Convegno
“La valutazione degli apprendimenti per gli apprendimenti linguistici”
9 ottobre 2010
A cura di:
Claudia Morganti, Giulia Pipolo
Docenti scuola primaria, Lend Firenze
Non c’è apprendimento
senza comprensione
Comprensione di un testo =
processo dinamico da parte del lettore
che integra e trasforma le informazioni
linguistico- concettuali ricorrendo alle
proprie conoscenze pregresse e agli
schemi mentali.
Gli indizi nel testo
Il testo fornisce indizi per comprendere:
sia il materiale linguistico
( parole + frasi + periodi);
sia la macrostruttura
( tema principale + ordine delle informazioni).
La visibilità degli
indizi
La selezione dei testi deve seguire criteri di
significatività, ricorsività e gradualità nelle varie
annualità tali da permettere all’alunno
una stratificazione di “precognizioni”
atte a rendere visibili e comprensibili gli indizi
per una corretta interpretazione del testo.
Le tipologie testuali e le varianti linguistiche
Diverse tipologie testuali fanno esperire varianti linguistiche
legate:
Alla forma o meglio alla tipologia ( narrativa, descrittiva,
argomentativa …), in cui assumono significato la prevalenza di
verbi o di nomi o gli avverbi di tempo piuttosto che quelli di
luogo;
Allo scopo o uso di un testo (personale, pubblico..) in cui
assume senso il registro, il destinatario, la situazione);
Alla struttura (testi continui e non continui, come tabelle,
grafici riferiti alla quotidianità) in cui assumono significato i
paragrafi, le colonne, la disposizione sulla pagina, il colore …
Spunti operativi per prove di lettura
Per la forma proponiamo: RICETTE, ISTRUZIONI D’ USO come …
Le richieste atte
a stimolare la
ricerca della
struttura(che
veicola lo scopo
del testo) da
parte dell’alunno
possono
riguardare:
• la divisione in
parti a livello
grafico;
• la titolatura;
• il lessico
specifico;
• i modi verbali e
i tempi;
• le persone
verbali;
• la forma
sintetica ;
• l’ordine logico.
Il testo di istruzioni
d’uso proposto,
oltre
all’approfondimento
della struttura, del
linguaggio, dei verbi,
del modo e degli
apporti iconici, può
offrire spunti per
approfondire
l’utilizzo e
l’interiorizzazione
della funzione
dell’avverbio che
completa
l’informazione data
( in questo caso di
tempo, di modo).
Spunti operativi per prove di lettura
Per mettere in evidenza lo scopo o uso di
un testo (personale, pubblico..)
proponiamo …
Invitiamo l’alunno a cogliere
in particolare lo scopo
dell’Ecoguida proposta da
una nota catena di
supermercati analizzando
gli indizi offerti dal testo:
•Slogan pubblicitari;
•Immagini;
•Paragrafi, titolazione e
contenuti;
•Ordine logico;
•Richiami
multimediali(sitografia);
•Simbologia convenzionale.
Spunti operativi per prove di lettura
Per la struttura (testi continui,
non continui, come tabelle ,
grafici riferiti alla quotidianità)
proponiamo …
=
Una bicicletta
37 LATTINE
=
Una caffettiera
Il primo testo non continuo tratto
dall’Ecoguida e il secondo testo
articolo di cronaca. Chiediamo agli
alunni quali messaggi veicolano i
testi proposti.
Invitiamo l’alunno ad osservare:
• le immagini, le parole, i simboli;
•a dedurre le informazioni e
annotarle in una griglia/tabella;
• a comprendere l’intento
dell’autore ;
• a capire chi è il destinatario;
•ad operare una sintesi sul testo;
•ad individuare lo slogan
intruso(nel primo testo).
Prova a ricostruire l’articolo di cronaca letto e analizzato completando correttamente ogni spazio del seguente schema.
Individua le parti che compongono l’articolo evidenziandole come indicato:a) occhiello/rosso; b) titolo/giallo;
c) sottotitolo/azzurro; d) sommario/ verde; e) la narrazione dell’episodio/ arancione.
Confrontalo con quello dei compagni e con l’originale tratto da La Nazione
LUOGO
OCCHIELLO
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------FOTOGRAFIA
TITOLO
------------------
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
------------------
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
PAROLA
SENSAZIONE
SOMMARIO
------------------
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
------------------
DIDASCALIA
----------------------------------------------------
CRONACA DELL’EPISODIO
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
La scelta del testo, dei codici espressivi
e
le modalità di lettura da mettere in atto
La rivalutazione di temi e contenuti permette la formazione di schemi culturali e
facilita il passaggio dalle parole-frasi (strumenti linguistici) alla costruzione di
immagini mentali anche attraverso la NEGOZIAZIONE DEI SIGNIFICATI.
Nel momento in cui costruisce una prova di lettura l’insegnante deve aver chiaro
l’oggetto della valutazione e se il testo è adatto all’interazione verbale oppure alla
lettura silenziosa o di gruppo, alla scrittura.
Le attività di seguito proposte, già presentate durante il 5° SEMINARIO
NAZIONALE SUL CURRICOLO VERTICALE del CIDI(Firenze, 9 maggio
2010), sono delle esemplificazioni sull’utilizzo di diversi codici espressivi che
favoriscono - nelle proposte di lettura - l’interazione tra le abilità linguistiche,
aspetto necessario alla comprensione di un testo( iconico, narrativo …).
Le modiste,
Paul Signac,1885
L’ovale delle apparizioni,
Carlo Carrà,1918
Quadro I,
Piet Mondrian,1921
Indovinello senza fine
Modello di vestito
che si allunga e si allarga
all’infinito.
Non perde bottoni,
non ragna sui calzoni,
esente da macchie e da
strappi,
s’ indossa all’asilo
e cresce un po’ per anno
senza perdere un filo. […]
CHE COS’È??
Diversi cerchi,
E.Vasilij Kandinskij,1926
Quadro con macchia rossa,
E.Vasilij Kandinskij,1914
Che vestito è?
Secondo me, il vestito
sono io che cresco anno
per anno …
Il vestito crescerà insieme
a me e mi seguirà sempre
e io lo migliorerò
seguendo i miei sogni. Se
il mio sogno si avvererà
diventerò una guardia
forestale.
... Nel futuro forse avrò
dei vestiti da palestra
o da maestra.
Il mio modello di vestito
è…
Quale può
essere il titolo?
 Il mistero del
vestito.
 Il vestito
senza fine.
 Il vestito
elastico che dura
per tutta la vita.
Sono diventata una chef, sto
cucinando la pasta al ragù, ecco un
po’ di peperoncino e, via, servito nel
piatto! Sono a Parigi nel ristorante
più gettonato,sono
indaffaratissima,sono vestita con un
vestito rosso con su scritto
“Buon Natale”…
Non pensate che io faccia soltanto
la chef! Sono pure una pianista
quindi ora devo scappare sono
arrivata al concerto e devo suonare
un brano di Beethoven …
Vi chiederete com’è andata?
Da favola! Ora mi stanno tirando
fiori e rose,li raccolgo tutti faccio
l’inchino e me ne vado. È stato
mitico, il mio giorno più bello.
Pareri diversi …
Classifica:
1.
2.
3.
4.
5.
Quadro con macchia rossa
Diversi cerchi
Le modiste
Quadro I
Ovale delle apparizioni
Conclusioni:
Al top della classifica troviamo
le opere di Kandijnskij al
primo posto Quadro con
macchia rossa ,al secondo
posto Diversi cerchi, perché
stimolano molto di più la
nostra immaginazione.
Il quadro che mi ha colpito è la macchia rossa.
Quando l’ho visto ho provato tristezza perché
il giallo , il bianco e i colori scuri mi suscitano
malinconia, tristezza. Dentro ci vedo un
uccellino azzurro, una strada con due
bambini, il corpo di una gru; poi ci vedo un
tucano, l’interno di un leone. Sopra le ali del
tucano ci vedo due fatine piccole piccole che
giocano spensierate , un prato con dei ciuffetti
verdi e la terra coperta di foglie; inoltre una
piccola tartaruga dentro un contenitore
arancione di vetro trasparente, un serpente
bianco con delle strisce e con un occhio
gigante giallo ocra. (Francesca VB)
A me è piaciuto L’Ovale delle apparizioni
perché mi fa pensare all’amicizia ; sono tutti
insieme a fare dei vestiti e riesco a percepire
una bella sensazione.( Francesca VA)
Ti sembra impossibile comprendere
certe espressioni difficili di un testo?
Leggi ciò che le precede e ciò che le
segue, poi prova a spiegare con parole
tue!
Utilizza la PARA-FRASI
Frasi che parano frasi difficili
Frasi che sostituiscono
Frasi che spiegano
Spunti operativi per una prova di lettura
di un testo narrativo – descrittivo
Italo Calvino, Il barone rampante
Al fine di stimolare il “reasoning” ovvero la capacità di ragionare sul testo,
occorre selezionare la tipologia di quesiti da proporre mettendo in disparte
le informazioni esplicite per favorire la capacità di fare inferenze semplici (su
brevi segmenti di testo) o complesse ( su parti più estese di testo).
Le prime permettono al lettore di:
Comprendere il significato delle parole nel contesto;
Riconoscere la progressione degli eventi e le relazioni di causa-effetto;
Paragonare e contrapporre.
Le seconde permettono di:
Riconoscere l’idea principale, il titolo, l’argomento;
Prevedere sviluppi;
Trarre conclusioni.
Spunti operativi per la costruzione degli item di una
prova di lettura in un testo narrativo – descrittivo
Italo Calvino, Il barone rampante
Nel costruire gli item di comprensione del testo
occorre essere consapevoli dei possibili ostacoli
che si possono incontrare:
L’informazione richiesta può essere familiare o
astratta; i distrattori possono presentarsi quasi
esatti o palesemente erronei; la corrispondenza
tra i dati forniti nella domanda e i dati da
ricercare nel testo (il dato e il nuovo).
Leggi il seguente brano e rispondi alle domande che lo seguono
Il feroce gatto selvatico
(tratto da Italo Calvino, Il Barone rampante, Einaudi, Torino, 1957)
Il bosco era fitto, impraticabile. Cosimo doveva aprirsi la strada a colpi di spadino,
e a poco a poco dimenticava ogni sua mania, tutto preso dai problemi cui via via
si trovava di fronte e da una paura ( che non voleva riconoscere ma c’era) di star
troppo allontanandosi dai luoghi familiari. Così facendosi largo nel folto, giunse
nel punto dove vide due occhi che lo fissavano, gialli, tra le foglie, dritto davanti a
sé. Cosimo mise avanti lo spadino, scostò un ramo, lo lasciò ritornare piano al
suo posto. Trasse un sospiro di sollievo, rise del timore provato; aveva visto di chi
erano quegli occhi gialli, erano d’un gatto.
L’immagine del gatto, appena vista scostando il ramo, restava nitida nella sua
mente, e dopo un momento Cosimo era di nuovo tremante di paura. Perché quel
gatto, in tutto uguale a un gatto, era un gatto terribile, spaventoso, da mettersi a
gridare al solo vederlo. Non si può dire cosa avesse di tanto spaventoso: era una
specie di soriano, più grosso di tutti i soriani, ma questo non voleva dire niente,
era terribile nei baffi dritti come aculei d’istrice, nel soffio che si sentiva quasi più
con la vista che con l’udito uscire tra una doppia fila di denti affilati come uncini;
negli orecchi che erano qualcosa di più che aguzzi, erano due fiamme di tensione,
guernite d’una falsamente tenue peluria; nel pelo, tutto ritto, che gonfiava attorno
al collo rattratto un collare biondo, e di lì si dipartivano le strie che fremevano sui
fianchi come carezzandosi da sé; nella coda ferma in una posa così innaturale da
parere insostenibile:
a tutto questo che Cosimo aveva visto in un secondo dietro il ramo subito lasciato
tornare al proprio posto s’aggiungeva quello che non aveva fatto in tempo a vedere
ma s’immaginava: il ciuffo esagerato di pelo che attorno alle zampe mascherava la
forza lancinante degli unghielli, pronti a scagliarsi contro di lui; e quello che vedeva
ancora: le iridi gialle che lo fissavano tra le foglie ruotando intorno alla pupilla nera; e
quello che sentiva: il bofonchio sempre più cupo e intenso; tutto questo gli fece
capire di trovarsi davanti al più feroce gatto selvatico del bosco.
Tacevano tutti i cinguettii ed i frulli. Saltò, il gatto selvatico, ma non contro il ragazzo,
un salto quasi verticale, che stupì Cosimo più che spaventarlo.
Lo spavento venne dopo, vedendosi il felino su un ramo proprio sopra la sua testa.
Era là, rattratto, ne vedeva la pancia dal lungo pelo quasi bianco, le zampe tese con
le unghie piantate nel legno, mentre inarcava il dorso e faceva: fff… e si preparava
certo a piombare su di lui. Cosimo, con un perfetto movimento neppure ragionato,
passò su di un ramo più basso. Fff… fff… fece il gatto selvatico, e ad ognuno dei
fff… faceva un salto, uno in là uno in qua, e si ritrovò sul ramo sopra Cosimo. Mio
fratello ripeté la sua mossa, ma venne a trovarsi a cavalcioni del ramo più basso di
quel faggio. Sotto, il salto fino a terra era di una certa altezza, ma non tanto che non
fosse preferibile saltar giù piuttosto che aspettare cosa avrebbe fatto la bestia,
appena avesse finito d’emettere quello straziante suono tra il soffio e il gnaulio.
Cosimo sollevò una gamba, quasi fosse per saltar giù, ma come in lui si
scontrassero due istinti – quello naturale di porsi in salvo e quello dell’ostinazione di
non scendere a costo della vita – strinse nello stesso tempo le cosce e le ginocchia
al ramo; al gatto parve che fosse quello il momento di buttarsi, mentre il ragazzo era
lì oscillante; gli volò addosso in un arruffio di pelo, unghie irte e soffio;
Cosimo non seppe far di meglio che chiudere gli occhi e avanzare lo spadino, una
mossa da scemo, che il gatto facilmente evitò e gli fu sulla testa, sicuro di portarlo giù
con sé sotto le unghie. Un’artigliata prese Cosimo sulla guancia, ma invece di cadere,
serrato com’era al ramo coi ginocchi, s’allungò riverso lungo il ramo. Tutto il contrario
di quel che s’aspettava il gatto, il quale si trovò sbalestrato di fianco, a cader lui. Volle
trattenersi, piantare gli unghielli nel ramo, ed in quel guizzo girò su se stesso nell’aria:
un secondo, quanto bastò a Cosimo, in un improvviso slancio di vittoria, per
avventargli contro un a – fondo nella pancia e infilarlo gnaulante allo spadino.
Era salvo, lordo di sangue, con la bestia selvatica stecchita sullo spadino come su uno
spiedo, e una guancia strappata da sotto l’occhio al mento da una triplice unghiata.
Urlava di dolore e di vittoria e non capiva niente e si teneva stretto al ramo, alla spada,
al cadavere di gatto, nel momento disperato di chi ha vinto la prima volta ed ora sa che
strazio è vincere, e sa che è ormai impegnato a continuare la via che ha scelto e non
gli sarà dato lo scampo di chi fallisce.
Così lo vidi arrivare per le piante, tutto insanguinato fin sul panciotto, il codino disfatto
sotto il tricorno sformato, e reggeva per la coda quel gatto selvatico morto che adesso
pareva un gatto e basta.
ITEM POSSIBILI
“Il bosco era fitto, impraticabile. Cosimo doveva aprirsi la strada a colpi di spadino …, tutto
preso dai problemi cui via via si trovava di fronte e da una paura ( che non voleva
riconoscere ma c’era) di star troppo allontanandosi dai luoghi familiari.
Così facendosi largo nel folto, giunse nel punto dove vide due occhi che lo fissavano, gialli,
tra le foglie, dritto davanti a sé.
Cosimo mise avanti lo spadino, scostò un ramo, lo lasciò ritornare piano al suo posto.
Trasse un sospiro di sollievo, rise del timore provato; aveva visto di chi erano quegli occhi
gialli, erano d’un gatto.”
Leggi con attenzione la porzione di testo sopra riportata e rispondi alla domanda
contrassegnando con una X la casella giusta (VERO o FALSO)
1. Il protagonista Cosimo si trova nel folto del bosco perché …
RISPOSTE
VERO
FALSO
A. Tutto preso dalla rabbia Cosimo non trova più la via di casa.


B. Cosimo, nonostante sia spaventato, continua ad avanzare nel
bosco per allontanarsi da casa.


C. Cosimo vuole vincere la scommessa di superare una prova di
coraggio fatta col fratello.


2. Leggi con attenzione e scegli la sequenza più adeguata per descrivere le azioni
compiute da Cosimo a seguito dello spavento provato.
Contrassegna con una X la casella giusta.
“… Così facendosi largo nel folto, giunse nel punto dove vide due occhi che lo fissavano,
gialli, tra le foglie, dritto davanti a sé.
Cosimo mise avanti lo spadino, scostò un ramo, lo lasciò ritornare piano al suo posto.
Trasse un sospiro di sollievo, rise del timore provato; aveva visto di chi erano quegli occhi
gialli, erano d’un gatto.”
RISPOSTE
A. Cosimo spezza un ramo con lo spadino e lo lascia cadere per terra ;
vede degli occhi gialli e scappa via.

B. Cosimo scosta un ramo con lo spadino e cade a terra; si rialza e scoppia
a ridere.

C. Cosimo rincorre il gatto e lo colpisce con lo spadino.

D. Cosimo punta lo spadino in avanti, sposta un ramo e lo lascia
tornare al suo posto; alla vista di un gatto si sente sollevato e ride di sé.

3. Nella porzione di testo di seguito riportata, l’autore descrive un gatto selvatico. In base
alle espressioni usate indica quali delle seguenti caratteristiche sono proprie di quel gatto
“terribile” . Metti una crocetta per ogni riga della tabella.
“… era una specie di soriano, più grosso di tutti i soriani, ma questo non voleva dire
niente, era terribile nei baffi dritti come aculei d’istrice, nel soffio che si sentiva quasi più
con la vista che con l’udito uscire tra una doppia fila di denti affilati come uncini; negli
orecchi che erano qualcosa di più che aguzzi, erano due fiamme di tensione, guernite
d’una falsamente tenue peluria; nel pelo, tutto ritto, che gonfiava attorno al collo
rattratto un collare biondo, e di lì si dipartivano le strie che fremevano sui fianchi come
carezzandosi da sé; nella coda ferma in una posa così innaturale da parere
insostenibile:…”
RISPOSTE
SÌ
NO
a. Baffi dritti e appuntiti.


b. Dolce miagolio.


c. Denti affilatissimi come tanti uncini.


d. Pelo caldo , morbido e di colore uniforme.


e. Coda rigida, dal pelo arruffato.


f. Pelo ritto, gonfio intorno al collo e striato sui fianchi.


4. L’espressione sottolineata “…, s’allungò riverso lungo il ramo. ..” significa:
RISPOSTE
A. Si distese lungo il ramo piegato all’indietro.

B. Afferrò il ramo.

C. Si alzò verso il ramo più alto.

D. Si sdraiò bocconi.

5. Nella porzione di testo di seguito riportata la parola “che” con cosa può essere
sostituita? Segna con una X la risposta corretta.
“… Così lo vidi arrivare per le piante, tutto insanguinato fin sul panciotto, il codino
disfatto sotto il tricorno sformato, e reggeva per la coda quel gatto selvatico morto
che adesso pareva un gatto e basta.”
RISPOSTE
A. Cosimo.

B. Il fratello di Cosimo.

C. Il gatto selvatico.

D. Una volpe.

6. Ti sarai accorto che l’episodio raccontato è ambientato in un tempo passato.
L’autore infatti nel descrivere l’abbigliamento di Cosimo utilizza dei termini specifici che
fanno capire l’epoca in cui si sono svolti i fatti.
Metti una crocetta per ogni riga della tabella.
RISPOSTE
SÌ
NO
a. Pistola


b. Panciotto


c. Giacca a vento


d. Codino


e. Tricorno


f. Spadino


7. L’episodio che hai letto tratto da “Il barone rampante” di Italo Calvino è narrato da
una persona che ha assistito ai fatti .
Chi è tra quelli di seguito elencati?
Segna con una X la risposta giusta.
RISPOSTE
A. Cosimo.

B. Il fratello di Cosimo.

C. Il padre di Cosimo.

D. L’autore del libro.

8. Nella porzione di testo di seguito riportata ”… Cosimo non seppe far di meglio che
chiudere gli occhi …” quali informazioni di tipo grammaticale si possono ricavare o no
dalla parola “chiudere”?
Metti una crocetta per ogni riga della tabella.
RISPOSTE
SÌ
NO
a. TEMPO


b. NUMERO


c. PERSONA


d. MODO


e. GRADO


f. CONIUGAZIONE


9. Individua quanti aggettivi ci sono nella seguente espressione “ … Mio fratello ripeté la
sua mossa, ma venne a trovarsi a cavalcioni del ramo più basso di quel faggio.”
RISPOSTE
A. Sei

B. Due

C. Quattro

D. Cinque

10. Indica quali parole della seguente porzione di testo sono parti variabili o invariabili
del discorso.
“… Cosimo sollevò una gamba … e strinse le cosce e le ginocchia al ramo.”
RISPOSTE
variabile
invariabile
a. Cosimo


b. sollevò


c. una


d. gamba


e. e


f. strinse


g. le


h. cosce


i. e


l. le


m. ginocchia


n. al


o. ramo


11. Nell’ espressione “ …(Il gatto) si preparava certo a piombare su di lui …” quale tra le
seguenti parole non è sinonimo di piombare?
RISPOSTE
A. Cadere a piombo

B. Calare adagio

C. Precipitarsi

D. Capitare inatteso

12. La similitudine “… con la bestia selvatica stecchita sullo spadino come su uno spiedo
…” da quale delle parole proposte può essere sostituita?
RISPOSTE
A. Infilzata

B. Dimagrita

C. Rinsecchita

D. Freddata

Uno strumento di valutazione della
prova di lettura di un testo narrativo
secondo lo schema Invalsi.
La griglia di correzione
Classe: Quinta
Prova di Italiano:
Testo narrativo “ Il feroce gatto selvatico”
Tratto da “Il barone rampante” di Italo Calvino
ITEM
RISPOSTA
CORRETTA
1
A, B, C
A)- F; B) – V;
C) – F
2
D
3
A)-SÌ; B) –NO;
C) –SÌ;D)-NO; E)SÌ; F)-SÌ
4
A
Comprensione del lessico(Riconoscere
rapporti di sinonimia tra parole o
espressioni)
Scelta multipla
3
5
C
Comprensione dell’organizzazione
logica entro e oltre la frase
Scelta multipla
3
6
A)-NO; B)- SÌ;
C) –NO;D)- SÌ; E)SÌ ; F)-SÌ
7
B
8
A)- SÌ; B)- NO;
C) –NO;D)- SÌ; E)NO ; F)-SÌ
Morfologia e sintassi (Riconoscere le
informazioni grammaticali date dai
morfemi di una parola)
Vero/Falso
9
C
Morfologia e sintassi (Riconoscere le
categorie grammaticali/Aggettivi)
Scelta multipla
10
AMBITO DI VALUTAZIONE
Comprensione globale del testo
TIPOLOGIA DOMANDA
PUNTEGGIO
Vero/Falso
3 =(1+1+1)
Comprensione globale e interpretazione Scelta multipla
del testo (Ricostruire la sequenza
temporale degli eventi)
Comprensione del lessico(Riconoscere il Vero/Falso
valore espressivo delle scelte lessicali
dell’autore)
Comprensione del lessico(Individuare il Vero/Falso
significato nel contesto di parole)
Scelta multipla
Comprensione globale (Deduzione di
un’informazione dai dati forniti da parti
di testo)
A)- i; B)- v;
Vero/Falso
Morfologia e sintassi (Riconoscere le
C) –i;D)-v; E)- i ; F)- categorie grammaticali/Parti variabili e
v;G)-v; H)-v;I)-i;L)- invariabili del discorso)
v;M)-v;N)-i;O)-v
3
6=(1+1+1+1+
1+1)
6=(1+1+1+1+
1+1)
3
6=(1+1+1+1+
1+1)
3
13=(1+1+1+1
+1+1+1+1+1+
1+1+1+1 )
11
B
Comprensione locale del testo
Scelta multipla
3
12
A
Comprensione lessicale
( Distinguere tra significato metaforico
e significato proprio di una parola o di
un’espressione)
Scelta multipla
3
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Diapositiva 1 - Fucina delle idee