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Marzo 2010
L’Europa in diretta
Newsletter d’informazione sulle politiche e i finanziamenti dell’Unione Europea dell’Amministrazione Comunale di Nuoro
L’Unione Europea apre agli OGM La
Commissione
europea
ha
annunciato
l’intenzione di presentare entro l’estate una
proposta che attribuisce agli Stati membri una
maggior libertà di decisione sulla possibilità di
coltivare gli Organismi Geneticamente Modificati
(OGM), esseri viventi (batteri, piante o animali) nei
quali è stata modificata, grazie a procedimenti di
ingegneria genetica, una porzione di patrimonio
genetico
allo
scopo
di
ottenere
nuove
caratteristiche, che non si sarebbero mai potute
sviluppare spontaneamente in quella tipologia di
organismo.
La CE ha adottato cinque decisioni, due delle
quali relative alla patata geneticamente modificata
Amflora: la prima autorizza la coltivazione di
Amflora a fini industriali (2010/135/UE); la
seconda riguarda l’uso nei mangimi di
sottoprodotti
dell’amido
di
Amflora
(2010/136/UE). Le altre tre riguardano invece
l’importazione e la lavorazione di tre prodotti a
base di mais transgenico destinati al settore
alimentare e ai mangimi, ma non alla coltivazione.
Queste decisioni sono frutto di un processo
iniziato in Svezia nel gennaio 2003 e si fondano su
rigorose ricerche scientifiche relative, in particolare,
alla presenza di un gene marcatore di resistenza agli
antibiotici. Amflora sarà usata per produrre amido
destinato a fini industriali. Si tratta di una tecnologia
finalizzata all’ottimizzazione del processo di
produzione e al risparmio di materie prime quali
energia, acqua e prodotti chimici derivati dal petrolio.
La decisione assunta assicura condizioni di
coltivazione
rigorose
in
modo
che
patate
transgeniche non rimangano nei campi dopo il
raccolto causando la diffusione di sementi di Amflora
nell’ambiente. C’è chi dice sì, c’è chi dice no. La
possibile
introduzione
degli
OGM
anche
nell’agricoltura italiana fa discutere. Si è riaperto, in
questi giorni, il dibattito sulla controversa questione
OGM, che vede schierati da una parte coloro che
danno rilievo ai potenziali vantaggi degli OGM,
utilizzabili in svariati campi come la medicina umana
e animale, l’ambiente, la produzione di alimenti per
l'uomo e per gli animali e, dall’altra, coloro i quali
sostengono la pericolosità del rilascio in natura di
OGM che può provocare la comparsa di supererbacce
e di superparassiti, la nascita di nuovi ceppi di virus o
di malattie resistenti agli antibiotici, l'estinzione di
specie naturali, ecc. In Italia il Ministro delle politiche
agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha affermato:
"Ribadiamo la nostra ferma contrarietà agli Ogm. E ci
muoveremo in tutte le direzioni a nostra disposizione
per far sì che gli Ogm non attentino alla nostra
agricoltura identitaria, culla della biodiversità che
intendiamo preservare. Per questo avvieremo la
procedura per richiedere la clausola di salvaguardia
con cui bloccare la commercializzazione e la
coltivazione di questi prodotti nei nostri territori”.
Mentre in Europa fa il suo ingresso la patata
transgenica, alla patata bolognese viene riconosciuto
il marchio DOP.
Newsletter d’informazione – Marzo 2010 – a cura dello Europe Direct - Comune di Nuoro – Settore Programmazione
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UNIONE EUROPEA
Attualità
Europa 2020, la nuova strategia economica promossa dalla Commissione Europea
“Il 2010 deve segnare un nuovo inizio. Voglio che l’Europa esca rafforzata dalla crisi
economica e finanziaria.”
Così ha dichiarato il Presidente della Commissione europea Barroso durante la
presentazione della nuova strategia Europa 2020. "Per conseguire un futuro
sostenibile, dobbiamo sin d’ora guardare oltre il breve termine. L'Europa deve
ritrovare la strada giusta e non deve più perderla. È questo l'obiettivo della strategia
Europa 2020: più posti di lavoro e una vita migliore. Essa dimostra che l'Europa è
capace di promuovere una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, trovare il
modo di creare nuovi posti di lavoro e offrire un orientamento alle nostre società".
La Commissione europea ha lanciato la strategia Europa 2020 per uscire dalla crisi e preparare l'economia
dell'UE per il prossimo decennio. Tre priorità chiave e cinque obiettivi generali per rilanciare il sistema
economico e promuovere una crescita "intelligente, sostenibile e solidale" basata su un maggiore
coordinamento delle politiche nazionali ed europee.
“L'Europa è capace di agire in tempo di crisi e di adeguare le sue economie e società. Oggi gli Europei si
accingono ancora una volta a vivere una fase di trasformazione per far fronte all'impatto della crisi, alle
carenze strutturali del nostro continente e all'accentuarsi delle sfide globali”.
Europa 2020 succede alla precedente Strategia di Lisbona, condividendone alcuni aspetti, e individua:
• cinque obiettivi
• tre priorità
• sette iniziative faro
Obiettivi generali
• il 75% delle persone di età compresa tra 20 e 64 anni deve avere un lavoro;
• il 3% del PIL dell'UE deve essere investito in ricerca e sviluppo;
• i traguardi "20/20/20" in materia di clima/energia devono essere raggiunti (compreso un incremento del 30%
della riduzione delle emissioni se le condizioni lo permettono);
• il tasso di abbandono scolastico deve essere inferiore al 10% e almeno il 40% dei giovani deve essere laureato;
• 20 milioni di persone in meno devono essere a rischio di povertà.
Priorità
Crescita Sostenibile
Crescita Inclusiva
“Un'Europa efficiente sotto il
“Agenda per nuove competenze e
profilo delle risorse”
nuovi posti di lavoro”
“Youth on the move”
“Una politica industriale per l'era
“Piattaforma europea contro la
“Agenda europea del digitale”
della globalizzazione”
povertà”
“L'Unione dell'innovazione”
faro
Iniziative
Crescita Intelligente
Una delle maggiori novità è rappresentata dal modello di governance proposto. Ogni Stato membro dovrà
fornire un contributo alla realizzazione degli obiettivi della strategia Europa 2020 attraverso percorsi
nazionali che rispecchino la situazione di ciascun Paese e il "livello di ambizione". La Commissione
controllerà i progressi compiuti e, in caso di "risposta inadeguata", formulerà una "raccomandazione" che
dovrà essere attuata in un determinato lasso di tempo, esaurito il quale, senza un'adeguata reazione, seguirà
un "avvertimento politico".
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UNIONE EUROPEA
La CE chiede agli Stati membri il rimborso di
346,5 milioni di euro di spese della PAC
Un rimborso di
346,5 milioni di
euro,
corrispondente a
fondi
agricoli
dell'Ue indebitamente versati, è la richiesta
formulata dalla Commissione europea nei confronti
degli Stati membri, nell’ambito della procedura di
verifica di conformità.
In seguito al riscontro della mancata osservanza
della normativa comunitaria o di inadempienze nelle
procedure di controllo della spesa agricola,
l’importo “riconfluirà” nelle casse dell’UE. Gli Stati
hanno infatti la responsabilità del pagamento e
della verifica delle spese della PAC, ma spetta alla
Commissione controllare che essi abbiano usato
correttamente i fondi. La decisione riguarda Belgio,
Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Germania,
Spagna, Finlandia, Francia, Gran Bretagna, Grecia,
Ungheria, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi,
Polonia, Portogallo, Slovacchia e Svezia. Le principali
rettifiche per paese sono:
• 105,5 milioni di euro a carico della Grecia per
carenze nel sistema di controllo nel settore del
cotone e 18,5 milioni di euro per gravi e persistenti
lacune nel sistema SIGC in relazione alle misure di
sviluppo rurale;
• 92 milioni di euro a carico della Polonia per
carenze varie negli aiuti per superficie negli anni
2006-2007;
• 47,5 milioni di euro a carico della Spagna per
spese non ammissibili e carenze nel sistema di
controllo nel settore ortofrutticolo;
• 14,2 milioni di euro a carico del Regno Unito per
inosservanza dei termini regolamentari per
l’erogazione dei pagamenti diretti;
• 10,4 milioni di euro (esercizi finanziari 20032005) a carico dei Paesi Bassi per il numero
insufficiente di controlli di sostituzione eseguiti nel
settore delle restituzioni all’esportazione.
• 1,9 milioni di euro a carico dell’Italia per non
aver rispettato le scadenze di pagamento dei fondi
Ue e per spese non ammissibili, nell'ambito di
programmi operativi nel settore ortofrutticolo.
Attualità
“Primavera dell'Europa 2010 - Festeggiate
l’Europa nella vostra scuola”
Anche
quest’anno
la
Commissione ha lanciato la
campagna
“Primavera
dell'Europa 2010”.
Il principale obiettivo è quello
di organizzare attività che
aiutino gli studenti a pensare
all'Europa e ad esprimere i propri punti di vista.
Le scuole possono organizzare uno o più eventi
legati alla campagna e condividere le loro
esperienze attraverso il portale.
L’edizione
di
quest’anno
è
dedicata
a
"Cittadinanza europea e diritti fondamentali".
Questo è anche l'Anno Europeo della lotta alla
povertà e all’esclusione sociale e la Primavera
dell’Europa ne condivide gli obiettivi principali.
Le iniziative sono suddivise in 3 ambiti:
• La Primavera dell’Europa per gli studentil’Europa siete voi! - Le scuole che prendono
parte all’iniziativa saranno coinvolte in attività,
concorsi ed eventi che rendono ogni lezione un
pretesto per scoprire la varietà culturale e la
ricchezza dell’Europa;
• Unitevi alla comunità della Primavera dell'Europa
e in quanto insegnanti potrete accedere a
risorse e materiali pedagogici interessanti,
organizzare un evento in occasione della
Primavera dell'Europa, inviare un "special guest"
in visita alla vostra scuola, coinvolgere i vostri
studenti in un certo numero di attività e
concorsi;
• Visitare una scuola in occasione della Primavera
dell’Europa -“Ritorno a scuola” è un’attività
della Primavera dell’Europa che vede figure
pubbliche a livello locale, regionale, nazionale
ed europeo coinvolte nella visita a una o più
scuole in Europa.
Per
iscrizioni,
informazioni
informativo
collegati
http://www.springday2010.net
e
al
materiale
sito:
Europe by Satellite coprirà l'evento di lancio a
livello europeo.
Newsletter d’informazione – Marzo 2010 – a cura dello Europe Direct - Comune di Nuoro – Settore Programmazione
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UNIONE EUROPEA
Attualità
Le nuove procedure concorsuali UE
L’Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO) presiede dal 2003
all'organizzazione e all'istituzione dei concorsi. David Bearfield, Direttore dell'EPSO,
nel corso di un incontro organizzato in collaborazione con il Dipartimento Politiche
Comunitarie, ha annunciato che le procedure concorsuali per l'assunzione nelle
istituzioni comunitarie sono cambiate. Tre sono le principali novità: maggiore
rapidità della procedura concorsuale (9 mesi rispetto ai 2/3 anni finora previsti);
concorsi a cadenza annuale per i profili professionali più comuni; valutazione delle
competenze per l'assunzione dei nuovi funzionari.
I candidati devono essere cittadini di uno degli Stato membro dell’UE, godere dei diritti civili, essere in regola
con le norme vigenti e offrire le garanzie di moralità richieste per le funzioni da svolgere. È possibile
iscriversi al concorso prima di conseguire il titolo, purché il corso di studi si concluda prima della fine della
procedura concorsuale. I concorsi, possono essere svolti in inglese, francese o tedesco, in funzione della
“seconda lingua” scelta dal candidato.
I concorsi si articolano in 2 fasi: una preselezione consistente in un test che può essere svolto in qualsiasi
capitale europea e le prove scritte e pratiche che si svolgono a Bruxelles. In questa seconda fase saranno
valutate le competenze specifiche relative al settore prescelto e le doti generali come: senso della
comunicazione; capacità di produrre risultati di qualità; capacità di apprendimento e perfezionamento; senso
delle priorità e dell'organizzazione; assiduità e pacatezza; disponibilità a collaborare; capacità dirigenziali.
Coloro che supereranno le prove verranno inseriti in una lista di idonei chiamata elenco di riserva, della
durata di un anno, dalla quale le istituzioni attingeranno il nuovo personale secondo le esigenze che si
presentano.
Il 16 marzo scorso è stato pubblicato il Bando di concorso generale EPSO/ad/177/10 — Amministratori, che
segue le nuove regole sopraelencate, al fine di costituire elenchi di riserva per l'assunzione di amministratori
nei settori: Amministrazione Pubblica Europea, Diritto, Economia, Audit, Tecnologie dell’Informazione e della
Comunicazione. Il numero di idonei per settore è rispettivamente 105, 43, 39, 64, 72. I candidati hanno
facoltà di iscriversi a uno solo dei cinque settori. L'iscrizione avviene per via elettronica secondo la procedura
indicata sul sito Internet dell'EPSO. Il termine ultimo è 15 aprile 2010 alle ore 12, ora di Bruxelles.
Le politiche commerciali con i paesi in via di
sviluppo
Il 16 marzo si è tenuto il convegno organizzato dal
Commissario europeo al commercio Karel De Gucht
sulla politica commerciale dell’UE nei confronti dei
Paesi in Via di Sviluppo. Temi principali sono stati
l'efficacia del Sistema Generale di preferenze
tariffarie dell’UE (GSP) e la promozione di una
crescita sostenibile dei PVS. L’UE, infatti, attraverso
la sua politica commerciale, mira a garantire
l’accesso dei PVS al commercio globale, “al fine di
creare nuovi posti di lavoro e di assicurare una
maggiore prosperità”.
Negli ultimi anni si è assistito alla progressiva
apertura al commercio da parte di molti Paesi, da
attribuirsi anche al GSP, accordo commerciale
attraverso
il
quale
l'UE
fornisce
accesso
preferenziale non reciproco al mercato UE per 176
PVS, finalizzato alla riduzione della povertà, alla
promozione dello sviluppo sostenibile e al buon
governo. Nel corso del convegno è stato annunciato
il lancio di una consultazione pubblica per sostenere
una revisione del GSP che tenga conto dello scenario
economico mondiale modificato dall'irruzione delle
economie emergenti, che valuti le esigenze dei PVS
e che preveda politiche adeguate ai punti di
debolezza e di forza di ciascuna economia.
La CE potenzia il sistema di tutela dei diritti
fondamentali dell’Ue
La Commissione europea ha proposto le direttive
di negoziato per l’adesione dell’Unione alla
Convenzione europea per la salvaguardia dei
diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali
(CEDU). Il trattato di Lisbona pone la base
giuridica affinché l’Unione possa aderire alla
CEDU, che resta il massimo strumento in Europa
di tutela dei diritti dell’uomo e delle libertà
fondamentali.
L’adesione alla CEDU comporterà un controllo
giurisdizionale aggiuntivo nel settore della tutela
dei diritti fondamentali nell’Unione. Sarà in effetti
competenza della Corte europea dei diritti
dell’uomo di Strasburgo, controllare, ai fini del
rispetto della Convenzione, gli atti delle
istituzioni, degli organi e organismi dell’UE, e
anche le sentenze della Corte di giustizia. I
cittadini disporranno poi di un nuovo mezzo di
ricorso; potranno infatti adire la Corte dei diritti
dell’uomo in caso di violazione dei diritti
fondamentali imputabile all’Unione, a condizione
però che abbiano già esaurito tutte le vie di
ricorso interne.
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UNIONE EUROPEA
News
Preparare il futuro dell'agricoltura europea
La politica agricola comune (PAC) si sta dirigendo verso un'altra riforma. Il 22
febbraio scorso il Consiglio "Agricoltura" ha affrontato il problema della
"gestione del mercato e delle crisi". I Ministri hanno esaminato le modalità per
trovare il giusto equilibrio tra produzione orientata al mercato da una parte e
vitalità economica dell'agricoltura dell'UE dall'altra. Sono state avanzate proposte quali la creazione di regimi
di tutela del reddito, il rafforzamento delle organizzazioni di produttori e l'istituzione di un fondo per la
crisi. Infatti gli agricoltori devono affrontare una crescente volatilità dei prezzi e situazioni di crisi dovute
alla globalizzazione, alla crescente apertura dei mercati e agli effetti dei cambiamenti climatici. La PAC
prevede una "rete di sicurezza" di strumenti di gestione del mercato e delle crisi (intervento, ammasso
pubblico, restituzioni all'esportazione) che aiutino gli agricoltori a mantenere la loro attività nei periodi
difficili. Nel contempo, la PAC è volta a migliorare la competitività degli agricoltori europei, in modo che
possano fronteggiare più facilmente la crescente liberalizzazione degli scambi agricoli.
Il questionario del Consiglio d'Europa dedicato ai più giovani
Nell’ambito del programma "Costruire un Europa per e con i bambini", il Consiglio d’Europa
ha promosso la realizzazione delle Linee Guida per una giustizia a misura di bambino,
consistenti in una serie di principi e regole tesi a proteggere i diritti dei minori all’interno del
sistema giudiziario. Il Consiglio, prima di ultimare il documento per una giustizia "childfriendly" e procedere alla sua pubblicazione, nell’ottica di valorizzazione della
partecipazione di bambini e adolescenti sui temi che li riguardano, ha realizzato un
questionario dedicato a loro per raccogliere le loro opinioni ed esperienze riguardo il rapporto che essi
hanno con il sistema "giustizia". Il questionario può essere compilato on line in lingua inglese o francese –
ed è consultabile anche in lingua italiana – fino al 31 marzo 2010, sul sito del Consiglio d'Europa.
http://www.coe.int/DefaultIT.asp
Consultazione pubblica sulla politica dello spettro radio
La Commissione europea ha avviato una consultazione sulle priorità strategiche per la
politica dello spettro radio nel periodo 2011-2015. Gli esponenti dell’industria, i
consumatori e le altre parti interessate sono invitati a rispondere alla consultazione entro
il 9 aprile. L’accesso allo spettro radio è fondamentale per un’ampia gamma di attività,
che vanno dalla telefonia all’emittenza radiotelevisiva, dai trasporti alle applicazioni
spaziali. E’ necessario garantire ai cittadini un accesso allo spettro radio diffuso e a condizioni eque. Un uso
più efficace dello spettro radio potrebbe tradursi in una spinta per l’economia europea e darebbe impulso
all’innovazione, poiché la diffusione dei servizi senza fili ad alta velocità può favorire la competitività e la
crescita. Contribuirebbe infine al raggiungimento dell’obiettivo europeo dell’accesso universale alla banda
larga entro il 2013. La consultazione servirà per la stesura del programma sulla politica dello spettro radio
che la CE presenterà al Parlamento europeo e al Consiglio entro la metà del 2010.
La Commissione destina 4 miliardi di euro a 43 progetti per elettricità e gas
La CE ha destinato 2,3 miliardi di euro a 31 progetti per il gas e a 12 progetti per
l’elettricità. I progetti selezionati consentiranno la realizzazione di importanti investimenti
che rischiavano di subire notevoli ritardi a causa della recessione economica.
Cofinanziando i progetti per un massimo del 50%, l’UE contribuirà a raccogliere fino a 22
miliardi di euro di investimenti privati consentendo di stimolare l’occupazione e assicurare
la sopravvivenza di molte piccole imprese nel settore edilizio e dei servizi, e permettendo di rendere più
affidabile l’approvvigionamento energetico di milioni di persone, specialmente in caso di crisi delle
forniture. I progetti selezionati rispecchiano le priorità energetiche dell’UE e, in particolare, migliorare
l’interconnessione tra tutti gli Stati membri dell’UE e ridurre l’isolamento delle zone più remote.
Life+
Sono stati resi noti i termini relativi le date sulla call 2010 con calendario provvisorio di seguito riportato:
•
pubblicazione call: 5 Maggio 2010
•
termine di presentazione al NCP (Punto di contatto nazionale) : 1 Settembre 2010
•
termine di presentazione delle proposte di progetto alla Commissione europea del NCP: 4 Ottobre 2010
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UNIONE EUROPEA
Tema
Erasmus
Mundus
Gioventù
Cittadini e
Città
Cittadini e
consumatori
Bandi
Descrizione
Scadenza
Invito a presentare proposte — EACEA/29/09 per l’attuazione di Erasmus Mundus II
30 aprile
(2009/C 294/08)
2010
— Azione 1 — PROGRAMMI CONGIUNTI
— Azione 2 — PARTENARIATI
— Azione 3 — PROMOZIONE DELL’ISTRUZIONE SUPERIORE EUROPEA
http://eacea.ec.europa.eu/erasmus_mundus/funding/2010/call_eacea_29_09_en.php#call
Invito a presentare proposte — EAC/01/10 — Programma «Gioventù in azione» 20071° giugno
2013.
2010
Le priorità generali del programma sono le seguenti: — cittadinanza europea,
— partecipazione dei giovani — diversità culturale — inserimento di giovani svantaggiati.
Per il 2010 si aggiunge “Anno europeo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale”.
Info su: http://ec.europa.eu/youth - http://eacea.ec.europa.eu/youth/index_en.htm
Invito a presentare proposte 2009 — Programma «Europa per i cittadini» (2007-2013) —
1° giugno
Attuazione delle azioni del programma: Cittadini attivi per l'Europa, Società civile attiva in
2010
Europa e Memoria europea attiva.
Il presente invito riguarda le seguenti azioni del programma «Europa per i cittadini»:
Azione 1 — Cittadini attivi per l'Europa:
- Misura 1- Gemellaggio tra città;
- Misura 3 – Sostegno a progetti promossi da organizzazioni della società civile.
Info su: http://ec.europa.eu/citizenship/index_en.html
Invito a presentare proposte per il 2010 per azioni indirette nell’ambito del programma 27 maggio
comunitario pluriennale per la protezione dei bambini che usano Internet e altre
2010
tecnologie di comunicazione — Internet più sicuro.
Info su: Internet http://ec.europa.eu/saferinternet
Concorsi e selezioni
L'Autorità di gestione comune del Programma Enpi Cbc bacino del Mediterraneo
2007/2013 ha indetto una procedura per la selezione di Esperti tematici per un totale di
n.8 contratti di lavoro autonomo di natura occasionale per prestazioni di elevata
professionalità. Si ricercano:
1) 6 esperti tematici (settore industria agroalimentare e turismo sostenibile);
2) 1 team leader con compiti di coordinamento degli esperti e assistenza agli organi di gestione del
programma nella preparazione del primo bando per progetti strategici;
3) 1 specialista in procedure di gestione di programma.
I vincitori della selezione andranno a costituire un gruppo incaricato della definizione del primo bando per
la selezione di progetti strategici del Programma operativo ENPI CBC Bacino del Mediterraneo.
Le domande dovranno essere presentate in inglese o francese.
Scadenza: 19/04/2010 h.14:00. Per ulteriori informazioni: http://www.enpicbcmed.eu/
Bando di concorso generale EPSO/AD/177/10 — Amministratori (ad 5)
(2010/c 64 a/01)
Costituzione elenco di riserva per l'assunzione di n. 323 amministrativi nei settori:
Amministrazione Pubblica Europea, Diritto, Economia, Audit, Tecnologie dell’Informazione e della
Comunicazione. Il numero di idonei per settore è rispettivamente 105, 43, 39, 64, 72. I candidati hanno
facoltà di iscriversi a uno solo dei cinque settori. L'iscrizione avviene per via elettronica secondo la
procedura indicata sul sito Internet dell'EPSO. Scadenza: 15 aprile 2010 h 12:00. Per ulteriori
informazioni:lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:C:2010:064A:FULL:IT:PDF
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UNIONE EUROPEA
Bandi
Questo programma è il principale strumento dell'Unione europea per affrontare gli ostacoli
non-tecnologici per la diffusione di un uso efficiente dell'energia e un maggiore uso di
nuove fonti energetiche rinnovabili.
L'obiettivo del programma Energia intelligente - Europa è:
• incoraggiare l'efficienza energetica e l'uso razionale delle risorse energetiche;
• promuovere le fonti rinnovabili di energia e incoraggiare la diversificazione energetica;
• promuovere l'efficienza energetica e l'uso di fonti rinnovabili di energia nei trasporti.
In termini operativi il programma Energia intelligente - Europa mira a:
• fornire gli elementi necessari per migliorare la sostenibilità, lo sviluppo del potenziale di
città e regioni, nonché per la preparazione delle misure legislative necessarie per
conseguire gli obiettivi strategici dell’UE;
• incoraggiare gli investimenti nei settori della efficienza energetica, delle fonti energetiche
rinnovabili e della diversificazione energetica, anche nei trasporti;
• eliminare gli ostacoli non-tecnologici di modelli efficienti e intelligenti di produzione e
consumo energetico
attraverso la promozione e il rafforzamento delle capacità
istituzionali, in particolare attraverso il sistema educativo, favorendo gli scambi di
esperienze tra i principali soggetti interessati, imprese e cittadini.
I settori di intervento del Programma sono:
Efficienza energetica e uso razionale delle risorse (SAVE), tra cui:
• migliorare l'efficienza energetica e l'uso razionale dell'energia, in particolare nel settore
dell'edilizia;
• sostenere l'elaborazione e l'applicazione di misure legislative.
Nuove e risorse energetiche rinnovabili (ALTENER), tra cui:
• sostenere la diversificazione delle fonti energetiche;
• promuovere nuove fonti di energia rinnovabili e l'integrazione nei contesti locali;
• sostenere l'elaborazione e l'applicazione di misure legislative.
Energia e trasporti (STEER):
• sostenere iniziative riguardanti tutti gli aspetti energetici dei trasporti e la diversificazione
dei carburanti;
• promuovere i carburanti rinnovabili e l'efficienza energetica nei trasporti;
• sostenere l'elaborazione e l'applicazione di misure legislative.
Il budget indicativo per questo bando è di circa 56 milioni di euro.
L 'importo concesso sarà fino al 75% dei costi ammissibili totali. Il contributo dell'UE al
rimborso dei costi ammissibili non deve dar luogo ad un profitto.
La durata massima del progetto è di 3 anni.
Tutti i candidati devono essere persone giuridiche, pubbliche o private, secondo la normativa
di ogni singolo Stato. Possono partecipare tutti gli Stati membri, Norvegia, Islanda,
Liechtenstein e Croazia.
Per informazioni:http://ec.europa.eu/energy/intelligent/call_for_proposals/index_en.htm
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UNIONE EUROPEA
Al servizio dei cittadini
SOLVIT è una rete per la risoluzione di problemi on line, in cui gli Stati membri collaborano per risolvere
concretamente i problemi derivanti dall'applicazione scorretta delle norme sul mercato interno da parte delle
amministrazioni pubbliche. Esiste un centro SOLVIT in ogni Stato membro dell’Unione europea. I centri
SOLVIT possono intervenire per risolvere problemi presentati sia dai cittadini che dalle imprese. Fanno parte
dell’amministrazione nazionale e s'impegnano a fornire soluzioni concrete a problemi concreti entro dieci
settimane da quando viene presentato il caso. SOLVIT è un servizio gratuito e costituisce un modo alternativo
per la risoluzione delle controversie, molto più rapido rispetto alle vie legali.
I settori in cui SOLVIT è finora intervenuto sono: riconoscimento dei diplomi e delle qualifiche professionali,
accesso all’istruzione, permessi di soggiorno, diritti elettorali, sicurezza sociale, diritti in materia
d’occupazione, patenti di guida, immatricolazione di veicoli a motore, controlli frontalieri, accesso al mercato
dei prodotti, accesso al mercato dei servizi, avvio di un’attività in proprio, appalti pubblici, fiscalità, libera
circolazione di capitali e di pagamenti.
Non si tratta di un elenco completo. SOLVIT prenderà in considerazione tutti i casi che soddisfino i criteri
sopraindicati.
Pur tuttavia, poiché SOLVIT rappresenta un approccio informale alla soluzione di problemi, non vi si
dovrebbe far ricorso nel caso in cui sia già stato avviato un procedimento giudiziario.
Il Centro Solvit in Italia è incardinato presso la Presidenza Consiglio Ministri Dipartimento Politiche
Comunitarie.
Per le procedure di ricorso al Sovit: http://ec.europa.eu/solvit
Ordina una pubblicazione dell’Unione Europea.
L'UE produce una vasta gamma di pubblicazioni per diverse categorie di pubblico (esperti e non). Sono
inoltre disponibili opuscoli e cartine per i più giovani e per le scuole. Acquista on-line direttamente le
pubblicazioni delle istituzioni, delle agenzie e degli altri organi dell'UE sul sito http://bookshop.europa.eu.
Centinaia di pubblicazioni, brochure e poster sono scaricabili gratuitamente e potranno essere spediti
direttamente a casa tua con una semplice registrazione sul sito EUbookshop.
In questo numero segnaliamo fra le novità pubblicate:
E YOU GUIDE
ENERGY EDUCATION
COSTRUIRE L'EUROPA IN PARTENARIATO
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UNIONE EUROPEA
Lifelong Learning
Programme
Giovani e
Cittadini Europei
Speciale Istruzione e Formazione
Formazione in servizio Comenius 2010
Nella città di Oulu, Finlandia, si terrà dal 12 al 17 ottobre 2010 una conferenza ‐ valida come attività di Formazione in servizio Comenius ‐ che avrà lo scopo di sensibilizzare, attraverso tecniche formative virtuali e in presenza, sui benefici della cooperazione scolastica internazionale, e sull’educazione allo sviluppo sostenibile come catalizzatore di mutamenti positivi nella comunità scolastica e locale. Gli interessati possono far richiesta di una Borsa di Formazione in servizio Comenius alla scadenza del 30 aprile 2010. Per info: http://www.programmallp.it/box_contenuto.php?id_cnt=1155&id_from=1&pag=1 Focus 2010 sull’istruzione superiore in Europa
La Commissione Europea, in collaborazione con la rete Eurydice, ha presentato l’ultimo rapporto relativo ai progressi realizzati nell’ambito delle varie riforme attuate per la creazione di uno spazio europeo dell’istruzione superiore e condotte nei 46 Paesi che aderiscono al processo di riforma del Processo di Bologna. Il rapporto rappresenta un importante strumento comparativo per evincere i progressi preposti e raggiunti per ogni livello. Per maggiori informazioni:
http://eacea.ec.europa.eu/education/eurydice/thematic_studies_en.php
Europa=Noi Iniziativa per le scuole primarie e secondarie
Il Dipartimento per le Politiche Comunitarie mette a disposizione delle scuole un percorso didattico, dedicato ai bambini e ragazzi dai 7 ai 13 anni, finalizzato alla conoscenza ed alla sensibilizzazione sulle tematiche inerenti l’Unione europea, la sua storia e le opportunità offerte ai più giovani. Questo educational multimediale, grazie ad un approccio comunicativo innovativo, vuole stimolare l’interesse nei giovani destinatari, affinché abbiano una maggiore coscienza della ricchezza e vitalità dell’universo europeo e delle sue Istituzioni. Per scaricare il percorso EUROPA=NOI : http://www.politichecomunitarie.it/attivita/17123/europa‐noi Lo studio sul volontariato nell'Unione europea è ora disponibile
online
Lo scopo di questo studio è stato quello di aiutare la Commissione a valutare
in che modo il volontariato potrebbe essere ulteriormente promosso a livello
UE e la misura in cui lo stesso potrebbe aiutare l'UE a raggiungere i suoi
obiettivi più strategici, per esempio l'Agenda sociale e la Strategia di Lisbona.
Per info e approfondimenti:
http://ec.europa.eu/citizenship/news/news1015_en.htm
Programma Cultura 2007-2013
Sono stati aperti i termini per la presentazione dei progetti relativi alla
cooperazione con Paesi terzi. Il programma sostiene i progetti di cooperazione
culturale, volti a sostenere scambi tra Paesi partecipanti al programma e Paesi
terzi, che abbiano stipulato accordi di associazione o cooperazione culturale
con l'Unione Europea. Il termine per la presentazione è per il 3 maggio 2010.
Per informazioni:
http://eacea.ec.europa.eu/culture/funding/2010/call_strand_13_2010_en.php
Cultura e
multilinguismo
I vincitori di 'Juvenes Translatores'
I vincitori di 'Juvenes Translatores' (dal latino '' giovani traduttori), il concorso
di traduzione per le scuole secondarie dell'Unione europea, sono stati premiati
a Bruxelles da Androulla Vassiliou, Commissario europeo responsabile per
Istruzione, Cultura, Multilinguismo e la Gioventù. A 27 alunni, uno per
ciascuno Stato membro, è stato consegnato un trofeo e un certificato per la
migliore traduzione dalla lingua del loro paese. E’ la terza volta che la
Commissione europea ha organizzato questo concorso. Per Info:
http://ec.europa.eu/translatores.
Newsletter d’informazione – Marzo 2010 – a cura dello Europe Direct - Comune di Nuoro – Settore Programmazione
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ITALIA
Attualità
Il Consiglio dei Ministri approva la Legge Comunitaria 2010
ll Consiglio dei Ministri ha approvato, in via preliminare, lo schema di disegno di
legge
recante
disposizioni
per
l'adempimento
degli
obblighi
derivanti
dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2010.
La legge comunitaria è il principale strumento di attuazione della normativa
comunitaria e regola modalità e tempi per la trasposizione delle direttive. Prevista fin
dal 1989 dalla legge 9 marzo 1989, n.86 (c.d. legge La Pergola), viene ora regolata
dalla legge 4 febbraio 2005, n. 11 recante "Norme generali sulla partecipazione
dell'Italia al processo normativo dell'Unione Europea e sulle procedure di esecuzione
degli obblighi comunitari" per la quale il Ministro Ronchi ha annunciato la presentazione a breve di una
bozza di disegno di legge volta "ad una sua rivisitazione complessiva alla luce del Trattato di Lisbona”.
La Legge comunitaria 2010 mantiene, in gran parte, la struttura delle precedenti comunitarie ma ne
differisce sia nella parte relativa ai termini per l'esercizio della delega legislativa, sia nell'assenza del Capo III
relativo alle disposizioni occorrenti per dare attuazione alle decisioni quadro adottate in materia di
cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale.
Nel primo caso, si stabilisce che il termine per l'esercizio della delega legislativa non coincide più con la
scadenza del termine previsto in ogni direttiva per il suo recepimento, ma è anticipato ai due mesi
precedenti la scadenza del termine di recepimento delle singole direttive. Una novità motivata dall'esigenza
di conseguire un più celere adeguamento della normativa italiana agli obblighi imposti in sede comunitaria
ed evitare, in tal modo, l'avvio di procedure d'infrazione per mancato recepimento. Infatti il Trattato di
Lisbona
prevede per lo Stato inadempiente sanzioni pecuniarie già nel contesto del procedimento
giurisdizionale di accertamento della stessa inadempienza.
La mancata previsione in un Capo specifico delle deleghe per l'attuazione delle decisioni quadro GAI,
presente nelle precedenti leggi comunitarie, rientra nella facoltà prevista nelle disposizioni del Trattato di
Lisbona di prorogare di cinque anni l'adozione del metodo comunitario in materia di cooperazione di polizia
e giudiziaria in materia penale. Il Capo I contiene le disposizioni che conferiscono al Governo la delega
legislativa per l'attuazione delle direttive elencate negli allegati A e B, da recepire con decreto legislativo. Le
direttive comprese nell'allegato B sono 10. Nell’allegato A ancora non risulta inserita alcuna direttiva,
tuttavia, anche sulla base di esperienze passate, si è ritenuto opportuno mantenerlo, in vista di possibili
inserimenti durante l'iter di approvazione del disegno di legge.
Il provvedimento ora dovrà acquisire il parere della Conferenza Stato-Regioni in sessione comunitaria e,
dopo l’approvazione definitiva del Consiglio dei ministri, sarà presentato al Parlamento.
La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome, disciplinata
dall’articolo 12 l. 400/88 e dal D.Lgs 28 agosto 1997, n. 281, è la sede in cui si realizza la concentrazione
dei rapporti tra Stato e Regioni, nelle materie di comune interesse, con funzioni consultive (pareri, intese c.d. deboli e forti -accordi) e decisorie (deliberazioni), fungendo da strumento di raccordo interistituzionale,
in attuazione del principio costituzionale di leale collaborazione (art.120 Cost.). Tra le funzioni di raccordo vi
è quella relativa alla politica italiana sulle questioni comunitarie e dell’Unione europea, per cui è prevista
un’apposita sessione comunitaria e, cioè, una speciale seduta, con cadenza semestrale, presieduta dal
Ministro per le Politiche comunitarie, nella quale, tra l’altro, le Regioni e le Province autonome sono chiamate
ad esprimere il proprio parere sul Disegno di Legge Comunitaria annuale.
Newsletter d’informazione – Marzo 2010 – a cura dello Europe Direct - Comune di Nuoro – Settore Programmazione
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ITALIA
Attualità
Gli effetti del Trattato di Lisbona sull’ordinamento italiano
In occasione dell’audizione presso le Commissioni riunite Esteri e Politiche UE
della Camera, il Ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi ha enunciato le
novità introdotte dal Trattato di Lisbona, entrato in vigore il 1° dicembre dello
scorso anno, e le ricadute sull’ ordinamento italiano.
Tra le novità che incidono maggiormente sul funzionamento delle nostre
istruzioni, implicando un rapido adeguamento normativo, sono state citate:
- il rafforzamento del ruolo dei parlamenti nazionali con l'attribuzione ad essi di
poteri di intervento nel processo decisionale europeo che richiederanno un adeguamento tempestivo della
legge 11/2005 che stabilisce le norme sulla partecipazione dell'Italia al processo normativo dell'UE e sulle
procedure di esecuzione degli obblighi comunitari. Proprio per rispondere a questa esigenza il Ministro
Ronchi ha annunciato la presentazione a breve di una bozza di disegno di legge preparata dal Dipartimento
per le Politiche Comunitarie, che mira "ad una rivisitazione complessiva della legge 11/2005 alla luce del
Trattato di Lisbona”. Inoltre, per permettere al Parlamento di svolgere un ruolo sempre maggiore, attivo e
concreto in ordine agli atti comunitari relativi alla “fase ascendente”, verrà introdotta "una nuova procedura
informativa ed informatica che consentirà il monitoraggio continuo delle varie fasi dell'atto comunitario.
- il Servizio Europeo per l'Azione Esterna (SEAE) che dovrà supportare l'Alto Rappresentante dell'UE per gli
affari esteri e la politica di sicurezza. Il Servizio, che dovrebbe costituire un organismo “sui generis”, lavorerà
in collaborazione con i servizi diplomatici degli Stati membri e sarà composto da funzionari dei servizi
competenti del Segretariato generale del Consiglio e della Commissione e da personale distaccato dai servizi
diplomatici nazionali. Il Ministro Ronchi ha espresso, in sede europea, la necessità di assicurare una
presenza significativa nel Servizio di funzionari provenienti da tutte le diplomazie nazionali.
- il Diritto di iniziativa popolare europea, su cui la Commissione europea presenterà una proposta legislativa
per regolamentarne l'esercizio. Viene introdotta una nuova forma di partecipazione dei cittadini alla politica
europea, consentendo loro di rivolgersi direttamente alla Commissione Europa per chiederle di presentare
una proposta legislativa su qualsiasi questione di loro interesse in un settore di competenza dell’UE.
Recepimento direttiva Ue: al via il mercato unico dei servizi
Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo recante l'attuazione della direttiva
2008/123 relativa ai servizi sul mercato interno.
La direttiva Servizi ha l'obiettivo di agevolare la libertà di stabilimento dei prestatori di servizi in altri Stati
membri e la libertà di prestazione di servizi tra gli Stati membri definendo quattro obiettivi fondamentali:
•
•
•
•
favorire la libertà di stabilimento e la libertà di prestazione di servizi nell'Unione Europea;
rafforzare i diritti degli utenti di tali servizi;
promuovere la qualità dei servizi;
stabilire una cooperazione amministrativa effettiva tra gli Stati membri.
Lo strumento per il raggiungimento di tali obiettivi è la semplificazione amministrativa che la direttiva
impone ai vari Stati membri attraverso:
•
l'istituzione di sportelli unici presso i quali il prestatore possa espletare tutte le formalità necessarie
per esercitare la propria attività: in tal senso, il decreto legislativo di recepimento ha provveduto a
implementare lo sportello unico delle attività produttive già introdotto dal legislatore italiano;
•
•
l'obbligo di rendere possibile l'espletamento di tali procedure per via elettronica;
l'eliminazione degli ostacoli giuridici e amministrativi allo sviluppo del settore dei servizi.
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ITALIA
News
Patrimonio culturale europeo: all’Italia la guida del progetto di recupero
Il 25 febbraio il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Mariastella Gelmini e
il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi hanno firmato la dichiarazione per
le attività di coordinamento della Programmazione congiunta della Ricerca europea nel
settore della conservazione e sicurezza del patrimonio culturale.
L’Europa ha assegnato all’Italia la guida del progetto e con la firma di oggi i due Ministeri
assumono il ruolo di coordinamento della Ricerca europea applicata al patrimonio culturale.
La Programmazione congiunta è un nuovo strumento che ha lo scopo di coordinare i programmi nazionali di
ricerca degli Stati membri dell’Unione Europea.
Si riferisce esclusivamente ai programmi di ricerca pubblici e ad un numero limitato di temi che, per le loro
caratteristiche, non possono essere affrontati singolarmente dagli Stati.
La Farnesina stanzia oltre 70 milioni di euro per iniziative di cooperazione
Il Comitato Direzionale per la Cooperazione allo Sviluppo, presieduto dal Ministro
Franco Frattini, ha stanziato oltre 70 milioni di euro per realizzare nel 2010 una serie di
iniziative deliberate.
Il 45,32 % del totale deliberato è destinato al Bacino del Mediterraneo e Vicino Oriente.
7 milioni circa andranno ai Territori Autonomi Palestinesi a sostegno del bilancio
dell’ANP. Il 18,21 % è in favore dell’Africa Sub Sahariana. Il 15,97% è suddiviso in 5 contributi volontari
destinati ad altrettanti organismi internazionali e 2 contributi finalizzati al PAM. L’Asia è destinataria del
7,24%. All’America Latina e all’Europa sono destinate rispettivamente le restanti percentuali del 6,71 e 6,56%
Quanto alle tipologie di iniziative e ai canali d’intervento, per le emergenze sono stati deliberati 4 contributi
volontari per i fondi bilaterali (di emergenza) presso UNICEF, UNHCR, PAM e CICR.
Cresce le rete SOLVIT
La rete SOLVIT, creata nel 2002 per aiutare i cittadini e le imprese a superare i problemi pratici dovuti alla
non corretta applicazione del diritto UE da parte delle amministrazioni nazionali, si rivela anche quest'anno
uno strumento di assistenza e consulenza molto efficace: più rapido rispetto alle vie legali (il tempo medio
di trattazione dei casi è stato di 59 giorni) oltre che gratuito. Infatti il Rapporto annuale del SOLVIT 2009,
recentemente pubblicato dalla Commissione europea, dimostra che sono stati oltre
1500 i casi trattati di cui l'86% risolti con successo. Diritto di soggiorno, sicurezza
sociale e riconoscimento delle qualifiche professionali i settori dove cittadini e
imprese hanno incontrato i maggiori problemi.
L'Italia è il quarto Paese per numero di casi trattati, dopo Regno Unito, Francia e
Spagna ed è fra i sette Stati che hanno registrato un maggiore incremento dei casi
trattati sia in termini di numero di reclami contro le Pubbliche Amministrazioni
italiane sia come casi aperti a tutela dei propri cittadini ed inviati ad altri Paesi
membri.
Collaborazione scientifica e tecnologica tra CCR e ENEA
Partendo da una collaborazione scientifica di lunga data e da obiettivi di ricerca
condivisi, il Centro Comune di Ricerca (CCR) della Commissione Europea e l'Agenzia
Nazionale Italiana per le Nuove Tecnologie, l'Energia e lo Sviluppo Economico
Sostenibile (ENEA), hanno firmato un accordo per potenziare la cooperazione. I due Enti
hanno finora identificato una serie di aree e domini specifici d'interesse comune sui
quali collaborare, allo scopo di trarne vantaggi reciproci quali l’energia, la sicurezza
nucleare, l’ambiente, la sicurezza delle infrastrutture critiche, il calcolo scientifico ad
alte prestazioni. Questa collaborazione promuoverà la condivisione d'informazioni, strumenti e dati
scientifici, la nascita di nuove iniziative e progetti comuni, nonché la valorizzazione dei risultati ottenuti. Il
coordinamento delle attività verrà gestito da un Comitato direttivo che si riunirà almeno una volta l’anno.
La formazione per gli scienziati, mediante lo scambio di personale, e la creazione di strutture di ricerca
comuni, sono esempi di azioni ulteriori previste per il raggiungimento degli obiettivi fissati dall'accordo.
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SARDEGNA EUROPA
Attualità
Valorizzazione sistema universitario e della ricerca, firmato a Roma il protocollo d'intesa
Il 10 Marzo 2010 a Roma il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della
Ricerca e la Regione hanno firmato il protocollo d’intesa attuativo per la
valorizzazione del sistema universitario e della ricerca in Sardegna. L’accordo,
che avrà durata triennale e sarà finanziato con un primo stanziamento di 25
milioni del Governo e 20 milioni della Regione, contiene un programma di
interventi per il sostegno all’alta formazione, alla ricerca scientifica e
all’internazionalizzazione e per valorizzare i risultati della cooperazione tra
atenei, sistema di ricerca pubblico e privato e sistema produttivo della Sardegna. "Il protocollo attuativo, così
come ha sostenuto il Presidente della Regione Ugo Cappellacci, rappresenta un importante passo avanti sia
per le risorse finanziarie, che si aggiungono a quelle stanziate dal bilancio regionale, sia per lo sviluppo di
reti di ricerca che permettano alla Sardegna di collegare la comunità scientifica e il sistema produttivo con i
sistemi più avanzati di livello nazionale ed internazionale".
Le azioni di interesse dell’accordo riguarderanno le priorità individuate dal Programma nazionale della
ricerca per lo sviluppo tecnologico nei settori della biomedicina e tecnologie della salute; biotecnologie
applicate; energie rinnovabili; ambiente e tecnologie dell'informazione e della comunicazione. L’Assessore
della Programmazione Giorgio La Spisa, presente a Roma alla firma del protocollo, concorde con il Presidente
Cappellacci, ha espresso la volontà di dare attuazione immediata al protocollo coinvolgendo da subito i
protagonisti del settore attraverso la Consulta Regionale della Ricerca, per impegnare le somme su progetti e
infrastrutture. Il passo avanti compiuto - hanno concluso - è stato possibile grazie al forte impulso dato dal
Ministro ed alla forte coesione realizzata in Sardegna tra la Regione, le nostre due Università e i centri di
ricerca, che adesso hanno l'importante compito di dare attuazione nel modo più efficiente ed efficace
all'insieme di opportunità che l'Amministrazione Regionale ha messo in campo a favore di tutto il sistema
della ricerca e dell'innovazione isolana. (fonte sito www.regione.sardegna.it)
Progetto Camp: azione sperimentale della
Regione per tutelare pesca e ambiente
Gli
Assessori
regionali
dell’Ambiente
e
dell’Agricoltura, assieme al direttore dell’Agenzia
conservatoria delle coste, hanno presentato a
Cagliari il progetto Camp sulla gestione integrata
delle risorse ittiche. Tra gli obiettivi dell'azione
pilota del progetto si evidenziano la tutela della
risorsa mare e la garanzia per gli operatori del
settore di un reddito nel tempo. Il piano, che si
avvale del supporto scientifico del Com.Bio.Ma,
prevede la riqualificazione dei sistemi spiaggiaduna, dei litorali degradati, il consolidamento e
qualificazione dell’offerta turistica locale in un'ottica
sostenibile e la gestione integrata per la tutela e la
valorizzazione delle risorse ittiche. Sono state
selezionate 22 aree costiere pilota, che vanno da
Buggerru a Trinità d’Agultu, e nelle quali sono
previste tre azioni che vanno dal ripopolamento
dell’astice ai metodi innovativi per incrementare la
produzione del polpo fino al modello di gestione
integrata e pesca sostenibile del riccio di mare.
PO Italia-Francia Marittimo: finanziato il
progetto Labnet+
Labnet+, di cui la Regione Sardegna è capofila,
rappresenta per la rete costituita con la Corsica,
la Toscana e la Liguria l’opportunità di portare
avanti il processo di
definizione
e
implementazione di strumenti per la diffusione
della conoscenza e la sensibilizzazione delle
comunità coinvolte verso
la salvaguardia
dell'identità locale. Labnet+ risulta primo nella
graduatoria dei progetti approvati e viene
finanziato con oltre 2 milioni di euro da investire,
così come nel precedente progetto concluso nel
giugno 2009, ancora sulle strutture dei laboratori
per la valorizzazione e il recupero dei centri
storici, affinché generino
solide
reti di
collaborazione, a carattere locale e sovralocale,
supportate da una piattaforma conoscitiva che,
attraverso la raccolta di studi, piani, progetti,
buone pratiche, può diventare strumento di
supporto
alle
amministrazioni
per
la
programmazione e gestione degli interventi sul
territorio.
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SARDEGNA EUROPA
Attualità
Cappellacci a Bruxelles, tavola rotonda su politica ambientale Ue
Il 3 marzo, a Bruxelles, il Presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, è stato
nominato presidente dell’Enve (Commissione Ambiente, Cambiamenti Climatici e Energia)
del Comitato delle Regioni dell'Unione Europea e ne ha presieduto la prima riunione aprendo
con un saluto al Commissario, JanezPotocnik.
Il Governatore della Sardegna ha ricordato, in occasione della tavola rotonda
"Prossime
tappe della politica ambientale Europea" che proprio Potocnik, nella recente audizione al
Parlamento Europeo, ha posto l'accento sull'esigenza di integrazione e coerenza della vasta normativa
europea in tema di ambiente, puntando a rafforzare le forme di partnership con le Regioni. In questo
contesto-ha sottolineato Cappellacci- si inserisce la discussione sul ruolo e le azioni che le Regioni devono
avere in tale ambito e di come le specificità regionali e le insularità presenti nel nostro Continente possano
contribuire a diversificare le azioni e a verificare e sperimentare in scale significative l’applicabilità di modelli
e strategie ambientali. "Ritengo, infatti, che la ricchezza culturale dell’Europa - ha concluso il Presidente
della Regione - consenta non di esportare modelli ma di creare modelli adattabili ai diversi contesti culturali
agevolando l’implementazione e il rapido sviluppo di politiche ambientali ed energetiche sostenibili
soprattutto verso quei paesi che si affacciano sull'area del mediterraneo".
Cappellacci oltre a far parte dell’Ufficio di Presidenza del Comitato delle Regioni, è componente della
Commissione Politica di coesione territoriale (COTER).
Lotta agli incendi: approvate prescrizioni regionali antincendi campagna 2010
La Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale alla Difesa
dell’Ambiente
Giuliano
Uras,
ha
deliberato
l’approvazione
delle
Prescrizioni regionali antincendi relative alla Campagna 2010. Il
documento contiene le prescrizioni dirette a contrastare le azioni che
possono determinare innesco di incendi e a disciplinare l’uso del fuoco
per l’intero anno solare. Tra gli strumenti di prevenzione individuati
dall’Assessorato rientra anche la divulgazione a tutte le famiglie sarde di una versione semplificata e di facile
lettura delle prescrizioni finalizzate a ridurre il numero degli incendi e i conseguenti danni all’ambiente. La
pubblicazione sarà accompagnata da una lettera di sensibilizzazione e illustrazione dell’iniziativa rivolta ai
cittadini. Inoltre, il manifesto delle prescrizioni sarà pubblicizzato in tutti gli enti pubblici, comuni, scuole e
strutture turistiche e ricettive della Sardegna. L’Assessore, nell’ambito di una corretta e più efficace
applicazione del piano, che coinvolge anche il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Sardegna, ha
impartito all’Ente Foreste della Sardegna, l’indirizzo affinché lo stesso Ente contribuisca con le proprie
maestranze all’attività di prevenzione di competenza dei Comuni, con particolare riferimento al taglio,
asportazione e smaltimento del fieno, dei cespugli e dei rifiuti all’interno della fascia perimetrale dei 200
metri, individuata dai piani comunali di emergenza e lungo la viabilità comunale a maggior rischio.
“L’approvazione tempestiva del piano antincendi è uno strumento ulteriore per contrastare la lotta al fuoco e
favorire la sensibilità ambientale dei cittadini”, ha concluso l’assessore Uras.
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SARDEGNA - EUROPA
Tema
Descrizione
Istruzione e
P.O. FESR 2007-2013 Competitività regionale e occupazione - Asse II – Inclusione,
Formazione
servizi sociali, istruzione e legalità .Obiettivo operativo 2.2.1 - Linee di attività A-C
La Regione Autonoma della Sardegna con il presente Avviso disciplina la richiesta di
Bandi
Scadenza
17/05/2010
concessione e l’erogazione del cofinanziamento pubblico in conto capitale per la
realizzazione di interventi di potenziamento delle strutture scolastiche, in termini di
dotazioni tecniche e di spazi per attività extrascolastiche.
La dotazione finanziaria del presente Avviso ammonta complessivamente a
57.007.000 che sarà ripartita per ambiti provinciali, secondo gli indici percentuali
stabiliti per le nuove 8 Province dalla Giunta regionale. Le Amministrazioni comunali
e provinciali, dovranno impegnarsi a cofinanziare almeno il 10% del progetto e
potranno presentare richieste di finanziamento fino ad un massimo di 3 interventi.
Programmazione
europea
POR FESR 2007/2013 Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione
La Regione Autonoma della Sardegna – Centro Regionale di Programmazione –
Autorità di Gestione del POR FESR 2007/2013 “Obiettivo Competitività Regionale e
06/04/2010
Occupazione” rende noto che è indetta una procedura aperta per l’affidamento del
servizio di "Implementazione e popolamento di una banca dati relativa alle
caratteristiche strutturali di un campione rappresentativo di imprese sarde, con
particolare riferimento alla domanda di ricerca e innovazione tecnologica,
nell'ambito delle ricerche valutative previste dal Piano di Valutazione della Politica
Regionale Unitaria 2007- 2013".
Agricoltura
Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013
Affidamento del servizio di ideazione e realizzazione della linea grafica coordinata,
15/04/2010
del logo identificativo e dello slogan generale del Programma di Sviluppo Rurale
2007/2013 della Regione Sardegna
Il bando, il capitolato d’oneri e la modulistica allegata sono disponibili
esclusivamente in formato elettronico sul sito www.regione. sardegna.it (Sezione
“servizi alle imprese, bandi e gare d’appalto”). Informazioni e chiarimenti relativi alla
gara potranno essere richiesti esclusivamente on line, all’indirizzo e-mail
[email protected]. Non verranno fornite risposte ai quesiti presentati tre
giorni prima della data di scadenza del termine per la ricezione delle offerte. Il
presente appalto viene aggiudicato mediante procedura aperta
Cultura
Legge n. 482 del 15/12/1999 (norme di tutela delle minoranze linguistiche
storiche).
L'Assessorato regionale della Pubblica istruzione informa gli Enti locali, le Camere di
30/04/2010
Commercio e le Aziende Sanitarie Locali che è disponibile la circolare ministeriale
con le linee guida per ottenere i finanziamenti 2010 relativi a progetti di tutela delle
minoranze linguistiche storiche.
I progetti possono riguardare interventi volti a:
a) realizzare sportelli linguistici destinati ai rapporti con il pubblico che intende
esprimersi in lingua minoritaria;
b) istituire corsi di formazione linguistica;
c) organizzare attività culturali;
d) la toponomastica.
Formazione post
universitaria
Programma Marie Curie
Sul sito dell'Università di Cagliari si possono consultare i bandi relativi alle borse di
Marzo – aprile 2010
studio e di ricerca per la mobilità all'estero dei ricercatori. Le ultime opportunità
pubblicate possono essere consultate su www.unica.it
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SARDEGNA - EUROPA
Speciale Fondi Strutturali 2007-2013
Programma operativo FESR 2007-2013 della Regione Sardegna
Si conclude lo speciale a puntate dedicato alla presentazione della programmazione europea della Regione Sardegna per
il periodo 2007 – 2013. In questo numero presentiamo l’ASSE VI DEL PO FESR: COMPETITIVITÀ
ASSI PRIORITARI
RISORSE ASSEGNATE
1. Società dell’informazione
170.167.941
2. Inclusione, servizi sociali, istruzione e legalità
161.659.544
3. Energia
187.184.735
4. Ambiente, attrattività naturale, culturale e turismo
382.877.868
5. Sviluppo urbano
306.302.295
6. Competitività
459.453.442
7. Assistenza tecnica
34.033.588
TOTALE
1.701.679.413
La strategia dell’Asse è volta a sviluppare i processi di innovazione delle imprese e al tempo stesso a sostenere e
sviluppare la competitività del sistema produttivo della regione e dei singoli contesti locali, agendo anche attraverso
progetti strategici territoriali e/o di filiera in coerenza con l’Obiettivo globale perseguito dall’Asse: “Promuovere la
competitività del sistema produttivo regionale sostenendo la ricerca, il trasferimento tecnologico e la collaborazione tra i
centri di ricerca, le Università e le imprese, diffondere l’innovazione tra le imprese ed agire attraverso progetti territoriali
di filiera o distretto”.
Si intende agire sui fattori che finora hanno ostacolato lo sviluppo della Regione, quali, come emerso dall’analisi di
contesto, la bassa propensione all’innovazione, l’insufficiente dotazione di reti infrastrutturali, la micro dimensione e la
frammentarietà delle imprese. Nell’ambito del presente Asse, la promozione della competitività e della sostenibilità dei
processi produttivi regionali è perseguita attraverso l’integrazione, in specifici contesti locali, di azioni, politiche e risorse
finanziarie che, a vario titolo e su diverse scale programmatiche, concorrono alla valorizzazione dei territori. In
particolare, attraverso l’integrazione delle azioni a sostegno dell’innovazione con i progetti e gli strumenti realizzati dal
programma nazionale “Industria 2015”.
Obiettivo Globale
Promuovere la
competitività del
sistema produttivo
regionale sostenendo la
ricerca, il trasferimento
tecnologico la
collaborazione tra i
centri di ricerca, le
Università e le imprese
e diffondere
l’innovazione tra le
imprese ed agire
attraverso progetti
territoriali di filiera o
distretto
Obiettivi specifici
6.1 Promuovere e valorizzare la
ricerca e l’innovazione secondo
una logica di rete e attraverso la
creazione di strumenti di
interfaccia che favoriscano forme
stabili di collaborazione tra il
sistema della ricerca e quello
delle imprese, finalizzate al
trasferimento tecnologico e al
sostegno dei processi di
innovazione
6.2 Promuovere lo sviluppo e la
competitività del sistema
produttivo regionale attraverso la
promozione e diffusione di
processi innovativi nelle imprese,
agendo anche attraverso progetti
strategici territoriali e/o di filiera
6.3 Sviluppare l’apertura
internazionale del sistema
produttivo regionale e potenziare
la capacità di
internazionalizzazione delle PMI
Obiettivi Operativi
6.1.1 Potenziare le attività di ricerca industriale e sviluppo
sperimentale in settori di potenziale eccellenza
6.1.2 Sostenere la creazione di Piattaforme innovative e Reti di
ricerca tra operatori pubblici/privati
6.2.1 Accrescere la propensione ad innovare del sistema delle
imprese regionali, incentivando la ricerca industriale applicata per
l’individuazione di nuovi processi/prodotti, sostenendo e rafforzando
i sistemi informativi a supporto dei comparti produttivi
6.2.2 Sostenere i processi di crescita e innovazione del sistema delle
imprese, con particolare riferimento alle Pmi, favorendo, inoltre, le
agglomerazioni e le interconnessioni produttive di filiera
6.2.3 Rafforzare e qualificare il sistema dei servizi materiali e
immateriali alle imprese, favorendo la riqualificazione delle aree
industriali esistenti
6.3.1
Migliorare
la
capacità
internazionalizzazione delle PMI
del
sistema
produttivo
Newsletter d’informazione – Marzo 2010 – a cura dello Europe Direct - Comune di Nuoro – Settore Programmazione
di
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Programma operativo FESR 2007-2013 della Regione Sardegna
Cosa finanzia?
Tra gli interventi realizzabili ricordiamo:
•
Attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale promosso da raggruppamenti di imprese e centri di ricerca, privati e
pubblico-privati in settori scientifici e produttivi di potenziale eccellenza definiti dalla Strategia regionale per la ricerca e lo
sviluppo tecnologico;
•
Sostegno a progetti di innovazione e ricerca, capaci di agevolare la produzione di beni a contenuto tecnologico, orientati a
soddisfare le esigenze del mercato, per la crescita e la competitività delle Pmi e dei loro network;
•
•
Promozione di iniziative di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nel campo energetico da parte delle imprese;
Promozione e sostegno a reti di eccellenza e strutture per organizzare e diffondere l’innovazione presso i distretti produttivi
con elevata specializzazione;
•
Completamento e ampliamento delle infrastrutture per la ricerca vincolati alla Strategia regionale aggiornata per la ricerca e
lo sviluppo tecnologico e finalizzati all’utilizzo da parte del settore produttivo e delle imprese;
•
•
•
Diffusione e valorizzazione delle buone pratiche nel campo dell’innovazione e del trasferimento tecnologico;
Promozione di iniziative per favorire l’internazionalizzazione delle attività di ricerca e innovazione da parte delle imprese;
Sostegno alle Pmi finalizzato all’innovazione tecnologica, organizzativa e commerciale, in particolare, attraverso la
promozione di prodotti e processi rispettosi dell’ambiente;
•
Sostegno e rafforzamento dei sistemi informativi delle Pmi a supporto dei comparti produttivi;
•
Azioni di accompagnamento all’innovazione e di auditing tecnologico ed organizzativo per la qualificazione e
specializzazione della domanda di ricerca delle imprese;
•
•
Sostegno alla creazione di imprese spin-off da Università e centri di ricerca;
Attivazione di pacchetti integrati di agevolazione mirati all’aumento della competitività, alla riqualificazione dei processi
produttivi, allo sviluppo di innovazioni, al miglioramento della compatibilità ambientale delle attività produttive;
•
Sostegno alla costituzione di un Fondo di garanzia e controgaranzia per sostenere gli investimenti innovativi necessari ad
espandere la base produttiva e la diversificazione produttiva delle imprese;
•
Supporto all’accesso al capitale di rischio attraverso la costituzione di un fondo di seed capital a partecipazione pubblicoprivata destinato ad investire in imprese innovative, promosso dalla regione Sardegna;
•
Interventi agevolativi finalizzati a sostenere la competitività dei sistemi produttivi e delle filiere esistenti o in via di
formazione attraverso processi di collaborazione e di integrazione interaziendali (Contratti di investimento);
•
Sostegno alla domanda di servizi avanzati attraverso l’acquisizione da parte delle Pmi sia singole che associate nell’ambito
di distretti (cluster) produttivi;
•
Riqualificazione infrastrutturale a fini produttivi e ambientali delle aree produttive;
•
Interventi di recupero di aree industriali dismesse finalizzati alla localizzazione di attività ed iniziative produttive e di servizi
•
avanzati da realizzarsi attraverso il recupero di siti ed immobili industriali in abbandono;
Realizzazione di programmi di marketing rivolti ad aree e settori produttivi collegati agli interventi del presente asse.
Bandi di riferimento
POR FESR 2007-2013 – Asse VI linea di attività 6.2.1 a – Legge 27 ottobre 1994, n. 598 art. 11 lett. b) – Interventi per
innovazione tecnologica, tutela ambientale, innovazione organizzativa, innovazione commerciale e sicurezza sui luoghi
di lavoro. Scadenza: 31/12/2013
Newsletter d’informazione – Marzo 2010 – a cura dello Europe Direct - Comune di Nuoro – Settore Programmazione
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SARDEGNA - EUROPA
\
Rubrica [Obiettivo Europa]
Il Mezzogiorno e la Sardegna
alla prova degli obiettivi di Lisbona
di Claudio Mura
4. Ricerca e innovazione
Oltre alla stabilità del quadro macroeconomico ed alla creazione di nuovi e migliori posti di lavoro, la
strategia di Lisbona definisce una serie di politiche di tipo microeconomico, note come “terzo pilastro”
della strategia, finalizzate a rafforzare la competitività del sistema europeo. Tra queste, la promozione
dell’innovazione e della ricerca rappresentano la componente più importante. In particolare, la strategia
di Lisbona ha individuato un sistema integrato di politiche microeconomiche riferite al così detto
“knowledge triangle”, basato sulla ricerca, innovazione e formazione, per sostenere la crescita
dell’economia della conoscenza.
L’analisi dei risultati fin qui raggiunti dagli Stati membri evidenzia come gli obiettivi fissati per lo
sviluppo della società della conoscenza risultino ancora ambiziosi. Così ad esempio per quanto riguarda
gli investimenti europei in R&S rapportati al Pil che, nel 2006 erano pari all’1,84%, un livello ancora
lontano dal valore target fissato nella strategia di Lisbona, pari al 3 per cento entro il 2010.
In virtù della consapevolezza che esistono rilevanti differenze nei livelli dell’indicatore e le specificità
nazionali, l’Italia ha rivisto al ribasso l’obiettivo al 2010, stabilendolo al 2,5 per cento sul Pil nel PNR
2008-2010. Anche a fronte di questa riduzione del target, bisogna osservare che sarà impossibile
raggiungerlo entro il prossimo anno. Al 2006, la spesa sostenuta a livello nazionale per attività di ricerca
e sviluppo intra muros della Pubblica Amministrazione, dell'Università e delle imprese pubbliche e
private è pari all’1,14% del Pil, mentre nel Mezzogiorno allo 0,87%. Tra le regioni del Sud, poi, i valori
sono anche più bassi, con la Sardegna (0,6%) in coda, che fa meglio solamente della Calabria e del
Molise. Osservando che il valore della spesa totale restava sostanzialmente invariato nel tempo, in
Europa come in Italia, si è convenuto che la crescita nel lungo periodo di questo indicatore fosse
possibile solamente a fronte di un incremento della quota d’investimenti da parte delle imprese, più che
da parte delle istituzioni (Centri di ricerca ed Università). E’ stato così definito che la spesa in R&S da
parte delle imprese per il 2010 dovrà essere pari al 75% delle spese totali, implicando cioè che la ricerca
pubblica rappresenti solo una parte minoritaria di questi investimenti.
Anche questo obiettivo è lontano dall’essere raggiunto, con un valore inferiore al 50% per l’Italia ed
ancora più basso – se non drammatico - per il Mezzogiorno (27,4%) e la Sardegna (10,7%), fortemente
dipendenti dagli investimenti pubblici.
La strategia di Lisbona prevede anche un aumento del 15% dei laureati in discipline tecnico-scientifiche.
Lo scenario rappresentato da questo indicatore evidenzia un’Italia spaccata in due: nel 2007, a fronte di
un valore nazionale dell’11,9%, il centro-nord fa segnare una percentuale di studenti del 14,5% mentre il
Mezzogiorno di ferma all’8%. Anche la dinamica di medio periodo (2000-2007) evidenzia un’Italia a due
velocità: dal 2000 ad oggi l’indicatore nelle regioni del Sud ha visto una crescita inferiore a quella
nazionale (+3,7 a fronte del +6,2) e del centro-nord (+7,6) che ha così aumentato ulteriormente il gap
infraregionale.
5. Sviluppo sostenibile
Il quarto pilastro della strategia di Lisbona è quello relativo allo “sviluppo sostenibile”. Questo, insieme
alla coesione sociale, rappresenta l’elemento di distinzione del modello europeo rispetto agli altri paesi
avanzati, diventando l’obiettivo trasversale a tutte le politiche settoriali.
Newsletter d’informazione – Marzo 2010 – a cura dello Europe Direct - Comune di Nuoro – Settore Programmazione
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SARDEGNA - EUROPA
Rubrica [Obiettivo Europa]
Nel 2006, dopo un lungo percorso iniziato con il Consiglio Europeo di Goteborg (2001), passato per il
vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile di Johannesburg (2002) e la revisione della Strategia di
Lisbona (2004), è stata approvata la nuova strategia per lo sviluppo sostenibile europea (Strategia
Sviluppo Sostenibile o altrimenti detta SSS) attraverso l’identificazione di una serie di obiettivi, di
principi comuni e di iniziative concrete. Rispetto all’obiettivo della sostenibilità ambientale, nel
Mezzogiorno si segnala una crescita sia di emissioni di CO2 che di consumo di energia, in linea con il
resto del Paese, a conferma di un ritardo complessivo nella strategia ambientale nazionale.
Per quanto riguarda il ciclo dei rifiuti, l’Italia ed il Mezzogiorno non evidenziano nessun miglioramento
rispetto alla riduzione della produzione di rifiuti pro-capite, anche se sta aumentando la quota di
raccolta differenziata e di frazione umida trattata in impianti di compostaggio per la produzione di
compost di qualità.
Sul fronte della produzione di energia da fonti rinnovabili, l’Italia si è impegnata ad attingere da fonti
rinnovabili il 25% dei propri consumi entro il 2010, mentre l’intera Unione Europea ha fissato
l’obiettivo al 22%. Nel 2008, nel Mezzogiorno, solo il 10,1% dell’energia elettrica consumata proviene
da fonti rinnovabili (solare, eolico, idroelettrico e biomassa), mentre in Italia la percentuale è del
16,6%. In Sardegna, a causa della scarsità della fonte idrica, questa quota si ferma al 7,9%. In tutte e
tre i casi si è ancora piuttosto lontani dagli obiettivi stabiliti.
Alcune riflessioni conclusive, con l'occhio al 2015
Come abbiamo visto, con il 2010 alle porte sarà possibile solamente certificare il mancato
raggiungimento della maggior parte degli obiettivi della Strategia Lisbona, i cui pilastri rappresentano
tutt’oggi le principali “emergenze” (lavoro, capitale umano, innovazione, sostenibilità ambientale) di
cui dovrebbero tener debitamente conto, innanzitutto, l’agenda politica nazionale e, allo stesso tempo,
le agende politiche regionali. Quelli di cui abbiamo parlato sono obiettivi di medio-lungo periodo, che
richiedono – dunque – politiche “lungimiranti”, sia in qualità che in durata, che sono sia politiche
generali che straordinarie (regionali). Cosa non sempre avvenuta, come dimostrano alcune scelte fatte,
a livello regionale, ma soprattutto a livello nazionale, sulla Politica regionale unitaria ed il Quadro
Strategico Nazionale 2007-2013.
Il ciclo di programmazione dei fondi comunitari, iniziato nel 2007 e che terminerà nel 2015,
rappresenta per le regioni del Mezzogiorno, forse, l’ultima grande occasione di avere a disposizione
ingenti risorse aggiuntive per lo sviluppo. Come hanno scritto in molti, l’ultima spallata per uno
sviluppo possibile. Anche se molte scelte fatte nei programmi regionali, e più in generale, un
atteggiamento ostruzionistico del governo nazionale che ha in parte cancellato e bloccato le risorse
straordinarie nazionali (come ad esempio il Fas), hanno minato l’unitarietà della programmazione,
limitando in origine la possibilità di perseguire a pieno le finalità programmatiche dichiarate. Se è vero,
come ci ha ricordato Mario Draghi nella recente giornata di studio sul Mezzogiorno organizzata dalla
Banca d’Italia, che le politiche regionali da sole non bastano - possono avere il merito di “integrare le
risorse disponibili, contrastare le esternalità negative e rafforzare quelle positive”, ma “non possono
sostituire il buon funzionamento delle istituzioni ordinarie”, per le quali sono necessarie buone
politiche generali – è anche vero che ciò che accadrà da qui al 2013/2015 rappresenterà altresì una
prova importante per la stessa filosofia ed impostazione delle politiche territoriali regionali, il cui
fallimento potrà far prevalere chi – in Europa ed in Italia – crede che la soluzione stia
nell’accentramento delle decisioni e delle scelte.
______________________________________________________________________________________________________
Si conclude l’editoriale in due puntate di Claudio Mura esperto di analisi e valutazione di politiche pubbliche
a livello regionale e locale. Laureato in Scienze politiche a Bologna, si è specializzato in gestione delle
politiche
di
sviluppo
e
coesione
a
Milano
(Politecnico
e
Univ.
Bocconi).
Dal 2005 collabora con l’Agenzia di sviluppo regionale dell’Emilia-Romagna, dove si occupa di
programmazione delle politiche territoriali. Claudio Mura collabora con il portale web www.inSardegna.eu .
Newsletter d’informazione – Marzo 2010 – a cura dello Europe Direct - Comune di Nuoro – Settore Programmazione
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REPORT
REPORT
La diversità è ricchezza»
Il Consiglio Comunale di Nuoro adotta la Convenzione internazionale
dell’Onu sui diritti delle persone con disabilità
di Anna Maria Mura
Grazie al sito www.superando.it , sul quale mi documento da oramai tanti
anni, ho avuto modo di seguire costantemente l’importante e storico iter
della Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità, portato
tenacemente avanti dai suoi leader, fra cui – per l’Italia – Giampiero
Griffo, membro dell’esecutivo mondiale di DPI, Disable People’s
International e dell’EDF, lo European Disability Forum.
Così, come consigliera comunale nuorese con disabilità, nell’approfondire
la conoscenza di tale importantissimo documento e nel rilevarne tutte le
possibili positive ricadute per ciascuna persona con disabilità, ho voluto
(Anna Maria Mura e Giampiero Griffo)
farmi promotrice della proposta d’adozione della Convenzione stessa da
parte del mio Comune.
Proposta che attraverso un apposito ordine del giorno ho anzitutto portato all’attenzione della Commissione
Comunale Servizi Sociali e Politiche per l’Inclusione, presieduta da Andrea Musina, e di cui sono anch’io
componente.
Tale proposta è stata subito recepita ed accolta positivamente da tale organo consiliare, così come dal
nostro sindaco Mario Demuru Zidda, dal Presidente del Consiglio Comunale Leonardo Moro e dall’Assessore
ai Servizi Sociali Graziano Pintori, nonché dalla Conferenza dei Capigruppo.
Più in particolare con il nostro sindaco abbiamo però pensato che per tale significativa occasione sarebbe
occorsa in città e nello stesso consiglio l’illuminante presenza e l’autorevole voce di uno dei protagonisti del
processo di affermazione del rivoluzionario documento dell’Onu.
Ed è così maturata la preziosa opportunità d’invitare a Nuoro Giampiero Griffo, col quale organizzare e
predisporre al meglio, tutte le opportune e migliori iniziative che non solo in concomitanza con l’adozione
della Convenzione da parte della nostra amministrazione servissero a diffonderla e promuoverla il più
proficuamente possibile, ma che anche in seguito – a medio e lungo termine – fertilizzassero il terreno
migliore per metterla a frutto.
Il 2 e 3 marzo appena trascorsi sono dunque state per Nuoro due memorabili giornate d’impegno e di
dedizione alla Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità: non solo il nostro Consiglio l’ha
adottata all’unanimità, dopo l’appassionata ed alta presentazione fatta da Giampiero Griffo alla presenza di
scolaresche e tante associazioni di persone con disabilità che su di essa torneranno a lavorare per
avvalersene al meglio, ma in merito, ha promosso un apposito seminario tenuto l’indomani sempre da
Giampiero Griffo presso il liceo scientifico “E. Fermi”.
Liceo che da dieci anni simula ogni autunno in città delle sedute
dell’Assemblea Generale dell’Onu invitando scolaresche di altri Paesi e
partecipando a propria volta ad analoghe sedute in diversi Paesi, sia in
America che in Europa e che, a seguito dell’esperienza con Giampiero
Griffo, vorrà dibattere al prossimo appuntamento internazionale anche il
tema della Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità.
Personalmente tanti sono stati dunque i momenti di particolare
emozione e soddisfazione: l’aver votato in consiglio due altri ordini del
giorno, con i quali respingere gli indiscriminati tagli alla L. 162, operati
(Approvazione solenne del Consiglio Comunale)
dalla Regione Sardegna e di cui chiedere il reintegro, e per la creazione
in città di un osservatorio sull’accessibilità universale in favore di persone con disabilità fisiche, psichiche
e/o sensoriali. Inoltre visitare con Giampiero Griffo la struttura il Borgo dei Mestieri che dovrà in tempi brevi
costituire un centro per la formazione professionale e l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.
Da adesso in poi Nuoro, forte d’aver adottato la Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità,
potrà operare in termini di maggiore emancipazione e ad uno stato assai più avanzato nel coltivare la cultura
dell’handicap e nel rilanciare suoi importanti servizi quali il servizio trasporto disabili, i progetti sulla
domotica, il proprio centro diurno. Insomma il viaggio ora continua verso più nobili rotte!
Newsletter d’informazione – Marzo 2010 – a cura dello Europe Direct - Comune di Nuoro – Settore Programmazione
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REPORT
L’Europa sale in montagna e issa una bandiera a Lodine!
di Valeria Sanna
E’ operativo il nuovo Punto Locale (P.L) Eurodesk della Barbagia, Agenzia che opera nell’area
dell’informazione specializzata sui programmi,
opportunità e politiche europee rivolte alla gioventù.
È attualmente presente in trenta paesi europei con
strutture di coordinamento nazionali e punti di
informazione decentrata sul territorio. Oltre 100
sono i Punti Locali in Italia, in Sardegna è presente a
Cagliari, Sassari e Olbia e da alcune settimane si è
aggiunto quello di Lodine.
E’ aperto al pubblico il lunedì, mercoledì e venerdì
dalle 15.30 alle 18.30. Si possono avere
informazioni anche tramite internet all’indirizzo
email [email protected]. Un’antenna puntata
sull'Europa in uno dei paesi più piccoli dell'isola,
simbolo delle zone interne che si spopolano.
Il nuovo P.L è stato inaugurato il 13 marzo scorso a Lodine, 400 abitanti nel cuore della zone
interne. Per l’inaugurazione sono arrivati a Lodine i responsabili nazionali della vasta rete
Eurodesk: il Presidente Ramon Magi con un intervento dal titolo “Apprendere in Europa,
opportunità e politiche di mobilità nell’esperienza della rete europea Eurodesk” ; il coordinatore
nazionale Fabrizio Todde illustrando il valore degli apprendimenti nelle esperienze di educazione
non formale all’estero, le opportunità del programma Gioventù in Azione
Durante l’inaugurazione sono intervenuti anche Salvatore Boeddu responsabile Europe Direct
Nuoro che ha presentato le reti europee d’informazione e assicurato l’impegno del Centro Europe
Direct del Comune di Nuoro nell’attività di networking e collaborazione
istituzionale e Marilena Meloni presidente della Consulta intercomunale
Giovani e Martina Soddu referente Eurodesk a Lodine.
La struttura, dotata di moderne postazioni multimediali, è operativa presso
la biblioteca comunale. Il servizio è nato grazie all'intervento dell'Unione
Comuni Barbagia con l'obiettivo di diffondere informazioni e fornire un
orientamento specifico ai giovani del territorio sulle opportunità offerte
dall'Europa. A condurre e gestire le attività del centro saranno i ragazzi
della “Consulta intercomunale giovani della Barbagia per l’Europa”, sotto la
supervisione dell'associazione Malik di Gavoi e la collaborazione della
cooperativa Alternatura di Nuoro.
«Lavoreremo a contatto con i giovani e con le scuole, studiando insieme le
attività più opportune per crescere e migliorare competenze e
professionalità - ha sottolineato Valeria Sanna presidente dell'associazione Malik - Abbiamo già
pronto un programma operativo teso a coinvolgere le scuole dell'Unione Barbagia per organizzare
e tenere incontri che promuovano le grandi potenzialità della rete Eurodesk».
Insomma le aspettative perché si formi tra le nuove generazioni una cultura europeista sempre più
forte ci sono tutte. (Servizio fotografico a cura dell’ Associazione Culturale Malik)
Newsletter d’informazione – Marzo 2010 – a cura dello Europe Direct - Comune di Nuoro – Settore Programmazione
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EVENTI
XII Riunione dell'Associazione dei Senati d'Europa
Dal 15 al 17 aprile 2010 si terrà a Roma a Palazzo Madama la XII Riunione
dell'Associazione dei Senati d'Europa (ASE). Quest'anno si celebra il 10° anniversario
dell'istituzione dell'Associazione, fondata nel 2000 su iniziativa dell'allora Presidente del
Senato francese Christian Poncelet. Un'Associazione che ha tra i suoi compiti istitutivi
quello di promuovere il bicameralismo nell'ambito della democrazia parlamentare e di
rafforzare l'identità e la coscienza europea.
Temi di dibattito saranno "Gli sviluppi della diplomazia parlamentare nel XXI secolo, Ill
ruolo delle Camere Alte" e "Il ruolo dei Senati tra autonomie locali e Unione europea" a
dimostrazione del ruolo strategico che i Senati svolgono sia sul versante interno sia su quello europeo ed
internazionale.
http://www.senato.it/senatideuropa/275141/gencopertina.htm
Romun, (Roma Model United Nations) 6-9 aprile 2010
Il Movimento Studentesco per l’Organizzazione Internazionale (MSOI), ramo giovanile
della Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) e membro italiano del
World Forum of United Nations Youth Associations (WFUNA-Youth), invita a
partecipare alla terza edizione della ROMUN (Roma Model United Nations) che si terrà
a Roma dal 6 al 9 aprile 2010. ROMUN è una simulazione delle Nazioni Unite che
intende offrire a giovani universitari provenienti dall’Italia e dall’estero la possibilità
di fare un’esperienza unica di conoscenza del sistema ONU, di vivere le relazioni
internazionali immedesimandosi nei suoi protagonisti e avere l’opportunità di un
confronto a livello nazionale ed internazionale. http://www.romun-msoi.org/
Conferenza “Apprendere e vivere la democrazia per tutti” 15-16 aprile, Strasburgo
La presidenza svizzera del Comitato dei Ministri nell’ambito del progetto “L’educazione alla cittadinanza
democratica e ai diritti umani” ha organizzato la Conferenza “Apprendere e vivere la democrazia per tutti”
che si terrà i giorni 15 e 16 aprile 2010, presso la sede del Consiglio d’Europa a Strasburgo.
Alla conferenza parteciperanno i rappresentanti dei partiti nazionali della European Cultural Convention, i
decisori, gli operatori della formazione, le istituzioni internazionali e i rappresentanti della società civile. I
partecipanti discuteranno i risultati ottenuti attraverso il programma " Learning and
Living Democracy for All "2006-2009, nonché le future attività di cooperazione in
materia di educazione alla cittadinanza democratica e ai diritti umani (2010-2014). Il
dibattito contribuirà alla preparazione della 23a sessione del Consiglio d'Europa,
Conferenza Permanente dei Ministri della Pubblica Istruzione (Slovenia, 4-5 giugno
2010).
http://www.coe.int/t/dg4/education/edc/Links/learning_and_living_democracy_for_
all_Apr10_en.asp#TopOfPage
XII Settimana della cultura 16-25 aprile 2010
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) aprirà gratuitamente,
per dieci giorni, dal 16 al 25 aprile 2010, tutti i luoghi statali dell’arte:
monumenti, musei, aree archeologiche, archivi, biblioteche con dei grandi
eventi diffusi su tutto il territorio. Sono migliaia gli appuntamenti e gli
eventi tra mostre, convegni, aperture straordinarie, laboratori didattici,
visite guidate e concerti. Un’occasione imperdibile per avvicinarsi e conoscere meglio il nostro patrimonio
artistico e culturale, una delle più grandi ricchezze dell’Italia.
http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sitoMiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_1299852493.html
Newsletter d’informazione – Marzo 2010 – a cura dello Europe Direct - Comune di Nuoro – Settore Programmazione
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In Redazione
Ilaria Delogu
Matteo Diana
Ennio Mulas
Sabrina Murru
Cristina Schirru
Hanno collaborato a questo numero:
Claudio Mura, Anna Maria Mura, Valeria
Sanna.
Centro Europe Direct Nuoro
Comune di Nuoro
Settore Programmazione
Via Salaris, 18
O8100 NUORO
Assessore alla Programmazione
Geom. Paolo Cottu
Dirigente Settore Programmazione
Dott.ssa Sabina Bullitta
Responsabile Servizio Programmazione
Centro Europe Direct Nuoro
Istr. Dir. Amm.vo Salvatore Boeddu
Telefono:
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I PADRI FONDATORI DELLA UE
Altiero Spinelli (1907-1986)
Altiero Spinelli, uomo politico italiano, fu uno dei padri dell’Unione europea. Fu inoltre il principale promotore della proposta del Parlamento europeo per un trattato su un’Unione europea federale, il cosiddetto ‘piano Spinelli’, adottato dal Parlamento a stragrande maggioranza nel 1984 e importante fonte di ispirazione per il consolidamento dei trattati dell’UE negli anni Ottanta e Novanta. Spinelli aderì al partito comunista a diciassette anni e per questo motivo fu imprigionato dal regime fascista, tra il 1927 e il 1943. In occasione di una conferenza della resistenza europea all’inizio del 1944, fu uno dei promotori di un Manifesto europeo. Alla fine della guerra fondò il Movimento Federalista Europeo in Italia. Spinelli ha contribuito all’unificazione europea in qualità di consulente di personaggi come De Gasperi, Spaak e Monnet. Ha promosso la causa europea anche nel mondo accademico e ha fondato a Roma l’Istituto per gli affari internazionali (IAI). In veste di membro della Commissione europea, dal 1970 al 1976 fu responsabile della politica industriale e della ricerca. Fu per tre anni deputato del partito comunista italiano prima di essere eletto al Parlamento europeo nel 1979. (www.europa.eu) Newsletter d’informazione – Marzo 2010 – a cura dello Europe Direct - Comune di Nuoro – Settore Programmazione
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