 Reclami e proposte di miglioramento .. pg. 53 La gestione dei reclami all’interno dell’Azienda .............. pg. 54 Accesso agli atti amministrativi .... pg. 55 Diritti e doveri del cittadino ........ pg. 56 Diritti ................................... pg. 57 Doveri ................................... pg. 60 L’Azienda USL di Parma ed i suoi principi fondamentali 4 MISSIONE L’obiettivo dell’Azienda USL di Parma è promuovere, mantenere e sviluppare la salute di tutte le persone presenti nel territorio provinciale. Per raggiungere questa finalità, l’Azienda mette a disposizione tutti i servizi e le prestazioni che la legge nazionale definisce nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Tali servizi e prestazioni, possono essere assicurati direttamente dall’Azienda o forniti da altri soggetti accreditati, attraverso specifici accordi o convenzioni. L’Azienda, nel suo operare, si ispira ai seguenti principi: • uguaglianza: i servizi e le prestazioni sono forniti secondo regole uguali per tutti; • rispetto: ogni persona deve essere assistita e trattata con premura, cortesia ed attenzione, nel rispetto dei suoi diritti e della sua dignità; • imparzialità: i servizi e le prestazioni sono forniti con continuità e costanza. In caso di interruzione o di funzionamento irregolare, l’Azienda adotta tutte le misure necessarie per recuperare gli eventuali disagi; • diritto di scelta: il cittadino ha diritto di scegliere tra i servizi distribuiti sul territorio; • partecipazione: al cittadino è garantita, anche attraverso le associazioni di volontariato e di tutela dei diritti, la partecipazione alle attività dell’Azienda. Inoltre il cittadino ha diritto di presentare osservazioni, di accedere alle informazioni e di proporre suggerimenti per migliorare il servizio; • efficacia ed efficienza: i servizi e le prestazioni devono essere forniti con efficacia ed efficienza, mediante un uso ottimale delle risorse e adottando le misure necessarie per soddisfare in modo tempestivo i bisogni delle persone; garantendo la promozione della salute ed evitando sprechi che andrebbero a danno della collettività; 5 • accessibilità: l’Azienda si impegna a facilitare, anche attraverso una corretta e puntuale informazione, l’accesso ai servizi e alle prestazioni socio – sanitarie sia dal punto di vista logistico che dell’informazione. VISIONE Al fine di garantire risposte coerenti ai bisogni e alle attese di salute espresse dai cittadini, l’Azienda pone le persone al centro del sistema assistenziale territoriale ed ospedaliero, organizzando intorno a loro una rete integrata sociale e sanitaria. In particolare l’Azienda USL di Parma assume fra i suoi valori fondanti l’idea di una rete di servizi e percorsi sanitari e sociali totalmente leggibili e fruibili da parte dei cittadini, armonizzando due esigenze fondamentali della sanità moderna: una altissima specializzazione degli interventi e la partecipazione dei singoli alle scelte di salute. L’ORGANIZZAZIONE AZIENDALE Il vertice strategico Direttore Generale: Dr.ssa Maria Lazzarato, rappresenta legalmente l’Azienda, assicurando il perseguimento degli obiettivi. Si avvale dell’attività degli organi e delle strutture organizzative, garantendo il governo complessivo. Presidia lo svolgimento di tutte le funzioni, nel rispetto dei principi di imparzialità, equità e trasparenza. 6 Direttore Sanitario: Dr. Massimo Fabi, contribuisce al perseguimento della missione e del governo complessivo dell’Azienda coadiuvando il Direttore Generale nella definizione generale delle linee strategiche e delle politiche aziendali, finalizzate al raggiungimento degli obiettivi di salute. Promuove l’accesso tempestivo ed appropriato ai servizi ed il perseguimento della continuità assistenziale fra i servizi ospedalieri con i servizi territoriali. Il Direttore Sanitario cura l’organizzazione, il monitoraggio e la verifica del volume e della qualità dell’attività assistenziale dei servizi che devono essere messi a disposizione della popolazione di riferimento, definiti dalla programmazione territoriale. Direttore Amministrativo: Dott.ssa Elena Saccenti, insieme al Direttore Sanitario e al Coordinatore delle Prestazioni SocioSanitarie, contribuisce alla direzione strategica dell’Azienda, coadiuvando il Direttore Generale nella definizione delle linee strategiche e delle politiche aziendali, orientate al raggiungimento degli obiettivi di salute. Il Direttore Amministrativo assicura la legittimità degli atti e dei provvedimenti che, per legge o per regolamentazione interna, siano riferibili o comunque sottoposti a suo esame. Garantisce, inoltre, la definizione e la direzione del sistema di governo economico e finanziario ed il corretto esercizio delle funzioni di supporto tecnico, amministrativo e logistico. Direttore Attività Socio-Sanitarie: Dott. Mirco Moroni, assicura lo sviluppo dei programmi di integrazione fra l’assistenza sociale e l’assistenza sanitaria e ne coordina la realizzazione a livello aziendale. GLI ORGANI DELL’AZIENDA Sono organi dell’Azienda: il Direttore Generale, cui spetta la responsabilità complessiva della gestione; il Collegio di Direzione, con compiti di proposta per l’organizzazione e lo sviluppo dei servizi e delle attività di ricerca e innovazione e la valorizzazione delle risorse umane e professionali; il Collegio Sindacale, con compiti di vigilanza sulla regolarità amministrativa e contabile. 7 I DISTRETTI L’Azienda è articolata in 4 Distretti: • Parma, comprende i comuni di Parma, Colorno, Mezzani, Sorbolo e Torrile, con una popolazione complessiva di 202.000 abitanti (di cui 175.700 nel territorio urbano) Direttore: Dr.ssa Giuseppina Ciotti Indirizzo e Numeri Utili: Viale Basetti, 8 Parma tel. 0521 393848/850 fax 0521 393896 • Fidenza, comprende i comuni di Fidenza, Busseto, Fontanellato, Fontevivo, Noceto, Polesine Parmense, Roccabianca, Salsomaggiore Terme, San Secondo Parmense, Sissa, Soragna, Trecasali e Zibello, con una popolazione complessiva di 96.775 abitanti. Direttore: Dr.ssa Maria Rosa Salati Indirizzo e Numeri Utili: Via Don Enrico Tincati, 5 Fidenza (loc. Vaio) tel. 0524 515520/515111 fax 0524 515510 • Valli Taro e Ceno, comprende i comuni di Borgo Val di Taro, Albareto, Bardi, Bedonia, Berceto, Bore, Compiano, Fornovo di Taro, Medesano, Pellegrino Parmense, Solignano, Terenzo, Tornolo, Valmozzola, Varano de’ Melegari, Varsi, con una popolazione complessiva di 46.136 abitanti. Direttore: Dr. Ettore Brianti Indirizzo e Numeri Utili: Via Benefattori, 12 Borgo Val di Taro tel. 0525 970220/9701 fax 0525 970276 8 • Sud-Est, comprende i comuni di: Langhirano, Calestano, Collecchio, Corniglio, Felino, Lesignano de’ Bagni, Monchio delle Corti, Montechiarugolo, Neviano degli Arduini, Palanzano, Sala Baganza, Tizzano Val Parma, Traversetolo, con una popolazione complessiva di 68.271 abitanti. Direttore: Dott.ssa Rita Cavazzini Indirizzo e Numeri Utili: Via Roma 42/1 Langhirano tel. 0521 865211 / 865111 fax 0521 858279 Il Distretto individua il fabbisogno di assistenza specialistica e territoriale, in forma residenziale, ambulatoriale e domiciliare e garantisce: a) l’assistenza primaria che assicura la continuità assistenziale attraverso il necessario coordinamento, tra medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, servizi di guardia medica ed i presìdi specialistici ambulatoriali. L’assistenza primaria comprende il sistema di cure assicurate vicino ai luoghi di vita delle persone (ambulatorio del proprio medico, domicilio, strutture ambulatoriali e consultoriali, strutture semiresidenziali e residenziali) e costituisce spesso il primo contatto del cittadino con il Servizio Sanitario. b) le prestazioni sanitarie a rilevanza sociale, che sono tese a soddisfare, mediante percorsi assistenziali integrati, bisogni di L’assistenza primaria comprende il sistema di cure assicurate vicino ai luoghi di vita delle persone (ambulatorio del proprio medico, domicilio, strutture ambulatoriali e consultoriali, strutture semiresidenziali e residenziali) e costituisce spesso il primo contatto del cittadino con il Servizio Sanitario. salute che richiedono prestazioni sanitarie e azioni di protezione sociale in grado di garantire la continuità tra le azioni di cura e quelle di riabilitazione. Le prestazioni sociali e quelle sociali a rilevanza sanitaria sono di competenza dei Comuni che possono o meno delegarle. Nei Distretti di Parma e Valli Taro e Ceno le prestazioni sociali sono gestite dai Comuni e dalle Comunità Montane, mentre, nei Distretti di Fidenza e Sud-Est la gestione è attualmente delegata all’Azienda USL. Il Distretto garantisce tramite il Dipartimento Cure Primarie: (vedi pag. 12) • attività specialistica ambulatoriale extraospedaliera; • attività riabilitativa e fisiatria territoriale; • attività o servizi consultoriali per la tutela della salute dell’infanzia, della salute riproduttiva della donna e della famiglia; • attività o servizi rivolti a disabili e anziani; • attività o servizi di assistenza domiciliare integrata; • attività o servizi per le patologie da HIV e per le patologie in fase terminale. Sono collocate nel Distretto anche le articolazioni organizzative del Dipartimento di Salute Mentale e del Dipartimento di Sanità Pubblica. L’ASSISTENZA OSPEDALIERA La rete ospedaliera della provincia di Parma è formata dall’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma, dal Presidio Ospedaliero di Fidenza San-Secondo Parmense e dal Presidio Ospedaliero di Borgo Val di Taro. Sei strutture private erogano prestazioni ospedaliere in regime di accreditamento e di accordo di fornitura con l’AUSL. Queste le strutture private e le relative specialità accreditate: Medico-Chirurgiche (Città di Parma, Piccole Figlie a Parma); Medica e riabilitativa (Val Parma di Langhirano); Riabilitative (Centro Don Gnocchi di Parma, Centro Cardinal Ferrari di Fontanellato, Villa Igea di Salsomaggiore Terme); Psichiatrica (Villa Maria Luigia di Monticelli Terme). I PRESIDI OSPEDALIERI Il Presidio Ospedaliero contribuisce alla promozione, al mantenimento ed al ripristino delle condizioni di salute della popolazione, assicurando prestazioni specialistiche in regime di ricovero, di day hospital e day surgery, nonchè di tipo ambulatoriale. I Presidi Ospedalieri sono organizzati in Dipartimenti, costituiti da più Unità Operative, aggregate per aree omogenee. Sono due i Presidi Ospedalieri dell’Azienda USL di Parma: 9 Presidio Ospedaliero di Fidenza-San Secondo Vasca travaglio-parto del P.O. di Fidenza Presidio Ospedaliero di Fidenza-San Secondo: comprende gli stabilimenti ospedalieri di Fidenza (località Vaio) e San Secondo per complessivi 256 posti letto. Al suo interno sono attivi: Dipartimento di Medicina Specialistica e Riabilitativa Interna, Direttore: Dr. Enrico Montanari 1. Unità Operativa di Medicina Interna 1^ 2. Unità Operativa di Medicina Interna 2^ 3. Unità Operativa di Neurologia 4. Lungodegenza post-acuzie (Ospedale di San Secondo) 10 Dipartimento di Chirurgia Generale e Specialistica Direttore: Dr. Domenico Potenzoni 1. Unità Operativa di Chirurgia Generale 2. Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia, con funzione di Pediatria 3. Unità Operativa di Urologia 4. Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia Dipartimento Emergenza-Urgenza e dei Servizi Diagnostici Direttore: Prof. Giuliano Vezzani 1. Unità Operativa di Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza 2. Unità Operativa di Anestesia, Rianimazione e Ossigenoterapia iperbarica 3. Unità Operativa di Cardiologia-UTIC 4. Unità Operativa di Radiodiagnostica 5. Unità Operativa di Patologia Clinica Indirizzi e Numeri Utili (Ospedale Fidenza): Via Don Enrico Tincati, 5 – 43036 Fidenza Telefono centralino: 0524.515111 Fax: 0524.515399 Indirizzi e Numeri Utili (Ospedale San Secondo Parmense): Via Vitali Mazza, 1 43017 San Secondo Parmense Telefono centralino: 0521.371711 Fax: 0521.874146 Presidio Ospedaliero di Borgo Val di Taro Presidio Ospedaliero di Borgo Val di Taro: è costituito da un unico stabilimento ospedaliero con 121 posti letto. Al suo interno sono attivi: Dipartimento di Medicina e Diagnostica Direttore: Prof. Alberto Guido Caiazza 1. 2. 3. 4. Unità Operativa di Medicina Interna Lungodegenza post-acuzie Riabilitazione Cardiologica Unità Operativa Radiologia e diagnostica per immagini; 5. Laboratorio di Analisi Cliniche 6. Punto di Primo Intervento Ospedaliero con Pronto Soccorso ed Osservazione Breve Intensiva 11 Dipartimento Chirurgico Direttore: Prof. Aldo Guardoli 1. 2. 3. 4. 5. Unità Operativa di Chirurgia Generale Unità Operativa di Ortopedia - Traumatologia Riabilitazione Estensiva Unità Operativa di Ginecologia – Ostetricia Unità Operativa di Anestesia Indirizzi e Numeri Utili: Via Benefattori, 12 – Borgo Val di Taro Telefono centralino: 0525.9701 Fax: 0525.970276 I DIPARTIMENTI TERRITORIALI • Dipartimento Cure Primarie: (vedi pag. 9) Distretto di Parma Direttore: Dr. Sigismondo Ferrante Indirizzi e Numeri Utili: Viale Basetti, 8 Parma tel. 0521.393802 fax 0521/393896 Distretto di Fidenza Direttore: Dr. Marco Lombardi Indirizzi e Numeri Utili: Via Don Enrico Tincati, 5 Fidenza tel. 0524.515573 fax 0524.515669 Distretto Sud – Est Direttore: Dr.ssa Rossella Emanuele Indirizzi e Numeri Utili: Via Roma, 42/1 Langhirano tel. 0521.865111 fax 0521.853992 Distretto Valli Taro e Ceno Direttore: Dr.ssa Giuseppina Frattini Indirizzi e Numeri Utili: Via Benefattori, 12 Borgotaro tel. 0525.300405/970322 fax 0525.970276 12 I DIPARTIMENTI AZIENDALI L’Azienda è suddivisa, dal punto di vista tecnico – organizzativo, in Dipartimenti, strutture che assicurano competenze e prestazioni riconducibili per contenuti e modalità operative a specifiche aree tematiche quali: • Dipartimento Salute Mentale: le principali attività erogate sono volte alla promozione, mantenimento e recupero della salute psichica. Direttore: Dr. Franco Giubilini Indirizzi e Numeri Utili: Viale Basetti, 8 Parma tel. 0521.393877 fax 0521.393239 • Dipartimento Sanità Pubblica: comprende i servizi di: Igiene Pubblica con la Medicina Legale e la Medicina dello Sport; Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di lavoro (SPSAL) con l’Unità operativa impiantistica antinfortunistica; Sanità Pubblica Veterinaria; Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN). Direttore: Dr. Gianluca Pirondi Indirizzi e Numeri Utili: Via Vasari 13/a 0521.396407 396411 fax 0521.396413 • Dipartimento Patologia Clinica: comprende i laboratori di analisi chimiche e microbiologiche degli ospedali di Fidenza e Borgo Val di Taro. Direttore: Dr. Corrado Zurlini Indirizzi e Numeri Utili: Via Don Enrico Tincati, 5 Fidenza 0524.515568 fax 0524.515320 • Dipartimento Materno - Infantile: assicura omogeneità alle prestazioni sanitarie nei due presidi ospedalieri aziendali e nelle unità operative di Salute Donna distrettuali. Direttore: Dr. Antonio Pistolesi Indirizzi e Numeri Utili: Via Benefattori 12 Borgotaro 0525.970238 /237 fax 0525.970276 • Dipartimento Aziendale per l’Accreditamento e la Qualità: uniforma le procedure per l’accreditamento delle strutture sanitarie. Rende altresì uniformi e trasparenti i principali processi di attività certificatoria o ispettiva e sistematizza l’attività di analisi e di verifica nell’interesse dell’utenza. Direttore: Dr. Maurizio Falzoi Indirizzi e Numeri Utili: Via Spalato, 4 Parma 0521.388177 fax 0521.388777 I DIPARTIMENTI AMMINISTRATIVI Propongono indicazioni sull’integrazione rispetto alle attività amministrative centrali e periferiche e coordinano i progetti innovativi in atto in uno o più Distretti. • Il Dipartimento Risorse umane e risorse economico-finanziarie: coordina e integra tutte le attività di programmazione, acquisizione, utilizzo e gestione delle risorse umane ed economiche, comprese le funzioni giuridiche, amministrative ed economiche connesse all’acquisizione di prestazioni sanitarie dall’esterno. Comprende i servizi: Risorse umane e sviluppo organizzativo; Risorse economico-finanziarie; Convenzioni con i medici, accordi e contratti per attività sanitarie; Valutazione economica della committenza. Direttore: Dott. Gianluca Battaglioli Indirizzi e Numeri Utili: strada del Quartiere 2/a Parma tel. 0521.393725/778 fax 0521.393723 • Il Dipartimento tecnico e delle tecnologie: si occupa di attività economali e di approvvigionamento delle attività tecniche e delle risorse informatiche e telematiche, nonché della funzione di ingegneria clinica. Direttore: Arch. Antonio Pellegrini Indirizzi e Numeri Utili: via XXII Luglio, 27 Parma tel. 0521.393427/400 fax 0521.286311 • Il Dipartimento di valutazione e controllo: verifica l’efficienza della gestione, correlando dati di attività e costi; sono inoltre assegnate al Dipartimento le funzioni inerenti i debiti informativi verso la Regione, il Ministero della Salute, lo Stato e la loro certificazione. Il Dipartimento svolge, inoltre, attività connesse al controllo della gestione e al monitoraggio delle attività svolte dall’Associazione AVEN (Area Vasta Emilia Nord). Responsabile: Dott.ssa Armanda Bignozzi Indirizzi e Numeri Utili: strada del Quartiere 2/a Parma tel. 0521.393532/966 fax 0521.393554 13 • Il Dipartimento aziendale per lo sviluppo della funzione dipartimentale ospedaliera: propone funzioni di sviluppo giuridico, amministrativo, organizzativo per la creazione di Dipartimenti ospedalieri anche con compiti gestionali. Responsabile: Dott. Mario Cantini Indirizzi e Numeri Utili: Via Don Enrico Tincati, 5 Fidenza tel. 0524.515550 fax 0524.515510 I PROGRAMMI AZIENDALI Sono presenti nell’organizzazione percorsi assistenziali in ordine ad aree problematiche di interesse particolare che richiedono competenze specifiche appartenenti ad unità operative diverse. Consultorio 14 Attualmente sono attivi i seguenti programmi: Programma Assistenza Ospedaliera Ha il compito di coordinare i Presidi Ospedalieri Aziendali e le strutture accreditate a rapporto di fornitura per prestazioni di assistenza ospedaliera. Ha funzioni di supporto per la Direzione Aziendale in ambito di programmazione e committenza per le prestazioni di assistenza ospedaliera. Responsabile: Dr. Leonardo Marchesi Indirizzi e Numeri Utili: Strada del Quartiere n. 2/a Parma tel. 0521.393520 fax 0521.282393 Programma per le Demenze Il Servizio si rivolge a soggetti con sospetto deficit cognitivo ed ai familiari di soggetti affetti da deterioramento cognitivo. Vengono effettuate valutazioni neuropsico-logiche delle funzioni cognitive superiori, supporto psicologico per familiari e personale di cura, valutazioni e trattamenti logoterapici, attività integrata con la rete dei servizi per anziani di supporto e consulenza. Responsabile: Dr. Enrico Montanari Indirizzi e Numeri Utili: Consultorio Disturbi Cognitivi via Don Enrico Tincati n. 2 Fidenza. Consultorio Disturbi Cognitivi via Del Campo n° 12 - 43100 Parma Tel. 0521.241324 – 241652 fax 0521.242685 Programma Dipendenze Patologiche Si articola in una organizzazione distrettuale di servizi le cui attività possono essere così sintetizzate: • Prevenzione e cura delle dipendenze patologiche farmacologiche e comportamentali • Trattamenti di cura (presa in carico) • Interventi di riduzione del danno (sostegno ai tossicodipendenti) • Attività di recupero e reinserimento sociale e lavorativo. Responsabile: dr. Franco Giubilini Indirizzi e Numeri Utili: viale Basetti, 8 – Parma Telefono 0521.393877 fax 0521.393239 Programma Salute Donna Opera all’interno del Dipartimento Aziendale Materno-Infantile e svolge funzioni di coordinamento, in ambito provinciale, per quanto riguarda l’attività dei consultori familiari. Il consultorio familiare garantisce le cure primarie nell’area della salute sessuale, riproduttiva e psico-relazionale della donna, dei singoli, delle coppie e delle famiglie. Responsabile: Dr.ssa Paola Salvini Indirizzi e Numeri Utili: Via Pintor, 1 – Parma Tel. 0521.393044 fax 0521.393661 Programma Cure Palliative Prevede la costituzione di una rete ospedaliera territoriale per assistenza a persone affette da neoplasia e malattie croniche invalidanti. Nell’Azienda le terapie del dolore sono assicurate: Hospice “La Valle del Sole” di Borgo Val di Taro • Nei due presidi ospedalieri a Fidenza: – località Vaio - e a Borgotaro, dove si pratica il controllo del dolore dopo l’intervento chirurgico, dall’appendicectomia, agli interventi più complessi. Un ulteriore contributo per prevenire e ridurre il dolore è dato dagli interventi con la tecnica chirurgica relativamente recente e ormai affinata - della videolaparoscopia, praticati nei due presidi ospedalieri aziendali. 15 • Nell’ambulatorio contro il dolore, presso il presidio ospedaliero di Borgotaro. Per accedere è necessaria la prenotazione tramite gli sportelli CUP, con la prescrizione del medico di famiglia. • Negli hospice: i centri per le cure palliative. In questi Centri il malato trova l’assistenza di cui necessita, dove si praticano le terapie del dolore, in un ambiente accogliente e famigliare. Negli Hospice, una équipe multiprofessionale, con il coinvolgimento e la partecipazione attiva dell’assistito e della sua famiglia, definisce un piano assistenziale individualizzato, caratterizzato da ampia flessibilità, nel rispetto dei ritmi di vita, delle abitudini e dei desideri della persona malata e di chi l’assiste. All’hospice si accede su proposta del medico ospedaliero o del medico di famiglia, che continua a svolgere un ruolo determinante come continuità assistenziale: è sua la responsabilità terapeutica e, anche per questo, ha libero accesso alle strutture, per le visite. Ma è l’Unità di valutazione multidimensionale, un pool di professionisti coordinato dal dirigente infermieristico, che valuta l’opportunità del ricovero, tenendo in considerazione gli aspetti socio–famigliari. Da non dimenticare, infatti, che il ricorso a questi centri consente anche di alleviare il pesante impegno che grava sui congiunti di chi si trova in una situazione di sofferenza. 16 Centri di Cure Palliative: Centro Cure Palliative di Fidenza Indirizzi e Numeri Utili: Centro Cure Palliative di Fidenza Via Don Enrico Tincati n. 5 Complesso Sanitario di Vaio – Fidenza tel. 0524.515815 fax: 0524.532307 Centro per le Cure Progressive “Pietro Coruzzi” Via S. Allende, 2 Langhirano tel: 0521.864107/865118 fax 0521.858102 Centro di Cure Palliative “La Valle del Sole” Via Benefattori 12 Borgotaro tel. 0525.970393 970394 fax 0525.970384 Responsabile del progetto aziendale per le cure palliative: dr. Francesco Ghisoni Indirizzi e Numeri Utili: Complesso Sanitario di Vaio – Fidenza tel. 0524.515394 fax: 0524.515254 Hospital Piccole Figlie Via Po, 1 Parma tel. 0521.901251/2 fax: 0521.901250 Programma Assistenza Geriatria Territoriale Programma Salute Immigrati Rende omogenei i percorsi assistenziali sanitari all’interno delle Strutture Protette provinciali, con particolare riguardo alle Strutture del Distretto di Parma per la loro complessità organizzativa; mantiene rapporti con le istituzioni per progetti di innovazione dei servizi rivolti alle persone anziane. Coordina le attività sanitarie rivolte alla popolazione straniera, in sinergia con le Istituzioni locali e tutti i soggetti coinvolti, pubblici e privati, per favorire l’accesso alla rete dei servizi sanitari aziendali e rendere l’assistenza adeguata ed efficace, attraverso la formazione degli operatori. Responsabile: Dr.ssa Adele Tonini Indirizzi e Numeri Utili: Via XXII Luglio, 27 Parma Telefono: 0521.393431 fax 0521.393433 Responsabile: Prof. Gian Luca Boldrocchi Indirizzi e Numeri Utili: Viale Basetti 8 Parma tel. 0521.393255 fax 0521.393896 Programma Aziendale Cure Primarie Supporta la Direzione Sanitaria nei seguenti settori: • sviluppo uniforme della struttura dei Dipartimenti delle Cure Primarie • sviluppo dell’integrazione tra i Dipartimenti delle Cure Primarie e gli altri Dipartimenti Sanitari • elaborazione ed implementazione di linee programmatiche e di indirizzo finalizzate a migliorare l’assistenza territoriale ed a realizzare uniformità nelle singole realtà aziendali • verifica della omogenea applicazione degli indirizzi programmatici e delle procedure operative individuate Responsabile: Dr.ssa Giuseppina Rossi Indirizzi e Numeri Utili: Strada del Quartiere 2/A Parma tel. 0521.393509 fax 0521.393348 17 La Semplificazione dell’accesso 18 LO SPORTELLO UNICO DISTRETTUALE PER L’ACCESSO AI SERVIZI SANITARI Per rendere più semplici le modalità di accesso alle prestazioni di assistenza sanitaria, su tutto il territorio provinciale, l’AUSL di Parma offre ai cittadini i servizi dello sportello unico distrettuale. In un’unica sede è possibile fare: - l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale, che assicura l’assistenza medica di base e altre funzioni sanitarie. L’iscrizione al S.S.N. può essere richiesta da cittadini italiani – residenti, domiciliati non residenti, residenti all’estero – e cittadini stranieri comunitari e stranieri extracomunitari - con iscrizione obbligatoria o volontaria, purchè regolarmente soggiornanti o temporaneamente presenti in Italia. - La scelta (e la revoca) del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta. Tale scelta viene effettuata personalmente o tramite il legale rappresentante del minore o tramite persona formalmente delegata, fra i medici di famiglia e i pediatri iscritti nell’elenco riferito all’ambito territoriale di residenza. Può essere fatta nel rispetto del numero massimo di assistiti previsto per legge. I bambini da 0 a 6 anni devono essere obbligatoriamente iscritti ad un pediatra, mentre da 6 a 14 anni possono indifferentemente essere iscritti ad un pediatra o ad un medico di famiglia. La revoca del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta può essere effettuata dall’assistito, che può effettuare contemporaneamente una nuova scelta; dal rappresentante legale, nel caso della revoca del pediatra per un minore; d’ufficio, per cessazione dell’attività e trasferimento dell’assistito. - Richiedere il rilascio della tessera e dell’attestato di esenzione per: Invalidità Patologie croniche Malattie rare - L’accesso alla prenotazione di visite ed esami di diagnostica strumentale si ha nelle seguenti sedi: - punti di Sportello Unico/CUP Aziendali - punti di Accoglienza dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma (P.d.A.) - Farmacie - Comuni, Associazioni, Patronati - Studi di medici di famiglia - Assistenza all’estero: riguarda le procedure necessarie a garantire l’assistenza sanitaria per coloro che intendono recarsi all’estero. Per i paesi con accordi bilaterali viene rilasciata una specifica modulistica. Per i paesi UE è sufficiente la nuova Tessera Sanitaria che è stata inviata dalla Agenzia delle Entrate. A coloro che intendono recarsi all’estero per ot19 tenere specifiche cure sanitarie gli uffici dell’AUSL forniscono la modulistica per ottenere la necessaria autorizzazione - Assistenza Integrativa e Protesica: l’Assistenza Integrativa consiste nella fornitura di: presidi sanitari, materiale sanitario, prodotti dietetici ad utenti affetti da patologie specifiche (es. diabete mellito, fibrosi cistica, ecc.) L’assistenza protesica consiste nell’erogazione di ausili e protesi ai cittadini aventi diritto. - Pagamento del ticket: può essere effettuato al momento della prenotazione, prima dell’esecuzione della prestazione o al momento del ritiro del referto: 1. Presso sportelli Cariparma e Piacenza 2. Presso sportelli Banca del Monte di Parma 3. Nei punti principali di erogazione delle prestazioni dove sono presenti macchine automatiche riscuotitrici 4. Presso gli Uffici Postali tramite bollettino di c/c postale, specificando la prestazione erogata nello spazio riservato alla causale 5. Presso Pagobancomat installati in alcuni Punti di Accoglienza (PdA) dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma Il foglio di prenotazione contiene tutte le indicazioni utili al pagamento e riporta, nella parte in alto, un codice a barre, che viene letto dalle macchine riscuotitrici. 20 Mancato ritiro dei referti: il cittadino che non ritiri i referti di prestazioni erogate dalle strutture del Servizio Sanitario Nazionale è tenuto al pagamento per intero delle stesse. SEDI SPORTELLI UNICI Mappa provinciale 21 Distretto di Parma SPORTELLO UNICO SERVIZI LUN MAR MER GIO VEN SAB PARMA OVEST Via Pintor, 1 PARMA Sportello Unico 7.30-12.45 7.30-12.45 7.30-12.45 7.30-17.00 7.30-12.45 7.30-11.30 Assistenza Integr. e Protesica 8.30-12 8.30-12 8.30-12 9.30-13.30 14-17 8.30-12 8.30-11.30 PARMA EST Via Da Vinci 32/A PARMA Sportello Unico 7.30-12.45 7.30-12.45 7.30-12.45 7.30-12.45 7.30-12.45 PARMA NORD Via Verona, 36/A PARMA Sportello Unico 7.30-12.45 7.30-12.45 7.30-12.45 7.30-12.45 7.30-12.45 COLORNO Via Suor Maria, 3 Sportello Unico 7.45-12.30 7.45-12.30 14.00-16.30 7.45-12.30 7.45-12.30 14.00-16.30 7.45-12.30 8.30-12.30 8.30-12.30 Assistenza Integr. e Protesica 22 8.30-12.30 Distretto di Fidenza SPORTELLO UNICO SERVIZI LUN MAR MER GIO VEN FIDENZA Via Berenini, 151 Sportello Unico 7,45-13 7,45-12,45 14-16,30 7,45-13 7,45-12,45 14-16,30 7,45-13 BUSSETO Via Paganini, 13 Sportello Unico 7,45-13 7,45-13 14-16,30 7,45-13 7,45-13 7,45-13 NOCETO Via Carlo Alberto Dalla Chiesa, 30 Sportello Unico 7,45-13 7,45-13 7,45-13 14-16,30 7,45-13 7,45-13 SALSOMAGGIORE TERME Via Roma, 9/A Sportello Unico 7,45-13 14-16,30 7,45-13 7,45-13 7,45-13 7,45-13 SAN SECONDO PARMENSE Piazza Martiri della Libertà, 24 Sportello Unico 7,45-13 7,45-13 7,45-13 7,45-13 7,45-13 SAB 23 Distretto Valli Taro e Ceno SPORTELLO UNICO SERVIZI LUN MAR MER GIO VEN BORGO VAL DI TARO Via Benefattori, 12 Sportello Unico, Assistenza Integr. e Protesica 8-12,30 8-12,30 8-12,30 8-12,30 8-12,30 BARDI Piazza Vittoria, 1 Sportello Unico Assistenza Integr. e Protesica 8,00-12,30 BEDONIA Via Caduti Patria, 1 Sportello Unico Assistenza Integrativa 8,00-12,30 8,00-12,30 8,00-12,30 8,00-12,30 8,00-12,30 FORNOVO TARO Via Solferino, 37 Sportello Unico, Assistenza Integr. e Protesica 8,00-12,30 8,00-12,30 13,30-17,30 8,00-12,30 8,00-12,30 8,00-12,30 13,30-17,30 BERCETO P.zza Micheli, 8 CUP 9,30-12,30 MEDESANO Via IV Novembre, 7 CUP Assistenza Integr. e Protesica 24 8,00-12,30 8,00-12,30 8,00-11,00 8,30-11,30 8,30-11,30 SAB Distretto Sud-Est SPORTELLO UNICO SERVIZI LUN MAR MER GIO VEN 8-13 8-13 8-13 8-13 14,30-17 8-13 Sportello Unico 8-13 8-13 8-13 8-13 14,30-17 8-13 Sportello Unico 8-13 8-13 8-13 8-13 14,30-17 8-13 Sportello Unico, LANGHIRANO Assistenza Integr. Via Roma, 42/1 e Protesica COLLECCHIO Via A. Moro, 1 TRAVERSETOLO Via IV Novembre, 33 MONCHIO Via Circonvallazione 51 Sportello Unico 9-13 SAB 9-12,30 E’ importante che il cittadino disdica la prenotazione in anticipo, se non riesce ad andare all’appuntamento, telefonando al numero indicato sul documento rilasciato dal centro di prenotazione. Disdire una prenotazione, aiuta altri ad usufruire della prestazione in tempi più brevi. 25 Prenotazioni telefoniche SONO PRENOTABILI: • Visite specialistiche; indagini strumentali semplici che non richiedono nessun tipo di preparazione (Elettroencefalogramma; elettrocardiogramma; elettrocardiogramma da sforzo; holter; campo visivo; esame cocleovestibolare; esame audiometrico/impedenziometrico). NON SONO PRENOTABILI: • Le indagini di diagnostica per immagini (TAC-Risonanza-Ecografie-Radiografie) gli esami di laboratorio. E’ assicurato anche il servizio di prenotazione telefonica, contattando i seguenti numeri: • 848 895 888 - AZIENDA USL DI PARMA da Lunedì a Venerdì ore 7,30 – 12,45 il Giovedì ore 7,30 – 17,00 il Sabato ore 7,30 – 11,30 • 800 219 978 - AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA DI PARMA da Lunedì a Venerdì ore 08,00 – 17,00 il Sabato ore 08,00 – 12,00 Al momento della telefonata il cittadino deve disporre: 1. del codice fiscale; 2. della richiesta del medico e del numero di impegnativa; 3. dell’eventuale tesserino di esenzione; 26 4. di un foglio dove annotare: - il giorno e l’ora della prenotazione - la struttura e la sede in cui viene erogata la prestazione - l’importo del ticket (se dovuto) e a quale azienda sanitaria deve essere pagato. PUNTI DI PRIMA ASSISTENZA MEDICA Sul territorio distrettuale sono attivi 3 punti di prima assistenza medica, per le patologie minori, a Parma, a Colorno e a Traversetolo. A Parma vengono erogate, gratuitamente, prestazioni riconducibili ai “codici bianchi”, per pazienti non critici e in condizioni cliniche, non urgenti, per le quali sono previsti percorsi extraospedalieri. L’ambulatorio di Parma si trova in via Abbeveratoia 2, a lato dell’ingresso dell’Ospedale Maggiore, ed è aperto tutti i giorni dell’anno dalle ore 8.00 alle ore 20.00. L’ambulatorio di prima assistenza di Colorno, in via Suor Maria 3, è aperto tutti i giorni, dalle 9.00 alle 17.30, presso il Polo sanitario e, dalle 17.30 alle 9.00, presso la adiacente sede dell’Assistenza Pubblica. A Traversetolo, l’Ambulatorio di Primo intervento Medico è ubicato presso l’Assistenza Pubblica “ Croce Azzurra di Traversetolo”, via Verdi 48. E’ aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 20. IL MEDICO DI FAMIGLIA Il medico di medicina generale, (MMG) figura fondamentale dell’assistenza sanitaria, è il riferimento immediato, la porta d’accesso al sistema sanitario nazionale. Suo compito è rispondere alla necessità di salute dei cittadini; e, per mezzo delle sue conoscenze tecniche, guidarli e consigliarli nella soluzione dei problemi di base e, ove necessario, nell’accesso a risorse specialistiche di secondo livello e ospedaliere. Nella nostra Azienda lavorano attualmente circa 305 medici di medicina generale a disposizione per l’attività ambulatoriale e domiciliare per i pazienti che non possono essere trasportati in ambulatorio. Il Medico assicura, oltre alle visite, altre prestazioni quali medicazioni, terapie endovenose, prescrizione di farmaci, presidi e ausili, propone visite specialistiche, esami di laboratorio e strumentali, cure termali o fisiche, consiglia ricoveri in 27 ospedale, rilascia certificazioni per la scuola o il lavoro, svolge attività di educazione e informazione sui corretti stili di vita. Per i pazienti più complessi partecipa, insieme agli infermieri e agli altri operatori sociosanitari, alla definizione e all’esecuzione dei programmi di assistenza domiciliare. Accede ai luoghi di ricovero dei propri assistiti, effettua vaccinazioni nell’ambito di campagne concordate con l’ AUSL per i soggetti a rischio, assicura visite occasionali ai cittadini temporaneamente presenti nel nostro territorio. Il Medico garantisce attività ambulatoriale per cinque giorni la settimana, secondo modalità (accesso diretto o prenotazione) e orari scelti dal professionista, regolate dall’accordo collettivo nazionale in base al numero degli assistiti. Il sabato, per accordi locali tra medici di famiglia ed Azienda è dedicato all’aggiornamento ed è in funzione il Servizio di Continuità Assistenziale (Guardia Medica) dalle ore 8,00. Le visite domiciliari possono essere richieste quando le condizioni di salute non permettono il trasporto del malato presso lo studio. Le visite domiciliari sono effettuate dal lunedì al venerdì di norma in giornata se richieste entro le ore 10 del mattino e comunque entro le ore 12 del giorno successivo. Nei giorni prefestivi non coincidenti con il sabato il medico esegue le visite domiciliari richieste entro le ore 10. Durante la notte dalle ore 20.00 alle 8.00 e dalle ore 10.00 dei giorni prefestivi, dalle ore 28 8 del sabato, e fino alle ore 8.00 del lunedì l’assistenza medica viene effettuata per prestazioni a carattere d’urgenza dal servizio di continuità assistenziale. I MMG possono scegliere di operare da soli nel proprio studio o di aggregarsi in Gruppi, Reti o Associazioni per garantire una maggiore fruibilità ed accessibilità da parte dei cittadini, senza pregiudicare la libera scelta ed il rapporto di fiducia che legano il professionista e il cittadino. Nella nostra provincia oltre 200 medici hanno scelto di operare in questo modo. Le medicine di gruppo sono ambulatori collocati nella stessa sede dove operano diversi medici, garantendo una presenza costante di almeno un professionista per almeno 6 ore al giorno (divise fra mattino e pomeriggio) eventualmente utilizzando personale di supporto di segreteria e/o infermieristico per migliorare l’accoglienza e ridurre i tempi di fruizione delle prestazioni, nonché svolgere compiti come il controllo della pressione, medicazioni ecc. Gli assistiti dei componenti del gruppo in assenza del medico referente possono rivolgersi al Medico presente in studio per necessità urgenti ambulatoriali. Le medicine in Rete sono costituite da Medici che pur mantenendo studi separati sono collegati con mezzi informatici e possono consultare le cartelle cliniche degli assistiti dei Colleghi in caso di necessità urgenti o sostituzioni. Anche con la medicina in rete è assicurato un coordinamento degli orari di apertura degli studi medici. Le medicine in Associazione sono forme di coordinamento fra medici per attuazione di linee guida, pratiche operative e comportamenti prescrittivi per migliorare l’appropriatezza e l’efficacia delle cure. Queste finalità vengono ricercate ovviamente anche dalle medicine di gruppo e dalle reti. In caso di assenza, per ferie, malattia o partecipazione a corsi di formazione e aggiornamento, il medico deve farsi sostituire da un altro professionista di suo fiducia. IL PEDIATRA DI LIBERA SCELTA L’assistenza pediatrica è gratuita ed assicurata ai bambini ed adolescenti di età compresa tra gli 0 ed i 14 anni. In caso di particolari e motivate situazioni, su richiesta del genitore e dopo l’approvazione del pediatra, il servizio può essere assicurato fino ai 16 anni. Ai bambini, fino al compimento del 14° anno di età, il Pediatra fornisce gratuitamente: • visite in ambulatorio a scopo diagnostico terapeutico per il controllo dello sviluppo fisico, psichico e sensoriale e visite per patologia; • visite a domicilio qualora a giudizio del pediatra le condizioni cliniche non consentano la trasferibilità del bambino in ambulatorio • bilanci di salute; • prestazioni aggiuntive, a giudizio del pediatra, quali ad esempio, medicazioni, suture ecc.; • prescrizione di accertamenti diagnostici, esami di laboratorio e strumentali; • prescrizione di visite specialistiche, terapie, ricoveri ospedalieri e cure termali; • prescrizione di farmaci; • certificazioni obbligatorie per legge ai fini della riammissione alla scuola dell’obbligo, agli asili nido, alla scuola materna e alle scuole secondarie superiori e ai fini dell’astensione dal lavoro del genitore a seguito di malattie del bambino; • certificazioni di idoneità allo svolgimento di attività sportive non agonistiche in ambito scolastico; • assistenza programmata domiciliare per particolari categorie di utenti; 29 • educazione alla salute rivolta ai genitori. LA GUARDIA MEDICA L’ambulatorio del pediatra, come quello del medico di famiglia, è aperto cinque giorni la settimana, con un orario determinato autonomamente dal medico, adeguato al numero e alle necessità degli assistiti in modo da assicurare prestazioni efficienti ed efficaci. L’orario d’apertura dell’ambulatorio è reso noto attraverso avviso affisso all’ingresso dello studio del medico. Ha il compito di garantire l’assistenza medica ambulatoriale, territoriale e domiciliare nelle situazioni a carattere d’urgenza non differibili al normale svolgimento dell’attività del proprio medico di famiglia. E’ attiva nei giorni feriali (dal lunedì al venerdì) dalle ore 20 alle ore 8, nei giorni prefestivi e festivi dalle 8 del sabato alle 8 del lunedì successivo. Nei giorni prefestivi infrasettimanali il servizio è garantito dalle ore 10 del prefestivo fino alle ore 8 del giorno feriale successivo al festivo. 30 STRUMENTI UTILI INTERATTIVI • SALUTER - WWW.SALUTER.IT • www.ausl.pr.it è l’indirizzo del sito internet dell’Azienda. Il sito è strutturato per grandi aree: AUSL di Parma, i Percorsi della Salute, i Servizi al cittadino, i Link utili. Sono presenti, inoltre, dei banner monotematici, per focalizzare l’attenzione su particolari temi. E’ possibile scrivere all’Azienda, cliccando su “Scrivici” nella home page. E’ il Portale informativo della Regione Emilia Romagna, utile per conoscere i servizi e i progetti messi in atto dalla Regione e dalle Aziende per la salute dei cittadini. • NUMERO VERDE “TU CHIEDI IO RISPONDO“ Per la Sanità c’è un numero che ha tutte le risposte. È il numero verde del servizio sanitario dell’Emilia Romagna 800 033 033. L’Azienda USL contribuisce ad implementare il portale con le informazioni aziendali: notizie, appuntamenti, corsi di formazione, ecc.. Il servizio informativo che dice dove andare, cosa fare, cosa serve, come fare quando si ha bisogno di servizi sanitari e assistenza per sè e per la propria famiglia. Attivo tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 17.30 e al sabato dalle 8.30 alle 13.30. LA TELEFONATA E’ GRATUITA E RISPONDE A TUTTI DA TUTTA ITALIA GUIDA AI SERVIZI – INFORMAZIONI ON LINE Le informazioni sui servizi sanitari e socio-sanitari, già garantite dal numero verde del servizio sanitario regionale 800.033.033, sono ora consultabili anche direttamente dalle home page di Saluter (www.saluter.it) e dei siti delle Aziende sanitarie regionali, grazie alla “Guida ai servizi – informazioni on line”. Anche sul nostro sito, la Guida è attiva. 31 Gli impegni aziendali 32 La Carta dei Servizi si rivolge ai cittadini per aiutarli a tutelare i loro diritti. Con la realizzazione di questa Carta, l’Azienda dichiara gli impegni che assume nei loro confronti e gli standard minimi di qualità che devono essere garantiti nell’erogazione delle prestazioni sanitarie. Per il rispetto di tali livelli qualitativi, tutto il personale dell’Azienda è coinvolto e responsabilizzato. La rispondenza tra Servizi erogati e standard dichiarati viene periodicamente verificata e monitorata dall’Azienda, in collaborazione con i Comitati Consultivi Misti, gli organismi che, in ogni distretto, garantiscono la reale partecipazione dei cittadini alla vita dell’Azienda. Al fine di facilitare la comprensione delle pagine che seguono si precisa che: • I Requisiti di qualità esplicitano le caratteristiche delle prestazioni offerte, dichiarate, da chi produce o eroga il servizio perchè esso risponda allo scopo. • L’Indicatore fornisce evidenza oggettiva della possibilità di misurare il requisito di qualità. • Lo Standard definisce “il livello” di qualità che viene garantito. I fattori di qualità dei servizi sanitari sono stati individuati ed associati ai seguenti aspetti/dimensioni: 1. I tempi di attesa. Per ricevere una visita o un esame strumentale dal momento della prenotazione l’Azienda USL di Parma garantisce, nel rispetto dei tempi massimi stabiliti dalla Regione, la seguente temporalità: Tipologia di servizio Tempi massimi* Prestazioni strumentali programmabili 60 gg Visite specialistiche programmabili 30 gg Prestazioni urgenti 24 h. Prestazioni urgenti differibili 7 gg *i tempi sono quelli definiti a livello Regionale e Nazionale. 33 Mensilmente l’Azienda effettua un monitoraggio delle prestazioni maggiormente richieste, che viene pubblicato ed inviato alle organizzazioni di tutela dei cittadini. L’Azienda è impegnata in un monitoraggio nazionale e regionale finalizzato al governo dell’offerta e della domanda. L’Azienda si è dotata di uno strumento per la gestione della prenotazione dei ricoveri programmati nei propri Presidi Ospedalieri, che consente di monitorare i tempi di attesa nelle varie fasi del processo in base a precise indicazioni nazionali e regionali. Requisiti di Qualità Indicatore Standard Mantenimento del tempo di attesa entro lo standard Percentuale di pazienti prenotati entro lo standard per prestazioni programmabili a monitoraggio 90% delle prenotazioni entro 30 gg per le visite ed entro 60 gg per la diagnostica Garanzia dell’offerta Percentuale dell’offerta gestita a CUP /totale delle prestazioni prenotabili 100% Indice di copertura del servizio CUP Percentuale di comuni con servizio CUP /totale dei comuni 100% L’Azienda mette in campo diversi provvedimenti volti a contenere o ridurre i tempi di attesa quali: • L’attivazione di gruppi di lavoro per definire linee guida per l’appropriatezza prescrittiva degli esami specialistici e delle indagini cliniche e diagnostiche in relazione al sospetto di patologia. • La definizione di una differenziazione dell’offerta in base alla priorità identificata dal medico (urgenza, urgenza differibile) ed è stata operata una separazione all’interno delle richieste stesse, evidenziando il primo accesso alla struttura sanitaria e separandolo dagli eventuali controlli periodici. • L’avvio di percorsi per accreditare nuove strutture che forniscono prestazioni specialistiche in particolare su indagini diagnostiche e prestazioni che presentano criticità. • E’ stato inoltre attivato un Call-Center per verificare la conferma delle prenotazioni ed utilizzare in modo corretto le liste di attesa. 34 2. L’informazione Per favorire la trasparenza dei suoi servizi l’AUSL ha predisposto la stesura di opuscoli informativi sulle proprie attività. La Regione ha attivato un numero telefonico gratuito che risponde da tutta l’Italia a chiunque abbia bisogno di informazioni sui servizi di assistenza e tutela della salute in Emilia-Romagna - 800 033 033. Requisiti di Qualità Indicatore Standard Presenza di un numero telefonico unico dedicato all’orientamento del cittadino, attivo tutti i giorni dalle 8,30 alle 17,30, e il sabato mattina, dalle 8,30 alle 13,30. accesso telefonico al servizio di assistenza 95% delle chiamate entro la fascia definita 3. L’accoglienza Oltre ad una qualificata prestazione tecnica, l’Azienda è impegnata ad assicurare al cittadino un’accoglienza gentile ed accurata. Requisiti di Qualità Indicatore Standard Gentilezza/accuratezza Verifica della soddisfazione dell’utente attraverso questionari sulla qualità percepita Almeno 1 monitoraggio ogni 12 mesi per articolazione 35 4. La gestione del rischio clinico È impegno dell’Azienda garantire la gestione del rischio clinico il cui scopo è quello di ridurre la probabilità che avvengano eventi avversi, in altre parole danni causati al paziente nel corso dell’assistenza sanitaria. Requisito di qualità Garantire l’adozione di linee guida Indicatore Stesura o adozione di linee guida a livello regionale o nazionale Standard 100% dei servizi Garantire l’individuazione e l’analisi dei rischi (attivi e latenti) attraverso l’analisi degli esempi significativi, dei contenziosi e delle segnalazioni dei cittadini Sistema informatizzato per la rilevazione e la registrazione delle segnalazioni dei cittadini Rilevazione ed elaborazione del 100% delle segnalazioni 5. L’uso di protocolli/linee guida Per meglio tutelare il cittadino, l’Azienda si impegna ad adottare linee guida e/o protocolli per alcuni aspetti rilevanti, quali: il controllo del dolore; la sterilizzazione dei dispositivi medici; la gestione dei rifiuti sanitari; il controllo delle infezioni ospedaliere; il comportamento degli operatori nel fornire informazioni necessarie agli utenti. Così come le norme prevedono, l’Azienda opera affinché gli operatori sanitari eroghino prestazioni soltanto se la persona cui sono dirette è d’accordo e dà il consenso informato. Il malato deve, cioè, poter decidere se vuole essere curato: ha il diritto/dovere di conoscere tutte le notizie disponibili sulla propria salute, chiedendo al medico ciò che non è chiaro, così da poter scegliere, se sottoporsi o meno ad una determinata terapia/trattamento. L’Azienda pone particolare attenzione ad una serie di procedure volte al contenimento del dolore, a domicilio, in regime di degenza,e nelle strutture territoriali. 36 Requisito di qualità Indicatore Standard Gestione del dolore Numero schede di rilevazione dell’ entità dolore/totale pazienti eleggibili 100% Prevenzione e cura lesioni da decubito in anziani istituzionalizzati Numero di schede di valutazione del rischio lesioni da decubito/totale assistiti 100% Sterilizzazione dispositivi medici Numero kit sterilizzati positivamente/ numero kit sterilizzati 100% Consenso informato N.ro moduli firmati dai pazienti/n.ro pazienti 100% dei casi previsti Gestione rifiuti ospedalieri Presenza di contenitori adatti per tipologia di rifiuti 80% 6. Il Comfort Orientare con coerenza e continuità l’Azienda verso la completa soddisfazione dei bisogni di salute espressi dal cittadino significa, oltre ad una qualificata prestazione sanitaria in senso stretto, anche mantenere alta l’attenzione verso aspetti quali il comfort alberghiero, l’accoglienza e l’umanizzazione dei rapporti. Requisiti di Qualità Indicatore Standard Pulizia ambienti (stanze, bagni e luoghi comuni) N.ro interventi giornalieri Almeno una volta al giorno Segnaletica e piani per garantire sicurezza Predisposizione di segnaletica su zone preposte 100% Ambienti decorosi Ambienti confortevoli/ambienti totali 85% Servizio di manutenzione ordinaria n.ro interventi manutenzione ordinaria/mese 100% Servizio di manutenzione straordinaria n.ro interventi/totale chiamate 100% Comfort alberghiero: possibilità di comunicare con l’esterno dell’ospedale Numero U.O. in cui è possibile ricevere telefonate in caso di immobilità al letto/Numero di U.O. totale 90% dei reparti di degenza Comfort alberghiero: scelta del menu Numero di U.O. che presentano i fascicoli, contenenti i vari menu in ogni stanza di degenza (Numero di U.O. totali) 100% stanze di degenza Comfort alberghiero: possibilità di menu personalizzati tramite dieta Numero di diete offerte/numero di diete richieste 100% delle richieste Comfort alberghiero: servizi igienici Numero di servizi igienici con possibilità di riservatezza/numero di servizi igienici 80% dei servizi igienici accessibili al pubblico 37 7. Il miglioramento del rapporto tra Ospedale e Servizi Territoriali L’Azienda mette in campo tutte le azioni necessarie per migliorare il rapporto tra Ospedale e Territorio. La chiave risiede nell’integrazione; una comunicazione più immediata e facilitata tra Ospedale e Territorio incrementa l’operatività professionale e la qualità del servizio reso ai cittadini, garantendo continuità nella cura e nell’assistenza sanitaria e sociale. Requisito di qualità Indicatore Standard Indagini sulla soddisfazione degli utenti Percentuale di risposte positive rilevate con indagini sulla qualita’ percepita Almeno il 70% delle risposte positive Gestione segnalazioni Disponibilita’ di modulistica per le segnalazioni Inserimento periodico (ogni 15 gg) delle segnalazioni in apposito programma regionale Presenza URP Disponibilita’ al ricevimento pubblico c/o URP Al 100% negli orari di apertura Presenza CCM Numero di riunioni dedicate al miglioramento della qualita’ dei servizi Almeno 4 incontri all’anno sul tema in questione 8. Il trattamento dei dati e il consenso informato Trattamento dei dati e consenso. I dati personali dei cittadini che accedono alle strutture aziendali sono esclusivamente trattati per le finalità istituzionali, ai sensi della vigente legge sulla privacy. E’ diritto del cittadino conoscere ed accedere, per ogni esigenza, ai propri dati. Il personale è tenuto a fornire ai richiedenti le informazioni circa le finalità e le modalità del trattamento, la natura obbligatoria o facoltativa del conferimento dei dati, le conseguenze di un eventuale rifiuto di rispondere, nonchè i soggetti ai quali i dati possono essere comunicati. E’ compito del personale medico, o di altro personale sanitario, fornire ai diretti interessati, o loro delegati, le informazioni e la documentazione sanitaria idonea a rivelare lo stato di salute. Trattamento sanitario e consenso. Il consenso informato rappresenta l’espressione della volontà del paziente o dell’avente diritto che, opportunamente informato, acconsente ad essere sottoposto ad uno specifico trattamento sanitario. Qualsiasi trattamento sanitario può essere effettuato solo previa acquisizione del consenso dell’interessato (o di altri soggetti, in casi particolari). Il consenso deve essere acquisito in forma scritta nei casi previsti dalla legge e nei casi in cui per la particolarità delle prestazioni diagnostiche e/o terapeutiche o per le possibili conseguenze delle stesse sull’integrità fisica, si rende opportuna una manifestazione inequivocabile della volontà della persona. 38 L’ informazione al paziente fa parte della buona condotta medica; costituisce un vero e proprio dovere contrattuale; è integrativa della prestazione sanitaria tanto da diventare prestazione sanitaria essa stessa. Contenuto e caratteristiche dell’informazione: 1. Effettività e correttezza: deve essere spiegato chiaramente dal sanitario il motivo alla base della scelta di un dato trattamento; 2. Atecnicità: l’informazione deve essere data in un linguaggio chiaro e comprensibile dalla persona comune, semplice e non tecnico; 3. Personalizzata: l’informazione deve tenere conto delle caratteristiche dell’interlocutore, della sua cultura generale e specifica, della sua età e degli aspetti psicologici; 4. Funzionalità e proporzionalità: l’informazione deve essere precisa e dettagliata e comprendere la natura della patologia presentata, la natura del trattamento proposto, le controindicazioni generali e specifiche, i benefici ed i rischi del trattamento proposto, le possibili alternative con i relativi rischi e benefici, le precauzioni da adottare nel periodo successivo al trattamento e le probabilità d’insuccesso. Sono da evitare elencazioni sterili ed inutili di rischi ipotetici, anche se possibili, che potrebbero essere controproducenti spaventando il paziente ed inducendolo a rinunciare ad un trattamento utile; 5. Veridicità: le informazioni devono corrispondere al vero. Contenuto e caratteristiche del consenso: 1. Personale: il consenso deve essere espresso dalla stessa persona sulla quale i trattamenti sanitari devono essere effettuati; nessuna efficacia giuridica può riconoscersi alla volontà espressa dai familiari del malato, tranne nei casi di esercizio della potestà dei genitori e della tutela; 2. Consapevole: la validità del consenso si basa sulla capacità che ha avuto il paziente di compiere una scelta consapevole fondata su di un’informazione preventiva, corretta e completa; 3. Attuale: il consenso vale per lo specifico trattamento e nei casi in cui s’ipotizzi di dover modificare l’intervento durante l’esecuzione è opportuno richiedere un consenso “ allargato”; 4. Preventivo: richiesto con anticipo per consentire un lasso di tempo idoneo (in ragione della gravità della patologia) per valutare la situazione ed esprimere il consenso; 5. Manifesto: salvo i casi di consenso tacito o implicito e del consenso presunto, il sanitario deve dimostrare l’avvenuta manifestazione del consenso; 6. Libero e gratuito: dipende solo dalla libera autodeterminazione del paziente ed il suo rilascio non può essere vincolato in alcun modo o viziato da errore o dolo; 7. Revocabile: può essere revocato dall’interessato; 8. Richiesto: l’ottenimento di un valido consenso è compito del sanitario il quale deve assicurarsi che il paziente abbia compreso i termini della questione e acconsenta al trattamento. 39 Requisito di qualità Indicatore Standard Modulo consenso informato Presenza/Assenza 100% dei casi Modulo consenso trattamento dei dati Presenza/Assenza 100% dei casi 9. L’umanizzazione È impegno dell’Azienda strutturare ed organizzare i servizi sanitari come Servizi centrati sulla persona e sulle sue esigenze affinché, la persona sia considerata nella sua globalità - fisica, psicologica e sociale - nonché nella sua unicità. Per questa ragione l’Azienda si impegna, ad assicurare al cittadino l’estensione delle fasce orarie di apertura per facilitare le visite. Inoltre, è attivo un servizio di mediazione culturale rivolto ai cittadini stranieri. Requisiti di qualità Indicatori Effettuare annualmente in modo Effettuazione della rilevazione sistematico, la rilevazione della della soddisfazione degli utenti, soddisfazione/gradimento degli utenti attraverso l’utilizzo di uno strumento standardizzato dalla Regione Emilia Romagna Garantire l’esistenza di una Presenza in ogni distretto di idonea procedura per la gestione dei reclami procedura e che utilizzi l’analisi dei reclami per migliorare la qualità dei servizi. Garantire mediazione culturale Presenza in ogni distretto di idonea per persone straniere e di diverse procedura religioni Garantire nei presidi di ricovero Esistenza di precisi orari in cui è l’estensione delle fasce orarie di possibile l’ingresso in relazione alle visita diverse esigenze delle varie strutture Standard Almeno il 70% delle risposte positive Risposta al 100% di utenti Risposta ad almeno il 90% degli utenti per i quali la mediazione culturale è valutata appropriata Presenza nel 100% delle strutture di ricovero dei cartelli con indicazione degli orari di visita 10. Gli aspetti relazionali L’impegno è di garantire continui percorsi formativi rivolti al personale che opera a contatto con i cittadini, per aumentare in questi ultimi la percezione della “presa in carico” della struttura sanitaria, a cui si rivolgono. 40 Requisito di qualità Indicatore Standard Garantire la riconoscibilità del personale che svolge servizio pubblico N.ro personale dotato di cartellino di riconoscimento/N.ro totale del personale 100% dei casi Garantire il miglioramento dei rapporti tra gli utenti ed il personale ad immediato contatto con essi - N.ro di personale ad immediato contatto con utenti che ha seguito corsi di formazione/n.ro totale di personale ad immediato contatto con utenti (*100) - questionari qualità percepita nei servizi di accoglienza (front office) - Decremento nella percentuale dei reclami sugli aspetti relazionali; - Decremento del 10% dei reclami sugli aspetti relazionali 11. La struttura e la logistica L’Azienda è impegnata in iniziative volte a garantire un’idonea segnaletica interna ed esterna, per agevolare l’accesso alle strutture ed eliminare le barrire architettoniche. Requisito di qualità Indicatore Standard Garantire un’idonea segnaletica interna ed esterna al fine di agevolare l’accesso alle strutture interne ad esse Presenza di idonea segnaletica esterna ed interna agli edifici 80% 12. La tutela e l’ascolto del cittadino Gli impegni aziendali assunti in tal senso, evidenziano la semplificazione nel favorire la presentazione dei reclami ed il rispetto dei tempi per la risposta. L’Azienda, inoltre, è impegnata con le Associazioni di Volontariato e di tutela del Cittadino nello svolgimento di indagini di soddisfazione. Requisito di qualità Indicatore Standard Garantire procedura per la gestione dei reclami che rispetti i tempi massimi di risposta (30 gg.), e che utilizzi l’analisi dei reclami per migliorare la qualità dei servizi Presenza in ogni URP di idonea procedura per la gestione delle segnalazioni e relativo percorso di miglioramento 100% dei casi Effettuazione, in modo sistematico, di rilevazione della soddisfazione degli utenti - Effettuazione della rilevazione della soddisfazione degli utenti anche con il supporto delle Associazioni di Volontariato e tutela con cui l’Azienda intrattiene specifici rapporti; - N.ro servizi in cui è stata effettuata l’indagine n.ro totale di servizi aziendali - Almeno una rilevazione per Distretto all’anno sulla soddisfazione dell’utente effettuate con il supporto delle associazioni di volontariato - 70% 41 Ruolo e Compartecipazione degli Enti Locali alla Programmazione Sanitaria 42 I RAPPORTI CON IL TERRITORIO La partecipazione degli Enti Locali al governo della sanità si esplica attraverso molteplici organi, tra cui emergono, per rilevanza e centralità, la Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria (CTSS) ed il Comitato di Distretto. La Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria è composta dai Sindaci dei comuni compresi nell’ambito territoriale dell’Azienda USL, o loro delegati, nonchè dal Presidente della Provincia che la presiede. Promuove la partecipazione dei Consigli comunali e provinciale alla definizione dei piani attuativi locali (PAL), nonché la partecipazione dei cittadini e degli utenti alla valutazione dei servizi sanitari. Promuove altresì le strategie e gli interventi volti alla promozione della salute ed alla prevenzione e assicura l’equa distribuzione delle risorse tra i diversi ambiti distrettuali, la distribuzione dei servizi e la loro accessibilità. D’intesa con il Direttore Generale, individua i Distretti e modifica i loro ambiti territoriali. La Conferenza assicura anche l’equa distribuzione delle risorse fra i diversi ambiti distrettuali, in rapporto agli obiettivi di programmazione, alla distribuzione dei servizi ed ai risultati di salute. Esprime parere in merito alla nomina del Direttore Generale e può chiedere alla Regione di procedere alla verifica dello stesso, anche al fine della revoca dell’incarico, al verificarsi delle condizioni indicate dalla legge. Il Comitato di Distretto è istituito in ogni ambito distrettuale ed è composto dai Sindaci (o loro delegati). Opera in stretto accordo con la CTSS e disciplina le forme di partecipazione e di consultazione per la definizione del Programma delle Attività Territoriali (PAT). Il Comitato di Distretto esprime parere obbligatorio sul PAT, sull’assetto organizzativo e sulla localizzazione dei servizi all’interno del distretto e verifica il raggiungimento dei risultati di salute. I principali strumenti della programmazione partecipata Il Piano Attuativo Locale (PAL) È il documento programmatico poliennale di riferimento per la sanità ed i servizi socio- sanitari che gli Enti Locali e le Aziende Sanitarie della provincia elaborano e condividono, attraverso un percorso di analisi, partecipazione e consultazione. Il Piano disegna lo scenario complessivo e specifico degli indirizzi e delle scelte che la comunità è chiamata a realizzare per il miglioramento dei livelli assistenziali e del benessere collettivo. Il processo di attivazione, approvazione e monitoraggio del PAL è affidato agli Enti Locali del territorio. 43 Le strategie di fondo del PAL seguono alcune direttrici principali: 1 Qualificare l’offerta sanitaria attraverso la piena realizzazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), garantendo l’equità di accesso ai servizi mediante un equilibrato sviluppo della rete dei servizi a livello provinciale, la garanzia della qualità del servizio erogato (intesa in termini di tempestività, tecniche di prestazione e continuità delle cure), l’appropriatezza delle cure e l’integrazione tra sociale e sanitario. 2 Realizzare una programmazione negoziata per definire obiettivi di salute prioritari, che andranno a costituire altrettanti impegni per le due aziende sanitarie della provincia (Azienda USL e Azienda Ospedaliero-Universitaria) e per gli Enti Locali. 3 Realizzare strumenti operativi per favorire la crescita delle competenze dei Comuni in materia sanitaria e per supportare la CTSS e i Comitati di Distretto nelle scelte di pratica sanitaria. 4 Valorizzare il lavoro degli operatori sanitari, favorendo lo sviluppo delle competenze specialistiche, dell’innovazione tecnologica e dell’organizzazione. 5 Valorizzare il volontariato in quanto risorsa indispensabile per dare più valore ai servizi 44 sociali e socio-sanitari. I Piani per la Salute I Piani per la Salute sono progetti volti alla promozione della salute, attraverso la partecipazione ed il ruolo attivo dei cittadini, delle istituzioni, degli enti pubblici e privati, delle organizzazioni sindacali e di categoria nonché del ricco e variegato mondo del volontariato locale. Attraverso la realizzazione di Profili di Comunità, infatti, vengono individuati ambiti e tematiche su cui orientare l’azione di progetti specifici, ampiamente partecipati e condivisi dalla comunità, oltre che dagli stakeholders, o portatori di interesse. L’assunto di base su cui si fondano i Piani per la Salute è la consapevolezza che la “salute” vada ricercata e promossa attraverso strategie sociali, economiche, di assetto e governo del territorio che mettano in evidenza, nel loro agire, proprio la promozione della salute. Da qui la centralità del ruolo degli Enti Locali, in quanto enti a cui competono le scelte principali in ambito locale: scelte spesso capaci di incidere sulla salute stessa dei cittadini. Anche per questa ragione, il coordinamento dei Piani per la Salute è affidato alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria che raccoglie, al suo interno, tutti gli Enti Locali del territorio. Nello svolgimento dei Piani, la Conferenza si avvale in primo luogo del supporto e della collaborazione dell’ AUSL oltre che, naturalmente, degli Enti Locali coinvolti. La sede istituzionale del coordinamento e della costruzione dei Piani è la Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria. Il territorio provinciale di Parma ha realizzato più progetti, a dimensione provinciale e a dimensione distrettuale. I temi su cui si è lavorato a livello provinciale sono: • la sicurezza alimentare; • la sicurezza sul lavoro; • la sicurezza stradale; Sono stati inoltre avviati due nuovi progetti che riguardano “La promozione di stili di vita sani” e “La prevenzione del disagio giovanile”. Il territorio distrettuale, invece, ha lavorato sui seguenti temi: • sicurezza in ambiente domestico, nel Distretto di Fidenza; • sicurezza alimentare nelle giovani generazioni, nel Distretto Valli Taro e Ceno. Numeri utili: Ufficio Conferenza Territoriale Sociale Sanitaria, tel. 0521.931443 fax 0521.931718 Ufficio Azienda USL, Coordinamento Piani per la Salute, tel. 0521.393968 45 I RAPPORTI CON I CITTADINI 1. I Comitati Consultivi Misti I Comitati Consultivi Misti (CCM) sono organismi distrettuali volti a favorire la partecipazione dei cittadini al processo decisionale aziendale, per gli aspetti relativi al miglioramento della qualità dei servizi. I CCM sono composti, in maggioranza, da membri delle Associazioni di Volontariato, da rappresentanti del Distretto e da un medico di medicina generale. Il compito principale dei Comitati Consultivi Misti riguarda la verifica e i controlli di qualità. Essi operano nelle Aziende Sanitarie Locali e Ospedaliere come strumenti di controllo della qualità dal lato del cittadino. I compiti che la legge attribuisce ai CCM sono: • assicurare controlli di qualità dal lato della domanda, specie sui percorsi d’accesso ai servizi; • sperimentare indicatori di qualità dei servizi dal lato dell’utenza, definiti a livello aziendale, che tengano conto di specificità di interesse locale; • sperimentare modalità di raccolta e di analisi delle segnalazioni dei cittadini. I CCM verificano il processo di miglioramento della qualità dei servizi avvalendosi di metodologie di rilevazione della qualità dal lato 46 dell’utente, in collaborazione con l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (U.R.P.). Le metodologie prevedono: • Iniziative di rilevazione della soddisfazione dell’utenza e/o iniziative di educazione e promozione alla salute e del rischio. • Controlli sull’attuazione delle proposte di miglioramento fatte a seguito dell’analisi e della valutazione dei processi aziendali che determinano insoddisfazione nell’utente. • Proposte di aggiornamento della Carta dei Servizi aziendali e verifiche riguardo all’adempimento degli impegni che l’Azienda si è assunta nella Carta dei servizi stessa. • Verifica sistematica e periodica dei reclami inoltrati dai cittadini agli U.R.P. o dalle associazioni di volontariato. 2. Il Comitato consultivo regionale per la qualità dal lato del cittadino (CCRQ) Presidente CCM Presidente CCM Distretto Parma - Ennia Bertozzi Distretto Sud Est - Emilia Zaccomer Presidente CCM Distretto Fidenza - Fernanda Campanini Presidente CCM Distretto Valli Taro e Ceno - Giuseppina Poletti Indirizzi e numeri utili: - Distretto di Parma: V.le Basetti, 8 Parma. Tel. 0521/393808/600 - Distretto di Fidenza: Via Don Tincati, 5 Tel. 0524/515538 - Distretto Sud-Est: Via Roma, 42/1 Langhirano. Tel. 0521/ 865137 - Distretto Valli Taro e Ceno: Via Benefattori, 12 Borgotaro. Tel. 0525/970345 Il Comitato consultivo regionale per la qualità dal lato del cittadino (CCRQ) è un organismo istituito presso l’Assessorato Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna, con funzioni consultive e propositive rispetto alla qualità dei servizi sanitari e socio-sanitari. L’obiettivo del CCRQ è verificare il miglioramento della qualità dei servizi dal punto di vista del cittadino e valorizzare l’attività dei Comitati Consultivi Misti. Al CCRQ partecipa anche un rappresentante dei Comitati Consultivi Misti dell’Azienda USL di Parma. 3. Il Comitato Consultivo Misto per la Salute Mentale Il Comitato Consultivo Misto per la Salute Mentale, di livello aziendale, ha funzioni consultive e propositive, assicura i controlli di qualità dal lato degli utenti, promuove l’utilizzo di indicatori di qualità dal lato della domanda, definiti a livello regionale, sperimenta altri indicatori di qualità dei servizi, definiti a livello aziendale, che tengano conto di specificità locali, sperimenta modalità di raccolta e analisi dei “segnali di disservizio”. E’ costituito da rappresentanti dell’Azienda, dirigenti dei Servizi di Salute Mentale e del personale infermieristico e dai rappresentanti delle Associazioni di utenti, familiari, volontari, aventi interessi nell’ambito della salute mentale. 47 Indirizzo e numeri utili: Via Vasari, n. 13/a tel. 0521.396462 4. Il Comitato Etico unico per la provincia di Parma L’Azienda USL, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria e l’Università degli Studi di Parma hanno costituito il Comitato Etico Unico per la provincia di Parma, organismo indipendente, composto da 24 membri interni ed esterni agli Enti istitutivi, rappresentativi di competenze multidisciplinari sanitarie e non, come previsto dalla normativa vigente. Il Comitato Etico svolge la sua attività nel rispetto della normativa nazionale e comunitaria, nonché delle linee-guida sancite dai documenti di istituzioni competenti in materia bioetica. Il Comitato Etico valuta i protocolli di sperimentazione clinica e farmacologica per tutti gli aspetti indicati dalla normativa vigente e comunque rilevanti ai fini del giudizio etico garantendo la sicurezza e il benessere dei soggetti arruolati in sperimentazioni cliniche fornendo pubblica garanzia di tale tutela; ha funzione consultiva in relazione a questioni etiche connesse con le attività scientifiche e assistenziali, allo scopo di proteggere e promuovere i valori della persona umana e può, inoltre, proporre iniziative di formazione/aggiornamento di professionisti sanitari relativa48 mente a temi in materia di bioetica, ricerca e sperimentazione clinica e promuovere iniziative di sensibilizzazione rivolte ai cittadini. Indirizzi e numeri utili: Segreteria Comitato Etico Unico per la provincia di Parma Via Gramsci, 14 43100 Parma Tel 0521.702449 – 0521.703957 e-mail [email protected] 5. Lo Sportello Unico per le Imprese L’Azienda USL aderisce allo Sportello Unico per le Imprese, lo Sportello creato per gestire in modo unitario, in un’unica sede, procedimenti che prima richiedevano al cittadino un “pellegrinaggio” tra diversi uffici. Nella nostra provincia sono stati individuati 8 ambiti territoriali i cui Comuni capofila sono: Parma, Torrile, Fidenza, Fornovo, Borgotaro, Langhirano, Traversetolo, Salsomaggiore Terme, Noceto. Gli Sportelli Unici comunali gestiscono le pratiche più complesse, quali il rilascio di concessioni o le autorizzazioni edilizie per gli impianti produttivi (Dlgs 447/98, modificato dal DPR 440/2000), alcuni gestiscono anche quelle del commercio. Questo significa che ogni imprenditore, associazione, progettista o consulente ha come punto di riferimento un unico ufficio per la presentazione della pratica e per le informazioni generali. E’ il tecnico dello Sportello Unico comunale a seguire la pratica, a superare eventuali ostacoli, a chiedere direttamente agli altri Enti coinvolti i pareri nei vari procedimenti autorizzativi (ARPA, AUSL, Vigili del Fuoco, Comunità Montana, Servizio Ambiente , Servizio Agricoltura, Servizio Viabilità della Provincia etc.). vestire risorse creando il Dipartimento per la Qualità e l’Accreditamento. LA VERIFICA DELLA QUALITA’ DEI SERVIZI Qualità e Progetti L’Azienda pone particolare attenzione sia nel definire le aspettative dei cittadini/utenti e la loro percezione del servizio reso, che nel promuovere e verificare programmi di ricerca per il miglioramento della qualità, tenendo conto delle risorse, degli strumenti tecnologici, delle strutture in atto esistenti. In altre parole, è necessario tenere conto sia del contesto interno che esterno. Ecco, dunque, il motivo dell’importanza dell’accreditamento in sinergia al concetto di qualità, poiché il processo di accreditamento contribuisce al miglioramento della qualità. Dall’interazione dinamica dei due concetti si creano situazioni organizzative che facilitano l’allineamento delle persone a comportamenti idonei al raggiungimento degli obiettivi. In questa ottica l’Azienda ha ritenuto di in- Nell’ambito della Qualità e Accreditamento si collocano progetti quali: - Il percorso di QUALITA’ è un percorso gestito internamente dall’organizzazione; - il percorso di ACCREDITAMENTO è un processo verificato dall’esterno. Attualmente è in corso il processo di Accreditamento in collaborazione con la Regione Emilia Romagna e l’Agenzia Sanitaria Regionale, nonché un monitoraggio interno per il miglioramento continuo della qualità, su alcuni settori di particolare interesse. • Raccolta e analisi sistematica delle segnalazioni il cui scopo è quello di rilevare interesse, gradimento e criticità verso i servizi resi dall’Azienda USL, attraverso l’analisi di dati provenienti dal sistema informatizzato per la rilevazione e registrazione delle segnalazioni dei cittadini operativo in tutte le Aziende Sanitarie dell’Emilia Romagna. Entro 30 giorni dalla data di ricevimento della segnalazione, viene inviata risposta all’utente. • Indagini di Qualità Percepita. La qualità del servizio è il risultato degli sforzi che gli attori di un’organizzazione compiono orientandosi verso l’obiettivo di soddisfare sempre di più 49 le necessità del cittadino/utente. Ogni valutazione sulla qualità di un servizio non può prescindere dall’analisi integrata dei due protagonisti del processo di erogazione: da una parte gli utenti e dall’altra l’organizzazione e i suoi operatori. Tale analisi si sviluppa attraverso un modello concettuale, detto “modello degli scostamenti”, che stabilisce un nesso tra le carenze qualitative percepite dagli utenti del servizio e i cosiddetti “scostamenti” interni all’organizzazione, che ne sono le principali cause. • Progetto Audit Civico. Il progetto di Audit Civico nasce dall’idea di Cittadinanza attiva, un movimento di cittadini i cui fini sono quelli di garantire la promozione e la tutela dei diritti in Italia, in Europa e nel Mondo e di promuovere una nuova cultura della cittadinanza e dei diritti. Il progetto denominato Audit Civico mette a punto una metodologia standardizzata volta a favorire la partecipazione e l’ascolto dei cittadini alla vita della propria Azienda Sanitaria. L’Audit si propone di coniugare sinergicamente il rigore metodologico scientifico con la partecipazio50 ne dei cittadini, nonché di contribuire a far si che l’Agenzia Sanitaria Regionale sia protesa ad arricchire il SSN di strumenti e metodi che consentano di valutare la qualità. • Accreditamento Istituzionale delle Strutture Pubbliche e Private. È la procedura attraverso la quale un organismo autorevole conferisce l’idoneità a poter erogare prestazioni sanitarie per conto e a carico del Servizio Sanitario Nazionale (S.S.N.). Il Dipartimento, oltre a fornire un punto di riferimento per l’aspetto normativo inerente i requisiti di qualità, organizza corsi di formazione per la preparazione di tutti coloro che esercitano professioni sanitarie. FORMAZIONE La formazione è una dimensione costante e fondamentale del lavoro e uno strumento essenziale nella gestione delle risorse umane. L’Azienda USL, per gestire il cambiamento e garantire un’elevata qualità dei servizi, si fonda in modo particolare sulla conoscenza e sul- Informasalute le competenze del personale. E LA PARTECIPAZIONE - Loca Un anno di notizie e informazioniLA utiliCOMUNICAZIONE per la tua salute a cura dell’Azienda Unità Sanitaria Il processo formativo contempla sia la forma- SERVIZI AL CITTADINO zione di base propria di ogni professionalità, sia un’area comune di formazione per chi ope- I cittadini hanno diritto di informazione, di ra nello stesso servizio o in servizi simili. Sono accesso e di partecipazione alle attività, ai progettati e resi disponibili a tutto il perso- servizi ed alle opportunità offerte dall’Aziennale percorsi formativi intensivi e di breve du- da USL. Hanno altresì diritto di accedere alle rata, volti a incrementare la capacità di colla- informazioni, agli atti e ai documenti dell’Amborazione interprofessionale, con contenuti in ministrazione e di partecipare ai procedimenparte omogenei, in parte specifici. ti amministrativi, nel rispetto della normativa Il progetto formativo tiene conto del fatto vigente e dei principi di sussidiarietà, traspache la formazione implica cambiamento: nelle renza ed efficacia. persone, nei gruppi e nelle organizzazioni. Il bisogno di formazione è evidente quando un Ufficio Comunicazione individuo deve acquisire le competenze neces- e Rapporti con l’Utenza sarie per poter assumere determinate responsabilità all’interno del contesto sanitario. La comunicazione rappresenta, in generale, In particolare l’Azienda ha realizzato il pro- la porta d’accesso per l’attività e la vita istigetto “Ponte”, uno strumento metodologico, tuzionale aziendale. Svolge quindi un ruolo che indica come realizzare importanti percor- fondamentale per garantire equità e accessi trasversali di sviluppo. Nei progetti devono sibilità ai servizi erogati. L’Ufficio comunicaessere sempre presenti quattro componenti zione aziendale si occupa di tutte le attività fondamentali: la innovazione/ricerca, l’assi- inerenti l’informazione, la comunicazione, i stenza, la qualità/accreditamento e la forma- rapporti con la stampa e con i media. zione. Responsabile: Alda Cozzi Indirizzi e Numeri Utili: strada del Quartiere 2/a Parma tel. 0521.393744/365/544 fax 0521.282393 51 Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP): ascoltare, informare ed orientare il cittadino L’Ufficio Relazioni con il Pubblico svolge funzioni di accoglienza, ascolto e di tutela dei diritti dei cittadini. E’ l’Ufficio dove rivolgersi per conoscere i servizi e le modalità per accedervi, per essere orientati ed aiutati nei percorsi, per presentare suggerimenti o proposte che riguardino la fruibilità delle prestazioni e dei servizi sanitari o il miglioramento della qualità dei servizi offerti. L’Ufficio Relazioni con il Pubblico promuove l’informazione anche attraverso la produzione di materiale informativo e divulgativo, in collaborazione con i vari servizi e con i Comitati Consultivi Misti. L’URP supporta inoltre le iniziative di miglioramento del sistema attraverso la rilevazione della qualità percepita, la soddisfazione dell’utenza rispetto alle prestazioni rese e organizza, in collaborazione con altre istituzione e con i Comitati Consultivi Misti, incontri con i cittadini per l’informazione e la promozione della salute. 52 L’Azienda, attraverso l’ U.R.P., garantisce a tutti i cittadini, agli organismi di volontariato e di tutela dei diritti accreditati, la possibilità di presentare segnalazioni di reclami, elogi o suggerimenti in relazione ad atti e comportamenti dell’Azienda, dei propri servizi e operatori. Distretto Indirizzo Distretto di Fidenza e Presidio Ospedaliero di Fidenza S. Secondo Distretto di Parma Via Don Enrico Tincati, 5 Località Vaio - Fidenza tel. 0524/515538 - fax 0524/515510 [email protected] Viale Basetti n. 8 Parma tel. 0521/393808 - fax 0521/393896 fl[email protected] - [email protected] Via Pintor, 1 Parma tel. 0521/393600 [email protected] Distretto Sud-Est Distretto Valli Taro e Ceno e Presidio Ospedaliero di Borgotaro Reclami e proposte di miglioramento Il sistema di gestione reclami, attivo nell’Azienda USL, si propone due obiettivi: • dotare l’organizzazione di uno strumento atto a rilevare eventuali situazioni di Via Roma 42/1 Langhirano tel. 0521/865137 - 0521/865240 fax 0521/858279 [email protected] - [email protected] Via Benefattori n. 12 Borgo Val di Taro tel. 0525/970306 fax 0525/970276 [email protected] disagio e insoddisfazione espresse dal singolo utente, per rispondervi adeguatamente e in tempi rapidi; • analizzare i comportamenti e le situazioni che presentano criticità dal lato dell’utente, per orientare le decisioni aziendali relative al miglioramento della qualità dei servizi. L’Azienda si propone di assicurare ai propri utenti una gestione dei reclami: 53 • accessibile, di semplice applicazione, ispirata ai principi di rapidità e trasparenza; • completa e imparziale, attenta all’accertamento dei fatti; • rispettosa del diritto degli utenti all’informazione sulle indagini e procedure che li riguardano. I reclami, le osservazioni, le segnalazioni e le proposte, di norma, vengono presentati attraverso: • l’invio o la consegna a mano di lettera, in carta semplice, indirizzata all’ Ufficio Relazioni con il Pubblico; • la compilazione di un’apposita scheda, distribuita presso l’U.R.P., sottoscritta dall’utente; • telefonando, oppure tramite fax o posta elettronica • apposite cassette di raccolta presenti nelle sedi più frequentate dall’utenza. La gestione dei reclami all’interno dell’Azienda Le segnalazioni di reclami ricevuti dall’URP vengono registrati in un’apposita scheda. I reclami vengono successivamente classificati per tipologia, servizio e articolazione. 54 Alle segnalazioni di rapida soluzione viene data risposta immediata. Per i reclami di particolare complessità l’URP predispone l’istruttoria per acquisire elementi necessari alla definizione della risposta e della successiva azione di miglioramento. Qualora sia necessaria una specifica istruttoria, l’Ufficio Relazioni con il Pubblico trasmette il reclamo al Responsabile del Servizio interessato, che fornirà tutti gli elementi necessari per predisporre una risposta scritta, al cittadino, entro 30 giorni dalla ricezione del reclamo. Se non sussistono le condizioni per rispettare questo termine, l’URP predispone una nota interlocutoria, che informa l’utente circa lo stato di avanzamento dell’indagine. Le segnalazioni come opportunità di miglioramento dei servizi In base ai reclami ricevuti dagli Uffici Relazioni con il Pubblico e agli esiti delle conseguenti istruttorie, i servizi interessati si impegnano ad adottare le misure possibili e necessarie per evitare la persistenza del disservizio lamentato. Per una valutazione complessiva dei reclami presentati dagli utenti, l’URP predispone, annualmente, un rapporto sulla quantità e qualità dei reclami ricevuti. Tale rapporto viene reso noto alla direzione aziendale e ai soggetti che possono contribuire all’identificazione del- le criticità e all’attivazione di possibili azioni di miglioramento della qualità del servizio. del Centro Nazionale Trapianti, ove esiste la banca dati nazionale. La responsabilità nella gestione dei reclami Verifica degli impegni: Il responsabile dell’URP è individuato quale responsabile del procedimento amministrativo della gestione dei reclami, del rispetto dei tempi e delle procedure di competenza. L’Azienda garantisce la periodica verifica dell’attuazione degli standard di qualità individuati e degli impegni assunti (si veda sezione terza della presente Carta dei Servizi) avvalendosi della collaborazione dei Comitati Consultivi Misti. I reclami sono un importante strumento di lavoro ed un terreno di incontro fra l’Azienda (Ufficio Relazioni con il Pubblico) e i Comitati Consultivi Misti distrettuali. Partendo dalle segnalazioni che giungono direttamente dagli stessi componenti dei CCM o dall’analisi dei reclami pervenuti all’URP è possibile avanzare proposte concrete di miglioramento dei servizi nelle singole realtà distrettuali. Donazione organi Presso gli Uffici Relazioni con il Pubblico è possibile esprimere la propria volontà in merito alla donazione di organi e tessuti per un possibile trapianto ad un soggetto ricevente. L’URP provvede alla registrazione - attraverso il sito internet ministeriale – nel Sistema informativo ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI L’Azienda USL garantisce al cittadino/utente la trasparenza degli atti amministrativi disciplinati dalla Legge 241/90, modificata dalla legge 15/2005 e regolamentata dal DPR 184/2006. Il diritto di esaminare o avere copia degli atti amministrativi può essere effettuata presso: • Servizio: “Affari Generali” strada del Quartiere 2/a Parma; Distretti e Presidi Ospedalieri: • Distretto di Parma v.le Basetti, 8 - Parma • Distretto e P.O. di Fidenza via Don Enrico Tincati, 5 località Vaio - Fidenza 55 • Distretto e P.O. Valli Taro e Ceno via Benefattori, 12 - Borgotaro • Distretto Sud Est via Roma 42/1 - Langhirano Naturalmente, nulla vieta al cittadino di presentare domanda dove ritiene opportuno, in questi casi sarà cura dell’ufficio interpellato inoltrare la richiesta al servizio specifico. Le risposte devono essere fornite entro 30 giorni. E’ possibile: • Rinviare il rilascio della documentazione richiesta nel caso in cui il procedimento non sia concluso; • Negare l’accesso nel caso in cui il richiedente non abbia diritto alla specifica richiesta, o la documentazione stessa rientri nelle categorie che l’Azienda ha escluso dall’accesso in base alla normativa. Il cittadino/utente che effettua richiesta per uno o più atti amministrativi, deve fornire richiesta di documentazione chiara e non generica; dimostrare l’interesse giuridicamente rilevante; pagare i costi relativi alla fotoriproduzione per i documenti richiesti. 56 DIRITTI E DOVERI DEL CITTADINO DIRITTI art. 1 Centralità della persona e del bisogno di salute L’Azienda Unità Sanitaria Locale di Parma pone al centro della sua azione la persona e i suoi diritti, consapevole che l’organizzazione delle attività ed il lavoro degli operatori sono al servizio del cittadino. 1.1 Ogni cittadino ha diritto al rispetto della propria persona e ad alla dignità dovuta ad ogni essere umano; 1.2 Ogni cittadino ha il diritto di essere assistito e curato con premura e attenzione e trattato con umanità e gentilezza; 1.3 Ogni cittadino ha il diritto di essere identificato con il proprio nome e cognome, anzichè con un numero o il nome della malattia che lo riguarda sempre nel rispetto della privacy; 1.4 Ogni cittadino ha il diritto, comunque, ad una assistenza medica, psicologica e religiosa che gli garantisca ogni possibile sollievo, con il ricorso alle tecniche più avanzate di lotta contro il dolore e che la sofferenza inevitabile o la morte avvengano in condizioni dignitose, rispettose della propria persona, in luogo adatto e con il conforto dei famigliari; 1.5 Diritto di rivolgersi alle associazioni di volontariato rappresentate dal Comitato Consultivo Misto o all’Ufficio Relazioni con il Pubblico, presenti in ogni Distretto, per qualsiasi segnalazione. art. 2 Salute come espressione di benessere globale della persona L’Azienda Unità Sanitaria Locale di Parma si rivolge alla persona nella sua interezza ed unicità e propone trattamenti rispettosi dell’individuo e della sua personalità. 2.1 Per tutti i cittadini ed in particolare nei confronti delle categorie deboli, l’Azienda si impegna a mettere in atto tutti gli strumenti e metodologie atte a migliorare la risposta al bisogno e l’accesso alle strutture; 2.2 Il medico di famiglia ed il Distretto sono i primi punti di riferimento del cittadino per i propri bisogni sanitari. Il cittadino ha il diritto di scegliere il proprio medico di fiducia nel rispetto delle norme vigenti; 2.3 Ogni cittadino ha il diritto di ricevere da ciascun operatore, in relazione alla competenza, le informazioni richieste, con rispetto e disponibilità; 2.4 I cittadini hanno il diritto ad essere assistiti da personale qualificato ed identificabile; cioè di conoscere il nome degli operatori dai 57 quali ricevono la prestazione. art. 3 Coinvolgimento e libertà di scelta L’Azienda Unità Sanitaria Locale di Parma fa dell’informazione e della trasparenza gli elementi cardine su cui si fonda la possibilità dell’individuo di scegliere fra le opportunità messe a disposizione per il mantenimento ed il ristabilimento della salute. 3.1 Ogni cittadino ha diritto di ottenere dai medici responsabili una informazione completa riguardante la diagnosi, anche se provvisoria, l’indirizzo terapeutico e la prognosi, in termini tali da poterli agevolmente comprendere e a disporre di una cartella clinica, chiara e leggibile, che contenga tutte le informazioni indispensabili sulla sua malattia e sulle cure praticate; 3.2 Ogni cittadino può essere sottoposto a particolari terapie o prove strumentali invasive o che necessitino di utilizzo di mezzi di contrasto, solo se adeguatamente informato e se ritiene di dare il proprio consenso che dovrà essere espresso in forma scritta. Ha il diritto di rifiutare il trattamento sanitario, salvo nei casi particolari in cui la legge disponga diversamente, e di essere informato delle conseguenze che il suo rifiuto comporta. Ha, altresì, il diritto alla massima informazione su tutti i trattamenti alternativi, eseguibili anche in altre sedi. Quanto sopra ad esclusione di inter58 venti volti alla salvaguardia della vita, anche nei casi di accesso urgente alle strutture sanitarie in condizioni di inco¬scienza; 3.3 Ogni cittadino ha il diritto, su sua esplicita richiesta, a non essere informato, indicando la persona che deve essere informata al posto suo; 3.4 Ogni cittadino deve essere preventivamente informato qualora vengano condotte sperimentazioni di farmaci, di nuovi metodi di diagnosi e cura che lo coinvolgono; egli può rifiutarsi di partecipare a tali ricerche: l’eventuale assenso alla sperimentazione deve avere la forma scritta; 3.5 Ogni cittadino ha diritto a ricevere dalle strutture sanitarie tutte le informazioni circa il catalogo delle prestazioni erogate e relative modalità di accesso; ha inoltre il diritto di presentare proposte, suggerimenti, osservazioni o segnalazioni e di essere adeguatamente informato sugli sviluppi degli stessi, come previsto dall’articolo 14 del Decreto Legislativo n 502/92 e successive modifiche; 3.6 Ogni cittadino ha diritto alla segretezza dei dati relativi alla propria malattia ed ad ogni altra circostanza che lo riguardi. art. 4 Equità e imparzialità di trattamento L’Azienda Unità Sanitaria di Parma garantisce assistenza appropriata alle necessità di salute di ogni individuo, ivi comprese la prevenzione e le attività di promozione alla salute, indipendentemente dall’età, dal sesso, dalla diversa etnia, dalle disponibilità finanziarie e dalla fede religiosa e politica. 4.1 Tutti i cittadini hanno diritto al trattamento medico, chirurgico e all’assistenza necessari alla loro salute od al loro benessere, indipendentemente dall’età, dal sesso, dall’etnia, disponibilità finanziarie e dalla loro fede religiosa e politica; 4.2 Il cittadino ricoverato ha diritto alla visita del medico di famiglia e ad una fattiva collaborazione di questi con il medico di struttura per promuovere la continuità dell’assistenza sia nel corso del ricovero che in caso di dimissione o di trasferimento; 4.3 La persona ricoverata ha diritto al rispetto delle proprie abitudini di vita compatibilmente con le esigenze degli altri ospiti e della organizzazione della struttura; 4.4 Il ricoverato ha diritto ad essere assistito e confortato dai propri parenti o conoscenti, ai quali va riconosciuta la possibilità di accedere agli edifici ospedalieri e d alle corsie in orari compatibili con l’attività medico¬-curativa e, nel rispetto di indispensabili norme igieniche ed organizzative; 4.5 La donna in gravidanza ha il diritto di essere assistita durante la gestazione ed il parto dalla Èquipe di operatori mediante uno stretto raccordo tra consultori familiari, strutture ospedaliere e servizi territoriali, nel rispetto dei suoi valori e della sua cultura; 4.6 Il bambino ricoverato ha diritto alla presenza di un familiare nell’intero arco delle 24 ore, per garantire la continuità del rapporto familiare-affettivo durante il periodo di ospedalizzazione; 4.7 Il malato psichico ed ogni altro soggetto debole ha diritto ad essere considerato con ogni rispetto e dignità. L’Azienda si impegna quindi a fornire spazi che garantiscano un’adeguata accoglienza e salubrità igienico-ambientale; a promuovere attività singole e\o di gruppo che permettano al paziente di esprimere la propria autonomia e le proprie capacità decisionali, consentendo tuttavia una corretta riservatezza in ambiti logistici adeguati allo scopo; 4.8 Ogni ricoverato ha il diritto che venga rispettato il pudore del proprio corpo e che venga tutelato il carattere riservato delle sue dichiarazioni al personale, nonchè delle indagini e dei trattamenti cui è sottoposto. 59 DOVERI art. 1 Gli operatori hanno il dovere di rispettare gli orari di inizio attività e di apertura dei servizi ai cittadini; art. 2 Ogni utente ha il dovere di collaborare con il personale per contribuire alla migliore efficacia e corretta gestione del servizio, rispettandone le regole di funzionamento, il lavoro del personale, nonché le esigenze degli altri utenti; art. 3 E’ dovere di ogni cittadino attenersi alle indicazioni espresse nei luoghi di degenza o di cura ed in particolare: - rispettare gli orari di accesso; -rispettare gli orari di prenotazione ed informare tempestivamente il personale sanitario sulla propria intenzione di rinuncia, secondo la propria volontà, a cure e prestazioni sanitarie per evitare sprechi di tempi e di risorse; rispettare il riposo altrui, eliminando il più possibile le fonti di disturbo; art. 4 Il cittadino è tenuto al rispetto degli ambienti, delle attrezzature e degli arredi che si trovano all’interno delle strutture di questa A.U.S.L. ritenendo gli stessi patrimonio di tutti e quindi anche propri; art. 5 Per motivi di sicurezza igienico sanitari nei confronti dei bambini si sconsigliano le visite in ospedale dei minori di anni dieci; 60 situazioni eccezionali, di particolare risvolto emotivo, potranno essere prese in considerazione, rivolgendosi ai coordinatori della struttura operativa; art. 6 In tutte le strutture dell’Azienda nel rispetto delle normative vigenti è vietato fumare; il rispetto di tale disposizione è un atto di accettazione della presenza degli altri ed è un sano e personale stile di vita; art. 7 Il cittadino ha diritto ad una corretta informazione sull’organizzazione della struttura sanitaria, ma è anche un suo preciso dovere informarsi nei tempi e nelle sedi opportune.